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salute

antinfiammatori? io mi curo con la fisioterapia

Questa nostra società consumistica ci ha convinto che esiste un rimedio veloce per ogni cosa. Hai mal di schiena? Una pasticca lo fa scomparire, hai mal di testa? Fai un’iniezione miracolosa! Viviamo infatti in un mondo che rifiuta il dolore ad ogni costo. Proviamo però a pensare che cosa indica il dolore e l’infiammazione che lo sottende, perché esiste. Non potrebbe trattarsi forse di un campanello di allarme del nostro corpo? Non potrebbe essere una forma di autodifesa dell’organismo, un modo di comunicarci che c’è qualcosa che non và? E dunque non potremmo considerare l’infiammazione come una splendida risposta del nostro saggio e antico corpo piuttosto che qualcosa da combattere? In ambito fisioterapico notiamo frequentemente l’assunzione senza regole di antinfiammatori e antidolorifici, come se fossero innocue caramelle, addirittura se ne sente prescrivere l’uso e la posologia da personalità che nulla condividono con l’ambito medico. Gli antinfiammatori, pur essendo spesso utili nel dare sollievo al dolore, sono però responsabili di una lunga serie di effetti secondari, tanto più gravi quanto più è lungo il periodo di assunzione.

Tali effetti collaterali sono legati essenzialmente al fatto che l’attività antinfiammatoria si esplica grazie ad un unico principio attivo che, non essendo selettivo, oltre ad indurre l’attività farmacologica primaria (riduce infiammazione e dolore), finisce anche con l’alterare molteplici meccanismi fisiologici, portando ad innumerevoli attività secondarie. In caso di dolori muscolari i più somministrati sono gli antinfiammatori non steroidei (f.a.n.s. Acronimo di farmaci antinfiammatori non steroidei), ampiamente consigliati e che agiscono inibendo la sintesi di mediatori chimici chiamati “prostaglandine”: tale azione è all’origine sia dell’attività farmacologica, sia dei numerosi effetti collaterali. Per comprendere come mai ciò sia possibile è bene ricordare che le prostaglandine svolgono molteplici funzioni organiche: esistono infatti prostaglandine “cattive”, che possiamo definire così (anche se non è propriamente corretto) poiché, essendo pro-infiammatorie, determinano la comparsa di infiammazione, iperalgesia, febbre; esistono però anche prostaglandine “buone” che svolgono molteplici attività fisiologiche: favoriscono la protezione dello stomaco dai succhi gastrici. Si capisce perché, all’uso dei f.a.n.s. (spesso tradotto in “abuso” vista la facilità di reperimento) si colleghino svariati effetti collaterali; ne sono un esempio: l’inibizione della protezione gastrica, con conseguenze che vanno dalla semplice irritazione, alla lesione, all’ulcera e all’emorragia gastrointestinale. Inoltre l’infiammazione ha una funzione escretoria delle tossine prodotte (natura sanat) ed è da considerarsi come un processo di depurazione biologicamente opportuno con il quale si eliminano fattori tossici. Da qui l’importanza di avere a disposizione una valida alternativa naturale che possa dare sollievo ai sintomi dolorosi e alla rigidità collegati. La tecar® è una forma di terapia che riattiva i naturali processi riparativi e antinfiammatori senza proiezione di energia radiante dall’esterno. Si tratta di una svolta rivoluzionaria per le apparecchiature destinate alla fisioterapia, poichè per la prima volta è stato applicato al campo biologico il principio fisico del condensatore, ottenendo una tecnologia che permette di sollecitare i tessuti agendo dall’interno, perciò senza inutili dissipazioni di energia. Con la tecarterapia® si entra in una nuova era che garantisce tempi ridotti, risultati immediati e soprattutto stabili, perché basati sulla stimolazione e il rafforzamento delle intrinseche capacità riparatrici dei tessuti. La Manipolazione Fasciale® si avvale di un’azione meccanica capace di determinare un aumento della temperatura locale a livello delle disfunzioni in grado di riportare la sostanza fondamentale al suo stato fisiologico. La Manipolazione Fasciale rappresenta un innovativo approccio al trattamento delle disfunzioni dell’apparato locomotore. Il trattamento manipolativo delle fasce permette all’organismo malato di ritrovare l’equilibrio perduto.

Michela Zaghini Laureata in Fisioterapia presso l’Università di Bologna, specializzata in ginnastica posturale (Mezieres), appassionata di Yoga e India. Energia Medika 0549 900137

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