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Programma Consiglio Nazionale degli studenti Universitari CNSU 2013

LISTA CONFEDERAZIONE DEGLI STUDENTI: CANDIDATO ERNESTO DE STEFANO 0% “partiti”, combattiamo per difendere il diritto allo studio da “studenti”, l’università è di chi la vive.

MERITO E DIRITTO La Meritocrazia, come spesso viene erroneamente intesa, non è inversamente proporzionale al diritto allo studio, anzi è lo sviluppo naturale dello stesso. Per avere meritocrazia bisogna essere sicuri che tutti gli studenti abbiano le stesse possibilità ed i presupposti per creare le proprie ambizioni, permettendo a tutti l’accesso all’istruzione. Il diritto allo studio oltre ad essere un requisito fondamentale per poter pretendere la qualità, è altro modo sancito dalla Costituzione nell’art 34: “i capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi” (art 34 c. 3, cost). In piena sintonia con questi principi proponiamo:

-Un fondo nazionale per il diritto allo studio che sostituisca l’attuale fondo integrativo e sia potenziato in modo da eliminare la tassa regionale per il diritto allo studio, strumento assolutamente iniquo in termini di coesione territoriale. -L’aumento della spesa pubblica in Istruzione, Università e ricerca al 6% del Pil. Corrisponde a circa mezzo punto in più rispetto alla spesa Italiana (fonte: Eurostat) . In dati del Cun hanno evidenziato come negli ultimi anni in Italia sono state utilizzate politiche che non solo non investono nell’università ma abbattono le risorse destinate al diritto allo studio. Un calo di 50'000 iscritti nelle università Italiane negli ultimi dieci anni. Abbiamo la tassazione più alta d’Europa e la più bassa garanzia per il diritto allo studio con le borse di studio.


La Media in Italia sulla tassazione è di 1200 euro l’anno, in Francia di 200. Borse di studio da noi il 7%, in Francia, Spagna e Germania tra il 20 e il 30%. -L’Università deve premiare i migliori ma deve anche permettere l’accesso a tutti come previsto nella nostra bellissima carta Costituzionale. Aumentare la possibilità di assegnazione di borse di studio agli studenti di fasce di reddito più basse. E’ diventata estremamente familiare, purtroppo per gli studenti la figura dell’idoneo non beneficiario. Dietro questa assurda dicitura in realtà ci sono migliaia di studenti che pur rientrando nei parametri di reddito e di merito necessari per ricevere la borsa non la ricevono per mancanza di fondi. Noi crediamo che questa figura non debba esistere, bisogna aumentare le risorse destinate alle borse di studio e trasformare queste inutili etichette(gli idonei non beneficiari) in aventi diritto. NOI CHIEDIAMO PIU’ BORSE, QUINDI PIU’ GARANZIE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E MENO TASSE… Non basta dire che vogliamo meno tasse, ma almeno bisogna che ci sia una proporzionalità diretta del rapporto tra tasse e servizi, adeguando l’entità delle prima alla qualità e l’aumento dei secondi.

DIDATTICA Le nostre proposte in merito alla didattica sono tutte improntate alla qualità della stessa. Centinaia di CFU servono a ben poco se non si punta sull’applicazione concreta delle conoscenze acquisite. In tal senso ci batteremo per la realizzazione di sviluppo strutturale di ulteriori forme didattiche in aggiunta alla lezione frontale: seminari con ricercatori, professionisti eccellenti, conoscere la praticità del Mondo del lavoro che oggi è molto distante dall’università, uscite presso aziende o presso il tribunale dovrebbero essere meno estemporanee e maggiormente formalizzate nei piani di studio delle nostre università. Un sistema di testing nazionale standard per misurare la qualità della nostra scuola e il merito di insegnanti,che sono l’unica vera leva per aumentare il merito degli studenti.Gli obiettivi sono:a) individuare periodicamente le università di eccellenza;b)aumentare il numero dei laureati triennali che trovano lavoro adeguato;c)migliorare drasticamente la qualità della scuola primaria e secondaria,in particolare al sud;d)completamento programmi ministeriali con procedure ad hoc per contesti problematici. La conoscenza è un grande bene diceva Socrate,va abolito il numero chiuso,la conoscenza è un bene di tutti e non deve avere paletti impedendo agli studenti di accedere alla facoltà più a loro consona. EUROPA Perché l’Europa?crediamo nell’ Unione europea come sinonimo di futuro,nonché uno strumento dalle enormi potenzialità se finalizzato all ‘aumento della tanto incantata internazionalizzazione. Ma l’attuale assetto dei programmi culturali e d’istruzione europei non basta. Chiediamo di più,meritiamo di più. Per questo la nostra prima proposta è l’istituzione del consiglio europeo degli studenti universitari, che stimoli direttamente gli organi comunitari a sostegno dei programmi destinati ai giovani e in particolare agli studenti. In particolare ci impegneremo per l’aumento della voce del bilancio UE destinato al programma Erasmus anche tramite partnership con le importanti reti produttive e culturali presenti lungo tutto il continente. A livello nazionale, un modello da “importare” è quello del semestre all’estero pagato (per lo sviluppo della tesi, lo stage o il tirocinio). Sempre parlando di Erasmus è urgentemente necessaria una


revisione del sistema riconoscimento crediti (learning agreement) orientata alla semplificazione di un iter burocratico letteralmente snervante per tutti coloro che desiderano fare un application per una meta Erasmus . Essere in Europa, comunque, non significa solo partecipare ai programmi UE,ma anche lavorare per una maggiore integrazione e collaborazione tra le varie università. Internazionalizzazione università italiane Un percorso obbligatorio per rafforzare la competitività sul mercato globale della conoscenza è l’internazionalizzazione; per fare questo c’è bisogno di informazioni complete e aggiornate sulla cooperazione interuniversitaria, coordinamento e l’aumento dei mezzi finanziari a disposizione. Per consentire ai giovani laureati di intraprendere una professione internazionale, bisogna creare le condizioni attraverso la creazione di master-and-back post-universitari (finanziati con i fondi UE). OPPORTUNITA’ E LAVORO L’università si promuove come sistema integrato di agenti che hanno come scopo la formazione didattica e professionale degli studenti, creando i presupposti per l’ingresso al mondo del lavoro e ampliando le opportunità per la realizzazione sociale. La formazione didattica e professionale, quindi, non devono essere essere fine a se stesse , ma anzi devono essere il mezzo con cui il mondo accademico si collega al mondo del lavoro qualificato. Ecco perché crediamo fortemente in un sistema integrato tra scuola, università e mondo lavorativo, in cui la formazione didattica sia più indirizzata alla realtà lavorativa e dove le aziende siano più partecipi della realtà universitaria. Vogliamo un sistema più flessibile che metta in relazione da subito gli studenti con altri orizzonti e altre opportunità concrete di formazione qualificata, e che attraverso la cultura del merito, si instauri un rapporto diretto tra studenti e aziende. Crediamo infine all’abolizione di alcune barriere che limitano la premialità e le opportunità lavorative dei giovani laureati: uno sbarramento del voto di laurea ai concorsi pubblici non crea merito. Tirocini per le professioni di dottore commercialista,esperto contabile e avvocato: la riforma degli ordinamenti professionali(dpr 137/12) ha introdotto,tra l’altro, importanti novità nel tirocinio per l’accesso alle professioni. In primis,recependo l’articolo 33,comma2 del decreto salva Italia(dl 201/11),ha ridotto a 18 mesi la durata massima del periodo di formazione del praticante,che per dottori commercialisti ed esperti contabili era di 3 anni e per gli avvocati di 2.Inoltre in conformità all’articolo 9 comma 6 del decreto liberalizzazioni dl1/12, ha sancito la possibilità che il tirocinio si svolga per i primi 6 mesi,in concomitanza con il corso di laurea, in base a convenzioni tra consiglio nazionale dell’ordine e Ministero dell’Istruzione per garantire il diritto allo studio e alla professione degli studenti dei dipartimenti di Economia e Giurisprudenza, chiediamo l’istituzione di una convenzione nazionale,tra il Ministero dell’Istruzione e i consigli nazionali dei rispettivi ordini. TRASPORTI Il biglietto dell’autobus aumenta di anno in anno, c’è bisogno di avere mezzi quali scuolabus che siano gratuiti per gli studenti fuori sede o comunque stabilire un abbonamento annuale accademico con un costo accessibile a tutti. Inoltre rivedere i collegamenti regionali tipo a Catanzaro il problema dei trasporti è un


disagio quotidiano, le difficoltà che vivono i giovani universitari della Magna grecia nel raggiungere il campus estenuanti attese, poche corse, sovraffollamento autobus. AFFITTO AGLI STUDENTI FUORI SEDE Costituzione degli osservatori regionali anti-speculazione sul canone di locazione degli appartamenti privati dati in affitto agli studenti fuori sede. Tali osservatori,dovranno occuparsi di supervisionare i contratti di locazione allo scopo di evitare soprusi locativi e nel caso denunciarli.

PRIVATI NELLE UNIVERSITA’ L’ex ministro Gelmini ha difeso la scelta di aprire ai privati i consigli di amministrazione degli atenei, io credo che i privati nelle università non devono entrare, tale nomina privata rende le università simili alle grandi aziende. Inoltre che competenze può dare un imprenditore alle università? L’università non è un’azienda, è bene comune, è di chi la vive gli studenti, ribadiamo il nostro no all’ingresso dei privati nella cultura e nell’istruzione. L’università e l’insegnamento devono restare pubblici, liberi ed indipendenti da condizionamenti politici ed economici.

CAMPUS E PARTECIPAZIONE

Noi sosteniamo un modello nuovo di vita universitaria, i nostri atenei devono divenire “università h 24”, cioè dei veri poli accademico-culturali sempre aperti e disponibili per i giovani. Tramite l’affermazione costituzionale dello ”status di studente” potrebbero derivare molteplici sviluppi e benefici per i giovani quali un tesserino elettronico riconosciuto universalmente e che garantisca benefits (es. gratuità di musei e mostre indipendentemente da dipartimento e cdl), la creazione di una banca dati unica degli studenti, le agevolazioni fiscali per i nuclei familiari con studenti e per gli studenti lavoratori. Per vita universitaria intendiamo anche il concreto riconoscimento delle attività extradidattiche svolte in ateneo, come il maggior peso in termini di cfu per lo sport universitario o dell’esperienza del Servizio civile. Noi pensiamo che il diritto allo studio sia un diritto di tutti da difendere e garantire. Per tutto questo difendiamo in ogni luogo e in ogni momento la Costituzione Repubblicana, ci riconosciamo nei suoi principi e valori fondamentali.

Rende 30/04/13 Ernesto De Stefano


Programma CNSU 2013 - Candidato Ernesto De Stefano