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Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno I numero 1 - Aprile 2015 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi.

La professione del Geometra sta attraversando un'importante fase di evoluzione. E' fondamentale che il nostro Collegio fornisca un' informazione puntuale sulle prospettive che si stanno aprendo.

Nasce collegi informa Collegio Informa”, è un nuovo prodotto editoria-

le realizzato dal Collegio Geometri e Geometri laureati di Bergamo in collaborazione con il Prof. Eugenio Baldi. Il Collegio interviene in qualità di istituzione professionale territoriale con conoscenza specifica del mondo del lavoro che circonda la professione del geometra e geometra laureato. Il ruolo del Prof. Eugenio Baldi, in questo contesto, è quello di conoscitore del mondo socioscolastico. Il periodico è rivolto, principalmente, agli studenti del mondo scolastico degli Istituti Tecnici per Geometri, oggi definiti con l’acronimo C.A.T. – Costruzioni, Ambiente, Territorio. Come è noto a tutti, oggi con le recenti riforme scolastiche, sono stati introdotti, sempre più, criteri che allontanano la dottrina dalla realtà lavorativa. In sostanza il mondo scolastico tende, giustamente, ad incentivare la didattica culturale e scientifica, ma perde il riferimento all’importanza di avere una scuola professionalizzante. Allo studente, quindi, vengono trasferite molte nozioni, certamente utili per la crescita intellettuale sotto il profilo sociale, ma viene meno la formazione intellettuale specifica riferita alla professione a cui l’indirizzo scolastico è rivolto. Molta confusione ha creato il nuovo diploma chiamato C.A.T., Diploma che ha cancellato il nome “Geometra” dal riferimento scolastico.

I genitori e gli studenti, in tal senso, si sono creati la falsa idea che la professione del “Geometra” venga meno, senza sapere che il diploma C.A.T., in realtà, non muta affatto lo sbocco professionale all’attività del “Geometra e Geometra laureato”. È una convinzione sbagliata, dettata dalla non conoscenza effettiva della riforma scolastica che non cambia le possibilità del futuro professionale per tutti i ragazzi che scelgono questo indirizzo scolastico. La "Riforma" consente agli studenti C.A.T., ottenuto il diploma, di scegliere l’attività professionale del Geometra e Geometra laureato. Nell’ambito scolastico grave è la situazione per cui, in questo contesto talvolta alcuni docenti, purtroppo, strumentalizzano quel concetto in modo scorretto e poco etico, diffondendo il principio che l’attività del “Geometra e Geometra laureato” non esista più. In tal modo si fornisce allo studente un riferimento falso e tendenzioso. Ovviamente, come istituzione professionale, questo non lo possiamo permettere! Alle scorrettezze bisogna opporsi, e perciò siamo obbligati ad intervenire per far conoscere la vera realtà della condizione scolastica portata dalle recenti riforme. Certo da un punto di vista istituzionale, ci risulta difficile intervenire nel mondo scolastico per traferire il concetto di professione

allo studente e far comprendere che l’indirizzo scolastico “C.A.T.” non è altro che un adeguamento, di crescita socio- culturale, del vecchio diploma di “Geometra” che non muta per nulla la possibilità di avviarsi alla professione del “Geometra e Geometra laureato” con i medesimi caratteri legislativi previsti per il precedente diploma di “Geometra”. Ci risulta difficile in quanto la presenza nostra, come Professione, all’interno degli istituti scolastici di riferimento, è molto limitata e si concentra solamente in poche ore nel corso dell’anno scolastico. Con questo periodico ci poniamo l’obiettivo di far conoscere agli studenti il significato della Professione, i possibili sbocchi lavorativi e professionali nella correttezza dell’informazione. Non vi è l’intenzione di imporre scelte allo studente, ma ritengo doveroso l’obbligo di trasferire agli studenti stessi concetti reali sulle opportunità che l’indirizzo scolastico scelto offre allo studente nella chiarezza dell’informazione senza alcuna prevaricazione.

Geom. Renato Ferrari Presidente Collegio Geometri e Geometri laureati di Bergamo.


Cosa vuoi fare da grande? Un corso alternativo al praticantato Ti porta all’Esame di Stato ! sibilità di frequentare un corso di durata molto inferiore (6 mesi) e, superato un esame di verifica, di potersi presentare all’Esame di Abilitazione Professionale: “ ... un carico didattico di almeno 308 ore, di cui almeno 100 ore consistenti in attività tecnico-pratiche, per un periodo complessivo di 6 mesi, anche non consecutivi, suddivisi in due trimestri con portata e impegno formativo equivalente.”

Come si attua in concreto?

Hai ottenuto da tempo il diploma e non ti sei mai deciso a tentare l’Esame di abilitazione? Ti stai diplomando e non hai le idee ben chiare su quelle che possono essere le tue reali prospettive “dopo”'? Hai già tentato la via tradizionale all’abilitazione senza purtroppo superare la prova? Oggi, a Tua disposizione, c’è una nuova interessante opportunità! La normativa che disciplina la partecipazione all’Esame di abilitazione professionale, in pratica l’accesso alla professione, è cam-

biata: “Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 6, comma 9, del D.P.R.n.137 del 7 agosto 2012, Ia frequenza con profitto di uno specifico corso di formazione professionale, della durata di sei mesi, costituisce una modalità alternativa all’espletamento del periodo complessivo obbligatorio di tirocinio, come previsto dal comma 1 del medesimo art. 6.” In pratica, in alternativa al tradizionale periodo di “praticantato” svolto presso lo studio di un professionista abilitato a questa funzione, esiste la pos-

E’ compito del Consiglio del Collegio Geometri designare i docenti esperti per materia di insegnamento nonchè il coordinatore del corso chiamato a sovraintedere il rispetto del calendario e la frequenza delle lezioni. Viene nominata anche una commissione di due membri composta da un geometra professionsita e da un docente universitario. Alla fine del primo trimestre di corso si at tua una verifica intermedia che consiste nella discussione di casi pratici. A conclusione del corso con esito positivo viene rilasciato un certificato che vale come titolo di ammissione all’Esame di Stato.

Quali sono le materie affrontate? Assai articolata la strutturazione dei moduli didattici che vengono affrontati durante il corso. Nella prima sezione Tecnica urbanistica, Architettura tecnica, Fisica tecnica: un colloquio intermedio di verifica dell’apprendimento si attua alla

presenza della Commissione. La seconda parte del corso approfondisce Sicurezza, Economia ed estimo, Telerilevamento e topografia, Diritto privato e diritto civile, Deontologia. A conclusione l’esame finale, per un totale di 308 ore complessive. E puoi fare tutto on-line. Fondamentale supportoall’organizzazione e gestione di questo Corso di Formazione Professionale alternativo al tirocinio per Geometri e Geometri laureati è fornita al Collegio di Bergamo da un’istituzione universitaria di assoluto livello: l’Università Telematica Pegaso. Il percorso formativo si propone di approfondire le tematiche relative a qualità ed efficienza nella prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività, seguendo rigorosamente quanto disposto dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. Il corsista riceve le credenziali necessarie per accedere alla piattaforma telematica. Qui può trovare tutti gli strumenti didattici elaborati a sua disposizione: lezioni video on-line; documenti cartacei appositamente preparati; bibliografie; sitografia (link di riferimento consigliati dal docente per approfondimento); test di valutazione. L’erogazione del Master si svolgerà in modalità e-learning, con piattaforma accessibile 24 ore su 24.Nei limiti stabiliti dalla normtiva vigente previa adeguata verifica del contenuto dei programmi degli esami sostenuti, l’Università può procedere al riconoscimento dei crediti formativi conseguiti durante il corso.


Centralità delle attività di laboratorio La Riforma ministeriale, che ha regolamentato l’istruzione superiore, nel Settore tecnologico ha definito 9 indirizzi. “Costruzioni, Ambiente e Territorio” è quello attivo nell' Istituto Quarenghi. Il Regolamento prevede lo sviluppo di metodologie innovative basate sulla didattica di laboratorio, considerata uno strumento efficace in tutti gli ambiti disciplinari, compresi gli insegnamenti di cultura generale (per esempio, italiano e storia). Relativamente agli indirizzi del settore tecnologico è prevista inoltre la presenza degli insegnanti tecnico-pratici in misura oraria crescente dal primo al quinto anno. Ulteriori risorse di personale saranno assegnate alle scuole per potenziare le attività didattiche di laboratorio con più autonomia e flessibilità dell’offerta formativa. I nuovi istituti tecnici sono caratterizzati da un’area di istruzione generale comune e da distinte aree di indirizzo che possono essere articolate, sulla base di un elenco nazionale continuamente aggiornato nel confronto con le Regioni e le Parti sociali, in un numero definito di opzioni legate al mondo del lavoro, delle professioni e del territorio.

Profilo generale dell’indirizzo “CAT” - Lo studente ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; - Possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; - Ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre com-

Geometra Professione a più velocità

ponenti del territorio, nonché dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; - ha competenze relative all’amministrazione di immobili. Lo studente è in grado di: - collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; - intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; - prevedere nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente; redigere la valutazione di impatto ambientale; - pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; - collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, ambiente e territorio” consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell’Allegato A, di seguito specificati in termini di competenze: 1 - Selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. 2 - Rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. 3 - Applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell’edilizia. 4 - Utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. 5 - Tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell’ambiente. 6 - Compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all’edilizia e al territorio. 7 – Gestire la manutenzione ordinaria e l’esercizio di organismi edilizi. 8 – Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto della si-

curezza.


Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno I numero 2 - Giugno 2015 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi. L'attuale contesto normativo, le indicazioni del comitato economico europeo sul tema "ruolo e futuro delle libere professioni nella società civile europea del 2020" (G.U. Unione Europea del 16 luglio 2012 2014/C 226/02) e Ia necessità di consolidare il ruolo professionale della categoria nella società, impongono la predisposizione di un progetto di trasformazione per consentire alla categoria di affrontare le sfide che i mercati presentano e salvaguardare l'attuale sistema previdenziale. La cosiddetta "riforma Gelmini" (D.P.R. 15 marzo 2010, n. 88) ha trasformato i precedenti lstituti Tecnici (erano dieci, tra cui il "geometra") in due soli settori, economico e tecnologico, suddivisi in undici indirizzi. Nel settore tecnologico vi è l'indirizzo " Costruzioni, Ambiente e Territorio", con un percorso di studi quinquennale. L'eliminazione del riferimento al titolo di "geometra" e la riduzione degli insegnamenti caratterizzanti la figura professionale, ha implicato disinteresse verso un percorso di studi considerato privo di appeal sui mercati. II parere del Comitato Economico e Sociale sul tema "ruolo e futuro delle libere professioni nella società civile europea del 2020" (G.U. Unione Europea del 16 luglio 2012 2014/C 226/02) ha evidenziato il ruolo fondamentale delle libere professioni negli aspetti economici (punto 4) talchè si rende necessario stabilire i requisiti attuali e futuri per le relative professioni e relativo profilo in quanto trattasi " ... di un servizio immateriale di elevato valore e dal carattere spiccatamente intellettuale sulla base di una formazione (universitaria) di alto livello, l'interesse pubblico del servizio prestato, l'indipendenza professionale ed economica nell'esercizio delle funzioni, la prestazione a titolo personale, sotto la propria responsabilita e in modo professionalmente indipendente, l'esistenza di un particolare rapporto di fiducia tra committente e prestatore di servizi, la prevalenza dell'interesse del prestatore a offrire un'assistenza ottimale rispetto all'interesse a ottenere il massimo guadagno e, infine, l'ottemperanza a regole professionali e deontologiche precise e rigorose." (punto 2.7) L'attuale normativa permette di accedere all'esame di abilitazione per svolgere la professione di Geometra e Geometra Laureato mediante diversi percorsi formativi con un livello EQF (european qualification framework) diverso (Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni n. 252 del 2012). Allo stato, possono accedere all'esame di abilitazione per svolgere la professione di Geometra coloro che sono in possesso di: un diploma (EQF.4) di geometra (o "Costruzioni, ambiente e territorio") e compiuto un periodo di tirocinio di diciotto mesi; un diploma (EQF.4) di geometra (o "Costruzioni, ambiente e territorio") e compiuto un periodo di attivita tecnica subordinata di diciotto mesi; un diploma (EQF.4) di geometra (o "Costruzioni, ambiente e territorio") e superato il corso

Il Geometra del Domani L'autorevole parere del Presidente del Collegio Nazionale Geometri Geom. Maurizio Savoncelli sul futuro del Geometra, ambizioso traguardo di molti professionisti che intendono disporre di tutte le potenzialità

del settore.

previsto dal D.P.R 137/2012 articolo 6 comma 9; un diploma (ITS) di istruzione tecnica superiore (EQF.5) della durata di quattro semestri, comprensivi di tirocinio non inferiore a sei mesi, coerenti con le attivita libero professionali; un diploma (IFTS) di istruzione e formazione tecnico superiore (EQF.5) della durata di quattro semestri, comprensivi di tirocinio non inferiore a sei mesi, coerenti con le attività libero professionali; una laurea (EQF.6). comprensiva di sei mesi di tirocinio, nelle classi indicate nell'articolo 55 del DPR 328/2001 s.m.i.; un diploma universitario triennale di cui all'articolo 8 comma 3 del DPR 328/2001 s.m.i. II progetto può essere concretizzato attraverso un Decreto Ministeriale su proposta del Ministro dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della giustizia e con il Ministro della semplificazione e della pubblica amministrazione con il quale si istituisce "la laurea in costruzioni, estimo e topografia" nonchè un Decreto Presidenza della Repubblica su proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Giustizia con il quale si istituisce l' iscrizione all'albo professionale mediante Ia "laurea in costruzioni, estimo e topografia". Le caratteristiche fondamentali e innovative che costituiscono il nuovo percorso di accesso alla libera professione di Geometra sono: 1. Laurea a "curricula fissati", i contenuti della laurea sono fortemente professionalizzanti e tipici dell'attività svolta dal geometra e non possono essere modificati dalle singole Università; una parte degli insegnamenti sono affidati agli iscritti all' Albo; 2. La laurea è attivata con le Università, anche telematiche, mediante convenzioni da stipulare con il Consiglio Nazionale anche con gli lstituti Tecnici Costruzione Ambiente e Territorio per mettere a disposizione locali, laboratori e personale utili alle attività didattiche del corso di studio nonchè di specifiche convenzioni tra ciascun ateneo interessato e uno o piu collegi territoriali; 3. Laurea abilitante, con l'esame di laurea si acquisisce anche l'abilitazione professionale all'iscrizione all' Albo, nella commissione di esame della tesi di laurea è prevista la rappresentanza della categoria a livello provinciale; 4. I crediti formativi universitari (CFU) maturati durante il corso di laurea in CET possono essere riconosciuti validi per un corso di laurea magistrale entro un massimo di 60 CFU; 5. Per gli attuali iscritti all'albo sono riconosciuti un massimo di 60 CFU (con un minima di 30 CFU); 6. Per gli attuali iscritti all'Albo e in possesso di una laurea prevista dall'art. 55 del DPR n. 328/2001 s.m.i. sono riconosciuti un massimo di 174 CFU; 7. Per coloro che sono in possesso di una laurea prevista dall'art.55 del DPR n. 328/2001 s.m.i. sono riconosciuti un massimo di crediti 120.


Un lavoro a 360 gradi Quali fasi deve seguire il Geometra in un processo di progettazione ? " In primo luogo è fondamentale la conoscenza dello strumento urbanistico che regola la posizione dell'immobile sul terriorio. Verificato se lo strumento urbanistico è ad esempio un PRG, si procede poi a definire il modo di intervenire sul terreno con rilievo, appalto, direzione lavori, collaudo, e alla fine accatastamento e agibilità. La progettazione è fantasia, oltre che esperienza unita alla vita da cantiere, per capire pregi e difetti di una certa costruzione". Il Geometra quindi è importante per una ditta o per un cliente ? E' la persona che fa da anello di collegamento tra il privato e l'amministrazione. Questa è la professione che a 360 gradi soddisfa le esigenze del cittadino. Non per nulla noi parliamo del "Geometra di famiglia". Nella professione sono richieste anche competenze di carattere giudiziale ed extragiudiziale ?

Il modo migliore per avere un quadro indicativamente abbastanza completo di tutte le competenze, e quindi degli sbocchi professionali, di questa vivace professione è rivolgere alcune domande-chiave ai diretti interessati: i Geometri. Specie negli ultimi tempi molti incompetenti hanno giocato al tiro al bersaglio nei confronti di questo ambito professionale, giudicandolo ormai obsoleto e poco appetibile sotto il profilo occupazionale. E' vero che il settore edile attraversa un momento difficile, come tutta l'economia del resto in questo passaggio delicato. Ma i profeti di sventura non hanno mai portato lontano.

" Alcuni tecnici si specializzazano in ambito giudiziario. La materia è molto interessante e permette di conoscere l'ambito del diritto nei suoi particolari. Il CTU è un ausiliario del giudice, il quale non può essere competente in settori specifici come la geologia o le discipline tecniche e si avvale quindi di consulenti. Questa attività può richiedere di intervenire con strumenti topografici, progettazioni, perizie per conto delle assicurazioni, incendio, furto, responsabilità civile, stime, divisioni giudiziarie, catasto, frazionamento. L'interessante è proprio che non è limitata ad un ambito specifico, ma è multisettoriale ". Una fascia professionale è rappresentata da stime e valutazioni immobiliari ? Il Geometra è spesso chiamato a determinare il valore degli immobi-

li per stabilire il valore di mercato in funzione di quello che è lo scopo dell'incarico: valore per investimento negli immobili; valore cauzionale, per le locazioni in ambito del settore bancario; valore dell'immobile sotto procedura di vendita forzata; valore equo. Una molteplicità di valori in funzione dell'incarico. Esistono diverse metodiche di stima? "La più diffusa a livello internazionale è il metodo del confronto; poi ci sono il metodo finanziario e il metodo dei costi. L'attività del Geometra come valutatore inizia dal momento del conferimento dell'incarico. Si raccoglie la documentazione e poi si procede con l'accesso all'immobile. Bisogna verificare lo stato di fatto degli immobili e confrontarlo con la documetazione individuata. Nel corso di questa attività di verifica è necessario osservare attentamente il mercato immobiliare. Poi si applica una metodica di stime riconosciuta a livello internazionale. Il valutatore determina il valore dell'immobile in relazione al valore indicato nel momento di conferimento dell'incarico. Il tecnico è chiamato ad asseverare il rispetto della valutazione immobiliare secondo un codice di condotta condiviso, con un report documentale a supporto della perizia di stima". Ma il Geometra opera anche nel settore sicurezza ? "E' di sua competenza il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione. Può fare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione; come addetto al servizio di prevenzione per un'azienda si occupa anche di primo soccorso, e di antincendio. La figura del Geometra si configura bene anche come coordinatore di tutte queste competenze, quindi responsabile - sicurezza al 100% in un'azienda. Anche nelle scuole è necssaria que-


Un Amico polivalente sta figura di riferimento. E' un'attività che ti consente di non rimanere otto ore legato ad una scrivania, ma di esser nel cantiere a contatto diretto con le varie fasi di lavoro nel settore, con la possibilità sia di lavorare con un'azienda fissa che di svolgere la libera professione in una posizione comunque di coordinamento e direzione del personale che concretamente realizza la costruzione. La gestione sicurezza può riguardare un'abitazione o un'azienda. Importante avere persone competenti e serie in materia".

e propria che può essere di vario tipo a seconda delle richieste della committenza. Si arriva poi alla fase di lavoro a tavolino, dove si elaborano i dati che si sono raccolti con le diverse strumentazioni: GPS, laser scanner, total station. Si procede quindi alla restituzione grafica e alla consegna al cliente degli

notevolemente agevolato il lavoro. La maggior parte dei rilievi è fatta per gli enti pubblici, su strade , boschi, montagne, tubazioni , ferrovie. L'intervento con il drone è particolarmente efficace per rilevare la situazione delle condizioni dei tetti, ed eventuali difetti o condizioni precarie su cui intervenire, oppure

elaborati realizzati nei formati che si desiderano. La professione del Geometra è in continuo sviluppo, aperta a numerose e diverse specializzazioni: un campo d'azione molto vasto che ci consente di scegliere il settore che interessa di più che ci permette di esprimerci professionalmente. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Con tachiometro e GPS integrato il mio studio ha effettuato una serie di rilievi per la predisposizione di campi da sci. L'aggiunta del laser alla strumentazione, che prima era esclusivamente meccanica, ha

il giardino, e i paesaggi intorno al fabbricato. L'ideale è che tali riprese possano essere poi integrate da rilievi strumentali".

Come si rapporta il Geometra alla prevenzione incendi ? " Il Geometra fornisce nella prevenzione incendi consulenza al committente, che si trova di fronte ad adempimenti che è obbligato a predisporre. La capacità del professionista nella prevenzione è quella di contemperare le esigenze del committente con le normative vigenti. Compito del consulente sono i sopralluoghi, la verifica documentale delle attività, l'individuazione dei punti focali su cui intervenire, l'attuazione della direzione lavori da effettuare, il certificarli a fine intervento, e verificare che tutto sia adeguato alla normativa vigente. La segnalazione di inizio attività viene presentata al Comando Vigili del Fuoco: i vigili saranno accompagnati nell'eventuale sopralluogo per la verifica. Si tratta di un ambito che consente di inserirsi adeguatamente nel mondo del lavoro e di costruirsi anzi un percorso personalizzato ". Ha ancora valore il rilievo topografico ? " La topografia è una scienza vasta che si può applicare ad un ambito largo di situazioni, tutte con la necessità di un supporto fornito dalla nostra attività di rilievo. L'attività topografica parte con il conferimento dell'incarico, un primo sopralluogo è seguito dalla rilevazione vera

Il Geometra svolge anche un servizio specifico per le pratiche di catasto ? "La parte catastale rappresenta sicuramente uno degli ambiti più ampi che il Geometra va a trattare. Ogni singola unità immobiliare deve essere censita, deve essere identificata in una sua capacità reddituale, e

Conclusioni unanimi riconoscono alla professione di Geometra, anche oggi, caratteri di polivalenza e versatilità assoluti. Qualcuno sottolinea la fondamentale posizione"intermedia" di questa professione e taglia corto: se non ci fosse bisognerebbe inventarla.


questa base imponibile sarà il punto di partenza per potere poi applicare tutte le imposizioni che lo Stato prevede. Per arrivare a questo una serie di lavori in varie fasi devono essere eseguiti partendo dalla sistemazione e dall'aggiornamento cartografico dei terreni. L'ampliamento di un piccolo fabbricato, dovrà es-

intervenire per efficientare l'edificio stesso. Conseguenza di questa attività è la consulenza energetica: applicare le tecnologie a disposizione per permettere all'edificio di essere più efficiente dal punto di vista energetico. Possiamo riqualificare il nostro edificio e permettergli di consumare meno energia. Il Geome-

rire sistemi che possano attuare lo smorzamento delle vibrazioni. Ad opera terminata si deve effettuare il collaudo. Una volta effettuate le prove sul campo il tecnico redige una relazione di collaudo dove dimostra che l'intervento realizzato rispetta i limiti previsti dalla normativa. L'aspetto legato all'acustica degli edfici è ancora molto acerbo, dovrà crescere e maturare e darà molti sbocchi professionali nel futuro prossimo". Il ruolo del Geometra è sempre attuale nell' amministrazione condominiale ? " E' ancora assolutamente fondamentale. L'amministratore ha in carico la gestione delle parti comuni di uno stabile: deve amministrare le spese, incassare, controllare le quote che i condomini sono tenuti a versare, per mandare avanti la vita del condominio. L'amministratore deve raccogliere le richieste dei condomini e soddisfarle nel più breve tempo possibile e nel migliore dei modi. Il Geometra possiede la preparazione tecnica valida per risolvere tutte le questioni pratiche che altri professionisti non possono affrontare. L'attività del Geometra è una delle più belle sulla piazza perchè è un'attività varia: ti permette di fare sempre attività diverse e le stesse attività in maniera diversa ".

" L'attività del Geometra è una delle più belle sulla piazza perchè è un'attività varia, ti permette di fare sempre attività diverse e le stesse attività in maniera diversa".

sere denunciato presso il catasto, mostrando la modifica che è stata fatta alla mappa. Poi con gli strumenti topografici faremo dei rileivi e rappresenteremo cartograficamente questo ampliamento, che dovrà esser definito anche a livello grafico di planimetria. Prendere il timbro della Professione significa cominciare a studiare per rimanere sempre aggiornati e quindi pronti a rispondere alle esigenze del lavoro".

tra è chiamato ad esser aggiornatissimo sulle tecnologie e soprattutto sulle normative da applicare per consigliare il cliente nella maniera migliore e sfruttare tutte le opportunità che dal punto di vista tecnico si possono impiegare. La bellezza di questa attività oggi è che possiamo realizzare delle costruzioni che saranno efficienti nel futuro e permetteranno di avere un mondo migliore ".

" La bellezza di questa attività oggi è che possiamo realizzare delle costruzioni che saranno efficienti nel futuro e permetteranno di avere un mondo migliore".

Oggi è importante la competenza nella certificazione e riqualificazione energetica ?

E' importante definire i possibili sviluppi della certificazione acustica ?

" La certificazione energetica è una consulenza relativa ad un edificio sul quale si fa un censimento dello stato energetico. Ci permette di capire quali sono i punti deboli del fabbricato dal punto di vista energetico e di dare dei suggerimenti per

" Il Geometra può offrire nel campo dell'acustica e dei requisiti passivi degli edifici essenzialmente due verifiche: una in fase di progettazione del fabbricato e una in fase di collaudo. Nel primo momento il Geometra deve intervenire per inse-

Anche in ambito agricolo esiste un inserimento per il Geometra? " La nostra attività in questo settore si articola nella progettazione di nuove strutture agricole riservate all'allevamento e in genere all'attività rurale, nella riabilitazione di edificii storici e nel recupero delle cascine, nel progettare strutture per produrre energia da fonti rinnovabili. Quando si parte con la progettazione di una struttura agricola non possiamo prescindere da alcune esigenze che sono legate a condizioni vincolanti: quelle destinate all'allevamento devono essere efficienti nel periodo estivo. Importante è anche il recupero delle cascine in alcuni casi letteralmente abbandonate. Il recupero a fini abitativi è una delle sfide più affascinanti. La produzione di energia è oggi particolarmente attuale per la sopravvivenza stessa delle aziende agricole".


Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno I numero 3 - Settembre 2015 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi.

La fase ormai esecutiva del percorso "Geometra Laureato" sottolinea lo straordinario impegno del Consiglio Nazionale, e del Collegio di Bergamo in particolare, per raggiungere le condizioni di questa conquista fondamentale per la nostra professione.

Siamo dalla Vostra parte

Potrebbe sembrare una frase fatta. Ma chi, come noi, opera in questo settore e opera dalla parte dei nostri professionisti, ha dovuto, soprattuto negli ultimi tempi fare salti mortali per riuscire a capire in che direzione si stesse andando. Naturalmente sono molti gli aspetti da considerare. Pietra dello scandalo, per quelli che amano gli scandali, è la nuova figura del geometra laureato. Per qualcuno questa sarebbe una specie di panacea che permetterebbe ai geometri italiani di mantenere intatti i loro status lavorativi e di adeguarsi alle normative europee in fatto di titoli di studio e albi professionali. Una scelta però che non mette fine alle polemiche sulle competenze professionali di geometri, architetti e ingegneri che si accusano reciprocamente di prevaricazione. Forse non è inutile fare un po' di chiarezza per cercare di capire. In Italia oggi il percorso scolastico che porta alla maturità nel nostro ambito è l'Istituto Tecnico settore tecnologico indirizzo Costruzioni Ambiente Territorio (CAT) che fino al 2010 era l'Istituto Tecnico per Geometri (ITG). Nel 2014 viene presentato dal Consiglio Nazionale Geometri al Mi-

nistero dell'Istruzione, dell'Università, della Ricerca un progetto per attivare il primo corso post - secondario professionalizzante di valenza universitaria. Per la cronaca va precisato che il Collegio di Bergamo da tempo sta percorrendo questa strada, di promozione di un ulteriore "salto di qualità" nella professione, soprattutto per i tanti giovani che con entusiasmo e con qualche difficoltà si avvicinano al mondo del lavoro. Il nostro impegno ci ha portato anche ad una serie di significativi contatti sul territorio. Ora questo lavoro ha partorito un esito decisivo: un preciso indirizzo di studi strutturato in prosecuzione verticale con l'istruzione secondaria di secondo grado. Il Geometra laureato, appunto. In fase esecutiva questo che è a tutti gli effetti un corso universitario sarà gestito in collaborazione con università tradizionali e telematiche, con il supporto logistico degli istituti tecnici superiori. Alcuni elementi vincolanti tutelano la specificità del nostro settore: il curriculum bloccato, le università cioè non potranno presentare un piano di studi differente da quello proposto dal CNG e GL; l'abilitazione diretta alla professione di Geome-

tra; il superamento delle numerose polemiche sulla preparazione tecnico - scientifica degli studenti a causa del riordino dei cicli della secondaria superiore. E' sicuramente un risultato importante, anche se il parto è stato lungo. A volte, si dice, è necessario avere pazienza per avere i risultati sperati. Del resto il nostro compito è proprio quello di garantire al piccolo esercito di giovani che si affacciano alla professione concrete possibilità e solide basi per futuri sviluppi in cui si volessero cimentare. Le statistiche dicono che in Italia i Geometri iscritti all'Albo sono 95.642: di essi 9.661 hanno meno di 30 anni, e 33.010 meno di 40. E' un obbligo morale quello di rispondere alle esigenze della categoria. Un obbligo che abbiamo tutte le intenzioni di onorare. Da parte dei diretti interessati, ovviamente, ci deve essere la disponibilità a mettersi in gioco con questa ulteriore possibilità, facendo le scelte più opportune e vantaggiose.

Geom. Renato Ferrari Presidente Collegio Geometri e Geometri laureati di Bergamo.


Una laurea , a casa tua

E' importante capire che ormai la formazione a distanza, anche a livello universitario, rappresenta il futuro in un mondo convulso come il nostro. E' opportuno ribadirlo per evitare pesanti equivoci: ha lo stesso valore legale dei titoli "normali".

Per chi si è appena diplomato o lo ha fatto da tempo il problema è duplice. Di fronte ad una situazione di lavoro sempre più accanitamente concorrenziale può essere una soluzione integrare il proprio curriculum con ulteriori crediti da vantare rispetto a qualcuno che ritiene di accontentarsi dei risultati raggiunti? Se la risposta

numerosi vantaggi. Valutiamo la questione in primo luogo dal punto di vista logistico. Frequentare l'università "tradizionale" significa spostarsi fisicamente presso la sede dei corsi: quindi tempi di trasporto e disagi relativi. Gli orari dei corsi non sempre coincidono con gli impegni di lavoro che necessariamente non

è positiva una laurea è sicuramente l'obiettivo massimo a cui si può aspirare. Il secondo aspetto del problema è "come" riuscire a coronare questo sogno. Le difficoltà oggettive sono molte. Spesso, per scelta o per necessità, si deve lavorare in qualche modo. Quindi tempo per studiare, nemmeno a parlarne. E si lascia perdere tutto. Senza considerare che arrendersi significa condizionare, in senso riduttivo, le proprie possibilità, oggi e domani. Rispetto ai corsi accademici tradizionali l'università telematica offre

potete eludere. Non dimentichiamo che vanno comprati o chiesti in prestito i libri su cui studiare, e anche questo richiede tempo. E, ultimo ma non ultimo ostacolo, è prioritario trovare il tempo per studiare, altrimenti l'esito è scontato: dopo qualche mese lasciate perdere e vi convincete che qualcuno nasce per diventare dottore e qualcuno no. Un modo comodo ma pericoloso di guardare avanti. Ma l'alternativa oggi c'è. Si chiama università telematica. La denominazione in sè forse spaventa; forse addirittura indispone i

tradizionalisti, abituati alla scuola fatta solo sui banchi. Ma è importante invece considerarla un'opportunità, che presenta diversi vantaggi. E' chiaro che i problemi di ordine pratico di cui abbiamo detto non è che vengano magicamente cancellati. Possono però essere gestiti con maggiore flessibilità, riuscendo, con un certo sacrificio, ad incastrare le caselle della vostra attività nel "puzzle" della giornata. Valutiamo il problema testi. L'università telematica mette a disposizione dello studente una serie completa di dispense e trattazioni mirate all'esigenza di rendere al massimo efficace e rapido lo studio, senza perdite di tempo. Studiare sul Web vi permette inoltre di crearvi numerosi contatti in rete con consulenti, colleghi, professori. E queste relazioni possono costituire un valore aggiunto: conoscere molte persone può agevolarvi anche in futuro per collaborazioni a progetti professionali. Sicuramente tutti hanno la presunzione di essere geni nello "smanettare" sul PC, ma confrontarsi con altri sulle diversi metodiche applicative di programmi tecnici non sempre facili da digerire è comunque un vantaggio. Questo potrebbe addirittura essere un ulteriore credito professionale che poi potete spendere nella presentazione del vostro curriculum. E poi studiare a casa propria, con i propri ritmi, alla faccia di quei professori che per anni ti hanno tenuto bloccato nel banco, è anche una soddisfazione morale. Ma, c'è sempre un ma, è fondamentale una valutazione categorica: autogestirsi significa responsabilizzarsi. Solo chi è capace darsi degli obiettivi, e non mollare, raggiungerà il traguardo. In conclusione, l'università telematica offre corsi di pari livello qualitativo rispetto a quella tradizionale, con alcuni oggettivi vantaggi in più. Ormai la formazione a distanza, anche a livello universitario, rappresenta il futuro in un mondo convulso come il nostro e ha lo stesso valore legale dei titoli "normali".


Obiettivo Lavoro E' chiaro che lottare per avere una laurea non è solo una questione di orgoglio. La possibilità pura e semplice di esibire un titolo è lo stimolo solo per una limitata minoranza. Gli altri, tutti gli altri, che si impongono questo sacrificio lo fanno solo con un obiettivo: trovare un lavoro o migliorare il proprio patrimonio di competenze in vista di un livello superiore. Una laurea online, lo dicono le ricerche, non rappresenta più oggi la strana scelta di qualche avventuroso, eccentrico perditempo. Ormai anche i modelli educativi tradizionali fanno sempre più ricorso agli apporti di sistemi digitali e la vita stessa di ogni giorno è pesantemente dipendente da questa evoluzione tecnica nella comunicazione. Certo le perplessità rimangono e sono diffuse. Ma nel nostro ambito il quesito vero a cui dare risposta è un altro: la preparazione che possiamo avere può considerarsi soddisfacente? Può un tipo di apprendimento acquisito solo attraverso apporti digitali dirsi completo? Situazione Al di là di pareri anche autorevoli l'unica valutazione che possiamo considerare realmente concreta è cosa pensano i datori di lavoro della laurea online. Una recente indagine, proposta da Zogby International, rileva che circa l'80% dei datori di lavoro concorda sul fatto che una laurea online gode della stessa credibilità di un titolo conseguito presso un'università tradizionale. La filosofia del datore di lavoro di oggi, e probabilmente anche di ieri, non si basa tanto sul tuo "sapere", comunque tu lo abbia appreso, ma sul tuo "saper fare". Le scelte dei "cacciatori di teste" hanno regole rigide e inappellabili: se ti viene offerta una possibilità di prova avrai successo solo se dimostri di sapertela cavare nel migliore dei modi. Sotto questo profilo avere organizzato la propria preparazione in ambiente telematico - digitale costituisce un vantaggio che non può essere negato. In

quest'ottica possiamo tentare di dare una risposta più documentata al problema dei problemi: la laurea online può concretamente aiutare ad entrare nel mondo del lavoro?Anche in questo caso solo i dati statistici ci possono dare un riferimento attendibile. Possiamo partire dal rapporto ISFOL ( Istituto per lo Sviluppo della For-

die, mentre le professioni tecniche si prevede possano avere un incremento percentuale pari a circa 3,2 punti entro il 2015. Sembra che questa tendenza sia destinata a rimanere stabile fino al 2020. Tutte queste considerazioni portano ad una sola conclusione: in futuro il mondo del lavoro premierà l'alta specializzazio-

mazione dei Lavoratori) riguardo alle occupazioni che nei prossimi anni registreranno una crescita.

ne. In questo ambiente competitivo non solo sarà necessaria una laurea: non sarebbe male pensare anche a master e dottorati. Negli ultimi dieci anni il numero di coloro che hanno scelto la strada di un ateneo telematico è cresciuto, perchè spesso questa è l'unica via percorribile. E' prioritaria una base professionale solida, se si intende lavorare ad un certo livello. Diversamente la prospettiva non è certo incoraggiante: bisognerà accontentarsi di quello che si riesce a trovare. E, come diceva una canzone d'altri tempi, "addio sogni di gloria".

Prospettive Il primo aspetto che va considerato è che nei prossimi anni continuerà il processo di polarizzazione delle professioni già in atto da tempo. La previsione è che ad aumentare saranno le professioni che richiedono un livello molto alto di qualifica, a livello tecnico o intellettuale, e le professioni non qualificate. In crisi potrebbero quindi andare le qualifiche interme-

Nei prossimi anni continuerà il processo di polarizzazione delle professioni già in atto da tempo. La previsione è che ad aumentare saranno le professioni con un livello molto alto di qualifica, a livello tecnico o intellettuale, e le professioni non qualificate.


In volo con Pegaso ! Nella mitologia greca Pegaso è il cavallo alato, generato da Posidone e dalla Gorgone Medusa. Sembra sia balzato fuori dal collo della Gorgone quando Perseo le tagliò il capo. Fu cavalcato prima da Perseo, che grazie a Pegaso liberò Andromeda. Poi da Bellerofonte, che con esso poté vincere la Chimera e combattere con le Amazzoni. Pegaso risalì quindi al cielo a tirare per Zeus il carro del tuono. Pegaso è quindi un personaggio particolarmente vivace e attivo nell'antica mitologia. Bene si adatta a rappresentare la spirito da protagonista di chi vuole volare in alto.

La nostra Mission

Il Nostro Obiettivo

Il Nostro metodo

Intelligenza, Indipendenza, Integrazione. Questi i criteri formativi che caratterizzano l’Università Telematica Pegaso. La mission consiste nella completa interazione tra accademia e discente, per il costante perfezionamento delle qualifiche culturali e professionali. Tale ambizioso traguardo si realizza su due livelli: il modello pedagogico di formazione continua (Lifelong Learning) e il “Personal Learning Environment”, l’ambiente personalizzato di studio che pone l’apprendimento come obiettivo centrale. Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning.

Senza imporre alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi consentono, pur nella loro peculiarità, di seguire allo stesso tempo lo studente e di monitorarne il continuo livello di apprendimento, anche attraverso i frequenti momenti di valutazione ed autovalutazione.

La metodologia didattica dell'Università Telematica Pegaso prevede l'utilizzo di percorsi didattici costituiti da learning objects (unità di contenuto didattico), in cui convergono molteplici strumenti, materiali e servizi, che agiscono in modo sinergico sul percorso di formazione ed apprendimento dello studente. Lo studente, infatti, dispone: del testo scritto

I titoli accademici rilasciati al termine dei percorsi di studio hanno lo stesso valore legale dei titoli rilasciati dalle Università tradizionali. Pegaso risponde in maniera flessibile ed efficace alle esigenze degli studenti. Ne intercetta quindi le finalità educative e lavorative nei percorsi di studio scelti, e garantisce piena indipendenza e personalizzazione della didattica.

Gli specialisti del supporto didattico che affiancano i docenti (Tutor, Mentore e Coach) assistono lo studente durante l’intero corso di studi, al fine di raggiungere un perfetto equilibrio di apprendimento, basato sull’affermazione del proprio potenziale. Tools altamente tecnologici ed interattivi, TV Learning e Social LearningTV coinvolgono lo studente in una esperienza educativa efficace ed unica. Tutto questo, ovviamente, senza trascurare la grande attenzione alla Ricerca nazionale ed internazionale. In campo comunitario ed extra comunitario, in base ai principi generali previsti dal proprio Statuto, l'Università Telematica Pegaso promuove lo sviluppo internazionale della Didattica, della Ricerca, anche e soprattutto attraverso lo scambio culturale con i diversi Paesi e la collaborazione con gli atenei di maggiore prestigio dell'area comunitaria.

della lezione, con riferimenti bibliografici e note; delle diapositive (arricchite da testi, tabelle, immagini, grafici) commentate in audio dal docente; dei filmati delle lezioni, disponibili in modalità sincrona e/o asincrona; delle esercitazioni di autovalutazione per la verifica dello stato di apprendimento.

Ogni studente partecipa alle attività della propria classe virtuale, coordinata da tutor esperti nei contenuti e formati agli aspetti tecnico-comunicativi della didattica on-line. Egli si avvantaggia inoltre della supervisione del titolare della disciplina, che è responsabile della didattica. L'attività di guida/consulenza è svolta attraverso la creazione di spazi virtuali interattivi sincroni ed asincroni (forum, web conference, sessioni live, etc.) o, per richieste di chiarimenti personalizzati, via e-mail.


Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno I numero 4 - novembre 2015 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi.

L'orgoglio di essere GeometraLaureato "

Il progresso ha sempre funzionato per graduali e costanti integrazioni. Non è mai successo che da un momento all'altro si decretasse la fine di un sistema produttivo o di un ruolo professionale categoricamente e senza appello. Il Geometra, nella dinamica della nostra società, ha sempre rappresentato un punto fermo, si potrebbe dire anche al di là delle sue specifiche competenze. Se diamo uno sguardo a come si articolassero le diverse figure di riferimento nelle piccole comunità locali dei nostri paesi sicuramente i meno giovani ricorderanno che tra esse occupava un ruolo di primo piano l'esperto in questioni tecniche: il Geometra. E' vero che l'evoluzione della società ha portato in primo piano altre e diverse funzioni e situazioni di lavoro. E' vero che proprio nel campo dell'edlizia la crisi è riuscita a mordere più pesantemente. Ma questo non significa che il ruolo che il Geometra aveva debba essere can-

cellato. E' vero che in cantiere la funzione di "professionalità intermedia" tra operatore edile e progettista forse può sembrare obsoleta. Ma questo non significa che si debba cancellare un patrimonio di conoscenze e di abilità essenziale ad una dinamica produttiva nel settore edile che deve potere contare su diverse figure. Se si va avanti, in tutti i settori, è essenziale sapere tenere il passo. Quindi anche la nostra professione ha bisogno di respirare aria nuova. Nuove strumentazioni, nuovi metodiche di lavoro, nuovi rapporti nel complicato labirinto istituzionale impongono che il Geometra oggi ridisegni, in parte, il suo destino professionale. Ciò non significa che abbia ragion d'essere la sterile e miope analisi di quanti credono che le "tecnomagie" dei nuovi strumenti consentiranno a tutti, dall'oggi al domani di improvvisarsi tecnici senza una formazione adeguata sulle materie fondamentali e, soprattutto,

senza un'adeguata esperienza sempre utile per evitare indecorose figuracce. E' essenziale quindi che i giovani "credano" ancora in questa professione, capace di avere anche oggi un suo peso rispetto al panorama approssimativo di una cultura da supermercato. Ma bisogna che i giovani accettino la sfida attrezzandosi sotto il profilo della formazione. Se dobbiamo essere competitivi in Europa è importante che si valuti anche il passo successivo al diploma: la laurea. Con le carte in regola, e con un'adguata dose di entusiasmo sempre indispensabile, si può ancora guardare con legittimo orgoglio alla nostra professione.

Geom. Renato Ferrari Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo


Il futuro delle professioni Tra le idee che continuamente mulinano nella mente di un giovane oggi, se si tratta di un ragazzo/a che abbia a cuore il suo inserimento nella società, la ricerca di un adeguato settore professionale a cui approdare è fondamentale. Tutti sono ansiosi di giocare bene le proprie carte per non trovarsi domani in condizioni difficili, e

mondo delle professioni vale comunque ancora il 10% del PIL. Oggi sembra che nessuno però se ne accorga, o voglia accorgersene. Sarebbe utile comprendere le esigenze del mercato anche sotto il profilo del sistema delle professioni: estendere anche alle professioni le modalità aggregative delle reti di imprese, dei finanzia-

gb

La nostra professione già da tempo si è aperta ad un contatto sempre più diretto con l'Europa e questa può sicuramente essere un'opportunità notevole. Ma non dimentichiamo che all'estero si respira un'altra aria. Per essere in grado di competere con il mercato e con le società organizzate dell'Europa dobbiamo a nostra volta organizzare le nostre strutture professionali.

soprattutto evitare di incappare in scelte da cui è poi difficile tornare indietro. Ma alcune osservazioni vanno fatte per definire concretamente il panorama del mondo del lavoro oggi. E' necessario credere che il mondo professionale possa dire ancora la "sua" nell'economia nazionale, anche se i bizantinismi dei vari governi mettono spesso a dura prova questa fiducia. I vari ordini professionali ( quello Nazionale dei Geometri in prima fila) lottano strenuamente per fare capire a chi di dovere che il

menti per le start-up e per la formazione. Ma tutto questo rimane un'utopia fino a che i professionisti continuano ad essere considerati una casta di intoccabili, e invece attualmente sono una categoria "oppressa" da un mare di leggi e sottoleggi che non permettono alcun libero movimento. La logica, ormai universalmente accettata e seguita, dovrebbe essere quella del mercato: una logica di autonomia nell'interesse del professionista e quindi, dello sviluppo della società. Il professionista è, fisiologicamente, pronto ad

accettare che il mondo del lavoro evolva e le regole del gioco sono, sempre e comunque, quelle del libero mercato. Quello che sarebbe necessario valutare e contenere, sono " le pseudo-liberalzzazioni che stanno progressivamente aprendo le cosiddette "aree riservate" ad operatori del mercato che possono scorrazzare senza regole mentre i professionisti rimangono vincolati ai Regi Decreti, alle norme deontologiche, ai Consigli di disciplina, alla formazione continua e quant'altro. Va assolutamente esorcizzato il rischio di una deregulation che porti progressivamente ad un "caporalato dei professionisti". E' un dato di fatto: la nostra professione già da tempo si è aperta ad un contatto sempre più diretto con l'Europa e questa può sicuramente essere un'opportunità notevole. Ma non dimentichiamo che all'estero si respira un'altra aria. Per essere in grado di competere con il mercato e con le società organizzate dell'Europa dobbiamo a nostra volta organizzare le nostre strutture professionali, per metterle in condizione di combattere ad armi pari. "E' fondamentale riuscire a realizzare un "Jobs Act" delle professioni per dare risposte ai tanti giovani che stanno faticosamente tentando di crearsi un'opportunità di lavoro alternativa alla sottooccupazione" ( F. Amadasi - Presidente Cassa Italiana di Previdenza e Assistenza Geometri Liberi Professionisti). Anche i giovani che si avventurano solo ora in queste acque tempestose hanno già un compito prefissato: sostenere gli Ordini professionali, articolati nei vari Collegi, per il futuro proprio e della professione in generale. E' una scommessa che non possiamo permetterci di perdere.


Geometra, domani. Tutte le professioni subiscono necessariamente un processo di adeguamento progressivo alle mutate condizioni del mercato e della tecnica di intervento. Sarebbe assurdo pensare che il ruolo del Geometra potesse rimanere inalterato, senza nessuna variazione. La questione è come si intende organizzare questa svolta, e quali situazioni possono e devono mutare e quali sono assolutamente irrinunciabili. Lo scorso 16 aprile 2015 l’Assemblea generale dei Presidenti dei diversi Collegi italiani ha portato all’ordine del giorno proprio questo argomento cruciale: il futuro della categoria. Sgombriamo preliminarmente il campo: non è assolutamente in dubbio che la professione possa avere un futuro, come alcuni uccelli del malaugurio troppo spesso vanno profetizzando. Si tratta di stabilire come i Geometri vogliono cambiare per riuscire a mantenere il loro importante ruolo nel settore edile. E bisogna essere convinti di questo. Viviamo in un mondo in cui tutto apparentemente è automatizzato e per ottenere risultati prima ardui, “basta un clic”. In questo settore non è così. Quando si “costruisce” qualcosa che è destinato a durare nel tempo come un edificio è necessaria molta, moltissima tecnica. Ma occorre anche lo sguardo attento, il controllo scrupoloso, la preparazione a monte, l’esperienza. Ecco tutti questi valori aggiunti sono quelli che fanno la professionalità del Geometra, al di là della tecnica pura e semplice. Strumentazione e apparecchiature cambiano. La capacità e la passione per il proprio lavoro rimangono elementi “tradizionali”, che cositituiscono il DNA del nostro ruolo. Fatte queste considerazioni, verso quali nuove prospettive si deve muovere la professione? Il Presidente del Consiglio Nazionale M.

Savoncelli, presentando il "Progetto Geometra Laureato", ha a più riprese sottolineato la consapevolezza nella categoria dell’opportunità di un cambiamento che, però, per essere efficace deve avvenire nel segno della continuità. “L’obiettivo di questa idea progettuale – ribadisce Savoncelli, Geocentro, giugno 2015 – non è

universitaria che caratterizzi una professione. Come è noto il Ministro dell’ Istruzione Giannini ha recepito questa esigenza dichiarando: “Voi sostanzialmente dite: vogliamo migliorare non per avere un titolo di studi diverso, ma per avere una formazione e un adeguamento professionale diverso”. Alla luce di queste osserva-

gb disegnare una nuova figura di Geometra, ma giocare d’anticipo per renderla coerente con le necessità di un contesto professionale che evolve rapidamente e che in breve tempo assumerà una fisionomia diversa da quella che oggi conosciamo. "Di fronte alle inevitabili sfide che questo passaggio comporta è importante rafforzare la figura del Geometra nel contesto della più ampia concorrenza europea. E questo è esattamente l’obiettivo: prevedere un percorso postsecondario triennale di valenza

zioni guardare al futuro non siGuardare al futuro non gnifica rinunciare alla tradizione, significa rinunciare alla ma coniugarla con l’innovazione, tradizione, ma coniugarla e questo rappresenterebbe il valocon l’innovazione, e questo re aggiunto della riforma. Tra i rappresenterebbe il valore caratteri di questo nuovo professionista si evidenzia anche, “la aggiunto della riforma. Tra i prestazione di un servizio imma- caratteri di questo nuovo proteriale di elevato valore e dal ca- fessionista si evidenzia anche, rattere spiccatamente intellettua“la prestazione di un servizio le sulla base di una formazione immateriale di elevato universitaria di alto livello” (cfr. valore e dal carattere spic“Ruolo e futuro delle libere procatamente intellettuale sulla fessioni nella società civile eurobase di una formazione pea del 2020” Comitato economico e sociale, G.U. 16.7.2014). universitaria di alto livello”


In volo con Pegaso Nella mitologia greca Pegaso è il cavallo alato, generato da Posidone e dalla Gorgone Medusa. Sembra sia balzato fuori dal collo della Gorgone quando Perseo le tagliò il capo. Fu cavalcato prima da Perseo, che grazie a Pegaso liberò Andromeda. Poi da Bellerofonte, che con esso poté vincere la Chimera e combattere con le Amazzoni. Pegaso risalì quindi al cielo a tirare per Zeus il carro del tuono. Pegaso è quindi un personaggio particolarmente vivace e attivo nell'antica mitologia. Bene si adatta a rappresentare la spirito da protagonista di chi vuole volare in alto.

La nostra Mission

Il Nostro Obiettivo

Il Nostro metodo

Intelligenza, Indipendenza, Integrazione. Questi i criteri formativi che caratterizzano l’Università Telematica Pegaso. La mission consiste nella completa interazione tra accademia e discente, per il costante perfezionamento delle qualifiche culturali e professionali. Tale ambizioso traguardo si realizza su due livelli: il modello pedagogico di formazione continua (Lifelong Learning) e il “Personal Learning Environment”, l’ambiente personalizzato di studio che pone l’apprendimento come obiettivo centrale. Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning.

Senza imporre alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi consentono, pur nella loro peculiarità, di seguire allo stesso tempo lo studente e di monitorarne il continuo livello di apprendimento, anche attraverso i frequenti momenti di valutazione ed autovalutazione.

La metodologia didattica dell'Università Telematica Pegaso prevede l'utilizzo di percorsi didattici costituiti da learning objects (unità di contenuto didattico), in cui convergono molteplici strumenti, materiali e servizi, che agiscono in modo sinergico sul percorso di formazione ed apprendimento dello studente. Lo studente, infatti, dispone: del testo scritto

I titoli accademici rilasciati al termine dei percorsi di studio hanno lo stesso valore legale dei titoli rilasciati dalle Università tradizionali. Pegaso risponde in maniera flessibile ed efficace alle esigenze degli studenti. Ne intercetta quindi le finalità educative e lavorative nei percorsi di studio scelti, e garantisce piena indipendenza e personalizzazione della didattica.

Gli specialisti del supporto didattico che affiancano i docenti (Tutor, Mentore e Coach) assistono lo studente durante l’intero corso di studi, al fine di raggiungere un perfetto equilibrio di apprendimento, basato sull’affermazione del proprio potenziale. Tools altamente tecnologici ed interattivi, TV Learning e Social LearningTV coinvolgono lo studente in una esperienza educativa efficace ed unica. Tutto questo, ovviamente, senza trascurare la grande attenzione alla Ricerca nazionale ed internazionale. In campo comunitario ed extra comunitario, in base ai principi generali previsti dal proprio Statuto, l'Università Telematica Pegaso promuove lo sviluppo internazionale della Didattica, della Ricerca, anche e soprattutto attraverso lo scambio culturale con i diversi Paesi e la collaborazione con gli atenei di maggiore prestigio dell'area comunitaria.

della lezione, con riferimenti bibliografici e note; delle diapositive (arricchite da testi, tabelle, immagini, grafici) commentate in audio dal docente; dei filmati delle lezioni, disponibili in modalità sincrona e/o asincrona; delle esercitazioni di autovalutazione per la verifica dello stato di apprendimento.

Ogni studente partecipa alle attività della propria classe virtuale, coordinata da tutor esperti nei contenuti e formati agli aspetti tecnico-comunicativi della didattica on-line. Egli si avvantaggia inoltre della supervisione del titolare della disciplina, che è responsabile della didattica. L'attività di guida/consulenza è svolta attraverso la creazione di spazi virtuali interattivi sincroni ed asincroni (forum, web conference, sessioni live, etc.) o, per richieste di chiarimenti personalizzati, via e-mail.


Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno II numero 5 - marzo 2016 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi.

Il Geometra

una garanzia Recenti fatti di cronaca sembrano accreditare un certo rimpianto per la nostra immagine professionale e per la capacità del Geometra di assistere il cliente nella definizione di difficili passaggi, burocratici e costruttivi. Al di là della crisi è facile nel nostro settore arrivare a crocifiggere quelli che si ritengono responsabili di scempi più o meno evidenti, soprattutto se questi misfatti riguardano la Capitale. Recentemente, tutti lo abbiamo sentito, in uno sabile d'epoca posto sul Lungotevere Flaminio si è verificato nel cuore della notte un crollo impressionante. Gli ultimi tre piani del complesso sono"collassati" riempiendo la via sottostante di macerie e sventrando di fatto l'edificio. Non ci sono state vittime solo per caso: un'inquilina, notati scricchiolii sospetti, ha allertato i vigili del fuoco e si è provveduto per tempo allo sgombero. L'incidente ha sollevato, come giusto, un mare di polemiche, che hanno impietosamente messo a nudo i misfatti della pubblica amministrazione, colpevole di una dissennata politica del terriorio che consente di piegare le condizioni strutturali di palazzi del '500 alla realizzazione di open space in stile Grande Mela. Qualcuno, in vena di futurismo, ha proposto ricognizioni aeree preventive per verificare la congruità dei vari interventi addirittura con i droni: un drone dotato di attrezzatura in grado di scansionare i muri, di fare una vera e propria ecografia con tanto di rilievo termo-

metrico permetterebbe di accorgersi subito di usi, abusi, speculazioni e anche semplici ma pericolosi guasti o dissesti. Altri si sono spinti anche oltre. I proprietari degli appartamenti incriminati sembra fossero tutti tecnici professionisti, non precisiamo se ingegneri o architetti, che hanno evidente mente autorizzato, forse in modo un po' troppo

disinvolto i lavori a rischio. E senza mezzi termini questi audaci censori hanno calato la loro sentenza accusatoria: non sarebbe meglio che si tornasse ad affidare al Geometra la verifica di fattibilità di certi lavori? La provocazione non ha suscitato levate di scudi particolari, ma ha comunque un suo valore simbolico soprattutto oggi che la nostra professione viene indicata come condannata all'esilio professionale. Parlando con cognizione di causa, la professionalità del Geometra può a questo livello essere garanzia di affidabilità? Naturalmente quando si affrontano questi discorsi ognuno tira acqua al suo mulino. Ma vorrei spendere due parole di nostalgica celebrazione per quei tempi in cui nei cantieri d'Italia la competenza e l'impegno infaticabile dei professionisti della nostra Bergamasca era automaticamente un valore aggiunto. La vocazione della nostra terra, dai muratori ai progettisti, ha sempre visto unanimi riconoscimenti. E questa grande, gloriosa tradizione non si elimina annullando per decreto la parola "Geometra" dai percorsi scolastici. Geom. Renato Ferrari Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo


Il coraggio di sentirsi L'Italia è un paese straordinario. Chi ha avuto la ventura di non essere esattamente di primo pelo, ricorderà quali atroci e virulente battaglie a livello politico si sono combattute, dalla fine della seconda guerra in avanti, tra i bianchi e i rossi, democristiani e comunisti. Battaglie vigorose, fatte di fede e ideologia che hanno appena ieri

tecnico superiore "dedicato" alla professione da quando l'oculata riforma Gelmini ha ridisegnato questo percorso con un acronimo vagamente felino: CAT, Costruzioni Ambiente Territorio. Eppure secondo chi se ne intende, cioè i professionisti "di antico pelo", le cose non sono come appaiono, o come le vogliono fare apparire.

Vorreste parlare di un ruolo sociale della professione? Certamente. E' proprio la complicata struttura della Pubblica Amministrazione a rendere indispensabile questo nostro ruolo intermedio, coperto da "chi se ne intende". Una volta il Geometra, nelle piccole comunità di paese, aveva lo stesso status del sindaco, del parroco, del dottore. E oggi? Oggi sembra che non sia cambiato molto, fatte le debite riserve. Il volume di affari nelle pratiche di edificazione oggi è fatalmente precipitato. Ma per le piccole pratiche la professione tiene. E non sono parole al vento. Non sarà solo giustificabile orgoglio professionale? Lo dicono i numeri. I Geometri liberi professionisti oggi in Italia sono 108 mila; nel 2000 erano 90 mila. Minoritaria, la rappresentanza femminile, che si attesta intorno al 10%; il gruppo più numeroso quello tra 40 e 49 anni; oltre 10 mila i rampolli sotto i trent'anni. Ad essere incoraggiante in queste valutazioni la considerazione che i Geometri hanno mantenuto un ritmo proporzionato di crescita, senza boom e senza flop.

Qualcuno dice che anche i Geometri sono una razza estinta, ormai. Perchè i tempi sono cambiati; perchè la società marcia a ritmi diversi; perchè la crisi non perdona. E poi non c'è nemmeno più un curriculum tecnico superiore "dedicato" alla professione. Eppure secondo chi se ne intende, cioè i professionisti "di antico pelo", le cose non sono come appaiono, o come le vogliono fare apparire.

acceso gli animi e plasmato le coscienze di intere generazioni. Ieri, appunto. Perchè oggi nessuno è più sicuro che quelle bandiere politiche siano davvero esistite. Comunisti e democristiani sono una razza estinta, sostituita da sottospecie di formazioni sempre più sfumate e politically correct. Qualcuno dice che anche i Geometri sono una razza estinta, ormai. Perchè i tempi sono cambiati; perchè la società marcia a ritmi diversi; perchè la crisi non perdona. E poi, diciamolo chiaramente, non c'è nemmeno più un istituto

Ha ancora una funzione oggi la figura del Geometra nella nostra realtà? La figura del Geometra, prima gloriosa protagonista nell'epoca del boom edile, oltre che generalmente economico, oggi mantiene nell'Italia della modernizzazione incompiuta un ruolo fondamentale: è elemento di collegamento tra le lungaggini e le complicazioni di una burocrazia bizantina e le esigenze, semplici ma inesorabili, delle famiglie che devono operare sulle loro proprietà, piccole o grandi che siano.

Quindi il futuro non è così nero? Il Geometra, e sarebbe bene che molta gente anche tra gli addetti ai lavori lo considerasse, non è una professione che si alimenta delle ultime improvvisate tendenze. Lo ha sottolineato recentemente anche il Presidente del nostro Consiglio Nazionale Geometri, Maurizio Savoncelli. Non siamo una professione alla moda, come recentemente è diventata quella di chef. Ma siamo in grado di farci trovare sempre pronti. Esce una nuova norma e il Geometra è pronto, con le sue competenze e la sua esperienza ad interpretarla adeguatamente.


importanti. Anche oggi. Quindi una professione "evergreen"? Quale sarebbe il segreto? Questa specifica capacità di muoversi nei meandri della Pubblica Amministrazione fa di noi una specie rara, e ambita. Sono circa 1500 i Geometri direttamente impegnati come assessori o amministratori comunali. E ci sono altri settori altrettanto significativi in cui la collaborazione del Geometra è assolutamente fondamentale: catasto, monitoraggio dell'ambiente, piccole infrastrutture, consulenze per i tribunali. Non si può negare però che la crisi pesa. Si può comunque vedere qualche aspetto positivo oggi rispetto a ieri? E' vero, la crisi ha impietosamente falcidiato le occasioni di lavoro. Ma è altrettanto utile sottolineare che oggi la strumentazione necessaria per "partire" ha costi decisamente inferiori rispetto ad alcuni decenni fa. Il progresso ha determinato un abbattimento dei costi e questo a tutto vantaggio di chi abbia il coraggio di credere nella professione. Inoltre la carta vincente del Geometra è sempre stata la polivalenza, la capacità notevole di riciclarsi in funzioni spesso non strettamente attinenti alla fisionomia professionale canonica di progettista. Oggi questa capacità di compromesso si è ulteriormente dilatata: stime per le banche, dichiarazioni di successione, gestione dei rapporti con la burocrazia, che ormai rappresentano l'80% del lavoro. Forse però questa logica di sopravvivenza non stimola i giovani? Effettivamente questa tecnica di galleggiamento non può essere risolutiva per i giovani. L'alternativa seria però esiste. E' la creazione di studi associati che potendo coprire un'offerta "specialistica" a

vari livelli risultano sicuramente più appetibili, al di là della dimensione locale. Non dimentichiamo poi che la recente riforma del 2014 sottolinea in modo deciso il ruolo dell'Amministratore di Condominio, caricandolo di competenze fiscali che richiedono adeguata formazione. I dati dicono che ad oggi più della metà dei 40 mila ammini-

tire proposte più allettanti anche sui mercati esteri. La "bonaccia" sembra stia per finire e quando il vento riprende sarà necessario avere le vele pronte e tese." Le considerazioni fatte dovrebbero essere sufficienti a convincere, chi ancora naviga in depressione professionale, che le possibilità ci sono per assicurarsi una posizione

stratori di condominio in Italia ha di lavoro soddisfacente. Gli ultiun diploma di Geometra. mi orientamenti ministeriali sembrano poi abbracciare la direzione Ma si tratta di una reale che il Collegio Nazionale ha imopportunità? boccato: il Geometra Laureato. I bene informati vedono già in Il Ministro Giannini si è dichiaprospettiva che questa strada po- rata disponibile a considerare, trà essere nei prossimi anni uno seriamente, una laurea triennale sbocco vincente per circa 10 mila specialistica per chi dispone del giovani professionisti. Se voglia- Diploma di Geometra:"La laurea mo poi ragionare a dimensione breve è in linea con gli orientaeuropea, gli appalti da molte mi- menti europei e un giorno garangliaia di euro non consentono di tirà ai giovani di potersi spostare." lasciare spazio all'improvvisazio- I giovani, in genere, accettano ne. Un team efficiente è in grado poco volentieri di essere consideanche di contenere i costi e garan- rati specie in estinzione.

I Geometri liberi professionisti oggi in Italia sono 108 mila; nel 2000 erano 90 mila. Minoritaria, la rappresentanza femminile, che si attesta intorno al 10%; il gruppo più numeroso quello tra 40 e 49 anni; oltre 10 mila i rampolli sotto i trent'anni. Ad essere incoraggiante la considerazione che i Geometri hanno mantenuto un ritmo proporzionato di crescita, senza boom e senza flop.


In volo con Pegaso Nella mitologia greca Pegaso è il cavallo alato, generato da Posidone e dalla Gorgone Medusa. Sembra sia balzato fuori dal collo della Gorgone quando Perseo le tagliò il capo. Fu cavalcato prima da Perseo, che grazie a Pegaso liberò Andromeda. Poi da Bellerofonte, che con esso poté vincere la Chimera e combattere con le Amazzoni. Pegaso risalì quindi al cielo a tirare per Zeus il carro del tuono. Pegaso è quindi un personaggio particolarmente vivace e attivo nell'antica mitologia. Bene si adatta a rappresentare la spirito da protagonista di chi vuole volare in alto.

La nostra Mission

Il Nostro Obiettivo

Il Nostro metodo

Intelligenza, Indipendenza, Integrazione. Questi i criteri formativi che caratterizzano l’Università Telematica Pegaso. La mission consiste nella completa interazione tra accademia e discente, per il costante perfezionamento delle qualifiche culturali e professionali. Tale ambizioso traguardo si realizza su due livelli: il modello pedagogico di formazione continua (Lifelong Learning) e il “Personal Learning Environment”, l’ambiente personalizzato di studio che pone l’apprendimento come obiettivo centrale. Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning.

Senza imporre alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi consentono, pur nella loro peculiarità, di seguire allo stesso tempo lo studente e di monitorarne il continuo livello di apprendimento, anche attraverso i frequenti momenti di valutazione ed autovalutazione.

La metodologia didattica dell'Università Telematica Pegaso prevede l'utilizzo di percorsi didattici costituiti da learning objects (unità di contenuto didattico), in cui convergono molteplici strumenti, materiali e servizi, che agiscono in modo sinergico sul percorso di formazione ed apprendimento dello studente. Lo studente, infatti, dispone: del testo scritto

I titoli accademici rilasciati al termine dei percorsi di studio hanno lo stesso valore legale dei titoli rilasciati dalle Università tradizionali. Pegaso risponde in maniera flessibile ed efficace alle esigenze degli studenti. Ne intercetta quindi le finalità educative e lavorative nei percorsi di studio scelti, e garantisce piena indipendenza e personalizzazione della didattica.

Gli specialisti del supporto didattico che affiancano i docenti (Tutor, Mentore e Coach) assistono lo studente durante l’intero corso di studi, al fine di raggiungere un perfetto equilibrio di apprendimento, basato sull’affermazione del proprio potenziale. Tools altamente tecnologici ed interattivi, TV Learning e Social LearningTV coinvolgono lo studente in una esperienza educativa efficace ed unica. Tutto questo, ovviamente, senza trascurare la grande attenzione alla Ricerca nazionale ed internazionale. In campo comunitario ed extra comunitario, in base ai principi generali previsti dal proprio Statuto, l'Università Telematica Pegaso promuove lo sviluppo internazionale della Didattica, della Ricerca, anche e soprattutto attraverso lo scambio culturale con i diversi Paesi e la collaborazione con gli atenei di maggiore prestigio dell'area comunitaria.

Informazioni presso Ing. Tufano ......................................

della lezione, con riferimenti bibliografici e note; delle diapositive (arricchite da testi, tabelle, immagini, grafici) commentate in audio dal docente; dei filmati delle lezioni, disponibili in modalità sincrona e/o asincrona; delle esercitazioni di autovalutazione per la verifica dello stato di apprendimento.

Ogni studente partecipa alle attività della propria classe virtuale, coordinata da tutor esperti nei contenuti e formati agli aspetti tecnico-comunicativi della didattica on-line. Egli si avvantaggia inoltre della supervisione del titolare della disciplina, che è responsabile della didattica. L'attività di guida/consulenza è svolta attraverso la creazione di spazi virtuali interattivi sincroni ed asincroni (forum, web conference, sessioni live, etc.) o, per richieste di chiarimenti personalizzati, via e-mail.


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Foglio informativo del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo - Via Bonomelli 13 - 24122 Bergamo - Tel. 035320266 - sede@collegio.geometri.bg.it Anno II numero 6 - giugno 2016 - Coordinatore Editoriale: Eugenio Baldi.

Maturità ..... e poi

Dopo la meritata soddisfazione per il traguardo raggiunto famiglie, e diretti interessati, si interrogano sul futuro. Me lo ricordo ancora, con un misto di nostalgia e di angoscia, il giorno del mio esame di Maturità. Anche se non ho esattamente un’età giurassica, quelli erano altri tempi. Noi, come allievi non ci facevamo mancare nulla, quanto ad esuberanza e cialtroneria. Ma i professori, "quei" professori erano davvero diversi. Altro che programmate e corsi di recupero: se ce la facevi bene. Altrimenti ti aspettavano le micidiali “vendemmie” di settembre. Altri tempi, altre persone, altre situazioni di lavoro. Ti diplomavi, cercavi uno studio presso cui inziare il “praticantato”. Dopo due anni, se tutto andava bene, arrivavi alla sospirata “firma”. E cominciavi davvero ad essere Geometra. Avevi la possibilità davvero, anche se a fatica, di seguire la tua vocazione professionale. Oggi non è più così. Diplomarsi non è un punto di arrivo, ma una tappa intermedia. Con il solo diploma è duro riuscire ad inserirsi. E allora ci sono solo due “obbligate” possibilità. O prosegui gli studi all’università; o ti accontenti di quello che passa il convento e ti adegui ad accettare un mestiere, qualunque esso sia, per diventare adulto, e renderti indipendente. La seconda prospettiva ti condanna alla condizione dell'eterno

precario, questuante per un’occupazione di qualsiasi tipo. E rimani tutta la vita frustrato, maledicendo quei cinque anni persi sui libri senza ottenere nulla di ciò che ti sarebbe piaciuto fare. La prima prospettiva, quella dell’università, ti potrebbe apparire eccessivamente impegnativa, presuntuosa, addirittura utopistica. Oggi i tempi sono cambiati. Ma se Dio vuole in alcuni casi anche in meglio.

Puoi cominciare a lavorare ma non perdere di vista la “tua professione”. La soluzione è l’università on-line. Qualcuno storce subito il naso, pensando che si tratti di una scelta non qualificante, magari dispendiosa, forse anche poco seria. Come in tutti i settori non si può negare che esistono anche offerte in questo senso poco raccomandabili. Ma se la struttura da cui partire è valida, il risultato è assicurato. Certo, mi risulta che dopo Gesù nessuno sia più riuscito a fare miracoli. E’ necessario impegno, costanza, in una parola, responsabilità. Ma bisogna anche considerare che qui si decide il futuro di coloro che ormai non possono più dirsi studenti, nel senso ufficiale del termine. Bisogna cominciare a chiamarli cittadini a pieno titolo, che cercano un ruolo negli ingranaggi del sistema economico. E’ prioritario non spaventarsi. Andare avanti. Capire che per riuscire sono indispensabili obiettivi chiari. Solo chi ha coraggio può vincere.

Geom. Renato Ferrari Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Bergamo


"Non vi è più bellezza Il Collegio dei Geometri di Bergamo ha messo in campo per i futuri professionisti del settore un'opportunità particolare. La possibilità di acquisire il riconoscimento del Praticantato con un corso di sei mesi in collaborazione con l'università online PEGASO. L'aspetto importante è che questa scelta assicura automaticamente l'iscrizione al primo anno di Università, con riconoscimento dei crediti acquisiti durante il corso.

Non v’è più bellezza se non nella lotta. Belle parole. Anzi arroganti, supponenti, addirittura esaltate. Così gli erano apparse quelle affermazioni tratte dal “Manifesto del Futurismo” di Filippo Tommaso Marinetti. Il prof. le aveva cucinate a dovere, come sempre con una serie di collegamenti, di approfondimenti, di riflessioni. Ma allora si era all’inizio del '900. Oggi che senso potevano avere quelle note insensate? Cosi pensava F.T. studente, non esattamente modello, della 5B del glorioso Istituto Tecnico per Geometri della sua città. Quel richiamo alla mobilitazione, vagamente

nostalgico, era stato per lui irritante fino a che non aveva finito il suo cimento più affannoso: l’Esame di Maturità. Nonostante le esuberanti smargiassate dei compagni pronti a minimizzare tutto a cose finite, lui aveva fatto fatica. La “secchiata” finale gli era costata molto e forse non tutto era filato come si sarebbe aspettato. Di una cosa però si stava stupendo, ora che poteva finalmente guardare davanti a sé con libertà, e senza assillo: effettivamente adesso era diventato adulto. Ora avere diciannove anni non significava solo avere la patente e gasare con la macchina del genitore, quando andava bene. Ora era solo davanti alla “sua”vita. E lui, passerotto caduto dal nido, doveva adesso progettare, non solo quelle quattro mura del “complesso residenziale” per fare contento quello di Costruzioni. Ora doveva progettare il suo futuro. In parole semplici “arrangiarsi”. Proprio così. I genitori, fino a quel momento amabili custodi della salute del bamboccio, si erano improvvisamente trasformati in censori senza pietà, che celebravano quasi con crudele compiacimento un pesante rito inquisitorio, in un agghiacciante, quotidiano crescendo. “Hai deciso? Cosa vuoi fare? E’ meglio che ti sbrighi? Datti delle priorità. Non puoi continuare a tirare a campare. Ormai è ora che ti svegli. Ti abbiamo sopportato fino ad oggi, ma adesso basta. Cercati e trovati la tua strada”. Avevano ragione. Lui F.T., brillante slalomista nelle interrogazioni quadrimestrali, acuto osservatore di appunti clandestini, abile negoziatore con i compagni più bravi aveva passato allegramente gli anni delle superiori. Qualche piccolo peccato a settembre era presto rimediato da provvidenziali lezioni private. La paghetta settimanale offriva un inebriante sa-

pore di indipendenza. Le uniche preoccupazioni vere erano quelle sentimentali: ma a quell’età tutto passa senza grossi impicci. Ma ora, ora no. Ora era davvero finita quella che era sembrata un’impresa più grande della Grande Guerra. Ora era arrivata la pace. Una terribile pace carica di decisioni, responsabilità, impegni. E davanti a lui si apriva, incombente, la battaglia della vita, quella vera. I compagnoni di una volta, quelli con cui si faceva a gara a sfottere, nei limiti del lecito, i prof. più sprovveduti, si erano eclissati: tutti ritornati a Canossa, tutti redenti e pronti al futuro. Uno aveva scelto ingegneria, anche se non capiva nulla di matematica. L’altro voleva seguire la strada dell’augusto genitore e aveva deciso per Economia e Commercio. Anche il più spassoso e demenziale aveva trovato il coraggio di iscriversi a Legge: lui che era nato e cresciuto anarchico. In questa sconvolgente situazione esistenziale gli capitò un giorno di incontrare il Marchetti, quello bravo, con la B maiuscola. Quello che davvero studiava sempre e che rappresentava quasi un insulto per la plebe degli accattoni scolastici, sempre in cerca di qualche elemosina da copiare. Il Marchetti aveva una faccia più smunta del solito. Prima era così perché rimanere attaccati ai libri è una brutta malattia (almeno così pensavano le “menti” della classe). Ora la sua desolazione spirituale nascondeva qualcosa di diverso. Lo si capiva al volo. “Allora, quale facoltà hai scelto. Hai deciso finalmente? Beato te che hai potuto scegliere: certo potevi fare tutto”. La risposta fu di quelle che lasciano di stucco. “Non vado all’università. Devo trovarmi qualcosa da fare. E anche presto. La ditta dove mio pa-


se non nella lotta" dre ha lavorato una vita ha chiuso improvvisamente. E io non voglio essere un peso in più andando avanti a studiare”. Una di quelle cose che non ti aspetti, che ti fulminano, e ti fanno pensare. Era anche un po’ antipatico il Marchetti quando era ancora in servizio: troppo preciso, troppo scrupoloso, troppo … troppo bravo. E quelli bravi davvero non sono mai simpatici: sono la personificazione di come la “Fortuna” sappia essere ingiusta. Questa era ovviamente la linea di difesa adottata, in genere con successo, dai cialtroni dell’ultimo banco. Ma ora vedendolo così abbacchiato e così serio nella sua adolescente voglia di diventare uomo, davvero, faceva quasi tenerezza. No, molto di più: incuteva rispetto, ti faceva capire che l’età dei giochi era finita. Ed era ora di rimboccarsi le maniche. Certo pensare il Marchetti dietro il bancone di un negozio era sconvolgente, come pensare a Napoleone con in testa un berrettino della Nike: una vita destinata ai più alti traguardi miseramente crollata. Ma il vigliacco compiacimento per questa perfida legge del contrappasso, era finito subito. Prevalse la comprensione, una certa umana solidarietà. “E adesso cosa intendi fare? Hai già delle idee? Vuoi davvero rinunciare a tutto?”. Quasi confortato da questa timida profferta di autentica amicizia, il Marchetti trovò modo di aprirsi: “ Ho fatto le mie considerazioni. Lavorare, devo lavorare. Ma non voglio mollare. Credo che farei un grosso sbaglio. Credo che lo sentirei poi come un tradimento di me stesso. Fino ad oggi ce l’ho messa tutta. Continuerò a farlo. Ho saputo che è possibile iscriversi anche a corsi universitari on-line. All’inizio ho avuto grosse perplessità. Volevo vederci chiaro: si sentono tante fregature. Poi mi sono informa-

to meglio e penso di avere avuto sufficienti garanzie. Non ho ancora abbandonato la mia voglia di essere domani un professionista nel nostro settore. Mi sono ricordato che il Collegio dei Geometri ci aveva da tempo prospettato una via alternativa ai canali soliti per accedere alla "firma". Secondo una legge recente c’è la possibilità di acquisire il Praticantato non solo attraverso la trafila presso uno studio. Grazie a questa università on-line che mi hanno consigliato posso iscrivermi ad un corso della durata di sei mesi, sostenere un esame che mi permette poi di accedere all’esame di abilitazione. Ma non è finita. La quota che devo versare per questo corso semestrale mi vale anche come iscrizione al primo anno di università on-line. Potrò lavorare e studiare a casa e percorrere tutto il curriculum senza dovere mettere in conto spostamenti e costi che ora non mi potrei più permettere. Addirittura mi hanno detto che da parte del Collegio ci sarà anche una borsa di studio, che varrà come ulteriore copertura delle spese di iscrizione. Certo non sarà facile. Ma la buona volontà non mi è mai mancata. Ora, con questa “disgrazia”, è cresciuta a mille anche la mia motivazione. E sono sicuro che riuscirò.” Mentre il Marchetti, dopo i saluti di rito, si allontanava per la sua strada, F.T. rimase per qualche momento a pensare. Forse anche per lui non era ancora troppo tardi per mettere la testa a posto. A casa avrebbe raccontato tutto ai genitori allibiti di fronte all’improvvisa, inaspettata “conversione”. Non vi è più bellezza se non nella lotta. In quel momento quelle parole del Manifesto, che gli erano apparse esaltate, gli sembravano esaltanti. Vale sempre la pena lottare per un ideale sacrosanto come il proprio futuro.

Filippo Tommaso Marinetti " Manifesto del Futurismo "

L'offerta è sicuramente vantaggiosa anche sotto il profilo economico, se si considera il costo che può avere l'iscrizione al primo anno di qualsiasi facoltà, diciamo tradizionale. Con una spesa inferiore non solo ci si assicura il Praticantato, ma ci si incammina verso un percorso universitario a tutti gli effetti assolutamente serio e professionalizzante. Rimanere prigionieri del dubbio significa mettere in pericolo le proprie possibilità in un mondo sempre più competitivo. Avere il coraggio di mettersi in gioco può davvero essere risolutivo. La lotta più decisiva e più gratificante è sempre quella che dobbiamo ingaggiare con noi stessi, con le nostre paure. Vincere questa battaglia aiuta a diventare grandi e ad essere migliori.


Progetta il tuo futuro !

La proposta

La Mission Pegaso

Intelligenza, Indipendenza, Integrazione. Questi i criteri formativi dell’Università Telematica Pegaso. La mission consiste nella interazione tra Accademia e Discente, per il costante perfezionamento culturale e professionale. Tale traguardo si realizza su due livelli: il modello pedagogico di formazione continua (Lifelong Learning) e il “Personal Learning Environment”, l’ambiente personalizzato di studio che pone l’apprendimento come obiettivo centrale. Istituita con Decreto Ministeriale del 20 aprile 2006 (GU n. 118 del 23-5-2006- Suppl. Ordinario n. 125), l’Università Telematica Pegaso è un Ateneo costruito sui più moderni ed efficaci standard tecnologici in ambito e-learning.

Iscrizione al corso semestrale per Praticanti della durata di 308 ore idoneo al riconoscimento dell’attività di Praticantato come previsto dall’Art. 6 - D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012. Iscrizione all'Università PEGASO Università Telematica. Costo iscrizione Corso Semestrale ed Università Pegaso € 1.000.

Vantaggi professionali 1) Riconoscimento del Praticantato che consente l'accesso all’Esame di Abilitazione alla Libera Professione di Geometra e Geometra laureato. 2) Riconoscimento dei crediti formativi universitari del 1° anno di Ingegneria Civile Ambientale.

I titoli accademici rilasciati al termine dei percorsi di studio hanno lo stesso valore legale dei titoli rilasciati dalle Università tradizionali.

Vantaggi economici

L'Obiettivo Pegaso

L'iscrizione all’Albo dei Geometri e Geometri Laureati garantisce questi benefici: 1) Borsa di studio di € 300,00 erogata dal Collegio Geometri. 2) Primo anno di iscrizione all’Albo gratuito (quota ordinaria € 280,00). 3) Secondo anno di iscrizione Albo € 140,00 (50% della quota ordinaria).

Senza alcun vincolo di presenza fisica ma costantemente tracciati, i corsi consentono, pur nella loro peculiarità, di seguire lo studente e di monitorarne il continuo livello di apprendimento, anche attraverso i frequenti momenti di valutazione ed autovalutazione. Gli specialisti del supporto didattico che affiancano i docenti (Tutor, Mentore e Coach) assistono lo studente durante l’intero corso di studi, al fine di raggiungere un perfetto equilibrio di apprendimento. Tools altamente tecnologici ed interattivi, TV Learning e e Social LearningTV coinvolgono lo studente in una esperienza educativa efficace ed unica.

Riepilogo economico: somma impegnata € 1.000 Borsa di studio € 300,00 1° anno iscrizione € 280,00 2° anno iscrizione € 140,00 Risparmio Totale € 720 Somma complessiva impegnata € 1.000,00 - € 720,00 = € 280,00 • Con € 280,00 si ottiene il riconoscimento dei crediti UNIVERSITARI del 1° Anno Accademico per la Laurea in INGEGNERIA CIVILE AMBIENTALE • Iscrizione all’Albo professionale per Geometri e Geometri laureati.

Informazioni - Segreteria Collegio Geometri di Bergamo tel. 035320266 Email sede@collegio.geometri.bg.it

Il metodo Pegaso La metodologia didattica dell'Università Telematica Pegaso prevede l'utilizzo di percorsi didattici costituiti da learning objects (unità di contenuto didattico), in cui convergono molteplici strumenti, materiali e servizi, che agiscono in modo sinergico sul percorso di formazione ed apprendimento. Lo studente, infatti, dispone: del testo scritto della lezione, con riferimenti bibliografici e note; delle diapositive (arricchite da testi, tabelle, immagini, grafici) commentate in audio dal docente; dei filmati delle lezioni, disponibili in modalità sincrona e/o asincrona; delle esercitazioni di autovalutazione per la verifica dello stato di apprendimento.

Informazioni: Ing. Antonio Tufano - antonio.tufano@unipegaso.it


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