We Want a School! Vogliamo una scuola!

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We Want a School! Vogliamo una scuola!

written and illustrated by/scritto e illustrato da Enrico Giori



Dedicated to every child in the world. Dedicato a tutti i bambini del mondo.


We go to school five days a week, but look at our building – it’s cold and it’s bleak. What we really need is to step out of school: Let’s help our brains grow: curiosity is fuel! Historically dense, resistant to change our schools are asleep: we need them awake!


Tutti a scuola per lunghe giornate, ma guardate che classi: buie e dimenticate. Abbiamo bisogno di uscire da scuola, impariamo nel mondo, passate parola! Ricche di storia, vi piace dormire. scuole svegliatevi: lo dovete capire!


WE WANT A SCHOOL THAT SPILLS OUT ON THE STREET! We lie on our backs and notice colorful streamers flying in the sky at the Wednesday market. The screaming and chanting of the vendors under the tents creates a classroom like we’ve never experienced before. “12, 13, 17, 19, 22...here’s your change madam!” We impatiently wait for the vendor to look away as he talks to the lady with the small dog to steal a strawberry or two. “One pound of peaches for three euros!” “Buy my tea towels! Five for two euros fifty!” We start note taking and collecting as if this were a street side museum.

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE SI SPARGA PER STRADA! Ci sdraiamo sulla schiena e notiamo tante stelle filanti che volano nel cielo del mercato del mercoledì. Le urla degli ambulanti sotto le tende creano un’aula mai vista prima. “12, 13, 17, 19, 22 ... ecco il suo resto signora!” Il fruttivendolo ci offre un frutto maturo prima di servire la signora con il cagnolino festoso. “Un chilo di pesche a tre euro! Comprate i miei strofinacci! Cinque per due euro e cinquanta!” Iniziamo a prendere appunti e a collezionare piccole cose come se questo fosse un museo per strada.



WE WANT A SCHOOL THAT ALLOWS PARENTS TO PARTICIPATE! A large blue wave crashes on the side of the building and splashes under the portico right by our favorite ice cream parlor. We run up and down the echoey tunnel, hearing our voices get warped by the arches and vaults. The noise makes the grown ups come out of their houses: some scream from their balconies. They become the tenors in our opera of sounds.

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE PERMETTA AI GENITORI DI PARTECIPARE! Una grande onda blu si infrange sul lato dell’edificio e si allarga sotto il portico proprio accanto alla nostra gelateria preferita. Corriamo su e giù per il tunnel echeggiante, sentendo le nostre voci distorte dagli archi e dalle volte. Il rumore fa spuntare i grandi dalle loro case, alcuni gridano dai balconi. Diventano i cantanti della nostra opera di suoni.



WE WANT A SCHOOL THAT TREATS US LIKE SMART CHILDREN! There are blue puddles on the sidewalk! They come from a waterfall of paint spilling down the front of the building that stops right at the paint store entrance. Grown ups run in, grab a can of paint and go. We stop, we look, we touch and discover new materials, colors and textures. We start flipping through piles of paint chips, collecting them and reading their names: Cerulean, like the color of the ocean. Chartreuse: a funny-sounding French green! Flamingo: like the odd exotic birds we’ve seen in movies and textbooks.

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE CI TRATTI COME BAMBINI INTELLIGENTI! Ci sono tante pozzanghere blu sul marciapiede! Provengono da una cascata di vernice che si riversa sulla facciata dell’edificio che si ferma proprio all’ingresso del colorificio. I grandi corrono, comprano una latta di vernice e se ne vanno. Noi ci fermiamo, guardiamo, tocchiamo e scopriamo nuovi materiali e colori. Iniziamo a sfogliare i campionari di vernice, raccogliendone piccoli pezzi e leggendo i loro nomi: Ceruleo, come il colore dell’oceano. Chartreuse: un verde francese dal suono divertente! Fenicottero: come gli strani uccelli esotici che abbiamo visto nei film e nei libri di testo.



WE WANT A SCHOOL THAT SCREAMS AT INJUSTICE! Look! A miniature villa just for us! Let’s hold up the colors we collected at the paint store! Does it look more like Cantaloupe or Marigold? Amidst wood, tools and never seen before materials we start thinking about what to make. The materials we picked up earlier could become handy. Let’s make a planter to grow fruits and vegetables? Seating to work outdoors? Or a rocket to fly to the moon!

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE URLI ALLE INGIUSTIZIE! Guardate! Una villa in miniatura solo per noi! Guardiamo insieme i campioni di colore che abbiamo raccolto al colorificio! Assomiglia più a Melone o Primula? Tra legno, attrezzi e materiali mai visti prima si comincia a pensare cosa costruire. I materiali che abbiamo raccolto prima potrebbero tornare utili. Creiamo una fioriera per coltivare frutta e verdura? Delle panche per lavorare all’aperto? O un razzo per volare sulla luna!



WE WANT A SCHOOL THAT ALLOWS US TO HAVE LESSONS AT NIGHT! The sun never sets fast enough when the outdoor cinema is open. The city starts to go to sleep, the noise of trams fading in the distance. Chairs start to appear on the lawn, like mushrooms in the forest. The projector hisses, and the white screen becomes a feast for our eyes. But why stop at watching the movie like grown ups do? Let’s act it out on the bright pink stage! Lights, camera, action!

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE CI PERMETTA DI FARE LEZIONI DI NOTTE! Il sole non tramonta mai abbastanza velocemente quando deve cominciare lo spettacolo del cinema all’aperto. La città inizia ad addormentarsi, il rumore dei tram svanisce in lontananza. Le sedie iniziano ad apparire sul prato, come funghi nella foresta. Il proiettore sibila e lo schermo bianco diventa una gioia per i nostri occhi. Ma perché fermarsi a guardare il film come fanno i grandi? Mettiamoci in scena sul palco rosa! Ciak, motore, azione!



WE WANT A SCHOOL THAT OFFERS MOMENTS FOR PLAY! A village of small, colorful houses sits in the green valley between the two wings of the school. The shade of the trees becomes a place to sit, rest and draw, while the little wood houses are where we like to talk, snack and play. It looks like a miniature version of the buildings from our neighborhood. And magically, the hut for building from the park has re-appeared at school, but this time in shades of purple!

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE OFFRA SPAZI PER GIOCARE! Un villaggio di piccole case colorate si trova nella vallata verde tra le due ali della scuola. L’ombra degli alberi diventa un luogo per sedersi, riposare e disegnare, mentre le casette in legno sono per parlare, fare merenda e giocare insieme. Sembra una versione in miniatura degli edifici del nostro quartiere. E magicamente, la capanna per costruire nel parco è riapparsa a scuola, ma questa volta in mille toni di viola!



WE WANT A SCHOOL THAT MAKES US REFLECT ON LIFE! Bright yellow shelves line all four walls of the room, and never seen before materials of all colors and textures spill out of boxes. Let’s sit at the high tables, or stand at the puddle shaped ones, or work on the floor! This room is entirely made to work with our friends, and our teacher reminds us of our adventure at the paint store!

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE CI FACCIA RIFLETTERE SULLA VITA! Tanti scaffali giallo brillante coprono tutte e quattro le pareti della stanza, e tantissimi materiali mai visti prima fuoriescono dalle scatole. Sediamoci ai tavoli alti, o a quelli a forma di pozzanghera, o lavoriamo per terra! Questa stanza dedicata a lavorare con i nostri amici e il maestro ci ricorda la nostra avventura al colorificio!



WE WANT A SCHOOL THAT IS INCREDIBLY COLORFUL! Our chairs disappeared! Where will we sit? Those colorful cushions on the floor look quite comfortable indeed! We get to sit facing our friends and work together on drawing and writing. As we keep on working, the teacher starts pasting our colorful papers on the walls. Look at what the other table did! That’s such a great idea!

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE SIA INCREDIBILMENTE COLORATA! Le nostre sedie sono scomparse! Dove ci siederemo? Quei cuscini colorati sul pavimento sembrano davvero molto comodi! Possiamo sederci di fronte ai nostri amici a disegnare e scrivere insieme. Mentre continuiamo a lavorare, il maestro inizia ad appendere i nostri fogli colorati sui muri. Guarda cosa ha fatto l’altro gruppo! È un’ottima idea!



WE WANT A SCHOOL THAT THINKS ABOUT THE FUTURE! This classroom may be for older students, but it looks just as exciting as the previous ones! The tables are higher and let us talk, exchange ideas and solve problems. We sketch ideas of structures to build outside at the park. What if we got the grown ups we met earlier today to help us?

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE PENSI AL FUTURO! Questa classe sarà anche per studenti più grandi, ma sembra invitante come le altre! I tavoli sono più alti e ci permettono di parlare, scambiare idee e risolvere problemi. Disegniamo tante idee di cose da costruire al parco. E se i grandi che abbiamo incontrato oggi venissero ad aiutarci?



WE WANT A SCHOOL THAT DOES NOT EXCLUDE ANYONE! Going to the principal’s office has never been this fun! The office made room for a rich library with comfortable seats for us to read together. Books line the walls, and the large windows let in the cool springtime breeze and smells of flowers from the trees right outside. We ask our teacher what those colorful carts between the books are. “Open them up and see what’s inside!”

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE NON ESCLUDA NESSUNO! Andare in presidenza non è mai stato così divertente! L’ufficio ha fatto spazio a una ricca biblioteca con comode poltrone per leggere insieme. I libri coprono le pareti e le grandi finestre lasciano entrare un venticello primaverile e il profumo dei fiori. Chiediamo al maestro cosa sono quei carrelli colorati tra i libri. “Apriteli e guardate cosa c’è dentro!”



WE WANT A SCHOOL THAT HELPS US UNDERSTAND THE WORLD! This orange cart is full of objects we found when outside! It’s a museum of our learning in the neighborhood! The drawers are packed with souvenirs from our visits: leaves, paint chips, a couple flyers, rocks and twigs. “Where are all these objects from?” Let’s pull out a map of the neighborhood and try to piece the information back together! It’s like we’re building a map of our unique journey. “Remember that pink rock? we found it between the green truck and the blue building!”

VOGLIAMO UNA SCUOLA CHE CI AIUTI A COMPRENDERE IL MONDO! Questo carrello arancione è pieno di oggetti che abbiamo trovato all’aperto! È un museo del nostro quartiere! I cassetti sono pieni di ricordi delle nostre visite: foglie, campioni di vernice, un paio di volantini, pietre e ramoscelli. “Da dove vengono tutti questi oggetti?” Tiriamo fuori una mappa del quartiere e proviamo a ricostruire il nostro percorso!” È come se stessimo costruendo una mappa del nostro viaggio speciale. “Ricordate quel sasso rosa? L’abbiamo trovato tra il camion verde e il palazzo blu!”




Well that was a journey: learning galore! Grown ups pay attention: you now have the floor. Listen to children: we know what we need it may be a challenge, but trust us to lead. We need to be able to learn everywhere: schools are our future, please act up and care. Che lunghissimo viaggio – che bello imparare! Adesso voi grandi dovete ascoltare: questa storia fantastica, un sogno ideale che diventi la scuola, il nuovo normale! Imparare ovunque: che pensiero giocondo costruiamo una scuola grande come il mondo!


Thank you to the students of the 5^B Class from the F. Caracciolo Elementary School in Milan, Italy. This project could not have been possible without your generosity, curiosity and willingness to partake in the design of a new collective imaginary for the world of Italian public education.

Afifa

Alessandra

Alessandro

Angelo

Angie

Arianna

Aurora

Chiara

Chiara

Dylan

Ettore

Francesco


Grazie agli studenti della Classe 5^B della Scuola Elementare F. Caracciolo a Milano. Questo progetto non sarebbe stato possibile senza la vostra generosità, curiosità e disponibilità a partecipare alla progettazione di un nuovo immaginario collettivo per il mondo dell’istruzione pubblica italiana.

Hanen

Kirolos

Matilde

Mohamed

Monica

Sara

Scarlett

Sofia

Stella

Trey

Xavier


Enrico is an Italian architectural designer and graduate from the Rhode Island School of Design’s Architecture Department (Barch/BFA). Enrico is deeply interested in principles of participatory planning and co-design strategies, and has incorporated these design principles in his practice during his studies. Interested in the intersection between architectural design and community building, his design practice aims to involve all constituents of design projects from conceptual ideation to final development. His studies at RISD culminated in a thesis titled ‘Tutti a Scuola! A Participatory Reworking of the Locus of Italian Public Education.” In his thesis, Enrico engaged with elementary school students to propose an agile, resilient and child-centered vision for a new collective imaginary for the world of Italian public education. Enrico is deeply committed to making architecture accessible to all. Using his interests in visual communication and research, alongside his presentation skills and attention to detail, he is able to effectively communicate architectural and educational concepts of varying complexity to a variety of stakeholders that are part of the architectural design process. Enrico formerly collaborated with Milanese participatory planning organization ABCittà via the RISD Maharam STEAM Fellowship in Applied Art and Design, and also served as a Design Intern with Fielding International and VS America during 2020, aiding the development of the award-winning “Sustaining Student Learning and Success: a Holistic COVID-19 Response Strategy.”


Enrico Giori We Want a School! Vogliamo una scuola! – Reprint #2 ©2021, Giori Self-published Rhode Island School of Design Department of Architecture 231 South Main St. Providence (RI) 02903 United States of America All rights reserved. No part of this publication may be reproduced, stored in a retrieval system, stored in a database and / or published in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without the prior written permission of the publisher. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata in un sistema di recupero, archiviata in un database e / o pubblicata in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, fotocopie, registrazione o altro, senza previa autorizzazione scritta dell’editore.


Historically dense, resistant to change our schools are asleep: we need them awake! Ricche di storia, vi piace dormire. scuole svegliatevi: lo dovete capire!