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gli spot del super bowl

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lo scatto di condé nast

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mobile: la carica dei 200

n°002 5 febbraio 2014

coverstory p10

Mobile, Nativo, Interattivo

Il video advertising continua nella sua inarrestabile crescita, trainato dall’incremento delle audience e dalla diffusione di dispositivi mobili sempre più performanti. L’evoluzione è in senso “nativo” e “social”, mentre si profila all’orizzonte una rivoluzione: quella del Programmatic Buying

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Il nuovo food magazine per chi ama gustare e vivere il cibo. Un viaggio quotidiano tra sapori, ricette, storie, buona ristorazione ed eccellenze enogastronomiche.

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MOBILE, NATIVO, INTERATTIVO 10-16 n°002  |  05 febbraio 2014

f o c u s

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4 - START di Simone Freddi

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6 - TOP OF THE WEEK Il meglio della settimana 8 - PEOPLE Manager in movimento

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La

in questo numero

rivoluzione

18 - MARKETING AmEx lancia Payback 19 - NEXT News dal futuro 20 - SPOT La leggenda di Heineken 22 - SUPERBOWL A vincere è la creatività

24 - NUMBERS Media in cifre 25 - media Lo scatto di Condé Nast 26 - MOBILE La carica dei 200 32 - E-PAYMENT L'Italia deve rincorrere

del

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inizia oggi 3


start

Engage è una pubblicazione di Edimaker srl

Sede Legale Corso Lodi, 65 20139 - Milano Sede Operativa viale del Ghisallo, 20 20151 - Milano tel.+39.389 4428400 www.engage.it La testata Engage è registrata al Tribunale di Milano al n° 349 del 10 dicembre 2013. © tutti gli articoli hanno riproduzione riservata. Il responsabile del trattamento dei dati personali raccolti in banche dati di uso redazionale è il direttore responsabile a cui, presso la sede di Corso Lodi 65, 20139 - Milano, gli interessati potranno rivolgersi per esercitare i diritti previsti ai sensi dell’art. 7 DLGS 196/2003

Direttore responsabile Simone Freddi simone.freddi@edimaker.it Redazione redazione@engage.it Alessandra La Rosa alessandra.larosa@engage.it Teresa Nappi teresa.nappi@engage.it Andy Viscanti, Lorenzo Mosciatti, Roberta Simeoni, Rosa Guerrieri redazione@engage.it tel. +39.389 4428400 Grafica e impaginazione RubberDuck info@rubberducksrl.it Amministrazione amministrazione@edimaker.it

di SIMONE FREDDI

Il futuro è mobile i sono cose che chi non ha mai “messo la testa” su un sito editoriale - come me fino a quest’anno - non può capire. Per esempio, la febbrile attesa per il report serale di Google Analytics, che ormai aspettiamo come una sorta di “pagella” del lavoro svolto in giornata. E che insegna moltissimo su cosa interessa ai nostri utenti e cosa invece, in sostanza, interessa a noi. Ad ogni modo, senza fare alcuna promozione particolare e senza nemmeno avere compiuto alcuni passi opportuni, come per esempio entrare in Google News, abbiamo già abbattuta la barriera dei 5 mila utenti unici al giorno. I "report-pagella" non riportano il voto, ma per noi è una promozione piena, considerando che siamo online solo da due settimane. Il dato più interessante, comunque, è questo: un terzo delle nostre visite, oltre il 50% nel week end, arriva da dispositi-

C

vi iOS o Android, sostanzialmente quindi da smartphone e tablet. Sono numeri in linea con quello che dicono tutte le ricerche eppure, a vederli associati a Engage. it, fanno impressione e ci “costringono” ad accelerare lo sviluppo della versione mobile del sito, che arriverà a breve. Del resto Facebook, che ieri ha compiuto 10 anni, ha già tracciato la strada. Da tempo il social network più amato del mondo è diventato essenzialmente una piattaforma mobile, e mentre qualsiasi altro operatore, editoriale o non, si interroga su come integrare i telefonini nel proprio business senza danneggiare i ricavi “classici”, Zuckerberg (o “Mark”, come confidenzialmente si firma nell’app del momento, “A Look Back”) e soci intascano miliardi di dollari a quarter con il Native Advertising. Sono dati sotto gli occhi di tutti, meglio muoversi in fretta. Start!

#140

pensieri da twitter

Traffico traffico@engage.it Diffusione e iscrizioni diffusione@engage.it

Nereo Sciutto

Paolo Iabichino

mirko pallera

Pubblicità e iniziative speciali Vania Camillozzi vania.camillozzi@edimaker.it vania.camillozzi@engage.it tel. +39.335 5653522

Oggi è il giorno in cui ogni anno ci ricordano quanta distanza ci sia fra l'industria dell'advertising di casa nostra e gli Usa #SuperBowl

Ma perché continuiamo a chiamarle riunioni, se quasi sempre dividono?

Stay funky.

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@nereo

@Iabicus

@mirkopallera

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smartclip mette a vostra disposizione tutta la sua innovazione per raggiungere il vostro target su ogni device. Inventario video esclusivo, premium programmatic buying, pianificazioni CPG con audience certificata, mobile video, smart TV e progetti integrati di comunicazione video. Con smartclip la vostra comunicazione mostra i muscoli.

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top week of the

mercoledì 29

venerdì 31 presentare i 1,9 milioni di utenti al giorno nell’informazione “di qualità”. ☞ Sempre sul fronte concessionarie, allargamento anche per la Manzoni. La concessionaria guidata dall’a.d. Massimo Ghedini dal primo febbraio gestisce la raccolta della pubblicità nazionale del Corriere dell’Umbria.

☞ Nuova concessionaria per Affaritaliani, che affida la raccolta pubblicitaria a WebSystem. Con i quattrocentomila utenti unici giornalieri portati in dote dal quotidiano online diretto da Angelo Maria Perrino, la concessionaria di adv digitale di Gruppo 24 Ore ora arriva a trap-

☞ Causa sciopero dei giornalisti, salta il debutto del nuovo Gazzetta.it. Rcs Media Group si consola presentando Doveclub.it, nuovo sito di ecommerce travel di alta gamma collegato al mensile Dove.

giovedì 30

francesco caio

☞ A Palazzo Chigi è il giorno della presentazione del Rapporto Caio, "road map" per l’attuazione dell’Agenda Digitale in Italia. Nei piani, l’obiettivo di coprire il 50% degli italiani con la banda larga di nuova generazione entro 3 anni. Gli investimenti dovranno partire dal settore privato, mentre lo scorporo della rete non sarà necessario, se verranno rispettati gli obiettivi. ☞ Cayenne si aggiudica la comunicazione 2014 di Porsche Italia. L'agenzia di cui è direttore generale Lapo Brogi ha infatti vinto la gara indetta dalla 6

casa automobilistica, che ha visto il coinvolgimento di 4 strutture. ☞ Giornate di trimestrali per le multinazionali. Spicca quella di Facebook: nel Q4 2013 i ricavi derivanti dalla pubblicità hanno toccato i 2,34 miliardi di dollari (+76% sul 2012), più della metà dei quali generati dal mobile.

☞ Gara media per Pureessentiel. Il brand francese dell’aromaterapia, già presente in oltre tremila farmacie e parafarmacie italiane, quest’anno scommette ancora di più sul nostro Paese con un budget di 700 mila euro per la comunicazione, al centro al momento di una consultazione cui starebbero partecipando diverse agenzie e che dovrebbe concludersi entro metà febbario. Il focus sarà sulla tv ma anche il digitale dovrà avere un ruolo importante. ☞ Viene annunciato l’accordo, di respiro globale, siglato tra la piattaforma di social data DataSift e Data Alliance, la società di Wpp .La collaborazione consentirà alle company della holding di attingere a una grande mole di informazioni proveniente dalle maggiori community, come Twitter, Tumblr e Facebook. enGaGe | n.002 | 5 feb 2014


lunedì 03 ☞ Sui siti di Iab Italia, Fcp-Assointernet, Assocom, Unicom e Upa, arriva il secondo lotto di documenti prodotti nell’ambito della cooperazione tra queste importanti associazioni per lo studio e la definizione di parametri operativi per la pubblicità online. Molte le materie trattate, dai formati mobile al funzionamento alle modalità di conteggio delle impression da parte degli ad server. ☞ Cereali Nesquik torna on air con un ingrediente in più:

il divertimento. Oltre allo spot di McCann, la nuova campagna prevede anche un esclusivo web game in partnership con Angry Birds e accessibile dal sito nestle.angrybirds.com. ☞ Pubblicati i dati d’ascolto dell’esordio della Nazionale italiana di Rugby al torneo delle 6 Nazioni, trasmesso da Dmax. L’evento ha ottenuto 2,5 milioni di telespettatori, con una share media del 4,5. Un risultato positivo che premia gli sforzi del canale di Discovery Italia per riportare il Torneo in chiaro.

martedì 04 ☞ Facebook compie 10 anni. Un traguardo importante, fatto di una crescita costante. Accessibile da mobile ovunque ci si trovi e utilizzato da 1,2 miliardi di persone su base mensile, Facebook, a dieci anni, è già grande! Il compleanno è stato festeggiato con gli iscritti ai quali è stato dedicato "A Look Back", video personalizzato con il quale ricostruire i momenti più salienti della propria presenza sul social network. ☞ Al termine di una ricerca durata mesi, il Cda Microsoft

nomina il nuovo ceo: è Satya Nadella, top manager interno, finora vicepresidente della divisione Cloud della compagnia. Per il dimissionario Steve Ballmer, smentite le voci di un addio a Redmond: continuerà a sedere nel consiglio. Anche Bill Gates torna in sella, come consulente tecnologico.

☞ Homaway si presenta in Italia annunciando il suo primo ufficio tricolore a roma. Per il leader mondiale delle case vacanza il fatto di avere un presidio fisico nel nostro Paese, ampia anche il razione d'azione in ambito comunicazione, che sarà articolata nei prossimi mesi.

☞ La gara per definire il partner creativo di Expo 2015 è ufficialmente in corso. Il budget, stanziato per ideazione, sviluppo e realizzazione del piano di comunicazione dedicato all'evento mondiale, è stato fissato in 6 milioni di euro. Tra i protagonisti della comunicazione è già stabilito che ci sarà la Mascotte di Expo 2015 disegnata da Disney Italia. Per l'aglio che ne compone il naso, scelto il nome Guaglio' tramite un concorso partito a dicembre.

satYa Nadella enGaGe | n.002 | 5 feb 2014

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people MANAGER IN MOVIMENTO

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Stefan Bardega j ZenithOptimedia

Giovanni Fantasia j Nielsen Italia

 Nuova nomina a livello globale per ZenithOptimedia. La centrale ha assegnato all’head of digital and managing partner di MediaCom Uk Stefan Bardega il ruolo di global chief digital officer. Nel nuovo incarico, Bardega sarà a capo della strategia digital globale di ZenithOptimedia, ruolo rimasto vacante per due anni. Bardega, in MediaCom dal 2006, si unirà alla divisione basata a Londra di ZenithOptimedia Worldwide a marzo, occupandosi anche della costruzione del team digital, e riporterà a Belinda Rowe, global managing partner di ZenithOptimedia.

 Giovanni Fantasia è, dal primo febbraio, il nuovo amministratore delegato di Nielsen Italia. Fantasia sostituisce Roberto Pedretti, alla guida di Nielsen negli ultimi tre anni e ora incaricato, nell’ambito di un’evoluzione organizzativa interna a livello europeo, di guidare l’espansione di Nielsen in Turchia, una delle economie mondiali a più alto potenziale di crescita. Giovanni Fantasia ha operato negli ultimi 20 anni sia in aziende globali consolidate che in start up emergenti, maturando un’ottima conoscenza del mondo online, ecommerce e media, con una forte passione e attenzione al consumatore.

Roberta Battocchio j Hearst Magazines

Andrea Torcoli j Plan.net

 La divisione Advertising di Hearst Magazines Italia si è arricchita della professionalità di Roberta Battocchio, chiamata ad assumere il ruolo di vicedirettore generale nell’ambito della divisione Advertising. All’interno della divisione Adv, Battocchio ha assunto la responsabilità del marketing e dei progetti speciali di comunicazione multimediale e multicanale realizzati tailor made sulla base delle esigenze dei clienti. Ha inoltre un mandato specifico sullo sviluppo di progetti di comunicazione dedicati al settore arredo. Uno dei suoi primi impegni sarà occuparsi del progetto Be Original 2014 di Elle Decor Italia.

Andrea Torcoli entra in Plan.net come copy senior. Copywriter e digital strategist, prima di entrare nel team di Plan.net ha lavorato come digital copywriter e digital strategist presso Tribal Ddb e successivamente in Leo Burnett Milano per clienti come Procter&Gamble, Fiat Chrysler e Samsung, dedicandosi allo sviluppo di progetti di branded content e digital activation. Marchigiano, classe 1981, Andrea Torcoli ha raccolto nel 2013 diversi riconoscimenti (ADC*E, Eurobest, Epica). Torcoli assume il ruolo di senior copy e digital strategist, e seguirà i progetti di Plan.net e i progetti integrati con i creativi di Serviceplan.

Chiara Moroni j Noesis Comunicazione

Heike Birlenbach j Lufthansa

 Noesis Comunicazione, agenzia di relazioni pubbliche indipendente, ha annunciato la nomina di Chiara Moroni come head of Public Affairs. Nel nuovo ruolo la manager assume la responsabilità delle relazioni istituzionali e delle attività strategiche dirette agli stakeholder. Nel suo percorso formativo, Moroni ha approfondito la conoscenza di diversi modelli legislativi e regolamentari. Ha inoltre ricoperto un ruolo all’interno delle Istituzioni Pubbliche in qualità di deputato della Camera e componente delle Commissioni Bilancio e Sanità dal 2001 al 2013.

 Heike Birlenbach, ex capo della gestione degli equipaggi di cabina a Monaco, è stata nominata vice president Sales e Services Europe di Lufthansa. L’incarico sarà effettivo a partire dal 1 marzo 2014. Con sede a Francoforte, sarà responsabile dell'organizzazione della divisione passeggeri di Lufthansa in Europa. Il suo mandato riguarderà le vendite, il marketing e le operazioni aeroportuali. Birlenbach riporterà direttamente a Jens Bischof, chief commercial officer e membro del consiglio Lufthansa. La manager è stata anche capo di Lufthansa Italia (2009).

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Fonte Dati Mensili: Audiweb View 2013

345 MILIONI DI PAGINE VISTE 12 MILIONI DI CONTATTI UNICI 15 VERTICAL TEMATICI

LeonardoADV, come laboratorio di esperienze web di primo piano, è in grado di soddisfare tutte le esigenze di comunicazione attraverso una linea di prodotti completa e diversificata. Competenza, creatività e tecnologia avanzata danno vita a un’offerta di prodotti Video, Rich Media, Branded Content, Display, pianificabili su tutti i device e integrabili in maniera flessibile, con l’obiettivo finale di conferire efficienza qualitativa e quantitativa a tutti i progetti di comunicazione.


Il video advertising continua nella sua inarrestabile crescita, trainato dall’incremento delle audience e dalla diffusione di dispositivi mobili sempre più performanti. L’evoluzione è in senso “nativo” e “social”, mentre si profila all’orizzonte una rivoluzione: quella del Programmatic Buying 10

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#(coverstory)

MOBILE, NATIVO, INTERATTIVO di andy viscanti

P

iù trentotto per cento, questo lo straordinario incremento degli investimenti in digital video advertising nel 2013 nel nostro paese secondo Iab Italia. Un dato che dà la misura di quanto il fenomeno stia letteralmente esplodendo. Il consumo di video online è infatti in netta crescita e il video advertising segue a ruota. Non stupisce, d’altra parte, se si tiene conto di quanto il suono, le immagini in movimento, le storie raccontate portino valore aggiunto a un contenuto commerciale, con in più i vantaggi di misurabilità ed efficienza propri di internet. Secondo le previsioni la tendenza si confermerà nell’anno in corso. Al digitale, fruito da pc o mobile, secondo elaborazioni Audiweb in Italia si dedica già un corrispettivo pari al 40% del tempo dedicato per persona alla tv. Uno dei maggiori vantaggi dell’advertising basato su video online è la possibilità di misurare in tempo reale l’andamento della campagna, le sue views effettive, la durata dell’esposizione del singolo utente. Le tecniche poi si fanno sempre più sofisticate e puntano su formati meno invasivi per l’utente. Secondo una ricerca di Yahoo! negli Stati Uniti il formato pre-roll, la cui visione parte appena prima di un contenuto video, è quello che gli utenti accettano meglio, mentre il mid-roll, che interrompe un contenuto, è meno tollerato. In questo contesto in continua evoluzione possono essere individuati alcuni trend trasversali. La prima parola d’ordine è mobile: nel 2013 in Italia, secondo Audiweb, l’accesso online da smartphone è cresciuto del 28%, e del 127% da tablet. I contenuti online vengono fruiti da una molteplicità di supporti, non a caso sui device mobili in genere (comprese le console da gioco) si impiega ormai enGaGe | n.002 | 5 feb 2014

il 46% del tempo totale speso sul web. Anche l’online video advertising va quindi pensato sempre più nell’ottica di una fruizione in mobilità. Una seconda keyword da tenere d’occhio è native, ovvero: il video adv che si integra agevolmente nello streaming dei contenuti fruiti dall’utente è più efficace, incisivo, apprezzato. Cresce anche la tendenza all’interattività: una ricerca di TubeMogul in partnership con l’ad server Innovi ha mostrato che in Usa i formati di video adv interattivi, che danno accesso a contenuti extra, ad esempio associando al trailer di un film la possibilità di acquistare i biglietti, stanno prendendo sempre più piede. E come dimenticare l’aspetto social: i video sono già di per sé una forma di contenuto sociale, e su una piattaforma come Facebook ottengono migliori risultati di Al digitale fruito da PC o engagement rispetto a conmobile, secondo elaborazioni Audiweb, in Italia si dedica tenuti non-video, misurabili già un corrispettivo pari al in termini di like, commenti 40% del tempo dedicato per e condivisioni. Ecco perché i persona alla tv brand oggi tendono a creare video ad hoc per i social media, attraverso i quali raccontarsi al proprio pubblico. Per i prossimi anni, in conclusione, è facile prevedere che il video advertising L’aumento di accesso a internet vedrà alti tassi di svilupda tablet nel 2013 po, dato anche l’avanzare di ciò che si configura come un potente driver di crescita, il Programmatic Buying, che consentendo di automatizzare l'aquisto degli spazi renderà sempre più stretto l’abbraccio tra advertising e L’incremento del video adv nel 2013 secondo Iab Italia tecnologia.

40%

+127%

+38%

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#(coverstory)

SMARTCLIP

L’INNOVAZIONE È MULTISCREEN In uno scenario che vede il video advertising in grande ascesa, in particolare su device mobili, smartclip fornisce la soluzione per raggiungere la propria audience attraverso la pubblicità video in-stream, mobile, su connected Tv o smart Tv, offrendo la possibilità di scegliere tra differenti formati pubblicitari per raggiungere gli obiettivi della campagna ttraverso la sua strategia multiscreen, smartclip offre agli inserzionisti la giusta soluzione: raggiungiamo il target ovunque esso stia guardando video, su qualsiasi device e in qualsiasi momento». Così Luca di Cesare sottolinea il punto di forza della società da lui guidata in veste di managing director, evidenziando come lo scenario attuale veda in netta crescita la fruizione di contenuti video attraverso dispositivi mobili. Per aiutare il mercato a comprendere tutte le opportunità del video adv su mobile, smartclip promuoverà l’evento "Innovation training - Video Mobile Advertising" il prossimo 12 febbraio a Milano. «Sono 11,5 milioni gli utenti giornalieri che utilizzano uno smartphone o un tablet per accedere a internet, contro i 12,5 milioni che utilizzano un pc – spiega Di Cesare -. Tutto questo porterà a una più ampia diffusione della pubblicità video che si evolverà verso una dimensione sempre più interattiva da ogni schermo».

«A

In questo contesto, quali sono i prodotti e servizi offerti da smartclip? Noi pensiamo che la pubblicità video su mobile costituisca la nuova frontiera del video adv e come smartclip, avendo l’innovazione nel nostro Dna, abbiamo messo a punto soluzioni efficaci, efficienti e soprattutto misurabili per utilizzare al meglio questo device. E poiché ci piace che i nostri inserzionisti investano trovando conforto nei 12

dati, abbiamo condotto una ricerca con Nielsen proprio per verificare l’efficacia delle campagne video su mobile. Presenteremo i dati in occasione di un evento dedicato al tema il prossimo 12 febbraio presso l’Uci Cinemas di Milano Fiori, dalle ore 17, ma posso anticipare che circa il 75% degli intervistati ha manifestato un giudizio positivo verso questa forma di comunicazione. Quali nuove opportunità esistono per brand e investitori? Sono diversi i formati che abbiamo messo a punto negli ultimi mesi per rispondere alle richieste degli inserzionisti: per avere annunci sempre più impattanti e interattivi suggeriamo l’Engage Roll che offre, all’interno del player, link a contenuti video extra e funzioni social attive, o il Custom Video, l’innovativo formato sviluppato in collaborazione con IlMeteo.it che, tramite la sponsorizzazione del contenuto editoriale “Video Meteo”, prevede la personalizzazione esclusiva del brand. Quali sono stati gli ultimi risultati economici per smartclip? E

quali gli obiettivi per il 2014? Il 2013 si è chiuso ben al di sopra dei target annuali di fatturato, nonostante un rallentamento degli investimenti nel Q4. Per il 2014 vediamo segnali positivi, e l’anno è iniziato meglio di come si è concluso il precedente. Abbiamo obiettivi di crescita molto importanti e per ottenerli, come sempre, puntiamo sull’innovazione. Le leve principali saranno mobile e Premium Programmatic Buying, anche combinate. Per il mobile riteniamo di essere in grado di offrire un prodotto maturo che, combinato con le rilevazioni Audiweb, rappresenterà una logica estensione delle strategie di comunicazione video di tutti i brand. Per quanto riguarda il Premium Programmatic Buying, dopo circa quattro mesi di test con i principali trading desk, stiamo osservando i primi investimenti importanti, sia in termini numerici che di brand. Insomma, siamo decisamente fiduciosi. Posso poi anticipare che il 12 febbraio, in occasione dell’incontro sul tema del mobile video adv, presenteremo un nuovo prodotto che ha già dato ottimi risultati in fase di test. E sarà solo il primo per quest’anno. luca di cesare Managing director di smartclip

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VIDEOLOGY

il punto di contatto tra tv e media digitali Approdata nel mercato italiano agli inizi dello scorso anno, anche se attualmente opera da Madrid, sede della regione Southern Europe, Videology crede nel grande potenziale dell’Italia per il 2014 grazie anche alla crescente diffusione di internet mobile. E punta sui vantaggi del programmatic buying, sia per le agenzie che per le media company na piattaforma che consente alle aziende e alle loro agenzie di pianificare, servire, gestire e monitorare campagne di video advertising utilizzando funzionalità e specifiche tipiche della tv, beneficiando nel contempo dei livelli elevati di targhetizzazione, ottimizzazione ed efficienza del digital media. Questa la proposta di Videology, sbarcata sul mercato italiano all’inizio del 2013. Ne parliamo con Josè Enrique Rodriguez, regional manager Southern Europe della struttura.

U

Quali servizi offrite ai clienti? Videology trasforma l’esperienza tv e digitale per far sì che il messaggio adatto raggiunga il consumatore desiderato indipendentemente dal dispositivo utilizzato. La piattaforma di Videology consente inoltre a pubblicitari e media company di monetizzare, estendere ed effettuare previsioni rispetto al loro inventario di video advertising per ottimizzare il rendimento su diversi target, schermi e dispositivi. Siete entrati nel mercato italiano nel 2013. Quali opportunità vi offre? enGaGe | n.002 | 5 feb 2014

Il mercato italiano è particolarmente interessante per noi e lascia intravedere un grande potenziale per il 2014 per via della sua relativa immaturità e della crescente diffusione di internet mobile. Abbiamo dedicato il 2013 a comprendere meglio la situazione locale. Secondo IHS, in Italia il fatturato derivante dai video nel settore pubblicitario crescerà ogni anno dell’80%, molto al di sopra della media europea. Pubblicitari e agenzie sono ansiosi di sfruttare il potere emozionale del video nell’ambito di un approccio non dipendente dallo schermo. Quali sono i vostri obiettivi in

Il manager Sopra, Josè Enrique Rodriguez, regional manager Southern Europe di Videology

questo mercato? Abbiamo gli stessi obiettivi rispetto ad ogni altro mercato del Sud Europa, in primo luogo diventare leader condividendo la nostra esperienza internazionale con le principali aziende di advertising e media locali. Abbiamo un team di talento che vuole mettere le proprie competenze al servizio delle media company nel settore del programmatic. Credo nel fatto che la rivoluzione del programmatic buying offrirà vantaggi sia alle agenzie che ai media partner. La nostra tecnologia è la chiave per automatizzare gli attuali processi di buying, incrementare il valore dei media e abilitare la targhetizzazione del pubblico nel nuovo settore digitale in espansione. In che cosa consiste la partnership con Yahoo! Japan? Si tratta di un’alleanza strategica volta ad offrire un’offerta completa di advertising multiscreen nel secondo più grande mercato tv del mondo. La piattaforma video di Videology permetterà a Yahoo! Japan di raggiungere meglio i consumatori grazie alla targhetizzazione e all’ottimizzazione avanzate del video su più schermi differenti. E quella con AddThis? Rappresenta per noi un significativo passo avanti nel tentativo di vincere la sfida legata ai dati globali. Tramite la partnership con AddThis, Videology è in grado di identificare e targhetizzare pubblici specifici, persino in quei mercati, come in Italia, dove i dati convenzionali sono scarsi o non disponibili. I tool di AddThis sono utilizzati su oltre 14 milioni di siti di tutto il mondo e generano un notevole volume di dati comportamentali. 13


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Ebuzzing

“VIDEO MOBILE”: IL MANTRA dEL 2014 Ebuzzing ha chiuso il 2013 a 70 milioni di dollari di fatturato, ed è proiettata verso il traguardo di 100 milioni. Del resto “only sky is the limit”, come afferma Andrea Febbraio. O meglio: alcuni limiti ci sono, come ad esempio il formato pre-roll e il sistema Cpm... mercato video italiano è cresciuto anno su anno del 75% e anche nel 2014 è prevista una crescita a doppia cifra, ci ha spiegato il co-founder & vp sales Europa di Ebuzzing Andrea Febbraio. Dati molto positivi per un mercato che però è diviso in due. Da una parte realtà come Ebuzzing e YouTube, con formati venduti puntando all’obiettivo di creare il tanto ambito engagement, e quindi con un sistema “cost per view”. Dall’altra le concessionarie classiche che continuano a vendere il formato pre-roll proposto esclusivamente a impression, e quindi con sistema Cpm (costo per mille impression). Fatta questa distinzione, secondo Andrea Febbraio, i limiti del pre-roll anche per i publisher iniziano ad essere evidenti.

il

Quali sono i prodotti e servizi offerti da Ebuzzing in questo contesto?  La grande rivoluzione per noi è il formato native, che rappresenta una svolta epocale poiché garantisce agli investitori la possibilità di avere pubblicità che sia effettivamente vista da qualcuno. Non a caso infatti noi garantiamo il 100% di completion rate (il video viene visto fino alla fine, 14

ndr) ed il 100% di viewability (il video è sempre visibile above the fold, nrd). ComScore nel recente studio “Benchmark vCe 2013”, ha rilevato che il 54% degli annunci pubblicitari non viene visualizzato degli user, mentre il 60% degli spettatori non riesce a ricordare l’ultimo spot visto online. In sei anni di presenza nel mercato e decine di formati innovativi lanciati, il native è quello che ha davvero conquistato editori, clienti e centri media. Presto sarà acquistabile anche in programmatic buying e soprattutto disponibile in white label per premium publisher. Quali nuove opportunità esistono per brand e investitori? Nell’ambito del branded content e quindi dei video con diffusione social le opportunità più interessanti sono quelle offerte dai video di Vine ed Instagram con nuovi codici visivi di comunicazione declinati in 6 e 15 secondi. Il video mobile sarà il mantra del 2014 e degli anni futuri. Quanti di voi hanno guardato, oggi, magari proprio mentre leggevano questa intervista, un video su smartphone o tablet? Molti. Prescindere da questi canali di distribuzione oggi è praticamente impossibile.

in prima linea Andrea Febbraio, co-founder & vp sales Europa di Ebuzzing

Creatività, valore informativo dei contenuti, piattaforma tecnologica di distribuzione. Quale di questi aspetti è più importante per il successo della comunicazione video? Il nostro motto lo conoscono tutti: “content is king, distribution is queen”. Su questo abbiamo anche scritto un libro. La verità è che la regina, ovvero la distribuzione, ha un ruolo davvero preponderante. I canali giusti sono fondamentali per il successo di una pubblicità video e non si parla solo di target, ma anche di formati utilizzati. I KPI dell’investitore possono essere viralità, engagement, brand uplift, clickthrough rate, e per ognuno di questi serve un apposito formato, un mix sapiente di canali da attivare e l’utilizzo di una piattaforma tecnologica in grado di ottimizzare le performance. Quali sono stati gli ultimi risultati economici per Ebuzzing? Abbiamo chiuso il 2013 a 70 milioni di dollari di fatturato, e siamo proiettati verso il mitico traguardo di 100 milioni. Sono scaramantico, altrimenti direi che “only sky is the limit”. Nel frattempo ci sentiremo per le prossime aperture, ad esempio a marzo in Messico. enGaGe | n.002 | 5 feb 2014


TAG Advertising video, mobile e progetti speciali in evidenza Video di qualità, valorizzazione del bacino mobile e progetti speciali. Sono alcuni tra i punti chiave dello sviluppo di TAG Advertising. Negli ultimi anni, in particolare, la concessionaria ha maturato un solido know-how sul tema del native advertising. Tra i brand che si sono affidati alla concessionaria e per i

quali sono stati sviluppati progetti “chiavi in mano” fruibili da qualsiasi device, ci sono Microsoft, Htc, Eni, Mercedes, Nissan, Peugeot, Toyota, Fastweb, Bmw e Aruba. Per loro sono stati creati progetti legati ai contenuti e fortemente orientati a massimizzare la user experience, l’engagement e l’interazione tra

brand e lettori, con straordinari risultati in termini di Ctr e di awareness. «Copriamo l’intero processo di sviluppo e produzione - spiega Giusy Cappiello, direttore vendite di TAG Advertising -; curiamo internamente ogni minimo dettaglio e la stretta collaborazione con le redazioni ci permette di intervenire sui contenuti, restituendo al Cliente un prodotto di fattura sartoriale. Una competenza unica che ci caratterizza e ci dà un vantaggio competitivo formidabile».

DotAndMedia

Tecnologia e flessibilità per il video multidevice

Il mercato del video adv è al momento quello che offre a concessionarie ed editori le maggiori opportunità di guadagno e monetizzazione dell'inventory. A condizione di poter disporre di una piattaforma delivery affidabile, personalizzabile e multi-device. Come Dot&Ads, che oggi eroga pubblicità audiovisiva su tutti i player gestiti da Mediamond e Tiscali n questo momento, il mercato del video advertising offre le maggiori opportunità di guadagno e monetizzazione del proprio inventory. È un asset strategico per concessionarie ed editori che dovrebbero assicurarsi di potere contare su una piattaforma tecnologica di delivery affidabile, flessibile e multi-device. DotAndMedia, tramite la propria piattaforma proprietaria Dot&Ads, eroga la pubblicità video su tutti i player gestiti dalle concessionarie Mediamond e Tiscali. «Supportiamo il protocollo Vast 1, 2 e 3, e proprio la flessibilità della nostra soluzione ci consente di integrarci in maniera “customizzata” con qualsiasi player. Tra questi il player di Videomediaset, su

I

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cui eroghiamo il formato preroll sul web, sul mobile e le app native, su smart TV e set-top box», spiega Andrea Fiore, managing director di DotAndMedia. Oltre alla possibilità di erogare un contenuto di video advertising su più device da un’unica interfaccia, punto di forza di una piattaforma come Dot&Ads è la flessibilità che permette all’editore di: erogare agevolmente anche video spot di terze-parti senza discrepanze o latenze; usufruire di funzionalità personalizzate; of-

frire il proprio video inventory in programmatic buying; testare e realizzare innovativi formati video rich media. Infine, «chi utilizza la nostra piattaforma - spiega Fiore - può decidere su ogni singolo video o creatività quali tracciamenti Vast o Rich media misurare, ottimizzando così sul costo complessivo di erogazione».

Andrea Fiore Managing Director di DotAndMedia

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Standouter

Carburante “social” per le aziende Per un’efficace video strategy nell'era del 2.0 serve un’elevata quantità di contenuti originali. Una giovane start up italiana può essere la soluzione na produzione crowd, scalabile e sostenibile, di contenuti di qualità per veicolare messaggi, valori e prodotti di un’azienda con il linguaggio e il punto di vista dei propri consumatori. Una chimera? Non con Standouter, la nuova piattaforma che dà alle aziende la possibilità di attivare i propri consumatori/fan/follower più creativi per la realizzazione di branded video da sfruttare come “carburante social” per tutti i suoi canali di comunicazione. Standouter funziona come un sistema di win-win e, oltre ad offrire alle aziende innegabili vantaggi in termini di costi e di produzione di contenuti “user oriented”, dà agli autori dei video una visibilità che, da soli, faticherebbero a ritagliarsi online. Pietro Gorgazzini, ceo di Standouter, ci racconta com’è nata questa promettente idea e come si compone il progetto.

U

Quando nasce Standouter? L’ultimo anno di università ho cominciato a pensare di portare il format del “talent show” sul web: come mai l’incredibile successo televisivo dei talent non aveva ancora una sua versione online? Da li ho cominciato a elaborare un progetto che ho portato al mio professore di web design con il quale, dopo la laurea, ho lavorato per circa un anno per realizzare il sito, metterlo online e testare la risposta degli utenti. Poi, nell’aprile 2013, mi viene 16

presentato Marco Corradino, imprenditore e business angel con il quale è scattata immediatamente l’intesa: ha creduto nel mio progetto e mi ha fornito le risorse per costituire la società e mettere insieme il team. Dopo diversi mesi di duro lavoro con Zerouno, una web agency molto innovativa che credendo nella startup decide, a condizioni veramente uniche, di occuparsi in outsourcing dello sviluppo della nostra piattaforma, siamo andati online verso la fine di settembre 2013 con la versione beta. Qual è il vostro business model? Standouter lavora principalmente in b2b. Le aziende pagano una piccola entry fee che copre i costi di setup di una pagina 100% customizzata all’interno della nostra piattaforma, la pagina sulla quale gli utenti potranno caricare i propri video a partire dal brief proposto. Tutto il resto è a perfor-

In crescita Sotto, il team di Standouter; Pietro Gorgazzini è il terzo da sinistra

mance, diviso in performance sulla produzione (video prodotti e approvati dall’azienda) e sulla reach dei video (visualizzazioni targettizzate). Da marzo abiliteremo un sistema di revenue sharing sugli autori dei video per incentivare la produzione e la viralizzazione dei contenuti.

Finora qual è stata l'accoglienza riservata al vostro progetto? Da parte degli utenti la risposta ha superato le nostre aspettative, si è innescato un passaparola fra artisti e performer semi-professionisti e professionisti che ci vedono come una risposta alle loro frustrazioni legate a YouTube: un canale sempre più saturo dove il livello medio dei contenuti è bassissimo e dove emergere diventa sempre più difficile. Inoltre, noi siamo la prima piattaforma che garantisce un contatto diretto con grandi brand. Abbiamo già all’attivo alcune case history interessanti, per esempio con il quotidiano freepress Metro e il green energy drink Go&Fun. Dei test fatti su YouTube hanno dimostrato che i branded video user-generated prodotti su Standouter, usati come pre-roll, realizzano percentuali di CTR che arrivano a sfiorare il 30% contro la media del 2%. Da qualche giorno è cominciata la sfida con un brand di accessori moda in legno, WhoodBrooklyn, che punta a costruire una community di designer e, dita incrociate, entro la fine di febbraio dovremmo avere altre 3 grandi aziende sulla piattaforma. enGaGe | n.002 | 5 feb 2014


Contemporary marketing

Payback di AmEx fa il pieno! Riuniti sotto un unico programma di fidelizzazione i marchi Esso, Carrefour, Alitalia, 3, Mediaset Premium, American Express e Carrefour Banca. Advertising a supporto dell'inedita iniziativa stato inaugurato da poco sul nostro mercato un’iniziativa che, non solo a livello di business, ma anche sotto il profilo marketing, è connotata da una forte carica innovativa. Parliamo di Payback (www.payback.it), il nuovo programma di fidelizzazione di Gruppo American Express. L’unicità dell’iniziativa sta nell’essere multi-partner. Rompendo lo schema all’italiana – per costituzione votato a un maggiore individualismo –, il programma vede tra i brand fondatori strutture italiane come Carrefour, Esso, Alitalia,

e'

3, Mediaset Premium, American Express e Carrefour Banca (gli ultimi due sono meglio identificati come partner finanziari). Un gruppo composito che si riunisce sotto il cappello Payback per incentivare una ripresa dei consumi, come ha spiegato Massimo Quarra, presidente di

Testimonial Un'immagine dei Pointees, i simpatici personaggi animati protagonisti delle operazioni di comunicazione di Payback

PayBack Italia, nel corso della conferenza stampa: « PayBack vuole offrire alle famiglie italiane concrete opportunità di risparmio e vero valore». A sostegno del lancio dell’iniziativa, che prevede anche l’apertura ad altri partner commerciali tra cui realtà online, è stata prevista una campagna di comunicazione che coinvolgerà, a partire dal 15 febbraio, tv, radio e web. L’investimento «è di svariati milioni di euro», precisa Quarra, a cui fa eco Luca Leoni, a.d. di PayBack Italia: «Di questo budget, il 15% è destinato all’online». A firmare la campagna che vede come protagonisti i Pointees, simpatici character che animeranno spot e creatività online è l’agenzia Ogilvy & Mather, mentre la pianificazione sarà a cura della centrale Mindshare.

Campagne Le Bcc raccontano le proprie "storie di differenza"

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Planning low cost Subito.it si allea con i piccoli inserzionisti locali

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nterfaccia user-friendly, libertà di scegliere formati, grafica e programmazione, pagamento online. Sono alcune tra le caratteristiche della nuova piattaforma per la realizzazione autonoma di campagne locali introdotta da Subito.it, tra i più importanti siti di ecommerce in Italia con più di 4 milioni di annunci e più di 46 milioni di pagine visitate al giorno. La piattaforma, a cui è possibile accedere dal sito Subito.it, è stata sviluppata con la società Dot Adv ed è pensata per i piccoli inserzionisti, che con budget a partire da 250 euro possono sviluppare e pianificare la propria campagna personalizzata in totale autonomia e senza intermediari per il pagamento.

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on il nuovo pay-off “La nostra banca è differente”, il Credito Cooperativo torna in comunicazione. E’ infatti on air la nuova campagna “Ci siamo!” delle Banche di Credito Cooperativo italiane, programmata - attraverso diversi flight su tv, radio, stampa quotidiana e web - fino al 12 aprile prossimo. I temi “Prossimità” e “Proattività” fanno da fil rouge del concept firmato da Kaleidon. Tra le novità dell’iniziativa il forte utilizzo dei social media e la predisposizione di un sito dedicato alla raccolta delle “Storie di differenza” delle BCC. La pianificazione è curata da GroupM (Roma).

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NEXT L’incubo del disordine non fa più paura grazie al piccolo supereroe Ikea

Nuovo episodio per il ciclo pubblicitario “Living with Children”, sviluppato ulteriormente sulle piattaforme online del brand

 E’ ufficiale, la gara media globale di Shiseido è terminata con la scelta di Dentsu Aegis Network. L’incarico verrà gestito da Vizeum, ma per vedere i primi step di operato della centrale bisognerà aspettare fino a luglio, quando l’accordo sarà operativo. In cantiere un nuovo media mix?

 Nel campo del turismo online, una nuova “big” è atterrata in Italia. Si tratta di HomeAway, leader mondiale delle case vacanze con quasi 800 mila annunci nel mondo, che ha aperto i propri uffici a Roma e costituito un team italiano. La comunicazione sarà all digital e nei prossimi mesi andrà in crescendo.

o avevamo conosciuto qualche mese fa, con un delizioso spot in cui aveva fretta di crescere per raggiungere lo scaffale più alto dell’armadio. E lo avevamo ritrovato a Natale, alle prese con l’arrivo di un importante “ospite”. Ora, il piccolo protagonista della pubblicità Ikea ritorna in un nuovo commercial della campagna “Living with Children”. Ma stavolta fa più che crescere: diventa un vero e proprio supereroe. Il supereroe dell’ordine. Sì, perché l’ordine in casa a volte è un vero e proprio incubo, ma grazie ai prodotti Ikea “basa poco per fare spazio all’immaginazione”, come recita il payoff dell’adv. Il piccolo protagonista, alle prese col riordino della sua cameretta, alla fine ci prende gusto, e grazie agli utensili del brand svedese accorre in aiuto anche ai piccoli “disordini domestici” di tutta la famiglia. Ideata da Auge e attualmente in tv, su radio e online con

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pianificazione di Initiative, la campagna vive anche sulle due piattaforme digitali di Ikea, Ikea.it e Spazioallavita.it, dove vivranno formati più lunghi dello spot televisivo e tagli brevi che raccontano episodi divertenti  dell’avventura del bambino vissuti dai famigliari, a supporto di prodotti in focus. In particolare, su Spazioallavita.it il tema dell’ordine viene affrontato con temi più leggeri e condivisibili, facendo leva sui piccoli e grandi problemi di ogni giorno legati all’ordine domestico: dagli oggetti smarriti alla necessità di ritrovare i propri spazi. L’incubo del “repulisti” non ci farà più paura.

Video viral La Juve si allena con Samsung

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 Il 26 febbraio è una data da segnare per tutti gli appassionati di talent show. Su FoxLife c’è la prima di Project Runway, il talent show sulla moda più famoso al mondo che parte così anche in versione italiana. Ne uscirà il nuovo talento delle griffe made in Italy?

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etti quattro giocatori della Juventus, Giorgio Chiellini, Claudio Marchisio, Angelo Ogbonna e Arturo Vidal, alle prese con una sessione quotidiana di allenamento, e aggiungi gli incitamenti del Mister e delle risposte a dir poco comiche. Concludi con una diffusione viral e il gioco è fatto. Sono questi gli ingredienti della nuova campagna digital di Samsung, che racconta in chiave ironica le caratteristiche dei TV Ultra High Definition, delle lavatrici Ecolavaggio e degli smartphone top di gamma Galaxy S4. Tre video dalla forte carica virale che hanno per protagonisti i quattro calciatori bianconeri i quali, alle richieste dell’allenatore, rispondono mostrando le qualità dei prodotti Samsung. L’effetto è esilarante e le risate sono assicurate. I filmati sono visibili sui canali social di Samsung Italia e sulla pagina Facebook ufficiale di Juventus. 19


Contemporary marketing

Heineken racconta la “Leggenda” che è in ognuno di noi Lanciato il nuovo spot “The Odyssey”, tra poco anche in Italia. Intanto il brand pensa a San Valentino iamo tutti leggendari in qualcosa, basta solo avere l’opportunità di dimostrarlo. Da tre anni a questa parte Heineken ha fatto di questo concetto il centro della sua comunicazione, con il format adv “Legends”. Adesso, il brand di birra lancia un nuovo capitolo di questo pensiero, arricchendolo con un ulteriore spunto: nel nuovo spot “The Odyssey”, per la prima volta, ha infatti ingaggiato nel ruolo di protagonisti 20 persone comuni, appositamente scelte in un open casting. A testimonianza che, davvero, ciascuno di noi ha un talento capace di renderci “leggende”, basta avere l’occasione giusta per esprimerlo. Occasione che può essere, come in que-

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sto caso, anche l’approdo di un naufrago in una nave da crociera. Il protagonista (che in realtà sono 20 ragazzi diversi), tra un contest di limbo, una nuotata in piscina, un corteggiamento galante e un ballo di conga sarà capace di conquistare i raffinatissimi passeggeri. Lo spot, firmato da Wieden + Kennedy Amsterdam, è già on air all’estero, ma a breve arriverà anche in Italia, dove avrà un particolare focus sui mezzi digital e social, con pianificazione

beer passion Per San Valentino Heineken offre sul sito la possibilità di personalizzare le bottiglie con creatività a tema

di MCA MediaVest. Nell’attesa, intanto, Heineken ha lanciato un’iniziativa speciale nel nostro Paese per festeggiare tutti gli innamorati. Chi è stanco di ricevere a San Valentino fiori e cioccolatini, avrà pane per i suoi denti, anzi, birra per la sua gola: sul sito www.heineken.it - all’interno della sezione Your Heineken - è infatti possibile personalizzare la propria bottiglia di Heineken con un’apposita creatività di San Valentino, o con altre 56 grafiche, per offrire al proprio partner un regalo davvero originale.

Digital chef Gordon Ramsay alla ricerca di un’agenzia per il web marketing

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e siete appassionati di “Cucine da incubo”, “Masterchef” e “Hell’s Kitchen” allora non potete non conoscere il terribile Gordon Ramsay, lo chef capace di distruggere l’autostima di un apprendista cuoco con una sola parola, o anche con un solo sguardo. Ma Gordon Ramsay non è solo chef e presentatore televisivo, è anche un imprenditore, con una serie di ristoranti che fanno capo alla società Gordon Ramsay Holdings. E proprio questa società ha appena indetto una gara per trovare il suo nuovo partner digital di riferimento. L’incarico è del tutto nuovo, non esisteva infatti prima una sigla che si occupasse compessivamente delle operazioni di marketing digitale del brand. La consultazione sarebbe ancora in fase iniziale, ma sarebbero già state contattate diverse agenzie. 20

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Contemporary marketing

Super bowl A vincere è l'adv

6 Nazioni rugby da grandi numeri su Dmax!

C’

Spot al top Nella foto sopra, un frame dello spot Budweiser "Puppy Love". Qui a fianco un'immagine del commercial Maserati Ghibli

iente record di ascolti: il XLVIII Super Bowl, trasmesso domenica dalla Fox, non è stato il più visto di sempre. L’evento ha ottenuto un rating di 47.6/70, segnando un calo dell’1% rispetto al 48,1/71 dello scorso anno, quando la partita è stata trasmessa dalla CBS. Chi certamente non ha deluso, ancora una volta, sono però gli investitori pubblicitari, che hanno brillato anche nella ricerca dell'elemento "virale", alimentata soprattutto da YouTube che, nelle settimane precedenti l'evento, ha aperto un canale dedicato ai teaser dei commercial. Tutti i blog americani più seguiti dai creativi si sono poi divertiti, a manifestazione conclusa, a proporre personali classifiche degli spot più riusciti. Non tutti i giudizi convergono, ma è certo che Budweiser ha colpito ancora. Lo spot “Puppy Love”, firmato da Anomaly e “sequel” di “Brotherhood” dell’anno scorso, si è infatti piazzato al primo posto nel ranking stilato da Adweek e al terzo posto in quello di Advertising Age. Come spesso accade per le pubblicità della Budweiser, non si vede nemmeno l’ombra di una birra. Tuttavia, la dolcezza della vicenda è tale da aver strappato una lacrimuccia di commozione a gran parte dei 110 milioni di americani sintonizzati sul Super Bowl. Figurone anche per il Gruppo FCA, che ha piazzato ben due spot nel cuore dell’evento, per Chrysler, con Bob Dylan, e per Maserati Ghibli, prima assoluta al Super Bowl per u'n auto 100% italiana.

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era molta curiosità per l’esordio stagionale dell’Italia nel Torneo delle Sei Nazioni di Rugby. Curiosità per quello che sarebbe successo in campo (con l’onorevolissima sconfitta per 15-23 sul campo dei gallesi detentori del Trofeo) e anche per i riscontri di audience per Dmax, alla sua prima esperienza con un grande evento sportivo in diretta. I dati Auditel permettono di affermare che la partenza è stata del tutto positiva. La prova gagliarda degli Azzurri ha inchiodato davanti al canale di gruppo Discovery Italia 2,6 milioni di telespettatori, facendo conquistare alla rete una share del 4,5% e 736 mila ascoltatori nel minuto medio. Numeri che avranno fatto piacere certamente anche a Edison, che sabato ha debuttato come sponsor di maglia della squadra azzurra – il brand è legato al rugby azzurro ormai da 8 anni – oltre a firmare anche il pallone da gioco. Si tratta di una “Prima” nel mondo del rugby italiano, resa possibile dal cambiamento dei regolamenti internazionali che da quest’anno consentono l’utilizzo di uno sponsor anche sul retro della maglia. Una opportunità che l’azienda di cui è direttore comunicazione e relazioni esterne Andrea Prandi, ha sfruttato in maniera originale griffando, oltre che il dorso della maglia da gioco (e l’abbigliamento pre-gara) anche i pantaloncini. Un accento sul “lato b” dei giocatori in campo che sarà stato certamente apprrezzato dal pubblico femminile.

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Agenzia per l’Italia Digitale Presidenza del Consiglio dei Ministri


num b3r5

media in cifre

l'Internet Audience a dicembre (incluse internet applications): Media 2013 vs 2012

Fonte: Audiweb Database, dati dicembre 2013 - Audiweb powered by Nielsen

Utenti attivi nel mese (000) Utenti attivi nel giorno medio (000) Tempo speso nel giorno medio per persona (h:m)

2013 28,085

2012 28,271

var % -0,7%

13,626

13,827

-1,5%

01:22

-1,2%

hanno la possibilità di accedere a internet Fonte: Audiweb Trends - dicembre 2013. Dati cumulati anno 2013

da cellulare/smartphone

22milioni

di italiani (11-74 anni)

da tablet

6,9milioni

di italiani (11-74 anni)

Audiweb Di 39 milioni di italiani online, 22 milioni navigano anche da smartphone ◆  Audiweb tira le proprie somme sul 2013. L’anno scorso si sono connessi a internet 39 milioni di italiani tra gli 11 e i 74 anni. Particolare interesse desta il dato di accesso alla rete dai nuovi device. Il tasso di penetrazione, secondo il nuovo report trimestrale Audiweb Trends, si è infatti attestato su numeri ragguardevoli: sono in particolare 22 milioni gli individui (il 47% degli italiani tra gli 11 e i 74 anni) che dichiarano di poter accedere a internet dal proprio smartphone o cellulare, mentre l’accesso da tablet è disponibile per circa 7 milioni (il 15% dei casi). Dai nuovi dati di audience di Audiweb Database, risulta invece che nel mese di dicembre sono stati circa 28 milioni gli utenti che si sono collegati almeno una volta da un computer. Nel giorno medio sono stati 13 milioni gli utenti online, collegati in media per di 1 ora e 11 minuti a persona. Sempre relativi al mese di dicembre sono poi i dati rilevati da Audiweb Objects Video, dai quali risultano 43,2 milioni stream views, con 5,5 milioni di utenti che hanno visualizzato almeno un contenuto video su uno dei siti degli editori iscritti al servizio per una media di 28 minuti e 39 secondi di tempo speso per persona.

Eurispes L’Italia è seconda solo agli Usa per consumo di tv ◆  Tv, che passione. Seppure amanti delle nuove tecnologie, mobile in primis, gli italiani si confermano innamorati del tradizionale piccolo schermo, a cui non rinunciano. Tutt’altro: secondo l’ultimo Rapporto Eurispes, il tempo medio di esposizione alla Tv nel primo semestre 2013 è aumentato di 4 minuti, giungendo a 4 ore e 34 minuti, il che fa dell’Italia il paese più teledipendente dopo gli Stati Uniti (4 ore e 53 minuti). Un elemento di novità però c’è: le sette reti nazionali generaliste (le tre della Rai, le tre di Mediaset e La7) per la prima volta sono scese intorno alla soglia del 60% del consumo totale di tv, a vantaggio dei canali specializzati del digitale terrestre e del satellite.

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4 h 34min Il tempo medio di

esposizione alla Tv nel primo semestre 2013

60%

La percentuale del consumo “assorbito” dalla tv generalista enGaGe | n.002 | 5 feb 2014


Contemporary media

Il poker d’assi di Condé Nast Multimag, Type, Vanity Fair Confidential, Live. Questi i nomi dei nuovi progetti pubblicitari ed editoriali annunciati negli scorsi giorni dall’editore, frutto anche di partnership inedite (e inattese) con Manzoni e Rai ovità a raffica. Potremmo riassumere così l’ultima settimana di Condé Nast. L’editore guidato dal presidente e a.d. Giampaolo Grandi si è preso il centro dei riflettori del panorama media italiano, presentando o annunciando una lunga serie di iniziative sia sul fronte dei progetti editoriali sia in campo strettamente pubblicitario, frutto anche di partnership “inedite” (e fino a poco tempo fa impensabili) e di elevato peso specifico. Il primo accordo a essere presentato è stato quello con la Manzoni per l’ambizioso format di branded content MultiMag. Si tratta sostanzialmente di una serie di “minimagazine” digitali confezionati da Condé Nast per i clienti, con l’obiettivo di coniugare l’oggettività e la sistematicità dei contenuti testuali con un approc-

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cio visivo impattante. Grazie alla esclusiva e inedita partnership tra Condé Nast e Manzoni, i MultiMag saranno veicolati contemporaneamente sui siti premium di entrambi i network (per un bacino potenziale, quindi, di oltre 5 milioni di utenti settimanali), per rivolgersi ai due principali target di riferimento. Tra i siti coinvolti nella distribuzione di MultiMag ci sono i siti di la Repubblica, l’Espresso, Huffington Post, D - la Repubblica e il fashion blog The Blonde Salad per quanto riguarda il network Manzoni, oltre a tutti i siti della galassia Condé Nast, da Wired.it a Vanityfair.it, Style.it, Gq.com e Glamour.it. MultiMag dovrebbe debuttare la terza settimana di febbraio e sarà veicolato attraverso un box esclusivo e in posizione costante su tutti i siti coinvolti. Da un accordo triennale con la

protagonisti Nelle foto sotto, da sinistra: il presidente e a.d. di Condé Nast, Giampaolo Grandi; a fianco Fedele Usai, deputy general manager di Condé Nast con Massimo Ghedini, a.d. di Manzoni

Rai nasce invece Type, un break tv monografico dedicato ai clienti del lusso. Il nuovo format di advertising debutterà a fine febbraio sui canali a target della tv pubblica e nei cinema. L’idea è quella di abbinare al classico 30” del cliente un testo, una canzone o un’opera che ben si leghino alla brand equity del marchio e che precederanno lo spot, rendendolo così più appealing. Come nel caso di MultiMag con Manzoni, anche nel caso di Type i ricavi saranno divisi equamente tra Rai e Condé nast. Ma le novità per l'editore non riguardano solo i prodotti pubblicitari. A fine febbraio vedrà infatti la luce Vanity Fair Confidential, primo quotidiano 100% mobile distribuito tutti i giorni a 200.000 utenti profilati. A marzo invece sarà la volta di Live, una digital video platform di entertainment & lifestyle, realizzata da Condé Nast in partnership con Rai Cinema, Reuters International e Zodiak Active. Live integrerà sette canali verticali, ospitando un totale di 10.000 video e 200 formati originali. L’obiettivo dichiarato è quello di dare vita alla prima piattaforma di online video italiana, raggiungendo i 5 milioni di utenti al mese. Alle spalle, insomma, solo dei colossi globali Google e Fb. 25


mobile di teresa nappi

La carica dei 200 Secondo l’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Polimi, nel 2013 il mercato adv su tablet e smartphone è cresciuto del 129%, toccando quota 204 mln di euro avvenuto con un po’ di ritardo, ma è avvenuto. Stiamo parlando del boom dell’advertising su mobile, che l’anno scorso finalmente ha messo il turbo. Almeno stando alle stime rilasciate dall’Osservatorio Mobile Marketing & Service del Politecnico di Milano, secondo cui nel 2103 il mercato del mobile advertising in Italia ha registrato una crescita addirittura a tre cifre, pari al 129%, raggiungendo un valore di 204 milioni di euro. Al netto della quota relativa alla messaggistica, tale mercato rappresenta il 10% del totale investimenti in internet advertising. In base ai risultati della ricerca, la crescita è trainata dalle componenti di Display Adv (+127%) e di Keyword Adv (+237%). In questo contesto, la parte del leone è giocata da Google e Facebook, che rappresentano complessivamente circa il 70% del totale mercato e mostrano tassi di crescita a tre cifre. Si rivelano comun-

e'

que di segno positivo, a due cifre, anche i ricavi della maggioranza degli altri player (altri ad-network, player specializzati in mobile advertising, concessionarie degli editori premium). La risposta dei consumatori alle iniziative di mobile advertising si presenta elevata: l’85% dei mobile surfer ricorda di aver visto – spesso o almeno qualche volta – tali pubblicità (nel 60% dei casi spesso e nel 25% qualche volta) e il 51% dichiara di aver cliccato su di esse (nel 17% dei casi spesso e nel 34% qualche volta). Ma come è ben noto, le opportunità offerte dal mobile nell’ambito del marketing non si limitano al solo advertising: nel 2013 molte realtà, sia lato produttori sia retailer, hanno per esempio iniziato a lavorare su progetti di mobile couponing, mentre secondo l’Osservatorio appare più incerto il futuro dei progetti di gamification.

129%

E' la crescita registrata dal mobile adv in italia nel 2013, secondo le più recenti stime del politecnico di milano

85%

tale è la percentuale di mobile user che ricorda di aver visto iniziative di mobile advertising

Paper lo storytelling secondo Facebook E’ arrivata il 3 febbario, ma per ora solo in Usa, Paper. Si tratta della nuova app targata Facebook che consente a tutti gli utenti di iPhone di scoprire contenuti e notizie aggiornate, e condividerli con i propri amici. Sviluppata dai Creative Labs del social network, Paper prova a dare un nuovo volto al concetto di storytelling in salsa “social”. L’app include infatti sia le storie Facebook sia sezioni tematiche, interamente personalizzabili in base ai propri interessi e passioni. Il progetto gode del contributo di molti influencer e testate autorevoli.

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In

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f o c u s

gTLD

La

rivoluzione

del

inizia oggi TLD, “Top Level Domains”. Sono i nuovi domini generici (al pari di .com, .org e .it) che l’Icann, l’ente responsabile della gestione e del coordinamento del sistema dei nomi a dominio a livello globale, ha deciso di introdurre sul mercato. Quanti sono? Quelli che hanno ottenuto l’avallo dell’Icann sono circa 700, e comprendono brand (come .tiffany o .nokia), termini generici come .yoga e .pizza, denominazioni geografiche come .paris e .nyc e così via, fino a domi-

G

ni a caratteri non latini (alcuni richiestissimi, pare). Una eterogenea moltitudine di estensioni che verrà rilasciata un po’ alla volta nell’arco dei prossimi tre anni, a partire da… oggi. Il 5 febbario, infatti, è la data in cui i primi 7 nuovi domini entrano ufficialmente nella fase di “general Availability”, e quindi sono disponibili per tutti a costi standard. Si tratta di .bike, .clothing, .guru, .plumbing, .holdings, .singles, .ventures. Saranno seguiti il 12 febbraio da altri 7 (tra cui .estate) e a stretto giro dal promettente

5 febbraio: questa la data in cui .bike, .singles e altri 5 nuovi domini di primo livello sono ufficialmente alla portata di tutti, a prezzi standard. Da qui a tre anni, ne arriveranno altri 700 e più. Quali scenari per le aziende? di simone freddi

.technology. Quale impatto avrà tutto questo sul rapporto con internet delle persone e, soprattutto, delle aziende? Per capire meglio, abbiamo contattato i tre principali registrar operanti nel nostro Paese: - Register.it, Aruba e 1and1 -, che ci hanno delineato uno scenario a due facce: le opportunità sono tante, specie per le Pmi. Ma questa “liberalizzazione” dei domini nasconde anche qualche insidia, specie in termini di brand protection. Meglio quindi muoversi in tempo.

Un rilascio in tre fasi Sunrise period

è la fase di prelancio, dedicata esclusivamente ai possessori di marchi registrati

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Early Access

La registrazione è aperta a tutti, ma a un prezzo superiore rispetto a quella della fase successiva

General Availability

La registrazione dei nomi a dominio è aperta a tutti. I domini vengono venduti a un prezzo standard

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Register.it

Serve una nuova brand strategy

Con la liberalizzazione dei nuo- gitale, ed è fondamentale per vi domini, circa 700 estensioni assicurarsi un vantaggio comverranno introdotte sul mercato petitivo. Per questo ci impenei prossimi tre anni e «ciò darà gniamo per aiutare le aziende a vita a una vera e propria rivolu- prendere consapevolezza delle zione digitale», afferma l’head of opportunità e al contempo dei domain product management rischi legati alla liberalizzazione di Register.it, Gabriele Sposato, dei domini e le supportiamo ai che abbiamo contattato per ca- fini del processo di registraziopire quali scenari si aprono per le ne. Avendo ottenuto la certifiaziende. Le prospettive sono cer- cazione di agente accreditato tamente intriganti. «Alcuni brand per il servizio di Trademark Cle- spiega il manager - hanno già aringhouse, Register.it è in graottenuto la registrazione del pro- do di gestire per le aziende tutti prio dominio aziendale persona- gli aspetti burocratici e strategilizzato, come ad esempio .gucci, ci per l’inserimento del loro mare ciò rappresenta una leva stra- chio nel database Trademark tegica in termini di brand identi- Clearinghouse. Ma Register.it supporta anche i singoty, poiché consente di esli, e chiunque sia insere più riconoscibili teressato a pre-regarantendo al congistrare un nuovo tempo affidabilità. La registrazione nome a dominio Molte opportudei nuovi domini è di primo livello, nità sono offerper le aziende un passo con un servizio te anche dai doimportante, che di certo che consente di mini generici che assicura un vantaggio creare gratis una coprono i più svacompetitivo lista dei domini d’inriati settori, dallo teresse, una Watchlist, e sport all’entertainment di essere tenuti informati su alla finanza, come per esempio .yoga o .bank, che permetto- novità, tempistiche e modalità no di creare un dominio affine al di registrazione. Da pochi giorproprio business e di essere più ni è anche attivo il nuovissimo facilmente memorizzabili. Sono servizio gratuito di pre-registrainteressanti anche i nuovi domini zione per aggiudicarsi la prioriche possono aiutare nella costru- tà nei primi istanti di apertura zione di community come .bike o della General Availability relati.music. Infine, anche gli IDN (In- va al dominio d’interesse e aveternationalized Domain Names), re maggiori probabilità di assiovvero i nuovi domini con ca- curarsi un nome strategico per il ratteri non latini, rappresentano proprio business. uno strumento strategico per le aziende che operano all’estero». Tra i tantissimi domini destinati ad arrivare sul mercato, su Quali servizi offrite in relazione quali c'è maggiore all’acquisto dei nuovi domini? interesse da parte La registrazione dei nuovi domi- delle aziende ni rappresenta un passo impor- italiane? tante verso una corretta brand La Top 10 dei dostrategy nell’attuale scenario di- mini che stanno enGaGe | n.002 | 5 feb 2014

riscuotendo maggior interesse sui nostri store a livello globale annovera: .web; .shop; .hotel; .store; .online; .app; .news; .blog; .site; .music. Tra i domini già in fase di sunrise attiva e quindi disponibili per la pre-registrazione i più gettonati risultano invece il .bike, .sexy e il .photography.

in trincea Sotto, Gabriele Sposato, head of domain product management di Register.it

Questo però pone le imprese di fronte a dei rischi rispetto alla "tutela" della propria identità digitale. Come muoversi dunque per attivare un’efficace strategia di brand protection? La liberalizzazione dei nuovi domini espone a rischi di disorientamento da parte degli utenti e a possibili danni a livello economico e d’immagine legati all’eventuale perdita di domini fondamentali per il proprio business e a maggiori minacce di cybersquatting. Il database globale Trademark Clearinghouse è stato proprio istituito in risposta a queste minacce. L’inclusione del marchio nel database garantisce ai titolari una sorta di diritto di priorità per la registrazione di uno o più domini relativi al proprio marchio nelle fasi di pre-lancio dei nuovi gTLD approvati da Icann e l’immediata comunicazione in caso di registrazione da parte di terzi di domini corrispondenti al marchio così da poter intervenire tempestivamente per un eventuale processo di recupero. Register.it supporta, inoltre, le aziende nella definizione della strategia più efficace per la protezione del brand, aiutandole a scegliere tutti i domini che è fondamentale assicurarsi in linea con gli obiettivi di business. 29


f o c u s

Aruba

cambia la relazione con Internet

Per il direttore marketing Stefano Sordi, la liberalizzazione dei TLD comporta alcuni rischi, ma offre alle aziende l'opportunità di qualificare il business online con un dominio efficiente e unico La “liberalizzazione” dei TLD apre due scenari contrapposti: da una parte porterà a dei vantaggi innegabili, come quello di rendersi più riconoscibili online e connotare il proprio ambito d’influenza in modo più preciso, qualificando ad esempio il proprio business o la propria provenienza geografica. Dall’altra porterà dei rischi, relativi a quanti hanno un marchio già registrato e dovranCiò che riscontriamo è il desiderio di aziende no assicurare privati di disporre di un ne la protezione dominio efficiente, che scegliere il dosu internet, per qualifichi il proprio minio desiderato preservarsi da business insieme alla nuova soggetti che poestensione o consultenzialmente potrebtare le categorie presenbero usare i nuovi TLD per ricalcare siti web e brand fa- ti per facilitare la propria scelta. mosi. Aruba, come spiega il di- Dopodiché bisogna solo compirettore marketing Stefano Sordi, lare il form e inviare la propria riha pensato a soluzioni per af- chiesta, il tutto senza impegno e senza pagare alcun costo. frontare entrambe le situazioni. Come si articola l'offerta di Aruba in relazione all’acquisto dei nuovi domini? Ciò che offriamo è un servizio, destinato a privati quanto a imprese, in cui chiediamo a ognuno di manifestare le proprie preferenze attraverso un sito apposito; in questo modo abbiamo la possibilità di aggiornare chi è interessato sull’evoluzione e la disponibilità dei nuovi domini, perché sono tante le domande che gli utenti si pongono, dalle date di rilascio ai prezzi, fino alle modalità di attribuzione dei domini stessi. Entrando nel sito Nuovigtld.aruba.it si può, quindi, 30

Tra tantissimi domini destinati ad arrivare sul mercato nel prossimo biennio, su quali state riscontrando il maggior interesse da parte delle aziende italiane? In generale c’è forte interesse per tutti quei domini che abbracciano categorie molto estese e allo stesso tempo adatte ad avere una stretta relazione con internet, come ad esempio .sport, .music o .hotel. Questa tipologia sta andando molto bene e va ad affiancarsi ai domini italofoni, che sono per natura più interessanti per il pubblico di Aruba, come .casa o .moda. Fon-

damentalmente ciò che riscontriamo è il desiderio di privati e aziende di disporre di un nome dominio unico ed efficiente, che qualifichi il proprio business con estensioni riconducibili a un determinato settore o a una determinata provenienza geografica, l’esempio del “made in Italy” vale su tutti. L’arrivo di tanti nuovi domini pone le imprese attive sul web di fronte a rischi rispetto alla “tutela” della propria identità digitale. Come devono muoversi le aziende e quanto “costerà” attivare un’efficace strategia di brand protection? Le nuove estensioni rappresenteranno un rischio per tutti i marchi registrati, per questo abbiamo deciso sin da ora di sensibilizzare riguardo alla loro importanza. Ciò che è necessario sapere è che queste estensioni seguiranno un preciso iter di registrazione che si aprirà con il Sunrise Period, una fase della durata di alcune settimane, destinata solo a coloro che hanno un marchio registrato. Ciononostante è bene evidenziare che la procedura di registrazione in questa fase non è immediata e può essere complicata, per cui bisogna muoversi sin da ora compilando la lista dei domini di proprio interesse cosicché al momento debito si possa essere contattati e decidere se procedere o meno alla registrazione del proprio marchio come dominio. I costi saranno variabili e per molti domini non sono ancora definiti, anche se mediamente per la registrazione nel Sunrise Period si attesteranno intorno ad alcune centinaia di euro. enGaGe | n.002 | 5 feb 2014


1&1

Un valore aggiunto per le PMI Già da luglio 2013, 1&1 sta giocando la propria partita nell'ambito della promozione e commercializzazione dei nuovi domini, scoprendo tra le imprese italiane un grande interesse per questa rivoluzione in digitale

Tra i maggiori registrar, 1&1 si è distinto per avere giocato un ruolo importante nella promozione e nella commercializzazione dei nuovi gTLD sin dall’inizio. Già a luglio 2013, infatti, la società ha creato una sezione del sito - www.1and1. it/nuove-estensioni-di-dominio - per coloro che desidera- re immediatamente un sito in no informarsi e prenotare, sen- base al contenuto - valore agza nessun vincolo, gli indirizzi giunto notevole per le Pmi. Da internet di ultima generazione diversi anni la maggior parte preferiti, assicurandosi la con- dei nomi e delle abbreviaziosulenza e l’aggiornamento sul ni, tra l’altro, è ormai già regitema da parte di un team di strata e non è più disponibile. esperti. Attualmente, i servi- Pertanto molti sono costretzi offerti da 1&1 nell’ambito dei ti a trovare abbreviazioni forzate o a scegliere nomi nuovi domini sono Prelunghi che i cliennotazione, Pre-reti difficilmente rigistrazione, Recordano. Le nuogistrazione del Le nuove estensioni ve estensioni dominio, Asaprono davvero nuove aprono molte sociazione del opportunità, essendo nuove oppordominio. Ora più chiare e riferite in tunità, essendo che l’attesa è fimodo diretto a temi più chiare e rifenita, e che oltre specifici rendosi a specifi700 domini saranci temi. no presto disponibili per aziende e professionisti, quali saranno le conseguenze Su quali TLD state più importanti per le aziende riscontrando il maggior italiane? Lo abbiamo chiesto a interesse da parte delle Richard Stevenson, head of Pr, aziende italiane? Hosting & eBusiness di 1&1 In- All’interno dell’ampia gamma ternet AG, che nel frattempo di nuovi domini disponibili in ha attivato la vendita di siti a tutto il mondo, alcuni saranno, dominio .Ventures (a 80 euro) più di altri, realmente importanti per il mercato italiano. I e .Bike (a 50.00). gestori di attività commerciali saranno ad esempio interessaQuanto l’arrivo dei nuovi ti a domini come .shop e .web TLD cambierà il modo di mentre gli imprenditori del relazionarsi con internet? I nuovi gTLD rappresentano settore ristorazione prediligeuna vera e propria rivoluzio- ranno .bar e .pizza. Altri saranne. Per gli utenti sarà più facile no interessati a .blog, .mail, e veloce trovare l’impresa che .srl, .app, .hotel. cercano, ad esempio, e i mo- L’ampia lista prevede tori di ricerca sono già pronti anche opzioni dedicaad adattarsi in modo da trova- te a coloro che ancoenGaGe | n.002 | 5 feb 2014

il parere Nella foto, Richard Stevenson head of Pr, Hosting & eBusiness di 1&1

ra non rientrano nelle estensioni di dominio tipiche di un settore. Siti o attività locali, ad esempio, o legati ad una zona specifica, potranno utilizzare i domini geografici tra cui .roma, .milano, per citarne alcuni. I domini che stanno riscuotendo attualmente maggiore interesse sono: .web, .online, .shop, .hotel, .sarl. L’arrivo di tanti nuovi domini pone le imprese attive sul web di fronte a dei rischi rispetto alla “tutela” della propria identità digitale. Come devono muoversi le aziende e quanto “costerà” attivare un’efficace strategia di brand protection online? I domini emergenti sono tanti ed è importante per le imprese scegliere tra le diverse opzioni con attenzione, ma siamo certi che non ci sia assolutamente bisogno di preoccuparsi e allarmarsi. Le Pmi devono semplicemente pensare a quali tra i nuovi domini possono davvero contribuire a migliorare l’identità online del proprio marchio e fare quindi una selezione accurata delle possibilità per costruire una strategia di posizionamento online più ampia ed efficace rispetto al passato.

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Contemporary trend

e-Payment l’Italia rincorre Nove pagamenti su 10 nel nostro Paese sono cash. Il World Payments Report 2013 indica però il 2014 come l’anno della svolta, stimando che i pagamenti online e mobile cresceranno rispettivamente del 18% e del 58% quest’anno

iente da fare, il denaro elettronico agli italiani proprio non piace. L'Italia, infatti, è fanalino di coda in Europa nell'e-payment: nove pagamenti su dieci sono “cash”, per l'esattezza il 91% contro il 60% dei francesi e il 69% degli inglesi che sono nella media Ue. Usiamo le carte di credito e di debito soltanto nel 3% delle transazioni. E questo, per il sistema, è un costo esorbitante: 10 miliardi di euro, stima l'Abi, pari a quasi un quarto dei costi di gestione del contante di tutta Europa che ammontano a 50 miliardi euro. E’ la fotografia scattata da esperti, istituzioni, associazioni, aziende del settore nel corso di un incontro alla Camera dei Deputati, in un contesto mondiale in cui le stime del World Payments Report 2013 indicano che i pagamenti online e mobile cresceranno rispettivamente del 18% e del 58% entro il 2014. Per l'e-payment si prevede che il volume delle transazioni raggiungerà un totale di 35 miliardi mentre saranno 29 miliardi le operazioni di

N

m-payment, cioè da dispositivi mobili. Tanto che colossi del web come Amazon e Apple si stanno attrezzando per lanciare loro piattaforme per i pagamenti "mobile". «La massiccia adozione di carte di debito per pagamenti anche di piccole entità garantirebbe risparmi annui per 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil», ha spiegato il parlamentare di Sel Sergio Boccadutri, già autore di un emendamento sui Bitcoin, e primo firmatario di una proposta di legge che ha come obiettivo l'incentivazione dei pagamenti elettronici. Ha auspicato anche un tavolo di lavoro per generare un testo legislativo moderno in materia. «Ora viene la parte più complicata ma anche più stimolante che deve coinvolgere tutte le parti, aziende e istituzioni per migliorare l’offerta, il quadro normativo e anche le condizioni infrastrutturali. Mi auguro che l'Agenda Digitale possa dare davvero un impulso in questo senso», ha sottolineato Geronimo Emili, presidente di CashlessWay, la prima associazione in Italia e in Europa contro l'utilizzo del denaro contante che tre anni fa ha organizzato il "No Cash Day".

per San Valentino 2014 I riflettori sono accesi sull’e-shopping

S

an Valentino è alle porte e la corsa al look e al regalo perfetto sta per cominciare inesorabile. Il web, in questo caso, è un buon alleato per poter scegliere il regalo perfetto e velocemente far fronte a tutti quei dettagli che fanno speciale una serata romantica. A dirlo è una ricerca condotta da Beruby in collaborazione con Showroomprive.it (club di vendite private online specializzato in moda e uno dei principali player dell’ecommerce internazionale) prendendo in esame un campione di 1.000 individui. Da questa piccola analisi risulta in particolare che per la festa degli innamorati si preferisce un look sul nero, ma non troppo sofisticato, anzi che faccia sentire a proprio agio, e possibilmente lo si vuole acquistare online. Gli italiani, infatti, sono romantici, pur non dimenticando la praticità: il 46% degli intervistati dichiara infatti che acquisterà il proprio regalo di San Valentino online, in modo da poter godere di sconti o promozioni sui prezzi originali. Sarà per questo che Showroomprive.it, per la sola giornata di San Valentino, le spese di spedizione saranno gratis, per concentrarsi così solo sul puro piacere dello shopping.

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SAVE THE DATE

RADAR

6 febbraio, Milano

Social Media Week Conferenza stampa di presentazione ufficiale della Social Media Week. Verranno illustrati i temi, i nomi degli ospiti internazionali
e il calendario della settimana più Social dell’anno. Alle 11 allo Spazio Eventi di Mondadori (Sala 3° Piano) in piazza Duomo 1 a Milano. Socialmediaweek.org/milan

6 febbraio, Milano

Il Gruppo 24 Ore incontra stampa e mercato Alle 18:30 si apre l’incontro "Il valore del nuovo sistema Sole", presso la sede del giornale, in Via Monte Rosa 91. Interverranno il presidente del Gruppo 24 ORE Benito Benedini, l'amministratore delegato Donatella Treu, il direttore Roberto Napoletano e il presidente onorario di GFK Eurisko Remo Lucchi. Direzione.comunicazione@ilsole24ore.com

26/27 febbraio, Lazise (Verona)

15esimo Global Marketing Expo Summit Concordia Professional Oriented Events organizza il 15esimo Global Marketing Expo Summit sul Marketing e la Comunicazione, interamente dedicato alla Business Community del marketing, della comunicazione e del digital. Un'occasione per conoscere le potenzialità dei new media, i servizi, i progetti e le strategie più innovative per essere più competitivi sul mercato. Al Centro Congressi dell’Hotel Parchi del Garda presso Lago di Garda – Lazise (Verona). www.global-marketing-expo.it

TOP Al compimento della veneranda (in scala social) età di 10 anni, Facebook è più in forma che mai e detta ancora la linea, con i ricavi da smartphone e tablet che nell’ultimo

trimestre 2013 hanno addirittura superato quelli da pc. E non finisce qui, visto che con il lancio di “Paper”, il sito ha inaugurato una nuova strategia ancora più new device-centrica. Il futuro è mobile: ed è evidente che Mark Zuckerberg e soci l’hanno capito prima e meglio di tanti altri.

STOP Golia perde contro Davide. Non succede solo nella Bibbia, ma anche negli Stati Uniti, dove il giudice Raymond Jackson ha stabilito che il sistema AdWords è parzialmente in violazione di alcuni brevetti detenuti da Vringo, un piccolo gruppo di meno di 30 dipendenti attivo nel

mondo delle suonerie per telefonini. Google si trova ora a dover versare a questa società l’1,36% degli introiti AdWords registrati tra il 2012 e il 2016.

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Australia Contro le “bigiate” uno spot esplosivo  Dissuadere un adolescente medio dal marinare la scuola non è compito facile per genitori e insegnanti. In Australia, allora, hanno deciso di affidare questo arduo compito a dei pubblicitari. E al tam tam spontaneo del web. Il risultato? A dir poco “esplosivo”. La creatività è firmata dalla coppia Henry Inglis e Aaron McCann, che per la Learn for Life Foundation of Western Australia, un’organizzazione non-profit che promuove l’importanza dell’educazione per persone di tutte le età, ha realizzato un filmato che sta facendo il giro della rete, raccogliendo pareri discordanti. Tra risate e disapprovazione, il video su YouTube ha raccolto in meno di una settimana oltre 10 milioni di visualizzazioni. Turchia Erdoğan è un ologramma  Nella sua corsa alla poltrona di primo cittadino di Smirne, il candidato dell’AKP Binali Yildirim ha goduto di un aiuto di grande “effetto”. Nientemeno che quello del premier Erdoğan, che è apparso a sorpresa nel corso di un grande evento elettorale nella città sull’Egeo. Sì ma... sotto forma di ologramma, che si è materializzato in pieno stile Star Wars (o del più recente “Simone” con Al Pacino), stupendo non poco i tanti presenti e ottenendo inoltre una grande eco “social”.

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