Page 1

Web

BICI IN PROVA

>>

LOOK 765 RITCHEY SWISS CROSS DISC

>> 180.000 PRESE N Z E

ALLE GRANFONDO: SI TORNA A CRESCERE

MENSILE

L’ART OF COACHING SECONDO IL “DOTTOR MITO”

7 71 123

2.0

9

>>ALLENAMENTO

921 00 8

5 0 38 4

6,00 € - Anno XXXII, n. 384, dicembre 2015 - Tariffa R.O.C. (ex 20/B): Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma

T E C N I C A >> G R A N F O N D O >> S A L U T E >> I T I N E R A R I

>>TRAINER TACX

NEO SMART EVOLUTO E SILENZIOSO

>> ANALISI TECNICA SIDI KAOS

>> VIAGGI

JAMAICA REGGAE ’N RIDE


PH. R URNATO

perfecting the human engine

REAL TURBO MUIN B+ Trasmissione Wireless ANT™+ e Bluetooth Smart. Completa interazione con App, Software, Device aventi protocollo ANT™+ Trainers (FE-C). Potenza elevata, a 40 km/h fino 2100 watt. Include Realsoftware e App My E-Training (App 1 mese gratis).

OFFICIAL SUPPLIER TO THE WORLD’S FASTEST TEAMS

elite-it.com

facebook.com/EliteBikeTraining D ES I GN & P E R F OR M A NC E

Distributore per l’Italia: AMG amgsrl.com Nr. Verde 800-653959 (il servizio è attivo: 10-12.30/14.30-16.30)


Sommario

34 42 70

N. 384 dicembre 2015

TECNICA Look 765 > Tacx Neo Smart > Ritchey Swiss Cross Disc > Sidi Kaos > Selle Italia Flite Tekno Flow > Sziols X-Kross >

42 61 70 88 102 103

GRANFONDO, RANDONNÉE & C. Tattica: Più ritmo con il medio >

50

SALUTE Allenamento 2.0: Un coach quasi virtuale di nome Ferrari > Una nazione di dopati? > Il medico sportivo: La dieta invernale >

34 65 96

BICITURISMO & ITINERARI Jamaica Reggae ‘n Ride > Sicilia / I Monti Erei > Le grandi salite: Passo Agueglio >

79 86 98

SCARICA IL CATALOGO DEI LINKS DOVE TROVARE RIVISTE ITALIANE GRATIS

79 4 9 10 11 12 14 16

RUBRICHE Clic L’editoriale La posta La posta del medico L’angolo tecnico Allenamento Granfondo News

22 23 24 26 28 29 30

Spazio Chip Blog Up&Down Spazio Vintage Randonnée Biciturismo E-Bike & Urban

58 92 104 108 110 112

In pratica Il mio telaio Shopping Ciclomercato Ciclomoda Punto esclamativo!


non solo per il fantastico mare. Un’occasione per fare del sano biciturismo è il Jamaica Reggae ’n Ride, previsto per il prossimo aprile.

IN BICI IN GIAMAICA - I Caraibi sono meno lontani di quanto si possa pensare e la Giamaica molto bella e interessante,

] ) ! C ] I L C ( [ [


È IN EDICOLA LA

GUIDA 2016 NOVITÀ

La Guida all’acquis NEW WAYS OF COMMUNICATION


ANCHE SU XVII, n. 1 2015, Tariffa R.O.C. (ex 20/B): “Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. GUIDA Anno in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma”

€ 10,00

speciale

ANNUALE

GUIDA 2016 5 0 00 1

9

7 71 722

414 00 0

NOVITÀ

BICICLETTE, TELAI, RUOTE, GUARNITURE, MANUBRI, SELLE, REGGISELLA, CASCHI, OCCHIALI, CALZATURE, ABBIGLIAMENTO L’UNICO ANNUARIO-GUIDA PER SCEGLIERE LE NUOVE BICICLETTE, I NUOVI COMPONENTI E I NUOVI ACCESSORI, DEDICATO A TUTTI I CICLISTI: AGONISTI, CICLOAMATORI, GRANFONDISTI E CICLOTURISTI. CENTINAIA DI SCHEDE TECNICHE DEI MIGLIORI PRODOTTI IN COMMERCIO, CON FOTOGRAFIE, PREZZI, PESI E ANALISI.

10 € LE SCHEDE TECNICHE DELLE BICICLETTE DA CORSA (E NON SOLO) PIÙ RAPPRESENTATIVE E DEI PRINCIPALI COMPONENTI E ACCESSORI PER IL 2016: RUOTE, COPERTURE, GUARNITURE, MANUBRI, SELLE, REGGISELLA, CALZATURE, CASCHI, OCCHIALI E ABBIGLIAMENTO. CARATTERISTICHE, GEOMETRIE, FOTO, PESI, ANALISI, PREZZI INDICATIVI E DESTINAZIONI D’USO PER AVERE UNA VISIONE COMPLETA DI CIÒ CHE OFFRE IL MERCATO PER LA PROSSIMA STAGIONE.

to per chi va in bici


O V E X I S R E P SU W THE ALL-NE

HI-MOD

POWER F O E C N A L W BA A WHOLE NE OM/EVO NONDALE.C N A C su r e w ce of Po Scopri Balan

015_Can_Evo_ad_it_232x290.indd 1

21/07/15 08:45


“LEGGI” GREEN E LA NUOVA GUIDA 2016 so». r le bici? Scatta l’allarme ros € 10,00 rrivano il bollo e la targa pe speciale alla nto me da en em un nasce da Scrive “Repubblica.it”: «Tutto ada su biciclette e motoslitte Riforma sul Codice della Str ogruppo Dem Marco Pubblici del Senato dal cap ori Lav e ion iss mm co in o presentat 8), tra i principi to, nella riforma (ddl n.163 fat di e uc rod int to en am Filippi. L’emend i veicoli, ne, nella “classificazione de izio fin de lla de ello qu ), t.2 e i criteri direttivi (ar BICICLETTE, TELAI, RUOTE, GUARNITURE, ri: ’idonea tariffa per i proprieta un o MANUBRI, SELLE, REGGISELLA, CASCHI, ers rav att e to Sta llo senza oneri a carico de OCCHIALI, CALZATURE, ABBIGLIAMENTO hé nc no li, na zio fun struttive e ndone le caratteristiche co 1) delle motoslitte, disciplina menti di assegno identificativo, docu ntr co sito po ap un n co la circolazione rso terzi; r la responsabilità civile ve pe ne zio ura sic l’as e ida circolazione e di gu rsone, e privato, di merci e di pe lico bb pu o, ort sp tra al i ibit icoli a pedali ad 2) delle biciclette e dei ve a informativo del biciclette stesse nel sistem lle de e on azi tific en d’id lità nno individuando criteri e moda rali e il personale”. Molti ha ne ge ari aff gli e, on azi vig i, la na Dipartimento per i trasport re i proprietari di iffa” che dovrebbero paga tar ea on “id a os fam la he letto in queste rig do un numero ntificare le prime “preveden ide di tà bili ssi po lla de e biciclette e motoslitte e nate dal commentando le polemich i, pp Fili ato ieg sp ha me co , sul telaio non cancellabile” itto male - ha ammesso sta di modifica sia stato scr po pro lla de to tes il e ch nosco suo emendamento. “Rico vuole solo dare la di simile per le biciclette. Si o altr o se tas re de ve pre si vogliono Filippi -, ma in realtà non continuamente, evitare che vengano rubate r pe i bic le le na zio na o re in un registr possibilità ai ciclisti di iscrive tte. Tutto qui. lla ricettazione delle bicicle de lelo ral pa to rca me il rcare di contrastare per combattere i furti e ce iaro”. “Per quanto riguarda r rendere l’obiettivo più ch pe to tes l de e ion laz mu a for A breve arriverà una nuov r fini commerciali, mente a chi utilizza cicli pe iva lus esc ta rva rise be eb ppi -, sar la tariffa - ha continuato Fili rando illegali alcuni prefetti stanno dichia e ch iò, risc ai io, mp ese ne. Si pensi, ad come il trasporto di perso zo delle bici ntarli con costi irrisori. L’utiliz me ola reg r pe do mo un Questo sarebbe perché non sono normati. a dell’ambiente e della che in ottica di salvaguardi an to, ola tac os i ma e to tiva verrà da me sempre incen orno avevo in dotazione assessore al comune di Liv di à alit qu in e ch re rda solo rico salute dei cittadini. Voglio più green: secondo Intanto, Milano è sempre ». mo dre Ve i? im an gli e sterà a placar la bici blu e non l’auto”. Ba km a 13 km bici sono aumentate da 1 alle te rva rise rsie co le o, ne MeglioMilan l’osservatorio dell’associazio

GUIDA 2016 ANNUALE

«A

Anno XVII, n. 1 2015, Tariffa R.O.C. (ex 20/B): “Poste S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. GUIDA inItaliane L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma”

5 0 00 1

9

7 71 722

414 00 0

NOVITÀ

L’UNICO ANNUARIO-GUIDA PER SCEGLIERE LE NUOVE BICICLETTE, I NUOVI COMPONENTI E I NUOVI ACCES-

SORI, DEDICATO A TUTTI I CICLISTI: AGONISTI, CICLOAMATORI, GRANFONDISTI E CICLOTURISTI. CENTINAIA DI SCHEDE TECNICHE DEI MIGLIORI PRODOTTI IN COMMERCIO, CON FOTOGRAFIE, PREZZI, PESI E ANALISI.

>>l’editoriale

ogni 100.000 residenti. a Novità 2016”: letta” e della nuova ”Guid cic Bi a ”L de ro me nu to di ques E adesso, buona lettura leplay! edicole, su iTunes e Goog le te tut in e var tro e tet po rdere che un altro volume da non pe

9


>> AL VOSTRO SERVIZIO

LA POSTA

<<

BICI ELETTRICHE IN GARA (E NON SOLO)

>>RICEVIAMO

E PUBBLICHIAMO

Ringraziandovi per le attenzioni avute per noi di Bhoss King Bike nel numero di ottobre de “La Bicicletta” per la Prato-Abetone, segnaliamo che la prima pubblicità con lo slogan “Basta doping” è stata fatta circa due anni fa proprio sulla vostra rivista... Detto questo, volevamo andare sullo specifico e raccontare in maniera ufficiale e inequivocabile l’avvenimento e chiarire i vari punti della situazione. 1) Alla Prato-Abetone il primo classificato non aveva alcun motore. 2) Le bici con il motore erano la mia (dichiarata) e quelle di altri concorrenti (dichiarati) che correvano nella categoria e-bike da noi sponsorizzata e da me vinta. 3) All’arrivo c’erano i giudici Uisp, i Nas, il presidente della giuria della Prato-Abetone e io, che ho fatto vedere sia la bici di Ugolini sia la mia, arrivata 5a assoluta, ma fuori classifica generale. 4) Il controllo è stato fatto in modo “esemplare”, tanto che i giudici hanno controllato anche il numero di plastica per togliere ogni dubbio su scambi bici. 5) Non è stato fatto alcun reclamo ufficiale. 6) Dopo quattro ore ci hanno fatto richiesta di smontare le bici, che erano già partire per Empoli, e noi ci siamo offerti di smontare la bici anche il giorno dopo, alla loro presenza, però a questo punto volevamo l’esame del sangue

10

del 2° classificato. 7) A questo punto i giudici, non essendoci reclami ufficiali da nessuna delle parti, hanno deciso di omologare il risultato della Prato-Abetone. 8) Lo scorso anno tutti i primi classificati alla Prato-Abetone sono stati squalificati per doping e nessun giornale ha scritto niente. 9) Quest’anno, per un sospetto motore, è scoppiato un caso nazionale, e ancora dopo quattro mesi nessuno parla del Giro d’Italia, ma tutti parlano della Prato-Abetone. 10) Da un lato ci fa piacere per la grande visibilità che ci viene data e per la grande richiesta a livello nazionale di questo tipo di bici, però il tutto ci fa pensare. 11) In Italia ci sono tanti squalificati per doping, un americano con il motorino “Epo” ha vinto vari Tour de France, nell’Italia del sud, in una gara di paese di 80 concorrenti, all’arrivo, per la presenza dei Nas ne sono scappati 70. E potremmo continuare per ore a raccontare di episodi sconcertanti legati al mondo delle

gare ciclistiche. 12) In ogni modo, i controlli a tappeto che voi auspicate non vanno fatti sulle bici (nessun motore è mai stato visto o trovato nelle gare), ma i controlli del sangue vanno fatti obbligatoriamente a tutti i primi classificati, per rendere più credibili i “campioni di ciclismo”... 18) Voglio ribadire che la nostra pubblicità può essere ingannevole, ma nessuno fino a oggi ha usato una nostra bici per vincere. Infatti, alle gare dove partecipiamo, noi chiediamo che venga creata la categoria E-Bike (vedi la cronoscalata di Pescia svoltasi in settembre e da me vinta nella categoria E-Bike).

19) Inoltre, vorremmo specificare che la Bhoss Cycling non costruisce solo bici a motore, ma per il 50 per cento “bici muscolari” e per l’altro 50 per cento bici a motore, da molti addetti ai lavori considerate le bici del futuro! 20) Ricordiamo nuovamente che le nostre bici a motore non vengono utilizzate nelle gare, ma vengono utilizzate da persone non giovanissime o che non hanno tempo per allenarsi, ma che la domenica vogliono farsi un bel giro con gli amici più allenati, e queste bici te lo permettono senza problemi. Quindi, avvicineranno sempre più persone alla bici e questo è... geniale! 21) Anche per il 2016, nella challenge più importante del centro Italia di mtb, “Il Trofeo 10 Comuni”, ci sarà la categoria E-Bike da noi sponsorizzata, dove tutti potranno partecipare regolarmente a ben undici gare con bici elettriche!...

SEGUITECI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK!

>>Probabilmente, oltre a leggere la rivista, ci seguite anche

sul nostro sito Internet www.cycling.it, dove si trovano tutte le notizie che fanno riferimento ai giornali di ciclismo della nostra casa editrice. Ebbene, abbiamo anche il sito specifico della rivista, l’indirizzo è www.labiciclettaweb.it: lo stiamo riempiendo di contenuti e presto sarà disponibile anche l’archivio con i numerosi articoli di tecnica che rimangono sempre attuali. E poi, se ancora non lo sapete, potete seguirci anche sui social network Twitter, Facebook e YouTube. Su Twitter il nostro account è @labicicletta_it Su Facebook basta cercare la nostra testata LaBiciclettaWeb Su YouTube “La Bicicletta” la trovi su www.youtube.com/user/LaBiciclettaWeb

Alessandro Bartoli Bhoss Cycling


>> AL VOSTRO SERVIZIO

LA POSTA DEL MEDICO

risponde il dott. Gaetano

I PROBLEMI DEI CERTIFICATI MEDICI

>>GENTILE REDAZIONE,

chi vi scrive è il presidente di una Asd con 81 iscritti, età media 50 anni, per il 70 per cento tesserati cicloamatori. Come ogni fine anno sono alle prese con i rinnovi dei certificati medici d’idoneità agonistica che scadono più o meno tutti nello stesso periodo: da dicembre a febbraio. Lo scorso anno abbiamo avuto un problema piuttosto serio: un tesserato ha avuto un malore prima di una corsa. Ci siamo spaventati moltissimo, ma poi, per fortuna, tutto si è risolto bene. Ho capito però che sulla questione dei certificati non si scherza, anche se sono alle prese con i problemi di sempre. Alcuni atleti bisogna richiamarli varie volte prima che facciano la visita, alcuni medici andrebbero - secondo me - puniti perché presentano dei documenti che sono illeggibili. Vi chiedo quindi tre cose... 1) Come faccio a essere sicuro che il certificato che mi presenta un tesserato sia effettivamente valido e regolare? 2) Cosa devo fare se un atleta non si decide a rinnovare il certificato? 3) Un medico dello sport (bravo) è disposto a fare la visita ai nostri atleti a un prezzo convenzionato (50 euro) eventualmente anche nel negozio di bici cui ci appoggiamo, che ha spazi ampi nel retrobottega: può essere una soluzione intelligente per invogliare i tesserati? • LUIGI • Termoli Caro Luigi, come sai bene, la legge italiana affida la responsabilità legale della tutela della salute degli atleti al presidente della società. Non importa se gli atleti sono amatori e il presidente un puro volontario: se un atleta ha un infortunio grave e si scopre che non è coperto dalla visita medica agonistica (sia pure un’ora dopo la sua scadenza), la responsabilità penale è del numero uno del team, anche se l’atleta è un lavativo o un incosciente. E molti amatori sembrano

<<

avere sviluppato una speciale allergia per le visite mediche. Ora, su questo fronte, qualche piccolo passo sembra compiuto, perché le federazioni stanno (finalmente!) cominciando a inserire sulla tessera la data di scadenza del certificato medico. Un passo fondamentale: dal giorno dopo la scadenza (fosse anche alla vigilia della Nove Colli), chi si presenta a una competizione non può essere iscritto o non può ritirare il pacco gara. Nel caso (frequente) di

iscrizioni collettive, sei tu che devi rifiutare di iscrivere un atleta se non hai in mano il certificato (che devi custodire in originale!) o, nei casi più seri, formalizzare all’ente la sua sospensione. La verifica della regolarità del certificato è, in Italia, un’altra bella sfida. Solo poche regioni (tra queste, Lombardia ed Emilia Romagna) utilizzano moduli uguali per tutti per certificare l’idoneità. Nelle altre, ogni medico si regola come meglio crede e alcuni in modo decisamente

censurabile: secondo noi un medico serio deve compilare il certificato su un modulo prestampato che lo identifichi compiutamente. L’unica regola che devi seguire tu è la verifica del codice che la Asl attribuisce ai medici legalmente abilitati alla visita. Se quel codice non c’è, il certificato non è valido. Se hai dubbi su un medico puoi verificare la sua posizione chiamando la tua/sua Asl o cercando su Internet. L’idea di una visita collettiva e convenzionata non è male, perché ti consentirebbe anche di dialogare con una sola persona. Ti ricordiamo però che i medici - per legge devono effettuare le visite nel loro studio o in uno studio autorizzato dalla Asl. Visitare un atleta in un negozio, una palestra o, comunque, in uno spazio non autorizzato, non solo è poco decoroso e professionale, ma è anche fuorilegge!

COSA MANGIARE ALLE GRANFONDO?

>>GENTILE REDAZIONE,

HO 30 ANNI, SONO UN NEOFITA DEL CICLISMO E VORREI PARTECIPARE A QUALCHE GRANFONDO. LA MIA DOMANDA È: COME CI SI ALIMENTA DURANTE QUESTE GARE? • ANTONELLO • via e-mail Caro Antonello, il giorno della granfondo bisogna mangiare a dovere. Ma l’entusiasmo non deve indurre in... tentazioni pericolose! Se nei giorni precedenti la gara ci si è alimentati correttamente, presumibilmente si avranno i depositi di glicogeno (muscolare ed epatico) al massimo della loro capienza, e ciò significa che i pasti che bisognerà effettuare sin dal mattino del giorno della competizione avranno lo scopo esclusivo di cercare di mantenere elevati tali

depositi (o comunque di non farli svuotare precocemente) e non di colmare eventuali carenze precedenti. La prima colazione dovrà quindi essere sostanziosa, ma digeribile e poco ingombrante. Al tradizionale e indicatissimo piatto di pasta (non eccessivamente grande) si possono abbinare qualche fetta di prosciutto dolce senza grasso (le cui proteine ci torneranno utili circa cinque ore dopo...) e un po’ di pane con marmellata senza saccarosio (alza troppo bruscamente la glicemia).

Il tutto potrà essere completato da una dose anche abbondante (e rapportata al peso corporeo) di aminoacidi a catena ramificata, che si possono assumere in forme diverse (bustine, capsule, ecc.). Il pasto successivo si consumerà in sella. Proprio sulla linea di partenza, o comunque a circa un’ora e mezza di distanza dalla prima colazione, è infatti utile consumare un altro piccolo panino con prosciutto, masticandolo con calma. Nel corso della manifestazione, poi, in rapporto anche alle difficoltà del percorso, si dovrà mangiare ogni ora (mezz’ora nelle fasi

conclusive) con circa 150 calorie per volta e provenienti da alimenti differenti, in questa sequenza: i primi pasti (due) con carboidrati e anche un po’ di proteine, che saranno metabolizzate nelle fasi conclusive della prova (piccoli panini con prosciutto o barrette proteiche); poi sarà la volta di consumare porzioni di soli carboidrati (barrette e panini e frutta); nelle fasi finali (ultime due ore) si assumeranno solo maltodestrine e fruttosio derivanti da soluzioni liquide. Nel corso di tutta la gara si potranno bere

integratori di sali minerali e assumere piccole dosi di aminoacidi a intervalli regolari di circa due ore.

11


>> AL VOSTRO SERVIZIO

L’ANGOLO TECNICO >>TELAI AD ARCO

A circa tre mesi dalla fiera ciclistica CosmoBike di Verona, ritorniamo sull’evento per qualche approfondimento su due delle biciclette più innovative che abbiamo visto tra gli stand. In entrambi i casi si tratta di bici al 100 per cento fatte in Italia (sia la progettazione che la realizzazione) e in entrambi i casi gli aspetti inediti sono legati alle molteplici possibilità di lavorazione che permette la fibra di carbonio. Il primo modello che ha colpito la nostra attenzione è la GA8.2FX della emiliana Caam Corse. Il telaio si

contenuto di 1050 g per la taglia M. Da Caam Corse passiamo a FM Bike, costruttore bresciano che a Verona ha esposto, tra le altre, la Puma Arc: anche in questo caso troviamo un elemento - anzi due - a forma di arco, ma qui le parti curve danno forma a quello che tradizionalmente è il tubo superiore e poi continuano a sviluppare quelli che sono i canonici foderi obliqui. La struttura a doppio arco della Puma Arc è realizzata in pezzo unico ed è arricchita con del Kevlar, che enfatizza le capacità del telaio di assorbire le vibrazioni. La bici si distingue infine per un originalissimo ponticello rompitratta in carbonio con una sottilissima struttura a lastra con funzione aerodinamica e non più di sostegno del corpo freno, visto che in questo caso abbiamo a che fare con un telaio per freni a disco.

<< standard dimensionali di fissaggio ruota che, da quel che sembra, continua ancora a rappresentare un punto critico per l’immediato futuro e in merito al quale si spera di trovare uno standard uniforme, che evidentemente ancora manca. Ma una cosa è certa - precisa Wiertz: «Fra tre anni la maggior parte delle bici da corsa di fascia alta sarà equipaggiata con freni a disco». Esattamente questa è anche la posizione di Campagnolo, nonostante la Casa veneta ancora non abbia ufficializzato il suo sistema frenante idraulico, per il quale i tecnici “Campy” hanno creato un laboratorio dedicato, che da due anni sta lavorando nel massimo riserbo esclusivamente per questo. Tom Kattus, di Campagnolo, ha confermato che le squadre pro equipaggiate dall’azienda di Vicenza

>>UN FUTURO SEMPRE PIÙ A DISCO

caratterizza per un’originalissima struttura di sostegno a doppio arco collocata nella zona della scatola movimento. Questa architettura ha permesso al produttore di impiegare meno materiale composito nella zona della scatola movimento, ma, soprattutto, svolge un’ulteriore funzione: oltre a sostenere il tubo verticale aiuta ad assorbire le vibrazioni. La soluzione è utilizzata da Caam Corse solo sulla GA8.2FX e, tra l’altro, non incide sul peso complessivo del frame, che si mantiene al livello

12

All’indomani della Taichung Bike Week, che, per chi non lo sapesse, è la principale fiera ciclistica dedicata ai produttori e agli Oem che si svolge a metà ottobre a Taiwan, “Bicycle Retailer” ha dedicato un servizio per capire quali saranno le tendenze dell’industria ciclistica nei prossimi due anni e quali gli standard tecnici che si imporranno sul mercato. Le interviste con product manager di alcune Case produttrici (nello specifico René Wiertz in rappresentanza di 3T, Tom Kattus di Campagnolo) hanno confermato che lo standard frenante a “caliper” è destinato al dimenticatoio o, meglio, sarà progressivamente montato solo sulle bici di media e poi di bassa gamma. 3T, ad esempio, a Taichung ha mostrato una nuova serie ruote di alta gamma, tutta dedicata ai freni a disco. Tutte le ruote sono provviste di kit per adattatori ai diversi

avranno la possibilità di usare bici con freni a disco a partire dal prossimo gennaio e che, di conseguenza, questo tipo di standard frenante è destinato a fare sempre più breccia tra i corridori. In realtà, anche in questa occasione i responsabili Campagnolo hanno tenuto le bocche cucite sui dettagli tecnici e sui prezzi dei loro nuovi freni a disco nè sono circolate su Internet o tra gli addetti ai lavori delle foto “indiscrete” che mostrano i nuovi componenti. Staremo a vedere.


>>I CICLOAMATORI ENTRANO NEL DIZIONARIO C’è anche il mondo delle bici di alta gamma tra i termini da poco entrati a far parte del famoso Oxford Dictionary, dizionario on-line britannico che, nell’ultima edizione pubblicata, si è arricchito di mille nuovi vocaboli. Uno di questi è “Mamil” e indica - così recita l’Oxford Dictionary - «un uomo di mezza età molto appassionato di ciclismo su strada, che è solito utilizzare bici costose e veste abbigliamento di tipo professionale». In Italia, ciclisti del

genere li chiameremmo “cicloamatori evoluti”. Probabilmente, i cicloamatori evoluti di casa nostra sono anche più numerosi di quelli britannici, ma nonostante ciò non hanno ancora trovato spazio nel nostro dizionario. Anche questo, in fondo, è un segno dell’attenzione che la cultura inglese dedica al movimento della pratica ciclistica su strada, in continua e rapida crescita.

>>CURVA INTEGRATA COMPONIBILE Argon 18 è un marchio canadese che, oltre ai telai, produce anche componentistica. L’accessorio più interessante che ha presentato di recente è senza dubbio il manubrio integrato AHB500. A prima vista sembrerebbe un manubrio integrato come tanti altri, di quelli la cui struttura in pezzo unico obbliga l’utilizzatore a scegliere bene la lunghezza dell’attacco e, assieme, la larghezza della curva, visto che, essendo un componente monoblocco, non è ovviamente possibile variare le dimensioni una volta acquistato il prodotto. Per l’integrato AHB500, in

realtà, non è così: dietro il cappuccio in gomma che correda il corpo dell’attacco troviamo infatti una struttura articolata, con uno spessore distanziale che si interfaccia con il corpo dell’attacco accoppiando le loro estremità speculari sagomate con una serie di denti aguzzi. Lo spessore distanziale è realizzato in alluminio Cnc, ha una lunghezza di 20 mm e si può accoppiare alle tre estensioni di attacco manubrio disponibili - small, medium e large -, anche queste realizzate in lega leggera lavorata al Cnc. In questo modo è possibile ottenere una combinazione di lunghezze della porzione dell’attacco in grado di soddisfare qualsiasi esigenza antropometrica, mentre, per quel che riguarda la porzione della curva, questa è in carbonio monoscocca (inclusa la parte terminale dell’attacco) ed è disponibile nelle quattro larghezze da 38, 40, 42 e 44 cm. L’unione tra le parti componibili è assicurata da un meccanismo interno a espansione governato da una vite esagonale alla quale si accede dal morsetto dell’attacco.

>>FRENI A DISCO TRA I PRO: LIBERI NEL 2016

Appena prima di andare in stampa con questo numero de “La Bicicletta” è arrivato dall’Uci un comunicato con il quale l’organo internazionale del ciclismo professionsistico fa un ulteriore passo verso la liberalizzazione dei freni a disco nelle gare professionistiche su strada. In pratica, se fino a ieri il 2016 doveva essere una stagione in cui solo in determinate “gare test” era concesso l’utilizzo di bici “a disco”, la situazione normativa dal 1° gennaio 2016 sarà invece ben diversa, visto che qualsiasi team (World Tour, Professional Continental e femminle) potrà decidere liberamente di utilizzare o meno bici con freni a disco in tutte le gare sotto l’egida Uci. Questa descisione, presa dallo specifico Comitato Tecnico Uci il 27 novembre scorso, ha obbligato la stessa Uci ad aggiornare le normative tecniche di alcuni suoi articoli (l’1.3.017 e l’1.3.020). Il comunicato peraltro puntualizza che «l’uso dei freni a disco sarà attentamente monitorato durante la stagione, in prospettiva di una definitiva liberalizzazione nelle corse professionsitiche a partire dal 2017».

13


ALLENAMENTO <<

>> AL VOSTRO SERVIZIO

COMINCIAMO A PREPARARE LA NUOVA STAGIONE

>>TRAINER E NON SOLO... Soprattutto in inverno, un’uscita in bici può essere sostituita da un’esercitazione sui ciclotrainer. Queste “macchine” sono ora talmente evolute che permettono di effettuare esercitazioni molto simili alle uscite su strada. Ovviamente, però, questa soluzione dovrà essere complementare al tipo di preparazione che si sta svolgendo. sistemi di regolazione si possono impostare in modo da determinare condizioni di spinta che richiedano maggiore o minore impegno o forza sui pedali, mentre l’uso del cardiofrequenzimentro permette di controllare la frequenza cardiaca d’esercizio, che è un ottimo indice per definire l’intensità sviluppata: naturalmente, l’impegno dovrà essere commisurato alle capacità individuali. Per stabilire quali siano gli intervalli di frequenza cardiaca entro i quali definire i carichi di allenamento, si può agire in tre modi. Il primo è quello di sottoporsi ad alcuni test di valutazione funzionale, attraverso i quali sarà possibile conoscere i valori di frequenza cardiaca in pieno regime aerobico, di soglia anaerobica e di frequenza massima e, in base a queste indicazioni, programmare l’intensità dell’allenamento. La seconda possibilità è quella di sottoporsi a un test Conconi, che permetterà di determinare la propria frequenza di soglia anaerobica e, con intervalli a questa percentuali, di stabilire le varie intensità d’esercizio. La terza possibilità è data dal calcolo teorico della frequenza cardiaca massima (FC max teorica = 220 - età), con valori che, tradotti in percentuale, faranno impostare i diversi regimi di allenamento: 100-85 per cento primo intervallo, 85-70 per cento secondo intervallo, 70-60 per cento terzo intervallo, 60-50 per cento quarto intervallo.

I

UNA SEDUTA TIPO In genere, un’ora di lavoro sui trainer è già piuttosto impegnativa. Periodi di impegno più lunghi sono possibili, ma possono essere facilmente stancanti. Per durate inferiori non ci sono problemi, ma già dopo 20-30 minuti si può sentire la necessità di “cambiare” qualcosa. Per questo è utile organizzare la seduta variando il tipo di esercitazione, così da mantenere

14

RULLI E STRUMENTI pesso, con il termine “rulli” si indica genericamente uno degli attrezzi (rulli tradizionali “old style”, ciclosimulatori, cyclette, cicloergometri o ciclotrainer moderni) che può essere usato per pedalare al coperto. Gli attrezzi di ultima generazione rispondono alle esigenze di un ciclismo evoluto, in cui anche le esercitazioni di tipo salutistico rispettano e applicano determinati parametri tecnico-scientifici per personalizzare e adeguare gli allenamenti. Le strumentazioni di cui i rulli più evoluti sono dotati consentono di sviluppare l’allenamento secondo le diverse esigenze individuali. Controllando tutti dati riferiti alla potenza, alla frequenza cardiaca, alla velocità, alla cadenza di pedalata, alla pendenza, alla durata e alla distanza percorsa, è possibile, durante una seduta in bici al coperto, sviluppare il proprio impegno fisico secondo il tipo di allenamento e gli obiettivi ricercati monitorando, controllando e verificando in tempo reale tutti i parametri di misurazione dell’allenamento. Inoltre, questo tipo di attrezzi consente un’azione naturale e fluida sui pedali come su strada, in quanto la strumentazione che determina la resistenza applicata ha ormai raggiunto altissimi livelli di sensibilità e silenziosità.

S


L’ALTERNATIVA: IN SELLA CON LA MTB In inverno, quando le giornate sono corte e fredde, a molti amatori capita di potersi allenare esclusivamente nel fine settimana. Questa non è una tragedia e non compromette la preparazione alla stagione che verrà, ma qualche precauzione nella distribuzione dello sforzo è indispensabile. Non crediamo, innanzitutto, di poter recuperare il sabato e la domenica il lavoro che non abbiamo fatto negli altri cinque giorni! Rischieremmo con grande facilità di affaticarci troppo. Una delle due sedute dovrà quindi essere molto tranquilla, poco più di una sgambata.

L’altra, invece, potrà essere più impegnativa. Chi resta fedele alla strada, il sabato potrà pedalare per un paio d’ore, senza strappi o grossi dislivelli. Altrimenti, potrà essere utile e divertente fare un giro con la mountain bike. Tanti di noi hanno una mountain bike in garage, e nei mesi invernali la mtb è un prezioso alleato dello stradista. Innanzitutto, è un’attività diversa, un modo per stare insieme agli amici e fare sport per un paio d’ore senza pensare sempre alle medie e ai tempi. Poi, la mountain bike è anche uno splendido mezzo di

sempre vivo l’interesse. In questo, i trainer debitamente attrezzati di software possono aiutare di molto la seduta. Ad ogni modo, in una chiave allenante, conviene suddividere la seduta in più fasi: iniziare con il riscaldamento (5-15 minuti), continuare con una fase centrale e relativi recuperi (25-35 minuti), quindi concludere con una fase

CHE TIPO DI IMPEGNO? n rapporto agile, 42x20-21 o 39x19-20, con una frequenza di pedalata (rpm) attorno ai 100 giri al minuto per una durata di circa 5-8 minuti, sarà utile per il riscaldamento e durante le fasi di recupero, mentre durate maggiori e con rpm anche relativamente più basse, 90 circa, saranno utili per lo sviluppo del fondo. Rapporti più impegnativi, come il 52x14-1516, a rpm più basse (50-70), saranno indicati quando si vogliono esercitare la forza resistente e la potenza.

U

allenamento alternativo per fare del potenziamento muscolare in maniera molto più efficace e rapida che con la bici da strada. Inoltre, ti costringe a cambiare modo di guida, ti obbliga a spingere rapporti agili e a migliorare in discesa. In salita, poi, basta poco

di defaticamento (5-10 minuti). Le andature, nel riscaldamento e nel defaticamento, saranno a ritmo costante (100-105 rpm), con rapporti agili (42x20-21) e frequenza cardiaca all’80-75 per cento del fondo lungo-lento. La fase centrale può avere caratteristiche simili alla precedente, visto che ha come obiettivo lo sviluppo del fondo in condizioni di regime aerobico, oppure può essere sviluppata con caratteristiche differenti, a seconda degli obiettivi. In questa fase è molto importante adeguare il lavoro alle proprie capacità. Tre allenamenti a settimana sono il numero minimo durante il periodo invernale, ma se vengono svolti anche altri tipi di esercitazioni, la seduta sui trainer può essere considerata sostitutiva o complementare.

per avvicinare la soglia: un tratto molto sconnesso o addirittura un pezzo da fare a piedi. Insomma, in un’oretta e mezza si fa uno splendido “fartlek”, uno degli allenamenti più belli che ci ha insegnato l’atletica leggera. Senza contare che pedalando fuoristrada si soffre molto meno il freddo! Per la domenica, invece, l’ideale è un’uscita collettiva, dove, a seconda della nostra condizione, potremo rimanere sempre al coperto oppure concederci qualche tirata per fare la gamba. Un altro vantaggio del pedalare in gruppo è che si mantengono gli automatismi dello stare a ruota, che ci verranno molto utili quando riprenderemo a fare sul serio. Includere un paio di salite non durissime nel percorso è sicuramente vantaggioso. Occhio ai tempi, però: nelle prime uscite non restiamo in sella oltre le due ore e non superiamo le tre ore fino a quando non riusciremo a inserire qualche richiamo a metà settimana. Il rischio da evitare è quello che l’uscita finisca in una gara tirata, come succede spesso. In tal caso, non abbiate timore a mollare le ruote del gruppo e tornare alla base con chi è più tranquillo.

PER COMPLETARE L’ALLENAMENTO Tuttavia, l’allenamento sui rulli può anche essere la prima fase di un’esercitazione più articolata. Ad esempio, agli esercizi di muscolazione si possono abbinare anche quelli a corpo libero, per migliorare la tonicità di molti gruppi muscolari non direttamente coinvolti nella pedalata: addominali, dorsali, lombari, pettorali, braccia e spalle. Un semplice circuito con sette-otto esercizi, ripetuti ognuno quindici-venti volte, completa adeguatamente il lavoro effettuato sui trainer. Inoltre, anche per l’allenamento sui rulli, 5 o 6 minuti di stretching alle gambe sono utili durante il riscaldamento. Al termine della seduta, inoltre, sarà bene estendere le masse muscolari degli arti inferiori e delle altre parti del corpo come braccia, spalle, collo, dorso, per 10-20 minuti ancora.

15


<<

>> AL VOSTRO SERVIZIO Tutte le notizie utili e le anticipazioni sulle gare di granfondo e mediofondo / contatto: gf@cycling.it

GRANFONDONEWS CIRCUITI

2016

>>MASTER CLUB CIRCUITO TRICOLORE In occasione delle premiazioni della stagione 2015 del Master Club Circuito Tricolore, che si sono svolte domenica 15 novembre a Perugia, è stato presentato anche il calendario 2016. Eccolo: 1° maggio - G.F. Città di Perugia a Perugia; 29 maggio - StraSubasio ad Assisi (Perugia); 19 giugno - G.F. dei Colli Amerini ad Amelia (Terni); 26 giugno - G.F. Città di Chianciano Terme a Chianciano Terme (Siena). Gran finale con la Fondo Leopardiana in programma a Recanati (Macerata), l’11 settembre. L’abbonamento prevede una quota di 90 euro fino al 31 dicembre e poi di 100 euro fino al 31 aprile. Gli abbonati al circuito laziale Fantabici potranno abbonarsi a 65 euro fino al 31 dicembre, poi a 75 euro (esclusa la leopardiana). >>INFO: www.circuitomasterclub.it

MARCHE

6 MARZO 2016

>>LE ISCRIZIONI DELLA G.F. CITTÀ DI ANCONA Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione della Gran Fondo Città di Ancona, che si correrà domenica 6 marzo prossimo ad Ancona con l’organizzazione del Pedale Chiaravallese. La prima quota, valida fino al 31 dicembre, sarà di 25 euro. Si passerà poi a 30 euro fino al 21 febbraio. Dal 22 febbraio al 3 marzo, invece, la quota sarà di 35 euro. Riconfermata la logistica presso il bar Conero Break di via Luigi Albertini, a pochi metri dal Copparo Bike Store, da cui alle ore 9 verrà dato il via alla manifestazione. Due i tracciati in programma: il lungo di 130 km e il corto di 90 km. >>INFO: www.gfancona.it

16

CIRCUITI 2016

>>MARCHE MARATHON: CAMBIA TUTTO Per alcuni imprevisti sopraggiunti negli ultimi giorni di novembre, cambia il neo calendario del circuito Marche Marathon - Ciclo Promo Components Trofeo Named Sport 2016. Esce, infatti, la G.F. Strade Bianche - Michele Scarponi del 12 giugno. Le prove in abbonamento, dunque, restano sei e non più sette come precedentemente annunciato e quindi cambiano anche le quote per aderire al circuito. Dal 5 dicembre la quota sarà di 135 euro fino al 15 febbraio e poi di 150

euro dal 16 al 29 febbraio. Per iscriversi basterà accedere al sito di KronoService. Il circuito si aprirà il 6 marzo ad Ancona con la Gran Fondo Città di Ancona. Dopo la cronosquadre di aprile, l’8 maggio ci si sposterà a Camerino (Macerata) per la Gran Fondo Terre dei Varano. Il 29 maggio, invece, appuntamento a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) con la Gran Fondo San Benedetto del Tronto. Il 26 giugno si andrà ad Urbino,

dove si disputerà la Gran Fondo Straducale. Il 17 luglio, invece, appuntamento a Caldarola (Macerata) con la Gran Fondo dei Sibillini. L’11 settembre gran finale a Recanati (Macerata) con la Granfondo Leopardiana. Fuori dall’abbonamento sarà la cronosquadre prevista per il mese di aprile (data e località non sono ancora state comunicate nel momento in cui andiamo in stampa). Il costo d’iscrizione sarà di 50 euro a team. >>INFO: www.marchemarathon.it

UNESCO CYCLING TOUR 2016

>>QUATTRO PROVE NEL 2016? Archiviato il 2015 in anticipo, a causa dell’annullamento per maltempo della Gran Fondo Internazionale delle Cinque Terre e della Riviera Spezzina, il comitato organizzatore dell’Unesco Cycling Tour ha definito la data e il luogo per le premiazioni della stagione 2015. La sede prescelta è Ferrara, sede della la Gran Fondo del Po. L’appuntamento è per il prossimo 16 gennaio nel Comune della Città. Se per il 2015 le prove erano cinque, al momento il programma 2016 prevede la disputa di quattro prove, per le quali sono già definite le date. La prima sarà ancora una volta a Ferrara con la Gran Fondo del

CIRCUITI

Po, in programma il 6 marzo, con percorso semplice e pianeggiante. Seconda prova il 1° maggio a Bra. La terza prova il 26 giugno sarà la Straducale di Urbino. Quarta prova sarà la Gran

Fondo Damiano Cunego Città di Verona, in programma il 18 settembre. Così Simone Zanini, neocoordinatore dell’Unesco Cycling Tour: «Le prove in calendario sono quattro, in virtù del fatto che esce di scena la Gran Fondo Cinque

Terre, che non verrà più disputata. Siamo pertanto fermi a quattro prove ma non escludiamo di trovarne una quinta in sostituzione della gara di Deiva. Stiamo inoltre studiando la formula per realizzare un abbonamento per coloro che prenderanno parte a tutte le prove. Ribadisco che il principio del circuito è sempre lo stesso, ovvero pedalare, gareggiare e allo stesso tempo visitare luoghi che tutto il mondo ci invidia e che fanno parte e sono protetti dall’Unesco, ente che da il nome al nostro prestigioso circuito». >>INFO: www.unescocyclingtour.it

2016

>>GRAN TOUR SICILIA GRATIS PER LE DONNE Partirà a febbraio da Termini Imerese il Campionato di Granfondo Strada - Grand Tour Sicilia. Quest’anno nessuna delle 17 granfondo previste in Sicilia si accavallerà con le altre. Ecco il calendario. 21 febbraio: Cronoprologo di Termini Imerese; 6 marzo: Gran Fondo Città di Scicli; 20 marzo: Gran Fondo Castelvetrano Selinunte;

17 aprile: Gran Fondo del Golfo (Isola delle Femmine -Palermo)

1 maggio: Gran Fondo Bici & Natura (S. Stefano Camastra Messina); 15 maggio: Gran Fondo Libero Grassi (Patti - Messina); 29 maggio: Gran Fondo Del Satiro Danzante (Mazara del Vallo - Trapani); 12 giugno: Gran Fondo delle Madonie e del Mediterraneo (Scillato - Palermo);

26 giugno: Gran Fondo Licata La quota per ogni singola granfondo è fissata in 25 euro fino al venerdì antecedente la gara e in 30 euro il sabato antecedente la gara, 35 euro la domenica prima della partenza. Il costo dell’abbonamento all’intero circuito è di 190 euro, ma è gratuito per le signore. È possibile sottoscrivere l’abbonamento entro il 15 febbraio 2016. >>INFO: www.asdcastelvetrano.it


CIRCUITI 2016

LIGURIA 21 FEBBRAIO

>>GIRO DEL GRANDUCATO 2016 TRA AGONISMO E CICLOTURISMO

>>PRIMO APPUNTAMENTO A LOANO

Rinnova completamente la sua veste il Giro del Granducato di Toscana, giunto al suo diciottesimo compleanno, e si presenta con sette granfondo che coniugano l’agonismo e il cicloturismo. Sarà una challenge integrata, dove le gare agonistiche saranno affiancate da cicloturistiche, con nuovi orizzonti e paesaggi da scoprire in Toscana. Il circuito più anziano d’Italia partirà ad aprile, in modo da dare ai ciclisti la possibilità di arrivare più allenati del solito al via della prima prova che sarà il 10 aprile a Pomarance con la

G.F. Paolo Bettini-Vittoria-La Geotermia di stampo agonistico. Seguirà il Grand Tour della Val di Merse, cicloturistica con il percorso immerso nelle colline senesi che si svolgerà il 29 maggio a Chiusdino. Sarà poi la volta di Colle Val

CIRCUITI

d’Elsa, l’8 maggio, appuntamento che risveglierà le velleità agonistiche del Giro del Granducato con l’edizione numero 20 della Vernaccia, seguita dalla novità del 2016, la

G.F. Città di Fiesole che si correrà il 29 maggio, anch’essa agonistica e che sfoggia come prima donna la salita di Fiesole, che ha segnato il Mondiale di Firenze 2013. Finale della prima parte della stagione il 5 giugno con la gara intitolata all’altro campione del mondo toscano, la Gran Fondo Mario Cipollini di Capannori (Lucca), anch’essa new entry del circuito. Si riprenderà poi a settembre con due cicloturistiche:

l’11 settembre con il Giro della Toscana al Galluzzo (Firenze) e il 25 settembre con la G.F. Colli del Tartufo a S. Miniato (Pisa). Due manifestazioni da pedalare, da godersi sia a squadre che singolarmente tutti insieme, e che chiuderanno il Giro del Granducato 2016. Un circuito innovativo, dove agonismo e turismo si fondono unendo le due anime del ciclismo, in modo da regalare emozioni nuove oltre a far conoscere ancora più a fondo la Toscana. Inoltre, si sta lavorando già sulla premiazione finale e sui pacchi gara, che si preannunciano ricchi, grazie anche all’ingresso di importanti sponsor tecnici >>INFO: www.girodelgranducato.com

2016

>>UN NUOVO MICRO-CIRCUITO COAST TO COAST: 2LAGHI2MARI Dalla Toscana alle Marche passando per il Lazio. Dal Mar Tirreno al Mare Adriatico, toccando due laghi vulcanici. Questo il nuovo percorso coast to coast che si affronterà in tre tappe dal 6 marzo al 29 maggio con altrettante granfondo. Il viaggio inizierà il 6 marzo a Cecina (Livorno) con la G.F. Inkospor Val di Cecina e proseguirà la settimana successiva, il 13 marzo, arrivando a Campagnano (Roma) per prendere il via alla G.F. dei Laghi. Si dovrà attendere fino al 29 maggio quando, a S. Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), si concluderà il viaggio con la G.F. San Benedetto del Tronto. Proprio sulla costa adriatica, al termine

TOSCANA

delle premiazioni della granfondo, avverranno le premiazioni del circuito. Le iscrizioni sono già aperte alla quota di 70 euro invece di 82 euro e si protrarranno fino al 20 febbraio 2016, termine ultimo per abbonarsi. Al fine di favorire le società più numerose, ogni dieci iscritti l’undicesimo è omaggio. Gli iscritti nel mese di dicembre verranno inseriti nella 2ª griglia, mentre gli iscritti di gennaio e febbraio entreranno nella terza. >>INFO: playfulleventi.com/index.php/eventi/2laghi-2-mari-2016

La stagione fondistica 2016 partirà dalla riviera ligure domenica 21 febbraio con la sesta edizione della G.F. Città di Loano. La prova, organizzata dal GS Loabikers, vedrà la sua logistica collocata presso il ristorante Su Da Dos in via Toti. La partenza invece avverrà da via Pendola, alle ore 10, dove poi sarà collocato anche il traguardo. La manifestazione si svolgerà su un percorso da 105 km e 1700 m di dislivello, disegnato prevalentemente nell’entroterra. Dopo la partenza i granfondisti percorrerano l’Aurelia fino ad Albenga, dove svolteranno verso Villanova d’Albenga per raggiungere Ranzo. Qui inizierà la prima asperità della giornata. Allo scollinamento inizierà un lungo tratto vallonato, immerso tra gli ulivi e la vegetazione tipica della Liguria, condurrà a Cenesi. La discesa verso Cisano sul Neva indirizzerà i ciclisti sulla strada per Zuccarello, per la scalata a Bardineto. Raggiunto il Giogo di Toirano, una lunga discesa riporterà in prossimità della costa, l’ultima difficoltà da affrontare a pochi kilometri dall’arrivo sarà lo strappo di Boissano. Le iscrizioni sono aperte, alla quota di 30 euro fino al 31 dicembre. >>INFO: www.loabikers.com

SIENA

>>IL 5 E IL 6 MARZO LA STRADE BIANCHE 2016 PER PRO E GRANFONDISTI È stata presentata ufficialmente la gara per i pro “Strade Bianche 2016”, giunta alla sua decima edizione per gli uomini e alla seconda per le donne. I percorsi partono e arrivano a Siena con la Fortezza Medicea a fare da baluardo alla partenza delle due corse e Piazza del Campo ad

ospitare l’arrivo, come ormai da tradizione, all’ombra della Torre del Mangia. Per gli uomini il percorso è di 176 km, di cui 52.8 di strade bianche divise in 9 settori. È un tracciato molto mosso e ondulato sia sul piano planimetrico che altimetrico, privo di lunghe salite, ma costellato di strappi più o meno

ripidi, specie su sterrato. Per le donne, invece, il percorso misura 121 km, con 22,4 km di strade bianche divisi in 7 settori. Il giorno dopo le gare dei professionisti, domenica 6 marzo si svolgerà anche la G.F. Strade Bianche, che ripercorrerà in buona parte le strade e gli sterri che

i Campioni del Pedale calcheranno il giorno prima. La quota di partecipazione fino al 31 gennaio è di 45 euro, poi salirà a 50 euro fino al 28 febbraio e a 65 euro il 5 e 6 marzo. >>INFO: http://gfstradebianche.it

17


>> AL VOSTRO SERVIZIO

GRANFONDONEWS LOMBARDIA 3 APRILE

TOSCANA

>>TRE PERCORSI A SANT’ANGELO

>>G.F. ELBALEATICO: CON AUTO O SENZA?

La settima edizione della Gran Fondo di Sant’Angelo Lodigiano tornerà il prossimo 3 aprile. Lo start verrà dato alle ore 9.30 dal “Cupolone” di viale Europa, a Sant’Angelo Lodigiano, con i partecipanti che potranno misurarsi su tre percorsi, disegnati sulle colline tra le province di Lodi, Pavia e Piacenza. Il tracciato granfondo misurerà 158 km, il mediofondo invece 118 km e infine ci sarà il

corto di 84 km. È possibile iscriversi alla G.F. di Sant’Angelo Lodigiano alla quota di 30 euro fino al 31 dicembre. Dal 1° gennaio fino al 29 febbraio 2016 il costo sarà invece di 35 euro, per passare poi a 40 euro dal 1° al 31 marzo. Successivamente la quota sarà di 45 euro. >>INFO: www.granfondodisantangelo.it

LOMBARDIA 24 APRILE

>>GIRO DEI TRE LAGHI IL 24 APRILE Si correrà domenica 24 aprile la granfondo Giro dei Tre Laghi organizzata dal G.S. Odolese. Il via sarà dato da Prevalle (Brescia), alle ore 8.30, presso il Palazzo Comunale. La manifestazione si svolgerà tra il Lago di Garda, il Lago di Valvestino e il Lago d’Idro. Saranno due i tracciati proposti, il granfondo, da 142 km e con 2000 m di dislivello, e il mediofondo, da 103 km e con 1300 m di

dislivello.

Tre le asperità più significative della mediofondo: la salita di Navazzo, quella di Capovalle e quella di Odolo. La granfondo, in aggiunta a queste ascese, affronterà anche la salita verso Pertica Alta, oltre a toccare anche un quarto lago, quello di Bongi. >>INFO: www.mtbconcadoro.com

VENETO 10 APRILE

>>G.F. LIOTTO: APERTE LE ISCRIZIONI Le iscrizioni alla diciottesima edizione della G.F. Liotto del 10 aprile sono già aperte con tante agevolazioni per chi decidesse di iscriversi entro il 31 dicembre alla speciale quota di 33 euro. Tutti i tesserati Sdam potranno usufruire della scontatissima tariffa di 29 euro, valida fino al raggiungimento di 200 pettorali. Dal 1° gennaio 2016 la quota sarà di 36 euro mentre per le iscrizioni dal 1° al 31 marzo si passerà a 40 euro, con la possibilità di registrarsi anche dal 1° al 7 aprile alla quota di 45 euro, o direttamente sul posto il 9 e 10 aprile. Il comitato organizzatore, capitanato dai fratelli Doretta, Luigina e Pierangelo Liotto, ha confermato che anche nel 2016 la gara si

18

svolgerà lungo due percorsi, il mediofondo di 95 km e 1400 m di dislivello e il granfondo di 130 km e 2300 m di dislivello. Il via scatterà dal cuore della città di Vicenza, in viale Roma, che sarà anche il punto di arrivo della gara, per poi proseguire alla volta dei Colli Berici. Molti i tratti del tracciato chiusi al traffico per garantire la massima sicurezza. La gara vicentina sarà valida per il Campionato Italiano Acsi ed è confermato che farà parte del circuito Alé Challenge, di cui sarà il secondo appuntamento. >>INFO: www.granfondoliotto.it

24 APRILE

<<

Il prossimo 24 aprile andrà nuovamente in scena la Gran Fondo Elbaleatico, la manifestazione ciclistica che porterà i partecipanti a visitare l’isola d’Elba, un piccolo paradiso emerso nel mare Tirreno che offre percorsi affascinanti e panorami mozzafiato. Saranno tre i percorsi strada: Marathon di 101 km; Classic di 87 km e Light di 67 km; a cui si aggiungerà un percorso Mtb Marathon di 61 km. Ci saranno anche momenti in cui dimostrare le proprie capacità atletiche nei tratti cronometrati completamente chiusi al traffico. Non solo scalate, ma tratti misti dove tutti potranno dare libero sfogo alle proprie abilità agonistiche. La partenza sarà alla francese dalle ore 9 alle ore 9.30 e ci saranno tre tratti cronometrati nella granfondo e un tratto cronometrato nel fuoristrada. Alla fine verranno premiati i più veloci assoluti di ogni tratta e, suddivisi per categoria, i migliori tempi globali. La Granfondo Elbaleatico sarà la prima tappa dell’Elba Bike Tour, il giro a tappe dell’isola d’Elba, che partirà proprio il 24 aprile e terminerà sabato 30 aprile. Le iscrizioni alla granfondo sono già aperte con la seguente offerta adatta a tutte le esigenze. Per chi lascia la macchina al porto di Piombino: per tutti coloro che si iscriveranno entro il 31 dicembre la quota di 40 euro comprende: maglia ricordo della Gran Fondo Elbaleatico 2016; passaggio nave passeggero + bicicletta; colazione offerta a bordo della

Blu Navy; accoglienza al punto granfondo a bordo della Blu Navy con consegna busta tecnica e welcome pack; deposito eventuali borse e indumenti di ricambio che saranno riconsegnati al termine della granfondo presso la segreteria della gara. Per chi traghetta con l’automobile: per tutti coloro che si iscriveranno entro il 31 dicembre la quota di 90 euro comprende maglia ricordo della Gran Fondo Elbaleatico 2016; passaggio nave auto + passeggero; colazione offerta a bordo della Blu Navy; accoglienza al punto granfondo a bordo della Blu Navy con consegna busta tecnica e pacco gara. Chi deciderà di soggiornare il 23 e 24 aprile avrà la possibilità di partecipare gratuitamente alla seconda tappa del giro il 25 aprile. La partenza della granfondo avverrà dal centro storico di Portoferraio. Dal 23 aprile sarà operativa la segreteria ufficiale della granfondo in Piazza Cavour nel centro di Portoferraio e il villaggio espositivo sarà dislocato sul Molo Elba, dove sarà possibile visitare gli stand a partire dalle ore 12 del 23 aprile. Per le convenzioni alberghiere e prenotazione traghetti a prezzi esclusivi riservati all’organizzazione: Tuscany4me, tel. 0565/705205, fax. 0565/705958, www.tuscany4me.net, booking@tuscany4me.net (lun-ven h 9-13 e h 16-19.30). >>INFO: www.elbabiketour.net

UMBRIA 28 FEBBRAIO

>>ANTICIPATA LA GRAN FONDO DELL’AMORE Anticipata di tre settimane la Gran Fiondo dell’Amore, che nel 2016 si correrà domenica 28 febbraio. Modifiche anche nei percorsi, che saranno alleggeriti, così da essere più adatti all’inizio di stagione. Il quartier tappa si troverà nella storica location di Campitello. Come eventi collaterali saranno organizzate delle attività sportive per gli accompagnatori e verrà riproposta la mostra mercato “Bici e Sapori”, con stand di prodotti gastronomici locali e del settore

ciclistico. Gli uomini potranno iscriversi a 25 euro fino al 31 gennaio e a 30 euro dal 1° al 25 febbraio. Sul posto, invece, il 27 febbraio dalle 15 alle 19 e il 28 febbraio dalle 7 alle 8.30 la quota sarà di 35 euro. Donne e cicloturisti potranno iscriversi a 20 euro fino al 25 febbraio e a 25 euro sul posto il 27 e il 28 febbraio. Per i diversamente abili sempre 15 euro. >>INFO: www.asdilsalice.it


VENETO 1° MAGGIO

NEW YORK

>>GRAN FONDO AVESANI: SFIDA NELLA CITTÀ SCALIGERA

>>GFNY 2016: LA MAGLIA È BIEMME

Domenica 1° maggio 2016 Verona celebrerà la giornata nazionale dei lavoratori con una granfondo ciclistica, la Gran Fondo Avesani Luca Verona Cycling Marathon. Nel ricordo delle battaglie per l’ottenimento dei diritti nel mondo del lavoro, si passerà alle sfide sulle due ruote, fra le più suggestive cornici della città scaligera, dal centro storico di Piazza Brà passando per la Valpolicella, terra dell’Amarone, transitando sulle salite che portano in Lessinia, prima di ridiscendere in centro città. I cicloamatori potranno scegliere se cimentarsi con i 90 kilometri della mediofondo o proseguire, effettuando tutti i 125 kilometri previsti dalla granfondo. La Gran Fondo Avesani Luca entrerà a far parte della vita dei corridori con un nuovo

IN SPAGNA

percorso. Il main sponsor Pastificio Avesani ha dato carta bianca e gli organizzatori dell’Asd Giomas, in collaborazione con Asd Avesani Bike, stanno già lavorando per la perfetta riuscita dell’evento. Le iscrizioni sono aperte e le novità sono molte: sarà concessa la prima griglia ai primi duecento che si iscriveranno recandosi ai negozi Dieffe Bici di Verona, Cerea o Cavaion Veronese e, fra questi duecento partecipanti, ogni dieci iscritti verrà sorteggiato chi beneficerà di una coppia di copertoni Vittoria Open Corsa CX fra le venti disponibili. Il sorteggio sarà effettuato non prima di aver raccolto tutte le adesioni e non oltre il 29 febbraio. Oltre ai duecento più veloci a recarsi in negozio, anche per i

primi duecento che si iscriveranno via fax o tramite web ci sarà spazio per posizionarsi fra i primi in griglia. Il costo d’iscrizione prevede sempre una quota provvisoria e un’aggiunta di 10 euro da versare al momento del ritiro del pettorale. Queste le quote d’iscrizione: fino al 31 gennaio 20 euro, dal 1° febbraio al 15 aprile 25 euro, dal 16 al 27 aprile 28 euro, mentre sabato 30 aprile la quota sarà di 40 euro e priva di pacco gara. Il prezzo per i ciclisti residenti all’estero è di 60 euro comprensivo di tessera giornaliera Fci. Domenica 1° maggio non saranno accettate iscrizioni. >>INFO: www.granfondoavesaniluca. com

14 MAGGIO

>>G.F. LA MUSSARA: ANCORA CENTO POSTI PER GLI ITALIANI La granfondo spagnola Polar G.F. La Mussara ha chiuso le iscrizioni con tempi da record, ma lascia aperte le porte agli italiani: fino al 20 dicembre solo per i ciclisti italiani è possibile usufruire di un link riservato per iscriversi all’evento. A fronte della partnership nata con l’azienda bergamasca di abbigliamento tecnico Santini, la G.F. Polar La Mussara ha aperto le porte ai granfondisti italiani. E lo ha fatto allo scoccare del numero massimo di iscritti: con più di 6000 partecipanti registrati all’edizione 2016 che si terrà a Reus (Tarragona) il 14 maggio, la granfondo spagnola ha chiuso le iscrizioni a poche settimane dall’apertura, ma ha deciso di riservare ancora cento posti ai ciclisti italiani. Per iscriversi basta accedere al link sottoindicato e completare la procedura di registrazione entro il 20 dicembre. Gli italiani che si iscriveranno all’evento spagnolo riceveranno una t-shirt della special edition dedicata alla Polar G.F. La Mussara 2016 realizzata da Santini. >>INFO: www.polargranfondolamussara.com/italia

15 MAGGIO

È stata presentata ufficialmente a New York la maglia del Campionato 2016 Campagnolo GFNY, ancora una volta disegnata dall’americano Alex Ostroy di Poseur Sport e poi prodotta dall’italiana Biemme. «Per la maglia che diamo ai partecipanti alle nostre granfondo non facciamo compromessi - ha dichiarato Uli Fluhme, Ceo della G.F. New York ci teniamo che la maglia sua soffice al tocco e che sia realizzata con tessuti di alta qualità e applicando tutta la tecnologia più sofisticata». Negli ultimi cinque anni più di 20.000 ciclisti provenienti da 96 paese hanno indossato la maglia GFNY che è realizzata in una grande varietà di taglie. Il prossimo 15 maggio, tutti i 5000 ciclisti al via a New York indosseranno la maglia che poi verrà proposta anche negli altri eventi GFNY nel mondo. Ecco il calendario: 22 novembre 2015 - GFNY Cozumel-Mexico - gfnycozumel.com 6 dicembre 2015 - GFNY Argentina gfnyargentina.com 10 aprile 2016 - CRM GFNY Colombia - gfnycolombia.com 15 maggio 2016 - GFNY Championship at Campagnolo Gran Fondo New York - gfny.com 26 giugno 2016 - GFNY Mont Ventoux - gfnymontventoux.com 28 agosto 2016 - GFNY Deutschland - gfnydeutschland.com 18 settembre 2016 - GFNY Italia gfnyitalia.com 2 ottobre 2016 - GFNY Indonesia gfnyindonesia.com >>INFO: https://gfny.com

LOMBARDIA 15 MAGGIO

>>ISCRIZIONI APERTE E QUOTA FISSA ALLA FELICE GIMONDI La Granfondo Internazionale Felice Gimondi Bianchi si prepara a celebrare la sua ventesima edizione che si svolgerà il 15 maggio. Immutata la sede di partenza e arrivo, tre gli spettacolari percorsi, “breve”, “medio” e “lungo”, rispettivamente

di 89,4 km, 128,8 km e 162,1 km, disegnati personalmente da Felice Gimondi. Non sarà richiesto di decidere il percorso prima del via: gli atleti potranno prendere la decisione in gara, a seconda di come sentiranno le gambe. Tutti i corridori saranno inoltre dotati di

un “chip” che permetterà di cronometrare la loro prova, senza

alcun costo aggiuntivo ai 32 euro di iscrizione, una quota

anche una vacanza, sarà incentivato dai collegamenti giornalieri con il vicino aeroporto internazionale di Orio al Serio, a pochi kilometri dall’autostrada A4 Milano-Venezia.

destinata a non subire variazioni dal primo all’ultimo giorno utile per completare la domanda di iscrizione. Chi vorrà unire alla gara >>INFO: www.felicegimondi.it

19


>> AL VOSTRO SERVIZIO

GRANFONDONEWS FRIULI VENEZIA GIULIA 22 MAGGIO

<<

>>G.F. GIRO D’ITALIA: GLI EVENTI E LE ISCRIZIONI Sarà una settimana all’insegna del grande ciclismo quello che si svolgerà, tra domenica 15 e 22 maggio, in Friuli Venezia Giulia e in particolare nelle Valli del Natisone e del Torre. Si comincia domenica 15 maggio da Pradamano con la “Cicloturistica per Haiti Aspettando il Giro” di 87 km per riprendere venerdì 20 maggio, da Palmanova a Cividale del Friuli, 161 km, con la tappa del Giro d’Italia dei professionisti. Si prosegue, poi, sabato 21 con una pedalata, aperta a tutti, tra gli agriturismi e le cantine della zona. Infine, domenica 22 alle 9, ecco la Gran Fondo Giro d’Italia con due percorsi: il lungo di 133 kilometri ricalcherà quasi interamente quello della tappa dei

professionisti; solo il primo tratto pianeggiante (circa 28 km) verrà eliminato. Il resto del percorso da Cividale del Friuli a Cividale del Friuli sarà identico a quello del Giro d’Italia, mentre il percorso Medio terminerà al primo passaggio da Cividale, dopo 77 kilometri, e prevede le scalate di Montemaggiore e Crai escludendo la Cima Porzus e la salita di Valle. Le iscrizioni sono già aperte su www.granfondogiroditalia.com a 40 euro fino al 15 aprile. La quota di partecipazione è unica, e comprende il pettorale personalizzato, il pacco gara, l’assistenza meccanica, l’assistenza sanitaria in corsa, rifornimenti, servizio camion scopa, pasta party all’arrivo. Spogliatoi, docce, pasta party saranno allestiti presso il Palazzetto dello Sport di Cividale del

Friuli con il ritiro pettorali previsto per sabato 21 maggio dalle 10 alle 19. Per quanto riguarda il rapporto con la Gran Fondo per Haiti, che quest’anno ha ceduto la “sua” data all’evento promosso da Rcs, in occasione della Gran Fondo Giro d’Italia del 22 maggio prossimo verrà organizzata una raccolta fondi con il sostegno degli organizzatori di Rcs Sport in favore di Help Haiti, l’associazione che, fin dalla sua nascita, è sempre stata votata all’insegna della solidarietà soprattutto attraverso lo sport. Da oltre vent’anni la Corsa per Haiti dedica tutto il suo ricavato al progetto “Bambine di strada”. >>INFO: www.granfondogiroditalia.com

TRENTINO ALTO ADIGE 12 GIUGNO

>>MARCIALONGA CYCLING: IL PACCO GARA DELLA “DECIMA”! Il pacco gara della decima Marcialonga Cycling Craft del 12 giugno 2016 sarà composto da uno zaino tecnico Craft - main sponsor dell’evento - con tasche per ogni esigenza, ideali per riporre scarpe, casco, occhiali, borraccia e chiavi, insomma tutto l’occorrente per il ciclista, con una comoda tasca portadocumenti impermeabile per tenere al riparo dalle intemperie gli oggetti più preziosi. Andranno ad aggiungersi allo zaino e a completare il pacco gara una bomboletta di lubrificante WD-40, insieme agli integratori Enervit e a prodotti gastronomici di qualità. Le iscrizioni sono aperte al costo è di 30 euro fino al 9 maggio. Dal

EMILIA ROMAGNA

10 maggio al 10 giugno la quota sarà di 35 euro, mentre per chi deciderà di iscriversi all’ultimo minuto sabato 11 giugno, giorno di chiusura delle iscrizioni, la quota passerà a 40 euro. Due i percorsi di gara, il “granfondo” di 135 km e 3297 m di dislivello, e il “mediofondo” di 80 km e 1894 m di dislivello, entrambi con arrivo a Predazzo. Interessanti le ascese lungo il tragitto, con le salite di Monte San Pietro e Passo di Lavazé per tutti i concorrenti e i passi San Pellegrino e Valles per i più arditi che si cimenteranno nella “granfondo”. Ricordiamo, inoltre, la possibilità di iscriversi alla Combinata Punto3 Craft, la

speciale classifica chiamata a sommare i tempi delle tre gare del circuito Marcialonga: sci di fondo di 70 km (21 gennaio), la “Cycling” di 135 o 80 km (12 giugno), in cui si utilizzeranno i tempi ottenuti dai maschi nella gara “lunga” e quelli delle femmine nella “corta”, e la “Running” di 26 km (4 settembre), al termine della quale verranno premiati gli atleti delle categorie maschile e femminile che avranno totalizzato i migliori tempi complessivi nelle tre gare. È possibile iscriversi singolarmente o in squadre composte da tre atleti dello stesso sesso. In quest’ultimo caso ciascun

>>INFO: www.marcialonga.it

22 MAGGIO 2016

>>NOVE COLLI: TUTTO ESAURITO, MA... Mercoledì 18 novembre, sono stati venduti tutti i 3000 pettorali messi a disposizione dalla Nove Colli con la formula hotel+iscrizione. Dal 20 gennaio si aprirà la lista d’attesa per eventuali disdette, cancellazioni o iscrizioni incomplete. I 12.000 pettorali disponibili per la 46ª edizione della Granfondo Internazionale Nove Colli di Cesenatico, infatti, sono stati tutti venduti nei due “click-day” organizzati nelle giornate di mercoledì 4 novembre e di mercoledì 18 novembre. In un’ora e nove minuti complessivi, 12 mila ciclisti

20

componente affronterà una delle tre gare. Inoltre viene offerta a tutti i classificati della Combinata Punto3 Craft, su richiesta entro il 15 settembre 2016, l’opportunità di un avanzamento in griglia in uno degli eventi Marcialonga dell’anno successivo. Gli atleti potranno scegliere se usufruire di questo vantaggio in uno dei tre eventi 2017, mentre per le squadre l’avanzamento riguarderà l’evento in cui il componente ha gareggiato. Per le squadre la richiesta dovrà pervenire al comitato entro il 27 gennaio 2016.

sparsi in tutto il mondo, si sono aggiudicati il pettorale da indossare il prossimo 22 di maggio. Il primo click-day ha visto andare bruciati 9 mila numeri in soli quattro minuti, mentre la seconda giornata era dedicata ai numeri con la formula pettorale+hotel, una gestione sviluppata da Nove Colli in collaborazione con il consorzio alberghiero

Cesenatico Bellavita - GiroHotels, che ha portato nelle strutture ricettive di Cesenatico altri 3 mila cicloturisti italiani e stranieri. «Per i ciclisti rimasti fuori - spiega Giuseppe Ricci, Presidente del consorzio Cesenatico Bellavita - sarà attivata una lista di attesa che si alimenterà da quelli che non confermano in tempo utile e da disdette. Gli albergatori di Cesenatico hanno avuto anche la possibilità di sottoscrivere dei pettorali per i propri clienti, per cui i cicloturisti si potranno ancora iscriversi attraverso di loro». >>INFO: www.novecolli.it


PIEMONTE 10 LUGLIO

EMILIA ROMAGNA

>>LE ISCRIZIONI DELLA FAUSTO COPPI

>>G.F.SCOTT: ISCRIZIONI APERTE DAL 1° DICEMBRE

Sono già aperte anche le iscrizioni alla ventinovesima edizione della granfondo internazionale “La Fausto Coppi Le Alpi del Mare” del prossimo 10 luglio, ma l’appuntamento per i tanti appassionati è già da sabato 9 luglio, in piazza Galimberti a Cuneo, con le operazioni di punzonatura, il ritiro pacchi gara e le tante manifestazioni di contorno. Confermati i percorsi del 2015 con la medio fondo di 111 km (2500 m di dislivello) e la granfondo di 177 km (4125 m di

TRENTINO ALTO ADIGE

dislivello). La quota d’iscrizione è fissata a 35

euro fino al 31 dicembre. Come da tradizione, la griglia di partenza de La Fausto Coppi Le Alpi del Mare è abolita in favore del progetto “Salviamo le strade di montagna” che lo scorso anno ha consentito di

rendere percorribile, in sicurezza, la strada da Castelmagno al Col Fauniera (2485 m) e la strada della salita di Valmala. Anche quest’anno, al fianco del nome Fausto Coppi c’è lo sponsor Le Alpi del Mare. L’Euroregione Le Alpi del Mare è il primo Gruppo Europeo d’interesse economico in Europa tra le Camere di commercio frontaliere di Cuneo, Imperia e Nizza. >>INFO: www.faustocoppi.net

17 LUGLIO

>>ALLA CHARLY GAUL PACCHETTI INTERESSANTI Dal 15 al 17 luglio undicesima edizione de La Leggendaria Charly Gaul, giornate dedicate a ripercorrere le orme del mitico ciclista Charly Gaul, lo “scalatore” che tanto ha fatto entusiasmare con le sue gesta eroiche sul Monte Bondone. Nel 2016 ricorrono i 60 anni dalla mitica impresa del ciclista lussemburghese e venerdì 15 luglio sarà interamente dedicato alla gara a cronometro, 24 km e 442 metri di dislivello tra i paesaggi della bella Valle dei Laghi, mentre domenica 17 sarà la volta della Mediofondo e della Granfondo, con rispettivamente 57 e 141 km di percorso e dislivelli di 2000 e 4000 m, partendo da Trento e culminando sulla celebre salita che porta a Vason, sul Monte Bondone. Le iscrizioni sono aperte. “La Leggendaria Charly Gaul” sarà anche l’unico appuntamento italiano del circuito Uci World Cycling Tour, la celebre serie mondiale valida per qualificarsi alle finali dei Campionati del Mondo Amatori e Master. Durante il weekend non mancheranno sicuramente tanti eventi ad animare

MARCHE

le giornate, come ad esempio la seconda edizione de “La Moserissima” di sabato 16 luglio, appuntamento dedicato agli appassionati del ciclismo vintage, l’unica ciclostorica trentina iscritta nel calendario Giro d’Italia d’Epoca. Da non dimenticare i pacchetti dedicati a chi volesse approfittare de “La Leggendaria Charly Gaul” e “La Moserissima” per trascorrere una vacanza in Trentino, grazie alla speciale offerta a partire da 119 euro che comprende un soggiorno di due notti in hotel, agriturismo o b&b comprensivo di prima colazione, due visite guidate di cui una al Castello del Buonconsiglio e l’altra al centro storico di Trento, con brindisi di spumante Trento DOC a Palazzo Roccabruna, e la Guest Card Trentino per visitare in libertà i principali musei, castelli e parchi naturali del Trentino, usufruendo gratuitamente dei mezzi di trasporto pubblici. >>INFO: www.laleggendariacharlygaul.it

8 MAGGIO

>>ANCHE LE E-BIKE ALLA TERRE DEI VARANO Sono aperte le iscrizioni alla G.F. Terre dei Varano, che si terrà l’8 maggio a Camerino. Tre i percorsi: il lungo di 155, il medio di 100 km e il corto di 57 km.

Quest’ultimo non agonistico e riservato ai cicloturisti e agli e-biker con bici a pedalata assistita. Diverse le novità di cui parleremo più a fondo nel prossimo numero. Quota di

25 euro fino al 31 dicembre. 20 euro per i cicloturisti e per gli e-biker. >>INFO: www.terredeivarano.it

4 SETTEMBRE 2016

Sono aperte dal 1° dicembre le iscrizioni alla quarta edizione della Granfondo Scott che si terrà a Piacenza il 4 settembre e che riconferma i percorsi del 2015, situazione strade permettendo, e la location. Riconfermata la formula dell’iniziativa “Spirito di Squadra” che ogni anno vede sempre più squadre iscritte. Anche per il 12° anno di attività l’Asd Eventi conferma il proprio impegno nel sociale devolvendo 1 euro per ogni iscritto all’ABC Ass. Bambino Cardiopatico e supportando la Caritas di Piacenza donando generi alimentari alla fine della manifestazione. «Penso che lo sport debba aiutare le persone meno fortunate di noi» sottolinea il Presidente Franco Severgnini «nel nostro piccolo abbiamo sempre cercato di farlo e questo pensiamo sia fondamentale per la nostra manifestazione... speriamo che sempre più eventi abbraccino questa idea». Una delle nuove iniziative riguarda i primi 200 iscritti, tra i quali avverrà un’estrazione di un soggiorno per due persone in una località a scelta. >>INFO: www.granfondoscott.com

CIRCUITI 2016

>>MODIFICHE NELLA COPPA SICILIA A seguito del forfait della Granfondo delle Arance che avrebbe dovuto svolgersi il prossimo 24 aprile a Ribera (Agrigento), gli organizzatori sono stati costretti a modificare il circuito siciliano, le cui iscrizioni sono già aperte. La preiscrizione va effettuata entro il 30 dicembre e accompagnata dal versamento di 100 euro quale prima tranche della quota d’abbonamento, mentre i restanti 95 euro dovranno essere versati entro il 10 febbraio. Le società che sottoscriveranno un numero maggiore di otto abbonamenti per i loro tesserati, dovranno versare 175 euro per ciascuno degli aderenti. I primi 100 euro all’atto dell’iscrizione e i restanti 75 euro entro il 30 gennaio 2016. «Proprio in questi giorni Nicola Ciliberto ci ha confermato che la Granfondo delle Arance quest’anno non si svolgerà – esordisce uno dei coordinatori, Fausto Catanzaro – Attendiamo il ritorno di questa manifestazione nel 2017 ma questa defezione ora ci costringe a rivedere il calendario e ad inserire una nuova prova. A breve verrà comunicato il nuovo calendario». >>INFO: http://coppasicilia.it

21


60 60 15

45 30

45

15 30

>> AL VOSTRO SERVIZIO

SPAZIO CHIP

<<

Ecco, in sintesi, i numeri della stagione 2015. Le presenze totali nelle 181 prove prese in considerazione sono state 176.029, contro le 153.319 del 2014. Non si può quindi parlare di crisi delle granfondo... TIRIAMO LE SOMME Nel momento in cui, con sempre maggiore anticipo, parecchi circuiti e un buon numero di manifestazioni hanno già aperto le iscrizioni per la nuova stagione, ci sembra giusto tirare le somme di ciò che è accaduto nella stagione

granfondistica 2015 appena conclusa. Partendo da un totale di 263 gare inserite nel nostro calendario 2015, tolte 11 che sono state annullate o sospese, arriviamo a 252, delle quali 181, tra agonistiche e cicloturistiche, hanno pubblicato le loro classifiche. Classifiche stilate in base ai tempi di percorrenza per le prove agonistiche e “classifiche”, magari in ordine alfabetico, con solo il nome di coloro che hanno tagliato effettivamente

il traguardo per quelle fine stagione, abbiamo a carattere cicloturistico. messo in fila le 181 manifestazioni, Considerando i numeri elencandole in ordine che abbiamo raccolto ed decrescente in base al elaborato, possiamo dire numero di atleti che il 71.8 per cento classificati in ciascuna di degli organizzatori delle manifestazioni esse, ottenendo così, che hanno avuto luogo anche noi, una specie di nel 2015 hanno classifica. Tolti i ritenuto 12.100 partecipanti opportuno stilare alla Stelvio Bike Scalata Cima una classifica ufficiale e renderla ip Coppi di Prato pubblica. Tutti gli spazio ch allo Stelvio, numero verosimile, altri organizzatori, e ma non verificabile, la cioè il 28.2 per cento, manifestazione che non hanno ritenuto risulta in cima alla nostra importante la classifica: classifica è la Maratona magari l’hanno stilata, delle Dolomiti, con i ma non l’hanno resa suoi 9066 classificati, pubblica. Si tratta, seguita, con 8806 perlopiù, classificati, dalla Nove di manifestazioni locali Colli. Rispetto alla che potremmo definire passata stagione, l’ordine secondarie, anche se si è invertito, a causa di non mancano alcuni un leggero incremento nomi illustri. dei numeri della prima Passando ai numeri, gara e a un forte calo dei come facciamo a ogni

numeri della seconda dovuto non certo a una perdita di interesse da parte dei granfondisti per la prova di Cesenatico, ma alle pessime condizioni atmosferiche. Lasciate alle spalle le due più importanti granfondo italiane, al terzo posto troviamo la mitica

Sportful Dolomiti Race, con 3624 classificati. Al di sopra dei tremila classificati troviamo altre quattro prove, le prime due a carattere cicloturistico e le altre due agonistiche: la Cime di Romagna (3571 classificati), il

Giro della Romagna (3250 classificati), la

Gran Fondo Felice Gimondi (3098 classificati) e la Gran Fondo Selle Italia - Via del Sale (3001

poi altre tre per arrivare fino al decimo posto di questa speciale classifica: si tratta de La Pina

Cycling Marathon (2924 classificati), della

Gran Fondo Colnago Desenzano del Garda (2893 classificati) e, infine, della Gran Fondo

Firenze - De Rosa (2744 classificati). Rispetto alla passata stagione, le maggiori sorprese arrivano dalla

Gran Fondo Colnago (che nel 2014 aveva registrato soltanto 757 classificati e l’anno precedente 1960), dalla Gran Fondo Felice Gimondi (che arriva da un anno di pausa nel 2013 e dai 1910 classificati del 2014) e dalla Gran Fondo

Firenze - De Rosa

classificati). Ne citiamo

(che nel 2014 aveva avuto 1685 classificati e l’anno precedente 1534).

96, più del 50 per cento del totale di quelle che hanno stilato una classifica. Un altro numero molto interessante è sicuramente quello relativo alle presenze totali nelle 181 manifestazioni prese in considerazione, pari a 176.029, contro i 153.319 del 2014 e i 164.255 del 2013. Stando a questi numeri, sembrerebbe che nella stagione appena conclusa ci sia stata una fortissima ripresa, tale non solo da riportare i numeri a quelli del 2013, ma anche a superarli. E con tali numeri ci sembra sbagliato parlare di crisi

delle granfondo. Qualche previsione per il 2016? Stando ai numeri di coloro che hanno preso parte al sorteggio per partecipare alla Maratona delle Dolomiti, ci sembra che l’andamento sia sempre verso la crescita. E una conferma di ciò arriva anche dal record registrato durante le iscrizioni alla prossima Nove Colli: nella mattinata del 4 novembre 2015, in soli 4 minuti sono stati venduti tutti i 9000 dorsali messi a disposizione dagli organizzatori nel “clickday” iniziato alle 10 sul sito www.novecolli.it!

DAL 2015 VERSO LA NUOVA STAGIONE Andando avanti nella classifica e guardando ora solo ai numeri in generale, al di sopra dei 2000 classificati troviamo altre 5 manifestazioni e tra i 2000 e i 1000 classificati altre 32. Possiamo quindi tranquillamente affermare che nel 2015, considerando anche la

.IT

22

Stelvio Bike - Scalata Cima Coppi, si sono svolte nel nostro Paese quasi 50 prove (48, per la precisione) a carattere granfondistico che hanno coinvolto attivamente più di 1000 atleti. Non male, quindi. Tra le prove al di sopra i 1000 classificati è giusto evidenziare

la Gran Fondo

Internazionale di Torino che, al suo esordio, è riuscita a registrare 1837 classificati, e anche la Gran Fondo degli Squali, che, anch’essa alla sua prima edizione, ha avuto 1064 classificati. Un buon incremento, infine, anche per la Gran Fondo Città della Spezia, passata nel 2015 a 1641 classificati provenendo da due anni al di sotto dei 1000. Tornando alle statistiche e andando ancora più avanti nella nostra classifica, possiamo verificare che le manifestazioni con più di 500 classificati sono state


>> AL VOSTRO SERVIZIO

BICIBLOG

<<

NOTIZIE, COMMENTI E DIBATTITI DAL BLOG DELLA NOSTRA RIVISTA

>>QUANTO OPPIO NELLE BORRACCE DEI PRO! Il blog de “La Bicicletta” lo trovate sul sito della nostra rivista: http://labiciclettaweb.it/biciblog/ Da lì potete leggere e commentare liberamente i nostri post, che hanno come oggetto le varie tematiche legate al mondo delle due ruote pedalate. l dato è impressionante: nel 2014 la Wada ha trovato per 625 volte tracce (abbondanti) di tramadolo nei campioni di urina prelevati ai ciclisti professionisti dopo le competizioni. L’ha trovato con controlli di monitoraggio anonimi in 14.000 campioni raccolti nelle più importanti corse del calendario internazionale. Il tramadolo è un oppioide, usato per lenire i dolori che non si curano con i farmaci ordinari, ad esempio quelli conseguenti a operazioni chirurgiche o nelle patologie tumorali. Un prodotto similissimo alla morfina, con effetti collaterali pesanti, che in farmacia si può ottenere solo con una speciale ricetta medica non ripetibile. Cinque casi su 100 atleti nel ciclismo contro uno su 1000 o su 10.000 degli altri sport, compresi quelli di contatto. Chi lo usa (in gocce) lo diluisce nella borraccia o ci imbeve le barrette nei momenti più duri di una corsa. L’effetto è immediato e potente: il dolore della fatica si sopporta enormemente meglio. La sostanza rende difficile il controllo del mezzo (per questo a chi lo assume è proibito guidare l’auto), ma i più esperti sanno che assumendone quantità importanti per periodi lunghi questo effetto si attenua. In compenso, il prodotto crea dipendenza. La notizia l’ha rivelata al convegno Aimec di Faenza (appuntamento imperdibile da cui la Federciclismo si tiene sempre alla larga) Francesca Rossi, spiegando che ogni tentativo della Uci Antidoping Foundation di far proibire il tramadolo dalla Wada è fallito. La Wada, infatti, inserisce nella sua lista intere classi di farmaci (ad esempio i narcotici) e non singole molecole. «Non ci arrenderemo», ha detto però la

I

Rossi. Un ciclismo che in questo periodo dell’anno si dedica a ritiri spirituali in convento e autocelebrazioni (dove X premia Y e Y premia X e dove dopati e dopatori ricevono riconoscimenti da decenni) dovrebbe riflettere molto seriamente sul problema.

TABORRE: EPO NEL CAFFÈ? Sul caso di doping che l’ha coinvolto (positivo la scorsa estate all’FG-4592, una sorta di Epo di ultimissima generazione), Fabio Taborre

(lunga) lista di giustificazioni inverosimili. Insomma, vorremmo avere delle prove di quello che Taborre dice, come del resto le vorrebbe avere lui. In realtà, la preoccupazione dell’abruzzese è un’altra: i 100.000 euro di penale che il suo ex team manager all’Androni, Gianni Savio, gli ha chiesto (come del resto al compagno Appollonio) per la positività e che ora verranno contestati in Tribunale. «Davanti al notaio - ha spiegato Taborre io non ci sono andato, ma a un certo punto mi è arrivata questa carta a casa e l’ho firmata». Ecco, giustificazione del doping a parte,

il blog de “La Bicicletta” ha spiegato a “La Repubblica”: «È una storia incredibile, nulla di ciò che mi è accaduto da quel 16 giugno ha una spiegazione logica... L’Fg-4592 è entrato nella lista delle sostanze dopanti il 1° giugno e il 16 sono venuti a casa. A fine luglio la notifica. Vorrei avere le prove di quello che dico, ma ho la sensazione di aver subito un sabotaggio: quella sostanza, ho saputo, è in polvere, può essere sciolta nel caffè, ma non so davvero cosa pensare». Beh, fossimo in Taborre penseremmo bene a quello che diciamo. L’idea di un misterioso sabotatore che mescola Epo in polvere nel caffè (e perché non nel cappuccino?) del corridore (mentre questo è voltato dall’altra parte?) lascia infatti lievemente perplessi e rischia di finire nella

legittima difesa (sia penale che sportiva) a parte, l’idea che uno “firmi una carta che gli arriva a casa” e non sappia cosa ha firmato fa davvero un po’ impressione. P.S. Ma confessare/collaborare no, eh?

I DIRETTORI SPORTIVI ITALIANI? CHIUSI IN CONVENTO Per due giorni, in un hotel di Faenza, i medici italiani del ciclismo (o per lo meno quelli che si riconoscono nell’associazione Aimec) si sono trovati a discutere i problemi della loro categoria. Un convegno vero, di alto livello.

Sono intervenuti atleti, ricercatori, magistrati, giornalisti, politici dello sport e tecnici per sviluppare una decina di temi diversi, alcuni dei quali decisamente complessi e molto interessanti. Assente la Federazione Ciclistica Italiana, nelle cui strategie (ma strategie è una parola grossa) i medici sono accessori non indispensabili, e assenti i direttori sportivi, che pure nella due giorni avrebbero trovato materiale di riflessione abbondante. Tra parentesi, a Faenza c’è stato il primo intervento pubblico (a nostra memoria) di Tammaro Maiello, il procuratore capo dell’antidoping del Coni. Intervento peraltro molto stimolante. Negli stessi giorni, i direttori sportivi italiani (riuniti in un’associazione che si chiama Adispro, curiosamente diretta da un avvocato e non da un esponente della categoria) si sono riuniti al Convento di Santa Lucia della Castellina, che gode del fondamentale «riconoscimento ufficiale di Centro Spirituale del Ciclismo da parte della Fci». Una Federciclismo, evidentemente, che ha più bisogno di sacerdoti che di medici. Durante il convegno ci sono stati “momenti spirituali”, immancabili cene sociali, la consegna del premio Adispro a un direttore sportivo, come d’abitudine, fuori dal giro da una decina di anni, la presentazione di due “padri pastorali”, una ricca distribuzione di premi. Domanda: ma i direttori sportivi italiani, che naturalmente sono liberi di professare la loro fede, non sentono l’esigenza di un aggiornamento più laico e più tecnico? O la situazione è così critica che solo i padri spirituali possono aiutarli?

23


>> AL VOSTRO SERVIZIO

UP&DOWN

<<

Con affetto, s’intende, ogni mese questa rubrica “classifica” chi sale e chi scende nell’affollato pianeta del fondismo. Organizzatori, squadre, atleti, federazioni, sponsor e, perché no, anche giornalisti... IL SEGRETO DI NOVE COLLI E MARATONA DELLE DOLOMITI Dunque sono bastati 240 secondi (4 minuti) per bruciare on-line i primi 4000 pettorali della Nove Colli di Cesenatico. Altri 3000 sono in vendita con la formula pettorale+hotel. In pratica, chi prenota un albergo per almeno tre giorni può non solo iscriversi alla più celebre maratona ciclistica italiana, ma anche ricevere il pacco gara in albergo. La formula è interessante perché tutti gli alberghi selezionati dall’organizzazione si impegnano a offrire un servizio minimo personalizzato che va dalla “bike room” sicura all’assistenza meccanica, fino alla colazione personalizzata. Se non si trova una struttura di proprio gradimento o se si ha un albergo del cuore dove si soggiorna da anni si può scegliere quello, a patto che abbia sede nel comune di Cesenatico. Discorso analogo per la Maratona delle Dolomiti, che alla formula della velocità informatica ha preferito quella del sorteggio: 33.000 persone hanno acquistato il “ticket” che dava diritto a concorrere per uno dei 9000 pettorali. Anche qui pacchetti hotel+iscrizione, andati però subito esauriti per il limitato numero di strutture presenti in valle. Insomma, la Nove Colli che si avvicina ai 50 anni e una Maratona che nel 2016 ne compirà 30 restano gli eventi sportivi di massa più amati e partecipati del nostro Paese. Prove nate tutte nello stesso modo: in provincia, per opera di gruppi di appassionati delle due ruote che hanno deciso di far conoscere il loro territorio con passione e amore.

24

URBAN BIKE CARD: COSTA POCO, MA OFFRE DAVVERO MOLTO POCO

QUELLI CHE NON VOGLIONO AMMETTERE IL PROBLEMA DOPING

Non è molto chiaro che senso Come se nulla fosse, enti e che scopo abbia la nuova e federazioni regionali hanno Urban Bike Card distribuita già presentato i calendari dalla (o per conto di..., dei campionati siciliani di non è specificato) Fci. granfondo e corse amatoriali: E, soprattutto, non è ben chiaro decine di appuntamenti sparsi che differenze ci siano tra questa per l’isola da febbraio a fine polizza assicurativa (di questo ottobre. Nei comunicati si tratta, in effetti) e una delle stampa si parla di «movimento tante che offrono protezione in ottima salute», «grande contro gli infortuni e la crescita dei partecipanti» responsabilità civile, includendo e cose del genere. E di raggiunta anche un uso sportivo ma non armonia tra i vari enti per agonistico della bici. Quello definire un calendario unitario. che è certo è che, a fronte di un Non una parola su quello che premio piuttosto basso (da 30 a è successo nel 2015, ovvero 55 euro l’anno), bassino sembra sull’ennesimo record regionale anche il livello dei servizi offerti: di casi di doping e 600 euro di risarcimento in caso sull’incredibile blitz di ferragosto di collisione (con franchigia a Ragusa che - per la prima volta minima fissa di 200 euro), 1000 - ha richiesto l’impiego degli euro per gli infortuni (anche qui uomini della Squadra Mobile franchigia salata), un pizzico di per monitorare i sospetti. responsabilità civile e altre cose Un caso quasi grottesco finito decisamente accessorie come il su tutti i giornali. “servizio informazioni meteo” Zero discussioni e zero proposte o l’indispensabile “centro per provare a far ripartire informazioni per viaggiare in modo diverso il con cane e gatto”! ciclismo in una regione Insomma, l’idea è dove il fenomeno del quella di una buona doping sembra radicato occasione per adesso anche tra atleti di livello n davvero modesto. persa. Sarebbe stato utile up&dow precisare che una polizza Insomma, il doping non esiste. davvero efficace non può costare Cosa servirebbe? Un convegno? 50 euro l’anno e che l’acquisto Un dibattito? No, per carità. di una polizza “vera” potrebbe L’Italia è già il Paese dei essere davvero importante per convegni inutili. Basterebbe chi in bici ci va molto spesso, qualche gesto concreto: più anche per puro diletto. Molto cicloturismo e meno agonismo, meglio, a questo punto, la più premi di società e meno vecchia e sana tessera da riconoscimenti di categoria. cicloturista, per la quale almeno Ci arriveremo mai? Perché è richiesto un certificato medico lasciare demolire manifestazioni di base. Ah, arrivati a 75 anni storiche, che di disputano su la Urban Bike Card non è più percorsi straordinari, da un valida. Come dire: cari over 75, manipolo di bombati che hanno la bici lasciatela in cantina... portato a zero la credibilità di Geniale! tutto il movimento?

SOCIETÀ FANTASMA A CACCIA DEI PREMI DI QUELLE VERE! Per correre una granfondo o una maratona in Italia bisogna tesserarsi. È obbligatorio, non si scappa. Siamo uno dei pochi Paesi al mondo dove questo succede. Per tesserarsi in Italia bisogna contestualmente “accasarsi” con una società sportiva. Anche questo è obbligatorio, perché gli statuti di federazioni ed enti non prevedono il tesseramento individuale. Il motivo? Un vecchio proposito etico: promuovere la socializzazione attraverso lo sport. Ok, ci si può stare. Chi proprio non vuole socializzare può staccare una tessera giornaliera, decisamente più cara. Oppure ricorrere al solito escamotage all’italiana: prendere la tessera di un ente che costituisce società fittizie, in genere su base provinciale, per bypassare il problema. Ad esempio, l’ente X forma la società X Milano dove colloca tutti gli individuali (e individualisti) della provincia. Tutto bene? Mah... Primo, perché il nostro è sempre il Paese delle scorciatoie e delle scelte obbligate. Secondo, come ci segnalano alcuni lettori, perchè ci sono dirigenti di queste società fittizie (che poi sono anche dirigenti federali) che, dopo avere promosso il tesseramento individuale, fanno il giro delle corse del loro paese per ritirare i premi vinti da queste società... di comodo. Team virtuali, premi (salami e prosciutti) concretissimi, che vengono “sottratti” a chi invece tiene assieme con fatica società vere.


Offerta valida fino al 15 Gennaio 2016

1 GUARNITURA

3D30 +

2 CORONE Q-RINGS Per maggiori informazioni, per trovare il rivenditore Rotor più vicino, consulta il sito

www.larm.it

Distributore esclusivo per l’Italia:

www.larm.it · info@larm.it


<<

>> AL VOSTRO SERVIZIO

SPAZIO VINTAGE

Cavi interni, carbonio e sganci rapidi? No, grazie: questo spazio è dedicato alle manifestazioni, alla tecnica e alle tendenze di chi è appassionato delle bici di una volta. COLLEZIONISMO

importanti dei cicli di interesse storico nel cosiddetto Registro Storico Nazionale Cicli è stata del Gide, acronimo dell’Associazione Giro d’Italia d’Epoca, che già dal 2011 organizza appunto il “Giro d’Italia d’Epoca”. «Il registro storico - si legge nel comunicato che accompagna l’ufficializzazione del Registro - certifica, valorizza e promuove la cultura della

>>NASCE IL REGISTRO STORICO NAZIONALE CICLI E così, dopo quello legato a “L’Eroica”, anche la Federazione Ciclistica Italiana ha un suo Registro Storico delle Bici. O meglio, l’iniziativa di catalogare con serietà e scrupolosità tutti i “pezzi”

LA BICI DEL MESE: COLNAGO SQUADRA CORSE, 1971

REGISTRO STORICO La domanda deve essere completa dei dati e delle foto. Inviare la presente Richiesta a: REGISTRO STORICO A.S.D. GIRO D’ITALIA D’EPOCA Alberto Paccagnella - Via Monta’ 341/H - 35136 PADOVA

www.giroditaliadepoca.eu COGNOME*

NOME*

VIA / PIAZZA*

N°*

CITTÀ*

C.A.P.*

NATO IL*

E-MAIL*

TEL. ABITAZIONE*

TEL. PORTATILE*

SIGLA PROV.*

FAX*

SOCIO GIRO D’ITALIA D’EPOCA DAL*

GIDE N°*

DATI DELLA BICICLETTA

*campi obbligatori

MARCA*:

MODELLO*:

ANNO*:

COLORE*:

N° MATRICOLA*:

H. TELAIO C/C*:

CONSERVATA*

RESTAURATA*

STATO CONS.*:

PROVENIENZA / ACCESSORI / PARTICOLARI DI RILIEVO / NOTE* :

DATI TECNICI

*campi facoltativi

TELAIO*:

FORCELLA*:

SERIE STERZO*:

CALOTTE STERZO*:

PIEGA MANUBRIO*:

ATTACCO MANUBRIO*:

FRENI*:

LEVE FRENO*:

GUARNITURA*:

CHIAVELLE*:

MOVIMENTO CENTRALE*:

CALOTTE*:

CAMBIO*:

LEVE CAMBIO / DERAGLIATORE*:

PEDALI*:

REGGISELLA*:

SELLA*:

CERCHI*:

MOZZI*:

RUOTA LIBERA*:

TUBOLARI*:

COPERTONI*:

CATENA*:

NOTE DEL RESPONSABILE DEL REGISTRO STORICO

Ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 196/2003 sul trattamento dei miei dati personali, dichiaro di essere stato informato dall’Associazione di cui sopra. Presto sin d’ora liberamente ed espressamente il mio consenso alla comunicazione e diffusione dei miei dati personali e dei dati relativi ai veicoli. Esprimo altresì il mio impegno a comunicarvi tempestivamente le eventuali rettifiche, variazioni e/o integrazioni dei dati in vostro possesso.

Data e Firma socio

ISCRITTO IL:

N° ISCRIZIONE REGISTRO:

Firma Responsabile Registro GIDE:

bicicletta; utilizzerà strumenti di iscrizione e di valutazione moderni e dinamici, anche attraverso una più incisiva e dinamica presenza alle tante

Gli amici del Gide, il Giro d’Italia d’Epoca, ci hanno inviato le foto di questa splendida “macchina da competizione” dei primi anni Settanta. Il telaio è siglato “Scic”, perché nella stagione 1971 era questa la bici destinata all’omonima formazione capitanata da Vittorio Adorni. Si tratta di una Colnago di grande pregio, impreziosita da elementi estetici che la personalizzano e la rendono ancora più esclusiva, prima di tutto per il colore bianco della livrea accoppiato al logo esagonale della Scic, ideato dal celebre Franco Maria Ricci. Gianluca Ghiretti, presidente del Giro d’Italia d’Epoca, ci ricorda che questa bici è identica a quella che, guidata da Luciano Armani, batté Eddy Merckx nella tappa di Marsiglia del Tour de France 1971. Oltre ad Adorni, a utilizzare questo modello furono Casalisi e - appunto - Armani, mentre il direttore sportivo di quella compagine era

26

Ercole Baldini. È curioso ricordare che, nel 1969, la prima forntiura di bici per la neonata Scic fu affidata a Masi e solo due anni dopo la squadra passò a Colnago.

LA SCHEDA Marca e modello: Colnago Squadra Corse Anno di costruzione: 1971 Tubazioni: Columbus, in acciaio rinforzato Misura: 52x44 cm Trasmissione: Campagnolo Nuovo Record, cassetta Regina a cinque velocità (14, 15, 17, 19, 21 denti) Componentistica: sella Cinelli, reggisella in alluminio Cinelli, cerchi Nisi personalizzati Colnago, manubrio Cinelli Giro d’Italia, attacco Cinelli Peso: 9 kg Conservata o restaurata: conservata


manifestazioni che sono la migliore testimonianza di quanto vivace e in crescita sia questo settore. Al fine di perseguire i suoi scopi, il Comitato Registro Storico Nazionale Cicli attua iniziative di promozione con la propria presenza alle tappe del Giro d’Italia d’Epoca, nelle mostre-scambio nazionali e in eventi di carattere storico-culturale. L’iscrizione al Registro Storico Nazionale consentirà il rilascio del certificato di rilevanza storica e collezionistica di un veicolo». Queste, nel dettaglio, le classificazioni temporali e le tipologie delle bici che potranno entrare nel registro: 1a fascia, dal 1800 al 1919: “Storiche”; 2a fascia, dal 1920 al 1939: “d’Epoca”; 3a fascia, dal 1940 al 1959: “Classiche”; 4a fascia, dal 1960 al 1969: “Post-Classiche”; 5a fascia, dal 1970 al 1987: “Pre-Moderne”. Questa, invece, la procedura d’iscrizione: 1) tesserarsi all’A.s.d. Gide mediante iscrizione diretta durante eventi o tappe del Giro d’Italia d’Epoca oppure on-line, allegando copia della tessera; 2) stampare dal sito www.giroditaliadepoca.eu il modello per la richiesta d’iscrizione al Registro Storico Nazionale Cicli e compilarlo in ogni parte; 3) effettuare il versamento di 20 euro sul c.c. dell’A.s.d Giro d’Italia d’Epoca; 4) realizzare le seguenti fotografie a colori della bici, con formato 10x15 cm, possibilmente su fondo uniforme di colore neutro (una lato destro, una lato sinistro, una anteriore, una posteriore, una ravvicinata del cambio e del manubrio, una ravvicinata e leggibile del numero di telaio (se presente) e una dell’anno di costruzione del cambio (dove presente); 5) inviare la documentazione in busta chiusa alla sede del Registro Storico Gide. A registrazione avvenuta, verrà inviato al richiedente il certificato di rilevanza storica e collezionistica redatto su apposito foglio con logo “Gide” e il relativo allegato, consistente nel tesserino plastificato corredato di foto della bicicletta e di timbro a secco di convalida del documento nonché la placchetta metallica da apporre sulla bicicletta indicante il numero di registrazione.

IN UN LIBRO LA STORIA DEL MARCHIO, CON FOTO INEDITE E MOLTE BICI

>>LEGNANO: STORIA DI UN’ECCELLENZA ITALIANA «Questa bici è un modello realizzato dalla Legnano su commessa del Ministero della Guerra. Era destinata alla fornitura dei Bersaglieri ciclisti che presero parte alla Prima Guerra Mondiale. Spiccano,

nell’insieme della struttura, i tubi piantone e di sterzo molto inclinati all’indietro; la forcella anteriore ammortizzata e la chiave di sgancio a metà del tubo orizzontale che consentiva di rendere in parte pieghevole il mezzo rendendolo trasportabile nei tratti più impervi; il supporto in cuoio a lato del tubo sterzo, per poter collocare la baionetta o il fucile [...] Per molti anni, proprio a partire dalla Grande Guerra, la fornitura di bici militari è stata per Legnano un’importante voce di bilancio. Si trattava di produzioni numericamente rilevanti, oltre che di un importante banco di prova tecnico per testare soluzioni meccaniche che avrebbero potuto essere applicate nella produzione di bici a uso “civile”». È, questa, una delle pagine più interessanti e anche inaspettate di “Legnano: Biciclette, Campioni, Vittorie”, un libro che in quarta di copertina viene descritto in sintesi come «la storia sportiva e industriale di un marchio con una storia lunga oltre un secolo». In realtà, questa pubblicazione di Ediciclo è molto altro ancora: è un libro che dosa, con un equilibrio che non annoia mai, storie, ritratti, corridori e, soprattutto, tecnica legata alla storica marca nata a inizio Novecento, la marca che deve il suo decollo industriale a Emilio Bozzi e che poi ha legato il suo nome a campioni come Gino Bartali, Ercole Baldini, Alfredo Binda e Fausto Coppi, che, prima di passare alla Bianchi, nel 1940 corse e vinse il suo primo Giro d’Italia in sella a una Legnano. Il libro, scritto a quattro mani da Marco Pastonesi e Claudio Gregori, si divide in due parti, “La Storia” e “Uomini e Campioni”, e in entrambi i casi il racconto sportivo, che è un po’ il tratto comune del ricco filone editoriale sulla storia del ciclismo, è abilmente condito con due aspetti che più raramente si trovano in pubblicazioni di questo genere: il primo è, appunto, quello della rigorosa descrizione tecnica delle bici che hanno fatto la storia di questo marchio; il secondo, l’apparato fotografico non indifferente che correda le 224 pagine a colori, tutte documentate con immagini spesso inedite tratte dall’archivio della Legnano. “Legnano: Biciclette, Campioni, Vittorie” Ediciclo Editore, 224 pagine, 29 euro

27


>> AL VOSTRO SERVIZIO

RANDONNÉE ECCO CHI SONO I CAMPIONI ITALIANI 2015

<<

>>L’ANNO DELLA 1001 MIGLIA PARTE DA SAN GEMINI In Umbria la festa dei randonneur italiani dopo una stagione davvero esaltante. Alla Parigi-Brest-Parigi, invertendo una tradizione negativa, gli “azzurri” hanno realizzato una delle migliori percentuali di “finisher” a livello mondiale. E adesso l’attesa è tutta per la nuova 1001 Miglia del prossimo agosto. i è chiuso ufficialmente il 2015 dei randonneur italiani. E l’anno è stato festeggiato a San Gemini, in Umbria, il 5 e 6 di questo mese. Occasione di premiazione, di riflessioni e di presentazione dei calendario 2016, che prenderà il via già il prossimo gennaio con le prime prove “informali” e su distanze non codificate e che comincerà a presentare appuntamenti regolari a partire dal mese di marzo con prove in Toscana, Lombardia e Lazio. Fino a qualche anno fa, in Italia, la stagione che seguiva la Parigi-Brest-Parigi aveva numeri in netta flessione sia per gli appuntamenti in calendario che per gli atleti brevettati. Una sorta di “post sbornia” che dimostrava come per molti “randagi” l’appuntamento francese fosse una sorta di obiettivo conclusivo e definitivo e i vari brevetti semplici punti di appoggio per ottenerlo. Ma adesso che le rando sono diventate “strutturali” al ciclismo amatoriale italiano, ci si attende un 2016 perfettamente in linea con gli anni precedenti e quindi ricco di una sessantina di date in tutte le regioni. La stessa Parigi-Brest-Parigi ha mostrato il netto salto di qualità sportivo del movimento azzurro, che normalmente

S

La forza del movimento in Francia mostrava i suoi sta anche nel sito Internet difetti con un rapporto www.audaxitalia.it: risultati in iscritti/partenti/arrivati tra tempo quasi reale, programmi i peggiori a livello di appuntamenti, internazionale. Come dire: regolamenti e tante altre tanti buoni propositi e cose, compreso un vivace poco allenamento dibattito. Funziona il specifico. Nel 2015, modello “aperto” in cui invece, i nostri “numeri” e ciascun organizzatore é n n o sono stati nettamente d n ra migliori della media: 86 inserisce i contenuti relativi partenti italiani su 100 hanno alle sue prove, dai regolamenti ottenuto il brevetto, contro il 77 ai road book. Chi meno lavora, chi meno propone, viene per cento di media mondiale. penalizzato dal ridotto numero Insomma, non siamo più i “granfondisti pentiti e corsaioli” di partecipanti. di dieci anni fa, ma autentici L’ANNO DELLA 1001 MIGLIA pedalatori di lunga distanza. Il 2016 sarà, prima di tutto, E i 385 azzurri in trasferta l’anno della 1001 Miglia, Francia, tutti vestiti con la in programma il 16 agosto. maglia tricolore, lo dimostrano Per la più lunga e dura perfettamente. randonnée europea (arrivata I MIGLIORI RANDONNEUR AZZURRI alla sua quarta edizione) si tratterà davvero di un anno di Come d’abitudine, la stagione dei (4000 km). Tra gli uomini, vittoria di svolta. Sono infatti attesi al via randonneur ha i suoi vincitori, i Carmine Pagano (Sistems Cars), che ben 600 atleti da tutto il campioni italiani, ovvero coloro che con i suoi 7700 km ha distanziato mondo, che trasformeranno la nel corso del 2015 hanno percorso Paolo Ventura (7700 km) e Paolo corsa nel più importante evento più kilometri in appuntamenti uffi- Romei (7200 km). Tra le società, dodi lunghissima distanza mai ciali. In testa alla classifica femmini- minio della Sav Nerviano (47.500 disputato nel nostro Paese. le c’è Giuliana Favro (Sav Nerviano) km) su team Testa (26.900 km), TeUna grossa responsabilità per il che, con i suoi 6500 km, ha netta- am Seriate (23.100 km), Brontolo Bicomitato organizzatore, che da mente distanziato Maria Costanza ke (16.300 km) e Corbettese (15.500 due anni sta calibrando il Trapani (4600 km) e Cristina Lualdi km).

28

percorso e i servizi per poter accontentare al meglio chi deciderà di partecipare, ma anche per ogni singolo comitato di tappa, che dovrà mostrare il meglio del territorio e della sua accoglienza a ogni atleta, in quello che è considerato il mese più importante (e delicato) per il turismo italiano. Rispetto al passato, si lavora a un modello in cui ogni “time station” sia una sorta di ambasciatrice del territorio e dove, oltre a sottoporsi alle operazioni di controllo, potersi ristorare e riposare, si possa “assaggiare” un pezzettino di territorio, gastronomia in primis. Il test event dello scorso settembre ha mostrato l’enorme potenziale del tracciato e importanti progressi nel rapporto con le amministrazioni locali che una volta subivano il passaggio dei randonneur mentre oggi fanno a gara per poterli ospitare. Le iscrizioni alla 1001 Miglia saranno aperte il prossimo 10 gennaio, subito dopo la fine delle festività natalizie. Viste la lunghezza e la durezza dell’evento, ci sono ovviamente dei prerequisiti obbligatori. Sono ammessi alla manifestazione i brevettati in prove come Parigi-Brest-Parigi, Londra-Edimburgo-Londra e Madrid-Gijon-Madrid dal 2013 a oggi, coloro che nello stesso arco di tempo hanno completato un brevetto su una distanza superiore ai 1200 km, chi nel 2016 ha concluso almeno un brevetto “Brm” di 600 km e, per finire, coloro che hanno percorso almeno 350 km nell’ultima edizione della 24 Ore di Monza. Tutta la procedura di iscrizione è disponibile on-line sul sito www.1001miglia.it


>> AL VOSTRO SERVIZIO

BICITURISMO

<<

MARCHE / BIKE HOTEL

LE PROPOSTE DI SLOWAYS

>>ALEXANDER HOTEL DI GABICCE: TANTE INIZIATIVE PER I 15 ANNI DI BIKE HOSPITALITY

>>IL BIELLESE CON LA E-BIKE

er i suoi quindici anni di ospitalità per ciclisti, il bike hotel Alexander di Gabicce sta mettendo a punto un ricco programma per la primavera 2016. Si partirà a Pasqua con l’iniziativa “Pasqua con il campione”: dal 24 al 31 marzo 2016 si potrà pedalare con Claudio Chiappucci, poi, dal 9 al 16 aprile si terrà la Tinkoff Sport Academy, un training camp durante il quale si pedalerà con le biciclette Specialized utilizzate dal team Tinkoff e con l’ammiraglia al seguito per l’assistenza tecnica, proprio come i pro. Iniziative anche per chi parteciperà alla Gran Fondo degli Squali di domenica 15 maggio: agli ospiti dell’hotel verrà offerta l’iscrizione gratuita in griglia di merito.

P

Iniziative anche per i bikers e per chi ama tranquille vacanze in bicicletta in sella alle trekking bike o alle e-bike. Per fare alcuni esempi di pacchetti vacanza per ciclisti: la “Bike holiday” formula Standard consiste in 7 notti (8 giorni) in Super Mezza pensione (prima colazione, pranzo a buffet, cena à la carte) in camera doppia - balcone vista mare; servizi bike “standard all inclusive”. In marzo e aprile la settimana costa 455 euro a persona, fino ad arrivare a un massimo di 595 euro in luglio e agosto. L’accompagnatore non ciclista avrà diritto a uno sconto del 10 per cento.

>>INFO:

www.alexanderhotel.it

LOMBARDIA

>>ESCURSIONI IN VALTELLINA n concomitanza con la granfondo di mountain bike Valtellina Bike Marathon, che si correrà il 29 luglio a Bormio, l’ufficio turistico locale ha preparato una serie di proposte per i soggiorni dei partecipanti all’evento. Sono state concordate una serie di offerte per l’alloggio e alcuni pacchetti da tre a sette notti comprensivi di soggiorno + iscrizione + buono per le terme. La varietà di alloggi è ampia, con strutture tipicamente alpine per lo più

I

a conduzione familiare, specializzate a ospitare una clientela sportiva e ad offrire un’ottima cucina locale. Oltre a partecipare all’Alta Valtellina Bike Marathon, si può prenotare anche una vacanza in montagna. Per l’occasione, sono state progettate due escursioni aperte a tutti, ideali per conoscere i nuovi tracciati della valle oltre a quelli proposti dalla marathon.

>>INFO:

www.altavaltellinabike.it

LE PROPOSTE DI JONAS

>>CAPODANNO A VALENCIA, IN BICICLETTA a città spagnola è facile da girare in bici: è una città a misura delle due ruote, comoda e sicura. La proposta è del tour operator Jonas, che organizza a Valencia vacanze di sette giorni e sei notti di soggiorno: una méta perfetta per il clima mite di una città dove il moderno e l’antico si integrano. Una proposta di viaggio a Valencia c’è anche per Capodanno, con partenza il 30 dicembre, per 5 giorni e 4 notti, da mercoledì pomeriggio a domenica mattina.

L

La quota di 580 euro comprende sistemazione in hotel 2 stelle in camere doppie/triple con bagno, trattamento di mezza pensione con pranzo a base di paella e due cene tipiche, cenone di Capodanno, accompagnatore/ interprete, noleggio biciclette, incontri e percorsi guidati, materiali turistici, assicurazione sanitaria e bagaglio.

>>INFO:

www.jonas.it

al 1 marzo al 31 ottobre 2016 si potrà partecipare alla proposta di Sloways che porta a visitare il biellese con la e-bike per 4 giorni e tre notti. Il territorio biellese è un paradiso per chi ama viaggiare in bicicletta, con numerose strade secondarie poco trafficate, più di mille kilometri di strade di campagna sterrate, una fitta rete di sentieri di montagna che consentono di muoversi in sicurezza su piacevoli percorsi. Sloways propone un viaggio “a impatto zero”, che unisce le due stazioni ferroviarie di Santhià e Biella con un itinerario spettacolare, lungo alcune tra le più belle strade panoramiche d’Italia, che diventa alla portata di ogni ciclista con un minimo di allenamento grazie alle bici a pedalata assistita. Per diminuire il più possibile l’impatto ambientale, non è incluso nel viaggio il trasporto dei bagagli con mezzi a motore: insieme alla e-bike, verranno fornite delle sacche impermeabili che potranno essere trasportate sulla bici. La prima tappa è di 30 kilometri e porta da Santhià a Sala Biellese lungo la Via Francigena. Durante il percorso sarà possibile visitare il Castello di Roppolo, il Ricetto di Magnano, e infine Sala Biellese, dove si pernotterà presso il rifugio escursionistico Andirivieni, sede operativa di SloWays. Il giorno successivo tappa da 32 kilometri per arrivare da Sala Biellese al Santuario di Oropa. Dopo una breve salita in mezzo ai boschi della Serra, si raggiungerà il “Tracciolino” una bellissima strada-balcone sul fianco delle montagne biellesi che nelle belle giornate abbraccia l’arco alpino, il Monferrato, Milano, Torino e gli appennini. Durante il percorso sarà possibile visitare il borgo di Bagneri, con le sue installazioni artistiche e la Trappa di Sordevolo, un antico monastero che ora ospita una cellula dell’ecomuseo del biellese. La giornata si concluderà al Santuario di Oropa, il maggiore complesso religioso dedicato alla “Madonna nera”, costruito nel cuore delle Alpi ed il suo Sacro Monte, Patrimonio Unesco dal 2003. La prima tappa è la più impegnativa del viaggio: dal Santuario di Oropa a Bielmonte in 28 kilometri. Si pernotterà a Bielmonte, cuore dell’Oasi Zegna, un parco naturale gestito dagli eredi del famoso stilista e illuminato industriale biellese. La seconda tappa va da Bielmonte a Biella in 50 kilometri. La prima parte del percorso è una gradevole discesa verso la pianura attraverso le baragge, suggestivi altipiani il cui paesaggio ricorda la savana, prima di arrivare a Candelo. Il Ricetto, l’antico borgo fortificato in cui anticamente si conservavano le derrate alimentari, sembra uscito dalla macchina del tempo. Da qui si andrà a Biella, dove si concluderà il viaggio. Il prezzo indicativo di 228 euro è relativo al programma standard in camera doppia in una media stagione. La quota comprende: pernottamenti presso il rifugio escursionistico Andirivieni, presso il Santuario di Oropa, e presso un hotel tre stelle a Bielmonte con prima colazione, una cena, noleggio della e-bike, mappe e descrizione dettagliata dell’itinerario, assicurazione medico bagaglio, supporto telefonico 24h su 24.

D

>>INFO: www.sloways.eu

29


<<

>> AL VOSTRO SERVIZIO

E-BIKE & URBAN >>BIKEBYBUS: SU E GIÙ PER ROMA, CREANDO LAVORO La cooperativa Percorsi Zebrati lavora da anni sull’autonomia di ragazzi con disabilità cognitiva e, ritenendo che il futuro di questi ragazzi dovesse anche passare attraverso il lavoro, nel 2014 ha lanciato l’attività BikeByBus. Si tratta di un servizio di noleggio di bici pieghevoli a domicilio nel Comune di Roma, nel quale sono inseriti i ragazzi seguiti da Percorsi Zebrati. BikeByBus si rivolge ai cittadini romani o ai turisti che hanno pochi giorni per girare la città eterna e che, grazie a questo servizio a domicilio e alle bici pieghevoli in dotazione - Dahon CurveD3 - possono visitare la città sfruttando l’intermodalità. Le bici, infatti, hanno ruote da 16’’, pesano poco, sono semplici da piegare, stabili e sicure per pedalare e chiuse possono essere trasportate su tutti i mezzi pubblici. Sul sito bikebybus.com è possibile prenotare la bici, decidere il giorno e l’ora della consegna e il giorno e l’ora del ritiro, pagare con bancomat o carta di credito e prepararsi magari a percorrere uno degli itinerari proposti, un piccolo aiuto a raggiungere alcuni luoghi come il mare di Ostia facendo un giro prima a Garbatella o arrivare ai Castelli Romani avendo la possibilità di pedalare nel parco degli acquedotti in sella alle bici e fruttare poi l’intermodalità. BikeByBus noleggia le proprie biciclette per un minimo di 24 ore, così che i clienti possano anche utilizzarle la sera per girare “Roma by night” e vivere la movida notturna.

>> BELGIO: DIVIETO DI PEDELEC AGLI UNDER 16? L’associazione belga di categoria FederVelo ha proposto l’obbligo dell’utilizzo del casco se si guida una e-bike, come anche il divieto di uso delle bici a pedalata assistita a chi ha meno di 16 anni (si sostiene che a quell’età non sempre si è in grado di guidare a 25 km/h). Lo riporta il sito BikeEurope, affermando che FederVelo chiede anche un limitato numero di regole sulle e-bike per incentivarne l’uso a discapito dell’automobile. Il Ministero dei Trasporti belga pensa di introdurre una nuova regolamentazione per le e-bike dalla prossima primavera, anche se dal primo gennaio 2017 entreranno in vigore in tutta Europa le nuove norme comunitarie sulle pedelec. Per il Belgio si pensa di dividere le e-bike in tre categorie: fino a 25 all’ora e un kilowatt solo a chi ha più di 16 anni, da 1 a 4 kilowatt equivalenti ai “moped” (ciclomotori) di tipo B (targa, assicurazione, patente e casco obbligatori) e oltre 45 all’ora, equivalenti ai motocicli.

30

Nel servizio offerto sono inclusi la dotazione del casco, di un lucchetto e il servizio di assistenza (all’interno del G.R.A.), con sostituzione della bici in caso di foratura o altro guasto. C’è la possibilità anche di utilizzare la bici per girare altre città. «Nel ricercare un possibile lavoro per i nostri ragazzi, siamo felici di aver pensato a un’attività ecologica e a impatto zero» afferma la presidente della cooperativa, Alessandra Lo Baido.

Info: bikebybus.com

>>BESTIANERA: AGGRESSIVA, MA ANCHE... ASSISTITA Per chi non vuole rinunciare al look elegante e aggressivo di una specialissima ma non disdegna il concetto di “bici ibrida”, la piacentina TºRed ha creato un concetto di bicicletta completamente nuovo, con un design esclusivo e la possibilità di diverse configurazioni d’uso. Leggera,

“belva” da pista e sfidare i velodromi con le sue performance da professionista e il motore termico delle gambe del ciclista. Il progetto di BestiaNera è di Romolo Stanco, architetto e designer conosciuto a livello internazionale per i suoi progetti che coniugano design, ricerca e nuove tecnologie.

Info: www.tredbikes.com

>>CASCHI WAG PERSONALIZZABILI Urban e Mtb sono i nomi della gamma di caschi Wag. Prodotti con tecnologia “In Mold” e omologati EN1078, i due caschi sono davvero personalizzabili dal punto di vista estetico, grazie alle colorazioni disponibili, che includono anche tinte fluo e frontini a contrasto. Lacci e imbottiture interne in tinta, regolazione micrometrica interna tramite dispositivo posteriore, finiture gommate.

Info: Rms, tel. 0362/27301, www.rms.it

>>MOMODESIGN FOLDABLE: AGILI IN CITTÀ performante, tecnologica, dal design accattivante e ironico, BestiaNera è nata per tutti gli usi che si possono fare della bicicletta, dal muoversi in città a correre su strada o in pista, a seconda delle opzioni di configurazione scelte, proprio come avviene per un’auto sportiva. BestiaNera è la prima bicicletta ibrida a pesare meno di dieci kili. La powerunit elettrica è integrata nel mozzo della ruota posteriore lenticolare e dispone di un sistema Kers per la ricarica degli accumulatori al litio. L’ausilio alla pedalata può essere controllato tramite Bluetooth in sette modalità di guida richiedendo l’intervento della power-unit solo quando si desidera. Nessun cablaggio, nessun pacco batterie a interrompere la linea sportiva di BestiaNera che in soli 7 minuti può trasformarsi in una

Pieghevole ed elettrica la Foldable con ruote da 20”. Questo modello da città offre una massima autonomia di 100 km con una batteria 48V 15Ah agli ioni di litio. Il cambio è Shimano Altus a 8 velocità. Il telaio è full suspended, pieghevole, in alluminio. Peso, compresa la batteria, che è contenuta verticalmente in un apposito alloggio a fianco della ruota posteriore, 26 kg.

Info: Italwin, tel. 049/9535332 www.italwin.it


The first real direct drive trainer â&#x20AC;&#x153;The Tacx NEO Smart is the ideal trainer: widely compatible with multiple devices and software, no sound, no maintenance and above all extremely powerful and accurate. After experiencing it in the Tour de France I definitely want it to become my standard training equipment as it is the best fit for my needs.â&#x20AC;? Alberto Contador

NEO-Smart-add-1.indd 1

23-7-2015 14:02:52


ABBONATI DE N A R G A ! A T S E I H RIC

t

TORNA IN REGALO LA COPPIA DI COPERTONCINI MAXXIS RADIALE 23C !

Il modello di copertoncino che regaliamo rappresenta uno dei top di gamma del colosso Maxxis: si tratta del Radiale 23C. Il suo nome identifica le due caratteristiche principali di questo copertoncino da corsa: si tratta di un elemento con sezione da 23 mm, ovvero quella usata universalmente anche in ambiente professionistico, con una costruzione della carcassa in grado di far lavorare il tutto, appunto, in modo radiale. Ciò consente una migliore capacità di rotolamento, ma, soprattutto, una migliore tenuta in ogni condizione di strada. Questa tecnologia è già stata sperimentata con successo in ambiente motociclistico e automobilistico. La mescola con la quale è realizzato è a tripla tipologia, per rendere il tutto scorrevole nella parte centrale e molto aderente in curva, sulle parti laterali. In più, oltre alla costruzione a 120 Tpi e un peso di appena 220 g, il Radiale 23C offre la protezione antiforatura di tipo Silk Warm. Il battistrada è liscio nella parte superiore con un piccolo disegno nelle parti laterali per non perdere aderenza neanche nelle situazioni di terreno bagnato.

80 €


ORA! Che abbonamento vuoi?

PER TUTTI GLI ABBONATI: SFOGLIA LA BICICLETTA ANCHE SUL WEB!

IABBONAMENTO I

80 € con REGALO

12 NUMERI DE “LA BICICLETTA” A CASA + REGALO + L’ABBONAMENTO DIGITALE PC/MAC

IABBONAMENTO I

60 € senza REGALO

12 NUMERI DE “LA BICICLETTA” A CASA + L’ABBONAMENTO DIGITALE PC/MAC

PER INFO: abbonamenti @cycling.it

IABBONAMENTO I

DIGITALE PC/MAC 12 NUMERI DA LEGGERE SUL TUO COMPUTER (PC/MAC)

INFO SU: iTunes e Googleplay

Tutti gli abbonati che ci hanno fornito un indirizzo di posta elettronica possono sfogliare “La Bicicletta” sul proprio computer. Tutti gli altri abbonati potranno usufruire di questa opportunità comunicando la propria e-mail alla nostra segreteria al numero di telefono 06 3629021.

IABBONAMENTO I

MOBILE DA 3 A 12 NUMERI DA LEGGERE

SUI TUOI SMARTPHONE E TABLET

PER ABBONARVI COMPILATE LA SCHEDA e inviatela a LA BICICLETTA via della Maratona 66 00135 Roma. L’Ufficio Abbonamenti è a disposizione dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 e risponde allo 063 629 021 fax 0636 309 950 abbonamenti@cycling.it

Sì, dal primo numero raggiungibile mettete in corso un abbonamento a LA BICICLETTA (* l’asterisco indica i dati obbligatori; scrivere in stampatello) *COGNOME E NOME.........................................................................................................................................................…………....... *PROFESSIONE E DATA DI NASCITA................................................................................................................................................... *INDIRIZZO.........................................................................................................................................................................……………… *CAP......................*CITTÀ............................................................................................................................*PROV.....................……. *E-MAIL..................................................@............................................*TEL. FISSO...................................*CELL.................................................... Scelgo una delle seguenti forme di abbonamento e faccio una croce nell’apposito spazio



  

ABBONAMENTO ANNUALE CON COPERTONCINI MAXXIS [12 numeri: 80,00 € comprese spese postali invio omaggio]

RINNOVO

  

 NUOVO ABBONAMENTO

allego assegno intestato a La Cuba Srl attendo dal vostro Ufficio Abbonamenti il modulo di conto corrente prestampato



ABBONAMENTO ANNUALE SENZA OMAGGIO [12 numeri: 60,00 €] BIENNALE SENZA OMAGGIO [24 numeri: 120,00 €] ABBONAMENTO ESTERO (solo in versione digitale per Pc e Mac) [12 numeri: 65,00 €]

effettuo pagamento su c/c postale n. 71492003 intestato a La Bicicletta, Via della Maratona 66, 00135 Roma, e allego fotocopia della ricevuta di pagamento

Pagamento con carta di credito

 Visa  Mastercard  Eurocard  CartaSì  American Express numero



CV2 scad.

   mese

anno

*FIRMA........................................................................................................*Data................................................................ I dati personali da lei forniti verranno utilizzati da questa Società esclusivamente per proporle le nostre iniziative, editoriali e non, e aggiornarla sui nostri servizi. I suoi dati non verranno diffusi a terzi e saranno inseriti nella nostra banca dati nel rispetto della Legge 675/96 sulla tutela dei dati personali.


ALLENAMENTO 2.0

COACH QUASI VIRTUALE

UN

DI NOME

di Marco Bonarrigo

FERRARI

È uno dei siti (registrato a Londra) più frequentati del ciclismo: si chiama 53x12.com. Sul suo forum centinaia di atleti (o aspiranti tali) di tutto il mondo chiedono lumi su ogni possibile aspetto di allenamento, salute, alimentazione e altro. A rispondere (quasi in tempo reale) a ogni domanda è il più famoso allenatore di ciclismo al mondo: lo squalificatissimo dottor Michele Ferrari. Ma chi chiede consigli al “Dottor Mito” non rischia la squalifica? è chi - come sono così importanti». l’utente MatteoCm Lui, il titolare del blog, forse per pudore, si profonde in non risponde agli “infinitesimabili” ringraziamenti quasi ringraziamenti di Matteo. imbarazzanti: Il blog è associato al portale 53x12.com, «Leggo dall’anno il suo gestore, titolare, guru, è il dottor scorso il suo fantastico blog che è fonte Michele Ferrari. Squalificato a vita inesauribile d’esperienza e conoscenza dall’agenzia antidoping americana in modo totalmente (Usada) per avere gratuito. Per qualche fiancheggiato Lance FERRARI giorno il suo sito non si è Armstrong, primo nella (ALMENO COSÌ aperto e sono rimasto lista degli indesiderabili SOSTIENE LUI) deluso/sconsolato per la della Wada, sotto NON ALLENA perdita di questa fonte inchiesta a Padova, PIÙ DA DIVERSI d’informazioni, io che sotto processo a Bolzano, ANNI. A MARZO sono un gran divoratore sugli schermi LO ATTENDE d’informazioni... mi sono cinematografici nel UN PROCESSO sentito in dovere di film “The Program”, A BOLZANO registrarmi e ringraziarla Michele Ferrari inganna PER IL “CASO prima che sia troppo tardi il tempo libero (ha 62 TASCHLER”. se in un futuro il blog anni e sostiene di essere scomparisse. La ringrazio in pensione e di non “infinitesimabilmente” allenare più atleti perché il tempo è poco per allenarmi di alto livello) rispondendo a e la sua conoscenza aiuta in modo centinaia di domande sul suo blog, tangibile il mio miglioramento/ scritto per metà in inglese e per metà mantenimento senza prendere troppo in italiano e di aspetto grafico tempo dal lavoro e dalla famiglia che decisamente dimesso. k

C’

35


ALLENAMENTO 2.0

UN COACH QUASI

VIRTUALE

DI NOME

FERRARI

ART OF COACHING La presentazione nell’home page non lascia dubbi sulla considerazione che il “Dottor Mito” ha di se stesso e delle sue qualità: «Come nella pittura e nella scultura esistono conoscenze tecniche di base, anche nell’Arte di Allenare si utilizzano metodi ampiamente utilizzati e conosciuti. Non ci sono segreti. L’artista utilizza sì le sue conoscenze tecniche, ma sviluppa la propria arte dalle sue sensazioni, ispirazioni, interpretazioni e umori, giungendo così a un risultato unico e irripetibile. Allo stesso modo, l’allenatore propone i suoi metodi di allenamento, “cucendoli” attorno al singolo atleta giorno per giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, a seconda di precise esigenze tecniche, cercando di percepire situazioni, disagi, entusiasmi, “annusando il vento” così da prevedere cosa si nasconde dietro alla prossima curva. Le intuizioni nate da esperienze passate, risultati e sensazioni portano la propria arte al perfezionamento, in un’evoluzione senza fine che non consente di utilizzare la stessa soluzione più di una volta. Un artista non dipinge mai lo stesso quadro due volte». Per ricevere i programmi di allenamento di Ferrari bisogna registrarsi, loggarsi e naturalmente pagare. La formula è quella del “soddisfatti o rimborsati” e alla voce “Prezzi” il sito si esprime così: «Data l’esclusività della relazione di allenamento che si instaura con il singolo atleta, il prezzo di ogni soluzione o pacchetto varierà a seconda delle tue esigenze, della specificità dei tuoi obiettivi, delle tue possibilità e naturalmente della durata della collaborazione».

PROTAGONISTA ANCHE IN “THE PROGRAM” Uscito lo scorso ottobre nelle sale cinematografiche, il film “The Program” (del regista Stephen Frears) racconta l’ascesa e la caduta di Lance Armstrong. Nella film, Ferrari (qui a fianco quello “vero”...) è rappresentato in maniera decisamente diabolica! dalle domande), tecnici, medici, semplici curiosi. Interessante questo dialogo a distanza tra il più discusso dei medici e i suoi seguaci. Ma di che parla Ferrari? Che indicazioni offre nel suo affollatissimo forum? E su che temi si esprime? Andiamo a vedere.

IL BLOG GRATUITO Sul suo blog, però, il nostro Picasso del training risponde ogni settimana a decine e decine di domande tecniche di ogni genere. In “chiaro”, gratuitamente e senza limiti di spazio. Insomma, da un lato, chi dovesse frequentare fisicamente Ferrari utilizzandolo come allenatore rischia una squalifica, dall’altro decine di atleti (o aspiranti tali) di tutto il mondo lo interrogano ogni giorno, ricevendo risposte cui spesso seguono altre domande e altre risposte. Atleti (anche professionisti, come è evidente

36

ALLENATEVI COSÌ? I CONSIGLI DEL “DOTTOR MITO” SUL FORUM SONO GRATUITI. I PROGRAMMI DI ALLENAMENTO SONO INVECE A PAGAMENTO, CON PREZZI SOLO “SU RICHIESTA”.

Prima di tutto, i consigli di allenamento: metà del forum è dedicato a questi, che se non sono proprio tabelle sono indicazioni di lavoro. Un amatore (JohnB, americano) gli chiede se il gareggiare una volta a settimana nella stagione agonistica possa, di fatto, sostituire l’allenamento alla soglia o di qualità. Ferrari risponde


che l’intensità sopra la soglia sviluppata in un appuntamento agonistico a settimana è sufficiente. E se, al contrario, un fondista ha troppo poco tempo a disposizioni nei giorni lavorativi per sviluppare la resistenza con uscite lunghe? Inutile perdere tempo a “passeggiare”, risponde il “Dottor Mito”, meglio dosare bene il lavoro al medio e alla soglia. Un dilettante francese (Max029) sostiene di non avere abbastanza potenza per riuscire ad attaccare e andare in fuga durante le gare. Che fare? Provare con brevi accelerazioni di 15-20” sia in pianura che in salita, risponde Ferrari, partendo da velocità IL 90 PER CENTO basse, scattando e poi DEGLI UTENTI tornando lentamente al DEL FORUM ritmo di partenza dopo 53X12.COM SONO avere raggiunto il picco. CICLOAMATORI. E cosa suggerisce il METÀ DELLE “Dottore” a un DOMANDE VERTE cicloamatore di 48 anni SU QUESTIONI che volesse fare la DI ALLENAMENTO, “doppietta”, ovvero IL RESTO SPAZIA bissare un allenamento SU ALTRI TEMI. tosto per migliorare la prestazione? «Le “doppiette”, intese come due giorni successivi di allenamenti impegnativi, sono cose da giovani. Il recupero, infatti, a 48 anni, è una capacità che si riduce rispetto agli anni della gioventù. Il mio consiglio è di limitarti a un unico allenamento pesante nel weekend», la risposta di Ferrari. Le indicazioni sono pertinenti, aggiornate, sensate e addirittura prudenti: insomma, sarà sconveniente dirlo, ma sul piano tecnico Ferrari sa il fatto suo.

QUESTIONI DI PESO Sul blog si parla spesso di peso-forma, incubo di ogni amatore un po’ avanti k 37


ALLENAMENTO 2.0

UN COACH QUASI

VIRTUALE

DI NOME

2004: LANCE CONTRO SIMEONI PER FERRARI Nella foto grande, uno dei momenti chiave della carriera di Lance Armstrong (e Michele Ferrari). Durante il Tour 2004, il texano stoppa un attacco del gregario italiano per “punirlo” delle sue dichiarazioni contro Michele Ferrari in un tribunale: un gesto di incredibile arroganza.

38

FERRARI

con gli anni. Richiesto di commentare (o, meglio, stimare) le masse grasse di Wiggins e Nibali, Ferrari definisce «non troppo magro» l’inglese, stimandone la massa grassa nel 4 per cento (??) e valuta Nibali tra il 5 e il 6 per cento. Al canadese JimmyP che gli chiede quanto peso perdere, spiega che, in fase di dimagrimento, potrebbe provare sensazioni non piacevoli quando si allena e suggerisce di non dimagrire più di 500 g a settimana, mantenendo il peso costante nei sette-dieci giorni che precedono un evento agonistico importante. In diverse risposte si mettono in guardia gli utenti dal rischio di anoressia, concreto nel ciclismo contemporaneo. Su un altro fronte, l’italiano Gasth, chiede «se a parità di dislivello, di pendenza media e di intensità di sforzo (poniamo, per semplicità, un allenamento con dislivello di 3000 m), sia più proficuo allenarsi su tre salite da 1000 m o su sei salite da 500 m». Per Ferrari la scelta dipende dalle gare che si stanno preparando, ma in linea di massima vanno bene tutte e due le soluzioni. Un altro utente italiano, EdocSc, appare piuttosto confuso e si domanda se pedalando tutti i giorni per 5-6 ore al ritmo del fondo medio (??) si rischino problemi di salute. La risposta di Ferrari è sì, il rischio esiste.


MICHELE FERRARI RISPONDE PRATICAMENTE A TUTTI: CICLISTI, PODISTI, SPECIALISTI DEL TRIATHLON, CHE PER LUI (EX AGONISTA) È LO SPORT DEL CUORE.

UN PARERE SU TUTTO

Non ci sono argomenti su cui il Mito non si esprima, fatta eccezione per vicende di cronaca legate al doping: per quelle usa lo spazio dedicato agli articoli. Così, per chi deve fare un Ironman, meglio inclinare la sella a 73 o a 78 gradi? «Si modifica solo il tipo di muscoli coinvolti - replica Ferrari -, ma ricordati che ogni cambiamento di posizione richiede dalle otto alle dieci settimane per essere assorbito e metabolizzato». L’utente danese Celbaek “spara” una lista di cinquanta parametri ematici e chiede al suo guru di valutarli: «Il mio medico sportivo - sostiene - non ne è capace». Ferrari spiega che il suo è un forum, non un consultorio medico, ma alla fine si sbilancia: i valori sono normali. Sui consigli medici, il Mito non si risparmia. Rassicura l’irlandese Velocior sui suoi valori di ematocrito ed emoglobina, consiglia approfondimenti all’australiano Grandpajoe che lamenta “febbre ghiandolare”, spiega all’americano Hello il corretto rapporto tra proteine e grassi da assumere nei pasti per evitare livelli troppo bassi di testosterone. A KC, un americano che gli chiede se gli integratori di nitrati, che sarebbero molto usati da Sky, siano utili, Ferrari replica che a lui piacciono i nitrati naturali come barbabietola e rapa rossa. Alcuni dei prodotti che “piacciono” al Mito, sono decisamente poco conosciuti. L’italiano Aliante gli chiede lumi sulla caseina micellare e il nostro non si fa trovare impreparato: «Le caseine in generale e quelle micellari in particolare garantiscono un assorbimento lento e graduale di aminoacidi (glutamina e arginina soprattutto) e sono indicate soprattutto la sera prima di dormire. Favoriscono quindi la rigenerazione muscolare nel recupero notturno dopo allenamenti impegnativi».

IL FRONTE ALIMENTARE Suggerimenti alimentari (e curiosità varie) abbondano. E lui ne sa una più del diavolo. «Che ne pensa delle uova», chiede a Ferrari l’americano Luvrat? Sotto con le uova, dice il Mito: uno k 39


ALLENAMENTO 2.0  CHI RISCHIA LA SQUALIFICA? 

UN COACH QUASI

VIRTUALE

DI NOME

FERRARI

o due rossi più quattro-cinque bianchi a colazione! E che ne dice dell’olio di cocco? Sopprime l’appetito, dice il Mito, e se ne prendi un cucchiaino prima dei pasti mangerai meno, specie se usi quello extra vergine. Ferrari è a favore degli aminoacidi, contro la bioarginina e il citrato ferrico, il glutatione e la creatina. È fan della spirulina e del lievito di birra, possibilista sui vantaggi dei chetoni, consiglia l’assunzione di multivitaminici e di una miscela di proteine e destrosio per «chiudere la finestra anabolica» subito dopo (15’-45’) una gara o un allenamento molto duro. Del “tribulus terrestris” (presunto supporto naturale per il testosterone) Ferrari dice che «è meglio l’acqua fresca». Il Mito è anche un fan delle calze a compressione (l’Uci le ha vietate in gara, lui le trova vantaggiose avendole testate sul corridore Popovych), ma si arrende quando gli viene chiesto di

LA MAGREZZA IL SUO CHIODO FISSO Nei suoi consigli, Michele Ferrari spazia su molti temi legati ad alimentazione e integrazione, proponendo spesso l’utilizzo di prodotti naturali: la magrezza dell’atleta sembra essere un tema ricorrente. Qui sotto e nella foto grande di inizio servizio, Michele Ferrari in bici durante un allenamento.

Michele Ferrari, 62 anni, ferrarese, si è laureato in Medicina negli anni Ottanta del secolo scorso con Francesco Conconi, con cui ha sviluppato il celebre test di valutazione della soglia anaerobica. Per breve tempo medico sociale nel ciclismo professionistico e consulente di Francesco Moser nel tentativo di record dell’Ora, Ferrari ha ben presto assunto il ruolo di “preparatore privato” per centinaia di atleti di vertice, il più celebre dei quali è stato Lance Armstrong. Inibito a vita quindici anni fa dalla Federciclismo, lo è dallo scorso agosto anche per l’Unione Ciclistica Internazionale, che l’ha inserito in una speciale lista di “indesiderabili”. Il provvedimento diventerà effettivo tra qualche mese, quando il Coni notificherà il provvedimento al medico e darà notizia formale ai tesserati. Da quel momento in poi ogni frequentazione di Ferrari per consigli tecnici inerenti la preparazione sportiva (dalle tabelle di allenamento alle prescrizioni mediche) sarà sanzionata con un anno di squalifica. L’inibizione vale per tutti i tesserati, cicloamatori e cicloturisti, affiliati alla federazione o agli enti e, immaginiamo, anche per le consulenze on-line.

suggerire rimedi per l’ansia pre-gara: l’unica soluzione è gareggiare molto per provare a farsela passare.

PARERI FUORI TEMA

Ferrari non perde poi l’occasione di esprimersi, senza peli sulla lingua, su temi più generali. All’italiano Vincema63, che gli chiede un paragone Armstrong/ Pantani, nel caso in cui il romagnolo non avesse terminato la sua carriera precocemente, lui risponde: «Non ho mai conosciuto Pantani. In salita è stato il più forte della sua epoca. A me era simpatico. Il Tour de France non è solo salita. Pantani correva troppo in fondo al gruppo per superare indenne le tappe di pianura. Penso che al TdF sarebbe finita 7 a 0». Peccato che il “7” di Armstrong sia diventato uno “0” a tavolino. A ReveMg che, curiosamente, gli chiede se «ha mai salvato vite nella sua carriera», Ferrari risponde che crede di no, ma «ha spesso suggerito le migliori alternative all’abuso di farmaci». In molti chiedono al Mito se ha in mente di scrivere un libro («Al momento no»)

40

e se riprenderà i suoi famosi campus di allenamento per amatori («Vedremo»). Tra le richieste più curiose, domande sulla “sudorazione notturna”, sui problemi di libido sessuale, sulle donazioni di sangue, sui dolori di stomaco, sull’uso degli elettrostimolatori, sull’insonnia, sugli acidi ialuronici. Ferrari consiglia un uso frequente del bicarbonato, sconsiglia di «fare sedute sui rulli collegati a una bombola di ossigeno», mentre non sembra sfavorevole alle tende ipossiche.

NEI PROSSIMI MESI VERRÀ RESA ESECUTIVA LA LISTA DEGLI “INDESIDERABILI” (E ANCHE INFREQUENTABILI) DELLA WADA. FERRARI È UNO DEI CINQUANTA ITALIANI INCLUSI.

E IN FUTURO? Tra pochi mesi, Wada e federazioni nazionali renderanno “operativa” la lista degli infrequentabili. A quel punto, tecnicamente, chi chiederà o riceverà tabelle o suggerimenti da Michele Ferrari potrebbe essere punito con un anno di squalifica. Qualcuno dei centinaia di devoti del Mito si farà scoraggiare? Al momento il problema maggiore di Ferrari è un altro: i virus che aggrediscono il suo sito e che, a  volte, lo bloccano.


#ROADTRIP NEW 765

Sempre avanti Con la nuova 765, scoprirai il piacere di pedalare su una bici leggera e super confortevole durante le tue lunghe uscite. *VTIPUHUKVPSJHYIVUPVLSLÄIYLKPSPUVSHU\V]H[LJUVSVNPH¸*(9)6-3(?¹ strategicamente utilizzata nella forcella e nel fodero posteriore basso disperde e assorbe le vibrazioni per donarti il miglior confort e spingerti sempre oltre. -VKLYVPUMLYPVYLHZPTTL[YPJVPUJHYIVUPVLMPIYLKPSPUVS\UNVMVKLYVZ\WLYPVYLNLVTL[YPLLUK\YHUJL!WPƒJVY[HLWPƒHS[HKP \UHIPJPYHJL7LZV!2NWLYTVU[HNNPV<S[LNYH+0*VTWH[PIPSLTLJJHUPJHV+0

lookcycle.com


NOVITÀ

LOOK 765 NON CHIAMATELA ENTRY-LEVEL... di Maurizio Coccia

CATEGORIA: GRANFONDO

2499* € GAMMA:

MEDIA

> MATERIALE: CARBONIO

Per assorbire meglio le vibrazioni, la nuova proposta di entrata della Casa francese impiega la tecnologia Carboflax, con strati di lino inseriti nel carbonio. La geometria è quella tipica delle bici endurance, con angoli “comodi” e sterzo lungo. Il look elegante, ispirato ai modelli di classe superiore, fa il resto e rende questa bici da poco più di 2000 euro un’ottima proposta per chi ha limiti di budget, ma non vuole rinunciare a qualità ed esclusività.

*CON RUOTE MAVIC AKSIUM

a novità principale della Look per il 2016 non è un modello di altissima gamma, ma una bici “entry-level”, nel senso che questa 765 è effettivamente la bici più economica di tutta la collezione Look, una Casa produttrice che non si può non inserire nel gotha dei marchi ciclistici mondiali e che i suoi prodotti li ha sempre caratterizzati per qualità e grande bagaglio tecnologico. Dunque, accade così anche alla 765 che abbiamo provato, una bici che, a seconda del montaggio che si sceglie, è in vendita al pubblico a un prezzo che oscilla da un minimo di 2099 a un massimo di 3799 euro. Il principale punto di forza di questo modello? A parte i contenuti tecnici di cui parleremo nel dettaglio più avanti -, la 765 offre buona parte delle soluzioni tecnologiche e dell’esperienza Look a quei praticanti che per una bici da corsa non sono disposti a spendere cifre importanti ovvero a coloro che, più

L

semplicemente, hanno limiti nel budget di spesa: una fetta di pubblico molto corposa, tendenzialmente meno interessata a concetti quali performance e prestazione, ma che mette in cima alle sue priorità la facilità e il comfort di guida, l’affidabilità e la durevolezza del telaio e dei componenti montati. Le istanze che riesce a soddisfare la nuova 765 sono esattamente queste.

(la trasmissione è in parte Shimano 105, guarnitura e freni sono Fsa Gossamer) con ruote Shimano WH-RS10, che è in vendita a 2099 euro, il colore in questo caso è il bianco-rosso ed è l’unico disponibile per questo allestimento. Si sale poi di livello con il montaggio Ultegra mix (che abbina ai componenti trasmissione Shimano Ultegra guarnitura e freni Fsa Gossamer), con ruote Mavic Aksium: si tratta del montaggio che, ruote a parte, corrisponde alla versione da noi provata. Il prezzo? 2499 euro, mentre il colore disponibile è unicamente questo chiamato Lime, cioè con fregi giallo-fluo sull’avantreno e sul carro. Due colori possibili sono invece quelli della versione Full Ultegra, con il gruppo Shimano Ultegra al gran completo e con ruote Mavic Aksium, in vendita a 2799 euro: i colori in questo caso sono Lime e Pro Team, cioè quello con i fregi gialli, rossi, blu

TECNICA

QUATTRO MONTAGGI In redazione la 765 è arrivata in uno dei quattro allestimenti disponibili di serie, anche se dobbiamo precisare che al posto delle ruote Mavic Aksium previste “alla carta”, la test-bike che vedete nelle foto aveva delle più esclusive ruote ad alto profilo Mavic Cosmic Sls. Tant’è, i montaggi previsti nel catalogo sono in tutto quattro. Si parte dall’opzione base 105 Mix

(continua a pag. 46)

42

k


GUIDA COMODA E FACILE In prova, la 765, oltre a un buon livello di comfort, si distingue anche per caratteristiche di guida votate allâ&#x20AC;&#x2122;estrema maneggevolezza.


NOVITÀ

FORZA I D I T N U P I za della nuova zzo è l’essen to

ualità/pre lestimen Il rapporto q della gamma Look: l’al so es gr in bici di . lo 2099 euro base costa so o (anche se mfort è elevat e le Mavic Il livello di co ruote ad alto profilo com o un po’). i at la presenza d te montate lo ha smorz va o tr s Sl ic Cosm non passa un design che e che si allinea o n an h la el Telaio e forc è al passo con i tempi mma. e inosservto, ch tetici dei modelli top di ga es d ar d an agli st è un perfetto vata montata qualità e o tr a ic st ti en La compon o mescolare accessibile. me si possan esempio di co tenendo un prezzo finale an affidabilità m eccanica” ed mpatibilità “m 765 una bicicletta co ia p p o d La nica” rende la “elettromecca erpersonalizzabile. p completa, su

1. 2. 3. 4. 5.

44


VALUTAZIONE > RIGIDITÃ&#x20AC;:  > COMFORT:  > LEGGEREZZA:  > PREZZO:  RACE

FONDISTI

LOOK

765

NEOFITI

TECNICA

45


NOVITÀ

1

Il lino è un materiale organico, con una spiccata capacità di filtrare le vibrazioni: è per questo che i tecnici Look hanno deciso di inserirlo negli strati compositi del carro e, soprattutto, della forcella. Quest’ultima è interamente in composito, compresi il cannotto e le punte.

LOOK

765 (segue da pag. 42)

e grigi che contraddistinguono storicamente il marchio Look. Infine, al vertice dell’offerta troviamo l’allestimento Ultegra Di2, con l’omonimo gruppo elettromeccanico di Shimano e sempre con ruote Mavic Aksium a basso profilo: in questo caso il prezzo è sensibilmente più elevato (3799 euro) per via del lignaggio della trasmissione utilizzata, che ci ricorda che questo telaio, che nella linea Look è un telaio di “primo prezzo”, è utilizzabile anche con gruppi elettromeccanici. Insomma, chiamarlo “entry-level” stona davvero un po’ troppo...

ISPIRATA AL TOP Nella gamma Look la nuova 765 si va dunque a posizionare alla base dell’offerta, ma i suoi contenuti tecnico-geometrici sono però tutti quanti ispirati ai modelli di classe superiore, compresi i top di gamma. Ad esempio, le forme dei tubi principali e quelle del carro

46

2

Al comfort contribuisce anche la struttura dei foderi obliqui, molto sottili per flettere verticalmente sotto il peso del ciclista. Enfatizzano questo effetto il reggisella da 27.2 mm e i forcellini posteriori con tecnologia Sbs, Soft Bend Seatstays, che assecondano “morbidamente” la flessione verticale.

DEDICATA A... La nuova 765 riesce ad accontentare una platea di pubblico davvero ampia, che ai suoi estremi mette il granfondista evoluto (che con i montaggi “al top” potrà soddisfare anche qualche velleità agonistica) fino all’amatore più rilassato, anche di età avanzata, che mette il comfort in cima alle sue priorità. La caratteristica comune in ognuno dei due casi è però sempre il prezzo, in ogni caso molto competitivo.

3

Il nodo di sella evidenzia la raffinatezza delle forme e l’eleganza delle grafiche, con il logo Look impresso “tono su tono” sul retro del tubo verticale. Il “bollo” sul tubo superiore ci ricorda invece che il telaio è conforme alle norme Uci. Insomma, con questa bici potrebbero correre anche i pro...


(segue da pag. 46)

4

La sigla Ods (Oversized Drive Side) sta ad indicare la struttura asimmetrica del carro: spessori e tipo di laminazione dei foderi bassi destro e sinistro sono infatti differenti, con l’obiettivo di compensare gli squilibri che in marcia determinano il “tiro” della trasmissione su tutto il retrotreno. posteriore sono quelle in parte generose (sul triangolo principale) e in parte più snelle (sul carro) mutuate dalla 695 Light ed effettivamente è grazie a sagome di questo tipo che la bici guadagna in rigidità laterale e in gradevolezza estetica. A livello geometrico, invece, la 765 è direttamente imparentata con la 675, che non a caso è la bici di riferimento della linea Look per quel che riguarda il segmento “granfondo”, ed è appunto quella che nella 765 ha trovato una sorella “minore”, ma minore solo per via del prezzo più abbordabile e per qualche grammo di peso in più: per

5

6

L’adozione diffusa della scatola movimento Press Fit 30 testimonia che questo standard è un’ottima soluzione sulla via della rigidità, ma, soprattutto, è adatta ad accogliere la maggior parte delle guarniture presenti oggi in commercio.

la precisione, sono 1100 i grammi di peso dichiarati per il telaio 765 in taglia M. Tornando alla geometria, le quote angolari del tubo verticale e del tubo di sterzo sono tutte orientate a incrementare la capacità di assorbire le vibrazioni, mentre il tubo di sterzo alto (da un minimo di 138 a un massimo di 232 mm a seconda delle cinque taglie prodotte) è un ulteriore aspetto che accomuna la 765 alle moderne bici da granfondo o “comfort bike”.

TECNICA

Le forme del telaio, in particolare sul triangolo principale, testimoniano grande ricercatezza nel design. Altrettanto eleganti sono i cablaggi interni. Le sagome dei tubi sono in effetti ispirate in tutto e per tutto alla 695 Light, che con profili così corposi ottiene anche una grande rigidità.

IN ATTESA DEL DISCO Per ora non c’è una versione “disco”, ma i responsabili Look Italia ci hanno confermato che la Casa francese ci sta lavorando: non resta che aspettare...

CARBONIO E LINO Forme e geometrie a parte, la vera peculiarità della 765 è però

LA TABELLA MISURE: GEOMETRIE E QUOTE Taglia XS S M L XL

Tubo verticale c/f 470 490 510 535 560

Tubo superiore c/c 507 523.9 551.7 569.1 586.4

Lunghezza tubo di sterzo 138.6 164 182.2 206.3 232.7

* Tutte le misure sono espresse in millimetri, i dati angolari in gradi.

Angolo verticale 74 74 73 73 73

Angolo sterzo 70.8 70.8 72 72 72

Carro posteriore 410 410 410 410 410

un’altra e consiste nella particolare formazione del materiale composito utilizzato, che nella fase di laminazione su stampo delle pelli di carbonio interpone tra i vari layer degli strati di lino. Per essere precisi, i “fogli” di lino sono utilizzati solo in determinate aree del telaio, in particolare nelle zone dei foderi posteriori bassi e sui due foderi forcella, e la loro funzione è quella di incrementare la capacità di assorbire le vibrazioni di quelle zone, che sono le più soggette ai colpi provenienti dal fondo stradale. Non è certo la prima volta che nell’industria telaistica vengono accoppiati ai layer di composito degli strati di diversa estrazione (primo tra tutti il Kevlar), ma la novità della 765 sta appunto nell’impiego del lino, un materiale organico che non a caso dà il nome a questa particolare tecnologia finora utilizzata da Look solo sulla 765: Carboflax, cioè carbonio e flax, che in inglese, appunto, significa lino.

DETTAGLI TECNICI Concludiamo quindi con gli ultimi dettagli tecnici del frame. Della doppia compatibilità meccanica ed elettromeccanica abbiamo già detto. La struttura interna dei foderi bassi è asimmetrica, con spessori interni k 47


NOVITÀ  IN PROVA 

C

ondizione essenziale per effettuare un buon test è prima di tutto che la misura della bici sia esattamente quella del tester e in questo caso la taglia S che ci ha spedito Look ha messo il tester (173 cm di statura) nelle migliori condizioni per provare. Possiamo quindi dire con certezza che, nonostante la geometria “comoda” e nonostante il tubo di sterzo alto, i volumi del triangolo posteriore e quelli del triangolo principale rimangono comunque compatti. Complici anche le ruote ad alto profilo Mavic Cosmic (che, però, non fanno parte dell’allestimento di serie di questa 765), si può dire che questa nuova “entry-level” della Casa francese ha dimostrato la sua essenza profonda di bici endurance, che tuttavia, se occasionalmente si cercano sprazzi di agonismo e ci si vuole togliere anche qualche soddisfazione corsaiola, ha tutto quanto in regola per non sfigurare anche in questo ambito. All’abbigliamento usato per vestire il tester per le foto in azione sulla Look 765 ci hanno pensato invece Castelli, Sportful, fi’zi:k, Giro e Salice. Di Salice erano gli occhiali, gli 011 in colorazione Ita, molto di moda tra i ciclisti. Della Giro era invece il casco Synthe in colorazione Yellow Matte Black, che nella collezione del marchio americano è il prodotto che rappresenta la migliore sintesi tra i moderni caschi di tipo “aero” e i caschi tradizionali, più ventilati. Il peso, nella taglia L che abbiamo usato, è di soli 250 g. Il Synthe si adatta perfettamente a chi, come il tester, ha un profilo cranico poco “spigoloso”, cioè caratterizzato da una rotondità uniforme. Le scarpe erano le fi’zi:k R5B, calzature la cui la suola in nylon caricata di carbonio non le rende adatte per l’agonista puro, ma piuttosto le indirizza verso chi cerca prima di tutto il comfort nella calzata e, non da ultimo, l’eleganza, con un’austera ed elegante colorazione nero opaco della tomaia. Quest’ultima, in microfibra, è risultata estremamente morbida e fasciante e ha rappresentato il giusto complemento di una suola che, ripetiamo, non ha la rigidità estrema delle scarpe progettate esclusivamente per correre. Ottimo anche il livello di personalizzazione della ritenzione

concesso dal sistema di chiusura micrometrico Boa IP1, un accessorio d’alta gamma assai raro a trovarsi su scarpe di segmento medio quali sono le R5B. Infine, l’abbigliamento. Il giubbino Castelli Rosso Corsa è un ottimo capo per stagioni intermedie come l’autunno, soprattutto grazie alla sua costruzione con pannelli multipli e differenziati, con porzioni di tessuto antivento concentrate sulla parte anteriore e porzioni più traspiranti sul retro. Il collo a taglio alto è un’ottima risposta alle variazioni di temperatura repentine tipiche di questo periodo, mentre per la praticità si è distinta la tasca anteriore con zip, ottima per riporre, ad esempio, il telefonino. Infine, la Sportful ci ha fornito i pantaloncini Giro Bib Knicker, con taglio a “tre quarti”, bretelle in rete e tessuto molto leggero in Lycra: anche in questo caso tutte caratteristiche che rendono questo capo molto adatto per le stagioni di mezzo.

Distribuito da: Look Italia, tel. 02/96705309, fax 02/96368948, www.lookcycle.com

48

LOOK 765 e laminazione differenti, per equilibrare l’asimmetria di forze che si concentra sul carro vista la presenza sull’emisfero destro della trasmissione. Infine, la scatola movimento: utilizza lo standard Press Fit 30, che integra le calotte all’interno del telaio e che in questo modo, a detta del produttore, garantisce vantaggi sia in termini di durevolezza dei componenti sia in termini di rigidità laterale di quella  parte del telaio.

TECNICA

www.lookcycle.com


Culturas la bicicletta.pdf

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K

1

10/11/15

16:37


TAT T I C A


più RITMO con il MEDIO

tattica

È uno degli allenamenti specifici da effettuare per primi dopo le lunghe uscite di fondo invernali. Comporta ancora uno sforzo aerobico e il suo scopo è sviluppare la resistenza sulla distanza alle velocità di gara. Vediamo come.


TAT T I C A

più RITMO con il MEDIO

MEGLIO IN BICI C’è chi, per non perdere la dimestichezza con la fatica, in inverno sostituisce la bicicletta, oltre che con il ciclotrainer, con il running o con la spin bike. Ma dove in inverno il clima è mite, c’è la possibilità di allenarsi bene.

la prima regola del ciclismo e, in quanto tale, non va ignorata: una buona stagione si costruisce a partire dall’inverno. A dirla con il famoso detto popolare: chi ben comincia è a metà dell’opera. A dirla con il linguaggio tecnico dei preparatori: più la base della piramide è larga e più la condizione sarà duratura e adeguata. Con “piramide” si intende la programmazione annuale dei propri allenamenti, CHI FA LE GARE durante la quale si passa CORTE, PIÙ CHE gradualmente dal lavoro ALTRO FA LAVORI aerobico (fondo lungo per DI AGILITÀ sviluppare la resistenza) a

È

O INTERROMPE LE USCITE. IL GRANFONDISTA, INVECE, ASSIEME ALL’AGILITÀ, DEVE INTENSIFICARE ALTRE QUALITÀ.

quello anaerobico (esercizi di forza fuorisoglia e ripetute di velocità). In sostanza, si tratta di concentrarsi prima sulla quantità (tanti kilometri, tante ore in sella, ma a ritmi blandi e principalmente in pianura) e solo successivamente sulla qualità (più salite, più ritmo, più scatti, in sedute più brevi, con meno distanza). In questo senso, la seconda parte della piramide (la qualità) sarà tanto più allenante quanto più è stata posta attenzione alla base della stessa (la quantità). Quindi, più avete consolidato le vostre doti di fondo e resistenza e più vi sarà facile recuperare da una seduta di ripetute in soglia o fuorisoglia. Ovviamente, nel procedere della preparazione, gli esercizi e le tipologie di allenamento che portano a “scalare” la piramide si differenziano per intensità e ritmo.

TRE ORE E PIÙ DI FONDO A gennaio, il granfondista che si propone di debuttare in una delle prime gare del calendario, anche se non ancora con velleità di grandi prestazioni, ma comunque con la volontà di arrivare preparato e non soffrire troppo, dovrebbe già avere messo alle spalle un buon quantitativo di kilometri, con sedute di fondo già prossime alle tre ore e mezza o poco più. Tra novembre e dicembre, infatti, il percorso seguito dal granfondista


dovrebbe essere grosso modo il seguente: un paio di settimane di sedute molto rilassate con gli amici, in pianura, a ritmo blando e sempre a regime aerobico, fino a un massimo di un’ora e mezzo a seduta, tanto per riscoprire il piacere della bicicletta; il successivo mese, graduale incremento della distanza fino, appunto, a superare le tre ore, con incremento dell’impegno, ma sempre a ritmi aerobici (ovvero con pulsazioni entro il 70 per cento del proprio valore di soglia). In un mese e mezzo si è così garantito al proprio fisico il giusto ”rodaggio” sulla distanza.

TEMPO DI RIPETUTE? Per gli agonisti che affronteranno le loro prime gare a inizio stagione, è già tempo di ripetute. Poi, ai lavori specifici, si aggiungeranno i lavori di fondo.

DAL LENTO AL MEDIO A questo punto, è bene cominciare a passare dal fondo lento al fondo medio. Infatti, il medio è il modo migliore per SE IL FREDDO allenare la “resistenza NON CONSENTE alla fatica del ritmo di DI USCIRE IN gara”, poiché, grazie BICICLETTA, alla sua intensità (circa I NON AGONISTI, il 90 per cento della ANCHE DOPO soglia anaerobica), LE FERIE NATALIZIE, l’organismo è SEGUONO stimolato alla IL PROGRAMMA secrezione di DI DICEMBRE, determinati ormoni PIÙ BLANDO. (come il Gh) che, al contrario, un k

tattica


TAT T I C A

più RITMO con il MEDIO LA SALITA PUÒ ASPETTARE Chi non ha pretese agonistiche, in questo periodo non fa lavori specifici ed esce in bici solo il sabato e la domenica. Per loro, di salita se ne riparlerà più avanti.

allenamento di fondo lento non riesce a coinvolgere. Ovviamente, come per le salite di forza-resistenza, anche per il medio occorre seguire un programma che porti a un progressivo incremento della durata dell’esercizio e del numero di ripetute per seduta. Inizialmente sono sufficienti 15 minuti per allenamento, da effettuarsi anche in modo frammentato: ad esempio, potete prevedere cinque ripeute da 3 minuti oppure, se non volete trasformare l’allenamento in un conteggio troppo matematico, potete “giocare” con il percorso, aumentando il ritmo fino all’incrocio successivo, fino alla fine di un falsopiano, fino al tornante che intravedete in lontananza. Altro consiglio: per i primi tempi, svolgete i tratti al medio in salita, alzandovi sui pedali, in quanto la pendenza determina una contrazione muscolare più complessa e, di

tattica


conseguenza, favorisce l’innalzarsi dei battiti cardiaci (si parla di tre o quattro battiti in più) e vi aiuta a raggiungere prima il vostro valore di riferimento. Per questo, i preparatori distinguono due diverse percentuali di soglia per svolgere il medio: la prima corrisponde al 92 per cento e si riferisce all’esercizio effettuato in salita; la seconda corrisponde all’88 per cento e si riferisce all’esercizio in pianura. Con un esempio concreto: se la vostra soglia anaerobica è di 170 battiti, effettuerete il medio in salita a un’intensità pari a 158-160 battiti e il medio in pianura a 150-152 battiti.

così lungo vi potrebbe svuotare di energie preziose. In questo caso, quindi, fate affidamento al cronometro: se preventivate di correre la granfondo in 7 ore, ad esempio, svolgete il vostro allenamento più lungo protraendolo per la stessa durata, salvo correrlo a ritmo più blando di quello di gara. Quanto più lento? Se coprite l’80 per cento della distanza di gara (circa 160 km), è già sufficiente. È lo stesso calcolo che fa un podista che prepara la maratona: in allenamento non farà mai 42 km tutti di fila, ma al massimo arriverà a correrne 35. Poi, proprio a ridosso della INCREMENTARE INIZIARE TARDI gara, potete IL RITMO GLI ALLENAMENTI ulteriormente Dai 15 minuti dei PUÒ ESSERE DUE affinare VOLTE PROFICUO: primi allenamenti, l’allenabilità del CONSENTE portate fondo medio con DI EVITARE progressivamente la salite “a ritmo IL FREDDO durata totale progressivo”. E DI “DURARE” dell’esercizio a 60-70 Scegliete PIÙ A LUNGO minuti. una salita DURANTE Se svolgete il medio in regolare, LA STAGIONE. pianura, potete non dividere il lavoro in sei eccessivamente ripetute da 10 minuti dura, diciamo ciascuna. di 5 km: fate i primi 4 km al ritmo Se preferite la salita, potete del medio, successivamente effettuare tre scalate da 20 minuti incrementate fino ad arrivare l’una oppure scegliere una salita vicino alla soglia, tenendo tale molto lunga e alternare minuti intensità per 7-800 m; infine, negli corsi al ritmo del medio a minuti ultimi 100-150 m, disputate una corsi al ritmo del lungo, “volata” in salita, come se il semplicemente scalando i traguardo fosse posto in cima a un rapporti. Quest’ultima alternativa, gpm. oltre a essere più divertente, è ASPETTANDO anche la più fedele a simulare una IL DEBUTTO IN GARA situazione tipica della gara. Anche il medio, come le salite di Successivamente, quando forza-resistenza, è un tipo di arriverete a tollerare l’ora di allenamento aerobico. Mai, infatti, esercizio a ritmo medio, tornate a si supera la soglia. Nei primi mesi diminuire il tempo dell’esercizio, di preparazione, e fino all’esordio incrementando però il numero di in gara, è bene evitare lavori in battiti e avvicinandovi lattacidosi: prima bisogna maggiormente al valore di soglia garantire al proprio motore anaerobica. Il tempo totale l’appropriato rodaggio e solo in dell’uscita, invece, deve rimanere seguito si potranno sopportare e lo stesso, per continuare a smaltire meglio lavori più duri per mantenere la resistenza alla intensità. Ovviamente, ogni distanza. E a proposito di persona ha il proprio fisico e, distanza, le prime corse dell’anno negli anni, ciascuno impara a si svolgono tutte su tracciati non conoscersi e a gestire o modificare lunghi e, se avete intenzione di la propria tabella di preparazione esordire in una di queste, è in base all’esperienza. opportuno arrivare a coprire la L’allenamento scientifico ci dà stessa distanza nel vostro solo le linee guida, ci spiega quali allenamento più lungo. meccanismi coinvolge un Il discorso sarà diverso quando si determinato lavoro e perché esso tratterà di preparare una gara di è utile o superfluo. Ma il vero 200 o più kilometri, come la Nove  giudice è la gara. Colli: svolgere un allenamento


NOVITÀ

GUIDA 2016 consigli per gli acquisti Anno XVII, n. 1 2015, Tariffa R.O.C. (ex 20/B): “Poste S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. GUIDA Italiane in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma”

€ 10,00

speciale

GUIDA 2016 ANNUALE

È in edicola, e disponibile anche per iPad, iPhone e tablet e smartphone che utilizzano il sistema operativo Android, la nuovissima “Guida La Bicicletta - Novità 2016”, una vera guida agli acquisti “ciclistici”. Tante e importanti le novità. Tra queste, l’inserimento di nuove categorie merceologiche: coperture, calzature, caschi, occhiali e abbigliamento. E in più, le segnalazioni per quelle bici che si distinguono per il rapporto qualità/prezzo e i nostri “consigli per gli acquisti”. Un volume da non perdere!

5 0 00 1

9

7 71 722

414 00 0

NOVITÀ

BICICLETTE, TELAI, RUOTE, GUARNITURE, MANUBRI, SELLE, REGGISELLA, CASCHI, OCCHIALI, CALZATURE, ABBIGLIAMENTO L’UNICO ANNUARIO-GUIDA PER SCEGLIERE LE NUOVE BICICLETTE, I NUOVI COMPONENTI E I NUOVI ACCESSORI, DEDICATO A TUTTI I CICLISTI: AGONISTI, CICLOAMATORI, GRANFONDISTI E CICLOTURISTI. CENTINAIA DI SCHEDE TECNICHE DEI MIGLIORI PRODOTTI IN COMMERCIO, CON FOTOGRAFIE, PREZZI, PESI E ANALISI.

L IT À / P R E

UA

L IT À / PR E

UA

igliato d

ns

COMPON FRENI: ENTI Trp REGGIS , integrati ELL

IORE: Shi no Ulte ARNITU CATENA RA: Rotor 3D mano Ultegra gra Di2 : 30 Di2 PACCO Shimano Ultegra PIG . RUOTE NONI: Shima no Ultegra MODEL LO: COPERT Fulcrum Racing4 URE: cop 700x23c ertonicni Kenda Kou ntach,

una geom VA etria che LENZA TECN ICA consente . TRASM ISSION un’ottim E COMAN a maneg DI DERAGL CAMBIO: Shi gevolezza IAT ma CAMBIO ORE CENTRA no Ultegra Di2 . LE: Shima POSTER . ALTRI GU

GRANDE Un’aerobikIMPATTO EM OZ e scorre vole, con IONALE, ALTA

profilo:medio-alto/ 40mm : 1545 g peso coppia gamma:altissima

OTTIMIZZATE IN GALLERIA In carbonio, a profilo medio-alto disegnato in galleria del vento.

RAPPOR TO QUALI TÀ/PREZZ O

. DATI GENERALI TIPOLOGIA: profilo medio-alto UTILIZZO INDICATO: competizioni su qualsiasi percorso ALTEZZA CERCHIO: 40 mm NUMERO RAGGI: 16 anteriori radiali, 20 posteriori incrociati lato cassetta, radiali lato sinistro GOMMATURA: copertoncino MOZZI: Mavic, scorrimenti su cuscinetti registrabili PESO RUOTA ANTERIORE: 670 g PESO RUOTA POSTERIORE: 875 g COMPATIBILITÀ RUOTA LIBERA: Campagnolo, Shimano/Sram 10-11v BLOCCAGGI RAPIDI: Mavic FINITURE E COLORI: carbonio-bianco PREZZO INDICATIVO: 1590 € . MATERIALI CERCHIO: carbonio 3K CORPO MOZZO: alluminio RAGGI: acciaio, a testa dritta, doppio spessore NIPPLE: alluminio, integrati con tecnologia Fore . NOTE Tecnologia TG Max sul cerchio, che migliora la modulazione dlela frenata e riduce lo spazio di arresto; in vendita con copertoncini Mavic Yksion Pro GripLink (anteriore) e Yksion Pro PowerLink (posteriore), 700x23c (190 g ciascuno) e 700x25c (210 g ciascuno).

4075 €

Tipolo gia: ae Peso: n.d. robike Gamma: alta

Distribuito da: Mavic Italia, c/o Amer Sport, via Priula 78, 31010 Nervesa della Battaglia (TV) tel. 0422/5291, fax 0422/529299, mavic.italia@mavic.com, www.mavic.com

MAVIC COSMIC CARBONE 40 ELITE

1590 €

. DATI GEN MATER ERALI IAL SISTEM E TELAIO: car A bon MISURE DI COSTRUZIO io MISURE TRADIZIONALI NE: monoscoc ca : SU MIS SLOPING: XS, no S, M, L, URA: no XL, XXL FORCEL LA: Kuo ta full car PESO BIC COLORI I COMPLETA: bon n.d DIS yellow-flow PONIBILI: dar . k, , blue ora nge , green-fluo PREZZO INDICA fluo , TIVO: 407 5€

NOVITÀ 2016

KUOTA KOUGA R

RAPPOR TO QUALI TÀ/PREZZ O

5249 €

Tipolo gia: gr Peso: n.d. anfondo Gamma: alta

A: Kuota, SELLA: in car Sel ATTACC le San Marco bonio O CURVA MANUBRIO: Aspide Ded MA SERIE STE NUBRIO: Ded a Elementi Zer PEDALI RZO: integrata a Elementi Rhm o2 : non inc 02 . NOTE lusi Peso tela con i gru io 1030 g (taglia e Shima ppi Shimano Ulte M); disponibile no come sing Dura-Ace Di2 gra (3499 €) anche (407 olo fram e-set (239 5 €); disponi bile 9 €).

igliato d

ns

le vibrazio ni.

GISELLA: Kuota Car SELLA: Sel bonio Ucf ATTACC le San Marco HM 90T O CURVA MANUBRIO: Aspide Xlite Ded MA SERIE STE NUBRIO: Ded a Elementi Zer PEDALI RZO: integrata a Elementi Zer o100 o100 : non inc . NOTE lusi Peso tela i gruppi io 910 g (taglia Shimano M); disp Ultegra onibile anc Di2 (539 Dura-Ace Di2 (6999 €), he con 9 disponi bile com €), Shimano Shimano Ulte e frame-s et (3299 gra (4499 €); €).

BI CI CL ella e ca rro poste riore so no . TRA

IL COM FO Sulla nu RT SECONDO ova vers ione forc KUOTA

. DATI GEN MATER ERALI IAL con tec E TELAIO: car nologia bonio Ucf Nmipn (Na Interpe HM 90 net SISTEM rating Polyme no Material A r MISURE DI COSTRUZIO Network) MISURE TRADIZIONALI NE: monoscoc ca : SU MIS SLOPING: XS, no S, M, L, URA: no XL, XXL FORCEL LA: Kuo ta Carbon PESO BIC COLORI I COMPLETA: io Ucf HM 90 n.d DISPON PREZZO IBILI: car . INDICA bon io-rosso TIVO: 524 9€

co

NOVITÀ 2016

O

KUOTA K-UNO

ZZ

co

56

MAVIC

Q

RUOTE

38

a

ET TE

SMISSION E COMAN DI DERAGL CAMBIO: Shi IAT ma CAMBIO ORE CENTRA no Dura-Ace LE: Shima GUARN POSTERIORE: no Dura-A ITU Shi ce CATENA RA: Rotor 3D mano Dura-A : ce 30 PACCO Shimano Dura-A PIGNONI: ce . RUOTE Shimano Dura-A MODEL ce LO: COPERT Fulcrum Racing URE: cop Zero Nite . ALTRI COMPON ertoncini Vittoria FRENI: Zaffiro 700 Shimano ENTI x25c Dura-A ce

Q

BI CI CL

stati mod ificati pe r smorza re meglio REG

O

a

ZZ

ET TE

KUOTA

Distribuito tel. 039/30 da: Kuota Inte 5595, fax rna 039/20556tional, via Enr ico 24, info @kuotacy Mattei 2, Vil cle.it, ww la Santa (M w.kuotacy B) cle.it

A

ncora più ricca, ancora più dettagliata e ancora più fornita di informazioni: anche per il 2016 proponiamo ai nostri lettori la “Guida La Bicicletta”. Questa volta, tuttavia, abbiamo inserito nel novero delle categorie merceologiche recensite anche l’abbigliamento e gli accessori che effettivamente rappresentano un complemento fondamentale per chi va in bicicletta. Le biciclette, naturalmente, rappresentano la prima parte di questo volume. Lungi da noi la pretesa di analizzare tutti i modelli presenti nelle varie collezioni 2016 (sarebbe impresa di poca valenza pratica oltre che titanica...), abbiamo invece dato spazio e visibilità ai “model year 2016”, quindi ai più nuovi e significativi (in genere, quelli tecnicamente più interessanti) di quelli che sono i marchi “storici” della produzione ciclistica nazionale e internazionale. Così come accadde lo scorso anno, le schede tecniche delle bici sono accompagnate anche dalle informazioni “social” relative ai marchi e dalla presenza di un QR code per

MAVIC KSYRIUM PRO EXALITH LEGGEREZZA E SICUREZZA DI FRENATA Cerchio in lega con anodizzazione profonda che migliroa la frenata. E la fresatura accurata contiene il peso.

profilo:differenziato 1355 g peso coppia: gamma:altissima

1390 € . DATI GENERALI: tipologia: profilo differenziato (24, 26 mm); utilizzo indicato: competizioni su percorsi misti; altezza cerchio: 24 mm anteriore, 26 mm posteriore; numero raggi: 18 anteriori radiali, 20 posteriori incrociati; gommatura: copertoncino; mozzi: Mavic con cuscinetti sigillati registrabili, ruota libera in acciaio Fts-L; peso ruota posteriore: 605 g; peso ruota anteriore: 750 g; compatibilità ruota libera: Campagnolo, Shimano/Sram 10-11v; bloccaggi rapidi: Mavic; finiture e colori: nero; prezzo indicativo: 1390 € . MATERIALI: cerchio: Maxtal (alluminio) con trattamento di anodizzazione profonda Exalith; corpo mozzo: anteriore carbonio-alluminio, posteriore alluminio, asse in alluminio; raggi: Zicral (alluminio) ruota anteriore e lato destro posteriore, carbonio con tecnologia Tracomp posteriore lato sinistro; nipple: integrate, in alluminio, con tecnologia Fore . NOTE: fresatura Ism 40 sul cerchio; in vendita comprensive di copertoncini Mavic Yksion Pro GripLink (anteriore) e Yksion Pro PowerLink (posteriore), 700x23c (190 g ciascuno) e 700x25c (210 g ciascuno).

75

39


CAMPAGNOLO

DEDA ELEMENTI

Distribuito da: Schwale SchwalbeItalia, Italia,via viaVerdi Verdi3,3,20864 20041Agrate AgrateBrianza Brianza(MB) (MI) tel. 039/6058078, fax 039/6056169, info@schwalbe.it, bohle@tiscalinet.it,www.schwalbe.com www.schwalbe.com

Distribuito da: Selle Italia, viale E. Fermi 2, 31011 Casella d’Asolo (TV) tel. 0423/541313, fax 0423/541300, welcome@selleitalia.com, www.selleitalia.com

SELLE

SCHWALBE PRO ONE

SELLE ITALIA FLITE TEKNO FLOW

RESISTENTE ED ELEGANTE

g peso: 130 gamma:media

. DATI GENERALI MATERIALE TELAIO: carbonio Carbo Keramic MATERIALE SCAFO: carbonio IMBOTTITURA: schiuma RIVESTIMENTO: microfibra LARGHEZZA: 145 mm LUNGHEZZA: 275 mm DIAMETRO TELAIO: 7x9 mm

DEDA ELEMENTI SUPERZERO RS

SELLE ITALIA MAX SLR GEL FLOW

NOVITÀ 2016

. DATI GENERALI: materiale: alluminio 2014; lavorazione: forgiatura tridimensionale e Cnc; collarino: alluminio 2014, con viteria in CrMo; peso: 130 g (110 mm); colori e finitura: Black Matt Anodized, Pob (Polish On Black); prezzo indicativo: 98 € . DATI DIMENSIONALI: diametro cannotto: 1.1/8”; diametro morsetto: 31.7 mm; inclinazione: ±8°; misura stack: 40 mm; estensioni disponibili: da 90 a 140 mm . NOTE: da utilizzare solo con curve in carbonio della Deda Elementi.

LIMAR

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: gravel/sterrato; tipologia: tubeless easy; diametro e sezione: 700x35c; battistrada: scolpito; tubeless/tubeless ready: sì; peso indicativo: 400 g; colori disponibili: nero; prezzo indicativo: 59.90 € . NOTE: disponibile anche nelle sezioni 27.5x1.50” (420 g) e 700x38c (460 g).

LIMAR SPEEDKING SUPERLIGHT g peso: 340 gamma:altissima

OCCHIALI

219 €

Distribuito da: Manifattura Valcismon, via Marconi 81/83, 32030 Fonzaso (BL) tel. 0439/5711, fax 0439/56436, www.castelli-cycling.com

DEMON FUEL

54 €

COME I PROFESSIONISTI La maglia Gabba rappresenta l’identità del marchio basato su innovazione, performance, creazione di prodotti che cambiano il modo di vestire dei pro.

g peso: 175 gamma:altissima

g peso: 320 gamma:altissima

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; numero feritoie: 6; sistema di ritenzione posteriore: Competition+ Fit System con regolazione in altezza e farfalla fermacinghia, sgancio magnetico del cinturino; peso indicativo taglia media: 320 g; taglie disponibili: monotaglia 54-61 cm; colori disponibili: blu-bianco-verde, nero matt-bianco-rosso, bianco-blu-rosso; prezzo indicativo: 219,95 € . NOTE: 6 prese d’aria con sistema di canali interno; costruzione calotta Monoshell In-Mold con tecnologia Superlight; imbottiture antibatteriche.

LIMAR 555

GIRO APECKX II

TOMAIA IN EVO

TRASPIRANTE E SICURA

La tomaia traspirante monta una suola in carbonio.

Tomaia traforata e punta rinforzata per la nuova Apeckx II.

299 € NOVITÀ 2015 peso: 215g gamma:altissima . DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; materiale tomaia: microfibra traspirante Evo; tipologia allacciatura: lacci; materiale suola: Easton EC90 carbonio unidirezionale; battistrada: n.d.; compatibilità attacco-tacchetta: n.d.; numeri disponibili: 39-46; peso indicativo: 215 g; colori disponibili: rosso-nero, argento riflettente, bianco-nero, giallo fluo-nero; prezzo indicativo al pubblico: 299 € . NOTE: tacco sostituibile.

g peso: 260 gamma:media

69 €

UN COMODO ENTRY-LEVEL Sistema di ritenzione Comfort+ Fit System.

139 €

l’accesso ai prodotti attraverso dispositivi digitali come smartphone e tablet. Abbiamo inoltre incluso l’informazione che classifica le varie biciclette in base alla destinazione d’uso che di quella bici si può (principalmente) fare e, in questo senso, troverete quindi le bici “race” (cioè destinate soprattutto alle competizioni), quelle da “granfondo” (principalmente votate al comfort), le “aerobike” (aerodinamiche), le “gravel-bike” (cioè quei modelli a metà strada tra asfalto e ciclocross), ecc. Infine, per alcuni modelli abbiamo segnalato quelle bici che si distinguono per il rapporto qualità/prezzo e, in alcuni casi, abbiamo aggiunto il bollo “Consigliato per...”, con il motivo sintetico del nostro consiglio. Tutti i modelli sono inseriti all’interno di cinque fasce di prezzo, che anche quest’anno, come l’anno passato, abbiamo definito nel modo che segue: 0-1600 euro gamma “entry-level”, 1601-2600 euro gamma “media”, 2601-3400 euro gamma “medio-alta”, 3401-5500 euro “alta gamma”, da 5501 euro in su “altissima” gamma. Passando ai componenti, anche qui il criterio che ha condotto alla scelta è il medesimo utilizzato per selezionare le bici intere. Ancora una volta abbiamo dunque raggruppato in una pagina

Leggero e con sgancio magnetico del cinturino.

NOVITÀ 2016

LIMAR CIAO

MONTATURA ULTRALEGGERA IN TR90 La montatura è in una speciale composizione di nylon e fibra di carbonio che rende l’occhiale leggero e resistente.

peso: 35 g

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; numero feritoie: 6; sistema di ritenzione posteriore: Competition+ Fit System con regolazione in altezza e farfalla fermacinghia, sgancio magnetico del cinturino; peso indicativo taglia media: 340 g; taglie disponibili: monotaglia 54-61 cm; colori disponibili: bianco-nero-rosso, nero-verde-bianco; prezzo indicativo: 219,95 € . NOTE: 6 prese d’aria con sistema di canali interno; costruzione calotta Monoshell In-Mold con tecnologia Superlight; imbottiture antibatteriche.

. DATI GENERALI DESTINAZIONE D’USO: corsa strada LENTI: lente specchiata categoria 3 LENTI DISPONIBILI: due: arancione e trasparente PESO INDICATIVO: 35 g COLORI DISPONIBILI: nero-bianco

g peso: 315 gamma:alta

DEMON 832

99 €

NOVITÀ 2016

La versione Reflective ha adesivi e cinturini riflettenti per un utilizzo notturno.

g peso: 275 gamma:media

122

>>FREE AERO RACE BIBSHORT È IN TESSUTO VORTEX CON FOSSETTE SULLE GAMBE PER UNA PRESTAZIONE AERODINAMICA. TESSUTO FORZA NELL’INTERNO GAMBE CON IL 38% DI LYCRA® PER UNA PERFETTA VESTIBILITÀ. BRETELLE PIATTE CON COSTRUZIONE A CARRÉ PER UN INGOMBRO MINIMO E MASSIMO COMFORT. IL FONDO GAMBE GIRO AIR È IN RETE ELASTICA PER UNA MAGGIORE ADERENZA ALLE GAMBE. COSTRUZIONE A DOPPIO V SULLA PARTE ANTERIORE PER UN MAGGIORE SUPPORTO E COMFORT. CUCITURE PIATTE, TASCA PORTA RADIO, DETTAGLI RIFLETTENTI POSTERIORI, FONDELLO PROGETTO X2 AIR, TAGLIE: S-3XL, PESO: 178 G IN TAGLIA L.

SUPERLEGGERO

SPORTIVI AL 100 PER CENTO Tanti colori e peso minimale. peso: 30 g

49 €

PREZZO INDICATIVO AL PUBBLICO: 54,90 € . NOTE Il nasello è in gomma anallergica dello stesso materiale interno delle aste con grip per impedire i micromovimenti; in dotazione l’astuccio di microfibra.

DEMON FUSION NOVITÀ 2016

CON LENTI INTERCAMBIABILI peso: 50 g

Un occhiale molto tecnico, ok anche per gravel e mtb.

>>I GUANTI DILUVIO GARANTISCONO ISOLAMENTO TERMICO. SONO REALIZZATI IN NEOPRENE PER MANTENERE IL CALORE. IL PALMO È ANTISCIVOLO. IL POLSO IN NEOPRENE È PIÙ LUNGO PER NON FAR ENTRATE IL VENTO E LA PIOGGIA. LE TAGLIE DISPONIBILI: SM - LX - 2XL; PESO: 97 G IL PAIO.

49 €

ANCHE PER LA NOTTE

NOVITÀ 2016

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; materiale tomaia: microfibra traspirante di alta qualità; tipologia allacciatura: chiusura a cricchetto e cinturino centrale con sistema di regolazione; materiale suola: nylon DuPont; battistrada: n.d.; compatibilità attacco-tacchetta: n.d.; numeri disponibili: 39-47; peso indicativo: 275 g; colori disponibili: nero-rosso; prezzo indicativo: 139 €.

219 €

Tecnologia Superlight e sei prese d’aria con canalizzazione interna.

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; numero feritoie: 15; sistema di ritenzione posteriore: Comfort+ Fit System con regolazione in altezza; peso indicativo taglia media: 260 g; taglie disponibili: 52-57 cm (M), 57-62 cm (L) cm; colori disponibili: bianco-rosso-blu, bianco-argento-titanio, nerobianco-blu; prezzo indicativo: 69,95 € . NOTE: 15 prese d’aria con sistema di canali interno; costruzione calotta Monoshell In-Mold; imbottiture antibatteriche.

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada; materiale telaio: TR90, speciale composizione di fibra di carbonio e nylon; lenti: fotocromatiche (disponibili anche specchiate); peso indicativo: 30 g; colori disponibili: 18 varianti di colore con vari tipi di lenti; prezzo indicativo: 49,90 € . NOTE: design minimale, non solo per la riduzione del peso, ma anche per avere minor superficie appoggiata al viso, aumentando in modo esponenziale fit e comfort; naselli in morbida gomma anallergica; nelle aste è inserita un’apposita sezione dello stesso materiale di composizione ad altissimo grip per impedire tutti quei micromovimenti che potrebbero verificarsi in movimenti repentini o vibrazioni; in dotazione astuccio in morbida microfibra per la protezione delle lenti.

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: urban; numero feritoie: 16; sistema di ritenzione posteriore: Pro Fit System con regolazione in altezza; peso indicativo taglia media: 315 g; taglie disponibili: 54-58 (M) cm, 58-62 cm (L); colori disponibili: blu matt, bianco, nero matt, nero matt riflettente; prezzo indicativo: 99,95 € . NOTE: 16 prese d’aria con sistema di canali interno; costruzione calotta Monoshell In-Mold; imbottiture antibatteriche; disponibile in versione Reflective con adesivi e cinturini riflettenti per un utilizzo notturno.

133

130

“dedicata” attacco, curva manubrio e reggisella (visto che molto spesso compongono dei kit) e ancora una volta abbiamo suddiviso le gamme di appartenenza come segue: fino a 50 euro “entry-level”, 51-100 euro gamma “media”, 101-130 euro “alta” gamma, da 131 euro in su “altissima” gamma. Per le ruote, nell’intervallo 0300 euro abbiamo inserito i modelli “entry-level”, tra i 301 e i 700 euro la

RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO gamma “media”, tra i 701 e i 1200 euro la gamma “alta” e dai 1200 euro in su la gamma “altissima”. Per le guarniture, fino a 250 euro le abbiamo considerate “entry-level”, il range 251-450 euro gamma “media”, quello 451-800 euro “alta” gamma e da 801 euro “altissima” gamma. Poi, le selle: fino a 60 euro “entry-level”, il range 61-100 euro gamma “media”, 101-180 euro “alta”gamma, 181 euro in su “altissima” gamma. Per le coperture (e da qui

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: corsa strada, gravel, mtb; materiale telaio: TR90, speciale composizione di fibra di carbonio e nylon; lenti: lenti in policarbonato antirottura, intercambiabili; peso indicativo: 50 g; colori disponibili: nero, bianco, grigio; prezzo indicativo: 49,90 € . NOTE: protezione al 100 per cento dai raggi UV; clip da vista interno ad ampio raggio visivo in TR90; naselli in gomma morbida anallergica regolabili grazie a un’anima interna in alluminio; fit eccellente per ogni fisionomia di viso; aste dotate del sistema grip in gomma anallergica antiscivolo che permette di eliminare i microscivolamenti anteriori dell’occhiale; in dotazione clip ottico, astuccio rigido e lenti di ricambio orange e clear; è possibile montare tramite il proprio ottico di fiducia lenti con gradazioni sfero massimo ± 4.00 e cilindro (astigmatismo) ± 2.00.

>>I NANO FLEX WARMERS PER LE BRACCIA E LE GAMBE SONO IN TESSUTO NANO FLEX RESISTENTE ALL’ACQUA. GARANTISCONO TERMICITÀ, TRASPIRAZIONE E COMFORT COME QUELLI IN THERMOFLEX. UN ELASTICO IN SILICONE SU ENTRAMBI I FONDI PERMETTE UNA MIGLIORE ADESIONE ALLA PELLE E ALLA MAGLIA O AI PANTALONCINI. PERFETTI PER UN UTILIZZO TRA I 10 E I -16°C. GLI ARMWARMER SONO DISPONIBILI NELLE TAGLIE: S - XL; PESO: 158 G IL PAIO. >> CON LE STESSE CARATTERISTICHE DEGLI ARMWARMERS, I NANO FLEX LEGWARMER SONO DISPONIBILI NELLE TAGLIE S - XL E PESANO 268 G IL PAIO. OTTIMI PER UN UTILIZZO TRA GLI 8 E I -16° C.

>>IL COPRISCARPA DILUVIO ISOLA

PERFETTAMENTE DALL’ACQUA. REALIZZATO IN NEOPRENE, È MOLTO ELASTICIZZATO, CON CUCITURE RESISTENTI ALL’ACQUA E DETTAGLI RIFLETTENTI SULLA PARTE POSTERIORE. L’ALTEZZA DELLA CAVIGLIA È DI 16 CM. SI CHIUDONO CON ZIP YKK®. UTILIZZABILI CON TEMPERATURE DA 0 A -12°C. TAGLIE DISPONIBILI: SM - LX - 2XL; PESO: 146 G IL PAIO.

138

parliamo di “new entry”), queste le fasce: fino a 25 euro “entry-level”, ato d 26-40 euro gamma gli a i s “media”, 41-50 euro “alta” gamma, da 51 euro “altissima” gamma. Per le calzature, fino a 80 euro “entry level”, da 81 a 150 euro gamma “media”, da 151 a 220 PE “alta” gamma, da 200 euro R LA V ELO in su “altissima” gamma. Infine, abbiamo considerato i caschi fino a 50 euro “entry-level”, da 51 a 100 euro di gamma “media”, da 101 a 200 euro “alta” gamma, da 201 euro in su “altissima” gamma. Per occhiali e abbigliamento non abbiamo invece definito fasce di prezzo così precise. Infine, una specifica: naturalmente, non è solo il prezzo che definisce la gamma di un prodotto, quindi si possono trovare prodotti con prezzi che non corrispondono perfettamente alle fasce da noi indicate, magari, ad esempio, perchè sono prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo, oppure, ancora, perché all’interno della gamma di quel determinato marchio si configurano chiaramente in una “classe” differente. Insomma, una vera e utilissima Guida all’acquisto!

n

NOVITÀ 2016

>>GABBA 2 È UNA MAGLIA AERODINAMICA, TRASPIRANTE E PROTETTIVA IN TESSUTO LEGGERO ANTIVENTO E RESISTENTE ALL’ACQUA WINDSTOPPER® XLITE PLUS CON INSERTI IN TESSUTO NANO FLEX SOTTO LE BRACCIA . LA PARTE POSTERIORE PIÙ LUNGA PROTEGGE DAGLI SPRUZZI SOLLEVATI DALLA RUOTA. INTORNO ALLA VITA È PRESENTE UN ELASTICO INTERNO IN SILICONE. ZIP LUNGA YKK® VISLON CON COPERTURA ANTIVENTO. TRE TASCHE POSTERIORI CON RETE PER DRENARE L’ACQUA; BORDI RIFLETTENTI SUL FONDO E SULLE TASCHE. TAGLIE DISPONIBILI: S-3XL; PESO: 158 G IN TAGLIA L.

co

CALOTTA MONOSHELL IN-MOLD

329 €

GIRO EMPIRE CC

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: asfalto; tipologia: copertoncino; diametro e sezione: 700x23c; battistrada: slick; tubeless/tubeless ready: no; peso indicativo: 255 g (pieghevole), 325 g (rigido); colori disponibili: tutto nero, nero para, nero con bande gialle, blu, rosse, grigie e bianche; prezzo indicativo: 17.90 € . NOTE: disponibile anche in versione con cerchietti pieghevoli (23.90 €).

CASTELLI

DEMON Distribuito da: Big Line, via Prà Bordoni 48, 36010 Zanè (VI) tel. 0445/315537, fax 0445/319279, info@demonocchiali.it, www.demonocchiali.it

CASCHI

LIMAR 007 SUPERLIGHT

NUMERI DISPONIBILI: 39-46 PESO INDICATIVO: 175 g COLORI DISPONIBILI: nero-lime, nero-bianco, anodizzato-rosso. PREZZO INDICATIVO: 329 € . NOTE Innovativa costruzione in un solo pezzo; ottime vestibilità e dispersione di calore e umidità.

18 €

60 €

. DATI GENERALI: materiale telaio: titanio; materiale scafo: nylon caricato in carbonio al 30 per cento; imbottitura: schiuma; rivestimento: microfibra; larghezza: 146 mm; lunghezza: 278 mm; diametro telaio: 7 mm; peso: 165 g; colori disponibili: nero; prezzo indicativo: 159 € . NOTE: disponibile nelle taglie S3 e L3.

113

Distribuito da: Limar, via Landri 4, 24060 Costa di Mezzate (BG) tel. 035/683550, fax 035/681150, info@limar.com, www.limar.com

NOVITÀ 2016

. DATI GENERALI DESTINAZIONE D’USO: corsa strada MATERIALE TOMAIA: microfibra traspirante Evo Fiber. TIPOLOGIA ALLACCIATURA: con lacci MATERIALE SUOLA: Easton EC90 SLX II carbonio unidirezionale BATTISTRADA: n.d. COMPATIBILITÀ ATTACCO TACCHETTA: n.d.

no copertonci tipologia: utilizzo:cicloturismo peso:255g gamma:entry-level

GIRO

Questa calzatura è stata realizzata in un blocco unico, favorendo un’ottima vestibilità e prestazioni eccellenti.

Nuovo battistrada: righe più sottili per un grip superiore.

102

Distribuito da: Larm, via Puccini 4, 40055 Villanova di Castenaso (BO) tel. 051/6053020, fax 051/6053411, info@larm.it, www.larm.it, www.giro.com

IL VINTAGE TECNOLOGICO

ENTRY-LEVEL

NOVITÀ 2016

tubeless easy tipologia: utilizzo:gravel peso:400g gamma:altissima

159 €

. DATI GENERALI: materiale telaio: titanio; materiale scafo: nylon caricato di carbonio al 30 per cento; imbottitura: schiuma e gel; rivestimento: pelle naturale (versione nera), microfibra (versione bianca); larghezza: 145 mm; lunghezza: 275 mm; diametro telaio: 7 mm; peso: 250 g; colori disponibili: nero, bianco; prezzo indicativo: 135 € . NOTE: taglia L3.

92

GIRO EMPIRE SLX

Scolpitura generosa, ma bassa resistenza al rotolamento.

g peso: 165 gamma:altissima

135 €

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: asfalto; tipologia: copertoncino; diametro e sezione: 700x23c; battistrada: slick; tubeless/tubeless ready: no; peso indicativo: 205 g; colori disponibili: tutto nero, nero con bande bianche, blu, rosse, grigie; prezzo indicativo: 52.90 € . NOTE: disponibile anche nelle sezioni 700x25c e 700x28c; disponibile anche in versione tubolare nelle sezioni 700x22c, 700x24c, 700x26c (84.90 €).

SCHWALBE LUGANO

DA GRAVEL-BIKE

NOVITÀ 2016

Perfetta per chi ama la posizione bassa: da oggi è infatti anche in versione S3, per chi ha un’alta rotazione lombare.

g peso: 250 gamma:alta

. DATI GENERALI: materiale: carbonio UD; lavorazione: monoscocca; peso: 216 g (31.6 mm); chiusura morsetto: a due viti; colori e finitura: Pob (Polish On Black), UD Carbon Matt; prezzo indicativo: 159 € . DATI DIMENSIONALI: sezioni disponibili: 27.2, 31.6 mm; lunghezza fusto: 350 mm; off-set: 21 mm . NOTE: compatibile con adattatori Deda Elementi per batteria interna dei gruppi elettromeccanici Shimano.

SCHWALBE G-ONE

FAVORISCE LA PRESA BASSA NOVITÀ 2016

53 €

. DATI GENERALI: destinazione d’uso: asfalto; tipologia: tubeless easy; diametro e sezione: 700x23c; battistrada: slick e scolpito; tubeless/tubeless ready: sì; peso indicativo: 235 g; colori disponibili: nero; prezzo indicativo: 69.90 € . NOTE: disponibile anche nelle sezioni 700x25c (255 g) e 700x28c (275 g); utilizzabile anche con camere d’aria.

SELLE ITALIA NOVUS SUPERFLOW

Dal 2016 il design è stato rivisto: è apparentato alla Max Flite.

g peso: 216 gamma:altissima

98 €

. DATI GENERALI: materiale corpo: carbonio; sistema di costruzione: monoscocca, con pedivella destra e bracci internamente cavi; corone: alluminio Cnc, con pin di risalita differenti a seconda delle combinazioni degli ingranaggi; perno: integrato, con tecnologia Ultra-Torque; cuscinetti: Campagnolo; peso: 683 g; prezzo indicativo: 431 € . DATI DIMENSIONALI: interasse: 112/145 mm; dentature: 5339, 52-36, 50-34; diametro perno: 25 mm; misure disponibili: 170, 172.5, 175 mm . NOTE: design asimmetrico dei quattro bracci.

PESO: 125 g COLORI DISPONIBILI: nero PREZZO INDICATIVO: 359 € . NOTE Classificata come L2 nella scala ergonomica ID Match (utenti con bacino largo e con mobilità lombare nella media).

SELLA IN GEL NOVITÀ 2016

Un copertoncino pieghevole utilizzato anche da molti pro.

70 €

È la versione più tecnoloigca della ricca famiglia Flite: scafo e telaio in fibra, peso superlight e foro di scarico al centro.

DIAMETRO CENTRALE: 31.7 mm DIAMETRO IMPUGNATURA: aero MISURE DISPONIBILI: 42, 44, 46 cm (esterno-esterno) TIPOLOGIA CURVATURA: Rhm (Rapid Hand Movement) . NOTE Passaggi cavi interni; compatibile con gruppi meccanici ed elettromeccanici.

159 €

g peso: 683 gamma:media

431 €

84

C A L Z AT U R E

NOVITÀ 2016

Lega di serie 2014 e forma a prisma triangolare per ottenere resistenza, aerodinamica e leggerezza.

Architettura del corpo, struttura e dimensioni sono quelle di Super Record e Record.

g peso: 651 gamma:alta

. DATI GENERALI: materiale corpo: carbonio con pedivelle internamente cave; sistema di costruzione: monoscocca; corone: alluminio Cnc, con pin di risalita differenti a seconda delle combinazioni degli ingranaggi; perno: integrato, in acciaio, con standard di fissaggio Ultra-Torque; cuscinetti: ceramici con tecnologia Usb; peso: 651 g; prezzo indicativo: 570 € . DATI DIMENSIONALI: interasse: 112/145 mm; dentature: 53-39, 52-36, 50-34; diametro perno: 25 mm; misure disponibili: 170, 172.5, 175 mm . NOTE: design asimmetrico dei quattro bracci.

g peso: 230 gamma:altissima

DEDA ELEMENTI SUPERZERO

ISPIRATA AI MODELLI TOP

La particolare lavorazione dei pin di risalita ottimizza lo spostamento della catena sulle corone.

. DATI GENERALI MATERIALE: carbonio UD SISTEMA DI COSTRUZIONE: monoscocca PESO: 230 g (42 cm) COLORI DISPONIBILI: UD Carbon Matt, Pob (Polish On Black) PREZZO INDICATIVO: 268 € . DATI DIMENSIONALI DROP: 75 mm REACH: 130 mm

ALTE PRESTAZIONI

g peso: 125 gamma:altissima

UN MITO SENZA TEMPO

Carbonio in forma aero e compatta: materiali e standard morfologici sono quelli più gettonati tra i pro di oggi.

CAMPAGNOLO CHORUS

RISALITA FLUIDA

570 €

FILOSOFIA MODERNA DELLE CURVE D’ALTA GAMMA

SCHWALBE ONE

no copertonci tipologia: utilizzo:competizione peso:205g gamma:altissima

tubeless easy tipologia: utilizzo:competizioni peso:235g gamma:altissima

NOVITÀ 2016

359 €

ABBIGLIAMENTO

g peso: 603 gamma:altissima

CAMPAGNOLO RECORD

268 €

NOVITÀ 2016

. DATI GENERALI MATERIALE CORPO: carbonio SISTEMA DI COSTRUZIONE: monoscocca con pedivelle internamente cave CORONE: alluminio Cnc con pin di risalita differenti a seconda delle combinazioni degli ingranaggi PERNO: integrato, in titanio, con standard di fissaggio Ultra-Torque CUSCINETTI: ceramici, con tecnologia Cult PESO: 603 g FINITURA: carbonio PREZZO INDICATIVO: 799 € . DATI DIMENSIONALI INTERASSE: 112/145 mm DENTATURE: 53-39, 52-36, 50-34 DIAMETRO PERNO: 25 mm MISURE DISPONIBILI: 170, 172.5, 175 mm . NOTE Design asimmetrico dei quattro bracci.

Struttura e e materiali di di vertice declinati su una copertura tubeless.

NOVITÀ 2016

TOP DI GAMMA A QUATTRO BRACCI L’assetto e la struttura dei bracci aumentano leggerezza e spinta.

TUBELESS AL TOP

CI

GRUPPI GUIDA

799 €

SCHWALBE

SELLE ITALIA

Distribuito da: Deda Elementi, via Leonardo Da Vinci 21/23, 26013 Campagnola Cremasca (CR) tel. 0373/750129, fax 0373/751105, dedaelementi@dedaelementi.com, www.dedaelementi.com

DEDA ELEMENTI SUPERZERO HB

C O P E RT U R E

GUARNITURE

Distribuito da: Campagnolo, via della Chimica 4, 36100 Vicenza tel. 0444/225500, fax 0444/225400, info@campagnolo.com, www.campagnolo.com

CAMPAGNOLO SUPER RECORD

57


<<

>> CONSIGLI PER I CICLOAMATORI

IN PRATICA BIOMECCANICA

ALLENAMENTO

>>LE COMPETENZE ANATOMICHE DEL TECNICO Vi apprestate a scegliere un biomeccanico per individuare la migliore posizione in sella? Ricordate allora che, tra i tanti requisiti che il tecnico dovrà avere, ce n’è uno che, pur essendo molto importante, è spesso sottovalutato. Il tecnico biomeccanico dovrebbe essere infatti un soggetto con specifiche

conoscenze di anatomia. Sembrerebbe scontato, ma non lo è affatto, vista la mole di tecnici improvvisati di cui abbondiamo soprattutto in Italia... Una rilevazione completa non si basa infatti soltanto su formule e parametri preimpostati (e molte volte impostati solo su due dimensioni), in quanto si deve prima di tutto valutare il soggetto nella sua essenza fisica, fatta anche di dismetrie, flessibilità articolare, disponibilità di massa muscolare e via dicendo, cioè parametri che la sola analisi meccanica non può certo considerare.

STILE DI GUIDA

>> LE CURVE CON LE GRAVEL BIKE Se avete appena acquistato una gravel bike e state prendendo dimestichezza con la guida in fuoristrada, sappiate che l’approccio alle curve è senza dubbio l’aspetto più importante da considerare. Sui terreni sdrucciolevoli o sterrati le cose da fare (e quelle da non fare) sono essenzialmente due. Rispetto a un’analoga situazione con fondo asfaltato, le traiettorie da definire devono essere molto più larghe e “aperte”, e questo sia in ingresso che nell’uscita di curva. Non dimentichiamo, poi, che nel gravel biking anche le curve in salita possono nascondere delle insidie a causa del fondo sdrucciolevole: per diminuire i rischi occorre allora limitare al minimo l’andatura in fuorisella e preferire sempre un assetto seduto, ancora meglio se con il peso del corpo arretrato, così da caricare preferibilmente il retrotreno e avere una maggiore aderenza della ruota posteriore sul terreno. Eventuali

58

>>RIPETUTE A DICEMBRE ?

Se il vostro obiettivo è andare forte già dalle primissime gare o granfondo stagionali (quelle che, per intenderci, iniziano a fine febbraio-inizio marzo), dicembre è già un mese nel quale occorre lavorare sul serio. Ricordate, però, che quello natalizio è il periodo dell’anno meno adatto per effettuare lavori di qualità, sia perché le condizioni meteo e di luce sono le peggiori, sia perché, soprattutto, si va incontro al lungo periodo delle festività. In sintesi: se a dicembre riscontrate difficoltà nell’approcciare una tabella di lavoro “seria”, è sicuramente meglio rimandare i lavori a gennaio, perché impegnarsi in maniera altalenante in questo periodo significherà ottenere poco da quelli che comunque sono i sacrifici che si effettuano con le ripetute.

TECNICA

>>CICLOCROSS E CORONA SINGOLA

perdite di controllo del manubrio, infatti, si correggono molto meglio di perdite di controllo della ruota posteriore, che nel migliore dei casi obbligano al piede a terra.

A meno che non abbiate la fortuna di utilizzare una bici con trasmissione elettromeccanica, una guarnitura a corona singola è quanto di meglio possa esserci nel ciclocross, visto che con il fango è spesso difficile azionare la deragliata o, peggio, l’azione della cambiata può talvolta determinare il “salto” di catena. Considerate, poi, che “stressate” come sono dai colpi trasmessi da terreno, le dita non hanno la forza necessaria per azionare la deragliata (questo problema non si pone se la trasmissione è elettromeccanica).

Qual è la dentatura migliore per chi sceglie l’opzione monocorona? Ovviamente dipende dal grado di allenamento, ma in generale le opzioni più consigliate sono due: la 38 o la 40 denti.


SALUTE

>>EMORROIDI E SELLE Un’opinione abbastanza diffusa vuole che quando si soffre di emorroidi bisogna utilizzare determinati tipi di selle che, scaricando la pressione sulle parti molli, aiutano a far regredire il gonfiore delle vene del canale anale (queste, appunto, sono le emorroidi). Tutto questo è sostanzialmente non veritiero e, allo stesso modo, è sbagliato credere che ci siano determinati tipi di selle che favoriscono o meno

IN BICI

TECNICA

>>IL LIMITE DI PESO PER LE RUOTE

>> BERE D’INVERNO In inverno e, in genere, con le basse temperature, è normale che, uscendo in bicicletta, si percepisca poco lo stimolo della sete. Eppure l’idratazione in bici è fondamentale anche con il freddo: la sudorazione è tutt’altro che assente e la contrazione muscolare ha comunque bisogno di acqua per realizzarsi fisiologicamente. Diciamo, allora, che se in estate il consiglio è bere un sorso ogni

Ci sono alcuni produttori di ruote che nelle loro schede tecniche indicano espressamente un limite di peso per i loro prodotti, in genere 80-100 kg. Questo limite, ovviamente, non significa che pesando 1 o 2 kg in

7-8 km, in inverno questo intervallo si allungherà a 15-20 km, e se ad allontanarvi dal bere è la temperatura fredda del liquido nella borraccia, una semplice borraccia termica basterà a ovviare il problema. Ricordate, invece, che la carenza di acqua con le basse temperature espone molto di più il fisico all’attacco dei virus.

ALLENAMENTO

>>L’AMBIENTE PER I RULLI

l’insorgere di questa problematica. La terapia migliore per il ciclista che soffre di emorroidi è il riposo, magari coadiuvato dall’impiego di pomate o farmaci vasocostrittori specifici. Durante la convalescenza sarà comunque meglio dedicarsi ad attività sportive alternative come, ad esempio, la corsa a piedi, perché l’esercizio fisico è un’ottima soluzione per risolvere il problema, ma non certo quello con la bici...

Come deve essere l’ambiente nel quale si svolgono gli allenamenti sul cicloergometro? La stanza o, più spesso, il garage - deve essere arieggiato, ma non ventilato. Ancora meglio sarà posizionare a debita distanza (2-3 m) un ventilatore azionato alla minima potenza, che aiuterà a fare evaporare il sudore. Importante sarà evitare le folate di vento improvvise, che potrebbero davvero far male alla salute. La temperatura dell’ambiente dovrebbe essere compresa tra i 16 e i 20°, ma, soprattutto, il grado di umidità non dovrebbe essere troppo elevato, perché

più quel set diventerà subito pericoloso da utilizzare, ma piuttosto che quella ruota è costruita con materiali e struttura che sono stati testati e collaudati solo fino a quel determinato carico e che, andando oltre, il produttore non si assumere responsabilità in caso di rottura o, peggio, di incidente. È improbabile parlare di rischio assoluto se si oltrepassa di poco il limite indicato, ma certo è che quando il produttore segnala un peso limite per una sua ruota (e, di solito, si tratta di modelli da scalatori), avvicinarsi a questo limite significa quanto mento avere scelto un modello che non si addice alle proprie caratteristiche. Questo è un ulteriore motivo per rispettare attentamente le indicazioni del costruttore nel momento in cui si va a scegliere una nuova ruota.

in questo caso la sudorazione aumenterebbe ancora di più. Non dimenticate poi di tenere sempre a portata di mano una borraccia o una bottiglia d’acqua. A meno di non fare sessioni indoor particolarmente pesanti, gli integratori salini non servono: l’importante è bere un sorso d’acqua a cadenza fissa, ogni 5-8 minuti.

59


CH SE THE G D ONE COLOR EDITION

DIMA SELECTOR APP × IOS

DIMA SELECTOR APP × ANDROID

www.sellesanmarco.it Follow us : #sellesanmarco facebook.com/sellesanmarco

QUATTRO MODELLI IN DUE LARGHEZZE PER TROVARE LA TUA SELLA CON IL NOSTRO DIMA SELECTOR


TECNICA

Tacx

NEO SMART EVOLUTO E SILENZIOSO È il top della Casa olandese: un trainer interattivo con struttura a trasmissione diretta. Si utilizza smontando la ruota e collegando la bici direttamente all’unità di resistenza. Anche senza alimentazione, il realismo delle sensazioni percepite pedalando è eccellente e incredibile è la silenziosità garantita anche ad alti regimi. La connessione facile e ampia con i dispositivi digitali fa il resto e rende questo trainer perfetto non solo per il pro, ma anche per l’amatore che vuole allenarsi seriamente senza annoiarsi.

TECNICA

di Maurizio Coccia 61


TECNICA

TACX

NEO SMART

evoluto e silenzioso

I

l Neo Smart è tra i prodotti che allo scorso Eurobike hanno ricevuto il prestigioso Eurobike Awards. Di certo, il motivo di questo riconoscimento non sta solo nelle forme avveniristiche di questo trainer, in quanto la principale innovazione che contraddistingue questo nuovo prodotto, che è subito diventato il top della collezione della olandese Tacx, è il sistema di fissaggio della bici sul telaio, che al posto del classico rullino sul quale scorre la ruota posteriore presenta adesso un corpetto ruota libera che è direttamente collegato all’unità di resistenza interna e sul quale poi l’utente monterà il pacco pignoni adatto al caso. A riguardo, occorre una precisazione: Tacx non è il primo produttore al mondo a introdurre un trainer con un’architettura a trasmissione diretta, ma, senza scendere nell’ambito della comparazione, vi diciamo che la Casa olandese si è avvicinata alla trasmissione diretta in grande stile, con un trainer che nella prova ci ha stupito per l’incredibile realismo che trasmette il suo utilizzo e, assieme a questo, per l’estrema silenziosità.

STRUTTURA ALARE Il telaio del Neo Smart ha una struttura davvero originale e unica nel suo genere: la piattaforma di appoggio prende corpo attraverso le due “ali” pieghevoli che servono peraltro a rendere particolarmente compatto il trainer quando non lo si utilizza (26x60x45 cm l’ingombro nella configurazione chiusa), mentre, una volta dischiuse con il loro pratico meccanismo a scatto, le ali diventano le due staffe di appoggio al suolo, che si configura con la sua ampia sagoma pentagonale con base maggiore di 73 cm, base minore di 35 cm e lati obliqui di 60 cm. Tutta la struttura è realizzata in una lega metallica molto leggera, con un’elegante finitura grigio scura e con la sezione verticale destinata ad alloggiare il volano, l’unità di resistenza e, appunto, il corpetto ruota libera sul quale si andrà a montare il pacco pignoni adatto al caso.

62

CON IL NEO SMART LA MONOTONIA DELLE SESSIONI INDOOR È SOLO UN LONTANO RICORDO. PROVATE A USARLO E CAPIRETE SUBITO CHE ALLENARSI SU QUESTO TRAINER È, COME MINIMO, MEGLIO CHE USCIRE IN BICI IN INVERNO CON IL FREDDO O, PEGGIO, CON LA PIOGGIA!

ACCESSORI E DETTAGLI Assieme al trainer Neo Smart, Tacx ci ha inviato in redazione una serie di accessori opzionali compatibili con il cicloergometro. 1 - L’antenna dell’Upgrade Smart, il dispositivo che, attraverso il software proprietario Tacx Training Software, consente a tutti gli utenti che non possono (o non vogliono) utilizzare smartphone o tablet di fruire delle funzionalità interattive del trainer attraverso un computer. 2 - L’antenna di ricezione dell’Upgrade Smart si collega al computer via Usb: la compatibilità è solo con sistemi operativi Windows e il prezzo è 179 euro. 3 - Per proteggere il telaio dal sudore e per riporre il tablet, Tacx ha pensato a un pratico “tappeto” tergisudore che si ancora al manubrio e al reggisella. Il costo è di 22.40 euro

1

2

4 4 - Un dettaglio sul corpetto ruota libera fornito in dotazione con il trainer: ha una calettatura particolare, compatibile con trasmissioni Shimano, Sram e Campagnolo 10-111v. In merito alla compatibilità del telaio con le varie bici, il Neo Smart è utilizzabile sia con le bici “road” con battuta posteriore da 130 mm sia con le mtb con battuta da 135 mm.

3

IL FUNZIONAMENTO L’unità di resistenza del Neo Smart è di tipo magnetico. Più nel dettaglio, a gestire la rotazione del voluminoso volano in acciaio sono dei magneti, 32 per l’esattezza, che ruotano attorno a bobine. Il sistema, infatti, è strutturato affinché la resistenza applicata, e con essa la forza frenante, aumenti all’aumentare dell’energia elettrica che si crea attraverso le bobine. Questo significa che, per funzionare, il Neo Smart non necessita di alcuna alimentazione interna, ma il sistema si autoalimenta con la rotazione stessa del volano. A cosa serve allora l’alimentatore che si trova in dotazione con il trainer? La sua funzione è solo quella di simulare nella maniera più verosimile possibile quelle situazioni o, meglio, quei programmi, nei quali capita di pedalare in

discesa: fino a una pendenza del 5 per cento, il Neo Smart riproduce infatti le stesse condizioni di inerzia applicata ai pedali c he si percepiscono quando la bici, e con questa la trasmissione, è in discesa. Naturalmente, anche nel caso in cui si vuole utilizzare il Neo Smart per effettuare sedute di allenamento che simulino la pianura oppure la salita, il realismo percepito dall’utilizzatore sarà garantito: l’unità di resistenza sarà capace di simulare una potenza applicata che arriva al massimo a 2200 watt (che, per intenderci, è un livello che neanche i migliori velocisti al mondo riescono a raggiungere in volata...) e, nel caso specifico della simulazione della salita, il trainer riesce a riprodurre ascese con pendenze fino al 25 per cento.

TECNICA


L’APPLICAZIONE E IL SOFTWARE DEDICATI Nelle tre foto in alto, il telaio del Neo Smart nella configurazione aperta e in quella chiusa: nel primo caso, l’ampia area di appoggio assicura una stazione stabile della bici; nel secondo, i 26x60x45 cm di ingombro consentono di riporre il trainer anche in luoghi piccoli nei periodi di inutilizzo. Qui sopra, tre “screenshot” tratte dai possibili utilizzi interattivi del Neo Smart. La prima schermata è relativa all’applicazione Tacx Training, utilizzabile con smartphone e tablet, che permette di visualizzare e tenere sotto controllo tutte le principali informazioni relative alla seduta di allenamento. Sempre con l’applicazione è inoltre possibile utilizzare il trainer in modalità virtuale, cioè visualizzare sul display la riproduzione digitale del percorso che si è scelto di effettuare. Tali funzionalità aumentano in caso di utilizzo del software Tacx Training (ultime due foto): in questo caso, ad esempio, è anche possibile ingaggiare gare con altri concorrenti, sia concorrenti virtuali generati dal software, ma anche concorrenti reali che in quel momento stanno pedalando sul Neo Samrt anche dall’altra parte del mondo...

 IN PROVA: REALISTICO E SILENZIOSO 

P

er utilizzare il Neo Smart abbiamo montato sull’unità di resistenza una bici con trasmissione Shimano a 11 velocità. Abbiamo utilizzato il trainer accoppiandolo con uno smartphone attraverso l’applicazione Tacx Training App, l’utilizzo della quale è veloce, intuitivo e molto semplice nonostante le numerose informazioni fornite. I dati di cadenza e potenza (cioè i parametri più importanti per effettuare allenamenti evoluti) sono trasmessi con una grande precisione, così come le variazioni di cadenza o potenza applicata sono aggiornate e visualizzate con grande velocità sul display. Ma gli aspetti che più favorevolmente ci hanno colpito di questo trainer sono di sicuro quelli lega-

ti al funzionamento dell’unità di resistenza. Tanto per cominciare, le sensazioni percepite mentre si pedala sono incredibilmente simili a ciò che effettivamente si prova su strada e quel che è più importante è che la fluidità dell’azione rimane tale sia che si pedali ad alta cadenza utilizzando rapporti “corti” sia che si innestino moltipliche lunghe e si pedali più “di forza”. Passiamo ora al capitolo “rumore prodotto”, che su un trainer è un aspetto cruciale: la silenziosità del Neo Smart è sbalorditiva e anche in questo caso ciò che stupisce è che il rumore rimane basso anche quando si applicano alte cadenze o si spinge sui pedali raggiungendo alte velocità.

Produttore: Tacx, www.tacx.com Distributore: Ciclo Promo Components, tel. 0423/1996363, fax 0423/1996364, info@ciclopromo.com

L’INTERAZIONE DIGITALE Passiamo adesso all’interazione con i dispositivi digitali. La componente elettronica dell’unità di resistenza è provvista di un dispositivo di trasmissione dati Ant+ e Bluetotoh, e questo significa che il trainer riesce a comunicare con tutti i tablet e gli smartphone provvisti degli stessi protocolli. In questo modo si potranno monitorare tutti i dati di performance tipici delle sedute indoor di alto livello, comprese cadenza e potenza. Ma il Neo Smart si può utilizzare anche senza connetterlo a dispositivi digitali e comunque, anche in questo caso, l’unità di resistenza assicurerà le stesse realistiche sensazioni di utilizzo che si provano nelle altre modalità “interattive”. Il Neo Smart è in vendita  a 1499 euro.

LA CONFEZIONE INCLUDE IL SUPPORTO RUOTA ANTERIORE PER GARANTIRE ALLA BICI L’ESATTA COMPLANARITÀ CON IL TERRENO.

www.tacx.com

63


>> G RAN FON DO ROMA

SUCCESSI E CRITICHE: IL DIBATTITO È APERTO >>ALLENAMENTO

2.0

AL TOUR CONTRO I PRO

921 00 8

5 0 38 3

MENSILE

>>TRAINER ELITE

7 71 123

TURBO MUIN SMART B+

9

6,00 € - Anno XXXII, n. 383, novembre 2015 - Tariffa R.O.C. (ex 20/B): Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma

T E C N I C A >> G R A N F O N D O >> S A L U T E >> I T I N E R A R I

>> SELLE ITALIA

ANALISI TECNICA: NOVUS SUPERFLOW

>> ESPERIENZE

LA TRANSCONTINENTAL RACE

Web

i Pa d , i Pa d M i n i , i P h o n e e A p p S to re s o n o m a rc h i re g i st ra t i d i A p p le I n c . / A n d ro i d , A n d ro i d M a r ke t e G o o g le P l a y s o n o m a rc h i reg i st ra t i d i G o o g le I n c .

leggila anche su App Store e Google play!

> MOBILE

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

Puoi leggere (e abbonarti a) LA BICICLETTA, oltre che su carta, anche sull’iPad, sull’iPad Mini, sull’iPhone e su tutti i tablet e gli smartphone che usano il sistema operativo Android. Per acquistare la tua copia o l’abbonamento “mobile” vai su AppStore o Googleplay. Per maggiori info chiama o scrivi all’ufficio abbonamenti (06/3629021, abbonamenti@cycling.it) Buona visione!


UNA DI

NAZIONE

DOPATI?

Cinque (più uno) dopati italiani sui dodici beccati dall’Uci nel 2015. E tra i 124 “infrequentabili” Wada i nostri sono 61. L’Italia è la patria del doping? Non dipende anche dal fatto che siamo molto attivi nel cacciare e punire chi fa il furbo? Proviamo a scoprirlo. talia, capitale mondiale di Marco del doping: qui vivrebbe (e opererebbe) la maggior parte dei dopati e di dopatori del pianeta. Nello sport e nel ciclismo in particolare. Possibile? Credibile? Così sembrerebbe analizzando una serie di dati e documenti resi pubblici negli ultimi mesi dalle autorità sportive internazionali e francamente imbarazzanti. Il primo dato: il numero di casi esplosi nel ciclismo nel corso del 2015. Allo scorso 28 settembre, l’Uci ne ha censiti ufficialmente dodici a livello professionistico e cinque di questi riguardano atleti italiani. Da notare che i cinque sono tutti corridori di “fascia alta”, mentre gli altri sette sono soggetti che definire “professionisti” è difficile: ad esempio, l’indonesiano Matnur Matnur (clenbuterolo) o il cileno Oyarzun (FG-4592) o il bulgaro Nedev (steroidi o stimolanti). In compenso, tra i dodici c’è anche Ramon Carretero (Epo), il panamense italiano d’adozione ingaggiato dalla toscana TRA LE “NAZIONI Southwest perché GUIDA” portava in dote i soldi del DEL CICLISMO, ricco papà. Carettero L’ITALIA È LA SOLA è stato beccato prima CHE CONTINUA del Giro d’Italia, che A PRODURRE peraltro aveva lasciato DOPATI A CICLO dopo due tappe per CONTINUO. pessime condizioni COME NOI SOLO di salute e incapacità SUDAMERICANI, di tenere le ruote RUSSI E KAZAKI. del gruppo. Insomma, metà dei

I

AT T UALI TÀ dopati del mondo nel ciclismo sono cosa nostra. Il secondo dato: i sessanta procedimenti (nella maggior parte dei casi nei confronti di amatori, ma anche di giovanissimi e dilettanti) attivati dalla Procura Antidoping del Coni nel corso del 2015. Un numero incredibile. Il terzo dato: i sessantuno italiani (su 114 totali) inseriti nella lista degli “indesiderabili”, l’elenco reso noto dalla Wada lo scorso 14 settembre con cui si mettono in guardia gli atleti rispetto alle persone da non frequentare per evitare squalifiche. In questa lista l’Italia la fa da padrona e non solo con le celebrità come i Ferrari o i Santuccione. Insomma, tutto sembra dipingere una terra dove il doping regna incontrastato, tutto pare farci tornare indietro di anni rispetto al fronte più avanzato della lotta agli aiuti farmacologici. Ma è davvero così? k

Bonarrigo

FRANCESCO REDA

65


AT T UALI TÀ

UNA NAZIONE DI

LUCA PAOLINI

DOPATI?

I CINQUE (PIÙ UNO) POSITIVI DELL’ANNO Il 2015 ci ha dunque portato in dote cinque non negativi ai controlli antidoping, tutti per sostanze pesanti. Davide Appollonio (attualmente Androni, ex Cérvelo, ex Sky, ex Ag2R) è stato beccato positivo per Epo lo scorso 14 giugno in un controllo a sorpresa. Molisano, 26 anni, aveva vinto qualcosina al debutto tra i professionisti e poi più nulla. Dopo la notizia della positività è stato citato in giudizio dall’Androni, con richiesta di risarcimento di 100.000 euro, come da clausola del contratto di lavoro. Da parte dell’atleta nessun commento, nessun tentativo di giustificazione. Sarà squalificato, presumibilmente per quattro anni, come prevede il nuovo codice Wada. Fabio Taborre è stato beccato negli stessi giorni del compagno di squadra Appollonio, ma per una sostanza diversa e ancora più inquietante: Fg-4592, una molecola che emula l’Epo, sotto sviluppo per curare le anemie gravi e non ancora in commercio. Taborre ha 30 anni e in dieci anni di carriera ha viaggiato tra piccoli team abruzzesi e toscani, cominciando e finendo con il team manager Gianni Savio che ha chiesto anche a lui i 100.000 euro di risarcimento. Vittorie poche e lontane nel tempo. Anche da lui nessuna spiegazione o giustificazione. Il suo caso, dal punto di vista giudiziario, è il più interessante: Taborre può e dovrebbe spiegare ai magistrati ordinari e sportivi chi gli ha fornito una molecola che è ancora in fase di studio clinico, permettendo di frenare un commercio inquietante che evidentemente è in corso nel nostro Paese. Le positività di Appollonio e Taborre hanno indotto l’Uci a comminare all’Androni la sospensione di un mese dall’attività (la prima nella storia) prevista dal Codice Antidoping 2015.

I DUE CASI (FAMOSI) DEL TEAM KATUSHA Il terzo caso è quello di Giampaolo Caruso, corridore di fascia alta. L’uomo della Katusha è stato incastrato da un controllo “postumo” chiesto dall’Uci su un campione di urina congelato il 27 marzo 2012 nel quale, con un nuovo

66

RAMON CARRETERO

RESTIAMO UNA DELLE POCHE NAZIONI DOVE UNA PROCURA SPORTIVA INDAGA IN CONTINUAZIONE SUI NON TESSERATI E LI MANDA A PROCESSO.

metodo di detenzione, è stata trovata Epo. Evidentemente l’atleta era considerato “target” per via delle oscillazioni di passaporto biologico

o per altri motivi. Anche da Caruso silenzio assoluto. Il quarto caso è quello, notissimo, di Luca Paolini e della sua positività alla cocaina rilevata durante il Tour de France. Dei cinque, Paolini è l’unico ad avere in qualche modo “spiegato” il suo caso, parlando di “problema personale” e assumendosi tutte le colpe del caso. Da notare che l’Uci ha deciso di non sospendere la Katusha, al contrario dell’Androni e a dispetto del fatto che il provvedimento dovrebbe scattare automaticamente «nel caso di due notifiche di positività nell’arco di un anno» e non di due controlli positivi. Due pesi e due misure a favore dei potenti russi e contro i piccoli italiani? Il quinto caso è quello di Francesco Reda, cosentino, 33 anni, sorprendente (a dir poco) secondo ai Campionati Italiani di Torino dietro Vincenzo Nibali. Reda, squalificato nel 2013 per un mancato controllo, una lunga carriera in squadre di secondo o terzo piano (a parte due stagioni in Quick Step), è stato beccato per Epo Nesp proprio ai Campionati Italiani. Reda è uno che in otto anni di carriera non ha nemmeno sfiorato una vittoria, ma che a Torino ha dato filo da torcere a Nibali, evidentemente non servendosi soltanto delle sue forze. C’è poi un altro caso che in realtà è un “sospeso” dell’autunno 2014, ovvero il giudizio nel merito del “caso testosterone” che ha coinvolto Mauro Santambrogio al rientro dopo la lunga squalifica del 2013. Santambrogio, vista la mala parata, nel frattempo ha lasciato l’attività e si occupa di allenare cicloamatori. Ricordiamo che il suo caso, come tutti gli altri, non sarà più trattato dal Tna del Coni, ma dal Tribunale Antidoping Uci.

LE RAGIONI DI UNA “EPIDEMIA” A cosa attribuire questi casi? Paolini - si spera - chiarirà all’Uci se la sua è una dipendenza “festiva” oppure se si tratta di un prodotto il cui uso è correlato all’attività sportiva,


 TANTI AZZURRI TRA GLI SQUALIFICATI E I “SOSPESI” 

Nel riquadro a sinistra troviamo gli atleti attualmente squalificati, mentre in quello a destra quelli in attesa di giudizio dopo la positività da parte dell’Uci. I nomi degli italiani sono evidenziati in giallo. Manca Francesco Reda, il solo ad avere subito un controllo diretto da parte del Coni. Con il

dove a volte viene usato come “inibitore della fatica”, in combinazione e con altre sostanze non necessariamente illecite come gli antidolorifici. Utilizzi del genere sono stati registrati in Francia e Belgio, e non solo nel ciclismo. I casi Taborre, Appollonio e Reda, salvo smentite, sembrano avere caratteristiche simili tra loro: corridori non più giovani che cercano di restare a galla e, per farlo, ricorrono alla farmacologia. Certo, assumere Epo o simili nel 2015 pensando di farla franca è davvero una mezza follia. Non è un caso che, a parte loro, a venire beccati per ormoni peptidici sono ormai solo atleti del terzo e quarto mondo. Cosa passava loro per la testa? A che punto bisogna arrivare per sottoporsi a una “roulette russa” del genere? Qual è la dimensione di lavoro del professionista

nuovo regolamento, tutti verranno giudicati dal nuovo Tribunale Internazionale Antidoping Uci. Per le sostanze “pesanti”, la normativa prevede quattro anni di squalifica alla prima violazione e la radiazione in caso di recidiva.

DUE PESI E DUE MISURE Ferrari inibito a vita, Fuentes libero di lavorare; Androni sospesa in base alle nuove regole, Katusha, invece, “salvata” dai giudici dell’Uci...

FABIO TABORRE

di medio e basso livello nel ciclismo italiano? E poi, venendo a Ramon Carretero, come fa un team italiano che ha una wild card per il Giro a ingaggiare un atleta che palesemente non ha i requisiti fisici per fare il professionista? Come può non immaginare che costui per restare a galla - non rischi di ricorrere a sostanze proibite? Che tipo di controllo medico ha messo in atto la squadra nei suoi confronti, anche per tutelarsi dai rischi? Non dimentichiamo che negli ultimi anni il gruppo di Citracca ha già registrato casi di doping, partendo da Di Luca e arrivando a Santambrogio e poi a Rabottini. Su Caruso difficile dare giudizi: il siciliano ci ha messo anni per uscire indenne dall’Operacion Puerto e ora si trova imbrigliato in una vicenda k 67


AT T UALI TÀ

UNA NAZIONE DI

DOPATI?

DAVIDE APPOLLONIO

GIAMPAOLO CARUSO decisamente più rognosa. Perché ormai una cosa è chiara: chi si dopa rischia di essere beccato (e di pagare) anche ad anni di distanza dai fatti. Giampaolo Caruso e Luca Paolini erano anche due colonne della nazionale di Davide Cassani: anche la maglia azzurra è rimasta coinvolta nel loro tracollo.

68

GLI “INFREQUENTABILI”: PERCHÉ TANTI ITALIANI? C’è poi la questione degli “infrequentabili”. Il primo problema, infatti, è come definirli. Tecnicamente sono, appunto, infrequentabili. I 114 uomini (solo tre le donne) che, per la prima volta nella storia, l’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada) ha inserito lo scorso 14 settembre in una lista nera ufficiale. La “Prohibited Association List” (http://tinyurl.com/nuec8xq) elenca nomi e cognomi di coloro che nessun atleta al mondo può frequentare, pena una squalifica di un anno alla prima infrazione e di due alla seconda. Medici, paramedici, allenatori, ex atleti, massaggiatori oppure praticoni a vario titolo (congiunti degli atleti inclusi) che hanno avuto una sanzione sportiva - permanente o temporanea - per fatti di doping da parte di un’autorità sportiva. Una lista che per la Wada ha lo stesso valore di quella dei farmaci o dei metodi dopanti: se te ne servi sei fuori e sei nei guai. E la prima sorpresa, clamorosa, riguarda la presenza degli italiani: sono 61 su 114, il 54 per cento. Si tratta di medici celebri come Michele Ferrari, il “Dottor Mito”, l’abruzzese DOPPIA Santuc-cione, POSITIVITÀ il romagnolo ALL’ANDRONI, Bianchi, tutti SOSPESA PER inibiti a vita. UN MESE DALL’UCI. Ma ci sono TABORRE HA anche ASSUNTO FG-4592, Fiorenzo UNA ”SIMIL EPO” Bonazzi (fino IN FASE DI STUDIO al 2018), CLINICO: DOVE l’ematologo SE L’È PROCURATA? coinvolto nel caso delle “trasfusioni all’ozono” al campione del mondo Alessandro Ballan, il veneto Lazzaro (2016) o l’emiliano Lugli (2017). Presenti il farmacista mantovano Nigrelli (inibito a vita), noto per il “caso Lampre”, e l’ex medico federale del ciclismo Posabella (2017). Ma ci sono anche gli ex corridori professionisti Mariano Piccoli (fino al 2016) e Bruno Leali (a vita), per quello che hanno fatto come tecnici di team giovanili. Tra gli stranieri molte celebrità, come il “fiancheggiatore” spagnolo di Armstrong Luis Garcia dal Moral, il grande capo dei marciatori russi Viktor Kolenikov, il medico del team giamaicano di calcio Carlton Fraser, il nigeriano Lee Evans, ex stella dell’atletica e oggi medico, il dottore del team coreano di calcio Nam Jong Ae. A nessuno di loro gli

atleti tesserati potranno rivolgersi per programmi di allenamento, consulenze, stage, visite. Gli elenchi sono stati formati sulla base delle indicazioni provenienti dalle agenzie antidoping nazionali e verranno aggiornati mensilmente o quando se ne sentirà la necessità.

PAGHIAMO (ANCHE) L’INERZIA DEGLI ALTRI E la massiccia presenza degli italiani? Siamo davvero una centrale del doping? In parte sì, ma siamo soprattutto un Paese in cui tra controlli antidoping, attività investigativa e giustizia sportiva del Coni, chi sbaglia viene realmente sanzionato. L’idea è che se lo stesso meccanismo fosse utilizzato anche all’estero, la percentuale di italiani coinvolti scenderebbe parecchio. Basti pensare che nella lista mancano personaggi del calibro di Eufamiano Fuentes (il cervello dell’Operacion Puerto), mai sanzionato dalla giustizia sportiva spagnola. In Spagna, come in moltissimi altri Paesi, una condanna penale non porta a un processo sportivo. Da noi, invece, la giustizia sportiva mette spessissimo una pezza alle lentezze della giustizia ordinaria, che si traduce in sistematica prescrizione. E, a volte, è più efficace della giustizia penale. Pensiamo, ad esempio, al Rebellin squalificato per doping in sede sportiva e a quello assolto, anni dopo, in sede penale. Sono due procedimenti diversi ed entrambi perfettamente legittimati. Il Tribunale Nazionale Antidoping trae piena consapevolezza della colpa dell’atleta dai referti delle analisi, quello sportivo cerca anche il dolo che l’imputato può tentare di provare. Tutto questo ci permette di dire che la situazione in Italia è sicuramente grave, ma, in un certo senso, più sotto controllo che in altre nazioni. Ci si dopa molto, moltissimo, e a volte in maniera quasi suicida, considerando quanto sofisticati sono gli attuali controlli antidoping e come funziona il passaporto biologico. Questo doping esasperato è retaggio storico, ma anche frutto di una situazione di crisi economica, tecnica e morale specificatamente italiana, che conduce molti a gesti quasi disperati. Ma il meccanismo dei controlli resta più massiccio e più attivo di quello di Paesi (Spagna, Russia, quelli dell’America Latina) dove, rispetto al fenomeno doping, si fa spesso finta di nulla. E questo, ipotizzando che le nuove generazioni spazzino via le abitudini di quelle vecchie, può farci  solo ben sperare.


TECNICA: LE NOVITÀ CHE USERANNO I PRO NELLA NUOVA STAGIONE

6€ Vincenzo Nibali Fabio Aru

5 0 10 4

BIMESTRALE

7 71 825

108 00 4

Peter Sagan

9

6,00 € - Anno XI, n. 104 - ottobre-novembre 2015 - tariffa R.O.C. (ex 20/B): Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Roma

i Pa d , i Pa d M i n i , i P h o n e e A p p S to re s o n o m a rc h i re g i st ra t i d i A p p le I n c . / A n d ro i d , A n d ro i d M a r ke t e G o o g le P l a y s o n o m a rc h i reg i st ra t i d i G o o g le I n c .

leggila anche su App Store e Google play!

MONDIALI

SUPER SAGAN

ANALISI

IL GIRO

2016

ARU-NIBALI CHE DOPPIETTA!

VUELTA &LOMBARDIA

ATTUALITÀ RICHMOND PAGELLE: ITALIA: I VOTI AI UNA NAZIONE DI DOPATI? PROTAGONISTI

> MOBILE

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

Puoi leggere (e abbonarti a) CYCLING PRO, oltre che su carta, anche sull’iPad, sull’iPad Mini, sull’iPhone e su tutti i tablet e gli smartphone che usano il sistema operativo Android. Per acquistare la tua copia o l’abbonamento “mobile” vai su AppStore o Googleplay. Per maggiori info chiama o scrivi all’ufficio abbonamenti (06/3629021, abbonamenti@cycling.it) Buona visione!


I N PROVA

RITCHEY >SWISS

70

CROSS DISC


La Scheda Tecnica PRODUTTORE E DISTRIBUTORE: Ritchey International, www.ritcheylogic.com, info@ritchey.ch; tubazioni: acciaio Ritchey Logic II triple butted; misure disponibili: 49, 51, 53, 55, 57, 59 cm; geometria: sloping; misura in esame: 53; colori disponibili: nero; prezzo indicativo: 1349 euro (telaio, forcella, serie sterzo); peso bici completa: 8.5 kg; forcella: Ritchey Wcs Carbon Disc, 1.1/8”. TRASMISSIONE: comandi cambio: Shimano STRS685-R (idraulici con attuazione meccanica); deragliatore centrale: Shimano Ultegra; cambio posteriore: Shimano Ultegra; guarnitura: Shimano Ultegra, corone: 50-34; pedivelle: 172.5 mm; catena: Shimano Ultegra; pacco pignoni: Shimano Ultegra, 11-32. RUOTE: Ritchey Wcs Zeta Disc; gomme: copertoncini Ritchey Wcs Shield Cross, 700x35c; peso ruota anteriore: 1450 g; peso ruota posteriore: 1830 g. ALTRI COMPONENTI: serie sterzo: Ritchey Wcs, integrata, 1.1/8”; freni: Shimano BR-RS785 (idraulici); sella: Ritchey Wcs Vector Evo Streem; reggisella: Ritchey Wcs Alloy Link, 27.2 mm; curva manubrio: Ritchey Wcs Evo Max; attacco manubrio: Ritchey Wcs C220. NOTE: scatola movimento Bsa 68 mm passo “inglese”; deragliatore anteriore a fascetta 28.6 mm; compatibilità rotori 140 e 160 mm.

71.5°

74°

540

130

475 (c/c) 495 (c/f) 425 1035

Una bici in acciaio, che raccoglie tutta l’esperienza di Ritchey nel ciclocross e la declina su un prodotto dedicato al divertimento che con questa bici si può scoprire nella guida sulle strade bianche, che sono lo scenario migliore per una bici con il cuore “gravel”.

C

i sono bici che nel loro piccolo sono diventate icone. Ad esempio, è accaduto alla Swiss Cross, bici da ciclocross dell’americana Ritchey: una bici in acciaio che negli anni Novanta ha mietuto tanti successi nel ciclopratismo soprattutto grazie al celebre Thomas Frischknecht. Quello che è accaduto in seguito prima la comparsa dell’alluminio, poi quella del carbonio - ha in parte eclissato il prestigio di un modello così efficiente e così vincente, e tuttavia la Swiss Cross non è mai uscita dal catalogo di Ritchey, che, non per caso, nel frattempo si è sempre più dedicata alla componentistica. Così, se negli anni ha perso il suo “appeal” sui campi di gara, la Swiss Cross ha progressivamente meritato attenzioni proprio grazie all’esclusività della sua fattura in acciaio, nel rispetto della migliore telaistica siglata “Tom Ritchey”. Il richiamo che negli ultimi tempi hanno ricominciato a evocare i telai in acciaio ha poi fatto il resto, ed ecco che allora la Swiss Cross dei nostri giorni non si può non definire bici da ciclocross “sui generis”, che esce decisamente dai canoni con cui si intendono oggi le bici destinate al ciclopratismo agonistico, cioè quelle che anziché l’acciaio adottano solamente il carbonio. Questa premessa era obbligata per introdurre la Swiss Cross che abbiamo provato, perché, più che metterla alla prova sulle curve strette e nei rilanci di ritmo (cioè nelle situazioni tipiche del ciclocross), abbiamo voluto adattare questo mezzo all’utilizzo gravel che, per chi ancora non lo sapesse, è il segmento merceologico emergente delle bici destinate alle strade sterrate e dissestate e ai raid di lunga gittata sulle cosiddette “B-Road”, cioè le strade secondarie. Aggiungiamo, inoltre, che la Swiss Cross che abbiamo provato era quella nella più aggiornata versione “Disc”, con freni a disco, che dal 2015 è andata ad affiancare nella gamma Ritchey la Swiss Cross standard che, di conseguenza, è diventata Swiss Cross “Canti” (cioè cantilever). Provarla in contesti gravel era dunque il minimo che potessimo fare.

TECNICA

ACCIAIO DI CLASSE LOGIC II di Maurizio Coccia / foto M. Spinelli - La Cuba

triplo spessore addizionati con cromo e molibdeno, che nella più aggiornata versione della Swiss Cross Disc sono stati battezzati con il nome “Logic II”. Si tratta di tubazioni con caratteristiche eccellenti sia per quel che riguarda la resistenza agli elementi atmosferici sia per la facilità nell’assiemaggio: come nella migliore tradizione Ritchey, la saldatura è “a filetto” e, oltre alla resistenza, assicura anche un buon risultato estetico. La sola parte del telaio a non essere saldata a filetto, ma con congiunzioni, è il nodo di sella, visto che l’architettura di quest’ultimo deve sostenere l’elegante ed esclusivo sistema di fissaggio reggisella con due asole che ospitano la vite di bloccaggio. Oltre al nodo di sella, altri dettagli di assoluto pregio sono quelli del tubo di sterzo lavorato interamente al Cnc (e con predisposizione per una serie sterzo integrata da 1.1/8”) e quelli del carro posteriore, in particolare nella zona di alloggiamento della pinza disco, dove troviamo un fodero obliquo che nella tratta terminale viene incurvato al fine di garantire lo spazio utile alla pinza, assicurando di conseguenza la massima efficienza all’impianto frenante. Insomma, dettagli così accurati aggiungono ulteriore valore a un prodotto che già di per sé vanta tutta l’esclusività della sua costruzione in acciaio: rispetto ai più usuali e “massicci” tubi in composito, i tubi della Swiss Cross sono alla vista molto più eleganti, sia per via del loro profilo “slim”, sia per le loro sagome classiche, cioè principalmente tonde e circolari. Ovvio, il peso del telaio non è neanche lontanamente paragonabile a quello dei telai in carbonio (2360 g per il telaio più forcella), ma è chiaro che su un prodotto del genere la leggerezza non è ai primi posti nella gerarchia dei requisiti tecnici che si aspetta l’utilizzatore, e questo è ancora più vero se una bici del genere la si intende per un utilizzo “gravel”, cioè esattamente come abbiamo fatto noi.

La Swiss Cross Disc è costruita con un set di tubi Logic, ossia i tubi “storici” della Ritchey in acciaio a

IN PROVA La Ritchey non ha un listino delle sue bici intere, ma vende i suoi frame-set solo in configurazione telaio, forcella e serie sterzo. Il montaggio che ci è pervenuto per il test era pertanto frutto della scelta (impeccabile) effettuata da Scout, che di Ritchey è uno dei distributori. k (continua a pag. 74)

71


I N PROVA

B

RITCHEY

> SWISS CROSS DISC SPECIALITÀ COMPETIZIONE

€ 1349* GAMMA:

ALTA

*TELAIO, FORCELLA, SERIE STERZO

ORZA F I D I T N U IP si addice è il suo forte:

La polivalenza radismo, al ciclocross st al gravel, allo eleganza e design. a rc ce ri i e a ch ciclocross mutuata dal guida a ri et m o ge i La ratteristiche d determina ca maneggevolezza. la improntate al pacità ha grande ca o ai ci ac in io ella in Il tela colpi (e la forc l peso). i e ir rb so as i su d grava troppo carbonio non il freno el/ciclocross Per l’uso grav a in più: qui c’è tutta rm a disco è un’a n impianto Shimano. u i d za n l’efficie isc sono ey Wcs Zeta D le ch it R te o ru Le do uste e renden leggere e rob agna ulteriore grip. ad tubeless si gu

1. 2. 3. 4. 5.

72

A

Di produzione Ritchey sono anche le ruote, le Wcs Zeta Disc. Il loro cerchio in alluminio è più largo che alto (24.5x23 mm), così da rendere il set leggero e, allo stesso tempo, compatibile con coperture generose, come si conviene a un prodotto di questo tipo. In lega leggera sono anche i corpi mozzo, con innesto del rotore di tipo Center Lock.

Il gruppo di sella utilizza la tecnologia proprietaria brevettata Link, dove al posto del telaio standard l’unione tra sella e reggisella avviene grazie a una struttura “monobinario” che, di conseguenza, limita lo sfregamento dell’interno coscia sullo scafo e garantisce al telaio maggiore escursione in arretramento-avanzamento.


C

Probabilmente è anche per rispettare canoni costruttivi “classici” che tutti i cablaggi (compresi quelli dei condotti dei freni idraulici) scorrono esterni al telaio. Di sicuro, questo agevola le operazioni di sostituzione dei cablaggi che, naturalmente, sono molto frequenti su una bicicletta di questo tipo.

VALUTAZIONE > RIGIDITÀ:  > COMFORT:  > LEGGEREZZA:  > PREZZO:  CROSS

GRAVEL

STRADA

D

La gommatura trovata montata sulla bici del test prevedeva copertoncini Ritchey Wcs Shield da 35c. I foderi forcella hanno comunque spazio ulteriore per ospitare gomme anche più corpose di 2-3 mm. Maggiore difficoltà, invece, le evidenzia il passaggio ruota tra i foderi posteriori bassi, dove la misura 35c trovata è già quella limite.

TECNICA 73


I N PROVA

1

Per alleggerire e rendere più maneggevole l’avantreno, ecco la Wcs Carbon Disc, forcella Ritchey full-carbon con cannotto da 1.1/8”, anche questo in carbonio. Gli steli hanno fattezze generose, per tollerare gli stress prodotti dalla pinza disco: l’innesto di quest’ultima è di tipo Post Mount.

RITCHEY

> SWISS CROSS DISC (segue da pag. 71)

Abbiamo dunque trovato montato un gruppo Shimano Ultegra accoppiato a ruote Ritchey Wcs Zeta Disc, cioè le tuttoterreno in alluminio della Ritchey, quelle che all’interno dell’offerta aziendale rappresentano la scelta ideale per una bici come la Swiss Cross Disc. La misura provata è stata una 53 cm, che sulla bilancia ha fatto segnare 8.8 kg (pedali inclusi), da considerare un

2

Il carro misura 425 mm per tutte le taglie. Ha una battuta di 142 mm e le fattezze esili dei drop out impongono l’impiego di uno standard di fissaggio con quick release e non con perno passante. Si può notare l’elegante curvatura del fodero obliquo destro, che così accoglie meglio la pinza.

dato di tutto rispetto se si considera che stiamo parlando di una bici in acciaio, con freni a disco e con coperture che non sono certo quelle esili destinate all’asfalto. Teatro dei nostri test sono state delle uscite su terreni “misti”, nel senso che si passava velocemente da porzioni di asfalto (ma principalmente l’asfalto malandato tipico delle nostre strade...) a strade di campagna con fondo sterrato di ghiaia o terra battuta, anche se non è mancata qualche piccola incursione in single-track (ovvero i viottoli di campagna) mediamente tecnici. Dunque, con la Swiss Cross Disc si possono percorrere tranquillamente (e

Il dettaglio della Ritchey Wcs Evo Max evidenzia la particolare angolazione delle parti basse rispetto alla verticale: è la soluzione ottimale per incrementare il comfort per l’utilizzo gravel. Inoltre, migliora la stabilità grazie alla maggiore interdistanza cui sono obbligate le mani.

Tubo verticale Tubo verticale Tubo orizzontale c/f c/c 49 460 420 503 51 475 440 513 53 495 460 527 55 515 480 540 57 535 510 553 59 555 545 564 * Tutte le misure sono espresse in millimetri, i dati angolari in gradi.

Angolo verticale 74.5 74 74 73.5 73.5 73

Lunghezza tubo di sterzo 100 115 130 150 170 190

Foderi 425 425 425 425 425 425

Angolo sterzo 71 71.5 71.5 72 72 72

Distribuito da: Ritchey International, via Cantonale 2, 6919 Grancia - Lugano (Svizzera) info@ritcheylogic.com, www.ritcheylogic.com

74

bene) strade sterrate, ma non ci si può aspettare una guida facile se sotto le ruote si cominciano a trovare sassoni smossi o canali sul fondo stradale, radici sporgenti e sassi affioranti, passaggi tecnici che sono più che altro appannaggio delle mtb ammortizzate. Infatti, senza sospensioni è inadeguato e rischioso inoltrarsi su terreni simili, soprattutto quando - come nel nostro caso - le ruote erano “gommate” con coperture non tubeless, che, disponendo di camere d’aria interne, ci hanno obbligato a tenere alte le pressioni di gonfiaggio, pena il rischio di “pizzicare” al primo sasso sporgente. Detto questo, e detto che abbiamo gonfiato le coperture Ritchey Wcs Shield 700x35c a 4.6 atmosfere l’anteriore e a 5 atmosfere la posteriore, tutti gli altri terreni di utilizzo non sono un problema per la Swiss Cross Disc. Dimensioni e quote angolari sono all’insegna di una guida brillante e reattiva, come del resto si conviene a una bici che deriva la sua configurazione geometrica dagli standard del ciclocross. Lavora esattamente in questa direzione la forcella con foderi in carbonio, che contribuisce non poco a scaricare l’avantreno

TECNICA

TABELLA MISURE: GEOMETRIE E QUOTE Taglia

3


4

Come nella migliore tradizione Ritchey, le tubazioni sono estratte da un set della serie Logic, in acciaio CrMo saldato a “filetto”. I tubi hanno principalmente una sezione tonda e diametri esili: il più generoso di tutti è infatti il tubo diagonale, con un diametro di 32 mm.

5

Unico nel suo genere e di grande eleganza, il fissaggio del reggisella si affida a un’architettura in cui le asole per il fissaggio della vite sono le estremità stesse dei foderi obliqui, che a loro volta vanno ad agire sulla congiunzione “asolata” del nodo di sella. Il reggisella ha un diametro di 27.2 mm.

6

Il tubo di sterzo è ricavato interamente al Cnc: ospita un cannotto a sezione costante da 1.1/8” e una serie sterzo integrata. Le dimensioni in altezza sono sostanzialmente compatte per tutte le misure, così come si conviene all’impostazione geometrica tipica del ciclocross.

ANCHE CON FRENI TRADIZIONALI Nella gamma Ritchey, la Swiss Cross Disc è andata ad affiancare dal 2015 la Swiss Cross tradizionale, cioè con freni cantilever, che, di conseguenza, è diventata Swiss Cross “Canti”. Oltre al tipo di impianto frenante, cambia il colore: nero per la “Disc”, rosso vivo per la “Canti”.

e a far percepire chiaramente la differenza di materiali impiegati rispetto al carro posteriore, dove a farla da padrone è l’acciaio. Tradotto in termini di sensazioni percepite, questo significa che anche sulle strade sterrate è comunque facile effettuare rapide variazioni di traiettoria, che il rilancio delle velocità e la “risposta” che si percepisce alzandosi sui pedali è comunque buona nonostante i quasi 9 kg di peso di cui abbiamo detto. Certo è che una bici del genere, con il suo avantreno sensibile, impone qualche attenzione in più nei tratti non asfaltati, fondi inevitabilmente più ostili e scivolosi rispetto a quelli con il classico bitume. Passando al capitolo “comfort”, probabilmente saprete che l’acciaio è un materiale con buone capacità di assorbire le vibrazioni e che rispetto al composito è talvolta più adatto per l’utilizzo endurance. Nella fattispecie della Swiss Cross Disc, questo vale più che altro per i percorsi su asfalti malandati, dove le buche sono frequenti e non troppo profonde e dove la velocità è sostenuta (superiore ai 20-25 km/h): in queste condizioni la bici dà il meglio di sé e l’acciaio - e, insieme a questo, le coperture da “35c” effettivamente assorbe bene i colpi e trasmette al guidatore la sensazione k 75


I N PROVA  L’ABBIGLIAMENTO USATO  er le foto in azione della Swiss Cross Disc abbiamo utilizzato un abbigliamento consono all’utilizzo fuoristradistico che abbiamo praticato con questa bici. Al posto della Lycra e dei caschi “aero” abbiamo dunque preferito i capi “comodi” del mountain biking - anzi, del trail biking -, così come del resto anche per le scarpe la nostra scelta non poteva che ricadere su calzature con predisposizione per attacchi Spd. E iniziamo proprio da queste, dalle Shimano SHM163 che abbiamo usato. Si tratta di un modello particolarmente resistente e comodo, soprattutto perché, come buona parte della calzature della Casa giapponese, la calzata è ideale per chi ha la

P

pianta del piede larga. La chiusura sulla punta è inoltre con due fasce a velcro contrapposte e questo aumenta ancora di più sicurezza e personalizzazione nella ritenzione. La suola in nylon non è eccessivamente rigida, così come si conviene a una calzatura che deve essere valida anche per camminare per brevi tratti dove occorre scendere di sella. Maglia, pantaloni e guanti sono stati tutti estratti dalla linea Mtr di Endura. I pantaloni, anzi i cosiddetti “baggy”, sono specifici per il freeride, ma si adattano perfettamente a un utilizzo gravel: hanno due comode tasche laterali dove riporre piccoli oggetti e, diversamente da molti “baggy” da mtb, qui il taglio a fondo gamba non è troppo largo e questo si addice perfettamente al gravel biking, dove le velocità sono talvolta sostenute e i capi troppo svolazzanti non sono il massimo. I pantaloni sono costruiti con un tessuto molto leggero e traspirante e, come tutti i “baggy”, necessitano ovviamente di un fondello. La maglia è realizzata in una Lycra resistente, quindi abbastanza aderente e per questo perfetta per un’attività che sta nel mezzo tra strada e mtb. La struttura è quella classica delle maglie da strada, con tre tasche posteriori e apertura del collo a zip. Completa il tutto un resistente elastico a fondo vita. I guanti sono invece a dita intere: le porzioni palmari e quelle più esposte a pressione sono rivestite con piccole porzioni di silicone, che ammortizza i colpi, ma senza pregiudicare troppo la sensibilità. Infine, casco e occhiali. Il primo è il Mavic Cross Max Pro, con il suo design moderno ed elegante e con un’ottima protezione su quella che in fuoristrada è la parte del corpo più esposta ai traumi: la nuca. Gli occhiali sono invece degli adidas Evil Eye Pro, che si sono distinti per la qualità delle loro lenti fotocromatiche: si tratta di una caratteristica ancora più indicata per l’utilizzo in fuoristrada, dove più frequenti sono le transizioni tra condizioni di diversa esposizione luminosa.

RITCHEY

> SWISS CROSS DISC che il materiale si adatti “plasticamente” al tipo di fondo che si viene a trovare sotto le ruote. A basse velocità, invece, qualsiasi buca od ostacolo rimangono tali e vengono trasmessi così come sono al guidatore, ma in fondo questa è una caratteristica comune anche ai telai in composito. Sempre in merito al comfort di guida, parliamo anche della geometria. Essendo questa derivata dai canoni del ciclocross, anche il tubo di sterzo è da considerarsi basso se con questa bici si vuole fare un utilizzo gravel, ma ovviamente, per risolvere questo limite, basta montare qualche spessore in più tra sterzo e attacco e il cockpit di guida tornerà più alto, a livelli consoni a un utilizzo fuoristradistico ed endurance.

TECNICA

IL GIUDIZIO SUI COMPONENTI Passiamo ora ai componenti e, prima di tutto, all’impianto frenante a disco. Sulla funzionalità dei sistemi idraulici da strada di Shimano abbiamo già avuto in passato l’occasione di pronunciarci più che positivamente. Qui aggiungiamo che i rotori da 160 mm trovati montati (ma la Swiss Cross è utilizzabile anche con rotori da 140 mm) sono più che sufficienti per l’utilizzo gravel e che, rispetto ai 65 kg di peso del tester, sono risultati anche fin troppo potenti... Sempre in un’ottica di utilizzo gravel, possiamo dire che il 34-32 montato rappresenta una moltiplica minima se con questa bici ci si vuole arrampicare in fuoristrada senza sfinirsi... Ma in realtà, il vero punto cruciale attraverso il quale la Swiss Cross Disc può definitivamente votarsi alla specialità gravel sono le ruote e le coperture: sostituendo le coperture Ritchey Wcs Shield con un paio di coperture tubeless (o tubless ready) è possibile convertire le ruote da camera d’aria in ruote tubeless (e il cerchio delle ruote Wcs Zeta lo consente) e, a quel punto, sarà possibile utilizzare pressioni di esercizio molto basse, così da rendere la bici ancora più comoda, ancora più versatile e, in due parole, ancora più adatta per divertirsi in fuoristrada.  www.ritcheylogic.com

76


5 0 29 1

9

7 71 123

922 00 5

MENSILE

6,00 € - Anno XXVI, n. 291, novembre 2015 - Tariffa R.O.C. (ex 20/B): Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma Bici da Montagna

i Pa d , i Pa d M i n i , i P h o n e e A p p S to re s o n o m a rc h i re g i st ra t i d i A p p le I n c . / A n d ro i d , A n d ro i d M a r ke t e G o o g le P l a y s o n o m a rc h i reg i st ra t i d i G o o g le I n c .

leggila anche su App Store e Google play!

IN PROVA Specialized Stumpjumper 6Fattie 650+ Hardtail Trek Procaliber SL IsoSpeed Forcella Fox Float Factory F29 Fit4 Novità 2016, CosmoBike Show ed Eurobike VIAGGI E ITINERARI Un magnifico fine settimana a Praga Toscana, Pistoia, Montecatini Terme

> MOBILE

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

Puoi leggere (e abbonarti a) MOUNTAIN BIKE WORLD, oltre che su carta, anche sull’iPad, sull’iPad Mini, sull’iPhone e su tutti i tablet e gli smartphone che usano il sistema operativo Android. Per acquistare la tua copia o l’abbonamento “mobile” vai su AppStore o Googleplay. Per maggiori info chiama o scrivi all’ufficio abbonamenti (06/3629021, abbonamenti@cycling.it) Buona visione!


Bici da Montagna Speciale Bici da Montagna-Mountain Bike World / Guida Novità 2016, allegato a Bici da Montagna-Mountain Bike World, numero 292, dicembre 2015 ntagna Bici da Mo

/ Guida Novità

Speciale

2015 dicembre numero 292,

GUIDA 2016 NOVITÀ

MOUNTAIN BIKE ED E-MTB: 27.5, 29 E “PLUS” Descrizioni, caratteristiche tecniche e prezzi delle nuove mountain bike, dei telai e delle e-mtb distribuite in Italia nel 2016. Hardtail da cross country e marathon, softail da gara, full suspension da trail biking e all-mountain, e-mtb a pedalata assistita. E in più la nuova categoria “plus”.

> MOBILE

NOVITÀ

o a Bici da 2016, allegat

World, ountain Bike Montagna-M

A GUID0 2 16 n Bike World gna-Mountai Bici da Monta

i Pa d , i Pa d M i n i , i P h o n e e A p p S to re s o n o m a rc h i re g i st ra t i d i A p p le I n c . / A n d ro i d , A n d ro i d M a r ke t e G o o g le P l a y s o n o m a rc h i reg i st ra t i d i G o o g le I n c .

leggila anche su App Store e Google play!

TB: E ED E-M AIN BIK MOUNT “PLUS” E tecniche 27.5, 29 , caratteristiche n bike, Descrizioni e nuove mountai ite in Italia dell tb distribu e prezzi e delle e-mda cross country dei telai dtail Har 6. da gara, e nel 201 n, softail ng e maratho on da trail biki a assistita. ensi alat tb a ped full susp tain, e-m goria “plus”. all-moun nuova cate E in più la

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

Puoi leggere MOUNTAIN BIKE WORLD - GUIDA NOVITÀ 2016, oltre che su carta, anche sull’iPad, sull’iPad Mini, sull’iPhone e su tutti i tablet e gli smartphone che usano il sistema operativo Android. Per acquistare la tua copia o l’abbonamento “mobile” vai su AppStore o Googleplay. Per maggiori info chiama o scrivi all’ufficio abbonamenti (06/3629021, abbonamenti@cycling.it) Buona visione!


VIAGGI La Giamaica delle spiagge bianche e dei ritmi reggae, dei parchi, delle grotte, della storia e del rum. Ma, soprattutto, la Giamaica degli amanti dell’outdoor. In pieno Mar dei Caraibi, un modo diverso di visitare un’isola incredibile.

JAMAICA REGGAE ’N RIDE

Jamaica

di Carlo Ferrari


VIAGGI UN TOUR ORGANIZZATO Il Jamaica Reggae ’n Ride è un tour organizzato in bicicletta, con soste per riposarsi, rifornirsi e, naturalmente, scoprire il Paese. Veicoli di supporto e “prima” assistenza meccanica sono disponibili per le emergenze, mentre la sostituzione di componenti e servizi di assistenza più importanti sono a pagamento. Nessuno viene però lasciato indietro, al fine di creare un gruppo che possa divertirsi insieme e, allo stesso tempo, rendere possibile a ognuno di raggiungere il proprio obiettivo in bicicletta.

Un’esperienza per divertirsi e andare alla scoperta di un’isola dalle mille sorprese.

U

na vacanza al sole è quasi sempre nelle speranze e nei desideri di tutti, specialmente quando a casa la stagione riserva giornate corte e fredde. Una vacanza ai Caraibi, poi, è nei sogni di molti. E una vacanza in quella che è senza dubbio una delle più belle isola dei Caraibi è, oggi, un sogno alla portata di chiunque abbia anche un salvadanaio limitato. La Giamaica è un’isola che rievoca antiche storie di pirati, rinomate etichette di potente rum Appleton ed è, soprattutto, nelle classifiche dei media, sinonimo di musica reggae e di veloci scattisti da ori olimpici, mentre nelle classifiche dei viaggiatori “spiaggiofili” occupa una posizione di prima fila. Isola colorata come nessuna, un caleidoscopio di bellezza, di attività ingaggianti, un centro di cultura unico sia per viaggiatori quanto per i turisti stagionali. Come la definì Cristoforo Colombo, «il luogo più carino che i miei occhi abbiano contemplato, dove montagne e cielo sembrano toccare il mare, ricca di valli, pianure e prati». Gli indios Taino la chiamarono “Xaymaca”, che significa “terra di alberi ed acqua”.

NELL’ISOLA DEI PIRATI Meno di dieci ore di volo diretto dall’Italia ci portano alla spiaggia di Doctor’s Cave Beach in quel di Montego Bay, la cittadina-resort dove trovi tutto e tutti, primo assaggio di quelle che saranno le abbaglianti e talvolta kilometriche lingue di sabbia corallina più o meno presenti sull’intero perimetro e che fanno da sponda a fondali che, accostati alla riva, forniscono piscine basse e naturali, mentre poco più al largo sono un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’esplorazione subacquea, un parco marino di quasi 20 kilometri quadrati.

80

LE TRE TAPPE DELLA JAMAICA REGGAE ’N RIDE LOCALITÀ DI PARTENZA: NEGRIL LOCALITÀ DI ARRIVO: PORT ANTONIO DISLIVELLO: CIRCA 500 M LUNGHEZZA: 307 KM TOTALI TAPPE: 3 1) NEGRIL-MONTEGO BAY 2) MONTEGO BAY-OCHO RIOS 3) OCHO RIOS-PORT ANTONIO 1

A

TAPPA

GRADO DI DIFFICOLTÀ: FACILE

2

A

TAPPA

3

A

TAPPA


La Giamaica è l’isola della musica reggae e dell’indimenticabile mito di Bob Marley.

Una settimana non è sufficiente a chi vuole portare a casa qualcosa di più di una buona abbronzatura, in quanto il terreno è tanto esteso in perimetro quanto in ascesa e varietà, ma basterà solo per essersi goduti la splendida Long Bay di Negril, la cosiddetta “capitale del casual”, su cui si affaccia l’animato e colorato mercato dell’artigianato, ben fornito di sculture in mogano, dipinti, batik, vestiti e ceramiche. Questa cittadina, i cui fotogenici tramonti l’hanno resa famosa in tutto il mondo, oltre al mare affascina con serate rese speciali dai suoi locali dove, per gli amanti di tutto quanto venga dal mare, si possono gustare succulenti specialità e apprezzare simpatiche band, ovviamente in genere reggae, che

terranno compagnia su ventilate terrazze a pochi metri dal mare.

12 KILOMETRI DI SABBIA BIANCA Tante sono le attrazioni offerte da questa perla del Caribe, a cominciare dalle Green Grotto Caves, antico nascondiglio per schiavi in fuga, un kilometro e mezzo di camere, passaggi, stalattiti, stalagmiti e laghetti e del parco divertimenti delle Mystic Mountain Rain Forest Adventures, con la seggiovia che sale all’interno della canopea permettendo di trovarsi becco a naso con colorati volatili immersi in un gigantesco giardino tropicale e,

JAMAICA

raggiunta la cima, scendere a capofitto tra le piante su di un bob formato ottovolante e scorrazzare di albero in albero appesi a una esilarante zipline. Oppure una rilassante giornata di abbronzatura fiumarola, servita da uno speciale pranzo casalingo lungo le sponde discendendo il Rio Grande a bordo delle originali piroghe di bambù, che rappresenta il lato “dolce” dal punto di vista dello svago acquatico, da integrare alle giornate spese nel tiepido mare, con una visita alla vicina Port Antonio, una cartolina perfetta che riporta un po’ indietro nel tempo: romantica, naturale, con le strade accompagnate da palme e banani e la k

’N RIDE E A G G RE

CARAIBI “INGLESI” In aprile e novembre la Giamaica ha una temperatura che rende questi mesi i periodi migliori per visitarla in bicicletta. Lunga 240 km e larga 80 km, quest’isola dei Caraibi fa parte del Commonwealth e ha come lingua ufficiale l’inglese.

81


VIAGGI

ÂŤSi pedala e si sta in gruppo, con appassionati provenienti da ogni parte del mondo. Noi siamo gli unici italiani...Âť


Il mare? È quello tipico dei Caraibi! PACCHETTO COMPLETO I prezzi dei pacchetti vanno da 1299 dollari a 1599 dollari per le prenotazioni fatte dopo il 28 febbraio per l’evento di aprile e dopo il 30 settembre per l’evento di novembre.

JAMAICA

vegetazione che racchiude la più vasta quantità di orchidee esistenti. Per chi ha tempo di spingersi a visitare anche il lato meridionale del Paese, la Black River Safari propone un paio di ore sul Rio Negro e l’incontro con i coccodrilli e, fatta rotta poco oltre, per non tornare a casa senza poter dire di non essersi addentrati nella famosissima e maestosa “bamboo avenue”, una visita con degustazione alla tricentenaria (e già citata) distilleria Appleton. Un istruttivo e interessante viaggio nella storia del rum, nettare distillato dalla canna da zucchero, due prodotti che da soli sono sinonimo di Caraibi non meno del turchese delle sue acque. Ma per chi ama una vacanza sportiva “di movimento”, le sorprese non sono finite e nelle catene montuose orientali la salita del Blue Mountains Peak, 2250 m, sarà un facile e ingaggiante sentiero in un ambiente botanico lussureggiante, con una visita k

IDE R ’N E A G REG

83


VIAGGI all’animatissima vita interna dell’isola e alle piantagioni dalle quali si ottiene un ottimo caffè. E se proprio esiste una Giamaica sconosciuta ai cataloghi, ma imperdibile, interessante e particolare, è proprio la Giamaica dei villaggi interni, così animati, originali, colorati, odoranti di note caribegne inalterate nel tempo.

UN BELL’INVITO Noi siamo dei cicloturisti e abbiamo raccolto l’invito di Jennifer “Storm” Hilton, impeccabile organizzatrice, con la sua Holiday Services, del divertente Jamaica Reggae n’Ride, una pedalata amatoriale nata dal suo amore per il ciclismo e per la sua terra di origine, un’isola a torto considerata dalle rotte turistiche convenzionali insicura. Jennifer ha voluto creare un’occasione per presentare, a chi condivide la passione per la bicicletta, la cordialità di questo popolo discendente di schiavi e tutto il resto dell’isola che non sia sabbia e mare, come a dire la Giamaica che nessuno conosce. Un’occasione per esplorare, a ogni edizione di essa, un pezzo di isola con tre giornate sui pedali da condividere in simpatica e scanzonata compagnia di appassionati cicloamatori. Unici europei in una combriccola di californiani, “floridensi”, newyorkesi, “caymaniani”, che dalla colazione del mattino fino alla cena della sera è riuscita a creare un clima di convivialità, condivisione e sportività indimenticabile. Tre, dunque, le lunghezze: NegrilMontego Bay di 90 km, Montego BayOcho Rios di 106 km e Ocho Rios-Port Antonio di 111 km. In pratica, tutta quanta la costa del nord. Planimetria complessiva quasi completamente pianeggiante, l’unica

84

Lo slogan? “Let's get together and feel alright”...


Come & Quando QUANDO ANDARE Tutto l’anno, anche se i mesi migliori vanno da gennaio ad aprile.

DOVE DORMIRE & MANGIARE A Montego Bay: Glouchestershire Hotel A Runaway Bay: Cardiff Hotel A Port Antonio: Bay View Villas & Eco Resort A Blue Mountains: Forres Park A Negril: Travellers Beach Resort

Bici sì, ma anche tanto tursimo classico.

COSA PORTARE Abbigliamento estivo sia borghese che per la bici. Come abbigliamento sportivo abbiamo usato quello della Northwave, incluse le scarpe. Poi, naturalmente, portatevi il casco: noi avevamo il nostro Windmax abbinato agli occhiali Fire Bolt Rudy Project. Munitevi di una buona assicurazione coma la “Viaggi No Stop” di Europ Assistance.

CONTATTI & LINK UTILI Ente per il Turismo della Jamaica Via Nazionale 243 - Roma, tel. 06/48901255 www.visitjamaica.com www.jtbonline.org www.greengrottocaves.com www.rainforestbobsledjamaica.com

salita apprezzabile poco prima di raggiungere Port Antonio, un paio di kilometri con un massimo del 6 per cento, per il resto dolci e lunghi falsopiani subito controbilanciati da successivi declivi che riportano a pochi metri dal livello del mare. Strade larghe, buone e con il servizio pullmino in testa e in coda, rifornimenti continui, eventuale assistenza e compagnia di una buona squadra di ciclisti locali a fare da fisarmonica da un estremo all’altro del plotone. L’andatura? Divertente e collaborativa, con due-tre fermate per rifornimenti e rimpinguamenti calorici che, oltre ai canonici commestibili dolci e salati, non mancano mai della

JAMAICA

SCOPERTA DA COLOMBO Cristoforo Colombo sbarcò sull’isola nel 1494, approdando a Discovery Bay. La descrisse come «la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto» e la battezzò Santiago.

gustosa frutta tropicale indigena, compresi i tranci di canna da zucchero da masticare. Fermate, poi, che non prescindono dagli “highlights” che si trovano lungo le tappe. E allora, sulla strada tra Montego Bay e Ocho Rios, ultima frontiera del turismo d’importazione, ecco la fermata obbligatoria al cippo di Discovery Bay, nell’ansa che ricorda l’approdo di Cristoforo Colombo il 5 maggio 1494, “primo scopritore” occidentale di quanto già abitato dagli indios arawak, popolazione indigena presto sterminata dalle malattie importate dal vecchio mondo. E, poco prima di fine tappa, un bagno nelle rinfrescanti cascate a balze di Dunn’s River Falls, con l’atletica risalita delle stesse in un piccolo percorso torrentistico che

RIDE REGGAE ’N

copre un dislivello di 180 m con partenza dalla spiaggia. Poi, gran finale a Frenchman’s Cove, 8 km oltre Port Antonio, su di una tranquilla spiaggia incastonata in una piccola insenatura dove si consuma un chiassoso e festoso pranzo dove, tra una portata e l’altra, si sprecano le rievocazioni dei tre giorni piu indimenticabili di questa vacanza. Per molti una faticaccia, per noi una maniera di cavalcare l’aria non perdendoci un solo metro di questa isola dove nulla è lontano e tutto esiste. Amici viaggiatori, fateci un pensiero: i Caraibi sono molto meno lontani di quanto si possa pensare e la Giamaica molto, ma molto più interessante di quanto non si riesca a immaginare, ma, soprattutto, non fatevi scappare l’occasione di cicloviaggiarvela a ritmo di Jamaica Reggae ‘n Ride!  85


<<

86

685 > PIAZZA ARMERINA 104

838 > ADONE

694 > VALLONE DEI GRESTI 79

93

594 > VALGUARNERA CAROPEPE

si prosegue sulla principale S.P. 42 per Pietraperzia, Caltanissetta ed Enna e si continua a pedalare tra campi coltivati e uliveti, dapprima in salita e poi in falsopiano, mantenendosi sulla principale con le stesse indicazioni. Più avanti si lascia la principale, che raggiungerebbe Pietraperzia, e si devia a destra per Caltanissetta ed Enna, proseguendo per queste due località e scendendo con decisione fino ai due ponti sui fiumi Torcicoda e Morello. Dopo averli attraversati entrambi si raggiunge uno svincolo, dove si devia a destra per Enna, riprendendo a salire. La strada, correndo tra zone brulle in parte coltivate a ulivi, raggiunge un punto alto e poi prosegue in falsopiano fino ad arrivare in un bivio, dove si lascia la principale per deviare a destra sulla S.P. 15, seguendo le indicazioni per Pergusa. Da qui si riprende a salire con decisione, raggiungendo un culmine nei pressi di uno svincolo, dove si tiene la sinistra per Pergusa e Aidone, sbucando in breve, dopo aver compiuto un tornante destrorso, sulla più importante S.S. 561, via NazionalePergusa, che si imbocca a destra. Seguendo questa strada si attraversa Pergusa, lasciando a destra l’omonimo lago, e, dopo una breve risalita, si scende

74

646 > GROTTACALDA

308 > 2° POINTE SUL MORELLO 43

39

53

511 > 2° BIVIO PER PIETRAPERZIA 419 > MARCATO BIANCO 266 > PONTE SUL TORCICODA

467 > BARRAFRANCA 23

32

417 > MASSERIA BRAEMI

535 > CONTR. MOLINO PAGLIARA 10

14

567 > CONTRADA CASALE 5

0

685 > PIAZZA ARMERINA

L’itinerario proposto presenta un interesse sia ambientale sia artistico. Il patrimonio naturalistico dei Monti Erei è uno dei più ricchi e dei meglio conservati dell’isola e il Lago di Perdusa, per la ricchissima fauna di uccelli, è sede della prima Riserva Naturale Speciale istituita in Sicilia. Per la parte artistica spicca invece la Villa del Casale, patrimonio dell’umanità

68

>>IL PERCORSO

dell’Unesco per i suoi inestimabili mosaici romani. Per quanto riguarda le difficoltà ciclistiche, si tratta di un percorso piuttosto nervoso, con numerose salite e una buona dose di saliscendi che richiedono un’adeguata preparazione. Il percorso prende il via dalla piazza Alcide De Gasperi di Piazza Armerina, da dove si imbocca la via Salvatore Principato, seguendo le indicazioni per Barrafranca e Caltanissetta. Usciti dalla città con le medesime indicazioni, si scende con una certa decisione lungo la S.P. 15, superando il sottopasso sulla S.S. 117 bis e fino a raggiungere un importante bivio, nei pressi di un grande albergo, da dove si compie una deviazione girando a sinistra per Mosaici Casale per visitare la famosa villa romana. Ritornati sulla S.P. 15, la si segue tra vaste distese, in parte coltivate e in parte incolte, dapprima in saliscendi e poi in discesa fino al ponte sul Torrente Olivo, attraversato il quale si inizia a salire. Raggiunto un importante bivio, si devia a sinistra e, arrivati nel centro di Barrafranca seguendo con alcuni saliscendi la via della Pace, se ne esce girando a destra sulla via Felice Cavallotti e poi, sempre a destra, sulla via Giuseppe Garibaldi. Arrivati in discesa in un vicino svincolo,

577 > BIVIO PORTELLA CASTRO 688 > CONTRADA STAGLIO 684 > PERGUSA

LOCALITÀ DI PARTENZA: Piazza Armerina (EN) LOCALITÀ DI ARRIVO: Piazza Armerina (EN) NUMERO TAPPE: 1 LUNGHEZZA: 103.7 kilometri DISLIVELLO TOTALE: 1657 metri PENDENZA MASSIMA: 11 per cento GRADO DI DIFFICOLTÀ: impegnativo ITINERARIO ADATTO A: ciclisti allenati SALITE/PASSI: Barrafranca, Pertusa, Adone PERIODO CONSIGLIATO: da marzo a novembre DURATA SENZA SOSTE (MEDIA 15 KM/H): 6h 54’ DURATA SENZA SOSTE (MEDIA 20 KM/H): 5h 11’ DURATA SENZA SOSTE (MEDIA 25 KM/H): 4h 8’ PRESENZA DI TRATTI STERRATI: no TRAFFICO: presente nei dintorni di Piazza Armerina e di Enna, abbastanza modesto in tutte le altre strade e lungo le principali salite PERCENTUALE ITINERARIO ALL’OMBRA: 10 per cento

54 57 59

>> SICILIA >> I MONTI EREI

377 > PONTE SUL GORNALUNGA

ITINERARI

86

>> L’ITALIA IN BICICLETTA


Cycling.it Bici

» TURISMO

ENNA

Piazza Armerina

COSA VEDERE PIAZZA ARMERINA: la chiesa tardorinascimentale di San Pietro, la chiesa barocca di San Rocco con il suo grande portale in tufo finemente intagliato, il castello Aragonese, il Duomo dalla grandiosa mole e la chiesa di Sant’Andrea eretta nel 1096. CONTRADA CASALE: la Villa Romana, sorta a cavallo dei secoli III e IV d.C., famosa soprattutto per i suoi mosaici pavimentali, decorativi e figurati, un complesso senza pari per ampiezza e bellezza. BARRAFRANCA: la chiesa dell’Itra e la chiesa Madre. PERGUSA: il lago, di notevole interesse naturalistico, nelle cui vicinanze sono state rinvenute capanne della tarda età del rame e nei cui pressi viene collocato il mitico ratto di Proserpina. AIDONE: la chiesa di Santa Maria la Cava, eretta nel 1134, e il Museo Archeologico Regionale, che conserva reperti provenienti dagli scavi della vicina Morganti.

fino ad arrivare a un bivio, dove si devia a sinistra per Gela, Piazza Armerina e Valguarnera Caropepe. Da qui si scende per un tratto e poi si risale fino a un nuovo bivio, dove si devia a sinistra per Valguarnera. Scesi fino a uno svincolo, si gira a destra per quest’ultima località e poi si sale, attraversando la parte bassa di Valguarnera, da cui si esce piegando a destra sulla via Sicilia e poi, ancora a destra, sulla via Sant’Elena. Ci si ritrova così a pedalare sulla S.P. 358 che, dapprima ancora in salita e poi con una lunghissima discesa, porta ad attraversare la valle del fiume Gornalunga. Da qui si risale, seguendo le indicazioni per Aidone, di cui si raggiunge il centro con una salita alquanto ripida. Entrati lungo la via Erbitea, si devia a destra sulla via Diprima, poi a sinistra sulla via Bologna e quindi a destra sulla via Milazzo. Immessi sulla via Milazzo, si continua poi sulla via Angeli e quindi nuovamente sulla via Erbitea, che si segue fino alla piazza Umberto I,

DA CYCLING.IT È POSSIBILE SCARICARE LE TRACCE GPS DI QUESTO ITINERARIO, OLTRE CHE QUELLE DEGLI ITINERARI PUBBLICATI SU LA BICICLETTA. CIASCUN FILE È STATO CREATO CON STRUMENTI E PROGRAMMI CARTOGRAFICI GARMIN ED È SALVATO SU UN FILE SINGOLO IN FORMATO .TCX. LE TRACCE, UNA VOLTA CARICATE SUL VOSTRO GPS, SARANNO UTILISSIME PER SEGUIRE SULLA STRADA, PASSO DOPO PASSO, I PERCORSI E POSSONO ESSERE VISUALIZZATE SUL COMPUTER PER STUDIARE L’ANDAMENTO DEI PERCORSI STESSI SUL TERRENO. OGNI TRACCIA È CORREDATA DA UNA SERIE DI PUNTI CORSA NUMERATI IN MODO PROGRESSIVO.

dove, al culmine della salita, si devia a destra sulla via Domenico Minolfi. Raggiunta una rotonda, ci si infila sulla stretta via Ranfaldi e si prosegue sempre dritto, incontrando poi le indicazioni per Piazza Armerina. Seguendo queste e percorrendo, dapprima in discesa e poi in falsopiano, la S.S. 288, si rientra in breve al punto di partenza.

> NOTIZIE UTILI PER RAGGIUNGERE IL PUNTO DI PARTENZA: Autostrada A19 Catania-Termini Imerese, uscita Mulinello, poi seguire per Valguarnera Caropepe e piazza Armerina, che dista circa 31 km dall’uscita autostradale. INFORMAZIONI: Infopoint Turismo Provincia Regionale di Enna via Roma 413, tel. 0935/502362-504349 www.ennasviluppo.it, infopoint@provincia.enna.it Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo piazza Armerina viale Generale Muscarà, tel. 0935/680201-681310

87


ANALISI TECNICA SUOLA IN NYLON E CARBONIO La suola è la Millennium 4, da più di una stagione utilizzata sui modelli di fascia medio-alta della Sidi. È interamente realizzata in nylon “caricato” con un’alta percentuale di carbonio che la irrigidisce, senza però renderla “monolitica” come invece accade per le suole delle scarpe dedicate alla competizione pura.

TACCO SOSTITUIBILE La suola in nylon e carbonio prevede un tacco in gomma sostituibile. La talloniera è invece realizzata in materiale sintetico: ha una forma ergonomica e inserti posteriori con finitura riflettente.

SIDI KAOS 88

di Maurizio Coccia / foto M. Spinelli - La Cuba

Delle scarpe di gamma medio-alta che mutuano dai modelli di classe superiore la calzata e parte del sistema di chiusura. Il prezzo decisamente abbordabile le destina a tutti gli amatori che vogliono sentirsi un po’ professionisti.


IL SISTEMA DI CHIUSURE Sulla zona del collo del piede le Kaos utilizzano la fibbia di chiusura micrometrica Tecno3 System, una fibbia collaudata da tempo da Sidi, che gestisce la ritenzione sollevando e poi ruotando in senso orario la leva in materiale sintetico. Per il rilascio (completo) serve invece premere contemporaneamente le due leve laterali. A sua volta, la fibbia governa un laccio ad alta resistenza che, attraverso tre passanti, distribuisce in modo omogeneo la tensione di chiusura su tutta l’area mediana del collo del piede e sulla punta. Nella parte alta della tomaia la chiusura micrometrica è gestita dalla leva Caliper e dalla fibbia Soft InStep 2, regolabile in larghezza. Nella foto in basso, un dettaglio della composizione della suola in nylon-carbonio.

accessori di altissima gamma e che considerano meno i prodotti di fascia inferiore (comunque ottimi), magari soltanto perché non sono realizzati con materiali di vertice o perché non sono utilizzati dai professionisti. Non è questo lo spazio per indagare sulle ragioni che portano i praticanti italiani a ragionare in questo modo, qui preferiamo invece ricordare loro che queste scarpe di recente introduzione nella linea Sidi hanno caratteristiche tecniche mutuate direttamente dal modello di vertice chiamato Wire, che rispetto a questo costano 130 euro in meno e che a strizzare l’occhio verso questa calzatura che Sidi ci ha fornito nella sgargiante colorazione giallo-fluo ci sono anche - ebbene sì - corridori professionisti!

anni ispirandosi alle esigenze dei numerosi atleti professionisti che calzano “Sidi”. Di conseguenza, abbiamo a che fare con una calzata particolarmente fasciante, ferma e sicura sull’anatomia del piede. Le Kaos garantiscono infatti un appoggio ampio sulla punta e sul metatarso, mentre l’arco plantare trova nell’area mediana-interna della suola l’adeguato sostegno in modo da distribuire uniformemente il contatto tra pelle e tomaia, ottimizzando la trasmissione di forza e, quindi, evitando problemi quali formicolii o indolenzimenti concentrati su determinati parti della pianta. Sulla parte posteriore della scarpa, invece, è un’ergonomica talloniera in materiale sintetico a impedire qualsiasi forma di scalzata, anche quando si scatta con decisione o ci si alza repentinamente sui pedali. Sempre in merito alla calzata, aggiungiamo, infine, l’ampia disponibilità di misure proposte, a personalizzare ancora di più le caratteristiche di questa scarpa: le misure vanno infatti dalla 39 alla 48 e nell’intervallo 4145 troviamo anche le mezze misure.

TECNICA

CALZATA DA AGONISTA Forma della tomaia, architettura della linguetta centrale e forma della suola delle Kaos sono esattamente le stesse rispetto ai modelli top di gamma Wire ed Ergo 3. Questo significa che abbiamo a che fare con una calzata aderente, sviluppata negli

e Kaos sono state introdotte nella collezione Sidi lo scorso anno: sono scarpe di fascia medioalta e dall’azienda calzaturiera di Treviso ci informano che questo modello ha riscosso tanti consensi presso il pubblico, principalmente quello straniero e statunitense in particolare. Il motivo di tutto questo? Per rispondere bisogna più che altro ricordare che i cicloamatori di casa nostra hanno una spiccata predilezione verso componenti e

L

MATERIALI E TECNOLOGIA La suola delle Kaos è la Millenium 4 Carbon Composite, che nella linea Sidi è seconda solo alla Vent Carbon impiegata sui modelli Wire ed Ergo3 Carbon. È realizzata in nylon caricato con un’elevata percentuale di carbonio, gli spessori sono differenziati per ottenere il meglio delle caratteristiche meccaniche e contenere il peso. La suola è compatibile con tutti i pedali in commercio. Per alcuni, come gli Speedplay, è necessario l’utilizzo dell’adattatore fornito direttamente con il pedale. Nella parte posteriore la suola prevede un tacco in gomma sostituibile. Passiamo ora alla tomaia. Questa è realizzata interamente in Politex, una speciale microfibra che si distingue per le sue ottime caratteristiche di resistenza e, allo stesso tempo, per una buona elasticità. La tomaia è traspirante ed è per enfatizzare ulteriormente il circolo d’aria che troviamo dei microfori che corredano la porzione della punta e quelle laterali. Inoltre, nella parte posteriore che “abbraccia” la caviglia, la tomaia è rivestita di rete mesh con una leggera imbottitura interna che garantisce ulteriore comfort alla calzata. In merito k 89


ANALISI TECNICA  IN PROVA: DEI “GUANTI” AI PIEDI  a suola delle Kaos è in nylon caricato con un’elevata percentuale di carbonio: è per questo che il livello di rigidità percepito in marcia non è stato quello delle più “granitiche” suole full-carbon, ma è sempre per questo che ci sentiamo di considerare queste scarpe un modello perfetto per l’amatore di livello evoluto, quello a cui la rigidità eccessiva delle suole in composito può portare più svantaggi che vantaggi. Estremamente comodo e fasciante è invece risultato l’appoggio della pianta del piede sulla suola e anche il contatto con l’interno della tomaia. In particolare, il contatto tra linguetta centrale e collo del piede è molto morbido e questo è accaduto non solo per l’imbottitura interna che correda la linguetta, ma più che altro per le caratteristiche della fibbia Soft Instep 2, che permette di variare la sua

L

QUATTRO COLORAZIONI Sotto, le tre colorazioni disponibili della Kaos, che si aggiungono alla sgargiante giallo-fluo che abbiamo presentato: la bianco-bianco, la nero-nero e la biancoarancio fluo.

in base alle TECNICAcaratteristiche

posizione sul collo

anatomiche dell’utilizzatore. Ineccepibile è risultato poi il funzionamento dei due sistemi micrometrici che gestiscono la chiusura, non solo per la precisione e l’efficienza della loro meccanica (ormai riconosciuta sui vari rotori di

tipo micrometrico), ma anche e soprattutto per la loro capacità di distribuire uniformemente su tutto il collo del piede la grande pressione di cui sono capaci. E la tomaia? L’abbiamo trovata molto morbida e fasciante su tutto il collo e sulla punta, così come altrettanto soffice è il contatto

SIDI KAOS all’architettura di chiusura, lasciamo alle didascalie che accompagnano le foto la descrizione di ciò che impiegano le Kaos. Qui ricordiamo solo che anche queste scarpe riprendono il meglio della tecnologia

della pelle con la talloniera, che ci ha assicurato buone proprietà antiscalzata. Visto il periodo invernale della nostra prova, non possiamo invece dare giudizi sul grado di traspirazione, ma di sicuro la necessità immediata di utilizzare dei copriscarpe ci ha suggerito che queste Kaos sono scarpe ottimali anche in questo senso...

utilizzata dai modelli top di gamma della collezione Sidi e che anche in questo caso l’obiettivo duplice è quello di garantire all’utente sia la performance che, soprattutto, la personalizzazione del grado di chiusura, comfort ed ergonomia.

PREZZO, COLORI E PESO Le Kaos sono in vendita al pubblico a 219 euro. Oltre a quella giallo-fluo, le colorazioni disponibili sono quella bianco-bianco, la bianco-arancio fluo e la nero-nero, tutte quante con la medesima grafica che correda lateralmente la tomaia. Infine, il peso: il paio in taglia 44.5 che abbiamo  testato ha fatto registrare 746 g.

>>CONTATTI Sidi, tel. 0423/9241 sidisport@sidisport.com www.sidisport.com

90


informazioni promozionali Distribuito da: Sidi Sport, via dei Rizzi 2/A, 31010 Maser (TV) tel. 0423 9241, www.sidisport.com

SIDI ERGO 4 CARBON COMPOSITE NOVITÀ 2016

gamma:altissima

289 €

GRANDE RICERCA E CURA DEI DETTAGLI Un prodotto frutto della ricerca, dello sviluppo e dell’evoluzione dell’azienda direttamente sulla strada. . DATI GENERALI DESTINAZIONE D’USO: corsa strada MATERIALE TOMAIA: microfibra TechPro e Mesh TIPOLOGIA ALLACCIATURA: Tecno-3 System, velcro e sistema Soft Instep 3 MATERIALE SUOLA: Twelve Carbon in nylon e fibra di carbonio BATTISTRADA: n.d. COMPATIBILITÀ ATTACCO-TACCHETTA: compatibili con tutti i pedali in commercio (per gli Speedplay bisogna utilizzare degli spessori che vengono forniti direttamente

SIDI WIRE CARBON

SUOLA TWELVE CARBON COMPOSITE La suola Twelve Carbon Composite è costruita con due diversi materiali fusi insieme, nylon e fibra di carbonio. È composta da fibra di carbonio iniettata in una base di nylon. Il nylon utilizzato non assorbe l’acqua e non perde la rigidità in condizioni climatiche calde o umide, neanche con il passare del tempo. Il risultato è una suola leggera e rigida.

con il pedale). NUMERI DISPONIBILI: 40-48 PESO INDICATIVO: n.d. COLORI DISPONIBILI: bianco, giallo-nero PREZZO INDICATIVO: 289 € . NOTE Con sistema Soft Instep 3 (la chiusura adatta la tomaia alla forma del piede e il cinturino sul collo distribuisce la pressione in modo omogeneo sul piede); tallone tecnico regolabile; tacco sostituibile.

gamma:altissima

350 €

TALLONE TECNICO Il tallone tecnico è regolabile e il tacco è sostituibile. . DATI GENERALI DESTINAZIONE D’USO: corsa strada MATERIALE TOMAIA: microfibra TIPOLOGIA ALLACCIATURA: Tecno-3 Push e sistema Soft Instep 3 MATERIALE SUOLA: Vent Carbon in fibra di carbonio BATTISTRADA: n.d. COMPATIBILITÀ ATTACCO-TACCHETTA: compatibili con tutti i pedali in commercio (per gli Speedplay bisogna utilizzare degli spessori che vengono forniti direttamente con il pedale). NUMERI DISPONIBILI: 38-48

TECNO-3 SYSTEM Il meccanismo Tecno-3 permette di chiudere la scarpa in tutta la sua lunghezza, adattando la tomaia alla forma del piede e ottenendo così una calzata personalizzata. Gli affidabili sistemi di chiusura Sidi, completamente sostituibili, sono stati migliorati grazie a un nuovo tipo di cavo, che consente una veloce regolazione con estrema facilità. Come la maggior parte dei meccanismi usati da Sidi, la leva Tecno-3 è robusta e sostituibile.

PESO INDICATIVO: n.d. COLORI DISPONIBILI: nero, bianco, bianco-nero-iride, giallo fluo-nero PREZZO INDICATIVO: 350 € . NOTE Con sistema Soft Instep 3 (la chiusura adatta la tomaia alla forma del piede e il cinturino sul collo distribuisce la pressione in modo omogeneo sul piede); tallone tecnico regolabile; tacco sostituibile; disponibile anche nella versione Air nei colori bianco e verde fluo-bianco (350 €).

TECNO-3 PUSH Il meccanismo Tecno-3 Push permette di chiudere la scarpa in tutta la sua lunghezza, adattando la tomaia alla forma del piede e ottenendo così una calzata personalizzata. Gli affidabili sistemi di chiusura Sidi, completamente sostituibili, sono stati migliorati grazie a un nuovo tipo di cavo, che consente una veloce regolazione con estrema facilità. Come la maggior parte dei meccanismi usati da Sidi, la leva Tecno-3 Push è robusta e sostituibile. Si può regolare anche in corsa per mezzo di un innovativo pulsante, premendo il quale si alza la leva, così da agevolare la regolazione. SUOLA VENT CARBON La suola Vent Carbon adotta un leggero e sostituibile tacco in poliuretano per migliorare la camminabilità e una presa d’aria integrata, sostituibile. I vantaggi chiave della suola Vent Carbon non sono solamente un maggior trasferimento di potenza, grazie alla sua leggerezza e rigidità, ma anche un maggior comfort in caso di elevate temperature. La suola Vent Carbon è disegnata con una presa d’aria integrata e canali d’aria per la ventilazione e dispersione del calore. La presa d’aria può essere aperta o chiusa, per un comfort ottimale in ogni stagione. La suola Vent Carbon è fatta a mano, esclusivamente con fibra di carbonio a tramatura intrecciata, che massimizza la rigidità consentendo un grado minimo di flessione controllata in punta. Questa flessione, attentamente studiata, allevia biomeccanicamente lo stress ai tendini plantari e contribuisce a migliorare la circolazione. Sulla suola Vent Carbon è stampata una scala di allineamento della tacchetta, che consente la regolazione di 10 mm in avanti e indietro e la possibilità di memorizzare la posizione della tacchetta Look, facilitandone la sostituzione. Nel triathlon, la presa d’aria funziona anche da drenaggio dell’acqua, migliorando significativamente il comfort del piede in seguito al passaggio in acqua.


Il mio

TELAIO

IL SERVIZIO PER CONOSCERE LE MISURE IDEALI DEL VOSTRO TELAIO IN RELAZIONE ALLE QUOTE DEL VOSTRO CORPO. «D LE MISURE PER UNA SPECIALIZED Gentile redazione, ho 58 anni e pedalo per circa 8000 km l’anno. Vi invio le mie quote antropometriche per conoscere le misure del telaio ideale per me: lunghezza cavallo 91 cm, lunghezza tratto femorale 37 cm, lunghezza piede 27 cm, lunghezza busto 60 cm,

lunghezza braccio 68 cm, larghezza spalle 37 cm, dimensione mani L, peso 72 kg, altezza 182 cm, livello di pratica amatoriale.

100-110 mm 580 mm 980-1000 mm

Guido Dutto

72.5°

Bruino (TO) 590 mm

»R Caro Guido, queste le quote per il tuo telaio

172.5 mm

secondo i nostri calcoli: 590x580 mm con angolo verticale da 72.5 gradi max e attacco da 100-110 mm. Le pedivelle saranno pari a 172.5 mm, il posizionamento sella nel range di 980-1000 mm rispetto al piano dei pedali e la piega della misura 38-40

«D UNA BICI PER 13.000 KM Gentile redazione, ho 46 anni e sono un praticante da circa 13.000 km l’anno. Ho effettuato una visita da un biomeccanico per la messa in sella e gradirei avere anche un vostro consiglio per la misura del mio prossimo telaio. Sarei propenso per una Specialized Tarmac S-Works 2015. Di seguito, i miei dati antropometrici: lunghezza cavallo 82.5 cm, lunghezza tratto femorale 37 cm, lunghezza piede 26.5 cm, lunghezza busto 59 cm, lunghezza braccio 65 cm, larghezza spalle 46 cm, dimensione mani L, peso 70 kg, altezza 176 cm, livello di pratica agonistico-amatoriale.

95-105 mm 570 mm 878-898 mm

73° 540 mm

172.5 mm

Paolo Mattioli

Chieri (TO)

»R Caro Paolo, per te un telaio da 540x570 mm

92

c/c. Non capiamo con certezza qual è il modello specifico di bici che vorresti acquistare. Se però abbiamo capito bene, la tua Specialized sarà di taglia 58, con stack 591 mm e reach 402 mm. Tuttavia, ricontrolla bene la misura del femore.

con un angolo verticale da 73 gradi max ed estensione manubrio da 95-105 mm.

Le pedivelle saranno da 172.5 mm, per il posizionamento della sella cura una misura

nel range di 878-898 mm rispetto al piano dei pedali, mentre per la piega manubrio una misura da 44 cm c/c. Infine, la taglia giusta della tua Specialized Tarmac S-Works 2015: una 56, con stack da 564 mm e reach da 395 mm. Anche a te, comunque, consigliamo di ricontrollare la misura del femore.


COME PRENDERE LE VOSTRE MISURE 1) LUNGHEZZA DI CAVALLO. È la distanza tra l’appoggio ischiatico del soprassella e il suolo. Come dovete misurare: ponetevi a piedi scalzi contro una parete divaricando i piedi l’uno dall’altro di circa 5 centimetri; prendete un libro con copertina rigida e con un dorso di spessore pari a quello medio di una punta di sella e premerlo gentilmente ma decisamente contro il soprassella; rilevate con un metro la distanza intercorrente tra il margine superiore del dorso del libro e il pavimento. Il consiglio: con un minimo di concentrazione si dovrebbero sentire i talloni leggermente alleggeriti del proprio peso e avvertire una pressione sul soprassella quasi analoga a quella di sella. 2) TRATTO FEMORALE. È la distanza tra l’appoggio ischiatico del soprassella e il margine inferiore della rotula. Come dovete misurare: tra i vari metodi è preferibile usare quello della sottrazione; quindi, sempre nella posizione descritta al punto 1, misurate la distanza esistente tra il margine inferiore della rotula e il suolo; ottenuto tale valore, sottraetelo alla misura del cavallo; il risultato rappresenterà gradi la lunghezza del tratto femorale.

Attenzione: per comunicarci le vostre misure usate solo la scheda qui a fianco: prendete correttamente le vostre quote seguendo le indicazioni fornite, riportate i dati sulla scheda e aggiungete un’eventuale breve esposizione dei vostri problemi in un altro foglio da allegare. Ritagliate la scheda e speditela, per posta o via fax, a: La Bicicletta Il Mio Telaio via Orti della Farnesina 137 00135 Roma 06-36309950

Il consiglio: a ulteriore chiarimento, precisiamo che il tratto femorale della gamba non corrisponde all’intera lunghezza del femore misurato a partire dalla testa. 3) LUNGHEZZA DEL PIEDE. È la dimensione in lunghezza del piede. Come dovete misurare: appoggiate la punta delle dita alla parete e rilevate la misura con il vostro metro centimetrato al margine posteriore del tallone. Il consiglio: includete la dimensione dei piedi misurata come richiesto ed espressa in centimetri; non comunicate la taglia della scarpa; anche se apparentemente poco rilevante, vi raccomandiamo di non trascurare questa misurazione. 4) LUNGHEZZA DEL BUSTO. È la distanza tra il margine superiore dell’osso dello sterno e il cavallo. Come dovete misurare: ancora una volta per sottrazione; misurate la distanza tra lo sterno (la fossetta a “V” appena sotto il pomo d’Adamo) e il suolo; al valore ottenuto sottraete il valore del cavallo; il risultato che otterrete rappresenterà la misura del busto. Il consiglio: effettuate la rilevazione con il busto quanto più possibile eretto con le spalle a contatto della parete e a polmoni

saturi dopo una inspirazione profonda anche se non massimale. 5) LUNGHEZZA DEL BRACCIO. È la distanza intercorrente tra l’acromio (lo snodo della clavicola sulla spalla) e l’ansa della mano formata dall’adiacenza tra indice e pollice. Come dovete misurare: la misura del braccio deve essere condotta con il braccio stesso esteso lateralmente a circa 45 gradi. Il consiglio: per individuare con maggior sicurezza lo snodo di acromio, mentre fate roteare il braccio con un lento movimento circolare laterale, fate premere moderatamente con l’indice, da chi vi aiuta nella rilevazione, nel punto di snodo della spalla. 6) LARGHEZZA DELLE SPALLE. È la distanza tra i due punti in cui si articolano sulla spalla le clavicole destra e sinistra. Come dovete misurare: misurate la distanza da acromio ad acromio nella parte anteriore del busto. Il consiglio: per meglio individuare i punti di acromio seguire il consiglio del punto 5; a ulteriore chiarimento, precisiamo che la larghezza delle spalle non deve essere misurata dalla parte esterna delle rispettive braccia.

I MIEI DATI Nome Cognome Età Indirizzo Città E-mail 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

7) DIMENSIONE DELLE MANI. È la dimensione approssimativa delle mani. Come dovete misurare: indicare se piccola, media o grande. Il consiglio: fate riferimento alla taglia dei guanti. 8-9) PESO, ALTEZZA. 10) LIVELLO DI PRATICA. È la qualità sportiva del gesto ciclistico. Come dovete indicarla: semplicemente se di tipo agonistico, amatoriale o turistico. I TRE CRITERI PER LA RILEVAZIONE DELLE MISURE 1. Non eseguite mai un’autorilevazione delle misure: fatevi assistere in questa operazione da un’altra persona. 2. Prima di essere certi che ogni misura rilevata sia quella giusta, provatela più volte, almeno tre. 3. Curate di appoggiarvi alla parete di fondo facendo attenzione che i malleoli (la protuberanza ossea interna delle caviglie) si vengano a trovare a una distanza di circa 50-60 mm l’un l’altro e mantenete questa posizione per l’intera seduta di rilevazione e per tutte le misurazioni.

Telefono

/ Cap Provincia

lunghezza cavallo: cm ___________ lunghezza tratto femorale: cm ___________ lunghezza piede: cm ___________ lunghezza busto: cm ___________ lunghezza braccio: cm ___________ larghezza spalle: cm ___________ dimensione delle mani: ISIMILI peso: kg ___________ altezza totale: cm ___________ livello di pratica: I agonistico I amatoriale I turistico I kilometri ⁄ anno km ___________

LA MIA BICI ATTUALE –––------–––––––––––––––––– Marca –––-------------––------- Modello––––––––––––– LA MIA BICI IDEALE (obbligatorio) ----–------------––––––– Marca –––-------------––------- Modello–––––––––––––

93


Il mio

TELAIO

«D QUALE TAGLIA PER UNA PINARELLO F8?

busto 63.7 cm, lunghezza braccio 71.4 cm, larghezza spalle 43.4 cm, dimensione mani L, peso 86 kg, altezza 176 cm, livello agonistico, 61 anni e circa 12.000 km/anno pedalati.

Gentile redazione, vi invio le mie misure per conoscere le quote del mio telaio ideale: lunghezza cavallo 80.3 cm, lunghezza tratto femorale 41 cm, lunghezza piede 26 cm, lunghezza

Angelo Arsuffi

105-115 mm 600 mm 853-873 mm

Mesero (MI)

72.5° 540 mm

172.5 mm

»R Caro Angelo,

«D BOTTECCHIA 8AVIO, MISURA OK?

riteniamo “adatto” alla tua fisionomia un telaio da 540x600 mm con un angolo verticale da 72.5 gradi max coniugato a un’estensione manubrio da 105-115 mm. Le pedivelle da adottare saranno pari a 172.5 mm,

per il posizionamento della sella cura una misura nel range di 853-873 mm rispetto al piano dei pedali e per la piega manubrio una misura da 42-44 cm c/c. La taglia della tua Pinarello F8 2016 sarà la 595.00.

gradi max ed estensione manubrio da 95-105 mm.

Le pedivelle dovrebbero essere di misura pari a 172.5 mm, il posizionamento sella nel range di 905-925 mm rispetto al piano dei pedali, mentre per la piega manubrio ti indichiamo la misura da 38-40 cm c/c. La taglia della tua nuova Bottecchia 8Avio sarà una 59, con reach 405 mm e stack 578 mm. Tuttavia dovresti ricontrollare bene le misure di femore e spalle.

peso 87 kg, altezza 180 cm, livello di pratica amatoriale per circa 10-12.000 km.

Gentile redazione, ecco le mie quote antropometriche per conoscere le misure del mio telaio ideale: lunghezza cavallo 84.5 cm, lunghezza tratto femorale 34 cm, lunghezza piede 27.2 cm, lunghezza busto 62 cm, lunghezza braccio 71 cm, larghezza spalle 33 cm, dimensione mani L,

Silvano Benzi

Cattolica (RN)

»R Caro Silvano, il tuo telaio ideale sembra essere un 560x600 mm con un angolo verticale da 72.5

95-105 mm 600 mm 905-925 mm 72.5° 560 mm

172.5 mm

94


«D DUE PROPOSTE PER PADRE E FIGLIO Gentile redazione, ho 62 anni, una scarsa flessibilità, un livello di pratica amatoriale e queste sono le mie misure: lunghezza cavallo 81 cm, lunghezza tratto femorale 38 cm, lunghezza piede 25 cm, lunghezza busto 58 cm, lunghezza braccio 59 cm, larghezza spalle 38 cm, dimensione mani M, peso 78 kg, altezza 170 cm. Queste, invece, sono le misure di mio figlio Cristian (20 anni): lunghezza cavallo 87 cm, lunghezza tratto femorale 40 cm, lunghezza piede 27 cm, lunghezza busto 61 cm, lunghezza braccio 62 cm, larghezza spalle 38 cm, dimensione mani M, peso 72 kg, altezza 178 cm, livello di pratica amatoriale. Per entrambi vorrei conoscere le misure ideali relativamente a due modelli di bici: Canyon CF Slx e Trek Madone H2 (se possibile con le indicazioni di reach e stack).

95-105 mm 520 mm 863-883 mm 73° 520 mm

172.5 mm

95-105 mm 570 mm

E. Cannaviello

via e-mail

»R Caro amico, riteniamo adatto alla tua fisionomia un telaio da 520x520 mm con un angolo verticale da 73 gradi max coniugato a un’estensione manubrio da 95-105 mm. Le pedivelle da adottare saranno di misura pari a 172.5 mm, per il posizionamento sella cura una misura nel range di 863-883 mm rispetto al piano dei pedali e per la piega manubrio una misura da 38-40 cm c/c.

1

940-960 mm 73° 560 mm

172.5 mm

2

A tuo figlio Cristian, invece, proponiamo un telaio da 560x570 mm con un angolo verticale da 73 gradi max coniugato a un’estensione manubrio da 95-105 mm. Le pedivelle da adottare saranno di misura pari a 172.5 mm, il posizionamento sella nel range di 940-960 mm rispetto al piano dei pedali e per la piega manubrio usa una misura da 38-40 cm c/c. A te proponiamo una Canyon Aeroad CF Slx di taglia XS (reach 376, stack 512) o una Trek Madone di taglia 50 (reach 374, stack 535), mentre a Cristian una Canyon Aeroad CF Slx di taglia L (reach 403, stack 570) oppure una Trek Madone in taglia 58 (reach 391, stack 596).

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K


la parola al

ANALISI, CONSIGLI E INDICAZIONI PER

UN OTTIMALE STATO DI SALUTE SPORTIVA.

MEDICO sportivo

La dieta

INVERNALE Ecco qualche consiglio per arginare gli effetti del freddo consumando i corretti cibi e bevande. Queste indicazioni di base vanno bene per tutti i ciclisti e bisogna solo fare attenzione alle quantità per una “prima” personalizzazione della dieta.

N

ella energia, mentre tendono stagione ad aumentare le “scorte”, più cioè il grasso corporeo. fredda, Il risultato è ben visibile molti quando si sale sulla preferiscono lasciare bilancia. momentaneamente la VARIETÀ DEI CIBI bici nel garage per non È importante, quindi, che incorrere nei problemi la normale alimentazione che il clima può tenga conto di una certa comportare, mentre altri varietà dei cibi, delle loro sfidano i rigori invernali caratteristiche e per potersi allenare dell’equilibrio tra i vari almeno un paio di volte componenti alla settimana. della dieta che Per tutti, risulta l’alimentazione indispensabile deve essere Gli alimenti per avere dagli impostata in base della alimenti il modo massimo adeguato dieta risultato. proprio per Risultati, che non avere secondo alcuni problemi, in DEVONO ESSERE studi quanto “FORTIFICANTI”. scientifici, d’inverno vi è vengono la tendenza ad influenzati negativamente alimentarsi in modo più dall’esposizione al ricco, specialmente per le freddo, calorie e per i grassi. indipendentemente dalla Spesso, una certa dieta. Le ragioni non disinformazione in sono ben note e non campo alimentare dipendono neanche comporta la tendenza a dall’abbigliamento più o sovralimentarsi con una meno pesante o dalle preferenza verso i cibi condizioni esterne. ricchi di grassi, che si Da queste ricerche, pensa possano dare più

>>

INVERNALE

96

inoltre, è emerso che una dieta ricca in carboidrati dà maggiori vantaggi rispetto a una con molte proteine e grassi. È comunque indubbio che gli alimenti base della dieta invernale devono essere “fortificanti”, cioè con vitamine, carboidrati ed energia, ma anche con presenza di grassi, senza però esagerare con quelli di origine animale. Per esempio, vanno bene piccole quantità di burro usato crudo sul pane della prima colazione oppure per condire pasta o riso per il pranzo o la cena. È quindi buona norma sfruttare le risorse alimentari che vengono offerte da molti vegetali per apportare all’organismo le vitamine C e A. Poi, non ci si deve dimenticare delle castagne per il loro contenuto di vitamina C in quantità simile a quella degli agrumi, a proposito dei quali si deve ricordare la giornaliera presenza nell’alimentazione del

ciclista per il loro apporto di vitamina C, che è un elemento di fondamentale importanza per le sue proprietà, tra cui quella di prevenire le malattie da raffreddamento. Altri frutti, tra cui le mele e le pere, sono ottimi per fornire all’organismo minerali e vitamine a sostegno di un maggiore In un impegno fisico.

prodigo come le altre stagioni, ma il ciclista ha comunque a disposizione cereali, legumi, tuberi, vegetali a foglia dura e agrumi, che costituiscono i piatti forti dei vari menu assieme a cibi di origine animale (in particolar modo carni) e che possono essere consumati di frequente rispetto alle altre stagioni. clima freddo, Una particolare si mette attenzione va in moto un posta all’alcool, a cui viene CHE BRUCIA attribuito da LE RISERVE LIPIDICHE. molti un presunto

>>

QUANTE CALORIE? Per quanto riguarda i vegetali, l’inverno non ne è così

MECCANISMO


>>

COME DISTRIBUIRE I CIBI NEI VARI PASTI

effetto riscaldante. In effetti, è possibile aumentare leggermente le Tutti i cibi e i loro principi calorie da alcool, ma nutritivi devono essere senza abusarne, in distribuiti giornalmente quanto la sensazione di nei vari pasti secondo le calore avvertita è dovuta esigenze personali di ogni a un aumento dell’afflusso del sangue ciclista. La prima colazione corporeo con deve fornire alimenti conseguente inevitabile sostanziosi e allo stesso diminuzione della tempo molto digeribili, temperatura interna. soprattutto in vista di un Anche altri alimenti allenamento possono creare la pomeridiano. sensazione di calore nel corso dell’esposizione al Una spremuta di freddo: bevande calde e agrumi, alcune spezie (ad o un prodotto con esempio il pepe nero), vitamina C, può come l’alcool, non essere importante, determinano un vero e poi alimenti proprio aumento della a base di carboidrati temperatura interna corporea, ma danno un con poco latte o maggiore senso di calore yogurt oppure pane cutaneo attivando la (più digeribile se vasodilatazione tostato) con miele o periferica, che è un marmellata e un velo di fattore molto soggettivo e burro, e tè o caffè (evitate il che in realtà provoca caffelatte, che comporta un’ulteriore perdita netta di calore per il tempi di digestione più raffreddamento del lunghi del latte o del caffè sangue sulla superficie presi separatamente) cutanea. I carboidrati e in certi la percentuale abituale casi i grassi danno senza superare il 30 i migliori contributi per cento giornaliero al mantenimento della consigliato dai temperatura corporea. nutrizionisti. Si devono Poi, si deve considerare comunque preferire anche il ferro e la sua quelli vegetali (per partecipazione esempio, olio ai meccanismi di extravergine d’oliva) nei termoregolazione. confronti di In alcuni quelli animali studi, infatti, si (burro). Per è notato che questo è bene gli atleti che L’energia limitare i hanno carenze trattenuta condimenti, di ferro (le che comunque donne hanno con la vanno usati una maggiore crudi e incidenza a aggiunti questo DEI CIBI misurando la disturbo, che È CONVERTITA quantità col porta anche a IN CALORE. cucchiaio una forma di (solitamente anemia) basta un cucchiaio di hanno difficoltà a olio per condire tollerare il freddo. un’insalata). Il burro può LIMITARE I GRASSI essere usato crudo in È sempre consigliabile quantità moderate consumare quantità durante i pasti principali. limitate di grassi, anche Al di là delle recenti se è possibile aumentare indicazioni da parte

>>

DIGESTIONE

dolcificati con fruttosio anziché il saccarosio. Il pranzo a base di carboidrati, contenuto nella quantità, favorisce l’efficienza nelle ore pomeridiane fornendo nel contempo le energie necessarie per affrontare un pomeriggio di lavoro o una

seduta di allenamento. La soluzione ottimale, specialmente se è previsto del lavoro fisico, è rappresentata da una porzione di pasta o di riso, magari in bianco con burro

e formaggio grana, seguito o anticipato da un piatto di verdura mista (condita con poco olio d’oliva). Senza allenamento pomeridiano il pranzo può essere costituito da un primo di pasta o riso e da una porzione di carne o di pesce, sempre con un contorno di verdura condita con poco olio e un panino. Come bevanda va benissimo l’acqua minerale, senza gas. Come dessert, invece, si può assumere una fetta di dolce senza crema (crostata con marmellata, torta di mele) e, per chi è abituato a berlo, ci sta anche un caffè. La cena deve completare

le calorie della giornata, perciò si può iniziare il pasto con un piatto di pasta o di riso asciutti o in brodo (meglio se vegetale), seguito da un secondo di carne o pesce con contorno di verdure miste (condite con poco olio d’oliva) e da un dessert (crostata o gelato alla frutta). Come bevanda va bene l’acqua, ma chi lo desidera può bere un bicchiere di vino o di birra. Per gli spuntini, che si possono collocare a metà mattina o a metà pomeriggio, è consigliabile la frutta, che, invece, non va assunta al termine del pasto (in quanto prolunga i tempi di digestione e provoca fermentazioni intestinali), in particolar modo in vista di un allenamento. Se presa da sola, le vitamine e i sali minerali in essa contenuti vengono maggiormente assimilati.

dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, si deve moderare il consumo di insaccati e di carni grasse, specialmente se fritte. È poi sempre valida la regola di consumare poco saccarosio, lo zucchero da cucina, e pochi cibi e bevande che ne sono ricchi. Per un aumento delle calorie quotidiane è bene orientarsi su carboidrati complessi che non danno reazioni negative sulla prestazione. Piccole quantità di saccarosio (il cucchiaino per il caffè) non causano problemi, mentre l’assunzione di parecchi grammi di zucchero in una volta sola può essere fonte di disturbi, tipo la debolezza o la “crisi di fame”, che senza dubbio limita le capacità prestative. Riprendendo il tema dell’alcool, si

di per sé non consiglia un aumenta bicchiere di vino a pasto. L’esposizione il fabbisogno di alcun Gli alcolici, al freddo elemento tuttavia, si devono abolire non aumenta nutritivo (più grassi o in vista di uno più proteine o sforzo fisico più alcool), (allenamento DI ALCUN ELEMENTO anche se, in o gara), dal NUTRITIVO. linea generale, momento che è permesso l’alcool può aumentare leggermente il influire negativamente consumo di lipidi per far sulla regolazione della fronte a un lieve temperatura corporea. incremento della Si devono invece richiesta calorica. Se si consumare molte fibre, tende ad aumentare che sono contenute nella l’apporto dei grassi, non frutta, nella verdura (tipo ci si deve però spinaci, carciofi e quella dimenticare che devono a foglia) e nei cereali essere consumati integrali. Questi cibi quantitativi adeguati di devono essere presenti in carboidrati per ogni pasto, in quanto una rimpiazzare il glicogeno buona quantità di fibra muscolare (le riserve di mantiene la massima zucchero nei muscoli) efficienza dell’intestino. e per prevenire PER TUTTI I CICLISTI l’affaticamento eccessivo, Si deve tener conto che il raffreddamento o altre l’esposizione al freddo patologie..

>>

LA NECESSITÀ

97


LEGRANDISALITE

di Carlo Turchetto

PASSO AGUEGLIO LOMBARDIA: LA SALITA CHE CONDUCE IN VETTA AL PASSO AGUEGLIO DA VARENNA È ABBASTANZA LUNGA, MA NON PRESENTA ALCUN TRATTO CON PENDENZE PARTICOLARMENTE IMPEGNATIVE.

I

l Passo Agueglio è uno di quei valichi che, almeno secondo i responsabili della segnaletica stradale, non meritano alcun cartello identificativo e, a onor del vero, neppure le mappe topografiche nazionali e regionali più recenti lo nominano. Non per questo, però, non merita di essere inserito tra le più belle salite italiane da affrontare in bicicletta: ci sono numerosi tornanti, che in bici aiutano molto, c’è un meraviglioso paesaggio su uno dei più affascinanti laghi italiani, il lago di Como, e c’è una vegetazione molto fitta di caducifoglie che, insieme al

Difficoltà IMPEGNATIVA

Lunghezza in KM

Pendenza

benefico influsso dell’acqua del lago, dà sollievo nelle più calde giornate estive e mitiga le temperature di quelle più fredde invernali . Infine, dato che il passo non risulta essere un valico logisticamente di grande importanza, il traffico automobilistico è davvero modesto e quello di mezzi pesanti inesistente.

NIENTE PENDENZE IMPOSSIBILI Dal punto di vista ciclistico si tratta di un ostacolo abbastanza impegnativo, con un dislivello complessivo e una lunghezza non trascurabili, ma privo di pendenze particolarmente dure e

848 ESINO LARIO

760 VALLE DI GROM

625 VALLE DEL LECCIO

417 PERLEDO

611 VALLE PERLEDO

207 VARENNA

345 10° TORNANTE DESTR.

272 5° TORNANTE SINISTR.

9%

1161 PASSO AGUEGLIO

1074 ULTIMO TORN. SINISTR.

16,97

MASSIMA

1200 1100 1000 900 800 700 600 500 400 300

0

1

2

7,6

6,9

6,8

6,4

6,4

3

4

6,2 5

BAR O TRATTORIA PER MANGIARE

5,8

5,3 6

7

3,1 8

2,8 9

8,1

5

98

200

7,9 0,9

10

11

12

13

14

15

0,5 16

NELL’ALTIMETRIA, I NUMERI IN NERO INDICANO LA PENDENZA MEDIA, CHE VIENE GRAFICAMENTE EVIDENZIATA ANCHE DALL'ISTOGRAMMA COLORATO SOTTOSTANTE. FINO AL 4%

FONTANA CON POSSIBILITÀ DI BERE

8,2

7,4

DAL 4% AL 7%

DAL 7% AL 10% OLTRE IL 10%

100

ricco di tratti di recupero anche lunghi, come quello che precede l’attraversamento della valle di Grom. Anche sul finale le Il Passo pendenze si Agueglio annullano, è situato consentendo di scollinare con la sul crinale corona grande. CHE SEPARA Proprio per LA VALSASSINA quello che riguarda l’arrivo, DAL PAESE noi l’abbiamo DI posto sulla cima dell’ultima risalita, dove si stacca sulla destra la sterrata che sale alla vicina Cima del Sasso di San Defendente e dove la strada inverte definitivamente la pendenza per scendere e inoltrarsi nella Valsassina, ma dobbiamo precisare che un piccolo e artigianale cartellino in legno col nome del passo, posizionato da qualche anonimo appassionato, è stato posto in prossimità della cappella situata circa 500 metri prima del punto da noi indicato come valico. Infine, per quanto riguarda i tornanti, noi ne abbiamo contati una trentina, suddivisi in tre grandi gruppi, ma il numero potrebbe variare, perché alcuni potrebbero essere identificati in realtà come strette curve.

>>

VARENNA.

SI PARTE A FIANCO DELL’ESINO La salita prende il via da Varenna e, più precisamente, dal polo turistico di Olivedo, nel punto in cui si incontrano la via Corrado Venini con il viale dei Giardini e da dove imbocchiamo la S.P. 65 per Esino, che riporta indicazioni per Perledo, Esino Lario e Castello di Vezio. Dopo un brevissimo tratto pianeggiante, la strada inizia a salire a fianco del torrente Esino, che resta sulla nostra destra, sottopassando la ferrovia e compiendo poi un tornante sinistrorso, il primo di un gruppo di dieci abbastanza ravvicinati tra di loro, che ci consentiranno di superare una prima buona parte di dislivello. Staccati dal torrente, dopo un breve tratto chiuso tra alti muri, la vista si apre vastissima sul lago e continuiamo a salire tra belle ville, con


Notizie utili per viaggiare

GRIGNA.

UNA SERIE DI COLATOI Lungo questo tratto superiamo una serie di colatoi, tra i quali la valle del Leccio e quella di Grom, da dove scendono gli affluenti che alimentano il torrente Esino, del quale stiamo ancora risalendo la valle. Qui, tra il

km 8.54 e il km 9.67, incontriamo un tratto quasi pianeggiante, che consente, a chi punta a una buona prestazione, di innestare la corona più grande e, a chi invece non ha problemi di cronometro, di gustarsi il paesaggio, anche se ora il lago, dato che stiamo inoltrandoci nell’entroterra, non si vede più. Poi la salita riprende e con qualche secca curva, che potrebbe essere identificata come tornante, entriamo a Esino Lario, grande paese composto da belle case, alcune delle quali, costruite in sasso, ne ricordano l’antica origine. Ne attraversiamo il centro al km 11.29, punto in cui la pendenza aumenta quasi di colpo, portandosi su valori un po’ superiori all’8 per cento. Le costruzioni, fitte, ci accompagnano ancora per un bel tratto, mentre affrontiamo un’altra

serie di ravvicinati tornanti, e si diradano solo dopo il km 13, per scomparire del tutto e lasciare definitivamente il posto alla vegetazione solo dopo aver affrontato, al km 14.10, l’ultimo tornante sinistrorso, lasciando a destra la deviazione per Cainallo.

VEGETAZIONE MOLTO FITTA Lungo la salita e gli itinerari circolari si incontra sempre una vegetazione molto fitta.

IL FINALE Da qui ci aspetta ancora poco meno di un kilometro di vera salita, con una

k

I DATI TECNICI LUNGHEZZA: 16.97 kilometri DISLIVELLO: 980 metri PENDENZA MASSIMA: 9% PENDENZA MEDIA: 5.8% GRADO DI DIFFICOLTÀ: impegnativo QUOTA MASSIMA RAGGIUNTA: 1165 metri ESPOSIZIONE: ovest all’inizio, poi

Varenna (LC), 207 metri slm INFORMAZIONI: Ufficio Informazioni Turistiche via Nazario Sauro 6, 23900 Lecco tel. 0341/295720-295721 fax 0341/295730 www.turismo.provincia.lecco.it info.turismo@provincia.lecco.it

sud e infine est PERIODO DI PERCORRENZA: da aprile a novembre RAPPORTI NECESSARI: cicloturista (VAM 600): 34x27 ciclosportivo (VAM 900): 39x21 salitomane (VAM 1200): 53x20 LOCALITÀ DI PARTENZA:

I TEMPI PER EFFETTUARE LA SALITA LOCALITÀ

km

vam 600

vam 900

vam 1200

VARENNA PERLEDO VALLE DEL LECCIO VALLE GROM ESINO LARIO ULTIMO TORNANTE SIN. PASSO AGUEGLIO

0 3.2 6.4 9.7 11.3 14.1 17

0 21.00 41.48 55.18 1.04.06 1.26.42 1.38.46

0 14.00 27.52 36.52 42.44 57.48 1.06.24

0 10.30 20.54 27.39 32.03 43.21 50.40

vam 1600 PROFESSIONISTA

>>

LA LOGISTICA Per mangiare, in centro a Varenna c’è il piccolo e nascosto ristorante Il Cavatappi (0341/815349), dove avrete la sensazione di aver trovato qualcosa di vero e un po’ speciale. Per dormire, invece, data la vocazione altamente turistica della zona, conviene fare riferimento all’Ufficio Informazioni sotto indicato.

SCALATORE

una pendenza alquanto regolare, che si mantiene tra il 6 e il 7 per cento. Anche i tornanti si susseguono con cadenza regolare e ci aiutano molto a valutare il dislivello che stiamo a mano a mano guadagnando. Lasciato a destra, nei pressi del nono tornante sinistrorso, il centro della frazione di Regolo, poco dopo, al km 2.16, affrontiamo il Il Passo decimo Agueglio tornante, si trova l’ultimo di questa prima sulla parte serie, e SETTENTRIONALE pedaliamo poi DEL MASSICCIO in costa, col pendio che cala DELLA sulla nostra destra verso il lago, raggiungendo in breve Perledo. All’ingresso di questo paese i tornanti riprendono e in poco più di 2 km ne superiamo altri otto, correndo sempre tra case erette sul fianco del pendio, con la vista sul lago. Al km 5.22 le costruzioni finalmente terminano e la strada, correndo sempre in costa con una pendenza ora leggermente più mite, si immerge in una fitta vegetazione che però, grazie alla ripidità del pendio, ci concede ancora degli affascinanti colpi d’occhio sui lembi del lago, che ancora appaiono tra i bassi rilievi collinari in cui si frastaglia il pendio.

la rustisciada, fatta con lombo di maiale e salsiccia rosolati con cipolle.

CICLOSPORTIVO

COSA MANGIARE Nel territorio del lago di Como

convergono tre cucine tipiche: quella del lago, che ha come protagonista principale il pesce; quella delle valli, incentrata sulla polenta e il formaggio, preparati in un’infinità di modi; e infine quella della Brianza, caratterizzata da robusti piatti di carne. Tra i piatti di pesce ricordiamo il risotto con i filetti di pesce persico, per quanto riguarda la cucina delle valli non possiamo fare a meno di citare la polenta vuncia, con formaggio, burro e aglio, e, per i piatti di carne,

CICLOTURISTA

COME ARRIVARE IN AUTO: per raggiungere il punto di partenza, l’autostrada A4 Torino-Trieste, dalla quale si esce a Bergamo o alla barriera di Milano seguendo le indicazioni per Lecco. Da quest’ultima città si imbocca la superstrada S.P. 36 per Morbegno e Sondrio, che si segue fino all’uscita di Bellano, da dove si percorre la SP. 72 in direzione sud fino a Varenna.

0 7.52 15.41 20.44 24.02 32.31 38.55

99


LEGRANDISALITE

PASSO AGUEGLIO ITINERARI CIRCOLARI

LOMBARDIA >> LECCO

4

1 » ITINERARIO AZZURRO IL PASSO DI AGUEGLIO E LA BASSA VALSASSINA LUNGHEZZA: 43.4 kilometri DISLIVELLO: 1180 metri PENDENZA MASSIMA: 9% GRADO DI DIFFICOLTÀ: impegnativo Per completare questo itinerario, si deve prima effettuare la salita al Passo Agueglio da Varenna. Dallo scollinamento si prosegue lungo la principale, scendendo nell’altro versante e raggiungendo Parlasco, dove si prosegue sulla principale S.P. 65, sempre in discesa. Arrivati a Cortenova, all’incrocio che si incontra all’ingresso del paese si devia a sinistra per Lecco, Introbio e Taceno, e quando, subito dopo aver attraversato il torrente Pioverna, si sbuca con uno stop sulla più importante S.P. 62, la si imbocca a sinistra, infilandosi nella valle del torrente appena citato. Dopo un tratto pianeggiante fino a Taceno, tenuta, in un bivio, la sinistra per Bellano, si attraversa il torrente e si prosegue in saliscendi fino al bivio per Parlasco, superato il quale si riprende a scendere molto dolcemente. Con una serie di tornanti, tra i quali si lascia a destra lo svincolo per la S.S. 36, si arriva a Bellano, dove ci si immette a sinistra sulla S.P. 72, seguendo le indicazioni per Varenna. Pedalando in leggero saliscendi lungo la sponda del lago di Como, si rientra in breve al punto di partenza.

GLI ITINERARI CIRCOLARI CHE VI PROPONIAMO. VALLI INCASSATE CONTRADDISTINTE DA UNA FITTA E IMPENETRABILE VEGETAZIONE ARBOREA CARATTERIZZANO QUESTI PERCORSI TRA I MONTI CHE CHIUDONO A EST IL LAGO DI COMO. AZZURRO

>>

Valsassina” fino a Taceno. Superata, tenendo la sinistra per Bellano, la biforcazione per Dervio e Premana, al bivio che si incontra poco dopo si abbandona la principale per piegare a destra sulla S.P. 62, seguendo le indicazioni per Vendrogno e iniziando a salire. Giunti in centro a Taceno, ci si immette a sinistra sulla S.P. 67 per Premana e Casargo e si continua a salire, raggiungendo in breve prima Margno e poi la vicina Codesino, dove ci si mantiene sulla principale, che riporta indicazioni per Indovero e Narro. Superate queste due località, la pendenza si inverte e la strada scende per raggiungere infine Bellano, dopo aver attraversato alcune frazioni, tra le quali Mornico, Pradello e Ombriaco, e superato una lunga serie di tornanti. Nel centro del paese si gira a sinistra sulla S.P. 72 e poco dopo ci si immette

B LU

>>

VIOLA

>>

nuovamente nell’itinerario “Il Passo di Agueglio e la bassa Valsassina”, seguendo il quale si rientra al punto di partenza.

3 » ITINERARIO VIOLA IL PASSO DI AGUEGLIO E LA VAL VARRONE LUNGHEZZA: 66.9 kilometri DISLIVELLO: 1940 metri PENDENZA MASSIMA: 12% GRADO DI DIFFICOLTÀ: molto impegnativo Per chiudere questo itinerario occorre effettuare prima la salita da Varenna al Passo Agueglio, poi seguire l’itinerario “Il Passo di Agueglio e il lago di Como” fino a Codesino. Superato, mantenendosi sulla principale nei pressi del centro del paese, un tornante sinistrorso, al bivio che si incontra subito dopo si devia a destra sulla S.P. 67 per

Per portare a termine questo itinerario occorre effettuare prima la salita da Varenna al Passo Agueglio e poi seguire l’itinerario “Il Passo di Agueglio e la bassa 100

Premana. Superata Somadino, la strada sale ancora fino a Piazzo, da dove si prosegue affrontando una serie di vivaci saliscendi e immettendosi, dopo aver lasciato a destra Premana, nella Val Varrone, solcata dall’omonimo torrente. Dopo avere attraversato le frazioni di Pagnona e Tremenico, la strada inizia a scendere per raggiungere infine Dervio, dopo una lunga serie di tornanti e dopo avere attraversato le frazioni di Vestreno, Bondal e Acque. In centro a Dervio si seguono le indicazioni per la S.P. 72, sulla quale ci si immette a sinistra per Lecco. Percorrendo questa strada lungo la sponda del lago di Como, si raggiunge in breve Bellano, dove ci si immette nuovamente nell’itinerario “Il Passo di Agueglio e il lago di Como”, seguendo il quale si rientra al punto di partenza.

4 » ITINERARIO ARANCIO IL PASSO DI AGUEGLIO E IL MONTE LEGNONE LUNGHEZZA: 76.7 kilometri DISLIVELLO: 2330 metri PENDENZA MASSIMA: 14% GRADO DI DIFFICOLTÀ: molto impegnativo

2 » ITINERARIO BLU IL PASSO DI AGUEGLIO E IL LAGO DI COMO LUNGHEZZA: 56.4 kilometri DISLIVELLO: 1670 metri PENDENZA MASSIMA: 11% GRADO DI DIFFICOLTÀ: impegnativo

ARANCIO

Dalle sezioni dedicate di Cycling.it è possibile scaricare le tracce gps di questa salita e degli itinerari circolari a essa collegati, oltre che i file gps delle salite pubblicate su La Bicicletta. Ciascun file è stato creato con strumenti e programmi cartografici Garmin ed è salvato su un file singolo in formato .tcx. Le tracce, una volta caricate sul vostro gps, saranno utilissime per seguire sulla strada, passo dopo passo, i percorsi, e possono anche essere visualizzate sul computer per studiare l’andamento dei percorsi stessi sul terreno. Ogni traccia è corredata da una serie di punti corsa, numerati in modo progressivo, utilizzabili per seguire meglio il percorso.

Questo itinerario costituisce una variante del percorso “Il Passo di Agueglio e la Val Varrone”, che si segue fino a Tremenico, dove si devia a destra sulla via Caduti di Guerra, seguendo le indicazioni per Roccoli Loria e Subiale. Si sale con decisione fino al Ristorante Capriolo, nei pressi del quale si lascia l’asfalto per proseguire dritto su un buon fondo in terra battuta. Meno di 2 km sterrati, in cui si corre in falsopiano, portano a sbucare sul tornante di una strada asfaltata che si imbocca a sinistra, affrontando una discesa a tornanti. Dopo aver superato Sueglio si sbuca infine sulla S.P. 67, dove ci si immette nuovamente nel percorso “Il Passo di Agueglio e la Val Varrone”, seguendo il quale si rientra al punto di partenza.


Mianico

Monte Legnoncino

N3 6

Varenna

N 340

Corenno San Vito Plinio

Treccione

N3 40

Tremenico

Rezzonico Santa Maria

Prada Acquaseria

Alpe Vesina

Pizzo Alto

Torrente Varrone Pagnona

Monte di Muggio

Oro

Premana

Giumello Lezzeno

DI Regoledo

Menaggio

Vedrogno Narro Indovero Torrente Piaverna Taceno Parlasco

Varenna Perledo

Alpe di Paglio

Casargo

e

n

Bellano

l Varr Va

Pian

Codesino Margno Crandola Vegno

Passo Agueglio

o

LAGO

Somadino

COMO

N 340

Avano

Dervio

Calvesenio

Nobiallo

Introzzo

N 36

Carcente Abbindio Breglia

Monte Legnone

Sueglio Vestreno

Borgo

Roccoli di Lorla

delle Cimone di Margno

Betulle

Bindo

Fiumelatte N3

6

Cortenova

Cadenabbia

Bellagio

Monte Foppe

Esino Lario

Rifugio Cainallo

Prato San Pietro

DAL PASSO Nella prima parte della salita e in alcuni punti degli itinerari circolari proposti la vista spazia sul lago di Como.

Cortabbio Primaluna pendenza che si attesta sempre intorno all’8 per cento, poi la strada gradualmente si addolcisce, per appiattirsi del tutto nei pressi del km 15.23. Pedaliamo quindi in falsopiano per circa 400 m tra una vegetazione decisamente più brulla, dove fanno capolino alcuni sempreverdi, e poi iniziamo a scendere dolcemente arrivando, infine, in una radura, dove sorgono, sulla sinistra della strada, alcune sparse malghe, e dove fiancheggiamo una cappella di recente costruzione: nei pressi di questa, un artigianale cartello in legno indicherebbe “Passo Agueglio”. Noi, però, da qui proseguiamo, riprendendo a salire, per concludere i nostri sforzi 500 m dopo, nel punto in cui si stacca, sulla destra della strada, la sterrata che porta alla vicina cima del Sasso  di San Defendente. www.varennaitaly.com www.varennaturismo.com www.comune.varenna.lc.it www.lakecomo.it

101


Presentazione TECNICA La dicitura “Tekno” ricorda l’alta connotazione tecnologica di questo modello e il vasto impiego di fibra che sul telaio è accoppiato con la ceramica. < < <

>> SELLE

Selle Italia FLITE TEKNO FLOW

A

ssieme alla Slr e al modello da triathlon Kronos, questa Flite è una delle esclusive selle di Selle Italia appartenenti alla famiglia Tekno Flow. Cosa le accomuna? Caratteristiche di assoluta eccellenza che non scendono affatto a compromessi (anche con il prezzo, in questo caso poco meno di 390 euro), che fanno largo impiego di materiali di altissima qualità come il carbonio e che sono lavorati con standard tecnologici proprietari. Accade così per la Slr Tekno, per la Slr Tekno Flow, per la Kronos Tekno Flow e, appunto, per questa Flite Tekno Flow. I modelli appena menzionati sono dunque accomunati per materiali e standard di costruzione, ma differiscono per la forma dello scafo, che li destina a specifiche categorie di utilizzatori.

MATERIALI AL TOP CON SEDUTA FLITE Profilo longitudinale piatto lungo il quale si può arretrare o avanzare

il bacino a seconda del momento di gara, sezione posteriore di medio sviluppo che offre un adeguato sostegno alle ali ischiatiche, porzione anteriore ampia (44 mm) che offre un buon sostegno quando si pedala in “punta”: le caratteristiche morfologiche della Flite Tekno Flow sono esattamente le stesse che contraddistinguono tutte le nove versioni della Flite, cioè uno dei modelli più famosi di Sella Italia. La dicitura

La Flite Tekno Flow che la Selle Italia ci ha spedito in redazione ha fermato l’ago della bilancia a 139 g. La sella è disponibile nella sola colorazione nera che vediamo e costa 389 euro. Oltre al ciclismo su strada, è utilizzabile anche per il mountain biking.

102

>> CONTATTI

PESO, COLORE E PREZZO

Flow ci ricorda invece l’impiego di un foro centrale con funzione di scarico della pressione sulle parti molli del soprasella. Caratteristiche del genere posizionano la Flite Tekno Flow nella classe “L2” della Id Match, cioè la scala di classificazione antropometrica di Selle Italia: ciò significa che questa sella è particolarmente (ma non esclusivamente) indicata per individui con una distanza delle ossa ischiatiche di tipo “Large” e con un grado di mobilità del bacino di tipo medio.

CARBONIO E CERAMICA Selle Italia è distribuito da: Selle Italia, tel. 0423/541313

www.selleitalia.com

Sia il telaio che lo scafo della Flite Tekno Flow sono in carbonio, ma nel primo caso il materiale composito è sottoposto

a un trattamento particolare e proprietario chiamato Carbokeramic: per resistere alla pressione di serraggio del morsetto, la parte superficiale del telaio è trattata con materiale ceramico, che permette di elevare la resistenza a compressione del tubo. Infine, l’imbottitura: qui troviamo un padding superlight di 10 mm di spessore, a sua volta rivestito di una cover in microfibra proprietaria molto resistente chiamata Fibratek.

LA SCHEDA Materiale telaio

carbonio (Carbokeramic) Materiale scafo carbonio Dimensioni scafo 275x145 mm, forma ovale Dimensioni telaio 7x9 mm Rivestimento microfibra Fibratek Finiture nero disponibili Peso 139 g


Sziols X-KROSS

U

n occhiale da sole sportivo è un accessorio molto complesso, che deve sapere rispondere a una serie di necessità anatomiche, relative alla forma delle tempie e a quella del naso, ed esaudire specifiche caratteristiche ottiche, in base alle condizioni di luce che contraddistinguono il suo utilizzo. L’azienda tedesca Sziols è partita da questa semplice ma fondamentale considerazione al momento di realizzare l’X-Kross (attualmente il suo unico prodotto in gamma), il cui nome ci ricorda appunto l’estrema trasversalità che lo contraddistingue. Più che un occhiale, l’X-Kross è, in effetti, un “sistema occhiale”, un occhiale modulare che nasce dalla combinazione di astine, lenti, nasello ed eventuali accessori, che riescono così a soddisfare in maniera componibile

le esigenze dei singoli utenti e quelle delle varie discipline praticate: running, sky-running, vela, alpinismo, sci, arco e, naturalmente, ciclismo, nella sua doppia espressione stradistica e fuoristradistica.

giornata. La personalizzazione ottica è a sua volta accoppiata a una grande possibilità di customizzazione sul piano anatomico. Sono infatti disponibili due tipologie di nasello in gomma che, a seconda del verso con cui vengono poste sulla montatura, portano a quattro le sagome disponibili. E ancora, in base alle proprie esigenze, si potrà montare o meno l’astina interna tergisudore fornita in dotazione con l’occhiale che si andrà a “costruire”. Infine, relativamente al piano cromatico, undici i colori disponibili per nasello e terminali delle astine.

MASSIMA PERSONALIZZAZIONE La montatura degli X-Cross è l’unico elemento che, colori a parte (con ben quindici le possibilità), non si può cambiare. Ha, però, una struttura compatibile con quattro differenti tipologie di lenti, adatte a diversi sport. Nello specifico per il ciclismo, le lenti hanno un design panoramico, garantiscono protezione dal vento e hanno una

PREZZO BASE DI 159 EURO forma che assicura la giusta aerazione. Le lenti per il ciclismo sono disponibili in sei diverse gradazioni, che variano per il filtraggio della luce e per l’adattabilità fotocromatica, così da soddisfare nel modo più preciso possibile, come detto, le esigenze personali, quelle della disciplina praticata e, perché no, delle caratteristiche climatiche del periodo o della

Per comporre l’X-Kross più adatto al proprio caso si può procedere in due modi: rivolgersi alla Sziols Italia oppure visitare il sito www.sziols.it e “costruirsi” da soli il proprio occhiale. Il prezzo? Montatura, nasello, terminali colorati e tergisudore costano sempre 110 euro, mentre per la lente il prezzo parte da un minimo di 49 euro per le versioni “Clear” non specchiate.

ANTIAPPANNAMENTO

Tutte le lenti degli X-Kross garantiscono una protezione totale dai raggi Uva e Uvb 400. Inoltre, grazie alla tecnologia Air Clima Management, le lenti dedicate al ciclismo hanno una forma e dei fori laterali (tre a destra, tre a sinistra) che impediscono l’appannamento anche quando si procede a basse velocità.

>> CONTATTI

Più che un occhiale, un “sistemaocchiale”: è quello della tedesca Sziols, che, a seconda della disciplina praticata, della forma del viso, delle necessità ottiche e delle preferenze estetiche personali, propone un sistema modulare con cui costruire l’occhiale più adatto al singolo caso. < < <

>> OCCHIALI

Sziols è distribuito da: Davide Beccaro tel. 349/8734094

info@sziols.it www.sziols.it

103


>> LE GRANDI OCCASIONI

BICI SHOPPING

>>C-PREME >>C-Preme, marchio americano che

produce caschi per bambino, è ora distribuito in Italia dalla Larm: oltre al design, alla fantasia e ai colori, i suoi prodotti si distinguono per la tecnologia, l’innovazione e la sicurezza mutuate dai caschi da adulto. Il prezzo di tutti i modelli è pari a 29,90 euro. Larm >>tel. 051/6053020 >>www.larm.it

>>KUOTA >>La K-Uno “model year 2016” è stata tutta rinnovata. La nuova versione rafforza il suo Dna di bici endurance

grazie a particolari fibre di carbonio e innovativi sistemi di laminazione. Inoltre, le forme del telaio e della forcella sono state disegnate per garantire un assorbimento superiore delle vibrazioni. Il carro garantisce una notevole rigidità torsionale per evitare dispersioni della forza impressa sui pedali, mentre la robustezza è a sua volta incrementata dalla scatola movimento centrale ora con standard BB386. Nella stessa direzione lavora lo sterzo da 1.1/8” e 1.5”. Infine, il triangolo posteriore ha un profilo sottile, che riduce la flessione laterale e ammorbidisce gli shock sulla ruota posteriore. Kuota International >>tel. 039/305595 >>www.kuotacycle.it

>>

SUOMY >>Oltre ai caschi con colori più “seriosi” forniti ai pro (ad esempio, quelli della Lampre-Merida), Suomy ha in catalogo caschi con tonalità divertenti, come, ad esempio, la Wind Flower. Questo è il top di gamma Gun. Suomy >>tel. 0142/562304 >>www.suomysport.com

104

>>

>>

BRYTON >>Se cercate un ciclocomputer-Gps semplice da usare, il Rider 100 fa per voi: basta accenderlo la prima volta, scegliere la lingua e partire.Non servono settaggi, è retroilluminato, ha la registrazione Gps e i dati possono essere caricati su Strava. Ciclo Promo Components

>>tel. 0423/1996363 >>www.ciclopromo.com • www.brytonsport.com

FI’ZI:K >>Come la Antares 00 e la Arione 00, anche la nuova Aliante 00 si differenzia dalla versione precedente per il nuovo standard di posizionamento del rivestimento, che ora corrisponde esattamente al perimetro dello scafo. In questo modo si ottiene un ottimo risultato estetico e si risparmia qualche grammo. Non cambiano, invece, le caratteristiche tecniche e i materiali impiegati, con scafo e telaio in carbonio proprietario. In particolare, tra quelli al top di gamma della Casa, la Aliante è il modello ideale per chi ha un limitato grado di mobilità del bacino. A4 Selection >>tel. 0444/461100 >>www.fizik.it


>>CARRERA >> La AR01 è il nuovo progetto di punta della Carrera Podium. La geometria del triangolo e del carro e le

soluzioni d’integrazione adottate sui componenti di guida la rendono una bici senza compromessi. La rigidità complessiva è notevole e si apprezza soprattutto nelle fasi di rilancio, in cui il carro risponde con prontezza, cosa che si avverte ancora di più quando le velocità sono sostenute. Il telaio prende velocità senza disperdere energia e questo per merito di una ciclistica stabile, che equilibra sapientemente i pesi tra avantreno e retrotreno. A livello di design, il tubo superiore è stato volutamente tenuto alto, per unirlo all’attacco manubrio integrato e aerodinamico. Podium >>tel. 030/9964322 >>www.carrera-podium.it

>>DAINESE >>D-Core Thermo e D-Core Dry sono le

nuove linee underwear di Dainese. In particolare, i capi D-Core Thermo conservano il corpo asciutto grazie alla speciale struttura 3D che ottimizza le proprietà termiche, mantenendo costante la temperatura corporea senza però trascurare la traspirazione.

Dainese >>tel. 0444/224100 >>www.ciclopromo.com • www.dainese.com

>>RUDY PROJECT

>>POLAR >>L’A360 è un “fitness tracker” con lettura ottica della frequenza cardiaca: significa che, per rilevare il battito, al posto della fascia toracica basta indossare l’orologio al polso e automaticamente il display informerà sulla frequenza in quel momento. Il display è touch-screen, a colori e ad alta definizione.

Polar >>tel. 051/2987699 >>www.polar.com

>>Il Boost 01 è un casco aerodinamico per le gare su strada. Il design inedito è stato studiato nei minimi particolari, frutto di test nella galleria del cento Pininfarina sotto lo sguardo attento del guru dell’aerodinamica, lo statunitense John Cobb. Il casco è estremamente ventilato, con un sistema di canalizzazione dell’aria che accelera lo scambio termico, favorendo l’uscita posteriore dell’aria calda.

Rudy Project >>tel. 0422/433011 >>www.rudyproject.it

105


>> LE GRANDI OCCASIONI

BICI SHOPPING

>>SELLE SAN MARCO >>La Racing Up Rhc Milano è la versione della Regale dedicata al Red Hook Criterium,

il circuito internazionale di bici a scatto fisso che a ottobre ha fatto tappa a Milano. Prodotta in edizione limitata, si caratterizza per una grafica personalizzata, con il logo Red Hook Crit. Invariate, invece, sono le caratteristiche della sella, erede della storica Regal, di recente rivoluzionata tecnologicamente e introdotta in collezione nella linea UP, appunto con nuovo design. La seduta è flat, il telaio in Xsilite.

Selle San Marco >>tel. 0424/5489 >>www.sellesanmarco.it

>>LAS >>Il Cronometro è un casco per gare contro il

tempo con forma pulita e compatta. Permette grandi penetrazione aerodinamica e libertà di movimento del collo, anche durante lo sforzo. Integra un visore e le lenti sono intercambiabili. Las >>tel. 02/3903661

>>www.lashelmets.com

>>

CASTELLI >>L’Alpha Jacket è la nuova maglia per il freddo della Castelli. La sua caratteristica peculiare è la doppia costruzione che prepara lo strato isolante con caratteristiche termiche così da non far percepire il classico “colpo di freddo” quando in salita si apre la zip per aerare un po’ il busto. Il tessuto in vita è il risultato di una nuova lavorazione che lo lascia completamente piatto - e quindi aerodinamico - quando si è in posizione bassa, seguendo i movimenti senza stringere o - peggio - svolazzare al vento.

>>

EKOI >>L’XMas Box è una simpatica idea per far felice un/una ciclista. Si acquista su www.ekoi.fr e contiene, a scelta, gli accessori indispensabili per l’inverno: copriscarpe, copricasco, guanti oppure occhiali e altro ancora. Tutti i prodotti sono inoltre interamente personalizzabili in quanto a grafica e colori.

Manifattura Valcismon >>tel. 0439/5711 >>www.castelli-cycling.com

Ekoi >>www.ekoi.fr

>>SANTINI DISTRIBUTORE DEI CASCHI LAZER

Sul numero di novembre de “La Bicicletta”, a pagina 88, nell’ambito della presentazione delle novità 2016 Lazer, è stato indicato un errato distributore del marchio di caschi belga. Infatti, dallo scorso settembre i caschi Lazer (corsa strada, pista, cross country, DH) sono distribuiti in Italia da Santini, storica Casa italiana di abbigliamento per il ciclismo. >>www.santinisms.it

>>GIST >>Si chiama Kover l’innovativo guanto per affrontare >>MET >>Il Mantra è il nuovo casco aero della Met: test il freddo estremo. Utilizza una cover estraibile impermeabile al 100 per cento, il palmo è coperto di inserti di silicone per la presa ferma sul manubrio e prevede un inserto Touch Screen per usare lo smartphone senza dover togliere il guanto.

Gist >>tel. 0423/1990835 >>www.gistitalia.com

106

in galleria del vento hanno dimostrato che marciando a 50 km/h è possibile un risparmio di ben 10 watt. Nella sezione frontale il Mantra si avvale di un profilo Naca. Tutto questo con un peso davvero contenuto: solo 200 g. Met Helmets

>>tel. 0342/615876 >>www.met-helmets.com


>>KEMO >>La KE-R8 è una bici estremamente polivalente: va bene in salita e nelle discese tecniche, non disdegna la

guida fluida e tantomeno le progressioni. Inoltre, è molto efficace nello smorzare le vibrazioni. Il telaio usa lo standard di costruzione 4KS, partendo da una “base” di carbonio 60T. In particolare, il 4KS prevede quattro passaggi che permettono di avere un prodotto finale leggero e resistente: si parte dalla laminazione con procedimento continuo e costruzione in pezzo unico, si passa al metodo Eps che elimina la formazione di grinze, poi viene il taglio digitale in Cnc delle fibre di carbonio e infine l’assemblaggio tramite la fibra 5T, con elevate proprietà di resistenza allo sforzo.

Sintema Sport >>tel. 0362 930406 >>www.kemobikes.com

>>

PROVINZ >>Provinz è un marchio specializzato in capi riflettenti, ideali per la stagione fredda e in situazioni in cui si pedala con poca luce. Il prodotto di punta è la giacca riflettente (adatta sia per il ciclismo che per il running), che si “illumina”non appena viene raggiunta da una luce. Impermeabile al 100 per cento. Dsb >>tel. 035/4824273 >>www.dsb-bonandrini.com

>>

GARMIN>>La Garmin ha rilasciato la nuova versione della Garmin Connect Mobile 3.0, l’applicazione per caricare automaticamente i dati dei propri allenamenti o delle gare a cui si partecipa direttamente dal proprio smartphone sulla piattaforma Garmin Connect. Con l’applicazione, poi, gli utenti possano trovare più facilmente le informazioni, i dati e i suggerimenti di loro interesse. Il nuovo layout chiaro e colorato e un’interfaccia grafica ancora più semplice consentono di avere in evidenza ciò che più serve per migliorare i propri allenamenti. Garmin Italia >>tel. 02/36699 699 >>www.garmin.com

>>

ABUS >>L’In-Vizz integra nella scocca un visore da usare all’occorrenza: il visore si estrae velocemente con una mano, è in policarbonato ad alta resistenza e protezione totale dai raggi UV e rende l’In-Vizz molto indicato per chi usa occhiali da vista. Abus >>tel. 0542/34720 >>www.abus.com

107


>> LEGRANDIOCCASIONI

CICLO MERCATO Volete cambiare la specialissima? O alcune parti della vostra amata bici? Volete trovare nuovi compagni di viaggio per le vostre vacanze? Utilizzate l’apposito tagliando per usufruire di inserzioni gratuite.

>>> vendo >>>>>>>

Scarpe Sidi modello Moon women, colore alluminio argento, n. 39, nuovissime, ancora imballate, bellissime, vera occasione, 70 € (prezzo listino 135 €). Antonello, tel. 339/7938145. Bici da corsa vintage, anno 1983, conservata in ottimo stato, telaio Columbus, misura 52, attacco 80 manubrio 3TTT, trasmissione/cambio Campagnolo Record, movimento centrale-sterzo-mozzi Campagnolo Record, sella San Marco Concord. Luigi, tel. 011/3972726.

Open, telaio XS Lite Cover White Microfeel nuova, regalo da granfondo, colore bianco, bellissima 90 € (prezzo listino 139 €). Antonello, tel. 339/7938145. Rullo Elite Crono, poco utilizzato e in ottimo stato, 130 €. Tel. 339/3559877.

Sella Selle Italia Slr Team Edition, anno 2015, nuovissima, mai usata, 70 € (prezzo listino 135 €). Antonello, tel. 339/7938145.

MODULO PER INSERZIONE GRATUITA

Sella San Marco Aspide Racing 2

VENDO

COMPRO

Abbonamento annuale: 12 numeri con regalo da 80 € (comprese spese postali); 12 numeri senza regalo 60 €; abbonamento digitale (per Pc e Mac) senza regalo: per informazioni scrivere ad abbonamenti@cycling.it Abbonamento biennale: 24 numeri senza regalo 110 € (per l’Italia). Abbonamento estero (solo versione digitale per Pc e Mac): 12 numeri senza regalo 65 €. Modalità di abbonamento: invio della somma per vaglia postale indirizzato a La Cuba Srl, Via Orti della Farnesina 137, 00135 Roma, oppure per mezzo di conto corrente postale n. 71492003 intestato a La Bicicletta, Via della Maratona 66, 00135 Roma. Abbonamento mobile (iPad/iPhone e Android): vedi su iTunes e Googleplay e per informazioni scrivere ad abbonamenti@cycling.it

Monociclo & Monociclo 2 m, artista di strada: Zuri, in tutta la sua esperienza e la sua follia + sculture palloncini, offresi per party esclusivi, matrimoni, sagre ecc. Zuri, tel. 334/3518423.

VARIE

1 2 3 4 5 6 7 8 Avete indicato nel testo dell’annuncio il vostro recapito e il prefisso telefonico? Spedite in busta chiusa a:

LA BICICLETTA - VIA DEGLI ORTI DELLA FARNESINA 137, 00135 ROMA - FAX 06/36309950 OPPURE ANDATE SU CYCLING.IT PER INSERIRE IL VOSTRO ANNUNCIO NELLA SEZIONE DEDICATA 108

Servizi fotografici: Mariano Spinelli (mariano@cycling.it)

Scott Addict 10 telaio e forcella carbonio Hmf, gruppo Shimano Dura-Ace, 22v, guarnitura 50x34, cassetta 11-28, misura XL (58), come nuova, 2500 €. Luciano, tel. 348/4074501.

Vendo 355 numeri de La Bicicletta tenuti perfettamente; Maraston anni Settanta, quattro ruote con tubolari, cambio Super Record, pedali con fermapunta in acciaio. Rubens, tel. 059/301669 338/2835242.

Telaio New Tarmac misura 49, colore nero-bianco lucido opaco, giugno 2015, attacco manubrio Zip Carbon,

Consulenza tecnica: Stefano Garinei (stefano@cycling.it)

Segretaria di redazione: Giuliana Antuono

Cerco Vespa. Paolo, tel. 330/622560.

Telaio in titanio, misura S, usato. Agostino, tel. 339/8980590.

In redazione: Marco Bonarrigo (marco@cycling.it) Valerio Lo Monaco (valerio@cycling.it)

Colnago M10, misura 56 sloping, colore maob, componenti Shimano DuraAce, ruote Corima Mcc 47 mm e Mavic Ksyrium ES Ssc, guarnitura Fsa K-Force, pedali Carbon Look, usata pochissimo, come nuova, 5000 €. Silvano, tel. 338/6970194.

>> varie >>>>>>>

C4 Class, rossa, taglia 54, Campagnolo Chorus 22v, ruote Mavic Ksyrium Ssc, pedivelle 172.5, 600 € intrattabili. Red, tel. 049/9930518.

Bianchi Nirone 7 C2C AL-CA, misura M,gruppi e cambio Shimano Ultegra 105, 20v, utilizzata pochissimo, come nuova, 900 €. Giovanni, tel. 328/8824412.

11 cm, manubrio Zip, 41 cm, 2400 €. Sandro, tel. 338/1870233.

Direttore responsabile: Calogero Cascio

La Bicicletta è un mensile delle Edizioni La Cuba Srl, via degli Orti della Farnesina 137, 00135 Roma, tel. 06/3629021 (r.a.), fax 06/36309950. Testata iscritta l’11-11-1983 al numero 325/83 del Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma. Prezzo di una copia: 6 €.

Arretrati: il doppio del prezzo di copertina e spese postali a carico del destinatario. Tariffa R.O.C. (ex 20/B): “Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma”. Redazione: Via della Maratona 66, 00135 Roma, tel. 06/3629021, fax 06/36309950. Progetto grafico Le Tipo snc / Illuzzi • Paloscia Impaginazione, fotocomposizione e selezione colore: Else Servizi srl, Via della Maratona 66 00135 Roma. Stampa: Tiber spa, via della Volta 179, 25124 Brescia. Distributore esclusivo per l’Italia: M-DIS Distribuzione Media SpA via Cazzaniga 19, 20132 Milano, tel. 02/25821. Pubblicità di settore e extra settore: agenti per il Nord e Centro Italia: Mattia Botti (tel. e fax 0332/223443, 345/7176079, mattia_botti@ virgilio.it); Ezio Brambilla (tel. e fax 0522/ 1716468, 373/7201133, eziobra@me.com); Centro Sud e Isole: La Bicicletta, tel. 06/3629021, fax 06/36309950. I manoscritti, le diapositive, le fotografie, i disegni e le illustrazioni inviate alla redazione, anche se non utilizzati, non si restituiscono.

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

Web Internet: www.labiciclettaweb.it E-mail: bicicletta@cycling.it Abbonamenti: abbonamenti@cycling.it E-magazine: www.cycling.it/www_login.asp Network: www.cycling.it


TUTTO IL MONDO DELLE GRANFONDO SUL WEB!

.IT

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K


M CASTELLI CICL O D A >>In Castelli sono

giustamente e fermamente convinti che si possa sempre fare meglio. Così, per questa stagione invernale, il team creativo si è concentrato sullo sviluppo di prodotti da pioggia per proteggere i ciclisti anche con le peggiori condizioni climatiche. La ricerca ha portato alla realizzazione di prodotti estremamente versatili, perfettamente utilizzabili anche quando non piove. Attraverso questa collezione per il tempo avverso, Castelli vuole dare agli atleti alcuni suggerimenti per scegliere il miglior abbigliamento invernale, suggerimenti preziosi arricchiti da anni e anni di esperienza in gare con condizioni di pioggia e freddo. È, questo, un nuovo modo di progettare prodotti innovativi, inizialmente finalizzati a migliorare le

prestazioni dei professionisti poi applicato anche ai cicloamatori. Iniziamo dalla calzamaglia Sorpasso Bibtight, la calzamaglia preferita dal gruppo dei tester di Castelli, che la apprezzano per la vestibilità perfetta, il comfort con basse temperature ma anche quando il termometro sale. Il segreto di tutto questo è la combinazione di due tessuti: Thermoflex Core Due e Thermoflex, per avere buona elasticità e supporto muscolare. L’ampio intervallo termico si ottiene grazie allo strato interno in poliestere a fibra cava del Thermoflex Core Due, che ha un maggiore isolamento termico e migliore regolazione della traspirazione del corpo. C’è, poi, la Alpha Jacket, un giubbino con il collo articolato con parti separate

e inserto in Thermoflex. Viene utilizzato il Windstopper® 150 antivento e resistente all’acqua, con eccellenti doti di elasticità. Con Alpha Jacket, Castelli ha voluto tenere separati lo strato isolante da quello antivento, in modo da poter aprire solo la parte antivento per far entrare l’aria e aiutare l’evaporazione del sudore attraverso una migliore aerazione. Sotto la Alpha si indossa la maglia intima Flanders LS, un capo che ha l’obiettivo di mantenere il corpo asciutto, per il quale è stato adottato il poliestere Multidenier, caratterizzato dalla sua grande capacità di assorbimento e dispersione del sudore. Da non dimenticare nelle giornate invernali copriscarpe, guanti e sottocasco...

>>A DESTRA, TRE ACCESSORI INVERNALI DA QUALI NON SI PUÒ PRESCINDERE: I GUANTI CHIRO 3 GLOVE, DISPONIBILI NELLE TAGLIE DA XS A 2XL E UTILIZZABILI CON TEMPERATURE DA 5 A -11° ; IL COPRISCARPA DIFESA, AERODINAMICO, TERMICO, TRASPIRANTE ANTIVENTO CON TRATTAMENTO IDROREPELLENTE E FACILE DA INDOSSARE E IL SOTTOCASCO VIVA THERMO SKULLY. >>TRA I MUST DELLA GIACCA ALPHA C’È L’UTILIZZO DI UN NUOVO TESSUTO REALIZZATO CON UNA NUOVA LAVORAZIONE CHE RESTA COMPLETAMENTE PIATTO, AERODINAMICO E ALLO STESSO TEMPO QUANDO SI È IN POSIZIONE DI GUIDA SULLA BICICLETTA, SEGUE I MOVIMENTI DEL CORPO SENZA STRINGERE E SVOLAZZARE. È DISPONIBILE NELLE TAGLIE DA S A 3XL. A DESTRA LA MAGLIA INTIMA FLANDERS LS: INSERTI DI RETE IN POLIESTERE SOTTO LE BRACCIA CONSENTONO LA REGOLAZIONE DELLA TEMPERATURA DEL CORPO.

>>L’UTILIZZO DELLA CALZAMAGLIA SORPASSO BIBTIGHT È CONSIGLIATO CON TEMPERATURE DA 0° A 15° GRADI. IL FONDELLO È IL PROGETTO X2 AIR, LE BRETELLE GIRO++ E LA ZIP CAMLOCK È POSIZIONATA SUL FONDO GAMBA CON NASTRO RIFLETTENTE. È DISPONIBILE NELLE TAGLIE DA S A 3XL E NELLA TAGLIA LARGE PESA 260 GRAMMI. PREZZO INDICATIVO AL PUBBLICO: 140 EURO.

MANIFATTURA VALCISMON • tel. 0439/5711 http://castelli-cycling.com/it

110


M CICL O D A

GSG >>GSG è stata fondata da Simone Fraccaro, corridore professionista tra il 1974 e il 1984 a fianco di Francesco Moser e Beppe Saronni, e oggi è una delle aziende produttrici di abbigliamento per il ciclismo più conosciute e apprezzate, non solo in Italia. Le collezioni di abbigliamento GSG, cosi come i capi “custom” per i team ciclistici, nascono da idee del reparto R&D di GSG, e vengono poi indossati e testati da atleti professionisti della strada e della mountain. Questi atleti forniscono un importante feedback a GSG sulle innovazioni introdotte nei prodotti, innovazioni che vengono poi trasferite nella

collezione. La collezione Winter 2015/16 fa ampio uso di tessuti bielastici che, abbinati a tagli anatomici, permettono di realizzare capi per alte performance pur mantenendo il comfort. Le tecnologie specifiche applicate per affrontare i rigori invernali si uniscono a una gamma di colori dei tessuti che soddisfa i gusti estetici di ogni ciclista, permettendo all’appassionato di indossare capi tecnici ma con il look giusto. In questa pagina presentiamo il giubbino Manghen, la maglia Faito, e la salopette Amiata, oltre ai copriscarpa, sempre utili nella stagione rigida. Il giubbino anatomico Manghen è realizzato in

tessuto bielastico leggero con membrana antivento anteriormente e thermopile posteriormente. Il polsino e l’interno del collo sono in tessuto felpato per il massimo comfort. La maglia Faito è in morbido tessuto thermopile ed è dotata di zip lunga con blocco zip, tre tasche aperte e foro per l’ipod. Dettagli rifrangenti sono posizionati sulla schiena e sulla tasca. La calzamaglia con bretelle Amiata ha il taglio anatomico ed è realizzata in tessuto bielastico felpato, comprese le bretelle. Cuciture colorate piatte in contrasto. Sono presenti dettagli rifrangenti sulla cucitura al polpaccio.

>>I COPRISCARPA INVERNALI SONO REALIZZATI

>> IL GIUBBINO ANATOMICO

IN MATERIALE ANTIPIOGGIA E ANTIVENTO. SONO DISPONIBILI NEI COLORI NERO E GIALLO FLUO E NELLE MISURE DAL 39/40 AL 47/48-

MANGHEN È REALIZZATO IN TESSUTO BIELASTICO LEGGERO CON MEMBRANA ANTIVENTO DAVANTI E THERMOPILE DIETRO. LA ZIP È LUNGA, NASCOSTA. SULLA SCHIENA SONO PRESENTI TRE TASCHE APERTE E UN FORO PER L’IPOD. DETTAGLI RIFRANGENTI SONO SULLE TASCHE E SULLA MANICA SINISTRA. È DISPONIBILE NEI COLORI: GIALLO FLUO, VERDE FLUO, ARANCIONE E NELLE TAGLIE DA XS A 3XL.

>> LA MAGLIA INVERNALE FAITO È IN TESSUTO THERMOPILE E SI CARATTERIZZA PER UNA ZIP LUNGA CON BLOCCO ZIP, TRE TASCHE APERTE E FORO PER IPOD. DETTAGLI RIFRANGENTI SONO POSIZIONATI SULLA SCHIENA E SULLA TASCA. È DISPONIBILE NEI COLORI BLU, GIALLO, ROSSO E NELLE TAGLIE DA XS A 3XL.

>>LA CALZAMAGLIA AMIATA VIENE VENDUTA CON IL FONDELLO HD ERGONOMIC TRS, TRASPIRANTE E CONFORTEVOLE. È DISPONIBILE NEI COLORI NERO, ARANCIONE, ROSSO, VERDE FLUO, GIALLO FLUO E NELLE TAGLIE DA XS A 3XL.

GSG - GIESSEGI • tel. 0423/746809 www.giessegi.com Facebook: GSG Cycling Wear

111


PUNT ESCLAMATIVO PER LA PRIMA VOLTA IN OLTRE 50 ANNI, UN PREFETTO HA FERMATO UNO STORICO CICLOPELLEGRINAGGIO

La storia è piccola piccola, ce ne rendiamo conto. A Roma, da oltre cinquant’anni, la prima domenica di dicembre, centinaia di ciclisti si radunano davanti al Velodromo dell’Eur (adesso è un cratere in un prato a causa della sciagurata demolizione di un lustro fa) per il “Ciclo Pellegrinaggio al Divino Amore”. Che cos’è? Una pedalata di una ventina di kilometri verso un celebre luogo di culto, fatta a ritmo tranquillo, dove si mescolano ciclisti di ogni tipologia, compresi alcuni pro che vengono a festeggiare in anticipo il Natale. Il tracciato è su strade secondarie, la partenza alle 8 del mattino e la brevità del percorso rendono l’impatto della manifestazione sul traffico nullo o quasi. Eppure, quest’anno il Ciclo Pellegrinaggio non si farà. Il motivo? La concomitante apertura del Giubileo della Misericordia che ha convinto il prefetto a non concedere il permesso. Misericordioso il Giubileo, ma solo con i pellegrini motorizzati, non con quelli che - in bici - nemmeno si sognano di sfiorare le zone più trafficate di Roma. Nessuno ha protestato, nemmeno la Fci, sotto la cui egida da sempre si svolge la prova. Ci si domanda perché, mentre si lotta per chiudere per ore (a volte troppe) manifestazioni competitive e più redditizie, ma anche molto più invasive, nessuno abbia interesse a difendere una manifestazione gratuita, dove le strade restano chiuse per pochi minuti e tutto finisce con una fetta di panettone davanti a una chiesa di periferia.

I ciclopellegrini a Roma non sono graditi! DELLA CAPITALE, UN EVENTO A BASSISSIMO IMPATTO SUL TRAFFICO. IL MOTIVO? NON INTRALCIARE I TURISTI DEL GIUBILEO. NESSUNO HA DIFESO L’EVENTO, NON COMPETITIVO E GRATUITO. POSSIBILE CHE SOLO I POTERI FORTI RIESCANO A DIFENDERE IL LORO DIRITTO A OCCUPARE LE STRADE? 112


WE LOVE YOUR BODY

NO M OR E P RES S URE

T H E S A D D L E R E V O L U T I O N . 1 0 0 % H A N D M A D E I N I T A LY

Selle SMP sas - Via Einstein, 5 - 35020 Casalserugo (PD) - Italy Tel. +39 049 643966 - Fax +39 049 8740106 - info@sellesmp.com ISO 9001:2008 certiďŹ ed

sellesmp.com pagina 232x290.indd 1

23/10/14 14:50


segui @wiliertriestina su:

#LOVEMYWILIER

W

È LA VELOCITÀ CHE PRENDE FORMA.

I

L

I

E

R

.

C

O

M

jonnymole.com

Il mito della bicicletta cresce con le nostre tecnologie, e le nostre prestazioni, da 110 anni: ecco Cento1 AIR.

NELLA FOTO IN COLORAZIONE DARK & GREY, OPACA

€5.098,00 CARBON MONOCOQUE 60TON 1120 GRAMS CARBON MONOCOQUE 390 GRAMS

SHIMANO ULTEGRA 11S MAVIC COSMIC PRO CARBON EXALITH PESO 7,4 KG

NELLA FOTO IN COLORAZIONE BIANCA ROSSA, OPACA

€4.398,00 CARBON MONOCOQUE 60TON 1120 GRAMS CARBON MONOCOQUE 390 GRAMS

€4.798,00

CAMPAGNOLO CHORUS SCIROCCO 35 PESO 7,6 KG

CARBON MONOCOQUE 60TON 1120 GRAMS CARBON MONOCOQUE 390 GRAMS

SHIMANO DURAACE 11S MAVIC COSMIC PRO EXALITH FSA SL-K LIGHT PESO 7,2 KG

La Bicicletta Dicembre 2015 riviste italiane  

Download abilitato

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you