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Pratiche Taoiste Patricia Müller Manuale d’introduzione al pensiero taoista e ai suoi vari campi d’applicazione I edizione 1995 Cev e Ki Dojo II edizione 1996 MIR © copyright 1995 All rights reserved Terza edizione con ilmiolibro

Prima edizione ebook Enrico Massetti Publishing ISBN: 978-1-304-86339-3


Pratiche Taoiste Patricia M端ller Copyright Patricia M端ller 1995 Published by Enrico Massetti


Collana ShenBooks di Patricia Müller libri per il corpo, lo spirito e l’anima, la sottile linea che li divide e li unisce

Tango Argentino: piccolo breviario per i suoi ballerini Educazione Sessuale Taoista: antica guida per l’amante moderno Pratiche Taoiste La Toscana nella pentola Taoista Pensare Yin Essere Yang Tango Argentino a Buenos Aires: 36 stratagemmi per ballarlo felicemente

Tutti i disegni o foto, non altrimenti indicati, sono di Patricia Müller

Il termine insegnare deriva dal verbo latino insignare, cioè segnare, tracciare dei segni, delle indicazioni, quasi un mettere dei contrassegni nella mente degli allievi. Questo è quello che fa Patricia: lascia una traccia, un segno della via del Tao e delle tecniche per ritrovarla e identificarla nella vita di tutti i giorni. Un insegnamento attraverso il dialogo che si ritrova non solo nella cultura antica cinese, ma anche in quella oc-cidentale, creando un sottile legame tra tutte le diverse cul-ture. Ed è proprio attraverso il dialogo che si sviluppa il suo metodo di insegnamento. Il dialogo che vive di pazienza e attesa. Una temporali-tà che non si risolve nella programmabilità e costruttività, ma lascia uno spazio alla fragilità e all'incertezza. Quel dialogo che ha bisogno di soggetti che si fanno domande e si rispondono. Quel dialogo denso di ritmo, in-tervallo, avvicendamento. Il dialogo che mette in relazione soggettività diverse, in cui ciascuno sperimenta di essere soggetto ma anche og-getto possibile di conoscenza, rivelandosi attraverso la per-cezione che l'uno ha dell'altro. Creando così questa duplice certezza come un'apertura attraverso la quale passa l'ap-proccio empatico. Se dialogo riconosco l'altro, avendo potuto scorgere il volto della persona fra la massa anonima. Laura Berni, dott.ssa conservazione materiale librario


Parole introduttive per la Terza Edizione Questo libro in origine era pensato come un libro sul T’ai Chi Chuan, ma via via che prendeva forma, gli allievi di allora mi chie-devano altre cose collegate con il mondo taoista. Così ho lasciato nel cassetto il progetto originale e mi sono messa a tesserne uno sulle varie espressioni taoiste ed i loro collegamenti. Dopo la prima pubblicazione di nuovo gli allievi non erano an-cora contenti: ora volevano sapere più cose specifiche su ogni capitolo e tema trattato. Infatti potrei definire il libro Pratiche Tao-iste come l’indice di altri libri più esaurienti, che hanno bisogno di essere letti in coppia, presentando lo Yin e lo Yang del medesimo tema: 1) sul Tao dell’amore: Educazione Sessuale Taoista – l’antica guida per l’amante moderno 2) sulla medicina cinese applicata all’arte del governo: Il Buongoverno Taoista - Meditazione politica attraverso semplici dialoghi tra maestri taoisti 3) sulla dietologia, insieme al mio allievo Raffaello Torrini: La Toscana nella Pentola Taoista - Dialoghi tra Maestri Taoisti, Ildegarda da Bingen e il cuoco Raffaello 4) sulla respirazione e sul TaoYoga e TaoFit: pensare Yin – essere Yang (Manuale del TaoYoga, del TaoFit e della Respira-zione) 5) sulla terapia d’arte: Il Tao nell’Arte – Ispirazione e Terapia 6) sull’astrologia: Manuale dell’Astrologia Taoista A questo punto posso solo dire grazie a tutti, allievi di allora e di oggi, a Laura Cumbat, a Laura Berni e a Lino Bisenzi per il loro impegno per la realizzazione di questo libro ed augurarvi una felice pesca con la vostra rete nel grande lago taoista. Patricia Müller, Firenze 2008


Prefazione Quest’opera si basa sul lavoro svolto dall'autrice, per oltre 20 anni, nel campo del T’ai Chi Chuan e in quello del Ki Aikido. E' stato scritto allo scopo di liberare la pratica del T’ai Chi Chuan dai riferimenti alle arti marziali attribuitigli nei secoli, che l'hanno in-quinata e allontanata dalle proprie origini taoiste. Vuole inoltre essere una proposta per praticare il T’ai Chi Chuan, lo TaoYoga e altro ricordando sempre che il Chi è com-posto da YinYang e perciò può essere applicato, oltre che nella sua completezza, in modo lento (Yin) e vigoroso (Yang). Per proseguire nello studio del Chi e delle sue applicazioni occorrerà fare i conti con le nostre paure, le nostre resistenze più o meno recondite. Non servirà dunque, collezionare tanti stili diversi, ma basterà concen-trarsi su uno di essi, e praticarlo in ‘mille’ modi, come dice la tradi-zione cinese. Nel corso dello studio verrà fatto ricorso, più volte, agli insegnamenti del maestro giapponese Koichi Tohei che a seguito delle sue ricerche sul Ki (delle quali ci occuperemo in occasione dei 4 Principi di Ki, della Respirazione Ki e della Meditazione Ki), ne spiega in modo estremamente semplice e moderno il suo valore universale. Verranno, inoltre, esaminati i tanti volti dell'Essere Taoista: per i massaggi, la respirazione, il T’ai Chi Chuan, l'oroscopo e il modo di fare all'amore, ognuno dei quali conduce sempre e ineso-rabilmente a tutti gli altri. Per evitare noiose ripetizioni ho scelto a quell’epoca la forma del ‘libro-game’, così le applicazioni della filo-sofia taoista possono essere ricondotte a pochi, basilari principi che inutilmente avrei dovuto ripetere ogni volta. Vorrei stimolare inoltre il lettore a scoprire un percorso ‘per-sonale’ nel libro a seconda dei suoi principali interessi. L’uso del computer e le proposte per la lettura di un linguaggio interattivo ci stanno abituando proprio a questo. Perché allora non sfruttarne i vantaggi e provare ad aprire quelle ‘finestre’ che più ci interessano? Desidero qui ringraziare il mio mastro Gia Fu Feng, Christof Rauch, Giuseppe Ruglioni, Rita Romanelli e Davide Rizzi.


Introduzione

Tutto cominciò tanto tanto tempo fa, dopo il periodo primordiale. Superata la fase il cui scopo principale era garantire la propria sopravvivenza, l'uomo iniziò a venerare gli spiriti ancestrali e la luna, secondo la fede del ‘sinismo’. Tale periodo verrà poi chiamato Wu-Chi: ‘il fare dell'energia universale’. Fra il 2852 ed il 2205 a.C. appa-rirono sulla scena gli ‘Imperatori Fon-datori’. Fu il primo di essi, l'Imperatore Fu Hsi, chiamato anche Ho Tu, il ‘Saggio sul Fiume Giallo’, ad essere considerato il crea-tore del pensiero che si basa sul YinYang. Egli abbinò, per esempio, alla constatazione dell'apparizione della luna, le semplici ri-sposte: ‘c'è’ o ‘non c'è’: lo Yang per la risposta positiva e lo Yin per quella negativa. A Yin e Yang vennero abbinate, inoltre, una serie infinita di qualità.


La terra è Yin, perché mantiene il seme finchè esso, attratto verso l'alto, non germoglia e poi cresce. Lo Yin venne infatti rappresentato con una riga in-terrotta per ricordare che la terra, in un se-condo momento, lascia passare il germo-glio.

Yang è il cielo. Da lì giunge l'energia, la pioggia. Lo Yang venne quindi rappresentato dalla riga ininterrotta.

Il primo Imperatore perfezionò il simbolo del cerchio che descrive l'interazione della terra con il cie-lo, introducendo in ogni parte, una piccola quantità, un ‘seme’, della parte opposta: ogni seme crescerà fino ad espandersi sopra tutto e darà vita ad un nuovo se-me del segno precedente. Per rappresentare ciò, l'Imperatore Fu Hsi sovrappose una linea sull'altra, giungendo a 4 possibili combinazioni:

Nella linea in basso, la terra è fredda, mentre la linea in alto, l'aria indica il calore. Tale combinazione stà quindi a rappresentare la terra fredda sopra la quale soffia il vento caldo: la Primavera. In questo modo fu possibile descrivere alcuni stati ed il loro sviluppo.

Con una terza riga Fu Hsi poté inve-ce esaminare gli influssi celesti e terreni sugli esseri umani. In questo disegno la linea inferiore descrive lo Yin: il passato, il corpo, la natura, la condizione materia-le della vita. La linea superiore è lo Yang: la mente, il futuro, l'aspirazione, la ‘spi-ritualità’. La linea intermedia è il fattore umano: l'uomo, l'insieme del YinYang, il presente, il T'ai Chi.


Il nome ‘T'ai Chi’ deriva da ‘Tao Ai Chi’. Tao significa, tra l'altro, ‘strada’, Ai ‘armonia ‘ e Chi ‘l'energia universale composta da Yin e Yang’. Il nome T'ai Chi significa perciò ‘strada dell'armonia dello Yin e dello Yang’.

Essendo ora tre linee, le possibili combinazioni divennero otto:

vedi: Otto Pezzi di Broccato I Ging

Al secondo Imperatore, Chen Nung, si attribuisce l'applicazione del sistema YinYang agli astri e, di conseguenza, all'agricoltura e la creazione di un calendario per la previsione degli eventi. Il terzo Imperatore, Huang Ti, detto anche ‘Imperatore Giallo’ (ca. 2697-2597 a.C.), è generalmente noto come colui che applicò YinYang all'elaborazione dei metodi di governo e nei rapporti amorosi. vedi: Tao dell'Amore

Creò un sistema di misurazione del tempo basato sul ciclo pla-netario di Giove, e lo divulgò attraverso il ‘I Almanacco Imperiale’. Da quell'anno ebbe inizio la cronologia nazionale, abbandonata sola-mente nel 1911 con la caduta della dinastia imperiale. vedi: Astrologia

Viene attribuito a Huang Ti anche il libro di medicina su cui si basa tuttora la medicina


cinese: ‘Nei Ching Su Wen’, cioè ‘il Libro della Medicina Interna’. vedi : Nei Ching su Wên

Al primo Imperatore Fu Hsi e al terzo Imperatore Huang Ti si attribuisce la divulgazione delle ‘Danze Rituali’, il quale scopo è quello di migliorare lo stato di salute, irrobustire il corpo e come metodo di autodifesa. Sin da allora a queste ‘danze’ vennero combinate anche le tecniche respiratorie.

vedi: T'ai Chi Chuan Respirazione


I Ging I trigrammi sono la base della scrittura del ‘I Ging’ (o ‘I Ching’), che tradizionalmente si traduce come ‘Libro dei Mutamenti’. Si ritiene che esso sia il più antico libro cinese, anche se, come vedremo in se-guito, la sua forma originale ha subito varie trasformazioni. La parola ‘Ging’ o ‘Ching’ significa ‘libro’ e l'ideogramma ‘I’ era anticamente composto da quelli della luna (Yin) e del sole (Yang). Il libro tratta, in-fatti, del flusso continuo e alterno di queste due forze, ed il suo titolo può essere sciolto anche con ‘Libro di Yin e Yang e loro relazioni’. Come dicevamo il libro ha subito, col tempo, varie trasformazioni: gli otto trigrammi vennero raddoppiati con sei linee (Yao), al posto delle tre tradizionali e portarono a 64 esagrammi (8x8=64). Il metodo più semplice per esaminarli è quello di dividerli in due gruppi di tre Yao. Il trigramma inferiore tratta lo Yin, l'aspetto terrestre, spaziale e tridimensionale nelle sue manifestazioni Yin-T'ai Chi-Yang. Il trigram-ma superiore lo Yang, l'aspetto celeste, spirituale e il suo rapporto col tempo sempre secondo Yin-T'ai Chi-Yang. Fu il capostipite della dinastia Chou (1030-481 a.C.), Re Wên, ad abbinare per la prima volta ai 64 esagrammi alcuni commenti e a porre l’esagramma Chien (il cielo) al primo posto, creando così l'arrangia-mento Chou I (Le relazioni di YinYang secondo Chou). Suo figlio Tan, il Duca di Chou, elaborò poi per ogni linea una spiegazione, che risulta valida ancora oggi. In seguito Confucio (551-479 a.C.) commenterà l’I Ging indagandoli più a fondo. I suoi commenti rimangono molto for-mali e poco malleabili, ma sono assai precisi per quanto riguarda lo Stato e il suo governo ideale. Ancora oggi l’I Ging viene usato in Cina per fare previsioni su un futuro matrimonio, sulle nascite, per prendere decisioni negli affari e così via. Fa parte cioè della vita quotidiana. Si usano a questo scopo steli di fiori di millefoglie oppure tre mo-nete lanciate in aria. Una faccia della moneta viene collegata allo Yin, che vale 2, l'altra allo Yang, che vale 3. Lanciando le monete si otten-gono tre numeri la cui somma può essere 9, 8, 7 o 6. Il numero 9 rappresenta il ‘vecchio Yang’ che si trasformerà in Yin. Tale mutamento viene raffigurato da una linea ininterrotta con un cerchietto in mezzo. Il numero 7 è il ‘giovane Yang’ che rimane del suo valore e viene rappresentato con la linea ininterrotta. Il numero 8 è il ‘giovane Yin’ e viene rappresentato con la linea interrotta. Il numero 6 è il ‘vecchio Yin’ che si trasformerà in Yang. Viene rappresentato con la linea interrotta tagliata da una piccola croce, per ricordare tale muta-mento. Dopo aver trovato il vostro segno, cominciando la lettura dal basso, ad ogni cambiamento del segno iniziale sostituirete alle li-nee, le linee opposte. Se avete un altro segno a disposizione dovrete consultare il libro con le relative spiegazioni. Cominciando dal pri-mo segno, troverete le spiegazioni del suo significato in generale e, nel caso di una mutazione, anche le sue particolarità, da leggersi con i relativi consigli. Per apprendere anche con il corpo, gli esagrammi trovati, po-trete dividere il vostro segno, o i vostri segni, nei diversi trigram-mi. Ogni segno contiene due coppie, se ne avete avuti due avrete quattro coppie di trigrammi. Nel capitolo ‘8 Pezzi di Broccato’ troverete gli esercizi


consigliati per i rispettivi otto trigrammi. Cercate i vostri e cominciate con l'esercizio del trigramma inferiore del primo segno, passate poi all'esercizio del trigramma superiore, per arrivare, sem-pre dal basso verso l'alto, a un eventuale secondo esagramma. vedi Otto Pezzi di Broccato

Aiuterete cosĂŹ il vostro corpo e la vostra mente a comprendere un momento particolare della vita.


Nei Ching Su Wên Anche il libro di medicina Nei Ching Su Wên si basa sul dualismo YinYang e sul suo rapporto con il corpo umano, in salute o nelle eventuali malattie. Vi si legge che lo Yin è attivo all'interno e fa il guardiano allo Yang e che lo Yang è attivo all'esterno e regola lo Yin. Lo stato di salute c'è, dunque, se ambedue sono in armonia e in equilibrio reciproco. La contrapposizione YinYang viene anche applicata agli or-gani e alle viscere: ogni organo, pieno e pesante, è Yin (polmoni, milza, cuore, reni, maestro del cuore e fegato); ogni viscera, vuota e leggera, è Yang (intestino crasso, stomaco, intestino tenue, vescica, triplice riscaldatore e cistifellea). Nel Nei Ching Su Wên viene inoltre applicato anche il pen-siero taoista dei 5 Elementi. Ad ogni elemento si abbina, infatti, sia un organo Yin, che un organo Yang. Gli elementi sono i seguenti: Metallo, Acqua, Legno, Fuoco e Terra. Seguendo le loro qualità naturali, si definiscono le loro in-terazioni negative e positive: Il Metallo taglia il Legno L’acqua spegne il Fuoco il Legno penetra la Terra il Fuoco fonde il Metallo la Terra assorbel’Acqua il Metallo trattiene l’Acqua l’Acqua nutre il Legno il Legno alimenta il Fuoco il Fuoco rinnova la Terra la Terra realizza il Metallo trovando così i rapporti benefici, salutari, e quelli nocivi, che pro-vocano stress.

Il libro però non si ferma qui, ma svela una lunghissima lista

di fenomeni collegati ai 5 Elementi:


Approfondisce alcuni fenomeni e le loro cause come ad esempio:


Nel Nei Ching Su Wên viene inoltre spiegato che il danno cau-sato dal clima di una stagione si manifesterà durante quella se-guente: I danni del Freddo dell’Inverno porteranno alle ripetizioni del-la malattia nella Primavera. I danni del Vento della Primavera impediscono alla gente inca-pace di trattenere il cibo durante l'Estate. I danni del Caldo d'Estate procureranno una febbre intermit-tente nell'Autunno. I danni dell’Umidità dell'Autunno condurranno alla tosse du-rante l'Inverno. e illustrate altre relazioni: Il cuore è in relazione con il polso e dirige i reni. I polmoni sono in relazione con la pelle e dirigono il cuore. Il fegato è in relazione con i muscoli e dirige i polmoni. La milza è in relazione con la carne e dirige il fegato. I reni sono in relazione con le ossa e dirigono la milza. Il cuore alimenta il sangue che potenzia la milza. I polmoni alimentano la pelle ed i capelli che potenzianoi reni. Il fegato alimenta i muscoli che potenziano il cuore. La milza alimenta la carne che potenzia i polmoni. I reni alimentano le ossa che potenziano la milza. Nel sistema medico del Nei Ching gli organi e le viscere si pro-lungano nel corpo attraversandolo sia internamente (Yin) che in superficie (Yang). Le strade percorse dall'energia degli organi si chiamano Meridiani. A differenza della figura rappresentata, segui-remo i Meridiani in un uomo con le braccia alzate. Ogni Meridiano Yin, in questo modo, salirà al suo organo ed ogni Meridiano Yang scenderà verso le viscere. Ci sono varie possibilità per iniziare la sequenza dei Meri-diani: alcune scuole cominciano con l'Elemento Acqua, ma normal-mente si parte con il Metallo, che corrisponde anche ai Polmoni.

1. METALLO POLMONI YIN


Trattandosi di un Meridiano Yin, questo parte internamente dal proprio organo, il polmone, e si collega in bas-so anche con il partner dello stesso ele-mento, l'Intestino crasso. Attraversa i polmoni, per poi uscire in superficie vicino alle spalle. Percorre la zona interna del braccio e finisce lungo il pollice. All'altezza del polso un altro ramo devia internamen-te verso l'indice.

2) METALLO INTESTINO CRASSO YANG Il Meridiano dell'Intestino crasso scende verso le proprie vi-scere. Parte esternamente, dalla punta dell'indice scende lungo il braccio e si divide all'altezza della spalla: una parte entra nel corpo ed attraversa i polmoni verso l'intestino crasso. Un'altra parte gira dietro il collo, torna indietro ed entra nel corpo sotto la mandibola.

Dal labbro inferiore sale verso gli zigomi, per scendere poi sul labbro superiore dove, salendo verso l'occhio, ritorna in superficie.

3) TERRA STOMACO YANG Il Meridiano dello Stomaco scen-de internamente dall'occhio, intorno al mento. Da lĂŹ parte, in superficie, un ramo che sale a lato della faccia. L'altro ramo scende a lato del collo, sul petto,


sulla pancia e prosegue sul davanti della gamba fino al dito accanto all'alluce. Sul dorso del piede, una breve deviazione entra nell'alluce. Dal petto, una breve deviazione porta verso lo stomaco.

4) TERRA MILZA YIN Il Meridiano della Milza dall'alluce sale in superficie, all'in-terno della gamba. All'altezza dell’inguine entra dentro il corpo collegandosi con il suo organo. Poi devia e prosegue sia internamente salendo fin sotto la lingua, alla sua radice, sia ester-namente avvolgendo il petto ed entrando sotto l'ascella.

5) FUOCO CUORE YIN Il Meridiano del Cuore parte dal cuore stesso. Subito devia, scendendo verso il partner dello stesso elemento: l'Intestino tenue, e sale poi internamen-te verso la faccia, la percorre e scende nuovamente di lato, trapassando la cla-vicola. Esce in superficie all'altezza del-l'ascella e sale nella zona interna del braccio fino al mignolo.


6) FUOCO INTESTINO TENUE YANG Dall'esterno del mignolo scende lungo il braccio ed ester-namente, zigzagando sulla scapo-la, sorpassa la spalla. Prosegue poi all'interno verso il cuore e l'intestino tenue. Una deviazione esterna, all'altezza della clavico-la, sale sulla faccia, verso il lato esterno dell'occhio, per deviare poi verso l'orecchio.

7) ACQUA VESCICA YANG Il Meridiano della Vescica par-te in superficie, dall'interno dell'oc-chio, prosegue sul davanti della fron-te, avvolge la testa, e scende lungo la schiena, con due linee. Quella pi첫 vi-cina alla colonna vertebrale entra ver-so il rene e la vescica. Sotto i glutei le due linee si riuniscono di nuovo e scendono sul retro della gamba per poi terminarne al mignolo del piede.


8) ACQUA RENI YIN Il Meridiano dei Reni parte dalla pianta del piede in superficie e sale lungo il polpaccio fino all'altezza del ginocchio. Entra poi dentro il corpo e dall’inguine sale verso il rene. Da lÏ devia nuovamente verso la vescica e risale in superficie. Sale poi sul davanti del corpo fino alla clavicola. Internamente sale zigzagando e tocca il fegato, il polmone, il cuore, fino al centro del labbro inferiore.

9) FUOCO MAESTRO DEL CUORE YIN Il Maestro del Cuore è un siste-ma di protezione per il cuore. Parte in-ternamente dal plesso solare, va verso il cuore, traversa il petto ed esce in super-ficie, di lato al capezzolo. Risale poi l'interno del braccio, biforcandosi all'al-tezza del polso. Un ramo in superficie va verso il dito medio. L'altro, interno, termina all'altezza dell'anulare.


10) FUOCO - TRIPLICE RISCALDATORE - YANG

Il Triplice Riscaldatore è un sistema del metabolismo e coinvolge vari organi: il Riscaldatore superiore cura gli organi Polmoni (Metallo) e Cuore (Fuoco), Il Riscaldatore Intermedio la Milza e lo Stomaco (ambedue Terra); il Riscaldatore Inferiore si occupa del Fegato e della Cistifellea (ambedue Legno), della Vescica e dei Reni (ambedue Acqua). Il Meridiano del Triplice Riscaldatore scende in superficie dal dito anulare lungo il dorso della mano. Prosegue poi lungo l'esterno del braccio e scavalca la spalla verso il davanti. Da qui prosegue internamente verso il cuore e il plesso solare. Dal cuore devia per uscire in superficie a lato del collo, poi sale ancora girando intorno all'orecchio. Si biforca in due rami che, internamente e in superficie, si dirigono verso l'esterno del sopracciglio.

11) LEGNO - CISTIFELLEA - YANG


Il Meridiano della Cistifellea parte con due rami dall'angolo dell'occhio. Uno, in superficie, gira intorno all'orecchio e scende al lato della testa, proseguendo sempre di lato lungo il corpo. Entra poi all'interno, attraversa l'anca dove esce di nuovo in superficie. Scende lungo il fianco della gamba, per poi finire sul mignolo del piede e, all'interno, nell'alluce. L'altro ramo scende dall'occhio, internamente, verso il fegato e la cistifellea, per poi unirsi con l'altro ramo all'altezza dell'anca.

12) LEGNO FEGATO YIN

Dall'alluce, esternamente, il Meridiano del Fegato sale lungo l'esterno della gamba. All'altezza dell’inguine entra dentro il corpo e circoscrive i genitali, sale poi verso il fegato e la cistifellea, per terminare all'angolo interno dell'occhio. Oltre ai 12 Meridiani specifici ne esistono due generici. Non sono collegati con nessun elemento, ma rappresentano piÚ in generale lo Yin e lo Yang.

A) IL MERIDIANO DEL VASO GOVERNATORE - YANG


Dal punto che si trova all'esterno, fra l'ano e i genitali, sale lungo la colonna vertebrale. Percorre il collo e la linea mediana del cranio, per poi scendere sulla metĂ della fronte, il dorso del naso, il labbro superiore per finire nel palato sopra gli incisivi. Il Meridiano Yang del Vaso Governatore regola ogni attivitĂ  psicofisica.

B) IL MERIDIANO CONCEZIONALE YIN

Regola tutte quelle energie che mantengono sano il corpo, sia psichicamente sia fisicamente. Parte anch'esso dal punto che si trova fra l'ano ed i genitali, fino alla punta della lingua, al centro della parte anteriore del corpo. Il massimo livello dell'azione del Meridiano del Vaso Governatore (Yang) avviene di giorno, quello del Meridiano del Vaso Concezionale (Yin) di notte. Anche ciascuno degli altri 12 meridiani raggiunge un livello massimo d'energia durante un determinato momento della giornata. Ogni meridiano agisce per due ore, come risulta dal seguente schema.


Se volete o dovete rinforzare e aiutare un certo organo, otterrete il massimo beneficio, scegliendo l’ora giusta, gli esercizi ed i massaggi adeguati. vedi: TaoYoga Otto Pezzi di Broccat T’ai Chi Chuan Massaggi

Pratiche Taoiste  

‘Pratiche Taoiste’ è un libro d’introduzione all’uso della Rete Taoista, che collega la teoria con vari campi d’applicazione attraverso il m...

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