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LABANCA

PERIODICO TRIMESTRALE Registrazione n. 203/2008 del 01/02/2008 Tribunale di Venezia Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% CN5 VE

n.1 · MARZO 2011

UN ANNO, IL 2010, UN BILANCIO

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UN NUOVO SOCIO AL GIORNO

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INTERVISTA A LORIS PAVANELLO

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IL PERSONAGGIO LUCIANO ORMESANI

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I DUE SOCI PIÙ GIOVANI

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ILSOMMARIO

IN QUESTO NUMERO 3 · L’EDITORIALE

IL NUOVO RUOLO DELLE BANCHE LOCALI di Onorato Zanata Presidente di Banca Santo Stefano

CI STATE A CUORE 24 · LAFONDAZIONE

6 · LABANCA

DIECI CONSIGLI PER LA VISTA

UN ANNO, IL 2010, UN BILANCIO

di Francesco Beninato Direttore Generale di Banca Santo Stefano

25 · LAFONDAZIONE

DICHIARAZIONE DEI REDDITI

8 · LABANCA

UNA NUOVA FILIALE IN ARRIVO

Rinnovata la Convenzione con Acli Service Venezia e Circolo ACLI di Martellago

9 · LABANCA

UN NUOVO SOCIO AL GIORNO, LO STRAORDINARIO RISULTATO DEL 2010

26 · LAFONDAZIONE

11 · LABANCA · SCRIVONO PER NOI

29 · GLIITINERARI

I DUE SOCI PIÙ GIOVANI PORTOBUFFOLÈ

LO “SPESOMETRO” UNA NOVITÀ CHE RIGUARDA (QUASI) TUTTI NOI

31 · TRADIZIONI&SAPORI

a cura dello Studio Associato Michieletto di Scorzè Commercialisti e revisori legali.

CALAMARO CROCCANTE CON SALSA AL LIME, OLIO AL BASILICO E NIDO DI PASTA KATAIFI

13 · LABANCA

IL RAPPORTO TRA BSS E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

33 · GLIAPPUNTAMENTI

16 · INIZIATIVE&PRODOTTI

34 · GLIAPPUNTAMENTI

IL FUTURO NON È PIÙ QUELLO DI UNA VOLTA

LE GITE DELLA FONDAZIONE BSS

20 · ILPERSONAGGIO

35 · GLIAPPUNTAMENTI

intervista a Loris Pavanello

IL SOCIO: ORMESANI SRL

presso Banca Santo Stefano Piazza Vittoria, 11 30030 Martellago (Ve) Tel. 041 54 96 944 IoSocio@bancasantostefano.it

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23 · LAFONDAZIONE

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INCONTRI CULTURALI FONDAZIONE BSS

ALTRI EVENTI Direttore Responsabile Federica Zanata Direttore Editoriale Raffaele D’Errico Redazione Gloria Tosetto Daniela Gambato

Hanno collaborato Claudio Marchiori Nicola Simionato Progetto grafico Etra Comunicazione www.etra-comunicazione.it Stampa Litocenter srl - Limena (PD) www.litocenter.it


L’EDITORIALE

IL NUOVO RUOLO DELLE BANCHE LOCALI

di Onorato Zanata Presidente di Banca Santo Stefano

Mi

capita sovente, pensando alla nostra Banca, di riflettere sui progetti futuri e più in generale su quale dovrebbe e potrebbe essere il ruolo di una Banca di Credito Cooperativo oggi. Allora vorrei esporre questi miei pensieri come si fa con degli amici, per suscitare commenti, osservazioni e – perché no? – nuovi spunti. Per meglio riflettere è forse opportuno partire dall’origine: le Banche di Credito Cooperativo sono nate per soddisfare delle esigenze che gli altri intermediari finanziari non erano in grado (o non erano interessati) di soddisfare. La loro nascita si fonda sulla condivisione di valori di mutuo sostegno, rappresentati nella cultura del territorio da persone ed imprese attente al bene comune. Su queste premesse possiamo concludere che – ora come allora – lo scopo delle nostre banche è la creazione di valore per il territorio, rappresentato dai nostri soci, cioè persone (quindi famiglie) ed imprese e, a cascata, per tutta la comunità. Il passo successivo è capire quale deve essere oggi il “Il socio non può ruolo e quali le aspettative del socio della Banca. Il socio non può essere considerato solamente un sog- essere considerato getto economico (cliente) con cui lavorare; né un semplice solamente un sogazionista cui spettano i dividendi (che per altro la nostra Banca non distribuisce) o che esercita il proprio “comando” getto economico„ mediante il voto in assemblea. Il socio è certamente tutto questo ma è anche qualcos’altro. Pensiamo per esempio alle persone fisiche, cioè alle famiglie: queste hanno necessità dei servizi bancari, ma anche di una consulenza “di fiducia” nel campo della gestione del risparmio e della previdenza ed inoltre avranno sempre più necessità di trovare un tessuto sociale nel quale si trovi promossa la cultura, la solidarietà e la socialità e tutto quanto aiuti in qualche modo la crescita individuale e collettiva. Quali le nostre risposte? Innanzitutto essere non semplici venditori di prodotti e servizi ma dei consu-

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L’EDITORIALE

lenti per le famiglie con la consapevolezza che la natura del sono sia di risorse (finanziamenti), sia di conoscenza (finanza) rapporto non è quindi solo commerciale. ed imprenditorialità. Inoltre un’altra scelta difficile ma obbligata: passare dalla Ma più ancora, guardando al futuro, è lecito chiedersi se beneficenza com’era intesa nel passato alla valorizzazione esistono possibilità di crescita e di sviluppo “propositivo” deldel territorio favorendo in modo più diretto i soci della Banca le banche di credito cooperativo rispetto alle associazioni ed e sostenendo - e se necessario promuovendo anche diret- alle professioni. tamente - le iniziative che favoriscano la crescita del tessuto Astraendo – anche in questo caso – si tratta di essere o sociale. diventare un interlocutore di riferimento per le forme di agIn quest’ambito un’ulteriore considerazione: la crisi gene- gregazione che esprimono valori culturali ed interessi positivi ralizzata del sistema e la scarsità di risorse è del territorio. forse l’occasione per riflettere sulla necessità “un interlocudi razionalizzare le attività e gli interventi, faQueste direttrici si coniugano ovviamente vorendo in modo particolare le aggregazioni tore di riferimen- con una politica di espansione della base sofra le associazioni ma anche le “reti” fra i vari to per le forme di ciale ritornando così all’assunto principale: la enti ed istituzioni che portano ad economie oggi e nel futuro, cresce con i soci e aggregazione che Banca, di scala e ad una maggiore efficienza comper i soci, anche territorialmente. esprimono valori plessiva. culturali ed inteDa ultimo in tutto questo è sottinteso – ma E le imprese, che dire delle imprese? ressi positivi del importantissimo – un elemento fondamentale: Anche le piccole e medie imprese – come il ruolo attivo del socio. Appare evidente da territorio” la banca locale - nascono e crescono con il tutti questi ragionamenti che il socio è il primo proprio territorio e trovano in questa il natuad avere interesse a collaborare allo sviluppo rale punto di riferimento. della Banca, non fosse altro per il fatto che così facendo conCon lo sviluppo però le loro esigenze non sono più solo tribuisce direttamente al proprio sviluppo oltre che a quello l’accesso al credito ma anche la qualità del supporto finan- della comunità... ziario offerto e del sostegno accordato dalla Banca. Questo costituisce una sfida alla capacità della Banca di affiancare Ma non è forse questa l’essenza di quella che noi chiamiaconcretamente l’imprenditore in tutte le scelte rilevanti che mo mutualità? •

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UN ANNO, IL 2010, UN BILANCIO di Francesco Beninato Direttore Generale di Banca Santo Stefano

I

risultati economici delle banche risentono ancora pesantemente degli effetti della recessione. Le prospettive rimangono incerte per il crescente costo della raccolta, per il perdurante deterioramento della qualità del credito e per le tensioni sul mercato dei titoli di stato. È necessario recuperare redditività attraverso un contenimento dei costi ed una maggiore spinta sui ricavi da servizi. Indispensabile una migliore e diversificata relazione con la clientela costruita sulla conoscenza e sulla fiducia. Oggi la Banca è più forte, più organizzata, più efficiente. È strutturata in modo da porre il rapporto con la clientela al centro della sua attività. Alle nostre Persone abbiamo chiesto maggiore impegno, maggiore responsabilità, maggiore attenzione. Conoscenza della clientela, qualità del servizio, fidelizzazione dei rapporti, efficacia ed efficienza dei processi interni: questi devono essere in nostri tratti distintivi. Nel 2010 Banca Santo Stefano ha accresciuto sia la raccolta diretta che l’indiretta e gli impieghi. Segno positivo anche per il patrimonio e per il numero dei conti correnti. Nel dettaglio, la raccolta diretta è migliorata di 8 punti sul 2009 mentre l’indiretta è arrivata ad un incremento del 30% grazie alla vendita di prodotti diversificati. Sono aumentati del 10% gli impieghi, che hanno raggiunto i 705 milioni, ed i conti correnti hanno avuto una crescita di 1460 unità. Il Personale, che congiuntamente ai Soci ed ai Clienti, rappresenta il nostro vero patrimonio, si è arricchito di 9 dipendenti.

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Essere Banca del territorio vuol dire mettere il cliente, la persona, al centro della nostra attenzione. Investire sulla qualità del servizio, sulla professionalità, sulla formazione. Qualità, professionalità e capacità relazionali costituiscono i valori fondamentali su cui va costruito il rapporto con i soci, i clienti, i dipendenti. Essere Banca del territorio vuol dire favorire il dialogo e la conoscenza tra le persone. • “Se mi avvicino ti ascolto e ti parlo. Se ti parlo e ti ascolto ti conosco. Se ti conosco posso darti un buon servizio.” Solo con il dialogo ed il confronto posso migliorare, crescere. Professionalità, conoscenza, qualità, fiducia: insieme per costruire il nostro futuro.

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UNA NUOVA FILIALE IN ARRIVO

B

anca Santo Stefano, da sempre attenta ad assecondare lo sviluppo del tessuto sociale ed economico del territorio, ha deciso di aprire una nuova filiale ad Olmo di Martellago. La località, negli ultimi anni, ha raggiunto importanti indici di crescita demografici e delle attività produttive, manifestando una contemporanea evoluzione anche nella domanda di servizi. Dopo un periodo di analisi approfondita della situazione, i vertici di Banca Santo Stefano hanno considerato che la copertura commerciale garantita delle altre due filiali presenti sul territorio del Comune non era sufficiente per gestire con soddisfazione le crescenti esigenze di Olmo: era pertanto opportuno impegnarsi con una presenza effettiva, per rendere più efficace l’offerta di servizi bancari alla cittadinanza. E Banca Santo Stefano non poteva ignorare tale opportunità, collocando la sua 18^ filiale nel cuore della comunità di Olmo, in Via Gioberti. La nuova filiale di Olmo è stata pertanto progettata per offrire a famiglie e aziende tutta la gamma dei più moderni servizi previsti per la gestione del risparmio e dell’investimento in strumenti finanziari, per le richieste di finanziamento configurate “su misura” alle specifiche necessità di spesa, garantendo - nel contempo - la consueta attenzione alla reale soddisfazione del cliente. L’iter autorizzativo previsto per l’apertura della nuova filiale ha già incassato il nulla osta di Banca d’Italia ed attende, ora, il via libera delle autorità amministrative, necessario per avviare i lavori di adattamento dei locali individuati e l’attivazione del nuovo sportello. La data di apertura è prevista entro la prossima estate... salvo imprevisti, naturalmente.

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UN NUOVO SOCIO AL GIORNO, LO STRAORDINARIO RISULTATO DEL 2010

È

forse un po’ presto per tracciare dei bilanci per l’anno 2010. Alcuni aspetti, soprattutto in campo sociale, si stanno però già delineando anche se – come di consueto – sarà il Bilancio Sociale a trarre in modo definitivo le conclusioni sull’argomento. Un socio al giorno – dicevamo – perché è questo lo straordinario risultato dell’anno trascorso: nel 2010 sono entrati in Banca Santo Stefano 360 nuovi soci. È quindi quasi raddoppiato il già consistente incremento che si era avuto nel 2009 (183 nuovi soci) ed è addirittura stato abbondantemente superato anche il record storico del 2006, l’anno della fusione con la cooperativa Giardino Santo Stefano che aveva visto (per effetto soprattutto della fusione) l’ingresso di 299 nuovi soci. Siamo così arrivati – a fine anno – al traguardo di 2.175 soci, ben oltre quindi la soglia dei 2.000 che ci eravamo posti come obiettivo. Avremo modo di esaminare con calma le ragioni di questo successo, ma nel frattempo vogliamo aggiungere qualche altro dato interessante che abbiamo a disposizione. Innanzitutto la “qualità” dei nuovi ingressi. Le aziende (105) sono come sempre ben rappresentate, a dimostrazione dell’attenzione della Banca verso il mondo

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produttivo; tuttavia sono le persone fisiche – come sempre – a far la parte del leone (255 in totale). Fra queste molti sono i giovani (75 persone sotto i quarant’anni) e le donne, che costituiscono più del 30% del totale dei nuovi ingressi e che si avvicinano così a quel 50% che solo fino a qualche anno fa sembrava pura utopia. Per quanto riguarda invece la provenienza geografica, questa, come tradizione riguarda un po’ tutta l’area di operatività della Banca, con particolare rilievo, naturalmente, per i luoghi nei quali sono più numerosi gli sportelli. Venezia in testa quindi, con quasi 1⁄4 dei nuovi ingressi: e si spiega in quanto – oltre ai tre sportelli – Venezia è di gran lunga il comune più vasto e popoloso. Segue Martellago con il 17% e – a ruota – Scorzè. Un po’ più distanti ma molto significative le rappresentanze dei comuni del Sandonatese, come pure di Mirano: seguono le altre zone, comunque tutte ben rappresentate. Diamo comunque fin d’ora appuntamento alle future occasioni per approfondire ulteriormente questi argomenti e dare conto compiutamente della situazione della nostra base sociale. •

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SCRIVONO PER NOI

LO “SPESOMETRO” UNA NOVITÀ CHE RIGUARDA (QUASI) TUTTI NOI

A cura dello Studio Associato Michieletto di Scorzè – Commercialisti e revisori legali.

L’ Inauguriamo con questo numero una nuova rubrica che pensiamo molto utile per i lettori: la collaborazione di specialisti – nostri soci – che ci informano su argomenti di particolare interesse.

articolo 22 del D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 (la cosiddetta “Manovra correttiva 2010”), ha modificato sostanzialmente il meccanismo di funzionamento dell’accertamento sintetico di cui all’articolo 38 comma 4 e seguenti del D.P.R. n. 600 del 29 settembre 1973. Viene affermato il principio secondo cui il reddito complessivo di un contribuente viene accertato a partire dalle spese di qualsiasi tipo sostenute nel periodo di imposta preso a riferimento. Pertanto, il reddito di un determinato periodo di imposta deve risultare almeno uguale alle spese effettuate dal contribuente nell’ambito del periodo d’imposta considerato. Rimane tuttavia salva la facoltà del contribuente di provare, attraverso un’adeguata documentazione, di aver fatto fronte alle spese attingendo a redditi diversi da quelli prodotti nello stesso periodo di imposta (si pensi ad esempio a somme guadagnate o risparmiate negli anni precedenti), a redditi in esenzione dall’IRPEF o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta ed a qualsiasi somma legalmente esclusa dalla formazione della base imponibile. Per questo tipo di accertamento gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate hanno necessità di creare un archivio centrale contenente tutti questi dati. Proprio per ottenere un flusso automatico di informazioni è stato introdotto un nuovo adempimento fiscale a carico dei soggetti titolari di Partita IVA: la comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, di importo non inferiore ad euro 3.000.

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Tutti i soggetti titolari di Partita IVA dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate cessioni di beni e prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti risultano di importo pari o superiore ad euro 3.000 al netto dell’IVA. Per le operazioni per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura (generalmente giustificate da scontrino e ricevuta fiscale), il limite viene fissato ad euro 3.600 al lordo dell’IVA e per le operazioni effettuate dal 1° maggio 2011. Pertanto ogni commerciante dovrà acquisire i dati identificativi (codice fiscale) del proprio cliente. Per l’anno solare 2010, il limite per la comunicazione viene elevato ad euro 25.000 e riguarda solo le operazioni soggette a obbligo di fattura. Le comunicazioni andranno inviate entro il 31 ottobre 2011, relativamente alle operazioni del 2010 e poi entro il 30 aprile di ogni anno (per l’anno 2011 entro il 30 aprile 2012). Che lo “spesometro” sia considerato dall’Agenzia delle Entrate fondamentale per la lotta all’evasione fiscale, lo dimostrano varie dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi dal Direttore dell’Agenzia Attilio Befera. In un’intervista di fine dicembre al Corriere della Sera il Direttore ha dichiarato che sono pronte e “stanno partendo in questi giorni” 40.000 lettere a contribuenti ai quali l’Agenzia delle Entrate contesta il reddito dichiarato in rapporto alle spese che risultano essere state effettuate. Mentre durante l’ultimo Telefisco ha dichiarato che “la prima fase dell’applicazione vedrà maggiore cautela sul redditometro e un uso più massiccio dello spesometro”. •

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IL RAPPORTO TRA BSS E LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

intervista a Loris Pavanello

Q

uale deve essere il rapporto tra le banche di credito cooperativo, nel caso specifico Banca Santo Stefano, e le piccole e medie imprese?

Loris Pavanello, 56 anni, titolare a Noale di un’impresa con una dozzina di dipendenti nel settore del vetro, componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Santo Stefano e vicepresidente del Comitato Esecutivo, inizia la sua analisi con una premessa: “Il contesto in cui operiamo presenta pesanti difficoltà: la crisi economica, che perdura da mesi e non manifesta segnali concreti di soluzione nel breve termine, sta penalizzando particolarmente le piccole e medie imprese della nostra zona, pur con le dovute distinzioni tra i vari settori. L’edilizia ed i settori collegati sono certamente i più colpiti, penalizzati soprattutto da una stretta creditizia che è innegabile, ed in parte comprensibile, visto che anche le banche sono delle aziende e devono operare cercando di avere i conti sani”. Pertanto, in questo contesto, caratterizzato da molte difficoltà, qual è il ruolo di Banca Santo Stefano? “Innanzitutto - spiega Pavanello - bisogna fare una distinzione tra banche e banche: alcune, in genere quelle tradizionali, operano sul mercato finanziario in maniera aggressiva analizzando quasi esclusivamente i bilanci, i rating, i numeri; le banche di credito cooperativo, invece, oltre a svolgere la dovuta analisi contabile, rivolgono l’attenzione all’andamento complessivo dell’azienda e quindi anche alle persone che la compongono, cercando così di fornire strumenti utili alle piccole e medie imprese presenti nel nostro territorio. Questo è da tener presente ancor più in un periodo di crisi economica: perché noi siamo nati e ci sviluppiamo per dare risposte creditizie

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alle esigenze dei settori normalmente trascurati dal credito ordinario, quali le famiglie, i lavoratori autonomi, e le piccole attività. Noi siamo istituti di credito con dimensioni ridotte e con bacini di utenza locali, con una patrimonializzazione ottima e percentualmente superiore a quella di molte grandi banche, ma pur sempre modesta in termini assoluti. Di conseguenza per noi frazionare il rischio diventa vitale e la scelta dei partners con cui interloquire privilegia di conseguenza - in modo prevalente - i piccoli operatori.” Quindi concretamente cosa deve fare una banca di credito cooperativo per essere al fianco delle PMI? “Occorre essere sempre più radicati nel proprio territorio - risponde Pavanello - l’esperienza ci insegna che le conquiste territoriali spesso richiedono un impegno organizzativo ed economico maggiore, che trova giustificazione solo con un’attenzione costante agli imprenditori locali, scambi di informazioni e comprensione delle loro necessità. Lo strumento molto

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efficace è quello di visitare i nostri clienti, non aspettando che siano loro a venire allo sportello. E’ importante che il cliente capisca che per lavorare oggi deve sempre avere accanto la Banca, non cercarla soltanto nei momenti di difficoltà, perché in tal caso rischia di non essere appoggiato adeguatamente. Dalla nostra profonda conoscenza delle singole PMI ne consegue che come banca dobbiamo essere capaci di adattare e personalizzare i nostri prodotti alle esigenze specifiche delle aziende, le quali possono cambiare nell’arco di pochi mesi. Riteniamo poco produttivo offrire prodotti standard non completamente adeguati alle richieste dei nostri clienti. Inoltre, è fondamentale dare certezze alle imprese fornendo loro risposte veloci e mantenendo comportamenti trasparenti. Concludendo, posso dire che la concretezza di una banca di credito cooperativo consiste nel valorizzare i propri soci; reputo che banca e soci debbano fare un percorso assieme, conoscendosi e impegnandosi per un interesse reciproco”. •


INIZIATIVE&PRODOTTI

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INIZIATIVE&PRODOTTI

IL FUTURO NON È PIÙ QUELLO DI UNA VOLTA

La

previdenza complementare è una forma di previdenza integrativa che si aggiunge a quella obbligatoria, dimostratasi ormai insufficiente a garantire a tutti i lavoratori un tenore di vita adeguato anche dopo il pensionamento. A titolo d’esempio, un 35enne, che ha iniziato a lavorare a 25 anni, quando andrà in pensione a 65 anni, percepirà una rendita media del 50% del suo ultimo stipendio (l’importo può variare in virtù della carriera, dell’anzianità di contributi, dello stipendio ad oggi), comportando una drastica diminuzione del reddito disponibile e quindi dello stile di vita; in altre parole, il mese prima di andare in pensione guadagno 2 mila euro e il mese dopo mi trovo a dover vivere con mille euro e con molto più tempo a disposizione. Per colmare questo disallineamento e poter trascorrere serenamente la vita, dedicandosi alle proprie passioni, ai figli ed in generale a tutto quello che non si può fare durante l’attività lavorativa, esiste la previdenza complementare. Le forme pensionistiche complementari, come il Fondo Pensione Aperto Aureo Gestioni, rappresentano lo strumento per realizzare la previdenza complementare. In Italia sono più di 5 milioni i sottoscrittori di forme pensionistiche complementari e sono in costante crescita.

20% 15% 10%

Tassi di adesione della popolazione occupata Fonte: elaborazioni Mefop su dati Covip e Istat. L’elaborazione considera il totale degli iscritti a Fpc, Fpa, Fpp e Pip in rapporto agli occupati totali

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5% 0%

2004

2005

2006

2007

2008

2009


INIZIATIVE&PRODOTTI

La previdenza complementare è un valido aiuto per mantenere, una volta in pensione, un tenore di vita simile a quello che si aveva durante l’attività lavorativa. Tutti i lavoratori, con minore o maggiore anzianità lavorativa, possono trarre benefici, di natura sia contributiva sia fiscale, dall’adesione ad un fondo pensione. Vediamo brevemente quali sono i vantaggi derivanti dall’adesione ad una forma di previdenza complementare. · Dedurre dall’Irpef fino a 5.164,57 euro l’anno, con un risparmio fiscale che può oscillare tra i 1.187 euro e i 2.220 euro, secondo la propria aliquota fiscale.

Il Fondo Pensione Aperto Aureo, nato nel 1998, conta oggi quasi 16.000 aderenti con un patrimonio di circa 100 milioni di euro. Dopo oltre 12 anni di vita è venuto il momento di far confluire l’esperienza maturata nel rapporto con i sottoscrittori e con il mercato in un aggiornamento nelle sue logiche di funzionamento e nei servizi correlati. A partire dal 18 Ottobre 2010 il Fondo Pensione Aperto Aureo Gestioni ha apportato interessanti aggiornamenti: · Multicomparto: è possibile per gli aderenti suddividere i contributi verso due o più comparti simultaneamente e nelle percentuali desiderate. · Life Cycle; tramite la definizione della distribuzione degli investimenti tra i 4 comparti del FPA Aureo Gestioni ed una serie di switch programmati tra gli stessi,è possibile costruire un piano previdenziale coerente con gli obbiettivi/necessità previdenziali del sottoscrittore.

· La rendita o il capitale sono tassati con aliquota massima del 15% che si applica ai redditi non tassati in precedenza. In più, la permanenza protratta nel tempo ai Fondi Pensioni Aperti viene premiata con una riduzione dello 0,30% per ogni anno successivo al quindicesimo. Lo “sconto” può arriIl LIFE CYCLE di AUREO GESTIONI è stato creato partendo vare fino al 6%: un’evidente convenienza fiscale a seguito di dalla considerazione che ogni Sottoscrittore è diverso, ha diuna lunga permanenza nel Fondo. verse necessità, ha una diversa propensione al rischio, ha una diversa percezione del suo futuro. · Ottenere un rendimento presumibilmente superiore a quello Partendo da questi presupposti, che possono sembrare stabilito per legge per il Tfr; scontati ma che non sempre lo sono, è nato il nostro approccio di cosiddetta gestione del percorso di vita: ogni persona · Richiedere l’anticipo su quanto maturato presso la forma può costruire il piano che meglio si adatta alle sue esigenze. pensionistica complementare, per sostenere spese sanitarie A titolo esemplificativo: il 35 enne sopra citato, persua(terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture sosi della necessità di avviare da subito un piano di previpubbliche), acquisto della prima casa per sé o per i figli, ri- denza complementare avrà la possibilità di sottoscrivere un strutturazioni, ecc... piano di LifeCycle costruito sulle sue specifiche esigenze (età, sesso,professione, reddito percepito,necessità di un’anticipaAderire al Fondo Pensione Aperto Aureo beneficiando di zione e se sì fra quanto e per quale motivo, propensione al quanto sopra e, contestualmente, costruire le basi per un rischio..).Il life Cycle si sostanzia in un passaggio automatifuturo il più sereno possibile è molto semplice; basta rivol- co tra i diversi comparti del Fondo Pensione (in una logica di gersi al consulente di Banca Santo Stefano per ottenere tutte decremento della quota “volatile” (azionaria) a favore di un le informazioni necessarie e definire la modalità di adesione incremento di quella “più stabile” (obbligazionaria e garantita) (individuale, TFR, contributo aziendale o tutti e tre contempo- all’approssimarsi della pensione). raneamente..).

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INIZIATIVE&PRODOTTI

La tabella ed il grafico mostrano un possibile piano di LifeCycle: Data 10/2010 06/2012 02/2014 10/2015 04/2028

% Azionario 50 30 10 20 0

% Bilanciato 20 20 20 20 20

% Obbligazionario 30 35 25 40 20

% Garantito 0 15 45 20 60

100 80 60 40

garantito obbligazionario bilanciato azionario

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10/2010

Il piano pensionistico si svilupperà quindi in modo automatico senza che il sottoscrittore debba preoccuparsi di modificare i suoi investimenti nel tempo, seguendone l’evoluzione nel corso degli anni. Il Life Cycle è abbinato ad uno strumento di consulenza, il Life Cycle Builder, per la programmazione dei passaggi tra comparti e la percentuale di investimento in ciascuno di essi: attraverso un percorso guidato di domande, genera una matrice di Life Cycle coerente con le esigenze previdenziali del cliente e personalizzata per ciascun aderente (considerando non solo età, sesso e altri classici dati ma anche se si desidereranno avere anticipazioni e se sì fra quanto e per quale motivo).

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06/2012

02/2014

10/2015

04/2008

Data la natura consulenziale del Life Cycle Builder lo strumento è disponibile presso Banca Santo Stefano, ove il consulente dedicato potrà effettuare delle simulazioni che potranno arrivare fino all’ipotesi di risultato alla scadenza. “Il futuro non è più quello di un volta” è quindi un invito a pensare per tempo alla propria pensione, anche se lontanissima nei nostri pensieri (magari potreste fare un esercizio di memoria e pensare a quante volte vi siete detti: “ se ci avessi pensato prima!!”), destinando una quota delle vostre entrate mensili ad una forma di previdenza complementare. Anzi, il consiglio è di incrementare la quota di reddito destinata al futuro man mano che aumentano gli ingressi monetari, perché: “il futuro è dietro l’angolo”. •


ILPERSONAGGIO

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ILPERSONAGGIO

Il Socio: ORMESANI srl

Lo

slogan dell’azienda è “consegniamo certezze”. Slogan veritiero, visto che in decine d’anni di attività dalla fondazione, ORMESANI srl ha conquistato un ruolo di primo piano in un settore di attività estremamente difficile: quello delle spedizioni internazionali e della logistica ad esse collegata. Un settore nel quale l’efficienza si misura con parametri internazionali. La società, che ha sedi operative all’aeroporto Marco Polo di Venezia, a Quarto d’Altino e a RomaLeonardo da Vinci, viene fondata nel 1982 da Luciano Ormesani, che tuttora la dirige assieme ai figli Andrea e Martino Giuseppe. Al momento della fondazione, Luciano Ormesani ha già vent’anni di esperienza lavorativa alle spalle, maturata in una casa di spedizioni attiva in campo internazionale. All’inizio la società si occupa di consulenza doganale, fiscale e legale legata al trasporto internazionale. Ma già nel 1983 passa all’operatività diretta, e apre la divisione Spedizioni Internazionali.

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Nel 1990 Ormesani ottiene la licenza di autotrasporto merci in conto terzi e due anni dopo affianca alle ormai tradizionali attività l’organizzazione di viaggi d’affari e manifestazioni fieristiche in tutto il mondo. Nel 2006 l’azienda ottiene la certificazione UNI EN ISO 2001. La crescita continua porta nel 2007 all’apertura di una nuova sede a Quarto d’Altino, con 800 metri di uffici e 3000 metri di magazzini. E nel 2010 -storia di oggi, dunque- alle sedi di Tessera e Quarto si aggiunge la filiale di Roma, all’ aeroporto Da Vinci, dove opera il figlio più giovane. Oggi i signori Ormesani sono a capo di un’azienda con quasi 50 dipendenti, grazie ad una crescita ininterrotta. “Il nostro personale è mediamente giovane -spiega Luciano- viene da noi selezionato ed assunto appena termina la scuola”. A completare il quadro occorre aggiungere che Ormesani utilizza software di sua proprietà e brevetto, che sono oggi utilizzati da moltissimi operatori del settore in tutto il mondo: i primi programmi risalgono al 1985. Ancora, a Marcon possiede e gestisce un’azienda agrituristica di 23 ettari, con molino a pietra, allevamento di bestiame (chianina inclusa), un caseificio, un giardino per le farfalle, erbe officinali e un’incredibile varietà di alberi, arbusti, uccelli. “Se ne occupa mia moglie, che è una gran cuoca, e utilizziamo quasi esclusivamente quello che produciamo e alleviamo sulla nostra terra”, dice Luciano. Dell’azienda agrituristica fa parte anche il Relais Ormesani, realizzato per ospitare soggiorni e convegni fino a 100 persone.


ILPERSONAGGIO

Ormesani s.r.l. è socia della Banca dal 28 ottobre 2008. “Con Banca Santo Stefano abbiamo un rapporto quotidiano, molto stretto -spiega Luciano- Lavorando anche con grandi banche, abbiamo toccato con mano che i grandi istituti inevitabilmente ti considerano un numero, perché hanno i loro schemi, ai quali deve essere il cliente ad adeguarsi. Per noi, che ci consideriamo parte del territorio, è importante avere un rapporto di dialogo e collaborazione con un’istituzione finanziaria che fa parte dello stesso territorio. E’ un aiuto a crescere, non un freno. Perché noi vogliamo continuare a crescere e a investire. Un paio di esempi: abbiamo appena acquistato una macchina radiogena per antiterrorismo. E con la nostra organizzazione e le tecnologie che utilizziamo, tra le quali anche la dogana digitale, riusciamo ad abbattere al massimo i tempi dettati dagli adempimenti burocratici. Ovvio che, se puntiamo a dare ai clienti risposte in tempo reale, cerchiamo anche un partner bancario che ci aiuti, invece che intralciarci”.

Da ultimo, ma non meno importante, dal 2009 Ormesani ha aperto anche un ufficio commerciale: “Con la crisi, anche noi che operiamo nei trasporti internazionali abbiamo incontrato serie difficoltà - racconta Luciano - Così, invece che subire abbiamo deciso di rilanciare, mettendo il personale in esubero a fare quell’attività commerciale alla quale prima dedicavamo un’attenzione marginale. È stata una scommessa vincente, perché la nostra azienda ha accresciuto la clientela e il 2010 lo abbiamo chiuso con un incremento dei fatturati del 4% sul 2008, anno che per quanto ci riguarda aveva risentito marginalmente della crisi”. •

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CI STATE A CUORE

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on il nuovo anno i soci della Banca hanno ricevuto una lettera molto particolare da parte della Fondazione Banca Santo Stefano. Si tratta dell’annuncio dell’avvio della nuova campagna – a favore dei soci persone fisiche – che mira a prevenire le malattie cardiovascolari. Grazie ed una convenzione siglata dalla Fondazione Banca Santo Stefano, ogni socio ha la possibilità - per sé o per un proprio familiare – di usufruire di una visita cardiologica specialistica gratuita presso gli ambulatori del Centro Cardiovascolare di Mirano. Per partecipare è sufficiente telefonare all’ Ufficio Soci al numero: 041/5496944 dalle ore 9.00 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 17.00 tutti i giorni esclusi Sabato, Domenica e festivi. Con questa iniziativa la Fondazione ha voluto sottolineare in modo ancora più diretto e concreto l’attenzione verso la base sociale, intervenendo in modo ancora più significativo nel campo della salute, particolarmente delicato e sentito a livello sociale. E sembra che l’idea sia stata particolarmente felice a giudicare dalle evidenze iniziali. Il successo dei primi giorni presso i soci è stato oltre le aspettative, registrando in soli dieci giorni oltre 100 prenotazioni per la visita. Questa iniziativa della Fondazione nel campo della salute va ad affiancarsi a quella già in corso che prevede uno screening gratuito della vista presso la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto al quale il socio può partecipare se non l’ha ancora fatto finora. • Per informazioni su tutte le iniziative: Fondazione@BancaSantoStefano.it Telefono: 041.5496944

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DIECI CONSIGLI PER LA VISTA

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ondazione Banca degli Occhi, Fondazione Banca Santo Stefano e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Venezia realizzano una campagna di prevenzione per la tutela della vista Si è svolta giovedì 10 Febbraio alle ore 12:00 la conferenza stampa di presentazione della campagna di prevenzione ed informazione sulla tutela della vista realizzata da Fondazione Banca degli Occhi, Fondazione Banca Santo Stefano e Ordine dei Medici della provincia di Venezia. Il progetto “Dieci consigli per la vista”, patrocinato dalla Regione Veneto prevede la distribuzione di locandine e pieghevoli contenenti un decalogo da affiggere nelle sale d’attesa degli studi dei medici di base del territorio.

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L’iniziativa, che ha visto una considerevole presenza di giornalisti e di persone interessate, ha avuto come primo relatore Diego Ponzin, direttore di Fondazione Banca degli Occhi, il quale si è dichiarato molto soddisfatto del progetto, che ritiene un valido strumento di prevenzione capillare sul territorio in quanto dovrebbe rappresentare un ulteriore elemento di sensibilizzazione della popolazione relativamente al valore della vista, e all’alto valore morale della donazione delle cornee per trapianto, donazione che rende possibile la restituzione della gioia di vedere a migliaia di persone ogni anno”. Maurizio Scassola, Presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Venezia, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento diretto dei medici di base nel progetto che avrà come punto iniziale la consegna del materiale informativo, ma vedrà successivamente anche azioni di coinvolgimento diretto. Dal canto suo Giacinto Moreschini, Presidente di Fondazione Banca Santo Stefano ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel quadro della solida collaborazione fra le due Fondazioni ed il suo significato positivo nell’ambito delle iniziative di FBSS nel campo medico. •


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DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Rinnovata la Convenzione con Acli Service Venezia e Circolo ACLI di Martellago

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isto il successo degli anni precedenti, Fondazione Banca Santo Stefano, circolo ACLI di Martellago e ACLI service di Venezia hanno rinnovato anche per il 2011 la convenzione che interessa i soci persone fisiche di Banca Santo Stefano. Questa prevede la fornitura ai soci del servizio di assistenza fiscale in occasione della prossima dichiarazione dei redditi. La prestazione viene offerta, con servizio riservato, gratuitamente ai soci pensionati, ad un costo ridottissimo agli altri soci. L’accordo prevede inoltre tariffe di particolare favore per tutti gli altri servizi, quali: dichiarazioni di successione; redazione del contratto per l’assunzione delle Assistenti Familiari (Badanti) e sulla stampa delle buste paga; controllo e verifica della posizione contrattuale, buste paga e trattamento di fine rapporto; dichiarazione Isee, Iseu, Red, bonus Gas ed Energia ecc. Per la zona di Martellago e limitrofe il servizio viene svolto su prenotazione presso i locali della Banca o presso la sede del Circolo ACLI. Per le altro zone il servizio viene svolto – sempre su prenotazione – presso le varie sedi ACLI provinciali. Nei prossimi giorni sarà inviata a tutti i soci interessati una comunicazione che informerà meglio sui dettagli dell’operazione e sulle modalità di accesso. • Per informazioni su tutte le iniziative: Fondazione@BancaSantoStefano.it Telefono: 041.5496944

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I DUE SOCI PIÙ GIOVANI

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rancesco e Ludovico Pizzo. Hanno 19 anni, e sono gemelli, i due soci più giovani di Banca Santo Stefano. Nati a Venezia, vi hanno abitato fino a qualche mese fa. Adesso risiedono a Mestre. Entrambi sono diplomati: Francesco è perito, si è diplomato in informatica all’istituto Zuccante di Mestre; Ludovico il diploma lo ha preso a Venezia, in ragioneria, all’istituto Sarpi. Il loro ingresso nella compagine sociale di Banca Santo Stefano risale alla fine dello scorso anno. Ma il rapporto con la Banca è precedente: è iniziato un anno prima, dopo che aperta la filiale di Venezia, a Cannaregio. Oltre ad essere gemelli ed entrambi diplomati, Francesco e Ludovico hanno in comune anche un altra cosa importante: entrambi lavorano, hanno un’attività. Il che, per un giovane, oggi, non è proprio la norma. Francesco, dopo il diploma in informatica, ha trovato lavoro a Padova, come sviluppatore di software per uffici. Ludovico invece è rimasto a Mestre, dove gestisce un locale pubblico, il Caffè Italia, in via Cesare Batti-

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sti, che collega piazza Ferretto a piazza Cesare Battisti, dove si trova il teatro Toniolo. Durante i fine settimana, anche Francesco dà una mano al bar. “Quando Banca Santo Stefano ha aperto la filiale di Venezia, è iniziato il nostro rapporto, perché allora la nostra famiglia aveva un locale pubblico alla Ca’ d’Oro, a poca distanza -spiegano Francesco e Ludovico- Gestire pubblici esercizi è la nostra attività tradizionale, di famiglia. Siamo diventati clienti della Banca perché abbiamo trovato dialogo e disponibilità, perché i dipendenti della filiale ci sono stati vicini nell’attività quotidiana, perché abbiamo trovato chiarezza”. “E abbiamo trovato risposte in tempi brevi- sottolinea Ludovico-. Qui si prendono in pochi giorni decisioni che altri istituti fanno attendere per mesi, lo abbiamo toccato con mano. Questo aspetto per chi ha un’attività è molto importante, perché misura il rispetto che una banca ha per il suo cliente, per le sue necessità. Ad esempio, noi abbiamo recentemente ceduto l’attività di Venezia per investire su Mestre, e avere certezze dalla Banca non è stato un contributo marginale, perché ci ha permesso di essere molto concentrati sul lavoro”. “Frequentando la filiale abbiamo cominciato anche a capire come ragiona una banca, cosa si aspetta dal cliente spiegano Francesco e Ludovico- Per chi ha un’attività oggi è importante capire cos’è la sua banca, perché è un’attività

che viene svolta diversamente dal passato, è cambiata. Con una banca locale il rapporto non è unidirezionale, ma bilaterale, anche il cliente deve cercare di essere propositivo, di venire incontro all’istituto, mettendolo in condizione di capire chi sei. Così, frequentando la filiale di Venezia, abbiamo constatato che c’era volontà di coinvolgimento, di trattarti come una persona, non come un numero”. Dall’essere clienti a diventare soci, il passo è stato breve: “Dialogando col personale in filiale, abbiamo scoperto che c’erano diverse offerte per i soci: così abbiamo deciso di fare questo passo, senza sapere che saremmo stati i più giovani di tutta la compagine sociale. Al momento, visto che siamo giovani,

che lavoriamo molto, essere soci per noi vuol dire soprattutto voler essere più coinvolti. Ci piacerebbe, ad esempio, che ci si potesse conoscere meglio tra soci giovani, per scambiare opinioni e condividere esperienze. Ma è evidente che soprattutto per i soci che hanno famiglia, o un’età diversa dalla nostra, i vantaggi concreti sono numerosi”. Per il futuro, Francesco e Ludovico hanno le idee chiare: “Intanto -spiegano- vogliamo consolidare la nostra esperienza lavorativa. Poi, vorremmo trovare il tempo per poter frequentare l’università per arrivare alla laurea, per restare nel mondo del lavoro con una qualificazione ottimale”. •

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GLIITINERARI

PORTOBUFFOLÈ

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on le giornate non ancora calde una valida alternativa per trascorrere una giornata diversa è sicuramente Portobuffolè. Relativamente poco conosciuto, il più piccolo comune della provincia di Treviso (circa 800 abitanti, forse meno) è tuttavia considerato unanimemente uno dei 4 più bei borghi del Veneto e merita una visita di qualche ora. Posto ai confini fra Veneto e Friuli, sulla riva sinistra del Livenza, si raggiunge facilmente in auto lungo la strada che porta da Oderzo a Pordenone, poco dopo Mansuè. Nessuna difficoltà per il parcheggio, naturalmente. A dispetto delle dimensioni, vanta il titolo di “città” e tale sicuramente è per storia – molto ricca – ma soprattutto per la bellezza unica di questo borgo, che sembra dimenticato dal tempo.. Non diamo qui particolari itinerari di visita anche perché il nucleo della città ha un diametro di meno di duecento metri, anticamente protetto da due lati dal Livenza.

Tuttavia è forse proprio questo il fascino del luogo, perché entrando sembra di tornare improvvisamente indietro nel tempo, come per magia, rivivendo un po’ i tempi di Gaia da Camino, poetessa e signora della città alla fine del ‘200, divenuta allora talmente celebre che Dante – suo contemporaneo – la cita nel Purgatorio come figlia di Gherardo da Camino, signore di Treviso, noto – appunto – perché padre di Gaia. Come si diceva tutto il nucleo storico è bellissimo, ma anche fuori le mura vi sono luoghi da vedere, come la chiesa di S. Rocco, l’oratorio di S. Teresa, la Chiesa dei Servi, Ca’ Soler e non mancano naturalmente anche altri luoghi interessanti nei dintorni come Oderzo o Motta di Livenza. Per gli amanti del genere (e per chi vuole evitare la folla eccessiva), ogni seconda domenica del mese (eccetto agosto) si tiene il mercatino dell’antiquariato. Vi sono poi altre manifestazioni in costume e rievocazioni storiche: per maggiori informazioni: www.comune.portobuffole.tv.it •

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TRADIZIONI&SAPORI

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TRADIZIONI&SAPORI

CALAMARO CROCCANTE CON SALSA AL LIME, OLIO AL BASILICO E NIDO DI PASTA KATAIFI PER I CALAMARI Ingredienti per 4 persone : 4 calamari da 130 / 150 grammi cadauno, 50grammi di carote, 50 grammi di zucchine, 50 grammi di sedano, 75 grammi di pan grattato, sale e pepe q.b olio extra vergine di oliva. Pulire i calamari e fare il ripieno con i loro tentacoli frullandoli con le verdure e il pan grattato. Salare e pepare. Riempire i calamari con questa farcia aiutandovi con una sac a poche da pasticceria. Avvolgerli nella pellicola trasparente uno ad uno accertandosi che siano ben chiusi da entrambe i lati. Tuffarli in acqua bollente per circa 8/9 minuti. Al momento del servizio scaldare molto bene una padella anti aderente con un filo d’olio e rosolare da tutti i lati i calamari salare e pepare. Tagliarli poi in 3 e farli rosolare nella stessa padella per circa 1 minuto PER LA SALSA AL LIME Ingredienti per 4 persone : 4 lime, 50 grammi di burro,30 grammi di farina, 100 grammi di panna fresca da cucina , sale e pepe q.b

Sciogliere il burro in una padella quindi aggiungere la farina mescolando attentamente, aggiungere poi la panna, la scorza grattugiata del lime e il loro succo spremuto. Salare e pepare. PASTA KATAIFI Si trova ormai comunemente nei supermercati e basta dare la forma di un nido e cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 5/6 minuti. PER L’OLIO AL BASILICO 100 grammi d’olio d’oliva, 50 grammi di basilico Scaldare l’olio con il basilico e poi lasciare in infusione per almeno 2 ore coprendo la padella. Porre al centro del piatto un cucchiaio di salsa al lime, mettere un nido di pasta kataifi e porvi al centro i calamari quindi oliare con l’olio al basilico. •

L’

Osteria Vineria Perbacco, rinomata non solo a Scorzè e a Venezia è anche recensito e stimato dalle più note guide italiane del buon mangiare del bere bene come la Guida Michelin, il Gambero Rosso, Slow Food etc. Stagioni e tradizioni definiscono il menù che propone la cucina tipica veneta e veneziana con particolare attenzione alle tipicità locali come il pescato della laguna ed i piatti di carne ripercorrono la tradizione con accenti innovativi. La terrazza sul fiume Dese d’estate o la sala col caminetto dell’ 800 creano atmosfere di particolare fascino. •

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GLIAPPUNTAMENTI

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GLIAPPUNTAMENTI

INCONTRI CULTURALI FONDAZIONE BSS PROGRAMMA DEGLI INCONTRI DI MARZO Mercoledì 02 marzo 2011 LA PASSIONE DIVENTA PERSECUZIONE: IL REATO DI STALKING Relatrice: Dott.ssa Sandra Siegato - Avvocato Lunedì 07 marzo 2011 “CABARET NOSTRANO” Compagnia Formigheta Mercoledì 09 marzo 2011 INVECCHIARE CON SUCCESSO ... È POSSIBILE! Relatrice: Dott.ssa Sara Bragato - Psicologa Lunedì 14 marzo 2011 IL NOSTRO CUORE: ISTRUZIONI PER L’USO Relatore: Dott. Francesco Dainese - Cardiologo Mercoledì 16 marzo 2011 ITALIANI: 150 ANNI DOPO Relatore: Dott. Edoardo Pittalis - Giornalista scrittore Lunedì 21 marzo 2011 MAZZORBO: PICCOLO VIAGGIO NELL’ANTICA MAIOR URBS Relatore: Dott. Marco Molin - Storico Mercoledì 23 marzo 2011 PRESENTAZIONE DEL LIBRO “La Mussolina”: I fuochi di una donna. Le ceneri di un regime Autore: Umberto Dinelli Presenta: Edoardo Pittalis Voce narrante: Margherita Stevanato Lunedì 28 marzo 2011 LA CAMPAGNA D’ITALIA DEGLI ALLEATI DAL ‘43 AL ‘45 Relatore: Generale Giuseppe Frascella

Mercoledì 30 marzo 2011 OSTEOPOROSI: PREVENZIONE E CURA Autore: Dott. Moreno Scevola - Internista pneumologo PROGRAMMA DEGLI INCONTRI DI APRILE Lunedì 04 aprile 2011 ALLA RICERCA DEL SENSO DELLA VITA IN LEV NICOLAEVIC TOLSTOJ Relatrice: Dott.ssa Maria Genoveffa Longo Mercoledì 06 aprile 2011 UN VIAGGIO CHIAMATO ETIOPIA Relatrice: Roberta Pilotto Lunedì 11 aprile 2011 VILLA FARSETTI DI S. MARIA DI SALA: appunti per una visita storico - artistica Relatrice: Dott.ssa Elena Bragato Mercoledì 13 aprile 2011 PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “Melodie nel silenzio” Autrice: Rossana Fazzini Voce narrante: Marzia Bonaldo Sabato 16 aprile 2011 FESTA DI CHIUSURA Gli incontri avranno luogo nella sala convegni di Martellago - via Fapanni 32, dalle ore 16.00 alle ore 18.00

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GLIAPPUNTAMENTI

GITE CULTURALI FONDAZIONE BSS UDINE & SAN DANIELE DEL FRIULI 14 maggio 2011 (1 giorno) Quota soci/non soci euro 74,00

Prenotazione entro 31 marzo 2011

MOSCA & SAN PIETROBURGO

2 / 9 luglio 2011 (8 giorni) Quota soci euro 1.460,00 non soci euro 1.470,00 Prenotazione entro 31 marzo 2011

ROMA & I CASTELLI ROMANI

Visita a Roma antica, Roma cattolica, Roma barocca, Quirinale

14 / 18 settembre 2011 (5 giorni) Quota soci euro 675,00 non soci euro 685,00 Prenotazione entro 31 maggio 2011

VERONA & ISOLA DELLA SCALA

8 ottobre 2011 (1 giorno) Quota soci/non soci euro 73,00

Prenotazione entro 30 luglio 2011

MERCATINI NATALIZI IN GERMANIA

Castelli della Baviera, Augusta, Romantische Strasse, Norimberga, Monaco

4/8 dicembre 2011 (5 giorni) Quota soci euro 590,00 non soci euro 600,00 Prenotazione entro 30 settembre 2011 Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Segreteria di via fapanni 32 nei giorni di Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 oppure telefonare allo 041 54 03 055

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GLIAPPUNTAMENTI

ALTRI EVENTI PORTOGRUARESE VENETO ORIENTALE Torre di Mosto Sagra di Calendimaggio 29 aprile/15 maggio ALTINATE DAL SILE AL PIAVE Quarto d’Altino Zoghi de na’ volta aprile-settembre Mostre in Piazza 29 aprile/8 maggio Ceggia Festa di S. Luigi 16/19 giugno San Donà di Piave Festa di Primavera – San Donà in fiore 25 aprile La Fortajata in Golena del Piave 25 aprile Musile di Piave Pedalar gustando 8 maggio

Jesolo Festa dei Fiori 29 maggio

Scorzè Festa della fragola e dell’asparago 6/15 maggio

Festa di S. Giovanni 24 giugno

Festa dei bisi 27 maggio/6 giugno

DECUMANO TERRA DEI TIEPOLO

Noale Noale in Fiore 10 aprile

Spinea Festa patronale di Santa Francesca 4/13 marzo

Palio di Noale/Festa medioevale 10/11/12-17/18/19 giugno

Festa dello sport - Parco Nuove Gemme giugno Festa del Pescatore - Villaggio dei Fiori giugno Mirano Festa dei Fiori 25 aprile I sapori della solidarietà 8 maggio I zoghi de quando gerimo putei 28 maggio Salzano 20° Festa della filatura 28-29 maggio

Infiorata 26 giugno S. Maria di Sala Fiori e Sapori 27 marzo-3 aprile Concorso ippico nazionale F.A. 6/8 maggio Mostra internazionale boxer 25/29 maggio Pianiga Centenaria Fiera dei bisi Mostra dell’artigianato e commercio 28 mag/6 giugno Campagna Lupia Sagra Paesana di S. Pietro 18/29 giugno

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io socio marzo 2011  

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