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oxygen 08 – 12.2009

Enel, in collaborazione con Eni, sta sviluppando il primo progetto integrato italiano di cattura e sequestro della CO2. L’anidride carbonica prodotta con l’impianto pilota di Brindisi verrà iniettata in uno dei pozzi di stoccaggio gas di Eni. Enel realizzerà inoltre una pipeline pilota che sarà utilizzata per testare le modalità di trasporto della CO2 e sviluppare competenze in vista dell’impianto in piena scala di Porto Tolle. Le tecnologie CCS sono tuttavia ancora caratterizzate da costi molto elevati che derivano dal fatto che gli impianti di questo genere penalizzano l’efficienza delle centrali elettriche nelle quali vengono installati. Al fine di promuovere la diffusione di questa tecnologia, è quindi necessario prevedere un forte impegno tecnologico per ridurne i costi. Uno sforzo che dovrà essere associato a un significativo supporto pubblico per evitare che la mancanza di profittabilità prospettica degli investimenti induca le società elettriche private ad abbandonare i programmi di sviluppo. Sarà inoltre necessario favorire lo scambio di

esperienza e di know-how tra paesi sviluppati ed emergenti. Cina e India sono infatti responsabili del 28% circa delle emissioni mondiali di CO2 legate alla produzione di energia elettrica e, in base alle stime dell’IEA, vedranno raddoppiare le proprie emissioni di CO2 da qui al 2030. La crescita economica determinerà inoltre un incremento considerevole di domanda di elettricità alla quale stanno già rispondendo con la costruzione di nuove centrali a combustibili fossili. Enel si sta muovendo in questa direzione: lo scorso 14 settembre, Enel, il Ministero dell’ambiente italiano e il Ministero cinese per la scienza e la tecnologia hanno sottoscritto un accordo per lo sviluppo di uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema di cattura della CO2 presso una centrale a carbone cinese. Per realizzare questa rivoluzione tecnologica è quindi necessario uno stretto coordinamento tra aziende e istituzioni, che dovranno lavorare insiemepercrearelecondizioninecessarieperfaruscire queste tecnologie promettenti dai laboratori e consentirne la diffusione a livello mondiale.

INIZIAMO A CAMBIARE, IL FUTURO CI SEGUIRÀ. Quello che vedete è lo schema di cattura e sequestro geologico della CO 2 . Una tecnologia innovativa che stiamo sperimentando a Brindisi per eliminare il camino dalle centrali elettriche. Un segno tangibile di cambiamento per il futuro dell’ambiente e dell’uomo. Ma non ci fermiamo qui, continuiamo a investire in ricerca, innovazione e tecnologia. Ci impegniamo, infatti, per soddisfare il bisogno crescente di energia ad emissioni zero grazie alla mobilità elettrica, alle reti di distribuzione intelligenti, alla centrale a idrogeno, agli impianti nucleari di ultima generazione e alle energie rinnovabili sempre più disponibili e competitive. Perché innovare è già cambiare. COPENHAGEN 7-18 DICEMBRE 2009

www.enel.com

Oxygen n°8  

Il nuovo numero della rivista dedicata alla scienza

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