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LEZIONI DI ARTI CIVICHE

‘AVETE TUTTI L’ANTITETANICA?’ Testo e foto di Francesca Duca città, non praticate e impraticabili, che danno accesso ai mondi dell'inaspettato e del sorprendente.

alt, privato. vig. armata: non è certo un cartello che può fermare gli studenti di architettura di roma tre. ‘capire il territorio’ fra le macerie, scavalcando muri e cancelli…

a

rti civiche. professor francesco careri. insegnamento a scelta dello studente. 30 ore. 4 cfu. lo trovi in elenco. alla lettera a tra 'acustica e illuminoteca' e 'bim- tecniche parametriche di progettazione'. laurea magistrale in architettura. roma tre.

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tutto regolare. sembra vero. anzi lo è. ma c'è qualcosa che non quadra. lo vedi già dal nome, se ci pensi bene. 'arti civiche'. e che saranno mai? vai alla prima lezione e alla domanda del 90 prof: 'avete tutti l'antitetanica?', cominci a capire. che non hai capito. proprio così. perché le 'lezioni' non si svolgono in aula, ma fuori. anzi, il corso non lo si segue per niente, ma lo si pratica. da protagonisti. camminando. il concetto è semplice. non banale. il miglior modo, se non il solo, per comprendere il territorio in cui viviamo e che spesso, solo distrattamente percepiamo, guardando senza vedere o vedendo senza guardare, è quello di entrarci fisicamente. con tutto il corpo, mani, piedi, e certamente, testa. attraversando i luoghi, urbani e meno urbani, infilandosi nelle intercapedini della

alla base, un teorema, 'chi perde tempo, guadagna spazio' e una legge, la più severa. 'non si torna mai indietro'. una volta scelta la direzione, non ci si ferma davanti a niente. si procede, per 'violazione' dello spazio privato, demolendo le infinite barriere fisiche e mentali, che quotidianamente ci costringono, come animali in cattività, a percorrere le vie della norma, le strade precostituite. ci si riappropria degli spazi, scavalcando muri e cancelli, entrando da buchi nelle recinzioni, tuffandosi nei fossi, tra boscaglie e rovi, o anche, semplicemente, dalle porta principale, aprendole con l'arte dialettica. il tutto a rivendicare la suprema libertà di movimento e il diritto di conoscenza. corso di arti civiche, dunque. un gruppo eterogeneo di studenti e non, artisti e non, docenti e non, di diversa provenienza. dal brasile, dal cile, dalla spagna, dall’italia, dalla svizzera. appuntamento tutti i giovedì per andare alla scoperta di roma ovest. tanta avventura. su è giù nello spazio e nel tempo. salite e discese. voli. io con loro. in cerca della forma giusta per raccontare la magia dei fatti. realmente accaduti. Qui parte di quel che ho 'visto' con le parole: andante/volendo uscire/paura di essere/inermi/scudi finiti/solo/lo sguardo camminiamo su prati di macerie. ogni passaggio ne lascia. ci dirigiamo verso la foresta di cellulosa. grande struttura abbandonata. divieto di accesso. vigilanza armata. entriamo tra i vetri rotti delle serre. muffe, funghi, carte e provette. porta spazio/tempo. in fila indiana procediamo. millepiedi attraverso il maggese. ci appare, luogo sacro, dopo tanto cercare, l'aula del muschio.

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Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

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