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La Pizza +1”

Nasce nel 1996, specialisti nella pizza, qualità alta, no conservanti, solo olio extravergine, hanno tutte le certificazioni del caso e questo da sicurezza al distributore per la sua PL. Nel Dna di pizza+1 c'è la pizza rettangolare. Lavorano con i principali distributori(Metro, Coop, selex, Lidl, Eurospin ecc..) in alcuni casi sia con la marca commerciale che con la marca industriale. Lavorano anche con tutti i più grandi clienti del gruppo Ho.Re.Ca. Producono PL per Eurospin(solo con PL) ed è in fase di sviluppo con Carrefour e Metro. Sono presenti anche in svizzera con Coop E migros e in Francia. Negli ultimi anni pizza +1 ha avuto una crescita esponenziale nel fatturato della PL. La Pizza+1 produce pizza surgelata per la PL di alcuni distributori. Per costruire un brand(brand building) si devono fare diverse considerazioni: 

Interne: se in azienda ci sono competenze, risorse, volontà, tempo per un reale brand building;

Esterne: focus su: situazione competitiva, punti di forza e debolezza nei confronti dei competitors, se ci sono competenze specializzate sulla PL, notorietà e brand image, mappatura segmenti esistenti e potenziali.

Sbagliare è sempre costoso, farlo con il marchio del cliente (distributore) lo è di più! Infatti le penali in merito nei contratti con i distributori sono enormi, per cui sono cruciali le competenze in Assicurazione Qualità e in Organizzazione/capacità produttiva-logistica. Fondamentale per guadagnare credibilità è il rapporto corretto prezzo-qualità!


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LOGICHE DIVERSE A CUI SI E' ARRIVATI ALLA PL: -Ci sono clienti importanti che sviluppano un fatturato pesante per l’azienda (come Metro ed Eurospin), che soddisfatti dalle performance hanno valutato di trasferire la categoria della pizza surgelata a loro marchio; -un potenziale cliente interessato ad un approccio di PL è LIDL, che da 2 anni ha a scaffale il prodotto a marchio dell’azienda. -Ci sono poi dei clienti (come Auchan e Carrefour) che sviluppano approcci molto decentrati alla trattazione, questo è difficile perché bisogna coordinare le politiche di branding in tutti i pdv “singolarmente”. -L’azienda cerca inoltre di cogliere le opportunità dell’estero, soprattutto in Svizzera (Coop e Migros). Tipicamente nei rapporti tra industria e distribuzione, la distribuzione tende ogni anno a richiedere margini superiori; nei rapporti tra distribuzione e co-packer questo avviene meno, in quanto si fissa un prezzo di acquisto netto netto del prodotto, il co packer produce solo il bene, non si occupa di promozioni, ecc, questo lo fa il distributore a sue spese. Il distributore chiede al co packer il CE di prodotto per valutare la formazione del prezzo di acquisto del prodotto che il co packer fissa al distributore, quindi il rapporto si basa molto su logiche di trasparenza Ci sono grandi aziende come Buitoni che nella PL hanno poca esperienza perchè avevano copacker esterni perchè avevano paura che il consumatore se ne accorgesse e quindi cannibalizzazione dei prodotti

Per evitare la cannibalizzazione delle vendite è importante fare diversi prodotti di diversa qualità per i diversi marchi e diversi formati di pizza.

Alcuni distributori chiedono l'esclusiva di Pl, pizza +1 dice di no a meno che sia 1 formato particolare


pizza +1