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falck unione, la mecca italiana dell’acciaio

lo stabilimento falck unione in corso italia è il più antico e il più grande aperto dalle acciaierie e ferrerie lombarde falck a sesto san giovanni. nato con la nascita dell’azienda nel 1906, è arrivato ad avere fino a cinquemila operai appena dopo la seconda guerra mondiale, quando il paese aveva bisogno di acciaio e sesto era la mecca della siderurgia italiana. l’unione era uno dei quattro stabilimenti falck di sesto, con gli altri tre, concordia, vittoria e vulcano, formava il polo siderurgico che dava da lavorare a oltre novemila persone. al suo interno a un certo punto erano attivi fino a sei forni per la fusione e tre treni di laminazione, arrivando a coprire quasi un milione di metri quadrati di superficie. con la crisi della siderurgia degli anni settanta le maestranze all’interno dello stabilimento cominceranno a diminuire, scendendo a 3.700 e poi calando via via fino alla definitiva chiusura della fabbrica con lo spegnimento definitivo dei forni, nel gennaio 1996. oggi l’immensa fabbrica dismessa è un luogo in attesa: attesa di venir bonificato e di avere una vita nuova con il progetto della città della salute.

71 osvaldo spadaro, 37 anni, quando può viaggia, quando riesce scrive, se poi qualcuno lo pubblica o meno poco importa. vorrebbe vivere in polonia solo perché lì il reportage è un genere letto e rispettato, ma invece vive a milano. preferisce l'asia al resto del mondo semplicemente perché il resto non l'ha ancora visto.

ma di quel che ha visto giudica la birmania il paese più ricco di storie da scoprire luca centola, 41 anni, materano, fotografo ed archeologo, laureato in conservazione dei beni culturali a lecce e specializzato in gestione, conservazione e sviluppo del patrimonio culturale, è oggi se-

gretario regionale per la basilicata dell’ aipai (associazione italiana archeologia industriale). con la fotografia luca ha approfondito i luoghi di lavoro in italia con una forte relazione a temi sociali derivanti da esperienze come il vajont, le miniere della sardegna, i mulini abbandonati della basilicata, le riforme agrarie.

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Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

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