{' '} {' '}
Limited time offer
SAVE % on your upgrade.

Page 34

È una notte padana di messidoro, rischiarata dalla luna piena: ci sono tutti gli ingredienti per la buona riuscita di una serenata.

Jozef wybicki a reGGio emilia: inni, libertà ed erbazzone Un viaggio storico, musicale e gastronomico tra polacchitudine reggiana e reggianità polacca. testo di Silvia La Ferrara foto di Giuseppe Boiardi

è

ERODOTO108 • 24

la notte tra il 22 e il 23 messidoro dell'anno V del calendario rivoluzionario e a Reggio emilia si comincia appena a tirare il fiato dopo una classica giornata di afa estiva. Sarebbe il 10 luglio 1797, ma da quasi un anno ercole d’este è scappato a Venezia con il tesoro ducale ed è stato innalzato in Piazza Grande l’albero della libertà: è nata la Repubblica Reggiana, poi Cispadana, poi Cisalpina. Napoleone ha già visitato due volte la città e nel gennaio 1797 il Congresso ha deciso di rendere “universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori verde, bianco e rosso”. è un mondo nuovo e c’è 34 bisogno di un nuovo tempo. La nostra notte di messidoro è rischiarata dalla luna piena (così assicura il calendario perpetuo): ci sono tutti gli ingredienti per la buona riuscita di una serenata, che infatti ha luogo, sotto il palazzo vescovile requisito dalle truppe rivoluzionarie. Nella sua cronaca il reggiano Luigi Silvetti riporta che “i Nostri professori e diletanti della musica con tutti li istrumenti. e con la Banda”, accompagnano i polacchi, guidati dal tenente di cavalleria Jozef Wybicki che, ispirato dal clima eroico del momento, ha composto una mazurka che esalta i valori della patria lontana. La musica è

trascinante e gli animi traboccano, tanto che la serenata dura da “verso mezza ora di Sera fino alle ore Due di Note” e alla finestra si affaccia, con grande gioia di Wybicki, il destinatario generale Jan Dąbrowski, che pochi mesi prima ha radunato a Parigi un’armata di 8000 profughi polacchi con cui si è unito a Napoleone nella Campagna d’Italia. “Tutti gli uomini liberi sono fratelli” hanno ricamato sulle spalline gli uomini delle legioni napoleoniche: la promessa di Bonaparte è l’indipendenza della Polonia, da qualche anno spartita tra Russia, Austria e Prussia. “Jeszcze Polska nie zginęła” – la Polonia non è ancora scomparsa – cantano i polacchi accompagnati dall’orchestrina reggiana, e incitano il loro generale a guidarli dalla terra italiana verso

Profile for Erodoto108

Erodoto108 n°24  

La Polonia è il tema del dossier centrale, con i suoi 2000 laghi e il parco nazionale dello Slowinski, insieme alla casa di Kapuściński alla...

Erodoto108 n°24  

La Polonia è il tema del dossier centrale, con i suoi 2000 laghi e il parco nazionale dello Slowinski, insieme alla casa di Kapuściński alla...

Advertisement