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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 4 aprile 2013

“organo ufficiale ENCI”

aprile 2013

CAVALIER TOY TERRIER BICHON HAVANAIS

CRUFTS - ITALIA SUL PODIO IN DIRETTA TV


di ORVIETO

2ยบ TAPPA domenica 23 giugno iscrizioni entro il 3 giugno 2013


SOMMARIO

Le promesse mantenute Francesco Balducci

Vincitori Trofei ENCI 2012 I cavalieri di Re Carlo Pietro Condò

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Notizie ENCI Dai pascoli alla casa Marta Zampolli, Silvia Zabai Romeo, Labrador giallo è riserva di Best! La redazione Il sogno di Monica Junior Handler R.F. Il cane è migliore Rodolfo Grassi Mantova, solidarietà e cinofilia Zeffirino Riccardi

Il Terrier “signorile” Renata Fossati

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Ti spedisco un Havanais Pino Fiamma, Daria Vitale

Il Gruppo Cinofilo Forlivese Premiazioni e programmi Roberto Aguzzoni

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18 19 22 26

Anna Bianchi

Le classifiche del TOP DOG sono visibili sul sito dell’ENCI

Campioni in www.enci.it I campioni sono sul sito ENCI in questo modo si avrà un'informazione più diffusa.

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Il Breton alle prove Giorgio Bellotti Le prove di Vibo Valentia Pietro Garro Cinquina nel Campionato Natale Tortora Starne e cani come una volta Giorgio Antonelli Weimaraner, sempre meglio Dario Cominesi Cane bagnato non sempre fortunato Roberto Aguzzoni Il Gruppo Cinofilo Ravennate ha una nuova sede sociale Roberto Aguzzoni Il festival dei Segugi Lorenzo Mari Cenni

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32 Pistoia & Arezzo due CACIB perfetti 36 Junior Club

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I funghi sulla pelle Sara Ceccarelli

CHI E DOVE

54 I successi 59 I club 62 Gli allevatori TEMPI DI CONSEGNA DI TESTI E FOTO

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione

Calendario esposizioni e prove in www.enci.it 3


NOTIZIE ENCI

Assemblea ENCI – La relazione del Presidente

Le promesse mantenute L’impegno nella Società civile, i corsi di specializzazione. Lo Junior Club. I Moduli formativi per allevatori. Aumentate le iscrizioni. Ingenti stanziamenti per Gruppi cinofili e Associazioni specializzate. Risultati record in prove ed esposizioni internazionali

“Prima di entrare nel merito della relazione, redatta al termine del mandato triennale del Consiglio Direttivo uscente, è doveroso, come ogni anno, il ricordo dei Soci scomparsi: Angelo Anelli, Ettore Berio, Gino Botto, Riccardo Braganti, Renato Del Veccia, Giovanni Falsina, Luigi Faraboschi, Donato Forte, Giuliano Giaconi, Gianfranco Giannelli, Italo Giustina, Franco Grassi, Giuliano Melzi e Fulvio Ponti. Come premessa alla trattazione degli aspetti tecnici e associativi, è importante sottolineare l’obiettivo più ambizioso che aveva caratterizzato la mia relazione in occasione dell’Assemblea dei soci dello scorso anno:

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l’ENCI, attraverso gli strumenti che lo Statuto mette a disposizione, aveva il compito di allargare il proprio raggio di azione per riuscire a comprendere nella cinofilia ufficiale (quella della tradizione che si armonizza con le regole e le competenze tecniche) le spinte provenienti dalla società civile, nel nostro caso dal variegato e sempre vivace mondo degli appassionati cinofili. Uno dei più importanti compiti del nostro Ente è proprio la funzione di connessione tra società e istituzioni e sarebbe assai riduttivo se l’ENCI esercitasse esclusivamente le responsabilità (seppur importantissime) relative alla tenuta del Libro genealogico. L’obiettivo è stato senz’altro raggiunto da questo Consiglio Direttivo che, grazie anche agli strumenti predisposti nell’anno precedente, ha nel 2012 affrontato con successo i settori dell’addestramento e della formazione, tenendo sempre gli occhi ben aperti alla dimensione sociale del cane. I risultati sono visibili a tutti. Nel bilancio che andiamo ad approvare vi sono anche entrate consistenti provenienti dai corsi

per addestratori e dal riconoscimento dei centri cinofili che, sorti spontaneamente sul territorio, abbiamo ricondotto verso l’ENCI attraverso precisi accordi. Non si tratta, naturalmente, di una questione meramente economica, ma del fatto che l’ENCI ha cominciato a coprire con la sua presenza un settore che fino ad oggi era lasciato a se stesso. In poco tempo siamo già diventati, dunque, un punto di riferimento insostituibile e il disciplinare in argomento è stato modificato al fine, oggi, di ricomprendere anche la figura degli addestratori cinofili di esposizione (handler) per l’istituzione di un Registro ufficiale ad essi destinato. Il settore della formazione ha visto muo-


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NOTIZIE ENCI vere nel 2012 importanti passi, dopo tanto parlare, con i corsi relativi all’aggiornamento degli esperti giudici. L’ENCI ha infatti organizzato, con l’aiuto di tutti, i corsi di aggiornamento per giudici di esposizione, ferma, seguita, agility, obedience e soccorso. Tutto ciò da aggiungere, naturalmente, ai consueti corsi di ammissione alle procedure formative, realizzati secondo i nuovi protocolli di riferimento. I primi passi dell’ENCI Junior Club, la presenza dei nostri contenuti cinofili in numerose scuole italiane e gli accordi con il Lions per i cani guida per ciechi confermano l’attenzione alle attività di carattere sociale, testimoniata anche dall’assegnazione, avvenuta nel 2012 per opera della preposta commissione FCI, del campionato del mondo a squadre per cani da soccorso. L’evento, piuttosto impegnativo sotto il profilo economico, si svolgerà in Italia anche nel 2014 (a distanza di soli due anni dall’ultima volta) proprio perché altri paesi vi hanno rinunciato per i costi da sostenere. L’ENCI continua, invece, a credere, avendone la possibilità di copertura, che investire negli scopi più alti e socialmente utili del cane sia un impegno che non si possa trascurare, anche per i risvolti positivi esercitati di riflesso verso l’intero settore della cinofilia. L’anno appena trascorso ha visto la nascita dei primi corsi per allevatori, un successo rilevante sotto il profilo della crescita professionale dei partecipanti, che andranno senz’altro riprodotti sul territorio, secondo diversi livelli di impegno e non trascurando i cinofili dell’Italia meridionale. I moduli formativi per allevatori, oltre a sancire un interessante collaborazione con l’Associazione Italiana dei Medici Veterinari, ha anche dato origine a qualche piccolo utile. Per quanto attiene ai cani iscritti al Libro genealogico, occorre in questa sede rilevare la loro graduale crescita, che conferma il trend positivo degli ultimi anni. Sono infatti 138.786 i cani contabilizzati nel 2012 con un aumento di quasi 10.000 soggetti negli ultimi tre anni. Tutto ciò, è bene sottolinearlo, si è registrato nonostante la grave crisi economica attraversata nel 2012 dal paese e, in particolare, dal settore allevamento. Certamente la fetta di mercato da aggredire è ancora notevole e vi sono dunque ampi spazi per aumentare ulteriormente il numero dei cani ogni anno iscritti, fermo restando che tali consistenze possono incrementarsi solo a condizione che il livello qualitativo dei cani con certificato genealogico sia elevato e che si continui a lavorare per il suo innalzamento. Durante il prossimo triennio sarà infatti cura dell’ENCI sostenere ogni iniziativa volta a migliorare sempre di più la selezione del cane di razza anche attraverso la

riduzione delle malattie geneticamente trasmissibili. Il concetto secondo cui un cane di razza ha dietro di sé un patrimonio genetico che lo rende più affidabile per l’utilizzo a cui viene destinato non può che essere dunque associato all’attenzione verso gli aspetti sanitari e del benessere animale. Quest’anno l’ENCI ha contribuito a diversi momenti di riflessione su tali tematiche ma, con il lavoro delle Associazioni Specializzate e dei Gruppi Cinofili, tali temi saranno destinati ad un ulteriore approfondimento. A fronte di utili iniziative a riguardo, l’ENCI potrà prevedere la destinazione di precise risorse. Il Consiglio Direttivo, visto il risultato economico, ha infatti destinato € 200.000 in un fondo finalizzato a tali scopi, mentre € 100.000 sono stati destinati per la formazione e l’aggiornamento dei cinofili. Per la gestione di aree (distribuite al nord, al centro e al sud), idonee allo svolgimento di prove per la cinofilia venatoria, sono invece stati stanziati € 100.000. Ritengo di dover evidenziare che sono sempre a disposizione, in quanto non utilizzati, € 300.000 stanziati nel corso del

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precedente esercizio per attività nel settore sociale. A tale proposito colgo l’occasione per sollecitare i Gruppi Cinofili e le Associazioni Specializzate a presentare al Consiglio Direttivo progetti in tal senso rivolti. Quanto alle Esposizioni, il numero complessivo di cani iscritti nel 2012 è aumentato e i risultati conseguiti dall’allevamento italiano alle più importanti manifestazioni sono stati ancora una volta prestigiosi, confermando il ruolo dell’Italia quale riferimento assoluto per la cinofilia mondiale. In occasione dell’Expo Mondiale di Salisburgo del 2012 i nostri soggetti hanno infatti ottenuto circa 70 Cacib (per allevamento o proprietà), numerosi successi e piazzamenti nei raggruppamenti e due vittorie nel Best in Show Junior che ci fanno ben sperare anche per il futuro. Quanto ai risultati delle nostre squadre, non possono non essere menzionati la vittoria della Coppa Europa razze da ferma inglesi a Nis (Serbia), la medaglia d’argento all’Europa Open Agility Junior di Pinkafeld (Austria), la medaglia d’argento, sempre nell’agility, all’Europa Open di Kristianstad (Svezia) e i podi conquistati nel Campionato del Mondo a squadre per cani da Soccorso di Zatec (Repubblica Ceca) e nella Coppa del Mondo Mondioring di Grande-Synthe (Francia). Sotto il profilo della comunicazione, l’ENCI ha investito nella realizzazione di un importante volume sulle razze italiane avente lo scopo divulgativo di inserire le nostre razze nel contesto culturale, sociale e paesaggistico che ne ha determinato lo sviluppo. Tale operazione, realizzata con la collaborazione di una casa editrice del settore, ci ha anche consentito di veicolare lo storico logo dell’ENCI e i nostri migliori contenuti anche nelle librerie di tutta Italia. Posso inoltre anticipare l’intenzione di proseguire la trattazione del volume già pubblicato sui 100 anni dell’ENCI fino a raggiungere i nostri giorni, quelli che assieme e con tanta passione stiamo vivendo. Avere l’onore di destinare, a nome di tutti i Soci dell’ENCI, risorse alle zone colpite dal terremoto, che nel 2012 ha devastato alcune province italiane, non è stata una semplice immagine o comunicazione, ma un aiuto concreto. I nostri contributi sono stati destinati a precise opere a beneficio della popolazione colpita, in particolar modo degli alunni delle scuole primarie. A nome del Consiglio Direttivo uscente ringrazio tutti i soci per il sostegno offerto, per l’impegno profuso e per gli stimoli che quotidianamente ci avete fornito per migliorare, tutti assieme, l’ENCI e la cinofilia italiana”. Il Presidente Francesco Balducci

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Vincitori Trofei ENCI 2012 RAZZA Lakeland Terrier Azawakh Gran Basset Griffon Vendeen

TROFEO CAJELLI NOME DEL CANE SAREDON UNVEILED TO MIKELAND AZAMOUR AYMAN JOUR DU NOEL VAN TUM-TUM’S VRIENDJES

RAZZA Maltese Cane da Pastore Bergamasco Cane da Pastore Maremmano Abruzzese

TROFEO CAJELLI RAZZE ITALIANE NOME DEL CANE PROPRIETARIO CINECITTA’ DIANE LANE Prosperi Franco LETE DEL PIERVEZ Bignamini Claudia FORCA DI LUCUS ANGITIAE All.to di Lucus Angitiae di Di Cola Agostino

RAZZA Australian Shepherd Cane da pastore scozzese a pelo lungo Bovaro del Bernese Terranova Jack Russel Terrier Yorkshire Terrier Bassotto tedesco Bassotto tedesco Alaskan Malamute Siberian Husky Rhodesian Ridgeback Alpenlaendische Dachbracke Bracco Italiano Epagneul Breton Cocker Spaniel Inglese Labrador retriver Chihuahua Cavalier King Charles Spaniels Piccolo Levriero Italiano Piccolo Levriero Italiano

GRUPPO 1° gruppo 1° gruppo 2° gruppo 2° gruppo 3° gruppo 3° gruppo 4° gruppo 4° gruppo 5° gruppo 5° gruppo 6° gruppo 6° gruppo 7° gruppo 7° gruppo 8° gruppo 8° gruppo 9° gruppo 9° gruppo 10° gruppo 10° gruppo

RAZZA Cane da Pastore Belga Malinois Bassotto tedesco Bassotto tedesco Segugio italiano Ariegeois Bracco italiano Bracco italiano Epagneul Breton Epagneul Breton Setter inglese Setter inglese Springer spaniel inglese Cocker spaniel inglese Whippet

GRUPPO 1° gruppo 4° gruppo 4° gruppo 5° gruppo 5° gruppo 6° gruppo 6° gruppo 7° gruppo 7° gruppo 8° gruppo 8° gruppo 9° gruppo 9° gruppo 10° gruppo

TROFEO ALLEVAMENTO ESPOSIZIONI ALLEVAMENTO Allevamento del Whymper delle G.Jorasses di Lovati Gabriella Ebe Paola Allevamento di Cambiano di Garabelli Maria Teresa Allevamento Starry Town di Mauro Maurizio Allevamento Starry Town di Mauro Maurizio Allevamento Lantaka di Corazza Giovanna Allevamento Blue Teodoro’s di Terzuoli Roberto Allevamento Del Wanhelsing di Pascarella Gabriel Mario Allevamento Del Conteverde di Pleitavino Marco Allevamento del Biagio di Biagiotti Giuseppe Allevamento Cry Out di Capanni Davide Allevamento Harmakhis Wisdom di Venturelli Sara Allevamento della Valle degli Oscar di Di Loreto Giuseppe Allevamento Dei Sanchi di Sanchi Francesco Allevamento Di Valanidi di Pellicanò Stefano Allevamento Francini’s di Francini Angela Allevamento di Casa Biagini di Biagini Roberto Allevamento Di Rio Galeria di Tartaro Paolo Allevamento dei Comte D’Eau di Condò Pietro Paolo Allevamento Dei Raggi di Luna di Anconetti Sergio Allevamento Del Barone Rampante di Goldoni Dorella TROFEO ALLEVAMENTO PROVE ALLEVAMENTO Allevamento La Maschera di Ferro di Berruto Liliana Allevamento Della Val Vezzeno di Palladini Antonio Allevamento Di Casa Mainardi di Nardi Manuela Allevamento di Montersino di Montersino Cristian Allevamento Da Nogara di Raimondi Davide Allevamento di Cascina Croce di Gritti Renato Allevamento Dei Sanchi di Sanchi Francesco Allevamento Del Cecchetto di Cecchetto Luciano Allevamento Della Notte di S.Lorenzo di Dinelli Massimo Allevamento del Zagnis di Zagni Libero Allevamento Pianigiani’s di Pianigiani Stefano Allevamento Della Banda Alata di Cupini Andrea Allevamento Del Bona di Villani Carlo Allevamento Elvimosquito di Visintini Paola

TROFEO “OSCAR MONACO” RAZZA NOME SOGGETTO PROPRIETARIO CONDUTTORE Setter Inglese DESIANENSIS LINUX Riva Lidio Pezzotta Ernesto

RAZZA Cane da Ferma Tedesco a pelo duro Setter Inglese

TROFEO “LA REGINA DEL BOSCO” NOME SOGGETTO PROPRIETARIO CONDUTTORE VICTOR DELLA Aste Mario Aste Mario MIMOSA DI KRIEG RADENTIS LINDO

Cannella Carmelo

Cannella Carmelo

CHALLENGE “UN RE PER LA REGINA DEL BOSCO” RAZZA NOME SOGGETTO PROPRIETARIO CONDUTTORE Cane da VICTOR DELLA Aste Mario Aste Mario Ferma Tedesco MIMOSA DI KRIEG a pelo duro

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PROPRIETARIO Savini Stefania Zampini Francesca G.M. Huikesshoven

posto 1° 2° 3°

posto 1° 2° 3°

posto 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2°

posto 1° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1° 2° 1°

TROFEO SALADINI PILASTRI Al Vincitore del Trofeo, che consiste in una scultura di coturnice RAZZA NOME SOGGETTO PROPRIETARIO Setter Inglese CORA DELLA REGINA DEL BOSCO Vacca Giovanni Al miglior soggetto di sesso femminile: RAZZA NOME SOGGETTO PROPRIETARIO Setter Inglese CORA DELLA REGINA DEL BOSCO Vacca Giovanni Il premio speciale denominato “Trofeo allevamento”: è vinto dal titolare dell’affisso “Della REGINA DEL BOSCO” che ha ottenuto i maggiori risultati con i propri soggetti alle prove del circuito Trofeo Saladini Pilastri 2012, Sig. Ambrosoli Mario. Il premio offerto dalla Fondazione Rosa Gallo è vinto dal soggetto LASER DEL ZAGNIS, setter inglese, proprietario Sig. Oliviero Salvi che ha totalizzato il miglior punteggio nell’intero circuito costituito dalle 18 prove.


Cavalier maschio dal mantello tricolore

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Una razza che continua a calamitare l’attenzione

I cavalieri di Re Carlo I colori del mantello, le caratteristiche, l’imprinting Solamente grazie alla attiva collaborazione di mia moglie Marina posso oggi affermare, con orgoglio, di avere dato vita e diffusione al Cavalier King Charles Spaniel, una delle più interessanti razze da compagnia del firmamento canino, allevando con l’affisso “dei Comte d’Eau”. Ho potuto anche contare con fiducia sul supporto offertomi costantemente dal Club Cani da Compagnia per le razze numericamente meno rappresentate e dal presidente mio predecessore, Nicola Arini. Fu lui, ispirato dalla sua sensibilità e istinto di cinofilo, ad assegnare il primo Best In Show ad un Cavalier King Charles Spaniel di nome Junior Von Burgste Hof. Successivamente fu Raffaello Mariotti, estimatore della razza e dotato di forte intuito, ad assegnarne un secondo a un soggetto di mantello tricolore. Numerosi furono i libri, le pubblicazioni e

LA TESSITURA DEL PELO Il manto è serico, va regolarmente lavato con appositi prodotti affinché non si ingiallisca o si spezzi, sono da scoraggiare mantelli arricciati, ruvidi, secchi; accarezzando il mantello di un Cavalier KCS o tenendo in mano le lunghe frange delle orecchie si deve avere l’impressione di sfiorare un drappo di seta fluttuante.

gli articoli sulla razza Cavalier King Charles Spaniel, quando ancora veniva chiamata con i nomi più fantasiosi (king cavalier, chevalier, cavalier king, spaniel king cavalier, magari anche king kong!) e sicuramente questo ha contribuito a portare sotto i riflettori della cinofilia questa razza dai natali regali. Sulle pagine di questa rivista si parlò di Cavalier King Charles Spaniel già diversi anni orsono, prima con un articolo di Piera Ferrando e poi con uno dello scrivente: si parlava di una fiabesca realtà di dame e castelli, di re e menestrelli, che effettivamente hanno fatto parte del mondo di questa razza, che nacque per mano di un re e che nel nome racchiude tutta la sua storia: Cavalier King Charles Spaniel, ossia lo Spaniel Cavaliere di Re Carlo. Ho atteso come allevatore, ma anche come presidente del Club Cani Compagnia (associazione che ho l’onore di presiedere) il momento giusto per parlare ancora di questi piccoli spaniel da compagnia, sempre nella speranza che dagli esigui numeri di nascite si arrivasse a dati più concreti e che nelle manifestazioni cinofile di bellezza la rappresentanza della razza non fosse più limitata a due o tre pionieri, ma si allargasse a un buon numero di nuovi appassionati uniti nel comune ideale. Un primo importante traguardo è stato raggiunto. Non possiamo dire che la razza sia cresciuta così tanto da sconvolgere i numeri di presenze in expo, ma sicuramente sta crescendo. E dal momento che l’equazione “grossi numeri = bassa

qualità” si è presentata spesso nel mondo cinofilo, ora che il “materiale” c’è, è arrivato il momento, finalmente, di fare il punto, dalle conoscenze più banali ed elementari a quelle più tecniche e fino alle sfumature da intenditori degli Spaniel di Re Carlo.

I COLORI DEL MANTELLO Sarà forse scontato, ma mi sembra giusto iniziare con l’individuazione dei colori: il ruby, di color mogano esteso ovunque, il nero focato o black and tan, un mantello che accomuna questa varietà ad altre razze come il rottweiler, il cocker, il bassotto e si presenta nero con focature intense nei “classici” punti, il Blenheim, fondo bianco perlaceo (da soffermarsi su questo termine, che molto ha a che fare con il man-

TESTA ESPRESSIVA Una bella testa di Cavalier KCS parte da un corretto stop con occhi ben distanziati senza che lo stop sia eccessivamente incassato, gli occhi devono essere grandi e scuri e la tunica non deve mai intravedersi poiché falserebbe l’espressione incantata e fiduciosa tipica allorché un Cavalier King Charles Spaniel vi guarda, con quello sguardo nobile e sbigottito.

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Giusta direzione della groppa

siva lacrimazione, se non per ragioni estetiche quantomeno per rispetto alla razza . Meglio non selezionare soggetti che presentano questo problema. Vorrei porre l’accento anche sulla lunghezza: certamente il pelo deve essere lungo con belle frange ma attenzione: non parliamo di un Maltese o di uno Shih –Tzu e poi, una leggera ondulazione è ammessa, ma non un mantello frisé! I piedi, tondi e compatti da gatto, sono ricchi di frange da non toelettare . Certamente tra le dita e sotto i polpastrelli, il piede va pulito e tutto quello che lo contorna va magistralmente mondato: si deve dare la forma, ma non si devono vedere i tagli della forbice. Del resto è scritto nello standard - apparentemente semplice - invece intriso di logica e dettagli, così come è la razza, che sembra una razza facile e in realtà così facile non è. Un piccolo cane che si contraddistingue per eleganza pur nella sua compattezza, che allieta la sua e

tello corretto) con ripartizione di belle macchie di colore nocciola intenso, sparse tendenzialmente sul tronco e raramente sugli arti, il colore bene ripartito sulla faccia fino a formare una maschera, e talvolta a macchiare il centro della losanga con uno spot o bacio. Nel blenheim, come per il tricolore che descriverò a breve, le macchie molto estese vengono tollerate unicamente in cani di qualità superlativa, talvolta le macchie sono talmente estese da far pensare a dei ruby macchiati di bianco, situazione probabilmente già così presente nel 1968 quando venne redatto lo standard e per fare dei ruby dei ruby e dei blenheim dei blenheim si inserì nello standard la postilla “macchie bianche non ricercate”; arrivando ai giorni nostri direi di verificare con saggezza quando ci troviamo davanti a una medaglia bianca sul petto di un soggetto di colore ruby e quando invece è un blenheim ad apparire come un ruby che subisce un invasione di bianco esteso! Concludo con il tricolore (in Italiano tricolore non tricolor), sempre fondo bianco perlaceo, con macchie in questo caso ripartite come per il blenheim; eviterei anche in questo caso gualdrappe estese, gradirei invece giuste macchie di colore nero e focature color nocciola intenso. Scendendo nei dettagli, sono anche da penalizzare fermamente le lentiggini, o punteggiature (poche si possono tollerare, purché non diventino caratteristiche negative). Come detto in precedenza, piccole macchie bianche alla punta dello sterno nei colori solidi si possono tollerare, sono invece da apprezzare le larghe losanghe bianche e i mantelli con tanto bianco pulito. Da penalizzare i danni creati da una ecces-

8 Cavalier Blenheim maschio


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zante, la possibilità di godere della sua presenza quando si può e di saperlo calmo e tranquillo vicino a noi o in altro ambiente quando invece non si può averlo accanto.

LA MORFOLOGIA

Cucciolo, perfetta espressione senza traccia di lacrimazione esterna

la nostra vita con un costante movimento della coda che viene enfatizzato dalla sua lunghezza e dalla presenza di frange.

L’INDOLE Partiti dalle livree di questi cani tra i più diffusi e conosciuti in Inghilterra, vediamo ora di entrare nel campo di altre caratteristiche, uno di queste è l’atteggiamento. Il Cavalier KCS non è mai nevrotico e certamente mai aggressivo. È fiducioso ed allegro nei momenti giusti. Attenzione: la mancanza del tipico e allegro scodinzolio può tradire problematiche neurologiche e caratteriali, per cui quella che sembra una piccola nota dello standard, in realtà ci offre importanti indicazioni. Riflettendo sembra proprio che chi ha redatto lo Standard fosse già a conoscenza delle problematiche con cui abbiamo a che fare oggi. La “siringomielia”, patologia purtroppo riscontrabile anche in questi cani è, in breve, una compressione sul midollo spinale. Un portamento non disinvolto della coda, che comunque è un segnale di malessere, potrebbe nascondere proprio questa patologia. Questa riflessione sul portamento della coda è rivolta sia a chi vuole il bene del proprio cane, ma ancora più a chi giudica, visto che attraverso le verifiche zootecniche si tracciano le linee guida per il benessere ed il futuro della razza. L’esagitazione invece non è da imputare a

problematiche genetiche, ma ad un cattivo imprinting determinato proprio da chi alleva senza cognizione di causa. Un cane fortemente dipendente dall’uomo deve essere separato dalla madre, e in certe situazioni dall’umano, in maniera graduale e costruttiva. Gli errori più gravi sono imputabili a chi non cura gli aspetti caratteriali nella fase che va dai due ai tre mesi di vita. Il bello del Cavalier KCS non è tanto l’aspetto ma il carattere mansueto e friz-

Dal mantello al carattere e dal carattere a quella parte importantissima che è la morfologia; punto di fondamentale importanza è il rispetto della morfologia generale e della testa, così difficile da selezionare, così difficile da giudicare e così difficile, con le sue sfumature e rotondità, da ottenere come tipo ideale e come meta da conseguire. Nel leggere e interpretare uno standard seguo più la poesia delle parole che i freddi numeri, mi piace lo standard del CKCS , per certi ostico, per altri stringato, ma che, se letto bene, si esplicita in un concetto concreto: basta mettere in relazione armonica il 3,8 (lunghezza della canna nasale) e il peso. Ma i numeri non mentono: 3,8 è l’unica indicazione di misura (in una testa in cui i rapporti cranio muso sono 1:2), 3,8 cm di canna nasale, un numero che dà già una bella indicazione, ancora più chiara se si lavora per conseguire l’armonia totale rispettando un peso di 8 chili circa. Una testa così particolare, così difficile da mantenere nella perpetuazione della tipologia: basta che il muso si allunghi un po’ per ricordare quello di uno spaniel ausiliario nella caccia, basta che si accorci un po’ per ricordare quello di un King Charles Spaniel. Pietro Condò (Foto Allevamento Comte d’Eau) (Fine 1° parte)

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Il Bichon, tra i pochi cani raffigurati in francobolli

Ti spedisco un Havanais Cuba lo ha celebrato anche in filatelia. È meraviglioso per carattere e bellezza Giocoso espressivo e vivace è sempre pronto ad integrarsi nella vita familiare pur essendo un soggetto non privo di carattere, espresso in modo amichevole ed amorevole nella continua ed affettuosa ricerca dell’attenzione del suo padrone. Questa razza è diventata popolare per la sua indole estroversa e accattivante. Piccoli e svegli, i soggetti ad essa appartenenti sono molto attraenti per i loro occhi scuri dalla caratterista forma a mandorla e per il portamento fiero, espresso nella testa tenuta alta e nella coda armoniosamente arrotolata e sempre in movimento. Cane da allerta per i visitatori in arrivo non è tuttavia un soggetto da protezione e diventerà subito amico del nuovo ospite della casa smettendo di abbaiare e non rivelando aggressività o paura.Questo piccolo cane da compagnia seguirà spesso il padrone in ogni stanza della casa, sempre

NEI PALAZZI DELL’AVANA Il Blanquito de la Habana, così fu nominato, divenne con il XVIII secolo il simbolo dell’élite aristocratica cubana e fu gelosamente custodito nelle ville dell’alta società tanto che solo raramente e in speciali occasioni lo si poteva ammirare al fianco delle dame che in carrozza attraversavano le strade assolate dell’Avana.

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felice ed in attesa di un richiamo e di attenzioni. Se viene lasciato solo, al ritorno di un membro della famiglia, l’Havanais esplode esternando felicità esibendosi con saltelli che esprimono la sua natura comica ed esibizionista. Da lui si ottiene obbedienza ed educazione usando metodi gentili ma anche

fermezza, è infatti un cane molto attento allo stato d’animo del padrone del quale percepisce l’umore e per i cui toni alti si rattrista facilmente. Sono soggetti che inseriti in famiglia con altri animali, cercano di integrarsi sollecitando al gioco anche un cane più adulto e persino i gatti che a volte li devono sopportare. Amico straordinario non solo dei bambini non è mai aggressivo e vive in appartamento adattandosi alle necessità della vita famigliare. Queste caratteristiche non ne fanno un cane impegnativo e più riceverà attenzioni più lui sarà devoto e conterrà la sua ilarità sempre rivolta alla ricerca di impegni, gioco ed attenzioni. Lasciato libero di correre su un prato o sulla spiaggia lo vedrete scatenarsi in corse e salti molto divertenti: ma in tali condizioni avrà bisogno della vostra protezione per evitargli eventuali pericoli: non avendo indole aggressiva non è forte nella propria difesa. Nativo dell’isola di Cuba dove è stato celebrato anche con un francobollo, l’ Havanais appartiene alla famiglia dei Bichon i cui antenati comuni, originari del bacino mediterraneo, divennero estremamente rinomati nell’Europa rinascimentale venendo spesso raffigurarti nei dipinti accanto alle dame poiché erano da esse prediletti. Introdotti nel resto del mondo attraverso l’espansione dell’impero spagnolo tali soggetti raggiunsero Cuba con la conquista coloniale del XVI secolo e diedero origine


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col tempo a un cane più piccolo dei suoi predecessori, dal lungo pelo bianco della tessitura della seta. E’ l’artista cubano Vincent Escobar a raffigurarlo per primo nel suo dipinto “Ritratto di una giovane donna”. Una delle testimonianze più importanti della progressiva diffusione di questi cani, spesso offerti in dono in segno di stima ed estrema gratitudine, è quello della Contessa di Merlin, una nativa cubana residente in Francia che nel suo “Viaggio All’avana” descrive così il tipico regalo ricevuto prima del suo ritorno in Europa: “Due piccoli cani dai grandi occhi neri che brillavano attraverso il lungo pelo, bianco come la neve, adagiati in un cesto e adornati da due fiocchi color delle rose aspettavano la partenza”. Quale che sia l’effettiva origine di questa splendida razza essa va probabilmente cercata in successivi incroci fatti tra il Blanquito de la Habana e soggetti, probabilmente Barboni, che importati dall’Europa contribuirono alla nascita del Bichon Havanais. La sua grande fortuna presso l’aristocrazia cubana non sopravvisse al cambiamento di stile e costumi degli inizi del XX secolo, ma la sua alta capacità di adattamento gli permise di inserirsi perfettamente nella vita di famiglie meno agiate presso le quali fu apprezzato lungo il corso di tutto il secolo. In seguito a un lento declino culminato nella rivoluzione cubana degli anni ‘60 le sorti del Bichon Havanais furono risollevate da autorevoli estimatori, quale Dorothy Goodale, grazie ai quali la razza è ora conosciuta in gran parte del mondo.

Oggi molto diffuso nella maggior parte delle regioni europee l’Havanais è tutelato in Italia dal Club Cani Compagnia che mira alla valorizzazione di questa razza qui ancora limitatamente divulgata.

IL PREZIOSO MANTELLO Peculiarità caratteristica di questi soggetti è indubbiamente il manto fluttuante e setoso che appare sempre di una bellezza

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naturale indipendentemente dalla varietà dei colori. Di una lunghezza compresa tra i 12 e i 18 centimetri il pelo dell’Havanais conferisce a questa razza l’aspetto tipico di un cane rustico ma naturalmente elegante, sottolineando questo aspetto nell’accompagnarne il movimento. Per la salute e la bellezza del mantello è necessaria una cura regolare non inferiore alle due volte alla settimana, ma che se fatta costantemente non risulterà eccessivamente impe-

IL RIPOSO Nei momenti del suo riposo ama stare sulle spalliere di divani e poltrone con posizioni feline e speciali che gli permettono di controllare dall’alto gli avvenimenti che si susseguono all’interno della casa.

gnativa e favorirà la crescita del pelo in questa razza non molto veloce. La spazzolatura dovrà essere attenta, accurata e mirata ad evitare la formazione di nodi che saranno prontamente eliminati in modo che il mantello non subisca alcun danno. Sarà bene procedere per zone, con ordine e suddividendo il pelo in strati in modo da essere certi delle sue condizioni complessive. Una buona spazzola ed un pettine saranno il migliori amici di questo cane poiché presenti ma non invadenti, rilassanti e mai stressanti. In seguito il bagno , effettuato con prodotti specifici, favorirà la lucentezza, la pulizia e la tipicità di un

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quando si impressionano e si incuriosiscono ai primi rumori forti o al riflesso in uno specchio, passano velocemente dall’impatto della titubanza alla curiosità della conoscenza del mondo che li circonda. Non dimostrano in nessun caso di essere competitivi riguardo al cibo e riflettono anche il tale aspetto il loro atteggiamento mai dominante. La nuova famiglia potrà inserire un cucciolo di tale razza in nuovi ambienti mantenendo la base educativa già assorbita nella prima età dello sviluppo; i cuccioli saranno inizialmente esploratori della nuova casa ma manterranno le abitudini già apprese, assorbendo i cambiamenti loro proposti e adattandosi serenamente. I piccoli di questa razza invitano naturalmente il padrone alla facile instaurazione di un rapporto diretto, personale ed immediato. Le persone interessate all’educazione del cucciolo ad attività come la dog dance, la pet therapy o di sostegno alla società troveranno in questo piccolo, sempre pronto ad imparare, un soggetto duttile e adeguato all’apprendimento di tali compiti. Sufficientemente robusto e mai troppo delicato l’Havanais non soffre di particolari patologie genetiche. Sarà premura dell’attento allevatore testare i propri soggetti al fine di prevenire la trasmissione di malattie quali la lussazione della rotula e l’atrofia progressiva della retina (PRA). Di dimensioni contenute la taglia dell’Havanais è compresa tra i 23 e i 27 Cm con tollerata estensione, per difetto e per eccesso, che va dai 21 ai 29 Cm. Il peso è compreso tra i 3 e i 6 Kg . Ogni soggetto ha caratteristiche di taglia differenti slegate e indipendenti dal sesso maschile o femminile. Curioso, sensibile, estremamente dolce e intelligente il Bichon Havanais è un compagno ideale: sempre pronto a sostenere il padrone e ad accompagnarlo nella scoperta di un mondo che è per lui più interessante quanto meno conosciuto. Pino Fiamma Daria Vitale

mantello la cui tessitura al tatto risulterà paragonabile alla seta. Per i soggetti che non frequentano esposizioni canine sarà sufficiente un lavaggio mensile. Nessun taglio del mantello è consentito se non limitatamente alla regione del piede che può essere debitamente regolata. Per i soggetti che vivono in appartamento è consigliata l’asportazione del pelo che cresce tra i cuscinetti delle zampe. L’eventuale discesa naturale del pelo nella regione degli occhi potrà essere arginata raccogliendolo in morbidi nastri che non lo rovinino ed esaltino lo splendido sguardo che caratterizza questi soggetti. Tipica della razza è la limitatissima presenza del sottopelo che determina l’assenza della muta stagionale ed evita gli sconvenienti da essa derivanti.

IL GIOCO DEI CUCCIOLI Ma come avviene la crescita di questi soggetti così gioiosi ed aperti alla vita? Un cucciolo di Bichon Havanais dal momento dello svezzamento è un piccolo cane buffo che si affaccia alla sua indipendenza e inizia la propria importantissima vita sociale dimostrando il suo carattere nell’interazione con i fratelli. Non si denota tra i cuccioli una primaria dominanza ma si potrà individuare un piccolo trainante che si esibirà per essere il primo tra gli altri portando in palio un gioco-trofeo!

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I COLORI MUTEVOLI “Ritratto di una Giovane Donna” di Vincente Escobar, famoso ritrattista cubano che visse tra il 1757 e il 1854. Si tratta del più antico ed unico dipinto della razza Blanquito de la Habana, predecessore, secondo la teoria più attestata, dell’Havanais. L’originale è nel Museo Nazionale di Cuba in Havana

Poco dopo ad ogni modo questo trofeo sarà condiviso con i suoi piccoli fratelli. La madre dei cuccioli in tali casi non interviene necessariamente bensì sorveglia con attenzione. Divertenti da osservare

Le colorazioni ammesse rientrano in una scala di combinazioni e sfumature estremamente varia. Dal bianco avana, al nero, passando per il fulvo il tabacco e le loro varie sfumature , la tonalità del manto dell’Havanais ha la peculiare caratteristica di essere mutevole nel tempo:in continua evoluzione e in costante movimento può portare a radicali cambiamenti particolarmente apprezzabili nel passaggio dall’età giovanile a quella matura.


NOTIZIE ENCI Norme tecniche ed organizzative delle prove di agility in Italia

Modifica tempo di comando di partenza Il Consiglio Direttivo, in virtù dell’articolo 10 comma 3) delle Norme tecniche ed organizzative delle prove di agility in Italia, approvate con D.M. 849/2013, ha deliberato di specificare all’articolo 3 lettera c, terzo paragrafo, dell’allegato 1 che la previsione dei 15 secondi per far partire il cane si applica, come indicato dalla FCI, unicamente per il Campionato del mondo. Conseguentemente, l’articolo 3 lettera c, terzo paragrafo, dell’allegato 1 viene modificato in tale modo (in neretto l’integrazione): c) Svolgimento delle prove § Il conduttore si presenta sul percorso, mette il suo cane in posizione ferma (in piedi, seduto o a terra) dietro la linea di partenza.

§ Il conduttore toglie il guinzaglio e il collare il cui uso, per ragioni di sicurezza, non è consentito durante la prova. Il conduttore non deve tenere niente in mano durante lo svolgimento della prova, ma può prendere posizione in un luogo di sua scelta nel percorso. § Dà il comando di partenza al cane, dopo il segnale dell’esperto/giudice. Il tempo partirà quando il cane attraverserà la linea di partenza. Nei Campionati del Mondo, il conduttore, dopo il fischio del Giudice, ha un tempo di 15 secondi per far partire il cane, dopodiché il tempo partirà manualmente. Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con nota pervenuta il 18 marzo 2013, ha espresso nulla osta all’adozione della modifica.

AVVISO Si avvisa, che essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “al mittente per compiuta giacenza”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata decisione relativa ai procedimenti disciplinari riuniti al n. 93/11 nei confronti di PAPA ALFIO ed altri. Il termine perentorio per l’eventuale appello è di 30 gg. dalla presente pubblicazione. Trascorso tale termine la decisione verrà dichiarata definitiva. Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

ADDESTRATORE CINOFILO

Corsi riconosciuti ENCI Validi ai fini dell’iscrizione nel Registro Nazionale

CLUSONE (BG) – Inizio: w.e. 11-12 Maggio 2013 RONCO all’AGIDE (VR) – Inizio: w.e. 8-9 Giugno 2013 Sono aperte le iscrizioni Contattare l’Accademia Europea di Cinologia: e-mail: info@accademiacinologia.it Cell. 346-5165600 Fax: 0364-456700 Web: www.accademiacinologia.it

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Il saggio Bovaro delle Fiandre

Dai pascoli alla casa Selezionato per sorvegliare le mandrie sta conquistando nuovi ammiratori per carattere e affidabilità Il Bovaro delle Fiandre è franco-belga d’origine, lupo-molossoide nella struttura e nel carattere “Sage hardi” ovvero saggio ardimentoso; questo è l’ appellativo che Thorp, storico presidente del Club francese della razza, diede a questo grande cane. Il Bovaro delle Fiandre è infatti un cane molto equilibrato e dai nervi saldi, con notevoli capacità di discernimento e di discriminazione: raramente va a “cercare guai” o mostra aggressività, è adattabile e tranquillo nella vita in famiglia, riesce benissimo ad auto-controllarsi e a frenare la sua irruenza con bambini ed anziani, ma se necessario diventa audace difendendo il territorio e soprattutto i suoi cari con determinazione e combattività, infatti la combattività non è una reazione gratuita come l’aggressività, ma è una risposta a uno stimolo esterno ritenuto pericoloso.

UN PELO PROTETTIVO Il mantello è folto e il pelo di copertura forma con il sottopelo, costituito da peli fini e serrati, un involucro protettivo adatto alle variazioni climatiche della zona di origine della razza, risultando anche impermeabile.

STORIA DELLA RAZZA Il Bovaro delle Fiandre è una razza sottoposta a prova di lavoro, è un conduttore di mandrie e in quanto tale sviluppa un forte legame con la persona con la quale ama collaborare ed interagire. Probabilmente la razza fu creata dai monaci dell’abbazia di Dunes cha avrebbero incrociato Deerhound (levrieri inglesi a pelo duro) con mastini e con cani da pastore locali, con immissioni poi di cani da pastore della Brie e di Piccardia. Secondo altri il Bovaro delle Fiandre fu ottenuto da un incrocio fra un Griffone e un arcaico tipo di pastore della Beauce. Si ebbero in effetti due tipi: uno detto “delle Fiandre” e uno denominato “di Roulers”, i quali successivamente si fusero dando origine alla razza il cui standard fu ufficializzato dalla Federazione Cinologica Internazionale nel 1965. Ciò che è sicuro è che il Bovaro delle Fiandre è originario delle Fiandre belghe e francesi che non sono separate da alcuna frontiera naturale. I mandriani avevano bisogno di buoni cani per condurre le loro mandrie, quindi selezionarono quelli presenti nella loro regione in base alle caratteristiche fisiche e comportamentali che l’attuale Bovaro delle Fiandre ha ereditato. La sua struttura

massiccia connessa alla sua grande agilità gli permettono di affrontare e di ridurre alla ragione i bovini e di evitare il contrattacco degli animali con grandi balzi. Egli fu anche utilizzato durante la guerra in diversi ambiti: per la ricerca dei feriti, in cui dimostrò grandi doti di dolcezza e delicatezza, e come porta ordini; oggigiorno è impiegato come cane da polizia e da difesa, da pista, da collegamento, da antibracconaggio, da protezione civile, nella pet-therapy, come cane sportivo in molte e diverse specialità e come cane da compagnia naturalmente!

ASPETTO FISICO E MANTELLO Vediamo alcuni aspetti essenziali dello Standard. Il Bovaro delle Fiandre è brevilineo: il corpo, tarchiato e muscoloso, dà impressione di potenza senza pesantezza e deve

L’ANIMO DEL PASTORE Anche nelle prove su bovini gli attuali Bovari “cittadini” dimostrano ancora di avere nel sangue la loro antica sapienza di pastori.

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essere idealmente iscrivibile in un quadrato. L’altezza al garrese è di 62-68 cm per i maschi e di 59-65 cm per le femmine. La testa è massiccia e proporzionata al corpo e alla taglia. Il colore è grigio, “tigrato”o carbonato. Il mantello nero è ammesso senza essere favorito. I manti chiari,”slavati”, non sono ammessi. Il pelo è ruvido al tatto,secco e opaco,lungo circa 6 cm, leggermente arruffato; è fitto e cricchiante sulla parte superiore del dorso, si accorcia verso gli arti. Sulla testa è più corto e quasi raso,come anche sulla parte esterna delle orecchie. Le labbra superiori e il mento sono provvisti di baffi e barba che danno al cane un aspetto burbero. Le sopracciglia sono fatte di peli rialzati che accentuano la forma delle arcate sopraccigliari senza velare gli occhi che sono il più possibile scuri rispetto al colore del mantello. Lo sguardo è intenso ed espressivo, rivela dolcezza, sensibilità e intelligenza e anche dignità, energia e determinazione. Lo sguardo insomma rivela l’equilibrio psichico, la consapevolezza di sé, la forza di cui il cane è dotato. Del resto i soggetti paurosi o aggressivi sono esclusi dalla riproduzione.

IL CARATTERE Chi ha la fortuna di avere un Bovaro ha un amico fidato con il quale può condividere tantissimi aspetti della propria esistenza e che con l’educazione di base con cui è necessario far crescere il cucciolo potrà portare veramente dappertutto. Anzi, portarlo dappertutto è già, di per sé “educazione”! Ogni cane e in particolare il Bovaro soffrirebbe a essere lasciato solo tutto il giorno in giardino e in questo caso probabilmente non riconoscerebbe nel suo partner

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umano una guida degna di quella fiducia che rende possibile l’educazione e l’addestramento. Il Bovaro delle Fiandre è sottoposto a prove di lavoro: certamente si può adottare un Bovaro semplicemente per gioire della sua compagnia, ma se si desidera farlo diventare Campione italiano o internazionale di bellezza, bisogna, oltre che avere risultati nelle esposizioni, anche fargli superare delle prove di lavoro che accertino che il soggetto non è né aggressivo né pauroso e che la sua bellezza è “funzionale”, non può prescindere dalla salute (e infatti i Bovari sono cani rustici e di buona salute) ed è corrispondente a ciò che è delineato dallo standard, per cui il “fuoco” del cane sta proprio nella sintesi fra bellezza e bravura. Nelle prove il Bovaro dimostrerà di avere un carattere in linea con quanto stabilito

dallo standard, della sua collaboratività, della sua energia, della sua capacità di autocontrollo. Il Bovaro si adatta a tante situazioni, ma ha necessità di interagire con la sua “guida umana” che deve essere autorevole senza essere autoritaria. Un partner umano autorevole e accreditato come tale dal cane, prima di tutto comprende il suo linguaggio e va incontro ai suoi bisogni. Essi sono fisiologici: di essere nutrito adeguatamente, di vivere in un ambiente sereno, di fare movimento; sociali: ha bisogno di sentirsi parte del gruppo e di ricoprire un ruolo al suo interno Bisogna quindi dedicargli tempo per le passeggiate e per il gioco: il gioco ha valore educativo e aiuta, in un clima di serenità, a costruire il rapporto e anche a stabilire dei ruoli. Il Bovaro desidera imparare cose nuove e quindi apprende con facilità, se educato, come ci si comporta nelle diverse situazioni: che per esempio al ristorante o nel negozio di cristallerie deve stare seduto o a terra tranquillo, mentre nel bosco si può scatenare Il Bovaro delle Fiandre è quindi un cane poliedrico e multifunzionale, ma non dobbiamo dimenticare che è innanzitutto un cane da pastore conduttore di mandrie, pertanto le sue vocazioni principali sono quelle collaborativa e predatoria. Ai fini del suo equilibrio interiore le suddette “aspirazioni” non devono essere soffocate o rimanere inespresse, ma gratificate, indirizzate e “raffinate”, in modo da avere il meglio dal nostro Bovaro diventato “cittadino”: un grande cane, forte, equilibrato e saggio, un vero “ sage hardi”. Marta Zampolli Silvia Zabai Presidente del Club Italiano Bovaro delle Fiandre


DOPPIA ESPOSIZIONE E RADUNI A PISA Prove di AGILITY DOG e CAE 1

Presso Parco Naturale San Rossore Ippodromo - viale delle Cascine - Pisa

SABATO 8 GIUGNO 2013 ore 10,00

CACIB

56º EPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA Gruppo Cinofilo Pisano

DOMENICA 9 GIUGNO 2013 ore 16,00

RADUNI - Pisa Domenica 9 giugno 2013 ore 9,30 • • • • •

Terriers tutte le razze Pastori Inglesi: Border Rottweiler Collie, Bearded Collie, Bulldog Shetland, Bobtail, Pastore Maltese e Bolognese scozzese collie, Welsh Pastore Australiano Corgi pembroke e Sheeperd cardigan. • Bassotti • Pastore Maremmano • 1° Raduno italiano di tutti i Abruzzese

MOSTRE SPECIALI 8 giugno:

CAC

35º ESPOSIZIONE NAZIONALE Gruppo Cinofilo Empolese

Barboni (tutti), Chihuahua, Boxer, Cane Corso, Pastore della Brie, Spinone Italiano, Setter Inglese, Irlandese

ISCRIZIONI: dovranno pervenire insieme all’attestazione di pagamento a: Kallistè Casa Editrice, via Ferreri 73/g – 10070 Barbania (TO) Tel 011/9242660 fax 011/9243916 e 9243855 Iscrizioni on line: miglioredirazzareport.it: pagamento con carta di credito. Le iscrizioni dovranno essere complete di tutti i dati richiesti, obbligatorio il codice identificativo dell’anagrafe canina regionale (USL). LE ISCRIZIONI PRIVE DELLA RICEVUTA DI PAGAMENTO SARANNO RITENUTE NULLE E CESTINATE SENZA PREAVVISO. Per eventuali modifiche in giuria: consultare i siti www.miglioredirazzareport.it e www.gruppocinofilopisano.com

TROFEO CAMPANILE D’ORO

offerto dal GRUPPO CINOFILO PISANO, che verrà assegnato al soggetto che ha conseguito il BOB o il BOS nelle due esposizioni e, ove previsto, anche nel raduno di razza

VENERDÌ 7 GIUGNO PROVA DI CAE 1

Parco di San Rossore, Viale delle Cascine, con inizio alle ore 15,00 - Apertura Segreteria ore 14,00 Per informazioni ed iscrizioni contattare marco@lagaiafattoria.net

SABATO 8 E DOMENICA 9 GIUGNO - AGILITY DOG Ippodromo di San Rossore, Viale delle Cascine Due gare in Due giorni per tutti i brevetti con assegnazione del CAC

Programma: apertura segreteria ore 8.00 - Inizio Gare ore 9.00 Iscrizioni entro il 3 giugno, per le sole prove di Agility, complete di tutti i dati, da inviare a marco@lagaiafattoria.net Sarà possibile fare il libretto delle qualifiche prsso la segreteria dell’EXPO Giuria, info, prezzi, e programma, sono conusltabili sul sito

www.gruppocinofilopisano.com e sul sito www.modenadog.it SEGRETERIE AGILITY DOG SABATO: Apertura Segreteria Junior ore 8.00 - Inizio gare ore 9.00 /Apertura segreteria Senior ore 11.00 - Inizio gare: a seguire DOMENICA: Apertura segreteria Senior ore 8,00 - Inizio gare ore 9,00 /Apertura segreteria Junior ore 11,00 - inizio gare a seguire


Birmingham, Franco Barberi porta in trionfo l’allevamento italiano al Crufts 2013

Romeo, Labrador giallo è riserva di Best! Ventimila cani e 150.000 visitatori. Una finale in diretta televisiva che ha incollato al teleschermo l’intera Inghilterra cinofila. Parla il protagonista di un’impresa Il Crufts è il più grande evento canino al mondo, lo show dei record, che ogni anno attira circa 150.000 visitatori e più di 20.000 cani. Come la maggior parte delle manifestazioni inglesi, il Crufts è una mostra dove si respira la tradizione, infatti la prima edizione risale al 1891 e il fascino di questo show, che dal 1991 si svolge al National Exhibition Center di Birmingham, è rimasto immutato anche nell’era di internet, dei social network e dell’informazione in tempo reale. Crufts è sempre Crufts e da circa 10 anni è diventato un appuntamento internazionale dove i cani stranieri qualificati possono essere esposti nelle loro classi di appartenenza. Quest’anno un Labrador di allevamento italiano, Ch. Loch Mor Romeo, ha vinto la riserva di Best in Show (non accadeva dagli anni 60’) e noi abbiamo intervistato il suo allevatore,proprietario e presentatore Franco Barberi, 50 anni di Cesana in quel di Verbania. Da frequentatore dei ring internazionali e inglesi, ci vuole raccontare la Sua esperienza di esposizioni in questa razza inglese popolarissima in tutto il mondo? Ho iniziato nel 1994 ed a oggi ho avuto 18 campioni, 2 dei quali (entrambi allevati da me) sono anche Campioni Inglesi. Essendo

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il Labrador una razza britannica, appena possibile ho cercato di andare a confrontare i miei soggetti con quelli allevati nella madre patria. Nel 2002 ho intrapreso il primo viaggio per esporre in Gran Bretagna conquistando subito una riserva di Best in Show al Championship Show di East Of England con una delle mie femmine più famose “Amber”. Quel successo ha avuto un effetto dirompente, dopo anni di studio della razza e di viaggi in Inghilterra per vedere show e visitare allevamenti, il fatto di poter esporre e vincere con un mio cane nel paese che ha creato la razza mi ha dato nuovi stimoli e ho subito apprezzato la qualità dei giudizi, perché la maggior parte degli show inglesi è giudicata da specialisti della razza. Quindi non era la prima volta che esponeva al Crufts, quali risultati ha ottenuto in passato? Negli anni, i miei cani al Crufts hanno vinto 7 volte la propria classe, 3 CC (2 BOB e 1 BOS) e per 2 volte si sono piazzati sul raggruppamento. La mamma di Romeo, aveva già vinto nel 2006 il CC come Miglior Femmina. Questo straordinario risultato di Romeo, mi ripaga di tutte quelle notti trascorse alla guida in questi anni solo per andare ad esporre in Inghilterra.

Dopo aver vinto il BOB su 561 cani, il Gruppo… avrebbe mai pensato di arrivare sul podio del Best in Show? L’obiettivo per me era stato raggiunto con il BOB, tutto ciò che è venuto dopo, è stato una bellissima ed inaspettata sorpresa. Dopo aver vinto il Gundog Group che, comprende i nostri gruppi 6, 7 ed 8 per un Totale di 5850 cani, ero al settimo cielo.. incredulo di quanto ci stava accadendo! Quello che, non più tardi del giorno prima, poteva essere considerato solo un sogno… come per incanto si stava trasformando in realtà! Che aria si respira intorno al ring d’onore al Crufts e com’è l’organizzazione? Per darvi un’idea, il giorno del BIS ci hanno convocati per le 2 del pomeriggio (il BIS sarebbe iniziato alle 8 di sera) in una zona a noi riservata e sotto stretta sorveglianza e dalla quale non siamo potuti uscire per tutto il pomeriggio. In queste 6 ore siamo rimasti a disposizione dei giornalisti della televisione e siamo stati ospitati con un catering davanti al maxi schermo che trasmetteva il programma del Crufts in diretta. Dopo il BIS c’è stato l’assalto dei fotografi e dei giornalisti tenuti a bada dalla sicurezza. Poi, insieme al vincitore, siamo stati invitati e scortati al ricevimento del


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Quanti Labrador ha e ogni quanto fa una cucciolata? Fermo restando che la mia è una passione e per la quale faccio molti sacrifici, ho 20 Labrador con un età che va dai 6 mesi ai 10 anni e faccio mediamente una cucciolata all’anno finalizzata a dar continuità alle mie linee.

Kennel Club con la cena e i brindisi di rito. Il cerimoniale del ring d’onore è molto preciso e gli steward ti dicono cosa fare, dove piazzare il cane, dove fermarti e guidano gli espositori in ogni passo in funzione delle esigenze della diretta televisiva. Ci parli di Romeo che è sicuramente il frutto di un accoppiamento molto mirato, come è arrivato a produrre un soggetto di questa qualità? Romeo nonostante abbia solo 3 anni è già stato due volte consecutivamente Campione del Mondo & BOB a Parigi 2011 e Salisburgo 2012. Discende da una mia femmina inglese “It. Ch. Heatherbourne Pure Satin” e

da “Multi Ch. Follies Storm Petrel” maschio finlandese e dalla loro figlia “Sh.Ch. Loch Mor Sugar” e da “Int.Ch. Charm Bluveil Mr Darcy” maschio allevato negli Stati Uniti di proprietà di Stefano Piva. Romeo ha una sola sorella di cucciolata di nome “Giulietta” che, a sua volta, è stata Campionessa Mondiale Giovani nel 2010 in Danimarca e Campionessa Europea Giovani, non che riserva Junior BIS, all’Europea del 2010 di Celje. L’accoppiamento che li ha prodotti, richiama linee di famosi allevamenti inglesi mixate a linee finlandesi, questo intreccio sembrerebbe aver coniugato l’eleganza britannica alla sostanza scandinava.

Abbiamo visto in televisione e in internet che la presentazione di Romeo è praticamente perfetta e che c’è molta intesa tra voi due, quanto tempo dedica all’addestramento dei suoi cani per il ring? La presentazione per un cane da Show è determinante al fine del risultato. Per questo motivo i miei cani iniziano già nei primi mesi di vita un addestramento al ring che deve essere però recepito come un bel gioco. I miei cuccioli iniziano pian piano ad abituarsi a stare in stazione verso i due/ tre mesi e a muoversi al guinzaglio intorno ai cinque. Così facendo, quando incominciano la carriera espositiva a circa sei mesi, sono già pronti. Una cosa molto importante è la socializzazione dei giovani, quindi spesso me li porto dietro in esposizione o quando vado in spazi affollati che ricordano l’ambiente delle mostre canine. Così facendo una volta adulti, non necessitano più di specifici allenamenti, ma sono di essere tenuti in forma, ad esempio… con lunghe passeggiate nei boschi. La redazione

Il sogno di Monica Al Crufts 2013 ha rappresentato l’Italia nel concorso mondiale Junior Handler, entrando nella Top Ten Molte volte chiediamo ai ragazzi qual è il loro sogno: “diventare una ballerina famosa, un calciatore, una rock star”, rispondono così molti adolescenti di oggi. Monica Bonifacio, invece, aveva un altro sogno… “Sin da piccola, avrei voluto diventare una bravissima Handler. Per alcuni potrebbe essere bizzarro, per altri normale, per me unico. Poche settimane fa ho realizzato il mio sogno: rappresentare il mio Paese al Crufts, non m’importava il risultato, ero lì e ce l’avrei messa tutta. Entrare in quel ring tanto sognato per la prima volta in veste di rappresentante italiana è stato emozionante… a dire poco; essere scelta nei migliori 10 finalisti al mondo poi, è stata una gioia indescrivibile”. A Monica i nostri complimenti per tanta grazia, bravura e impegno. R.F.

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TESSERAMENTO 2013

SportelloAssicurazioni

SOCIO ENCI = SOCIO ASSICURATO

Con il tesseramento del 2013, tutti i tesserati ENCI – Soci allevatori, Associati ai Gruppi Cinofili e alle Associazioni specializzate di razza – possono fruire di due garanzie assicurative Infortuni + Responsabilità Civile verso Terzi.

ATTENZIONE ALLA DECORRENZA DELLE GARANZIE

ENCI – SportelloAssicurazioni - Fax: 011 3713110, e-mail: enci@sportelloassicurazioni.it


MODULO DA PRESENTARE ALL’UFFICIO POSTALE


Tante testimonianze di uomini illustri dicono che…

Il cane è migliore

Lord Byron

Da Platone a Hugo, Chekhov, lord Byron e Pirandello, tutti ne magnificano le doti A legger pareri, giudizi e rimpianti di uomini rimasti nella storia ti vien da pensare che la più grande ingiustizia del mondo è che… il cane non sia al nostro posto. Perché in ogni scrittura, dai geroglifici al greco antico, dall’aramaico al latino scopri lodi e segni della sua grandezza tanto da credere che siamo noi a viver nella sua ombra e non, viceversa, lui a ricever un po’ di luce. E le sue doti restano scolpite in frasi brevi che poi altro non sono se non il sale del mondo perché nessuna enciclopedia ha mai condizionato l’universo ma, a volte qualche breve frase o un solo sostantivo l’ha mutato. Come quando Garibaldi gridò (o avrebbe gridato come affermano molti che avranno dubbi) il 26 ottobre del 1860 a Teano “Obbedisco”.

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Anton Chekov

Ed a scrivere del cane furono un po’ tutti nei secoli dei secoli - dai filosofi ai romanzieri, dai condottieri agli uomini di scienza, dai pittori, che anche loro han gran parte nel raccontare per immagini la storia come fossero cineasti dei loro giorni- ed a volte con frasi tanto efficaci e piene d’affetto che c’è da pensare come avranno reagito i famigliari degli autori vedendosi preferiti al cane di famiglia. Così a ricercar le diverse citazioni scopri una nuova geografia del vivere e del pensare ed è quella costruita nei secoli, giorno dopo giorno, da tanti uomini differenti per cultura, nazione, credo politico, religione e condizioni economiche. Tutti però accomunati - ecco un altro aspetto importante e significativo dall’amore verso il cane preso come rife-


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Toussenel (1803-1885) grande naturalista sembra aver fatto da maestro al poeta avendo scritto “Iddio creò l’uomo poi, vedendolo così debole, creò il cane” ed in questo si ispirò forse all’antico proverbio francese “la cosa migliore di un uomo è il suo cane”. Erriot (1916-1995) l’indimenticato autore britannico di “Creature grandi e piccole” e tante altre vicende raccontate con la penne lieve del poeta e la profondità dell’autore di genio ebbe a scrivere” Dicono che gli animali non hanno un’anima… bè io non ci credo. Se avere un’anima significa essere in grado di provare amore, fedeltà e gratitudine, allora gli animali sono migliori di tanti esseri umani”. Lord Byron geniale protagonista di una Luigi Pirandello

rimento. Perché a ben riflettere il cane è l’unico animale che accomuna tutti i popoli, fa parte del patrimonio di ciascuno e nel medesimo tempo lo identifica nelle razze, proprio come fosse la carta d’identità di una nazione. Tra i filosofi svetta Platone, un autentico monumento del pensiero che lasciò scritto “Il cane ha l’anima di un filosofo”. E non aggiunse altro come fosse un’affermazione da accettare così com’è nel nostro mondo reale specchio, secondo il filosofo, di un altro universo. Il che sta a significare, riferendosi alla dottrina del pensatore, che anche per i cani vi sia un aldilà. Seneca, considerato grande saggio già quand’era in vita e rivalutato poi di secolo in secolo fino ai nostri giorni, si dimostra più realistico scrivendo “L’affetto per un cane dona all’uomo grande forza”. Arthur Schopenhauer (1788-1860) il filosofo della presunta disperazione senza cielo e speranza dopo aver scritto che “si deve all’animale non pietà ma giustizia” affermò che “chi non ha mai posseduto un cane non può sapere cosa significhi essere amato”. Vi è stato anche chi è ricorso volontariamente ad esagerazioni proprio per farsi meglio comprendere, altrimenti sarebbe difficile spiegare l’affermazione di Victor Hugo “Il cane è la virtù che non potendo farsi uomo s’è fatta bestia” o quella di Buffon “Il cane è quel che c’è di meglio nell’uomo” che si accorda con l’altra di Anton Chekhov “Una brava persona si vergogna anche davanti a un cane”. Rainer Maria Rilke (1875-1926), scrittore, poeta e drammaturgo scrisse “Dio si fermò un momento dopo aver creato il cane per guardarlo… e seppe che era buono, che non aveva tralasciato nulla, che non avrebbe potuto fare di meglio”. E

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penna”. Lo psicanalista J. Masson autore di numerosi libri sulla psicologia animale richiama alla “sincerità” dei cani affermando “I cani non mentono su ciò che provano, perché non possono mentire sulle emozioni. Nessuno ha mai visto un cane triste che fingesse di essere felice...”. Milan Kundera, lo scrittore cecoslovacco autore fra l’altro dell’Insostenibile leggerezza dell’essere, un libro purtroppo più noto per il titolo che il contenuto è convinto che “I cani sono il nostro tramite con il paradiso... sedersi con un cane su di una collina in uno splendido pomeriggio è come tornare all’Eden, dove non fare nulla non era noioso - era la pace”. Di paradiso scrisse anche Mark Twain affermando “In paradiso si entra per favoritismo. Se si entrasse per merito tu resteresti fuori ed il tuo cane entrerebbe al posto tuo”. Ed ancora: “Il cane è un gentiluomo. Spero di andare nel suo paradiso, non in quello deglki uomini”. Cristopher Morley (1890-1957) scrittore statunitense autori di romanzi in cui prosperano situazioni delicate ed assurde afferma “nessuno come un cane sa apprezzare la straordinarietà della tua conversazione”. John Steinbeck, Nobel per la letteratura nel 1982 ed autore fra l’altro di romanzi che hanno segnato un’epoca (I pascoli del cielo - Al Dio sconosciuto - Furore Uomini e Topi, La valle dell’Eden) però pensava diversamente. Scrisse: “Ho visto uno sguardo negli occhi dei cani, uno sguardo di stupefatto disprezzo immediatamente svanito, e sono convinto che i cani pensino che gli umani sono pazzi”. Chissà che non abbia ragione lui. Rodolfo Grassi

Mark Twain

vita davvero spericolata, vissuta giorno dopo giorno a creare stupore stranamente richiama ad una constatazione realistica: “E’ dolce sentire l’onesto abbaio del cane da guardia che ci lancia un profondo benvenuto quando ci avviciniamo a casa; è dolce sapere che c’è un occhio attento che cura il nostro ritorno e si illumina quando arriviamo”. Luigi Pirandello sembra sorridere della selva di affermazioni in cui c’è il rischio di smarrirsi e richiama alla sobrietà del linguaggio che diventa lo specchio della sobrietà di vita e di pensiero, un richiamo al vivere di ogni giorno. Ed anche in questo il cane può rivelarsi prezioso. Scrive infatti: “O filosofi, abbiate tutti un cane. E prima di affermare qualsiasi cosa, guardate il vostro cane. Forse più di una vostra affermazione vi resterà allora nella

John Steinbeck

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GRUPPO CINOFILO FIORENTINO

ENTE NAZIONALE DELLA CINOFILIA ITALIANA

COMUNE DI FIRENZE

VENERDI’ 10 maggio 2013 - ore 15,30

AULA MAGNA DELLA FACOLTÀ DI AGRARIA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE PIAZZALE DELLE CASCINE 18, FIRENZE

CONVEGNO IL SEGUGIO DELL’APPENNINO ED IL SEGUGIO MAREMMANO

DUE ANTICHE RAZZE ITALIANE RECENTEMENTE RICONOSCIUTE Saluti:

PROGRAMMA

Presidente del gruppo Cinofilo Fiorentino Presidente dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana Presidente della Società Italiana Pro Segugio Presidente del Club Segugio dell’Appennino “Don Nando Armani” Presidente del Club del Segugio Maremmano

A seguire le relazioni: Dott. Bruno Mugnaini: Standard di lavoro del Segugio Maremmano Dott. Tiziano Selvatici: standard di lavoro del Segugio dell’Appennino Prof. Carlo Renieri (Università di Camerino): “Variabilità genetica del Segugio maremmano e del Segugio dell’Appennino e distanza genetica tra le due razze”. “Fattori non genetici che influenzano la variabilità dell’attitudine cinofila del Segugio maremmano”.

SABATO 11 MAGGIO 2013

PARCO DELLE CASCINE - GIARDINO DELLA TINAIA - FIRENZE RADUNO RAZZE ITALIANE RADUNO SPANIEL RADUNO YORKSHIRE TERRIER OPEN DAY BEAGLE COPPA MEDICEA CONTINENTALI ITALIANI RADUNO DI PRIMAVERA SPINONE ITALIANO, IN COMBINATA CON LA PROVA DI CACCIA PRATICA SU SELVAGGINA NATURALE 24/03/2013 DI POGGIBONSI XX° TROFEO MARIO QUERCI PER MASTINI NAPOLETANI


SABATO 11 MAGGIO 2013

AAV FATTORIA DI GALIGA , VIA DI GALIGA 28, PONTASSIEVE, FI Prova Open di caccia su traccia - CAC Valida per l’assegnazione della COPPA MEDICEA Per: Hannover’scher Schweisshund, Bayerischer Gebirgsschweisshund, Alpenlaendische Dachsbracke LE COPPE MEDICEE DEL GRUPPO CINOFILO FIORENTINO Per: Hannover’scher Schweisshund, Bayerischer Gebirgsschweisshund, Alpenlaendische Dachsbracke, Continentali italiani, Terriers

SABATO 11 MAGGIO 2013 PARCO DELLE CASCINE, GIARDINO DELLA TINAIA: CAE1 PROGRAMMA COMPLETO E ISCRIZIONI SU WWW.GRUPPOCINOFILOFIORENTINO.IT - WWW.BREMADOG.IT

DOMENICA 12 MAGGIO 2013 81º ESPOSIZONE INTERNAZIONALE CANINA DI FIRENZE CAC-CACIB

PARCO DELLE CASCINE, GIARDINO DELLA TINAIA

MOSTRE SPECIALI: HANNOVER’SCHER SCHWEISSHUND, BAYERISCHER GEBIRGSSCHWEISSHUND ALPENLAENDISCHE DACHSBRACKE - LABRADOR RETRIEVER GOLDEN RETRIEVER GIURIA, ISCRIZIONI E PROGRAMMA COMPLETO SU WWW.GRUPPOCINOFILOFIORENTINO.IT WWW.BREMADOG.IT ZAMAPALONGA DI SOLIDARIETÀ IN COLLABORAZIONE CON I 13 ROTARY DELL’AREA MEDICEA: passeggiata a 6 zampe per Firenze, partenza ore 10,00 dal giardino delle Cascine, Parco della Tinaia.

SPAZIO BIMBI

IN COLLABORAZIONE CON IL PROGETTO ENCI JUNIOR CLUB Spazio ludico ricreativo e di aggregazione rivolto ai bambini e alle loro famiglie e dove si potrà dipingere, leggere e divertirsi. Laboratorio creativo: imparo il cane colorando. Truccabimbi a partire dalle ore 14,00 Ore 14,30: MAGIC FIDO, spettacolo di magia per bambini di tutte le età


Best in Show 1° Greyhound Sobers Portia Grandcru Pr. Allevamento Sobers 2° Maltese Cinecittà Olivia Wilde Pr. Kazakaite Laura 3° Pastore Australiano Copperidge’s One Time Offer Pr. Miller Sheree

2-3 marzo nei padiglioni della Fiera Millenaria

MANTOVA, SOLIDARIETÀ E CINOFILIA Due giorni di Expo con 2700 cani iscritti, e un’auto in palio. Gli utili a favore dei terremotati Il 2 e 3 marzo Gonzaga ha salutato con entusiasmo i 2700 soggetti che nei due giorni hanno sfilato sui ring della Fiera Millenaria. Un numero mai raggiunto nelle manifestazioni mantovane e sicuramente non preventivabile vista la situazione economica attuale, che nella sua negatività ha coinvolto pesantemente anche l’allevamento cinofilo. Già all’indomani dell’expo dell’anno passato il Gruppo Cinofilo Virgiliano(GCV), pensando a qualcosa di importante per festeggiare il 50° anniversario, aveva programmato di mettere a disposizione un’autovettura da assegnare al proprietario del cane sorteggiato tra quelli presenti all’esposizione; a breve un violentissimo terremoto, che ha colpito anche le strutture ove si svolge la mostra, ha fatto capire che la cinofilia non poteva sentirsi estranea e che la passione può e deve impegnarsi, in occasioni così drammatiche, per prendere impegni al servizio della società civile. La decisione unanimemente presa è stata quella di destinare eventuali utili al Comune di Gonzaga per il recupero delle scuole dell’obbligo, cosa che avverrà a breve. D’altro canto l’ENCI ha assegnato le “Speciali” di tutte le razze favorendo così la partecipazione di un gran numero di soggetti. 26

Ora, senza voler analizzare quali siano stati i fattori positivi, non escludendo le condizioni meteo favorevoli dopo un inverno veramente duro, possiamo, senza ombra di dubbio, esultare.

Estrazione Auto Vincitore: Chihuahua a pelo lungo Athena Della Venezia di Fabrizio Lenti


i nostri

Cani

Anno 59 num. aprile 2013

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L’organizzazione, come da tradizione, è stata curata nei minimi particolari dall’intero Consiglio del GCV coadiuvato volontariamente da diversi soci. Dimostrazione questa che sta ad indicare come sia possibile ancora ottenere ottimi risultati senza dover prioritariamente ricorrere a servizi esterni. Certamente un elemento di assoluta importanza per un così grande afflusso è stato determinato dall’alto livello tecnico della giuria. Importantissimo poi ricordare come alcuni esperti giudici italiani abbiano rinunciato ai loro dovuti emolumenti per arricchire la somma da destinare come contributo al Comune di Gonzaga.

BIS Coppie della Domenica 1° Saluki Propr. Galliano Leonardo 2° Riesenschnauzer Prpr. Pancaldi Dario 3° Lagotto Romagnolo Propr. Nicolai Marco

Non si nascondono nemmeno i timori della vigilia dell’expo. Certamente non si era preparati a tale successo ed il timore di non essere in grado di offrire i migliori servizi a tutti i partecipanti ha fatto vivere qualche notte in bianco.

BIS Coppie del Sabato 1° Siberian Husky Propr. All. Farha Di Benotti M. 2° Bassotto Standard Pelo Lungo Propr. Corallo Dario 3° Pastore Di Brie Propr. All. Nebbie Di Avalon

E TIME OFFER PERIDGE’S ON OP .C O AN LI RA PASTORE AUST Gruppo 1 1° Miller ODZILLA ee Pr. Sher AVI RAGAZZI G BR I FF TI AS M BULL Gruppo 2 1° o Cesarin IER Pr. Robert RDSHIRE TERRDavide Gandini . ERICAN STAFFO Pr AM Y AC 1° TR 3 R o Grupp IOLUPEN TORYX SPENCE LUNGO ARSEN LO PE AMERICAN HIS RD DA BASSOTTO STAN Gruppo 4 1° llo Rostagno E IN ITALLY ne to ARWOOD MAD ST An EW Pr. N O AN AKITA AMERIC Gruppo 5 1° starwood Agnes Erdelyi IISDOM SISSI ew N l. HARMAKHIS W Al . K Pr AC EB G D RI RHODESIAN Gruppo 6 1° nturelli A Ve ra DELLA BASSAN Sa . Pr GLESE - KELLJ IN ER TT SE Gruppo 7 1° o Ruzza EO CH MOR ROM Pr. Giannin RETRIEVER LO OR AD BR LA Gruppo 8 1° Barberi LLEN SHA BARON CO Pr. Franco CINECITTA’ SA SE TE AL M 1° Gruppo 9 U peri RTIA GRANDCR Pr. Franco Pros ND SOBERS PO OU YH RE G 1° Gruppo 10 ara Sobers Pr. Lorella Vism

BIS Gruppi Sabato 1° Alaskan Malamute All. del Biagio 2° Pastore Scozzese Pelo Lungo All. Cambianella 3° Weimaraner All. Royal Weim

Il Sindaco di Gonzaga, Avv. Claudio Terzi, presente alla manifestazione ha voluto pubblicamente ringraziare tutti coloro che hanno elargito contributi ed in particolare il Presidente Francesco Balducci, che in un recente passato ha elargito un cospicuo ed importante contributo, unitamente a quello del Gruppo Cinofilo Virgiliano e Gruppo Cinofilo Comasco. Si può affermare che Gonzaga ha vissuto una festa di due giorni di grande cinofilia: infatti il livello tecnico, per quanto si è visto nei raggruppamenti ove hanno sfilato i migliori di ogni razza , è stato molto alto. Nel gran finale, Francesco Balducci, ha scelto tra grandi esemplari il grandissimo e applauditissimo Levriero Inglese che si muoveva sul ring come se navigasse nell’aria ad onore del suo allevatore e della razza che rappresenta. Dulcis in fundo: la dea bendata ha baciato in fronte Fabrizio Lenti a cui è stata assegnata l’autovettura per sorteggio. Zeffirino Riccardi

BIS Gruppi della Domenica 1° Bullmastiff All. I Bravi Ragazzi 2° Alano Nero All. Regno Di Fantasia 3° Piccolo Levriero Italiano All. Barone Rampante

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& filo diretto

gruppi cinofili

Il Gruppo Cinofilo Forlivese Premiazioni e programmi

Dopo il rinnovato successo dell’esposizione internazionale del 2 e 3 febbraio scorsi, il Gruppo Cinofilo Forlivese, nell’annuale incontro conviviale, premia i propri soci distintisi nel 2012 e presenta il nuovo programma. Nella serata del 2 marzo, a Forlì, nella sala convegni dell’Hotel della Città elegantemente allestita per la cena, il presidente Giovanni Garoia ha salutato soci e ospiti presentando le attività che il Gruppo ha programmato per l’anno in corso. Giovanni Garoia, in carica dal 27 febbraio 2012, e già presidente dal 2001 al 2004, ha apportato alcune modifiche ai ruoli del Consiglio ripristinando due vicepresidenti (ruolo che dal 2004 vedeva una sola figura), uno addetto alla commissione prove e uno addetto alla commissione esposizioni. Le due posizioni organizzative sono attualmente occupate rispettivamente da Marilena Rosetti e da Matteo Giacomoni. L’altra novità introdotta dal nuovo Consiglio, è il Campionato Sociale di Bellezza, varato con successo nel 2012 e riproposto quindi con convinzione nel 2013. La manifestazione si terrà in giugno, e oltre all’aspetto

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sportivo rappresenta un momento di incontro e di conoscenza fra i soci. Un altro nuovo elemento è la diversa location per l’esposizione regionale di giugno, che non si svolgerà più in provincia, a Savignano, ma nella stessa Forlì. Il programma delle prove di lavoro per cani da ferma, avrà inizio nel primo week-end di aprile, con una prova di caccia pratica per continentali e inglesi sui terreni di Piandispino, per proseguire con due attitudinali, le giornate del Trofeo del Passatore in luglio, una Speciale Kurzhaar in agosto, in affiancamento al Club di razza, per terminare in autunno con una prova Speciale Spinoni a selvatico abbattuto, anch’essa in affiancamento al rispettivo Club di razza. Oltre trenta i soci chiamati a ritirare il premio, e composita la rosa dei titoli presentati per la classifica, dai titoli nazionali a quelli esteri e mondiali, alcuni conseguiti in Paesi che comportano trasferte molto impegnative. Dopo la tradizionale torta, la serata si è conclusa con un omaggio offerto a tutte le signore presenti. Roberto Aguzzoni

Il Presidente del Gruppo Cinofilo Forlivese, Giovanni Garoia


55º ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA SEVESO (MB) 26 MAGGIO 2013 CAC

“Bosco delle Querce” Organizzata dal GRUPPO CINOFILO GROANE in collaborazione con il COMUNE DI SEVESO Federazione Italiana della Caccia Sezione Provinciale di Milano Sezione Provinciale di Monza e Brianza

PREMI SPECIALI

45º ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE VITERBO Presso Parco Pubblico “Prato Giardino” VITERBO

2 GIUGNO 2013 CAC CACIB

GRUPPO CINOFILO VITERBESE

Piazzale Gramsci 10- 01100 VITERBO TEL 0761/304840 Fax 0761/345879 e-mail: gruppocinofiloviterbese@gmail.com www.gruppocinofiloviterbese.it

GIURIA CONSULTABILE SUL SITO:

www.bremadog.it JUNIOR HANDLER VALIDO PER IL CAMPIONATO NAZIONALE ISCRIZIONI 1a Chiusura: 6 Maggio 2013- 2a Chiusura: 16 Maggio 2013 (con maggiorazione del 30%) Fax 178 271 59 08 Iscrizioni on line: www.bremadog.it Informazioni: info@bremadog.it cell. 3472254668 PAGAMENTI Da effettuarsi tramite: Conto Bancoposta n° 69850402, intestato a Gruppo Cinofilo delle Groane – via Fornaci, 4 - 20030 Seveso (MB) Carta di Credito on line www.bremadog.it Non si accettano assegni Si accettano solo le iscrizioni accompagnate dal relativo pagamento. Le schede di iscrizione incomplete, illeggibili, prive del pagamento o della dichiarazione di iscrizione all’anagrafe canina saranno ritenute nulle e cestinate senza preavviso.

MOSTRE SPECIALI: Pastore Maremmano Abruzzese Spinone Italiano La giuria è consultabile sul sito

www.gruppocinofiloviterbese.it ISCRIZIONI: 1° chiusura 3 Maggio 2° chiusura 13 Maggio con maggiorazione del 30% Modalità di pagamento: Vaglia postale intestato al GRUPPO CINOFILO VITERBESE CAS. POST. 72-01100 VITERBO Conto corrente bancario intestato al Gruppo Cinofilo Viterbese IT 08 A060 6514 5010 0001 0060 374 Modalità d’iscrizione: Iscrizioni Fax: 0761/053113 Iscrizioni email: gruppocinofiloviterbese@gmail.com Iscrizioni on line con pagamento carta credito: www.canitalia.it - www.informacani.it Le schede di iscrizione incomplete, illeggibili e prive del relativo pagamento saranno ritenute nulle e non riportate a catalogo. Gli espositori che iscrivono i propri cani via fax DEVONO ACCERTARSI dell’avvenuta ricezione dell’iscrizione almeno 15 giorni prima dell’Esposizione. Numero telefonico per conferme iscrizioni: 377/2689784.


RAZZE RARE

L’English Toy, agile e coraggioso

Il Terrier “signorile” Pulito, elegante, di aspetto originale sta conquistando nuovi ammiratori

LA TAGLIA Altezza ideale dai 25 ai 30 cm al garrese Peso ideale dai 2,7 ai 3,6 kg

Descritto già nel 1570 come “terrier nero focato” l’English Toy Terrier - Black and Tan (ETTBT) viene così presentato: “È ordinato, pulito e molto elegante, con una istintiva avversione per lo sporco, gentile ma un po’ diffidente verso gli estranei. La sua condotta è signorile, il portamento

IL MANTELLO Il colore è sempre stato ben definito: nero fuoco. Il nero deve essere ebano, le focature di una viva sfumatura nocciola. I colori non si mescolano mai né si fondono l’uno nell’altro ma restano nettamente divisi, formando linee chiare e ben definite nella divisione dei colori. Il pelo è spesso, fitto e lucido ed è necessaria una buona densità di pelo corto.

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aristocratico, è un ottimo cane da compagnia. Sagace e vigile, sguardo magnetico e udito finissimo. Intelligente, coraggioso nonostante la piccola taglia è un cane da guardia molto affidabile”. Allevato dagli inglesi che lo impiegavano per la caccia ai ratti che costituivano una vera e propria piaga sociale in

quanto portatori di malattie di vario genere e nelle miniere, nonché utilizzato per le gare (ratti nella fossa e cane che doveva accopparli) dove le scommesse erano all’ordine del giorno su quanti ratti avrebbero accoppato i vari cani in competizione, questa piccola razza discende dal terrier di Manchester detto anche Black and Tan Terrier. Il distretto di Manchester nel Lancashire è sempre stato un centro noto per questo tipo di gare. Uno dei personaggi più famosi fu Hulme John che insieme ad alcuni amici, tracciò un piano di allevamento per aggiungere una maggiore velocità e vista più acuta mantenendo insieme la vigilanza e la resistenza della razza. Il risultato di questa pianificazione accurata è stato una combinazione di agilità, grazia, tipicità del colore, resistenza e spirito. Nel 1827 il celebre cane “Billy” al Pit di Westminster riuscì ad accoppare 100 topi in 12 minuti. La varietà più piccola che ne è derivata, conosciuta come la miniatura Black and Tan (English Toy Terrier) è stata ottenuta da un allevamento selettivo che riscosse un grande successo in Gran Bretagna presso tutte le classi sociali. Quando le competizioni nelle fosse divennero illegali, il gioco d’azzardo continuò


i nostri

RAZZE RARE

OCCHI Da scuri a neri, senza sfumature chiare nell’iride. Relativamente piccoli, a forma di mandorla, tagliati obliquamente e brillanti. Non sporgenti.

A forma di fiamma di candela, leggermente appuntiti alle estremità, attaccati alti sulla regione occipitale e relativamente vicini. Per quanto riguarda la lunghezza, si tenga presente che piegando l’orecchio in avanti, non dovrebbe raggiungere l’occhio. Gli orecchi devono essere portati eretti dopo i nove mesi di età. L’interno del padiglione deve essere rivolto in avanti. La pelle deve essere sottile.

Recensione Ohl Frauke e Endenburg Nienke CANI E BAMBINI L’Airone Editrice La presenza di un cane in casa rappresenta un prezioso aiuto alla crescita dei bambini, a patto che l’uno e gli altri imparino a sviluppare una certa sensibilità al comportamento sociale e rispettino alcune fondamentali regole igieniche. Questa guida spiega tutto quello che occorre sapere e fare per un’armoniosa convivenza. E’ meglio un cucciolo o un cane adulto? Cani e bambini possono essere lasciati soli? E’ ammissibile che mangino o dormano insieme? Come elaborare insieme al bambino il lutto per la morte del cane?

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IL TEMPERAMENTO Molto attivo, gli occhi scintillanti denotano l’espressione sveglia e accattivante. Non è aggressivo, ed è affettuoso e cordiale, un affascinante compagno intelligente e collaborativo. Sebbene di costituzione esile, è robusto e resistente. Con il suo background di cane da caccia ai ratti, è un cane che ama fare passeggiate e curiosare nell’ambiente. Si adatta bene in appartamento. Ottimo cane da sport come l’agility dog.

ancora nel retro delle locande pubbliche, che erano infestate da ratti, poiché le classi sociali meno abbienti traevano sostentamento da queste scommesse. Data la sua piccola statura, l’English Toy Terrier veniva utilizzato nella caccia inglese in maniera del tutto originale. Trasportato dai “Maestri cacciatori” in una custodia di pelle speciale, quando gli altri cani da caccia sentita la volpe non riuscivano ad agguantarla perché la boscaglia era molto fitta, il piccolo terrier veniva liberato per stanarla, in questa maniera si guadagnò l’appellativo di Pocket. Nel 1950 molti dei club di caccia alla moda in Inghilterra e in America ancora conservavano questa tradizione. Ai giorni nostri è

ORECCHIE

Cani

Anno 59 num. aprile 2013

Molto diffuso in Inghilterra, attualmente sta conquistando consensi anche in Europa. Renata Fossati

raro incontrare queste piccole mascotte che con le loro testoline sporgenti dalla borsa del “maestro”dei cani sembrano godersi dall’alto lo spettacolo tanto quanto i cacciatori. Nel 1861 la razza raggiungere il suo picco di popolarità e alla terza esposizione canina si contarono ben 42 soggetti, anche se di taglie differenti. Nel 1962 venne riconosciuto definitivamente con il nome English Toy Terrier Blak and Tan.

LETTERE

Rientrando a studio dopo qualche giorno di assenza ho potuto finalmente veder pubblicato l’articolo che avevo inviato qualche tempo addietro. Vi ringrazio per avermi accontentato e, nel contempo, Vi prego di accettare le mie scuse per aver creato involontariamente un problema - almeno di impaginazione - alla Direzione della Rivista che ha dovuto addirittura creare “ex novo” una rubrica “Lettere” nella quale inserirlo per cercare, con ogni mezzo, la voluta quadratura del cerchio. Questa è - comunque - una piacevole novità editoriale dell’ENCI che, ne

sono certo, provvederà ad ampliarla ed a divulgarla per darle il giusto risalto per la raccolta delle voci di dibattito sempre interessante che si formano nel nostro mondo. D’altra parte è sorprendente vedere come - partendo dai cani - si possa giungere anche alla letteratura ed alla Storia Patria come ha dimostrato la puntuale e colta risposta del Presidente. La cinofilia non è certo “pizza e fichi” come usa dire a Roma. Cordialmente.

Avv. Carlo Capua

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1

passerella bassa

2

salto in alto

GIOCHIAMO CON L’AGILITY DOG L’Agility Dog è un simpatico gioco che diverte molto i cani che lo praticano e il loro conduttore. Devono saltare e superare diversi ostacoli seguendo gli ordini del conduttore e… chi corre più veloce, vince! Devono però rispettare delle regole, la prima è fare il percorso seguendo la numerazione degli ostacoli così come il giudice li ha sistemati sul campo di gara: da 1 a 15. Il bello è che ogni volta, il giudice cambia la disposizione degli ostacoli sul campo… ma la regola resta: si parte dall’ostacolo contrassegnato col numero 1 e si arriva al 15, a volte, anche al ventesimo ostacolo: il divertimento è assicurato! Per praticare l’Agility Dog i cani vengono addestrati con pazienza e attenzione da istruttori cinofili esperti. Anche i bambini possono praticare l’Agility Dog. Lo scorso anno, la squadra italiana Juniores ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei!

14 tunnel rigido

13 salto in alto

Vai sul sito dell’ENCI www.enci.it, nella sezione “addestratori” potrai trovare indirizzi utili.

Ricorda: • Il tunnel rigido permette al cane di entrare e uscire con facilità. • Il tunnel morbido, invece, ha un’entrata rigida (solitamente, di plastica) mentre l’uscita è di stoffa… e il cane deve essere molto abile ha infilarsi dentro per… trovare l’uscita! NOI N O C A • Il giudice può sisteGIOC verde o n mare sul campo di i c carton lio da disegara anche doppioni n u i degli ostacoli, cioè: 2 Prend come un fog e che trovi passerelle, oppure 2 rande glia le figur o percorg a u salti in alto e così via. gno; rit do e crea il t erito. • Il giudice cambia il nel bor ility dog pref numero agli ostacoli ad ogni gara ma il cane so d’ag dovrà sempre seguire un percorso che va da 1 a 15 (a volte anche fino a 20).

12 passerella alta

11 tunnel rigido


ro

hi

a5. … al

3

4

bascula

ruota

5 tunnel morbido GLI OSTACOLI DELL’AGILITY DOG

PALIZZATA BASCULA PASSERELLA SALTO SALTO DOPPIO SALTO IN LUNGO

CASTELLO RUOTA TAVOLO TUNNEL MORBIDO TUNNEL RIGIDO SLALOM

da

Esempio di percorso di Agility

7

na

6

6 salto in alto

5 4 3

2

7 passerella bassa

1

8 passerella alta 10 passerella bassa

9 slalom


7 cani dalle grandi orecchie ... e una razza misteriosa

ENCI JUNIOR CLUB

5R

6KE

3P

indovina chi 1SC sono! 2HI 4PE

7E

la razza misteriosa* 34


a n i v o d in ! o n o s chi 3P 5R

ENCI JUNIOR CLUB

Sono americano e porto il nome di una grande città che si affaccia sull’oceano Atlantico. Faccio parte della famiglia dei Terrier. Ho un carattere docile, allegro e giocherellone. Sono il cane più piccolo al mondo, vengo dal Messico e ho un caratterino molto deciso. Spesso mi portano in braccio o dentro alle borsette… mai io preferisco camminare, così posso annusare e rotolarmi nell’erba come fanno tutti i cani.

4PE Vengo dalla Sicilia e porto il nome di un vulcano. Sono agile, velocissimo nella

caccia ai conigli selvatici. Ho un carattere dolce, un pelo che sembra velluto, e peso intorno ai 10 kg.

1SC Il mio nome vuol dire “farfalla”. Sono metà francese e meta belga. Peso poco più 7E

di 3 pacchi di zucchero. Amo giocare, correre e stare in compagnia ma soprattutto… amo stare in casa e dormire su morbidi cuscini!

Sono tutto nero e vengo dalla Scozia. Il mio mantello è forte, lungo e mi protegge dalle intemperie. Sono un Terrier vivace e coraggioso, ho le gambe corte ma sono forte e robusto.

2HI Sono il cane più lungo: ho zampe corte e schiena lunghissima! Dalla punta del naso alla punta della coda misuro più di un metro! Il mio nome assomiglia al cielo. Ho un carattere speciale perché voglio bene soprattutto al mio padrone.

6KE La regina mi porta sempre con sé! Sono un cane pastore ma soprattutto da com-

pagnia. Adoro le persone, mi piace giocare e sono sempre allegro. Il mio nome è fatto da 3 parole, ma sono conosciuto per quella in mezzo, di 5 lettere.

*la razza misteriosa

te esatte Le rispos sul sito i le trovera uniorclub

i.it/j

www.enc

indizi: Sono piccolo e vengo dal Belgio.

Il mio peso massimo è di 9 kg. Il mio nome, davvero insolito, significa “piccolo pastore” e sono un bravo cane da guardia. Per scoprire chi sono, associa i numeri alle lettere corrispondenti in questa sequenza. Ad esempio:

1 SC

2

3

4

5

6

All’ENCI JUNIOR CLUB le iscrizioni sono gratuite. Sul sito www.enci.it/juniorclub è possibile scaricare la scheda di adesione. Info ENCI JUNIOR CLUB: 0270020325 - 0270020374

7

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Pistoia e Arezzo, un solido connubio per una cinofilia all’avanguardia

Best in Show Pistoia

Pistoia & Arezzo due CACIB perfetti

Nella due giorni cinofila quasi tremila espositori provenienti anche da Canada e Stati Uniti. Giuria d’eccellenza e record di visitatori entusiasti BEST IN SHOW PISTOIA Giudice: Manola Poggesi. Sul gradino più alto del podio il Saluki Del Borghino Oscardelarenta, allevamento Del Borghino, proprietario Leonardo Galliano. Riserva al Maltese Cinecittà Sascha Baron Colen, allevamento Cinecittà, proprietario Franco Prosperi. 3° classificato il Cane da Orso della Carelia Tsarshadow’s I Speak Of War Ch, allevatore e proprietario Dawne Deeley.

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PISTOIA 9/2/2013 Gruppo 1 1° Welsh Corgi Pembroke DRAGONJOY SONNY CORLEONE prop. Chiara Ceredi Gruppo 2 1° Terranova BLU EMPEROR OF NEWFOUNDLAND HILLS prop. Domenico De Vitto Gruppo 3 1° Lakeland Terrier SLICEY THE ILLUSIONIST prop. Monica Dall’Olio Gruppo 4 1° Bassotto nano p/c GENTELMAN VOM DRILAND prop. Stefano Casalvieri Gruppo 5 1° Cane da Orso della Carelia

TSARSHADOW’S I SPEAK OF WAR CH prop. Deeley Dawne Gruppo 6 1° Bassethound CARBONCOPY MERYL STREEP prop. Federico Sanguinetti Gruppo 7 1° Setter Gordon LUDSTAR DON MIGUEL prop. Gabriella Segato Gruppo 8 1° Golden Retriever PASSION ALE’S NOLITA UR prop. all.to Passion Ale’s Gruppo 9 1° Maltese CINECITTA’ SACHA BARON COLEN prop. Franco Prosperi Gruppo 10 1° Saluki DEL BORGHINO OSCARDELARENTA prop. Leonardo Galliano


i nostri

Cani

Anno 59 num. aprile 2013

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Best in Show Arezzo

Anche quest’anno la doppia esposizione Pistoia-Arezzo tenutasi nel week end del 9 e 10 febbraio è stata un grande successo, complice la location del Centro Fiere e Congressi di Arezzo. Nella due giorni ci sono stati quasi tremila cani iscritti a catalogo, alcuni provenienti addirittura da Canada e Stati Uniti. Entrambe le mostre sono state organizzate dal Gruppo Cinofilo Aretino con la collaborazione del Gruppo Cinofilo Pistoiese e

BEST IN SHOW AREZZO Giudice: Annuka Paloheimo (SF) Vittoria del Labrador Retriever Loch Mor Romeo, allevamento Loch Mor, proprietario Franco, Barberi. Riserva al Barbone media mole nero Canmoy’s Black Magic, allevamento Tiina Taulos, proprietiaro Carita Lund. 3° classificato il Lakeland Terrier Slicey The illusionist, allevamento Lorrain Denys Hugues Marcel, proprietario Dall’Olio Monica.

l’iniziativa si è ormai solidamente attestata nel lungo elenco delle “classiche” che costituiscono un punto di riferimento sia per gli espositori che per il pubblico più qualificato che vuole cani ottimi e organizzazione perfetta, merito di una sinergia importante che non può non giovare alla cinofilia tutta. Tanti gli esperti giudici italiani e stranieri che hanno espletato egregiamente il loro lavoro in ampi ring ben organizzati ring, con pavimento di moquette e

un Ring d’Onore impeccabile per qualità di cani, presentazione e coreografia. Da segnalare, inoltre, l’ottimo servizio di ristorazione con piatti tipici toscani, apprezzato da espositori e pubblico. Una ulteriore nota positiva è stata la grande affluenza di pubblico in entrambi i giorni, a dimostrazione che la manifestazione inizia a riscuotere notevole successo e fama anche tra i “non addetti ai lavori”. Anna Bianchi

AREZZO 10/2/2013

prop. Deeley Dawne Gruppo 6 1° Petit Basset Griffon Vendeen TRICK OR TREAT VAN TUM-TUM’S VRIENDJES prop Gwen. Huikeshoven Gruppo 7 1° Setter Inglese RAY OF LIGHT DEL BIANCO ARANCIO prop. Maria Lisa Giuliani Gruppo 8 1° Labrador Retriever LOCH MOR ROMEO prop. Franco Barberi Gruppo 9 1° Barbone media mole nero CANMOY’S BLACK MAGIC prop. Carita Lund Gruppo 10 1° Piccolo Levriero Italiano URSETTA DEL BARONE RAMPANTE prop. Dorella Goldoni

Gruppo 1 1° Welsh Corgi Pembroke DRAGONJOY SONNY CORLEONE prop. Chiara Ceredi Gruppo 2 1° Shar Pei BLACK MUSCK SOUND LIKE A FLIPPER prop. Ambrogio Vago Gruppo 3 1° Lakeland Terrier SLICEY THE ILLUSIONIST prop. Monica Dall’Olio Gruppo 4 1° Bassotto nano p/d ALPHERATZ DIAVOLU prop. Alpheratz kennel Gruppo 5 1° Cane da Orso della Carelia TSARSHADOW’S I SPEAK OF WAR CH

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In un ambiente ideale, difficilmente i funghi della pelle aggrediranno il cane anziano

Come riconoscere una pericolosa infezione

I funghi sulla pelle Generano le micosi superficiali nei cani: possono essere trasmesse anche da lepri ed altri selvatici Tra le varie malattie cutanee che, affliggendo i cani possono estendersi anche alle persone vi sono le cosiddette micosi superficiali, patologie causate da funghi che si riproducono sulla pelle degli animali. Tra i più temibili, a causa del forte potenziale zoonosico, cioè di facile trasmissibilità all’uomo, vi sono i cosiddetti dermatofiti. Questi funghi filamentosi, infatti, si nutrono della cheratina presente sulla pelle e sugli annessi cutanei di animali ed uomo. Se pur nella necessità di moltiplicarsi sulla cute, sono, però, in grado di resistere anche per mesi sotto forma di spore nell’ambiente esterno, pronte a contagiare nuovi ospiti. Tra i numerosi dermatofiti conosciuti, due sono i più pericolosi: il Microsporum canis e il Trichophyton mentagrophytes. Mentre per il primo la fonte primaria d’infezione e il serbatoio per eccellenza sono rappresentati dai gatti, il secondo è essenzialmente trasmesso da roditori selvatici come topi e nutrie e da lagomorfi come lepri e conigli. Purtroppo il contagio non avviene solamente per contatto diretto, ma anche e frequentemente in maniera indiretta grazie a peli e scaglie cutanee infette rilasciate nell’ambiente da questi mammiferi che, soprattutto in campagna, è impensabile arginare o controllare. Evidentemente saranno soprattutto i cani da caccia, per le abitudini di vita che li caratterizzano e per l’ambiente rustico in cui sovente vivono o si muovono durante le battute venatorie, ad essere i soggetti più a rischio per la tra-

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smissione di tali micosi, specialmente se hanno l’abitudine di rotolarsi e scavare nel terreno. Oltre a questo, non dimentichiamo che situazioni di sovraffollamento nei canili e il contatto protratto fra i soggetti all’interno di strutture facilitano ulteriormente la diffusione della patologia. La deficienza dello stato immunitario è, in realtà, sempre un fattore agevolante le micosi, a prescindere dall’età così come qualsiasi patologia debilitante che andrebbe ogni volta diagnosticata e trattata per poter poi sperare nella completa guarigione dalla forma fungina. Anche cagne infette che allattano, per evidenti ragioni di contatto protratto, possono facilmente trasmettere alla cucciolata la micosi, anche perché su animali in questo stato fisiologico ben pochi farmaci possono essere utilizzati senza ripercussioni secondarie. Grattamenti, ectoparassitosi, microlesioni della cute possono rappresentare una via d’accesso alla cute per i dermatofiti, soprattutto durante la stagione estiva quando caldo e umidità spiccati fungono da temibili fattori predisponenti. Quando questi fattori si verificano, il fungo può invadere i peli e lo strato corneo dell’epidermide, determinando la caduta del pelo dalla radice fino alla formazione di aree alopeciche più o meno grandi, solitamente poco pruriginose. Classicamente esse si evidenziano soprattutto su testa, orecchie e zampe. Tali lesioni non sono evidentemente patognomiche in quanto presenti anche nel corso di altre patologie,

INFEZIONI Per tali micosi non sono state riscontrate particolari predisposizioni di razza, mentre cuccioli e animali anziani, a causa del loro stato immunitario non perfettamente efficiente, possono essere più suscettibili a contrarre l’infezione.

pertanto è essenziale un’accurata diagnosi che ci permetta anche di capire la possibilità di contagio per l’uomo. Nel caso dell’infezione da Microsporum, al veterinario può tornare utile l’utilizzo di uno strumento che desta sempre una certa curiosità nei proprietari: la Lampada di Wood. Essa, utilizzata in una stanza buia in cui sarà stato condotto l’animale, permette di evidenziare, sui peli irradiati dalla sua speciale luce, l’eventuale fluorescenza determinata dai metaboliti prodotti dal fungo. Ma un esame di Wood negativo non può

POCHI BAGNI Va ricordato che l’utilizzo aggressivo o troppo frequente di prodotti per la toeletta e il bagno possono rimuovere eccessivamente i grassi protettivi della cute aprendo la strada all’infezione.


GRUPPO CINOFILO TERNANO

XXIX ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE TERNI CAC CACIB

1^ SCADENZA 1° MAGGIO 2013 2^ SCADENZA 16 MAGGIO 2013

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Cani

Anno 59 num. aprile 2013

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mente una terapia completa e prolungata in quanto, nonostante tale malattia possa PARCO DEI PINI LE NARNI CURE SCALO TERNI essere considerata autolimitante, il rischio di infezione per altri animali o per l’uomo, La terapia dovrebbe non essere interrotta di contaminazione ambientale e di evenprima di almeno due colture successive tuale reinfezione del soggetto stesso è negative, effettuate a distanza di un mese troppo alto per attendere che la patologia tra loro. Se l’animale convive con altri è si risolva da sola. bene che tutti siano attentamente analizCosì, si inizia una terapia combinata, sistezati ed eventualmente sottoposti almeno mica e topica, durante la quale, soprattutto ad una cura preventiva. Contestualmente, nei primi giorni, l’animale dovrà coconsiderando che le spore fungine munque essere considerato infettante tranell’ambiente possono resistere infettanti anche per 18 mesi, è necessaria anche la mite peli e scaglie cutanee. I farmaci somdisinfezione del canile o dell’area dove il ministrati per bocca come terapia sistecane vive, con sostanze apposite o, più mica impiegano molti giorni, infatti, per semplicemente, con vapore a cento gradi raggiungere concentrazioni efficaci a lio con candeggina diluita. vello dei follicoli piliferi. Per questo si deve affiancare una terapia topica sul pelo o, meglio ancora, direttamente sulla pelle a seguito della tosatura del soggetto. ripetuti almeno due volte a settimana, per Quest’ultima procedura, di preferenza, do- un periodo variabile non inferiore ad un vrebbe essere effettuata su tutto l’animale mese. senza farsi impietosire dalle richieste del Ovviamente, data la contagiosità della paproprietario di rasare esclusivamente le tologia, munirsi di guanti ed eliminare aczone infette tralasciando quelle apparen- curatamente il pelo tosato sono regole temente sane. L’intero corpo dell’animale igieniche essenziali. dovrà essere bagnato con adeguati Sara Ceccarelli shampoo; i trattamenti dovrebbero esser Medico veterinario

1º GIUGNO 2013 L’igiene è fondamentale per evitare l’insorgere di funghi sulla pelle. Questo tipo di lettiera , lavabile, è un buon sistema per mantenere fattrice e cuccioli sempre puliti.

GIURIA E INFORMAZIONI SU www.expocani.net www.gruppocinofiloternano.com

escludere tante altre micosi, per cui si rende sempre necessaria la coltura fungina su adeguate piastre in cui vengono seminati alcuni peli sospetti. Queste, dopo un tempo variabile d’alcuni giorni, possono evidenziare o meno lo sviluppo di colonie fungine che il veterinario o il laboratorio di analisi avranno il compito di interpretare. Stabilita la presenza di micosi sul cane, sarà buona norma attuare immediata-

ESPOSIZIONE NAZIONALE DI ALBENGA

ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA

26 MAGGIO 2013

19 MAGGIO 2013

L’esposizione si terrà a Toirano presso il Parco del Marchese

Presso il Piazzale del Porto

CAC

Organizzata da Gruppo Cinofilo Ingauno con il patrocinio del Comune di Toirano La giuria è visibile sul sito

www.bremadog.it ISCRIZIONI: Prima chiusura 6/5/2013 Seconda chiusura 16/5/2013

Per informazioni 348 1543602 oppure 338 6963691

CAC

ISOLA DI ALBARELLA (RO)

Premio per il Best in Show: 1 settimana di villeggiatura presso l’Isola Esposizione valida per il Circuito Leone Alato 2013

La giuria è disponibile sui siti:

www.gruppocinofilopolesano.it www.miglioredirazzareport.it INFO: Gruppo Cinofilo Polesano – Via Levico, 15 (RO) Tel e Fax: 0425 25427

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Um

GRUPPO CINOFILO TERNANO

XXIX ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE TERNI

1^ SCADENZA 1° MAGGIO 2013 2^ SCADENZA 16 MAGGIO 2013

PARCO DEI PINI NARNI SCALO TERNI

CAC CACIB

1º GIUGNO 2013 GIURIA E INFORMAZIONI SU www.expocani.net www.gruppocinofiloternano.com


Cominciata una stagione agonistica entusiasmante Uman della Tergagliana

Il Breton alle prove Come si identifica un vero atleta. Un addestramento coinvolgente, basato sulla convinzione e senza metodi coercitivi. I primi incontri col selvatico Ormai la caccia è terminata, ma per un vero cinofilo, questa attività non cessa mai, in quanto con il vostro ausiliario, che in questo caso sarà un Epagneul Breton, ma il discorso vale per tutte le razze da ferma, l’attività venatoria non termina mai, perché iniziano le gare, quelle non ufficiali e le prove ufficiali con qualifiche valide registrate sull’apposito libretto. Innanzi tutto, voglio sfatare il detto che un cane da caccia non può essere impiegato nelle prove di lavoro e parlo per esperienza fatta sul campo in quanto pur essendo un cacciatore assiduo in tutte le cacce, ho addestrato e presentato i miei cani con successo nelle prove ufficiali dell’ENCI, dove ho laureato diversi Campioni. Questa affermazione, secondo la mia opinione, è stata diffusa da commercianti ingannevoli, che approfittano del neofita e del credulone, per giustificare l’assenza nei loro allevamenti di soggetti con qualifiche ufficiali, affermando di possedere cani scartati dalle prove, e quindi validi per l’esercizio venatorio. Altri, furbacchioni, che sfruttano l’ingenuità e la buona fede, sostengono che un cane da prove non possa essere utilizzato nella caccia, perché si sciupa, ma è proprio a caccia che si vede se il soggetto ha meritato i titoli che ha ottenuto. Sono pienamente convinto che un bravo

cane da prove, sarà anche un grande soggetto da caccia e viceversa. Per potere allevare con onestà, fissando determinate caratteristiche, la prima base di un soggetto è la grande venaticità, che solo con la caccia quella vera può essere testata, in secondo ordine poi vengono altre caratteristiche che un cane da ferma di razza deve obbligatoriamente possedere. Ad esempio, se un Epagneul Breton ha una grande venaticità, deve anche obbligatoriamente evidenziare un galoppo corretto e un portamento di testa bene sopra la dorsale, con ferma solida, altrimenti avremo un mezzo sangue pistaiolo, che sì, vi troverà un certo numero di selvatici ma senza rilasciare al vero cacciatore cinofilo quelle emozioni che non si possono descrivere. Ciò che cambia, dalla caccia alle prove, non deve essere il soggetto, ma il metodo di addestramento, durante l’esercizio venatorio, dobbiamo utilizzare il nostro Breton nel migliore dei modi, e per migliore dei modi, intendo sulla selvaggina da penna e non di certo per il riporto degli uccelli di ramo o per cacciare mini lepri e conigli, per questo tipo di caccia vi sono razze non da ferma che possono essere impiegate con soddisfazione. La cerca deve essere ampia e bene adattata

al tipo di terreno, in zone aperte il vostro ausiliario deve allargare, in terreni più boscosi e intramezzati da roveti, deve ridurre l’andatura, il metodo di cerca deve naturalmente essere diverso da quello delle prove, in quanto, un turno dura solo 15 minuti e in quel poco tempo a disposizione il soggetto da noi presentato deve dare il massimo, quindi sempre nel vento, mai dei rientri, in quanto questi ultimi potrebbero fare commettere degli errori, ad esempio investire la selvaggina e fare un trascuro o un sorpasso. Per agevolare il metodo si cerca, consiglio di portare il soggetto in campi aperti dove la vegetazione sia alta almeno una trentina di centimetri, in questo modo si insegna a non mettere il naso a terra, lanciare il soggetto sempre a vento favorevole ed indicare con la mano la direzione, se esagera nelle aperture toccarlo con il fischietto e pretendere che sia sempre in mano. L’ubbidienza è sempre la prima cosa da insegnare. Altra cosa importante è quella di abituare il proprio allievo al turno di 15 minuti. A parte la durata del turno tutte le caratteristiche fondamentali nelle prove sono auspicabili anche in un buon cacciatore. Sfido chiunque ad affermare che l’ubbidienza non sia indispensabile, che una cerca adeguata non sia particolarmente

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redditizia, che un soggetto, che fa ripetuti rientri contro vento non investa la selvaggina, che la ferma debba essere solida e statuaria e che il consenso se si caccia in compagnia di altri soggetti deve essere d’obbligo. Quindi se andiamo a analizzare tutti i punti positivi che deve possedere un buon soggetto da prove, sono gli stessi che deve possedere un buon soggetto da caccia, l’unica vera differenza che esiste dalla caccia alle prove di un bravo ausiliario per un vero cacciatore cinofilo, è la correttezza al frullo del selvatico, e il massimo impegno che deve esprimere nei 15 minuti di turno. Correggere un soggetto alla correttezza al frullo, è abbastanza facile, e vi dimostrerò che è anche notevolmente utile. Innanzi tutto la correttezza al frullo e allo sparo, è un segno di addestrabilità, vi sono molti soggetti provenienti da linee di sangue dubbie, che non accettano l’addestramento, la correttezza dimostra un segno di sottomissione, utile anche a caccia, ad esempio se siamo in una zona dove possono sopraggiungere autoveicoli, o sono presenti selvatici poco desiderabili, come gli ungulati, quanti di voi sono rimasti in angoscia quando il vostro cane è andato fuori mano ,fuori controllo e sordo ai ripetuti richiami, tutte queste scorribande possono essere eliminate con una buona educazione. Personalmente sono contrario alla correttezza con metodi coercitivi, non solo perché infrangono le leggi sul benessere animale, ma in quanto con questi metodi la correzione viene memorizza solo per la paura del dolore e non per convinzione. Dobbiamo sapere che un cane a qualsiasi razza appartenga ha degli istinti più o meno sviluppati, alcuni soggetti imparano con poche lezioni, altri necessitano di ri-

Zaira della Tergagliana

petute lezioni, che poi, se queste lezioni sono state ben fatte vengono memorizzare e rimangono impresse per tutta la vita. Bisogna iniziare già in tenera età e impartire con voce secca e autoritaria la parola “ terra”, personalmente, preferisco “down” secco o anche “stop”, che ritengo più autoritari, questi comandi devono essere dati quando il giovane allievo consumerà il suo pasto per impedirgli di mangiare sino all’ordine “vai”, i tempi devono essere inizialmente brevi e a poco a poco aumentati, fino a lasciare la ciotola davanti sottraendoci alla vista del cane che deve rimanere immobile fino all’ordine “vai”. Qualcuno penserà che questo sia impossibile, ma non lo è assolutamente, è mia abitudine, la sera, liberare dai box tutti i miei cani, una decina di soggetti, mettere le ciotole a terra e dare l’ordine, nessuno e dico nessuno mangia prima del mio comando, e vi posso assicurare che non ho mai utilizzato sui

miei soggetti metodi coercitivi, ho solo usato il tono di voce autoritario e i ripetuti esercizi. Questa operazione che a qualcuno può sembrare un semplice esercizio da circo, non lo è affatto, in quanto con estrema facilità riesco a metterlo in atto sulla selvaggina, il soggetto ha memorizzato e riesco a correggerlo con poche lezioni sulla selvaggina che all’inizio deve essere selvatica. Sconsiglio il fagiano appena immesso o altra selvaggina che di selvatico non ha niente, in quanto sicuramente ogni soggetto con buona passione venatoria vedendo un selvatico che ha scarsa attitudine al volo, lo inseguirà per abboccarlo. Molto indicato per questo addestramento oltre alle starne selvatiche, che in Italia non esistono più, è la beccaccia, che si invola con rapidità e scompare immediatamente alla vista del vostro cane. Vi confesso che con i miei stessi soggetti che sono diventati Campioni di lavoro, e nelle prove ufficiali erano bene addestrati e corretti al frullo e sparo, ho esercitato la caccia, quella vera, in quanto ho ancora la fortuna di avere zone e selvaggina valida e non ho mai preteso a caccia la correttezza al frullo e allo sparo. Amici cinofili non esiste, almeno nelle razze da ferma continentali, ma in generale su tutte le razze di cani da ferma un cane da caccia e uno da prove, caccia e prove sono un binomio unico, le due discipline sono indispensabili, per la selezione e dell’allevamento, un grande cane da caccia, se adeguatamente addestrato, è anche un grande cane da prove, e chiunque, anche il neofita, può con l’impegno divertirsi in queste discipline, quando l’esercizio venatorio non è consentito. Giorgio Bellotti (foto G. Bellotti)

Criss della Tergagliana


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Anno 59 num. aprile 2013

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Vibo Valentia, riparte la grande cinofilia Vincono la Breton Vonik Meta e il Setter inglese Artù Grande successo della cinofilia nella zona addestramento di Stefanaconi, istituita nel 1984 e diventata oramai un autentico santuario della natura. Su oltre 1600 ettari che ben si prestano ad una verifica dei cani da prove e da caccia autentica si sono con-

frontati cani esperti ed altri che calcheranno i terreni di prova nella stagione agonistica da poco iniziata. Il primo successo è giunto quest’anno con la classica su starne a cui hanno preso parte un preparato lotto di concorrenti suddivisi in

Continentali ed Inglesi. Molte le difficoltà costituite dal terreno e capaci di esaltare le doti dei concorrenti, tanti i tecnici ed i volontari, a cominciare dai soci del Gruppo cinofilo di Vibo Valentia e degli aderenti alla Federcaccia. Sul podio dei Continentali, dopo serrati confronti la Epagneul Breton Vonik Meta condotta da Nociti. È una giovane atleta che si esprime con impegno continuo , ha un ottimo metodo di cerca atteggiamenti da vera continentale e infine sicurezza nel risolvere. Vince aggiudicandosi un punto da manuale. Negli Inglesi primeggia Artù, Setter inglese condotto da Veltre. Nel corso del turno affronta il terreno con azione continua e di carattere esplicando una cerca di metodo e ben aderente alla nota. La sua affermazione conclude una giornata da ricordare per numero di partecipante e di appassionati. Nella foto i concorrenti durante la relazione. Pietro Garro

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L’Italia prima nel confronto fra Setter dell’Europa

Da sx Giorgio Baldoni con il Campione Europeo Setter 2013, Notala della Vecchia Irlanda, Ernesto Pezzotta con il Vice Campione Eros di Loro Piceno

Cinquina nel Campionato

Trionfano Notala della Vecchia Irlanda di Giorgio Baldoni nei maschi e Belen del Sergiade di Silvio Marelli condotta da Stefano Girandola nelle femmine Confronti al cardiopalma sui magnifici terreni di Liti Lagadas in Grecia per l’atteso Campionato Europeo Setter. Gli italiani hanno avvolto nel tricolore la classifica risultando primi nei maschi con uno stupendo Notala della Vecchia Irlanda di proprietà e condotto da Giorgio Baldoni e bissato il successo nelle femmine con una superlativa Belen del Sergiade di Silvio Marelli e sul terreno con Stefano Girandola. Eros di Loro Piceno di Sandro Pacioni e condotto da Ernesto Pezzotta si è classificato al secondo posto sul podio dei maschi. Un risultato che riconosce e premia l’allevamento nazionale che continua ad imporsi non solo per la tipicità degli esemplari ma anche la loro rispondenza ai massimi livelli allo standard di lavoro. Una vittoria strepitosa ed attesa preparata con attenzione dal selezionatore Natale Tortora. La scelta non è mai stata facile ma i risultati danno ampia conferma del lavoro attento e minuzioso svolto in un periodo relativamente breve. Il Campionato

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Da sx Emanuele Targetti, Stefano Girandola, Giacomo Cantoni, Natale Tortora, Giorgio Baldoni, Ernesto Pezzotta, Rudy Lombardi


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LE PAGELLE DI NATALE TORTORA BELEN DEL SARGIADE Non ha tradito le aspettative. Composto il suo Galoppo, con portamento corretto, bene in linea e di buona radenza. Eccellenti le sue prestazioni, buon metodo, eccellenti le prese di punto e le posture in ferma. Il primo giorno di Campionato, con il 1° Eccellente si aggiudica il titolo di Campionessa Europea 2013. DESIANENSIS LINUX Ribadire le sue caratteristiche può apparire scontato. Ma non per Linux “Bello e Bravo”. Alle qualità stilistiche, affianca prestazioni eccellenti, con regolarità. Secondo giorno di Campionato perfetta la sua performance, l’eccellente presa di punto dell’Eros, lo ha portato alla Riserva di CAC. EROS DI LORO PICENO Vincitore di batteria nelle due giornate di Campionato con il 1 Ecc. e con il 1 Ecc. CAC R/ CACIT. Bellissimo Barrage, seppur non felice il primo passaggio, eccellenti i successivi, concluso brillantemente. Grazie ad Eros ed al suo bravo conduttore, che ci hanno permesso di godere ed ammirare manifestazioni di educazione, di virtuosità ed eccellenza. NOTALA DELLA VECCHIA IRLANDA Compostezza nel galoppo, eccellente portamento di testa e linea superiore. Primo giorno di Campionato dopo una prima parte con difficoltà di ventilazione, svolge un turno di richiamo nella grandissima nota per continuità e metodo. A fine turno non trova le starne, solo tanti complimenti dalla giuria per l’eccellente performance. Conferma il tutto il secondo giorno di Campionato, con l’aggiunta delle starne che gli certificano il titolo di Campione Europeo 2013, dopo l’ottimo Barrage con il Vice Campione Eros di Loro Piceno. RAPACE DEL SOLE Dalle indubbie qualità stilistiche,fluido elegante, eccellente rappresentante della razza Setter. Performance di livello, con turno di richiamo il primo giorno di campionato. Il giorno successivo conferma eccellente nota nella prima parte. Nel completamento, lieve difficoltà con vento mutevole, chiude con il quarto eccellente.

Europeo Setter è da tempo divenuto un appuntamento atteso da tutti i tecnici. Per gli allevatori costituisce la verifica annuale della produzione, per i conduttori l’opportunità di partecipare, qualificare e portare sul gradino più alto del podio i risultati del loro lavoro e per le Associazioni Specializzate la conquista di un ruolo di primo piano nella promozione e nella valorizzazione della cultura di una cinofilia di qualità. Le linee su cui si è mosso il selezionatore sono state tracciate dallo stile e dal rendimento, ed i risultati gli hanno dato ragione. Dodici i chiamati da una prima importante selezione nelle prove in Serbia ed in Andalusia. La scelta si è progressivamente ristretta fino a giungere alla convocazione dei concorrenti al titolo di re dell’Europa dei Setter. Natale Tortora

Da sx Giorgio Baldoni, Dule Sormaz, Natale Tortora, Andreas Rogger, Ernesto Pezzotta, Francesco Balducci

Recensione Agnese Spaziani ITALIANI DI RAZZA Edizioni Altea in collaborazione con ENCI “Italiani di Razza” racconta la storia e le caratteristiche delle sedici razze canine italiane attraverso i mutamenti del contesto sociale nazionale, fornendo impressioni e sintesi, affidate a spunti descrittivi fatti di immagini letterarie e fotografiche. Le Razze Italiane sono viste, in questo volume, come l’espressione concreta di una risorsa biologica arcaica, intrisa della memoria genetica d’una popolazione dalle origini antiche ed insieme, gli equilibri naturali creati dalle caratteristiche del territorio, in rapporto con la funzione e le attitudini degli animali che lo popolano. Per mano di Agnese Spaziani, si rende omaggio alle Razze nazionali, riportandone le alterne fortune nel corso dei secoli, calate nelle meraviglie, le asperità e le varie e svariate bellezze della natura.

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I grandi risultati delle prove in Serbia

Starne e cani come una volta In una palestra stupenda si sono confrontati Setter e Pointer. Organizzazione e giuria impeccabili Un altro successo nelle prove in Serbia. Tanti atleti, molte starne, ottimi i terreni e le condizioni atmosferiche. Tutto ha congiurato quindi perché si svolgessero prove ai massimi livelli. Mediamente ogni giorno hanno calcato il terreno 140 cani per la Grande Cerca, 90 gli Inglesi invece per le Prove a starne. Relativamente facile reperire sul terreno le coppie cosicché per ogni batteria ci sono stati dai 30 ai 40 incontri, con qualche

eccezione in più o in meno e, addirittura, 13 atleti in classifica. Selvatici, clima e terreni quindi sono stati l’ideale perché ciascun cane dimostrasse le sue prerogative, ed anche questo è un risultato che non compare nelle classifiche ma avrà conseguenze nelle future generazioni. Ottime le giurie a cui non è stato fatto alcun addebito negativo, precisi e puntuali come al solito gli interventi di Giuliano Baricci, Delegato ENCI.

Fra i giudici che si sono alternati in un lavoro certamente non facile data la qualità dei concorrenti e di sicuro faticoso: Caschera, Crudeli, Di Pinto, Donatucci, Fabbricotti, Grosso, Testa, Trivellato, Brigitte Lavallazze, Verdiani, Montervini, Bettacchi, Della Bella, Marzilli e Grecchi. Giorgio Antonelli Nella foto Desianensis Linux in ferma

CLASSIFICA PROVE NIS GRANDE CERCA 5/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: FABBRICOTTI GIUSEPPE MARZILLI MARIO TRIVELLATO GIANCARLO 1° CAC CLASTIDIUM BUCH P Cond. PEZZOTTA ERNESTO BATTERIA 2 GIUDICI: CRUDELI MAURIZIO DELLA BELLA EDOARDO NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC R/CACIT SILVER SI Cond. CANTONI GIACOMO BATTERIA 3 GIUDICI: DI PINTO MARIO MITROVIC.D DRAGAN MONTERVINO ALBERTO

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1° CAC/CACIT CUCCAS OKEO SI Cond. LOMBARDI RODOLFO BATTERIA 4 GIUDICI: HERAK HARY MITROVIC.M MARKO VERDIANI PAOLO 1° CAC ZAR DELLE FURIE DEI BIAGIONI SI Cond. NUZIATA ANDREA BATTERIA 5 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE MILJKOVIC RADIVOJE RALIC MILIC 1° ECC PICENUM ZAFIR P Cond. BRUNI DAVIDE BATTERIA 6 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE DONATUCCI VITTORIO MARIN ALFONSO

1° CAC CAMERATA SI Cond. TARGETTI EMANUELE 6/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE MARIN ALFONSO VERDIANI PAOLO 1° CAC CACIT DESIANENSIS LINUX Cond. PEZZOTT A ERNESTO BATTERIA 2 GIUDICI: DELLA BELLA EDOARDO DONATUCCI VITTORIO MISLJENOVIC VOJCAN 1 CAC PICENUM ZAFIR P Cond BRUNI DAVIDE BATTERIA 3 GIUDICI: DU FAY DE LAVALLAZ ANNE BRIGITTE


HERAK HARY MITROVIC. M MARKO 1° CAC FIERO SI Cond. MAGIOLO LUIGI BATTERIA 4 GIUDICI: DI PINTO MARIO MARZILLI MARIO MILJKOVIC RADIVOJE 1° CAC R/CACIT STING SI Cond. TARGETTI EMANUELE BATTERIA 5 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE CRUDELI MAURIZIO MONTERVINO ALBERTO 1° CAC DEVIL DOS POTIMHOS P Cond. LOMBARDI RODOLFO BATTERIA 6 GIUDICI: DJORDJEVIC GORAN TESTA MARIO TRIVELLATO GIANCARLO 1° CAC RANIERENSIS ARTU SI Cond. TRAINA SEVERINO

TRIVELLATO GIANCARLO 1° CAC RICO DEI DIPINTI SI Cond. FORTI GRAZIANO BATTERIA 4 GIUDICI: MITROVIC.M MARKO PRIBANOVIC DUSAN TESTA MARIO 1° CAC CACIT PICENUM ZAFIR P BRUNI DAVIDE BATTERIA5 GIUDICI: DJORDJEVIC GORAN DU FAY DE LAVALLAZ ANNE BRIGITTE FABBRICOTTI GIUSEPPE 1° CAC BONFATES TALU P Cond. NUZIATA ANDREA BATTERIA 6 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE GRECCHI GIOVANNI MISLJENOVIC VOJCAN 1° CAC NOTALA DELLA VECCHIA IRLA SI Cond. BALDONI GIORGIO

7/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: DELLA BELLA EDOARDO MARZILLI MARIO TESTA MARIO 1° CAC R/CACIT SILVER SI CANTONI GIACOMO BATTERIA 2 GIUDICI: DI PINTO MARIO DJORDJEVIC GORAN MARIN ALFONSO 1° CAC ZAR DELLE FURIE DEI BIAGIONI SI Cond. NUZIATA ANDREA BATTERIA 3 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE MILJKOVIC RADIVOJE VERDIANI PAOLO 1° CAC CACIT IARRO P Cond. DOTTI LIVIO BATTERIA 4 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE GRECCHI GIOVANNI MITROVIC.D DRAGAN 1° CAC STEPHANENSIS LERRY SI Cond. MAGGIOLO LUIGI BATTERIA 5 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE HERAK HARY MISLJENOVIC VOJCAN 1° CAC ATTILA P Cond. BALDONI GIORGIO BATTERIA 6 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE HERAK HARY MISLJENOVIC VOJCAN 1° CAC MILADY DEI MACII P. Cond. BRUNI DAVIDE

10/3/2013 BATTERIA1 GIUDICI: DONATUCCI VITTORIO GRECCHI GIOVANNI MILJKOVIC RADIVOJE 1° CAC EROS DI LORO PICENO SI Cond. PEZZOTTA ERNESTO BATTERI A2 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE FABBRICOTTI GIUSEPPE MISLJENOVIC VOJCAN 1° CAC RIA DEI BOSELLI P Cond. GIRANDOLA STEFANO BATTERIA 3 GIUDICI: CRUDELI MAURIZIO MONTERVINO ALBERTO NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC CESARE DEI MASCHII P Cond. BRUNI DAVIDE BATTERIA 4 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE HERAK HARY JASARI SULEJMANI 1° CAC GIOTTO DEI MASCII P Cond. TESTA ANGELO BATTERIA 5 GIUDICI: GAVRILOVIC TOSOVIC DJORDJE VERDIANI PAOLO 1° CAC ABBAGLIANTE P Cond. ESCHINI PARIS BATTERIA 6 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE DELLA BELLA EDOARDO NIKETIC DRAGAN 1° CAC SILVER SI Cond. CANTONI GIACOMO

GRANDE CERCA SPECIALE SETTER 8/3/2013 BATTERIA1 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE DJORDJEVIC GORAN 1° ECC DESIANENSIS LINUX SI Cond. ERNESTO PEZZOTTA BATTERIA 2 GIUDICI: DONATUCCI VITTORIO GRASSO GIUSEPPE MARIN ALFONSO 1° ECC RADENTIS MISTER SI Cond. BARAGHINI FABRIZIO BATTERIA 3 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE CRUDELI MAURIZIO VERDIANI PAOLO 1° CAC CACIT 9 BELEN DEL SARGIADAE SI Cond. GIRANDOLA STEFANO GRANDE CERCA BATTERIA1 GIUDICI: BETTOCCHI GIUSEPPE DI PINTO MARIO MITROVIC.D DRAGAN 1° CAC R/CACIT IGOR P Cond. GIRANDOLA STEFANO BATTERIA 2 GIUDICI: DELLA BELLA EDOARDO HERAK HARY MONTERVINO ALBERTO 1° ECC PINO SI Cond. LOMBARDI RODOLFO BATTERIA 3 GIUDICI: MARIN ALFONSO RALIC MILIC

12/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: IVANOVIC LJUBISA MARELLI SILVIO MISLJENOVIC VOJCAN 1° CAC FLOK DELLA VERTEMARTESE P Cond. PEZZOTTA ERNESTO BATTERIA 2 GIUDICI: MITROVIC.M MARKO NIKOLIC MIROSLAV RONCHI VALERIO 1° CAC R/CACIT BELEN DEL SARGIADAE SI Cond. GIRALNDOLA STEFANO BATTERIA 3 GIUDICI: CALABRETTA NIKETIC DRAGAN NOBILE OLIVIANO 1° ECC RAPACE DEL SOLE SI Cond. LOMBARDI RODOLFO BATTERIA 4 GIUDICI: JASARI SULEJMANI PROCACCINI AMERICO RALIC MILIC 1° ECC LUCIO DI TREMONTE P Cond. BRUNI DAVIDE BATTERIA 5 GIUDICI: AVLONITIS VASILIS DJORDJEVIC GORAN KRKOVIC 1° ECC DIANGO SI Cond. TESTA ANGELO BATTERIA 6 GIUDICI: PACIONI SANDRO 1° CAC CACIT ROVAL GIOB SI Cond. BARAGHINI FABRIZIO

CACCIA A STARNE 5/3/2013

BATTERIA1 GIUDICI: DJORDJEVIC GORAN DU FAY DE LAVALLAZ ANNE BRIGITTE 1° CAC BRANCO SI Cond. DE MARCHI BATTERIA 2 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE GRECCHI GIOVANNI 1° CAC CACIT SUMA P Cond. PETRELLA BATTERIA 3 GIUDICI: MISLJENOVIC VOJKAN TESTA MARIO 1° CAC R/CACIT SILVER SI Cond. GIAVARINI CLAUDIO 6/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: GRECCHI GIOVANNI NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC FULL SI Cond. DE MARCHI BATTERIA 2 GIUDICI: CASCHERA GIUSEPPE MITROVIC MARKO 1° CAC R/CACIT KAKA SI Cond. GIAVARINI BATTERIA 3 GIUDICI: FABBRICOTTI GIUSEPPE RALIC MILIC 1° CAC CACIT NINA SI Cond. GAVRILOVIC 7/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: CRUDELI MAURIZIO RALIC MILIC 1° CAC CACIT KAKA SI Cond. GIAVARINI BATTERIA 2 GIUDICI: MITROVIC.M MARKO TRIVELLATO GIANCARLO 1° CAC BRANCO SI Cond. DE MARCHI BATTERIA 3 GIUDICI: DONATUCCI VITTORIO NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC R/CACIT SUMA P Cond. PETRELLA 8/3/2013 BATTERIA1 GIUDICI: HERAK HERY NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC CACIT CILLA DI PIANO DEL CONTE P Cond. IAZZETTA BATTERIA 2 GIUDICI: DU FAY DE LAVALLAZ ANNE BRIGITTE MITROVIC.M MARKO 1° CAC R/CACIT KAKA SI Cond. GIAVARINI BATTERIA 3 GIUDICI: FABBRICOTTI GIUSEPPE RALIC MILIC 1° ECC AMIN 2 DI GRUMA SI Cond. BALDASSARRE BATTERIA 4 GIUDICI: DI PINTO MARIO MISLJENOVIC VOJKAN 1° ECC BALTO SI Cond. GIOVACCHINI 9/3/2013 BATTERIA 1 GIUDICI: JASARI SULEJMANI VERDIANI PAOLO 1° ECC ARISTANIS KROLL P Cond. GAVRILOVIC BATTERIA 2 GIUDICI: CRUDELI MAU RIZIO MILKOVIC RADIVOJE 1° ECC CHEF DELLA CERVARA P Cond. SCARPECCI BATTERIA 3 GIUDICI: GRASSO GIUSEPPE NIKOLIC MIROSLAV 1° CAC CACIT 2 DINO DELLA VALLE DI FOSSO O Cond. GIOVANNELLI BATTERIA 4 GIUDICI: DONATUCCI VITTORIO GAVRILOVIC 1° ECC DIK SI Cond. MAZZONETTO

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Royal Weim One of The Boys

Notevoli risultati in una prova su selvatico

Weimaraner, sempre meglio L’ampia partecipazione ha messo in risalto il lavoro prezioso del Club Presenti un buon numero di Weimaraner (ben 26) suddivisi in due batterie agli ordini dei giudici Fernando Capelli e Claudio Cortesi. Un’ampia partecipazione, risultato del lavoro di un Club di razza da sempre impegnato nella sensibilizzazione dei soci e dei proprietari per un sempre maggiore impiego venatorio di questa magnifica razza. Clima prettamente invernale, freddo ed umido, con nuvole che promettono pioggia che arriverà, per fortuna, solo a fine gara. Ottimi i terreni di prova, ricchi di selvaggina. Alla partenza della sua batteria, il giudice Capelli informa i conduttori che userà un criterio di giudizio particolarmente severo ed obiettivo, senza concessioni particolari, per una verifica credibile che possa essere utile gli appassionati al fine di un progressivo miglioramento in prova. Ci si incammina a piedi, a poca distanza dal parcheggio delle macchine, in un campo di riso tagliato dove i primi cani si muovono bene, hanno modo di incontrare ma senza avere il tempo di fermare alcuni selvatici che si involano anzitempo. Solo un soggetto Royal Weim One of The Boys conclude bene, dopo una cerca convinta e un’ottima ferma su fagiano a ridosso di un fosso. Al frullo rimane corretto e ottiene il punto. Il proseguo dei turni conferma una buona condizione generale dei soggetti partecipanti, due dei quali svolgono un turno di buon livello ed entrano in classifica, con grande soddisfazione dei conduttori alle prime armi. Nella relazione finale il giudice Capelli, in

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premessa, informa i presenti che fare cinofilia e partecipare alle gare ufficiali ENCI è una cosa seria, quest’ultime vanno affron-

tate con cani che hanno un livello di preparazione adeguato affinché siano nella nota dei concorsi. A suo avviso il Da sx : Dario Cominesi con Royal Weim One of the Boys e il conduttore Raffaele Piacenza


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Cani

Anno 59 num. aprile 2013

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CLAUDIO CORTESI, TANTI GIOVANI PREPARATI

Semper Adamas Great Fortune detta Lillac

Weimaraner in pochi anni ha fatto progressi enormi, dimostrando di essere un buon cane da caccia, ma i conduttori non sono ancora all’altezza, spesso dimostrano di essere meno bravi dei loro cani, con difetti che sarebbe il caso di correggere al più presto. Nota positiva relativa ai riporti, ben eseguiti da tutti i soggetti che hanno avuto modo di concludere dopo l’abbattimento. Il Weimaraner Club ringrazia sentitamente tutti i partecipanti e li invita alle prossime manifestazioni venatorie indicate sul sito www.weimaranerclub.it. Dario Cominesi

Domenica 13 gennaio ho condiviso con Fernando Capelli il piacere di testare i miglioramenti raggiunti dai Weimaraner in quest’ultimo anno, oltretutto in modo completo in quanto si è trattato di una prova a selvatico abbattuto. Tra gli aspetti positivi emersi, la presenza di molti soggetti e, soprattutto, di molti giovani (si è affermata nella batteria un soggetto di nove mesi). A parte l’esperta Mila di Rigamonti, i soggetti che ho più apprezzato per avidità e continuità di azione sono stati due cani giovanissimi dell’All.to Semper Adamas. Encomiabile lo spirito degli appassionati, sempre attenti e interessati ai consigli e critiche degli esperti giudici e mai polemici. Altra cosa importante è l’assenza di timori nel presentare i propri soggetti nelle prove più qualificate, rifuggendo palestre meno selettive e lontane dai riflettori: io li trovo a Parma, Piacenza e in Tollara. Ora alcuni soggetti sono in Sardegna, e si cimentano anche all’estero sulle starne e alle classiche a quaglie (le più difficili!). Soggetti dinamici adesso ce ne sono e su quelli bisogna fare selezione. Gli appassionati possono beneficiare costantemente dell’ausilio di un bravo professionista (Tullio Bottani) che li segue con passione e competenza. Ne approfittino! Alcune mie osservazioni: Ora bisogna curare maggiormente il movimento. Troppi soggetti tengono costantemente un portamento di testa basso, il che, oltre che a rendere inefficace l’azione di un cane da ferma, fa scaturire nel soggetto una andatura non gradevole a vedersi che il giudice non può non penalizzare.

CLASSIFICHE Batteria 1 - Giudice Fernando Capelli (13 soggetti in prova) 1° MB - Royal Weim One Of The Boys (All.re Raimondi Cominesi Dario, prop. Casertano Diana, cond. Piacenza Raffaele) 2° MB - Charlize Theron (All.re Costa Eleonora, prop. e cond. Manfredi Bianca) 3° MB - LeQuatriemeDeChanelNommeBOB detto Argo (All.re Rossi Erika, prop e cond Bausani Marco) Batteria 2 - Giudice Claudio Cortesi (13 soggetti in prova) 1° MB - Semper Adamas Great Fortune detta Lillac (All.to e prop. Semper Adamas, cond. Rigamonti Giulio)

NOTIZIE DAL MONDO DALL’AFGHANISTAN ALL’ITALIA Bruno e Chiara, i due pastori del Caucaso che erano stati adottati dai militari italiani della base di Bala Murghab, nel nord dell’Afghanistan, sono finalmente arrivati in Italia. Il loro aereo è atterrato all’aeroporto di Pisa presso la 46^ brigata aerea dell’Aeronautica Militare. Un viaggio lunghissimo nel corso del quale sono stati accompagnati da Louise Hastie, la responsabile di Nowzad, l’associazione anglo-americana di protezione degli animali che si occupa proprio dei cani che hanno vissuto a fianco alle truppe di Isaf in Afghanistan. Se fossero rimasti a Bala Murghab i due cani sarebbero di sicuro morti. Bruno, accolto nella fob dai soldati italiani quando era piccolissimo, era semplicemente uno della famiglia. Poi è arrivata Chiara e i due sono diventati inseparabili. Quando però è giunto il momento per gli italiani di lasciare la base di Bala Murghab, lo scorso settembre, si è posto il problema della loro sorte. Lasciarli lì, in quell’angolo di Afghanistan, al confine col Turkmenistan, avrebbe significato condannarli a morte certa. Invece il tenente Gianluca Missi ha sfoderato tutta la tenacia possibile ed immaginabile per portarli in Italia. Lo scorso agosto ha chiesto l’aiuto dell’Ente Nazionale Protezione Animali e ci è riuscito. Grazie all’intervento del Ministero della Difesa e dell’Enpa, Bruno e Chiara sono stati traferiti da Bala Murghab ad Herat e da qui a Kabul dove sono stati accuditi dall’associazione Nowzad prima del lungo viaggio verso l’Italia. Bruno e Chiara ora saranno ospitati per poco più di un mese, il tempo di terminare la fase di quarantena, presso la struttura della sezione Enpa di Perugia. Dopo potranno finalmente raggiungere la loro nuova casa, in provincia di Piacenza, e vivere una vita serena in Italia insieme ad Oreste Bocchi, un ingegnere che ha lavorato a lungo a Bala Murghab e che ora non vede l’ora di abbracciarli e coccolarli. Parzialmente tratto dall’articolo di Ebe Pierini

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Sgancio di un turno. La prova è stata condotta a turno singolo anche per le razze inglesi. Purtroppo non c’è stata alcuna classifica

Le scaltre beccacce del Trofeo Garavini

Cane bagnato non sempre fortunato Pochi selvatici ma valide indicazioni tecniche da una prova riservata all’élite Non tutte le storie di caccia e cinofilia hanno un lieto fine, ma se vissute con impegno e passione vale sempre la pena parteciparvi. La pineta di Classe si offre con un tunnel scuro di piante lungo la carraia che porta al ritrovo. La luce ritorna su una grande aia, dove gli uomini di corvè son già affaccendati per preparare la giornata. Da lì in avanti, e tutt’intorno, il bosco alterna piante alte, cespugliato, bassure umide che paion fatte apposta per le peregrinazioni e le perforazioni del lungo becco delle regine. Sentieri e carraie si incrociano scontornando gli “stazzi”, grandi tessere della planimetria pinetale, ciascuna con un proprio nome, taluno di origine antica. Cani, conduttori e giudici batteranno gli stazzi delle Bufale, della Sacca, dei Bosconi, e via a seguire nella speranza trepida dell’incontro incruento con quella beccaccia con la quale poter saldare almeno uno dei conti aperti di tanti giorni di allenamenti, di chilometri in macchina, di gioie e delusioni. I cani trepestano dentro

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le gabbie dei furgoni, nella frenesia di lanciarsi nell’umido e frusciante abbraccio del bosco. Settimo Trofeo Ettore Garavini, giovedì 21 febbraio, a Ravenna, nella pineta di Classe. Organizzazione consolidata delle sezioni comunali della Federcaccia di Ravenna e Russi, e del Gruppo Cinofilo Ravennate. Venti i cani iscritti, una dozzina di inglesi e il resto continentali italiani ed esteri, distribuiti in tre batterie, due per gli inglesi e una per i continentali. Per tutti turno a singolo. Giudici: Asioli, Cortecchia, Piva, Evangelisti, Frangini, Bortot. Un ringraziamento all’Amministrazione provinciale per la costante attenzione verso l’evento (le pinete di Ravenna sono inserite in Zona di Protezione Speciale e in area di pre-Parco!). Premiazione in medaglie d’oro ai primi tre classificati di ogni batteria, offerte dalla Federcaccia di Russi in memoria del concittadino Ettore Garavini, il beccacciaio antologico d’Italia. La giornata pare una di quelle giuste, perlomeno secondo memorie scaramantiche di caccia in analoghe condizioni: pioggia

fine e continua, terreno umido, neve recente sulle colline romagnole. Ma si vedrà solo alla fine! La prova si è svolta interamente sotto l’acqua insistente che verso mezzogiorno è perfino aumentata d’intensità, facendola fare da padroni a ombrelli e mantelle. Gli accompagnatori si sono come sempre impegnati al massimo per guidare giudici e concorrenti verso la conclusione sperata, facendo appello a esperienze personali del luogo, avvistamenti precedenti, riscontrate abitudini delle beccacce in simili condizioni del meteo. Almeno una beccaccia c’era, e si è anche prestata, quantunque molto frettolosamente, alla bisogna. Purtroppo non è stata ottimizzata per il concatenarsi repentino di alcune condizioni non produttive. Peccato soprattutto per il conduttore, un giovane cinofilo molto appassionato, uno dei troppo pochi del rinnovo generazionale cinofilo-venatorio. Peccato ovviamente anche per la prova, che avrebbe potuto avere un minimo di classifica.


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Cani

Anno 59 num. aprile 2013

Oltre a questo breve lampo vi sono stati anche un paio di momenti adrenalinici di fronte al comportamento eloquente (ferma non risolta ma con sospetto di selvatico) di altrettanti soggetti meritevoli e richiamati. Forse beccacce scaltrite dall’ancor fresca esperienza della stagione di caccia, sottrattesi leste in anticipo con volo fuori vista? Forse sì o forse no, in ogni caso nulla di fatto. Secondo statistica sul campo, si può dire che la prova a beccacce ravennate sia una prova senza mezze misure, perché le edizioni finora svolte hanno consegnato esattamente i due estremi: la massima qualifica e il cappotto pieno. Il terreno delle pinete ravennati è peraltro indiscutibilmente molto difficile, e, specialmente su beccacce impaesate, spesso tocca pagare lo scotto. Comunque, come

Ettore Garavini (1900 - 1983) in foto d’archivio

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tutti i salmi, anche le prove a beccacce di Ravenna finiscono in gloria, cioè felicemente davanti al piatto, con i piedi sotto la tavola della casa pinetale Ca’ Acquara, la base operativa. Mentre nella sala del camino, pervasa del profumo di carni in gratella, la tavolata chiacchierava allegramente, fuori continuava a piovere sul pineto. Il quale pineto, per chi non lo sapesse, non è quello decantato da Gabriele D’Annunzio, perché il “vate”, nonostante della pineta di Classe fosse stato speciale e gaudente frequentatore con la “divina” Eleonora Duse, quando compose la famosa lirica “La pioggia nel pineto” non pensava al bosco ravennate bensì al bosco della sua villa di Marina di Pietrasanta, in Toscana. Ingrato! Roberto Aguzzoni

Il Gruppo Cinofilo Ravennate ha una nuova sede sociale

Il gruppo dei premiati alla cena sociale

Anno nuovo, sede nuova. Un assioma classico adattato al trasferimento tanto atteso e preparato, che ha fatto da esordio alla cena sociale, con premiazione dei soci, del 22 febbraio scorso. Il Gruppo Cinofilo Ravennate è ora ubicato presso la Clinica Veterinaria S. Marco, nell’omonima frazione della città, a pochissimi minuti d’auto dalla sede precedente, in un locale accogliente con comodo parcheggio e molto verde intorno. La cena sociale si è svolta presso il ristorante La Campaza, nella bella Sala delle Rose, con molta partecipazione. Il presidente Domenico Leo aveva già preannunciato che anche per la serata conviviale vi sarebbero state alcune novità. Infatti, la premiazione è stata quest’anno accompagnata da una proiezione su

schermo: per ogni socio chiamato a ritirare il premio venivano proiettati foto e nome del soggetto in graduatoria. Una bella iniziativa che ha vivacizzato la consegna dei premi, questi in bellissima ceramica di Faenza. Di tutto rispetto il livello dei titoli nelle varie specialità prodotti per la classifica sociale, dai Campioni Nazionali a quelli Internazionali, Assoluti, Mondiali, Top Dog. Nota di particolare piacere per il Gruppo, poter registrare quest’anno fra i premiati anche il vincitore del Trofeo Cajelli. Per quanto riguarda la propria attività, il Gruppo sarà in pista come ormai consueto presso il Pala De Andrè, ben dotato di servizi, con l’esposizione nazionale del 25 aprile. La manifestazione ravennate costituirà anche un momento di cinofilia

sociale con la presenza dei Lions, nel nuovo connubio fra questi e l’ENCI. Inoltre saranno presenti l’Associazione “Cosmo Help”, dedita all’aiuto dei bimbi nel mondo, e l’Associazione “Realizza il Tuo Sogno”, attiva verso le persone affette da malattie terminali. Della manifestazione fa parte anche una prova di CAE1 ed una interregionale di Disc Dog. Per i cani da ferma vi saranno le prove classiche a quaglie in maggio, e il Trofeo del Passatore in luglio. Ultima novità, la prossima apertura di un ufficio distaccato a Faenza, presso la Ditta Badiali, sponsor ufficiale del Gruppo, che consentirà una maggior presenza sul territorio per agevolare i cinofili nell’espletamento delle pratiche. Roberto Aguzzoni

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Pieno successo del Trofeo isola d’Elba La muta al lavoro

Il festival dei Segugi Grande partecipazione ed agonismo. Vincono Simona Pelliccia, Fausto Brugnoni e Generotti L’isola d’Elba è sempre stata nota per la sua bellezza, le miniere di ferro, e per un breve regno di Napoleone, che un giorno scappò per ripareggiare la partita. Così un grande numero di cinofili segugisti l’ha ricordata, partecipando al 1° al 2° Trofeo Elba. Quanto è accaduto non è una semplice prova ma direi un “festival,” un motivo di aggregazione e di scambio di idee esperienze impressioni. Il merito va a Graziano Signorini appassionato, per i cani dai musi aguzzi, organizzatore e amante della sua isola, come il capocaccia di cinghialai Andrea Gelsi. Graziano Signorini è il mecenate dei seguisti. Se le cose continueranno cosi l’Elba diventerà la meta d’obbligo per quelli che confrontano i cani dai musi lunghi Ai partecipanti ha offerto un ospitalità nel suo bellissimo villaggio turistico in riva al mare Le Calanchiole vicino a Capoliveri naturalmente gradita agli ospiti. Iniziano i ricordi, la sera antecedente la prima prova del 20 Febbraio, un gran numero di partecipanti è stata a pranzo da Pittino con il suo pesce fresco. Al termine della cena, dopo lunghe, sono state compilate le batterie e i sorteggi della prima prova del giorno successivo nelle tre categorie.I l collegio giudicante : Maria Assunta Villa, Fabio Butini, Luigi Fusarpoli. Fiorenzo Malpeli, Giovanni Montanari, Renato Pescatori,e Danilo Righi. Siamo al primo giorno di prove, i concorrenti divisi in batterie, in una bella giornata di sole, hanno raggiunto i luoghi di sciolta. Si vedevano i loro sguardi che cercavano i punti di pastura, quasi interrogavano l’ambiente : paesaggi intervallati da vigne e

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prati circondati da macchia mediterranea, boschi e pinete, poi se lo sguardo si volgeva oltre incontrava l’azzurro mare che fa da cornice a tutto. Si è affermata nei singoli una signorina che ingentilisce l’ambiente con la sua presenza, direi anche è ammirevole il suo mestiere di condurre i segugi La sua Rina è la sola classificata. Nelle coppie Falco e Ronda segugi a pelo forte di Canil classificati con il’1° Ecc. L’altra batteria vinta da Vanessa Butini con un MB di Gioia e Zurigo. Nelle mute hanno svolto un turno entusiasmante i segugi: Mina - Full - Buck - Jessy

- Asaa, una seguita sonora nei difficili calanchi di Rio d’Elba sfiorando il CAC. Nella seconda batteria ha vinto Stefanoni con Ecc per merito dei suoi segugi Alba, Sibilla, Vespa; Trilly La terza Batteria ha visto imporsi Ribot, Zeus, Stria, Afrodite s.i.p.f. di Bellussi. Lelio Agostani con Fly e Frana solo II MB. Come l’arcinoto Montersino II MB c on la sua bella muta: Sonia, Vera, Friz, Furia, Moreno. Purtroppo per affermarsi, anche con buona presenza di lepri ma astute dopo essere state più volte insidiate in una stagione venatoria, il gioco non è facile.


3º Trofeo Isola d’Elba gruppo 2013

Sono tante le cause favorevoli o sfortunate che portano a un risultato diverso anche con ottimi ausiliari, e la dea Fortuna ha una parte importante. Il secondo giorno la prova di appello per stabilire i finalisti dell’ ultima giornata. Nei singoli Simona Pelliccia con Rina ha meritatamente bissato il successo del giorno avanti. Riguardo alle coppie, menziono con piacere Piero Antichi, con i suoi Nerone e Athos che cerca, anzi alleva sempre nuove speranze. E’ importante il suo secondo Ecc con dei soggetti molto giovani che sicuramente miglioreranno Il suo Athos ha con seguito il premio per il miglior giovane. Un CAC finalmente un CAC che è solo e non poco l’emozione fa-

vorevole che prova un giudice per il gran lavoro di un soggetto Crema s.i.p.f Ha emozionato il giovane Fusarpoli che ha staccato il mitico cartellino e naturalmente l’ha messa al primo posto ECC nella sua batteria coppie ECC insieme a Crissy Entrambe dopo aver ben reperito la passata notturna, andavano dirette in accostamento, Crema scovava per prima in una sonora canizza, poi entrambe ben appaiate, hanno corso in una lunga, e sonora seguita, risolvendo due falli. Il giudice soddisfatto ha suonato la fine del turno.– Nelle mute hanno vinto Porfirio, Stefanoni, e Belussi. Alla terza prova, sorrisi malcelati, atteggiamenti differenti dal primo giorno, c’è tensione fra i concorrenti finalisti, la posta è

alta come il desiderio di vincere. La giornata è nuvolosa ma la pioggia ha perdonato i concorrenti. Simona Pelliccia sempre con il 1° Ecc vince alla grande il Trofeo, nelle coppie nessuno ha incontrato, per le migliori prestazioni il Trofeo è assegnato a Crema e Crissy sipf di Fausto Brugnoni. Gli ottimi segugi di Generotti a detta dei giudici “hanno eseguito un azione più pulita” dei pur ottimi soggetti di Giusto e Porfirio, cosi ha ricevuto l’ambito Trofeo. Arrivederci al prossimo anno per un importante appuntamento da non mancare. I vincitori hanno anche vinto una settimana di soggiorno gratis per quattro persone nel villaggio. Lorenzo Mari Cenni

CLASSIFICHE DELLE PROVE 20 Febbraio 2013 2° batteria - Cat. Singolo Giudice Pescatori 1° MB 155 Rina s.i.p.r. di Pelliccia 1° batteria - Cat. Coppie Giudice Fusarpoli 1° ECC. 167.5 Falco e Ronda s.i.p.f. di Canil 2° MB 151 Fly e Frana s.i.p.r. di Agostini 2° batteria - Cat. Coppie Giudice Mapelli 1° MB 151 Gioia e Zurigo s.i.p.r. di Vanessa Butini 1° batteria - Cat. Mute Giudice Villa M.A. 1° ECC. 171 Mina-Full-Buck-Jessy-Asia s.i.p.r. di Porfirio 2° ECC. 160.60 Gildo-Birba-Bionda-DerinaVespa s.i.p.r. di Generotti 2° batteria - Cat. Mute Giudice Righi 1° ECC. 164 Alba-Sibilla-Vespa-Trilly s.i.p.r. di Stefanoni 2° MB 151 Bill-Isa-Sara-Sara di Montersino s.i.p.f. di Montersino

3° batteria - Cat. Mute Giudice Butini 1° MB 150.75 Ribot-Zeus-Stria-Afrodite s.i.p.r. di Bellussi 2° B 147.2 Sonia-Vera-Friz-Furia-Moreno di Montersino s.i.p.r. di Giusto 21 Febbraio 2013 2° batteria - Cat. Singolo Giudice Montanari 1° ECC. 170 Rina s.i.p.r. di Pelliccia 2° MB 150 Jhon s.i.p.f. di Giorgio Signorini 2° batteria - Cat. Coppie Giudice Fusarpoli 1° ECC. 174 Crema di Monteranno (CAC) – Crissy s.i.p.f. di Brugnoni 2° ECC. 163.5 Nerone – Atos s.i.p.r. di Antichi 1° batteria - Cat. Mute Giudice Righi 1° ECC. 162.2 Sonia-Vera-Friz-Furia-Moreno di Montersino s.i.p.r. di Giusto 2° batteria - Cat. Mute Giudice Villa M.A. 1° MB 154.25 Carla-Vicky-Vicky(2)-Isa di Montersino s.i.p.r. di Stefanoni

3° batteria - Cat. Mute Giudice Butini 1° ECC. 171 Lallo-Birba-Sorba-Sara-IonaMery s.i.p.r. di Generotti 2° ECC. 164.4 Gildo-Birba-Bionda-DerinaVespa s.i.p.r. di Generotti Finali II° Trofeo Isola d’Elba 22 Febbraio 2013 Cat. Singolo Giudici Mapelli - Montanari 1° ECC. 167 Rina s.i.p.r. di Simona Pelliccia vince il trofeo 2° B 144 John s.i.p.f di Giorgio Signorini Vincono il TROFEO Crema di MontersinoCrissy s.i.p.f. di Fausto Brugnoni Cat. Mute Giudici Butini – Pescatori – Righi 1° ECC. 162.16 Lallo-Birba-Sorba-SaraIona-Mery s.i.p.r. di Carlo Generotti Vince il Trofeo 2° MB 152.6 Sonia-Vera-Friz-Furia-Moreno s.i.p.r. di Giuseppe Giusto

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RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI

successi estero

Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica SUCCESSI ALL’ESTERO occorre aver conseguito questi risultati: ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS 1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani DAL NUMERO DI APRILE VERRANNO PUBBLICATI SOLO I RISULTATI OTTENUTI NELL’ANNO 2013 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

PAPILLON DELLE ROSE & BAMBU’ Bassotto standard p/l Raduno Ljubljana (SLO) 12/1/13 1° CAC cl. intermedia Giudice Jan Busta Allevatore Elena Vaccari Proprietario Dario Corallo

SISKA, ZARA & ZOBEL DELL’IMPERO Bassotti standard p/d Expo di Perpignan (F) 27/01/3 2° classificati BIS Gruppi Giudice Jcques Le Magnan Allevatore e propr. Allev. dell’Impero

ZARA DELL’IMPERO Bassotto standard p/d Expo di Perpignan 27/1/13 3° classificata gruppo 4

TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Chow Chow Expo di Fributgo (CH) 17/2/13 1° classificato gruppo 5

Giudice Manola Poggesi Allevatore e propr. Allev. dell’Impero

Giudice C. Rossier Allevatore Gordana Zupanc P roprietario Serena Da Gioz

COSIMA DELLA BAIA AZZURRA Alano Blu International Do Nort Speciale 27/1/13 Cl. Intermedia CAC CACIB

BUCK AND SONS TINTARELLA COLOR LATTE Bulldog inglese Raduno di Lubiana (SLO) 12/1/13 BOS Camp.to Sociale

BUCK AND SONS IKESHA Bulldog inglese Raduno di Lubiana (SLO) 12/1/13 1° Ecc. cl. giovani JCH. Cam.to Sociale

Giudice Fabrizio La Rocca Allevatore Patrizio Donati Proprietario Allev. Dogalmar

Giudice Boris Baic Allevatore e proprietario Luana Martinini

Giudice Boris Baic Allevatore e proprietario Luana Martinini

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i successi all’estero

STARRY TOWN FRIEN ESPECIALLY FOR YOU Bovaro del Bernese Expo di Friburgo (CH) 16/2/13 2° classificato gruppo 2

ARIMMINUM DWYN Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Brno (CZ) 02.2/13 1°classificato BIS Grand Prix National Breed Giudice G.Ridarcikova (SK) Allevatore Allev. Arimminum Proprietario Alessandro Falconetti

Giudice Massimo Inzoli Allevatore Maurizio Mauro Proprietario Alessandro Zele

GLORY DAY DELL’ISOLA DEL VENTO Siberia Husky Expo di Fehova (H) 14/2/13 2° classificata gruppo 5 Giudice G. Tibor Allevatore Allev. Isola del Vento Proprietario Elisa Bedeschi

MONDO DALMATA SUAMI Dalmata Expo di Malta 24/2/13 3° classificata gruppo 6 TARCO DE LA CORTE DE CIJARA Alaskan Malamute Expo di Graz (A) 2-3/3/13 2° classificato BIS Veterani

Giudice Miroslav Zidar Allevatore e proprietario Allev. Mondo Dalmata

Giudice Ronald W. James Allevatore Cijara Malamutes Proprietario Francesco Ciodaro

RIHANNA Bealge Expo di Lubiana (SLO) 13/1/13 3° classificato gruppo 6 Giudice Salvatore Tripoli Allevatore e propr. Riccardo Turba

SISKA & ZOBEL DELL’IMPERO Bassotto standard p/d Expo di Martorel (E) 12/1/3 1° classificati BIS Coppie Giudice Luigi Corna Allevatore e propr. Allev. dell’Impero

GUEMART MEXICAN GLADIATOR Yorkshire Terrier Speciale Club of Greater New York (USA) 9/2/13 1° Open Class Winner Dog Giudice Florence A. Males Allevatore Jesus Guerrero Proprietario Patrizia Casadei

AIRWILD’S ANTARES Whippet Expo di Norimberga (D) 13/1/13 Raduno Levrieri di Dwzrw cl. Campioni WDH CAC BOS Giudice Bjorn Fritz Allevatore e propr. Allev. Airwild’s 55


i successi all’estero

PICOLLO TECKEL COSMICGIRL FOR WANHELSING Bassotto Kaninchen p/c Expo di Graz (A) 2/3/13 1 BOG Group 4 Junior Giudice Stefan Sinko Allevatore E. Pikul Prop.rietario V. Barcella

ICE MERIDIAN I’VE A MAGIC AT SELVASPINA & ICICLE CREEK’S SUPERSTAR AT MAGICIAN Alaskan Malamute Expo di Graz (A) 2/3/13 2° classificati BIS Coppie Giudice Andreas Schemel Allevatori N. Tulskaya, K.& D. Fraser Proprietario Franco Tozzi

UMA WHITE CHOCOLATE VOM SUTUMER-GRUND Pastore Svizzero Bianco Expo Speciale di Graz (A) 3/3/13 Cl. Giovani BOB CAC-CAC WSÖ Giudice H. Assenmacher-Feyel Allevatore Manuela Bortel Proprietaria Giovanna Moro

STARRY TOWN FOR A SMILE Bovaro del Bernese Expodi Zagreb 10/3/13 1° classificato gruppo 2 Giudice Seamus Dates Allevatore Maurizio Mauro Proprietario Gabriele Guidi

DANCING QUEEN AT MAGICIAN Alaskan Malamute Expo di Graz (A)2-3/3/13 1° classificato BIS Giovani Giudice Petr Rehanek Allevatore e proprietario Franco Tozzi

GARY COOPER Flat Coated Retriever Expo di Friburgo - doppio CACIB 16/2/13 2° classificato gruppo 8 Giudice M. Holm-Hansen

17/2/13 3° classificati gruppo 8

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Giudice M. K. Svensson

CRUFTS Birminghan 10/3/13 1° Cl. Open CC BOS

STARRING-MAAT MANAKI’S S Alaskan Malamute Expo di Liubljana (SlLO) 12 /1/13 1° classificato gruppo 5

Giudice Dam Sue Ellis Allevatore e proprietario Lucia Scarpa

Giudice Miroslv Zidar Allev. e propr. Allev. Starring-Maat


i successi all’estero

FROM BORDERS HOME DAVID CROCKETT Border collie ALBAROSSI’K DREAM Lubiana British Sheepdog Club Show 12/1/13 CATCHER Zwergschnauzer nero-argento 1° class. Best in Show Expo di San Marino CAC Georgia 16/3/13 1° class. Supreme Best in Show Giudice John Ritche e Hugh Jones 1° classificato Best in Show Allevatore From Borders Home Giudici Zaza Omarov + Alfredo Alessandri Allevatore Markevic O.V. Proprietario Roberto Di Gesu

Proprietario From Lunae Border

PASSIONPAP’S ORIGINAL SIN Papillon Expo di San Marino CAC Cyprus 16/3/13 2° classificato BIS Giovani Giudice Mario Migliarini Allevatore Denice Reid Proprietario Egle Dildaite

FELIPA DES ENFANTS DES PIERRAILLES Pastore di Brie CRUFTS Birmingham 10/3/13 1° cl. Open 2° miglior femmina Giudice S. Jolly Allevatore Christiane Perelli Proprietario Giovanna Mazzotti

FRANCINIS’ DAY BY DAY GLEAN EAGLE KT TIERCERON Cocker spaniel inglese Speciale National d’ Elevage (F) 16/3/13 Siberia Husky CAC Giudice Telford Doug Expo di budapest (H) 17/2/13 Expo di Montlucon (F) 17/3/13 1° classificato gruppo 5 CAC CACIB BOS Giudice A.M. Tarjan Allevatore e propr. Allev. Glean Eagle

Giudice Pocas Allevatore e propr. Angela Francini

FRANCINI’S CAFFEINA Speciale National d’ Elevage Montlucon (F) 16/3/13 CAC Giudice Giudice Telford Doug Allevatore e propr. Angela Francini

FRANCINIS’ GIGOLO’ Cocker spaniel inglese Speciale National de Elevage (F) 16/3/13 Best black absolute Giudice John Thilrwell Allevatore e propr. Angela Francini

PERIDOTO DEL POGGIO DELLA RENA Samoiedo Expo di Zagabria 9/3/13 3° classificato gruppo 5 Giudice Eli Marie Klepp Allevatore Poggio Della Rena Proprietario Massimiliano Latini 57


RUBRICA GRATUITA RISERVATA AI SOCI ENCI Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica SUCCESSI IN ITALIA occorre aver conseguito questi risultati:

successi italia

1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale DAL NUMERO DI APRILE VERRANNO PUBBLICATI SOLO I RISULTATI OTTENUTI NELL’ANNO 2013 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

BLACK MUSCK SOUND LIKE A FLIPPER Shar Pei Expo di Arezzo 10/2/13 1° classificato gruppo 2 Giudice Manola Poggesi Allevatore e propr. Allev. Black Muscl

I BRAVI RAGAZZI DR. JOHN Bullmastiff Expo di Cagliari 10/3/13 1° classificato gruppo 2 I BRAVI RAGAZZI GODZILLA Bullmastiff Expo di Gonzaga 2-3/3/13 1° classificato gruppo 2 Giudice Enrico Adinolfi Allevatore Allev. I Bravi Ragazzi Proprietario Mara Viale

PIPPO Alaskan Malamute Expo di Cagliari 10/3/13 1° classificato gruppo 5 Giudice Guido Vandoni Allevatore Emanuela Mirtillo Proprietario Giorgio Dozio 58

Giudice Gian Ercole Mentasti Allevatore Nadia Furlon Proprietario Graziano Deidda

O’ JOSE’ OKLAHOMA FASHION O’LENA FASHION LORD IRON DI GREYSBETH Weimaraner Expo di Ragusa 17/3/13 1° BIS GruppI Giudice Agnes Ganami Allevatore e propr. Allev Greysbeth


SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND Domenica 20 gennaio 2013, Padova fiere ha ospitato il 61° Raduno S.I.Bas BASSET HOUND a cui hanno partecipato 21 cani. A seguito i giudizi del giudice Paolo Dondina. (I)

i club RISULTATI: CLASSE LIBERA MASCHI: 1° BASSJOY NIGHT OF LOVE CAC .BOB. Prop. Terra dei Templari Kennel Federica Vicarini All. Allevamento Bassjoy 2° RED ROBINS DOS SETE MOINHOS R/CAC Prop. Boza Infante Enrique All. Allevamento Jose’ Homem De Mello CLASSE INTERMEDIA MASCHI: 1° BASSCOTT DONMARIETTO M.B. Prop. Scotti Gennaro Bruno All. Negro Giliola 2° NHABIRA KICKOF M.B. Propr.Morganti Michele Allev. Nathalie Franckx CLASSE GIOVANI MASCHI: 1° RED HOT CHILI PEPPER ECC. Propr. Lorella Vismara All. Nicola Bresolin CLASSE PUPPY MASCHI: 1° BANGKOK DE WILA DAMAR P Prop. Deawiladamar c/o Morganti Michele All. Deawiladamar CLASSE LIBERA FEMMINE: 1°NEW BELLECOMBE TUPPENCE R/CAC Prop.Servais Grace-Miller Glenn All. Servais G.- Beare J.

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI

Bassjoy Night of Love CAC-BOB - Copia

Carmela dei Trentarossi Best Giovani - Copia

Gigi Van Hollandheim CAC-BOS lib.femm Copia

A seguito dell’Assemblea generale dei soci del CIABS tenutasi il 16 febbraio 2013 a Padenghe sul Garda (BS), si è provveduto alla elezione degli organi collegiali. La votazione ha dato i seguenti risultati: Consiglio Direttivo: Giuseppe Colia 136 voti Pia Colombani 138 voti Danilo Monverde 134 voti Roberto Scita 132 voti Patrizia Speciale 132 voti Silvana Vogel Tedeschi 140 voti Collegio Sindacale: Antonella Dorelli 131 voti Miriam Trovò 131 voti Andrea Veglia 133 voti Supplente: Mauro Gaole 123 voti Comitato dei Probiviri: Mattia Caruso 128 voti Piergiorgio Lievore 129 voti Paolo Micheli 126 voti

2° BASSCOTT CINDERELLA ECC. Prop. e All. Negro Giliola CLASSE INTERMEDIA FEMMINE: 1° GIGI VAN HOLLANDHEIM CAC-BOB Prop. Michele Morganti All. Carla Gerber 2° AMANDA ECC. Propr. Busata Dario All. Cannas Vittorio CLASSE GIOVANI FEMMINE: 1° CARMELA DEI TRENTAROSSI ECC. MIGLIOR GIOVANE Prop. Morganti Michele All. Francesco Trentarossi 2° RED HOT CHILI PAPRIKA ECC. Prop. Giliola Negro All Bresolin Nicola I risultati sono fedelmente riportati dal Gruppo Cinofilo Padovano come da catalogo e sono stati comunicati dal Commissario Straordinario S.I.Bas Dott. Arnaldo Palladini S.I.Bas Società Italiana Basset Houd Dott. Arnaldo Palladini Via Saponaria, 701 00125 ROMA (RM) Tel. 06-52310302 Cell. 3409101674 arnaldopalladini@villaandreina.it

Supplenti: Silvia Marcori 129 voti Paolo Prete 126 voti Nel corso della riunione del Consiglio Direttivo tenutasi il giorno stesso, le cariche istituzionali sono state così distribuite: Presidente: Silvana Vogel Tedeschi VicePresidente: Giuseppe Colia Segretaria: Patrizia Speciale Tesoriere: Giuseppe Colia MOSTRA SPECIALE DI GONZAGA (MN) – 3/3/2013 Giudici Lisbeth Mach (CH) Bovari del Bernese e Mario Migliarini (I) Grandi Bovari Svizzeri Totale Bovari Svizzeri iscritti : 50 BOVARI DEL BERNESE CAMPIONI MASCHI 1° CACIB e BOB STARRY TOWN FABERGÉ (propr. S.Fabbri) 2° Ecc MACIS NASHVILLE (propr. K.Westerberg) 3° Ecc TAPLACS PRINCE JUNIOR GLOBETROTTER (propr. B.Monteggia) LIBERA MASCHI 1° CAC, R/ CACIB BERNERDALENS JOVANOTTI (propr. All. della Torre Gentile) 2° R/ CAC STARRY TOWN FRIEND ESPECIALLY FOR YOU (propr. A.Zele) 3° Ecc PUMBA (propr.G.Sistefano)

BOB e BOS

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i club

CAC e Riserva CAC

CACIB eRiserva CACIB

CAC eRiserva CAC

CACIB eRiserva CACIB

INTERMEDIA MASCHI 1° Ecc HIGH OAKS X TREME MAKEOVER (propr. M.Manciani) 2° Ecc CASPIAN D’ISOLAGERRE (propr. P.Colombani) 3° Ecc THOR (propr. M.Tonini) GIOVANI MASCHI 1° Ecc, Miglior Giovane DOCTOR DOLITTLE DI RICASSÒ (propr. M.Scatto)

2° Ecc MARRONGLACE DEL MOLINASCO (propr. L.Gervasoni) MB GIORGIO ARMANI OD TWINSSY (propr. G. Bonello) CAMPIONI FEMMINE 1° R/CACIB BEAUTIFUL ELECTRA TO INFINITY DEL MOLINASCO (propr. All. del Molinasco) 2° Ecc JO JO LUNA (propr. I.Trefoloni)

3° Ecc STARRY TOWN GRACE KELLY (propr. L. Salviato) LIBERA FEMMINE 1° CAC, CACIB, BOS JOBETH DELL’ALBALLEGRA (propr. R.Scita) 2° Ecc BERNTIERS QUEEN OF HEARTS (propr. M.Scatto) 3° Ecc JULIA L’ARMATA ROSSA DELLA TORRE GENTILE (propr. All. della Torre Gentile) INTERMEDIA FEMMINE 1°Ecc, Ris CAC MAKIRA (propr. E.Cappelletti) 2° MB BIBIDIBOBIDIBUSS (propr. S.Belli) 3° MB CHICKITA VON ROMANSHOF (propr. L.Ferraro) GIOVANI FEMMINE 1° Ecc AMBER GEM-AL-TIGLIO (propr. M.A.Lodetti) 2° Ecc DOROTHEA DELLA ROCCA D’ANGERA (prop. B.Monteggia) 3° Ecc THEE RAHIBA (propr. G.Pastine) GRANDE BOVARO SVIZZERO CAMPIONI MASCHI 1° Ecc CACIB, BOS ASLAN DEL MONGIOIE (propr M.Marzola) LIBERA FEMMINE 1° Ecc CAC, CACIB e BOB TRUDI VON RUEDERCHEN (propr. G.Alberengo) JUNIORES FEMMINE 1° MP AIDA EDDA KIM B2 (propr L.Baccaglini)

Miglior giovane

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CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI C/O PATRIZIA SPECIALE VIA CARDINAL MASSAIA 43 – 30172 MESTRE (VE) CELL 348.9830876 – FAX 041.940194 info@ciabs.it silvana.vogel@ciabs.it


i club CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO MOSTRA SPECIALE CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO AREZZO 10 febbraio 2013 Giudice: Franco Ferrari Maschi Libera Ares 1 Cac, R/ Cacib Perkun Z Peronowki 2 Eccellente Lavoro Jerry Lee Olim Palus 1 Cac, Cacib, BOS Devil Maverick 2 R/Cac Intermedia Danko Passo del Lupo 1 Eccellente R/Cac Caspian Dei Lupi Di Gubbio 2 Eccellente Giovani Con Amore Arqeva 1 Eccellente Dustan Wallace dei Lupi di Gubbio 2 Eccellente Femmine Libera Arlen Passo del Lupo 1 Cac, Cacib, Miglior Femmina, BOB Aisha Sibillini Wolf 2 Eccellente Lavoro Blu Kiba 1 Cac, R/ Cacib Aurora di Cifelle 2 R/ Cac Intermedia Chakra di Gubbio 1 R/ Cac Foresta Incantata Wake Up Black Mamba 2 Molto Buono

Giovani Meredith Olim Palus 1 Eccellente Miglior Giovane Colett 2 Eccellente Juniores Narnja Passo del Lupo 1 Molto Promettente Arimminum Gwen 2 Molto Promettente RADUNO CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO SASSARI 16 febbraio 2013 Giudice: Giulio Bezzecchi Maschi Libera Ringo Passo del Lupo Misha Lavoro Ostin Lupi del Montale Gladio della Vittoria Alata Giovani Croll Femmine Lavoro Foresta Incantata Teleri Engy Passo del Lupo Intermedia Shila Giovani Zela Z Peronowky

1 Eccellente 2 Eccellente 1 Eccellente 2 Eccellente 1 Eccellente Miglior Giovane 1 Eccellente 2 Eccellente 1 Molto Buono 1 Eccellente

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO C/O RUBBIANI A. VIA SALVATERRA 21 42048 RUBIERA Tel. 331-3190927 Fax. 0536-954585

BOB

RETRIEVERS CLUB ITALIANO Rinnovati i Consigli nel Retrievers Club Italiano Sono stati rinnovati di recente i Consigli, Centrale e di due Sezioni di razza, del Retrievers Club Italiano, la Società Specializzata che si occupa della tutela delle razze retrievers, alcune delle quali sono tra le più numerose tra quelle iscritte al Registro delle Origini ENCI. Il Consiglio Centrale RCI è costituito da otto componenti, quattro dei quali sono rappresentanti delle altrettante Sezioni nelle quali il Club è articolato, risulta attualmente composto da: Francis Bisagno, che ne è anche il presidente, Giovanna Motta, vice-presidente, Nicolò Isola e Paolo Rosa, consiglieri e da Dolores Genco e Patrizia Errera, in rappresentanza rispettivamente della Sezione Golden e della Sezione Flat e altre razze Retrievers. Il Consiglio Centrale verrà integrato entro il mese di aprile con i due rappresentanti delle Sezioni Labrador e Lavoro. Eletti anche i Consigli Sezionali per la Sezione Golden e la Sezione Flat e altre razze Retrievers. Il Consiglio della Sezione Golden è presieduto da Paride Farabegoli, ed include anche Miriam Rizzo (vicepresidente), Antonella Patruno (segretaria) e i consiglieri Daniele Belardinelli e Gianluca Stella. Il Consiglio della Sezione Flat e altre razze Retrievers ha in Sergio Bianchi il suo presidente, Alessia Ferrari (vicepresidente), Laura Maestroni (segretaria), Margherita Caruso e Simone Frasson consiglieri. Il sito internet del Retrievers Club Italiano www.retrieversclub.it è aggiornato con tutti i contatti e le informazioni utili sulle attività ed iniziative che vengono attuate a tutele delle razze retrievers dal Consiglio Centrale e dalle Sezioni di Razza. RETRIEVERS CLUB ITALIANO Segreteria Centrale Via Napoli 17- 29019 S.Giorgio Piacentino (PC) Tel. 335-7113062 - Fax 0523-1904572 rcisegreteria@outlook.com

Recensione

Arezzo Mostra Speciale BOB E BOS

IL PICCOLO CANE Kerstin Ekman Cairo Editore Il feroce inverno scandinavo e un cucciolo di cane che lotta per la sopravvivenza: conosce solo la fame e la solitudine. Ma incontrerà un uomo, un cacciatore, e insieme costruiranno un’amicizia. Un eroe innocente e coraggioso. Una favola delicata e intelligente che indaga il momento esatto in cui il sospetto diventa fiducia, il timore intimità. Un cucciolo si sveglia nel silenzio. È esausto e affamato. Ha dormito sotto un abete, da solo, e per tutta la notte ha continuato a nevicare. Era andato dietro a sua madre che, come al solito, aveva accompagnato il padrone a pescare. Ma poi lui, il cucciolo, era rimasto indietro e si era perso, e ora se vuole vivere dovrà abbandonare il gioco e adattarsi alla vita selvatica. Ancora non sa che un uomo, un cacciatore che lo sta osservando affascinato, da domani gli offrirà cibo e sicurezza.

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"I Nostri Cani" - aprile 2013  

Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" - aprile 2013