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ERODOTO108 • 24

n articolo per erodoto, una vera, bella rivista di viaggi letteratura e umanità che propone una forma di resistenza (chiamiamola così, una certa visione del mondo) che sento molto affine. Vengo subito presa da entusiasmo, è da tanto che voglio scrivere un pezzo su una festa resistente. Un pezzo in sintonia con la primavera, qualcosa che odori di ginestre, di pietra che si riscalda al primo sole, di vino e di ciambelotto. Non è una festa qualsiasi, sempre ammesso che ne esistano. Io sono di Gubbio e voglio raccontare la Festa dei Ceri, che si svolge ogni anno il 15 maggio. Una delle feste più singolari che vi possa capitare di vivere in europa e forse in tutto l'occidente evoluto nel terzo millennio. Gli esseri umani sono animali, e come insegna l'antropologia in primavera festeggiano, da sempre, in preda a irrefrenabili istinti. Ma che cos'è una festa? Le feste tradizionali in ogni parte del mondo, pur affondando le loro robuste radici nell'alba della storia, hanno dovuto adattarsi a continui cambi di pelle: riti pagani che diventano cristiani, moltitudine di dei che diventano un unico Dio, orge e carnevali trasformati in tifo calcistico, per arrivare alle feste senza festa, private di ogni accenno al sacro, dai rave alle feste di laurea, dai matrimoni all'apericena, è tutto un fingere la festa, è tutto un apparire for84 zato, consumistico e per niente gioioso. Invece la festa che voglio raccontare è per prima cosa piena di gioia. Immaginate un'esplosione, ma senza feriti. Se ci andate con lo spirito giusto verrete travolti, ipnotizzati, non ci capirete niente, vi faranno bere e intingere il ciambelotto nel vino, e voi sarete felici senza alcun motivo di stare in mezzo a quella folla che grida in direzione di tre strani, misteriosi totem di legno massiccio che corrono portati a spalla per le vie della città e poi su fino al monte. e scoprirete che “è una festa di paese ma non è paesana, è festa religiosa ma non più di tanto, è laica quanto basta, è fatta in onore di San-

t'Ubaldo (il patrono di Gubbio) ma tre sono i santi in cima ai Ceri; è una corsa ma non c'è sorpasso, un Cero vince ma gli altri non perdono, i ceraioli sono divisi in tre gruppi antagonisti eppure sono tutti fratelli. La festa ha dietro di sé enti e associazioni ma sfugge all'organizzazione; ha un costo economico ma non costa nulla. è tra le

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Erodoto108 n°24  

La Polonia è il tema del dossier centrale, con i suoi 2000 laghi e il parco nazionale dello Slowinski, insieme alla casa di Kapuściński alla...

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