Erodoto108 n°12

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POESIA A MONZA TESTO DI ARTURO VALLE FOTO DI VITTORE BUZZI

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e parole disperse da ernesto Cardenal, poeta nicaraguense, candidato al premio nobel, hanno trasvolato l’oceano atlantico. meglio: hanno cominciato a viaggiare da un lato all’altro del mondo. Cardenal non ha mai avuto dubbi: ‘in ogni essere umano esiste un poeta potenziale’. quando era ministro della cultura del suo paese, organizzò straordinari talleres de poesia, laboratori di poesia nelle carceri, negli ospedali, nelle caserme. la poesia liberava emozioni. la poesia, semplicemente, liberava…

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Giuseppe masera, pediatra a monza e poeta, cominciò a seguire il filo teso da ernesto Cardenal ben trenta anni fa. lo afferrò. Gli andò incontro. offrì al vecchio poeta centroamericano la possibilità di una meraviglia: fare poesia con i bambini malati di tumore e leucemia all’ospedale la mascota di managua, la capitale del nicaragua. il vecchio, grande poeta e uomo scontroso, si raddolcì e i bambini intuirono la possibilità di una salvezza. in molti, padri e figli, cominciarono a scrivere poesie. e oggi la poesia appare nei protocolli terapeutici di quell’ospedale. perché non provare anche in italia? lontano dai tropici. nei reparti di ematologia. nei luoghi del dolore dei bambini. perché non tessere il filo della poesia fra gli anziani, fra gli uomini e le donne fragili, fra gli uomini e le donne offese dalla malattia e dalla solitudine? i poeti escono così Fuori Strada. abbandonano la severità della metrica, delle rime, delle assonanze. il verso è una conquista libera e può far battere il cuore di chi temeva che non ci fosse più niente dentro il suo petto. i poeti salgono fino all’undicesimo piano dell’ospedale San Gerardo di

POETI FUORI STRADA un filo di rosso vola sopra l’oceano. Versi liberi dal nicaragua all’italia, da managua a monza. la poesia fra i bambini ammalati di leucemie. e poi gli anziani: le parole danzano attorno a un tavolo in una Casa di riposo. l’emozione come terapia e sollievo. per credere nella vita. i poeti escono dalle regole e vanno in cerca degli uomini e delle donne. i poeti e chi ha ascolta hanno ‘cura’. monza. È il reparto di oncologia pediatrica. la poesia come un’attenzione, uno scambio fra una poetessa e un bambino. e poi, gli anziani: i poeti varcano la porta della Casa di Cura San pietro, sempre a monza. e provano a cercare emozioni perdute. Vittore Buzzi, fotografo milanese, cerca di catturare questa improvvisa libertà. ‘ho visto uomini e donne feriti sorridere come bambini – spiega Vittore – la poesia è un grimaldello dell’anima. tira fuori risorse insospettate. Si parlava della pioggia o dei giochi dei bambini e, lentamente, riaffiorava la vita di questi uomini e di que-