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GUIDA 2012

Reti Cellulari ed Internet

Rete cellulare e ripetitori : luoghi comuni e pregiudizi Guerino Mangiamele - IERC Italia

Abstract Generalmente , i ripetitori di rete cellulare , a distanze superiori ai 50 metri emettono un campo elettromagnetico inferiore a quello emesso da un qualsiasi telefono mobile nelle normali condizioni di utilizzo . Anche se gli studi medici conosciuti non hanno rilevato, al momento, particolari elementi di nocività , è buona prassi farne un uso limitato , avendo cura di effettuare brevi telefonate , possibilmente con l’auricolare o il vivavoce , evitando di parlare a lungo soprattutto se il segnale è debole e si è in zone “poco coperte” . Resta sconsigliato l’uso degli auricolari Bluetooth . I telefonini che noi tutti adoperiamo sono dei ricetrasmettitori che operano a diverse frequenze radio (900Mhz, 1800MHz ) . Tali dispositivi , per potersi collegare alla rete telefonica e quindi ad internet , necessitano di ripetitori di segnale, dette Stazioni Base (BS) .

I ripetitori sono generalmente posizionati nei punti più alti ( colline, edifici , ecc…) in modo da servire un territorio il più ampio possibile (celle) e presentano delle antenne montate su tralicci . Le potenze in gioco dipendono dall’area della cella , più ampia è la cella e maggiore è la potenza ; generalmente si utilizzano trasmettitori con potenze che vanno da 5 W per piccole celle montate tra i palazzi in aree fortemente urbanizzate, a 50W per trasmettitori a servizio di Stazioni Base su traliccio. La potenza media inoltre dipende dal numero di connessioni che operano in quel momento .

Le antenne cellulari si distinguono generalmente da altre , per la loro forma assimilabile ad una scatola rettangolare verticale, alta da 1 a 2 metri e larga 30 cm . Di solito sono raggruppate in gruppi di tre o quattro antenne per lato, più o meno inclinate verso il basso . La potenza viene irradiata orizzontalmente in tutte le direzioni , con un fascio di irradiazione a ventaglio con un angolo di apertura di circa 30 gradi


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Le antenne utilizzate , a basso guadagno ( 5-9 dB ) o ad alto guadagno (20dB) incrementano la potenza media del trasmettitore da circa 4-5 volte , sino a circa 100 volte nel caso di antenne ad alto guadagno . Tale potenza equivalente viene detta ERP ( Equivalent Radiation Power ) . Nei telefoni cellulari di uso comune , le potenze in gioco sono certamente inferiori , variando , approssimativamente da 100mW fino a 500mW a seconda del livello del segnale del ripetitore . Più forte è il segnale e più bassa è la potenza di emissione . Il campo elettromagnetico emesso, dipende , naturalmente dalla potenza di trasmissione e decresce con il quadrato della distanza E= K x ERP/D2 ( E =campo e.m. , K costante, ERP= Potenza equivalente, D= distanza ).

La norma italiana , abbastanza stringente in merito , prevede che i limiti di sicurezza per il corpo umano sottoposto ai campi elettromagnetici ad alte frequenze siano fissati al di sotto di 0,1 W/mq ( Watt per metroquadro) .

Per esempio , il campo elettromagnetico a distanza di 20 metri da un ripetitore telefonico da 50W di ERP , è pari a 0,01 W/mq , 10 volte inferiore al valore limite , mentre a distanza di 50 metri è pari a 0,0016W/mq , circa 70 volte più piccolo del valore limite .

Di contro , il campo elettromagnetico irradiato , emesso da un cellulare non particolarmente schermato, ad una distanza di 10 centimetri , è pari a 0,4W/mq e, raggiunge il valore di sicurezza di 0,1W/mq soltanto a 30 cm di distanza . Esposizione ai campi elettromagnetici e distanza di sicurezza

Sulla base di quanto detto precedentemente , un ripetitore telefonico , generalmente , nelle normali condizioni di utilizzo, irradia campi elettromagnetici molto al di sotto della norma e di gran lunga inferiori ai ripetitori televisivi . Infatti, il campo elettromagnetico irradiato dal ripetitore diminuisce con il quadrato della distanza e quindi decresce piuttosto rapidamente all’allontanarsi da esso . Basti pensare che , a distanza di 50 metri , il campo elettromagnetico irradiato è circa 100 volte più piccolo di quello emesso da un cellulare posto a 10 centimetri dall’utente e circa 70 volte inferiore al limite consentito .


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Inoltre , dato che le antenne sono poste in alto e che l’irradiazione di queste in senso verticale è molto limitata, si osserva la presenza di un “cono d’ombra” , nel raggio di circa 20 metri , zona dove il campo elettromagnetico è quasi nullo .

Particolare attenzione va posta, invece, sull’utilizzo dei telefonini . Anche se studi medici non hanno , per il momento , correlato l’insorgenza di eventuali malattie all’uso del cellulare , è opportuno farne un utilizzo limitato e adottare soluzioni che prevedano una distanza minima di 40-50 cm dal corpo , adoperando la funzione viva-voce o specifici auricolari . Non è consigliabile , anzi è controproducente , l’uso di auricolari Bluetooth , in quanto , questi apparecchi ricetrasmittenti , anche se con potenze limitate , vengono utilizzati a strettissimo contatto con il corpo .

Ing.. Guerino Mangiamele - Articolo tratto da reti cellulari ed Internet Guida 2012 MTI Ed.


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