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CALVISANO - MALPAGA MEZZANE - VIADANA Editore don Tarcisio Capuzzi - Dir. resp. Gabriele Filippini - Aut. Trib. Bs n. 31/97 del 7/8/97 - Anno XXXIII - N° 269 - Fotocomposizione e Stampa: Grafinpack - Calvisano (BS)

SETTEMBRE 2019

AZIONE CATTOLICA, PASSIONE CATTOLICA! L’Azione Cattolica è attiva a Calvisano da molti anni, una realtà stabile ed assodata che partecipa attivamente alla vita parrocchiale. Tuttavia dare per scontate le presenze che animano la vita della comunità cristiana, da decenni, rischia di renderci assuefatti, ci fa perdere la freschezza e il gusto della vita ordinaria della parrocchia. Chiederci il motivo della presenza dell’AC a Calvisano è quindi fondamentale per capire se ha senso che essa continui a prestare il suo servizio. La proposta dell’Azione Cattolica fu un sogno di alcuni giovani guidati dal curato di allora, siamo nel 1978. Tale sogno è diventato, nel tempo, cammino di fede per molte persone: ragazzi, giovani e adulti che hanno provato a vivere come testimoni gioiosi l’amore di Dio sia nella parrocchia che nella quotidianità (scuola, lavoro, volontariato, impegno sociale, impegno politico, tempo libero). Molti sacerdoti si sono succeduti a Calvisano e l’Azione Cattolica in anni più o meno facili, ha provato ad essere vicina ai pastori. Per fare cosa? Principalmente per interrogarsi insieme ad essi su come essere popolo di Dio, come rendere la comunità di Calvisano attiva, appassionata e consapevole dell’Amore che Dio ha per tutti. Gli associati di AC scelgono di porsi queste domande e di vivere l’incontro con il Signore non solo in forma personale e intima, ma cercano di farlo insieme in un cammino di gruppo. Si è quindi trattato in tutti questi anni di collaborare con i sacerdoti, certi che ciascuno può contribuire ad una lettura attenta, meditata, esplicita dei segni dei tempi, per comprendere e vivere la volontà di Dio.

A fronte di molte domande, si sono tentate alcune risposte. Alcune risposte sono state incarnate in piccole attività, altre invece sono rientrate in progetti di ampio respiro. L’Azione Cattolica si rivolge in modo specifico alle varie fasce di età. L’ACR accompagna i bambini ai Sacramenti attraverso l’esperienza dell’essere gruppo. Gli adolescenti sono sollecitati da un team di educatori che investono tempo ed energie per far scoprire, da una parte, l’importanza e la bellezza delle relazioni in questa fase cruciale della loro crescita, dall’altra la presenza costante e misteriosa di Cristo al loro fianco. I giovani provano a confrontarsi periodicamente sulla loro vocazione e sulle scelte che la vita li porta a fare. Gli adulti provano a mettersi a servizio generando anche nuove forme di impegno fuori dal contesto associativo. Nella tensione a vivere il nostro tempo come membri attivi della comunità cristiana, accogliamo le parole di Papa Francesco dette all’incontro con l’Azione Cattolica del 2018 che ci indicano l’orizzonte di senso verso il quale dirigere il nostro impegno: “Anche oggi siete chiamati a proseguire la vostra peculiare vocazione mettendovi a servizio delle diocesi, attorno ai Vescovi - sempre -, e nelle parrocchie - sempre -, là dove la Chiesa abita in mezzo alle persone - sempre. Tutto il Popolo di Dio gode i frutti di questa vostra dedizione, vissuta in armonia tra Chiesa universale e Chiesa particolare… Allargate il vostro cuore, per allargare il cuore delle vostre parrocchie! Roberto


COMUNITÀ IN DIALOGO

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ANDARE A MESSA ANCHE PER CHI NON VIENE!

Non è la prima volta che sentite il parroco dire questa frase, all’interno di un’omelia, magari nel periodo del riposo estivo o alla ripresa del cammino di fede comunitario. In una catechesi sull’importanza della Messa il giorno della Domenica, papa Francesco chiarisce: “Noi cristiani andiamo a messa la domenica per incontrare il Signore risorto o meglio per lasciarci incontrare da Lui, ascoltare la sua parola, nutrirci alla sua mensa e diventare Chiesa – vera comunità...Solo con la grazia di Gesù, con la sua presenza viva in noi e tra di noi, possiamo mettere in pratica il suo comandamento ed essere suoi testimoni credibili.” La sollecitazione del parroco, tuttavia, va oltre: “Andare a messa… anche per chi non viene”, un invito ad una partecipazione convinta alle celebrazioni non solo per se stessi, ma anche per coloro che, per motivazioni diverse, non sono presenti. Inevitabile sorge la domanda al parroco: “Perché andare a messa anche per chi non viene?”. Tante possono essere le ragioni, vediamone alcune: • perché noi che camminiamo nella fede dobbiamo stare più vicini al Maestro per imitarne i suoi sentimenti e atteggiamenti nei confronti di chi manifesta distacco o crisi di fede o contesta la Chiesa; • per riuscire a sperare che l’esempio e gli insegnamenti dati ai nostri figli siano fruttuosi: è un atto di fede sostenuto solo dalla Grazia sacramentale; • per credere che il nostro Dio non ci ha abbandonati, vedendo l’abbandono della pratica religiosa delle ultime generazioni e continuare ad affermare, a denti stretti, che comunque Lui è il nostro

Dio in cui abbiamo creduto e sperato; • per avere la forza di lasciare andare i figli, accettando anche un loro tempo di deserto e di digiuno da tutto ciò che appartiene alla pratica religiosa parrocchiale; • per sopportare il dolore della scelta dei figli di non andare a messa: situazione finale di un tempo di litigi e contrasti in casa sul tema fede – Dio – chiesa; • per aver sempre uno sguardo benevolo e accogliente verso di loro che hanno deciso di intraprendere altri percorsi di ricerca religiosa; • per sperare non che tornino all’ovile, ma che nella loro scelta possano andare in profondità con se stessi, con la ricerca di interiorità e di fede onesta; • per saper attendere sulla soglia: saperli attendere per ascoltarli, prima di tutto, non per recriminare o farli sentire in colpa. Nella loro ricerca di senso spirituale , religioso e di fede, hanno incontrato persone, fatto esperienze, visitato luoghi. Ascoltarli anche per lasciarsi rimettere in cammino di fede e di approfondimento delle abitudini cristiane che conduciamo da tanti anni; • perché pregare è un atto di amore verso coloro per i quali si prega: atto di voler essere vicino, collaborare con la persona per cui si prega perché viva bene la sua situazione. Fare ciò che ci raccomanda tutte le domeniche il Papa: “Pregate per me”, per la Chiesa, per tante situazioni difficili. È come dire: cari fratelli, vi chiedo corresponsabilità, vi chiedo di operare insieme, in comunione. Don Tarcisio

Matrimoni

LA MANTIA FEDERICO CON SAVOLDI SILVIA

ROTA CRISTIAN CON FALCHETTI CRISTINA

GALLI FILIPPO CON SIGNORINI SARA

NASCIMENTO DE SOUZA EVERTON CON TRECCANI FRANCESCA


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COMUNITÀ IN DIALOGO

IL SALE DELLA TERRA

a cura di Monica Gavazzi

NON GIUDICATE E NON SARETE GIUDICATI

Nel capitolo 6 del Vangelo di Luca Gesù pronuncia una frase che può facilmente essere fraintesa: “Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati”. Ma come? Noi passiamo la vita a pronunciare giudizi, e ciò è non solo lecito, ma addirittura indispensabile per la nostra sopravvivenza. E’ ovvio infatti che dobbiamo molto presto imparare a distinguere tra persone affidabili e inaffidabili, sincere e bugiarde, oneste e disoneste: altrimenti che ne sarebbe di noi? Tutto giusto, certo. E Gesù non vuole certo che ci comportiamo da poveri sprovveduti. Ma quante volte noi trasferiamo il giudizio dai comportamenti alle persone? Mi spiego meglio: leggi un certo libro? Sei sicuramente stupido. Vedi determinati film? Sei davvero poco intelligente. Vesti in un certo modo? Non ci si può evidentemente fidare di te. E figuriamoci se ci spostiamo poi sul terreno della politica o della religione: in una manciata di secondi si passa da discutere le idee ad

insultare i propri interlocutori. Ciò che Gesù intende è, in sostanza: valuta le azioni, rispetta le persone. E questo per almeno due buoni motivi. Il primo: sei davvero sicuro di essere molto migliore della persona che stai giudicando? Quante volte, in realtà, critichiamo il prossimo solo per il meschino gusto di sentirci migliori, senza poi esserlo davvero? Il Signore, a questo proposito, ha parole chiare e taglienti: “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello”. Il secondo motivo di cautela: è legge universale che ognuno riceve ciò che ha dato, perché la vita è come un’eco, ti rimanda i suoni che hai emesso. Quindi, se sei pieno di malanimo,

di astio, di voglia di criticare e giudicare il prossimo, riceverai malanimo, astio e critiche. Gesù lo dice chiaramente: “Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”. Siamo quindi invitati alla prudente distinzione fra le azioni e le persone: le prime devono essere attentamente valutate, corrette fraternamente, se necessario condannate; le seconde vanno rispettate, sostenute, amate, come Gesù ha fatto con tutti i peccatori che ha incontrato, dall’adultera che ha salvato dalla lapidazione, all’esattore delle tasse Matteo, diventato suo discepolo, fino al buon ladrone che ha perdonato sulla croce. E’ l’infinito amore di Dio, che viene a noi, e attraverso noi ai nostri fratelli: senza di esso, come potremmo dirci cristiani?

"NUTRITI DALLA BELLEZZA" Abbiamo ancora fame e sete di cielo, d’infinito, di qualcosa di profondo? O siamo completamente saziati dalle cose della terra? Dove trovare la fonte del nostro agire e del nostro impegno a trasformare noi stessi e il mondo? Domande forse troppo impegnative o forse no. Se vi capitasse tra le mani, leggete la lettera del vescovo Pierantonio Tremolada “Nutriti dalla Bellezza” troverete dei ragionamenti interessanti per districarsi all’interno della vita. Le riflessioni di mons. Tromolada sono contenute nelle 101 pagine della Lettera pastorale, divisa in sei capitoli: 1. Incanto, l’Eucaristia come liturgia 4. Comunione, Eucaristia e Chiesa 2. Irradiazione, l’Eucaristia e il mondo 5. Celebrazione, l’Eucaristia celebrata 3. Mistero, l’Eucaristia come sacramento 6. Festa, l’Eucaristia e il Giorno del Signore La Lettera si apre con il Vescovo che indica il senso e la ragione dell’intero documento: “Sono convinto che al cuore della missione della Chiesa ci sia l’Eucaristia. Non sono certo il primo a pensarlo, ma mi fa piacere dichiararlo. L’Eucaristia è un nucleo incandescente, una sorgente zampillante, una realtà misteriosa che permette alla Chiesa di essere veramente se stessa per il bene del mondo. Mi piacerebbe far percepire a tutti questa verità”. In questa prospettiva la chiave di lettura che mons. Tremolada propone non è quella dello sguardo nostalgico a un passato che non c’è più : “Il numero dei partecipanti alla Messa domenicale è molto diminuito. Quel che una volta appariva normale, giusto e doveroso, sembra non esserlo più... Perché questa disaffezione crescente?... Occorre però non rimanere prigionieri delle analisi. Soprattutto non bisogna lasciarsi risucchiare. Continuare a parlare di questo fenomeno, infatti, produce inesorabilmente una sorta di sconforto”. La prospettiva è quella della speranza, dell’apertura al futuro: “Sono invece convinto – sono ancora parole di mons. Tremolada – che si debba rilanciare, puntando proprio sull’Eucaristia, sul suo valore, sulla sua grandezza e bellezza. Molto dipenderà da come la sapremo celebrare. Le sue meravigliose potenzialità rischiano infatti di venire mortificate da una consuetudine un po’ stanca e forse anche un po’ presuntuosa”. Per questo il Vescovo nella Lettera invita a dedicare l’anno pastorale 2019/2020 a una riscoperta della celebrazione eucaristica, “meno

preoccupati del numero dei partecipanti e più del modo in cui essa viene vissuta”. In “Nutriti dalla Bellezza” si definisce come “cultura eucaristica” l’essere partecipi del dono dell’eucaristia che cambia lo sguardo sul mondo, cambia il modo di pensare, cambia gli schemi di riferimento, ribalta le priorità. Non c’è più solo l’io; c’è un noi, c’è una comunità che è chiamata a essere partecipe di questo dono e questo,nell’azione del credente, del cristiano si trasfonde nell’impegno quotidiano, nella costruzione di una società e di relazioni che non possono prescindere da questo incontro e da questa trasformazione. Questa nuova visione fa si che la carità diventa uno stile che si declina in tre modalità: A. il rispetto per la dignità di ogni persona; B. la giustizia sociale e la distribuzione delle risorse; C. la grande responsabilità che abbiamo per l’ambiente. Il Vescovo chiede, proprio a partire dall’incontro vissuto nell’Eucaristia, di riversare questa carità sui poveri, sull a famiglia, negli ambiti educativi, nel lavoro, nella società. A. Tomasoni


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Nella Lettera pastorale compaiono anche sei video testimonianze che si possono consultare grazie ad altrettanti QR code presenti nel testo, in apertura di ogni capitolo. A questi “testimoni” è stato chiesto di raccontare nel loro quotidiano l’Eucaristia. Una di questi testimoni è Don Gino Regonaschi che tutti ricordiamo con affetto e riconoscenza come curato della nostra parrocchia Sono disponibili anche altri due filmati: il primo sul Tesoro delle Sante Croci, di cui Brescia ricorderà nel 2020 con un Giubileo straordinario concesso dal Papa i 500 anni della nascita della compagnia dei Custodi ed il secondo che presenta una lettura della famosa Icona della Trinità di Rublev.

L’ ESPERIENZA DI DON GIOVANNI (GINO) REGONASCHI Don Giovanni (Gino) Regonaschi, 67 anni, originario di Isorella, è stato ordinato sacerdote nel 1976. Dopo Calvisano e Acquafredda dal 2002 è a Borgosatollo, alle porte di Brescia, dove nel 2008 ha dato avvio a un’esperienza di adorazione eucaristica perpetua. Con l’app QR-code scannerizza e guarda il video

I COMANDAMENTI SECONDO PAPA FRANCESCO a cura di Fausto Accini

"Non uccidere" Riprendiamo la catechesi di papa Francesco sui comandamenti. “Il quinto comandamento: non uccidere. Siamo già nella seconda parte del Decalogo, quella che riguarda i rapporti con il prossimo; e questo comandamento, con la sua formulazione concisa e categorica, si erge come una muraglia a difesa del valore basilare nei rapporti umani. E qual è il valore basilare nei rapporti umani? Il valore della vita. Per questo, non uccidere. Si potrebbe dire che tutto il male operato nel mondo si riassume in questo: il disprezzo per la vita. La vita è aggredita dalle guerre, dalle organizzazioni che sfruttano l’uomo, leggiamo sui giornali o vediamo nei telegiornali tante cose, dalle speculazioni sul creato e dalla cultura dello scarto, e da tutti i sistemi che sottomettono l’esistenza umana a calcoli di opportunità, mentre un numero scandaloso di persone vive in uno stato indegno dell’uomo. Questo è disprezzare la vita, cioè, in qualche modo, uccidere. Un approccio contraddittorio consente anche la soppressione della vita umana nel grembo materno in nome della salvaguardia di altri diritti. Ma come può essere terapeutico, civile, o semplicemente umano un atto che sopprime la vita innocente e inerme nel suo sbocciare? Io vi domando: è giusto “fare fuori” una vita umana per risolvere un problema? E’ giusto affittare un sicario per risolvere un problema? Non si può, non è giusto “fare fuori” un essere umano, benché piccolo, per risolvere un problema. E’ come affitta-

re un sicario per risolvere un problema. Da dove viene tutto ciò? La violenza e il rifiuto della vita da dove nascono in fondo? Dalla paura. L’accoglienza dell’altro, infatti, è una sfida all’individualismo. Pensiamo, ad esempio, a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza, cioè è un modo di dire: “interrompere la gravidanza” significa “fare fuori uno”, direttamente. Un bimbo malato è come ogni bisognoso della terra, come un anziano che necessita di assistenza, come tanti poveri che stentano a tirare avanti: colui, colei che si presenta come un problema, in realtà è un dono di Dio che può tirarmi fuori dall’egocentrismo e farmi crescere nell’amore. La vita vulnerabile ci indica la via di uscita, la via per salvarci da un’esistenza ripiegata su se stessa e scoprire la gioia dell’amore. E qui vorrei fermarmi - continua papa Francesco - per ringraziare, ringraziare tanti volontari, ringraziare il forte volontariato italiano che è il più forte che io abbia conosciuto. Grazie. E che cosa conduce l’uomo a rifiutare la vita? Sono gli idoli di questo mondo: il denaro, il potere, il successo. Questi sono parametri errati per valutare la vita. L’unica misura autentica della vita qual è? E’ l’amore! L’amore con cui Dio ama la vita: questa è la misura.

L’amore con cui Dio ama ogni vita umana. Infatti, qual è il senso positivo della Parola «Non uccidere»? Che Dio è «amante della vita». Il segreto della vita ci è svelato da come l’ha trattata il Figlio di Dio che si è fatto uomo fino ad assumere, sulla croce, il rifiuto, la debolezza, la povertà e il dolore (Gv 13,1). In ogni bambino malato, in ogni anziano debole, in ogni migrante disperato, in ogni vita fragile e minacciata, Cristo ci sta cercando ( Mt 25,34-46), sta cercando il nostro cuore, per dischiuderci la gioia dell’amore. Vale la pena di accogliere ogni vita perché ogni uomo vale il sangue di Cristo stesso (1 Pt 1,18-19). Non si può disprezzare ciò che Dio ha tanto amato! Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: «Non uccidere». A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza! Smetti di rifiutare l’opera di Dio! Tu sei un’opera di Dio! Non sottovalutarti, non disprezzarti con le dipendenze che ti rovineranno e ti porteranno alla morte! Nessuno misuri la vita secondo gli inganni di questo mondo, ma ognuno accolga sé stesso e gli altri in nome del Padre che ci ha creati. Lui è «amante della vita»: è bello questo, “Dio è amante della vita”. E noi tutti gli siamo così cari, che ha inviato il suo Figlio per noi. «Dio infatti, dice il Vangelo, ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16)”.


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OBRA Campo scuole elementare Il campo scuola estivo elementari di quest'anno si è tenuto ad Obra dal 7 al 14 luglio; è stata una settimana piena, viva, una settimana che non ci ha fatto riposare un attimo perché tra gite, giochi e serate a tema a fine settimana la stanchezza si è fatta sentire!!! Quella che abbiamo fatto è stata un'esperienza in cui noi animatori abbiamo cercato di dare il massimo accompagnando i bambini in giochi e attività sulla fiducia verso l'altro, sulle diversità e unicità che ci sono in un gruppo, sulla capacità di volare, di “armarsi di coraggio” e spiccare il volo verso la realizzazione dei propri sogni. Quello che con stupore abbiamo notato nelle varie gite (gite adatte ai bambini delle elementari, ma non meno faticose di altre) è che un bambino ha molta più volontà di un adulto; erano bambini che dopo il centesimo “siamo arrivati? manca ancora tanto?” rimanevano sbalorditi alla vista del paesaggio che li circondava; bambini che hanno camminato e non si sono fermati perché sapevano che qualcosa di bello li attendeva, bambini che si aspettavano qualcosa di bello. Certo non sono mancate le difficoltà, ma tutti insieme come una vera squadra abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. Noi animatori siamo stati molto felici di aver vissuto una settimana con

questo gruppo di bambini e sì, a fine settimana siamo tornati stanchi ma anche, e soprattutto, siamo tornati più ricchi di tutti quei piccoli insegnamenti che solo i bambini potevano darci. Grazie di tutto bambini!!! Ci vediamo l'anno prossimo, anzi, ci vediamo al campo invernale!!!!

AMICO È...Campo scuola medie

L’edizione 2019 del campo scuola estivo per le classi medie si è svolta ad Obra di Vallarsa (TN), dal 14 al 21 luglio. La partecipazione è stata importante: ai 48 ragazzi e ragazze di tutte le nostre parrocchie si sono affiancati don Tarcisio, altri 8 educatori e 3 diligenti cuoche. Quest’anno il tema proposto è stato l’amicizia, che abbiamo introdotto con la visione del film “E.T. l’Extra-Terrestre” di Steven Spielberg. Durante le attività di gruppo, abbiamo approfondito il senso dell’amicizia: abbiamo cercato di definire quando è “vera”; visto quali ne possono essere i risvolti positivi e negativi; capito che siamo noi a doverla coltivare con impegno, fatica e determinazione; trovato che è simile all’amore, ma comunque diversa. Ci siamo anche dati delle regole per praticarla al meglio, soprattutto fra un gruppo numeroso di conoscenti. Nei momenti di preghiera abbiamo

anche compreso il senso che Gesù dà al valore dell’amicizia ed il come, nella Sua esperienza terrena, anche Lui abbia provato gli stessi sentimenti. A proposito: i momenti di preghiera proposti dal don sono stati a dir poco originali! La preghiera canonica è stata infatti accompagnata da proiezioni e canzoni, che ci hanno aiutati a riflettere sul tema dell’amicizia. Tra le tante, la canzone “Amico è (Inno dell’amicizia)” di Dario Baldan Bembo è ben presto diventata, per acclamazione, l’inno che ci ha accompagnati per tutto il campo. Pare ancora di sentirla cantare da tutti, a squarciagola, giù nel salone! Un folto programma di serate a tema ha come sempre accompagnato i nostri dopocena. Le varie squadre si sono fronteggiate in una serie di sfide, canti e giochi a volontà! Una sera ci siamo pure avventurati all’aperto, tutti insieme, per una passeggiata al chiaro di luna, alla sola luce delle nostre torce. Ci sono state poi le gite, che si sono alternate ai giorni di attività. Quest’anno abbiamo potuto sperimentare nuove ed emozionanti avventure: abbiamo raggiunto e visitato il rifugio “Gen. Achille Papa” a quasi 2.000 metri di quota; camminato in mezzo alle nuvole; contemplato paesaggi mozzafiato; scoperto ed ammirato le famose stelle alpine; riconosciuto le tracce della Grande Guerra sui monti che abbiamo visitato; celebrato la S. Messa all’aperto. Sono stati percorsi magari un po’ lunghi (a dire dei più), ma per i quali la fatica si è rivelata ben spesa! Con grande soddisfazione e tutti i buoni auspici vi diamo l’arrivederci al prossimo campo medie! Speriamo che, con il nuovo anno, tutti i ragazzi e le ragazze della prossima prima media possano essere dei nostri! Un saluto particolare va infine all’originalissimo gruppo di terza media, che ha dichiarato all’unanimità: “Ci rivedremo al campo adolescenti!”. Il nostro più grande augurio è che queste parole si possano tradurre in realtà: buon viaggio nel gruppo adolescenti, che vi accompagnerà dal prossimo anno!

"PREFERISCO IL PARADISO" Che cosa è la Felicità? Quella con la effe maiuscola! È una ricerca? Un’attesa? Una conquista o un dono? Un gruppo di 25 adolescenti ha provato, nell’arco della settimana del Camposcuola estivo ad Obra svoltosi tra il 4 e l’11 agosto 2019, a dare una risposta a questi quesiti. Dopo la visione del film “Alla ricerca della Felicità” i ragazzi, con l’aiuto degli educatori e di Don Tarcisio, hanno riflettuto sul tema, cercando di capire quali sono le cose che servono ad un adolescente per essere Felice, e per esserlo in modo sano e genuino! La Felicità è un sentimento ineffabile, indicibile: ogni volta che lo trasformiamo in parole sentiamo che queste si fanno strette e

inadeguate. È una sensazione di significato, di pienezza di significato, una verifica che i propri ideali sono possibili e che in quel momento il mondo appare come potrebbe essere: un'espressione della bontà e della compartecipazione, del legame, dell'alleanza. È un attimo di paradiso. Non sono mancati i momenti conviviali e di condivisione, momenti di preghiera e momenti di gioco. Come ogni anno il Camposcuola estivo si dimostra essere un appuntamento importante e atteso nell’estate da molti adolescenti della nostra comunità, che ricambiano, ogni volta, con partecipazione ed entusiasmo.


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E TUTTO QUESTO GRAZIE...AI VOLONTARI (E A DIO)! Un doveroso riconoscimento va a chi, anche quest’estate, ha scelto il volontariato gratuito, come forma di collaborazione per la riuscita dei vari campi scuola. È anche grazie a queste persone se le esperienze formative e di vita vissute ad Obra sono state pensabili, possibili, organizzabili e realizzabili. Un grazie al nostro parroco don Tarcisio, che è stato presente a tutti i campi scuola. Un grazie agli educatori adulti, responsabili e referenti di ogni campo.Un grazie a tutti gli altri educatori , dai più ai meno giovani. E un grazie soprattutto ai cuochi, che ci hanno

sempre seguiti e saziati a dovere: per il campo elementari Clara ed Enrica; per il campo medie Anna, Clara (bis!) e Velia; per il campo adolescenti Giovanna, Giuseppe ed Ivan; per il campo famiglie gli stessi genitori. Che lo Spirito Santo dia coraggio e consigli benevoli a tutti e sproni sempre nuove persone ad intraprendere questa strada. Possano le scelte della nostra comunità Parrocchiale riconoscersi sempre nel servizio, sincero e disinteressato, a favore delle nuove generazioni e delle giovani famiglie! Grazie!!!


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CENNI DI STORIA LOCALE le quarantaquattro chiese di Calvisano (quinto articolo) Con questo articolo inizio a scrivere delle chiese ancora oggi esistenti e delle eventuali loro precedenti edificazioni (laddove queste, ancorchè costruite nello stesso luogo, siano strutturalmente diverse dall’edificio attuale). Sono 21 (più esattamente: 14 esistenti; 7 precedenti alla riedificazione attuale. Di queste ultime scriverò solo relativamente a quelle per le quali esistano evidenze storiche e/o se ne possano indicare alcuni elementi costitutivi). Ovviamente continuerò la numerazione precedentemente impostata. 24 e 25) Malpaga: Parrocchiale di Santa Maria della Rosa e sua precedente edificazione. Trattasi di due edifici distinti poiché nel 1925 il parroco don Angelo Bertolini, anche a seguito di un incendio, promuoveva il rifacimento della chiesa, affidando il progetto all'architetto Luigi Tombola. La stessa chiesa venne innalzata di cinque metri e allungata di otto metri, con due nuove cappelle e nuova facciata. L’intervento, conclusosi nel 1927 e realizzato da maestranze lombarde, venne ricordato attraverso la scritta e la posa della seguente lapide: "Vetustate ac Incendio pene divuto mense majo MCMXXV sacello/ sampridem XXIX Madii MCCCCLVI sacrato/ conversioni Pauli Apostoli/ Communitas Malpagentis/ Tempium Hoc/ ineunte Saeculo XVI/ S. Mariae a Rosa dicatum/ anno Iubilaei Univers. MCMXXVI/ nova elegantori molitione augebat/ architecto Aloisio Tombola/ auspice S. Angelo Bertolini/ Parocho". L’elenco delle Chiese delle Diocesi italiane, facilmente reperibile in internet, ci racconta anche di altri interventi successivi realizzati sull’edificio. Nel 1970 venne arredato il presbiterio, con aggiunta di altare e ambone rivolti al popolo, per adeguarsi alle rinnovate esigenze liturgiche postconciliari. (Il presbiterio presenta ancora anche l'altare maggiore nella sua posizione originaria). Tra il 1997 e il 1998 sono stati eseguiti lavori per il rifacimento del manto di copertura e sistemazione delle grondaie. Nel 2004 furono eseguiti i lavori di rifacimento delle scale del campanile.

Nel 2013 sono stati eseguiti interventi di consolidamento e restauro degli altari laterali. Utilizzo sempre la medesima fonte (elenco delle chiese), per descrivere l’attuale edificio: “La chiesa parrocchiale di Santa Maria della Rosa si trova nel centro abitato di Malpaga, frazione del comune di Calvisano, nella Bassa Orientale Bresciana. Il fabbricato, a pianta rettangolare, è orientato a ovest. La facciata, in muratura lapideo laterizia portante, a vista, è a doppio registro.Il coronamento del prospetto principale è costituito da una edicola contenente una statua della Madonna con il Bambino, nel colmo, e da due guglie piramidali su torrette, poste lateralmente. Quattro lesene scandiscono l'intero prospetto e inquadrano, nella parte centrale, il portale lapideo di accesso, con coronamento curvilineo e oblò soprastanti. Ai lati: due cornici lapidee contenenti altrettante raffigurazioni e, soprastanti, due monofore. Le finestre, disposte perimetralmente, oltre alle aperture sul prospetto principale, consentono l'illuminazione naturale degli spazi interni. Il campanile, struttura in muratura portante staccata dal corpo di fabbrica principale, si affianca al prospetto nord dell'edificio (esso è del 1910). L'interno, avente superfici ornate a rilievo e con pitture murali, si presenta a navata unica con due cappelle laterali. La copertura è costituita da volte a vela ritmate da archi a tutto sesto, nell'aula, e da volta a vela terminante a padiglione nel presbiterio”. L’edificio precedente (chiesa di S. Maria), che “insisteva” nello stesso sito ove oggi si erge la Parrocchiale, era già stato edificato nel secolo XIV, divenendo chiesa parrocchiale di Malpaga (al posto della chiesa di S. Paolo, di cui ho già scritto) nel secolo XV. Nonostante i rimaneggiamenti e le modifiche subite nel corso del tempo (alcune delle quali sono ben descritte nel testo di Virginio Prandini “Malpaga nei secoli, storia di una comunità rurale”, 1995, cui rimando) possiamo pensare che di quella chiesa resti ancora “qualcosa”, ma solo nell’area del presbiterio (e vicinanze). La dedicazione a Santa Maria della Rosa risale al 1600 ed alla predicazione domenicana.

FOTO D'EPOCA: CHIESA, CAMPANILE E CASA CANONICA DI MALPAGA


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Nel recente volume “Calvisano tra arte, architettura e paesaggio”, 2019, per il quale ho personalmente trattato il capitolo 2: “Edifici a carattere religioso”, ho già indicato la presenza, all’interno della attuale chiesa, delle seguenti interessanti opere: - Tela: “Nascita di Maria con i Santi Pietro e Paolo”, di fine secolo XVI. - Tela: “Resurrezione”, di scuola del Tiziano, della metà del secolo XVI, copia (di ottima mano) del famoso “polittico Averoldi” del Tiziano. - Statua lignea della Madonna col Bambino, del 1720, restaurata e incoronata nel 1988. - Statua raffigurante “la pietà” (cappella a destra dell’ingresso). (Nella stessa cappella vi è una lapide coi nomi dei caduti di Malpaga della Grande Guerra). - Finestre artisticamente decorate con figure di Santi, poste nella parte alta delle pareti della navata. (Nonostante queste finestre, e le relative decorazioni, siano relativamente recenti, essendo datate a circa un secolo fa, sarebbe interessante una operazione mirata di studio, al fine di “dare risalto” alla Foto di Teodoro Lechi: 1925 - 1926 “vita”, nella comunità di Malpaga, del culto dei Santi ivi effigiati. Così è anche per le decorazioni presenti sui muri della chiesa. Per alcuni di questi Santi mi pare comunque chiara, a prima vista, la derivazione del culto dalla predicazione domenicana in loco). Il nostro concittadino Conte Teodoro Lechi si dilettava, oltre che nell’arte pittorica, anche nella fotografia. Alcune delle sue lastre fotografiche sono state utilizzate per la composizione del “calendario del Comune di Calvisano, anno 1996”. Tra esse troviamo proprio “la chiesa di Malpaga con la nuova facciata in costruzione” (didascalia autografa dell’autore). È un documento interessantissimo, che riporto. Riporto pure una altra “immagine d’epoca”, tratta stavolta dal “calendario del Comune di Calvisano, anno 1995”. In essa si leggono tutte le strutture della chiesa, del campanile, della casa canonica con torretta. Quest’ultimo edificio era il palazzo comunale di Malpaga. La torretta era dotata di una campana che, quando la nostra frazione era ancora paese autonomo, veniva utilizzata dalla municipalità per le proprie esigenze. È interessante rilevare (mediante questa stessa fotografia) che davanti alla casa comunale esisteva una piazzetta di servizio alla stessa, delimitata da un muretto verso la pubblica via. Pietro Treccani

Foto recente, “a sera tardi”. Si noti, nell’impianto globale della facciata, che sopra il portale è raffigurato il momento della “conversione di Paolo”, tema che ricorda la dedicazione della prima Parrocchiale del paese a S. Paolo.

Nati alla Grazia

PAINI MATTEO GIACOMO

GORINI LORENZO

CIELO ARIS KETSADA

UBERTI CRISTIAN

SCIORTINO NOEMI

BUSSENI NICHOLAS


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COMUNITÀ IN DIALOGO

CRONACHE BREVI a cura di Emmezeta

LAUREA

Sara Savoldi, il 21 febbraio scorso, ha conseguito la laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, con una valutazione di 108/110, discutendo la tesi : “L’arte che nasce dall’errore: la creatività come strumento di crescita del bambino”. Relatrice: professoressa Michela Valotti. A nome della comunità porgiamo a Sara ed a tutti i suoi familiari vivissime congratulazioni con l’augurio di proseguire con altrettanto successo nel campo del lavoro. LUTTO - GIOVANNI BORGHETTI Giovanni Borghetti (Commendatore Emerito, marinaio e maestro di banda), l'1 luglio, ad 84 anni, ha lasciato la vita terrena. Calvisano lo ricorda perchè, nel 1974, lanciò l’appello radiofonico dell’Avis di Fossalta di Piave che cercava una banda gratis per la Festa. Iniziò così il gemellaggio con l'Avis di Calvisano. LAUREA Presso l’Università degli Studi di Brescia, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, il 17 luglio, Sandrini Mattia ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica, ottenendo una valutazione di 110 con lode e discutendo la tesi: “Progettazione di un agente conversazionale virtuale (Chatbot) per il servizio di assistenza clienti nel contesto di mobilità urbana”. Relatore: Prof. Alfonso Emilio Gerevini, correlatori: prof. Ivan Serina ed Ing. Bruno Bottini. Ci congratuliamo vivamente con Mattia e la sua famiglia e gli auguriamo che a questa brillante carriera universitaria possa seguire un altrettanto radioso futuro professionale. LAUREA Benedetta Bregoli, venerdì 19 luglio, si è brillatemente laureata con 110 e lode presso l’Università Cattolica di Brescia in “Scienze della Formazione Primaria”, discutendo la tesi “La genesi del numero nel bambino, la discalculia e l’insegnamento della matematica”. Relatrice: prof.ssa Cairo Maria Teresa, correlatrice: prof.ssa Amarelli Paola. Tutti partecipi della gioia e della soddisfazion e dei familiari, porgiamo alla neo-laureata i più vivi rallegramenti e felicitazioni con l’augurio che anche il lavoro la premi con tante soddisfazioni. LUTTO - TOSONI FERRANDO Si sono svolti il 23 agosto i funerali di Ferrando Tosoni (97 anni), uno degli ultimi partigiani attivi nella Resistenza Bresciana: è stato per tanti anni veterinario comunale a Calvisano e frazioni. ATLETICA - STEFANO MIGLIORATI Il calvisanese Stefano Migliorati lo scorso 28 agosto, correndo gli 800 metri in 1'46"82 al Meeting di Rovereto, ha fatto registrare il miglior tempo stagionale nonchè la miglior prestazione italiana del 2019. EVENTI - PRO LOCO Il 6 settembre si è svolta per il quarto anno l'iniziativa gastronomica "Cena in villa" della Pro Loco. Molto partecipata, i commensali hanno apprezzato le pietanze preparate per l'occasione presso villa Nember. L'8 settembre si è svolta la tradizionale Festa della Bradelle presso l’omonimo santuario. Dopo la messa serale, i numerosi presenti, si sono recati, in processione, al cimitero per portare un lumino sulle tombe dei parenti defunti. SOLDIARIETÀ - CAV Sabato 14 settembre il Centro Aiuto alla Vita (Cav) insieme alle parrocchie di Calvisano ha organizzato la 2° marcia di solidarietà "Camminiamo per la Vita" per sottolineare, come riportato nella locandina, l'importanza della condivisione: "Se vuoi arrivare primo, corri da solo.Se vuoi arrivare lontano, cammina insieme agli altri". L'iniziativa del CAV, che si adopera per aiutare le neo-mamme in difficoltà, ha riscosso successo: circa duecento persone, partite dalla piazza del Municipio, hanno camminato insieme per 5 chilometri e raggiunto l’oratorio di Viadana per una gustosa apericena.

Dalla Redazione:

GRAZIE, PIERA

Da questo numero la sig.ra Piera D’Adda lascia la rubrica delle “CRONACHE BREVI” che ha curato per tanti anni. La ringraziamo di cuore per l’impegno, la costanza, la capacità di cogliere i segni dei tempi, la sensibilità e l’ispirazione cristiana che ha sempre dimostrato, collaborando con la redazione del nostro “Bollettino” fin dall’esordio, nel 1983. Ora il testimone passa nelle mani di Marco Zanetti, nostro giovane concittadino, che già collaborava, soprattutto in ambito sportivo, con la nostra pubblicazione. Buon lavoro e buon proseguimento.


COMUNITÀ IN DIALOGO

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Serata Campeggio

Torneo calcio balilla umano

Tombola sotto le stelle

Matrimonio Andrea e Chiara

Torneo Green Volley


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COMUNITÀ IN DIALOGO

ISCRIZIONI CATECHISMO IN ORATORIO DOMENICA 22/09/2019

DOMENICA 29/09/2019

Dalle h.10.30 alle h.11.30 Dalle h.15.30 alle h.17.30

Dalle h.10.30 alle h.11.30 Dalle h.15.30 alle h.17.30

CATECHISMO

GIORNO INCONTRI

ICFR3 (2-3-4 elem) ICFR5 (5 elementare - 1 media) ICFR6 (2-3 media) ADOLESCENTI

VENERDI H 15.00 - 16.00 VENERDI H 15.00 - 16.00 VENERDI H 15.00 - 16.00 Incontro mensile da concordare

CATECHISTA

ASSISTENTI

ROSSINI CLAUDIA LORENZI MANUELA BELLINI FRANCO BELLINI FRANCO

LORENZI AURORA - MULAZZI REBECCA GERVASI CHIARA - SOLAZZI NOEMI

RISPOSTA DA PADRE PONCIANO ACOSTA IN MEMORIA DI PADRE MARIO BELLINI: TRATTO DAL VIDEO-TESTIMONIANZA DEL PROGETTO DI RECUPERO DI RAGAZZI DALLE DIPENDENZE ALCOOL-DROGA E DALLA CRIMINALITÀ DEL NARCOTRAFFICO. Mi chiamo Angelo ed ho 35 anni. Sono un uomo guarito dalla droga. Ho sette sorelle e con me, che sono l’unico figlio maschio, ho anche i miei genitori ed oggi anche la mia propria famiglia: mia moglie, mia figlia di un anno e mio figlio. Voglio condividere con voi la mia vita: ho consumato droga per 14 anni e da sette sono recuperato perché, grazie a Dio, ho conosciuto un luogo di trattamento, dove persone mi parlarono di Dio e lì iniziò la mia nuova vita… Mi aggrappai alla fede e quando uscii dal recupero, terminai gli studi e Dio mi portò in un altro luogo a fare altre cose… La Comunità mi offri un lavoro come coordinatore ed operatore

NEGLI AVVISI IN CHIESA O SU FACEBOOK ORATORIO MALPAGA, POTETE TROVARE IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DAL 14 AL 20 OTTOBRE

per aiutare molti altri ragazzi a trovare un cammino di Fede per il loro recupero. Voglio che vi giunga la soddisfazione di tutto questo perché da Gennaio faccio parte della Direzione che sta costruendo una nuova Comunità con 21 ragazzi fra i 16 e 45 anni, con molti bisogni ma con molta voglia di fare. Vi mando le foto dei lavori perché si veda dove si sono fatte le opere e dove si sta continuando, grazie anche al denaro che ci avete mandato. Qui, i ragazzi hanno un tetto, un piatto per sfamarsi, un letto e ricevono l’aiuto di un trattamento di recupero di circa un anno. Il programma propone valori cristiani: il rispetto, l’educazione, la responsabilità, la cultura del lavoro e del sacrificio, la famiglia, la speranza. Padre Ponciano viene periodicamente a parlare con i ragazzi e per far capire loro che la Fede è fondamentale per sanare le cose perché da soli non ci si può riuscire. Padre Ponciano ci ha chiesto di fare un video e condividerlo con voi e quello che mi viene da dirvi è: grazie, grazie mille. Vi invitiamo a venire quando vorrete a vedere e parlare con i ragazzi perché possano capire che ci sono ancora persone buone che aiutano. Capire che il bene ha ancora molta forza, e non è vero, come invece sembra, che nella nostra società il male riesce a prevalere. Le cose buone esistono, le persone buone e umili esistono. Grazie.

OTTOBRE 2017 ANNO GIUBILARE CRIC CON ESPOSIZIONE IN ORATORIO Signore, vogliamo qui pregarti e ringraziarti per il dono del sacerdozio di Padre Giambruno Chitò che hai prematuramente richiamato in Cielo lo scorso 3 Luglio. All’età di 10 anni, ha risposto alla Tua chiamata e da Malpaga è giunto a Borgosotto per studiare e divenire con l’ordinazione, sacerdote dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione. Negli anni di ministero pastorale, si è totalmente affidato a Te per servirti con mitezza, semplicità, discrezione, umiltà e generosità. Nonostante le molte responsabilità ed impegni, non ha mai mancato di donare la sua disponibilità e collaborazione anche alla Parrocchia di Malpaga, legato da sentimenti di affetto e di vicinanza: nella celebrazione dell’Eucarestia, specialmente nei periodi vacanti in attesa della nomina di un nuovo Parroco, nel Sacramento del Battesimo ai nuovi nati e in quello della Confessione ai ragazzi del catechismo ed agli adulti, ed in alcuni ritiri a Borgosotto in pre-

parazione dei Sacramenti dei nostri ragazzi. Ora, Ti preghiamo, o Signore, che hai scelto Padre Giambruno per essere testimonianza viva del Tuo amore tra gli uomini, mediante il ministero sacerdotale, concedigli di far festa con Te nella gloria dei cieli, e ravviva in tutti noi la gioiosa certezza della resurrezione.


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TORNEO NOTTURNO DI CALCIO

Memorial Luca e Stefano

Il fischio d’inizio del Torneo notturno è risuonato in data 24 maggio ed ha offerto alla nostra realtà di frazione un mese intenso, frenetico, animato, vivace e gioioso. Anche quest’anno vi è stata un’ampia partecipazione, sia dall’interno che dall’esterno del paese. Tutti pronti a vivere una partita ricca di forti emozioni accompagnata dai classici della cucina bresciana… perché brindare ad un goal con una buona birra, gustando il famoso cheese Burci rende lo spettacolo ancora più sublime. Si è concluso il 28 giugno 2019 e, come evidenzia il presidente e responsabile del torneo Michele Grazioli nell’ intervista qui allegata, grazie al lavoro ed alla collaborazione del team tutto è andato per il meglio. Il nostro grazie, quindi, al presidente Michele ed a tutta la squadra dei volontari, così unita ed operosa, che ci ha regalato un inizio d’estate avvincente. Come è andato quest’anno il torneo? Posso affermare, con soddisfazione, che tutto è andato per il meglio. Grazie al lavoro del Gruppo, molto affiatato, dei volontari che hanno lavorato sodo prima, durante e dopo le partite e al “tempo” che ci è stato favorevole.

Qual è stata la difficoltà più grossa che avete dovuto affrontare? Sicuramente, vista la carenza di “sponsor” alcuni dei quali si sono messi insieme per spendere di meno, riuscire ad avere le 16 squadre previste non è stato facile. Come ha risposto la gente nei 35 giorni di durata del torneo? Devo dire che quest’anno siamo molto contenti: abbiamo avuto una presenza di circa 200 persone e più per sera sin dall’inizio del torneo e il 60/70% di queste ha consumato al nostro bar e ha apprezzato molto la nostra cucina. In conclusione qual è il tuo bilancio in generale? Direi decisamente positivo per un piccolo paese come il nostro. Il nostro torneo ha conquistato un posto importante nella platea provinciale: le squadre vengono volentieri a giocare sul nostro meraviglioso tappeto verde e gli spettatori arrivano anche da fuori provincia. Tra iscrizioni squadre, sponsor (che ringraziamo), bar e cucina abbiamo avuto un avanzo positivo di circa 9.000,00 euro che abbiamo consegnato alla Parrocchia.

BELLA STORIA - IL GREST A MEZZANE Un assolato martedì 25 giugno ore 17.50… arrivo circa 10 minuti prima per prendere la mia bambina che si trova in oratorio, oggi è il primo giorno di Grest. Si sentono allegre risate, canti, voci di bambini che corrono, aleggia nell’aria ancora il profumo di merenda …euforici e spensierati bambini condividono un’esperienza significativa di vita, di amicizia e di fede. Il ricordo va ad anni prima, ad un altro grest ad un altro oratorio, ma l’emozione è la medesima: la gioia di stare insieme, di crescere nella fraternità, di scherzare, di svagarsi in un contesto sano ed onesto. Una sessantina di bambini, la cui età spazia dai 5 ai 13 anni circa, che durante queste tre settimane partecipano a momenti di gioco, di divertimento, di musiche e balli con momenti di preghiera e riflessione accompagnati da don Tarcisio, don Filippo e don

Giovanni Bosco. Sono protagonisti di giornate in piscina, biciclettate, passeggiate e gite organizzate. Hanno l’opportunità di stringere nuove amicizie, consolidare quelle già esistenti, di confrontarsi e cimentarsi in diverse attività, di uscire dall’individualismo e fare gioco di squadra. Osservo per qualche momento i ragazzi nel parco che iniziano a riordinare il nostro gruppo animatori. Un sorriso ironico mi è spontaneo e rifletto alle consuete frasi retoriche che circolano sugli adolescenti…io intravedo visi provati, ma sorridenti, occhi attenti e ridenti verso i bambini che li circondano, ragazzi che si mettono al servizio dei partecipanti e non solo durante le settimane in cui si svolge questo evento, ma che si spendono nei mesi precedenti per ideare, creare, organizzare con inventiva e voglia di fare. Questa volontà è ben palesata anche dall’ini-


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COMUNITÀ IN DIALOGO

ziativa del “lavaggio auto”, antecedente al Grest, che ha visto il gruppo animatori impegnati in una giornata di lavoro, con la quale sono stati raccolti dei fondi al fine di rendere il Grest più accessibile e meno oneroso per le famiglie. I tre coordinatori accompagnano, sostengono, guidano, donando nello stesso tempo spazio e fiducia a tutto il team. Amici,

genitori, nonni, zii, fratelli danno il loro apporto nella preparazione delle merende, nelle pulizie, negli allestimenti che rendono l’ambiente ancora più accogliente e confortevole. Tutti sono pronti a collaborare e dare il proprio contributo, perché queste tre settimane con un oratorio ricco di colori, gremito di bambini e ragazzi felici è un regalo per tutti.

IN MOLTI ALLA SANTA MESSA AL CIMITERO E’ risultata apprezzata e partecipata l’iniziativa estiva di celebrare una S. Messa alle ore 20,00 di tutti i venerdì presso il Cimitero. Tale funzione religiosa ha richiamato inoltre diversi fedeli provenienti anche da altri paesi. Sono, infatti, molti i defunti tumulati a Mezzane dove in passato hanno abitato, i cui parenti ormai abitano in altre località. Davanti alla Chiesetta dedicata alla Deposizione, disposti all’aperto come in un anfiteatro, ci si è trovati a pregare, insieme ai propri cari defunti, manifestando così la nostra fede in una vita che continua, in comunione tra la comunità dei vivi e quella dei defunt. Il cimitero continua ad essere il luogo dove portare un fiore, recitare una preghiera, ricordare il passato vissuto con i propri cari, il bene che ci hanno lasciato e il loro contributo di crescita della fede,

della speranza, della carità e della grazia nella Chiesa. L’attuale cimitero comunale fu realizzato nell’anno 1818 in Contrada dei Tesoli, ossia Badia (come apprendiamo da quanto scritto dal prof. Virginio Prandini), la prima ad essere sepolta fu Lucia Busseni di anni 68, morta il 3 maggio. Prima di quella data i defunti erano seppelliti nel vecchio cimitero accanto alla chiesa, dalla quale si poteva anche accedere. L’ultimo ad essere là sepolto fu un infante di sei giorni, Giuseppe Pietro Busseni, morto il 21 marzo 1818. Quello nuovo fu costruito a seguito dell’editto di Saint-Cloud, emesso da Napoleone Bonaparte il 12 giugno 1804, esteso all’Italia il 5 settembre 1806, il quale imponeva la costruzione dei cimiteri per i defunti, fuori dalle città e dai centri abitati.


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PARROCCHIA S. MARIA ANNUNCIATA VIADANA TORNEO 2019 Dal 04 al 29 giugno si è svolto il 25° Torneo Notturno di Calcio che ha visto sfidarsi 12 squadre sul campo in manto erboso dell’Oratorio di Viadana (uno dei pochi ancora esistenti nella bassa bresciana), completamente rinnovato per la venticinquesima edizione insieme agli spogliatoi ed altri interventi che hanno reso più vivibili gli spazi dedicati a questo evento. Numerosa è stata la partecipazione del pubblico nelle varie serate, che ha ripagato il lavoro dei volontari che da febbraio si sono incontrati per organizzare nel migliore dei modi il nostro torneo di calcio. Ci vediamo l’anno prossimo.  Il Gruppo Sportivo

Squadre classificate

1 CLASSIFICATA: TINT. BESACCHI – IDRAUL. COSTA

2 CLASSIFICATA: COL.CAPELLONI – CAFFE’ BAMBOO - TERM.RIVERA

3 CLASSIFICATA: SB ASSICURAZIONI

4 CLASSIFICATA: CAFFE’ NOVECENTO - LOGICA COMMERCIALE

CREV 2019 Dal 17 giugno al 05 luglio si è svolto all’Oratorio di Viadana il CREV, che ha visto la partecipazione di una novantina di bambini accompagnati da una quarantina di animatori, guidati spiritualmente da Don Tarcisio e coordinati da Federica educatrice della cooperativa “La Nuvola nel Sacco”, che ha seguito il CREV di quest’anno aiutando gli Animatori nella preparazione delle attività e divenendo un punto di riferimento per le richieste dei Bambini. Il titolo del CREV proposto dal Centro Oratori di Brescia è stato: BELLA STORIA. Ogni uomo che nasce sulla terra riceve una missione speciale: fare della propria vita una storia d’amore: una storia, magari avventurosa e travagliata, il cui compimento è, però, già stato scritto dalla vita di Gesù. Qualunque azione dell’uomo nel mondo si realizza in tutta la sua potente bellezza solo se iscritta in un orizzonte orientato ad una vita buona che è il miglior compimento dei doni che il Creatore ha fatto all’umanità. Il tema che si è sviluppato durante le tre settimane è che ognuno di noi ha una storia da vivere, sta a noi scegliere come. Un aiuto per approfondire il tema è stato la rappresentazione della storia di Pinocchio, un racconto nato dal genio letterario di Collodi che trasforma un pezzo di legno in una persona. Durante le giornate normali in Oratorio alla mattina oltre al momento dell’inno, della preghiera, della storia e di riflessione, i bambini seguiti dai loro Animatori facevano dei lavoretti, dai più classici come scoubidou e braccialetti, a quelli inerenti alla storia come il burattino di Pinocchio. Nel pomeriggio si divertivano ai giochi organizzati e dopo la merenda veniva organizzato il torneo di Calcio. Quest’anno abbiamo inserito la mensa per i bambini delle elementari. Si è potuto organizzare questo nuovo servizio grazie alla disponibilità di Giuseppe Tellaroli per tutti noi “nonno Giuseppe” esperto cuoco che per anni ha fatto il servizio mensa alle scuole di Carpenedolo e quest’anno ha deliziato i nostri bambini con tantissime pietanze. La gita del CREV si è svolta presso il Parco Avventura di San Zeno di Montagna, dove i bambini per una giornata hanno potuto respirare aria pura immersi in un bosco e imitare Tarzan librarsi nell’aria appeso ad una liana. Nelle tre settimane non sono mancate le ormai tradizionali uscite al Prato Blu, quest’anno particolarmente gradite viste le giornate afose. Il CREV per gli Animatori è iniziato a maggio dove insieme alla coordinatrice Federica hanno fatto un paio di incontri formativi; poi sono passati alla parte pratica organizzando le attività delle tre settimane; infine prima dell’inizio del CREV hanno fatto una settimana in Oratorio a preparare ambienti, balletti, scenografie; tutto questo per creare uno spazio accogliente e divertente. Grazie agli Animatori, Grazie ad Alessia e Francesca punto di riferimento per gli Animatori, Grazie alle Mamme che ci hanno preparato le merende e pulito gli ambienti dell’Oratorio, Grazie alle Signore del cucito che non hanno fatto mancare il loro supporto, Grazie agli Adulti che hanno sorvegliato l’Oratorio durante il CREV, Grazie al cuoco Giuseppe per essersi messo in gioco in un servizio molto gradito da tutti. Grazie alla Coordinatrice Federica che ci ha aiutato con suoi suggerimenti a rendere migliore il CREV, Grazie a Don Tarcisio. Infine Grazie a tutti i Bambini che hanno partecipato e ai loro Genitori. Ai Bambini auguriamo Buon Anno Scolastico!! Ci vediamo l’anno prossimo al CREV! Ivan


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COMUNITÀ IN DIALOGO

SAGRA MOMENTI LITURGICI LUNEDÌ 07 OTTOBRE ore 09:30 Esposizione del Santissimo – Lodi – Rosario ore 20:00 Santa Messa in via Amerigo Vespucci 22 presso la Famiglia Cavallari Claudio MARTEDÌ 08 OTTOBRE ore 09:30 Esposizione del Santissimo – Lodi – Rosario a seguire fino alle ore 11:00 Confessioni MERCOLEDÌ 09 OTTOBRE ore 09:30 Esposizione del Santissimo – Lodi – Rosario a seguire fino alle ore 11:00 Confessioni ore 20:00 Santa Messa in via Cesare Battisti 11 presso la Casa Da Grande GIOVEDÌ 10 OTTOBRE ore 09:30 Esposizione del Santissimo – Lodi – Rosario ore 19:00-20:30 Confessioni per Giovani ed Adulti VENERDÌ 11 OTTOBRE ore 09:30 Lodi – Santa Messa con Meditazione SABATO 12 OTTOBRE ore 19:00 Santa Messa Prefestiva presieduta da Don Stefano Bertoni (parroco di Rezzato) DOMENICA 13 OTTOBRE ore 11:00 Santa Messa Solenne presieduta da Don Carlo Tartari (Vicario Episcopale per la Pastorale ed i Laici). ore 17:00 Processione con la statua della Madonna in via Kennedy e benedizione sulla porta della Chiesa con la partecipazione della Banda Cittadina (non verrà celebrata la Santa Messa)

GRUPPO VIVO 19 settembre 26 settembre 03 ottobre 10 ottobre 17 ottobre 24 ottobre 31 ottobre 07 novembre 14 novembre 21 novembre 28 novembre 05 dicembre 12 dicembre 19 dicembre

Accoglienza, saluto del parroco e presentazione del programma Incontro con l’amministrazione comunale e resp. gruppi volontari Gita di un giorno a una Az. alimentare e all’Abbazia di Morimondo Preparazione alla 2a di ottobre e tradizionale castagnata Pomeriggio in musica Incontro con esperto storia locale Gita di mezza giornata al castello del Catajo Incontro con la Profssa Busseni Antonella Pomeriggio con la scuola di ballo Danziamo Gita di mezza giornata a Brescia con visita a un museo Incontro con lo psichiatra Simoncelli Ascanio Visita a una azienda del territorio Tradizionale tombolata Visita ad un presepio e cenetta a chiusura degli incontri

Servizio Trasporto a cura della società “Rugby Calvisano” in collaborazione con L’amministrazione comunale CALVISANO: ore 14.15 - Scuole elementari - Via Dante incrocio via Donatori di sangue - Parcheggio Family Market Via Apollonio ore 14,20 - Via xxv Aprile MALPAGA: ore 14,30 - Sagrato della Chiesa PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI A: tel. 030-9968507 cel. 3890133887 Cavagnini Luciano tel. 030-968367 cel. 3489379772 Binosi Luciano tel. 030-9686248 cel. 3466171147 Savio Paolo cel. 3665284265 Bertoletti Angiolino Per ragioni organizzative il programma potrà subire delle variazioni

Battesimi

GNALI GIULIA

SPAGNOLI GABRIELE

In memoria

SAVINA BARBIERI di anni 77

Come Comunità cristiana di Viadana accompagniamo addolorati, ma sereni, la nostra cara Savina. Come non ricordare la sua testimonianza di fede? Quante volte l’abbiamo incontrata in bicicletta o a piedi nel tragitto casa-chiesa, che per lei non era solo un tragitto, ma era incontrare persone, salutare, interessarsi, raccontare e farsi raccontare fatti e situazioni. Come non ricordare la sua presenza assidua a tante celebrazioni, catechesi, rosario perpetuo, via Crucis e letture all’ambone? Come non ricordare i suoi impegni in parrocchia: il CREV, le feste in oratorio, la distribuzione del bollettino e le torte missionarie? Ma Savina era anche spensieratezza, battute scherzose, risate coinvolgenti, chiacchierate piacevoli, voglia di vivere. Quando serviva una mano in oratorio, eccola. Quando c’era una festa e si doveva essere eleganti, eccola. L’abbiamo vista scherzare e ridere con i ragazzi, gli amici dei figli e dei nipoti e con la stessa serenità e allegria parlare con le persone della sua età. Sappiamo che ha fatto compagnia a persone sofferenti e in difficoltà. Ha pregato e accompagnato al cimitero tantissimi nostri famigliari, giovani e anziani, persone che conosceva e persone estranee: di questo le diciamo grazie. Ha amato la sua parrocchia, i sacerdoti che si sono succeduti, le persone che incontrava: le diciamo grazie per la sua disponibilità, continua a pregare per noi. A Luigi un affettuoso abbraccio. A Figli e Nipoti siate orgogliosi della vostra Mamma e Nonna

PAGANINI EMMA

VICTOR ZANONI DI ANNI 82 la comunità è vicina ai familiari di “Vito” che, nativo di Viadana, dopo aver svolto la sua attività lavorativa a Brescia, da anni risiedeva nel nostro paese.

LUIGI CHIAPPANI DI ANNI 95 la comunità di Viadana porge l’ultimo saluto a Luigi, Presidente dell’Associazione Nazionale Reduci e Combattenti di Calvisano.


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RICORDIAMO INSIEME...

Rubrica dedicata a coloro che ci hanno lasciato in questi mesi per rinnovare il ricordo e la preghiera per questi nostri concittadini.

54) Gavazzi Mirian ved. Botta di anni 65

55) Bellandi Silvano di anni 61

56) Lovati Bruna ved. Bernardelli di anni 82

57) Cavallari Renato di anni 85

58) Colombi Adriana Rosa di anni 67

59) Vigalio Erminia di anni 85

60) Migliorati Fabio di anni 29

61) Taffelli Vittorio di anni 78

IN MEMORIA

Civettini Albino 23/08/2014 – 23/08/2019

Buccella Claudio 25 /08/ 2014 – 25 /08/ 2019

Donelli Adolfo 12/10/2018 - 12/10/2019

Rita Biasia 20/07/1995 - 20/07/2019

Sei sempre nei nostri cuori

Sarai sempre nel cuore di chi ti ama

Nel nostro animo è sempre vivo il tuo ricordo

Sei sempre nei nostri cuori. I tuoi cari

Mori Bruno 09/07/2015 – 09/07/2019 Panigara Maria 31/08/2008 – 31/08/2019

Marchetti Angela 28/09/2004 - 28/09/2019

Siete sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori. I vostri cari

Il tuo dolce ricordo è sempre tra noi. I tuoi cari

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Comunità in Dialogo - Settembre 2019  

Comunità in Dialogo - Settembre 2019  

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