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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 8 settembre 2014

“organo ufficiale ENCI”

settembre 2014

JUNIOR AGILITY: SIAMO CAMPIONI! ROTTWEILER AIREDALE LA TOLLARA


Alaskan Malamute foto Giuseppe Biagiotti

Pinscher foto Chiara Cutugno

scatti d’estate Spitz tedesco nano foto Monia Amato


SOMMARIO

L’Airedale Terrier e la lontra Giulio Audisio di Somma In barba al Griffone Carlotta Stocchi Il Pechinese nella leggenda Marco Marabotto Un mondiale da record Vincenzo Bonfardino Junior Agility: siamo campioni d’Europa Emilio Giorio

Chi ha un bulldog è intelligente! Moreno Maltagliati La Tollara dei gentlemen Rodolfo Grassi L’esercito e i suoi cani Carlo Apollo Mondioring, così a Merano Stefano Cetto Cronaca di un affetto Andrea Camillini Runo e la signora Maria Agnese Spaziani Il giorno del Collie Gabriella Cazzaniga Due giorni “in compagnia” Paolo Lovaglio Un successo per due Rodolfo Grassi

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PER I GRUPPI CINOFILI Si informano i Gruppi Cinofili ENCI che all’interno de “I Nostri Cani” sono disponibili gratuitamente pagine dedicate ai resoconti delle Esposizioni Internazionali e Nazionali. Per avere informazioni riguardanti gli aspetti tecnici e le modalità d’invio, contattare la redazione: redazione@enci.it - tel. 0270020358

Vince Mister Labrador A.D. Un Pechinese fa bello il podio Mimmo De Giosa Un aiuto concreto Renata Fossati Cuccioli, uguali e diversi Piero Alquati Il Segugio e lo stile Simona Pelliccia Un giorno da Breton Giorgio Bellotti Gil migliore fra i belli Giorgio Bellotti I Segugi “catturano” il successo Bruno Piccinelli Perché il Broholmer è passione Vanda Baldaccini Trofeo Romagnolo di Eccellenza Roberto Aguzzoni Starne, sole e Setter Renzo Paniccià

CHI E DOVE

58 I successi 69 I club 78 Gli allevatori TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione

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Da cacciatore a guardiano fedele

L’Airedale Terrier e la lontra La razza è sempre più apprezzata per indubbie doti. Gli americani lo definiscono “a modo” perché…

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ome nella maggior parte delle razze canine, non si può parlare delle caratteristiche morfo-funzionali e psichiche senza alcun riferimento alla storia accertata della razza. L’Airedale Terrier non è un terrier puro, nascendo nella contea dello Yorkshire (Inghilterra settentrionale) da incroci di vari terriers locali, per lo più a pelo ruvido e si presume nero-focati, con segugi a pelo duro adibiti alla caccia della lontra, comunemente indicati come otterhounds (“otter” = lontra); niente a che vedere con l’attuale grande e pesante Otterhound, la cui selezione si fa risalire quando l’Airedale era già nato, riconosciuto e diffuso. Il nome Airedale Terrier significa: terrier della valle (= dale) dell’Aire (fiumiciattolo dello Yorkshire). La volontà comune era di debellare i numerosi e pescosi corsi d’acqua della contea dalla lontra, nocivo che proliferava a dismisura; come è noto, questo mustelide è un predatore a 360 gradi, variando la propria dieta da crostacei a uccelli, da piccoli mammiferi a naturalmente pesci. Il danno al patrimonio ittico non era rivolto unica-

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mente all’attività sportiva, ma interferiva pesantemente su un’economia locale basata sul commercio di pesci. Si rese necessario sfruttare il fiuto dei locali ruvidi segugi da lontra e la nota aggressività di piccoli terrier di gamba, in modo tale che i nuovi Waterside Terrier (= terrier delle sponde dei fiumi), una volta individuata la preda, potessero aggredirla sia sul terreno sia in acqua, rifugio d’eccellenza della lontra. Rispetto ad altre situazioni di incroci tra tipologie differenti che si sono persi in tempi brevi, questo fritto misto ha visto nascere soggetti uniformi che hanno riprodotto la propria nuova tipologia: un cane di media-grande taglia, esteticamente del tutto simile ai terrier classici ‘di gamba’ (Fox, Welsh, Lakeland, …), ma con psiche lavata dai segugi. Si è così ottenuto un cane che obbedisce ai comandi, convive bene con i simili e altri animali di casa, mantenendo la tipica verve dei suoi cugini terrier. Il risultato è una convivenza di gran lunga più gestibile nell’attuale quotidianità rispetto ai cugini più piccoli, malgrado la mole sia di fatto più ingombrante. Il fatto di risultare pronto all’obbedienza e all’esecuzione dei più svariati comandi, già

ai primordi del suo riconoscimento, portò ad attrarre su di sé l’attenzione di molti cinofili che, eradicandolo dai torrenti e pantani, lo provarono con successo su ricerca di persone, guardia e difesa, come ausiliario di polizia ed esercito, nonché per la caccia grossa. L’Airedale già nei primi anni del Novecento aveva catturato meno lontre e ratti rispetto al consenso di molti cinofili, anche Oltremanica! La forte tempra dell’Airedale è documentata dall’utilizzo che se ne fece in America per la caccia all’orso e al puma, nonché al cinghiale. Gli stessi inglesi nella loro occupazione dell’India riscontrarono con successo che questi cani potevano collaborare alle partite di caccia alla tigre che, pare, intimorisca qualsiasi altro segugio. Dall’altro canto, i cultori del cane da difesa spinsero la sua diffusione all’utilità; gli eserciti inglese, giapponese, statunitense, tedesco e russo vantano grandi gesta compiute dagli Airedale con le stellette. In questa brevissima cronistoria vogliamo annotare soltanto che, dati alla mano, nel Secondo Conflitto Mondiale l’Airedale fu la razza canina più impiegata per i servigi bellici dall’esercito tedesco, patria di note


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altre razze da utilità, e che rappresentò la base di partenza per la creazione del Terrier Nero Russo, nato per essere il cane ufficiale dell’esercito sovietico. Tant’è che fin quasi al 1970 la FCI catalogava l’Airedale tra le razze da utilità nella sezione dei cani da difesa insieme al Boxer, Dobermann, Riesenschnauzer, Rottweiler e Hovawart.

POLIEDRICO E AFFIDABILE Ma la stragrande maggioranza degli airedalisti, in tutto il globo, da sempre ha apprezzato le qualità della razza quale perfetto cane da casa: sentimentale all’ennesima potenza, balia insostituibile, giocherellone, pulito, che sa stare al suo posto in qualsiasi circostanza, diffidente all’estraneo di cui percepisce le non chiare intenzioni, sportivo nello stretto necessario senza l’obbligo di intense attività fisiche. Tant’è che nella parlata (e nel vocabolario) statunitense il termine “airedale” è stato trasformato in aggettivo, proprio a indicare una persona “a modo”. Protagonista assoluto del film “La Carica Dei 101” di un ventennio fa (fu lui a difendere e salvare i cuccioli Dalmata), in tal occasione ha mostrato alcune delle proprie qualità. Oggi l’Airedale occupa un suo preciso spazio nell’universo dei cani da

famiglia e, anche in quelle nazioni dove la sua diffusione non è bassa come in Italia, sono più che rari i casi di un suo utilizzo a livello venatorio e tantomeno sportivo da utilità. Essendo un terrier, in Italia e Francia, ad esempio, i T.A.N. (= Test d’Attitudine Naturale) sono correttamente improntati su caccia simulata a prede da pelliccia (cavie, conigli, volpi, cinghiali). Ha trovato impiego come ausiliare di Protezione Civile e il suo lavoro nel soccorso alpino o in catastrofe ha rilevato consensi legati ad un fisico portato a questo tipo di attività, dotato com’è di ottimo fiuto, di piedi compatti con cuscinetti spessi e grande passione verso questo nuovo ‘gioco’.

PARAMETRI ESTETICI Senza voler commentare o spiegare lo standard di razza, ritengo necessario evidenziare pochi punti che vengono ritenuti basilari nell’evoluzione dell’Airedale moderno. L’Airedale appartiene alla sezione “Terrier di Taglia Media e Grande” del Gruppo 3 Terrier, nell’elenco ufficiale FCI ed è questo un motivo per cui strutturalmente deve avvicinarsi ai cugini Fox e Welsh, a parte testa ed espressione. La compattezza di tronco insieme alla cor-

retta espressione sono i parametri più importanti. È un cane la cui altezza al garrese è di 58-60,4 cm nei maschi e 56-59 nelle femmine; queste sono le misure standard che molte volte vengono stravisate, ritenendo che il soggetto più alto sia il migliore; al contrario, l’essere fuori-taglia va a discapito della compattezza. Deve presentarsi “cob”, come dicono oltremanica, cioè robusto, tonico, mai esile e sgambato (neppure le femmine), se non in età giovanile, ma, nel contempo, elegante e fiero. Anche la camminata è quella tipica del terrier classico, con anteriore rigido che muove a pendolo, mai veloce a falcate lunghe, perché l’omero dev’essere più corto della scapola e il più verticale possibile così da non evidenziare lo sterno nella veduta laterale e mostrare la forma del collo conica, mai cilindrica. È importante puntualizzare un altro parametro, legato alla particolare conformazione dell’anteriore dei terrier a gamba lunga e per questo distintivo di razza o quantomeno del gruppo di razze d’appartenenza: la linea dorsale che si deve presentare parallela al suolo e che dall’11^ vertebra toracica sale obliquamente in direzione della testa senza ‘spezzarsi’. La base che tipizza la razza è la testa. Non è sottile e leggera come nei Fox Terrier, ma denota potenza senza quella grossolanità che potrebbe esser fornita da un cranio


non piatto, pesante o con masseteri e tempie arrotondate. Fondamentale è la mancanza di stop, con gli assi cranio-facciali leggermente divergenti, tendenti al parallelismo, ma mai paralleli. È su questo punto che si basa la differenza tra l’espressione dolce dell’Airedale in contrasto con quella dura del simile Welsh Terrier, il cui sguardo diretto e infuocato nasce da uno stop marcato, dagli assi cranio-facciali perfettamente paralleli e dalla conseguente posizione più frontale degli occhi. Una nota meritano le orecchie: mai piccole, eccessivamente rilevate, ravvicinate tra loro con la punta diretta verso l’occhio, come nel Fox Terrier a Pelo Ruvido, e di contro mai troppo laterali e cadenti senza alcuna piega rilevata.

CURA DEL MANTELLO La preparazione di un mantello a pelo ruvido frena molte persone, impedendo di avvicinarsi a questa come a tante altre razze simili. Il vantaggio però di non perdere mai pelo per casa e in automobile pesa nettamente a suo favore, soprattutto in una razza così sentimentale che dovrebbe vivere sempre a stretto contatto con la famiglia umana. Il pelo deve sempre essere estirpato, sottoponendo il cane al cosiddetto “stripping”, teoricamente nel periodo di muta, ovvero, prima del grande caldo e del grande freddo. Nelle femmine è più semplice stabilire la data corretta per lo stripping, in quanto, com’è noto, avviene il ricambio del pelo in concomitanza dell’inizio del diestro, ovvero alla fine della fase estrale del ciclo sessuale: questo è il momento ideale per lo stripping al fine di ottenere un mantello di migliore qualità. È necessario affidarsi a toelettatori che eseguano effettivamente lo stripping e non tosino rovinosamente il soggetto affidato. Non si tratta di una pratica impossibile: tutti possono imparare, soprattutto se seguiti dall’allevatore che sia disposto a consigliare su attrezzatura e metodiche. Tra due sedute di stripping, settimanalmente il nostro Airedale deve essere sottoposto al “trimming”, che non è altro che una breve e vigorosa spazzolata durante la quale si deve raschiare il mantello con un coltellino da stripping o con il “furminator” per asportare la maggior parte di sottopelo possibile. In questo modo l’Airedale mantiene l’aspetto desiderato tutto l’anno. In Italia la razza è tutelata dalla SIT (Società Italiana Terriers), club questo che, sotto l’egida dell’ENCI, promuove tutte le razze terriers, escluso lo Yorkshire (www. societaitalianaterriers.it). Giulio Audisio di Somma medico veterinario foto: Giulio Audisio di Somma

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Storia e attualità di una razza “simpatica”

In barba al Griffone

Piccolo, ma indomito “è molto più di quello che sembra”. Fu così nei secoli e ancora oggi incuriosisce, attrae e conquista l Griffone di Bruxelles af affonda le sue profonde radici nel Regno del Belgio e prende il nome dalla storica capitale, Bruxelles. Questa razza, cono non ancora molto conosciuta, vanta un passato centenario con tracce documentate - perfino del XVII sec.che riportano di un cane piccolo e forte, grande derattizzatore e simpatico compagno dei cocchieri, dall’aspetto rustico e arruffato. Già dal suo nome capiremo che questo piccolo molosso è molto più di quello che sembra ( e non che quello che appare sia poco... anzi...!) perché Griffone si chiama ma Griffone non è! Il termine francese ‘Griffon’ si riferisce a razze a pelo duro, sia specializzate nella caccia (come il Petit Basset Griffon Vandèen) sia nella seguita (come il Griffon Blue de Gascogne), che trovano probabilmente le loro origini nel Canis Segusius celtico. Solamente la comunanza del tipo di mantello ha fatto sì che anche il piccolo brussellese abbia preso il nome di Griffone, nonostante abbiano concorso alla sua genesi, assieme a soggetti assimilabili della famiglia dei Pinscher e Schnauzer, piccoli cani già al tempo destinati alla compagnia,

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quali ad esempio i Carlini ed i King Charles Spaniel. Le analogie e punti di contatto tra queste due antichissime famiglie, Pinscher e Schnauzer, e il Griffone di Bruxelles sono principalmente due: il termine Schnauzer deriva dal tedesco “schnauz” che, in dialetto bavarese, indica i “baffi”, caratteristici non solo di tutti gli Schnauzer ma anche del Griffone e...dell’ Affenpinscher, con lui la seconda e forse di maggior rilievo analogia. Data la sua presenza, attestata fin dal 1600, e l’aspetto familiare (“Affen” in tedesco significa “scimmia”) l’ Affenpinscher è considerato, insieme ai tantissimi piccoli derattizzatori tipici del Belgio e dintorni, uno dei progenitori del Griffone. Dalla famiglia belga e olandese dei piccoli cani da stalla sono nati il Dutch o Hollandse Smoushond, razza da poco recuperata, e il Belgian Smousje, ormai purtroppo estinto - entrambe le razze hanno in comune il prefisso “Smous-” che deriva dall’ olandese “Smouzen”, termine con il quale fino al XIX sec. venivano indicati gli ebrei con i loro usuali capelli e barbe lunghe, quasi incolte. Non solo cane da stalla e fattoria, il Belgian Smousje si dimostrò già in quel periodo, tra il ‘600 e il ‘700, di gran compagnia per i cocchieri anche nei loro lunghi viaggi oltre-confine in tutta l’area dell’Europa del

Nord. Durante questi viaggi e grazie all’impegno nell’ampliare il pool genetico con numerosi incroci, da parte di questi stessi cocchieri, divenuti al contempo allevatori, è probabile che sia nato il Griffon d’ Écurie. Questo divenne un cane molto popolare in Belgio, nonostante non ci fosse, come risulta facile intuire, una grande omogeneità di tipo. A dispetto della drammatica esiguità di testimonianze degli allevatori fino alla seconda metà dell’ottocento, possiamo asserire che avvennero molti incroci con l’Affenpinscher, lo Yorkshire Terrier, il King Charles Spaniel ed il Carlino, quest’ultime già al tempo razze definibili da compagnia. Le influenze di queste immissioni sono state molteplici e di natura sia positiva che negativa: al primo, l’Affen, dobbiamo la struttura solida, la taglia e la qualità del mantello; eredità del piccolo Spaniel inglese sono il bel colore rosso intenso e il black and tan e i poco desiderabili piedi palmati che tutt’oggi, a volte, si ripresentano; la traccia più evidente della presenza del Carlino è data sicuramente dal caratteristico mantello dei Brabantini, identici per il resto - ai fratelli Griffoni, ma non è la sola dacché dal Carlino vengono il nero solido e certe, tutt’ora presenti e fortemente indesiderate, code un poco arricciate e portate sul dorso.


“FACCIA DA SCIMMIA” Grazie a queste razze si è sviluppato un piccolo e potente molosso brachicefalo prognato, con una particolare impronta della testa, rotondeggiante e di sostanza, con un muso largo e forte appena sotto un tartufo molto pigmentato la cui estremità punta all’indietro. Ma è proprio ai lati di quest’ultimo che ci sono quegli occhi “umani” che spiccano e lo caratterizzano: occhi tondi e scurissimi, espressivi e vivi. A coronare questa “faccia da scimmia”, una fronte di giusta bombatura si sviluppa il piatto craniale: questo si presenta leggermente arrotondato, non piatto come nel Pechinese e non a cupola come nel King Charles Spaniel. Unico retaggio riscontrabile ancora oggi dello Yorkshire Terrier è invece la sporadica ricomparsa in taluni soggetti di una sorta di “top knot” che nel Griffone si presenta sulla faccia superiore del cranio dove il mantello è di colore più chiaro, appare leggermente più lungo e la tessitura del pelo non risulta “dura” come desiderata ma si presenta piuttosto tendente al morbido. Questo difetto è camuffabile (non eliminabile) con una toelettatura costante e mirata fin dalla più giovane età.

COLORI E MANTELLI Insieme ad una iniziale ed incerta ma pur sempre effettiva definizione del “tipo”, nella seconda metà del 1800, venne la distinzione in base alla diversità di colori e tipi di mantello: il rosso a pelo duro, più antico e popolare, prese il nome di Griffone di Bruxelles per distinguerlo dai più recenti neri e neri focati, chiamati Belgi. Per

la variante a pelo corto, che si presenta in tutti e tre i colori ammessi dallo standard, è stato scelto un nome tanto altisonante quanto nobile: Petit Brabancon, in nome dell’inno nazionale belga La Brabançonne; inizialmente giudicati “impuri”, i Piccoli Brabantini vennero esclusi dai progetti di selezione per esservi poi reintrodotti quando si capì quanto fossero cani di qualità, esattamente come i fratelli. Fino a questo punto, a causa della mancanza di fonti storiche certe e documentate, abbiamo solo potuto dare dei periodi di tempo indicativi che hanno scandito la storia della razza perché dal 1880 ci pervengono delle fonti ufficiali anche se non sempre concordanti.

In occasione delle numerose e magnificenti celebrazioni nella ricorrenza del 15º anniversario dell’indipendenza del Regno del Belgio, si tenne una grande esposizione canina che raggiunse la considerevole partecipazione di 976 soggetti esibiti. Nella classe “cani da stalla e appartamento”, nel gruppo Terrier a Pelo Corto, insieme a tanti cani di piccola taglia, furono presentati “cinque soggetti a pelo duro, di tipo Terrier, sotto i tre kg di peso”. A tre anni di distanza dalla prima esposizione, nel quinto volume del LOSH ( Livre Des Origines St. Hubert, Libro delle Origini Belga), furono iscritti i due primi Griffoni di Bruxelles: Topsy (LOSH num. 163) e Foxine (LOSH num. 164). Alcune fonti so-


stengono che, contestualmente alla prima registrazione, sia stato anche redatto il primo standard mentre altre posticipano questo cruciale evento nel 1886, ad opera di Louis Vander Snickt, pubblicato nella rivista “Chasse et Peche”. La maggior parte delle fonti, tra cui il Club Belga stesso, concordano sulla data di nascita del club di razza “Club Du Griffon Bruxellois” che avvenne nel 1889. Al di là della storia “ufficiale” dei documenti, il Griffone stava vivendo un periodo di grande fortuna e notorietà: diventato fedele compagno di molte nobildonne e gentiluomini, tenero amico dei bambini e buon cane da appartamento, attirò perfino l’attenzione di Maria Enrichetta d’ Asburgo-Lorena, regina del Regno del Belgio, che si appassionò talmente tanto a questa razza da partecipare regolarmente alle esposizioni con i suoi soggetti, accompagnata e coadiuvata dalle figlie. Una delle cause della sempre maggior crescente popolarità dei Griffoni in Europa è da addebitarsi sicuramente alla propaganda di Maria Enrichetta nell’ambiente nobiliare. A separare il Belgio dall’Inghilterra non c’è altro che una misera lingua del Mar del Nord quindi non stupisce il fatto che nel panorama cinofilo inglese i piccoli belgi sbarcarono molto presto e lì, come in terra d’origine, si conquistarono subito ammiratori e fama, tant’è che nel 1897 fu fondato il Club di Razza (il primo dopo l’originale belga) e nel 1898 la razza venne riconosciuta dal Kennel Club e introdotta nel libro genealogico. Alle soglie del 1900 si avvia un secolo tragico per il nostro continente: squassato dalle fondamenta dalla Prima Guerra Mondiale, mostro distruttore fino ad allora mai visto, e ridotto a brandelli dalla Seconda, in un crescendo di atrocità e ferocia. Il Belgio fu terreno di battaglia, per la prima volta di trincea, durante entrambe le Guerre. Il desiderio di preservazione e sviluppo della razza che i fieri allevatori belgi avevano sempre nutrito fu stroncato dagli scontri armati, dai bombardamenti e dalle razzie. I combattimenti, l’inedia e la caduta in miseria dei padroni, durante la Prima, diede una notevole stoccata alla popolazione dei piccoli belgi che però non scoraggiò completamente gli allevatori, i quali - nel breve lasso di tempo che non sapevano li avrebbe separati della Seconda - si impegnarono nell’eliminare gravi difetti quali i piedi palmati. Altro fattore che non

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giocò a favore della razza fu il crescente aumento delle automobili che causò il progressivo diradarsi delle stalle, non solo culla del Griffone ma, assieme alle case, domicilio provvisorio . Al termine definitivo del conflitto, i Griffoni dell’Europa continentale finirono praticamente per estinguersi. Fortunatamente gli allevatori europei trovarono un numero consistente di soggetti inglesi tramite i quali poterono riprendere in mano la loro attività, seppur privati della popolazione autoctona.

genetica e mantenendo più viva possibile la memoria storica delle più grandi linee di sangue e famiglie. Solo per citare alcuni personaggi ricordiamo: Raphne Deck, Doone Raynham, Desmond Gregory e Marjorie Cousens. Quest’ultima, molto presente nella vita del Club inglese, redasse nel 1959 uno Standard di Razza e nell’anno successivo pubblicò una pietra miliare della biografia sulla razza, il ‘”Griffon Bruxellois”: indicato sia per gli allevatori sia per gli aspiranti tali, traccia la storia e le origini della razza con particolare interesse nei suoi sviluppi in terra inglese, con annesso il commento allo Standard vigente all’epoca. Nonostante non abbia mai vissuto un vero e proprio “boom” e un numero mai esorbitante di soggetti iscritti ai libri d’origine, il Griffone è entrato, dagli anni Sessanta in poi, a pieno titolo nel cerchio dei piccoli cani da compagnia, apprezzati e ricercati da un pubblico sempre maggiore.

VERDEL, PICCOLA STAR

IL PRIMO STANDARD L’impegno, la perseveranza e l’abnegazione inglesi hanno dei volti e dei nomi: probabilmente se non fosse stato per Mrs. Eileen Street, Mrs. Parker-Rhodes, Mrs. Iondes, Mrs. Osbert Eyre e Mrs. Bridle, che durante e tra le due Grandi Guerre si impegnarono e si distinsero per il lavoro allevatoriale portato avanti, la razza sarebbe completamente sparita in tutta Europa. Più avanti nel tempo, nonostante la lenta ma costante ripresa della razza in Europa, l’Inghilterra continuò a contribuire attivamente alla storia del Griffone, non solo allevando ma anche documentandosi sulla

Nel 1997, la figurata ed iperbolica espressione “dalle stalle alle stelle” prese letteralmente forma quando Jill, piccola Griffone di Bruxelles, nel ruolo di Verdell, recitò insieme alla star Jack Nicholson in “As Good As It Gets”. Da umili derattizzatori da fienile a accompagnatori e fedeli amici di cocchieri a compagni di vita della Regina del Belgio, amati cani da compagnia e star hollywoodiane: una storia di quasi tre secoli fatta di barbe scompigliate, veri e propri musi da scimmia e incredibili caparbietà, fermezza e dolcezza. Oggi, in Italia, i Griffoni del Belgio sono come preziosi gioielli nelle mani del Club Cani Compagnia, l’ associazione che li sta promuovendo da anni raccogliendo consensi tangibili visto il sensibile incremento di nuovi allevatori e il costruttivo consolidarsi di quelli storici. Tanta è la cura e la passione con cui il Club si impegna a preservarli e sostenerli, dimostrandosi come sempre lungimirante e attento, che, già ben cinque anni fa, dedicò proprio al Griffone la copertina dell’opera incarno della società, “L’Annuario del CCC”. Carlotta Stocchi (con la partecipazione di Alessandra Pelini)


Le effettive origini di una razza affascinante

Il Pechinese nella leggenda Sacro per gli imperatori cinesi fu il preferito dalla regina Vittoria. Le sue doti migliori sono…

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in dai tempi di Confucio i cani con canna nasale corta sono menzionati e minuziosamente descritti come cani molto piccoli, alti solo 6 pollici (15,20 cm.) e lunghi 12 pollici (30 cm.), tanto che erano chiamati anche cani da “sottotavola”, con muso corto, gambe corte, coda e orecchie lunghe la cui andatura era caratterizzata da una specie di “rollio”. Documenti del VII secolo, ne mettono in evidenza la spiccata intelligenza e la capacità di guidare i cavalli tenendo le redini in bocca e di far luce nella notte grazie a piccole torce fissate sul dorso. L’imperatore Ring Ti amava talmente i suoi cani da conferire loro il titolo di guardiano imperiale o viceré e quando, nel 1860, le truppe anglo-francesi occuparono Pechino, in un angolo nascosto del Palazzo d’estate furono trovati cinque cani acconto ai corpi dei loro custodi che si erano uccisi. L’ammiraglio Lord John Hay e un altro ufficiale della Marina presero due cani ciascuno, il generale Dunne prese il quinto cane e lo donò alla Regina Vittoria che lo chiamò “Looty” (che significa bottino), la duchessa di Richmond accolse gli altri

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cani portati dalla Cina e con essi iniziò l’allevamento della razza in Inghilterra con l’affisso “Goodwood”. Altre importazioni dalla Cina, avvenute in forme più o meno legali, permisero l’incremento della razza tanto da indurre gli appassionati (tra i quali meritano di essere ricordate Loftus Allen e le sorelle Ashton Cross) a fondare nel 1898 il Club del Cane Pechinese. Il primo cane Pechinese presentato in una esposizione canina inglese si chiamava Pekin Peter e fu esposto all’esposizione di Chester. Lo standard di allora si proponeva di indirizzare l’allevamento verso la produzione di soggetti piccoli ma robusti, con un peso massimo di circa 10 libbre, pari a circa 5 chili. È interessante raccontare la leggenda che da sempre viene narrata per spiegare l’origine di questa nobile e antichissima razza: si dice, infatti, che il Pechinese sia il frutto del particolarissimo amore tra una dolcissima scimmietta e un fiero leone. Il leone era così disperatamente innamorato che si rivolse al dio Hai-ho affinché questi gli permettesse di vivere l’amore con la sua adorata compagna, il dio si commosse al

punto che concesse al leone di diventare piccino piccino, pur mantenendo la sua dignità e il suo coraggio, per potersi così unire alla sua amata. Da quest’unione nacque, appunto, il Pechinese o “Cane Leone”, che ereditò dalla madre il musetto scuro e dal padre l’imponenza, il mantello, il carattere e lo sguardo fiero e profondo. Fino al XIX secolo il Pechinese fu considerato talmente sacro e prezioso che chiunque avesse osato ucciderne o rubarne uno sarebbe stato punito con la morte.

TAGLIA E PESO Peso ideale non eccedente 5 kg per i maschi 5,4 kg per le femmine. I cani devono apparire piccoli ma essere sorprendentemente pesanti quando vengono sollevati; in questa razza sono essenziali una forte ossatura e un corpo di costruzione robusta.


OCCHI Limpidi, rotondi, di uno scuro lucente, e non troppo grandi. Esenti da evidenti problemi oculari.

In Italia la razza è tutelata dal Club Cani da Compagnia, più precisamente dalla sezione 6 alla quale conferiscono i principali allevatori italiani. Anche il primo presidente del Club Cani da Compagnia, la Marchesa Maria Luisa Bourbon del Monte, titolare dell’allevamento “di Capalbio” si dedicò intensamente all’introduzione e alla diffusione della razza nel nostro Paese

COLORE Tutti i colori e macchie sono permessi e di pari apprezzamento, eccetto l’albino e il fegato. Le pezzature devono essere regolarmente distribuite.


ORECCHI A FORMA DI CUORE Padiglioni a forma di cuore, inseriti a livello del cranio e portati aderenti alla testa; non devono arrivare sotto la linea del muso. Lunghe, abbondanti frange.

che oggi, anche se numericamente, soprattutto negli ultimi anni, ha subito un declino come iscrizioni al Libro genealogico, mantiene una qualità comunque medio alta. Con il passare degli anni la razza ha subito una naturale evoluzione che ha determinato periodiche modifiche dello standard, l’ultima delle quali risale al 2009.

L’ERA MODERNA Il Pechinese attuale si presenta come un cane di taglia piccola, con peso corporeo che varia dai 5 ai 5kg e mezzo. Un elemento di razza tipico è l’ossatura: il Pechinese deve apparire piccolo e compatto ma sorprendentemente “di sostanza” quando viene sollevato. La testa pare rettangolare con cranio piatto, orecchie inserite alte, occhi grandi, rotondi e scuri che non devono essere troppo sporgenti; il naso è ben inserito tra gli occhi ed è fondamentale che le narici siano ben aperte in modo da permettere al cane un’ottimale respirazione. Molto importante è che il torace sia ben sviluppato, gli arti siano corti con gomiti ben aderenti e il manubrio dello sterno poco pronunciato, quasi da costituire “il

blocco dell’anteriore”. È proprio la solidità dell’anteriore, accompagnata a una buona muscolatura del posteriore, a conferire al Pechinese il tipico movimento “rullante” che deve ricordare il procedere di un marinaio che cerca di stare in piedi su una barca in balia delle onde. Per quanto riguarda la lunghezza del tronco lo standard usa il termine “cobby” cioè compatto, sarà quindi un cane costruito appena fuori dal quadrato. Il mantello costituisce un punto importante di questa razza, esso è composto da pelo di copertura ruvido al tatto e da sottopelo che conferisce un aspetto voluminoso; il pelo sarà più lungo attorno al collo, come uno scialle che si estende sino alle spalle, dietro gli arti posteriori dove forma “coulottes” e sulla coda. L’ultima variazione dello standard precisa chiaramente che l’abbondanza del mantello non deve in alcune modo impedire al cane di condurre una vita normale. Voglio soffermarmi un attimo su questo punto: l’aspetto buffo di questa razza non deve mai farci dimenticare che si tratta di un cane come tutti gli altri, che deve poter correre, giocare, saltare come fanno tutti i suoi simili. I Pechinesi non sono dei cuscini pelosi, che passano la loro giornata sdraiati su un divano, sono invece cani che amano interagire con il loro proprietario. La cura del mantello non è più impegnativa di quella richiesta da una qualsiasi razza a pelo lungo, saranno sufficienti una buona spazzolata settimanale e un bel bagno mensile per avere un soggetto sempre in ordine. Ovviamente se vogliamo che il nostro be-

LA BELLA CRINIERA Moderatamente lungo, diritto con criniera che non si estende al di là delle spalle, e che forma una cappa al collo; mantello di copertura ruvido con spesso sottopelo più morbido. Frange sugli orecchi, la parte posteriore degli arti, coda e dita. La lunghezza e il volume del pelo non devono ostacolare il movimento del cane né mascherare la bellezza formale del corpo. Un mantello eccessivo deve essere pesantemente penalizzato.

niamino ci accompagni nelle nostre passeggiate al rientro dovremo liberarlo da tutto ciò che avrà inevitabilmente raccolto nel suo mantello. Per quanto riguarda la sua salute il Pechinese, se ben allevato, è una razza molto longeva, che arriva senza problemi ai 12-14 anni. L’unico accorgimento che bisogna adottare è quello di pulire quotidianamente i suoi occhi e la sua ruga. Ho voluto lasciare per ultima la parte relativa al carattere di questa splendida razza: il Pechinese è un cane con un carattere eccezionale, molto discreto nel manifestare le sue effusioni, che si affeziona in modo particolare a un componente della famiglia al quale concede tutto il suo amore, fatto di sguardi profondi e dedizione totale. In venticinque anni di convivenza con questa splendida razza potrei raccontare mille aneddoti ma posso riassumere il tutto in una sola frase: se vi lascerete conquistare da un Pechinese non riuscirete più a starne senza. Marco Marabotto


A Vicenza quasi 800 Rottweiler

Un mondiale da record Strepitoso successo dell’allevamento nazionale. Presenti il presidente del Club Francesco Biondolillo, il vicepresidente ENCI Dino Muto e il consigliere Clemente Grosso

La presentazione della giuria: al centro col microfono Francesco Biondolillo, a dx col secondo microfono Dino Muto

elle giornate del 25 – 26 – 27 Aprile 2014 nella splendida cornice di Villa Godi a Sarmego Vicenza, si sono svolti due degli appuntamenti espositivi più importanti a oggi in Europa.Il Rottweiler Show senza frontiere e l’IFR World Championschip 2014. L’organizzazione degli eventi capitanata dal Consigliere nazionale del Rottweiler Club Italiano, Nicola Cuomo, è stata presssochè impeccabile. A dir poco meravigliosa l’atmosfera vissuta nella splendida Villa seicentesca dove si sono svolte entrambe le competizioni, spazi verdi e un eccellente servizio di catering hanno permesso di ristorare i concorrenti, riuscitissima la scelta dei giudici, fantastici i premi che raffiguravano il Rottweiler, divertenti e folkloristiche le serate organizzate in onore di questi eventi. Il Rottweiler Show senza frontiere dedicato alla memoria del nostro caro Socio “Claudio Candotti” ha vantato la presenza di oltre 300 soggetti, e al di fuori di ogni dubbio a oggi possiamo considerarlo il Raduno più grande al mondo. La giuria era composta dal presidente del Rottweiler Club Italiano Francesco Biondolillo, e dai due giudici tedeschi specialisti di razza A. Spindler e W. Walter.

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Considerato l’elevato numero dei concorrenti, i 3 giudici hanno dedicato l’intera giornata ai giudizi lasciando nel pomeriggio la scelta della classifica dei primi 4 posti di ogni classe. Il titolo di Miglior Giovane Femmina è andato a Elettra Von Hause Leroy (figlia del

campione italiano Leroy Van Haysherak) mentre il titolo mi Miglior Giovanne Maschio e Miglior Giovane Assoluto è andato a Vikko della Val di Noto (figlio del campione italiano Fantom della Val di Noto). I titoli “Adulti” sono andati nei maschi a Fariko Teresky Dvur (soggetto proveniente dalla Repubblica Ceca) mentre il titolo di Miglior Femmina e Miglior Soggetto Assoluto è andato all’italianissima Anya (figlia di un soggetto importato in Italia Fantom Leon of Neoplata). L’aver visto che ben 3 titoli su 4 sono stati meritatamente conquistati da soggetti italiani, ci rende orgogliosi e consapevoli che l’allevamento italiano nei recenti anni sta ottenedo traguardi e soggetti sempre più competitivi a llivello mondiale. Il giorno seguente si aprono le danze per il Campionato del Mondo IFR con il saluto del Presidente Dieter Hoffmann il Vice Presidente dell’ENCI Dino Muto e il Consigliere Clemente Grosso. Quasi 500 i soggetti presenti a catalogo, provenienti da diversi continenti, tra cui America e Russia. 5 i giudici designati: il succitato presidente del Club Francesco Biondolillo, il presidente del Rottweiler

Vikko della Val di Noto Campione Mondiale Giovani IFR


Joy pr. Vanessa Cecera. Foto Weisenstadt

Kelly de l’Alt Serrat pr. Antonio Inaresos. Foto Weisenstadt

Beatelke Mako pr. Montes K.M. Veerle

Club Serbo Miomir Marcic, il presidente del Rottweiler Club Argentino V.I. Di Paola, la giudice svedese Y. Brink, il giudice portoghese F.L. Martins. Il titolo come Miglior Baby vede la promettente italiana Heaven of Royal Musketters e un cucciolo di provenienza serba TK’s Lamborghini, a quest’ultimo verrà assegnato il titolo. Tra gli Juniores (6-9 mesi) vediamo vincere tra le femmine la russa India Iz Tverskogo Doma mentre tra i maschi l’italiano Ryan van Helsy al quale verrà assegnato il titolo di Miglior Juniores. Lo spareggio per il Titolo di Campionessa Giovane Mondiale avviene tra la vincitrice della giornata precedente Elettra Von hause Leroy e Emmh dell’Anfiteatro Flavio. A quest’ultimo bellissimo soggetto verrà assegnato l’ambito titolo. Lo spareggio per il titolo di Campione Giovane Mondiale vede il giovanissimo Hogan del Vecchio Rott e il vincitore della giornata precedente Vikko della Val di Noto. A quest’ultimo non solo verrà assegnato il titolo ma anche Miglior Giovane Assoluto. Finita la gara tutti alla cena sociale, organizzata magnificamente con ballerine, gruppi musicali, cibo e bevande a mai finire. Divertente nonchè goliardico vedere pesone di diverse nazioni tutti uniti a danzare a ritmo di disco music. Il giorno succesivo vede sfilare le classi adulti, e come ogni alta competizione che si rispetta ogni classe è stata a dir poco dura da vincere. Il titolo di Campionessa del Mondo è andato Jessy Von Der Tonbergher Hohe soggetto nato in Germania ma esportata in Egitto. Il titolo di Campione del Mondo e Miglior

Soggetto Assoluto viene vinto per la seconda volta consecutiva dal Rottweiler a oggi più titolato nella storia: Imperator Vom Haus Zschammer. L’unica nota negativa è stata la pioggia di domenica pomeriggio, che però non ha bloccato gli appassionati che sono rimasti comunque per vedere le finali. Pioggia a parte, questo lungo week end ha visto in Italia per numero e per qualità i migliori soggetti del pianeta. Senza alcun dubbio questo Mondiale è stato il più numeroso nella storia dell’IFR, e come numero di soggetti presenti in tutto il week end (800 circa) il più grande evento nella storia del mondo del Rottweiler. Ed è con orgoglio che occorre sottolineare

come i nostri soggetti si sono ben distinti in entrambe le competizioni. Il tutto a dimostrazione del fatto che sia come organizzazione che come risultato allevatoriale “lo stile italiano” del Rottweiler si è ben distinto e fatto valere come già avviene in tanti altri campi quali la moda, scienza, letteratura, etc, etc. Un doveroso ringraziamento va a tutto lo staff capitanato dal nostro consigliere Nicola Cuomo, al presidente del Rottweiler Club Italiano Francesco Biondolillo, e a tutti i soci che hanno collaborato e dato una mano affinchè l’IFR 2014 in Italia realmente quest’anno fosse Lo Show Dei Record. Vincenzo Bonfardino

Foto ricordo per il vincitore. Le classifiche complete su: www.rottweilerclubitalia.info. Foto Weisenstadt

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TI RINGRAZIAMtoEN dell’International co m ita s di

D al Rottweilerfiend Federation of attestato di stima per Boken (D) un e della Coppa del l’organizzazion Rottweiler Club Italia. Mondo 2014 al

Elettra von Hause Leroy pr. Giuseppe Tringali. Foto Ekaterinaphoto

ininsiglio di amm “A nome del colla Federazione strazione de ici Rottweiler e, Am Internazionale nome dell’intero a , ro cu si mo sono eiler, desideria mondo Rottw stra sincera gratiesprimere la notularci per il vostro tudine e congra uto e per un’orgacaloroso benven ll’IFR-Worldshow nizzazione de perfetta. te 2014 veramen zzaquesta organi L’eccellenza di l’IFR-Worldshow zione sosterrà putazione che si dandogli la re forum dedicato un merita come Rottweiler di tutto i de i or are agli amat are a selezion eut ai ed do sp il mon he tic caratteris e preservare le a, che costituiscozz ra lla cifiche de azione”. no la sua fond

“Trofeo Prealpi Orobiche”*”Trofeo A. Locatelli”*”Trofeo P. Magnetti”*”Trofeo Bramani”

Esposizione Internazionale di LECCO CAC

SABATO 27 SETTEMBRE 2014

Esposizione Internazionale di BERGAMO CAC-CACIB

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2014 Entrambe le manifestazioni si svolgeranno presso il

CENTRO FIERA DEL GARDA - SP236 MONTICHIARI (Brescia) organizzazione: Gruppo Cinofilo Bergamasco - www.gruppocinofilobergamasco.it tel. 035/4175207 programma e iscrizioni: KALLISTE’ - www.miglioredirazzareport.it


Junior Agility, meritato trionfo dell’Italia

La squadra azzurra

Siamo campioni d’Europa Chiara Sculati si impone nella combinata, la squadra seconda sul podio. La cronaca di una vittoria

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Nel lontano 2008, in quel di Monza è ancora viva la splendida organizzazione italiana di questo campionato, si diceva che era impossibile fare di meglio, difficilissimo ripetersi. In effetti i successivi 5 campionati, complici le condizioni atmosferiche e a volte la mediocre organizzazione con attrezzature troppo artigianali o usurate, sono trascorsi nella sufficienza. Nel 2014 è toccato di nuovo all’Italia e quindi una nuova sfida, i motori dell’organizzazione più o meno gli stessi del 2008 con qualche preziosa aggiunta, grandi attese in virtù anche della location annunciata da tempo: Milano, 11-12-13 luglio presso il Camping Città di Milano con adiacente il Parco Acquatico. La fortuna aiuta gli audaci, in effetti, le condizioni atmosferiche sono state clementi e il solito caldo torrido di luglio viene sostituito da una brezza gradevole e molti nuvoloni che hanno aiutato il passare delle giornate nei campi gara. C’è stato il passaggio di consegne tra l’apprez-

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zatissima Sandra Deidda e l’esordio del nuovo coach Livia Pivetta Piccinni, assieme allo staff tecnico: Andrea Cacciatori, Maurizio Del Greco e Véronique Toniolo, allo staff animazione: Veronica, Alina e Alberto, ex-juniores della nazionale, al coordinamento genitori: Eleonora, Gianfranco e Massimo, il tutto, semplicemente perfetto. Anime e motori della macchina organizzativa troviamo anche: Gianluca Di Giannantonio, Angelo Lione, Franco Piccinni, Marzia Quinzio e tutto lo staff di assistenza ai campi gara. Main sponsor dell’evento ROYAL CANIN. Grazie anche agli sponsor partners Focus On Dog e Ferrero abbiamo potuto ammirare attrezzature nuovissime. La selezione del gruppo di ragazzi che doveva rappresentare l’Italia si è dimostrata avvincente fin dalla prima gara, a fronte

dei 27 binomi concessi per Nazione ospitante i binomi italiani che si sono presentati alle gare di selezione sono stati circa 90. Come sempre accade fin dal 2005, anno in cui ho iniziato a seguire i ragazzi in questa competizione internazionale, si inizia con una scuola di vita, ad ogni incontro si parla e si insegna lo stare insieme, l’educazione con il proprio cane e tra i ragazzi si instaurano nuove amicizie e soprattutto la voglia e l’impegno di divertirsi nel rispetto delle regole. Dal punto di vista sportivo e della sana competizione, ci si rivolge ai giovani per inserirli dal mondo dell’in-line e permettere la realizzazione di un sogno di competere a livello internazionale con il proprio cane nell’Agility Dog, ragazzi che non corrano in punta di joystick ma che si confrontino in competizioni vere e che alla fine stringano la mano ad un avversario in carne ed ossa. Il nuovo coach Livia entra immediatamente in sintonia con i ragazzi, genitori e istruttori che normalmente li seguono, molto gradevole risulta la scelta di non


i nostri

Cani

Anno 60 num. 8 settembre 2014

toccare le tecniche di conduzione e di lavorare sul rapporto leale conduttore/cane e soprattutto l’affiatamento del gruppo, indispensabile per stringersi attorno ai più piccoli che all’inizio dell’avventura risultano un po’ spaesati. Alla fine per l’Italia si sono aperti 59 posti e solo la Francia si è avvicinata come numero con 52 posti; 20 le nazioni partecipanti; 364 i binomi totali.

Beatrice Viotti , medaglia d’argento individuale

Il reparto giudici è di prima scelta, 2 italiani: Fulvio Frixione e Bruno Piccinelli, il finlandese Pertti Siimes e la slovena Mirja Lapanja. I fantastici dello staff animazione tengono altissima l’attenzione sul gruppo, la preparazione alla sfilata di apertura, il make up per piccoli e grandi e le coreografie rendono partecipi tutti, i più piccoli risultano così a loro agio stemprando l’agitazione delle gare che a breve travolgeranno tutti . Il mondo juniores è questo, qualcuno ogni tanto tenta di scalfirlo con polemiche o quant’altro… tutto inutile, troppo forti questi ragazzi che assieme al progetto juniores seguito dallo staff, danno margine a nuove idee e iniziative. La cerimonia di apertura risulta sobria e termina senza particolari acuti, piccolo show con 2 personaggi in costume apprezzato dai più piccoli. Le gare sfilano regolari, i giri sono ottimamente bilanciati tenendo conto delle 2 categorie: children e junior, per i giudici è un

EMOZIONI DA BRIVIDO È domenica, la gara a squadre volge al termine. La nostra squadra dopo la prima manche del mattino è seconda assoluta, abbiamo già la medaglia d’argento in jumping. Guardando le penalità delle squadre subito dietro di noi, che ci possono insidiare, vediamo che hanno sbagliato, forse non hanno retto la pressione. Il percorso del giudice ha alcuni punti critici di grande tecnica, in particolare all’arrivo una traiettoria molto angolata fa strage tra i binomi in gara. Tanti eliminati al penultimo ostacolo, un punto in cui è difficile guidare il cane per non farlo andare in out. La squadra che nella prima manche è davanti a noi ha una penalità. Tocca alla nostra squadra large e l’emozione è fortissima. Parte Eleonora Braglia con Celine, ottimo percorso con una stecca. È il turno di Chiara Sculati, che già il giorno prima ci ha regalato la medaglia d’oro individuale large children con Dexter. A lungo abbiamo discusso tra coaches su quale passaggio farle fare, un passaggio per farle guadagnare tempo sul cane e non rischiare l’eliminato sul penultimo ostacolo-traditore in

out o un passaggio più lento ma che probabilmente ci darà un percorso netto, se Chiara spinge in tempo il cane per fargli affrontare il salto di sbieco. Alla fine decidiamo, visto che abbiamo anche noi una penalità, di puntare alla certezza. Chiara parte e finisce con un fantastico percorso netto con Dexter! È il turno di Beatrice Viotti con Asia, penalità su una zona. A questo punto ci serve il netto del quarto cane per scartare un risultato con penalità e tenere i 3 migliori. Dobbiamo restare col fiato sospeso a lungo, per sapere se potremo salire sul podio ancora una volta: perché il nostro 4° binomio, Eleonora Simionato con Sally, parte per ultima avendo la cagnolina in calore. Eleonora si porta in partenza e con una calma e maturità incredibili non cede alla enorme pressione, mantiene il sangue freddo e con la mira di un cecchino centra l’obiettivo: porta a casa un percorso netto di assoluta precisione! Ed è argento assoluto, sul podio più difficile del campionato. L’Italia Under 1 chiude il suo Europeo con ben 6 podi, 3 bronzi, tre argenti e un oro. Grazie azzurrini, siamo tutti orgogliosi di voi! Livia Pivetta Piccinni Selezionatore Squadra Nazionale Under 18 di Agility 21


Claudia Giorio allo slalom

impegno molto importante, molto più importante dell’aspetto tecnico del giro. La categoria children (8/14 anni) che risulta evidentemente più delicata va pensata come propedeutica all’agility, bravissimi i giudici a proporre delle prove dove la maggior parte dei ragazzi possano chiudere il giro senza togliere quel pizzico di difficoltà che alza una sorta di preludio all’agonismo. I magnifici i ragazzi italiani che non fanno attendere i risultati, si impongono subito con delle ottime manche, il sabato con l’individuale, l’Italia chiude con 4 podi: Chiara Sculati con Dexter è Campionessa Europea children large 2014 con la combinata e un terzo posto in jumping; Serena D’Avino con Ciuco terza in jumping junior; Beatrice Viotti con Asia che con i suoi 2 netti è Vice Campionessa Europea junior large. Bravissimi tutti gli altri con ottimi piazzamenti nei primi dieci: sesto posto in combinata di Marco Ruiz con Melman (children Medium); sesto posto in combinata di Asia Scapicchio con Angel (junior large); undicesimo e dodicesimo posto in

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Argento jumping e Argento assoluto a squadre large per Eleonora Braglia, Chiara Sculati, Eleonora Simonato e Beatrice Viotti nella foto con Livia Pivetta Piccinini

combinata di Silvia Zanotto con Giusy e Asia Scapicchio con Holly (junior Small). La domenica entrano in scena le squadre, 2 podi di assoluto prestigio con Italia 1: secondo posto in jumping e la stessa squadra conquista il titolo di Vice Campione Europeo a squadre 2014, le artefici dell’impresa sono: Chiara Sculati con Dexter, Eleonora Simionato con Selly, Eleonora Braglia con Celine, Beatrice Viotti con Asia. Sempre commovente l’uscita di scena dal mondo juniores dei diciottenni, anche quest’anno ci lasciano 9 ragazzi, pronti ad affrontare un ambiente sportivo completamente diverso, ma con un bagaglio di stile sicuramente utile. Possiamo osservare che l’agility juniores italiana è donna, questo ci deve far riflettere, in un mondo dove quasi tutte le attività sportive tengono separati i maschi dalle femmine, ci ritroviamo che la nostra spettacolare e modernissima attività non fa distinzioni e con una sana competizione le donne ci possono sorprendere… i maschi sono avvertiti! Emilio Giorio


45ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA CREMONA CAC CACIB

Presso: Fiere di Cremona P.zza Ennio Zelioli, 1 (Uscita Autostrada A21 Cremona)

SABATO 29 NOVEMBRE 2014 RADUNI:

GRUPPI: 1-4-5-6-10

Mastino Napoletano (Gruppo 2) Società Italiana Terriers (Gruppo 3-esclusi Jagd e Scottish) Club Italiano Bracco Ungherese (Gruppo 7) Club Italiano Spaniel (gruppo 8) SPECIALI: Pastori Tedeschi (Gruppo 1)

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2014 RADUNI:

GRUPPI: 2-3-7-8-9

Cane Lupo Cecoslovacco, Australian Sheperd (Gruppo 1) SPECIALI: Cane di San Bernardo (Gruppo 2) Jagd Terrier (Gruppo 3) Flat Coated Retriever, Nova Scotia Duck Tolling, Chesapeake Bay, Curly Coated (Gruppo 7)

1ª chiusura 29 ottobre 2014 - 2ª chiusura 10 novembre 2014


Fatti e riflessioni solo in apparenza paradossali

Chi ha un bulldog è intelligente! Una divertente carrellata nella storia della prestigiosa razza. Ispirarono il primo standard al mondo, il primo club di razza ed il primo BIS

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ualche giorno fa un gior gior- nari intelligentemente fissarono lo nalista famoso e grande Standard, il primo al mondo nel 1875, e esperto cinofilo mi ha ancora più intelligentemente formarono chiesto se i Bulldog fos- nello stesso anno il primo Club canino del sero cani intelligenti: ho mondo, prima ancora della nascita del KC av Inglese. E che dire del fatto che registrarisposto, forse un po’ avventatamente, che persino i possessori di rono il Club come Incorporeted (costituito Bulldog sono intelligenti… come entità giuridica) garantendosi così 1835. Il Governo Inglese abolì di fatto i anche l’autogestione dello standard combattimenti tra cani, passatempo molto stesso? Se non è intelligenza questa!! diffuso a quei tempi. Moltissimi proprie- In questo periodo vive e diffonde il Bulldog tari di questi cani decisero allora di incro- più di ogni altro, un signore della classe ciarli con altre razze cercando di modifi- media, acculturato, elegante, piacente e carne il carattere e l’aspetto fisico. intelligentissimo: il suo nome Billy George. Nel triangolo industriale di Birmingham, Costui, considerato il vero padre del Sheffield, Londra, parecchi membri della Bulldog moderno, acquistò un canile e lo working class (classe lavoratrice) accop- trasformò con abilità e intelligenza in un piarono allora i loro disomogenei soggetti, punto di riferimento per tutti coloro che dimostrando una notevole intelligenza, dal mondo, richiedevano cani di pura con un piccolo molossoide olandese razza. (quello che si è poi evoluto nel Carlino Organizzava su ordinazione e nella masodierno), altri, portatori di diverse correnti sima riservatezza competizioni anche illedi pensiero, accoppiavano i loro cani con gali, concorsi di bellezza con scommesse vari tipi di mastino, dando origine di fatto in denaro. Nessun nobile (upper class) del ad altre “razze”. Si cominciarono ad osStampa dell’epoca: Geroge Handsom con i suoi Bulldog. servare, già alle prime E’ considerato da tutti gli storici il padre moderno della razza esposizioni canine (1860), soggetti con caratteristiche mai viste prima. Considerato il successo, alcuni di questi rappresentati della working class, intelligentemente ritennero opportuno riunirsi in un Club e codificare le caratteristiche salienti di questi nuovi, originali soggetti. Nove amici di estrazione sociale modesta e di modeste possibilità economiche (il più facoltoso era un macellaio), visionari (la storia lo dimostrerà) e allo stesso tempo confusio-

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tempo si sarebbe mai mostrato in pubblico con un Bulldog, ma George convinse questi gentleman a donare all’amante, compagna o consorte, all’amico speciale, un esemplare: lui aveva sempre a disposizione i migliori soggetti di questa nuova razza. Specialmente clienti americani, alla ricerca di tutto ciò che fosse prettamente english, gli acquistavano a ben vedere per cifre inimmaginabili anche per i giorni d’oggi, i Bulldog più tipici. George dimostrò a tutto il mondo canino la sua intelligenza sopraffina, stimolata dalla sua passione per i Bulldog: lui stesso ne possedeva alcuni campioni. Creò il primo caso di Marketing del mondo canino intorno al Bulldog. 1891. USA si costituisce il Bulldog Club of America, con le stesse caratteristiche di quello inglese, ma, se ce ne fosse bisogno, anche colà i Bulldogger danno prova di intelligenza e preveggenza, in quanto codificarono lo Standard (nella quasi totalità uguale a quello Inglese), ma con una variante che si rileverà fondamentale: lo Standard Americano descrive la razza Bulldog e non Bulldog Inglese come in tutto il resto del mondo, garantendosi per sempre una indipendenza dalla stessa Madre Patria della razza! Ma la loro intelligenza non si ferma qui, visto il successo del Bulldog, donano al potentissimo Westminster Club (fondato nel 1891) coppe, trofei e financo premi in denaro da elargire ai vincitori chiamati Best Speciment of the Breed in pratica il primo BIS di un’esposizione canina. Il Bulldog è dunque la


prima razza a disporre di questa qualifica (il KC Americano adotterà questa pratica per tutte le razze riconosciuta a partire dal 1924). E’ incredibile quanto i proprietari di Bulldog siano intelligenti. Un fatto, ovviamente intelligente, fu che dal 1891 al 1915, anno dell’intervento americano nella Prima Guerra Mondiale, tutti i vincitori di questo virtuale titolo furono Bulldogs importati dall’ Inghilterra!!! Quanti allevatori moderni hanno l’intelligenza di anteporre la qualità davanti ai propri interessi personali o a opinioni pro domo sua? Durante la Seconda Guerra Mondiale una stampa eroica e nazionalista associa il Bulldog all’immagine di tenacia, resistenza, ardimento e intelligenza dell’Inghilterra stessa. Winston Churchill, il leggendario Primo Ministro Inglese, viene caricaturato come un Bulldog: voglio pensare che tra questi “Artisti” intelligenti ci fossero proprietari di Bulldog. I moderni Bulldogger, intelligentemente, stanno adattandosi ai nuovi requisiti richiesti negli ultimi 30 anni con tre epocali aggiornamenti dello standard dal KC Inglese. Purtroppo non chiamerei intelligenti le personalità coinvolte nello sviluppo della razza in Germania, Svizzera e Austria. Intelligenza in cinofilia, certe volte vuol dire anche capire e riconoscere le limitazioni insite in una o l’altra razza. I Bulldogger veri in UK, nel resto d’Europa e in tutto il mondo dimostrano, chi più o chi meno, di avere questo tipo di ragionevole intelligenza. Sempre dall’America dove il Bulldog è la quinta razza più rappresentata e il loro BCA (Bulldog Club of America) è considerato il migliore e più intelligente club cinofilo mi è pervenuto un articolo del New York Times Magazine supplemento domenicale del giornale più influente al mondo. La giornalista Benoit Denizet Lewis illustra nella maniera più dettagliata e documentata, che io abbia mai letto, la razza Bulldog: tutte le malattie ereditarie (il Bulldog ne ha più di qualsiasi altra razza), le insofferenze ambientali, le difficoltà del parto, il costo spesso eccessivo ecc. vengono descritti con appassionante minuzia, ma alla fine di tutto questo, quando la giornalista chiede ai lettori le ragioni di questo successo, la maggioranza dei proprietari rispondono che il Bulldog è “Cute” (che si può tradurre carino, grazioso alla maniera di Brad Pitt e Angiolina Jolie, “tecnicamente non perfetti”, ma universalmente piacenti). Risposta intelligentissima che elimina ogni confronto reale!!! Nell’articolo stesso c’è un passaggio divertentissimo: il proprietario di una Franchise di Football Americano ha fatto rappresentare il team, fin dagli anni ’50, da un Bulldog bianco di nome Uga. Una mascotte riconoscibilissima che adesso, a distanza di 64 anni, è

Ch Strathtay Prince Albert, Bulldog Il suo BIS a Westminster (USA) nel 1913 fu un fulmine a ciel sereno in quanto il cane ceduto da un militare inglese che era stato trasferito in India era quasi sconosciuto nel suo Paese di origine (UK). La sorpresa mirabolante fu anche che “Albert” fu il primo BIS a Westminster che non fosse un Terrier

arrivata al nono esemplare. Tutti i Bulldogger, anche quelli meno intelligenti, sanno che la mascotte odierna non può essere la stessa di qualche decennio fa. Provate a domandare a quelli che alla televisione seguono le avventure del Commissario Rex se sanno che non è sempre lo stesso Pastore Tedesco! Una partita di football americano dura circa 4 ore: cosa fare per i bisognini corpo-

rali di Uga? Il proprietario del team ha avuto una pensata di un’intelligenza folgorante (alla Fantozzi): ogni volta fa portare dal giardino della sua Mansion una quantità adeguata di erba: Uga riconoscendo i propri effluvi e forse anche il colore dell’erba stessa, si sente a casa e sporca regolarmente! Se non è intelligenza questa!!! Moreno Maltagliati

Ch. Noways Chuckles di J T Barnard, BIS al Crufts (UK) nel 1952

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Premiati fra gli applausi in una suggestiva cerimonia

La Tollara dei gentlemen

La relazione del presidente Francesco Balducci per celebrare Elio Cantone ed Olindo Andrighetti. Presenti numerosi “proprietari” e i consiglieri ENCI Silvio Marelli e Giancarlo Passini

C

om’è bella La Tollara… Bella e intrigante, simile ai personaggi che l’han fatta così. Stagione dopo stagione, come pagine di diario, hanno scritto su 1800 ettari storie di uomini e cani lasciando al tempo, alle circostanze ed alle capacità, scegliere le trame di un romanzo vero. Così fra una parola e un sostantivo, una frase ed un saluto ti ritrovi tra persone a cui hai stretto la mano nell’agonismo o nei hai sillabato il nome su Diana o La gazzetta della cinofilia oppure negli scritti di Sentieri di caccia. E li hai tanto frequentati in parole e volti che ti paiono amici da sempre. Com’è accaduto la sera del 18 luglio nella gran festa di una cinofilia oramai storica e d’avanguardia insieme. Ed ha saputo e sa, anno dopo anno costruirla Elio Cantone ed i suoi collaboratori fra cui Gianedoardo Giordanino, gran presidente del Gruppo Cinofilo Alessandrino Ed insieme a loro i consiglieri Enci Silvio Marelli e Passini. Molti i proprietari, in questo loro giorno dedicato e da ricordare, e fra loro Claudio Macchiavelli, Luigi Parpajola, Adriano Botto, Paolo Scudiero, Giulio Bombardieri e Franco Zacchello. Visti da qui, nei volti di quasi duecento persone ed in un tardo pomeriggio incastonato nel sole i terreni gialli di stoppie di grano o verdi di medica e trifoglio hanno un significato particolare: fanno de La Tollara un’isola fra cultura ed agonismo come la vaticinò il grande Felice Steffenino. Un punto di riferimento fra i tanti del suo

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“Cammini su passi che non fanno rumore, accarezzato dai ricordi” Piemonte che Cesare Pavese e Carlo Carrà, l’uno con la penna e le idee e l’altro coi colori e l’anima dell’arte immaginarono in una nuova una realtà universale. Lo scorso anno fu collocata la prima pietra di un incontro fra giornalisti e conduttori, cinofili e spettatori. Un’idea originale che si è sviluppata in un nuovo appuntamento per celebrare i dresseurs ed avrà negli anni altre tappe che hanno il significato di ritrovarsi insieme perché la vita non può che essere un romanzo fatto da noi ed in cui, come lasciò scritto Novalis (1772-1801), “tutto è magico. O niente”. Fra i molti conduttori - la memoria sfiora il peccato di qualche lacuna - ed i tanti proprietari l’appuntamento si è rivelato il summit di una cinofilia di elite e popolare insieme come dev’essere ogni evento che appartiene alla gente. Una bella cerimonia l’ha impreziosita nella presentazione di un Pino della Torre preciso nei riferimenti, misurato nelle citazioni, sempre in equilibrio fra armonia delle parole e contenuti, l’intervento del presidente dell’Enci, Francesco Balducci le ha dato il crisma dell’ufficialità in un racconto breve e suggestivo della biografia sportiva di Elio Cantone ed Olindo Andrighetti. Entrambi riassumono travagli e trionfi di un’epoca che fu di titani perché l’indomani della guerra non lasciava posto ad immagini in bianco e nero. Francesco Balducci ha assolto con suc-

cesso al ruolo di cronista della storia tracciando racconti di vita dei due personaggi, accomunando Elio ed Olindo nella passione e dividendoli nelle razze, riunendoli nei traguardi e di nuovo ponendoli uno di fronte all’altro in un agonismo mai dimentico della verità dei confronti. “Ho conosciuto Andrighetti quando avevo vent’anni…” ed è proseguito un racconto vero e nella magia de La Tollara,ciascuno nel viverlo in episodi e sensazioni ha ripercorso sentieri forse dimenticato perché “I ricordi- scrisse Apollinaire - sono corni di caccia/ il cui rumore si perde nel vento”. Ne è emersa la vita di “un capitano d’industria leader a livello europeo nel settore del legno” e che nonostante gli impegni ha trovato il tempo di primeggiare anche nell’allevamento dei setter. Una prova - ha detto Francesco Balducci - dell’intelligenza del personaggio, della sua lungimiranza, ed una conferma che il successo non è mai casuale”. Il presidente Enci ha poi ricordato, fra gli applausi i numerosi campioni di Olindo, figura carismatica in un mondo di passione e quindi ancor più ostico a riconoscere meriti e capacità. Poi un ritratto breve e coinvolgente di Elio Cantone, l’uomo che ha saputo dar luce prima e far brillare poi La Tollara creandola da palestra cinofila locale a punto di riferimenti per un agonismo europeo. Anche di Elio son stati ricordati i campioni ed i successi ma il più grande - ha sottolineato il presidente - respira ogni giorno in quel fascino indicibile de La Tollara. Rodolfo Grassi


i nostri

Da sinistra Pino Dellatorre, Francesco Balducci, Gianedoardo Giordanino, Artemio Spezia

Cani

Anno 60 num. 8 settembre 2014

Un proprietario si racconta... di Luigi Parpajola

Ma chi dovrebbe essere un “PROPRIETARIO”?! Intanto non dovrebbe essere un’ “AUTO STORICA” come potrei essere io! Ma che non accetterà “restauri”. Eventualmente delle “riparazioni”!! Ancor oggi fortunatamente il mio “personal trainer” è il Cane, il Pointer! E’ lui che mi trascina… mi rivitalizza. Olindo Andrighetti ha ragione quando dice “io mollo/smetto quando non avrò più la voglia di scendere in campo!” Una recente gara di Mosè l’ho vissuta minuto per minuto. Ho provato, vissuto, ho “fatto” con lui le 4 FERME!: 1° allo sgancio, 1° in curva, 1° in uno incrocio/scambio, 1° a fine turno. Dieci minuti… alla grande! Quando vedo un mio Pointer che “cala” (che scala dalla Va alla IVa marcia!) provo una stretta al cuore; manca il fiato anche a me! (dico per “inciso”…. La lunghezza del lacet lasciamola decidere a lui. Visto il terreno e l’ambiente ecc. è lui che sa quando deve girare. Non mettiamolo in gabbia… in trappola. Non deve fare il geometra!) Respiro a pieni polmoni e godo quando vedo gareggiare ad alto livello!

Francesco Balducci con Olindo Andrighetti e Elio Cantone

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Addestramento e qualità dei “portaordini”

L’esercito e i suoi cani

2° G.M., Fronte occidentale, Cani portaordini con astuccio porta messaggi, A.U.S.S.M.E., Archivio Fotografico.

Si rivelarono preziosi per servizi di collegamento. Il lungo addestramento basato sulla persuasione el 1936, durante il XV anno di governo Mussolini, il Ministero della Guerra – Comando del Corpo di Stato Maggiore, redige L’Istruzione sui cani da guerra per il servizio di col collegamento, n. 3061. Terminata l’esperienza del Primo Conflitto Mondiale, dove i cani assolsero il duro compito di trasporto materiali, viveri e munizionamento con carretti o a soma, i tempi erano maturi per ben preparare i cani ad assolvere un ulteriore compito al fianco dei nostri soldati. Si trattava del servizio di collegamento, ad integrazione dei portaordini. Di massima i mezzi moderni hanno l’inconveniente della fragilità e complessità d’impatto e sono suscettibili, nella realtà del combattimento, di essere danneggiati, disorganizzati, o addirittura distrutti. Anche il portaordini, che a volte rimane l’unico mezzo sicuro, può trovare difficoltà insormontabili e riuscire lento. Scaturisce da ciò la convenienza di sfruttare un altro agente animato, il cane, che, per istinto, resistenza, e celerità, è in grado di sostituire o di coadiuvare il portaordini nella difficile contingenza. Questo animale, meno visibile e vulnerabile dell’uomo, si sottrae meglio alle insidie del nemico; più rapido e capace nel superare gli ostacoli naturali può assicurare il collegamento, risparmiando fatiche e vite umane. Le attitudini del cane gli consentono di assolvere in

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guerra vari incarichi. Per ottenere però risultati pratici occorre specializzarlo in un determinato compito: come porta messaggi e come guida. Il servizio di collegamento a mezzo del cane è caratterizzato dall’andare e venire del cane stesso da un punto all’altro, dove si trovano il suo istruttore e l’aiuto istruttore, senza curarsi della presenza di estranei. Può essere disimpegnato: a vista o per memoria locale, nel raggio di 2 Km, oppure su traccia odorosa artificiale, per distanze fino a 7 Km, avvalendosi, in quest’ultimo caso, delle spiccate qualità olfattive dell’animale1. Queste erano le considerazioni che fecero gli specialisti del Ministero della Guerra nel 1936 e a seguito delle quali vennero intraprese le attività per preparare i cani da guerra al servizio di collegamento. All’epoca, il servizio cani da guerra era accentrato presso l’XI Corpo d’Armata di Udine dove risiedeva il Centro Militare cani da guerra. Era un Reparto autonomo amministrato dal 2° Reggimento Fanteria (Udine) e alle dipendenze disciplinari e addestrative del Corpo d’Armata stesso. Nell’identificazione delle razze più idonee all’espletamento di tali compiti, venne scelta quella da pastore e tra questi particolarmente quella tedesca. Infatti secondo gli esperti della Difesa, il tipo di cane adatto per il servizio di collegamento doveva avere le seguenti caratteristiche: buona costituzione scheletrica e robustezza per sopportare fatiche e sviluppare velo-

cità; buon olfatto, attitudine a eseguire seriamente il servizio; temperamento non aggressivo, ma neppure timido; capacità di affezionarsi all’istruttore e di diffidare degli estranei2. In guarnigione (Caserma) i cani venivano alloggiati in appositi canili esposti a sudest e al riparo dal vento. Nei canili militari non può essere alloggiato nessun cane all’infuori di quelli militari. Nessuno all’infuori del personale addetto può avvicinarsi ai canili. Durante le esercitazioni e in campagna, per evitare contagi, i cani venivano alloggiati all’aperto nei pressi della tenda del proprio istruttore. Negli spostamenti (marce ordinarie) i cani assegnati alla fanteria e agli alpini camminavano accanto ai rispettivi istruttori, mentre quelli assegnati alla cavalleria venivano portati al guinzaglio lungo da cavallo e quelli assegnati ai bersaglieri, quando questi erano in bicicletta venivano trasportati su automezzi. Al contrario, nelle marce lunghe oppure quando si prevedeva l’immediato impiego all’arrivo, i cani venivano trasportati su automezzi o carrette al riparo da polvere e in modo di consentirgli il riposo evitando i pericoli di contusioni e urti. Per svolgere al meglio i compiti assegnati, i cani venivano nutriti con regime alimentare misto, costituito in modo che i diversi principi nutritivi si trovassero convenientemente associati. I pasti dovevano essere numerosi per i cuccioli e limitati a due per gli adulti. La


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dieta di ogni cane comprendeva: carne di cavallo, la parte muscolare sia cotta che cruda mentre i visceri e le parti carnose sempre cotte, sangue di bovino o di pecora bollito, pane, pasta, riso, verdure (cicoria, lattuga, foglia di cavolo, ecc) e legumi. Almeno settimanalmente si doveva somministrare al cane un pezzo di osso e 10 g di fiore di zolfo. Ogni mattina, alla sveglia, l’istruttore dopo aver verificato lo stato di salute del proprio cane e comunicato eventuali novità, lo accompagnava nell’apposito recinto per soddisfare i propri bisogni. I cani venivano visitati dal veterinario due volte alla settimana e sottoposti a vaccinazione preventiva anticimurro e antirabbica.

L’IMPIEGO I cani devono restare sempre col proprio istruttore e per nessun motivo essere affidati ad altri. Nessuno, all’infuori dell’istruttore, deve toccarli, chiamarli e molto meno dar loro da mangiare. Allorché partecipano ad esercitazioni devono essere tenuti in modo da non essere disturbati e non disturbare3. L’impiego era riservato al personale specializzato che aveva in consegna i cani. Detto personale doveva anche essere in grado di sostituire i cani nel servizio di collegamento in qualità di porta ordini. La normale unità d’impiego (la muta) era costituita da 4 cani con 4 istruttori e 4 aiuto istruttori. Le distanze che i cani potevano percorrere per la consegna dei plichi erano di 2 Km (a vista o per memoria locale) o fino a 7 Km (su traccia artificiale) ad una velocità di 200/300 metri al minuti. I casi di più probabile impiego erano nell’esplorazione, per collegare le pattuglie con gli elementi esploranti, con gli elementi di sicurezza in marcia, utilizzando una traccia odorosa e procedendo a successivi prolungamenti di traccia, fra colonne in marcia, sia in pianura che in montagna, nelle marce notturne, su itinerari tortuosi o secondari che a causa dell’oscurità e quindi del cambiamento d’aspetto anche la guida più abile troverebbe difficoltà, con gli elementi di sicurezza in stazione, tra posti si sorveglianza o posti di sbarramento, nell’azione offensiva e difensiva, effettuando il collegamento tra i comandanti delle varie unità schierate in campo. La traccia artificiale odorosa si stabiliva lasciando colare sul terreno, lungo il percorso, la cinelferina4 di tipo, gradazione e concentrazione da variare a seconda del clima, della temperatura e della sensibilità dei cani. La traccia permaneva, in genere, per 6 ore ma naturalmente la sua efficacia variava a seconda delle condizioni climatiche e del terreno sul quale veniva versata.

L’ADDESTRAMENTO L’addestramento comprendeva tre step: • Educazione: si curava lo sviluppo fisico, morale e intellettuale del cane; • Addestramento preliminare: abituava l’animale all’obbedienza; • Addestramento di specializzazione: lo abilitava al recapito di messaggi e a fare da guida. - Il primo step iniziava al terzo mese di età del cucciolo senza insistere molto sulla precisa esecuzione degli esercizi ma puntando tutto sul moto all’aria aperta e alla ginnastica funzionale. Gli esercizi che si curavano in questo periodo erano: chiamata per nome (richiamo), ricerca dell’istruttore nascosto, immobilità (fermo), silenzio, salti, corsa, passaggio di piccoli corsi d’acqua, percorso in corridoi oscuri, abitudine agli spari e ai rumori. - L’addestramento preliminare serviva ad abituare il cane alla completa obbedienza e sottomissione all’istruttore. Era importante ottenere l’obbedienza attiva, da non confondere con l’indipendenza e mai l’obbedienza passiva che era imbruttimento. Gli esercizi che si curavano in questo periodo erano: Camminare a fianco dell’istruttore, Camminare in libertà davanti all’istruttore questo andatura serviva a dare al cane un po’ di libertà soprattutto nei lunghi tragitti evitandogli di stare sempre sul fianco sinistro del conduttore, Sedersi, Posizione di “a terra”, Avanzare strisciando questo comando veniva utilizzato per raggiungere delle postazioni avanzando carponi a fianco del proprio conduttore, evitando la vista e il fuoco nemico, Salto, Passaggi di corsi d’acqua, Passaggi vari su passerelle, ponticelli, travi, sotto i reticolati o attraversare siepi e cespugli, Abituare il cane ai rumori ed agli spari, Percorso attraverso

reparti (intesi come unità militari composte da soldati schierati e non), Percorso in corridoi scuri. - L’addestramento di specializzazione consisteva nell’insegnare al cane come recapitare gli ordini. Il servizio di collegamento era eseguito, sempre andando da un istruttore all’altro seguendo tre metodi: 1. a vista. Il cane aveva la possibilità di vedere il suo istruttore che lo raggiungeva recapitandogli il plico; 2. per memoria locale. Questo metodo veniva sfruttato su brevi tratti percorsi in precedenza da cane con il proprio istruttore; 3. su traccia artificiale sfruttando le spiccate doti olfattive del cane, il quale seguendo la traccia precedentemente impostata dal proprio istruttore, raggiungeva la postazione dove trovava il proprio istruttore. Il collare con l’astuccio porta ordini (collare di servizio) costituiva, per il cane, il servizio, quindi il metterlo e il toglierlo indicava l’inizio e la fine del lavoro. Studiando L’Istruzione sui cani da guerra per il servizio di collegamento del 1936, mi sono imbattuto nel paragrafo 46 che ho deciso di ricopiare per permettere a tutti di leggerlo nella sua interezza senza lasciare spazio ad interpretazioni: Il cane come l’uomo non è sempre nelle migliori disposizioni e condizioni per compiere sforzi e sopportare una tensione di spirito. Non deve essere dominato colla paura e colla violenza, ma colla persuasione. Sono quindi proibite le azioni violente e le percosse. L’istruttore deve riuscire a far sentire al proprio cane come punizione il parlargli duramente o il non parlargli affatto, il non accarezzarlo o fare le viste di trascurarlo. Richiedere al cane solo quello che può fare. Carlo Apollo

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Mondioring, così a Merano

Il confronto dal 2 al 5 ottobre. Coinvolto nell’organizzazione anche l’Esercito

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opo i numerosi successi ottenuti dall’Italia negli ultimi anni, l’ENCI ha posto la sua candidatura per l’organizzazione della 20* edizione della Coppa del Mondo Mondioring. La sede scelta per questo importante evento è la caserma Rossi di Merano (Bolzano), che metterà a disposizione il campo di allenamento dei cinofili della A.S.D. Esercito per ospitare concorrenti e spettatori di ogni Paese. La manifestazione non si volgerà solo nei 10 ettari a disposizione per il concorso ma la città di Merano sarà coinvolta nella cerimonia di apertura, con la sfilata delle squadre nel centro storico, incontrando le personalità dell’ENCI, dell’Esercito e del Comune, al Kurhaus sul Passirio. L’Ippodromo di Merano ospiterà invece, la cerimonia di chiusura dove si celebrerà i vincitori. Nei quattro giorni di gare l’Esercito allestirà tutto l’occorrente per l’ospitalità degli appassionati cinofili, per le aziende espositrici e per l’accoglienza dei concorrenti con un terreno di gara militare. È infatti consuetudine che ogni concorso di Mondioring fissi un tema e che in questo contesto si svolgano gli esercizi prefissati dal regolamento.

La “variabilità” è l’aggettivo che caratterizza la gara, l’elemento da tenere presente nelle tecniche di addestramento, la filosofia impressa nella mente degli addestratori, ma anche la preoccupazione del concorrente il giorno della prova. I conduttori infatti si domanderanno: dove dovrò marciare mantenendo il mio cane al piede? Rimarrà nella posizione scelta dal giudice il mio cane durante la diversione che ci sarà nel minuto in cui mi assento? Il figurante sarà così scaltro nel fuggire dalla scorta sugli ostacoli imprevisti? Il mio cane riuscirà a reagire prontamente alle aggressioni che si inventeranno i figuranti? A che oggetto bisognerà fare la guardia dalle minacce dei figuranti? Che tipo di accessori verranno impiegati per testare il coraggio del mio cane? La stabilità emotiva, conseguenza di una crescita ambientale di questo tipo, sarà adatta alla preparazione degli esercizi di difesa, che saranno svolti su un costume completo indossato dal figurante, nel pieno rispetto del concetto di sport e non di aggressività, che spesso viene confusa da chi senza problemi indossa un costume per insegnare difesa personale. Come nell’uomo la Box, lo sportivo è lucido, disciplinato, tecnico ed allenato, mentre il picchiatore rimane sul fondo delle classifiche.

IL MONDIORING È uno sport esprime la capacità di adattarsi a situazioni diverse, dove ben si uniscono le qualità del cane con l’addestramento impartito. Se pensiamo al cane che salta, ci viene in mente l’Agility, se invece parliamo di “difesa”, ci viene in mente all’Utilità e Difesa e se ci riferiamo ai soli esercizi di obbedienza, pensiamo all’Obedience. Ma se dobbiamo descrivere una disciplina dove il cane debba impegnarsi in tutte queste specialità, allora bisogna parlare di Mondioring. Concorsi di 40 minuti, senza guinzaglio ne collare, dove obbedienza, salti estremi ed esercizi di difesa, si susseguono mettendo alla prova la preparazione fisica, l’addestramento e le doti caratteriali dei cani che vi partecipano.

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L’ORGANIZZAZIONE L’ENCI e l’ASD ESERCITO-24º Reggimento di Manovra Alpino, organizzano la 20ª Coppa del Mondo di Mondioring, la più importante manifestazione, dove le migliori équipe al mondo gareggeranno per aggiudicarsi il podio più ambito dell’anno. La manifestazione si svolgerà dal 2 al 5 ottobre 2014 a Merano (Bolzano) nella Caserma Rossi, gentilmente messa a disposizione dall’ADS Esercito, nello splendido contesto delle Dolomiti Alto Atesine.


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Nel Mondioring gli esercizi di difesa sono molto diversi tra loro e dalla categoria 1 aumentano in numero e difficoltà, fino alla categoria 3. Ogni esercizio si sviluppa con difficoltà progressive; l’invio del cane al figurante che lo minaccia con un bastone da 30 metri, progredirà in distanza ed incisività. Anche la fuga, che dapprima testa un colpo di revolver da 9 mm, diventa in cat. 3 un esercizio dei più spettacolari, dove il conduttore, solamente una volta inviato il cane, saprà dal giudice se proseguire nell’esercizio o dovrà interrompere l’attacco il più vicino possibile dal figurante in fuga. La difesa esprime il controllo dei soggetti iscritti già nella classe 1, testando la preparazione sui 1 o 2 figuranti che inventano una ambientazione in tema della gara; l’addestramento impartito

senza del conduttore il cane dovrà agire in piena autonomia, contrastando i passaggi dei figuranti, nei 3 tentativi furtivi. Se la progressione in numero e in difficoltà caratterizzano le diverse categorie, anche gli esercizi di ubbidienza saranno svolti con diverse variabili che determinano l’impegno che dovrà impiegare il soggetto in gara, nel mantenere la posizione durante la distrazione in assenza del conduttore, nel riportare un oggetto, nel contesto in cui dovrà svolgere le posizioni a distanza, la marcia al piede e gli altri esercizi. Nella sezione dei salti, vengono valutate le performance fisiche e, sempre nel concetto di progressione, solo 1 dei 3 potrà essere scelto in cat. 1, mentre nella cat. 3 dovranno essere svolti tutti. Ogni conduttore potrà però richiedere la misura più adatta per il suo cane, in funzione dell’età, della razza e della taglia, fino a raggiungere l’altezza massima della palizzata (mt. 2,30), del salto in lungo (mt. 4,00) e del salto in alto (mt. 1,20). In relazione a queste dimensioni verrà assegnata il punteggio. Se la finalità del Mondioring è di mettere in evidenza le attitudini del cane, la qualità del suo addestramento, la capacità del conduttore e, soprattutto, il patrimonio genetico del cane, si comprende bene come questi salti estremi, i controlli a distanza o in assenza del conduttore e le prove di coraggio, possano mettere in chiara evidenza la selezione che si pone questo sport. Se i criteri di selezioni non dovessero essere il solo motivo per seguire il Mondioring, si può anche tener presente il regolamento in una delle sue prime indicazioni, dove cita testualmente, “Ha come obiettivo essere, per gli spettatori un divertimento, per i partecipanti un gioco con difficoltà progressive, per gli appassionati di addestramento uno sport da competizione”. Gli aggettivi citati come divertimento, gioco e competizione, possano far ben comprendere l’appassionante coinvolgimento dei concorrenti per questa disciplina e la curiosità degli spettatori neofiti o di altre discipline. Stefano Cetto

dovrà far si da manterrà il cane vicino al conduttore in tutta la sequenza ma con attenta vigilanza, per sventare l’aggressione del malvivente. Quando poi il figurante (UAM, Uomo Assistente Mondioring) presenterà degli accessori, nelle sole cat. 2 e 3, verrà testato il coraggio del soggetto, dove la maestria nell’utilizzo e l’immaginazione nello scegliere il tipo di oggetti impiegati, esprimono tutta la sostanza del cane impegnato. Nella ricerca si esprime la motivazione e il lavoro di fiuto del cane che, una volta scovato il malvivente, dovrà essere scortato in un percorso scelto specificatamente per quella giornata di gara, secondo gli ostacoli presenti sul terreno, utilizzati per i tentativi di fuga. La guardia all’oggetto poi, presente solo nella categoria massima, esprime tutta la tecnica e la qualità del preparatore, dove in as-

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Cronaca di un affetto Dalla Protezione Civile alla Croce Rossa: la vita pubblica e famigliare di una favolosa Rottweiler

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“Possente, nera di fuoco come una vampa al vespro, mi sembrò amica e sorella, anche se fremeva da bulldozer e aveva voce da bombardiere”.

eggendo questa iscrizione una persona potrebbe immaginare che stiamo parlando di una motocicletta, invece, è l’unico modo per riassumere in poche parole come era la mia Shaida, una femmina di Rottweiler. La sua breve vita l’ha vista gioire e soffrire insieme a noi padroni. Brevettata in Protezione Civile, nella Croce Rossa Italiana, come cane da ricerca dispersi in superficie, ha saputo dimostrare in ogni occasione di avere oltreché un buon naso e un forte ed energico abbaio anche una tenacità ed una tempra distinguibile della razza, oltre ad un grande cuore. I vari infortuni, dovuti perlopiù ad alcuni “difetti di fabbrica” non l’hanno mai fermata e con la restante benzina in corpo (anche se, per modalità proprie di svolgere la ricerca, i miei colleghi mi dicevano continuamente che avevo un cane che andava a diesel) ha sempre dimostrato di avere una marcia in più. Ahimè, come tutte le grandi motociclette quando il motore non funziona più tanto bene, dobbiamo correre ai ripari ma, pur avendole dato tutte le cure possibili, è stato proprio il malfunzionamento del cuore la causa della sua morte, nel pieno della sua maturità. Proprio per questa esperienza di vita posso affermare anch’ io: “Una razza: che passione!”. Durante gli anni vissuti in Trentino Alto Adige, abbiamo superato insieme quelle barriere idealistiche che collocavano la razza in quello status non ben accettato dalla gente “Rottweiler cane cattivo” e proprio grazie all’attività di Protezione Civile spero di aver contribuito, con Shaida, a far rivalutare quelle potenzialità della razza che possono essere messe a favore del prossimo. L’equilibrio caratteriale per vivere con le persone, la forte capacità comunicativa per interagire

con i propri simili (anche un ringhio è sempre un modo di comunicare…ma non tutti lo sano…), la forza fisica e la resistenza necessaria per superare quelle prove rimarcate nell’addestramento e nella vita quotidiana, e non per ultimo, il grande amore per il proprio padrone e per tutta la famiglia al completo (che indistintamente non le ha fatto mai mancare niente, nemmeno le vacanze al mare in Corsica), questa era Shaida. Anche in Toscana, con la famiglia “umana” allargata, abbiamo visto quegli aspetti a noi rimasti cari e scolpiti nel cuore. Un cucciolo d’uomo (la nostra bimba Nadia) viveva in piena armonia con un cane adulto... ma era sempre un Rottweiler… ed oggi, è bello vedere la mia cucciola che è diventata grande abbastanza, che nei momenti di tristezza guarda il cielo e indica la “sua” stella, esprimendole ancora quell’affetto come se l’avesse ancora vicina a lei. Se oggi mi chiedessero, come mai ho scelto di riprendere un Rottweiler come cane da compagnia sapendo che non ho un giardino sotto casa e, come mai ho deciso di continuare l’attività di Protezione Civile… e tutti i perché di come, dove e quando ho deciso di ripetere questa esperienza, risponderei sicuramente che un cane non è un “mezzo” per compensare alcune mancanze familiari ma una parte importante del nostro vivere quotidiano, e che se sono riuscito con la mia famiglia a vivere per sette anni in armonia con un cane (al tempo consapevoli di avere poca esperienza in campo cinofilo), i meriti vanno a Shaida che dopo tutte le lezioni che ci ha dato “gratuitamente” con il suo fare, ci ha spronato ad accrescere le nostre conoscenze per essere ancora una volta dei padroni responsabili, desiderosi di valorizzare sempre di più questa splendida razza. Andrea Camillini


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Runo e la signora Maria Lui Piccolo Levriero un po’ bimbo e un po’ istrione, Lei avvolta nella sua solitudine: insieme…

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a storia di Runo e della signora Maria è come una margherita, comune e rifiorente. Parla di un Piccolo Levriero Italiano dagli occhi accesi e una miccia nel cuore. Runo è arrivato in un giorno di primavera, una di quelle giornate in cui non fai in tempo a sentire l’odore di glicine nell’aria, ch’è già estate. Un cucciolo è un cucciolo, ma lui non lo era più già da tempo, così era rimasto, come ogni buon Piccolo Levriero, un po’ bambino un po’ istrione. Certo nelle sue vite precedenti aveva seguito in battaglia Federico il Grande, dordor mito nella stanza da letto di Re Sole e accompagnato in carrozza Madame Bovary, ora però, se ne stava sdraiato al sole, con quel totale compiacimento nel calore che appartiene, di diritto, solo a un Piccolo Levriero. Nel loro smodato egocentrismo, gli Umani credono di poter sempre determinare ogni cosa, ma era stato Runo a scegliere la signora Maria perché gli era apparsa cicciottella, accogliente, insomma calda e morbida, fatta apposta per un levrierino. Aveva gradito i suoi amici discreti, quel bel giardino punteggiato di lucertole e fiori, i profumi della cucina soprattutto la domenica a pranzo e i cuscini, dono della Provvidenza, decine di morbidi cuscini sparsi per tutta la casa! La signora Maria si era docilmente assoggettata ad accompagnarlo al parco per incontrare gli amici e in quella stretta stradina del centro dove Milly, ogni mattina, lo guardava uggiolando innamorata dal balcone, sempre Runo poi, l’aveva convinta senza parole, che una vacanza in montagna fosse un toccasana e lei, ingenuamente, la riteneva salutare per sé; lui glielo lasciava credere, ben sapendo che i reumatismi, ormai da dividere in due, chiedevano appunto la montagna per due. Agli inizi era stata

dura insegnare alla signora Maria che una pipì fuori posto non è poi un dramma, che se si lascia una bistecca sul tavolo, è per farla rubare e che bisogna proprio essere senza cuore per non accettare un cagnocagno lino nel letto, acquattato sotto le coperte nelle fredde notti d’inverno, ma…anche sotto le lenzuola nelle notti stellate d’agosto. Insomma ce n’era voluta di papa zienza, ma l’aveva addestrata bene, così lei aveva accettato, senza accorgersene, che quella manciata di muscoli e nervi, di cuore palpitante e ossa spigolose, le camcam biasse la vita. Si guardava insieme la teletele visione, si prendeva il tè con le amiche, poi dal parrucchiere, in auto, in treno, in aereo…non sembravano più due esseri distinti, ma l’ uno il completamento dell’altro. La signora Maria aveva perper fino cominciato a parlargli e, quando lui la fissava tutt’occhi dal sofà del salotto, lei, senza accorgersene, aveva preso a meravigliarsi che Runo non dicesse la sua. Così, acgiorno dopo giorno, lui l’aveva ac colta con amore: si chiama così, l’onda che porta al mare gli esseri viventi, la misteriosa alchimia che creamette in comunicazione due crea ture, siano anche differenti di specie. Lei si prendeva cura di lui in mille quotimodi, in ogni piccolo gesto quoti diano; lui la guardava, la guardava e basta, ma come si guarda un dio. solituLa guardava riempiendo la solitu dine e allontanando il freddo che gli Uomini si portano dietro dai scotempi delle caverne, fino alla sco perta del Fuoco. Intorno a quel inconfuoco Uomo e Cane si sono incon trati forse ventimila anni fa. maAl suo calore, ancestrale e ma gnetico, continuano a scaldarsi, moltiplicati sul pianeta, ad ogni infilatitudine e in tutti i tempi, infi niti Runo e la sua signora Maria. Tutte le volte che gli occhi di un cane ritrovano il Fuoco negli occhi di un essere umano. Agnese Spaziani


Terzo appuntamento per gli appassionati della razza Pas De Nom Della Corona Ferrea

Il giorno del Collie Raduno, Convegno sulla salute e le opere degli alunni della Scuola primaria di Quargnento (AL)

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ei giorni di sabato 24 e domenica 25 maggio 2014, nell’accogliente contesto del “Centro Cinofilo della Tollara” di Fubine (AL), si è svolto il III Collie Days organizzato dalla Società Italiana Collies. L’evento, ricco di appuntamenti, si è aperto con l’esposizione di disegni e brevi componimenti svolti dagli alunni della Scuola elementare di Quargnento (AL). Il tema della mostra è stato: Un Pensiero per il Collie. Gli allievi, grazie alla collaborazione di insegnanti e genitori, hanno presentato i loro elaborati al pubblico intervenuto. Dopo la visione, i bambini si sono spostati all’esterno dove un gruppo di cuccioli, portati da alcuni allevatori, li attendevano per giocare. Lo scopo di questa seconda parte dell’evento era di portare a conoscenza del pubblico le impareggiabili qualità del Collie. Mentre i giovani amanti della razza erano impegnati ad accarezzare e rincorrere i cuccioli, gli allevatori intervenuti hanno risposto alle molte domande rivolte da genitori e insegnanti. A rendere ancora più festosa e leggera l’atmosfera, la Società Italiana Collies ha presentato un banchetto di frittelle. Una forte tentazione per i bambini intenti a coccolare i cuccioli. Quale segno di riconoscenza per la disponibilità mostrata la SIC, in concerto con il corpo docente, ha donato alla scuola elementare materiale di cartoleria e

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testi didattici. Un contributo mirato a sostenere la formazione e la crescita degli alunni. La mattinata è proseguita con il test caratteriale del CAE1. L’Esperto Giudice Giancarlo Sambucco, chiamato a presiedere la prova, ha esaminato diversi soggetti. Ciascuno dei quali al termine della verifica è risultato idoneo. Il pubblico partecipante ha avuto modo di comprendere quali siano le linee di allevamento e selezione alle quali gli allevatori italiani, se-

Disegni e pensieri dei bambini

condo le indicazioni dell’ENCI, si stanno attenendo. Il fatto che tutti i candidati abbiano conseguito un risultato positivo è stata un’occasione ulteriore di mostrare ai neofiti della razza quale magnifico cane sia il Collie, troppo spesso vittima di luoghi comuni e pregiudizi infondati. Al termine del CAE1 sotto la supervisione di alcuni istruttori cinofili Arianna Doglione, Cristina Bosetti, Giada Formentini e Simona Veronesi si è svolta una prova di socializzazione rivolta a cuccioli e cuccioloni. Amanti e allevatori della razza hanno avuto modo di apprendere le tecniche di inserimento del soggetto all’interno di un contesto famigliare. Un passo fondamentale per non rendere traumatico il distacco del cucciolo dal suo ambiente iniziale. Dopo il pranzo, terminato con una lotteria aventi premi a tema cinofilo, si è svolto un Convegno aperto a tutti i Soci e al pubblico. I relatori si sono avvicendati trattando i seguenti temi: La fertilità canina (Dr.ssa Michela Beccaglia – DVM- PhD – Dipl. ECAR) La Genetica canina (Dr. Stefano Marelli – PhD – Vetogene) Il Primo Soccorso nel cane (Dr.ssa Elisabetta Venturini – DVM – Dipl. Patologia e Clinica Animali d’Affezione). La sera come da programma, all’interno del centro cinofilo, si è svolta la cena associativa della Società Italiana Collies. Nella giornata di domenica 25 si è svolto il Raduno con l’Esperto Giudice Geraldine Mc Entee (Gerian Kennel – UK) che ha


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Marron Glacé Della Buca Delle Fate

visto emergere come BOB il soggetto femmina Pas De Nom della Corona Ferrea di proprietà dell’ allevamento dell’Isola dei Collies”; BOS Marron Glacé Della Buca Delle Fate di Lisa Ricciardi. Purtroppo è mancata la presenza di soggetti a pelo corto. Dopo il Raduno si è svolto il pranzo sempre nella cornice del centro cinofilo, seguito poi dalla premiazione dei Campioni Sociali e Tops Collie 2013 e una seconda lotteria a tema cinofilo. La Società Italiana Collies desidera ringraziare l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana per aver sponsorizzato in parte l’evento, la Preside e il corpo docente della Scuola Elementare di Quargnento (AL) e i relatori intervenuti alla conferenza di sabato 24 maggio. Gabriella Cazzaniga

RISULTATI RADUNO Classe Veterani Maschi 1° ECC. Sirio allevatore e proprietario Ivano Arcari. Classe Libera Maschi 1° CAC Royal Black Dell’Isola Dei Collies pr. Erminia Benaglia 2° ECC. Gaider le Erger Di Villa Assunta, pr. Giancarlo Sambucco Classe Intermedia Maschi 1° ECC Papillion Flight Nero Della Cambianella pr. Fabio Ghetti 2° ECC. Universal Blue Dream Dell’Antica Eporedia pr. Massimo Bertone Classe Giovani Maschi 1° ECC. Miglior Giovane BOS Marron

Glacé Della Buca Delle Fate pr. Lisa Ricciardi 2° ECC. One Million Della Buca Delle Fate pr. Alberto Tarchi Classe Juniores Maschi 1° VP Nelson of Cedarwood pr. Nicola Andreani Classe Baby Maschi 1° VP Un Amour De Jeunesse Dell’Isola Dei Collies pr. Mimmo Di Maiolo 2° VP Giuly’s dream Gipsy King pr. Giulia Cuccu Classe Veterani Femmine 1° ECC Blue Edward’s Dream Du Clos Des Duchesses pr. Giovanna Di Secli Classe Campioni Femmine 1° ECC Rolly Polly Della Corona Ferrea pr. Ivano Arcari

Bambini che giocano con i cuccioli

Classe Libera Femmine 1° CAC BOB Pas De Nom Della Corona Ferrea pr. Erminia Benaglia 2° ECC Dolce Vita pr. Lisa Ricciardi Classe Intermedia Femmine 1° ECC. Innocent Secret of Lowlands Green Valley pr. Roberto Stoppini 2° ECC Esplosione Di Cambiano pr. Ivan Di Leva Classe Giovani Femmine 1° ECC Di di Kiss for Monsolana pr. Egidio Saviori 2° ECC. Nobody Else Della Buca Delle Fate pr. Augusto Fazzini Classe Baby Femmine 1° VP. Merry Christmas Dei Gherardini pr. Nadia Gherardini 2° VP Unique Perle Dell’Isola Dei Collies pr. Ermina Benaglia

Premiazione BOB e BOS

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Successo di Convegno ed Expo in Toscana

Due giorni “in compagnia” Sabato affrontati importanti problemi delle razze, domenica le mostre speciali. L’intervento di Pietro Paolo Condò

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ncora un week end all’insegna della formazione e dell’approfondimento, oltre che come di consueto della sana competizione cino cinofila, quello organizzato dal Club Cani Compagnia nello scenario dell’ippodromo di San Rossore, in occasione della Esposizione Internazionale Canina di Empoli. Il tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di sabato 31 maggio, con un interessante Convegno vertente su tematiche di grande attualità e impatto per tutti i Soci del Club. I lavori sono stati aperti dal Presidente del Club Cani Compagnia Pietro Paolo Condò che, dopo aver salutato i presenti, ha illustrato la scaletta degli interventi previsti, contestualizzandone l’importanza nell’intento di fornire ai Soci strumenti operativi concreti e sempre al passo con i tempi. Si è cominciato parlando di una razza il cui trend in ascesa ormai da anni non conosce battute di arresto: il Bouledogue Francese. A fronte di un numero sempre maggiore di appassionati e di nuovi allevatori, sono sorti alcuni problemi legati alle iscrizioni ai Libri genealogici, per cui l’ENCI ha chiesto l’intervento del Club Cani Compagnia. Il Prof. Alberto Vergara, Esperto Giudice ed allevatore della razza con l’affisso Boule de Voyance, ha relazionato sui colori del manto del Bouledogue Francese secondo lo standard, sottolineando le imprecisioni attualmente evidenziabili sui pedigree ed illustrando la griglia di colori che il Club ha proposto all’ENCI per la corretta iscrizione ai Libri genealogici ed identificazione dei soggetti di questa razza. Lo schema proposto prevede inoltre, attraverso l’uso di opportune sigle, di indicare sui pedigree il colore degli ascendenti, dato di notevole ausilio per gli al-

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levatori che intendono programmare i loro accoppiamenti, in relazione ai colori che si desidera la cucciolata debba avere. Immancabilmente e con giusto orgoglio, un cenno è stato anche fatto all’importante decisione dell’ENCI che, su proposta del Club Cani Compagnia, ha concesso di assegnare il CAC, a partire dall’1 Luglio 2014, alle due varietà di colore: fulvo e bringe da una parte e caille e bianco-fulvo dall’altra, pur mantenendo l’assegnazione di un unico CACIB. L’intervento successivo ha fatto luce su un argomento che da sempre si accompagna a dubbi e numerosi interrogativi,

accentuati dall’ansia che controlli sempre più pressanti provocano negli addetti al settore: gli obblighi degli allevatori nei confronti del Fisco. Al riguardo, il Prof. Giovanni Melegari, vice-presidente Associazione Italiana Allevatori Professionisti (AIAP) ha relazionato sugli adempimenti fiscali dell’allevatore, distinguendo quello professionale da quello amatoriale, indicando le corrette procedure per operare nel rispetto della Legge. Sono stati fatti numerosi esempi esplicativi e riportati casi pratici legati all’esperienza in campo, che hanno contribuito in maniera determinante a chiarire un argomento notoriamente di non

immediata comprensione e di ancor più difficile attuazione. Interessante e ben condotto anche il terzo intervento tenuto dalla Royal Canin ed avente come oggetto la gestione alimentare della cagna in gravidanza e in allattamento e dei cuccioli in svezzamento, a cura della Dott.ssa Simona Neglia; è stato in particolare posto l’accento su aspetti della fisiologia digestiva della cagna in gravidanza spesso sottovalutati, come la diminuzione della capacità gastrica e la conseguente necessità di somministrare alimenti di altissima qualità ma di minimo ingombro, arricchiti con vitamine come la folina, di particolare importanza per prevenire l’incidenza di alcune malformazioni quali spina bifida e palatoschisi soprattutto nei piccoli molossoidi. A conclusione del Convegno, il Presidente Pietro Paolo Condò si è scusato con tutti i presenti per non poter partecipare alla cena sociale prevista a seguire, a causa degli impegni con il Gruppo Cinofilo organizzatore in quanto componente della Giuria del giorno successivo. Nel suo intervento conclusivo, il Presidente non ha mancato di sottolineare come Club di razza non riconosciuti dall’ENCI continuino a generare confusione tra coloro i quali si avvicinano a determinate razze (che sono poi le più di moda), giocando sull’equivoco al punto tale da spacciare talvolta iniziative del Club come fossero proprie; ha ribadito come il Club non abbia preclusioni nei confronti di nessuno e che tutti coloro i quali si riconoscono nelle sue iniziative sono i benvenuti, auspicando però al tempo stesso che tutti i soci facciano scelte coerenti e soprattutto univoche. Come da programma la serata è proseguita con un aperitivo servito al tramonto sotto il porticato della suggestiva


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Anno 60 num. 8 settembre 2014

location e si è conclusa con la tradizionale cena sociale nell’adiacente ristorante “La Sterpaia”, tra gustosi piatti della cucina tipica Toscana e buon vino. La giornata della domenica, dedicata alle Mostre Speciali di molte delle razze tutelate dal CCC, ha confermato l’ormai consueto boom di presenze: quasi 300 i soggetti a catalogo che hanno sfilato davanti ad una Giuria Internazionale di forte richiamo: 45 erano i Cavalier King Charles Spaniel sottoposti all’attento giudizio di Pietro Paolo Condò; 43 i Bouledogue Francesi e 32 i carlini per Michael Forte (IE), 72 i Barboni per Harry Wella (MT). La sala del Convegno gremita di pubblico, l’acceso e partecipato dibattito che ha accompagnato gli interventi proposti, il clima disteso e cordiale della cena, i numeri effettivi come da documenti ufficiali (i cataloghi) e non millantati, accompagnati da un’altissima qualità dei soggetti esposti, largamente apprezzati dagli Esperti Giudici a conferma dell’ottimo lavoro degli allevatori Italiani, hanno premiato ancora una volta il Club Cani Compagnia, la sua capacità organizzativa e la scelta di puntare, oltre che su verifiche zootecniche di qualità, anche su iniziative vicine alle esigenze concrete dei soci ed atte a promuoverne e rinsaldarne l’aggregazione. Paolo Lovaglio

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PISA PISA BEST IN SHOW 1° Kudos Fire Work Barbone miniatura pr. M. Nilsson 2° Azamour Khemosabi Azawak pr. A. Klishas 3° Balou Girl del Wanhelsing Bassotto kaninchen p/d pr. Del Wanhelsing

Gran folla al tradizionale appuntamento in Toscana

Un successo per due Oltre 2.700 cani e 10.000 visitatori a San Rossore di Pisa. Vince un Barbone nano

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isa ed Empoli, due città toscane per un suc successo internazionale nella stupenda cornice dell’ippodromo di San Rossore, a pochi chilometri dalla torre pendente magUn sabato ed una domenica, la fine di mag gio ed il primo di giugno, da ricordare e lasciare nella memoria degli archivi per il numero dei cani, quasi 2.700, applauditi da oltre 10.000 persone. Un plauso agli organizzatori, l’avvocato Barbara Zanieri Corsini presidente del Gruppo Cinofilo Pisano e Fabiana Bazzani responsabile della cinofilia empolese. Fra gli ospiti, il vice sindaco Paolo Ghezzi in rappresentanza del sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il presidente del Tribunale Salvatore Laganà, il comandante dei Carabinieri Angelo De Luca e numerose altre autorità. Al presidente dell’ENCI Francesco Balducci il piacere della premiazione: si è complimentato con gli organizzatori col pubblico e con gli espositori per la qualità degli esemplari esposti e la correttezza del comportamento. “La cinofilia - ha detto - ha vissuto qui a Pisa due grandi giornate”. In entrambe le Expo, ha vinto il Barbone nano Kudos Fire Work un esemplare superbo che ha calamitato l’attenzione di tutti. 38

RAGGRUPPAMENTI PISA GRUPPO Ê 1° Fire and Ice di Paradise Collies Pastore scozzese p/l pr. G. Cuccu GRUPPO Ë 1° Ambassador Shar Pei pr. A. Bargagliotti GRUPPO Ì 1° Touchstar Private Collection Jack Russel Terrier pr. All. Touchstar GRUPPO Í 1° Balou Girl del Wanhelsing Bassotto kaninchen p/d pr. Del Wanhelsing GRUPPO Î 1° Callevys Empire Spitz nano Pr. M. Nilsonn GRUPPO Ï 1° Dhoruba Rhodesian ridgeback pr. T. Zarpellon GRUPPO Ð 1° Garden Star’s Irish Witch Setter irlandese pr E. . Turrichia GRUPPO Ñ 1° Francini’s idylle Cocker spaniel inglese pr. A. Francini GRUPPO Ò 1° Kudos Fire Work Barbone miniatura nero pr. M. Nilsson GRUPPO Ó 1° Azamour Khemosabi Azawak pr. A. Klishas BIS COPPIE 1° Barbone grande mole nero pr. C. Tassinari BIS GRUPPI 1° Alaskan Malamute pr. All. del Biagio BIS JUNIORES 1°Nikita by Simba Papillon pr. All. By Simba BIS GIOVANI 1° Estava Rain Only Style Remains Akita americano pr. L. Vismara BIS VETERANI 1° Lievore’s Edition Indian Summer American Staffordshire terrier pr. Lievore’s Edition BIS RAZZE ITALIANE 1° Aster dei Sanchi Bracco italiano pr. M. Salvi


EMPOLI EMPOLI BEST IN SHOW 1° Kudos Fire Work Barbone miniatura nero pr. All. Deigini 2° Totilas del Wanhelsing Bassotto nano p/d pr. S. Catelani 3° Diamante della Baia Azzurra Alano fulvo pr. F. Ottaviani

MARINA OSTROSKAYA GIUDICE DEL BIS DI PISA Per me è stato molto interessante e piacevole giudicare l’Esposizione di Pisa. Bella città, eccellente architettura e bei paesaggi. Lo show è stato organizzato perfettamente in un bellissimo ippodromo. È stato un grande onore giudicare il Best in Show: il mio vincitore è un Barbone, un bellissimo cane con grande temperamento ed un magnifico mvimento. La riseva di Best è andata ad un bellissimo ed elegante Azawath, mentre il terzo posto è stato assegnato ad un Bassotto di ottime proporzioni ed eccellente movimento. L’esposizione è stata caratterizzata da una bella ed amichevole atmosfera, con importanti giudici e... cibi fantastici!

PISA BIS GRUPPI 1° Alaskan malamute pr. All. del Biagio 2° Spinone italiano pr. All. Dell’Adige 3° Weimaraner pr. All. Raimondi Cominesi

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PISA GRUPPO 1 1° Fire and Ice di Paradise Collies Pastore scozzese p/l pr. G. Cuccu 2° Eazy du Bois des Ternes Pastore svizzero bianco pr. L. Vismara 3° Kacker di Omnte Tonico Australian Cattle Dog pr. F. Bianchi

RAGGRUPPAMENTI EMPOLI GRUPPO Ê 1° Giotto di Lucus Angitiae Maremmano Abruzzese pr. G. Segato GRUPPO Ë 1° Diamante della Baia Azzurra Alano fulvo pr. F. Ottaviani GRUPPO Ì 1° Peabar Great Balls of Fire Scottish terrier pr. L. Vismara GRUPPO Í 1° Totilas del Wanhelsing Bassotto nano p/d pr. S. Catelani GRUPPO Î 1° Cabaka’s Bobbie of Storm Cat Samoiedo pr. B. Moreschi GRUPPO Ï 1° Lavee Rich Rach Rhodesian Ridgeback pr. V. Franceschetti GRUPPO Ð 1° Inoke del Cevoli Setter inglese pr. C. Aringhieri GRUPPO Ñ 1° Pinkerly Jon jones Golden retriever pr. Pinkerly GRUPPO Ò 1° Kudos Fire Work Barbone miniatura nero pr. All. Deigini GRUPPO Ó 1° Azamour Khemosari Azawakh pr. A. Klishas BIS COPPIE 1° Barbone grande mole nero pr. C. Tassinari BIS GRUPPI 1° Carlino pr. All. Soffientini BIS JUNIORES 1° Granlasco Atreyu Jack Russel Terrier pr. All. Granlasco BIS GIOVANI 1° Gio Do Gio Romolo Carlino pr. E. Pisano BIS VETERANI 1° Lievore’s Edition Ipno American Staffordshire terrier pr. Lievore’s Edition BIS RAZZE ITALIANE 1° Failabrava del Barone Rampante Piccolo Levriero Italiano pr. All. Barone Rampante

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PISA GRUPPO 6 1° Dhoruba Rhodesian Ridgeback pr T. Zarpellon 2° Asia Chien de Saint Hubert pr. L. Cataldi 3° Furia de el Imperio Canino Beagle pr. C. Jario Hernan

La doppia esposizione di Pisa ed Empoli ha una volta ancora, dimostrato come la sinergia anche nel mondo dei cinofili continui ad essere vincente. Pisa ha confermato come vi sia un grande interesse del pubblico per manifestazioni che hanno protagonista il cane. Infine, un elogio al comportamento della giuria internazionale: nessun reclamo e tante lodi. Rodolfo Grassi

PISA BIS COPPIE 1° Barbone grande mole pr. C. Tassinari 2° Shiba pr. All. Del Biagio 3° Zwergschnauzer pr. A. Campolmi


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TELESE BEST IN SHOW 1° Labrador Retriever Mrs. Demy Friend Dei Due Mari Pr. Allev. Friend dei Due Mari 2° Siberian Husky Angie Dont’ Hurt Me della Contea Normanna Pr. Allev. della Contea Normanna 3° Skye Terrier Yavanoe Dell’ Antica Caledonia Pr. P. Del Vasto

Il Trentennale dell’Expo di Telese Terme

Vince Mister Labrador Il Gruppo Cinofilo Sannita festeggia il successo e consegna una targa a Francesco D’Aloia, primo presidente e socio fondatore del sodalizio RAGGRUPPAMENTI GRUPPO Ê GRUPPO Ë GRUPPO Ì GRUPPO Í GRUPPO Î GRUPPO Ï GRUPPO Ð

Francesco D’Aloia , socio fondatore e primo Presidente del Gruppo Cinofilo Sannita riceve una targa al merito. Accanto a lui Domenido De Giosa e Dino Muto

GRUPPO Ñ

1° Pastore Tedesco S. Vasto della Valle D’ Itria Pr. M. Fortunato 1° Pastore del Caucaso Baskoy Zver Ezhik Grey Pr. M. Baskova 1° Skye Terrier Yvanoe dell’Antica Caledonia Pr. P. Del Vasto 1° Bassotto Standard p/d Cuba Pr. P. Caprioglio 1° Siberian Husky Angie Dont’ Hurt Me della Contea Normanna Pr. Allev. della Contea Normanna 1° Labrador Retriever Mrs. Demy Friend dei Due Mari Pr. Allev. dei Due Mari 1° Barbone miniatura Aneesh Mr Saxobeat Pr G. Cuoco 1° Whippet Antinoo Maria Del Lago Pr. M. Spitalieri

ltre 560 sog soggetti hanno partecipato alla XXX° edizione dell’Esposizione nazionale che si è tenuta presso il complesso termale di Telese Terme (BN) lo scorso 18 Maggio. La manifestazione, organizzata dal Gruppo Cinofilo Sannita ha ottenuto un riscontro ben al di sopra di ogni favorevole aspettativa, che ha soddisfatto sia gli stessi organizzatori, sia i giudici intervenuti che gli espositori. Gli esperti giudici, tra cui tre esteri, sono stati chiamati a valutare i migliori soggetti delle 106 razze presenti. Tre le Speciali di Razza: Pastore Tedesco, Cane Corso e American Staffordshire Terrier. Presente alla manifestazione il vicepresidente dell’ENCI Dino Muto che ha manifestato il proprio apprezzamento sull’esito della manifestazione, incitando il Gruppo a proseguire sempre con entusiasmo e passione, puntando verso traguardi sempre più ambiziosi. “Gli stimoli per crescere ancora ci sono tutti, ha affermato il Presidente del Gruppo Cinofilo Sannita Amedeo Di Leone soprattutto se si acquisisce la consapevolezza che il mondo cinofilo deve continuamente aprirsi verso nuove forme di collaborazione esterna lasciando aperto ogni possibile canale che faccia appassionare e conoscere la bellezza, che non è solo esteriore, dei cani. Ed è proprio per questo che il Direttivo del Gruppo Cinofilo Sannita, in occasione del trentennale dell’esposizione telesina, ha voluto assegnare un riconoscimento speciale al suo primo Presidente, nonché socio fondatore, Francesco D’Aloia, instancabile promotore della cultura cinofila sul territorio sannita”. A.D. 41


BARI BEST IN SHOW 1° Pechinese Toryak’s Cafe Moka pr. C. Merenda 2° Clumber Spaniel Wymeswold Tiramisu pr. L:Vismara 3° Wolfspitz Michail Bakunin pr. V. Mariani

L’Expo Internazionale di Bari

Un Pechinese fa bello il podio Toryak’s Cafe Moka conquista il BIS sui viali del Green Village. Applausi e soddisfazioni per il Kennel club barese

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ette giugno 2014, XXVIII expo internazionale di Bari, nonostante la giornata non festiva (il sabato è per molti un problema riuscire a liberarsi dal lavoro) e che si preannuncia piuttosto calda, di buonora i viali del Green Village sono animati dal consueto tran-tran che precede l’inizio dei giudizi, ed i numerosi alberi fanno da ombrello a cani al guinzaglio, gabbie e tavolini, insomma il consueto spettacolo a cui si dovrebbe essere abituati e che invece ogni volta ha un fascino diverso per chi ha la vera passione per la cinofilia. I giudizi iniziano per tempo e per fortuna il caldo non è quello 42

che ci si aspettava, gli interpreti svolgono egregiamente il loro compito e, tranne qualche lieve ritardo su alcuni ring, tutto funziona al meglio grazie anche alla sinergia fra organizzatori commissari giudici ed espositori. Al momento del giudizio dei raggruppamenti e del Best in Show è ancora presente un folto pubblico di espositori e di spettatori, non è stato facile per il giudice designato individuare i soggetti per il podio considerata l’ottima qualità dei soggetti giunti fino in fondo. Alla fine, vengono proclamati vincitori per il BIS rispettivamente il Pechinese Toryak’s Cafe Moka, il Clumber spaniel Wymeswold Tiramisù ed il Wolfspitz Michail bakunin tra gli applausi provenienti dal bordo ring e


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GRUPPO 1 1° Pastore Tedesco Kia dell’Emma pr. P. Ravidà 2° Pastore Australiano America Warrior Princess pr. R. Noviello 3° Pastore Maremmano Abruzzese Faustolo di pr. A. Cosentino

GRUPPO 7 1° Cane da ferma tedesco p/c Ardruber Sirio pr. B. Siciliani 2° Weimaraner Duke of Weims dei Grandi Grigi pr. A. Messina 3° Setter Inglese Arcibaldo di Corso Mazzini pr. C. Brandi

tra gli scatti incrociati dello staff di fotografi presente. Una giornata faticosa, come quelle che l’hanno preceduta per chi si è assunto l’onere di organizzarla, ma in fine densa di soddisfazioni, ed in proposito è doveroso un ringraziamento al Consiglio Direttivo del Kennel Club di Bari, ai giudici ai commissari di ring ai veterinari di servizio ed al delegato ENCI agli espositori e soprattutto ai nostri impagabili cani! Mimmo De Giosa

GRUPPO 10 1° Azawakh Aulad Al Sahra’s Aghilas pr. E. Colucci 2° Levriero Afgano Eyes Gazing Polo’s Ill Be Back pr. G. Macchia 3° Whippet Sobresalto Standig Ovation pr. E. Liguori

RAGGRUPPAMENTI GRUPPO Ê 1° Pastore Tedesco Kia dell’Emma pr. P. Ravidà GRUPPO Ë 1° Terranova nero Neretum Tribe Queen Aisha pr. L. Scorza GRUPPO Ì 1° Scottish Terrier Peabar Great Balls Of Fire pr. L. Vismara GRUPPO Í 1° Bassotto Nano pc. Queenelisabetthof Idrusa’s Land pr. All.Terre Idrusa GRUPPO Î 1° Wolfspitz Michail Bakunin pr. V. Mariani GRUPPO Ï 1° Chien de Saint Hubert Alcyone pr. M. Altamura GRUPPO Ð 1° Cane da ferma tedesco p/c Ardruber Sirio pr. B. Siciliani GRUPPO Ñ 1° Clumber Spaniel Wymeswold Tiramisù pr. L. Vismara GRUPPO Ò 1° Pechinese Toryak’s Cafe Moka pr. C. Merenda GRUPPO Ó 1° Azawakh Aulad Al Sahra’s Aghilas pr. E. Colucci

GRUPPO 2 1° Terranova nero Neretum Tribe Queen Aisha pr. L. Scorza 2° Alano Fulvo Tristano l’Innamorato pr. S. Colaianni

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Da Irlanda e Stati Uniti, due interessanti ricerche sui cani addestrati per i bambini autistici

Un aiuto concreto Miglioramento dei rapporti sociali, maggiore sicurezza, serenità famigliare sono alcuni degli aspetti rilevati. Un addestramento specialistico che tuteli gli animali impiegati

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lcuni ricercatori del College University di Cork (Irlanda), hanno condotto uno studio per misurare l’efficacia di un cane addestrato su bam bambini autistici. Hanno sottoposto un questionario a 80 genitori che possedevano un cane addestrato. Le domande erano state formulate al fine di comprendere l’effettiva validità del cane nei seguenti ambiti: maggiore sicurezza dei bambini riguardo ai rischi ambientali; accettazione pubblica e consapevolezza degli ASD (disturbi dello spettro autistico); senso di competenza e livelli di formazione del ruolo del cane. Secondo i dati acquisti dalla dott.ssa Burgoyne, i risultati fanno pensare che le famiglie che erano riuscite ad adottare un cane addestrato avevano visto migliorare notevolmente la qualità della vita di tutti i membri familiari. Il cane diveniva così un mediatore ambientale, un ponte tra la società e i bambini affetti da ASD. Poteva fornire una presenza rassicurante e allo stesso modo anche calmante per il piccolo. Ma non solo: si è rivelato un ottimo compagno per la sicurezza del bambino quando si trovava negli ambienti esterni. «I genitori hanno detto che la percezione pubblica di un bambino autistico è migliore quando si possiede cane», spiega la Burgoyne. I cani addestrati provenivano principalmente dall’Irish Guide Dogs for the Blind un centro altamente specializzato per l’addestramento dei cani guida per persone non vedenti. La dottoressa Louise Burgoyne, del Dipartimento di Epidemiologia e Salute

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Pubblica dell’UCC, ritiene che lo studio condotto è stato in grado di dimostrare in pratica ciò che da tempo era stato ipotizzato attraverso delle prove aneddotiche. La ricerca è stata pubblicata sul British Medical Journal.

DAGLI STATI UNITI Un secondo studio è stato recentemente condotto presso l’Università del Missouri (MU). Gli studiosi, hanno voluto premettere che la scelta di prendere in adozione un cane non è affatto semplice. Non si tratta di un giocattolo e ci vogliono tempo e spazio da dedicargli: un animale domestico ha bisogno di cure, compagnia e amore. La scelta poi diviene ancora più difficile quando si hanno bambini autistici. Dallo studio, è emerso che le famiglie con un bambino autistico che possiedono un cane sembrano ottenere molti benefici in termini di benessere: un netto miglioramento della gestione dello stress e un aumento delle responsabilità da parte del piccolo. «I bambini con disturbi dello spettro autistico spesso lottano per l’interazione con gli altri, questo può causare difficoltà nel riuscire ad avere amicizie spiega Gretchen Carlisle, ricercatore presso il Centro di Ricerca Interazione Uomo-Animale (ReCHAI) nel MU College di Medicina Veterinaria - i bambini con autismo possono beneficiare soprattutto dell’interazione con i cani, che possono fornire amore incondizionato e compagnia”. Per arrivare a tali conclusioni, Carlisle ha intervistato 70 genitori di bambini affetti

da autismo. Due terzi di loro possedeva un cane. Di questi, il 94% ha riferito che i loro figli autistici stavano quasi sempre insieme al proprio cane. Le famiglie restanti, che non possedevano animali, hanno dichiarato (il 70%) che i loro figli amavano stare insieme ai cani. I cani possono aiutare i bambini con autismo, agendo come facilitatori sociali continua Carlisle - se i bambini con autismo invitano i loro coetanei a giocare con i loro cani, poi i cani possono servire come “ponti” per aiutare i bambini con autismo a comunicare con i loro coetanei». «Portare un cane in una famiglia è un grande passo, ma per le famiglie di bambini con autismo, possedere un cane dovrebbe essere una decisione che va presa molto sul serio – afferma Carlisle – se un bambino con autismo è sensibile ai rumori forti, la scelta di un cane che abbaia molto non fornirà la migliore corrispondenza per il bambino e la famiglia. Se il bambino è sensibile al tocco, forse un cane con una pelliccia morbida, sarebbe preferibile ad un cane con un pelo duro o ruvido”. Così Rebecca Johnson, professoressa al MU College di Medicina Veterinaria, Direttore di ReCHAI e Millsap: “Questa ricerca aggiunge credibilità scientifica sui benefici dell’interazione uomoanimale. Ci aiuta a capire il ruolo degli animali da compagnia nel migliorare la vita dei bambini con autismo e aiuta i professionisti sanitari a imparare a guidare meglio le famiglie nella scelta degli animali». Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Pediatric Nursing. Renata Fossati


L’ereditarietà, il carattere, i comportamenti

Cuccioli, uguali e diversi

Pastore Tedesco. Foto di Piero Alquati

I primi passi dell’evoluzione. La complessità e l’importanza delle valutazioni. Come riconoscere le probabili attitudini

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Da un momento di affet affettuosa intimità tra un maschio e una femmina nasce il cucciolo cui, ognuno di loro, ha offerto me la metà delle proprie memorie genetiche. Mentre nella mitosi la cellula si duplica imprimendo il proprio corredo cromosomico, nella meiosi gli organi genitali del maschio forniscono gli spermatozoi, quelli della femmina gli ovuli, dotati ciascuno della metà del corredo cromosomico che, unendosi nello zigote, generano un nuovo essere. Superati i primi giorni dalla nascita, il cucciolo apre gli occhi ed ha inizio, così, la sua avventura. Non ha ancora esperienza e autonomia ma è tutelato dalle cure della madre. In questo periodo si evolve attraverso l’azione dell’imprinting che consolida le esperienze scandite in tempi opportuni, necessari per sviluppare le doti comportamentali del cucciolo distinguendosi dalle usuali esperienze cognitive utili per

instaurare una vita socievole. Appena può muoversi, vuole uscire dal giaciglio che l’ha protetto per iniziare a esplorare il mondo che lo circonda. Un meraviglioso momento durante il quale realizza grandi scoperte, ma è amareggiato anche da alcune insidie. Successive esperienze concorrono a sviluppare le doti innate di ogni razza che più tardi divengono supporto per l’apprendimento per la conduzione del gregge, per la ricerca, per la caccia, il traino, la guardia e la difesa. E tanto altro ancora tra cui la compagnia, la guida dei non vedenti, gli impieghi nella pet therapy. Sempre tenendo conto, però, che gli imprinting e le prime esperienze possono sviluppare le doti scritte nel suo genoma ma non certamente crearle. Le doti caratteriali sono ereditabili non sempre in maniera omogenea tanto che in una medesima cucciolata potremo riscontrare diversità di modi di agire, di vitalità e sicurezza, così come differenti doti fisiche

o predisposizioni attitudinali seguendo asimmetrie che insorgono nella combinazione dei geni. Alcuni comportamenti sono invece innati come l’istinto materno che nessun imprinting ha sviluppato perché insito nelle memorie della madre. Così lo sono le predisposizioni specifiche di ogni razza nella quale la selezione ha impresso abilità particolari (attitudine alla caccia, alla guardia, alla conduzione del gregge). Altre reminiscenze ereditabili sono alcuni vizi, come giocare a zampettare nella ciotola dell’acqua o rovesciarla. Il cucciolo cresce tra gli affetti della madre e la compagnia dei fratelli, è comunemente orfano della presenza del padre che, invece, sarebbe utile per il suo sviluppo psicologico e comportamentale. In natura alla madre è destinato il compito di accrescerlo sino all’età nella quale il padre con il gioco esercita le sue attitudini. Vivendo a contatto con il cucciolo, si svi-

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luppano le propensioni individuali che lo avviano a vivere una vita serena. Solo gratificando le attitudini di ognuno se ne farà un cane felice, senza considerare la sua reale natura diverrà un povero essere insoddisfatto. I primi passi dell’evoluzione del cucciolo iniziano quando la madre gli rifiuta di farsi succhiare il latte per il dolore procurato dai suoi nuovi denti, più tardi quando il padre cessa di giocare con lui perché non tollera più le sue angherie e, appena si avvicina e accenna i consueti giochi, lo allontana con un ringhio. Anche il padrone chiede a lui educazione e non è più indulgente quando combina pasticci. Man mano va smarrendosi il suo allettante aspetto che gli assicura tutela, sentendosi sempre meno garantito dalle nuove sembianze, il cucciolo comincia a comprendere che il mondo cessa di attribuirgli il confortante rispetto e la benevola clemenza di un tempo. E’ un momento difficoltoso nell’accrescimento del cucciolo durante il quale è bene riservargli comprensione e confortarlo con i rinforzi positivi esternati con affettuosa partecipazione. In questo frangente, instaurandosi un cattivo rapporto con il mondo che lo circonda, è possibile che s’instauri un aspetto insicuro che può consolidarsi in

Pastore Scozzese a pelo lungo. Foto Giulia Cuccu

un timore perenne o stabilizzarsi in un atteggiamento aggressivo identificando negli altri, animali o uomini, esseri di cui diffidare. Considerando la fragilità e la plasmabilità del periodo evolutivo del cucciolone, è necessario abituarlo gradualmente alla presenza di alcune persone prima di immetterlo in un traffico convulso e consentirgli di fiutare più odori in un campo privo di pericoli per esercitare le sue doti e le sue memorie olfattive. Altri impulsi dovranno essere esercitati, sempre attraverso il gioco, per sviluppare in lui doti che lo disporranno ad apprendere le varietà degli esercizi cui sarà sottoposto più avanti nell’addestramento. Utile sarà abituarlo, ancora cucciolo, ad essere condotto al guinzaglio in ogni condizione. L’istinto di preda potrà essere stimolato facendogli rincorrere una pallina o agitando uno straccio. Mentre l’attitudine alla ricerca potrà essere sviluppata invogliandolo a cercare il biscotto preferito apprezzando anche le sue iniziative e badando che il comportamento sia privo di reazioni inconsulte ma attento senza essere timoroso. Anche un abbaio vigile può essere la premessa per valutare le sue doti di difesa, confortandolo al tempo stesso.

Molto positivo sarà, in caso di pericolo inesistente, rassicurarlo con un accertamento, evitando di farlo divenire uno sciocco ringhioso o un eterno dubbioso. Con la valutazione dei cuccioli possiamo stimare se i presupposti dell’accoppiamento da cui provengono si siano realizzati. Contribuirà a migliorare questa indagine l’analisi morfologica e costituzionale perché la loro corretta presenza costituirà un prezioso supporto per sviluppare le doti attitudinali, diversamente qualunque impiego potrebbe essere vanificato. Le stime saranno più avvedute e quantificabili rapportandole con le doti della razza di appartenenza suggerite e raccomandate dallo standard. Altrettanto è da apprezzare la curiosità, la sagacia, l’intelligenza compendi indispensabili in ogni momento della sua vita. La selezione artificiale ha prodotto soggetti adatti a specifiche attività ma inadatti alla sopravvivenza, come avrebbe invece imposto la selezione naturale. L’abilità e l’idoneità delle razze oggi non sono frequentemente conservate dalle esigenze di un impiego reale ma sondate da prove agonistiche che tengono conto solo di un’attitudine specifica e non di quella completezza comportamentale che fa di un cane un animale pienamente adatto


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Labrador Retriever. Foto Cinzia Montoneri

Pur valendo il significato di tali deduzioni, dobbiamo anche rapportarle al tipo di razza in esame. Un criterio utile per evitare errori può essere quello di vagliare, oltre il portamento della coda, la sua tensione e i suoi movimenti che si correlano a particolari atteggiamenti del corpo e delle orecchie.

IL CORPO E IL MOVIMENTO

alla sopravvivenza. Per questo dovremo verificare nel soggetto ormai maturo la presenza anche di quelle doti indispensabili alla continuità della razza, tra queste la libido nel maschio, l’istinto della maternità nella femmina. Rifacendoci alle celebri esperienze dei dottori Menzel, caldeggiate prima da Piero Scanziani e da Tomaso Bosi, poi negli avveduti studi proposti da Gilberto Fanfoni, avvalendoci di stime morfologiche e di specifici test, all’età di 4/5 mesi (più precocemente per i cuccioli di piccola taglia il cui sviluppo è più rapido) è possibile effettuare vantaggiose e probanti indagini dei vari impulsi del carattere e delle probabili attitudini dei cuccioli. E’ questa un’età ideale essendo le risposte ai test ancora ricche di un’auspicabile genuinità non essendo ancora contaminate da condizionamenti o plagi addestratori. Conoscendo le doti del cucciolo, potremo supporne le sue attitudini e canalizzarne l’utilizzo. In alcuni casi la scarsa presenza delle doti potrà essere lenita dall’esercizio, in altri casi alcuni impieghi saranno addirittura sconsigliabili. Ogni esercizio, inteso a testare il cucciolo, deve essere eseguito, prima che con complesse strumentazioni, con l’esperienza dell’istruttore il cui primo impegno sarà di considerare la razza di appartenenza per indirizzarlo verso un tipo di addestramento o, meglio ancora, verso il tipo di addestramento per cui era predestinato. Alcune caratteristiche morfologiche presuppongono la predisposizione attitudinale del cucciolo.

SVILUPPO LONGITUDINALE DEL MUSO Lo sviluppo longitudinale del muso è un aspetto esteriore che può suggerire la predisposizione all’impetuosità di un giovane cane. Tanto più tenderà a svilupparsi in lunghezza, discostandosi dalle forme infantili del cucciolo, tanto più potremo prevedere nei suoi comportamenti combattività e reattività. Osservando un cucciolo San Bernardo noteremo che il suo muso è poco sviluppato longitudinalmente e, tale, tende ad essere anche quando è adulto conservando un aspetto giovanile. Infatti da adulto si presenta come un cane molto affettuoso, dotato di una pacata reattività legata ad una giovialità infantile. Diversamente, osservando un cucciolo di Malinois, noteremo, durante il suo accrescimento, quanto si sviluppi in lunghezza il suo muso. In questa razza è facile ravvisare predisposizione all’aggressività e alla reattività. Soluzioni intermedie faranno prevedere dosaggi delle diverse predisposizioni.

LA CODA E LE ORECCHIE Di altrettanta importanza è la valutazione del comportamento della coda. Prima di definirne gli atteggiamenti, è opportuno considerare la forma della coda che può presentare più portamenti col variare delle razze. Per questo motivo è bene vagliare attentamente l’aspetto morfologico quando si afferma che una coda eretta è sinonimo di dominio, quando è abbassata è sinonimo di paura e di sottomissione.

Un cucciolo dotato di un corpo pesante e sostanzioso, tipico delle razze molossoidi, presuppone un soggetto dotato di media reattività che si traduce in un movimento più lento e pacato, mentre un cucciolo dotato di un corpo snello ed agile, caratteristico delle razze mesomorfe, e tanto più dolicomorfe, lo fa supporre dotato di maggior reattività e dinamismo. Il movimento impacciato del cucciolo ci diverte e stimola simpatia. Il movimento ciondolante in molti simpatici molossoidi è spesso unito ad una modesta reattività. Un’andatura dinamica e nevrile è in relazione alla reattività ma, a volte, anche alla predatorietà e combattività. Il movimento predispone il cucciolo a sviluppare molte attitudini, tra cui l’impulso al gioco e l’impulso di preda, attitudini che si sondano agitando stracci o palline che, ad un attento occhio, forniscono preziosi suggerimenti. Tra il piacere del gioco e la gioia del movimento e della preda si innesca anche l’impulso al riporto. Un cucciolo dinamico, che in occasione di piccolo incidente mentre corre si rialza e riprende facilmente il suo gioco, dimostra vivacità e tempra, se si abbatte e piagnucola dimostra scarsa tempra e modesto temperamento.

IL MODO DI FIUTARE Anche il modo di fiutare è utile per classificare le attitudini di ricerca del cucciolone in esame. Con il fiuto il cane segue una pista per compiere il ritrovamento sia di un oggetto che di una persona. Con la tecnica dello scovo il cane cerca col naso verso terra ma con la testa alzata, aiutandosi anche con la vista e l’udito. Doti che ugualmente si pesano nei cani da caccia distinguendoli tra predisposti alla ricerca a megaolfatto per le prede di terra, ad esempio i Segugi, o alla ricerca a teleolfatto per le prede di aria, ad esempio i Setter e Pointer. Dopo quanto detto, di qualunque razza ci si sia innamorati, una bella gita all’aria aperta, una carezza, una corsa ed una vecchia pallina lanciata sono sempre motivi di soddisfazione per il cucciolo e per il padrone l’occasione di scoprire insospettate attitudini del suo prezioso compagno. Piero Alquati

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NOTIZIE ENCI CALENDARIO PROVE RAZZE DA FERMA SERBIA 2014 Si comunica il calendario delle prove per le razze da ferma, con qualifiche italiane, organizzate in Serbia dal Club Epagneul Breton Serbia per le razze continentali e dal Setter Pointer Club Serbia per le razze inglesi sui terreni di Nis, Merosina, Doljevace e Zitoradja con il dettaglio delle tipologie. PERIODO

CONTINENTALI – TIPOLOGIA

QUALIFICHE

3-4-5-6-7-8 novembre 2014

prove a starne miste continentali italiani e continentali esteri CAC CACIT qualifiche italiane

8 novembre 2014

Eurocoppa continentali

CAC CACIT qualifiche italiane

PERIODO

INGLESI – TIPOLOGIA

QUALIFICHE

19 e 25 novembre 2014

prove a starne inglesi miste + giovani

CAC CACIT qualifiche italiane

21-22 novembre 2014

prove a starne speciale setter irlandesi

CAC CACIT qualifiche italiane

PERIODO

GRANDE CERCA – TIPOLOGIA

QUALIFICHE

17-18-19-21-24-25-27-28-29 novembre 2014 grande cerca – prove miste

CAC CACIT qualifiche italiane

20 novembre 2014

grande cerca – prova speciale pointer + giovani

CAC CACIT qualifiche italiane

22 novembre 2014

Eurocoppa inglesi

CAC CACIT qualifiche italiane

26 novembre 2014

grande cerca – prova speciale setter + femmine

CAC CACIT qualifiche italiane

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, il Club Italiano Spaniel e lo Springer Spaniel Club d’Italia organizzano

DERBY 2014 PER COCKER E PER SPRINGER (e altre varietà di spaniel) in località Peccioli (Pi) il 26 ottobre 2014 c/o la Fattoria di Monti

iscrizioni da inviare all’ENCI entro lunedì 13 ottobre 2014 Il programma e il modulo d’iscrizione è scaricabile dal sito www.enci.it

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NOTIZIE ENCI CALENDARIO PROVE RAZZE DA FERMA POLONIA 2014 Nell’ambito delle prove a grande cerca per razze da ferma, che si svolgeranno a Busko Zdroy in Polonia, l’ENCI ha deliberato la concessione di qualifiche italiane come da seguente programma: PERIODO

TIPOLOGIA

12 ottobre 2014

speciale setter

CAC CACIT qualifiche italiane

13 ottobre 2014

speciale pointer

CAC CACIT qualifiche italiane

14 ottobre 2014

mista

CAC CACIT qualifiche italiane

15 ottobre 2014

giovani + oaks

CAC qualifiche italiane

16 ottobre 2014

speciale pointer

CAC CACIT qualifiche italiane

17 ottobre 2014

speciale setter

CAC CACIT qualifiche italiane

PASTORE SVIZZERO BIANCO

QUALIFICHE

JACK RUSSELL TERRIER Su richiesta della Società Italiana Terriers ribadita dalla Commissione Tecnica Centrale relativamente alla razza Jack Russell Terrier, Ii Consiglio Direttivo verificato il numero di soggetti presenti nei diversi Registri del Libro negli ultimi cinque anni, ha deliberato di chiudere le iscrizioni al Registro Supplementare Riconosciuti (RSR) a far data 1 gennaio 2015, limitando dal 1 agosto al 31 dicembre c.a. il conseguimento della tipicità unicamente in raduni e mostre speciali.

Su richiesta dell’Associazione specializzata PSBCI ribadita dalla Commissione Tecnica Centrale, il Consiglio Direttivo verificato numero di soggetti presenti nei diversi Registri del Libro negli ultimi cinque anni, ha deliberato di limitare l’accesso al RSR attraverso i raduni e le mostre speciali a far data 1 agosto 2014.

CONVEGNO

AVVISO

L’Università degli Studi di Milano organizza un convegno dedicato agli allevatori. Diversi i temi trattati tra cui salute, selezione e benessere animale. Si svolgerà il 18 ottobre 2014 presso il Polo Universitario di Lodi.

Si avvisa che, essendo la raccomandata a.r. ritornata per due volte con motivazione “al mittente compiuta giacenza”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata lettera di chiusura istruttoria relativa al procedimento disciplinare n. 59/13 nei confronti di ZAGHINI FEDERICA.

Per informazioni: debora.groppetti@unimi.it stefano.marelli@unimi.it

Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

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Alcuni criteri di selezione e scelta

Il Segugio

e lo stile

L’importanza di una valutazione complessiva che non prescinda dai particolari

M

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olto, anche se da parte di pochi, è stato detto sul Segugio italiano impiegato nella caccia alla lepre e tanto ancora se ne parlerà. Non sono solamente i

numeri a parlare chiaro. Sono soprattutto la bellezza e l’eleganza di questa razza a dimostrare che la sua diffusione non è stata frutto di una moda momentanea, ma è al contrario dovuta al miglioramento progressivo della qualità media del nostro segugio nazionale (seppur con alcune deviazioni anche di notevole entità rispetto a quanto prescritto dallo standard) che è divenuto la razza principe nella disciplina su lepre. Penso che un neofita che per la prima volta si accingesse ad assistere allo spettacolo offerto da un segugio impegnato nella ricerca della passata notturna del selvatico sarebbe colpito immediatamente dall’eleganza non solo del corpo e dei movimenti ma dell’azione tutta: ogni centimetro, ogni fascio muscolare con-


i nostri

Cani

Anno 60 num. 8 settembre 2014

corre in maniera sinergica ed armonica a far muovere con la potenza di un atleta e la grazia di una ballerina il corpo del segugio. Aspetto morfo-funzionale, temperamento, voce e metodo nelle varie fasi confluiscono nello stile di razza e, allo stesso tempo, concorrono a definirlo. Come scrisse il segugista avv. Gildo Fioravanti, è il modo di trattare il sentore l’elemento più caratterizzante per fissare lo stile nel cane da seguita. Penso che a partire da questa constatazione sia possibile riflettere su ciò che dovrebbe essere valorizzato in un Segugio e ciò che invece dovrebbe far scartare un certo soggetto (o, almeno, non utilizzarlo in riproduzione). Ecco, penso che la prima cosa che ricerco in un Segugio sia la passione, la bramosia per il selvatico. Intendo alludere a quella dote che viene spesso indicata come “ve “venaticità” e che nel Segugio si manifesta nell’avidità con cui reperisce la passata, la lavora fino alla rimessa ed infine insegue la lepre con tenacia e vocalizzazione persistente. Il cane che fin dai primi mesi di addestramento mostra una grande esuberanza ed intensità di impegno nell’azione sul terreno, qualora talvolta tratti la passata con eccessivo brio, è un soggetto che dovrebbe essere valorizzato: avrà tempo per calmarsi; al contrario, il Segugio spento difficilmente con l’età acquisirà la passione, dote innata, che noi conduttori possiamo solo far emergere ma non nascere dove non sia presente in nuce. Volendo azzardare un paragone con il mondo umano, in un ma-

trimonio l’amore profondo si trasforma con gli anni in affetto. L’amore mediocre diviene abitudine e spesso sfocia in esiti negativi. Allo stesso modo, il Segugio esuberante da giovane quando diverrà adulto, nella maggioranza dei casi, manterrà intatta la passione perdendo solo gli eccessi; ma il soggetto apatico che fin dai primi anni svolga il proprio mestiere con sufficienza, rimarrà probabilmente nella mediocrità durante tutta la carriera. Ci sono poi qualità fondamentali che, in linee di sangue in cui le caratteristiche genetiche siano ben fissate, solitamente si trasmettono di generazione in generazione. Sappiamo tutti che la genetica non è un’opinione, ma neppure una scienza esatta. Sarà quindi possibile che da cani che da generazioni mostrano di essere in possesso di tutte le caratteristiche per inseguire il selvatico in maniera eccellente nascano Segugi che non dimostrino particolari doti in tale

fase, ma sarà altamente probabile che in una visione d’insieme, tale da considerare almeno quattro o sei generazioni, mediamente quella famiglia dimostri di essere composta da buoni inseguitori. Ecco perché è fondamentale, nella scelta di un cane, non limitarsi ad una visione atomistica del soggetto bensì approfondirne le radici genetiche che molto influiranno sulla selezione futura. Una valutazione complessiva non può prescindere da un’analisi sull’indole: problemi comportamentali che non siano dovuti alla natura propria di un determinato soggetto ma siano manifestazioni ripetute in più generazioni tali da sfociare in vere e proprie

t a r e comportamentali sono tante insidiose quanto facilmente trasmissibili. Infine, un carattere equilibrato è un punto di partenza imprescindibile per poter instaurare quel rapporto di fiducia e di collegamento che nella fase di dressaggio e nell’intera vita lavorativa (e familiare) del Segugio da lavoro è fondamentale. Attenzione, però, che la maneggevolezza non diventi asservimento al padrone e che soprattutto non sia snaturata l’essenza ultima del Segugio italiano: un cane frizzante, caparbio, nevrile e capace di svolgere le quattro fasi in autonomia, senza la continua assistenza del canettiere, con stile di razza, metodo e allo stesso tempo con la giusta iniziativa. Un artista che ha già in sé quasi tutto il talento e a cui noi conduttori possiamo fornire il perimetro della tela entro cui dipingere la più affascinante delle opere. Simona Pelliccia

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Classica, speciale e Raduno di razza

SPECIALE

Un giorno da Breton Grande partecipazione agli incontri di Acquapendente, chi sono i vincitori. Ottimi terreni ed organizzazione I concorrenti qualificati della prova di Acquapendente

PROVA CLASSICA SPECIALE EPAGNEUL BRETON CLASSE LIBERA 14 COPPIE GIUDICE GIORGIO BELLOTTI 1° Ecc. Kobra del Cecchetto cond. Lapi 2° Ecc. Kira cond. Boschi

I

l 25 maggio, in località “Agriturismo il Tesoro” in uno scenario accogliente, e con una stupenda giornata di sole, si sono svolte le prove clas classiche su quaglie e il Raduno di razza Epagneul Breton, organizzato dalla delegazione Lazio. L’organizzazione curata in modo soddisfacente, era alla regia del nuovo delegato per il CIEB Lazio, Generale della nobile arma dei Carabinieri, Marcello Messina, e devo dire, che dopo la scomparsa del compianto Leandro Cimarelli, finalmente la delegazione Lazio, in questo personaggio di rilievo, ha ritrovato la pace perduta. Nel complesso è stata una bella manifestazione, sia la prova classica, disputata su di un campo ideale, sia per l’esposizione speciale, con cinquantotto soggetti a catalogo, giudicati in due ampi ring in un bel prato adiacente all’accogliente Agriturismo. Nella prova, oltre agli ormai abitudinari, e quasi professionisti Selmi Senior e Junior, Guido Lapi Stefano

Miglior soggetto di razza Gill De la Plaine Marat Secondo miglior soggetto di razza Tina prop. Bachini Trofeo “Bello e Bravo” Kobra del Cecchetto prop. Lapi

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Boschi e Maurizio Aldovardi, tanti sono stati i privati, che per la prima volta si cimentavano in questa disciplina. Nel complesso ho potuto visionare soggetti validi e nella mia relazione ho pubblicamente dichiarato l’importanza delle prove classiche, non solo dal lato agonistico o per potere avere uno scambio di idee con amatori di questa razza, ma anche per potere dare al neofita la possibilità di vedere come si svolge una prova patrocinata dalla Associazione Specializzata e vigilata dall’ENCI. Nel primo pomeriggio, dopo le prove, in due spaziosi ring, con la collaborazione delle ragazze del gruppo Cinofilo Orvietano, si è svolta l’esposizione, molti i concorrenti pervenuti da lontano, Oliviero Merli, Andrea Preto, Silvano Marchetti, oltre ai sempre presenti toscani, e ai soci della delegazione Lazio. Complimenti al nuovo delegato Marcello Messina ed a tutti i suoi collaboratori. Giorgio Bellotti

Migliori maschi di ogni classe

RADUNO DI RAZZA MASCHI DI OGNI CLASSE GIUDICE GIORGIO BELLOTTI Campioni maschi Bianco Arancio 1° Ecc. Full del Cecchetto prop. Lapi Lavoro maschi bianco arancio 1° Ecc. CAC Gill de la Plaine Marat prop. Preto Libera maschi bianco arancio 1° Ecc. CAC Kobra del Cecchetto prop. Lapi Giovani maschi bianco arancio 1° Ecc. Fey degli Sterparedi prop. De Mattia Campioni maschi altri colori 1° Ecc. Gengiskan prop. Argenti Libera maschi altri colori 1° Ecc.R/CAC Hazou de Keranlouan prop. Merli Intermedia maschi altri colori 1° Ecc. CAC Haxò De Keranlouan prop. Merli Lavoro maschi altri colori 1° Ecc. CAC Gill prop. Marchetti Silvano Giovani maschi altri colori 1° Ecc. Isaiah prop. Pivato FEMMINE DI OGNI CLASSE GIUDICE GIANLUCA PASQUALETTI Lavoro femmine bianco arancio 1° Ecc. CAC Festa di val Grossa prop. Preto Libera femmine bianco arancio 1° Ecc. CAC Hiata di Val Grossa prop. Miolo Giovani femmine bianco arancio 1° Ecc. Giadina degli Sterparedi prop. De Mattia Lavoro femmine altri colori 1° Ecc. CAC Tina prop. Bachini Libera femmine altri colori 1° Ecc. Baby prop. Argenti Miglior coppia Allevamento di val Grossa Miglior gruppo Allevamento degli Sterparedi


Monsummano - Classiche e Raduno Breton

SPECIALE

Gil migliore fra i belli Grande partecipazione e notevoli risultati tecnici. I conduttori sempre più motivati

I

l 10 maggio, il CIEB dele delegazione Toscana, ha organizzato a Monsummano Terme una prova classica su quaglie, riser riservata agli Epagneul Breton, una prova libera per continentali e nel pomeriggio, un Raduno di razza per Epagneul Breton, valido per il conseguimento del titolo di Campione italiano.. La prova classica per Epagneul Breton , ha visto partecipanti una quarantina di soggetti, i patron della manifestazione erano i nostri fiduciari Paolo Andreini e Riccardo Acerbi, coadiuvati dalla instancabile segretaria Roberta e dal Presidente del Gruppo Cinofilo Pistoiese. Una meravigliosa giornata con un bel sole caldo ed una ventilazione ottimale ha permesso il buon svolgimento di questa importante manifestazione Soggetti di buona qualità si sono cimentati

QUALIFICHE E CLASSIFICHE DELLA SPECIALE EPAGNEUL BRETON PROVA GIOVANI 1 COPPIA GIUDICE DANIELE GADDINI 1° MB Ginevra cond. Lancioni PROVA LIBERA 17 COPPIE GIUDICE GIORGIO BELLOTTI 1° Ecc. Toby cond. Boschi Stefano 2° Ecc. Kobra del Cecchetto cond. Lapi Guido PROVA LIBERA CONTINENTALI 9 COPPIE GIUDICE DANIELE GADDINI 1° Ecc. Poldo Epagneul Breton cond. Selmi Junior 2° Ecc. Baldo De Keranlouan Epagneul Breton cond. Aldovardi ESPOSIZIONE SPECIALE EPAGNEUL BRETON VALIDA PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI CAMPIONE ITALIANO DI BELLEZZA GIUDICE: GIORGIO BELLOTTI. Campioni maschi BA 1° Ecc. Ful del Cecchetto prop. Guido Lapi Libera maschi BA 1° CAC Iago prop. Riccardo Chiarini

in un campo idoneo, con una vegetazione ideale. Ho potuto constatare, che ormai i conduttori di Epagneul Breton sono entusiasti di questa disciplina e non solo i professionisti presentano i loro soggetti, ben preparati,

Il giorno successivo, il Gruppo Cinofilo Pistoiese, ha organizzato una prova attitudinale su quaglie, alla memoria del compianto Gian Piero Boschi, fratello del noto cinofilo e bretonista Stefano. Giudice della attitudinale sia per i continentali che per gli inglesi Leonardo Borselli. Ben rappresentate le razze continentali con 16 coppie e le razze inglesi con 24 coppie.

QUALIFICHE E CLASSIFICHE

Gill della Plaine Marat Migliore di Razza

Prova giovani 1° M.B. Charlie EB cond. Luca Marchi Prova libera 1° Ecc. Cheo EB cond. Stefano Boschi 2° Ecc. Nat Alessandro $. Nicola EB cond. Marco Selmi Libera inglesi 1° Ecc. Zombi della Vecchia Irlanda SI cond. Nicoletti 2° Ecc. Pianegianis Ford SI cond. Pianegiani

Lavoro maschi BA 1° CAC Gill De La Plaine Marat prop. Andrea Preto Giovani maschi BA 1° Ecc. Iman di Val Grossa prop Rodolfo Bernardini Libera femmine BA 1° CAC Hiata di val Grossa prop. Pier Giuseppe Miolo Lavoro femmine BA 1° CAC Festa di Val Grossa prop. Andrea Preto Giovani femmine BA 1° Fendi prop. Francesca Viti Libera Maschi altri colori 1° CAC Rogo prop. Simone Guerrieri Lavoro maschi altri colori 1° CAC Momo prop. Romeo Allegrini Lavoro femmine altri colori 1° MB Deasy prop. Alessandro Rosi Giovani femmine altri colori 1° Ecc. Iolene de Keranlouan prop. Gian Luca Pasqualetti

ma anche i privati ed appassionati di questa razza. Presenti alla prova classica speciale Epagneul Breton, Aldovardi Armaroli, Biolcati, Boschi, Cattalini, Guerrieri, Iacomini, Lancioni, Lapi, Lippini, Mari, Preto, Rosi, Scatizi, Selmi Senior e Selmi Junior. La prova classica, nei periodi dell’anno in cui le prove su selvaggina non sono consentite, dovrebbero essere, specialmente per l’Epagneul Breton, ancora di più frequentate e valorizzate. La nostra Associazione Specializzata sta valutando infatti, la possibilità di inserire un circuito a quaglie tipo quello delle razze inglesi. Giorgio Bellotti

Miglior soggetto di razza Gill De La Plaine Marat prop. Andrea Preto Miglior coppia Allevamento di Val Grossa Miglior Gruppo Allevamento di Val Grossa Trofeo “Bbello e Bravo” Kobra del Cecchetto prop. Guido Lapi

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I Segugi “catturano” il successo

Il primo Trofeo cani da seguita a Vezza d’Oglio nel bresciano Vincono: Zeus nei singoli, Cristal e Scila nelle coppie e la muta di Gianni Bordicchia

È

andato tutto bene nel corso dello svolgimento della manifestazione, voluta dal bimestrale d’informazione cinofila segu segugistica ed organizzata in collaborazione con il Gruppo Cinofilo di Vallecamonica, l’Associazione Sportiva “IPEDRETTI”, la Prosegugio e il Comprensorio Alpino di Caccia Ponte di Legno C1, con vera e giustificata soddisfazione di tutti coloro che hanno partecipato all’evento e degli organizzatori. Non vi è stata nessuna destabilizzazione delle popolazione di cervidi (in quanto, nessun segugio si è interessato alle loro piste poiché debitamente addestrati a cacciare solo la lepre) e nessun segugio che si è smarrito tra le belle montagne bresciane, ad ulteriore

testimonianza dell’ottimo grado di addestramento e di collegamento con i loro conduttori. Molto importante e partecipato è stato il Convegno tenuto dal dott Gian Carlo Bosio, tema “La caccia, la cinofilia, i parchi”, con l’appello di unire le varie fazioni, in nome di un superiore interesse comune. Vi sono state valide qualifiche oltre una ventina ottenute, nelle due giornate, da un totale di 24 concorrenti - che hanno suffragato la valenza della prova in quanto verifica zootecnica. Il tutto, condito da ottimi pranzi, caratterizzati da piatti tipici, degustati in compagnia di tutti i partecipanti alla prova nei ristoranti locali gestiti da cacciatori. Degna di menzione anche la splendida mostra dei trofei della scorsa annata venatoria, addobbata dal Comprensorio Alpino di Caccia “Ponte di Legno C1”

con cui abbiamo condiviso la struttura del “Centro Eventi Adamello” che ha fatto da ritrovo per i due giorni di prova e da scenario alle premiazioni svoltesi al suo interno. Ad aggiudicarsi l’ambito “Trofeo Cani da Seguita”, per la categoria singolo: Segugio Italiano a pelo raso Zeus di Patarino e Bonizzoli. Coppie: Segugi Italiani a pelo forte Cristal e Scila di Gianfranco Giglioli. Mute: Segugi Italiani a pelo raso Elias, Meri, Lia, Mora, Diana e Dea, di Gianni Bordicchia. Tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione del Presidente del CA1, Dott. Alberto Rizzi, dei suoi accompagnatori, della Pro Segugio Nazionale e all’impegno organizzativo dell’Associazione Sportiva “IPEDRETTI” di Battista Pedretti. Bruno Piccinelli

Perché il Broholmer è passione

Grande entusiasmo alla festa per la razza. Il commento di Giancarlo Passini

I

l 2 giugno a Bologna è stato celebrato l’anniversario de “Il giorno del Broholmer”. È un piacere rinnovare questo appun appuntamento annuale; più cresce la consapevolezza di aver trovato in questo cane il compagno ideale, più, di pari passo, aumenta il desiderio di far conoscere ed apprezzare questa razza rara e straordinaria così poco conosciuta in Italia come in quasi tutto il panorama canino mondiale.

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Tanti gli appassionati giunti da tutt’Ialia, Francia e Svizzera. All’evento ha partecipato Giancarlo Passini, Consigliere ENCI che ha reso noi Broholmeriani particolarmente orgogliosi ed ha dato alla giornata un sapore Istituzionale. “Il Broholmer è entrato ufficialmente a far parte delle razze tutelate dal CIM (Club Italiano del Molosso) l’11 aprile 2014 ed ora stiamo lavorando con il presidente Vincenzo Parmiciano alla Costituzione della Sezione dedicata al Broholmer”. Quelli intervenuti per la prima

volta sono rimasti colpiti dal fatto che gran parte dei Broholmer fossero liberi e che girovagassero curiosi e felici, giocando fra di loro. Colpiti dal loro aspetto imponente e dal loro atteggiamento regale, questi giganti buoni hanno dimostrato, ancora una volta, di avere un’indole fiera ma equilibrata. Per la statistica: registriamo la presenza di 12 Broholmer su una popolazione di 22 residenti in Italia (un solo cucciolo di tre mesi ma ne arriveranno altri quattro a breve). Vanda Baldaccini


Lepri e segugi

Trofeo Romagnolo di Eccellenza Il dr. Michelangelo Martino premia Luigi Di Stefano per il miglior soggetto dei due giorni (Beki, Segugio Italiano nero-focato a pelo raso)

Pro Segugio e Gruppo Cinofilo Forlivese hanno centrato un altro bersaglio

T

erzo appuntamento della Società Italiana Pro Segugio (in collaborazione il Gruppo Cinofilo Forlivese) fra le colline romagnole, per la prova di eccellenza per mute di segugi su lepre. Trofeo dotato di CAC-CACIT, organizzato dalla sezione provinciale di Forlì-Cesena della SIPS svoltosi a Galeata (FC) lo scorso 31 maggio sotto il coordinamento del Dr. Michelangelo Martino, presidente della sezione provinciale, coadiuvato dal figlio Luca. Manifestazione ad invito, solo per mute, raccogliendo le riconosciute migliori del momento in Italia. Manifestazione alla quale i concorrenti hanno risposto con grande entusiasmo da diverse parti d’Italia, dimostrando grande sportività sul campo. Ottimi i terreni messi a disposizione dai proprietari, l’AFV “Sassetto Mortano” di Claudio Ravaioli e l’AFV “San Paolo” di Fabio Fabbri. Un territorio collinare che si colloca fra le vallate romagnole del Bidente, del Savio e del Tevere. Terreni vocati, con boschi e prati a sfalcio, e selvatico considerevolmente presente, hanno dato a tutti i partecipanti la possibilità di esprimersi. L’ospitalità locale è stata importante e fattiva. Il Sindaco di Galeata, Elisa Deo, è intervenuta alla presentazione della prova per salutare i concorrenti (il Comune ha concesso il patrocinio), e la locale Pro-Loco ha dato un supporto fondamentale per la si-

stemazione negli agriturismi locali di cani, conduttori, amici e appassionati in numero conseguente. Quando si dice del risvolto turistico che può essere collegato alla cinofilia! Anche l’Assessore provinciale all’Attività Venatoria, Luciana Garbuglia, ha fatto pervenire i suoi saluti insieme agli auguri per il successo della manifestazione. Il Trofeo si è articolato in due prove, una il sabato e una la domenica, con la stessa composizione della batteria. Da un giorno all’altro differivano la zona di sciolta, il giudice, e veniva effettuata l’inversione dei turni in modo da garantire la rotazione delle mute sul terreno. Premi ai primi di batteria di ciascuna giornata, al miglior soggetto in una singola prova, alla miglior muta della seconda giornata di lavoro, alle prime tre per sommatoria di punti delle due giornate. La prima classificata assoluta si è potuta fregiare del “3° Trofeo Romagnolo di Eccellenza su Lepre”. Trofeo che alla fine dei giochi è stato appannaggio della muta di Giovanni Petruccioli (Segugi Italiani fulvi a pelo raso), un nome più che noto nel circuito dei segugisti, due volte vincitore della Coppa Europa di categoria e quattro volte al titolo nel “Veltro Corrente”. All’altezza del vincitore anche gli altri due classificati, Emidio Palmucci (Segugi Italiani nero-focati pelo raso) e Giancarlo Riganelli (Segugi Italiani fulvi pelo raso), distaccati veramente di pochissimi punti. Roberto Aguzzoni

IL TROFEO Alla prova di eccellenza hanno partecipato 36 mute (circa 200 cani). Dodici le batterie, che si sono sviluppate ognuna su tre turni. La classifica finale è stata stilata per sommatoria dei punti acquisiti da ciascuna muta nei due giorni, premiando le prime tre. Migliori tre mute assolute: 1° - Segugi Italiani fulvi pelo raso, di Giovanni Petruccioli (Mentana – Roma) 2° - Segugi Italiani nero-focati pelo raso, di Emidio Palmucci (Pescara) 3° - Segugi Italiani fulvi pelo raso, di Giancarlo Riganelli (Matelica – Macerata) Miglior muta della seconda giornata: Segugi Italiani nero-focati pelo raso, di Emidio Palmucci Miglior soggetto: Beki, Segugio Italiano nero-focato pelo raso, di Luigi Di Stefano (L’Aquila) Hanno giudicato gli Esperti Giudici Enci: L. Cesaro - M.A. Villa - A. Torri - G. Gaino – R. Pescatori - L. Fusar Poli - I. Capri - V. Ferrara - R. Antonio - N. Luzzi - F. Mapelli - M. Sassara

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La “giornata” del Gruppo Cinofilo di Camerino

Starne, sole e Setter Molti partecipanti, tanti selvatici per un evento da non dimenticare. Tra i giudici il consigliere ENCI Sandro Pacioni

L

a giornata cinofila del 29 Giugno 2014, organizzata dal Gruppo Cinofilo di Camerino, ha avuto inizio alle ore 5,00 con il raduno dei concorrenti alla prova a selvaggina naturale per soli cani da ferma di razza inglese. Dopo la verifica dei dati dei 62 concorrenti ed i prescritti sorteggi delle zone e degli esperti giudici, alle ore 6,15 sono partite quattro colonne di auto e furgoni con quattro mete diverse, due delle quali hanno raggiunto l’Azienda Faunistico Venatoria di Fiordimonte e due la Z.A.C. tipo B di Collelungo di Camerino. Vista l’altitudine tra gli 800 e 1300 (s.l.m.) dove sono ubicate le quattro zone prescelte, fin dall’arrivo dei concorrenti, si è presentata una magnifica giornata soleggiata, con temperatura mite vista l’altitudine e vento proveniente da Sud –Est di giusta intensità. I terreni perfetti, con colture caratteristiche di alta montagna e di giusta misura (prati-pascolo), indicati per

CLASSIFICHE 1° batteria Giudice Sandro Pacioni – Località Trocca di Fiordimente – coppie n. 10 1° CAC Marco Del Zagnis ST cond. Giuseppe Pezzotta 2° ECC R/CAC Sara Del Zagnin ST cond. Simone Scarpecci 2° batteria Giudice Silvio Corradetti – Località Le Vallette di Fiordimonte – coppie n. 8 1° ECC Clastidium Zaro PT cond. Rossella Petrucci 2° ECC Zeta PT cond. Alessio Mancini 3° batteria Giudice Raffaele Pozzi – Località Collelungo lato Gelagna Camerino – coppie n. 7 1° ECC Waraschin’ Ifo ST cond. Tiziano Fabbrocile 4° batteria Giudice Luigi Cataldi - Osvaldo Rava Località Collelungo (lato pineta di Camerino) coppie n. 6 1° ECC Sollo ST cond. Mattia Margutti 2° ECC Adinis Alla ST cond. Mattia Margutti

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lo svolgimento di prove a starne, hanno permesso di esprimere al meglio tutte le qualità venatorie e stile di razza dei soggetti sganciati. La selvaggina, esclusivamente starne, dalle relazioni i tutti i giudici, è risultata eccezionale ed abbondante per il tipo di prova. Sono da sottolineare gli apprezzamenti positivi dei concorrenti riferiti sia alla selvaggina incontrata che ai terreni e all’ottima organizzazione e competenza che il Gruppo Cinofilo Camerte ha dimostrato nella preparazione e durante lo svolgimento della prova (principalmente nei collegamenti visto il territorio montano e la distanza a volte notevole tra i concorrenti e la giuria). Di grande interesse cinofilo sono stati i commenti di alcuni concorrenti, che hanno apertamente dichiarato l’importanza della prova appena svolta su terreni e selvaggina anzidetti a differenza di altre prove che vengono svolte a bassa quota, in grossi calanchi, su terreni con vegetazione a volte assente e a volte esagerata, in assenza di vento e con selvaggina non troppo nobile quale la starna, dove i cani hanno pochissime possibilità di esprimere il loro massimo talento. Il sereno svolgimento della prova e la promessa di un sicuro ritorno il prossimo

Giuseppe Pezzotta in attesa del turno

Latin Lover Deep Secret pr. Oriano Vespignani

anno da parte di tutti i concorrenti, anche coloro cui la dea bendata aveva volto le spalle, compensano gli sforzi organizzativi del gruppo organizzatore e riempie di orgogliosa soddisfazione. Mi permetto un’unica annotazione spinto dalla passione cinofila e dall’ammirazione per una concorrente del gentil sesso che coniuga meravigliosamente la gentilezza femminile all’affetto nell’addestramento dei suoi cani. Mi riferisco alla signora Rossella Petrucci che ha condotto benissimo il suo Pointer ottenendo un I° Eccellente nella sua batteria. Orbene la vera annotazione è la seguente: successivamente all’assegnazione della qualifica il giudice verificava che il cane Zoro, condotto dalla signora Rossella, è un Pointer di 10 anni che nella sua lunga carriera agonistica ha collezionato numerosissimi 1° Ecc e pertanto asseriva “questo cane meritava una maggiore considerazione non fosse altro come premio alla lunga carriera”. Auguro le migliori cose alla conduttrice ed al suo fido animale nella speranza di avere


i nostri

Cani

Anno 60 num. 8 settembre 2014

Simone Scarpecci, Giuseppe Pezzotta, Sandro Pacioni e Francesca Bartoli

il piacere di rivederli insieme il prossimo anno al fine di “sanare” questo episodio con un premio fuori classifica alla carriera del cane ed alla grazia della signora che lo

ha addestrato senza il ricorso a rudi modi maschili dimostrandosi ancora una volta che l’amore prevale sempre. Renzo Paniccià

Il Raduno per soli Setter Inglesi, giudicato da Alfredo Alessandri, ha avuto luogo nel centro storico di Pievebovigliana (MC) dalle ore 15,00, con gran parte degli iscritti provenienti dalla prova svoltasi in mattinata. Buona l’affluenza di pubblico già in loco per una concomitante manifestazione locale e notevolmente attratto dall’evento cinofilo. Classe Campioni maschi 1° ECC. Alexj Della Bassana Pr. Silvano Sollini Classe Libera maschi 1° CAC Emo Pr. Sandro Cacciamani 2° R/ CAC Nello Della Bassana pr. Sergio Caprodossi Classe Giovani maschi 1° ECC Donk Della Bassana pr. Giuliano Vitali Classe Lavoro maschi 1° CAC Latin Lover Deep Secret pr. Oriano Vespignani 2° R/CAC Marsod Sldukatravel pr. Umberto D’Alessandris Classe Libera femmine 1° CAC Latin Lover Michaela pr. Alessio Mocchi Classe Lavoro femmine 1° CAC Elga pr. Roberto Papini 2° R//CAC Alex Afidnai Gilda pr. Sara Farnocchia

DOPPIA ESPOSIZIONE A GENOVA PRESSO FIERA DEL MARE DI GENOVA PADIGLIONE S - P.LE KENNEDY 2

CAC/CACIB

SABATO 15 NOVEMBRE 2014

62ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI GENOVA RADUNI BASSOTTO - BOXER - CLUB CANI COMPAGNIA DALMATA - RHODESIAN RIDGEBACK YORKSHIRE TERRIER

DOMENICA 16 NOVEMBRE 2014

65ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI SANREMO RADUNI SPANIEL

Giurie e info WWW.GRUPPOCINOFILOGENOVESE.IT ISCRIZIONI: GRUPPO CINOFILO GENOVESE - VIA LORENZO PARETO 8/14 A - 16129 GENOVA - FAX 010.7982671 SARANNO ACCETTATE LE ISCRIZIONI COMPLETE E ACCOMPAGNATE DAL RELATIVO IMPORTO CHE POTRA ESSERE VERSATO SUL NOSTRO CCP 12222162 INTESTATO A GRUPPO CINOFILO GENOVESE O CON BONIFICO BANCARIO IBAN IT33X0503401433000000001126 ISCRIZIONI ONLINE SU WWW.GRUPPOCINOFILOGENOVESE.IT (COSTO TRANSAZIONE AGEVOLATO) 1° CHIUSURA 16 OTTOBRE 2014 – 2° CHIUSURA 26 OTTOBRE 2014 - (INDEROGABILE PER QUESTIONI ORGANIZZATIVE)


successi estero ACCESSO ALLA RUBRICA Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS 1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Bovaro del Bernese Expo di Umag (HR) 7-8/6/14 1° classificato gruppo 2 Giudice Cvetka Bogovcic

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO & PANQUECA DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Expo di Umag (HR) 7-8/6/14 2° BIS Coppie

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate

HIPEPPER DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Campionato Club di Wieselburg (A) 17/5/14 1° ECC cl. Giovani

Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014

BORN TO RUN DE BREOGAN Bouledogue Francese Speciale di Amiens (F) 26/4/14 CAC CACIB BOS cl. Libera Giudice Jean-Jacques Dupas Allevatore Eduardo Diaz Andres Proprietario Mauro Bacco

Giudice Jan Celakowski

Campionato Club di Alsonemedi (H) 18/5/14 1° ECC cl. Giovani Giudice Simon Boss Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Lucia Grassi

Giudice Dodo Sandahl

OOTA DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO & PANQUECA DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO & OBOE DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO Expo di Umag (HR) 7-8/6/14 1° BIS Gruppi Giudice Dodo Sandahl Allevatore Amelia M. Taborda Propr. Allev. La Signora dei 100 Cani 58

OGLE VOM GARNSEE Airedale Terrier Raduno terrier Eiken (CH) 22/6/14 JCAC, Miglior Giovane Miglior Femmina Giudice Bill Leslie Allevatore Meyer Zu Strohe Proprietario Giulio Audisio Di Somma


successi all’estero

FIONA DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Campionato Club di Alsonemedi (H) 18/5/14 1° cl. Campioni

TORRINO KNOCK-OUT Pastore scozzese p/l Expo di Umag (HR) 8/6/14 2° classificato gruppo 1

S’I FOSSE VENTO DELLA VAL D’AVETO Golden Retrievers Championnat de France di Angers (FR) 8/6/14 CACS - CACIB - BOS Giudice Monique Legrand Leloup All. e propr. Allev. della Val d’Aveto

Giudice Zdravko Klicek Allevatore Allev. Torrino Proprietario Maria Teresa Sanità

Giudice Simon Boss (CH) Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Roger Ibarra

BAJADERA Saluki Expo di Umago (HR) 7/6/14 2° classificato gruppo 10

LATIN LOVER CIDER CUP Setter Inglese Expo di San Marino 24/5/14 1 classificato gruppo 7

Giudice Marie-Luise Doppelreiter Allevatore Utta Moro Proprietario Gino Conzo

Giudice Boris Bajc Allevatore Barbara Gruzzi Proprietario Oriano Vespigani

HERBERIENSIS GALLANT GAMBLER Dalmata Expo di Friburgo (CH) 23/2/14 1° classificato gruppo 6 Giudice B. Shapiro Allevatore e propr. Allev. Herberiensis 59


successi all’estero

HERMES DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano nero Campionato Club di Wieselburg (A) 17/5/14 1° ECC cl. Giovani

PATCHWORK I BELIEVE IN YOU Australian Shepherd Expo di Umago (HR) 7/6/14 3° classificato gruppo 1 Giudice Davor Javor Allevatore e propr. Daniele Moroso

BLU EMPEROR OF NEWFOUNDLAND HILLS Terranova Expo di Umag (HR) 8/6/14 2° classificato gruppo Giudice Z. Kraljic Allevatore e proprietario Newfoundland Hills

Giudice Jose Garcia Abad

Campionato di Club Alsonemedi (H) 18/5/14 Ecc. 1° cl. Giovani Giudice Simon Boss Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Gloria Ferrari

DEEP IMPACT DELLA VANISELLA Siberian Husky Expò di Umag (HR) 8/6/14 3° classificato Best in Show Giudice Vibor Jezek Allevatore e propr. Allev. della Vanisella 60

SAMARCANDA SECRET LOVE Barbone Grande Mole Expo di Umag (HR) 8/6/14 3° classificato gruppo 9

DEI LAGHI TAILLY NIZI NO HIRO HENRY VIII Akita Inu Expo di Umag (HR) 7/6/14 3° classificato gruppo 5

Giudice Pier Secondo Zacco Allevatore Lorena Merati Proprietario Marco Vaccaroni

Giudice Pier Secondo Zacco Allevatore Allev. dei Laghi Tailly Proprietario Domenico Mantella


successi all’estero

CRY OUT THE LONG RUN Siberian Husky Expo di San Marino 25/5/14 2° classificato gruppo 5 JOSEPH DEL BIAGIO Alaskan Malamute Championnat De France di Angeres (F) 8/6/14 3° classificato gruppo 5

Giudice Petru Munteau Allevatore Cry Out Kennel Proprietario Katia Introzzi

STARLIGHT EXPRESS DEL BIAGIO Alaskan Malamute Expo di Klagenfurt (A) 14/ 6/14 3° classificato Best in Show Giudice B.Kavcic

Expo di Klagenfurt 15/6/14 3° classificato gruppo 5 Giudice B.Novak Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

Giudice Chantal Mery Allevatore Giuseppe Biagiotti Proprietario Maurizio Pizzolato

STEADWYN BLUE LEGEND Pastore scozzese p/l Expo di Celje 22/2/14 3° BIS Juniro Giudice Blaz Kavcic

Expo di Celje 23/2714 1° BIS Junior Giudice S.Sinko

SIRO DI SPIGHI Kurzhaar Speciale di Ajaccio (F) 31/5/14 1° classificato gruppo 7 Giudice M. Medard-Ringuet Jacques Allevatore Allev. di Spighi Proprietario Mario Guido Schievenin

2° classificato gruppo 1 Giudice S.Sinko Expo di San Marino 25/5/14 3° classificato gruppo 1 Giudice R. Skadina

Expo di Bled (SLO) 21/6/14 1° BIS Junior Giudice M. Zidar Allevatore Anja Ejerstad Proprietario Gianpaolo Falletto

CUNNINGS MARGOT Welsh Terrier Expo di Umag (HR) 7/6/14 2° classificato gruppo 3 Giudice Dodo Sandal Allevatore e propr. Giuseppe Avveduti 61


successi all’estero

SNOW CRYSTAL DELLA FARHA Siberian Husky Expo di Bled (SLO) 22/6/14 1° BIS Veterani MARVEIL UADI Cocker Spaniel Inglese Expo di San Marino 24/5014 3° BIS Giovani

Giudice Brigita Kremser Allevatore Maurizio Benotti Proprietario Elena Cavazza

Giudice Urosevic Milivoje

ARNO Segugio Dell’ Istria p/r Expo di Ajaccio 6/14 1° classificato gruppo 6

Expo di San Marino 25/5/14 2° classificato gruppo 8 Giudice Boris Baic Allevatore Marveil Kennel Proprietario Paola Visentin

Giudice Medard Ringuet Jacques Allevatore e proprietario Renzo Dalau

DHORUBA Rhodesian Ridgeback Expo di Klagenfurt (A) 15/6/14 2° classificato gruppo 6 Giudice Marija Kavcic Allevatore Patrizia Graneris Proprietario Thomas Zarpellon 62

VARANO DELLA ROCCA COSTANZA Boxer tigrato Campionato sloveno Maribor 15/6/14 CAC cl. Libera Giudice Gyorgy Glàzer Allevatore e proprietario Luca Baiocchi

ECCOLA DELLA BAIA AZZURRA Alano tigrato Clubshow di Wieselburg (A) 17/5/14 ECC. 1° Giudice J. Celakowsky Allevatore Patrizio Donati Proprietario M. Prank


successi all’estero

EASTER Bovaro del Bernese

Raduno di Mallnitz (A) 5/7/14 cl. Libera CACA Giudice Helen Davenport- Willis Allevatore e proprietario Marta Fornasa

GUIDUCCIA DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Campionato di Club Alsonemedi (H) 18/5/14 1° classificata Best in Show Giudice Simon Boss Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Rosella Rosetti

BANANA BENDER THE GOVERNOR Australian Cattle Dog IDS Klagenfurt (A) 15/6/14 1° classificato gruppo 1 Giudice Maja Korosec All. e propr. Allev. Banana Bender

GENNARINO DELLA COSTA D’AMALFI Bassotto standard p/d Expo di Atene (GR) 20/6/4 2° classificato Gruppo 4 Giudice Walter Schicker

Expo di Atene (Gr) 21/6/14 3° classificato Gruppo 4 Giudice Cathy Delmar

Expo di Atene (GR) del 22/6/14 1° classificato Gruppo 4 Giudice Gisa Schicker Allevatore e propr. Mauro Scarlato

MAFALDA DI CASA PEKI Bolognese Expo di San Marino 25/5/14 2° classificzto gruppo 9 Giudice Roi Oliveira Allevatore Antonella Colli Propr. Allev. La Signora Dei 100 Cani

BACIRUBATI Pastore Belga Groenendal Campionato di Francia, 7-8/6/ 14 1° BIS Veterani Giudice Michèle Bidault Allevatore e proprietario Rosita Trotti 63


successi all’estero

BUCEFALO DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Clubshow di Wieselburg (A) 17/5/ 14 Cl. Campioni CAC Giudice J. Celakowsky Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

TORUK MAKTO Pastore Svizzero Bianco Expo di Bled (SLO) 21/6/14 3° classificato gruppo 1 Giudice Horst Kliebenstein

Expo di Bled (SLO) 22/6/14 2° classificato Gruppo 1

GRUYANGAZ GRACIAS POR VENIR Siberian Husky Expo di San Marino 25/5/14 3° Classificato BIS Juniores Giudice Milivoje Urosevic Allevatore Gruyangaz Siberian Proprietario Katia Introzzi

Giudice Viera Staviarska Allev. e propr. Patrizia Martinelli (All. Lungoresina)

DIAZ DELLA BAIA AZZURRA & DJEZABEL DELLA BAIA AZZURRA Alani blu Clubshow Wieselburg (A) 17/5/14 1° BIS Coppie Giudici J. Celakowsky

BALOO CONTROLLARE A MILANO I DATI Dogue de Bordeaux Expo speciale di Tarm (DK) 20/6/14 Cl. Campioni CAC Giudice Hildeward Hoenderken Allevatore e propr. Mirko Cattaneo 64

DIAZ DELLA BAIA AZZURRA Clubshow di Wieselburg (A) 17/5/14 Cl. Intermedia CAC GiudiciJ. Celakowsky (CZ)

DJEZABEL DELLA BAIA AZZURRA Clubshow di Wieselburg 17/5/14 Cl. Intermedia CAC

FOGGY WOLF LUPI DI MONTEMORELLO Cane da Lupo Cecoslovacco Klagenfurt (A) 15/6/14 2° classificato gruppo 1

Giudici J. Celakowsky Allevatore e propr. Patrizio Donati

Giudiuce Maja Korosec Allevatore e proprietario Mario Noce


successi all’estero

J.J. AMOUR DE PIERROT Bassotto nano p/c Expo di San Marino 3/5/14 3° classificato gruppo 4 Giudice Pierluigi Sergio

GENKI GO DEL BIAGIO Shiba Expo di Klagenfurt 14/6/14 3° classificato gruppo 5

Giudice Saviic Nebojsa All. e propr. Allev. Amour De Pierrot

Giudice Gruppo D.Korosec Allevatore e propr. Giuseppe Biagiotti

Expo di San Marino 4/5/14 1° classificato gruppo 4

IULIUS RAMAZZA BRICIOLE Norwich Terrier Raduno terrier Eiken (CH) 22/6/14 CAC Giudice S. Dollmann Allevatore Allev. Iulius Pr. Monica Plano Audisio Di Somma

TOLOMEO STYLE VIOLETTA JACK Jack Russell Terrier Expo di Sveti Nikole (MK) 11/5/14 3° classificato gruppo 3 Giudice P. Bozinovski Allevatore Violetta Jack Kennel Proprietario Kiskovski Kennel

IGOR DELLA PRINCIPESSA DEL MONTE IGINO ANDREA DELLA PRINCIPESSA DEL MONTE IGINO Lagotto Romagnolo Expo di San Marino 25/5/14 2° BIS Coppie Giudice Olivera Rui Allevatore e propr. Roberto Petroni

DREAMWEAVER DE POMPADOUR Papillon Club Show Fraschels (CH) 15/6/14 1° ECC cl. Libera

ORCHARD IN BLOOM Chow-Chow Expo di Topola (Serbia) 10 maggio 14 3° BIS Giovani, 2° cl. gruppo 5

Giudice Kitty Sjong Allevatore Nouzakova Zuzana Proprietario Barbara Mascherpa

Giudice Mahmoud al Daghistani Allevatore Galina Vorobyeva Propietario A. Jurcan & S. Lazic 65


successi italia ACCESSO ALLA RUBRICA 1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale

COOKIE POLAR DREAM BRIGITTE POLAR DREAM CHARLIE BEAR POLAR DREAM Samoiedo Expo di Viterbo 2/6/14 1°BIS Gruppi Giudice M.Teresa Gabrielli Mondo Allevatore e proprietario Silvia Nieto

ATTARINA DEL RED VALENTINO Bassotto p/d Expo di Padova 29/3/14 1 classificato gruppo 4 Giudice H. Odenwoller Allevatore Sonia Bovio Proprietario Caterina 66

RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI INDICARE nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate

GARDEN STAR’S IRISH WITCH Setter Irlandese Expo di Pisa 24/5/14 1° classificato gruppo 7

Inviare a redazione@enci.it Dal numero di giugno solo risultati ottenuti nell’anno 2014

NIKITA BY SIMBA Papillon Expo di Pisa 31/5/14 1° classificata Best In Show Giudice Frank Sabella Allevatore e propr. allev. By Simba

Giudice Francesco Balducci Allevatore Laszlo Toth Proprietario Elena D. Turrichia

ARGO Segugio dell’Istria p/r Expo – Cagliari 23/2/14 EXPO 1° classificato gruppo 6

FRANCINI’S IDYLLE Cocker Spaniel Inglese Expo di Pisa 31/5/14 1º classificato gruppo 8

Giudice – Vincenzo Todaro Allevatore e proprietario Renzo Dalu

Giudice Rita Skadina Allevatore e propr. Angela francini


successi in italia

GOKU-ERCOLE & CARIDDI DEL FATALBECCO Bracco Ungherese Expo di Firenze 18 /5/14 1° BIS Coppie Giudice Zlato Kraljic Allevatore e propr. Alessandro Poggini

PERICLE DELLA LUCE TRANQUILLA & POLISSENA DELLA LUCE TRANQUILLA Alano blu Expo di Orvieto, 17/5/14 1° BIS COPPIE

AZEL DE I TITANI DI URANO Bassethound, Expo di Siena 6/4/14 1 classificato gruppo 4, Giudice Massimiliano Mannucci Allevamento De i Titani di Urano Proprietaria Francesca Ghezzi

Giudice Arianna Giorgi All. e propr. Allev. Luce Tranquilla

MR. SPACEMAN DEL GRAN PAMIR SHININ CLOUD DEL GRAN PAMIR MICHELLE MA BELLE DEL GRAN PAMIR Levrieri Afghani Expo di Imola 19/4/14 1° BIS Gruppi CHAYO MAJOR IMPACT AT MAAT Alaskan Malamute Expo di Palermo 8/6/ 14 3° classificato Best In Show

HILLSIDE RENDEZVOUS MIDNIGHT MELODIES & STARPOM GOLDIE Spitz Tedesco nano Expo di Taranto 25/4/14 1° BIS Coppie

Giudice Francesco Balducci Allevatore Sue Ellis Proprietario Fabrizio Calì

Giudice Al Daghistani All. Lucilla Lampariello - Irina Kobets Proprietario Monia Amato

Giudice H. Jason Hoke

MICHELLE MA BELLE DEL GRAN PAMIR MR SPACEMAN DEL GRAN PAMIR Expo di Imola 19/4/14 1° BIS Coppie Giudice P. Bortolotto Zambelli Allevatore Cinzia Aymaretti Propr. Noemi Mainardi - Pieri Paola 67


successi in italia

IMPERIAL LUXURY JASTIN TIMB Chihuahua p/c Expo di Palermo 8/6/14 1° classificato gruppo 9 O’JOSÈ - O’LENA - QUEEN, OKLA DI GREYSBETH Weimaraner Expo Palermo 8/6/14 1° BIS Gruppi

Giudice Sonia Bellan Falletti Allevatore Larysa Sukharenka Proprietario Simonetta Stampigi

BANANA BENDER THE GOVERNOR Australian Cattle Dog Expo di Fermo 16/2/14 1° classificato gruppo 1 Giudice Giancarlo Sambucco All. e propr. Allev. Banana Bender

Giudice Sonia Bellan Allevatore e propr. Allev. Greysbeth

FRANCINI’S NEGRITA Cocker Spaniel Inglese Expo di Prato 14/6/14 1º classificato gruppo 8 Giudice M. Amstrong Allevatore Angela Francini Proprietario Cristian Marcellino

CORNERSTONE MAGIC LIGHT IN THE WOOD AT LEATHERNECK Bullmastiff Expo di Rapallo 15/6/14 1° classificato gruppo 2

ELODSER VIVID STAR IN MY LIFE Griffone di Bruxelles Expo di Prato 14/6/14 1° classificato gruppo 9

Giudice Luigi Nerilli Allevatore C.Townsend Proprietario Allev. I Bravi Ragazzi

Giudice Manola Poggesi Allevatore Rus Elodser Proprietario Sonia Milesi

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KAN TRACE STEP TO GLORY Bassotto standard p/c Expo di Terni 29/6/14 1° classificato gruppo 4 Giudice Ivo Ingraffia Allevatore e proprietario Lucin Ante


C L U B ASSOCIAZIONE ITALIANA AMATORI LEVRIERI ARGHANI RADUNO DI PRIMAVERA PADENGHE SUL GARDA 2/5/14 LEVRIERO AFGANO (AF-GB) GIUDICE CAROL REISMAN (USA) Baby maschi 1^ MP Tjuringa Sacred Spirit Del Gran Pamir Pr All. Gran Pamir 2^ MP Thundelarra Thunder Del Gran Pamir Pr All. Gran Pamir Juniores maschi 1^ MP MIGLIOR JUNIORES Kouros Time After Time Pr All. Kouros 2^ MP Way Up 50 Shades Of Silver Pr Lara Rigato Giovani maschi 1^ ECC MIGLIOR GIOVANE Jangel’s Eye Catching Pr E. Leven – S. Westerblad - Breeckb 2^ ECC Way Up Victory Bigfoot Pr Paola Cerisola Intermedia maschi 1^ R/CAC Way Up James Bond Pr Way Up 2^ ECC White Infinity’s Dante Pr Csilla Bakos Lavoro maschi 1^ CAC Paso Adelante El Cordobes Pr Emanuela Nucci 2^ MB Kharasahn Great Gig In The Sky Del Gran Pamir Pr All. Kharasahnsky Libera maschi 1^ CAC BOB Travis Pastrana Gandamak Pr Besakova Petra - Prbopovi

Raduno Padenghe sul Garda 2 maggio BOB

2^ ECC Wayup MrGrinch Pr Way Up Campioni maschi 1^ ECC Way Up Heaven Out Of Hell Pr Giuseppe Belmondo 2^ ECC Tiberio Tancredi Gandamak Pr Maria Cristina Leonardi Veterani maschio 1^ ECC Miglior Veterano Be A Dream A Touch Of Freedom Pr Michaela Muhlemeyer Baby femmine 1^ MP Miglior Baby Parvati Palitha Del Gran Pamir Pr All. Gran Pamir 2^ MP Luna Lovegood Del Gran Pamir Pr Fabrizio Repossi Juniores femmine 1^ MP Way Up Ruby The Heartsteler Pr Way Up 2^ P Kouros She Will Be Loved Of Epsylon Pr Anna Maria Fareri Giovani femmine 1^ ECC Eyes Gazieng We’ll Always Have Paris Pr De Moor Guy 2^ ECC Alouann Wishes N’dreams Pr C. Millward –E.P. Mottershaw Intermedia femmine 1^ CAC Lavita Du Jegdalek Pr L. Dehaes - G. Himbrecht 2^ ECC Falak Bint Zulema Von Haussman Pr Ramon Podesta Libera femmine 1^ R/CAC Xenos Crownie Pr Eddy Verzini 2^ ECC Golddragon Purple Confetti Pr Alfonso A. Mannella Campioni femmine 1^ ECC BOS Way Up Wind Cries Mary Pr Acorsi Ana Luisa 2^ ECC Tanita Tikaram Gandamak Slovakia Pr Simonetta Ghioni Veterani Femmina 1^ ECC Uk Ukintir Chalouann Hot’n Spicyat Orashan Pr Gail e Naomi Link

RADUNO DI PRIMAVERA PADENGHE SUL GARDA 3/5/14 LEVRIERO AFGANO (AF-GB) GIUDICE COLLEEN KHOURY (AUS) Baby maschi 1^ MP Dylan Pr Fabio Cattelan 2^ MP Thundelarra Thunder Del Gran Pamir Pr All. Gran Pamir Juniores maschi 1^ MP Kouros When Tomorrow Comes Miglior Juniores Pr All. Kouros 2^ MP Kouros Viva La Vida Pr All. Kouros Giovani maschi 1^ ECC Miglior Giovane Jangel’s Eye Catching Pr E. Leven – S. Westerblad - Breeckb 2^ ECC Active Armand Of Strenner’s Pr Dalma Strenner Intermedia maschi 1^ CAC Mr Spaceman Del Gran Pamir Pr Paola Pieri 2^ ECC Way Up James Bond Pr Way Up Lavoro maschi 1^ CAC Kharasahn Great Gig In The Sky Pr All. Kharasahnsky 2^ R/CAC Paso Adelante El Cordobes Pr Emanuela Nucci Libera Maschi 1^ R/CAC Wayup Mrgrinch Pr Way Up 2^ ECC Wayup Mozart’s Cherubino Pr Paolo Cistellini Campioni maschi 1^ ECC BOS Way Up Heaven Out Of Hell Pr Giuseppe Belmondo 2^ ECC Afterglow Jumping Rainbows Of Sofico Pr D. e G. Chadwick - C. Millward Veterani maschi 1^ ECC Miglior Veterano

Raduno Padenghe sul Garda 2 maggio BOS

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C L U B

Raduno Padenghe sul Garda 3 maggio BOB

Be A Dream A Touch Of Freedom Pr Michaela Muhlemeyer Baby femmine 1^ MP Inigo Imagika Del Gran Pamir Miglior Baby Pr All. Gran Pamir 2^ MP Parvati Palitha Del Gran Pamir Pr All. Gran Pamir Juniores femmina 1^ MP Way Up Emerld Escape Pr Enrico Scoziero 2^ MP Kouros She Will Be Loved Of Epsylon Pr Anna Maria Fareri Giovani femmine 1^ ECC Eyes Gazieng We’ll Always Have Paris Pr De Moor Guy 2^ ECC Alouann Wishes N’dreams Pr C. Millward - E. P. Mottershaw Intermedia femmine 1^ ECC Lavita Du Jegdalek Pr L. Dehaes - G. Himbrecht 2^ ECC Falak Bint Zulema Von Haussman Pr Ramon Podesta Libera femmine 1^ CAC BOB Xenos Ingram Pr Filippo Longo 2^ R/CAC Xenos Crownie Pr Eddy Verzini Campioni femmine 1^ ECC Way Up Wind Cries Mary Ch Pr Ana Luisa Acorsi 2^ ECC Alaqadar La Cenerentola Of Shadowfax Pr Susan Rhodes Veterani femmine 1^ ECC Uk Ukintir Ch Alouann Hot’n Spicy At Orashan Pr Gail e Naomi Link ASSOCIAZIONE ITALIANA AMATORI LEVRIERI AFGHANI C/O BERGAMINI ELENA - VIA REPUBBLICA 4 37019 PESCHIERA DEL GARDA Tel. 349-3600028 Fax. 045-7550434

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Raduno Padenghe sul Garda 3 maggio BOS

SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND 65° RADUNO S.I.BAS. BASSETHOUND CLUB SHOW Sabato 14 giugno 2014 Monte San Vito Jesi (AN) il Giudice: Iva Cernohubova 28 i cani iscritti La manifestazione è stata la prova che la S.I.Bas, non è solo tutela e divulgazione della razza Basset Hound, non è solo Rapporti con la sede centrale dell’ENCIO e con i Soci; i compiti della Segreteria e del Consiglio Direttivo, hanno anche un’altra funzione forse meno rilevante, ma ugualmente importante. La creazione di eventi, dedicando la massima cura nei dettagli e nelle esigenze dei Soci e degli Appassionati. L’aspetto conviviale che ha caratterizzato gli ultimi Raduni del Club, (Montichiari 13 aprile ’14) e ( Jesi 14 giugno ’14), denotano quale sia stato l’impegno profuso dagli organizzatori, che hanno lavorato instancabilmente affinché le giornate si svolgessero all’insegna del buonumore e della socialità, nel tentativo di incrementare le presenze dei cani iscritti alle gare, ma anche il numero di partecipanti alle attività secondarie, quali rinfreschi, cene, serate in allegria. Non solo quindi antagonismo sul ring, ma condivisione della passione per i nostri Basset anche in contesti più “ludici e sereni”. I Membri del Consiglio, si augurano di aver soddisfatto almeno in parte questo aspetto, anche se consci di non poter accontentare le esigenze di tutti. Nel prossimo futuro, vi è l’impegno da parte della Società, di rendere gli eventi ancora più completi, interessanti, anche dal punto di vista culturale, organizzando seminari, monografiche e altre occasioni di divertimento e di aggregazione fra i Soci. Questo nostro pensiero, vuole rappresentare una og-

gettiva, sincera e crediamo onesta fotografia, delle volontà alla base del Consiglio, nel tentativo di creare aggregazione e un ritrovato interesse per la razza che a tutti noi fa battere il cuore. Il Consiglio Direttivo S.I.BAS ringrazia la giudice Iva Cernohubova per aver accettato di visionare e giudicare i nostri Basset Hound italiani con scrupolo e precisione, inoltre per l’encomiabile operato, si ringrazia la famiglia Cascetti e il Consigliere Susanna Deotti, che hanno reso possibile questo evento, organizzandolo nei dettagli e raccogliendo innumerevoli plausi da

Best Baby Baldo dei Trentarossi


C L U B nostra disposizione, con l’intento di renderlo più ufficiale , aprendo una pagina su Facebook e realizzando un bollettino di informazione semestrale on line, per meglio aggiornare i Soci. Nelle varie pubblicazioni,della rivista, si potranno trovare apposite rubriche, atte ad informare i Soci e non, con risultati foto e video, di esposizioni del passato e del presente, articoli sulla razza a cura di allevatori, veterinari, handler e anche semplici racconti piacevoli da leggere. La rivista è scaricabile dal sito della S.I.Bas ed è facilmente consultabile, dunque auguriamo buona lettura a tutti. Il Consiglio Direttivo SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND C/O ANDREIS NICOLA-VIA SAN CESARIO 12/A 25075 NAVE Tel. 338-7474629 Fax. 030-2535392

BOB

ASSOCIAZIONE TECNICA AMATORI VOLPINO ITALIANO

BOS

parte di quasi tutti i partecipanti. Si ringrazia tutto lo staff del Gruppo Cinofilo Vallesina , nella figura del Presidente Stefano Falcionelli, i Soci volontari che hanno contribuito realizzando i premi della lotteria, il cui ricavato ha permesso all’evento di continuare con l’animazione serale. Inoltre si ringrazia Fausto Oreste Bartolomeo Cobianchi, per averci inviato le foto e il Gruppo Cinofilo Vallesina in collaborazione con la S.I.Bas, per aver reso questo Raduno ricco di premi

BABY Pr. Monica Antonelli CLASSE LIBERA FEMMINE 1° RED HOT CHILI PAPRIKA ECC-CAC-BOB Pr. Giliola Negro All. Nicola Bresolin 2° VILLABRUNA BLONDIE R/CAC Pr. Vera Rizzotto CLASSE GIOVANI FEMMINE 1° RIHANNA MB Pr. Stefano Maccio’ CLASSE JUNIORES FEMMINE 1° MIRTILLA MP Pr. Andrea Cantaluppi

CLASSE LIBERA MASCHI 1° SUPERORANGE CAC-BOS Pr. Vera Rizzotto 2° AZEL DE I TITANI DI URANO R/CAC Pr. Francesca Ghezzi CLASSE GIOVANI MASCHI 1° BOMBOLO MB MIGLIOR GIOVANE Pr. Andrea Cantaluppi CLASSE JUNIORES MASCHI 1° LORD BYRON DELLA TERRA DEI TEMPLARI MP MIGLIOR JUNIORES Pr. Enrica Masini CLASSE BABY MASCHI 1° BALDO DEI TRENTAROSSI MP MIGLIOR

Contemporaneamente alle informazioni sopra riportate, il Consiglio Direttivo ha ritenuto doveroso rendere partecipi tutti gli appassionati cinofili che leggono la rivista “ I Nostri Cani”, che in questi ultimi mesi, sono stati deliberati alcuni importanti punti del Programma che ci si era proposti di realizzare nel triennio dell’attuale dirigenza. Fra questi sono state migliorate le risorse multimediali a nostra disposizione, al fine di creare un collante tra il consiglio e i soci, dando piu’ visibilità e divulgazione alla nostra Società e per pubblicizzare meglio la razza. Questo obiettivo è stato raggiunto, migliorando il Sito internet (www.bassethoundclubitalia.org) già a

Bombolo Best Giovani

RADUNO RAZZE ITALIANE VOLTA MANTOVANA 15 GIUGNO 2014 Commento del giudice 34 i volpini italiani a catalogo di cui 32 bianchi e 2 rossi. Soggetti per la maggior parte da me già giudicati in precedenza. Solito criterio di giudizio adottato ai fini dell’allevamento, cioè privilegiando i punti cardine del tipo per una maggior aderenza allo standard ideale, anche senza le migliori condizioni di forma del mantello, data la stagione calda, allo scopo di favorire quei potenziali riproduttori che possono conservare, se non migliorare le caratteristiche autoctone. BOB un maschio campione che per tipicità complessiva di alto livello, fornita da una testa corta con cranio ben largo ed espressione eccellente, taglia nel pieno dell’ideale (29 cm), coda di giusta lunghezza, costruzione nel quadrato, altezza al gomito correttamente di poco superiore alla metà dell’altezza al garrese e funzionale movimento al trotto ordinario tipico di una razza predisposta al galoppo come il Volpino Italiano, favorito dalle corrette angolature, fa di

Lord Byron della Terra dei Templari Best Juniores

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Raduno Volta Mantovana questo soggetto la rappresentazione vivente dello standard come non meglio si possa desiderare, condito pure da una buona dose di rusticità. Nella classe campioni il BOB ha battuto un altro pregevole maschio di notevole tipicità per testa, taglia (29,5 cm) e mantello lungo, folto e di corretta tessitura vitrea, ma purtroppo con una difettosa coda corta ed il tronco leggermente fuori dal quadrato, che gli precludono la totale aderenza allo standard ideale. BOS e CAC delle femmine bianche un soggetto inferiore al BOB per quanto concerne l’insieme della testa, ma lo stesso molto tipica e femminile, con taglia al minimo però pur sempre nelle misure ideali (25 cm), costruzione quadrata, coda giusta e pelo vitreo. CAC nei maschi bianchi ad un soggetto che ricorda molto l’immagine di tipicità di alcuni campioni storici degli anni ’30 e ’40, dotato di un’espressiva testa corta con cranio ben largo, costruzione quadrata, trotto correttamente ordinario, nonché vivace e sempre lineare per tutto il giudizio, coda giusta e mantello lungo, folto e vitreo, entro una taglia al minimo ma pur sempre nei limiti dell’ideale (27 cm), che ha battuto due maschi inferiori per la testa meno proporzionata ed espressiva, con costruzioni un po’ allungate e movimento non caratteristico come quello del maschio CAC. La Riserva CAC dei maschi è andata al soggetto della classe intermedia (alto 30 cm) perché più tipico nell’aspetto generale rispetto alla struttura più appesantita, con ripercussioni sulla vivacità diminuita in movimento del secondo classificato in classe libera (alto 31 cm). Tra le due femmine rosse il CAC è andato a quella di taglia nell’ideale (27 cm, mentre l’altra è 30 cm, perciò solo nella tolleranza) con l’espressione più da volpino autoctono, testa corta, costruzione quadrata, corretta proporzione arti-torace e tonalità di colore del più ricercato rosso-cervo. Nel complesso dei presenti non si sono visti soggetti con segni di meticciamento da razze affini, bensì chi più e chi meno erano tutti nel tipo dello standard, con buona media qualitativa. La gestione tecnica della razza da parte dell’ATAVI sta quindi dando buoni frutti nella valorizzazione della tipicità autoctona, anche se resta ancora molto lavoro da fare per migliorare l’omogeneità. Antonio Crepaldi

maggio 2014 a Modena hanno elaborato una nota tecnica ufficiale su tre argomenti di attualità nel Volpino Italiano su cui si richiama l’attenzione: 1) altezza al garrese 2) pigmentazione delle unghie 3) varietà di colore del mantello. ALTEZZA AL GARRESE: esaminata l’attuale situazione in cui esiste molta variabilità di taglia, in ossequio a un necessario criterio di omogeneità da adottare, si richiama la specifica voce dello standard laddove recita: taglia ideale da 27 a 30 cm per i maschi e da 25 a 28 cm per le femmine. Altezze superiori rientrano solo nella tolleranza ammessa dallo standard quantificata fino a un massimo 3 cm. Ragion per cui l’uso dell’uso del cinometro suffraga inequivocabilmente la precisione del giudizio. L’applicazione di tale criterio deve consentire di stilare le classifiche dei primi quattro di ciascuna classe in modo che tra di essi non sussista troppa differenza di altezza, ammettendo solo 1 cm in più dei limiti massimi ideali, cioè fino a 31 cm nei maschi e 29 cm nelle femmine. Maschi che presentano un’altezza la garrese tra cm 32-33 cm e femmine tra 30-31 cm, andranno valorizzati solo se in possesso di grandi caratteristiche di tipicità, e comunque tali da ritenerli utili in allevamento. PIGMENTAZIONE DELLE UNGHIE: come è noto, le unghie sono una sede secondaria di pigmento e pertanto non va attribuita troppa importanza al fattore delle unghie nere. La maggior parte dei Volpini Italiani Bianchi, pur ottimamente pigmentati, presenta tutte o quasi tutte le unghie bianche. Questo fattore non è mai stato, giustamente, un obiettivo primario di selezione. Nel Volpino Italiano Rosso le unghie devono essere nere o di color marrone-scurissimo.

I risultati completi sono pubblicati sul sito www.volpinoatavi.it

VARIETÀ DI COLORE DEL MANTELLO: lo standard contempla tre varietà di color che sono: - bianco unicolore - rosso unicolore - champagne (quest’ultimo ammesso ma non desiderato).

NOTE DEL COMITATO TECNICO DELL’ATAVI Il Comitato Tecnico e il Consiglio Direttivo dell’ATAVI nella riunione congiunta tenutasi il 31

Dietro espressa richiesta dell’ATAVI, l’Enci ha deliberato che a far tempo dal 1 gennaio 2014 siano assegnati due CAC: uno per la varietà bianca e uno per la varietà rossa. Rimane ovviamente unico il CACIB

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Insieme ai Volpini di colore bianco vengono giudicati quelli color champagne che, come recita lo standard, è “ammesso ma non desiderato”. I Comitati organizzatori di esposizioni devono limitarsi a specificare per ciascun soggetto iscritto a catalogo i colori: “bianco”, “rosso”, “champagne”. Quest’ultimo è peraltro rarissimo. E’ errato, da parte dei proprietari, riportare nelle schede di iscrizione la dicitura “bianco champagne”, che oltretutto sminuisce il pregiato colore bianco, la cui tonalità corretta è bianco-latte. Nel Volpino Italiano rosso è obiettivo da prefiggersi nella selezione la tonalità rosso-cervo. ASSOCIAZIONE TECNICA AMATORI VOLPINO ITALIANO C/O BONANNO F. VIA GERBIASCO 58/2 21020 MERCALLO Tel. 059-232437 Fax. 059-232437

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI MOSTRA SPECIALE BOVARI DEL BERNESE VICENZA 1° GIUGNO 2014 Giudice Bela Silkosi (H) Bovari del Bernese iscritti: 31 CAMPIONI MASCHI 1° Ecc BOB OOTA-DABUM DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBOpr. All. La Signora dei 100 Cani 2° Ecc STARRY TOWN FOR A SMILE pr. G. Guidi LIBERA MASCHI 1° CAC STARRY TOWN HUMPHREY BOGART pr. M.Mauro 2° R/CAC OBOE DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO pr. All. La Signora dei 100 Cani INTERMEDIA MASCHI 1° Ecc ARDISCO E NON ORDISCO KEEP IN MIND pr. D.De Bortoli


C L U B CLUB ITALIANO LAGOTTO RADUNO CIL DI IMOLA 21 giugno 2014 Giudice Gilberto Grandi - 53 iscritti

BOB e BOS GIOVANI MASCHI 1° Ecc miglior giovane AMERIGO VESPUCCI D’ISOLAGERRE pr. R.Scita 2° MB DORIAN THE PRINCE BERNESI DAL PIEMONTE pr. M.Zanrè JUNIORES MASCHI 1° MP miglior juniores STARRY TOWN IT WAS SHORT AND SWEET pr. G.Gabriele 2° MP GUESS WHY FROM CHRISTOFLAND pr. All. del Molinasco CAMPIONI FEMMINE 1° Ecc PANQUECA DA CASA DOS HERDEIROS DO LOBO pr. All. La Signora dei 100 Cani 2° Ecc UN’EMOZIONE PER SEMPRE DEL MOLINASCO pr. All. del Molinasco LIBERA FEMMINE 1° CAC STARRY TOWN HILLARY CLINTON pr. M.Mauro

CAC e R_CAC Femmine

2° R/CAC XAILA DELL’ALBALLEGRA pr. All. La Signora dei 100 Cani INTERMEDIA FEMMINE 1° Ecc UTOPIA DEL MOLINASCO pr. All. del Molinasco 2° Ecc ISABELLA FORTUNA OD TWINSSY pr. M.G.Romagnolo GIOVANI FEMMINE 1° Ecc CALL ME BABY FROM BERNO MANIJA pr. M.Alberio 2° Ecc HIGH OAKS KELLY pr. E.Blason JUNIORES FEMMINE 1° MP PEPITA DEL LAGO DI TENNO pr. S.Vogel Tedeschi CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI C/O ISABELLA TOSTI - LOC. SAN MARTIN D’UPÒ 49 06012 CITTÀ DI CASTELLO (PG) Tel +39 348 9830876 - Fax +39 075 8526139 www.ciabs.net - info@ciabs.it

Campioni maschi 1° Ecc DANTE delle GUALDARIE all. Bernardi S. pr. Tonelli O. 2° Ecc RINGO pr. Negroni M. Libera maschi 1° CAC ERCOLANO della Taparina pr. Geissant J.L. 2° R/CAC IL GRANAIO DEI MALATESTA SAURO pr. Benellli M. Lavoro maschi 1° CAC BOB NOE’ del MONTE DELLA DEA pr. Marcelli M. 2° R/CAC GILL pr. Bassi F. Intermedia maschi 1° Ecc HERO pr. Bocchini L. 2° Ecc AXEL della PRINCIPESSA DEL MONTE INGINO pr. Petroni R. Giovani maschi 1° Ecc IL GRANAIO DEI MALATESTA DEMETRIO pr. Tonelli O. 2° Ecc PIPPO pr. Marcelli M. Juniores maschi 1° MP IL GRANAIO DEI MALATESTA GIULIANO PALMA pr. Benelli M. 2° MP LUPIN di CAMPOLEONE pr. Rondinini L. Cuccioli maschi 1° MP QUASIMODO della TAPARINA pr. Farnè M. Veterani maschi 1° MB ELVIS DEL MONTE DELLA DEA pr. Petroni R. Campioni femmine 1° Ecc ROSA . pr. Nicolai M. 2° Ecc BEATRICE FOR GUALDARIE pr. Bernardi S. Libera femmine 1° CAC BOS BELEN del PECHIO VICALE pr. Ettorre A. 2° R/CAC GRAZIE MILLE GOLATIERE DU TREPONT pr. Geissant J.L. Lavoro femmine 1° Ecc CHANEL pr. Bassi A.

CAC e R_ CAC Maschi

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BOB NOE’ del Monte della Dea pr. M. Marcelli BOS BELEN del Peschio Vicale pr. A. Ettorre Intermedia femmine 1° Ecc EVELYN pr. Porta D. Giovani femmine 1° Ecc URSULA DEL MONTE DELLA DEA pr. Marcelli M. 2° Ecc KORIN pr. Morara M. Juniores femmine 1° MP LARA di CAMPOLEONE pr. Langianni A. 2° MP MARIACASTAGNA della PRINCIPESSA DEL MONTE INGINO pr. Petroni R. Cuccioli femmine 1° MP Il GRANAIO DEI MALATESTA HEIDI KLUM pr. Benelli M. 2° MP QUINTESSENZA della TAPARINA pr. Santini E. Veterani femmine 1° Ecc FANNY delle FARNIE pr. Petroni R. Miglior coppia: LAPO – ROSA pr. Nicolai M. Miglior gruppo: ROKY – AXEL - EVELINA della PRINCIPESSA del MONTE INGINO pr. Petroni R. Miglior testa: IL GRANAIO DEI MALATESTA DEMETRIO pr. Tonelli O. CLUB ITALIANO LAGOTTO C/O ZAVAGLI E VIA DALLA CHIESA 53 - 40026 IMOLA Tel. 0542-690284

CLUB AMATORI PASTORE BELGA RADUNO MONTICHIARI GIUDICE BIDAULT MICHELE (FR) CANE PASTORE BELGA GROENENDAEL MASCHI LIBERA SANTIAGO-G 1° ECC. Pr. VIANELLO SILVANO LAVORO

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Miglior coppia

VALKOHAMPAAN BATTICUORE 1° CAC/BOB Pr. VASSALLO LAURA INTERMEDIA LA ROSA TATUATA HAVE A DREAM 1° CAC Pr. BORIERO EMANUELE HETTORE DI TORRE D’ARESE 2° R/CAC Pr. PALMERINI ALBERTO GIOVANI JACKSON AVERY-G 1° ECC./BIS GIOVANI Pr. BOCCIA FEDERICA IAGO DELL’ALTA VIA 2° ECC. Pr. PERTINO PIERPAOLO BABY INCHIOSTRO-G DEI BACI RUBATI 1° MP/ MIGLIOR BABY Pr. BAGLIONI BARBARA

Miglior gruppo

GIOVANI IAGO DU MAS DES LAVANDES 1° MB Pr. AURIANT BERNADETTE INTERMEDIA WINALMIK’S HAWKEY 1° CAC Pr. ROSIN CLAUDIA HINUN 2° R/CAC Pr. VINCENZI NICOLA CANE DA PASTORE BELGA TERVUEREN

CANE DA PASTORE BELGA MALINOIS

MASCHI CAMPIONI BLIZZARD DES PERLES NOIRES 1° ECC./BOB Pr. BORIERO EMANUELE LIBERA CASABORG’S SLAVA 1° R/CAC Pr. ANDREA CASCONE BALDER-T 2° ECC. Pr. BIGI ELISABETTA INTERMEDIA HELLO BOY-T DI TORRE D’ARESE 1° CAC Pr. POLEDRI ENZO HARRIE DES ILES BORROMEES 2° ECC. Pr. SONZOGNI DANIELE GIOVANI ODE TO MIRO’ - T 1° ECC. Pr. BARLARI ENRICO ELIOS DI COLFOSCO 2° ECC. Pr. HUBER MARGIT JUNIORES IAN DE LA DOUCE PLAINE 1° MP Pr. TARTARE PASCAL & MARTINE VETERANI UROKSET DE CONDIVICNUM 1° ECC./BIS VETERANI Pr. TROTTI ROSITA

MASCHI LAVORO HOLDEN DU SERMENT DES BRUMES 1° MB Pr. MONTAGUTI CLAUDIO QUARTER BALLACOILUPI 2° MB Pr. MARIOTTO EMANUELA INTERMEDIA WINALMIK’S CAPTAIN AMERICA 1° CAC/ BOB Pr. PAVANATI MICHELA

FEMMINE LIBERA CASABORG’S SIENA 1° CAC/BOB/BIS Pr. ANDREA CASCONE SASHA-T 2° ECC. Pr. GNOCCHI VITTORIO LAVORO HAVANA DES ILES BORROMEES 1° CAC Pr. BERCES RITA INTERMEDIA

FEMMINE LIBERA FOLLIA DELL’ALTA VIA 1° R/CAC Pr. BARBERIS NEGRA CINZIA DASY DI TORRE D’ARESE 2° ECC. Pr. PALMERINI ALBERTO INTERMEDIA HELLERA-G DI TORRE D’ARESE 1° CAC All. POLIEDRI ENZO • Pr. ROZZI GIANFRANCO RUNE’S LYRICAL DE BRUINE BUCK 2° ECC. Pr. PIAGGIO DANIELA GIOVANI ZEROLANDIA - G DEI BACI DI DAMA 1° MB Pr. FERRARI PIERANGELO JUNIORES ETNA CLEVER CANIN 1° MP/ MIGLIOR JUNIORES Pr. KOSTAS IOANNIDIS


C L U B HONDA DES ILES BORROMEES 1° R/CAC Pr. MIHICH MAURA ALPHA-T 2° ECC. Pr. PIOVANELLI BRUNO BABY UNRED TEMPERAMENTAL 1° M.P. Pr. E. V/D STEEG-VROEGH RADUNO MONTICHIARI GIUDICE BIDAULT MICHÈLE (FR) RING D’ONORE MIGLIOR SOGGETTO DEL RADUNO CASABORG’S SIENA PASTORE BELGA TERVUEREN Pr. ANDREA CASCONE BEST IN SHOW VETERANI UROKSET DE CONDIVICNUM PASTORE BELGA TERVUEREN Pr. ROSITA TROTTI BEST IN SHOW GIOVANI JACKSON AVERY-G PASTORE BELGA GROENENDAEL Pr. FEDERICA BOCCIA MIGLIOR JUNIORES ETNA CLEVER CANIN PASTORE BELGA GROENENDAEL Pr. KOSTAS IOANNIDIS MIGLIOR BABY INCHIOSTRO-G DEI BACI RUBATI PASTORE BELGA GROENENDAEL Pr. BARBARA BAGLIONI MIGLIOR COPPIA (TERVUEREN) HARRIE DES ILES BORROMEES Pr. DANIELE SONZOGNI HAVANA DES ILES BORROMEES Pr. RITA BERCES

interessanti: un campione dall’ eccellente silhouette, dotato di notevole ossatura, un veterano di tipo classico, dal cranio molto piatto, testa asciutta e corpo cortissimo. La femmina cui ho attribuito il CAC, terminata poi Migliore di razza, era molto completa ed in condizioni eccellenti. Inoltre ha mantenuto fino alla fine una presentazione perfetta. Globalmente i soggetti erano di buona taglia, ad eccezione di una femmina. I mantelli globalmente di un bel colore fulvo caldo. Attenzione invece alle linee dorsali, che mancano di solidità (anche nella prima), alle orecchie non sempre completamente triangolari e, per quanto riguarda alcuni soggetti, al carattere timido o con tendenza all’ aggressività. Ringrazio gli allevatori e gli espositori per la loro cordialità e senso sportivo. CLUB AMATORI PASTORI BELGI C/O TROTTI ROSA VIA DEI VIGNO’ 22 21100 VARESE Tel. 335-405128

PASTORE SVIZZERO BIANCO CLUB ITALIA PRECISAZIONE Con riferimento al test morfologico caratteriale (TMC) del Pastore Svizzero Bianco di cui all’articolo dello scorso numero, si precisa che lo stesso è stato eseguito presso il Gruppo Sportivo Cinofilo Cani di Utilità e Difesa, sezione di Pero.

MIGLIOR GRUPPO D’ALLEVAMENTO (TERVUEREN) HARRIE DES ILES BORROMEES Pr. DANIELE SONZOGNI HAVANA DES ILES BORROMEES PASTORE BELGA TERVUEREN Pr. RITA BERCES HONDA DES ILES BORROMEES Pr. MAURA MIHICH RELAZIONE DELLA GIUDICE A. MICHELE BIDAULT (FR) Innanzitutto, un sentito ringraziamento va al Club per avermi invitata a giudicare a questo Raduno d’Oltralpe, che ha riunito 45 soggetti di 3 varietà. Per quanto riguarda i Groenendael, la Classe Intermedia in entrambi i sessi mi ha riservato tre piacevoli sorprese: mi riferisco ai due soggetti, maschio e femmina, cui ho assegnato il CAC ed alla 2a femmina della Classe Intermedia. Si tratta di soggetti ben costruiti e, soprattutto, con dei bei piani di testa, come pure di una struttura definita tra muso e cranio. Ho trovato inoltre un soggetto molto completo, di tipo elegante, in Classe Lavoro. Nell’insieme, ho trovato delle qualità nella costruzione dei soggetti e delle buone silhouettes. Raccomando di prestare attenzione al parallelismo (cranio e canne nasali piatte) ed allo stop. I caratteri si sono rivelati molto affidabili. Pochi i Malinois presenti, due soggetti molto alti in Classe Lavoro, un giovane ancora molto piccolo ad un anno di età e due bei soggetti per il CAC. Per quanto concerne i Tervueren, segnalo due maschi

RADUNO PASTORE SVIZZERO BIANCO CLUB ITALIA Cividale del Friuli 22 Giugno 2014 Giudice Ingo Bortel Soggetti a catalogo 28 Il nostro Raduno è stato accolto da una bella giornata di sole, un ottimo Giudice e conoscitore della razza, la gradita presenza del ns. Presidente Onorario Gino Balzo e un clima conviviale e sereno tra i presenti. Un ringraziamento particolare da parte di P.S.B.C.I. a: Trainer, Fabrizio Colombo - campo Enac, Avv. Ramona Zilli - delegato ENCI, Manuela Del Sal - commissario ring, Cristina Cudicio – traduzione, Roberto Menarbin - Presidente Gr. Cinofilo Friulano. Libera maschi Apache Zuni Whte Mountain 1 R/CAC pr. G. Sfa-

Raduno Udine - BOB murri Zar del Dakota 2 Ecc pr. G. Praderio Lavoro Maschi Poltergeist of White Energy 1 CAC pr. T.Schiavinato Zackbuggea 2 MB pr. M.Orlandi Intermedia maschi Albus Sam 1 CAC BOS ACSM pr .F.Merino Aron Duke vom home of the white wolves 2 Ecc pr. F. Tosti Giovani maschi Cherberus vom Sutumer Grund 1 Ecc pr. D. Artioli Baby maschi Bachelor 1 MP pr. A. Bobisse Clopindigrandeinverno 2 P pr. . S. Carisch Veterani maschi Spike 1 Ecc pr. G. Praderio Campioni femmine Alaskadigrandeinverno 1 Ecc Acsf pr. S. Carisch Astrid 2 Ecc pr. G. Moro Libera Dea 1 CAC pr. G. Praderio Onida-rhonda of white condor 2 MB pr. F. Colombo Lavoro Femmine Uma white chocolate vom sutumer grund 1 CAC pr. G. Moro Crystal Moon’s your sparkling star R/CAC pr. All. M. Orlandi Giovani femmine Capri sun vom sutumer grund 1 Ecc Miglior Giovane pr. T. Schiavinato Juniores Femmine Instant d’amour di Royaume des Crocs Blancs 1 MP pr. G sfamurri Summer Secret Love 2 AP pr. T.Cerrato Veterano Femmine Yukj 1 Ecc pr Giuliana Praderio Baby Femmine Blaze White Dream 1 MP pr. F. Del Fabbro Marogot Mine Praderio 2 MP pr. G. Savoldi PASTORE SVIZZERO BIANCO CLUB ITALIA C/O PRADERIO VIA TORQUATO TASSO 10/12 21012 CASSANO MAGNAGO Tel. 0331-204292 Fax. 0331-204292

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C L U B CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO

CLUB ITALIANO SCHNAUZER & PINSCHER Decisamente positivo il bilancio della Prova Internazionale di Utilità e Difesa con attribuzione di CACIT svoltasi nell’ ultimo week-end di Aprile presso il campo di addestramento della Sezione del Club Italiano Schnauzer e Pinscher di Rancio Valcuvia, presieduta da Cesare Pascolo, coadiuvato nella gestione dell’ evento dalla segretaria, Francesca Poncioni. Giudici della prova, il Dr. Egidio Budelli (I) ed Albert Ritter (A), noto per essere stato uno dei fondatori della Fédération Mondiale du Berger Belge (FMBB), nonché allevatore di Malinois. Figuranti: Antonio Torchia e Cristian Pratellesi. La giornata di sabato ha visto lo svolgimento di una sessione di CAE-1 (7 i binomi presenti) e di BH (1 binomio). Le prove IPO sono state le protagoniste della domenica. Le inclementi condizioni atmosferiche non hanno certo favorito il lavoro dei conduttori e dei loro cani, soprattutto per quanto riguarda l’ obbedienza. Nonostante ciò, quasi tutti i concorrenti hanno portato a termine la loro prova con delle buone performances e non è mancato neppure il pubblico. Otto le razze rappresentate nei due giorni di prove (Pastore Tedesco, Pastore Belga delle varietà Malinois e Groenendael, Riesenschnauzer, Boxer, Pastore Tedesco, Alaskan Malamute, Flat Coated Retriever, Kurzhaar), oltre ad una “rappresentanza” di meticci nel CAE-1. In particolare, la domenica ha visto impegnati nello svolgimento di CAL 2, FPr-1, FPr-3 ed IPO-3 ben 13 binomi, di cui uno, quello costituito da Thomas Schultheiss con il Pastore Belga Malinois Ginou les Betulacees, si è aggiudicato l’ ambito CACIT. Nulla da fare, invece, per il CAC, che non è stato attribuito. TABELLA RISULTATI PROVA CIS&P BH Brida-N dei Da Riva di Caja (RS), cond. Luigi Ruffinatto - SUPERATO FPR 1 Frou-Frou del Tabarin-G dei Baci Rubati (PBG), cond. Rosita Trotti – 89, 1° B FPR 3 Kenoby di Boxerita (Boxer), cond. Leonardo Irmici - 94, 1° MB IPO 1 Elvis della Tenuta de Benedictis (RS), cond. Donatella Capalbo - 99 86 84, 269, 1° B IPO 1 Monique vom Hatzbachthal (RS), cond. Luigi Ruffinatto - 96 81 78, 255, 2° B

CASERTA 03 maggio 2014 Giudice: Antonio Di Lorenzo (Norvegia)

Un binomio in attesa della prova IPO 1 Gerard-N della Tenuta de Benedictis (RS), cond. Stefano E. Pascolo - 90 88 73, 251, 3° B IPO 3 Ginou les Betulacees (PBM), cond. Thomas Schultheiss - 96 92 94 282, 1° MB IPO 3 Jule van de Emmelenhoek (PBM), cond. Thomas Schultheiss - 91 85 80, 256, 2° B IPO 3 Milù Silver Princess (CC), cond. Ulisse Cavinato - 89 74 81, 244, 3° B IPO 3 Graal van de Utadreef (PBM), cond. Michel Hick – SQ. CAL 2 Mustang-N (RS), cond. Veronica Carnevali - SUPERATO CAL 2 Ares-N (RS), cond. Diana Panzetti - SUPERATO Legenda razze: Kurz.=Kurzhaar/Al.Mal = Alaskan Malamute/Fl.C.R = Flat Coated Retriever/PT = pastore tedesco/CC = cane corso/RS = Riesenschnauzer/PBG = past. belga groenendael/PBM = past. belga malinois CLUB ITALIANO SCHNAUZER & PINSCHER C/O GASCO-VIA DEL GAVI 18 FR. SANTUARIO 12080 VICOFORTE Tel. 0174-563471 Fax. 0174-563198

Gli Esperti Giudici con i Figuranti ed il Presidente della Sezione

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MASCHI Campioni 1 ALVIN PASSO DEL LUPO ECC CACIB BOB 2 CROLL IL PARADISO DEL LUPO ECC R/ CACIB Libera 1 MISHA MB 2 TALETE MB Lavoro 1 COPPER HEAD VON RUDE WOLF MB 2 EASY BOY SHOUT MB Intermedia 1 FULL AQUENE MB Giovani 1 ARIMMINUM MACHK ECC Miglior Giovane 2 FEERS ECC FEMMINE Libera 1 GINGER WOLF LUPI DI MONTEMORELLO ECC R/CAC - R/CACIB 2 OLIVIA ECC Lavoro 1 ENYA BRANCO DEI LUPI ECC Intermedia 1 NARNJA PASSO DEL LUPO ECC CAC CACIB BOS 2 NAIKE OLIM PALUS MB Giovani 1 ANAHI’ ECC Juniores 1 FRIDA PASSO DEL LUPO P BOB: Alvin Passo del Lupo - propietario: Eliana Merlino BOS: Narnjja passo del Lupo - propietario: Eliana Merlino RENDE 24 maggio 14 Giudice: Bezzecchi Giulio (IT) MASCHI Libera 1 CE ECC 2 LAMARAK DELL’IRCO SORTIERE ECC Intermedia 1 SABA SWEET MISHA LUPI DEL MONTALE ECC 2 CAOS ECC Giovani 1 ARIMMINUM MACHK ECC 2 FLICK ECC Baby 1 AVALON MP FEMMINE Libera 1 CAYLA BLADE INDHIRA RUNNINGWOLF ECC CAC 2 MONALISA OLIM PALUS ECC R/CAC Lavoro 1 ZELA Z PERONOWKI ECC Intermedia 1 LAJSA II OD UHOSTE ECC Giovani HARA Z ORAVY 1 ECC Miglior Giovane, Miglior


C L U B Femmina, BOB Baby 1 BLUGYASMIN MP 2 ARWEEN MP BOB: Hara Z Oravy - propietario: Matrasova Sarka MOSTRA SPECIALE TERNI 29 giugno 2014 Giudice: Saija Jutilaninen (SF) MASCHI Campioni 1 ALVIN PASSO DEL LUPO ECC 2 DANKO PASSO DEL LUPO ECC Libera 1 MOZART OLIM PALUS ECC CAC CACIB BOS 2 Q-AKU LUPI DEL MONTALE ECC R/ CAC R/ CACIB Lavoro 1 EASY BOY SHOUT ECC CAC Intermedia 1 FELUWOLF ZEUS ECC 2 CARPATHIAN WOLF ATON MB Giovani 1 ARIMMINUM LEONE ECC 2 ARIMMINUM LUPIN ECC Juniores 1 LOKI PASSO DEL LUPO MP Miglior Juniores ESKIM 2 P FEMMINE Campioni 1 EVITA PASSO DEL LUPO CH. ECC 2 VACUNA PASSO DEL LUPO ECC Libera 1 ARIMMINUM GEENA DAVIS ECC CAC CACIB BOB 2 CAYENNE WOLF LUCKY OF LUKAVA ECC R/ CAC R/ CACIB Lavoro 1 ZELA Z PERONOWKY ECC CAC 2 E’ UNA DI MAGGIO ITALIA ECC R/ CAC Intermedia 1 OMBRETTA OLIM PALUS MB 2 INA WEEP WOLF LUPI DI MONTEMORELLO MB Giovani 1 ARIMMINUM LUCY ECC Miglior Giovane 2 HARA Z ORAVY ECC

Juniores 1 PSICHE OLIM PALUS MP 2 AKHILA MP BOB: Arimminum Geena Davis - propietario: Della Scala Monica Alberta BOS: Mozart Olim Palus - propietario: Allevamento Olim Palus di Coriddi Simona CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO C/O RUBBIANI A. VIA SALVATERRA 21 - 42048 RUBIERA Tel. 331-3190927 - Fax. 0536-1852005

ASSOCIAZIONE MAGYAR VIZSLA CLUB ITALIANO MOSTRA SPECIALE MAGYAR VIZSLA RIVA DEL GARDA (TN) 30 MARZO2014 Giudice Giuseppe Colombo Manfroni

BRACCO UNGHERESE A PELO FORTE LIBERA MASCHI 1° ECC CAC BOB Vador-Tarsa Ulloi Aprod all. Szabo G., prop. Tecchio S. BRACCO UNGHERESE A PELO CORTO LIBERA MASCHI 1° CAC BOS Axel all. Calesini P., prop. D’Aleo F. LAVORO MASCHI 1° ECC Istvan Moja Vizsla all. Moja Vizsla di R. Zabban, prop. Zabban R. 2° ECC Ashi all. Veraldi A., prop. Vercellotti A. LIBERA FEMMINE 1° CAC Mina dei Vizsla all. Martinello G., prop. Brogiolo E. 2° MB Zeta Moja Vizsla all. Moja Vizsla di R. Zabban, prop. Zabban R. LAVORO FEMMINE 1° CAC BOB 3° BOG Csokolandy Kalacs all. Nertesz S., prop. Nertesz S. ASSOCIAZIONE MAGYAR VIZSLA CLUB ITALIANO C/O GR. CIN. REG. VIA PARIATI 28 42123 REGGIO EMILIA Tel. 335-6637690

Da sinistra BOS Bracco ungherese a pelo corto Axel all. Calesini P. prop. D’Aleo F. BOB Bracco ungherese a pelo forte Vador-Tarsa Ulloi Aprod all. Szabo G. prop. Tecchio S. Giudice Giuseppe Colombo Manfroni;

RICORDO DI MASSIMO PIANCASTELLI Massimo Piancastelli era più giovane di me, ma la passione per la caccia e i cani, molto radicata nelle nostre famiglie, ci aveva ben presto fatti incontrare. Se per un po’ di tempo non ci si vedeva, non mancava di telefonarmi, ad ogni mio successo cinofilo, senza mai parlarmi dei suoi Irlandesi, per quella riservatezza che lo contraddistingueva, era sempre il primo a congratularsi. Ai suoi complimenti, rispondevo che avevano molto più significato le sue vittorie, perché ottenute con una razza, che necessitava di maggior impegno e della più profonda determinazione. Tempo fa scrissi sulla Gazzetta della Cinofilia, un articolo per ricordare l’importante attività del suo Allevamento, i traguardi raggiunti, le sue impressioni sulla razza, i suoi soggetti più noti e di maggior significato per la selezione, il suo bellissimo rapporto con il dresseur, l’amico Benito Calastri. Ora però non voglio ricordarlo per queste cose, ma per la sua umanità e grandezza cinofila. Ero a Conselice per allenare i miei cani, sapevo del ricovero in Ospedale, dei suoi problemi di salute e fu grande la sorpresa, incontrandolo durante un raduno di Irlandesi. Mi fermai a fare quattro chiacchiere e per rallegrarmi della sua guarigione, gli dissi: “Da buon consigliere del Club, non potevi mancare”. Con la solita serenità, mi rispose: “Mi resta poco tempo - e indicandomi i cani che teneva al guinzaglio - come posso sprecarlo senza stare in loro compagnia? Accennai un sorriso, ma un groppo alla gola, mi costrinse a salutarlo velocemente, perché non si accorgesse del mio disagio. Questo è il ricordo che mi accompagnerà per sempre. Ivo Geminiani

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ORGANO UFFICIALE DELL’ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana n. 8 settembre 2014 – Anno 60°

NOTIZIE DAL MONDO

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Perché i cani scodinzolano, fanno le feste e sono felici di stare con noi

Attrazione fatale

Una ricerca spiega il ruolo che gli ormoni svolgono nel rapporto tra il cane e l’uomo Il lungo cammino dell’uomo si incrociò con le strade del cane migliaia di anni fa: a seconda delle diverse ipotesi degli scienziati si va da un minimo di 18.000 fino ad un massimo di 32.000. anni or sono. Da quel momento in poi i destini di queste due specie si legarono strettamente per mai più separarsi: e, in effetti, sia che si tratti di animali domestici, sia che si abbia a che fare con dei randagi amanti della libertà, la capacità di dimostrare affetto del cane nei confronti dell’uomo resta un elemento evidente ed imprescindibile che caratterizza un rapporto che si è evoluto nel tempo all’insegna dell’unicità. Se per il cane è ancora assai vantaggioso vivere nei pressi delle comunità umane, come lo era ai tempi dei cacciatori – raccoglitori che per primi lo addomesticarono facendone un fido animale da caccia e da guardia, questo dato non è in grado di spiegare del tutto quella sorta di attrazione che nasce nel cane per gli esseri umani e che lo spinge a fare “le feste” a qualcuno, talvolta sconosciuto, e ad aggredire qualcun altro qualora senta che costui può costituire una minaccia per sé o per chi ama. In uno studio reso noto attraverso un articolo pubblicato da PLOS ONE, i ricercatori della Eötvös Loránd Univeristy di Budapest, guidati dall’etologa Anna Kis, spiegano come abbiano deciso di indagare in questo misterioso legame capace di dare tanta soddisfazione emotiva all’uomo. Si è scelto di valutare il ruolo dell’ossitocina, meglio noto ai profani come “ormone dell’amore” che viene secreto dalla neuroipofisi e che svolge un ruolo fondamentale nel corso della gravidanza e dell’allattamento: obiettivo degli studiosi era valutare in che modo il recettore dell’ormone influisse sul comportamento sociale dei cani, in particolar modo nell’ambito di quel che riguarda il rapporto con gli esseri umani. Così in una prima fase sono state selezionate due razze canine, Border Collie e Pastore Tedesco: dagli esemplari scelti è stato prelevato del DNA attraverso la saliva ed analizzato, portando all’identificazione di tre polimorfismi del recettore dell’ossito-

cina, classificati con le sigle 212AG, 19131AG e rs8679684. Successivamente i ricercatori hanno osservato oltre 200 esemplari prendere parte ad una serie di test per registrare come questi si comportassero in presenza di estranei, persone di famiglia, sconosciuti con aria minacciosa o, magari, quando il padrone si nascondeva dietro un albero. Infine, quindi, è stata la volta di valutare eventuali relazioni tra i polimorfismi del recettore e le reazioni degli animali. L’ossitocina non è un semplice interruttore che accende sentimenti positivi ma rientra in uno dei tanti fenomeni non ancora del tutto chiariti dalla scienza: ecco perché lo studio, sebbene limitatamente al mondo dei cani, ha svelato grande utilità anche per comprendere i meccanismi alla base di quello che chiamiamo “ormone dell’amore” ma che può indurre, a seconda delle persone o delle situazioni, a provare anche emozioni fortemente negative. I ricercatori hanno infatti avuto modo di verificare come il recettore dell’ossitocina influisca effettivamente sul comportamento canino: ad esempio, per quanto riguardava il polimorfismo 212AG, sia i Pastori Tedeschi sia i Border Collie che possedevano l’allele G mostravano un minore interesse nel rapporto con le persone. Ma nel polimorfismo 19131AG, invece, la presenza dell’allele A dava origine ad una socievolezza decisamente più elevata nei Pastori Tedeschi e ad una minore nei Border Collie, ossia effetti diversi per razze diverse. Un risultato inaspettato che testimonia come i meccanismi genetici e cellulari alla base del comportamento siano ancora ben lungi dall’essere spiegati e chiariti e che apre la strada a nuove indagini: come spiegato da Scientific American il ruolo non univoco dell’ossitocina, infatti, potrebbe essere oggetto di futuri studi tesi a valutarne il peso nell’ambito dell’evoluzione sociale ma anche del comportamento dei mammiferi. E quindi il mistero che potrebbe spiegare quell’amore unico che lega il cane all’uomo per adesso resta tale o, comunque, comprensibile solo in parte.


Laika Russo Europeo foto Roberta Rigo

scatti d’estate Segugio italiano foto Antonietta Valle

Bassotto tedesco foto Silvia Bagni


ENCI, l’ingresso e primo Libro genealogico

I nostri cani - settembre 2014  

Organo ufficiale dell'ENCI. In copertina: Chiara Sculati con Dexter, Border Collie, Campionessa Europea children large 2014 in “combinata”...