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OTTOBRE ALLA CAMERA e non solo… di ETTORE ROSATO Iniziamo con ottobre, questo appuntamento mensile, dove raccogliere le principali novità, nello spirito della newsletter giornaliera che già faccio. In questa edizione potrete trovare, oltre che un breve riassunto dei provvedimenti approvati alla Camera o assunti al Governo, anche link utili e il testo di alcune delle interrogazioni presentate, delle risposte ricevute, nonché delle proposte di legge che ho presentato, delle interpellanze, degli emendamenti principali (con il relativo esito) e delle mozioni. Troverete anche tante altre informazioni che spero utili, così da poter seguire, nella maniera più trasparente possibile, quello che faccio a Roma. In questa legislatura ho la responsabilità per il gruppo del Partito Democratico di organizzare i lavori d’aula. Un incarico che mi impegna più di quanto possa sembrare e che si traduce in una minor disponibilità per le cose che vorrei poter fare nella mia città… Anche per questo, spero troviate questa nuova iniziativa interessante e utile. Sono a vostra disposizione per suggerimenti, commenti o critiche. Ettore Rosato In qualsiasi momento, puoi consultare sul sito ufficiale della Camera dei Deputati, il mio profilo, dove sono pubblicati tutti gli atti di sindacato ispettivo e le proposte di legge che ho presentato come primo firmatario o di cui sono co-firmatario. Puoi seguire il loro iter e vedere come procede…

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RICORDIAMOCI CHE… 3 ottobre il DECRETO CULTURA è legge 9 ottobre il DECRETO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE è approvato alla Camera 11 ottobre il DECRETO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE è legge 17 ottobre approvato alla Camera il DISEGNO DI LEGGE DI ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AI PARTITI 23 ottobre seconda approvazione al Senato del DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA COSTITUZIONALE 24 ottobre il DECRETO IMU è legge 29 ottobre il DECRETO SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE è legge ALCUNI NUMERI …dall’inizio della XVII legislatura ad oggi:

99,31%

8

di presenze in Parlamento

proposte di legge come primo firmatario

42

21

Interrogazioni come primo firmatario

Emendamenti come primo firmatario

I PRIMI 100 GIORNI DI LETTA Ottobre è stato il mese della seconda fiducia al Governo Letta. Un Esecutivo che sta lavorando bene nonostante tante difficoltà: un alleato di Governo non sempre affidabile, e una situazione economica complessa. Ancora molto c’è da fare e le emergenze del Paese ci sono chiare, ma scopri qui cos’ha fatto il Governo Letta nei suoi primi 100 giorni di lavoro.


TORNATI AD INVESTIRE IN CULTURA Dopo anni di disimpegno,soprattutto sotto il profilo delle risorse, il Governo Letta cambia rotta Si avvia un Programma straordinario di inventariazione e digitalizzazione e per fare questo saranno avviati 500 giovani laureati ad un tirocinio di 12 mesi. Il bando partirà con i primi 100 giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

MUSEI e TEATRI Gli introiti della vendita di biglietti e prodotti di merchandising saranno incassati interamente del Ministero dei beni e delle attività culturali (oggi incassa solo il 10-15%). Saranno stanziati 8 milioni di euro per il completamento del progetto dei Nuovi Uffizi e per il sito archeologico di Pompei sarà individuata la figura di un Direttore generale. Gli enti culturali vigilati dal Ministero e i teatri stabili pubblici non saranno più soggetti ai tagli orizzontali imposti dalla spending review. Le fondazioni liriche che si trovano in una condizione debitoria potranno accedere ad un fondo di 75 milioni di euro,presentando un piano industriale di risanamento. GIOVANI Alcuni spazi statali saranno riservati ad attività culturali di ragazzi “under 35”, sulla base di bandi pubblici, per garantire l'espressione di nuove forme d'arte.

SPETTACOLO Si rifinanzierà il Tax credit per il cinema con uno stanziamento di 90 milioni di euro e altri 5 milioni saranno destinati a finanziare il Tax credit per la musica che servirà anche a promuovere giovani artisti e compositori emergenti. ACCESSIBILITA'e TRASPARENZA Le pubblicazioni che documentano ricerche finanziate almeno per la metà con risorse pubbliche, dovranno essere accessibili da chiunque gratuitamente e telematicamente. I fondi dello spettacolo non saranno più distribuito con interventi a pioggia, ma verranno assegnati in base alle attività svolte. Si istituirà un'anagrafe degli incarichi amministrativi e artistici degli enti dello spettacolo. I contributi privati (fino a 5 mila euro) in favore della cultura saranno effettuati senza oneri amministrativi a carico del privato e tutte le donazioni saranno rese pubbliche.

ANCHE GLI SCAMBI INTERNAZIONALI PROMUOVONO LA CULTURA L’ordine del giorno accolto dal Governo sul Collegio del Mondo Unito, eccellenza del nostro territorio che ha formato migliaia di giovani in tutto il Mondo, molti dei quali sono diventati classe dirigente nei loro Paesi.

Ne faccio seguire il testo anche per chi conosce poco questa nostra realtà. (con Tamara Blažina, Giorgio Brandolin, Gian Luigi Gigli e Giorgio Zanin)

La Camera, premesso che: il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con sede a Duino (Trieste), è un’istituzione culturale di carattere


privato dotata di personalità giuridica (Decreto Pres. Giunta Regionale FVG 6 agosto 1982, n. 0368/Pres.) che fa parte di un'organizzazione internazionale, fondata nel 1962, in piena guerra fredda, che mira a promuovere il dialogo tra culture diverse per il tramite dell'educazione e dell'interazione tra giovani di diverse culture, che vivono e studiano insieme; con decreto 19 ottobre 1998 n. 0368/Pres. del Presidente della Giunta Regionale del Friuli Venezia Giulia sono state approvate le modifiche statutarie con cui il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ha adeguato il proprio Statuto alle disposizioni di cui al D. LGS. 460/1997. Esso è così diventato una ONLUS; il Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico è un'istituzione autenticamente internazionale che ha scopi di particolare rilievo. I Collegi del Mondo Unito si prefiggono di fornire ai giovani, prima dell'accesso all'università, attraverso la preparazione per il baccellierato internazionale, un'educazione complessiva, in un ambiente appositamente predisposto per promuovere la pace e la comprensione internazionali. Questi Collegi sono frequentati da giovani tra i 16 e i 19 anni, provenienti da ogni parte del mondo, selezionati esclusivamente in base al merito. La borsa di studio garantisce loro vitto, alloggio e istruzione gratuiti per il biennio di frequenza. Il compito di selezionare gli studenti e reperire le borse di studio, qualora lo consentano le condizioni economiche locali, è affidato a 130 Commissioni nazionali per i Collegi del Mondo Unito operanti in altrettanti paesi. La Commissione nazionale italiana è posta sin dalla sua creazione sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. I Collegi del Mondo Unito sono 12 e diverranno 14 con l’apertura di un collegio in Germania e uno in Armenia. Il movimento dei Collegi del Mondo Unito è presieduto dalla regina Noor di Giordania e da Nelson Mandela; il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ospita circa 200 studenti provenienti quest’anno da circa 92 paesi diversi. Si tratta di giovani che, in gran parte, faranno parte della dirigenza futura del paese di provenienza. Il Collegio del

Mondo Unito dell’Adriatico di Duino, di conseguenza, è per il nostro Paese uno strumento di grande importanza e prestigio per il rafforzamento dei legami con i paesi da cui provengono gli studenti, nonché uno strumento importante di promozione, di conoscenza della lingua e della cultura italiana nel mondo; con Legge 21 luglio 2005, n. 146 “Concessione di un contributo al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, con sede in Duino” è stato istituito un contributo annuale a favore del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico; con tale provvedimento si è voluto assicurare la continuità di un contributo pubblico ad un'istituzione di particolare rilievo internazionale che ne fa una realtà ben distinta rispetto agli enti, centri studi ed associazioni finanziabili attraverso il sistema previsto dalla legge finanziaria 2002 in via amministrativa; i tagli lineari degli ultimi anni al bilancio dello Stato hanno drasticamente ridotto l’importo di tale contributo mettendo a rischio il proseguo dell’attività del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; impegna il Governo a garantire, mediante l’adozione di provvedimenti di carattere finanziario e normativo, la prosecuzione della attività dell’istituzione culturale Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, avente sede a Duino, volta a promuovere la comprensione internazionale, la giustizia e la pace mediante l’attività di cooperazione internazionale nel campo dell'istruzione secondaria superiore finalizzata alla conoscenza e alla comprensione delle diverse culture.

CASTELLO DI MIRAMARE, IL GOVERNO IN CAMPO L’ordine del giorno di Fedriga (Lega Nord), che ho sottoscritto a tutela e difesa di un nostro grande patrimonio Il Castello di Miramare passerà entro il 1° gennaio 2014 alla Regione Friuli Venezia Giulia, che potrà valutare a sua volta nuovi interventi idonei ad assicurarne la tutela e la valorizzazione anche attraverso la stipula di accordi con il Comune di Trieste. Il Governo, infatti, ha accolto un ordine del giorno presentato da Massimiliano Fedriga e da me, e ha così dato il proprio assenso all’inizio dell’iter alla cessione da parte dello Stato di uno dei fiori all’occhiello del patrimonio storico e architettonico. (Clicca qui per leggere il testo)


STOP ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Dopo la ratifica della Convenzione internazionale di Istanbul è legge il decreto del Governo persecutore, senza che la vittima debba avventurarsi in un Dopo l’approvazione della legge di ratifica della processo penale. Convenzione di Istanbul (la proposta di legge è a prima IRREVOCABILITA’ DELLA QUERELA. In sede di lavori di firma della nostra collega Federica Mogherini), il Commissione, l’iniziale irrevocabilità della querela è Governo ha fatto un primo importante passo nella lotta stata riformulata preferendo la previsione che “la alla violenza sulle donne. Ecco una breve sintesi delle remissione della querela può essere solo processuale” novità contenute nel provvedimento, che contiene ovvero può avvenire a procedimento già avviato. Si anche alcune disposizioni sulla sicurezza. applica a casi di violazioni gravi per le quali è prevista anche la procedibilità d’ufficio. MISURE URGENTI. Viene incrementata la lista per i quali si applica l’allontanamento dalla casa familiare e l’arresto obbligatorio in flagranza. Si introduce anche l’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, disposto dalla Polizia Giudiziaria su autorizzazione del Pubblico Ministero. LE TUTELE NEL PROCESSO. Si prevede il patrocinio gratuito anche in deroga ai limiti di reddito, per le vittime dei reati di violenza domestica, di stalking o di mutilazioni genitali femminili. Si prevede l’obbligo di VIOLENZA CONTRO LE DONNE costante comunicazione alla persona offesa sulle novità del processo e si introducono nuove possibilità NUOVE AGGRAVANTI. Si aggravano le pene per i delitti di acquisire testimonianze con modalità protette. di maltrattamenti contro familiari in caso vengano Infine, è previsto il rilascio di un Permesso di soggiorno commessi nei confronti di minori o in presenza di apposito per consentire alle vittime di sottrarsi alla minori. Si aggrava la sanzione se la violenza sessuale è violenza. commessa nei confronti di una donna in gravidanza, o se è commessa nei confronti del coniuge o comunque di persona legata da una relazione affettiva. Per il reato SICUREZZA di stalking, sono maggiormente sanzionati gli atti RAPINE E VIOLENTI. Si prevede l’utilizzo ancora per i commessi attraverso strumenti informatici o prossimi tre anni dell’arresto differito per i violenti in telematici. occasione delle manifestazioni sportive. Si DIVIETO DETENZIONE ARMI. Il divieto di detenzione di inaspriscono le pene per il reato di rapina se il fatto è armi si applica nel caso di ammonimento da parte del commesso a danno di persone over65 o in presenza di Questore per il medesimo reato di violenza domestica. un minore. L’ammonimento: è uno strumento di prevenzione alle condotte di violenza domestica, sulla falsariga di quanto già previsto dal legislatore per il reato di Stalking. E’ un avvertimento che il Questore fa nei confronti del

FURTO D’IDENTITA’. Si rende più efficace i contrasto ai furti d’identità digitale, innalzando le pene e introducendo la procedibilità d’ufficio per il reato di frode informatica.

SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CARCERI, TUTELARE I DIRITTI DEI DETENUTI E LA SICUREZZA DEGLI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA Il problema del sovraffollamento delle carceri è un problema che riguarda non solo i diritti e la dignità dei detenuti, ma anche le condizioni di sicurezza nelle quali si trovano ad operare gli agenti di Polizia penitenziaria. Ottobre è stato il mese del messaggio del Presidente Napolitano alle Camere. In questa legislatura, assieme ad altri colleghi, ho presentato un’interrogazione per sollecitare la realizzazione del nuovo carcere di Pordenone. Rimane sempre viva anche la mia attenzione verso chi lavora all’interno delle carceri (qui un’interrogazione sulla vicenda del concorso 271 ispettori del 2003).


VIGILI DEL FUOCO: L’IMPEGNO CONTINUA Gli emendamenti al decreto contro la violenza sulle donne e al decreto sulla Pubblica Amministrazione Su entrambi i decreti legge sono stati numerosi gli emendamenti che, assieme a Emanuele Fiano, abbiamo presentato e fatto approvare. Tra questi segnalo l’emendamento (11.10) al decreto legge contro la violenza sulle donne che prevede l’accesso anche al Corpo nazionale dei vigili del fuoco alla gestione dei beni sequestrati alla mafia, oggi riservato alle sole Forze di Polizia, e l’emendamento (8.5) al decreto sulla Pubblica amministrazione sulla proroga al 31 dicembre 2016 delle graduatorie in essere. Discorso a parte, invece, per quanto riguarda la norma aggiunta nell'ultima finanziaria di Berlusconi, che definisce il lavoro dei vigili del fuoco volontari non un rapporto di lavoro. Al nostro tentativo di cancellarla, l’ostilità della burocrazia ha impedito l’approvazione dell’emendamento. Resta una norma incomprensibile che va abrogata. Mi dispiace per quelli che in qualche modo si sono illusi che le cose potevano migliorare. Non mi arrendo, ma per il momento è così.

COSA RIMANE DA QUESTI PROVVEDIMENTI PER I VIGILI DEL FUOCO? 1) aumento dell'organico di 1000 vigili del fuoco, con 1000 assunzioni in più, subito. 2) proroga delle graduatorie in essere al 31.12.2016 con l'impegno ad esaurirle. Ci sono scritte due cose che sembrano (e sono) contraddittorie ....da una parte si dice che le graduatorie vanno esaurite prima di un nuovo concorso, dall'altra che il termine ultimo è il dicembre 2016. Un compromesso tra chi come noi le graduatorie si è impegnato ad esaurirle e chi pensa che chi oggi è nelle graduatorie è troppo vecchio ed è necessario quindi fare un nuovo concorso. Come andremo avanti? Intanto abbiamo oltre due anni davanti per assumere, poi, vedremo. Comunque abbiamo spostato i termini di scadenza già in altre due occasioni. 3) spero di non leggere più lotte tra le graduatorie, entrambe frutto di concorsi pubblici (di cui porto per entrambi la responsabilità) uno riservato totalmente ai discontinui, uno parzialmente. È uno scontro improduttivo; consiglio di mettere le energie sulle assunzioni, non su altro. La norma che prevedeva una strada privilegiata per i visitati è stata soppressa con emendamento presentato da tutti i gruppi politici che hanno lavorato su questo tema (Pdl, M5s, Sel, Pd) perché inapplicabile e perché non rispondeva alle cose che in modo sintetico ho scritto prima. Certo, poi c'è chi in queste graduatorie non c'è, che magari sostiene che la stabilizzazione aveva maglie troppo strette o prove troppo facili o che i vincitori del concorso sono ben che assunti e chi oggi è in graduatoria non ha diritti essendo solo idoneo. A questi dico che in un periodo di limitazione del turnover è la cosa giusta da fare. Per motivi diversi quelle graduatorie e quei concorsi sono arrivati dopo tanti anni, e entrarvi è stato per molti difficile, non si può buttar via tutto... 4) nel decreto ci sono norme importanti per spendere meglio i soldi pubblici, stimolando a sfruttare le competenze del Corpo a servizio di altri enti dello Stato, sia nel soccorso aereo sia per la predisposizione dei piani di protezione civile. 5) ci sono cose che mancano. Quella su cui sono più amareggiato è l'opposizione strenua che ho trovato su una norma banale, logica, che è quella che dichiara che i discontinui sono lavoratori dipendenti, precari certo, ma dipendenti e non volontari (che sono un'altra cosa). È stata un'invenzione dell'ultima finanziaria di Berlusconi che non riusciamo a cancellare, ma non ci arrendiamo. Perché nemmeno la legge può negare la realtà.


6) dobbiamo risolvere la questione del pagamento delle visite dei volontari e discontinui. Una prima parziale risposta era arrivata dal senato e poi cancellata dalla commissione bilancio, ma la risolveremo, anche qui non molliamo. L’impegno continua, e sul turnover vediamo in legge di stabilità…

VIGILI DEL FUOCO, LE MIE PROPOSTE DI LEGGE Sono depositate alla Camera dei Deputati due proposte di legge (AC 1360 e AC 1362) sui Vigili del Fuoco. La prima riguarda la disciplina di reclutamento del personale volontario ripristinando la distinzione (in due elenchi separati) dei vigili del fuoco volontari e i vigili del fuoco discontinui. Inoltre, abroga la norma, introdotta nell’ultima legge finanziaria di Berlusconi, che definisce quello del volontario non lavoro subordinato. La seconda intende riaprire i termini per la delega al Governo per l’armonizzazione delle tutele assicurative ed assistenziali tra i vigili del fuoco permanenti e i vigili del fuoco volontari. Quella delega, contenuta nel Collegato Lavoro, che è stata fatta cadere dai precedenti Governi.

IRAN: DALLA PRESIDENZA DI ROUHANI UNA OPPORTUNITA’ DI DIALOGO PER LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE? La tavola rotonda organizzata assieme a Isiamed, con l’ambasciatore iraniano in Italia Mozaffari Si è svolto il 7 ottobre, presso la sala delle Colonne di Montecitorio il convegno organizzato da Isiamed (Istituto italiano per l’Asia e il Mediterraneo) assieme all’associazione di amicizia e cooperazione Italia Iran, di cui sono presidente, sulle nuove opportunità di dialogo per la comunità internazionale dopo le elezioni politiche che hanno visto la vittoria del leader moderato di “Società dei chierichi militanti” Hassan Rouhani. Crocevia tra Asia ed Europa, nazione dalla cultura profonda e antichissima, l’Iran è un paese con grandi risorse umane e con una grande storia che, se lasciato nell’isolamento, si vedrebbe privato dell’occasione di poter contribuire positivamente alla stabilizzazione dell’intera area mediorientale. Alla tavola rotonda hanno preso parte anche Ugo Intini, già vice-ministro agli Esteri e Jean Leonard Touadi, consigliere del vice-ministri agli Esteri. “La grande scommessa del futuro è che Rouhani riesca dove Khatami si arenò”. Ovvero nella capacità di modificare il sistema economico del Paese, rinnovando la gestione e il controllo delle risorse, non solo petrolifere, ma più in generale, commerciali, bancarie e imprenditoriali oggi troppo concentrate nelle mani dell’entourage rivoluzionario, inefficiente e spesso corrotto. Io penso che questa sia la vera scommessa, se l’Occidente riesce a risolvere le questioni che hanno a che fare con l’arricchimento dell’uranio si può aprire un fronte di collaborazione che diventa volano economico e politico. Un aiuto non solo per l’Iran, ma un contributo alla stabilizzazione politica di tutta l’area. Non dobbiamo dimenticare che l’Iran è il più grande paese della regione, che confina tra l’altro, con Afghanistan e Iraq, che ha una grande influenza politica in Siria, realtà dove abbiamo tutto l’interesse di riportare la stabilità.


RIFORMIAMO L’ITALIA Il doppio volto del “grillismo”: le riforme che il Movimento 5 Stelle ha cercato di fermare in tutti i mod Un duro colpo per chi in questi anni ha usufruito della L’ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO segretezza dei bilanci per poter gestire i soldi degli Ottobre è stato il mese dell’approvazione in prima iscritti e di tutti, in modo ambiguo e sicuramente non lettura alla Camera, del disegno di legge di abolizione utile alla buona politica. del finanziamento pubblico ai partiti. Abbiamo approvato una nuova legislazione che prevede tetti alle donazioni private a più trasparenza nei bilanci dei partiti.

TUTTI I BILANCI CERTIFICATI Il Partito Democratico ha certificato tutti i suoi bilanci, fin dalla sua nascita nel 2007, attraverso una società di revisione e controllo esterna. Il bilancio è consultabile sul sito del Partito Democratico nell’Area Trasparenza (clicca qui). Sul sito della Camera dei Deputati, nella pagina dedicata al mio profilo, è consultabile la mia dichiarazione dei redditi e la documentazione patrimoniale relativi al 2013 (clicca qui), come ho sempre fatto in tutti gli anni della scorsa legislatura.

ma non è così per tutti… GRILLO E IL MISTERO DELLA SUA DICHIARAZIONE DEI REDDITI L'articolo 12 della legge 6 luglio 2012, n. 96 introduce l'obbligo, in generale sui movimenti politici, per i tesorieri e coloro che svolgono funzione di tesoriere o comunque coloro che sono titolari dei partiti o dei movimenti politici, di depositare la dichiarazione dei redditi e patrimoniale presso la Presidenza del Consiglio. C’è un unico partito o movimento politico in questo Paese, il cui titolare non ha presentato la dichiarazione patrimoniale o la dichiarazione dei redditi e questo è Beppe Grillo. (clicca sull’immagine per vedere il video dell’intervento in Aula). Clicca qui per leggere l’interrogazione che al riguardo ho presentato assieme al collega Emanuele Fiano, in I Commissione.

LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE Dopo anni di tentativi di riforma falliti a causa delle divergenze politiche e dell'incapacità di approvare lo stesso testo alla Camera e al Senato (dove inoltre convivevano maggioranze numericamente diverse e dove si erano trovati equilibri differenti), stiamo approvando un disegno di legge costituzionale che individua un percorso per le riforme.

COSA PREVEDE Comitato bicamerale e tempi ridotti Il disegno di legge costituzionale crea un Comitato bicamerale (composto da 21 senatori e 21 deputati) dove ogni forza politica sarà presente non in base al numero di parlamentari ottenuti, ma in proporzione ai voti raccolti alle elezioni (in modo da dare più spazio alle opposizioni che hanno ottenuto meno seggi a causa del premio di maggioranza ). Il Comitato avrà il compito di redigere proposte di modifica della Costituzione che dovrà essere approvato due volte da Camera e Senato (come previsto dall'articolo 138) ma senza gli intervalli di tempo di tre mesi previsti dalla procedura ordinaria. In sostanza al posto di far lavorare le Commissioni Affari

istituzionali di Camera e Senato divise, lavora il Comitato (che ha al suo interno deputati e senatori) per conto del Parlamento.

Più peso ai cittadini Secondo la procedura ordinaria, in caso Camera e Senato approvino le riforme costituzionali con la maggioranza dei 2/3, non si può procedere a referendum. Noi prevediamo nel disegno di legge costituzionale, invece, che ci possa essere il referendum confermativo sulla riforma anche se sarà stata approvata con la maggioranza dei 2/3. Proprio con le nostre modifiche sarà possibile dare l'ultima parola ai cittadini.


ATTENZIONE. In questa fase non stiamo ancora discutendo il merito delle modifiche da apportare alla Costituzione che saranno discusse nel Comitato, a cui saranno affidate tutte le proposte di legge presentate dai diversi gruppi parlamentari. Per quanto riguarda il Pd ci sono alcune cose che riteniamo indispensabili, come la cancellazione del bicameralismo perfetto (siamo ormai l'unico Paese dove la Camera e il Senato fanno lo stesso mestiere, con moltiplicazione di tempi e costi), la riduzione del numero dei parlamentari, la ridefinizione dei poteri tra stato centrale e autonomie locali con l'abolizione delle Provincie. Impegni che abbiamo preso di fronte ai nostri cittadini in campagna elettorale e che intendiamo portare a termine. Abbiamo però definito il confine del lavoro del Comitato (transitorio, solo per questa legislatura), che si occuperà solo delle modifiche del seconda parte della Costituzione escludendo anche il tema della giustizia.

e NON SOLO CAMERA… Ad Ancona ho incontrato amministratori locali e parlamentari di AreaDem e ho partecipato a Loreto alla “Leopolda delle Marche”

Alla quarta Leopolda di Firenze con Matteo Renzi ho seguito il gruppo di lavoro 55 “Sicurezza e legalità”. Una legalità che non esiste senza etica, senza buoni esempi e senza educazione…

A Trieste assieme a Roberto Cosolini abbiamo dialogato di Governo, Italia, Pd e Trieste…

A Trieste assieme alla comunità italiana in Croazia per la festa dell’equipaggio che ha partecipato alla 45.esima edizione della Barcolana

A Roma, assieme ad amici e colleghi e tanti democratici, all’inaugurazione del Comitato per Matteo Renzi.


ANCORA DISAGI PER IL RINNOVO DELLA PATENTE DI GUIDA

Non si sono placati i disagi che già l’anno scorso avevo segnalato con un’interrogazione al Ministro dei Trasporti. Ancora ritardi nella consegna dei bollini per il rinnovo della patente con conseguente impossibilità a guidare oltre confine per il periodo di attesa. Bollini che, peraltro, sarebbero da superare, vista la nuova normativa europea del 2006. Ecco perché ho presentato una nuova interrogazione al Ministro dei Trasporti, e questo è il testo: Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che: nel caso di rinnovo della validità della patente di guida, il titolare, dopo aver superato positivamente la visita medica, riceve direttamente dall'amministrazione centrale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'adesivo da applicare sulla patente stessa, a conferma della rinnovata validità del documento; il servizio di «postalizzazione» avviene, di norma, nell'arco di 30 o 40 giorni, anche se non mancano segnalazioni di ritardi di alcuni mesi. Peraltro, si ricorda, che nel 2012 si è registrata una sospensione del servizio a causa della mancanza di risorse sul relativo capitolo di spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con conseguente impossibilità a chiedere al fornitore la necessaria attività; durante il periodo di attesa della consegna dell'adesivo, il titolare della patente di guida può circolare sul territorio nazionale provvisto del certificato di superamento della visita

medica, in quanto le forze dell'ordine hanno accesso, h 24, al sistema centrale aggiornato dei titolari di patenti di guida con le nuove date di scadenza; diversamente, il certificato, accompagnato alla patente di guida non è sufficiente a validare il rinnovo della patente nei Paesi esteri, dovendo necessariamente essere inserita sulla patente di guida la modifica della data di scadenza (con l'apposizione dell'adesivo); soprattutto nelle aree di confine, il prolungarsi dell'attesa dell'adesivo è motivo di disagio per i tanti utenti che hanno necessità di recarsi oltre confine e sono impossibilitati a farlo finché non ricevono l'adesivo di conferma rinnovo. L'amministrazione consente agli utenti, in casi di urgenza, di preferire l'emissione di un duplicato della patente, ma questa avviene a spese dell'interessato; peraltro, si fa presente che la direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 impone agli Stati membri di adottare le più recenti tecniche antifrode e anticontraffazione all'atto di rinnovo delle patenti di guida ad oggi in circolazione. Questa disposizione esclude, quindi, l'applicazione di un adesivo sulla patente per l'aggiornamento delle informazioni, in quanto questi si deteriorano facilmente e diventano illeggibili –: quali iniziative normative il Governo intenda adottare per conformare la legislazione alle nuove disposizioni impartite dalla direttiva 2006/126/CE; nelle more dell'adozione di una normativa aggiornata, quali iniziative il Ministro intenda adottare per consentire che il rilascio dei duplicati, ai titolari di patenti di guida che hanno necessità di recarsi all'estero, avvenga a spese dell'amministrazione e non dell'interessato; in alternativa, quali iniziative intenda promuovere per velocizzare la consegna degli adesivi di avvenuto rinnovo delle patenti. (4-02014)

DELEGA FISCALE, TAVOLARE PIU’ EFFICIENTE E MENO COSTOSO L’attività degli uffici tavolari va riformata: l’emendamento alla Delega fiscale DELEGA FISCALE. L'attività degli uffici tavolari del Fvg sarà più efficiente e meno costosa: verranno ridotti pratiche, tempi e costi di funzionamento, a vantaggio dei cittadini e dei bilanci pubblici. L'emendamento, sottoscritto da tutti i deputati del Pd del Fvg, prevede che il Governo riformi, d'intesa con la Regione Fvg, la disciplina della notificazione degli atti tavolari. La materia è attualmente regolamentata da norme complesse e antiquate, che implicano inutili lungaggini burocratiche e costi eccessivi. Si pensi che ogni pratica

tavolare comporta almeno tre notificazioni eseguite per posta. All'Ufficio tavolare di Trieste pervengono oltre 17mila pratiche l'anno, cui segue la notificazione di 50mila decreti tavolari. La Regione Fvg ha già adottato in via sperimentale una norma regionale che semplifica le attività di notificazione degli atti tavolari, che ha consentito risparmi di spesa, senza inficiare la sicura circolazione dei diritti immobiliari nel sistema del libro fondiario. Grazie a questo emendamento Governo e Regione potranno riformare il settore, proseguendo e perfezionando il processo di semplificazione e risparmio già avviato in via sperimentale.


ANCORA TAGLI AGLI INTERCITY, RISCHIO ISOLAMENTO FVG 12 Intercity a rischio cancellazione, 9 le regioni colpite. Ancora una volta nel mirino il Trieste - Roma e Trieste - Napoli

Assieme ai colleghi del Pd del Friuli Venezia Giulia ho presentato un’interrogazione a risposta in Commissione sull’annunciato taglio ai treni Intercity. E’ inaccettabile che l’azienda costringa i viaggiatori ad utilizzare i soli treni regionali o i treni ad alta velocità (Frecce) sulle tratte a lunga percorrenza, soprattutto in questo momento di difficoltà economica per le famiglie. Tagliare gli Intercity significa anche dare un duro colpo ai pendolari, perché sono treni che servono anche stazioni di minore importanza e raccolgono, oggi, molta della domanda in alcune tratte ad alta frequentazione. Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. – Per sapere – premesso che: da notizie di stampa è emersa l’intenzione di Trenitalia di ridimensionare, con l’avvio dell’orario invernale, la propria offerta di collegamenti interregionali procedendo ad un taglio dei collegamenti operati dai treni Intercity; il taglio dell’azienda riguarderebbe 12 collegamenti Intercity in tutta Italia, coinvolgendo nove regioni, tra cui il Friuli Venezia Giulia. Suddetta regione risulta particolarmente penalizzata da questo disimpegno di Trenitalia, in quanto verrebbero soppressi quattro collegamenti di cui due in partenza dalla stazione di Trieste centrale e due con destinazione la medesima stazione ferroviaria; i collegamenti Intercity che rischiano la cancellazione sono, nello specifico: l’Intercity 584 in partenza da Trieste centrale alle 07.04 e che giunge a Roma Termini alle 15.20; il suo complementare IC 592 in partenza da Roma Termini alle 15.35 e che giunge a Trieste centrale alle 23.58; l’Intercity 598 in partenza da Trieste centrale 13.01 e che arriva a Napoli centrale 23.05; e il suo complementare IC 588 in partenza da Napoli centrale alle 08.12 e che giunge a Trieste centrale alle 18.42; tutti i quattro treni Intercity, che precorrono la tratta tirrenica Trieste – Venezia – Bologna - Firenze, garantiscono, oggi, gli unici collegamenti diretti del capoluogo giuliano con la Capitale, e al contempo rappresentano gli unici collegamenti diretti tra Trieste e altri importanti centri e snodi logistici del centro Italia quali Firenze e Bologna; la cancellazione della coppia di treni Intercity Trieste – Napoli e Trieste – Roma, oltre ad aggravare la situazione di isolamento del

Friuli Venezia Giulia, recherebbe un danno anche alle singole tratte percorse dai treni lungo la dorsale tirrenica. Gli intercity in argomento garantiscono ad oggi gli unici due collegamenti diretti non ad alta velocità tra Firenze e Venezia Mestre e servono molte altre stazioni utilizzate anche dall’utenza cosiddetta “pendolare”; suddetta cancellazione costringerebbe i viaggiatori in partenza da Trieste centrale e gli utenti del basso Friuli (Cervignano – Aquileia – Grado, Latisana – Lignano – Bibione) ad utilizzare i treni regionali fino allo snodo di Venezia Mestre per poi utilizzare – dopo un’attesa talvolta anche cospicua – una Freccia ad alta velocità, ad un prezzo notevolmente superiore a quello attuato sui treni Intercity; si fa presente, inoltre, che in particolare l’Intercity Trieste centrale – Roma Termini delle 07.04, rappresenta un importante collegamento mattutino con Venezia Mestre: escludendo il Regionale Veloce 2448 delle 06.56 (che raggiunge Venezia Mestre attraverso le stazioni di Udine e Pordenone), si verrebbe a creare un “vuoto” tra le 06.41 e le 08.18, determinando un’assenza di servizio in una fascia oraria particolarmente utilizzata (l’orario di arrivo a Venezia Mestre dei due treni è rispettivamente 8.48 e 10.11); i collegamenti Intercity evidenziati sopra hanno sempre visto un importante flusso d’utenza sia sulla lunga percorrenza, sia sui singoli tratti, andando ad implementare o colmare l’offerta dei treni regionali nelle stazioni ferroviarie minori; oltre all’indubbio danno ai viaggiatori “pendolari”, si segnala che il taglio al servizio degli Intercity appare inaccettabile anche perché costringerà l’utenza all’utilizzo dei convogli ad alta velocità con un evidente aggravio dei prezzi da sostenere, e questo in un momento in cui la crisi ha costretto molti viaggiatori a rivedere al ribasso il loro budget di spesa per le trasferte; a parere dell’interrogante si ribadisce, quindi, l’importanza di mantenere varia l’offerta di collegamenti sul territorio nazionale, consentendo gli spostamenti anche a prezzi modici e su convogli non ad alta velocità che servono stazioni ferroviarie altrimenti non utilizzate dalle Frecce -:

se il Ministro in indirizzo conferma o smentisce gli intendimenti di Trenitalia che sono apparsi sulla stampa circa la volontà di cancellare 12 collegamenti Intercity e, qualora fossero confermate le voci di stampa, quanti e quali sono i collegamenti interregionali che l’azienda intende sopprimere; quali misure ed iniziative il Ministro ha avviato o intende promuovere nel breve e lungo periodo per salvaguardare gli attuali collegamenti Intercity e garantire la prosecuzione del servizio anche in futuro, a tal proposito si ricorda che già in passato Trenitalia aveva minacciato la cancellazione di simili collegamenti interregionali, rimediando poi in una retromarcia; quali iniziative il Ministro intende assumere, in alternativa, per ovviare, nello specifico, al taglio dei collegamenti Intercity da e per Trieste centrale. (5-01305)


OTTOBRE ALLA CAMERA e non solo‌ Ettore Rosato

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