Page 1

Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 10 novembre 2014

“organo ufficiale ENCI”

novembre 2014

MASTER A ORVIETO RACING E J.HANDLER MONDIALI CHINESE - BOLOGNESE - IRISH SOFT


Jack Russell Terrier. Foto Pasquale Russo

sguardi d’autunno Akita Inu. Foto Davide Gariboldi

Shiba. Foto Elettra Grassi


Notizie ENCI

SOMMARIO

Master: cinofilia, scienza e passione Fabrizio Crivellari Il Chinese, come un gioiello Roberta Rocchini

4 6 8

12 Prezioso come un Bolognese Angela Ferrullo, Stefano Paolantoni Il Soft e le margherite Giulio Audisio di Somma Racing, Italia campione del mondo Mario Rocchi Mondioring, Italia sul podio Carlo Oppizzi, Stefano Cetto Identikit della campionessa Trofeo Isole Sorelle Elio Grassi C’era una volta Anna Fiorella Moriano Salerno e un Azawak sul podio Il tempio e il Levriero Rodolfo Grassi Lecco-Bergamo: due giorni, due successi Luigi Corna Fido è geloso… Figurine Liebig, storie di noi Rodolfo Grassi

41 44

49

20

50

24

50

26 28

51

30

53 54

34 36 38

PER I GRUPPI CINOFILI Si informano i Gruppi Cinofili ENCI che all’interno de “I Nostri Cani” sono disponibili gratuitamente pagine dedicate ai resoconti delle Esposizioni Internazionali e Nazionali. Per avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici e le modalità d’invio, contattare la redazione: redazione@enci.it - tel. 0270020358

Comprare un cane da cinghiale Franco Nobile

46-47-48

16

32 33

Il Lupo e la casa Stefano Spagnulo

52

54

Trofeo Ciceri Giancarlo Passini Giovanni Battista Bolla Claudio Trentin

Il Passatore e i suoi complici Roberto Aguzzoni SIS, Speciale Setter a Canossa Valerio Antimo Trofeo Maniva Bruno Piccinelli Il doping e i rischi Giovanni Battista Bolla Memorial Colombo Annarita Bellingeri Cani... in onda Forlì, col cane in piazza è più estate Giovanni Garoia Per capire il proprio cane Ezio Bordone

CHI E DOVE

55 I successi 66 I club 72 Affissi 78 Gli allevatori TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione

3


NOTIZIE ENCI PROVE PER RAZZE DA FERMA ZARA (CROAZIA) CAC CACIT Si pubblica il calendario delle prove a starne per razze da ferma continentali ed inglesi, organizzate dal Dalmatinski Pas Zadar, per le quali l’ENCI ha concesso il rilascio di qualifiche italiane a Zara (Croazia) in base al seguente programma:

DATA 03 Dicembre 2014 04 Dicembre 2014 05 Dicembre 2014 06 Dicembre 2014

TIPOLOGIA Continentali Continentali Continentali Continentali

QUALIFICHE Qual. Italia Qual. Italia Qual. Italia Qual. Italia

08 Dicembre 2014 09 Dicembre 2014 10 Dicembre 2014 11 Dicembre 2014

Inglesi Inglesi Inglesi Inglesi

Qual. Italia Qual. Italia Qual. Italia Qual. Italia

DAL GRUPPO CINOFILO MILANESE Il 2015 sarà importante per la cinofilia italiana protagonista dell’Esposizione Mondiale Canina. Si terrà nei padiglioni della Fiera di Rho-Pero dove, da anni, il Gruppo Cinofilo Milanese organizza la propria Esposizione ottenen-

BASSOTTO, CONFERMA DI TAGLIA: NUOVE PROCEDURE SHAR PEI In merito all’accesso dei capostipiti al Registro Sup plementare Riconosciuti (RSR) relativamente alla razza Shar Pei, il Consiglio Direttivo del 2.10.2014, in recepimento alle indicazioni della Commissione Tecnica Centrale del 13.5.2014, ha deliberato di limitare l’accesso al RSR alle Mostre Speciali e Raduni fino al 31.12.2014 e successivamente di chiudere in modo definitivo tale registro a far data 1 gennaio 2015.

Al fine di snellire le procedure di registrazione della conferma di taglia per la razza bassotto, a far data 1 ottobre 2014, i proprietari che hanno provveduto alla conferma della taglia in base al regolamento di riferimento devono inviare alla Sede ENCI, anche a mezzo email all’indirizzo confermataglia@enci.it, la scheda di giudizio riportante la taglia. L’ufficio Centrale del Libro, registrerà la conferma di taglia nel Libro genealogico e invierà al proprietario lettera corredata da tagliando di avvenuta conferma, che dovrà essere applicato sul certificato genealogico nell’area “NOTE”. Il tagliando, realizzato su carta adesiva, contiene i dati identificativi del soggetto. Si precisa che a far data 1 ottobre non è più necessario inviare all’ENCI, allegato alla scheda di giudizio, il pedigree in originale.

BASSOTTO, CESSIONI E ACCOPPIAMENTI IN GERMANIA MALTESE E BOLOGNESE In merito all’accesso dei capostipiti al Registro Sup plementare Riconosciuti (RSR) relativamente alle razze Bolognese e Maltese, il Consiglio Direttivo del 2.10.2014, in recepimento alle indicazioni della Commissione Tecnica Centrale del 15.7.2014, evidenziando come non sia mai stato chiuso il RSR per una razza italiana, ha deliberato di limitare l’accesso al RSR alle Mostre Speciali e Raduni a far data 1 gennaio 2015. 4

Su richiesta dei proprietari, l’Ufficio Centrale fornisce le informazioni registrate nel Libro riguardanti taglia, colore e pelo degli ascendenti fino alla terza generazione, al fine della cessione e degli accoppiamenti in Germania di bassotti iscritti nel Libro italiano. Gli interessati dovranno inviare richiesta all’ENCI specificando i dati identificativi del soggetto per il quale si richiede tale certificazione (nome del cane, numero di iscrizione nel Libro genealogico, microchip).

JACK RUSSELL TERRIER In merito all’accesso dei capostipiti al Registro Supplementare Riconosciuti (RSR) relativamente alla razza Jack Russell Terrier, il Consiglio Direttivo del 4.6.2014, in recepimento alle indicazioni della Commissione Tecnica Centrale, che ha valutato la richiesta e verificato il numero di soggetti presenti nei diversi Registri del Libro negli ultimi cinque anni, ha deliberato di chiudere le iscrizioni al RSR a far data 1 gennaio 2015, limitando dal 1 agosto al 31 dicembre c.a. il conseguimento della tipicità unicamente in Raduni e Mostre Speciali.


NOTIZIE ENCI do grande successo. Proprio per l’importanza della Mondiale il Gruppo Cinofilo Milanese rinuncia alla propria Esposizione per il 2015 e concentra le energie per l’evento 2016, in cui festeggeremo il cinquantenario della nostra Esposizione. Jolanda Vandoni

i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

REGOLAMENTO PROVE “OPEN” PER LAVORO SU TRACCIA DI SANGUE

CANE DI MANNARA O MASTINO SICILIANO

Approvato dal Consiglio Direttivo del 2 ottobre 2014 .Su proposta della Commissione Tecnica Centrale del 15 luglio 2014.

Attivazione Registro Supplementare Aperto Il Consiglio Direttivo, nel corso della riunione del 2 ottobre u.s., preso atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Tecnica Centrale del 15.7.2014, ha deliberato l’attivazione del Registro Supplementare Aperto (RSA) per la razza Cane di Mannara.

Obbiettivi della prova La verifica zootecnica, denominata “Prova Open su traccia di sangue”, ha lo scopo di esaminare le doti naturali necessarie per un ottimale svolgimento di questa particolare attività cinofilo-venatoria grazie ad un regolamento generale che accumuna tutte quelle razze, specialistiche e non, che sono abitualmente utilizzate nel loro Paese di origine in questa difficile disciplina. Il regolamento completo è disponibile sul sito www.enci.it

OPPORTUNITÀ PER GLI ALLEVATORI I nuovi Modelli A e B (denuncia di monta e nascita e richiesta pedigree) contengono una variante che offre a tutti gli allevatori la possibilità di essere presenti sul mercato con maggiore visibilità, gratuitamente e senza alcun impegno. Autorizzando l’utilizzo dei propri dati e recapiti (barrando l’apposita casella evidenziata in un riquadro in calce alla pag. 2 del modello A e in calce alla pag. 1 del Modello B) le cucciolate potranno essere inserite in un server dedicato che consentirà al potenziale acquirente una ricerca immediata dell’offerta autorizzata presente sul territorio italiano. Questo servizio informatico sarà presente in tutta Italia presso negozi di articoli per animali (che non vendono animali) che aderiranno all’iniziativa. I clienti di questi negozi potranno accedere liberamente ai computer e digitando la razza preferita, accederanno ai dati delle cucciolate disponibili. Il servizio consentirà dunque un’informazione reale e immediata sulla disponibilità di cuccioli iscritti al Libro genealogico. Le altre modalità di compilazione dei Modelli A e B restano invariate così come l’accesso al Libro genealogico on line.

PASTORE SVIZZERO BIANCO In merito all’accesso dei capostipiti al Registro Supplementare Riconosciuti (RSR), il Consiglio Direttivo del 4.6.2014, in recepimento alle indicazioni della Commissione Tecnica Centrale, che ha valutato la richiesta e verificato il numero di soggetti presenti nei diversi Registri del Libro negli ultimi cinque anni, ha deliberato di limitare l’accesso al RSR attraverso i Raduni e le Mostre speciali a far data 1 agosto 2014.

La Commissione Tecnica Centrale, nel merito, ha richiesto di prevedere ulteriori raduni per l’esame di nuovi soggetti, mantenendo invariata la terna di esperti giudici indicata: Di Carlo Riccardo La Barbera Antonino Tripoli Salvatore.

PASTORE DELLA SILA Attivazione Registro Supplementare Aperto Il Consiglio Direttivo, nel corso della riunione del 2 ottobre u.s., preso atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Tecnica Centrale del 15.7.2014, ha deliberato l’attivazione del Registro Supplementare Aperto (RSA) per la razza Pastore della Sila. La Commissione Tecnica Centrale, nel merito, ha richiesto di prevedere ulteriori Raduni per l’esame di nuovi soggetti, mantenendo invariata la terna di esperti giudici indicata: Pierluigi Buratti, Pietro Marino, Manola Poggesi.

SALUKY-GREYHOUND-GALGO ESPANOL In merito all’accesso dei capostipiti al Registro Supplementare Riconosciuti (RSR) di alcune razze tutelate dal Club del Levriero, si comunica che il Consiglio Direttivo del 2.10.2014, in recepimento alle indicazioni della Commissione Tecnica Centrale del 15.7.2014, ha deliberato di limitare l’accesso al RSR alle Mostre Speciali e Raduni a far data 1 gennaio 2015 per le razze Saluky, Greyhound e Galgo Espanol. 5


La relazione del dott. Ferdinando Asnaghi ed i partecipanti al Master nella suggestiva sala del Palazzo del Popolo

Cinofilia, scienza e passione Successo della seconda edizione del Master dell’Allevatore Cinofilo 2014-2015 organizzato ad Orvieto dall’ENCI in collaborazione con l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani

C

on la partecipazione di 120 allevatori si è svolto ad Orvieto il primo modulo formativo del Master Allevatore Cinofilo 2014/2015 sui temi del Libro genealogico, della riproduzione e della genetica. All’interno del Palazzo del Popolo di Orvieto, al termine del saluto del Presidente ENCI Dino Muto e del Presidente ANMVI Marco Melosi, si sono alternati Guido Perosino, Maria Carmela Pisu, Giovanni Majolino, Stefano Marelli e Ferdinando Asnaghi nel tenere lezioni che hanno suscitato interesse e partecipazione da parte degli allevatori accorsi. Il percorso che i partecipanti al Master hanno potuto seguire è cominciato con le origini delle razze canine, è proseguito con le tematiche relative alla cagna e allo stallone in riproduzione, alla monta naturale e all’inseminazione artificiale. Vi sono

6

quindi stati gli approfondimenti sulla riproduzione ordinaria, sulla riproduzione selezionata ENCI e su come conoscere e prevenire le patologie genetiche delle razze canine. Durante la seconda giornata si sono susseguite lezioni sulla nutrizione, sulla gestione della cagna in gravidanza, sul parto e sulle cure neonatali, sulle fasi di sviluppo psicofisiche del cucciolo anche in vista della preparazione alle verifiche zootecniche. I relatori hanno conferito un taglio scientifico ai propri interventi, vista l’alta professionalità espressa, ma anche pratico e immediato, per offrire agli allevatori strumenti realmente utili allo svolgimento della propria attività, volta alla più moderna selezione del cane di razza che vede la salute del cane quale valore inderogabile. Sempre a Orvieto, il 25-26 novembre 2014, si svolgerà il secondo modulo formativo del Master sui temi delle patologie ereditarie. Verranno trattate le malattie oculari, ema-

tologiche, le patologie scheletriche e muscolari, i difetti dentari, le malattie neurologiche e cardiologiche. Vi saranno anche interventi sul “cane atleta”. Il terzo modulo formativo si svolgerà il 10-11 febbraio 2015, sempre a Orvieto, e sarà dedicato alla gestione professionale dell’allevamento canino e alle tematiche fiscali e legali. L’avvenuta partecipazione a ciascun modulo formativo sarà certificata da un diploma e l’allevatore che parteciperà ai tre corsi riceverà il diploma di Master per l’allevatore cinofilo, pensato dall’ENCI e dall’ANMVI per contribuire ad alzare ulteriormente il livello dell’allevamento cinofilo in Italia. Coloro i quali non hanno completato il percorso formativo nella sua prima edizione potranno conseguire il Master partecipando ai moduli formativi mancanti. Il Direttore Generale Fabrizio Crivellari


i a


La razza più originale nell’aspetto e fra le meno note

Il Chinese, come un gioiello Da poco comincia ad essere conosciuto ed apprezzato anche per il suo meraviglioso carattere. Le differente fra il tipo daino e pony

C

hinese crested dog una razza per molti sconosciuta ma che lentamente si fa strada nella cinofilia Italiana. Nel 2001 quando ho ini iniziato ad allevare questi splendidi cagnolini, era considerata una razza molto rara e nel nostro paese quasi del tutto inesistente, ad oggi grazie all’impegno degli allevatori e al sostegno del Club Cani Compagnia che tutela le razze del gruppo 9 il numero dei soggetti registrati al LOI è nettamente aumentato e nel 2013 sono stati iscritti 93 soggetti. Nel resto dell’Europa è un piccolo cane da compagnia molto amato in Francia nel 2012 sono stati iscritti 403 soggetti, la Germania ha 209 iscritti nell’ultimo anno, Inghilterra e Finlandia dal 2003 al 2013 hanno registrato una media annua di 500 iscritti e questi sono solo alcuni esempi che attestano quanto questa razza sia apprezzata. Si tratta di cani che da secoli sono stati selezionati unicamente per la compagnia e

8

ciò li rende adatti a convivere con adulti, bambini e anziani, interagiscono benissimo anche con portatori di handicap sia fisici che psichici ; di piccola taglia (23-30 cm) per le femmine (28-33 cm ) per i maschi, sono simpaticissimi e molto affettuosi e conquistano davvero il cuore. Sono allegri, manifestano sempre una grande gioia di vivere e sviluppano grande empatia con il proprio umano; questa loro capacità empatica ci permette di ottenere facilmente una perfetta educazione, è importante non usare toni troppo decisi o modi bruschi perché si offenderebbero, meglio educarli con l’utilizzo del cibo come premio e rinforzo positivo visto che sono davvero golosi. Vivono benissimo in appartamento ma amano anche correre all’aria aperta sono quindi adatti sia alla persona sedentaria che allo sportivo che potrà con loro dedicarsi a varie discipline, dall’agility alla dog dance all’obedience. Della razza esistono due varietà l’hairless o nudo e il powderpuff o piumino di cipria ; il primo è caratterizzato dall’avere la pelle

del corpo glabra e il pelo limitato alla zona della testa dove forma una criniera più o meno fluente, al fiocco della coda e ai calzini, il secondo ha tutto il corpo ricoperto di pelo morbidissimo, lungo e abbondante che lo rende nell’aspetto molto simile ad un levriero afgano in miniatura. Entrambe le varietà sono affascinanti ed in un serio programma di allevamento devono essere fra loro accoppiate per dare vita a dei cuccioli hairless e powderpuff belli e sani. Nella razza s’individua anche il tipo “daino” e quello “pony” intendendo differenziare un fenotipo più elegante e leggero da uno più pesante e robusto; personalmente non credo che questa differenza sia più molto attuale, esistono si dei soggetti che presentano un’ossatura molto fine , gambe lunghe e sottili che conferiscono al cane un aspetto quasi levrieroide, e cagnolini più robusti con ossatura più solida zampe più corte e torace profondo ma in linea generale mi sembra che il fenotipo si stia uniformando con soggetti struttural-


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

mente molto equilibrati, eleganti, di giuste proporzioni , in una parola armonici. Tra tutte le razze di cani nudi questa è l’unica in cui i soggetti con pelo sono riconosciuti dalla FCI e inseriti nei programmi di selezione e se fino al 2012 essi venivano giudicati nei ring insieme ai fratelli nudi oggi, anche in Italia, grazie all’intervento del Club Cani da Compagnia e al sostegno che noi allevatori abbiamo ricevuto dal Presidente Pietro Paolo Condò i powderpuff e gli hairless calcano ring separati ed hanno ognuno un proprio CAC. Questo è stato un traguardo importante per la razza perché le due varietà sono nell’aspetto molto diverse e difficilmente paragonabili. L’assenza di pelo è dovuta a una mutazione spontanea a carattere dominante e ogni soggetto hairless è dal punto di vista genetico un eterozigote poiché il genoma omozigote è letale e gli embrioni omozigoti sono riassorbiti nell’utero materno entro i venticinque giorni dal concepimento. Il gene della nudità si esprime influendo su una struttura embrionale, il foglietto ectodermico, dal quale prendono origine durante lo sviluppo dell’embrione, la cute, il pelo, i denti e tutti gli annessi cutanei e ciò comporta negli hairless il mancato sviluppo di uno o più denti spesso i premolari ma non solo, si può verificare l’assenza di qualche incisivo, dei canini o dei molari e perfino, se sono presenti, la loro precoce caduta. Naturalmente ciò non comporta alcun problema nel cane che, infatti, è arrivato da tempi remoti fino ai giorni nostri, sano e robusto. Il compito di noi allevatori è di inserire nei programmi di selezione i powderpuff i quali non portando nel loro corredo cromosomico il gene della nudità “rinforzano” se così si può dire, il genoma dei fratelli nudi evitando di esasperare gli aspetti meno positivi degli hairless; eviteremo cioè la presenza di bocche completamente prive di denti, l’eccessiva sottigliezza della cute, l’eccessiva assenza del pelo, la scarsa produzione di lacrime. Il compito dei giudici che ci guidano nelle nostre scelte selettive è quello di tener conto di tutto ciò e non penalizzare soggetti magari splendidi, perché hanno qualche dente in meno, è invece utile usare questo parametro insieme alla valutazione della tessitura del pelo che deve essere più simile a quella di un capello e non vaporoso e mosso come quello dei powderpuff. Attenzione va pure posta alla distribuzione del mantello, per capire se quello che si ha davanti è un vero hairless o non piuttosto un powderpuff al quale alla nascita mancavano 2 cm di pelo sul fianco e che perciò diventa opportunamente un hairless. Lo standard a tal proposito è preciso e dice che gli hairless “non devono presentare sul corpo larghe chiazze di pelo” oggi nei ring vediamo troppi soggetti hairless che hanno non una

9


metro da tenere ben presente sia in ambito selettivo che di giudizio. Per quel che riguarda i colori del mantello, nel Chinese Crested tutti i colori e loro combinazioni sono ammessi così ogni soggetto è un piccolo gioiello unico e irripetibile; il colore del tartufo è in accordo con il mantello mentre gli occhi devono essere sempre scuri quasi neri. Le orecchie che devono essere attaccate basse, sono grandi ed erette nell’hairless mentre possono essere lasciate pendenti nel powderpuff. La toelettatura del Chinese è piuttosto semplice, entrambe le varietà richiedono una rasatura del musetto e nel powderpuff questa si estende sotto la gola a formare una sorta di “V” il cui vertice si ferma alla punta del petto, ai nudi occorre togliere eventuale peluria superflua. Il bagno personalmente lo consiglio una volta ogni quindici giorni non di più e deve essere seguito nei nudi dall’applicazione di una buona crema idratante, nei piumini da un ottimo balsamo e un idratante del pelo deve essere usato ogni qualvolta si spazzolano. Le spazzolature devono essere settimanali utilizzando esclusivamente spazzole con setole naturali che evitano la rottura del pelo. Per quel che riguarda la salute, posso solo dire che se il Chinese è allevato con competenza e amore è una razza molto robusta e longeva e può tranquillamente arrivare ai quattordici anni e spesso oltre. Convivo da dodici anni con i miei adorati chinese e devo dire che non riesco più ad immaginare la mia vita senza di loro e sono profondamente convinta che chiunque si avvicini a questa razza se ne innamorerà e non potrà più stare senza. Roberta Rocchini

Recensione criniera ma bensì una gualdrappa di pelo che arriva fino a metà linea dorsale, non dei calzini attraverso i quali si intravedono le dita ma dei veri e propri “doposci di pelo fittissimo” e la pelle sembra carta vetrata per la rasatura. Io capisco che questi soggetti sono molto più scenografici ma continuando a premiare e ad allevare privilegiando quest’ultimi soggetti, si rischia di perdere la varietà nuda e sarebbe un vero e proprio crimine zootecnico! Una delle caratteristiche fisiche, secondo me, più belle e accattivanti del chinese è il muso con la sua bellissima espressione. “la testa deve essere prima di tutto aggraziata, e l’espressione sveglia” “muso liscio e senza rughe” questo cita lo standard di razza e in effetti la testa del chinese deve apparire come scolpita nei dettagli, lo stop abbastanza pronunciato, i rapporti cranio/

10

muso 1/1, gli occhi leggermente a mandorla mai rotondi e tantomeno sporgenti, il musetto fine ma non appuntito, le guance aderenti senza rughe; occorre fare molta attenzione perché purtroppo spesso mi è capitato di vedere ottimi soggetti con teste pesanti ma soprattutto un eccessivo sviluppo della regione masseterina, cioè anatomicamente della regione temporomandibolare, il che comporta anche un certo grado di appiattimento dello stop e della regione frontale e un aumento importante dei diametri trasversi del muso che assume una forma a tronco di cono assolutamente indesiderabile. In una testa del genere l’espressione tipica della razza è completamente stravolta anche perché gli occhi tendono ad essere troppo distanti tra loro quindi dato l’elevato indice di trasmissibilità dei caratteri della testa è un para-

Hans Tuzzi GLI OCCHI DI RUBINO Di cani, di libri, di cani nei libri Editore Sylvestre Bonnard Meditazione sull’essere cane impreziosita dai molti riferimenti storici e arricchita d’una inconsueta bibliografia su antichi e rari libri che dei cani parlano, è soprattutto uno specchiarsi quotidiano negli occhi di una creatura diversa da noi e che da noi ormai dipende, una creatura senza il dono della parola e tuttavia capace di comunicare, in una simbiosi che non ha eguali nella storia dell’umanità.


Una razza antichissima e in netta ripresa

Prezioso come un Bolognese Ricordato da Aristotele ed altri filosofi, ambito dono fra sovrani, continua a calamitare ammiratori per la sua suggestiva bellezza. Conoscere e valorizzare le sue doti

E

sistono documenti rigo rigorosi per quanto riguarda l’evoluzione delle razze artificiali, quelle cioè sele nate da incroci e selezioni effettuate dall’uomo in tempi relativamente recenti. Al contario, ricostruire la storia delle razze naturali - come il nostro Bolognese - risulta assai problematico, perchè non esistono documentazioni specifiche a riguardo. Mettendo però insieme alcune tracce lasciate da questa adorabile razza, scopriamo che le sue radici si perdono nella notte dei tempi. Ma prima bisogna fare una precisazione. In principio non c’era una netta distinzione tra Maltese e Bolognese. Grazie ad alcune testimonianze lasciate da grandi studiosi greci e alle opere di noti artisti del passato, scopriamo l’esistenza di un cagnolino bianco che assomiglia vagamente alle due razze attuali. Ma non ha nè il pelo liscio come il Maltese, nè ha i boccoli come il Bolognese. Anche il nome, del resto, conferma la loro medesima origine. Aristotele, nel 350 a.C., parla infatti di piccoli cani da compagnia con l’appellativo di Melitensis. Si è molto discusso sull’etimologia della parola Melitensis ed esistono varie interpretazioni a riguardo. Secondo alcuni Aristotele si riferiva all’isola di Malta. Secondo altre ipotesi egli voleva indicare la città siciliana di Melito che, al tempo, era una colonia ellenica. In effetti, anche lo storico greco Strabone, vissuto tra il 66 a.C. e il 24 d.C., parla di piccoli cani bianchi allevati proprio in questa città. Il filosofo Teofrasto (371-286 a.C.) ci dà un’ulteriore conferma, narrando di un cagnolino Maltese. Più tardi, intorno al 79 d.C., anche Plinio il Vecchio riferisce di alcuni cagnolini Melitei. Dopo di che, le tracce del nostro amico si perdono. Prove tangibili della sua presenza le ritroviamo nel XV sec,durante il Rinascimento, quand’esso viene spesso ritratto dai più noti pittori del tempo. Nel 1496 è il Carpaccio a fornirci un’importante testimonianza, nell’opera “Miracolo della reliquia della croce di San Marco” (Galleria dell’Accademia di Venezia). Altre tracce le ritroviamo nelle corti Europee, dove il Bolognese è presto diventato compagno di salotto di nobili donne e prezioso oggetto di scambio fra i potenti. Fonti storiche documentano che, verso la metà del Cinquecento, il Bolognese ha conquistato i cuori dell’aristocrazia italiana ed europea. Questi nobili proprietari, infatti, amavano molto farsi ritrarre in compagnia dei loro amici a quattro zampe, divenuti ormai simbolo di raffinatezza e anche di un certo status.


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

UN CANE ARISTOCRATICO… Ecco alcune prove inconfutabili di questa aristocratica tendenza. La prima è il “Ritratto di coniugi”, di Lorenzo Lotto (1523-24 - San Pietroburgo, Museo di stato Ermitage). La donna tiene fra le braccia un piccolo cane bianco a metà fra un Bolognese ed un Maltese. Qualche anno dopo Tiziano realizza il “Ritratto di Federico Gonzaga” (1525-30), dove anch’egli è immortalato in compagnia del suo prezioso cagnolino. Un’ulteriore conferma del grande pregio di cui questa razza godeva, è riscontrabile in un’altra opera di Tiziano, in cui egli affianca addirittura a Venere, dea della bellezza, un piccolo cane bianco che, innegabilmente, è un antenato del Bolognese. L’opera è intitolata “Venere con organista, amorino e cagnolino”. La duchessa d’Alba invece ha scelto Goya per farsi ritrarre insieme al suo candido amico “Ritratto della duchessa d’Alba” (1795 - Collezione del duca d’Alba, Madrid). Come già accennato, oltre ad essere simbolo di un certo status, il Bolognese diventa presto un prezioso dono che la nobiltà Europea si scambia in segno di amore o rispetto. Il duca d’Este ad esempio ha donato una coppia di Bolognesi a Filippo II di Spagna (1527-1598). Luigi XV di Francia (1715-74), grande appassionato di cinofilia, fece omaggio di questi piacevoli cani alla sua amante, la marchesa di Pompadour. Cosimo de Medici il Vecchio (1389-1464) ha regalato ai nobili del Belgio addirittura otto esemplari di questa razza! Una coppia di Bolognesi venne regalata anche da Umberto di Savoia alla sua futura sposa Maria Josè del Belgio. Anche Caterina la grande di Russia (1729-96), dal canto suo, possedeva molti Bolognesi. Con l’avvento dell’Ottocento, sia per problemi legati alle guerre, sia a causa dei vari cambiamenti in corso nella società, il Bolognese tende a scomparire o ad essere selezionato ed allevato in maniera diversa. In Russia nasce ad esempio il Bolonka, che però non ha molto in comune con il nostro attuale standard. Il Bolonka non è stato riconosciuto come razza a sè stante. Proprio l’Italia, la sua patria d’origine, non è riuscita a garantire coerenza ed omogeneità a quei pochi esemplari presenti nel

territorio. Oggi, grazie al duro lavoro di alcuni veri appassionati allevatori, il Bolognese non corre più questo pericolo. Ben allevato attualmente anche nel Nord Europa, specialmente in Scandinavia, la razza, seppur considerata una “razza minore” si sta ben diffondendo e gode di un notevole interesse, soprattutto all’estero. Il Club del Bolognese e Maltese, ha organizzato, nella sua breve operatività, costituito solo nel 2011, già tre seminari a livello Internazionale che hanno registrato una considerevole presenza di allevatori ed appassionati della razza.Un DVD riguardante le due razze con spiegazione e commento allo standard fatta dal nostro consi-

Federico II di Gonzaga

gliere delegato dall’ ENCI Dott. Francesco Cochetti giudice all round Il CBM lavora costantemente in collaborazione con i Paesi Scandinavi, affinchè sia data la giusta diffusione che questa antica razza merita. Prova ne è, la forte partecipazione, al seminario organizzato durante la Mondiale di Helsinki, la presenza di 100 partecipanti, provenienti dai quattro Continenti, che hanno dato un ottimo riscontro alla presentazione sullo standard di razza, curata da Francesco Cochetti ed agli interventi di noti allevatori sulla storia e sulla crescita, a livello statistico, della razza nei vari Paesi. Insomma, c’è da attendersi un futuro brillante per questa razza, grazie alla collabo-

razione instauratasi dagli allevatori di tutto il Mondo.

… E DA COMPAGNIA Classificato tra le razze da compagnia, per le sue attitudini naturali, il Bolognese è l’ideale compagno dell’uomo che può vivere anche in appartamento. Perspicace e veloce ad imparare, a volte morboso, ama la compagnia dell’uomo con cui a volte vive in simbiosi. È un cagnolino docile, molto intelligente, affettuoso, allegro e vivace. La sua natura giocherellona e paziente lo rende adatto alle famiglie con bambini (ai quali va comunque insegnato a rispettare il cane e i suoi spazi), ma è anche un ottimo compagno per le persone anziane, essendo fisicamente meno impegnativo di altre razze, sebbene non sia affatto un cane “da poltrona” o “da borsetta”. Al contrario, è consigliabile educarlo a camminare al guinzaglio e abituarlo alla presenza di cani e persone, in modo da abituarlo alle situazioni più disparate, soprattutto se abita in città. Molto recettivo e desideroso di compiacere è brillante nell’apprendimento, in grado di imparare con facilità (più o meno) comandi e giochi, ma proprio per lo stesso motivo è in grado di capire in fretta i “punti deboli” del proprietario, quindi va immediatamente ‘inquadrato’ in famiglia e educato e socializzato con cura, in modo che non cresca viziato o nevrotico. Da curare attentamente l’alimentazione, in quanto può diventare schizzinoso se il proprietario sostituisce il cibo ogni volta che sembra perdere interesse. Essendo un cane piuttosto freddoloso è meglio tenerlo in casa che all’aperto, soprattutto perché ha bisogno di vivere a contatto con la sua famiglia umana, a cui sarà sempre molto attaccato.. Grazie ad un udito particolarmente sviluppato è ottimo per la guardia in casa e, pur abbaiando di rado, si fa sentire se incontra estranei nel suo territorio (peraltro non tanto amati essendo molto diffidente). Il Bolognese è un soggetto che ha come funzionalità principale quella di un cane da compagnia. Questo non vuol dire che il Bolognese non debba essere addestrato, specialmente se si vuole perseguire la carriera espositiva. Ma addestrare un soggetto a fare compagnia è ben diverso di addestrare un soggetto a fare la guardia.

13


posizione corretta degli arti, che dovranno essere in appiombo e soprattutto bisognerà abituarlo a farsi aprire la bocca per il controllo dei denti, prassi comune eseguita nelle esposizioni di bellezza. Si consiglia ai principianti di utilizzare uno specchio, in modo da poter verificare che il soggetto sia stato posizionato correttamente sul tavolo. Con il tempo il Bolognese assumerà sul tavolo la posizione corretta in modo del tutto naturale. Se il nostro cucciolo eseguirà l’esercizio correttamente dovrà sempre essere premiato con un bocconcino sfizioso, di un cibo che gradisce maggiormente.

UNA BUONA EDUCAZIONE Sin dall’età dei tre o quattro mesi si deve iniziare ad esercitare il cucciolo a camminare al guinzaglio ed a piazzarsi correttamente su un tavolo, dove sarà in seguito giudicato.

14

L’esercizio da fare, sia sul tavolo, sia al guinzaglio, dovrà essere effettuato sotto forma di gioco e durerà un massimo di dieci minuti al giorno. Sul tavolo il soggetto dovrà essere piazzato in modo che si abitui a mantenere una

Un pochino più complicato è abituarlo al guinzaglio. Bisogna fare molta attenzione a non essere troppo duri. Il cucciolo non dovrà essere mai trascinato e si consiglia all’inizio, di farlo andare dove vuole. È importante avere contatto con il cucciolo, parlarci elogiandolo quando fa bene ed usando anche in questo caso un premio in cibo. Tenere sempre il cucciolo sul lato sinistro ed evitare di spaventarlo, forzandolo a camminare. Finite le vaccinazioni il cucciolo è bene che sia a contatto con il mondo esterno. Portarselo dietro, anche quando si va nei centri commerciali, lo abituerà ai rumori e soprattutto agli estranei. Bisogna comunque fare attenzione a non farlo spaventare, specialmente dall’incontro di cani più grandi di taglia. Questi errori potrebbero essere fatali e potrebbero compromettere il carattere del cucciolo. Fatelo accarezzare dagli estranei, senza però darglielo in braccio. Chi non ha velleità espositive, si deve sempre ricordare che le abitudini sbagliate che si danno ai cuccioli in tenera età, saranno difficilmente correggibili più avanti. Quindi è bene non fare errori. Si consiglia pertanto di abituare il cucciolo a vivere nei suoi spazi e magari a delimitare delle zone della casa, onde evitare che possa avere libero accesso ovunque e possa procurarsi danni irreparabili. Qualora si iniziasse ad abituare a far dormire il cucciolo nel proprio letto, bisogna sapere che quell’abitudine sarà difficilmente cambiabile. Sarà un segno chiaro, dato al cucciolo, di poter ottenere dal padrone qualsiasi cosa e quindi se ne subiranno le relative conseguenze. Tra l’altro una caduta dal letto potrebbe essere fatale, specialmente su un cucciolo. Il Bolognese non è un giocattolo e deve, come tutti i cani, essere educato sin da piccolo a comportarsi in maniera adeguata per poter convivere con gli altri, uomini ed animali. È un po’ come crescere un bimbo che se lo si vizia, non più sarà di facile gestione. È comunque un cane e per tale motivo deve essere trattato come tale. Non crediate che


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

concedendogli tutto gli fate del bene, tutt’altro, sarà per voi un problema soprattutto quando vi troverete all’esterno dell’ambiente familiare. Un’attenta educazione effettuata dai primi mesi di vita vi farà trascorrere piacevoli giornate con un ottimo ed ideale compagno.

BIANCHI BIOCCOLI Una corretta e sana alimentazione favorisce sicuramente la lucentezza e lo spessore del mantello. Prima del bagno, il mantello va spazzolato e pettinato accuratamente, con pettine a denti larghi o con spazzola con morbide setole in ferro, procedendo prima dal sottopelo e mano a mano risalendo verso l’alto.

getto d’aria dal basso verso l ‘alto. Una volta asciutto si può applicare un anti statico per favorire il riformarsi del bioccolo. Bisogna inoltre aver cura di non fare entrare acqua nelle orecchie durante il bagno e di controllare sempre che non si siano formati lunghi peli nel canale auricolare, che favorirebbero accumuli di cerume o sporcizia, che potrebbero provocare fastidiose otiti. Se si nota la presenza di pelo nelle orecchie, va strappato con apposite pinzette, con mano ferma e decisa. Il cane sentirà un leggero fastidio, ma non dolore. Vanno inoltre liberati con apposite forbici a punte arrotondate gli spazi tra un cuscinetto e l’altro affinché i polpastrelli possano aderire meglio sul terreno, evitando che il cane scivoli. Anche il pelo in eccesso

folto ed a bioccoli. E’ indispensabile che il cucciolo venga abituato a questo tipo di manipolazione, che oltre a favorire igiene e quindi di riflesso la salute, aiuta anche il carattere e l’abitudine ad essere pettinato e lavato. Il cucciolo deve prendere questo trattamento come un bel gioco a cui si sottoporrà tranquillamente, avendo la premura di coccolarlo e rassicurarlo ogni tanto. Un cane pulito è anche un cane sano! Differente è invece la toelettatura del mantello di un cane da esposizione, non per il modo di lavarlo e asciugarlo, ma per i prodotti da usare che devono essere specifici e nutrienti in quanto un esemplare da esposizione deve essere lavato più di frequente, e quindi il mantello subisce maggiore stress.

Helsinki, i partecipanti al Simposium sullo standard del Bolognese tenuto da Francesco Cochetti

Il bagno può essere fatto anche ogni 15 giorni, sempre che si abbia cura di usare ottimi shampoo, balsamo, guaine specifici per il PH, della pelle del cane, non usando mai prodotti scadenti, di dubbia provenienza o ad uso umano. Dopo un accurata spazzolata si procede al bagno, con acqua tiepida, con una dose di shampoo specifico per manti bianchi diluito con un po’ d’acqua. Bisogna risciacquare bene e applicare poi o del balsamo o guaine ricostituenti protettive, o “da show”, lasciando le stesse in posa per qualche minuto e risciacquando poco e velocemente. Tamponare poi il pelo con un asciugamano senza però frizionare e procedere all’asciugatura a phon con aria tiepida, iniziando dal tronco e poi passando agli arti ed alla testa, usando le mani per sollevare il pelo e non usando pettini o spazzole. Fate attenzione ad orientare il

vicino agli occhi, ano e pene, va eliminato. Le unghie, specie nei cani da compagnia che generalmente vivono in casa e di conseguenza hanno poca usura naturale, vanno controllate e tagliate periodicamente, con l’ausilio di tronchesine, facendo attenzione però a non provocare sanguinamenti per un taglio troppo corto. Se si è insicuri è meglio affidarsi alle mani di una persona esperta. Bisogna inoltre tener presente che non tutti i Bolognesi hanno la stessa tessitura di pelo e che queste caratteristiche variano anche in base all’età e al sesso (specie in prossimità o dopo il calore in una di femmina). Si consiglia di abituare sin da subito il cucciolo ad essere pettinato e lavato, ovviamente il pelo del cucciolo è differente da quello di un adulto, quindi richiederà meno tempo e cure, non essendo ancora

Nei Paesi nordici è in uso anche la pratica di lavarlo e farlo asciugare senza l’ausilio di phon o soffiatori. Consigliamo di asciugare i cani con il phon con aria tiepida, avendo cura di tenerlo a debita distanza, non usando pettini o altro durante l’asciugatura, orientando il getto dell’aria dal basso in alto. Sicuramente è necessario fare un bagno almeno 2 o 3 giorni prima dell’evento per favorire la riformazione del bioccolo naturalmente. Quello che bisogna sempre tener presente è che il mantello del Bolognese è ben descritto nello standard Italiano e lo distingue per colore tessitura e tipo da molte altre razze di colore bianco, o affini. Per questo va toelettato e presentato in esposizione nel modo più naturale possibile. Angela Ferrullo Stefano Paolantoni

15


Una razza suggestiva ma ancora scarsamente conosciuta

Il Soft e le margherite

Foto Selene Bianchi

Protagonista di un famoso film con Doris Day (non mangiate le margherite). Irish soft coated wheaten terrier, nome complicato per una razza dall’allegria contagiosa. Dai combattimenti con altri cani alla conquista delle abitazioni

R

azza antica irlandese, se ne fa cenno nel Settecento con una sua sommaria descrizione morfologica e attitudi attitudinale. Da ciò è sembrato na naturale dedurne la presenza nell’isola verde in tempi antecedenti. E malgrado la comune ammirazione in loco delle sue qualità, il Soft rimase stranamente relegato in un limbo troppo lungo nelle campagne, lontano dalla cinofilia ufficiale che nei suoi primi passi ottocenteschi promuoveva tutti gli altri cani intorno a lui. Ma ritorniamo alle origini e immedesimiamoci in quell’ambiente rurale tutt’altro che florido qual’era l’Irlanda dei secoli scorsi. Da tempi immemorabili gli abitanti delle isole britanniche tenevano in considerazione la positiva convivenza con piccoli cani particolarmente agguerriti nei confronti dei cosiddetti nocivi, repellenza che nell’Europa continentale era prettamente di competenza felina, soprattutto se la preda era rappresentata dai topolini di casa. Erano questi gli antenati degli attuali

16

terrier. E “terrier” non era soltanto il cane da caccia in tana, come riscontriamo nell’attuale immaginifico comune; tant’è che in percentuale ben pochi, o poche razze, erano selezionati ad uso venatorio in senso stretto, più o meno sportivo. La maggior parte era diretta su altri binari, quali la deterrenza alla presenza dannosa di roditori, mustelidi e quanti altri che minacciavano l’integrità della conservazione degli alimenti e della salute degli animali zootecnici più piccoli e indifesi, e/o l’utilizzo nel combattimento tra animali. In questo contesto va inserito il Soft, la cui taglia sottintende l’impossibilità d’introdursi in tana; terrier per così dire anomalo in fatto di pelo e dimensioni in raffronto agli altri normalmente a pelo ruvido o duro o liscio e di taglia sempre più ridotta. Un unico ceppo diede origine a tre razze attuali: si trattava di cani di media taglia, con forte ossatura e costruzione, dallo spirito ‘terrier’, con pelo morbido, abbondante, mediamente lungo, di color paglia (in maggior numero) o grigio. Erano i cani dei contadini più poveri, quelli che non

potevano permettersi il lusso di avere più ausiliari quadrupedi e che sfruttavano perciò l’abilità di questi per la guardia dell’abitazione, per la conduzione del gregge, per la caccia per lo più a cerca ‘tipo spaniel’, nonché ovviamente per la predazione di nocivi intorno alla cascina, al pollaio e alle conigliere. Si rendevano anche protagonisti dell’intrattenimento più comune del sabato sera, nel retro delle taverne: il combattimento tra animali; per la loro tipologia più massiccia rispetto ai piccoli terrier da tana, indirizzati al “ratting” (abbattimento a tempo di ratti), questi terrieroni irlandesi erano protagonisti del “badger-drawing” (combattimento contro il tasso), tipo di passatempo che richiedeva al cane una chiusura mascellare di dimensioni maggiori, una taglia adeguata e soprattutto una psiche portata al ragionamento, mai all’attacco irruente e sconsiderato tipico dei cugini terrier, data la pericolosità della preda che sa attaccare, è il caso di dire, con le unghie e con i denti. Dai soggetti grigi, ricercati dalla gente


DATE SALIENTI 1932: fondato il primo club di razza; 1937: riconoscimento a razza pura da parte dell’Irish Kennel Club; 1939: prima esportazione (ufficiale) in Inghilterra; 1940: prima esportazione (ufficiale) negli StatiUniti; 1943: riconoscimento a razza pura da parte del Kennel Club inglese; 1968: l’Irish Kennel Club elimina l’obbligo di prove di lavoro (field trials); 1973: riconoscimento a razza pura da parte dell’American Kennel Club; 1999: la FCI aggiunge l’aggettivo “Irish” al nome della razza; 2001: ultima revisione dello standard FCI

della contea irlandese di Kerry (dove sono noti pony, pollame e suini ‘blue’, nonché il Kerry Beagle anch’esso del medesimo colore) venne riconosciuto il Kerry Blue Terrier; i soggetti gialli origineranno i Soft Coated Wheaten (‘wheaten’ = color del grano). In tempi in cui la cinofilia ufficiale non era ancora nata e gli standard erano inesistenti, nascevano anche soggetti con arti più corti, mantenendo la possanza dei fratelli Kerry e Soft; trovarono anch’essi una loro nicchia di appassionati che portarono al riconoscimento del Glen of Imaal Terrier. Discorso a parte deve esser fatto per l’Irish Terrier, unico terrier d’Irlanda ad esser del tutto e per tutto separato dal ceppo, chiamiamolo, a pelo morbido; cane esclusivamente adibito alla caccia in tana, presentandosi con una taglia decisamente inferiore all’attuale (nelle prime esposizioni di fine Ottocento esisteva addirittura la classe per Irish T. di peso inferiore a 4 Kg!), con legami di sangue più probabili con cani da tana britannici, vista e considerata anche la qualità del pelo estremamente ruvido e la varietà di colori che all’epoca variavano dal rosso al nero/ grigio-focato con o senza bianco, qualità tipiche dei terrier da tana. Un po’ di confusione tra il Soft e l’Irish s’è creata per le notizie sparse del passato, perché è facile

È una delle pochissime razze canine il cui pelo non provoca allergie da contatto e inalatorie.

immaginare che qualcuno tentasse accoppiamenti non ortodossi che non hanno preso piede e forse anche per il nome equivoco della prima associazione di razza che, per sottolinearne l’ubicazione, si chiamava “Wheaten Irish Terrier Club”. La genesi nebulosa di molte razze viene illuminata allorquando la cinofilia ufficiale intraprende il cammino del riconoscimento. Scritti e documenti di esposizioni si arricchiscono così di nomi di cani, loro descrizioni e storie, e di quei personaggi e allevatori importanti perché hanno saputo forgiare la razza unificandone la tipologia sul modello richiesto e redatto. In tale contesto non si può tacere su colui che viene considerato come il padre del Soft, il dottor G.J. Pierse, ovviamente irlandese, che, innamoratosi alla follia di questi cani, alla fine degli anni Venti li propagandò come cani sportivi facilmente addestrabili a varie prove di lavoro venatorie. Il Soft stava di fatto attraversando momenti assai difficili a seguito dell’impoverimento rurale irlandese, dato dalla crescente industrializzazione globale e dall’emigrazione di massa verso Paesi con miglior prospettive lavorative. La salvezza totale della razza avvenne però nel secondo dopoguerra; i nuovi softisti s’accorsero che il carattere facile ed estroverso del Soft avrebbe potuto accasarsi a quell’indirizzo ‘moderno’ di compagno dell’uomo a tempo pieno.

getti di questo gruppo), migliorando la linea dorsale, l’angolazione dell’anteriore, l’attaccatura di coda. In Scandinavia, dove la razza è diffusa (in Svezia è il secondo terrier per diffusione, dopo il Cairn), e in Europa Settentrionale si seleziona per ottenere un Soft di base ‘tipo americano’, introducendo sangue irlandese nell’ordine del 25-35% per migliorarne la tessitura del pelo. Attualmente lo standard FCI (che adotta quello irlandese) e quello americano prevedono la toelettatura, mentre il Kennel Club inglese (non federato alla FCI) non prevede la toelettatura; per cui non ci si deve stupire di vedere dal vivo o in foto Soft in esposizione britannica con mantello estremamente abbondante.

GLI ALBORI IN ITALIA Il Soft s’affaccia per la prima volta alla finestra italiana nel lontano 1981, un tentativo alla diffusione nella nostra penisola che non ebbe prosieguo; si trattava di Glenngay Hip Hooray, un maschio statunitense, importato da Carol Martino, che divenne anche Campione Italiano, tanto per dire che non atterrò con l’unico intento d’intrattenere grandi e piccini in salotto. Si dovrà attendere alcuni anni per registrare il decollo della razza nel nostro Paese.

TIPOLOGIE Parlando del Soft non si può non accennare alla dicotomia creatasi tra due tipologie in origine ben marcate. Ben inteso che la struttura è o dovrebbe esser la stessa, la differenza è nella qualità del pelo. Gli originari soggetti, i cosiddetti di ’tipo irlandese’, hanno pelo lungo ma rado, privi completamente di sottopelo, normalmente di colore chiarissimo in molti casi quasi bianco e di tessitura sericea. È un tipo di pelo molto facile da mantenere snodato e per questo motivo in origine preferito per il lavoro in cascina e in seguito per i field-trials. I soggetti con pelo più folto sono stati i primi a espatriare, o comunque a esser indirizzati alla compagnia e perciò a diffondersi più rapidamente in Inghilterra e Stati Uniti. Sono questi i Soft di ‘tipo americano’, con ricco sottopelo lanoso in età giovanile, che deve scomparire nell’adulto, e hanno colori più accesi. Proponendosi con un mantello più folto, è venuta da sé la necessità della toelettatura. Per anni le differenze tra i due tipi sono state marcate, dovute alla selezione abbastanza stagna che ha portato il ‘tipo americano’ verso parametri strutturali fortemente terrier (d’altronde si parla di sog-

Foto Angelo Costa


Il film “Non mangiate le margherite” (1960) è divenuto icona per gli appassionati; è una divertente classica commedia americana con Doris Day, dove il Soft di famiglia partecipa agli eventi con la peculiare propria discrezione e l’esuberanza al ritorno a casa dei protagonisti con il caratteristico saltare addosso.

NOTE DALLO STANDARD

Foto Thomas Molinari

È utilizzato con successo negli Stati Uniti, Scandinavia e Israele (e presumiamo anche in altre nazioni) nella pet-therapy, tenuto anche in considerazione il fatto che non disperde mai alcun pelo, fatto non trascurabile se si deve operare in ambienti ospedalieri o pseudo-tali, o comunque chiusi.

L’input lo dà nel 1989 Cristina Del Vecchio (“Del Tabarro”), già conosciuta per la selezione di Bovari delle Fiandre e Sealyham Terrier, importando il maschio Campione USA Carlinayer’s Little Razzcal e tre femmine dalla Germania, Stati Uniti e Danimarca. Questo materiale di partenza suscita interesse in frequentatori di esposizione, forsanche per la presenza della razza alla prima edizione del Campionato Europeo che l’ENCI promosse e organizzò a Verona nell’autunno del 1990. Sta di fatto che dalla prima cucciolata “Del Tabarro” (iniziale “M”) nascono tre capostipiti che marcano l’inizio della selezione di Simone Simoncelli (già con affisso “Della Val Del Foglia” per Pastori di Brie), Giulio e Monica Audisio di Somma (già con affisso “Iulius”

18

per Airedale Terrier) e Pia Calza (“Losterry”). I Soft di questi affissi hanno promosso nel corso degli anni la diffusione della conoscenza della razza in Italia, trovando nuovi appassionati che, da soggetti acquisiti da questi pionieri, hanno poi cercato di impostare una propria selezione.

CARATTERE L’utilizzo a 360° ha forgiato il carattere tutto particolare del Soft, terrier che convive senza problemi con i consimili e altri animali da compagnia. Predilige gli agi d’appartamento, perché è vita a stretto contatto dell’umano che adora. La vita trascorsa tra i pascoli e la guardia ne ha ulteriormente limato l’istinto predatorio, consegnandoci un cane estremamente obbediente, ansioso di compiacere ai desideri del suo gregge umano. Le qualità che lo rendono un ottimo cane da compagnia sono rappresentate anche dalla totale assenza di perdita di pelo durante i periodi di muta (non si trovano mai peli di Soft in casa, né in auto!), la propensione alle passeggiate senza l’obbligo forzato di chilometri giornalieri, la sua allegria nell’aiuto a risolvere i momenti grigi, gioiosità che viene espressa fino agli ultimi giorni di vita, perché, si dice, il Soft non invecchia mai.

“il termine ‘equilibrio’ può esser definito il motto di questo terrier: è di taglia media, ben bilanciato, dal carattere vivace ma dolce, dai tratti e dal comportamento totalmente esenti da ogni esagerazione, sia fisica sia mentale. (…) Il pelo è descritto come: abbondante, soffice al tatto e ondulato. Il pelo non deve mai essere cotonoso o ruvido (quest’ultima particolarità è in parte tollerata solo nel cane giovane). Il pelo deve ricadere in onde morbide e abbastanza piatte. L’arricciatura è ammessa purché sia molle e sfatta, mai piccola e stretta come nel Kerry Blue. La consistenza del mantello non deve permettere un eccessivo volume, mai essere gonfia come quella che si ritrova nei Barboni o nei Bobtails. L’eccessivo rigonfiamento del pelo si riscontra generalmente nei soggetti che hanno una qualità di pelo cotonosa. Il pelo non deve nemmeno presentarsi dritto o ‘sparare’ in fuori. I Soft-coated con queste degenerazioni delle qualità del pelo devono essere severamente penalizzati perché nel loro insieme danno un’immagine erronea della razza e del tipo. (…) La toelettatura non deve, in alcun modo, essere esasperata o eccessiva, anche per lo standard americano. Il Soft-coated Wheaten terrier è e deve essere , per sua definizione, esente da esagerazioni e questo vale anche per la toelettatura. Non deve quindi assomigliare, nelle forme, a un Fox Terrier e nemmeno a un Kerry Blue. È indispensabile che, pur toelettato, il Soft-coated mantenga inalterate e visibili le caratteristiche così importanti della tessitura del mantello e che sia quindi riconoscibile la qualità del pelo: ondulato, mosso e non cotonoso.” (giudice Marina Guidetti, da “I Nostri Terriers: annuario SIT 1996-97”) In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove tutte le razze terriers, escluso lo Yorkshire (www.societaitalianaterriers.it). Giulio Audisio di Somma Medico veterinario


Racing, cronaca di una vittoria meritata

Italia campione del mondo

Il titolo al Whippet Ettore di Gianni Pedron. Sul podio anche Adelchi Romeo già titolato nel coursing

I

l 6 e 7 Settembre si è svolto a Tampere, nella tanto verdeggiante quanto in insolitamente tiepida Finlandia, il Campionato del Mondo di Racing, per noi, il “campionato delle prime volte”. Per la prima volta un Whippet maschio italiano Ettore di Gianni Pedron condotto

20

ed allevato da Andrea Pedron, ha vinto il Campionato Mondiale di Racing! È stata una sensazione incredibile sentire l’inno italiano a fine gara. Gli altri due finalisti Achille di Cinzia Ingrosso condotto da Riccardo Federighi ed Aiace di Gianni Pedron, si sono classificati al quarto e quinto posto: è stato fantastico. Devo ammettere che il team che mi era

stato affidato da gestire in qualità di chef d’equipe era di altissimo livello. Ero certo che avremmo portato a casa grandi risultati. Per la prima volta un giudice italiano ha giudicato un Campionato Mondiale. Devo ammettere che è stato veramente molto emozionante entrare in pista a decidere le sorti dei partecipanti delle semifinali. Per la prima volta un Piccolo levriero italiano (PLI) ha bissato lo stesso podio dell’anno precedente. Adelchi Romeo di Elena Melis nei PLI maschi ha raggiunto uno splendido terzo posto, come lo scorso anno a Versoix! Ancora: per la prima volta nella finale dei Whippet maschi, su sei cani partenti addirittura ben tre erano di nazionalità italiana ed inoltre di allevamento italiano. Una location, bellissima. Ai bordi di un meraviglioso lago, c’è una pista con fondo in sabbia a dir poco perfetta. Presenti i migliori 230 levrieri in rappresentanza di ben 15 Paesi, per la prima volta addirittura con la presenza di cani provenienti dagli USA. Organizzati con grande professionalità, i finlandesi ci hanno accolto cordialmente ed accompagnati senza intoppi fino al momento clou del Campionato, le finali. Il Sabato i nostri PLI si sono comportati in maniera sublime con un record di pista di Adelchi Lionello (di Angelo Anselmi), una sofferta qualificazione alla finale delle femmine con Adelchi Matilde (di Giampaolo Verna) e con il nostro campioncino Adelchi Romeo che in una finale da capogiro è riuscito a ripetere il fantastico terzo posto dello scorso anno. Ripetersi non è mai facile ma per la felicità della sua padrona in due campionati consecutivi è salito sul podio. La domenica è il giorno dei Whippet maschi e tutti i nostri portacolori entrano in semifinale. Kilkenny Totoro (di Mario Rocchi) e Braveheart’s Fahrenheit (di Marise Masnada) non riescono a qualificarsi per la finale: la concorrenza è troppo alta ma soprattutto abbiamo una tanto spietata quanto piacevole concorrenza interna! Ettore, Achille ed Aiace, soprannominati i tre fratelli, con tre semifinali da applausi si qualificano per la finale sbaragliando i migliori super-cani provenienti da tutta Europa. Su sei cani finalisti tre sono italiani. Sono felice e confuso. Mi rivolgo allo Chef d’equipe finlandese, come me alla partenza, e gli sussurro: abbiamo fatto cappotto! Mi guarda stranito e penso: “ora come faccio a spiegargli il significato”. Secondo Wikipedia nel linguaggio gergale “fare cappotto” vuol dire vincere in una maniera clamorosa, tanto da infliggere quasi un’umiliazione all’avversario.


L’origine è incerta. Potrebbe forse derivare dall’immagine del cappotto, l’originaria “cappa”, come pesante indumento esterno che non lascia penetrare il freddo. Resta il fatto che su 6 cani in finale l’Italia ne ha piazzati la metà. Adesso mi sento in dovere, da buon chef d’equipe di tentare di tenere tranquilli i proprietari. Cosa non semplice ma secondo me fondamentale. Il cane percepisce gli stati d’animo del padrone e solo senza agitazione può esprimere tutto il meglio di se stesso. Quindi come un prestigiatore cerco di distrarli, di non farli parlare solo della finale. Due battute, una passeggiata, parlare un po’ del più e del meno e così via, si arriva alla tanto agognata gara. Si aprono le gabbie e vedo una palla di cannone che esplode e “prende la corda”. Ha la mantellina rossa. Si chiama Ettore. I primi 100 metri sono stati da cineteca: un’assoluta dimostrazione di superiorità. Cinque cani corrono dietro ad un Whippet che vola. A metà gara mi è già tutto chiaro, abbraccio il proprietario e gli dico: “È andata, ha vinto”. Passano 10 secondi e ho la conferma. Ettore vince, ma che dico, stravince la finale con tanto di record di pista. Wikipedia ha ragione: ha fatto cappotto! Achille ed Aiace coronano questa vittoria rispettivamente con uno splendido quarto e quinto posto. Ed è il momento della grande gioia, abbracci, salti, grida, applausi ed un tricolore avvolge delicatamente Pedron. È il suo momento, deve accompagnare sul gradino più alto del podio il cane più veloce del mondo! Mario Rocchi

Piccoli levrieri Italiani Team Italia. Da sx. Famiglia Collu (Andrea, Elena e Luca) con Adelchi Romeo, Mario Rocchi, Tiziana Azzolini e Giampaolo Verna con Adelchi Matilde e Rebecca, Angelo Anselmi con Adelchi Lionello

Whippet maschi, il Team Italia. Da sx. Masnada Marise con Braveheart’s Fahrenheit, Mario Rocchi con Kilkenny Totoro, Riccardo Federighi con Achille, Andrea Pedron con Aiace ed Ettore (campione del mondo)

I tre Whippet finalisti Ettore con Andrea Pedron, Anchille con Riccardo Federighie e Aiace con Mario Rocchi


NOTIZIE ENCI TROFEO ANNUALE DI ALLEVAMENTO ESPOSIZIONE E PROVE Articolo 31 del Regolamento generale delle manifestazioni canine Possono concorrere tutti gli allevatori italiani titolari di affisso. L’allevatore può conteggiare le qualifiche conseguite in manifestazioni riconosciute dall’ENCI ed organizzate in Italia, e le qualifiche italiane ottenute all’estero. Le stesse, ottenute contemporaneamente dal soggetto (es. Ecc. Cac, Cacib o Ecc. Cac, Cacit), non sono cumulabili. L’allevatore non può concorrere con soggetti di razze diverse. I risultati, comprensivi delle fotocopie dei libretti delle qualifiche e della pagina riepilogativa dei dati del soggetto (frontespizio), dovranno essere inviati all’E.N.C.I. entro e non oltre il 31 dicembre p.v. Non saranno presi in considerazione i risultati di soggetti privi della documentazione probatoria. Il Trofeo sarà consegnato ogni anno in occasione dell’Assemblea Generale dei Soci. L’allevatore sospeso dalla Commissione di disciplina non potrà concorrere sino al termine della sanzione. Esposizione (Internazionali, Nazionali, Raduni) 1) Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri); 2) Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri; 3) Terrier; 4) Bassotti; 5) Cani di tipo spitz e di tipo primitivo; 6) Segugi e cani per pista di sangue; 7) Cani da ferma; 8) Cani da riporto, da cerca e da acqua; 9) Cani da compagnia; 10) Levrieri. Vengono premiati i primi due allevatori che con un minimo di cinque soggetti col proprio affisso, anche se di altrui proprietà, hanno conseguito il maggior punteggio in base alla seguente tabella: Ecc. Cac, Cacib punti 6

TROFEO OSCAR MONACO Il Consiglio Direttivo nel corso della riunione del 26 luglio 2011, per ricordare l’illustre figura di Oscar Monaco ha deliberato l’istituzione di un Trofeo annuale in memoria, con il seguente regolamento: è prevista l’assegnazione del Trofeo, al setter o al pointer che nelle prove a grande cerca con CACIT italiani nel periodo 1 gennaio/31 dicembre di ogni anno, abbia conseguito il miglior punteggio in base alla seguente tabella: Eccellente, CAC - CACIT 12 Punti Eccellente, Riserva CAC, Riserva CACIT 11 Punti Eccellente 1° 10 Punti Eccellente 2° 9 Punti Eccellente 3° 8 Punti Eccellente dopo il 3° 7 Punti Molto Buono, senza classifica 4 Punti Buono 2 Punti La premiazione avverrà nel corso dell’assemblea dei soci ENCI, con l’assegnazione di una scultura. I risultati comprensivi delle fotocopie dei libretti delle qualifiche e della pagina riepilogativa dei dati del soggetto (frontespizio) dovranno essere inviati all’ENCI entro e non oltre il 31 dicembre p.v.

22

Ecc. Cac punti 4 1° Ecc. in raduno (libera o lavoro per razze sottoposte a prove) punti 4 Ecc. Ris. Cac, Ris. Cacib punti 3 Ecc. 1° campioni punti 2 Ecc. punti 1 Ogni allevatore può conteggiare per ogni soggetto soltanto il miglior risultato rilasciato da ogni giudice. A parità di punteggio il Trofeo viene assegnato all’allevamento che lo ha conseguito con il minor numero di cani. Prove (Cac in palio) 1) Cani da pastore: a. militari - b. civili; 2) Cani di tipo pinscher e schnauzer; 3) Terrier; 4) Bassotti; 5) Segugi e cani per pista di sangue; 6) Cani da ferma continentali italiani; 7) Cani da ferma continentali esteri; 8) Cani da ferma britannici; 9) Cani da riporto e spaniels; 10) Levrieri. Vengono premiati i primi due allevatori che con un minimo di tre soggetti col proprio affisso, anche se di altrui proprietà, hanno conseguito il maggior punteggio in base alla seguente tabella: Ecc. Cac, Cacit punti 6 Ecc. Cac punti 4 Ecc. Ris. Cac, Ris Cacit punti 3; Ecc. punti 2 Mb e Cqn punti 1 Per i cani da pastore e di tipo pinscher e schnauzer, l’allevatore può conteggiare le qualifiche ottenute in Ipo 1,2,3 e nei brevetti 1,2,3. A parità di punteggio il Trofeo viene assegnato all’allevamento che lo ha conseguito con il minor numero di cani.

TROFEO ANNUALE “LA REGINA DEL BOSCO” CHALLANGE “UN RE PER LA REGINA DEL BOSCO” Articolo 32 del Regolamento generale delle manifestazioni canine Il Consiglio Direttivo ha istituito un Trofeo annuale denominato “La Regina del Bosco” destinato al miglior cane di razza da ferma inglese e continentale con migliori risultati ottenuti nelle prove con Cac su beccacce. Vengono ritenute valide un minimo di due prove a calendario: a parità di risultato valgono qualifica e classifica superiore, l’ulteriore parità porta alla proclamazione ex-equo. Il premio consiste in una corona con beccaccia in argento. Al proprietario vincitore del Trofeo “La Regina del Bosco” per due anni anche non consecutivi con il medesimo cane verrà attribuito il Challange “Un Re per la Regina del Bosco” il cui premio consiste in una corona con beccaccia d’oro. I risultati, comprensivi delle fotocopie dei libretti delle qualifiche, dovranno essere inviati all’ENCI entro e non oltre il 31 dicembre p.v. Non saranno presi in considerazione i risultati di soggetti privi della documentazione probatoria. I Premi verranno consegnati ogni anno in occasione dell’assemblea generale dei soci


Merano, successo agonistico ed organizzativo della Coppa del Mondo

Mondioring, Italia sul podio Trionfale accoglienza della città, perfetta la regia degli alpini, presenti il presidente Dino Muto, il vicepresidente Clemente Grosso e il direttore tecnico Angelo Pedrazzini

U

n cocktail perfetto, ENCI, Stato Maggiore dell’Esercito, amministrazione Città di Merano e tanti, tanti cinofili; una sinergia vincente. Già dalla cerimonia d’apertura, tutti comprendono che sarà una Coppa del Mondo indimenticabile. Arriva da Udine la fanfara dell’Esercito per aprire la sfilata, che attraverserà il centro di Merano. Assieme ai rappresentanti di tutte le nazioni partecipanti sfilano i rappresentanti delle unità cinofile dell’Esercito, Carabinieri, Guardia di Finanza, Soccorso alpino, Protezione civile e Croce Rossa, tutti accompagnati da bimbi in costume tirolese. Giunti davanti al famoso teatro Kurhaus ecco il benvenuto dalle autorità: per lo stato Maggiore dell’Esercito il Colonnello Roberto Cernuzzi, il sottoscritto per

SPONSOR UFFICIALE

24

l’ENCI, l’assessore per il turismo Andrea Casolari, Frans Jansen, Presidente commissione utilità e difesa FCI e coordinatore della SMCU/FCI, che aprirà La Coppa del Mondo Mondioring 2014. Il terreno, attrezzato all’interno della caserma Rossi del 24° Regimento di Manovra Alpino, è ampio e ben organizzato, la gestione degli spazi e la scenografia approntata dall’ASD Esercito sono perfetti. All’interno trovano posto tutti i camper e le auto dei concorrenti. Ampi tendoni offrono riparo in caso di pioggia ai molti spettatori, ma fortunatamente anche questo rischio è stato evitato. Il giovedì alle sette hanno inizio le prove, a rompere il ghiaccio sarà proprio l’Italia con Silvia Thaler Cetto e Schatan. La giornata del Grand Prix sarà interminabile concludendosi alle 19,00 ma con la grande soddisfazione di ottenere uno strepitoso podio. Jacopo Galleani con E Jorek de Voulcain sale sul terzo scalino del podio, pur non risolvendo “la ricerca”, esercizio portato a termine solo dai due binomi che saliranno sul primo e secondo scalino del

podio, Claus Angerer Austria e Alexey Pirozhkov Russia. Durante la giornata saranno sul campo il Presidente dell’ENCI Dino Muto e il direttore Tecnico Angelo Pedrazzini ed il giorno successivo saremo raggiunti anche dal vice presidente Clemente Grosso. L’evento ha destato molto interesse mediatico, per cui nelle giornate di gara si sono alternate le troupes di varie emittenti televisive, dalla RAI all’Austriaca ORF, alle emittenti locali o specializzate che si sono garantite le interviste delle varie autorità presenti e dei vari concorrenti. Il clima sarà favorevole per tutto l’evento e i monti che circondano Merano saranno un teatro naturale indimenticabile. I molti stand che circondano il campo, oltre alla solita nota di colore saranno un valore aggiunto alla manifestazione, dimostrando l’integrazione dei prodotti tipici locali, mele, vino, ed altri prodotti alimentari, con i consueti articoli specialistici. Il sabato oltre al terreno di gara è stato allestito il campo per la Selezione Internazionale UAM (Uomini Assistenti


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

GRANDI CANI E ITALIA IN PRIMO PIANO Incaricato dall’ENCI e dall’Esercito, per lo svolgimento tecnico della prova, ho avuto il piacere e l’onore di ospitare sul nostro terreno della Caserma Rossi, la Coppa del Mondo Mondioring 2014. Per la prima volta tutto lo Staff cinofilo presente, proveniente da tutta Italia, ha potuto essere eccellentemente garante dell’ospitalità riservata ai concorrenti e al pubblico. Gli allestimenti in tema militare si sono ben prestati alle richieste dei giudici nell’inserire gli esercizi nel contesto verde mimetico, dove le performance tecniche hanno evidenziato un alto livello qualitativo dei soggetti partecipanti. Abbiamo constatato una richiesta sempre più esigente dai giudici nell’esecuzione degli esercizi che, valutata con gli occhi di un conduttore e preparatore, potesse essere molto selettiva, sia per le qualità dei cani presenti che per la loro preparazione. È con grande piacere che il risultato emerso, è stato un mantenimento dei punteggi medi, da cui si evince che i cani presenti, l’addestramento e la conduzione, stanno sempre più evolvendo, portando questo campionato tra i più alti livelli di selezione. L’esigenza di soggetti sempre più performanti ha messo in primo piano le qualità del Pastore Belga Malinois che ha trovato una presenza massima tra le razze normalmente iscritte. Come dimostrato, l’interesse di questo sport anche tra le Istituzioni cinofile, tutte presenti alla manifestazione, ha evidenziato la diffusione crescente del Mondioring in Italia che, anche quest’anno, può vantarsi nell’essere uno dei Paesi in primo piano. Stefano Cetto ASD Esercito

Mondioring), un evento seguito da molti appassionati. Quest’anno i candidati sono stati una decina e per la prima volta tutti di livello eccellente. Tra loro si sono qualificati anche i due italiani presenti Jacopo Galleani e Giuseppe Sollo. Il sabato sera grande festa sul campo con oltre trecento persone presenti alla serata di gala. In un attimo si arriva a domenica e con l’ora di pranzo passa anche l’ultimo concorrente della 20° Coppa del Mondo Mondioring. La classifica è stilata, la nuova campionessa del Mondo è l’austriaca Nicoletta Pleskot con Akani von den

Gelben Teufelln punti 340, vice campione la svedese Monica Andersson con Emir des Plaines de Thierache punti 335 terzo lo svizzero Tom Andrykowski con El Drakkar du void de la Bure punti 330. Con grande piacere le quote rosa hanno avuto enorme successo, oltre al podio, abbiamo apprezzato il lavoro impeccabile sul campo, delle due giudici Margaret Mc Kenna, Dominique Duperret, della UAM, Michelle Biedermann e della super visore, Iris Remund. La cerimonia di chiusura è stata arricchita da varie esibizioni, dal free style, ai tipici

Podio finale: 1° Austria, 2° Svezia, 3° Svizzera

Grand Prix: Jacopo Galleani con E Jorek de Voulcain, Pastore Belga Malinois, 3° classificato

balli Tirolesi, dall’ esibizione dei cani antimina, all’ operazione tattica dei militari con i cani e come novità per la prima volta la Guardia di Finanza di Bolzano ha esibito una squadra specializzata nel ritrovamento di valuta. Una volta chiusi i battenti, quando stai per dire è fatta, vi è stato ancora un momento indimenticabile, gli infiniti complimenti che abbiamo ricevuto da tutti i presenti, dalle autorità agli spettatori, che ci hanno inorgoglito e commosso profondamente. Carlo Oppizzi Foto: Gian Luigi Suman

Da destra: Carlo Oppizzi, Bernard Roser, Valer Linclau, Frans Jansen e il Colonnello Roberto Cernuzzi

25


Junior Handler

Identikit della campionessa M

onica Bonifacio 16 anni, studentessa del 3° anno (liceo linguistico) da grande, oltre a voler diventare professional han handler e allevatore (ha sempre esposto Riesenschnauzer dell’allevamento di famiglia), spera di ultimare gli studi all’università di veterinaria. Ha cominciato a frequentare il mondo delle esposizioni all’età di 11 anni con un Bassotto, cimentandosi non solo nella disciplina dello Junior Handling, ma anche in quella di esporre i cani. Negli anni ha ottenuto numerose vittorie, in Italia e all’estero, raggiungendo traguardi come BOB al Crufts 2012 con la sua Riesenschnauzer ed è stata selezionata nella TOP 10 (junior handler) del Crufts 2013 rappresentando l’Italia, fino a vincere il Campionato del Mondo di Junior Handling a Helsinki 2014, superando circa 115 giovani presentatori al giorno ed andando a competere contro gli altri finalisti rappresentanti delle varie nazioni. Sotto l’attenzione dell’esperto giudice finlandese Juha Palosaari, Monica, accompagnata da Rocky (My New Dream Du Monde D’Elias), un giovane Bullmastiff di 11 mesi, è la prima italiana a vincere questo titolo. “Non è stata per niente facile - ha detto Monica - il mio cane era molto giovane e vivace, controllarlo è stata dura, ma alla fine è questo che deve fare uno Junior Handler: saper creare un buon approccio

26

con il cane e presentarlo nella maniera corretta, esaltando il soggetto e non se stesso”.

MONICA SI CONFESSA: “SUCCESSO INDIMENTICABILE” Diventare campionessa del mondo non mi ha cambiata come persona, sono sempre rimasta la stessa. Grazie a questa vittoria sono riuscita a conoscere persone nuove, non solo in Italia, ma anche all’estero. Il titolo vinto mi ha portato al successo, però da ciò derivano grandi responsabilità, le persone che mi affidano un loro soggetto si aspettano di più da me il che mi incoraggia a dare il massimo ed affinare sempre di più le mie abilità. L’esperienza che ho vissuto alla mondiale di Helsinki non la scorderò mai. Io e Rocky (il Bullmastiff che mi ha accompagnato in questa avventura) ci siamo qualificati per la finale, l’ultimo giorno possibile, eravamo entrambi molto stanchi ed aver superato circa 120 Junior Handlers di alto livello è stata molto dura. Nonostante ciò, nel momento in cui dovevamo entrare, l’adrenalina mi ha assalito e ho trovato la giusta energia per affrontare la finale. Ho detto a Rocky “abbiamo una chance sola, non sprechiamola” e a quanto pare mi ha ascoltato! I rappresentanti erano tutti ben preparati, per non parlare delle Jhs che come me, si sono qualificate nei tre giorni.

All’inizio non avevo grandi aspettative, vedendo gli altri, ma più tardi mi sono concentrata e ho capito che non dovevo guardare gli altri, bensì concentrarmi sul mio obiettivo: fare del mio meglio. Sinceramente non mi aspettavo questo strabiliante risultato, lo si può notare dalla faccia che ho fatto tutte le volte in cui il giudice ha puntato il dito verso di me per scegliermi. Devo confessare che un po’ nervosa lo ero, come si può non esserlo in un’esposizione così importante? Quando lo speaker ha annunciato il secondo classificato e non ero io, ho impiegato un po’ di tempo per realizzare il tutto e altrettanto per capire quello che avevo appena vinto nei giorni successivi, perché non ci credevo, avevo raggiunto il mio sogno con le mie mani, sudando e lavorando sodo, accompagnata dalle persone giuste e da uno dei cani che ricorderò per sempre nel mio cuore. È stata un’emozione indescrivibile, non smetterò mai di ripeterlo. Sono orgogliosa di essere la prima italiana a vincere questo titolo prestigioso e spero di tenere alta la bandiera italiana anche in futuro. Vorrei augurare di poter far provare questa esperienza a tutte le giovani handlers perché non solo ho vissuto un’esperienza unica, ma sono cresciuta anche mentalmente, imparando molte cose da altri e dalle esperienze personali.


GRUPPO CINOFILO ANCONITANO ORGANIZZA PRESSO ENTE FIERA DI PESARO (PU) PADIGLIONE “A” ROSSINI

2ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA di FABRIANO

14 FEBBRAIO 2015 ORE 10,00 CAC/CACIB

45ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA di ANCONA

15 FEBBRAIO 2015 ORE 10,00 CAC/CACIB

Prenotazione stand: info@gruppocinofiloancona.it LE GIURIE SARANNO CONSULTABILI NEI SITI: www.miglioredirazzareport.it www.gruppocinofiloancona.it Per info:

GRUPPO CINOFILO ANCONITANO Tel. 071 286 43 58 Fax 071 2413270 www.gruppocinofiloancona.it

ISCRIZIONI E & PAGAMENTI Le iscrizioni e i relativi pagamenti dovranno essere mandate esclusivamente a: KALLISTE CASA EDITRICE VIA FERRERI 73/G 10070 BARBANIA (TO) TEL: 011/9242660- FAX. 011/9243916 - FAX 011/9243855 ISCRIZIONI ON LINE ESCLUSIVAMENTE SU: WWW.MIGLIOREDIRAZZAREPORT.IT - INFO@MIGLIOREDIRAZZAREPORT.IT Pagamenti possono essere effettuati con: - con carta di credito su: www.miglioredirazzareport.it info@miglioredirazzareport.it - kallistècasaeditrice@virgilio.it: - Vaglia Postale intestato a: KALLISTE’ CASA EDITRICE VIE FERRERI 73/G 10070 BARBANIA (TO) - Assegno Bancario intestato a: GRUPPO CINOFILO ANCONITANO (sempre inviato a Kalliste’ Casa Editrice) CHIUSURA ISCRIZIONI: 1° CHIUSURA: 16 gennaio 2015 2° CHIUSURA 26 gennaio 2015 (magg. 30%)


Best in Show: 1° Golden Retriever Leongoldenchaos The Wind Of Send di Antonietta Fradelloni, 2° Yorkshire Terrier Mad Square Garden Gary Cooper di Laetitia Rocchini e 3° Spitz tedesco nano De Gadel Sol An

Trofeo Isole Sorelle: vince un Golden S

otto lo sguardo vigile della statua di Napoleone Bonaparte, nel parco “Le grotte di Napoleon” ad Ajaccio in Corsica il 31 maggio e 1° giugno si è con con­ cluso, il 1° TROFEO ISOLE SORELLE forte­ mente voluto da Marie Sodinì, presidente della Commission des Expositions della Societè Canine Regionale de la Corse, e dal

Gruppo Cinofilo Cagliaritano uniti in ge­ mellaggio. Potevano concorrere al Trofeo anche tutti i soggetti presenti alla Expo Internazionale di Cagliari del 23 febbraio 2014. In base al protocollo d’intesa del “Gemellaggio”, la somma dei punti acqui­ siti in funzione delle qualifiche ottenute, nelle due Expo, ha generato una classifica, dove tutti i primi ex equo sono stati sotto­ posti al giudizio di due giudici internazio­ nali. Incoronato vincitore asso­ luto dai giudici Eymar Dauphin Presidente della SCR National Francese e il nostro Giovanni Battista Tabò, il Golden Retriever Leongoldenchaos The Wind Of Send di Antonietta Fradelloni, 2° lo Yorkshire

Terrier Mad Square Garden Gary Cooper di Laetitia Rocchini e 3° lo Spitz tedesco nano De Gadel Sol Andaluz di Isabella Pintus. Al termine della manifestazione in rispetto al protocollo d’intesa del “Gemel­ laggio”, a vincere su tutto e tutti, è stata la Cinofilia. Quella che mette al centro delle attenzioni il cane, rispettando l’uomo che lo conduce. Il gran numero di partecipanti, sicuramente in crescita rispetto alle prece­ denti edizioni delle due Expo dove non era in palio il Trofeo, le tantissime testimo­ nianze di gradimento ricevute dai parteci­ panti su l’una e sull’atra sponda, indicano che siamo sulla strada giusta, e questo ci spinge a continuare iniziando sin d’ora ad organizzare la 2° edizione. Elio Grassi

Sentenza cassazione

No a chi sacrifica il benessere animale alla logica del profitto La Cassazione parla e fa giurisprudenza. La Suprema Corte è interve­ nuta nella drammatica vicenda di un canile superaffollato sito nel brin­ disino, dove alloggiavano 900 cani contro un limite di capienza di 200. (Sentenza 37859 della Terza sezione penale, depositata il 16 settembre). Dando atto del fatto che nonostante l’overbooking i cani stavano bene, la Suprema Corte ­ confermando il sequestro ­ ha spiegato che i prov­ vedimenti della magistratura di Brindisi hanno l’obiettivo di porre fine al business del randagismo. Rileva infatti la Suprema Corte che “la presenza di animali in sovrannu­ mero, in misura quattro volte supe­ riore al limite” non era “il portato della emergenza del randagismo sul territorio, quanto piuttosto di una scelta imprenditoriale diretta a sacrificare il benessere degli ani­ mali alle logiche del profitto”.


ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA

CITTÀ DI SORA (FROSINONE)

21 DICEMBRE 2014 CAC/CACIB

GRUPPO CINOFILO PROV. DI FROSINONE ORGANIZZA PRESSO “FIERE DI SORA” Via Barca San Domenico, SORA

Come arrivare da Roma: A1 uscita Ferentino, superstrada (Ferentino-Sora); da Napoli: A1 uscita Cassino, superstrada (Cassino-Sora). Parcheggio espositori - Area attrezzata camper - Servizio catering

MOSTRE SPECIALI PER LE SEGUENTI RAZZE: CANE CORSO JACK RUSSELL TERRIER CANE A PASTORE DI BRIE BOVARO DELLE FIANDRE CANE DA MONTAGNA DEI PIRENEI CANE DA PASTORE DEI PIRENEI RADUNO ALANI: INIZIO ORE 14,00

Per info e giurie: info@gruppocinofilofrosinone.it www.gruppocinofilofrosinone.it www.miglioredirazzareport.it

ISCRIZIONI PER ENTRAMBE LE EXPO: Comitato organizzatore: Gruppo Cinofilo Prov. Frosinone – SS 214, n. 12 – 03100 Frosinone Tel. e Fax: 0775.824126 – 347.1867207 329.1756464 – 349.5310276 Per pagamento: - carta di credito (solo per iscrizioni on line sul sito www.miglioredirazzareport.it ) - conto corrente postale n. 001000551687, IBAN IT 10 Q 0760114 8000 0100 0551687 intestato a Gruppo Cinofilo Prov. Frosinone con possibilità di effettuare pagamento anche a mezzo bollettino di c/c - vaglia postale intestato a Gruppo Cinofilo Prov. Frosinone, SS 216, n.12 – 03100 Frosinone (specificando nella causale il nome del cane e del proprietario) le iscrizioni saranno accettate se complete di tutti i dati, della iscrizione all’anagrafe canina con indicazione del codice identificativo ed inserite a catalogo solo se accompagnate del relativo pagamento. Per le iscrizioni inviate a mezzo fax, obbligatoriamente corredate di ricevuta del pagamento, chiedere conferma telefonica della corretta ricezione al n.tel. 0775.824126 (lun. e merc. ore 9.00/11.30, ven. ore 15.30/18.30) Si avvisano i gentili espositori che il Consiglio Direttivo dell’ENCI, con delibera del 09.05.2012, ha precisato che i soggetti con caudectomia e/o conchectomia non previsto dal relativo standard di razza FCI in vigore NON POTRANNO ESSERE ISCRITTI ALLE MANIFESTAZIONI e, in ogni caso, se a catalogo, non potranno essere giudicati, indipendentemente dal Paese/Nazione di origine/provenienza. Restano ferme le disposizioni della legge n.201/2010 in vigore dal 4.11.2011 di ratifica della Convenzione Europea per la protezione degli animali approvata a Strasburgo il 13.11.1987 e le indicazioni tecniche del Ministero della Salute del 16.03.2011


La mia razza in

40

righe

La Terranova e il bimbo che succhiava il suo latte

C’era una volta Anna (Ed è ancor più viva nei nostri ricordi…)

D

opo dieci anni di Cocker, tuttora presenti nel mio allevamento e sul divano del mio soggiorno, mio marito aveva espresso il desiderio di un cane più

ciolo della nostra vita. Pochi giorni dopo il suo arrivo scoprii di essere incinta e nove mesi dopo nacque Massimiliano a rafforzare ulteriormente la compagine maschile della famiglia. Per fortuna c’era Anna a riequilibrare la situa-

“maschio”, dall’abbaiare solenne e dalla mole imponente. Non cercavamo un guardiano integerrimo ma un soggetto affidabile e solare nonostante la stazza: in poche parole sognavamo un Terranova anche se non ne avevamo ancora preso del tutto coscienza. Poi lo vedemmo durante un’esposizione e capimmo che non poteva essere che lui il nuovo membro della nostra “famiglia allargata”. Fu invece una lei, Anna, che ci scelse come spesso succede e noi ne fummo totalmente conquistati come fosse stata il primo cuc-

zione e la sua presenza accanto al nuovo arrivato fu costante da subito. Fu la prima ad ispezionarlo al ritorno dalla clinica: lo osservò attentamente annusandolo con cautela, poi gli lambì la mani con leccatine delicate e, infine, lo adottò rassegnata alle piccole intemperanze ed agli strilli improvvisi di quello strano cucciolo. Max imparò a camminare aggrappandosi al suo pelo, fu più volte salvato da rovinosi capitomboli attutiti dalla sua morbida “tata” e, almeno fino ai due anni di età, chiamò indifferentemente Anna o la sotto-

scritta quando era in difficoltà destando preoccupazioni in mia madre allarmata per l’equilibrio psicologico di quel nipote confuso da tanta promiscuità. Ma io sapevo che quei due stavano semplicemente crescendo insieme e che la meravigliosa complicità che li univa non poteva che far bene ad entrambi riempiendo di tenerezza l’archivio dei ricordi d’infanzia di mio figlio! Poi Anna ebbe la sua prima cucciolata: quattro cuccioli soffici e saggi alternavano robuste poppate a lunghe nanne nella nursery allestita in cucina dove Max entrava liberamente trasportandovi i suoi giocattoli sotto lo sguardo benevolo della loro madre. Era sempre stato un bimbo vivace e poco incline ai sonnellini pomeridiani così come al riposo notturno, ecco perché, nonostante avesse già quasi due anni, continuavo ad allattarlo al seno risparmiandomi qualche alzataccia nel cuore della notte. Per lui sembrò quindi naturale, approfittando della mia momentanea assenza, imitare i cuccioli e farsi allattare da Anna. Fu così che lo trovai un pomeriggio di settembre sdraiato accanto alla nostra Terranova, confuso tra i suoi piccoli che tentavano di scavalcare quel voluminoso concorrente. So che una madre “normale” ne sarebbe rimasta sconvolta ma io che mi sono sempre tenuta lontana dalla normalità comunemente intesa, non potevo che godermi la scena e sorridere alla nuova balia che mi guardava un po’ sconcertata. Se la lupa capitolina aveva allattato Romolo e Remo e un’orsa aveva sfamato il povero Paride, allora la nostra Terranova poteva legittimamente allattare il mio Max! Sono passati 23 anni da allora eppure quell’immagine lontana e mai immortalata su una pellicola fotografica è rimasta impressa nel mio cuore nitida e tenerissima a rappresentare l’essenza stessa del Terranova. Oggi Anna non c’è più, da tempo riposa sotto il vecchio pino, unico ornamento del nostro prato incolto e, accanto a lei tanti altri compagni di vita che si sono addormentati con la dignità discreta delle “persone per bene”, quella dignità che, invecchiando io stessa, ritrovo sempre più a fatica nel genere umano. Fiorella Moriano


La grande kermesse della cinofilia a Paestum il 6 settembre

Salerno e un Azawak sul podio Nella foto Vincenzo Rago con il vincitore del Best in Show Azawak Tigidit Wellington pr. Alberto Rossi

Perfetta l’organizzazione, stupendo l’ambiente, pubblico delle grandi occasioni

D

al 7 settembre il Sele ha un’altra storia da raccon­ tare al mare: dice di uo­ mini e cani, di tecnica e passione, di trionfi e vit vit­ torie rimandate, le vicende solite che danno respiro all’Esposizione nazionale organizzata dal Gruppo Cinofilo Salernitano all’ombra dei templi di Paestum. La più coinvolgente per suggestioni e magia, ambiente e monumenti. Perché per quanto cerchi non trovi in Italia nessuna esposizione su cui si allunghi l’ombra dei templi più antichi ed impo­ nenti in una Paestum che nacque cinque secoli prima di Cristo e continua ancor oggi a calamitare gli occhi del mondo per il fascino dei suoi monumenti. Ed è proprio lì, all’ombra della storia, che già incontri venendo dal nord, in quel santuario di ri­ cordi che sono Ercolano e Pompei, che la cinofilia ha ricordato una volta ancora la sua attualità stupenda. Merito dei volontari del Gruppo Cinofilo

“Tutto è magico. O niente” (Novalis -1772-1801) Salernitano esemplarmente coordinato da Vincenzo Rago, guru di una cinofilia d’avanguardia che ha già conquistato al cane da sport il diritto ad entrare nei parchi per i censimenti ed a quelli da compagnia la presenza nei giardini di Salerno con la benedizione del sindaco di tutti l’onore­ vole Vincenzo De Luca con la passione ci­ nofila riconosciutagli come merito dai suoi cittadini, per la Società civile. Tanti i cani a catalogo a confermare la tra­ dizione e l’attualità, molti i campioni a dar prestigio ad una giuria che ha avuto come ospite fra gli altri Domenico Attimonelli consigliere nazionale ENCI, e che ha meri­ tato gli applausi di un pubblico a tratti en­ tusiasta sempre competente. Il sole ha completato il successo illuminando un giorno da ricordare. Come lo rammenterà Alberto Rossi che con il suo Azawak, in magnifica forma, ha

BEST IN SHOW: 1° Azawak Tigidit Wellington pr. Alberto Rossi 2° Pastore Tedesco Furbo pr. Angelo Di Canto 3° Barbone Luis pr. Iana Asmolova

32

conquistato il podio superando per un soffio il barbone Luis di Iana Asmolova , al terzo posto il pastore tedesco Furbo, di Angelo Di Canto.

QUAGLIA D’ARGENTO A VINCENZO RAGO In occasione dell’Esposizione è stata consegnata a Vincenzo Rago, per il suo impegno a favore del cane da sport la Quaglia d’argento, prestigioso riconoscimento nazionale istituito dalla FIDC di Milano presieduta da Rodolfo Grassi e che annovera nell’albo d’oro fra gli altri Bruno Vespa, Mario Capanna, Gabriele Dossena presidente giornalisti Lombardi, Giovanni Negri presidente Ass.ne Lombarda giornalisti, Alessandro Sallusti direttore de Il Giornale, Paolo Rastelli caporedattore Corriere della sera, Adriana Bazzi inviato speciale Corriere della sera, Michele Cennamo inviato speciale Avvenire. L’ambito trofeo, in occasione dell’expo, è stato consegnato da Domenico Attimonelli.


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

Grande successo del Raduno delle razze italiane a Paestum

Il tempio e il Levriero Rosalia del Barone Rampante vince su altri 255 concorrenti. Numero record di Cani Corsi. Nel raduno Yorkshire trionfa Comparsi Sidekick di Milena Frizzi

Best in Show razze italiane:

L’

1° Piccolo Levriero Italiano Rosalia Gaetana del Barone Rampante, pr. Allev. dei Raggi di Luna 2° Maremmano Abruzzese Zeus di Lucus Angitiae, pr. Allev. di Lucus Angitiae 3° Volpino Italiano Nerone del Colle degli Ulivi, pr. Allev. del Colle degli Ulivi

ombra delle antiche co co­ lonne lambisce il ring in un imprevisto abbraccio a Rosalia Gaetana del pic Barone Rampante, il pic­ colo e stupendo Piccolo Levriero Italiano è incoronato vincitore del

Vincenzo Rago e Antonio Elefante, i direttivi del Gruppo Cinofilo Salernitano e Stabiese ringraziano per la partecipazione e l’impegno a favore della manifestazione l’on. Stefano Caldoro Presidente della Regione Campania, il sindaco di Capaccio – Paestum Italo Voza, l’on. le Alfonso Andria, l’on. Vincenzo De Luca sindaco di Salerno, l’assessore Adolfo Lavorgna in rappresentanza del sindaco di Eboli Martino Melchionda che ha dato il patrocinio del Comune per l’Esposizione di Eboli il 17 e 18 gennaio prossimi.

“La vita è piena di magia. Basta vederla” Raduno razze italiane. È un altro successo del Gruppo Cinofilo Salernitano che qui, ad un soffio di scirocco dalle rovine magiche del tempio di Paestum, ha saputo far con­ frontare 256 esemplari provenienti da ogni regione della Penisola. L’applauso del pub pub­ blico sottolinea un giudizio condiviso e la coccarda consegnata dal dottor Domenico Attimonelli suggella un confronto comin comin­ ciato nella mattina con la sfilata dei concor­ renti di tutte le razze prima, del Raduno poi. Nata il 19 giugno Rosalia, così tenue nel colore del mantello e perfetta nelle linee tantochè par scolpita nel cristallo, ha da da­ vanti la lunga ed appassionante via delle esposizioni e, ci si augura, dei podi. Lo ha auspicato dai microfoni anche Adriana Apostolo Mangiafico speaker d’ec d’ec­ cezione capace com’è di coinvolgere il pub­ blico nel confronto tecnico e renderlo quindi partecipe di un avvenimento usuale in ogni altra parte d’Italia ma non qui dove

ti senti avvolto dalla magia di secoli e secoli di storia. Il Cane Corso era rappresentato­ ed ha costituito una sorpresa per molti – da 80 esemplari: successo ancor più significa­ tivo perché avviene in una terra sacra ai cultori del Mastino napoletano che nel Salernitano, dove in ogni attimo di silenzio par udire l’eco della vicina capitale della Regione, ha geniali allevatori. Al secondo posto sul podio Zeus di Lucus Angitiae, un superbo Pastore Maremmano Abruzzese di Antonio Rubini ed infine al terzo posto – ma il podio accomuna tutti in un eguale trionfo – Nerone del Colle degli Ulivi, un Volpino italiano che riconduce sulla via dei ricordi e diventa esempio della fugacità della sorte perché fu ai tempi della monarchia cane del Quirinale e divenne poi cane dei carrettieri di Maremma. Nel raduno dei 16 Yorkshire ha trionfato Camparsi Sidekick di Milena Frizzi. “Il Raduno­ ha detto Vincenzo Rago – conferma una volta ancora il trend posi­ tivo, sia per numero che qualità delle razze italiane e voglio credere che Paestum di­ venti per i loro allevatori, un importante punto di riferimento”. Rodolfo Grassi

33


BEST IN SHOW LECCO GIUDICE H. LEKHONEN 1° Barbone grande mole nero SANOX AMERICAN RAINBOW pr. R. Vigorita 2° Welsh terrier CUNNINGS MARCUS pr. G. Avvedut 3° Clumber spaniel WYMESWOLD TIRAMISU pr. L. Vismara

Le Internazionali di Lecco e Bergamo

Due giorni, due successi Il 27 e 28 settembre a Montichiari primato per numero di espositori ed affluenza di pubblico

I

preoccupanti numeri delle partecipazioni alle esposizioni cinofile di settembre non hanno di certo alleviato le fatiche degli organizzatori delle due Internazionali di fine mese! Invece, forse per fortuna o magari per una oculata scelta della localizzazione degli eventi e delle giurie unite al clima amichevole e disteso che si è volutamente cercato di creare, i timori si sono via via dissolti ed alla fine i 1.900 partecipanti ci hanno garantito di aver fatto ancora una volta centro, confermando che la continuità dell’impegno comune dei due Gruppi Cinofili di Lecco e Bergamo non porta chiacchiere ma risultati concreti. A questo si aggiunge la grande disponibilità del Gruppo Cinofilo Bresciano “La Leonessa” che ci ha consentito ancora una volta di far svolgere a Montichiari le due Internazionali. Di questo gliene siamo grati e ne vogliamo dare pubblico merito. 34

RAGGRUPPAMENTI INTERNAZIONALE LECCO GRUPPO Ê 1° Bearded collie HUITIEME MERVEILLE DES EMERAUDES DU LAC pr. All.to Ponthus D. GRUPPO Ë 1° Affenpincher BENJAMIN BUTTON V TANI KAZARI pr. J. Budiman GRUPPO Ì 1° Welsh terrier CUNNINGS MARCUS pr. G. Avveduti GRUPPO Í 1° Bassotto kaninchen p/d BALOU GIRL DEL WANHELSING pr. Allev. del Wanhelsing GRUPPO Î 1° Spitz nano nero OF POMS FOREVER BLACK DRAGON pr .C. Masi GRUPPO Ï 1° Beagle BIG BAD VOODOO KOOLER pr. F. Asunis GRUPPO Ð 1° Bracco italiano b/a 1° ASTER DEI SANCHI pr. M. Salvi GRUPPO Ñ 1° Clumber spaniel WYMESWOLD TIRAMISU pr. L. Vismara GRUPPO Ò 1° Barbone grande mole nero SAXON AMERICAN RAINBOW pr. R.Vigorita GRUPPO Ó 1° Piccolo levriero italiano FAILABRAVA DEL BARONE RAMPANTE pr. M. Stringa Basile


BEST IN SHOW BERGAMO GIUDICE FRANCESCO BALDUCCI 1° Bassotto kaninchen pelo duro THE ANSWER DEL WNHELSING pr. allev. del Wanhelsign 2° Barbone nero toy OSMANTHUS OMNIA NOIR pr. Bruno Nodalli 3° BIS Bracco italiano r.m. POLCEVERA’S AMETISTA pr. allev. Polcevera’s

Detto questo, non dimentichiamo che i veri protagonisti e vincitori delle due giornate sono risultati, ancora e sempre, i nostri amici cani! Come nelle precedenti edizioni, un elevatissimo livello qualitativo, confermato anche dalla numerosa e qualificata pre-

BIS RAZZE ITALIANE BERGAMO 1° Maltese MISSIS WHITE ETTORE BASSI pr. B. . Vezzani 2° Piccolo levriero italiano IDILLIO DEI RAGGI DI LUNA pr. Allev. dei Raggi di Luna 3° Pastore Bergamasco ZAKA DEI LUPERCALI pr. Allev. dei Lupercali

senza di espositori stranieri, ha dato lustro alle Internazionali di Lecco e Bergamo di questo anno 2014. In entrambe le due giornate, già dal mattino, scorrendo i 16 ampi ring allestiti negli enormi padiglioni del Centro Fiera del Garda, si ci si è potuti “fare un’idea” del livello qualitativo generale dei soggetti esposti. Nel pomeriggio, i soggetti migliori di ogni razza (BOB) che

RAGGRUPPAMENTI INTERNAZIONALE BERGAMO GRUPPO Ê 1° Pastore tedesco p/c SOLANGE DI CHIAROMANTELLO pr. Allev. di Chiaromantello GRUPPO Ë 1° Leonberger USPEM IZ GALKINA GNEZDA pr. Allev. L. Piccolo GRUPPO Ì 1° Yorkshire terrier LUX LIUREX FATA MORGANA pr. L. Cheroglio GRUPPO Í 1° Bassotto kaninchen p/d THE ANSWER DEL WANHELSING pr. Allev. del Wanhelsing GRUPPO Î 1° Samoiedo CABAKA’S BOBBIE OF STORM COT pr. G. Saccani GRUPPO Ï 1° Grand Basset Griffon Vandee CHENIL D’ANJA BERNHARD HOLLANDE pr G. Huikeshoven GRUPPO Ð 1° Bracco italiano b/a POLCEVERA’S AMETISTA pr. Allev. Polcevera’s GRUPPO Ñ 1° Clumber spaniel WYMESWOLD TIRAMISU pr. L. Vismara GRUPPO Ò 1° Barbone toy nero OSMANTHUS OMNIA NOIR pr. B. Nodalli GRUPPO Ó 1° Irish wolfhound ARABERARA PIGHES pr. M. Grassi

35


BIS RAZZE ITALIANE LECCO 1° Piccolo levriero italiano FAILABRAVA DEL BARONE RAMPANTE pr. M.B. Stringa 2° Bracco italiano b.a. ASTER DEI SANCHI pr. M. Salvi 3° Cirneco dell’Etna HADRANENSIS TOTO’ pr. J. Moore

hanno sfilato sul tappeto verde del ring d’onore hanno suscitato l’ammirazione e strappato gli applausi del numerosissimo e competente pubblico che si è accalcato ai bordi. Compito non facile hanno infatti dovuto svolgere gli esperti giudici che si sono susseguiti nello scegliere i migliori soggetti di ogni raggruppamento. Ancor più arduo l’incarico assegnato ai giudici, il finlandese Heikinen Harri al sabato per l’Internazionale di Lecco e Francesco Balducci la domenica per l’Internazionale di Bergamo, di decretare il Best in Show, cioè il miglior soggetto dell’esposizione. Al termine, premi in abbondanza e sinceri apprezzamenti per tutti. Archiviamo le edizioni 2014 delle nostre due Internazionali non prima di aver ringraziato i Soci del Gruppo Cinofilo Lecchese e del Gruppo Cinofilo Bergamasco che hanno fattivamente collaborato all’organizzazione delle manifestazioni, la Delegata ENCI Susanna Mascheroni per la sua preziosa e competente opera, gli apprezzati esperti giudici e tutti gli espositori che hanno onorato la due giorni con la loro partecipazione. Luigi Corna

FIDO È GELOSO…

U

n nuovo studio della University of California di San Diego, pubblicato su Plos One dimostre­ rebbe che i cani provano un sentimento simile alla gelosia. Molti ricercatori per anni si sono chiesti se il sentimento della gelosia richie richie­ desse un sistema cognitivo complesso o se questo sentimento fosse solo il frutto di una costruzione sociale. Il nuovo lavoro è il primo test sperimentale sui comportamenti legati alla gelosia nei cani. I risultati ottenuti su 36 soggetti evi­

denziano che questi ‘pet’ possano provare una forma più elemen­ tare di gelosia, che si è evoluta per proteggere i legami sociali dagli intrusi. Il team di psicologi guidato da Christine Harris e Caroline Prouvost ha dimostrato che i cani mostrano comportamenti più gelosi, ad esempio muovendosi di scatto o dando delle spinte al proprietario, quando quest’ultimo mostra affetto nei confronti di un altro cane che in realtà è un pupazzo che abbaia, guaisce e scodinzola. «Il nostro studio evidenzia non solo che i cani possono essere gelosi, ma anche che cercano di rompere il collegamento tra il proprietario e un apparente rivale», spiega Harris. «Sembra come se siano motivati a proteggere un importante rapporto sociale». In partico­ lare, i cani avevano il doppio delle proba­ bilità di spingere o toccare il proprietario quando questo interagiva con il finto ani­ male (78%). Questo accadeva molto meno (22%) quando l’uomo era semplicemente di­ stratto dalla lettura di un libro. Circa il 30% dei cani ha cercato di inserirsi tra il proprietario e l’animale impagliato e mentre il 25% è scattato verso l’altro cane, solo uno lo ha fatto in presenza di un sem­ plice secchio fra lui e il padrone. È provato che i cani credono che l’animale di pezza sia un vero rivale perché l’86% ne ha an­ nusato l’estremità posteriore durante l’esperimento, un atteggiamento tipico per conoscere l’altro”.


Tenere immagini di una cinofilia da ricordare

Liebig, storie di noi Le figurine in omaggio con i prodotti dell’azienda che porta il nome del fondatore continuano ad essere contese dai collezionisti. Tante istantanee delle razze ritratte nella loro funzione

L

e figurine Liebig sono l’album colorato della memoria senza la crudeltà del ricordo. Raccontano una storia buona e dimenticata: per questo continuano ad essere eterne. Come la canzone dell’acqua. O la luce della luna quando disegna nell’anima incredibili attimi di nostalgia e non sai perché né come saziare. Colorate e leggere per lasciar spazio alla fantasia, vicine all’originale come ogni verità del ritratto, sono tremendamente attuali ed altrettanto improbabili. A qualsiasi passione o squarcio di vita appartengano. Diventano, a saperne leggere immagini e situazioni e scomporle in significati e grafica un originalissimo jukebox di lontane emozioni, l’eco remota di un universo terribile e ingenuo, misero eppur grande insieme. Un mondo oramai nascosto fra le sue ombre, da cui veniamo e che ha fatto parte di noi, eppure sembra tanto improbabile… Raccontano vicende del costume che poi non è altro se non la vita che si consuma nei giorni, fingendo di sorriderne ed è un invito a riflettere senza prendersi sul serio che significa voler un po’ più bene alla gente ed un po’ meno a se stessi. Proprio come lasciò scritto il suggestivo Prevert “Lasciate entrare il cane coperto di fango: si può lavare il cane e si può lavare il fango, ma quelli che non amano né il cane né il fango, quelli no, non si possono lavare”. Pubblicate fra il 1872 ed il 1974 in 1871 serie, ciascuna dalle 6 alle 12 figurine, creano ancor oggi la delizia dei collezionisti e dei molti che continuano a riscoprirle sicuri che l’immagine che donano sia una piccola bugia per svelare una grande verità: tutto nel mondo è bello purché si abbia la forza di crederlo perché in ogni istante – ed è Paulo Coelo a ricordarlo – abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso. E Dio ha dato a noi la consapevolezza di scegliere i passi. Sul retro di ciascuna uno scritto breve sull’uso più appropriato dell’estratto di

38

carne Liebig e le parole in forma di consigli o ricette sono diverse per ciascuna figurina e con un riferimento neppur troppo esplicito all’illustrazione. Rivederle insieme, pagina dopo pagina, nella raffigurazione di mestieri ed arti, ani-

mente semplice, prerogative e qualità. “Leggerne” alcune nei loro significati palesi – il cane nella caccia, nello sport, nelle attività ludiche sempre e comunque accanto alle persone in un rapporto idilliaco - non è far torto alle molte altre verità ma seminare qualche dubbio, suscitare una scintille di curiosità, socchiudere uno spiraglio nuovo, magari prima trascurato per accorgersi di quanto sia antica, varia e meravigliosa la realtà della cinofilia. E di come sia bella la sua storia di cui ciascuno, e tutti insieme, si è chiamati a scriverne un po’. Rodolfo Grassi

mali e genti, significa riscoprire in un originalissimo diario per immagini, storie di continenti e Paesi, vicende di nazioni e uomini e camminare nei secoli e fra i popoli solo voltando una pagina – come in una meravigliosa enciclopedia del vivere quotidiano - soffermandosi su un’illustrazione, un particolare, una parola. Come lo sguardo in un magico caleidoscopio santificato dal tempo. Non stupisce che in questo immenso affresco completato in 102 anni ed in cui si specchiano almeno tre generazioni i cani abbiano un posto particolare che ne fermi, nell’istantanea di una illustrazione voluta-

Fra gli esemplari da “penna” diventa significativa l’immagine di un bracco di San Germano bianco arancio ed un setter Gordon in ferma ed a breve distanza da loro il cacciatore- è evidente si tratta di un titolare di riserva, com’erano indicati un tempo i conduttori delle attuali aziende faunistico venatorie - con la doppietta pronta ed il guardacaccia alle sue spalle con il carniere ed un fucile in spalla. I progenitori del bracco di Saint Germain, località in cui si trasferirono i primi allevatori, particolarmente diffuso in Francia furono Miss, pointer bianco arancio ed un bracco. Gli attuali derivano da un ceppo selezionato a suo tempo dal barone di Larminat.

S S E A L L


Senza luce d’argento sulle cime Son cresciuti gli alberi E un orizzonte di cani Abbaia lontano dal fiume. Lorca La sposa infedele

i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

Suggestivi i “Cani del Sempione e del Monte San Bernardo”: l’illustrazione, drammatica nella sua palese ingenuità, coglie momenti esemplari della loro vita e ne svela provenienza e allevatori. Uno, chino sulla persona riversa nella neve, l’altro che ulula ai soccorritori per indicar la sua posizione, lontano due monaci del Monastero di San Bernardo che si avvicinano: il primo ha una lunga pertica di legno per sondare la neve l’altro un badile per disseppellire persone travolte da valanghe. Si noti appesa al collo di un cane la fiaschetta che conteneva cognac o grappa od altro liquore da far bere alla persona in difficoltà.

La bambina, il terrier ed il bulldog ed accanto a loro una trappola per topi in un locale interrato come dimostra la scala a pioli e tipico delle case di campagna: lo sportello chiuso, l’attenzione dei due cani pronti a ghermire la preda, l’espressione del volto della piccola che allunga il collo curiosa ma si mantiene in disparte dimostra che all’interno vi è un animale. L’immagine fa riferimento alla prerogativa del terrier di cacciare i roditori ed in particolare i topi. Il bull dog ha al collo un grosso collare che serviva anche come difesa in caso di combattimenti con altri cani.

“Cani di Terra Nuova” precisa la didascalia sotto l’illustrazione indicando due esemplari con mantello diverso ma di egual conformazione. L’illustrazione è creata in modo da dare una visione completa del cane. Già nei primi anni dello scorso secoli i Terranova (la dizione è attuale) cominciarono ad essere apprezzati non solo per le loro doti particolari magnificate dagli abitanti dell’Isola ma anche per le qualità di custodi discreti delle abitazioni, guardiani incorruttibili delle persone e mai aggressivi ma con una particolare predilezione verso i bambini.


Ingenua e significativa la figura del bambino vestito da marinaretto che fa saltare un “barbone” attraverso il cerchio: accanto a loro un “levriere” guarda incuriosito. Già agli inizi del secolo scorso il “barbone”, proprio per la capacità di assimilare in breve i comandi ed eseguire alcuni esercizi alla perfezione era utilizzato per gli spettacoli nei circhi oltreché nella caccia e per il riporto dall’acqua di selvatici abbattuti o feriti e si era soliti, per agevolarne il nuoto, rasarlo nella metà posteriore. Il “levriere” ha le delicate sembianze del piccolo levriero italiano.

Non poteva mancare, nell’originalissima galleria Liebig divenuta nel tempo un prezioso riferimento per sociologi e pubblicitari, anche il ritratto del cane da pastore - richiama il bearded collie - accanto ad un gregge di pecore e vicino a lui anche, spiega la didascalia, “il cane da pagliaio” com’erano chiamati un tempo i meticci. Le figurine infatti - ecco una delle ragioni del loro successo - intendevano essere lo specchio della realtà o comunque interpretarne gli aspetti più comuni con un preciso richiamo, sul retro, al prodotto Liebig.

Un’immagine che strizza l’occhio all’attualità e delinea il cane da pastore che non poteva non essere in primo piano ed avere il mantello bianco del Maremmano Abruzzese ritratto accanto ad una mandria di vacche. La razza ha avuto anche di recente un rilancio proprio per le sue particolarità di difesa degli animali da pascolo dai carnivori e significativamente del lupo che si sta moltiplicando - segnalano le cronache - in maniera preoccupante.

40


SCIENZE

Alle origini del cane domestico

Il Lupo e la casa Una nuova indagine mette a confronto le nuove teorie. Il DNA rivela che…

sport, divertimento. Il cane, quindi, e soprattutto la sua domesticazione, rappresentano la piattaforma su cui poggia il successivo sviluppo di tutte le forme di civiltà umana dall’epoca eocenica fino ad oggi.

EVOLUZIONE DEL CANE

S

i può ammettere che il più interessante tra i processi di domesticazione che ha praticato l’uomo sugli animali, sia stato quello effettuato cre creando e progredendo il cane domestico, organismo che sin dall’epoca preistorica ha accompagnato l’uomo nell’evoluzione di tutte le civiltà. Possiamo fare riferimento ad esempio alla combinazione della prima forma di caccia praticata con l’arco a propulsione, dello sviluppo degli artiodattili domestici come

ovini e bovini per cui la custodia è stata fondamentale. Il cane domestico nell’epoca preistorica ha svolto importanti ruoli come animale da soma, ha facilitato il movimento dei gruppi di cacciatori nomadi, e rappresentato in periodi di scarsezza di carne un sua fonte disponibile, una pratica che purtroppo non è del tutto stata abbandonata oggi. Nella società moderna il cane riveste differenti ruoli importanti: compagnia, soccorso, guardia, difesa, polizia, conduzione degli armenti, vari tipi di caccia, traino, assistenza ai disabili, pet-therapy, svago,

Il Terziario o Cenozoico ha rappresentato un momento geologicamente importante per tutte le specie di carnivori che si potettero evolvere e diffondere sulla terra grazie alla scomparsa dei Dinosauri, in particolare quei carnivori che non discriminavano a mangiare tutti gli organismi più piccoli e che potevano rappresentare un potenziale apporto di sostanze nutritive. Grazie ad una grande radiazione adattativa, i carnivori si differenziarono in due grandi gruppi: i Caniformi e i Feliformi. I primi comprendono tutti i canidi, e i parenti quali gli ursidi, mustelidi e le foche. I Feliformi includono i felidi e le altre famiglie imparentate come le iene e le manguste. Analogamente a quanto avvenuto nell’uomo, la causa della evoluzione e diffusione dei carnivori sopraccitati è da ricercare nella correlazione che c’è tra alimentazione e sviluppo della massa cerebrale. Gli insettivori, molto probabilmente, ricercando alimenti ricchi di macromolecole e in particolare di proteine, hanno ampliato la loro scelta includendo nella predazione anche gli erbivori di taglia superiore a quella degli insetti. A loro volta i predatori hanno sempre più aumentato la loro taglia potendo di conseguenza ricercare organismi di massa corporea maggiore. Lo sviluppo cerebrale ha maggiormente coinvolto in questi organismi soprattutto la dentatura, infatti è accertato che già negli insettivori mesozoici erano già presenti organismi dotati di incisivi robusti e canini. Successivamente, è stata l’assunzione dei denti ferini a completare la potente macchina predatoria: si tratta in particolare dei denti 4° premolare superiore e il 1° molare inferiore che unendosi produ-

41


cono un effetto a forbice tale da riuscire a zione tra prede piccole e grandi. Non potagliare anche enormi masse di carne. teva che vincere una eventuale selezione Questi due denti non occludono ma hanno naturale e una resistenza maggiore ai camla capacità di scorrere l’uno accanto biamenti del clima che dall’oligocene all’altro (il superiore all’esterno) agendo erano stati frequenti e selettivi. come un paio di forbici. L’evoluzione di Un altro ramo evolutivo da Hesperocyon queste strutture portano nei felidi alla ha portato all’evoluzione di Osbornodon, quasi totale scomparsa dei denti successivi vissuto nel Miocene. ai ferini, quindi negli animali con una La terza linea evolutiva risulta essere la più dieta carnivora più accentuata. I mammi- importante in quanto porta alla entrata in feri più moderati come i canidi ammet- scena della famiglia Caninae. Durante il tono nella loro dieta anche i vegetali che Miocene tutti i canidi esistenti presentano rappresentano una importante risorsa di un cambiamento vantaggioso nella morfocarboidrati facilmente digeribili e utilizza- logia delle zampe: hanno arti snelli e albili. lungati come si può facilmente osservare Le prime forme di Canidi si cominciano a in Osbornodon e ridotte dimensioni del ritrovare facendo riferimento all’Eocene, primo dito delle zampe anteriori e postecirca quaranta milioni di anni fa dove si riori, acquisendo una struttura migliore evolve una famiglia chiamata Hesperocyoninae dove come esemplare più significativo troviamo l’Hesperocyon. Rappresentazione Questo organismo non è stato di Osbornodon il primo esempio della famiglia dei canidi, ma a quanto pare è il Prohesperocyon wilsoni ad essere il primo, ritrovato in Texas, databile 40-34 milioni di anni fa, epoca che molto probabilmente risale alla totale differenziazione tra Feliformi e Caniformi. Dalla famiglia delle Hesperocyoninae si differenziano tre rami evolutivi: il primo da cui discenderanno una serie di mammiferi chiamati Osbornodon vissuti fino a 23 milioni di anni fa circa fino al miocene, il secondo che porterà alla famiglia delle Borophaginae con Borophagus, grande mammifero e predatore; il terzo e più importante di tutti sarà il ramo della famiglia Caninae, dal quale deriveranno tutti i canidi attuali esistenti. per la cursorialità (adattamento alla corsa). Questa acquisizione rende la terza linea ANATOMIA COMPARATA DEI evolutiva più idonea a vincere la selezione CANIDI PREISTORICI naturale. Con Eucyon si evolve un organismo che come abbiamo già menzionato Partendo dalla struttura di Hesperocyon, si darà origine a tutti i canidi oggi esistenti. tratta di un Canide non molto grande ri- Le specie oggi istituite di Eucyon sono tre spetto all’attuale Dingo australiano. È un tra le più significative: Eucyon davisi, monorganismo predatore agile dotato di uno ticinensis e adoxus, molto simile all’attuale scheletro assai flessibile. sciacallo e capace di predare erbivori come La corporatura snella non poteva che favo- il coniglio con estrema agilità. rire questo organismo, però essendo dotato di mole molto esile non poteva cacciare grandi prede. Nel momento in cui IL LUPO SELVATICO E avviene la differenziazione delle L’ADDOMESTICAMENTO Borophaginae viene segnata l’estinzione di Hesperocyon, e il motivo è da ricercare nel Sulla domesticazione del Lupo selvatico e fatto che Borophagus era un organismo la nascita delle prime forme di cane addorobusto e potente dal punto di vista strut- mesticato ci sono fondamentalmente due turale e riusciva a diversificare la preda- teorie oggi a confronto da verificare. Il pro-

42

blema dell’origine del cane è aperto sin dai tempi di Charles Darwin. L’elevatissima variabilità morfologica fece pensare in passato che questa specie domestica derivasse dall’ibridazione di canidi selvatici diversi, soprattutto il lupo e lo sciacallo. Tale fu l’ipotesi avanzata da Charles Darwin, poi sostenuta da Konrad Lorenz. In tempi recenti i dati genetici, derivati dallo studio del DNA dei cani e dei lupi, hanno mostrato chiaramente che tutti i cani derivano dal lupo (Canis lupus L.), (Verginelli et al., 2005). Le ipotesi suppongono che l’addomesticamento sia potuto avvenire in un determinato luogo, presso una specifica comunita’ preistorica che sviluppo’ i primi cani, diffusi poi attraverso contatti tra gruppi umani. In alternativa è stato proposto che i lupi siano stati addomesticati indipendentemente in diversi contesti geografici del Paleartico, in cui uomini e lupi abbiano convissuto per gran parte del Pleistocene (Verginelli et al., 2005). I dati relativi ai primi cani sono stati di recente messi in discussione da ricerche genetico-molecolari basate sulla regione ipervariabile del DNA mitocondriale, pubblicate dai gruppi di ricerca di Robert Wayne e di Peter Savolainen, rispettivamente nel 1997 e nel 2002. Questi studi suggeriscono origini complesse dei cani dai lupi, nel primo caso spostando all’indietro l’epoca di domesticazione tra 135.000 e 76.000 anni fa, nell’altro fornendo dati a favore di un’unica origine del cane in Cina, 40.000 o 16.000 anni fa, con successiva diffusione nel paleoartico occidentale e nel neoartico. Accettando la data di domesticazione inizialmente proposta da Wayne e collaboratori si dovrebbe concludere che il cane fosse stato già sviluppato dall’uomo di Neanderthal (Homo neandertalensis), una specie umana estinta ad ampia distribuzione paleartica, che risulta morfologicamente e geneticamente discontinua rispetto a Homo sapiens (anche se le ultime ricerche realizzate su DNA antico ritrovato in Croazia attestino che ci sia stato mescolamento genetico tra noi e il Neanderthal). Accettando l’ipotesi di Savolainen, bisognerebbe concludere che il cane domestico fu sviluppato nel contesto del Paleolitico Superiore cinese e che si diffuse poi verso l’Europa e le Americhe, principalmente per scambi tra gruppi umani, senza un contributo rilevante di domesticazioni indipendenti, almeno in linea materna. Gli studi di Wayne e Savolainen si basa-


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

vano su sequenze di cani e lupi attuali e su un sistema di datazione detto “orologio molecolare”, scandito da un supposto tasso specie-specifico di mutazione spontanea del DNA, calibrato sulla data di divergenza paleontologica tra antenati del lupo e antenati del coyote, che si diversificarono circa 1 milione di anni fa. Recenti ricerche mostrano tuttavia che gli “orologi” molecolari non sono idonei a datare eventi filogenetici in tempi geologici brevi, misurabili in migliaia e non in milioni di anni, come quelli in cui presumibilmente avvenne l’addomesticamento del cane. Pertanto è opportuno maneggiare con prudenza datazioni non sostenute da dati archeozoologici. L’interpretazione dei dati

genetici a favore di un’origine unica del cane in estremo oriente è in contrasto con il dato archeologico che indica l’Europa e l’Asia Occidentale come areale di distribuzione dei cani piu’ antichi sinora noti. L’ipotesi cinese è basata sull’analisi degli aplotipi mitocondriali attuali campionati in diversi continenti. A questo riguardo la maggiore eterogeneità genetica degli aplotipi asiatici, più che riflettere un’origine più antica dei cani asiatici, potrebbe essere riconducibile al fatto che in Asia è mancato l’impatto del concetto di razza, diffusosi in Europa a partire dalla metà del XIX secolo. I “kennel clubs” europei, favorendo la riproduzione controllata a partire da riproduttori strettamente selezionati per caratteristiche fenotipiche, hanno probabilmente determinato un “collo di bottiglia” genetico per le razze canine occidentali. (Verginelli et al., 2005).

LA STORIA DEGLI INCROCI Circa 200.000 anni a.C. comparve in America e in Europa il “Canis lupus”, (il lupo), in Cina il “Canis sinensis”, poi il Coyote in America, ancora la Volpe e lo Sciacallo in Europa. Vi è poi un’epoca intermedia (detta della grande caccia) che va dai 30.000 ai 15.000 anni prima di Cristo in cui le suddette specie, a cominciare dal Canis lupus, si

diffusero in tutta l’Europa e in parte dell’Asia. Nello stesso periodo non vi è traccia di canidi nel continente africano. La comparsa del cane domestico o «Canis familiaris», come lo chiama Linneo, à databile dai 15.000 ai 10.000 anni prima di Cristo e, più precisamente, nel periodo neolitico anteriore sul finire dell’epoca magdaleniana. Al primo “cane” conosciuto, il C. f. putjani, si aggiunse presto (siamo fra 10.000 e 6.000 anni prima di Cristo), il C.f. palustris, denominato anche dal Ruetimeyer “Cane delle Torbiere” (o della torba), antenato degli Spitz e di molte altre razze canine. L’Età del Bronzo, che nel bacino del Mediterraneo va all’incirca dal 3.000 al

possibile albero filogenetico delle razze studiandone di ognuna le caratteristiche base riportandone il confronto tra Lupo selvatico e il cane domestico. Si può ammettere che le differenze sostanziali tra il Lupo selvatico e il cane domestico si riassumono nel precedente schema. Prendendo in considerazione lo studio di Vilà, et al (1997) si può comprendere come la diversità genetica delle razze canine si sia potuta evidenziare studiando le subsostituzioni e delezioni del DNA osservate in 261 paia di basi azotate (monomeri del DNA). I dati rilevati da questa ricerca non offrono però un albero filogenetico delle razze ma un’analisi comparativa tra quella che è la diffusione del lupo e del cane domestico. Si notano 26 differenti tipi di mutazioni che riguardano gruppi di differenti razze canine. Le delezioni (tratti di DNA mancanti rispetto ad un DNA normale) sono state espresse con lettera D: Uno studio molto più attendibile riguardo la ricerca sulla discen-

Hesperocyon

2.000 a.C., segna un’ulteriore evoluzione del Canis familiaris verso tipologie sempre più definite e fra loro differenziate. In questo periodo, come abbiamo visto, fanno la loro comparsa: il già citato «Canis familiaris inostranzewi» (antenato di tutti i molossi, sia quelli di tipo più pesante che quelli più leggeri); il «Canis familiaris matris optimae», antenato dei cani da pastore (accompagnerà i popoli asiatici, fabbri e fonditori, che introdussero in Europa gli oggetti, gli utensili e le armi di metallo); il «Canis familiaris leineri», antenato di tutti i levrieri e di molte razze da caccia ed infine il «Canis familiaris intermedius», antenato di spaniels, bracchi, ecc., la cui comparsa coincide con la fine del periodo preistorico. Secondo Jeitteles i cani del vecchio continente avrebbero per progenitori, oltre allo sciacallo («Canis aureus»), anche il Lupo indiano («C. pallipes»), il Lupo d’Egitto («C. iupaster») e il Lupo del Tibet («C. Iupus laniger»). Proprio il grosso lupo degli altipiani himalayani potrebbe essere, secondo un’ulteriore ipotesi formulata da Keller, il principale antenato selvatico dei molossoidi moderni. Prendendo in considerazione le ipotesi sopra riportate e integrandole con gli studi oramai accertati, possiamo costruire un

denza delle differenti razze dal Lupo selvatico lo si può riscontrare nel lavoro di von Holdt et al., (Nature 2010) dove si sono ricercati differenti aspetti importanti: 1) La relazione tra evoluzione e incroci per creare le razze; 2) La locazione temporale sull’origine del cane addomesticato; 3) Grado di parentela tra il lupo e il cane domestico. Gli autori di questa ricerca hanno analizzato grazie a tecniche di micro harray gli acidi nucleici derivanti da: • 912 cani provenienti da 85 incroci; • 225 cani provenienti da 11 popolazioni differenti; • 60 coyote; Un ulteriore contributo a questa ricerca è stato avanzato da uno studio da Anderson e i suoi collaboratori (2010) dove grazie all’osservazione del cambiamento fenotipico della melanina nei Lupi del Parco Nazionale dello Yellowstone si è potuti risalire all’albero genealogico e ai genotipi di questi canidi con lo scopo di identificare un albero genealogico del Lupo selvatico in questa area. Stefano Spagnulo Biologo ricercatore

43


Le anomalie di una pratica diffusa

Comprare un cane da cinghiale La proprietà non garantisce il mantenimento delle doti. L’amore di un cane non si acquista

S

econdo un’ipotesi di Konrad Lorenz, premio Nobel per l’etologia, i cani attuali deriverebbero in gran parte dal lupo e in parte minore dallo sciacallo. Se confrontiamo l’indole e le doti fisiche e psichiche dei nostri cani con i modelli culturali che possediamo di tali supposti progenitori, probabilmente anche noi potremmo sommariamente dividerli in due categorie: alla prima, con gli avi tra i lupi, assegneremmo i soggetti più vivaci, coraggiosi, veloci, generosi e dal fiuto eccellente; nella seconda categoria, con gli sciacalli come antenati, comprenderemmo invece i cani più calmi e posati, più astuti e sagaci, olfattivamente forse meno dotati ma perciò più tenaci. Con tutta una gradazione intermedia dovuta al millenario intreccio genetico, per dirla con la filosofia esistenziale estremoorientale, tra lo Inn e lo Yang, che reciprocamente si integrano e si completano. Appena gli amici cinofili si saranno tappate le orecchie, vorrei ricordare che fino a qualche tempo fa vigeva, fra cacciatori, una sbrigativa classificazione fra cani “da penna” e cani “da pelo”: intendo alludere, per i secondi, alle capacità di lavoro sulla diffusissima lepre. Rarefattasi la quale, come dovremmo chiamare oggi quei cani che, per non metterli in cassa integrazione, vengono orientati verso il cinghiale? Forse, “da setola?” No, suona maluccio e poi si rischierebbe di far prendere in canizza anche i cugini domestici del cinghiale. Mantenere la vecchia dizione, chiedendo soccorso al pelo delle volpi? Neppure. Innanzitutto si misconoscerebbe l’onesto e duro lavoro della pattuglia dei cani da tana e poi questo selvatico è più oggetto di incontri occasionali (perché non commestibile?), di spedizioni punitive o al massimo di pretesto per battute primaverili, che non

44

era addirittura un’arte. Ma al cinghiale, che un “pulito” non lo sorvolerebbe neanche alla quota di un branchetto di cesene di passo domenicale, l’incontro predatoripreda può risolversi a vantaggio dei primi solo con la sommatoria delle capacità sensoriali ed intellettive del binomio caneuomo. Tale simbiosi mutualistica viene realizzata dai canai seguendo principalmente queste modalità. - selezione attitudinale di ausiliari impiegati su lepre, volpe, capriolo, ecc.; - allevamento ed addestramento specifico di cuccioli; - acquisto di cani già variamente provvisti di esperienze in proposito: dal cosiddetto “cane da batteria” fino al prezioso capomuta. Ma prima di esporre alcune considerazioni pratiche circa l’addestramento dei soggetti di cui ai primi due punti, vorremmo esprimere il nostro parere a proposito dell’opportunità di far ricorso alla terza delle suddette modalità, cioè all’acquisto di un cane già addestrato.

CANE RARO, CANE CARO Segugio maremmano. Foto Carlo Baicchi

oggetto di una caratteristica e diffusa tecnica di caccia. Per tagliar corto, proporrei di chiamare “da cinghiale” tutti quei cani - che- cacciano – prevalentemente – il cinghiale. Mi sembra infatti che questo attributo stia a significare la piena riqualificazione professionale raggiunta in questa caccia dai nostri ausiliari da seguita, in quanto indispensabile risulta la loro collaborazione per cercare, scovare ed inseguire l’irsuto ungulato nel suo intricato habitat. Sappiamo infatti che la lepre si può al limite cacciare anche senza cane, se non nello “sporco”, almeno nel “pulito”: anzi, per certi nostri vecchi,

Oggi, che un calciatore è valutato quanto un moderno ospedale e la serata di un cantante come il riscaldamento per due o tre scolaresche, anche i cani da cinghiale sono entrati nel carosello speculativo. Cane raro, cane caro. Per accaparrarsi un mostro sacro della macchia, il capomuta, in grado di guidare non uno o due cacciatori, come i suoi colleghi da penna, bensì cinquanta, cento ed oltre, si aprono sottoscrizioni e con una modesta quota capitaria si fa presto a raggranellar milioni. Pochi i cani valenti, molti e frettolosi gli acquirenti: la legge della domanda e dell’offerta fa lievitare i prezzi ad ogni mercato stagionale. Molti di noi possono avere subito e non


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

Il professor Franco Nobile, chirurgo oncologo, presidente della Lega contro i tumori di Siena è tra i più noti scrittori italiani.

scelto l’avvicendamento dei loro selvatici tradizionali con il cinghiale. Ma lo spirito che motiva le nostre evasioni venatorie deve restare quello che ha sempre alimentato uno degli impegni più fascinosi e disinteressati per un cacciatore: riuscire ad allevare e ad addestrare i propri cani. L’odierna, eccessiva monetizzazione di tale impegno risulta sportivamente ingiustificata e venatoriamente diseducativa, non solo per chi compra ma anche per chi vende.

VENDUTI E COMPRATI La valutazione della complessa espressività del linguaggio, differente per ogni cane; l’apprezzamento delle capacità di lavoro acquisite dopo anni di paziente addestramento; la reattività della sua indole davanti a momenti venatori diversi, vengono disinvoltamente mercificati e mortificati nell’unica frettolosa prova che precede la contrattazione, magari condotta su animali dal comportamento innaturale perché costretti in angusti recinti. Anche i fortunosi viaggi all’estero per riportare un jolly, fenomenale per abbaiare a fermo e a poco prezzo, si rivelano in genere delle delusioni. Riteniamo però che la delusione maggiore la provi l’oggetto stesso della compra-vendita, cioè il cane, al quale veniamo per esaminare il rovescio della medaglia, o meglio della moneta, che più direttamente lo riguarda. Il cane non è un oggetto o una merce, come il fucile e gli stivali, bensì un essere verso cui dobbiamo avvertire la responsabilità di averlo, con l’addomesticamento, trasferito dal suo ambiente originario al nostro, integrandolo in un rapporto territoriale diverso, quello dell’uomo. Col quale ha talmente accettato tale integrazione (anche per il comune interesse verso la caccia) che oggi verrebbe a tro-

varsi come un pesce fuor d’acqua se lo riconsegnassimo all’habitat naturale, selvatico, dei suoi preistorici progenitori. Il cane è insomma divenuto più domestico del gatto, notoriamente legato, più che all’uomo, alla casa (cioè al territorio) che lo ospita. Il nostro cane ci dà pienamente atto, con profondi legami di affetto e di fedeltà, della cura che ci prendiamo di lui.

UN HANDICAP PER IL CANE Venderlo dopo anni di convivenza, cioè privarlo bruscamente dell’oggetto del suo attaccamento, il padrone, magari dopo averlo addestrato a diffidare degli estranei, è per questo nostro sincero amico un grosso trauma psichico, inspiegabile e forse colpevolizzante, che può profondamente incidere sulla sua indole o quanto meno disorientarlo, in quanto ritiene di aver ormai irreparabilmente perduto un appoggio indispensabile, e non solo sotto il profilo alimentare.

Segugio maremmano. Foto Carlo Baicchi

L’amore verso il padrone agisce sul cane pressappoco come una droga. Come tale, infatti, crea in lui una reale dipendenza psico-fisica; la sua brusca interruzione gli provoca una sofferta sindrome d’astinenza, con reazioni motivo spesso di commossa e stupefatta cronaca giornalistica; la disassuefazione da essa avrà successo solo sostituendola con la droga diversa, ma

ugualmente gratificante, dell’amore per un nuovo padrone. A patto che questi sia in grado, almeno col tempo, di meritarlo; perché l’amore, a differenza delle droghe, non si compra; neanche quello di un n cane, specie se ha superato da un pezzo l’età dell’imprinting. Possono così spiegarsi, in un soggetto adulto appena acquistato, certe reazioni di fuga, allo scopo di recuperare le precedenti, favorevoli condizioni di vita. Visto inutile il tentativo, può subentrare una perdita di fiducia nei propri mezzi fino a uno stato di nevrosi depressiva, a tutto scapito di quella sicurezza e di quel coraggio che il suo tipo di lavoro, la caccia al cinghiale, invece esigono. Maggiormente danneggiata risulta l’indole dei cani più bravi, perché più intelligenti e perciò anche affettivamente più sensibili. Se il nuovo padrone, smanioso di sfruttare l’investimento, anziché comprendere la convalescenza sentimentale del cane sospetterà di esser stato truffato, sarà portato a rifarsi sull’oggetto del presunto bidonamento. Si stabilirà così, nei loro rapporti, un’escalation negativa: errore-rimprovero, più errori-più rimproveri, e si allontanerà la prospettiva di cementare una nuova simbiosi cane-canaio. Inoltre anche il cane va a scuola da piccolo, e da cucciolone l’apprendistato è più facile. Quando, ormai adulto, viene esiliato a rifarsi una vita, gli risulterà difficoltoso costruirsi altre esperienze olfattive in un nuovo stato vegetazionale, con un differente microclima e una fauna diversamente rappresentata e distribuita; sia cambiare alloggio, alimentazione, modalità di comunicazione e di collaborazione con altri uomini; sia integrarsi con i colleghi di muta, restii a concedere amicizia a concorrenti fino allora estranei alla spartizione del cibo, alle tenzoni amorose e all’equilibrio, già stabilizzato, dei loro rapporti gerarchici. Questa serie di handicap possono spiegarci perché cani, acquistati in quanto ritenuti valenti ed accorti, offrono invece al primo debuttare in un’altra realtà ambientale prestazioni al di sotto delle proprie capacità, oppure temerarie ed impulsive, finendo col far pesantemente le spese degli scontri col cinghiale. Franco Nobile

45


Il fascino dell’ambiente, la selvaggina tipica e…

Una vittoria della cinofilia

Un lavoro lungo e difficile che ha calamitato l’attenzione di autentici innamorati del lavoro del cane da sport. I propositi per le prossime edizioni

F

inalmente anche il mondo dei continentali ha un suo Trofeo Specialistico sotto l’egida dell’ ENCI. Averlo intitolato a Paolo Ciceri i più orgogliosi ne saranno indub­ biamente i “Braccofili”, ma senza ombra di dubbio tutti i cinofili di qualità sanno chi è stato e quanto ha dato quest’uomo al mondo della zootecnia ed al suo apparato di selezione, in termini di allevamento di giudizio e letterario. Claudio Trentin ha ben illustrato “lo sto­ rico” di un percorso ed ora non ci resta che affrontare il presente ed il futuro con lo stesso entusiasmo che ci ha legati per la messa in opera di questo importante ap­ puntamento su una disciplina venatoria di grande impegno, sicuramente fra le più difficili e severe per misurare forza, animo, coraggio e qualità naturali. Come non è disciplina per tutti i cani, così è anche per gli uomini. Gambe buone e fiato non possono difet­ tare e solo chi ha amore per la montagna ne sa apprezzare e rispettare la sua es­ senza, la sua durezza, il suo affascinante silenzio, il paesaggio che ti da il senso dell’infinito di fronte a vette che s’impon­ gono nel più alto dei cieli. Il buon lavoro del cane e l’involo del gallo ti appagano poi convogliando e colli­ mando estreme sensazioni venatiche che solo chi ama natura cane e caccia può ap­ prezzare . Gli amici Valdostani hanno ancora lavo­ rato bene, i terreni e la densità della sel­ vaggina indiscutibili, pertanto è stata una finale di eccellente livello sotto tutti i pro­ fili. Ma non da meno sono state le prove inse­ rite nel circuito ed il collega Gianni Bolla

46

I giudici Cortesi, Bolla e Passini e il conduttore Gianesini con Etoile de st Tudec Epagnuel Breton

(che ha giudicato con Cortesi) ne traccia una sintesi. Poteva essere una due giorni con 40 conti­ nentali, ma purtroppo ci eravamo prepa­ rati alle solite 2 batterie e pertanto, anche se a malincuore molti non hanno potuto partecipare.

Sempre presenti i veterani Pozo, Gian­ nesini, Giugliano, Faggio, Penati, De Cassan, Verducci, Zerbin e tantissimi altri. Il 2015 ci vedrà iper attrezzati. Un clima come sempre disteso ed amiche­ vole con la soddisfazione di vedere tutti a festeggiare il vincitore.


Ben rappresentate le razze in generale e soprattutto una media qualitativa che ha palesato la severa nota della montagna. Il risultato tecnico complessivo lo espri­ mono le classifiche. I miei personali complimenti ai conduttori dei soggetti qualificati, un ringraziamento a tutti i partecipanti, italiani e francesi che hanno dato il vero senso dell’internaziona­ lità al Trofeo, ed un ringraziamento com­ plessivo anche agli organizzatori, in parti­ colare Trentin (e famiglia), Dalla Valle e Minniti che se pur impegnato a giudicare altrove ha controllato telefonicamente tutto l’andamento con lo scrupolo che lo contraddistingue. Giancarlo Passini

La competizione in un’atmosfera suggestiva e da grande sport

Mauro Gianesini nell’Albo d’Oro

Ebbene si anche il mondo cinofilo dei con­ tinentali ha con giusto merito, forse un po’ in ritardo, avuto il grande riconoscimento dell’ENCI con il trofeo “Paolo Ciceri”, grande

CLASSIFICA FINALE

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Punti 35 Etoile de Sant. Tudec EBF Cond. Gianesini Punti 23 Etel du Bois Courcol EBF Cond. Pozo Punti 18 Ella de la Gamba EBF Cond. Garcia Punti 16 Hariette del Monte Salubio EBF Cond. Gianesini Punti 14 Soraya BIF Cond. Penati Punti 11 Ecaille du Bois des Ecrivains EBF Cond. Daniel I° ECC Punti 11 Indian BIM Con. Ziron I° ECC Punti 10 Daisy KF Cond. Egleme Punti 6 Griotte du Bois des Ecrivains EBF Cond. Daniel III° ECC Punti 6 Rubin di Apollo KM Cond. Faggio III° ECC

I giudici Cortesi e Bolla e il conduttore Garcia con Ella Epagneul Breton

maestro di cinofilia, il suo circuito di prove di caccia su selvaggina da montagna. Le otto prove di qualifica valevoli per acquisire i punteggi per il trofeo, si sono svolte: quattro in Italia (Trentino e Valle d’Aosta), due in Francia (Saint­Sorlin), due in Svizzera (Vallese). La partecipazione è stata di 194 soggetti, Bracchi Italiani, Epagneul Breton, Kurzhaar, Korthals, weimaraner e il piccolo Munsterlander. Ovunque nei terri­ tori del circuito la presenza dei galli è stata più che sufficiente per fare qualifiche. Una menzione particolare alla finale in Valle d’Aosta, terreni impegnativi nella zona del passo del Piccolo San Bernardo, altitudine 1800 – 2100 metri, validi con presenza ab­ bondante di rododendri alternati a grandi macchie di mirtillo ben maturo con al limi­ tare faggete ben esplorabili. In questo con­ testo la presenza di moltissimi galli adulti e covate. Tutti i soggetti si sono difesi molto bene in questo scenario alpino dimo­

I giudici Bolla, Cortesi e Passini e il conduttore Zerbin con Dadyo Epagnuel Breton

47


Bracchi italiani. De Cassan con Paron, Penati con Soraya, Verduci con Orione e Ziron con Anteo

COSÌ È RINATO IL TROFEO CICERI Grazie a tutti i partecipanti conduttori, al lavoro delle delegazioni ENCI di Trentino e Valle d’Aosta, della Societé de Cynophilie Francaise, del Club Epagneul – Breton Suisse ed al sostegno dell’ ENCI rappresentato dal giudice Giancarlo Passini, il 2014 è stato teatro temporale dello svolgimento del Trofeo Paolo Ciceri relativo a prove di montagna per continentali. Il Ciceri nasce per volontà di appassionati sulle ceneri del memorial Montesano, circuito organizzato per cinque anni dalla famiglia Pasquali che, come già per la scorsa stagione, ci ha comunicato, tramite il nipote Corrado, la propria indisponibilità alla continuazione del memorial stesso per gli anni a venire . La delegazione della Valle d’ Aosta si è adoperata in questo momento di impasse a tenere le fila dell’organizzazione condividendo le necessità di tutti i Paesi, ma restando ferma nell’asserire che le motivazioni che ruotavano intorno alla definizioni delle regole per il nuovo circuito avrebbero dovuto essere esclusivamente di tipo cinofilo. Dopo innumerevoli contatti ed appassionate discussioni, la voglia determinata di alcuni addetti ai lavori (Passini, Gianesini, Pozo, Trentin) si è concretizzata con la definizione di una bozza di regolamento, sulla traccia del trofeo Saladini Pilastri e tenendo conto delle differenti necessità rispetto a quest’ultimo, che potesse essere riconosciuto ufficialmente. Grazie ad un confronto continuo ed al lavoro indefesso del giudice Passini nelle sedi dell’ ENCI, nel luglio di quest’anno, il Direttivo ha ratificato il Trofeo Ciceri. Finalmente le razze continentali possono pregiarsi di avere un trofeo ufficiale patrocinato dall’ENCI che rappresenta un traguardo per tutte le persone appassionate che hanno collaborato all’ idea del continentale in montagna. La manifestazione finale in Valle d’ Aosta ha rappresentato il degno epilogo con la consegna di un magnifico trofeo in bronzo rappresentato da una “Alectoris Graeca”, sponsorizzato dall’ENCI stesso. La premiazione avvenuta in una splendida giornata di sole è stata accompagnata dal suono del corno di Gabriel Lavaire e dagli inni nazionali cantati dai conduttori dei Paesi presenti. Un doveroso grazie anche a tutte le persone che non compaiono di solito negli articoli dei giornali ma che sono insostituibili nell’ organizzazione delle prove di questo genere: gli accompagnatori. Abbiamo avuto a disposizione persone preparate e discrete che hanno messo i concorrenti ed i giudici nelle condizioni migliori per espletare il loro lavoro. Claudio Trentin

48

strando passione avidità e temperamento e in alcuni soggetti superlativo metodo di cerca (vedesi la classifica). Queste sono prove dove conduttore e ausiliare devono essere accomunati dalla stessa passione che supera anche la sofferenza fisica (pun­ ture di vespe e ferite fisiche), la cosa più importante è la realizzazione del selvatico. Quando questa avviene è commovente ve­ dere il conduttore emozionarsi e abbrac­ ciare i propri ausiliari come un padre con i propri figli. La stessa gratitudine viene espressa al proprio ausiliare anche di fronte a uno sfrullo su gallo che si lancia tra i faggi, ma che ti fa ammirare tutta la sua regalità; emozioni che ricorreranno nella mente come fotogrammi indimenticabili, come indimenticabile è la sportività dei parteci­ panti e la passione per questo tipo di prove che non lasciano spazi a dubbi interpreta­ tivi. Due di fatto erano le rappresentative che si disputavano la finale Francia e Italia, che ha tenuto i partecipanti in ansia sino all’ultimo. La compagine francese ha piaz­ zato più soggetti in classifica e con orgoglio la marsigliese ha accompagnato i risultati ottenuti, ma sopra tutti Etoile De Saint Tudec di Mauro Gianesini ha conquistato il Primo trofeo Poalo Ciceri accompagnato dal nostro inno nazionale cantato da tutti i presenti sotto l’egida del massiccio del Monte Bianco più splendente che mai. Giovanni Battista Bolla


Anche quest’anno grande partecipazione all’ambito Trofeo

Il Passatore e i suoi complici Su un ideale traghetto di Stefano Pelloni, icona del Trofeo, quest’anno sono saliti i continentali, primeggiando sugli inglesi. Risalgono i Pointer, in flessione i Setter

U

n luglio piovoso ha fatto da catalizzatore alla ve­ getazione, che si è of­ ferta con erbai bagnati e alti. Condizioni da caccia pratica nel senso pieno del termine. La selvaggina di cui si fregia il Trofeo del Passatore, il brigante di Romagna, è affine al carattere del leggen­ dario ribaldo: vera e selvatica. Tenzone svolta sulle arene di Pian di Spino, di Castel San Pietro Terme, del Mezzano. Organiz­ zazione sinergica dei Gruppi Cinofili Ravennate, Forlivese, Ferrarese e Circolo Cinofilo Bolognese, con la fattiva collabo­ razione del Club Cinofilo Cesenate, della

TROFEO DEL PASSATORE 2014 CONTINENTALI ITALIANI 1° - Iso del Buonsanto, sp., cond. Zuccheri CONTINENTALI ESTERI 1° - Gek, eb, cond. Cortesi POINTER 1° - Caelum Uragano, pt, cond. Bernabè SETTER 1° - Indio, s.i., cond. Visani

Federcaccia forlivese, della Società Italiana Setter, del Pointer Club. Buona la presenza di concorrenti, soprattutto continentali, e incoraggiante il ritorno dei Pointer. Nota insolita, una flessione nei Setter! La manifestazione, nel complesso, ha go­ duto di un livello dei cani buono, con punte di assoluto valore. Ottima la selvag­ gina in ciascuna delle prove su cui si arti­ cola il Trofeo (quattro per ogni categoria), accompagnata dalla seria puntualità delle organizzazioni sui singoli siti, e dalla espe­ rienza dei giudici. Partenza il 15 luglio a Pian di Spino, con le razze continentali. E’ subito Cacit per il Breton Gek di Cortesi. Una vecchia cono­ scenza, una conferma. Anche i continen­ tali italiani si fanno vedere con un Eccellente dello Spinone Iso del Buonsanto di Zuccheri. Altra nota positiva della gior­ nata è la presenza, in campo e in classifica, di un giovanissimo under 15, Alessio Montanari. Fresco reduce da un titolo di Campione Italiano “Anni Verdi” Fidasc (già detentore dello stesso titolo nel 2013), gua­ dagna un primo e secondo posto di bat­ teria con i Breton Krang e Bill, entrambi all’Eccellente. Le razze inglesi aprono i giochi sullo stesso terreno. Il Pointer Caelum Uragano di Bernabè e il Setter Indio di Visani guadagnano l’Eccellente, rispettivamente al primo e al secondo posto della classifica peraltro corta, in pa­ rallelo con la relativa presenza delle razze d’oltre Manica. A Castel S. Pietro Terme, il 17 luglio, nelle speciali per razze inglesi, è il solo Mirko

Visani a fare bottino. Terreni validissimi, selvaggina eccellente, ma defezione so­ prattutto nei Setter. A Castel S. Pietro Terme Visani porta il pointer Holly al 1° Eccellente e il Setter Indio al 1° MB nelle rispettive batterie. Terreni e selvaggina mettono un po’ in riga anche i continen­ tali, il giorno dopo. C’è un solo Eccellente, il Breton Fichù del Palangelato, condotto dal giovane Vettore. Di nuovo in classifica il giovanissimo Montanari, con il Breton Bill ad un secondo MB. Giornata di grande partecipazione il 30 luglio, a Pian di Spino, per i continentali. Sei le batterie sul terreno, con forte pre­ senza di Weimaraner. Ottimi i risultati: su sessanta concorrenti, circa un terzo sono andati in classifica. Diversi gli Eccellente, a conferma dell’espletazione della nota che consegna un risultato tecnico molto im­ portante. È andato al CAC (poi CACIT) il Bracco italiano Taro, condotto da Tognolo . Più dimessa la giornata degli inglesi con una sola batteria e tre cani in classifica con il MB. Va segnalato il ritorno dei Pointer, soprattutto per merito di Gianni Bernabè, coordinatore del Pointer Club per la Romagna. Prova finale al Mezzano, il 17 agosto. Con l’Eccellente si riconferma il Breton Fichù di Vettore, mentre altri quattro Eccellente nelle diverse razze non sono purtroppo sfruttabili per via del regolamento del Trofeo. Premiazione il 13 settembre a Imola. Ospite d’onore il dresseur roma­ gnolo Rudy Lombardi. Roberto Aguzzoni

49


SIS, Speciale Setter a Canossa Domenica 7 settembre la delegazione SIS di Reggio Emilia ha organizzato la Nazionale di caccia pratica su selvaggina naturale “Speciale Setter” valida per il Campionato Italiano di lavoro per razze da ferma, nella zona tipica dell’Appennino Reggiano in particolare nella Azienda Faunistica Venatoria “Canossa” messa a cortese disposizione dell’organizzazione dai concessionari che ci accolgono con calorosa ospitalità. Questa Azienda affer­ mata a livello di Eccellenza Cinofila, offre ottimi terreni e selvaggina di ottima qua­ lità e ben distribuita, fagiani, starne e bri­

CLASSIFICHE 1° Batteria Giudice Giuseppe Grasso 1° ECC. ALI’ di Sovigliana pr. e cond. Silvano Battistini 2° Batteria Giudice Guglielmo Zanetti 1° ECC. IRAK della Bassa Reggiana pr. e cond. Agostino Sorbelli 3° Batteria Giudice sig. Bettocchi Giuseppe 1° ECC. CAC GEO pr Pietro. Paolini cond Roberto Paolini

I vincitori della prova

gate di pernici rosse che mettono a dura prova i cani che tutti hanno avuto l’in­ contro. Ringrazio doverosamente i concessionari

concor dell’A.F.V. “CANOSSA” la Giuria i concor­ renti e tutti i colori che hanno contribuito al buon esito della prova. Valerio Antimo

Segugi, il successo del Trofeo Maniva - Tre Valli

Gruppo di segugisti al Passo Maniva

Come oramai da consuetudine si è svolto, nel primo fine settimana di agosto, la veri­ fica zootecnica valida per l’assegnazione dell’ambito Trofeo Maniva ­Tre Valli. Prova, per cani da seguita su lepre, che prevede la partecipazione dei vincitori di tutte le veri­ fiche che hanno avuto luogo nell’anno in corso nella provincia, organizzate dalla Sezione Provinciale della Prosegugio e dal Gruppo Cinofilo di Vallecamonica. Teatro della manifestazione sono state le splen­ dide e selettive montagne di San Colombano di Collio dove, nonostante le condizioni meteorologiche non proprio ottimali per il sentore, i cani e i loro conduttori si sono prodigati per ottenere delle buone quali­

50

fiche nei tre giorni di prova. Grande la sod sod­ disfazione degli organizzatori per la pre­ senza dei migliori equipaggi bresciani, per le tre Classi “Libera”, oltre che per quella, contemporanea, di tanti equipaggi blaso­ nati a livello nazionale, convenuti anche da altre regioni, per le tre Classi “Iscritti” e per la presenza del Presidente Nazionale della Prosegugio, dott. Vincenzo Ferrara, a dimo­ strazione dell’ottimo livello raggiunto da questa manifestazione. Al termine delle tre giornate di prova si sono imposti, per la Classe “Libera”, nei Singoli: Odelli di Brescia, nelle Coppie: R. Freddi di Brescia, nelle Mute: Pedersoli di Brescia. Mentre, per la Classe “Iscritti”, nei Singoli: il duo Patarino­

Bonissoli di Milano, nelle Coppie: Anesa di Bergamo, nelle Mute: Ferrero di Asti; mi­ glior soggetto Classe Libera, Pippo di Maggi e miglior soggetto Classe Iscritti Diana Di Bordicchia. Dopo le premiazioni di rito, al momento dei saluti, i segugisti di San Colombano hanno voluto ringraziare pub­ blicamente la Provincia di Brescia, i pro­ prietari/conduttori dei fondi interessati, i concorrenti , il C.A. 6, gli accompagnatori, l’Arci Caccia, i Giudici, i segugisti di Bagolino, la Prosegugio, il Gruppo Cinofilo di Vallecamonica, l’A.S.D.C. “IPEDRETTI” e tutti quanti hanno contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Bruno Piccinelli


SALUTE – Un problema e tanti interrogativi

Il doping e i rischi La “conquista” di una medaglia non giustifica l’uso illecito di stimolanti. I pericoli per la selezione

N

oi cinofili odierni ab ab­ biamo ereditato un grosso patrimonio dai nostri predecessori: una grande varietà di razze, scrupo frutto di decenni di scrupo­ losa selezione, e dovremmo assumerci la responsabilità morale di tramandarlo ai nostri successori. Le diverse razze non sono state selezionate per capriccio o per occupare il tempo li­ bero, bensì in funzione di scopi ben pre­ cisi, soprattutto nel caso delle molte razze da lavoro. Ci sembra opportuno fare un piccolo ri­ chiamo. ll concetto di razza normalmente è inteso come: “capacità di tramandare alla discendenza le proprie caratteristiche (psicofisiche e) morfo attitudinali” . La selezione si è dunque sempre concen­ trata sulla individuazione delle caratteri­ stiche desiderate e sulla possibilità di tra­ smetterle alla discendenza. A tal fine sono nate le prove, inizialmente ideate come strumento finalizzato a favo­ rire la selezione. Col tempo purtroppo tali strumenti sono stati sempre più visti come fine. A questo mutamento d’indirizzo ha sicuramente concorso il fattore econo­ mico. Come tutti ben sappiamo un cam­ pione rende; per il maggior valore delle monte e dei cuccioli. ll fattore lucro ha indotto diversi “perso­ naggi” che, benché operanti nel campo della cinofilia, sarebbe assurdo definire cinofili, ad adottare metodi selettivi spre­ giudicati. Già abbiamo avuto l’esempio delle razze qualificate non in base a prove di lavoro, ma solo di bellezza: in nome e per conto della tipicità, bellezza ecc. sono state selezionate (meglio sarebbe dire rovi­ nate) linee di sangue tarate da molteplici patologie congenite: displasia dell’anca, spondilopatie, cardiopatie, ecc. Ad accrescere i mezzi a disposizione di questi “personaggi” si è aggiunto il fattore doping.

Dati recenti fanno emergere un crescente problema doping in ambiente cinofilo. Questi dati sono estremamente preoccu­ panti per il futuro della cinofilia, in parti­ colare di quella legata alla nobile arte ve­ natoria. Tornando alle origini delle prove cinofile per razze da caccia, il termine stesso “prove” e non “gare” dice già tutto. Lo scopo principe di queste manifestazioni, ribadiamo, è quello di mettere in evidenza la tipicità di lavoro delle singole razze, considerando anche un giudizio sulla tipi­ cità della morfologia funzionale durante il movimento sul terreno in azione di caccia, cosa impossibile nelle prove di bel­ lezza. Da queste esibizioni dovrebbero emergere i criteri di selezione dei progenitori dei fu­ turi cani da caccia. ll doping annulla tutto questo in quanto ci fa vedere un animale supportato per dieci minuti da un’azione farmacologica illecita, che altera la vera natura dell’animale. ll doping è quindi utile per appropriarsi il­ lecitamente di una medaglia o di un titolo con effetto rovinoso sulla discendenza dei nostri amati ausiliari.

ASPETTI LEGALI Vogliamo ricordare che sottoporre animali a prestazioni esagerate non consone alla loro età, conformazione o stato di salute è considerato maltrattamento dell’animale, punibile con una meritata azione penale; che, fra le molte conseguenze, può com­ portare anche la revoca del porto d’armi.

ASPETTI LEGATI ALLA SALUTE DEL CANE Proviamo ad immaginare quali conse­ guenze possa portare un uso prolungato di doping nella carriera di un ausiliare. Andature sostenute fino allo spasmo per troppo tempo portano ad aumenti pressori

prolungati con possibili disturbi dell’appa­ rato circolatorio, quali rotture o lesioni dell’apparato cardiovascolare, che pos­ sono portare a patologie acute o iperacute, incluso il decesso immediato del cane, oppure subacute o croniche. Conseguenza diretta dell’attività fisica spinta, soprattutto in presenza di tempera­ ture elevate, è la disidratazione; con con­ seguente shock ipovolemico, acidosi me­ tabolica, e sindrome uremica prerenale. Si può giungere anche all’insufficienza re­ nale vera e propria per ridotta irrorazione tissutale, che può coinvolgere anche altri distretti d’organo (cervello, muscoli fe­ gato). ll deciso aumento dell’ematocrito (conseguente alla disidratazione) può in­ fine portare alla coagulazione intravasale disseminata e a fenomeni di trombosi. Fra le patologie subacute e croniche non dimentichiamo la degenerazione delle cartilagini articolari, soprattutto degli arti anteriori: carpo, gomiti, spalla, con artrosi precoce ed invalidità permanente. Tutto questo è un esempio di quanto si può verificare soltanto per l’aumento for­ zato delle prestazioni oltre le normali pos­ sibilità fisiologiche. A tutto ciò va aggiunta, e non osiamo ne­ anche pensarci, la possibile tossicità acuta e cronica di chissà quali sostanze, che, es­ sendo usate fraudolentemente ed in modo improprio, comportano un rischio resi­ duale particolarmente elevato. Come sempre ed in ogni campo riflet­ tiamo: il sonno della ragione genera mo­ stri, soprattutto se associato al fine di lucro. L’utilizzo di doping, oltre a comportare gli effetti legali e sanitari brevemente accen­ nati, è l’esatto opposto del concetto di sele­ zione. Alterando le caratteristiche proprie del soggetto, fisiologiche, strutturali, com­ portamentali, rischia di comportare una deselezione delle razze, in quanto sono adibiti alla riproduzione soggetti qualifi­ cati in base a caratteristiche artefatte, non trasmissibili geneticamente. Giovanni Battista Bolla

51


Spazzavento Athos Setter inglese cond. M. Piroli

Le prove a Castagnole Monferrato e Montemagno

Memorial Colombo, esordio e successo

Numerosi i concorrenti: vince Vasco de Valergian’s, in evidenza Desianensis Linux di Riva. Elogi alla SIS Piemonte per l’impegno

I

l successo di una manife manife­ stazione cinofila si deve a una molteplicità di fat­ tori. La due giorni spe­ ciale SiIS nell’Afv di Castagnole Monferrato e Montemagno, per riconoscimento una­ nime, è riuscita a combinare tutti gli ele­ menti necessari a creare le giuste condi­ zioni per cani e conduttori. Ottima l’orga­ nizzazione dell’Azienda gestita da Alessandro Colombo “Da un incontro con Giorgio Mele si è rinforzata l’idea di ripor­ tare la cinofilia ad alti livelli sui terreni che furono teatro di Derby e Coppa Europa. Il progetto in memoria di mio padre Roberto sostenitore della cultura della caccia come cinofilia ha avuto il conforto della SIS Piemonte (il Presidente Ambrosi e i Consiglieri Giovanna e Giampaolo Bella) ed è realtà”. Selvatici buoni volatori che si son sempre fatti trovare “in piedi” sotto l’incalzare dei cani. I terreni del Monferrato non li si scopre oggi ma si sono sempre dimostrati adeguati alla prove e alle razze, soprattutto perché tra i filari delle vigne e i campi di erba medica che diradavano verso valle regnavano brigate di starne. La SIS Piemonte ha messo in campo un va­ lido gruppo di tenaci cinofili e Consiglieri regionali. Ma il deus ex macchina dell’or­ ganizzazione è stata l’esperta Giovanna Bella coadiuvata dai giovani, ma già tem­ prati cinofili, Giampaolo Bella, Tiziana Falcetti e Silvia Di Palma. L’apporto di pa­ reri, consigli, competenza, esperienza ci­

52

nofila appassionata di Domenico Attimonelli sono state fondamentali. Poi i giudici, figure esperte e nella cinofilia da molti anni: Attimonelli che, giudicando la batteria dei conduttori privati, non ha lesi­ nato validi i puntuali consigli sugli ausiliari in gara. Poi i tre giudici croati Ljubicic, Pucar e Mrdjen, reduci dai giudizi nei Paesi dell’est, sempre disponibili nella loro valida competenza internazionale. E an­ cora Corradetti e Moretti, conoscitori delle razze inglesi, hanno giudicato le prove in maniera impeccabile. Il Raduno è stato giudicato da Di Vito che ha integrato i giu­ dizi sui soggetti con note cinotecniche. Delegato ENCI Silvio Tortora . Si sono dati appuntamento a Castagnole Monferrato molti furgoni di professionisti come: Ambrosi, Ferrari, Iazzetta, Mascanzoni, Meazza, Nicoletti, Piroli, e altri conduttori che hanno fatto della loro passione la fre­ quentazione dei terreni come Bergaglio, Biggi, Casagrande, Fleto. Al Raduno hanno presentato i loro validi soggetti anche Lidio Riva, Aldo Vercellotti, Giampiero Taranzano. Infine i cani, e anche in questo caso il risultato è straordinario: 78 iscritti nella prova speciale SIS di mercoledì, compresi Setter Gordon e Setter irlandesi, più 23 in esposizione il pomeriggio, con­ correnti per il 1° Trofeo Bello & Bravo inti­ tolato a Roberto Colombo, indimenticato cultore della caccia. Giovedì, in occasione della mista inglesi, una nutrita e qualifi­ cata presenza di conduttori con 70 cani iscritti. I concorrenti vengono accolti nella

caratteristica tenuta “La Mercantile” di Castagnole. Starne in brigata e singole molto difficili da fermare, quaglie nelle stoppie di grano inerbate come nelle clas­ siche di primavera, fagiani di pedina e ni­ diate già ben piumate negli avvallamenti tra i campi e ai limiti di boschetti, hanno messo a dura prova i concorrenti. Il vento non è mai stato costante, ma i cani migliori si sono comunque fatti valere andando­ selo a cercare, mettendosi bene sul terreno per aggiudicarsi i punti che poi hanno fatto la classifica. Quattro i cani in evidenza nella prima bat­ teria giudicata da Moretti. Spazzavento Athos di Piroli, con il 1 Ecc CAC, buona presa di punto su fagiano; R/CAC per Mito della Vecchia Irlanda di Nicoletti. Nella seconda batteria, giudicata da Pucar, buona la prova di Varisa di Ferrari con gui­ data e ferma sicura su brigata di starne. Nella terza batteria, giudicata da Corradetti, punto su fagiano cattivo di pe­ dina di Palaziensis Fiero di Iazzetta. Nella quarta batteria, giudicata da Attimonelli, va rimarcato, così come fatto dal giudice in relazione come il Molto buono di Emy di Fleto, ottenuto con ferma sicura su starna, sia dovuto all’esuberanza del compagno di turno. Nella quinta batteria, giudicata da Mrdjen, ottima performance di Vasco di Valergian’s di Ambrosi con ferme su qua­ glie e su starna con presa di punta tipicis­ sima e movimento ampiamente in nota. Nella sesta batteria, riservata ai setter ir­ landesi e giudicata da Liubjcic, buonis­


i nostri

Cani

Anno 60 num. 9 novembre 2014

sima prova di Bacco di Mascanzoni. Numerosi i soggetti con la qualifica di Ecc, menzionati nelle relazioni dei giudici che hanno anche sottolineato l’equilibrio negli incontri di selvatico, molti purtroppo non fermati a punto. Al pomeriggio l’esposizione della speciale SIS allestita nel giardino della tenuta La Mercantile, giudice Gianluigi Di Vito. La manifestazione si è chiusa con l’attribu­ zione dell’ECC BOB a Desianensis Linux, di Riva, e altri tre Ecc CAC rispettivamente a Pier Daniel’s Selena di Taranzano, Desianensis Helga di Riva e Vasco di Valergian’s di Spinelli. La sommatoria dei risultati, del mattino e del Raduno, ha espresso come vincitore del 1° Trofeo Bello & Bravo memorial Roberto Colombo il Setter inglese Vasco di Valergian’s. Nella mista inglesi più di 60 cani iscritti tra Setter e Pointer, giudicati dagli stessi giudici che si sono alternati nelle batterie. Ancora la presenza di selvaggina ha favorito tanti soggetti in classifica con l’attribuzione di quattro CAC, tre R/Cac: in particolare evi­ denza Elite della Cervara di Meazza, Evelizsio della Cervara di Ferrari. Tra i Setter inglesi buonissima impressione ha destato Ric delle Querce Merizie di Mascanzoni, nota di merito del giudice per Neluan’s Schini di Ambrosi. Annarita Bellingeri

VASCO di Valergian’s vincitore del 1° Trofeo Bello e Bravo memorial Roberto Colombo all Ambrosi prop. Spinelli

Cani… in onda D

alla spiaggia di Huntington Beach, città costiera nel sud della California, dove si è svolta la sesta edizione del Surf City Surf Dog, una gara di surf per cani, arrivano immagini sorprendenti. Addestrati a giocare con le onde e poi a cavalcarle, gli abili surfisti a quattro zampe hanno affrontato le acque dell’Oceano Pacifico entusiasmando gli spettatori al­ cuni dei quali increduli di quanto stava accadendo. Gli organizzatori come ogni anno hanno donato parte dei proventi raccolti ad asso­ ciazioni che si occupano di cani maltrattati o abbandonati.

53


& filo diretto

gruppi cinofili

Forlì, col cane in piazza è più estate Tre serate cinofile con l’impegno degli allevatori e del Gruppo Cinofilo Forlivese

“Piazze d’estate” è un contenitore di mani­ festazioni di vario tipo che il Comune di Forlì ha promosso anche quest’anno, da giugno a settembre per rivitalizzare e po­ polare il centro storico della città durante il periodo estivo, affidando in gestione spazi alle associazioni culturali e di volontariato, oltre alle manifestazioni organizzate diret­ tamente dalla Municipalità, realizzando così un calendario fittissimo di appunta­ menti. Per la prima volta, in questo 2014, anche il Gruppo Cinofilo Forlivese, in col­ laborazione con il Centro Cinofilo Dog Galaxy, con cui da tempo sta attuando una costruttiva sinergia, ha richiesto di parteci­

pare, ottenendo la disponibilità per 3 se­ rate (21 luglio, 22 agosto, 15 settembre) dell’intera parte centrale della splendida piazza Saffi (per superficie una tra le più grandi d’Italia, ora illuminata in modo molto suggestivo). Nel primo appunta­ mento sono stati trattati alcuni argomenti base della cinologia, supportati da mezzi audiovisivi: origine del cane, diversità morfologiche, selezione delle varie razze; nel secondo, oltre a brevi cenni di eto­ logia, sono stati presentati l’ENCI (attività e funzioni), illustrando il suo sito web, e il Gruppo Cinofilo Forlivese, con particolare attenzione alle iniziative intraprese

quest’anno ed in preparazione per il pros­ simo. Ma la serata clou è stata l’ultima, durante la quale sono stati portati in piazza dai soci del Gruppo una ventina di cani di razze diverse, rappresentative di quasi tutti i gruppi FCI: nell’improvvisato ring, ogni allevatore­conduttore ha mostrato il suo soggetto da fermo ed in movimento e ha poi illustrato in modo semplice ed imme­ diato origine, caratteristiche e utilizzo della razza, suscitando l’attenzione e la curiosità dei presenti che hanno sottoli­ neato spesso con applausi queste brevi performance. Giovanni Garoia

Per capire il proprio cane

Seminario di studio organizzato dal Gruppo Cinofilo Perugino Dal 3 al 5 settembre scorsi ha avuto luogo una tre giorni di seminario con protago­ nisti Valeria Rossi e il magnifico scenario di un antico casale incastonato nella cam­ pagna della verde Umbria. Ad aprire i la­ vori, il presidente del Gruppo Cinofilo Perugino Alvaro Mantovani. Il venerdì, come da programma, si sono affrontate le delicate problematiche legate al cucciolo, questioni connesse alla scelta della razza più adatta alla propria realtà famigliare, per poi affrontare gli aspetti tecnici indispensabili per affiancare il cuc­ ciolo nella fase importante della socializ­ zazione nei confronti del mondo che lo circonda. Una trentina i partecipanti non solo dall’Umbria ma anche da Liguria e Lazio che in questi tre giorni di corso, grazie

54

all’impegno del responsabile Enrico Sguilla, hanno avuto la possibilità di se­ guire in aula e sul campo le varie fasi del lavoro necessario per accompagnare nel migliore dei modi la crescita di un nuovo

compagno di vita a quattro zampe. Particolare interesse ha suscitato la parte più impegnativa del corso dedicata al lin­ guaggio del cane e alle tecniche strutturate per favorire la sua comprensione e inter­ pretazione. Valeria Rossi ha così condotto i semina­ risti sul “Perché fa così?”, i malintesi di co­ municazione, come superarli e soprattutto come risolverli. Molto importante anche la parte di analisi e studio dell’aggressività e delle fobie che nascono tra cani e tra cani e uomini. Si sottolinea come l’incontro sia stato pos­ sibile grazie al sostegno concreto di Grifovet, Arca ed Husse che hanno fornito il materiale necessario per lo svolgimento del seminario Ezio Bordone


successi estero

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

ACCESSO ALLA RUBRICA Best in show: 1°, 2°, 3° classificato (compresi Coppie, Gruppi, Giovani, Veterani) Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS

1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani

INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate

Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014

NELSON DELL’ONNORAS Bassotto standard p/d Expo di St.Gallen (CH)11/5/14 3° classificato gruppo 4 SWEET WHITE SMILE DI CASA KALY Samoiedo Expo di Innsbruck 23/8/14 2° classificato gruppo 5

Giudice Lisbeth Mach Allevatore Allev. dell’Onnoras Proprietaria Marinella Origoni

GENTLY BORN LIGHT RAYL Riesenschnauzer Expo di Innsbruck (A) 23/8/14 1° classificato gruppo 2

Giudice Manola Poggesi Allevatore Allev. di Casa Kaly Proprietario Roberto Mazzetto

Giudice Phyllis Podushka Aigner Allevatore Anna Vlasova Proprietario Giovanni Bonifacio

EVANGEL-LION DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Regional d’Elevage di Augmontel (F) 4/5/14 Cl. Giovani Miglior Giovane M Giudice M. Krinke (CZ)

Regional d’Elevage di Le Breuil (F) 25/5/14 1° ECC cl. giovani GAUNER GARBEIN Boxer Tigrato Expo di Golubovci (MNE) 22/7/14 3° classificato gruppo 2 Giudice Mica Mladenovic Allevatore Alena Vachova Proprietario Allev. della Gens Clodia

Giudice K. Oselo (SLO)

CAYENNE PEPPER Regional d’Elevage di Monieux (F) 28/6/14 Zwergpinscher Classe Giovani Ecc 1° Club Show di Tulln (A) 27/9/14 Giudice I. Penas (E) BOS Cl. Giovani Miglior Giovane M Giudice Eva Bruspersky Allevatore Patrizio Donati Proprietario C. Cottier

Allevatore Lorenzo Dibella Proprietario Sandro Monduzzi Donazzi 55


successi all’estero

JOSEPH DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Leipzig (D) 23/8/14 2° classificato gruppo 5 Giudice Peter Machetanz

Expo di Leipzig (D) 24/8/14 2° classificato Best in Show

QUEEN DA’NIGA DI GREYSBETH Weimaraner p/c Expo Ohrid 31/8/14 3°classificato Best in Show

ARIEL Shar Pei Expo di Ohrid 28/8/14 3° classificato gruppo 2

Giudice Bozhinovski Pero Allevatore e propr. Allev. GreysBeth

Giudice Claude Violet Allevamento Santo Cavallaro Proprietario Alessandra La Ferrara

EMI DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Camp.to di Club di Aarau (CH) 21/6/14 Ecc 1° cl. Campioni

STARRY TOWN INT DI VISASI Terranova Expo Gradiska (Bosnia) 30-31/8/14 Sabato 3° class. Best in Show

Giudice Wilfried Peper Allevatore Giuseppe Biagiotti Proprietario Maurizio Pizzolato

HARMAKHIS WISDOM X HWX UNICA Rhodesian Ridgeback Expo di San Marino del 13/9/14 2° classificato gruppo 6 Giudice Urosevic M. Allevatore Sara Venturelli Proprietario Cristiana Marzotto 56

Giudice Uschi Eisner Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Maurizio Setaro

Giudice Milivoj Urosevic

Domenica 3° class. gruppo 2 Giudice Andras Korosz Allevatore e propr. Maurizio Mauro


successi all’estero

HARRY POTTER DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Camp.to di Club di Aarau (CH) 21/6/14 Ecc. 1° cl. Giovani Giudice Uschi Eisner Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Cristina Ghende

VARANO DELLA ROCCA COSTANZA Boxer tigrato Raduno Debrecen (H) 23/8/14 CAC miglior maschio Giudice Varszegi Zsofia Allevatore e propr. Luca Baiocchi

GREY CLASSIC’S MONTHGOMERI WOOD Weimaraner p/c Expo di Ohrid 30/8/14 3° BIS Giovani Giudice Bozhinovski Pero ( Allevamento Grey Classic’s Proprietario Allev. Greysbeth

BARRY BLU DELLA FENICE Labrador Retriever Speciale di Innsbruck (A) 23/8/14 CACA cl. Intermedia Giudice Patsy Hollings Allevatore e proprietario Luigi Liotta

MYA Pastore Bergamasco Raduno Sonogno Ticino (CH) 6/9/14 CAC cl. Giovani Giudice Frau Mira Gehring Allevatore Devis Albani Proprietario Renata Dalmasso

IGOR DEL PIERVEZ Zwergpinscher Speciale di Messkirch (D) 13/9/14 CAC cl. Campioni Giudice K. H. Schneider

Speciale di Messkirch (D) 14/9/14 CAC cl. Campioni Giudice I. Huber Allevatore Pierangelo Vezzoli Proprietario Luca Noris 57


successi all’estero

SWEET HOME ALABAMAGOLDENDACHS Bassotto nano p/d Expo di San Marino 13/9/14 2° classificato gruppo 4 Giudice Savicic Nebojsa-SerbiaAllevatore Silvia Bagni Proprietario Enrico Corradini

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Bovaro bernese Expo di Klagenfurt 14/7/14 1° classificato Best in Show Giudice Kavcic Blaz

Expo di Osiejk (HR)13/9/14 2° classificato Best in Show Giudice M. Ercegovic

BY THE LIGHT OF THE MOON Shar-Pei Speciale di San Marino 23 /5/14 CAC BOB Giudice Rita Kadike Skadina Allevatore e propr. Valentina Foroni

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO PANQUECA DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Expo Osiejk (HR) 14/9/14 1 BIS Coppie

BLU EMPEROR OF NEWFOUNDLAND HILLS Terranova Expo di San Marino 26/7/14 1° classificato gruppo 2

Giudice Ercegovic

Expo Osiejk Croazia 13-14/9/2014 2° classificato gruppo 2 14/9/14

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO PANQUECA DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO OBOE DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Expo Osiejk (HR) 14/9/14 1° BIS Gruppi

Giudice Bonka Georgieva Allevatore e proprietario De Vitto

Allev. Da Casa Dos Herdeiros Do Lobo Proprietario La Signora Dei 100 Cani

DELFOIONCO DARIA Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC cl. Campioni

DIAZ DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Clubshow di Varsavia 12/7/14 CAC cl. Campioni

Giudice Eva Bruspersky All. e pr. Sandro Monduzzi Donazzi

Giudice D. Sudeikiene (LT) Allevatore e propr. Patrizio Donati

58

Giudice Enrico Drudi

HUGO DELLA ROCCA COSTANZA Boxer fulvo Camp.to rumeno di Alba Iulia 16/8/14 JCAC Giudice Franco Marzo Allevatore Luca Baiocchi Proprietario Arianna Frullini


successi all’estero

ARIMMINUM HANTAYWEE Cane da Lupo Cecoslovacco Expo di San Marino 14/9/14 3°classificato gruppo 1

ELISE DELLA BAIA AZZURRA Alano nero Clubshow di Varsavia 12/7/14 1° BIS Giovani

Giudice Savicic Nebojsa Allevatore e propr. Sarka Matrasova

Giudice I. Ingraffia

LUNGORESINA ARCTURUS’ SOUL Pastore Svizzero Bianco Club Show Schorfling Attersee (A) 27/7/14 BOS

Giudice Viktor Rauhoffer

Giudice Erwin Deutscher Allevatore e propr. Patrizia Martinelli

Clubshow di Gradec(SLO) 30 /9/14 Cl. Giovani JBIS - R/BIS Raduno di Molenhoek (NL) 14/9/14 Cl. Giovani JBOB - BOB Giudice S. Cujan (HR) Allevatore Patrizio Donati Proprietario S. & B. De Franco

BALTHAZAR’S DARK SIDE FOR ANEESH OF LEI TING Barbone toy nero Doppio CACIB di Salonicco (GR) 1415/9/14 Sabato 1° classificato gruppo 9 Giudice C. Lebret

Domenica 4° classificato BIS Giudice L. P. Sanches Delerue Allevatore Of Lei Ting Proprietario Tiziano Gargano

PREMIÈRE DAME CASABOCCI Pastore Scozzese p/c Raduno di Hyvinkaa (SF) 9/8/14 1° ECC cl. Intermedia

DRAGONJOY SONNY CORLEONE Welsh Corgi Pembroke Expo Camp.to di Bournemouth (UK) 10/8/14 CC BOB

Giudice Alex Carvalho ) Allevatore e propr. Allev. Casabocci

Giudice Elisabeth Cartledge Allevatore e propr. Allev. Dragonjoy 59


successi all’estero

JAMES BOND DI CAMBIANO Pastore scozzese p/l Expo di Hillerod (DK) 21 /9/14 2° classificato gruppo 1

AZEL DE I TITANI DI URANO Bassethound Expo di Lussemburgo 30/8/14 3° classificato gruppo 6

Giudice Hans Lehtinen Allev. e propr. Maria Teresa Garabelli

Giudice M.Teresa Gabrielli Mondo

CAMPARIS HOLLYWOOD HILLS Allevamento de I Titani di Urano Proprietario Francesca Ghezzi Yorkshire Terrier Expo di San Marino, 13/9/14 3° classificato Best in Show Giudice Tino Pehar (Hr) Allevatore Markus Ackermann Proprietario Patrizia Casadei

GOLDENDACHS STRAWBERRY FIELDS Bassotto standard a pelo duro Expo di San Marino del 13 settembre 2014 3° classifcato al Best of group IV Giudice Savicic Nebojsa-SerbiaAllevatore e proprietario Silvia Bagni

AMBROSIA DEORUM NECTAR Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC BOB cl. Campioni Giudice Eva Bruspersky Allevatore propr. Lorenzo Di Bella 60

FORMULA UNO DEI CENTO SCUDI Alano arlecchino Nationale d’Elevage di Neuvic (F) 21/9/14 1° Ecc cl. Giovani

HARMAKHIS WISDOM QAMATA Rhodesian Ridgeback Expo di San Marino 14/9/14 3° classificato gruppo 6

Giudice Abad J. M. Garcia Allevamento Allev. Dei Cento Scudi Proprietario Alessandra Cantagalli

Giudice T. Pehar Allevatore Sara Venturelli Proprietario Laura Cantoni


successi all’estero

CODY DEL PIERVEZ Zwergpinscher Speciale di Messkirch (D) 13/9/14 CAC cl. Intermedia Giudice K. H. Schneider

Speciale di Messkirch (D) 14/9/14 CAC cl. Intermedia WELSHCORGIMANIA MORNING GLORY Welsh Corgi Pembroke Expò di Moscow (Russia) 7/9/14 3° classificato BIS Giovani

Giudice I. Huber Allevatore Pierangelo Vezzoli Proprietario Carmela Perani

HELLIONOR DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Giudice Yana Gavrilova Camp.to Club di Slovenj Gradec (SLO) 30/8/14 4° classificatoBest in Show 1° Ecc cl. Giovani Giudice Yana Gavrilova Giudice Viktor Rauhoffer Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Susanna Cavazza

Allevatore Allev. Welshcorgimania Proprietario Svetlana Yagodova

QUEBLUE DOUBLE D LEGACY Australian Cattledog Expo di Koper 5/10/14 1° classificato gruppo 1

BOMBA ATOMICA DEI CENTO SCUDI PRISCO MIKARI Alano blu DoveNationale d’Elevage di Nuevic 21/9/14 Jack Russell Terrier 1° Ecc Miglior F blu cl. Campioni Expo di Klagenfurt(A) 14/6/14 1° classificato gruppo 3 Giudice M. Pocas J. Vasco

Giudice Plestenjack Allevatore Flora Mc Keown Proprietario Francesco Bianchi

Allevamento Allev. Dei Cento Scudi Proprietario Alessandra Cantagalli

Giudice Antonio Di Lorenzo Allevatore e propr. Arianna Ollapally 61


successi all’estero

EDMOND DANTES DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Camp.to Club di Zbraslav (CZ) 16/8/14 CAC BOB cl. Campioni Giudice Wanda Kotik Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Ferdinand Rezek

TOMBOUKTOU’S GHIMBALA AT KEL ALBUFERA Azawakh Expo di Oberwart (H) 12/7/14 3° classificato gruppo 10 Giudice Ludmilla Fintorova Allevatore Gabriele Meissen Proprietario Elisa Boscolo Pelo

DIAMANTE DELLA BAIA AZZURRA Alano fulvo Expo di Molenhoek (NL) 14/9/14 BOB Giudice I. Ostenshenk Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

JOLLYJOKER LINKINPARK NEWKILLERSTAR Bovaro del Bernese Expo di Split (HR) 24/7/14 1° BIS Gruppi Giudice. Z.Kraljic

WHITETAN MOWGLI Jack Russell Terrier Expo San Marino 26 / 7 / 14 1° classificato Gruppo 3

Expo di Split (HR) 25/7/14 2° BIS Gruppi Giudice N.Blanusa

Expo di Split (HR) 26/7/14 2° BIS Gruppi

Giudice Liliane Stojkovic

Giudice I. Vyguzov

Expo di Split 27/7/14 2° BIS Gruppi

BERNIE THE ATTORNEY Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC cl. Intermedia m

Giudice Sergio Pierluigi Allevatore e propr. Allev. Whitetan

Giudice D.Klein Allevatore e propr. Alberto Pietrini

Giudice Eva Bruspersky Allevatore propr. Lorenzo Di Bella

Expo San Marino 27 / 7 / 14 1° classificato gruppo 3

62


successi all’estero

ETRUSKA DELLA BAIA AZZURRA Alano nero Clubshow di Zbraslav (CZ) 16/8/14 Ecc 1° cl. Giovani Giudice D. Sudeikiene Allevatore Patrizio Donati Proprietario Peter Zednik

OPERA PRIMA I’M JUST A GIGOLÒ Yorkshire Terrier Expo di San Marino 26/7/14 2° classificato gruppo 9 Giudice Pierluigi Serter Allevatore Allev. Opera Prima Proprietario Angela Ferrari

LAPO Lagotto Romagnolo Expo di Koper II (SLO) 5/10/14 3° classificato Best in Show Giudice Salvatore Tripoli Allevatore Marco Negroni Proprietario Marco Nicolai

CRUDELIA DEMON DRESSED TO KILL Bull Terrier Standard Expo Marathon di Atene (GK) 20/6/14 3° classificato gruppo 3 Giudice Cathy Delmar Allevatore Giuseppe Evangelista Proprietario Andrea Borello

VIENNA CALLING CLEMENTINE CLOVE Beagle Club Show Tulln (A) 27/9/14 CAC CACIB BOS

AUKARHAUGENS DIONYSOS Bovaro del Bernese Expo di Koper (SLO) 4/10/14 3° classificato gruppo 2

Giudice Petr Dvorak Allevatore Helena Hayez Proprietario Federica Cibin

Giudice Janez Plestenjak Allevatore Valset Ove & Marit Proprietario Marzio Lipari

BILLA DI KRISTIANDEN Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC cl. Libera f Giudice Eva Bruspersky Allevatore propr. e Ismaele Vezzoli 63


successi all’estero

BET ME A KISS Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC cl. Intermedia f Giudice Eva Bruspersky Allevatore propr. Lorenzo Di Bella

ICEBREACKER DI MONTE TONICO Australian Cattledog Expo di Lussemburgo 3/8/14 1° classificato Best in Show

TYLKO TY TOYA PARANOIA Whippet Speciale di Lubiana (SLO) 18/1/14 CAC cl. Campioni Giudice R. Brandt Allevatore Tomasz Wolanczyk Proprietario Stefano Muzzolini

Giudice Lisbeth Mach Allevatore Francesco Bianchi Proprietario Roberta Semenzato

NEREJDE LIAM GALLAGHER Whippet Speciale di Dolsko (SLO) 13/9/14 BOS - 2° BIS Giovani

BICE Bracco italiano Expo di Split (HR) 25/7/14 2° classificato Best in Show

Giudice L. Dehaes Allevatore Stefano Muzzolini Proprietario Luca Vivian

Giudice Dan Ericsson Allev. e propr. Allev. dei Colli Orientali

DELFOIONCO GWEN Zwergpinscher Club Show di Tulln (A) 27/9/14 CAC cl. Libera Giudice Eva Bruspersky All. e pr. Sandro Monduzzi Donazzi 64

GOLIATH DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Camp.to Club di Zbraslav (CZ) 16/8/14 CAC cl. Libera Giudice Dainora Sudeikiene (LT) Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Jan Celakovsky

NEREJDE JACKSON Whippet Speciale di Lubiana (SLO) 18/1/14 BOS Giudice Rudi Brandt Allevatore Stefano Muzzolini Proprietario Gabriella Bozzi


successi italia ACCESSO ALLA RUBRICA 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate

Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014

NECKU IF I HAD A COON Black And Tan Coonhound Expo di Trieste 6/9/14 1° classificato gruppo 6 OPLONTIS PASO ADELANTE Levriero Afgano Expo di Piacenza 14/3/14 1° classificato gruppo10

Giudice Petru Munteanu Allevatore Teija Urpelainen Proprietario Marino Vedelago

CUNNINGS MARCUS Welsh Terrier Expo di Udine 13/8/14 1° classificato gruppo 3

Giudice Sambucco Allevatore e propr. Allev. Oplontis

Giudice Sonia Falletti Bellan Allevatore e propr. Giuseppe Avveduti

FIONA DO LUSIADAS Cao De Agua Portoghese Expo di Udine 13/8/14 3° classificato Best in Show Giudice Enrico Adinolfi Allevatore Dolusiadas Kennel Proprietario Fabiana Bazzani

MADE IN CANADA E L’OMBELICO DEL MONDO Bracco italiano Expo di Chieti 13/9/14 2* classificato gruppo 7 Giudice Sanja Vretenecic Allevat. e propr. Allev. Made In Canada

MOIMA GENGIS KHAN Chow Chow Expo di Mondovì 5/7/14 1° classificato gruppo 5 Giudice Ferdinando Asnaghi Allevatore Allev. Moima Proprietario Marco Brugin 65


C L U B CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI DOPPIO RADUNO VOLTA MANTOVANA 13-14 settembre 2014 SABATO 13 SETTEMBRE Giudici: Frank Lorenz (D) Maschi Pascal Hinque (F) Femmine BOVARI DEL BERNESE ISCRITTI : 35 MASCHI VETERANI 1° Ecc miglior veterano DALE GUDBRAND’S CGEILO ZALA AT STAUBACH pr. J.&I.Instone BABY 1° MP miglior baby VEIO PARK’S FLY HIGH pr. R.Fontana 2° MP HIGH OAKS PETER PAN BERNIE pr. V. Ercolino GIOVANI 1° Ecc miglior giovane KINELARTY BENVENUTO BJORN pr. S.&P. Murphy 2° Ecc STARRY TOWN IT WAS SHORT AND SWEET pr. M.Mauro

LIBERA 1° CAC STARRY TOWN HULK HOGAN pr. M.Mauro 2° R/ CAC KAUKARHAUGENS DIONYSOS pr. M.Lipari CAMPIONI 1° Ecc miglior maschio BOB STARRY TOWN FOR A SMILE pr. G.Guidi 2° Ecc PRINCETON UNIVERSITY pr. L.Cogliati FEMMINE BABY 1° MP STARRY TOWN LITTLE GRUNB pr. S.Guerra 2° MP VEIO PARK’S DINASTY pr. R.Fontana JUNIORES 1° MP miglior juniores STARRY TOWN I LOVE YOU BABY ULLA pr. Giliberto 2° P HEIDI KLUM DEL MOLINASCO pr. M. Valvassori GIOVANI 1° MB PEONIA BLUSH QUEEEN U ZRODEL WISLY pr. I.Tosti INTERMEDIA 1° Ecc ISABELLA FORTUNA pr. MG.Romagnolo 2° Ecc ABSOLUTELY SHINING pr. R.Fontana LIBERA 1° CAC STARRY TOWN GREATEST LOVE OF ALL pr. Biasiol 2° R/CAC RED FLAG CCCP DELLA TORRE GENTILE pr. S.Perondi

CAMPIONI 1° Ecc miglior femmina BOS KINELARTY NORSK STAR STRUCK pr. S.&P. Murphy DOMENICA 14 SETTEMBRE Giudici: Pascal Hinque (F) Bovari del Bernese Maschi Grandi Bovari Svizzeri M e F Frank Lorenz (D) Bovari del Bernese Femmine Bovari dell’Appenzell M e F TOTALE BOVARI SVIZZERI ISCRITTI : 55 BOVARO DELL’APPENZELL (12) MASCHI BABY 1° MP miglior baby SIMBA DELL’ALBALLEGRA pr. C.Callegari 2° MP SCOTT DELL’ALBALLEGRA pr. M.Battaglia GIOVANI 1° Ecc miglior giovane CA’ DEL CORSI BENJAMIN pr. D.Greguoldo 2° Ecc CA’ DEL CORSI ZACCARIA pr. MF.Pinotti LIBERA 1° CAC miglior maschio BOB CA’ DEL CORSI BOSKO pr. V.Brignoli 2° R/CAC YURI VON BROGERHAUS pr. A.Gavina CAMPIONI 1° Ecc CA’ DEL CORSI TOTO’ pr. All. Ca’ del Corsi

Domenica, Bovaro del Bernese BOB

Domenica, Bovaro dell’Appenzell BOB

Domenica, Grande Bovaro Svizzero BOB

Sabato, Bovaro del Bernese BOB

66


C L U B FEMMINE 1° Ecc CA’ DEL CORSI BIBERFLADEN pr. V. Brignoli INTERMEDIA 1° R/CAC CA’ DEL CORSI ZAGARA pr. All. Ca’ del Corsi LIBERA 1° CAC miglior femmina BOS EXCELLENT FROM EUROPEAN BREEDER prop. A.Savegnago 2° Ecc CA’ DEL CORSI DIANA pr. P. Valsecchi BOVARO DEL BERNESE (36) MASCHI VETERANI 1° Ecc miglior veterano DALE GUDBRAND’S CGEILO ZALA AT STAUBACH pr. J.&I.Instone BABY 1° MP miglior baby VEIO PARK’S FLY HIGH pr. R.Fontana JUNIORES 1° MP miglior juniores STARRY TOWN LENNOX pr. V.Colombelli 2° P RODRIGO pr. V.Caccia GIOVANI 1° MB STARRY TOWN IT WAS SHORT AND SWEET pr. M.Mauro 2° MB KINERLARTY BENVENUTO BJORN pr. S.&P. Murphy LIBERA 1° CAC miglior maschio BOB ENZO DU BOIS DE LA FAYE pr. J.Eglin 2° R/CAC KAUKARHAUGENS DIONYSOS pr. M.Lipari CAMPIONI 1° Ecc STARRY TOWN FOR A SMILE pr. G. Guidi 2° Ecc DONCHISCIOTTE pr. R.Di Bugno BABY 1° MP BEAUTIFUL ARIZONA pr. V.Colombelli 2° MP STARRY TOWN L’ILE DE FRANCE pr. T.Brugnone JUNIORES 1° MP HEIDI KLUM DEL MOLINASCO pr. M. Valvassori 2° MP VEIO PARK’S DINASTY pr. R.Fontana GIOVANI 1° MB PEONIA BLUSH QUEEEN U ZRODEL WISLY pr. I.Tosti 2° MB FORBIDDEN FRUIT FROM BALIHARA RANCH pr. J.&I.Instone INTERMEDIA 1° Ecc NEW KILLER STAR pr. J.Braconi 2° Ecc ISABELLA FORTUNA pr. MG.Romagnolo LIBERA 1° CAC miglior femmina RED FLAG CCCP DELLA TORRE GENTILE pr. S.Perondi 2° R/CAC STARRY TOWN GREATEST LOVE OF ALL pr. Biasiol CAMPIONI 1° Ecc KINELARTY NORSK STAR STRUCK pr. S.&P. Murphy GRANDE BOVARO SVIZZERO (7) MASCHI INTERMEDIA 1° CAC BOB SIRTAKI GENTLE GIANT pr. P.Maretti 2° Ecc GEDEONE pr. F.Fiorentini FEMMINE GIOVANI 1° MB CATHERINE SACHER DEL MONGIOIE pr. M.Magnoni INTERMEDIA 1° CAC BOS RUMBA FIRST LIGHTNING pr. A.Vignola

LIBERA 1° Ecc DOLCE NERA SERVALBERG pr. All. Servalberg 2° B MATILDA OF SERVALBERG pr. All. Servalberg COPPIE 1° Bovari dell’Appenzell CA’ DEL CORSI BOSKO e CA’ DEL CORSI BIBERFLADEN 2° Bovari del Bernese DALE GUDBRAND’S CGEILO ZALA AT STAUBACH e FORBIDDEN FRUIT FROM BALIHARA RANCH GRUPPI D’ALLEVAMENTO 1° Bovari dell’Appenzell Allevamento CA’ DEL CORSI CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI c/o ISABELLA TOSTI LOC. SAN MARTINO D’UPÒ 49 06012 CITTÀ DI CASTELLO (PG) tel +39 348 9830876 fax +39 075 8526139 www.ciabs.net info@ciabs.it

SOCIETÀ ITALIANA ALANI Dopo i successi dello scorso Giugno, in occasione del Raduno di Interclub di Cuggiono (MI) caratterizzato da location ed organizzazione superlative, tanto da far pensare ad una manifestazione difficile da eguagliare, anche stavolta, la SIA, che pare voglia viziare i suoi soci, ha organizzato il Raduno di Chiari (BS) realizzando una expo che definirei più propriamente un evento. Anche in questo caso gli ingredienti essenziali sono stati: l’organizzazione impeccabile curata nei minimi dettagli, scelta della cornice espositiva ideale e gli incontri culturali di indubbio valore. Villa Mazzotti, magica ed augusta dimora di inizio Novecento, attraverso lo sguardo austero ed accigliato delle sculture neogotiche che ne adornano la monumentale facciata, vegliava sul buon andamento dei lavori espositivi, mentre il suo immenso parco ci offriva una gradevole frescura ed enormi ring allestiti

su un invidiabile tappeto erboso. Come ogni grande Raduno SIA, tutto non può che avere inizio la sera prima, infatti sabato 6 settembre, sempre in quel di Chiari, presso l’elegante l’agriturismo Corte Breda, si sono aperte le attività di club con un interessantissimo meeting a tema “I Riproduttori”, per il quale è stato ottenuto il Patrocinio della Regione Lombardia. Relatori Dott.ssa Maria Carmela Pisu, tema “I RIPRODUTTORI il dott. Achille Secchi tema “ MALATTIE DI ACCRESCIMENTO” il dott. Guido Poncini DVM comunicazione scientifica Royal Canin tema “ LA RIPRODUZIONE-SALUTE NEL PERIODO RIPRODUTTIVO. La partecipazione a quest’incontro è stata numerosa e soprattutto molto sentita, connotata da momenti di interazione tra soci e relatori, che hanno reso il lungo meeting, un momento per lo scambio di idee, esperienze e utili considerazioni. Come sottolineato in precedenti occasioni, i meeting organizzati dal nostro club s’inseriscono nel quadro generale di formazione ed approfondimento di temi inerenti la razza e connesse problematiche d’allevamento, uno sprone ed un incentivo allo studio ed alla trasmissione di conoscenze, anche, appunto, tra gli stessi esperti ed allevatori che vi assistono. Al termine del meeting si è aperta la fase conviviale della serata. Un cocktail ha dato il via alla cena sociale a base di specialità regionali e soltanto ad ora tarda, tra infinite conversazioni alanistiche, aneddoti spassosi ed il rammentare un po’ nostalgico dei tempi che furono, si chiudeva questa prima tappa del raduno di Chiari. L’indomani il via ai giudizi, all’opera due giudici, Josè Garcia Abad dalla Spagna, per le femmine di ogni colore, mentre la signora Luisella Molinari Kunderfranco dall’Italia, per i maschi. Al termine dei giudizi, svoltisi in un clima di assoluta distensione, concesso un doveroso intervallo a partecipanti e giudici, si dava inizio al ring d’onore. Anche stavolta ha indubbiamente stupito la notevole ricchezza dei premi, sono stati utilizzati prodotti della Franciacorta dalla pasta Val di Grano che ci ha offerto i premi per tutti gli iscritti, la ditta Memo Pets che ha premiato i veterani, ed ovviamente non potevano mancare le bollicine dalla celebre azienda vinicola La Montina. E non da ultimo l’importante supporto dei soci che ci ha permesso di consegnare nelle mani dei premiati omaggi certamente più che graditi. Tra le foto di rito e gli infiniti ringraziamenti, si chiudeva, dunque, tra soddisfazioni e tributi di meri-

La premiazione del Best in Show

67


C L U B to, anche questa kermesse espositiva del club. E’ oltremodo difficile poter ringraziare singolarmente tutti i soci che hanno profuso mille energie per la riuscita di questo raduno, accolto con disponibilità anche dall’amministrazione cittadina del Comune di Chiari, senza far torto ad alcuno, sento di dover ringraziare, oltre al nostro Presidente Danilo Dozio, anche e per tutti, Marisa Archetti, già instancabile segretaria del club, per l’eccellete lavoro svolto. Come sempre avviene, la riuscita di una manifestazione di simile caratura, non può che essere merito di quell’insieme di soci volenterosi ed appassionati, che profondono energie propositive e costruttive per sostenere le attività della SIA. Flavio Bournique (foto Massimo Boatti) SOCIETA’ ITALIANA ALANI C/O DOZIO DANILO CASCINA NUOVA TIBOTTA 27020 SAN GIORGIO DI LOMELLINA Tel. 0384-43814

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO MOSTRA SPECIALE Cingoli (MC) 13 luglio 2014 Giudice: Manola Poggesi (I) Maschi Libera Kingaruk Olim Palus 1° Eccellente BOB, Miglior Maschio, CAC Mozart Olim Palus 2° Eccellente R/ CAC Lavoro Liang Passo del Lupo 1° Eccellente CAC Capitan Harlock Assente Intermedia Haki Srdcervác 1° Eccellente Ertrael Ferus II z Peronówki 2° Eccellente Giovani Arimminum Lupin 1° Eccellente Miglior Giovane AKAB 2° Molto Buono Juniores Eskim 1° Molto Promettente Sirio 2° Molto Promettente Femmine Libera Ginger Wolf Lupi di Montemorello 1° Eccellente BOS, Miglior Femmina, CAC Cayenne Lucky of Lukava 2° Eccellente Lavoro E’ Una di Maggio Italia 1° Eccellente CAC Spoocik Lupi del Montale 2° Eccellente R/CAC Intermedia J.Lo Wolf Lupi di Montemorello 1° Eccellente R/ CAC Giovani Arimminum Lucy 1° Eccellente Applaus for the Best Bubbledog 2° Eccellente Juniores Aradia Lunares 1° Molto Promettente Miglior Juniores Psiche Olim Palus 2° Molto Promettente

Maschi Campioni ALVIN PASSO DEL LUPO 1° ECCELLENTE BOS, Miglior Maschio Libera ARES 1° ECCELLENTE CAC Femmine Libera NARNJA PASSO DEL LUPO 1° ECCELLENTE CAC, BOB, Miglior Femmina CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO C/O RUBBIANI A. VIA SALVATERRA 21 42048 RUBIERA Tel. 331-3190927

SHAR PEI CLUB ITALIANO SPECIALE BASTIA UMBRA 12 OTTOBRE 2014 GIUDICE: CLAUDIO DE GIULIANI MASCHI CAMPIONI 1 R/ CACIB BLACK MUSCK TWISTER BOY all. VAGO A. pr. COLOMBO NICCOLO’ 2 ECC ERCOLE I DRAGONI ORIENTALI all. BERGAGNA I. pr. CONTINI G. LIBERA 1 CAC CACIB BOB AMBASSADOR all. pr. BARGAGLIOTTI A. 2 ECC R/CAC ETTORE all. VERDE N. pr. PANICUCCI W. INTERMEDIA 1 ECC DANNY ROSE I DRAGONI ORIENTALI all. BERGAGNA I. pr. SALVADOR E. GIOVANI 1 ECC MIGLIOR GIOVANE HOLDEN I DRAGONI ORIENTALI all. BERGAGNA I. pr. SALVADOR E.

Raduno Oristano 30 agosto 2014 Giudice: Gabriela Ridarčíková (SK)

68

Speciale Bastia Umbra BOB & BOS

FEMMINE LIBERA 1 CAC CACIB BOS JENTIKI BE DAZZLED all. BAKER J. pr. PIZZAMIGLIO I. 2 R/CAC CACIB AFRODITE I DRAGONI ORIENTALI all. BERGAGNA I. pr. VANNUCCI S. INTERMEDIA 1 ECC MARILYN SOME LIKE IT HOT DANDONGPEI all. pr. DANDONGPEI GIOVANI 1 ECC SHIRA VICTORY JUST A LITTLE GIRL all. MATRAI V. pr. VANNUCCI S. SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O DAL ZOTTO LAURA VIA NORCEN 31 32034 PEDAVENA

SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND MOSTRA SPECIALE ERCOLANO 3 maggio 2014 Giudice Luigi Nerilli MASCHI CAMPIONI 1° BASSJOY NIGHT OF LOVE CACIB BOB pr. ALL. DELLA TERRA DEI TEMPLARI LIBERA 1° AZEL DE I TITANI DI URANO CAC pr. FRANCESCA GHEZZI INTERMEDIA 1°ALBUS SILENTE R/CAC pr. DESANTIS UMBERTO GIOVANI 1° OMERO DELL’ANTICA DEA PARTENOPEA ECC pr. ALL. DELL’ANTICA DEA PARTENOPEA


C L U B

Caltanissetta. Don Peppe, Corleone, Danadrila Modella FEMMINE LIBERA 1° DANADRI SEMPRE BELLA LA MODELLA NUTTER CAC CACIB pr. ALL. DELL’ANTICA DEA PARTENOPEA GIOVANI 1° ROSALIE HALE ECC pr. DESANTIS UMBERTO JUNIORES 1° DIVINA TIFFANY DE I TITANI DI URANO MP pr. BARCHI GIANLUCA MOSTRA SPECIALE DI CALTANISSETTA 22 giugno 2014 Giudice Gianercole Mentasti MASCHI CAMPIONI 1° DON PEPPE O’UAPP ECC pr. ALL.DEL MAUNIK DI FRAGOMENI M. all. PONTONE VINCENZO LIBERA

1° PRINCIPE CORLEONE PERCETTY ECC. CAC.BOB pr. MARCHESE SEBASTIANO all. DAL PINO ANTONIO CLASSE GIOVANI 1° BASSBUTTERFLY POSEIDONE DEGLI ABISSI ECC pr. MARCHESE SEBASTIANO all. MARCHESE SEBASTIANO 2° ERMES IL MESSAGGERO ECC pr. CONSOLI FLAVIA all. MARCHESE SEBASTIANO FEMMINE LIBERA 1° DANADRI SEMPRE BELLA LA MODELLA NUTTER CAC BOS pr. ALL. DELL’ANTICA DEA PARTENOPEA all. HILI ADRIAN INTERMEDIA 1° AKASHA BANANA SPLIT R/CAC pr. ANTONELLA BONACOSSA all. SECCI ELVIRA TERESA GIOVANI 1° AFRODITE LA DEA ECC pr. e all. MARCHESE 2° BENNY TOSCA IN ABSINTHE ECC pr. ALL. DEL MAUNIK M. PANZA MO all. NICA

Caltanissetta BOB & BOS , al centro il giudice Gianercole Mentasti

Swede Sun Gina Best giovani. Roma 2014

BOB-BOS Raduno Roma settembre 2014

69


C L U B 66° RADUNO BASSET HOUND S.I.BAS Sabato 20 Settembre 2014, in concomitanza all’Esposizione Internazionale di Roma, si è svolto il 66° Raduno Basset Hound S.I.Bas. 21 i cani iscritti giudicati da Rita Kadike Skadina . Si ringrazia il Socio S.I.Bas Armando Cascetti per le foto inviate. MASCHI LIBERA 1° GO AND BACK DU HARAS DE LA VERGNE CAC-BOB pr. Morganti Michele all. Francois F. 2° ALBUS SILENTE R/CAC pr. De Santis U. all. Morganti Michele GIOVANI 1° CASPER CASSIDY ECC pr. Calabro’ F. all. Bonacossa Antonella JUNIORES 1° DYLAN DOG TERRADORFILI MP MIGLIOR JUNIOR pr. e allev. Bonacossa Antonella 2° TERRADORFILI DREAM CATCHER RED SMILE MP pr. e allev. Bonacossa Antonella FEMMINE LIBERA 1° CARMELA DEI TRENTAROSSI CAC-BOS pr. Trentarossi Francesco all. Morganti Michele 2° RED HOT CHILI PAPRIKA ECC pr. Bresolin Nicola all. Negro Giliola INTERMEDIA 1° ROSALIE HALE R/CAC pr. De Santis U. all. Morganti Michele 2° MEDEA DELL’ANTICA DEA PARTENOPEA ECC pr. e allev. Allev. Dell’Antica Dea Partenopea GIOVANI 1° SWEDE SUN’S GINA ECC MIGLIOR GIOVANE pr. Bentivoglio Selvaggia all. Sunebring Paula 2° AFRODITE LA DEA MB pr. e allev. Marchese Sebastiano BABY 1° FREDDA FIAMMA M.P pr. e allev. Bentivoglio Selvaggia S.I.BAS Società Italiana Basset Hound Pres. Dott. Luigi Nerilli Segr. c/o Nicola Andreis Via S.Cesario n° 12/A 25075 BRESCIA Cell. 3387474629 Fax 0302535392 bassethoundclub@tiscali.it www.bassethoundclubitalia.org

Miglior Juniores BlackRussian

Artemis Miglior Giovane di sabato 6 e domenica 7 settembre 2014. La speciale di lavoro del Mezzano ultima prova di selezione per la squadra di Coppa Italia 2014 ha avuto una nutrita schiera di partecipanti. Infatti ben 14 soggetti hanno composto la batteria giudicata dal selezionatore Omar Canovi che al termine della prova ha sottolineato i miglioramenti ottenuti in ambito venatorio dalla razza e ha comunicato al Direttivo del Club ed a tutti i partecipanti la composizione della squadra per la Coppa Italia 2014. I difficili terreni del Mezzano e la scaltrezza dei selvatici hanno consentito a pochi cani l’incontro e di questi solo due sono entrati in classifica: 1° ECC Semper Adamas Golden Hind Prop All.to Semper Adamas Cond. Bottani Tullio 2° B Callas Prop. e Cond. Donzellini Luca

Il giorno seguente Domenica 7 Settembre presso un parco pubblico cittadino nelle adiacenze del PalaReno di Sant’Agostino di Ferrara è stato allestito il ring per il Raduno di Razza WCI. Si ringraziano il Consigliere Claudia Balboni già ex sindaco del paese per aver curato l’organizzazione dell’evento ed il Comune di Sant’Agostino per aver rilasciato i permessi indispensabili alla realizzazione dell’evento peraltro in concomitanza con l’importante sagra paesana del Tartufo. Un doveroso cenno va alla motivazione per la scelta di Sant’Agostino come “location” per il raduno di razza. Il Weimaraner Club Italia nel 2013 deliberò e devolse un contributo legato alle speciali di razza Gonzaga e Reggio Emilia suppletive per i Terremotati dell’Emilia Romagna proprio alla Parrocchia del comune di Sant’Agostino. E’ sembrato pertanto giusto e doveroso recarsi laddove il Club aveva prestato questa attenzione. La risposta in termini numerici parla chiaro: ben 54 soggetti a catalogo 21 maschi e 33 femmine si sono sottoposti all’attento e scrupoloso giudizio dell’esperto Alessandro Braga. Negli ultimi anni mai si era avuto un numero così importante di iscritti ad un

WEIMARANER CLUB D’ITALIA WEIMARANER DAYS 6-7 Settembre 2014 I° TROFEO BELLO E BRAVO Sabato 6 Settembre: Prova su Sel.Nat. Zona Doc “Mezzano” Gruppo Cinofilo Ferrarese Domenica 7 Settembre: Raduno WCI Il Weimaraner Club Italia ha organizzato in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Ferrarese a cui vanno i più sentiti ringraziamenti per la disponibilità e l’ospitalità il primo Trofeo Bello & Bravo nei giorni

70

BOB Weimaranus Quest For Adventure e BOS Margot Sweet Diamonds Thief


C L U B

Semper Adamas Golden Hind vincitore del Trofeo Bello Bravo raduno autogestito. Un particolare ringraziamento va al Giudice Braga per la disponibilità e la attenzione verso la nostra razza. I risultati sono i seguenti: BOB: Weimaranus Quest For Adventure veterani maschi BOS: Margot Sweet Diamonds Thief libera femmine Miglior Giovane: Artemis giovani femmine Miglior Juniores: BlackRussian juniores maschi Miglior Baby: 2-4 mesi: Let It Be di Castel Nanno baby femmine Miglior Veterano: Weimaranus Quest For Adventure veterani maschi Miglior Coppia: All. Royal Weim – Royal Weim Paint it Black e Royal Weim Queen Bee. Miglior Gruppo: All. Erika Rossi – Le Quatrieme De Chanel Nomme Bob, Ligne De Chanel au Soleil Bramasole, Rome Miglior Progenie: Capostipite Chanel; Discendenti: Le Quatrieme De Chanel Nomme Bob, Ligne De Chanel au Soleil Bramasole, Rome. CLASSAFICHE MASCHI CAMPIONI 1° ECC Royal Weim Paint It Black all. e prop Dario Raimondi Cominesi 2° ECC Diego Armando De La Vega all. e prop. Fanetti Silvia LIBERA M 1° CAC Kian all. Gregianin D. prop. Pocaterra Vanna 2° R/CAC Lithium Reaction Del Colle Degli Ulivi all. Francini Roberto prop. Francini Elisa LAVORO 1° CAC Love Me Tender dei Grandi Grigi all.re e prop Fanetti Silvia 2° R/CAC Semper Adamas Shark Superb all. e prop. Allev. Semper Adamas

Miglior Baby Let it Be di Castelnanno

INTERMEDIA 1°ECC Perry Javier x Lolita all. Sacchi Domenico prop. Del Boca Francesca GIOVANI 1° ECC Narciso dei Grandi Grigi all. Fanetti Silvia prop. Fabbri Curzi Elena 2° MB Royal Weim Another One Bites The Dust all. e prop. Raimondi Cominesi Dario JUNIORES MASCHI 1° MP e MIGLIOR JUNIORES Black Russian all. Nardi Patrizia prop. Tilli Leonardo 2° MP ChablisBower all. e prop. Casagrande Matteo BABY MASCHI 1° MP PEDRO all. Sacchi Domenico prop. Del Boca Francesca VETERANI MASCHI 1^ ECC MIGLIOR VETERANO e BOB Weimaranus Quest For Adventure A all. E.I.K. Paterka prop. Fanetti S. FEMMINE CAMPIONI 1° ECC Olimpia dei Grandi Grigi all. Fanetti Silvia prop. Balboni Claudia 2° ECC Cleopatra dei Grandi Grigi all. Fanetti Silvia prop. Balboni Claudia LIBERA FEMMINE 1° CAC Margot Sweet Diamonds Thief all. De Filippo Marco prop. Salzano Martina 2° R/CAC Phoebe dei Grandi Grigi all. Fanetti Silvia prop. Patruno Valerio LAVORO 1° ECC Afrodite all. Balboni Claudia prop Borgia Marco 2° ECC Semper Adamas Golden Hind all. e prop. All.to Semper Adamas GIOVANI 1 ECC Miglior Giovane ARTEMIS All. Valzania Raffaella prop. Primavera Giulia 2 ECC Anastasia Fifty Shades of Grey all. e prop De Filippo Marco Roberta JUNIORES FEMMINE 1° MP Pina Colada all. Nardi Patrizia prop. Sassi

Emanuele 2° MP Oxy Bower all. Casagrande Matteo prop. Toniolatti Francesca BABY FEMMINE 1MP e MIGLIOR BABY Let it Be di Castel Nanno all. e prop Pazzi de Del Rio Francesco COPPIE 1° All. Royal Weim – Royal Weim Paint It Black e Royal Weim Queen Bee 2° Bausani Marco – Le Quatrieme De Chanel Nommè Bob e Rome GRUPPI DI ALLEVAMENTO 1° All. Rossi Erika - Le Quatrieme De Chanel Nommè Bob, Ligne De Chanel au Soleil Bramasole, Rome 2° All. Royal Weim - Royal Weim Paint It Black, Royal Weim Queen Bee, Royal Weim Another One bites the Dust, Royal Weim Ruby Tuesday. PROGENIE 1° Chanel Progeny: Chanel- Le Quatrieme De Chanel Nommè Bob, Ligne De Chanel au Soleil Bramasole, Rome Al termine del Raduno Il soggetto Semper Adamas Golden Hind all. e prop. Allev. Semper Adamas, ottenendo I risultati 1° Eccellente: Speciale Sel.Nat. Zona Doc del Mezzano 6.7.2014 2° Eccellente: Raduno di Razza di Sant’Agostino classe Lavoro F. 7.9.2014 si aggiudica il 1° TROFEO BELLO E BRAVO WEIMARANER CLUB D’ITALIA C/O ROSSI ROBERTO VIA F. TURATI 14/16 20865 USMATE VELATE Tel. 333-2049071

71


Affissi approvati dal Consiglio Direttivo e ratificati dalla FCI Agrelli Giuseppe “della Tempra Nera” Rottweiler Via del Leccio 31 56035 Lari (PI)

Angelina soc. ag. di E.M. Masi “dell’Angelina Tex” Pastore Australiano Via Volta 63 22070 Cassina Rizzardi (CO)

Barile Stella “Leri’s Gang” Chihuahua Via S. Pellico 4 10125 Torino (TO)

Biliotti Francesca “of Project Staff” American Staff. T. Via San Marco 11 24040 Boltiere (BG)

Aina Barbara “del Superlativo Assoluto” Boxer Via Sozzago 7 28065 Cerano (NO)

Armani Annalisa “dal Dievelnigher” Hovawart Via Pontida 2 42123 Reggio Emilia (RE)

Barra Angelo “della Tenuta Arena” Jack Russell Terrier Via G. Fortunato 58 80020 Casavatore (NA)

Blé Ismana & Tosi Fabio “Polvere di Stelle” Cane Corso Via Benedetto Croce 13 44034 Copparo (FE)

Albanese Giovanni “Famiglia Miscano” Alano Via dei Mille 83037 Montecalvo Irpino (AV)

Arzuffi Roberto “della Valle Staffora” Setter Inglese Loc. Polinago 2 27040 Fortunago (PV)

Belli Samanta “dei Bernesi Crociati” Bovaro del Bernese Via Muroni 38/B 43015 Noceto (PR)

Bognanni Maria Gioacchina “Special Black Moon” Zwergschnauzer Corso Firenze 10/4 16136 Genova

Albano Salvatore “di Petra Magna” Boxer Via Savoia 50 70024 Gravina in Puglia (BA)

Attardo Sebastiano “di Casa Attardo” American Staff. T. Via Provinciale 172 87064 Corigliano Calabro (CS)

Bentivoglio Selvaggia “Born in Bentivoglio” Welsh Corgi Via Coste Orzate 19 29014 Castell’arquato (PC)

Boni Natalia “True Power Frenchie’s” Bouledogue Francese Via E. Fermi 30 42045 Luzzara (RE)

Alfano Antonio “di Casa Alfano” Pastore Tedesco Corso M. Pagano 24 84086 Roccapiemonte (SA)

Auriemma Marco “Casa Auriemma” Pastore Tedesco Via Pistoni 74 80040 Pollena Trocchia (NA)

Bertini Francesca “Little Black Pride” Zwergschnauzer Via G. Carducci 3 57100 Livorno (LI)

Bonifacio Giovanni “Blackstone” Riesenschnauzer Via Castellana 80 30037 Scorzé (VE)

Algieri Angelo “di Casa Algieri” Epagneul Breton Via delle Dolomiti 31 87065 Corigliano Calabro (CS)

Baiocco Simon “Flagtail” Pastore Belga Via del Fontanile Arenato 197 00163 Roma (RM)

Bertoz Michela “Skorpionbullhouse” Bull Terrier Via H. Matisse 5 09045 Quartu Sant’Elena (CA)

Borghi Christian “Stairway” Bulldog Inglese Via Giovanni XXIII 20 37066 Sommacampagna (VR)

Allievi Kathi Bianca “Magicwonderfulchihuahua” Chihuahua Via 4 Novembre 36 13896 Netro (BI)

Baldacci Giorgio “del Colle del Pagliaccetto” Pastore Tedesco Via Crescini snc 00050 Aranova (RM)

Bestetti Beatrice “Border Village” Border Collie Via Garibaldi 17 20080 Cisliano (MI)

Bosi Ezio “del Menotre” Pastore Tedesco Via Mencaroni 19 06034 Foligno (PG)

Andorlini Stefano “del Guelfo Bianco” Piccolo Levriero It. Via Portigiani 13 50014 Fiesole (FI)

Balzano Daniele “Nitro Lines” American Staff. C.da Vicigliano 13 62029 Tolentino (MC)

Bossi Simonetta “il Bosco degli Angeli” Golden Retrievers Via Costa Grande snc 24060 Vigolo (BG)

Andreotti Enrichetta “Domus Consoli” Bovaro del Bernese Via Magellano 35 20020 Magnago (MI)

Barbieri Monia “della Corte Gonzaga” Cane di San Bernardo Via Cattaneo 13 46023 Gonzaga (MN)

Biafora Isabella & Florio Matteo “di Jurevetere” P. Maremm. Abruzz. Via c/da Jurevetere 87055 San Giovanni in Fiore (CS)

72

Bove Maria “Vinciguerra” Dogo Canario Via Monte d’Oro 27 00040 Pomezia (RM)


Bramante Chiara “Tierra de Pasion” Chihuahua Via E. Aliffi 7 96100 Siracusa

Campolmi Alessandro “Campolmi” Schnauzer Via Volterrana 21 50018 Impruneta Giogoli (FI)

Cecconi Loris “of Kaizen Ken” Akita Via Niccolo’ Tignosi 33 06034 Foligno (PG)

Cinà Vincenzo “della Cannizzola” Pointer Inglese Via SS 113 Est 113 90044 Carini (PA)

Brescianini Marco “d’Equipe Royale” Alano Via degli Ontani 6 24030 Villa d’Adda (BG)

Cannavale Massimo “dell’Uscamarin” Pastore Tedesco Via Tricino 20 84018 Scafati (SA)

Cecera Vanessa “della Maga Sibilla” Rottweiler Via Campiana 7 06047 Preci (PG)

Brunello Milena “Petit Neuchatel” Chihuahua Via Giovanni XXIII 38 56012 Calcinaia (PI)

Capecchi Marco “Rex Tenebrarum” Dobermann Via Serri 22 58022 Follonica (GR)

Celsi Massimiliano “L’Aurora del Lupo” Cane Lupo Cecoslov. V.le Esperia Sperani 140 00135 Roma (RM)

Cini Anna Maria “Velvetgun” Pastore Belga Via del Fanucchi 37/I Loc. Marlia 55014 Capannori (LU)

Bruno Luigi “Von Mater Salvatoris” Pastore Tedesco Via T. Campanella 22 87030 San Vincenzo La Costa (CS)

Capelli Antonio “della Rivoltana” Setter Inglese Loc. Pescia 26027 Rivolta D’Adda (CR)

Ceragioli Raffaella R.D. “di Bellalba” Boxer Via XXV aprile 11 27020 Gravellona Lomellina (PV)

Cafaro Antonio “Ca’ Bull” Bull Terrier via Avogadro 8 84091 Battipaglia (SA) Cagnazzo Andrea “del Re dei Titani” Boxer C.da Cicchillitto 5 03033 Arpino (FR) Calabrese Rosalba “Make a Wish Kennel” Chihuahua P.zza Firenze 19 20149 Milano (MI) Calafiore Vincenzo “del Galletto” Setter Inglese Via Santa Maria di Gesù 51/A 90124 Palermo (PA) Calearo Gilberto “di Casa dell’ Olmo” Segugio Italiano P.R. Via Olmo 40 37040 Boschi Sant’Anna (VR) Caliendo Francesca “di Casa Caliendo” Chihuahua Via San Gennaro 390 80035 Nola (NA)

Cappiello Matteo “Stella di Zucchero” Chihuahua Via Forte Campolongo 17 36015 Schio (VI) Capuano Ronni “Corte delle Dolomiti” Rottweiler Via Tiziano 17 32040 Valle di Cadore (BL) Caracappa Giuseppe “Little elite” Chihuahua Via Principe di Scordia 54 90139 Palermo (PA) Cardi Remo “del Pian di Resco” Setter Inglese Viale A. De Gasperi 26 52026 Pian di Sco (AR) Carnevale Lucia “Casa Wellens” Boxer Fr. Campagnatico 43 58052 Campagnatico (GR) Cassaniti Alessandro “Boxer Noviglio” Boxer Via Ranucci 6 80016 Marano di Napoli (NA) Catabiani Maurizio Bruno “dell’Eporedia” Riesenschnauzer Via Burolo 46 10012 Bollengo (TO)

Citarda Rosario “di Borgo Molara” Pastore Tedesco Via A. Molara 66 90131 Palermo Citterio Mario Roberto “di Turboschild” Pastore Tedesco Via Matteotti 47 24040 Bottanuco (BG)

Cervellin Cristian “dell’Antica Abbazia” Dobermann St. Militare 26 35010 Villa del Conte (PD)

Colombelli Verusca “di Casa dell’Allegrezza” Bovaro del Bernese Via Comun Nuovo 19 24040 Stezzano (BG)

Checchi Silvia “Terriers Miska” Bull Terrier Via Elta 25 55054 Massarosa (LU)

Comi Tabata “Fair and Brave” Jack Russell Terrier Via Don Gnocchi 25 20844 Triuggio (MB)

Chiarello Accursio “di Casa Chiarello” Rottweiler Via De Nicola 2D 92019 Sciacca (AG)

Cornelli Riccardo “Free Spirits than wind” Fox Terrier Pelo Liscio Via Marconi 26 29020 Gossolengo (PC)

Chinellato Beatrice “Angeli di Bea” Yorkshire Terrier Via Giovanni XXIII 35030 Selvazzano Dentro (PD)

Crippa Massimiliano “vom schwarzbeertal” Pastore Tedesco Via Ortigara 25 20832 Desio (MB)

Chittano Angelo “del Sanguevivo” Setter Inglese Via Genova 40/4 73020 Cutrofiano (LE) Cicognani Elena “dei Sogni di Mezza Estate” Border Collie Via Guidoti 4 40134 Bologna (BO)

Cucinotta Carmelo “di Casa Lady” Pastore Tedesco Via Campignano 7 24020 Parre (BG) Cutugno Chiara “Unforgettablygp” Pinscher Via Perugina 127 06024 Gubbio (PG)

73


D’Atri Alberto “Lionhard staff’s” Staffordshire. Bull T. Via Buonarroti 17/A 58022 Follonica (GR)

Di Miceli Francesco “dei Micelius” Pastore Tedesco Via E. Lavagnino 47 90126 Palermo (PA)

D’Imperio Venanzio “della Valle del Noce” Pastore Tedesco Via Roma 41 85049 Trecchina (PZ)

Domenighini Daniele & Cifra Roberto “Lupi del Nord” Cane Lupo Cecoslov. Vicolo Chiosi 7 25047 Darfo Boario Terme (BS)

De Bonis Pasquale “di Casa De Bonis” Bulldog Inglese C.da Agna c/o Parco delle Ginestre 75100 Matera (MT) De Cillis Michele “di Casa Monte Corvino” Pastore Tedesco Via Marco Polo 22 13100 Vercelli (VC) Degli Esposti Renzo “della Crosicchia” Setter Inglese Via Crosicchia 1000 41055 Montalto di Montese (MO) Deidda Graziano “MontidiLimbaraBullmastiff” Bullmastiff Zona Industriale 1 07029 Tempio Pausania (OT) Dell’Arte Liviana “Sicily South Coast” Chihuahua C.da Cava Secca snc 96017 Noto (SR) Depalmas Mario “dei Grandi Neri Italia” Pastore Tedesco Via Marras 1 07100 Sassari (SS) Di Bella Lorenzo & Vezzoli Ismaele “E Pluribus Kristianden’s” Zwergpinscher Via Dante 8/A 28040 Mezzomerico (NO) Di Costanzo Mario “de Reina Nura” Zwergschnauzer Via del Vescovo 47 10060 Bibiana (TO)

74

Doneda Paolo “Dachstyle” Bassotto tedesco Via Crespi 1 24041 Brembate (BG) Dordoni Emanuele “di Ca’ dei Titini” Chihuahua S.P. 91 C.na Gilli 1 26016 Spino d’Adda (CR)

Figliolia Pasquale & Melis Antonella “Duemila Volts” Chihuahua Via Dotti 20 44042 Cento (FE)

Fresia Alessandro “Lo Spirito del Lupo” Cane Lupo Cecosl. Via Sarzola 9 13900 Biella (BI)

Fiorentino Nicola “di Casa Fiorentino” Pastore Tedesco Via IV novembre 106 88060 Gasperina (CZ)

Frola Massimiliano & Schiavinato Tania “Vom Friauler Zar” West Higland W.T. Cascina Gabriella 6 10030 Mazze’ (TO)

Firpo Francesco “della Valbrevenna” Setter Inglese Loc. Prosementino 1 16010 Valbrevenna (GE)

Gaglione Francesco “Frank’s of Ast” American Staff. T. Via Tartaglione 22 81025 Marcianise (CE)

Fischetti Giovanni “di Cavalierejack” Jack Russell Terrier Via Fontana 13 Fr. Bagnara 82010 Sant’Angelo a Cupolo (BN)

Garau Serghei “of Shadowman” Border Collie Via Desnai 4 38013 Malosco (TN)

Forcati Pier Luigi “di Casa Forcati” Bracco Italiano Via Lodi 1/A F.ne Mignete 26839 Zelo Buon Persico (LO)

Gazzola Patrick “Vom Hause Patrick” Rottweiler Via Ramondini 785 35010 San Giorgio In Bosco (PD)

Fornasini Stella Nicole “the Fornasini’s” American Staff. T. Via Scheppers 20874 Busnago (MB)

Gentile Raffaele “del Litorale Domitio” Setter Inglese Via Boccaccio 7 81030 Castel Volturno (CE)

Forteriva srl Società Agricola “di Forteriva” Pastore Tedesco Via Benedetto Croce 39 56125 Pisa (PI)

Gesmundo Paolo Alfredo “Dogo Semper Fidelis” Dogo Argentino Via Calvenzano 25 24043 Caravaggio (BG)

Fatichenti Roberto “del Vassago” Dobermann Loc. Fonte Regina 168 53043 Chiusi (SI)

Francesconi Manuel “dei Colli Orientali” Bracco Italiano Via Sottoplovie 17 Fraz. Togliano 33040 Torreano (UD)

Ghiuta Stefan Cosmin “dei Dragoni Nipponici” Shiba Via Genova 244 10127 Torino (TO)

Ferrini Maurizio & Dionigi Fabio “Wild Things Hakuna Matata” Basenji Via Faggiana 1480 04100 Latina (LT)

Freoni Eugenio “di Corte Freoni” Beagle Via Casetta 937/A 37010 Sant’Ambrogio Di Valpolicella (VR)

Ferro Jody “dei Guardiani Neri” Rottweiler Via delle Colline 3 Loc. Valdicava 56038 Ponsacco (PI)

Freschi Stefano “di Casa Freschi” Pastore Tedesco Via Di Gugliano 17/B 51100 Pistoia (PT)

Epifania Alfonso & Convertini Stefano “del Miglior Fabbro” P. Maremm. Abruzz. Via G. Pastore 2/A 75026 Nova Siri Scalo (MT) Faccini Erika “Islabonita” Golden Retriever Via Verdi 23 20872 Cornate d’Adda Fantoni Cinzia “MontediCrea” Bovaro del Bernese Via della Stazione 20 15020 Serralunga di Crea (AL)

Gigli Stefania & Borrelli William “Almawhip” Whippet Via Canale 4/C 40026 Imola (BO) Giusti Italo “Windlord” Setter Inglese Via Colle Capriolo 3 31020 San Pietro di Feletto (TV)


Gobbi Serena “Prestigious Best Black” Barbone Via A. da Barignano 223 47030 San Mauro Pascoli (FC) Guadagno Grazia Maria Antonella “Princess Grace” Chihuahua Via La Manna 6/A 75100 Matera (MT) Guasconi Carlo “Guasconi Carlo” Cavalier King C.S. Via Leonardo da Vinci 19 29015 Castel San Giovanni (PC) Guzzo Tommaso “Guzzombre” Mastino Napoletano Fraz. Valleandona 4/D 14100 Asti (AT) Honti Adrienn “Energy Jack” Jack Russell Terrier Via M.te Zovetto 32 36030 Caldogno (VI) Iacopi Diego “Cadimeia” Bulldog Inglese Loc. Griccena 502/B 52048 Monte San Savino (AR) Ianni Sergio “Apulia Rott” Rottweiler Via San Erasmo 1 76125 Trani (BT) Ingrassia Vincenza “Pomcharm” Spitz Tedeschi Via VIII settembre 1944 1 44011 Filo di Argenta (FE) Karasseva Anna “di Dinastia Imperiale” Spitz Via Colonel Alessi 15 23100 Sondrio (SO) Lancini Danilo “Beautiful Jack” Jack Russell Via F. Turati 9 25039 Rovato (BS) Landini Emilio “di Ca’ Dla Pia” Grande Bovaro Sv. Loc. Dossa snc 23013 Cosio Valtellino (SO)

Lant Sonya “Prà dei Roani” Kurzhaar Vicolo dei Zoratti 7 33034 Ciconicco di Fagagna (UD)

Maisto Desiree “di Maisto” Pastore Tedesco Via Circum Esterna 177 80019 Qualiano (NA)

Martino Gianpiero “Kurtmann Bull” Bulldog Via Cneo Nevio P.co Mimosa 81056 Sparanise (CE)

Lapi Paride “Kuz la Ferma” Kurzhaar Fr. Cicogna 62/E 52028 Terranuova Bracciolini (AR)

Mallozzi Luigi & Lupia Anna Maria “All By Myself” Bulldog Via Ortali 29 04020 Santi Cosma e Damiano (LT)

Marucchi Stefano “dei Marucchi Pievesi” Spinone Italiano Viale Caduti 14 27017 Pieve Porto Morone (PV)

Leusciatti Daniela “Social Butterfly” Jack Russell Terrier Via Piero Della Francesca 38 20154 Milano (MI)

Manduca Vito “Weyermoor” Dobermann Via del Luschetto 53 06126 Perugia (PG)

Lipari Vito Luca “del Serpente” Pastore Tedesco Via Cappuccini 57 92019 Sciacca (AG)

Manni Lisa & Donati Gianni “I Giardini di Meiji” Shiba Via Ravegnana 501 48124 Ravenna (RA)

Lissignoli Emanuele “del Dosso degli Ulivi” Golden Retriever Via Volta 21 25040 Monticelli Brusati (BS)

Marangoni Serafino “dell’Argine Santerno” Lagotto Romagnolo Via Bastia 186 Fr. Giovecca 48022 Lugo (RA)

Mattia Alessandro “Acrosstheline” Chihuahua Via delle Terrazze 33 00060 Castelnuovo di Porto (RM)

Lodetti Mario Angelo “al Tiglio del Nord” Bovaro del Bernese Via Rododendro 2 24044 Dalmine (BG)

Martinelli Mauro “Wie Die Nacht” Riesenschnauzer Via Cusago 8 20080 Cisliano (MI)

Mazzacane Vincenzo “Old Passion’s” Jack Russell Terrier Via Angioy 18 07046 Porto Torres (SS)

Lovison Aurora “Italianstyle” Pumi Via Bembo 4 35124 Padova (PD)

Martinelli Patrizia “Lungoresina” Past. Svizzero Bianco Str. Ponte Resina Monte Acutello 5 06134 Perugia (PG)

Mazzola Roberto “dei Dogue del Tridentum” Dogue de Bordeaux Via Strada Ariana 31 43029 Traversetolo (PR)

Maddè Arianna G. & De Tommaso M. “del Feudo degli Imperiali” Shar Pei Via Renato Fucini 16 72021 Francavilla Fontana (BR) Magrelli Valerio “degli Orti Flaviani” Rottweiler Via di Torchiesaccia 67 00134 Roma (RM) Maiorana Eva “del Giglio Fiorentino” Boxer Via Montebello 168 Loc. Cafaggio 50052 Certaldo (FI)

Masiero Alessia “Master Shepherd” Australian Shepherd Via Quargente 72 36021 Villaga (VI) Masolini Elisa “Nerovaniglia” Chihuahua Via Bizzanelli 3 23823 Colico (LC)

Martinelli Simone “del Sersimone” Chihuahua Via del Sersimone 1 05100 Terni (TR)

Miccoli Barbara & Laurenti Cristinao “Escalofrio” Bouledogue Francese Via Mazzini 166 27056 Verretto (PV)

Martinengo Simona “della Coda del Drago” Boxer Via Colombina 21 12100 Cuneo (CN)

Million Annamaria “del Ciabot del Bric” Dogue de Bordeaux Via Brusasacco 14 14041 Agliano Terme (AT)

Martini Stefano “MyLabrador’s” Labrador Retriever Via Monte Trebbio 46 47015 Modigliana (FC)

Minetti Maria Carmen & Minetti Antonella “Barbamagna” Riesenschnauzer Via P.S. Margherita 3 12071 Bagnasco (CN)

75


Moschin Emanuela “Albornoz di Monte Arnata” Chihuahua Via Capitonese 323 05035 Narni (TR)

Oddi Giuseppe “dei Predatori Marsicani” Setter Inglese Via Acqua dei Santi 71 67059 Trasacco (AQ)

Paolino Massimiliano “di Mergellina” Boxer Via Contrada Terrenove 91026 Mazara del Vallo (TP)

Pizzi Tiziana “Orme di Kina” Dobermann Via E. T. Moneta 24 20842 Besana Brianza (MB)

Naimoli Piero & Spolsino Silvio “dei Colli Senesi” Shiba Loc. Fontemaggio 53040 Rapolano Terme (SI)

Orlandi Marco & Firmo Sara “Stelle di Sirio” Jack Russell Terrier Via Santa Giulia 44/C 25030 Roncadelle (BS)

Paruzzolo Loredano Loris “Tempesta del Nordest” Pastore Tedesco Via Serravalle 19 31020 San Fior (TV)

Naldini Giacomo “Naldini’s” Setter Inglese Via di Norcenni 2 50063 Figline Valdarno (FI)

Orlando Matias Cosme “della Media Valle del Crati” Boxer Via Malagodi 43 87040 Montalto Uffugo (CS)

Pasi Simone “Team Scaligero” Pastore Tedesco Via degli Oppi 29 37050 Oppeano (VR)

Plebani Michela & Caccherano Roberto “dei Grigi Audaci” Cane Lupo Cecosl. Via Madonnina 126 25018 Montichiari (BS)

Nardini Francesca & Rossi Valter “the Spirit of Mohicans” Staffordshire Bull. T. Via dei Fiordalisi 44 00040 Pomezia (RM)

Ottobrino Daniele “Von Lechenich” Pastore Tedesco Via Tabiano Stazzano 66/3 43039 Salsomaggiore Terme (PR)

Pellitteri Loris “dell’Anima d’Argento” Weimaraner Via G. Cademartori 48 16040 San Colombano Certenoli (GE)

Niada Mariacarla “dei Dominatori delle Alpi” Zwergpinscher Via Santo Stefano 25 23037 Tirano (SO)

Padovano Tiziana “Michael’s Story” Chihuahua Via Giorgetti 67 47814 Bellaria (RN)

Perletti Alessandro “Vom Acelum” Rottweiler Via Forner 8 31010 Monfumo (TV)

Nicolosi Gianluca “della Rocca Regina” Boxer Via S. D’Acquisto 17 92019 Sciacca (AG)

Pagano M. & De Tommaso P. “della Roccia Rossa” Shetland Via La Franca 1 72021 Francavilla Fontana (BR)

Petruzzelli Francesca “delle Mura Antiche” Rottweiler Via Gravina 224 70022 Altamura (BA)

Nicosia Francesca “dell’Oplite” Rottweiler Via L. Valtorta 7 22077 Olgiate Comasco (CO) Nieto Silvia “Dream Polar” Samoiedo Via Pisa 8/C 58033 Castel del Piano (GR) Notarantonio Francesca “L’Isola di Perla” Chihuahua Via Roma 229 03036 Isola del Liri (FR) Occhipinti Giovanni “di Rosacambra” Pastore Tedesco Via M. Amari 14 97017 Santa Croce Camerina (RG)

76

Pagnan Samuele “dei Lupi delle Alpi” Cane Lupo Cecoslov. Via del Tiglio 6 33020 Cesclans di Cavazzo Carnico (UD) Palomba Michela “Lilybloom’s” Golden Retriever Via G. Delle Bande Nere 30 50126 Firenze (FI) Pancaldi Dario & Toschi Simona “Steel Swan” Riesenschnauzer Stradello Piradello 23 41126 Modena (MO) Pansera Fabio Franco “Clan Hunters” Bolognese Via Piave 32 24058 Romano di Lombardia (BG)

Piccinni Franco & Pivetta Livia “Touchdown dogs” Border Collie Via Collecchio 16/10 20148 Milano (MI) Pierleoni Luca & Panzarella Carmelo “dei Guardiani di Windsor” Bullmastiff Via L’Aquila 7/C 00040 Ardea (RM) Piras Gianfranco “del Gianfris” Setter Inglese Via Valsugana 12 36060 Romano d’Ezzelino (VI) Pivato Gianfranco “della Piave Antica” Epagneul Breton Via Livenza 15/B 31038 Paese (TV)

Po Manuele “Occhi Dolci” Labrador Retriver Via Cavo Argine 204 41122 Modena (MO) Poggesi Elena & Casini Samuele “della Piazza del Re” Pastore Tedesco Via Fratelli Cervi 9 50063 Incisa Val d’Arno (FI) Pontis Daniele “de Sos Cantores” Beagle Loc. Poggio dei Pini 8 str. 9 09012 Capoterra (CA) Porta Danilo “dell’Antico Salice” Lagotto Romagnolo Via Tabiano Castello C.Gatti 123 43039 Salsomaggiore Terme (PR) Pucci Dario & Curini Rachele “di Casa Pucci” Dobermann Via Ferrara 138 55054 Massarosa Stiava (LU) Riccio Andrea “dei Marchesi della Petrella” Setter Inglese Via del Cavone 45 00060 Riano (RM) Rizzi Mirko “Made of Rizzo” Alaskan Malamute Via Molini 6 26020 Cappella Cantone (CR) Rosarelli Barbara “dal Borg Nordisa” Cavalier King C.S. Via Nordisa 2 33050 Ruda (UD)


Rossi Lucia “My Touch” Chihuahua Via F. Brunelleschi 06024 Gubbio (PG)

Sebastianutto Gloria “Dragonriver” Rottweiler Via Canodusso 10 33030 Ragogna (UD)

Ruggieri Luigi “del Castello Eurialo” Dogo Argentino Viale Epipoli 202 96100 Siracusa (SR)

Senzani Manuela “Love and Pet” Barbone Via Pian di Savelli 13 00134 Roma (RM)

Ruggiero Raffaele “Von Haus Ruggiero” Pastore Tedesco Via Alaia 28 80049 Somma Vesuviana (NA)

Sergi Francesco & Sergi Domenico “del Ciolo” Pointer Inglese Via della Repubblica 26 73054 Presicce (LE)

Sagnella Daniela “Queen of Pom’s” Spitz Nano Tedesco Via della Pesca 85 00054 Fiumicino (RM)

Sergio Ettore “Lupi si nasce” Australian Shepherd Via Pusignolo 12 42010 Toano (RE)

Urpi Antonino “di Valcalanna” Setter Inglese Via Luigi Longo 24 95039 Trecastagni (CT)

Saletti Annaluce “Lux del Palatino” Bassotto Via Cavour 325 00184 Roma (RM)

Somma Monica & Gobbini Pietro “of Legendary Dogs Kennel” Akita Via Casaletto 10 06044 Castel Ritaldi (PG)

Valenzani Cannarozzi Maria “di Uria” Pastore Tedesco Via Emilia Est 85/D 41013 Castelfranco Emilia (MO)

Sorgia Roberto “dei Battro Dogos” Dogo Argentino Loc. Trunconi 09098 Terralba (OR)

Valori Luigi “del Campo ai Lupi” Pastore Tedesco Via Montesanto 19 57023 Cecina (LI)

Stramesi Alessio “Ripicca d’Amore” Zwergscnauzer Via Tasso 4/2 17100 Savona (SV)

Valsecchi Vittoria “Wallfugh” Welsh Corgi P. Via Toscanini 35 40026 Imola (BO)

Tani Riccardo “de laRazaBlanca” Dogo Argentino Via Tobagi 3 57025 Piombino (PG)

Ventroni Pier Paolo “Von Pierverhaus” Pastore Tedesco Via G. Rodari 29/A 08020 Budoni (OT)

Tassoni Caterina & Carpigiani Marina “BlodyMaryBulls & Co.” Bull Terrier Via San Vitale 68 40054 Budrio (BO)

Veraldi Alessandro “della Comuna” Bracco Ungherese Via Marcora 11 20121 Milano (MI)

Sanmartino Ivo & Lenti Francesco “dei Nuovi Tre Denti” Rottweiler Via Cursaglie 18 12032 Barge (CN) Sartori Mauro & Montresor Michele “d’Isolalta” Dobermann Via Villafranca 82/C 37068 Vigasio (Fraz. Isolalta) (VR) Scaduto Giuseppe “Team Aus Lander”” Pastore Tedesco Via Gramsci 33 92019 Sciacca (AG) Scarantino Daniele “Damada” Pastore Tedesco Viale della Repubblica 13 01016 Tarquinia (VT) Scola Adelaide “di Casa Heidi” Cavalier King C.S. Via dei Campagnoli 3 25080 Polpenazze del Garda (BS)

Tozzi Franco & Bompadre Vincenzo “Themagician” Alaskan Malamute Via Petrarca 43030 Basilicanova (PR)

Tranchina Maddalena “Kuorii” Bassethound Via G. Mancino 19 31040 Giavera del Montello (TV) Turba Riccardo “Ammirabel” Beagle Via Montemaino 6 27100 Pavia (PV) Uccelli Vincenzo “The Godfather Bull” Bull Terrier Via Pirandello 6/3 52024 Loro Ciuffena (AR)

Vigilante Marco “Mv Amstaff Fire” American. Staff. T. Via Bosco Galdo 1 85050 Marsicovetere (PZ)

Vincenzi Eder “della Bottega Fantastica” Bichon Havanais Via Acerbi 50 46100 Mantova (MN) Vincenzi Eva “Erolgems” Labrador Retriever Via Levada 68 33079 Sesto al Reghena (PN) Visone Raffaele “di Casa Sunrise” Border Collie Via dell’Argine Traverso snc 56031 Bientina (PI) Vito Daniela “del Vento di Ali Grigie” Riesenschnauzer Fr. Argignano 37/B 60044 Fabriano (AN) Zambelli Manuel “Rockabilly’s Son” American Staff. T. Via Resempiano 2 23896 Sirtori (LC) Zambon Fabio “della Corte d’Inverno” Bassotti Tedeschi V.le Vittorio Veneto 3 35020 Codiverno di Vigonza (PD) Zanardi Daniele “Zanardi’s” Rhodesian Ridgeback Via Togliatti 22 42020 San Polo d’Enza (RE) Zecchin Alessandra “Linwood” Golden Retriever Via San Pio X/B 31056 Roncade (TV) Zerboni Massimo “Lupimax” Cane Lupo Cecoslov. Via Colle Mozzo 93 00039 Zagarolo (RM) Zito Angela “degli Angeli Custodi” Cane Corso Loc. Ottaiano III Traversa 04024 Gaeta (LT) Zucconi Thomas “di Casa Smeraldo” Epagneul Breton Via Ariosto 10 58022 Follonica (GR)

77


ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 10 novembre 2014 – Anno 60° DIRETTORE RESPONSABILE: Fabrizio Crivellari UFFICIO STAMPA E PUBBLICHE RELAZIONI: Rodolfo Grassi REDAZIONE: Renata Fossati PROPRIETÀ ED EDITORE: ENCI Milano HANNO COLLABORATO: Roberto Aguzzoni, Valerio Antimo, Giulio Audisio Di Somma, Annarita Bellingeri, Giovanni Battista Bolla, Ezio Bordone, Stefano Cetto, Luigi Corna, Angela Ferullo, Giovanni Garoia, Elio Grassi, Rodolfo Grassi, Fiorella Moriano, Franco Nobile, Stefano Paolantoni, Giancarlo Passini, Carlo Oppizzi, Bruno Piccinelli, Mario Rocchi, Roberta Rocchini, Stefano Spagnulo, Claudio Trentin. ENCI IN INTERNET: www.enci.it informazioni: info@enci.it soci: soci@enci.it segreteria: segreteria@enci.it libro genealogico: lg@enci.it expo: expo@enci.it prove: prove@enci.it redazione: redazione@enci.it biblioteca: biblioteca@enci.it REDAZIONE, PUBBLICITÀ: 20137 Milano - Viale Corsica 20 Tel. 02/7002031 Fax 02/70020323 IMPAGINAZIONE GRAFICA: Studio DOD design - Massa Lombarda (RA) STAMPA: Rotolito Lombarda Via Sondrio n° 3 20096 - Seggiano di Pioltello (MI) SPEDIZIONE PER L’ITALIA E PER L’ESTERO: Rotolito Lombarda Via Sondrio n° 3 20096 - Seggiano di Pioltello (MI) La quota associativa dei Soci Allevatori è pari a euro 51,65 e dei Soci Aggregati a euro 5,00; ai soli fini postali, euro 2,00, sono da considerarsi quale quota di abbonamento alla rivista.

La Direzione non si assume alcuna responsabilità sulle inserzioni pubblicitarie inoltrate senza bozzetto, sulle quali, peraltro, si riserva di operare eventuali tagli al testo, compatibilmente con lo spazio prenotato. Articoli e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. La responsabilità per i contenuti e le opinioni espresse negli articoli pubblicati è esclusivamente degli autori

In ricordo di Paola Pozzo Cara Paola, te ne sei andata in punta di piedi con grande signorilità, come era tua consuetudine, in una cupa giornata di settembre. L’amore per i tuoi figli e per i tuoi cani era infinito. La tua UNA, splendido cocker spaniel bianco e nero, non ti abbandonava mai e con il suo tenero sguardo si accovacciava sulle tue ginocchia e sembrava piangere con te consolandoti nei momenti di solitudine e tristezza. Amica mia, mi mancheranno le lunghe chiacchierate sul futuro dell’Enci, tu che eri da oltre 30 anni socia individuale e partecipavi a tutte le assemblee con il tuo cocker. Addio per sempre o forse arrivederci. La tua amica Jolanda

RECENSIONI Graeme Sims PORTAMI CON TE I consigli del dog trainer più famoso del mondo Sperling & Kupfer Editori La gioia di possedere un cane può facilmente venire frustrata dai suoi problemi comportamentali. Problemi che ai tanti proprietari di trovatelli o cani presi al canile sembrano insuperabili. Sims, indiscussa autorità in materia di dog training, fa entrare direttamente dentro la testa dell’animale, per far comprendere come ragiona e perché si comporta in un certo modo. La comprensione è invece il segreto per avere un cane felice che renda felici. Sims, attraverso le storie tenere e commoventi dei suoi 14 cani e dei tanti altri incontrati nel suo lungo percorso, rovescia la prospettiva e insegna a vedere le cose dal punto di vista dell’animale e ad adeguare il nostro comportamento al problema per risolverlo facilmente. David Sands GIOCA CON IL TUO CANE Editore De Agostini Come giocare con il nostro cane, facendolo divertire e aiutandolo a sviluppare le sue capacità? Questo manuale illustrato, ricco di consigli e suggerimenti pratici, risponde a questa e ad altre domande presentando un manuale con oltre 75 giochi ed esercizi per mantenere il proprio cane sempre in forma, migliorando nello stesso tempo il legame di amicizia e fiducia.

In copertina: Chinese crested dog Foto di Roberta Rocchini Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 3639 Pubblicazione riservata ai Soci dell’Ente

Associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

82

PRECISAZIONE INC Settembre 2014 - COURSING - Si precisa che nella categoria Levrieri Afgani femmine “Dietinger’s Enfant Charmante Aka Tabatha” di Enrico Scoziero si è classificata al 3° posto.


Welsh Springer Spaniel. Foto Davide Mori

sguardi d’autunno

Cavalie r King C ha Foto Clarles Spaniel e D almata udio Da . voli

Bassotto standard a pelo lungo. Foto Dario Corallo


I Nostri Cani - novembre 2014  

I Nostri Cani - novembre 2014