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Testo di Marco Aime

...E SE VI DICESSIMO CHE I ‘PIATTI TIPICI’ NON

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Il cibo è sempre stato un grande viaggiatore Solo nel ‘700, i contadini europei hanno piantato la patata. E il riso in Senegal è arrivato con i colonialisti francesi. Le migrazioni della pizza, degli spaghetti e della polenta. L’invenzione della tradizione. E capita che i ricchi oggi mangino, a caro prezzo, il cibo dei poveri. Come è buono il couscous con i tortellini….

e negli ultimi decenni le retoriche politico-mediatiche sono stare infarcite di discorsi sull’identità, intesa come identità locale per non dire tribale, anche il discorso sul cibo e sulla cucina si è arricchito sempre di più di immagini e narrazioni sul ‘piatto tipico’, ‘tradizionale’, ‘autentico’. In realtà, quei piatti o quei cibi molto spesso non sono autoctoni. Autoctona è l’abitudine di consumarli.

S

Il piatto tipico dei senegalesi, quello più consumato è il thiéboudiene, una ricetta a base di riso e pesce. Di riso in Senegal non ce n’è mai stato e la ragione della sua diffusione nel paese va cercata in epoca coloniale, quando i francesi, trasformarono il Senegal in un’enorme piantagione di arachidi. Già negli anni Trenta oltre metà delle terre senegalesi coltivabili erano destinate alla coltivazione dell’arachide a scapito dei prodotti di sussistenza come il miglio e il sorgo. I francesi compensarono tale carenza, inviando in Senegal eccedenze di riso provenienti dai loro possedimenti in Indocina. Così il riso indocinese divenne il cibo nazionale del Senegal, anche perché veniva importato a prezzi stracciati e un chilo di arachidi da sgusciare valeva più di un chilo di riso. Così i contadini abbandonarono via via le coltivazioni tradizionali in favore dell’arachide e iniziarono a mangiare riso. Questo esempio è solo uno dei molti legati a un cibo

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Erodoto108 n°8  

ELOGIO DEL CIBO Firenze L’attimo fuggente del lampredotto Catalogna L’eleganza dei cipollotti Burkina Faso Tò, polenta d’Africa Argentina L...

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