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“organo ufficale ENCI”

Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 1 gennaio 2012

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LEONBERGER - LUPO CECOSLOVACCO - JACK RUSSELL PORCELAINE - SALUTE E BENESSERE - CAMPIONI IN PISTA

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SOMMARIO

Le nuove frontiere dell’ENCI Rodolfo Grassi Il Leonberger e Garibaldi Guido Perosino Un amore di Pechinese Elisabetta De Luca Notizie ENCI Il Lupo Cecoslovacco Cane di frontiera Riccardo Lubrano A scuola dal cane Renata Fossati

Cane e uomo, viandanti insieme Giovanni Giacobbe

I campioni sono sul sito ENCI in questo modo si avrà un'informazione più diffusa.

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38 Più è pesante meno vive Sara Ceccarelli

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40 I Mastini di Guadalajara Vincenzo Parmiciano

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44 La grande cinofilia in Serbia Gian Carlo Trivellato

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Farli nascere in salute Stefano Spagnulo

Campioni in www.enci.it

37 I “Bull” nella magia del Messico Nicola Imbimbo

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Le nostre razze e il tricolore Anna Albrigo

Le classifiche del TOP DOG sono visibili sul sito dell’ENCI

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Bastia Umbra raddoppia Fabrizio Censi

Un naso da Scherlok Holmes Giacomo Micheli Vincenzo Scavongeli

34 I Terrier del reverendo Nino Randazzo

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Violenza e buone maniere Camilla Pagani


L’Italia due volte sul podio Carlo Mezzetti

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42 Il Breton “moderno” non c’è Giorgio Bellotti

46 Segugi italiani in trono Mario Quadri 47 Addio Cavalier Piero Rigoni Mario Quadri 48 Il Porcelaine, la lepre e il cinghiale Paul Daubignè 51-55 Esposizioni Gian Domenico Palieri 56 Affissi CHI E DOVE

62 I successi 68 I club 77 Gli allevatori TEMPI DI CONSEGNA MATERIALE

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione

Calendario esposizioni e prove in www.enci.it 3

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Il convegno a Gonzaga “Dalla caccia alla pet therapy”

Le nuove frontiere dell’ENCI Il presidente Francesco Balducci ha annunciato iniziative per i giovani, Renata Fossati ricordato l’impegno al San Raffaele e il perché del successo della pet therapy

Francesco Balducci con alcuni consiglieri del Gruppo Cinofilo Virgiliano, da sin. Zeffirino Riccardi, Remo Lui, Delfino Chiarucci

Suggestivo il luogo, l’Ente fiera di Gonzaga, in una cornice che ha il respiro della storia. Stimolante il tema, “Dalla caccia alla pet therapy, il ruolo del cane ausiliario dell’uomo”. Date queste premesse il convegno organizzato il 3 dicembre dal Gruppo Cinofilo Virgiliano non poteva non avere successo. Al tavolo dei relatori il presidente Francesco Balducci, la dottoressa Renata Fossati e il presidente regionale ENCI dottor Zeffirino Riccardi. A far gli onori di casa, con lui, il vicepresidente Pericle Bombonati. L’intervento del presidente ENCI è stato ampio ed articolato: ha spaziato dall’importanza di una corretta comunicazione ed informazione dell’opinione pubblica al ruolo del cane nella società moderna. Un impegno che si va sempre più estendendo ed al quale partecipa attivamente da protagonista l’ENCI. In particolare il presidente ha elogiato l’esperienza della “pet therapy” nell’ospedale San raffaele, un’eccellenza nella sanità nazionale, ma anche nelle scuole. A tal proposito ha anticipato

nuove iniziative da parte dell’ENCI che riguarderanno proprie le scuole tramite un giornalino appositamente creato per gli alunni. Una nuova frontiera questa - ha sottolineato il presidente fra il plauso di tutti - a cui l’ENCI annette grande importanza. Subito dopo ha preso la parola Renata Fossati che ha riferito dell’importanza della selezione legata alla funzione che è un fattore determinante per l’impiego dei cani nelle varie attività che svolgono per

l’uomo così come l’educazione, primo passo indispensabile per ogni lavoro. Ha posto l’attenzione sul funzionamento della mente del cane tra istinto e intelligenza, sulla necessità di valutare con attenzione sin dalle prime settimane il temperamento dei cuccioli affinché possano essere educati ed addestrati con metodologie atte ad evitare stati di stress. Ha quindi parlato del fenomeno sempre più evidente della timidezza nei cani e di come sia necessario indagare sulle componenti genetiche e ambientali, dato che impiegare un cane in una mansione a lui poco adatta, sarebbe come “costruire una casa sulla sabbia”. Ha quindi parlato delle nuove mansioni che il cane svolge per l’uomo tra cui la therapy dog dove le razze da caccia sono ampiamente utilizzate come il gruppo dei Retriever, i Setter inglesi, gli Spinoni italiani e gli Epagnuel breton. Ha spiegato come la preparazione e l’addestramento di questi cani abbia consentito di rafforzare le convinzioni dei ricercatori che la mente dei cani è sorprendente per le capacità cognitive espresse anche in questo campo dove l’utenza è molto sensibile. Sono stati quindi proiettati alcuni filmati per esemplificare il lavoro dei cani durante le sedute. Il convegno si è concluso con il pieno consenso della platea che ha mostrato interesse per le nuove iniziative. Rodolfo Grassi

Zeffirino Riccardi: l’incontro è la prima puntata del meraviglioso romanzo della cinofilia italiana “E’ stato un convegno davvero importante per lo spessore dei relatori che hanno saputo allargare l’orizzonte sul cane. Adesso- ed è merito dell’ENCI e di quanti ad essa fanno riferimento- si comincia a conoscere il cane anche per altre doti, differenti ma ancor più importanti di quelle tradizionali. Un rapporto più profondo che supera i confini a tutti noti. Direi che questo è stato il primo merito dell’incontro, preparato con passione dai volontari del Gruppo Cinofilo Virgiliano, di cui sono stati protagonisti il presidente ENCI Francesco Balducci e la dottoressa Renata Fossati. Un convegno da ripetere anno dopo anno facendolo diventare appuntamento come un meraviglioso racconto a puntate delle esperienze fatte e dei programmi da svolgere dimostrando che la cinofilia italiana sa guardare avanti con senso di responsabilità e in maniera professionale e realistica.”

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Una razza eccezionale per carattere e lavoro

Il Leonberger e Garibaldi Preferito da condottieri e monarchi tra cui Sissi, imperatrice d’Austria. “È un miscuglio di bellezza estetica e di speciale indole”

Sissi, imperatrice d’Austria

Pochi lo sanno ma il Leonberger è una delle razze “storicamente” più affascinanti dell’universo canino. Non è un caso che l’ENCI abbia scelto di dedicargli queste pagine, proprio in coda (... è il caso di dirlo!) ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia: il Leonberger è infatti l’unico tedesco (in senso cinofilo) cui spetta un posto d’onore nel ricco panorama degli eroi risorgimentali. Tra i nomi altisonanti e ormai mitici che in questo anno abbiamo più volte celebrato, tra i padri fondatori più importanti il più affascinante, eroico, leggendario è indubbiamente Giuseppe Garibaldi. Leggete qui sotto cosa scrive il giornale della “Borsa Zootecnica della Renania” nella sua prima edizione a Colonia l’ 8 Ottobre 1912 a proposito del Leonberger:

“Der Hund “Caprera “, der den General Garibaldi auf allen seinen Reisen begleitete, war ein Leonberger.”... Il cane di nome “Caprera”, che accompagnò il Generale Garibaldi in tutti i suoi viaggi, era un Leonberger. Fa una certa sensazione a noi che amiamo questa razza sapere che l’Eroe dei Due Mondi possedeva un Leonberger! E non fu l’unica personalità romantica a essere sedotta da questa razza straordinaria, fin dai suoi esordi. Altrettanto eccezionale è il sapere che il Leonberger fu il cane prediletto da Elisabetta Imperatrice d’Austria, più nota col nome di Sissi: Sua Maestà Imperiale ne possedette addirittura sette di cui andava talmente fiera dal farsi ritrarre con due di loro per la statua che campeggia nel Volksgarten di Vienna. Molte altre figure “storiche” possedettero un Leonberger; in quell’epoca grazie al sapiente lavoro di marketing del padre della razza, Heinrich Essig, questo cane fu per un lungo periodo considerato un vero e proprio status symbol, tanto dall’essere dileggiato dagli allevatori di altre razze di cani di grande mole che sentivano il proprio allevamento osteggiato dalla fama di questo grande cane, tanto desiderato dai famosi e potenti.

Giuseppe Garibaldi

Non dobbiamo peraltro dimenticare che, a differenza di quanto da molti creduto, non si tratta di una razza recente: trova anzi le proprie radici nelle antiche razze da pastore e da montagna tipiche delle catene montuose indo-europee e delle valli ad esse adiacenti ma, soprattutto, è forse il più antico libro genealogico di un cane di razza, libro che si iniziò a scrivere prima dell’Unità d’Italia, a Leonberg, nel badenWurttemberg nel lontano 1846, anno in cui ebbe inizio il suo allevamento ufficiale. Dopo quel fulgido periodo tra fine ottocento e inizi del novecento la razza quasi scomparve per essere recuperata appieno solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando pochi appassionati seppero riportarlo alla originale bellezza e a una certa notorietà.

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Il Leonberger, un miscuglio di bellezza estetica e di speciale indole che lo rendono unico e affascinante, è maestoso, con una costruzione solida ed ha un carattere molto socievole, docile e particolarmente adatto alla vita in famiglia. Mostra anche una forte attitudine alla guardia della casa. Lavora molto bene se addestrato con garbo ed è adatto alla ricerca e al salvataggio. Sebbene discenda dai grandi cani da montagna di origine asiatica, di questi colossi ha solo mantenuto l’apparenza, non il temperamento, forgiato da oltre centocinquanta anni di selezione come cane da custodia adatto alle corti e alla tranquillità delle case. Da molti è considerato “un leone di montagna”, questa connotazione però proprio non gli appartiene: fin dalla sua creazione ha infatti vissuto nelle pianure e dolci colline della bassa Germania e se per certi tratti si mostra somigliante al leone (per esempio lo spesso mantello colorato di giallo, la bella criniera dei maschi, l’andatura maestosa e un po’ dinoccolata e, ovviamente, lo stesso nome), del grande felino non ha certo le attitudini dominanti o il temperamento ferino non propriamente amichevole. Anzi, è proprio il bellissimo carattere che lo rende attraente e, in qualche modo unico. A molti dei suoi compagni di “gruppo” infatti lo accomunano la mole, il mantello folto e la tipologia morfologica ma non certo il carattere, specie di quelle razze che hanno mantenuto le tipiche attitudini del guardiano di greggi, con un temperamento fiero ma a volte molto vicino all’aggressività (come il Šarplaninac o il Pastore Caucasico). Il Leonberger è comunque assolutamente attivo nel suo lavoro di custode della casa e della famiglia: l’abbaio, emesso con forza e convinzione, quando è volutamente orientato a demotivare i malintenzionati, ad avvisare di una possibile intrusione, ad essere chiaro deterrente allora è l’unica arma a disposizione del guardiano che non deve essere mai mordace o veramente aggressivo. In questo il Leonberger è un maestro: non demorde e non indietreggia; è stabile, vigile, impegnato. Adora i bambini cui si avvicina spontaneamente ogni volta che ne ha la possibilità; li predilige nella compagnia. Se in un gruppo di persone ci sono bambini vedrete che il Leonberger tenderà ad accudirli, a stare sempre nei loro pressi, proteggendoli e richiedendone la speciale attenzione. Un istinto che è davvero impareggiabile anche vista la mole di cui questa razza si abbellisce. Oltre alla guardia questo cane è adatto a tutti i tipi di lavoro e di divertimento: il salvataggio in acqua e la protezione civile a terra; la pista e l’obedience, fino all’agility. Insomma, una versatilità e una flessibilità che davvero poche volte si

In Italia dagli anni Cinquanta In Italia si inizia a parlare del Leonberger alla fine degli anni cinquanta, quando ancora la razza era veramente rara, persino nel proprio paese d’origine. 
Fu il signor Dante Visioli di Novara ad importarne, almeno dalle notizie in nostro possesso, un primo esemplare nel 1955: Cecil von Bildstockle. Di questo cane si innamorarono i Coniugi Bonazzola, di Varese, che nel 1961 e 1962 importarono un paio di cani dalla Germania, Betty von Waldfrieden e Bodo von Tuttlingen, e negli anni seguenti ebbero a produrre 3 cucciolate, gran parte delle quali rientrarono in Germania dove c’era una maggiore richiesta di cuccioli. I Coniugi Bonazzola frequentavano di tanto in tanto le esposizioni dove il Leonberger veniva riconosciuto da pochi cinofili ma non ebbe la fortuna che negli altri Paesi europei iniziava ad ottenere. Da un soggetto nato presso i Bonazzola prese ad allevare tra il 1970 e il 1979 l’Ingegner Aurelio Leone a Roma, con l’affisso Del Monte Scalambra. Da uno dei suoi esemplari inizia l’attività di Federica e Fabrizio Bonanno che già allevavano Riesenschnauzer con l’affisso di Rocca Scura e che praticamente interruppero quasi del tutto l’allevamento di Leonberger all’inizio degli anni ottanta. 
Purtroppo questi primi tempi non contribuirono, se non molto marginalmente, all’instaurarsi di un vero e proprio allevamento italiano. Non esisteva che qualche sporadico amatore e la razza rimaneva quasi del tutto sconosciuta e praticamente assente dalle esposizioni.La vera stagione del Leonberger in Italia nasce dunque a metà degli anni ottanta con l’arrivo di Floran Von Der Hexenbruecke importato in Italia da Guido Perosino. Poco dopo arrivò Ophelia von Loh, femmina allevata da Gerhard e Birgitt Zerle. Ophelia, capostipite dell’affisso Berljon, rappresentò la molla che diede il via definitivo alla nuova stagione della razza in Italia. Questa imponente Leonberger, ricca di personalità, potente ed elegante, fu la prima vera fattrice che attraverso una folgorante carriera espositiva, sia in Italia che all’estero, ma soprattutto attraverso i suoi discendenti, diede spessore all’ allevamento di questa razza nel nostro Paese imprimendovi un significato di qualità. Aveva partecipato a competizioni in tutta Europa, arrivando a vincere, tra l’altro, una speciale del Club Tedesco, ad essere proclamata prima Campionessa d’Europa della storia della FCI e ad ottenere il titolo di riserva di miglior femmina assoluta al raduno di Leonberg. In quegli anni, soprattutto grazie alla nascita del Club Italiano del Leonberger, finalmente la razza iniziò dunque ad ottenere i meritati riconoscimenti, ottenere spazio sulle pubblicazioni specializzate, a contare amatori ed appassionati.Apparvero articoli su riviste importanti come “Il Cane che piaceva a Garibaldi” su Argos, oppure “Le origini del Leonberger” sulla rivista ufficiale dell’ENCI “I Nostri Cani”. Più tardi la De Vecchi di Milano pubblica il primo libro monografico sulla razza “Il Leonberger” destinato a diventare il punto di riferimento per tutti gli amanti e gli allevatori italiani della razza. Oggi l’Italia rappresenta uno dei Paesi di maggior interesse per la razza, non tanto per la quantità di cuccioli prodotti, attestata a 150 – 200 nuovi nati ogni anno, quanto per la qualità che alcuni allevatori riescono a mantenere, spesso a costo di notevoli sacrifici e grazie alle conoscenze maturate negli anni.

possono riscontrare nell’universo canino. Anche con gli altri animali tende più al gioco che alla lotta. Li vedo tutti i giorni i miei Leonberger andare alla loro “preda”, i

cavalli, con aria sorniona e quatta, qui davvero sembrano felini! Ma una volta vicinissimi li invitano a giocare, a rincorrersi: un invito cui gli amici equini si prestano vo-

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lentieri in una specie di danza piena di naturali energie. Dopo un po’, quando si è giocato abbastanza, i cani vanno a stendersi proprio sotto i cavalli che pascolano tranquillamente. Oltre alla compagnia e alla guardia il Leonberger è un cane che lavora, soprattutto nel salvataggio in acqua e nella ricerca. L’acqua è un elemento in cui si trova

benissimo e il fatto di essere muscoloso e di grande mole, in genere più atletico e meno linfatico rispetto a razze simili, fa si che la sua forza di nuotatore si esprima al meglio; purtroppo non ci sono ancora numerosi cani che hanno ottenuto il relativo brevetto e neppure l’attività di salvataggio col Leonberger si è per ora diffusa nel nostro Paese. Le potenzialità però sono dav-

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vero tante anche nello sport e nel divertimento: molti Leonberger risultano compagni affidabili e generosi nelle discipline di lavoro tradizionali così come nell’agility. Insomma, ci aveva visto bene Garibaldi: l’Eroe di Caprera, padre del nostro Paese, non poteva che possedere un cane eccezionale. Guido Perosino

Il Club Italiano che lo tutela Il Club Italiano del Leonberger venne fondato a Torino il 25 marzo del 1987. 
I Soci fondatori furono: Guido Perosino, Sonia Falletti, Giancarlo Sambucco, Patrizia Valentino, Valeria Ferretto, Roberta Perosino, Maria Candida Ortu, Patrizia Ortu, Alberto Braccioni, Gianfranco Juliano, che firmarono di fronte al Notaio l’atto costitutivo. Soci sostenitori: Piergianni Minelli, Marisa Brivio Chellini, Germano Cagliero. Con l’aiuto di Ermanno e Marisa Brivio lo stesso anno venne organizzato il 1° Meeting Internazionale del Leonberger che ebbe anche la veste di segnare il 1° Campionato Sociale del Club. Questo raduno si tenne in occasione dell’ Esposizione Internazionale di Bellagio dell’ottobre 1987. Fu un grande evento per tutta la cinofilia italiana, mai, infatti, si visti tanti Leonberger in una nostra manifestazione; a quel tempo erano una vera rarità e praticamente sconosciuti poiché fino ad allora non si erano neppure pubblicati articoli monografici o divulgativi. Fu chiamato ad inaugurare l’attività del Club, in qualità di Giudice del raduno, il Principe Alexander Von Ratibor und Corvey, notissimo per i suoi Leonberger allevati da sempre al Castello di Markroeningen, vicino a Leonberg. Il raduno fu un successo: tutta la cinofilia ufficiale ne parlò così come, finalmente, iniziò a riconoscere ed a interessarsi della razza. Quell’anno il Club fece anche la richiesta di riconoscimento all’ENCI e venne accolto come componente ufficiale della Internationale Union Fur Leonberger Hunde che si riuniva annualmente a Leonberg. Nel giugno del 1988 venne organizzato il 2° Meeting Internazionale del Leonberger e 1° Meeting Internazionale dei Cani da Montagna e Soccorso in una cornice bellissima a Saint Vincent, in Valle d’Aosta, nell’ambito di una grandiosa manifestazione organizzata dai Club delle quattro razze cugine (San Bernardo, Terranova e Cani dei Pirenei). Fu una manifestazione ricca di partecipazione e fece molto parlare di sé. Nel 1992, l’ENCI riconosce il Club Italiano del Leonberger come Socio Collettivo prima e come Società Specializzata poi, approvandone in pieno il forte lavoro di sviluppo della razza, le prerogative tecniche e zootecniche che lo avevano animato e permettendo così di dare una maggior consistenza alla selezione e un più alto contenuto tecnico al titolo di Campione Italiano di bellezza. Il Club nomina proprio Presidente Onorario la ormai anziana Signora Piera Bonazzola Castelli, che per prima, nel lontano 1961, aveva iniziato l’allevamento della razza nel nostro Paese cui era rimasta fedele per più di 30 anni. Nel Maggio 1996 si svolgono a Leonberg i festeggiamenti ufficiali per la celebrazione del 150. anniversario di nascita ufficiale della razza. 
Al cospetto di circa 500 invitati tra cui i Presidenti di tutti i Club aderenti all’Unione Internazionale del Leonberger, il Sindaco della città di Leonberg, il Presidente della VDH, il Presidente del DCLH signor Gerhard Zerle, vengono insignite tre sole persone della spilla d’oro del Club Tedesco, tra queste due italiani: Piera Bonazzola Castelli, “Socia straniera del Club Tedesco, senza interruzione, da più anni” e Guido Perosino “per aver fondato il Club Italiano del Leonberger ed aver dato lustro alla razza nel mondo, come giudice, cinofilo, scrittore”. La spilla d’oro è il massimo riconoscimento del Club Tedesco riservato ai cinofili che più si sono distinti nella tutela, studio e promozione della razza. La consegna fatta a due Italiani, tanto più nel 150° anniversario della razza stessa, è il massimo riconoscimento anche per la attività di questo Club.Fin dalla fondazione il Club Italiano del Leonberger si è distinto per la propria attenzione alla crescita zootecnica della razza e al suo miglioramento. Le regole che il Club si è dato hanno un profilo tecnico molto elevato, spesso preso ad esempio da altri Club sia in Italia che all’estero. Attualmente la razza è sottoposta a Prove di Attitudine all’Allevamento attraverso le quali i riproduttori possono ottenere lo status di Riproduttore Selezionato dell’ENCI.

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L’Annuario L ENCI L’ANNUARIO 2012

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Tariffe riservate agli allevatori con e senza affisso, e ai cinofili FORMATO SOCIO NON SOCIO A - pagina intera euro 250,00 cad. + iva euro 300,00 cad. + iva B - pagina mezza euro 200,00 cad. + iva euro 250,00 cad. + iva seconda di copertina euro 800,00 + iva euro 1.000,00 + iva terza di copertina euro 600,00 + iva euro 800,00 + iva quarta di copertina euro 1.500,00 + iva euro 1.800,00 + iva è previsto uno sconto del 15% per l’acquisto di almeno 3 moduli per il medesimo inserzionista Tariffe riservate ai gruppi cinofili e alle associazioni specializzate di razza FORMATO C - pagina intera euro 200,00 cad. + iva D - mezza pagina euro 150,00 cad. + iva Per le aziende è previsto un tariffario a parte che potrà essere richiesto agli uffici ENCI. SCHEDA TECNICA Sono previste inserzioni a 4 colori. Per l’acquisto degli spazi delle copertine è necessario richiedere preventivamente agli uffici la disponibilità. Tiratura minima prevista: 3.000 copie DIMENSIONI: - pagina intera in griglia cm. 19 x 27 - pagina intera al vivo* cm. 21 x 29,7 - mezza pagina in griglia cm. 19 x 13,2 *gli impaginati al vivo devono avere mm. 5 di abbondanza per ogni lato. NOTA BENE Non si possono richiedere posizioni di favore (es. pagine destre) e il posizionamento dell’inserzione nell’Annuario è a discrezione dell’ENCI. È prevista la pubblicazione gratuita nell’Annuario on-line sul sito dell’ENCI. L’inserzionista ha diritto a una copia omaggio per ogni spazio pagato e gli verrà recapitata a cura dell’ENCI. Non è consentita la pubblicazione di marchi all’interno dell’inserzione, eccezione fatta per le foto di cronaca (podio di manifestazioni o similari). Le immagini devono essere ad alta risoluzione (300 dpi), in quadricromia (ciano, magenta, giallo, nero) salvate in formato tif o jpg. Le immagini prese da internet a bassa risoluzione (72 dpi) non possono essere utilizzate per la stampa, in quanto la qualità risulta scadente e nemmeno ricampionate. L’inserzionista può scegliere di farsi realizzare la pubblicità fornendo indicazioni in merito all’impaginazione che desidera ad un costo a forfait di 80,00 euro + iva da riconoscere direttamente alla Tratto mediante bonifico bancario (IBAN: IT26 Y030 3212 8110 1000 0091 130) o con bollettino postale sul conto 88428495 intestati a Tratto via J.B. Tito 11/c 42123 Reggio Emilia, oppure può realizzarla autonomamente inviando il relativo PDF o TIFF o JPG in alta risoluzione all’indirizzo mail annuario@enci.it. Data di chiusura per la raccolta: 29 Febbraio 2012.

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Dichiaro inoltre aver preso visione di tutte le indicazioni riportate nella scheda tecnica dell’Annuario e di accettarle integralmente. L’importo è stato saldato a mezzo bonifico bancario intestato a: ENCI Ente Nazionale della Cinofilia Italiana- Viale Corsica 20 20137 Milano - IBAN: IT 65 W03 032016 00010000057000 il file già impaginato oppure il materiale da impaginare (testi, logotipi, marchi e fotografie) deve essere inviato a mezzo e-mail a: annuario@enci.it, oppure per posta al seguente indirizzo: Tratto via J.B. Tito 11/c 42123 Reggio Emilia. L’inserzionista può scegliere di farsi realizzare la pubblicità fornendo indicazioni in merito all’impaginazione che desidera ad un costo a forfait di 80,00 euro + iva da riconoscere direttamente alla Tratto mediante bonifico bancario (IBAN: IT26 Y030 3212 8110 1000 0091 130) o con bollettino postale sul conto 88428495 intestati a Tratto via J.B. Tito 11/c 42123 Reggio Emilia. In entrambi i casi deve essere allegata copia dell’avvenuto pagamento. L’ENCI si riserva il diritto di rifiutare qualsiasi inserzione. L’inserzionista è, e resta, l’unico responsabile di quanto pubblicato nella propria inserzione, anche ai fini della Legge 201/2010. INFORMATIVA ai sensi dell’art 13 del D.Lgs. 196/2003, La informiamo che i dati personali acquisiti in questo modulo, saranno oggetto di trattamento nel rispetto del decreto sopra indicato, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Ai sensi dell’articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, Le forniamo le seguenti informazioni: - I dati vengono raccolti con l’esclusiva finalità di adempiere ad obblighi contabili fiscali, gestione della pubblicazione dell’Annuario 2012, pubblicità rivista mensile ed altre pubblicazioni; Il modulo compilato e sottoscritto da persona che ne fa richiesta deve essere consegnato alla società che si occupa della predisposizione grafica, impaginazione e stampa e lo trasmette in via telematica all’ENCI; - I dati da Lei forniti, in questo modulo, verranno trattati con strumenti elettronici e non elettronici, il conferimento dei dati è facoltativo, tuttavia, l’eventuale rifiuto a fornire i dati personali pertinenti allo scopo della raccolta non renderà possibile procedere nella finalità del servizio di pubblicazione richiesto; - Potranno venire a conoscenza dei dati qui forniti, gli incaricati del trattamento e gli addetti alla gestione e manutenzione degli strumenti elettronici; - I Suoi dati personali potranno inoltre essere comunicati a società di grafica, stampa e spedizione, collaboratori esterni, liberi professionisti ed, in genere, a tutti quei soggetti pubblici e privati cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento delle finalità per il quale è stato conferito l’incarico. - I Suoi dati personali nonché altri dati qui riportati saranno pubblicati nell’Annuario 2012 dell’ENCI e saranno consultabili liberamente in Internet. Titolare del trattamento ENCI - Ente Nazionale Cinofilia Italiana con domicilio eletto in Viale Corsica 20 - 20137 - Milano (MI), Le ricordiamo infine che Le sono riconosciuti i diritti di cui all’art. 7 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196.

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Fascino, carattere e leggende del “Cane Leone Cinese”

Un amore di Pechinese In Cina il colore del manto doveva abbinarsi agli abiti imperiali. Buddha decise che… Un leone s’innamorò di una piccola scimmia e pregò Buddha [altre fonti riportano invece il dio Ah Chu, protettore degli animali] di rimpicciolirlo sufficientemente da poter corteggiare la piccola bertuccia. Buddha esaudì il desiderio del leone e dall’unione con la scimmia nacque un grazioso piccolo discendente, “ the Dog of Fu Lin”. Questo grazioso “cane leone cinese” aveva le fattezze, il cuore, il coraggio, la criniera e la dignità del felino ma la faccia impudente ed intelligente della scimmia, secondo la leggenda,era nato il Pechinese! Le tracce del “Cane Leo­ne Cinese” sono molto antiche, risalgono addirittura all’VIII secolo, durante la dinastia dei Tang. Gli allevatori di questi piccoli cani in seguito chiamati “pekingesi” raggiunsero però il massimo splendore durante il regno di Tao Kuang (1821-1851). Si trattava di una selezione rigorosissima e le linee di sangue più antiche e pure venivano allevate soltanto all’interno del palazzo imperiale, chiunque ne avesse rubato uno, sarebbe stato punito con la morte. I libri imperiali sui cani, corredati da precise e dettagliate illustrazioni degli esemplari più belli ed ammirati, furono usati come standard. Gli storici sostengono che

nonostante non fossero tenuti regolari registri dei pedigree, la pratica dell’allevamento era oggetto di elaborate teorie e discussioni. Uno dei metodi più in voga per un lungo periodo fu “l’impressione prenatale”, ovvero le femmine incinte venivano portate più volte al giorno a guardare le immagini e le sculture dei più bei pechinesi esistiti, a cui le future madri “dovevano ispirarsi” per la messa al mondo dei loro cuccioli. Inoltre i colori più desiderati del mantello venivano usati per addobbare le stanze delle puerpere che dormivano su pelli di pecora, per auspicare mantelli rigogliosi e di buon colore ai loro piccoli. Di rilevante interesse, sempre in relazione al colore del mantello, leggiamo nello standard originale: “And for its color - let it be that of a lion, a golden sable, to be carried in the sleeve of a yellow robe [……] so that there may be dogs appropriate to every costume in the Imperial wardrobe. “riguardo al colore lascia che sia quello di un leone, di uno zibellino dorato […], per essere portato tra le maniche di una veste gialla così che i cani possano accompagnarsi e con ogni abito del guardaroba imperiale”. Il colore del mantello aveva dunque una rilevanza particolare al

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tempo, così da poter essere un abbinamento “intonato” con gli abiti imperiali. Sembra invece che i cani completamente bianchi fossero eliminati poiché in Asia questo è il colore del lutto. Simbolo della corte, menzionati in opere e scritti, i pechinesi vivevano quasi esclusivamente all’interno della città proibita. Durante la seconda guerra dell’Oppio i britannici invasero il palazzo e dall’incendio un capitano inglese salvò degli esemplari che riportò a casa. Una coppia fu donata alla duchessa di Wellington ed altri ad altre dame dell’aristocrazia. Da qui nacque la linea di sangue “Goodwood”. Anche la regina Vittoria ebbe il suo amato pechinese, Looty. Sembra che un suo ritratto sia ancora appeso alle pareti del castello di Windsor. L’imperatrice Dowager è la potente madrina che tenne per anni le fila e dettò i parametri nella selezione del Pekinese, influenzando soprattutto le linee di origine americana. Ne regalò infatti innumerevoli esemplari a moltissimi personaggi influenti d’oltreoceano. Per un certo periodo gli americani poterono vantare probabilmente un maggior numero di autentici esemplari dello stesso palazzo reale. L’AKC registrò per la prima volta i pechinesi nel 1906. CARATTERE. Il carattere del pechinese non è scevro dalla sua origine imperiale. Il piccolo Dog of Fu Lin conserva oltre che nell’aspetto anche a livello caratteriale i tratti nobili delle sue origini È un cane molto fiero, dignitoso, leale e sicuro di sé, coraggioso e temerario anche davanti a suoi simili di taglia molto più grandi di lui. Si tratta comunque di un cane molto legato al suo padrone: dietro quella sua la sua aria di cane riservato, diffidente ed altezzoso con gli estranei, si nasconde infatti un gran cuore pieno di dolcezza. A

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volte difficile da educare poiché può essere resistente ad obbedire agli ordini che non condivide, ama la tranquillità della casa e non desidera più di tanto scorrazzare all’aria aperta. Si tratta di un “cane sa grembo”, ottimo cane da compagnia soprattutto per persone piuttosto sedentarie. In casa è tranquillo e sa apprezzarne tutte le comodità,. Se ben socializzato, con i bambini è tollerante e curioso ma è poco adatto a bimbi irruenti. I cuccioli imparano in fretta soprattutto le regole di pulizia. Il mantello ha bisogno di cure regolari. Inoltre bisogna fare attenzione alla stagione calda perché è soggetto a colpi di calore (mai lasciarlo in macchina da solo!) ASPETTO. Cane dall’aspetto leonino, con espressione sveglia e intelligente. Piccolo, ben proporzionato, moderatamente tarchiato, pieno di grande dignità e qualità. Qualunque segno di difficoltà respiratoria dovuta a un qualsiasi motivo, o l’incapacità di muoversi con scioltezza sono inaccettabili e dovrebbero essere pesantemente penalizzate. Dal mantello non eccessivo. La TESTA è discretamente larga, proporzionatamente più ampia che alta. Il cranio moderatamente am­pio, largo e piatto fra gli orecchi; non bombato; ampio fra gli occhi lo stop è pronunciato. Il pigmento nero è essenziale sul tartufo, labbra e rime palpebrali. Il tartufo non troppo corto, ampio, con narici larghe e aperte. Una leggera piega, preferibilmente interrotta, può estendersi dalle guance alla canna nasale in un ampio “V” rovesciato. Questa non deve mai avere effetti sfavorevoli su occhi o naso, o mascherarli. Narici strette e pieghe pesanti al di sopra del tartufo sono inaccettabili e dovrebbero essere severamente penalizzate. Il muso deve essere ben visibile, ma può essere relativa-

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mente corto e ampio, con ferma mascella inferiore. Le labbra orizzontali. Non devono mostrare la lingua né i denti, né nascondere un mento ben definito. Gli occhi limpidi, rotondi, di uno scuro lucente, e non troppo grandi. Esenti da evidenti problemi oculari. Orecchi: padiglioni a forma di cuore, inseriti a livello del cranio e portati aderenti alla testa; non devono arrivare sotto la linea del muso. Lunghe, abbondanti frange. Il collo è relativamente corto e spesso. Il CORPO è relativamente corto, con vita segnata. La linea superiore orizzontale, il torace ampio e con costole ben cerchiate; sospeso fra gli anteriori la CODA è inserita alta, portata saldamente, leggermente ricurva sopra il dorso, su uno dei due lati. Lunghe frange. ARTI gli anteriori sono relativamente corti, spessi, dall’ossatura pesante. L’assoluta solidità è essenziale. Le spalle sono oblique e si inseriscono armoniosamente nel corpo. I gomiti sono aderenti. L’avambraccio: le ossa degli anteriori possono essere leggermente arcuate fra i metacarpi e i gomiti, per adattarsi alle costole. I metacarpi sono leggermente obliqui, forti e non troppo ravvicinati. I piedi anteriori: larghi e piatti, non rotondi. Possono essere leggermente rivolti in fuori. I piedi eccessivamente rivolti in fuori vanno pesantemente penalizzati. I posteriori sono

forti e ben muscolosi, ma moderatamente più leggeri degli anteriori. I posteriori eccessivamente stretti vanno pesantemente penalizzati. Angolazione moderata. La solidità assoluta è essenziale. Il ginocchio è ben definito. I garretti: fermi, bassi. Metatarsi: forti, paralleli se visti dal dietro. I piedi posteriori: larghi e piatti, non rotondi. I piedi posteriori puntano diritto in avanti. L’ANDATURA: tipicamente lento e dignitoso rollio dell’anteriore. Movimento tipico da non confondere con il rollio causato da

debolezza delle spalle, o con altri indizi di poca solidità. Qualsiasi cedimento delle spalle e gomiti, e qualsiasi indizio di mancanza di solidità ai piedi e pastorali deve essere pesantemente penalizzato. Il movimento non deve essere ostacolato da un mantello eccessivamente abbondante. Il MANTELLO: PELO moderatamente lungo, diritto con criniera che non si estende al di là delle spalle, e che forma una cappa al collo; mantello di copertura ruvido con spesso sottopelo più morbido. Frange sugli orecchi, la parte posteriore degli arti, coda e dita. La lunghezza e il volume del pelo non devono ostacolare il movimento del cane né mascherare la bellezza formale del corpo. Un mantello eccessivo deve essere pesantemente penalizzato COLORE tutti i colori e macchie sono permessi e di pari apprezzamento, eccetto l’albino e il fegato. Le pezzature devono essere regolarmente distribuite. TAGLIA E PESO. Peso ideale non eccedente 5 kg per i maschi e 5,4 kg per le femmine. I cani devono apparire piccoli ma essere sorprendentemente pesanti quando vengono sollevati; in questa razza sono essenziali una forte ossatura e un corpo di costruzione robusta. DIFETTI. Qualsiasi scostamento da quanto sopra deve essere ritenuto un difetto e la severità con cui questo difetto va considerato deve essere esattamente proporzionale alla sua gravità e sui suoi effetti sulla salute e benessere del cane. DIFETTI ELIMINATORI. Aggressivo o eccessivamente timido. Qualsiasi cane che evidenzi anormalità fisiche o comportamentali, sarà squalificato. N.B. i maschi devono avere due testicoli apparentemente normali completamente discesi nello scroto. La razza in Italia è promossa e tutelata dal Club Cani Compagnia. www.clubcanicompagnia.it Elisabetta De Luca disegni di Stefano Scullino

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Notizie ENCI PRECISAZIONI ISCRIZIONI E CHIUSURA RSR (ex LIR) Visto l’articolo 10 del disciplinare del Libro genealogico del cane di razza in ordine all’iscrizione di cani nel Registro Supplementare Riconosciuti (RSR), conformemente al parere della Commissione Tecnica Centrale, si precisa che a fronte delle specifiche esigenze di carattere zootecnico trasmesse all’ENCI dall’Associazione Specializzata di riferimento la chiusura del RSR può anche essere effettuata solo per i capostipiti, oltre che per capostipiti ed eventuali generazioni successive. Le iscrizioni di cucciolate di riproduttori iscritti al RSR dalla quarta generazione, a partire dal 1 luglio 2012, non potranno essere registrate al RSR. Pertanto, i riproduttori dovranno essere trascritti al ROI dopo l’acquisizione della qualifica di Molto Buono o del Certificato di Tipicità. Facendo seguito alla richiesta dell’Associazione Specializzata Italian Border Collie Club (IBC), si accoglie la chiusura del RSR solo per i capostipiti.

CORSI ADDESTRATORI Il Consiglio Direttivo ENCI nella riunione del 20 dicembre 2011 ha approvato la proposta del Comitato Tecnico degli Addestratori che qui di seguito si riporta: “Al termine dell’approfondita disamina dell’argomento, il Comitato, all’unanimità, propone al Consiglio Direttivo un numero di ore minimo per la parte teorica dei corsi pari a 100 e un numero di ore minimo per la parte pratica pari a 50. Dal conteggio di queste ore è escluso il tempo dedicato agli esami. Il Comitato propone altresì al Consiglio Direttivo che il numero minimo di presenze per poter sostenere l’esame deve essere uguale o superiore all’80% rispetto alle ore di lezione previste per la parte teorica e all’80% rispetto alle ore di lezione previste per la parte pratica”.

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana organizza il

DERBY RAZZE DA FERMA INGLESI 2012 in località

Altamura (Ba) 17/18/19 febbraio 2012 iscrizioni da inviare all’ENCI entro il

6 febbraio 2012

Il programma e il modulo di iscrizione è scaricabile dal sito dell’ENCI

Notizie dal mondo IL COMMISSARIO “GILDA”

UN EROE DI SAN BERNARDO

IL FIUTO DI CASPAR

Gilda non aveva neanche due mesi quando una signora la trovò nel parco di Villa Scheibler, la cinquecentesca casa di caccia della famiglia milanese dei Simonetta, oggi spazio comunale. E la donna pensò di fare bene portando il cucciolino al commissariato di polizia. Gli agenti promisero: «Lo porteremo al canile, ci pensiamo noi». Ma la promessa non fu mai mantenuta. In pochi minuti un cagnetto che rischiava di finire la propria esistenza in un canile, si è trovato con sessantatré padroni. Da quattro anni vive nel commissariato di via Satta, a Quarto Oggiaro. Non c’è bisogno di decidere i turni per darle il pasto quotidiano. I volontari non mancano e chi lo fa, segna su un’agenda giorno, ora e quantità.

Adottare animali abbandonati ha ef­fetti positivi immediati. Ne sanno qualcosa Rubert ed Elizabeth Litter, due coniugi dell’Ohio felici neo proprietari di un bellissimo esemplare di San Bernar­ do.

A meno di sette ore dal suo ingresso in famiglia, Hercules, questo il nome del cane adottato, non solo era già ambientato ma si sentiva padrone indiscusso della casa al punto da difenderla dall’assalto di un malintenzionato facendolo fuggire a gambe levate. Tutto si è svolto in una manciata di ore, ha raccontato Rubert “Lee” Litter al quotidiano locale Times Gazzette: “alle 17 siamo andati a prendere Hercules al canile di Hillsboro, l’Highland County Dog Pound, e neanche a mezzanotte l’ho visto stanare e afferrare un uomo che si era introdotto in cantina dopo aver tagliato le linee telefoniche e via cavo della casa”. 

L’uomo, nonostante sia stato morso alla caviglia, è riuscito a scappare.

Caspar è un pa­store tedesco insieme all’inseparabile istruttore, il sergente Giuseppe Mured­ du , è un veterano, da anni è sotto le armi: ha uno straordinario fiuto per gli esplosivi, qualunque tipo di esplosivo, li sente a distanza e avverte chi è con lui del pericolo. Ha alle spalle altre 5 missioni, nonostante abbia 8 anni, ed è molto apprezzato, così come i suoi altri quattro “colleghi” in servizio per sei mesi nella base Onu di Shama nel Libano del sud a guida italiana. Sono cinque splendidi cani antimine, addestrati ad hoc nel centro dell’esercito di Grosseto, dal quale escono tutti i cani antiesplosivi per essere utilizzati sia in patria sia all’estero. Ci vuole quasi un anno di addestramento per riuscire a formare un cane antimine: le razze più adatte sono, oltre al pastore tedesco, il belga malinois e i labrador. Sono utilizzati anche nelle missioni in Kosovo e Afghanistan

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Il Lupo Cecoslovacco

Cane di frontiera

Creato negli anni Cinquanta ebbe come capostipite una lupa ed un Pastore Tedesco Storia Il Cane Lupo Cecoslovacco è stato creato intorno agli anni ‘50 nell’Ex-Cecoslovacchia dall’Ingegnere Karel Hartl, Colonnello della sezione Guardia di confine dell’Armata Cecoslovacca, incrociando Lupi dei Carpazi con i Pastori Tedeschi. Lo scopo era di verificare se si riuscisse a migliorare la salute, la resistenza, la tenacia dei cani da lavoro presso la Guardia di confine di Libìjovice. Di primaria importanza era riuscire ad ottenere dei buoni ibridi predisposti all’addestrabilità e all’utilità. Aspetto fisico e la morfologia erano considerati di secondaria importanza. Tutto ebbe inizio nel 1955 nella Repubblica Cecoslovacca dove nell’allevamento della Guardia di confine, venne portata una femmina di lupo (chiamata “Brita”) di circa un anno. Nel 1958, per l’accoppiamento con la lupa, vennero scelti due esemplari di Pastore Tedesco, che rappresentavano alla perfezione lo standard di questa razza; Il primo tentativo non andò a buon fine, il cane venne aggredito al collo dalla lupa. Il giorno dopo venne introdotto il secondo Pastore Tedesco con carattere più aggressivo il quale stabilì immediatamente la gerarchia con la lupa. Dal corteggiamento all’accoppiamento il tempo fu breve. Dopo 61 giorni esatti (era il 26 Maggio 1958) i cuccioli vennero alla luce ma si riuscì a scorgere i lupacchiotti solo dieci giorni dopo, a causa della forte aggressività della madre. Questi ibridi della prima generazione erano del tutto simili ai lupi sia fisicamente che come comportamento. Nella seconda generazione i cuccioli asso-

Femmina Adulta Giuditta Passo del Lupo

migliavano ancora al 70-75% al lupo, e molti soggetti non si riuscirono quasi ad addestrare. Nella terza generazione comparvero i primi cuccioli con qualche caratteristica del cane, ma per la maggior parte ancora con i segni anatomici del lupo. Da questa generazione in poi si potevano già scegliere alcuni soggetti adatti all’addestramento.

Carattere Gli esperimenti proseguivano negli anni, ed il primo Standard del Lupo Cecoslovacco venne definito dall’Ingegnere Karel Hartl nell’anno 1966, ed alcune associazioni rifiutarono la registrazione nel libro genealogico della razza, a causa del basso numero di soggetti registrati. Solo nel 1981 l’Ente Nazionale degli allevatori Cechi permise la registrazione della razza nel libro genealogico, nonché la fondazione di un Club. Il Club allevatori del Cane Lupo Cecoslovacco venne fondato il 20 marzo

1982 a Brno, con sede a Praga. L’assemblea costituente approvò così il nome della razza, stabilì i criteri dell’allevamento e della riproduzione; Le basi della richiesta per il riconoscimento della razza furono frutto della collaborazione con la Commissione centrale degli allevatori. La votazione finale dei Paesi membri della FCI definì lo standard del Cane Lupo Cecoslovacco a Helsinky il 13 giugno 1989, come appartenente al gruppo 1 nella classificazione FCI .Dopo 10 anni da questo riconoscimento ufficiale, ci sarebbe stata una nuova trattativa volta a confermare la sopravvivenza della razza e la sua corrispondenza ai criteri definiti dallo

standard. Il 6 Giugno 1999, il Cane Lupo Cecoslovacco è stato definitivamente riconosciuto, a livello ufficiale, dalla FCI. Vivace, attivo, tenace, molto resistente, con forte temperamento: questi sono gli aggettivi che più si addicono al CLC (Cane Lupo Cecoslovacco). Durante la selezione della razza sono state testate le sue attitudini allo sforzo, ed è risultato essere più resistente allo sforzo rispetto al Pastore Tedesco, più sensibile ai rumori e agli odori. Il CLC eredita dal Pastore Tedesco le caratteristiche comportamentali fondamentali; è molto attaccato ai bambini, alla famiglia, ed ha un atteggiamento protettivo nei confronti di tutti i membri che la compongono: questo suo attaccamento deriva dal suo istinto naturale nel vivere all’interno di un “branco” (e quindi proteggerlo). D’altra parte, come i lupi veri, anche lui avrà tendenze di supremazia onde conquistarsi un posto di privilegio all’interno del gruppo (la famiglia, in questo caso) e starà nel pro-

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prietario inibire sul nascere tutte queste manifestazioni mediante un atteggiamento forte, sicuro e coerente, onde evitare grossi problemi in futuro. Un cucciolo di CLC solitamente è distruttivo come tutti gli altri cuccioli e cuccioloni che hanno tanta voglia di vivere e scoprire il mondo...e io mi preoccuperei se così non fosse. E’ compito del padrone lasciare al piccolo a disposizione le “cose giuste” da “disintegrare” evitando di fargli avere accesso ad aree in cui è vietato categoricamente rompere qualcosa. Quando il CLC diviene adulto il problema diminuisce, anche se i cani di questa razza rimangono sempre terribilmente curiosi. Ma cosa significa veramente avere un Cane Lupo Cecoslovacco? Non basta solo avere spazio in casa. Bisogna essere fortunati. Mi spiego meglio: in termini prettamente pratici la regola base è avere tanta passione e crescere il cucciolo sino a età matura nel migliore modo possibile, socializzandolo e lavorandoci molto, dedicandogli tempo in modo che l’imput genetico ereditato dal lupo (e che è molto forte nel CLC) non predomini troppo. Spesso i cani di questa razza, infatti, tendono a essere diffidenti e in questo caso il lavoro di socializzazione è importantissimo e basilare e deve iniziare da quando il piccolo entra a far parte della famiglia. Se una persona sa di avere il tempo necessario e la passione per dedicare un po’ della sua vita alla cre-

scita del cucciolo, potrà essere un buon proprietario. Per tempo necessario non si intende la quantità del tempo stesso, ma sopratutto la qualità e la continuità nel lavoro e nel

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gioco in fase di crescita. Essendo una razza molto recente la selezione non si è ancora stabilizzata in modo ottimale. E’ possibile quindi che alcuni soggetti, presi anche dagli allevatori più qualificati, possano avere (e non è neppure così difficile) caratteristiche nel comportamento tendenti più al lupo che al cane, quindi soggetti estremamente timidi, paurosi nei confronti del mondo esterno (paura delle automobili, dei rumori cittadini, della gente estranea); soggetti che, lasciati da soli in casa, hanno tendenze distruttive come mangiare le sedie, divani, prese della corrente, addirittura l’intonaco dei muri. Tutto questo, al di là dell’addestramento che gli si possa dare, anche se comunque è possibile prevenire parte di questi comportamenti negativi informandosi preventivamente presso gente qualificata (vedi addestratori che conoscono la razza) e abituando il cucciolo sin da subito alla quotidianità del suo futuro. Sono tante, purtroppo, le testimonianze di persone rimaste “spiazzate” da soggetti così difficili da gestire, tanto più che nessuno era in grado di consigliare loro su come reagire e come affrontare queste situazioni: anche per questo motivo consiglio di informarvi molto tramite gli organismi del Club ufficiale di razza www.clubcanelupocecoslovacco.it nonché di usufruire delle molteplici informazioni che sono sul sito del Club stesso. Tra queste informazioni, troviamo delle novità molto utili per i neofiti pensate ed

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con il Cane Lupo Cecoslo­vacco (ma questo discorso si può estendere a tutte le razze), non arriverete mai a momenti “critici” di rapporto. Riccardo Lubrano per Club Cane Lupo Cecoslovacco

inserite dal nuovo Consiglio che riguardano gli elementi basilari da tenere in considerazione per la scelta di un cucciolo (salute, carattere e morfologia), nonché importanti consigli su come crescere al meglio il nuovo arrivato. Ma, a parte la necessaria socializzazione ed educazione, non dimentichiamo che un CLC deve - per forza di cose - anche imparare a stare da solo. E per quanto riguarda lo spazio - certo per cani di questa razza è necessario! Ci deve sempre anche essere un box o altro luogo grande e confortevole dove il cane possa riconoscere la sua tana (e questo proprio grazie all’ insegnamento del nuovo proprietario durante la crescita) e dove saprà stare in caso di assenza del suo compagno “bipede”.

questo periodo che dovrete dimostrarvi particolarmente sensibili ma severi nello stesso tempo, nella sua educazione. Se riuscirete a mantenere la vostra autorità

In famiglia Come abbiamo avuto modo di dire poco sopra, il CLC ha un atteggiamento protettivo all’interno di una famiglia, che considera a tutti gli effetti suo “branco”. Per evitare problemi che potrebbero insorgere in futuro, bisognerà chiaramente stabilire una precisa gerarchia all’interno di casa, in cui il vostro cane dovrà necessariamente essere l’ultima ruota del carro. Il gruppo dona serenità e stabilità al cane il quale, avendo un ruolo ben stabilito e per nulla ambiguo, vivrà in modo equilibrato; a questo proposito ricordiamo che un cane sottomesso (nel modo giusto, chiaramente), è molto più felice e meno stressato di un cane aggressivo e tendente alla dominanza, e renderà più felici pure voi. Il cucciolo ha un’alta capacità di apprendimento e di osservazione, ed è proprio in

L’Ing. Karel Harlt, creatore della razza, con un esemplare di femmina adulta Ashoka

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NOTIZIE DAL MONDO

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GEORGE CLOONEY ADOTTA EINSTEIN

BOBBY, FEDELE PER SEMPRE

26 ANNI, È RECORD

In un’intervista al magazine Esquire, l’attore racconta di aver visto il cane su Internet, e di aver contattato subito il canile per adottarlo. Ma i volontari hanno risposto che l’amore avrebbe dovuto essere reciproco: se all’animale Clooney non fosse andato a genio, lo avrebbero fatto adottare da qualcun altro. 

«Sono andato nel panico, temevo di non piacere a Einstein. Allora sono corso in cucina, ho preso delle polpette di tacchino e le ho passate sulle scarpe... Chi l’avrebbe mai detto che Einstein fosse un tale golosone? Si è gettato ai miei piedi», ha raccontato l’attore. E da quel momento è stato vero amore: «Da quel momento, mi considera il tipo con i piedi di polpetta. Mi ama. Mi segue ovunque».

A Edimburgo, una statua minuta, modellata dal vero, è poggiata su una fontana asciutta per ricordare Bobby, il cane più famoso della Scozia intera. La storia di Bobby inizia nel 1856 quando i suoi primi guaiti attirano l’attenzione di John Gray. L’uomo, guardia notturna della polizia di Edimburgo, acquista il terrier di Skye, la più grande delle isole Ebridi. I due diventano inseparabili sino a che la tubercolosi colpisce il padrone nel 1858. Gray viene sepolto nel cimitero di Greyfriars Kirkyard, ma il cane non lo lascia: fedele, veglia la tomba notte e giorno. Se ne allontana solo il tempo per cercare un po’ di cibo che gli abitanti della zona gli danno. Alcuni di loro, colpiti da questo amore incrollabile, lo ospitano d’inverno. Ma puntuale, ogni mattina, Bobby esce dalle case e si sdraia a fianco della lapide dell’uomo, sino alla morte avvenuta il 14 gennaio 1872

Aveva 26 anni ed aveva battuto il Guinness dei primati come il cane più longevo al mondo, basti pensare che i suoi 26 anni corrispondevano a 125 di quelli di un uomo. Pusuke, era un bastardino che viveva in Giappone fin dalla sua nascita, nel 1985. Ora, dopo una vita vissuta intensamente, il famoso cane è morto, un anno esatto da quando era stato registrato nei Guinness World Record.

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Il rispetto per gli animali come esempio di vita per i bambini

A scuola dal cane Le razze, l’educazione e tutto ciò che serve per garantire agli animali una vita serena per una perfetta convivenza con l’uomo La pet therapy nelle scuole fonda le sue radici intorno alla fine degli anni ’70 quando lo psicologo Frank Ascione (USA) iniziò le sue ricerche allo scopo di stabilire se la conoscenza, l’intera­ zione e la cura degli animali domestici (pets), portati apposi­ tamente nelle scuole, potesse favorire negli alunni l’insorgenza di empatia e senso di compassione nei loro confronti. E ancora, se questi sentimenti potessero poi essere trasmessi in maniera del tutto spontanea ai propri pari. Attraverso innumerevoli progetti e studi portati avanti nel tempo anche da altri ricercatori, si sono ottenuti notevoli riscontri in merito all’insorgenza di be­ nefici diretti ed indi­ retti attraverso l’atti­ vazione di progetti di pet therapy nelle scuole. A tutt’ oggi in moltissimi Paesi nelle scuole di ogni ordine e grado, è presente un protocollo didattico denominato “Educa­ zione Umanitaria e Ambientale”. Gli alunni hanno la pos­ sibilità di seguire pro­ grammi didattici e pedagogici che hanno come obiettivo fi­ nale la sensibilizzazione nei confronti degli animali e dell’ambiente che li cir­ conda. E’ altresì necessario sottolineare che la re­

esigenze (i diritti) del pet. Se nella scuola il ruolo di tutors viene svolto dagli inse­ gnanti, è naturale che in famiglia questo comportamento deve essere assunto dai ge­ nitori che guidano la relazione, proteggen­ dola da incompren­ sioni e atteggiamenti egocentrici. Se tutto ciò venisse a mancare, cioè, se la relazione tra il bam­ bino e il pet non fosse guidata e tutelata da un adulto, si an­ drebbe incontro a ri­ percussioni negative e frustranti per tutte le parti in causa.

lazione con un pet da parte di un soggetto in età evolutiva non può di per sé tradursi in beneficio se viene a mancare la pre­ senza del tutor , il cui compito è quello di mediare tra le istanze del bambino e le

Nelle scuole, la pre­ senza dei pets è sup­ portata da strumenti didattici quali schede e dispense, relative agli argomenti trat­ tati. Gli alunni sono particolarmente at­ tratti da questi per­ corsi interattivi che legato l’animale por­ tato in classe allo studio della storia e della geografia che lo riguarda. In particolare, l’uti­ lizzo di uno “giorna­ lino” come strumento didattico interattivo Sample ha consentito la crea­ zione di un canale di comunicazione privilegiato che vede pro­ tagoniste tre variabili strutturali quali : alunni, insegnanti e genitori. Mettendo in comunicazione tra lori questi tre fattori, attraverso l’insolito percorso attivato dalla

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presenza degli animali in classe, si è otte­ nuto un miglioramento della compren­ sione e quindi della relazione tra: alunnoalunno (gruppo di pari); alunno- inse­ gnate; bambino- genitore; insegnante -ge­ nitore. Gli strumenti didattici aiutano l’alunno a conoscere il mondo animale non solo per quello che riguarda l’aspetto scientifico ma anche per tutto ciò che interessa l’accudi­ mento come, l’educazione, l’apprendi­ mento, le cure, l’igiene, il gioco, l’alimenta­ zione e tutto il resto affinché l’animale possa godere di una vita dignitosa. Empatia e compassione sono sentimenti che non si possono apprendere leggendo le pagine di un dizionario ma di certo è possibile atti­ varli nei bambini attraverso un percorso di conoscenza e di interazione con i pets. Avere rispetto e cura per tutte le crea­ ture viventi è il miglior modo per con­ vincere i bambini a guardare con maggiore attenzione al proprio gruppo di pari. Impareranno che un cucciolo non è un giocattolo, che ha le sue esigenze, che è un essere sensibile… e se gli si tira la coda o il pelo … sente molto male. E’ un esserino che ha bisogno di man­ giare, di bere, di dormire… e di giocare. Impareranno soprat­ tutto che nel gioco della vita è necessario saper rispettare le re­ gole, piccole, piccolissime regole quotidiane che renderanno la vita migliore a tutti noi.

tenzione e/o iperattività. La presenza del cane in classe è in grado di attirare la loro l’attenzione; migliorare la concentrazione, metterli all’ascolto ; indurli ad intervenire nella discussione e motivarli nella produ­ zione di componimenti e disegni sul tema trattato.

volgere i ragazzi sia nella conoscenza delle metodologie di addestramento che nell’at­ tività di cui i cani faranno mostra. Si senti­ ranno allo stesso tempo spettatori e prota­ gonisti accanto a cani straordinari che svolgono importanti funzioni nella nostra società civile.

Scuole medie La presenza degli animali anche nelle scuole medie consente percorsi sia didat­

Cuccioli e bambini in famiglia

Percorsi educativi Scuole materne Il progetto deve essere adeguato all’età cognitiva in questione. La presenza dell’animale visitatore può essere così diversificata: cani di razza, taglia e mantelli differenti. Mentre il percorso didattico sarà svi­ luppato con gli strumenti relazionali più efficaci per questa fascia d’età: im­ magini e racconti . Scuole elementari La conoscenza delle razze canine consente un percorso storico, geografico e scienti­ fico legato all’evoluzione di ogni razza. Allo stesso tempo, si propone agli studenti un percorso di formazione sulla corretta ge­ stione del cane che comprende: educa­ zione, cure sanitarie, allevamento, respon­ sabilità civile, rispetto e senso di compas­ sione nei confronti delle creature viventi. La presenza del cane in classe (cane visita­ tore) suscita negli alunni notevole curio­ sità, li motiva alla partecipazione e all’im­ pegno, nonché li sensibilizza sino ad emo­ zionarli. Notevoli benefici sono stati ri­ scontrati in studenti affetti da deficit d’at­

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tici che educativi molto interessanti. L’età della prima adolescenza è ritenuta tra le più eclettiche ed anche tra le più impegna­ tive da affrontare. I ragazzi sono estrema­ mente curiosi ma, allo stesso tempo, sten­ tano a concentrarsi poiché facilmente di­ stratti dagli stimoli ambientali. La maniera migliore per affrontare questo tipo di utenza è sicuramente affidato all’impiego del cane sportivo. Infatti, la presenza di cani preparati al compito consente di coin­

Sui benefici che possono nascere dalla re­ lazione cucciolo-bambino si è scritto molto anche perché già negli anni ’80 fu­ rono pubblicati, negli Stati Uniti, interes­ santi risultati di ricerche (Poresky R.H., C. Hendrix and Woroby, 1988) fatte nelle scuole elementari che vedevano protago­ nisti sia bambini possessori di pets che non possessori. Inoltre si cercò di stu­ diare eventuali differenze che pote­ vano essere colte tra i bambini posses­ sori di pets che avevano un rapporto molto stretto con il loro animale ri­ spetto a quelli che, invece, mante­ nevano un rapporto distratto e poco interessato. I risultati furono molto sorpren­ denti. Le ipotesi sostenute e vali­ date anche da ricerche più re­ centi (Lookabaugh- Trieben­ bacher 1994) trovano riscontro nel fatto che i bambini che pos­ siedono un pet mostrano più empatia di coloro che non pos­ siedono animali; mostrano at­ teggiamenti positivi nei confronti degli animali ed un maggior li­ vello di intelligenza verbale. Un altro studio è stato condotto cor­ relando il legame del bambino con il cucciolo preferito in rap­ porto al suo livello di “rassicura­ zione” e di “attivazione sociale.” Si è potuto stabilire, attraverso il coin­ volgimento delle madri, che questi bambini mostravano un minor grado di ipersensibilità nei confronti dell’am­ biente, rispetto ai bambini che non pos­ sedevano un animale. Riguardo, invece, il rapporto tra la pre­ senza o meno di cuccioli rispetto alla qua­ lità dell’ambiente familiare nelle case con bambini, non si sono riscontrate diffe­ renze sensibili. Tuttavia l’ipotesi che il legame con l’ani­ male, fortemente sostenuta da significa­ tive scoperte, possa portare benefici nello sviluppo sociale ed intellettuale del bam­ bino, specialmente se associate proprio alla forza del legame fra il bambino e il suo cucciolo, è plausibile e sostenuta dalle se­ guenti ipotesi: 1) i bambini che hanno un legame con un cane o un gatto dimostrano più maturità cognitiva, sviluppo morale ed emozionale (responsabilità, concetto di sé, autostima,

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attaccamento) rispetto a bambini che non hanno pets; 2) i bambini che hanno una relazione maggiormente interattiva con i loro ani­ mali sono arricchiti da questa relazione, molto più di quelli che hanno con gli ani­ mali una relazione distante e poco interes­ sata; 3) l’ambiente familiare che include la pre­ senza di cani e gatti facilita comunque lo sviluppo dei bambini rispetto all’ambiente che non ne ha; 4) gli effetti della compagnia di un animale su di un bambino sono direttamente con­ dizionati dalle relazioni con la famiglia (clima familiare). In buona sostanza, le ricerche fatte, non solo negli Stati Uniti, ma, ultimamente, anche nel nostro Paese, mostrano una re­ altà abbastanza simile: la presenza di un pet in famiglia facilita lo sviluppo emozio­ nale del bambino. Lo stimola; lo incurio­ sisce; lo rassicura, gli fa compagnia. E’ un’attrazione che emerge da entrambe le parti dato che più piccoli sono i bambini e più numerose sono le assonanze con i cuc­ cioli nella maniera di “vedere il mondo e di maneggiare l’ambiente”. Resta però da de­ finire una questione che sta a monte del ragionamento sin qui fatto: è sempre va­ lido il concetto che la presenza di un pet possa migliorare la qualità della vita di un bambino? Di certo non si può generalizzare né sulle possibilità legate alla disponibilità di tempo né sulle buone intenzioni di tanti genitori. Sta di fatto che la relazione cuc­ ciolo-bambino diventa fruttifera, positiva e piacevole, solo quando è “protetta” da un adulto (genitori, nonni, zii, ecc.) che sappia regolamentarne il rapporto attra­ verso l’educazione; applicando delle re­ gole che entrambe i protagonisti dovranno, gradatamente, comprendere e rispettare. Il compito dell’adulto sarà produrre un at­ teggiamento affettuoso, consapevole, au­ torevole e coerente nel rispetto delle esi­ genze di entrambe le parti. Solo in questa maniera l’amicizia tra i due “cuccioli” potrà camminare attraverso il tempo e go­ dere in serenità di moltissimi benefici. Diversamente, se un cucciolo non sarà adeguatamente accudito , con l’andar del tempo cresceranno i disagi e le preoccupa­ zioni, creerà problemi a non finire come sporcare dovunque e masticare i mobili. Questo non può certo costituire un buon esempio per il bambino che incomincerà a preoccuparsi di poterlo perdere perché i genitori non sanno più come gestirlo. E questo è un problema abbastanza ricor­ rente che dovrebbe far riflettere perché molte volte, dietro un abbandono vigliacco e incivile ci sono bambini che da un mo­ mento all’altro non hanno più visto il loro cane girare per casa o in giardino. Renata Fossati

Violenza e buone maniere Camilla Pagani del CNR di Roma illustra le interessanti ricerche dello psicologo americano Frank Ascione raccolte in un libro intitolato “Bambini e Animali” Questo libro arriva in Italia in un momento propizio e in un contesto culturale complessivamente pronto a comprenderne il profondo significato ed importanza. Negli ultimissimi anni si sono verificati infatti nel nostro Paese alcuni eventi che hanno favorito una maggiore comprensione del rapporto bambinoanimale e un più diffuso interesse per questo rapporto. Come ad es. concetto di un’etica della cura nei riguardi del mondo animale che il Comitato Nazionale per la Bioetica ha sottolineato, l’impegno costante di molti educatori e la diffusione della pet-therapy. Frank Ascione, che è professore presso il Dipartimento di Psicologia della Utah State University, non ha bisogno di molte presentazioni. Le pagine di questo libro, ivi comprese naturalEdizioni Cosmopolis mente quelle relative alla ricchissima bibliografia, ci offrono un quadro piuttosto esaustivo dei suoi interessi scientifici, delle sue ricerche e delle sue attività nell’ambito del rapporto essere umano- animale.

Frank Ascione è uno studioso attento e profondo dello sviluppo psicologico del bambino e dell’adolescente per quanto riguarda sia gli aspetti positivi (ad esempio, lo sviluppo dell’empatia, della moralità, della prosocialità) che gli aspetti negativi (ad esempio, l’aggressività, le condotte antisociali, la crudeltà nei riguardi degli animali), come pure dei fattori ambientali che possono ostacolare un adeguato evolversi di questo sviluppo (ad esempio, l’abuso infantile e la violenza domestica). Nel campo del rapporto essere umano-animale, e in particolare degli aspetti problematici di questo rapporto, ha ormai acquisito una fama internazionale, legata soprattutto ai suoi numerosissimi articoli scientifici, ai suoi libri e alla sua attività di relatore in molti paesi in diverse parti del mondo. Ma la sua notorietà è legata anche al ruolo che Frank Ascione riveste non solo negli Stati Uniti ma anche in altri stati. In questo libro l’analisi del rapporto bambino-animale è particolarmente approfondita ed esaustiva. Vari aspetti di questo rapporto sono presi in considerazione: storici, psicologici, psichiatrici, sociologici, giuridici, veterinari ed educativi. Frank Ascione mette anche in evidenza il lungo cammino che rimane ancora da fare nella ricerca scientifica in questo campo, in particolare per quanto riguarda la valutazione dell’incidenza della violenza verso gli animali nella popolazione, la costruzione di strumenti adeguati per questa valutazione, lo studio delle motivazioni sottostanti questo comportamento che potrebbero facilitare l’elaborazione di una tipologia dei bambini e degli adolescenti violenti nei riguardi degli animali, e la valutazione dell’efficacia degli interventi volti a prevenire e a ridurre la violenza giovanile nei quali vengono utilizzati a questo scopo anche gli animali.

 Ma il libro si occupa in modo molto approfondito anche del rapporto positivo del bambino con l’animale e degli effetti che questo rapporto positivo ha sullo sviluppo psicologico del bambino e in particolare sullo sviluppo dell’empatia, un potente inibitore dei comportamenti violenti. A questo proposito Frank Ascione, citando anche altri studiosi, sottolinea ripetutamente che non è la semplice presenza di un pet a favorire nel bambino lo sviluppo di un atteggiamento empatico nei riguardi di persone ed animali, ma che è la qualità positiva del suo rapporto con il pet ad essere correlata ad un atteggiamento empatico nei riguardi degli altri.
 Nel libro viene messo in evidenza molto puntualmente come l’adulto può efficacemente intervenire per aiutare il bambino a capire l’altro, essere umano o animale, spiegandone le particolari caratteristiche ed esigenze e gli effetti negativi che possono avere su di lui alcuni comportamenti del bambino. Bambini anche molto piccoli, se adeguatamente guidati, sono in grado di capire che un animale è un essere vivente ed è capace di sofferenza. L’intervento dell’adulto ha quindi un ruolo fondamentale nello sviluppo di un atteggiamento empatico e prosociale nel bambino.. In conclusione, questo libro può essere di grande utilità soprattutto per coloro che operano nel campo della psicologia, della psichiatria, della pedagogia, della sociologia, del diritto e della medicina veterinaria, per le associazioni animaliste, quelle che si occupano di violenza ai bambini e quelle che si occupano di violenza alle donne, per i funzionari di polizia, gli operatori sociali e i genitori. Camilla Pagani
 Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione
Consiglio Nazionale delle Ricerche
Roma

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Grande successo dell’Expo Internazionale che ha ospitato anche il Raduno del 150° anniversario

Bastia Umbra raddoppia Oltre 1.500 soggetti in mostra. Vince l’Alaskan Malamute Rhoan del Biagio

Best in Show: 1° Alaskan Malamute Rohan del Biagio pr. Giuseppe Biagiotti, 2° Bulldog inglese Rembomboy Trichet pr. Pedro Calabuig Reig, 3° Chihuahua Show Me The Way di San Giminiano pr. Allev. That’s Amore. Giudice: Cristian Stefanescu

Con la solita volontà e passione, il Gruppo Cinofilo Perugino ha accettato, in questa edizione di Bastia 2011 oltre all’organizza­ zione della consueta “Internazionale”, di ospitare il Raduno delle Razze Italiane con il quale l’ENCI ha voluto celebrare il l’ an­ niversario dell’Unità d’Italia, suggellan­ dolo con l’assegnazione di un titolo spe­ ciale di “Campione ENCI del 150° dell’Unità d’Italia”. L’iniziativa è partita dopo alcuni incontri consultivi, con forte determinazione del Gruppo Cinofilo Perugino, suggerita dalla vivacità creativa del consigliere nazionale ENCI Guido Perosino, da lui appoggiata e subito sposata dal sempre propositivo pre­ sidente Francesco Balducci. E debbo dire che alla luce di questi risultati la fiducia è stata ben riposta, trasforman­ dosi in un bel successo collettivo, comple­ tato grazie agli altri importanti raduni (ter­ riers, razze nordiche, hovawart) svoltisi il sabato, ed all’Internazionale nella giornata di domenica con 1.532 soggetti.

Il Raduno Razze Italiane ha contato 458 iscritti, che credo sia il miglior risultato degli ultimi anni al centro-sud, con una qualità tecnica estremamente importante. Una vetrina per allevatori ed espositori in generale, che hanno voluto onorare questo impegno partecipando numerosi, sen­ tendo anche il richiamo di questa celebra­ zione e cogliendo l’opportunità di poter ottenere un ambito titolo. Un buon successo per la cinofilia italiana e per l’ENCI, sempre più vicino e attento alla tutela delle meravigliose razze autoctone; alle soglie dell’evento più importante dei prossimi anni: l’Esposizione Mondiale Canina 2015, che come è noto è stata me­ ritatamente assegnata all’Italia, e che por­ terà oltre che ad una grande responsabi­ lità, una enorme visibilità sul mondo cino­ filo nazionale. Grande presenza di pubblico a Bastia Umbra sempre molto affezionato, vivo e vivace, che in questo evento eccezionale, ha potuto apprezzare i migliori prodotti

dell’allevamento italiano, messi in risalto dalla competenza e professionalità di una impeccabile giuria internazionale. I funzionali ed accoglienti padiglioni di Umbiafiere ci hanno dato la possibilità di affrontare degnamente questa kermesse cinofila con la consapevolezza di poter of­ frire comfort e servizi in una struttura ormai conosciuta e che si conferma oggi ai massimi livelli nazionali. Un plauso merita il Gruppo Cinofilo Perugino e la sua squadra organizzativa, valida ed esperta, che ancora una volta (v. doppia edizione Pro-terremoto 2009) con questa impegnativa manifestazione ha ri­ sposto con dedizione, serietà, e tanta, tanta passione. La soddisfazione di vedere questo spetta­ colo così ben riuscito ed apprezzato è per loro la miglior ricompensa per l’ottimo ma faticosissimo lavoro svolto, e per conti­ nuare in futuro a questo livello, al servizio dei cinofili. Fabrizio Censi

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Pieno successo dell’Expo per i 150 anni dell’Unità d’Italia

Le nostre razze e il tricolore Grande partecipazione alla rassegna promossa a Bastia Umbra dal Gruppo Cinofilo Perugino. Il Best in Show dell’anniversario al maltese Rhapsody’s Saturday Night Fever

Il presidente Francesco Balducci premia i vincitori del Best in Show: 1° Maltese Rhapsody’s Saturday Night Fever di Tonia Holibaugh, 2° Segugio italiano a pelo raso Gea di Ivano Panciroli, 3° Spinone italiano roano marrone Primo dell’Adige di All. dell’Adige

L’Unità d’Italia compie 150 anni e l’ENCI ha voluto festeggiare l’evento dedicando un Raduno speciale alle sue Razze Italiane,

in palio l’ambito titolo di CAMPIONE ENCI DEL 150° ANNIVERSARIO DEL­L’UNITA’ D’ITALIA.

Un’occasione unica e quindi molto sentita dagli allevatori e dagli espositori delle razze italiane che hanno aderito con entu­

Bracco Italiano roano/marrone PARIDE DEI SANCHI BOB di Francesco Savioli

Lagotto Romagnolo CIVETTA DEI BOSCHI D’ORO BOB di S. Schmidt

Mastino Napoletano DILETTA BOB di All. delle Streghe

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CAMPIONI ENCI DEL 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE Campione ENCI ch. NON TI SCORDAR DI ME DI SELVASPINA Prop. Anna Albrigo Campione ENCI RAMON Prop. Carlo Caniglia Giovane Campione ENCI DAMASCO DI SELVASPINA Prop. Anna Albrigo Campionessa ENCI ch. BAIA SARDINIA DI SELVASPINA Prop. Luciano Manzotti Giovane Campionessa ENCI ZIRA Prop. Aristide Corazzini MASTINO NAPOLETANO Campione ENCI ACHILLE Prop. All. La Grande Ombra Giovane Campione ENCI PRIMO DELLA RUPE Prop. All. Mastini della Rupe Campionessa ENCI DILETTA Prop. All. delle Streghe Giovane Campionessa ENCI OLIMPIA DELLA RUPE Prop. All. Mastini della Rupe CANE CORSO Campione ENCI GIAGIA’ Prop. All. della Porta Dipinta Giovane Campione ENCI ETTORE Prop. Giovanni Corsini Giovane Campionessa ENCI DEIANIRA DEGLI ELMI Prop. All. degli Elmi VOLPINO ITALIANO Campione ENCI ch. ELVIS DEL COLLE DEGLI ULIVI Prop. All. del Colle degli Ulivi Campione ENCI ULISSE DELL’ANTICA ETRURIA Prop. All. dell’Antica Etruria Campionessa ENCI UGGIA DELL’ANTICA ETRURIA Prop. All. dell’Antica Etruria CIRNECO DELL’ETNA Campione ENCI MANUEL DEL BORGO DI PRATICA Prop. Roberto Nardini Giovane Campione ENCI HADRANENSIS TOTO’ Prop. Jane Moore Campionessa ENCI CY’ERA MARSALA DI HADRANENSIS Prop. Jane Moore Campionessa ENCI ARIA Prop. Riccardo Benedetti SEGUGIO MAREMMANO Campione ENCI ZIRO Prop. Matteo Rigati Giovane Campione ENCI GIGI Prop. Giovanni Caldinali Campionessa ENCI BRUNA Prop. Giovanni Cardinali Giovane Campionessa ENCI RIVA Prop. Giovanni Cardinali SEGUGIO ITALIANO A PELO RASO Campione ENCI DICK Prop. Mario Scarabattoli Campione ENCI LOLLO DI MONTERSINO Prop. Cristian Montersino Campionessa ENCI GEA Prop. Ivano Panciroli Campionessa ENCI MARA DI MONTERSINO Prop. Cristian Montersino Giovane Campionessa ENCI BIRBA Prop. Giuseppe Paparelli SEGUGIO ITALIANO A PELO FORTE Campione ENCI PARIGI Prop. Fausto Carmignano BRACCO ITALIANO BIANCO/ARANCIO Campione ENCI PITU DI CASCINA CROCE Prop. All. di Cascina Croce Campione ENCI MISTER DI CASCINA CROCE Prop. Cesare Manganelli Giovane Campione ENCI ANTEO DEI SANCHI Prop. Giorgio Ziron Campionessa ENCI LIA Prop. Davide Salari Campionessa ENCI NUNZIA DEL TAVULIDDARO Prop. Riccardo Minelli Giovane Campionessa ENCI MINERVA Prop. David Marchesi BRACCO ITALIANO ROANO/MARRONE Campione ENCI PARIDE DEI SANCHI Prop. Francesco Savioli Giovane Campione ENCI ASTON MARTIN DEI SANCHI Prop. Roberta Pelagatti Campionessa ENCI CLARE Prop. Mario Benchich SPINONE ITALIANO BIANCO/ARANCIO Campione ENCI GASTONE DELL’ARRONE Prop. Matilde Capparoni Campione ENCI DON DI VAL POTENZA Prop. Stefano Falcionelli Campionessa ENCI GENNY DELL’ARRONE Prop. Matilde Capparoni Campionessa ENCI DARMA DELL’ADIGE Prop. All. dell’Adige SPINONE ITALIANO ROANO/MARRONE Campione ch. PRIMO DELL’ADIGE Prop. All. dell’Adige Campione DINO DEL BRENTON Prop. Leonardo Antonielli Campionessa ENCI TINA DELL’ADIGE Prop. All. dell’Adige Campionessa ENCI MILLY DELL’ADIGE Prop. All. dell’Adige LAGOTTO ROMAGNOLO Campione ENCI CIVETTA DEI BOSCHI D’ORO Prop. S.Schmidt Giovane Campione ENCI INHOTENAHY Prop. Daniela Verde Campionessa ENCI SCHEFFELFALTEST REGINA DI KOITJARVE Prop. Elisabeth Scheffel Giovane Campionessa ENCI CAGNINA AMABILE Prop. Michela Frantellizzi MALTESE Campione ENCI RHAPSODY’S SATURDAY NIGHT FEVER Prop. Tonia Holibaugh Giovane Campione ENCI ADESSO IL MONDO SI COLORA DELL’ANTICA STORIA Prop. Alessandro Timpani Campionessa ENCI ANIMA LATINA DELL’ ANTICA STORIA Prop. All. dell’Antica Storia Giovane Campionessa ENCI ALANDALUSBARBIE GIRL Prop. Margarita Mora BOLOGNESE Campione ENCI ch. ZANY DENAJVEN Prop. Gabriele Toselli Giovane Campione ENCI AQUART HOT BLOODED Prop. Pia Sundqvist Campionessa ENCI ch. ESTER CONTRADA DEL FIORANO Prop. Antonella Colli Campionessa ENCI CLEMENTINA DI CHIESANOVA Prop. All. di Chiesanova Giovane Campionessa ENCI WENDY Prop. All. Vascia PICCOLO LEVRIERO ITALIANO Campione ENCI VALERIO DEI RAGGI DI LUNA Prop. Sergio Anconetti Giovane Campione ENCI VERTRAGUS DYNAMIC WIND Prop. Annamaria Zauli Campionessa ENCI OH MY GOD DEI RAGGI DI LUNA Prop. All. dei Raggi di Luna Campionessa ENCI ZELDA DEL BARONE RAMPANTE Prop. All. del Barone Rampante Giovane Campionessa ENCI ALBACHIARA DEL BARONE RAMPANTE Prop. All. dei Raggi di Luna Per ogni razza stati rilasciati titoli di: * Campione ENCI (al miglior maschio e al maschio che ha ottenuto il CAC) * Giovane Campione ENCI (al maschio che ha ottenuto il 1° ecc in classe giovani) * Campionessa ENCI (alla migliore femmina e alla femmina che ha ottenuto il CAC) * Giovane Campionessa ENCI (alla femmina che ha ottenuto il 1° ecc. in classe giovani)

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siasmo all’evento. Bellissime come sempre le nostre razze, cariche di storia e di vita quotidiana, ognuna ci racconta il suo modo di essere

Cirneco dell’Etna CY’ERA MARSALA DI HADRANENSIS BOB di Jane Moore

Cane Corso GIAGIA’ BOB di All. della Porta Dipinta

Segugio Maremmano ZIRO BOB di Matteo Rigati

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Spinone Italiano bianco/arancio GASTONE DELL’ARRONE BOB di Matilde Capparoni

Foto Costanza Ferraris

Pastore Maremmano Abruzzese ch. BAIA SARDINIA DI SELVASPINA BOB di Luciano Manzotti

italiana e tutte insieme ci danno uno scorcio dell’Italia più verace. Grandi i numeri di questo evento: 471 sog­ getti iscritti, tra le razze più numerose in assoluto il Lagotto Roma­gnolo con ben 107 soggetti, 55 soggetti di Cane Corso, 50 i Bracchi Italiani, 48 i Pastori Ma­remmano Abruzzesi, 41 Piccoli Levrieri Italiani, pur­ troppo l’unica razza non rappresentata è stata il Pastore Ber­gamasco. Sempre calorosa l’accoglienza del Gruppo Cinofilo Perugino che ha ospitato l’evento nei padiglioni fieristici di Bastia Umbra il giorno antecedente l’Expo internazionale, come sempre spaziosi e confortevoli i ring, buona l’organizzazione nell’insieme, sug­ gestiva l’atmosfera nel ring d’onore.

Volpino Italiano ch. ELVIS DEL COLLE DEGLI ULIVI BOB di All. del Colle degli Ulivi

Piccolo Levriero Italiano ch. OH MY GOD DEI RAGGI DI LUNA BOB di All. dei Raggi di Luna

Sette i giudici, rigorosamente italiani, che sono stati chiamati a giudicare questo ra­ duno, per loro un compito oneroso, ma altrettanto gratificante nel vedere e giudi­ care il fior fiore dell’allevamento delle no­ stre razze autoctone. Difficile, per la qua­ lità dei concorrenti, il compito del presi­ dente ENCI Francesco Balducci, chiamato a scegliere il campionissimo. Ha vinto Rhapsody’s Saturday Night Fever uno stu­ pendo maltese di Tonia Holibaugh ed il folto pubblico ha sottolineato con ripetuti applausi la scelta. Moltissimi i giovani, gli juniores e i cuccioli, segno della vitalità dell’allevamento, scarsa invece la parteci­ pazione dei veterani e questo non è un segno positivo della nostra cultura cino­ fila: il veterano in esposizione rappresenta la storia dell’allevamento di una razza e poter vedere e valutare l’evoluzione della razza nel tempo è un indicatore impor­ tante nella selezione. Comunque positivo nell’insieme oggi lo stato delle nostre razze, alcune in espan­ sione, alcune sofferenti per numero, al­ cune forse segnano un po’ il passo in ter­ mini di qualità, altre godono di un mo­ mento di grande affermazione, sempre comunque alto l’interesse per loro anche da parte dei cinofili stranieri, che guar­ dano all’Italia come riferimento per la loro selezione; quindi grande è la responsabi­ lità che l’Italia, e quindi l’ENCI, ha nell’in­ viare segnali chiari e autorevoli, anche all’estero, per la salvaguardia della loro ti­ picità e della loro salute e per indirizzarne l’allevamento nella giusta direzione. Questo di Bastia Umbra si inserisce nei tre raduni annuali, uno al nord, uno al centro e uno al sud, che l’ENCI promuove ogni anno per la tutela e la valorizzazione delle nostre razze, con iscrizioni gratuite e dislo­ cazione sul territorio italiano, proprio per

favorire la partecipazione di tutti. Sono eventi sui quali va posta molta atten­ zione, momenti essenziali per tastare il polso alla salute delle nostre razze sia in termini di diffusione che di rigore nel pre­ servarne la tipicità; proprio per l’indica­ zione che danno sullo stato delle razze italiane, devono essere considerati test molto preziosi, ai quali sarebbe utile far seguire dei seminari come momenti di ri­ flessione sulla razza, al fine di poter analiz­ zare gli eventuali problemi e poterli quindi affrontare con degli obiettivi di selezione mirati. Mi auguro che questo progetto possa es­ sere condiviso con tutti gli “addetti ai la­ vori” e trovare spazio nell’attività che l ‘ENCI vorrà mettere in campo per la salva­ guardia delle nostre razze nazionali. Anna Albrigo

Bolognese ch. ESTER CONTRADA DEL FIORANO BOB di Antonella Colli

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L’alimentazione della cagna durante la gravidanza

Farli nascere in salute L’importanza dei sali minerali e delle vitamine. Gli acidi omega 3 e omega 6

La quantità di alimento è fondamentale per il buon mantenimento dei processi fi­ siologici che è associata allo sviluppo dei feti. Lo sviluppo di un feto può essere sud­

diviso a livello temporale in due periodi sostanziali, due metà periodiche, dove la prima presenta il mantenimento, feno­ meno cruciale da cui ne deriva un numero

Fabbisogni energetici della cagna nei differenti stadi fisiologici e in base al numero dei cuccioli. La situazione 1X è quella normale. Da www.vet.unibo.it.

basso o alto di feti (Figura 3). I nutrienti come Vitamine e Sali minerali assolvono innumerevoli funzioni e i loro fabbisogni in periodi di gravidanza sono da tenere in seria considerazione. Conoscere le differenti funzioni di queste sostanze nu­ tritive ci permette di concepire l’impor­ tanza della loro integrazione nella dieta. Il Calcio è il costituente delle ossa e dei denti, determina la contrazione musco­ lare, regola la permeabilità cellulare e l’at­ tività di numerosi enzimi e si trova in latte e derivati, uova, leguminose e pesci. Il Fosforo è costituente delle ossa e dei denti, di enzimi, fosfolipidi, nucleotidi, e offre un importante sistema tampone. Si trova in latte e derivati, carne e vegetali. Il Magnesio entra nella composizione delle ossa in quantità inferiori a Calcio e Fosforo. Entra nella costituzione di alcuni enzimi e allo stato libero regola l’eccitabilità neuromuscolare. Il Sodio è presente nei liquidi extracellulari e assume differenti funzioni tra cui regola­ zione della pressione osmotica, del pH, la permeabilità delle membrane cellulari, la

Relazione tra quantità di cibo e sviluppo dei feti nella cagna in gravidanza. Da www.vet.unibo.it

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gami). Gli acidi grassi saturi provengono principalmente dai prodotti di origine ani­ male mentre gli insaturi dagli alimenti di origine vegetale. Alcuni acidi grassi insaturi, tuttavia, sono contenuti negli alimenti animali come il pesce che è molto ricco di acidi grassi poli insaturi denominati come PUFA. L’acido grasso linoleico Omega 6 (chia­ mato in questo modo poiché contiene un doppio legame sull’atomo di carbonio 6 iniziando a contare da un preciso atomo di carbonio della molecola) e l’acido linole­ nico Omega 3 (doppio legame in posizione 3) sono essenziali e prove di integrazione nella dieta di questi lipidi ha dato impor­ tanti risultati. Altri Omega 3 sono l’EPA (acido eicosapentenoico) e il DHA (acido docosaesanoico) e per essere sintetizzati si deve necessariamente introdurre il lino­ leico e linolenico. La presenza nella dieta di gestazione e lat­ tazione della cagna di fonti di EPA e DHA è essenziale per lo sviluppo del SNC. Anche nella cagna, oltre che nella donna, il DHA migliora lo stato di gravidanza e del nasci­ turo.

Conclusioni contrazione muscolare e la genesi dell’im­ pulso nervoso. Il Potassio è un importante macro ele­ mento e associato al Sodio, e come il Cloro, regola l’eccitabilità muscolare, il pH, la ri­ tenzione idrica e la pressione osmotica. Il Ferro è il costituente dell’emoglobina, proteina responsabile del trasporto dell’os­ sigeno. Si trova nell’organismo come parte di proteine e si trova anche come deposito legato alla proteina ferritina. Una volta as­ sorbito passa nel sangue, si lega alla tran­ sferritina che è la proteina di trasporto per il ferro. Una quantità di questo minerale si trova nel fegato, nella milza e nel midollo osseo. Il Rame è molto importante perché com­ ponente di molti enzimi. È indispensabile per l’assorbimento del Ferro. La vitamina A è essenziale per la visione, per la crescita e il differenziamento della pelle, crescita delle ossa, riproduzione e sviluppo embrionale, difese immunitarie, protezione contro patologie cronico dege­ nerative. La vitamina D svolge importanti funzioni per la regolazione del metabolismo del Calcio e del Fosforo e del loro assorbi­ mento a livello intestinale, riassorbimento renale e deposizione di questi due mine­ rali a livello delle ossa. La vitamina E ha azione antiossidante, previene la perossidazione degli acidi grassi contenenti doppi legami e protegge il globuli rossi che trasportano emoglo­ bina.

La vitamina B1 o Tiamina è un co-fattore (coenzima) di molte reazioni metaboliche riguardanti il metabolismo cellulare. La vitamina B2 o Riboflavina ha funzioni analoghe della B1 insieme alle altre vita­ mine citate in tabella 1. Molto importante è l’acido linoleico, omega 6, essenziale in quanto tra le varie funzioni assume un controllo importante nella rego­ lazione della sintesi del colesterolo e di conseguenza di tutti i suoi derivati.

Gli acidi grassi Grazie alla loro natura chimica gli acidi grassi si distinguono in saturi (per l’as­ senza di doppi legami all’interno della molecola) e insaturi (contenenti doppi le­

L’inadeguata alimentazione per la cagna sia in pre-gravidanza che durante la gesta­ zione si può riassumente con le seguenti patologie della nutrizione. La carenza di proteine porta a diminu­ zione del peso alla nascita dei cuccioli, all’aumento della mortalità e morbilità ne­ onatale proprio perché la funzione delle proteine è plastica (associata alla costru­ zione di cellule e tessuti) e con carenza delle difese immunitarie dei cuccioli. L’assenza dei carboidrati nella dieta porta a riduzione del peso alla nascita dei cuc­ cioli, e patologie varie. La carenza di acidi grassi porta ad una riduzione del numero dei cuccioli. Ad uno o due giorni dal parto la cagna di­ viene inappetente; la quantità di cibo deve essere ridotta per evitare un eccessivo ri­

Fabbisogni di Sali minerali e Vitamine durante la gravidanza della cagna. Da www.vet.unibo.it

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empimento intestinale al momento del parto. La temperatura corporea scende di 1 °C 12-18 ore prima dell’inizio del travaglio. A questo livello avvengono una serie di fon­ damentali modificazioni di carattere fisio­ logico. Verso la fine della gravidanza la placenta riduce progressivamente la pro­ duzione del progesterone e inizia a secer­ nere estrogeni che a loro volta arrivano alla cervice uterina e alla vagina. Questi segnali inducono alla produzione di ossi­ tocina da parte del lobo posteriore dell’ipo­ fisi. In questa fase avvengono altri feno­ meni che riguardano gli altri tessuti come il miometrio, perché avvenga la prepara­ zione di tutto l’apparato a partorire. Sotto l’azione dell’ossitocina iniziano le contra­ zioni dette preparatorie che permettono la dilatazione del collo uterino e la determi­ nazione della giusta direzione di fuoriu­ scita del feto (canale del parto). Seguiranno le doglie, fase in cui l’allevatore e la cagna giungono al raggiungimento del proprio percorso certosino e doloroso per la nostra amica a quattro zampe. Dobbiamo essere i migliori assistenti per coloro che verranno i teneri piccoli tanto desiderati. Ciò che sarà il nascituro è già quindi deter­ minato dalle delicate accortezze che l’alle­ vatore deve possedere nei confronti della

propria cagna. Un maggior livello di cul­ tura in questo senso non può che renderci più partecipi e sensibili della gioia di otte­ nere e crescere dei cuccioli in buono stato di salute. Un vecchio filosofo affermava, riguardo l’umanità, che la vita di un uomo è determinata, nel suo essere, da quello che mangia. Confermando che tale rifles­ sione vale anche per i nostri cani, pos­ siamo riportare tutto il significato del loro

“essere in salute” su quello che l’allevatore è, e rappresenta nella vita del Cane e di tutti. Forse noi non siamo solo quello che mangiamo ma anche quello che pensa il nostro cane di noi, derivato da tutto quello che di buono riusciamo a donarli. Stefano Spagnulo Biologo ricercatore (2° parte, fine. La prima su dicembre 2011)

Acidi grassi essenziali.

Recensione Tom Ryan CON TE IN CIMA AL MONDO Stering & Kupfer Edizioni Tom Ryan, giornalista di mezz’età e un po’ sovrappeso, vive in una cittadina del Massachusetts con l’unica compagnia di Atticus M. Finch, il suo adorato schnauzer nano. Sono anni che Tom, prigioniero di una vita che sembra aver perso la bussola, non si concede una vacanza. Finché un giorno, complice una gita nel Vermont ospite da amici, riscopre l’amore per la montagna. Un vecchio amore chiuso in un cassetto da troppo tempo, insieme con i ricordi d’infanzia e delle passeggiate con suo padre tra le vallate delle White Mountains, nel New Hampshire. Tom adora quei luoghi. È da lì che Tom deve partire per ridare un senso alla sua vita. Decide così di cimentarsi in un’impresa straordinaria: scalare i 4.000 Footers, le quarantotto cime più alte delle White Mountains. Ma non sarà solo in quest’avventura: ad accompagnarlo, fedele ed entusiasta, c’è Atticus. Un cane piccolo dal cuore grande, che in quella e altre occasioni, fra tormente di neve e temperature glaciali, tirerà fuori tutto il suo coraggio per non lasciare solo Tom. E dimostrargli cos’è la vera amicizia. In sole undici settimane, questa strana e inseparabile coppia raggiunge il suo traguardo. Un’esperienza grandiosa che Tom decide di ripetere per assorbire la bellezza di quelle vette e dei loro ghiacci. Per assaporarne la pace e la quiete. E per concludere quel viaggio dentro se stesso che, nei silenzi solenni delle montagne, gli darà la forza di cambiare finalmente la sua vita.

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GRUPPO CINOFILO ANCONITANO IN COLLABORAZIONE CON

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ANCONA CINOFILIA EVENTI 2012 25 FEBBRAIO 2012

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26 FEBBRAIO 2012

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Molti interrogativi e qualche risposta su etica e cinofilia

Cane e uomo, viandanti insieme Non si è genitori come non si può essere possessori di cani se non si educa. Pena la rinuncia alla completezza della relazione con i figli esattamente quanto la rinuncia alla completezza della relazione col proprio cane Se mi chiedessero chi per antonomasia sia impegnato sul sociale, da Cattolico rispon­ derei senza dubbi Dio… E visto che una delle motivazioni per cui il nostro im­ pegno nel sociale è sempre subordinato alle prestazioni che dobbiamo offrire per dimostrare di essere vivi e produttivi, sembra scontato che quello che ci manchi, in fondo, sia solo il tempo… Così alla mia risposta da Cattolico qualcuno potrebbe obiettare sarcasticamente, beh Nostro Signore ha dalla Sua l’Eternità. Allora mi chiedo come mai il cane che vive un tempo di vita così più breve del nostro riesca a fermare la sua esistenza per consegnarla del tutto all’uomo. L’uomo si accartoccia su se stesso nell’intento di salvaguardarsi in questa vita delle prestazioni passando un’intera esistenza a chiudersi nel proprio bozzolo mettendo dentro tutte le sue con­ quiste materiali, pur nascendo, parados­ salmente per spirito e mezzi, farfalla… L’uomo si risparmia, in sostanza, ferman­ dosi in sé stesso. Per fortuna ci sono anche degli uomini che per sensibilità innata, o per essere stati toccati dalle esperienza della loro vita, si aprono al mondo con di­ sinteressato altruismo. E alcuni di questi uomini scelgono il cane come compagno di viaggio nel territorio sconfinato del “bene fattibile”. Il cane non chiede nulla. Si accontenta di viaggiare con l’uomo. Il cane, come un bambino piccolo, si nutre della vita psichica degli uomini nutrendosi dei loro sguardi amorevoli. Sebbene noto­ riamente i bambini privati di questa amo­ revole cura riportano danni psichici, il punto è che i genitori fanno spesso un in­ vestimento emotivo che cura gli aspetti emozionali ed affettivi della relazione, ba­ sandosi, per farli sentire amati, sul soddi­ sfacimento dei bisogni primari o sull’im­ mancabile lettura delle fiabe tanto quanto sul non meno importante spazio riservato al gioco, ma trascurano una parte del sen­ timento dell’amore che oltre a poggiare

sulla scontata purezza dei sentimenti, si fondi sull’etica oggettiva, quanto su una relazione non meno che sulla volontà. E nel paradigma dell’etica oggettiva rientra un codice educativo che oggi troppo spesso i genitori faticano ad applicare quasi che il rapporto possa essere “spor­ cato” dalle regole imposte dal “cattivo” della situazione. Il punto è che i genitori così come i possessori di cani, troppo spesso hanno bisogno loro, di sentirsi amati, e trascurano il fatto che far sentire amato un bimbo quanto un cane voglia invece dire tanto amare quanto educare attraverso la protezione che si estrinseca in una struttura contenitiva fatta di paletti chiamati “no”. I bambini per crescere hanno bisogno di amore quanto di educa­ zione. Non si è genitori come non si può essere possessori di cani se non si educa. Pena la rinuncia alla completezza della relazione con i figli esattamente quanto la rinuncia alla completezza della relazione col proprio cane. Allora avviene che uomini che abbiano prima generata e metabolizzata questa comprensione dentro di sé, colgano il senso di guardare all’amore oltre la scon­ tata purezza dei sentimenti, approdando là, dove quello che si debba trasferire agli altri, è un concetto di amore legato inscin­ dibilmente alla responsabilità di capire il cane come essere senziente diverso e fuori da noi. Il ponte che si crea allora non è tra noi ed il nostro sentire o quello degli altri, ma tra il nostro sentire ed il suo. Questo è il discrimine tra la possibilità di relazione e l’errore della fruizione. Quando pensiamo ad un cane che salva delle vite, in mare, in montagna sotto una slavina o sotto le macerie di un palazzo crollato, non inganniamoci, il cane non è un filantropo. Quello che osserviamo in queste occasioni è il frutto meraviglioso della collaborazione attraverso pratiche di addestramento che esaltino le doti olfat­

tive e di spirito di collaborazione con l’uomo, comunque innate nel cane. Ma “l’afflato” che consente di guardare al “cane sociale” , questo va molto più in pro­ fondità di qualsiasi spiegazione, e mi con­ cederete, spero, di dipingerlo per Voi attra­ verso l’idea del dono di Dio. E’ dunque il regalo per entrambi di un compagno, che per “l’uomo nel bozzolo” diventa l’imma­ gine di come ci si possa dare agli altri senza avere in cambio niente altro che la condivisione; è, allora, un esempio di fra­ ternità, dove sia l’uomo che il cane impa­ rano a prendere e a dare non secondo la misura materiale del “do ut des”, ma se­ condo l’urgenza che Dio ha compreso stare dietro l’insegnare alle Sue creature cosa voglia amare. Davanti ad un caffè, chiacchierando con Stefano Antinori, sardo di nascita ma pu­ gliese di adozione, mi sono fatto raccon­ tare , e vi racconto a mia volta, la sua espe­ rienza. Soltanto una tra le tante, per for­ tuna. “La presenza del cane oggi, è una di quelle esperienze che aiuta a colmare l’immenso vuoto affettivo aperto dalla società del “be­ nessere”, dove tutto si può comprare, senza soddisfare ciò che desideriamo veramente - cioè, la disponibilità, l’attenzione e l’ac­ cettazione di noi stessi per quello che siamo, con i nostri pregi e difetti, senza le “maschere” che spesso indossiamo du­ rante la giornata, ed a prescindere da ciò che possediamo. La natura generosa del cane trova la sua espressione più autentica nella quotidia­ nità: all’interno della famiglia come pro­ motore di comunicazione, negli impor­ tanti stimoli formativi che sa offrire al bambino, nell’aiuto psicologico e affettivo che dona a persone diversamente abili, anziani, malati e persone affette da soffe­ renze interiori non evidenti e di cui poco ci accorgiamo data la nostra poca capacità d’ascolto.

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I benefici che si possono trarre per coloro che accettano questa presenza sono tanti e confermati dalla scienza, infatti è stato di­ mostrato che migliora il nostro sistema immunitario, la capacità di curare sé e gli altri, previene malattie cardiovascolari, al­ levia lo “stress”… In questo contesto si inserisce una corretta educazione del cane e del suo proprie­ tario, affinché si ottenga il miglior rapporto tra i due e la più corretta e civile relazione con il contesto urbano e familiare nel quale tale binomio vive. Si può affermare che oggi il cane, se oppor­ tunamente educato e inserito nel contesto familiare e sociale in cui vive è una risorsa di utilità sociale, perché è in grado di dare a coloro che lo accettano i benefici sopra descritti.

alla partecipazione di un mastiff è emersa la possibilità di correggere problemi com­ portamentali legati all’iperattività di alcuni alunni; è stato incredibile poter vedere una cagnetta di quasi 90 kilogrammi invitare i bambini sdraiandosi a pancia all’aria por­ gendo a ciascuno la zampa. Un altro episodio riguarda l’impiego di un Pit Bull di nome Indio e di un Boxer di nome Carlos, con un bambino di 7 anni con tratti autistici che non parlava. Dopo diversi incontri, ha iniziato ad articolare qualche parola, ma soprattutto è stato emozionante assistere al “divenire” della relazione tra questo bimbo ed i due cani, che ha portato il piccolo dal condurli al guinzaglio a pensare a farli bere, fino ad articolare e pronunziare il nome di uno dei due.

attività, neanche ai giochi e per di più non accettava di buon grado la presenza dei compagni e dell’insegnante. L’avevano in­ serita nel progetto per migliorare la sua relazione con gli altri, così dopo essermi consultato con la psicoterapeuta dell’asso­ ciazione, decisi di impiegare nel progetto un terrier nero russo che stavo educando, un cane molto dominante e sicuro di sé, ma con una buona inclinazione naturale verso bambini e adolescenti, e per tanto ben voluto a sua volta. Chiaramente i giochi li condusse lui: il cane entrò nella scuola con le perplessità da parte degli educatori per la mole ed il colore nero, il muso pieno di pelo, ma ecco quello che non ti aspetti, la ragazza lo guarda incuriosita e prende il guinzaglio, lui la segue con la coda dell’occhio e resta

Posso raccontare diversi episodi in merito a quanto sopra descritto, ma desidero sof­ fermarmi su alcuni che vedono protago­ nisti dei cani impiegati come mediatore in attività ludico-educative. Voglio iniziare da due cani, un border collie ed un beagle che hanno consentito ad un gruppo di diversamente abili e nor­ modotati che frequentano una scuola se­ condaria di primo grado di integrarsi real­ mente: l’ entusiasmante risultato di tutto il “gruppo scolastico” è stato raggiunto sem­ plicemente attraverso un mini percorso di ludo-agility. Le emozioni in questa esperienza durata quasi due anni scolastici sono state in­ tense, perché nel primo anno scolastico è emersa la forza aggregante e l’ilarità che può trasmettere il cane, nel secondo grazie

Quest’ estate, grazie alla presenza di una Terranova, abbiamo potuto accompagnare tuffandoci da una barca all’interno di una grotta marina, un gruppo di ragazzi diver­ samente abili. La presenza del cane è stata fondamentale per dare loro sicurezza e ed aiutarli nell’affrontare il tratto di mare che li separava dalla costa, dalla ragguardevole profondità per chiunque, considerati i 7 -10 metri dal pelo dell’acqua sino al fondo. L’emozione di quella giornata è ancora viva negli occhi degli educatori, ricor­ dando anche con quale forza e decisione “Kaila” nel pomeriggio ha aiutato una delle ragazze del gruppo in difficoltà in acqua, pur in una “piscina naturale” nel mare. Una volta invece ricordo di una ragazza con diverse abilità, che al secondo in­ contro a scuola non voleva partecipare alle

immobile come una statua lasciandosi ac­ carezzare, poi con delicatezza le lecca la mano ed inizia a seguirla. Tutti fummo stupiti e felici nel poter osser­ vare che al terzo incontro quella ragazza, aveva ricominciato a relazionarsi con tutti ed andava in giro per il cortile della scuola fiera di mostrare quel suo amico con cui semplicemente bastava uno sguardo per capirsi. Senza incensarmi stupidamente posso solo raccontare che queste righe portano dietro il lavoro e la dedizione di anni che è passata dallo sguardo su me stesso attra­ verso un cane, al volgersi agli altri avvici­ nandoli con garbo insieme ai miei cani, per consegnare almeno quel tempo, che non voglio pensare sia soltanto mio.” Giovanni Giacobbe

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A Jundenburg in Austria il Campionato Europeo di Pista

L’Italia due volte sul podio Baro della Bastiglia condotto da Zappi si aggiudica il 1° posto nell’individuale. Bronzo per gli azzurri nella competizione a squadre per un totale di “Buono 87 su 100” insieme In Austria, nella tranquilla e splendida val­ lata all’interno della Regione Stiria, nel ai complimenti del Giudice Peter Lengvarski (SK) per la continuità del cane paese di Jundenburg, si è svolto il 2° nel “ voler cercare”. Campionato Europeo di “Pista IPO-FH”. Il venerdì è stato il turno di Baro della L’organizzazione Austriaca guidata da Bastiglia condotto da Franco Zappi d su di Michael Jauk, ancora una volta si è dimo­ un terreno simile a quello di Torri, ma con strata alla altezza dell’impegno assunto nell’organizzare e gestire un Campionato S P O N S O R U F F I C I A L E una variante: l’erba era ancora legger­ mente umi­da. Qui sia di Pista che di l’ottimo lavoro del IPO. cane è stato pena­ I terreni su cui si lizzato in modo de­ sono svolte le piste terminante dalla erano idonei per segnalazione scor­ ampiezza che per il retta di due oggetti fondo, ma molto (su 7); infatti nel impegnative; i trac­ momento della ri­ ciatori impiegati partenza nella ri­ hanno avuto un cerca della traccia comportamento variava la posizione molto corretto, di­ di segnalazione mostrandosi all’al­ dell’oggetto “dal tezza dell’impegno terra al seduto otte­ assunto. nendo una forte pe­ Freddo la notte, ma nalizzazione, il la­ con sole e molto voro di tenuta vento di giorno, una svolto con intensità costante per tutti e e determinazione quattro i giorni di ed una continua gara, che costrin­ “voglia di cercare” gerà anche i nostri Baro della Bastiglia con il conduttore Franco Zappi sul gradino più alto del podio dopo la veniva valutata dal cani a ricerche conquista del titolo di Campione Europeo Giudice slovacco molto impegnative. Solo le doti e l’esperienza del nostro team, un Briard condotto da Pier Luigi Torri, in con la qualifica di Ecc con un punteggio di hanno permesso di superarle brillante­ gara anche il sabato, mentre Baro, un 96 su 100. mente tanto da arrivare ad ottenere il titolo Pastore Tedesco condotto da Franco Zappi La tensione non era finita, il terzo giorno di Campione Europeo nella classifica indi­ avrebbe gareggiato venerdì e domenica. viduale occupando il primo gradino del La mattinata di giovedì si presentava molto Torri con Vicks Vaporub du Val di L’Auguis podio, ed il terzo gradino nella classifica a fredda e con un forte vento a refoli, la otteneva Molto Buono su di un terreno traccia di 1.800 passi era in parte in erba e sempre simile ai precedenti e con la co­ squadre. Al nostro arrivo a Jundenburg c’è stata una parte su arato. Vicks ha lavorato con una stante del vento. Improvvisamente, sul lato calorosa accoglienza sia da parte dell’orga­ ricerca molto intensa e costante impegno, su erba al limitare del bosco adiacente, nizzazione che dei concorrenti che ci ave­ anche nei momenti in cui il vento a tratti poco prima dell’inizio della ricerca vi sco­ vano preceduto al punto di ritrovo. più intenso lo costringeva ad alcuni accer­ razzavano 3 giovani caprioli. Successivamente, siamo stati accompa­ tamenti, specie quando incontrava il lato Il cane partiva con grande voglia di gnati ad effettuare un sopralluogo sui ter­ omega e al cambiamento di terreno (da lavorare,perdendo la precisione nella te­ reni dove dal giovedì alla domenica erba ad arato e da arato ad erba), conclu­ nuta della traccia solo nei punti dove in avremmo dovuto gareggiare. 28 i concor­ dendo poi la prova in 28 minuti. Il Giudice precedenza era la selvaggina, ma non gli dopo aver descritto il comportamento veniva a mancare la determinazione di renti in rappresentanza di 15 Nazioni. Il sorteggio veniva effettuato la sera del 12, nella tenuta della traccia, la valutava continuare fino all’ultimo oggetto, avve­ ed il risultato per l’Italia è stato che in ogni “Buona” con un punteggio di 67 su 80 nuto dopo 31 minuti dalla partenza, otte­ giorno di gara avrebbe visto impegnato un punti, valutando la segnalazione degli og­ nendo dal Giudice Miran Mars (SLO una nostro cane. Il primo a partire è stato Vicks getti eccellente assegnando punti 20 su 20, qualifica di Molto Buono con punti 92 su

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3° posto per gli azzurri nella competizione a squadre

100, ed i complimenti per come il cane avesse superato la difficoltà della selvag­ gina in pista. La domenica su l’ultima pista del Campionato con terreni sempre simili con erba e arato che il vento spazzava allegra­ mente partiva Baro. Però ora sapevamo i risultati ottenuti dagli

altri concorrenti, tra cui il Campione del Mondo che guidava la classifica provvi­ soria con 190 su 200, e questo aumentava la tensione in quanto Baro non poteva scendere sotto i 95 punti per poter sperare di vincere. Quindi dita incrociate… Già nei primi passi il cane dimostrava grande concentra­

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zione e forte voglia di cercare, la pista sem­ brava non finire mai e finalmente ecco l’ultimo oggetto , sottolineato da grandi applausi perché BARO e Zappi avevano ottenuto dal Giudice Sloveno una valuta­ zione di ECC. con 98 punti su 100, per un totale di 194 punti su 200, Eccellente, con­ quistando così il titolo di Campione Europeo 2011,relegando il campione mon­ diale in carica al secondo posto; ma non era finita qui perché il Briard Vicks con il suo Buono e i 179 punti su 200 (decimo in classifica individuale) permetteva alla Squadra Italiana di salire sul 3° gradino del podio. Ora nella grande gioia per l’ottimo cam­ pionato regalatoci da BARO e VICKS, la­ sciatemi fare una piccola considerazione personale; è molto impegnativo ed a volte bello essere selezionatore ed accompagna­ tore della Squadra Italiana ai Campionati Mondiali o Europei che siano, poter vivere col fiato sospeso ed il cuore in gola ogni prova che affrontano i cani ed i conduttori, ma tutto questo è niente al confronto di quanto si prova nel momento in cui il Campionato finisce, bene o male che sia andato, e poter guardare negli occhi i con­ duttori dicendogli “grazie ragazzi”. Carlo Mezzetti

Un naso da Scherlok Holmes La squadra di “investigatori” di successo per ricerche di scomparsi. La sede a Rosignano Solvay Bo ed Emma hanno rispettivamente 4,5 e 5 anni, insieme formano la squadra della “Human Blood Detection Dog”, con sede in Rosignano Solvay presso il Centro Addestramento Cani del Gruppo Cinofilo Livornese. La Human Blood Detection Dog è un progetto di ricerca scientifica fondato nel 2007 da Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli per la ricerca di tracce ematiche e resti umani . Hanno par­ tecipato a numerosi interventi di rilevanza nazionale quali la scomparsa delle piccola Denise Pipitone, di Yara Gambirasio, delle gemelle Alessia e Livia Schepp, e fatto ri­ cerche per l’omicidio di Carmela Rea. Sul loro sito “http://www.hbdd.info” è possi­ bile consultare un elenco completo dei loro interventi effettuati. “Attualmente Bo ed Emma sono gli unici cani per la ricerca di tracce ematiche ad esser stati validati tramite un piano di validazione forense, svoltosi presso l’Università di Pisa. Il piano di validazione forense è stato voluto dal R.I.S. Carabinieri di Roma per disporre di

Team HBDD 2011. Durante la “2011 Criminal Investigation Partnership Conference USA-CID. Caserma Ederle Vicenza”.

un supporto scientificamente valido con quale motivare al magistrato inquirente la richiesta di intervento di queste unità ci­ nofile, spiega la Dottoressa Trivella Sara.” “Bo è Drahthaar mentre Emma un in­ crocio tra Spinone Italiano e segugio di Hannover. Insieme ai loro addestratori hanno percorso a tutt’oggi circa 14,500 km

per cercare di dare un contributo, a volte risultato anche fondamentale alle indagini su persone scomparse ritenute decedute, in caso di omicidi qualora vi sia da ricer­ care l’eventuale arma da punta e taglio o contundente che sia, in caso di ricerca di tracce ematiche in vaste aree o anche in caso di ricerca resti umani. L’iter formativo “basic” quindi, per compiere “semplici” interventi è di 18 mesi, mentre l’iter “ad­ vanced”, ovvero il percorso per effettuare interventi di “difficile” entità si completa in 3 anni circa, spiega Micheli Giacomo.” Le Unità Cinofile H.B.D.D. e i loro conduttori, si addestrano in tutte le circostanze così come i collaboratori, quest’ultimi prove­ nienti dalle Pubbliche Assistenze di Rosignano Marittimo e Castellina Marittima che dopo una formazione teo­ rica di 3 mesi circa e una formazione pra­ tica di 4 mesi circa ottengono la qualifica di “C.T.H – Collaboratore Tecnico H.B.D.D.”. Giacomo Micheli Vincenzo Scavongeli

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Continua il successo del Jack Russell

I Terrier del reverendo Selezionati da un sacerdote inglese seguitano a imporsi per le grandi doti

“E’ l’Aprile del 1883 ed il cimitero, fuori dalla parrocchia di Swimbridge, nel Devon del nord, è affollato da oltre mille persone, la maggioranza delle quali vestite a lutto; all’interno della Chiesa, tutti i notabili del tempo ed i rappresentanti dell’aristocrazia, il Sindaco, il segretario comunale di Barnstaple, i rappresentanti della contea di Freemasons e delle altre contee del Devon,

oltre a 29 Sacerdoti; fuori dalla Chiesa la gente silenziosa stringe fra le mani un piccolo mazzo di fiori. Sono tutti venuti per porgere l’estremo saluto ad un uomo che era amato e rispettato in tutto l’Ovest dell’Inghilterra e non solo, tuttavia, quest’uomo non era un grande magnate, bensì un semplice Reverendo di campagna, che aveva vissuto in mezzo a loro per oltre

cinquanta anni. Il suo nome era John Russell.” Così inizia la biografia del Reverendo John Russell (detto Jack) curata da Gerald Jones (Jack Russell and his terriers, 1979), queste poche righe ci fanno comprendere l’importanza di questo personaggio, uno dei fondatori del Kennel Club, nella storia ci-

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nofila Inglese e non solo. Sostanzialmente Russell voleva Il nostro, negli scritti dell’epoca, un terrier che gli consentisse di viene comunemente definito continuare la caccia a cavallo come “the hunting Parson” coi segugi, quindi “più gentile” ossia il Reverendo cacciatore, nei confronti della volpe, ma ciò tanto era nota la sua passione non toglie che non volesse un per la caccia alla volpe a cavallo cane forte e deciso nell’affrone tanto era famosa la sua resitare il selvatico. Mi permetto stenza in sella. La caccia è stata una breve divagazione: esiste “l’ossessione” di Russell per fra gli appassionati della caccia tutta la sua lunga esistenza, il in tana di tutto il mondo, un suo nome è legato ad un tipo di termine che indica la qualità terriers, da lui selezionato ed più importante che un terrier allevato per una particolare peda lavoro deve possedere, è il culiarità, quella di stanare la “gameness”, questa parola, che volpe dal proprio rifugio senza difficilmente troverete negli però ucciderla, in modo da constandard, sta ad indicare un insentire la prosecuzione della sieme di virtù quali passione, caccia a cavallo con i segugi determinazione, coraggio e (foxhounds). tempra, che sono indispensaRipercorrere la storia dei terrier bili per poter svolgere un lavoro di tipo Russell è come tornare rischioso, quale è quello del indietro sino all’essenza pricane da tana. Il Reverendo, al di mordiale del significato del terlà del dipinto romantico che mine “terrier”; questi cani sono, tutti noi conosciamo, operava fin dall’inizio dei loro giorni ad una selezione molto dura, riceroggi, selezionati ed allevati per cando sempre il gameness nei cacciare sottoterra, per affronpropri terriers, scartando, tare, sopraffare e costringere spesso in maniera cruda e poco alla fuga, un avversario che ha il ortodossa, i soggetti non validi vantaggio di difendersi in casa Immagine originale del Reverendo che si trova nel Jack Russell Pub a per il lavoro che erano chiamati propria, nell’oscurità silenziosa Swimbridge (foto Randazzo) a svolgere; vi è però la prova che ed angusta di un anfratto, posto in almeno due casi egli usò dei diversi metri sotto terra. Fino ai primi del dità e dal freddo; gli anteriori erano dritti soggetti da show per migliorare la morfo‘900, tutti i terriers utilizzati per la caccia in come frecce, i piedi perfetti, il posteriore e logia dei suoi cani, è scritto nella monotana portavano il prefisso fox, sì che anche la costruzione di tutto il tronco indicativi grafia di Rawdon Lee (The Fox Terrier,1890), lo stesso Reverendo nel parlare dei propri di robustezza, equilibrio e resistenza; la che usò dapprima Old Jock e poco dopo cani usava il termine fox-terriers. In realtà taglia ed il peso potevano essere comparati Tartar, due tra i cani più famosi di fine ’800, il nome di Jack Russell’s terriers venne co- a quelli di un esemplare di volpe adulta. in quanto pluri-vincitori nei ring espositivi niato successivamente per indicare quel Questo era il terrier che Russell da sempre e capostipiti del moderno Fox Terrier. Allo tipo di foxterriers “abbaiatori” che erano sognava, fu così che acquistò “Trump”, stesso modo è provato che, uno dei capoutilizzati dalle mute per stanare le volpi quella che divenne la capostipite dei suoi stipiti dei moderni Fox a pelo liscio, Old senza abbatterle, a differenza di altri tipi, terriers. Foiler, era figlio di Juddy, una famosa come i Lakeland o i Fell terriers cagna a pelo ruvido allevata da delle contee del nord dell’InRussell. Ciò costituisce prova ghilterra, i quali invece svolgeineluttabile che Russell non era vano il ruolo di “risolutori”, in soltanto un utilizzatore-selezioquanto erano chiamati ad openatore di terriers, ma anche un rare in territori dove la caccia a attento allevatore. cavallo, quindi intesa come Dopo la morte di Russell, la sport, era praticamente imposmaggior parte delle sue linee di sibile data la particolare aspesangue andarono disperse, solrità del terreno. tanto alcuni soggetti si “salvaIl primo biografo di Russell, rono” a mano del suo secondo, E.W.L. Davies (Memoir of the Mr. Will Rawle, e di una sua paRev. John Russell, 1880), narrente, Mrs. Annie Rawle Harris, rava che nel Maggio del 1819, la quale successivamente ripoco più che ventenne studente coprì un ruolo fondamentale universitario di Oxford, il gionella costituzione del Parson vane John si imbatté per caso in Jack Russell Club insieme a un “milkman”, un lattaio, il colui il quale divenne il vero quale aveva con se un terrier erede di Russell: Mr. Arthur bianco, macchiato di nero inHeinemann. torno agli occhi ed alla base Heinemann, a differenza di della coda, con un pelo duro, Russell, non era un amante fitto, lievemente ruvido ma perdella caccia a cavallo, non era fetto per proteggerlo dall’umiun cavaliere, piuttosto, era es-

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senzialmente un terrierman, la sua ispirazione era la caccia in tana fine a se stessa, tanto da prediligere per lo più il tasso alla volpe. Non essendo un cavaliere era maggiormente indirizzato verso il tipo un po’ più piccolo, “under 12” come si diceva allora, per indicare il cane al di sotto dei 12 pollici (30 cm.); il “badger digging” ossia la caccia al tasso in tana mediante lo scavo, era una pratica molto comune nell’Inghilterra degli inizi del secolo (oggi è illegale in quasi tutta Europa) ed i Russells, grazie alla loro intelligenza, astuzia ed abbaio, riuscivano a bloccare il tasso fino al momento in cui il terrierman non li raggiungeva, dando ancora una volta la possibilità di estrarre vivo il selvatico. Heinemann era decisamente contrario alle esposizioni di bellezza e, nell’allevare terriers, aveva a cuore soltanto lo sviluppo delle qualità venatorie, tra cui appunto, il gameness. Celebre la sua frase “Io sono stato, sono e sarò sempre, il protagonista dei terrier allevati per lo sport (caccia, nda) contro i terrier allevati per lo show, in quanto non sono mai stato interessato alla caccia alle coccarde”. Un’altra ereditaria dei cani del Re­ verendo fu Miss. Alys Serrell, autrice di “With hounds and terriers in the field”, figlia del Rev. Serrell, fraterno amico di John Russell, la quale mantenne a lungo un eccellente kennel di ottimi terriers da caccia, distribuendoli ai terriermen ed alle mute dell’epoca, oltre a vendere cani, anche oltreoceano. Si ritiene che nel canile di Miss. Serrell ci fossero i diretti discendenti di Trump. Dalle ricerche storiche effettuate da Gerald Jones, terrierman e scrittore di diversi libri sui “working terriers” sotto lo pseudonimo di Dan Russell negli anni ’70, emerge che il sangue dei cani del Reverendo era ancora reperibile nel secolo scorso in alcune linee quali la Willington di Mr. Notley, la Handycross di Mrs. Harris e di A. Heinemann, la Milton di Philippe Everard, la Ellicombe di Mr. Will Rawle e la Lynton di Nicholas Snow. Lo stesso Jones sostiene di aver ricevuto uno coppia di russells da Heinemann, quando era ancora un giovane aiuto-terrierman, e di aver fondato le sue linee (Exmoor) su questi due cani.

Nonostante la razza sia stata ufficialmente riconosciuta da poco, è possibile risalire ad una discreta mole di informazioni e di pedigree, gelosamente custoditi dagli allevatori “storici” in Inghilterra; in base alle mie ricerche ed alla moltitudine di documenti che ho consultato, è possibile trovare traccia dei cani di Jones, quindi con prefisso Exmoor, nelle linee allevate da Eddie Chapman (Foxwarren), il quale è ritenuto, ad oggi, uno dei più grandi allevatori di Russells, essendo anche l’unico che alleva da oltre 50 anni. Sicuramente, le linee di sangue del Reverendo sono oramai estinte, ciò non toglie però che, il tipo corretto di Russell terrier debba essere a tutt’oggi preservato e tutelato.

Da questa brevissima e sintetica ricostruzione storica, il dato certo che emerge è l’imprescindibile unione di questi cani all’utilizzo venatorio in tana, tanto da essere custoditi e preservati per oltre un secolo dai terriermen inglesi nel rispetto delle tradizioni legate alla caccia alla volpe, ed è proprio grazie a ciò che noi oggi ci ritroviamo questa splendida razza; è proprio grazie a questo lavoro, occulto ma concreto, fatto sul campo, nelle giornate di caccia tra cavalli e segugi, che noi oggi possiamo godere di questo magnifico tipo di terrier. La storia recente dei Russell’s terrier ci porta al 22 Gennaio 1990, data in cui la razza viene provvisoriamente riconosciuta dal Kennel Club con il nome di Parson Jack Russell, nello stesso anno la FCI ammette provvisoriamente la razza e la riconosce,

poi, definitivamente con il nome di “Parson Russell Terrier” (Standard n. 339) nel Giugno del 2001; nel frattempo però, l’Australia, il 25 Maggio 2000, chiede ed ottiene il riconoscimento del tipo più piccolo con il nome di “Jack Russell Terrier” (Standard n. 345) ponendosi come “paese di sviluppo” della razza, maturando così la grande scissione cinofila dei terriers di tipo Russell. Ad oggi ci troviamo ufficialmente di fronte a due razze, il Jack ed il Parson; il primo entro i 30 cm. al garrese, il secondo entro i 36 cm., considerando sempre un margine di 2 cm. di tolleranza per entrambi. A questo punto, verrebbe spontaneo chiedersi se, la differenza tra le due razze, possa essere attribuibile solo ed esclusivamente ad una questione di altezza e proporzioni; credo che ragionare in questa ottica sarebbe assolutamente riduttivo e poco realistico, inoltre, data la recente storia della razza, si potrebbe azzardare una chiave di lettura differente, ossia, che dei due tipi, quello “Austra­ liano” possa essere ricondotto ad un modello più docile e gestibile, meno nevrile ed indipendente, maggiormente portato alla vita domestica, quindi inteso come un moderno cane da compagnia e da esposizione, tant’è vero che, data la sua vastissima diffusione, sia in Italia (oltre 4000 iscrizioni al L.G. nel 2010) che all’estero, la selezione operata nell’ultimo decennio, si dirige prepotentemente in questo senso, facendone tra l’altro un elegantissimo cane da show; il Parson invece, essendo un cane più di nicchia, che difficilmente supera le 150 iscrizioni annue nei registri genealogici, mantiene quelle caratteristiche ancestrali di rusticità e venaticità, oltre che di costruzione fenotipica, che lo rendono forse meno aggraziato ed affabile, ma più conforme al tipo originario di fox terrier voluto dal suo creatore, prova ne è che lo stesso standard prevede l’obbligatorietà della prova di lavoro per il conseguimento del Campionato di Bellezza, come a rimarcare la necessaria importanza della attitudine alla caccia che questo terrier deve assolutamente mantenere. Nino Randazzo

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Gli esperti giudici italiani sempre più richiesti nel mondo

I “Bull” nella magia del Messico L’esperienza di Nicola Imbimbo allo “Special show france bulldog Mexico city dicembre2011”

Black Beauty de Mimo

L’aereo sorvola l’enorme distesa di case che si estende sotto di noi, stiamo per atterrare nel cuore della terra degli aztechi, Città del Messico, 8 milioni di abitanti. Il profumo dei tacos ci colpisce con i suoi aromi speziati appena arrivati in città, agli angoli delle strade un fast- food interminabile: si vende di tutto. Una giornata di sole caldo e splendente ci accoglie al nostro arrivo al campo della associazione cinofila messicana, una struttura multifunzionale con un attrezzato ambulatorio veterinario ed una banca del seme. Ci sono contenitori di azoto per la conservazione del seme di stalloni indigeni o anche provenienti dall’estero, il seme viene conservato ed archiviato in un programma dove si conservano tutte le informazioni sul donatore ed una immagine che attesta la qualità e la vitalità degli spermatozoi. I ring sono spaziosi con tappeti erbosi attrezzati per lo show ci attendono; inizia il mio giudizio, una speciale france boulldog. E’ presente sul campo e ci abbraccia con calore il presidente della ACM Josè Luis Payro, che ha messo tutta la struttura a disposizione della specializzata, a cui va un grazie per la sua disponibilità. Inizia la classe puppies con piccoli che hanno aperto la giornata con grande entusiasmo ed hanno sfilato presentandosi con gran carattere. Arcibald de la Trufa Negra ha vinto la

classe, un soggetto di buona costruzione, espressione tipica, ma con una mandibola ancora non ben angolata, buona espressione ed ottimo movimento. La classe giovani maschi è stata vinta da Carrera Frustyle, un soggetto compatto ed armonico con un buon mantello, che deve migliorare il movimento. Nella classe intermedia maschi c’è un solo soggetto: Best Marchese di Saldana, buona costruzione ma ancora non maturo. La classe libera maschi non è di elevata qualità ed è stata vinta da Pirata, un buon boule che manca di brio nel movimento. La cria Mexicana ha visto vincere un soggetto armonico, Lone Star Medina, armonico ma un poco grande di taglia. Le femmine si aprono con la classe puppie’s solo due soggetti presenti di buon tipo, ha vinto Monna Lisa Ciak nata in Mexicocon costruzione solida e buon movimento. La classe più numerosa e di eccellente qualità è stata la classe giovani femmine. Molti soggetti di eccellente tipo, con ottime costruzioni e buoni appiombi. In questa classe ha trionfato Bon bon di Zurbano, una giovane con eccellente espressione femminile, con occhi di buon colore e forma come non se ne vedono spesso, un mantello compatto e brillante ed un movimento eccellente e tipico. Due femmine sono presenti in classe intermedia, Ramona vince per il suo movimento fluido. Nella classe libera si presentano 5 soggetti, si è distinta Monat del Mercay Loco, di proprietà di Ortiz Guerrero, femmina di buon tipo, con appiombi corretti, buon roach-back, che ha mosso con scioltezza. Nella specializzata tutti i migliori campioni in ring, grande qualità e tipicità, la lotta è stata ardua. Presenti soggetti dei migliori allevamenti del mondo: La Parure con Goffredo, Bulgodov con Borman, Akiris con Vulcan Laguar, Sormani con Happy, Zurbano con Tigreton, Ronald figlio di Popeye Von Glandorf. Il mio esame è stato attento e scrupoloso, con una valutazione dei particolari come la forma ed il colore degli occhi, l’inclinazione dell’orecchio, l’armonia del tronco, well balance, buoni angoli del posteriore,

Borman Iz Palevyh Buldogov

la testa armonica con buone proporzioni cranio/muso, il corretto roach-back; questi gli elementi che mi hanno fatto scegliere e fare la classifica. BOB Borman iz Palevy Buogodov BOS Blak Beauti de Mimo 1° selezionato Bon Bon di Zubrano 2° selezionato Vulcan Akiris La giornata si conclude con le premiazioni e le foto di rito, un profumo si spande nell’aria: una griglia a tre fuochi inizia il suo lavoro, costate di vitello, filetto di maiale, salsicce piccanti. Tutto e in quantità industriale, viene offerto a tutti gli espositori. Vincitori e vinti tutti insieme a brindare con la patriottica birra Corona, che scorre a fiumi; anfitrione della manifestazione è Marcello Maiola, che ha arrostito le carni con grande perizia. La famiglia Maiola, anima di questa specializzata, ha organizzato e curato tutti i particolari di questa manifestazione impegnandosi in prima persona in ogni aspetto dello show, in particolare per la squisita ospitalità un grazie va a Silvia Maiola, che ha seguito tutti noi giudici nella nostra permanenza in Messico. Il taxi che mi ha portato in aeroporto, attraversando la città, mi ha fatto ripercorrere luoghi diventati quasi famigliari ed una sottile nostalgia mi ha penetrato lasciandomi dentro la voglia di tornare. Nicola Imbimbo

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Un originale raffronto fra le età dell’uomo e del cane

Più è pesante meno vive Come comportarsi con l’avanzare degli anni. Razze piccole e femmine campano di più

Tante volte ci saremo Dato che ancora non domandati come fariesce a mantenere cesse il nostro vecchio costante la propria Breton a continuare a temperatura corprofondere vitalità ed porea, tende a ragenergico impegno in grupparsi con i fratelli battuta, nonostante o addosso alla madre. un’età che, paragoPe r i o d o di nata a quella del­ Transizione: è molto l’uomo, ci sembrava breve, dai 14 ai 21 ormai avanzata. giorni di vita del cucQuante altre invece ciolo. abbiamo cercato di Inizia con l’apertura comprendere perché degli occhi e, finalil nostro adorato mente, con la scoHannoveriano, con perta… della madre, vista annebbiata ma che adesso non è più volontà tenace, si strasolo una fonte di cascicasse lentamente lore e di latte, ma un nelle lunghe passegindividuo da seguire e giate pur avendo, a da cui imparare. Il parer nostro, un’età cucciolo comincia a che, nell’uomo, sadiminuire le proprie rebbe stata quella di ore di sonno. Inizia da un adolescente. Due stili di vita a confronto. La salute del cane dipende anche dalla dieta e dal movimento ora, e durerà fino a In quante circostanze, circa quattro mesi, la insomma, abbiamo cosiddetta “impredavvero stentato a comprendere come e se lo scorrere dei nostri gnazione”, cioè il cucciolo comincerà a riconoscere come simili anni potesse avere una qualche correlazione con il progredire tutti gli altri cani e come specie amiche e, quindi non predabili, dell’età del cane pur percependo chiaramente un senso di inelut- l’uomo ed eventuali altri animali (es. il gatto di casa, il pollo nel tabilità nel destino di quell’amico che, un giorno, avrebbe improv- cortile...). visamente smesso di esserci accanto. Periodo di Socializ­zazione: può variare per durata, potendosi Una precisazione è d’obbligo: non esistono formule certe per prolungare dalla terza settimana fino al sesto mese o all’anno. E’ comparare i loro anni ai nostri, non vi è alcun attendibile para- un periodo importantissimo in cui si svilupperanno le capacità gone poiché fatti e circostanze che caratterizzano la lunghezza del cucciolo di comunicare col mondo esterno, la sua curiosità della vita di un cane sono estremamente variabili. L’unica cer- nell’esplorare, la possibilità di controllarsi e di gestirsi. Piano, tezza è che per i cani, a confronto con noi, le fasi della vita corrono piano diventerà un giovane, capace di distaccarsi dalla madre: molto più veloci e che la loro esistenza rispetto alla nostra è molto questo di solito avviene prima per i maschi, intorno ai sette mesi, breve. anticipando di poco la maturità sessuale, mentre le femmine posNonostante questo però, possiamo riscontrare in tutte le razze sono rimanere ancora legate per mesi alla madre. Questa diffetappe fisse che ne caratterizzano i primi mesi di vita, assoluta- renza fra i sessi si suppone sia dovuta, in natura, al fatto che i mente paragonabili, dall’Alano al Barbone, nel maschio come maschi giovani debbano esser presto allontanati dal branco dal nella femmina. Esse, possono essere così suddivise: maschio dominante per evitare accoppiamenti innaturali con la Periodo Neonatale: è rappresentato dalle prime due settimane di madre al momento del nuovo calore. vita, periodo in cui il cucciolo è cieco, sordo e dorme per il 90% Da 6 ad 8 mesi i maschi in particolare cominciano a cercare “una della giornata. Riesce a malapena ad orientarsi nello spazio e, pur propria strada”, un po’ come i nostri adolescenti. avendo un minimo di equilibrio, si muove con estrema difficoltà, Il loro atteggiamento diventa ogni giorno più di sfida nei confronti senza la forza di sollevarsi sugli arti. Ancora non è in grado di fare degli adulti e cominciano i primi goffi tentativi di imporsi nella nemmeno pipì e feci da solo, se non accuratamente stimolato gerarchia. dalla madre. Solitamente in questa fase i capobranco fanno loro capire in ma-

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avviene tanto prima quanto è maggiore la loro mole standard: se per un Kurzhaar il completo vigore sarà raggiunto e mantenuto far i 4 e gli 8 anni, un grande Bloodhound di 50 kg comincerà il declino fisico attorno ai 6 anni. Non potremo, quindi, più paragonare gli 8 anni del nostro ancor vivacissimo Breton con quelli dell’amato Gordon, già meno brillante di qualche annetto prima. Per non parlare poi degli otto anni del grosso Levriero irlandese, precedentemente citato e con l’insuperata medaglia di cane più alto del mondo, che a quest’età soffre ormai dei più tipici acciacchi di una vecchiaia avanzata. E, così, le aspettative di vita inevitabilmente si accorciano proporzionalmente alla mole raggiunta; mentre un piccolo Jagdterrier concluderà la sua carriera di combattente tenace talvolta non prima di aver raggiunto anche i 15 -17 anni, lo sguardo languido del nostro vecchio, dolce Spinone purtroppo si spegnerà molto prima, intorno ai 13-15 anni. Ovviamente, riportata questa valutazione di base, molte altre ne andrebbero fatte: - i meticci hanno di solito vita più lunga rispetto ai cani di razza pura; - se ha vissuto in piena salute sarà più tardivamente preda di acciacchi - un cane da lavoro si logorerà più rapidamente; - un cane ben nutrito e gestito avrà maggiori aspettative di vita; - le femmine di solito vivono un po’ di più rispetto ai maschi. Questo per capire, con un po’ di logica, che indubbiamente ogni valutazione deve sempre essere integrata da una buona dose di soggettività che ci permetta di agire di conseguenza. Sara Ceccarelli Medico veterinario

Età adulta 
 Età anziana 
Età geriatrica

Tabella basata sul lavoro di Fred L. Metzger, DVM, Dipl. ABVP; State College, PA



niera decisamente manifesta che dovranno ancora per molto mantenere il loro ruolo di subordinati. Oltre questi primi stadi di vita, che abbiamo visto relativamente fissi al variare del sesso e della razza, crescendo, la vita di un cane può invece essere fortemente influenzata da questi due fattori. Innanzitutto, la maturità sessuale, cioè la capacità di riprodursi, può essere più precocemente raggiunta dalle femmine, dalle razze piccole piuttosto che dalle medie e dalle grandi. Comunque è compresa di solito fra 8 e 12 mesi. Più tardivo è, invece, lo sviluppo mentale e sociale, che si manifesta con il raggiungimento da parte del cane di una piena autonomia di comportamento e di azione. Anche in questo caso femmine ed esemplari di piccola taglia tenderanno a svilupparsi più precocemente rispetto ai maschi, soprattutto se di grossa taglia, che tenderanno a rimanere “bamboccioni” fino anche ai 24-36 mesi. Da questo stadio di vita in poi la differenza fra taglie di notevole mole e cani più piccoli si fa sempre più evidente. Per Setter, Bracchi, grandi Segugi come quello di Sant’Uberto, per non parlare di Levrieri quali il gigantesco Irlandese, la piena maturità

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Perché la razza napoletana ha conquistato il Messico

I Mastini di Guadalajara Un’esposizione memorabile conferma la diffusione nel mondo della razza

Lo scorso 5/6 novembre ho avuto il piacere di giudicare in Messico nella bellissima città di Guadalajara invitato dalla SMMN (Società Messicana Mastino Napole­ tano) per il raduno Nazionale. Innanzitutto devo fare al Club i più vivi complimenti per l’organizzazione, per i premi messi in palio nonché per l’ospitalità con la quale siamo stati accolti, ed è d’obbligo il plurale in quanto nei due giorni si sono tenuti due Raduni giudicati oltre che da me dal collega brasiliano Enrique Graziano col quale c’è stata sintonia sulle qualifiche (solo in alcune classi con punteggi lievemente diversi), ma comunque i migliori di classe e di razza sono stati per entrambi, nelle due diverse giornate, gli stessi soggetti. Su tutti, il soggetto risultato migliore di razza e stata una bellissima femmina di quattro anni di nome Pam Palma de Los Gladiatores de Arena con una costruzione eccezionale ed una tipicità e movimento da poter ben figurare sui ring mondiali più prestigiosi. La cosa che mi ha colpito maggiormente e premetto che essendo io napoletano di nascita nonché nipote di un “mastinaro” di altri tempi ho avuto modo di seguire la storia del Mastino Napoletano (è stata la razza con la quale mi sono avvicinato alla cinofilia), ebbene ho dovuto prendere atto che tenendo conto della qualità e del numero dei soggetti presenti oggi sui ring Italiani, i soggetti da me giudicati in

Messico sono di qualità eccellente se non superiore, in alcuni soggetti, ai nostrani, e tale cosa è stata ancora più sorprendente nelle classi Cria Mexicana sia maschi che femmine, classi con un numero di soggetti elevato trattandosi di cani nati ed allevati in Messico, ebbene quelle erano le classi di migliore qualità a conferma che l’allevamento messicano attraversa un eccellente periodo e che è condotto da allevatori che hanno saputo benissimo selezionare ed utilizzare i soggetti importati ottenendo risultati superlativi. Aggiungo, inoltre, che il numero di soggetti giudicato in una sola giornata è stato rilevante, ben 71 mastini, mentre attualmente un Raduno di razza nel nostro Paese non supera le 40 unità. Credo che questi dati debbano far riflettere e fare da sprone ai nostri bravissimi allevatori per selezionare con sempre maggiore impegno questa nostra razza nazionale che è, e rappresenta per me, il Molosso in senso assoluto.

Credo che gli sforzi dovrebbero essere concentrati in questa direzione, avendo cura anche di selezionare il carattere, al momento molto trascurato, ed evitare di correre dietro a fattori come l’aumento ulteriore di taglia e peso che non farebbero del nostro amatissimo Ma­ stino Napoletano quello stupendo cane che è; io proporrei di allevare e selezionare con molta attenzione allo standard seguendone appieno le indicazioni, e mi riferisco allo standard attualmente riconosciuto dall’ENCI – FCI, anche a costo di fare un passo indietro pur di ottenere un Mastino Napoletano funzionale, con movimento e resistenza così come lo era negli anni passati, ed inoltre cosa di primaria importanza per la qualità della vita stessa, il controllo ufficiale e obbligatorio di eventuali patologie cardiache e altre da individuare che attualmente danno al nostro amato Mastino Napoletano una prospettiva di vita che non va oltre i 6/7 anni (unico cane in tutto il panorama cinofilo) se ciò accade non è normale e sicuramente merita molta attenzione, non guasterebbe inoltre incominciare a controllare lo stato delle anche e gomiti iniziando così ad avere un’attenzione alla displasia, tutto questo in altri Paesi è gia applicato e proprio sulla nostra razza, perché non farlo anche noi? Ai Raduni messicani sono seguiti convegni magistralmente organizzati dove sia io che Enrique Graziano abbiamo potuto esporre

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Il presidente del Club Italiano del Molosso Vincenzo Parmiciano

i nostri punti di vista su quanto osservato e su quanto è possibile ancora fare per migliorare la loro selezione, il confronto è stato molto costruttivo è interessante ed ha visto la partecipazione di molti allevatori, veterinari ecc., tutti appassionati alla nostra splendida razza; la discussione è stata molto viva dandoci la possibilità di confrontarci chiarendo appunto con nozioni tecniche ed esplicative questioni molto importanti per la salute e la funzionalità del Mastino nonché le priorità da seguire nella selezione. Sono sicuro che la competenza e l’interesse dimostrato da tutti gli addetti ai lavori, porterà sicuramente buoni frutti e in un prossimo futuro il Messico sarà da guardare con ammirazione per quanto sta facendo nell’allevamento del Mastino Napoletano. Il mio auspicio è di incontrare in futuro nei ring italiani soggetti sempre più sani, di grande tipicità ed eccellente costruzione. Vincenzo Parmiciano

XLII ESPOSIZIONE CANINA DI FORLI’ INTERNAZIONALE CAC-CACIB Gruppo Cinofilo Forlivese – Via E. Locchi 5/E – 47122 Forlì (FC) Sito web: www.gruppocinofiloforlivese.it - E-mail: info@gruppocinofiloforlivese.it

4-5 FEBBRAIO 2012

Fiera di Forlì - a 500 metri dal casello di Forlì sulla A14 – locali coperti e riscaldati Sabato 4 febbraio gruppi 1,4,5,6,7,8 Mostre speciali: - Chien de Saint Hubert (Bloodhound) - Spinone Italiano - Lagotto Romagnolo - Setter inglese

Domenica 5 febbraio gruppi 2,3,9,10 Mostre speciali: - Cane di San Bernardo a p.c. e a p.l.

GIURIA COMPLETA SU: www.gruppocinofiloforlivese.it www.miglioredirazzareport.it

Raduno del Cane da Ferma Tedesco a pelo corto

Termine iscrizioni: 1° chiusura 11/01/2012 2° chiusura (con maggiorazione) 18/01/2012

4-5 FEBBRAIO 2012 GARA NAZIONALE DI OBEDIENCE - CAC (GIUDICE: GIANFRANCO GIRAUDI) Informazioni ed iscrizioni: Sig. Francesco Zaccarini (tel: 347-4810294; e-mail: francescozaccarini@yahoo.it)

3 FEBBRAIO 2012 - H. 17.00 - CONVEGNO NAZIONALE “LE CAPACITÀ STRAORDINARIE DEI CANI” RELATRICE: DR.SSA RENATA FOSSATI

CONCORSO JUNIOR HANDLER – BIS JUNIORES – BIS VETERANI ISCRIZIONI: Le iscrizioni per l’esposizione internazionale e il raduno e i relativi pagamenti devono essere inviate unicamente a: Kallistè Casa editrice – Via Tommaso Ferreri 73G - 10070 Barbania (TO) - Tel.011/9242660 - Fax 011/9243916 e 011/9243855 - kallistecasaeditrice @virgilio.it I pagamenti dovranno pervenire a mezzo vaglia postale intestati a: Kallistè Casa Editrice - Via Tommaso Ferreri 73G - 10070 Barbania (TO) Iscrizioni On-line e pagamento con carta di credito unicamente su: www.miglioredirazzareport.it Per le iscrizioni a mezzo fax si consiglia di chiedere conferma della regolare ricezione DIRETTAMENTE a Kallistè Casa Editrice. Le iscrizioni incomplete, illeggibili e/o non accompagnate dalla prova di avvenuto pagamento saranno cestinate senza preavviso. Per i cani iscritti in classe CAMPIONI, allegare l’attestato. Le iscrizioni dovranno essere corredate dalla dichiarazione di iscrizione all’ANAGRAFE CANINA REGIONALE con indicazione del codice identificativo denunciato presso la stessa anagrafe. E’ OBBLIGATORIA LA VACCINAZIONE ANTIRABBICA ESEGUITA IN DATA NON INFERIORE A 30 GIORNI E NON SUPERIORE A 12 MESI DAL GIORNO DELL’ESPOSIZIONE

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E’ soltanto il rispetto dello standard che fa il campione

Il Breton “moderno” non c’è E’ sbagliata la convinzione che accentuando alcune caratteristiche, fra cui l’andatura, si rendano più attuali le razze da caccia

Ho letto alcuni articoli sul Breton in cui spesso viene definito da alcuni autori “moderno”, il titolo, infatti, vuole essere provocatorio, in quanto credo, che il Breton di moderno non debba avere nulla. Lo standard di lavoro, approvato dal Club Francese dell’Epagneul Breton e dalla Federazione Cinologica Internazionale, è sempre quello di alcuni decenni or sono,

quindi nessuna modifica è stata introdotta di recente come nessuna nuova interpretazione ne è stata data. Sta di fatto, che spesso chi scrive vedendo e interpretando erroneamente alcune prove di lavoro, o semplicemente dei filmati deduca che l’andatura spinta di alcuni Breton al pari dei cani inglesi sia giustificata da una modifica dello standard di

lavoro, ma ciò non risponde al vero. Se si conosce un poco l’anatomia canina, per ottenere una andatura eccessivamente spinta sono necessarie modifiche di tutte le angolazioni degli arti ne consegue che e il galoppo non può più essere rimbalzante come quello del vero Epagneul Breton, ma allungato. Il lettore allora si porrà questa domanda,

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ma gli Epagneul Breton eccessivamente veloci, con andature eccessivamente spinte e galoppi allungati, come possono raggiungere titoli considerevoli nelle prove estere? E come mai più hanno andature da pazzi, più vengono presi in considerazione? A questa domanda non posso rispondere, anche se ho la mia opinione personale, ma ci sono organi più autorevoli del sottoscritto che possono intervenire e fare rispettare quello che è lo standard ufficiale. In Francia, ci sono dei bravi allevatori, che sono anche addestratori: quando un cliente desidera acquistare un soggetto e provarlo sul terreno, l’allevatore evidenzia e fa vanto oltre che del movimento e dell’azione soprattutto della potenza olfattiva e della distanza alla quale questi soggetti avvertono l’emanazione e quando il selvatico viene abbattuto tengono particolarmente al recupero e al riporto. Nel nostro Paese, quando un soggetto viene provato, si guarda esclusivamente all’andatura, più va forte più viene pagato. Voglio raccontare un episodio a cui ho assistito: uno straniero aveva alcuni Epa­ gneul Breton da vendere, gli acquirenti erano signorotti italiani accompagnati dai loro dresseur, forse poco professionali. Un

soggetto è stato lanciato in una prateria di alcuni chilometri, il movimento era accettabile, anche se leggermente allungato, il portamento di testa era bene sopra la dorsale, dopo tre lacet, è andato fuori mano ed è stato recuperato dopo mezzora. I commenti degli acquirenti erano questi: “grande cane da barrage, basta sistemarlo un attimo sul terreno” ho poi saputo che è

Recensione Stefania Avanzini BUONANOTTE FIDO EDIZIONI & MyBook “Baunotte Fido” è un volume davvero innovativo nel mondo editoriale. E’ un libro studiato, come spiega l’autrice stessa nell’introduzione, “per addolcire il sonno ristoratore dei nostri amici a quattro zampe, per alleviarne i malesseri di stagione, o per accompagnare le loro coccole sul divano”. Dieci favole che hanno come protagonisti altrettanti cani dai comportamenti, pregi e difetti tipici degli esseri umani. Storie di vita, con gesti di bontà ed azioni egoistiche, con emozioni e batticuore, ma che terminano sempre con un lieto fine. Anzi, con una vera e propria morale atta ad educare come il bene vinca sempre e che è, perciò, da perseguire sempre e da tutti. Lo stile è fresco e scorrevole nel descrivere fisicamente i protagonisti, duro e tagliente nei dialoghi di reprensione del male. Insomma, “Baunotte Fido” è un libro per grandi e piccini, uomini o cani che siano.

stato acquistato per una cifra considerevole. Le prove di lavoro ufficiali dell’ENCI, sono sicuramente l’unico controllo zootecnico, ma non bisogna dimenticare, che questa razza è da caccia che deve servire esclusivamente il fucile, come può essere utile un soggetto sempre al limite del fuori mano che per tutta la sua vita negli allenamenti deve essere controllato con sistemi poco ortodossi? Allevare cani da lavoro, mantenendo anche la morfologia è cosa ardua e complessa, l’accoppiatore, mette insieme un maschio e una femmina, magari anche ti-

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tolati, credendo di fare dei grandi campioni, il più delle volte escono soggetti inutilizzabili, l’allevatore è quello che conosce la genetica, tutte le linee di sangue e accoppia soggetti che prima di essere addestrati avevano grandi doti e sicuramente sarà capace di produrre grandi prodotti. Voglio citare due allevatori francesi che ho conosciuto personalmente e che purtroppo sono scomparsi, Dominique Covolo e Guy Moren, hanno prodotto soggetti di eccellente qualità, sia morfologica che funzionale, entrambi accoppiavano solo fattrici di qualità con eccelse doti venatorie, ed entrambi erano grandi cacciatori, i soliti soggetti che frequentavano i concorsi, venivano assiduamente impiegati a caccia alla beccaccia in Bretagna e alle starne, quelle vere, in Polonia. Il grande maestro Covolo, aveva una fissazione per il riporto, nei suoi camminamenti preparava al riporto giovani soggetti che dovevano saltare un ostacolo, più volte è risultato vincitore in Francia di concorsi specifici per il riporto. Metteva a disposizione per il Club Italiano Epagneul Breton una somma di lire 100.000 da assegnare al miglio soggetto riportatore. Per concludere, il Breton di moderno ha ben poco, deve essere un soggetto rustico, con ossatura robusta, torace possente, l’andatura è tassativamente il galoppo energico ma non rabbioso, la cerca deve essere ampia quando il terreno lo consente, in terreni cespugliati deve ben adattarsi senza temere i rovi. Deve avere la psiche di un continentale e non di un cane inglese, la ferma deve essere di scatto o dopo rapido accertamento, il recupero e il riporto devono essere solleciti alla mano, ma la domanda che spesso mi sono fatto, conoscendo anche le persone preposte, è questa: come un soggetto può essere affidabile per la riproduzione se chi alleva a caccia non va quasi mai, o a addirittura non ha nemmeno la licenza? ecco allora che è più facile produrre cani da corsa che cani da caccia. Giorgio Bellotti

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Eros di Loro Piceno

La “palestra” una volta ancora ottima

La grande cinofilia in Serbia Partecipazione record con oltre 125 concorrenti ogni giorno. Chi sono i migliori Dopo le prove per razze continentali e quelle di caccia a starne inglesi, la volta di quelle a grande cerca, poste in atto dal nostro ENCI dal 14 al 24 novembre scorso, nell’eden dei “soliti” terreni di Nis. Al di là di tutte le difficoltà dovute all’aridità dei terreni, sono stati concorsi che hanno dato luogo ad effetti ben positivi a quel patrimonio di setter e pointer, vocati a quella Nota di Concorso. Un mondo, quello dei trialls, ben consapevole che quei palcoscenici serbi sono gli ultimi per una grande convergenza sul piano del collettivo dei cani da ferma d’Europa. Cinofilia d’ eccellenza che porta con se valori zootecnici e quindi il dunque e il perché delle Prove. Prima di passare a formattare episodi e profili di quei primi sei giorni, dal quattordici al venti novembre scorsi, che passammo con uomini e cani, vogliamo sotto-

lineare la figura di Dusko Dormaz, per tutti “Dule”. Il responsabile della cinofilia serba, l’ideatore e propugnatore di quei consessi di cinotecnia, intelligente anfitrione e deus ex machina allo stesso tempo. Sul piazzale dell’albergo “Nàis” quasi tutti gli addetti ai lavori compartecipi, pronti nei loro compiti: organizzatori, accompagnatori, conduttori, cani e giurie. Le zone di Pojate, Lalinak, Vriske, Medjoroyo, ecc. con la loro essenza di privilegi, pronti come le altre volte ad accogliere personaggi e interpreti di quel comparto di cinofilia pratica. Subito a sottolineare accenti polemici, ma anche malumori in crescendo, da parte dei vari conduttori, per le difficoltà riscontrate in campagna per quella natura arida, a causare enormi difficoltà ai cani, specie ai più generosi. Nervosismi e buonsenso alla fine in compromesso.

Come da esposizione calendariata dall’Ente, ben rispettata dal delegato, Paolo Andreini e del rappresentante l’organizzazione, Giuliano Baricci, nei primi sei giorni di concorsi erano stati previsti quattro giorni di prove libere miste, una speciale setter e giovani, quindi l’Eurocoppa per setter e pointer under trentasei mesi. Nei concorsi di libere miste, una media di 125 cani a giorno, suddivisi in sei batterie. Sinceramente, qualche imbarazzo di fronte ai numeri raffrontati al preteso dalla regola della Nota. Domande, curiosità per questo presente, che è ancora passione e in perfetta maniera. E andiamo ai fatti. Al primo giorno, vale a dire il quattordici novembre, 128 presenti, pronti a far di conto su terreni difficili e starne maliarde, guidati da uomini di capacità, con in cuore un filo d’ambizione dell’essere protago-

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nisti con i loro allievi. Perché chi vince diventa per il momento personaggio e chi perde resta tra le quinte! Al termine dei turni saranno diciotto i qualificati, con tre CAC, andati a Gilda di Sargiade pointer di S.Girandola, al setter Panthos del greco T.Mauridis e a l’altro setter Dum di L.Dotti. Riserva di CAC al pointer Macho di Michela Lucinio di G. Cantoni e alla setter Cuba del croato I. Jurkovic. Al barrage: CACIT a Gilda, Riserva a Panthos. Secondo giorno. Sin dai primi turni, continue varietà di direzione del po’ di vento presente. Logiche le tensioni, ma il buonsenso e le starne a non perdere di vista certe realtà, onde ottenere meriti. Validi i rispetti della nota da parte di soggetti noti, così a sorprendere altri, che non conoscevamo, senza grida di miracoli! In fondo, su 131 a concorrere, 24 i qualificati, con certificazione ai pointer Cesare di D.Bruni e Igor di S.Girandola, quindi al setter Panthos di T.Mauridis. Alla verifica, CACIT al Panthos e Riserva a Igor. Un po’ a scalare il numero dei cani al terzo giorno. Le prime spiedature e contratture a farsi vedere, accompagnate dalle difficoltà nel reperire starne, inspiegabile o quasi, se pure ammirati, turni dai lavori piacevoli e non solo per la gioia degli occhi! 16 i cani nel totalizzatore dei qualificati e tre i “cartellinati”. Ancora la femmina pointer Gilda di “Girandolino”, con la Dilla di G.Forti e il setter Eros di Loro Piceno di E.Pezzotta. Dai tre confronti: CACIT a Gilda, Riserva ad Eros. Al quarto appuntamento, continuano le già esposte difficoltà dei terreni, senza colpe per nessuno. Conforto della tanta anima e vivacità atletica che davano a vedere quei protagonisti. Trialler che nelle loro funzionalità provavano a bussare alla porta del paradiso dei cani, onde trovare osanna e incenso. 8 i classificati e tutti eccellenti, con due CAC: Admiral di Sargiade di Girandola e Bonfantes Talù di A.Nuziata, benvenuto Andrea, due pointer. Nel barrage non verrà assegnato il CACIT. E siamo alla Speciale Setter con 60 soggetti, divisi in quattro batterie. Non conta ripetere le sommesse lamentele di qualche conduttore che magari non aveva ancora fatto risultati. Però da comprendere tante aspirazioni. Dai nostri giudizi, una validissima prova setter e un felice momento per la stessa razza, personalmente persuasi che i setter, autorevoli per qualità e mezzi da concorrere nella Grande Nota, non sono così frequenti a giro come si crede. Al tirar di conto, 11 i qualificati, con un CAC e una Riserva, che andavano al Crono delle Pastenelle di L.Dotti e a Fiero di E. Pezzotta, automaticamente CACIT e Riserva di CACIT. Nella bella e indovinata, per noi, formula

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Gilda del Sargiade

del concorso “Eurocoppa” under trentasei mesi, ci aspettavamo alla fine più qualificati. Per il visto e ammirato soggetti bene in sintonia con il modo e maniera, avendone in diversi le peculiarità, di essere dei giovani trialler tesi a un futuro dalle belle speranze. Probabilmente quello fu un appuntamento perduto, certe difficoltà non sopperite dall’esperienza. Sono ancora “ragazzi”, essendo sotto i tre anni. Qualcosa di speciale hanno dato a vedere, li aspettiamo. Dalle 3 batterie 4 i qualificati, due eccel-

lenti, due molto buono e un cqn. Al pointer Picenum Zefir condotto da D.Bruni il titolo e il Trofeo dell’ENCI, a seguire il setter Obelix sempre di Bruni, quindi Amin di C.Zaniboni e Nina di Gavrilovic, entrambi setter. Così pure Maroko di I. Jurkovic al Cqn. Niente altro da aggiungere a questa nostra cronaca cinofila, ma semplicemente fermare nello specchio delle parole scritte, i giorni meravigliosi vissuti con cani e uomini veri. Gian Carlo Trivellato

Franzini Punto Allevatore: Federico Cazzaniga Proprietario: Giuseppe Di Trapani

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Coppa Italia per cani in muta. Finale nazionale

Segugi italiani in trono Il fascino della seguita ravvivato da grandi protagonisti.Vince l’equipe diAdriano Patacini

A sinistra Mario Quadri. Al centro il vincitore Adriano Patacini

Nell’azienda faunistica di Ghiare di Corniglio (Parma) si è disputata la finale della 6° Coppa Italia per cani da seguita in muta. Difficile e selettivo l’iter l’iter da percorrere per la finale. L’iniziativa ha radici remote: risale al 1962 e fu voluta da Federcaccia e Pro Segugio e non era ammesso lo sparo. Si trattava solo di osservare l’accordo ENCI-Federcac­ cia-Pro Segugio aderendo alle discipline consone all’adeguamento tassativo di regole abbastanza severe seppur appropriate ad una selezione delle razze da seguita italiane con l’ammissione delle pochissime mute di segugi esteri presenti allora in Italia. Anche l’intitolazione era diversa: “Campionati Italiano per segugi su lepre”. Tuttavia il regolamento era assai diverso rispetto alle prove di lavoro riconosciute dall’ENCI, perché già allora per merito dei compianti dirigenti Federcaccia Mario Tatangeli e Mario Rotondi era stato affidato l’incarico di programmare il regolamento al responsabile cinofilo della Federcaccia Maurizio Festucci e al presidente della Pro Segugio Mario Quadri. Stilarono un regolamento più opportuno per la valutazione delle mute. Il regolamento ENCI tassativamente vincolava i

giudici a chiudere il turno alla scadenza di un’ora dalla sciolta della muta, i due tecnici stabilirono (e la proposta fu accolta sia dall’ENCI che dalla Federcaccia) la clausola che: “Alla fine del turno di un’ora è in facoltà del giudice, qualora i cani lo meritano, di concedere un tempo necessario, se appariva evidente la prossimità dello scovo e altri venti minuti di seguita per classificare la muta secondo i meriti acquisiti. Brevemente, trattandosi di abbattimento della lepre è prevista al titolare della muta la collaborazione di tre postatoli, con le seguenti ferree regole. Come si evolve l’ammissione delle mute alla semifinale ed alla finale: si procede ad una selezione regionale ed ogni regione può selezionare i concorrenti in relazione ai primi qualificati di ogni batteria di 5 mute. Alla semifinale senza prova dello sparo le regioni hanno abilitato 40 mute. Non tutte purtroppo hanno presenziato a questa prova selettiva. Dalla semifinale, che si è disputata giovedì 19 novembre, (naturalmente senza sparo) sono state ammesse alla finale le migliori 6 mute. La finale con l’abbattimento della lepre si è conclusa con l’esame di 3 mute sabato 19 novembre e 3 mute domenica 20

novembre. Ogni muta si presenta con tre postatoli sul campo che corrono, previa scelta per sorteggio, per la sciolta della muta. Esperti del posto, in relazione della zona sempre assegnata per sorteggio, accompagnano i tre postatoli alle poste preventivate. I postatoli devono prendere posizione con il fucile scarico. Il primo sonoro squillo di tromba annuncia la sciolta dei segugi della muta. Altro suono più squillante annuncia lo scovo dopo accostamento. Per venti minuti dopo lo scovo i postatoli devono stare in postazione a fucile scarico con divieto di abbattimento anche se la lepre si presenta favorevole al tiro. Dopo venti minuti di seguita altro squillo di tromba. Ora i postatoli possono caricare il fucile e sparare se la lepre giunge alla posta. Non è possibile mutare la posizione assegnata. Un punteggio di 11 punti viene assegnato alla muta qualora il postatolo abbatta la lepre con un solo colpo. Per sorteggio la prima muta a scendere in campo è composta da 4 segugi italiani di Adriano Patacini. Alla sciolta, dopo le necessarie verifiche, qualche soggetto emette scagni di gioia; molto presto la muta si inquadra e disposta a ventaglio indaga le pasture; è la Gina la prima che con vivace movimento di coda, naso aderente al terreno segnala l’incontro nella pastura; accorrono i compagni, e fatto il naso, la muta si dispone a ventaglio alla ricerca dall’uscita dei grovigli del pascolo. E’ la Zolla che risolve il problema e tutta la muta consente e dà inizio ad un accostamento spigliato, veloce con un coro di voci armoniose e significanti. E’ la Mina che dopo indagine ai lati del bosco (seguita dalle compagne) ha appurato che si trattava di una finta rimessa si porta vicino ad un roveto, con uno scagno fa capire che siamo vicini al covo, la muta si compatta con grida di gioia annuncia il reperimento delle coppie: scatta lo scagno vibrante ed entusiasmante dello scovo e la seguita martella con armonie di voci squillanti, armoniose, sincere, sicure ed entusiasmanti. La lepre si avvia verso uno dei tre postatoli. Ormai appare certo il successo. Ma un cane ran-

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dagio devia l’itinerario della lepre ed alla conclusione di un ottimo successo la tromba suona la fine del primo turno. Il secondo concorrente è Bonfiglio Pizzetti con una muta di Ariegeois di notevole omogeneità. Libera la muta nella posizione sorteggiata e subito i soggetti compatti, rilevata la pastura in un prato, iniziano un accostamento classico, compatto, spigliato, veloce, sostenuto da un coro di ululi che danno certezza del successo. In questa fase della caccia lo stile ed il metodo di lavorare proprio di questa celebre razza francese riempie di entusiasmo e di piacere quanti fra gli spettatori sono in grado di seguirla ed apprezzarla. Spicca l’omogeneità dei soggetti che la compongono. Ormai i cani mettono in risalto la vicinanza del covo. Ed è qui che succede l’imprevisto. Fatto che spesso tuttavia si

verifica nell’evolversi di una prova di lavoro ed anche in caccia (il regolamento lo ammette); il canettiere incita i cani alla seguita. Non sempre accade però che l’azione del canettiere abbia successo. Capita (non abbiamo certezza sul caso) spesso la lepre che si “deruba” non è la stessa che perseguivano gli Ariegeois. Sta, malauguratamente il fatto che la seguita non è stata quella che in più occasioni hanno messo i segugi di tale celebre razza, specializzati all’eccesso in questa fase della caccia alla lepre. Questo è il motivo per cui la giuria composta da tre esperti giudici di notevole prestigio ha penalizzato la muta classificandola al 2° posto. Non ritengo opportuno soffermarmi sulla 3° muta e le tre concorrenti della domenica che pur evidenziando le loro eccellenti qualità non sono riuscite a scovare.

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Alla cerimonia della premiazione ha presenziato il Presidente Nazionale della Federcaccia Gianluca Dall’Oglio che ha ringraziato quanti hanno collaborato al successo di questa 6° Coppa Italia. Si è quindi proceduto alla premiazione dei vincitori: il titolo di Campione Italiano 2011 è stato assegnato ed ampiamente meritato alla muta dei Segugi Italiani di Adriano Patacini di Salvaterra di Casalgrande (RE) con l’assegnazione del Collare d’Oro ed un artistico diploma che ha entusiasmato tutti i cacciatori segugisti della provincia, consegnato personalmente da Dall’Olio. Al 2° posto si è classificata la muta degli Ariegeois di Bonfiglio Pizzetti di Modena, merito che aggiunge ai decennali successi del suo prezioso allevamento. Mario Quadri

La cinofilia piange un sapiente protagonista

Addio Cavalier Piero Rigoni Imprenditore cattolico e segugista vero è stato testimone di valori autentici “Vivere è nascere in continuazione. La morte non è altro che un’ultima nascita” M.Jouhandeau

Dopo una breve malattia, l’amico fraterno Piero Rigoni Ja accolto la morte con un sorriso sereno e luminoso, che è rimasto impresso sul suo volto a testimonianza della sua profonda fede cristiana che ha onorato e praticato per tutta la sua vita terrena. Imprenditore di notevole professionalità Egli ha abbracciato la severa disciplina del Lions Club, istituzione mondiale a sostegno di quella umanità che abbisogna di assistenza senza soluzione di continuità. E fu notevole la sua dedizione al Lions Club, amministrato da una severa disciplina che lo sostiene per la nobiltà dei sentimenti umani di cui si compiace. E la fede del nostro Piero per questa ragguardevole istituzione fu tanto grande e significativa da meritare di essere eletto dai Soci per un turno annuale, come da Statuto, a Governatore del club. Missione che Egli portò a compimento con devozione, zelo, amore e tanta, tanta professionalità da imporsi come esempio di vita cristiana alla nostra ammirazione; ebbe il giorno del suo funerale gli onori che ampiamente si è meritato. Ma noi qui lo ricordiamo anche, e soprattutto, come amatore e cultore di una razza

di Segugi italiani fulvi a pelo raso che hanno destato ammirazione e simpatia sia in Italia come all’estero nei Campionati nazionali di lavoro e nelle esposizioni cinofile nazionali e internazionali. Oltre a rivelarsi un sapiente e appassionato cinofilo Egli è stato pure un provetto e ammirabile cacciatore. Piero Rigoni è stato un allevatore di questa nobile razza originaria dall’Allevamento insigne di Mario Villa titolare dell’Allevamento di Pontenizza. Ma Egli ha portato questi soggetti per molte generazioni, a livelli tanto alti nella bellezza, nella tipicità, nella distinzione come nel lavoro su lepre meritandosi il ti-

tolo di miglior interprete dell’opera geniale del prof. Giuseppe Solaro, meritevole di aver innalzato la cinofilia italiana a vette mondiali, così come Egli aveva descritto e disegnato i segugi di questa nobile razza italiana. Anche come concorrente in prove di lavoro su lepre e in esposizioni di bellezza a tutti i livelli il nostro Piero, in ogni occasione, ha messo ancora in risalto con le salienti doti della sua incisiva educazione, la sua notevole signorilità e fervida cultura nella sua capacità di saper vincere, ma anche di saper perdere con le doti ammirabili della sua educazione. Tutti i segugisti italiani ed esteri, amatori di questa pregevolissima razza italiana, hanno la responsabilità e il dovere di continuare la sua opera. Un dovuto pensiero di infinita gratitudine alla Signora Anna e alla sua figlia Cristina per l’assistenza e il conforto al nostro defunto amico, dopo la scomparsa della sua nobile moglie Signora Elda. Ripeto qui un pensiero che ho espresso al cospetto della salma del grande defunto: “Caro Piero noi due abbiamo vissuto decenni insieme: medesimi ideali, uguale fede cristiana che ci accompagnò per tutta la vita. In virtù di questa comune convivenza di ideali e di programmi, oggi non ti dico addio: arrivederci Piero, arrivederci a presto... non ti farò aspettare molto”. Mario Quadri

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Alle origini di una razza che i segugisti apprezzano sempre più

Il Porcelaine, la lepre e il cinghiale Tante le doti, suggestivo il nome di un cane davvero particolare. Lo spiega Giancarlo Bosio rivedendo un testo del collega francese considerato fra i più grandi esperti nel mondo Sollevare l’argomento del Porcelaine è ancora più interessante visto pareri ed opinioni diversi esistenti su questa razza. L’origine del nome ha dato adito a delle ipotesi molto variegate. Alcuni dicono che è stato chiamato cane fatto di porcellana e poi invece cane di porcellana per via del suo aspetto molto fragile. Altri pensano che sia per similitudine con il nome del cavallo di razza Porcelaine che, per l’appunto, denomina un cavallo bianco dai riflessi argentati. Entrambe le spiegazioni sono plausibili. Una terza è meno verosimile secondo la quale la parola Porcelaine deriverebbe dal vecchio francese “porcelet”, parola che indicava il cane da cinghiale ! Persino la sua origine è soggetto di discussioni. Alcuni dicono che sia francese. La Société de Vénerie e La Société Centrale Canine hanno optato per questa definizione visto che il Porcelaine si annovera tra i cani francesi elencati nella lista ufficiale dei segugi. Altri invece ritengono che la sua origine sia svizzera. Altri ancora che sia franco-svizzera. Infine una piccola minoranza sostiene che provenga dalle rive del Reno. Tutte queste incertezze e tutte queste divergenze sono facilmente spiegabili. Tutti i libri più antichi riportano di quasi tutte le nostre razze di segugi. In compenso, non vi è nessuna menzione del Porcelaine. La prima traccia risale ai testi cinegetici del 1845 nel Journal des Chasseurs quando il Marchese de Foudras pubblica un articolo intitolato “I Gentiluomini Cacciatori”. Nel capitolo “Le Battute di Caccia della Gendarmeria di Lunéville”, racconta che il duca di Choiseul incaricato di formare un equipaggio da lepre, fece venire dalla Svizzera una muta di sessanta cani di “una razza nuova ma già rinomata”.

Più tardi vedremo che questo testo non può, in nessun modo, essere accreditato come documento ufficiale. Ma è così ben scritto che sicuramente delizierà molti lettori ed è per questa ragione che è giusto estrapolare alcuni passaggi. D’altronde, è grazie a questo testo che i cani Porcelaines e le loro relative qualità sono diventati noti. Ecco dunque con quali termini il Marchese di Foudras ci racconta della prima battuta di caccia di questi sessanta cani venuti secondo lui dalla Svizzera: “Non si erano mai visti cani più vivaci, più eleganti e più puliti di questi sessanta cani. Si poteva veramente credere che ognuno di loro fosse stato allevato nel grembo di una duchessa e nutrito con i biscotti macinati di Reims. Eravamo tutti in ammirazione davanti a queste bestiole ma gli uomini del mestiere serbavano qualche dubbio sulle loro reali capacità e ci chiedevamo con preoccupazione come queste orecchie dal pelo vellutato avrebbero potuto affrontare le spine del bosco ceduo e come queste zampe, così fini da sembrare trasparenti, avrebbero potuto camminare nel fango. Andammo a sguinzagliare i cani ai bordi di un piccolo bosco poco distante dalla città. I sessanta cani furono liberati tutti insieme. Per un quarto d’ora sentimmo solamente il rumore del fruscio della loro cerca che man mano si affievoliva mentre i cani si allontanavano sempre più. All’improvviso, sentimmo lo scoppiare di una canizza armoniosa e deliziosa che proveniva da un po’più lontano. Uso bene la parola “scoppiare” perché nessun isolato preambolo ci aveva preparato a sentire quella musica. Tutte le voci che la componevano iniziarono il loro canto formando un insieme meraviglioso. Era incantevole e ci guardammo tutti con radiosa soddisfazione, increduli che gli ese-

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cutori di questo stupendo concerto fossero proprio i piccoli cani Porcelaine del duca di Choiseul. Questo concerto durò per circa un ora e mezza, senza essere interrotto all’eccezione di qualche breve fallo che paragonai a delle corone d’organo. Mai avrei potuto immaginare o sognare una battuta di caccia simile e con questa muta così agile, così elegante, così omogenea e così armoniosa. Quando correva lungo i pendii assomigliava ad uno stormo di colombe bianche in volata raso terra; quando scivolava nel sotto bosco, si poteva pensare di vedere delle silfidi che tornavano alle loro segrete dimore, e quando la lepre fu catturata, nessuno di questi meravigliosi cani volle annusare il suo sangue.” Cosa possiamo ritenere di questo racconto così pieno di poesia proveniente da una feconda immaginazione ? L’arrivo di sessanta cani dalla Svizzera è una pura invenzione dell’autore. Il comandante de Marolles, studioso affidabile ed instancabile, ha compiuto una indagine molto seria in Svizzera. Risulta che l’importazione di una tale muta era totalmente impossibile per la semplice ed incontestabile ragione che a quella epoca non esisteva nessuna muta di questi cani in Svizzera, dove tra l’altro c’era solamente qualche soggetto, isolato e sparpagliato ovunque, dei piccoli cani blanc e orange. E’ certo che dei Porcelaine sono stati introdotti in Francia dalla Svizzera ma non si trattava d’importazione ma piuttosto di un ritorno a casa dei cani francesi. Durante la rivoluzione un certo numero di Porcelaine è stato inviato in Svizzera. Passato il pericolo, sono ritornati assieme ai loro discendenti. Che tra questi discendenti ci fossero anche dei soggetti incrociati con i cani svizzeri non è cosa impossibile. Ecco la ragione per la quale alcuni autori li riconoscono come cani franco-svizzeri. La risposta più logica e più conforme alla realtà è quella del comandante de Marolles che sottolinea la parentela stretta tra il Porcelaine e il cane svizzero. Ecco come conclude la sua magnifica dissertazione: “I nostri Porcelaines puri (?) e i cani bianco e arancio (puri ?) provenienti dalla Svizzera formano due rami della razza Briquet proveniente dalla stessa sotto razza, gli antenati della quale erano di razza Saint Hubert bianco della regione della Lorena.” I due punti interrogativi dopo la parola “puri” sono segnati nello stesso testo del comandante confermando che nutriva, a ragione, forti dubbi sulla purezza assoluta delle due razze. Se l’origine esatta non è molto chiara, sappiamo comunque che l’origine degli attuali Porcelaines risale ai cani del Dottor Coillot che ha spiegato come era venuto in possesso dei suoi primi cani .

Scriveva “L’abbazia di Luxeuil teneva dei cani appartenenti all’abbazia di Cluny. Questi cani sarebbero spariti durante i moti rivoluzionari se, prima della rivoluzione stessa, l’ultimo superiore del monastero di Luxeuil, il conte de ClermontTonnerre non ne avesse regalato una coppia a mio nonno, il Dottor Coillot in segno di riconoscenza per le sue cure mediche e chirurgiche. Mio padre non li tenne ma, fortunatamente, diede alcuni cani a de Rosne che in seguito mi ritornò una coppia, la femmina Cléo (diminutivo di Cléopatre) e Terminò. Sono questi cani che sono stati all’origine della bella muta che mi diede tante soddisfazioni dal 1865 al 1896.” Dopo aver menzionato il racconto totalmente inventato del Marchese de Foudras, quali sono i passaggi del suo testo così poetico, corrispondenti a verità? Possiamo fare le seguenti deduzioni: 1° che questi cani di taglia abbastanza ridotta erano di una eleganza e nobiltà rare, forse perfino di un estrema leggerezza nella conformazione, visto che evidenzia le loro zampe quasi trasparenti e il dubbio che avevano i cacciatori sulle loro capacità di cacciare nelle zone impervi. 2° che dimostravano di essere dei cacciatori indiavolati, ben coesi nella muta e dotati di una voce splendida e di un eccellente odorato, con un fisico molto superiore alle apparenze, una buona andatura ed una buona resistenza, visto che in un ora e mezza avevano già forzato la loro lepre. Un cane con un aspetto così seducente, così distinto e ben costruito (che dimostrava una morfologia tipicamente francese con la sua bella testa e le sue orecchie morbide e sottili), cacciatore appassionato e dotato di un eccellente olfatto e di una bella voce, normalmente avrebbe dovuto avere un gran successo presso i cacciatori di lepre, specialmente in un’ epoca che vedeva il ritiro dalle scene dell’Artésien diventato troppo Normand e per questo completamente inadeguato a forzare una lepre. Sfortunatamente lo stesso Porcelaine non era già più lo stesso cane intrepido e focoso di cui ci parla de Foudras. Già a quella epoca era eccessivamente leggero e continuò ad affinarsi ed essere sempre più leggero nel fisico. Le famiglie di Porcelaine erano poco numerose e si era arrivati ad una consanguineità esagerata con la conseguente degenerazione della razza. Diventò quindi gracile, con una salute precaria e mancava di temperamento, di forza e persino di energia. Il Dottor Castets nel suo interessante testo sui “Segugi che discendono dei Cani bianchi del Re” ricorda la delusione di uno dei suoi amici che aveva utilizzato una

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muta di Porcelaine puro sangue per l’inseguimento della lepre. Tale muta si stancava regolarmente prima della lepre stessa. E succedeva esattamente la stessa cosa con gli Artésiens-Normands. Mi ricordo di una polemica con un accerrimo critico dell’Anglo-Français che vantava solamente la superiorità dell’Artésien-Normand. Il suo ultimo articolo fu del tutto inaspettato e divertente e dimostrava tutta la solidità, la logica e l’esattezza del suo ragionamento. L’articolo iniziava con gli elogi fatti all’Artésien Normand che descriveva come un cane meraviglioso. Concludeva dicendo: “Devo purtroppo confessare che sono incapaci a forzare la lepre. Tanto che ho dovuto aiutarli con quattro o cinque Harriers che svolgono tutto il lavoro mentre gli Artésiens-Normands suonano la loro musica.” Ecco dunque un cacciatore (era incontestabilmente un conoscitore di segugi ed un cacciatore ma che si era perso per via dei suoi pregiudizi) che non voleva sentir parlare di cani Anglo-Français ma che per poter cacciare con successo componeva una muta Anglo-Francese! Gli amanti dei Porcelaines non si sono curati delle teorie. Hanno preferito rigenerare la razza con l’apporto di sangue straniero al fine di utilizzare le qualità incontestabili di questo cacciatore di lepri. Alcuni scelsero per rinsanguare il cane di Chambray, cane eccellente ma un po’ troppo pesante ed ingombrante per produrre un cane di petite vénerie. Altri utilizzarono il sangue del Billy che, secondo una teoria molto seducente di Castets, è quanto il Porcelaine, un discendente del cane bianco del Re. Era dunque un incrocio che utilizzava come base lo stesso sangue ancestrale. La maggior parte utilizzò il sangue dell’Harrier grigio che diede luogo alla nascita del Harrier–Porcelaine che è diventato indifferentemente il nome di quasi tutti i Porcelaines rigenerati. E’ verosimile che quasi tutti abbiano nelle vene sia il sangue del Billy, sia quello dell’Harrier. Quelli contrari a questi incroci non si sono fatti sfuggire l’occasione per fare le seguenti critiche: 1° Erano incroci inutili visto che nell’Est esistevano degli stalloni dello stesso sangue da utilizzare per la ritempra della razza; 2° Era un errore voler fare un segugio del Porcelaine visto che era solamente un cane da utilizzare per la caccia con il fucile. Dato che non risulta nulla di cosa potessero essere effettivamente le risorse dell’Est, non mi arrischio a dare la mia opinione sulla questione. Però posso sottolineare che la seconda

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obiezione si basa su una inesattezza e su Ma il segugio, appena iniziata la battuta di una totale ignoranza della storia del caccia, non ha un attimo di tregua. Porcelaine. Il vero segugista non è un signore che se ne I cani nominati da de Foudras e tutti gli va con i suoi cani per una passeggiatina di altri provenienti dai monasteri di Luxeuil e un ora o due. di Cluny erano segugi. Non sa mai fin dove la battuta di caccia lo Pur supponendo che il Porcelaine dovesse porterà quanto non sa mai a che ora toressere utilizzato solamente per la caccia nerà. Avrebbe solamente insuccessi e con il fucile, l’argomento sarebbe co- amarezze se fosse accompagnato da cani munque materia da discussione. deboli che, dopo il minimo sforzo fisico, si Per la caccia con il fucile, non c’era nessun trascinerebbero penosamente sui suoi bisogno di aumentarne la velocità. E’ sola- passi o dietro agli altri cani. mente una questione di gusti! Per quanto riguarda l’utilizzo dei segugi, Personalmente anche per la caccia con il quello che conta è il risultato pratico e non fucile, preferisco utilizzare dei cani che la mera teoria. abbiano una buona velocità ed andatura. E’ questo risultato si può felicemente noSono comunque pronto ad ammettere che tare quando si osserva il Porcelaine ritemaltri veneurs possano preferire cani più ri- prato. flessivi e meno veloci. I Porcelaines rigenerati dell’Ovest della Il problema non stava solo nel produrre Francia facevano parte delle mute da insecani più rapidi ma bisognava ottenere guimento molto rinomate e sono stati i anche dei cani più rustici, di buona salute, più potenti e resistenti. Ma chi pratica la caccia con il fucile non può accontentarsi di utilizzare cani deboli ed inadeguati. Naturalmente sto parlando dei veri cacciatori, non di quelli che vogliono unicamente sparare alla preda appena iniziata la battuta, ma di quelli che, oltre all’inseguimento, trovano il loro piacere anche nelle belle e interminabili cacciate. Se pensano solamente ad ammazzare, non hanno bisogno di scervellarsi per selezionare una determinata razza oppure un determinato Porcelaine di Mauro Uggeri soggetto. E’sufficiente che abbiano dei cani scovatori pieni di iniziativa. cani da lepre più brillanti e più utilizzati tra Qualsiasi basset o qualsiasi piccolo ba- le due guerre. stardo poteva fare benissimo al caso loro. Dal punto di vista della qualità, erano netInoltre, bisogna sottolineare che, chi cerca tamente superiori ai Porcelaines originali solo di ammazzare la preda non vuole ed erano anche nettamente superiori dal avere a che fare con i grandi inseguitori! I punto di vista della costruzione e del tipo cani che inseguono su troppa distanza e di razza. per troppo tempo fanno perdere del tempo Quanti cani sedicenti Porcelaines hanno prezioso; tempo che quel tipo di cacciatore preso parte alle mostre di segugi? Da una preferirebbe utilizzare per andare alla ri- parte si potevano vedere dei cani gracili cerca di un’altra preda da prendere con più che, pur mostrando qualche caratteristica facilità. attinente alla razza, esibivano un petto Il vero cacciatore che utilizza sia il segugio stretto, una pancia in dentro e delle cosce che il fucile ha la necessità di essere aiu- piatte e così via. tato da un cane resistente e robusto. Di Cani assolutamente incapaci di cacciare fatti, il segugio, tra tutti i cani da lavoro, è sul serio! Dall’altra c’erano dei vitelli color quello che deve poter contare maggior- bianco e arancio che non avevano nulla mente sulle proprie possibilità fisiche. del Porcelaine! Per contro nel 1948, nella Un cane da ferma può essere controllato e città di Tours, facevo parte della giuria di lo si può far riposare per riprendere fiato se un lotto di Harriers-Porcelaines appartefosse necessario. nenti a Mottier.

Questi cani hanno conquistato l’ammirazione di tutti i conoscitori esibendo delle caratteristiche di potenza, oltre all’eleganza ed una perfetta omogeneità. Alcune settimane prima, avevo giudicato una femmina proveniente dallo stesso allevamento che era anch’essa molto ben costruita ma più tipicamente francese. Era una splendida Porcelaine. D’altronde, quelli che gridano allo scandalo all’idea dell’apporto di sangue straniero nel Porcelaine, dimostrano la loro totale ignoranza della storia della razza! Il Dottor Coillot che fu creatore del cane Porcelaine, considerato come il prototipo della razza, ha fatto anche lui ricorso al sangue dell’Artésien, dell’Ariégeois/ Harrier per risolvere i danni causati da una consanguineità troppo stretta. Nel 1884, ha partecipato per la prima volta alla mostra di Parigi ed i suoi cani sono stati in qualche modo i precursori della nuova razza denominata “Chiens de FrancsComtois, razza Porce­ laine detta di Lunéville”. In questa muta, premiatissima, come Porce­ laine, c’erano dei meticci Harriers e qualche anno dopo nel 1889, fu molto ammirata la femmina Cybille, discendente da questi stessi meticci Harriers. Ma, a quest’epoca, gli estimatori di segugi e i giudici di questi stessi segugi erano soprattutto dei cacciatori che li utilizzavano concretamente e badavano di più al lato pragmatico di questi incroci diventati necessari, piuttosto che all’ideologia dei dettagli sulle loro razze d’origine. Non vi è dubbio che dei segugi HarriersPorcelaines non hanno un odorato così fine per accompagnare chi caccia con il fucile. I cani da seguita che sono eccellenti nella caccia con il fucile potrebbero non esserlo altrettanto per quanto riguarda la caccia a forzare per via di un fisico non adeguato o per via di un fiuto non abbastanza fine. Ma i cani della petite vénerie che riescono a prendere (forzare) la loro lepre dopo averla inseguita intensamente per un’ora e mezza o due ore, dopo aver sbrogliato tutte i falli complicati o i riallacci lunghi della seguita, hanno sicuramente abbastanza fiuto anche per dare ampie soddisfazioni a chi pratica la caccia con il fucile. Paul Daubignè (traduzione Gian Carlo Bosio)

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Anno 58 num. gennaio 2012

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Il Pastore Scozzese p/l XTRAORDINARIO XIA DI CAMBIANO BIS 2011

Venezia incorona il Collie Aumentano gli iscritti Il CAC nel 2012 cambia data, luogo e si trasferisce a San Donà di Piave il 24 Giugno

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Anche quest'anno Punta Sabbioni ha dato il meglio. Non faceva caldo, non faceva freddo, il cielo giustamente grigio quel tanto che basta per mettere tutti a proprio agio. Il mare a due passi e i servizi comodi del Campeggio Marina di Venezia hanno fatto il resto. Morale della favola numeri cresciuti e tutti contenti a cominciare dal Presidente Leandro Leandri. L'anno prossimo però la Nazionale di Venezia cambia data (24 Giugno ndr) e si trasferisce in quel di San Donà di Piave non potendo essere ospitata in quel periodo nel campeggio. Best in Show di quest'anno giudicato da Gianercole Mentasti che ha incoronato vincitore il Pastore Scozzese p/l XTRAORDINARIO XIA DI CAMBIANO davanti al Terranova STARRY TOWN CUIT CUIT e al terzo classificato il Boston Terrier KLASSIC LORD STANLEY Babuin. Appuntamento quindi al 24/06/2012 a San Donà di Piave, comunque e sempre con la Serenissima.

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RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA DI VENEZIA GRUPPO 1 Giudice: Paola Bortolotto 1° Cane da Pastore Scozzese p/l XTRAORDINARIO XIA DI CAMBIANO Falletto Giampaolo - 2° Welsh Corgi Pembroke omissis - 3° pastore Svizzero Bianco omissis GRUPPO 2 Giudice: Piergiovanni Staderini 1° Terranova STARRY TOWN CUIT CUIT All. Starry Town - 2° Bulldog Inglese MELLOWMOOD I'VE GOT THE POWER Bisignano Pierluca - 3° Dogo Argentino MR. CHICO Alejandro Falà GRUPPO 3 Giudice: Mario Migliarini 1° West Hiland White Terrier omissis 2° Bedlington Terrier ALISTER STELLA GRAY GAS De Nardi Samuela - 3° Cairn Terrier omissis GRUPPO 4 Giudice: Paola Bortolotto 1° Bassotto Nano p/d ELTHON JHON DE GAMA HISPANIA Brassini Claudio - 2° Bassotto Nano p/c CIBERDACHS MINI HANNIBAL All. di Casa Gagliardo - 3° Bassotto Standard p/d omissis

GRUPPO 5 Giudice: Gianercole Mentasti 1° Akita Americano EGON THE HERO NEWSTARWOOD Pastro Teresa - 2° Siberian Husky omissis - 3° Spitz Nano omissis GRUPPO 6 Giudice: Dorothea H. Carroll 1° Flat Coated Retriever omissis - 2° Weimaraner omissis - 3° Setter Inglese BOGART DEL BIANCO ARANCIO Nodari Veruska GRUPPO 7 Giudice: Nikola Smolik 1° Boston Terrier KLASSIC LORD STANLEY Babuin - 2° Carlino omissis - 3° Chihuahua p/l omissis GRUPPO 8 Giudice: Piergiovanni Staderini 1° Levriero Irlandese MACIAROT KAYAMBA Talotti - 2° Levriero Afgano

BRILLIANT'S KHO I NOOR AL MANAMAH Mocerino - 3° Levriero Russo omissis BEST IN SHOW Giudice: Gianercole Mentasti 1° Cane da Pastore Scozzese p/l XTRAORDINARIO XIA DI CAMBIANO Falletto Giampaolo - 2° Terranova STARRY TOWN CUIT CUIT All. Starry Town - 3° Boston Terrier KLASSIC LORD STANLEY Babuin RAZZE ITALIANE Giudice: Gianercole Mentasti 1° Pastore Bergamasco LETE DEL PIERVEZ Bignamini Claudia - 2° Maltese omissis - 3° Volpino Italiano omissis Errata Corrige: l'autore delle fotografie della Nazionale di Treviso (vedi I NOSTRI CANI Dicembre) è il Sig. Roberto Comacchio.

Nazionale di Venezia il Best in Show (ph. Fotoplanet)

mente - prossimamente - prossimamente - prossimamente - prossimamente - prossimamente - pr

Internazionale di Pordenone il BIS (ph. Fotoplanet)

Internazionale di Verona il BIS (ph. Fotoplanet)

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Anno 58 num. gennaio 2012

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Il 16 Ottobre l'Internazionale molisana che conferma il buon risultato

POLDO Re di Campobasso Al sabato raduno A.I.P.R. con oltre 60 soggetti a catalogo Alla domenica nell'Internazionale T. Jakkel incorona il Bracco Italiano POLDO

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Internazionale di Campobasso gr. 2 (ph. Roberti)

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Una data divenuta oramai un appuntamento fisso nel centro sud Italia che continua ad aumentare, anno dopo anno, il numero di soggetti iscritti. Campobasso quest'anno ha anche presentato una nutrita giuria, composta da numerosi stranieri fra i quali uno dei più noti è sicuramente l'ungherese Tamas Jakkel che ha giudicato il Best in Show assegnando la vittoria al Bracco Italiano bianco arancio POLDO. Fra gli oltre 600 soggetti a catalogo la razza più numerosa è risultata ancora una volta il Labrador seguita a ruota dai Bulldog e dai Pastori del Caucaso e dell'Asia Centrale. Quest'anno sinceramente il tempo è stato un po' inclemente e soprattutto il sabato il freddo si è sentito ma le condizioni climatiche non hanno intaccato il valore di un Cacib che anno dopo anno sta acquisendo sempre più autonomia e consapevolezza.

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Il commento di Tamas Jakkel giudice del Best in Show dell’Esposizione Internazionale Canina di Campobasso

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"Una line up di tutto rispetto con tre soggetti che hanno strameritato il podio. Il Bracco italiano bianco arancio è un soggetto molto tipico, con quel movimento che ti prende fin da quando entra in ring. Il Cocker Spaniel Inglese, secondo classificato, è molto corretto, con ottimo mantello e si è mosso bene. Al terzo posto ho piazzato il Bearded Collie, un soggetto in grandi condizioni, con ottimo mantello e grande espressività."

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Internazionale di Campobasso giovani (ph. Roberti)

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Pastore Australiano MOON SHINE BLUE MESSAGE IN A BOTTLE Righetti Alessia GRUPPO 2 Giudice: Elzbieta Chwalibog 1° Bullmastif omissis - 2° Cane da Pastore dell'Asia Centrale LIEVORE'S EDITION CASTA DIVA Giudice Federica - 3° Terranova SEABROOK'S BEST MAN AT POUCH COVE Quartiglia Riccardo GRUPPO 3 Giudice: Mstislav Polivanov 1° Fox Terrier p/r STROZZAVOLPE SMART SET Taddeo Ernesto - 2° Skye Terrier YAVANOE DELL'ANTICA CALEDONIA Del Vasto Pasquale Andrea - 3° Jack Russel Terrier LANTAKA JACK RAISSA Ferroni Federica GRUPPO 4 Giudice: Luigi Nerilli 1° Bassotto Nano p/c HEYWA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA All. della Corte dei Barbagrigia - 2° Bassotto Standard p/c FERDINANDO LEONI Pardini Chiara - 3° Bassotto Kaninchen p/c CYBERDACHS MINI KLODETTE Di Cosmo Vittoria GRUPPO 5 Giudice: Otakar Vondrous 1° Spitz nano tutti colori POWERPOM QUANTUM OF SOLACE Viganò Valentina - 2° Akita HARU-GO Garofalo Giacomo - 3° Shiba FAJIKO DELLE NUVOLE Nuvoli Myriam GRUPPO 6 Giudice: Luigi Nerilli 1° Basset Hound WHEREVER YOU WILL GO DELLA TERRA DEI TEMPLA-

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RI All. Della Terra dei Templari di Vicarini - 2° Chien De Saint-Hubert JAMBON TRUFFE MEDIEVAL Antonini Rodolfo - 3° Alpenlandische Dachsbracke ARGO Di Loreto Giuseppe GRUPPO 7 Giudice: Joan Walsh 1° Bracco Italiano b/a POLDO Sanchi Fabrizia - 2° Gordon Setter LUDSTAR DON MIGUEL Segato Gabriella - 3° Weimaraner p/c HARLEY DI GREYSBETH All. Greysbeth di Parrinello GRUPPO 8 Giudice: Maria Ceccarelli 1° Cocker Spaniel Inglese a/c FRANCINI'S PRUNO Mannozzi Valentina - 2° Labrador Retriever ROLLING MEA BALL FRIEND DEI DUE MARI All. Friend dei Due Mari - 3° Lagotto Romagnolo ROI DEI COLLI IRPINI Moccia Remigio GRUPPO 9 Giudice: Joan Walsh 1° Barbone Grande Mole Nero

Internazionale di Campobasso gruppi (ph. Roberti)

RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE DI CAMPOBASSO

GRUPPO 1 Giudice: Elzbieta Chwalibog 1° Bearded Collie HO IN MENTE TE DEL CUORE IMPAVIDO All. del Cuore Impavido - 2° Cane da Pastore Maremmano Abruzzese GIOTTO DI LUCIS ANGITIAE Segato Gabriella - 3°

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Il raduno di Campobasso

Associazione Italiana Pastori Russi Avvenimento nell'avvenimento è stato il primo raduno ufficiale A.I.P.R. svoltosi sabato 15 Ottobre ovvero sia il giorno prima dell'Internazionale di Campobasso e al quale sono risultati

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Campobasso raduno AIPR BOB Asia (ph. Roberti)

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iscritti complessivamente 63 soggetti tutti in attesa del giudizio della giudice russa Tatiana Mihajlovna Ivanova considerata tra i maggiori giudici specialisti per le due razze e della quale pubblichiamo un commento per gentile concessione dell'A.I.P.R.. Un bel risultato numericamente e un grande successo per il club, riconosciuta nel Febbraio 2011, che non ha perso tempo e ha iniziato lavorando seriamente. Altro appuntamento per gli appassionati delle due razze la mostra speciale di Verona in programma Domenica 4 Dicembre 2011. BOB & BOS del raduno CANE DA PASTORE DELL’ASIA CENTRALE femmina BELVA BOB (propr. Scacciaferro Francesco) maschio SHER GIZ GAJYM BOS (propr. Maravic – Raskazov)

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Anno 58 num. gennaio 2012

Campobasso raduno AIPR BOS Asia (ph. Roberti)

Campobasso raduno AIPR BOB Caucaso (ph. Roberti)

Campobasso raduno AIPR BOS Caucaso (ph. Roberti)

CANE DA PASTORE DEL CAUCASO femmina DIA DEL PARTENIO BOS (propr. Paone Ciro) maschio ERYAN KSIEZYC PAMIRU BOB (propr. Bertoli Daniele) Come valuta complessivamente i cani sottoposti al suo giudizio nel raduno A.I.P.R.? Tra i partecipanti vi erano alcuni esemplari tipologicamente molto buoni ed espressivi però, purtroppo, non tutti sono stati presentanti nella loro migliore forma, adatta per l’esposizione. Alcuni non volevano proprio muoversi. I cani devono essere presentati nel ring in stazione. Purtroppo, la maggioranza dei proprietari, aggiustava con le mani la posizione degli arti dei cani, come loro ritenevano fosse corretta, ma non secondo l’anatomia del cane. Alzavano la testa troppo in alto, in modo non naturale, e con la coda alzavano la zona del fondoschiena, mettendo il cane in una posizione assolutamente innaturale. Vuole farci una panoramica sullo stato attuale della razza? Oggi, entrambe le razze, sia il Pastore del Caucaso che il Pastore dell’Asia Centrale, hanno una divulgazione geo-

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SAMARCANDA HOPE AND GLORY Toni Silvia - 2° Barbone Miniatura Bianco ZIEGELD FOLLIES ZORRO VALERIA AT GENS Nataletti Valerio 3° Boston Terrier OLIX DEL PRIMO CAVALIERE Limongiello Maurizio GRUPPO 10 Giudice: Gabriele Dondi 1° Levriero Afgano BRILLIANT'S KHO I NOOR AL MANAMAH All. kho I Noor - 2° Piccolo Levriero Italiano BALDOVINA STELLA All. Almargentea - 3° Saluki SHAH MAT QAHREMAN Campisi Enrica BEST IN SHOW Giudice: Jakkel Tamas 1° Bracco Italiano b/a POLDO Sanchi Fabrizia - 2° Cocker Spaniel Inglese a/c FRANCINI'S PRUNO Mannozzi Valentina - 3° Bearded Collie HO IN MENTE TE DEL CUORE IMPAVIDO All. del Cuore Impavido RAZZE ITALIANE Giudice: Gabriele Dondi 1° Bracco Italiano b/a POLDO Sanchi Fabrizia - 2° Mastino Napoletano BARTOLOMEO All. delle Streghe - 3° Cirneco dell'Etna FENICIA Motta Claudia GIOVANI Giudice: Maria Ceccarelli 1° Barbone Nano Marrone GIULFO ULTIMO BACIO Cennini Adamo - 2° Riesenschnauzer Nero OTTO DEI DEMONI NERI Cammarota Rosario 3° Bouledogue Francese FRANCOIS DI FOSSO CORNO Di Marzo Francesco grafica in tutto il mondo, anche lontano dalle loro regioni d’origine. Nei diversi paesi si trovano molti buoni rappresentanti della razza. Per un efficace allevamento di queste razze, non solo per la procreazione, è importante preservarne le caratteristiche principali. E non bisogna permettere che la moda per i cani di grossa taglia, che impressionano per le loro dimensioni, faccia perdere il senso originario di queste razze, il loro comportamento e il loro stile.

Presentazione, podio e giudice (ph. Roberti)

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AFFISSI APPROVATI DAL CONSIGLIO DIRETTIVO NEL 2011 E RATIFICATI DALLA FCI Continuano ad aumentare le richieste, a testimonianza della passione per l’allevamento cinofilo di livello. L’ENCI, inoltre, è in attesa dalla FCI degli affissi approvati nei mesi di novembre e dicembre che saranno pubblicati in un prossimo numero. A causa della mancata pubblicazione, sono stati inseriti anche gli affissi approvati il 14.9.2010

Abagnale Pasquale Via Cappella dei Bisi - 0050 Santa Maria La Carità (NA) Accarino Maria Elena Via S. Maria delle Grazie 69 - 2038 Scandriglia (RI) Agosto Claudio Via Caplot 4 - 2080 Vicoforte (CN) Allegri Silvia Loc. Torlino I 121 S. Mama - 2010 Subbiano (AR) Amadio Robert Via Paradiso snc - 0030 Gavignano (RM) Amendola Antonio Via Mazzini 32 - 9814 Filadelfia (VV) Andreozzi Paola Via dei Gelsi 95 - 0042 Anzio (RM) Aneto Sara Via Fado 103 - 6010 Mele (GE) Antezza Giovanni Via Virgilio 4 - 5100 Matera Arcamone Malaspina Ambra M. Giustina Via Moretto di Bresxia 21 - 0133 Milano (MI) Arcuri Rosario Via Mazzini 6 - 6023 Gonzaga (MN) Asmolova Iana Via S. Felice circeo KM 8.5 - 4019 Terracina (LT) Astero Cristina Via Serpentara 34 - 9012 Capoterra (CA) Babini Omar Prov.le Molinaccio 87 - 8026 Russi (RA) Barbaglia Fabio Via Cadorna 3 - 8010 Ameno (NO) Baldes Laura Via Benedetto Cariteo 12 - 0125 Napoli (NA) Barbaria Alfonso Via Privati 72 - 0053 Castellammare di Stabia (NA) Barbaro Paolo Via G. Miceli 20 - 9123 Reggio Calabria (RC) Barrese Carmelo C.da Cariddi Pal. 23 int. 10 - 8125 Messina (ME) Basso Eleonora Via G. Mameli 16/A - 1038 Sangiano (VA) Basso Maria Teresa Strada per Ligo 21 - 7038 Villanova d’Albenga (SV) Battaglia Luca & Compagnin Debora Via Conche - 6026 Poiana Maggiore (VI) Belli Annalisa Via Bachelet 28 - 6010 Uliveto Terme (PI) Bergonzo Rosanna & Fontana Francesco Strada Valle Sauglio 134 - 0020 Pecetto Torinese (TO) Bertolini Irma Via XXV Aprile 4/1 - 2040 Campegine (RE) Betti Luca Corso Europa 44 - 9032 Assemini (CA) Bidin Federica Via Piave 6 - 3035 Martignacco (UD) Bilotti Giada Via Berlinguer 56 - 8040 Pianopoli (CZ) Blundo Giambattista Via Pindemonte 80/C - 6010 Priolo Gargallo (SR)

“di Casa Abagnale”

Pastore Tedesco

“la Casa dei Giganti”

Chihuahua

“della Valcorsaglia”

Pastore Tedesco

“of Dream-More”

Labrador Retriever

“dell’Antico Formale”

Pastore Tedesco

“Zagheria’s”

Pastore Tedesco

“dei Corsari del Lido”

Cane Corso

“Gothic Soul”

Shetland

“di Serra d’Alto”

Pastore Tedesco

“del Serpente Piumato”

Chihuahua

“di Casa Arcuri”

Bouledogue Francese

“Fashion Poodle”

Barbone

“della Terra d’Oltremare”

Chihuahua

“in the Star”

Border Collie

“Barbican Pack”

Beagle

“Baldesbulldogs” (P)

Bulldog Inglese

“di Villa Alba”

Pastore Tedesco

“del Team Reggino”

Pastore Tedesco

“del Marmo Nero”

Rottweiler

“Dreamblack”

Terranova

“di Torre Adelasia”

Jack Russell Terrier

“delle Terre Sabbiose”

Boxer

“degli Aristobassi”

Bassotto Tedesco

“di Spigadigrano”

Golden Retriever

“To Shark Zanzibar”

Border Collie

“Hampsicora”

American Staffordshire Terrier

“Anuedis”

Labrador Retriever

“Anyankas”

Bassotto Tedesco

“Triskelion’s”

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Cani

Anno 58 num. dicembre 2012

Bocchini Massimo “del Tiglio Rosso” Via Monte Priora 43 - 6034 Foligno (PG) Bonavoglia Anna Rita “de la Isla Encantada” Via Santa Maria 127 - 9041 Dolianova (CA) Bonfardino Vincenzo “Von Hause Leroy” Via Cristoforo Colombo 10 - 5010 San Giorgio delle Pertiche (PD) Braccini Stefano “dei Tartufi e Cani” Località La Felce 57 - 0067 Rignano sull’Arno (FI) Brach Prever Piera “di Casa Brach Prever” Via San Carlo 8 - 0073 Ciriè (TO) Braico Alessandro “dell’Aleanto” Via Zupancic 37 - 4070 Doberdò del Lago (GO) Breme Cinzia & Del Signore Mario “Gaspet” Via Canaletto 15 - 3030 Calestano (PR) Brenciani Patrizia “Black Idol’s” Via Il Giardino 7 - 7853 Coriano (RN) Brenzan Arianna “Ariannanoemi” Via Bovazecchino 2 - 5021 Badia Polesine (RO) Buggea Pino “della Corte del Bianco Aretuseo” Via Sciacca 11 - 6100 Siracusa (SR) Butera Maria Patrizia “Seasight” (P) Via Gran Paradiso 50/D - 0044 Carini (PA) Butti Michela & Marzolini Dario “delle Ombre di Fuoco” Via Napoleonica 2 - 3030 Cornino di Forgaria nel Friuli (UD) Calì Stefania “dei Giganti dell’Etna” Via A. Benanti 2 - 5100 Catania (CT) Campana Roberto & Porro Daniela “dell’Asso di Cuori” Via Recinto Santo Spirito Sud 13 - 4100 Asti (AT) Capogrosso Dario Adolfo “Pastore Transumante” Via Plezzo 36 - 0132 Milano (MI) Caramanti Mirko “Caramanti” Via Giovanni XXIII 2 - 2035 Pievebovigliana (MC) Carocci Stefano & Gagliardi Mara “degli Antichi Scaligeri” Via Legnano 230 - 7134 Verona (VR) Carozzo Renata “de la Maison Folle” Via Caffaggiola 24 - 9034 Dogana Di Ortonovo (SP) Casasola Marcello “dei Bedlington di Allumiere” Loc. Forcese sn - 0051 Allumiere (RM) Caschera Giuseppe “Macchianum” (P) Strada Vicinale Agostinone 7 - 5015 Montesilvano (PE) Caselli Alessandro “nel Boschetto dei Culoni” Via Casa Poggioli 10 - 2031 Baiso (RE) Cavalieri Emanuele “of House Cavalieri” Via della Gabelletta 1 - 1033 Civita Castellana (VT) Cavallini Chiara “Angel Dust Bull” Via Fontine 8 - 6020 Santa Maria a Monte (PI) Ceccarelli Fabrizio “Von Schonen Turme” Via Cortennano Sambuco 58 - 3037 San Gimignano (SI) Cerbello Roberto “Le Quattro Stelle” Strada8 11 Loc. Poggio dei Pini - 9012 Capoterra (CA) Cerchione Paolo & Oriolo Filippo “from Jumping River” Via Rio Salto 104 - 7039 Savignano Sul Rubicone (FC) Cevasvo Laura “Cevasco’s” Corso Sardegna 50 - 6142 Genova (GE) Checco Gianpiero & Barbesino Davide “dei Campi Robbiati” Via Pertengo 15 - 3100 Vercelli (VC) Cheli Carla “Tri Fashion’s Wonderland” Loc. La Scaletta - Campo al Re - 7041 Alghero (SS) Chirivì Nicola “dell’Arenuse” Contrada Arenuse - 3050 Salve (LE) Cincetti Enrico “di Pianuglia” Loc. Pianuglia 58 - 0066 Vaggio – Reggello (FI) Citro Emilio & Tomassini Dyana “dei Volsci” Via San Vincenzo 2 - 3039 Sora (FR) Cocula Laura “Beso de Dios” Via Portopalo 5 - 6100 Siracusa (SR) Colli Antonella “di Casa Peki” Via Tortona 34c/5 - 6139 Genova (GE) Comparini Lisa “di Villa Antica” Via della Marzaiola 3 - 6031 Bientina (PI) Conforti Daniele “dei Conforti Di Savoia” Strada Reale 35 - 4037 Jolanda Di Savoia (FE)

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Cocker Spaniel Inglese Chihuahua Rottweiler Lagotto Romagnolo Pastore Svizzero Bianco Dobermann Bassotto Tedesco Manchester Terrier Shar Pei Pastore Svizzero Bianco Siberian Husky Cane da Pastore di Beauce Cane di San Bernardo Rottweiler Cane da Pastore Maremmano Abruzzese Setter Inglese Cane Corso Bouledogue Francese Bedlington Terrier Setter Inglese Bouledogue Francese Rottweiler Bulldog Pastore Tedesco Rottweiler Border Collie Bassotto Tedesco Pastore Tedesco Epagneul Nano Pastore Tedesco Levriero Afgano Cane Corso Chihuahua Bolognese Jack Russell Terrier Cane Corso

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Conterio Astrid “della Ca’ Del Conte” Strada San Pietro 15 - 0010 Piverone (TO) Conti Oliva “Castelpetroio” Strada Ponte Nuovo 1 - 0028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) Contino Salvatore “dei Fichi Mori” Via Santa Croce 50 - 3037 Poggiardo (LE) Corallo Rosario “Qalatalchiron” Via P. Novelli 16 - 5041 Caltagirone (CT) Coresi Filide “della Corte di Zeus” Via Frascati Colonna 2 - 0040 Monte Compatri (RM) Cosci Valentina “Genius Mouse” Via Per Iolo 101/1 - 9100 Prato (PO) Cotini Carmelo “Feudi Normanni di Rota” Via Rimembranza 19 - 4085 Mercato San severino (SA) Cremonesi Matteo Angelo “de Cremo Italy” Fr. Ruffini 14 - 0098 San Giuliano Milanese (MI) Crupi Federica “della Pietraia” Via Verdi 27/C - 0017 Putignano (BA) Cuberli Mancuso Veronica “degli Angeli Ribelli” Via S. Lorenzo 37 - 0056 Crespellano (BO) Cuguttu Debora & Gentili Emiliano “de Cuir d’Arabie” Via Roma 227 - 0040 Lariano (RM) Curcio Antonio “delle Fiamme Nere” Via Piano Paradiso 16 - 1027 Orsara di Puglia (FG) D’Ambrosio Massimo “Silaris Dambrosio” Via Galdo 172 - 4022 Campagna (SA) Davoli Andrea “del Pantano d’Inferno” Via Pantano d’Inferno - 4013 Latina (LT) De Angelis Antonio “della Scuderia De Angelis” Via Galvani 6 - 2018 Potenza Picena (MC) De Benedittis Enrico Raffaele “dei Molossi del Sud” C.da Piani - 3010 Soleto (LE) De Biase Luigi & Marzo Franco “di Casa Napoleone” Strada Torricella - 6029 Tabellano di Suzzara (MN) De Carli Daniela & Semproni Michela “Magicabula’s Sunrise” (P) Via Comugne Di Sotto 16 - 3082 Azzano Decimo De Mattei Alda “Gervasoni” Via Giovanni Grasso 16 - 6010 Pedemonte di Serra Riccò (GE) De Stefani Agostino “di Casal de Stefani” Via Valle Rotta 3 - 4010 Sonnino (LT) De Vitto Domenico “Newfoundland Hills” Via della Collina 6 - 9021 Vaiano (PO) Degli Angeli Giulia “del Sole Azzurro” Via Monteverdi 55 - 7522 Cesena (FC) Di Manno Claudia “del Conclaye” Via Trieste 3 - 4022 Fondi (LT) Di Marino Riccardina “Alflailawalaila” Via Umago 2 - 4145 Trieste (TS) Di Santo Andrea “Ads Gladiator” Via Cervinara 31 - 0132 Roma (RM) Di Serio Rosario “Nero Latino” Via Pennata 64 - 0070 Bacoli (NA) Distefano Carmela “della Valle di Chiaramonte” Contrada Chiusa Padella 5/A - 7012 Chiaramonte Gulfi (RG) Dobrodii Olga “delle Ninfee Del trasimeno” Via Africa 1 - 6025 Nocera Umbra (PG) Dobrogeanu Cosmin Robert “Corazon Gaucho” Via Gaude Vincenzo 2 - 0020 Cambiano (TO) Donati Barbara “DD Best” Via F.lli Rosselli 6 - 6031 Bevagna (PG) Ermini Lucia “del Trentanove” Via Botriolo 39/A - 2028 Terranuova Bracciolini (AR) Fabbian Andrea “Mezzoemezzo” Via Verona 18 - 6022 Cassola (VI) Feliciotti Sabrina “Timewilltell” Via Monte Aguzzo 5 - 0060 Formello (RM) Ferrari Rita “della Babaiaga” Cascina Castellere 4 - 7019 Villanterio (PV) Filoni Fabrizio “Bancila Trail’s” Via XX Settembre 97 - 7100 L’Aquila (AQ) Fiore Antonio “della Valle dell’Orco” Via R. Di Filippo 7 - 4088 Siano (SA)

Bulldog Bassotto Tedesco Cocker Spaniel Inglese American Staff. Terrier Chihuahua Jack Russell T. Labrador Retriever Staffordshire Bull Terrier Labrador Retriver Cane Corso Alano Pastore Tedesco Setter Inglese Epagneul Breton Cane Corso Rottweiler Boxer Beagle Cocker Americano Rottweielr Terranova Labrador Retriever Pastore Tedesco Saluki Boxer Rottweiler Cavalier King Charles Spaniel Alano Dogo Argentino Yorkshire Terrier Pastore Tedesco Bobtail Chihuahua Jack Russell Terrier Siberian Husky Setter Inglese

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i nostri

Cani

Anno 58 num. dicembre 2012

Fiorini Michele “Mammola’s” Via Martiri di Scalvaia 13 - 3100 Siena (SI) Firrigno Giovanni “di Stelacostea” Via Calabria 3 - 2016 Ribera (AG) Fonzo Monica & Garetta Olaf “All Jacks ” (P) Via Bozzalla 46 - 3814 Pollone (BI) Franceschetti Vittoria Clara “della Grifunera” Via Piave 61 - 0187 Roma (RM) Fumagalli Mirco Flavio “della Costanza” Viale Industria 347/3 - 1020 Malgesso (VA) Gabbrielleschi Silvano “dei Cavalieri dell’Apocalisse” Via Mammianese 29 - 1017 Pescia (PT) Galleani Serena “Crazy Tail” Cascina Barbesina 23 - 7026 Garlasco (PV) Garutti Marco “Red Pepper Toller” Via Garibaldi 3 - 1013 Camposanto (MO) Giani Massimo Amos “del Gringo Bravo” Via ugo Foscolo 29 - 1055 Gorla Minore (VA) Gili Alfredo “Rivermist” Via Arrivabene 136 - 6040 Rodigo Fr. Rivalta sul Mincio (MN) Golebiewska Marzenna “Unica Soluzione” Via Allende 10 - 0065 Pianoro (BO) Graneris Patrizia “Kifahari Kuzaa” Via dei Tigli 16/11 - 0024 Moncalieri (TO) Grasso Lucia “Creuza de Ma” Via Sansobbia 16 - 7044 Stella San Giovanni (SV) Gravante Giovanni “Grahand” Via Jonnelli 18 Parco Cerasole - 1100 Caserta (CE) Guidoni Andrea “di Poggiavecchiea” Via San Sebastiano 29 - 8100 Istia d’Ombrone (GR) Kleut Caterina “del Borgo dei Principi” Via XXV Aprile 91 - 1012 Mogliano Veneto (TV) La Contea S.A.S. “della Contea del Vignolo Fiorito” Strada Vecchia Comunale - 6813 Graffignana (LO) La Selva Di Circe Soc. agricola Semplice “della Selva di Circe” Via Migliara 45 II Trav. 9 - 4100 Latina (LT) Lancellotti Paola “di Casa Minelli” Via dei Casaletti 9 - 0052 Cerveteri (RM) Laronca Anna “Aneesh” Via Giardini 93 - 0024 Gravina in Puglia (BA) Latini Gianluca “Colline Di Cervare” (P) Contrada Cervare 13 - 2100 Macerata (MC) Lipani Valeria & Alviggi Ermanno “Welshcorgimania” Via Ruffilli 9 - 2100 Benevento (BN) Lissoni Daniele “Tosakengolds” Via San Rocco 11 - 0060 Truccazzano (MI) Lo Sciuto Leonardo “Noedabull” Via Emilia 19 - 1022 Castelvetrano (TP) Lombardo Antonio Marcello “Etnakita Ken” Via Papa Giovanni XXIII 5 - 5040 Motta Sant’Anastasia (CT) Lonati Angelo “Lonati’s” Via Brughiera 61 Fr. S. Martino - 8069 Trecate (NO) Luciani Gregorio “Roio Bull” Via Giovanna D’Arco 13 - 7100 Roio Piano (AQ) Lucifora Tamara “The Lucifers Bull” Via Adua 33/D - 3010 Pezzana (VC) Maffei Gloria “dell’Antica Torre” Via Marco Pantani 9 - 6019 Nodica (PI) Magherini Martina & Magherini Fiorenzo “di Cifelle” Via Della Sorgente 2 - 0018 Scandicci (FI) Maggiorani Roberto “di Maggio Italia” Via Liano 3200/F - 0024 Castel San Pietro Terme (BO) Mana Luciano “del Conte Di Villalta” Via Regina Elena 190/4 - 2045 Fossano (CN) Mancini Andrea & Nencioni Fabrizio “delle Nuove Corti” Via dei Campi Elisi - 6123 Riglione (PI) Mangia Luigi “Dogodelbiancomanto” Via Saletto 287 - 0041 Gaggio Montano (BO) Manjarrez Rodriguez Sergio “Corazon Espinado” Via Portofino 27 - 0042 Anzio (RM) Mapelli Renata “di Villaausilia” Via Ortigara 24 - 4062 Costa Volpino (BG)

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Bassotto Tedesco Boxer Jack Russel Terrier Barbone Kurzhaar Rottweiler Flat Coated Retriever Nova Scotia Dogo Argentino Cane da Past. Scozz. Shetland Cavalier King Ch. Sp. Rhodesian Ridgeback Spitz Lakeland Terrier Setter Inglese Maltese Labrador Retriever Labrador Retriever Bassotto Barbone Cane da Pastore di Brie Beagle Tosa Bullmastiff Akita Kurzhaar Bulldog Inglese Bull Terrier Bassotto Pointer Inglese Cane da Lupo Cecoslovacco Boxer Rottweiler Dogo Argentino Fox Terrier Labrador Retriever

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Marchetta Salvatore “of Zeus and Brothers” Via Granatari 57 - 8040 Merì (ME) Masci Germano “dei Lupi di Gubbio” Via Badia di Sitria 11 - 6027 Scheggia a Pascelupo (PG) Massei Rossella “dell’Orchidea Dorata” Via Mannucci 33 Loc. Crocino Parrana S. Giusto - 7014 Collesalvetti (LI) Massone Maddalena & Massone Elisabetta “della Val D’Aveto” Via Costigliola 4 - 6049 Santo Stefano D’Aveto (GE) Mastellini Valentina “Wis Wood” Via Cassano 30/1 - 0050 Monterenzio (BO) Mazza Anna Maria “Chihuahuaforlove” Via Verdi 1 - 1036 Gemonio (VA) Memmi Adriano “di Casa Morgana” Contrada Tisi C.P. 252 - 3042 Casarano (LE) Menichetti Fosco “dei Foschi Guardiani” Via Vicorati 50 - 0062 Dicomano (FI) Mennini Silvia “di Casa Mennini” Loc. Banchetta 12 - 6019 Ronco Scrivia (GE) Mezzera Andrea Giacomo “della Tipica Alpina” Via Regina 69 - 2010 Consiglio di Rumo (CO) Mini Andrea “dell’Antico Molino” Via Molino Tonti 67 - 7854 Monte Colombo (RN) Minna Salvatore “”dei Normanni di San Vito” Via VIII settembre 15 - 2019 San Vito dei Normanni Mirarchi Antonio “della Valle del Busento” Viale Fiume Busento 196 - 810 Catanzaro (CZ) Monfardini Daniela “Snowfalke Malamutes” Via Naviglio Nord 24 - 2010 Rio Saliceto (RE) Moriconi Fabrizio “della Dinastia Pontina” Via Gran Paradiso 26 - 4011 Aprilia (LT) Motisi Giuseppe “di Scorzadenaro” Via Largo Francesco Garuti 16 - 0131 Palermo Murolo Federico “dei Murolo” Via Franco Alfano 63 - 0123 Napoli Nannicini Iacopo “Lightpower’s” Via del Caparra 26 - 0142 Firenze (FI) Napolitano Emilio “Boschiera” Via Marza 18/E - 5036 Montegrotto Terme (PD) Nicoletti Paola “del Colmello Montelliano” Via Signoressa 10 - 1044 Montebelluna (TV) Nicolini Annalisa “Casa Nicolini” Via P. Liverani 22 - 8011 Filo di Alfonsine (RA) Nicotra Roberto “dei Due Vulcani” Via Cimitero 50/D - 8028 Santa Teresa di Riva (ME) Noventa Roberto & Vescovi Giuliano “dei Dogue del Garda” Via Conciliazione 143 - 5080 Mazzano (BS) Ogliastro Stelio & Tosetti Maria Cristina “delle Rocche di Albarò” Via Orsini 25/1 - 6146 Genova (GE) Orlandi Maurizio “degli A.L.M.A. Orlandi” Via XXV Aprile 59 bis - 9020 Beverino (SP) Orsini Veronica “Casa Vanni” Via Forchetta - 4100 Teramo (TE) Pace Vincenzo “African Roses” Contrada Stampa snc - 1021 Campobello di Mazara (TP) Paglialonga Elena Anna “dei Corsi di Regina Teodolinda” Via Trento 5 - 7034 Lomello (PV) Palma Giovanni “di Villa Elena” Via Cupa S. Giovanni 104 - 0145 Napoli Palomba Raffaele “di Casa Palomba” S.S. 265 km 27,7 - 1025 Marcianise (CE) Paramonova Eleonora & Cavalieri Silvano “del Branco Selvaggio” Via San Lorenzo 18 - 1034 Finale Emilia (MO) Pedio Cristina “della Dea Lucina” Via A. De Gasperi 18 - 3020 Botrugno (LE) Perazzoli Valentino “Darscian” (P) Via Mancini 9/A - 3039 San Benedetto del Tronto (AP) Perini Roberto “dei Diamanti di Casoli” Via Amelia 40 - 0181 Roma Pesce Vito “dell’Aureliano” Strada Comunale S. Cataldo 19 - 0017 Putignano (BA) Picchiani Gabriele “Tomcris” (P) Via Volterrana Nord 319/C - 0025 Montespertoli (FI)

Rottweiler Cane da Lupo Cecosl. Boxer Golden Retriever American Staff Chihuahua Labrador Retriever Reisenschnauzer Golden Retriever Setter Inglese Cocker Spaniel Inglese Setter Irlandese San Bernardo Alaskan Malamute Boxer Setter Inglese Pastore Tedesco Maltese Jack Russell Terrier Pastore Tedesco Bassotto Pastore Tedesco Dogue de Bordeaux Bassotto Alpenlaendische Dachs. Dogo Argentino Cocker Americano Cane Corso Pointer Pastore Tedesco Pastore Tedesco Chihuahua Bassotto Chihuahua Pastore Tedesco Staffordshire Bull Terrier

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i nostri

Cani

Anno 58 num. dicembre 2012

Piemonte Cinzia “Fairy Wind” (P) Via Nazionale 48 - 3013 Cremona Del Friuli (UD) Pieri Matteo “degli Orizzonti sul Mare” Via Rudigliano 250 - 7020 Roncofreddo (FC) Pieroni Elena “del Buffardello” Strada Cassia Sud 211 Loc. Collemalam. - 3100 Siena Pistoia Pierantonio “T.I.K. Production” Via C. Battisti 20 - 4060 Berzo San Fermo (BG) Piva Marco “della Domus Acacie” Via Genio Civile 58 - 4011 Aprilia (LT) Pizzo Giuseppe & Monaco Stefania “Aus Der Krummholz” Strada Rametti 38 - 4017 Valfenera (AT) Poletto Roberta “Amico Terrier’s” Via Verga 7 - 0036 Santa Maria di Sala (VE) Polignano Massimiliano “degli Spartani” Viale Magna Grecia - 4100 Taranto (TA) Porcelli Massimilano Giacomo “della Valle del Tevere” Loc. Case Sparse 155 - 6019 Pierantonio (PG) Pravato Ylenia “Dellyllè” Via Oston 15 - 1038 Paese (TV) Princiotta Claudio “del Princiotta” Via Ciampino 25 - 0040 Ardea (RM) Prosa Maurizio “Eight Wonder” Via G. Ambrosoli 5 Fr. Rosia - 3018 Sovicille (SI) Prosperi Daniele “Mulan Ray” Via Tufello 17/D - 4011 Aprilia (LT) Quinzio Marzia “della Linea dei Pensieri” Via Breno Sotto 61 - 9011 Borgonovo Val Tidone (PC) Randall Paul Burnett “Tabarrino” Via Indicatore 102/B - 2100 Arezzo Ravalico Alessandra “of Great Passion” Via Spessa 3/A - 4070 Capriva del Friuli (GO) Ricciardi Lisa “della Buca delle Fate” Loc. Buonriposo 12/A - 6040 Montescudaio (PI) Rimoldi Enrico “dei Milemax” Via Seveso 6 - 0030 Vignazzola (MB) Rocchetti Ippolito “di Casa Rocchetti” Via del Santuario Fr. Sant’Ippolito - 7040 Cosenza (CS) Rizzo Stefania “del Bosco Ceduo” Loc. La Mennola 5 - 4126 Salerno Rosano Anna Rosa “del Cascinale” Via San Giovanni Bosco 11/9 - 0040 Usmate Velate (MB) Rosin Claudia “Halizen“ (P) Via Pisa 2 - 0039 Stra (VE) Rota Michele “del Rotmik” Via Speroni 39/E - 0020 Villa Cortese (MI) Ruffinatto Luigi & Dal Bianco Vilma “dei da Riva di Caja” Via Provinciale 53 - 0040 Cumiana (TO) Russo Valerio “dei Vecchi Condotti” Via dell’Alberaccio 23/A Loc. Asciano - 6017 San Giuliano Terme (PI) Saccone Tinelli Simona “Old English Sir” Via Pozzo Bonello 3/11 - 7100 Savona (SV) Saiola Tomas & Cornacchia Gabriella “dell’Antico Presidio” Via di Pantano 1 - 0010 Sant’Angelo Romano (RM) Salis Vittorino Antonio “delle Muse Italiane” Via S.V. Murruzzulu Tronco A 46 - 7100 Sassari (SA) Santambrogio Adriana Maria “del Pian del Tivano” Loc. Tivano - 2010 Sormano (CO) Santarelli Simone “Cantarsco” Via Coldilana 6 - 6034 Foligno (PG) Santella Angelo “Leonensis” Via Petrarca 82 - 0030 San Vitaliano (NA) Santesso Denise “Forwardingdogs” Via Godino delio 30 - 0060 San Secondo di Pinerolo (TO) Santoro Luigi “di Casa Santoro” Via C. Battisti - 1016 Piedimonte Matese (CE) Sborgia Diego “di Casa Mac Ghiver” C.da Fonteschiavo - 5010 Nocciano (PE) Scaccini Barbara “delle Terre di Enea” Via delle Acacie 30 - 0040 Pomezia (RM) Scarfò Marilena “Royal Warriors” Via Passo di Reggio 14 - 9135 Salice Calabro (RC)

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Labrador Labrador Retriever Welsh Corgi Pembroke American Staff. Terrier Pastore Tedesco Rottweiler Parson Russell Terrier Boxer Labrador Cocker Spaniel Inglese Rottweiler Bulldog Cane da Pastore dell’Asia Cen. Border Collie Jack Russell Cane da Pastore Belga Cane da Pastore Scozzese Pastore Tedesco Kurzhaar Alano Pastore Tedesco Siberian Husky Cocker Spaniel Inglese Riesenschnauzer Bovaro del Bernese Cocker Spaniel Inglese San Bernardo Rottweiler Bassotto Tedesco Jack Russell Terrier Setter Inglese Cocker Spaniel Pastore Tedesco Pastore Tedesco Bopvaro del Bernese Rottweiler

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Scarna Casaccio Stefano & Ranza Lucia Strada della Fitta 14 - 9014 Castell’Arquato (PC) Segato Riccardo Via Verdi 19 - 0010 Camponogara (VE) Silvestri Cristina Via Cantini 33 - 7023 Cecina (LI) Siragusa Rosaria Via Lotti 3/A Fr. Palazzo Grosso - 0070 Vauda Canavese Smedile Giuseppe Via Garibaldi 13 - 8040 Rometta (ME) Sorte Bruno Via V. Monti 8 - 0020 Bienate di Magnago (MI) Spinosa Vincenzo Via della Libertà 478/o - 0010 Villaricca (NA) Taddei Federica Contrada Sant’Andrea 3 - 2029 Tolentino (MC) Tagliamonte Antonio Via Arena S. Vito 65/A - 0056 Ercolano (NA) Tassinari Marisa Via Piave 21 - 5045 Sale (AL) Tavernaro Maria Antonietta Via della Cava 27 - 8054 Transacqua (TN) Timolina Silvia Via Kennedy 8C - 5060 Lodrino (BS) Tognoloni Roberto Fraz. Semonte 112 - 6024 Gubbio (PG) Tomasello S. & Fernandes R. H. M. Strada Ferrante snc - 0014 Casteldaccia (PA) Tomei Marco & Mattiolo Gaetano Via Vigna Due Torri 96 - 0149 Roma Tortorici Simone Via Paola Falconieri 49 - 0152 Roma Tota Antonella Via Migliaro 64/4 - 6032 Camogli (GE) Traverso Dajana Maria Ida Via Garibaldi 16 - 6013 Piovene Rocchette (VI) Tumminia Salvatore Via V. Bachelet 102 - 0126 Palermo (PA) Tundis Andrea Via degli Oleandri - 7022 Cetraro (CS) Turillazzi Manuela Via Monteroseo 9/3 - 5081 Bedizzole (BS) Vaccaro Aniello Via Madre delle Nubi 11 - 0040 Ardea (RM) Vadi Gabriele & Baldi Rudi Via delle Rocche - 8036 Roccatederighi (GR) Velardi Alfonso Piazza Bernini 41 - 1013 Aversa (CE) Vigliani Riccardo Via Matteotti 10 - 0016 Montalto Dora (TO) Villani Marco Via dei Platani 2 - 0078 Pozzuoli (NA) Villarosa Davide Via XXIV Maggio 152 - 0046 Grottaferrata (Roma) Virgillito Gianluca Via Nazario Sauro 99 - 5047 Paternò (CT) Vitulo Maricla & Zegna Baruffa M. Via agli Stagni 1 - 2070 Binago (CO) Zahorulko Oksana Via Osoppo 13 - 4023 Clusone (BG) Zampieri Patrizia Vicolo Borgo 16 - 6040 Derovere (CR) Zanandrea Maria Via Vecchia Trevigiana 62 - 1015 Conegliano (TV) Zanatta Valentina Via Roma 6 - 1050 Povegliano (TV) Zanovello Patrizia Loc. Piasò 6 - 4015 Muggia (TS) Zatta Paolo Via Don Sturzo 14 - 5020 Brugine (PD) Zuccato Gemma Via del Puntale 20 - 1100 Varese (VA)

“Kazuri Pride”

Bassotto Tedesco

“de la Corte delle Noci”

Cane Corso

“Annamarta Pom’s”

Spitz Tedeschi

“delle Antiche Vaude”

Boxer

“d’Al Manar Haus”

Pastore Tedesco

“Lumina Umbraque”

Dalmata

“Von House Vanguard”

Rottweiler

“Mille Miglia”

Bobtail

“di Casa Tagliamonte”

Pastore Tedesco

“La Stella di Sale”

Bassotto Tedesco

“degli Orsi delle Dolomiti”

Bovaro del Bernese

“dei Shaniblu”

Border Collie

“dei Tognoloni”

Setter Inglese

“La Stella di Sale”

Fila Brasileiro

“That’s Amore” (P)

Chihuahua

“del Citto Nero”

Dobermann

“Camogli del Mar”

Chihuahua

“Senza Fine” (P)

Cocker Spaniel Inglese

“di Dontotò”

Alano

“del Silenzio Espressivo”

Boxer

“della Strega Furfante”

Cocker Spaniel Inglese

“dei Mastini della Rupe”

Mastino Napoletano

“Fonteposca’s”

Beagle

“Dechila Kennel (P)

Pastore della Brie

“Loststar”

Welsh Corgi Pembroke

“di Casa Villani”

Pastore Tedesco

“Vom Vildav”

Pastore Tedesco

“della Rocca Normanna”

Dobermann

“Semper Adamas”

Weimaraner

“del Regno degli Gnomi”

Chihuahua

“della Stella di Gaia”

Pastore Tedeso

“del Colle di Giano”

Cavalier King Charles Sp.

“di Valvalaia”

Airedale Terrier

“Triskellnewfs”

Terranova

“Baikal White”

Siberian Husky

“Didgeridingo”

Australian Cattledog

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successi estero

Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati: ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI E SPECIALI DI RAZZA: BIS: 1°, 2°, 3° - BOB-BOS 1° classe campioni, libera, intermedia, lavoro, giovani, veterani A PARTIRE DA NOVEMBRE VERRANNO PUBBLICATI I RISULTATI OTTENUTI DOPO IL 1 LUGLIO 2011 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

OKDRRYWCA ORFEUSZ THIDALIUM Jack Russell Terrier Expo Latino di Bucarest 17/9/2011 3° Classificato del gruppo 3

Giudice Milivoje Urosevic ( SRB ) Allevatore A. Stefaniak Prop. Allev. di San Martino delle Scale

EICKE DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano arlecchino Dac Moloss Club - Baia Mare (Romania) 22/10/2011 CACJ-Ch. Junior nero/arlecchino BOB Giudice Denis Kuzelj Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Alexandra Guzei

BUCEFALO DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Camp.to Club Croato 18/11/2011 1° cl. Giovani Giudice M.S. Cujan (HR) Allevatore Patrizio Donati Proprietario Fabio Ottaviani

BURJ AL ARAB DELLA BAIA AZZURRA Alano tigrato Internazionale Speciale di Saint Etienne (F) del 12.11.2011 Cl. Intermedia Ecc 1° CAC CACIB Giudice M.me R. Choisy (F) All e Prop P. Donati

OUT ACTING RAGS PUMA Jack Russell Terrier World Ch. of Champions Bruxelles (BE) 12/11/2011 1 classificato gruppo 3 Best Terrier of the world Giudici A. Korosz (H) - M. Hamill (IRL) Alevatore Rags Puma Proprietario Allev. Whitetan 63

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i successi all’estero

BURJ KHALIFA DELLA BAIA AZZURRA Alano tigrato Speciale di Saint Etienne (F) 12/11/2011 2° classificato gruppo 2 anche Miglior Coppia con Burj Al Arab della Baia Azzurra Giudice R. Choisy (F) Allev. e prop. Patrizio Donati

CUSTOM BERSETT Bovaro del Bernese Expo di Zagabria (HR) 20/11/2011 2° classificato gruppo 2 Giudice Mitsislav Polivanov (URS) Allevatore Malgorzatab Szewczyk Proprietario Antonella Dorelli

ZANY DENAJWEN Bolognese Expo Speciale Zagreb (HR) 18/11/2011 BOB Giudice Valerio Nataletti Allevatore Jiri Volsicky Proprietario Gabriele Toselli

ROHAN DEL BIAGIO Alaskan Malamute Speciale di Zagabria 18/11/2011 1° classificato del BIS Giudice Carmen Navarro

Esposizione Internazionale Zagreb (HR) 19/11/2011 2° classificato gruppo 5 Giudice Nataletti Allevatore e Proprietario All. Del Biagio

I BRAVI RAGAZZI T-REX Bullmastiff Expo di Panama 12/11/2011 2° classificato del Best in Show Giudice R.Caputi Tinoco Allevatore Nadia Furlon Proprietario Daniela Fantin

I BRAVI RAGAZZI BYE BYE BABY Bullmastiff Expo di Sempeter (SLO) 12/11/2011 1° classificato del Best in Show Giudice L. Pinto Teixeira (PT)

Expo di Vrtojba (SLO)13/11/2011 2° classificato gruppo 2 Giudice Andrey Kisljakov (BY) Allevatore Nadia Furlon Proprietario Allev. I Bravi Ragazzi

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i successi all’estero

ROHAN DEL BIAGIO, BOOKIE DEL BIAGIO, EYARA DEL BIAGIO, GUARA JUNGLANERGA DEL BIAGIO Alaskan Malamute Speciale di Zagreb (HR) 18/11/2011 1° classificato, BIS Gruppo di Allevamento Giudice: Rafael Garcia (E)

DRAGONJOY LOVE SONG Welsh Corgi Pemboke Expo di Vrtojba (SLO) del 12/11/2011 2° classificata gruppo 1

Esposizione Internazionale Zagreb (HR) 19/11/2011 1° classificato, BIS Gruppo di Allevamento

Giudice Mr. Andrey Kisljakov

Giudice: J. Schneider (A) Allevatore & Proprietario: Allev. Del Biagio

Giudice Paul Stanton Allevatore e proprietario Allev. Dragonjoy

Expo di Sempeter (SLO) 13/11/2011 3° classificata del Best in Show

ALPHERATZ THE BOSS Bassotto kaninchen p/d Expo di Split (HR) 22/7/2011 1° classificato gruppo 4 Giudice Zsuzanna Petik (H)

Expo di Split (HR) 24/7/2011 1° classificato gruppo 4 Giudice Frank T. Sabella (USA)

Expo di Estoril (PT) 21/8/2011 1° classificato gruppo 4

FOGGY WOLF LUPI DI MONTEMORELLO Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Bratislava 21/8/2011 3° classificato BIS Juniores

BORIS DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano mantel Eu.D.D.C. - Moritzburg (D) 25/9/2011 CAC + VDH

Giudice J. Cabral (PT) Allevatore Allev. Alpheratz Proprietario Lucia Terruzzi

Giudice Vitkova Viera (SK) Allev. e prop. Allev. Lupi di Montemorello

Giudice Milan Krinke (CZ) Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Fausto Barbanti 65

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i successi all’estero

ARES DEL CASTELLO DELLE ROCCHE Alano mantel Camp. di Club tedesco Moritzburg (D) 24/9/2011 CAC - VDH Giudice Jean F. Martin (F) Allevatore Alberto Malaguti Proprietario Graziano Algeri

BREEZEWOLF Cane Lupo Cecoslovacco Expo di Bratislava 21/8/2011 1° classificato gruppo 1

Giudice Z. Fon Zidar (SLO) Allevatore Alessandro Schmid Proprietario Gianluca Curti

Giudice Matti Tuominen (F)

Giudice Assenmaker Hassi (D)

Speciale di Zagabria (HR) 18/11/2011 BOB

Giudice Ridarcikova Gabriela (SK) Allevatore Mario Noce Prop. Allev. Lupi di Montemorello

Giudice Rafael Garcia (E) Allevatore Gordana Zupanc Proprietario Serena da Gioz

ANEESH LOOK AT ME JUDGE Barbone Toy Speciale di Nivelles (B) 11/9/2011 Best Junior & BOS

SPECIAL BLEND GRANDE AMORE Cocker Americano Expo di Malta 27/11/2011 1° classificato gruppo 8

1°classificato Razze Nazionali

Giudice Christophe Coppel (F) Allevatore Aneesh Poodles Proprietario Suzy Leroux

GREAT EXPECTATIONS Schnauzer medio p/s Monografica Schnauzer di Castilla La Mancha (E) 8/10/2011 BOB

TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Chow Chow Expo di Sempeter (SLO) 13/11/2011 3 classificato gruppo 5

Giudice L. Csaba Zsolt (Ro) Allev. e prop. Allev. Special Blend

ALPHERATZ CARLOTTA Bassotto nano p/d Expo di Split (HR) 22/7/2011 3° classificato gruppo 4 Giudice Zsuzanna Petik (H)

Romanian O. T. Mures (RO) 11/9/2011 2° classificato Gruppo 4 Giudice Marian Draganescu (RO) Allevatore Allev. Alpheratz Proprietario Lucia Terruzzi

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i successi all’estero

AMIR DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Monografica di Braga (P) 12/11/2011 Cl. Camp. Ecc 1° Giudice D. Gattegno (F) Allevatore Patrizio Donati Proprietario Allev. Dogalmar

SUNJOY’S A KND OF MAGIC Dandie Dinmont Terrier Eurodogshow Kortrijk (Be) 20/11/2011 2° classificato gruppo 3 Expo di Cottonera, Malta 27/11/2011 3° classificato del Best in Show

Giudice V. Klucniece (LV)

Giudice Doris Vetsch (CH) Allevatore Allev. Del Gotha Proprietario Lucia Terruzzi

Giudice Zoran Brankovic Alevatore Allev. Dragonjoy

Giudice L. Csaba Zsolt Allev. e prop. Anna G. Taucci

ROULETTE DEL GOTHA Bassotto kaninchen p/d Expo di Lisbona (PT) 16/7/2011 2° classificato gruppo 4 Club Champ. Specialty Franrker (NL) 2/9/2011 CAC CACIB BOB

RED BARON Welsh Corgi Pembroke Expo di St. Petersburg (Russia) 11/12/2011 2° classificato del Best in Show

AMOR DI SCHNAUZER UMY MAYOR M.C. Schnauzer medio pepe sale Monografica Schnauzer di Castilla La Mancha (E) 8/10/2011 CAC cl. Interm.

DAUMONT STANDING OVATION Dalmata Raduno di Samobor (HR) 27/8/2011 BOB Giudice: J. Pierre Achtergael (B) Allevatore Daumont Dalmatians Proprietario Gabriele Vettori

Giudice Z. Fon Zidar (SLO) Allevatore Alessandro Schmid Proprietario Gianluca Curti 67

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Inviare a redazione@enci.it Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati:

successi italia

1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale A PARTIRE DA NOVEMBRE VERRANNO PUBBLICATI I RISULTATI OTTENUTI DOPO IL 1 LUGLIO 2011 Indicare: nome del cane, razza, luogo e data expo, classifica, giudice, allevatore, proprietario. Le inserzioni incomplete, verranno cestinate.

ASSOLUTA INOSSERVANZA E’ ANCORA MITO Flat Coated Retriever Expo di Roma 2/10/2011 1° classificato gruppo 8 Giudice M.L. Doppelreiter (A) Allev. e prop. Susanna Dini

FRED THE RED Bassotto standard p/l Expò Insubria Winner 5/11/2011 1° classificato gruppo 4

ZHEMCHUZHNAYA ROSSIP R.A.F. Cocker Americano Expo di Messina 30/10/2011 1° classificato gruppo 8 Giudice Zilli Orietta Allevatore Natalia Titova Proprietario Allev. Special Blend

Giudice Mach Lisbeth (CH) Allev. e prop. Dario Corallo

VITTAKERDOOLAR DEL WANHELSING Bassotto kaninchen p/d Expo di San Remo 20/11/11 1°classificato gruppo 4 Giudice M.Lampero

Expo di Cremona 26/11/11 1°classificato gruppo 4 Giudice L.Nerilli Allev. e prop. Allev. Wanhelsing

NON SOLO MACCHIE DELLE CROSE Dalmata Cremona, 4/5 dicembre 2011 1° classificato gruppo 6 Giudice Athos Albani Allev. e prop. Renata Bonino

DRAGONJOY LOVE SONG Welsh Corgi Pembroke Expo di Cremona 26/11/2011 1° classificato gruppo 1

FRANCINI’S GIGOLO’ Cocker spaniel inglese Expo di San Remo 20/11/2011 1° classificato gruppo 8

Giudice Giuseppe Alessandra Allev. e prop. Allev. Drangonjoy

Giudice Elena Agafonova Allev. e prop. Angela Francini

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AMICI BASSOTTO CLUB SPECIALE DI FIRENZE DEL 21/05/2011 In data 21/05/2011 presso l’esposizione internazionale di Firenze si è svolta la speciale bassotti. Una bellissima giornata all’aria aperta ,ampi ring , clima quasi estivo, il tutto svoltosi nello stupendo parco delle Cascine. Positivo il numero dei soggetti : 72 peli lunghi e duri e 31 peli corti I giudici designati sono stati Sig Baria Maurizio per tutti i peli lunghi e duri e il Sig. Bauchal Gianfranco per tutti i peli corti. Questi i risultati : BAS. TEDESCO STANDARD A PELO CORTO MASCHI INTERMEDIA: 1ECC ELTON DEI REALI DI SPAGNA ALL.E PROP. SPAGNA JARI ROSARIO GIOVANI : 1 ECC SKYEOMANIA’S WENDELIN ALL. KRCAL OTTO PROP. FERRI CINZIA JUNIORES: 1 M.P. BAUCHAL’S ANTARES N7C ALL. FRIGOLI CRISTINA PROP. SETTI FEDERICO FEMMINE INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB EVITA DEI REALI DI SPAGNA ALL. ALL. TO DEI REALI DI SPAGNA PROP. SCARLATO MAURO LIBERA: 1 ECC CECILIA FERMICAN ALL. GERARDO GONZALES PROP. ALL. TO DI CASA PORTA GIOVANI: M.B CLIZIA ALL. USCHEDDU JONNY PROP. TOFANI SHADEL JUNIORES: 1 M. P HAPPY DEL CONTE VERDE ALL. E PROP. ALL. TO DEL CONTE VERDE 2 P. CHEYENNE DELLA MAGA ALL. E PROP. ALL. TO DELLA MAGA PUPPY: 1 M.P ESTELLE DELLA MAGA ALL. E PROP. ALL. TO DELLA MAGA BASSOTTO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB QUATTRO VOM LEHHOF ALL. TORNAU ANDREAS PROP. ALL. TO DEL TOCAI DI RANZA BASSOTTO STANDARD A PELO DURO MASCHI LIBERA : 1 ECC ELFO DEI LAGHI DELLA VAL VEZZENO ALL. PALLADINI ANTONIO PROP. NENCETTI VALTER LAVORO 1 ECC CAC CACIB HELLO UNICO ALL. SALETTI ANNALUCE PROP. ANTONINI EMMA INTERMEDIA: 1 ECC CECCO ANGIOLIERI ALL. E PROP. CORSINI ANDREA GIOVANI: 1 ECC BOS PINGUINO ROSSO DEL CORBEZZOLO ALL ALL. TO DEL CORBEZZOLO PROP. VICHI LAURA FEMMINE CAMPIONI: 1ECC CACIB BOB PASTA SFOGLIA DEL CORBEZZOLO ALL. E PROP. ALL. TO DEL CORBEZZOLO DI RIMINI COSTANZA LAVORO: 1 ECC CAC R. CACIB SUSINA DELLA VAL VEZZENO ALL. PALLADINI ANTONIO PROP. SCARLATO MAURO

i club LIBERA: 1 ECC R. CAC EDDA DEL TOCAI ALL. E PROPè. ALL. TO DEL TOCAI DI RANZA INTERMEDIA: 1 ECC CAC WEISSBIER DI CASA MAINARDI ALL. E PROP. NARDI MANUELA GIOVANI: 1ECC BICOCCA DEL CORBEZZOLO ALL. E PROP. ALL. TO DEL CORBEZZOLO DI RIMINI COSTANZA BASSOTTO NANO A PELO CORTO MASCHI LAVORO: 1 ECC CAC BAUCHAL’S RAJA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. SCARLATO MAURO INTERMEDIA: 1 ECC RAFFAELLO -RUBEN ALL. MEUCCI MARZIA PROP. CECCHINI LAURA 2 ECC OTTONE DEI RASOTERRA ALL. E PROP. ALL. TO DEI RASOTERRA LIBERA: 1 ECC CHARM MAGIC RAINBOW ALL. IVANOVA VALERYA PROP. ALL. TO BERGHEMDAX DI ABBIATI GIOVANI 1 ECC HEMINGWAY DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO FEMMINE CAMPIONI: 1ECC BERGHEMDAX ILONA ALL. E PROP. ALLTO BERGHEMDAX DI ABBIATI LAVORO: 1ECC CAC BOB GRETA GARBO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO INTERMEDIA: 1 ECC CAC GOSSIP GIRL DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. IEVOLELLA PELLEGRINO PROP. GIORDANI MARIA GRAZIA LIBERA: 1 ECC R. CAC CULO SECCO DETTA PAOLA ALL. DEL VECCHIA LAURA PROP. ALL. TO DEI RASOTERRA GIOVANI: 1 ECC GARDENIA GRACJA PROP. ALL. TO DEI RASOTERRA JUNIORES: 1M.P. BAUCHAL’S AGATA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. FRIGOLI CRISTINA BASSOTTO NANO A PELO LUNGO MASCHI LIBERA : 1 ECC CAC CACIB BOB BRUTUS ALL. PEDINI ENRICA PROP. GUACCI MARIA PATRIZIA FEMMINE: 1ECC CAC CACIB BOS LUCY ALL. LUCCI ALICE PROP. CAGGIANO ANTONIO BASSOTTO NANO A PELO DURO MASCHI CAMPIONI : 1ECC ROGER RABBIT DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA INTERMEDIA: 1ECC DUSTY ALL. GIORGI ARIANNA PROP. PRECETTI MICHELE LIBERA: 1 ECC CAC CACIB MILKOT DEL LAGO PRILE ALL. ALL. TO DEL LAGO PRILE PROP. ALL. TO DEL WANHELSING LAVORO: 1 ECC CAC R. CACIB UGA CHAKA DI CASA MAINARDI ALL. E PROP. NARDI MANUELA GIOVANI: 1 ECC BOB AMAONORAERISPETTA DEL WANHELSING ALL. FRIGGIONE FRANCESCA PROP. PASCARELLA GABRIEL JUNIORES: 1 M.P SPARTACO ALL. E PROP. D’ANGELO MARIASSUNTA FEMMINE

CAMPIONI 1ECC PALABRA DEL GOTHA ALL. ALL.TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA INTERMEDIA: 1 ECC R. CAC OKIDOKIDOOLAR DEL WANHELSING ALL. FRIGGIONE FRANCESCA PROP PASCARELLA GABRIEL MARIO LIBERA: 1 ECC CAC CACIB BOS WOLGA DI CASA MAINARDI ALL. E PROP. NARDI MANUELA LAVORO: 1ECC CAC R. CACIB HAPPY VALENTINE BY MAINARDI ALL. BOVIO SONIA PROP. MARMIROLI CATERINA GIOVANI: 1 ECC NOLI ME TANGERE ALL. MONZEGLIO SILVANA PROP. MARIANI ALBERTO BASSOTTO KANINCHEN APELO CORTO FEMMINE CAMPIONI: 1ECC CACIB BOB BERGHEMDAX LUMINOSA ALL. ABBIATI PAOLA PROP. ALL. TO DEI RASOTERRA LIBERA : 1 ECC CAC R. CACIB BAUCHAL’S QUEL DOMMAGE ALL. BAUCHAL G. PROP. FRIGOLI CRISTINA GIOVANI: 1 ECC GRACE KELLY DI CASA PORTA ALL. E PROP. ALL. DI CASA PORTA BASSOTTO KANINCHEN A PELO LUNGO FEMMINE INTERMEDIA 1 M. B LAVINIA DELLA CANTERANA ALL. GIANNINI DANIELA CAMILLA PROP. GUACCI MARIA PATRIZIA BASSOTTO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI LIBERA: 1ECC R. CAC R. CACIB ALPHERATZ HELSING ALL. ALL.TO ALPHERATZ PROP. ALL. TO DEL WANHELSING INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB ALPHERATZ DA VINCI ALL. BOZA INFANTE ENRIQUE PROP. TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1ECC BOS DRAGONNEKAPITOL DEL WANHELSING ALL. E PROP. PASCARELLA GABRIEL MARO FEMMINE CAMPIONI: 1 ECC CACIB BOB VITTAKERDOOLAR DEL WANHELSING ALL. E PROP. ALL.TO DEL WANHELSING LIBERA: 1 ECC CAC ZARA ALL. E PROP. CINELLI COSTANZA INTERMEDIA: 1 ECC R. CAC SPICY DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA LAVORO 1 ECC CAC R. CACIB UMMAGUMMA DI CASA MAINARDI ALL. NARDI MANUELA PROP. BOVIO SONIA : GIOVANI: 1 ECC ALPHERATZ ESTRELLAGOTHA ALL. ALPHERATZ PROP. TERRUZZI LUCIA RADUNO DI PALERMO DEL 28/05/2011 In data 28/5/2011 si è svolto il nostro raduno ABC a Palermo. 37 è stato il numero dei soggetti iscritti a catalogo. Giudice unico Javier Sanchez Fernandez. Questi i risultati. BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO CORTO MASCHI LAVORO: 1 ECC CAC DIKIDIKI DELL’ISOLA DEI BAS-

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i club SOTTI ALL. DELL’ISOLA DEI BASSOTTI PROP. LAIMO FRANCO GIOVANI : 1 ECC BOB DAMIANO DELL’ISOLA DEI BASSOTTI ALL DELL’ISOLA DEI BASSOTTI PROP. MIANO ANGELO BABY: 1 M.P FILIPPO IL BELLO ALL. E PROP. LA BARBERA SERGIO FEMMINE LIBERA: 1 ECC CAC REGINA DEL FICO D’INDIA ALL. E PROP. PIAZZA GIUSEPPA LAVORO: 1ECC CAC BOS SIBILLA DEL FICO D’INDIA ALL. E PROP. PIAZZA GIUSEPPA BASSOTTO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI CAMPIONI: 1ECC. BOB ICE DEL FICO D’INDIA ALL. PIAZZA GIUSEPPA PROP. AòLFANO STEFANO LIBERA: 1ECC CAC PEGASO DEL FICO D’INDIA ALL. PIAZZA GIUSEPPA PROP. CASSATA NICOLETTA GIOVANI: 1ECC ITZ V.D. ROTEICHEN ALL. STURMER KERSTIN PROP. PIAZZA GIUSEPPA FEMMINE LAVORO: 1ECC CAC PRINCIPESSA DEL FICO D’INDIA ALL. PIAZZA GIUSEPPA PROP. LA BARBERA SERGIO GIOVANI: 1ECC ISA VON DEN ROTEICHEN ALL. STURMER KERSTIN PROP. CASSATA NICOLETTA BASSOTTO STANDARD A PELO DURO MASCHI GIOVANI: 1 M.B XFILE DEL FICO D’INDIA ALL E PROP. PIAZZA GIUSEPPA FEMMINE GIOVANI: 1ECC BOB XITA DEL FICO D’INDIA ALL E PROP. PIAZZA GIUSEPPA BASSOTTO NANO A PELO CORTO MASCHI LAVORO: 1ECC CAC HAMLET DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. IEVOLELLA RINO PROP. DE CICCO PATRIZIA GIOVANI 1ECC MAGIK RAINBOW ARCTUR ALL. IVANOVY VICTORIA PROP. SCHIACCI MARIO FEMMINE CAMPIONI: 1ECC BOB SHE’S MADONNA DEL WANHELSING ALL. ALL.TO DEL WANHELSING PROP. ROSANO ALDO LAVORO: 1ECC CAC GRETA GARBO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO GIOVANI: 1ECC DELICIOUS CREAM LAMU’ ALL. CASALVIERI STEFANO PROP. BILOTTI GIADA BASSOTTO NANO A PELO LUNGO MASCHI GIOVANI: 1ECC BOB ZILIAN DEL FICO D’INDIA ALL. PIAZZA GIUSEPPA PROP. ANFANO STEFANO FEMMINE LIBERA: 1 ECC CAC POLLY DEL FICO D’INDIA ALL. PIAZZA GIUSEPPA PROP. ABRUSCATO FRANCESCA BABY: 1 M.P. ALICE PROP. ABRUSCATO FRANCESCA BASSOTTO NANO A PELO DURO MASCHI LIBERA: 1 ECC CAC BOB ILORD BOYDEN DEL WAN-

HELSING ALL. ALL. TO DEL WANHELSING PROP. BARCELLA VALENTINA INTERMEDIA: 1 ECC HOTCHOCOLATE ALL. E PROP. RANDAZZO ANDREA FEMMINE LIBERA: 1ECC CAC DESDEMONA ALL. E PROP. RANDAZZO ANDREA INTERMEDIA: 1 M.B FANNY DELL’ANTICA PALUDE ALL. MACICONE EDMONDO PROP. AMORE GIORGIO GIOVANI: 1ECC MAGIK RAINBOW WIN A LOT ALL. IVANOVY VICTORIA PROP. LUPO GIOVANNI BASSOTTO KANINCHEN A PELO CORTO FEMMINE INTERMEDIA: 1 ECC CAC BOB GANGA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO GIOVANI: 1 ECC MAGIK RAINBOW BEVERLY HILLS ALL. IVANOVY VICTORIA PROP. LUPO GIOVANNI BASSOTTO KANINCHEN A PELO DURO LIBERA: 1 ECC CAC BOB TRES JOLE ALL. SCARLATA PAOLO PROP. ALL.TO EKETLA’S DI MAMMANA YUNIORES: 1 M.P. RANDACHS ILONA ALL. E PROP. RANDAZZO ANDREA SPECIALE DI TORINO DEL 04/06/2011 In data 4/6/2011 si è svolta la speciale bassotti presso l’Esposizione Internazionale di Torino, organizzata a Moncalieri presso la piazza del mercato. I soggetti a catalogo sono stati: 41 peli corti e lunghi e 51 peli duri. I giudici designati: Agnes Ganami per tutti i peli duri e Franco Rubinato per tutti i peli corti e lunghi. Questi i risultati: BAS. TEDESCO STANDARD A PELO CORTO MASCHI CAMPIONI: 1 ECC CACIB BOS APOLLO DELL’IMPERO ALL. ALL. TO DELL’IMPERO PROP. BOLLE PATRIZIA INTERMEDIA: 1 ECC CAC R. CACIB EXCELLMAGIC HARRYPOTTER HOPE- OF NAVE ALL. BELOVA PROP. GIORGI -BARIA LIBERA: 1ECC R.CAC GANT DEL CONTE VERDE ALL. ALL. TO DEL CONTE VERDE PROP. SASSAREGO GABRIELLA LAVORO: 1 ECC GRISSOM DEL CONTE VERDE ALL. ALL. TO DEL CONTE VERDE PROP. MALANDRINO ROBERTA GIOVANI : 1 ECC IDEFIX GENS RUBRA ALL. E PROP. POCATERRA MARINELLA FEMMINE LIBERA: 1 ECC CAC BOB CECILIA FERMICAN ALL. GERARDO GONZALES PROP. ALL. TO DI CASA PORTA BASSOTTO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI CAMPIONI: 1ECC CACIB. BOB LUIGI XIV IL RE SOLE ALL. SIMONCINI MARIA ELENA PROP.CACCIATORE DONATA INTERMEDIA: 1 ECC CAC R. CACIB QUATTRO VOM LEHHOF ALL. TORNAU ANDREAS PROP. ALL. TO DEL TOCAI DI RANZA FEMMINE JUNIORES:

1 M.P FEE SOLEIL DU REVE SIX COEURS ALL. HAHN FLORENCE PROP. SALINAS LUISA BASSOTTO STANDARD A PELO DURO MASCHI CAMPIONI: 1ECC FETONTE DEL CERVO ALL. BINDI MARCO PROP. FUSI ELENA MARIA LAVORO 1 ECC CAC CACIB SORBETTO DELLA VAL VEZZENO ALL. E PROP. PALLADINI ANTONIO LIBERA: 1 M.B PROTSIONUS PALADINO ALL. ZAGRYADSKAYA PROP. GONNET M GIOVANI: 1 ECC AL CAPONE DELLA VAL VEZZENO ALL. E PROP. PALLADINI ANTONIO FEMMINE CAMPIONI: 1ECC BOB DEVA ALL. E PROP. OGLIASTRO STELIO LAVORO: 1 ECC CAC R. CACIB MAFALDA DELLA VAL VEZZENO ALL. PALLADINI ANTONIO PROP. PORTA LUCIA LIBERA: 1 ECC CAC ZARA DELL’IMPERO ALL. E PROP. ALL. TO DELL’IMPERO DI TANGO GIOVANI: 1ECC ESPLENDIDA DELLA VAL VEZZENO ALL. PALLADINI ANTONIO PROP. PORTA LUCIA JUNIORES 1 M.P USIA DL MOLPO ALL. E PROP. PARODI STEFANIA BASSOTTO NANO A PELO CORTO MASCHI CAMPIONI: 1 ECC R. CACIB LEON DE LES TECKELS DE NEVEA’ ALL. BALDASSARE SIMONETTA PROP. BALDASSARE SIMONETTA LIBERA 1 ECC TATO’ ALL. E PROP. RIZZO MAURO LAVORO: 1 ECC CAC NORBERT DELLìIMPERO ALL. TANGO ROCCOP PROP. PIROLINA DEBORA INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOS GAUDI’ DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO GIOVANI 1ECC ELISI D’AMOUR ALL. E PROP. DE GALEAZZI LAURA FEMMINE LAVORO: 1ECC CAC R. CACIB GRETA GARBO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB SCIARRA DEL FUOCO DELL’ANTICA FORTEZZA ALL. E PROP. MONTEFUSCO CLAUDIO LIBERA: 1 ECC R. CAC CHANSON D’AMOUR DLL’ANTICA FORTEZZA ALL. E PROP. MONTEFUSCO CLAUDIO GIOVANI: 1ECC IANA ALL. KUBOVA ANDREA PROP. ALL.TO DEL CAVIANO JUNIORES: 1 M.P. BAUCHAL’S AGATA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. FRIGOLI CRISTINA BASSOTTO NANO A PELO DURO MASCHI CAMPIONI : 1ECC CACIB ROBESPIERRE DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA INTERMEDIA: 1 ECC CAC R. CACIB MILKOT DEL LAGO PRILE ALL. ALL. TO DEL LAGO PRILE PROP.

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i club PASCARELLA GABRIEL MARIO LAVORO: 1 ECC CAC RAMBO DEL GOTHA ALL. DEL GOTHA PROP. PROP. PREVELATO E. GIOVANI: 1 ECC AMAONORAERISPETTA DEL WANHELSING ALL. FRIGGIONE FRANCESCA PROP. PASCARELLA GABRIEL FEMMINE CAMPIONI 1ECC R. CACIB BAUCHAL’S PATAS ARRIBA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. ALL. TO DEL GOTHA LIBERA: 1 ECC CAC ALPHERATZ CARLOTTA ALL. BOZA INFANTE ENRIQUE PROP.TERRUZZI LUCIA LAVORO: 1 ECC CAC CACIB BOB WERVEST’S NORA ALL. E PROP. VESTBY VERA GIOVANI: 1 ECC SONO UNA BIONDA DEL GOTHA ALL. E PROP. ALL. TO DEL GOTHA BASSOTTO KANINCHEN APELO CORTO MASCHI: LIBERA: 1ECC GOLIA DEI MAMALGIO ALL. E PEOP. ALL. TO DEI MAMALGIO GIOVANI: 1 ECC SUNDSDAL’S SHEALOKHOLMES ALL. SUNDSDAL’S PROP. TASSINARI MARISA FEMMINE INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB GANGA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. IEVOLELLA RINO LIBERA: 1ECC R.CAC R. CACIB BAUCHAL’S QUEL DOMMAGE ALL. BAUCHAL G. PROP. ALL. TO DI SILVALLEGRA GIOVANI: 1 ECC GRACE KELLY DI CASA PORTA ALL. E PROP. ALL. DI CASA PORTA BASSOTTO KANINCHEN A PELO LUNGO MASCHI GIOVANI: 1 ECC GOLDENBOY FOR LA BANDIA LITTLE DRANATANJA ALL. MILJANOVIC KRAVIC TATJANA PROP. CEVASCO LAURA FEMMINE LIBERA: 1ECC CAC CACIB BOB MYSTIC MOON ALL. E PROP. CEVASCO LAURA INTERMEDIA: 1ECC FLAPPY DU MAS CHANTE RUISSEAU ALL. E PROP. VOUSURE VIVIANE BASSOTTO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI LIBERA: 1ECC R. CAC R. CACIB ALPHERATZ HELSING ALL. ALL.TO ALPHERATZ PROP. ALL. TO DEL WANHELSING INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB ALPHERATZ DA VINCI ALL. BOZA INFANTE ENRIQUE PROP. TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1ECC DRAGONNEKAPITOL DEL WANHELSING ALL. E PROP. PASCARELLA GABRIEL MARO FEMMINE CAMPIONI: 1 ECC CACIB VITTAKERDOOLAR DEL WANHELSING ALL. E PROP. ALL.TO DEL WANHELSING INTERMEDIA: 1 ECC CAC R. CACIB SPICY DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1 ECC ALPHERATZ ESTRELLAGOTHA ALL. ALPHERATZ PROP. TERRUZZI LUCIA

SPECIALE DI EMPOLI DEL 11/06/2011 In data 11/6/2011, presso l’Expo Internazionale di Empoli si è svolta la Mostra Speciale Bassotti; Eccellente l’organizzazione, con ampi rings a disposizione. Il numero dei soggetti iscritti è stato 48 peli corti e lunghi e 30 peli duri. I giudici designato sono stati Manola Poggesi per i peli corti e lunghi, e Juan Naveda per tutti i peli duri. Questi i risultati: BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO CORTO MASCHI LIBERA: 1 M. B. CESARE ALL. DELLA MAGA PROP. LANDUCCI PIERO-LIVIO LAVORO: 1 ECC CAC R. CACIB DANTE ALL. LANCELLOTTI MINELLI PAOLA PROP. BRUNI CHELLI NADIA INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOS EXCELLMAGIC HARRYPOTTER HOPE-OF-NAVE ALL. BELOVA A. PROP. GIORGI -BARIA GIOVANI : 1ECC SKYE O MANIA’S WENDELIN ALL. KRCAL OTTO PROP. FERRI CINZIA FEMMINE INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB HASHISH ALL. E PROP. ROCCHI JESSICA GIOVANI: 1 ECC ISOTTA DI TURBOLAND ALL. E PROP. ALL. TO DI TURBOLAND BASSOTTO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI CAMPIONI: 1 ECC CACIB BOB FRED THE RED ALL. E PROP. CORALLO DARIO INTERMEDIA 1ECC CAC R. CACIB QUATTRO VOM LEHHOF ALL. TORNAU ANDREAS PROP. ALL. TO DEL TOCAI DI RANZA GIOVANI 1 ECC ALESSANDRO IL GRANDE ALL. E PROP. SIMONCINI MARIA FEMMINE CAMPIONI: 1ECC CACIB CLEOPATRA ALL. E PROP. CORALLO DARIO GIOVANI: 1 ECC NIKITA DELLE ROSE E BAMBU’ ALL. VACCARI ELENA PROP. CORALLO DARIO BASSOTTO STANDARD A PELO DURO MASCHI LIBERA: 1 ECC CAC R. CACIB ACHILLE DELL’ANTICA CALEDONIA ALL. CALISTRI LAURA PROP. TELLINI SILVIA LAVORO 1 ECC CAC CACIB EBANO DEL TOCAI ALL. E PROP. ALL.TO DEL TOCAI DI RANZA INTERMEDIA: 1 ECC CECCO ANGIOLIERI ALL. E PROP. CORSINI ANDREA GIOVANI: 1 ECC CASPAR DEL LAGO PRILE ALL. E PROP. ALL. TO DEL LAGO PRILE FEMMINE CAMPIONI: 1ECC CACIB BOB PASTA SFOGLIA DEL CORBEZZOLO ALL. E PROP. ALLTO DEL CORBEZZOLO DI RIMINI COSTANZA LAVORO: 1 ECC CAC R. CACIB PASTA FROLLA DEL CORBEZZOLO ALL. E PROP. ALL. TO DEL CORBEZZOLO DI RIMINI COSTANZA LIBERA: 1 ECC CAC EDDA DEL TOCAI ALL. E PROP. ALL. TO DEL TOCAI DI RANZA GIOVANI: 1ECC HOLY HERMIONE DEL TOCAI ALL. E PROP. ALL.TO DEL TOCAI DI RANZA

BASSOTTO NANO A PELO CORTO MASCHi CAMPIONI: 1ECC CACIB GEORGE DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. IEVOLELLA PELLEGRINO PROP. DORETTO LAURA LAVORO: 1 ECC CAC GREAT KAPRIZ RAFAEL AT CONTEVERDE ALL. GENDRIKOVA PROP. ALL. TO DEL CONTEVERDE GIOVANI 1 ECC PASSEPARTOUT DEL CAVIANO ALL. E PROP. BATTILANI MARIA FEMMINE LAVORO: 1 ECC CAC CACIB BOB HEY WA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. E PROP. ALL.TO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA INTERMEDIA: 1 ECC CAC R. CACIB GANATRA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA ALL. IEVOLELLA RINO PROP. GUERRA SERENA LIBERA: 1 ECC R. CAC ROYAL DARK QUEEN VOM DRILAN ALL. BRUSTERING PROP. ALL. TO DEL CAVIANO DI BATTILANI MARIA GIOVANI: 1 ECC BAUCHAL’S AGATA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. ALL. TO DI SILVALLEGRA JUNIORES: 1 M.P. BERGHEMDAX ALLEGRA ALL. ABBIATI PAOLA PROP. SERENA GUERRA BASSOTTO NANO A PELO LUNGO MASCHI CAMPIONI: 1 ECC R. CACIB EMMET DELLA PENNINA ALL. GIAROLI CLAUDIA PROP. MARINI SARA LIBERA: 1 ECC CAC CACIB BOB HIPHOP DELLA LUNA CAPRESE ALL. E PROP. LAMARCA NFRANCESCO BASSOTTO NANO A PELO DURO MASCHI CAMPIONI : 1ECC CACIB ROBESPIERRE DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA INTERMEDIA: 1ECC CATULLUS PLUS HERMAN ALL. TUNDE PECHY PROP. FRASCA EMANUELA LIBERA: 1 ECC CAC R. CACIB FILIPPO DI MARPAL ALL. E PROP. D’ANGELO MARIASSUNTA GIOVANI: 1 ECC BOB AMAONORAERISPETTA DEL WANHELSING ALL. FRIGGIONE FRANCESCA PROP. PASCARELLA GABRIEL FEMMINE CAMPIONI 1ECC R. CACIB BAUCHAL’S PATAS ARRIBA ALL. BAUCHAL GIANFRANCO PROP. ALL. TO DEL GOTHA LIBERA: 1 ECC CAC CACIB ALPHERATZ CARLOTTA ALL. BOZA INFANTE ENRIQUE PROP.TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1 ECC SONO UNA BIONDA DEL GOTHA ALL. E PROP. ALL. TO DEL GOTHA BASSOTTO KANINCHEN APELO CORTO MASCHI: GIOVANI: 1ECC DAIQUIRI VOM DRILAN ALL. BRUSTERING A. PROP. ALL. TO DRAGON LITTLE DI ROSATI BRUNA INTERMEDIA: 1 M.B. KASPAR ALL. ALL.TO ANTICA TORRE PROP. VICHI PIETRO FEMMINE CAMPIONI: 1ECC CACIB BOB BERGHEMDAX LUMINO-

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i club SA ALL. ABBIATI PAOLA PROP. ALL. TO DEI RASOTERRA INTERMEDIA: 1 ECC LUNA ROSSA DEL CAVIANO ALL E PROP. BATTILANI MARIA LIBERA : 1 ECC CAC R. CACIB GAGLIARDOS MARGHERITA ALL. E PROP. ALLTO DI CASA GAGLIARDO GIOVANI: 1ECC PICCOLA KATHY DEL CAVIANO ALL. E PROP. ALL.TO DEL CAVIANO BASSOTTO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI LIBERA: 1ECC R. CAC ALPHERATZ GUANCHE ALL. E PROP. BOZA ENRIQUE INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB BOB ALPHERATZ DA VINCI ALL. BOZA INFANTE ENRIQUE PROP. TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1 ECC RAVSAGER’S WHEN THE SUN GOES DOWN ALL. ANDERSEN HANNE PROP. FRASCA EMANUELA FEMMINE INTERMEDIA: 1 ECC CAC CACIB SPICY DEL GOTHA ALL. ALL. TO DEL GOTHA PROP. TERRUZZI LUCIA GIOVANI: 1 M. B. ALPHERATZ ESTELLAGOTHA ALL. ALPHERATZ PROP. TERRUZZI LUCIA

SOCIETA’ ITALIAN BASSET HOUND MOSTRA SPECIALE DI MESSINA 30/10/2011 GIUDICE: NICOLA IMBIMBO Cani iscritti: 9

Speciale di Messina Carboncopy Liburnia miglior giovane.

CLASSE JUNIORES MASCHI: 1°PRINCIPE CORLEONEPERCETTY M.P . Propr Marchese Sebastiano Allevatore Dal Pino Antonio CLASSE LIBERA FEMMINE: 1° EMMA VAN HOLLANDHEIM ECC.CAC CACIB Propr.Massimiliano Cascetti Allev. Carla Gerber 2° KHAMBALIQ PASSION ECC.R./CAC.R./CACIB Propr. Panza Monica Allev. Pizzamiglio Isabella CLASSE GIOVANI FEMMINE: 1° CARBONCOPY LIBURNIA ECC.- Propr.Maroncini Serena Allev. Federico Sanguinetti I risultati fedelmente riportati dal sito S.I.Bas sono stati comunicati dal Consigliere Giliola Negro.

AMICI BASSOTTO CLUB C/O PALLADINI A.-LOC.CIMAFAVA 29013 CARPANETO PIACENTINO Tel. 0523-852081 Fax. 0523-852800

CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON

info@screamo.it

COMUNICATO STAMPA Il CIEB Comunica a tutti gli interessati, che il selezionatore del campionato Epagneul Breton di primavera, è Daniele Gaddini, il quale, per le selezioni del Campionato Epagnuel Breton che si svolgerà a Zara (ZADAR, Croazia) nei giorni 1-2 marzo 2012, ha disposto quanto segue: Le selezioni verranno effettuate a Zara, e i soggetti interessati per essere visionati e presi in considerazione, dovranno avere conseguito almeno una qualifica nella stessa località dove verrà effettuata la coppa di primavera. Si mettono a conoscenza gli interessati che le prove a Zara iniziano il 20 febbraio 2012 fino al 25/26 febbraio 2012. Al termine delle prove, presi in considerazione i soggetti particolarmente in forma, il selezionatore formulerà la squadra. Per informazioni cell.380 7086642 ab. 0583 379682 Programma di Zara 2012: Dal 20 fino al 25/26 febbraio mista continentali 27 febbraio coppa Europa continentali 28/29 febbraio campionato del Mondo Kurzhaar 1/2 marzo campionato d’Europa Epagneul Breton Per il C.I.E.B. Il vice Presidente Giorgio Bellotti

CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON C/O STUDIO LEGALE POLI -VIA PIZZIGONI 2G 56028 SAN MINIATO BASSO Tel. 0571-42724 Fax. 0571-401201

Speciale di Messina BOB Wherever you will go dei Templari

Speciale di Messina BOS Emma van Hollndheim

Speciale di Messina, parteciapantiRISULTATI: CLASSE CAMPIONI MASCHI: 1° WHEREVER YOU WILL GO DELLA TERRA DEI TEMPARI ECC-BOB-CACIB Propr. e Allevatore: All. Della Terra dei Templari CLASSE LIBERA MASCHI: 1° DICKENS VAN HOLLANDHEIM ECC-CACR/CACIB Propr.Angelucci Moreno Allev.Abagnale Ludovico 2° KHAMBALIQ ARCIBALDO ECC R/.CAC. Propr: Panza Monica. Allev. Pizzamiglio Isabella

58° RADUNO BASSET HOUND Cremona 27-11-2011, organizzato dalla S.I.Bas. a cui hanno partecipato 25 cani. La giornata è risultata particolarmente gradevole, essendosi svolta in un clima cordiale, a seguito dei giudizi del giudice Dott. Luigi Nerilli, è seguita la premiazione ed il tradizionale rinfresco. RISULTATI: CLASSE CAMPIONI: 1° WHEREVER YOU WILL GO DELLA TERRA DEI TEMPLARI ECC Prop. e All. Allevamento della Terra dei Templari 2° ARTURO ECC Prop. E All. Giliola Negro CLASSE LIBERA MASCHI: 1° PANCLAN VINCITORI ECC.CAC.BOB. Prop. Federico Sanguinetti All. Sampaio Texeira Bianca 2° COPYRIGHT FOR DIAMANT ECC. R.CAC Prop. E All. Giovannini Cristina CLASSE GIOVANI MASCHI: 1° BASSJOY NIGHT OF LOVE DELLA TERRA DEI TEMPLARI ECC. MIGLIOR GIOVANE Prop. Bassjoy c/o All. della Terra dei Templari All. Bassjoy CLASSE JUNIORES MASCHI: 1° NHABIRA KICK OFF M.P. Prop.Franckx Nathalie c/o Morganti Michele All. Franckx Nathalie 2° GOOGLE VAN HOLLANDHEIM M.P Prop. Morganti Michele All. Carla Gerber CLASSE PUPPY MASCHI: 1° ETTORE M.P Prop. Lombardo Mariella All. Giliola Negro

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i club CLASSE GIOVANI FEMMINE: 1° RUSINELLA ECC. Prop. Giliola Negro All. Marco Vanali 2° QUANA DEI TRENTAROSSI ECC. Prop. Morganti Michele All. Trentarossi Francesco CLASSE JUNIORES FEMMINE: 1° GIGI VAN HOLLANDHEIM M.P Prop. Carla Gerber c/o Morganti Michele All. Carla Gerber 2° CLELIA P. Prop. Pizzamiglio Isabella All. Riggi GianLuca CLASSE PUPPY FEMMINE: 1° BASSCOTT EUPHORIA M.P Prop. e All. Giliola Negro I risultati fedelmente riportati dal sito S.I.Bas sono stati comunicati dal Consigliere Giliola Negro.

SOCIETA’ ITALIANA BASSET HOUND C/O CRINI GIORGIO - VIA G. SANARELLI 5 00152 ROMA Tel. 06-20369320 Fax. 06-20369330 info@screamo.it

CAC Panclan Vincitori Cremona 2011

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO Raduno Club Cane Lupo Cecoslovacco di Messina 30 Ottobre 2011 Giudice: Bezzecchi Giulio

BOS Ercolina De’ Andreoli Cremona 2011 CAC femmine

Miglior giovane Raduno Cremona 2011 Bassjoy Night of Love dei Templari CLASSE LIBERA FENMMINE: 1° ERCOLINA DE’ ANDREOLI ECC.CAC.BOS Prop. Giliola Negro All. De’ Andreoli 2° PINCALONGA LOSANGELES ECC. Prop. e All. Susanna Deotti CLASSE INTERMEDIA FEMMINE: 1° VANESSA ECC.R.CAC Prop. e All. Vittorio Cannas 2° CARMEN MORAVIA BRAY ECC. Prop. Nicola Bresolin All. Moravia Bray

Maschi Classe Giovani A’Cnaytuk 1 Eccellente BOB Ios Olim Palus 2 Eccellente Classe Intermedia Wotan 1 Eccellente Classe Libera Ace 1 Eccellente CAC Alvin Passo del Lupo 2 Eccellente Femmine Classe Giovani Atropo Rudewolf 1 Eccellente Arimminum Blaze of Glory 2 Eccellente Classe Intermedia CaylaBladeIndhirarunningwolf 1 Eccellente CAC Wilka 2 Eccellente Classe Lavoro Azairalupidigubbio 1 Eccellente Classe Libera Queda Passo del Lupo 1 Eccellente Might Night 2 Eccellente Mostra Speciale di Sanremo 20 Novembre 2011 Giudice: Sambucco Giancarlo Maschi Classe Juniores Ostin Lupi del Montale 1 Molto Promettente Classe Giovani Ulisse Passo del Lupo 1 Molto Buono Devil maverick 2 Molto Buono Classe Intermedia Zenith od Úhoště 1 Eccellente Elkim Wolf Lupi di Monte Morello 2 Eccellente Classe Libera Akela 1 Eccellente CAC CACIB BOB Oberon Passo del Lupo 2 Eccellente R/CAC Classe Lavoro Arimminum Wakan 1 Eccellente CAC Classe Campioni Arimminum Nouau 1 Eccellente R/ CACIB Ecklan du Domaine de la Combe Noire 2 Eccellente Femmine Classe Juniores Blu Kiba 1 Molto Promettente Foresta Incanta Wake up Black Mamba 2 Molto

Promettente Classe Giovani Foggy Wolf Lupi di Monte Morello 1 Eccellente Elza z Vlčího dubu 2 Eccellente Classe Intermedia Fibi Passo del Lupo 1 Eccellente CAC R/CACIB Classe Libera Lilly l’Amico del Lupo 1 Eccellente Maya 2 Eccellente Classe Lavoro Arimminum Odette 1 Eccellente Doxanne du Domaine de la Combe Noire 2 Eccellente Classe Campioni Evita Passo del Lupo 1 Eccellente CACIB BOS Miglior Femmina Eria du Domaine de la Combe Noire 2 Eccellente

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO C/O RUBBIANI A. - VIA SALVATERRA 21 42048 RUBIERA Tel. 331-3190927 Fax. 0536-954585

CIRCOLO DEL PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE 1° Campionato Sociale del CPMA svoltosi il 6 novembre 2011 a Rapolano Terme (SI) Cani Iscritti a Catalogo: 41 Giudici: Paolo Damiani :Adulti F, Giovanissimi M e F, Giovani M, Cuccioli F, Riproduttori F, Gruppi Giacinto D’ Alessio : Adulti M, Giovani F, Juniores M e F, Cuccioli M, Riproduttori M ADULTI Maschi 1° ECC Drago dell’ Antico Tratturo All. e Prop. All. to dell’ Antico Tratturo di Agostino Molinelli 2° ECC Zizù di Arajani Ch. It. All. All.to di Arajani di Antonio Grasso Prop. Amedeo Guerriero GIOVANI Maschi 1° ECC Ramon All. e Prop. Carlo Caniglia 2° ECC Highlander della Perla Maremmana All. e Prop. All.to della Perla Maremmana di Manuel Donadoni GIOVANISSIMI Maschi 1° ECC Antimo del Velino Sirente All. e Prop. All.to del Velino Sirente di Mauro Di Fonzo e Giuseppina Di Michele

Antimo del Velino Sirente Speranza Sociale Maschi 2° MB Cazzirro All. e Prop. Giuseppe Miccoli CUCCIOLONI Maschi 1° MP Silone All. Carlo Caniglia Prop. Aristide Corazzini CUCCIOLI Maschi 1° MP Calascio All. e Prop. Romeo Contestabile 2° MP Squarcione All. Carlo Caniglia Prop. All.to del Velino Sirente di Mauro Di Fonzo e Giuseppina

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i club

Drago dell’Antico Tratturo Campione Sociale Maschi Bella Rosina della Rossera Promessa Sociale Femmine

Ramon Promessa Sociale Maschi

All. e Prop. Aristide Corazzini Miglior Gruppo di Allevamento 2011: Allevamento di Arajani di Antonio Grasso

CIRCOLO DEL PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE C/O GRASSO A. - VIA S. BARBARA 86/A 83031 ARIANO IRPINO Tel. 334-1012495 Fax. 0825-829015

CANE DA PASTORE BERGAMASCO Zira Speranza Sociale Femmine Di Michele ADULTI Femmine: 1° ECC Valeria di Arajani All. All.to di Arajani di Antonio Grasso Prop. Alfredo Garbati 2° ECC Presentosa dell’ Antico Tratturo All. e Prop. All.to dell’ Antico Tratturo di Agostino Molinelli GIOVANI Femmine: 1° ECC Bella Rosina della Rossera All. All.to della Rossera di Mario e Silvia Facchinetti Prop. Dario Adolfo Capogrosso 2° ECC Gea di Arajani All. All.to di Arajani di Antonio Grasso Prop. Luigi Farnetani GIOVANISSIME Femmine: 1° MB Zira All. e Prop. Aristide Corazzini 2° MB Dogliola del Dannunziano All. e Prop. All.to del Dannunziano di Mario Mariani CUCCIOLONI Femmine: 1° MP Cassandra All. e Prop. Dario adolfo Capogrosso 2° MP Pincera All. Franco Bovadilla Prop. Roberto Carpente

Miglior Gruppo di Allevamento 2011

Valeria di Arajani Campione Sociale Femmine CUCCIOLI Femmine: 1° MP Brigida All. Antonio Andreacchio Prop. Dario Adolfo Capogrosso TITOLI IN PALIO ASSEGNATI: Campione Sociale Maschio 2011: Drago dell’ Antico Tratturo All. e Prop. All.to dell’ Antico Tratturo di Agostino Molinelli Campione Sociale Femmina 2011: Valeria di Arajani All. All.to di Arajani di Antonio Grasso Prop. Alfredo Garbati Promessa Sociale Maschio 2011: Ramon All. e Prop. Carlo Caniglia Promessa Sociale Femmina 2011: Bella Rosina della Rossera All. All.to della Rossera di Mario e Silvia Facchinetti Prop. Dario Adolfo Capogrosso Speranza Sociale Maschio 2011: Antimo del Velino Sirente All. e Prop. All.to del Velino Sirente di Mauro Di Fonzo e Giuseppina Di Michele Speranza Sociale Femmina 2011: Zira

Mostra Speciale del Pastore Bergamasco nell’ambito di Insubria Winner 5/11/2011 Giudice Lisbeth Mach (CH) RISULTATI Maschi Classe Campioni Lete del Piervez, CACIB Libera Pillan dei Lupercali CAC R/CACIB Alpino ECC 2° Veterani Acis dei Lupercali ECC 1° BOS Femmine Libera Rukmini dei Lupercali CAC CACIB BOB Aura R/CAC R/CACIB Inoltre la coppia Acis dei Lupercali + Rukmini dei Lupercali è arrivata prima sul Ring d’Onore come miglior coppia dell’esposizione. RISULTATI SPECIALE VERONA 4/12/2011 Giudice Claudio De Giuliani Maschi Classe Campioni HIDO DEI LUPERCALI, CACIB, BOB Allev. dei Lupercali- Prop. Colombo Pierluigi Classe libera AXTER MB 1° Allev. Pezzi – Prop. Burini ALPINO MB 2° Allev. Nava – Prop. Caprioli Femmine Classe libera RUKMINI DEI LUPERCALI CAC CACIB VESTA DEI LUPERCAI ECC 2° Allev. e Prop. Allev. dei Lupercali Classe Giovani ZUFFA MB 1° Allev. Nava – Propr. Mai Fiorenzo

ASS. AMAT.DEL CANE DA PASTORE BERGAMASCO C/O STILCI FIAMMA - VIA GARIBALDI 51 20013 MAGENTA Tel. 335-8242082

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i club CLUB ITALIANO DRAHTHAAR Si è svolta a Nonantola (MO) la VJP “Verbandsjugendprüfung” prova di razza per il Deutsch Drahthaar organizzata dal VDD e.V. Gruppo Nordbayern in collaborazione con il C.I.D (Club Italiano Drahthaar). Questa, che è la prima delle due prove il cui superamento è necessario per l’iscrizione al Libro di Allevamento Tedesco, la seconda è la HZP (Herbstzuchtprüfung), è giunta alla quinta edizione italiana coinvolgendo anche quest’anno ben 16 cani, tutti di allevamento nazionale, ma selezionati secondo i criteri della madre patria di questa razza. I cani divisi in quattro batterie giudicati da altrettante terne di Giudici provenienti dalla Germania hanno tutti superata la prova, alcuni con risultati veramente ottimi, guadagnandosi la possibilità di partecipare alla HZP, che in Italia si è svolta a Molinella il 22 ottobre 2011. Durante la prova, previa naturalmente la verifica che il cane non abbia timore dello sparo, il soggetto deve dimostrate le sue capacità di cerca, di ferma e di collegamento, quindi la capacità di seguire la pista della lepre. I giudici valuteranno anche la potenza olfattiva e la passione per il lavoro. La prova si è svolta su un terreno ricco di selvaggina naturale, molte lepri e parecchi fagiani selvatici hanno dato la possibilità a tutti i cani di dimostrare le proprie potenzialità ed ai conduttori la loro capacità di preparare il proprio ausiliare. Ricordiamo che questi test sono riservati a soggetti intorno all’età di un anno massimo 18 mesi, in quanto tutto l’iter, compreso la HZP (che si tiene all’inizio di autunno), deve svolgersi entro il compimento del secondo anno di vita. Il CID ritiene importante la presenza di molti soggetti italiani alla partecipazione di questi test che garantiscono una selezione sempre e comunque in linea con gli standard di razza fissati dalla Germania che ne è il paese di origine. Di seguito riportiamo i nomi dei giudici tedeschi che hanno verificato il lavoro dei 16 cani divisi in quattro batterie: 1° BATTERIA Dr. Peter Schunk - Friedrich Kase - Karl-Heinz Altschäffe 2° BATTERIA Kurt Königer - Alfred Tretter - Edmund Köppl 3° BATTERIA Dr. Hansjörg HÜmmer - Herbert Stähr - Wolfgang Röckl 4° BATTERIA Gerhard RÜhl - Alfons Schambeck - Wolfgang Wirth

La prova di Nonantola

CONTROLLORI Croneiss Sigurt Elflein Werner E i risultati finali dei 16 soggetti esaminati: Molly di Costa Rubea conduttore: Claurio Cerutti punti 77 Clara vom Schwarzenquelle “Francesco Bini” 76 Ossy di Costa Rubea “Dario Mangiarotti” 75 Bessi vom Schwarzenquelle “Maurizio Pagin” 75 Niko di Costa Rubea “Antonello Altobelli” 73 Nur di Costa Rubea “Roberto Vaccarone” 73 Nonatula Jager II “Sergio Magnoni” 71 Duro “Paolo Sangiorgi” 71 Mollyfleck “Gino fortini” 71 Evita di Zeula Petrosa “Giorgio Capelli” 71 Nonatula Gullit II “Pietro Scardoni” 69 Mendy di Costa Rubea “Ivan Borioli” 65 Niva di Tosca del Diamante “Enrico Giomarelli” 64 Quira II di Costa Rubea “Fabrizio Crabbio” 58 Nicky di Costa Rubea “Claudio Cerutti” 58 Nonatula Gero II “Luciano Stagni” 58 30° RADUNO NAZIONALE DRAHTHAAR – 17° ESPOSIZIONE DI ALLEVAMENTO Nei giorni 4 e 5 giugno 2011 si è svolto a Nonantola (MO), presso il Campo Addestramento Cani “Due Pioppi”, il 30° Raduno Nazionale Drahthaar, dove hanno sfilate oltre 80 cani. Il Raduno di Nonantola, che è ormai da lungo tempo il momento principale a livello espositivo della razza in Italia, rivestiva quest’anno una importanza particolare in quanto il Club Italiano Drahthaar ha festeggiato i 60 anni di storia. Il bel tempo ha permesso lo svolgersi di una manifestazione all’insegna di una elevata selezione morfologica con la presenza di due giudici venuti appositamente dalla Germania: il Sig. Norbert Feuerbach e il Dr. Eckard Brunken e di un Giudice italiano Dr. Giulio Bezzecchi. Il pranzo finale all’insegna della cucina modenese ha concluso questa interessante giornata. Di seguito le qualifiche dei vincitori dei Trofei ormai tradizionali e delle varie classi: 3°TROFEO MONTAGNANI: DIDI DI SOLDINI (BOB)– All. e Prop. L.Soldini 29°TROFEO RAVASIO: AVAR - All.T. Fotak – Prop. L. Soldini 28°TROFEO CECCHINI: DIDI DI SOLDINI – All. e Prop. L. Soldini 15°TROFEO DI ALLEVAMENTOTO: All. “VON DEN VIER EICHEN” di Giorgio Dionese Classe Juniores Maschi: NONATULA KUK 1° M. Promettente (All. Allevamento “Nonatula” Prop. A. Fusar Poli) Classe Giovani Maschi: DURO 1° Eccellente (All. e Prop. P. Sangiorgi)

Classe Intermedia Maschi: NONATULA GAS II 1° Eccellente CAC (All. Allevamento “Nonatula” – Prop.G. Rossoni) Classe Libera Maschi: WATZ VOM LIETHER - MOOR 1° Eccellente CAC (All. D. Jochims - Prop. C. Montagnani) Classe Lavoro Maschi: NICO VOM MOOSLAHNER 1° Eccellente CAC (All. K. Riegel - Prop. A. Zani) Classe Campioni Maschi: AVAR 1° Eccellente (All. T. Fotak - Prop. L. Soldini) Classe Juniores Femmine GIUSTINE VOM LOHGRABEN (All. A. Koch – Prop. Allevamento “Nonatula”) 1°M. Promettente Classe Giovani Femmine: DIDI DI SOLDINI 1° Eccellente (All. e Prop. L. Soldini)) Classe Intermedia Femmine: EMMA DI ZEULA PEDROSA 1° eccellente (All. G. Capelli - Prop. G. Ghetti) Classe Libera Femmine: FiORA DEL BRACHELENTE 1° Eccellente CAC (All. C. Brachelente - Prop. A. Mancini) Classe Lavoro Femmine: IRA 1° Eccellente (All. F. Cioni - Prop. Allevamento “Dei Beraldos”) Classe Campioni Femmine: NONATULA ASSIA 1° Eccellente (All. e Prop. Allevamento “Nonatula”) CID-HERBSTZUCHTPRÜFUNG 2011 Il 22 ottobre 2011 a Molinella (BO) si è svolta la HZP (Herbstzuchtprüfung), prova di razza per il Deutsch Drahthaar organizzata dal VDD e.V. Gruppo Nordbayern in collaborazione con il C.I.D (Club Italiano Drahthaar). Siamo alla 5° edizione italiana di questo importante test di valutazione del lavoro del Deutsch Drahthaar, la seconda delle due prove il cui superamento è necessario per l’iscrizione al Libro di Allevamento Tedesco, la prima è la VJP (Verbandsjugendprüfung) che in Italia si è svolta in aprile. In questa edizione si sono presentati sette cani, tutti al di sotto dei 2 anni, divisi in due batterie e valutati da due terne di Giudici: 5 Tedeschi ed un Italiano. Queste edizioni italiane non prevedono la prova su pista di lepre che comunque è già stata effettuata durante la VJP. I giovani Drahthaar hanno dovuto presentare il certificato di esenzione dalla displasia dell’anca e devono risultare a posto anche con la dentizione, due condizioni molto importanti nella selezione della razza e che in Germania sono giustamente obbligatorie. La HZP è piuttosto complessa e si articola in una serie di prove: verifica dell’indifferenza allo sparo, lavoro in campo e lavoro in acqua. Nel lavoro in acqua il primo test consiste nel riporto di una anatra dall’acqua profonda con sparo, il cane deve completare il recupero senza reazioni al colpo di fucile, uscire dall’acqua senza scrollarsi e sollecito consegnare da seduto la preda al proprio conduttore. Per la seconda prova i Giudici fanno entrare in acqua un’ anatra in modo che si diriga verso il canneto mentre cane e conduttore sono allontanati. Quindi vengono richiamati, viene indicato sommariamente dove l’anatra si è diretta ed il conduttore deve fare entrare a comando il cane nel laghetto e questi deve, a sua volta, nuotare fino a reperire l’emanazione del selvatico che permane sull’acqua. Trovata l’emanazione dovrà nuotare tra le canne fino a scovare l’anatra che spesso si immerge. Questa è forse la prova più affascinante della HZP, una vera e propria azione di caccia in acqua che può durare molto a lungo e concludersi con l’abbattimento del selvatico, se il cane sarà stato abile nel farlo uscire allo scoperto, oppure il giudice, valutato a sufficienza il lavoro del cane, potrà far cessare la prova senza lo sparo ma con il recupero di un’anatra già abbattuta. Il terzo test, forse il più difficile, consiste nel recupe-

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CLUB ITALIANO DRAHTHAAR C/O CAMPEDELLI S. - VIA ROMAGNOLI 45 41015 NONANTOLA Tel. 059-549687 Fax. 059-549687

SOCIETÀ AMATORI BRACCO ITALIANO CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA DELLA Ai sensi dell’Art. 14 dello Statuto Sociale SABI, si informa che l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci della Società Amatori Bracco Italiano è convocata per il giorno domenica 4 marzo 2012, presso il Teatro di Senna Lodigiana in Via Dante Alighieri (presso il Comune di Senna Lodigiana), alle ore 8.00 in prima convocazione e alle ore 9.00 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno: - Relazione del Presidente - Resoconto economico-finanziario 2011 - Premiazione del Campionato Sociale e del Trofeo di Allevamento “Paolo Ciceri” Elezione delle cariche sociali per il triennio 2012/2014, ovvero: n° 8 Consiglieri, n° 3 Sindaci effettivi, n° 1 Sindaco supplente, n° 3 Probiviri effettivi, n° 2 Probiviri supplenti, come da Statuto SABI. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci maggiorenni in regola con la quota sociale dell’anno in corso. L’Assemblea sarà valida in prima convocazione se saranno presenti almeno il 50% più 1 degli aventi diritto al voto. Sarà valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. IL PRESIDENTE dott. Giuseppe Colombo Manfroni ___________________________ Io sottoscritto ______________________________ socio della Società Amatori Bracco Italiano, in possesso della tessera 2012 n° _____________ delego il Sig. _____________________________________ a rappresentarmi in occasione dell’Assemblea Ordinaria del giorno 4 marzo 2012 presso il Teatro di Senna Lodigiana in Via Dante Alighieri. FIRMA ___________________ L’esercizio del voto spetta ai Soci maggiorenni in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso. Ciascun Socio, sia esso ordinario che sostenitore, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata; la delega è valida solo se il delegante indica il suo numero di tessera per l’anno 2012 oppure allega copia della ricevuta del relativo versamento; sono ammesse non più di due deleghe per persona. Le deleghe devono essere depositate dal socio cui sono state intestate, prima che l’Assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe, né è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro socio.

Gargantini, Basciu, Boninsegna, Longo

Dejaniro do lusiadas di attività sportiva e il responsabile per il lavoro in acqua Maurizio Basciu si è dichiarato soddisfatto per la capacità e la volontà manifestata dal Cao in questa nuova attività. E’ infatti questo il primo obiettivo del neo riconosciuto Club: ottenere il brevetto per il lavoro sportivo specifico per la razza Cao, già praticato in vari paesi del mondo. Per il prossimo anno saranno organizzati più stages per la preparazione tecnica. Il ns. socio Luciano Pucci ha invece seguito tutti quelli che volevano cimentarsi nel campo dell’agility dove si è svolta una piccola gara conviviale che ha ospitato neofiti e alcuni Cao con brevetto. La dimostrazione per la ricerca in superficie è stata eseguita nella mattinata, dalla socia Emanuela Palmegiano con Alizia do Lusiadas e dalla nostra socia Isabella Longo con Brezza do Lusiadas (brevetto ricerca su macerie della Croce Rossa Italiana) mentre il pomeriggio, Isabella e Brezza ci hanno mostrato tanti e divertenti esercizi di free style. Nella giornata, come di consueto era disponibile il servizio toelettatura per tutti curato dalla ns. socia Rita Montagnani e da Federica Villicich. Sono state offerte targhe e riconoscimenti a tutti i soci che con i loro Cao, annualmente, portano avanti progetti ed attività. Un ringraziamento a Alfonso Montefusco che ha presentato con capacità e pazienza tutto il Raduno.

CAO DE AGUA CLUB ITALIA VIA MAZZINI 27 - 50050 GAMBASSI TERME Tel. 349-5789127 Fax. 049-8717269

SOCIETA’ AMATORI BRACCO ITALIANO VIA DOSSO 7 26856 MIRABELLO SENNA LODIGIANA Tel. 0377-801022 Fax. 0377-802234

CAO DE AGUA CLUB ITALIA

Il Raduno Sociale, classico appuntamento annuale con i soci del Club, quest’anno si è svolto il 9/10/2011 al Lago Amalia di Pontedera, dove ben 42 Cao di tutte le età si sono radunati per trascorrere una domenica insieme all’insegna del divertimento e della convivialità. Il tempo ci ha fatto un grande regalo fornendoci una giornata di sole brillante e ottima temperatura. Nella giornata tutti hanno potuto provare il recupero in immersione, con gli attrezzi dei “Water Trial” che il nostro socio Gargantini ci aveva appena riportato dal Portogallo; il lago è dotato di un ottimo fondo sabbioso che lascia spazio alla visione di oggetti sommersi; abbiamo contato molti recuperi da parte anche di cuccioloni e adulti, nuovi al tipo

Montagnani, toelettatura

Brigitta do Lusiadas

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Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" di gennaio 2012