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Anno XXIII - 10 Settembre 2011 COPIA OMAGGIO - N. 558

Cari lettori, il 31 Luglio del 2009, giorno in cui stampammo la copia n. 500 della nostra storia editoriale, iniziata nel maggio del 1989, vi facemmo una promessa: non sarebbe finita lì. Infatti eccoci pronti a tirare fuori dal cilindro un’altra grande sorpresa: unire Giornale e Web, per fare attraverso la Carta Stampata una Televisione fruibile gratuitamente da tutti, per cercare di mettere ordine nell’informazione sulla magica Terra di Puglia: un brand conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, sfruttato però male. Chi ne fece, invece, buon uso fu il nostro mentore: il giornalista rutiglianese Alfredo Violante che nel lontano 1910 confezionò un grande “Gazzettino delle Puglie”. Sul Web racconteremo ai pugliesi del mondo, con Servizi brevi ma molto intensi, le vostre straordinarie storie. Vincenzo De Gregorio Direttore Responsabile

ESCLUSIVO. Serata magica a Borgo Egnazia. SALENTO FILM FESTIVAL: Sabrina Merolla e Vito Valenzano con l’eccellente e bellissima attrice indiana Hadil Hussain protagonista del film Gangor. Le foto sono del nostro inviato Massimiliano Petruzzi

ALL’INTERNO

Domenica aperto

Via Verdi, 87 - Noicàttaro Tel. 080.4781117 - 380.1040249

Interessante accordo tra CONAD (vola il business del tipico), il Comitato della Sagra dell’Uva di Rutigliano, l’Amministrazione Comunale di Rutigliano ripreso in esclusiva da Il Gazzettino di Puglia per promuovere l’uva Italia, in Italia e in Europa dal 14 al 17 Settembre prossimi. Da sinistra Francesco Pugliese Direttore Conad, Vladmir Cob Coop Suisse, Roberto Romagno Sindaco di Rutigliano e Carmelo Rollo Presidente Legacoop Puglia

Il nuovo shoow room di Giò Collection a Rutigliano in un vecchio frantoio curato dall’Arch. Erika Giampaolo


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La Pagina della Cultura è curata da Gabriella Genisi gabriellagenisi@libero.it

SCRITTORI A KM ZERO

CARLO MAZZA Lupi di fronte al mare Ed. E/o

La letteratura pugliese degli ultimi anni è in continuo fermento e non manca di riservare importanti sorprese. Per la E/o, una delle case editrici più selettive e raffinate del panorama editoriale italiano, è appena uscito nella collana diretta da Massimo Carlotto, un interessante e attualissimo romanzo dagli echi noir, interamente ambientato a Bari. Incontro Carlo Mazza, scrittore barese, per conversare del suo libro davanti ad un caffè. E’ un uomo di mezza età, barese a tutto tondo e fa il bancario di professione. Lupi di fronte al mare è il suo primo libro, se escludiamo un testo teatrale pubblicato qualche anno fa. Carlo ha voglia di raccontarsi, e credo che ai lettori faccia piacere, ancora prima di leggere, sapere qualcosa dell’autore e come nasca un libro. Carlo, come si entra nel mondo editoriale odierno, alquanto affollato da libri e scrittori? Si entra a piccoli passi, talvolta come nel mio caso inviando un manoscritto ad una casa editrice attenta. Il direttore editoriale cercava storie per una nuova collana e per cominciare ha scelto gli intrecci tra potere e sanità che io racconto ed una storia di mafia cinese nel Nordest. Semplicemente inviando un manoscritto. Praticamente il sogno

di tutti gli scrittori. Partiamo dall’argomento del tuo libro: gli scandali della sanità. Un tema di scottante attualità che da due anni a questa parte tiene banco nella politica nazionale e nell’attualità regionale. Quanto ti sei ispirato ai fatti di cronaca? Poco, perché ho iniziato a scrivere il romanzo circa quattro anni fa, prima che tutto esplodesse. Ma a Bari le cose si avvertono, se sai fermarti ad ascoltare. Ho avuto un’intuizione, ed ho iniziato a scrivere. Il mio lavoro in banca, e il dover dividere l’uso del computer con due figli adolescenti, hanno fatto sì che i tempi di scrittura si dilatassero alquanto, fino a sfiorare quelli delle vere inchieste. E’ solo un caso, il mio non è un istant book, racconto una storia verosimile, in un contesto facilmente sovrapponibile a quello reale. Parli di computer. Non scrivi a mano, mi pare di capire. Purtroppo no, ma mi piacerebbe. Sono sedotto dal fruscio della stilografica che scorre sulla carta, anche se tempi non me ne consentono l’utilizzo. In compenso leggo moltissimi classici, e prima di scrivere i dialoghi rileggo sempre quelli di Addio alle armi. Nel mio libro ¾ della trama sono composti da dialoghi,

Gabriella Genisi è autrice de “La circonferenza delle arance”. Di prossima pubblicazione “Giallo Ciliegia”. E' organizzatrice del Festival letterario “Il libro possibile” di Polignano a Mare

appunto. Hemingway era un vero maestro in questo. A quali altri autori ti ispiri, e quali le tue letture. Autori classici, in gran parte. Joyce, Nievo, Sciascia. Sciascia, a cui tu vieni paragonato nella scheda della casa editrice. Mentre, quando scegli letteratura contemporanea, quali sono i tuoi autori di riferimento? Leggo volentieri Gianrico Carofiglio, e Ammanniti. Di quest’ultimo apprezzo la capacità di raccontare storie diverse facendole confluire lentissimamente in un’unica trama. Carofiglio, sicuramente la scrittura barese più nota nel panorama letterario non solo nazionale. Tra l’altro tutti i suoi romanzi sono ambientati a Bari. Non temi di utilizzare una location ampiamente usata negli ultimi tempi? Nei libri di Carofiglio e in altri romanzi ambientati a Bari, la città fa da sfondo alla storia. In Lupi di fronte al mare, Bari è la storia stessa. I protagonisti sono “baresi” nel modo di fare, di essere, nelle locuzioni, nel linguaggio spesso condotto nel mio libro in un doppio registro: aulico e incomprensibile nel potere, scarno, gretto e volgare nel privato. E poi nel loro individualismo. Lupi, appunto.

Lupi di mare? Lupi, tout court. Nella cupidigia. Abitanti di una città levantina, commerciale, cresciuta male, con poca attenzione alla cultura e molta agli interessi. Sicuramente non una città di santi, ma anche piena di passioni. Talvolta sotterranee e contraddittorie. Il mare è rappresentato dai sentimenti, dalla speranza. Il finale della storia è nell’incontro dei due elementi. Il protagonista della storia è un Capitano dei Carabinieri, Bosdaves. Un nome poco barese, pare di capire. Un uomo incisivo, solitario, capace. Lo ritroveremo in altre storie? Mi piacerebbe scrivere una trilogia, con Bosdaves. Il suo nome rimanda ai miei ricordi adolescenziali, c’era un giocatore Argentino del Verona che si chiamava così. Il nome del Capitano, viene da lì. Mi piaceva la musicalità ondosa del suono. A dispetto della provenienza ama poco il gioco di squadra. D’altra parte – e cito Visconti – i corvi volano a stormi, l’aquila sempre da sola. Da forte lettrice quale sono, direi che gli indizi per un buon libro ci sono tutti. Non ci resta che leggere. Lupi di fronte al mare. Carlo Mazza Ed E/o 18 euro. In tutte le librerie. Gabriella Genisi


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Rutigliano-Mola, nasce “L’ultimo duello” una Città di Speranza per le nuove generazioni Libro curato dal Prof. Vito Didonna *

Nella seconda metà del 1600, Noja e Rutigliano vivevano un periodo di grande espansione sociale ed economica grazie soprattutto alla coltivazione e commercializzazione del cotone, il migliore della Puglia, e delle erbe usate per la tintura di pelli e tessuti. Il Ducato di Noja, appannaggio dei nobili Carafa della Stadera, acquisì in questi anni, dal capitolo di S. Nicola di Bari, il feudo di Rutigliano. Questa operazione urtò la sensibilità politica dell’altra grande famiglia nobile del nostro circondario: gli Acquaviva d’Aragona, Conti di Conversano. L’episodio culminante del conflitto originario è rappresentato dal famoso duello di Norimberga, in Germania, dove si affrontarono Don Francesco Carafa di Noja e Don Giulio Acquaviva d’Aragona di Conversano: era il 5 novembre del

1673. In questo volume, per la prima volta, compaiono i testi tedeschi originali con la relativa traduzione italiana: testi che descrivono l’episodio eclatante e che fanno parte della cronaca manoscritta del municipio di Norimberga, conservati nell’Archivio di Stato della città germanica. * Docente di filosofia e storia nel Liceo Linguistico “S. Benedetto” di Conversano,

Siamo una Comunità di “uomini e donne, chierici e laici, coniugati e celibi, che seguono uno stile di vita evangelico “(Esortazione apostolica Vita consecrata di Giovanni Paolo II, 25 marzo 1996) nel carisma francescano dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, “mediante quella prevenzione che si esercita con l’opera quotidiana di una pastorale rivolta a tutti i giovani” (Evangelizzazione e testimonianza della carità. Documento pastorale della C.e.i. 1990, n. 45) e pertanto attraverso la formazione e l’educazione dei fanciulli e dei giovani, in particolare verso coloro che vivono alla “frontiera” della società e della comunità cristiana. La Comunità è stata riconosciuta Associazione privata di fedeli dal Vescovo di Piazza Armerina S. Ecc.za Mons. Michele Pennisi - 4 ottobre 2006 -, con approvazione ecclesiastica ”ad experimentum” di 3 anni dei propri statuti e principi di vita, condivisi e accolti dall’Ordine dei Frati minori Conventuali. Essa è stata accolta nell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto dall’Arcivescovo S. Ecc.za Mons. Francesco Cacucci. Nella Diocesi di Piazza Armerina ha sede a Pietraperzia (En) e serve il Centro Giovanile Lillo Zarba. Nell' Arcidiocesi di Bari-Bitonto ha sede a Mola di Bari (Ba) e sta realizzando la Città dei Ragazzi.

Nell’ambito di “Settembre Rutiglianese 2011”, a cura dell’Assessorato comunale al Turismo, Giovedì 8 Settembre è andato in scena “TACI” con Mariella Dibattista (attrice), Kaliè (cantante) e Fabrizio Piepoli (musicista e cantante). Lo spettacolo, scritto, diretto e interpretato dall’attrice rutiglianese Mariella Dibattista, ha debuttato il 30 Giugno 2010 al Teatro Comunale di Ruvo e partecipato il 1 Ottobre 2010 al Festival Visioni di (P)arte al Teatro Kismet e il 25 Luglio 2011 alla rassegna Woman in Art alla Vallisa di Bari. “Quando l’Amore è chiuso fra le pareti bianche della nostra mente, dove rimbalzano come schegge impazzite le voci di sempre, diventa follia, ossessione, lamento”

Accanto alla Comunità composta da coloro che per vocazione l’hanno scelta e la vivono quotidianamente, abbiamo il dono di tante

persone di buona volontà che la sostengono a diverso titolo e vi partecipano alla vita spirituale, fraterna e di missione. La Comunità Frontiera svolge tutte le attività socio-educative attraverso il proprio ramo o.n.l.u.s.


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COMUNE DI RUTIGLIANO SINDACO DOTT. ROBERTO ROMAGNO con Deleghe alla Cultura, Pubblica Istruzione, Centro Storico, Edilizia, Cimitero, Verde Pubblico, Igiene. VICE SINDACO PASQUALE REDAVID (Agricoltura, Marketing territoriale, Comunicazione, Attuazione programma politico-amministrativo, Politiche giovanili, Informagiovani, Urp, Affari Generali, Innovazione, Sistemi innovativi, Piano Strategico BA2015, Fondi strutturali e politiche comunitarie; ASSESSORI. VITO GRAZIO DEFILIPPIS (Invalidi civili, Sport, Organizzazione eventi, Attività turistiche, Patrimonio, Manutenzione); CARMINE IAFFALDANO (Urbanistica, Lavori Pubblici); MICHELE MARTIRE (Sviluppo Economico, Attività Produttive, Artigianato, Commercio, Risorse agroalimentari, Organizzazione e gestione del personale, Politiche energetiche); NICOLA MASTROCRISTINO (Bilancio e programmazione, Finanze, Tributi, Economato e provveditorato); ANGELA REDAVID (Servizi Sociali, Trasparenza e cittadinanza attiva); STEPHI SIMONE (Protezione Civile, Polizia Urbana, Sicurezza, Prevenzione, Legalità, Educazione Civica, Parcheggi, Traffico).

Comune di Rutigliano - Piazza Kennedy - 70018 Rutigliano (Bari) - Tel: 080-4763700, Fax: 080-4763792 - segreteria@comune.rutigliano.ba.it


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I RICORDI DI SEBASTIANO PESCE IN UN LIBRO Rutigliano, IL 12 SETTEMBRE LA PRESENTAZIONE L'Associazione di Promozione Sociale “Occhi verdi” e Banca del Tempo Rutigliano con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Rutigliano vi invitano lunedì 12 settembre presso Palazzo San Domenico, in via Tarantini a Rutigliano (ore 20.00) per la presentazione de “I miei ricordi. Appunti storico-politici”, il libro scritto durante gli ultimi anni di vita da Sebastiano Pesce, primo sindaco di Rutigliano con la nascita della Repubblica Italiana. È di grande valore la testimonianza che l'illustre concittadino ha voluto lasciarci con questo volume di appunti redatto e pubblicato dalla nipote Marilù Pesce ad un anno dalla sua scomparsa. Ricco di fatti, documenti, date e nomi “I mie ricordi” è un interessante contributo di microstoria. La Ricostruzione nazionale raccontata da chi amministrò un remoto comune del Sud Italia. In prima persona sono narrati gli episodi della vita amministrativa rutiglianese conseguente il conflitto bellico e la caduta del fascismo. Dopo un ventennio di assenza dalle urne alle elezioni amministrative del 1946 i rutiglianesi elessero sindaco il ventiseienne Sebastiano Pesce candidato della Democrazia Cristiana. Con le casse comunali in deficit egli riuscì a recuperare i fondi necessari per i lavori pubblici e la bonifica, per l’istituzione dell’ufficio del lavoro, per il ripristino della festa del SS. Crocifisso. Fronteggiò la sommossa degli agricoltori disoccupati, assistette i contadini tormentati dai ripetuti furti con l’istituzione del consorzio di vigilanza campestre, si adoperò personalmente affinché la Pretura non venisse trasferita nel comune di Conversano. Buona parte del libro è dedicata alla nascita dell’ospedale di Rutigliano opera alla quale Pesce si dedicò con grande passione. Grazie alla sua amicizia con A. Moro e altri benefattori, come il comm. Domenico Divella, Luigi Iacobini e Pietro Didonna, fu costruita e allestita la struttura ospedaliera, fu incrementato il personale

fino a rendere l'ente Ospedale Generale di Zona. Le ultime pagine contengono i discorsi e le relazioni di congressi, conferenze, inaugurazioni. Interverranno Enzo Rubino, presidente “Occhi verdi”, Gianni Capotorto, storico di Rutigliano, Marilù Pesce, curatrice del libro, Renato Favale, ex segretario generale Monte dei Poveri. A seguire verranno presentati i Laboratori delle Officine U.F.O. quello di Editoria Web, illustrato da Alessandro Cinquepalmi e Marilù Pesce, e quello Audiovideo della Memoria, illustrato da Felice Guardavaccaro e Alessandro Colella.


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L’uva “Italia” protagonista nella rete di vendita in Italia di Conad e, in Europa, negli oltre 17mila punti di vendita di Coop Suisse (Svizzera), Rewe (Germania) e Colruyt (Belgio)

Interessante accordo tra CONAD (vola il business del tipico), il Comitato della Sagra dell’Uva di Rutigliano, l’Amministrazione Comunale di Rutigliano e ripreso in esclusiva da Il Gazzettino di Puglia per promuovere l’uva Italia, in Italia e in Europa dal 14 al 17 Settembre prossimi. In alto da sinistra Francesco Pugliese Direttore Conad, Vladmir Cob Coop Suisse, Roberto Romagno Sindaco di Rutigliano e Carmelo Rollo Presidente Legacoop Puglia

CON CONAD L’UVA “ITALIA” ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA

Sono 260mila i quintali di uva “Italia” protagonisti nella rete di vendita Conad e in quella dei partner europei di Coopernic Coop Suisse (Svizzera), Rewe (Germania) e Colruyt (Belgio): 100mila saranno commercializzati in Italia e in Germania, 40mila in Svizzera, 20mila in Belgio. Dal 12 al 17 settembre, l’Uva “Italia” sarà in promozione nei 3mila punti di vendita Conad e negli oltre 17mila punti di vendita europei. L’uva “Italia” prodotta in Puglia, in particolar modo quella di Rutigliano (Ba), verrà messa in vendita ad un prezzo molto conveniente di 1,20 euro/kg. Questa iniziativa sarà sostenuta da una importante campagna di comunicazione sulle televisioni nazionali e nei punti vendita. Inoltre, nella prima settimana di ottobre, Conad valorizzerà la migliore uva “Italia” con il marchio Sapori&Dintorni Conad, che caratterizza l’offerta di specialità alimentari della tradizione regionale italiana. Le iniziative di Conad e dei suoi partner commerciali europei sono state illustrate in un a conferenza stampa svolta a Bari, alla presenze di numerose testate giornalistiche e televisive, locali, nazionali ed europee. “Consideriamo la Puglia la ‘California d’Italia’, terra eccezionalmente ricca di prodotti agroalimentari di qualità, in nome della quale abbiamo messo in atto un notevole sforzo promozionale sulla nostra rete di vendita e di collaborazione attiva

con i nostri partner europei”, ha puntualizzato Francesco Pugliese, direttore generale di Conad. “Una collaborazione che ci consente di concertare e articolare una serie di azioni che vanno oltre la semplice promozione dei prodotti tipici per portare le migliori produzioni tipiche regionali ad essere protagoniste anche dei canali della grande distribuzione europea, oltre che di quelli italiani”. 500mila gli euro investiti da Conad in comunicazione sulle principali televisioni locali e nazionali, sui principali network privati, radio e carta stampata per la promozione dell’uva “Italia”. Saranno anche esposte locandine in tutti i punti di vendita e distribuiti volantini

promozionali. “Conad ci ha offerto l’opportunità di dare concretezza a nuovi progetti. Siamo passati da politiche emergenziali e dagli interventi estemporanei adottati in momenti di crisi a politiche strutturali, di programmazione, e al loro coordinamento per il bene delle nostre aziende”, ha sottolineato durante la conferenza stampa Roberto Romagno, sindaco di Rutigliano. “Ciò che stiamo facendo assieme a Conad con l’uva Italia favorirà la notorietà e la diffusione delle nostre migliori produzioni sul mercato nazionale e internazionale. Grazie a Conad, abbiamo messo in cantiere un’importante operazione di sostegno ai prodotti, oggetto di

promozione nella rete di vendita dei partner europei”. “Sono certo che le iniziative svolte con Conad e con i partner europei porteranno sviluppo per le aziende della Puglia e potranno contribuire alla promozione e conoscenza di una grande tradizione alimentare”, ha sottolineato Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia. Facendo tesoro delle esperienze fatte in passato in altre zone di produzione, Conad, Colruyt, Rewe e Coop Suisse sono intenzionate a realizzare alcuni progetti di ecosostenibilità dell’uva con l’obiettivo di rafforzare il dialogo sociale con i produttori, le imprese di trasformazione e commercializzazione, i sindacati e i consumatori finali. “Conad, Colruyt, Rewe e Coop Suisse patrocinano e finanziano diversi progetti a sostegno di una lotta antiparassitaria che porti l’uso della chimica solo quando è assolutamente necessaria, incentivando la protezione integrata delle piante”, ha spiegato Vladimir Cob, responsabile gruppo acquisti frutta di Coop Suisse. “È importantissimo che i residui di pesticidi siano limitati al massimo, ben al di sotto dei limiti consentiti dalla legge, per dare ai nostri clienti europei prodotti buoni e salutari. Ci sono, inoltre, caratteristiche intrinseche, valori che non è possibile vedere né rilevare nei prodotti, ma che stanno diventando sempre più importanti negli accordi che facciamo con i nostri fornitori, come la protezione dell’ambiente e il rispetto delle leggi sul lavoro”.


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Cellamare/Appaltati nuovi lavori di manutenzione dell’edificio di scuola media dell’Istituto comprensivo Nicola Ronchi

Grazie ad un finanziamento INAIL di 104mila euro, sono stati appaltati nuovi lavori di manutenzione dell’edificio di scuola media dell’Istituto comprensivo Nicola Ronchi. Si tratta di lavori per migliorare la sicurezza dell’immobile e l’accessibilità da parte degli alunni disabili. “In sei anni, afferma il Sindaco Michele Laporta, al suo secondo mandato, sono stati investiti tra fondi comunali, regionali e statali poco meno di 600mila euro per rendere più sicura, moderna e funzionale la nostra scuola media che, grazie all’impegno del dirigente scolastico, Isabella Miccolis, può vantare oggi aule multimediali, auditorium attrezzato, laboratorio scientifico, laboratorio linguistico, laboratorio informatico, laboratorio musicale. Intanto è stato dichiarato ammissibile dall’Ufficio Regionale Scolastico per la Puglia il progetto di efficientamento energetico della scuola media (installazione pannelli fotovoltaici), la manutenzione della palestra coperta e dei campi sportivi all’aperto (349mila euro

fondi PON- MIUR). “Far frequentare ai nostri figli scuole nuove, sicure ed efficienti è sempre stata una priorità dell’azione dell’Amministrazione Comunale, ha aggiunto il Sindaco”. “Solo tre anni fa abbiamo inaugurato una nuova scuola materna (investiti 1milione e 200mila euro, finanziamento CIPE), dotata di dieci aule per la didattica, un ampio spazio coperto centrale di forma ovale destinato alla pratica di attività motorie, sociali e ricreative, un’ampia zona a verde con viali e pubblica illuminazione ed un’adeguata zona a parcheggio. La nuova scuola materna è dotata anche del servizio mensa e del servizio scuolabus”. Anche per la scuola elementare, che ha avuto diversi interventi di manutenzione ed adeguamento alle norme di sicurezza, sono in arrivo dalla Regione, inseriti nel piano strategico Metropoli Terra di Bari, fondi FESR 2007-2013, 727mila euro per l’efficientamento energetico (installazione pannelli fotovoltaici, sostituzione infissi, cappotto termico, etc.).


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Giò Collection Gold Uno dei più affascinanti frantoi nel cuore della zona commerciale di Rutigliano, prima sede della storica libreria Loiotile, diviene oggi, grazie all’opera dell’architetto Erika GIAMPAOLO e degli interior designers Daniela GIAMPAOLO e Vito SICILIANO, la splendida sede di una nota Boutique di abbigliamento, Giò Collection Gold, che ha deciso di aprire qui la sua nuova sede. La rilettura assolutamente contemporanea di questo antico luogo deriva dall’opera sinergica dei progettisti che hanno saputo valorizzare e al contempo rispettare le preesistenze storiche come l’antico tornio e le presse, senza mai rinunciare al principio della distinguibilità tra nuovo ed antico. La nuova grande porta d’ingresso, completamente vetrata, permette la lettura immediata di tutto l’ambiente ove il candore bianco degli oggetti di design realizzati lasciano parlare la pietra a vista e le volte imbiancate a calce e proprio qui, in questa lunga navata centrale, aleggia una scultura in metallo calandrata a mano, UN NASTRO BIANCO SINUOSO sospeso nello spazio voltato che diventa l’opera d’arte disegnata dai progettisti. (architetto Erika GIAMPAOLO, interior designers Daniela GIAMPAOLO e Vito SICILIANO).

Via San Francesco d’Assisi, 12 - Rutigliano (Bari)


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“Malgrado il personale ridottissimo di cui dispone il nostro Comune (appena 14 dipendenti per una popolazione di 6000mila abitanti), ha evidenziato il Sindaco Michele Laporta, abbiamo ancora una volta dimostrato di essere un ente efficiente, rispettando i tempi e le procedure”

Cellamare: sono praticamente ultimati i lavori per la realizzazione del primo asilo nido comunale A settembre il taglio del nastro e l’entrata in funzione. La nuova struttura destinata ad accogliere bambini dai 3 ai 36 mesi , costata complessivamente 800mila euro, è stata finanziata dall’assessorato regionale alla solidarietà sociale, con un cofinanziamento comunale del 15%, ed è considerata tra le più moderne ed ecosostenibili della nostra regione. Infatti il nuovo asilo è dotato di zone soggiorno-pranzo, zone riposo, spazi per attività ludiche e ricreative, servizi igienici, cucina e spazi gioco all’aperto, attrezzati con strutture fisse e dedicate. La struttura è dotata di un percorso pedonale di collegamento dell’ingresso principale di Corso Roma, dalla zona parcheggi, con l’ingresso secondario posto in corrispondenza di via delle Croste, in modo tale da consentire un accesso sicuro agli alunni e ai loro genitori. Tra le caratteristiche innovative del progetto vanno evidenziate: il rispetto delle norme antisismiche, la produzione di energia elettrica con l’ausilio di pannelli fotovoltaici, produzione di acqua calda sanitaria con l’utilizzo di impianto solare termico, strutture ludiche all’aperto, ampio parcheggio all’ingresso, ampi spazi a verde, impianto di trattamento delle acque meteoriche attraverso il riutilizzo delle stesse provenienti dal solaio di copertura, le quali dopo filtraggio viene distribuita con un sistema di sub-irrigazione al giardino che circonda l’edificio. Intanto il Consiglio Comunale ha già approvato il regolamento che disciplina il funzionamento del nuovo servizio e il settore servizi

sociali del comune, responsabile Giuseppe Pavone, ha già provveduto ad espletare gara pubblica per l’affidamento in gestione della struttura ad una cooperativa sociale con personale altamente qualificato. Pertanto si ritiene che in questo modo il Comune di Cellamare si potrà dotare di una struttura all’avanguardia, rispettando l’ambiente, il territorio, e soprattutto i cittadini. L’intervento era stato inserito nel programma di raidue “Cento cantieri in cento giorni” del Governo Vendola-Bis. “Malgrado il personale ridottissimo di cui dispone il nostro Comune (appena 14 dipendenti per una popolazione di 6000mila abitanti), ha evidenziato il Sinda-

co Michele Laporta, abbiamo ancora una volta dimostrato di essere un ente efficiente, rispettando i tempi e le procedure. Il nostro Ente, ha aggiunto il primo cittadino, fortemente penalizzato dal blocco delle assunzioni imposto dal governo Berlusconi, è stato comunque comune capofila in diversi progetti intercomunali (Bollenti Spiriti, Rigenerazione Territoriale). “A breve, ha aggiunto Gianluca Vurchio, assessore ai servizi sociali, il Comune di Cellamare potrà vantare una struttura all’avanguardia, rispettosa dell’ambiente e del territorio ma soprattutto potrà mettere a disposizione un nuovo servizio che i cittadini di Cellamare non hanno mai avuto”.


www.ilgazzettinodipuglia.it - Anno XXIII - 10 Sttembre 2011 - N. 558 - ilgazzettinodipuglia@libero.it Pag. 11 Spettacolo dai contenuti artistico-letterari di alto livello al cospetto di un pubblico numeroso ed attento quello andato in scena a Rutigliano e curato dall’attore di Grumo Appula Sergio Rubini premiato dal Vice Presidente della Provincia di Bari Dott. Nuccio Altieri (a sx) e dal Presidente del Consiglio Comunale di Rutigliano Dott. Matteo Colamussi (a dx)

La prima volta davanti all’obiettivo - Lettera esclusiva di Sergio Rubini

Anni fa durante la preparazione di un mio film “Tutto l’amore che c’è” per la prima volta dovetti cercare i protagonisti tra ragazzi che non fossero attori. Ricordo che quel periodo di casting venne vissuto tra i giovani come un vero e proprio evento: in più di seimila parteciparono a quegli incontri. Per quasi tutti si trattava del primo provino della loro vita. La prima volta davanti all’obiettivo. Una vera botta di adrenalina – come raccontavano i ragazzi –, una specie di primo viaggio a occhi stretti sulle montagne russe. E non solo per loro. Anche io mi ritrovai a vivere un’esperienza straordinaria, dal punto di vista creativo e umano. Solitamente, quando si lavora con attori professionisti, nel corso del provino l’attore già formato per conquistare il ruolo mette in campo tutto il suo mestiere, spesso rivestendosi fino quasi a celarsi dietro quella tecnica acquisita in anni di studio, ad anteporre cioè la maschera del professionista alla persona. Un non-attore invece affronta quel momento più

per curiosità, per mettersi alla prova: non avendo strumenti adeguati si approccia alla parte in maniera giocosa, libera, e per questo più facilmente si denuda – condizione ideale che permette al regista di fare il punto sui personaggi da lui pensati, vederli vivere liberi dalla consapevolezza di essere finti. Ma l’accesso a questa dimensione di autenticità

non avviene naturalmente. Per riuscire a far risuonare le corde più intime di un non-attore, accedere al suo mondo, occorre necessariamente mettere in condivisione il proprio, dar vita a uno scambio umano intenso, ricco di emotività e di totale imprevedibilità. Il risultato è una performance non scritta, un’improvvisazione estemporanea, un

vero e proprio happening. E’ da qui che è nata l’idea di sperimentare un provino a porte aperte per giovani aspiranti attori svincolato dalla reale preparazione di un film. L’obiettivo è quello di offrire l’opportunità, solo per una sera, al provinante di approfondire la propria motivazione attraverso un’indagine interiore costruita in diretta con il regista, e allo spettatore di partecipare all’emozione e unicità di quell’esperimento. Dai tempi di “Tutto l’amore che c’è” mi sono affidato al lavoro di casting di Francesco Lopez e alla collaborazione di Pierluigi Ferrandini - un non-attore scelto in quella occasione poi passato alla regia! Posso dire che entrambi sono cresciuti con me e io con loro. Per questo ho voluto che fossimo insieme a condurre quest’incontro al Politeama Petruzzelli; un palcoscenico che probabilmente incuterà timore a dei ragazzi alla loro prima volta, ma anche il luogo ideale per chi voglia mettersi in gioco pubblicamente. Sergio Rubini

Il Gazzettino di Puglia accompagna Sabrina Merolla, Ambasciatrice Turistica e Culturale della nostra regione, in Canton Ticino, DOVE Con “Buon Vento” mosterà agli amici svizzeri le eccellenze della terra di puglia Desidero ringraziare di cuore, sia personalmente, che a nome della nostra associazione Pugliaswiss, Sabrina Merolla, per aver accettato l’invito a portare il “BUON VENTO” della Puglia e del Salento nella Confederazione Elvetica e l’editore Angela Maria Sozio per la cortese pubblicazione sul prestigioso IL GAZZETTINO DI PUGLIA del programma della manifestazione. Orazio Venuti

La Puglia e il Salento al centro del Festival della Formazione continua, prestigioso evento culturale internazionale, patrocinato dall’Unesco, in programma oggi in Svizzera. Al convegno che animerà l’odierna giornata nella città di Mendrisio (Canton Ticino) partecipa Sabrina Merolla, pugliese, originaria di Gravina, convocata in Svizzera in qualità di ambasciatrice della terra di Puglia da Orazio Venuti, fondatore e presidente dell’associazione svizzera Pugliaswiss, occupata in prima linea nella promozione e nella divulgazione, in terra elvetica, della cultura, della storia, dell’arte e della natura del Salento. Per l’occasione Sabrina Merolla, autrice e conduttrice del format televisivo Buon Vento, in onda dal 2008 sulle reti del Gruppo Norba, ha realizzato un documentario speciale. Nei prossimi mesi Buon Vento diventerà un libro edito dalla Gelsorosso di Carla Palone. L’intervento di Sabrina Merolla sarà incentrato su una videoproiezione inedita che racconta il suo viaggio televisivo nel Lungo le frontiere il passo è sospeso. I tempi della traversata, dell'incertezza, della paura e della speranza sono gli unici veramente vivi. Lungo le frontiere non c'è fiction che tenga, perché la vita è clandestina, nascosta, inquieta, rischiosa. Come per i migranti, non c'è passaporto, se non lo sguardo dell'Altro. Un azzardo sempre inedito. FRONTIERE – La prima volta non è un festival, è una ricerca. Non è un progetto, è un tragitto da condividere all'insegna dello spet-

lembo di terra compreso tra Gallipoli, Otranto e Ostuni. Con questa formula la conduttrice fa viaggiare la Puglia oltre i confini della regione, raccontando e svelando al pubblico internazionale del Festival svizzero il patrimonio unico e ineguagliabile della terra di Puglia, che costituisce lo scenario della nostra quotidianità e che spesso non conosciamo o sottovalutiamo. Gli itinerari di Buon Vento, spiega Sabrina Merolla, aprono il sipario su paesaggi che custodiscono le radici della cultura di terre accomunate da un glorioso trascorso storico, da monumenti dal valore inestimabile, dallo spirito di accoglienza e convivialità delle genti mediterranee. Elementi fortemente caratterizzanti del concetto di pugliesità che smuovono nel pubblico autoctono l’orgoglio di appartenere a queste terre e, quindi, di riappropriarsi delle proprie radici e trasfondono nel pubblico internazionale il desiderio di scoperta, di mettersi in viaggio per vivere di di persona l’itinerario proposto da Buon Vento.

tacolo della realtà. A Bari, dal 21 settembre al 1° ottobre 2011, cineasti, musicisti, fotografi, studiosi e narratori si passeranno il testimone in un'alternanza di immagini, parole, suoni improntati alle declinazioni possibili della "prima volta". Mondi. Illuminare lo "sguardo primo", esplorare il "senno del prima" nelle esperienze soggettive e collettive, o evocare la memoria dell'istante cruciale: il salto di un muro, il dilemma dell'ostacolo, la commo-

zione della sfida. Incontri tra culture e spettacoli si svolgeranno nel Teatro Petruzzelli e nell'ex Palazzo delle Poste che l'Università di Bari ha restituito al futuro, oltre che in altri luoghi. E poi c'è il web, senza frontiere. I naviganti che vivono nel domani hanno l'occasione di narrare, in video, La prima volta nel lavoro, nella società, nelle arti, nella fede, nell'impegno, nell'amore… Non astenersi. Oscar Iarussi


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Rubrica a cura della Dott.ssa Irene Giampaolo *

Con la libertà di conciliare ottieni subito giustizia Dal 20 marzo 2011 è in vigore ai sensi dell’Art. 5 del D. Lgs. n. 28/2010 la mediazione obbligatoria, costruita come una condizione di procedibilità dell’azione giudiziale per le controversie in materia di: locazione, successioni ereditarie, diritti reali (usufrutto, servitù, enfiteusi ecc.), comodato, patti di famiglia, affitto di aziende, contratti bancari, finanziari e assicurativi, richieste di risarcimento a seguito di danni in campo medico-sanitario. La conciliazione è una procedura non contenziosa di composizione delle controversie, nella quale un soggetto terzo, imparziale e altamente professionale -il conciliatore - aiuta le parti a raggiungere un accordo e a dirimere la lite tra loro insorta. Il procedimento viene avviato con la richiesta, presentata dalla parte o dalle parti interessate, ed è privo di particolari formalità. Non è necessario avvalersi di un difensore, potendo le parti intervenire da sole o essere rappresentate da persone di loro fiducia. Svolta la mediazione, ricevuto il consenso delle parti, viene steso il testo finale dell'intesa che, dopo l’omologa, è titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica, e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Inoltre, dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione obbligatorio e non, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio. La Conciliazione conviene perché è: - economica: oggi una causa civile per un valore di euro 6.000 costa all’attore e al convenuto tra onorari e spese ca. 3.544

euro. Con il nuovo istituto giuridico della mediazione, per una controversia dello stesso valore di euro 6.000, costa solo 280 euro per parte. Inoltre buona parte di questo esborso potrà anche essere recuperato con la dichiarazione dei redditi come credito d’imposta. - breve: (dura max 4 mesi); - da reciproca soddisfazione: nella procedura conciliativa non ci sono né vinti né vincitori. Le parti saranno entrambe appagate dalle reciproche concessioni. - comporta vantaggi: perché avviene in un clima di collaborazione, i partecipanti alla mediazione sono garantiti dalla riservatezza del procedimento, che si svolge in modo strettamente privato e confidenziale. Nessun dato riguardante la partecipazione alla mediazione verrà mai reso pubblico, neanche in caso che la procedura fallisca. L’Organismo Internazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione dell’A.N.P.A.R iscritto al n. 24 nel Registro degli Organismi di Conciliazione, tenuto dal Ministero di Giustizia è presente con il suo Ufficio di Conciliazione in Rutigliano (BA) alla Via Sotto il Castello n. 18. Per informazioni. Tel.: 080.4762269 fax 080.4728781; cell. 349.0805742; mail: anpar.rutigliano@libero.it

COMUNE DI RUTIGLIANO

Ordinanza del Sindaco relativa all'anticipo del mercato settimanale del Lunedì a Domenica

IL SINDACO Visto che il mercato settimanale nel Comune di Rutigliano si svolge ogni lunedì in Via Dante e strade adiacenti; Preso atto: che il 13 – 14 - 15 settembre ricorre la Festa del SS. Crocifisso con allestimento del parco giostre nelle stesse strade ove si svolge il mercato settimanale; che l’allestimento del parco giostre avverrà lunedì 12 settembre 2011,

giorno di mercato; che si rende necessario anticipare il mercato settimanale a domenica 11 Settembre 2011; Vista la Legge Regionale n° 18/2001; Visto il D.Lgs n° 114/98; Visto il D.Lgs n° 267/2000; ORDINA che il mercato settimanale di lunedì 12 settembre 2011 si svolga domenica 11 settembre 2011.

* Laureata in Giurisprudenza e di recente specializzatasi come mediatrice professionale presso l'A.N.P.A.R. che oltre ad essere Ente di Formazione è anche un Organismo di Conciliazione iscritto nel registro del Ministero di Giustizia. L'Organismo ha sede a Salerno ma è presente in tutt’Italia, anche con un Ufficio di Conciliazione a Rutigliano.

Assurda decisione presa con delibera n. 1498 del 23 Agosto 2011 e comunicata il 31 agosto ai singoli Comuni

Punto di Primo Intervento: se vi dovete fare male fatelo solo dalle ore 8 alle 20 Un altro atto contro il popolo di Puglia da parte dell’ASL di Bari e di Vendola Locorotondo, 1 settembre 2011 La Asl Ba dispone e il Sindaco di Locorotondo e i Primi Cittadini dei paesi coinvolti protestano. Si tratta della nuova decisione della Asl Ba di chiudere il Punto di Primo Intervento nelle ore notturne nei comuni di Locorotondo, Alberobello, Grumo Appula, Mola di Bari, Noci, Polignano a Mare e Ruvo e lasciarlo operativo solo dalle ore 8 alle 20. Nel caso si renda necessario l’intervento sanita-

Non è la specie più intelligente a sopravvivere e nemmeno quella più forte. E’ quella più predisposta ai cambiamenti. C. Darwin Di: Il Giardino degli Illuminati

rio durante la notte, la Asl invita i cittadini a rivolgersi alla Guardia Medica oppure, nei casi gravi, al 118. Una decisione presa con la delibera n.1498 del 23/08/2011 e comunicata il 31 agosto 2011 ai singoli Comuni, alla quale unanime è stato il dissenso dei Sindaci, che hanno espresso tutto il loro disappunto a difesa dei propri concittadini e dei tanti turisti che ancora affollano i territori colpiti da questa decisione. Su iniziativa del Primo

Cittadino di Locorotondo, Tommaso Scatigna, in data 31.08.2011 all’attenzione dell’Assessore Regionale alle Politiche della Salute prof. Tommaso Fiore, del Commissario Straordinario della Asl Ba dott. Angelo Domenico Colasanto, del dott. Mario Tafano per la Prefettura, del dott. Luigi Perrone presidente dell’Anci e del dott. Gaetano di Pietro, responsabile della Centrale Operativa del 118 per Bari e Provincia, è stata inviata una

lettera, sottoscritta da tutti i Sindaci, in cui si invita la Asl Ba a rivedere la propria decisione. Venerdì 2 settembre presso il Comune di Polignano a Mare, si sono incontrati i 7 Sindaci per discutere insieme le azioni da intraprendere a difesa dell’assistenza sanitaria nelle ore notturne nei territori da loro amministrati. Ufficio Stampa Comune Locorotondo Dr.ssa Miriam Palmisano


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Rassegna Stampa Serata in memoria di Enzo Del Re

Mola di Bari, 27 agosto 2011 - Ho visto l’amore. Passeggiava sul lungomare di Mola di Bari qualche sera fa. Era allegro e scanzonato, citava Bakunin e Ho Chi Minh, fischiettava, s’incazzava, combatteva con la schiuma e la risacca, spostava le onde, ruotava i venti. Poi, si è seduto ad ascoltare, proprio dentro l’anfiteatro, in faccia al castello, spalle alla riva. Era negli occhi di Timisoara Pinto, la giornalista lucana appassionata di Enzo Del Re, dipinto sul faccione di Nennella Andriani amica di Enzo fin dall’adolescenza, era nelle mani di Mimmo Sparno, uno che gli è sempre stato vicino, un libraio, uno che si è rotto i legamenti e i menischi proprio quando stava per diventare il portiere del Bari fra i professionisti del pallone e con i soldi guadagnati prima dell’infortunio che gli ha stroncato la carriera, ha messo su una libreria proprio sul lungomare rinnovato di Mola. E da quella bottega di saperi è partito tutto. Tutto è una serata magnifica dedicata ad Enzo Del Re, sostanzialmente trascurata dalle amministrazioni, tranne che per un aiuto offerto dalla Regione Puglia attraverso il suo assessorato alla Cultura, 2300 euro per le spese relative al palco. Il resto lo hanno fatto l’amore e la volontà di chi c’era. Zurlo, Radicanto, Fabularasa, Staino, Terrae, Faraualla, D’Aragona, Quaranta, Lega, Labanca, Infantino, Dario Fo, Capossela, De Sio, De Nuzzo, Nissim, Cellamare, Scarano e i miei Tetes.

Si sono pagati il viaggio e cachet zero, bellissimo. Per Enzo, le sue idee, le sue parole, il suo tempo senza tempo, la solitudine, il suono, la sobrietà, la storia, le mani, il farfallino, il cappello, la lentezza. Amnesty ha raccontato di se stessa e della sedia di Enzo, la sedia ha raccontato di Sacco e Vanzetti e dell’orrore della pena di morte. Enzo e la sua sedia in giro per il mondo se non con le gambe, con le idee. Si muore soli ad essere come lui, ma magari una ragazza con gli occhi chiari, una sera d’estate, ti regala una lacrima. E cinquemila persone impietrite e commosse, alla fine ad applaudire uno che per i media non esiste, uno che è morto e l’hanno trovato seduto a colazione, uno che ad ascoltarlo ti senti in colpa. Conosco lo sforzo che si fatto per costruire la serata per Enzo Del Re, lo so perché la fatica mi viveva accanto, lo so che è stato difficile avere un euro da chiunque, lo so perché il coraggio di proporre cultura è ormai in Italia una vera follia, ma Nennella, Timi, Mimmo e un po’ di amici che ostinati gli sono stati vicino, ce l’hanno fatta. Vorrebbero ora continuare e costruire intorno alla figura di Enzo Del Re un Premio e un omaggio a chi sa vivere fuori dal motore. Ho visto l’amore passeggiare sul lungomare di Mola, qualche sera fa . Aveva gli occhi di chi c’era. Migliaia. Andrea Satta – L’Unità

Rutigliano / Scuola Media “Alessandro Manzoni” Si comunica che sabato 10 Settembre 2011, alle ore 11,30, presso la sede centrale di via Campanella, si terrà il Consiglio di Istituto (aperto) per procedere al seguente adempimento: •sorteggio per abbinamento dei gruppi classe alle sedi e alle sezioni. La presidenza della scuola media "A. Manzoni" comunica che le lezioni avranno inizio Lunedì 12 settembre secondo il seguente orario: Ore 8,30 Sede centrale di via Campanella Classi prime ( TUTTE) Festa dell'accoglienza. Ore 10,30 Inizio lezioni classi II E III presso le rispettive sedi (centrale e succursale). Le lezioni termineranno alle ore 12,30. Il Dirigente Scolastico Prof. Nicola Valenzano

Vorremmo non scrivere mai di fatti del genere ma da qualche anno a questa parte non è tanto l’incidente che purtroppo accade che ci spaventa quanto la dinamica che spesso non viene spiegata in tutta la sua interezza. Troppi particolari vengono omessi e altri fatti del genere purtroppo si ripetono con vite spezzate e feriti gravi

Una strage che si sarebbe potuta e dovuta evitare

L’ipocrisia non è un tema del nostro fare giornalismo. Bisogna sempre fare i conti con una realtà, spesso, molto più amara, di quella che siamo costretti a raccontare. Un’altra tragedia. Un’altra strage di innocenti. A noi poco importa se qualcuno verrà condannato e a quanti anni. Quello che ci sta più a cuore e che pochi si interrogano sulle reali causa di incidenti simili. Di notte. Con macchine fiondate a folle velocità. Una normale passeggiata e una donna ci rimette la vita. Non è il caso di fare processi, visto che sono ancora in corso gli accertamenti da parte delle forze dell’Ordine e della magistratura, ma più che proclamare per un paio d’ore un inutile lutto cittadino sarebbe stato più opportuno chiudersi in un decoroso silenzio e promuovere meno sagre di polli e di coniglio e più dibattiti seri sulla nostra guida e quella altrui. Troppi giovani si lasciano prendere la mano e corrono come dei pazzi. Senza pensare minimamente alle conseguenze che un simile atteggiamento può comportare. Lungi da noi l’idea di fare retorica o di impartire lezioni a qualcuno, in fondo siamo tutti piloti di formula uno, ci mancherebbe altro... invece è proprio il caso di parlarne ad alta voce, in casa, a scuola, in ufficio e non solo durante convegni dedicati al triste fenomeno degli incidenti. Mai nessuno che dopo uno scontro abbia dichiarato la propria responsabilità facendoci

sapere come si è arrivati al drammatico schianto. Impareremmo tutti sicuramente qualcosa in più. Non si tratta di mettere in croce nè i ragazzi, i nostri figli, nè i genitori, cioè noi, ma sarebbe bello se insieme ci facessimo un esame di coscienza, mettendo al primo posto la possibilità che non siamo infallibili. Invece molti pensano di esserlo e... guai se si dovesse sapere in giro che tizo o caio ha ucciso (con la sua strafottenza al volante) tre o quattro vite. Ed è questo l’errore più evidente che con questo articolo vogliamo significare. Una lettera aperta a noi e a quei folli autisti che nel pomeriggio di ferragosto a folle velocità all’altezza delle varie curve di San Materno sfrecciavano verso Mola con due auto. Che dire a quei due pirati. Dove dovevano andare, in fondo erano solo le 17 del pomeriggio, figurasi se fossimo stati a notte inoltrata. Senza fare classifiche diamoci tutti una calmata, anche si vede che le morti di amici e parenti non insegnano nulla, se un sorpasso lo dobbiamo fare, incuranti del pericolo, ci buttiamo a testa bassa. Tea ci ha lasciato un dolore incolmabile. Una donna precisa, gentile, che molti hanno conosciuto e apprezzato. Che cosa sarebbe stato senza quella macchina che invadeva la corsia opposta e non provocava la strage che ha provocato? Una bella serata trascorsa con i propri cari. Invece la follia umana ha colpito ancora e senza ritorno...


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Basta con i contributi a pioggia soprattutto quelli riguardanti le copie stampate e non quelle vendute FINANZIAMENI DI CUI VERGOGNARSI: DA CONFINDUSTRIA A REPUBBLICA, DAL SECOLO D’ITALIA A RINASCITA. LA VERA CASTA CHE ANDREBBE RIDIMENSIONATA

I finanziamenti statali percepiti dai principali quotidiani italiani (sulle copie stampate - bada bene - non su quelle vendute per questo spesso le trovate in omaggio gratis sui treni, sugli aerei e in maniera ossessiva nelle scuole pur trattandosi di giornali politici quindi schierati). Dite la verità quanti di questi giornali voi conoscete? La truffa delle copie stampate. Le Tipografie compiacenti. Lo scandalo devastante del terzo millennio. E voi perdete tempo a scrivere cretinate su Facebook. Quelli della Rete vi fanno il lavaggio del cervello e voi subite e tacete senza battere ciglio. E quando poi noi ci avviciniamo a certi mediocri politici, eletti ad esempio in Puglia, imposti cioè dall’alto, da destra a sinistra, di noi, poveri fessi, si fanno una grande risata. Vendola e la Sinistra, poi, sono i veri finti difensori delle classi più deboli: fanno incetta di una grande quantità di denari. E poi la colpa la danno tutta al quel Signore di Berlusconi che i finanziamenti ai “finti” Giornali li voleva eliminare. E sì, faceva bene. Se andate a guardare sono tutti indebitati. Cosa li tengono a fare in piedi? Forse servono alle lobby politico-bancarie averli accanto, ricattandoli, sennò vengono chiusi i rubinetti, facendo dire ai giornalisti, che hanno così le mani legate, quello che ritengono opportuno per coprire sporche azioni. Senza offesa l’offesa più grande e non è solo un gioco di parole è legata al finanziamento al Giornale della CONFINDUSTRIA: 36 miliardi di vecchie lire, per uno strumento assolutamente di parte. Non vi sembra incredibile. Molti di questi Giuda stanno ora facendo una battaglia per ceracre di spillare qualche Euro alla Chiesa Cattolica Italia-

na per deviare l’attenzione dal vero problema dell’Italia: quello delle tante caste nascoste, parassitarie, che vivono alle spalle delle famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese. Quale’è il totale dei finanziaenti? Ben 195 milioni di euro e 430 mila euro. L’altro dato sconvolgente è che molti dei cittadini da noi interpellati non sanno dell’esistenza di più del 70% delle testate quotidiane riportate nell’elenco che segue; uno scandalo nello scandalo. E se chiedete ad un edicolante un quotidiano tipo “Aprile” pensa che tu sia appena giunto da Marte. Sarà questa la nostra crociata nei prossimi mesi, sperando di cogliere la vostra solidarietà. Basta con i finanziamenti soprattutto quelli riguardanti le copie stampate e non quelle vendute. Secolo d’Italia: 3 milioni di euro, Europa: 3,1 milioni di euro, Il Riformista: 3,4 milioni di euro, Il Foglio: 3,5 milioni di euro, Liberazione: 3,7 milioni, La Padania: 4 milioni di euro, Il Manifesto: 4,4 milioni di euro, Libero: 5,5 milioni di euro, Avvenire: 6 milioni di euro, L’Unità: 6,9 milioni di euro La Stampa: 7 milioni di euro, Repubblica: 12 milioni di euro, Il Sole 24 Ore: 18 milioni di euro, Corriere della Sera: 25 milioni di euro, Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro, Italia Oggi 5.263.728,72, Radio Radicale 4.153.452,00, Cronaca Qui. it (Già Cronaca Più) 3.732.669,02, Nessuno Tv 3.594.846,30, Ecoradio 3.354.296,64, Conquiste Del Lavoro 3.346.922,70, Corriere Canadese 1 2.834.315,47, Cavalli e Corse 2.530.638,81, La Discussione 2.530.638,81, Roma 2.530.638,81, La Provincia Quotidiano 2.530.638,81, Corriere di Forli 2.530.638,81, Il Corriere Mercantile 2.530.638,81, L’Avanti! 12.530.638,81, La Voce Di Romagna 2.530.638,81, Il Cittadino 2.530.638,81, Linea 2.530.638,81, Oggi Gruppo Ed.le America Oggi 2.530.638,81, Rinascita 2.530.638,81, Il Globo 2.530.638,81, Giornale Nuovo Della Toscana 2.530.638,81, Notizie Verdi 2.510.957,71, Italia Democratica 1.476.783,76, Liberal 1.200.342,31, Il campanile Nuovo 1.150.919,75, La Rinascita Della sinistra 934.621,50, Stiftung Sudtiroler Volkspartei Zukunft In Sudtirol 650.081,04, Socialista Lab 472.036,97, Le Peuple Valdotain 301.325,06, Democrazia Cristiana 298.136,46, Il Denaro 2.459.799,42, Metropoli day2.0 24.511,05, L’Opinione Delle libertà 1.976.359,70, La Voce Repubblicana 624.111,76, Milano Metropoli 288.532,89, Aprile 206.317,47, Il Duemila (IL) 178.007,45, Cristiano Sociali News 57.717,93.

Rutigliano, Chiostro Palazzo San Domenico. “LE CAPITALI EUROPEE NELLA NOSTRA TERRA” interventi musicali di Antonio Giummarella (Flauto), Mayumi Kamata (Clavicembalo), Johannes Jacobsson (Violino), Jeannette Ericsson (Violino)

MUSICA BAROCCA E POPOLARE DALLA SVEZIA ALL'ITALIA Il gruppo di musicisti svedesi che trova collegamento con la Puglia grazie al flautista Antonio Giummarella (Rutigliano, 1980) che da anni vive e lavora come musicista a Stoccolma, ha eseguito sonate popolari svedesi e arie barocche rare oggetto di studio e recupero da frammenti, spartiti del passato incompleti o danneggiati. La musica è stata accompagnata dalle suggestioni visive a cura di Donatella Tummillo. Subito dopo Selezione Musicale di Giovanni Simone e Degustazione Sangria.


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A distanza di pochi giorni un nuovo accordo di programma è stato sottoscritto dal nostro Giornale rappresentato dal Direttore Responsabile Vincenzo De Gregorio nell’ambito dello sviluppo della Comunicazione Commerciale delle imprese pugliesi. Dopo quella con la Confcommercio di Rutigliano guidata dal Presidente Nino Valenzano convenzione firmata anche con la PMI Bari rappresentata dalla dott.ssa Angela Dell’Orco Responsabile delle Pubbliche Relazioni

“Insieme per valorizzare professionalità, storia ed eccellenze dele imprese di Puglia” CHI SIAMO. L’Associazione PMIBARI, costituita da piccole e medie imprese operanti in Bari e provincia nei diversi settori economici, aderisce a PMITALIA con l’ambizioso obiettivo di divenire soggetto propulsore dello sviluppo locale. L’Associazione si inserisce in un contesto economico caratterizzato da numerose piccole e medie imprese cercando di cogliere e valorizzare le vocazioni territoriali. L’Associazione opera nel territorio di Bari e provincia in stretta collaborazione con professionisti e con le istituzioni territoriali al fine di favorire l’incontro fra domanda e offerta.

320-3762535. SICUREZZA E IGIENE SUI LUOGHI DI LAVORO DLgs 81 e s.m.i., RISPARMIO ENERGETICO E FONTI RINNOVABILI, ASSISTENZA SINDACALE DATORIALE, CERTIFICAZIONI di qualità e ambiente: EMAS, 9000:2001, 14001, HACCP, SOA, OHSAS 18001, FINANZA AGEVOLATA, CONSULENZA BANCARIA, PRIVACY Obblighi in materia di privacy e sicurezza dei dati. ORGANIZZAZIONE AZIENDALE, COPERTURE ASSICURATIVE, CONSULENZA LEGALE, SICUREZZA AGROALIMENTARE

COME ASSOCIARSI. Ogni piccola e media impresa ed ogni professionista può divenire socio della PMI Bari attraverso la sottoscrizione e il versamento di una quota associativa annuale.

DOVE SIAMO. Via delle Fonti, 11 Casamassima(BA) 70010 tel-fax 080-6982282; Segreteria provinciale tel-fax 080-6982282 oppure 320-376535; Direttore : Ing. Nicola Demaio tel 345-3626574 ; Responsabile pubbliche relazio-

FORMAZIONE. PMI Bari pone la formazione alla base dello sviluppo delle PMI, ritenendola uno degli elementi fondamentali di investimento aziendale, pertanto organizza per i propri associati corsi di formazione con rilascio di attestato valido ai fini di legge nelle seguenti principali aree tematiche: - SICUREZZA E IGIENE SUI LUOGHI DI LAVORO DLgs 81 e s.m.i. - Gestione emergenza antincendio, - Privacy, - Addetto al primo soccorso, Marketing / Comunicazione e organizzazione aziendale, - Management & Project Management, - Somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (SPAB), - Educazione ambientale, PMI Bari,inoltre, organizza seminari e convegni per i propri associati quale occasione di confronto su problematiche ed opportunità delle piccole e medie imprese. Le iniziative sono realizzate con il coinvolgimento di esperti e/o rappresentanti di Governo locale e centrale. SPORTELLO INFORMAIMPRESA. PMI Bari ha attivato uno sportello informativo GRATUITO riservato agli associati nei seguenti settori e aperto il Lunedì dalle ore 9,00 - 13,00 e dalle 16,00 – 20,00 e il Venerdì dalle 9,00 – 13,00 e dalle 16,00 – 20,00; oppure si riceve su appuntamento contattando la segreteria al numero 080-6982282 oppure

ni: Angela Dell’orco tel 320-3762535; Responsabile relazioni con le imprese: Nicola De Palma tel 335-7372109; pmibari@libero.it,, www.pmibari.sitiwebs.com IL NOSTRO OBIETTIVO. Quest’idea parte dalla Puglia, con orgoglio, per conquistare spazio nel panorama italiano. Imprese ed Editoria finalmente insieme per proporre un nuovo modello di sviluppo attraverso la Comunicazione Commerciale. Attraverso la consulenza di PMI BARI e la Convenzione sottoscritta con il nostro Giornale sarà possibile ottenere sconti eccezionali per valorizzare le proprie professionalità, la propria storia e la propria eccellenza, con il Giornale in PDF su Internet (www.ilgazzettinodipuglia.it) e la possibilità in 3 minuti attraverso un Servizio Giornalistico che sarà ospitato dalla nostra WEB TV di presentarsi.


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Nel 1979, Barbanera si trasferì a Taranto, lasciando la guida dell’emittente ad un gruppo di giovani, il cui leader era Nino Valenzano divenuto nuovo responsabile della radio. In quello stesso anno si affacciarono sull’etere locale due interessanti novità

Una bella ricostruzione della storia dell'etere barese...

Nel 1972, con lo scadere della convenzione tra lo Stato italiano e la RAI, relativa alle trasmissioni radiotelevisive, iniziò quello che può definirsi il periodo della “battaglia ideologica” per la rottura del monopolio di Stato, portata avanti dalle radio private (o meglio, “libere”, come si chiamavano allora, musicalmente celebrate con una bellissima canzone dal cantautore Eugenio Finardi). In quegli anni le emittenti radiofoniche cominciarono a spuntare con eccezionale rapidità e diffusione in tutto il territorio nazionale, divenendo subito più credibili, quali portavoce della “battaglia” in atto, rispetto alle televisioni private: in primo luogo perché le tra-

smissioni radiofoniche, per ovvii motivi tecnici, erano più facilmente ricevibili; in secondo luogo perché, non avendo bisogno di grandi capitali per essere installate, più che creature di grossi imprenditori, sorgevano come cooperative di lavoro. È il caso in Puglia di Bari Radio 1, la prima radio barese (quinta in Italia), sorta come cooperativa di giovani che collaboravano a diversi livelli. Per la prima radio a Ru-

tigliano bisogna attendere il 1977, anno in cui inaugura le trasmissioni, dall’attico di un palazzone di via Leopardi, Radio Barbanera. La prima emittente rutiglianese nacque su iniziativa di Mimmo Barbanera, che vantava un’esperienza biennale di speaker radiofonico presso Bari Canale 100, altra storica emittente del capoluogo. Su invito e con la collaborazione di alcuni amici rutiglianesi, Barbanera mise in piedi la radio, ispirandosi al comune modello cui si identificavano la stragrande maggioranza delle radio private dell’epoca: brani a richiesta con dediche, quiz a premi, Barbanera si trasferì a Taranto, laspot pubblicitari delle realtà com- sciando la guida dell’emittente ad merciali locali, i cui marchi per la un gruppo di giovani, il cui leader era Nino Valenzano divenuto nuovo responsabile della radio. In quello stesso anno si affacciarono sull’etere locale due interessanti novità. La prima è rappresentata da Radio Aperta, insediatasi nel cuore del borgo antico, all’ombra della Torre Normanna. La nuova emittente si propose come espressione volutamente progressista e dal palese impegno socio-culturale e politico, con frequenti trasmissioni di informazione e dibattiti e messa in onda di musica rigorosamente d’autore, mettendo al bando le solite canzonette. Ma i tempi non erano ancora prima volta viaggiavano nell’ete- maturi per un discorso mass-mere. Tra i primi conduttori di quella diologico di qualità a Rutigliano. E emittente va sicuramente ricordato così, dopo alterne vicende ed anche il mai troppo compianto Vito Pavo- pubbliche sottoscrizioni tese a salne, persona squisita e dotata di un vare questa preziosa voce, per certi garbo e di una umanità eccezionali. versi “alternativa”, nel 1981 Radio Fu lui per la prima volta a mette- Aperta…chiuse, per pesanti problere un microfono tra le mani di chi mi economici, lasciando in molti un scrive, proprio in quel 1977, per la incolmabile vuoto.Più fortuna ebbe conduzione di un programma radio- invece Radio Punto Rutigliano, fonico d’intrattenimento destinato anch’essa nata nel centro storico. ad un pubblico di minori. Nel 1979, Questa emittente si distinse per l’al-

ta qualità della musica trasmessa e per le prime interviste realizzate in diretta, anche con il coinvolgimento del pubblico da casa, al sindaco e agli amministratori locali. Fu anche la prima emittente a trasmettere in diretta le radiocronache delle partite di calcio dell’A.C. Rutigliano e del Bari Club Rutigliano (da questi due sodalizi nascerà, per fusione, nel 1981, l’attuale U.S. Rutigliano), con la “storica” voce di Michele Masotti. Nel 1980, Radio Punto Rutigliano cambiò nome, diventando Radio Rutigliano Studio 1, direzione (da una gestione a più mani, di tipo cooperativistico, condotta da un nutrito gruppo di giovani, passò al controllo diretto di un unico soggetto, Giuseppe Moccia) e sede (i nuovi studi furono allocati in corso Cairoli). Anche Nino Valenzano, intanto, ribattezzava la prima storica emittente rutiglianese: Radio Barbanera diventava Radio Canale 103. Il 1980 segnò anche l’inizio dell’incredibile moltiplicarsi di radio private: diverse antenne cominciarono a spuntare come funghi sui tetti di Rutigliano. La seconda parte sarà pubblicata sul n. 559.

Rutigliano. Serata indimenticabile. Premiato sul palco di Piazza XX Settembre il decano delle radio locali e non solo. L’amico Lello ha ricevuto da parte del Sindaco di Rutigliano Roberto Romagno l’ambito riconoscimento. Sul palco anche l’assessore al Turismo del Comune di Rutigliano Defilippis ed il nostro Direttore Responsabile Vincenzo De Gregorio. Le foto sono di Nicola Luceri. La serata è stata organizzata da Nicola Valenzano attuale team leader di Canale 103. Si organizzano Feste, Ricevimenti e Buffet. MENU’: Giovedì Assaggi di primo, Pizza a scelta, Crepes Dolce o Salata (a scelta) solo EURO 12,00; VENERDI’ (serata della Piazza) Antipasti della casa, Fantasie di pizze a volontà del pizzaiolo, Dolce della casa Euro 13,00. Consegna Pizze a domicilio. Tel. 080/4767386; Giorno di riposo il lunedì

Via Poerio, 6 - Rutigliano Gianni Didio cell. 3476363829


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COMUNE DI RUTIGLIANO

Comune di Rutigliano - Piazza Kennedy - 70018 Rutigliano (Bari) - Tel: 080-4763700, Fax: 0804763792 - segreteria@comune.rutigliano.ba.it


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Città & Sport

Rutigliano / Mostra arte contemporanea dal 12 al 25 settembre 2011

Dal Caravaggio all’Eclettismo Contemporaneo e presentazione volume DAL CARAVAGGIO ALL’ECLETTISMO CONTEMPORANEO Mostra arte contemporanea dal 12 al 25 settembre 2011 Dal Caravaggio all’Eclettismo Contemporaneo a cura di Risa Didonna, presso luoghi itineranti di piazza Cesare Battista e Borgo Medioevale di Rutigliano. Artisti partecipanti: Alfio Cangiani, Vito Capone, Michi Carnimeo, Aurora Cirillo, Yanira Delgado, Franco Dellerba, Anna, Maria Del Vecchio in arte D.V., Danilo Demitri, Giulio Demitri, Carlo Dicillo, Elena Diciolla, Rosa Didonna, Margherita Fascione, Domenico Giacalone, Adriana Mallano, Pippo Maresca, Mario Mariano, Luigi Mastromauro, Jara Marzulli, Mauro Antonio Mezzina, Pierpaolo Miccolis, Magda Milano, Pino Pace Potenziari, Nicola Pappalardi, Angelo Perrini, Amelia Piscolla, Sabina Princigalli, Margherita Ragno, Mirella Rocca, Ghernica, Annamaria Suppa, Giuseppe Teofilo, Luisa Valenzano, Enza Voglio. Presenta: Dott.ssa Rosa Didonna (artista-gallerista), Dott.re Nicola Giampaolo (giornalista); presiede, Dott.ssa Sabrina Delliturri (critico d’arte) . Performace di Rosa Didonna , “Arte – La mia seconda pelle”, con musiche inedite di Ivan Piepoli, balletto dello staff della Globalart, narrazione Dott.ssa Sabrina Deliturri, ospite d’onore bar.ssa Elisa Silvatici (critico). Sempre lunedì 12 settembre alle ore 20,00 Conferenza e presentazione editoriale dal titolo: LA MERAVIGLIA NELLA GLORIA DI UN GENIO IN FUGA di Nicola Giampaolo. Interveranno: Dott. ssa Rosa Didonna curatrice della Mostra, il Cav. dott. Nicola Giampaolo autore del volume, presenzierà e relazionerà il Prof. Giorgio Cegna, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bari; il Cav. dott. Filippo Bambara, patron dell’Evento; il Capitano dei Carabinieri Michele Miulli, Esper-

to d’arte. DAL CARAVAGGIO ALL’ECLETTISMO CONTEMPORANEO in tutto il mondo negli ultimi anni si son moltiplicati gli interventi artistici con un attenzione prioritaria al contesto urbano. Tra le motivazioni di questa tendenza in crescita c’è il rinato bisogno di dare all’arte una funzione pubblica. Nei casi migliori queste iniziative riescono non solo ad integrarsi col contesto ma a dare ad esso nuova ed ampliata visibilità, sollevando interrogativi sul tipo di relazione che abbiamo o dovremmo avere con questi spazi e alzando la soglia di attenzione sull’ambiente.Tali interventi attivano in questo modo la capacità di riflettere e farci riflettere sulla complessità dei nessi città-territorio, aiutano ad accostarsi alla comunità e alla memoria simbolica di un luogo. Favoriscono l’incontro con l’opera integrandosi con la comunità locale e recuperando la via interrotta di un dialogo fra arte e realtà. Obbiettivo della Globalart: Valorizzazione e sviluppo dell’arte e della cultura contemporanea pugliese di primaria importanza, contesto storico, urbanistico e architettonico locale, infatti la mostra “dal Caravaggio all’eclettismo contemporaneo” intende collaborare e dialogare con le altre realtà presenti nel territorio interessato allo sviluppo dell’evento generando sempre dei segnali positivi concreti di una dialettica che si rinnova continuamente nel mondo dell’arte. Per tale scopo è nato questo progetto, per il rilancio della puglia come possibile centro di

produzione dell’arte contemporanea. Dal Caravaggio all’eclettismo contemporaneo è un occasione per un’attenta ricognizione del lavoro degli artisti operanti sul nostro territorio e non. La mostra offre una selezione della ricerca artistica oggi attiva nella nostra regione Puglia, propone una grande pluralità di creare arte; ciascun ar-

tista narra la contemporaneità mantenendo la propria identità, esprimendosi con tecniche differenti tradizionali o innovative. All’interno dell’esposizione è possibile trovare artisti attivi dagli anni ’70 e ’80, altri operanti dagli anni ’90, altri ancora giovani ed emergenti

DOMENICA 11 SETTEMBRE - ORE 18 Stadio Comunale di Rutigliano Coppa Italia Rutigliano - Casamassima


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Quest’anno il livello delle prestazioni del pilota rutiglianese Enzo Lonbardo si è notevolmente alzato, consentendogli di partecipare ad un torneo a livello nazionale, il trofeo “Coppa Italia” classe 125

CREDERCI: UN MUST PER VINCERE!

Articolo a cura di Ilenia Lombardo - Le immagini sono di Gigi Peluso Sono finiti i tempi in cui Enzo Lombardo seguiva con il cuore in gola il suo idolo, dimenarsi tra le curve, impegnandosi in sorpassi all’ ultimo secondo. Sono finiti i tempi in cui il mondo di Valentino Rossi era per lui un miraggio lontano e inaccessibile. E sono terminati i tempi in cui possedere una moto rientrava nei desideri di un bambino inesperto. Adesso Enzo ha sedici anni ed un futuro, carico di meraviglie pronto ad attenderlo. Per lui, correre non è più un’ utopia. Questa è la storia di un ragazzino, che è riuscito a far valere la sua passione, trasformandola in qualcosa di più concreto. Difatti, parallelamente al certamente più seguito calcio italiano, esistono realtà sportive altrettanto entusiasmanti.

Una di queste è certamente il motociclismo, perfettamente in grado di allietare le domeniche estive di numerosissimi appassionati e di riempire d’ orgoglio i fans dello stivale. Alla base di ogni interesse c’è ovviamente una forte dose di passione, dedizione e amore. Queste tre componenti costituiscono le basi dell’ “impresa Lombardo”, interamente gestita a livello familiare. Infatti, il promotore, nonché finanziatore e tecnico, del talentuoso Enzo, non è che suo padre, il quale condivide con lui la passione per le grandi velocità. Un’ alta dose di pazienza è servita per superare i momenti di difficoltà, al fine di garantire lo sviluppo di questo progetto. Gli allenamenti continui, presso l’ “Autodromo del

Levante” (Binetto), hanno contribuito alla crescita, sia tecnica che mentale, del motociclista provetto. Dai primi timori e dai primi brividi si è passati all’ adrenalina pura, che accompagna ogni competizione sportiva. Circa un anno fa, gas spalancato per le prime gare, certamente di piccola categoria, ma non per questo poco entusiasmanti o meno impegnative. Enzo è stato impegnato in un trofeo a livello provinciale, aggiudicandosi un quarto posto sudatissimo e meritatissimo. Le cadute e gli imprevisti con la moto non lo hanno scoraggiato; le difficoltà hanno contribuito a rafforzare la sua passione, spingendolo a non arrendersi. Quest’ anno il livello delle sue prestazioni si è notevolmente alzato,

consentendogli di partecipare ad un torneo a livello nazionale, il trofeo “Coppa Italia”, classe 125. Curva dopo curva ha dominato i maggiori circuiti italiani, confrontandosi con avversari validissimi. Il “numero 4” ha spopolato tra gli appassionati, dando grande prova di se. è importante notare come una passione, nata “in casa” possa aver raggiunto obbiettivi rispettabilissimi, contando solo sul duro lavoro e sulla determinazione. Ragazzi, non abbandonate i vostri sogni, rincorreteli fino ad avere il fiato in gola. Crederci vuol dire vincere, indipendentemente da una qualsiasi classifica sportiva! Questo è il messaggio che Enzo ci trasmette con la sua passione e con la sua moto.

turisti e bagnanti, riprendendo anche, dopo anni, la collaborazione con Radio Selene, la quale nei giorni più afosi, ha portato sulla spiaggia del Lido Calarena, una “fresca ventata” di divertimento ed intrattenimento. Noi della redazione abbiamo potuto toccare con mano la grande stagione trascorsa, collaborando con il Lido Calarena dell’ing. Colella, il quale

ringraziamo per la sua disponibilità, formando presso il Lido un punto di distribuzione del nostro giornale. Complimentandoci con l’ing. Colella e con lo staff del Lido Calarena per la stagione trascorsa, auguriamo a tutto il Lido un meritato riposo, auspicando a una collaborazione più intensa e costante per l’anno prossimo e in futuro. Vito Valenzano

Litoranea Mola - Cozze

L’estate volge al termine ma non la collaborazione tra Il Gazzettino di Puglia & il Lido Calarena Come per tutte le stagioni anche l’estate volge a termine; il clima, anche se instabile, incomincia a cedere a quello che dovrebbe essere il percorso naturale delle stagioni, determinando così l’inizio di una nuova stagione. Come ogni anno e ogni conclusione d’estate, tutti quanti dobbiamo salutare il nostro caro mare. Ebbene si la stagione balneare

si conclude! In modo particolare quella del Lido Calarena (Cozze), con il quale nel corso di questa stagione è nata una nuova collaborazione con la nostra redazione. Luogo di ritrovo per famiglie, possibilità di divertimento e svago per grandi e piccoli, il Lido Calarena, anche in questa stagione, ha potuto offrire un ottimo servizio alla comunità di


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RUTIGLIANO COMUNICATO STAMPA

I consiglieri comunali di opposizione evidenziano alla cittadinanza il grave episodio verificatosi nella seduta consiliare del 01/09/2011. Al momento di discutere due punti importanti all’ordine del giorno: - L’autorizzazione all’apertura di un nuovo distributore di carburanti in via Adelfia; - Interpellanza nella mancata conclusione del concorso per n°2 posti di geometra; la maggioranza ha abbandonato l’aula facendo venir meno il numero legale. L’arroganza di tale atteggiamento si aggiunge alla volontà di mettere il bavaglio alla trasparenza, alla democrazia, all’informazione pubblica negando la trasmissione in diretta, anche a costo zero, delle riunioni di consiglio comunale; facendo passare sotto silenzio anche il Bilancio di previsione dell’anno 2011, documento vitale per l’attività amministrativa presentato, si badi bene, il 29 luglio 2011. La trasmissione radiofonica dei consigli, unica forma di partecipazione non consente, visto la scarsa qualità del segnale, di seguire i lavori nella loro interezza, sperperando così il denaro della collettività in un servizio reso difformemente da quanto contrattualmente previsto. La trasparenza, la partecipazione, l’informazione viene così fortemente limitata. Rutigliano, 5/09/2011 I Consiglieri di Minoranza

LUTTO - La nostra Redazione è vicina al Dott. Lanfranco Di Gioia, già Sindaco di Rutigliano e alla sua signora Lia per la perdita del caro papà Paolo.

COMUNE DI RUTIGLIANO Città d’Arte “Estate Rutiglianese 2011” Sabato 10 Settembre “CINEMA SOTTO LE STELLE” Rassegna cinematografica all’aperto IL POPOLO MIGRATORE Film documentario di Jacques Perrin Ultimo appuntamento con “Cinema Sotto le Stelle”, rassegna cinematografica all’aperto a cura di Assessorato comunale al Turismo, Rutiglianoonline.it, Radio 103 e Comitato cittadino “Salviamo Lama San Giorgio”. Sabato 10 Settembre, alle ore 21 nel Vallone Guidotti di Lama San Giorgio, sarà proiettato il film documentario Il popolo migratore. Il popolo migratore: un film documentario naturalistico del 2001 realizzato da Jacques Perrin. È la storia di un’impresa che si credeva impossibile, alla scoperta di un popolo straordinario e del segreto che custodisce tra le nuvole. Più di 500 uomini, 4 anni di lavoro, appostamenti,

percorsi impossibili attraverso oceani e continenti, volando con gli uccelli, in aliante, in elicottero, in dirigibile, in paracadute, in mongolfiera. Con infinita pazienza e senza effetti speciali. Il popolo migratore è un’opera che non ha paragoni nel cinema: gli spettatori spiccheranno il volo e vivranno la più incredibile e spettacolare delle avventure, attraverso un mondo celeste dominato da correnti d’aria sulle quali galleggiare e venire trasportati seguendo il mutare delle stagioni; diverranno parte del Popolo Migratore, libero e senza confini, e scopriranno il pianeta Terra come non era mai stato immaginato e visto prima.


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Una forte sollecitazione al Governo nazionale arriva dalla Regione Puglia per evitare il disimpegno “in questa delicatissima fase dell’economia nazionale” di importanti risorse comunitarie

Programmi interregionali Poin e Poi Vendola scrive a Fitto Convocare in tempi brevi tavoli politici per individuare “ogni necessaria azione correttiva per garantire il pieno utilizzo dei fondi comunitari” sui due programmi operativi interregionali Poin “Attrattori culturali naturali e Turismo” e Poi “Energie rinnovabili e risparmi energetico”. E’ quanto ha chiesto il presidente della regione Puglia Nichi Vendola che ha scritto due lettere al Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale Raffaele Fitto e per conoscenza al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani e ai presidenti della Regione Campania Stefano Caldoro, della Regione Calabria Giuseppe Scoppellitti e della Regione Sicilia Raffaele Lombardo. Una forte sollecitazione al Governo nazionale dunque arriva dalla Regione Puglia per evitare il disimpegno “in questa delicatissima fase dell’economia nazionale” di quelle risorse comunitarie destinate ai programmi interregionali (che nello specifico riguardano le quattro regioni del Sud, Puglia, Campania, Sicilia e Calabria) le cui strutture di Autorità di gestione fanno capo direttamente al Governo. Per quanto riguarda il Programma in-

terregionale Poin “Attrattori culturali naturali e Turismo”, Vendola ha sottolineato nella lettera “il fondato pericolo che l’eccessiva dilatazione dei tempi di assunzione delle decisioni possa compromettere definitivamente e in modo irreversibile le procedure in corso, fino a comportare la grave perdita di risorse comunitarie alle quali, nell’attuale contesto, né i Poli individuati né il territorio nazionale nel suo complesso possono rinunciare”. Per il Presidente della Regione Puglia “la questione si pone con la massima evidenza in una contingenza come quella attuale, di crisi diffusa e di restrizioni negli investimenti, anche legati alle vincolanti prescrizioni del patto di stabilità, fase in cui ogni euro perso sarebbe una dolorosa dimostrazione di inefficienza che il sistema delle Regioni, unitariamente considerato, non può sostenere”. Vendola infine ha posto il problema “delle pesanti e non giustificabili conseguenze che la perdita di risorse farebbe ricadere sulla Puglia, ovvero proprio sulla Regione che ha posto in essere tempestivamente, per quanto di propria competenza, tutte le iniziative utili alla salvaguardia del Programma”. Per quanto riguarda invece il Programma Operativo Interregionale “Ener-

E' morto fr. Modestino da Pietrelcina. Veglia per Padre Pio in diretta via satellite su Tele Radio Padre Pio il 22 settembre

gie rinnovabili e risparmio energetico” Vendola ha ricordato come “il motivo fondamentale della revisione della governance del POI Energia definita già nel febbraio scorso, con il passaggio delle funzioni di autorità di gestione e di autorità di certificazione dalla Regione Puglia al Ministero per i rapporti con le Regioni e la coesione territoriale è stato quello di determinare l’accelerazione della spesa del programma stesso” e che purtroppo ad oggi “la situazione registrata disattende in pieno l’auspicio San Giovanni Rotondo, 14 Agosto 2011 - Oggi pomeriggio, all'età di 94 anni, ha terminato il suo cammino terreno fr. Modestino da Pietrelcina, al secolo Damiano Fucci, un frate minore cappuccino che ha avuto il privilegio di un particolare rapporto filiale con san Pio da Pietrelcina. La madre del frate defunto, Anna, era infatti coetanea e vicina di casa di Francesco Forgione. Inoltre le rispettive famiglie avevano un piccolo podere nella contrada "Piana Romana", dove spesso la madre di fr. Modestino e il futuro Padre Pio, quando erano bambini, si incontravano mentre conducevano le loro pecore al pascolo. Dal 1908 al 1916, nei lunghi periodi di permanenza a Pietrelcina, dove i medici lo inviavano a respirare l'aria natia per curare la sua misteriosa malattia, spesso Padre Pio si ritirava a pregare nella solitudine del podere di famiglia, a Piana Romana. E, per non sottrarsi alle richieste di aiuto di Anna, intenta alle fatiche domestiche e ad aiutare il marito nel faticoso lavoro nei campi, talvolta accettava di accudire il piccolo Antonio, il primo dei tre figli della famiglia Fucci, facendolo giocare sulle sue ginocchia.

all’epoca condiviso”. Tra l’altro il Presidente Vendola ha evidenziato anche come “nella seduta del 27 luglio del Comitato Tecnico Congiunto di Attuazione del POI Energia, la struttura dell’autorità di gestione ha rappresentato una situazione fortemente critica (rispetto al perseguimento del target N+2 al 31.12.2011) con una previsione di perdita complessiva di non meno di 34 milioni di euro a fine anno”.

d'assalto da alcuni giovani rapinatori che entrarono dalla finestra e, per impossessarsi di 15 mila lire, pugnalarono a morte l'abate sotto gli occhi del fratello laico e lasciarono quest'ultimo legato e imbavagliato. Quando giunsero i soccorsi era già morto soffocato. «Quella sorte - raccontava fr. Modestino - era riservata a me»).

Quindi Padre Pio gli ordinò di tornare al suo paese, prendere un po' di biancheria e trasferirsi per un po' di tempo a San Giovanni Rotondo. Damiano ci Fin da piccolo, dunque, Damiano sentiva parlare rimase un anno intero. Così ebbe la possibilità di dell'ormai illustre Compaesano: dai genitori, dal fra- conoscere l'intimo rapporto che legava il Frate al Sitello, dagli altri parenti, dagli altri pietrelcinesi che gnore e decise di diventare anche lui cappuccino. Sul lo avevano conosciuto. Così nel 1940 andò a trovarlo momento Padre Pio accolse la notizia con un'esortaa San Giovanni Rotondo, si confessò da lui e Padre zione: «Paesano, non mi far fare brutta figura!». Poi, Pio concluse il colloquio dicendogli soltanto: «Ua- quando cominciò il suo compito di frate questuante, gliò, cammnam dritt» (Ragazzo, camminiamo dirit- gli garantì: «Fra Modestino, vai tranquillo, io ti stato) e dandogli la sua benedizione. Nel 1944 il futuro rò sempre vicino e lo sguardo di san Francesco, dal fr. Modestino tornò dal Cappuccino stigmatizzato e cielo, sarà sempre sopra di te». si trattenne due settimane con lui. Gli confidò che, durante il suo servizio militare, a Roma, spesso si Dopo la morte del Cappuccino stigmatizzato fr. era recato a pregare nella chiesa di Santa France- Modestino fu trasferito a San Giovanni Rotondo sca Romana, dove era maturata un'antica vocazione come portinaio del Convento dove, memore della religiosa e aveva deciso di entrare in una comunità promessa ricevuta, assicurava ai tanti pellegrini che benedettina della capitale. Padre Pio gli rispose che lo incontravano le sue preghiere per invocare l'interil Signore non lo chiamava a servirlo nell'Ordine di cessione del suo venerato Compaesano, ottenendo san Benedetto e, di fronte alle insistenze del giovane numerose grazie dal cielo. Tra queste, il miracolo di Pietrelcina, gli disse: «Se tu vuoi andare a Roma, che ha consentito di proclamare Padre Pio beato. Il Campo ufficio Stampa vai. Però ti è stata riservata una bruttissima sciagu(Stefano Campanella) ra» (Tre anni dopo, infatti, quell'abbazia fu presa


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Il Responsabile Sportivo de Il Gazzettino di Puglia Fabrizio De Gregorio mercoledì scorso ha cosegnatoo in segno di stima ed amicizia ad Antonio Rossi la pergamena celebrativa dei nostri primi 500 numeri

Il campione mondiale della Canoa Antonio Rossi grande amico del nostro Giornale ospite dell’Happy Meal Sport Camp al Cus Bari

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