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ICI 2004

e z n e u r g n o c n à I t i l i b a l l u n n a e

Tutti gli avvisi relativi al PAGAMENTO dell’ICI 2004 presentano incongruenze che possono determinare l’ANNULLABILITÁ della cartella di pagamento e precisamente: avvisi emessi riportano la seguente dicitura “avviso di accertamento per omesso, parziale o tar•divoGliversamento”, prevedendo una sanzione pari al 30% dell’imposta non versata. Si tratta di avvisi di liquidazione con relativa sanzione che la Finanziaria 2007 ha soppresso. Infatti, fino al 31 dicembre 2006, gli uffici tributi degli Enti locali potevano predisporre tre diversi atti impositivi: l’avviso di liquidazione, l’avviso di accertamento in rettifica e l’avviso di accertamento d’ufficio. Dal 1° gennaio 2007, il comma 162 dell’art. 1 della legge 296/2006, consente all’Ente locale l’emissione del solo avviso di accertamento in rettifica e dell’avviso di accertamento d’ufficio. Il riferimento all’Atto Amministrativo è errato Si richiama, infatti, una Delibera Comunale del 2002 •di fissazione delle aliquote di imposta e delle detrazioni e non quella oggetto di accertamento (DGC n. 37 del 23.02.2004) a palese violazione delle norme sopra citate ed a pena di nullità dell’atto di imposizione. interessi dovuti sono stati calcolati erroneamente con decorrenza 01.01.2004. Tenuto conto •cheGlil’acconto andava versato entro il 30 giugno ed il saldo entro il 20 dicembre e che gli interessi vanno calcolati con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili, gli interessi andavano correttamente calcolati dal 01 luglio su quanto dovuto in acconto e dal 21 dicembre su quanto dovuto a saldo.

Gli avvisi non sono stati sottoscritti dal responsabile del procedimento - Mario Zotti, ancorché non vi è l’indicazione della delibera comunale che nomina la dott.ssa Angela Calicchio responsabile del servizio tributi. La Corte Costituzionale con l’ordinanza n. 377 del 2007 ha stabilito la nullità della cartella di pagamento priva di sottoscrizione da parte del responsabile del procedimento, ritenendo quest’ultima un adempimento indispensabile, in quanto ha lo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e la piena informazione del cittadino.

Il contribuente, deve essere messo in condizione di conoscere tutti gli elementi essenziali della pretesa tributaria del comune impositore, per poter efficacemente esercitare l’inviolabile diritto alla difesa, sancito dal secondo comma dell’Art. 24 della Costituzione.


Manifesto ICI