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Notiziario della Sezione N° 09/2014 Sede: Lavis Piazza Loreto, 3 ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.00 http://satlavis.weebly.com http://www.facebook.com/satlavis lavis@sat.tn.it Un mese e più in cui si è parlato e straparlato dell'orsa Daniza e della sua prematura fine, causata, sembra, da una disattenzione nella somministrazione del narcotico. Sarà che anche gli orsi, ormai, saranno talmente assuefatti (leggi tossici) a forza di punture che, probabilmente, la dose che normalmente sarebbe bastata ad addormentarli ha innescato una reazione impensata? (considerazione volutamente ironica). Sinceramente, non credo che la Provincia, e chi ha materialmente preparato la dose, avesse in animo di terminare e cancellare quello che era diventato ormai un problema politico e mediatico, vessillo per battaglie che molte volte poco appartenevano a chi le combatteva. I nostri amministratori, tacciati di assassinio, ci hanno abituato a ben altri modi, più goffi e patetici se vogliamo, ma sicuramente meno cruenti e definitivi per risolvere o accantonare i problemi. Probabilmente la "Questione Orso", se mai ce n'è stata una, andava pensata e gestita in maniera differente già dall'inizio, quando si è deciso di reintrodurre in una zona fortemente antropizzata e ristretta (l'habitat usuale di un solo orso sarebbe una buona parte del Trentino) un carnivoro di siffatte dimensioni. Ora tutti sono a piangere per i piccoli orsacchiotti, dimenticando forse i molti capretti, agnelli, conigli e quant'altro che hanno avuto il dubbio onore di avere il genitore sbranato da mamma orsa (o qualc'altro membro della famiglia). Ci sono forse animali e cuccioli di serie A e di serie B? Gli animalisti, su questo quesito, svicolano e, ora come ora, anche noi che non ne possiamo più di veder riempiti i Tg con la "Orsonovela" mentre si vuotano ancora i posti di lavoro e si continuano a cementare coste, prati e foreste. Ottobre in arrivo e con esso l'ultima gita in programma nella stagione. Poi, per chi vorrà, a Spiazzo Rendena il Congresso SAT.

San Pancrazio in Val d'Ultimo dipinto di Gottfried Seelos (1829–1900)


A proposito di orsi, mi giunge or ora un articolo dal Notiziario del CAI sulla situazione non solo trentina, di precarietà dell'orso. Ve lo allego per informazione. Trentino e Abruzzo: orsi nel mirino Un filo rosso-bruno lega il Trentino all'Abruzzo. Ai capi di questo filo la vicenda di orsi morti. Di fronte alla morte, qualunque morte, non c'è risposta. Non c'è alcuna possibilità di ritorno. In ambedue i casi, diverse le circostanze, uno stesso epilogo, causato dall'uomo. E' oramai tardi per le recriminazioni ed è semplicistico affermare che episodi simili non dovranno più accadere. Le responsabilità vanno accertate e punite moralmente e secondo legge. Ma come si fa ad uccidere orsi che vivono liberi in ambiente, tra i boschi? Con un fucile a pallettoni e con del narcotico! Per una dose eccessiva, per un problema di stress, per incompetenza, per violenza gratuita. In Abruzzo in un anno sono ben quattro gli esemplari di orso bruno marsicano morti in circostanze poco chiare. In ogni caso determinante è l'attuale deriva culturale, la povertà di pensiero, l'assenza di autorevolezza e di visione d'insieme. L'orso è un potente simbolo della natura, re dei boschi, ma neppure questo riesce a salvarlo. La montagna tutta, dalle Alpi all'Appennino, è uno scrigno di biodiversità, di importanza internazionale. La presenza dei grandi predatori riveste assoluto valore ecologico nella composizione della catena alimentare. La sfida di oggi è quella di assicurare sicurezza alle persone coinvolte e agli animali protetti. In primo piano l'incolumità dei cittadini con le attività turistiche, zootecniche e agricole in ambiente. La convivenza è uno scenario possibile con l'impegno corale tra popolazione ed istituzioni per prevenire e fronteggiare situazioni. L'azione condivisa necessita di una costante e capillare informazione sugli spostamenti e sulla conoscenza dei comportamenti di questi grandi mammiferi. Rispetto e tutela dell'ambiente sono frutto di una mirata e costante opera di prevenzione e di educazione. Sempre più si evidenzia che la natura ha bisogno di essere aiutata e c'è necessità di consolidare i presidi culturali di un paese che fonda molto del suo valore nell'ambiente e nella storia dei territori con in evidenza quelli montani. Determinante il ruolo guida, educativo e di indirizzo svolto da Parchi, altri Enti, dal Cai e dalle altre Associazioni. Gli anni del progetto di reintroduzione in Trentino non vanno vanificati da un episodio e i 50-60 esemplari d'orso in Abruzzo meritano altra attenzione. A livello europeo non è giusto presentare le nostre comunità come nemiche degli animali; ci sono decenni e decenni di esperienza, di contributi scientifici, di attività di monitoraggio, di sensibilità e passione. Il Cai-Tam ribadisce che l'ambiente è realtà prioritaria nel suo complesso, non solo economica, ma etica, morale e culturale. La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato. Nei due casi traspare l'inadeguatezza delle misure attuate per prevenire e contenere le urgenze poste dalla presenza dei plantigradi. A monte l'esigenza di dare respiro al rapporto uomo-terre alte al quale assegnare la dovuta centralità con risorse e servizi idonei. Intese e protocolli nazionali e internazionali pongono mirata attenzione alla Protezione della Natura e alla Conservazione del Paesaggio e le puntuali indicazioni del Bidecalogo ci accompagnano sul sentiero della cultura ambientale per rispondere adeguatamente a situazioni che non possono essere elevate a problema. Filippo Di Donato Presidente CCTAM CAI Ed ora le nostre peregrinazioni. Domenica 05 ottobre 2014 Schwarzer Moarkuck – La montagna nera (2616 m.) Val d'Ultimo Bellissima escursione ad anello che si trova al confine fra la Val d'Ultimo e la Val Venosta. Poco dopo il 1° tunnel di S.Pancrazio giriamo a destra in direzione S.Elena e dopo circa 8 km. raggiungiamo il piccolo parcheggio. Ci incamminiamo verso Malga Falkomai di fuori (m. 2163) e puntiamo alla nostra cima vicino alla quale c'è anche un curioso bivacco in pietra a forma di botte. Per il rientro ci dirigiamo verso i tre laghetti e, per i più allenati, c'è la possibilità di salire anche il


Sasso Peilstein (m. 2542) , quindi camminiamo in direzione della Malga Falkomai di dentro (m. 2051) e ritorniamo al punto di partenza. Partenza ed arrivo: Masi Kaserbach, 1465 m. Durata: 7 h. complessive Dislivello in salita: 1200 m. Classificazione: E ________________________________________________________________________________ Ecco invece il programma del Congresso SAT di Spiazzo Rendena, organizzato dalla sezione Carè Alto sul tema: Montagne di Guerra, Montagne di Pace Sabato 11 ottobre 2014 Rifugio Sat Val di Fumo mt. 1998 Escursione con le sezioni in Val di Fumo e pranzo al rifugio Sat Val di Fumo Ritrovo ore 7.30 a Vigo Rendena e partenza con mezzi propri fino alla diga di Malga Bissina. Ore 9.00 partenza. Pranzo con menù "Rifugi del Gusto" Sabato 11 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 20.30 "Mia memoria, i dimenticati della Grande Guerra" Apertura del 120° congresso Sat con lo spettacolo teatrale di Renato Morelli. Interverranno i Cantori de Vermèi. Seguirà rinfresco. Ingresso libero. Lunedì 13 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 20.30 Stupidorisiko: una geografia di guerra Spettacolo teatrale di Emergency Ingresso libero. Martedì 14 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 20.30 "Corno di Cavento. Fantasmi e memorie dal ghiaccio" a cura di Marco Gramola L'attività della Commissione Storica Sat in quota, tra Carè Alto e la galleria di guerra sul Corno di Cavento. Interviene il Coro Carè Alto. Ingresso libero. Giovedì 16 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 20.30 "Le montagne di Elio Orlandi " Serata con il forte alpinista giudicariese di San Lorenzo in Banale. Ingresso libero. Venerdì 17 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 20.30


"La grande guerra degli alpinisti: guide e scalatori in uniforme. Addestramento, equipaggiamento e prime ascensioni" Serata a cura di Marco Balbi, Presidente della Società Storica per la Guerra Bianca. Verrà ricordata la figura di Vittorio Martinelli, alpinista e studioso della Guerra in Adamello. Ingresso libero. Sabato 18 ottobre 2014 Cima Durmont mt. 1837 Escursione con le sezioni a Cima Durmont ed inaugurazione nuovo sentiero. Ritrovo ore 8.30 piazzale scuole medie di Spiazzo. Salita con i propri automezzi al Passo Daone. Ore 9.00 partenza per l'escursione. Ore 12.30 polenta carbonera al passo. Sabato 18 ottobre 2014 Spiazzo - Teatro Parrocchiale ore 15.00 Premiazione dei soci Sat cinquantennali, presente il Presidente Claudio Bassetti. I soci sono invitati a raccontare un episodio della propria appartenenza alla Sat. A seguire visita al Museo della Guerra Bianca Adamellina di Spiazzo. Ore 19.00 cena dei soci cinquantennali all'albergo Carè Alto. Sabato 18 ottobre 2014 Concerto del coro Sosat. Presenta prof. Severino Papaleoni. Ingresso libero. Domenica 19 ottobre 2014 Spiazzo - Val Rendena 120° Congresso SAT "Montagne di guerra, montagne di pace. La montagna ferita. Nuove opportunità 100 anni dopo" ore 7.30 - Apertura segreteria presso palestra comunale e ritrovo congressisti ore 8.30 - S.Messa cantata con il coro "Croz de la Stria" ore 9.30 - Sfilata congressisti con il Corpo Musicale Vigo - Darè dalle 10.00 Teatro parrocchiale di Spiazzo saluti delle autorità: Michele Ongari, sindaco di Spiazzo, Paolo Pasi, assessore Cultura Comunità delle Giudicarie, Ugo Rossi, presidente Giunta Provincia Autonoma di Trento ore 10.45 - breve filmato riassuntivo "In attesa del Congresso" ore 11.00 - "Montagne di guerra, montagne di pace. La montagna ferita. Nuove opportunità 100 anni dopo": interventi di Matteo Motter, presidente Sezione Sat Carè Alto, Mauro Grazioli, Camillo Zadra, Claudio Bassetti, presidente Sat Centrale ore 13.00 - Pranzo presso la palestra comunale Arrivederci al 2015 - Distribuzione Annuario 2014 ad ogni congressista


Una veduta della Cima Serles, gita effettuata il giorno 14 settembre

fino al 5 ottobre continuano gli appuntamenti dei "Rifugi del Gusto" (rifugi e attività li trovate sul sito) Dal Web I più attenti avranno notato che sulle locandine di presentazione alle gite campeggiano, in fondo, quei ghirigori cui siamo già da anni abituati e che ci sembravano, prima dell'avvento dei tablet e degli smartphone, delle astruse opere d'arte di qualche nuova tendenza pittorica. Si tratta dei QRCode che nascondono nei loro arzigogoli un indirizzo internet in cui è illustrato l'oggetto di cui si vuole parlare, sia questo un prodotto commerciale o la descrizione di una escursione. Vi allego sotto quello riguardante la gita del 5 ottobre. Naturalmente per leggerlo c'è bisogno di un programmino (un'app nel caso degli smartphone) apposita. Basta digitare QR code nel motore di ricerca e si sarà indirizzati a dovere. Anche per questo mese è tutto Excelsior! F.A.L.

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09 2014