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statistiche per il Paese Indicatori per conoscere e valutare


ella vita di tutti giorni, tanto nelle ore che riserviamo al lavoro quanto in quelle che dedichiamo al tempo libero, è sempre più frequente la sensazione di essere sommersi da troppe informazioni. Siamo cresciuti nella convinzione che conoscere è un bene e che chi ne sa di più fa più strada nella vita. Eppure, quello che sperimentiamo non è la sensazione di aver accresciuto le nostre conoscenze, ma quella di essere disorientati. Perché? Fondamentalmente per due gruppi di questioni.

Perché questa pubblicazione

N

1. Ci possiamo fidare dell’informazione che riceviamo? Quando sullo stesso argomento riceviamo più informazioni e da più fonti, come facciamo a sapere di quale ci possiamo fidare? Qual è il dato giusto, o comunque più attendibile? O quello condiviso da più persone? Su quale c’è il consenso degli esperti? 2. E ancora, l’informazione che riceviamo è utile? Ci aiuta a fare scelte migliori, a prendere decisioni con maggiore cognizione di causa, a evitare qualche rischio? Oppure è utile soltanto a chi ce la trasmette, e cerca più o meno consapevolmente di influenzarci, di manipolarci, di far pendere a suo favore il piatto della bilancia? Quanto al primo blocco di domande, è importante sottolineare che l’affidabilità dell’informazione statistica pubblica è garantita da un sistema di controlli di qualità che opera a livello mondiale per il rispetto dei principi generali e dell’insieme di regole – nomenclature, definizioni, classificazioni, schemi di elaborazione – stabiliti e riconosciuti dai principali organismi internazionali, quali la Divisione statistica delle Nazioni Unite, il Fondo Monetario internazionale ed Eurostat. L’osservanza di tali regole e principi nelle diverse fasi di produzione, elaborazione e diffusione dei dati favorisce la comparabilità fra le statistiche dei vari paesi. Si va dunque verso la 100 statistiche per il Paese

creazione e il consolidamento di un linguaggio condiviso nell’ambito del Sistema statistico europeo attraverso la redazione di linee guida, di raccomandazioni e di manuali sulla raccolta, l’elaborazione e la diffusione dei dati. La qualità del processo di produzione e delle forme di diffusione garantita da parte dei diversi soggetti gioca, dunque, un ruolo rilevante nel riconoscimento dell’affidabilità delle informazioni statistiche. Il secondo gruppo di quesiti richiede una risposta più articolata. Il punto centrale è che sull’utilità dell’informazione statistica che utilizziamo la risposta finale dipende da noi cittadini, da noi utenti. Le istituzioni statistiche – e l’Istat tra queste – possono mettere a disposizione un insieme sempre più vasto e articolato di informazioni, e contribuire così a una duplice consapevolezza: u la prima è che disporre di più informazioni statistiche ufficiali, prodotte ad esempio dall’Istat, sullo stesso fenomeno non significa che su quel fenomeno esistono più “realtà” in competizione a seconda dell’orientamento politico o ideologico, ma semplicemente che quando se ne vogliono misurare le diverse dimensioni è necessario produrre più dati; u la seconda è che non esiste un’unica misura rappresentativa dello “stato di salute” di un’economia e di una società, allo stesso modo in cui nessuno pensa più che basti misurarsi la febbre per conoscere le proprie condizioni di salute. Occorre una batteria di analisi cliniche in un caso, e di indicatori statistici nell’altro. Questa nuova pubblicazione dell’Istat tende proprio ad offrire, in un’ottica di integrazione, una visione a tutto tondo dei fenomeni osservati/indagati. Lo fa attraverso una selezione di indicatori di sintesi che consentono di cogliere, sotto diversi profili, la collocazione del nostro Paese nel contesto europeo e le sue differenze regionali interne.

Si tratta di un lavoro che certo non sostituisce l’ampia e articolata produzione dell’Istat, ma che sicuramente l’arricchisce con alcune statistiche, aggiornate e puntuali, raccolte in 103 schede e distribuite su 17 settori di interesse – che spaziano dall’economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all’ambiente – e su un focus dedicato ad alcuni servizi essenziali, come l’assistenza domiciliare agli anziani, gli asili nido, lo smaltimento dei rifiuti, la distribuzione dell’acqua. Ogni scheda si articola: in una breve introduzione corredata dalla definizione degli indicatori utilizzati; in un commento sulla posizione dell’Italia nel contesto dell’Unione europea; in una descrizione del fenomeno in Italia e dei più importanti differenziali territoriali; in una lista di fonti e di riferimenti (“per saperne di più”); in grafici e tabelle dedicati alla comparazione internazionale e ai confronti regionali all’interno del Paese. Ove possibile, ogni scheda è corredata da un cartogramma. Tutto ciò rende 100 statistiche per il Paese un prodotto non necessariamente destinato a un pubblico specialistico, ma neanche un mero opuscolo divulgativo. Si tratta, piuttosto, di una pubblicazione rivolta a chiunque si voglia documentare sulla posizione e sulle condizioni del nostro Paese: cittadini, policy maker, operatori economici. Luigi Biggeri Presidente dell’Istat


Macroeconomia

Protezione sociale

Energia

Turismo

Qualità della vita

1 2 3 4 5 6

28 Spesa per la protezione sociale pro capite e in rapporto al Pil 29 Spesa sanitaria pubblica pro capite 30 Tasso di mortalità per malattie cardiocircolatorie 31 Tasso di mortalità per tumori 32 Tasso di mortalità infantile

51 Consumi di energia pro capite 52 Produzione netta di energia elettrica per 10.000 abitanti 53 Bilancio dell’energia elettrica

69 Offerta degli esercizi ricettivi 70 Fruizione degli esercizi ricettivi

85 Speranza di vita libera da disabilità 86 m2 di verde urbano pro capite 87 Persone di 3 anni e più che praticano sport 88 Incidenza della povertà 89 Disuguaglianza nella distribuzione del reddito 90 Autovetture per 1.000 abitanti 91 Ammontare dei depositi bancari pro capite

Tasso di crescita del Pil pro capite Domanda aggregata Produttività del lavoro Tasso di inflazione Indicatori sui finanziamenti per cassa Esportazioni

Finanza pubblica 7

Indebitamento netto e saldo primario in rapporto al Pil 8 Debito pubblico in rapporto al Pil 9 Quota delle unità di lavoro del settore pubblico 10 Incidenza del settore pubblico

Territorio 11 12 13 14 15 16

Dimensione media delle NUTS Densità abitativa Grado di urbanizzazione Quota di territorio montano Superficie forestale Quota di aree protette

Gli indicatori

Popolazione 17 Tasso di variazione medio annuo della popolazione residente 18 Indice di vecchiaia 19 Indice di dipendenza 20 Indice di ricambio della popolazione potenzialmente attiva 21 Tassi di natalità e mortalità 22 Speranza di vita alla nascita 23 Tasso di fecondità totale 24 Quoziente di nuzialità 25 Tassi di separazione e divorzio 26 Tasso migratorio interno, estero e totale 27 Stranieri residenti per 1.000 abitanti

100 statistiche per il Paese

Scienza, tecnologia e innovazione

33 Spesa pubblica in istruzione e formazione in rapporto al Pil 34 Quota di 25-64enni con istruzione secondaria inferiore 35 Tasso di abbandono delle scuole superiori 36 Tasso di scolarizzazione superiore dei 20-24enni 37 Quota di iscritti all’università

54 Spesa per ricerca e sviluppo in rapporto al Pil 55 Brevetti pro capite presentati all’EPO 56 Quota di imprese che hanno accesso alla banda larga 57 Addetti alla ricerca e sviluppo per 1.000 abitanti 58 Quota di imprese innovatrici 59 Quota di laureati in discipline tecnico-scientifiche

Mercato del lavoro

Trasporti

38 39 40 41 42 43 44

60 Merci trasportate su ferrovia (tonnellate-km) 61 Merci trasportate su strada (tonnellate-km) 62 Veicoli circolanti per km di rete stradale totale 63 Decessi da incidente stradale per milione di abitanti

Istruzione

Tasso di occupazione totale Tasso di occupazione dei 55-64enni Tasso di attività Tasso di disoccupazione Tasso di disoccupazione giovanile Quota di disoccupati di lunga durata Quota di unità di lavoro irregolari

Strutture produttive 45 Imprese per 1.000 abitanti 46 Quota di lavoratori indipendenti 47 Numero medio di addetti per impresa 48 Turnover lordo e tasso di sopravvivenza delle imprese 49 Competitività di costo 50 Composizione della struttura produttiva

Infrastrutture 64 km di rete autostradale per 1.000 km2 di superficie 65 km di rete ferroviaria per 100 km2 di superficie 66 Volumi di traffico merci e passeggeri dei porti marittimi 67 Potenza degli impianti di generazione di energia elettrica 68 ATM per 100.000 abitanti

Ambiente 71 Spesa consolidata pro capite del settore ambientale 72 Quota dei consumi di energia elettrica da fonti rinnovabili 73 kg di rifiuti urbani inceneriti pro capite 74 Emissioni di CO2 da trasporto stradale 75 Quota di famiglie che dichiarano problemi relativi all’aria 76 Elementi fertilizzanti semplici distribuiti in agricoltura

Sicurezza 92 Delitti per 1.000 abitanti 93 Omicidi volontari per milione di abitanti 94 Problemi prioritari nella percezione del cittadino

Cultura 77 Quota della spesa delle famiglie per consumi culturali 78 Quota di lavoro impiegato nel settore ricreazione e cultura 79 Quota di lettori di libri 80 Quota di lettori di quotidiani 81 Quota di lettori di quotidiani e riviste su Internet 82 Quota di fruitori di Televisione e radio su Internet 83 Quota di visitatori di musei e mostre 84 Quota di addetti del settore editoriale

Focus - Servizi essenziali 95 Quota di giovani che abbandonano prematuramente gli studi 96 Diffusione di asili nido e servizi per l’infanzia 97 Bambini che fruiscono di asili nido e servizi per l’infanzia 98 Anziani che fruiscono di assistenza domiciliare integrata 99 kg di rifiuti urbani pro capite smaltiti in discarica 100 Quota di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata 101 Quota di frazione umida trattata in impianti di compostaggio 102 Efficienza nella distribuzione di acqua per il consumo umano 103 Quota di popolazione equivalente servita da depurazione


Macroeconomia

Le grandezze macroeconomiche sono correntemente utilizzate per dare conto, in maniera sintetica, dello stato di salute e delle capacità di crescita di un’economia. Costituiscono, inoltre, una misura, ancorché parziale e indiretta, del livello di benessere di una comunità nazionale. Le grandezze macroeconomiche presentate in questa sezione sono: il prodotto interno lordo per abitante; la composizione della domanda aggregata (consumi e investimenti); la produttività del lavoro; l’andamento dei prezzi al consumo; il rischio dei finanziamenti e le difficoltà di accesso al credito; le esportazioni. uu Nel 2007 il prodotto interno lordo per abitante italiano è cresciuto dell’1,5 per cento rispetto all’anno precedente. Dal 2000

l’Italia sperimenta un tasso di crescita più modesto di quello medio dell’Unione europea. Le differenze regionali permangono sensibili e il divario del Mezzogiorno con il Centro-Nord si mantiene pressoché invariato. uu La composizione della domanda aggregata – consumi e investimenti – è in Italia allineata alla media europea: circa l’80

per cento delle risorse è destinata ai consumi e il 20 per cento agli investimenti. A livello ripartizionale, tuttavia, emerge l’insufficienza della produzione del Mezzogiorno, dove tutte le regioni (ad eccezione dell’Abruzzo) sono costrette a importare beni e servizi per sostenere i consumi e gli investimenti per una quota del Pil prossima o superiore ai 20 punti percentuali. uu La produttività nazionale per occupato – storicamente simile a quella di Francia e Germania – ha visto il

nostro Paese perdere terreno, nel periodo 2001-2005, nel confronto europeo, con un recupero nel biennio 2006-2007. La crescita modesta del Pil si è accompagnata a una trasformazione profonda del tessuto produttivo ed è stata assorbita per intero dall’espansione dell’occupazione. uu A partire dal 1990 l’indice dei prezzi al consumo in Italia è progressivamente diminuito

(1,8 nel 2007), allineandosi alla media europea, con una ripresa della dinamica inflattiva nei primi tre mesi del 2008.

uu Le principali caratteristiche del mercato finanziario italiano mettono

in luce lo svantaggio del Mezzogiorno. L’insolvibilità delle imprese che sono ricorse al finanziamento bancario è sistematicamente superiore nelle regioni del Mezzogiorno che in quelle del Centro Nord. La maggiore rischiosità si riflette sui livelli dei tassi d’interesse, mediamente superiori di circa un punto percentuale indipendentemente dalla durata del prestito.

uu Nel 2006 l’Italia detiene il 7,9 per cento dei flussi di esportazioni intra-Ue e una quota pari all’11,2 per cento delle esportazioni di paesi Ue verso il resto del mondo. I dati provvisori del 2007 evidenziano una positiva performance dell’export nazionale, cresciuto dell’8 per cento rispetto all’anno precedente.


UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

Il Ilprodotto prodottointerno internolordo lordo(Pil) (Pil)rappresenta rappresentail ilrisultato risultatofinale finale produzionedelle delleunità unitàproduttrici produttriciresidenti. residenti.GeneGenedell’attività dell’attivitàdidiproduzione consideratouna unadelle dellepiù piùimportanti importantimisure misuredella della ralmente ralmenteè èconsiderato ricchezza ricchezzae edel delbenessere benesseredidiununPaese Paeseededè èil ilprincipale principaleindicaindicatore toreutilizzato utilizzatonei neimodelli modellididicrescita crescitaeconomica. economica.AnalogamenAnalogamente,te,il ilPilPilpro procapite capiteè èconsiderato consideratoununindicatore indicatoredel dellivello livellodidi ricchezza ricchezzaindividuale. individuale.LeLeprincipali principalicritiche criticheche chevengono vengonomosse mosse all’utilizzo all’utilizzoesclusivo esclusivodel delPilPilcome comeindicatore indicatoredel delbenessere benessere riguardano riguardanoil ilfatto fattoche chequesto questotrascura trascuraalcuni alcuniaspetti aspettidella dellavita vita economica economicae esociale socialedidifondamentale fondamentaleimportanza, importanza,conteggianconteggiandodosolo sololeletransazioni transazionimonetarie. monetarie. Nel Nel2007 2007il ilPilPilaiaiprezzi prezzididimercato mercatoconcatenato concatenatoininItalia Italiaè ècrecresciuto sciutorispetto rispettoall’anno all’annoprecedente precedentedell’1,5 dell’1,5per percento. cento.

vergenza vergenzanella nellacrescita crescitaregionale: regionale:i dati i datidel delperiodo periodo2001-2006 2001-2006 indicano indicanoche cheil ildivario divariodidicrescita crescitatratrail ilCentro-Nord Centro-Nordededil ilMezMezzogiorno zogiornoè èmolto moltocontenuto, contenuto,non nonconsentendo consentendoquindi quindididiridurre ridurre distanzatratraleleregioni regioniininritardo ritardodidisviluppo sviluppoe equelle quellepiù piùricriclaladistanza che. che.LaLaProvincia Provinciaautonoma autonomadidiBolzano, Bolzano,lalaValle Valled’Aosta d’Aostae elala Lombardia Lombardiadetengono detengonolelequote quotepiù piùelevate elevatedel delPilPilpro procapite capitenel nel 2006 2006 (superiori (superiori aiai 27.000 27.000 euro euro per per abitante), abitante), seguite seguite dall’Emilia-Romagna dall’Emilia-Romagnae edal dalLazio Lazio(oltre (oltre25.000 25.000euro europer perabitanabitante). te).LaLaregione regionecon conPilPilpro procapite capitepiù piùbasso bassoè èlalaCampania Campania (poco (pocopiù piùdidi13.700 13.700euro europer perabitante), abitante),preceduta precedutadadaCalabria Calabriae e Puglia Puglia(che (chenon nonraggiungono raggiungonoi 14.000 i 14.000euro europer perabitante). abitante). PilPilpro procapite capiteaiaiprezzi prezzididimercato mercatoper perregione regione– –Anno Anno2006 2006 (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

100 statistiche per il Paese

Anno2006 2006 Anno

Variazionepercentuale percentuale2000-2006 2000-2006 Variazione

100 100 9090

60.000 60.000

8080

50.000 50.000

7070 6060

40.000 40.000

5050

30.000 30.000

4040 3030

20.000 20.000

2020

10.000 10.000

1010 00

Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

procapite capite– –Anni Anni2000-2006 2000-2006(valori (valoriinineuro euroconcatenati concatenatie evariazioni variazionipercentuali percentualiannue) annue) PilPilpro

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

LeLeregioni regionidel delMezzogiorno Mezzogiornopresentano presentanolivelli livellidel delPilPilpro procapite capite nettamente nettamenteinferiori inferioririspetto rispettoa aquelli quellidel delCentro-Nord. Centro-Nord.Inoltre, Inoltre,a a differenza differenzadidiquanto quantoavviene avvieneininEuropa, Europa,ininItalia Italianon nonc’è c’èconcon-

2000 Anno2000 Anno

a si r i a I A i a ro a ia a zia io to ia ia ia ia a lt a lo ia ia ia ia ia ia ia o rg nd a s st arc ve elg Un i nd an anc ag n T AL rec Cip ven Ce c Ma gal ton h er cch uan t to n lo n an lgar I la rm Fr o Es ng va B o p bu Irla i B Au im S G it Le Po om u o a t l n r L S i B n F Ge S l ic U Slo R an es em Po b eg D ss Pa R ub Lu ep R

Il IlPilPilutilizzato utilizzatoper perl’analisi l’analisidei deidati datiregionali regionaliè èmisurato misuratoaiaiprezzi prezzi didimercato, mercato,cioè cioèalalvalore valorealalquale qualei beni i benivengono vengonoscambiati scambiatisul sul mercato. mercato.Inoltre Inoltreè èvalutato valutatoa aprezzi prezzicostanti: costanti:lalavalutazione valutazionea a prezzi prezzicostanti costantipermette permettedidiisolare isolarelalavariazione variazionedei deivolumi volumidalla dalla variazione variazionedei deiprezzi, prezzi,consentendo consentendodidimisurare misurarelalacrescita crescitaecoeconomica nomicaindipendentemente indipendentementedall’influenza dall’influenzamonetaria; monetaria;nello nellospespecifico cificolalatecnica tecnicatramite tramitelalaquale qualevengono vengonocalcolati calcolatii ivalori valoricocostanti stanti è è il il concatenamento concatenamento attraverso attraverso gligli indici indici didi tipo tipo Laspeyres. Laspeyres. Nei Neiconfronti confrontieuropei europeiè èstato statoutilizzato utilizzatoil ilPilPilmisurato misuratoininparità paritàdidi potere potered’acquisto d’acquisto(Pil (Pilininppa), ppa),che checonsente consentelalaconfrontabilità confrontabilità internazionale, internazionale,ininquanto quantoviene vienedepurata depuratal’influenza l’influenzadei deidiffedifferenti rentilivelli livellidei deiprezzi prezzinei neivari varipaesi. paesi.

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

70.000 70.000

00

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Nell’ambito Nell’ambitodei deipaesi paesiUe27, Ue27,emerge emergeuna unatendenza tendenzaalla allaconverconvergenza genzanella nellacrescita crescitaeconomica: economica:i ipaesi paesiche chepartono partonodadaunun livello livellodel delPilPilpro procapite capiteininppa ppapiù piùbasso, basso,sono sonoquelli quelliche checrecrescono sconodidipiù piùe eviceversa. viceversa.Nel Nel2000 2000il ilPilPilpro procapite capiteininppa ppaitaliaitalianonosisicollocava collocavaalaldidisopra sopradella dellamedia mediadei deiPaesi PaesiUe15 Ue15e edella della Francia. Francia.Tuttavia, Tuttavia,lalacrescita crescitaeconomica economicasperimentata sperimentatadal dalnonostro stroPaese, Paese,lalapiù piùbassa bassad’Europa, d’Europa,hahacomportato comportatoche chenel nel2006 2006 l’Italia l’Italiasisitrovi trovialaldidisotto sottodella dellamedia mediaUe15, Ue15,e eanche anchedidiquella quella Ue25, Ue25,posizione posizionecondivisa condivisacon conPortogallo Portogalloe eGrecia Grecia(che (cheperò peròsisi collocavano collocavano alal didi sotto sotto dei dei valori valori medi medi già già nel nel 2000). 2000). Nell’intervallo Nell’intervalloconsiderato, considerato,oltre oltrealle allecrescite cresciteconsistenti consistentiche che caratterizzano caratterizzano lala generalità generalità dei dei paesi paesi didi nuovo nuovo ingresso, ingresso, all’interno all’internodell’Ue15 dell’Ue15sisidistinguono distinguonoleleperformance performancedidiGrecia Grecia (43,8), (43,8),Irlanda Irlanda(37,3) (37,3)e eSpagna Spagna(33,5); (33,5);quest’ultima quest’ultimanel nel2006 2006haha superato, superato,anche ancheseseleggermente, leggermente,l’Italia l’Italianel nellivello livellodel delPilPilpro pro capite capiteininppa. ppa.

procapite capiteininparità paritàdidipotere potered'acquisto d'acquistonei neipaesi paesiUe Ue– –Anni Anni2000 2000e e2006 2006(valori (valoriinineuro euroe evariazioni variazionipercentuali) percentuali) PilPilpro

bu rg o Pa Irla es nd iB a as s A i D u st an ri im a ar ca Sv ez B ia R eg elg no io U Fi nito nl an G er dia m an Fr ia an Sp cia ag na IT AL G IA re ci a C R ep S ipro ub lov bl en ic a ia Ce ca P o Ma l rto t a ga Es llo to U nia ng Sl h e ov ria ac c Li h ia tu an Le ia t to n Po i a lo R nia om a Bu n ia lg ar ia

Crescita Crescitadebole deboleeedivario divarioterritoriale. territoriale. Convergenza Convergenzatra trapaesi paesiUe Ue

Lu ss em

Macroeconomia Tasso di crescita del Pil pro capite

1

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciregionali regionali

Fonti Fonti

x xIstat, Istat,Conti Contieconomici economiciregionali regionali x x Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni x xIstat, Istat,Conti Contieconomici economiciregionali regionali Siti Sitiinternet internet x xhttp://www.istat.it http://www.istat.it x xhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

Euroconcatenati concatenati Euro

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

23.361 23.361 27.077 27.077 27.452 27.452 21.264 21.264 27.201 27.201 28.506 28.506 25.931 25.931 24.843 24.843 23.101 23.101 26.850 26.850 22.763 22.763 20.106 20.106 20.898 20.898 24.096 24.096 18.177 18.177 15.308 15.308 13.191 13.191 13.825 13.825 14.670 14.670 13.020 13.020 13.480 13.480 15.861 15.861 25.634 25.634 25.608 25.608 22.938 22.938 24.819 24.819 13.963 13.963 20.917 20.917

Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciregionali regionali Fonte:

2000 2000

2006 2006 23.284 23.284 27.560 27.560 27.429 27.429 21.245 21.245 26.345 26.345 27.840 27.840 24.911 24.911 24.994 24.994 24.040 24.040 26.344 26.344 23.307 23.307 20.224 20.224 21.675 21.675 25.131 25.131 17.616 17.616 15.942 15.942 13.727 13.727 13.979 13.979 15.247 15.247 13.797 13.797 14.091 14.091 16.488 16.488 25.636 25.636 25.520 25.520 23.714 23.714 25.026 25.026 14.414 14.414 21.307 21.307

Variazionipercentuali percentualiannue annue Variazioni 2001 2001

2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006

0,8 0,8 1,9 1,9 1,6 1,6 3,1 3,1 -1,3 -1,3 -2,4 -2,4 -0,2 -0,2 0,3 0,3 2,8 2,8 0,8 0,8 2,3 2,3 2,6 2,6 1,9 1,9 2,0 2,0 0,9 0,9 1,5 1,5 3,4 3,4 1,8 1,8 0,0 0,0 3,4 3,4 3,0 3,0 2,1 2,1 1,6 1,6 0,6 0,6 2,1 2,1 1,4 1,4 2,5 2,5 1,7 1,7

-0,7 -0,7 0,6 0,6 0,3 0,3 -1,9 -1,9 -1,7 -1,7 -2,0 -2,0 -1,4 -1,4 -1,9 -1,9 -1,0 -1,0 -1,3 -1,3 0,2 0,2 -1,6 -1,6 1,4 1,4 2,4 2,4 -0,4 -0,4 0,8 0,8 1,8 1,8 -0,5 -0,5 0,9 0,9 0,0 0,0 0,1 0,1 -0,5 -0,5 -0,1 -0,1 -1,6 -1,6 1,3 1,3 -0,1 -0,1 0,4 0,4 0,0 0,0

-0,7 -0,7 0,4 0,4 -1,0 -1,0 -0,4 -0,4 -0,3 -0,3 0,3 0,3 -1,0 -1,0 0,1 0,1 -2,5 -2,5 -1,6 -1,6 -0,5 -0,5 -1,5 -1,5 -1,4 -1,4 -1,3 -1,3 -2,1 -2,1 -1,8 -1,8 -1,1 -1,1 -1,3 -1,3 -1,0 -1,0 1,4 1,4 -0,4 -0,4 1,7 1,7 -0,8 -0,8 -0,9 -0,9 -1,1 -1,1 -0,9 -0,9 -0,6 -0,6 -0,7 -0,7

0,0 0,0 0,4 0,4 -0,9 -0,9 -0,1 -0,1 -0,6 -0,6 1,0 1,0 -2,2 -2,2 1,0 1,0 -0,2 -0,2 -0,9 -0,9 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,2 0,2 2,8 2,8 -3,4 -3,4 1,0 1,0 -0,1 -0,1 0,5 0,5 1,3 1,3 2,0 2,0 -0,3 -0,3 0,0 0,0 -0,5 -0,5 0,0 0,0 1,3 1,3 0,1 0,1 0,0 0,0 0,2 0,2

-1,1 -1,1 -1,6 -1,6 -1,6 -1,6 -1,0 -1,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 -0,5 -0,5 2,6 2,6 -0,2 -0,2 -0,8 -0,8 -0,5 -0,5 -0,3 -0,3 -1,0 -1,0 0,8 0,8 0,9 0,9 -1,3 -1,3 -0,8 -0,8 0,1 0,1 -2,3 -2,3 1,2 1,2 -0,4 -0,4 -1,4 -1,4 0,0 0,0 -0,8 -0,8 -0,8 -0,8 -0,4 -0,4 -0,6 -0,6

1,4 1,4 0,1 0,1 1,5 1,5 0,4 0,4 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 1,7 1,7 2,4 2,4 1,4 1,4 1,4 1,4 1,6 1,6 2,0 2,0 -0,7 -0,7 1,2 1,2 1,7 1,7 1,4 1,4 1,3 1,3 2,6 2,6 1,4 1,4 1,0 1,0 1,0 1,0 1,4 1,4 1,6 1,6 0,5 0,5 1,2 1,2 1,3 1,3 1,3 1,3


I consumi I consumi I consumi assorbono assorbono assorbono piùpiù dell’80 più dell’80 dell’80 perper cento per cento cento deldel Pil del PilPil

Componenti delladella domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pilalnei Pil alpaesi nei Pil nei paesi Ue paesi –Ue Anni –UeAnni 2003-2006 – Anni 2003-2006 2003-2006 Calabria Calabria Calabria il consumo il consumo il consumo è addirittura è addirittura è addirittura superiore superiore superiore al Pil. al Sommando Pil. al Sommando Pil. Sommando le le Componenti le Componenti quote quote delle quote delle due delle due componenti due componenti componenti interne interne interne delladella domanda, della domanda, domanda, risulta risulta risulta Consumi Consumi finali Consumi finali effettivi finali effettivi interni effettivi interni interni Investimenti Investimenti Investimenti fissi lordi fissi lordi fissi lordi PAESI PAESI PAESI che che la grande che la grande la maggioranza grande maggioranza maggioranza delledelle regioni, delle regioni, regioni, ad eccezioad eccezioad eccezioevidente evidente evidente 2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006 2003 200320032004 200420042005 200520052006 20062006 di di Lombardia, Lazio, Lazio, Veneto, Lazio, Veneto, Veneto, Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna e Toscana, e Toscana, e Toscana, ne dineLombardia, neLombardia, Italia Italia Italia 79,8 79,8 79,8 79,7 79,7 79,7 80,6 80,6 80,6 80,7 80,7 80,7 20,4 20,4 20,4 20,5 20,5 20,5 20,8 20,8 20,8 21,1 21,1 21,1 UNOUNO SGUARDO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME i treper i anni trei anni tre considerati, anni considerati, considerati, consuma consuma consuma ed investe ed investe ed investe più di piùquanto più di quanto di quanto per per Austria Austria Austria 77,3 77,3 77,3 76,9 76,9 76,9 77,2 77,2 77,2 76,1 76,1 76,1 21,3 21,3 21,3 20,7 20,7 20,7 20,4 20,4 20,4 20,6 20,6 20,6 La domanda La domanda La domanda aggregata aggregata aggregata riassume riassume riassume il modo il modo iltramite modo tramite tramite il quale il quale ilgliquale gli produca. gli produca. produca. Questa Questa Questa situazione situazione situazione è molto è molto èpronunciata molto pronunciata pronunciata per le perregioni per le regioni le regioni BelgioBelgio Belgio 75,4 75,4 75,4 74,4 74,4 74,4 74,3 74,3 74,3 73,8 73,8 73,8 18,8 18,8 18,8 19,6 19,6 19,6 20,3 20,3 20,3 20,7 20,7 20,7 operatori operatori operatori economici, economici, economici, nel complesso nel complesso nel complesso dell’economia, dell’economia, dell’economia, impiegano impiegano impiegano il il delil Mezzogiorno, Bulgaria Bulgaria Bulgaria 92,6 92,6 92,6 91,2 91,2 91,2 92,3 92,3 92,3 - 19,3 19,3 19,3 20,5 20,5 20,5 24,2 24,2 24,2 26,2 26,2 26,2 del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, le quali le quali lesono quali sono costrette sono costrette costrette ad importare ad importare ad importare abbonabbonabbon98,4 98,4 98,4 94,4 94,4 94,4 94,9 94,9 94,9 95,2 95,2 95,2 17,6 17,6 17,6 18,7 18,7 18,7 19,5 19,5 19,5 20,3 20,3 20,3 proprio proprio proprio reddito. reddito. reddito. L’insieme L’insieme L’insieme delledelle risorse delle risorse risorse a disposizione a disposizione a disposizione di di danti di danti quantità danti quantità quantità di beni di beni ediservizi beni e servizi eper servizi sostenere per per sostenere sostenere l’elevato l’elevato l’elevato livello livello dilivello di Cipro di CiproCipro Danimarca Danimarca Danimarca 74,1 74,1 74,1 75,1 75,1 75,1 - 19,3 19,3 19,3 19,4 19,4 19,4 19,6 19,6 19,6 21,6 21,6 21,6 un’economia un’economia un’economia (prodotto (prodotto (prodotto interno interno lordo interno lordo e importazioni) lordo e importazioni) e importazioni) può può essere può essere essere consumi consumi consumi ed investimenti ed investimenti ed investimenti rispetto rispetto rispetto al Pil. al Pil. al Pil. Estonia Estonia Estonia 78,1 78,1 78,1 77,4 77,4 77,4 74,6 74,6 74,6 73,3 73,3 73,3 31,7 31,7 31,7 31,4 31,4 31,4 30,6 30,6 30,6 34,1 34,1 34,1 impiegata impiegata impiegata per l’acquisto per per l’acquisto l’acquisto di beni di beni didiconsumo, beni di consumo, di consumo, per gli perinvestimenti per gli investimenti gli investimenti Finlandia Finlandia Finlandia 73,4 73,4 73,4 73,3 73,3 73,3 74,1 74,1 74,1 73,3 73,3 73,3 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 18,9 18,9 18,9 19,3 19,3 19,3 o per o per leo esportazioni: per le esportazioni: le esportazioni: consumi, consumi, consumi, investimenti investimenti investimenti ed esportazioni ed esportazioni ed esportazioni Componenti Componenti Componenti delladella domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pilal Pil al Pil Francia Francia Francia 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 80,9 81,2 81,2 81,2 80,9 80,9 80,9 18,8 18,8 18,8 19,3 19,3 19,3 19,8 19,8 19,8 20,4 20,4 20,4 sonosono quindi sono quindi lequindi trele componenti tre le componenti tre componenti delladella domanda della domanda domanda aggregata. aggregata. aggregata. Que-Que-Queai prezzi ai prezzi aidiprezzi mercato di mercato di mercato – Anno – Anno –2006 Anno 20062006 Germania Germania Germania 77,1 77,1 77,1 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 76,5 75,5 75,5 75,5 17,9 17,9 17,9 17,5 17,5 17,5 17,4 17,4 17,4 18,0 18,0 18,0 Grecia Grecia Grecia 80,9 80,9 80,9 80,4 80,4 80,4 - 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 22,9 21,6 21,6 21,6 23,4 23,4 23,4 sta sta identità sta identità identità contabile contabile contabile tra la tradomanda la tra domanda la domanda e l’offerta e l’offerta e l’offerta – uno – uno degli – uno deglidegli Irlanda Irlanda Irlanda 60,9 60,9 60,9 61,1 61,1 61,1 61,2 61,2 61,2 61,1 61,1 61,1 22,3 22,3 22,3 23,6 23,6 23,6 26,0 26,0 26,0 26,3 26,3 26,3 elementi elementi elementi fondamentali fondamentali fondamentali delladella teoria della teoria keynesiana teoria keynesiana keynesiana – è rappresenta– è –rappresentaè rappresentaLettonia Lettonia Lettonia 82,8 82,8 82,8 81,8 81,8 81,8 78,7 78,7 78,7 - 24,4 24,4 24,4 27,5 27,5 27,5 30,6 30,6 30,6 34,4 34,4 34,4 ta negli ta negli ta schemi negli schemi schemi di contabilità di contabilità di contabilità nazionale nazionale nazionale dal Conto dal dal Conto delle Conto delle risorse delle risorse risorse Lituania Lituania Lituania 84,0 84,0 84,0 84,3 84,3 84,3 83,3 83,3 83,3 83,9 83,9 83,9 21,2 21,2 21,2 22,3 22,3 22,3 22,8 22,8 22,8 24,8 24,8 24,8 e degli e degli impieghi. e degli impieghi. impieghi. Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 63,0 63,0 63,0 63,5 63,5 63,5 61,3 61,3 61,3 56,3 56,3 56,3 21,6 21,6 21,6 20,8 20,8 20,8 20,0 20,0 20,0 18,4 18,4 18,4 In Italia In Italia In nelItalia 2006 nel nel 2006 i consumi 2006 i consumi i consumi sonosono pari sono pari all’80,7 pari all’80,7 all’80,7 per cento per per cento del cento Pil del del Pil Pil MaltaMaltaMalta 97,2 97,2 97,2 98,7 98,7 98,7 95,9 95,9 95,9 93,1 93,1 93,1 19,6 19,6 19,6 19,3 19,3 19,3 19,6 19,6 19,6 19,7 19,7 19,7 mentre mentre gli mentre investimenti gli investimenti gli investimenti ammontano ammontano ammontano al 21,1 al 21,1 per al 21,1 cento. per per cento. cento. PaesiPaesi Bassi Paesi BassiBassi 74,0 74,0 74,0 73,4 73,4 73,4 72,8 72,8 72,8 - 19,5 19,5 19,5 18,8 18,8 18,8 19,0 19,0 19,0 19,7 19,7 19,7 DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Macroeconomia Domanda aggregata

I consumi I consumi I consumi finalifinali effettivi finali effettivi effettivi interni interni sono interni sono costituiti sono costituiti costituiti dai dai benidai beni o dai beni o dai o dai servizi servizi acquisiti servizi acquisiti acquisiti dalledalle unità dalle unità istituzionali unità istituzionali istituzionali residenti residenti residenti per ilper soddisfaper il soddisfail soddisfacimento cimento cimento diretto diretto didiretto bisogni di bisogni di bisogni umani. umani. Essi umani. Essi sono Essi sono dati sono dati dalla dati dalla somma dalla somma somma delladella spesa della spesa per spesa consumi per per consumi consumi finalifinali delle finali delle famiglie, delle famiglie, famiglie, delledelle amministradelle amministraamministrazionizioni pubbliche zioni pubbliche pubbliche e delle e delle e istituzioni delle istituzioni istituzioni senza senza scopo senza scopo di scopo lucro. di lucro. di lucro. L’aggettivo L’aggettivo L’aggettivo “interno” “interno” “interno” si riferisce si riferisce si riferisce al fatto al fatto alchefatto che sono che sono compresi sono compresi compresi i i i consumi consumi consumi dei dei nondei non residenti non residenti residenti sul sul territorio sul territorio territorio nazionale, nazionale, nazionale, ma ma sono ma sonosono esclusi esclusi iesclusi consumi i consumi i consumi dei residenti dei residenti dei residenti all’estero. all’estero. all’estero. Gli investimenti Gli Gli investimenti investimenti fissi fissi lordifissi lordi sono lordi sono costituiti sono costituiti costituiti dalledalle acquisizioni, dalle acquisizioni, acquisizioni, al al al nettonetto delle netto delle cessioni, delle cessioni, cessioni, di capitale di capitale di capitale fissofisso effettuate fisso effettuate effettuate dai produttori dai dai produttori produttori residenti residenti residenti durante durante durante un periodo un periodo un periodo di tempo di tempo di determinato, tempo determinato, determinato, più taluni più più taluni taluni incrementi incrementi incrementi di valore di valore di dei valore dei benidei beni materiali beni materiali materiali non non prodotti non prodotti prodotti realizzati realizzati realizzati mediante mediante mediante l’attività l’attività l’attività produttiva produttiva produttiva delledelle unità delle unità di unità produzione di produzione di produzione o istituo istituo istituzionali. zionali. Ilzionali. capitale Il capitale Il capitale fissofisso è costituito fisso è costituito è costituito da beni da beni da materiali beni materiali materiali o immateo immateo immateriali riali utilizzati riali utilizzati utilizzati più volte più più volte o continuamente volte o continuamente o continuamente nei processi nei nei processi processi di produdi produdi produzionezione per zione più per di per piùundi più anno. undianno. un anno.

2

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NELNEL CONTESTO NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

I consumi I consumi I consumi costituiscano costituiscano costituiscano la principale la principale la principale componente componente componente delladella dodella do- doFonte: Fonte: Istat, Fonte: Istat, Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali manda manda manda aggregata: aggregata: aggregata: ad eccezione ad eccezione ad eccezione di Irlanda di Irlanda di Irlanda e Lussemburgo, e Lussemburgo, e Lussemburgo, tutti tutti i paesi tutti i paesi Ue i paesi presentano Ue presentano Ue presentano una una quota una quota diquota consumi di consumi di consumi superiore superiore superiore al al al 70 per 70 cento per 70 per cento del cento Pil. del Per del Pil. Pil. Per l’Italia, Per l’Italia, lal’Italia, percentuale la percentuale la percentuale di consumi di consumi di consumi sul sul sul Pil èPil molto èPilmolto èvicina molto vicina alla vicina alla media alla media europea. media europea. europea. Riguardo Riguardo Riguardo agli agli investimenti, agli investimenti, investimenti, la quota la quota lasul quota Pil sul dei sul Pil paesi dei Pil dei paesi europei paesi europei europei oscilla oscilla tra oscilla iltra 17iltra e17 il il34 e17ilper 34 e ilcento per 34 per cento circa. cento circa. circa. Si noti, Si noti, Si infine, noti, infine, che infine, che in diversi che in diversi in paesi, diversi paesi, soprattutto paesi, soprattutto soprattutto quelliquelli che quelli che nonche nonnon Fonti Fonti Fonti rientrano rientrano rientrano nell’Ue15 nell’Ue15 nell’Ue15 – e –inclusa e –inclusa e inclusa l’Italia l’Italia –l’Italia la –somma la–somma la somma delledelle quote delle quote quote x Istat, x Istat, x Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali dei dei consumi dei consumi consumi e degli e degli einvestimenti degli investimenti investimenti sul Pil, sul sul Pil, è superiore Pil, è superiore è superiore a 100: a 100: a 100: x Eurostat, x Eurostat, Database Database Database New New Cronos New Cronos Cronos significa significa significa che che questi che questi paesi questi paesi stanno paesi stanno consumando stanno consumando consumando e investendo e investendo e investendo più più x piùEurostat, di quanto di quanto di quanto producono, producono, producono, per per cui per hanno cui cui hanno necessità hanno necessità necessità di ricorrere di ricorrere di ricorrere al al al AltreAltre informazioni Altre informazioni informazioni mercato mercato mercato estero. estero. Si estero. tratta Si tratta Siinfatti tratta infatti diinfatti paesi di paesi diinpaesi cuiin ilcui saldo in ilcuisaldo delle il saldo delle pardelle par-parPubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni tite correnti tite correnti tite correnti delladella bilancia della bilancia bilancia dei pagamenti dei pagamenti dei pagamenti è in èdeficit. in èdeficit. in deficit.

x Istat, x Istat, x Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali, regionali, regionali, 200620062006

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E LEESUE LEE SUE LE REGIONI SUE REGIONI REGIONI

Siti Internet Siti Internet Siti Internet

x http://www.istat.it x http://www.istat.it La propensione La propensione La propensione a consumare a consumare a consumare (cioè(cioè il (cioè rapporto il rapporto il rapporto tra consumi tra consumi tra consumi e e x ehttp://www.istat.it x http://epp.eurostat.ec.europa.eu x http://epp.eurostat.ec.europa.eu Pil) èPil)molto Pil) è molto èelevata molto elevata elevata per le perregioni per le regioni le del regioni Mezzogiorno: del del Mezzogiorno: Mezzogiorno: in Sicilia in Sicilia ineSicilia e x ehttp://epp.eurostat.ec.europa.eu

100 statistiche per il Paese

Polonia Polonia Polonia

84,3 84,3 84,3 82,3 82,3 82,3 81,4 81,4 81,4 80,9 80,9 80,9 18,2 18,2 18,2 18,1 18,1 18,1 18,2 18,2 18,2 19,7 19,7 19,7

Portogallo Portogallo Portogallo

86,3 86,3 86,3 87,4 87,4 87,4 88,9 88,9 88,9

Regno Regno Unito Regno UnitoUnito

84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 84,5 85,0 85,0 85,0 84,7 84,7 84,7 16,7 16,7 16,7 17,1 17,1 17,1 17,2 17,2 17,2 17,9 17,9 17,9

Repubblica Repubblica Repubblica CecaCecaCeca

76,9 76,9 76,9 74,2 74,2 74,2 73,4 73,4 73,4 72,3 72,3 72,3 26,7 26,7 26,7 25,8 25,8 25,8 25,0 25,0 25,0 24,6 24,6 24,6

Romania Romania Romania

86,0 86,0 86,0 85,6 85,6 85,6 87,8 87,8 87,8 86,2 86,2 86,2 21,4 21,4 21,4 21,8 21,8 21,8 23,1 23,1 23,1 25,8 25,8 25,8

-

-

- 22,9 22,9 22,9 22,6 22,6 22,6 22,2 22,2 22,2 21,6 21,6 21,6

Slovacchia Slovacchia Slovacchia

77,4 77,4 77,4 76,6 76,6 76,6 75,8 75,8 75,8 76,1 76,1 76,1 24,8 24,8 24,8 24,0 24,0 24,0 26,5 26,5 26,5 26,3 26,3 26,3

Slovenia Slovenia Slovenia

77,4 77,4 77,4 76,5 76,5 76,5 76,7 76,7 76,7 75,7 75,7 75,7 24,1 24,1 24,1 25,4 25,4 25,4 25,5 25,5 25,5 26,1 26,1 26,1

Spagna Spagna Spagna

78,6 78,6 78,6 79,1 79,1 79,1 79,0 79,0 79,0 78,6 78,6 78,6 27,2 27,2 27,2 28,0 28,0 28,0 29,3 29,3 29,3 30,4 30,4 30,4

Svezia Svezia Svezia

76,6 76,6 76,6 75,3 75,3 75,3 75,0 75,0 75,0

Ungheria Ungheria Ungheria

80,6 80,6 80,6 78,2 78,2 78,2 78,9 78,9 78,9 78,4 78,4 78,4 22,1 22,1 22,1 22,4 22,4 22,4 22,7 22,7 22,7 21,7 21,7 21,7

Ue15Ue15Ue15

79,1 79,1 79,1 78,9 78,9 78,9

-

-

-

-

-

Ue25Ue25Ue25

79,2 79,2 79,2 79,0 79,0 79,0

-

-

-

-

-

- 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,6 20,6 20,6

Ue27Ue27Ue27

79,3 79,3 79,3 79,0 79,0 79,0

-

-

-

-

-

- 19,5 19,5 19,5 19,6 19,6 19,6 20,0 20,0 20,0 20,7 20,7 20,7

-

-

- 16,3 16,3 16,3 16,4 16,4 16,4 17,4 17,4 17,4 18,1 18,1 18,1 - 19,4 19,4 19,4 19,5 19,5 19,5 19,9 19,9 19,9 20,5 20,5 20,5

Fonte: Fonte: Eurostat, Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New Cronos New Cronos Cronos

Componenti Componenti Componenti delladella domanda della domanda domanda aggregata aggregata aggregata in percentuale in percentuale in percentuale al Pilal per Pil al Pil per regione per regione regione – Anni – Anni 2003-2005 – Anni 2003-2005 2003-2005 REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Vallée Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste d'Aoste LiguriaLiguria Liguria Lombardia Lombardia Lombardia Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-Alto AdigeAdigeAdige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen TrentoTrento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Friuli-Venezia GiuliaGiuliaGiulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio LazioLazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo MoliseMolise Molise Campania Campania Campania PugliaPugliaPuglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria SiciliaSiciliaSicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est CentroCentro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia ItaliaItalia

Consumi Consumi finali Consumi effettivi finali finali effettivi interni effettivi interniinterni

Investimenti Investimenti Investimenti fissi lordi fissi lordi fissi lordi

2003 2003 2003

2004 2004 2004

2005 2005 2005

2003 2003 2003

2004 2004 2004

2005 2005 2005

76,8 76,8 76,8 93,9 93,9 93,9 90,0 90,0 90,0 65,1 65,1 65,1 85,0 85,0 85,0 84,7 84,7 84,7 85,3 85,3 85,3 72,3 72,3 72,3 78,0 78,0 78,0 74,4 74,4 74,4 79,6 79,6 79,6 84,8 84,8 84,8 80,4 80,4 80,4 75,5 75,5 75,5 85,8 85,8 85,8 97,1 97,1 97,1 98,6 98,6 98,6 97,3 97,3 97,3 90,5 90,5 90,5 104,4104,4104,4 105,0105,0105,0 94,5 94,5 94,5 70,5 70,5 70,5 74,9 74,9 74,9 78,0 78,0 78,0 73,9 73,9 73,9 98,7 98,7 98,7 79,8 79,8 79,8

77,2 77,2 77,2 95,0 95,0 95,0 89,6 89,6 89,6 65,5 65,5 65,5 85,0 85,0 85,0 83, 83, 83,7 86, 86, 86,4 71,2 71,2 71,2 78,5 78,5 78,5 74,8 74,8 74,8 79,7 79,7 79,7 83,6 83,6 83,6 79,9 79,9 79,9 73,8 73,8 73,8 87,9 87,9 87,9 96,2 96,2 96,2 98,5 98,5 98,5 97,3 97,3 97,3 89,2 89,2 89,2 102,8102,8102,8 105,5105,5105,5 94,1 94,1 94,1 70,8 70,8 70,8 74,6 74,6 74,6 77,0 77,0 77,0 73,7 73,7 73,7 98,8 98,8 98,8 79,6 79,6 79,6

77,9 77,9 77,9 93,8 93,8 93,8 89,1 89,1 89,1 66,6 66,6 66,6 86,3 86,3 86,3 85,1 85,1 85,1 87,6 87,6 87,6 72,6 72,6 72,6 78,2 78,2 78,2 74,9 74,9 74,9 80,6 80,6 80,6 83,8 83,8 83,8 80,2 80,2 80,2 74,3 74,3 74,3 87,3 87,3 87,3 96,4 96,4 96,4 100,0100,0100,0 99,1 99,1 99,1 91,0 91,0 91,0 104,7104,7104,7 105,7105,7105,7 94,2 94,2 94,2 71,7 71,7 71,7 75,3 75,3 75,3 77,6 77,6 77,6 74,4 74,4 74,4 99,8 99,8 99,8 80,5 80,5 80,5

21,5 24,0 19,3 18,3 28,4 28,8 28,0 22,0 22,0 20,3 18,7 20,9 21,3 18,5 22,7 21,9 20,8 20,9 28,1 21,0 20,4 25,3 19,3 22,0 19,0 20,0 21,5 20,4

22,3 22,5 16,7 19,1 28,6 29,0 28,3 22,0 21,9 20,9 18,8 19,5 22,9 16,9 23,3 26,3 20,0 21,7 27,9 21,4 21,1 27,3 19,7 22,2 18,4 20,1 22,0 20,5

22,4 22,2 16,9 19,6 29,1 29, 28, 22,7 22,4 20,8 17,3 20,5 20,1 18,1 21,7 24,3 20,0 20,6 28,6 23,4 20,4 25,5 20,1 22,5 18,3 20,3 21,5 20,6

Fonte: Fonte: Istat, Fonte: Istat, Conti Istat, Conti economici Conti economici economici regionali regionali regionali

21,5 21,5 24,0 24,0 19,3 19,3 18,3 18,3 28,4 28,4 28,8 28,8 28,0 28,0 22,0 22,0 22,0 22,0 20,3 20,3 18,7 18,7 20,9 20,9 21,3 21,3 18,5 18,5 22,7 22,7 21,9 21,9 20,8 20,8 20,9 20,9 28,1 28,1 21,0 21,0 20,4 20,4 25,3 25,3 19,3 19,3 22,0 22,0 19,0 19,0 20,0 20,0 21,5 21,5 20,4 20,4

22,3 22,3 22,5 22,5 16,7 16,7 19,1 19,1 28,6 28,6 29,0 29,0 28,3 28,3 22,0 22,0 21,9 21,9 20,9 20,9 18,8 18,8 19,5 19,5 22,9 22,9 16,9 16,9 23,3 23,3 26,3 26,3 20,0 20,0 21,7 21,7 27,9 27,9 21,4 21,4 21,1 21,1 27,3 27,3 19,7 19,7 22,2 22,2 18,4 18,4 20,1 20,1 22,0 22,0 20,5 20,5

22,4 22,4 22,2 22,2 16,9 16,9 19,6 19,6 29,1 29,1 29, 29,6 28, 28,6 22,7 22,7 22,4 22,4 20,8 20,8 17,3 17,3 20,5 20,5 20,1 20,1 18,1 18,1 21,7 21,7 24,3 24,3 20,0 20,0 20,6 20,6 28,6 28,6 23,4 23,4 20,4 20,4 25,5 25,5 20,1 20,1 22,5 22,5 18,3 18,3 20,3 20,3 21,5 21,5 20,6 20,6


DEFINIZIONI UTILIZZATE

La nozione di produttività fa riferimento idealmente a “quantità” di lavoro e prodotto. Nel caso della produzione, questa si considera al netto del consumo di beni intermedi, come valore aggiunto (Pil), espresso in valore ai prezzi di un anno base. Nel confronto internazionale ci si basa sui valori a prezzi di mercato se si punta a misurare la competitività relativa; se invece si vuole osservare la capacità di reddito, il Pil è espresso a parità di potere d’acquisto, in modo da depurare il confronto dalle differenze nei livelli dei prezzi (tipicamente, questa trasformazione ha l’effetto di alzare la produttività relativa dei paesi più poveri). Il lavoro può essere espresso in posizioni (occupati), in unità standard (monte ore lavorate o “Ula”) oppure in ore lavorate. La produttività del lavoro è inclusa tra gli indicatori-chiave dell’Unione europea, considerando il Pil a parità di potere d'acquisto e prendendo a riferimento la distanza dalla media Ue. L’andamento della produttività del lavoro può, tra l’altro, essere scomposto nell’effetto delle variazioni dell’intensità capitalistica (capitale per addetto o per ora lavorata) e della c.d. produttività totale dei fattori, che accomuna gli elementi non direttamente attribuibili agli input di lavoro e capitale quali, tipicamente, la tecnologia e la qualità del lavoro incorporate nei processi produttivi. L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Storicamente l’Italia presenta livelli simili a quelli di Francia e Germania nella produttività per occupato e inferiori nella produttività per ora lavorata (per la minore diffusione dell’impiego a tempo parziale), a fronte di un input di lavoro comparativamente più contenuto. Negli anni più recenti, inoltre, la crescita del Pil (circa la metà della media europea nel periodo 20012005) che si è associata con una trasformazione profonda del tessuto produttivo, è stata assorbita per intero dall’espansione dell’occupazione. Pertanto la produttività del lavoro è ristagnata, perdendo terreno rispetto agli altri paesi Ue. L’ITALIA E LE SUE REGIONI

Il livello della produttività del lavoro presenta una notevole variabilità tra le regioni italiane (assai più ampia che non per i livelli di reddito) che rispecchia le differenze nell’articolazione della struttura produttiva e nell’efficienza d’impiego del fattore lavoro. Così, benché le regioni del Mezzogiorno siano tutte in

100 statistiche per il Paese

190

130 110

europee - Anni 1995-2006 (media Ue=100)

90

120 115

70

110 105

50

100 95

30

90 85 80 1995

2000

2001

2002

Germania Italia

2003

2004

2005

Spagna Regno Unito

2006

Francia

Fonte: Eurostat, Database New Cronos

Fonte: Eurostat, Database New Cronos

Valore aggiunto ai prezzi di base, ore lavorate e 130

produttività in Italia - Anni 1991-2007

125

(numeri indice 1990=100)

Valore aggiunto ai prezzi di base per Ula, per regione – Anni 2000 e 2006 (in migliaia di euro, valori concatenati ai prezzi 2000 e variazioni percentuali) 2000

120 115

2006

var. % (scala dx)

52

110

7,5

105 100

48

95 90 1991

2006

170

Pil per ora lavorata nelle maggiori economie 125

2000

180

bu Irl rg o an Be d a Fr lgio an Au cia s Pa S tria es vez i B ia F a Re inl s si gn and o ia Un Da ITA ito ni L I G ma A er rc m a a G nia re Sp cia ag n M a al t C a S l ip ov ro U e Re S n g nia pu lov he bb a c r ia lic c h a P o C ia rto eca g Es a llo to Po nia l Li oni tu a Le an t ia Ro ton m ia Bu a n lg ia ar ia

La produttività del lavoro misura la quantità di prodotto ottenuto con l’impiego di un’unità di lavoro. Rappresenta l’indicatore della capacità di un sistema produttivo di generare ricchezza e, indirettamente, reddito. Per definizione, infatti, la crescita dell’economia corrisponde approssimativamente alla somma delle variazioni di produttività e occupazione. In Italia nel 2007 si assiste a un leggero recupero dopo anni di stagnazione.

Produttività per occupato nei paesi Ue – Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)

Lu ss em

Macroeconomia Produttività del lavoro

UNO SGUARDO D’INSIEME

fondo alla classifica, diverse regioni del Nord si collocano sotto la media nazionale, mentre in testa la Lombardia e il Lazio staccano nettamente le altre regioni. Ancora più ampie sono le differenze negli andamenti: in particolare, si osserva una diminuzione comparativamente marcata nelle aree avanzate, ascrivibile allo sviluppo di attività con livelli e dinamiche di produttività più modesti.

1993

1995

1997

VA

1999

ore lavorate

Fonte: Istat, Conti economici nazionali

Fonti

x Istat Conti economici nazionali x Istat, Conti economici regionali x Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

x Istat, Misure di produttività x Oecd, Factbook 2007 Siti internet x http://www.istat.it x http://www.oecd.org

2001

2003

2005

2007

produttività

5 4 3 2 1 0

44

-1 -2

40

-3 -4

36

ba rd ia La z io Tr en Em to ilia Ven Ro eto Bo m lza ag no na -B oz en L i Fr g u iul i V Pie ria Va en m o lle ez nt d'A ia e Gi os u ta - V T o lia all sc ée an d'A a os t Um e br M ia ar c Ab he ru zz o Si Ca c ili mp a a Sa nia rd eg na Pu gli a M oli s Ca e la Ba bria s il ica ta

In recupero dopo anni di stagnazione

Lo m

3

Fonte: Istat, Conti economici regionali

-5


4

100 statistiche per il Paese

66

Ue27 Ue27

10 10

00

Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi alal consumo consumo Fonte:

ndici dei pprrezzi al consumo al lloordo tabacchi –– ci dei ezzi al consumo Ni Nicc al rdo dei dei tabacchi IIndi Anni Anni 1986-2001 (variazioni percent percentuali e) 1986-2001 (variazioni uali sull’anno sull’anno precedent precedente) 77

Le tt Un oni gh a Bu er ia lg a E s r ia to Li nia tu Ro an i m a Sl a nia ov Re en pu bb Gre ia lic ci a a C Sp ec a ag Lu I n a ss rlan em d bu a Po rg o Po lon Re rto ia g n ga l o lo G Un er ito m a Au nia st ria Ci pr o Sl Ita ov li ac a ch B e ia lg S io Da ve ni z ia m a r P Fra c a ae n si cia B Fi as s nl i an d ia M al ta

00

55

Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos Fonte:

Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo Nic Nic al al lordo lordo dei dei tabacchi, tabacchi, per per regione regione –– Anni Anni 2002-2007 2002-2007 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sull’anno sull’anno Indici precedente) precedente)

66 55

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

44 33 22 11 00

Fonti Fonti

xx Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi alal consumo consumo xx Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi alal consumo consumo Siti Siti internet internet xx http://www.istat.it/prezzi/precon/ http://www.istat.it/prezzi/precon/ xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

01

00

20

20

98

99

19

97

19

96

19

95

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi alal consumo consumo

19

19

93

91 9 92 9 93 9 94 9 95 9 96 9 97 9 98 9 99 0 00 0 01 1 1 1 2 2 1 1 1 1 1 94

19

19

90

92

19

19

89

19

19

90

88

91

19

19

87

89

19

19

86

88

19

L’ITALIA L’ITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

AA partire partire dal dal 1990 1990 l’inflazione l’inflazione in in Italia Italia èè progressivamente progressivamente didiminuita, minuita, fino fino ad ad assestarsi assestarsi tra tra ilil 22 ed ed ilil 2,5 2,5 per per cento cento annuo. annuo. II decenni decenni precedenti, precedenti, invece, invece, sono sono stati stati caratterizzati caratterizzati da da un’elevata un’elevata instabilità instabilità monetaria monetaria (con (con tassi tassi anche anche superiori superiori al al 20 20 per per cento) cento) alla alla quale quale ha ha contribuito contribuito la la crisi crisi valutaria valutaria iniziata iniziata nel nel 1972. 1972. Viceversa, Viceversa, negli negli anni anni novanta, novanta, pur pur condizionati condizionati dalla dalla crisi crisi valutaria valutaria del del 1992, 1992, non non c’è c’è stata stata la la temuta temuta crescita crescita dell’inflazione, dell’inflazione, soprattutto soprattutto grazie grazie all’accantonamento all’accantonamento del del mecmeccanismo canismo di di indicizzazione indicizzazione dei dei salari salari (“scala (“scala mobile”). mobile”). AA livello livello territoriale territoriale nel nel 2007 2007 ilil tasso tasso di di inflazione inflazione delle delle regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord non non supera supera quello quello nazionale, nazionale, ad ad eccezione eccezione del del Piemonte Piemonte ee dell’Emilia-Romagna dell’Emilia-Romagna (con (con tassi tassi rispettivamente rispettivamente del del

88

22

15 15

19

L’Ipca L’Ipca mostra mostra come come l’Italia, l’Italia, nel nel 2007, 2007, abbia abbia un un tasso tasso di di inflainflazione zione leggermente leggermente inferiore inferiore (2,05) (2,05) aa quello quello della della media media Ue27 Ue27 (2,37), (2,37), confrontabile confrontabile con con quello quello di di Germania Germania (2,26) (2,26) ee Regno Regno Unito Unito (2,35) (2,35) ee di di poco poco superiore superiore aa quello quello della della Francia Francia (1,61). (1,61). Tra Tra ii paesi paesi di di nuovo nuovo ingresso ingresso (esclusi (esclusi ii paesi paesi Ue15) Ue15) solo solo Malta, Malta, Slovacchia Slovacchia ee Cipro Cipro hanno hanno un un tasso tasso di di inflazione inflazione inferiore inferiore aa quello quello medio medio Ue27. Ue27. Lettonia, Lettonia, Ungheria Ungheria ee Bulgaria Bulgaria fanno fanno regiregistrare strare ii più più elevati elevati tassi tassi di di inflazione, inflazione, mentre mentre Malta, Malta, Finlandia Finlandia ee Paesi Paesi Bassi Bassi presentano presentano ii valori valori più più contenuti. contenuti.

10 10

44

19

Macroeconomia Tasso di inflazione

L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Indici Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo armonizzati armonizzati nei nei paesi paesi Ue Ue (Ipca) (Ipca) –– Anno Anno 2007 2007 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sull’anno sull’anno precedente) precedente)

20 20

1199 7700 1199 7711 1199 7722 1199 7733 1199 7744 1199 7755 1199 7766 1199 7777 1199 7788 1199 7799 1199 8800 1199 8811 119 9 88 22 119 9 88 33 119 9 88 44 119 9 88 55

Gli Gli indici indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo misurano misurano le le variazioni variazioni nel nel temtempo po dei dei prezzi prezzi di di un un paniere paniere di di beni beni ee servizi servizi rappresentativi rappresentativi di di tutti tutti quelli quelli destinati destinati al al consumo consumo finale finale delle delle famiglie famiglie presenti presenti sul sul territorio territorio economico economico nazionale nazionale ee acquistabili acquistabili sul sul mercato mercato attraattraverso verso transazioni transazioni monetarie. monetarie. L’Istat L’Istat produce produce tre tre diversi diversi indici indici dei dei prezzi prezzi al al consumo: consumo: armonizzato armonizzato per per ii paesi paesi dell’Unione dell’Unione europea europea (Ipca); (Ipca); per per l’intera l’intera collettività collettività nazionale nazionale (Nic); (Nic); per per le le famiglie famiglie di di operai operai ee impiegati impiegati (Foi). (Foi). Soltanto Soltanto le le dinamiche dinamiche dei dei primi primi due due indici indici sono sono presentate presentate in in questa questa scheda. scheda. La La confrontabilità confrontabilità tra tra ii paesi paesi europei europei èè assicurata assicurata dall’Ipca. dall’Ipca. IlIl Nic Nic èè calcolato calcolato anche anche aa livello livello regionale regionale ee vengono vengono diffusi diffusi eesclusivamente sclusivamente gli gli indici indici regionali regionali ilil cui cui grado grado di di copertura copertura in in termini termini di di popolazione popolazione non non sia sia inferiore inferiore aa quello quello nazionale. nazionale.

25 25

86

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Indici Indici dei dei prezzi prezzi al al consumo consumo Nic Nic al al lordo lordo dei dei tabacchi tabacchi –– Anni Anni 1970-1985 1970-1985 (variazioni (variazioni percentuali percentuali sull’anno sull’anno precedente) precedente)

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L’inflazione L’inflazione misura misura l’aumento l’aumento generale generale del del livello livello dei dei prezzi, prezzi, cioè cioè indica indica la la diminuzione diminuzione del del potere potere d’acquisto d’acquisto della della moneta. moneta. La La Commissione Commissione europea europea ha ha individuato individuato nell’inflazione nell’inflazione uno uno dei dei da monitorare: monitorare: tra tra ii criteri criteri di di convergenza convergenza sanciti sanciti dal dal parametri parametri da trattato trattato di di Maastricht Maastricht ilil tasso tasso di di inflazione inflazione medio medio annuo annuo di di ogni ogni paese paese non non deve deve superare superare di di oltre oltre 1,5 1,5 punti punti percentuali percentuali la la media media dei dei tassi tassi di di inflazione inflazione dei dei tre tre paesi paesi comunitari comunitari più più virtuosi. virtuosi. Nel Nel 2007 2007 ilil tasso tasso di di inflazione inflazione italiano italiano èè stato stato pari pari all’1,8 all’1,8 per per cento cento mentre mentre nei nei primi primi tre tre mesi mesi del del 2008 2008 ii valori valori risultano risultano inincrementali crementali attestandosi attestandosi aa marzo marzo al al 3,3 3,3 per per cento cento (variazione (variazione rispetto rispetto allo allo stesso stesso periodo periodo dell’anno dell’anno precedente). precedente).

19

UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

2,1 2,1 ee 1,9 1,9 per per cento) cento) ee del del Lazio Lazio (2), (2), mentre mentre ii valori valori delle delle regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno sono sono sempre sempre più più elevati, elevati, ad ad eccezione eccezione dell’Abruzzo, dell’Abruzzo, che che presenta presenta un un tasso tasso di di inflazione inflazione dell’1,6 dell’1,6 per per cento, cento, ee della della Campania Campania (coincidente (coincidente con con quello quello nazionale). nazionale). Tale Tale dicotomia dicotomia risulta risulta meno meno accentuata accentuata nei nei due due anni anni precedenprecedentiti al al 2007, 2007, durante durante ii quali quali anche anche altre altre regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord fatto registrare registrare un un tasso tasso d’inflazione d’inflazione superiore superiore aa quello quello hanno hanno fatto nazionale. nazionale.

19

Inflazione di nuovo in crescita; nel 2007 inferiore alla media Ue

Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Vallé d'Aosta/Vallé d'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sui sui prezzi prezzi alal consumo consumo

Anni Anni 2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2007 2007

2,3 2,3 -2,1 2,1 3,0 3,0 3,0 3,0 --2,6 2,6 2,7 2,7 2,5 2,5 2,3 2,3 2,4 2,4 2,3 2,3 2,5 2,5 2,4 2,4 1,6 1,6 2,9 2,9 3,0 3,0 2,1 2,1 2,4 2,4 2,3 2,3 2,7 2,7 -----2,5 2,5

2,6 2,6 2,3 2,3 2,5 2,5 2,6 2,6 2,6 2,6 --2,6 2,6 2,7 2,7 2,3 2,3 2,4 2,4 2,4 2,4 2,6 2,6 2,6 2,6 2,7 2,7 2,5 2,5 3,8 3,8 2,8 2,8 2,2 2,2 3,1 3,1 2,7 2,7 2,7 2,7 -----2,7 2,7

2,3 2,3 1,8 1,8 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 2,0 --1,8 1,8 2,1 2,1 1,9 1,9 1,9 1,9 2,1 2,1 2,2 2,2 2,0 2,0 2,8 2,8 2,2 2,2 3,2 3,2 2,1 2,1 2,7 2,7 3,2 3,2 2,5 2,5 2,0 2,0 -----2,2 2,2

2,3 2,3 2,9 2,9 1,8 1,8 1,6 1,6 2,0 2,0 --1,7 1,7 2,0 2,0 1,8 1,8 1,5 1,5 2,2 2,2 2,2 2,2 1,8 1,8 2,4 2,4 2,0 2,0 2,3 2,3 1,8 1,8 2,2 2,2 2,7 2,7 2,5 2,5 1,9 1,9 -----1,9 1,9

2,4 2,4 1,8 1,8 2,0 2,0 1,8 1,8 2,2 2,2 --2,0 2,0 2,0 2,0 2,2 2,2 1,9 1,9 2,2 2,2 2,3 2,3 2,1 2,1 2,2 2,2 1,6 1,6 2,2 2,2 2,1 2,1 1,9 1,9 2,3 2,3 2,2 2,2 2,3 2,3 -----2,1 2,1

2,1 2,1 1,4 1,4 1,7 1,7 1,7 1,7 1,8 1,8 --1,5 1,5 1,8 1,8 1,9 1,9 1,6 1,6 1,7 1,7 1,6 1,6 2,0 2,0 1,6 1,6 1,9 1,9 1,8 1,8 2,3 2,3 2,0 2,0 2,4 2,4 2,4 2,4 1,9 1,9 -----1,8 1,8


Macroeconomia Indicatori sui finanziamenti per cassa

5

Maggiore Maggioredifficoltà difficoltàdidiaccesso accesso alalcredito creditonel nelMezzogiorno Mezzogiorno UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

di di decadimento decadimento deidei finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa deldel settore settore produttivo produttivo (a)(a) – Anni – Anni 2000-2006 2000-2006 Tasso rischiosità rischiosità deldel finanziamento finanziamento nelnel Mezzogiorno Mezzogiorno si riflette, si riflette, di di concon- Tasso seguenza, seguenza,suisuilivelli livellideideitassi tassid’interesse: d’interesse:conconriferimento riferimentoai ai AnniAnni REGIONI attivisuisuifinanziamenti finanziamentiperpercassa, cassa,indipendentemente indipendentemente REGIONI tassi tassiattivi RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 dalla dalladurata, durata, neineitretreanni anniconsiderati, considerati, un’impresa un’impresa meridionale meridionale cheche desideri desideri finanziare finanziare i propri i propri investimenti investimenti tramite tramite il ricorso il ricorso al al Piemonte Piemonte 1,3 1,3 0,9 0,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,2 1,2 prestito prestito bancario bancario deve deve sostenere sostenere mediamente mediamente unun tasso tasso di di inteinte- ValleValle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste 0,8 0,8 1,2 1,2 0,4 0,4 1,1 1,1 2,0 2,0 Lombardia 1,0 1,0 1,2 1,2 1,3 1,3 1,4 1,4 1,2 1,2 resse resse di di unun punto punto percentuale percentuale piùpiù elevato elevato rispetto rispetto a un’impresa a un’impresa Lombardia Liguria 1,2 1,2 1,9 1,9 1,2 1,2 1,2 1,2 4,0 4,0 deldel Centro-Nord. Centro-Nord. Chiaramente Chiaramente le le banche banche tendono tendono a cautelarsi a cautelarsi Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,7 1,0 1,0 1,2 1,2 dalla dallamaggiore maggiorerischiosità rischiositàconnessa connessaallealleoperazioni operazionidi difinanfinan- Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen 0,6 0,6 0,6 0,6 0,7 0,7 1,1 1,1 0,9 0,9 Trento 0,6 0,6 0,5 0,5 0,7 0,7 0,8 0,8 1,5 1,5 ziamento ziamentonelnelMezzogiorno Mezzogiornopraticando praticandotassi tassid’interesse d’interessepiùpiù Trento Veneto Veneto 1,4 1,4 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,3 1,3 elevati. elevati. Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia 1,1 1,1 1,0 1,0 1,6 1,6 1,4 1,4 1,2 1,2 Emilia-Romagna Emilia-Romagna 0,9 0,9 0,8 0,8 0,9 0,9 5,9 5,9 1,2 1,2 In In conclusione, conclusione, unun mercato mercato finanziario finanziario caratterizzato caratterizzato dada queste queste Toscana Toscana 1,4 1,4 1,6 1,6 1,5 1,5 1,8 1,8 1,7 1,7 fortifortieterogeneità eterogeneitàterritoriali, territoriali,determinando determinandogrossa grossadifficoltà difficoltà Umbria Umbria 4,0 4,0 1,7 1,7 1,7 1,7 2,5 2,5 1,7 1,7 nell’accesso nell’accesso al al credito credito dada parte parte delle delle imprese imprese deldel Mezzogiorno, Mezzogiorno, Marche Marche 0,9 0,9 1,3 1,3 1,2 1,2 2,0 2,0 1,9 1,9 Lazio 4,3 4,3 2,4 2,4 2,6 2,6 2,0 2,0 1,2 1,2 nonnon fa fa altro altro cheche accrescere accrescere il divario il divario tratra le le regioni regioni piùpiù arretrate arretrate Lazio Abruzzo Abruzzo 1,6 1,6 2,0 2,0 1,4 1,4 5,2 5,2 2,0 2,0 e quelle e quelle piùpiù ricche, ricche, rendendo rendendo piùpiù difficoltosa difficoltosa l’auspicabile l’auspicabile concon- Molise Molise 3,2 3,2 2,8 2,8 8,9 8,9 2,4 2,4 4,9 4,9 Campania Campania 3,1 3,1 3,4 3,4 3,1 3,1 2,1 2,1 1,8 1,8 vergenza vergenza nella nella crescita crescita economica. economica.

Il tasso Il tasso di di decadimento decadimento perper cassa cassa è una è una misura misura cheche esprime esprime la la solvibilità solvibilità media media di di coloro coloro cheche hanno hanno contratto contratto deidei debiti debiti concon le le banche; banche; puòpuò quindi quindi essere essere impiegato impiegato perpervalutare valutare la rischiosità la rischiosità concedere concedere prestiti prestiti allaalla clientela clientela delle delle banche banche di di unun determidetermidi di nato natoterritorio. territorio.Limitando Limitandol’analisi l’analisiai aisettori settoriistituzionali istituzionalidelle delle società società nonnon finanziarie finanziarie e delle e delle famiglie famiglie produttrici, produttrici, l’indicatore l’indicatore fornisce fornisce informazioni informazioni relative relative allaalla solvibilità solvibilità della della struttura struttura proproduttiva duttiva distribuita distribuita sulsul territorio. territorio. In In Italia Italia il tasso il tasso di di decadimento decadimento deidei finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa deldel settore settore produttivo, produttivo, in in calo calo daldal 2004, 2004, si si attesta attesta nelnel 2006 2006 all’1,2 all’1,2 perper cento. cento. I tassi I tassi attivi attivi suisui finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa sono sono i tassi i tassi di interesse di interesse ai aiquali qualile lebanche bancheconcedono concedonoprestiti prestitiallaallaclientela clientelae equindi quindi esprimono esprimonoil costo il costodi diaccesso accessoal alcredito. credito.Limitando Limitandol’analisi l’analisi Tasso Tasso di di decadimento decadimento deidei finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa all’universo all’universogiàgiàdescritto descrittoperperil iltasso tassodi didecadimento, decadimento, deldel settore settore produttivo produttivo – Anno – Anno 2006 2006 l’indicatore l’indicatorecontribuisce contribuiscea adefinire definirela ladifficoltà difficoltàdi diaccesso accessoal al credito credito dada parte parte deidei settori settori produttivi produttivi sulsul territorio. territorio. In In Italia Italia nelnel 2006 2006 i tassi i tassi di di interesse interesse medi medi suisui finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa deldel settore settore produttivo, produttivo, in in funzione funzione della della durata, durata, sono sono paripari a 5,1, a 5,1, perper i finanziamenti i finanziamenti finofino a un a un anno; anno; 4,04,0 perper quelli quelli superiori superiori all’anno all’anno e non e non superiori superiori ai ai cinque; cinque; 4,84,8 perper i finanziamenti i finanziamenti di di piùpiù lunga lunga durata durata (superiori (superiori a 5a anni). 5 anni). DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

L’analisi L’analisicongiunta congiuntadella delladistribuzione distribuzionesulsulterritorio territorionazionale nazionale deldel tasso tasso di di decadimento decadimento e dei e dei tassi tassi d’interesse d’interesse suisui finanziafinanziamenti menti perper cassa cassa puòpuò aiutare aiutare a individuare a individuare le le principali principali carattericaratteristiche stiche deldel mercato mercato finanziario finanziario italiano. italiano. Quanto Quanto al al tasso tasso di di decadimento decadimento perper cassa, cassa, l’insolvibilità l’insolvibilità delle delle imprese imprese cheche sono sono ricorse ricorse al al finanziamento finanziamento bancario bancario è sistemaè sistematicamente ticamente superiore superiore perper le le regioni regioni deldel Mezzogiorno Mezzogiorno rispetto rispetto a a quelle quelle deldel Centro-Nord. Centro-Nord. In In sostanza, sostanza, ogni ogni qualvolta qualvolta le le banche banche concedono concedonodeideiprestiti prestitia aimprese impresemeridionali meridionalicorrono corronorischi rischi maggiori maggiori di di mancata mancata restituzione restituzione rispetto rispetto a quando a quando concedono concedono deidei finanziamenti finanziamenti a imprese a imprese deldel Centro-Nord. Centro-Nord. Questa Questa maggiore maggiore

100 statistiche per il Paese

3,3 3,3 2,3 2,3 2,8 2,8 2,2 2,2 4,7 4,7 1,1 1,1 1,1 1,1 3,0 3,0 1,5 1,5 2,9 2,9 1,7 1,7

3,7 3,7 2,7 2,7 3,4 3,4 1,7 1,7 3,2 3,2 1,2 1,2 0,9 0,9 2,0 2,0 1,3 1,3 2,9 2,9 1,5 1,5

3,3 3,3 1,5 1,5 2,9 2,9 1,4 1,4 1,8 1,8 1,2 1,2 1,1 1,1 2,0 2,0 1,4 1,4 2,5 2,5 1,5 1,5

4,3 4,3 1,6 1,6 2,3 2,3 1,7 1,7 1,9 1,9 1,3 1,3 3,2 3,2 1,9 1,9 2,0 2,0 2,7 2,7 2,1 2,1

2,3 2,3 2,1 2,1 2,7 2,7 1,8 1,8 1,6 1,6 1,4 1,4 1,2 1,2 1,5 1,5 1,3 1,3 2,0 2,0 1,4 1,4

2006 2006

1,5 1,5 2,1 2,1 1,0 1,0 1,1 1,1 1,0 1,0 1,1 1,1 0,8 0,8 1,2 1,2 0,8 0,8 1,1 1,1 1,6 1,6 1,4 1,4 1,7 1,7 0,9 0,9 1,1 1,1 1,1 1,1 2,0 2,0 1,9 1,9 3,5 3,5 2,8 2,8 1,7 1,7 1,4 1,4 1,1 1,1 1,1 1,1 1,2 1,2 1,2 1,2 1,8 1,8 1,2 1,2

1,3 1,3 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 0,9 0,7 0,7 0,9 0,9 0,5 0,5 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,1 1,3 1,3 2,0 2,0 1,4 1,4 1,5 1,5 2,1 2,1 1,4 1,4 1,4 1,4 1,9 1,9 6,4 6,4 2,4 2,4 1,9 1,9 1,9 1,9 1,0 1,0 1,1 1,1 1,4 1,4 1,1 1,1 2,0 2,0 1,2 1,2

Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica (a)(a) I dati I dati relativi relativi al flusso al flusso di sofferenze di sofferenze rettificate rettificate sono sono diffusi diffusi dalla dalla Banca Banca d'Italia d'Italia solosolo a livello a livello trimestrale trimestrale e non e non annuale. annuale.

Tassi Tassi di di interesse interesse suisui finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa deldel settore settore produttivo, produttivo, perper durata durata – Anni – Anni 2004-2006 2004-2006 (media (media deidei quattro quattro trimestri) trimestri)

Il tasso Il tasso di di decadimento decadimento perper cassa cassa è calcolato è calcolato come come rapporto rapporto percentuale percentualetratrail flusso il flussodi disofferenze sofferenzerettificate, rettificate,cioè cioèi finani finanziamenti, ziamenti, concessi concessi dalle dalle banche, banche, in in stato stato di di insolvenza insolvenza o difficili o difficili dada recuperare, recuperare, e gli e gli impieghi impieghi vivi, vivi, cioè cioè lo lo stock stock complessivo complessivo di di finanziamenti finanziamentichechele lebanche bancheconcedono concedonoai aipropri propriclienti, clienti,al al netto nettodelle dellesofferenze sofferenzerettificate. rettificate.LeLefamiglie famiglieproduttrici produttricisono sono costituite costituitedalle dallesocietà societào quasi o quasisocietà, società,conconmeno menodi dicinque cinque addetti; addetti;le lesocietà societànonnonfinanziarie finanziariecomprendono comprendonole lesocietà societào o quasi quasi società società nonnon finanziarie, finanziarie, concon piùpiù di cinque di cinque addetti. addetti. I tassi I tassi attivi attivi suisui finanziamenti finanziamenti perper cassa cassa sono sono i tassi i tassi di interesse di interesse ai aiquali qualile lebanche bancheconcedono concedonoprestiti prestitiallaallaclientela clientelae equindi quindi esprimono esprimono il costo il costo di di accesso accesso al al credito. credito. Vengono Vengono quiqui presenpresentatitati i valori i valori dell’indicatore dell’indicatore in in funzione funzione della della durata durata deldel finanziafinanziamento mento concesso. concesso. L’ITALIA L’ITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

2005 2005

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica

Fonti Fonti

x xBanca Banca d’Italia d’Italia

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni x xBanca Banca d’Italia, d’Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica SitiSiti internet internet x xhttp://www.bancaditalia.it http://www.bancaditalia.it

Piemonte Piemonte Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano Bolzano - Bozen - Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centr Centr Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Oltre Oltre cinque cinque annianni

Da Da oltreoltre un anno un anno finofino a cinque a cinque annianni

FinoFino ad un ad anno un anno

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2004 2004

2005 2005

2006 2006

4,9 4,9 5,4 5,4 4,6 4,6 4,7 4,7 4,3 4,3 - - 3,0 3,0 4,5 4,5 4,3 4,3 5,3 5,3 4,9 4,9 4,9 4,9 4,8 4,8 5,6 5,6 5,5 5,5 5,6 5,6 5,5 5,5 5,5 5,5 6,0 6,0 5,7 5,7 5,4 5,4 4,7 4,7 3,7 3,7 4,9 4,9 4,5 4,5 5,6 5,6 4,7 4,7

5,2 5,2 4,2 4,2 4,2 4,2 4,8 4,8 4,2 4,2 - - 4,5 4,5 4,7 4,7 4,5 4,5 5,0 5,0 4,9 4,9 4,6 4,6 4,7 4,7 5,5 5,5 5,3 5,3 5,5 5,5 5,5 5,5 5,3 5,3 6,0 6,0 5,2 5,2 5,6 5,6 4,5 4,5 4,5 4,5 4,8 4,8 4,6 4,6 5,5 5,5 4,7 4,7

4,9 4,9 3,9 3,9 4,4 4,4 4,7 4,7 4,2 4,2 - - 4,6 4,6 4,8 4,8 4,3 4,3 4,9 4,9 4,9 4,9 4,8 4,8 4,9 4,9 5,0 5,0 5,2 5,2 5,4 5,4 5,4 5,4 5,1 5,1 5,6 5,6 5,1 5,1 5,6 5,6 4,5 4,5 4,5 4,5 4,9 4,9 4,6 4,6 5,3 5,3 4,8 4,8

3,7 3,7 3,3 3,3 3,7 3,7 4,1 4,1 4,0 4,0 - - 3,6 3,6 3,7 3,7 3,6 3,6 3,7 3,7 4,5 4,5 4,0 4,0 3,7 3,7 5,1 5,1 4,6 4,6 4,9 4,9 4,6 4,6 5,0 5,0 5,2 5,2 4,6 4,6 4,6 4,6 3,7 3,7 3,6 3,6 3,8 3,8 3,7 3,7 4,8 4,8 3,8 3,8

3,4 3,4 3,3 3,3 3,4 3,4 3,8 3,8 3,7 3,7 - - 4,0 4,0 3,7 3,7 3,4 3,4 3,4 3,4 4,2 4,2 3,9 3,9 3,8 3,8 4,4 4,4 5,2 5,2 4,9 4,9 4,8 4,8 5,1 5,1 4,7 4,7 4,9 4,9 4,4 4,4 3,4 3,4 3,7 3,7 3,7 3,7 3,5 3,5 4,8 4,8 3,6 3,6

4,0 4,0 3,7 3,7 3,9 3,9 4,6 4,6 4,2 4,2 - - 4,4 4,4 4,5 4,5 3,9 3,9 3,6 3,6 4,5 4,5 4,4 4,4 4,0 4,0 4,4 4,4 5,1 5,1 5,2 5,2 4,8 4,8 4,9 4,9 5,3 5,3 5,2 5,2 4,7 4,7 3,9 3,9 4,2 4,2 3,9 3,9 4,0 4,0 5,0 5,0 4,0 4,0

4,7 4,7 4,4 4,4 4,4 4,4 4,6 4,6 4,0 4,0 - - 4,5 4,5 4,4 4,4 4,2 4,2 4,7 4,7 4,6 4,6 4,4 4,4 4,6 4,6 5,0 5,0 5,6 5,6 5,5 5,5 5,3 5,3 5,2 5,2 5,7 5,7 5,1 5,1 4,8 4,8 4,5 4,5 4,3 4,3 4,6 4,6 4,5 4,5 5,3 5,3 4,5 4,5

4,6 4,6 4,2 4,2 4,3 4,3 4,6 4,6 3,9 3,9 - - 4,4 4,4 4,3 4,3 4,1 4,1 4,6 4,6 4,5 4,5 4,4 4,4 4,5 4,5 4,9 4,9 5,4 5,4 5,4 5,4 5,2 5,2 5,0 5,0 5,7 5,7 5,1 5,1 4,8 4,8 4,4 4,4 4,2 4,2 4,5 4,5 4,4 4,4 5,2 5,2 4,5 4,5

5,2 5,2 5,2 5,2 4,9 4,9 5,2 5,2 4,6 4,6 - - 5,0 5,0 5,0 5,0 4,8 4,8 5,3 5,3 5,3 5,3 5,1 5,1 5,3 5,3 5,6 5,6 6,0 6,0 5,9 5,9 5,8 5,8 5,7 5,7 7,0 7,0 5,7 5,7 5,5 5,5 5,0 5,0 4,9 4,9 5,3 5,3 5,0 5,0 5,8 5,8 5,1 5,1

Fonte: Fonte: Banca Banca d'Italia, d'Italia, Base Base informativa informativa pubblica pubblica


DEFINIZIONI UTILIZZATE

Le esportazioni che vengono prese in considerazione sono quelle di beni (materie prime e manufatti). La quota di mercato delle esportazioni di un paese viene definita come rapporto tra flusso di esportazioni del paese verso il resto del mondo ed esportazioni mondiali. Analogamente le quote di esportazioni intra-Ue (extra-Ue) vengono definite come rapporto tra flussi di esportazioni di un paese Ue verso gli altri paesi dell’Ue (extraUe) e complesso delle esportazioni dei paesi comunitari verso l’Ue (fuori dall’Ue). Il grado di apertura delle regioniè stato calcolato rispetto alla media italiana facendo il rapporto tra quota di export e quota di prodotto interno lordo riferibili all’area considerata.

Macroeconomia Esportazioni

L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

6

Il grado di integrazione commerciale tra i paesi dell’Ue27 è molto elevato: circa due terzi delle esportazioni di questi paesi sono diretti verso altri paesi Ue. La tendenza a privilegiare il commercio all’interno dell’Unione è relativamente più accentuata nei paesi più piccoli e soprattutto in quelli di recente accesso. L’Italia insieme ai maggiori paesi dell’Unione (ad eccezione della Spagna) mostra invece un’apertura relativamente maggiore verso i paesi extra-Ue. In particolare, nel 2006 l’Italia detiene il 7,9 per cento dei flussi di esportazioni intra-Ue e l’11,2 per cento delle esportazioni dei paesi Ue verso il resto del mondo (extra-Ue). Entrambe le quote sono diminuite rispetto al 2000 e in misura maggiore quella intra-Ue. Tra le principali economie europee solo la Germania rafforza la propria posizione sia nell’intra-Ue sia nell’extra-Ue, mentre Regno Unito e Francia mostrano una performance peggiore di quella italiana. Il gruppo di paesi entrati nell’Unione dopo il 2002 ha invece progressivamente rafforzato la propria posizione, arrivando a rappresentare nel 2006 oltre il 10 per cento delle esportazioni intra-Ue. In tale fenomeno è anche possibile leggere l’ulteriore accelerazione dei processi di delocalizzazione da parte dei paesi Ue15.

100 statistiche per il Paese

Esportazioni delle principali economie – Anni 2000-2006 (quote sulle esportazioni mondiali)

Esportazioni dei paesi europei – Anni 2000 e 2006 (quote di mercato) 40

10 8 6 4 2

Stati Uniti

Giappone

Italia

Germania

Francia

Regno Unito

Fonte: Unctad

Fonti

xIstat, Statistiche del commercio con l’estero xEurostat, External Trade Statistics xUnctad, Handbook of Statistics

Altre informazioni

Pubblicazioni x Istat, Commercio estero e attività internazionali delle imprese, Annuario 2006 Siti internet x http://www.unctad.org x http://www.istat.it x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Cina

30

a ag n Sp

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2006

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2000

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20

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20

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25

on

2006

N

2000

25

G er m

30

Fonte: Elaborazioni Istat su dati Eurostat

Indicatori delle esportazioni per regione – Anno 2007 REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

12

Extra-Ue

35

Fr an

Intra-Ue

35

eg n

40

tri U

L’intensificazione degli scambi commerciali è uno degli aspetti più salienti del processo di globalizzazione dell’economia mondiale. L’analisi dell’andamento delle esportazioni costituisce perciò un elemento chiave per monitorare la capacità competitiva di un paese. Negli ultimi decenni, l’aumento del commercio mondiale è stato caratterizzato dal crescente ruolo delle economie emergenti, in particolare della Cina, mentre molti paesi più avanzati hanno perso quote di mercato. In questo contesto, anche l’Italia fa registrare una progressiva perdita di terreno. Dopo un quinquennio di relativa stabilità, nel biennio 2005-06 la quota di esportazioni italiane su quelle mondiali è ulteriormente calata, attestandosi nel 2006 al 3,4 per cento. Il dato provvisorio del 2007 mostra una positiva performance delle esportazioni in crescita dell’8 per cento rispetto al 2006.

Nel 2007 circa il 28 per cento delle esportazioni italiane proviene dalla Lombardia e il Nord nel suo complesso dà origine a poco meno di tre quarti del flusso complessivo dell’export; all’estremo opposto meno del 12 per cento delle esportazioni sono riferibili alle regioni meridionali. Una lettura più corretta di queste informazioni si ha considerando il grado di apertura delle singole aree. Questo varia sensibilmente dalle principali regioni del Nord-est (Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed EmiliaRomagna), dove la quota dell’export supera del 50 per cento quella del rispettivo prodotto interno lordo, alla Calabria con un valore dell’indice prossimo allo zero. Le altre regioni con una grado di apertura superiore all’unità sono Lombardia, Marche e Piemonte (superiori a 1,3) e Toscana e Abruzzo (1,1). Tra il 2000 e il 2007 le esportazioni italiane sono cresciute in termini nominali del 37,8 per cento, e quelle extra-Ue quasi sette punti percentuali in più rispetto alle altre. Tra le grandi regioni esportatrici solo l’Emilia Romagna e le Marche aumentano l’export ad un ritmo assai superiore a quello medio, grazie soprattutto alla componente extra-Ue nel primo caso ed a quella intra-Ue nel secondo.

Al

UNO SGUARDO D’INSIEME

L’ITALIA E LE SUE REGIONI

19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06

In declino le esportazioni nazionali, ma in linea con i principali paesi europei

Composizione % sul totale nazionale

Grado di apertura (a)

Composizioni % sul totale regionale Intra-Ue

Variazioni 2000-2007

Extra-Ue

Intra-Ue

Extra-Ue

Totale

Piemonte

11,8

1,3

67,2

32,8

19,2

35,5

24,1

Valle D'Aosta-Vallée D'Aoste

0,3

0,7

63,2

36,8

115,5

127,6

119,8

Lombardia

28,5

1,4

59,3

40,7

34,9

42,4

37,9

Liguria

1,2

0,5

51,7

48,3

29,4

40,9

34,7

Trentino-Alto Adige

2,1

0,8

72,1

27,9

30,4

85,3

42,1

Bolzano-Bozen

1,1

0,8

76,6

23,4

28,3

112,4

41,4

Trento

1,0

0,9

67,4

32,6

32,9

69,1

42,9

Veneto

13,3

1,5

59,1

40,9

21,7

36,9

27,5

Friuli-Venezia Giulia

3,6

1,5

61,1

38,9

31,5

49,6

38,0

Emilia-Romagna

12,8

1,5

58,5

41,5

46,4

64,5

53,4

Toscana

6,4

1,1

51,3

48,7

19,6

24,3

21,8

Umbria

0,9

0,7

54,4

45,6

31,6

100,2

56,0

Marche

3,9

1,4

66,7

33,3

69,1

54,7

64,1

Lazio

3,4

0,3

53,7

46,3

1,4

23,2

10,4

Abruzzo

2,7

1,1

76,6

23,4

56,3

11,8

43,0

Molise

0,2

0,5

59,5

40,5

24,3

32,1

27,3

Campania

2,5

0,4

57,1

42,9

21,2

17,3

19,5

Puglia

2,2

0,5

66,4

33,6

22,3

15,0

19,7

Basilicata

0,8

0,7

77,6

22,4

83,7

125,6

91,7

Calabria

0,1

0,0

45,2

54,8

12,1

69,6

37,7

Sicilia

2,2

0,4

47,7

52,3

57,9

91,4

73,8

Sardegna

1,2

0,6

54,6

45,4

87,2

97,2

91,6

Nord-ovest

41,8

1,3

61,1

38,9

30,2

41,1

34,3

Nord-est

31,8

1,4

59,8

40,2

32,3

50,4

39,1

Centro

14,6

0,7

55,5

44,5

25,0

31,7

27,8

Centro-Nord

88,2

1,2

59,6

40,4

30,1

42,3

34,7

Mezzogiorno

11,8

0,5

60,7

39,3

43,0

43,9

43,3

Italia

100,0

1,0

60,1

39,9

34,6

42,9

37,8

Fonte: Istat, Statistiche del commercio con l’ estero e Conti economici territoriali (a) Valore 2006.


Finanza pubblica

Lo stato della finanza pubblica è, insieme all’andamento dell’inflazione, una pre-condizione della stabilità monetaria ed economica dell’area dell’euro. Per questo motivo, alcuni indicatori di finanza pubblica sono continuamente tenuti sotto osservazione nell’ambito del patto di stabilità e crescita. Gli indicatori di finanza pubblica considerati in questa sezione sono: l’incidenza sul prodotto interno lordo dell’indebitamento netto e del saldo primario; lo stock di debito pubblico, sempre in rapporto al prodotto interno lordo; il peso occupazionale del settore pubblico; l’incidenza del settore pubblico (unità di lavoro e spesa delle PA per abitante). uu

Nel 2007, soprattutto grazie a un cospicuo aumento delle entrate, l’Italia si è collocata al quarto posto tra i paesi dell’Uem per surplus primario, mentre l’incidenza dell’indebitamento netto in un biennio è diminuita dal 4,2 fino all’1,9 per cento del Pil. uu Nel 2006 l’Italia è stato il Paese con il rapporto debito/Pil più elevato – 106,8 per cento – tra i 27 membri dell’Ue.

Il valore è sceso nel 2007 al 104 per cento.

uu Il settore pubblico rappresenta, in Italia nel 2007, il 14,5 per cento della forza lavoro impiegata: un punto per-

centuale in meno rispetto al 2000. Tale valore colloca il nostro Paese nella parte bassa della graduatoria europea (22° posto nel 2006). uu Anche in termini di valori per abitante l’incidenza del settore pubblico è molto contenuta nel nostro

Paese rispetto al resto dell’Unione europea: le unità di lavoro ogni 100 abitanti ammontano nel 2006 a 6,2, valore che colloca l’Italia al penultimo posto tra i paesi Ue.


UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

Saldo primario e indebitamento netto rapporto al Pil paesi Uem – Anno 2007 (valori percentuali) primario e indebitamento netto in in rapporto al Pil neinei paesi Uem – Anno 2007 (valori percentuali) differenza differenzatratraquesti questiandamenti andamentiè èspiegata spiegataprima primadaldalruolo ruolo Saldo tassid’interesse d’interessenominali nominalirelativamente relativamente dell’inflazione, dell’inflazione,concontassi Saldo Primario Indebitamento Saldo Primario Indebitamento nettonetto rispetto rispetto a quelli a quelli reali, reali, e poi e poi dall’accelerazione dall’accelerazione degli degli oneri oneri elevati elevati 6 6 debito. debito. Questo Questo haha determinato determinato unauna situazione situazione difficilmente difficilmente deldel culminata culminata nella nella crisi crisi finanziaria finanziaria che, che, nelnel 1992, 1992, haha sostenibile sostenibile portato portato allaallafluttuazione fluttuazione e al e al massiccio massiccio deprezzamento deprezzamento della della 4 4 lira.lira.NelNelperiodo periodo1992-97 1992-97si siè èrealizzato realizzatoununaggiustamento aggiustamento drastico drastico di di finanza finanza pubblica, pubblica, paripari a 6,7 a 6,7punti punti percentuali percentuali nelnel saldo saldo primario primario e 8,7 e 8,7 in quello in quello finanziario, finanziario, cheche haha portato portato il defiil defi2 2 cit citsotto sottola lasoglia sogliadeldel3 3perpercento, cento,richiesta richiestaperperl’adesione l’adesione all’Uem. all’Uem.L’esperienza L’esperienzaitaliana italianadi diunaunadinamica dinamicaesplosiva esplosiva dell’indebitamento dell’indebitamento netto netto e del e del debito debito è confrontabile, è confrontabile, siasia pure pure 0 0 concon alcune alcune differenze, differenze, concon quella quella deldel Belgio. Belgio. In In questo questo caso, caso, tuttavia, tuttavia, il percorso il percorso di rientro di rientro daldal debito debito è stato è stato avviato avviato giàgià nella nella seconda seconda metà metà degli degli anni anni Ottanta Ottanta eded è stato è stato mantenuto mantenuto finora, finora, -2 -2 consentendo consentendo unauna riduzione riduzione piùpiù rapida rapida deldel debito debito e degli e degli oneri oneri perper interessi. interessi. NelNel caso caso dell’Italia, dell’Italia, invece, invece, il rigore il rigore fiscale fiscale si si è è imposto imposto piùpiù tardivamente tardivamente finofino quasi quasi all’annullamento all’annullamento deldel sursur- -4 -4 plus plus primario, primario, in particolare in particolare dopo dopo il 2000. il 2000. Questa Questa tendenza tendenza nonnon si siè èriflessa riflessaperperintero interosull’indebitamento sull’indebitamentonetto, netto,perper l’andamento l’andamentoparticolarmente particolarmentefavorevole favorevoledeideitassi tassid’interesse. d’interesse. NelNel 2007, 2007, soprattutto soprattutto perper unun cospicuo cospicuo aumento aumento delle delle entrate, entrate, Commissione europea Fonte: Commissione europea l’Italia l’Italia si colloca si colloca al al quarto quarto posto posto tratra i paesi i paesi dell’Unione dell’Unione econoecono- Fonte: mica micae emonetaria monetariaperpersurplus surplusprimario, primario,mentre mentrel’incidenza l’incidenza netto in in rapporto al Pil neinei paesi UeUe (a)(a) – Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 Indebitamento netto rapporto al Pil paesi – Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 dell’indebitamento dell’indebitamento netto netto in in unun biennio biennio (2005-2007) (2005-2007) diminuisce diminuisce Indebitamento daldal 4,24,2 finofino all’1,9 all’1,9 perper cento cento deldel Pil.Pil.

Il livello Il livello dell’indebitamento dell’indebitamento netto netto della della pubblica pubblica amministrazioamministrazioin in percentuale percentuale deldel PilPil costituisce costituisce l’indicatore l’indicatore di di riferimento riferimento nene la gestione la gestione di bilancio, di bilancio, siasia come come livello-obiettivo livello-obiettivo sia,sia, a cona conperper suntivo, suntivo, perper la la valutazione valutazione dello dello stato stato deidei conti conti pubblici. pubblici. PerPer questo questo motivo, motivo, negli negli accordi accordi di di Maastricht Maastricht è stato è stato fissato fissato unun deficit deficit massimo massimo deldel 3 per 3 per cento cento perper l’adesione l’adesione all’Unione all’Unione ecoeconomica nomica e monetaria, e monetaria, e anche e anche oggi oggi il superamento il superamento di di questa questa soglia soglia comporta comporta l’obbligo l’obbligo di avviare di avviare politiche politiche d’aggiustamento. d’aggiustamento. Livello Livello e andamento e andamento deldel rapporto rapporto tratra indebitamento indebitamento netto netto e Pil, e Pil, oltre oltre cheche daldal rigore rigore di di bilancio, bilancio, dipendono dipendono dalla dalla crescita crescita ecoeconomica, nomica, cheche agisce agisce siasia sulsul denominatore denominatore siasia sulle sulle entrate, entrate, e e dall’incidenza dall’incidenzadella dellaspesa spesaperperinteressi, interessi,a asuasuavolta voltalegata legata all’evoluzione all’evoluzione deidei tassi tassi nominali nominali e reali e reali attraverso attraverso la la struttura struttura perper etàetà e lae durata la durata deldel debito. debito. L’indebitamento L’indebitamento netto, netto, concon alcune alcune differenze differenze dovute dovute allealle poste poste finanziarie finanziarie (ad(ad es.es. la la svalutazione svalutazione o rivalutazione o rivalutazione di di debiti debiti o o crediti crediti espressi espressi in in valuta), valuta), equivale equivale allaalla variazione variazione dello dello stock stock deldeldebito. debito.Inoltre, Inoltre,se sedall’indebitamento dall’indebitamentonetto nettosi sitolgono tolgonole le spese speseperperinteressi interessipassivi passivisi siottiene ottieneil saldo il saldoprimario primarioche, che, sempre sempre rapportato rapportato al Pil, al Pil, costituisce costituisce unun indicatore indicatore dello dello “sforzo” “sforzo” di difinanza finanzapubblica pubblica(il (ilrisparmio risparmiopubblico, pubblico,o ol’immissione l’immissionedi di risorse risorse nelnel sistema, sistema, al al netto netto degli degli oneri oneri deldel debito), debito), leggibile leggibile come come livello livello e/oe/o prendendo prendendo a riferimento a riferimento le le variazioni variazioni dada unun Indebitamento Indebitamento netto netto e saldo e saldo primario primario in in rapporto rapporto al al PilPil – – anno annoall’altro. all’altro.LaLarelazione relazionetratraindebitamento indebitamentonetto nettoe esaldo saldo Anni Anni 1987-2007 1987-2007 (valori (valori percentuali) percentuali) primario primario puòpuò essere essere molto molto diversa diversa tratra singoli singoli paesi paesi in in funzione funzione delle delledifferenze differenzenegli neglioneri onerideldeldebito, debito,mentre mentrel’andamento l’andamento 6 6 mutevole mutevole della della spesa spesa perper interessi interessi la rende la rende variabile variabile nelnel tempo. tempo. NelNel 2007 2007 il saldo il saldo primario primario nazionale nazionale è positivo è positivo e pari e pari al 3,1 al 3,1 deldel 3 3 Pil,Pil, mentre mentre l‘indebitamento l‘indebitamento si attesta si attesta a 1,9 a 1,9 punti punti percentuali percentuali in in 0 0 rapporto rapporto al Pil. al Pil. -3 -3

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

L’indebitamento L’indebitamento netto netto al al 3131 dicembre dicembre di di ogni ogni anno anno esprime esprime il il saldo saldo deldel conto conto economico, economico, definito definito consolidando consolidando le le amminiamministrazioni strazioni pubbliche pubbliche e utilizzando e utilizzando regole regole specifiche specifiche di di computo computo stabilite stabilitedalla dallaprocedura proceduraperperi disavanzi i disavanzieccessivi eccessivi(EDP) (EDP)di di Maastricht Maastricht(sulla (sullametodologia, metodologia,si sivedano vedanogli gliapprofondimenti approfondimenti segnalati). segnalati). Il Pil Il Pil è definito è definito sulla sulla base base delle delle regole regole deldel sistema sistema europeo europeo deidei conti conti (ESA (ESA 1995). 1995). ÈÈ il caso il caso di di segnalare segnalare cheche il il conto contoeconomico economicochecheorigina original’indebitamento l’indebitamentoinclude includeanche anche elementi elementi di di natura natura straordinaria, straordinaria, quali quali in in Italia Italia le le entrate entrate dalla dalla cessione cessione delle delle licenze licenze di telefonia di telefonia mobile mobile UMTS UMTS nelnel 2000, 2000, paripari a circa a circa unun punto punto di di Pil,Pil, e le e le uscite uscite perper effetto effetto della della sentenza sentenza comunitaria comunitaria sulla sulla detraibilità detraibilità dell’Iva dell’Iva suisui veicoli veicoli dada parte parte delle delle imprese imprese e per e per il ripiano il ripiano deidei debiti debiti della della TAV TAV nelnel 2006. 2006. L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

L’Italia L’Italia daldal 1981 1981 al 1993 al 1993 è stata è stata caratterizzata caratterizzata dada deficit deficit pubblipubblici ininterrottamente ci ininterrottamente superiori superiori al al 1010 perper cento cento deldel Pil,Pil, mentre mentre il il saldo saldo primario primario negativo negativo negli negli anni anni Ottanta Ottanta è oscillato è oscillato tratra il 2,5 il 2,5 e e il 4ilper 4 per cento cento deldel Pil,Pil, avvicinandosi avvicinandosi al pareggio al pareggio giàgià nelnel 1991. 1991. LaLa

100 statistiche per il Paese

-6 -6 -9 -9 -12 -12 19871987

19921992

19971997

Indeditamento nettonetto Indeditamento Entrate e uscite straordinarie Entrate e uscite straordinarie

20022002

20072007

SaldoSaldo primario primario Entrate e uscite straordinarie Entrate e uscite straordinarie

Fonte: Conti economici nazionali Fonte: Conti economici nazionali

Fonti Fonti

x xIstat, Conti economici nazionali Istat, Conti economici nazionali x xCommissione europea, Direzione generale economia e finanza Commissione europea, Direzione generale economia e finanza

Altre informazioni Altre informazioni

internet SitiSiti internet http://www.istat.it x xhttp://www.istat.it http://ec.europa.eu/economy_finance x xhttp://ec.europa.eu/economy_finance x xhttp://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf http://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf

Ci p Ci r o p Ge ro Germa rm nia an ia ITA ITA LIA LIA Sp ag Sp na ag na Be lgi Be o lgi Fin o Finland lan ia dia

Indebitamento Indebitamentonetto nettoancora ancoraelevato elevato ma masaldo saldoprimario primarioininnetto nettorecupero recupero

Po r Po toga rto l lo ga l lo Fr an Fr ci a an ci Sl a ov Sl en ov ia en ia Gr e Gr ci a Lu ec s i Lu s em a ss bu em rg bu o rg o Ma Malta lta Au str Au ia str ia Irla Irlanda Pa nda e Pa si B es as i B si as si UE M UE M

Finanza pubblica Indebitamento netto e saldo primario in rapporto al Pil

7

PAESI PAESI

1995 1995

2000 2000

2005 2005

2006 2006

Italia Italia Austria Austria Belgio Belgio Finlandia Finlandia Francia Francia Germania Germania Grecia Grecia Irlanda Irlanda Lussemburgo Lussemburgo Paesi Bassi Paesi Bassi Portogallo Portogallo Slovenia Slovenia Spagna Spagna Bulgaria Bulgaria Cipro Cipro Repubblica Ceca Repubblica Ceca Danimarca Danimarca Estonia Estonia Regno Unito Regno Unito Ungheria Ungheria Lituania Lituania Lettonia Lettonia Malta Malta Polonia Polonia Romania Romania Svezia Svezia Slovacchia Slovacchia EUR-13 EUR-13 Ue27 Ue27

-7,4 -7,4 -5,6 -5,6 -4,4 -4,4 -6,2 -6,2 -5,5 -5,5 -3,2 -3,2 -10,2 -10,2 -2,0 -2,0 2,42,4 -4,3 -4,3 -5,2 -5,2 n.d.n.d. -6,5 -6,5 -14,1 -14,1 n.d.n.d. -13,4 -13,4 -2,9 -2,9 0,40,4 -5,7 -5,7 n.d.n.d. -1,6 -1,6 -2,0 -2,0 n.d.n.d. -4,4 -4,4 n.d.n.d. -7,5 -7,5 -1,8 -1,8 n.d. n.d. n.d. n.d.

-0,8 -0,8 -1,5 -1,5 0,10,1 6,96,9 -1,5 -1,5 1,31,3 -4,0 -4,0 4,64,6 6,06,0 2,02,0 -2,9 -2,9 -3,8 -3,8 -0,9 -0,9 -4,0 -4,0 -2,3 -2,3 -3,7 -3,7 2,42,4 -0,2 -0,2 4,04,0 -2,9 -2,9 -3,2 -3,2 -2,8 -2,8 -6,2 -6,2 -3,0 -3,0 3,33,3 3,83,8 -11,8 -11,8 0,00,0 0,70,7

-4,2 -4,2 -1,6 -1,6 -2,3 -2,3 2,72,7 -3,0 -3,0 -3,2 -3,2 -5,5 -5,5 1,01,0 -0,3 -0,3 -0,3 -0,3 -6,1 -6,1 -1,5 -1,5 1,11,1 1,91,9 -2,3 -2,3 -3,5 -3,5 4,74,7 2,32,3 -3,1 -3,1 -7,8 -7,8 -0,5 -0,5 -0,2 -0,2 -3,1 -3,1 -4,3 -4,3 -1,4 -1,4 2,12,1 -2,8 -2,8 -2,5 -2,5 -2,4 -2,4

-3,4 -3,4 -1,1 -1,1 0,20,2 3,93,9 -2,5 -2,5 -1,7 -1,7 -2,6 -2,6 2,92,9 0,10,1 0,60,6 -3,9 -3,9 -1,4 -1,4 1,81,8 3,33,3 -1,5 -1,5 -2,9 -2,9 4,24,2 3,83,8 -2,8 -2,8 -9,2 -9,2 -0,3 -0,3 0,40,4 -2,6 -2,6 -3,9 -3,9 -1,9 -1,9 2,22,2 -3,4 -3,4 -1,6 -1,6 -1,7 -1,7

Fonte: Commissione europea Fonte: Commissione europea Eventuali differenze decimali rispetto a quanto apparso altre pubblicazioni o banche nazionali e internazionali dipendono (a) (a) Eventuali differenze suisui decimali rispetto a quanto apparso su su altre pubblicazioni o banche datidati nazionali e internazionali dipendono diverse modalità di arrotondamento. da da diverse modalità di arrotondamento.


8

Il rapporto percentuale tra il debito delle amministrazioni pubbliche e il Pil costituisce un indicatore di solvibilità che offre un’informazione essenziale nella gestione della finanza pubblica. Infatti, mette in relazione l’entità complessiva delle obbligazioni del settore pubblico consolidato – Stato più enti locali e previdenziali – con il flusso di beni e servizi prodotti dall’economia, che rappresenta il punto di riferimento per l’imposizione fiscale e, quindi, una misura indiretta della capacità di pagamento. Per questi motivi è stato incluso tra gli indicatori strutturali della Commissione europea e tra gli obiettivi definiti nel trattato di Maastricht (livello obiettivo inferiore al 60 per cento). Un rapporto debito/Pil elevato determina un vincolo importante per le scelte di politica economica, obbligando a destinare un ammontare cospicuo di risorse pubbliche al servizio del debito per evitare un ulteriore aumento della sua incidenza; inoltre, spesso si riflette anche in un premio di rischio, ovvero nella necessità di corrispondere un tasso d’interesse comparativamente elevato sui titoli del debito. Nel 2006 l’Italia è stato il Paese dell’Ue27 con il rapporto debito/Pil più elevato (106,5 per cento), mentre per il 2007 tale rapporto è sceso al 104 per cento. DEFINIZIONI UTILIZZATE

Il debito pubblico nominale al 31 dicembre è definito consolidando le amministrazioni pubbliche e utilizzando regole specifiche di computo stabilite dalla procedura per i disavanzi eccessivi (EDP) di Maastricht (sulla metodologia, si vedano gli approfondimenti segnalati). Il Pil è definito sulla base delle regole del sistema europeo dei conti (ESA 1995). La variazione dello stock del debito corrisponde all’indebitamento che, anch’esso espresso in percentuale del Pil, è trattato nella scheda precedente.

Debito pubblico in rapporto al Pil nei paesi Ue (a) – Anni 1995, 2000, 2005 e 2006 (valori percentuali) PAESI

1995

2000

2005

2006

Italia Austria Belgio Finlandia Francia Germania Grecia Irlanda Lussemburgo Paesi Bassi Portogallo Slovenia Spagna EUR-13 Bulgaria Cipro Repubblica Ceca Danimarca Estonia Regno Unito Ungheria Lituania Lettonia Malta Polonia Romania Svezia Slovacchia Ue27

121,2 67,5 129,2 56,6 55,8 55,3 105,7 80,5 7,6 75,7 60,9 n.d. 64,1 n.d. n.d. n.d. 14,6 72,5 8,8 51,0 n.d. 11,9 n.d. n.d. n.d. n.d. 73,0 22,0 n.d.

109,2 65,5 107,7 43,8 56,7 59,7 110,2 37,8 6,4 53,8 50,4 26,9 59,2 69,2 73,6 58,8 18,5 51,7 5,1 41,2 54,2 23,6 12,6 58,7 35,9 23,9 52,3 50,2 61,8

105,8 63,5 93,2 41,4 66,2 67,9 107,5 27,4 6,1 52,7 63,6 28,4 43,2 70,5 29,2 69,2 30,4 36,3 4,4 42,2 61,7 18,6 12,2 72,4 47,1 15,8 52,2 34,5 62,9

106,5 62,2 89,1 39,1 63,9 67,9 104,6 24,9 6,8 48,7 64,7 27,8 39,9 69,0 22,8 65,3 30,4 30,2 4,1 43,5 66,0 18,2 10,0 66,5 47,8 12,4 46,9 30,7 61,7

Fonte: Commissione europea (a) Eventuali differenze sui decimali rispetto a quanto apparso su altre pubblicazioni o banche dati sia nazionali sia internazionali dipendono da diverse modalità di arrotondamento.

Debito pubblico (miliardi di euro), Pil (miliardi di euro) e rapporto debito/Pil (valori percentuali) – Anni 1984-2007 1600

Pil

Debito

debito/Pil

1400

130 120

1200

110

1000 100 800 90

600

80

400 200

70

Fonte: Conti economici nazionali

Debito pubblico e Pil nominali in Italia e ruolo dei prezzi nella crescita – Anni 1985-2007 (variazioni percentuali) Pil nominale

debito

deflatore implicito

Pil reale (concatenato)

20

20

15

15

10

10

5

5

0

0

L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Il nostro Paese è ancora lontano dal raggiungere l’obiettivo di Maastricht di contenere il rapporto debito/Pil al di sotto del 60 per cento. L’incidenza dello stock del debito pubblico ha toccato il massimo del 121,5 per cento nel 1994, diminuendo fino al 103,8 per cento nel 2004. Il rapporto debito/Pil in Italia è sceso più lentamente rispetto al Belgio – l’altro “caso” su scala europea che si attesta all’89,1 per cento – e anzi, è tornato a salire nel 2005 e nel 2006, per l’allentamento del rigore finanziario e la crescita più lenta dell’economia, per poi attestarsi al 104,0 nel 2007. Tra i paesi Ue15, Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Svezia e Spagna presentano valori del rapporto debito/Pil costantemente al di sotto della soglia del 60 per cento. Per ciò che riguarda invece Francia e Germania si segnalano valori in crescita rispetto all’anno 2000 ma che, per il 2006, si attestano intorno al valore soglia (63,9 per cento e 67,9 per cento, rispettivamente).

100 statistiche per il Paese

Fonti

x Istat, Conti economici nazionali x Commissione europea, Direzione generale economia e finanza

Altre informazioni

x Eurostat, EU excessive deficit procedure – Eurostat metadata in SDDS format: Summary Methodology x Istat, EDP Consolidated Inventory of sources and methods Siti internet x http://www.istat.it/strumenti/metodi/notifica/edp2007.pdf x http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/continaz/ 20080229_00/ x http://europa.eu.int/estatref/info/sdds/en/gov/gov_dd01_sm.htm x http://ec.europa.eu/economy_finance

19 85 19 86 19 87 19 88 19 89 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07

Finanza pubblica Debito pubblico in rapporto al Pil

UNO SGUARDO D’INSIEME

Tutti i paesi di nuova adesione si collocano significativamente al di sotto del 60 per cento, ad eccezione di Ungheria, Malta e Cipro che superano la soglia di circa 5-6 punti percentuali.

19 84 19 85 19 86 19 87 19 88 19 89 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07

Valore più alto dell’Unione europea, ma in decrescita nel 2007

Fonte: Conti economici nazionali


In In Incalo calo caloilililpeso peso pesooccupazionale occupazionale occupazionale del del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblico UNO UNO UNOSGUARDO SGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

La La La rilevanza rilevanza rilevanza del del del comparto comparto comparto pubblico pubblico pubblico sul sul sul complesso complesso complesso dell’economia dell’economia dell’economiadei dei deipaesi paesi paesioccidentali occidentali occidentalièèèda dadatempo tempo tempoal alalcentro centro centro dell’attenzione. dell’attenzione. dell’attenzione.IlIlIlpeso peso pesooccupazionale occupazionale occupazionaledel del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblicomimimida daun un unlato, lato, lato,ilililruolo ruolo ruolodelle delle delleAmministrazioni Amministrazioni Amministrazionipubbliche pubbliche pubbliche(AP) (AP) (AP) sura, sura, sura,da negli negli negliequilibri equilibri equilibridel del delmercato mercato mercatodel del dellavoro, lavoro, lavoro,dall’altro dall’altro dall’altro–––ancorché ancorché ancorchéindiindiindirettamente rettamente rettamente–––lalalacapacità capacità capacitàdididierogare erogare erogareservizi servizi servizialla alla allacollettività. collettività. collettività. InInInItalia Italia Italianel nel nel2007 2007 2007ilililsettore settore settorepubblico pubblico pubblicorappresenta rappresenta rappresentailil il14,5 14,5 14,5per per per cento cento centodella della dellaforza forza forzalavoro lavoro lavoroimpiegata, impiegata, impiegata,con con conuna una unadinamica dinamica dinamicain inincostancostancostantetetecalo calo calofin fin findal dal dal1990. 1990. 1990. DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

La La Laquota quota quotadelle delle delleunità unità unitàdididilavoro lavoro lavoro(Ula) (Ula) (Ula)del del delsettore settore settorepubblico, pubblico, pubblico,ricavaricavaricavabile bile biledal dal dalsistema sistema sistemadei dei deiconti conti contieconomici economici economicinazionali, nazionali, nazionali,èè ècalcolata calcolata calcolatadal dal dal rapporto rapporto rapportopercentuale percentuale percentualetra tra traleleleUla Ula Uladel del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblico(determina(determina(determinatototosecondo secondo secondoleleledefinizioni definizioni definizionieuropee) europee) europee)eeeilil iltotale totale totaledelle delle delleUla Ula Ula dell’economia dell’economia dell’economianazionale. nazionale. nazionale.Le Le Leunità unità unitàdididilavoro lavoro lavoro(o (o(oequivalente equivalente equivalentetemtemtempo po popieno) pieno) pieno)sono sono sonouna una unamisura misura misurache che chequantifica quantifica quantificainininmodo modo modoomogeneo omogeneo omogeneo (una (una (unapersona persona personapuò può puòassumere assumere assumereinfatti infatti infattiuna una unaooopiù più piùposizione posizione posizionelavoralavoralavorative) tive) tive)ilililvolume volume volumedididilavoro lavoro lavorosvolto svolto svoltoda dadacoloro coloro coloroche che chepartecipano partecipano partecipanoalal processo processo processodididiproduzione. produzione. produzione. I Idati Idati datidiffusi diffusi diffusidall’Organizzazione dall’Organizzazione dall’Organizzazioneinternazionale internazionale internazionaledel del dellavoro lavoro lavoro(ILO) (ILO) (ILO) utilizzano, utilizzano, utilizzano,aaaseconda seconda secondadei dei deipaesi, paesi, paesi,differenti differenti differentiunità unità unitàdi didimisura misura misura dell’occupazione dell’occupazione dell’occupazione(occupati, (occupati, (occupati,unità unità unitàdididilavoro, lavoro, lavoro,occupati occupati occupaticon con conconconcontratti tratti trattiaaatempo tempo tempoindeterminato, indeterminato, indeterminato,ecc.), ecc.), ecc.),pertanto pertanto pertantoii confronti iconfronti confrontiinternainternainternazionali zionali zionalipossono possono possonoesserne esserne esserneinfluenzati. influenzati. influenzati. L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIANEL NEL NELCONTESTO CONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO EUROPEO

Nel Nel Nel2006 2006 2006ilililpeso peso pesooccupazionale occupazionale occupazionaledel del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblicoèè èdel del del20,6 20,6 20,6 per per percento cento centonel nel nelcomplesso complesso complessodei dei deipaesi paesi paesidell’Unione dell’Unione dell’Unioneeuropea europea europeaee erisulrisulrisultatataininincalo calo calodididi1,1 1,1 1,1punti punti puntipercentuali percentuali percentualirispetto rispetto rispettoalalal2000. 2000. 2000.L’Italia, L’Italia, L’Italia,con con conil il 14,6 14,6 14,6per per percento cento centosisisicolloca colloca collocaalalalventiduesimo ventiduesimo ventiduesimoposto posto postodella della dellagraduatograduatograduatoria ria riaeuropea, europea, europea,poco poco pocoalalaldididisopra sopra sopradididiSpagna Spagna SpagnaeeeGermania. Germania. Germania. IlIlIlcontesto contesto contestoeuropeo europeo europeosisisicaratterizza caratterizza caratterizzaanche anche ancheper per peruna una unaforte forte fortevariabilivariabilivariabilitàtàtàtra tra trai i paesi. i paesi. paesi.Nelle Nelle Nelleeconomie economie economiedididinuova nuova nuovaadesione adesione adesioneilil ilpeso peso pesodel del del settore settore settorepubblico pubblico pubblicoèèèancora ancora ancoramolto molto moltoelevato elevato elevato(il(il(ilvalore valore valorepiù più piùalto alto altosi si registra registra registrainininLituania Lituania Lituaniacon con conilil il36,3 36,3 36,3per per percento), cento), cento),anche anche anchese sesein ininforte forte forte calo. calo. calo.Svezia Svezia SveziaeeeDanimarca, Danimarca, Danimarca,paesi paesi paesidove dove dovetradizionalmente tradizionalmente tradizionalmentelo lolostato stato stato sociale sociale socialeha ha hauna una unaforte forte forteconnotazione, connotazione, connotazione,sisisiattestano attestano attestanorispettivamente rispettivamente rispettivamente alalal34,4 34,4 34,4eeealalal33,8 33,8 33,8per per percento. cento. cento.Sul Sul Sulversante versante versanteopposto, opposto, opposto,in ininAustria Austria Austriae e inininLussemburgo Lussemburgo Lussemburgoilililpeso peso pesooccupazionale occupazionale occupazionaledel del delsettore settore settorepubblico pubblico pubblicoè è più più piùbasso basso basso(12,7 (12,7 (12,7eee11,4 11,4 11,4per per percento, cento, cento,rispettivamente). rispettivamente). rispettivamente). Quasi Quasi Quasitutti tutti tuttii ipaesi ipaesi paesieuropei europei europeipresentano presentano presentanoinoltre inoltre inoltredinamiche dinamiche dinamichedi didiriduriduriduzione zione zionepiù più piùooomeno meno menoaccentuate, accentuate, accentuate,con con conalcune alcune alcuneeccezioni eccezioni eccezionidi didirilievo: rilievo: rilievo: Paesi Paesi PaesiBassi Bassi Bassi(+2,2 (+2,2 (+2,2punti punti puntipercentuali), percentuali), percentuali),ilil ilRegno Regno RegnoUnito Unito Unito(+1 (+1 (+1punto punto punto percentuale), percentuale), percentuale),Svezia Svezia Svezia(+0,7) (+0,7) (+0,7)eeeFrancia Francia Francia(+0,5). (+0,5). (+0,5). LA LA LASITUAZIONE SITUAZIONE SITUAZIONENAZIONALE NAZIONALE NAZIONALE

Le Le Leinformazioni informazioni informazionidisponibili disponibili disponibiliaaalivello livello livellonazionale nazionale nazionaleper per perl’anno l’anno l’anno2007 2007 2007 consentono consentono consentonoun’analisi un’analisi un’analisisettoriale settoriale settorialeeeetemporale temporale temporalepiù più piùdettagliata. dettagliata. dettagliata.GliGli oltre oltre oltre3,6 3,6 3,6milioni milioni milionidididiunità unità unitàdididilavoro lavoro lavorodelle delle delleAP AP APsisisiconcentrano concentrano concentranoprepreprevalentemente valentemente valentementenel nel nelsettore settore settorestatale statale stataleeeedelle delle delleamministrazioni amministrazioni amministrazionicencencen-

100 statistiche per il Paese

Peso occupazionale occupazionale del del settore settore pubblico pubblico sul sul totale, totale, nei nei paesi paesi Ue ––Anni –Anni Anni 2000 2000 ee2006 e2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali) Peso occupazionale del settore pubblico sul totale, nei paesi UeUe 2000 (valori percentuali) trali trali(56,5 (56,5per percento), cento),seguite seguitedagli daglienti entilocali localisanitari sanitari sanitari(19,2 (19,2 (19,2per per per Peso cento) cento)e edagli daglienti entilocali localiterritoriali territoriali(17,2 (17,2per per percento). cento). cento).Questi Questi Questi 50 5050 ultimi ultimifanno fannoregistrare registrareununforte fortecalo, calo,accentuato accentuato accentuatodal daldalpassaggio, passaggio, passaggio, 2000 2006 (a)(a)(a) 2000 2006 2000 2006 a apartire partiredaldal2000, 2000,deldelpersonale personaleamministrativo amministrativo amministrativodella della dellascuola scuola scuola 45 4545 provincee edaidaicomuni comuniallo alloStato. Stato.Rispetto Rispetto Rispettoal alal1990 1990 1990 lalala riduriduridudalle dalleprovince 40 4040 questosottosettore sottosettoreistituzionale istituzionaleè èstata stata statadel deldel15,1 15,1 15,1per per per zione zionedidiquesto cento. cento. 35 3535 Il Ilpeso pesodeldelcomparto compartopubblico pubblicorisulta risultain incostante costante costanteriduzione, riduzione, riduzione,sia siasia ininvalori valoriassoluti assolutisiasiainintermini terminidi diquota quotarispetto rispetto rispettoal alaltotale totale totaledelle delle delle 30 3030 unità unitàdidilavoro. lavoro.A Apartire partiredaldal2000 2000si sirileva rilevainfatti infatti infattiuna una unadiminudiminudiminuzione zionecomplessiva complessivadello dello0,30,3per percento centodelle delleunità unità unitàdi didilavoro lavoro lavoro 25 2525 mentre mentrerisulta risultadecisamente decisamentepiùpiùconsistente consistentela lariduzione riduzione riduzione rispetto rispetto rispetto 20 2020 all’inizio all’iniziodegli deglianni anniNovanta Novanta(-4,3 (-4,3perpercento). cento). Analogamente, Analogamente,rispetto rispettoalaltotale totaledell’occupazione, dell’occupazione, dell’occupazione,anche anche ancheilil il 15 1515 peso pesodelle delleAPAPrisulta risultaininforte fortecalo: calo:si sipassa passainfatti infatti infattidal daldal16,2 16,2 16,2per per per cento centodeldel1990 1990alal15,5 15,5per percento centodeldel2000, 2000,perperarrivare arrivare arrivare infine infine infine alalal 10 1010 14,5 14,5per percento centodeldel2007. 2007.LaLadiminuzione diminuzionetratrailil 1990 il1990 1990ee eilil 2007 il2007 2007 ammonta ammontaquindi quindia a1,7 1,7punti puntipercentuali percentuali(la(lamaggiore maggiore maggioreriduzione riduzione riduzione 55 5 si sirileva rilevanelnelperiodo periodo2000-2007, 2000-2007,con con-1,1 -1,1punti puntipercentuali). percentuali). percentuali).

Ue27 Ue27 Ue27

00 0

Unità Unitàdidilavoro lavorodelle delleAPAPper persottosettore sottosettoreistituzionale istituzionale istituzionale –– – Anni Anni1990,1995, 1990,1995,2000-2007 2000-2007(composizioni (composizionipercentuali) percentuali) percentuali) 100 100 100 9090 90 8080 80

LLiit Lituuaan tu n ia a SSvv n iiaa Sveezzi LLee eziaa DaLe ttttoon ia D Daa nniimttonniiaa n m a ia Unimaarrcca U Unn gghh rcaa gheerr ia M er iia M aalt a BBuuMl alltaa Bulgga ta l arr i FFrragar iaa Fra nncia SSlloa ncciiaa Slovve ia en Pov nia PPa Pooloe niia a P Paaeessi olloonniia esi BBa nia a i as FFiinBl as ssii Finlaans si nl ndd i a a EEsst nd ia o SSlloEstonniiaa v o Sl va ctonia ova cc ia a ch Gc hia Grechiia Re Gre cciaa Re p Re puub BBree cia b pubb lic Bellgiia bb lica elgioo Cg lica C Roa eecioa mCecc a Re R om R Re g o aa n a Re gnnoma niia gno Unnia o Un itao U C n ito Ciipirto I C p ro Irrllainp roo Irland a I ad ITTAnLd a a SIpTAAL IIA S LA G SpaagnIA Gerpmagn a e g a PGer mann a Poorrtmania Portoogaania rtoga liloa Ag l L Luu ss Auusat llloo A s ria Lu ssem ssemubsuttria emb rrgia buurg o rg o o

Finanza pubblica Quota delle unità di lavoro del settore pubblico

9

Fonte: Elaborazioni Istat su dati ILO, Database ofoflabour statistics Fonte: Elaborazioni Istat dati ILO, Database oflabour labour statistics Fonte: Elaborazioni Istat susu dati ILO, Database statistics (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi eePolonia alal2005; Francia, Repubblica Ceca e eUngheria alal2004; Austria alal2003; Portogallo al al2002. Germania, Lituania, Paesi Bassi e Polonia al2005; 2005; Francia, Repubblica Ceca e Ungheria al2004; 2004; Austria al2003; 2003; Portogallo al2002. 2002. (a)(a) Germania, Lituania, Paesi Bassi Polonia Francia, Repubblica Ceca Ungheria Austria Portogallo

7070 70 6060 60 5050 50 4040 40

Unità di lavoro delle AP per sottosettore istituzionale ––Anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 e e2007 (valori assoluti Unità lavoro delle AP per sottosettore istituzionale –Anni Anni 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 e2007 2007 (valori assoluti Unità didi lavoro delle AP per sottosettore istituzionale 1990, 1995, 2000, 2005, 2006 (valori assoluti ininin migliaia eepercentuali sul totale delle Ula eevariazioni percentuali) migliaia epercentuali percentuali totale delle Ula evariazioni variazioni percentuali) migliaia sulsul totale delle Ula percentuali)

3030 30 2020 20 1010 10

SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE SOTTOSETTORE ISTITUZIONALE

1990 1990 1990

1995 1995 1995

2000 2000 2000

2005 2005 2005

2006 2006 2006

2007 2007 2007

00 0

%% sul % sulsul Variazioni percentuali Variazioni percentuali Variazioni percentuali totale totale totale 2000-2007 1990-2007 2000-2007 1990-2007 al al 2000-2007 1990-2007 2007 al 2007 2007

Valori assoluti Valori assoluti Valori assoluti

1990 1995 1995 2000 2000 2001 2001 2002 2002 2003 2003 2004 2004 2005 2005 2006 2006 2007 2007 1990 2003 2004 2005 2006 2007

3,9 3,93,9

-0,9 -0,9 -0,9

Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni Regioni, province, comuni (a)(a)

735,0 735,0 735,0

689,7 689,7 689,7

664,9 664,9 664,9

630,1 630,1 630,1

627,8 627,8 627,8

623,7 623,7 623,7

-6,2 -6,2 -6,2

-15,1 -15,1 -15,1

17,2 17,2 17,2

Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economici delle delle Amministrazioni Amministrazioni pubbliche pubbliche Fonte: Amministrazioni pubbliche Conriferimento riferimentoall'anno all'anno2000, 2000,la lacrescita crescita della consistenza perdella consistenza del per(a)(a)Con della consistenza deldel perdegli Enti sonalestatale statalee ela laconseguente conseguenteriduzione riduzionedel personale degli Enti sonale deldelpersonale personale degli Enti passaggio del personale territorialilocali localiè èdovuta dovutaprincipalmente principalmenteal al passaggio personale territoriali passaggio deldel personale ee dai comuni allo amministrativodella dellascuola scuola(a.t.a.) (a.t.a.)dalle dalleprovince province edaidai comuni allo amministrativo province comuni allo Stato. Stato.

Enti locali sanitari Enti locali sanitari Enti locali sanitari

674,7 674,7 674,7

689,2 689,2 689,2

681,7 681,7 681,7

699,4 699,4 699,4

698,5 698,5 698,5

697,3 697,3 697,3

2,3 2,32,3

3,33,33,3

19,2 19,2 19,2

Altri enti locali Altri enti locali Altri enti locali Enti didiprevidenza Enti di previdenza Enti previdenza

33,0 33,0 33,0

140,4 140,4 140,4

146,1 146,1 146,1

192,8 192,8 192,8

201,0 201,0 201,0

201,9 201,9 201,9

38,2 38,2 38,2

511,8 511,8 511,8

5,65,65,6

62,0 62,0 62,0

56,5 56,5 56,5

56,5 56,5 56,5

57,7 57,7 57,7

56,7 56,7 56,7

55,8 55,8 55,8

-1,2 -1,2 -1,2

-10,0 -10,0 -10,0

1,51,51,5

218,0 218,0 218,0

167,0 167,0 167,0

116,0 116,0 116,0

4,4 4,44,4

-- -

- - -

Fonti Fonti

Stato eealtre amministrazioni centrali Stato e altre amministrazioni centrali Stato altre amministrazioni centrali Regioni, province, comuni (a) Regioni, province, comuni Regioni, province, comuni (a)(a) Enti locali sanitari Enti locali sanitari Enti locali sanitari Altri enti locali Altri enti locali Altri enti locali Enti didiprevidenza Enti di previdenza Enti previdenza Militari didileva Militari di leva Militari leva Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche

Stato e altre amministrazioni centrali centrali Stato e altre amministrazioni Enti locali sanitari Enti locali sanitari

Regioni, Regioni, province, province, comuni comuni (a) Regioni, province, comuni (a)(a) Altri Altri enti ee militari e militari di di leva Altri entienti militari di leva leva

Istat,Conti Contieconomici economicidelle delle Amministrazioni Amministrazioni pubbliche pubbliche xxIstat, pubbliche of of labour statistics ILO,LABORSTA, LABORSTA,Database Database labour statistics xxILO, statistics

Altreinformazioni informazioni Altre

Pubblicazioni Pubblicazioni italiano, 2007 Istat,Annuario Annuariostatistico statistico italiano, 2007 xxIstat, internet SitiSitiinternet http://www.istat.it xxhttp://www.istat.it http://www.ilo.org xxhttp://www.ilo.org

Stato eealtre amministrazioni centrali Stato e altre amministrazioni centrali Stato altre amministrazioni centrali

Militari didileva Militari di leva Militari leva Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche Totale Amministrazioni pubbliche

2.070,1 2.070,1 1.971,2 1.971,2 1.975,4 1.975,4 2.051,1 2.051,1 2.049,3 2.049,3 2.051,9 2.051,9 2.070,1 1.971,2 1.975,4 2.051,1 2.049,3 2.051,9

- - -

- - -

3.792,8 3.792,8 3.714,0 3.714,0 3.640,6 3.640,6 3.635,5 3.635,5 3.633,3 3.633,3 3.630,6 3.630,6 3.792,8 3.714,0 3.640,6 3.635,5 3.633,3 3.630,6

-0,3 -0,3 -0,3

-4,3 -4,3 -4,3

Percentuali sul totale delle unità didilavoro Percentuali totale delle unità di lavoro Percentuali sulsul totale delle unità lavoro 8,8 8,4 8,4 8,3 8,88,8 8,48,4 8,48,4 8,38,3 3,1 2,8 2,6 2,5 3,13,1 2,82,8 2,62,6 2,52,5 3,1 2,9 2,9 2,8 3,13,1 2,92,9 2,92,9 2,82,8 0,6 0,6 0,8 0,8 0,60,6 0,60,6 0,80,8 0,80,8 0,3 0,2 0,2 0,2 0,30,3 0,20,2 0,20,2 0,20,2 0,7 0,5 0,0 0,0 0,70,7 0,50,5 0,00,0 0,00,0 16,5 15,5 14,9 14,6 16,5 15,5 14,9 14,6 16,5 15,5 14,9 14,6

-3,0 -3,0 -3,0 -12,4 -12,4 -12,4 -4,5 -4,5 -4,5 29,1 29,1 29,1 -7,8 -7,8 -7,8 - - -6,9 -6,9 -6,9

-7,2 -7,2 -7,2 -20,5 -20,5 -20,5 -3,2 -3,2 -3,2 472,9 472,9 472,9 -15,7 -15,7 -15,7 - - -10,4 -10,4 -10,4

8,8 8,88,8 3,1 3,13,1 2,9 2,92,9 0,1 0,10,1 0,3 0,30,3 0,9 0,90,9 16,2 16,2 16,2

8,2 8,28,2 2,5 2,52,5 2,8 2,82,8 0,8 0,80,8 0,2 0,20,2 0,0 0,00,0 14,5 14,5 14,5

56,5 56,5 56,5

0,00,00,0 100,0 100,0 100,0

Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche (a) Con riferimento all'anno 2000, lalacrescita della consistenza del personale statale e elala riduzione deldelpersonale degli Enti territoriali Con riferimento all'anno 2000, lacrescita crescita della consistenza personale statale econseguente laconseguente conseguente riduzione delpersonale personale degli Enti territoriali (a)(a) Con riferimento all'anno 2000, della consistenza deldel personale statale riduzione degli Enti territoriali locali èèdovuta principalmente alalpassaggio del personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province e edaidai allo Stato. locali è dovuta principalmente alpassaggio passaggio personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province e comuni daicomuni comuni allo Stato. locali dovuta principalmente deldel personale amministrativo della scuola (a.t.a.) dalle province allo Stato.


Finanza pubblica Incidenza del settore pubblico

10

L’incidenza dell’occupazione del settore pubblico rapporta il numero delle unità di lavoro (Ula) al numero di abitanti. L’incidenza della spesa delle AP rapporta il totale delle spese (uscite) delle Amministrazioni pubbliche al numero di abitanti. Le unità di lavoro (o equivalente tempo pieno) sono una misura che quantifica in modo omogeneo (una persona può assumere una o più posizione lavorative) il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione. Il totale delle spese comprende sia la quota corrente (consumi finali, prestazioni, trasferimenti, ecc.) sia quella in conto capitale (investimenti, trasferimenti, ecc.). I dati diffusi dall’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) utilizzano, a seconda dei paesi, unità di misura dell’occupazione differenti (occupati, unità di lavoro, occupati con contratti a tempo indeterminato, ecc.) e pertanto i confronti possono esserne influenzati. Per ragioni di omogeneità nei confronti internazionali, per l’incidenza della spesa pubblica è stata utilizzata la definizione Eurostat, dalla quale la spesa risulta leggermente inferiore a quella calcolata a livello nazionale. Inoltre i confronti internazionali non incorporano i recenti aggiornamenti effettuati dall’Istat a febbraio 2008. L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Nel 2006 l’incidenza dell’occupazione del settore pubblico in Italia è pari a 6,2 unità di lavoro ogni 100 abitanti (circa il 30 per cento in meno della media Ue27) valore che colloca il nostro Paese al penultimo posto della graduatoria europea. L’incidenza dell’occupazione delle AP è più alta nei paesi del nord Europa come Danimarca (17,1), Svezia (14,0) e Finlandia (12,4). A fronte di una media comunitaria che si attesta a 8,7 occupati ogni 100 abitanti, il ruolo delle AP risulta superiore alla media Ue27 anche in Francia (10,7) e nel Regno Unito (9,6). Tra i paesi di nuova adesione si evidenziano gli alti valori delle tre repubbliche baltiche e della Slovenia, che si attestano nei primi sette posti della graduatoria europea. Anche dal lato della spesa l’Italia presenta livelli per abitante

100 statistiche per il Paese

140 120

Unità di lavoro delle Amministrazioni pubbliche per 100 abitanti Spese delle Amministrazioni pubbliche per abitante (migliaia di euro a prezzi correnti)

12

Ue27

100 80

Le informazioni disponibili a livello nazionale consentono un’analisi su dati più aggiornati. Tra il 1990 e il 2007, mentre le Ula per abitante presentano una dinamica di leggera decrescita (quasi il 9 per cento), le spese per abitante (calcolate a prezzi correnti) crescono, più intensamente tra il 1990 e il 2000, con dinamica meno accentuata negli anni successivi.

14

2000

160

LA SITUAZIONE NAZIONALE

Unità di lavoro e spesa delle AP – Anni 1990, 1995 e 20002007 (valori per abitante)

2006 (a)

180

60 40 20 0 ar c Sv a ez Le ia tto n Li ia tu an Fi nl ia an d E s ia to n S l ia ov en ia Pa M es alta iB as Re s pu Fr i bb a n lic cia Re a C gn ec o a Sl Un ov ito ac ch P o ia lo ni G a re Ro cia m a B u nia lg Un ar ia gh er ia Be lg io Ci pr Irl o P o and rto a G ga ll er o m an i Lu Sp a ss ag em n a bu rg IT o AL I Au A st ria

DEFINIZIONI UTILIZZATE

200

Da ni m

La rilevanza del comparto pubblico sul complesso dell’economia dei paesi occidentali è misurabile anche in rapporto agli abitanti, sia in termini di persone occupate che di spesa. Ne emerge un quadro che, in rapporto agli altri paesi europei, ridimensiona fortemente il ruolo delle Amministrazioni pubbliche (AP) nel nostro Paese. Nel 2007 il settore pubblico impiega 6,1 unità di lavoro ogni 100 abitanti e spende meno di 13 mila euro per abitante. Questi numeri collocano l’Italia decisamente al di sotto dei livelli degli altri paesi europei per peso occupazionale del settore pubblico, mentre solo Spagna, Grecia e Portogallo, tra i Paesi di più antica adesione, presentano valori di spesa pro capite inferiori a livello nazionale.

Peso occupazionale del settore pubblico per abitante nei paesi Ue – Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)

Fonte: Elaborazioni su dati ILO, Database of labour statistics (a) Germania, Lituania, Paesi Bassi e Polonia al 2005; Francia, Repubblica Ceca e Ungheria al 2004; Austria al 2003; Portogallo al 2002.

10

Spesa delle AP per abitante nei paesi Ue – Anni 2000 e 2006 (numero indice Ue27=100)

8

250

2006

2000

6

200

4

2

150 0 1990

1995

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

Ue27

100

Fonte: Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche

Fonti

x Istat, Conti economici delle Amministrazioni pubbliche x Eurostat, Database New Cronos x ILO, LABORSTA, Database of labour statistics

50

Altre informazioni

Pubblicazioni x Istat, Annuario statistico italiano, 2007 Siti internet x http://www.istat.it x http://www.ilo.org x http://epp.eurostat.ec.europa.eu

0 ss em Da burg o ni m ar c S a ve Fi z i a nl an d A u ia st r F ia Pa ra n es cia iB as si Re Be gn lgio o Un it Irl o a G nd er a m an i IT a AL Sp IA ag na C ip r G o re Sl cia ov Po e n rto ia ga Re llo pu bb M a lic lta a C Un eca gh e E s r ia to n P o ia S l l on ov i ac a ch Le i a tt o n Li i a tu an Ro ia m a Bu nia lg ar ia

UNO SGUARDO D’INSIEME

inferiori a quasi tutti i più importanti paesi dell’Unione. Nel 2006, ultimo anno disponibile per il confronto europeo, la pubblica amministrazione italiana spende poco più di 12.500 mila euro per abitante e si colloca al dodicesimo posto della graduatoria europea, poco al di sotto della Germania. Ai vertici della graduatoria, oltre a Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Finlandia, si trovano anche la Francia, con oltre 15.000 euro per abitante, e il Regno Unito, con più di 14.000 euro. Al di sotto dell’Italia troviamo la Spagna (8.600 euro per abitante), la Grecia (8.100 euro) e il Portogallo (6.800 euro). A molta distanza infine quasi tutti i paesi di nuova adesione con, all’ultimo posto, la Bulgaria (1.200 euro).

Lu

Basso il livello dell’occupazione e della spesa per abitante delle AP

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat


Territorio

Spesso trascurata, la dimensione territoriale consente di meglio inquadrare la collocazione dell’Italia nel contesto europeo e di valutare le differenze regionali che caratterizzano il nostro Paese. Il quadro territoriale, oltre a rappresentare il contesto dove si inseriscono le tematiche infrastrutturali e relative alla mobilità, assume particolare rilevanza con riferimento alle tematiche ambientali e alla qualità della vita. Gli aspetti territoriali considerati in questa sezione fanno riferimento: alla dimensione, in termini di superficie e popolazione, delle regioni amministrative italiane nel contesto europeo; alla densità di popolazione; al grado di urbanizzazione; alla quota di popolazione che risiede in territori montani; alla superficie forestale; all’estensione delle aree protette. uu La classificazione armonizzata europea (NUTS) prevede tre livelli territoriali. Il livello delle NUTS 1, per l’Italia, com-

prende 5 ripartizioni geografiche (Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud e Isole); il livello NUTS 2, 21 unità: 19 regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano; il livello NUTS 3 le 107 province nazionali. La dimensione media delle unità NUTS 2 italiane, in termini di superficie, è di poco superiore ai 14 mila km2; mediamente vi risiede una popolazione di poco superiore ai 2,8 milioni di abitanti. uu L’Italia – con una densità media nel 2006 di circa 200 abitanti per km2 – è tra i paesi più densamente popolati dell’Unione (media Ue27 pari a 115 abitanti per km2).

uu Sulla base delle classificazioni europee, in Italia il 45 per cento della popolazione vive in zone ad alta

urbanizzazione, il 39 per cento in zone a urbanizzazione media e il resto in zone a bassa urbanizzazione. Mentre il primo valore è in linea con la media europea, il secondo la supera di circa 14 punti percentuali: la media città è un fenomeno specificamente italiano. uu In Italia i territori montani coprono una superficie pari al 54,3 per cento del ter-

ritorio, ma si tratta di aree poco densamente abitate e in passato interessate da importanti fenomeni di spopolamento. Vi risiede pertanto solo il 18,3 per cento della popolazione. uu La copertura forestale, in Italia, occupa circa il 35 per cento

del territorio, significativamente al di sotto della media dell’Ue27 (41 per cento). uu Si

colloca invece al di sopra della media europea la quota di aree naturali incluse nella “Rete Natura 2000”. Nel 2006 tali aree protette investono circa il 19 per cento della superficie nazionale, con una concentrazione relativa nel Mezzogiorno (dove sfiorano un quarto della superficie totale).


Elevato Elevato Elevatoilililpeso peso pesodemografico demografico demografico delle delle delleNUTS NUTS NUTS222italiane italiane italiane UNO UNO UNOSGUARDO SGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

IlIlIlterritorio territorio territoriodei dei dei2727 27paesi paesi paesiche che checostituiscono costituiscono costituisconol’Unione l’Unione l’Unioneeuropea europea europeaèèè stato stato statosuddiviso, suddiviso, suddiviso,partendo partendo partendodai dai daiconfini confini confiniamministrativi amministrativi amministrativiesistenti, esistenti, esistenti,ininin aree aree areestatistiche statistiche statistichedada dautilizzare utilizzare utilizzareanche anche anchecome come comeriferimento riferimento riferimentoper per pergligli gli interventi interventi interventidelle delle dellepolitiche politiche politichecomunitarie. comunitarie. comunitarie.LaLa LaNomenclatura Nomenclatura Nomenclaturadelle delle delle Unità Unità UnitàTerritoriali Territoriali Territorialiper per perleleleStatistiche Statistiche Statistiche(NUTS) (NUTS) (NUTS)prevede prevede prevedetre tre trelivelli livelli livelli territoriali. territoriali. territoriali.IlIlIllivello livello livellodelle delle delleNUTS NUTS NUTS1,1,1,per per perl’Italia, l’Italia, l’Italia,comprende comprende comprende555ri-ri-ripartizioni partizioni partizionigeografiche geografiche geografiche(Nord-ovest, (Nord-ovest, (Nord-ovest,Nord-est, Nord-est, Nord-est,Centro, Centro, Centro,Sud Sud Sudeee Isole); Isole); Isole);il illivello il livello livelloNUTS NUTS NUTS2,2,2,2121 21unità: unità: unità:1919 19regioni regioni regionieeeleleledue due dueprovince province province autonome autonome autonomedididiTrento Trento TrentoeeeBolzano; Bolzano; Bolzano;il illivello il livello livelloNUTS NUTS NUTS333lelele107 107 107provinprovinprovincece cenazionali. nazionali. nazionali. LaLa Ladimensione dimensione dimensionemedia media mediadelle delle delleunità unità unitàNUTS NUTS NUTS222italiane, italiane, italiane,ininintermini termini terminidididi 2;22;mediamente ; mediamente mediamentevivivi superficie, superficie, superficie,èèèdididipoco poco pocosuperiore superiore superioreaiaiai1414 14mila mila milakm km km risiede risiede risiedenel nel nel2006 2006 2006una una unapopolazione popolazione popolazionedididipoco poco pocosuperiore superiore superioreaiaiai2,8 2,8 2,8mimimilioni lioni lionidididiabitanti. abitanti. abitanti.

milioni) milioni)eeeLazio Lazio Lazio(5,4 (5,4 (5,4milioni), milioni), milioni),lelelecui cui cuipopolazioni popolazioni popolazioniinsistono insistono insistonosusu su 5,8 5,8 5,8milioni) territori territori territorimolto molto moltomeno meno menoestesi estesi estesi(rispettivamente, (rispettivamente, (rispettivamente,poco poco pocopiù più piùdididi13,5 13,5 13,5eee 2), 22),), eeedalla dalla dallaSicilia Sicilia Sicilia(poco (poco (pocopiù più piùdididi555milioni milioni milionidididiresidenresidenresiden1717 17mila mila miladididikm km km Umbria, Umbria,Basilicata, Basilicata, Basilicata,leleledue due dueprovince province provinceautonome autonome autonomedididiTrento Trento Trentoeee ti).ti). ti).Umbria, Bolzano, Bolzano, Bolzano,Molise Molise MoliseeeeValle Valle Valled’Aosta, d’Aosta, d’Aosta,collocate collocate collocateinininzone zone zonealpine alpine alpineeee lungo lungo lungol’Appennino, l’Appennino, l’Appennino,comprendono comprendono comprendonouna una unapopolazione popolazione popolazioneinferiore inferiore inferiorealalal milione milione milionedididipersone persone personeresidenti. residenti. residenti.LeLe Leultime ultime ultimedue, due, due,con con conlalalaLiguria, Liguria, Liguria,sono sono sono anche anche ancheleleleregioni regioni regionimeno meno menoestese estese estese(superficie (superficie (superficieinferiore inferiore inferioreaaa666mila mila mila 2). 22).).La La LaLiguria Liguria Liguriasisisidistingue distingue distingueper per perlalalaconsistente consistente consistentedimensione dimensione dimensione km km km demografica: demografica: demografica:oltre oltre oltre1,6 1,6 1,6milioni milioni milionidididiresidenti. residenti. residenti. Popolazione Popolazione Popolazioneresidente residente residentealalal3131 31dicembre dicembre dicembre2006 2006 2006 (in(in (inmigliaia) migliaia) migliaia)

2500 2500 2500 Ue27 Ue27 Ue27

2000 2000 2000 1500 1500 1500

0 00

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata del del territorio territorio afini fini statistici statistici (NUTS) (NUTS) Fonte: Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio aafini statistici (NUTS)

2)22)e)ee Superficie Superficie(in(in (inkm km km popolazione popolazionemedia media media(in(in (inmigliaia) migliaia) migliaia)delle delle delleNUTS NUTS NUTS222nei nei neipaesi paesi paesiUe Ue Ue–––Anno Anno Anno2006 2006 2006 Superficie popolazione

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIANEL NEL NELCONTESTO CONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO EUROPEO

Paesi Paesi Paesi

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Movimento Movimento Movimento eecalcolo ecalcolo calcolo della della della popolazione popolazione popolazione residente residente residente locale locale locale

Fonti Fonti Fonti

xxxEurostat, Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata unificata del del del territorio territorio territorio aafini afini fini statistici statistici statistici (NUTS). (NUTS). (NUTS). Regolamento Regolamento Regolamento (EC) (EC) (EC) n.n.n. 105/2007 105/2007 105/2007 del del del 1/02/07 1/02/07 1/02/07

LeLe Leregioni regioni regionieeeleleleprovince province provinceautonome autonome autonomeitaliane italiane italianepresentano presentano presentanouna una una Altre Altreinformazioni informazioni informazioni grande grande grandevariabilità variabilità variabilitàininintermini termini terminididididimensione dimensione dimensionedemografica demografica demograficaeeedididi Altre Pubblicazioni Pubblicazioni superficie superficie superficieterritoriale. territoriale. territoriale.LeLe Lepiù più piùestese estese estesesono sono sonoSicilia Sicilia SiciliaeeePiemonte Piemonte Piemonte Pubblicazioni xxxIstat, Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007 2), 22),), seguite seguite seguitenell’ordine nell’ordine nell’ordinedada daSardegna, Sardegna, Sardegna,LombarLombarLombar(oltre (oltre (oltre2525 25mila mila milakm km km Siti Siti Siti internet internet internet dia, dia, dia,Toscana Toscana Toscanaeded edEmilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna(tutte (tutte (tuttecon con consuperfici superfici superficisuperiori superiori superiori 2). 22).). http://www.istat.it http://www.istat.it Tra Tra Traqueste, queste, queste,lalalaLombardia Lombardia Lombardiaèèèanche anche anchelalalapiù più piùpopopopopopo- xxx http://www.istat.it aiaiai2020 20mila mila milakm km km http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html losa losa losa(oltre (oltre (oltre9,5 9,5 9,5milioni milioni milionidididiresidenti), residenti), residenti),seguita seguita seguitadada daCampania Campania Campania(circa (circa (circa xxx http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html

100 statistiche per il Paese

3000 3000 3000

500 500 500

LeLe Lemisure misure misureprescelte prescelte prescelteper per perlalalaquantificazione quantificazione quantificazionedella della delladimensione dimensione dimensione delle delle delleNUTS NUTS NUTSsono, sono, sono,ininintermini termini terminidididiestensione estensione estensioneterritoriale territoriale territorialeeeedidididi-didimensione mensione mensionedemografica, demografica, demografica,rispettivamente: rispettivamente: rispettivamente:il ilrapporto ilrapporto rapportopercentuale percentuale percentuale che che chehaha haalalalnumeratore numeratore numeratorelalalasuperficie superficie superficietotale totale totaleooolalalapopolazione popolazione popolazionemememedia dia diaannua annua annuadididiciascun ciascun ciascunPaese Paese Paeseeuropeo europeo europeoeeealalaldenominatore denominatore denominatoreil ililnununumero mero merodididiunità unità unitàterritoriali territoriali territorialipresenti presenti presentinel nel nelPaese Paese Paesestesso. stesso. stesso.

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIAEEELE LE LESUE SUE SUEREGIONI REGIONI REGIONI

3500 3500 3500

1000 1000 1000

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Eurostat Eurostat Eurostathaha hastabilito stabilito stabilitounun unlimite limite limiteinferiore inferiore inferiore(800 (800 (800mila mila milaabitanti) abitanti) abitanti)ed ed ed uno uno unosuperiore superiore superiore(3(3(3milioni) milioni) milioni)dididipopolazione popolazione popolazioneper per perlalaladimensione dimensione dimensione demografica demografica demograficadelle delle delleunità unità unitàNUTS NUTS NUTS2.2.2.LaLa Ladimensione dimensione dimensionemedia media mediadelle delle delle nostre nostre nostreregioni regioni regionieeeprovince province provinceautonome, autonome, autonome,fra fra fralelelepiù più piùelevate elevate elevatedelle delle delle NUTS NUTS NUTS222aaalivello livello livelloeuropeo, europeo, europeo,èèèinferiore inferiore inferioresolo solo soloaaaquella quella quelladella della dellaLituaLituaLituania nia niaeeesimile simile simileaaaquella quella quelladella della dellaRomania. Romania. Romania.Poco Poco Pocoalalaldididisotto sotto sottodell’Italia dell’Italia dell’Italia nella nella nellagraduatoria graduatoria graduatoriasisisicolloca colloca collocalalalaFrancia, Francia, Francia,che che chepresenta presenta presentauna una unadi-didimensione mensione mensionemedia media mediadelle delle dellesue sue suerégions régions régionsdididi2,4 2,4 2,4milioni milioni milionidididiabitanti. abitanti. abitanti.I II paesi paesi paesiche che chealalalcontrario contrario contrariohanno hanno hannoNUTS NUTS NUTSdidididimensioni dimensioni dimensionidemografidemografidemografiche che chepiù più piùridotte ridotte ridottesono, sono, sono,dopo dopo dopoleleleisole isole isoledididiMalta Malta MaltaeeeCipro Cipro Ciproeeeil ililLusLusLussemburgo, semburgo, semburgo,lalalaGrecia, Grecia, Grecia,l’Austria l’Austria l’Austriaeeeil ilBelgio. il Belgio. Belgio.Se Se Sesisisipassa passa passaaaaconsiconsiconsiderare derare derarelalaladimensione dimensione dimensionemedia media mediadelle delle delleNUTS NUTS NUTS222ininintermini termini terminidididisuperfisuperfisuperfi2,22,si ,sisicolloca colloca collocaalalal cie cie ciesisisiconstata constata constatache che chel’Italia, l’Italia, l’Italia,con con con14,3 14,3 14,3migliaia migliaia migliaiadididikm km km 2). 22).). dididisotto sotto sottodella della dellamedia media mediadell’Unione dell’Unione dell’Unioneeuropea europea europea(16,4 (16,4 (16,4migliaia migliaia migliaiadididikm km km 2)22)è ) èèil ilpaese il paese paesedove dove dovelelelearee aree areehanno hanno hanno LaLa LaFinlandia Finlandia Finlandia(oltre (oltre (oltre7878 78mila mila milakm km km inininmedia media mediasuperfici superfici superficipiù più piùestese, estese, estese,seguita seguita seguitadada daLituania Lituania LituaniaeeeLettonia Lettonia Lettonia 2), 22),),dove dove doveperò però peròil ilillivello livello livelloNUTS NUTS NUTS222coincide coincide coincidecon con con (oltre (oltre (oltre6060 60mila mila milakm km km quello quello quellonazionale. nazionale. nazionale.

media mediadelle delle delleNUTS NUTS NUTS222nei nei neipaesi paesi paesiUe Ue Ue–––Anno Anno Anno2006 2006 2006(in(in (inmigliaia) migliaia) migliaia) Popolazione Popolazione Popolazionemedia

Li LLitu ittuuaan ann iia a Ita ia I Ro Ittaa llia i R Roo ma liaa m ma n Fr a nniiiaa FFra n a raa nci Po ncciiaa PPolo a olon Sp lonniiaa SSpa ia paaggn Le gnn a LLe tt aa e tttoon tonia Irl niiaa I a G Irrllaannd a G Ger ndd aa Re eerr m ma R Ree gn maannia ggno niia noo Un a Po U PPort Unn iitto orrtoog itoo t a Un oggaa lllo lo U Pa Unn gghe llo PPae ghher i aeess i B err iaa ia si Sl i BBaas s SSlov ass si loova c sii vaa cc h ccc hia Re R Ree pu EEst hiiaa ppub Esston ubbbb lic toonia b llic a niiaa ic aa ce c Bu cee cccaa BBulg a ullgar gaar ia Sv r iiaa Da SSvveez D Daa nim ezz iiaa nni ia im a Fi maarrcc a FFinl rc a innlaand a la Sl nndd iiaa SSlov ia loove n vee nia Be niiaa BBelg el i Au lggiioo AAus o ussttria G trriiaa G Grree c re cia ciiaa Lu LLu s C Ciiipp ro u ssss e C p rro s eem b m mbur o buurg o rg M g oo M Maalta allta ta

Territorio Dimensione media delle NUTS

11

NUTS2 NUTS2 NUTS2

PAESI PAESI PAESI

Superficie Superficie Superficie totale totale totale

Popolazione Popolazione Popolazione media media media

Numero Numero Numero

Superficie Superficie Superficie media media media

Popolazione Popolazione Popolazione media media media

Italia Italia Italia Austria Austria Austria Belgio Belgio Belgio Bulgaria Bulgaria Bulgaria Cipro Cipro Cipro Danimarca Danimarca Danimarca Estonia Estonia Estonia Finlandia Finlandia Finlandia Francia Francia Francia Germania Germania Germania Grecia Grecia Grecia Irlanda Irlanda Irlanda Lettonia Lettonia Lettonia Lituania Lituania Lituania Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo Malta Malta Malta Paesi Paesi Bassi Bassi Paesi Bassi Polonia Polonia Polonia Portogallo Portogallo Portogallo Regno Regno Unito Unito Regno Unito Repubblica Repubblica Ceca Ceca Repubblica Ceca Romania Romania Romania Slovacchia Slovacchia Slovacchia Slovenia Slovenia Slovenia Spagna Spagna Spagna Svezia Svezia Svezia Ungheria Ungheria Ungheria Ue27 Ue27 Ue27

301.336 301.336 301.336 83.844 83.844 83.844 30.528 30.528 30.528 111.002 111.002 111.002 9.250 9.250 9.250 43.098 43.098 43.098 45.288 45.288 45.288 390.920 390.920 390.920 632.834 632.834 632.834 357.093 357.093 357.093 131.957 131.957 131.957 69.797 69.797 69.797 64.589 64.589 64.589 65.300 65.300 65.300 2.586 2.586 2.586 316 316 316 41.543 41.543 41.543 312.685 312.685 312.685 92.118 92.118 92.118 243.069 243.069 243.069 78.867 78.867 78.867 238.391 238.391 238.391 49.034 49.034 49.034 20.273 20.273 20.273 505.987 505.987 505.987 441.370 441.370 441.370 93.028 93.028 93.028 4.456.101 4.456.101 4.456.101

58.941,5 58.941,5 58.941,5 8.282,4 8.282,4 8.282,4 10.548,0 10.548,0 10.548,0 7.699,0 7.699,0 7.699,0 772,5 772,5 772,5 5.437,3 5.437,3 5.437,3 1.343,5 1.343,5 1.343,5 5.266,3 5.266,3 5.266,3 63.195,5 63.195,5 63.195,5 82.376,4 82.376,4 82.376,4 11.148,5 11.148,5 11.148,5 4.261,8 4.261,8 4.261,8 2.287,9 2.287,9 2.287,9 3.394,1 3.394,1 3.394,1 472,6 472,6 472,6 406,4 406,4 406,4 16.346,1 16.346,1 16.346,1 38.141,3 38.141,3 38.141,3 10.584,3 10.584,3 10.584,3 60.623,0 60.623,0 60.623,0 10.269,1 10.269,1 10.269,1 21.587,7 21.587,7 21.587,7 5.391,4 5.391,4 5.391,4 2.006,9 2.006,9 2.006,9 44.116,4 44.116,4 44.116,4 9.080,5 9.080,5 9.080,5 . . 77 ,4,4 10.071,4 494.051,9 494.051,9 494.051,9

21 2121 9 99 11 1111 6 66 1 11 5 55 1 11 5 55 26 2626 39 3939 13 1313 2 22 1 11 1 11 1 11 1 11 12 1212 16 1616 7 77 37 3737 8 88 8 88 4 44 2 22 19 1919 8 88 7 77 271 271 271

14.349 14.349 14.349 9.316 9.316 9.316 2.775 2.775 2.775 18.500 18.500 18.500 9.250 9.250 9.250 8.620 8.620 8.620 45.288 45.288 45.288 78.184 78.184 78.184 24.340 24.340 24.340 9.156 9.156 9.156 10.151 10.151 10.151 34.899 34.899 34.899 64.589 64.589 64.589 65.300 65.300 65.300 2.586 2.586 2.586 316 316 316 3.462 3.462 3.462 19.543 19.543 19.543 13.160 13.160 13.160 6.569 6.569 6.569 9.858 9.858 9.858 29.799 29.799 29.799 12.258 12.258 12.258 10.137 10.137 10.137 26.631 26.631 26.631 55.171 55.171 55.171 .. 13.290 16.443 16.443 16.443

2.806,7 2.806,7 2.806,7 920,3 920,3 920,3 958,9 958,9 958,9 1.283,2 1.283,2 1.283,2 772,5 772,5 772,5 1.087,5 1.087,5 1.087,5 1.343,5 1.343,5 1.343,5 1.053,3 1.053,3 1.053,3 2.430,6 2.430,6 2.430,6 2.112,2 2.112,2 2.112,2 857,6 857,6 857,6 2.130,9 2.130,9 2.130,9 2.287,9 2.287,9 2.287,9 3.394,1 3.394,1 3.394,1 472,6 472,6 472,6 406,4 406,4 406,4 1.362,2 1.362,2 1.362,2 2.383,8 2.383,8 2.383,8 1.512,0 1.512,0 1.512,0 1.638,5 1.638,5 1.638,5 1.283,6 1.283,6 1.283,6 2.698,5 2.698,5 2.698,5 1.347,9 1.347,9 1.347,9 1.003,5 1.003,5 1.003,5 2.321,9 2.321,9 2.321,9 1.135,1 1.135,1 1.135,1 .4.4 , , 1.438,8 1.823,1 1.823,1 1.823,1

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Nomenclatura Nomenclatura unificata unificata del del territorio territorio afini fini statistici statistici (NUTS) (NUTS) Fonte: Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio aafini statistici (NUTS)


L’Italia L’Italia èè tra tra ii paesi paesi più più densamente densamente popolati popolati dell’Unione dell’Unione UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

La Ladensità densitàdidipopolazione popolazioneèèililrapporto rapportofra fraililnumero numerodidipersone persone che che abitano abitano inin una una determinata determinata area area ee lala superficie superficie dell’area dell’area stessa stessa (che (che può può includere includere oo meno meno lele acque acque interne). interne). Questo Questo indicatore indicatore èè fortemente fortemente influenzato influenzato dalle dalle caratteristiche caratteristiche antroantropiche pichedella dellazona zonadidiriferimento, riferimento,che chepuò, può,ad adesempio, esempio,includere includere oo meno meno aree aree relativamente relativamente disabitate. disabitate. InIn Italia Italia lala densità densità didi popolazione popolazionemedia medianel nel2006 2006èèdidicirca circa200 200abitanti abitantiper perkm km22..

ilil40 40per percento centodei deicomuni, comuni,laladensità densitàmedia mediaèèdidicirca circa460 460abiabitanti tantiper perkm km22).). II comuni comuni che che invece invece ricadono ricadono nella nella classe classe didi superficie superficie territoterritoriale riale più più elevata elevata (oltre (oltre 25.000 25.000 ettari) ettari) sono sono prevalentemente prevalentemente Centro, dove dove presentano presentano un’elevata un’elevata densità densità rappresentati rappresentati alal Centro, pari alal doppio doppio didi quella quella media media nazionale), nazionale), ee (427 km km22,, pari media media (427 nel nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove, dove, all’opposto, all’opposto, i i valori valori sono sono molto molto ridotti ridotti (131 (131abitanti abitantiper perkm km22).). Densità Densitàdidipopolazione popolazioneper perregione regione––Anno Anno2006 2006 (abitanti (abitantiper perkm km22))

600 600 500 500 400 400

Ue27 Ue27

M PPaae Maalt ess i ltaa i BBa asss si B i Re Beelg R e ggn lgiio noo o U U G nniito G eerr m to ma anni iaa Ita LLuus I sss e talliia R Ree em a ppuub mbbuur bbbl rg liicc a goo aC Da Ceec D anni c aa m im aarrc ca PPool a l oon PPoor niiaa rttoog ga SSllo alllloo ovva accc ch Un hiiaa U nggh heer riia FFrra a a nnc cia SSllo ia ovve enni ia AAuu a ssttri riaa R Roo m m aanni a SSppa ia aggn n aa G G rreec ciiaa C Ciip p rro BBuul o lgga arr ia ia IIrrlla annd d a LLiitu a tua anni a LLee t ia tttoon niia EEsst a toon niia a SSvve ez FFiin z iiaa nlla annd diia a

00

Fonte: Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

L’Italia L’Italia èè fra fra i i paesi paesi più più densamente densamente popolati popolati dell’Unione dell’Unione (me(meSoltanto Paesi Paesi Bassi, Bassi, dia dia Ue27 Ue27 pari pari aa 115 115 abitanti abitanti per per km km22).). Soltanto Belgio, Belgio,Regno RegnoUnito UnitoeeGermania, Germania,presentano presentanodensità densitàsuperiori, superiori, se sesisiesclude escludeililcaso casomolto moltoparticolare particolaredell’isola dell’isoladidiMalta, Malta,inincui cui insistono oltre oltre 400 400 mila mila su su un un territorio territorio didi poco poco più più didi 300 300 km km22 insistono abitanti. abitanti.IIpaesi paesidell’Unione dell’Unioneche chepresentano presentanolelepiù piùbasse bassedensidensitàtàdidipopolazione popolazionesono sonolalaSvezia SveziaeelalaFinlandia, Finlandia,con convalori valoriinfeinferiori rioriaiai30 30abitanti abitantiper perkm km22..

Densità Densità(abitanti (abitantiper perkm km22))per perclasse classedidisuperficie superficieterritoriale territorialedei deicomuni comuni(ettari) (ettari)eeper perregione regione––Anno Anno2006 2006 REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Territorio Densità abitativa

700 700

100 100

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

12

1.288 1.288

200 200

Per Perililcalcolo calcolodell’indicatore dell’indicatoreaalivello livellodidipaesi paesiUe27 Ue27sisièèrapporrapportata tatalalapopolazione popolazioneresidente residente––totale totalemedia medianell’anno nell’anno––didiuna una determinata determinata area, area, alla alla superficie superficie territoriale, territoriale, escludendo escludendo dal dal suo suo computo computo lele acque acque interne, interne, almeno almeno nei nei casi casi inin cui cui tale tale ininformazione formazione èè risultata risultata disponibile. disponibile. Per Per i i confronti confronti regionali regionali sui sui comuni comuni secondo secondo l’ampiezza l’ampiezza territoriale territoriale sisi èè utilizzata utilizzata alal denodenominatore minatorelalasuperficie superficietotale. totale.

100 statistiche per il Paese

800 800

300 300

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Le Le due due regioni regioni più più densamente densamente popolate popolate sono sono lala Campania Campania ee lala Lombardia, Lombardia, con con valori valori uguali uguali oo superiori superiori aa 400 400 abitanti abitanti per per Valori molto molto vicini vicini alla alla media media nazionale nazionale caratterizzano caratterizzano lala km km22.. Valori Sicilia Sicilia ee l’Emilia-Romagna. l’Emilia-Romagna. La La regione regione con con lala densità densità didi popopopolazione lazione minima minima èè lala Valle Valle d’Aosta, d’Aosta, preceduta preceduta da da Basilicata, Basilicata, provincia provincia didi Bolzano Bolzano ee Sardegna, Sardegna, tutte tutte con con densità densità inferiori inferiori aa 70 70abitanti abitantiper perkm km22.. SiSi tratta tratta didi valori valori medi medi che che non non tengono tengono tuttavia tuttavia conto conto delle delle notevoli notevolidifferenze differenzetra trai icomuni comuniinclusi inclusiininciascuna ciascunaregione. regione.IIpiù più marcati marcatiscostamenti scostamentirispetto rispettoaiaivalori valorimedi medinazionali nazionalisisirilevano rilevano per per i i comuni comuni appartenenti appartenenti alle alle due due classi classi estreme estreme inin termini termini didi estensione estensione territoriale territoriale (rispettivamente (rispettivamente fino fino aa 1.000 1.000 ettari ettari ee oltre oltre25.000 25.000ettari). ettari). La La densità densità dei dei comuni comuni didi estensione estensione inferiore inferiore aa 1.000 1.000 ettari ettari èè notevolmente superiore superiore alla alla media media pari pariaa528 528abitanti abitantiper perkm km22,,notevolmente nazionale. nazionale. InIn particolare particolare nelle nelle regioni regioni del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove dove tale tale classe classe risulta risulta particolarmente particolarmente rappresentata rappresentata inin Campania Campania (con ee Sicilia, Sicilia, lala densità densità media media supera supera i i 900 900 abitanti abitanti per per km km22 (con All’opposto punte punteininCampania Campaniadidiquasi quasi1.500 1.500abitanti abitantiper perkm km22).).All’opposto i icomuni comuniappartenenti appartenentialla allastessa stessa classe classedelle delleregioni regionidel delCenCentro tro ee del del Nord-est Nord-est presentano presentano concentrazioni concentrazioni didi popolazione popolazione Nel NordNordmolto molto più più ridotte ridotte (in (in media media 250 250 abitanti abitanti per per km km22).). Nel ovest, ovest, dove dovelele basse basseestensioni estensioni territoriali territoriali caratterizzano caratterizzano quasi quasi

Densità Densitàdella dellapopolazione popolazionenei neiPaesi PaesiUe27 Ue27––Anno Anno2006 2006(abitanti (abitantiper perkm km22))

1.001-2.000 1.001-2.000

2.001-6.000 2.001-6.000

6.001-25.000 6.001-25.000

Oltre Oltre25.000 25.000

Totale Totale

Piemonte Piemonte d'Aoste Valle Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste

149 149

148 148

147 147

239 239

--

171 171

154 154

60 60

68 68

11 11

--

38 38

Lombardia Lombardia

667 667

378 378

254 254

467 467

--

400 400

356 356

195 195

197 197

607 607

--

297 297

89 89 115 115

116 116 163 163

45 45 29 29

22 22 22 22

73 73

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

126 126 235 235

Trento Trento

114 114

82 82

81 81

77 77

--

82 82

410 410

259 259

Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-AltoAdige Adige

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale; Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolo delle dellesuperfici superfici comunali comunali

Veneto Veneto

xx Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale; Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolodelle delle superfici superficicomunali comunali xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

381 381

317 317

241 241

229 229

66 66

Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia

228 228

202 202

182 182

104 104

--

154 154

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

797 797

536 536

183 183

174 174

265 265

191 191

Toscana Toscana

808 808

373 373

216 216

152 152

77 77

158 158

Umbria Umbria

109 109

96 96

77 77

91 91

140 140

103 103

Marche Marche

357 357

228 228

140 140

152 152

115 115

158 158

Lazio Lazio

168 168

192 192

178 178

166 166

1.275 1.275

319 319

Abruzzo Abruzzo

225 225

126 126

131 131

95 95

155 155

122 122

25 25

53 53

77 77

71 71

--

72 72

1.487 1.487

579 579

237 237

446 446

--

426 426

447 447

399 399

260 260

203 203

156 156

210 210

--

51 51

56 56

57 57

100 100

59 59

272 272

143 143

118 118

148 148

65 65

132 132

Sicilia Sicilia

859 859

359 359

182 182

204 204

111 111

195 195

Sardegna Sardegna

194 194

61 61

66 66

63 63

136 136

69 69

Nord-ovest Nord-ovest

462 462

260 260

189 189

313 313

--

270 270

Molise Molise

Fonti Fonti

Classi Classi didisuperficie superficieterritoriale territoriale Fino Finoaa1.000 1.000

Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria

Nord-est Nord-est

264 264

267 267

191 191

143 143

273 273

181 181

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007

Centro Centro

291 291

227 227

170 170

147 147

427 427

198 198

Centro-Nord Centro-Nord

432 432

257 257

185 185

177 177

387 387

215 215

Siti Sitiinternet internet

Mezzogiorno Mezzogiorno

917 917

286 286

148 148

150 150

131 131

169 169

Italia Italia

528 528

264 264

170 170

165 165

249 249

196 196

xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu/ xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Movimento Movimentoeecalcolo calcolodella dellapopolazione popolazioneresidente residenteannuale; annuale;Variazioni Variazioniterritoriali, territoriali,denominazione denominazionedei deicomuni, comuni,calcolo calcolodelle dellesuperfici superfici comunali comunali


45per percento centodegli degliitaliani italianivive vive IlIl45 zonead adalta altaurbanizzazione urbanizzazione ininzone UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME UNO SGUARDO D’INSIEME

numerosi approcci approcci al al tentativo tentativo di di classificare classificare le le aree aree Esistono Esistono numerosi Esistono numerosi approcci al tentativo di classificare le aree le caratteristiche caratteristiche urbane urbane ee rurali; rurali; sisi ricordano ricordano in in proprosecondo secondo le secondo le caratteristiche urbane e rurali; si ricordano in prola metodologia metodologia dell’OECD dell’OECD ee quella quella di di Eurostat. Eurostat. IlIl concetconcetposito posito la posito la metodologia dell’OECD e quella di Eurostat. Il concetto to di di “grado “grado di di urbanizzazione” urbanizzazione” definito definito da da Eurostat Eurostat cui cui sisi fa fa to di “grado di urbanizzazione” definito da Eurostat cui si fa riferimento riferimento èè utilizzato utilizzato dall’ente dall’ente ufficiale ufficiale della della statistica statistica europea europea riferimento è utilizzato dall’ente ufficiale della statistica europea in in varie varie indagini, indagini, in in particolare particolare in in quella quella sulle sulle forze forze di di lavoro lavoro ee in varie indagini, in particolare in quella sulle forze di lavoro e quella quella sul sul reddito reddito ee le le condizioni condizioni di di vita vita (European (European Union Union StatiStatiquella sul reddito e le condizioni di vita (European Union Statistics stics on on Income Income and and Living Living Conditions Conditions EU-SILC). EU-SILC). stics on Income and Living Conditions EU-SILC). In In Italia Italia ilil 45 45 per per cento cento della della popolazione popolazione vive vive in in zone zone ad ad alta alta In Italia il 45 per cento della popolazione vive in zone ad alta urbanizzazione, urbanizzazione, ilil 35 35 in in zone zone aa media media urbanizzazione urbanizzazione ed ed ilil urbanizzazione, il 35 in zone a media urbanizzazione ed il restante restante 16 16 per per cento cento in in zone zone aa bassa bassa urbanizzazione. urbanizzazione. restante 16 per cento in zone a bassa urbanizzazione.

L’ITALIA L’ITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI L’ITALIA E LE SUE REGIONI

Le Le regioni regioni dove dove la la percentuale percentuale di di popolazione popolazione residente residente in in Le regioni dove la percentuale di popolazione residente in zone zone ad ad alto alto grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione supera supera ilil 60 60 per per cento cento zone ad alto grado di urbanizzazione supera il 60 per cento sono sono nell’ordine: nell’ordine: Campania, Campania, Lombardia, Lombardia, Liguria Liguria ee Lazio. Lazio. SeSesono nell’ordine: Campania, Lombardia, Liguria e Lazio. Seguono guono Sicilia Sicilia ee Veneto Veneto con con percentuali percentuali vicine vicine aa 40. 40. Le Le regioni regioni guono Sicilia e Veneto con percentuali vicine a 40. Le regioni caratterizzate caratterizzate da da alte alte quote quote di di popolazione popolazione che che vive vive in in zone zone aa caratterizzate da alte quote di popolazione che vive in zone a medio medio grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione (superiori (superiori al al 50 50 per per cento) cento) sono sono medio grado di urbanizzazione (superiori al 50 per cento) sono Puglia, Puglia, Umbria, Umbria, Marche, Marche, Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia, Giulia, Veneto Veneto ed ed EmiEmiPuglia, Umbria, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. lia-Romagna. In In Molise, Molise, Basilicata Basilicata ee Sardegna Sardegna più più del del 50 50 per per lia-Romagna. In Molise, Basilicata e Sardegna più del 50 per cento cento della della popolazione popolazione vive vive in in aree aree aa basso basso grado grado di di urbanizurbanizcento della popolazione vive in aree a basso grado di urbanizzazione; zazione; in in Valle Valle d’Aosta d’Aosta ilil 100 100 per per cento. cento. zazione; in Valle d’Aosta il 100 per cento. Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione dei dei comuni comuni italiani italiani –– Anno Anno 2001 2001 Grado di urbanizzazione dei comuni italiani – Anno 2001

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE DEFINIZIONI UTILIZZATE

IlIl grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione prevede prevede tre tre livelli: livelli: Il grado di urbanizzazione prevede tre livelli: 1) 1) Alto: Alto: zone zone densamente densamente popolate, popolate, costruite costruite per per aggregazioaggregazio1) Alto: zone densamente popolate, costruite per aggregazione ne di di unità unità locali locali territoriali territoriali contigue, contigue, aa densità densità superiore superiore ai ai ne di unità locali territoriali contigue, a densità superiore ai 500 500 abitanti abitanti per per chilometro chilometro quadrato quadrato ee con con ammontare ammontare 500 abitanti per chilometro quadrato e con ammontare complessivo complessivo di di popolazione popolazione di di almeno almeno 50.000 50.000 abitanti. abitanti. complessivo di popolazione di almeno 50.000 abitanti. 2) 2) Medio: Medio: zone zone ottenute ottenute per per aggregazione aggregazione di di unità unità locali locali territoterrito2) Medio: zone ottenute per aggregazione di unità locali territoriali, riali, non non appartenenti appartenenti al al gruppo gruppo precedente, precedente, con con una una densidensiriali, non appartenenti al gruppo precedente, con una densità tà superiore superiore ai ai 100 100 abitanti abitanti per per chilometro chilometro quadrato quadrato che, che, in in tà superiore ai 100 abitanti per chilometro quadrato che, in più, più, oo presentano presentano un un ammontare ammontare complessivo complessivo di di popolaziopopolaziopiù, o presentano un ammontare complessivo di popolazione ne superiore superiore ai ai 50.000 50.000 abitanti abitanti oo risultano risultano adiacenti adiacenti aa zone zone ne superiore ai 50.000 abitanti o risultano adiacenti a zone del del gruppo gruppo precedente. precedente. del gruppo precedente. 3) 3) Basso: Basso: aree aree rimanenti, rimanenti, che che non non sono sono state state classificate classificate nei nei 3) Basso: aree rimanenti, che non sono state classificate nei precedenti precedenti due due gruppi. gruppi. precedenti due gruppi. Le Le unità unità territoriali territoriali locali locali utilizzate utilizzate sono sono le le Unità Unità amministrative amministrative Le unità territoriali locali utilizzate sono le Unità amministrative locali locali (LAU2), (LAU2), che che per per l’Italia l’Italia coincidono coincidono con con ii comuni. comuni. locali (LAU2), che per l’Italia coincidono con i comuni.

100 statistiche per il Paese

Basso Basso Basso

Medio Medio Medio

Alto Alto Alto

100 100 100 90 90 90 80 80 80 70 70 70 60 60 60 50 50 50 40 40 40 30 30 30 20 20 20 10 10 10 00 0

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Regions Regions Statistical Statistical Yearbook Yearbook 2006 2006 Fonte: Eurostat, Regions Statistical Yearbook 2006 (a) (a) IlIl riferimento riferimento temporale temporale èè lala data data del del censimento censimento della della popolazione popolazione che, che, aa seconda seconda dei dei paesi, paesi, sisi èè svolto svolto tra tra ilil 2000 2000 ee ilil 2001 2001 (a) Il riferimento temporale è la data del censimento della popolazione che, a seconda dei paesi, si è svolto tra il 2000 e il 2001

Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione per per regione regione –– Anno Anno 2001 2001 (composizione (composizione percentuale) percentuale) Grado di urbanizzazione per regione – Anno 2001 (composizione percentuale)

L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

La La percentuale percentuale di di popolazione popolazione italiana italiana che che vive vive in in zone zone ad ad alta alta La percentuale di popolazione italiana che vive in zone ad alta urbanizzazione urbanizzazione èè vicina vicina alla alla media media dell’Unione dell’Unione (47 (47 per per cento cento urbanizzazione è vicina alla media dell’Unione (47 per cento nell’Ue27 nell’Ue27 ee 50 50 per per cento cento nell’Ue15). nell’Ue15). La La quota quota di di popolazione popolazione nell’Ue27 e 50 per cento nell’Ue15). La quota di popolazione italiana italiana che che vive vive in in zone zone aa medio medio grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione risulrisulitaliana che vive in zone a medio grado di urbanizzazione risulta ta superiore superiore di di quasi quasi 14 14 punti punti percentuali percentuali rispetto rispetto al al valore valore ta superiore di quasi 14 punti percentuali rispetto al valore medio medio Ue27, Ue27, pari pari al al 25 25 per per cento. cento. La La popolazione popolazione che che vive vive in in medio Ue27, pari al 25 per cento. La popolazione che vive in zone zone aa bassa bassa urbanizzazione urbanizzazione èè pari pari soltanto soltanto al al 16 16 per per cento, cento, zone a bassa urbanizzazione è pari soltanto al 16 per cento, contro contro ilil 28 28 della della media media europea. europea. Tra Tra ii paesi paesi che che hanno hanno quote quote contro il 28 della media europea. Tra i paesi che hanno quote più più elevate elevate di di popolazione popolazione in in zone zone ad ad alto alto grado grado di di urbanizzaurbanizzapiù elevate di popolazione in zone ad alto grado di urbanizzazione zione vivi sono sono Regno Regno Unito Unito ee Paesi Paesi Bassi, Bassi, con con percentuali percentuali susuzione vi sono Regno Unito e Paesi Bassi, con percentuali superiori periori al al 60 60 per per cento cento (oltre (oltre al al caso caso particolare particolare di di Malta). Malta). PrePreperiori al 60 per cento (oltre al caso particolare di Malta). Presentano sentano valori valori più più elevati elevati del del nostro nostro Paese Paese anche anche Germania, Germania, sentano valori più elevati del nostro Paese anche Germania, Grecia Grecia ee Spagna. Spagna. In In questi questi ultimi ultimi due due sisi può può tuttavia tuttavia osservare osservare Grecia e Spagna. In questi ultimi due si può tuttavia osservare una una più più marcata marcata dicotomia: dicotomia: la la percentuale percentuale di di popolazione popolazione che che una più marcata dicotomia: la percentuale di popolazione che vive vive in in zone zone aa basso basso grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione èè in in questi questi paesi paesi vive in zone a basso grado di urbanizzazione è in questi paesi molto molto più più elevata elevata di di quella quella italiana. italiana. Prevalenza Prevalenza di di aree aree ad ad alto alto molto più elevata di quella italiana. Prevalenza di aree ad alto oo basso basso grado grado di di urbanizzazione urbanizzazione caratterizzano caratterizzano Lettonia, Lettonia, LiLio basso grado di urbanizzazione caratterizzano Lettonia, Lituania tuania ed ed Estonia. Estonia. Tra Tra ii paesi paesi che che presentano presentano le le più più alte alte perpertuania ed Estonia. Tra i paesi che presentano le più alte percentuali centuali di di popolazione popolazione nelle nelle zone zone aa basso basso tasso tasso di di urbanizzaurbanizzacentuali di popolazione nelle zone a basso tasso di urbanizzazione, zione, oltre oltre aa paesi paesi nordici nordici come come Finlandia Finlandia ee Svezia, Svezia, anche anche zione, oltre a paesi nordici come Finlandia e Svezia, anche Bulgaria Bulgaria ee Irlanda. Irlanda. Bulgaria e Irlanda.

Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione nei nei paesi paesi Ue Ue –– Anni Anni 2000-2001 2000-2001 (a) (a) (composizione (composizione percentuale) percentuale) Grado di urbanizzazione nei paesi Ue – Anni 2000-2001 (a) (composizione percentuale)

Au Astur sia B tria eBl g Bu eiolg Blgua io lgri ar Da CipC ia Dnai riop mn r iamr o Es caarc Eto a Fi sntoia nFl ni ainn a lad Fr niad a ia G Fnraci eGr nac m era ia mn G aiania rG ec ri Irl eacia aIrn ladna d Ita a Le Ilita Ltteo lia tnt i Lu Litu oani Lsus Liatun a esm aian s eb mu ia brgu or P a Ma g o M Peas lta ei Bs lta iaBs Po asis s P Po loonl i r oia Re Ptorg nia Re Rg toagl Rpeu engo loa l pbb nUon lo ubli cba Uitno licc ito Ro aecea Rmo ca Sl amn oSv aia laoc nia vac S l hccia oSv hia leo v S neian pSa ia pgan Sv gana e Un Szveia Ugnh z ia ger hiea r ia

Territorio Grado di urbanizzazione

13

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Atlante Atlante statistico statistico dei dei comuni; comuni; Censimento Censimento della della popolaziopopolazioFonte: Istat, Atlante statistico dei comuni; Censimento della popolazione ne ee delle delle abitazioni abitazioni 2001 2001 ne e delle abitazioni 2001

Fonti Fonti Fonti

x x Istat, Istat, Atlante Atlante Statistico Statistico dei dei comuni comuni x Istat, Atlante Statistico dei comuni x x Eurostat, Eurostat, Regions Regions Statistical Statistical Yearbook Yearbook 2006 2006 x Eurostat, Regions Statistical Yearbook 2006

Altre Altre informazioni informazioni Altre informazioni Pubblicazioni Pubblicazioni

Pubblicazioni x x Oecd, Oecd, Factbook Factbook 2005 2005 x Oecd, Factbook 2005 Siti Siti internet internet Siti internet x x http://www.istat.it http://www.istat.it x http://www.istat.it x x http://www.oecd.org http://www.oecd.org x http://www.oecd.org x x http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm x http://ec.europa.eu/agriculture/agrista/rurdev2006/index_en.htm

REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte d'Aoste Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Basso Basso Basso 18,1 18,1 18,1 100,0 100,0 100,0 5,7 5,7 5,7 7,0 7,0 7,0 49,0 49,0 49,0 55,9 55,9 55,9 42,3 42,3 42,3 7,0 7,0 7,0 16,4 16,4 16,4 12,9 12,9 12,9 20,6 20,6 20,6 39,4 39,4 39,4 18,7 18,7 18,7 8,2 8,2 8,2 24,8 24,8 24,8 82,5 82,5 82,5 8,1 8,1 8,1 9,4 9,4 9,4 76,8 76,8 76,8 34,8 34,8 34,8 18,0 18,0 18,0 58,3 58,3 58,3 10,1 10,1 10,1 14,0 14,0 14,0 16,0 16,0 16,0 13,0 13,0 13,0 21,6 21,6 21,6 16,1 16,1 16,1

Grado Grado di di urbanizzazione urbanizzazione Grado di urbanizzazione Medio Medio Medio 44,7 44,7 44,7 0,0 0,0 0,0 26,2 26,2 26,2 26,3 26,3 26,3 27,3 27,3 27,3 20,3 20,3 20,3 34,2 34,2 34,2 53,7 53,7 53,7 54,4 54,4 54,4 53,1 53,1 53,1 47,6 47,6 47,6 60,6 60,6 60,6 56,4 56,4 56,4 30,6 30,6 30,6 49,6 49,6 49,6 1,6 1,6 1,6 17,6 17,6 17,6 64,0 64,0 64,0 23,2 23,2 23,2 44,3 44,3 44,3 42,8 42,8 42,8 24,0 24,0 24,0 31,2 31,2 31,2 51,2 51,2 51,2 41,8 41,8 41,8 40,2 40,2 40,2 37,8 37,8 37,8 39,3 39,3 39,3

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Atlante Atlante statistico statistico dei dei comuni; comuni; Censimento Censimento della della popolazione popolazione ee delle delle abitazioni abitazioni 2001 2001 Fonte: Istat, Atlante statistico dei comuni; Censimento della popolazione e delle abitazioni 2001

Alto Alto Alto 37,2 37,2 37,2 0,0 0,0 0,0 68,1 68,1 68,1 66,7 66,7 66,7 23,7 23,7 23,7 23,8 23,8 23,8 23,6 23,6 23,6 39,3 39,3 39,3 29,3 29,3 29,3 33,9 33,9 33,9 31,7 31,7 31,7 0,0 0,0 0,0 24,9 24,9 24,9 61,2 61,2 61,2 25,6 25,6 25,6 15,8 15,8 15,8 74,2 74,2 74,2 26,6 26,6 26,6 0,0 0,0 0,0 20,9 20,9 20,9 39,2 39,2 39,2 17,7 17,7 17,7 58,7 58,7 58,7 34,8 34,8 34,8 42,2 42,2 42,2 46,8 46,8 46,8 40,6 40,6 40,6 44,6 44,6 44,6

Totale Totale Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0


Circa il 20 per cento della popolazione risiede in territorio montano UNO SGUARDO D’INSIEME

La maggior parte dei comuni italiani è classificata come montana (51,9 per cento degli 8.101 comuni). Tra questi, 655 sono parzialmente montani e i rimanenti 3.546 totalmente montani. Le tipiche caratteristiche del territorio montano influenzano fortemente la distribuzione della popolazione. In Italia i territori montani coprono una superficie pari al 54,3 per cento del territorio e in tali aree risiede solo il 18,3 per cento della popolazione. Nelle Comunità montane (358 nel 2006) sono aggregati 4320 comuni italiani (tra parzialmente, totalmente e non montani). In media ciascuna Comunità montana accorpa 11,7 comuni. Le Comunità montane sono numericamente più diffuse nel Mezzogiorno (127) e nel Nord-ovest (105), dove aggregano rispettivamente 1.530 e 1.333 comuni.

Con l’esclusione della Valle d’Aosta e del Trentino-Alto Adige, percentuali di superficie montana superiori al 75 per cento caratterizzano Umbria (85,8 per cento), Liguria (81,5 per cento), Molise (78,7 per cento) e Abruzzo (76,6 per cento), regioni con gran parte del territorio esteso lungo la dorsale appenninica. Significative quote di popolazione montana, con livelli superiori al 60 per cento, si registrano in Molise (70 per cento), Basilicata (66,1 per cento) e Umbria (63,8 per cento). La regione con il maggior numero di Comunità montane è il Piemonte (48 comunità), seguita dalla Lombardia (30); all’estremo opposto troviamo il Friuli-Venezia Giulia e la Puglia (6 Comunità montane ciascuna).

Popolazione dei comuni montani e non montani per regione – Anno 2006 (composizioni percentuali) Popolazione montana

80

60

40

Comuni per grado di montanità – Anno 2006

20

Territorio Quota di territorio montano

DEFINIZIONI UTILIZZATE

14

La caratteristica “montana” è stata attribuita ai comuni italiani attraverso un impianto legislativo (legge 991/52 e legge 657/57) che distingue tre diversi gradi di montanità: comuni totalmente montani, parzialmente montani e non montani. Tale impianto demandava alla Commissione censuaria centrale il compito di compilare e aggiornare l’elenco dei comuni nei quali erano inclusi i terreni montani. Con l’approvazione della legge 142/90 di riforma dell’ordinamento locale, l’opera di classificazione dei territori montani si è conclusa ed è stata conseguentemente cristallizzata a quella data (cfr. art. 29, comma 7). Accanto alla classificazione dei comuni montani la legge 1102/71 (Nuove norme per lo sviluppo della montagna) all’art. 4 definisce la Comunità montana quale Ente di diritto pubblico e ne demanda l’istituzione ad apposite leggi regionali. Al 31 dicembre del 2006 le Comunità montane in Italia sono 358, a cui si aggiungono le nove zone montane della Sicilia, delimitate dai rispettivi confini provinciali. Nella regione Sicilia, infatti, l’istituto delle Comunità montane è stato abolito con l’art. 45 della legge regionale 9/86, che demanda alle province di rispettiva competenza territoriale le funzioni delle soppresse Comunità montane. Per la quantificazione del territorio montano sono stati calcolati i rapporti percentuali aventi al denominatore il numero di comuni o la superficie o la popolazione montani e al numeratore i rispettivi totali nazionali. L’ITALIA E LE SUE REGIONI

La Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e di Bolzano, per la loro particolare struttura orografica, sono interamente costituite da comuni montani e la popolazione che vi risiede è classificata in complesso come montana. Nelle altre regioni italiane il Piemonte e la Lombardia sono quelle che hanno il maggiore numero di comuni montani, rispettivamente 530 e 542. La superficie montana delle due regioni è pari a 1.316.592 e 1.032.322 ettari che, in termini percentuali, corrisponde al 51,8 e 43,3 per cento; vi risiede rispettivamente il 15,7 e 13,3 per cento della popolazione regionale.

100 statistiche per il Paese

Popolazione non montana

100

le al V

0 te en os A oz ' d /B e no lé l a a z ol /V B ta os A ' d

a e a ulia e to zo ia te ta ia ia i is ch gn an br ur br uz ca en on ol ar ig ili m la sc ia G de br m Tr M r s L a o U M e A i a a C T ez B S P en V liiu Fr

o ia zi rd La ba m o L

a a a ili ni gn ic pa ma S am Ro C aili m E

o lia et ug en P V

Fonte: Elaborazione su dati Uncem

Superficie territoriale e popolazione residente dei comuni montani (valori percentuali) e numero di Comunità montane per regione al 31 dicembre 2006 (a) Numero comuni REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Fonte: Elaborazione su dati Uncem

Fonti

x Eurostat, Nomenclatura unificata del territorio a fini statistici (NUTS) x Istat, Annuario statistico italiano, 2007 x Uncem, Unione nazionale comuni, comunità, enti montani

Altre informazioni

Pubblicazioni x XII Relazione sullo stato della montagna italiana, Roma, 2006 x Atlante statistico della montagna, 2005 Siti internet x http://www.istat.it x http://ec.europa.eu/eurostat/ramon/nuts/basicnuts_regions_it.html

Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Totale (A)

1.206 74 1.546 235 339 116 223 581 219 341 287 92 246 378 305 136 551 258 131 409 390 377 3.061 1.480 1.003 5.544 2.557 8.101

Montani (B)

530 74 542 187 339 116 223 158 105 124 157 91 124 240 227 123 299 61 115 286 185 234 1.333 726 612 2.671 1.530 4.201

Superficie montana (B1)

Popolazione montana (B2)

Numero di comunità montane

51,8 100,0 43,3 81,5 100,0 100,0 100,0 32,0 56,9 38,5 47,3 85,8 59,0 44,2 76,6 78,7 56,4 24,8 71,3 65,7 36,7 74,5 53,8 52,4 53,9 53,3 55,8 54,3

15,7 100,0 13,3 100,0 21,8 100,0 100,0 8,6 14,4 8,8 14,6 63,8 20,6 13,6 36,6 70,0 11,9 7,7 66,1 36,2 12,3 50,6 15,5 17,4 18,6 17,0 20,6 18,3

48 8 30 19 19 8 11 19 6 18 20 9 13 22 19 10 27 6 14 26 0 25 105 62 64 231 127 358

Percentuale

di cui Totalmente montani 503 74 529 167 339 116 223 119 84 95 114 69 103 175 200 111 197 26 106 218 102 215 1.273 637 461 2.371 1.175 3.546

% (B)/(A)

43,9 100,0 35,1 79,6 100,0 100,0 100,0 27,2 47,9 36,4 54,7 98,9 50,4 63,5 74,4 90,4 54,3 23,6 87,8 69,9 47,4 62,1 43,5 49,1 61,0 48,2 59,8 51,9

Fonte: Uncem; Istat, Movimento e calcolo della popolazione residente; Variazioni territoriali, denominazione dei comuni, calcolo delle superfici comunali (a) La colonna B1 riporta la somma della superficie dei comuni totalmente montani e della parte montana dei comuni parzialmente montani. La colonna B2 riporta la somma della popolazione dei comuni totalmente montani e della quota di popolazione residente nella parte montana.


La La superficie superficie forestale forestale copre copre più più di di un un terzo terzo del del territorio territorio

no no ee dalla dalla Sardegna, Sardegna, tutte tutte con con un un valori valori superiori superiori aiai 7.000 7.000 mm22.. La LaPuglia Pugliaèèlalaregione regionedove dovetale taleindicatore indicatorepresenta presentailillivello livellopiù più areeboscate boscateper perabitante. abitante. menodidi500 500mm22didiaree basso: basso:meno

UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

forestaleper perregione regione––Anno Anno2005 2005 Superficie Superficieforestale perabitante) abitante) (m (m22per

primi risultati risultati dell’“Inventario dell’“Inventario nazionale nazionale delle delle foreste foreste ee dei dei II primi serbatoi serbatoi didi carbonio” carbonio” includono includono dati dati aggiornati aggiornati sulla sulla superficie superficie forestale forestale del del nostro nostro Paese. Paese. Tale Tale indagine indagine èè basata basata su su criteri criteri ee metodologie metodologie definite definite inin sede sede internazionale internazionale dalla dalla Food Food and and Agricolture Agricolture Organization Organization (FAO), (FAO), che che ha ha diffuso diffuso i i dati dati sulla sulla cocopertura pertura forestale, forestale, per per singolo singolo paese paese aa livello livello mondiale, mondiale, deterdeterminati minati nell’ambito nell’ambito dell’indagine dell’indagine “Global “Global Forest Forest Resources Resources AsAssessment sessment2005” 2005”(FRA (FRA2005). 2005). InIn Italia Italia lala copertura copertura forestale forestale occupa occupa circa circa ilil 35 35 per per cento cento del del territorio. territorio.

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Le Leregioni regioniche chepresentano presentanouna unasuperficie superficieforestale forestaletotale totalesupesuperiore riore alal 50 50 per per cento cento del del territorio territorio sono sono lala Liguria, Liguria, lele province province autonome autonome didi Bolzano Bolzano ee didi Trento, Trento, lala Sardegna Sardegna ee lala Toscana. Toscana. Le Le quote quote più più basse basse spettano spettano aa Puglia Puglia ee Sicilia Sicilia (meno (meno del del 20 20 per percento). cento). Se Sesisirapporta rapportalalasuperficie superficieforestale forestaletotale totalealalnumero numerodidiabitanti abitanti èè invece invece lala regione regione Valle Valle d’Aosta d’Aosta aa presentare presentare ilil valore valore più più elevato elevato didi metri metri quadri quadri didi aree aree boscate boscate per per abitante abitante (quasi (quasi seguita dalle dalle province province autonome autonome didi Trento Trento ee BolzaBolza8.500 8.500 mm22),),seguita

100 statistiche per il Paese

60 60

Ue27 Ue27

40 40

30 30

20 20

10 10

00

Fonte:FAO, FAO,Global GlobalForest ForestResources ResourcesAssessment, Assessment,2005 2005 Fonte: (a)IlIldato datodidiMalta Maltanon nonèèstatisticamente statisticamentesignificativo. significativo. (a)

Superficieforestale forestaleper perregione regioneeeripartizione ripartizionegeografica geografica––Anno Anno2005 2005(valori (valoripercentuali percentualieemm22per perabitante) abitante) Superficie REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

Fonte: Fonte:Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foreste eedei deiserbatoi serbatoididicarbonio carbonio

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Per Perquota quotadidisuperficie superficieforestale forestalel’Italia l’Italiasisicolloca collocaalaldidisotto sottodel del valore valore medio medio Ue27 Ue27 (41 (41 per per cento cento delle delle superfici superfici nazionali). nazionali). La La media media europea europea èè tuttavia tuttavia fortemente fortemente influenzata influenzata dalle dalle ampie ampie estensioni estensioni delle delle foreste foreste inin paesi paesi quali quali Finlandia Finlandia ee Svezia Svezia (con (con quote quote vicine vicine alal 70 70 per per cento) cento) ee Slovenia Slovenia (superiori (superiori alal 60 60 per per cento cento del del territorio). territorio). Percentuali Percentuali delle delle superfici superfici forestali forestali signifisignificativamente cativamente superiori superiori aa quella quella nazionale nazionale caratterizzano caratterizzano anche anche lala Spagna Spagna (56 (56 per per cento) cento) ee lala Grecia Grecia (circa (circa 50 50 per per cento). cento). Chiudono Chiudono lala graduatoria graduatoria Irlanda Irlanda ee i i Paesi Paesi Bassi Bassi con con quote quote ri-rispettivamente spettivamentepari pariooinferiori inferiorialal10 10per percento. cento.

70 70

50 50

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Le Le definizioni definizioni adottate adottate dall’inventario dall’inventario forestale, forestale, compatibili compatibili con con quelle quelle della della FAO FAO per per l’indagine l’indagine FRA FRA 2005, 2005, includono includono nella nella classe classe “foresta” “foresta” una una superficie superficie didi estensione estensione superiore superiore aa 0,5 0,5 ettari, ettari,con conuna unacopertura coperturaarborea arboreasuperiore superiorealal10 10per percento. cento.Gli Gli alberi alberi devono devono poter poter raggiungere raggiungere un’altezza un’altezza minima minima didi 55 mm aa maturità maturitàininsitu; situ;sono sonoescluse esclusearee, aree,pur purcon conqueste questecaratteristicaratteristiche, che,destinate destinatead aduso usoagricolo agricoloooaventi aventicarattere carattereurbano. urbano.Nella Nella superficie superficie forestale forestale sono sono incluse incluse lele cosiddette cosiddette altre altre superfici superfici forestali; forestali; sisi tratta tratta didi territorio territorio con con copertura copertura arborea arborea del del 5-10 5-10 per percento, cento,alberi alberiiningrado gradodidiraggiungere raggiungereun’altezza un’altezzaminima minimadidi55 mm aa maturità maturità inin situ, situ, oppure oppure territorio territorio con con una una copertura copertura magmaggiore gioredel del10 10per percento centocostituita costituitada daalberi alberiche chenon nonraggiungono raggiungono un’altezza un’altezzadidi55mmaamaturità maturitàininsitu situooda daarbusti arbustieecespugli. cespugli.Per Per lele regioni regioni italiane italiane lala superficie superficie forestale forestale viene viene misurata misurata inin raprapporto porto percentuale percentuale alla alla superficie superficie totale totale eealla alla popolazione popolazione resiresidente; dente;per peri ipaesi paesiUe Ueviene vienepresentato presentatosolo soloililprimo primoindicatore. indicatore.

Superficie Superficieforestale forestalenei neipaesi paesiUe Ue(a) (a)––Anno Anno2005 2005(valori (valoripercentuali percentualisulla sullasuperficie superficietotale) totale)

FFi innla lan ndd i ia SS a vve ezz i SSl iaa loove ve n nia SSp ia paag gnn a EEs a stt o onni iaa G Gre re c ciiaa AA uus sttri LLe riaa e ttto t PPo onniia orrto a tog gaa l llloo C SS Ciipp r llo o ovva ro a ccc chhi a ia LLu I u sss Ittaa li liaa R Re s eem e ppu mb ubbb buurrg b llic g oo ic a ac cee c caa LLi itt uua ann i BBu iaa ullg gaar r ia FFr ia raa n nccia G Ge i err m a ma annia PPo ia ollo onni a R Ro ia om ma a nni iaa BBe ellg gio U Unn io ggh he D Daa erriia nni a im ma R ar Re e ggn rccaa noo U Unn iito t Ir o PPa Irllaan d n aees d a s ii B a B as as s sii

Territorio Superficie forestale

15

Fonti Fonti

xx FAO, FAO,Forestry ForestryPaper Paper147, 147,Global GlobalForest ForestResources ResourcesAssessment, Assessment, 2005 2005 xx Ministero Ministerodelle dellepolitiche politicheagricole, agricole,alimentari alimentarieeforestali forestali–– Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foreste eedei deiserbatoi serbatoididicarbonio carbonio(INFC (INFC2005) 2005)

Superficieforestale forestale %% Superficie

Superficieforestale forestaleper per Superficie abitante abitante mm22

Bosco Bosco

Altrearee aree Altre boscate boscate

Totale Totale

Piemonte Piemonte

34,3 34,3

2,7 2,7

37,0 37,0

2.160 2.160

Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle

30,2 30,2

2,3 2,3

32,5 32,5

8.487 8.487

Lombardia Lombardia

25,4 25,4

2,5 2,5

27,9 27,9

697 697

Liguria Liguria

62,6 62,6

6,6 6,6

69,2 69,2

2.333 2.333

Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto

52,3 52,3

5,0 5,0

57,3 57,3

7.839 7.839

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

45,5 45,5

4,8 4,8

50,3 50,3

7.632 7.632

Trento Trento

60,5 60,5

5,2 5,2

65,7 65,7

8.038 8.038

Veneto Veneto

21,6 21,6

2,7 2,7

24,3 24,3

936 936

Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

41,2 41,2

4,3 4,3

45,5 45,5

2.946 2.946

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

25,5 25,5

2,1 2,1

27,5 27,5

1.442 1.442

Toscana Toscana

44,2 44,2

5,9 5,9

50,1 50,1

3.165 3.165

Umbria Umbria

43,9 43,9

2,2 2,2

46,2 46,2

4.470 4.470

Marche Marche

30,1 30,1

1,7 1,7

31,8 31,8

2.006 2.006

Lazio Lazio

31,6 31,6

3,6 3,6

35,2 35,2

1.103 1.103

Abruzzo Abruzzo

36,3 36,3

4,4 4,4

40,6 40,6

3.349 3.349

Molise Molise

29,9 29,9

3,6 3,6

33,5 33,5

4.644 4.644

Campania Campania

28,3 28,3

4,5 4,5

32,8 32,8

769 769

7,5 7,5

1,7 1,7

9,2 9,2

440 440

Basilicata Basilicata

26,3 26,3

9,3 9,3

35,7 35,7

6.027 6.027

Calabria Calabria

31,0 31,0

9,6 9,6

40,6 40,6

3.068 3.068

Sicilia Sicilia

10,0 10,0

3,2 3,2

13,2 13,2

674 674

Sardegna Sardegna

24,2 24,2

26,1 26,1

50,4 50,4

7.311 7.311

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Eurostat EurostatPocketbooks, Pocketbooks,Forestry Forestrystatistics, statistics,2007 2007

Nord-ovest Nord-ovest

33,0 33,0

3,0 3,0

36,0 36,0

1.335 1.335

Nord-est Nord-est

32,2 32,2

3,2 3,2

35,4 35,4

1.957 1.957

Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.sian.it/inventarioforestale/jsp/home.jsp xx http://www.sian.it/inventarioforestale/jsp/home.jsp http://www.fao.org/forestry/site/32006/en/ xx http://www.fao.org/forestry/site/32006/en/

Centro Centro

38,1 38,1

4,0 4,0

42,1 42,1

2.128 2.128

Centro-Nord Centro-Nord

34,4 34,4

3,4 3,4

37,8 37,8

1.755 1.755

Mezzogiorno Mezzogiorno

21,3 21,3 29,1 29,1

9,0 9,0 5,7 5,7

30,3 30,3 34,7 34,7

1.770 1.770

Altre Altreinformazioni informazioni

Puglia Puglia

Italia Italia

Fonte:Corpo CorpoForestale Forestaledello delloStato, Stato,Inventario Inventarionazionale nazionaledelle delleforeste foresteeedei deiserbatoi serbatoididicarbonio carbonio Fonte:

1.798 1.798


Quasi Quasi Quasiun un unquinto quinto quintodel del delterritorio territorio territorioinininaree aree aree protette; protette; protette;2323 23per per percento cento centonel nel nelMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno

Superficie Superficie territoriale territoriale territoriale delle delle delle aree aree aree protette protette protette SIC SIC SIC e eZPS eZPS ZPS della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 nei nei nei paesi paesi paesi UeUe Ue – –Anno –Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) Considerando Considerando Considerando lalaparcellizzazione laparcellizzazione parcellizzazione delle delle delle aree aree aree è èlaèlaLombardia laLombardia Lombardia lalala Superficie regione regione regione che che che nene ne assomma assomma assomma il ilmaggior ilmaggior maggior numero numero numero (245), (245), (245), seguita seguita seguita dada da 35 3535 Sicilia Sicilia Sicilia (232) (232) (232) e eLazio eLazio Lazio (202). (202). (202). I valori I Ivalori valori registrati registrati registrati ininognuna inognuna ognuna didiqueste diqueste queste SIC SIC ZPS ZPS SIC ZPS regioni regioni regioni risultano risultano risultano superiori superiori superiori alle alle alle 200 200 200 unità. unità. unità. LaLa La regione regione regione che che che preprepre30 3030 UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME senta senta senta il ilnumero ilnumero numero piùpiù più piccolo piccolo piccolo didiaree diaree aree Natura Natura Natura 2000 2000 2000 è èinvece èinvece invece lalala 25 2525 2006 2006 2006 lelearee learee aree naturali naturali naturali protette protette protette deldel del nostro nostro nostro Paese Paese Paese considerate considerate considerate Valle Nel Nel Nel d’Aosta, d’Aosta, d’Aosta, con con con appena appena appena 2929 29 aree. aree. aree. Valle Valle “Rete “Rete “Rete Natura Natura Natura 2000” 2000” 2000” coprono coprono coprono circa circa circa il il19 il1919 per per per cento cento cento della della della nella nella nella 20 2020 nazionale. nazionale.Mentre Mentre Mentrenelle nelle nelleripartizioni ripartizioni ripartizionicentrocentrocentro- Superficie superficie superficie superficienazionale. Superficie Superficie territoriale territoriale territoriale inclusa inclusa inclusa nelle nelle nelle aree aree aree della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura Ue27 Ue27 Ue27 15 1515 settentrionali settentrionali settentrionali sono sono sono poco poco poco meno meno meno didi3di3milioni 3milioni milioni gligligli ettari ettari ettari compresi compresi compresi ininin 2000 2000 2000 per per per regione regione regione – –Anno –Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) talitali tali aree aree aree (quasi (quasi (quasi il il17 il1717 per per per cento cento cento deldel del totale), totale), totale), nelnel nel Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno lalala 10 1010 quota quota quota sale sale sale alal23 al23 23 per per per cento, cento, cento, ininfunzione infunzione funzione deldel del peso peso peso rilevante rilevante rilevante delle delle delle 5 55 aree aree aree classificate classificate classificate come come come “Siti “Siti “Siti didiimportanza diimportanza importanza comunitaria”. comunitaria”. comunitaria”. 0 00 S Slov Slo en Slovveenia Spa nia P Spagnia o P rtpoaggna o P r g na orto a a Etoggalllo Est a lo Estonllo Lu Gstooniia Luss Greniaa Lus e Grecia sssembrecia em uci Umbburrgao Unghurggo Ung e o ngh ri heer a Itariiaa Italia S Italia Sve lia BSvvezzia Bulgezia u i RBullgaariaa Ro garia Rom manria Fiom a ia F n an Fiinllan niiaa nlandi and a d ia S M a ia Slo M lt SlovvaMcaaltaa lo a clta va c hi cch a Cchiiaa Cipro Le C ip L t ip r Leetttonroo i Attoonniaa Aus i Austriaa Irul sttria I a ri Irrllanndaa Banda Belgda LiBeelgio Litualgiio R tu n o L G Re Gerituaania Reppub G nia epu b eerm mania ubbblicram a ia bllic Cannia ica e ia aC c F Ce a P Fra ecca a P esFranci a Pae i ranc a aes B n ia sii Bascia s PBaassi Polossii D P o n Dan olo ia RDaanimloannia Re gnim r ia Re gnoimaarca e gn U rca noo Unca Uniito nito to

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Della Della Della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 fanno fanno fanno parte parte parte due due due tipologie tipologie tipologie didiaree diaree aree natunatunaturalirali rali protette, protette, protette, definite definite definite ininseguito inseguito seguito all’emanazione all’emanazione all’emanazione delle delle delle Direttive Direttive Direttive europee europee europee 79/409/Cee 79/409/Cee 79/409/Cee e e92/43/Cee. e92/43/Cee. 92/43/Cee. LaLa La prima prima prima istituisce istituisce istituisce leleZone leZone Zone didiProtezione diProtezione Protezione Speciale Speciale Speciale (ZPS) (ZPS) (ZPS) per per per lalaconservazione laconservazione conservazione degli degli degli uccelli uccelli uccelli selvatici; selvatici; selvatici; lalaseconda laseconda seconda considera considera considera i Siti i iSiti Siti d’Importanza d’Importanza d’Importanza Comunitaria Comunitaria Comunitaria (SIC), (SIC), (SIC), ovvero ovvero ovvero lelezone lezone zone speciali speciali speciali didiconservazione diconservazione conservazione degli degli degli habitat habitat habitat naturali naturali naturali e eseminaturali eseminaturali seminaturali e edella edella della flora flora flora e efauna efauna fauna selvatiche, selvatiche, selvatiche, istituiti istituiti istituiti con con con laladirettiva ladirettiva direttiva comunitaria comunitaria comunitaria “Habitat”. “Habitat”. “Habitat”. L’indicatore L’indicatore L’indicatore commentato commentato commentato nella nella nella scheda scheda scheda viene viene viene determinato determinato determinato rapportando rapportando rapportando per per per i paesi i ipaesi paesi UeUe Ue e ee per per per leleregioni leregioni regioni italiane italiane italiane lalasuperficie lasuperficie superficie delle delle delle aree aree aree protette protette protette alla alla alla sususuperficie perficie perficie territoriale territoriale territoriale complessiva. complessiva. complessiva.

Fonte: Fonte: Commissione Commissione europea europea Fonte: Commissione europea

Aree Aree comprese comprese nelle nelle ZPS, ZPS, nei nei SIC SIC enella nella Rete Rete Natura Natura 2000 2000 per per regione regione al31 31 dicembre dicembre 2006 2006 (valori (valori assoluti assoluti epercentuali) percentuali) Aree comprese nelle ZPS, nei SIC e enella Rete Natura 2000 per regione alal31 dicembre 2006 (valori assoluti e epercentuali)

Territorio Quota di aree protette

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

16

I dati I Idati dati reperibili reperibili reperibili a alivello alivello livello internazionale internazionale internazionale non non non permettono permettono permettono didiagdiagaggregare gregare gregare lalala superficie superficie superficie delle delle delle diverse diverse diverse tipologie tipologie tipologie dididi aree aree aree naturali naturali naturali (SIC (SIC (SIC e eZPS) eZPS) ZPS) della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000, 2000, 2000, poiché poiché poiché sono sono sono possibili possibili possibili sovrapposizioni sovrapposizioni sovrapposizioni territoriali. territoriali. territoriali. I dati I Idati dati a alivello alivello livello europeo europeo europeo sono sono sono quindi quindi quindi disponibili disponibili disponibili solo solo solo distinti distinti distinti per per per singole singole singole tipologie. tipologie. tipologie. L’Italia L’Italia L’Italia possiede possiede possiede una una una percentuale percentuale percentuale didisuperficie disuperficie superficie sottoposta sottoposta sottoposta alla alla alla tutela tutela tutela protetta protetta protetta della della della Rete Rete Rete Natura Natura Natura 2000 2000 2000 che che che lalacolloca lacolloca colloca tratra tra i primi i iprimi primi nove nove nove tratra tra i paesi i ipaesi paesi Ue27, Ue27, Ue27, con con con quote quote quote delle delle delle aree aree aree SIC SIC SIC (15 (15 (15 per per per cento cento cento Fonte: Fonte: Fonte: Ministero Ministero Ministero dell'ambiente dell'ambiente dell'ambiente e della eedella della tutela tutela tutela deldel del territorio territorio territorio e del eedel del mare mare mare deldel del territorio territorio territorio nazionale), nazionale), nazionale), e edelle edelle delle ZPS ZPS ZPS (12,3 (12,3 (12,3 per per per cento) cento) cento) superiori superiori superiori a arispettivi arispettivi rispettivi valori valori valori medi medi medi comunitari comunitari comunitari (12,8 (12,8 (12,8 e e10 e1010 per per per cento). cento). cento). È ÈlaÈlala Slovenia Slovenia Slovenia il ilpaese ilpaese paese ove ove ove lalapercentuale lapercentuale percentuale diditerritorio diterritorio territorio compreso compreso compreso neinei nei Siti Siti Siti didiimportanza diimportanza importanza comunitaria comunitaria comunitaria (31,4 (31,4 (31,4 per per per cento) cento) cento) risulta risulta risulta piùpiù più eleeleelevata, vata, vata, seguita seguita seguita dalla dalla dalla Spagna Spagna Spagna (23,4 (23,4 (23,4 per per per cento). cento). cento). Chiudono Chiudono Chiudono lalaclaslaclasclassifica sifica sifica Danimarca Danimarca Danimarca (7,4) (7,4) (7,4) e eRegno eRegno Regno Unito Unito Unito (6,5), (6,5), (6,5), che che che presentano presentano presentano quote quote quote molto molto molto contenute contenute contenute diditerritorio diterritorio territorio sottoposto sottoposto sottoposto a atutela atutela tutela per per per enenentrambe trambe trambe leletipologie letipologie tipologie didiarea. diarea. area. Per Per Per leleZPS leZPS ZPS lalaSlovenia laSlovenia Slovenia è èsuperata èsuperata superata dalla dalla dalla Slovacchia Slovacchia Slovacchia (ove (ove (ove piùpiù più didiun diun un quarto quarto quarto deldel del territorio territorio territorio vi vièvièincluèincluincluso). so). so). Solo Solo Solo Irlanda Irlanda Irlanda e eMalta, eMalta, Malta, all’opposto, all’opposto, all’opposto, hanno hanno hanno percentuali percentuali percentuali didiZPS diZPS ZPS Fonti Fonti Fonti inferiori inferiori inferiori alal5al5per 5per per cento cento cento della della della superficie superficie superficie nazionale. nazionale. nazionale. L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E ELE ELE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

InInItalia InItalia Italia lalaregione laregione regione con con con lalapiù lapiù più alta alta alta percentuale percentuale percentuale didisuperficie disuperficie superficie territerriterritoriale toriale toriale protetta protetta protetta nelle nelle nelle zone zone zone didiNatura diNatura Natura 2000 2000 2000 è èl’Abruzzo èl’Abruzzo l’Abruzzo (39,1 (39,1 (39,1 per per per cento), cento), cento), seguita seguita seguita dada da Campania Campania Campania e eLiguria, eLiguria, Liguria, entrambe entrambe entrambe con con con una una una sususuperficie perficie perficie interessata interessata interessata superiore superiore superiore alal25 al25 25 per per per cento. cento. cento. LaLa La regione regione regione con con con lalala minore minore minore percentuale percentuale percentuale didisuperficie disuperficie superficie protetta protetta protetta è èl’Emilia-Romagna èl’Emilia-Romagna l’Emilia-Romagna (11,6 (11,6 (11,6 per per per cento). cento). cento). Oltre Oltre Oltre 400 400 400 mila mila mila ettari ettari ettari sono sono sono inclusi inclusi inclusi nella nella nella rete rete rete dididi natura natura natura 2000 2000 2000 ininin Veneto, Veneto, Veneto, Abruzzo, Abruzzo, Abruzzo, Lazio, Lazio, Lazio, Puglia Puglia Puglia e eSicilia e Sicilia Sicilia (in(in (in quest’ultimo quest’ultimo quest’ultimo caso caso caso poco poco poco meno meno meno didi550 di550 550 mila mila mila ettari). ettari). ettari).

100 statistiche per il Paese

Sic SicSic

Zps Zps Zps REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Superficie Superficie Superficie Numero Numero Numero

Ettari Ettari Ettari

%della della In In %In% della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale

245.287 245.287 245.287 60.695 60.695 60.695 204.319 204.319 204.319 204.896 204.896 204.896 142.513 142.513 142.513 62.383 62.383 62.383 331.498 331.498 331.498 98.666 98.666 98.666 19.615 19.615 19.615 175.919 175.919 175.919 126.887 126.887 126.887 47.093 47.093 47.093 131.014 131.014 131.014 412.074 412.074 412.074 307.956 307.956 307.956 45.585 45.585 45.585 215.763 215.763 215.763 253.039 253.039 253.039 148.788 148.788 148.788 262.255 262.255 262.255 364.773 364.773 364.773 51.206 51.206 51.206 529.916 529.916 529.916 810.979 810.979 810.979 1.340.896 1.340.896 1.340.896 717.067 717.067 717.067 2.057.963 2.057.963 2.057.963 1.649.365 1.649.365 1.649.365 3.707.328 3.707.328 3.707.328

9,7 9,79,7 18,6 18,6 18,6 8,6 8,68,6 15,1 15,1 15,1 19,3 19,3 19,3 10,1 10,1 10,1 18,0 18,0 18,0 12,6 12,6 12,6 3,6 3,63,6 8,0 8,08,0 5,5 5,55,5 5,6 5,65,6 13,5 13,5 13,5 24,0 24,0 24,0 28,5 28,5 28,5 10,3 10,3 10,3 15,9 15,9 15,9 13,1 13,1 13,1 14,9 14,9 14,9 17,4 17,4 17,4 14,2 14,2 14,2 2,1 2,12,1 9,1 9,19,1 13,1 13,1 13,1 11,2 11,2 11,2 12,3 12,3 12,3 11,5 11,5 11,5 13,4 13,4 13,4 12,3 12,3 12,3

Superficie Superficie Superficie

Ettari Ettari Ettari

%della della In In %In% della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale

123 123 270.364 270.364 270.364 123 71.790 71.790 282828 71.790 193 193 224.201 224.201 224.201 193 192 192 301.446 301.446 301.446 192 149.819 149.819 404040 149.819 152 152 151.627 151.627 151.627 152 100 100 367.765 367.765 367.765 100 132.170 132.170 565656 132.170 125 125 145.428 145.428 145.428 125 127 127 223.757 223.757 223.757 127 120 120 282.515 282.515 282.515 120 109.667 109.667 989898 109.667 102.607 102.607 808080 102.607 182 182 143.107 143.107 143.107 182 252.587 252.587 535353 252.587 97.750 97.750 858585 97.750 106 106 363.215 363.215 363.215 106 465.449 465.449 777777 465.449 55.462 55.462 474747 55.462 179 179 85.609 85.609 179 85.609 217 217 383.820 383.820 383.820 217 426.251 426.251 929292 426.251 469 469 711.783 711.783 711.783 469 475 475 1.025.137 1.025.137 1.025.137 475 944 944 1.736.921 1.736.921 1.736.921 944 480 480 637.895 637.895 637.895 480 1.424 1.424 2.374.816 2.374.816 2.374.816 1.424 856 856 2.130.144 2.130.144 2.130.144 856 2.280 2.280 4.504.960 4.504.960 4.504.960 2.280

10,6 10,6 10,6 22,0 22,0 22,0 9,4 9,49,4 22,2 22,2 22,2 20,3 20,3 20,3 24,4 24,4 24,4 20,0 20,0 20,0 16,8 16,8 16,8 26,9 26,9 26,9 10,1 10,1 10,1 12,3 12,3 12,3 13,0 13,0 13,0 10,6 10,6 10,6 8,3 8,38,3 23,4 23,4 23,4 22,0 22,0 22,0 26,7 26,7 26,7 24,0 24,0 24,0 5,6 5,65,6 5,7 5,75,7 14,9 14,9 14,9 17,7 17,7 17,7 12,3 12,3 12,3 16,5 16,5 16,5 14,5 14,5 14,5 10,9 10,9 10,9 13,3 13,3 13,3 17,3 17,3 17,3 15,0 15,0 15,0

Numero Numero Numero

Ettari Ettari Ettari

%della della In In %In% della superficie superficie superficie territoriale territoriale territoriale

142 142 334.284 334.284 334.284 142 76.244 76.244 292929 76.244 245 245 344.926 344.926 344.926 245 200 200 301.851 301.851 301.851 200 149.818 149.818 404040 149.818 160 160 152.033 152.033 152.033 160 131 131 403.705 403.705 403.705 131 137.084 137.084 585858 137.084 132 132 147.228 147.228 147.228 132 146 146 256.847 256.847 256.847 146 136 136 293.106 293.106 293.106 136 104 104 120.158 120.158 120.158 104 102 102 136.847 136.847 136.847 102 202 202 430.708 430.708 430.708 202 421.456 421.456 575757 421.456 94.276 94.276 878787 94.276 120 120 395.520 395.520 395.520 120 474.282 474.282 838383 474.282 157.232 157.232 494949 157.232 185 185 314.347 314.347 314.347 185 232 232 545.544 545.544 545.544 232 103 103 427.183 427.183 427.183 103 548 548 902.682 902.682 902.682 548 535 535 1.099.487 1.099.487 1.099.487 535 1.083 1.083 2.002.169 2.002.169 2.002.169 1.083 544 544 980.819 980.819 980.819 544 1.627 1.627 2.982.988 2.982.988 2.982.988 1.627 916 916 2.829.840 2.829.840 2.829.840 916 2.543 2.543 5.812.828 5.812.828 5.812.828 2.543

13,2 13,2 13,2 23,4 23,4 23,4 14,5 14,5 14,5 22,2 22,2 22,2 20,3 20,3 20,3 24,5 24,5 24,5 21,9 21,9 21,9 17,5 17,5 17,5 27,2 27,2 27,2 11,6 11,6 11,6 12,8 12,8 12,8 14,2 14,2 14,2 14,1 14,1 14,1 25,0 25,0 25,0 39,1 39,1 39,1 21,2 21,2 21,2 29,1 29,1 29,1 24,5 24,5 24,5 15,7 15,7 15,7 20,8 20,8 20,8 21,2 21,2 21,2 17,7 17,7 17,7 15,6 15,6 15,6 17,7 17,7 17,7 16,7 16,7 16,7 16,8 16,8 16,8 16,7 16,7 16,7 23,0 23,0 23,0 19,3 19,3 19,3

Numero Numero Numero

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Piemonte Piemonte Piemonte (b)(b)(b) Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (b)(b)(b) Lombardia Lombardia Lombardia Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Liguria Liguria Liguria Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche (c)(c)(c) Lazio Lazio Lazio (c)(c)(c) Abruzzo Abruzzo Abruzzo (c)(c)(c) Molise Molise Molise (c)(c)(c) Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Nord Nord Nord Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

SitiSiti Siti internet internet internet xxhttp://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 xhttp://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 http://www.minambiente.it/sito/settori_azione/scn/rete_natura2000 xxhttp://europa.eu.int/eur-lex/it xhttp://europa.eu.int/eur-lex/it http://europa.eu.int/eur-lex/it xxhttp://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm xhttp://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm http://ec.europa.eu/environment/nature/natura2000.htm

Fonte: Fonte: Ministero Ministero dell'ambiente dell'ambiente eedella della tutela tutela del territorio territorio eedel del mare mare Fonte: Ministero dell'ambiente e della tutela deldel territorio e del mare (a) Il Ilnumero numero eel'estensione l'estensione dei siti Natura Natura 2000 2000 per regione regione èèstato stato calcolato calcolato escludendo escludendo lesovrapposizioni sovrapposizioni i Sic i Sic eeleZps. leZps. Zps. (a)(a) Il numero e l'estensione deidei sitisiti Natura 2000 perper regione è stato calcolato escludendo le lesovrapposizioni frafrafra i Sic e le (b) Il Ilsito sito IT1201000 IT1201000 cade cade inparte parte inPiemonte Piemonte edinparte inparte parte inValle Valle d'Aosta. d'Aosta. Il Ilcalcolo calcolo delle delle superfici superfici per regione regione èèstato stato effettuato effettuato attribuendo attribuendo (b)(b) Il sito IT1201000 cade in inparte in inPiemonte ededin in inValle d'Aosta. Il calcolo delle superfici perper regione è stato effettuato attribuendo aaciascuna ciascuna laparte parte disito sito effettivamente effettivamente ricadente ricadente nel proprio proprio territorio. territorio. a ciascuna la laparte di disito effettivamente ricadente nelnel proprio territorio. Il Ilsito sito IT7110128 IT7110128 cade cade inAbruzzo, Abruzzo, Lazio Lazio eeMarche Marche il ilsito sito IT7120132 IT7120132 cade cade inAbruzzo, Abruzzo, Lazio Lazio eeMolise. Molise. Il Ilcalcolo calcolo delle delle superfici superfici per regione regione (c)(c)Il(c)sito IT7110128 cade in inAbruzzo, Lazio e Marche e ileesito IT7120132 cade in inAbruzzo, Lazio e Molise. Il calcolo delle superfici perper regione èèstato stato effettuato effettuato attribuendo attribuendo aaciascuna ciascuna laparte parte disito sito effettivamente effettivamente ricadente ricadente nel proprio proprio territorio. territorio. è stato effettuato attribuendo a ciascuna la laparte di disito effettivamente ricadente nelnel proprio territorio.

xxMinistero xMinistero Ministero dell’ambiente dell’ambiente dell’ambiente e della eedella della tutela tutela tutela deldel del territorio territorio territorio e del eedel del mare mare mare xxCommissione xCommissione Commissione europea europea europea Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni xxIstat, xIstat, Istat, Statistiche Statistiche Statistiche ambientali, ambientali, ambientali, 2007 2007 2007

545454 5 55 626262 434343 171717 262626 676767 7 77 7 77 757575 616161 7 77 292929 424242 5 55 252525 282828 101010 131313 6 66 292929 151515 128 128 128 192 192 192 320 320 320 139 139 139 459 459 459 131 131 131 590 590 590

Natura Natura 2000 2000 Natura 2000 (a)(a)(a)

Superficie Superficie Superficie


Popolazione

La struttura e la dinamica della popolazione sono al tempo stesso tra le cause e tra gli effetti dello sviluppo economico e sociale. Anche se i fenomeni demografici si evolvono con relativa lentezza, le trasformazioni che hanno investito il nostro Paese negli ultimi decenni sono state molto importanti: dalla diminuzione della fecondità ai fenomeni migratori, dall’incremento della vita media all’invecchiamento della popolazione. Gli indicatori presentati in questa sezione fanno riferimento: alla crescita della popolazione; al suo invecchiamento; al carico sociale ed economico che grava sulla popolazione attiva; all’indice di ricambio del mercato del lavoro; alle tendenze della natalità e della mortalità; alla speranza di vita alla nascita; al tasso di fecondità; al quoziente di nuzialità; alle separazioni e ai divorzi; ai movimenti migratori; all’incidenza della popolazione straniera. uu Con quasi il 12 per cento dei 495 milioni di abitanti dell’Unione europea, l’Italia è il quarto paese per dimensione

demografica dopo Germania, Francia e Regno Unito. Dopo due decenni di sostanziale stabilità, a partire dal 2001 la popolazione ha ripreso a crescere per effetto di una ripresa delle nascite e dell’immigrazione dall’estero. uu Nel 2006 in Italia ci sono 142 anziani (di 65 anni e più) ogni 100 giovani (che non hanno ancora compiuto i 15

anni): l’Italia è così il paese più anziano d’Europa. La regione più anziana è la Liguria, la più giovane la Campania.

uu La crescita della popolazione anziana comporta anche uno squilibrio generazionale: il rapporto tra popo-

lazione giovane e anziana e popolazione in età attiva (indice di dipendenza) ha superato, nel 2006, la soglia critica del 50 per cento, uno dei livelli più elevati dell’Unione. uu La

vita media degli italiani è di quasi 84 anni per le donne e di 78,3 anni per gli uomini, ai primi posti nella graduatoria dei paesi dell’Unione europea.

uu Il confronto internazionale vede l’Italia, con 1,35 figli per donna, sotto la media dei

paesi dell’Unione europea (1,52 figli per donna nel 2006). È comunque il livello più alto registrato in Italia negli ultimi 16 anni. uu Soltanto in Slovenia e in Lussemburgo ci si sposa di meno che in

Italia (4,1 matrimoni ogni 1.000 abitanti nel 2006, contro una media europea di 4,9). uu L’Italia è anche il paese europeo con la più bassa inci-

denza dei divorzi (8 divorzi ogni 10.000 abitanti). In termini assoluti il numero di divorzi è aumentato in dieci anni del 74 per cento e quello delle separazioni del 57.

uu L’incremento demografico del nostro Paese è garantito da un saldo migratorio con l’estero positivo (oltre 222 mila unità nel 2006 pari a 3,8 persone ogni 1.000 abitanti). uu In Italia nel 2006 la popolazione residente straniera (quasi 3 milioni di

persone) rappresenta poco meno del 5 per cento del totale dei residenti.


Riprende Riprendelalacrescita crescitadella dellapopolazione popolazione eeaaritmi ritmisuperiori superiorialla allamedia mediaeuropea europea UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

Dopo Dopodue duedecenni, decenni,gliglianni anniOttanta Ottantae eNovanta, Novanta,didisostanziale sostanziale stabilità stabilitàdella dellapopolazione popolazioneresidente residentenazionale, nazionale,a apartire partiredaldal ritmodidicrescita crescitasi sifafadecisamente decisamentepiùpiùsostenuto sostenutoper per 2001 2001il ilritmo effetto effettodidiuna unaripresa ripresadelle dellenascita nascitae edeideiprocessi processididiregolazione regolazione degli degliimmigrati. immigrati.Tra Trail il2001 2001e eil il2006 2006lalapopolazione popolazioneitaliana italianaè è infatti infatticresciuta cresciutaa aununtasso tassomedio medioannuo annuodello dello0,74 0,74per percento, cento, passando passandodaidaiquasi quasi5757milioni milionideldel2001 2001agli aglioltre oltre5959milioni milionideldel 2006. 2006.Questa Questadinamica dinamicadidicrescita crescitaviene vieneconfermata confermataanche ancheper per i primi i primimesi mesideldel2007. 2007.

SiSirilevano rilevanopoipoialcune alcunedifferenziazioni differenziazionididigenere. genere.Anche Anchesese donnerisultano risultanoessere esserepiùpiùdegli degliuomini uomini numericamente numericamenteleledonne milionicontro contro28,7 28,7milioni), milioni),lalapopolazione popolazionemaschile maschilecrecre(30,4 (30,4milioni quellafemminile: femminile:0,81 0,81per percento centocontro contro0,68 0,68per per sce scepiùpiùdidiquella cento. cento.Questo Questodifferenziale differenzialerisulta risultacostante, costante,pur purcon conleggere leggere differenze, differenze,anche anchea alivello livelloregionale. regionale. Tasso Tassodidivariazione variazionemedio medioannuo annuodella dellapopolazione popolazione residente residenteper perprovincia provincia– –Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

2,00 2,00 1,75 1,75 1,50 1,50 1,25 1,25 1,00 1,00 0,75 0,75

Ue27 Ue27

0,00 0,00 -0,25 -0,25 -0,50 -0,50 -0,75 -0,75 -1,00 -1,00 -1,25 -1,25 -1,50 -1,50

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisusudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

Popolazioneresidente residentee etassi tassididivariazione variazioneper persesso sessoe eregione regione– –Anno Anno2006 2006(valori (valoriassoluti assolutiininmigliaia migliaiae ecomposizioni composizioni Popolazione percentuali) percentuali) REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS

L’ITALIA L’ITALIAE ELELESUE SUEREGIONI REGIONI

100 statistiche per il Paese

2,25 2,25

0,25 0,25

Il Iltasso tassodidivariazione variazionemedio medioannuo annuodella dellapopolazione popolazioneresidente residente misura misuralalacrescita, crescita,riportata riportataininmedia mediaannua, annua,rispetto rispettoa aununinterintervallo vallotemporale temporaledefinito. definito.Questo Questoindicatore, indicatore,oltre oltrea aessere essereuna una misura misuraprettamente prettamentedemografica, demografica,fornisce fornisceun’indicazione un’indicazioneindiindiretta rettasulla sullavitalità vitalitàcomplessiva complessivadidiununPaese. Paese.

Oltre Oltreununterzo terzodella dellapopolazione popolazioneitaliana italianaè èconcentrata concentratainintretre regioni: regioni:Lombardia Lombardia(16,1 (16,1per percento), cento),Campania Campania(9,8 (9,8per percento) cento) e eLazio Lazio(9,3 (9,3per percento). cento).Con Conriferimento riferimentoalle allequattro quattrograndi grandi ripartizioni ripartizionigeografiche geograficheil ilMezzogiorno Mezzogiornorisulta risultaessere essereancora ancora l’area l’areapiùpiùpopolata popolatadeldelPaese Paesecon conil 35,1 il 35,1per percento centodegli degliabitanabitanti,ti,seguita seguitadaldalNord-ovest Nord-ovestcon conil 26,4 il 26,4per percento. cento.Il IlMezzogiorno, Mezzogiorno, inincontrotendenza controtendenzarispetto rispettoalalpassato, passato,è èl’area l’areache, che,nelnelperiodo periodo considerato, considerato,è ècresciuta cresciutadidimeno meno(0,24 (0,24per percento), cento),mentre mentreè èlala ripartizione ripartizionedeldelCentro Centroche chefafaregistrare registrareil ilmaggiore maggioretasso tassomemediodioannuo annuodidicrescita crescita(1,13 (1,13per percento). cento). LaLaregione regioneLazio, Lazio,e eininparticolare particolarelalaprovincia provinciadidiRoma, Roma,è èquella quella con coni maggiori i maggioriincrementi incrementimedi mediannui annui(1,43), (1,43),seguita seguitadalla dallaproprovincia vinciaautonoma autonomadidiTrento Trento(1,21) (1,21)e edall’Umbria dall’Umbria(1,11). (1,11). Sono Sonoinvece invecesolo solotretreleleregioni regionicaratterizzate caratterizzatedadasegni segninegativi negativi nella nellacrescita crescitadella dellapopolazione: popolazione:ininmaniera manieralieve lieveil ilMolise Molise (-0,02), (-0,02),ininmodo modopiùpiùaccentuato accentuatolalaCalabria Calabria(-0,12) (-0,12)e elalaBasiliBasilicata cata(-0,21). (-0,21).

2,50 2,50

0,50 0,50

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Con Conquasi quasiil il1212per percento centodeidei495 495milioni milionididiabitanti abitantidell’Unione dell’Unione europea, europea,l’Italia l’Italiarappresenta rappresentail ilquarto quartopaese paeseper perimportanza importanza demografica demograficadopo dopoGermania Germania(82,3 (82,3milioni), milioni),Francia Francia(63,4 (63,4mimilioni) lioni)e eRegno RegnoUnito Unito(60,9 (60,9milioni). milioni).Nel Nel2001-2006 2001-2006l’Italia l’Italiaoccuoccupapalala7°7°posizione posizionerispetto rispettoalaltasso tassodidivariazione variazionemedio medioannuo annuo della dellapopolazione popolazionecomplessiva complessivae esi sicolloca, colloca,con conlolo0,74 0,74per per cento, cento,nettamente nettamentelaladidisopra sopradella dellamedia mediaUe27 Ue27(0,49 (0,49per percencento). to).Sopra Sopral’Italia l’Italiatroviamo troviamoa abreve brevedistanza distanzalalaFrancia Francia(0,78 (0,78per per cento) cento)mentre mentrequattro quattropaesi paesidididiscostano discostanonettamente nettamentedagli dagli altri: altri:Lussemburgo Lussemburgo(1,64 (1,64per percento), cento),Spagna Spagna(1,90 (1,90per percento), cento), Cipro Cipro(2,23 (2,23per percento) cento)e eIrlanda Irlanda(2,40 (2,40per percento). cento). Sul Sulfronte fronteopposto, opposto,presentano presentanosegno segnonegativo negativoquasi quasitutti tuttii i paesi paesididinuova nuovaadesione, adesione,ininconseguenza conseguenzadidiaccentuate accentuatedinadinamiche michemigratorie migratorieverso versoi paesi i paesiUe15. Ue15.

Tasso Tassodidivariazione variazionemedio medioannuo annuodella dellapopolazione popolazioneresidente residentenei neipaesi paesiUeUe– –Anni Anni2001-2006 2001-2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

Ir l Irland an a d C a i C p ro Sp ip r Lu S a o Lus se pa gna s s m gn em bu a burgo rg M o Mal t Fr al ta Fra nc a a n ia ci a Ita I l ia Au tal ia As Po us tria Porto tria R rtoga e R gn ga llo eg o llo no Un Un ito Be ito Bel gio Sv l gio Pa Sv ezi e Pa s ezi a e si B a i Bas a si G s si G reci r Fi ec a F nl a ia Da inl andi Dani m ndi a ni ar a m c Sl arca Sl ove a Sl ov nia Re S ov e n a Repu l ov cc ia pubb a cchia bb lic a hi lic C a a e G Cec a Germ c a er a m nia Po ania Pol on Un l oni a Ungh i a g er Ro heri a Roma i a m n ia a Es n ia Es ton i Li toni a Li tuan a tu ia Le ani Letto a tt ni Bu o nia Bul ga a l g ria ar ia

Popolazione Tasso di variazione medio annuo della popolazione residente

17

Fonti Fonti

xxIstat, Istat,Popolazione Popolazioneresidente residentecomunale comunaleperpersesso, sesso,anno annodi dinascita nascita e stato e statocivile civile(POSAS) (POSAS) xxEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xxIstat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 SitiSitiinternet internet xxhttp://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xxhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS Fonte:

Popolazione residente Popolazione residente 31/12/2006 al al 31/12/2006 Maschi Maschi 2.111,3 2.111,3 61,4 61,4 4.660,4 4.660,4 763,4 763,4 489,3 489,3 241,2 241,2 248,1 248,1 2.338,1 2.338,1 586,5 586,5 2.054,9 2.054,9 1.756,1 1.756,1 422,2 422,2 748,1 748,1 2.640,3 2.640,3 637,0 637,0 155,9 155,9 2.812,6 2.812,6 1.976,1 1.976,1 290,2 290,2 974,7 974,7 2.425,2 2.425,2 814,7 814,7 7.596,5 7.596,5 5.468,8 5.468,8 5.566,6 5.566,6 18.632,0 18.632,0 10.086,4 10.086,4 28.718,4 28.718,4

Femmine Femmine 2.241,5 2.241,5 63,4 63,4 4.885,1 4.885,1 844,5 844,5 505,4 505,4 246,4 246,4 258,9 258,9 2.435,5 2.435,5 626,1 626,1 2.168,4 2.168,4 1.882,1 1.882,1 450,8 450,8 788,0 788,0 2.853,0 2.853,0 672,8 672,8 164,2 164,2 2.977,6 2.977,6 2.093,7 2.093,7 301,2 301,2 1.023,4 1.023,4 2.591,7 2.591,7 844,7 844,7 8.034,4 8.034,4 5.735,3 5.735,3 5.973,9 5.973,9 19.743,7 19.743,7 10.669,2 10.669,2 30.412,8 30.412,8

Totale Totale 4.352,8 4.352,8 124,8 124,8 9.545,4 9.545,4 1.607,9 1.607,9 994,7 994,7 487,7 487,7 507,0 507,0 4.773,6 4.773,6 1.212,6 1.212,6 4.223,3 4.223,3 3.638,2 3.638,2 873,0 873,0 1.536,1 1.536,1 5.493,3 5.493,3 1.309,8 1.309,8 320,1 320,1 5.790,2 5.790,2 4.069,9 4.069,9 591,3 591,3 1.998,1 1.998,1 5.016,9 5.016,9 1.659,4 1.659,4 15.631,0 15.631,0 11.204,1 11.204,1 11.540,6 11.540,6 38.375,7 38.375,7 20.755,6 20.755,6 59.131,3 59.131,3

totale %% sulsul totale

Tassi variazione Tassi di di variazione medi annui 2001-2006 medi annui 2001-2006

Maschi Femmine Femmine Totale Totale Maschi 7,47,4 0,20,2 16,2 16,2 2,72,7 1,71,7 0,80,8 0,90,9 8,18,1 2,02,0 7,27,2 6,16,1 1,51,5 2,62,6 9,29,2 2,22,2 0,50,5 9,89,8 6,96,9 1,01,0 3,43,4 8,48,4 2,82,8 26,5 26,5 19,0 19,0 19,4 19,4 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0

7,47,4 0,20,2 16,1 16,1 2,82,8 1,71,7 0,80,8 0,90,9 8,08,0 2,12,1 7,17,1 6,26,2 1,51,5 2,62,6 9,49,4 2,22,2 0,50,5 9,89,8 6,96,9 1,01,0 3,43,4 8,58,5 2,82,8 26,4 26,4 18,9 18,9 19,6 19,6 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0

7,47,4 0,20,2 16,1 16,1 2,72,7 1,71,7 0,80,8 0,90,9 8,18,1 2,12,1 7,17,1 6,26,2 1,51,5 2,62,6 9,39,3 2,22,2 0,50,5 9,89,8 6,96,9 1,01,0 3,43,4 8,58,5 2,82,8 26,4 26,4 18,9 18,9 19,5 19,5 64,9 64,9 35,1 35,1 100,0 100,0

Maschi Femmine Femmine Maschi 0,80,8 1,01,0 1,31,3 0,60,6 1,21,2 1,11,1 1,31,3 1,21,2 0,60,6 1,31,3 0,90,9 1,11,1 0,90,9 1,51,5 0,80,8 0,00,0 0,20,2 0,30,3 -0,2 -0,2 -0,2 -0,2 0,20,2 0,40,4 1,11,1 1,21,2 1,21,2 1,11,1 0,20,2 0,80,8

0,60,6 0,80,8 1,01,0 0,30,3 1,01,0 0,90,9 1,11,1 0,90,9 0,40,4 1,01,0 0,70,7 1,11,1 0,80,8 1,41,4 0,70,7 -0,1 -0,1 0,40,4 0,20,2 -0,2 -0,2 -0,1 -0,1 0,20,2 0,30,3 0,80,8 0,90,9 1,11,1 0,90,9 0,30,3 0,70,7

Totale Totale 0,70,7 0,90,9 1,11,1 0,50,5 1,11,1 1,01,0 1,21,2 1,11,1 0,50,5 1,21,2 0,80,8 1,11,1 0,90,9 1,41,4 0,70,7 0,00,0 0,30,3 0,20,2 -0,2 -0,2 -0,1 -0,1 0,20,2 0,30,3 0,90,9 1,01,0 1,11,1 1,01,0 0,20,2 0,70,7


L’Italia L’Italia ilil paese paese più più “anziano” “anziano” d’Europa d’Europa UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

dell’incidenza degli degli anziani anziani nella nella popolazione popolazione L’incremento L’incremento dell’incidenza fenomeno ormai ormai ampiamente ampiamente affermato. affermato. IlIl rapporto rapporto italiana italiana èè fenomeno tra tra vecchi vecchi ee giovani giovani ha ha assunto assunto proporzioni proporzioni notevoli notevoli ee sfiora, sfiora, nel nel2006, 2006,quota quota142; 142;ininaltre altreparole parolenel nelnostro nostroPaese Paesegli glianziani anziani sono sono circa circa ilil 42 42 per per cento cento inin più più dei dei giovani. giovani. Questo Questo valore valore colloca collocal’Italia l’Italiainintesta testaalla allaclassifica classificadei deipaesi paesieuropei. europei. DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

L’indice L’indice didi vecchiaia vecchiaia èè un un caratteristico caratteristico rapporto rapporto demografico demografico ed ed èè definito definito come come ilil rapporto rapporto percentuale percentuale tra tra lala popolazione popolazione inin età età maggiore maggiore didi 64 64 anni anni ee lalapopolazione popolazione con con meno meno didi 15 15 anni. anni. ÈÈ l’indicatore l’indicatore maggiormente maggiormente utilizzato utilizzato per per misurare misurare ilil grado grado didi invecchiamento invecchiamento della della popolazione popolazione residente residente didi un un paese paese oo didi una unaregione. regione.

della popolazione popolazione èè inoltre inoltre un un fenomeno fenomeno inin L’invecchiamento L’invecchiamento della crescita. crescita. Tra Tra ilil 2001 2001 ee ilil 2006 2006 l’indice, l’indice, su su base base nazionale, nazionale, ha ha fatto fatto registrare registrare un un incremento incremento didi oltre oltre 10 10 punti punti percentuali. percentuali. Gli Gli incrementi incrementi maggiori maggiori sisi registrano registrano nelle nelle regioni regioni del del MezzogiorMezzogiorno, no, che che stanno stanno rapidamente rapidamente allineandosi allineandosi con con ilil resto resto del del PaePaese, se, anche anche per per effetto effetto delle delle dinamiche dinamiche migratorie, migratorie, mentre mentre lala crescita crescita risulta risulta decisamente decisamente più più contenuta contenuta nel nel Centro-nord. Centro-nord. InIn regioni, addirittura addirittura ,, l’indice l’indice didi vecchiaia vecchiaia sisi riduce riduce rispetto rispetto alal tre tre regioni, 2001 2001(Emilia-Romagna, (Emilia-Romagna,Toscana ToscanaeeLiguria). Liguria). Indice Indicedi divecchiaia vecchiaiaper perprovincia provincia––Anno Anno2006 2006 (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

Popolazione Indice di vecchiaia

18

100 statistiche per il Paese

140 140 120 120

Ue27 Ue27

100 100 80 80

40 40 20 20

IIta tal G G e l iiaa errm ma anni iaa G G re rec c BBu iiaa ull g gaar i LLe riaa ettto to n niiaa SSp paa g gnna EEs a s tto onni SSl i aa l oov ve PPo e nniiaa orrto tog gaa l l AAu lloo uss t rria t i UU nng a ghhe erri a ia BBe ell g giio RRe o eppu SSvv e ez ubbb b llic zii aa ic a aC Ce RRo ecc aa om ma ann LLi iiaa i ttuua anni iaa FFi innl RRe l aannd eggn dii aa noo UUn n it FFr itoo raa n ncci a PPo i a ol DDa l oonni a anni i a im ma arrc caa M PPa Maal aee s l ttaa LLu sii BBa uss s as seem s ssii mb SSl buurrg l oov goo vaa c ccc h hiia a CCi ipp ro ro IIrl rlaan ndd a a

00

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

Indicedi divecchiaia vecchiaiaper persesso sessoeeregione regione––Anni Anni2001 2001ee2006 2006(valori (valorieedifferenze differenzepercentuali) percentuali) Indice REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

Fonte: Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

La La regione regione dove dove complessivamente complessivamente risulta risulta maggiore maggiore l’incidenza l’incidenza delle delle persone persone anziane anziane èè lala Liguria Liguria (239,1), (239,1), mentre mentre lele province province con con tasso tasso didi vecchiaia vecchiaia più più elevato elevato sono sono Trieste Trieste ee Ferrara Ferrara (entrambe (entrambe intorno intorno aa 251) 251) e,e, aa breve breve distanza, distanza, Savona, Savona, La LaSpezia SpeziaeeGenova. Genova. La LaCampania Campaniaèèl’unica l’unicaregione regioneper perlalaquale qualel’indice l’indicedidivecchiaia vecchiaia risulta risulta inferiore inferiore aa 100, 100, mentre mentre lele province province alal didi sotto sotto didi questa questa soglia soglia sono sono 41 41 su su 107. 107. Quella Quella didi Napoli Napoli èè lala provincia provincia con con ilil rapporto rapportopiù piùbassa bassa(53,7) (53,7)seguita seguitada daCaserta, Caserta,Crotone, Crotone,Catania Catania eeBolzano. Bolzano. InIn termini termini più più generali, generali, permangono permangono rilevanti rilevanti differenze differenze tra tra ilil Centro-nord Centro-nord ee ilil Mezzogiorno, Mezzogiorno, dove dove sisi rileva rileva una una minore minore inciincidenza denza delle delle età età anziane anziane aa favore favore didi quest’ultimo quest’ultimo (l’indice (l’indice didi vecchiaia vecchiaiaèèpari, pari,rispettivamente, rispettivamente,aa193,3 193,3ee133,4). 133,4).

160 160

60 60

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Al Al 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per ilil quale quale sisi dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti i i paesi paesi Ue, Ue, l’Italia l’Italia èè ilil paese paese più più “vecchio” “vecchio” d’Europa, d’Europa, anche anche se se lala distanza distanza che che lala separa separa dalla dalla Germania Germania risulta risulta minima minima (139,9 (139,9 contro contro 136,2). 136,2). IlIl valore valore medio medio dell’Ue27 dell’Ue27 indica indica invece invece un un sosostanziale stanzialeequilibrio equilibriotra traleledue dueclassi classididietà età(105,1). (105,1). Sono Sonocomplessivamente complessivamentenove novei ipaesi paesiche chepresentano presentanoun unindice indice didi vecchiaia vecchiaia superiore superiore alla alla media media europea europea e,e, oltre oltre aiai due due già già citati, citati, troviamo troviamo nell’ordine nell’ordine Grecia, Grecia, Bulgaria, Bulgaria, Lettonia, Lettonia, Spagna, Spagna, Estonia, Estonia, Slovenia Slovenia ee Portogallo. Portogallo. Se Se sisi considerano considerano poi poi i i paesi paesi per per i i quali quali ilil rapporto rapporto supera supera ilil valore valore 100, 100, cioè cioè una una situazione situazione didi perfetto perfetto equilibrio equilibrio tra tra giovani giovani ee anziani, anziani, bisogna bisogna aggiungere aggiungere anche anchel’Austria, l’Austria,l’Ungheria, l’Ungheria,ililBelgio BelgioeelalaSvezia. Svezia. All’altro All’altro estremo estremo della della graduatoria, graduatoria, troviamo troviamo invece invece paesi paesi dove dove ilil peso peso delle delle classi classi didi età età più più giovani giovani èè maggiore. maggiore. InIn assoluto assoluto èè l’Irlanda l’Irlanda ilil paese paese dove dove questo questo rapporto rapporto èè più più favorevole favorevole (54,2) (54,2) ee dove dove quindi quindi lala proporzione proporzione tra tra giovani giovani ee vecchi vecchi èè sostanzialsostanzialmente mente didi due due aa uno. uno. Tra Tra i i paesi paesi didi rilevante rilevante dimensione dimensione demodemografica graficache chepresentano presentanoun unbilancio bilanciopositivo positivoaafavore favoredei deigiovani giovani troviamo troviamo anche anche lala Polonia Polonia (82,0), (82,0), lala Francia Francia (87,3) (87,3) ee ilil Regno Regno Unito Unito(89,7). (89,7).

divecchiaia vecchiaianei neipaesi paesiUe Ue––Anno Anno2005 2005 Indice Indicedi

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Popolazione Popolazioneresidente residentecomunale comunaleper persesso, sesso,anno annodidinascita nascita eestato statocivile civile(POSAS) (POSAS) xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

Fonte:Istat, Istat,POSAS POSAS Fonte:

2001 2001

2006 2006

Differenze%%2001-06 2001-06 Differenze

Maschi Maschi

Femmine Femmine

Totale Totale

Maschi Maschi

Femmine Femmine

Totale Totale

139,4 139,4 115,9 115,9 105,4 105,4 185,8 185,8 82,1 82,1 72,5 72,5 92,5 92,5 104,3 104,3 140,4 140,4 154,1 154,1 154,4 154,4 151,3 151,3 137,5 137,5 105,4 105,4 121,3 121,3 121,6 121,6 62,3 62,3 78,7 78,7 101,1 101,1 86,3 86,3 82,5 82,5 95,8 95,8 121,8 121,8 122,4 122,4 127,3 127,3 123,6 123,6 79,8 79,8 105,0 105,0

214,2 214,2 182,8 182,8 172,5 172,5 298,2 298,2 130,0 130,0 111,9 111,9 150,0 150,0 167,9 167,9 235,1 235,1 231,9 231,9 231,3 231,3 221,9 221,9 201,1 201,1 156,0 156,0 174,0 174,0 175,0 175,0 92,8 92,8 113,3 113,3 138,0 138,0 119,7 119,7 116,5 116,5 137,7 137,7 195,0 195,0 192,2 192,2 188,7 188,7 192,3 192,3 114,6 114,6 159,2 159,2

175,8 175,8 148,3 148,3 138,0 138,0 240,3 240,3 105,5 105,5 91,8 91,8 120,6 120,6 135,2 135,2 186,6 186,6 191,9 191,9 191,9 191,9 185,5 185,5 168,4 168,4 130,0 130,0 147,0 147,0 147,6 147,6 77,2 77,2 95,5 95,5 118,9 118,9 102,6 102,6 99,1 99,1 116,1 116,1 157,4 157,4 156,4 156,4 157,2 157,2 157,0 157,0 96,8 96,8 131,4 131,4

147,0 147,0 121,8 121,8 113,3 113,3 188,8 188,8 89,1 89,1 81,9 81,9 96,7 96,7 110,5 110,5 147,3 147,3 146,4 146,4 154,7 154,7 152,2 152,2 141,6 141,6 113,4 113,4 133,5 133,5 138,2 138,2 73,3 73,3 94,1 94,1 118,5 118,5 103,9 103,9 94,9 94,9 117,3 117,3 128,9 128,9 124,6 124,6 132,1 132,1 128,6 128,6 93,7 93,7 115,0 115,0

217,4 217,4 185,5 185,5 174,7 174,7 292,5 292,5 135,0 135,0 119,5 119,5 151,4 151,4 169,1 169,1 232,2 232,2 215,8 215,8 228,4 228,4 221,9 221,9 204,6 204,6 167,6 167,6 190,8 190,8 199,3 199,3 107,3 107,3 133,6 133,6 165,1 165,1 143,4 143,4 134,0 134,0 168,5 168,5 196,4 196,4 188,1 188,1 194,2 194,2 193,3 193,3 133,4 133,4 170,0 170,0

181,2 181,2 152,6 152,6 143,1 143,1 239,1 239,1 111,4 111,4 100,2 100,2 123,3 123,3 138,9 138,9 188,5 188,5 180,1 180,1 190,5 190,5 185,9 185,9 172,1 172,1 139,7 139,7 161,3 161,3 167,9 167,9 89,9 89,9 113,3 113,3 141,0 141,0 123,1 123,1 114,0 114,0 142,0 142,0 161,7 161,7 155,4 155,4 162,2 162,2 160,0 160,0 113,0 113,0 141,7 141,7

Maschi Maschi 7,7 7,7 5,9 5,9 7,9 7,9 3,0 3,0 7,0 7,0 9,3 9,3 4,1 4,1 6,2 6,2 6,9 6,9 -7,7 -7,7 0,3 0,3 0,9 0,9 4,1 4,1 8,0 8,0 12,2 12,2 16,6 16,6 11,0 11,0 15,4 15,4 17,4 17,4 17,5 17,5 12,4 12,4 21,5 21,5 7,1 7,1 2,1 2,1 4,8 4,8 4,9 4,9 13,8 13,8 10,0 10,0

Femmine Femmine 3,1 3,1 2,7 2,7 2,2 2,2 -5,7 -5,7 4,9 4,9 7,6 7,6 1,4 1,4 1,2 1,2 -2,9 -2,9 -16,1 -16,1 -2,9 -2,9 0,0 0,0 3,5 3,5 11,5 11,5 16,8 16,8 24,3 24,3 14,5 14,5 20,3 20,3 27,1 27,1 23,7 23,7 17,5 17,5 30,8 30,8 1,4 1,4 -4,1 -4,1 5,5 5,5 1,0 1,0 18,8 18,8 10,8 10,8

Totale Totale 5,4 5,4 4,3 4,3 5,1 5,1 -1,2 -1,2 5,9 5,9 8,4 8,4 2,7 2,7 3,7 3,7 1,9 1,9 -11,8 -11,8 -1,4 -1,4 0,5 0,5 3,8 3,8 9,7 9,7 14,3 14,3 20,3 20,3 12,8 12,8 17,8 17,8 22,1 22,1 20,5 20,5 14,9 14,9 25,9 25,9 4,3 4,3 -1,0 -1,0 5,1 5,1 3,0 3,0 16,3 16,3 10,3 10,3


Aumenta il carico sociale ed economico sulla popolazione attiva UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

diretta conseguenza conseguenza del del forte forte incremento incremento della della popolaziopopolazioUna Una diretta ne ne anziana anziana èè l’affermarsi l’affermarsi in in Italia Italia di di uno uno squilibrio squilibrio generazionagenerazionale. le. L’indice L’indice di di dipendenza dipendenza ha ha superato, superato, nel nel 2006, 2006, la la soglia soglia criticritica ca del del 50 50 per per cento, cento, attestandosi attestandosi al al 51,6 51,6 per per cento; cento; ciò ciò sta sta aa significare significare che che la la popolazione popolazione in in età età attiva, attiva, oltre oltre aa dover dover far far fronte fronte alle alle proprie proprie esigenze esigenze ha ha teoricamente teoricamente “a “a carico” carico” una una quota quota importante importante di di popolazione popolazione inattiva. inattiva. Nel Nel contesto contesto euroeuropeo peo l’Italia l’Italia èè uno uno dei dei sette sette paesi paesi dove dove l’indice l’indice di di dipendenza dipendenza supera supera la la soglia soglia del del 50 50 per per cento. cento.

sisi va va dai dai 4,7 4,7 punti punti percentuali percentuali del del Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia agli agli 0,5 0,5 punti punti dell’Abruzzo. dell’Abruzzo. Sono Sono invece invece quattro quattro le le regioni, regioni, tutte tutte del del per le le quali quali sisi registra registra una una lieve lieve diminuzione diminuzione Mezzogiorno, Mezzogiorno, per dell’indice dell’indice di di dipendenza dipendenza rispetto rispetto ai ai livelli livelli del del 2001: 2001: Campania, Campania, Basilicata, Basilicata, Calabria, Calabria, Molise. Molise. Cinque Cinque sono sono le le province province con con un un indice indice di di dipendenza dipendenza superiosuperiore re al al 60 60 per per cento cento (Imperia, (Imperia, Genova, Genova, La La Spezia, Spezia, Savona Savona ee Trieste), Trieste), mentre mentre quelle quelle con con valori valori superiori superiori alla alla media media nazionanazionale le ammontano ammontano complessivamente complessivamente aa 62. 62. Sono Sono invece invece 27 27 le le province province con con valori valori dell’indice dell’indice inferiori inferiori al al 50 50 per per cento cento tra tra le le quali, quali, nelle nelle prime prime posizioni, posizioni, troviamo troviamo cinque cinque province province della della Sardegna. Sardegna. Indice Indice di di dipendenza dipendenza –– Anno Anno 2006 2006 (numero (numero indice indice Italia=100) Italia=100)

Indice Indice di di dipendenza dipendenza nei nei paesi paesi Ue Ue –– Anno Anno 2005 2005 60 60

Ue27 Ue27

50 50

40 40

30 30

20 20

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

L’indice L’indice di di dipendenza dipendenza sisi ottiene ottiene dal dal rapporto rapporto tra tra la la popolazione popolazione residente residente in in età età non non attiva attiva (da (da 00 aa 14 14 anni anni ee da da 65 65 anni anni ee oltre) oltre) ee la la popolazione popolazione in in età età lavorativa lavorativa (da (da 15 15 aa 64 64 anni). anni). Tale Tale raprapporto, porto, che che viene viene generalmente generalmente moltiplicato moltiplicato per per 100, 100, misura misura ilil carico carico sociale sociale ed ed economico economico teorico teorico della della popolazione popolazione attiva. attiva. Valori Valori superiori superiori al al 50 50 per per cento cento indicano indicano una una situazione situazione di di squisquilibrio librio generazionale. generazionale.

10 10

00

100 statistiche per il Paese

l ia

i a a a ia ia ia d a o r ia ia ia ia l ta ar ia ip ro llo ito nia di c a hia ni ss c ia t rg n e r a g n tt o n M a on an e n an lo g Un rm a l an G re toga i Ba C C e a cc bu Aus i tu Es t Ir la ngh p e ul o m Sl o v Po r in a s L S L e m B c o R F i U ov e e l G P Sl Pa u s s bb L pu e R

It a l ia Un ito G er m an ia Fi nl an di G a re Po c ia r to Pa g a l lo es Lu i B as ss em si bu rg Au o st r ia Li tu an ia Es to ni a Ir l an Un d a gh er i Sp a ag na Le tto nia M al Bu t a lg ar ia Ci pr Ro o m an ia Sl ov en ia Re Po pu b b l on i a lic a Sl C e c ov ac ch ia

ca

o gn

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m

i an

Re

Re

io

io

lg

ar

Be

Da

Sv

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Nel Nel 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per ilil quale quale sisi dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti ii paesi paesi europei, europei, l’Italia, l’Italia, con con un un valore valore di di 51,1 51,1 per per cento, cento, sisi collocolloca ca al al quinto quinto posto posto della della graduatoria, graduatoria, dietro dietro la la Francia Francia (53,4 (53,4 per per cento), cento), la la Svezia Svezia (52,8), (52,8), ilil Belgio Belgio (52,2) (52,2) ee la la Danimarca Danimarca (51,2). (51,2). IlIl contributo contributo positivo positivo dei dei paesi paesi di di nuova nuova adesione, adesione, caratterizzati caratterizzati da da una una popolazione popolazione complessivamente complessivamente più più giovane, giovane, ha ha migliomigliorato rato nell’insieme nell’insieme la la situazione situazione dell’Ue27 dell’Ue27 rispetto rispetto all’Ue15: all’Ue15: aa fronte fronte di di un un indice indice di di dipendenza dipendenza del del 48,6 48,6 per per cento cento dell’Unione dell’Unione europea, europea, la la Ue15 Ue15 sisi attesta attesta al al 50,3 50,3 per per cento. cento. Dei Dei 27 27 paesi paesi dell’Unione dell’Unione europea europea solo solo 99 presentano presentano valori valori superiori superiori alla alla media. media. Tra Tra ii paesi paesi con con valori valori inferiori inferiori alla alla media media europea europea vanno vanno segnalati segnalati l’Irlanda l’Irlanda (46,2) (46,2) ee la la Spagna Spagna (45,3). (45,3). Infine, Infine, Polonia, Polonia, Repubblica Repubblica Ceca Ceca ee Slovacchia Slovacchia chiudono chiudono la la graduatoria graduatoria con con ii valori valori più più bassi, bassi, prossimi prossimi al al 40 40 per per cento. cento. AA fronte fronte di di un un sostanziale sostanziale allineamento allineamento dei dei valori valori delle delle ripartiripartizioni zioni del del Centro-Nord, Centro-Nord, che che presentano presentano indici indici di di dipendenza dipendenza al al di di sopra sopra del del 52 52 per per cento, cento, ilil Mezzogiorno Mezzogiorno conserva, conserva, anche anche se se di di poco, poco, valori valori inferiori inferiori al al 50 50 per per cento. cento. ÈÈ la la Liguria Liguria la la regione regione con con l’indice l’indice di di dipendenza dipendenza più più sfavorevosfavorevole, le, che che sfiora sfiora ilil 61 61 per per cento, cento, mentre mentre all’estremo all’estremo opposto opposto trotroviamo viamo la la Sardegna Sardegna con con ilil 44,2 44,2 per per cento. cento. Con Con valori valori al al di di sotto sotto del del 50 50 per per cento cento sisi posizionano posizionano anche anche Campania Campania (48,8), (48,8), Puglia Puglia (49,4) (49,4) ee Lazio Lazio (49,9). (49,9). La La maggiore maggiore incidenza incidenza di di popolazione popolazione anziana anziana tra tra le le donne donne sisi manifesta manifesta con con significativi significativi differenziali differenziali di di genere genere in in quasi quasi tutte tutte le le regioni regioni mentre, mentre, su su base base nazionale, nazionale, sono sono circa circa 99 ii punti punti perpercentuali centuali che che separano separano ii maschi maschi dalle dalle femmine. femmine. Analogamente Analogamente all’indice all’indice di di vecchiaia, vecchiaia, anche anche l’indice l’indice di di dipendipendenza denza presenta presenta quasi quasi in in tutte tutte le le regioni regioni dinamiche dinamiche di di crescita: crescita:

ia ez

ci a ez ia

L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

L’ITALIA L’ITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

ci a

Sv

an Fr

Fr an

Popolazione Indice di dipendenza

19

Indice Indice di di dipendenza dipendenza per per sesso sesso ee regione regione –– Anni Anni 2001 2001 ee 2006 2006 (valori (valori ee differenze differenze percentuali) percentuali) REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS

Fonti Fonti

2001 2001

2006 2006

Differenze Differenze 2001-2006 2001-2006

Maschi Maschi

Femmine Femmine

Totale Totale

Maschi Maschi

Femmine Femmine

Totale Totale

Maschi Maschi

Piemonte Piemonte d'Aoste Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste

44,5 44,5

55,6 55,6

50,1 50,1

48,7 48,7

60,0 60,0

54,3 54,3

4,2 4,2

Femmine Femmine 4,3 4,3

Totale Totale

41,8 41,8

53,4 53,4

47,5 47,5

45,4 45,4

57,2 57,2

51,2 51,2

3,6 3,6

3,9 3,9

3,7 3,7

Lombardia Lombardia

40,4 40,4

51,3 51,3

45,8 45,8

44,8 44,8

55,9 55,9

50,3 50,3

4,4 4,4

4,7 4,7

4,5 4,5

Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige

49,8 49,8

63,9 63,9

57,0 57,0

53,7 53,7

68,1 68,1

60,9 60,9

3,8 3,8

4,2 4,2

4,0 4,0

44,1 44,1

54,8 54,8

49,4 49,4

46,6 46,6

56,8 56,8

51,7 51,7

2,5 2,5

2,0 2,0

2,3 2,3

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

44,4 44,4

53,5 53,5

48,9 48,9

46,8 46,8

55,6 55,6

51,1 51,1

2,5 2,5

2,1 2,1

2,3 2,3

Trento Trento

43,9 43,9

56,1 56,1

49,9 49,9

46,5 46,5

58,0 58,0

52,2 52,2

2,5 2,5

2,0 2,0

2,2 2,2

Veneto Veneto

41,1 41,1

52,2 52,2

46,6 46,6

44,7 44,7

55,7 55,7

50,1 50,1

3,6 3,6

3,5 3,5

3,6 3,6

4,2 4,2

Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia

41,8 41,8

56,7 56,7

49,1 49,1

46,9 46,9

61,0 61,0

53,9 53,9

5,2 5,2

4,3 4,3

4,7 4,7

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

46,1 46,1

57,3 57,3

51,7 51,7

49,3 49,3

60,5 60,5

54,8 54,8

3,2 3,2

3,2 3,2

3,2 3,2 3,3 3,3

Toscana Toscana

46,6 46,6

57,2 57,2

51,9 51,9

49,9 49,9

60,6 60,6

55,3 55,3

3,2 3,2

3,4 3,4

Umbria Umbria

49,1 49,1

58,7 58,7

53,9 53,9

51,1 51,1

61,1 61,1

56,1 56,1

2,0 2,0

2,3 2,3

2,2 2,2

Marche Marche

48,3 48,3

58,0 58,0

53,1 53,1

50,6 50,6

60,6 60,6

55,6 55,6

2,4 2,4

2,5 2,5

2,4 2,4

Lazio Lazio

43,8 43,8

49,5 49,5

46,7 46,7

46,5 46,5

53,2 53,2

49,9 49,9

Abruzzo Abruzzo

48,3 48,3

56,6 56,6

52,5 52,5

48,7 48,7

57,2 57,2

53,0 53,0

0,4 0,4

0,6 0,6

0,5 0,5

Molise Molise

50,3 50,3

59,7 59,7

55,0 55,0

49,1 49,1

59,4 59,4

54,2 54,2

-1,2 -1,2

2,7 2,7

-0,2 -0,2

3,7 3,7

-0,7 -0,7

3,2 3,2

Campania Campania

46,2 46,2

51,3 51,3

48,8 48,8

46,0 46,0

51,5 51,5

48,8 48,8

-0,2 -0,2

0,1 0,1

0,0 0,0

Puglia Puglia

46,2 46,2

50,5 50,5

48,4 48,4

46,7 46,7

52,0 52,0

49,4 49,4

0,5 0,5

1,5 1,5

1,0 1,0

xx Istat, Istat, Popolazione Popolazione residente residente comunale comunale per per sesso, sesso, anno anno didi nascita nascita ee stato stato civile civile (POSAS) (POSAS) xx Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Basilicata Basilicata

49,4 49,4

54,9 54,9

52,1 52,1

48,7 48,7

55,4 55,4

52,1 52,1

-0,7 -0,7

0,6 0,6

-0,1 -0,1

Calabria Calabria

48,0 48,0

53,8 53,8

50,9 50,9

47,4 47,4

53,1 53,1

50,3 50,3

-0,6 -0,6

-0,7 -0,7

-0,6 -0,6

Sicilia Sicilia

49,4 49,4

53,7 53,7

51,6 51,6

49,1 49,1

54,2 54,2

51,7 51,7

-0,3 -0,3

0,5 0,5

0,1 0,1

Sardegna Sardegna

39,9 39,9

45,5 45,5

42,7 42,7

40,9 40,9

47,6 47,6

44,2 44,2

0,9 0,9

2,1 2,1

1,5 1,5

Altre Altre informazioni informazioni

Nord-ovest Nord-ovest

42,5 42,5

53,8 53,8

48,1 48,1

46,7 46,7

58,3 58,3

52,4 52,4

4,2 4,2

4,5 4,5

4,3 4,3

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat, Annuario Annuario statistico statistico italiano, italiano, 2007 2007

Nord-est Nord-est

43,3 43,3

54,8 54,8

49,0 49,0

46,8 46,8

58,1 58,1

52,4 52,4

3,6 3,6

3,3 3,3

3,4 3,4

Siti Siti internet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Centro Centro

45,7 45,7

53,7 53,7

49,8 49,8

48,4 48,4

57,0 57,0

52,8 52,8

2,7 2,7

3,3 3,3

3,0 3,0

Centro-Nord Centro-Nord

43,7 43,7

54,1 54,1

48,9 48,9

47,3 47,3

57,9 57,9

52,5 52,5

3,6 3,6

3,8 3,8

3,7 3,7

Mezzogiorno Mezzogiorno

46,9 46,9

52,0 52,0

49,5 49,5

46,9 46,9

52,6 52,6

49,8 49,8

0,0 0,0

0,6 0,6

0,3 0,3

Italia Italia

44,8 44,8

53,3 53,3

49,1 49,1

47,1 47,1

56,0 56,0

51,6 51,6

2,3 2,3

2,7 2,7

2,5 2,5

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS


20

didi di ricambio ricambio ricambio neinei nei paesi paesi paesi dell'Ue dell'Ue dell'Ue – Anno –– Anno Anno 2005 2005 2005 Indice Indice provincia provincia di di Trieste, di Trieste, Trieste, con con con unun un indice indice indice di di 191,3, di 191,3, 191,3, seguita seguita seguita dada da FerraFerraFerra- Indice la la la provincia ra,ra, ra, Savona, Savona, Savona, Gorizia, Gorizia, Gorizia, Bologna, Bologna, Bologna, Genova Genova Genova e Alessandria, ee Alessandria, Alessandria, tutte tutte tutte con con con 120120 120 valori valori valori superiori superiori superiori al al al 170 170 170 perper per cento; cento; cento; sono sono sono invece invece invece 4242 42 le le le province province province con con con valori valori valori al al al di di di sotto sotto sotto deldel del 100 100 100 perper per cento: cento: cento: si sisi vava va dada da Bolzano, Bolzano, Bolzano, con con con UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME 100100 100 99,4 99,4 99,4 perper per cento, cento, cento, fino fino fino a aCrotone a Crotone Crotone con con con 67,3 67,3 67,3 perper per cento; cento; cento; la la la maggior maggior maggior L’indice L’indice L’indice di di di ricambio ricambio ricambio haha ha sfiorato, sfiorato, sfiorato, nelnel nel 2006, 2006, 2006, quota quota quota 112 112 112 perper per cento: cento: cento: parte parte parte di di di queste queste queste province province province con con con basso basso basso indice indice indice di di di ricambio ricambio ricambio è situata èè situata situata in in in altri altri altri termini, termini, termini, le le le persone persone persone potenzialmente potenzialmente potenzialmente in in in uscita uscita uscita daldal dal mercato mercato mercato nelnel Mezzogiorno. Mezzogiorno. Mezzogiorno. nel 80 80 80 deldel del lavoro lavoro lavoro sono sono sono il 12 ilil 12 12 perper per cento cento cento in in in piùpiù più di di di quelle quelle quelle che che che invece invece invece sono sono sono in in in entrata. entrata. entrata. Questo Questo Questo squilibrio squilibrio squilibrio pone pone pone il nostro ilil nostro nostro PaPaPa- Indice potenzialmente potenzialmente potenzialmente didi di ricambio ricambio ricambio per per per provincia provincia provincia – Anno –– Anno Anno 2006 2006 2006 Indice Indice ese ese eseal al alprimo primo primoposto posto postoin in inEuropa, Europa, Europa,a amolta a molta moltadistanza distanza distanzadalla dalla dallamedia media media (numero (numero (numero indice indice indice Italia=100) Italia=100) Italia=100) 60 60 60 comunitaria. comunitaria. comunitaria. SiSi Si registra registra registra però però però anche anche anche una una una certa certa certa tendenza tendenza tendenza al al al ritorritorritornono no a una aa una una situazione situazione situazione di di di maggiore maggiore maggiore equilibrio: equilibrio: equilibrio: tratra tra il 2001 ilil 2001 2001 e ilee2006 ilil 2006 2006 l’indice l’indice l’indice di di di ricambio ricambio ricambio nazionale nazionale nazionale si sisi è èridotto è ridotto ridotto di di di oltre oltre oltre cinque cinque cinque punti punti punti 40 40 40 percentuali. percentuali. percentuali. DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

20 20 20

L’indice L’indice L’indice di di di ricambio ricambio ricambioè èun è un un indice indice indicedemografico demografico demograficoche che cherapporta rapporta rapportala la la popolazione popolazione popolazione residente residente residente in in in etàetà età 15-19 15-19 15-19 anni anni anni alla alla alla popolazione popolazione popolazione in in in etàetà età 60-64 60-64 60-64 anni. anni. anni. Tale Tale Tale rapporto, rapporto, rapporto, che che che viene viene viene generalmente generalmente generalmente moltiplicato moltiplicato moltiplicato perper per 100, 100, 100, si siutilizza si utilizza utilizza anche anche anche perper per misurare misurare misurare le le le opportunità opportunità opportunità perper per i gioii giogiovani, vani, vani, derivanti derivanti derivanti daidai dai posti posti posti di di di lavoro lavoro lavoro lasciati lasciati lasciati disponibili disponibili disponibili dada da coloro coloro coloro che che che si si accingono si accingono accingono a lasciare aa lasciare lasciare l’attività l’attività l’attività lavorativa lavorativa lavorativa perper per limiti limiti limiti di di età. di età. età. Valori Valori Valoridistanti distanti distantidalla dalla dallacondizione condizione condizionedi di diparità parità paritàindicano indicano indicanocomunque comunque comunque una una una situazione situazione situazione di di di squilibrio: squilibrio: squilibrio: indici indici indici molto molto molto al al al di di di sotto sotto sotto di di di 100 100 100 pospospossono sono sono indicare indicare indicare minori minori minori opportunità opportunità opportunità perper per i giovani ii giovani giovani che che che si siaffacciano si affacciano affacciano al al al mercato mercato mercato deldel del lavoro, lavoro, lavoro, mentre mentre mentre valori valori valori molto molto molto superiori superiori superiori a a100 a 100 100 im-imimplicano plicano plicano anche anche anche una una una difficoltà difficoltà difficoltà a amantenere a mantenere mantenere costante costante costante la la la capacità capacità capacità lavorativa lavorativa lavorativa di di un di un un paese. paese. paese.

0 00

Fonte: Elaborazioni susu datidati Eurostat, Database New Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su dati Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Indice didi ricambio per sesso e regione – Anni 2001 e 2006 (valori e differenze percentuali) Indice Indice di ricambio ricambio per per sesso sesso ee regione regione –– Anni Anni 2001 2001 ee 2006 2006 (valori (valori ee differenze differenze percentuali) percentuali)

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

NelNel Nel 2005, 2005, 2005, ultimo ultimo ultimo anno anno anno perper per il quale ilil quale quale si sidispone si dispone dispone deidei dei dati dati dati perper per tutti tutti tutti i ii paesi paesi paesi europei, europei, europei, l’Italia l’Italia l’Italia si siattesta si attesta attesta a quota aa quota quota 108,6 108,6 108,6 perper per cento, cento, cento, contro contro contro una una unamedia media mediaeuropea europea europeadell’82,2 dell’82,2 dell’82,2perper percento. cento. cento.A AAesclusione esclusione esclusionedella della della Danimarca Danimarca Danimarcache che chesi sisiposiziona posiziona posizionasusu sulivelli livelli livellimolto molto moltoprossimi prossimi prossimia aquelli a quelli quelli nazionali, nazionali, nazionali, tutti tutti tutti gligli gli altri altri altri paesi paesi paesi presentano presentano presentano indici indici indici di di di ricambio ricambio ricambio infeinfeinferiori riori riori al al al 100 100 100 perper per cento: cento: cento: si siva si va va infatti infatti infatti daldal dal valore valore valore piùpiù più alto alto alto della della della GerGerGermania mania mania (96,6 (96,6 (96,6 perper per cento) cento) cento) a quello aa quello quello della della della Polonia Polonia Polonia (51,7 (51,7 (51,7 perper per cento). cento). cento). Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, POSAS POSAS POSAS Valori Valori Valori molto molto molto inferiori inferiori inferiori alla alla alla media media media europea europea europea caratterizzano caratterizzano caratterizzano in in in prepreprevalenza valenza valenzai paesi ii paesi paesidi di dinuova nuova nuovaadesione, adesione, adesione,con con conqualche qualche qualchesignificativa significativa significativa eccezione eccezione eccezione (Francia (Francia (Francia e eIrlanda) e Irlanda) Irlanda) tratra tra i paesi ii paesi paesi di di di piùpiù più antica antica antica apparteapparteappartenenza. nenza. nenza.

REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E LE EE LE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

Anche Anche Anche nelnel nel caso caso caso dell’indice dell’indice dell’indice di di di ricambio, ricambio, ricambio, come come come perper per altri altri altri rapporti rapporti rapporti demografici demografici demografici e ein e in in ragione ragione ragione di di di una una una popolazione popolazione popolazione mediamente mediamente mediamente piùpiù più giovane, giovane, giovane, il Mezzogiorno ilil Mezzogiorno Mezzogiornosi sisicolloca colloca collocasusu suposizioni posizioni posizionimolto molto moltodistanti distanti distanti rispetto rispetto rispetto al al al resto resto resto deldel del paese. paese. paese. L’indice L’indice L’indice di di di ricambio, ricambio, ricambio, nelnel nel 2006, 2006, 2006, eraera era dell’81,8 dell’81,8 dell’81,8 perper per cento cento cento contro contro contro il 135,0 ilil 135,0 135,0 perper per cento cento cento deldel del Centro-Nord. Centro-Nord. Centro-Nord. Tuttavia, Tuttavia, Tuttavia, mentre mentre mentre il Mezzogiorno ilil Mezzogiorno Mezzogiorno fa fa fa registrare registrare registrare unun un seppur seppur seppur contecontecontenuto nuto nuto incremento incremento incremento dell’indice dell’indice dell’indice rispetto rispetto rispetto al al al 2001 2001 2001 (2,3 (2,3 (2,3 punti punti punti percenpercenpercentuali), tuali), tuali), nelnel nel resto resto resto deldel del paese paese paese si sisi assiste assiste assiste a auna a una una diminuzione diminuzione diminuzione molto molto molto significativa, significativa, significativa,in in inparticolar particolar particolarmodo modo modonelnel nelNord-ovest Nord-ovest Nord-ovest(-16,9 (-16,9 (-16,9punti punti punti percentuali). percentuali). percentuali). LaLa La variabilità variabilità variabilità regionale regionale regionale è molto èè molto molto accentuata: accentuata: accentuata: si sisi passa passa passa daldal dal 171,2 171,2 171,2 perper per cento cento cento della della della Liguria Liguria Liguria al al 73,0 al 73,0 73,0 perper per cento cento cento della della della Campania. Campania. Campania. AncoAncoAncorara ra piùpiù più ampia ampia ampia è la èè la la variabilità variabilità variabilità provinciale provinciale provinciale che che che vede vede vede al al al primo primo primo posto posto posto

100 statistiche per il Paese

Ue27 Ue27 Ue27

Ita D an It l ia D im al ia an ar i G ma ca e G rm rca e an rm ia Sv an e ia Po Sv zi a r ez Po tog i a rto a ll Sp ga o l Spa gnlo Fi a g a nl na a Fin nd la ia R ep G ndi re a R ub ep b Gr c ia u lic e bb a c i lic Ce a a C ca Au ec s a Au tr ia U s n tr U ghe ia ng r i Bu he a l ri a Pa Bu gar e l ia Pa si gari e s Ba a s Sl i Ba si o s Sl ve n si ov ia e Be nia R eg B l gio R no el g Lu eg U io s n n Lu semo Un ito s se b ito m urg bu o r M go al t Fr Mal a a F nc ta ra ia Le nc i L tto n a et ia L i to n tu ia Lit ani ua a C nia ip C ro Es ip o r E ton st ia Irl oni a a Sl Irl nd o a a Sl va c nd ov c h a a R cc ia o h R ma ia om n ia Po an l ia Po oni lo a ni a

Popolazione Indice di ricambio della popolazione potenzialmente attiva

Escono Esconodal dalmercato mercatodel dellavoro lavoro più piùpersone personedidiquante quanteneneentrino entrino

x x xIstat, Istat, Istat, Popolazione Popolazione Popolazione residente residente residente comunale comunale comunale perper per sesso, sesso, sesso, anno anno anno di di nascita di nascita nascita e stato ee stato stato civile civile civile (POSAS) (POSAS) (POSAS) x x xEurostat, Eurostat, Eurostat, Database Database Database New New New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

2006 2006 2006

Differenze % 2001-2006 Differenze Differenze % % 2001-2006 2001-2006

Femmine Femmine Femmine

Totale Totale Totale

Maschi Maschi Maschi

Femmine Femmine Femmine

Totale Totale Totale

Piemonte Piemonte Piemonte d'Aoste d'Aoste d'Aoste Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée Valle d'Aosta/Vallée

153,1 153,1 153,1

173,3 173,3 173,3

162,9 162,9 162,9

137,3 137,3 137,3

155,3 155,3 155,3

146,0 146,0 146,0

145,0 145,0 145,0

162,9 162,9 162,9

153,7 153,7 153,7

135,5 135,5 135,5

140,8 140,8 140,8

138,1 138,1 138,1

Lombardia Lombardia Lombardia

136,8 136,8 136,8

156,6 156,6 156,6

146,4 146,4 146,4

123,2 123,2 123,2

141,0 141,0 141,0

131,8 131,8 131,8

Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige

186,6 186,6 186,6

224,8 224,8 224,8

205,2 205,2 205,2

156,7 156,7 156,7

186,6 186,6 186,6

171,2 171,2 171,2

-29,9 -29,9 -29,9

102,8 102,8 102,8

116,6 116,6 116,6

109,5 109,5 109,5

101,6 101,6 101,6

112,4 112,4 112,4

106,9 106,9 106,9

-1,2 -1,2-1,2

-4,2 -4,2-4,2

-2,6 -2,6-2,6

94,0 94,0 94,0

106,2 106,2 106,2

99,9 99,9 99,9

94,2 94,2 94,2

104,8 104,8 104,8

99,3 99,3 99,3

0,2 0,20,2

-1,4 -1,4-1,4

-0,6 -0,6-0,6

Trento Trento Trento

112,8 112,8 112,8

128,3 128,3 128,3

120,3 120,3 120,3

109,6 109,6 109,6

120,8 120,8 120,8

115,0 115,0 115,0

-3,1 -3,1-3,1

-7,5 -7,5-7,5

-5,3 -5,3-5,3

Veneto Veneto Veneto

126,9 126,9 126,9

142,1 142,1 142,1

134,3 134,3 134,3

121,6 121,6 121,6

136,8 136,8 136,8

128,9 128,9 128,9

-5,4 -5,4-5,4

-5,3 -5,3-5,3

-5,4 -5,4-5,4

Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia

167,9 167,9 167,9

187,2 187,2 187,2

177,3 177,3 177,3

159,1 159,1 159,1

173,2 173,2 173,2

166,0 166,0 166,0

-8,8 -8,8-8,8

-14,0 -14,0 -14,0

-11,2 -11,2 -11,2

Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna

160,8 160,8 160,8

184,7 184,7 184,7

172,4 172,4 172,4

138,5 138,5 138,5

159,3 159,3 159,3

148,5 148,5 148,5

-22,2 -22,2 -22,2

-25,5 -25,5 -25,5

-23,9 -23,9 -23,9

Toscana Toscana Toscana

149,8 149,8 149,8

174,5 174,5 174,5

161,8 161,8 161,8

138,1 138,1 138,1

160,4 160,4 160,4

148,8 148,8 148,8

-11,7 -11,7 -11,7

-14,2 -14,2 -14,2

-13,0 -13,0 -13,0

Umbria Umbria Umbria

131,6 131,6 131,6

150,9 150,9 150,9

141,0 141,0 141,0

123,1 123,1 123,1

141,6 141,6 141,6

132,1 132,1 132,1

-8,5 -8,5-8,5

-9,3 -9,3-9,3

-8,9 -8,9-8,9

Marche Marche Marche

124,7 124,7 124,7

142,1 142,1 142,1

133,2 133,2 133,2

113,3 113,3 113,3

127,9 127,9 127,9

120,4 120,4 120,4

-11,4 -11,4 -11,4

-14,2 -14,2 -14,2

-12,8 -12,8 -12,8

Lazio Lazio Lazio

112,9 112,9 112,9

134,5 134,5 134,5

123,5 123,5 123,5

107,3 107,3 107,3

127,6 127,6 127,6

117,2 117,2 117,2

-5,7 -5,7-5,7

-6,9 -6,9-6,9

-6,3 -6,3-6,3

Abruzzo Abruzzo Abruzzo

100,4 100,4 100,4

111,3 111,3 111,3

105,7 105,7 105,7

97,6 97,6 97,6

108,1 108,1 108,1

102,7 102,7 102,7

-2,9 -2,9-2,9

-3,2 -3,2-3,2

-3,0 -3,0-3,0

90,8 90,8 90,8

103,9 103,9 103,9

86,2 86,2 86,2

92,8 92,8 92,8

89,4 89,4 89,4

-4,6 -4,6-4,6

-11,1 -11,1 -11,1

-7,8 -7,8-7,8

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

Molise Molise Molise

Fonti Fonti Fonti

2001 2001 2001 Maschi Maschi Maschi

97,2 97,2 97,2

Maschi Maschi Maschi -15,8 -15,8 -15,8

Femmine Femmine Femmine

Totale Totale Totale

-18,0 -18,0 -18,0

-17,0 -17,0 -17,0

-9,5 -9,5-9,5

-22,1 -22,1 -22,1

-15,6 -15,6 -15,6

-13,6 -13,6 -13,6

-15,6 -15,6 -15,6

-14,6 -14,6 -14,6

-38,1 -38,1 -38,1

-34,0 -34,0 -34,0

Campania Campania Campania

64,4 64,4 64,4

74,8 74,8 74,8

69,4 69,4 69,4

69,3 69,3 69,3

76,9 76,9 76,9

73,0 73,0 73,0

4,9 4,94,9

2,2 2,22,2

Puglia Puglia Puglia

75,7 75,7 75,7

87,9 87,9 87,9

81,7 81,7 81,7

81,5 81,5 81,5

93,5 93,5 93,5

87,3 87,3 87,3

5,8 5,85,8

5,6 5,65,6

5,7 5,75,7

Basilicata Basilicata Basilicata

79,9 79,9 79,9

91,8 91,8 91,8

85,7 85,7 85,7

72,2 72,2 72,2

82,0 82,0 82,0

76,9 76,9 76,9

-7,7 -7,7-7,7

-9,8 -9,8-9,8

-8,8 -8,8-8,8

3,6 3,63,6

Calabria Calabria Calabria

70,9 70,9 70,9

79,0 79,0 79,0

74,9 74,9 74,9

72,3 72,3 72,3

78,8 78,8 78,8

75,5 75,5 75,5

1,3 1,31,3

-0,1 -0,1-0,1

0,6 0,60,6

Sicilia Sicilia Sicilia

74,4 74,4 74,4

87,5 87,5 87,5

80,8 80,8 80,8

73,5 73,5 73,5

84,8 84,8 84,8

79,0 79,0 79,0

-0,9 -0,9-0,9

-2,7 -2,7-2,7

-1,8 -1,8-1,8

Sardegna Sardegna Sardegna

86,2 86,2 86,2

100,5 100,5 100,5

93,1 93,1 93,1

102,6 102,6 102,6

115,3 115,3 115,3

108,7 108,7 108,7

16,5 16,5 16,5

14,7 14,7 14,7

15,6 15,6 15,6

Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest

145,7 145,7 145,7

167,3 167,3 167,3

156,2 156,2 156,2

130,2 130,2 130,2

149,1 149,1 149,1

139,3 139,3 139,3

-15,5 -15,5 -15,5

-18,2 -18,2 -18,2

-16,9 -16,9 -16,9

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni x x xIstat, Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 2007 2007 2007

Nord-est Nord-est Nord-est

140,0 140,0 140,0

158,4 158,4 158,4

148,9 148,9 148,9

129,0 129,0 129,0

145,6 145,6 145,6

137,1 137,1 137,1

-10,9 -10,9 -10,9

-12,7 -12,7 -12,7

Centro Centro Centro

126,5 126,5 126,5

148,2 148,2 148,2

137,0 137,0 137,0

118,1 118,1 118,1

138,0 138,0 138,0

127,8 127,8 127,8

-8,4 -8,4-8,4

-10,2 -10,2 -10,2

-9,3 -9,3-9,3

SitiSiti Siti internet internet internet x x xhttp://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu x x xhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord

138,0 138,0 138,0

158,7 158,7 158,7

148,1 148,1 148,1

126,1 126,1 126,1

144,6 144,6 144,6

135,0 135,0 135,0

-11,9 -11,9 -11,9

-14,1 -14,1 -14,1

-13,0 -13,0 -13,0

Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Fonte: Fonte: Istat, Istat, POSAS POSAS Fonte: Istat, POSAS

-11,8 -11,8 -11,8

73,9 73,9 73,9

85,4 85,4 85,4

79,6 79,6 79,6

77,1 77,1 77,1

86,8 86,8 86,8

81,8 81,8 81,8

3,1 3,13,1

1,4 1,41,4

2,3 2,32,3

109,1 109,1 109,1

125,4 125,4 125,4

117,1 117,1 117,1

104,9 104,9 104,9

119,4 119,4 119,4

111,9 111,9 111,9

-4,2 -4,2-4,2

-6,0 -6,0-6,0

-5,1 -5,1-5,1


Natalità Natalità e popolazione e popolazione in in aumento aumento grazie grazie agli agli stranieri stranieri

Tassi Tassi Tassi di natalità di di natalità natalità e mortalità ee mortalità mortalità perper per regione regione regione – Anno –– Anno Anno 2006 2006 2006 (numeri (numeri (numeri indice indice indice Italia=100) Italia=100) Italia=100)

Tassi Tassi Tassi di natalità di di natalità natalità e mortalità ee mortalità mortalità neinei nei paesi paesi paesi Ue Ue –UeAnno –– Anno Anno 2006 2006 2006 (nati(nati (nati e morti ee morti morti perper per 1.000 1.000 1.000 abitanti) abitanti) abitanti) 16 16 16

di natalità Tasso di di natalità natalità Tasso Tasso

NATALITÀ NATALITÀ NATALITÀ

di mortalità Tasso Tasso Tasso di di mortalità mortalità

14 14 14

UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

2006 vede, vede, vede, perper per la seconda la la seconda seconda volta volta volta a partire aa partire partire dal dal dal 1993, 1993, 1993, un un lieve un lieve lieve Il 2006 IlIl 2006 positivo positivo positivo tra tra nati tra nati nati e morti ee morti morti (2.118 (2.118 (2.118 unità). unità). unità). Nonostante Nonostante Nonostante ciò,ciò, ciò, il ilil saldo saldo saldo Paese Paese Paese permane permane permane in una in in una una sostanziale sostanziale sostanziale condizione condizione condizione di crescidi di crescicrescinostro nostro nostro ta zero. ta ta zero. zero. I tassi II tassi tassi di natalità di di natalità natalità e diee mortalità di di mortalità mortalità si attestano sisi attestano attestano su su livelli su livelli livelli molto molto molto prossimi prossimi prossimi a 9,5 aa 9,5 9,5 ogniogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti; abitanti; abitanti; l’incremento l’incremento l’incremento del del del tasso tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale è dièè0,04 di di 0,04 0,04 punti punti punti percentuali. percentuali. percentuali. NelNel Nel contesto contesto contesto europeo europeo europeo l’Italia, l’Italia, l’Italia, insieme insieme insieme all’Austria all’Austria all’Austria e alla ee alla alla GermaGermaGermania,nia, nia, si colloca sisi colloca colloca in coda in in coda coda allaalla alla classifica classifica classifica dell’Unione dell’Unione dell’Unione europea europea europea perper per tasso tasso tasso di natalità. di di natalità. natalità. Le Le stime Le stime stime provvisorie provvisorie provvisorie perper per il 2007 ilil 2007 2007 confermano confermano confermano al 9,5 al al 9,5 9,5 il tasso ilil tasso tasso di di di natalità natalità natalità e segnalano ee segnalano segnalano unauna una lieve lieve lieve diminuzione diminuzione diminuzione del del del tasso tasso tasso di mordi di mormortalità. talità. talità.

Ue27Ue27 Ue27

12 12 12 10 10 10

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Il tasso IlIl tasso tasso di natalità di di natalità natalità è dato èè dato dato dal dal dal rapporto rapporto rapporto tra tra iltranumero ilil numero numero dei dei dei natinati nati vivivivi vivi nell'anno nell'anno nell'anno e l'ammontare ee l'ammontare l'ammontare medio medio medio della della della popolazione popolazione popolazione residente, residente, residente, moltiplicato moltiplicato moltiplicato perper per 1.000. 1.000. 1.000. Analogamente, Analogamente, Analogamente, sostituendo sostituendo sostituendo al numeraal al numeranumeratoretore tore il numero ilil numero numero di morti di di morti morti dell’anno, dell’anno, dell’anno, si calcola sisi calcola calcola il tasso ilil tasso tasso di mortalità. di di mortalità. mortalità. La differenza La La differenza differenza tra itra tra due ii due due tassitassi tassi fornisce fornisce fornisce il tasso ilil tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale MORTALITÀ MORTALITÀ cheche che risulterà risulterà risulterà positivo positivo positivo se le se senascite le le nascite nascite superano superano superano le morti, le le morti, morti, negativo negativo negativo MORTALITÀ nel nel caso nel caso caso opposto. opposto. opposto.

8

88

6

66

4

44

2

22

0

00

Bu lg a Bu ria Lel g ttoar nia LLe ia i ttuto annia ULi tu ia ng a hn U eriiaa ng Esh toer i na REs i a omto anni a DaR i Re noi m a ma pu ani D Re bbalin r caa pu cai ma bb Cer c caa lic SavC eezc G S i aa er v mez ani a G Sl oev rm ia ac a chni Sl ov iaa Paocc lohi n PoP iaa rtool on Po ga lila o Bert lgoga i B o (allo el ) IgTio AL(a IA) IGT rAeLI cA FiG ia nl re anc FSi diai a lnol an ve d i Sl niaa Aouve stni riaa SApu asgtr ia Sp na Fr a a ngn R c eg F iaa nr R o aUnc e n ia Pag enso ito U LuP i Ban i sase stso s L emi B i us buas se rgsi o m bu M rg al o ta M C al t ip a ro Ir C laip ndro Irl a an da

Popolazione Tassi di natalità e mortalità

21

Fonte: Elaborazioni su dati Eurostat, Database NewNew Cronos Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database Database New Cronos Cronos (a) Dati provvisori. (a) (a) Dati Dati provvisori. provvisori.

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NELNEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Il ventitreesimo IlIl ventitreesimo ventitreesimo posto posto posto occupato occupato occupato dall’Italia dall’Italia dall’Italia nella nella nella graduatoria graduatoria graduatoria comunitaria comunitaria comunitaria perper per tasso tasso tasso di natalità di di natalità natalità pone pone pone il nostro ilil nostro nostro Paese Paese Paese sensibilsensibilsensibilmente mente mente al dial al sotto di di sotto sotto della della della media media media europea europea europea (10,6 (10,6 (10,6 natinati nati ogniogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti). abitanti). abitanti). Il tasso IlIl tasso tasso di mortalità di di mortalità mortalità risulta risulta risulta invece invece invece uguale uguale uguale a quello aa quello quello medio medio medio euroeuroeuropeo,peo, peo, e pari ee pari pari a 9,5 aa 9,5 9,5 morti morti morti ogniogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti; abitanti; abitanti; l’Italia l’Italia l’Italia si colloca sisi colloca colloca pertanto pertanto pertanto al quindicesimo al al quindicesimo quindicesimo posto posto posto della della della graduatoria graduatoria graduatoria dell’Unione. dell’Unione. dell’Unione. Irlanda, Irlanda, Irlanda, Francia Francia Francia e Regno ee Regno Regno Unito Unito Unito occupano occupano occupano i primi ii primi primi tre tre posti tre posti posti perper per tasso tasso tasso di natalità di di natalità natalità (15,1, (15,1, (15,1, 13,113,1 13,1 e 12,4 ee 12,4 12,4 natinati nati ogniogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti). abitanti). abitanti). I primi II primi primi posti posti posti della della della graduatoria graduatoria graduatoria del del del tasso tasso tasso di mortalità di di mortalità mortalità sono sono sono invece invece invece occupati occupati occupati da da paesi da paesi paesi di nuova di di nuova nuova adesione; adesione; adesione; al settimo al al settimo settimo posto, posto, posto, concon con il ilil più più più elevato elevato elevato tasso tasso tasso di mortalità di di mortalità mortalità tra tra itra paesi ii paesi paesi dell’Ue15, dell’Ue15, dell’Ue15, si colloca sisi colloca colloca la la la Danimarca Danimarca Danimarca concon con 10,210,2 10,2 morti morti morti ogniogni ogni 1.000 1.000 1.000 abitanti. abitanti. abitanti.

Tassi di natalità e mortalità perper regione – Anni 2002 e 2006 (nati(nati e morti perper 1.000 abitanti e differenze percentuali) Tassi Tassi di di natalità natalità ee mortalità mortalità per regione regione –– Anni Anni 2002 2002 ee 2006 2006 (nati ee morti morti per 1.000 1.000 abitanti abitanti ee differenze differenze percentuali) percentuali) Tasso di natalità Tasso Tasso di di natalità natalità REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Piemonte Piemonte Piemonte ValleValle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E LE EE LE SUE LE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

La crescita La La crescita crescita della della della natalità natalità natalità in Italia in in Italia Italia è daèè mettere da da mettere mettere in relazione in in relazione relazione allaalla alla maggior maggior maggior presenza presenza presenza straniera straniera straniera regolare, regolare, regolare, in virtù in in virtù virtù del del del forteforte forte increincreincremento mento mento dell’incidenza dell’incidenza dell’incidenza delle delle delle nascite nascite nascite di bambini di di bambini bambini stranieri stranieri stranieri sul sul totale sul totale totale dei dei nati. dei nati. nati. Il bilancio IlIl bilancio bilancio naturale naturale naturale della della della popolazione popolazione popolazione permane permane permane diversificato diversificato diversificato tra tra tra Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord e Mezzogiorno ee Mezzogiorno Mezzogiorno anche anche anche nel nel nel 2006: 2006: 2006: è infatti èè infatti infatti di segno di di segno segno positivo, positivo, positivo, anche anche anche se con se se con con un un andamento un andamento andamento decrescente, decrescente, decrescente, il tasso ilil tasso tasso di di di crescita crescita crescita naturale naturale naturale del del sud del sud sud del del del Paese, Paese, Paese, cheche che permane permane permane invece invece invece neganeganegativotivo tivo al Centro-Nord. al al Centro-Nord. Centro-Nord. Fanno Fanno Fanno eccezione eccezione eccezione le due le le due due province province province autonoautonoautonome me me di Bolzano di di Bolzano Bolzano e Trento ee Trento Trento cheche che si posizionano sisi posizionano posizionano rispettivamente rispettivamente rispettivamente al al al primo primo primo e aleequarto al al quarto quarto posto posto posto perper per tasso tasso tasso di crescita di di crescita crescita naturale naturale naturale (3,51 (3,51 (3,51 e ee 1,24); 1,24); 1,24); al secondo al al secondo secondo posto posto posto troviamo troviamo troviamo la Campania la la Campania Campania concon con 2,612,61 2,61 e ee all’estremo all’estremo all’estremo opposto opposto opposto la Liguria la la Liguria Liguria concon con -5,56. -5,56. -5,56.

100 statistiche per il Paese

Fonte: Fonte: Fonte: Istat,Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico delladella della popolazione popolazione popolazione residente residente residente

Fonti Fonti Fonti

x Istat, x x Istat, Istat, Bilancio Bilancio Bilancio demografico demografico demografico delladella della popolazione popolazione popolazione residente residente residente x Eurostat, x x Eurostat, Eurostat, Database Database Database NewNew New Cronos Cronos Cronos

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni x Istat, x x Istat, Istat, Annuario Annuario Annuario statistico statistico statistico italiano, italiano, italiano, 20072007 2007 Siti Siti internet Siti internet internet x http://demo.istat.it x x http://demo.istat.it http://demo.istat.it x x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto AdigeAdige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia GiuliaGiulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche LazioLazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno ItaliaItalia Italia

Tasso di mortalità Tasso Tasso di di mortalità mortalità

Tasso di crescita naturale Tasso Tasso di di crescita crescita naturale naturale

in in in Posto 20022002 Differenze % % 2002 20062006 2006 Differenze Differenze % PostoPosto graduatoria graduatoria graduatoria 2002-2006 2002-2006 2002-2006 al 2006 al al 2006 2006

in in Posto in 20022002 Differenze % % 2002 20062006 2006 Differenze Differenze % PostoPosto graduatoria graduatoria graduatoria 2002-2006 2002-2006 2002-2006 al 2006 al al 2006 2006

in in Posto in 20022002 2002 20062006 2006 PostoPosto graduatoria graduatoria graduatoria al 2006 al al 2006 2006

8,5 8,5 8,5 9,2 9,2 9,2 9,6 9,6 9,6 7,3 7,3 7,3 10,9 10,9 10,9 11,2 11,2 11,2 10,6 10,6 10,6 9,5 9,5 9,5 8,1 8,1 8,1 8,9 8,9 8,9 8,4 8,4 8,4 8,6 8,6 8,6 8,6 8,6 8,6 9,5 9,5 9,5 8,3 8,3 8,3 8,1 8,1 8,1 11,4 11,4 11,4 10,0 10,0 10,0 9,2 9,2 9,2 9,2 9,2 9,2 10,3 10,3 10,3 8,0 8,0 8,0 9,0 9,0 9,0 9,2 9,2 9,2 8,9 8,9 8,9 9,1 9,1 9,1 10,1 10,1 10,1 9,4 9,4 9,4

11,4 11,4 11,4 11,1 11,1 11,1 9,4 9,4 9,4 13,6 13,6 13,6 8,4 8,4 8,4 7,9 7,9 7,9 8,9 8,9 8,9 9,3 9,3 9,3 12,0 12,0 12,0 11,4 11,4 11,4 11,5 11,5 11,5 11,1 11,1 11,1 10,3 10,3 10,3 9,4 9,4 9,4 10,5 10,5 10,5 10,6 10,6 10,6 8,2 8,2 8,2 7,9 7,9 7,9 9,2 9,2 9,2 8,5 8,5 8,5 9,3 9,3 9,3 8,4 8,4 8,4 10,4 10,4 10,4 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,4 10,4 10,4 8,7 8,7 8,7 9,8 9,8 9,8

-2,44-2,44 -2,44 -0,78-0,78 -0,78 0,63 0,63 0,63 -5,79-5,79 -5,79 2,51 2,51 2,51 3,55 3,55 3,55 1,51 1,51 1,51 0,68 0,68 0,68 -3,24-3,24 -3,24 -1,95-1,95 -1,95 -2,59-2,59 -2,59 -2,38-2,38 -2,38 -1,69-1,69 -1,69 0,39 0,39 0,39 -1,77-1,77 -1,77 -3,12-3,12 -3,12 3,24 3,24 3,24 1,94 1,94 1,94 -0,40-0,40 -0,40 0,48 0,48 0,48 1,15 1,15 1,15 -0,32-0,32 -0,32 -0,91-0,91 -0,91 -0,58-0,58 -0,58 -1,05-1,05 -1,05 -0,85-0,85 -0,85 1,41 1,41 1,41 -0,05-0,05 -0,05

8,7 8,7 8,7 10,0 10,0 10,0 10,0 10,0 10,0 7,5 7,5 7,5 10,7 10,7 10,7 11,1 11,1 11,1 10,3 10,3 10,3 9,9 9,9 9,9 8,6 8,6 8,6 9,4 9,4 9,4 8,7 8,7 8,7 9,0 9,0 9,0 9,0 9,0 9,0 9,8 9,8 9,8 8,5 8,5 8,5 7,7 7,7 7,7 10,8 10,8 10,8 9,3 9,3 9,3 8,4 8,4 8,4 9,2 9,2 9,2 10,0 10,0 10,0 8,0 8,0 8,0 9,4 9,4 9,4 9,6 9,6 9,6 9,3 9,3 9,3 9,4 9,4 9,4 9,6 9,6 9,6 9,5 9,5 9,5

0,2 0,2 0,2 0,8 0,8 0,8 0,5 0,5 0,5 0,2 0,2 0,2 -0,2 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3 0,4 0,4 0,4 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 0,3 0,3 0,3 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,3 0,3 0,3 0,1 0,1 0,1 -0,4 -0,4 -0,4 -0,6 -0,6 -0,6 -0,7 -0,7 -0,7 -0,8 -0,8 -0,8 0,0 0,0 0,0 -0,4 -0,4 -0,4 -0,1 -0,1 -0,1 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 0,4 -0,4 -0,4 -0,4 0,1 0,1 0,1

Fonte: Istat,Istat, Bilancio demografico delladella popolazione residente Fonte: Fonte: Istat, Bilancio Bilancio demografico demografico della popolazione popolazione residente residente

15 5 6 22 3 1 4 8 17 10 16 13 14 9 18 21 2 11 19 12 7 20

15 15 55 66 22 22 33 11 44 88 17 17 10 10 16 16 13 13 14 14 99 18 18 21 21 22 11 11 19 19 12 12 77 20 20

10,9 10,9 10,9 10,0 10,0 10,0 8,9 8,9 8,9 13,1 13,1 13,1 8,4 8,4 8,4 7,6 7,6 7,6 9,0 9,0 9,0 8,9 8,9 8,9 11,3 11,3 11,3 10,8 10,8 10,8 11,0 11,0 11,0 10,9 10,9 10,9 10,3 10,3 10,3 9,1 9,1 9,1 10,1 10,1 10,1 11,2 11,2 11,2 8,1 8,1 8,1 8,0 8,0 8,0 9,6 9,6 9,6 8,7 8,7 8,7 9,2 9,2 9,2 8,4 8,4 8,4 9,9 9,9 9,9 9,8 9,8 9,8 10,0 10,0 10,0 9,9 9,9 9,9 8,7 8,7 8,7 9,5 9,5 9,5

-0,5 -0,5 -0,5 -1,1 -1,1 -1,1 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,1 -0,1 -0,1 -0,2 -0,2 -0,2 0,1 0,1 0,1 -0,4 -0,4 -0,4 -0,7 -0,7 -0,7 -0,5 -0,5 -0,5 -0,6 -0,6 -0,6 -0,2 -0,2 -0,2 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3 -0,4 -0,4 -0,4 0,6 0,6 0,6 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,1 0,3 0,3 0,3 0,2 0,2 0,2 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,1 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,5 -0,3 -0,3 -0,3 -0,5 -0,5 -0,5 0,0 0,0 0,0 -0,3 -0,3 -0,3

6 10 15 1 19 22 14 16 2 7 4 5 8 13 9 3 20 21 11 17 12 18

66 10 10 15 15 11 19 19 22 22 14 14 16 16 22 77 44 55 88 13 13 99 33 20 20 21 21 11 11 17 17 12 12 18 18

-2,20-2,20 -2,20 0,06 0,06 0,06 1,09 1,09 1,09 -5,56-5,56 -5,56 2,35 2,35 2,35 3,51 3,51 3,51 1,24 1,24 1,24 1,04 1,04 1,04 -2,74-2,74 -2,74 -1,44-1,44 -1,44 -2,27-2,27 -2,27 -1,95-1,95 -1,95 -1,34-1,34 -1,34 0,74 0,74 0,74 -1,63-1,63 -1,63 -3,55-3,55 -3,55 2,61 2,61 2,61 1,23 1,23 1,23 -1,20-1,20 -1,20 0,46 0,46 0,46 0,79 0,79 0,79 -0,37-0,37 -0,37 -0,52-0,52 -0,52 -0,19-0,19 -0,19 -0,70-0,70 -0,70 -0,48-0,48 -0,48 0,98 0,98 0,98 0,04 0,04 0,04

18 11 6 22 3 1 4 7 20 15 19 17 14 9 16 21 2 5 13 10 8 12

18 18 11 11 66 22 22 33 11 44 77 20 20 15 15 19 19 17 17 14 14 99 16 16 21 21 22 55 13 13 10 10 88 12 12


La Lavita vitamedia mediaininItalia Italia èèuna unadelle dellepiù piùalte alted’Europa d’Europa

Speranza Speranzadidivita vitaalla allanascita nascitaper perregione regione––Anno Anno2006 2006 (in (inanni) anni) UOMINI UOMINI

UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

70 70 60 60 50 50

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

La Lasperanza speranzadidivita vitaalla allanascita nascita(altrimenti (altrimentidetta dettavita vitamedia) media)èè un unindice indicestatistico statisticoche chemisura misuraililnumero numeromedio mediodidianni anniche chesisi attende attendedidivivere vivereun unneonato neonatoalla allanascita nascitanell’anno nell’annodidiriferimenriferimento. to.La Lasperanza speranzadidivita vitaèèovviamente ovviamentecorrelata correlatacon conililtasso tassodidi mortalità mortalitàeefornisce fornisceuna unamisura misuradello dellostato statosociale, sociale,ambientale ambientale eesanitario sanitarioinincui cuivive viveuna unapopolazione; popolazione;oltre oltreche cherappresentare rappresentare semplicemente semplicementeun unindice indicedemografico demograficoèèanche anchesignificativo significativoper per valutare valutarelolostato statodidisviluppo sviluppodidiun unpaese. paese. AAcausa causadelle delleforti fortidifferenze differenzenelle nelleprobabilità probabilitàdidimorte morteviene viene calcolato calcolatodistintamente distintamenteper peruomini uominieedonne. donne.

40 40 30 30 20 20 10 10

FFr raa n nci IIT ciaa TAAL SSp L IIAA paag gn SSv n aa e FFi vezzia innla ia land n AAu d iiaa usstr triia a CCi p G i Ger p rro er m o man ania BBe ia PPo ellgi orrto gioo toga ga ll llo PPa IIrrlla o aees anndd a sii B a Bas SSl as ssi loove i ve n niia G Gre a re ci ciaa LLu M u sss Maal seem ltt aa m RRe bbu e ggn urrgg o noo U o RRe DDa Unn it e ppu a nnim itoo ubbb imar b llic arcca icaa a CCe c PPo ecaa ollon onia EEs ia SSl stt oon loova niiaa va c cc UUn chhia n ggh ia he LLi err iiaa ittuua n BBu an iiaa ullga g LLe arr iiaa e ttto t RRo onniia a om ma n a nia ia

00

Popolazione Speranza di vita alla nascita

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

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DONNE DONNE

100 statistiche per il Paese

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisusudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte:

Speranzadidivita vitaper persesso sessoeeregione regione––Anni Anni2001 2001ee2006 2006(in (inanni) anni) Speranza 2001 2001 REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Sono SonoleleMarche Marchelalaregione regioneitaliana italianadove dovesisivive vivepiù piùaalungo, lungo,sia sia per pergligliuomini uomini(79,2 (79,2anni) anni)sia siaper perleledonne donne(84,8 (84,8anni), anni),mentre mentre lalaregione regioneche chepresenta presentai ivalori valoripiù piùbassi bassièèlalaCampania Campania(76,9 (76,9ee 82,7 82,7anni, anni,rispettivamente). rispettivamente). Complessivamente ComplessivamenteililMezzogiorno Mezzogiornosisicolloca collocadidipoco pocoalaldidisotto sotto della della media media nazionale nazionale ee delle delle altre altre ripartizioni ripartizioni geografiche. geografiche. Alcune Alcuneregioni regionifanno fannoperò peròeccezione eccezionepositiva positivaaaquesta questaregola: regola: lalaPuglia Pugliaper pergligliuomini uomini(78,8 (78,8anni) anni)eelalaSardegna Sardegnaper perleledonne donne (84,5 (84,5anni). anni).IlIldifferenziale differenzialetra trauomini uominieedonne, donne,che cheèèdidi5,7 5,7anni anni su subase basenazionale, nazionale,aumenta aumentafino finoaa6,8 6,8anni anniininSardegna Sardegnaeesisi riduce riduceinvece inveceaa4,8 4,8anni anniininSicilia. Sicilia. Tra Trailil2001 2001eeilil2006 2006ininFriuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia GiuliaeeininLombardia Lombardiagligli uomini uominiincrementano incrementanodidi1,7 1,7anni annilalavita vitamedia mediamentre mentrelalaproprovincia vinciaautonoma autonomadidiBolzano Bolzanosisiattesta attestaaa1,6 1,6anni; anni;per perleledonne donne lalacrescita crescitapiù piùelevata elevata(1,7 (1,7anni) anni)sisisegnala segnalaininCalabria. Calabria.

Donne Donne

Uomini Uomini

90 90 80 80

Secondo Secondolelestime stimedel del2006 2006lalavita vitamedia mediadegli degliitaliani italianièèdidiquasi quasi 84 84anni anniper perleledonne donneeedidi78,3 78,3anni anniper pergligliuomini. uomini.Tali Talivalori valori collocano collocano ilil nostro nostro Paese Paese aiai primi primi posti posti nella nella graduatoria graduatoria dell’Unione dell’Unioneeuropea. europea.

Le Ledonne donneitaliane italianesono sonoseconde, seconde,per persperanza speranzadidivita vitaalla allananascita, scita, alla alla Francia Francia (83,9 (83,9 contro contro 84,4 84,4 anni, anni, rispettivamente) rispettivamente) mentre mentregligliuomini, uomini,con con78,3 78,3anni, anni,sisicollocano collocanoalalterzo terzoposto posto dopo dopoCipro CiproeeSvezia Svezia(ambedue (ambeduecon con78,8 78,8anni). anni). Nel Nelnostro nostroPaese Paesesisiassiste assisteanche ancheaauna unasignificativa significativa(sebbene (sebbene non nonlalapiù piùimportante importanteaalivello livelloeuropeo) europeo)crescita crescitadell’indice: dell’indice:tra tra ilil2001 2001eeilil2006 2006lalavita vitamedia mediaha havisto vistoun unincremento incrementodidi1,3 1,3 anni anniper pergligliuomini uominieedidi1,1 1,1anni anniper perleledonne. donne.I Ipaesi paesiche chesisi caratterizzano caratterizzanoper peruna unacrescita crescitamaggiore, maggiore,sia siaper pergligliuomini uominisia sia per perleledonne, donne,sono sonol’Irlanda, l’Irlanda,ililPortogallo Portogalloeemolti moltidei deipaesi paesididi nuova nuovaadesione. adesione. Anche Anchese seililfenomeno fenomenoèèinincrescita, crescita,all’interno all’internodell’Unione dell’Unioneperpermangono mangonoforti fortidifferenziali: differenziali:èèben ben13,5 13,5anni annilaladifferenza differenzanella nella speranza speranzadidivita vitache chesepara separagligliuomini uominisvedesi svedesidai dailituani, lituani,menmentre treper perleledonne donneilildifferenziale differenzialeèèpiù piùcontenuto contenuto(8,2 (8,2anni annitra tra Francia FranciaeeRomania). Romania).

Speranza Speranzadidivita vitaalla allanascita nascitaper persesso sessonei neipaesi paesiUe Ue––Anno Anno2006 2006(in (inanni) anni)

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Tavole Tavoledidimortalità mortalitàdella dellapopolazione popolazioneresidente residente

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Tavole Tavoledidimortalità mortalitàdella dellapopolazione popolazioneresidente residente xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Maschi Maschi

2006(a) (a) 2006

Femmine Differenza Femmine Differenza FemmineFemmineMaschi Maschi

Maschi Maschi

Femmine Differenza Femmine Differenza FemmineFemmineMaschi Maschi

Postoinin Posto graduatoria graduatoria Maschi Femmine Femmine Maschi

Differenze Differenze 2001-2006 2001-2006 Maschi Femmine Femmine Maschi

Piemonte(b) (b) Piemonte

76,8 76,8

82,6 82,6

5,9 5,9

77,9 77,9

83,6 83,6

5,7 5,7

18 18

16 16

1,1 1,1

1,0 1,0

Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste(b) (b) Valle

76,8 76,8

82,6 82,6

5,9 5,9

77,9 77,9

83,6 83,6

5,7 5,7

18 18

16 16

1,1 1,1

1,0 1,0

Lombardia Lombardia

76,6 76,6

83,0 83,0

6,4 6,4

78,3 78,3

84,2 84,2

5,9 5,9

13 13

12 12

1,7 1,7

1,1 1,1

Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto

76,8 76,8

82,7 82,7

5,8 5,8

78,1 78,1

83,6 83,6

5,5 5,5

15 15

19 19

1,2 1,2

0,9 0,9

77,2 77,2

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

77,2 77,2

84,1 84,1

6,9 6,9

78,7 78,7

84,5 84,5

5,8 5,8

55

77

1,6 1,6

0,4 0,4

Trento Trento

77,3 77,3

84,2 84,2

6,9 6,9

78,3 78,3

84,7 84,7

6,3 6,3

12 12

33

1,0 1,0

0,4 0,4

Veneto Veneto

77,3 77,3

83,6 83,6

6,3 6,3

78,6 78,6

84,7 84,7

6,1 6,1

77

22

1,3 1,3

1,1 1,1

Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

76,5 76,5

83,0 83,0

6,5 6,5

78,2 78,2

83,9 83,9

5,7 5,7

14 14

14 14

1,7 1,7

0,9 0,9

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

77,4 77,4

83,3 83,3

5,9 5,9

78,7 78,7

84,2 84,2

5,5 5,5

66

11 11

1,3 1,3

0,9 0,9

Toscana Toscana

77,7 77,7

83,5 83,5

5,8 5,8

79,0 79,0

84,6 84,6

5,5 5,5

22

55

1,3 1,3

Umbria Umbria

77,7 77,7

83,3 83,3

5,6 5,6

79,0 79,0

84,4 84,4

5,4 5,4

33

88

1,2 1,2

1,1 1,1

Marche Marche

78,4 78,4

83,9 83,9

5,5 5,5

79,2 79,2

84,8 84,8

5,6 5,6

11

11

0,8 0,8

0,9 0,9

Lazio Lazio

76,8 76,8

82,5 82,5

5,7 5,7

78,0 78,0

83,5 83,5

5,5 5,5

17 17

20 20

1,3 1,3

1,0 1,0

Abruzzo(b) (b) Abruzzo

77,4 77,4

83,5 83,5

6,1 6,1

78,3 78,3

84,3 84,3

6,0 6,0

10 10

99

0,9 0,9

0,8 0,8 0,8 0,8

84,2 84,2

7,1 7,1

78,5 78,5

84,6 84,6

6,1 6,1

99

44

1,3 1,3

Molise(b) (b) Molise

77,4 77,4

83,5 83,5

6,1 6,1

78,3 78,3

84,3 84,3

6,0 6,0

10 10

99

0,9 0,9

Campania Campania

75,7 75,7

81,1 81,1

5,4 5,4

76,9 76,9

82,7 82,7

5,8 5,8

22 22

22 22

1,2 1,2

0,4 0,4

1,1 1,1

1,5 1,5

Puglia Puglia

77,5 77,5

82,5 82,5

5,1 5,1

78,8 78,8

83,9 83,9

5,1 5,1

44

15 15

1,3 1,3

1,4 1,4

Basilicata Basilicata

77,0 77,0

82,5 82,5

5,5 5,5

77,9 77,9

83,6 83,6

5,7 5,7

20 20

18 18

0,9 0,9

1,1 1,1 1,7 1,7

Calabria Calabria

77,5 77,5

82,3 82,3

4,8 4,8

78,5 78,5

84,0 84,0

5,5 5,5

88

13 13

1,0 1,0

Sicilia Sicilia

76,8 76,8

81,4 81,4

4,6 4,6

78,0 78,0

82,9 82,9

4,8 4,8

16 16

21 21

1,2 1,2

1,5 1,5

Sardegna Sardegna

76,6 76,6

83,1 83,1

6,5 6,5

77,7 77,7

84,5 84,5

6,8 6,8

21 21

66

1,1 1,1

1,5 1,5

Nord-ovest Nord-ovest

76,7 76,7

82,9 82,9

6,2 6,2

78,2 78,2

83,9 83,9

5,8 5,8

1,4 1,4

1,0 1,0

Nord-est Nord-est

77,3 77,3

83,5 83,5

6,2 6,2

78,6 78,6

84,4 84,4

5,8 5,8

1,3 1,3

0,9 0,9

Centro Centro

77,4 77,4

83,1 83,1

5,7 5,7

78,6 78,6

84,1 84,1

5,5 5,5

1,2 1,2

1,0 1,0

Mezzogiorno Mezzogiorno

76,8 76,8

82,0 82,0

5,3 5,3

77,9 77,9

83,4 83,4

5,5 5,5

1,1 1,1

1,4 1,4

Italia Italia

77,0 77,0

82,8 82,8

5,8 5,8

78,3 78,3

83,9 83,9

5,7 5,7

1,3 1,3

1,1 1,1

Fonte:Istat, Istat,Tavole Tavoledidimortalità mortalitàdella dellapopolazione popolazioneresidente residente Fonte: (a)Stime. Stime. (a) (b)I Ivalori valorisono sonorelativi relativiall’insieme all’insiemedidiPiemonte PiemonteeeValle Valled’Aosta d’AostaeedidiAbruzzo AbruzzoeeMolise. Molise. (b)


Fecondità Fecondità in in crescita crescita ma ma ancora ancora inferiore inferiore aa quella quella di di molti molti paesi paesi europei europei UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

IlIlconfronto confrontointernazionale internazionalevede vedel’Italia, l’Italia,con con1,35 1,35figli figliper perdonna, donna, sfavorita sfavorita per per quel quel che che concerne concerne i i livelli livelli didi fecondità, fecondità, ancora ancora sotto sotto lala media media dei dei Paesi Paesi dell’Unione dell’Unione europea europea (1,52 (1,52 figli figli per per nel 2006), 2006), ma ma soprattutto soprattutto molto molto lontani lontani da da quelli quelli didi imimdonna donna nel portanti portanti paesi paesi europei, europei, come come Francia Francia (2,00) (2,00) oo Regno Regno Unito Unito (1,84). (1,84). L’attuale L’attualenumero numeromedio mediodidifigli figliper perdonna donnaèètuttavia tuttaviaalallivello livellopiù più alto alto registrato registrato inin Italia Italia negli negli ultimi ultimi 16 16 anni anni ed ed èè ilil risultato risultato dell’andamento dell’andamento crescente crescente iniziato iniziato dopo dopo ilil 1995, 1995, anno anno inin cui cui lala fecondità feconditàitaliana italianaha hatoccato toccatoililminimo minimostorico, storico,con conun unvalore valoredidi 1,19 1,19 figli figli per per donna. donna. Le Le stime stime per per ilil 2007 2007 mostrano mostrano però però una una leggera leggeraflessione flessioneininquasi quasitutte tutteleleregioni regioniitaliane. italiane.

da da Valle Valle d’Aosta d’Aosta (1,46) (1,46) ee Campania Campania (1,44), (1,44), che che sisiconferma conferma lala piùprolifica prolificadel delMezzogiorno. Mezzogiorno. regione regionepiù fronte opposto opposto valori valori bassi bassi caratterizzano caratterizzano l’Abruzzo l’Abruzzo (1,20), (1,20), Sul Sul fronte lala Basilicata Basilicata (1,18), (1,18), ilil Molise Molise (1,12) (1,12) ee soprattutto soprattutto lala Sardegna Sardegna (1,06), (1,06),che chesisicolloca collocaall’ultimo all’ultimoposto postotra traleleregioni regioniitaliane. italiane. Tasso Tassodidifecondità feconditàtotale totale––Anno Anno2006 2006(a) (a) (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

2001(a) (a) 2001

2006(b) (b) 2006

1,5 1,5

0,5 0,5

0,0 0,0

IlIl tasso tasso didi fecondità fecondità totale, totale, detto detto anche anche numero numero medio medio didi figli figli per perdonna donnaininetà etàfeconda feconda(15-49 (15-49anni), anni),èèdato datodalla dallasomma sommadei dei quozienti quozienti specifici specifici didi fecondità fecondità calcolati calcolati rapportando, rapportando, per per ogni ogni età età feconda, feconda, ilil numero numero didi nati nati vivi vivi all’ammontare all’ammontare medio medio annuo annuo della dellapopolazione popolazionefemminile. femminile.

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte: (a)MT MTalal2004, 2004,BE BEalal2002. 2002. (a) (b)Dati Datiprovvisori; provvisori;BE BEalal2004 2004eeES ESalal2005. 2005. (b)

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

La Lafecondità feconditàdelle delledonne donneitaliane, italiane,con con1,35 1,35figli figliciascuna ciascuna(stima (stima alal 2006), 2006), èè sostanzialmente sostanzialmente inin linea linea con con paesi paesi come come ilil PortoPortogallo gallo (1,35), (1,35), lala Spagna Spagna (1,35) (1,35) ee lala Germania Germania (1,32); (1,32); questo questo valore valore colloca colloca ilil nostro nostro Paese Paese alal 15° 15° posto posto della della graduatoria graduatoria europea europea(era (eraalal18° 18°posto postonel nel2001). 2001). Va Va osservato osservato che che nessuno nessuno dei dei paesi paesi europei europei presenta presenta tassi tassi didi fecondità fecondità superiore superiore alal valore valore didi 2,1, 2,1, considerato considerato ilil livello livello didi nascite nascite che che permette permette aa una una popolazione popolazione didi riprodursi riprodursi mantemantenendo nendocostante costantelalapropria propriastruttura strutturademografica. demografica. SiSi rileva rileva inoltre inoltre una una forte forte variabilità variabilità dei dei tassi tassi fra fra paesi: paesi: insieme insieme alla alla Francia Francia (2,00) (2,00) ee all’Irlanda, all’Irlanda, che che sisi collocano collocano sui sui livelli livelli più più alti, alti,troviamo troviamoaltri altriotto ottopaesi paesiche chepresentano presentanovalori valorisuperiori superiorialla alla media media europea; europea; tra tra questi questi vanno vanno ricordati ricordati Svezia, Svezia, Finlandia Finlandia ee Danimarca, Danimarca, paesi paesi che che tradizionalmente tradizionalmente praticano praticano politiche politiche per per ililsostegno sostegnoattivo attivodella dellafamiglia famigliaeedelle delledonne. donne. La La parte parte più più bassa bassa della della graduatoria graduatoria èè occupata occupata dai dai paesi paesi didi nuova nuova adesione, adesione, tra tra i i quali quali spicca spicca lala Bulgaria Bulgaria con con un un tasso tasso didi fecondità feconditàdidiappena appena0,71 0,71figli figliper perdonna. donna.

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Iscritti Iscrittiall’anagrafe all’anagrafeper pernascita nascita (a) (a)Stima. Stima.

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Fonti Fonti

100 statistiche per il Paese

2,0 2,0

1,0 1,0

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

IItradizionali tradizionalidifferenziali differenzialinel neltasso tassodidifecondità fecondità––che chenegli neglianni anni Ottanta Ottanta distinguevano distinguevano dal dal resto resto del del Paese Paese lele regioni regioni del del MezMezzogiorno, zogiorno, con con valori valori superiori superiori alla alla media media nazionale nazionale –– sisi sono sono ormai ormaiinvertiti. invertiti.IlIlMezzogiorno Mezzogiornosisiattesta attestaleggermente leggermentealaldidisotto sotto della della media media nazionale, nazionale, aa fronte fronte del del Nord Nord che che lala supera supera nel nel 2006. 2006. Complessivamente, Complessivamente, negli negli ultimi ultimi anni, anni, lala variabilità variabilità regioregionale nale nei nei tassi tassi didi fecondità fecondità mostra mostra una una marcata marcata tendenza tendenza alla alla riduzione. riduzione. Ciononostante Ciononostante aiai primi primi posti posti della della graduatoria graduatoria troviamo troviamo lele due due province province autonome autonome didi Bolzano Bolzano (1,57) (1,57) ee Trento Trento (1,50), (1,50), seguite seguite

feconditàtotale totalenei neipaesi paesiUe Ue––Anni Anni2001 2001ee2006 2006 Tasso Tassodidifecondità

FFr raa n ncci a i IIrl a rlaan ndd a SSv a veez i FFi zi aa innl a l R Reg annddi egn iaa noo U Un D Daan n iittoo nii m PPa maarrc aee s caa LLu sii BBa as usss seem s ssii mb buur rggo o BBe ell g gio EEs io s tto onni i aa C Cip ip ro ro M Ma all ta AAu ta usst trriia a G G re rec c iia a IIT TAAL LIA LLe IA ettto t PPo o nniia orrto a tog gaa l lo SSp llo paa g gnna U R a U n Rep epu nggh ubbb heeri b llic ri aa ic a aC Cec e G Ge caa errm ma annia ia LLi i ttuua annia R Rom ia om aan SSl n iiaa l oove ve n nia PPo ia ol SSl l oonni l oova i aa va c ccc h hia BBu ia ull g gaar riiaa

Popolazione Tasso di fecondità totale

23

Tassodidifecondità feconditàtotale, totale,per perregione regione––Anni Anni1981-2006 1981-2006(valori (valorieedifferenze differenzepercentuali) percentuali) Tasso

xx Istat, Istat,Iscritti Iscrittiall’anagrafe all’anagrafeper pernascita nascita xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

ANNI ANNI

Differenze%% Differenze 1995-2006 1995-2006

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

1981 1981

1985 1985

1991 1991

1995 1995

2001 2001

2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006 (a) (a)

Piemonte Piemonte

1,27 1,27

1,15 1,15

1,12 1,12

1,04 1,04

1,15 1,15

1,20 1,20

1,22 1,22

1,27 1,27

1,26 1,26

1,31 1,31

Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle

1,18 1,18

1,16 1,16

1,16 1,16

1,10 1,10

1,22 1,22

1,24 1,24

1,28 1,28

1,33 1,33

1,34 1,34

1,46 1,46

0,37 0,37

Lombardia Lombardia

1,33 1,33

1,21 1,21

1,12 1,12

1,07 1,07

1,22 1,22

1,26 1,26

1,27 1,27

1,35 1,35

1,35 1,35

1,41 1,41

0,34 0,34

Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto

1,09 1,09

1,02 1,02

1,01 1,01

0,94 0,94

1,06 1,06

1,10 1,10

1,11 1,11

1,19 1,19

1,18 1,18

1,22 1,22

0,27 0,27

1,60 1,60

1,45 1,45

1,41 1,41

1,34 1,34

1,46 1,46

1,44 1,44

1,46 1,46

1,55 1,55

1,53 1,53

1,53 1,53

0,19 0,19

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

--

--

--

--

--

--

1,52 1,52

1,55 1,55

1,58 1,58

1,57 1,57

Trento Trento

--

--

--

--

--

--

1,40 1,40

1,54 1,54

1,48 1,48

1,50 1,50

0,27 0,27

---

Veneto Veneto

1,38 1,38

1,25 1,25

1,12 1,12

1,08 1,08

1,20 1,20

1,24 1,24

1,25 1,25

1,36 1,36

1,35 1,35

1,39 1,39

0,32 0,32

Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

1,16 1,16

1,08 1,08

1,02 1,02

0,95 0,95

1,10 1,10

1,12 1,12

1,17 1,17

1,22 1,22

1,24 1,24

1,29 1,29

0,34 0,34

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

1,12 1,12

1,02 1,02

1,01 1,01

0,97 0,97

1,19 1,19

1,24 1,24

1,24 1,24

1,32 1,32

1,33 1,33

1,39 1,39

0,41 0,41

Toscana Toscana

1,25 1,25

1,14 1,14

1,05 1,05

0,99 0,99

1,13 1,13

1,18 1,18

1,16 1,16

1,27 1,27

1,26 1,26

1,29 1,29

0,30 0,30

Umbria Umbria

1,46 1,46

1,31 1,31

1,16 1,16

1,08 1,08

1,17 1,17

1,24 1,24

1,22 1,22

1,31 1,31

1,32 1,32

1,34 1,34

0,25 0,25

Marche Marche

1,45 1,45

1,30 1,30

1,21 1,21

1,11 1,11

1,15 1,15

1,22 1,22

1,22 1,22

1,27 1,27

1,27 1,27

1,31 1,31

0,20 0,20

Lazio Lazio

1,49 1,49

1,34 1,34

1,23 1,23

1,12 1,12

1,18 1,18

1,20 1,20

1,26 1,26

1,30 1,30

1,27 1,27

1,33 1,33

0,22 0,22

Abruzzo Abruzzo

1,72 1,72

1,55 1,55

1,35 1,35

1,19 1,19

1,17 1,17

1,14 1,14

1,18 1,18

1,19 1,19

1,20 1,20

1,20 1,20

0,02 0,02

Molise Molise

1,81 1,81

1,61 1,61

1,41 1,41

1,22 1,22

1,12 1,12

1,14 1,14

1,15 1,15

1,13 1,13

1,14 1,14

1,12 1,12

-0,10 -0,10

Campania Campania

2,23 2,23

2,02 2,02

1,81 1,81

1,52 1,52

1,49 1,49

1,47 1,47

1,47 1,47

1,47 1,47

1,43 1,43

1,44 1,44

-0,08 -0,08 -0,12 -0,12

Puglia Puglia

2,12 2,12

1,78 1,78

1,60 1,60

1,38 1,38

1,34 1,34

1,30 1,30

1,29 1,29

1,33 1,33

1,28 1,28

1,26 1,26

Basilicata Basilicata

2,02 2,02

1,77 1,77

1,56 1,56

1,32 1,32

1,22 1,22

1,24 1,24

1,20 1,20

1,22 1,22

1,15 1,15

1,18 1,18

Calabria Calabria

2,16 2,16

1,93 1,93

1,67 1,67

1,40 1,40

1,24 1,24

1,23 1,23

1,26 1,26

1,26 1,26

1,24 1,24

1,26 1,26

-0,13 -0,13

Sicilia Sicilia

2,04 2,04

1,94 1,94

1,78 1,78

1,49 1,49

1,40 1,40

1,40 1,40

1,42 1,42

1,42 1,42

1,41 1,41

1,40 1,40

-0,08 -0,08

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007

Sardegna Sardegna

1,87 1,87

1,57 1,57

1,29 1,29

1,06 1,06

1,04 1,04

1,02 1,02

1,06 1,06

1,03 1,03

1,05 1,05

1,06 1,06

0,00 0,00

Nord Nord

1,28 1,28

1,17 1,17

1,10 1,10

1,05 1,05

1,20 1,20

1,23 1,23

1,25 1,25

1,33 1,33

1,32 1,32

1,38 1,38

0,33 0,33

Siti Sitiinternet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it xx http://www.istat.it http://www.istat.it xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Centro Centro

1,41 1,41

1,27 1,27

1,17 1,17

1,07 1,07

1,16 1,16

1,20 1,20

1,22 1,22

1,29 1,29

1,27 1,27

1,32 1,32

0,24 0,24

Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

2,08 2,08 1,60 1,60

1,87 1,87 1,45 1,45

1,66 1,66 1,33 1,33

1,41 1,41 1,19 1,19

1,35 1,35 1,25 1,25

1,33 1,33 1,27 1,27

1,34 1,34 1,29 1,29

1,35 1,35 1,33 1,33

1,32 1,32 1,32 1,32

1,33 1,33 1,35 1,35

-0,08 -0,08 0,16 0,16

Altre Altreinformazioni informazioni

Fonte:Istat, Istat,Iscritti Iscrittiall’anagrafe all’anagrafeper pernascita nascita Fonte: (a)Stima. Stima. (a)

-0,13 -0,13


SiSiriducono riduconoi imatrimoni matrimoni ma macrescono cresconoquelli quellicon conrito ritocivile civile UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

Soltanto SoltantoininSlovenia Sloveniae eininLussemburgo Lussemburgocicisisisposa sposameno menoche cheinin Italia. Italia.Nel Nelnostro nostroPaese Paeseil iltasso tassodidinuzialità nuzialitànel nel2006 2006è èstato statodidi 4,14,1matrimoni matrimoniogni ogni1.000 1.000abitanti, abitanti,contro controuna unamedia mediaeuropea europeadidi 4,9. 4,9.Inoltre, Inoltre,tratrail il2001 2001e eil il2006 2006il ilnumero numerocomplessivo complessivodidimamatrimoni trimonihahasubito subitouna unasignificativa significativacontrazione contrazione(-7,8 (-7,8per percento), cento), attestandosi attestandosiintorno intornoaiai243 243mila milal’anno. l’anno.Considerando, Considerando,invece, invece,i i soli solimatrimoni matrimonicelebrati celebraticon conrito ritocivile civilel’andamento l’andamentoè èdidisegno segno opposto oppostoe esi siregistra registraununaumento aumentopari pariquasi quasialal1414per percento. cento.LeLe stime stimesulsul2007 2007confermano confermanolalatendenza tendenzaalla allariduzione. riduzione.

LaLacrescita crescitadel delnumero numerodidimatrimoni matrimonicivili civilieedella dellaloro loroincidenza incidenza sul sultotale totaledei deimatrimoni matrimoninon nonèèuniforme uniformesul sulterritorio. territorio. Nel Nel MezMezzogiorno zogiornol’incidenza l’incidenzaèèancora ancorapiù piùbassa bassache chenel nelresto restodell’Italia, dell’Italia, anche ancheseseininaumento aumentorispetto rispettoalal2001. 2001.Spetta Spettaancora ancoraaaBolzano Bolzano primoposto postodella dellagraduatoria, graduatoria,con conilil58,2 58,2per percento, cento, aa fronte fronte il ilprimo unamedia medianazionale nazionaledidimatrimoni matrimonicivili civilidel del32,8 32,8per percento; cento;lele didiuna incidenze incidenzepiù piùbasse bassesisirilevano rilevanoinvece invece inin Basilicata Basilicata (11,6 (11,6 per per cento) cento)eeininCalabria Calabria(13,2 (13,2per percento). cento). Quoziente Quozientedidinuzialità nuzialità––Anno Anno2006 2006(a) (a) (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100)

Il Ilquoziente quoziente(o(otasso) tasso)generico genericodidinuzialità nuzialitàè ècostruito costruitocome come rapporto rapportotratrail ilnumero numerodidimatrimoni matrimonicelebrati celebratinell'anno nell'annodidirifeririferimento mentoe el'ammontare l'ammontaremedio mediodella dellapopolazione popolazioneresidente residentedello dello stesso stessoanno. anno.Per Perdepurare depurareil ilquoziente quozientedall’effetto dall’effettodella delladiversa diversa composizione composizionedelle dellepopolazioni popolazioniinteressate, interessate,generalmente generalmentesisi costruiscono costruisconoquozienti quozientispecifici specificiper persesso, sesso,per perparticolari particolariclassi classi di dietà, età,ecc. ecc.I dati I datiregionali regionaliededeuropei europeirelativi relativialal2006 2006vanno vanno considerati consideratiancora ancoraprovvisori. provvisori.

Popolazione Quoziente di nuzialità

24

2001

2006 2006 (a) (a)

66

Ue27 Ue2 44

C Cip ip ro R Ro ro om ma ann D iiaa Da ann ii m ma arr c ca LLe a ettt too n niia a LLi i ttuu aan nia M al ta Po lo ni a Fi nl an R di eg a no Un ito G re ci a R Es ep to ub ni bl a ic a C ec a Sv ez ia Irl an Sl da ov ac ch ia Sp ag na G er m a Po nia rto ga llo Au st U r ia ng hee PPaa rr ii aa ee ss ii BB aass ssi FFrra i a nn cci a BBu i a ull g gaar riiaa BBee ll ggio io IIT LLuus TAAL s sse LIIAA em m bbuur rggo SSll o o ovve e nni iaa

Fonte: Elaborazioni Elaborazioni su su dati dati Eurostat, Eurostat, Database New Cronos Fonte: (a)Dati Dati provvisori. provvisori. (a)

Quoziente di di nuzialità nuzialità per per regione – Anni 2001 e 2006 (valori per 1.000 abitanti ee differenze Quoziente differenze percentuali) percentuali) 2001 2001 REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

Matrimoni Matrimoni per 1.000 1.000 per abitanti abitanti

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,I matrimoni I matrimonicelebrati celebratiininItalia Italia xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

2006 (a) % di matrimoni civili

16 16

Differenze Differenze2001-2006 2001-2006

% % di di matrimoni matrimoni civili civili(b) (b) 99

Matrimoni Matrimoni per per1.000 1.000 abitanti abitanti

3,4 3,4

39,6

3,9

48,2 48,2

12 12

55

0,5 0,5

8,6 8,6

31,8

3,6

41,3 41,3

18 18

10 10

-0,6 -0,6

9,5 9,5

Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto

4,1 4,1

40,0

4,0

49,0 49,0

10 10

44

-0,1 -0,1

9,0 9,0

4,1 4,1

45,1

3,5

50,4 50,4

19 19

22

-0,6 -0,6

5,4 5,4

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

4,1 4,1

54,1

3,4

58,2 58,2

22 22

11

-0,7 -0,7

4,1 4,1

Trento Trento

4,1 4,1

36,3

3,6

42,6 42,6

17 17

88

-0,5 -0,5

6,3 6,3

Veneto Veneto

4,5 4,5

30,6

3,9

41,2 41,2

13 13

11 11

-0,6 -0,6

10,5 10,5

33

-0,5 -0,5

%% didimatrimoni matrimoni civili civili

4,2 4,2

3,4

42,2 42,2

Matrimoni Matrimoni per per 1.000 1.000 abitanti abitanti

4,2 4,2

45,8

3,7

Posto Posto in in graduatoria graduatoria 2006 2006

% % di matrimoni matrimoni civili civili (b) (b)

Lombardia Lombardia

4,3 4,3

33,8

Matrimoni per 1.000 abitanti

Piemonte Piemonte d'Aoste Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste Valle

Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

Fonte: Fonte:Istat, Istat,I matrimoni I matrimonicelebrati celebratiininItalia Italia (a)(a)Dati Datiprovvisori. provvisori.

L’ITALIA L’ITALIAE ELELESUE SUEREGIONI REGIONI

100 statistiche per il Paese

15,1 15,1

00

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

InIngenere generel’incidenza l’incidenzadeideimatrimoni matrimoniè èpiù piùalta) alta)nelle nelleregioni regionidel del Mezzogiorno Mezzogiorno(4,7 (4,7matrimoni matrimoniper per1.000 1.000abitanti abitanticontro controuna unamemediadianazionale nazionaledidi4,1, 4,1,mentre mentrei valori i valoripiù piùbassi bassisisiregistrano registranonel nel Nord-est Nord-est(3,6 (3,6matrimoni matrimoniper per1.000 1.000abitanti). abitanti). PiùPiùin indettaglio, dettaglio,alalprimo primoposto postodella dellagraduatoria graduatorianazionale nazionalesisi colloca collocalalaCampania, Campania,con conununtasso tassodidinuzialità nuzialitàdidi5,4 5,4matrimoni matrimoni ogni ogni1.000 1.000abitanti, abitanti,seguita seguitadalla dallaSicilia, Sicilia,con con4,7. 4,7.Sul Sulversante versante opposto, opposto,nella nellaprovincia provinciadidiBolzano Bolzanoe eininFriuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giuliail il tasso tassodi dinuzialità nuzialitàè èil più il piùbasso, basso,con conununvalore valoredidi3,4 3,4per per1.000. 1.000. Il Friuli-Venezia Il Friuli-VeneziaGiulia Giuliaè èanche anchelalaregione regionedove dovelaladiminuzione diminuzione deldelquoziente quozientedidinuzialità nuzialitàè èpiù piùrilevante rilevantee eammonta ammontaa acirca circaunun punto puntopercentuale. percentuale.AdAdeccezione eccezionedel delMolise, Molise,inintutte tutteleleregioni regioni italiane italianecomunque comunquel’incidenza l’incidenzadei deimatrimoni matrimonisulla sullapopolazione popolazione risulta risultain inriduzione riduzionetratrail 2001 il 2001e eil il2006. 2006.

88

22

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

L’Italia L’Italiapresenta presentauno unodeideipiùpiùbassi bassitassi tassididinuzialità nuzialitàininEuropa. Europa. Anche Anchemolti moltialtri altripaesi paesidell’Ue15, dell’Ue15,come comeBelgio, Belgio,Francia Franciae ePaesi Paesi Bassi, Bassi,si sicollocano collocanosusuvalori valoriprossimi prossimia aquelli quellidel delnostro. nostro.I valori I valori europei europeipiùpiùelevati elevatisi siregistrano registranoininprevalenza prevalenzanei neipaesi paesididinuonuovavaadesione, adesione,con conqualche qualcheeccezione eccezionesignificativa significativarappresentarappresentatatadadaDanimarca Danimarca(6,7 (6,7per percento), cento),Regno RegnoUnito Unito(5,3 (5,3per percento) cento)ee Grecia Grecia(5,2 (5,2per percento). cento). Tra Trail 2001 il 2001e eil 2006 il 2006l’Italia, l’Italia,come comemolti moltialtri altripaesi, paesi,fafaregistrare registrare una unadinamica dinamicadecrescente decrescentedel deltasso tassodidinuzialità nuzialità(mezzo (mezzopunto punto percentuale); percentuale);decisamente decisamentepiù piùaccentuata accentuatalalariduzione riduzionea aCipro Cipro (8,3 (8,3punti puntipercentuali), percentuali),ininPortogallo Portogallo(1,2 (1,2punti puntipercentuali) percentuali)eeinin Svezia Svezia(1(1punto puntopercentuale). percentuale).È Ènelle nelletretrerepubbliche repubblichebaltiche baltiche che chel’indice l’indicecresce crescedidipiù, più,con conincrementi incrementisuperiori superiorialalpunto punto percentuale percentualeininEstonia Estoniae eLituania Lituaniae edidi2,5 2,5punti puntiininLettonia. Lettonia.

Quoziente Quoziente di di nuzialità nuzialità nei nei paesi Ue – Anni 2001 e 2006

8,4 8,4

50,2 50,2

21 21

-0,9 -0,9

4,5 4,5

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

3,8 3,8

37,3

3,5

47,0 47,0

20 20

66

-0,4 -0,4

9,7 9,7

Toscana Toscana

4,5 4,5

37,0

4,0

46,2 46,2

99

77

-0,4 -0,4

9,2 9,2

Umbria Umbria

4,5 4,5

26,3

4,3

32,3 32,3

66

13 13

-0,2 -0,2

6,0 6,0

Marche Marche

4,3 4,3

24,2

3,8

29,9 29,9

15 15

15 15

-0,5 -0,5

5,7 5,7

Lazio Lazio

4,4 4,4

32,5

4,2

36,5 36,5

77

12 12

-0,2 -0,2

4,0 4,0

Abruzzo Abruzzo

4,3 4,3

19,6

3,9

24,2 24,2

14 14

16 16

-0,4 -0,4

4,6 4,6

Molise Molise

3,8 3,8

11,1

4,0

20,6 20,6

11 11

18 18

0,1 0,1

9,5 9,5

Campania Campania

5,9 5,9

18,7

5,4

20,1 20,1

11

19 19

-0,5 -0,5

1,4 1,4

Puglia Puglia

5,4 5,4

12,2

4,6

16,1 16,1

44

20 20

-0,8 -0,8

3,8 3,8

Basilicata Basilicata

4,9 4,9

9,1

4,4

11,6 11,6

55

22 22

-0,4 -0,4

2,6 2,6

Calabria Calabria

4,8 4,8

11,3

4,6

13,2 13,2

33

21 21

Sicilia Sicilia

5,3 5,3

19,9

4,7

20,7 20,7

22

17 17

-0,6 -0,6

0,8 0,8

Sardegna Sardegna

4,6 4,6

29,5

4,2

31,3 31,3

88

14 14

-0,5 -0,5

1,8 1,8

Nord-ovest Nord-ovest

4,2 4,2

33,3

Nord-est Nord-est

4,2 4,2

35,9

3,6

44,9 44,9

-0,5 -0,5

9,1 9,1

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007

Centro Centro

4,4 4,4

32,4

4,1

38,3 38,3

-0,3 -0,3

5,9 5,9

Centro-Nord Centro-Nord

4,3 4,3

33,7

3,8

41,8 41,8

-0,5 -0,5

8,1 8,1

Mezzogiorno Mezzogiorno

5,3 5,3

17,5

4,7

19,6 19,6

-0,5 -0,5

2,1 2,1

Siti Sitiinternet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it xx http://www.istat.it http://www.istat.it xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Italia Italia

4,6 4,6

27,1

4,1

32,8 32,8

-0,5 -0,5

5,8 5,8

Altre Altreinformazioni informazioni

Fonte:Istat, Istat, II matrimoni matrimoni celebrati celebrati in in Italia Fonte: (a)Dati Datiprovvisori. provvisori. (a) (b)Dati Datialal 2005. 2005. (b)

3,7

42,5 42,5

-0,1 -0,1

-0,5 -0,5

2,0 2,0

9,2 9,2


Si Si divorzia divorzia di di meno meno che che nel nel resto resto d’Europa, d’Europa, ma ma ilil fenomeno fenomeno èè in in crescita crescita

Separazioni Separazionieedivorzi divorziper per10.000 10.000abitanti abitanti––Anno Anno2005 2005 (numero (numeroindice indiceItalia=100) Italia=100) SEPARAZIONI SEPARAZIONI

UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

Ue27 Ue27

1,5 1,5

1,0 1,0

0,5 0,5

0,0 0,0

DIVORZI DIVORZI

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos Fonte: (a)Malta: Malta:ililfenomeno fenomenonon nonesiste esisteininquanto quantoilildivorzio divorzionon nonèèprevisto previstodalla dallalegislazione legislazionedel delPaese. Paese. (a)

Separazionieedivorzi divorziper perregione regione––Anni Anni2001 2001ee2005 2005(valori (valoriper per10.000 10.000abitanti abitantieedifferenze differenzepercentuali) percentuali) Separazioni Separazioniper per10.000 10.000abitanti abitanti Separazioni

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

100 statistiche per il Paese

2005 2005

2,0 2,0

II tassi tassi generici generici didi separazione separazione ee divorzio divorzio sono sono costruiti costruiti come come rapporto rapportotra traililnumero numerodidiseparazioni separazionieedivorzi divorziconcessi concessinell'annell'anno no didi riferimento riferimento ee l’ammontare l’ammontare medio medio della della popolazione popolazione resiresidente dentedello dellostesso stessoanno. anno.

InIn Italia Italia lele separazioni separazioni concesse, concesse, primo primopasso passoper per arrivare arrivare alla alla sospensione sospensione degli degli effetti effetti civili civili del del matrimonio, matrimonio, sono sono inin numero numero più piùelevato elevatorispetto rispetto aiaidivorzi divorzi(14,0 (14,0 contro contro8,0 8,0ogni ogni10.000 10.000abiabitanti), tanti), anche anche come come probabile probabile effetto effetto stabilizzante stabilizzante della della condicondizione zione didi separazione separazione dei dei coniugi. coniugi. Questa Questa differenza differenza èè inin auaumento: mento:sisipassa passadai dai4,4 4,4punti puntidel del1995 1995agli aglioltre oltre66del del2005. 2005. Tanto Tantoper perleleseparazioni separazioniquanto quantoper peri idivorzi divorzil’incidenza l’incidenzaminore minore sisi rileva rileva nelle nelle regioni regioni del del Mezzogiorno Mezzogiorno (10,3 (10,3 ee 3,7 3,7 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti, abitanti, rispettivamente) rispettivamente) ee inin particolare particolare inin Calabria Calabria per per lele separazioni separazioni(7,3) (7,3)eeininBasilicata Basilicataper peri idivorzi divorzi(3,0). (3,0). Sul Sul fronte fronte opposto opposto èè invece invece inin Liguria Liguria che che sisi registrano registrano lele inciincidenze denzepiù piùelevate, elevate,sia siaper perleleseparazioni separazioni sia siaper peri idivorzi: divorzi:20,3 20,3 separazioni separazioni ogni ogni 10.000 10.000 abitanti abitanti ee 14,7 14,7 divorzi divorzi ogni ogni 10.000 10.000 abitanti, abitanti,rispettivamente. rispettivamente.AlAlsecondo secondoposto postosisicollocano collocanoililLazio, Lazio, per per lele separazioni separazioni (19,6 (19,6 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti), abitanti), ee lala Valle Valle d’Aosta, d’Aosta,per peri idivorzi divorzi(13,4 (13,4ogni ogni10.000 10.000abitanti). abitanti). Rispetto Rispetto alal 2001, 2001, mentre mentre sono sono otto otto lele regioni regioni nella nella quale quale sisi registra registra una una diminuzione diminuzione relativa relativa delle delle separazioni separazioni (il(il decredecremento mento più più elevato elevato èè inin Valle Valle d’Aosta d’Aosta ee Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia), Giulia), per per i i divorzi divorzi tutte tutte lele regioni, regioni, aa eccezione eccezionedella della Lombardia, Lombardia, prepresentano sentanosegni segnipositivi. positivi.SiSiva vainfatti infattidai dai4,9 4,9punti puntidella dellaLiguria Liguriaaiai pochi pochipunti puntidecimali decimalidella dellaSardegna. Sardegna.

2001 2001

2,5 2,5

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

La Larilevanza rilevanzadei deidivorzi divorzièèsicuramente sicuramenteun unfenomeno fenomenoinincrescita: crescita: tra tra ilil 2001 2001 ee ilil 2005 2005 nell’Unione nell’Unione europea, europea, l’incremento l’incremento del del loro loro numero numeroassoluto assolutoèèstato statodell’11,1 dell’11,1per percento, cento,come comesintesi sintesiperò però didi aumenti aumenti fortemente fortemente differenziati. differenziati. SiSi va va infatti infatti dall’85,5 dall’85,5 per per cento centod’incremento d’incrementodella dellaSpagna, Spagna,alal49,2 49,2per percento centodella dellaPoloPolonia niafino finoalal21,5 21,5per percento centodella dellaFrancia. Francia. Pochi Pochi sono sono invece invece i i paesi paesi dove dove ilil fenomeno fenomeno fafa registrare registrare una una tendenza tendenza alla alla diminuzione; diminuzione; tra tra questi questi i i Paesi Paesi Bassi Bassi (-14,0 (-14,0 per per cento), cento),l’Austria l’Austria(-5,5) (-5,5)eelalaSvezia Svezia(-4,9). (-4,9).

3,5 3,5

3,0 3,0

esclusione didi Malta, Malta, dove dove ilil divorzio divorzio non non èè previsto previsto dalla dalla AA esclusione l’Italia èè ilil Paese Paese europeo europeo con con lala minore minore inciincilegislazione, legislazione, l’Italia denza denza didi divorzi divorzi (8,0 (8,0 ogni ogni 10.000 10.000 abitanti). abitanti). InIn termini termini assoluti assoluti ilil numero numero didi separazioni separazioni èè però però aumentato aumentato inin dieci dieci anni anni del del 57,3 57,3 per per cento, cento, mentre mentre per per i i divorzi divorzi l’incremento l’incremento èè stato stato del del 74,0 74,0 per per cento. cento. Solo Solo nel nel più più recente recente periodo, periodo, tra tra ilil 2001 2001 ee ilil 2005, 2005, l’incremento l’incremento dei dei divorzi divorzi èè stato stato inin Italia Italia del del 17,4 17,4 per per cento; cento; seppure seppure significativa, significativa, tale tale crescita crescita non non sposta sposta lala posiposizione zione relativa relativa del del nostro nostro Paese Paese che che rimane rimane all’ultimo all’ultimo posto posto tra traquelli quellieuropei. europei.

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Divorzi Divorziper per1.000 1.000abitanti abitantinei neipaesi paesiUe Ue(a) (a)––Anni Anni2001 2001ee2005 2005

LLi ittuua annia ia R E Rep epu Ess tto on ubbb b llic nii aa ic a aC Cec ec a a BBe ell g D Daan giioo niim ma R Reeg arr cca gnno a oU Unn i ittoo FFi innlla annd dii a AAu a uss t trria LLe ia ettto to n niia G a Ge errm ma annia U Unng ia ghhe erri a ia SSv LLu v eez uss s ziia e sem a mb PPa buurrg aee s goo sii B Baas ss FFr sii raa n nc PPo cii aa orrto tog SSl gaa llo l oova llo va c ccc h hiia a C Cip ip ro r R Room o ma ann i a BBu ia ull g gaar r iia PPo a oll o onni i aa SSl loove ve n niia a G Gre rec c iiaa SSp paa g gnna a IIrl rlaan ndd a IIT a TAAL LIIA A

Popolazione Tassi di separazione e divorzio

25

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziininItalia Italia

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziininItalia Italia xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Annuario Annuariostatistico statisticoitaliano, italiano,2007 2007 Siti Sitiinternet internet xx http://demo.istat.it http://demo.istat.it xx http://www.istat.it http://www.istat.it xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Divorziper per10.000 10.000abitanti abitanti Divorzi

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

2001 2001

2005 2005

Differenze Differenze 2001-2005 2001-2005

Postoinin Posto graduatoriaalal graduatoria 2005 2005

2001 2001

2005 2005

Differenze Differenze 2001-2005 2001-2005

Postoinin Posto graduatoriaalal graduatoria 2005 2005

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

18,9 18,9 20,4 20,4 15,4 15,4 20,8 20,8 14,5 14,5 13,9 13,9 15,1 15,1 11,2 11,2 18,6 18,6 16,0 16,0 16,1 16,1 13,2 13,2 11,9 11,9 18,2 18,2 9,9 9,9 8,2 8,2 9,1 9,1 8,6 8,6 5,3 5,3 5,2 5,2 9,0 9,0 10,2 10,2 17,0 17,0 14,1 14,1 16,3 16,3 16,0 16,0 8,6 8,6 13,3 13,3

18,4 18,4 18,2 18,2 15,3 15,3 20,3 20,3 15,9 15,9 17,1 17,1 14,7 14,7 13,0 13,0 16,4 16,4 14,6 14,6 15,6 15,6 13,2 13,2 13,3 13,3 19,6 19,6 13,5 13,5 9,9 9,9 9,8 9,8 9,6 9,6 7,6 7,6 7,3 7,3 11,9 11,9 11,5 11,5 16,7 16,7 14,3 14,3 17,0 17,0 16,1 16,1 10,3 10,3 14,0 14,0

-0,6 -0,6 -2,2 -2,2 -0,1 -0,1 -0,4 -0,4 1,4 1,4 3,2 3,2 -0,4 -0,4 1,8 1,8 -2,2 -2,2 -1,4 -1,4 -0,5 -0,5 0,0 0,0 1,4 1,4 1,4 1,4 3,6 3,6 1,7 1,7 0,6 0,6 0,9 0,9 2,2 2,2 2,0 2,0 2,9 2,9 1,4 1,4 -0,3 -0,3 0,1 0,1 0,7 0,7 0,1 0,1 1,7 1,7 0,7 0,7

33 44 99 11 77 55 10 10 15 15 66 11 11 88 14 14 13 13 22 12 12 18 18 19 19 20 20 21 21 22 22 16 16 17 17

11,3 11,3 10,7 10,7 9,7 9,7 9,8 9,8 7,9 7,9 8,0 8,0 7,9 7,9 5,6 5,6 10,7 10,7 8,8 8,8 8,4 8,4 6,5 6,5 5,6 5,6 9,8 9,8 4,8 4,8 3,3 3,3 3,4 3,4 3,5 3,5 2,4 2,4 2,6 2,6 4,1 4,1 5,3 5,3 10,2 10,2 7,6 7,6 8,5 8,5 8,9 8,9 3,7 3,7 7,0 7,0

12,0 12,0 13,4 13,4 9,6 9,6 14,7 14,7 9,4 9,4 9,8 9,8 9,1 9,1 8,6 8,6 11,4 11,4 9,7 9,7 9,2 9,2 7,1 7,1 8,3 8,3 10,0 10,0 7,0 7,0 4,1 4,1 4,3 4,3 4,1 4,1 3,0 3,0 3,6 3,6 4,7 4,7 5,3 5,3 10,9 10,9 9,4 9,4 9,3 9,3 10,0 10,0 4,5 4,5 8,0 8,0

0,7 0,7 2,6 2,6 0,0 0,0 4,9 4,9 1,5 1,5 1,7 1,7 1,2 1,2 3,0 3,0 0,7 0,7 0,9 0,9 0,8 0,8 0,6 0,6 2,7 2,7 0,2 0,2 2,2 2,2 0,7 0,7 1,0 1,0 0,7 0,7 0,6 0,6 1,0 1,0 0,7 0,7 0,0 0,0 0,7 0,7 1,8 1,8 0,8 0,8 1,0 1,0 0,8 0,8 1,0 1,0

33 22 88 11 99 66 11 11 12 12 44 77 10 10 14 14 13 13 55 15 15 20 20 18 18 19 19 22 22 21 21 17 17 16 16

Fonte:Istat, Istat,Separazioni Separazionieedivorzi divorziininItalia Italia Fonte:


Saldi Saldidall’estero dall’esterocostanti costantieepositivi; positivi; continua continuaililflusso flussodal dalsud sudalalnord nord UNO UNO UNOSGUARDO SGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

Come Come Comegià già giàda da dadiversi diversi diversianni, anni, anni,l’incremento l’incremento l’incrementodemografico demografico demograficodel del delnostro nostro nostro garantito garantitoda da daun un unsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriocon con conl’estero l’estero l’esteropositivo. positivo. positivo. Paese Paese Paeseèèègarantito 2006 2006ilililsaldo saldo saldocon con conl’estero l’estero l’esteroèèèstato stato statodidi dioltre oltre oltre222 222 222mila mila milaunità unità unitàeee Nel Nel Nel2006 pari pari pariquindi quindi quindiaaa3,8 3,8 3,8persone persone personeogni ogni ogni1.000 1.000 1.000abitanti. abitanti. abitanti.Rispetto Rispetto Rispettoalal al2005, 2005, 2005, inin intermini termini terminisia sia siarelativi relativi relativisia sia siaassoluti, assoluti, assoluti,ilililfenomeno fenomeno fenomenoha ha hasubito subito subitouna una una leggera leggera leggeracontrazione. contrazione. contrazione.Nel Nel Nelconfronto confronto confrontoeuropeo, europeo, europeo,anche anche anchesese sei iidati dati dati nazionali nazionali nazionalinon non nonsono sono sonoperfettamente perfettamente perfettamenteconfrontabili confrontabili confrontabilicon con conquelli quelli quelliutilizutilizutilizzati zati zatida da daEurostat Eurostat Eurostat(vedi (vedi (vedidefinizioni), definizioni), definizioni),ilililnostro nostro nostroPaese Paese Paesesisisicolloca colloca collocaalal al sesto sesto sestoposto posto postodella della dellagraduatoria graduatoria graduatoriadell‘Ue. dell‘Ue. dell‘Ue.

26

Tasso Tasso Tassomigratorio migratorio migratoriototale totale totaleper per perregione regione regione–––Anno Anno Anno2006 2006 2006 (numero (numero (numeroindice indice indiceItalia=100) Italia=100) Italia=100)

2005 2005 2005

16 16 16 14 14 14 12 12 12 10 10 10 888 666

Ue Ue Ue27 27 27

444 222 000

Fonte: Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazioni Elaborazionisusu sudati dati datiEurostat, Eurostat, Eurostat,Database Database DatabaseNew New NewCronos Cronos Cronos

Tasso Tasso Tassomigratorio migratorio migratoriointerno, interno, interno,estero estero esteroeeetotale totale totaleper per perregione regione regione–––Anni Anni Anni2002 2002 2002eee2006 2006 2006(valori (valori (valoriper per per1.000 1.000 1.000abitanti abitanti abitantieeedifferenze differenze differenzepercentuali) percentuali) percentuali) Tasso migratorio interno (a)(a) Tasso Tasso migratorio migratorio interno interno (a) REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Secondo Secondo Secondolele lemetodologie metodologie metodologiedidi dicalcolo calcolo calcoloadottate adottate adottateinin insede sede sedeeuropea europea europeaililil tasso tasso tassomigratorio migratorio migratoriototale totale totaledell’Italia dell’Italia dell’Italianel nel nel2005 2005 2005èèèdidi di5,2 5,2 5,2persone persone personeogni ogni ogni 1.000 1.000 1.000abitanti abitanti abitantieeequindi quindi quindi1,6 1,6 1,6punti punti puntisuperiore superiore superiorealla alla allamedia media mediaeuropea europea europea (3,6). (3,6). (3,6).I IItre tre trepaesi paesi paesidove dove doveilililfenomeno fenomeno fenomenorisulta risulta risultapiù più piùrilevante rilevante rilevantesono sono sono Cipro Cipro Cipro(19,0), (19,0), (19,0),Irlanda Irlanda Irlanda(15,9) (15,9) (15,9)eeeSpagna Spagna Spagna(14,8). (14,8). (14,8).Quest’ultimo Quest’ultimo Quest’ultimoPaePaePaesese seèèèinin inassoluto assoluto assolutolala lameta meta metapiù più piùattrattiva: attrattiva: attrattiva:ilililsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriosisisi aggira aggira aggiraintorno intorno intornoalle alle alle641 641 641mila mila milaunità. unità. unità. Presentano Presentano Presentanotassi tassi tassiinferiori inferiori inferiorialla alla allamedia media mediaeuropea europea europeamolti molti moltidei dei deipiù più piùimimimportanti portanti portantipaesi paesi paesieuropei, europei, europei,quali quali qualilala laFrancia Francia Francia(3,3), (3,3), (3,3),ilililRegno Regno RegnoUnito Unito Unito (3,2) (3,2) (3,2)eeelala laGermania Germania Germania(1,0) (1,0) (1,0)dove, dove, dove,inin inparticolare, particolare, particolare,sisisirileva rileva rilevaun un unforte forte forte calo calo calorispetto rispetto rispettoalal al2002 2002 2002(-1,7 (-1,7 (-1,7punti). punti). punti).

100 statistiche per il Paese

2002 2002 2002

18 18 18

-4-4 -4

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIANEL NEL NELCONTESTO CONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO EUROPEO

Nel Nel Nelcorso corso corsodel del del2006 2006 2006i iitrasferimenti trasferimenti trasferimentididi diresidenza residenza residenzainterni interni internihanno hanno hanno coinvolto coinvolto coinvoltocirca circa circa111milione milione milioneeeemezzo mezzo mezzodidi dipersone persone personee,e, e,secondo secondo secondoun un un modello modello modellomigratorio migratorio migratorioormai ormai ormaiconsolidato, consolidato, consolidato,sono sono sonocaratterizzati caratterizzati caratterizzatida da da uno uno unospostamento spostamento spostamentodidi dipopolazione popolazione popolazionedalle dalle dalleregioni regioni regionidel del delMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno (eccettuato (eccettuato (eccettuatol’Abruzzo) l’Abruzzo) l’Abruzzo)aaaquelle quelle quelledel del delNord Nord Nordeeedel del delCentro; Centro; Centro;ilililCentroCentroCentroNord Nord Nordpresenta presenta presentainfatti infatti infattiun un untasso tasso tassomigratorio migratorio migratoriointerno interno internopari pari pariaaa1,9 1,9 1,9 contro contro controililil-2,4 -2,4 -2,4del del delMezzogiorno. Mezzogiorno. Mezzogiorno.I IIvalori valori valoriregionali regionali regionalioscillano oscillano oscillanotra tra traililil -4,4 -4,4 -4,4per per per1.000 1.000 1.000della della dellaCampania Campania Campaniaeeeililil4,6 4,6 4,6per per per1.000 1.000 1.000dell’Emiliadell’Emiliadell’EmiliaRomagna. Romagna. Romagna. Per Per Perciò ciò ciòche che cheriguarda riguarda riguardai iflussi i flussi flussicon con conl’estero l’estero l’esteroilililtasso tasso tassoèèècresciuto, cresciuto, cresciuto,aaa livello livello livellonazionale, nazionale, nazionale,didi di0,7 0,7 0,7punti punti puntitra tra traililil2002 2002 2002eeeililil2006. 2006. 2006.Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord eeeMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiornopresentano presentano presentanoambedue ambedue ambeduetassi tassi tassipositivi, positivi, positivi,ma ma maililildiffediffedifferenziale renziale renzialetra tra traqueste queste questedue due duegrandi grandi grandiaree aree areeèèèdecisamente decisamente decisamentepiù più piùaccenaccenaccen-

20 20 20

-2-2 -2

IlIlIltasso tasso tassomigratorio, migratorio, migratorio,distinto distinto distintoinin ininterno, interno, interno,estero estero esteroeeetotale, totale, totale,èèèilililrapraprapporto porto portotra tra trailililsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratorio(interno, (interno, (interno,estero estero esteroooototale) totale) totale)registrato registrato registrato nell’anno nell’anno nell’annoeeelala lapopolazione popolazione popolazionemedia, media, media,moltiplicato moltiplicato moltiplicatoper per per1.000. 1.000. 1.000.IlIlIl saldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriototale totale totaleèèèlala ladifferenza differenza differenzatra tra trailililnumero numero numerodegli degli degliiscritti iscritti iscritti eeeilililnumero numero numerodei dei deicancellati cancellati cancellatiper per pertrasferimento trasferimento trasferimentodidi diresidenza residenza residenzadai dai dai registri registri registrianagrafici anagrafici anagraficidei dei deiresidenti; residenti; residenti;quello quello quellointerno interno internoèèèriferito riferito riferitoalla alla allasola sola sola differenza differenza differenzatra tra tralele leiscrizioni iscrizioni iscrizionieeelele lecancellazioni cancellazioni cancellazionida da daeeeper per peraltro altro altrocococomune mune mune nazionale nazionale nazionale (è(è (è possibile possibile possibile ovviamente ovviamente ovviamente calcolarlo calcolarlo calcolarlo solo solo solo all’interno all’interno all’internodidi diuna una unasingola singola singolaarea), area), area),mentre mentre mentrequello quello quelloestero estero esteroèèèlala ladiffediffedifferenza renza renzatra tra tralele leiscrizioni iscrizioni iscrizionieeelele lecancellazioni cancellazioni cancellazionida da daeeeper per perl’estero. l’estero. l’estero.Nel Nel Nel confronto confronto confrontoeuropeo europeo europeocontribuiscono contribuiscono contribuisconoalal alsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriototale totale totale anche anche anchei iflussi i flussi flussidovuti dovuti dovutiaaapratiche pratiche pratichedidi direttifica rettifica rettificaanagrafica. anagrafica. anagrafica.

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIAEEELE LE LESUE SUE SUEREGIONI REGIONI REGIONI

Tasso Tasso Tassomigratorio migratorio migratoriototale totale totalenei nei neipaesi paesi paesiUe Ue Ue–––Anni Anni Anni2002 2002 2002eee2005 2005 2005

I Irrllan and SSpa d aa pagn g a n L C a Luu ss C sse iipp ro emb ro mu burg B rg o Beelg o lgio P I T io Paae ITAAL s esi B L IIAA i Ba asssi M si Da Mal D at a nnim ltaa i Po maarc Port rca rtoog a ga l S a lllo Svve o Fi ezzia Re Finnlan ia R la e ggn ndd ia no U ia o n U F n ito Frra n ito a nci L a Liitua cia tuan i a n AAus ia ustri a G tria G Re G rree c R i e ppu Geer m ciaa ubb r ma bb lic ani lica niaa a Ce S Ceca Slloov ca e U ve n Un g niiaa Sl n ghe Slov her ia ova c r ia a cch E chia Essto ia R toni Roo m niaa maa n P nia Poolo ia L lonnia Lee tt ia tton B onia Buulg ia lgar ar ia ia

Popolazione Tasso migratorio interno, estero e totale

DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

tuato. tuato. tuato.Le Le Leregioni regioni regionimaggiormente maggiormente maggiormenteattrattive attrattive attrattivesono sono sonoanche anche anchequelle quelle quelle dove dove dovemaggiori maggiori maggiorisono sono sonolele leopportunità opportunità opportunitàdidi dilavoro: lavoro: lavoro:Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-AltoAdiAdiAdige ge ge(e(e (einin inparticolare particolare particolarelala laprovincia provincia provinciadidi diBolzano), Bolzano), Bolzano),Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Veneto Veneto VenetoeeeLombardia. Lombardia. Lombardia. La La Lasomma somma sommadei dei deitassi tassi tassimigratori migratori migratoriinterno interno internoed ed edestero estero esteroindica indica indicailililNordNordNordest est estcome come comel’area l’area l’areapiù più piùattrattiva, attrattiva, attrattiva,con con conun un untasso tasso tassopari pari pariall’8,5 all’8,5 all’8,5per per per 1.000, 1.000, 1.000,soprattutto soprattutto soprattuttoper per perlele leimmigrazioni immigrazioni immigrazionidall’estero; dall’estero; dall’estero;segue segue segueilililCenCenCentro tro tro(6,8 (6,8 (6,8per per per1.000), 1.000), 1.000),grazie grazie graziealla alla allacapacità capacità capacitàdidi diattrarre attrarre attrarrei imovimenti i movimenti movimenti interni. interni. interni.IlIlIlMezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno(-1,3 (-1,3 (-1,3per per per1.000) 1.000) 1.000)perde perde perdepopolazione popolazione popolazioneaaa causa causa causadelle delle dellemigrazioni migrazioni migrazioniinterne, interne, interne,costituite costituite costituiteprevalentemente prevalentemente prevalentementeda da da italiani italiani italianiche che chetrasferiscono trasferiscono trasferisconolala lapropria propria propriaresidenza residenza residenzanelle nelle nelleregioni regioni regionicencencentro-settentrionali. tro-settentrionali. tro-settentrionali.

Piemonte Piemonte Piemonte

Fonti Fonti Fonti

xx xIstat, Istat, Istat,Bilancio Bilancio Bilanciodemografico demografico demograficodella della dellapopolazione popolazione popolazioneresidente residente residente xx xEurostat, Eurostat, Eurostat,Database Database DatabaseNew New NewCronos Cronos Cronos

Altre Altre Altreinformazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni xx xIstat, Istat, Istat,Annuario Annuario Annuariostatistico statistico statisticoitaliano, italiano, italiano,2007 2007 2007 Siti Siti Sitiinternet internet internet xx xhttp://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.istat.it xx xhttp://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx xhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

2006 2006 2006

1,6 1,6 1,6

0,5 0,5 0,5

Tasso migratorio estero Tasso Tasso migratorio migratorio estero estero

Differenze Differenze Differenze Posto inin Posto Posto in 2002-2006 2002-2006 2002-2006 graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006 -1,1 -1,1 -1,1

1616 16

2002 2002 2002

2006 2006 2006

3,6 3,6 3,6

4,2 4,2 4,2

Tasso migratorio totale (b)(b) Tasso Tasso migratorio migratorio totale totale (b)

Differenze Differenze Differenze Posto inin Posto Posto in 2002-2006 2002-2006 2002-2006 graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006

2002 2002 2002

2006 2006 2006

Posto inin Posto Posto in graduatoria graduatoria graduatoria alal 2006 al 2006 2006

5,2 5,2 5,2

4,7 4,7 4,7

1515 15

0,7 0,7 0,7

1313 13

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste

6,0 6,0 6,0

3,2 3,2 3,2

-2,8 -2,8 -2,8

2 22

2,9 2,9 2,9

4,1 4,1 4,1

1,2 1,2 1,2

1414 14

8,9 8,9 8,9

7,3 7,3 7,3

8 88

Lombardia Lombardia Lombardia

2,5 2,5 2,5

1,7 1,7 1,7

-0,8 -0,8 -0,8

8 88

4,4 4,4 4,4

5,6 5,6 5,6

1,2 1,2 1,2

5 55

6,9 6,9 6,9

7,3 7,3 7,3

6 66

1,0 1,0 1,0

1313 13

Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige

1,8 1,8 1,8

1,1 1,1 1,1

-0,7 -0,7 -0,7

1212 12

5,0 5,0 5,0

5,4 5,4 5,4

2,7 2,7 2,7

1,7 1,7 1,7

-1,0 -1,0 -1,0

1010 10

4,5 4,5 4,5

5,8 5,8 5,8

1,3 1,3 1,3

4 44

7,2 7,2 7,2

7,4 7,4 7,4

4 44

Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen Bolzano/Bozen

1,2 1,2 1,2

1,4 1,4 1,4

0,2 0,2 0,2

1111 11

3,8 3,8 3,8

5,1 5,1 5,1

1,3 1,3 1,3

8 88

4,9 4,9 4,9

6,4 6,4 6,4

1111 11

Trento Trento Trento

4,2 4,2 4,2

2,0 2,0 2,0

-2,2 -2,2 -2,2

7 77

5,2 5,2 5,2

6,4 6,4 6,4

1,2 1,2 1,2

1 11

9,4 9,4 9,4

8,4 8,4 8,4

2 22

Veneto Veneto Veneto

3,4 3,4 3,4

1,3 1,3 1,3

-2,0 -2,0 -2,0

1212 12

5,1 5,1 5,1

5,8 5,8 5,8

0,7 0,7 0,7

3 33

8,5 8,5 8,5

7,1 7,1 7,1

1010 10

Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia

Fonte: Fonte: Fonte:Istat, Istat, Istat,Bilancio Bilancio Bilanciodemografico demografico demograficodella della dellapopolazione popolazione popolazioneresidente residente residente

2002 2002 2002

4,5 4,5 4,5

2,3 2,3 2,3

1414 14

3,2 3,2 3,2

4,3 4,3 4,3

-2,2 -2,2 -2,2

4 44

5,1 5,1 5,1

5,5 5,5 5,5

0,4 0,4 0,4

6 66

9,6 9,6 9,6

7,8 7,8 7,8

3 33

Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna

6,6 6,6 6,6

4,6 4,6 4,6

-2,0 -2,0 -2,0

1 11

4,8 4,8 4,8

5,9 5,9 5,9

1,1 1,1 1,1

2 22

11,4 11,4 11,4

10,4 10,4 10,4

1 11

Toscana Toscana Toscana

3,2 3,2 3,2

2,3 2,3 2,3

-1,0 -1,0 -1,0

5 55

4,1 4,1 4,1

5,1 5,1 5,1

1,0 1,0 1,0

7 77

7,3 7,3 7,3

7,4 7,4 7,4

5 55

Umbria Umbria Umbria

4,5 4,5 4,5

2,2 2,2 2,2

-2,3 -2,3 -2,3

5,1 5,1 5,1

0,0 0,0 0,0

Marche Marche Marche

4,4 4,4 4,4

2,4 2,4 2,4

-2,0 -2,0 -2,0

3 33

4,9 4,9 4,9

4,9 4,9 4,9

-0,1 -0,1 -0,1

1111 11

9,4 9,4 9,4

7,3 7,3 7,3

9 99

Lazio Lazio Lazio

0,1 0,1 0,1

1,3 1,3 1,3

1,1 1,1 1,1

1313 13

3,3 3,3 3,3

4,9 4,9 4,9

1,6 1,6 1,6

1010 10

3,4 3,4 3,4

6,1 6,1 6,1

1212 12

Abruzzo Abruzzo Abruzzo

2,0 2,0 2,0

1,7 1,7 1,7

-0,4 -0,4 -0,4

9 99

3,3 3,3 3,3

3,1 3,1 3,1

-0,2 -0,2 -0,2

1515 15

5,3 5,3 5,3

4,8 4,8 4,8

1414 14 1717 17

Molise Molise Molise

6 66

5,0 5,0 5,0

9 99

9,5 9,5 9,5

7,3 7,3 7,3

7 77

1,0 1,0 1,0

-0,5 -0,5 -0,5

-1,5 -1,5 -1,5

1717 17

2,0 2,0 2,0

2,0 2,0 2,0

0,0 0,0 0,0

1616 16

3,0 3,0 3,0

1,5 1,5 1,5

Campania Campania Campania

-1,9 -1,9 -1,9

-4,4 -4,4 -4,4

-2,5 -2,5 -2,5

2222 22

0,8 0,8 0,8

1,3 1,3 1,3

0,5 0,5 0,5

1717 17

-1,0 -1,0 -1,0

-3,1 -3,1 -3,1

Puglia Puglia Puglia

-2,6 -2,6 -2,6

-2,4 -2,4 -2,4

0,2 0,2 0,2

1919 19

0,6 0,6 0,6

0,9 0,9 0,9

0,4 0,4 0,4

1919 19

-2,0 -2,0 -2,0

-1,5 -1,5 -1,5

1919 19

Basilicata Basilicata Basilicata

-3,1 -3,1 -3,1

-3,6 -3,6 -3,6

-0,5 -0,5 -0,5

2020 20

0,9 0,9 0,9

0,3 0,3 0,3

-0,6 -0,6 -0,6

2121 21

-2,2 -2,2 -2,2

-3,3 -3,3 -3,3

2121 21

Calabria Calabria Calabria

-4,0 -4,0 -4,0

-3,8 -3,8 -3,8

0,3 0,3 0,3

-0,6 -0,6 -0,6

Sicilia Sicilia Sicilia

0,8 0,8 0,8

2020 20

0,1 0,1 0,1

2121 21

2222 22

-3,1 -3,1 -3,1

-3,6 -3,6 -3,6

-2,8 -2,8 -2,8

-1,5 -1,5 -1,5

1,3 1,3 1,3

1818 18

0,5 0,5 0,5

0,7 0,7 0,7

0,3 0,3 0,3

2020 20

-2,4 -2,4 -2,4

-0,8 -0,8 -0,8

1818 18

Sardegna Sardegna Sardegna

1,1 1,1 1,1

1,0 1,0 1,0

-0,1 -0,1 -0,1

1515 15

0,7 0,7 0,7

1,1 1,1 1,1

0,4 0,4 0,4

1818 18

1,7 1,7 1,7

2,0 2,0 2,0

1616 16

Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest

2,2 2,2 2,2

1,3 1,3 1,3

-0,9 -0,9 -0,9

4,0 4,0 4,0

5,1 5,1 5,1

1,0 1,0 1,0

6,2 6,2 6,2

6,4 6,4 6,4

Nord-est Nord-est Nord-est

4,6 4,6 4,6

2,7 2,7 2,7

-1,9 -1,9 -1,9

4,9 4,9 4,9

5,8 5,8 5,8

0,8 0,8 0,8

9,6 9,6 9,6

8,5 8,5 8,5

Centro Centro Centro

2,0 2,0 2,0

1,8 1,8 1,8

-0,2 -0,2 -0,2

3,9 3,9 3,9

5,0 5,0 5,0

1,1 1,1 1,1

5,9 5,9 5,9

6,8 6,8 6,8

Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord

2,9 2,9 2,9

1,9 1,9 1,9

-1,0 -1,0 -1,0

4,3 4,3 4,3

5,2 5,2 5,2

1,0 1,0 1,0

7,1 7,1 7,1

7,1 7,1 7,1

Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno

-2,0 -2,0 -2,0

-2,4 -2,4 -2,4

-0,4 -0,4 -0,4

0,9 0,9 0,9

1,1 1,1 1,1

0,2 0,2 0,2

-1,1 -1,1 -1,1

-1,3 -1,3 -1,3

1,1 1,1 1,1

0,4 0,4 0,4

-0,8 -0,8 -0,8

3,0 3,0 3,0

3,8 3,8 3,8

0,7 0,7 0,7

4,2 4,2 4,2

4,1 4,1 4,1

Italia Italia Italia

2222 22

Fonte: Fonte: Fonte:Istat, Istat, Istat,Bilancio Bilancio Bilanciodemografico demografico demograficodella della dellapopolazione popolazione popolazioneresidente residente residente (a) (a) (a)AAAlivello livello livellonazionale, nazionale, nazionale,il ililsaldo saldo saldomigratorio migratorio migratoriointerno interno internorisulta risulta risultapositivo positivo positivoaaacausa causa causadello dello dellosfasamento sfasamento sfasamentotemporale temporale temporaledelle delle delleregistrazioni registrazioni registrazionianagrafiche anagrafiche anagrafichedididiiscrizione iscrizione iscrizione eeecancellazione. cancellazione. cancellazione. (b) (b) (b)Non Non Noncontiene contiene contieneleleleiscrizioni iscrizioni iscrizionieeelelelecancellazioni cancellazioni cancellazionidovute dovute dovuteaaapratiche pratiche pratichedididirettifica rettifica rettificaanagrafica. anagrafica. anagrafica.


In In crescita crescita la presenza straniera; valori valori ancora ancora bassi rispetto alla media Ue UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

forte incremento incremento della della presenza presenza straniera straniera inin Italia Italia Nonostante Nonostante ilil forte registrato registrato negli negli ultimi ultimi anni anni anche anche per per effetto effetto delle delle recenti recenti regoregolarizzazioni, larizzazioni, rispetto rispetto ad ad altri altri paesi paesi europei europei ilil fenomeno fenomeno rimane rimane sostanzialmente sostanzialmente contenuto. contenuto. In In Italia Italia la la popolazione popolazione residente residente straniera straniera (quasi (quasi 33 milioni milioni di di persone) persone) rappresenta rappresenta poco poco meno meno del del 55 per per cento cento del del totale. totale. L’incremento L’incremento èè stato stato del del 104 104 per per cento cento circa circa tra tra ilil 2001 2001 ee ilil 2006, 2006, mentre mentre ii permessi permessi di di soggiorno soggiorno validi validi (pari (pari aa 2,4 2,4 milioni) milioni) sono sono cresciuti, cresciuti, nel nel medesimo medesimo periodo, periodo, del del 66,7 66,7 per per cento. cento.

vece, vece, lala concentrazione concentrazione concentrazione didi distranieri stranieri stranieririspetto rispetto rispettoalla alla allapopolazione popolazione popolazioneèèè più più elevata elevata nella nella nella provincia provincia provincia didi di Prato Prato Prato (106,6 (106,6 (106,6 stranieri stranieri stranieri residenti residenti residenti ogni ogni 1.000 1.000abitanti), abitanti), abitanti),seguita seguita seguitada da daquella quella quelladidi diBrescia Brescia Brescia(101,1). (101,1). (101,1). Circa Circa lala provenienza provenienza provenienza dei dei dei cittadini cittadini cittadini stranieri, stranieri, stranieri,i iicinque cinque cinquepaesi paesi paesipiù più più importanti importanti sono sono sono Albania, Albania, Albania,(12,8 (12,8 (12,8per per percento cento centodei dei deiresidenti), residenti), residenti),MarocMarocMarocco co (11,7 (11,7 per per per cento), cento), cento), Romania Romania Romania (11,6 (11,6 (11,6 per per per cento), cento), cento), Repubblica Repubblica Repubblica cinese cinese(4,9 (4,9 (4,9per per percento) cento) cento)eeeUcraina Ucraina Ucraina(4,1 (4,1 (4,1per per percento). cento). cento). popolare popolarecinese residenti residentiper per per1.000 1.000 1.000abitanti, abitanti, abitanti,per per perprovincia provincia provincia––– Stranieri Stranieriresidenti Anno Anno2006 2006(numero (numero (numeroindice indice indiceItalia=100) Italia=100) Italia=100)

300 300 300 250 250 250

100 100 100

Ue27 Ue27 Ue27

50 50 50 000

L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Con Con riferimento riferimento al al 31 31 dicembre dicembre 2005, 2005, ultimo ultimo anno anno per per ilil quale quale sisi dispone dispone dei dei dati dati per per tutti tutti ii paesi paesi europei, europei, l’Italia l’Italia presenta presenta un’incidenza un’incidenza della della popolazione popolazione straniera straniera di di 45,5 45,5 residenti residenti ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, aa una una significativa significativa distanza distanza dalla dalla media media europea europea (56,6 (56,6 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti). abitanti). In In tale tale modo modo ilil nostro nostro Paese Paese sisi colloca colloca al al quindicesimo quindicesimo posto posto della della graduatoria graduatoria europea europea degli degli stranieri stranieri residenti. residenti. In In tutte tutte le le principali principali economie economie europee europee la la presenza presenza di di residenti residenti stranieri stranieri risulta risulta più più rilevante rilevante che che in in Italia: Italia: ad ad esempio, esempio, inin SpaSpagna gna (91,5 (91,5 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti), abitanti), in in Germania Germania (88,4), (88,4), nel nel Regno Regno Unito Unito (56,7) (56,7) ee in in Francia Francia (55,7). (55,7).

100 statistiche per il Paese

350 350 350

150 150 150

Gli Gli indicatori indicatori qui qui utilizzati utilizzati sono sono costruiti costruiti rapportando rapportando ilil numero numero di di permessi permessi di di soggiorno soggiorno validi validi ee la la popolazione popolazione residente residente strastraniera niera iscritta iscritta in in anagrafe anagrafe alla alla popolazione popolazione residente residente totale totale alla alla stessa stessa data data di di riferimento. riferimento. II dati dati sui sui permessi permessi di di soggiorno soggiorno sono sono prodotti prodotti dal dal Ministero Ministero dell’interno dell’interno ee successivamente successivamente rielaborati rielaborati ee diffusi diffusi dall’Istat dall’Istat in in ragione ragione di di un un accordo accordo tra tra le le due due istituzioni. istituzioni.

L’incremento L’incremento della della popolazione popolazione residente residente totale totale italiana italiana tra tra ilil 2001 2001 ee ilil 2006 2006 (pari (pari al al 3,75 3,75 per per cento) cento) èè da da attribuire attribuire principalprincipalmente mente alla alla componente componente straniera: straniera: ilil contributo contributo dei dei residenti residenti italiani italiani èè stato stato infatti infatti di di appena appena lo lo 0,94 0,94 per per cento cento contro contro ilil 2,81 2,81 degli degli stranieri. stranieri. Dal Dal punto punto di di vista vista territoriale territoriale la la popolazione popolazione straniera straniera sisi conconcentra centra nelle nelle regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord (88,4 (88,4 per per cento), cento), dove dove sisi presentano presentano anche anche le le maggiori maggiori opportunità opportunità di di lavoro, lavoro, mentre mentre nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno risiede risiede appena appena l’11,6 l’11,6 per per cento cento del del totale. totale. La La regione regione di di maggiore maggiore concentrazione concentrazione numerica numerica èè la la Lombardia, Lombardia, con con ilil 24,8 24,8 per per cento, cento, seguita seguita da da Veneto, Veneto, Emilia-Romagna Emilia-Romagna ee Lazio, Lazio, con con quote quote intorno intorno all’11 all’11 per per cento. cento. Anche Anche in in termini termini relativi, relativi, cioè cioè in in rapporto rapporto al al numero numero di di residenti residenti totali, totali, la la Lombardia, Lombardia, con con 76,3 76,3 stranieri stranieri ogni ogni 1.000 1.000 abitanti, abitanti, sisi conferma conferma la la regione regione di di maggiore maggiore attrazione, attrazione, seguita seguita aa breve breve distanza distanza dall’Emilia-Romagna, dall’Emilia-Romagna, con con 75,3. 75,3. Più Più in in dettaglio, dettaglio, nelle nelle prime prime quattro quattro province, province, nell’ordine nell’ordine MilaMilano, no, Torino, Torino, Roma Roma ee Brescia, Brescia, sisi concentra concentra ilil 28,8 28,8 per per cento cento della della popolazione popolazione straniera straniera residente residente in in Italia. Italia. In In termini termini relativi, relativi, inin-

400 400 400

200 200 200

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

L’ITALIA L’ITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Stranieri Stranieri Stranieriresidenti residenti residentiper per per1.000 1.000 1.000abitanti abitanti abitantinei nei neipaesi paesi paesiUe Ue Uealal al3131 31dicembre dicembre dicembre2005 2005 2005

LLuus s sse m em b buurg r o Le go Lett ttoo n nia E ia Ess to toni ni aa C Ciipp ro Au ro As us tria S tr a Sppa i g G a gna G eerm na rm a annia B ia Beel g l gio G io Grec re ia c Ir ia R Irllaand Reegn nd a a gno o Un U it Fr n itoo a F n ra nci a S ci a Svv ez D ia Daani ezi a ni ma m rc ar a ca Ita P Paae s Itall ia i e B ia si Bas a si s M si al M P ta Re o a r Repu Po tog l ta pubb l rtoga llo bb ic a a l lic C lo a ec Sl Ce a Sl ove c a o n Fi ve nia Finl an ia n d la i Po ndi a P l on a Un ol o i a Ungh ni a g eri Li heri a tu a L Sl ituania o Sl ova cania va c h c i Bu c h a i B l ga a r u Ro l ga ia r R ma ia om n ia an ia

Popolazione Stranieri residenti per 1.000 abitanti

27

Fonte: Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazioni Elaborazionisusu sudati dati datiEurostat, Eurostat, Eurostat,Database Database DatabaseNew New NewCronos Cronos Cronos

La abitanti, differenze e ecomposizioni La Lapresenza presenza presenzastraniera straniera stranierainin inItalia Italia Italiaper per perregione regione regione–––Anni Anni Anni2001 2001 2001e ee2006 2006 2006(valori (valori (valoriper per per1.000 1.000 1.000 abitanti, abitanti, differenze differenze e composizioni composizioni percentuali) percentuali) percentuali)

Fonte: Fonte:Istat, Istat, Istat,Movimento Movimento Movimentoeeecalcolo calcolo calcolodella della dellapopolazione popolazione popolazionestraniera straniera stranieraresidente residente residente

Fonti Fonti

x x Istat, Istat,Movimento Movimento Movimentoeeecalcolo calcolo calcolodella della dellapopolazione popolazione popolazionestraniera straniera stranieraresidente residente residente x x Eurostat, Eurostat, Eurostat,Database Database DatabaseNew New NewCronos Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni x x Istat, Istat,Annuario Annuario Annuariostatistico statistico statisticoitaliano, italiano, italiano,2007 2007 2007 Siti Sitiinternet internet internet x x http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://demo.istat.it http://www.istat.it x x http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu x x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Permessi di di soggiorno per 1.000 abitanti Permessi Permessi di soggiorno soggiorno per per 1.000 1.000 abitanti abitanti

REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

2001 2001 2001

2006 2006 2006

Piemonte Piemonte Piemonte Valle d'Aoste Valle Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

24,0 24,0 24,0 23,9 23,9 23,9 36,7 36,7 36,7 21,3 21,3 21,3 38,8 38,8 38,8 42,1 42,1 42,1 35,6 35,6 35,6 31,6 31,6 31,6 36,8 36,8 36,8 35,2 35,2 35,2 29,6 29,6 29,6 35,1 35,1 35,1 30,6 30,6 30,6 47,3 47,3 47,3 15,5 15,5 15,5 6,8 6,8 6,8 10,9 10,9 10,9 7,5 7,5 7,5 5,5 5,5 5,5 7,4 7,4 7,4 10,5 10,5 10,5 7,3 7,3 7,3 31,4 31,4 31,4 34,2 34,2 34,2 38,5 38,5 38,5 34,3 34,3 34,3 9,6 9,6 9,6 25,4 25,4 25,4

43,9 43,9 43,9 38,1 38,1 38,1 61,3 61,3 61,3 41,0 41,0 41,0 57,7 57,7 57,7 59,8 59,8 59,8 55,6 55,6 55,6 58,6 58,6 58,6 59,8 59,8 59,8 63,0 63,0 63,0 56,5 56,5 56,5 54,4 54,4 54,4 51,2 51,2 51,2 50,0 50,0 50,0 29,5 29,5 29,5 13,5 13,5 13,5 15,5 15,5 15,5 10,4 10,4 10,4 9,9 9,9 9,9 13,8 13,8 13,8 12,4 12,4 12,4 9,4 9,4 9,4 54,2 54,2 54,2 60,3 60,3 60,3 52,5 52,5 52,5 55,5 55,5 55,5 13,8 13,8 13,8 40,8 40,8 40,8

Stranieri residenti perper 1.000 abitanti Stranieri Stranieri residenti residenti per 1.000 1.000 abitanti abitanti

Differenze sul totale al al Differenze Differenze % sul sul totale totale al Posto in in Posto Posto in% % 2001-2006 2006 2001-2006 2001-2006 graduatoria 2006 2006 graduatoria graduatoria al al 2006 al 2006 2006 19,9 19,9 19,9 14,2 14,2 14,2 24,6 24,6 24,6 19,7 19,7 19,7 18,9 18,9 18,9 17,8 17,8 17,8 20,0 20,0 20,0 26,9 26,9 26,9 23,0 23,0 23,0 27,8 27,8 27,8 26,8 26,8 26,8 19,3 19,3 19,3 20,6 20,6 20,6 2,62,6 2,6 14,0 14,0 14,0 6,86,8 6,8 4,64,6 4,6 2,92,9 2,9 4,54,5 4,5 6,46,4 6,4 1,91,9 1,9 2,12,1 2,1 22,8 22,8 22,8 26,1 26,1 26,1 14,0 14,0 14,0 21,1 21,1 21,1 4,24,2 4,2 15,4 15,4 15,4

Fonte: Fonte: Fonte:Istat Istat Istated ed edelaborazioni elaborazioni elaborazioniIstat Istat Istatsusu sudati dati datiMinistero Ministero Ministerodell’interno dell’interno dell’interno (a) (a) (a)Alla Alla Alladata data datadel del delCensimento Censimento Censimentodel del del2001. 2001. 2001.

1212 12 1414 14 2 22 1313 13 6 66 3 33 8 88 5 55 4 44 1 11 7 77 9 99 1010 10 1111 11 1515 15 1818 18 1616 16 2020 20 2121 21 1717 17 1919 19 2222 22

7,97,9 7,9 0,20,2 0,2 24,2 24,2 24,2 2,72,7 2,7 2,42,4 2,4 1,21,2 1,2 1,21,2 1,2 11,6 11,6 11,6 3,03,0 3,0 11,0 11,0 11,0 8,58,5 8,5 2,02,0 2,0 3,33,3 3,3 11,4 11,4 11,4 1,61,6 1,6 0,20,2 0,2 3,73,7 3,7 1,81,8 1,8 0,20,2 0,2 1,11,1 1,1 2,62,6 2,6 0,60,6 0,6 35,1 35,1 35,1 28,0 28,0 28,0 25,1 25,1 25,1 88,1 88,1 88,1 11,9 11,9 11,9 100,0 100,0 100,0

2001 2001 2001 (a)(a) (a)

2006 2006 2006

26,2 26,2 26,2 22,0 22,0 22,0 35,4 35,4 35,4 22,9 22,9 22,9 32,2 32,2 32,2 30,9 30,9 30,9 33,5 33,5 33,5 33,8 33,8 33,8 32,2 32,2 32,2 34,0 34,0 34,0 31,1 31,1 31,1 33,0 33,0 33,0 31,0 31,0 31,0 29,6 29,6 29,6 17,0 17,0 17,0 8,18,1 8,1 7,17,1 7,1 7,57,5 7,5 5,75,7 5,7 9,09,0 9,0 9,99,9 9,9 6,66,6 6,6 31,4 31,4 31,4 33,6 33,6 33,6 30,5 30,5 30,5 31,8 31,8 31,8 8,68,6 8,6 23,4 23,4 23,4

58,0 58,0 58,0 44,3 44,3 44,3 76,3 76,3 76,3 50,2 50,2 50,2 62,0 62,0 62,0 58,2 58,2 58,2 65,6 65,6 65,6 73,4 73,4 73,4 59,8 59,8 59,8 75,3 75,3 75,3 64,4 64,4 64,4 73,2 73,2 73,2 64,6 64,6 64,6 60,1 60,1 60,1 36,7 36,7 36,7 15,1 15,1 15,1 16,9 16,9 16,9 12,6 12,6 12,6 11,4 11,4 11,4 17,6 17,6 17,6 15,6 15,6 15,6 11,7 11,7 11,7 68,3 68,3 68,3 71,6 71,6 71,6 63,1 63,1 63,1 67,7 67,7 67,7 16,5 16,5 16,5 49,7 49,7 49,7

Differenze % sul totale al al Differenze Differenze % % sul sul totale totale al Posto in in Posto Posto in 2001-2006 2006 2001-2006 2001-2006 graduatoria 2006 2006 graduatoria graduatoria al 2006 al al 2006 2006 31,8 31,8 31,8 22,3 22,3 22,3 41,0 41,0 41,0 27,3 27,3 27,3 29,8 29,8 29,8 27,3 27,3 27,3 32,1 32,1 32,1 39,6 39,6 39,6 27,5 27,5 27,5 41,3 41,3 41,3 33,3 33,3 33,3 40,2 40,2 40,2 33,6 33,6 33,6 30,5 30,5 30,5 19,7 19,7 19,7 7,07,0 7,0 9,89,8 9,8 5,15,1 5,1 5,75,7 5,7 8,78,7 8,7 5,65,6 5,6 5,15,1 5,1 36,9 36,9 36,9 38,0 38,0 38,0 32,5 32,5 32,5 35,9 35,9 35,9 7,97,9 7,9 26,3 26,3 26,3

12 12 12 14 14 14 1 11 13 13 13 8 88 11 11 11 5 55 3 33 10 10 10 2 22 7 77 4 44 6 66 9 99 15 15 15 19 19 19 17 17 17 20 20 20 22 22 22 16 16 16 18 18 18 21 21 21

8,68,6 8,6 0,20,2 0,2 24,8 24,8 24,8 2,72,7 2,7 2,12,1 2,1 1,01,0 1,0 1,11,1 1,1 11,9 11,9 11,9 2,52,5 2,5 10,8 10,8 10,8 8,08,0 8,0 2,22,2 2,2 3,43,4 3,4 11,2 11,2 11,2 1,61,6 1,6 0,20,2 0,2 3,33,3 3,3 1,71,7 1,7 0,20,2 0,2 1,21,2 1,2 2,72,7 2,7 0,70,7 0,7 36,3 36,3 36,3 27,3 27,3 27,3 24,8 24,8 24,8 88,4 88,4 88,4 11,6 11,6 11,6 100,0 100,0 100,0


Protezione sociale

Il sistema di protezione sociale rappresenta la risposta della collettività ai bisogni dei cittadini e delle famiglie. La spesa per la protezione sociale, articolata nelle tre grandi aree di intervento della previdenza, della sanità e dell’assistenza, rappresenta una parte importante del sistema di welfare adottato dai paesi europei al fine di garantire servizi e diritti considerati essenziali per un tenore di vita accettabile, rispettando vincoli di bilancio spesso stringenti. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: la spesa per la protezione sociale; la spesa sanitaria pubblica per abitante; la mortalità per malattie del sistema cardiocircolatorio; la mortalità per tumori; la mortalità infantile. uu Nel 2006, in Italia la spesa per la protezione sociale assorbe il 26,7 per cento del Pil e il suo ammontare pro capite

è pari a poco più di 6.678 euro annui, leggermente al di sopra della media europea.

uu Nell’ambito della spesa per la protezione sociale, quella sanitaria pubblica (che ricomprende, oltre al costo delle

prestazioni sanitarie, costi amministrativi e contribuzioni diverse) è pari a circa 1.624 euro pro capite annui, il 6,7 per cento del Pil (il dato è relativo al 2005). uu La struttura della mortalità per causa è caratterizzata da una prevalenza dei decessi per malattie tipiche

delle età adulte e anziane e, quindi, particolarmente legate allo stile di vita, con al primo posto quelle che interessano il sistema cardiocircolatorio: nel 2003, in Italia il tasso standardizzato di mortalità per queste cause è pari nel complesso a 40 decessi per 10.000 residenti (48,7 per gli uomini e 33,9 per le donne). Si tratta di uno dei livelli più bassi dell’Unione europea. uu I tumori rappresentano la seconda causa di morte in ordine di importanza: nel

2003, in Italia il tasso standardizzato di mortalità per queste cause è pari nel complesso a 28 decessi per 10.000 residenti (39,6 per gli uomini e 20,3 per le donne). In questo caso, l’Italia è allineata alla media europea.

uu Il tasso di mortalità infantile si può interpretare come espressio-

ne del livello di sviluppo e di benessere di un paese. In Italia, negli ultimi dieci anni questo indicatore si è ridotto del 50 per cento attestandosi, nel 2004, sul 3,7 per mille, ben al di sotto della media Ue27.


LaLa La funzione funzione funzione “vecchiaia” “vecchiaia” “vecchiaia” assorbe assorbe assorbe piùpiù più della della della metà metà metà della della della spesa spesa spesa

Lu ss em bu D an rgo im a P Sv rca ae ez ia si B as (b) si Fr ( an b) ci a (b ) A us tri R a eg no Be U lgio ni to (a Fi G nla er n m dia an ia (b ) Irl an Ita da S lia ( pa b gn ) a (b ) P or Gre to c ga ia llo S ( lo ve c) ni a (b C ) ip ro (b ) R ep M ub U alt bl n a ic gh a C eria ec a P (b ol o S lo nia va ( cc b) hi a (b ) E st Li o tu nia an Le ia tto (b) R nia om ( an b) ia B ul ( ga b) ria (b )

Spesa lalaprotezione sociale Ue27 – –Anno 2005 (in(ineuro correnti) Spesa perper laper protezione protezione sociale sociale nei nei paesi neipaesi paesi Ue27 Ue27 – Anno Anno 2005 2005 (in euro euro pro pro capite procapite capite correnti) correnti) versiversi versi bisogni bisogni bisogni (circa (circa (circa il 97il il97 per 97per cento percento cento del del totale deltotale totale delladella della protezione protezione protezione Spesa sociale sociale sociale – vedi – –vedi vedi definizioni), definizioni), definizioni), nel nel 2006 nel2006 2006 la quota lalaquota quota consistente consistente consistente di didi 16.000 16.000 16.000 popolazione popolazione popolazione anziana anziana anziana fa sìfafache sìsìche la chefunzione lalafunzione funzione “vecchiaia” “vecchiaia” “vecchiaia” ne rapneneraprappresenti presenti presenti oltreoltre oltre il 50il ilper 5050per cento. percento. cento. Rispetto Rispetto Rispetto al 2002 alal2002 2002 si riscontra sisiriscontra riscontra un unun 14.000 14.000 14.000 UNOUNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME declino declino declino (dal(dal (dal 52 52 al5251 alal51 per 51per cento), percento), cento), anche anche anche se se cresce secresce cresce leggero leggero leggero La spesa LaLaspesa spesa per per laperprotezione lalaprotezione protezione sociale, sociale, sociale, articolata articolata articolata nellenelle nelle tre tre aree trearee aree di didil’incidenza di questa didiquesta questa funzione funzione funzione sul sul Pilsul(dal PilPil(dal 12,6 (dal12,6 12,6 al 13 alalper 1313per cento). percento). cento). 12.000 l’incidenza l’incidenza 12.000 12.000 intervento intervento intervento delladella della previdenza, previdenza, previdenza, delladella della sanità sanità sanità e dell’assistenza, e edell’assistenza, dell’assistenza, rap-raprap-La spesa spesa per per laper “sanità lala“sanità “sanità e per e eper i per trasferimenti i trasferimenti i trasferimenti monetari monetari monetari in caso inincaso caso di didi LaLaspesa presenta presenta presenta unauna parte unaparte parte importante importante importante del del sistema delsistema sistema di welfare didiwelfare welfare adottato adottato adottatomalattia malattia malattia o infortunio” o oinfortunio” infortunio” è pari è èpari apari circa a acirca circa il 27il il27 per 27per cento percento cento del del totale deltotale totale 10.000 10.000 10.000 paesi paesi europei europei europei al fine alalfine difine garantire didigarantire garantire servizi servizi servizi e diritti e ediritti diritti considerati considerati considerati delledelle dai dai daipaesi delle prestazioni prestazioni prestazioni e ale7ealper al7 7per cento percento cento del del Pil, delPil, inPil, aumento ininaumento aumento dal dal 2002 dal2002 2002 essenziali, essenziali, essenziali, rispettando rispettando rispettando vincoli vincoli vincoli di bilancio didibilancio bilancio spesso spesso spesso stringenti. stringenti. stringenti. al 2006. alal2006. 2006. Le funzioni LeLefunzioni funzioni “superstiti “superstiti “superstiti e invalidità” e einvalidità” invalidità” nel nel 2006 nel2006 2006 rappresenrappresenrappresen- 8.000 8.000 8.000 NelNel 2006 Nel2006 2006 in Italia ininItalia Italia la spesa lalaspesa spesa per per laper protezione lalaprotezione protezione sociale sociale sociale assorbe assorbe assorbe il il iltanotano (a)(a) Ue27Ue27 Ue27 (a) tano rispettivamente rispettivamente rispettivamente il 9,8il il9,8 e9,8 il e5,8 eil il5,8 per 5,8per cento percento cento delladella della spesa spesa spesa (il 2,5 (il(il2,5 e2,5e e 26,726,7 26,7 per per cento percento cento del del Pil delePilPil il esuo eil ilsuo ammontare suoammontare ammontare pro pro capite procapite capite è pari è èpari aparia al’1,5l’1,5 l’1,5 per per cento percento cento sul sul Pil), sulPil), mentre Pil),mentre mentre il “sostegno il il“sostegno “sostegno al reddito alalreddito reddito in caso inincaso caso di didi 6.000 6.000 6.000 poco poco poco più più dipiù 6.678 didi6.678 6.678 euroeuro euro annui. annui. annui. disoccupazione” disoccupazione” disoccupazione” e per e eper “altre per“altre “altre forme forme forme di esclusione didiesclusione esclusione sociale” sociale” sociale” (che(che (che nell’insieme nell’insieme nell’insieme comprendono comprendono comprendono la formazione lalaformazione formazione orientata orientata orientata al reinserialalreinserireinseri- 4.000 4.000 4.000 DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE mento mento nel nel mercato nelmercato mercato del del lavoro, dellavoro, lavoro, le abitazioni, leleabitazioni, abitazioni, le misure lelemisure misure di contradidicontracontraIl Sistema Il IlSistema Sistema europeo europeo europeo delledelle delle statistiche statistiche statistiche integrate integrate integrate delladella della protezione protezione protezionemento alla stoalla povertà allapovertà povertà e all’esclusione e eall’esclusione all’esclusione sociale) sociale) sociale) si attestano sisiattestano attestano sul sul 2,3 sul2,3 per 2,3per per 2.000 2.000 2.000 sociale sociale sociale “Sespros96”, “Sespros96”, “Sespros96”, coerentemente coerentemente coerentemente concon con il Sistema il ilSistema Sistema europeo europeo europeosto sto cento cento del del totale. deltotale. totale. A conferma AAconferma conferma dellodello dello squilibrio squilibrio squilibrio esistente esistente esistente in Italia ininItalia Italia dei dei conti deiconti conti nazionali nazionali nazionali “Sec95”, “Sec95”, “Sec95”, definisce definisce definisce la spesa lalaspesa spesa per per laper protezione lalaprotezione protezionecento tratrabeneficiari beneficiari delledelle delle prestazioni prestazioni prestazioni sociali sociali sociali e cittadini e ecittadini cittadini attivi, attivi, attivi, la quota lalaquota quota 0 00 sociale sociale sociale come come come i costi i costi i costi a carico a acarico carico di organismi didiorganismi organismi pubblici pubblici pubblici o privati o oprivati privati per per per tra beneficiari ) aa ) ) aa ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) oo aa ) ) ) ) a a b b) b) b) (b)(b) ia ia b) b) b) b) (b)(b) b) b) Pil deldestinata PilPildestinata destinata allealle famiglie allefamiglie famiglie nel nel 2006 nel2006 2006 risulta risulta risulta paripari ad pariappena adadappena appena ( ( ( ( rg rg rc rc (b (b i (bi (b (b (b triatria lgiolgio (a (a di di (b (b d d (b (b (b (b ciacia (c (c (b (b (b (b ltalta erieria (a ( nn ( ( ( ( l’insieme l’insieme l’insieme deglidegli degli interventi interventi interventi intesi intesi intesi a asollevare a sollevare sollevare le lefamiglie le famiglie famigliedel del bubu a a ia ia s s ia ia s s e e itoito anan ia ia lanlan lia lia a a re re llo llo niania ro ro MaMa ghgh ecec niania hiahia stosto niania niania niania riaria mem nimnim vezvez asas ncnc AuAu B BUnUn inl inl anan Ir Ir ItaIta agnagn G G gaga veve ip ip n n C C lo lo cc cc E E uaua ttotto a a lgalga l’1,2 l’1,2 l’1,2 per per cento, per cento, cento, in lieve in in lieve lieve aumento aumento aumento dal dal 2002, dal 2002, 2002, e corrisponde e e corrisponde corrisponde al 4,5 al al 4,5 4,5 e a a C C B B U Ua a o o vava F F rmrm pp torto lo lo s ss DaDa S S si si Fr Fr itLit LeLe omom u u ono dall’insorgere dall’insorgere dall’insorgere di rischi didirischi rischi o bisogni, o obisogni, bisogni, purché purché purché ciò ciò avvenga ciòavvenga avvenga in assenininassenassenr s c c P P S S L i i e e n o o SS lo lo RR BB GG bl bl PP LuLu aeae SS egeg cento percento cento del del totale deltotale totale delladella della spesa spesa spesa per per prestazioni perprestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezione PP RR ubub za, za, da za,parte dadaparte parte dei dei beneficiari, deibeneficiari, beneficiari, sia sia disia una didiuna contropartita unacontropartita contropartita equivalente equivalente equivalenteper per epep sociale. sociale. sociale. Tale Tale Tale situazione situazione situazione include include include le spese le le spese spese per per tutela per tutela tutela di maternità di di maternità maternità RR e simultanea, e esimultanea, simultanea, sia sia disiapolizze didipolizze polizze assicurative. assicurative. assicurative. Le Le funzioni Lefunzioni funzioni o rischi o orischi rischi e epaternità, paternità, assegni assegni assegni familiari, familiari, familiari, spese spese spese per per asili perasili asili nido, nido, nido, strutture strutture strutture Fonte: Fonte: Eurostat, Database Eurostat, Database NewNew Cronos Fonte: Eurostat, Database NewCronos Cronos sono: sono: sono: malattia/salute; malattia/salute; malattia/salute; invalidità; invalidità; invalidità; vecchiaia; vecchiaia; vecchiaia; superstiti; superstiti; superstiti; famiglia, famiglia, famiglia,e paternità, residenziali, residenziali, assistenza assistenza assistenza domiciliare. domiciliare. domiciliare. (a)(a)Stime. (a) Stime. Stime. maternità maternità maternità e infanzia; e einfanzia; infanzia; disoccupazione; disoccupazione; disoccupazione; abitazione; abitazione; abitazione; altrealtre altre tipologie tipologie tipologieresidenziali, (b)(b)Dati (b) Dati provvisori. Datiprovvisori. provvisori.

di esclusione didiesclusione esclusione sociale. sociale. sociale. NelNel complesso, Nelcomplesso, complesso, la spesa lalaspesa spesa per per laper proteziolalaprotezioprotezio-Spesa Spesa Spesa perper prestazioni perprestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezione sociale sociale sociale perper funzioni perfunzioni funzioni – – – (c) Dato (c)(c)Dato alal2004. provvisorio al 2004. Datoprovvisorio provvisorio 2004. ne ne sociale nesociale sociale comprende comprende comprende le spese lelespese spese per:per: per: prestazioni prestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezioneAnni Anni Anni 2002-2006 2002-2006 2002-2006 (composizioni (composizioni (composizioni percentuali) percentuali) percentuali) sociale; sociale; sociale; servizi servizi servizi amministrativi; amministrativi; amministrativi; trasferimenti trasferimenti trasferimenti agliagli Enti agliEnti delle Entidelle delle Am-AmAmInvalidità MalattiaMalattia Malattia Invalidità Invalidità ministrazioni ministrazioni ministrazioni pubbliche, pubbliche, pubbliche, allealle Istituzioni alleIstituzioni Istituzioni senza senza senza scopo scopo scopo di lucro didilucro lucro e ee Vecchiaia Superstiti Vecchiaia Vecchiaia Superstiti Superstiti Spesa lalaprotezione sociale Ue27 – –Anno 2005 (in(inpercentuale Spesa perper laper protezione sociale nei nei paesi Ue27 – Anno 2005 (in percentuale del del Pil) Spesa protezione sociale neipaesi paesi Ue27 Anno 2005 percentuale delPil) Pil) Famiglia, maternità, Disoccupazione altra esclusione Famiglia, Famiglia, maternità, maternità, infanziainfanzia infanzia Disoccupazione Disoccupazione e altra eesclusione e altra esclusione socialesociale sociale allealle alle famiglie; famiglie; famiglie; interessi interessi interessi passivi. passivi. passivi. PerPer Per l’analisi l’analisi l’analisi nazionale nazionale nazionale sono sono sono 35 3535 considerate considerate considerate le sole lelesole spese solespese spese per per prestazioni perprestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezione sociale. sociale. sociale. 100 100100 90

9090

80

8080

La La spesa Laspesa spesa per per laperprotezione lalaprotezione protezione sociale sociale sociale è un è èun indicatore unindicatore indicatore correlato correlato correlato 70 7070 positivamente positivamente positivamente al livello alallivello livello di reddito, didireddito, reddito, allealle caratteristiche allecaratteristiche caratteristiche strutturali strutturali strutturali 60 6060 – risultando – –risultando risultando più più elevata piùelevata elevata nei nei paesi neipaesi paesi concon età conetà della etàdella della popolazione popolazione popolazione 50 5050 polarizzata polarizzata polarizzata nellenelle nelle classi classi classi giovani giovani giovani e/o e/o anziane e/oanziane anziane – e–al –e emodello alalmodello modello di didi 40 4040 welfare welfare welfare adottato. adottato. adottato. NelNel 2005 Nel2005 2005 l’Italia l’Italia l’Italia concon 6.416 con6.416 6.416 euroeuro euro annui annui annui pro pro pro 30 3030 capite capite capite si colloca sisicolloca colloca in posizione ininposizione posizione intermedia intermedia intermedia rispetto rispetto rispetto agliagli altri aglialtri paesi altripaesi paesi 20 2020 europei europei europei e, comunque, e,e,comunque, comunque, al dialalsopra didisopra sopra delladella della media media media Ue27 Ue27 Ue27 (6.087 (6.087 (6.087 10 1010 euro). euro). euro). Bulgaria Bulgaria Bulgaria (circa (circa (circa 450450 euro 450euro euro pro pro capite), procapite), capite), Romania Romania Romania (circa (circa (circa 521521 521 0 0 0 euro), euro), euro), Lettonia Lettonia Lettonia (700(700 (700 euro) euro) euro) e Lituania e eLituania Lituania (802(802 (802 euro) euro) euro) sono sono sono ai livelli aiailivelli livelli 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005 2006 2006 2006 più più bassi; piùbassi; bassi; il dato il ildato dato più più alto piùalto sialto registra sisiregistra registra per per ilper Lussemburgo il ilLussemburgo Lussemburgo (14.122 (14.122 (14.122 Fonte: Contabilità nazionale Fonte: Fonte: Istat,Istat, Istat, Contabilità Contabilità nazionale nazionale euro). euro). euro). Rispetto Rispetto Rispetto al Pil, alalPil, laPil, spesa lalaspesa spesa dedicata dedicata dedicata allaalla protezione allaprotezione protezione sociale sociale sociale nei nei paesi neipaesi paesi Ue27 Ue27 Ue27 è pari è èpari al pari 27,2 alal27,2 27,2 per per cento: percento: cento: mentre mentre mentre Lettonia, Lettonia, Lettonia, EstoEstoEstoFonti Fonti nia,nia, Lituania, nia,Lituania, Lituania, Romania Romania Romania e Bulgaria, e eBulgaria, Bulgaria, di nuova didinuova nuova adesione, adesione, adesione, si consisiconcon-Fonti x x Istat, Contabilità nazionale Istat, Contabilità Contabilità nazionale nazionale fermano fermano fermano su valori susuvalori valori più più contenuti, piùcontenuti, contenuti, Francia, Francia, Francia, Svezia Svezia Svezia e Danimarca, e eDanimarca, Danimarca,x Istat, x x Eurostat/Esspros x Eurostat/Esspros Eurostat/Esspros caratterizzate caratterizzate caratterizzate da maggior dadamaggior maggior benessere benessere benessere e dae euna dadauna storica unastorica storica attenzioattenzioattenzione al nene welfare, alalwelfare, welfare, impegnano impegnano impegnano la percentuale lalapercentuale percentuale più più alta piùalta dialta risorse didirisorse risorse per per perAltre Altre informazioni Altre informazioni informazioni Pubblicazioni Pubblicazioni la protezione lalaprotezione protezione sociale, sociale, sociale, rispettivamente rispettivamente rispettivamente 31,531,5 31,5 per per cento, percento, cento, 31,331,3 31,3 per per perPubblicazioni x xIstat, Annuario statistico italiano, Istat, Annuario Annuario statistico statistico italiano, italiano, 20072007 2007 cento cento cento e 30,2 e e30,2 30,2 per per cento percento cento del del Pil. delPil. L’Italia, Pil.L’Italia, L’Italia, concon ilcon 26,4 il il26,4 26,4 per per cento, percento, cento, si sisix Istat, x x Ministero dell’economia e edelle Relazione generale Ministero dell’economia dell’economia e delle finanze, dellefinanze, finanze, Relazione Relazione generale generale colloca colloca colloca al dialsotto aldidisotto sotto delladella della media media media Ue Ue eUe vicino e evicino vicino allaalla Finlandia allaFinlandia Finlandia (26,7). (26,7). (26,7). x Ministero economica del sullasulla situazione sullasituazione situazione economica economica del Paese, delPaese, Paese, 20062006 2006 Siti Siti internet Sitiinternet internet x x http://www.istat.it http://www.istat.it PerPer quanto Perquanto quanto concerne concerne concerne l’Italia, l’Italia, l’Italia, prendendo prendendo prendendo in esame ininesame esame esclusivaesclusivaesclusiva-x http://www.istat.it x x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu mente mente mente la spesa lalaspesa spesa per per prestazioni perprestazioni prestazioni di protezione didiprotezione protezione sociale sociale sociale per per i per di-i idi-di-x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

LA SITUAZIONE LA LASITUAZIONE SITUAZIONE NAZIONALE NAZIONALE NAZIONALE

100 statistiche per il Paese

30 3030

(a)(a) Ue27 Ue27 (a)Ue27

25 2525

20 2020

15 1515

10 1010

5

55

0

00

) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) ) (b (b (b (b ca ca giogio (b (b triatria i (bi (b (a (a ndinadia (b (b (c (c ecieacia (b (b rgorgo eriaeria (b (b (b (b (b (b ndanda altaalta (b (b (b (b (b (b (b (b (b (b niania (b (b o o a a s s o o a a u u a a a a a a a a a a ar ar l l a a o o a a a a a a a a a a o o ci ci zi zi im im BeBe aniani AuAu assass nit nit inlainla talitali all all Gr Gr enieni mbmb nghngh gn gn onioni ec ec IrlaIrla M M ipr ipr chichi ari ari aniani aniani EstEst onioni I I og og t tt UU F F c ac lg lg m m itu itu v ov se se U U pa pa ol ol C C B B anran SveSve an an C C t r m m a t t i i o u u e e o o r r F F DD S S P P licalica L L er er Sl Sl us us ov ov B B RoRo L L es es gn gn GG PoPo b b L L Sl Sl PaPa ReRe ub ub ep ep RR M al ta C ip Sl ov ro ( b) ac ch i Bu a (b ) lg ar ia R (b om an ) ia Li (b tu an ) ia (b Es ) t Le on tto ia ni a (b )

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NELNEL CONTESTO NELCONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Fr an ci a (b Sv ez ) ia D an (b) im ar ca B G er elg i m an o ia (b ) Pa A es ust i B ria R eg ass i( no b) U ni to (a Fi ) nl an di Ita a lia Po (b rto ga ) llo (c ) G re Sl ov cia en Lu i ss a (b em ) bu rg o U ng h Sp eri ag a n a R ep (b P ) ub olo ni bl a ic (b a ) C ec a (b ) Irl an da

Protezione sociale Spesa per la protezione sociale pro capite e in rapporto al Pil

28

Fonte: Eurostat, Database Fonte: Eurostat, Database NewNew Cronos Fonte: Eurostat, Database NewCronos Cronos (a)(a)Stime. (a) Stime. Stime. (b)(b)Dati (b) Dati provvisori. Datiprovvisori. provvisori. (c)(c)Dato alal2004. (c) Dato provvisorio al 2004. Datoprovvisorio provvisorio 2004.


La spesa sanitaria pubblica assorbe il 7 per cento del Pil UNO SGUARDO D’INSIEME

Nell’ambito della spesa per la protezione sociale, quella sanitaria pubblica indica quanto viene destinato per soddisfare il bisogno di salute dei cittadini in termini di prestazioni sanitarie, servizi amministrativi, interessi passivi, imposte e tasse, premi di assicurazione e contribuzioni diverse. Nel 2005 la spesa sanitaria pubblica pro capite italiana è pari a circa 1.624 euro annui, il 6,7 per cento del Pil.

Mezzogiorno sono significative l’assistenza farmaceutica e quella fornita dalle case di cura private, che risulta comunque inferiore alla media nazionale. Rispetto al resto del territorio, inoltre, le regioni del Sud e delle Isole presentano la più alta quota per assistenza protesica e cure balneotermali,e la più bassa quota assorbita dall’assistenza integrativa e domiciliare. Spesa sanitaria pubblica per regione – Anno 2005 (valori pro capite in euro correnti)

DEFINIZIONI UTILIZZATE

Secondo il Sistema europeo dei conti nazionali “Sec95” e il Sistema europeo delle statistiche integrate della protezione sociale “Sespros96”, la spesa sanitaria pubblica rappresenta l’insieme delle operazioni correnti effettuate dalle Amministrazioni pubbliche operanti nel settore utilizzando direttamente proprie strutture produttive, o in regime di convenzione, acquistando dalle istituzioni private beni e servizi da erogare ai cittadini.

Protezione sociale Spesa sanitaria pubblica pro capite

L’ITALIA E LE SUE REGIONI

29

Nel 2005, il valore più elevato di spesa pro capite è stato raggiunto dal Centro (1.756 euro), il più basso nel Mezzogiorno (1.590 euro). La regione che spende di più è il Molise (2.022 euro), seguita dal Lazio (1.964 euro). La Liguria, con la popolazione concentrata nelle classi di età anziane, è al terzo posto (1.854 euro); la Calabria è la regione maggiormente svantaggiata (1.481 euro). Considerando le sole prestazioni sanitarie, che assorbono il 94 per cento della spesa, il 39 per cento viene erogato da strutture private in regime di convenzione. Ciò è particolarmente evidente nel Mezzogiorno e nel Nord-ovest, mentre il Nord-est è maggiormente caratterizzato dalle prestazioni dirette. Tra le regioni, la Valle d’Aosta è quella che fa meno ricorso al regime in convenzione; all’opposto, la Lombardia vi dedica il 45 per cento della spesa sanitaria. La spesa in convenzione è indirizzata per il 31,7 per cento ai farmaci; per il 22,6 per cento alle prestazioni fornite dalle case di cura private; l’assistenza medica rappresenta complessivamente il 25,5 per cento, ripartita tra spesa per i medici generici (17 per cento) e prestazioni specialistiche (8,5 per cento). In particolare, nel Nord-ovest le prestazioni fornite dalle case di cura private (il 27 per cento della spesa in convenzione) sono equiparabili alla spesa farmaceutica (27,7 per cento). Il Nord-est è caratterizzato da una spesa in convenzione rivolta maggiormente ai farmaci; al contempo i costi per il medico generico e per l’assistenza integrativa e domiciliare si attestano su valori superiori alla media nazionale. D’altro canto, per queste regioni si risconta la più bassa quota per prestazioni fornite dalle case di cura private e dalla medicina specialistica. Il Centro spende soprattutto per farmaci (34 per cento) e per l’assistenza in case di cura private (23,8 per cento), mentre la quota destinata al medico generico è la più bassa riscontrata sul territorio nazionale (15,6 per cento). Per il

100 statistiche per il Paese

Spesa sanitaria pubblica per funzione economica e regione – Anno 2005 (valori pro capite in euro correnti) Servizi sanitari forniti direttamente

REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Altre spese

Servizi sanitari in regime di convenzione

Spesa corrente totale

Milioni di euro correnti

Spesa pro capite

Milioni di euro correnti

Spesa pro capite

Milioni di euro correnti

Spesa pro capite

Milioni di euro correnti

Spesa pro capite

4.164 150 7.081 1.759 1.169 651 518

960 1.215 751 1.099 1.193 1.357 1.036

433 16 761 184 114 64 50

100 130 81 115 116 133 100

2.508 59 6.427 1.026 515 280 235

578 478 681 641 526 584 470

7.105 225 14.269 2.969 1.798 995 803

1.639 1.823 1.512 1.854 1.835 2.074 1.606

Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno

4.061 1.252 4.181 3.700 867 1.416 5.189 1.161 353 4.844 3.097 543 1.618 3.976 1.583 13.154 10.663 11.172 34.989 17.175

861 1.038 1.003 1.025 1.004 929 981 892 1.098 837 761 912 806 793 958 849 963 990 924 828

439 130 439 398 97 151 573 134 36 566 307 55 164 407 163 1.394 1.122 1.219 3.735 1.832

93 108 105 110 112 99 108 103 112 98 75 92 82 81 99 90 101 108 99 88

2.765 545 2.170 1.645 415 737 4.625 887 261 4.193 2.699 303 1.190 3.541 916 10.020 5.995 7.422 23.437 13.990

586 452 520 456 481 484 875 681 812 724 663 509 593 706 554 647 541 658 619 674

7.265 1.927 6.790 5.743 1.379 2.304 10.387 2.182 650 9.603 6.103 901 2.972 7.924 2.662 24.568 17.780 19.813 62.161 32.997

1.539 1.597 1.629 1.591 1.597 1.512 1.964 1.676 2.022 1.659 1.500 1.513 1.481 1.580 1.611 1.586 1.605 1.756 1.642 1.590

Italia % su Pil

52.164 3,67

890

5.567 0,39

95

37.427 2,63

639

95.158 6,69

1.624

Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento

Fonte: Istat, Contabilità nazionale

Fonte: Istat, Contabilità nazionale

Spesa sanitaria pubblica in regime di convenzione, per funzione economica e ripartizione geografica – Anno 2005 (valori percentuali sul totale della spesa per ciascuna funzione) 40 35

Fonti

x Istat, Contabilità nazionale x Eurostat/Esspros

Altre informazioni

Pubblicazioni x Istat, Annuario statistico italiano, 2007 x Ministero dell’economia e delle finanze, Relazione generale sulla situazione economica del Paese, 2006 Siti internet x http://www.istat.it x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

30

Assistenza farmaceutica

25

Assistenza medico-generica

20

Assistenza medico-specialistica

15

Case di cura private

10

Assistenza protesica e cure balneotermali

5

Altre prestazioni

0 Nord-ovest

Nord-est

Fonte: Istat, Contabilità nazionale

Centro

Sud

Isole

ITALIA


La mortalità in Italia è per questa causa tra le più basse d’Europa UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME

La La struttura struttura della della mortalità mortalità per per causa causa èè caratterizzata caratterizzata da da una una prevalenza prevalenza dei dei decessi decessi per per malattie malattie tipiche tipiche delle delle età età adulte adulte ee anziane, anziane, con con al al primo primo posto posto quelle quelle che che interessano interessano ilil sistema sistema cardiocircolatorio. cardiocircolatorio. Nel Nel 2003 2003 in in Italia Italia ilil tasso tasso standardizzato standardizzato di di mortalità mortalità per per queste queste cause cause èè pari pari nel nel complesso complesso aa 40 40 decessi decessi ogni ogni 10.000 10.000 residenti. residenti. II maschi, maschi, con con un un tasso tasso di di 48,7 48,7 per per 10.000, 10.000, sono sono più più svantagsvantaggiati giati rispetto rispetto alle alle femmine femmine (33,9). (33,9). DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Per Per ii confronti confronti aa livello livello territoriale, territoriale, tenendo tenendo sotto sotto controllo controllo le le diverse diverse strutture strutture per per età, età, sono sono stati stati costruiti costruiti tassi tassi di di mortalità mortalità standardizzati standardizzati con con ilil “metodo “metodo diretto” diretto” oo della della “popolazione “popolazione tipo”, tipo”, utilizzando utilizzando come come riferimento riferimento sia sia la la popolazione popolazione media media italiana italiana del del 2001, 2001, sia sia quella quella standard standard europea. europea. In In sintesi, sintesi, l’indicatore l’indicatore rappresenta rappresenta ii livelli livelli di di mortalità mortalità per per malattie malattie cardiocircolatorie cardiocircolatorie che che sisi sperimenterebbero sperimenterebbero nelle nelle regioni regioni italiane italiane ee nei nei paesi paesi eueuropei ropei se se ii loro loro specifici specifici modelli modelli di di mortalità mortalità venissero venissero applicati applicati aa una una identica identica struttura struttura per per età età attraverso attraverso la la popolazione popolazione scelta scelta come come standard. standard.

dei due due sessi sessi fa fa emergere emergere lo lo svantaggio svantaggio delle delle province province del del so so dei Mezzogiorno, Mezzogiorno, soprattutto soprattutto della della Campania Campania che, che, insieme insieme aa quelle quelle della della Sicilia, Sicilia, risultano risultano particolarmente particolarmente penalizzate: penalizzate: Caserta, Caserta, Napoli, Napoli, Caltanissetta Caltanissetta ee Catania Catania sisi attestano attestano su su valori valori tra tra ilil 25 25 ee ilil 30 30 per per cento cento superiori superiori rispetto rispetto alla alla media media italiana, italiana, mentre mentre Agrigento Agrigento sfiora sfiora ii 50 50 decessi decessi per per 10.000 10.000 residenti. residenti. II valori valori più più concentrano nel nel Nord-est, Nord-est, con con Treviso, Treviso, Bologna, Bologna, RaRabassi bassi sisi concentrano Rimini ee Padova Padova che che registrano registrano valori valori al al di di sotto sotto dei dei 35 35 venna, venna, Rimini per 10.000 10.000 residenti. residenti. decessi decessi per Le Le differenze differenze di di genere genere aa livello livello regionale regionale confermano confermano ilil genegenerale rale vantaggio vantaggio delle delle femmine, femmine, con con ii valori valori più più bassi bassi in in Veneto Veneto ed ed Emilia-Romagna; Emilia-Romagna; di di contro, contro, per per ii maschi maschi le le regioni regioni più più favofavorite rite sono sono Sardegna Sardegna ee Toscana, Toscana, con con tassi tassi di di mortalità mortalità standarstandardizzati dizzati pari pari aa circa circa 44 44 ee 45 45 decessi decessi per per 10.000 10.000 residenti. residenti. Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalità mortalità per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio, cardiocircolatorio, per per provincia provincia –– Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)

L’ITALIA L’ITALIA EE LE LE SUE SUE REGIONI REGIONI

Con Con riferimento riferimento alle alle differenze differenze territoriali territoriali in in Italia, Italia, va va prelimipreliminarmente narmente osservato osservato che che ii livelli livelli non non sono sono confrontabili confrontabili con con quelli quelli europei europei aa causa causa della della diversa diversa popolazione popolazione di di riferimento riferimento utilizzata utilizzata nel nel processo processo di di standardizzazione, standardizzazione, che che in in questo questo caso caso èè quella quella media media italiana italiana del del 2001. 2001. Nel Nel 2003 2003 la la morte morte per per malattie malattie cardiovascolari cardiovascolari èè prevalente prevalente in in tutte tutte le le province, province, anche anche se se aa Sondrio, Sondrio, Lodi Lodi ee Venezia Venezia per per ii maschi maschi la la prima prima causa causa di di morte morte èè rappresentata rappresentata dai dai tumori. tumori. La La geografia geografia delle delle malattie malattie del del sistema sistema circolatorio circolatorio per per ilil complescomples-

100 statistiche per il Paese

80 80 70 70 60 60 50 50 Ue27 Ue27

40 40 30 30 20 20 10 10 00

Fonte: Fonte: Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos (a) (a) II dati dati didi Belgio, Belgio, Cipro Cipro ee Danimarca Danimarca non non sono sono disponibili. disponibili.

Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalità mortalità per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio, cardiocircolatorio, per per sesso sesso ee regione regione –– Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)

L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

Nel Nel 2003, 2003, le le malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio cardiocircolatorio rappresenrappresentano tano la la prima prima causa causa di di morte morte in in quasi quasi tutti tutti ii paesi paesi dell’Ue, dell’Ue, con con la la sola sola eccezione eccezione della della Francia, Francia, dove dove ii tassi tassi di di mortalità mortalità più più elevaelevatiti sono sono dovuti dovuti ai ai tumori tumori ee che che registra registra un un vantaggio vantaggio per per malattie malattie cardiovascolari cardiovascolari pari pari aa 16,1 16,1 per per 10.000 10.000 abitanti abitanti (28,2 (28,2 èè ilil dato dato medio medio dell’Ue27). dell’Ue27). La La Spagna Spagna registra registra un un valore valore del del 18,7 18,7 per per 10.000 10.000 e, e, con con ii Paesi Paesi Bassi Bassi ee l’Italia l’Italia (rispettivamente (rispettivamente 21,2 21,2 ee 22 22 decessi decessi per per 10.000 10.000 abitanti), abitanti), presenta presenta ii valori valori più più contenuti contenuti aa livello livello europeo. europeo. Considerando Considerando che che per per Belgio, Belgio, Danimarca Danimarca ee Cipro Cipro non non sono sono disponibili disponibili dati dati di di mortalità mortalità confrontabili, confrontabili, tutti tutti ii paesi paesi di di nuova nuova adesione adesione hanno hanno una una mortalità mortalità legata legata aa problemi problemi cardiovascolari cardiovascolari decisamente decisamente sostenuta; sostenuta; la la situazione situazione peggiore peggiore sisi riscontra riscontra in in Bulgaria Bulgaria ee Romania, Romania, con con un un tasso tasso di di mortalità mortalità rispettivamente rispettivamente del del 71,3 71,3 ee del del 68,6 68,6 per per 10.000 10.000 abitanti. abitanti. Tra Tra ii paesi paesi dell’est, dell’est, la la Polonia Polonia sisi attesta attesta sul sul valore valore più più contenuto contenuto (41,5 (41,5 per per 10.000). 10.000). Infine Infine Slovenia, Slovenia, Malta, Malta, Germania Germania ee Austria Austria sisi collocano collocano in in prossimità prossimità del del dato dato medio medio europeo, europeo, con con una una mormortalità talità che che varia varia da da poco poco più più del del 29 29 al al 27 27 per per 10.000 10.000 abitanti. abitanti.

Tasso Tasso standardizzato standardizzato di di mortalità mortalità per per malattie malattie del del sistema sistema cardiocircolatorio cardiocircolatorio nei nei paesi paesi Ue Ue (a) (a) –– Anno Anno 2003 2003 (per (per 10.000 10.000 abitanti) abitanti)

Bu lg Ro ar ia m a Le nia tto n E ia s Sl ton ov ia a cc Li hia tu a Re U ni pu ng a bb he lic ria a Ce Po ca lo ni G a re Slo cia ve ni a M G al erm ta an Lu Au ia ss str em ia bu Fi rgo nl a Po nd rto ia ga l I lo Re rla n gn da o Un i S to ve zi a P ae Ita si lia Ba s Sp si ag Fr na an cia

Protezione sociale Tasso di mortalità per malattie cardiocircolatorie

30

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause didi morte morte

Fonti Fonti

xx Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause didi morte morte xx Eurostat, Eurostat, Database Database New New Cronos Cronos

Altre Altre informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat, Cause Cause didi morte, morte, 2003 2003 xx Osservatorio Osservatorio Nazionale Nazionale sulla sulla salute salute nelle nelle regioni regioni italiane, italiane, Rapporto Rapporto Osservasalute. Osservasalute. Stato Stato didi salute salute ee qualità qualità dell’assistenza dell’assistenza nelle nelle regioni regioni italiane, italiane, Anni Anni 2005 2005 ee 2006 2006 Siti Siti internet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu/ http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Uomini Uomini

Donne Donne

Totale Totale

Piemonte Piemonte

50,02 50,02

33,51 33,51

Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste

50,07 50,07

33,19 33,19

40,87 40,87

Lombardia Lombardia

48,31 48,31

31,06 31,06

37,61 37,61

Liguria Liguria

45,44 45,44

31,78 31,78

37,32 37,32

Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige

49,27 49,27

31,47 31,47

38,07 38,07

Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen

48,80 48,80

32,89 32,89

38,71 38,71

Trento Trento

49,72 49,72

30,26 30,26

37,49 37,49

Veneto Veneto

46,32 46,32

29,31 29,31

35,93 35,93

Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia

49,50 49,50

29,85 29,85

37,19 37,19

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

45,19 45,19

29,32 29,32

35,74 35,74

Toscana Toscana

45,03 45,03

31,92 31,92

37,36 37,36

Marche Marche

45,37 45,37

31,45 31,45

37,40 37,40

Umbria Umbria

49,06 49,06

31,47 31,47

38,79 38,79

Lazio Lazio

51,12 51,12

36,47 36,47

42,63 42,63

Abruzzo Abruzzo

47,94 47,94

33,37 33,37

39,49 39,49

Molise Molise

49,65 49,65

36,35 36,35

42,38 42,38

Campania Campania

57,22 57,22

44,09 44,09

49,77 49,77

Puglia Puglia

45,71 45,71

34,45 34,45

39,29 39,29

Basilicata Basilicata

49,13 49,13

36,55 36,55

42,20 42,20

Calabria Calabria

50,27 50,27

40,17 40,17

44,75 44,75

Sicilia Sicilia

53,21 53,21

42,16 42,16

46,99 46,99

Sardegna Sardegna

43,71 43,71

31,92 31,92

37,17 37,17

Nord-ovest Nord-ovest

48,41 48,41

31,91 31,91

38,34 38,34

Nord-est Nord-est

46,35 46,35

29,53 29,53

36,14 36,14

Centro Centro

47,92 47,92

33,64 33,64

39,63 39,63

Centro-Nord Centro-Nord

47,64 47,64

31,69 31,69

38,07 38,07

Mezzogiorno Mezzogiorno

50,95 50,95

39,10 39,10

44,28 44,28

Italia Italia

48,71 48,71

33,89 33,89

39,97 39,97

Fonte: Istat, Istat, Indagine Indagine sulle sulle cause cause didi morte morte Fonte:

40,07 40,07


UNO SGUARDO D’INSIEME

Subito dopo le malattie del sistema cardiocircolatorio, i tumori rappresentano la seconda causa di morte in ordine di importanza. Si tratta di patologie particolarmente legate alle misure di prevenzione, che possono essere di tipo primario, attraverso campagne di sensibilizzazione, e di tipo secondario, attraverso diagnosi precoci orientate a interventi di cura tempestivi. Nel 2003 il tasso standardizzato di mortalità per tumori in Italia è pari a 28 decessi per 10.000 residenti: 39,6 per i maschi e 20,3 per le femmine. I maschi sono dunque caratterizzati nel complesso da uno svantaggio maggiore rispetto alla mortalità per malattie cardiocircolatorie. DEFINIZIONI UTILIZZATE

Per i confronti a livello territoriale, tenendo sotto controllo le diverse strutture per età, sono stati costruiti tassi di mortalità standardizzati con il “metodo diretto” o della “popolazione tipo”, utilizzando come riferimento sia la popolazione media italiana del 2001, sia quella standard europea. In sintesi, l’indicatore rappresenta i livelli di mortalità per tumori che si sperimenterebbero nelle regioni italiane e nei paesi europei se i loro specifici modelli di mortalità venissero applicati a un’identica struttura per età attraverso la popolazione scelta come standard.

tasso più basso è Cosenza (21,2); all’opposto, il valore più elevato si registra a Lodi (36,6). Nello specifico, Calabria, Basilicata e Molise registrano tassi particolarmente contenuti di mortalità per tumori per entrambi i sessi: in Calabria e Basilicata (limitatamente alle femmine) le differenze arrivano a oltre il 20 per cento in meno rispetto al dato nazionale. A questo proposito, è utile citare la posizione di avanguardia della Basilicata rispetto alle campagne di prevenzione e in particolare rispetto allo screening di numerosi tumori femminili. La maggior parte delle province dell’Italia centrale si colloca al di sotto del tasso medio, ad eccezione di Roma (30,1 per 10.000 residenti), Viterbo (28,9), Grosseto e Prato (28,8), Lucca (28,2). Al contrario, nel Nord-ovest e nel Nord-est la mortalità per tumori è particolarmente elevata per entrambi i sessi, fino a raggiungere livelli tra il 10 e il 12 per cento superiori rispetto al dato nazionale in Friuli-Venezia Giulia e Lombardia. Tasso standardizzato di mortalità per tumori, per provincia – Anno 2003 (per 10.000 abitanti)

Protezione sociale Tasso di mortalità per tumori

31

L’ITALIA E LE SUE REGIONI

In generale la mortalità per tumori ha una forte caratterizzazione territoriale e vede le province del Sud e delle Isole in vantaggio, con tassi standardizzati più bassi rispetto alle altre; la situazione che si viene così a configurare è sostanzialmente opposta a quella della mortalità per malattie cardiovascolari. In questo panorama, un’eccezione è rappresentata dalla provincia di Napoli dove, nel 2003, il tasso standardizzato di mortalità per tumori (pari a circa 30 decessi per 10.000 abitanti) è superiore a quello medio italiano (28 per 10.000). La provincia con il

100 statistiche per il Paese

30 25 Ue27

20 15 10 5 0

Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) I dati di Belgio, Cipro e Danimarca non sono disponibili.

L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

I tassi standardizzati per il confronto tra i paesi europei mettono in luce, nel 2003, un livello complessivo della mortalità italiana per tumori immediatamente al di sotto del valore medio (18,2 decessi per 10.000 abitanti contro 18,8). Tra i paesi con i tassi di mortalità per tumori più alti, con valori nella maggior parte dei casi superiori ai 19,5 decessi per 10.000 abitanti, si trovano quelli dell’Europa orientale, per i quali si riscontrano carenze nella diffusione della cultura alla prevenzione. Il picco si registra in Ungheria (26,8 decessi per 10.000 abitanti), mentre Lituania e Lettonia si attestano su livelli meno elevati (19,6). Tassi superiori alla media si rilevano anche per Paesi Bassi (19,9), Regno Unito (19), Irlanda (19,1) e Francia (18,8 decessi per 10.000 abitanti). Di contro, per quanto riguarda il resto dell’Europa orientale, Romania (17,9) e soprattutto Bulgaria (15,3) registrano tassi inferiori alla media. In particolare, Bulgaria e Finlandia (circa 15 decessi per 10.000 abitanti) segnano un vantaggio rispetto a tutti gli altri paesi europei.

Tasso standardizzato di mortalità per tumori nei paesi Ue (a) – Anno 2003 (per 10.000 abitanti) (a)

R ep U ub n g b l he ic r ia a C ec a P o S lo lo ni va a cc S hia P lov ae e si nia B as Le si tto n Li ia tu an E ia st on ia R Irla eg n no da U n Fr ito an ci a Lu ss Ita em lia bu R rg o om G an er ia m an A ia us tr S ia p P agn or to a ga llo M al t G a re ci S a ve B zia ul g Fi ari nl a an di a

Nel Mezzogiorno i valori più bassi

Tasso standardizzato di mortalità per tumori, per sesso e regione di residenza – Anno 2003 (per 10.000 abitanti) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

Fonti

x Istat, Indagine sulle cause di morte x Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Pubblicazioni x Istat, Cause di morte, 2003 x Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Rapporto Osservasalute. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane, Anni 2005 e 2006 Siti internet x http://www.istat.it x http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Uomini

Donne

Totale

Piemonte

41,39

21,60

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

42,10

17,54

29,43 27,98

Lombardia

45,34

22,86

31,39

Liguria

40,79

21,47

28,93

Trentino-Alto Adige

41,20

21,89

29,32

Bolzano-Bozen

41,58

22,70

29,75

Trento

41,07

21,29

29,08

Veneto

42,01

20,16

28,65

Friuli-Venezia Giulia

43,65

22,62

30,71

Emilia-Romagna

40,09

21,20

28,79

Toscana

39,56

19,97

27,87

Marche

36,68

19,22

26,41

Umbria

36,00

17,41

25,08

Lazio

40,64

21,29

29,04

Abruzzo

33,14

16,68

23,40

Molise

31,41

16,90

23,01

Campania

40,31

18,96

27,63

Puglia

36,45

18,22

25,71

Basilicata

30,46

15,81

22,12

Calabria

30,59

15,64

22,06

Sicilia

33,34

17,89

24,38

Sardegna

37,62

18,63

26,62

Nord-ovest

43,46

22,25

30,44

Nord-est

41,34

20,99

29,00

Centro

39,29

20,23

27,93

Centro-Nord

41,55

21,29

29,27

Mezzogiorno

35,56

17,90

25,24

Italia

39,61

20,28

28,03

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte


Protezione sociale Tasso di mortalità infantile

32

Valore in drastica riduzione, Italia ai minimi europei UNO SGUARDO D’INSIEME

Il tasso di mortalità infantile, data la correlazione negativa che lo lega alle condizioni sanitarie, ambientali e socioeconomiche, si può interpretare come espressione del livello di sviluppo e di benessere di un Paese. In Italia, i più rilevanti progressi si sono avuti proprio riguardo a questo indicatore che negli ultimi dieci anni si è ridotto addirittura del 50 per cento attestandosi, nel 2004, sul 3,7 per 1.000. DEFINIZIONI UTILIZZATE

Il tasso di mortalità infantile si ottiene dal rapporto tra l’ammontare dei decessi dei bambini nel primo anno di vita in un determinato anno di calendario e il numero di nati vivi nello stesso anno di riferimento. Il tasso di mortalità neonatale considera invece, a parità di denominatore, i decessi avvenuti nel primo mese di vita dovuti principalmente a cause cosiddette endogene, quindi legate alle condizioni della gravidanza e del parto o a malformazioni congenite del bambino. Le cause esogene contribuiscono alla mortalità dei bambini nel periodo post-neonatale e generalmente sono prodotte da patologie legate a carenti condizioni igieniche, servizi sanitari non adeguati e difficilmente accessibili, bassi livelli di istruzione delle madri, inadeguata alimentazione.

e 7 per 1.000). Nel Mezzogiorno solo le province di Brindisi, Matera, Agrigento, Messina e Cagliari presentano valori inferiori a quello medio nazionale. Nell’Italia settentrionale i valori si mantengono al di sotto del livello medio, con l’eccezione di Alessandria (3,8 per 1.000) nel Nord-ovest, di Reggio nell’Emilia (4,2 per 1.000) e Vicenza (4 per 1.000) nel Nordest. Le province con il tasso più basso sono Gorizia e Novara che non arrivano all’1 per 1.000. Passando a considerare le regioni, il tasso di mortalità infantile più basso si ha in FriuliVenezia Giulia (1,8 per 1.000) Nell’Italia centrale i tassi sono più bassi della media, tranne che nel Lazio (3,8 per 1.000). Il focus sul tasso di mortalità nel primo mese di vita mostra come questo indicatore assorba quasi tutta la mortalità infantile, esprimendo nella maggior parte delle regioni almeno il 60 per cento della mortalità infantile totale, con le eccezioni della Sardegna, dove la mortalità neonatale e quella post-neonatale si equiparano, e del Molise, nel quale la maggior parte della mortalità infantile si verifica oltre il primo mese di vita. Tasso di mortalità infantile per provincia di residenza – Anno 2004 (per 1.000 nati vivi)

Tasso di mortalità infantile nei paesi Ue – Anno 2004 (a) (per 1.000 nati vivi) 18 16 14 12 10 8 Ue27

6 4 2 0

ia ria ia ta ito d a ia ca si nia cia n a cia lia rg o llo ca nia ro d ia zia ia ria ia ia ia n Ita bu a re ag a n a on an on ch e on al Un lan ustr ar as ga Ce ve Cip lan ve M o m ulg ett itu Pol va c n gh st Ir A nim si B erm G Sp Fra S n m orto lica Slo o E L n B L e U R Fi a lo g e G P bb ss D Pa S Re u Lu p Re

Fonte: Eurostat, Database New Cronos (a) I dati del Belgio non sono disponibili.

L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Una tendenza alla diminuzione della mortalità infantile si rileva anche in Europa, seppur in modo meno accentuato e con battute di arresto e oscillazioni. I processi di allargamento dell’Unione, infatti, almeno nel breve periodo, mettono in risalto le differenze nelle fasi e nei tempi dello sviluppo dei diversi paesi. Nel 2004 emergono forti divergenze territoriali e la separazione netta tra est e ovest. Rispetto alla media europea pari al 5,3 per 1.000, Romania e Bulgaria registrano tassi di mortalità infantile decisamente elevati (rispettivamente 17 e 12 per 1.000 nati vivi). Seguono in ordine decrescente Lettonia e Lituania, con valori della mortalità infantile che superano la media europea rispettivamente di circa l’80 e del 50 per cento. Il Regno Unito, con un tasso del 5 per 1.000, si colloca subito al di sotto del valore medio, mentre l’Italia si attesta sui livelli di Germania, Grecia, Spagna, Francia e Lussemburgo. Finlandia e Svezia si posizionano in fondo alla graduatoria con tassi di mortalità infantile molto contenuti, inferiori alla media europea di circa il 40 per cento (rispettivamente 3,3 e 3,1 per 1.000). L’ITALIA E LE SUE REGIONI

Anche se il tasso di mortalità infantile italiano si attesta sui livelli dei paesi più avanzati del mondo, non deve essere sottovalutata la forte variabilità territoriale, a svantaggio del Mezzogiorno e di alcune aree del Nord-est. Tra le province con i tassi più elevati, si collocano Catanzaro (8,8 decessi di bambini nel primo anno di vita per 1.000 nati vivi) e Livorno, Parma, Foggia, Taranto, Piacenza e Chieti (tutte con valori compresi tra 6

100 statistiche per il Paese

Tasso di mortalità nel primo mese di vita e tasso di mortalità infantile per regione – Anno 2004 (per 1.000 nati vivi) REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

Fonti

x Istat, Indagine sulle cause di morte x Eurostat, Database New Cronos

Altre informazioni

Pubblicazioni x Istat, Decessi: caratteristiche demografiche e sociali, 2004 x Istat, Cause di morte, 2002 x Osservatorio Nazionale sulla salute nelle regioni italiane, Rapporto Osservasalute. Stato di salute e qualità dell’assistenza nelle regioni italiane, Anni 2005 e 2006 Siti internet x http://www.istat.it x http://epp.eurostat.ec.europa.eu/

Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Liguria Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Nord-ovest Nord-est Centro Centro-Nord Mezzogiorno Italia

Fonte: Istat, Indagine sulle cause di morte

Tasso di mortalità nel primo mese di vita

Tasso di mortalità infantile 2,03 1,70 1,97 2,41 2,20 2,20 2,20 1,87 1,39 2,57 2,74 1,79 2,10 2,86 3,87 1,96 3,49 3,67 3,02 4,06 3,69 1,90 2,02 2,11 2,64 2,23 3,52 2,71

2,59 2,55 2,79 2,75 3,49 3,49 3,48 2,74 1,78 3,65 3,66 2,54 3,28 3,79 4,68 4,32 4,62 5,08 4,53 5,40 4,87 3,58 2,73 3,05 3,55 3,07 4,77 3,70


Istruzione

Tra gli interventi sociali, istruzione e formazione rappresentano ambiti di particolare importanza, sia per il pieno e consapevole esercizio dei diritti di cittadinanza, sia per la valorizzazione del capitale umano. Anche per questo motivo la strategia di Lisbona, adottata dai capi di stato e di Governo per rendere l’Unione europea in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, pone la formazione estesa all’intero arco della vita tra gli obiettivi prioritari. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: la spesa per le risorse umane; il livello di istruzione della popolazione adulta; il tasso di abbandono al primo anno delle scuole superiori; il tasso di scolarizzazione della popolazione in età 20-24 anni; la quota di iscritti all’università. uu In Italia nel 2005 l’incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil è pari al 4,4 per cento, ampiamente al

di sotto della media dell’Ue27 (5,1 per cento nel 2004).

uu In Italia nel 2007 il 48,2 per cento della popolazione in età compresa tra i 25 e i 64 anni ha conseguito come tito-

lo di studio più elevato la licenza della scuola media inferiore, valore che – nel contesto europeo – colloca il nostro paese distante dalla media Ue27 (30 per cento nel 2006), nelle ultime posizioni insieme a Spagna, Portogallo e Malta. uu

Nell’anno scolastico 2005/06, la quota di giovani che abbandona al primo anno gli studi superiori, senza completare dunque l’obbligo formativo, è del 11,1 per cento. uu Nel 2007 poco più del 75 per cento dei giovani italiani in età 20-24 anni ha conse-

guito almeno il diploma di scuola secondaria superiore.

uu In Italia circa il 41 per cento dei giovani in età 19-25 anni risulta iscritto a un corso

universitario nell’anno accademico 2005/06.


Si spende molto meno che in Europa; incidenza più elevata nel Mezzogiorno

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil per regione – Anno 2005 (valori percentuali)

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil nei paesi Ue – Anno 2004 (valori percentuali) 9,0

UNO SGUARDO D’INSIEME

La spesa in istruzione e formazione – misurata in rapporto al prodotto interno lordo – rappresenta uno degli indicatori chiave per misurare le policy attuate in materia di crescita e valorizzazione del capitale umano. L’indicatore consente di quantificare, a livello nazionale e internazionale, quanto i paesi spendono per migliorare le strutture e incentivare insegnanti e studenti a partecipare ai percorsi formativi. In Italia nel 2005 l’incidenza della spesa in istruzione e formazione sul prodotto interno lordo è pari al 4,4 per cento.

7,5

DEFINIZIONI UTILIZZATE

3,0

6,0 Ue27

4,5

L’indicatore si ottiene rapportando percentualmente la spesa in conto corrente e in conto capitale in istruzione e formazione (sono inclusi quindi i trasferimenti alle famiglie e alle istituzioni pubbliche e private) al prodotto interno lordo (Pil). La spesa e il Pil vengono calcolati in euro correnti

1,5

0,0

Nel 2004 il valore dell’indicatore per l’Italia è inferiore al valore medio dell’Ue27 (5,09 per cento). I paesi più distanti dalla media comunitaria sono Romania (3,3 per cento), Lussemburgo (3,9 per cento); Slovacchia, Grecia e Spagna (che presentano valori inferiori di circa 1 punto percentuale rispetto al valore medio). Tra i paesi che stanziano più risorse in percentuale del Pil per istruzione e formazione vi sono alcuni paesi nordici: Danimarca (8,5 per cento), Svezia (7,4 per cento) e Finlandia (6,4 per cento) che, insieme a Cipro (6,7 per cento), superano di 1 punto il valore medio Ue.

ar ca Sv ez ia Ci pr Fi nl o an di a Be lg Sl io ov en Fr ia an ci Au a st Un ria gh er Po ia lo Po ni rt a Re oga gn llo o Un Li ito Pa tua es n ia iB as s Es i to n Le ia tto ni a M al ta Irl a G nda er m an ia Ita l Re ia pu Bul bb ga lic r ia a Ce c Sp a ag na G r Sl e ci a o Lu vac ss ch em ia bu r Ro g o m an ia

L’ITALIA NEL CONTESTO EUROPEO

Da ni m

Istruzione Spesa pubblica in istruzione e formazione in rapporto al Pil

33

Fonte: Eurostat, Database New Cronos Fonte: Istat, Elaborazioni su Conti pubblici territoriali

Incidenza della spesa in istruzione e formazione sul Pil per ripartizione geografica – Anno 2005 (valori percentuali) 8

L’ITALIA E LE SUE REGIONI

Per le politiche a sostegno dell’apprendimento della popolazione e dell’aumento delle conoscenze le regioni italiane mostrano comportamenti distanti tra loro: le regioni del Mezzogiorno sono quelle che investono di più in questo settore. In particolare nel 2005 in Calabria, Sicilia e Basilicata l’incidenza di queste voci di spesa sul Pil sono state rispettivamente del 7,3 per cento, 7,2 per cento e 7 per cento. Le altre regioni del Mezzogiorno presentano valori compresi tra il 6,1 per cento della Puglia e il 6,7 per cento della Campania. Tra i territori del Centro-Nord, è la provincia autonoma di Trento che mostra valori simili a quelli del Sud: l’investimento della provincia in capitale umano è pari a 5,8 per cento rispetto al Pil. La spesa più bassa è invece quella della provincia autonoma di Bolzano (1,3 per cento), seguita da Lombardia (3,1 per cento) e Veneto (3,2 per cento). A livello nazionale nella composizione della spesa in risorse umane pesa in misura prevalente la voce “istruzione” (4,2 per cento del Pil) mentre la voce “formazione” incide solo per lo 0,2 per cento. Per entrambe le voci, e in particolare per l’istruzione, il Mezzogiorno stanzia di più rispetto al CentroNord: 6,6 per cento contro il 3,7 per cento.

100 statistiche per il Paese

Centro-Nord

Mezzogiorno

Italia

6

4

Fonti

x Ministero dell’economia, DPS, Conti pubblici territoriali (CPT) x Eurostat, Database New Cronos

2

Altre informazioni

Pubblicazioni x Education at a Glance 2007, OECD Indicators Siti internet x http://www.istat.it x http://epp.eurostat.ec.europa.eu x http://www.dps.mef.gov.it/cpt/cpt.asp

0 Spesa istruzione in % sul Pil

Fonte: Istat, Elaborazioni su Conti pubblici territoriali

Spesa formazione in % sul Pil

Spesa istruzione e formazione in % sul Pil


34

in età in età 25-64 25-64 anni anni cheche ha ha conseguito conseguito al più al più un un livello livello di istruzione di istruzione secondario secondario inferiore, inferiore, neinei paesi paesi Ue Ue – – Popolazione regione regione cheche presenta presenta il valore il valore piùpiù contenuto contenuto di questo di questo indicaindica-Popolazione La La 2006 2006 (valori (valori percentuali) percentuali) Anno Anno toretore è il èLazio il Lazio (37,4 (37,4 perper cento). cento).

Popolazione Popolazione in età in età 25-64 25-64 anni anni cheche ha ha conseguito conseguito al più al più UNO UNO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME un un livello livello di istruzione di istruzione secondario secondario inferiore, inferiore, perper regione regione – – Il livello Il livello di istruzione di istruzione della della popolazione popolazione adulta adulta è uno è uno degli degli indi-indi- Anno Anno 2007 2007 (valori (valori percentuali) percentuali) catori catori adottati adottati perper monitorare monitorare il raggiungimento il raggiungimento degli degli obiettivi obiettivi di di Lisbona Lisbona sui sui livelli livelli di conoscenza di conoscenza degli degli adulti adulti e sulla e sulla formazione formazione l’arco l’arco della della vita.vita. lungo lungo In Italia In Italia nelnel 2007 2007 il 48,2 il 48,2 perper cento cento della della popolazione popolazione in età in età 25-2564 64 annianni ha ha conseguito conseguito come come titolo titolo di studio di studio piùpiù elevato elevato solosolo la la licenza licenza di scuola di scuola media media inferiore. inferiore.

80 80

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

20 20

La La quota quota di popolazione di popolazione adulta adulta concon livello livello di istruzione di istruzione seconsecondario dario inferiore inferiore è definita è definita come come la percentuale la percentuale della della popolazione popolazione in età in età 25-64 25-64 annianni cheche ha ha conseguito conseguito come come titolo titolo di studio di studio piùpiù elevato elevato la licenza la licenza media media inferiore. inferiore. Si tratta Si tratta di un di un indicatore indicatore presente presente nel nel set set degli degli indicatori indicatori struttustrutturali rali perper la valutazione la valutazione degli degli obiettivi obiettivi europei europei della della strategia strategia di di Lisbona. Lisbona. Viene Viene calcolato calcolato considerando considerando il titolo il titolo di studio di studio della della popolazione popolazione adulta adulta nella nella fascia fascia di età di età 25-64 25-64 annianni compreso compreso nei nei livelli livelli 0-20-2 della della classificazione classificazione internazionale internazionale sui sui livelli livelli di istrudi istruzione zione (Isced), (Isced), ovvero ovvero titolititoli conseguiti conseguiti finofino allaalla scuola scuola secondasecondaria ria inferiore. inferiore. Il confronto Il confronto europeo, europeo, basato basato sui sui datidati della della rilevazione rilevazione europea europea sulle sulle forze forze di lavoro, di lavoro, considera considera solosolo le informazioni le informazioni del del II trimeII trimestrestre della della rilevazione, rilevazione, pertanto pertanto emergono emergono delle delle lievilievi differenze differenze rispetto rispetto al dato al dato Italia, Italia, calcolato, calcolato, invece, invece, in media in media annua. annua. L’ITALIA L’ITALIA NELNEL CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO

NelNel contesto contesto europeo europeo l’Italia l’Italia presenta presenta al al 2006 2006 un un valore valore dell’indicatore dell’indicatore piuttosto piuttosto elevato elevato (48,7 (48,7 perper cento), cento), cheche posiziona posiziona il nostro il nostro Paese Paese in fondo in fondo allaalla graduatoria graduatoria insieme insieme a Spagna, a Spagna, Portogallo Portogallo e Malta. e Malta. La La Ue27, Ue27, paripari al 30 al 30 perper cento, cento, è bilanciata è bilanciata Fonte: Fonte: Istat,Istat, Rilevazione Rilevazione continua continua sullesulle forze forze di lavoro di lavoro da da paesi paesi come come la Repubblica la Repubblica Ceca, Ceca, la Slovacchia la Slovacchia e l’Estonia, e l’Estonia, cheche presentano presentano invece invece un un basso basso livello livello di popolazione di popolazione adulta adulta cheche ha ha conseguito conseguito soltanto soltanto un un livello livello di istruzione di istruzione inferiore inferiore (10(10 perper cento). cento). L’ITALIA L’ITALIA E LE E LE SUESUE REGIONI REGIONI

Data Datala lacentralità centralitàchecherivestono rivestonole lepolitiche politichea asostegno sostegno dell’apprendimento dell’apprendimento della della popolazione popolazione e dell’aumento e dell’aumento delle delle conoconoscenze, scenze, anche anche nella nella strategia strategia della della politica politica regionale regionale del del nuovo nuovo ciclo ciclo di programmazione di programmazione comunitario comunitario 2007-2013 2007-2013 l’istruzione l’istruzione e lae la formazione formazione degli degli adulti adulti sono sono oggetto oggetto di monitoraggio. di monitoraggio. DalDal 2004 2004 Fonti al 2007 al 2007 il Mezzogiorno il Mezzogiorno presenta presenta un un miglioramento miglioramento dell’indicatore dell’indicatoreFonti Rilevazione Rilevazione continua continua sullesulle forze forze di lavoro di lavoro (RCFL) (RCFL) di 2,4 di 2,4 punti punti percentuali, percentuali, cheche crescono crescono a 4,3 a 4,3 nelle nelle regioni regioni deldelx xIstat,Istat, x xEurostat, Eurostat, Database Database NewNew Cronos, Cronos, Labour Labour Force Force Survey Survey (LFS) (LFS) Centro-Nord. Centro-Nord. Nell’analisi Nell’analisi perper regione regione emerge emerge cheche Sardegna, Sardegna, Sicilia, Sicilia, Campania Campania Altre informazioni informazioni e Puglia e Puglia presentano presentano valori valori molto molto elevati elevati dell’indicatore, dell’indicatore, concon quoquo-Altre Pubblicazioni Pubblicazioni te intorno te intorno al 56-57 al 56-57 perper cento. cento. Al Nord Al Nord le situazioni le situazioni peggiori peggiori dove dovex xEducation Education at aatGlance a Glance 2007, 2007, OECD OECD Indicators Indicators si rilevano si rilevano le quote le quote piùpiù elevate elevate di adulti di adulti cheche hanno hanno conseguito conseguito Siti Siti internet internet solosolo la licenza la licenza media media inferiore inferiore sono sono quelle quelle della della provincia provincia autoautohttp://www.istat.it noma noma di Bolzano di Bolzano (52,6 (52,6 perper cento) cento) e dalla e dalla Valle Valle d’Aosta d’Aosta (52,3 (52,3 perperx xhttp://www.istat.it x xhttp://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu cento). cento).

100 statistiche per il Paese

70 70 60 60 50 50

Ue27Ue27

40 40 30 30

10 10 0 0 M al PMo a ta ( rtolta a) Po g ( aa Srtpog llo) agall S Itapa noa li g GIta a (naa Lu reclia ) G s e ia (a Lu serm c (a) ss bia em ur(a g) Irbl u o a rg Irl ndoa Baen lgda FBr e io anlg CFr ciiao Pa iparonc C ia e Pa siipBro (a) Ree a ( gsni B ssa) R Reog o Uas i n ns RomaonU itoi Bum ianit la (o Bu ganria a lUg ia ((a) ar a Fi Ungiha ( n ea Fi lanndgh ria) nl iaer an ( ia Adi a Da uast(ra A ia) Danimustr ai Snilm rcaa ova GSlo ernca er v ia G maen er n ia Smva ia en LeSv ziiaa ttoez Le n ia Potto ia loni LPi ol niaa tuon Li aniia Etsu a a Re SloE tonnia pu S vasto ia Re b lo cc n pu blicva hiiaa bb a cc lic Cehia a ca Ce ca

Istruzione Quota di 25-64enni con istruzione secondaria inferiore

Metà Metà della della popolazione popolazione adulta adulta haha solo solo il diploma il diploma didi scuola scuola media media inferiore inferiore

Fonte: Eurostat, Database NewNew Cronos Fonte: Eurostat, Database Cronos (a) Dati provvisori. (a) Dati provvisori.

Popolazione in età 25-64 anni cheche ha ha conseguito al più un un livello di istruzione secondario inferiore, perper regione – – Popolazione in età 25-64 anni conseguito al più livello di istruzione secondario inferiore, regione Anni 2004-2007 (valori e differenze percentuali) Anni 2004-2007 (valori e differenze percentuali) REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

2004 2004 52,052,0 54,954,9 49,349,3 44,244,2 50,550,5 58,158,1 43,343,3 53,653,6 49,049,0 48,048,0 51,751,7 43,343,3 48,548,5 41,641,6 47,047,0 51,251,2 57,757,7 60,460,4 53,053,0 53,553,5 59,559,5 61,461,4 49,649,6 50,850,8 45,945,9 48,848,8 57,757,7 51,951,9

Fonte: Rilevazione continua forze di lavoro Fonte: Istat,Istat, Rilevazione continua sullesulle forze di lavoro

2005 2005 49,449,4 53,553,5 47,447,4 42,342,3 49,149,1 56,356,3 42,442,4 51,051,0 47,147,1 46,846,8 50,250,2 41,841,8 47,047,0 39,639,6 44,544,5 49,749,7 57,457,4 60,060,0 51,051,0 52,552,5 58,658,6 60,760,7 47,547,5 48,848,8 44,144,1 46,946,9 56,956,9 50,350,3

2006 2006 47,747,7 54,054,0 46,346,3 42,242,2 47,847,8 55,155,1 40,940,9 50,250,2 44,644,6 45,045,0 48,348,3 40,540,5 46,246,2 39,339,3 43,543,5 49,249,2 56,856,8 57,957,9 49,949,9 51,951,9 57,457,4 58,658,6 46,346,3 47,547,5 43,243,2 45,745,7 55,755,7 49,249,2

2007 2007 46,846,8 52,352,3 45,145,1 41,541,5 45,345,3 52,652,6 38,338,3 47,847,8 44,144,1 43,943,9 49,649,6 40,040,0 45,245,2 37,437,4 45,745,7 47,747,7 56,856,8 56,456,4 49,249,2 51,751,7 56,956,9 57,457,4 45,345,3 45,745,7 42,442,4 44,644,6 55,255,2 48,248,2

Differenze Differenze percentuali percentuali 2004-2007 2004-2007 -5,2-5,2 -2,6-2,6 -4,2-4,2 -2,7-2,7 -5,2-5,2 -5,5-5,5 -4,9-4,9 -5,9-5,9 -4,9-4,9 -4,1-4,1 -2,1-2,1 -3,3-3,3 -3,2-3,2 -4,2-4,2 -1,3-1,3 -3,5-3,5 -0,9-0,9 -4,0-4,0 -3,8-3,8 -1,8-1,8 -2,7-2,7 -4,0-4,0 -4,3-4,3 -5,0-5,0 -3,4-3,4 -4,3-4,3 -2,4-2,4 -3,7-3,7


Istruzione Tasso di abbandono delle scuole superiori

35

Più Piùdidiuno unostudente studentesusudieci dieci abbandona abbandonaalalprimo primoanno anno Uno Uno sguardo sguardo d’insieme d’insieme

LaLa quota quota di di giovani giovani che che interrompono interrompono la la frequenza frequenza della della scuola scuola secondaria secondariasuperiore superioreal alprimo primoanno annorappresenta rappresentaununindicatore indicatore utile utilea monitorare a monitorarel’efficacia l’efficaciadegli degliinterventi interventidi dipolicy policyin inmateria materia istruzione.I progressivi I progressiviinnalzamenti innalzamentidell’obbligo dell’obbligodi diistruzioistruziodi diistruzione. ne,ne,che chesi sisono sonosucceduti succedutia apartire partiredall’anno dall’annoscolastico scolastico 1999/00, 1999/00,hanno hannol’obiettivo l’obiettivodi diraggiungere raggiungerei livelli i livellidi discolarizzascolarizzazione zione degli degli altri altri paesi paesi europei europei e garantire e garantire unun livello livello culturale culturale piùpiù elevato elevato della della popolazione. popolazione. L’analisi L’analisi della della serie serie storica storica di di tale tale indicatore indicatore consente consente di di valutavalutarerei progressi i progressifatti fattinegli negliultimi ultimianni anniin intermini terminidi dipartecipazione partecipazione scolastica scolasticadeideiragazzi ragazziancora ancorain inobbligo obbligodi diistruzione, istruzione,che che nell’anno nell’annoscolastico scolastico1999/00 1999/00è èstato statoportato portatoa a1515anni annie esucsuccessivamente cessivamente innalzato innalzato a 16 a 16 anni anni nell’anno nell’anno scolastico scolastico 2007/08. 2007/08. In InItalia Italiail tasso il tassodi diabbandono abbandono al alprimo primoanno annodelle dellescuole scuolesupesuperiori riori nell’anno nell’anno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 è del è del 11,1 11,1 perper cento. cento.

degliabbandoni abbandoniscolastici scolasticialla allafine finedeldelsecondo secondoanno anno trazione trazionedegli delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori; superiori; la la diminuzione diminuzione è più è più marcata marcata nelnelMezzogiorno, Mezzogiorno,dove dovetuttavia tuttaviasi sirilevano rilevanoi valori i valoripiùpiùelevati elevati dell’indicatore. dell’indicatore.

Tasso Tasso didi abbandono abbandono alla alla fine fine deldel primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori superiori per per regione regione – Anni – Anni scolastici scolastici 1997/98-2005/06 1997/98-2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali)

Tasso Tasso didi abbandono abbandono al al primo primo anno anno delle delle scuole scuole secondasecondarierie superiori superiori – Anno – Anno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali)

Piemonte Piemonte D'Aosta/Vallée D'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste Valle Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia

DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE

Il Iltasso tassodi diabbandono abbandonoalla allafine finedeldelprimo primoanno annodelle dellescuole scuole secondarie secondariesuperiori superioriè èdefinito definitocome comeil numero il numerodi distudenti studentiche che interrompono interromponola lafrequenza frequenzascolastica, scolastica,non noniscrivendosi iscrivendosial alse-secondo condoanno annodi dicorso, corso,rapportato rapportatoal altotale totaledegli degliiscritti iscrittial alprimo primo anno. anno.

100 statistiche per il Paese

Anni Anni scolastici scolastici 1997/98 1997/98

1998/99 1998/99

1999/00 1999/00

2000/01 2000/01

2001/02 2001/02

2002/03 2002/03

200/-04 200/-04

2004/05 2004/05

2005/06 2005/06

12,312,3 9,6 9,6 12,912,9 12,112,1 12,012,0 12,912,9 11,211,2 9,7 9,7 10,510,5 8,7 8,7 11,511,5 8,7 8,7 9,5 9,5 12,712,7 9,4 9,4 12,112,1 14,814,8 11,511,5 10,410,4 10,010,0 16,316,3 18,318,3 12,612,6 9,6 9,6 11,711,7 11,511,5 13,913,9 12,612,6

9,49,4 10,210,2 10,510,5 11,511,5 7,37,3 9,79,7 5,25,2 7,87,8 6,46,4 7,27,2 9,39,3 7,67,6 7,17,1 9,19,1 8,08,0 5,85,8 8,18,1 8,88,8 8,08,0 6,26,2 12,012,0 12,112,1 10,310,3 7,47,4 8,88,8 9,09,0 9,29,2 9,19,1

12,512,5 16,216,2 11,611,6 9,09,0 12,212,2 10,010,0 14,114,1 7,97,9 5,05,0 8,58,5 8,38,3 5,95,9 5,25,2 8,78,7 8,38,3 5,85,8 10,310,3 9,99,9 5,75,7 7,37,3 13,213,2 11,411,4 11,711,7 8,28,2 7,97,9 9,59,5 10,410,4 9,99,9

13,813,8 14,814,8 12,812,8 9,9 9,9 9,2 9,2 10,710,7 7,77,7 10,410,4 6,8 6,8 9,6 9,6 9,8 9,8 6,7 6,7 7,9 7,9 11,111,1 8,9 8,9 7,6 7,6 13,113,1 11,311,3 8,7 8,7 11,011,0 13,313,3 15,815,8 12,812,8 9,6 9,6 10,010,0 11,011,0 12,412,4 11,611,6

13,213,2 10,510,5 13,213,2 11,911,9 9,5 9,5 11,211,2 7,97,9 11,711,7 7,4 7,4 9,8 9,8 9,1 9,1 7,2 7,2 7,4 7,4 11,111,1 8,9 8,9 7,5 7,5 16,416,4 13,813,8 9,6 9,6 11,911,9 16,116,1 16,416,4 13,013,0 10,410,4 9,7 9,7 11,211,2 14,714,7 12,812,8

11,511,5 14,014,0 13,413,4 11,711,7 9,89,8 10,310,3 9,2 9,2 11,211,2 8,48,4 10,610,6 11,811,8 7,47,4 9,29,2 10,910,9 8,88,8 6,16,1 15,415,4 13,913,9 10,310,3 12,512,5 16,716,7 11,511,5 12,712,7 10,610,6 10,710,7 11,511,5 14,214,2 12,712,7

10,510,5 13,813,8 12,212,2 10,810,8 10,310,3 10,310,3 10,210,2 7,27,2 7,57,5 9,39,3 10,410,4 7,07,0 7,77,7 11,411,4 8,38,3 6,76,7 14,714,7 12,912,9 9,69,6 12,412,4 14,914,9 12,212,2 11,611,6 8,38,3 10,310,3 10,310,3 13,413,4 11,711,7

10,410,4 11,211,2 9,8 9,8 9,7 9,7 8,1 8,1 9,59,5 6,86,8 6,6 6,6 6,5 6,5 9,4 9,4 9,2 9,2 8,1 8,1 6,7 6,7 10,510,5 8,6 8,6 8,5 8,5 15,215,2 11,911,9 7,7 7,7 11,111,1 14,814,8 7,9 7,9 10,010,0 7,8 7,8 9,5 9,5 9,2 9,2 12,912,9 10,910,9

10,810,8 11,711,7 9,59,5 10,810,8 7,97,9 8,78,7 7,17,1 7,67,6 6,26,2 9,99,9 9,49,4 6,66,6 7,97,9 11,711,7 7,77,7 8,08,0 14,114,1 11,511,5 9,29,2 13,413,4 15,215,2 11,511,5 10,010,0 8,48,4 10,210,2 9,69,6 13,113,1 11,111,1

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Statistiche Statistiche sull'istruzione, sull'istruzione, finofino all'anno all'anno scolastico scolastico 1998/99 1998/99 – Miur, – Miur, dall'anno dall'anno scolastico1999/00 scolastico1999/00

L’ITALIA L’ITALIA E LE E LE SUE SUE REGIONI REGIONI

L’indicatore L’indicatorerelativo relativoalle alleinterruzioni interruzionidi difrequenza frequenza al alprimo primoanno anno della dellascuola scuolasecondaria secondariasuperiore superioreconsente consentedi dimonitorare monitorarela la quota quotadi diragazzi ragazziche chefuoriescono fuoriesconodaldalsistema sistemascolastico scolasticosenza senza assolvere assolvere l’obbligo l’obbligo di di istruzione. istruzione. Il Mezzogiorno Il Mezzogiorno è l’area è l’area in in cuicui gligli studenti studenti abbandonano abbandonano di di piùpiù al al primo primoanno annodelle dellescuole scuolesecondarie secondariesuperiori, superiori,in inparticolare particolarein in Sicilia Sicilia(15,2 (15,2perpercento) cento)e ein inCampania Campania(14,1 (14,1perpercento). cento).Valori Valori di didispersione dispersionescolastica scolasticapreoccupanti preoccupantisi siriscontrano riscontranotuttavia tuttavia anche ancheal alNord Nord– –Valle Valled’Aosta d’Aosta(11,7 (11,7perpercento) cento)Liguria Liguriae ePiePiemonte monte (entrambe (entrambe al al 10,8 10,8 perper cento) cento) – e– al e al Centro, Centro, dove dove il tasso il tasso di diabbandono abbandonodeldelLazio Lazioè pari è parial al11,7 11,7perpercento. cento.LeLeregioni regionideldel Mezzogiorno Mezzogiornoche chepresentano presentanovalori valorideldeltasso tassopiùpiùcontenuti contenuti (inferiori (inferiorialla allamedia mediaItalia Italiadi dioltre oltre3 3punti puntipercentuali) percentuali)sono sono l‘Abruzzo l‘Abruzzoe eil Molise, il Molise,con convalori valoririspettivamente rispettivamentepari parial al7,77,7perper cento cento e 8,0 e 8,0 perper cento. cento. LaLa serie serie storica storica deldel tasso tasso di di abbandono abbandono al al primo primo anno anno a partire a partire dall’anno dall’annoscolastico scolastico1997/98 1997/98delinea delineaununandamento andamentooscillante, oscillante, che chealterna alternafasi fasidi dicrescita crescitaa aperiodi periodidi didiminuzione, diminuzione,dovuto dovutoin in parte parteagli aglieffetti effettidell’applicazione dell’applicazionedegli degliinterventi interventinormativi normativi sull’obbligo sull’obbligodi difrequenza frequenzache chesi sisono sonosucceduti succedutinegli negliultimi ultimi anni. anni. Il confronto Il confrontodeideitassi tassidi diabbandono abbandonoal alprimo primoe al e alsecondo secondoanno anno delle dellescuole scuolesecondarie secondariesuperiori, superiori,relativo relativoall’anno all’annoscolastico scolastico 2005/06, 2005/06, evidenzia evidenzia una una minore minore dispersione dispersione al al secondo secondo anno: anno: aa livello livellonazionale nazionalela ladifferenza differenzatratrai due i duetassi tassiè èdi di8,58,5punti puntiperpercentuali centualiin inmedia media(il (ilvalore valorenazionale nazionalepassa passadaldal11,1 11,1perpercento cento al al2,62,6perpercento). cento).In Inogni ogniripartizione ripartizionesi siregistra registrauna unaforte forteconcon-

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Tasso Tasso didi abbandono abbandono al al primo primo e secondo e secondo anno anno delle delle scuole scuole secondarie secondarie superiori superiori per per ripartizione ripartizione geografica geografica –– Anno Anno scolastico scolastico 2005/06 2005/06 (valori (valori percentuali) percentuali) Tasso abbandono anno Tasso di di abbandono al al 1°1° anno Fonte: Fonte: Ministero Ministero della della Pubblica Pubblica Istruzione Istruzione (Mpi) (Mpi)

Tasso abbandono anno Tasso di di abbandono al al 2°2° anno

1414 1212 1010 88 66

Fonti Fonti

44

x x Istat, Istat, finofino all'anno all'anno scolastico scolastico 1998/99 1998/99 x x Mpi, Mpi, dall'anno dall'anno scolastico scolastico 1999/00 1999/00

22

Altre Altre informazioni informazioni

00

x x Education Education at at a Glance a Glance 2007, 2007, OECD OECD Indicators Indicators SitiSiti internet internet x x http://www.istat.it http://www.istat.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu x x http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Nord-ovest Nord-ovest -2-2 Fonte: Miur Fonte: Miur

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

Italia Italia


Tre Tre giovani giovani su su quattro quattro conseguono conseguono ilil titolo titolo secondario secondario superiore superiore UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

Istruzione Tasso di scolarizzazione superiore dei 20-24enni

IlIl livello livello didi istruzione istruzione della della popolazione popolazione didi 20-24 20-24 anni anni èè tra tra gli gli indicatore indicatorescelti sceltiper permonitorare monitorare ililraggiungimento raggiungimentodegli degliobiettivi obiettivi didi Lisbona Lisbona sul sul livello livello didi conoscenza conoscenza ee sul sul titolo titolo didi studio studio delle delle generazioni. giovani giovanigenerazioni. Nel Nel 2007 2007 inin Italia Italia poco poco più più del del 75 75 per per cento cento dei dei giovani giovani inin età età 20-24 20-24anni anniha haconseguito conseguitoalmeno almenoilildiploma diplomadidiscuola scuolasecondasecondaria riasuperiore. superiore.

36

Trento Trento presenta presenta ilil valore valore più più elevato elevato alal livello livello nazionale nazionale (86,2 (86,2 per percento). cento).

Tasso Tassodidiscolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazioneininetà età20-24 20-24anni anninei neipaesi paesiUe Ue––Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

Tasso Tassodidiscolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazioneinin 20-24anni anniper perregione regione––Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali) età età20-24

69,3 fino finoaa69,3 77,4 69,4 69,4--77,4 77,5 77,5––82,1 82,1

85,8 82,2 82,2––85,8 oltre 85,9 85,9eeoltre non nondisponibile disponibile

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

IlIltasso tassodidiscolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioreèèdefinito definitocome comelalapercenpercentuale tuale della della popolazione popolazione inin età età 20-24 20-24 anni anni che che ha ha conseguito conseguito almeno almenoilildiploma diplomadidiscuola scuolasecondaria secondariasuperiore. superiore. IlIl confronto confronto europeo, europeo, realizzato realizzato utilizzando utilizzando i i dati dati della della rilevarilevazione zioneeuropea europeasulle sulleforze forzedidilavoro, lavoro,considera considerafino finoalal2006 2006solo solo lele informazioni informazioni del del IIII trimestre trimestre della della rilevazione. rilevazione. Emergono Emergono pertanto pertanto delle delle differenze differenze rispetto rispetto alal dato dato nazionale nazionale calcolato calcolato inin media mediaannua. annua. Sono Sono considerati considerati titoli titoli didi studio studio compresi compresi nei nei livelli livelli 3,3, 3b 3b ee 3c 3c long long della della classificazione classificazione internazionale internazionale sui sui livelli livelli didi istruzione istruzione (Isced); (Isced); inin Italia Italia lala classificazione classificazione include include almeno almeno ilil diploma diploma didi scuola scuolasecondaria secondariasuperiore. superiore. L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Nel Nelcontesto contestoeuropeo, europeo,riferito riferitoall’anno all’anno2006, 2006,l’Italia l’Italiapresenta presentaun un tasso tasso didi scolarizzazione scolarizzazione inferiore inferiore alla alla media media Ue27 Ue27 (77,8 (77,8 per per cento) cento) ee confrontabile confrontabile con con quello quello didi Germania, Germania, Paesi Paesi Bassi, Bassi, Lussemburgo, Lussemburgo,Danimarca DanimarcaeeRomania. Romania.IlIltasso tassodidiscolarizzazioscolarizzazione nerisulta risultapiù piùelevato elevato(oltre (oltrel’88 l’88per percento centodei deigiovani giovaniha haconseconseguito guito un un diploma diploma didi scuola scuola secondaria secondaria superiore) superiore) nei nei paesi paesi didi nuovo nuovoingresso ingresso(Repubblica (RepubblicaCeca, Ceca,Polonia, Polonia,Slovacchia, Slovacchia,SloveSlovenia niaeeLituania. Lituania.

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro Fonte: Fonte:Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos Cronos

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Data Data lala centralità centralità che che rivestono rivestono lele politiche politiche aa sostegno sostegno dell’apprendimento dell’apprendimento della della popolazione popolazione ee dell’aumento dell’aumento delle delle conoscenze, conoscenze, anche anche nella nella strategia strategia della della politica politica regionale regionale del del nuovo nuovo ciclo ciclo didi programmazione programmazione comunitario comunitario 2007-2013 2007-2013 l’istruzione l’istruzioneeelalaformazione formazionedei deigiovani giovanisono sonooggetto oggettodidimonitomonitoraggio. raggio. Dal Dal2004 2004alal2007 2007ililMezzogiorno, Mezzogiorno,che chedetiene detieneililvalore valorepiù piùconcontenuto tenutodell’indicatore dell’indicatore(70,3 (70,3per percento), cento),segna segnaun unmiglioramento miglioramento pari pari aa 2,6 2,6 punti punti percentuali, percentuali, mentre mentre lele regioni regioni del del Centro-Nord Centro-Nord ininmedia mediacrescono cresconodidicirca circa44punti. punti. Nell’analisi Nell’analisi per per regione, regione, emerge emerge che che nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno CampaCampania, nia, Sardegna, Sardegna, Sicilia Sicilia ee Puglia Puglia presentano presentano valori valori abbastanza abbastanza modesti modesti del del tasso tasso didi scolarizzazione scolarizzazione (inferiori (inferiori alal 70 70 per per cento), cento), mentre mentre all’opposto all’opposto Basilicata Basilicata (81,8 (81,8 per per cento), cento), Abruzzo Abruzzo (80,7) (80,7) ee Molise Molise (80,2) (80,2) presentano presentano livelli livelli didi istruzione istruzione superiore superiore più più vicini viciniaaquelli quellidel delNord-est Nord-esteedel delCentro. Centro.AlAlNord Nordi itassi tassipiù piùconcontenuti tenuti caratterizzano caratterizzano lala provincia provincia autonoma autonoma didi Bolzano Bolzano (64,7 (64,7 per per cento) cento) ee lala Valle Valle d’Aosta d’Aosta (65,6), (65,6), mentre mentre lala provincia provincia didi

100 statistiche per il Paese

Tasso Tassodidiscolarizzazione scolarizzazionesuperiore superioredella dellapopolazione popolazioneininetà età20-24 20-24anni anniper perripartizione ripartizionegeografica geografica––Anni Anni2004-2007 2004-2007 (valori (valoripercentuali) percentuali) ANNI ANNI

RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE 2004 2004

Fonti Fonti

2005 2005

2006 2006

2007 2007

xx Education EducationatataaGlance Glance2007, 2007,OECD OECDIndicators Indicators

Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno

73,5 73,5 76,5 76,5 78,2 78,2 75,8 75,8 67,7 67,7

74,5 74,5 77,1 77,1 79,6 79,6 76,8 76,8 68,0 68,0

77,0 77,0 79,5 79,5 80,5 80,5 78,8 78,8 69,5 69,5

78,0 78,0 80,6 80,6 81,1 81,1 79,7 79,7 70,3 70,3

Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu

Italia Italia

72,3 72,3

73,0 73,0

74,8 74,8

75,7 75,7

Fonte: Fonte:Istat, Istat,RCFL RCFL

xx Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) xx Eurostat, Eurostat,Database DatabaseNew NewCronos, Cronos,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni


Poco Poco Pocopiù più piùdel del del4040 40per per percento cento centodei dei deigiovani giovani giovani èèèiscritto iscritto iscrittoall’Università all’Università all’Università UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

Tasso Tasso dididi iscrizione iscrizione iscrizione all’università all’università all’università per per per regione regione regione – –Anni –Anni Anni accademici accademici accademici 2001/02-2005/06 2001/02-2005/06 2001/02-2005/06 (differenze (differenze (differenze percentuali) percentuali) percentuali) complesso complessoleleleregioni regioni regionipiùpiù piùattrattive, attrattive, attrattive,grazie grazie graziealle alle alleuniversità università università Tasso Nel Nel Nelcomplesso sulsul sul proprio proprio proprioterritorio, territorio, territorio,sono sono sonoEmilia-Romagna, Emilia-Romagna, Emilia-Romagna, Umbria, Umbria, Umbria, presenti presenti presenti 2222 22 e eAbruzzo, eAbruzzo, Abruzzo, tutte tutte tutte con con con percentuale percentuale percentuale dididi iscritti iscritti iscritti superiore superiore superiore alalal 6060 60 Lazio Lazio Lazio per per per cento. cento. cento. 1818 18

Il Iltasso Il tasso tassodididiiscrizione iscrizione iscrizioneall’università all’università all’universitàrappresenta rappresenta rappresentaunun unindicatore indicatore indicatore Tasso Tasso Tasso dididi iscrizione iscrizione iscrizione all’università all’università all’università per per per regione regione regione – –– utile utile utile a amonitorare a monitorare monitorare lalala partecipazione partecipazione partecipazione deidei dei giovani giovani giovani alalal sistema sistema sistema uniuniuni- Anno Anno Anno accademico accademico accademico 2006/07 2006/07 2006/07 (a)(a) (a) (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) versitario, versitario, versitario,che che chedaldal dal2001/02 2001/02 2001/02(in(in (inviavia viasperimentale sperimentale sperimentaledaldal dal2000/01) 2000/01) 2000/01) prevede prevede prevede l’articolazione l’articolazione l’articolazione deidei dei corsi corsi corsi dididi studio studio studio ininin due due due cicli cicli cicli successisuccessisuccessivi:vi: vi: il ilprimo il primo primo dididi durata durata durata triennale triennale triennale permette permette permette il ilconseguimento il conseguimento conseguimento della della della laurea laurea laurea dididi primo primo primo livello; livello; livello; il ilsecondo, il secondo, secondo, biennale, biennale, biennale, è èfinalizzato è finalizzato finalizzato alla alla alla laurea laurea laurea specialistica specialistica specialistica dididi secondo secondo secondo livello. livello. livello. LaLa La laurea laurea laurea dididi primo primo primo livello livello livello rappresenta rappresenta rappresentail ilnecessario il necessario necessariotitolo titolo titolodididiingresso ingresso ingressoper per periscriversi iscriversi iscriversiaiaiai corsi corsi corsi didisecondo disecondo secondo livello. livello. livello. Oltre Oltre Oltre aiaicorsi aicorsi corsi suddetti, suddetti, suddetti, è èentrato èentrato entrato ininvigoinvigovigorerere unun un limitato limitato limitato numero numero numero dididi corsi corsi corsi dididi laurea laurea laurea a aciclo a ciclo ciclo unico unico unico che che che rilarilarilasciano sciano sciano unun un titolo titolo titolo equipollente equipollente equipollente alla alla alla laurea laurea laurea specialistica specialistica specialistica dididi seconseconsecondodo do livello: livello: livello: si sitratta si tratta tratta dididi medicina, medicina, medicina, veterinaria, veterinaria, veterinaria, odontoiatria, odontoiatria, odontoiatria, farmafarmafarmacia, cia, cia, architettura architettura architettura e eingegneria e ingegneria ingegneria edile. edile. edile. Dal Dal Dal 2007 2007 2007 anche anche anche per per per i corsi i i corsi corsi dididi studio studio studio finalizzati finalizzati finalizzati all’accesso all’accesso all’accesso alle alle alle professioni professioni professioni legali, legali, legali, infine, infine, infine, è èè prevista prevista prevista lalapossibilità lapossibilità possibilità didipercorsi dipercorsi percorsi formativi formativi formativi unitari. unitari. unitari. Con Con Con lalala riforma riforma riforma sono sono sono stati stati stati introdotti introdotti introdotti molti molti molti nuovi nuovi nuovi corsi corsi corsi dididi laurea laurea laurea che che che hanno hanno hanno risvegliato risvegliato risvegliato l’interesse l’interesse l’interesse deidei dei giovani giovani giovani verso verso verso lalala formazioformazioformazionene ne accademica. accademica. accademica. Sono Sono Sono rimasti rimasti rimasti ininin vigore vigore vigore anche anche anche alcuni alcuni alcuni corsi corsi corsi deldel del vecchio vecchio vecchio ordinamento, ordinamento, ordinamento, siasia sia dididi laurea laurea laurea siasia sia dididi diploma diploma diploma universitario. universitario. universitario. Tuttavia, Tuttavia, Tuttavia, a acinque acinque cinque anni anni anni dall’avvio dall’avvio dall’avvio della della della riforma, riforma, riforma, i corsi i icorsi corsi dididi studio studio studio afferenti afferenti afferenti alalnuovo alnuovo nuovo ordinamento ordinamento ordinamento sono sono sono lalala maggioranza: maggioranza: maggioranza: si sitratta sitratta tratta dididi 6.287 6.287 6.287 nuovi nuovi nuovi corsi corsi corsi (3.706 (3.706 (3.706 lauree lauree lauree dididi primo primo primo livello, livello, livello, 2.398 2.398 2.398 dididi tipo tipo tipo specialistico specialistico specialistico e e183 e183 183 a aciclo aciclo ciclo unico) unico) unico) contro contro contro 2.018 2.018 2.018 corsi corsi corsi tradizionali. tradizionali. tradizionali. InInInItalia Italia Italianell’anno nell’anno nell’annoaccademico accademico accademico2005/06 2005/06 2005/06il iltasso il tasso tassodididiiscrizione iscrizione iscrizione all’università all’università all’università è èpari èpari pari alalal 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento e elaelatendenza latendenza tendenza alla alla alla crescita crescita crescita è èèconfermata confermata confermatadaidai daidati dati datiprovvisori provvisori provvisoririferiti riferiti riferitiall’anno all’anno all’annoaccademico accademico accademico 2006/07 2006/07 2006/07 (41,4 (41,4 (41,4 per per per cento). cento). cento). DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Fonte: Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Elaborazioni susu su dati dati dati Miur Miur Miur

Il Iltasso Il tasso tasso dididi iscrizione iscrizione iscrizione all’università all’università all’università è ècalcolato è calcolato calcolato rapportando rapportando rapportando perperper- (a)(a) (a) Dati Dati Dati provvisori. provvisori. provvisori. centualmente centualmente centualmenteil ilnumero il numero numerodididiiscritti iscritti iscrittialle alle alleuniversità università universitàdididiciascuna ciascuna ciascuna regione regione regione (gli(gli (gli iscritti iscritti iscritti alle alle alle sedi sedi sedi distaccate distaccate distaccate sono sono sono stati stati stati considerati considerati considerati per per per regione regione regionedididilocalizzazione localizzazione localizzazionedelle delle dellesedi sedi sedistesse) stesse) stesse)alla alla allapopolazione popolazione popolazione residente residente residenteinininetà età età19-25 19-25 19-25anni. anni. anni.I dati II dati daticomprendono comprendono comprendonogligli gliiscritti iscritti iscrittiininin corso corso corso e efuori efuori fuori corso. corso. corso. L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E ELE ELE LE SUE SUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

InInIn generale, generale, generale, nell’arco nell’arco nell’arco dididi cinque cinque cinque anni, anni, anni, a apartire a partire partire dall’anno dall’anno dall’anno accaaccaaccademico demico demico 2001/02, 2001/02, 2001/02, lalala percentuale percentuale percentuale nazionale nazionale nazionale dididi iscritti iscritti iscritti all’università all’università all’università è ècresciuta è cresciuta cresciuta dididi circa circa circa 5 5punti 5 punti punti percentuali, percentuali, percentuali, passando passando passando daldal dal 35,9 35,9 35,9 per per per cento cento cento deldel del 2001/02 2001/02 2001/02 alalal 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento deldel del 2005/06. 2005/06. 2005/06. Il IlIl Mezzogiorno, Mezzogiorno, Mezzogiorno,nell’intervallo nell’intervallo nell’intervalloconsiderato, considerato, considerato,mostra mostra mostrauna una unacrescita crescita crescita nelnel nel numero numero numero didiiscritti diiscritti iscritti piùpiù più marcata marcata marcata rispetto rispetto rispetto alalCentro-Nord. alCentro-Nord. Centro-Nord. LeLe Leregioni regioni regionideldel delCentro Centro Centroe edel e del delNord-est Nord-est Nord-estsuperano superano superanoper per perquote quote quotedididi iscrizioni iscrizioni iscrizioni lalala media media media Italia: Italia: Italia: a aeccezione aeccezione eccezione della della della provincia provincia provincia autonoma autonoma autonoma dididi Bolzano Bolzano Bolzano (5,1 (5,1 (5,1 per per per cento cento cento valore valore valore piùpiù più basso basso basso a alivello alivello livello nazionale), nazionale), nazionale), Veneto Veneto Veneto e eLiguria, e Liguria, Liguria, tutte tutte tutte lelele regioni regioni regioni si sisi collocano collocano collocano alalal dididi sopra sopra sopra deldel del 41,2 41,2 41,2 per per per cento cento cento nell’anno nell’anno nell’anno accademico accademico accademico 2005/06. 2005/06. 2005/06. LaLa La percentuale percentuale percentuale molto molto molto bassa bassa bassa della della della provincia provincia provincia autonoma autonoma autonoma dididi Bolzano, Bolzano, Bolzano, ma ma ma anche anche anche della della dellaValle Valle Valled’Aosta d’Aosta d’Aostae eedella della dellaBasilicata Basilicata Basilicatasono sono sonodeterminate determinate determinatedaldal dal basso basso basso numero numero numero didiatenei diatenei atenei presenti presenti presenti nelnel nel territorio. territorio. territorio.

100 statistiche per il Paese

Fonti Fonti Fonti

x xx Ministero Ministero Ministero dell’università dell’università dell’università e delle eedelle delle ricerca ricerca ricerca (Miur) (Miur) (Miur) x xx Istat Istat Istat

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

x xx Education Education Education at ataatGlance aaGlance Glance 2007, 2007, 2007, OECD OECD OECD Indicators Indicators Indicators SitiSiti Siti internet internet internet x xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.istat.it x xx http://www.miur.it http://www.miur.it http://www.miur.it http://epp.eurostat.ec.europa.eu x xx http://epp.eurostat.ec.europa.eu http://epp.eurostat.ec.europa.eu

1414 14 1010 10 Italia Italia Italia

6 66 2 22 -2-2 -2

Ab Va AAbbru VVaalle rruu zzzo llllee D' zz D'Ao D L zoo A 'Aost Laa zi ossta/ L taa/VVa Uma zziioo /Vallé U Umb o alllée m lée d bbrr ia e d'A r iiaa d''Aos Ao te M ossttee M Moolis oli e Pulissee PPuugli C ga Caa laglliiaa C a b To llaabbrria TToosc riiaa Em Pi ssccaan a P em ann a EEm milia Piieem o a iilliiaa- R moonte Room nntte -- R om mag e aag na S g nnaa SSiiiccilia c Tr iilliiaa Ca TTrree nt Ca m e nnto C a mp a too Lo m pp n LLoo mb aanniiaa m a ia m b S b aarrdia SSaaard rddiiaa e B rrdd eegn BBaaasil ggnnaa i ssiillica a ic t V caata VVeen taa enneto B Fr BBolz Lig eettoo FFrriiuli oollzzaa n LLiigguu ri iuuli-V a no- u ria li--Ven noo-Bo riaa Vee e -BB z nn eezia oozzen zziiaa G eenn Giul G M iiuulliiaa Marc ia M aarrche chhe e

Istruzione Quota di iscritti all’università

37

Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni susu dati dati Miur Miur Fonte: Elaborazioni su dati Miur

Tasso Tasso dididi iscrizione iscrizione all’università all’università per per regione regione – –Anni accademici accademici 2001/02-2006/07 2001/02-2006/07 (valori (valori percentuali) percentuali) Tasso iscrizione all’università per regione –Anni Anni accademici 2001/02-2006/07 (valori percentuali) REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle D'Aosta/Vallée D'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste Valle D'Aosta/Vallée d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Trentino-Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

Fonte: Fonte: Istat, Istat, Miur Miur Fonte: Istat, Miur (a)(a) Dati Dati provvisori. provvisori. (a) Dati provvisori.

Anni Anni accademici accademici Anni accademici 2001/02 2001/02 2001/02 27,5 27,5 27,5 2,42,4 2,4 32,9 32,9 32,9 36,5 36,5 36,5 20,5 20,5 20,5 3,73,7 3,7 39,4 39,4 39,4 28,7 28,7 28,7 47,2 47,2 47,2 57,6 57,6 57,6 49,7 49,7 49,7 52,1 52,1 52,1 49,8 49,8 49,8 56,2 56,2 56,2 42,1 42,1 42,1 29,2 29,2 29,2 33,7 33,7 33,7 23,5 23,5 23,5 11,3 11,3 11,3 22,2 22,2 22,2 30,9 30,9 30,9 31,9 31,9 31,9 31,5 31,5 31,5 40,0 40,0 40,0 53,1 53,1 53,1 40,6 40,6 40,6 29,5 29,5 29,5 35,9 35,9 35,9

2002/03 2002/03 2002/03 31,6 31,6 31,6 3,63,6 3,6 34,9 34,9 34,9 37,8 37,8 37,8 21,4 21,4 21,4 4,54,5 4,5 41,6 41,6 41,6 30,1 30,1 30,1 50,7 50,7 50,7 62,1 62,1 62,1 53,8 53,8 53,8 57,3 57,3 57,3 51,2 51,2 51,2 58,6 58,6 58,6 45,6 45,6 45,6 32,4 32,4 32,4 35,6 35,6 35,6 24,8 24,8 24,8 12,8 12,8 12,8 24,5 24,5 24,5 32,5 32,5 32,5 31,8 31,8 31,8 34,0 34,0 34,0 42,5 42,5 42,5 56,1 56,1 56,1 43,3 43,3 43,3 31,2 31,2 31,2 38,1 38,1 38,1

2003/04 2003/04 2003/04 32,3 32,3 32,3 6,36,3 6,3 36,2 36,2 36,2 40,2 40,2 40,2 21,5 21,5 21,5 5,15,1 5,1 43,5 43,5 43,5 31,4 31,4 31,4 53,0 53,0 53,0 64,4 64,4 64,4 55,6 55,6 55,6 61,3 61,3 61,3 50,9 50,9 50,9 60,9 60,9 60,9 50,1 50,1 50,1 35,0 35,0 35,0 36,3 36,3 36,3 28,0 28,0 28,0 14,0 14,0 14,0 26,3 26,3 26,3 33,5 33,5 33,5 31,0 31,0 31,0 35,2 35,2 35,2 44,1 44,1 44,1 58,0 58,0 58,0 44,9 44,9 44,9 32,7 32,7 32,7 39,7 39,7 39,7

2004/05 2004/05 2004/05 33,1 33,1 33,1 7,77,7 7,7 36,2 36,2 36,2 40,4 40,4 40,4 22,6 22,6 22,6 4,54,5 4,5 42,1 42,1 42,1 31,9 31,9 31,9 49,2 49,2 49,2 63,0 63,0 63,0 54,8 54,8 54,8 61,1 61,1 61,1 50,5 50,5 50,5 62,0 62,0 62,0 55,5 55,5 55,5 35,8 35,8 35,8 36,8 36,8 36,8 29,7 29,7 29,7 14,3 14,3 14,3 28,0 28,0 28,0 35,2 35,2 35,2 32,8 32,8 32,8 35,5 35,5 35,5 43,6 43,6 43,6 58,3 58,3 58,3 45,0 45,0 45,0 34,2 34,2 34,2 40,4 40,4 40,4

2005/06 2005/06 2005/06 33,0 33,0 33,0 9,99,9 9,9 36,7 36,7 36,7 39,7 39,7 39,7 23,7 23,7 23,7 5,15,1 5,1 43,9 43,9 43,9 32,2 32,2 32,2 49,0 49,0 49,0 62,7 62,7 62,7 55,4 55,4 55,4 60,5 60,5 60,5 49,0 49,0 49,0 65,0 65,0 65,0 62,1 62,1 62,1 36,4 36,4 36,4 37,7 37,7 37,7 30,5 30,5 30,5 14,7 14,7 14,7 28,8 28,8 28,8 35,6 35,6 35,6 35,6 35,6 35,6 35,7 35,7 35,7 43,7 43,7 43,7 59,6 59,6 59,6 45,5 45,5 45,5 35,4 35,4 35,4 41,2 41,2 41,2

2006/07 2006/07 2006/07 (a)(a) (a) 34,5 34,5 34,5 11,2 11,2 11,2 37,5 37,5 37,5 40,3 40,3 40,3 24,0 24,0 24,0 5,45,4 5,4 44,1 44,1 44,1 32,5 32,5 32,5 49,1 49,1 49,1 61,1 61,1 61,1 55,8 55,8 55,8 61,1 61,1 61,1 49,6 49,6 49,6 64,9 64,9 64,9 60,6 60,6 60,6 36,5 36,5 36,5 36,9 36,9 36,9 30,3 30,3 30,3 14,8 14,8 14,8 29,3 29,3 29,3 36,6 36,6 36,6 36,1 36,1 36,1 36,7 36,7 36,7 43,3 43,3 43,3 59,9 59,9 59,9 45,9 45,9 45,9 35,4 35,4 35,4 41,4 41,4 41,4


Mercato del lavoro

Anche dopo una fase piuttosto lunga di crescita significativa dell’occupazione, il sistema economico del nostro Paese resta caratterizzato da un grado particolarmente basso di coinvolgimento nel mercato del lavoro della popolazione in età attiva. La quota di individui che partecipano effettivamente alla produzione di reddito, o che comunque perseguono attivamente questo obiettivo, resta distante da quella dei paesi dell’Ue comparabili al nostro per livello di sviluppo economico. Ciò costituisce un limite alle potenzialità di crescita economica e un rilevante ostacolo alle possibilità di realizzazione sociale e di scelta individuale di larghe quote della popolazione. Gli indicatori presentati in questa sezione sono: il tasso di occupazione totale; il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra i 55 e i 64 anni; il tasso di attività; il tasso di disoccupazione; il tasso di disoccupazione giovanile; il tasso di disoccupazione di lunga durata; il tasso di occupazione irregolare. uu Nel 2007 in Italia è occupato il 58,7 per cento della popolazione nella fascia di età 15-64 anni. Permangono note-

voli le differenze di genere: le donne occupate sono il 46,6 per cento, gli uomini il 70,7. Il tasso di occupazione è cresciuto nel 2007 di 0,3 punti percentuali. I livelli dell’occupazione nazionale restano distanti dai traguardi fissati a Lisbona e ben al di sotto delle medie europee, soprattutto per quando riguarda la componente femminile. uu Nel 2007 il tasso di occupazione della popolazione in età 55-64 anni è pari al 33,8 per cento; già nel 2006

l’Italia si collocava tra le ultime posizioni della graduatoria europea.

uu Nel 2006 il tasso di attività della popolazione tra i 15 e i 64 anni nell’Unione europea era pari al 70,2

per cento. L’Italia, con il 62,7 per cento e con valori in calo nel 2007 (62,5), si colloca al terzultimo posto della graduatoria a 27 paesi.

uu In Italia il tasso di disoccupazione è diminuito nel corso del decennio 1998-2007

di 5,3 punti percentuali, attestandosi a fine periodo al 6,1 per cento; già nel 2006 era di circa 1 punto percentuale e mezzo inferiore a quello medio dei paesi Ue27. uu Nel 2007 in Italia il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni)

è pari al 20,3 per cento (di circa 14 punti superiore al tasso totale di disoccupazione). Le differenze di genere si mantengono rilevanti. uu La

disoccupazione di lunga durata (che perdura cioè da oltre 12 mesi) riguarda nel 2007 il 47,4 dei disoccupati nazionali, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente.

uu Nel 2005 la quota di unità di lavoro irregolari raggiun-

ge, in Italia, il 12 per cento e nel Mezzogiorno quasi un lavoratore su cinque più essere considerato irregolare.


Occupazione Occupazioneinincrescita crescitama macon conforti forti differenziali differenzialiterritoriali territorialieedidigenere genere UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

2007ininItalia Italiarisulta risultaoccupato occupatoilil58,7 58,7per percento centodella dellapopopopoNel Nel2007 nellafascia fasciadidietà età15-64 15-64anni. anni.Permangono Permangononotevoli notevolilele lazione lazionenella genere:leledonne donneoccupate occupatesono sonosoltanto soltantoilil46,6 46,6 differenze differenzedidigenere: per percento; cento;gligliuomini uominioccupati occupatiilil70,7 70,7per percento. cento.IlIltasso tassodidiococcupazione cupazionetotale totalecresce crescenel nel2007 2007didi0,3 0,3punti puntipercentuali percentualiri-rispetto spettoall’anno all’annoprecedente. precedente. Nonostante Nonostantelalatendenza tendenzaall’incremento, all’incremento,i ilivelli livellidell’occupazione dell’occupazione nazionale nazionalerestano restanodistanti distantida daquelli quelliobiettivo obiettivofissati fissatiaaLisbona Lisbona nel nel2000, 2000,che cheprevedono prevedonoililraggiungimento raggiungimentoentro entroilil2010 2010didiun un tasso tassodidioccupazione occupazionecomplessivo complessivopari parialal70 70per percento centoeepari parialal 60 60per percento centoper perleledonne. donne.

risulta risultaoccupato occupatomeno menodel del30 30per percento centodelle delledonne donneininetà etàlavolavorativa, rativa,mentre mentretale talepercentuale percentualeraddoppia raddoppiaininEmilia-Romagna Emilia-Romagna (62) (62)eesfiora sfiorailil57 57per percento centoininmedia medianelle nelleregioni regionisettentrionali. settentrionali. Tasso Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anni per perregione regione––Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

Tasso Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anniper persesso sessonei neipaesi paesiUe Ue––Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali) 90 90

Uomini Uomini

Donne Donne

80 80 70 70 Ue2 Ue27

60 60 50 50 40 40 30 30 20 20 10 10

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

00

D Dan a PPa niim ma aees arrcca sii B a Baas sssi C Cip i ip ro Ir ro R Reg Irllaan egn nd noo d aa U Un AAu niittoo usst SSp trriiaa paa g gn SSv naa veez ziia G G re a reci ca M ia R Rep PPo Maal ta epu orto l ta ubbb rtog b llic gaa llo ica llo aC G Ce LLu G eerm eccaa usss rm a seem annia m b ia bu FFi urrggo innl a o l SSl annddi a loove i a ve n EEs niiaa stton o IIT niiaa TAAL LLe LIIAA ettto t n FF r o niiaa raa n ncci a i SSl BBeel a loova l ggio vac io cch LLi chiiaa i ttuua an R Rom niiaa oma an U Ung n iiaa ngh e h BBu erria ullga ia ga r PPo riiaa ollon oni a ia

IlIltasso tassodidioccupazione occupazionesisiottiene ottienedal dalrapporto rapportotra tragliglioccupati occupatididi 15-64 15-64anni annieelalapopolazione popolazionedella dellastessa stessaclasse classedidietà etàeeraprappresenta presentaun unindicatore indicatoreampiamente ampiamenteusato usatoininsede sedenazionale nazionaleee internazionale internazionaleper pervalutare valutarel’evoluzione l’evoluzionedel delmercato mercatodel dellavoro. lavoro. Indica Indicalalacapacità capacitàdel delmercato mercatodel dellavoro lavorodidiutilizzare utilizzarelelerisorse risorse umane umanedisponibili. disponibili.Rappresenta Rappresentaquindi quindiuna unamisura misuradella dellaforza forza strutturale strutturaledidiun unsistema sistemaeconomico. economico.

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisusudati datiEurostat Eurostat Fonte:

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Nonostante Nonostantenel nelcorso corsodel deldecennio decennio1997-2006 1997-2006ililtasso tassodidioccuoccupazione pazionenazionale nazionalesia siacresciuto cresciutodidi4,5 4,5punti puntipercentuali, percentuali,eequelquellolodidioccupazione occupazionefemminile femminiledidi7,8 7,8punti, punti,laladifferenza differenzatra tral’Italia l’Italia eegliglialtri altripaesi paesieuropei europeièèancora ancorarilevante. rilevante.Se Senel nel2006 2006ililtasso tasso didioccupazione occupazionemaschile maschileitaliano italianorisulta risultainferiore inferioreaaquello quellomedio medio Ue Uedidipoco pocopiù piùdidi11punto puntopercentuale, percentuale,quello quellodell’occupazione dell’occupazione femminile femminileloloèèdidi11 11punti. punti.Solo SoloUngheria, Ungheria,Malta MaltaeePolonia Poloniaprepresentano sentano tassi tassi nazionali nazionali didi occupazione, occupazione,riferiti riferiti alal totale totale della della popolazione, popolazione,inferiori inferioriaaquello quelloitaliano. italiano.Nel Nelconfronto confrontocon coni ipaepaesisididipiù piùvecchia vecchiaadesione adesionel’Italia l’Italiapresenta presentaililtasso tassodidioccupaoccupazione zionetotale totalepiù piùbasso, basso,inferiore inferiorealla allamedia mediaUe15 Ue15didioltre oltre7,5 7,5 punti puntipercentuali. percentuali.

Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anniper persesso sessoeeper perregione regione––Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali) Tasso Totale Totale

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro

80 80

100 statistiche per il Paese

Donne Donne

MedieItalia Italia Medie

70 70 60 60 50 50 40 40

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

30 30 20 20 10 10 00

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) xx Eurostat, Eurostat,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Forze Forzedidilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

EEm mili il a dd’ B ia- R ’AAo Boolz - Room o sst lza ma taa / a nno aggn /VVa o //B naa alllé Booz lée ze e d enn d''A LLo Aoosst e om mb te baar rddia FF r TT r ia riiuuli ree n t li-V Veen VV e ntoo n eez enne ziia ettoo aG G PPi iiuulia e iem lia mo onnt te M Ma e arrc TTo chhe oss c e caan n aa U Um mb br i LLi riaa iggu u rria LLa ia a AAb zziioo brru u zzz zo M Mo o SSa olliisse arrd e d BBa eeggn assil naa iliicca ata PPu ta uggl C Ca liiaa a lla abbr ria SSi ia ccil C i Caa iliia m mp a p aan niia a

Livelli Livellipiù piùelevati elevatididioccupazione occupazionecaratterizzano caratterizzanoleleregioni regionisetsettentrionali, tentrionali,eeililNord-est Nord-estininparticolare particolaredove doveililtasso tassodidioccupaoccupazione zione(67,6) (67,6)supera superadidicirca circa99punti puntipercentuali percentualiililvalore valoremedio medio nazionale. nazionale. Nel Neldecennio decennio1998-2007 1998-2007ililtasso tassodidioccupazione occupazioneèècresciuto cresciutodidi 7,6 7,6punti puntipercentuali percentualinel nelNord-ovest Nord-ovesteenel nelCentro, Centro,eedidi5,9 5,9nel nel Nord-est. Nord-est.Nelle Nelleregioni regionidel delMezzogiorno, Mezzogiorno,nello nellostesso stessointervallo, intervallo, l’incremento l’incrementoèèstato statodidi3,0 3,0punti. punti. I I divari divari territoriali territoriali permangono permangono molto molto accentuati: accentuati: sese l’Emilial’EmiliaRomagna Romagnaeelalaprovincia provinciaautonoma autonomadidiBolzano Bolzanonel nel2007 2007presenpresentano tanotassi tassididioccupazione occupazioneintorno intornoalal70 70per percento centocome comerichierichiesto stodalla dallastrategia strategiadidiLisbona, Lisbona,Campania, Campania,Calabria CalabriaeeSicilia Sicilianon non raggiungono raggiungonoilillivello livellodel del45 45per percento centoeelalamedia mediadel delMezzoMezzogiorno giornoèèpari parialal46,5. 46,5.Ancora Ancorapiù piùaccentuate accentuateleledifferenze differenzedei dei tassi tassididioccupazione occupazionefemminile: femminile:nel nel2007 2007ininCampania CampaniaeeSicilia Sicilia

Uomini Uomini

90 90

VV aal lllee

Mercato del lavoro Tasso di occupazione totale

38

Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro Fonte:


Bassa Bassalalapartecipazione partecipazionedei dei55-64enni 55-64enni alalmercato mercatodel dellavoro lavoro UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

LaLaprofonda profondatrasformazione trasformazionedemografica demograficache chehahacoinvolto coinvoltomolti molti paesi paesieuropei europeiportando portandoa aununprogressivo progressivoinvecchiamento invecchiamentodella della popolazione popolazionehahamesso messoalalcentro centrodell’agenda dell’agendapolitica politicauna unaserie serie didi tematiche tematiche connesse connesse alla alla popolazione popolazione anziana: anziana: dall’adeguamento dall’adeguamentodeldelsistema sistemasanitario sanitarioalla allasostenibilità sostenibilitàdeidei sistemi sistemipensionistici. pensionistici.Con Conparticolare particolareriferimento riferimentoa aquest’ultimo quest’ultimo tema temae ealalmercato mercatodeldellavoro, lavoro,si siritiene ritienecruciale crucialeallungare allungarelalavita vita attiva attivadegli degliindividui individuiincoraggiando incoraggiandolalaloro loropermanenza permanenzanelnel mercato mercatodeldellavoro. lavoro.Per Pervalutare valutarelalasituazione situazionee emonitorare monitoraregligli sforzi sforziinintale talesenso, senso,il iltasso tassodidioccupazione occupazionedelle dellepersone personenella nella fascia fasciadidietà età55-64 55-64anni anniè èstato statoinserito inseritotratragligliindicatori indicatoristruttustrutturaliralie eil ilsuo suoincremento incrementoè èstato statoposto postocome comeobiettivo obiettivospecifico specifico della dellastrategia strategiadidiLisbona Lisbona(target (target5050per percento centoalal2010). 2010). Nel Nel2007 2007ininItalia Italiail iltasso tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneinin età età55-64 55-64anni anniè èpari parialal33,8 33,8per percento. cento.

elevati.LeLerimanenti rimanentiregioni regionideldelNord-est Nord-estsi sicollocacollocaanziani anzianipiùpiùelevati. invecenella nellaparte partebassa bassadella dellagraduatoria, graduatoria,inincuicuiil ilPiemonPiemonnonoinvece teteè èfanalino fanalinodidicoda. coda.Per Percontro, contro,leleregioni regionideldelCentro Centroe eininparparticolare ticolareil ilLazio, Lazio,si sicollocano collocanoininposizioni posizionimigliori. migliori.Nell’ultimo Nell’ultimo decennio decennioil ilvalore valoredell’indicatore dell’indicatoreè ècresciuto cresciutodidioltre oltre6 6punti punti percentuali, percentuali,con conuna unadinamica dinamicapiùpiùelevata elevatanelnelCentro-Nord Centro-Nord rispetto rispettoalalMezzogiorno. Mezzogiorno. Tasso Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneininetà età55-64 55-64anni anni per perregione regione– –Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

25-54 anni 25-54 anni

55-64 anni 55-64 anni

9090

Ue27 Ue27

8080 7070 6060

4040 3030 2020 1010 00 S D Sve Daani vezzia nima ia mr E a ca Re Estorca Regn stoni gno niaa oU F Unit Fiinl anitoo nl n andia Ci dia p C L ipro Leetto ro tto ni Irl nia a a P Irland Poorto nd a rtoga a L ga llo Lii tua llo G tu n Germaniia e a Re PPae rman Repu ae si ania pubb si Ba ia bb lic Bass lica C ssi a e i S Cec a Sppa gc a a n G gna Grec a R re ia Room cia ma B an ia Buul g n ia l a F garia Frra n ria a c A ncia Auust ia U sr L Un tria Luuss ngghe ia ssem heria r S embu ia Sllov burrgo ova c go ac S cchia Sll ove hia ov n IT e nia ITAL ia A IA B LIA Beelg l io M gio Malt P aa Poolo lta loni a ni a

Mercato del lavoro Tasso di occupazione dei 55-64enni

15-24 anni 15-24 anni

100 100

5050

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

39

Tasso Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneper perfasce fascedidietà etànei neipaesi paesiUeUe– –Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

L’indicatore L’indicatoreproposto, proposto,ricavabile ricavabiledalle dalleindagini indaginiarmonizzate armonizzatea a livello livelloeuropeo europeosulle sulleforze forzelavoro, lavoro,è èdato datodaldalrapporto rapportopercenpercentuale tualetratraoccupati occupatinella nellafascia fasciadidietà età55-64 55-64anni annie epopolazione popolazione della dellamedesima medesimafascia fasciadidietà. età.

Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazionisusudati datiEurostat Eurostat

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Nel Nel2006 2006il iltasso tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazionedidi55-64 55-64 anni annineineipaesi paesidell’Unione dell’Unioneeuropea europeaè èmediamente mediamentepari parialal43,5 43,5 per percento, cento,poco pocopiùpiùdella dellametà metàdidiquello quellodelle dellefasce fascedidietà etàcencentrali trali(25-54 (25-54anni) anni)e ecirca circa7 7punti puntisuperiore superiorea aquello quellodeideigiovani. giovani.I I divari divaritratrapaesi paesisono sonomolto moltoampi ampie eil ilvalore valoredeldelpaese paesepiùpiùvirvirtuoso tuoso(la(laSvezia) Svezia)è èpiùpiùche chedoppio doppiorispetto rispettoa aquello quellodeldelpaese paese che chepresenta presentalalasituazione situazionepeggiore peggiore(la(laPolonia). Polonia).L’Italia L’Italiasi si colloca collocaalalquart’ultimo quart’ultimoposto postodella dellagraduatoria graduatoriaeuropea europeacon conunun tasso tassodeldel32,5 32,5per percento, cento,confermando confermandolalaposizione posizioneche cheoccuoccupapaininquella quellarelativa relativaalaltasso tassodidioccupazione occupazionetotale. totale.Il Ilnostro nostroè,è, inoltre, inoltre,uno unodeideipaesi paesicon conil più il piùampio ampiodivario divariotratratasso tassodidioccuoccupazione pazionedella dellapopolazione popolazioneanziana anzianae equello quellodella dellapopolazione popolazione nelle nellefasce fascedidietà etàcentrali, centrali,a aconferma confermadeldelfatto fattoche cheil ilnostro nostro mercato mercatodeldellavoro lavoronazionale nazionalesi sicaratterizza caratterizzaper perlalamarginalizmarginalizzazione zazionedidialcuni alcunisegmenti segmentidella dellapopolazione. popolazione.

Tasso Tassodidioccupazione occupazionedella dellapopolazione popolazioneininetà età55-64 55-64anni anniper perregione regione– –Anni Anni1998-2007 1998-2007(valori (valoripercentuali) percentuali) REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro

L’ITALIA L’ITALIAE ELELESUE SUEREGIONI REGIONI

L’analisi L’analisiterritoriale territorialemostra mostrauna unasostanziale sostanzialeomogeneità omogeneitàdeldel livello livellodidioccupazione occupazionedeideilavoratori lavoratoripiùpiùanziani anzianitratralelevarie variearee aree deldelPaese, Paese,con conuna unaperformance performancedeldelMezzogiorno Mezzogiornosimile similea a quella quelladeldelCentro-Nord, Centro-Nord,ininnetta nettacontrotendenza controtendenzarispetto rispettoa aciòciò che cheaccade accadeper pergliglialtri altriindicatori indicatorideldelmercato mercatodeldellavoro. lavoro.OccorOccorreretuttavia tuttaviatenere tenerepresente presenteche, che,probabilmente, probabilmente,a ainfluire influireinin modo mododeterminante determinantesulle sullescelte sceltedidioccupazione occupazionedelle dellepersone persone didi55-64 55-64anni anniè èlalanormativa normativasulle sullepensioni pensioniunica unicainintutto tuttoil Paeil Paese.se. LaLaprovincia provinciaautonoma autonomadidiBolzano, Bolzano,l’Emilia-Romagna l’Emilia-Romagnae elalaBasiBasilicata licatasono sonolelearee areeche chepresentano presentanoi tassi i tassididioccupazione occupazionedegli degli

100 statistiche per il Paese

Fonti Fonti

xxIstat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) xxEurostat, Eurostat,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

ANNI ANNI 1998 1998

1999 1999

2000 2000

2001 2001

2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2007 2007

Piemonte Piemonte

20,7 20,7

22,2 22,2

22,6 22,6

22,1 22,1

22,6 22,6

25,1 25,1

26,9 26,9

28,1 28,1

28,5 28,5

29,4 29,4

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

24,2 24,2

25,7 25,7

29,0 29,0

30,4 30,4

30,4 30,4

29,7 29,7

32,0 32,0

31,1 31,1

35,2 35,2

35,2 35,2

Lombardia Lombardia

25,0 25,0

25,6 25,6

24,6 24,6

24,8 24,8

25,8 25,8

27,7 27,7

28,3 28,3

28,8 28,8

30,6 30,6

31,6 31,6

Liguria Liguria

25,1 25,1

23,4 23,4

22,6 22,6

24,0 24,0

24,3 24,3

26,5 26,5

28,3 28,3

29,9 29,9

32,4 32,4

35,3 35,3

Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige

32,7 32,7

35,4 35,4

34,4 34,4

34,6 34,6

34,5 34,5

33,4 33,4

32,2 32,2

32,0 32,0

34,0 34,0

35,4 35,4

Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen

30,4 30,4

32,1 32,1

32,1 32,1

32,0 32,0

31,4 31,4

35,1 35,1

37,5 37,5

36,9 36,9

38,1 38,1

Trento Trento

35,2 35,2

38,9 38,9

37,0 37,0

37,2 37,2

37,6 37,6

31,8 31,8

27,3 27,3

27,6 27,6

30,3 30,3

31,8 31,8

Veneto Veneto

23,5 23,5

24,1 24,1

25,1 25,1

24,4 24,4

24,9 24,9

27,8 27,8

28,1 28,1

27,4 27,4

29,1 29,1

31,0 31,0

Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia

23,8 23,8

23,9 23,9

24,6 24,6

24,3 24,3

24,2 24,2

26,2 26,2

26,5 26,5

26,4 26,4

29,6 29,6

29,8 29,8

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

28,8 28,8

30,1 30,1

29,3 29,3

29,1 29,1

30,2 30,2

31,2 31,2

32,1 32,1

33,4 33,4

35,2 35,2

38,3 38,3

Toscana Toscana

28,4 28,4

28,1 28,1

28,4 28,4

29,4 29,4

30,2 30,2

31,5 31,5

32,2 32,2

35,5 35,5

35,2 35,2

35,5 35,5

Umbria Umbria

29,7 29,7

31,5 31,5

31,3 31,3

31,9 31,9

32,4 32,4

27,5 27,5

31,0 31,0

33,0 33,0

30,9 30,9

35,8 35,8

Marche Marche

30,2 30,2

30,4 30,4

31,0 31,0

31,4 31,4

32,2 32,2

32,5 32,5

32,7 32,7

32,7 32,7

34,8 34,8

36,5 36,5

Lazio Lazio

31,1 31,1

30,3 30,3

30,4 30,4

29,2 29,2

37,9 37,9

39,5 39,5

30,2 30,2

31,6 31,6

35,1 35,1

35,8 35,8

35,8 35,8

Abruzzo Abruzzo

29,3 29,3

30,5 30,5

31,3 31,3

31,2 31,2

31,8 31,8

33,1 33,1

34,4 34,4

35,8 35,8

36,6 36,6

35,5 35,5

Molise Molise

36,6 36,6

34,1 34,1

36,4 36,4

36,3 36,3

37,1 37,1

32,7 32,7

34,1 34,1

37,4 37,4

37,0 37,0

34,3 34,3

Campania Campania

34,0 34,0

33,5 33,5

34,0 34,0

34,6 34,6

34,8 34,8

32,9 32,9

32,3 32,3

32,4 32,4

33,4 33,4

35,2 35,2

Puglia Puglia

22,5 22,5

22,2 22,2

22,9 22,9

22,8 22,8

22,8 22,8

25,9 25,9

28,5 28,5

27,7 27,7

29,1 29,1

31,5 31,5

Basilicata Basilicata

38,7 38,7

37,6 37,6

38,1 38,1

37,1 37,1

37,8 37,8

34,1 34,1

34,8 34,8

36,5 36,5

39,7 39,7

39,2 39,2

Calabria Calabria

32,1 32,1

31,2 31,2

31,0 31,0

32,1 32,1

32,3 32,3

36,2 36,2

38,2 38,2

37,7 37,7

36,8 36,8

37,1 37,1

Sicilia Sicilia

27,8 27,8

26,1 26,1

26,7 26,7

27,6 27,6

28,7 28,7

28,2 28,2

30,1 30,1

33,0 33,0

33,4 33,4

32,8 32,8

Sardegna Sardegna

33,3 33,3

34,7 34,7

32,6 32,6

31,7 31,7

33,7 33,7

29,7 29,7

29,3 29,3

31,3 31,3

32,3 32,3

31,0 31,0

Nord-ovest Nord-ovest

23,8 23,8

24,3 24,3

23,8 23,8

24,0 24,0

24,7 24,7

26,8 26,8

27,9 27,9

28,7 28,7

30,2 30,2

31,4 31,4

Pubblicazioni Pubblicazioni xxIstat, Istat,Forze Forzedi dilavoro, lavoro,Media Media2006 2006

Nord-est Nord-est

26,3 26,3

27,3 27,3

27,6 27,6

29,4 29,4

29,7 29,7

29,9 29,9

Centro Centro

29,9 29,9

29,7 29,7

29,8 29,8

29,8 29,8

30,6 30,6

31,4 31,4

33,5 33,5

35,1 35,1

35,1 35,1

36,8 36,8

Centro-Nord Centro-Nord

26,3 26,3

26,7 26,7

26,6 26,6

26,6 26,6

27,3 27,3

28,9 28,9

30,1 30,1

31,0 31,0

32,1 32,1

33,7 33,7

SitiSitiinternet internet xxhttp://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xxhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Mezzogiorno Mezzogiorno

29,7 29,7

29,2 29,2

29,5 29,5

29,8 29,8

30,4 30,4

30,4 30,4

31,5 31,5

32,4 32,4

33,2 33,2

33,8 33,8

Italia Italia

27,4 27,4

27,5 27,5

27,5 27,5

27,6 27,6

28,3 28,3

29,4 29,4

30,5 30,5

31,4 31,4

32,5 32,5

33,8 33,8

Altre Altreinformazioni informazioni

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedi dilavoro lavoro

27,4 27,4

27,1 27,1

31,9 31,9

34,0 34,0


Bassa Bassa la la partecipazione partecipazione al al lavoro lavoro soprattutto soprattutto per per le le donne donne UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

L’obiettivo L’obiettivo dell’incremento dell’incremento del del tasso tasso didi occupazione occupazione posto posto dal dal Consiglio Consiglio didi Lisbona Lisbona può può essere essere ottenuto ottenuto sia sia riducendo riducendo lala didisoccupazione soccupazione sia sia aumentando aumentando lala partecipazione partecipazione della della popolapopolazione zionealalmercato mercatodel dellavoro, lavoro,misurata misurataper perl’appunto l’appuntodal daltasso tassodidi attività. attività.Questo Questosecondo secondotema temarisulta risultaparticolarmente particolarmenteimportanimportanteteper perquei queipaesi, paesi,tra trai iquali qualiililnostro, nostro,che chesono sonocaratterizzati caratterizzatida da un un tasso tasso didi disoccupazione disoccupazione abbastanza abbastanza contenuto contenuto ma ma anche anche da dauna unabassa bassapartecipazione partecipazionealalmercato mercatodel dellavoro. lavoro. IlIltasso tassodidiattività attivitànazionale nazionalenel nel2007 2007èèpari parialal62,5 62,5per percento, cento,inin leggero leggerocalo calorispetto rispettoalal2006. 2006.

lavoratori lavoratori tali tali da da indurne indurne lala fuoriuscita fuoriuscita dal dal mercato mercato del del lavoro. lavoro. Parte Parte didi questi questi inattivi, inattivi, perciò, perciò, potrebbe potrebbe nascondere nascondere un un proproblema blemadididisoccupazione. disoccupazione. L’esistenza L’esistenza didi una una problema problema specifico specifico didi partecipazione partecipazione femfemminile minile èè diffusa diffusa inin tutto tutto ilil territorio territorio nazionale nazionale (solo (solo l’Emilial’EmiliaRomagna Romagnasisicolloca collocaalaldidisopra sopradella dellamedia mediaeuropea) europea)eediventa diventa nelMezzogiorno, Mezzogiorno,dove dovemediamente mediamentesolo solouna unadondondrammatico drammaticonel na nasu sutre trepartecipa partecipaalalmercato mercatodel dellavoro. lavoro. Tasso Tassodidiattività attivitàdella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anni per perregione regione––Anno Anno2007 2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

Donne Donne Ue27 Ue27

80 80 70 70 60 60 50 50

20 20 10 10 00

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Fonte: Fonte:Elaborazioni ElaborazioniIstat Istatsu sudati datiEurostat Eurostat

Tasso Tassodidiattività attivitàdella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anniper persesso sessoeeripartizione ripartizionegeografica geografica––Anno Anno2007 2007 (valori (valoripercentuali) percentuali) 100 100 Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

100 statistiche per il Paese

Uomini Uomini

30 30

IlIltasso tassodidiattività, attività,ricavabile ricavabiledalle dalleindagini indaginiarmonizzate armonizzatealallivello livello europeo europeo sulle sulle forze forze lavoro, lavoro, sisi ottiene ottiene rapportando rapportando lele forze forze didi lavoro lavoro nella nella fascia fascia didi età età 15-64 15-64 anni anni ee lala popolazione popolazione della della medesima medesima fascia fascia didi età. età. Le Le forze forze didi lavoro lavoro sono sono definite definite come come somma sommadegli deglioccupati occupatieedelle dellepersone personeche checercano cercanoattivamente attivamente lavoro. lavoro.

IlIllivello livellodel deltasso tassodidiattività attivitàvaria variaininmodo modonotevole notevoletra traleleregioni regioni italiane, italiane, ricalcando ricalcando inin buona buona parte parte lala distribuzione distribuzione del del tasso tasso didi occupazione occupazionee,e,ininmodo modoinverso, inverso,didiquello quellodididisoccupazione. disoccupazione. Le Le regioni regioni del del Mezzogiorno, Mezzogiorno, con con lala sola sola eccezione eccezione dell’Abruzzo, dell’Abruzzo, sisi collocano collocano alal didi sotto sotto del del 60 60 per per cento, cento, ee inin Campania Campania meno meno didi una una persona persona su su due due partecipa partecipa attivamente attivamente alal mercato mercato del del lavoro. lavoro. All’estremo All’estremo opposto opposto inin molte molte regioni regioni del del Nord Nordililtasso tassodidiattività attivitàsfiora sfioraoosupera superailil70 70per percento. cento. Nessuna Nessuna regione regione italiana, italiana, tuttavia, tuttavia, sisi avvicina avvicina aiai livelli livelli didi partepartecipazione cipazionedei deimigliori miglioripaesi paesieuropei. europei. Questi Questi dati dati confermano confermano ee accentuano accentuano lala gravità gravità della della situaziosituazione ne occupazionale occupazionale nel nel Mezzogiorno: Mezzogiorno: l’associazione l’associazione didi tassi tassi didi attività attivitàbassi bassiaatassi tassidididisoccupazione disoccupazioneelevati elevatisuggerisce, suggerisce,infatinfatti,ti, che che operino operino meccanismi meccanismi didi scoraggiamento scoraggiamento dei dei potenziali potenziali

Totale Totale

90 90

40 40

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Nel Nel 2006 2006 ilil tasso tasso didi attività attività della della popolazione popolazione tra tra i i 15 15 ee i i 64 64 anni anni nell’Unione nell’Unione europea europea èè pari pari alal 70,2 70,2 per per cento: cento: ilil valore valore minimo minimo sisi registra registra aa Malta Malta (59,2 (59,2 per per cento), cento), ilil massimo massimo inin Danimarca Danimarca (80,6 (80,6 per per cento). cento). L’Italia, L’Italia, con con un un modesto modesto 62,7 62,7 per percento, cento,sisicolloca collocaappena appenaalalterzultimo terzultimoposto postodella dellagraduagraduatoria, toria, prima prima didi Malta Malta ee dell’Ungheria, dell’Ungheria, ultimo ultimo dei dei maggiori maggiori paesi paesi europei europei ee ben ben alal didi sotto sotto degli degli altri altri paesi paesi mediterranei mediterranei (Spagna (SpagnaeeGrecia). Grecia). II tassi tassi didi attività attività degli degli uomini uomini sono sono più più elevati elevati didi quelli quelli delle delle donne donneinintutti tuttii ipaesi paesidell’Unione. dell’Unione.L’Italia, L’Italia,pur puressendo essendotra traquelli quelli inincui cuiilildifferenziale differenzialedidigenere genere èèpiù piùaccentuato accentuato(circa (circa25 25punti punti percentuali), percentuali), evidenzia evidenzia alal tempo tempo stesso stesso un un problema problema didi basso basso livello livello didi partecipazione partecipazione degli degli uomini, uomini, ilil cui cui tasso tasso didi attività attività èè superiore superioresolo soloaaquello quellodidialcuni alcunipaesi paesidell’Europa dell’Europaorientale. orientale.

Tasso Tassodidiattività attivitàdella dellapopolazione popolazioneininetà età15-64 15-64anni anniper persesso sessonei neipaesi paesieuropei europei––Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

Da D anni m im aarrc ca PPa SSv a v aees eezzi sii B iaa R Ree Baas ggnno sssi oU i G U nn G eerr m iittoo ma FFiin anniia nlla a a PPoo nnddia rrttoog ia gaal l AAuu lloo ssttri riaa Ci C ipp EEsst rroo toon niia IIrrlla a a LLe nndda e ttto a ton SSllo niiaa o v v Re ee R eppu SSp nniiaa ubbb paag bllic gnna icaa a Ce C ec FF ca SSl rraan a n o lov cciia vaac a ccch LLiitu hiiaa tua ann G iiaa LLuus G r ssse reecci em m iaa bbuur rggo BBee o llg BBuu giioo llgga R a Roo rriiaa m m aann PPoo iiaa lloon nia IITTA ia Un ALLIIA U nggh A heer ri M iaa M aallta ta

Mercato del lavoro Tasso di attività

40

Totale Totale

Uomini Uomini

Donne Donne

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

80 80

60 60 40 40

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) xx Eurostat, Eurostat,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

20 20

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Forze Forzedidilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

00 Nord-ovest Nord-ovest

Nord-est Nord-est

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro

Italia Italia


UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

IlIl tasso tasso didi disoccupazione disoccupazione èè un un indicatore indicatore fondamentale fondamentale per per lala misurazione misurazionedella delladinamicità dinamicitàdel delmercato mercatodel dellavoro, lavoro,ma maanche anche valutare l’efficienza l’efficienza del del sistema sistema Paese Paese ee come come misura misura utile utile aa valutare indiretta indirettadelle delledistribuzione distribuzionedei deiredditi. redditi. InIn Italia Italia lala disoccupazione disoccupazione èè diminuita diminuita nel nel corso corso del del decennio decennio 1998-2007 1998-2007 didi 5,3 5,3 punti punti percentuali, percentuali, attestandosi attestandosi aa fine fine periodo periodo alal 6,1 6,1 per per cento. cento. Anche Anche se se nella nella riduzione riduzione della della persone persone inin cerca cercadidioccupazione occupazioneèèlalacomponente componentefemminile femminilequella quellache chefafa segnare segnare i i decrementi decrementi più più consistenti consistenti (6,5 (6,5 punti punti percentuali), percentuali), permangono permangono sensibili sensibili differenze differenze didi genere: genere: nel nel 2007 2007 lele donne donne disoccupate disoccupate sono sono ilil 7,9 7,9 per per cento cento aa fronte fronte del del 4,9 4,9 per per cento cento degli degli uomini. uomini. Nel Nel contesto contesto italiano italiano l’abbattimento l’abbattimento del del tasso tasso didi disoccupazione disoccupazioneva valetto lettocongiuntamente congiuntamentealaldato datoriferito riferitoalaltasso tasso didi attività attività che che registra, registra, per per ilil nostro nostro Paese, Paese, un un basso basso rapporto rapporto percentuale percentuale (62,5) (62,5) tra tra lele forze forze didilavoro lavoro (occupati (occupati ee persone persone inin cerca cercadidioccupazione) occupazione)eelalapopolazione popolazionedidiriferimento. riferimento.

cremento: cremento: inin Sicilia Sicilia ed ed inin Campania Campania nel nel 1998 1998 ilil tasso tasso didi disocdisocsuperava ilil 20 20 per per cento cento mentre mentre nel nel 2007 2007 èè sceso sceso cupazione cupazione superava rispettivamente rispettivamentealal13,0 13,0eeall’11,2 all’11,2per percento. cento. Tutte Tutte lele aree aree del del Nord-est, Nord-est, lala Valle Valle d’Aosta d’Aosta ee lala Lombardia Lombardia sono sono lele regioni regioni dove dove lala disoccupazione disoccupazione sisi attesta attesta aa livelli livelli fisiofisiologici, logici,non nonraggiungendo raggiungendoilil44per percento. cento. Anche Anche i i differenziali differenziali tra tra uomini uomini ee donne donne risultano risultano elevati, elevati, più più nel Mezzogiorno Mezzogiorno dove dove ilil tasso tasso didi disoccupazione disoccupazione femfemmarcati marcati nel minile minilesupera superadidi66punti puntipercentuali percentualiililcorrispondente corrispondentemaschile. maschile. Nel Nel2007 2007InInSicilia, Sicilia,Puglia PugliaeeBasilicata Basilicataililtasso tassodididisoccupaziodisoccupazione nefemminile femminilesupera superailil15 15per percento, cento,mentre mentrei itassi tassipiù piùbassi bassisisi registrano registranonelle nelleregioni regionisettentrionali, settentrionali,dove doveleledonne donneinincerca cercadidi occupazione occupazionesono sonopoco pocomeno menodel del55per percento. cento. Tasso Tassodididisoccupazione disoccupazioneper perregione regione––Anno Anno2007 2007 (valori (valoripercentuali) percentuali)

Mercato del lavoro Tasso di disoccupazione

41

100 statistiche per il Paese

Donne Donne

16 16 14 14 12 12 Ue27 Ue27

10 10 88 66 44

Fonte: Fonte:Elaborazioni Elaborazionisu sudati datiEurostat Eurostat

Tasso Tassodididisoccupazione disoccupazioneper perregione regione––Anni Anni1998-2007 1998-2007(valori (valoripercentuali) percentuali)

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Sono Sono consistenti consistenti lele differenze differenze che che sisi osservano osservano tra tra lele regioni regioni italiane. italiane.Nel NelNord-est Nord-estlalapercentuale percentualedei deidisoccupati disoccupatièènel nel2007 2007 pari pari alal 3,1 3,1 mentre mentre nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno èè pari pari all’11 all’11 per per cento. cento. IlIl divario divario territoriale territoriale tra tra Mezzogiorno Mezzogiorno ee Centro-Nord Centro-Nord permane, permane, anche anche se se nel nel decennio decennio 1998-2007 1998-2007 sono sono lele regioni regioni del del MezzoMezzogiorno giorno quelle quelle che che hanno hanno sperimentato sperimentato ilil più più consistente consistente dede-

Uomini Uomini

00

IlIltasso tassodididisoccupazione disoccupazionesisiottiene ottienecome comerapporto rapportopercentuale percentuale tra tralalapopolazione popolazionedidi15 15anni annieepiù piùinincerca cercadidioccupazione occupazioneeelele forze forzedidilavoro lavorototali. totali.Queste Questesono sonodate datedalla dallasomma sommadidioccupaoccupatitieepersone personeinincerca cercadidioccupazione. occupazione.La Ladefinizione definizionedidipersona persona inin cerca cerca didi lavoro lavoro fafa riferimento riferimento alal concetto concetto didi ricerca ricerca attiva attiva didi lavoro, lavoro, ovvero ovvero all’aver all’aver compiuto compiuto almeno almeno un’azione un’azione didi ricerca ricerca nelle nellequattro quattrosettimane settimaneprecedenti precedentil’intervista. l’intervista.

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Totale Totale

22

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Nel Nel 2006, 2006, ilil tasso tasso didi disoccupazione disoccupazione nazionale nazionale risulta risulta inferiore inferiore aa quello quello medio medio dei dei paesi paesi Ue27 Ue27 didi circa circa 11 punto punto ee mezzo mezzo perpercentuale. centuale. La Lapercentuale percentualeitaliana italianadegli degliuomini uominidisoccupati disoccupatisisicolloca collocatra tralele posizioni posizioni più più basse, basse, inin un un ordinamento ordinamento dove dove i i Paesi Paesi Bassi, Bassi, lala Danimarca Danimarca ee ilil Lussemburgo Lussemburgo presentano presentano i i tassi tassi più più contenuti contenuti (pari (pariooinferiori inferiorialal3,5 3,5per percento). cento). IlIl tasso tasso didi disoccupazione disoccupazione femminile femminile risulta risulta inin linea linea con con quello quello medio medio Ue27 Ue27 (8,9 (8,9 per per cento). cento). La La Spagna Spagna ee lala Grecia Grecia sono sono i i paesi paesi inin cui cui lolo scarto scarto positivo positivo tra tra tassi tassi didi disoccupazione disoccupazione mamaschile schile ee femminile femminile èè più più elevato. elevato. InIn diversi diversi paesi paesi nord nord europei europei (Paesi (PaesiBassi, Bassi,paesi paesianglosassoni anglosassonieebaltici) baltici)che chepresentano presentanoi ipiù più bassi bassitassi tassidididisoccupazione disoccupazionefemminile femminile(non (nonsuperiori superiorialal66per per cento), cento),tale talescarto scartoèèinferiore inferiorealalpunto puntopercentuale percentualeeeininaltri, altri,tra tra i iquali qualispicca spiccalalaGermania, Germania,ililtasso tassodididisoccupazione disoccupazionemaschile maschile supera superaquello quellofemminile. femminile.

Tasso Tassodididisoccupazione disoccupazioneper persesso sessonei neipaesi paesiUe Ue––Anno Anno2006 2006(valori (valoripercentuali) percentuali)

PPo SSllo olloonn ovva iiaa G acccch G eerr m hiiaa ma an FFrra niiaa ann BBuu cciiaa llgga ar G riiaa G rreec SSpp ciiaa aaggn na BBee a FFiin llggiioo nlla PPoo anndd i rrtto iaa o Un ggaall U nggh lloo Ro heerr i R om m iaa aanni M iaa M R Ree aal ppuub SS lttaa bbbl vveez liicca ziiaa aC Ce LLeet ecca tttoon ni IITTA iaa SSl ALLIIA loov A veen EEsst niiaa to L onni Re Liittuu iaa R egg aann nnoo iiaa Un U n LLuus AAuu iittoo ssse ssttr em m riiaa bbuur rgg Ci oo C ippro PPaa IIrrllaa ro eessi nndda Da i BBaas a D anni sssi m i im aarrc caa

Valori Valori ai ai minimi minimi storici; storici; svantaggiate svantaggiate le le donne donne ee le le aree aree del del Mezzogiorno Mezzogiorno

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro

Fonti Fonti

xx Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) xx Eurostat, Eurostat,Labour Labourforce forcesurvey survey(LFS) (LFS)

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Forze Forzedidilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu xx http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

1998 1998

1999 1999

2000 2000

2001 2001

2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2007 2007

Piemonte Piemonte Valle Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-AltoAdige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-VeneziaGiulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Umbria Umbria Marche Marche Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Molise Molise Campania Campania Puglia Puglia Basilicata Basilicata Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno

9,9 9,9 11,3 11,3 5,3 5,3 12,1 12,1 3,9 3,9 2,2 2,2 5,5 5,5 6,1 6,1 6,1 6,1 4,9 4,9 7,1 7,1 9,1 9,1 6,0 6,0 12,0 12,0 12,0 12,0 12,9 12,9 20,0 20,0 19,5 19,5 16,2 16,2 19,1 19,1 24,2 24,2 15,3 15,3 7,4 7,4 5,5 5,5 9,3 9,3 7,4 7,4 19,6 19,6

8,9 8,9 11,5 11,5 4,6 4,6 11,6 11,6 4,3 4,3 2,7 2,7 5,6 5,6 5,7 5,7 6,2 6,2 3,9 3,9 6,5 6,5 8,3 8,3 6,0 6,0 11,9 11,9 12,9 12,9 12,2 12,2 20,0 20,0 18,1 18,1 15,3 15,3 21,3 21,3 24,5 24,5 15,8 15,8 6,6 6,6 4,9 4,9 9,0 9,0 6,8 6,8 19,7 19,7

7,8 7,8 10,3 10,3 4,1 4,1 10,0 10,0 3,3 3,3 1,7 1,7 4,6 4,6 4,9 4,9 5,0 5,0 3,4 3,4 5,4 5,4 7,1 7,1 5,0 5,0 11,2 11,2 10,8 10,8 10,0 10,0 20,0 20,0 16,3 16,3 14,5 14,5 19,3 19,3 24,1 24,1 15,7 15,7 5,8 5,8 4,2 4,2 8,1 8,1 6,0 6,0 18,9 18,9

6,3 6,3 10,5 10,5 3,4 3,4 8,0 8,0 3,1 3,1 1,5 1,5 4,6 4,6 4,6 4,6 4,4 4,4 3,1 3,1 4,3 4,3 6,3 6,3 4,5 4,5 10,5 10,5 9,0 9,0 9,8 9,8 18,8 18,8 14,1 14,1 14,7 14,7 19,3 19,3 22,0 22,0 13,9 13,9 4,8 4,8 3,9 3,9 7,3 7,3 5,2 5,2 17,3 17,3

6,5 6,5 11,5 11,5 3,5 3,5 8,1 8,1 3,3 3,3 1,7 1,7 4,7 4,7 4,5 4,5 4,3 4,3 2,5 2,5 4,1 4,1 7,4 7,4 5,0 5,0 8,5 8,5 9,4 9,4 8,9 8,9 17,5 17,5 13,5 13,5 13,5 13,5 18,1 18,1 20,7 20,7 13,5 13,5 4,9 4,9 3,6 3,6 6,5 6,5 4,9 4,9 16,4 16,4

5,4 5,4 3,7 3,7 3,6 3,6 6,5 6,5 2,8 2,8 2,0 2,0 3,5 3,5 3,8 3,8 5,1 5,1 3,1 3,1 4,9 4,9 6,5 6,5 4,6 4,6 9,1 9,1 8,4 8,4 10,6 10,6 16,9 16,9 15,0 15,0 13,2 13,2 16,5 16,5 20,1 20,1 13,9 13,9 4,4 4,4 3,6 3,6 6,9 6,9 4,9 4,9 16,2 16,2

5,3 5,3 3,0 3,0 4,0 4,0 5,8 5,8 2,9 2,9 2,7 2,7 3,2 3,2 4,2 4,2 3,9 3,9 3,7 3,7 5,2 5,2 5,7 5,7 5,3 5,3 7,9 7,9 7,9 7,9 11,3 11,3 15,6 15,6 15,5 15,5 12,8 12,8 14,3 14,3 17,2 17,2 13,9 13,9 4,5 4,5 3,9 3,9 6,5 6,5 4,9 4,9 15,0 15,0

4,7 4,7 3,2 3,2 4,1 4,1 5,8 5,8 3,2 3,2 2,8 2,8 3,6 3,6 4,2 4,2 4,1 4,1 3,8 3,8 5,3 5,3 6,1 6,1 4,7 4,7 7,7 7,7 7,9 7,9 10,1 10,1 14,9 14,9 14,6 14,6 12,3 12,3 14,4 14,4 16,2 16,2 12,9 12,9 4,4 4,4 4,0 4,0 6,4 6,4 4,8 4,8 14,3 14,3

4,0 4,0 3,0 3,0 3,7 3,7 4,8 4,8 2,8 2,8 2,6 2,6 3,1 3,1 4,0 4,0 3,5 3,5 3,4 3,4 4,8 4,8 5,1 5,1 4,5 4,5 7,5 7,5 6,5 6,5 10,0 10,0 12,9 12,9 12,8 12,8 10,5 10,5 12,9 12,9 13,5 13,5 10,8 10,8 3,9 3,9 3,6 3,6 6,1 6,1 4,4 4,4 12,2 12,2

4,2 4,2 3,2 3,2 3,4 3,4 4,8 4,8 2,7 2,7 2,6 2,6 2,9 2,9 3,3 3,3 3,4 3,4 2,9 2,9 4,3 4,3 4,6 4,6 4,2 4,2 6,4 6,4 6,2 6,2 8,1 8,1 11,2 11,2 11,2 11,2 9,5 9,5 11,2 11,2 13,0 13,0 9,9 9,9 3,8 3,8 3,1 3,1 5,3 5,3 4,0 4,0 11,0 11,0

Italia Italia

11,4 11,4

11,0 11,0

10,2 10,2

9,1 9,1

8,6 8,6

8,4 8,4

8,0 8,0

7,7 7,7

6,8 6,8

6,1 6,1

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro


Valori Valori Valori ininin calo, calo, calo, ma ma ma ancora ancora ancora tra tra tra i più i ipiù più elevati elevati elevati ininin Europa Europa Europa UNO UNO UNO SGUARDO SGUARDO SGUARDO D’INSIEME D’INSIEME D’INSIEME

Tasso Tasso didi disoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per sesso sesso sesso neinei nei paesi paesi paesi UeUe –UeAnno – –Anno Anno 2006 2006 2006 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) soprattutto soprattutto soprattutto l’Abruzzo, l’Abruzzo, l’Abruzzo, il cui il ilcuicui valore valore valore (17,2) (17,2) (17,2) si sicolloca sicolloca colloca al aldialdisotto disotto sotto Tasso della della della media media media italiana. italiana. italiana. All’opposto All’opposto All’opposto le leregioni leregioni regioni dove dove dove i tassi i tassi i tassi risultano risultano risultano meno meno meno elevati elevati elevati sono sono sono quelle quelle quelle deldeldel Nord-est Nord-est Nord-est (9,6 (9,6 (9,6 perper per cento) cento) cento) e edel edeldel 404040 Totale Totale Totale Uomini Uomini Uomini Donne Donne Donne (13,9 (13,9 (13,9 perper per cento); cento); cento); tratraqueste traqueste queste le leprovince leprovince province autonome autonome autonome Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Trento Trento e di e edi Bolzano diBolzano Bolzano e ile Veneto eil Veneto il Veneto registrano registrano registrano tassi tassi tassi inferiori inferiori inferiori al al 10al1010 di di diTrento 353535 perper per cento. cento. cento. LeLevariazioni Levariazioni variazioni intervenute intervenute intervenute nelnelnel corso corso corso deldeldel decennio decennio decennio 1998-2007 1998-2007 1998-2007 303030 evidenziano evidenziano evidenziano che che che il calo il ilcalo calo piùpiùpiù marcato marcato marcato deldeldel tasso tasso tasso di didisoccupaziodidisoccupaziodisoccupazionenegiovanile negiovanile giovanile hahainteressato hainteressato interessato la laCalabria, laCalabria, Calabria, l’Abruzzo, l’Abruzzo, l’Abruzzo, la laCampalaCampaCampa252525 nia, nia, nia, la laBasilicata laBasilicata Basilicata e elaelaSicilia laSicilia Sicilia (oltre (oltre (oltre 1515punti 15punti punti percentuali percentuali percentuali in inmeinmemeno). no). no). LeLevariazioni Levariazioni variazioni meno meno meno consistenti consistenti consistenti sono sono sono rilevate rilevate rilevate in inprevalenza inprevalenza prevalenza 202020 nelle nelle nelle regioni regioni regioni deldeldel Nord-est, Nord-est, Nord-est, che che che giàgiàgià a ainizio ainizio inizio periodo periodo periodo segnavano segnavano segnavano 151515 deidei tassi deitassi tassi inferiori inferiori inferiori a quello a aquello quello medio medio medio nazionale; nazionale; nazionale; spicca spicca spicca il dato il dato il dato neganeganegativo tivo tivo della della della Sardegna Sardegna Sardegna che, che, che, tratratra le leregioni leregioni regioni deldeldel Mezzogiorno, Mezzogiorno, Mezzogiorno, hahaha 101010 sperimentato sperimentato sperimentato il decremento il decremento il decremento piùpiù contenuto piùcontenuto contenuto (4,2 (4,2 (4,2 punti punti punti percentuapercentuapercentuali) li) nell’intervallo li)nell’intervallo nell’intervallo considerato. considerato. considerato.

LaLaLa Commissione Commissione Commissione europea, europea, europea, individuando individuando individuando nella nella nella categoria categoria categoria deideidei giovani giovani giovani unun“soggetto un“soggetto “soggetto vulnerabile” vulnerabile” vulnerabile” e esollecitando esollecitando sollecitando la larevisione larevisione revisione delle delle delle politiche politiche politiche specifiche, specifiche, specifiche, emette emette emette in inparticolare inparticolare particolare una una una raccomanraccomanraccomandazione dazione dazione a arivedere arivedere rivedere quelle quelle quelle relative relative relative alla alla alla transizione transizione transizione scuolascuolascuolalavoro. lavoro. lavoro. Anche Anche Anche l’Employment l’Employment l’Employment Committee Committee Committee (EMCO) (EMCO) (EMCO) hahadefinito hadefinito definito la lala disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile una una una questione questione questione di diimportanza diimportanza importanza crecrecrescente scente scente all’interno all’interno all’interno delle delle delle problematiche problematiche problematiche occupazionali occupazionali occupazionali europee, europee, europee, valutando valutando valutando che che che le lemisure lemisure misure specifiche specifiche specifiche adottate adottate adottate dadada molti molti molti paesi paesi paesi membri membri membri abbiano abbiano abbiano prodotto prodotto prodotto progressi progressi progressi limitati limitati limitati e econcentrati econcentrati concentrati solo solo solo adad alcune adalcune alcune aree aree aree geografiche. geografiche. geografiche. NelNel Nel 2007 2007 2007 il tasso il iltasso tasso di didisoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile in inItalia inItalia Italia è pari è èpari pari al alal 5 55 20,3 20,3 20,3 perper per cento cento cento (di(dicirca (dicirca circa 1414punti 14punti punti superiore superiore superiore al altasso altasso tasso di didisoccudidisoccudisoccupazione pazione pazione totale). totale). totale). I valori I valori I valori rimangono rimangono rimangono elevati elevati elevati anche anche anche seseinseincalo: incalo: calo: daldaldal Tasso Tasso Tasso didi disoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per regione regione regione 0 00 1998 1998 1998 (29,9 (29,9 (29,9 perper per cento) cento) cento) il tasso il tasso il tasso nazionale nazionale nazionale è sceso è èsceso sceso di di oltre dioltre oltre 9 punti 9 9punti punti – Anno – –Anno Anno 2007 2007 2007 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) percentuali. percentuali. percentuali. LaLariduzione Lariduzione riduzione è in è èingran ingran gran parte parte parte dadaattribuirsi daattribuirsi attribuirsi alla alla alla velovelovelocecetendenza cetendenza tendenza a aposticipare aposticipare posticipare l’ingresso l’ingresso l’ingresso nelnelnel mercato mercato mercato deldeldel lavoro, lavoro, lavoro, determinata determinata determinata siasiasia dalle dalle dalle difficoltà difficoltà difficoltà dell’inserimento dell’inserimento dell’inserimento occupazionale occupazionale occupazionale siasiadalla siadalla dalla maggiore maggiore maggiore permanenza permanenza permanenza deideigiovani deigiovani giovani nelnelsistema nelsistema sistema formaformaformativo. tivo. tivo. LeLedifferenze Ledifferenze differenze di digenere digenere genere si simantengono simantengono mantengono rilevanti: rilevanti: rilevanti: il tasso il tasso il tasso di didi disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile delle delle delle donne donne donne italiane italiane italiane (23,0 (23,0 (23,0 perper per cento) cento) cento) Fonte: Fonte: Fonte: Elaborazioni Elaborazioni Elaborazioni susu dati sudati Eurostat datiEurostat Eurostat supera supera supera quello quello quello maschile maschile maschile di di 5 dipunti 5 5punti punti percentuali. percentuali. percentuali.

Ue27 Ue27 Ue27 Ue27 Ue27 Ue27

P Sl Poolon SlovPaolonia Slov clconia ovac hia aGcchia Grcehcia FGr rreciiaa Fraencia FIra nciiaa TaAncia RoIITALcIiAa TAL Ro m I Ro maLnIAA Smvaa nia Svenziia SBveziaa eezia BuBBellgiioa Bulgealggio UBnulg riioa U glghaaria U Finn gherriia F nlgaher a Re Finl nedr ia Repu iSnplaandiiaa Rep bb S angdia puubb licSppagniaa bb lica Cagn lica Cecn aa a ea C M P Meacca Lu PoortoMallta L sPs rtogaaltta r g lloa Luusseom Rsesemtobguaa llo Regenmburgllo Reg oburgo gnno Unrgo Sol Unitoo S oU i GSlovvennittoo Gerlomvenia Ger maennia eLr a iiaa em L tt ania LEeettoonniiaa t n Esttoonia Esstoniiaa tonia C in Li Cippirao LituCaipro Lituanriao Atuu n A san ia AI uusttriaa Da Irrlasntrriia D n I la da PDa animrlanndaa Paeasnimarcda Paesiim B ar a esi Baasrcca i Bassai assi si

Mercato del lavoro Tasso di disoccupazione giovanile

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DEFINIZIONI DEFINIZIONI DEFINIZIONI UTILIZZATE UTILIZZATE UTILIZZATE

Il Iltasso Iltasso tasso di didisoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile si siottiene siottiene ottiene come come come rapporto rapporto rapporto percentuale percentuale percentuale tratra letrale persone lepersone persone in in cerca incerca cerca di di occupazione dioccupazione occupazione in in età inetà 15-24 età15-24 15-24 anni anni anni e le e ele forze leforze forze di di lavoro dilavoro lavoro della della della corrispondente corrispondente corrispondente classe classe classe di di età. dietà. età.

Tasso Tasso Tasso didi disoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile (15-24 (15-24 (15-24 anni) anni) anni) per per per regione regione regione – Anni – –Anni Anni 1998-2007 1998-2007 1998-2007 (valori (valori (valori percentuali) percentuali) percentuali) REGIONI REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE GEOGRAFICHE

L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA NEL NEL NEL CONTESTO CONTESTO CONTESTO EUROPEO EUROPEO EUROPEO

Il tasso Il Iltasso tasso di didisoccupazione didisoccupazione disoccupazione della della della popolazione popolazione popolazione in inetà inetà età 15-24 15-24 15-24 anni anni anni in inItalia inItalia Italia è ètraètraitra più i più i più elevati elevati elevati a alivello alivello livello europeo, europeo, europeo, inferiore inferiore inferiore nelnelnel 2006 2006 2006 solo solo solo a quello a aquello quello di di Polonia diPolonia Polonia (29,8), (29,8), (29,8), Slovacchia Slovacchia Slovacchia (26,6), (26,6), (26,6), Grecia Grecia Grecia (25,2) (25,2) (25,2) e Francia e eFrancia Francia (23,4). (23,4). (23,4). Il nostro Il Ilnostro nostro Paese Paese Paese recupera recupera recupera solo solo solo poche poche poche posizioni posizioni posizioni considerando considerando considerando i dati i dati i dati disaggregati disaggregati disaggregati perper per genere: genere: genere: il tasso il iltasso tasso maschile maschile maschile (19,1) (19,1) (19,1) supera supera supera quello quello quello medio medio medio UeUeUe di dicirca dicirca circa 2 2punti 2punti punti percentuali. percentuali. percentuali. Quello Quello Quello femminile femminile femminile è pari è èpari pari al al25al25per 25per per cento: cento: cento: ununprofilo unprofilo profilo che che che condivicondivicondividiamo diamo diamo con con con la laFrancia laFrancia Francia e eche eche che ci cicolloca cicolloca colloca tratraitra paesi i paesi i paesi a apiùapiùpiù elevato elevato elevato differenziale differenziale differenziale deldeldel tasso tasso tasso di didisoccupazione didisoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile perper per genere genere genere (+7,8 (+7,8 (+7,8 punti punti punti a afronte afronte fronte di diun diunvalore unvalore valore medio medio medio UeUeUe di diappena diappena appena mezzo mezzo mezzo punto punto punto percentuale). percentuale). percentuale). Austria, Austria, Austria, Irlanda, Irlanda, Irlanda, Danimarca Danimarca Danimarca e ePaesi ePaesi Paesi Bassi Bassi Bassi registrano registrano registrano i tassi i tassi i tassi di didi disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile piùpiùpiù contenuti contenuti contenuti a alivello alivello livello comunitario, comunitario, comunitario, inferiori inferiori inferiori di di oltre dioltre oltre 8 punti 8 8punti punti percentuali percentuali percentuali al al valore alvalore valore medio medio medio Ue27 Ue27 Ue27 (17,2). (17,2). (17,2). Germania, Germania, Germania, Regno Regno Regno Unito Unito Unito e eMalta, eMalta, Malta, tutti tutti tutti paesi paesi paesi con con con tassi tassi tassi di didisocdidisocdisoccupazione cupazione cupazione giovanile giovanile giovanile inferiori inferiori inferiori alla alla alla media media media Ue, Ue, Ue, si sicaratterizzano sicaratterizzano caratterizzano anche anche anche perper per ununtasso untasso tasso di didisoccupazione didisoccupazione disoccupazione delle delle delle giovani giovani giovani donne donne donne di didi circa circa circa 3 punti 3 3punti punti percentuali percentuali percentuali inferiore inferiore inferiore a quello a aquello quello deidei coetanei deicoetanei coetanei maschi. maschi. maschi. L’ITALIA L’ITALIA L’ITALIA E LE E ELE SUE LESUE SUE REGIONI REGIONI REGIONI

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro dilavoro lavoro

Fonti Fonti Fonti

x xIstat, xIstat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro dilavoro lavoro (RCFL) (RCFL) (RCFL) x xEurostat, xEurostat, Eurostat, Labour Labour Labour Force Force Force Survey Survey Survey (LFS) (LFS) (LFS)

Altre Altre Altre informazioni informazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni Pubblicazioni x xIstat, xIstat, Istat, Forze Forze Forze di di lavoro, dilavoro, lavoro, Media Media Media 2006 2006 2006

NelNel Nel 2007 2007 2007 tutte tutte tutte le leregioni leregioni regioni deldeldel Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno presentano presentano presentano tassi tassi tassi di didi SitiSiti internet Sitiinternet internet xhttp://www.istat.it http://www.istat.it disoccupazione disoccupazione disoccupazione giovanile giovanile giovanile di dioltre dioltre oltre 1010punti 10punti punti superiori superiori superiori a aquello aquello quello x xhttp://www.istat.it xhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu medio medio medio nazionale. nazionale. nazionale. SiSi discostano Sidiscostano discostano solo solo solo il Molise il Molise il Molise (23,9 (23,9 (23,9 perper per cento) cento) cento) e e e x xhttp://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

100 statistiche per il Paese

Piemonte Piemonte Piemonte Valle Valle Valle d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aosta/Vallée d'Aoste d'Aoste d'Aoste Lombardia Lombardia Lombardia Liguria Liguria Liguria Trentino-Alto Trentino-Alto Trentino-Alto Adige Adige Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen Trento Trento Trento Veneto Veneto Veneto Friuli-Venezia Friuli-Venezia Friuli-Venezia Giulia Giulia Giulia Emilia-Romagna Emilia-Romagna Emilia-Romagna Toscana Toscana Toscana Umbria Umbria Umbria Marche Marche Marche Lazio Lazio Lazio Abruzzo Abruzzo Abruzzo Molise Molise Molise Campania Campania Campania Puglia Puglia Puglia Basilicata Basilicata Basilicata Calabria Calabria Calabria Sicilia Sicilia Sicilia Sardegna Sardegna Sardegna Nord-ovest Nord-ovest Nord-ovest Nord-est Nord-est Nord-est Centro Centro Centro Centro-Nord Centro-Nord Centro-Nord Mezzogiorno Mezzogiorno Mezzogiorno Italia Italia Italia

ANNI ANNI ANNI 1998 1998 1998 1999 1999 1999 2000 2000 2000 2001 2001 2001 2002 2002 2002 2003 2003 2003 2004 2004 2004 2005 2005 2005 2006 2006 2006 2007 2007 2007 24,7 24,7 24,7 20,5 20,5 20,5 18,7 18,7 18,7 12,8 12,8 12,8 12,6 12,6 12,6 13,4 13,4 13,4 15,8 15,8 15,8 16,9 16,9 16,9 15,5 15,5 15,5 14,3 14,3 14,3 24,3 24,3 24,3 20,4 20,4 20,4 23,2 23,2 23,2 21,6 21,6 21,6 37,8 37,8 37,8 7,27,27,2 8,88,88,8 9,99,99,9 9,49,49,4 11,8 11,8 11,8 17,1 17,1 17,1 15,4 15,4 15,4 13,6 13,6 13,6 10,8 10,8 10,8 11,5 11,5 11,5 11,3 11,3 11,3 12,7 12,7 12,7 13,0 13,0 13,0 12,3 12,3 12,3 12,9 12,9 12,9 31,0 31,0 31,0 25,1 25,1 25,1 18,5 18,5 18,5 15,5 15,5 15,5 16,6 16,6 16,6 16,4 16,4 16,4 20,5 20,5 20,5 20,0 20,0 20,0 16,7 16,7 16,7 20,7 20,7 20,7 11,5 11,5 11,5 11,3 11,3 11,3 10,8 10,8 10,8 11,8 11,8 11,8 10,1 10,1 10,1 7,87,87,8 7,57,57,5 8,68,68,6 8,18,18,1 6,96,96,9 8,38,38,3 8,38,38,3 7,97,97,9 8,48,48,4 6,56,56,5 5,65,65,6 5,45,45,4 7,37,37,3 7,27,27,2 5,35,35,3 14,7 14,7 14,7 14,4 14,4 14,4 14,0 14,0 14,0 15,2 15,2 15,2 13,9 13,9 13,9 10,6 10,6 10,6 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 10,3 9,49,49,4 8,98,98,9 13,7 13,7 13,7 13,5 13,5 13,5 10,9 10,9 10,9 10,3 10,3 10,3 8,88,88,8 9,39,39,3 10,6 10,6 10,6 12,6 12,6 12,6 11,8 11,8 11,8 8,48,48,4 15,9 15,9 15,9 14,8 14,8 14,8 11,8 11,8 11,8 12,2 12,2 12,2 11,5 11,5 11,5 17,6 17,6 17,6 11,9 11,9 11,9 10,5 10,5 10,5 11,5 11,5 11,5 14,5 14,5 14,5 14,1 14,1 14,1 11,2 11,2 11,2 10,9 10,9 10,9 8,78,78,7 7,47,47,4 9,09,09,0 11,4 11,4 11,4 10,7 10,7 10,7 10,7 10,7 10,7 10,8 10,8 10,8 17,5 17,5 17,5 16,5 16,5 16,5 12,8 12,8 12,8 12,2 12,2 12,2 10,9 10,9 10,9 13,4 13,4 13,4 16,0 16,0 16,0 16,7 16,7 16,7 15,4 15,4 15,4 13,7 13,7 13,7 24,8 24,8 24,8 19,7 19,7 19,7 17,0 17,0 17,0 16,0 16,0 16,0 16,0 16,0 16,0 15,7 15,7 15,7 15,3 15,3 15,3 18,5 18,5 18,5 14,6 14,6 14,6 12,7 12,7 12,7 19,9 19,9 19,9 18,2 18,2 18,2 16,3 16,3 16,3 13,9 13,9 13,9 13,1 13,1 13,1 11,9 11,9 11,9 16,5 16,5 16,5 15,1 15,1 15,1 11,6 11,6 11,6 9,39,39,3 34,5 34,5 34,5 33,7 33,7 33,7 31,1 31,1 31,1 27,3 27,3 27,3 24,0 24,0 24,0 30,5 30,5 30,5 27,6 27,6 27,6 26,5 26,5 26,5 25,7 25,7 25,7 24,9 24,9 24,9 33,7 33,7 33,7 34,8 34,8 34,8 31,4 31,4 31,4 28,7 28,7 28,7 28,5 28,5 28,5 27,1 27,1 27,1 22,8 22,8 22,8 23,0 23,0 23,0 21,0 21,0 21,0 17,2 17,2 17,2 35,3 35,3 35,3 36,4 36,4 36,4 29,7 29,7 29,7 21,1 21,1 21,1 13,3 13,3 13,3 26,3 26,3 26,3 31,9 31,9 31,9 31,8 31,8 31,8 28,0 28,0 28,0 23,8 23,8 23,8 48,7 48,7 48,7 48,3 48,3 48,3 49,2 49,2 49,2 45,8 45,8 45,8 44,9 44,9 44,9 40,0 40,0 40,0 37,7 37,7 37,7 38,8 38,8 38,8 35,4 35,4 35,4 32,5 32,5 32,5 41,7 41,7 41,7 40,2 40,2 40,2 38,4 38,4 38,4 31,9 31,9 31,9 31,0 31,0 31,0 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 35,4 32,2 32,2 32,2 31,8 31,8 31,8 47,1 47,1 47,1 49,0 49,0 49,0 40,2 40,2 40,2 44,4 44,4 44,4 43,0 43,0 43,0 36,8 36,8 36,8 35,6 35,6 35,6 36,6 36,6 36,6 32,0 32,0 32,0 31,4 31,4 31,4 48,6 48,6 48,6 48,5 48,5 48,5 44,8 44,8 44,8 41,3 41,3 41,3 39,8 39,8 39,8 41,7 41,7 41,7 40,5 40,5 40,5 46,1 46,1 46,1 35,5 35,5 35,5 31,6 31,6 31,6 52,6 52,6 52,6 53,1 53,1 53,1 51,5 51,5 51,5 48,1 48,1 48,1 44,8 44,8 44,8 46,5 46,5 46,5 42,9 42,9 42,9 44,8 44,8 44,8 39,0 39,0 39,0 37,2 37,2 37,2 36,8 36,8 36,8 37,7 37,7 37,7 35,5 35,5 35,5 29,8 29,8 29,8 28,8 28,8 28,8 34,2 34,2 34,2 35,5 35,5 35,5 32,6 32,6 32,6 31,0 31,0 31,0 32,5 32,5 32,5 20,6 20,6 20,6 17,8 17,8 17,8 15,6 15,6 15,6 11,9 11,9 11,9 12,5 12,5 12,5 12,2 12,2 12,2 14,1 14,1 14,1 14,6 14,6 14,6 13,4 13,4 13,4 13,9 13,9 13,9 13,9 13,9 13,9 12,7 12,7 12,7 11,0 11,0 11,0 10,1 10,1 10,1 8,78,78,7 9,89,89,8 10,6 10,6 10,6 11,3 11,3 11,3 11,0 11,0 11,0 9,69,69,6 26,0 26,0 26,0 24,7 24,7 24,7 21,8 21,8 21,8 19,7 19,7 19,7 17,6 17,6 17,6 21,3 21,3 21,3 21,4 21,4 21,4 21,1 21,1 21,1 19,5 19,5 19,5 17,9 17,9 17,9 19,8 19,8 19,8 18,0 18,0 18,0 15,8 15,8 15,8 13,4 13,4 13,4 12,7 12,7 12,7 14,0 14,0 14,0 15,0 15,0 15,0 15,3 15,3 15,3 14,4 14,4 14,4 13,7 13,7 13,7 46,2 46,2 46,2 46,1 46,1 46,1 44,7 44,7 44,7 40,6 40,6 40,6 39,0 39,0 39,0 39,4 39,4 39,4 37,6 37,6 37,6 38,6 38,6 38,6 34,3 34,3 34,3 32,3 32,3 32,3 29,9 29,9 29,9 28,7 28,7 28,7 27,0 27,0 27,0 24,1 24,1 24,1 23,1 23,1 23,1 23,7 23,7 23,7 23,5 23,5 23,5 24,0 24,0 24,0 21,6 21,6 21,6 20,3 20,3 20,3

Fonte: Fonte: Fonte: Istat, Istat, Istat, Rilevazione Rilevazione Rilevazione continua continua continua sulle sulle sulle forze forze forze di di lavoro dilavoro lavoro


Poco Pocomeno menodella dellametà metàdei deidisoccupati disoccupati attende attendeun unlavoro lavoroda dapiù piùdidiun unanno anno UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

LaLapersistenza persistenzadello dellostato statodididisoccupazione disoccupazionedegli degliindividui individuidada ununlato latocontribuisce contribuiscea adefinire definirelalagravità gravitàsociale socialedel delproblema, problema, dall’altro dall’altrofornisce fornisceun’indicazione un’indicazionecirca circail il(mal)funzionamento (mal)funzionamentodel del mercato mercatodel dellavoro. lavoro.Un Unmedesimo medesimolivello livellodididisoccupazione, disoccupazione, infatti, infatti,può puòcoesistere coesisterecon condurate duratemedie mediedella dellastessa stessaassai assai diverse, diverse,comportando comportandoimplicazioni implicazionisociali socialie edidipolicy policydifferenti. differenti. InInItalia Italialalaquota quotadididisoccupati disoccupatididilunga lungadurata durataè èpari parinel nel2007 2007 alal47,4 47,4per percento, cento,ininnetto nettomiglioramento miglioramentorispetto rispettoall’anno all’annopreprecedente cedente(49,7 (49,7per percento). cento).

Nell’ultimo Nell’ultimodecennio, decennio,lalariduzione riduzionedel deltasso tassodididisoccupazione disoccupazione nonsisiè èaccompagnata accompagnataadadun’analoga un’analogatendenza tendenza(in(in nazionale nazionalenon termini terminirelativi) relativi)della delladisoccupazione disoccupazionedidilunga lungadurata: durata:perciò, perciò,lala quota quotadididisoccupati disoccupatididilunga lungadurata duratahahaconosciuto conosciutonumerose numerose oscillazioni oscillazionima manel nelcomplesso complessoè èlievemente lievementediminuita diminuita(nel (nel1998 1998 era erapari parialal48,7 48,7per percento). cento).Anche Anchenella nellamaggior maggiorparte partedelle delle regioni regionisisiè èavuto avutoununandamento andamentooscillante. oscillante.Un Untrend trendpiù piùnetto netto puòidentificare identificareper perlalaToscana, Toscana,l’Abruzzo l’Abruzzoe elalaSardegna Sardegna sisipuò dove doveil ilcalo calodei deivalori valoridell’indicatore dell’indicatoreè èstato statodidicirca circa1515punti punti percentuali, percentuali,mentre mentrelalasituazione situazioneè èsensibilmente sensibilmentepeggiorata peggioratainin Veneto, Veneto,Lazio Lazioe eValle Valled’Aosta. d’Aosta.

Mercato del lavoro Quota di disoccupati di lunga durata

43

Ue27 Ue27

4040

00 aa i i aa aa aa aa aa oo aa aa aa aa hi hi niania ni ni niania r i r i ciacia c ac a giogio llollo lialia ni ni niania r i r i n ian ia s ss s ciacia ltalta niania d d rgrog o triatria d i d i itoito n n rc rc p rp r z i z i cccc a a a a lo lo lgalga rere CeCe el el gaga I taI taovoeve st ost o ghgeheituiatua BaBa rarna n MaMae tteotto IrlaIrnlan bubu usus lanlan UnUnpapgag imiama CiCi SvSeve lSl E E n n L L s i s i F F A A in in nono S S n n voava RoRmo meremr m PoPo BuBu G G liclaic a B B ortoorto m m L L S o ee FF gg UU ee GG PP DaDa SlSl ssss bbbb PaPa ReRe LuLu pupu ReRe

Fonte:Elaborazioni Elaborazionisusudati datiEurostat Eurostat Fonte:

L’ITALIA L’ITALIANEL NELCONTESTO CONTESTOEUROPEO EUROPEO

Nel Nel 2006 2006 quasi quasi lala metà metà (45,6 (45,6 per per cento) cento) dei dei disoccupati disoccupati dell’Unione dell’Unioneè èinincerca cercadidioccupazione occupazionedadaalmeno almeno1212mesi. mesi. InIn ununnumero numeroconsistente consistentedidipaesi paesitale talequota quotasupera superail il5050per per cento centotoccando toccandoininSlovacchia Slovacchiail il7575per percento, cento,ininRomania Romaniail il58, 58, ininGermania Germaniail il5656per percento, cento,mentre mentrenel nelPaese Paesepiù piùvirtuoso virtuoso(la(la Svezia) Svezia)meno menodidiunundisoccupato disoccupatosususei seivive vivequesta questacondizione. condizione. L’Italia L’Italiasisicolloca collocaleggermente leggermentealaldidisopra sopradella dellamedia mediaeuropea. europea. Perciò, Perciò,nonostante nonostanteil iltasso tassodididisoccupazione disoccupazionenazionale nazionalesisisia sia notevolmente notevolmenteridotto ridottonegli negliultimi ultimianni, anni,il ilproblema problemadella dellapersipersistenza stenzadella delladisoccupazione disoccupazionedidilunga lungadurata duratacontinua continuaa aessere essere particolarmente particolarmentesentito sentitonel nelnostro nostroPaese. Paese.

100 statistiche per il Paese

6060

2020

LeLeconvenzioni convenzioniinternazionali internazionalidefiniscono definisconouna unapersona personainincerca cerca didioccupazione occupazionecome comedidilunga lungadurata durataquando quandocerca cercalavoro lavorodada almeno almenoununanno anno(12 (12mesi). mesi).L’informazione L’informazionesul sulnumero numerodididi-disoccupati soccupatididilunga lungadurata, durata,rilevata rilevatadalle dalleindagini indaginiarmonizzate armonizzatea a livello livelloeuropeo europeosulle sulleforze forzedidilavoro, lavoro,può puòessere essererapportata rapportata all’insieme all’insiemedella dellaforza forzalavoro lavorodefinendo definendoil iltasso tassodididisoccupadisoccupazione zionedidilunga lungadurata durataoppure oppureall’insieme all’insiemedei deidisoccupati, disoccupati,defidefinendo nendoil ilrapporto rapportodidicomposizione composizione(quota (quotadididisoccupati disoccupatididilunlungagadurata duratasul sultotale totaledei deidisoccupati) disoccupati)qui quiutilizzato. utilizzato.

LaLapersistenza persistenzadella delladisoccupazione disoccupazionedidilunga lungadurata durataè èununproproblema blemadiffuso diffusoe eanche anchelalaripartizione ripartizionegeografica geograficameno menointeresinteressata, sata,il ilNord-est, Nord-est,presenta presentaununvalore valoredell’indicatore dell’indicatoresuperiore superiorealal 3030per percento, cento,relativamente relativamentedistante distantedadaquelli quellidei deimigliori miglioripaesi paesi europei. europei.Nel NelNord-ovest Nord-ovestlalaquota quotadididisoccupati disoccupatididilunga lungadurata durata sfiora sfiorail il3737per percento, cento,e espicca spiccalalacattiva cattivaperformance performancedel delPiePiemonte monte(43,4 (43,4per percento). cento).LeLearee areeinincui cuilaladimensione dimensionedel delproproblema blemaè èpiù piùridotta ridottasono sonoleleprovince provinceautonome autonomedidiTrento Trentoe e Bolzano, Bolzano,leleuniche unichecon convalori valoricomparabili comparabilia aquelli quellidei deimigliori migliori paesi paesieuropei, europei,ma mal’unica l’unicagrande granderegione regioneche chescende scendesotto sottoil il 3030per percento centoè èl’Emilia-Romagna. l’Emilia-Romagna. LaLaripartizione ripartizionepiù piùinteressata interessataè èil ilMezzogiorno, Mezzogiorno,con conquote quotedidi disoccupati disoccupatididilunga lungadurata duratapari paria acirca circail il5555per percento centodel deltotale totale dei deidisoccupati disoccupatinel nel2007 2007(picco (piccodel del60,7 60,7per percento centoininSicilia Siciliae e quote quoteinferiori inferiorialal5050per percento centosolo soloininAbruzzo, Abruzzo,Molise Molisee eSardeSardegna). gna).

8080

Disoccupati Disoccupatididilunga lungadurata durataper perregione regione– –Anno Anno2007 2007 (composizioni (composizionipercentuali percentualisul sultotale totaledei deidisoccupati) disoccupati)

DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Disoccupati Disoccupatididilunga lungadurata duratanei neipaesi paesiUe Ue– –Anno Anno2006 2006(composizioni (composizionipercentuali percentualisul sultotale totaledei deidisoccupati) disoccupati)

Disoccupatididilunga lungadurata duratanelle nelleregioni regioniitaliane italiane– –Anni Anni1998-2007 1998-2007(a) (a)(composizioni (composizionipercentuali percentualisul sultotale totale Disoccupati deidisoccupati) disoccupati) dei 1998 1998

1999 1999

2000 2000

2001 2001

2002 2002

2003 2003

2004 2004

2005 2005

2006 2006

2007 2007

Piemonte Piemonte

41,5 41,5

42,6 42,6

35,4 35,4

33,1 33,1

33,7 33,7

38,5 38,5

44,6 44,6

42,7 42,7

45,2 45,2

43,4 43,4

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste

10,2 10,2

10,5 10,5

13,5 13,5

8,18,1

26,8 26,8

18,3 18,3

13,1 13,1

24,4 24,4

28,7 28,7

34,2 34,2 34,4 34,4

Lombardia Lombardia

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro

Fonti Fonti

x x Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro(RCFL) (RCFL) x x Eurostat, Eurostat,Labour LabourForce ForceSurvey Survey(LFS) (LFS)

ANNI ANNI

REGIONI REGIONI RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI GEOGRAFICHE

37,2 37,2

31,1 31,1

37,2 37,2

34,4 34,4

33,5 33,5

35,7 35,7

Liguria Liguria

31,0 31,0

35,6 35,6

30,5 30,5

26,6 26,6

27,5 27,5

40,1 40,1

43,4 43,4

37,6 37,6

42,0 42,0

Trentino Alto Adige Trentino Alto Adige Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen

19,9 19,9 13,6 13,6

35,7 35,7

18,9 18,9 11,5 11,5

38,1 38,1

24,3 24,3 20,6 20,6

36,0 36,0

17,2 17,2 20,1 20,1

11,9 11,9 11,7 11,7

17,1 17,1 8,68,6

17,9 17,9 12,3 12,3

18,7 18,7 14,3 14,3

19,0 19,0 15,6 15,6

23,0 23,0

Trento Trento

22,2 22,2

22,0 22,0

25,5 25,5

16,4 16,4

12,0 12,0

21,9 21,9

22,6 22,6

22,2 22,2

31,6 31,6 23,3 23,3

21,9 21,9

23,5 23,5

Veneto Veneto

20,7 20,7

19,4 19,4

15,8 15,8

13,5 13,5

14,2 14,2

21,8 21,8

28,3 28,3

34,5 34,5

34,8 34,8

34,6 34,6

Friuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia

29,3 29,3

27,4 27,4

28,7 28,7

24,3 24,3

20,8 20,8

25,5 25,5

34,7 34,7

31,1 31,1

38,2 38,2

33,5 33,5

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

26,3 26,3

29,8 29,8

20,3 20,3

26,1 26,1

22,2 22,2

28,6 28,6

27,1 27,1

28,8 28,8

28,7 28,7

28,5 28,5

Toscana Toscana

56,3 56,3

56,6 56,6

60,2 60,2

53,8 53,8

55,8 55,8

38,1 38,1

35,4 35,4

32,9 32,9

40,1 40,1

38,6 38,6

Umbria Umbria

44,0 44,0

50,2 50,2

44,0 44,0

41,3 41,3

47,1 47,1

41,0 41,0

40,3 40,3

42,6 42,6

40,5 40,5

40,5 40,5

Marche Marche

43,3 43,3

48,7 48,7

50,9 50,9

44,9 44,9

45,9 45,9

34,1 34,1

29,9 29,9

36,7 36,7

34,2 34,2

35,7 35,7

Lazio Lazio

41,7 41,7

45,5 45,5

46,7 46,7

46,8 46,8

39,4 39,4

48,3 48,3

50,2 50,2

51,1 51,1

52,4 52,4

51,0 51,0

Abruzzo Abruzzo

61,3 61,3

65,0 65,0

65,6 65,6

59,8 59,8

61,3 61,3

50,6 50,6

43,2 43,2

45,3 45,3

46,3 46,3

46,6 46,6

Molise Molise

54,2 54,2

60,8 60,8

59,3 59,3

55,9 55,9

48,7 48,7

52,1 52,1

51,7 51,7

51,8 51,8

55,5 55,5

49,2 49,2

Campania Campania

53,6 53,6

53,4 53,4

52,5 52,5

54,0 54,0

49,1 49,1

53,5 53,5

52,4 52,4

57,7 57,7

59,1 59,1

54,1 54,1

Puglia Puglia

55,6 55,6

55,9 55,9

52,6 52,6

53,2 53,2

55,7 55,7

57,3 57,3

57,5 57,5

53,6 53,6

57,4 57,4

52,9 52,9

Basilicata Basilicata

56,4 56,4

54,5 54,5

58,2 58,2

62,8 62,8

59,1 59,1

60,3 60,3

55,2 55,2

53,7 53,7

57,4 57,4

54,4 54,4

Pubblicazioni Pubblicazioni x x Istat, Istat,Rapporto RapportoAnnuale Annuale2006 2006 x x Istat, Istat,Forze Forzedidilavoro, lavoro,Media Media2006 2006 x x Istat, Istat,Struttura Strutturae edimensione dimensionedelle delleimprese, imprese,Statistiche Statisticheininbreve, breve, 1212luglio luglio2007 2007

Calabria Calabria

62,5 62,5

62,1 62,1

62,9 62,9

61,6 61,6

56,2 56,2

58,1 58,1

55,9 55,9

58,7 58,7

56,6 56,6

55,5 55,5

Sicilia Sicilia

60,5 60,5

60,7 60,7

62,4 62,4

62,6 62,6

61,9 61,9

61,0 61,0

58,2 58,2

58,0 58,0

60,0 60,0

60,7 60,7

Sardegna Sardegna

60,8 60,8

58,9 58,9

61,2 61,2

58,4 58,4

52,5 52,5

55,2 55,2

50,0 50,0

53,6 53,6

52,4 52,4

46,4 46,4

Nord-ovest Nord-ovest

36,7 36,7

38,9 38,9

34,4 34,4

33,3 33,3

31,4 31,4

38,0 38,0

38,6 38,6

36,6 36,6

39,1 39,1

36,8 36,8

Nord-est Nord-est

23,6 23,6

23,6 23,6

19,5 19,5

19,0 19,0

17,0 17,0

24,3 24,3

27,9 27,9

30,9 30,9

31,8 31,8

31,4 31,4

Centro Centro

45,7 45,7

48,8 48,8

49,9 49,9

47,6 47,6

44,2 44,2

44,1 44,1

43,5 43,5

44,2 44,2

46,5 46,5

45,4 45,4

Siti Sitiinternet internet x x http://www.istat.it http://www.istat.it http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu x x http://www.epp.eurostat.ec.europa.eu

Centro-Nord Centro-Nord

36,9 36,9

39,2 39,2

37,2 37,2

35,7 35,7

32,9 32,9

37,4 37,4

37,9 37,9

38,1 38,1

40,3 40,3

38,9 38,9

Mezzogiorno Mezzogiorno

57,7 57,7

57,9 57,9

57,8 57,8

58,0 58,0

55,7 55,7

56,9 56,9

54,8 54,8

56,1 56,1

57,6 57,6

54,8 54,8

Italia Italia

48,7 48,7

50,1 50,1

49,7 49,7

49,4 49,4

46,9 46,9

49,3 49,3

47,7 47,7

48,3 48,3

49,7 49,7

47,4 47,4

Altre Altreinformazioni informazioni

Fonte:Istat, Istat,Rilevazione Rilevazionecontinua continuasulle sulleforze forzedidilavoro lavoro Fonte:


Mercato del lavoro Quota di unità di lavoro irregolari

44

In In calo calo ilil lavoro lavoro irregolare, irregolare, ma ma ancora ancora elevato elevato nel nel Mezzogiorno Mezzogiorno UNO UNOSGUARDO SGUARDOD’INSIEME D’INSIEME

conoscenza del del complesso complesso fenomeno fenomeno dell’economia dell’economia somsomLa La conoscenza mersa mersa èè condizione condizione necessaria necessaria per per assicurare assicurare l’esaustività l’esaustività delle dellestime stimedel delprodotto prodottointerno internolordo, lordo,misurarne misurarnel’impatto l’impattosulla sulla crescita crescita del del sistema sistema economico, economico, studiarne studiarne lele caratteristiche caratteristiche nell’ambito nell’ambitodel delnostro nostromercato mercatodel dellavoro. lavoro.InInItalia Italialalaconsistenconsistenza za del del lavoro lavoro sommerso sommerso èè abbastanza abbastanza rilevante, rilevante, coinvolgendo coinvolgendo nel nel 2005 2005circa circa ilil 12 12per per cento cento delle delle unità unitàdidi lavoro, lavoro, prevalenteprevalentemente menteininalcune alcunearee areeeesettori settoriproduttivi. produttivi. DEFINIZIONI DEFINIZIONIUTILIZZATE UTILIZZATE

Sono Sonodefinite definitenon nonregolari regolarileleprestazioni prestazionilavorative lavorativesvolte svoltesenza senza ilil rispetto rispetto della della normativa normativa vigente vigente inin materia materia fiscalefiscalecontributiva, contributiva, quindi quindi non non osservabili osservabili direttamente direttamente presso presso lele imimprese, prese, lele istituzioni istituzioni ee lele fonti fonti amministrative. amministrative. La La misura misura dell’input dell’input didi lavoro lavoro non non regolare regolare qui qui utilizzata utilizzata fafa riferimento riferimento alal concetto concetto didi unità unità didi lavoro lavoro (Ula): (Ula): lele Ula Ula rappresentano rappresentano lala tratrasformazione sformazione aa tempo tempo pieno pieno delle delle prestazioni prestazioni lavorative lavorative offerte offerte eesono sonoottenute ottenutedalla dallasomma sommadelle delleposizioni posizionilavorative lavorativeaatempo tempo pieno pienoeedelle delleposizioni posizionilavorative lavorative aatempo tempoparziale parziale(principali (principaliee secondarie) secondarie) trasformate trasformate inin unità unità aa tempo tempo pieno. pieno. L’indicatore L’indicatore èè costruito costruitocome comerapporto rapportopercentuale percentualetra traunità unitàdidilavoro lavoroirregolairregolarereeeunità unitàdidilavoro lavorototali. totali.

ee dimensionale dimensionale delle delle rispettive rispettive economie. economie. Tuttavia, Tuttavia, non non sisi può può fatto che che ilil lavoro lavoro sommerso, sommerso, oltre oltre ad ad essere essere più più trascurare trascurare ilil fatto nelle unità unità produttive produttive didi minori minori dimensioni, dimensioni, èè anche anche diffuso diffuso nelle caratterizzato caratterizzato da da forti forti specificità specificità settoriali. settoriali. Nell’agricoltura Nell’agricoltura oltre oltre ilil 20 20 per per cento cento dell’occupazione dell’occupazione èè irregolare, irregolare, con con punte punte supesuperiori riorialal25 25per percento centonel nelMezzogiorno. Mezzogiorno.Di Digran granlunga lungainferiore, inferiore,ee leggermente leggermente sotto sotto lala media media nazionale, nazionale, lala quota quota didi irregolari irregolari nelle nelle costruzioni, costruzioni, dove dove però però lele regioni regioni del del Sud Sud ee delle delle Isole Isole un valore valore superiore superiore alal 20 20 per per cento. cento. Molto Molto più più conconregistrano registrano un tenuto tenuto ilil tasso tasso didi irregolarità irregolarità dell’industria dell’industria inin senso senso stretto stretto ee quasi quasi esclusivamente esclusivamente imputabile imputabile alal Mezzogiorno. Mezzogiorno. Nei Nei servizi, servizi, infine, infine, sisi osserva osserva una una quota quota didi lavoro lavoro irregolare irregolare superiore superiore aa quella quella media media nazionale nazionale (19,8 (19,8 per percento), cento),con condifferenze differenzemeno meno rilevanti rilevantitra tralelediverse diverseripartizioni. ripartizioni. Unità Unitàdidilavoro lavoroirregolari irregolariper perregione regione––Anno Anno2005 2005 (percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunità unitàdidilavoro) lavoro)

100 statistiche per il Paese

Nord-ovest Nord-ovest

30 30

Nord-est Nord-est

Centro Centro

Mezzogiorno Mezzogiorno

Italia Italia

25 25 20 20 15 15 10 10 55 00

Agricoltura Agricoltura

Industriaininsenso sensostretto stretto Industria

Costruzioni Costruzioni

Servizi Servizi

Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali Fonte:

Unitàdidilavoro lavoroirregolari irregolariper perregione regione––Anni Anni2001-2005 2001-2005(percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunità unitàdidilavoro) lavoro) Unità REGIONI REGIONI RIPARTIZIONIGEOGRAFICHE GEOGRAFICHE RIPARTIZIONI

L’ITALIA L’ITALIAEELE LESUE SUEREGIONI REGIONI

Con Conriferimento riferimentoalal2005, 2005,lalaquota quotadidiunità unitàdidilavoro lavoroirregolari irregolarisul sul totale totale ammonta ammonta nel nel nostro nostro Paese Paese alal 12,1 12,1 per per cento, cento, inin lieve lieve aumento aumento rispetto rispetto alal biennio biennio precedente, precedente, nel nel corso corso del del quale quale sisi erano eranosentiti sentitigli glieffetti effettipositivi positivididiun unmassiccio massiccioprocesso processodidiregoregolarizzazione larizzazionedella dellamanodopera manodoperaimmigrata. immigrata.Le Ledifferenze differenzeterritoterritoriali riali sono sono rilevanti rilevanti ee ilil classico classico schema schema che che vede vede lele regioni regioni del del Nord Nordeepoi poidel delCentro Centrocomportarsi comportarsimeglio megliodidiquelle quelledel delMezzoMezzogiorno giorno èè pienamente pienamente rispettato. rispettato. Nelle Nelle due due ripartizioni ripartizioni settensettentrionali trionali lala quota quota didi lavoro lavoro irregolare irregolare sisi attesta attesta alal didi sotto sotto del del 99 per per cento, cento, grazie grazie soprattutto soprattutto alal comportamento comportamento delle delle sue sue reregioni gioni più più grandi. grandi.Le Lequattro quattroregioni regionidel delCentro Centrosfiorano sfioranonel nelloro loro insieme insiemel’11 l’11per percento centocon conun uncomportamento comportamentopeggiore peggioredidiUmUmbria briaeeLazio. Lazio.Assai Assaipeggiore peggiorelalaposizione posizionedel delSud Sudnel nelsuo suocomcomplesso plessodove dovequasi quasiun unlavoratore lavoratoresu sucinque cinquepuò puòessere essereconsideconsiderato rato irregolare, irregolare, con con valori valori particolarmente particolarmente elevati elevati inin Sicilia Sicilia ee inin Calabria Calabria(qui (quisisiregistra registraililvalore valorepiù piùalto altopari parialal26,5 26,5per percento). cento). Nella Nella prima prima parte parte del del decennio decennio l’occupazione l’occupazione irregolare irregolare sisi èè complessivamente complessivamente ridotta ridotta aa livello livello sia sia nazionale nazionale (-1,7 (-1,7 punti punti percentuali) percentuali) sia sia ripartizionale. ripartizionale. Le Le flessioni flessioni più più marcate marcate sisi regiregistrano strano nelle nelle regioni regioni del del Centro Centro ee tutte tutte lele regioni regioni del del Nord Nord momostrano strano variazioni variazioni negative negative ad ad eccezione eccezione della della Valle Valle d’Aosta. d’Aosta. Nel Nel Mezzogiorno, Mezzogiorno, invece, invece, sisi registrano registrano andamenti andamenti discordanti discordanti con conriduzioni riduzioniconsistenti consistentiininCampania CampaniaeePuglia, Puglia,controbilanciati controbilanciati da daaumenti aumentididicirca circaun unpunto puntopercentuale percentualeininBasilicata, Basilicata,Calabria Calabria eeSardegna. Sardegna. La La grande grande distanza distanza tra tra lele diverse diverse zone zone nel nel Paese Paese può può solo solo inin parte parte essere essere spiegata spiegata da da una una diversa diversa composizione composizione settoriale settoriale

Unità Unitàdidilavoro lavoroirregolari irregolariper persettore settoreeeripartizione ripartizionegeografica geografica––Anno Anno2005 2005(percentuale (percentualesul sultotale totaledelle delleunità unitàdidilavoro) lavoro)

Piemonte Piemonte Valled'Aosta/Vallée d'Aosta/Valléed'Aoste d'Aoste Valle Lombardia Lombardia Liguria Liguria

xx Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali

Altre Altreinformazioni informazioni

Pubblicazioni Pubblicazioni xx Istat, Istat,Rapporto RapportoAnnuale Annuale2006 2006 xx Istat, Istat,La Lamisura misuradell'occupazione dell'occupazionenon nonregolare regolarenelle nellestime stimedidicontabicontabilità litànazionale, nazionale,Statistiche Statisticheininbreve, breve,66Febbraio Febbraio2008 2008 Siti Sitiinternet internet xx http://www.istat.it http://www.istat.it

2003 2003

2004 2004

2005 2005

10,8 10,8

9,5 9,5

8,3 8,3

8,8 8,8

9,7 9,7

10,0 10,0

9,9 9,9

9,8 9,8

10,6 10,6

10,8 10,8

9,4 9,4

8,1 8,1

7,0 7,0

7,6 7,6

7,8 7,8

14,0 14,0

12,2 12,2

10,9 10,9

11,7 11,7

12,5 12,5

9,1 9,1

8,6 8,6

8,4 8,4

8,4 8,4

8,9 8,9

Bolzano-Bozen Bolzano-Bozen

9,1 9,1

8,8 8,8

8,8 8,8

8,5 8,5

9,1 9,1

Trento Trento

9,1 9,1

8,4 8,4

8,0 8,0

8,3 8,3

8,8 8,8

Veneto Veneto

9,9 9,9

8,8 8,8

7,9 7,9

8,3 8,3

8,7 8,7

11,4 11,4

10,7 10,7

9,9 9,9

9,8 9,8

10,2 10,2

Emilia-Romagna Emilia-Romagna

Fonti Fonti

2002 2002

Trentino-AltoAdige Adige Trentino-Alto

Friuli-VeneziaGiulia Giulia Friuli-Venezia

Fonte: Fonte:Istat, Istat,Conti Contieconomici economiciterritoriali territoriali

2001 2001

9,4 9,4

8,5 8,5

7,4 7,4

7,5 7,5

8,0 8,0

Toscana Toscana

10,6 10,6

9,5 9,5

8,4 8,4

8,4 8,4

9,0 9,0

Umbria Umbria

14,8 14,8

13,0 13,0

11,0 11,0

12,0 12,0

12,3 12,3

Marche Marche

11,8 11,8

10,5 10,5

9,8 9,8

9,8 9,8

9,5 9,5

Lazio Lazio

15,1 15,1

13,1 13,1

11,0 11,0

12,1 12,1

11,9 11,9

Abruzzo Abruzzo

13,5 13,5

13,6 13,6

12,0 12,0

12,0 12,0

12,5 12,5

Molise Molise

18,2 18,2

18,5 18,5

18,1 18,1

17,3 17,3

18,6 18,6

Campania Campania

23,0 23,0

22,2 22,2

21,2 21,2

21,0 21,0

20,0 20,0

Puglia Puglia

18,8 18,8

18,2 18,2

16,9 16,9

15,5 15,5

16,4 16,4

Basilicata Basilicata

19,0 19,0

19,3 19,3

19,8 19,8

18,7 18,7

20,1 20,1

Calabria Calabria

26,0 26,0

26,0 26,0

24,7 24,7

26,2 26,2

26,9 26,9

Sicilia Sicilia

23,0 23,0

21,9 21,9

21,4 21,4

19,7 19,7

21,4 21,4

Sardegna Sardegna

18,4 18,4

17,2 17,2

18,2 18,2

19,6 19,6

19,4 19,4

Nord-ovest Nord-ovest

10,2 10,2

8,9 8,9

7,7 7,7

8,3 8,3

8,8 8,8

9,8 9,8

8,9 8,9

8,0 8,0

8,2 8,2

8,6 8,6

Centro Centro

13,1 13,1

11,5 11,5

10,0 10,0

10,5 10,5

10,7 10,7

Centro-Nord Centro-Nord

10,9 10,9

9,6 9,6

8,4 8,4

8,9 8,9

9,3 9,3

Mezzogiorno Mezzogiorno

21,1 21,1

20,4 20,4

19,7 19,7

19,2 19,2