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al bar roma di porretta terme, assieme a azzurra d’agostino, poetessa dell’appennino

IL MONDO SPOPOLATO DI PAVANA

vivere in un paese ‘pieno di anziani e privo di giovani: ‘i poeti mi hanno fatto sentire meno sola’. e spegnere la tv, ha fatto trovare il tempo per leggere proust. ‘le persone ferite hanno bisogno della poesia’. Testo di Sandro Abruzzese Foto di Fabio Sebastiano

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"(...) Molti sono i modi del noi. E adesso ci siete voi, di mani / ci sono le vostre ascoltate. Questa è la terra. Fatene quello che potete. Credete". Sono passati anni da quando scoprii Canti di un luogo abbandonato di Azzurra D'Agostino. Finalmente ne ho una copia autografa tra le mani e, attraverso il formato, la composizione, riconosco la cura e l'attenzione per ciò che si ama.

Vado a cercare dei versi: "Siamo rimasti qui da soli / dove sono finite le bestie / le ostie degli uomini le madonne / i bambini cugini i figli le donne? / E questi alberi che guardano / non crediate che siano in pace / è come un grido questo bosco / anche se tace". Le parole che disegnano luoghi, il ritmo serrato, lo sguardo, in una piovosa domenica di autunno, mi hanno spinto nella piccola Pavana, paese di Francesco Guccini, a pochi chilometri

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Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

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