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PR.02

PR.03

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

docente: Valerio Paolo Mosco a.a. 2008/2009

docente: Serena Maffioletti wa.a. 2009/2010

pg. 03

PR.URB.1

PROGETTAZIONE URBANISTICA 1 docente: Davide Longhi a.a. 2009/2010 pg. 37

WS.09

INDICE

PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2

pg. 17

INT.

ARCHITETTURA DEGLI INTERNI docente: Franca Pittaluga a.a. 2009/2010 pg. 45

WS.10

WORKSHOP 2009

WORKSHOP 2010

docente: Markku Komonen a.a. 2008/2009

docente: Benedetta Tagliabue a.a. 2009/2010

pg. 55

pg. 67


PR.02


PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 2

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Alla vista può sembrare complesso. Texture particolari che dividono l’interno dall’esterno l’esterno dalle corti interne, le corti interne dal giardino. In realtà questo edificio risulta essere molto semplice e intuitivo. Adatto per bambini di una scuola materna, appunto. Quando ero bambina cercavo sempre, intorno a me, cose nascoste da scoprire, giochi di dislivello. Ed è quello che ho provato a ricreare qui. Rampe per accedere alle aule. Un largo corridoio distributivo dove giocare e divertirsi. Grandi e lunghe vetrate per interagire con il mondo esterno pur rimanendo protetti. E’ una struttura visivamente giocosa, se così vogliamo dire. Oltre alla scuola materna è stato ripensato anche il parcheggio ad esso annesso, oltre che la pista ciclabile e un accesso separato all’edificio per il furgoncino della mensa. Il bando di concorso prevedeva, oltre al progetto dell’asilo di Galcetello, anche una zona fruibile da tutti i cittadini anche quando fosse stato chiuso. Questa parte è facilmente riconoscibile sia in pianta che in prospetto perchè è un poligono ruotato rispetto a tutta l’altra parte del corpo di fabbrica. Un sistema di brise soleil in legno accostati ai lati della struttura e pensiline poste sul parterre d’erba comune fanno si che luci e ombre giochino proprio come i bambini giocano in questo spazio.

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pianta piano terra

schemi livelli pensiline e brise-soleil


A

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9 B

F C

D

D’

E B

D

A

D’

A’

A. prospetto nord-ovest B. prospetto sud-est C. prospetto nord-est F. dettaglio verticale brise soleil

B’

E

E’

E’ sezioni


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pianta coperture

percorso percorso percorso percorso

scuolabus, leave&go ciclabile pedonale auto

percorso catering attivitĂ  speciali attivitĂ  a tavolino attivitĂ  libere


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PR.03


PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA 3

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L’obiettivo del corso è progettare un luogo dove i giovani siano felici. Ma dove vedo, intorno a me, dei giovani felici? Ho in mente un luogo: il Monte Crocetta a Bassano del Grappa. Una collinetta a dieci minuti dal centro, luogo di ritrovo dei giovani durante l’estate. Ma cosa c’è di attraente lì? Un bel prato, dove distendersi a prendere il sole o guardare le stelle; un bar malconcio e vecchio. La mia idea è quella di rigenerare questo luogo, progettare una vera e propria cittadella della gioventù con tutti i servizi necessari. Ed ecco che il progetto prende forma: arrivati sulla sommità del monte ci troviamo di fronte un auditorium che presenta una grande vetrata ad est. Ma eccoci ad un bivio. Se andiamo verso sinistra accediamo alla zona centrale, allo snodo di tutte le attività. Se andiamo verso destra saliamo in una lunga rampa che ci porta alla piazza sopraelevata. La visuale da qui è mozzafiato. Vediamo tutti i dintorni bassanesi ma vediamo anche due edifici lunghi tenuti insieme da una scalinata. Possiamo sostare qui, sederci nei gradini, leggere, fare uno spuntino o possiamo semplicemente scendere ed accedere alle molteplici funzioni che questo complesso offre. La biblioteca, la mensa, la palestra, gli ateliers, la zona espositiva, il tetto giardino. Qualsiasi giovane sarebbe indeciso sul dove andare. Al primo piano dell’edificio a sud troviamo anche degli appartamenti per studenti, una sorta di open space con una grande vetrata rivolta verso la vallata. Scommettiamo che questa cittadella renderebbe davvero qualsiasi giovane felice?

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attacco a terra contestualizzato

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planivolumetrico contestualizzato

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attacco a terra

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pianta primo piano

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pianta coperture

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C. prospetto nord-est D. prospetto sud-ovest

A. prospetto nord-ovest B. prospetto sud-est

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A

B

C

D


A B C

D

C’

A’ B’

sezioni

D’

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A-A’

B-B’

C-C’

D-D’


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PROG.

 

URB.

 

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PROGETTAZIONE URBANISTICA 1

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Vasto è una città portuale in provincia di Chieti che negli ultimi decenni si trova a dover affrontare una grande riqualificazione dell’area portuale ed ex industriale . Visitando il luogo si capisce che già si stanno aprendo scenari di rilocalizzazione in area adiacenti a quella interessata. In corrispondenza del promontorio di Punta Penna, alle spalle del porto industriale, si apre una lingua chiamata Val di Lebba, scavata dall’omonimo fiume. Quest’area, adiacente alla riserva naturale costiera di Punta Aderci, conseva una notevole valenza ambientale e paesaggistica. Si aprono quindi interessanti prospettive di progetto in un’area lunga circa un chilometro da riportare a nuovo splendore. Un nuovo porticciolo turistico è il punto di partenza per sviluppare attorno ad esso varie funzioni che attirino il turista ma anche la popolazione locale a trasferirsi in questa zona. Nasce così una promenade interrotta da piccole piazzette e grandi spazi aperti che inquadrano delle residenze, un complesso museale, un centro commerciale e un piccolo maneggio con annesso agriturismo in cui godersi il paesaggio circostante gustano prodotti tipici abruzzesi.

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225 posti auto 8 negozi/uffici dividing into a regular grid

verde pubblico verde privato

inserting activities blocks

reaching a new balance

square system

domestic/public areas

slow system

percorso principale percorso secondario

162 appartamenti


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INT.


ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

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Ricavare attraverso semplici ed elementari tagli, piegature, curve, un’architettura capace di diventare un “Free your mind”. Un posto isolato acusticamente dove qualsiasi persona può sentirsi libera di fare ciò che vuole per liberare la mente dai problemi di ogni giorno. Urlare, piangere, fare yoga o semplicemente stare in silenzio e ritrovare il proprio io. A questa forma finale si arriva anche grazie a degli extempore proposti in aula per prendere dimestichezza man mano con il termine attorno al quale gravita tutto il corso: il folding.

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Lavorare con il folding non è semplice. Ecco perchè durante questo corso ci vengono proposti dei temi attorno al quale dobbiamo ragionare e far fuoriuscire dalla carta, soltanto

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tagliando, piegando, intrecciando e sovrapponendo, delle architetture. E’ una corsa contro il tempo ma è elettrizzante come da un piano possano elevarsi delle figure così interessanti ed astratte.

E’ difficile a volte rispondere alle esigenze che ci vengono richieste perchè il materiale e il tempo sono limitati, ma quando alla fine si vedono i risultati capita anche di sorprendersi.

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pianta e prospetti

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WS.09


WORKSHOP 2009

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Il tema di questo workshop ci chiedeva di progettare uno spazio sacro. Il ragionamento parte quindi dal “cosa sia il sacro per noi”. Un brainstorming ci fa capire che le sensazioni sono diverse. Si spazia dalla musica, alla religione, alla sacralità passando anche per l’architettura. La collocazione del progetto suona quasi come una sfida infatti collochiamo lo spazio sacro negli ex Giardini Reali di Piazza San Marco, uno dei luoghi più turistici ed affollati di Venezia. Ciò che ne esce è qualcosa di molto particolare. Un luogo riqualificato aggiungendo dei percorsi con zone di sosta prima di arrivare alla cappella, un luogo chiuso, destinato alla solitudine e al raccoglimento. Privo di simboli di qualsiasi divinità o essenza proprio pechè la multietnicità che quella parte di Venezia racchiude non venga dispersa.

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A

B

A. progetto contestualizzato B. pianta progetto


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WS.10


WORKSHOP 2010

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Se nella città cinese del pittore Zhang Da Qian vogliono dedicargli un museo senza collezione anche noi con questo workshop abbiamo provato ad integrare questo particolare edificio nella nostra Venezia. E’ un workshop astratto ed intellettualmente molto stimolante. Non solo. Tutte le astrazioni che derivano dalle nostre idee si traducono in collage di elementi a volte tra di loro estranei ma che messi insieme creano un’unità interessante. Come lo immaginiamo un museo senza collezione e dove potremmo collocarlo? Un sopralluogo ci rivela che i gasometri a Madonna dell’Orto potrebbero rivelarsi interessanti così come la zona d’interscambio del tronchetto. Ma anche il luogo si astrae e da qui estrapoliamo delle categorie necessarie alla lettura del nostro progetto e ad ogni categoria associamo delle foto che a pelle ci richiamano qualche cosa. Ed è proprio dal ridisegno di queste immagini che nasce il nostro progetto. Un fitto intreccio di gasometri, gondole, barche, grattacieli tutti legali insieme a formare un’unica entità, forse proprio un museo senza collezione.

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My portfolio