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Febbraio 2008

FC

® FINANCIAL CLONES WORLD

Newsletter Economico Finanziaria

CONTENUTI Presentazione Temi affrontati nel nono numero di FCWorld 2

Speciale e Novità - JP MORGAN apre le danze al ballo delle debuttanti - Le energie rinnovabili ed i cloni finanziari. 3

Approfondimento La sirena Brasiliana affascina gli investitori europei. I cloni finanziari si muovono alla volta del carnevale carioca. 7

Scenari L' analisi dell’Indice Bovespa con Gann, Analisi Tecnica, con i Percorsi Campione e dal punto di vista fondamentale 10

Focus e Scenario L'Inghilterra, la Regina si siede la tavolo degli investitori italiani. Il Cross Euro Sterlina: cosa aspettarci. 18

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FC WORLD Delia Maria Fassi - Amministratore D.M..F. S.r.l.

Financial Clones World Il Mondo del Cloni Finanziari

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I ritmi brasiliani affascinano il mercato

Il Brasile è il tema dominante di questo numero di FCWorld. Il Brasile da sempre per noi Italiani è associato ad un'immagine di rilassatezza, di pace, di quiete e di benessere, in poche parole tendiamo normalmente a pensare ad un periodo di vacanza. La realtà è ben diversa e ad un'immagine da cartolina sono associate tutta una serie di immagini che di “paradiso” non hanno proprio nulla. Grosse diversità esistono in tutti gli Stati e si evidenziano con un forte impatto soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, ancor di più se la Nazione in questione ha le dimensioni di un Continente.Il Brasile è tutto questo e molto altro, e tornando ad argomenti finanziari, è anche uno dei pilastri dell'acronimo BRIC, dove la B iniziale sta proprio per Brasile. Con il termine Bric si intendono indicare i quattro più importanti paesi in via di sviluppo a livello mondiale, ed il fatto che il Brasile sia presente spiega meglio di molte parole l'importanza di questa nazione e la sempre maggior importanza che assumerà nei prossimi anni. In questo numero affrontiamo quindi le seguenti tematiche: Speciale: Presentiamo le caratteristiche del nuovo ETF obbligazionario di JP Morgan, che segna il debutto sul mercato degli ETF di una dei più importanti mesi massimi della finanza mondiale. Novità: Le energie rinnovabili sono un tema di grande interesse ed è ora possibile collocare parte dei propri investimenti in queste aree grazie agli ETF ed ai Certificates. Approfondimento: Analizziamo il Mercato azionario Brasiliano, che ha assunto un ruolo molto importante nell'ambito dell'economia mondiale diventando uno dei mercati emergenti più “alla moda” grazie alle ottime performance della sua piazza borsistica.Nell'articolo vengono analizzati gli indici e gli strumenti utilizzabili per prendere posizione su questo mercato. Scenari: Il mercato azionario brasiliano viene studiato utilizzando l'Analisi Tecnica applicata all’indice Bovespa analizzato con Gann e l'Analisi Tecnica , con Average True Range e l’analisi si conclude con la visione Macro. Focus e Scenario: Analizziamo le caratteristiche di un Exchange Traded Fund che permette di investire sul mercato borsistico d'oltre manica, con i suoi pregi e difetti ed a seguire inseriamo l'analisi tecnica del cambio Euro/Sterlina.

Delia Maria Fassi

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SPECIALE Ufficio Studi DMF SRL Consulenza in Investimenti Finanziari

JP MORGAN apre le danze al gran ballo delle debuttanti Un' ETF obbligazionario dell'Area Euro semplice nell'uso ma di grande interesse Analizziamo insieme le caratteristiche di questo nuovo clone L'arena degli ETF si fa di giorno in giorno più affollata e si segnala l'arrivo di nuovi emittenti, tra i quali spicca un peso massimo della finanza globale, ovvero JP Morgan. JP Morgan ha effettuato il suo debutto assoluto nel mercato degli ETF con un'ETF obbligazionario, denominato JPMorgan ETF GBI EMU quotato sulla piattaforma ETFplus di Borsa Italiana il 26/11/2007. Il mercato italiano degli ETF dimostra una volta di più la propria forza e maturità, riuscendo a catalizzare l'attenzione di sempre nuovi emittenti e diventando di fatto una delle maggiori piazze mondiali di quotazioni di questi cloni finanziari. JP Morgan Chase risulta al quinto posto nella classifica dei maggiori gruppi bancari mondiali per capitalizzazione con 181 miliardi di dollari pubblicata il 17 maggio 2007 da MarketWatch/DowJones. JP Morgan nel marzo 1998 ha creato l’indice European Monetary Union Government Bond Index che comprende oltre 200 obbligazioni governative a tasso fisso regolarmente negoziate ed emesse da paesi come Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Olanda, Portogallo e Spagna.

Quest’indice calcola il rendimento e quantifica il rischio dei titoli di stato a tasso fisso dell’area UEM e misura il rendimento complessivo derivante da capitale e interessi all’interno di ciascun mercato. L’Indice European Monetary Union Government Bond Index consente una valutazione realistica dell’andamento del mercato, tramite l’inclusione di quei titoli di stato già emessi, accessibili da parte di investitori internazionali. All'interno di quest'indice JPMorgan ne seleziona i componenti tra i titoli di stato dell’area UEM denominate in euro, escludendo i titoli di stato a tasso variabile, quelli senza scadenza o rimborsabili anticipatamente e quelli con scadenza inferiore a 13 mesi. L’investitore, in tal modo, beneficia di un portafoglio rappresentativo e diversificato di titoli di stato dell’area UEM. Allo stato attuale l'indice è composto dai seguenti paesi con i relativi pesi: 24,6% Germania Italia 22,8% 19,9% Francia Spagna 7,7% Belgio 6,2% 5,5% Paesi Bassi Grecia 5,0% 3,9% Austria

Portogallo 2,2% Finlandia 1,2% Irlanda 1,0% Il rating di questi titoli di stato è il seguente: AAA 63,8% AA+ 6,2% AA 25,0% A 5,0% Le obbligazioni governative emesse dai singoli paesi sono pesate secondo la capitalizzazione di mercato. L'indice viene ribilanciato su base mensile ed è di tipo Total Return, in quanto ogni cedola pagata è immediatamente reinvestita. A fronte di queste caratteristiche era solo questione di tempo prima dell'arrivo di un ETF su quest'indice e così è stato con l'arrivo del clone JPMorgan ETF GBI EMU di cui analizziamo le caratteristiche salienti: Il codice ISIN è FR0010476515, mentre il codice di negoziazione (codice Alfa) è JGBEUG. I dividendi sono capitalizzati, mentre le commissioni annue di gestione sono dello 0,15% e lo spread massimo Bid-Ask è dello 0,50%. La maturità media delle obbligazioni contenute nell'indice è di 8,85 anni. Questo ETF arriva in un settore in cui sono presenti attualmente altri 25 cloni obbligazionari di titoli di stato dell'area Euro segmentati in molti modi diversi e che coprono l'intero arco della curva. La commissione annua di gestione di questo nuovo ETF lo pone fra i più convenienti, mentre lo spread si posiziona tra i più ampi del mercato. In conclusione un'ETF creato per le esigenze degli investitori istituzionali e pronto ad essere utilizzato anche degli investitori retail. R i produzi one R i servat a

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NOVITA’

Le energie rinnovabili ed i cloni finanziari E' possibile dedicare una parte dei propri investimenti alle energie verdi? Euronext Parigi si veste di nuovo con una nuova e piu razionale suddivisione del segmento NextTrack Di energie rinnovabili si parla da molto tempo ormai e sempre di più il mondo industrializzato sta muovendosi verso forme di energia generate da fonti che non pregiudichino le risorse naturali e che, una volta utilizzate, sia possibile creare nuovamente. Il dibattito delle energie rinnovabili si fonde in un unico contesto con l'annoso problema dell'inquinamento e del cosiddetto sviluppo sostenibile. Il motivo per il quale si assiste ad un grande fermento nell'ambito dello sviluppo di energie rinnovabili è dovuto alla sempre maggiore consapevolezza da parte dell'opinione pubblica mondiale, o almeno di quella dei paesi più industrializzati, che l'utilizzo senza freni delle fonti di energia fossile, nell'arco di un periodo di tempo più o meno breve si risolverà in un effetto boomerang. Le fonti energetiche di origine fossile non sono infinite e l'allegro utilizzo che ne è stato fatto fin'ora, rischia di proiettarci in un futuro di estrema scarsità di

questi beni. Da queste basi nasce lo sviluppo di energie alternative, come l'energia eolica, solare, marina e delle biomasse. Il futuro, senza alcun dubbio, prevede una sempre maggiore creazione ed un conseguente sviluppo di energie alternative e per chi volesse fin da subito investire in questi settori può utilizzare diversi cloni finanziari. Nell'ambito degli ETF esistono al momento due cloni che permettono di prendere posizione su questi temi emessi da Lyxor e da PowerShares. L'ETF emesso da Lyxor è denominato Lyxor Etf New Energy (Quote A), il suo codice Isin è FR0010524777 mentre il suo codice di negoziazione (Codice Alfa) è ENER. Questo nuovo ETF è approdato sul mercato il 14/01/2008, ha una commissione totale annua dello 0,60% ed uno spread max. Bid/Ask del 2,00%. Prevede inoltre la distribuzione di dividendi con periodicità annuale. Il sottostante sul quale è costruito è

il World Alternative Energy Index Cap Weighted. Questo indice azionario è calcolato dalla Dow Jones e mantenuto da SAM (Sustainable Asset Management) ed intende rappresentare le attività legate alle energie alternative a livello globale. E' composto dalle 20 più grandi società (per capitalizzazione del flottante) selezionate tra quelle comprese nell'indice Dow Jones World Index con l'aggiunta di quelle quotate presso la Bombay Stock Exchange e i cui ricavi derivino prevalentemente dal settore delle energie alternative: distributed energy, energy efficiency e renewable energy. La composizione dell'indice è rivista semestralmente mentre i pesi determinati in funzione del flottante vengono aggiornati trimestralmente. I paesi più rappresentativi sono gli Stati Uniti con il 24,65%, seguiti dalla Germania con il 17,93% e dall'India con il 10,81%. Le società più importanti del paniere sono SUNTECH POWER con il 10,98% seguita da Q-Cells AG con il 10,92% e da Suzlon Energy Ltd. con il 10,81%. Il secondo ETF denominato PowerShares Global Clean Energy Fund è stato emesso da PowerShares il 18/01/2008 ed ha una commissione totale annua dello 0,75% ed uno spread max. Bid/Ask del 2,00%. E' prevista la distribuzione di dividendi con periodicità trimestrale. Il suo codice ISIN è IE00B23D9133, mentre il codice di negoziazione (Codice Alfa) è PBW. L'indice utilizzato da questo ETF è il WilderHill New Energy Global Innovation, gestito e calcolato dalla WinderHill New Energy Finance LLC, che seleziona le maggiori società (per capitalizzazione) 4 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


tra quelle quotati nei principali mercati mondiali che svolgano la loro attività nell'ambito del settore energetico e delle energie rinnovabili. Il Nex è un indice globale di 86 società quotate su 24 piattaforme borsistiche in 21 paesi le cui tecnologie innovative ed i servizi sono focalizzati sulla generazione e l'uso di energia più pulita, la conservazione, l'efficienza e lo sviluppo di energie rinnovabili in generale. L'indice è ribilanciato ogni tre mesi ed al momento del ribilanciamento nessun singolo componente può superare il peso del 5%. I settori più rappresentativi sono: Energia Solare 30% Energia Eolica 28% BioFuel e Biomasse 14% Le regioni più importanti sono: Europe, Middle-East & Africa 51,2% Americhe 37,0% Asia & Oceania 12,0%

cambio perché il benchmark di riferimento è quotato in dollari mentre l'Etf è quotato in Euro. Passando dagli ETF agli Investment Certificates troviamo una vasta gamma di cloni di questi settori. Gli Investment Certificates che utilizzano come sottostante un indice delle energie rinnovabili sono undici, sette appartenenti alla categoria dei Benchmark e quattro alla categoria Capitale Protetto. Dei sette appartenenti alla categoria Benchmark, quattro sono emessi da Société Générale e tre da ABN Amro. I Certificates di Société Générale sono: SG Benchmark Certificate su indice BIOX, codice Isin XS0265919968, codice di Negoziazione S06784, Indice sottostante World Bioenergy Total Return Index (BIOX), data scadenza 31/08/2011, commissione annua 1% del prezzo di emissione

Entrambi gli ETF soggiaciono al rischio

SG Benchmark Certificate su indice ERIX, codice Isin XS0265921279, codice di Negoziazione S06783, Indice sottostante European Renewable Energy Total Return Index (ERIX), data scadenza 31/08/2011, commissione annua 1% del prezzo di emissione SG Benchmark certificate su indice SOLEX, codice Isin XS0265921600, codice di Negoziazione S06782, Indice sottostante World Solar Energy Total Return Index (SOLEX), data scadenza 31/08/2011, commissione annua 1% del prezzo di emissione SG Benchmark Certificate su indice WAEX, codice Isin XS0274531556, codice di Negoziazione S07085, Indice sottostante World Alternative Energy Total Return Index (WAEX), data scadenza 17/11/2011, commissione annua 1% del prezzo di emissione I tre Certificates di ABN Amro sono: Theme Certificates sull'energia solare, codice Isin NL0000732261, codice di

SCHEDE ETF & CERTIFICATES F inancial Clones - Energie Rinnovabili Descr. Prodot t o

T ipologia di Prodot t o

ETF ETF ETF ETF ETF Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert. Inv.Cert.

ETF ETF ETF ETF ETF Theme Cert Theme Cert Benchmark Benchmark Benchmark Equity Protection Equity Protection Benchmark Equity Prot. Cap Prot.Cap Bull Theme Cert

Direzione

Nome del Prodot t o

Codice I SI N

T icker F raz. Comm I ndice . G est

Dat a Scad.

Replicano l' andament o dei indici compost i da: Energie Rinnovabili Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice

Ishares S&P Global Water Lyxor Etf New Energy (Q.teA) Lyxor Etf World Water (Q.teA) Powersh. Gl.Clean Energy F. Powersh.Palis.Gl.WaterF. Abn Abnse Cer Mg11 Abn Abnwnd Cer Nv11 Sga Biox Cer Ag11 Sga Waex Cer Nv11 Sga Solex Cer Ag11 Sgebioxpep100%585F10 Sgesolxpep100%983F10 Sga Erix Cer Ag11 Sgaerixepc%1461,Fb12 Abnabnwdpcpq,85J12 Abn Abnrgy Cer Mg11

IE00B1TXK627 FR0010524777 FR0010527275 IE00B23D9133 IE00B23D9026 NL0000732261 NL0000816767 XS0265919968 XS0274531556 XS0265921600 DE000SG2PD00 DE000SG2PD18 XS0265921279 XS0280079905 NL0006026916 NL0000019750

IH2O ENER WAT PBW PIO N73226 N81676 S06784 S07085 S06782 S07866 S07867 S06783 S07479 N02691 N01975

n.d. n.d. n.d. n.d. n.d.

0,65% 0,60% 0,60% 0,75% 0,75% -

Illimitato Illimitato Illimitato Illimitato Illimitato 20/05/11 11/11/11 31/08/11 17/11/11 31/08/11 18/06/10 18/06/10 31/08/11 13/02/12 12/10/12 20/05/11

Fonte: www.ETFWorld.com 5 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


Ufficio Studi DMF SRL Consulenza in Investimenti Finanziari

Negoziazione N73226, Indice sottostante Abn Amro Total Return Solar Energy, data scadenza 20/05/2011, commissione annua 1,5% del prezzo di emissione Theme Certificates sull'energia eolica, codice Isin NL0000816767, codice di Negoziazione N81676, Indice sottostante Abn Wind Tr Index, data scadenza 11/11/2011, commissione annua 1,5% del prezzo di emissione Theme Certificates sull'energia rinnovabile, codice Isin NL0000019750, codice di Negoziazione N01975, Indice sottostante S&P Custom/Abn Amro Clean Renewable Energy Tr, data scadenza 20/05/2011, commissione annua 1,5% del prezzo di emissione Sono invece quattro i Certificates appartenenti alla categoria Capitale Protetto, tre sono emessi da Société Générale ed uno da ABN Amro.

I Certificates appartenenti a questa categoria permettono di partecipare alla performance del sottostante e allo stesso tempo beneficiare a scadenza della protezione parziale o totale del capitale investito al momento dell'emissione. I tre di Société Générale presentano le seguenti caratteristiche. SG Equity Protection Certificate su indice BIOX, codice Isin DE000SG2PD00, codice di Negoziazione S07866, Indice sottostante World Bioenergy Price (BIOX), data scadenza 18/06/2010, Protezione: 80 €, Str ike = 731,54, Livello di Protezione: 80% * 731,54 (Strike) = 585,2 SG Equity Protection Certificate su indice SOLEX, codice Isin DE000SG2PD18, codice di Negoziazione S07867, Indice sottostante World Solar Energy Price (SOLEX), data scadenza 18/06/2010, Protezione: 80 €, Str ike =

1 229,94, Livello di Protezione: 80% * 1 229,94 (Strike) = 983, 952 SG Equity Protection Certificate su indice ERIX, codice Isin XS0280079905, codice di Negoziazione S07479, Indice sottostante European Renewable Energy Total Return, data scadenza 13/02/2012, Strike 1948,18, Garanzia del capitale Protezione al 75% del prezzo di emissione, Rendimento Massimo 150% del prezzo di emissione Il Certificate di ABN Amro presenta le seguenti caratteristiche: Protection Certificates sull'energia eolica, codice Isin NL0006026916, codice di Negoziazione N02691, Indice sottostante Abn Amro Wind Price Return Index, data scadenza 12/10/2012, Livello di protezione 85%, Livello di partecipazione 85% R i produzi one R i servat a

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APPROFONDIMENTO

La sirena Brasiliana affascina gli investitori europei I cloni finanziari si muovono alla volta del carnevale carioca

Pregi e difetti dei prodotti che permettono di investire sull'area sudamericana Il Brasile è da sempre uno dei più importanti paesi del sudamerica e pur vantando la dimensione di un continente è sempre stato considerato un gigante addormentato, perchè pur avendo un'enorme ricchezza di materie prime, non si è mai scrollato di dosso l'immagine di un'economia ingessata ed incapace di muoversi velocemente.

Ma le impressioni possono dare una falsa rappresentazione della realtà, perchè il gigante sudamericano ha iniziato a correre ormai da alcuni anni e l'incremento del PIL nel 2007 è stato superio-

re al 5%, collocando il paese tra quelli a maggiore vivacità economica ed al decimo posto tra le maggiori economie mondiali. Vediamo alcuni dati di questo gigante: - Scoperto nel 1500 dai portoghesi. -Indipendente dal Portogallo dal 1822 (Impero del Brasile). -Repubblica dal 1889 (presidenziale con assetto federale dal 1891).

- Dittatura militare dal 1964 al 1985. - Attualmente è una Repubblica e gli abitanti sono 190.010.650 (2007). La sua dimensione è di 8.547.404 km², che ne fanno il quinto maggiore paese al mondo e che corrispondono a 28 volte l'Italia e a 2,6 volte l'UE. La sua produzione agricola e mineraria è impressionante e si vede che: Agrumi

Posiz. Mondiale (1) 25% del mondo Caffè Posiz. Mondiale (1) 20% del mondo Soia Posiz. Mondiale (2) 18% del mondo Cacao Posiz. Mondiale (4) 10% del mondo Banane Posiz. Mondiale (2) 9,8% del mondo Canna zuc. Posiz. Mondiale (1) 8% del mondo Mais Posiz. Mondiale (3) 6,5% del mondo Legname Posiz. Mondiale (4) 5,9% del mondo Tabacco Posiz. Mondiale (4) 5,5% del mondo Ferro Posiz. Mondiale (2) 19,9% del mondo Stagno Posiz. Mondiale (4)

SCHEDE ETF & CERTIFICATES F inancial Clones dei principali indici Brasiliani Descr. T ipologia di Prodot t Prodot t o

Direzione

Nome del Prodot t o

Codice I SI N

T icker

F raz. Comm I ndice . G est

Dat a Scad.

Replicano l' andament o dei principali indici Brasiliani ETF ETF ETF ETF ETF ETF Inv.Cert. Twin Win Cap

Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice Direz. Indice

Db X-Track.Msci Brazil Trn Ind.Etf Ishares Msci Brazil Lyxor Etf Brazil (Ibovespa) (Quote A) Abn Ibov Cer Gn10

LU0292109344 IE00B0M63516 FR0010408799 NL0000618981

XMBR 0,1 0,65% Illimitato IBZL *** 0,74% Illimitato BRA 0,001 0,65% Illimitato N61898 0,001 18/06/10

***Non è previsto un rapporto indicativo ETF / Indice che sia pari a un numero intero e che rimanga sostanzialmente invariato nel tempo Fonte: www.ETFWorld.com

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9,7% del mondo Posiz. Mondiale (4) 9,7% del mondo Manganese Posiz. Mondiale (6) 7,7% del mondo Cromite Posiz. Mondiale (7) 3,6% del mondo Oro Posiz. Mondiale (10) 3,1% del mondo Petrolio Posiz. Mondiale (15) 1,8% del mondo Diamanti Posiz. Mondiale (5) 0,6% del mondo Stagno Posiz. Mondiale (4) 8,6% del mondo Alluminio Posiz. Mondiale (5) 6,0% del mondo Acido solf. Posiz. Mondiale (7) 4,7% del mondo Ghisa Posiz. Mondiale (6) 4,6% del mondo Acciaio Posiz. Mondiale (7) 3,5% del mondo Soda c. Posiz. Mondiale (7) 3,4% del mondo Fosfati nat. Posiz. Mondiale (6) 2,9% del mondo Posiz. Cemento Mondiale (9) 2,3% del mondo Bauxite

I mercati azionari da tempo ormai hanno riconosciuto al Brasile lo status di importante pilastro tra le maggiori nazioni emergenti, tanto da costituire la lettera iniziale dell'acronimo BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Gli investitori italiani che volessero prendere posizione sul Brasile utilizzando cloni finanziari possono utilizzare sia ETF che Certificates. Sono presenti sulla piattaforma ETFPlus tre ETF che clonano il mercato azionario brasiliano e che utilizzano come

sottostante gli indici Bovespa e il MSCI Brazil. L'indice Bovespa è il principale indicatore delle performance medie del mercato azionario Brasiliano. La rilevanza dell'indice Ibovespa deriva da due elementi principali: il primo è perchè riflette la variazione delle azioni maggiormente scambiate dell'indice Bovespa ed il secondo è l'aver mantenuto l'integrità della sua serie storica senza nessun cambio di metodologia sin dal suo debutto nel 1968. L'obiettivo di base di Ibovespa è quello di essere un indicatore medio delle performance di mercato. A tale scopo, la sua composizione ambisce a riflettere in maniera il più possibile veritiera la reale configurazione delle operazioni attuate sul mercato dei capitali del BOVESPA (Bolse de Valores de São Paulo). L

privilegiate le Materie Prime con il 25,17% seguito dal Settore Energetico con il 23,91% e dal Settore Bancario con il 10,31%. I singoli titoli con il peso maggiore all'interno dell'indice sono: Petrobas (Oil & Gas) con il 15,78% seguito da Cia Vale Do Rio Doce (Bas Res) con il 14,50% e da Banco Bradesco (Banks) con il 6,83%. L'ETF che utilizza quest'indice è denominato Lyxor ETF Brazil (Ibovespa) ed è emesso da Lyxor ed ha iniziato le contratttazioni il 13 aprile 2007 sul mercato italiano. Il suo codice Isin è FR0010408799, mentre il suo codice di negoziazione (Codice Alfa) è BRA. Le commissioni totali annue sono dello 0,65%, mentre lo spread massimo Bid/Ask è del 2%. I dividendi vengono capitalizzati e quindi non distribuiti.

e L'altro indice che viene utilizzato il "MSCI BRAZIL INDEX", gestito e diffuso da MSCI e calcolato in dollari (USD) ed esiste nella versione sia con pagamento dividendi che con dividendi reinvestiti.

azioni rappresentano più dell' 80% del numero di contratti e controvalore finanziario registrato sul mercato dei capitali del BOVESPA e approssimativamente il 70% della somma delle capitalizzazioni di tutte le società del BOVESPA. I componenti dell'indice sono 63, mentre l'allocazione settoriale vede

Quest'indice effettua la selezione delle azioni in base a due criteri fondamentali: la capitalizzazione di borsa corretta sulla base del flottante e la rappresentatività settoriale secondo la metodologia GICS (Global Industry Classification Standard). Quest'indice è a capitalizzazione di mercato aggiustata per il flottante, costruito per misurare la performance del mercato azionario del Brasile ed è

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Ufficio Studi DMF SRL Consulenza in Investimenti Finanziari

costituito da 54 componenti. La sua allocazione settoriale vede prevalere i Materiali con il 33,69% seguiti dall'energia con il 23,42% e dalla Finanza con il 16,75%. Le singole azioni con il perso maggiore sono: Vale Do Rio Doce: Pref Shares NPV con il 13,63% Petrobas - Petroleo Brasileiro S.A: Pref Shares NPV con il 12,66% Vale Do Rio Doce con l' 11,37% Due ETF utilizzano questo sottostante e sono: iShares MSCI Brazil e db x-trackers MSCI BRAZIL TRN INDEX ETF. Il primo ETF ha iniziato le contrattazio-

ni l'8 marzo 2006 ed ha come codice Isin IE00B0M63516 mentre il suo codice di negoziazione (Codice Alfa) è IBZL. Le commissioni totali annue sono dello 0,74%, mentre lo spread massimo Bid/Ask è del 1%. I dividendi vengono distribuiti con periodicità trimestrale. Il secondo ETF ha iniziato le contrattazioni il 18 luglio 2007 ed ha come codice Isin LU0292109344 mentre il suo codice di negoziazione (Codice Alfa) è XMBR. Le commissioni totali annue sono dello 0,70%, mentre lo spread massimo Bid/Ask è del 2%. I dividendi non vengono distribuiti in

quanto replica un indice Total Return dove i dividendi vengono reinvestiti. Nel mercato dei Certificates esiste un'unica possibilità di investire nel mercato brasiliano ed è fornita da ABN Amro con un Certificates emesso in data 15/06/2006 e scadenza 18/06/2010 con codice Isin NL0000618981 e codice alfanumerico N60111. Per tutti quanti questi cloni, siano essi ETF o Certificates esiste il rischio cambio in quanto l'indice sottostante è quotato in Dollari mentre i cloni sono quotati in euro. R i produzi one R i servat a

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MERCATI / GLI SCENARI 1/4

L’Indice Bovespa con Gann

Chiara intonazione rialzista di medio periodo Per il 2008 mantenimento di positività. MEDIO PERIODO: : Il quadro mensile rimane caratterizzato da una chiara intonazione rialzista di medio periodo fino alla scadenza del primo e importante setup di Febbraio 2008 – gli obiettivi P\T sono posizionati a 73.700 e 41.000 – tuttavia con la formazione del top dell’Ottobre 2007 a 65.950 in concomitanza con l’ultimo setup mensile dello scorso anno (P\T: 64.700) l’indice Bovaspa ha perso la componente direzionale del trend rialzista in seguito alla conferma del setup di vendita dell’Ottobre scorso su rottura di 59.400. La dinamica positiva\laterale in atto da Novembre non intacca dunque il quadro rialzista fino a Febbraio per l’aspettativa di oscillazione dell’indice tra l’angolo 1x1 degli ultimi due anni passante a 52.000 e quello di

medesima inclinazione stimato a 63.800, non escludendo la formazione di un nuovo top annuale sull’angolo 2x1 di 73.000. Ma, archiviato il fattore tempo, sarà l’uscita dal forte setup temporale di Febbraio in Marzo ad anticipare l’evoluzione del Bovaspa fino a Luglio, mese in cui scadrà il successivo setup temporale. E la circostanza che il setup di Febbraio rappresenti la conclusione naturale del trend rialzista dopo settantaquattro mesi di positività dal bottom dell’Ottobre 2002 suggerirebbe maggiormente uno scenario correttivo o di consolidamento intorno all’angolo di 52.000, in caso di top in Febbraio sopra 64.000, mentre la formazione di una barra inside sempre in Febbraio rimanderà a Marzo l’esito del setup temporale.

LUNGO PERIODO: La scadenza nel 2003 di un forte setup annuale di portata storica e l’uscita rialzista l’anno seguente al di sopra di 22.310 ha sancito l’inizio di un nuovo trend rialzista sull’in-

Breve Periodo Quanto alla situazione settimanale, l’indice azionario si trova tuttora sotto segnale di vendita in seguito alla conferma dell’ultimo setup del 7-11 Gennaio perforato al ribasso a 60.090 e la scadenza del successivo segnale temporale l’11-15 Febbraio (P\T: 58.290) suggerisce dinamica correttiva\laterale ancora per due settimane con possibile recupero dell’angolo 1x2 di 62.900. E’ interessante notare come la scadenza del fortissimo setup weekly del 17-21 Settembre 2007 di bottom 53.690, violato al rialzo a 58.080, abbia determinato sia la perdita della componente direzionale del trend rialzista nonostante i nuovi massimi annuali e un forte livello di pavimento a 53.690 per l’attesa fase di consolidamento tuttora in corso. Il ritorno del Bovaspa sul bottom di setup del 17-21 Settembre 2007 nella scorsa ottava conferma lo scenario positivo del trend di breve ma privo di forza rialzista direzionale. Sarà l’esito del prossimo setup temporale operativo da Lunedì 18 Febbraio a decretare la ripresa della direzionalità positiva in caso di rottura rialzista, evento poco probabile, o giustificare il ritorno in fase correttiva dell’indice seppur ancora in chiave congestionata. Soltanto la violazione di 55.000 dalla seconda metà di Febbraio presenterà altissimi rischi di forte ribasso fino all’angolo 1x1 tendenziale pari a 44.000

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A cura di Maurizio Masetti -Gann’s World

dice brasiliano con caratteristiche strutturali visto lo scenario atteso di estensione temporale 2004-2010 con step intermedio l’anno 2007. In sostanza il movimento positivo registrato nel periodo 2004-2007, in cui il Bovespa ha registrato una crescita di circa il 200%, ha confermato la nuova stagione rialzista e il top storico corrente dello scorso anno di 66.520 ha avvalorato lo scenario quadriennale di up-trend fino al successivo setup temporale. La circostanza che l’obiettivo P\T del setup yearly del 2007 stimato a 41.300 abbia coinciso con la formazione del bottom dello scorso anno di 41.117 – l’altro obiettivo P\T era posizionato a 78.200 come indicazione di massima positività – non solo rende fortemente resistente l’attuale tendenza rialzista di lungo periodo ma anticipa per il 2008 il mantenimento della positività secondo due possibili scenari: barra annuale di consolidamento, inside yearly, all’interno del

range 2007 di 66.500 e 41.200 o nuovi massimi storici sopra 66.600. Il passaggio dell’angolo 1x2 tendenziale in viaggio dal bottom del 1998 e passante a 45.900 rappresenta la massima negatività attesa nell’anno corrente mentre l’angolo 1x1 dal bottom del 2002 e di magnitudine 57.400 sarà il fulcro chiave per tutto il 2008. Ciò in quanto, mentre al di sotto l’indice entrerà in modalità correttiva nell’ottica di medio, al di sopra riprenderà vigore la corrente rialzista non escludendo la possibilità che venga violato al rialzo il setup del 2007. E’ chiaro dunque come nell’anno in corso siano basse le probabilità di conferma del setup di vendita del 2007 su rottura di 41.000 a vantaggio del mantenimento del trend rialzista di lungo fino alla scadenza del forte setup del 2010 con obiettivo P\T a 74.000. Certamente il posizionamento dell’altro obiettivo P\T stimato a 41.000 non esclude un triennio di dinamica positiva\laterale all’interno

del range angolare di estremi 41.00070.000, ma resta il fatto che soltanto con la scadenza del setup chiave del 2010 si assisterà ad un importante cambiamento di tendenza a partire dal 2011. Si segnala la presenza di un importante setup di chiusura nell’anno corrente con obiettivo P\T di 60.400, fattore temporale che caratterizzerà l’evoluzione dell’indice brasiliano nel biennio 2009-2010 in base al livello di chiusura del 30 Dicembre 2008. In particolare una chiusura annuale negativa intorno a 57.000\60.000 indicherà chiusura positiva a fine 2009, evento in linea con lo scenario positivo di lungo fino al 2010, mentre una chiusura del 2008 pari o superiore a 64.000 anticiperà chiusura negativa a fine 2009 e quindi maggiori rischi di dinamica correttiva\laterale fino al 2010. R i produzi one R i servat a

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MERCATI / GLI SCENARI 2/4 A cura di Luca Colasurdo - Resp. Institutional Equity Sales Bank Insinger de Beaufort NV (Italia)

L’indice Bovespa

In fase di pull back dopo la discesa dell’ultimo anno Attualmente stiamo vedendo un recupero, che inquadriamo in un movimento di pull-back Facendo una analisi di lungo periodo sull’indice brasiliano Bovespa, attraverso un grafico logaritmico, si evidenzia come è ancora intatto il movimento primario rialzista che sta guidando l’indice dai minimi di maggio ’04 fino ai giorni nostri. I corsi, infatti, si sono mossi all’interno del canale rialzista costruito sui minimi e massimi crescenti di periodo fornendoci delle indicazioni positive sul buon stato di salute dell’indice delle Blue Chip brasiliano. Un buon indicatore di lungo termine da tenere d’occhio per un eventuale segnale d’inversione è la media mo-

bile a 280 giorni (linea rossa). Questa è la media di lungo termine ottimizzata sul movimento primario rialzista in atto; avendo questa media sostenuto i corsi in ogni sua discesa (maggio ’04; giugno-luglio ’05; giugno ’06; settembre ’06; agosto ’07 ed infine nella discesa di questi giorni), l’eventuale cross dei corsi al ribasso sulla stessa ci fornirebbe per la prima volta una possibile inversione di medio te mine. Attualmente i corsi potrebbero crossare la media mobile a 280 giorni in area 53.000 punti dove tra le altre cose troviamo un supporto statico costituito dai minimi toccati il 23 di gennai

Facendo un’analisi più a breve termine ci accorgiamo come nel periodo che va da settembre ‘07 a metà gennaio ’08 si sia costruita una figura che in analisi tecnica è denominata “diamante”. Questa è una figura che rappresenta una fase di distribuzione del mercato, cioè una fase in cui il mercato, raggiunti determinati livelli, inizia a muoversi lateralmente per poi, come è successo nei primissimi giorni di gennaio uscirne violentemente non appena vengono violati i supporti. La violazione al ribasso di quota 60.000, avvenuta il 16 di gennaio, ha dato il segnale di uscita facendo accelerare violentemente fino a quota 53.000, ed attualmente stiamo vedendo un recupero, che inquadriamo in un movimento di pull-back fino al supporto ora divenuto resistenza (linea rossa orizzontale). Il consiglio è quello di iniziare ad alleggerire l’esposizione sull’indice proprio su questi livelli fissandoci eventualmente dei stop entry dovesse violare al quota 62.000 punti. rialzo R i produzi one R i servat a

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MERCATI / GLI SCENARI 3/4

L’indice Bovespa analizzato con i percorsi campione A dispetto dell’alta volatilita la situazione puo’ dirsi ancora positiva Al momento, pertanto, il BOVESPA consente solo dell’ottimo trading di breve. Questa storia inizia in un umido mercoledì di primavera: il 16 ottobre del 2002. Non si tratta, però, di una strana storia: in Brasile, infatti, ottobre è un mese primaverile. Fu probabilmente quel giorno che il BOVESPA, o Bolsa de Valores de Sao Paulo, decise d’affrancarsi, una volta per tutte, dal proprio passato. Un passato che aveva una precisa data d’inizio, il 2 gennaio del 1968, ed un preciso livello di partenza, i 100 punti. E’ vero, i primi giorni non furono proprio da carnevale (il minimo storico, ad esempio, fu segnato solo alcuni giorni dopo: l’8 gennaio a 97,2 punti), ma non si può certo dire che quel che ne seguì fosse poi da buttare. In un solo anno, infatti, il guadagno del mercato azionario brasiliano fu di tutto rispetto: + 110% (ma avviene quasi sempre così quando s’apre una piazza nuova…). Per raggiungere i 1000 punti ci vollero altri due anni (era, infatti, il 19 gennaio del 1971: +900%) e per i 10000 quasi un decennio (s’era a maggio del 1980: +9900%). Straordinario?… Figuriamoci! Il 30 settembre del 1983 ci si spinse ben oltre: 90405 p. Da 100 a 90000 punti nel volgere di soli 15

anni: altro che “futbol bailado”! Non sappiamo se fu una cosa seria (certamente no…), ma sappiamo che proprio quel giorno si decise di riportar le cose a misura d’uomo: il 3 ottobre del 1983, infatti, i 91648 punti diventarono magicamente 916,48 e… si riprese, daccapo, a fare quel che s’era fatto prima: macinare punti su punti. Un anno dopo se n’erano messi in cascina già altri 10mila! E nel 1985 s’era di nuovo a 75842 punti! Ora si può dir tutto quel che si vuole del Brasile, ma non si può certo dire che… lì non ci si possa divertire. E se siete riusciti a tener i conti sin qui, beh… vi dobbiamo fare i complimenti. Davvero. Se noi non abbiamo sbagliato i calcoli (cosa più che probabile con la senilità) è come se in meno di vent’anni si fosse passati da 100 a 7 milioni e mezzo di punti! OK… non è serio, ma tant’è. O meglio: tanto sarebbe. Pensate che sia finita qui?… Ah!Ah!Ah! Diviso per 10 l’indice del 1985 (da 75842 a 7584), solo tre anni dopo s’era già a 91 mila. Questa sì che è samba: ma v’immaginate cosa mai sarebbe il mondo se lo S&P500 decidesse di far altrettanto? La Borsa brasiliana è nata nello stesso anno in cui a Parigi s’invocava l’imma-

ginazione al potere, ma si vede che a San Paolo le intenzioni sono sempre un po’ più “spinte” e quella stessa immaginazione… un semplice limite da doversi, necessariamente, superare. Sempre e comunque. E, così, quei 91mila punti del 1985, divisi per dieci e moltiplicati per “scambi”, nel 1989 erano già diventati… 93mila. A questo punto era chiaro a tutti che la matematica brasiliana non aveva più nulla, o quasi, a che far con la nostra. Questione di semplici opinioni, forse, ma è indubbio che, là, le divisioni erano solo… “moltiplicazioni posticipate nel tempo”. Il 14 aprile del 1989 il valore del BOVESPA fu nuovamente diviso per 10 e lui? E lui se la rise bellamente, ovvio, e… il 12 gennaio del 1990 era di nuovo a 90 mila punti. E questa storia si ripeterà anche l’anno dopo (ma quante volte sono ormai?…) quando si giunse a sfiorare i 100mila punti. E poi?… e poi ancora una volta, una volta ancora e poi ancora, ancora, ancora: con cadenza quasi annuale, infatti, c’era chi divideva il valore di borsa per 10 e chi subito dopo, scambiandolo per una piuma, lo moltiplicava per lo stesso coefficiente. Tutto ciò, però (e per fortuna, perché c’è già venuto il mal di testa!), ha termine nel 1997. Il 1998 deve esser stato un anno choc per gli investitori brasiliani: anziché passare da 9000 a 90000, come sempre accaduto, il BOVESPA prese a scendere. E non a scendere come si conviene a chi, dopo aver scalato le montagne, torna al campo base guardando il panorama che prima, troppo assorto nell’impresa, s’era perso: in pochissimi mesi, infatti, il BOVESPA perse quasi il 50% del proprio valore (più o meno, insomma, quel che accadeva negli stessi giorni su tutte le piazze azionarie del mondo). “Benvenuto tra noi”, si disse allora. Il 2000, tuttavia, fu un anno ancor più

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A cura di Edoardo Macallè Responsabile Analisi di Nikkaiastrategie.com

straordinario. No, no… non perché si ritornò ai 90mila punti di qualche anno prima, ma perché il BOVESPA, incredibilmente, finì per impiantarsi sulla soglia dei 20mila punti, senza esser più in grado d’andar oltre. Anzi, da lì prese un’inattesa (per i brasiliani) china discendente che lo portò a toccar gli 8370 punti (-60%). Giusto giusto nel già citato 16 ottobre del 2002. La storiella è forse simpatica, ma non è certo per suscitar la vostra simpatia che noi s’è raccontata: in fondo, quant’accaduto al BOVESPA non è granché diverso da quel che solitamente accade a tutti i cosiddetti “mercati bambini”. Oggi, però, quel bambino s’è fatto adulto ed il Brasile non è più un “paese emergente”, ma un “paese decisamente emerso”: la “storiella”, da quel 16 ottobre 2002, s’è fatta storia vera ed il BOVESPA, finalmente, un mercato che ha scelto di lasciare il carnevale alle proprie spalle (un buon parametro per capire quant’avvenuto in poco meno di 35 anni è tener conto che quei 100 punti, dai quali era iniziata la storiella del BOVESPA, oggi sarebbero solo… 0,000000000100 p). Un mercato “adulto”, dunque, ma ancor “giovane” e la sua “storia” troppo breve perché noi si possa attingere ad un ciclo generazionale in grado di farci capire, sulla base di quel che è accaduto, quel che ancora potrebbe accadere. Dobbiamo, insomma, accontentarci di quel poco di storia di cui disponiamo e di un metodo, quello dei “percorsi campione”, ai più sconosciuto, ma che nel caso si rivela particolarmente utile per decifrare le possibili tendenze, gli

eventuali obiettivi e, soprattutto, i tempi entro i quali il mercato brasiliano dovrà fornirci le opportune risposte perché noi si possa ipotizzare uno scenario non solo possibile, ma anche (e soprattutto!) probabile. Anzitutto, a dispetto della forte volatilità di quest’ultimo mese, la situazione d’insieme può dirsi ancor positiva: il grafico dei “percorsi campione”, infatti, si mantiene in Fase 4, ben sotto quella linea verde che solitamente, sul lungo periodo, fa da spartiacque tra fasi al rialzo ed al ribasso. Nel recente passato, ci sono stati periodi in cui il grafico s’è spinto anche oltre la stessa (Fase 5), ma sempre sotto quella linea rossa che sarebbe bene non varcare… mai (il trend di fondo s’è sempre mantenuto positivo ed i massimi storici, a 66528p, sono stati battuti solo lo scorso dicembre!). Oggi, le nostre simulazioni ci consentono d’affermare che, nel trimestre in corso,

- è impossibile che il grafico dei percorsi si porti oltre la linea rossa, - se il mercato non scivolerà del tutto sotto i 53500p, il grafico dei percorsi si manterrà ben sotto la linea verde (e dunque al rialzo sul lungo periodo); - non saranno segnati nuovi massimi assoluti, ma è probabile il raggiungersi di un’area compresa tra i 60 e i 63mila punti; Col prossimo trimestre, invece, alcune cose potrebbero cambiare: in particolare, -in assenza di un nuovo impulso al rialzo, è praticamente certo il passaggio in fase 5 (ma sempre sotto la linea rossa e dunque… niente crolli in vista); -è da ritenersi “quasi impossibile” un eventuale passaggio in fase 6 (oltre, cioè, quella linea rossa dove i crolli diventerebbero più probabili). Al momento, pertanto, il BOVESPA consente solo dell’ottimo trading di breve. R iproduzione R iservata 14 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


MERCATI / GLI SCENARI 4/4

Brasile: buonissimo investimento

con la media dei paesi industrializzati, è stato al di sotto della media mondiale, intorno al 5,3%, così come della media dei paesi in via di sviluppo (6,5%).

Secondo una ricerca ONU: il Brasile è il 5° miglior paese al mondo dove investire I risultati sono superiori alla media degli ultimi dieci anni e rappresentano il secondo miglior risultato registrato nell’ultima decade, inferiore solo a quello ottenuto del 2004. Secondo una ricerca dell’ONU del 4 ottobre scorso, il Brasile è 5° miglior paese al mondo dove investire (dopo Cina, India, Stati Uniti, e Russia). Cerchiamo allora di capirne il motivo. Secondo le stime dell’Istituto Brasiliano di Geografia e Statistica – IBGE, nel 2007 il PIL dovrebbe essere cresciuto del 4.9% rispetto al 2006, raggiungendo US 1.200 miliardi, facendo assumere al Brasile la 10 posizione nel ranking mondiale. Il reddito pro-capite dovrebbe essere

aumentato del 2% circa nel corso del 2007 raggiungendo US 9.000. La produzione industriale dovrebbe essere cresciuta in agosto del 4% circa. Questi risultati sono superiori alla media degli ultimi dieci anni e rappresentano il secondo miglior risultato registrato nell’ultima decade, inferiore solo a quello ottenuto del 2004, quando il valore complessivo dei beni e servizi finali prodotti in Brasile è cresciuto del 5,7%. Ciononostante, è bene chiarirlo, l’incremento, che è comunque in linea

A differenza degli anni precedenti nei quali il PIL brasiliano era stato trainato maggiormente dalle esportazioni, ad incrementare l’attività economica nel 2007 (ma anche nel 2006) è stata la domanda interna, quale diretta conseguenza dell’aumento delle concessioni di credito e del reddito reale delle famiglie. La politica di riduzione del tasso di interesse ha comportato una diminuzione dell’indice nominale fino al 12% all’anno (l’ultimo taglio apportato dalla Banca Centrale nel luglio 2007 è stato dello 0,5%, giustificato dall’aumento delle importazioni a sua volta stimolate dall’apprezzamento del Real nei confronti delle principali valute) e degli investimenti, che favoriscono il mantenimento del tasso di inflazione entro i limiti prefissati. Questo tasso di interesse nominale, al netto dell’inflazione pari al 4% nel 2007 (3.3% nel 2006) produce un tasso reale pari all’8% su base annua. Si tratta del miglior risultato dal 2001, anche se rimane in ogni caso molto alto relativamente alla media mondiale che si attesta all’1,3%. Il minor prezzo del denaro comporta un aumento delle concessioni di dilazioni di pagamento e dunque della propensione al consumo. Inoltre, le politiche del Governo Lula di riduzione della sperequazione dei redditi e dunque delle disuguaglianze sociali, ha comportato un aumento del reddito della fascia della popolazione meno abbiente. Le stime di crescita dell’attività economica misurate attraverso il consensus di 15 macroeconomisti (fonte Bloomberg), dipingono una economia che dovrebbe registrare un tasso di crescita del PIL 2008 e 2009 del 4.4% annuo (in linea con le stime governative del 4-5% l’anno), una inflazione ferma al 4% (in

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ulteriore riduzione rispetto alle stime precedenti) ed un tasso di disoccupazione che dovrebbe gradualmente diminuire dal 9.3% del 2007, all’8.2% nel 2008 e all’8% nel 2009 (in miglioramento rispetto alle stime precedenti). Uno dei maggiori termometri di fiducia degli investitori nell’economia, l’indice EMBI (Emerging Market Bond Index) Brasile, calcolata dalla banca d’investimenti Morgan Chase, indicava 155 punti a fine gennaio 2008. L’EMBI, è un indice calcolato dalla differenza tra le remunerazione dei titoli di debito esterno brasiliano ed il rendimento pagato dai titoli del Tesoro degli USA, preso in considerazione come il Paese solvente del mondo, cioè come tasso Risk Free ovvero privo di rischio. L’indicatore misura il differenziale che si paga in eccedenza al rendimento fornito dai titoli di Stato del Governo USA, ciò significa che ogni 100 punti espressi per il rischio Paese Brasile, i titoli del Brasile pagano una sovrattassa dell’1% sui titoli degli USA. Dunque se il rischio Paese Brasile è 155, la remunerazione dei Titoli di Stato Brasiliani sarà dell’1,55% in più rispetto al tasso d’interesse pagato dai Titoli di Stato del Tesoro Nordamericano. L’indice EMBI ha la funzione di misurare la capacità di un paese nell’onorare i suoi impegni finanziari. L’interpretazione degli investitori è, quanto maggiore è questo valore, tanto più rischioso risulta investire nel Paese. Quindi, per attirare capitali esteri, il governo deve offrire rendimenti più elevati per convincere gli investitori a finanziare i suoi debiti – quello che si chiama premio per il rischio.

Permangono tuttavia squilibri evidenti nell’economia che tuttavia il governo sta faticosamente tentando di risolvere. Infatti, affinché si abbiano le condizioni necessarie per ottenere tassi di crescita più alti e più stabili del PIL nel lungo periodo, non basta avere una economia stabile e meno vulnerabile da “shocks” esterni. È importante affrontare anche le questioni fondamentali come la riduzione della pressione fiscale, il miglioramento dell infrastrutture, il modo migliore per stimolare gli investimenti del settore privato e l’investimento nella formazione a tutti i livelli, fondamentale per aumentare la produttività del lavoro. Proprio per quello, tra le sfide del nuovo governo di Lula, la principale sarà incentrata sulla crescita economica, considerato ormai raggiunto l'obiettivo della stabilità. Il principale strumento che il governo utilizzerà per raggiungere tale nuovo obiettivo è il PAC - Programa de Aceleração do Crescimento, ovvero, Programma di Accelerazione della Crescita, il piano del governo per elevare la crescita del PIL almeno al 5 per cento annuo. Il PAC, lanciato ad aprile 2007 dalla Presidenza della Repubblica, è un programma di sviluppo per promuovere la crescita economica, l’aumento dell’impiego ed il

miglioramento delle condizioni di vita della popolazione brasiliana. Particolare rilevanza è attribuita al comparto delle infrastrutture. Infatti, tra il 2007 ed il 2010, periodo di svolgimento del nuovo mandato di Lula, sono previsti investimenti in tale area per R$ 505,9 mld (circa US$ 210 mld), di cui R$ 58,3 mld nel settore logistica, R$ 274,8 mld nel settore energia e R$ 170,8 mld per infrastrutture sociali. Per quanto riguarda il commercio con l’estero, segnaliamo che le esportazioni sono aumentate del 19,9% nel primo semestre del 2007, rispetto al primo semestre del 2006, raggiungendo US 73,2 miliardi. E benché questo aumento sia stato inferiore a quello delle importazioni, il surplus della bilancia commerciale è aumentato del 5,7%, raggiungendo US 20,6 milioni, valore record mai registrato nel primo semestre dell’anno. Non è detto che la tendenza sia proseguita fino alla per tutto il 2007, per effetto soprattutto del grande aumento delle importazioni. Nel complesso, il Brasile, nonostante il livello imponente raggiunto dalle proprie esportazioni, resta sostanzialmente esposto alle dinamiche dei prezzi e della domanda internazionali per la tipologia merceologica delle sue espor-

La fiducia delle imprese brasiliane ha raggiunto in Luglio un punteggio di 123.7 segnando così il record storico dal 1995 quando la fiducia fu misurata per la prima volta. L’indice avanza del 2.9% rispetto a giugno e del 15.8% rispetto a luglio 2006.

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A cura di Antonio Tognoli Vice Presidente ANPIB - Associazione Nazionale Priv. & Investment Banking

tazioni, sostanzialmente materie prime e prodotti agricoli. L´obiettivo del governo in relazione alle esportazioni è di chiudere il 2007 a US 152 miliardi. Ma questa cifra può essere rivista e può aumentare considerando l´andamento del primo semestre. Nei dodici mesi terminati a giugno, il paese ha esportato US 150 miliardi, il 19,2% in più rispetto al periodo dei dodici mesi che vanno da luglio 2005 a giugno 2006. E la borsa? Nonostante i buoni rendimenti conseguiti, che ha reso meno conveniente la valutazione del mercato azionario, l'asset class scambia ancora a sconto rispetto a molti mercati sviluppati. Del resto, i dati parlano da sé: crescita del Pil pro capite ben al di sopra di quella dei paesi sviluppati, rafforzamento delle valute, aumento dei salari reali e standard contabili e di corporate governance più elevati sono tra i fattori che mantengono vivo l'interesse per le piazze emergenti e attraggono nuovi capitali. Tuttavia, una strategia d'investimento di successo che mira a massimizzare il potenziale di apprezzamento del mercato richiede qualcosa di più della semplice esposizione di benchmark. In un contesto macroeconomico più stabile (rischi politici esclusi), sarà importante concentrarsi su temi specifici. Una crescita economica robusta non si traduce direttamente in rendimenti azionari elevati (si veda ad esempio la Cina). Dopo i consistenti apprezzamenti degli ultimi due anni, il mercato azionario appare vulnerabile ad una correzione, che potrebbe essere innescata da alcuni sviluppi a livello globale. In particolare, una revisione delle ipotesi di crescita o una brusca lievitazione delle quotazioni petrolifere potrebbe comportare dei costi economici reali, che provocherebbero uno slittamento

dei mercati a breve termine. Inoltre, il rischio politico non scomparirà completamente e non può quindi essere ignorato. In altre parole, il mercato azionario Brasiliano è legato a doppio filo a quello americano, come del resto tutti gli altri mercati azionari del mondo. La maggior parte della perdita che gli indici stanno realizzando dai massimi, è stata conseguita nel 2008. Le cause sono dati macro assai deludenti e la earning season, che sta cominciando negli Stati Uniti e che probabilmente sarà un susseguirsi di previsioni molto prudenti da parte delle aziende, allo scopo di abbassare le aspettative del mercato e di evitare profit warning in futuro. Un calo simile in poche settimane in passato e stato assai raro e lascia presupporre che a brevissimo possa esserci un rimbalzo di almeno alcuni punti percentuali, anche se – di solito – la prima parte dell'anno è constraddistinta da un'elevata volatilità e con il segno negativo. E' chiaro infatti che se banalmente si osserva il trend rialzista degli ultimi anni, gli indici potrebbero non avere ancora finito la correzione, soprattutto se dovesse essere palese che il picco del ciclo economico è stato toccato. Una crescita mondiale che passi dal 4,5% ad esempio al 3% per i prossimi anni, garantirebbe però a nostro avviso in condizioni normali comunque una performance positiva, anche se a singola cifra, degli indici azionari. La fase attuale è però complessa, perché di fatto è un salto nel buio. I subprime hanno infatti accelerato la corsa verso la temuta recessione negli Stati Uniti, causando ulteriore incertezza ad una congiuntura che necessitava co-

munque una fase di consolidamento, in attesa del nuovo presidente. Il doppio fattore, incertezza più la leva finanziaria che rientra precipitosamente, stanno quindi gettando i mercati nel panico. Ma a differenza di tante altre situazioni analoghe del passato, il tessuto economico sembra ancora promettente per via del processo di globalizzazione e di dinamiche interne dei singoli paesi emergenti, le aziende sono mediamente poco indebitate, le valutazioni storicamente contenute. Il mercato al contrario sconta una recessione, con tutte le incertezze che ne conseguono. Se al contrario gli Stati Uniti dovessero riuscire ad evitare la recessione, le attuali valutazioni degli indici sarebbero a nostro avviso un'occasione di acquisto che per diversi anni difficilmente potrebbe ripetersi. E lo vediamo chiaramente dai P/E prospettici, dove tra tutti spicca proprio il Brasile: P/E 2008 P/E 2009 Long Term growth Brasile 9,1 7,0 16,0 Usa 15,2 13,2 13,3 Germania 12,9 11,2 8,5 12,0 10,8 6,8 Italia Giappone 14,4 13,3 12,3 Che puà vantare i P/E prospettici più bassi con un tasso di crescita degli utili e medio/lugno termine più elevato rispetto al campioe dei paesi considerati. Come al salito, questo non vuol dire investire tutto e immediatamente nella borsa Brasiliana. Ma significa che occorre monitorare da vicino la situazione mondiale e le notizie macroeconomiche provenienti dai diversi paesi industrializzati allo scopo di costruire una attenta asset allocation che possa includere, rischio permettendo, una parte cospicua di Brasile. R i produzi one R i servat a 17 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


FOCUS

Inghilterra, la regina si siede al tavolo degli investitori italiani

che molto difficilmente l’investitore retail può accerdervi in quanto molti broker non permettono di operare sui mercati d’oltremanica. Anche in questo caso gli ETF ci corrono in aiuto e grazie ad un clone quotato sulla piattaforma di Borsa Italiana possiamo oltrepassare la Manica senza alcuna difficoltà.

L'analisi di un mercato vicinissimo a noi, ma molto più esotico di tante mete oltreoceano.

L’indice utilizzato da questo clone è il FTSE 100, un indice composto dalle 100 maggiori aziende quotate sulla piazza borsistica londinese pesate in base alla loro capitalizzazione. FTSE è l'abbreviazione di 'Financial Times Stock Exchange'. L'indice è gestito dal FTSE Group, una società ora indipendente che originariamente era nata come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange. Il Gruppo FTSE è un leader mondiale nella creazione e gestione di indici disponibili per tutta una serie di classi di attività e mercati mondiali. Ogni giorno sono calcolati complessivamente più di 60.000 indici che variano dal ben noto FTSE 100 a indici relativi a obbligazioni industriali, fondi hedge, proprietà immobiliari e perfino indici di nicchia relativi a particolari borse e squadre di calcio. L'indice FTSE rappresenta approssimativamente l’82,37% della capitalizzazione del mercato UK ed è il più utilizzato per rappresentare il mercato londinese. L’indice FTSE 100 rappresenta inoltre il

Un clone che ci permette di accomodarci nel salotto buono della finanza britannica. Il mercato azionario inglese in linea geografica è vicinissimo all’Italia ed i rapporti tra la piazza milanese e quella londinese sono sicuramente destinati ad incrementarsi fortemente grazie alla fusione tra le due Piazze Borsistiche.

liani, può essere ricondotta in realtà a diversi motivi che spiegano questo fenomeno. La prima ragione che è possibile trovare è dovuta al fatto che la Gran Bretagna pur appartenendo alla Comunità Europea non appartiene all’Area Euro avendo conservato la Sterlina. Questo elemento aumenta il rischio di un investimento effettuato in quest’area, aggiungendo il rischio cambio a quello normalmente presente in qualsiasi investimento finanziario.

Ragionando in linea teorica sembrerebbe dunque facile ipotizzare una grande attività su questa piazza da parte degli investitori italiani ed invece possono tutti appurare come questo in realtà non avvenga e di come il mercato britannico sia assolutamente uno sconosciuto per la maggior parte dei traders. Le ragioni di questa apparentemente strana idiosincrasia da parte degli Ita-

Il motivo principale per cui questa piazza finanziaria, la più importante a livello mondiale, non è ancora riuscita a far breccia nei portafogli degli investitori, è

SCHEDE ETF & CERTIFICATES F inancial Clones dei principali indici F T SE 100 Descr. Prodot t o

T ipologia di Prodot t o

Direzione

Nome del Prodot t o

Codice I SI N

T icker

F raz. I ndice

C o mm. G est

Dat a Scad.

Replicano l' andament o del' indice F T SE 100 ETF

ETF

Direz. Indice

Ishares Ftse 100

IE0005042456 ISF

***

0,35% Illimitato

***Non è previsto un rapporto indicativo ETF / Indice che sia pari a un numero intero e che rimanga sostanzialmente invariato nel tempo

18 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


Ufficio Studi DMF SRL Consulenza in Investimenti Finanziari

9,15% della capitalizzazione del mercato mondiale azionario, in base all’indice FTSE All-World al 31 agosto 2007. I settori maggiormente rappresentativi presenti nell’indice sono: Financials 27,64% Oil & Gas 17,24% Consumer Services 10,51% Le singole società più impoortanti sono: BP 7,14% HSBC Hldgs 7,00% Vodafone Group 5,61% L’indice viene rivisto trimestralmente a Marzo, Giugno, Settembre e Dicembre. pagina 197x138

30-01-2008

16:44

L’ETF è emesso da iShares ed è denominato iShares FTSE 100. L'ETF è stato lanciato il 28 aprile 2000 ed ha iniziato la quotazione su Borsa Italiana l’otto marzo duemilasei. Il codice Isin è IE0005042456 mentre il codice di negoziazione (Codice Alfa) è ISF. La commissione annua è dello 0,35% mentre il massimo spread Bid/Ask è dello 0,75%. E’ prevista la distribuzione trimestrale di dividendi.

Esiste il rischio cambio in quanto il sottostante è quotato in sterline, mentre il clone è quotato in euro. R iproduzione R iservata

I Market Makers autorizzati per questo ETF sono Banca IMI e Susquehanna International Securities.

Pagina 1

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MEDIATORI

Essendo quotato in Borsa Italiana l'ETF è armonizzato UCITS in conformita alla Direttiva 85/611, come modificata dalla Direttiva 88/220/CEE e dalle Direttive 2001/108/CE e 2001/107/CE.

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QUADERNO Sal. Oppenheim guida ai nuovi certificati

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l’outlook Fidelity sui mercati 2008 Miguel Corte-Real investment director Fidelity International

David Mandiya, Sal. Oppenheim

GESTORI Un anno all’insegna dello “stock picking”

anno IV - n. 2 febbraio 2008 5 euro Mensile - Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1, DCB Milano

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FOCUS / GLI SCENARI

Euro Sterlina cosa aspettarci?

Da Settembre: un’impennata rialzista Operare con prudenza ed attuare un money management rigoroso. Il cambio valutario che contrappone la moneta unica allla sterlina inglese è peculiarmente poco volatile. Trend direzionali si palesano in occasione di eventi macroeconomici o decisi cambi di rotta sul fronte tassi. Dopo un movimento sostanzialmente laterale iniziato nel 2003,che aveva tenuto compresso il cross tra 0,6580 e 0,7250, abbiamo assistito a partire da settembre 2007 ad un’impennata rialzista che ha portato alla rottura decisa della resistenza pluriennale posta in area 0,7250-0,7260. Il livello poco sopra 0,72

figura,infatti,era stato testato a metà anni 80 e poi nel 1989,per assistere alla sua decisa rottura rialzista durante il crollo della sterlina britannica del 1992,come si può vedere nel grafico mensile allegato. Ancora a fine anni ’90,e ,come detto,nel 2003,il livello aveva mostrato nuovamente la sua valenza. L’impulso rialzista recente, invece, ha colpito per la facilità con cui il cross ha superato l’area sensibile fino ad oltrepassare a metà gennaio 2008 il livello 0,76. I motivi alla base di tale movimento so-

no stati decisamente da legare ad una view di mercato tasso centrica : i principali attori ed investitori del forex hanno valutato il top dei tassi di interesse inglesi, peraltro tipicamente alti, e soprattutto l’inversione di tendenza con prospettive,in parte avveratesi,di taglio. Tali sviluppi macroeconomici sono stati accompagnati o preceduti dalla crisi della banca Northern Rock . La stabilità è stata,infatti, compromessa dal coinvolgimento della Northern nella crisi finanziaria scatenata dai mutui subprime americani. Nonostante non fosse direttamente esposta sui subprime, la banca inglese si è mostrata particolarmente vulnerabile all’assenza di liquidità che ha caratterizzato i mercati finanziari mondiali in quanto disponeva di riserve proprie inferiori a quelle di altri istituti di credito. La Banca centrale inglese, precedentemente riluttante a lasciare aperto il prestito e la liquidità,ha cambiato improvvisamente stile di commenti,per poi tagliare nel concreto di 25 basic point. Il mercato ha così continuato a vendere pound inglesi nella prospettiva di ulteriore restringimento dello spread tra tassi BCE e BOE. La volatilità ha caratterizzato in modo inconsueto lo sviluppo dei prezzi,per poi mostrare un pull back grafico tutt’ora in essere. Il grafico daily che segue mostra con

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Fabio Caldato -Trading Room Manager di Euroforex

evidenza un trend positivo e le aree più interessanti di target. Le due trend line rialziste tracciate in rosso si faranno sicuramente sentire, ma il vero ago della bilancia è la tenuta o meno del livello citato a 0,7250. Prezzi sopra o sotto il livello sono fattore discriminante per valutare in via previsionale il 2008 del cambio euro sterlina. Indubbiamente,però,è possibile segnalare alcuni supporti statici rilevanti nel breve termine: il primo supporto è 0,7320 mentre 0,7285 funge da ultimo sostegno prima del vero test. Va altresì doverosamente aggiunto che il sentiment nei confronti dell’euro pare esser timidamente mutato. L’evolversi e l’aggravarsi della crisi del credito,il caso emblematico delle perdite di Societe Generale,le difficoltà del cosiddetto Club Med minano le certez-

ze di Trichet e del suo staff. Il focus primario sui prezzi ed inflazione, confermato da parole che preannunciano un rialzo dei tassi,sembra poter cambiare rapidamente.

operare con prudenza ed attuare un money management rigoroso.

R iproduzione R iservata

La BCE potrebbe seguire,con minor impeto,la FED americana con un rinnovato approccio espansivo. Tutte queste considerazioni portano ad una rivalutazione di un trend di medio termine,che ritenevamo ormai indiscutibile. Concludiamo, sottolineando che in sede operativa,va tenuto conto della differenza tassi elevata che rimane tra le due valute. Una posizione spot pro sterlina inglese, permette di guadagnare un roll over quotidiano positivo, ma va fatta attenzione allo sviluppo contestuale dei prezzi. Non dimentichiamo poi di invitare ad

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MERCATO ETFPLUS Ufficio Studi DMF SRL Consulenza in Investimenti Finanziari

ETFPlus

I nuovi arrivi nel mese di Gennaio 8 gennaio ’08: arriva sul mercato un nuovo emittente di ETF; si tratta di SPA ETF plc; 6 è il numero degli ETF che vengono quotati; ecco la lista: SPA ETF plc MarketGrader 40 – classe USD - SPA ETF plc MarketGrader 100 – classe USD - SPA ETF plc MarketGrader 200 – classe USD - SPA ETF plc MarketGrader Large Cap – classe USD - SPA ETF plc MarketGrader Mid Cap – classe USD - SPA ETF plc MarketGrader Small Cap – classe USD. 14 gennaio ’08: approdano sul mercato due nuovi ETF targati Lyxor; si tratta del Lyxor ETF World Water (Quote A) e del Lyxor ETF New Energy (Quote A).

18 gennaio ’08: cinque nuovi ETF targati PowerShares vengono ammessi alle quotazioni; in particolare si tratta dei seguenti strumenti: PowerShares Dynamic US Market Fund - PowerShares Dynamic Global Developed Markets Fund - PowerShares Global Clean Energy Fund - PowerShares Palisades Global Water Fund - PowerShares Global Listed Private Equity Fund 23 gennaio ’08: PowerShares porta sul mercato italiano altri due ETF, il PowerShares Dynamic Europe Fund e il PowerShares Dynamic Italy Fund Sempre nello stesso giorno ETFSecuties quota 10 nuovi ETC forward che hanno come sottostanti dei future con

Analisi Mensile

Sul fronte dei nuovi arrivi la situazione è invece molto positiva con l'arrivo di 17 nuovi ETF di diverse case ed il debutto sul mercato di un nuovo emittente. Il numero totale di ETF quotati su ETFPlus ha raggiunto il numero di 188. Nel mese preso in considerazione, tra i 147 ETF Azionari quotati sull'ETF Plus, soltanto 19 ETF hanno terminato il periodo in rialzo. Fra gli ETF che hanno chiuso le contrattazioni con

Riproduzio ne riservata

rialzo del 3,50%. Fra i peggiori ricordiamo invece, l'ETF FTSEUK ASGILT IS che ha terminato con un ribasso dello 0,44%.

ETFWorld.com Gennaio ha aperto l'anno esattamente come aveva chiuso il precedente, mostrando una estrema debolezza dei mercati mondiali ed europeri. L'indice italiano ha chiuso il mese facendo segnare un forte ribasso chiudendo a 34.230 punti, con un'erosione dell'11,22% rispetto al mese precedente.

una scadenza minima di tre mesi. Ecco la lista dei nuovi strumenti: ETFS Forward Natural Gas - ETFS Forward All Commodities DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Energy DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Petroleum DJ-AIGCI-F3 ETFS Forward Ex-Energy DJ-AIGCIF3 - ETFS Forward Industrial Metals DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Agriculture DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Softs DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Livestock DJ-AIGCI-F3 - ETFS Forward Grains DJ-AIGCI-F3 29 gennio ’08: Borsa Italiana dà il benvenuto a due nuovi ETF targati Deutsche Bank, ovvero il DB X-TRACKERS II FED FUNDS EFFECTIVE RATE TRI ETF e il DB X-TRACKERS II SONIA TOTAL RETURN INDEX ETF.

le performance migliori segnaliamo: l'ETF SHORTDAX DB che ha terminato in rialzo del 16,36%. Fra gli ETF che maggiormente hanno subito le pressioni ribassiste ricordiamo l'ETF DAX LEV LYX che ha terminato con una discesa del 29,54%. Mese positivo per gli ETF Liquidità, entrambi i quattro cloni hanno chiuso il periodo in positivo con ETF EUROMTS EONIA LY che ha terminato le contrattazioni con un rialzo dello 0,36%. Mese in rialzo anche per gli ETF Obbligazionari. Soltanto tree dei trentatre ETF appartenenti a questo comparto e quotati sull'ETF Plus, hanno infatti chiuso il periodo in ribasso. Fra gli ETF che hanno chiuso il mese con le performances migliori segnaliamo l'ETF EURGOVBOND710 IS che ha chiuso in

Mese positivo per tutti e quattro gli ETF sulle Commodities quotati sull'ETF Plus: il migliore è risultato l'ETF CRB NON ENERGY LYXOR che ha terminato con un rialzo del 5,14%, mentre il meno brillante è stato l'ETF GSUE EASYETF che ha terminato con un'incremento dello 0,12%. I Volumi registrati nel mese di Gennaio si sono aumentati passando da 59.520.568 quote a 132.792.619. Per numero di quantità scambiate troviamo Barclays al primo posto con l'ETF ISHARES S&P 500 con il 17,95%; al secondo posto ritroviamo Barclays con l'ETF MSCI GIAPPONE con il 7,87% e al terzo posto ancora Barclays con l'EETF ISHS EUROSTOXX50 con il 6,60%. R iproduzione riservata

22 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


FINANCIAL CLONES IN CIFRE 1/3

ETF - Exchange Traded Funds I migliori e i Peggiori del Mese su ETFPlus ETF IN CIFRE I 10 migliori ET F - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me ET F ETF SHORTDAX DB ETF DJES50 SHORT DB ETF CRB NON ENERGY LYXOR ETF GSNE AXA ETF EURGOVBOND710 IS ETF EUROMTS 7-10Y L ETF IBOXX EUR 1015DB ETF EUROMTS 10-15Y LYX ETF LYXOR INFLATION ETF EURINFLATIONLINK

Codice I SI N LU0292106241 LU0292106753 FR0010346205 LU0230484932 IE00B1FZS806 FR0010411439 LU0290357333 FR0010037242 FR0010174292 IE00B0M62X26

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 66,58 34,38 17,60 201,44 146,85 105,48 154,78 120,77 107,20 163,99

Perf . Mese 16,36% 15,41% 5,14% 3,84% 3,50% 3,20% 3,10% 3,02% 2,79% 2,76%

Perf . T re Mesi 17,24% 18,67% 7,25% 3,86% 3,10% 3,05% N.D. 3,11% 3,07% 3,21%

I 10 peggiori ET F - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me ET F ETF DAX LEV LYX ETF DJES50 LEV LYX ETF TURKEY LYXOR ETF MSCI TUKEY ETF HSCI LYXOR ETF FTSE/XINHUA DB ETF FTSE/XINHUA CINA ETF DJSTOXXTNO TR DB ETF S&P PRIV EQ ISH ETF DJRUSINDEX LYXOR

Codice I SI N LU0252634307 FR0010468983 FR0010326256 FR0010326256 FR0010204081 LU0292109856 IE00B02KXK85 LU0292104469 IE00B1TXHL60 FR0010326140

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 67,22 38,29 40,23 25,48 109,64 21,41 89,46 31,85 12,20 35,90

Perf . Mese -29,54% -28,36% -23,94% -23,11% -21,91% -20,41% -19,22% -18,27% -17,46% -17,20%

Perf . T re Mesi -29,72% -30,95% -28,42% -28,43% -40,37% -37,29% -36,73% -24,08% N.D. -19,54%

F ont e: ET F W orld. com

23 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


FINANCIAL CLONES IN CIFRE 2/3

Investment Certificates Commodities I migliori e i Peggiori del Mese sul Sedex CERTIFICATES IN CIFRE I 10 migliori Cert if icat es sulle Mat erie Prime - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me Cert if icat es ABN AMXGB CER ST11 ABNARGENT CER GN08 ABNARGENTQUANTOGN8 SG ARGENT CER GN09 BI FARG CER MZ12 ABN ARGENT CER GN10 UC ARGENT QUANTODC09 SG ORO CER GN09 ABNFNGAS CER GN10 ABNORO QUANTO GN08

Codice I SI N NL0000705044 NL0000324986 NL0000401271 FR0010087262 IT0004157456 NL0000019701 IT0004091838 FR0010087247 NL0000472082 NL0000401248

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 133,05 1,12 1,67 11,28 106,00 11,34 1,67 6,21 1,16 9,25

Perf . Mese -16,12% -14,26% -13,39% -13,21% -12,26% -11,82% -11,62% -10,79% -10,34% -10,27%

Perf . T re Mesi 7,17% 13,22% 15,15% 14,87% 11,81% 13,97% 13,07% 13,32% -11,45% 16,65%

Dat a Scadenza 30-set-11 20-giu-08 20-giu-08 17-giu-09 30-mar-12 18-giu-10 18-dic-09 17-giu-09 18-giu-10 20-giu-08

I 10 peggiori Cert if icat es sulle Mat erie Prime - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me Cert if icat es ABN AMXO CER ST11 BI FWTI CER MZ12 ABNFWTI CER GN10 ABNFORJU CER GN10 ABNFZINC CER GN10 BI FZINC CER MZ12 ABN AMXNG CER ST11 BI FWHT CER MZ12 UC FWTIL8 CER NV08 BI FALUN CER MZ12

Codice I SI N NL0000709160 IT0004157480 NL0000472090 NL0000472041 NL0000471902 IT0004157498 NL0000709178 IT0004157472 IT0004101728 IT0004157381

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 107,50 55,80 4,00 0,86 1,62 15,39 108,55 52,75 5,90 15,26

Perf . Mese 8,60% 8,60% 8,25% 6,64% 6,48% 6,17% 5,44% 4,27% 2,37% 2,03%

Perf . T re Mesi -14,68% -3,46% -4,08% -3,70% -23,58% -23,85% -10,47% 7,22% 7,86% -9,22%

Dat a Scadenza 30-set-11 30-mar-12 18-giu-10 18-giu-10 18-giu-10 30-mar-12 30-set-11 30-mar-12 13-nov-08 30-mar-12

F ont e: ET F W orld. com

I dati della Tabella Investment Certificates si riferiscono al mercato Sedex e riguardano gli Investment Certificates su Commodities.

24 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


FINANCIAL CLONES IN CIFRE 3/3

ETC - Exchange Traded Commodities I migliori e i Peggiori del Mese su ETFPlus ETC IN CIFRE I 10 migliori ET C - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me ET C ETFS SILVER ETFS PH SILVER ETFS PH PLATINUM ETFS SUGAR ETFS PH PMBASKET ETFS PRECMETALSDJAIG ETFS ALUMINIUM ETFS PH GOLD ETF GBS LYXOR ETFS NATURAL GAS

Codice I SI N GB00B15KY328 JE00B1VS3333 JE00B1VS2W53 GB00B15KY658 JE00B1VS3W29 GB00B15KYF40 GB00B15KXN58 JE00B1VS3770 GB00B00FHZ82 GB00B15KY104

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 13,98 11,25 116,60 11,71 55,45 10,26 5,45 62,13 61,22 1,32

Perf . Mese 12,29% 11,83% 11,58% 10,79% 10,61% 10,03% 9,88% 9,79% 9,22% 8,57%

Perf . T re Mesi 12,56% 12,39% 16,60% 20,60% 13,84% 12,44% 2,25% 13,58% 13,62% -9,73%

I 10 peggiori ET C - dal 28/ 12 al 31/ 01 N o me ET C ETFS CRUDE OIL ETFS GASOLINE ETFS PETROLEUM DJAIG ETFS LIVE CATTLE ETFS WTI OIL ETFS HEATING OIL ETFS LIVESTOCK DJAIG ETFS BRENT OIL ETFS ENERGY DJAIG ETFS COTTON

Codice I SI N GB00B15KXV33 GB00B15KXW40 GB00B15KYC19 GB00B15KY096 GB00B0CTWK84 GB00B15KXY63 GB00B15KYK92 GB00B0CTWC01 GB00B15KYB02 GB00B15KXT11

Dat a Rilevazione 3 1 -g e n -0 8 35,98 31,97 31,97 6,54 56,75 20,25 3,96 51,50 19,13 1,68

Perf . Mese -8,21% -7,63% -7,49% -6,97% -5,90% -5,90% -4,52% -3,79% -2,75% -1,41%

Perf . T re Mesi -4,03% -2,83% -2,71% -9,29% -0,39% -0,83% -8,33% 0,96% -3,04% -3,61%

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25 / FinancialClonesWorld / n.9 / Febbraio 2008


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