Erodoto108 Numero Speciale

Page 34

In via Roma in una giornata di pioggiati accorgi di cose apparentemente scontate.

Sotto i portici dell’Upim c'è una bilancia pesa persone automatica di precisione. Ci hai mai visto nessuno sopra a controllare il suo peso? testo e foto di Paolo Albera

PRIMA DI TUTTO LA FELICITÀ

I

n via Roma c'è una bilancia pesa persone automatica di precisione. Ti chiede una monetina e ti dice quanto pesi. Sta sotto i portici davanti all'Upim: me ne sono accorto sabato mentre mi riparavo dalla pioggia. Un diluvio torrenziale incredibile. Qualunque forestiero sia venuto al festival di Fotografia Europea nel weekend tra il 5 e il 7 maggio, per ripararsi dalla pioggia ha sviluppato nella propria testa una mappatura precisissima di tutti i portici di Reggio Emilia. Per ripararti dalla pioggia impari più velocemente dove sono i bar. Entri più facilmente negli androni aperti che ospitano le mostre OFF. Ti accorgi di cose apparentemente scontate come, per esempio, una bilancia pesa persone automatica di precisione. In tutte le città siamo abituati ad avere qualche bilancia. Le puoi trovare in farmacia, e allora ci fai caso. Ma quando sono sui marciapiedi difficilmente ti restano in mente. Cabine telefoniche. Cabine per fototessere. Fontanelle varie. Il famoso Public Jukebox in Piazza 34

della Vittoria. Tutte le cose di questo genere, che stanno in strada per erogarti un servizio, sai dove sono anche se non le usi. Ma una bilancia: boh? La bilancia pubblica è il massimo dell'invisibilità, dell'anonimato, dell'inutilizzo. Trattasi di genere più voluttuario, dunque meno incline al pubblico e più al privato. Scommetto che non ci hai mai visto nessuno sopra a controllare il suo peso. Costa soltanto 50 eurocent (ostacolo già insormontabile). Il tuo “peso-forma” è facilmente individuabile in una pratica tabella, che ricorda un po' quelle dei tassi alcolemici consentiti per guidare. Lì accanto un manifesto pubblicitario mi guarda: ragazza di bella presenza promuove catena di profumerie. Slogan “prima di tutto la tua felicità”, hashtag #iltuomondofelice. Può essere il mio mondo felice? Il vagheggio di una bellezza possibile, di una felicità prossima, mi convincono. Scommetto 50 eurocent che rientro nel mio “peso-forma”. Infilo monetina nella fessura tipo parchimetro e vedo cosa succede. La bilancia sventaglia la sua lancetta fino a indicare il mio peso. La scommessa fallisce. Sono sopra di un paio di chili. KO il peso non è giusto. Dio, sono grasso. Sono un ciccione. La bella ragazza che vive nel mondo felice non mi vorrà mai. Mi ci vorranno mesi, anni di diete e sacrifici per perdere due chili. #paranoie. Una bilancia sa essere molto crudele. Più di uno specchio, probabilmente. Meglio usarla in casa. Gratis. Soli. nudi (così leviamo il peso dei vestiti).