Page 1


Pinacoteca Nazionale di Bologna. Identità e comunicazione

II museo sta diventando un sistema sempre più complesso, nel quale le opere presentate al pubblico, le esposizioni, i progetti editoriali, le azioni della comunicazione nonché la stessa architettura, interagiscono tra loro e adeguatamente dialogano sia all’interno che all’esterno. Il processo di acquisizione di una nuova identità deve passare attraverso una rinnovata consapevolezza di chi “abita” questo luogo e la conseguente manifestazione verso l’esterno per trasmettere affidabilità e continuità. Questo può garantire l’avvio di un processo di empatia con il territorio e una riconnessione con lo stesso. Pinacoteca deve mostrarsi come un organismo vivo che crea relazioni e interagisce con tutto quello che gli sta attorno, uno strumento capace di influenzare positivamente il suo ambiente stimolando e creando valore culturale ed economico. Per fare questo abbiamo ipotizzato un processo condiviso di progettazione creato dalla comunione d’intenti di un gruppo

di persone interne al Museo, coordinato da un team di progettisti che diventano operatori culturali coinvolti nelle scelte percettive, estetiche, umane e sociali. Una progettazione partecipata che scaturisce da una sintonia e da una compresenza di ruoli condivisi, creata dall’interno e non calata dall’alto. Pensiamo che impostare un progetto di strategia per una istituzione come Pinacoteca, voglia dire soprattutto seminare consapevolezza e diffondere valori e per ottenere un risultato organico crediamo sia indispensabile tendere a qualcosa di sistematico, a progetti di ampio respiro, coraggiosi e non frettolosi, che possano radicarsi in profondità nell’istituzione. La costruzione dell’identità deve essere coerente con il contesto storico di riferimento, ma deve altresì farsi punto di riferimento per interpretare il presente: una memoria che agisce per attualizzare la storia. Un’idea che risale dal passato e che diviene un modello per leggere i segni del nostro tempo.


Pinacoteca Nazionale di Bologna. Identità e comunicazione

II museo sta diventando un sistema sempre più complesso, nel quale le opere presentate al pubblico, le esposizioni, i progetti editoriali, le azioni della comunicazione nonché la stessa architettura, interagiscono tra loro e adeguatamente dialogano sia all’interno che all’esterno. Il processo di acquisizione di una nuova identità deve passare attraverso una rinnovata consapevolezza di chi “abita” questo luogo e la conseguente manifestazione verso l’esterno per trasmettere affidabilità e continuità. Questo può garantire l’avvio di un processo di empatia con il territorio e una riconnessione con lo stesso. Pinacoteca deve mostrarsi come un organismo vivo che crea relazioni e interagisce con tutto quello che gli sta attorno, uno strumento capace di influenzare positivamente il suo ambiente stimolando e creando valore culturale ed economico. Per fare questo abbiamo ipotizzato un processo condiviso di progettazione creato dalla comunione d’intenti di un gruppo

di persone interne al Museo, coordinato da un team di progettisti che diventano operatori culturali coinvolti nelle scelte percettive, estetiche, umane e sociali. Una progettazione partecipata che scaturisce da una sintonia e da una compresenza di ruoli condivisi, creata dall’interno e non calata dall’alto. Pensiamo che impostare un progetto di strategia per una istituzione come Pinacoteca, voglia dire soprattutto seminare consapevolezza e diffondere valori e per ottenere un risultato organico crediamo sia indispensabile tendere a qualcosa di sistematico, a progetti di ampio respiro, coraggiosi e non frettolosi, che possano radicarsi in profondità nell’istituzione. La costruzione dell’identità deve essere coerente con il contesto storico di riferimento, ma deve altresì farsi punto di riferimento per interpretare il presente: una memoria che agisce per attualizzare la storia. Un’idea che risale dal passato e che diviene un modello per leggere i segni del nostro tempo.


“Il museo appare come un articolazione pari ad altre, più importante di altre in mezzo a tutte le funzioni storiche della città: le case, le chiese, i palazzi, le mura e le strade. Il museo spiega molte cose, è come un cannocchiale nel quale si legge e dunque si analizza a dovere la città”. andrea emiliani

sullo sfondo l’opera di mario cresci “ritratti mossi” (da “la strage degli innocenti” guido reni, 1611 - forse fotografia. attraverso l’arte, bologna 2010)


“Il museo appare come un articolazione pari ad altre, più importante di altre in mezzo a tutte le funzioni storiche della città: le case, le chiese, i palazzi, le mura e le strade. Il museo spiega molte cose, è come un cannocchiale nel quale si legge e dunque si analizza a dovere la città”. andrea emiliani

sullo sfondo l’opera di mario cresci “ritratti mossi” (da “la strage degli innocenti” guido reni, 1611 - forse fotografia. attraverso l’arte, bologna 2010)


Il museo, non è mai immaginario, anzi vive solo in un rapporto storico con la comunità e con le sue vicende nel corso delle stagioni temporali.


Il museo, non è mai immaginario, anzi vive solo in un rapporto storico con la comunità e con le sue vicende nel corso delle stagioni temporali.


migliore leggibilitĂ immagine / immaginazione

dal monogramma al marchio

IDENTITĂ€

segno distintivo legame con il territorio

strumento di comunicazione

patrimonio comune


migliore leggibilitĂ immagine / immaginazione

dal monogramma al marchio

IDENTITĂ€

segno distintivo legame con il territorio

strumento di comunicazione

patrimonio comune


1. logotipo precedente

4. utilizzo di una nuova tipografia (calluna)

2. scomposizione

5. relazione, visione ricerca del segno distintivo

3. inserimento lettera b per la contestualizzazione territoriale

classico contemporaneo


1. logotipo precedente

4. utilizzo di una nuova tipografia (calluna)

2. scomposizione

5. relazione, visione ricerca del segno distintivo

3. inserimento lettera b per la contestualizzazione territoriale

classico contemporaneo


“Inizialmente la galleria conobbe una stagione dominata al suo interno dalla generale coloritura verde oliva... Una quieta tinta verdognola”.

carattere scelto per il palinsesto verbale. messaggio comunicativio non didascalico.

Karmina

carattere scelto per il palinsesto verbale. messaggio informativo didascalico.

Sanuk

A Bologna ho pagato l’abbonamento al custode del Museo. Appena ho una mezz’ora senza visite da fare o senza passeggiate, salgo al museo, spesso per vedere un solo quadro, la Santa Cecilia di Raffaello, il Ritratto di Guido o la Sant’Agnese del Domenichino. stendhal


“Inizialmente la galleria conobbe una stagione dominata al suo interno dalla generale coloritura verde oliva... Una quieta tinta verdognola”.

carattere scelto per il palinsesto verbale. messaggio comunicativio non didascalico.

Karmina

carattere scelto per il palinsesto verbale. messaggio informativo didascalico.

Sanuk

A Bologna ho pagato l’abbonamento al custode del Museo. Appena ho una mezz’ora senza visite da fare o senza passeggiate, salgo al museo, spesso per vedere un solo quadro, la Santa Cecilia di Raffaello, il Ritratto di Guido o la Sant’Agnese del Domenichino. stendhal


Il terzo tipo della retta è la diagonale... La forma più concisa dell’infinita possibilità di movimento freddocaldo. vasilij vasil’evi kandinskij punkt und linie zu fläche, 1926


Il terzo tipo della retta è la diagonale... La forma più concisa dell’infinita possibilità di movimento freddocaldo. vasilij vasil’evi kandinskij punkt und linie zu fläche, 1926


locandina / pieghevole promozionale formato chiuso a5, formato aperto a3


locandina / pieghevole promozionale formato chiuso a5, formato aperto a3


guida all’itinerario illustrato formato a5, 24 pagine a colori


guida all’itinerario illustrato formato a5, 24 pagine a colori


cartoline promozionali

cartoline promozionali, 8 soggetti formato a5


cartoline promozionali

cartoline promozionali, 8 soggetti formato a5


manifesti in galleria, multisoggetto formato 70 x 100 cm


manifesti in galleria, multisoggetto formato 70 x 100 cm


Art is an idea that has found its perfect form paul rand

manifesto composto, situato all’ingresso formato 140 x 200 cm


Art is an idea that has found its perfect form paul rand

manifesto composto, situato all’ingresso formato 140 x 200 cm


Profile for esagonocremisi

Pinacoteca Nazionale Bologna - index01  

Ideazione, realizzazione e declinazione dell'identità visiva comprendente il nuovo logotipo, le sue applicazioni e il progetto di comunicazi...

Pinacoteca Nazionale Bologna - index01  

Ideazione, realizzazione e declinazione dell'identità visiva comprendente il nuovo logotipo, le sue applicazioni e il progetto di comunicazi...

Advertisement