Page 61

voro, giorno, mese e anno. Quel caposaldo della riforma agraria, relitto di un'agricoltura modernissima, più che altro teorizzata e che insieme ad altre misure avrebbe dovuto cambiare la sorte economica dei contadini vittime di una subalternità millenaria, parla ancora oggi la lingua dolente di un naufragio in porto. i contadini non c'erano più quando è arrivata la terra

per tutti. avevano abbandonato i loro padri-padroni e spezzate le catene bracciantili erano ormai lontani. emigrati nelle fabbriche del nord, a bestemmiare e sputare sangue dai polmoni nelle catene di montaggio. mi sono sentito passeggero di una speciale macchina del tempo che ha riportato la memoria indietro e fatto scattare una sorta di corto circuito tra i ricordi di bambino che ha vissuto i primi anni nel borgo più bello d'italia, come recitava orgogliosamente il titolo di un giornale dell'epoca riferendosi a la martella. realtà rurale alla quale tanto teneva adriano olivetti, progettata nei minimi particolari da ludovico Quaroni ed altri, tradita urbanisticamente mille volte. alla sua periferia, molto più tardi, è sorta una vasta area produttiva attrezzata. finito di colpo il sogno dell'industria del mobile imbottito, è tornata nel quasi silenzio totale della campagna che era in principio. desolante.

altre giostre verranno che maledizione è quella che accompagna tutta questa parte di territorio, oscillante tra ambiziosi progetti di crescita e tracolli così bru-

Profile for Erodoto108

Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

Erodoto108 n°13  

ERODOTO È UNA FRONTIERA, salta di qua e di là. Ma dove siamo arrivati camminando per capannoni vuoti o varcando soglie di case disabitate?...

Advertisement