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UNIVERSITA’ IUAV DI VENEZIA

ATELIER DI SOSTENIBILITA’ Prof. Benno Albrecht - Prof. Giovanni Mucelli - Prof. Massimiliano Scarpa

MOPTI, MALI Annalisa Moser - Ermanno Rizzo


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GREEN OASIS, MOPTI GROWING NATURE architettura in climi e situazioni estreme architecture in extreme climates and situations di Annalisa Moser, Ermanno Rizzo

Nello scenario futuro di un’Africa ricca di vegetazione e forte di nuovi sistemi territoriali, capaci non solo di contrastare il grande problema dell’avanzamento del deserto, dell’inaridimento dei suoli e della scarsità d’acqua, ma anche di rispondere in chiave moderna ad una crescita demografica esponenzionale che dovrà saper fronteggiare un’inurbamento paragonabile solo a quello della Cina negli ultimi 20 anni, o forse, anche a quello dell’Europa dopo la grande rivoluzione industriale di fine ‘800, proponiamo una strategia di intervento che possa gettare le basi per uno sviluppo controllato delle realtà locali, che sappia in primo luogo valorizzare ed ottimizzare le caratteristiche proprie dei singoli nuclei urbani ed in secondo sia elemento regolatore di una crescita al passo con le necessità non solo della popolazione, ma anche degli ecostistemi e dei paesaggi in cui andrà ad inserirsi. Un’idea che possa innescare un processo capace di indirizzare l’Africa verso una crescita sostenibile, limitando l’uso delle risorse naturali e lo sfruttamento del suolo. 2

In the future scenario of an Africa rich in vegetation and strong new territorial systems able not only to counteract the great problem of the progress of the desert, dell’inaridimento of soil and water scarcity, but also to respond in a modern to a population growth esponenzionale that will be able to cope un’inurbamento comparable only to that of China in recent 20 years, or perhaps even to that of Europe after the great industrial revolution of 800 , we propose an intervention strategy that can throw the basis for a controlled development of local , who knows first enhance and optimize the characteristics of the individual urban centers and in the second element is a growth regulator in step with the needs not only of the population, but also ecostistemi and landscapes in which it will be inserted . An idea that can trigger a process capable of addressing Africa towards sustainable growth by reducing the use of natural resources and exploitation of the soil. nella pagina a fianco Dispositivo territoriale, manipolazione di una foto satellitare. in the next page Territorial device, elaboration of a satellite photo


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Il progetto nasce in primo luogo da uno sguardo profondo alle risorse del bacino del fiume Niger, situato nella parte ovest dell’Africa settentrionale, il quale gioca un ruolo chiave nei confronti di tutte le terre che incontra durante il suo corso, a partire dalle sue sorgenti in quota sui massicci della Costa d’Avorio e della Guinea, fino alle sue foci in Nigeria. Proprio al fiume Niger spetta un occhio di riguardo se vogliamo considerarare le terre Maliane della fascia subsahariana come area specifica di intervento, poichè qui il corso del fiume attraversa con vigore anche le terre meno fertili fino a dare vita ad una realtà pulsante di vita animale e vegetale, il Delta interno del fiume, per poi dirigersi nuovamente a Nord verso le intense arsure del Sahara. IL BACINO DEL FIUME NIGER Superficie bacino: 2.117.700 km2 Lunghezza: 4.184 km Il fiume Niger nasce sul massiccio del Fouta-Dialon a 1515 m di altezza, in Guinea (1), scende di quota procedendo verso nord e raggiunge il Delta Interno del Mali (2), che varia di quota dai 500 ai 200m slm; qui si dirama in numerose ed esigue canalizzazioni e all’altezza di Mopti, nel cuore del Delta, incontra il flusso del suo affluente, il fiume Bani. Prosegue ulteriormente verso nord, inoltrandosi nell’arido terreno del Sahel, fino a toccare il deserto del Sahara, per poi curvare la sua corsa verso lo stato del Niger (3) ed impoverire ulteriormente la sua portata. Infine giunge in Nigeria (4), dove la forte piovosità affiancata dalle acque trasportate dai numerosi affluenti, incide positivamente sulla portata del suo corso e fa sì che i territori toccati siano molto favorevoli allo sviluppo della vegetazione. Qui conclude il suo corso, sfociando nel Golfo di Guinea.

Nella pagina a fianco Vista satellitare dell’Africa dell’Ovest Localizzazione ed inquadramento del Bacino del fiume Niger in the next page Satellite view of the West Africa Localization and overview of the Niger River Basin

1 GUINEA a. Alta piovosità (dai 2000 mm/ anno in quota ai 1250 mm/anno a valle) che costituisce un apporto notevole d’acqua al bacino (1/3 dell’acqua totale del fiume) b. Irrigazione autoalimentata dalle piogge, non sono necessarie canalizzazioni

The project started in the first place by a deep look at the resources of the Niger River Basin , located in the west of North Africa , which plays a key role in respect of all land that meets during its course, from its sources in the massive share of Côte d’ Ivoire and Guinea , to the river mouth in Nigeria. Just to the Niger River lies an eye if we considerarare lands Malian band subSaharan Africa as a specific area of intervention, because here the river crossing with force even the less fertile land to give birth to a button to actually plant and animal life , the Inland Delta of the river , then head back north to the intense scorching heat of the Sahara. THE NIGER RIVER BASIN Surface basin : 2.1177 million km2 Length: 4184 km The Niger River arises on the massif of Fouta - Dialon to 1515 m in height , Guinea (1) , drops in altitude going north and reaches the Inner Delta of Mali ( 2 ) , which varies in altitude from 500 to 200m above sea level here branches into numerous and scarce ducts and height of Mopti, in the heart of the Delta, the flow meets its tributary , the Bani River . Continues further north , entering in the arid soil of the Sahel, until it touches the Sahara Desert, and then bend its course towards the state of the Niger (3) and further depleting its reach . Finally arrived in Nigeria (4 ), where the heavy rainfall accompanied by the waters carried by numerous tributaries , has a positive effect on the extent of its course and causes the affected territories are very favorable for the development of vegetation. Here ends its course, flows into the Gulf of Guinea. 1 GUINEA a. High rainfall (from 2000 mm / year in proportion to 1250 mm / year in the valley ), which constitutes a significant contribution to the basin of water (1/3 of the total water of the river) b . Irrigation Powered by the rains , are not necessary ductwork 5


nella pagina a fianco Localizzazione delle presenze d’acqua all’interno del bacino Bilancio delle precipitazioni annue nell Africa Nordoccidentale in the next page Annual water balance in West Africa West Africa’s water towers

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c. Poche diramazioni del fiume, quindi dispersione limitata dell’acqua fluviale d. Temperature inferiori rispetto a quelle degli stati a nord, fenomeno di evaporazione dell’acqua non critico 2 MALI a. Bassa piovosità annuale (raggiunge un minimo di 250 mm/anno nel cuore del delta), che diminuisce drasticamente dal confine con la Guinea verso il cuore del paese b. Presenza di falde acquifere sotterranee in deficit di acqua (dopo le stagioni di secca degli anni ‘70 e ‘80), alimentate dalle piogge attraverso il corso del fiume c. Clima molto caldo e secco che causa l’evaporazione del 48% dell’acqua presente sul territorio d. Numerose diramazioni del fiume con gravi dispersioni di acqua (cau sate dalla gestione arcaica delle infrastrutture agricole e urbane) e. Consumo di acqua da parte del territorio superiore alla disponibilità, deficit 3 NIGER a. Il Niger contribuisce con il suo apporto di acqua per 1/4 della portata del fiume b. Nella fascia semidesertica le alte temperature ed il clima secco causano l’interruzione del corso del fiume in alcuni tratti c. Bassa piovosità (300 mm/ anno) d. A nord si colloca la “Niger Bend”, ovvero un’area le cui sorgenti sono punto di riferimento ed alimentano con la loro acqua tutta l’area desertica soprastante 4 NIGERIA a. Il corso del fiume raggiunge la Nigeria impoverito, dopo aver disperso grandi quantità di acqua, ma forte dell’apporto di ben 10 affluenti b. Alta piovosità annuale (dai 1200 ai 2000 mm/anno) che comporta la presente di una ricca vegetazione e fertilità del terreno c. Falde acquifere sotterranee con surplus di acqua d. Inquinamento diffuso delle acque a causa degli scarichi industriali (raffinerie di petrolio e gas) e agricoli (fertilizzanti, additivi cimici,..)

c . Few branches of the river, then the river water dispersion limited d. Temperatures lower than those of the states in the north, the phenomenon of evaporation of water is not critical 2 MALI a. Low annual rainfall ( up to a minimum of 250 mm / year in the heart of the delta ), which dramatically decreases from the border with Guinea to the heart of the country b . Presence of groundwater in water deficit (after the dry seasons of the ‘70s and ‘80s ) , fed by the rains across the river c . Very hot and dry due to the evaporation of 48 % of the water present in the territory d. Several branches of the river with severe water dispersions ( cau sate from the archaic management of agricultural infrastructure and urban ) and . Consumption of water by the territory exceeds the availability , deficit 3 NIGER a. The Niger contributes its water intake to 1/4 of the flow of the river b . In the end semidesert high temperatures and dry weather cause the interruption of the flow of the river in some places c . Low rainfall (300 mm / year) d. To the north lies the “ Niger Bend ,” or an area whose sources are the reference point and feed with their water throughout the desert area above 4 NIGERIA a. The river reaches the impoverished Nigeria , having lost large amounts of water, but strong intake of as many as 10 tributaries b . High annual rainfall ( from 1200 to 2000 mm / year ), which entails the present of a rich vegetation and soil fertility c . Groundwater aquifers with surplus water d. Diffuse pollution of water due to industrial waste ( oil refineries and gas) and agricultural products ( fertilizers, additives bugs , .. )


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DELTA INTERNO DEL FIUME NIGER Superficie delta interno del fiume: 64.000 km2

INSIDE THE RIVER NIGER DELTA Living inland delta of the River: 64,000 km2

PROBLEMATICHE IDROGRAFICHE RILEVANTI a. Le alte temperature sono causa di una rilevante evaporazione dell’acqua sul territorio e del prosciugamento della falda acquifera alluvionale sotterranea b. Le piogge non sono sufficienti per alimentare la falda acquifera sotterranea, che per alimentarsi priva il terreno, i canali e lo stesso fiume di ingenti quantità di acqua, causando aridità e infertilità del suolo c. Le piogge sono molto scarse e si concentrano nel periodo fra giugno e settembre, contribuendo solo per il 5-10% alla portata del fiume d. I grandi sistemi infrastrutturali costruiti, in costruzione e di progetto sul territorio, rispondono alle singole necessità degli stati in cui sono installate, non salvaguardando la complessità dell’intero bacino idrografico del Niger e risultano così causa di conflitti di interessi e tensioni fra gli stati attraversati dal suo corso

SIGNIFICANT ISSUES hydrographic a. The high temperatures are due to a significant evaporation of water in the area and the drying up of the alluvial aquifer groundwater b. The rains are not sufficient to feed the underground aquifer, which deprives the soil to feed, the canals and the river of large amounts of water, causing dryness and infertility of the soil c. The rains are very scarce and are concentrated in the period between June and September, contributing only 5-10% of the river flow d. The large infrastructure systems built, under construction and the project in the area, meet the individual needs of the states in which they are installed, not preserving the complexity of the entire drainage basin of the Niger and are so because of conflicting interests and tensions between the states traversed from its course

nella pagina a fianco Foto aerea del Delta interno del fiume Niger, Mali in the next page Aereal View of Inner Niger Delta, Mali

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nella pagina a fianco Vista aerea satellitare della regione di Mopti e del suo intorno, Mali, Africa dell’ovest Vista aerea del circondario di Mopti, Mali, West Africa in the previous page Aerial view of Mopti Region, West Africa Aerial view of Mopti administrative district, Mali, West Africa

LA REGIONE DI MOPTI Area depressionaria percorsa dal fiume Niger che, colmata dalle alluvioni dello stesso e da quelle del suo affluente, il Bani, origina una piana alluvionale chiamata Delta interno, la cui superficie inondabile è pari a 54.000 km². Le inondazioni si verificano tra luglio e gennaio, quando cioè si hanno le piene determinate dalle piogge estive sulla fascia guineana. Con gennaio inizia la fase di ritiro e allora si scoprono ampie distese erbose, che subito diventano pascolo per migliaia e migliaia di bovini. La pianura ha pendenze debolissime, per ca. 1000 km, il dislivello è di appena pochi metri. Il delta comprende numerosi laghi (Niangay, Faguibine, Korienzé, Débo ecc.) e bracci morti; il ritmo stagionale delle inondazioni è molto marcato e le portate variano in maniera fortissima: a Koulikoro sono stati registrati minimi di 45 m3/s (ai primi di maggio) e massimi di 9700 m3/s (ai primi di agosto). Il clima si determina in due stagioni, differenziato dall’influsso alternato, di tipo monsonico, delle masse marittime tropicali provenienti da SW e delle masse continentali sahariane. Queste prevalgono su gran parte del Mali, dove, specialmente d’inverno, durante il lungo periodo asciutto, spira il vento caldo del deserto, l’harmattan. Nella fascia saheliana la stagione piovosa non supera i tre mesi. Gran parte della popolazione attiva è occupata nell’agricoltura, intaccata dal drammatico processo di desertificazione della fascia estrema del sahel. Il livello produttivo è generalmente molto basso per la scarsità di buoni terreni, per la piovosità insufficiente ed irregolare e per errori dovuti all’ arcaica organizzazione dell’attività agricola. Raramente l’ allevamento è associato alle colture, sicché mandrie e greggi sono costrette a lunghissime ed estenuanti transumanze per procurarsi sufficienti foraggi. La pesca, praticata nel Niger soprattutto dai bozo, è un’importante risorsa di queste aree; Manca l’industria di base (modestissimo è d’altronde anche l’apporto energetico: si producono solamente 410 milioni di kWh annui, per lo più di origine idrica grazie alla realizzazione di

REGION MOPTI Low pressure area crossed by the river Niger , filled by the floods thereof, and from those of its tributary, the Bani , originates a call Inland Delta floodplain , flood the surface of which is equal to 54,000 km ². Floods occur between July and January , ie when the floods determined by the summer rains on the wing Guinea . January begins with the withdrawal phase and then you discover the wide expanses of grass , which soon become pasture for thousands and thousands of cattle . Plain slopes very weak , for approx. 1000 km , the difference is only a few meters. The delta includes numerous lakes ( Niangay , Faguibine , Korienzé , Débo etc. . ) And oxbows , the rhythm of seasonal flooding is very marked , and the flow rates vary in a very strong : in Koulikoro were recorded minimum of 45 m3 / s ( the first May) and maximum of 9700 m3 / s ( in early August ) . The climate is determined in two seasons, differentiated by the influence alternating monsoon type , the masses from SW maritime tropical and continental masses Sahara. These take precedence over a large part of Mali, where , especially in winter, during the long dry period , the wind is blowing heat of the desert , the harmattan . In the Sahel rainy season does not exceed three months. Much of the working population is employed in agriculture , affected by the dramatic process of desertification of the Sahel band Extreme . The manufacturing level is generally very low because of the scarcity of good land , for the insufficient and irregular rainfall and errors due to ‘ archaic organization of agricultural activity. Rarely l ‘ breeding is associated with the crops , so that herds are forced to long and exhausting transhumance to obtain sufficient forage . The fishing is practiced in Niger especially by bozo , is an important resource in these areas ; It lacks basic industry ( modest , moreover, is also energy intake : you only produce 410 million kWh per year , mostly thanks to the implementation of water-borne 11


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centrali idroelettriche sul Niger e sul Senegal) e l’attività manifatturiera, in buona parte semiartigianale, E’ accertata la presenza di vari minerali, tra cui ferro e petrolio, ma al momento l’attività estrattiva riguarda solo fosfati, oro e uranio, oltre ai depositi di sale del Sahara, da tempo sfruttati. Il sale viene prelevato dalle miniere di Taoudenni e trasportato ancora a dorso di cammello.

hydroelectric power stations on the Niger and Senegal) and manufacturing activity, largely semi-artisan, And ‘ascertained the presence of various minerals, including iron and oil, but at the moment only affects the mining phosphates, gold and uranium, in addition to the salt deposits of the Sahara long exploited. The salt is taken from the mines of Taoudenni and still carried by camel.

ANALISI delta interno del Niger

ANALISI delta interno del Niger

ACQUA LACUSTRE, CORSI D’ACQUA Lago Debò, fiume Niger, fiume Bani Brevi corsi d’acqua, palude

ACQUA LACUSTRE, CORSI D’ACQUA Lago Debò, fiume Niger, fiume Bani Brevi corsi d’acqua, palude

ZONE UMIDE

ZONE UMIDE

FORESTA, TERRENO AGRICOLO

FORESTA, TERRENO AGRICOLO

VERDE SOGGETTO A INSABBIAMENTO

VERDE SOGGETTO A INSABBIAMENTO

DESERTO

DESERTO

Terreno alluvionale, bacini d’acqua, fiumi Centri abitati

Folta vegetazione, campi coltivati corsi d’acqua, bacini alluvionali

Ritagli di aree verdi, terreni ricoperti di sabbia esigui corsi d’acqua

Terreni aridi, sabbia brevi corsi d’acqua, vegetazione rada

ANALISI Circondario di Mopti

Terreno alluvionale, bacini d’acqua, fiumi Centri abitati

Folta vegetazione, campi coltivati corsi d’acqua, bacini alluvionali

Ritagli di aree verdi, terreni ricoperti di sabbia esigui corsi d’acqua

Terreni aridi, sabbia brevi corsi d’acqua, vegetazione rada

ANALISI Circondario di Mopti

DESERTO

DESERTO

CENTRO ABITATO

CENTRO ABITATO

TERRENO AGRICOLO

TERRENO AGRICOLO

TERRENO NON FERTILE ALLUVIONALE

TERRENO NON FERTILE ALLUVIONALE

Terreni ricoperti di sabbia piccoli villaggi agricoli, rari terreni agricoli poco fertili

Abitazioni, Servizi, infrastrutture Terreni coltivati, canali, bacini alluvionali

Terreni ricoperti di sabbia piccoli villaggi agricoli, rari terreni agricoli poco fertili

Abitazioni, Servizi, infrastrutture Terreni coltivati, canali, bacini alluvionali

nella pagina a fianco Disegno delle caratteristiche territoriali della Regione di Mopti Disegno delle caratteristiche territoriali del Circondario di Mopti in the next page Drawing of the Mopti region’s territorial features Drawing of the Mopti administrative district’s territorial features

campagna, villaggi agricoli canali d’irrigazione, brevi corsi d’acqua, bacini alluvionali

terreno paludoso, grandi bacini alluvionali (stagionali) sabbia, esigui corsi d’acqua, scarsa veg.

campagna, villaggi agricoli canali d’irrigazione, brevi corsi d’acqua, bacini alluvionali

terreno paludoso, grandi bacini alluvionali (stagionali) sabbia, esigui corsi d’acqua, scarsa veg.

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LA POPOLAZIONE DEL FUTURO L’attuale popolazione mondiale di 7,2 miliardi di persone è destinata ad aumentare di quasi un miliardo di persone entro i prossimi dodici anni, raggiungendo così quota 8,1 miliardi nel 2025 e 9,6 miliardi nel 2050: a sostenerlo è il nuovo rapporto delle Nazioni Unite, World Population Prospects: The 2012 Revision. Secondo il documento, gran parte della crescita avverrà nelle regioni in via di sviluppo, a cominciare da quelle del continente africano, i cui abitanti passeranno dai 5,9 miliardi del 2013 agli 8,2 miliardi entro il 2050. Nell’ottica di queste previsioni riteniamo necessario sviluppare un progetto che sappia rispondere alle necessità della forte crescita demografica che investirà l’Africa e, nello specifico, il Mali. Da qui la decisione di individuare nei territori vicini ai nuclei urbani esistenti delle aree dove poter direzionare e controllare la crescita. Pensiamo a nuovi scenari capaci di rispondere con efficenza alle necessità delle popolazioni attuali ma con un occhio di riguardo a quelli che saranno gli abitanti del futuro prossimo, con l’obiettivo di sostenere una crescita urbana positiva, capace di ottimizzare l’uso delle risorse locali e ridurre lo sfruttamento eccessivo del suolo e dell’acqua. Popolazione del Mali, 2013 14.853.572 abitanti

THE POPULATION OF THE FUTURE The current world population of 7.2 billion people is expected to increase by almost a billion people within the next twelve years, reaching 8.1 billion in 2025, so share and 9.6 billion in 2050, is to support the new report of the United Nations , World Population Prospects: The 2012 Revision . According to the document , much of the growth will occur in developing regions , beginning with those of the African continent , whose population will grow from 5.9 billion in 2013 to 8.2 billion by 2050. In view of these estimates, we need to develop a project that can meet the needs of the growing population that will invest in Africa and, specifically , Mali . Hence the decision to locate in areas close to existing urban areas where households can direct and control the growth . We think of new scenarios able to respond with efficiency to the needs of current populations but with an eye to what will be the inhabitants of the near future , with the aim of supporting urban growth positive , able to optimize the use of local resources and reduce the overexploitation of soil and water .

Population of Mali, 2013 14,853,572 people

nella pagina a fianco Studio dello sviluppo demografico dell’Africa occidentale, dal 1960 al 2050 in the next page Survey of the West African demographic development from 1960 to 2050

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1960

1970

1980

1990

2000

2013

2025

2050

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MOPTI

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COSTRUZIONI IN TERRA CRUDA

LA SCELTA DELL’AREA DI PROGETTO Dopo una prima attenta analisi della regione di Mopti, in particolare della città capoluogo, decidiamo che il tessuto urbano già definito non ci offre la possibilità, in termini di spazio, di progettare nuovi sistemi insediativi. La soluzione alla grave crisi del bacino del Niger necessita un intervento su grande scala, non è sufficiente pensare ad abitazioni singole che si inseriscano all’interno di un pattern rigido costituito da elementi con gravi lacune in termini di approvigionamento idrico ed energetico, solidità architettonica e sostenibilità economica; la nostra proposta nasce con l’intento di rigenerare un sistema urbano, che sia in grado di arrestare il sovrasfruttamento delle risorse ed allo stesso tempo garantisca abitazioni, spazi, servizi e possibilità di sviluppo alle popolazioni future. Da questa riflessione nesce l’interesse verso l’esplorazione dei territori ad est della città di Mopti, dove i sistemi urbani moderni non si sono ancora spinti, dove le popolazioni si riuniscono in piccoli villaggi agricoli ed i terreni sono puntellati di campi ed abitazioni in terra cruda, legno e pietra.

THE CHOICE OF THE PROJECT AREA After a thorough investigation of the Mopti region , especially the capital city , we decide that the urban fabric is already defined does not offer us the possibility, in terms of space, design of new residential systems . The solution to the crisis in the Niger basin requires an intervention on a large scale , it is not enough to think of individual homes that fit within a rigid pattern consisting of elements with significant gaps in terms of water supply and energy , architectural solidity and economic sustainability , our proposal starts with the intention to regenerate an urban system , which is able to stop the over-exploitation of resources and at the same time guaranteeing housing, spaces, services and development opportunities to people in the future. From this reflection Nesce interest in the exploration of the territories east of the city of Mopti, where the modern urban systems have not yet been pushed, where people gather in small farming villages and lands are underpinned by fields and houses clay , wood and stone.

TERRENO ARGILLOSO VEGETAZIONE RADA ABITAZIONI RECINTATE PATII INTERNI MURATURE CONTINUE FINESTRATURE PRESSOCHE' INESISTENTI NESSUN SISTEMA DI RACCOLTA DELL'ACQUA

nella pagina a fianco Localizzazione dell’area di interesse, con evidenziati gli elementi di cui è composta, Mopti Vista su un villaggio esistente ad est di Mopti in the previous page Project area View of a Dogon settlement in Mopti region

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Bacino centrale

Cisterna abitazione

nella pagina Schema del sistema di irrigazione delle colture Schema del sistema di grondaie per la raccolta dell’acqua in this page Agricolture irrigation system model Drainpipe system model

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SUPERFICIE DI RACCOLTA

BACINO DI RACCOLTA ACQUA AGRICOLA CAPIENZA BACINO 27.750 m3 SUPERFICIE BACINO 3700 m2 SUPERFICIE DI RACCOLTA 350.000 m2

BACINO DI RACCOLTA

COEFF. DI DEFLUSSO 0,40 Hmin = 0,50 m Hmax = 7,5 m PENDENZA TERRENO DI RACCOLTA 2-3%

SUPERFICIE COLTIVATA

SUPERFICIE AGRICOLA TOTALE 115.000 m2 COLTIVAZIONI SOGGETTE AD ALLUVIONAMENTO 4.600 m2 ACQUA NECESSARIA ALL’AGRICOLTURA 1,26 X 108 l

TERRENO EDIFICATO

CISTERNA DI RACCOLTA ACQUA DOMESTICA NUMERO CISTERNE PER LA RACCOLTA DELL’ACQUA DOMESTICA 120 cisterne/nucleo ACQUA DOMESTICA RACCOLTA DA UNA SINGOLA CISTERNA 130.792 l/anno SUPERFICIE DI RACCOLTA 1000 m2 COEFF. DI DEFLUSSO 0,40 NUMERO ABITANTI PER NUCLEO 1000 ab SUPERFICIE EDIFICATA 160.000 m2 ACQUA DOMESTICA TOTALE RACCOLTA 15.695.000 l/anno 20


SPECIE COLTIVATE

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LA SCELTA DEI MATERIALI La questione centrale è legata alla disponibilità dei materiali e ad un’adeguata applicazione degli stessi. Vedendo nel parco le falesie ci siamo chiesti perché non utilizzare la stessa pietra per le fondazioni degli edifici, incentivando, per la lavorazione del materiale lapideo, il lavoro degli artigiani locali. Modellando la copertura di un edificio è possibile rispondere alle differenti condizioni climatiche presenti in loco; mentre in Europa un involucro è fatto in modo tale che in inverno possa contribuire al guadagno termico e durante l’estate a raffrescare, in Africa aspiriamo soprattutto a mantenere l’interno fresco basandoci sulle nozioni del sapere tradizionale. L’edificio sfrutta climaticamente le brezze, così la forza naturale del vento porta aria negli spazi interni. Il nostro obbiettivo era quello di utilizzare la terra cruda, un materiale edile particolarmente flessibile, impiegandolo nel rispetto di tutte le proprietà naturali che lo caratterizzano senza, nel caso della muratura, utilizzarlo come mattone. Il materiale principale viene recuperato in loco, al massimo a distanza di circa 600 metri. Al di sotto dello strato di Humus, il terreno presenta un contenuto ferroso che conferisce agli elementi il tipico colore rosso. In questo progetto cerchiamo di implementare, tra l’altro, il patrimonio forestale con nuove piantumazioni che irrighiamo con acqua piovana. Dato che non abbiamo integrato apparecchi di climatizzazione o similari e le risorse presenti, naturali e gratuite, vengono utilizzate direttamente, questo fa si che il fabbisogno energetico per la costruzione e la gestione risultino limitati al minimo.

THE CHOICE OF MATERIALS The central issue is linked to the availability of materials and proper implementation of the same. Seeing the cliffs in the park we wondered why not use the same stone for the foundations of buildings, encouraging , for working stone, the work of local artisans. By modeling the coverage of a building can respond to different climatic conditions on site ; while in Europe a casing is made in such a way that in the winter can contribute to heat gain and cooling during the summer , especially in Africa, we aim to keep the interior cool relying on the notions of traditional knowledge . The building takes advantage of climatically breezes , so the natural power of the wind brings air in indoor spaces. Our goal was to use the raw land , a building material particularly flexible , by using it in compliance with all the natural properties that characterize it without , in the case of masonry , use it as a brick. The main material is recovered on site, to a maximum distance of about 600 meters. Below the layer of humus , the soil has a ferrous content which gives the typical red color elements . In this project we seek to implement, among other things, the forest heritage with new plantings that irrigate with rainwater. Since we do not have built-in air-conditioning units or similar and the resources , natural and free , are used directly , this means that the energy requirements for the construction and operation are minimized to a minimum.

Cordolo in c.a. Intonachino a calce stabilizzato al 12% - Granulometria: grana media (0,7 mm) - Spessore minimo applicazione: 3 mm - Aspetto: opaco, ruvido - Colore: bianco Muratura in terra cruda stabilizzata (pisè) Composizione dei provini stabilizzati: - Argilla: 36% in peso - Sabbia: 50% in peso - Paglia: 4.5% in peso - Cemento: 9% in peso Mattoni in terra cruda Composizione dei provini non stabilizzati: - Argilla (granulometria < 0.002 mm): 40% in peso - Sabbia (granulometria = 0.075÷2 mm): 55% in peso - Paglia: 5% in peso Caratteristiche: - Dimensioni dei mattoni: 7.5-10 cm X 15-20 cm X 30-40 cm - Produttività: 160 – 250 mattoni al giorno, con 3-4 addetti - Incidenza del combustibile sul costo di produzione: 50 – 80 % Pietra di fondazione - Arenaria - Classificazione: sedimento clastico - Grana: fine - Colore: rosso - Tipologia: blocco, lastra - Lavorabilità: buona

nella pagina a fianco Spaccato assonometrico di una porzione del nucleo abitato Pianta di un’abitazione tipo in the previous page Cross section axonometry House - Plan model

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nella pagina a fianco Localizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;area di interesse, con evidenziati gli elementi di cui è composta, Mopti Vista su un villaggio esistente ad est di Mopti in the previous page Project area View of a Dogon settlement in Mopti region

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IL PROGETTO L’intento progettuale nasce dal desiderio di rispondere al fortissimo incremento demografico dei prossimi 50, forse 100 anni, con la proposta di un sistema capace di salvaguardare le risorse idriche della falda aquifera in esaurimento e garantire il fabbisogno delle popolazioni future. Come può essere possibile? La proposta è quella di ottimizzare la raccolta dell’acqua piovana tramite grandi bacini alluvionali, alimentati dalle piogge durante tutto l’anno e capaci di rispondere alla richiesta idrica sia di acqua domestica che di quella agricola. Estese superfici, sfruttate non solo per la captazione delle piogge, ma anche per la costruzione di nuovi villaggi e per la produzione agricola, canalizzano e convogliano l’acqua verso un bacino di raccolta centrale, il quale assume il ruolo di principale fonte idrica per le nuove popolazioni.

THE PROJECT The design intent is born from the desire to respond to the strong population growth over the next 50, maybe 100 years, with the proposal of a system capable of protecting the water resources of the water aquifera low and ensure the needs of future populations. How can this be possible? The proposal is to optimize rainwater harvesting through large alluvial basins, fed by the rains throughout the year and are able to respond to the demand for water for domestic water is that of agriculture. Extended surfaces, exploited not only for the collection of the rains, but also for the construction of new villages and agricultural production, channeling and convey the water to a central collection basin, which assumes the role of main water source for the new populations.

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POSSIBILITA’ PROGETTUALI Il progetto si definisce come una proposta di scenari futuri dinamici, capaci di rispondere alle differenti situazioni climatiche e territoriali. Il centro abitato, le piantagioni e le specie arbustive a protezione del nucleo variano in dimensione, quantità e qualità in funzione del territorio in cui vengono collocate. Ad esempio, nel caso di un nucleo pensato per un contesto desertico la risposta più efficacie si prospetta essere quella di un sistema con una fascia alberata molto fitta ed alta, a proteggere l’abitato e le coltivazioni dall’insabbiamento.L’estensione dei campi sarà minima e concentrata su specie capaci di crescere in climi più aridi, mentre quelle prettamente acquatiche saranno ridotte al minimo. Infine l’abitato sarà costituito da poche case, vista la scarsa richiesta di edifici in tali condizioni climatiche. 28

POSSIBILITY ‘PROJECT The project is defined as a proposal for a dynamic future scenarios, capable of responding to diverse climatic and territorial. The town, plantations and shrub species to protect the core vary in size, quantity and quality according to the territory in which they are placed. For example, in the case of a core designed for a more effective response to the desert environment promises to be that of a system with a band lined very thick and high, to protect the town and crops dall’insabbiamento. Extension of the fields will be minimal and focused on species able to grow in more arid climates, while the purely aquatic will be reduced to a minimum. Finally, the village will consist of a few houses, given the lack of demand for buildings in such weather conditions.

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2100 Dinamicità e capacità di adattamento sono le caratteristiche predominanti del modello progettuale proposto, da qui la scelta di rappresentarlo attraverso scenari e dati statistici relativi a differenti periodi di tempo. L’anno 2025 rappresenta la prima fase di vita del sistema, quando i nuclei hanno il compito, in primo luogo, di rispondere alla forte crescita demografica con un gran numero di nuove abitazioni ed una superficie minima di terreno coltivabile. L’espansione del sistema prevede in una fase successiva una diminuzione graduale dei nuclei ad alta densità urbana ed un aumento dei nuclei verdi, fino a saturare la richiesta interna di beni alimentari e permettere l’esportazione degli stessi, incentivando l’economia della regione. 30

2100 Dynamism and adaptability are the predominant features of the model proposed project, hence the choice to represent him through scenarios and statistical data relating to different periods of time. The year 2025 represents the first phase of the life of the system, when the nuclei are responsible in the first place, to respond to the strong population growth with a large number of new housing and a minimum area of arable land. The expansion of the system at a later stage involves a gradual decrease in high-density urban cores and an increase of the nuclei green, to saturate the domestic demand for food commodities and to allow the export of the same, by stimulating the region’s economy

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in this pages Catalogo e sviluppo temporale dei nuclei di progetto in this page Inventory and development of the project units

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