Page 120

Mamma e macchiana

molto. Dico questo perché penso di avere avuto molta fortuna con i professori e con i compagni di scuola e penso che devo molto a loro l’entusiasmo che ho avuto per essere arrivata a fare le cose che ho fatto fino adesso. Alla fine non è stato così difficile, è stata lunga perché di tempo ne è passato e gli ostacoli non sono mancati, ma sono sempre andata avanti’

La scelta del mezzo con cui narrare le tue storie non viene automaticamente è un processo di raffinazione per gradi? 120

‘Dipende tutto dal progetto. Ci sono delle volte in cui parto da un’idea, altre da un’esperienza, altre ancora da immagini. Il mio modo di lavorare non è una passeggiata purtroppo, perché mi faccio assalire sempre da mille dubbi e da un altalenante cambiamento di umore. Quando finisco mi sembra di aver partorito, ma credo che sia normale per un’artista di qualsiasi genere. La scelta del mezzo è sempre legata al progetto che ho in mente, dunque parlare del mezzo per me non ha molto senso. Certo uso perlopiù la fotografia e il video perché molto spesso uso l’immagine reale nei miei

lavori, anche se poi viene spesso elaborata’.

Hai toccato molti temi con la tua poetica, l’elaborazione del lutto, le leggende della tua terra, la scomparsa del mondo contadino tutti partono dalle tue radici, dalla tua vita personale. Tutto ti porta a riflettere su scala allargata con uno sguardo al contemporaneo. Oggi su che cosa stai lavorando? ‘Sul comportamento umano. Adesso sto cominciando a lavorare sul tema della preadolescenza, fascia di età a cui sono molto interessata, soprattutto ai giorni nostri’.

Profile for Erodoto108

Erodoto108 n°18  

Primavera non bussa. Lei entra sicura. Noi la inseguiamo. Numero 18, la maggior età. Siamo in ritardo. Troppo in ritardo. Ma questo è un nu...

Erodoto108 n°18  

Primavera non bussa. Lei entra sicura. Noi la inseguiamo. Numero 18, la maggior età. Siamo in ritardo. Troppo in ritardo. Ma questo è un nu...

Advertisement