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DICEMBRE ALLA CAMERA e non solo... di ETTORE ROSATO Volge al termine questo 2013: un anno difficile, che è iniziato con la speranza di poter cambiare radicalmente l'Italia. A febbraio non è andata come avremmo voluto, ma la speranza e l'impegno rimangono; con un governo di emergenza, guidato da una persona capace e autorevole, come Enrico Letta. Con questo appuntamento mensile, che si va ad aggiungere alla newsletter quotidiana, vuole essere

un modo per essere trasparenti con i cittadini sulla mia attività alla Camera. Un'occasione per informare le cose che stiamo facendo e per stimolare suggerimenti, critiche o proposte. Anche nell'edizione di dicembre link interessanti a interrogazioni, ordini del giorno, risposte e informazioni che spero troviate utili sulle principali novità di queste settimane. Con l'impegno di ritrovarci nuovamente nel 2014, per il momento vi auguro buone feste e un sereno 2014! Ettore Rosato

FIDUCIA E STABILITA'

Dicembre è stato il mese della fiducia al Governo che ha rinnovato l'impegno ad andare avanti, senza più Forza Italia e con il Partito Democratico, rinnovato, guidato da Matteo Renzi. E' stato un mese difficile, diviso tra le proteste in piazza, frutto della crisi e del disagio che stiamo attraversando, e un lavoro puntuale e non facile sulla Legge di Stabilità. Dicembre è stato anche il mese della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il Porcellum: ora una riforma elettorale si fa sempre più urgente. RICORDIAMOCI CHE ... 4 dicembre la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Porcellum 8 dicembre Matteo Renzi ha vinto le primarie ed è il nuovo segretario del Partito Democratico 11 dicembre Enrico letta ha ottenuto la fiducia in Parlamento: c'è una nuova maggioranza senza Forza Italia 21 dicembre la Camera ha approvato il disegno di legge per l'abolizione delle Province 21 dicembre la Camera ha approvato la Legge di Stabilità 23 dicembre la Legge di Stabilità 2014 è legge

ALCUNI NUMERI dall'inizio della XVII legislatura ad oggi...

99,33%

8

di presenze in Parlamento

proposte di legge come primo firmatario

42

49

emendamenti come primo firmatario

interrogazioni come primo firmatario

Visita il mio profilo sul sito della Camera dei Deputati per restare in costante aggiornamento sulla mia attività in Parlamento.

VUOI SEGUIRE GIORNO PER GIORNO, LA MIA ATTIVITA' ALLA CAMERA? Puoi seguirmi su Facebook o su Twitter, oppure puoi iscriverti a Le News dalla Camera. Un modo per essere informati sulle principali vicende politiche della giornata, viste dal punto di chi le vive “dall'interno”. Un modo per avere link utili ad approfondire temi e le proposte del PD, e per essere informati sull'attività che svolgo in Parlamento.


LA LEGGE DI STABILITA'

Il 2014 sarà l'anno della crescita, ma dovrà essere una ripresa che crei occupazione

Dalla riduzione delle tasse sul lavoro al fondo per abbassare le imposte...la legge nel dettaglio La Legge di Stabilità ha un volto molto diverso, dopo il passaggio parlamentare, da quello di partenza: è stato un lavoro difficile ma puntuale che ha consentito di migliorare molti passaggi su esodati e lavoro, tasse, incentivi e agevolazioni, semplificazioni amministrative... Sono soddisfatto per alcuni risultati che abbiamo ottenuto, mentre rimango in disaccordo su alcuni punti sui quali avrei preferito maggiore coraggio. Per quanto mi riguarda, come primo firmatario, ho presentato due tipi di emendamenti: quelli di risparmio (come quello approvato che abolisce il doppione del PRA), ed altri per finanziare e rafforzare alcuni settori strategici (come la funzionalità dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine). Ma vediamo nel dettaglio...

ECCO ALCUNE DELLE NOVITA' INTRODOTTE ALLA CAMERA REVISIONE CANONI DEMANIALI. E' stata anticipa al 31 maggio la revisione dei canoni demaniali e degli indennizzi per l'utilizzo dei beni demaniali marittimi dei quali si prevede un riordino della normativa sulle concessioni demaniali da effettuare entro maggio. PENSIONI D'ORO. Via libera all'estensione del contributo sulle pensioni d'oro, ai vitalizi e alle rendite degli organi costituzionali, di regioni e province autonome. Tutti i proventi del contributo di solidarietà su pensioni d'oro e vitalizi andranno al fondo di garanzia per le Pmi e i progetti di ricerca e innovazione e al fondo di garanzia per la prima casa. Tetto di 300mila euro al cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro per i dipendenti pubblici e per coloro che percepiscono vitalizi anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive. GREEN ECONOMY. Gli incentivi per l'energia fotovoltaica sono stati estesi agli impianti che entrano in esercizio entro il 2013 che abbiano dato comunicazione di inizio lavori entro il 31 luglio scorso. IMU. Modificata l'Imu per gli agricoltori: vengono esentati i fabbricati e ridotto da 100 a 75 il moltiplicatore per i terreni di coltivatori agricoli. Slitta al 24 gennaio, invece, il pagamento della mini-Imu. TAGLIO DELLE TASSE. E' stato istituito il Fondo per la riduzione della pressione fiscale, che verrà alimentato nel 2014 con i risparmi derivanti dalla spending review e, per il biennio 2014-2015, dal contrasto contrasto all'evasione fiscale. Il taglio del costo del lavoro riguarderà lavoratori dipendenti e imprese. LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE. Vengono rafforzati

gli strumenti di contrasto all'evasione fiscale: d'ora in poi sarà vietato il pagamenti degli affitti in contanti, compreso quelli per le vacanze. Le uniche modalità di pagamento consentite saranno quelle che consentono la tracciabilità. INDICIZZAZIONE DELLE PENSIONI. La rivalutazione piena delle pensioni varrà per quelle fino a tre volte l'importo minimo (1.500 euro circa), sarà del 95% per gli importi fino a 2.000 euro. A scalare verranno indicizzati anche le pensioni superiori, anche se in percentuale minore. SALVAGUARDATI 17 MILA NUOVI ESODATI. Nuovo fondo per salvaguardare altri 17 mila esodati (oltre ai 6 mila già previsti dal testo approvato dal Senato). Per il nuovo intervento sugli esodati sono stati stanziati 950 milioni di euro tra il 2014 e il 2020. FORZE DELL'ORDINE E VIGILI DEL FUOCO. 230 milioni in parte per il blocco degli scatti stipendiali e contrattuali delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, in parte per le indennità da lavoro straordinario per le forze di Polizia, e per l'efficienza dei servizi. A queste risorse si aggiungono i 38 milioni previsti in occasione dell'Expo di Milano. ADDIO BOLLO FISSO. E' stato cancellato il bollo fisso sui conti depositi bancari da 34,20 euro: in questo modo tutti i risparmiatori pagheranno un bollo proporzionale al volume delle somme investite (la misura è fissata nello 0,2%). SPECIALIZZANDI. Trovate le risorse per i medici specializzandi: 130 milioni in tre anni, una soluzione adeguata ad un problema vero.

Per saperne di più scarica il dossier curato dal gruppo dei Deputati PD: clicca qui


ABOLITO IL DOPPIONE DEL PRA

Approvato il mio emendamento: entro 60 giorni i decreti Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA) esiste dal 1927. Nato per eliminare incertezze e conflitti sulla proprietà dei veicoli, dal 1992 è stato affiancato anche da un Archivio nazionale dei veicoli (Anv): anche questo informatizzato ed aggiornato, con dati che potrebbero comodamente essere organizzati in un unico database. E’ da più di venti anni che coesistono entrambi i registri, nonostante il PRA risulti essere un inutile doppione: raddoppiano i passaggi burocratici, raddoppiano i costi… Testo dell'emendamento

Al comma 285 inserire, infine: « Nell’ambito del ridimensionamento di cui al presente comma, nonché al fine di conseguire un risparmio di spesa a carico dell’amministrazione e degli utenti, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con uno o più regolamenti, da emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, adotta misure volte all’unificazione in un unico archivio telematico nazionale dei dati concernenti la proprietà e le caratteristiche tecniche dei veicoli attualmente inseriti nel pubblico registro automobilistico e nell’archivio nazionale dei veicoli. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede all’adozione dei conseguenti provvedimenti attuativi e all’individuazione delle relative procedure. »

QUINDI, ORA CHE SUCCEDE? La norma consente al Governo di emanare dei regolamenti cosiddetti « delegificanti », entro 60 giorni, attraverso i quali disciplinare il passaggio delle informazioni contenute nel Pubblico registro automobilistico e nell'archivio nazionale dei veicoli, in uno unico telematico, con evidenti tagli alla burocrazia e ai costi della doppia registrazione. Sarebbe anche da unificare il certificato di proprietà con il foglio di circolazione. Ma di questo ci occuperemo...

SPENDING REVIEW SI', MA NON SUI LAVORATORI

Approvato l'emendamento che corregge alcune norme sulle società partecipate A causa di un'interpretazione, che ritenevo scorretta, di alcune norme sulla spending review, i dipendenti di Insiel in questi mesi hanno percepito gli stessi stipendi del 2011 e avrebbero dovuto, anzi, restituire la differenza percepita nei primi mesi dell'anno, nonostante fossero frutto di un aumento previsto dal rinnovo contrattuale (contratto metalmeccanici). Ci sono norme sul contenimento della spesa che noi condividiamo, ma altre – come questa – oltre ad essere di dubbia interpretazione portano a delle conseguenze che sono inaccettabili. Assieme ai colleghi Tamara Blažina, Paolo Coppola e Gianna Malisani, avevo investito della questione il Governo con una interrogazione parlamentare (4-02662). Testo dell'emendamento approvato Al comma 376, capoverso comma 2-bis sostituire il terzo periodo con il seguente: « A tal fine, su atto di indirizzo dell'ente controllante, nella contrattazione di secondo livello è stabilita la concreta applicazione dei citati vincoli alla retribuzione individuale e alla retribuzione accessoria, fermo restando il contratto nazionale di lavoro vigente alla data di entrata in vigore della presente legge. » L'emendamento è stato firmato da tutti i colleghi del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, dal collega Luca Pastorino e dal collega Mario Tullo, infatti la norma originaria della spending review stava creando problemi analoghi in molte aziende partecipate in tutta Italia.

QUINDI, CHE SINGIFICA? Con questo emendamento sono fatti salvi i contratti collettivi di secondo livello (quelli aziendali) in vigore, evitando che debbano essere restituite somme percepite in base ad un contratto già sottoscritte che avrebbero fatto sparire le tredicesime per molti lavoratori. Per saperne di più sulla Legge di Stabilità scarica il dossier curato dal gruppo dei Deputati PD: clicca qui


PIU' RISORSE PER I VIGILI DEL FUOCO

Ai vigili del fuoco 5 milioni per la flotta aerea antincendio e il ricavato dalla vendita degli aerei di Stato In Legge di Stabilità sono stati previste risorse per gli fuoco. scatti stipendiali e contrattuali per i vigili del fuoco, e Un emendamento ha previsto uno stanziamento di 5 risorse aggiuntive per l'efficienza del Corpo: oltre alle milioni di euro all'anno per la flotta aerea antincendio, risorse in occasione dell'Expo, per il 2014 il FUG e sempre alla stessa voce di spesa, saranno (Fondo unico della Giustizia) sarà destinato per il destinate le risorse che saranno incassate dalla 50% all'incentivazione del personale dei vigili del vendita degli aerei di Stato (circa 50 milioni di euro, fuoco. secondo il servizio studi della Camera). Sono stati inoltre approvati anche alcuni Con un altro emendamento è stato esteso ai vigili del emendamenti che con Emanuele Fiano ed altri fuoco lo sblocco del turn over dal 50% al 55% per il colleghi, ho presentato a nome del Partito 2014, inizialmente previsto solo per il comparto Democratico per incrementare le risorse economiche, Sicurezza. strumentali e di personale in favore dei vigili del

LE BATTAGLIE SUI DISCONTINUI E SULL'ONA...

La Ragioneria dello Stato ha vinto ancora una volta... Quest'estate avevo provato ad introdurre una norma che abrogava quella introdotta nell'ultima legge Finanziaria di Berlusconi 2011 che considerava i vigili del fuoco discontinui non legati da rapporto di lavoro con l'amministrazione. In quella sede la Ragioneria aveva bocciato l'emendamento (approvato dalla I commissione). In Legge di Stabilità abbiamo riproposto l'emendamento riformulato per andare incontro alle richieste della Ragioneria di quest'estate; ma dopo essere stato approvato in I commissione (con il voto contrario del Movimento 5 Stelle), è stato nuovamente “stoppato” in commissione Bilancio. Un altro emendamento che mi spiace non sia stato approvato riguardava gli stanziamenti per l'ONA (l'Opera nazionale assistenza) per la stipula delle polizze assicurative per i vigili del fuoco. Oggi i vigili del fuoco, infatti, sono privi della copertura sanitaria per gli infortuni sul lavoro e per le malattie professionali; ed è inaccettabile che sia così per una professione a rischio come la loro...

IL DECRETO D'ALIA SI APPLICHI AL COMPARTO SICUREZZA

Il provvedimento che prorogava le graduatorie al 2016 non prevedeva alcuna eccezione per il comparto Come ho avuto modo di segnalare in numerose Nei mesi scorsi ho interrogato il Ministro interrogazioni al Governo, e chi ha seguito Le News sull'intenzione dell'amministrazione penitenziaria a dalla Camera in questi mesi ne ha avuto la prova, ci procedere ad un nuovo concorso nonostante ci siano sono molti concorsi, in particolare nel comparto graduatorie non esaurite ancora vigenti (clicca qui per Sicurezza e difesa, i cui candidati vincitori non sono leggere l'interrogazione) e agli inizi di Dicembre con ancora stati assunti dall'amministrazione (come nel una seconda interrogazione al Governo ho sollecitato caso del concorso dell'Esercito VFP 2011 sul quale che venisse rispettato il decreto-legge D'Alia (clicca ho presentato un'interrogazione). Oltre ai vincitori non qui per leggere questa interrogazione). assunti, in queste graduatorie ci sono molti giovani Secondo il Governo, il decreto-legge D'Alia non si idonei che in condizioni normali, di turn over al 100%, applica al comparto: le motivazioni sono di tutti i tipi, sarebbero stati assunti per effetto dello scorrimento alcune anche serie. Resta il fatto che per me e per i delle graduatorie. Il loro diritto e le loro aspirazioni colleghi che con me hanno combattuto questa vanno tutelate, e in più occasioni ho avuto modo di battaglia, l'esclusione con circolare sembra illegittima. criticare la scelta di alcune di queste amministrazioni Un piccolo passo è stato fatto con un ordine del che, dopo aver ridotto i posti messi a concorso giorno collegato alla Legge di Stabilità, che è stato (talvolta, a graduatorie già pubblicate), hanno accolto, seppur con riformulazione, dal Governo. proceduto bandendo nuovi concorsi. Per saperne di più sulla Legge di Stabilità scarica il dossier curato dal gruppo dei Deputati PD: clicca qui


TAP: 7 DOMANDE E 7 RISPOSTE SULL'ACCORDO Il TAP (Trans Adriatic Pipeline) è l'accordo approvato alla Camera il 5 dicembre scorso

A Dicembre Camera abbiamo approvato la legge di ratifica del TAP. Qui sette domande e sette risposte sul TAP, su cosa significa, cosa prevede e perché è un accordo che può aiutare l’Italia e l’Europa.

1) COS’E’ IL TAP? TAP è l’acronimoTrans Adriatic Pipeline, l'Accordo sulla realizzazione del gasdotto rientrante tra le reti transeuropee per l'energia definite dall’Unione europea. E’ inserito in un piano di 250 infrastrutture strategiche redatto dalla Commissione europea. 2) CHI LO FARA’ E A COSA SERVE? Il TAP è un'iniziativa di un consorzio di compagnie del settore dell'energia finalizzata a trasportare in Europa, attraverso l'Italia, il gas naturale degli enormi giacimenti del Caspio, oggi non raggiungibili, che sono le maggiori riserve mondiali di gas. 3) PERCHE’ SI’? E’ un progetto che rientra nella strategia di diversificazione delle fonti e di sicurezza degli approvvigionamenti energetici dell'intera Unione europea; e i recenti fatti libici dimostrano l'importanza strategica della diversificazione dei fornitori, addirittura in termini di sicurezza fisica degli approvvigionamenti. Infatti, dei circa 466 miliardi di metri cubi di gas naturale consumati ogni anno, solo un terzo è prodotto nei Paesi dell'Unione europea stessa, mentre il 25 per cento è importato dalla Russia, il 21 per cento dalla Norvegia, il 9 per cento dall'Algeria e il 12 per cento arriva in Europa via LNG. Ed è bene ricordare che, dopo il petrolio, il gas è la seconda fonte di energia primaria dell'Unione europea e ne copre un quarto del fabbisogno complessivo. 4) COSA CI ASPETTIAMO IN FUTURO? Nei prossimi dieci anni, considerando che la produzione europea di gas naturale non può aumentare – anzi, sarà già difficile che possa permanere al livello attuale –,

l'Unione europea dovrà importare ogni anno altri 100 miliardi di metri cubi di gas per soddisfare il proprio fabbisogno interno, più dell'intera domanda della Germania, che con i suoi 85 miliardi di metri cubi l'anno è il maggior consumatore europeo. Le politiche di uscita dal nucleare, da un lato, e di riduzione delle emissioni climalteranti, dall'altro, con la limitazione che ne seguirà per l'uso del carbone, rendono necessario l'uso del gas naturale per la copertura del fabbisogno energetico europeo, almeno nei prossimi decenni di transizione verso le energie rinnovabili. Anche per il bilanciamento delle energie rinnovabili non programmabili (come l'eolico e il fotovoltaico), che si stanno rapidamente diffondendo. 5) E L’ITALIA? Il TAP arriverà in Puglia, a Melendugno, nel 2019 e trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi l'anno di gas naturale, estratti dal giacimento azero di Shah Deniz, nel Mar Caspio, passando da Georgia, Turchia, Grecia e Albania. Si tratta del 2 per cento degli attuali consumi europei, ovvero del 10 per cento del fabbisogno incrementale dell'Unione europea. Non è risolutivo, ma non è poco. La nostra bolletta elettrica, che è la più alta in Europa, potrà trarne benefici incidendo positivamente sulla competitività delle nostre aziende e dell'intero sistema Paese. 6) “SHALE GAS”, PERCHE’ NO? L'alternativa americana del gas non convenzionale, il cosiddetto «shale gas», è assolutamente impraticabile qui – e probabilmente anche in Europa – a causa delle devastazioni ambientali vere e proprie che essa comporta. Il territorio italiano, pregiato e densamente popolato, non si presta alla impattante coltivazione di giacimenti di idrocarburi non convenzionali. 7) E LE RINNOVABILI? Rimangono il nostro obiettivo. L'Agenzia internazionale per l'energia parla di «era del gas naturale», individuando il gas come combustibile di transizione verso un sistema energetico sostenibile e fondato sulle fonti rinnovabili, l'Italia e l'Europa devono far uso della lungimiranza, della sensibilità ambientale e della propensione al dialogo internazionale che le caratterizzano per promuovere e guidare la transizione verso la sostenibilità energetica, a beneficio dei propri cittadini. Assicurare un flusso di gas, sicuro, economico, rispettoso dell'ambiente e scevro da pretese autarchiche, è un passaggio essenziale e strategico per l'economia nazionale ed europea.


DALL'ORARIO INVERNALE UN DURO COLPO AI PENDOLARI

Trenitalia, quali garanzie nei collegamenti Venezie Mestre – Trieste dopo le 23? anche alle 23.12 e alle 0.32, che consentivano, quindi, di raccogliere l'utenza che giungeva a Mestre (puntuale o in ritardo) dopo le 23. Un duro colpo ai collegamenti del nord-Est e soprattutto all'utenza pendolare del basso Friuli e di Trieste. Sono molte le Frecce provenienti da importanti città italiane, che giungono a Mestre dopo o a ridosso delle 22.53: per i loro passeggeri non sarà possibile proseguire il viaggio fino a casa. Ho presentato una interrogazione al Ministro Lupi per chiedere al Dal 15 dicembre l'ultimo treno della giornata da Governo di attivarsi con Trenitalia per far in modo che Venezia Mestre a Trieste è alle 22.53. Quello dopo è, sia salvato almeno un collegamento a notte inoltrata infatti, alle 5.16 del giorno dopo. Una drastica così da poter recuperare tutta l'utenza “ritardataria” o riduzione dei collegamenti rispetto all'offerta che necessariamente non può partire da Mestre precedente che contava, nella fascia notturna treni prima delle 23 (clicca qui).

COME'E' ANDATA A FINIRE CON GLI INTERCITY...

Assieme ai colleghi del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia avevo presentato un'interrogazione a risposta in commissione in merito alla soppressione di 12 collegamenti Intercity in tutta Italia (di cui quattro interessavano Trieste). Nonostante Trenitalia abbia fatto una piccola retromarcia, ho voluto attendere la risposta del Ministro, perché volevo fosse posta la questione dei collegamenti a lunga percorrenza low cost e la questione dei collegamenti nel nord-Est. (leggi la risposta) L'incertezza sul numero e sulla frequenza dei treni in una determinata area ha due conseguenze negative immediate: in primo luogo di rendere difficile la stabilizzazione di una clientela e in secondo luogo di disincentivare gli investimenti in quell'area da parte di società. Trenitalia dovrebbe dovrebbe tener conto di un quadro d'insieme più ampio e non solo del dato contabile. Mi rendo conto che questi treni presentino da tempo un rapporto costi/ricavi negativo, ma apprezzo che anche il Ministro, nella risposta, abbia sottolineato come i collegamenti Intercity rispondano al diritto alla mobilità sulle tratte nazionali. Apprezzabile anche la disponibilità di Trenitalia a proseguire il servizio pur in assenza di un corrispettivo pubblico. L'attuale offerta per il Friuli Venezia Giulia di quattro Intercity è stata confermata, seppur limitando il percorso a Roma anziché a Napoli.

TRUFFE ALL'INPS, IL MINISTRO ASSICURA SUL SISTEMA

Avevo presentato un'interrogazione su alcune vicende anomale che avevano anche scalato gli onori della cronaca, di pensioni erogate post mortem ai parenti dei defunti, che così intascavano per anni trattamenti senza alcun diritto. (clicca qui per leggere l'interrogazione e la risposta del Ministro) Il Ministro Giovannini ha garantito che dal 2007 è in funzione il sistema INASAIA (Indice nazionale delle Anagrafi – Sistema di accesso e interscambio anagrafico) del Ministero dell'Interno, che consente di ridurre il rischio di frode, a garanzia della legalità nell'erogazione delle prestazioni. La maggior parte dei casi segnalati, riferiti ad anni precedenti al 2008, si sono verificati prima dell'entrata a regime delle nuove procedure telematiche. Il Ministro ha precisato che gli accertamenti hanno individuato un solo caso – non rilevato dall'Istituto – di percezione indebita delle pensioni dopo il decesso. Per gli altri casi, l'INPS aveva già provveduto agli adempimenti amministrativi relativi alla eliminazione delle prestazioni di godimento e al recupero degli indebiti.


IL PD HA CAMBIATO VERSO: DICEMBRE IN SPUNTI

DALLO SPUNTO DEL 4 DICEMBRE

LA CONSULTA ARRIVA PRIMA DEL PARLAMENTO: PORCELLUM INCOSTITUZIONALE Non è una buona giornata per la politica italiana. La Corte costituzionale – pur con tempi decisamente lunghi – è arrivata prima del Parlamento nell’affossare l’attuale legge elettorale. Una legge che nacque col fine di impedire il formarsi di maggioranze certe in Parlamento e che ha fatto sorgere la situazione che è sotto gli occhi di tutti. Ci siamo opposti nel 2006, come qualche mese fa: quando al Senato la strana coalizione Pdl - Movimento 5 Stelle, mise in salvo il Porcellum da una possibile riforma. E sempre oggi il Parlamento non ha dato buona immagine di sé all’esterno: i lavori della Camera sono stati bloccati dai deputati 5 Stelle che hanno dapprima instaurato una forma di ostruzionismo sulle regole per poi infrangere quelle stesse regole, costringendo la presidenza a sospendere la seduta. Non è il modo di fare politica, non è il modo di portare avanti le proprie idee: ogni giorno perso è un giorno in più regalato alla crisi economica. Poi, tra qualche mese, vi diranno che stiamo legiferando poco: ma non vi diranno quali sono le loro responsabilità… E.R. DALLO SPUNTO DEL 9 DICEMBRE IL POPOLO DELLE PRIMARIE HA CAMBIATO VERSO: MATTEO RENZI E' SEGRETARIO DEL PD E’ iniziata bene e si è conclusa ancora meglio: la domenica delle primarie ha visto una partecipazione ai seggi per certi versi inaspettata, che ha dato forza e energia nuova al nostro Partito Democratico. Una prova di democrazia unica in Italia che molte forze politiche ci invidiano. Abbiamo messo da parte chi offre solo bugie e offese (ogni riferimento al V-Day di Beppe Grillo è intenzionale…) e ci siamo presentati davanti al Paese con volti nuovi e idee concrete sulle riforme, sul lavoro e sull’economia. Ha vinto Matteo Renzi: un risultato che decisamente segna un nuovo inizio per il PD e un cambiamento per l’Italia. Da subito, già con oggi, Matteo Renzi ha dimostrato di voler fare le cose che ha promesso durante la campagna elettorale, presentando una segreteria con molte donne, molti giovani ma cosa più importante, tutte persone competenti. Ripartiamo da qui, con Matteo Renzi segretario. E.R. DALLO SPUNTO DEL 16 DICEMBRE SETTE PUNTI PER L'ITALIA Matteo Renzi li ha ricordati ieri in Assemblea nazionale, i punti e le priorità del Partito Democratico per dare immediate risposte al Paese: serve una riforma del lavoro che renda più facile per le imprese assumere e una rete di tutele che non lasci indietro nessun lavoratore. C'è un tema che riguarda i costi della politica e la qualità della nostra democrazia: l'abolizione del Senato e l'abolizione delle Province; e soprattutto una nuova legge elettorale che rafforzi il bipolarismo e ridia ai cittadini la possibilità di scegliersi i propri rappresentanti. Infine, il tema dei diritti: perché una Nazione cresce se oltre all'economia guarda alla dimensione sociale del proprio sviluppo. Dobbiamo garantire che chi nasce e cresce in Italia possa essere un cittadino italiano al pari del suo compagno di banco, e dobbiamo permettere, oggi, a chi vive una relazione affettiva di potersi esprimere come coppia nel godimento di alcuni diritti. Sono riforme che si possono fare in quindici mesi e che dovranno segnare il passo del Governo Letta nei prossimi mesi. Sono i nostri sette punti per cambiare l'Italia, da subito, e dare le risposte che servono al Paese. E.R. LA SEGRETERIA DI MATTEO RENZI: 5 uomini e 7 donne e tutti under 40: Stefano Bonaccini (enti locali), Maria Elena Boschi (riforme istituzionali), Chiara Braga (ambiente), Davide Faraone (welfare e scuola), Lorenzo Guerini (portavoce della segreteria), Luca Lotti (organizzazione), Marianna Madia (lavoro), Alessia Morani (giustizia), Francesco Nicodemo (comunicazione), Federica Mogherini (Europa), Pina Picierno (legalità e sud), Debora Serracchiani (infrastrutture) e Filippo Taddei (responsabile economico).


DICEMBRE ALLA CAMERA e non solo... di ETTORE ROSATO

BUONE FESTE!

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Dicembre alla camera …e non solo