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Epokè. Ricerche Sociali Applicate.

OAnalisi sservatorio intention polls. mensile dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani.

gennaio 2012

Osservatorio sulle intenzioni di voto, Gennaio 2012. - Pag. 1


Epokè. Ricerche Sociali Applicate.

Le intenzioni di voto tra novembre e gennaio. Il Governo Monti supera la prova della manovra. I sondaggi di dicembre hanno fatto emergere luci ed ombre rispetto ai contenuti della finanziaria. Complessivamente gli Italiani sembrano però approvare l’operato dell’Esecutivo, che supera quindi la sua prima “prova” con un bagaglio di fiducia sostanzialmente immutato. Incassano così sul piano del consenso i partiti che più convintamente lo hanno sostenuto, in primis il PD. Il partito di Bersani cresce dello 0,8, bissando sostanzialmente lo 0,9 del mese scorso ed arrivando ad un +3,3 su base annua. I democratici sono ormai solidamente il primo partito e cominciano nuovamente ad intravedere i valori del 2008. Un lieve calo sembra invece interessare il Terzo Polo: -0,3 dell’UDC e -0,2 di FLI. Si tratta però di una specie di “rimbalzo”. Entrambi i partiti vengono da mesi di trend positivi. Inoltre a novembre alcuni istituti attribuivano loro valori molto alti. Il dato di dicembre va letto come una “stabilizzazione” di una tendenza che rimane comunque positiva, non a caso la proiezione su gennaio li vede consolidarsi ulteriormente. Il terzo polo rimane così in mezzo al guado: continua a dimostrare grandi potenzialità, ma deve sciogliere i nodi riguardo alla sua prospettiva politica,

dalla leadership alle alleanze se vuole definitivamente spiccare il volo. Tra i sostenitori del governo l’unico che mostra difficoltà di consenso è il PDL. Nonostante resti stabile tra novembre e dicembre, il suo trend di lungo periodo rimane infatti molto negativo. Viste le vicende gli ultimi mesi, la cosa non ci appare comunque sorprendente. Il Partito di Berlusconi ed Alfano ha bisogno di ricostruire una strategia di lungo periodo in assenza della quale difficilmente arresterà un calo di consensi ormai consolidato: -4 in un anno (addirittura -13 rispetto alle politiche 2008, quando però Fini era ancora nel partito). Orfano di una prospettiva chiara, l’elettorato di centrodestra sembra vivere con difficoltà il nuovo contesto politico. In questo senso va letto anche l’andamento della Lega Nord. Come avevamo anticipato il mese scorso, il Carroccio comincia a beneficiare del ritorno all’opposizione ed alle proprie parole d’ordine più classiche. Dopo 14 mesi consecutivi di calo, Bossi e compagni fanno registrare per la prima volta un incremento significativo (+0,7). È tuttavia ancora presto per dire se si tratta di un episodio o di un nuovo trend di crescita.

Situazione capovolta per gli altri partiti di “opposizione”, IDV e SEL. Entrambi sembravano avviati questo autunno ad una crescita importante ed entrambi sono rimasti spiazzati dalla caduta di Berlusconi. Come testimonia la crescita del PD, l’elettorato di centrosinistra sembra orientato a dare fiducia al governo Monti. Coerentemente viene quindi penalizzato più Vendola di Di Pietro. L’IDV perde lo 0,5 rispetto a novembre, ma si mantiene complessivamente introno al 6,5, suo valore di riferimento degli ultimi anni. SEL, invece, arretra in maniera molto significativa. Perde lo 0,9 su base mensile e lo 0,5 su base annuale. Gli elettori di SEL bocciano in sostanza la posizione del partito lasciando il governatore della Puglia in una vera e propria empasse.

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Tabella 1. Autore

Committente

Casi IPSOS - SRL Ballarò 1000 EMG La 7 TV 1000 IPR Marketing La 7 TV 968 Tecnè srl l'Unità 1000 Demetra SAS Università di Firenze 1503 Lorien Consulting SRL Lorien consulting 1000 ISPO S.R.L. Corriere della sera 801 Euromedia Research Osservatorio Euromedia Research 1000 ISPO S.R.L. Porta a porta 801 SWG SRL Osservatorio SWG 900 EMG La 7 TV 1000 EMG La 7 TV 1000 Crespi Ricerche Crespi Ricerche 1000 Crespi Ricerche Crespi Ricerche 1000 EMG La 7 TV 1000 IPSOS - SRL Ballarò 1000 EMG La 7 TV 1000

Rilevazione Inizio Termine 19/12/2011 19/12/2011 15/12/2011 16/12/2011 15/12/2011 15/12/2011 14/12/2011 15/12/2011 12/12/2011 19/12/2011 12/12/2011 14/12/2011 12/12/2011 13/12/2011 12/12/2011 13/12/2011 12/12/2011 13/12/2011 07/12/2011 09/12/2011 07/12/2011 09/12/2011 07/12/2011 09/12/2011 05/12/2011 07/12/2011 05/12/2011 07/12/2011 01/12/2011 02/12/2011 28/11/2011 28/11/2011 24/11/2011 25/11/2011

Metodo CATI CATI Panel TR CATI CATI CATI CATI CATI CATI PANEL CATI CATI CATI CATI CATI CATI CATI

PDL 24 24,2 25 25,5 23,3 27,6 25,8 25,5 25,8 24 24,7 24,7 26 26 25,4 24,3 24,9

LN 8,8 9 7,7 7 12,2 10,6 8,6 10 8,6 11 9,2 9,2 8 8 9,4 8,6 9,2

L.D.

PD

1,7 1

1,6 1,6 1,6 1 1,3 1,3 1,5 1,5 1,1 1,4 1,3

SEL

29,6 28,2 28 28,5 31,9 26,9 28,5 27,9 28,5 25 29,4 29,4 27,6 27,6 28,8 28,6 28,4

6,5 6,4 7,5 6,5 6,2 5,1 6,7 5,4 6,7 7 6,1 6,1 6,5 6,5 6,7 7,1 6,6

IDV

API

8,3 5,8 7 8 7,1 6,3 7 7,4 7 5,5 6 6 6,5 6,5 6,2 7,4 6,7

UDC

1,1 0,8 1,5 0,5 1,6

0,7 0,7 1,5 1,5 0,8 1 1

7,5 7,2 6,5 6,5 6,6 7,5 6,8 8 6,8 6,5 7,3 7,3 7,7 7,7 6,9 7 7,1

MPA

FLI

0,6 0,5 1 1,2

0,6 0,6 0,7 0,7 0,7 0,4 0,7

4,4 4 4 5 3,6 4,1 4,5 2,2 4,5 5 4,2 4,2 4,1 4,1 4,3 4,5 4,4

F.S.

Verdi

2 2,1 1,5 1 1,5 1,9 1,8 1,9 3,5 1,6 1,6 1,5 1,5 1,4 1,5 1,7

PS

1 1,5 1

1,1 1,3 1 2

0,5 0,7 0,5

0,7 0,6 0,7 0,5 1,3 1,3 1 1 1,4 0,7 1,3

1,2 1,2 1,2 1,2 1 1,3 0,8

Radic M5S PLI . 4,4 1 4,1 0,6 1,5 3,5 0,5 4,5 4,6 5,1 0,5 3,9 1,3 3,8 0,5 3,9 1,5 7 0,7 3,4 0,5 0,7 3,4 0,5 1,1 2,8 0,5 1,1 2,8 0,5 0,7 3,3 0,5 0,3 4,2 0,5 3,6 0,5

Tabella 2.

Media Dicembre Instabilità Tendenza - Variazione quotidiana Variazione Mensile Variazione Annuale Proiezione

CD 35,8 1,48 -0,016 0,80 -6,20 35,3

Coalizioni CS TP 41,5 12,7 1,71 1,20 -0,008 0,017 -0,60 -0,50 3,90 -1,10 41,3 13,2

ALTRI 10,0 1,86 0,007 0,20 3,30 10,2

PDL 25,2 0,85 -0,016 0,00 -4,00 24,71

LN 9,2 0,97 0,001 0,70 -2,70 9,2

PD 28,4 1,20 0,032 0,80 3,30 29,3

SEL 6,4 1,04 -0,029 -0,90 -0,50 5,6

Partiti IDV 6,7 0,87 -0,011 -0,50 1,10 6,4

UDC 7,1 0,75 0,005 -0,30 0,60 7,3

FLI 4,1 0,72 0,008 -0,20 -1,80 4,4

M5S 4,0 0,74 0,006 0,10 1,90 4,2

ALTRI 8,9 1,66 0,003 0,30 2,00 9,0

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(*) Il dato di dicembre è una previsione. Si veda in merito la nota metodologia.

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Nota Metodologica CAWI è, analogamente, l’acronimo per indicare interviste effettuate via Web. In entrambi questi metodi gli intervistati sono selezionati di volta in volta in maniera tale da costituire un Campione Rappresentativo (almeno) per sesso, età e residenza della popolazione italiana. Il PANEL si caratterizza per il fatto che il campione di rispondenti non è selezionato di volta in volta, ma allo stesso gruppo di persone viene riproposto periodicamente un questionario.

Tutte le tabelle e le tavole presentate elaborano dati provenienti da sondaggi sulle intenzioni di voto, pubblicati sul sito www.sondaggipoliticoelettorali.it a cura del Ministero degli Interni in base alla Legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000. L’osservatorio mensile prende in considerazione tutti i sondaggi i cui dati siano stati rilevati almeno in parte durante il mese precedente all’uscita del bollettino.

Tabella 1. La tabella riporta tutti i sondaggi effettuati nel mese corrente e pubblicati sul sito sopracitato. Per ogni sondaggio si riportano i dati forniti sulle seguenti proprietà:

Autore è l’istituto o l’ente che ha materialmente eseguito la rilevazione.

Committente è il soggetto che ha commissionato il sondaggio e lo ha diffuso.

Casi è il numero di persone contattare che hanno fornito risposte valide e utilizzate per elaborare i dati.

Inizio e termine rilevazione sono le date in cui la rilevazione delle risposte ha avuto rispettivamente inizio e fine.

Metodo è la tecnica utilizzata per raccogliere i dati. CATI è l’acronimo inglese per indicare Interviste Telefoniche Assistite dal Computer,

(ad esempio nel report di ottobre si troverà la media dei sondaggi di settembre, ecc.) 

Instabilità è un indice della variabilità con cui si presentano i dati di ciascun partito a prescindere dalla tendenza del partito stesso. In altri termini, il dato ci dice quanto stabile sia il valore assunto dal partito. Più l’“instabilità” si avvicina a zero, più la media mensile può considerarsi affidabile. Concretamente l’instabilità è ottenuta ponderando la deviazione standard (o scarto tipo) relativa ai valori assunti da ciascun partito negli ultimi tre mesi ponderata sulla relativa pendenza.

Tabella 2. La Tabella riporta le nostre elaborazioni relative ai sondaggi presentati in tabella 1. Vengono presi qui in considerazione soltanto i partiti che superano stabilmente il 3% dei consensi, aggregando quindi gli altri alla voce ALTRI. Sulle righe della tabella si possono leggere:

Tendenza - Variazione quotidiana è un valore ottenuto calcolando la “pendenza” su base giornaliera dei dati di ciascun partito. Anche in questo caso vengono presi in considerazione i dati degli ultimi tre mesi. Si tratta di un dato teorico che esprime la variazione giornaliera di ciascun partito nei tre mesi appena trascorsi. Concretamente è l’incremento quotidiano della lineare calcolata sulla relativa serie di dati.

Variazione Mensile è la differenza tra la media mensile di ciascun partito del mese appena trascorso e quella del mese ancora precedente.

Variazione Annuale è la differenza tra la media mensile di ciascun partito del mese appena trascorso e quella del corrispondente mese

Infine sono riportate le intenzioni di voto per i partiti. (NB: L.D. è La Destra; F.S. è la Federazione della Sinistra formata da Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani; M5S è il Movimento Cinque Stelle) Per quanto riguarda il Non Voto si veda quanto specificato rispetto a “Tavola 3”.

Media Mensile riporta la media dei valori assunti dalle intenzioni di voto per ciascun partito nei sondaggi del mese appena trascorso

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nell’anno precedente. 

Proiezione è la stima di voto per ciascun partito attenuta proiettando alla data odierna il risultato della media mensile sulla base della relativa tendenza.

Tavole 1 e 2. Le tavole riportano graficamente alcuni valori presentati in tabella 2. La Tavola 1 riporta i valori dei partiti relativamente al mese appena trascorso, Media Mensile in tabella 2, al mese ancora precedente (si tratta ancora di una media dei valori presentati da ciascun partito) e, infine, al mese corrente, per cui si presenta la Proiezione di tabella 2. La tavola 2 presenta i dati relativi alla differenza mensile ed annuale di tabella 2.

Tavola 3. La tavola mostra la tendenza lineare presentata dal “NON VOTO”. Rispetto alle intenzioni di voto per i singoli partiti, l’area del Non Voto risulta avere valori più incerti. Tale incertezza, graficamente ben visibile, è frutto di una pluralità di modi con cui i diversi istituti rilevano il dato. Vi sono, infatti, almeno tre modi in cui viene concettualizzata la categoria: alcune case rilevano l’astensione, altre l’intera area del non voto (astensione, bianche e nulle), altre ancora aggregano nel dato gli indecisi. Alcuni istituti, infine, non riportano dati di questo tipo. Abbiamo scelto di rubricare i dati variamente riportati sotto l’unica etichetta di “NON VOTO”. Avvisato il lettore dei limiti strutturali di questo dato, ritenevamo comunque interessante presentarne una elaborazione.

Tavola 4. La tavola presenta l’andamento “polinomiale” ad “ordine 4” di un indice di frammentazione. L’indice è ottenuto calcolando lo “squilibrio” nella distribuzione dei voti ai partiti, sottraendolo ad 1 e moltiplicando il tutto per 100. L’indice andrebbe a “0” se ci un unico partito con il 100% dei voti, a “50” se ci fossero 2 partiti con il 50% e così via. La frammentazione reale dovrebbe tenere conto di tutte le liste presenti nell’offerta elettorale. Ciò non è possibile in questo contesto, poiché le liste presenti sono scelte in maniera diversa dai singoli istituti di ricerca. Per questa ragione calcoliamo l’indice qui tenendo conto delle sole liste che superano stabilmente il 3%. Questa omogeneità forzata ci consente di utilizzare comunque l’indice come un indicatore della frammentazione generale del quadro politico.

per l’Italia, l’Alleanza per l’Italia ed il Movimento per le Autonomie. Le tavole 6, 7, 8, e 9 analizzano l’andamento dei partiti che superano stabilmente l’1% nelle intenzioni di voto. Le tavole 6, 7 e 8 si concentrano rispettivamente sui partiti che nella tavola 5 concorrono a formare il Centrodestra, il Centrosinistra ed il Terzo Polo. La Tavola 9 prende in considerazione la Federazione della Sinistra (PRC e PDCI) ed il Movimento Cinque Stelle, uniche formazioni tra gli “ALTRI” a superare stabilmente la soglia dell’1%.

Tavole da 5 a 9. Le tavole dalla 5 alla 9 mostrano le tendenze annuali presentate da coalizioni e partiti. L’ascissa rappresenta un asse temporale su base giornaliera degli ultimi 12 mesi. L’ordinata mostra i valori rilevati da ciascun sondaggio in percentuale sui “voti validi”, per i soggetti (partiti o coalizioni) analizzati di volta in volta. La linea di tendenza, una “polinomiale” ad “ordine 4”, descrive l’andamento su altrettanti periodi. La Tavola 5 analizza l’andamento delle coalizioni. Il valore del Centrodestra (CD) è ottenuto aggregando le preferenze espresse per il Popolo della Libertà, la Lega Nord e La Destra. Il valore del Centrosinistra (CS) è ottenuto aggregando le preferenze espresse per il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e l’Italia dei Valori. Il valore del Terzo Polo (TP) è ottenuto aggregando le preferenze espresse per L’Unione Democratica di Centro, Futuro e Libertà

L’osservatorio sulle intenzioni di voto è curato per Epokè da Simone Tedeschi e Stefano Lovelli. Per informazioni e contatti: Epokè - Ricerche sociali applicate. Via Cavallotti 118, Novi L. (Al) Web: www.epokericerche.it Email: info@epokericerche.it tel: 01431500890

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