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il Commercialista ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI TIVOLI

www.odcectivoli.info/PortalePaesi/

Notiziario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Tivoli Bimestrale di informazione Professionale

www.odcectivoli.it - segreteria@odcectivoli.it - Tel. 0774 332770

L’AnALisi

Il Gruppo Nazionale Odcec area lavoro: un esempio da seguire di domenico calvelli * e lorenzo di pace **

Con la costituzione del Gruppo Nazionale ODCEC Area Lavoro è avvenuto, all’interno della professione di Commer-

anno 2 - numero 3

di Gianluca TarTaro *

Il tema è di grande attualità. Da lettore, fin troppo assiduo, curioso e fors’anche poco critico, noto che esistono periodi nei quali molte penne elaborano argomenti tendenti più ad osservazioni “modaiole” su alcune questioni, rispetto alla predilezione di indagini asettiche ed imparziali. Ma andiamo per ordine e, come spesso mi succede, partiamo da un

“pizzico” di storia. Alcuni Istituti Finanziari ora denominati "Banche d'affari" o “Merchant Bank” sono, in realtà, le “banche” originali, quelle da anni esistite, quelle nate per sostenere attività imprenditoriali di varia e svariata natura. Vennero ideate, nel Medioevo, dai mercanti di grano italiani. Via via che i mercanti lombardi e

moltissimi colleghi, in rapprerevole ed in crescita di Ordini territoriali (ad oggi ben 45), si sono aggregati per affrontare e risolvere tematiche di stretta afferenza professionale, in questo caso giuslavoristica, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello dei rapporti con le Amministrazioni, a difesa della categoria. Per mezzo dei referenti giuslavoristi degli Ordini, è così sorto un movimento spontaneo, apolitico, con l’obiettivo di ri-

Il Conto Consuntivo dell’Ordine. Dati finali esercizio 2013 Odcec di Tivoli.

portare al centro dell’attenzione la materia del lavoro tra le com-

di fernando fabrizi *

petenze primarie dei Commercialisti,

in

un

particolare

momento storico di assenza di

In Tivoli, nel pomeriggio del 16 Aprile 2014, nei locali

governance nazionale, che sta

del Ristorante “La Sibilla” con la magnifica veduta del

determinando il rischio di uno

Tempio della Sibilla, si è tenuta l’Assemblea Generale

scollamento della nostra catego-

degli iscritti all’Odcec di Tivoli, che ha approvato nei

ria professionale dalle Istitu-

termini previsti, (all’unanimità) il Conto Consuntivo

zioni preposte a tal fine. Il Gruppo

(https://www.face-

2013, quarto conto consuntivo dell’istituzione dell’Or-

book.com/gruppoodcecareala-

dine avvenuta in data 06/11/2009.

voro) si riunisce in Assemblee

Si riportano di seguito i dati del Conto Consuntivo in

periodiche nelle sedi di Ordini

termini di accertamento ed impegni:

partecipanti al Gruppo (il proscontinua a PaG. 4

Maggio 2014

Una botta al cerchio...

cialista, un fatto davvero nuovo: sentanza di un numero conside-

www.odcectivoli.info/PortalePaesi/

continua a PaG.11

i banchieri crescevano di importanza grazie alla contestuale crescita del mercato cerealicolo della pianura lombarda, molti individui di estrazione ebraica, in fuga dalle persecuzioni del regime spagnolo, vi si rifugiarono attratti dal fiorente commercio. Essi portarono con sé antiche pratiche commerciali utilizzate in oriente, mutuate da ciò che avveniva sulla rotta della seta. Originariamente destinate al finanziamento di lunghi viaggi commerciali, queste pratiche vennero, quindi, utilizzate per finanziare la produzione di grano. Nell’Italia medioevale i soggetti di religione ebraica non potevano essere proprietari terrieri, perciò essi intrapresero numerose pratiche commerciali a fianco dei mercanti locali. Questi ultimi disponevano, per motivi strettamente religiosi, di un grande vantaggio rispetto alla gente del posto: ai cristiani, infatti, era severamente vietato prestare denaro a tasso di interesse per non peccare di usura. Di contro, agli ebrei no. Potevano, quindi, permettersi di concedere agli agricoltori prestiti ad alto rischio disponendo, a garanzia, delle colture dei campi coltivati. In questo modo venivano garantiti i diritti di vendita del grano al momento dell’eventuale raccolto. Successivamente garantirono anche la consegna del grano direttamente in porti lontani. In entrambi i casi, e sintetizzando, il loro profitto derivava dalla pratica commerciale di acquistare ancontinua a PaG. 6


2

il Commercialista

Hai controllato i lacci delle tue scarpe? Stavo per intraprendere la mia prima escursione in montagna, immaginavo già l’arrivo sulla cima, il tocco veloce della Croce, un breve ringraziamento alla montagna per avermi concesso di arrivare sulla vetta incolume e ora…i lacci! Il mio interlocutore mi spiegò che i lacci avevano una funzione sostanziale: tenere le mie caviglie ben strette. E che la rot-

maggio 2014

L’Organizzazione per gli studi professionali: la pianificazione strategica

duce concretamente in un ancor maggiore ritardo nelle comunicazioni interne che potrebbe compromettere

anche

la

resa

qualitativa del proprio operato all’esterno. La complessità di una condotta di pianificazione impone, in conclusione, l’osservanza di cinque macro step; nello specifico: identificazione (logistica e temporale4) degli obiettivi; predisposizione del budget occorrente; una attenta –

tura dei lacci, pur rimediabile,

quanto equilibrata – programma-

avrebbe comportato una maggiore esposizione delle mie caviglie a

di sTefano marTello *

zione delle attività rispetto ai pro-

possibili storte nonché una anda-

pri stakeholder interni (soci,

tura più prudente e non omogenea

collaboratori, personale di segre-

che avrebbe – oltre ad affaticare

rischio insito in tale fase, tuttavia,

ratori più stretti si trasforma in una

teria) ed esterni (clientela poten-

me più del dovuto - ritardato

è quello del “posso fare tutto” che,

arma a doppio taglio, compor-

ziale

l’ascesa di tutti gli altri compo-

pur gradevole per l’ego, può com-

tando, da parte di questi ultimi,

assegnazione inequivocabile di

nenti. Ritornai subito “in pianura”

portare uno smarrimento concet-

una minore obiettività che si può

mansioni e deleghe; una attività di

e verificai immediatamente la te-

tuale (e, contestualmente, una

trasformare in condiscendenza

misurazione dei risultati, per veri-

nuta dei miei lacci.

dispersione operativa) poco effi-

verso le decisioni intraprese e in

ficarne l’esatta rispondenza (o

Il mio errore è, in fondo, l’errore

cace in termini di attività e deci-

miopia (interessata) verso un cam-

l’eventuale scostamento) rispetto

di molti Professionisti che, imma-

sioni da porre in essere.

biamento che non sia solo formale

a quanto precedentemente pianifi-

ginando la Croce (lavorare in ma-

Proprio per scongiurare tale ri-

bensì sostanziale.

cato.

niera più reattiva; aumentare la

schio, è importante “che le ragioni

Un altro degli errori più frequenti

propria Clientela; occuparsi di

del cambiamento siano ben iden-

riguarda gli strumenti per miglio-

materie non presidiate dai propri

tificate, ma lo è altrettanto esami-

rare l’organizzazione interna (e,

competitor; aumentare gli utili

nare con estrema cura e obiettività

dunque, la relazione con quella

dello Studio), perdono di vista i

quali sono i fattori di rischio, il

esterna). Può accadere, così, che

micro obiettivi che, nella loro rea-

tempo, le energie personali da de-

un Professionista decida di rinno-

lizzazione, consentiranno una

dicare, e individuare la persona

vare parzialmente la dotazione

ascesa più funzionale, più sicura,

che affiancherà il Professionista

tecnologica del proprio Studio,

più veloce.

nelle fasi di analisi, progettazione

dotando i suoi soci di nuovi com-

Laura Calciolari – membro del

e realizzazione del cambiamento

puter. Salvo scoprire, qualche set-

Gruppo Comunicare le professioni

organizzativo”3.

timana dopo, che i raffinati

intellettuali di Ferpi – ha indivi-

Si tratta – come già intuito dal Let-

programmi installati non sono

duato nel modello di Kurt Lewin1

tore – di una riflessione complessa

compatibili con i computer in uso

un antidoto per implementare una

che include al proprio interno ele-

agli altri componenti dello Studio,

pianificazione strategica efficace.

menti operativi (tempistica e valu-

comportando un più rassicurante

Nella prima fase (decostruzione),

tazioni di rischio) ed elementi

utilizzo di fotocopie e stampate

che ricorda molto uno degli as-

molto soggettivi che attengono

che girano caotiche tra le stanze.

sunti di partenza del pensiero crea-

alla sfera della vita personale

O, ancora, la dotazione al proprio

tivo elaborato da Edward De

(energie da dedicare al progetto).

personale di segreteria di nuovi

Bono2, il Professionista “scardina

In particolare, l’individuazione di

computer senza aver previsto un

l’esistente” sfuggendo, così, ad

un Professionista terzo che ac-

adeguato programma di forma-

una vera e propria abitudine men-

compagni il processo di cambia-

zione o, almeno, un periodo di

tale (fare come ho sempre fatto mi

mento risponde ad una esigenza

transizione nel quale imparare le

procura sicurezza) che ha contrad-

per cui, spesso, proprio la ten-

nuove procedure. In tutti e due gli

distinto le sue modalità professio-

denza a coinvolgere nel processo

esempi, si realizza un chiaro caso

nali sino a quel momento. Il

di cambiamento i propri collabo-

di miopia organizzativa che si tra-

*

1

2

3

4

e

fidelizzata);

una

Consulente in comunicazione in Roma.

Per un approfondimento, K. Lewin, Field Theory in Social Science, Harper and Row, New York, 1951 e La teoria, la ricerca, l’intervento, Il Mulino, Bologna, 2005. Sul tema, consigliamo E. De Bono, Una bella mente, Erickson, Trento, 2007. L. Calciolari, Organizzare le idee prima di organizzare lo Studio, in AA.VV., L’Organizzazione per gli Studi professionali, Alpha Test, Milano, 2013, p. 25. Un cambiamento organizzativo deve essere sempre incluso in una griglia temporale ben definita, per poterne constatare gli effetti e per non trasformarlo in un proposito vago.


il Commercialista

maggio 2014

In questi faticosi anni di crisi abbiamo imparato a “masticare” nuovi acronimi, per riferirci a chi compone la classe dei “giovani”. Alzi la mano chi di voi aveva mai sentito parlare prima di “neet”, oppure chi non ha cercato di scoprire su internet il significato della parola “choosy”. Si tratta in realtà di sinonimi del termine “bamboccioni”, molto spesso scoraggiati, generalmente invisibili, decisamente

Il mestiere si ruba con gli occhi? No, basta chiedere, perché l’esperienza insegna

esclusi . Fin qui nulla di

di pamela profeTa *

3

ripetuti come una mantra hanno l’effetto dell’annullamento dei significati ma nascondono profonde verità. Quello dei giovani e della giovinezza è un mito, sfuggente e ambiguo, che quando si pensa di aver acchiappato è già sfuggito. Infatti le generazioni non si avvicendano per successione, ma si integrano, si intrecciano e si sovrappongono, scivolando via in men che non si dica. Una nuova generazione non inizia quando la pre-

nuovo. Si tratta di termini che descrivono una condizione:

cosa farà e come dovrà farlo ,

o addirittura ancora praticanti

quella dei nostri giovani. Con-

sulla sua condizione e sulle

devono veramente “rubare”

dizione ben nota. Quello che

sue

per sapere? E’ opinione diffusa

appare poco noto, invece, è la

“piene” risposte “vuote”.

aspettative.

Domande

strada da intraprendere per scrollarsi di dosso appellativi che, pur volendo astenersi dal giudicare veritieri o meno, suonano di fatto inclementi. In altre parole, è ancora poco chiaro come (dato per assunto il se) i giovani professionisti vengano considerati all’ingresso nel mondo del lavoro. E’ proprio sulla base di queste considerazioni che il giovane professionista si interroga su

L’inesperienza non può dare risposte, ma per la sua innata curiosità il giovane professionista è spinto a trovare qualunque mezzo utile per acquisire tutte quelle capacità, i comportamenti, le conoscenze che consentono la sua autorealizzazione. Allora l’espressione retorica, per cui il mestiere si ruba con gli occhi ha un fondo di verità? I giovani neoabilitati

tra le nuove generazioni, che i professionisti con più espe-

continua a PaG. 4

il Commercialista

rienza, quelli “anziani” sono la

Notiziario dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Tivoli

risorsa principale, che non è

BImEstrALE DI INfOrmAzIONE PrOfEssIONALE

necessario derubare tra i loro

Anno 2 numero 3 maggio 2014

saperi, basta chiedere!! E proprio da queste considerazioni che nasce l’idea di intervistare, gli “anziani”: quelli che hanno iniziato la professione qualche anno fa, invitandoli a descrivere le sensazioni e le difficoltà dei loro inizi. Secondo alcuni intervistati gli stereotipi

Iscrizione tribunale di tivoli n. 15 del 29/12/2011 registro della stampa e dei periodici Proprietario Testata:

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di tivoli Via Palatina, n. 19 • 00019 tivoli (roma) tel. 0774 332770 • fax 0774/315591 www.odcectivoli.it email: redazione@odcectivoli.it pec: ordine.tivoli@pec.commercialisti.it Editore: fondazione ADerC - Via Palatina 19 - tivoli Comm/ne stampa, Comunicazione ed Informatica ODCEC di tivoli: Gianluca tartaro, Enrico Crisci, Alessandro falcone, Andrea Brunelli, maria Cristina rovazzani, Carlo De Vincenzi, fabrizio fiasco, francesco Lando, Isidoro Capobianchi, Patrizia frangella, sonia Quaranta. Direttore Responsabile: Dott. Gianluca tartaro Grafica, Impaginazione e Stampa Azienda Grafica Meschini snc Via Inversata 6 - 00019 tIVOLI (rm) - tel. 0774 312794 chiuso in tipografia il 19/05/2014


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il Commercialista

maggio 2014

L’AnALisi seGue dalla Prima PaGina

di domenico calvelli * e lorenzo di pace **

simo incontro è previsto a milano

Affidavit Commercialisti, hanno

Il Gruppo Nazionale Odcec area lavoro: un esempio da seguire

per il giorno 28 marzo 2014) e

degli organismi di certificazione

siglio Nazionale, che si spera di

consta attualmente di oltre 100

dei contratti di lavoro, dell’as-

vedere presto operativo, e del con-

colleghi che si stanno adoperando

senza dei Commercialisti dall’as-

seguente ripristino di una Com-

con la massima dedizione al fine

sistenza in fase di conciliazione

missione Nazionale sul tema

di contribuire all’attuazione degli

nei casi di licenziamenti per

lavoro, il Gruppo auspica l’ade-

scopi prefissati. Il Gruppo si è

GmO, della sottoscrizione del

sione degli altri Ordini territoriali

inoltre già attivato per portare

protocollo d’intesa relativo al-

attualmente non aderenti, per dare

avanti alcune tematiche quali il ri-

l’Asse.Co., che l’Ordine dei Con-

un segnale forte di partecipazione

pristino della pari dignità, che ve-

sulenti

già

tra gli iscritti e nei confronti delle

dono la nostra categoria subire

provveduto a sottoscrivere con il

istituzioni. Per tutto questo la rivi-

talvolta prevaricazioni ingiustifi-

ministero del Lavoro. In attesa

sta economico-giuridica Il Com-

cate; è il caso della costituzione

dell’insediamento del nostro Con-

merci@lista, con l’organizzazione

seGue da PaG. 3

di pamela profeTa *

cedente è finita, ma ogni generazione nasce e cresce dalla precedente e con la successiva. Per questo importante e fondamentale è il dialogo tra generazioni.

Deontologia,

aggiornamento costante, delusione per le istituzioni e voglia

del

Lavoro

ha

Il mestiere si ruba con gli occhi? No, basta chiedere, perché l’esperienza insegna.

di cambiamento, umiltà, specializzazione e confronto tra

giusto certo è importante, ma

cella la sensazione che oggi

ancor più la determinazione, la

ogni possibilità sia stata sfrut-

caparbietà e soprattutto lo svi-

Quanto al resto la cronaca è

tata, ogni risorsa impiegata.

luppo di una “coscienza collet-

stata particolarmente stimo-

Qualcuno potrebbe esclamare:

tiva” alla formazione sono ora

lante. Il risultato dell’indagine

“bè ma erano altri tempi” .

come un tempo strategie vin-

infatti è che i nostri colleghi

Diffusa è l’opinione che le dif-

centi.

“maturi” avevano grinta, entu-

ficoltà di oggi altro non sono

Opinione comune è che l’espe-

siasmo e determinazione pro-

che quelle di ieri, conoscere le

rienza insegna! Chiedere con-

prio come noi! La loro

persone giuste al momento

sigli ai Professionisti più

comunano tutti gli intervistati.

bilità a fungere da strumento e da eco a questa eccellente iniziativa che appare come esempio da imitare e seguire, anche in altre aree di competenza della nostra Professione.

*Presidente ODCEC Biella **Presidente Nazionale del Gruppo ODCEC Area Lavoro e della Commissione Diritto del Lavoro ODCEC Roma

attempati e cosa buona e giusta, “non dimentichiamoci mai che in Italia esistono tani giovani e tanti adulti sorprendentemente giovani. Il lavoro che resta da fare è far si che se ne esca arricchiti, Si impara con la pratica. Che si tratti di imparare a danzare facendo esperienza

soddisfazione postuma, can-

colleghi sono dettami che ac-

dato da subito la propria disponi-

di

ballo,

oppure

imparare a vivere facendo esperienze di vita, il principio non cambia, l’importante è mettersi in gioco! Allora facciamolo! *Presidente Comm/ne Giovani e Professione ODCEC Tivoli Commercialista in Tivoli


il Commercialista

maggio 2014

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Gli approfondimenti di www.tibursuperbum.it “Tivoli e dintorni – Terre da scoprire”

Vittore IV antipapa tiburtino Vittore IV (Ottaviano dei Crescenzi Ottaviani) nacque nel 1095 a Tivoli e si spense il 20 aprile 1164 a Lucca. Era un discendente quindi della potente famiglia romana dei Crescenzi Ottaviani che vantava fra l'altro la signoria su Montecelio o “Monticelli” (piccoli monti; il termine Monticelli appare per la prima volta in una bolla del 973 di Benedetto VII in cui si fa menzione di queste terre come di proprietà della diocesi di Tivoli). Sull'acropoli dell'antica Corniculum, nel medioevo, fu innalzato il Castrum Montecillorum, in pratica la Rocca (ancora oggi in parte visibile) voluta dai signori del luogo, appunto i Crescenzi, che, per edificarla, utilizzarono materiali di risulta di un luogo di culto romano del I sec. a. C.. Ottaviano, appartenendo quindi ad una famiglia così di spicco, riuscì facilmente a raggiungere la porpora. Fu infatti insignito del cardinalato nientemeno col titolo di Santa Cecilia. Quest'ultimo titolo, molto antico, ma chiaramente istituito successivamente al martirio della Santa sotto Diocleziano, è riportato per la prima volta a proposito del sinodo romano riunitosi il 1 marzo del 499; in quell'occasione infatti fu redatto (come di consuetudine) l'elenco dei prelati presenti unitamente al proprio titolo. Essere cardinale di Santa Cecilia indubbiamente era molto prestigioso perché comportava il godimento di tutta una serie di privilegi e prerogative. Si trovò a vivere in un periodo storico molto turbolento e quindi, sia per la sua discendenza nobiliare sia per la sua inclinazione a mettersi in mostra e nel tentativo di potenziare i propri familiari e se stesso, decise di mettersi dalla parte di Federico III Hohenstaufen, noto anche come imperatore Federico I del Sacro Romano Impero e detto il Barbarossa. Costui, Duca di Svevia (1147), successe allo zio Corrado III sul trono di Germania il 4 marzo 1152 ponendo fine alla guerra tra Guelfi e Ghibellini. Sceso in Italia per incoronarsi imperatore (18 giugno 1155) impose la pace ai Comuni italiani in guerra tra loro e, per dare l'esempio, distrusse Tortona. Le pretese di autonomia dei Comuni furono appoggiate dal Papa

(Adriano IV), geloso della sua libertà nelle elezioni episcopali. Orbene il nostro cardinale, in cambio del suo appoggio, ricevette nel maggio del 1159 insieme ai fratelli Ottone, Goffredo e Solimano la città e il Comitato di Terni unitamente alla relativa giurisdizione. Adriano IV morì ad Anagni nel settembre del 1159 designando come suo successore il senese cardinale Rolando Bandinelli. Pochi cardinali filoimperiali, solo quattro, invece elessero il nostro card. Ottaviano

st'ultimo) dopo che i Comuni alleati, riuniti nella Lega, riuscirono a sconfiggere a Legnano il Barbarossa (1176) ottenendo con la pace di Costanza il riconoscimento della loro autonomia, salva la fedeltà all'imperatore. Così crollò l'anacronistico progetto del Barbarossa di creare un impero germanico universale. Il Barbarossa fu costretto a partecipare alla terza crociata, durante la quale morì affogato guadando il fiume Göksu in Turchia. Ma facciamo un passo indietro e

che prese il nome di Vittore IV (1159-64). La maggioranza dei cardinali, ben ventidue, rispettosi delle volontà del defunto Adriano IV, elesse il card. Rolando Bandinelli, che prese il nome di Alessandro III (1159-81) inteso a continuare la politica antimperiale del defunto papa. La disparità dei voti parla da sola ma in quel tempo difficilmente il diritto veniva rispettato per cui Vittore si proclamò papa legittimo e, aiutato dai rappresentanti dell'imperatore, spinse Alessandro III ad abbandonare Roma. Il 7 settembre del 1159 infatti il Barbarossa aveva deciso di appoggiare l'elezione a pontefice proprio del nostro cardinale, a lui tanto fedele, che era stato consacrato papa il 4 ottobre dello stesso anno nella splendida Abazia di Farfa, non lontana da Roma. Il contrasto che provocò lo scisma dell'antipapa Vittore IV (filoimperiale) contro Alessandro III, finì con la vittoria del Papa legittimo (que-

torniamo al conflitto tra Vittore IV e Alessandro III. Il grosso problema, apertosi con lo scisma, fu dal Barbarossa affrontato con la convocazione di un concilio a Pavia il 5 febbraio del 1160 intendendo porsi come arbitro nelle controversie che riguardavano la Chiesa, che lui intendeva subordinare alle sue decisioni. Qui si riunirono, oltre a Vittore IV, solo cinquanta vescovi della Germania e dell'Italia settentrionale i quali l'11 febbraio 1160 lo riconobbero come pontefice legittimo; furono concordi nel ritenere invalida l'elezione di Alessandro III, semplicemente detto “cancelliere Rolando”, il quale si era rifiutato giustamente di essere sottoposto ad un giudizio e non era andato a Pavia. Una solenne processione accompagnò Vittore IV dalla chiesa di S.Salvatore fino alla cattedrale di Pavia, dove ad attenderlo c'era l'imperatore in persona. L'incontro

fra i due alleati avvenne con un atto apparente di umiltà e subordinazione del Barbarossa che non solo aiutò Vittore IV a smontare da cavallo ma si inchinò e gli baciò i piedi. Da parte sua Vittore IV (appoggiato all'inizio anche dai monaci cistercensi e cluniacensi) “ricambiò” la cortesia dell'imperatore scomunicando Alessandro III e i suoi fautori. Inutile dire che la “cortesia” fu ricambiata da Alessandro III (sostenuto tra l'altro dai Comuni lombardi con a capo Milano) che da Anagni il 24 marzo 1160 scomunicò a sua volta Vittore IV e il Barbarossa, che aveva posto l'assedio a Milano. Nel giugno del 1160 Alessandro III riuscì a tornare a Roma ma, caduta Milano nelle mani dell'imperatore, nel 1162 dovette fuggire in Francia dove rimase fino al 1165. L'atteggiamento del re di Francia, Luigi VII, fu piuttosto ambiguo: pressato dal Barbarossa all'inizio non si schierò e solo dopo appoggiò definitivamente il rifugiato Alessandro III. Anche Enrico II, re d'Inghilterra, seguì la scelta franca. Vittore IV invece, nell'autunno del 1163, incontrò l’imperatore a Lodi per celebrare il trasferimento dei resti di San Bassiano (patrono di questa città) dal vecchio al nuovo nucleo urbano. Per l'occasione qui si riunirono oltre al Barbarossa, Pellegrino di Ortenburg (patriarca di Aquileia), l'abate di Cluny e naturalmente gli esponenti filoimperiali più in vista tra i cardinali e i vescovi. Bisogna infatti ricordare che il 24 maggio 1111 Laus Pompeia (la vecchia Lodi) era stata rasa al suolo dai Milanesi che l'avevano assediata. Il 3 agosto del 1158 Barbarossa l'aveva ricostruita non sulle rovine di Laus Pompeia (ovvero dove attualmente è Lodi Vecchia) ma sulle sponde dell'Adda al fine di controllare meglio il territorio. Gli dette anche molti privilegi, ma, nonostante questi, Lodi si troverà in difficoltà per cui nel 1167 sarà costretta da Milano ad entrare nella Lega Lombarda e quindi a partecipare contro il Barbarossa alla battaglia di Legnano nel 1176. Quest' ultimo schieramento politico di Lodi non fu visto da Vittore IV poiché nel frattempo era morto a Lucca il 20 aprile 1164.


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il Commercialista

seGue dalla Prima PaGina di Gianluca TarTaro *

ticipatamente, con forti sconti che remuneravano i prestiti concessi, il grano a fronte di una speranza di aumento futuro dei prezzi. Questa tipologia di commercio permise nel tempo la nascita di una nuova classe di mercanti che anziché commerciare in grano, commerciavano il relativo debito commerciale. Il passaggio dal finanziamento del commercio per proprio conto al finanziamento a favore di altri è stato alquanto breve. La logica conseguenza fu la necessità di erigere e costruire delle “ricevitorie”, denominate “banchi”. Essi regolamentavano le compravendite di grano che venivano effettuate attraverso l’emissione di “biglietti” (note scritte dai mercanti che compravendevano il grano). Da qui, poi, i “banchi” dei commercianti nei grandi mercati di sementi divennero luoghi presso i quali depositare del denaro a fronte di biglietti, (ricevute, note scritte, lettere di cambio, successivamente cambiali, in seguito assegni). I “banchi” assumevano, in definitiva, già all’epoca, una parte del rischio di impresa. Seppur ampiamente garantiti, i banchi consentirono il fiorire di attività commerciali e, conseguentemente, la rinascita di un’economia commerciale allora vessata dalle lunghe battaglie. Traslando quella pratica ad oggi non possiamo non notare che i “banchi” attuali ricercano esclusivamente la mitigazione del rischio, normalmente anche a scapito delle reali esigenze dei clienti/imprese. Mitigazione del rischio che non consente, nella maggior parte dei casi, lo sviluppo di iniziative imprenditoriali. Molte di esse, forse, degne di rilievo e fiducia. È, comunque, troppo facile ed as-

maggio 2014

Una botta al cerchio... solutamente scontato considerare le Banche come responsabili di vessazioni alle imprese e, spingendoci oltre, come attrici ree della lenta ripresa economica del Paese. Anch’esse, a ben vedere, sono imprese e, come tali, perseguono fini di lucro pesando, sulla medesima bilancia, gli investimenti da un lato, ed il rischio dall’altro. E’ necessaria, secondo chi scrive, una visione integrale. Dall’alto. Osservando attentamente sia il modus operandi delle banche che quello delle Imprese. La carenza di fiducia non sempre è fondata su atavici ed ancestrali comportamenti bancari. Probabilmente il mondo imprenditoriale non ha saputo, in periodi di fioritura economica notevole, ottenere e consolidare quella stima che necessita in un rapporto che deve fondarsi su chiarezza, trasparenza, sincerità. Ciò, forse, anche mediante utilizzo di artifici amministrativocontabili che non fornivano rappresentazioni vere della situazione economico-patrimoniali dell’impresa. E’ vero, di contro, che molte banche continuano a mantenere un atteggiamento estremamente burocratico, a volte quasi protervo e, comunque, del tutto lontano dagli standard europei del mercato. L'acuirsi della crisi ha messo in evidenza, poi, le principali e più comuni anomalie normative e contabili praticate dal sistema bancario, quali, in particolare, l'anatocismo e l'usura. E’ da tempo che ci si interroga, con non poca preoccupazione, sugli esiti, nel tempo, di quella che tutti hanno già battezzato come “Basilea 3”. È il nuovo accordo,

approvato dal comitato dei governatori delle banche centrali, che impone dei requisiti patrimoniali più severi per l'operatività delle banche. L’obiettivo è di “costringere” gli istituti di credito a provvedersi di maggiori risorse per resistere anche alle crisi più gravi, quale quella recente dei mutui sub-prime, capace di mettere in ginocchio il sistema finanziario internazionale. È evidente, quindi, che la crisi finanziaria mondiale ha fatto emergere clamorose falle nel sistema bancario. Ciò imponeva necessariamente delle contromisure. Le cifre spese dai paesi occidentali per salvare le proprie banche sono state talmente iperboliche da rendere impensabile il mantenimento della vecchia regolamentazione. Molti convengono sul fatto che gli istituti di credito debbano necessariamente avere alcune regole a cui rifarsi, in modo da evitare che nei momenti critici chi ha ricevuto soldi in prestito non sia in grado di restituirli alla banca. Banca che, a sua volta non riuscirebbe a fare altrettanto con quanti le hanno affidato il proprio denaro. Ed ancora : le difficoltà delle micro imprese di prevedere e gestire le crisi finanziarie, sommate a comportamenti del sistema bancario, contribuiscono a restringere ancor di più i criteri di accesso al credito concorrendo così a creare situazioni di precarietà, soprattutto nel momento in cui le pmi avrebbero bisogno di maggiore aiuto, di “accompagno”, di “tutoraggio” e consulenza finanziaria. Non diversa (ahimé) è la situazione che riguarda le famiglie ormai sempre più indebitate.

Recenti dati diffusi della Banca d'Italia ci indicano che, tra prestiti e mutui, il ricorso a banche e finanziarie sfiora la soglia dei 300 miliardi, con una crescita di 24,4 miliardi in soli 12 mesi. A fine aprile 2007, sempre secondo l’Istituto di via Nazionale, l'indebitamento dei cittadini residenti ha raggiunto la vetta di 299,2 miliardi di euro, una media di 13mila euro a famiglia. Tornando, quindi, alla “storia”… ..e, conseguentemente, tendendo ad azioni che conducano verso un rilancio dell’economia sarebbe opportuno un cambio di rotta sia nel modo di agire di alcuni istituti che nel modo di comportarsi degli imprenditori. Concludo con una riflessione che esterno così come emerge : per alcune PMI non dotate, ad esempio, dell’organo di controllo, ma comunque rientranti in alcuni parametri predefiniti, sia strutturali, che storici che di bilancio, si potrebbe ideare un metodo di “certificazione leggera” degli stessi Bilanci di esercizio a cura dei Commercialisti regolarmente iscritti all’Albo. Tale elaborato potrebbe costituire una sorta di “visto” necessario a “garantire fiducia” agli Istituti di credito entro limiti, seppur minimi, quantomeno nella fase primordiale, prefissati a priori. E ciò, com’è giusto che sia, prevedendo, di contro, anche un poderoso sistema sanzionatorio a carico del professionista il quale dovrà anche dotarsi di un impianto assicurativo obbligatorio (a tutela dell’Istituto) in caso di rilascio di “visti” fin troppo leggeri. Ed a ben vedere, rileggendo queste mie stesse righe, si sono coinvolti in questa riflessione numerosi soggetti economici : imprese, banche, assicurazioni, professionisti. …………pochi forse? * Commercialista in Tivoli Presidente ODCEC Tivoli


maggio 2014

il Commercialista

PRImO PIANO

Il classico Forum alla scoperta dei gioielli archeologici dell’antica Praeneste Palestrina ha rappresentato la mia quinta partecipazione ai forum dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In quest’ultima, come in quella te-

Impressioni di Goffredo proieTTi *

fatti, capita di sedersi a tavola con Colleghi che si conoscono poco o che non si conoscono affatto, dando così vita a nuove amicizie che potrebbero evol-

nutasi ad Olevano romano nel

versi, successivamente, in vere

2011, sono stato coinvolto per-

e proprie collaborazioni profes-

sonalmente

nell’organizza-

zione, in quanto membro della corrispondente rappresentanza territoriale. A mio parere, la formula che, ultimamente viene utilizzata durante i suddetti forum, appare particolarmente appropriata, in quanto la suddivisione dell’evento in tre momenti principali risulta essere

scuola romantica di inizio

con passione e sapiente mae-

‘800; ancora, ho apprezzato

stria, mi ha trasmesso cono-

moltissimo il forum di for-

scenze

inaspettate,

nonché

mello, dove la sua Casa museo

momenti di “amarezza”, circa la

ha consentito di rendermi conto

cattiveria e stupidità dell’uomo,

dei vari interventi di politica

quando ho saputo del bombar-

economica, messi in atto nel

damento del tempio durante la

settore dell’agricoltura, affinché

seconda Guerra mondiale.

fossero favoriti lo sviluppo e la

sionali. Certo, a volte capita anche che, ad alcuni tavoli, anziché dedicarsi al relax e liberare la mente dallo stress accumulato a studio, ci si ostini a voler parlare di lavoro!! A tal proposito, colgo l’occasione per invitare il Presidente a vietare CAtEGOrICAmENtE tale ar-

produttività della stessa; per fi-

Per quanto concerne, invece, il

gomento durante le cene dei

nire, che dire del forum di su-

secondo dei tre momenti, ov-

prossimi forum!

Il primo momento, riguardante

biaco, con i suoi luoghi santi, in

vero quello del forum in senso

la conoscenza del territorio che

cui è così facile riuscire ad av-

stretto, l’ho sempre ritenuto

nell’occasione ci ospita lo re-

vicinarsi alla spiritualità? Im-

molto valido, poiché rappre-

puto molto coinvolgente dal

magino di aver perduto molto

senta una delle poche circo-

punto vista culturale. E’ impor-

anche ai forum a cui, pur-

stanze in cui, stando tutti

tante capire, infatti, che anche

troppo, non ho potuto prender

assieme, è possibile sviluppare

nei contesti apparentemente più

parte, e me ne rammarico. tor-

il senso di appartenenza, non-

piccoli, ci sono numerose ini-

nando, invece, all’ultimo, tenu-

ché favorire il miglioramento

ziative degne di essere cono-

tosi, appunto, nel comune di

continuo dell’Istituzione che ci

sciute che, purtroppo, sfuggono

Palestrina, questo forum mi ha

rappresenta. Certo, è pur vero

ai più. Ad esempio, ricordo con

dato l’opportunità di vedere

che, a volte, si tende a far emer-

piacere il forum tenutosi a Ge-

l’antica “Praeneste” sotto punti

gere il disagio e le difficoltà che

rano qualche anno fa, per il suo

di vista diversi rispetto a quelli

ognuno di noi può avere nel-

tengo, al contrario, tempo inve-

particolarissimo museo delle

da me conosciuti finora. In ef-

l’esercizio della professione,

stito bene e, soprattutto, utile

scatole di latta, nonché per la

fetti, pur trascorrendo frequen-

piuttosto che incentivare l’ana-

per la propria crescita culturale,

sua meravigliosa infiorata del

temente del tempo all’interno

lisi dell’organizzazione e lo svi-

professionale e sociale!

Corpus Domini; sono orgo-

delle sue mura, non ero mai riu-

luppo dell’attività istituzionale.

glioso, poi, di aver dato l’oppor-

scito a percepire la grandezza

tunità, ovviamente, di visitare il

che, nel corso della storia,

mio paese, Olevano romano,

avesse vissuto la città; merito

celebre meta dei pittori della

anche dell’eccellente guida che,

interessante ed efficace.

Infine, il terzo ed ultimo momento è rappresentato da quello conviviale, della reciproca conoscenza; momento in cui, in-

In conclusione, mi dispiace molto per quei Colleghi che non sono soliti partecipare al momento del forum, perché non hanno tempo o perché, ancor peggio, considerano tale evento come “tempo perso”, come un mero escamotage per “ammazzare il tempo”, quando, invece, esso servirebbe VIVO! A mio modesto parere, lo ri-

* Commercialista in Olevano Romano

7


8

il Commercialista

maggio 2014

PRImO PIANO

INCOMPATIBILITà EX ART. 4 D.LGS. 139/2005 di naTalia abbaTe *

4

del

D.Lgs.

scritta da sottoporre alla

l’iscritto

gno 2005 N. 139 reca di-

Consiglio dell’Ordine, con-

28/06/2005, n. 139” che

sposizioni

di

figurando una violazione

trattano delle principali ca-

incompatibilità per l’eserci-

di legge , impone l’apertura

sistiche che possono com-

INCOMPATIBILITà

zio della professione di

del procedimento discipli-

portare

AMBITO SOGGET-

Dottore Commercialista ed

nare, oltre alle non trascu-

incompatibilità con l’eser-

TIVO ED OGGETTIVO

Esperto Contabile. L’art.

rabili

cizio della nostra profes-

Sono situazioni di incom-

12, comma 1, lett. e) del

materia di disconoscimento

sione.

patibilità solo quelle che le-

D.Lgs. 139/2005 prevede,

di intere annualità contribu-

La Commissione Albo ed

dono

tra le attribuzioni del Con-

tive valide ai fini del rico-

Elenco Speciale, nell’am-

potenzialmente l’indipen-

siglio dell’Ordine territo-

noscimento dell’anzianità

bito delle sue competenze

denza, l’onorabilità, l’im-

riale, l’aggiornamento e la

previdenziale.

istituzionali, intende for-

parzialità

verifica periodica, almeno

Si invitano i Colleghi a

nire a tutti i Colleghi un

commercialista

una volta ogni anno, della

dare attenta lettura alle

servizio di assistenza in

l’esperto contabile.

sussistenza dei requisiti di

Note Interpretative appro-

merito a potenziali situa-

Elementi soggettivi ed og-

legge in capo agli iscritti,

vate dal Consiglio Nazio-

zioni di incompatibilità. I

gettivi attinenti l’incompa-

tra i quali rientra anche

nale

Dottori

Colleghi interessati, do-

tibilità

l’assenza di cause di in-

Commercialisti

degli

vranno far pervenire alla

valutati nell’ambito della

compatibilità . Se la sussi-

Esperti Contabili relative a

Segreteria

stenza di situazioni di

“La disciplina delle in-

esclusivamente via e-mail,

incompatibilità in capo al-

compatibilità di cui al-

una dettagliata richiesta

in

tema

è accertata dal

l’art.

L’Art. 4 del D.Lgs. 28 giu-

conseguenze

dei e

in

situazioni

di

Commissione.

di

fatto

del

devono

o

dottore e

del-

essere

dell’Ordine, continua a PaG. 9


maggio 2014

il Commercialista

PRImO PIANO soggettiva consegue l’in-

imprenditore per mancanza

semplice

compatibilità stessa, senza

del requisito della abitua-

socio, qualora questa non

specifica fattispecie, in re-

necessità di ulteriore accer-

lità.

implichi anche un coinvol-

lazione ai concreti effetti

tamento.

L’attività di impresa si rife-

gimento dello stesso nel-

che ne derivano con riferi-

AMBITO OGGETTIVO

risce ad un “concreto eser-

l’amministrazione.

mento

Sono incompatibili le se-

cizio di fatto “.

caso di società in nome col-

Il Consiglio Nazionale dei

lettivo, ciascun socio con-

Dottori Commercialisti e

corre

degli Esperti Contabili con

dell’impresa

il

n.

quanto il potere di ammini-

187/2011, a seguito di una

strazione è insito nella qua-

richiesta di parere sulla

lità di socio, ed inoltre, in

compatibilità con l’eserci-

caso di fallimento delle so-

zio della professione e,

cietà personali, il falli-

l’assunzione della qualità

mento si estende ai soci

di socio di una società in

illimitatamente responsa-

nome collettivo il cui og-

bili, in quanto singolar-

getto sociale sia la gestione

mente

patrimoniale, precisa che

coinvolti nella gestione

per esercizio dell’attività di

dell’impresa. Il secondo

impresa deve intendersi il

comma dell’art. 4 dispone,

concreto

svolgimento

tuttavia, che l’incompatibi-

dell’attività di impresa.

lità è esclusa se tale attività

Laddove questa sia svolta

è diretta alla gestione patri-

in forma societaria, l’in-

moniale, od attività di mero

compatibilità ricorrerà con

godimento o conservative,

riferimento ai soggetti che

nonché in presenza di so-

seGue da PaG. 8

all’Ordinamento

Professionale ed alle norme

guenti attività:

vigenti.

attività d’impresa, in nome

L’art. 4 del D.Lgs. 28 giu-

proprio o altrui e, per pro-

gno 2005 n. 139 , sancisce

prio conto, di produzione di

l’ incompatibilità della pro-

beni o servizi, intermedia-

fessione di Dottore Com-

ria nella circolazione di

mercialista e di Esperto

beni o servizi, di trasporto

Contabile con l’esercizio di

o spedizione, bancaria, as-

talune professioni nonché,

sicurativa o agricola, ov-

con l’esercizio di attività di

vero

impresa.

precedenti.

AMBITO SOGGETTIVO

Le incompatibilità sussi-

Sono incompatibili le se-

stono anche in presenza di

guenti professioni:

un esercizio non preva-

No-

ausiliaria

delle

taio;

lente, né abituale, delle pro-

Giornalista professionista;

fessioni e delle attività

Ogni tipologia di media-

richiamate.

tore;

Va sottolineato, che devono

Appaltatore di servizio

ritenersi

pubblico, concessionario

anche i cosiddetti atti iso-

della riscossione di tributi;

lati di commercio, i quali,

Promotore finanziario.

diversamente, non dareb-

L’assunzione della qualità

bero luogo alla qualifica di

incompatibili

Pronto

Ordine

posizione

alla

Nel

direzione sociale

in

imprenditori

in concreto amministrano la società non rilevando la

di

continua a PaG. 10

9


10

il Commercialista

seGue da PaG. 9

cietà di servizi strumentali o ausiliari all’esercizio della professione, ovvero, qualora il professionista rivesta la carica di amministratore

maggio 2014

Incompatibilità ex art. 4 D.lgs 139/2005

spensabili; Assenza di luogo di svolgimento dell’attività; Dichiarazioni scritte (autocertificazioni, dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dichiarazioni sostitutive di

di naTalia abbaTe *

sulla base di un specifico in-

atti di notorietà, rilasciati da

carico professionale e per il

Pronto Ordine n. 135/2011,

mostrare sostanzialmente ed

perseguimento

dell’inte-

il Consiglio Nazionale Dot-

incontrovertibilmente che

resse di colui che conferisce

tori Commercialisti e degli

non vi sia stato esercizio,

l’incarico.

Esperti Contabili precisa

quali a titolo esplicativo ma

Affinché l’attività d’im-

che l’incompatibilità deve

non esaustivo:

presa risulti incompatibile

ritenersi esclusa laddove

Posizione CCIAA inattiva

con l’esercizio della profes-

l’iscritto, pur assumendo

(connessa ad assenza di

sione, deve ricorrere sia

una qualifica imprendito-

costi e ricavi );

l’esercizio in nome proprio

riale, di fatto non esercita la

Posizione IVA inattiva;

o altrui, sia la condizione di

connessa attività. Dovranno

Posizione CCIAA ed IVA

esercizio per proprio conto.

essere valutati eventuali do-

attiva ma assenza di costi e

Con il parere espresso con il

cumenti probatori, tesi a di-

ricavi ed investimenti indi-

terzi a titolo di prova). I suddetti elementi, pur non dovendo ricorrere congiuntamente, devono essere valutati comunque nel loro insieme.

* Commercialista in Tivoli Pres.Comm/ne Albo ed Elenco Speciale ODCEC di Tivoli

sede legale - direzione Generale - palestrina (rm) 00036 Via della Vittoria, 21 - 06 953001 06 9535188 divisione amministrativa - Gallicano nel lazio (rm) 00010 Viale aldo moro, 85 - 06 9546291 06 954629209 agenzie: palestrina (rm)

00036

Piazza di s. maria degli angeli 6

06953001

069535188

cave (rm)

00033

Via albert einstein

069580383

069581458

labico (rm)

00030

Via roma, 65

069510140

069510779

zagarolo (rm)

00039

Via Valle del formale, 16

069576060

069575323

Genazzano (rm)

00030

Piazza della repubblica

069578634

069578831

palestrina s.rocco (rm)

00036

Viale Pio Xii, 135

0695307020

0695307177

Tivoli (rm)

00019

Piazzale delle nazioni unite, 2/4

0774319167

0774310835

montecompatri fraz. laghetto (rm)

00040

Via lago di Bolsena, snc

0694771069

0694771069

villa adriana (rm)

00019

Via rosolina 75/a 

0774533606

0774533606

roma - ponte di nona (rm)

00143

Via francesco caltagirone 366/368 

0622184016

0622184016

Gallicano nel lazio (rm)

00010

Viale aldo moro

0695462144

0695469429

Guidonia montecelio (rm)

00012

largo cornelia

0774342003

0774342003

velletri (rm)

00049

Via dei Volsci 71

069642361

069636927

affile (rm)

00021

Piazza s. sebastiano 2

0774808009

0774808897

subiaco (rm)

00049

Via Giacomo matteotti 19

077483470

0774822467

agosta (rm)

00049

Viale trieste 78

0774800000

0774800000

marano equo (rm)

00049

Piazza dante 3

0774820041

0774820070


il Commercialista

marzo 2014

11

seGue dalla Prima PaGina di fernando fabrizi *

continua a PaG. 12

ADC Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Sindacato Nazionale Unitario - Sezione di Tivoli www.adctivoli.it tel./fax

+39 0774331696

“…….per compiere grandi passi non bisogna solo agire

@: amstudiocom@tiscali.it

ma anche sognare, non solo pianificare ma anche Credere……


12

il Commercialista

maggio 2014

seGue da PaG, 11 di fernando fabrizi *

*Consigliere Tesoriere ODCEC di Tivoli Commercialista in Fonte Nuova


Il Commercialista * Notiziario dell'Odcec di Tivoli * numero TRE 2014