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i nostri

Cani

Anno 59 num. marzo 2013

CACCIATORI ECCELLENTI Grazie a vari documenti storici, abbiamo potuto apprendere che dal XVI al XVIII secolo si esportarono in Inghilterra dei Levrieri spagnoli, oltre a dei cavalli andalusi, proprio perché la fama di ottimi cacciatori era arrivata anche oltremanica. Questo ha fatto si che nello standard FCI possiamo leggere, nelle note storiche, che “il Galgo español è uno dei fondatori del Greyhound”. Frase che ogni buon cinofilo spagnolo oggigiorno ripete.

renze personali, un cane dove l’equazione bellezza = funzionalità è espressa ai massimi livelli.

GALGO O GALGO ESPAÑOL La parola galgo, al giorno d’oggi, è sinonimo di lebrel, levriero in spagnolo. Invece spesso fuori dalla Spagna si crede che sia un’indicazione di razza. Ma la razza vera e propria è Galgo (levriero) Español (spagnolo), tanto che il Greyhound si chiama galgo ingles. Dunque galgo da solo significa solo levriero. E spesso i galgueros (chi alleva e caccia con i galgos españoles) usano un detto che dice molto sulla considerazione che hanno verso questa razza e la ricerca di allevarlo in tipo: “molti sono galgos, ma pochi sono galgos españoles”. Questa ricerca di tipo è fondamentale per distinguere il proprio levriero spagnolo, dalle razze “concorrenti”, come il Greyhound. Purtroppo, per ragioni storiche ed essendo stato riconosciuto dopo, il Levriero spagnolo ha sempre dovuto confrontarsi con il Levriero inglese, ma non esistono due razze più diverse! Uno è un fondista e l’altro è uno sprinter!! E se si affiancano i due standard, possiamo vedere questo. Tanto che perfino le orecchie sono opposte! Nel Galgo español abbiamo orecchie si a rosa come nel Greyhound, ma con una base larga, sono molto mobili e non devono essere troppo fini e piccole

come nel cugino inglese, ma carnose e grandi. Tanto che se le tiriamo in avanti, la punta arriva alla commessura labiale. Alla fine, facendo una comparazione con altri levrieri, il Galgo español è molto più simile ad un Saluki o ad uno Sloughi, altri fondisti come lui. Un vero Galgo español ha una cosa che fa “tipo” e lo distingue da un Galgo qualsiasi: la testa, che a detta degli spagnoli può fare anche il 70% del cane. Essa può avere solamente delle linee cranio-facciali divergenti, con la canna nasale montonina. Questo rende il profilo del galgo assolutamente diverso dal Greyhound, tanto che avere le linee cranio-facciali parallele come nell’inglese, è, da standard, un difetto grave. Ultimamente si punta molto su una particolarità: la coda lunga. Lo standard dice: “Forte alla radice e attaccata bassa, si allunga fra le gambe restando in contatto con queste; si assottiglia gradualmente fino alla punta che è molto fine, flessuosa e molto lunga. In riposo,pende a falce con un uncino finale inclinato lateralmente.” Due tipi di mantello Caratteristica singolare, rispetto ad altri levrieri, è che il Levriero spagnolo esiste sia nella versione a pelo duro, che a pelo liscio (che non è mai raso, deve essere sempre un pelo rustico, con un minimo di

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accenno di “culotte” sulle cosce). Spesso questa caratteristica è stata scambiata per un’indicazione di varietà, in realtà, Il Galgo español è solo uno. Altra cosa per il colore. Lo standard da un ordine di preferenza: tigrato, nero e fulvo. Riguardo al bianco, è ammesso ma non è molto apprezzato il pezzato, perché ricorda il Greyhound, mentre i colori diluiti (blu e cioccolato) non sono ammessi. Inoltre un buon Galgo español non deve avere mai il torace che arriva al gomito, che è un altro difetto grave da standard. E il posteriore deve essere più alto del garrese, come in altri levrieri orientali, ben diverso dai levrieri occidentali. Nell’insieme deve apparire come un levriero scarno, veloce e agile, molto flessuoso ed elegante, come i suoi cugini orientali. Caratteristiche che lo rendono molto apprezzato per la sua estetica.

LA DOLCEZZA FATTA LEVRIERO Nel primo standard di razza c’era una frase che affermava: “il Galgo español è il più ubbidiente dei levrieri”. Nell’ultima revisione questa frase è stata tolta. Peccato! Se da un lato può creare false attese, dall’altro rende molto l’idea di come deve essere un Levriero spagnolo: un cane da lavoro. Questo non significa avere un cane teleco-

"I Nostri Cani" - marzo 2013  

Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" - marzo 2013

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