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Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) Art. 1 comma 1 LO/MI - N. 3 marzo 2010

Pastore svizzero Expo Bergamo – Milano Scottish – Boston Lista elettorale

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“organo ufficale ENCI”

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SOMMARIO

ENCI: rinnovo cariche sociali 4

6 Gruppi cinofili da record 8 Notizie ENCI

Rodolfo Grassi Basenji, l’amico del silenzio Giulio Bezzecchi, Bruno Bezzecchi,

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Il Pastore tinto di neve 12 Paolo Delfini

Il piccolo americano Bianca Tamagnone

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Il Landseer del pittore 19 Ilaria Pozzo

Il Levriero insegue il successo 20 Daniela Ghetti

Un vero Scottish Terrier ha tre misure uguali Angiolina Casale

L’UCIS e i suoi cani Maurizio Romanoni

Campioni in www.enci.it Da ottobre i campioni sono sul sito ENCI in questo modo si avrà un'informazione più diffusa.

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30 L’arte racconta il cane Raffaele De Grada 32 Il vero San Bernardo Giovanni Morsiani 34 Le beccaccie con Brio Natale Tortora 36 Kurzhaar, parata di campioni Giancarlo Passini 38 Ecco un cane da ferma Lorenzo Mari Cenni 40 Le pernici del Mito Marco Ragatzu 41 Beccaccini d’inverno Piero Frangini

43-49 Esposizioni Gian Domenico Palieri 50 A Bull il derby delle speranze Massimo Gentili CHI E DOVE

51 I successi 54 I club 59 Gli allevatori TEMPI DI CONSEGNA MATERIALE

Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione

Calendario esposizioni e prove in www.enci.it 3

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NOTIZIE ENCI

ENCI: RINNOVO C

Ai sensi dell’art. 12.5 del Regolamento di Attuazione con il relativo programma ammessa all’Assemblea dei Soci, che si terrà in Milano alle ore 20 di venerdì 23 Aprile 2010 in prima convocazione ed alle

PROGRAMMA DELLA LISTA

BALDUCCI FRANCESCO In occasione delle prossime consultazioni per il rinnovo delle cariche in seno al Consiglio Direttivo dell’ENCI, i candidati della lista Balducci Francesco, si presen­ tano ai soci, non come rappresentanti “di una sola parte “ ma espressione e rappre­ sentanza di tutte le componenti. L’impegno comune sarà di seguire con co­ stanza i problemi del nostro Ente, dialo­ gando con tutti, realizzando quel processo riformatore, che da tempo i soci richie­ dono, e che insieme potrà dar vita a pro­ getti di rinnovamento.

necessità della tecnologia, della scienza medica e, soprattutto, dell’inserimento del cane nel tessuto sociale ed urbano tramite la valorizzazione della cinofilia divulgativa di base. Beneficiando di alcune scelte fatte dal pre­ cedente Consiglio, riteniamo di dare la giusta continuità al lavoro svolto, dando risposte chiare, coerenti e concrete met­ tendo da parte la litigiosità che ha caratte­ rizzato la vita sociale in questi ultimi anni.

IL DIALOGO, QUALE PRIORITÀ E BASE PER UN CONFRONTO COSTRUTTIVO

Quadro normativo Affermando l’autonomia del nostro Ente, riteniamo fondamentale la piena collabo­ razione con le Istituzioni alla stesura di progetti normativi qualificati e di armoniz­ zazione delle Regole. Pensiamo solo ad un esempio attuale, l’iscrizione dei cani di razza al libro e alle anagrafi regionali. Al fine di ottimizzare e semplificare l’iter bu­ rocratico delle pratiche d’iscrizione, sarà nostra volontà richiedere alle Ammini­ strazioni interessate la possibilità di inter­ scambio dei dati, definendo un procedi­ mento semplificato che preveda che i cani iscritti al Libro, possano di diritto essere inseriti nelle anagrafi canine regionali, evi­ tando in questo modo agli allevatori la doppia iscrizione.

Nel confronto che si è avuto per illustrare il nostro progetto, ci siamo ritrovati di fronte ad una scelta: elencare e proporre delle soluzioni; oppure definire una sorta di priorità, e nel contempo ascoltare i pareri e i suggerimenti dei Soci, dei Gruppi Cinofili, delle Società Specializzate, rendendoli partecipi ad un confronto continuo, sui problemi e sulle possibili soluzioni, così da arrivare a decisioni il più possibile condi­ vise. Abbiamo scelto questa seconda strada, nella consapevolezza di ritenere centrale il dialogo tra le parti, che possa apportare aggiunte, precisazioni e questioni ancora da trattare.

RINNOVAMENTO NELLA TRADIZIONE Nel rispetto della tradizione riteniamo co­ munque doveroso proseguire nella linea di tutela dell’alto profilo zootecnico che ca­ ratterizza l’attività del nostro Ente, ma con una sempre maggiore apertura alle nuove

PROPOSTE

Trasparenza Trasparenza nei confronti dei Soci. Chiarezza delle regole e confronto sulle stesse. Pubblicazione, sul nostro sito www.enci.it e sull’organo sociale “I Nostri Cani”, dell’attività e delle decisioni del Consiglio Direttivo. Ottimizzazione dei processi. Informatizzazione Si sta felicemente concludendo la prima fase dell’opera d’informatizzazione delle

pratiche d’iscrizione ai libri genealogici. A oggi, in numerose delegazioni italiane, è già possibile eseguire le principali pratiche riguardanti i libri genealogici con un nuovo sistema informatico grazie al quale l’utente ottiene, in tempo reale, l’esito dell’operazione svolta e, finanche, il nu­ mero d’iscrizione al libro genealogico dei soggetti iscritti. La proposta di apertura del sistema agli allevatori, per l’espletamento delle pratiche da casa, riteniamo che debba essere una priorità del prossimo Consiglio. Si tratta di una rivoluzione storica che, tuttavia, non è che il primo passo di un cammino che, al di la degli evidenti effetti sulla celerità delle pratiche amministra­ tive, dovrà riverberarsi in una serie di rica­ dute positive sulla zootecnia. Gli aspetti principali sono legati alla possibilità di ac­ cesso in tempo reale ai dati delle verifiche zootecniche. Ciò avrà delle immediate e intuibili ricadute sia sulla trasparenza del sistema che sulla fruibilità di tali dati da parte degli allevatori. L’attività sportiva, in tal modo, sarà intesa non tanto quanto pura competizione ago­ nistica, ma come la più alta espressione tecnica del Libro destinata ad arricchirlo con tutti i dati fenotipici (sia morfologici che caratteriali) relativi ai soggetti iscritti. Benessere dei soggetti allevati L’ENCI ha recentemente intrapreso, sep­ pure in maniera ancora embrionale, un cammino di ripensamento dell’attività di selezione delle razze canine finalizzato alla sua revisione alla luce delle più moderne risultanze della scienza medico veterinaria in materia di benessere animale. In particolare è sempre più importante valutare se l’esasperazione di caratteri ti­ pici delle singole razze sia compatibile con le necessarie esigenze del benessere dei nostri cani. Sarà fondamentale spiegare sia agli allevatori che all’opinione pubblica che il benessere dei cani di razza si con­ segue allevando cani sempre più sani e più equilibrati, destinati ad avere una vita

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NOTIZIE ENCI

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O CARICHE SOCIALI

one ano alle

dello Statuto Sociale dell’ENCI, pubblichiamo la lista presso NH JOLLY Centro Congressi Milano Fiori Strada 1 – 20090 Assago Milanofiori, ore 9 di Sabato 24 Aprile 2010 nello stesso luogo in seconda convocazione

Lista “BALDUCCI FRANCESCO” Prima sezione: 1. ALBRIGO ANNA 2. BARBATI ABELE 3. PASQUALETTI GIANLUCA 4. PICCINELLI BRUNO 5. TRICOMI DOMENICO Seconda sezione: 1. BALDUCCI FRANCESCO - Capolista 2. GROSSO CLEMENTE GIORGIO 3. IANNELLI NICOLA MARIA 4. MUTO ESPEDITO 5. PACIONI SANDRO 6. PEROSINO GUIDO lunga, priva di malattie e, soprattutto, se­ rena. Fondamentale che in questo percorso l’ENCI recuperi il proprio ruolo tecnico che attualmente è stato occupato dalla politica e dalle organizzazioni di tutela degli animali. Specialmente con quest’ul­ time dovremo trovare il modo di confron­ tarci e unire gli sforzi per trovare quelle si­ nergie che facilitino il percorso per rag­ giungere il comune obiettivo. Importazioni di cuccioli E’ oramai un dato inconfutabile che molti cani di razza compravenduti sul territorio italiano derivino da importazioni, spesso illegali, di cuccioli dall’Est europeo. L’ENCI, a tutela dei propri allevatori e del benessere dei cani, sta quotidianamente lavorando a fianco delle forze dell’ordine per debellare il fenomeno. L’Ente dovrà ora favorire uno sforzo congiunto con la politica e gli inquirenti proponendo l’isti­

tuzione di un tavolo tecnico permanente per affrontare con maggiore incisività la questione. Il cane in città La cinofilia del terzo millennio non può non tenere conto del fatto che un numero sempre più significativo di cani si trova ad essere inserito in un contesto tutt’altro che bucolico. I cambiamenti delle preferenze nelle razze da parte del pubblico non fanno altro che confermare che stiamo gradualmente orientandoci verso soggetti adatti alla vita cittadina e all’interazione con l’uomo. L’ENCI, da sempre attento alla selezione di soggetti equilibrati e socievoli, dovrà sempre più impegnarsi per divulgare una corretta cinofilia anche diffondendo disci­ pline finalizzate ad avvicinare più gente possibile alla cinofilia ufficiale: tra queste l’agility, l’obedience e le nuove discipline ora nascenti al livello FCI.

Un elemento fondamentale per la divulga­ zione di una corretta cinofilia di base fina­ lizzata alla migliore convivenza possibile tra uomo e cane è la diffusione del “CAE”, certificato di affidabilità ed equilibrio per cani e padroni buoni cittadini, emanato dall’ENCI in ossequio al DM 21204/05 del MIPAAF. In proposito si segnala come la Regione Piemonte abbia già emanato una Legge Regionale che identifica l’ENCI come soggetto deputato al controllo dell’affidabilità dei cani in città. Per questo motivo sarà fatto quanto possibile per pro­ muovere l’adozione di simili provvedi­ menti legislativi anche nelle altre Regioni. Il cane nel sociale Il fiore all’occhiello dell’attività cinotecnica dell’ENCI è rappresentato dall’impiego del cane, meglio se di razza, ma non necessa­ riamente, in attività di utilità sociale di­ retta. Gli impieghi più eclatanti sono la protezione civile (ricerca di persone smar­ rite o sommerse da macerie), la pet therapy, il cane ausiliario per disabili e l’uti­ lizzo di cani da parte delle forze dell’or­ dine. La possibilità di impiego di cani per fina­ lità di diretta utilità per l’uomo non ha so­ lamente un valore umanitario ma rappre­ senta la massima espressione della cino­ tecnia: la bellezza selezionata dagli alleva­ tori non è certamente pura bellezza “estetica”, ma bellezza funzionale e, finanche “morale” come già sosteneva il prof. Giuseppe Solaro. Per questo motivo il miglior modo di di­ mostrare le qualità “morali” raggiunte dalle razze da noi selezionate è impiegarle come ausiliari dell’uomo consentendo loro, in tal modo, di dar prova delle loro qualità naturali. Allo stesso modo gli alle­ vatori dovranno essere sensibilizzati af­ finché i soggetti prodotti siano portatori in grado sempre più alto di caratteristiche idonee a fare dei loro cani i migliori ausi­ liari possibili dell’uomo. Riconfermiamo il nostro impegno con onestà e trasparenza.

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Notizie ENCI AVVISO DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA Si avvisa che, essendo le raccomandate a.r. ritornate con motivazione “trasferito”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento

di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata decisione relativa al procedimento disci­ plinare n. 60/08 nei confronti di Bonzagni Giulio e Miles Julie.

L’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana

Il termine perentorio per l’eventuale ap­ pello è di 30 gg. dalla presente pubblica­ zione. Trascorso tale termine la decisione verrà dichiarata definitiva. Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

A GIULIO FARÈ

organizza

DERBY RAZZE DA FERMA INGLESI 2010 in località Nis/Pozarevac (Serbia) il 23/24/25 marzo 2010 iscrizioni da inviare all’ENCI entro il giorno 8 marzo 2010 la scheda di iscrizione sarà scaricabile dal sito dell’ENCI. ----------------------------------------------------------------------------------------------

DERBY RAZZE DA FERMA CONTINENTALI 2010 in località

“Un tempo al Pointer non mancavano uomini come Radice, Coppaloni, Saladini Pilastri, Rautiis, Zironi, Marchesi, Farè. Ora mancano.” Franco Zurlini

Collacchioni – Pieve Santo Stefano (Ar) il 2/3 aprile 2010

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iscrizioni da inviare all’ENCI entro il giorno 19 marzo 2010

Il tuo ricordo Giulio è nutrito, anzi, è traboccante di mirabili entusiasmanti vissuti, accesi dalla tua non dimenti­ cata pratica di conduttore della tua razza, il Pointer; e del tuo apporto tec­ nico che hai magistralmente offerto alla cinofilia italiana ed europea. La tua presenza trovava in ogni dove distinguo nel linguaggio, tanto tecnico da risultare incontestabile, quanto for­ bito da apparire ammirabile prosa cino­ fila. Caro Giulio, nonostante tale tue squi­ site e indiscusse qualità, con quel tuo realismo e modestia degni solo dei tuoi meriti, hai saputo raccoglierti, in limine di stagione, in una solitudine tanto di­ gnitosa e ferma, quanto invidiabilmente consona alle tue qualità. Rimpianti di chi, del tuo pensare e del tuo agire, ha fatto costante ispirazione ed insegna­ mento di vita, non solo cinofila. Angelo Simonetta e il Gruppo Cinofilo Cremonese

la scheda di iscrizione sarà scaricabile dal sito dell’ENCI.

La Presidente, i Consiglieri ed i Soci del Club Amatori Cani dei Pirenei si uniscono al dolore della consorte e dei parenti per la scomparsa del Barone PIERO RENAI DELLA RENA, Giudice ENCI – FCI Con profondo rispetto e rim­ pianto per l’uomo e cinofilo di grande signorilità, porgono le loro più sentite condoglianze.

Il Consiglio Direttivo del­l’ENCI, nella seduta del 22 gennaio 2010, per quanto attiene alla possibilità dei soci sospesi ed esclusi di partecipare con i propri soggetti alle esposizioni e/o prove, all’unanimità ha deliberato, in sede applicativa/interpretativa dell’articolo 33.1 lettere c) e d) del Regolamento di attuazione dello Statuto, quanto segue: I soci sospesi ed esclusi possono partecipare alle prove ed esposizioni, non possono essere parte attiva nell’organizzazione dell’evento.

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Grande successo nelle Internazionali di Bergamo e Milano

Gruppi cinofili da record Quasi quattromila cani, oltre ventimila spettatori nello scenario avveniristico della Fiera. Applausi nei due “best”. Chiesta la “mondiale” in occasione dell’Expo 2015

Best in Show Milano

La due giorni di Milano e Bergamo in Fiera, il 23 e 24 gennaio, ha vinto contro se stessa superando il record, per catalogo e spettatori, del 2009. Sul podio i vincitori che la corona vuole re d’Europa per un giorno, attorno gli sguardi di oltre dieci­ mila persone, nel tempo il fascino d’una cinofilia che quand’è autentica aggredisce la qualità, non rinuncia allo spettacolo e sa imporsi ai media inserendosi nella Società civile. Lo hanno sottolineato Jolanda Vandoni presidente del Gruppo cinofilo milanese tradizionale organizzatore della manife­ stazione e Giuseppe Bonacina responsa­ bile del Gruppo cinofilo di Bergamo partner a Milano: entrambi salgono sul podio del successo che è anche premio al lavoro svolto dalle due equipe. Il “best”, sia sabato che domenica ha avuto autentici momenti d’emozione in un ri­ tuale che continua a fotocopiarsi ma che i cani, ogni volta riescono a rendere ancor

più coinvolgente. Il vincitore del primo giorno, sabato, è stato Winston della Bassa Pavese, Irish Wolfhuond di Ludovica Salamon, la figlia del grande Harry, falco­ niere conosciuto in tutta Europa, ecologo autentico e raffinato uomo d’arte. Un tempo cacciatore di lupi, maestoso in una statuarietà antica ha calamitato gli ap­ plausi della folla. Insieme a lui, sul podio il Welsh Corgi Pembroke di Olga Shuvalova di Mosca ed il suggestivo Barbone media mole nero di Bruno Nodalli selezionatore meticoloso ed autentico. A rileggerli oggi paiono nomi già lontani tant’è l’attualità capace persino di annullare il passato più recente. Perché il domani, per dirla con Albert Camus, significa donare tutto il pre­ sente. Ed a ben pensarci ogni “best” è la pagina d’un libro antico con un’attualità proiettata nel futuro. E sono gli allevatori tutti a scriverlo in competizioni che na­ scono dalla voglia di giunger primi e si concludono nella soddisfazione d’aver

partecipato. Proprio come i mille fogli d’un libro destinato a continuare nel tempo e che ad ogni capitolo s’arricchisce di nomi nuovi. Perché la storia della cinofilia ago­ nistica è più coinvolgente del più intri­ gante dei puzzle. Basta solo saperla leg­ gere. Com’è accaduto nella due giorni di Milano. Si va ad incominciare in uno dei più bei teatri dell’industria e del fare dell’uomo: la Fiera. Grandi spazi, architettura avveniristica, rings che paiono scacchi di un salotto im­ menso. Sabato nell’esordio Giuseppe Bonacina e Jolanda Vandoni ascoltano insieme al Presidente nazionale Domenico Attimo­ nelli ed a dirigenti internazionali gli inni, poi qualche frase di rito, suggestiva nella voce che corre nell’immenso auditorium . Odi appena Domenico Attimonelli che dà il grande annuncio che l’ENCI chiede per Milano nel 2015 l’expo mondiale. Tutti i cani più belli del mondo a render ancor più completa la rassegna dell’apparire e dell’essere dell’umanità. Perché questa è l’expo. Se ci sarà non potrà essere che un successo proprio come quella organizzata nel 2000 ed ebbe nel Cavalier Luigi Consonni il grande manager. Alle 10 come da calendario il via alla com­ petizione. Nei rings i cani che si confron­ tano sotto le bandiere del Gruppo cinofilo bergamasco. A far gli onori di casa Giu­ seppe Bonacina. sorridente ed ovunque come sempre. Preciso, puntuale. Capace. Nei rings giudici e cani, attorno folla di vi­ LE 10 RAZZE PIÙ NUMEROSE 165 Bassotti 140 Tra Labrador E Golden Retriever 125 Levrieri 48 Boxer 42 Carlini 40 Bouledogue Francese 30 Chihuahua 30 Mastini Napoletani

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sitatori perché la cinofilia quand’è fatta conoscere alla Gente diventa oltreché con­ fronto tecnico spettacolo e non possono mancare, per progredire, ne l’uno né l’altro. La voce dal microfono scandisce annunci e raccomandazioni, qualche invito a ricer­ care un cane che si è sfilato il collare e al­ cuni consigli ai visitatori. La temperatura è gradevole: fuori giunge dalle Alpi un vento

prima delle 10 con accanto Giuseppe Bonacina ed il vicepresidente nazionale Francesco Balducci a cui competete l’onere del “best” proprio nel giorno ono­ mastico dedicato a Francesco di Sales (1567-1622) patrono dei giornalisti ed a cui si ispirò San Giovanni Bosco. I concorrenti sono allineati a bordo ring, gli espositori attendono: nell’aria le musiche eterne e care al cuore di tutti perché ricordano le

Best in Show Bergamo

di tramontana che fa da messaggero ai tre giorni della merla, la suggestiva leggenda che li vuole i più freddi dell’anno. Il tempo scivola sugli orologi e la realtà diventa su­ bito una vecchia favola vissuta. S’incro­ ciano le parole, si stringono nuove ami­ cizie, nascono altri contrasti e s’inventano pochi minuti di pace. Anche per questo ogni expo è un’isola a sè nel grande oceano delle passioni della Gente. I giudici non son prodighi di dichiarazioni: guardano, scrutano, osservano poi dettano alcuni appunti e via di cane in cane, di razza in razza con gli sguardi degli alleva­ tori e degli spettatori e far da contrap­ punto. In cerchio, lontano dai rings, tanti negozi improvvisati, tanti stands per far conoscere le ultime frontiera dell’alimen­ tazione canine, della medicina veterinaria, dell’ultima moda pronta per il cane. Ci son tutte le grandi aziende: la due giorni è una vetrina colossale che non sai mai fin dove risplenda perché son tante le persone che guardano, scrutano, comperano, ed a casa poi racconteranno, diranno, faranno con­ fronti. Anche in questo Bergamo e Milano han fatto scuola. Il sabato scivola via in fretta con gli ap­ plausi e le bandiere che salutano Winston ed i suoi cadetti. Domenica ... che la festa continui. Ed è Jolanda Vandoni a dare il benvenuto poco

grandi opere, i grandi musicisti, un’Italia che è immensa nel mondo dove gli Italiani son più stimati che in patria dai loro con­ cittadini. Il rituale è solito ma pare abbia qualcosa in più: un’ala di folla come nelle grandi occa­ sioni segna l’inizio della nuova stagione per la nuova Fiera nei suoi padiglioni che

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respirano nell’attualità del 2010 e strizzano l’occhio all’avvenire, quell’oasi nel tempo dove tutti aspiriamo ad andare. L’orologio corre via fino alle 16,30 quando comincia il grande spettacolo, il “best” in cui Francesco Balducci è chiamato a scegliere il più bello fra i più belli. Gli spettatori cominciano a strologar fra i concorrenti. A chi piace il Barbone ed a chi fa tenerezza il Chihuahua. Ci sono quelli che avvertono il fascino dell’Alano, e Giulio Bezzecchi ne ha spie­ gato a lungo ed a molti le prerogative, ed altri che vorrebbero portare su, più su del settimo cielo il pastore tedesco che sa tanto di solidarietà. Eppoi c’è il Labrador ed il Golden che pare vestito d’oro e ci sono gli esemplare nordici e c’è nel ring tutta la storia dell’uomo e della sua pas­ sione. Per un attimo la folla tace: ne ascolti il si­ lenzio e non puoi non convenire che solo lui è grande. Francesco Balducci avanza al centro dell’anfiteatro. Sfilano i concorrenti nella solennità d’esser protagonisti: sve­ lano, se sai guardarli, un frammento d’anima dei conduttori. Francesco Balducci guarda, osserva, ri­ flette… Ci sono attimi a cui vorresti dire come Faust ”Fermati”. Sceglie e la folla applaude il Basenjj Kazor Jokuba’s American Treasure di Klishas Andrej di Mosca re per un giorno ed acco­ muna nel trionfo il Welsh Corgi Pembroke Dragon Joy Glory of the Sun di Chiara Ceredi ed il Bassotto kaninche Vitta­ kerdollar del Wanhelsingdi Francesca Friggione. Fuori il vento continua a portare il fiato gelido delle Alpi. La Milano del lavoro e dell’industria, dell’inquinamento e dei prossimi gratta­ cieli di vetro sembra lontana. Rodolfo Grassi

Domenico Attimonelli: “Esposizione importante caratterizzata da una felice ambientazione ed una idonea organizzazione. Il Gruppo cinofilo milanese ha raggiunto insieme a quello di Bergamo un altro significativo traguardo che va ad onore di tutta la cinofilia italiana ma contribuisce ad accentuare nell’opinione pubblica la preferenza per il cane puro. Mi pare che anche dopo questa importante expo Milano possa candidarsi per la mondiale del 2015”. Francesco Balducci: “Un best davvero emozionante. Tanta gente intorno, tanti magnifici concorrenti fra cui scegliere il vincitore. La riflessione è stata lunga: occorreva scoprire anche la minima imperfezione proprio per non incorrere in errori e rifuggire dalla suggestione di razze che potevano colpire emotivamente. Gli applausi del pubblico hanno sottolineato la mia scelta ma anche coronato il successo di un’expo”. Jolanda Vandoni: “Il successo della manifestazione va a merito di quanti si sono impegnati ed hanno lavorato: un’equipe meravigliosa che si è integrata con quella altrettanto valida di Bergamo. Ci siamo posti anche quest’anno diversi traguardi che sono stati raggiunti e siamo soddisfatti che la Fiera abbia ancora una volta fatto da cornice”. Giuseppe Bonacina: “L’importanza del confronto tecnico, elevatissimo, non è seconda alla presenza del grande pubblico. Si sono quindi raggiunti due risultati importanti e mi preme sottolineare la validità di un impegno che trova concordi non solo i Gruppi cinofili e l’ENCI ma anche gli allevatori e quanti – ed anche questo è un settore particolarmente importante- guardano con attenzione al cane da sport”. Abele Barbati: “Due esposizioni davvero importanti anche sotto l’aspetto tecnico. Dimostrano l’alto livello della nostra cinofilia e dei nostri esperti giudici. L’expo di Milano è un successo per tutta la cinofilia italiana”.

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L’Expo di Milano ha acceso i riflettori su una razza antichissima

Basenji, l’amico del silenzio

Già apprezzato dai Faraoni, rischiò di estinguersi. Quali sono le principali caratteristiche spiegate dal giudice che ha selezionato il campione poi vincitore del “best” Nel 1941 compaiono in America e da qui inizia l’allevamento americano di questa meravigliosa razza. È considerato molto intelligente e ottimo da compagnia. Il Basenji é noto e conosciuto come il cane che non ABBAIA ma emette un suono dif­ ficile da descrivere detto in gergo cinofilo “JODEL”. Quando emette questo suono è felice e nello stesso tempo muove labbra e occhi. Docile e affettuoso; attento, ubbidiente ama moltissimo i bambini e gli anziani. È un compagno di giochi eccezionale, senza mai dimostrare aggressività; ha modi molto garbati per cercare di provocare e invitare al gioco: muove sia le orecchie che l’arto anteriore e gira la testa all’indietro per attirare l’attenzione. L’altezza è di cm 42’5 al garrese per i ma­ schi e 40 nelle femmine misurata al gar­ rese con peso che varia dai 10’800 kg nei maschi e 9,900 nelle femmine.

Ecco il Basenji re d’Europa per un giorno. Ha trionfato nella più importante mostra internazionale di Bergamo e Milano e che dà inizio all’anno della cinofilia. E in una manifestazione che ha fatto tanto cla­ more… ha vinto il cane del silenzio. Il ba­ senji appunto. Perché è un cane che non abbaia ma si fa capire. Ed ha tutte le carat­ teristiche per diventare in breve la ma­ scotte di tante famiglie. In pochi per la ve­ rità lo conoscono ed anche questa è una contraddizione perché la sua storia è anti­ chissima e si perde nell’antico Egitto delle piramidi, dei Faraoni e degli dei – Anubi ad esempio- con la testa di cane. A Milano ha trionfato nel best e lo ha cinto della corona il vicepresidente ENCI Francesco Balducci. Il pubblico ha applaudito per una scelta che ha ricevuto consensi pressoché una­ nimi. Il basenji dunque è allegro e vivace, amichevole e giocherellone. Ama le per­ sone ed in casa si comporta da perfetto

membro dell’intera famiglia perché ama tutti anche se poi rivela qualche predile­ zione. Naturalmente verso chi più si prende cura di lui Cane africano del Congo, da caccia, tipo primitivo; appartiene al 5 gruppo delle razze riconosciute dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale) E’ considerato uno dei cani più antichi, i primi esemplari furono trovati alle sor­ genti del fiume Nilo e portati in dono ai faraoni d’Egitto. Le loro immagini sono presenti in diversi dipinti antichi, sulle tombe egiziane e in sculture. Per cause sconosciute, il ceppo iniziale di­ minuì di numero per un periodo di tempo. Furono poi trovati esemplari in Africa cen­ trale dove i loro proprietari li impiegavano nei campi per la caccia. Nel 1985 comparve in Europa,ma sembre­ rebbe che gli esemplari importati siano deceduti in seguito a malattia .

La testa con rapporti corretti non deve es­ sere grossolana, cesellata; il cranio piatto;il muso è più corto del cranio; la dentatura completa con chiusura a forbice; il tartufo è nero ma a volte può essere più chiaro in base al colore del mantello del soggetto. Le orecchie sono portate dritte con cartila­ gine sottile, la parte del padiglione è por­ tata in avanti, ricoperte di peli corti (non esageratamente grandi o con pelle lassa). Sul cranio esistono delle rughe della pelle che non devono essere troppo abbondanti per non deturpare l’espressione del sog­ getto.Una formazione esagerata di pelle e di rughe va penalizzata in quanto rende­ rebbe meno evidente il cesello della testa. Le rughe sono più evidenti quando il cane è in attenzione e avvicina i padiglioni auri­ colari. L’occhio di colore nocciola scuro ma a volte (cambia di tonalità a secondo del colore del mantello del soggetto) a forma di mandorla, piccoli con palpebre ben aderenti, rime nere, lo sguardo è pene­

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ben distribuite, simmetriche bilaterali su tutto il cane); tutti i soggetti possono avere arti bianchi (balzane calzate), collare bianco, molto pregiato che però non deve prevalere o superare il colore primario. Il movimento di questi soggetti è partico­ lare. Passo lungo e leggero, il trotto è allun­

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gato e paragonato a quello di un cavallo trottatore con un portamento particolare che attribuisce solidità, velocità e resi­ stenza al soggetto; la linea dorsale nel movimento deve mantenersi rettilinea . Giulio Bezzecchi Bruno Bezzecchi (medici veterinari)

QUANDO SI SCEGLIE UN CUCCIOLO DI QUESTA RAZZA È IMPORTANTE CONTROLLARE Dentatura Testicoli nei maschi Conformazione generale Coda e portamento Orecchie Vedere le rughe sul cranio che sono già presenti nei cuccioli Carattere, temperamento (non prendere cani paurosi o che restano in disparte) Il neofita che non conosce la razza consulti un veterinario o un esperto del settore Chi ha avuto o posseduto un cane di questa razza non potrà mai dimenticarlo, per tutte le soddisfazioni che gli ha dato durante la sua permanenza in famiglia

trante e attento; da penalizzare occhi ec­ cessivamente grandi o occhi di bue. Collo di buona lunghezza ben sortito sul tronco obliquo, nuca evidente. Muscoloso, pelle ben aderente senza gio­ gaia. Tronco compatto con rene corto e musco­ loso con linea dorsale dritta torace ben formato garrese evidente Arti anteriori dritti con buona ossatura potente e asciutta ,metacarpi dritti e piedi con dita chiusi. Arti posteriori robusti e muscolosi; buono sviluppo della coscia; gli arti posteriori non devono essere né troppo chiusi né troppo aperti. La coda è caratteristica di razza ,piuttosto alta, e forma uno o due anelli; è portata sopra la groppa ed è ricoperta di peli non troppo lunghi Pelo corto e setoso, la pelle non deve es­ sere né troppo grossolana né troppo sot­ tile. Colore sauro con macchie bianche, estre­ mità della coda bianca; nero e bianco; tri­ colori; rosso tigrati (che sono strisce nere

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Dalla Svizzera una razza che forme e mantello rendono suggestiva

Il Pastore tinto di neve Elegante, ubbidiente e intelligente sta guadagnando consensi anche in Italia come cane adatto a vivere in famiglia

Ha la suggestione del colore perché il bianco. già così lo videro gli antichi, ha il fascino del divenire, quindi di tutte le cose possibili. Aggiungi a questo la statuarietà delle forme in un corpo da atleta ed infine un carattere indomito ed affidabile. Per questo non può non continuare a riscuo­ tere il successo che merita e sta ogni giorno di più conquistando. Perché il Pastore Svizzero Bianco, comparso da poco nel “club” delle razze riconosciute sta già cam­ minando rapido sulla via del successo. La sua storia è semplice: deriva dal ceppo dei grandi cani bianchi da pastore dell’ Europa Centrale, antichissima stirpe di conduttori e di guardiani delle mandrie e del gregge. Quando, però, divenne necessario trasfor­ mare molti pascoli in zone agricole ci si adoperò a produrre esemplari meno ru­ stici e più adatti alla conduzione del gregge per farlo passare a lato di campi coltivati ad orzo, Iuppolo, segale e mais, senza di­ struggere il raccolto.

Le varietà utilizzate spaziavano dai cani da pastore presenti nei comprensori tedeschi del centro (Franconia, Turingia, Hessen, Rheinland) e del nord (Westfalia, Sassonia) e utilizzando anche cani Bianchi da Pastore provenienti dalle regioni setten­ trionali per apportare una maggiore taglia, una migliore variabilità genetica e soprat­ tutto per attuare delle migliorie di tipo estetico al cane da Pastore Tedesco. Il tipo Weill Nord Deutscher Schiferhund presen­ tava generalmente il pelo di pigmento bianco, ovvero un manto a pelo liscio di media lunghezza con sottopelo molto fitto e dotato di corporatura medio—grande dalle Iinee corporee armoniose, buone angolature e I’aspetto era più gradevole ri­ spetto ad altri cani da pastore presenti nelle regioni del centro-meridionali della Germania. ll primo vero documento importante sui Pastori Bianchi risale al 1882. Horowitz George, Giudice lnglese, cronista mon­ dano e autore di “Alsatian”, nel sua “Il cane

Lupo Alsaziano” del 1923 riferisce che nel 1882, due Pastori Bianchi Alsaziani ven­ nero portati alla Mostra di Hannover. Uno era Grelf, nato nel 1879 di colore bianco. Greif comparve ancora all’Esposizione di Hannover nel 1887. Un anno dopo,1888, alla mostra di Amburgo, Greifa, un alto Pastore Bianco fece apparizione. AIl’esposizione canina di Cassel in 1889 fu esibito Greif II, un’altro Pastore Bianco. Questi Pastori Bianchi erano di proprietà del Barone Hounds Beyenrode Knlgge (che cedette successivamente Greif aII’aI­ Ievatore Spanrvasser di Francoforte). Ogni razza si costruisce e si sviluppa di conseguenza mediante tramite Ia fissa­ zione dei pregi relativi. Quando la grande maggioranza degli individui raggiunge la sua piena tipicità, una razza può conside­ rarsi fissata, degna cioè di entrare nella storia e far parte dell’attualità della cino­ filia non casuale. Nel pastore bianco l’uomo non è intervenuto troppo drastica­

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i nostri

Cani

Anno 56 num. marzo 2010

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IL RICONOSCIMENTO DELLA RAZZA ll 25 Novembre 2002 il Comitato Ge­ nerale della FCI, nella sua sessione di Roma, approva Io Standard (revisionato e rielaborato) con il numero 347 anche se già aveva espresso parere favorevole, dal punto di vista legale, al Ricono­ scimento Internazio­nale della Razza nel Maggio 2002. Ovviamente Ia denomi­ nazione “Pastore Svizzero Bianco” è stata determinante per l’approvazione e l‘accettazione definitiva della razza stessa. È stato un grande esempio di passione e di Iavoro di squadra iniziato nel 1997 con Ia fondazione dell’I.W.S.F. (In­ ternational White Shepherd Federation) che fu un’organizzazione Internazionale sorta per Ia tutela e I’affermazione del Pastore Bianco a livello internazionale. Ed agli inizi del 2001 la FCI prende una decisione. Ovvero, nella primavera di quelI’ anno, venne varato un decreto con il quale la Federazione Cinofila Interna­zionale richiedeva di produrre materiale sulle linee genealogiche, sul monitor delle malattie genetiche e sulle caratteristiche fisico- anatomiche e ca­ ratteriali del più alto numero di soggetti con 4 generazioni “bianche” complete e con almeno 8 diverse linee di sangue. Nell’anno 2002 la FCI dopo aver valu­ tato attentamente l’enorme lavoro scientifico svolto in collaborazione con i club europei che si occupano della razza, riconosce definitivamente il BERGER BLANC SUISSE. mente nella costruzione del “tipo” e quindi, anche se il mio potrebbe apparire un discorso “di parte”..., dal punto di vista morfologico i pregi sono innumerevoli e i difetti quasi nulli. Partiamo immediata­ mente da un concetto fondamentale: Il colore bianco non è un difetto quando non è accompagnato da depigmentazione delle mucose e delI’iride (albinismo). Cani di questo tipo venivano spesso usati sugli Altipiani e sulle colline innevate dell’Europa Continentale, dove in inverno avevano Ia possibilità di mimetizzarsi con I’ambiente esterno e contrastare nel mi­ gliore dei modi I’attacco di Iupi e sciacalli che spesso insidiavano il gregge. Un Pastore Svizzero Bianco deve possedere una struttura morfologica robusta e resi­ stente da trottatore, tale che gli consenta di utilizzare tutte le sue energie, con la minor dispersione possibile. Nella società mo­ derna, come per altre Razze Canine, é ve­ nuto a meno il suo ruolo e Ia funzione ori­ ginaria per la quale la razza è stata inizial­ mente selezionata ed oggi, anche per il suo

aspetto esteriore seducente e rassicurante, il Pastore Svizzero Bianco e diventato pre­ valentemente un cane da famiglia a tutti gli effetti. Le proporzioni e le angolature corrette consentono una marcia che, a ritmo rego­ lare, è sciolta e sostenuta. Al trotto il movi­ mento è spazioso, disteso e facile con fal­ cate di grande ampiezza radenti al terreno e con una spinta posteriore non eccessiva, ma sicuramente più naturale e più ade­ guata a|I’impiego del cane su Iunghe per­ correnze.

MISURE E PESO

Maschi Altezza al cmcm Peso: al garrese: garrese:60 60- 66 - 66 Peso: Kg circa 30-4030-40 Kg circa Femmine Altezza al garrese: 55 - 61 cm Peso: 25-35 Kg circa I soggetti ben tipizzati di una taglia leggermente al disotto o al di sopra del limite previsto dallo standard non devono essere eliminati.

IL MANTELLO

Il mantello è davvero suggestivo sia che il poelo siua lungo o di dimensione media: lo Standard infatti prevede le 2 le varianti di lunghezza, la media e la lunga. Per medio (in gergo chiamato anche pelo corto) si deve intendere un pelo duro e compatto, corto ed aderente sulla faccia, sul muso e sulla nuca, Ieggermente più Iungo sul collo, molto fitto su tutto il dorso, con qualche frangia sotto la porzione infe­ riore dello sterno e degli arti inferiori (mai però tra i diti...). Dev’essere però partico­ larmente abbondante sul lato esterno po­ steriore delle cosce, dove forma i cosid­ detti “panta|oni” e termina sulla coda con

un folto pennello. Per lungo si deve inten­ dere un pelo meno duro, più lungo del normale, ma sempre compatto (anche se con una presenza minore di sotto-pelo). Questi esemplari hanno un pelo che forma frange assai abbondanti sotto Io sterno, alla base e all’interno delle orecchie, nella parte interna delle zampe anteriori e po­ steriori, tra i diti e sulla coda.

IL CARATTERE

Anche dal punto di vista caratteriale è pos­ sibile affermare che vi sono parecchi aspetti comportamentali identici al Pastore Tedesco. È vivace, atletico, tenace, molto resistente alla fatica, pieno di voglia di ap­ prendere, molto sensibile agli odori e ad ogni sorta di rumore: queste sono le qua­ lità tipiche del Pastore Svizzero Bianco. Pur avendo un aspetto “lupo simile” si po­ siziona ad un livello molto alto della Scala Neotenica, come del resto tutti i cani da pastore conduttori del gregge. È molto attaccato all’essere umano, ai bambini e al nucleo famigliare in generale ed ha un atteggiamento protettivo nei con­ fronti di tutto ciò che rientra nel suo am­ bito territoriale: questa sua spiccata terri­ torialità e questa sua grande devozione per l’essere umano e per la famiglia derivano dalla sua genetica e dal suo antico impiego come cane da conduzione e da custodia del gregge e dunque queste sue doti deri­ vano dall’aver vissuto per un lungo pe­ riodo a fianco dell’uomo. I cani Bianchi da pastore vennero utilizzati sin dai tempi più remoti sia come cani da conduzione e che da protezione del gregge specialmente sugli altopiani e sulle colline dell’Europa centro-orientale e continen­ tale (con clima temperato-freddo) e in

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prende molto velocemente, ma ha bisogno di essere addestrato con costanza, moti­ vandolo e stimolandolo, poiché spesso tende ad annoiarsi con altrettanta facilità. Ha una mimica facciale molto varia e lo si può vedere spesso esprimere gioia, mal­ contento, confusione, dubbio, malin­ conia...! Il cucciolo ha una grandissima capacità di apprendimento e di osservazione, ed è proprio in questo periodo che è necessario

dimostrarsi particolarmente sensibili e vi­ gilanti. Il cucciolo deve socializzare il più possibile e deve essere stimolato con la giusta cautela. A tal proposito ricordiamo che si dovranno privilegiare condiziona­ menti e sistemi di rinforzo positivi basati sulla ricompensa e sul gioco. Paolo Delfini In Italia la razza è tutelata da PASTORE SVIZZERO BIANCO CLUB ITALIA www.pastoresvizzerobianco-clubitalia.it

Canada, dove questi soggetti avevano l’op­ portunità di mimetizzarsi con il gregge e con l’ambiente circostante (spesso inne­ vato per molti mesi all’anno...) e dove po­ tevano proteggere il gregge dagli attacchi esterni di lupi e di altri predatori. Pre­ da­ tori facilmente identificabili perchè di co­ lore scuro e quindi “differente” sia rispetto rispetto al colore del gregge, sia rispetto all’ambiente circostante (durante i mesi invernali). Da autentico e vero “pastore” ha la ten­ denza innata a riunire e a proteggere tutto ciò che considera suo (persone com­ prese…). Ha molto temperamento, ap­

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CACIB

DOPPIA ESPOSIZIONE

CAC

Entrambe presso PARCO NATURALE SAN ROSSORE - IPPODROMO - VIALE DELLE CASCINE - PISA

PISA sabato 8 maggio 2010

EMPOLI domenica 9 maggio 2010

53° Esposizione Internazionale Canina Gruppo Cinofilo Pisano

32° Esposizione Nazionale Canina

GIURIE

8 MAGGIO 2010 Almgren Hans (S) 2° gruppo: boxer, shar pei (ms) 5° gruppo: siberian husky, norbottenspets, norsk elghund grigio, norsk elghund nero, norsk lundehund, spitz finnico, norsk buhund, vastgotsaaspets, spitz tedeschi, akita, akita americano, eurasier, spitz giapponese, basenji, perro sin pelo del peru’, xoloitzcuintle, thai ridgeback dog 10° gruppo: barzoi, levriero afgano, saluki, whippet Balducci Francesco 2° gruppo: affenpinscher, pinscher, pinscher austriaco a pelo corto, zwergpinscher, alano 8° gruppo: chesapeake bay retriever, curly-coated retriever, golden retriever, nova scotia duck tolling retriever, cocker spaniel inglese, american water spaniel, barbet, cao de agua, irish water spaniel, perro de agua espanol, spaniel olandese Banbury Brenda (GB) 1° gruppo: border collie (ms) 6° gruppo: bassethound 8° gruppo: labrador retriever 9° gruppo: lhasa apso, shih tzu, tibetan spaniel, tibetan terrier Barbati Abele 3° gruppo: dandie dinmont terrier, terrier boemo, australian silky terrier, yorkshire terrier 7° gruppo: cani da ferma (ms: setter inglese, setter irlandese rosso, setter irlandese rosso-bianco) Belkin Alexey (RUS) 1° gruppo: cane da pastore della russia meridionale, romanian carpathian sheperd dog, romanian mioritic sheperd dog 2° gruppo: terrier nero russo, cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore dell’asia centrale, cane da pastore di karst, terranova 3° gruppo: american staffordshire terrier, staffordshire bull terrier 9° gruppo: boston terrier, bouledogue francese, carlino fulvo con maschera nera, russian toy Casale Angiolina 3° gruppo: airedale terrier, bedlington terrier, deutscher jagdterrier, fox terrier a pelo liscio, fox terrier a pelo ruvido, irish glen of imaal terrier, irish soft-coated wheaten terrier, irish terrier, kerry blue terrier, lakeland terrier, manchester terrier, parson russell terrier, terrier brazileiro, welsh terrier, australian terrier, norfolk terrier, scottish terrier, sealyham terrier, skye terrier, terrier giapponese, west highland white terrier, english toy terrier black and tan Di Chicco Mariano 2° gruppo: bullmastiff, cane corso, dogue de bordeaux Furiosi Vandoni Jolanda 2° gruppo: riesenschnauzer, schnauzer medio, zwergschnauzer 8° gruppo: flat coated retriever, clumber spaniel, cocker americano, field spaniel, kooikerhondje, spaniel tedesco, springer spaniel inglese, sussex spaniel, welsh springer spaniel, lagotto romagnolo Gatti Franco 9° gruppo: bichon a poil frise, bichon havanais, coton de tulear, piccolo cane leone, kromforhlander, griffone belga, griffone di bruxelles, piccolo brabantino, chinese crested dog, chihuahua, cavalier king charles spaniel, king charles spaniel, epagneul nano continentale Griffa Adriana 2° gruppo: cane da montagna dei pirenei 5° gruppo: volpino italiano 9° gruppo: barboni, chin, pechinese Guidobono Cavalchini Luigi 1° gruppo: cane da pastore bergamasco, cane da pastore di beauce (ms), cane da pastore maremmano abruzzese 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo duro (ms), bassotti tedeschi nano a pelo duro (ms), bassotti tedeschi standard a pelo duro (ms) Marchetti Maurizio 2° gruppo: dobermann, rottweiler 3° gruppo: bull terrier inglese Mijatovich Jadranka (HR) 1° gruppo: australian shepherd, cane da lupo cecoslovacco, cane da lupo saarloos, cane da pastore australiano kelpie, cane da pastore belga, cane da pastore catalano, cane da pastore croato, cane da pastore di picardia, cane da pastore di tatra, cane da pastore mallorquin, cane da pastore olandese, cao da sierra de aires, komondor, kuvasz, mudi, pastore svizzero bianco, pastore tedesco, puli, pumi, schapendoes, schipperkee, slovensky cuvac, welsh corgi pembroke, welsh corgie cardigan, australian cattledog, australian stumpy tail cattle dog, bovaro delle ardenne 2° gruppo: bovaro del bernese 5° gruppo: alaskan malamute, groenlandese, samoiedo, cane da orso della carelia, jamthund, laika della siberia occidentale, laika della siberia orientale, laika russo-europeo, iceland dog- cane da pastore di islanda, lapinkoira, lapinporokoira - pastore finlandese della lapponia, svensk lapphund, hokkaido, kai, kishu, korea jindo dog, shiba, shikoku, canaan dog, pharaon hound, cirneco dell’etna, podenco canario, podenco ibicenco, podengo portugues, taiwan dog Poggesi Arnetoli Manola 2° gruppo: bulldog 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso bassethound, dalmata, rhodesian ridgeback) (ms: billy, black and tan coonhound, foxhound, foxhound americano, francais blanc e noir, francais blanc e orange, francais tricolore, grand anglo francais blanc et noir, grand anglo francais blanc et orange, grand anglo francais tricolore, otterhound, poitevin, anglo francais de petite venerie, beagle harrier, chien d’artois, dunker, griffon nivernais, haldenstovare, hamilton stovare, harrier, hyghenhund, sabueso espagnol, schiller stovare, segugi svizzeri del bernese, segugi svizzeri del lucernese, segugi svizzeri svizzero, segugio austriaco nero focato, segugio della bosnia a pelo duro, segugio della stiria a pelo ruvido, segugio della transilvania, segugio dell’istria a pelo duro, segugio dell’istria a pelo raso, segugio ellenico, segugio finlandese, segugio italiano a pelo forte, segugio italiano a pelo raso, segugio polacco, segugio posavatz, segugio serbo, segugio tirolese, segugio tricolore jugoslavo, segugio yugoslavo da montagna, slovensky kopov, smaalandsstovare, basset d’artois, bassett artesian normand, beagle, drever, piccolo segugio della svizzera, segugio della westfalia, segugio tedesco, segugio maremmano) Rotner Rajko (SLO) 2° gruppo: dogo argentino, fila brasileiro, cane di san bernardo, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero 6° gruppo: dalmata, rhodesian ridgeback 9° gruppo: bolognese, maltese, carlino nero 10° gruppo: deerhound, irish wolfhound, azawakh, greyhound Sandemberg Charlotte (S) 1° gruppo: bearded collie, bobtail, cane da pastore dei pirenei, cane da pastore dei pirenei a faccia rasa, cane da pastore di brie, cane da pastore polacco di vallee, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo, cane da pastore scozzese shetland 3° gruppo: border terrier, cairn terrier, jack russell terrier, norwich terrier Tabo’ Giovanni Battista 1° gruppo: bovaro delle fiandre (ms) 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo corto (ms), bassotti tedeschi kaninchen a pelo lungo (ms), bassotti tedeschi nano a pelo corto (ms), bassotti tedeschi nano a pelo lungo (ms), bassotti tedeschi standard a pelo corto (ms), bassotti tedeschi standard a pelo lungo (ms) 10° gruppo: galgo espanol, levriero polacco, magyar agar, piccolo levriero italiano, sloughi Vandoni Guido 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, smoushound olandese, broholmer, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, dogo canario, mastiff, mastino napoletano, perro dogo mallorquin, tosa, cane da pastore di ciarplanina, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane dell’atlas, hovawart, landseer, leonberger, mastino dei pirenei, mastino spagnolo, rafeiro do alentejo, tibetan mastiff, tornjak, cao fila de sao miguel 5° gruppo: chow-chow (ms) Raggruppamenti 1- Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) Mijatovich Jadranka (HR) 2- Cani di tipo pinscher e schnauzer- molossoidi e cani bovari svizzeri Vandoni Guido 3- Terrier Belkin Alexey (RUS) 4- Bassotti Barbati Abele 5- Cani tipo spitz e tipo primitivo Rotner Rajko (SLO) 6- Segugi e cani per pista di sangue Poggesi Arnetoli Manola 7- Cani da ferma Tabo’ Giovanni Battista 8- Cani da riporto cani da cerca cani da acqua Banbury Brenda (GB) 9- Cani da compagnia Banbury Brenda (GB) 10- Levrieri Tabo’ Giovanni Battista Coppie Mijatovich Jadranka (HR) Gruppi di Allevamento Vandoni Guido Best in Show Balducci Francesco

Gruppo Cinofilo Empolese

9 MAGGIO 2010 Balducci Francesco 1° gruppo: bovaro delle fiandre 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso segugio italiano a pelo forte, segugio italiano a pelo raso, bassethound, beagle) 7° gruppo: bracco d’ariege, bracco d’auvergne, bracco del bourbonnais, bracco di burgos, bracco francese tipo gascogne, bracco francese tipo pirenei, bracco portoghese, bracco saint germain, bracco slovacco a pelo duro, cane da ferma tedesco a pelo duro, cane da ferma tedesco a pelo ruvido, gammel dansk honsenhund, pudel pointer, cane da ferma tedesco a pelo lungo, epagneul blue de picardie, epagneul de pont au de mer, epagneul francais, epagneul olandese di drent, epagneul picard, grande muensterlander, piccolo muensterlander, stabyhound, cane da ferma boemo a pelo ruvido, griffone a pelo duro (korthals), setter gordon, setter inglese, setter irlandese rosso-bianco Banbury Brenda (GB) 9° gruppo: boston terrier (ms), bouledogue francese (ms), carlino nero (ms) Baria Maurizio 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo corto, bassotti tedeschi kaninchen a pelo lungo, bassotti tedeschi nano a pelo corto, bassotti tedeschi nano a pelo lungo, bassotti tedeschi standard a pelo corto, bassotti tedeschi standard a pelo lungo Belkin Alexey (RUS) 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, pinscher, smoushound olandese, broholmer, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, dogo argentino, dogo canario, dogue de bordeaux, perro dogo mallorquin, tosa, cane da montagna dei pirenei, cane da pastore di ciarplanina, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane dell’atlas, cane di san bernardo, hovawart, landseer, mastino dei pirenei, mastino spagnolo, rafeiro do alentejo, tibetan mastiff, tornjak, cao fila de sao miguel 3° gruppo: terrier (escluso airedale terrier, deutscher jagdterrier, west highland white terrier, american staffordshire terrier, staffordshire bull terrier) Bruno Emma 2° gruppo: terranova (ms) Calcinati Cesare 1° gruppo: cane da lupo cecoslovacco, pastore tedesco 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo duro, bassotti tedeschi nano a pelo duro, bassotti tedeschi standard a pelo duro Casale Angiolina 9° gruppo: carlino fulvo con maschera nera + bob (ms), chihuahua (ms) Condo’ Pietro Paolo 1° gruppo: bearded collie, bobtail, border collie, cane da pastore scozzese shetland De Luca Elisabetta 9° gruppo: bichon a poil frise (ms), bichon havanais (ms), king charles spaniel (ms), chin (ms), pechinese (ms), epagneul nano continentale (ms) Di Chicco Mariano 2° gruppo: fila brasileiro, mastiff 3° gruppo: american staffordshire terrier Gatti Franco 1° gruppo: cane da pastore bergamasco, cane da pastore maremmano abruzzese 2° gruppo: bulldog 6° gruppo: beagle 8° gruppo: clumber spaniel, cocker americano, cocker spaniel inglese 9° gruppo: lhasa apso (ms), shih tzu (ms), tibetan spaniel (ms) 10° gruppo: barzoi, levriero afgano, saluki, irish wolfhound, greyhound, whippet Giorgi Arianna 10° gruppo: azawakh Griffa Adriana 1° gruppo: cane da pastore belga 6° gruppo: segugio italiano a pelo forte, segugio italiano a pelo raso 8° gruppo: lagotto romagnolo 9° gruppo: bolognese, coton de tulear (ms), maltese, piccolo cane leone (ms), kromforhlander (ms), griffone belga (ms), griffone di bruxelles (ms), piccolo brabantino (ms), chinese crested dog (ms), cavalier king charles spaniel (ms), russian toy (ms) Halmgren Hans (S) 9° gruppo: barboni (ms) Mijatovich Jadranka (HR) 1° gruppo: cane da pastore della russia meridionale, cane da pastore di brie, cane da pastore polacco di vallee, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo, romanian carpathian sheperd dog, romanian mioritic sheperd dog 5° gruppo: siberian husky, norbottenspets, norsk elghund grigio, norsk elghund nero, norsk lundehund, spitz finnico, norsk buhund, vastgotsaaspets, spitz tedeschi, akita americano, eurasier, spitz giapponese, basenji, perro sin pelo del peru’, xoloitzcuintle Murante Amelia 2° gruppo: alano (ms) Nesvadba Jan (CH) 2° gruppo: boxer (ms) Nurra Pietro Antonio 7° gruppo: bracco italiano, epagneul breton, pointer inglese, setter irlandese rosso 8° gruppo: labrador retriever classe juniores e veterani (ms) Parrini Nicola 2° gruppo: rottweiler (ms) Poggesi Arnetoli Manola 1° gruppo: australian shepherd, cane da pastore dei pirenei, cane da pastore dei pirenei a faccia rasa, cane da pastore di beauce, welsh corgi pembroke 2° gruppo: bullmastiff, shar pei 3° gruppo: airedale terrier, deutscher jagdterrier, west highland white terrier 7° gruppo: bracco ungherese a pelo corto, bracco ungherese a pelo duro, cane da ferma tedesco a pelo corto, weimaraner, spinone italiano 8° gruppo: cao de agua Polifrone Attilio 2° gruppo: dobermann Poltri Daniele 2° gruppo: riesenschnauzer, schnauzer medio, zwergpinscher, zwergschnauzer Rotner Rajko (SLO) 2° gruppo: mastino napoletano 5° gruppo: alaskan malamute, groenlandese, samoiedo, cane da orso della carelia, jamthund, laika della siberia occidentale, laika della siberia orientale, laika russo-europeo, iceland dog- cane da pastore di islanda, lapinkoira, lapinporokoira - pastore finlandese della lapponia, svensk lapphund, volpino italiano, akita, chow-chow, hokkaido, kai, kishu, korea jindo dog, shiba, shikoku, canaan dog, pharaon hound, cirneco dell’etna, podenco canario, podenco ibicenco, podengo portugues, taiwan dog, thai ridgeback dog 10° gruppo: galgo espanol, levriero polacco, magyar agar, piccolo levriero italiano, sloughi Sandemberg Charlotte (S) 2° gruppo: leonberger, bovaro del bernese, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero 3° gruppo: staffordshire bull terrier 9° gruppo: tibetan terrier (ms) Tabo’ Giovanni Battista 6° gruppo: bassethound 8° gruppo: chesapeake bay retriever, curly-coated retriever, flat coated retriever, golden retriever, nova scotia duck tolling retriever, field spaniel, kooikerhondje, spaniel tedesco, springer spaniel inglese, sussex spaniel, welsh springer spaniel, american water spaniel, barbet, irish water spaniel, perro de agua espanol, spaniel olandese 10° gruppo: deerhound Tooth Lorraine (GB) 8° gruppo: labrador retriever (escluso classe juniores e veterani) + bob (ms) Vandoni Guido 1° gruppo: cane da lupo saarloos, cane da pastore australiano kelpie, cane da pastore catalano, cane da pastore croato, cane da pastore di picardia, cane da pastore di tatra, cane da pastore mallorquin, cane da pastore olandese, cao da sierra de aires, komondor, kuvasz, mudi, pastore svizzero bianco, puli, pumi, schapendoes, schipperkee, slovensky cuvac, welsh corgie cardigan, australian cattledog, australian stumpy tail cattle dog, bovaro delle ardenne 2° gruppo: affenpinscher, pinscher austriaco a pelo corto, terrier nero russo, cane corso (ms), cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore dell’asia centrale, cane da pastore di karst Raggruppamenti 1 - Cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri) Tabo’ Giovanni Battista 2 - Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri Balducci Francesco 3 - Terrier Casale Angiolina 4 - Bassotti, segugi e cani per pista di sangue Belkin Alexey (RUS) 5 - Cani di tipo spitz e di tipo primitivo Vandoni Guido 6 - Cani da ferma, cani da riporto, da cerca e da acqua Rotner Rajko (SLO) 7 - Cani da compagnia Condo’ Pietro Paolo 8 - Levrieri Poggesi Arnetoli Manola Coppie Belkin Alexey (RUS) Gruppi di Allevamento Griffa Adriana Best in Show Banbury Brenda (GB)

Le iscrizioni dovranno pervenire insieme all’attestazione di pagamento a: Kalliste’ Casa Editrice via Ferrari 73/g 10070 Barbania TO tel 011 9242660 fax 011 9243916 iscrizioni on line esclusivamente su: www.miglioredirazzareport.it chiusura internazionale 8 maggio 2010 - 1° chiusura: 8 APRILE 2010 - 2° chiusura: 19 APRILE (con maggiorazione 30% delle tariffe) chiusura nazionale del 9 maggio 2010 - 1° chiusura: 19 aprile 2010 - 2° chiusura: 29 aprile 2010 (con maggiorazione 30% delle tariffe) pagamento: vaglia postale intestato a Kalliste’ Casa Editrice, via Ferrari 73/g 10070 Barbania TO. Iscrizioni on line: pagamento con carta di credito. Le iscrizioni dovranno essere complete di tutti i dati richiesti, obbligatorio il codice identificativo dell’anagrafe canina regionale (ASL). LE ISCRIZIONI PRIVE DELLA RICEVUTA DI PAGAMENTO SARANNO RITENUTE NULLE SENZA PREAVVISO. Per eventuali modifiche in giuria e logistiche, consultare i siti: www.miglioredirazzareport.it e www.gruppocinofilopisano.com

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Il perché del clamoroso e meritato successo del Boston Terrier

Il piccolo americano È allegro, simpatico, bellissimo nella sua originalità, per questo…

Fra le straordinarie razze da compagnia spicca un piccolo cane dallo sguardo intel­ ligente e il carattere allegro, che, negli USA, è la mascotte dei Vigili del Fuoco: il Boston Terrier. È difficile da credersi, ma un tempo –questa mescolanza di bulldog inglese, bull terrier, bouledogue francese- era uti­ lizzato nei combattimenti. Oggi è un simpatico canino, che ignora le originarie qualità del combattere a favore di doti tipiche del cane da compagnia. Venne riconosciuto dall’ AKC (American Kennel Club) nel 1893. Nel 1979 venne proclamato dal governo del Massachussetts “cane ufficiale di Stato”. In Europa arrivò nel 1930 e nel 1931 due soggetti vennero iscritti all’ENCI. Vidi per la prima volta un Boston Terrier all’esposizione nazionale di Santa Mar­ gherita Ligure nel 1950. Era un soggetto estremamente tipico, con orecchie integre

(allora si usava tagliarle) acquistato diret­ tamente nella bella città di Boston dall’ Ing. Raffaele Russo. Il Prof. Giuseppe Solaro, all’esposizione di Genova dello stesso anno, definì questo soggetto “molto tipico e distinto”. Nel 1954 Raviol espose degli ottimi sog­ getti e nel 1961 la signora Alda Fagioli Guasconi iniziò ad esporre Barrikan Ace’s Dandy dell’Allevamento North. Nello stesso anno Guido Sacco effettuò alcune importanti importazioni, ottenne l’affisso “la Torre Rossa” e, per un certo periodo, espose con intensità e successo. Indimenticabile l’allevamento “del Gian­ nettaccio” di Andruetto. Nel 1962 anch’io ebbi un delizioso Boston Terrier e lo ricordo come un amico molto affettuoso e intelligente. Alla mondiale di Milano 2000 giudicai questa razza che, per il numero degli

esemplari e la loro tipicità, mi fecero amare ancor di più questi cani. Seguendo le attuali esposizioni in Italia si ha l’impressione che questo “figlio” della bella e raffinata Boston, la più grande città del New England, nonché centro econo­ mico e culturale, nel nostro bel Paese non sia riuscito a sfondare; ma non è proprio così. Gli allevatori italiani con affisso rico­ nosciuto sono piuttosto numerosi e dislo­ cati dal nord la sud. Allevano molto bene, con amore, intelligenza e perseveranza; ma si tratta di allevamenti squisitamente d’amatore e questa constatazione è alta­ mente elogiativa: non si curano della quantità bensì della qualità. All’internazionale di Rapallo 2009 ne giu­ dicai cinque e questo è già un buon nu­ mero, quando si parla di Bostoniani. In tale occasione mi piacque constatare che si trattava di soggetti esteticamente molto belli, dal mantello brindle, e dal ca­ rattere splendidamente bostoniano: al­ legri, giocherelloni, pieni di vita, che si in­ trattenevano a giocare con i bimbi. Il Boston Terrier è un piccolo cane spor­ tivo, robusto, sano, longevo, che ama molto i cavali, tanto che alcuni allevatori di cavalli allevano anche questa razza e vice­ versa. La testa di questo cane è importante: ha un cranio piatto, squadrato, assolutamente privo di rughe, stop ben marcato, muso

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corto, ampio, quadrato. La dentatura è leggermente prognata. Gli occhi sono grandi, rotondi, molto scuri, con espres­ sione amabile e intelligente. Le orecchie sono piccole e fini e portate erette. Ben muscolosi e in appiombo gli arti. L’angolo della grassella è inserita bassa. L’andatura è dritta e sicura. Il ritmo perfetto esprime forza ed eleganza: niente rullio o saltelli o ondeggiamenti, solo forza, eleganza, sciol­ tezza. Altezza e lunghezza si equivalgono. Il mantello è unico e assai attraente: brindle (tigrato), o foca (apparentemente nero; ma con un riflesso rosso se visto al

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sole o alla luce viva), o nero, con macchie bianche sul muso, fiamma bianca su fronte e cranio, bianco l’ampio collare, il petto, gli arti anteriori (stivaletti) e quelli posteriori dal garretto (scarpine). Se le bianche “macchie desiderate” e descritte non sono perfette non pregiudicano l’eventuale giu­ dizio positivo, però il mantello risulta im­ perfetto e poi… quanto sono seducenti le “macchie desiderate”! Tra i difetti gravi c’è la lingua visibile a bocca chiusa. Tra i di­ fetti eliminatori: naso depigmentato, occhi blu, mancanza totale delle macchie ri­ chieste, color grigio o fegato. Il peso non

supera gli 11 kg. A questa razza non si attribuiscono tare genetiche. Ama in modo intenso la famiglia e la casa, non conosce isterismi; ma è sempre al­ legro e giocherellone, un vero giullare. Non lascia peli in giro, neanche durante la muta e la sua toelettatura no dà problemi. Bianca Tamagnone

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Una razza che sta conquistando nuovi allevatori

Il Landseer del pittore Ricorda nel nome l’artista, nobile inglese, che lo selezionò

La storia di questa razza è controversa ed un po’ misteriosa. Sicuramente il suo nome deriva dal pittore Sir Edwin Landseer (Londra 1802/1873) celebre animalista, che ritrasse più volte con bambini o durante un salvataggio in mare un cane molto somigliante ad un Terranova ma con artipiù lunghi, testa più leggera con maschera. Il Paese che invece è riuscitoa creare una razza distinta dal Terranova nel corso del XX secolo, ne hafissato lo standard ed il riconoscimento presso la FCI come Landseer europeancontinental type, è stata la Germania che soprattutto oggi ef­ fettua una selezionedurissima sui ripro­ duttori e gli allevatori stessi per quello che riguardamalattie genetiche ed ereditarie. Ma in tutto il nord Europa il Landseer è molto conosciuto ed apprezzato come cane da soccorso e cane da famiglia. Carattere Sì, è un cane grande, ma sa farsi piccolo piccolo all’occorrenza pur di stare in casa con noi, è affettuosissimo di natura pro­ prio con tutti, specialmente le femmine con i bambini, ma anche con gli animali di famiglia e non crea problemi, sono tutti amici e benvenuti. Taglia Non è un cane particolarmente distruttore neppure da piccolo (si fa per dire perché a

due mesi può pesare anche 15 kg) pur es­ sendo vivace, curioso, generalmente non timido e poco abbaione (solo per neces­ sità); decisamente vorace e goloso. È un cane robusto e nonostante una mole non indifferente: maschi cm. 74/80 ed oltre, al garrese da adulti, mentre le fem­ mine cm. 69/72 ed oltre da adulte, con un peso che varia tra i 55 ed i 75 kg., è molto agile, dinamico con una andatura sciolta e disinvolta. Deve trasmettere un’impres­ sione di forza e potenza ma anche ele­ ganza e grazia. Testa È ben proporzionata al tronco, non è pe­

sante come il San Bernardo, o piena di rughe come nel Terranova, la bella ma­ schera simmetrica unita ad una espres­ sione fiera ma al tempo stesso dolce lo fa somigliare ad un simpaticissimo panda. Mantello Tranne sulla testa, pelo di copertura lungo, il più liscio e denso possibile, morbido al tatto, con un bel sottopelo, non così denso come nel Terranova nero. Ammissibile se lievemente ondulato sulla schiena e le cosce. Spazzolati contropelo i peli deb­ bono ritornare nella posizione naturale. Il colore deve essere bianco brillante con macchie nere discontinue sul corpo ma possibilmente non sugli arti né sulla coda. È un pelo facile da gestire, bastano un paio di spazzolate alla settimana. Inoltre per chi lo tiene in casa, non puzza. La crescita rapida Il primo anno di vita è, come per tutti i cani di queste dimensioni, senz’altro il più diffi­ cile per via della crescita molto rapida ,100 volte il peso alla nascita, che lo espone a rischi di errori alimentari e gestionali, ma se si seguono i consigli giusti di un alleva­ tore esperto e non ci si improvvisa nel fai da te, il cagnolone crescerà sano, diventerà un bellissimo soggetto e vi darà molte sod­ disfazioni per tanti anni. Il Landseer per il suo modo di porsi, mai esagerato nonostante la mole, è un cane facilmente addestrabile, ubbidiente, intel­ ligente e rispettoso. Ama la vita all’aria aperta e sa stare accanto all’uomo in ogni circostanza. Ilaria Pozzo

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Perché sono in aumento gli estimatori dei “piccoli italiani”

Il Levriero insegue il successo Minuscolo ed aggraziato, sembra creato per il salotto ed invece… compagni ed infatti non è un caso che pra­ ticamente tutti gli amanti di questa razza ne possiedono più di uno (sono come le ciliegie…) perché si resta incantati ogni giorno a guardarli , perché ti sono sempre vicini e con loro non ti senti mai solo e perché, se ami le gare di corsa, sapranno veramente darti enormi emozioni e soddi­ sfazioni; però hanno bisogno della co­ stante presenza del padrone e quindi de­ vono vivere in casa anche perché non sono equipaggiati contro il freddo.

Il primo incontro con un Piccolo levriero italiano affascina ed incuriosisce gli amanti dei cani. Infatti questa elegante miniatura suscita ammirazione per le linee del suo corpo, la sua andatura sciolta e veloce e per la dol­ cezza della sua espressione, ma nello stesso tempo fa pensare alla fragilità e molte persone mi dicono di aver paura di “romperlo quando lo toccano”. In realtà questi piccoli cani sono molto più resistenti di quello che sembra, hanno un’elasticità incredibile che consente loro di spiccare salti sorprendenti e, finché sono in movimento, sopportano anche il freddo intenso anche se hanno veramente poco pelo. Ma il loro mantello è una vera delizia: corto e lucente come la seta, non emana mai cattivo odore ed è semplicis­ simo da mantenere pulito. E’ meraviglioso accarezzare il loro corpo aggraziato e godere della loro compagnia ma, attenzione, non sono gingilli di valore ma veri predatori e li vedrete trasformati in un lampo quando potranno esprimere la loro vera natura: l’inseguimento della lepre. E’ per questo che sono nati, ed in seguito la loro bellezza e docilità li ha resi perfetti anche come cani da esposizione e da com­ pagnia: sono infatti perfettamente a loro

agio sia nelle sfilate che sui divani. Questa versatilità purtroppo ha impoverito geneticamente la razza, perché ha portato gli allevatori a puntare tutto sulla leggia­ dria e sulla fragilità, tralasciando atleticità ed armonia. Per questo è una razza così poco diffusa e sono pochi quelli che li riconoscono come levrieri. Infatti quando per strada mi chie­ dono che tipo di cani ho al guinzaglio le domande sono sempre queste due: “Sono cuccioli? Perché io so che i levrieri diven­ tano alti così…” oppure “Sono levrieri nani?” No, non sono nani, è una razza ben di­ stinta, è il più piccolo fra i levrieri ma ri­ esce ad emergere grazie al suo carattere, alla sua grazia e alla sua dolcezza in fami­ glia, oltre alla sua grinta ed agilità sui campi di gara. Vederli all’opera è uno spettacolo indi­ menticabile, le loro zampe sfiorano il ter­ reno e sembra veramente che stiano vo­ lando mentre inseguono con tanto ardore lo zimbello, che per loro rappresenta l’ago­ gnata lepre. Vediamo ora i pro ed i contro che un futuro proprietario di un Piccolo levriero italiano deve conoscere: grassetto sono cani meravigliosi da avere come

Quindi chi sceglie questo cane come com­ pagno deve scordarsi di tenerlo lontano dal divano e dal letto, ma averlo accanto è ben più importante di una mania di igiene anche perché, se si ha un animale in casa, è meglio comunque non essere troppo igienisti. Ciò non toglie che il Piccolo levriero ita­ liano possa essere tenuto perfettamente pulito: bastano una spazzolata quotidiana per fare brillare il suo mantello , ed una pulita ai piedini dopo ogni passeggiata. Inoltre, quando serve, fargli un bagno è un’operazione velocissima. Un po’ meno veloce è l’insegnamento allo sporcare fuori casa, ma ci si arriva con pa­ zienza, costanza e amore. A parte qualche occasionale episodio, soprattutto quando è molto freddo o piove forte, il Piccolo le­ vriero italiano diventerà bravo a control­ lare i suoi bisogni proprio come tutte le altre razze, nonostante abbia un metabo­ lismo altissimo. Per quello che riguarda la salute, in genere sono cani molto più forti di quello che sembrano, sono magari più delicati di altre razze nei denti, che vanno puliti giornal­ mente e controllati per evitare il formarsi di tartaro che crea loro gravi problemi. Possono presentare poi altre patologie, ma nessuna razza ne è esente. In quanto al carattere è dolce, affettuoso e obbediente ma non sarà mai trasformabile in un soldatino, anche se potrete inse­ gnargli senz’altro moltissimi esercizi (uno dei miei ha il terzo brevetto in agility dog!), ma sempre con la dolcezza e la persua­ sione, con un premio e non con la prepo­ tenza.

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Vi posso comunque garantire che i pochi sacrifici che questo piccolo cane vi richie­ derà, saranno di gran lunga ripagati da tutto ciò che riceverete da lui. L’avviamento dei giovani all’attività spor­ tiva è il successivo e naturale passo che spetta ai volenterosi proprietari per la pre­ parazione del proprio soggetto per il con­ seguimento della licenza di corsa. Infatti quest’ultima è necessaria per poter disputare una qualsiasi gara ufficiale, perché attesta che il cane ha superato l’esame di un giudice che lo ha visto cac­ ciare lo zimbello assieme ad altri cani senza attaccarli e senza nemmeno fer­ marsi durante il percorso. E’ molto importante arrivare al giorno della licenza con il cane molto determi­ nato sullo zimbello, in quanto se la sua concentrazione sulla preda è totale, tutto ciò che succede intorno a lui non lo inte­ resserà. Diversamente, anche se si riuscirà ad otte­ nere la licenza, durante le gare nelle quali si cimenterà potrà essere squalificato in seguito ad un attacco verso un altro cane o se interromperà la sua corsa. Il problema potrebbe non essere grave, e infatti una squalifica elimina il cane solo per quella giornata. Ma, se la cosa dovesse ripetersi nella stessa stagione di gare, alla seconda squalifica il cane non potrà correre per quattro setti­ mane, alla terza per otto settimane e, se disgraziatamente in due anni il cane do­ vesse essere squalificato quattro volte, per­ derebbe la licenza e dovrebbe sostenere di nuovo l’esame per poterla riavere. Per questo motivo è meglio non avere fretta e aspettare che il cane sembri pazzo per lo zimbello e quasi certamente non si avranno sorprese spiacevoli. La licenza può essere di coursing o di ra­ cing. Nel primo caso il cane può compe­ tere solamente in gare di questa specialità. Con la licenza di racing invece può parte­ cipare ad entrambe, ma il cane deve avere prima preso confidenza con le gabbie di partenza. Il giorno dell’esame il proprietario dovrà presentarsi munito di un set di mantelline colorate e numerate che contraddistin­ guono i vari cani durante la corsa e deve essere certo che ci siano presenti sul campo due cani d’appoggio. Questi ultimi devono essere a loro volta muniti di li­ cenza e possibilmente sicuri dal punto di vista caratteriale, in modo che non possa succedere qualcosa di sgradevole al nuovo arrivato, che potrebbe risentirne in se­ guito. La cosa migliore è accordarsi prima con un altro proprietario ma, se si è del tutto nuovi dell’ambiente, in genere basta rivolgersi a chi organizza la prova, che farà sicura­ mente il possibile per trovare dei volente­ rosi cani d’appoggio.

La prova si svolge in due manche, nella prima il cane dovrà portare a termine il percorso da solo e dimostrare le sue doti di velocità e determinazione, nella seconda verrà invece affiancato ad un cane esperto verso il quale dovrà appunto dimostrare la sua indifferenza. Nella stessa giornata il cane dovrà essere misurato da due giudici, dato che per otte­ nere la licenza dovrà essere “in taglia”, ov­ vero non superare i 38 centimetri di altezza al garrese. A questo punto basta spedire la documen­ tazione all’ufficio prove dell’ENCI e le for­

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malità sono finite. Ne sarà valsa la pena, per il proprietario e per il cane, che sarà pronto per entrare uf­ ficialmente nell’emozionante mondo delle gare e… ne vedrete delle belle, ve lo assi­ curo… Daniela Ghetti La razza in Italia è tutelata dal CPLI che organizza regolarmente giornate di licenze di coursing. Per informazioni www.circolodelpiccololevrieroitaliano.it

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DOPPIA ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE Presso il Centro Polifunzionale di Quattromiglia - Via Meucci - Rende CS (uscita autostrada Cosenza Nord) A m.300 dall’uscita autostradale - A m.200 dalla stazione FS di Castiglione Cosentino – A 35 minuti dall’aeroporto di Lamezia Terme Parcheggio espositori gratuito – Servizio catering – Convenzioni alberghiere a tariffe speciali

CATANZARO

Sabato 22 maggio 2010

CACIB - CAC

5° Esposizione Internazionale Canina

RENDE (CS)

Domenica 23 maggio 2010

15° Esposizione Internazionale Canina GIURIE

22 MAGGIO Asensi Peinado Pascual (E) 1° gruppo: cane da lupo cecoslovacco 2° gruppo: dobermann, pinscher, riesenschnauzer, schnauzer medio, zwergpinscher, zwergschnauzer, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane di san bernardo, rafeiro do alentejo, cao fila de sao miguel 5° gruppo: spitz tedeschi Balducci Francesco 1° gruppo: cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) (escluso cane da lupo cecoslovacco, cane da pastore maremmano abruzzese) 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso griffon bleu de gascogne, petit gascon saintongeois, bassethound, rhodesian ridgeback) 8° gruppo: cocker spaniel inglese Barbati Abele 3° gruppo: australian terrier, cairn terrier, dandie dinmont terrier, terrier boemo, yorkshire terrier 7° gruppo: bracco francese tipo gascogne, bracco francese tipo pirenei, bracco italiano, bracco ungherese a pelo corto, bracco ungherese a pelo duro, pointer inglese, setter gordon, setter inglese Canadillas Mathias Manuel (E) 2° gruppo: boxer, dogo argentino, leonberger 8° gruppo: golden retriever, labrador retriever 10° gruppo: levriero afgano, saluki, azawakh, piccolo levriero italiano, whippet Casale Angiolina 3° gruppo: american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier 4° gruppo: bassotti 9° gruppo: bichon a poil frise, griffone belga, griffone di bruxelles, lhasa apso, tibetan spaniel, tibetan terrier, king charles spaniel 10° gruppo: barzoi, deerhound, irish wolfhound, galgo espanol, greyhound, levriero polacco, magyar agar, sloughi Cuccillato Alberto 1° gruppo: cane da pastore maremmano abruzzese 2° gruppo: cane corso 5° gruppo: cirneco dell’etna (ms) 6° gruppo: bassethound, rhodesian ridgeback 8° gruppo: cani da riporto cani da cerca cani da acqua (escluso golden retriever, labrador retriever, cocker spaniel inglese) Ferrari Franco 5° gruppo: cani tipo spitz e tipo primitivo (escluso spitz tedeschi, cirneco dell’etna) Garach Domech Angel (E) 2° gruppo: alano, cane da pastore dell’anatolia 3° gruppo: terrier (escluso australian terrier, cairn terrier, dandie dinmont terrier, terrier boemo, american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier, yorkshire terrier) 6° gruppo: griffon bleu de gascogne, petit gascon saintongeois 9° gruppo: kromforhlander, boston terrier, bouledogue francese, carlino, chin, pechinese, epagneul nano continentale, russian toy Imbimbo Nicola 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, affenpinscher, pinscher austriaco a pelo corto, smoushound olandese, terrier nero russo, broholmer, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, dogo canario, perro dogo mallorquin, tosa, cane da montagna dei pirenei, cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’asia centrale, cane da pastore di ciarplanina, cane da pastore di karst, cane dell’atlas, hovawart, landseer, mastino spagnolo, terranova, tornjak, bovaro del bernese, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero Lebret Catherine (BG) 2° gruppo: shar pei 9° gruppo: bichon havanais, bolognese, coton de tulear, maltese, piccolo cane leone, barboni, piccolo brabantino, chinese crested dog, shih tzu, chihuahua, cavalier king charles spaniel Migliaccio Luigi 7° gruppo: cani da ferma (escluso bracco francese tipo gascogne, bracco francese tipo pirenei, bracco italiano, bracco ungherese a pelo corto, bracco ungherese a pelo duro, pointer inglese, setter gordon, setter inglese) Palazzo Michele Carmelo 2° gruppo: bulldog, bullmastiff, fila brasileiro, rottweiler Parmiciano Vincenzo 2° gruppo: dogue de bordeaux, mastiff, mastino napoletano, mastino dei pirenei, tibetan mastiff Raggruppamenti 1- Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) Garach Domech Angel (E) 2- Cani di tipo pinscher e schnauzermolossoidi e cani bovari svizzeri Asensi Peinado Pascual (E) 3- Terrier Casale Angiolina 4- Bassotti Balducci Francesco 5- Cani tipo spitz e tipo primitivo Ferrari Franco 6- Segugi e cani per pista di sangue Imbimbo Nicola 7- Cani da ferma Balducci Francesco 8- Cani da riporto cani da cerca cani da acqua Ferrari Franco 9- Cani da compagnia Lebret Catherine (BG) 10- Levrieri Balducci Francesco Coppie Canadillas Mathias Manuel (E) Gruppi di Allevamento Barbati Abele Best in Show Asensi Peinado Pascual (E)

ISCRIZIONI PER ENTRAMBE LE EXPO’ Comitato Organizzatore: Gruppo Cinofilo Rendese – V.le della Resistenza 210, Rende CS Tel.0984.846482 Fax 0984.847234 Info ore serali e festive 0984.463441 / 368.695160 info@gruppocinofilorendese.it 1ª chiusura 23 aprile 2010 – 2ª chiusura 3 maggio 2010 con maggiorazione (fa fede il pagamento) Le iscrizioni saranno accettate se complete di tutti i dati, della dichiarazione di iscrizione all’anagrafe canina con indicazione del codice identificativo, e solo se accompagnate dal relativo importo, da corrispondere a mezzo vaglia postale ordinario intestato al Gruppo Cinofilo Rendese, Viale della Resistenza 210 - 87030 RENDE CS. Per le iscrizioni inviate via fax, obbligatoriamente corredate di ricevuta dell’avvenuto pagamento, chiedere conferma della corretta ricezione.

ISCRIZIONI ON-LINE DIRETTAMENTE E SOLO SUL NOSTRO SITO www.gruppocinofilorendese.it

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23 MAGGIO 2010 Asensi Peinado Pascual (E) 5° gruppo: cani tipo spitz e tipo primitivo (escluso spitz tedeschi, volpino italiano, akita americano, cirneco dell’etna) 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso bassethound, beagle, dalmata, rhodesian ridgeback) Balducci Francesco 5° gruppo: cirneco dell’etna 7° gruppo: bracco francese tipo gascogne, bracco francese tipo pirenei, bracco italiano, bracco ungherese a pelo corto, bracco ungherese a pelo duro, pointer inglese, setter gordon (ms), setter inglese (ms), setter irlandese rosso (ms), setter irlandese rosso-bianco (ms) 8° gruppo: golden retriever Barbati Abele 4° gruppo: bassotti 7° gruppo: cani da ferma (escluso bracco francese tipo gascogne, bracco francese tipo pirenei, bracco italiano, bracco ungherese a pelo corto, bracco ungherese a pelo duro, pointer inglese, setter gordon, setter inglese, setter irlandese rosso, setter irlandese rosso-bianco) Canadillas Mathias Manuel (E) 2° gruppo: dobermann, bullmastiff (ms), dogo canario (ms), dogue de bordeaux (ms), fila brasileiro (ms), mastiff (ms), perro dogo mallorquin (ms), tosa (ms), cane da montagna dei pirenei, cane da pastore di ciarplanina (ms), mastino dei pirenei (ms), mastino spagnolo (ms), tibetan mastiff (ms) 5° gruppo: akita americano 10° gruppo: barzoi, deerhound, irish wolfhound, galgo espanol, greyhound, levriero polacco, magyar agar, sloughi Casale Angiolina 1° gruppo: cane da pastore maremmano abruzzese 3° gruppo: terrier (escluso american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier, yorkshire terrier) 10° gruppo: levriero afgano, piccolo levriero italiano, whippet Condo’ Pietro Paolo 1° gruppo: cane da pastore belga, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo 2° gruppo: bulldog 9° gruppo: bichon a poil frise, bichon havanais, bolognese, coton de tulear, maltese, piccolo cane leone, kromforhlander, griffone belga, griffone di bruxelles, piccolo brabantino, chinese crested dog, lhasa apso, tibetan spaniel, tibetan terrier, cavalier king charles spaniel, king charles spaniel, chin, pechinese, epagneul nano continentale, russian toy 10° gruppo: saluki, azawakh Cuccillato Alberto 5° gruppo: volpino italiano 9° gruppo: boston terrier, carlino (ms), barboni (ms) Ferrari Franco 1° gruppo: cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) (escluso bearded collie, bobtail, border collie, cane da pastore belga, cane da pastore maremmano abruzzese, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo, pastore tedesco) (ms: cane da lupo cecoslovacco) 2° gruppo: shar pei (ms), bovaro del bernese, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero 5° gruppo: spitz tedeschi 6° gruppo: dalmata Garach Domech Angel (E) 1° gruppo: bearded collie, bobtail, border collie 2° gruppo: smoushound olandese, terrier nero russo, broholmer, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’asia centrale, cane da pastore di karst, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane dell’atlas, rafeiro do alentejo, cao fila de sao miguel 6° gruppo: bassethound, beagle, rhodesian ridgeback 8° gruppo: cani da riporto cani da cerca cani da acqua (escluso golden retriever, cocker spaniel inglese, lagotto romagnolo) Imbimbo Nicola 1° gruppo: pastore tedesco 8° gruppo: cocker spaniel inglese 9° gruppo: bouledogue francese (ms), shih tzu (ms), chihuahua (ms) Lebret Catherine (BG) 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, affenpinscher, pinscher, pinscher austriaco a pelo corto, riesenschnauzer, schnauzer medio, zwergpinscher, zwergschnauzer, cane da pastore dell’anatolia, hovawart, landseer, leonberger, terranova, tornjak 3° gruppo: american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier, yorkshire terrier Morsiani Giovanni 2° gruppo: cane di san bernardo (ms) 8° gruppo: lagotto romagnolo Palazzo Michele Carmelo 2° gruppo: alano, boxer, cane corso, dogo argentino, mastino napoletano Scardassa Marco 2° gruppo: rottweiler (ms) Raggruppamenti 1- Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) Ferrari Franco 2- Cani di tipo pinscher e schnauzermolossoidi e cani bovari svizzeri Imbimbo Nicola 3- Terrier Lebret Catherine (BG) 4- Bassotti Casale Angiolina 5- Cani tipo spitz e tipo primitivo Asensi Peinado Pascual (E) 6- Segugi e cani per pista di sangue Balducci Francesco 7- Cani da ferma Barbati Abele 8- Cani da riporto cani da cerca cani da acqua Cuccillato Alberto 9- Cani da compagnia Condo’ Pietro Paolo 10- Levrieri Canadillas Mathias Manuel (E) Coppie Barbati Abele Gruppi di Allevamento Imbimbo Nicola Best in Show Garach Domech Angel (E)

RADUNO DI CATANZARO - 22 MAGGIO 2010 Club Italiano Razze Nordiche Garach Domech Angel (E) - akita Imbimbo Nicola - alaskan malamute, groenlandese, samoiedo, siberian husky, cane da orso della carelia, jamthund, laika della siberia occidentale, laika della siberia orientale, laika russo-europeo, norsk elghund grigio, norsk elghund nero, norsk lundehund, spitz finnico, lapinkoira, akita americano, eurasier, hokkaido, shiba MOSTRE SPECIALI SABATO - Cirneco dell’Etna DOMENICA - Cane lupo cecoslovacco, shar pei, rottweiler, C.I.M. (tutte le razze), cane di San Bernardo, setter tutti, barboni, shi tzu, chihuahua, carlino, bouledogue francese

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RECENSIONI IL GRANDE MOLOSSO IBERICO Il Mastino Spagnolo di Paolo Valle e Maria Cristina Caterino La prima pubblicazione in Italia sul Mastino spagnolo, il grande molosso iberico. Edizioni Laksmi Euro 50,00

Un libro straordinario e completo, ricco di notizie utili, curiosità, illustrazioni, oltre 400 fotografie. Un libro che, partendo dalle origini del cane, accompagna il viaggio che questo animale ha attraversato nel corso dei secoli divenendo il protagonista di opere d’arte, di sogni e paure dell’uomo. Si passa quindi alla trattazione della storia antica del Mastino spagnolo seguendone il cammino fino ad oggi, le sfide, le vittorie sconfitte che questa razza ha affrontato. La redazione dei primi standard di razza ed un ampio commento, il carattere, la veterinaria, i racconti e l’esperienza di chi condivide la vita con questi meravigliosi giganti.

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Come si legge correttamente lo standard

Un vero Scottish Terrier ha tre misure uguali La selezione lo ha “ingentilito” nel mantello ma non nelle sue caratteristiche di rude cacciatore Lo Scottish Terrier è indubbiamente una delle razze più complesse e difficili da va­ lutare dell’intero 3° Gruppo. La sua costruzione si basa su due postulati morfologici diametralmente opposti e questo rende l’allevamento della razza quanto mai difficile ed impegnativo. Infatti lo standard richiede soggetti con corpo massiccio, potente, unito ad un’ossatura incredibilmente forte in un cane di taglia così contenuta e con una testa indiscutibil­ mente lunga e potente che va ad apportare eleganza e qualità, rendendo lo Scottie unico fra le razze terriers. Poiché in cinofilia tutto ha una spiega­ zione razionale ed una motivazione solita­ mente storica, che si rifà alla originaria funzione della razza, pensando ad uno Scottish Terrier non dobbiamo dimenti­ care che questo fu anticamente selezio­ nato nelle aspre e rudi Highland Scozzesi ( siamo all’incirca alla prima metà del ‘400), per la caccia ai nocivi che infestavano il nord della Scozia, con specifica attitudine alla predazione del tasso. Dato che questa regione della Scozia si presenta con ampie zone aspre e sassose, perennemente bat­ tute da un vento gelido ed una costante umidità, il cane adatto a trovarsi a suo agio in queste condizioni geo-climatiche , do­ veva essere estremamente resistente al freddo, con zampe molto corte ed un bari­ centro bassissimo tale da permettergli di correre su pietre e promontori rocciosi senza rischiare troppo di perdere l’equili­ brio. Doveva possedere inoltre un’ossatura fantastica per sopportare un’ eccezionale

struttura atletica, tale da imprimere all’oc­ correnza la necessaria forza alle sue pode­ rose mascelle in modo da sviluppare un morso che potesse impensierire anche il tasso, animale del peso superiore a 10 chi­ logrammi ed unghie di quasi dieci centi­ metri. Il suo tronco poi doveva essere sufficiente­ mente corto da non disperdere la potenza impressa dal proprio muscoloso poste­ riore ma, allo stesso tempo, non così corto da perdere l’elasticità del movimento e la possibilità di girarsi e muoversi con buona velocità.

Dunque nel modo in cui fu selezionato dai primi appassionati, lo “Scottie” è giunto fino a noi, forse attualmente un po’ ingen­ tilito dall’abbondante mantello ma assolu­ tamente non cambiato nelle sue peculia­ rità. Peculiarità imprescindibili che ricer­ chiamo nell’allevamento e conseguente­ mente nella valutazione dei soggetti pre­ sentati in esposizione al fine di traman­ darlo inalterato negli anni futuri. Cosa ricercare quindi in uno Scottish Terrier che si presenti oggi al giudizio di un’esposizione, per altro fornito di un ab­ bondante ruvido mantello che potrebbe

Figura 1

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Figura 2

cui tronco sia perfettamente rispondente alle necessarie caratteristiche richieste, pur presentando una testa un po’ grosso­ lana e non troppo lunga, potremo tran­ quillamente sostenere che tale soggetto, magari non eccezionale, è, a tutti gli effetti, “un cane in tipo”. Come sintetizzare quindi le caratteristiche da ricercare per affermare che il cane che stiamo osservando è di giusto tipo? Come giudice l’occhio segue immediata­ mente il profilo del cane, ricercando un soggetto squadrato, corto e compatto, con una testa lunga e pulita. Per poter affermare di essere davanti ad un soggetto con le proporzioni richieste do­ vrete, in primo luogo, ricercare tre misure uguali: una lunghezza per la testa, una lunghezza per il collo, una lunghezza per il tronco, valutando quest’ultima misura come lo spazio che intercorre tra il punto del garrese e l’attaccatura della coda (fig. 1).

Figura 3

sicuramente nascondere importanti difetti all’occhio del profano? Rileggiamo quanto recita lo standard sotto la voce Aspetto Generale: - Cane compatto di taglia favorevole ad entrare in tana, di zampa corta , comportamento vivace ed attento, che ci suggerisce un’immagine di grande potenza ed agilità in un volume contenuto. La testa deve dare l’impressione di essere lunga considerando la taglia del cane. Molto agile ed attivo malgrado le zampe corte. Nonostante le poche righe, si è indiscuti­ bilmente cercato di dare un’immagine completa ed esauriente del tipo di cane che stiamo ricercando. Si può infatti sostenere che il “tipo di razza” per quanto riguarda lo Scottish Terrier venga sicuramente determinato dalla particolare costruzione del tronco. Si può affermare, senza incorrere in errore che, un soggetto che presenti una testa estremamente pregevole, posta su di un tronco di insufficiente potenza, con zampe troppo lunghe ed ossatura leggera, non rappresenti in alcun modo il giusto tipo richiesto dallo standard e vada severa­ mente penalizzato in sede di giudizio. Al contrario esaminando uno “Scottie” il

Osservando bene il cane, talvolta potrete trovarvene di fronte uno che presenta la stessa lunghezza considerata tra garrese ed attaccatura di coda, anche valutandolo nella distanza fra zampa anteriore e quella posteriore: in questo caso è ragionevole pensare che state valutando un soggetto

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con angoli insufficienti a livello sia dell’an­ teriore che del posteriore (fig. 3), mentre un soggetto correttamente angolato pre­ senterà una misura maggiore fra la zampa anteriore e posteriore rispetto alla misura che intercorre fra garrese ed attaccatura della coda (fig. 2). Proseguite nella valutazione andando a ponderare l’essenziale profondità della cassa toracica, la qualità dell’ossatura e la necessaria brevità degli arti. Impossibile fare questo senza toccare il cane. Come giudice ed allevatrice riterrei infatti estre­ mamente presuntuoso sentire qualcuno affermare di poter giudicare uno Scottish Terrier senza doverlo toccare! Quindi con il soggetto in stazione sul tavo­ lino, fate passare il palmo della vostra mano rivolto verso l’alto, fra le zampe an­ teriori: questo dovrà potersi inserire fra le zampe senza difficoltà; ciò servirà a dimo­ strarvi che la cassa toracica ha la neces­ saria ampiezza. Quindi portatevi sul fianco del cane (fig. 4) ed introducete il vostro pugno chiuso, sotto la cassa toracica sfiorando il gomito della zampa anteriore. In un cane ben co­ struito dovreste trovare difficoltà a com­

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piere la manovra, perché la parte bassa della cassa toracica dovrebbe impedirvi di passare agevolmente. Questa è la garanzia che gli arti sono corti come richiesto ed il torace profondo ed a forma di cuore, per permettere al cane di respirare libera­ mente anche nelle tane più anguste.

Per completare la valutazione dell’aspetto generale e quindi del tipo, potete a questo punto osservare la testa (fig. 5). Questa deve apparire liscia in ogni sua parte, rettangolare, con ossatura forte ed un leggero e ben definito stop che divide in modo equidistante l’area del cranio da

quella del muso. Lo Standard sottolinea che… - la testa deve sembrare stretta perché lunga e non lunga perché stretta.Questa definizione rafforza ulteriormente l’importanza della lunghezza della testa, sia nel considerare il balance generale del cane, sia nell’ottenere quella combina­ zione di sostanza e qualità che è intrinseca nella tipicità dello Scottish Terrier. E’ chiaro che per completare il giudizio di un soggetto dovremo sicuramente consi­ derare molti altri dettagli: come l’attacca­ tura della coda, l’angolazione della spalla, la forma delle orecchie e dell’occhio, la qualità e la condizione del mantello ed in­ fine, ma non certo per ultimo, l’indispen­ sabile “temperamento terrier”, ma quanto delineato fino ad ora, rapportando valuta­ zione generale e tipo di razza, vi porterà in modo semplice ed inequivocabile a poter dire se il cane che avete di fronte è vera­ mente uno Scottish Terrier. Angiolina Casale I disegni sono stati gentilmente eseguiti dalla Sig.ra Claudia Palazzuoli La razza in Italia è tutelata dalla Società Italiana Terriers, tel. 055 7878070, fax 055 3909003.

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18 APRILE 2010 CAC

51° ESPOSIZIONE NAZIONALE DI GROSSETO SEDE DELL’ESPOSIZIONE PARCO DI CAMPEGGIO CIELOVERDE DI MARINA DI GROSSETO organizzazione Gruppo Cinofilo Grossetano via De Barberi 108- 58100 Grosseto tel.0564/450440-321657 fax 0564/30178-744534 www.gruppocinofilogrossetano.it - expo@gruppocinofilogrossetano.it

LA GIURIA E’ CONSULTABILE SUL SITO www.gruppocinofilogrossetano.it

17 APRILE RADUNO DI PRIMAVERA BULLDOG www.bulldogitalia.it

1° MAGGIO RADUNO BASSOTTI GIURIA: LA MARCA - BALDUCCI - IVERSEN (F) WWW.AMICIDELBASSOTTOCLUB.IT

CHIUSURA ISCRIZIONI: 1a chiusura 29 Marzo 2010 - 2a chiusura 8 Aprile 2010 con maggiorazione del 30% Il pagamento dovrà essere effettuato tramite bollettino postale c/c 50285816 o assegno bancario intestato a Gruppo Cinofilo Grossetano o online www.miglioredirazza.it, le iscrizioni pervenute tramite fax devono essere confermate dell’avvenuta recezione. Le iscrizioni non accompagnate dal relativo importo saranno cestinate senza alcun preavviso. PREZZO RISERVATO AGLI ESPOSITORI BUNGALOW X 4 PERSONE € 50,00 A NOTTE

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XXVI ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA di SAN MARINO 22-23 Maggio 2010

Via del Serrone 65 - Murata – Repubblica San Marino

CAC/CACIB

C.A.C. IN CLASSE - CAMPIONI – LIBERA – LAVORO – INTERMEDIA Colori come da regolamento FCI per il CACIB Eccelente 1° classe Giovane – tutti colori

Kennel Club San Marino

Via M.Bucci 20 - 47895 Domagnano – Repubblica San Marino Tel. 0549 – 904465 – Fax. 0549 –903591 info@kennelclubsanmarino.com Giuria ed informazioni varie sempre aggiornati su www.kennelclubsanmarino.com - www.canitalia.com - www.informacani.it Prima chiusura 03 Maggio -1° cane Euro 55,00 / -2°3°4° cane Euro 50,00 / -5°cane ecc. Euro 45,00 Chiusura definitiva 09 Maggio -1° dog Euro 72,00 / -2°3°4° dog Euro 65,00 / -5° dog etc.Euro 59,00 Pagamenti con Vaglia postale - Assegno circolare –(non si accettano assegni Bancari) Bonifico bancario - SM 69 – J – 08540 – 09803 – .000105043610 (swift MAOISMSM) www.canitalia.it/kcsm -www.informacani.it con carta di credito - iscrizioni on line solo con pagamento completo - Non esiste conto corrente Informazioni Alberghi; info@sanmarino2000.sm - Tel.0549 / 995031 – Fax. 0549 / 990573 NON SI ACCETTANO PAGAMENTI IN ESPOSIZIONE

Domenica 23 Maggio – Gran Premio “San Marino Città Winner” Yorkshire Terrier

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40ª ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA FERRARA - 1 Maggio 2010 Località DIAMANTINA - A13 uscita Ferrara Nord Alessandri Alfredo 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, affenpinscher, pinscher austriaco a pelo corto, riesenschnauzer, smoushound olandese, zwergschnauzer, bullmastiff, cane corso, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, dogue de bordeaux, mastiff, perro dogo mallorquin, rottweiler, tosa, cane da montagna dei pirenei, cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore dell’asia centrale, cane da pastore di ciarplanina, cane da pastore di karst, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane dell’atlas, cane di san bernardo, hovawart, landseer, rafeiro do alentejo, terranova, tibetan mastiff, tornjak, cao fila de sao miguel, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero 9° gruppo: bouledogue francese, shih tzu Bezzecchi Giulio 1° gruppo: cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) (escluso border collie, cane da lupo cecoslovacco, cane da pastore belga, cane da pastore di beauce, cane da pastore di brie, cane da pastore maremmano abruzzese, pastore tedesco) Braga Alessandro 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso ariegeois, griffon bleu de gascogne, petit bleu de gascogne, porcelaine, segugio italiano a pelo forte, basset blue de gascogne, bassethound, petit basset griffon vendeen, alpenlaendische dachsbracke, dalmata, rhodesian ridgeback) 7° gruppo: cani da ferma (escluso cane da ferma tedesco a pelo corto, weimaraner, pointer inglese, setter gordon, setter inglese, setter irlandese rosso, setter irlandese rosso-bianco) 8° gruppo: cani da riporto cani da cerca cani da acqua (escluso labrador retriever, springer spaniel inglese) Di Matteo Domenico 7° gruppo: pointer inglese, setter gordon, setter inglese, setter irlandese rosso, setter irlandese rosso-bianco 8° gruppo: labrador retriever, springer spaniel inglese Fulgenzi Gianni 1° gruppo: border collie, cane da pastore maremmano abruzzese 7° gruppo: cane da ferma tedesco a pelo corto, weimaraner 10° gruppo: saluki, azawakh, greyhound Gajic Zeliko (SLO) 3° gruppo: australian terrier, cairn terrier, dandie dinmont terrier, jack russell terrier, norfolk terrier, norwich terrier, scottish terrier, sealyham terrier, skye terrier, terrier boemo, terrier giapponese, west highland white terrier, australian silky terrier, english toy terrier black and tan, yorkshire terrier 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo corto, bassotti tedeschi kaninchen a pelo duro, bassotti tedeschi kaninchen a pelo lungo, bassotti tedeschi nano a pelo corto, bassotti tedeschi nano a pelo duro, bassotti tedeschi nano a pelo lungo 9° gruppo: bichon a poil frise, bichon havanais, coton de tulear, piccolo cane leone, kromforhlander, barboni, griffone belga, griffone di bruxelles, piccolo brabantino, chinese crested dog, tibetan spaniel, tibetan terrier, chin, epagneul nano continentale, russian toy Melone Rosalba 2° gruppo: bulldog, mastino napoletano, leonberger, mastino dei pirenei, mastino

CAC

Gruppo Cinofilo Ferrarese

spagnolo, bovaro del bernese Nodalli Bruno 1° gruppo: cane da lupo cecoslovacco 9° gruppo: bolognese, maltese, boston terrier, carlino, lhasa apso, chihuahua, cavalier king charles spaniel, king charles spaniel, pechinese Pehar Tino (HR) 5° gruppo: cani tipo spitz e tipo primitivo 10° gruppo: levrieri (escluso saluki, azawakh, greyhound) Piscedda Sandra 4° gruppo: bassotti tedeschi standard a pelo corto, bassotti tedeschi standard a pelo duro, bassotti tedeschi standard a pelo lungo 6° gruppo: ariegeois, griffon bleu de gascogne, petit bleu de gascogne, porcelaine, segugio italiano a pelo forte, basset blue de gascogne, bassethound, petit basset griffon vendeen, alpenlaendische dachsbracke, dalmata, rhodesian ridgeback Residori Walter 1° gruppo: cane da pastore belga, cane da pastore di beauce, cane da pastore di brie, pastore tedesco 2° gruppo: dobermann, pinscher, schnauzer medio, terrier nero russo, zwergpinscher Soleckyj Szpunar Viva Maria (PL) 2° gruppo: alano, boxer, broholmer, dogo argentino, dogo canario, fila brasileiro, shar pei 3° gruppo: airedale terrier, bedlington terrier, border terrier, deutscher jagdterrier, fox terrier a pelo liscio, fox terrier a pelo ruvido, irish glen of imaal terrier, irish soft-coated wheaten terrier, irish terrier, kerry blue terrier, lakeland terrier, manchester terrier, parson russell terrier, terrier brazileiro, welsh terrier, american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier Raggruppamenti 1 - Cani da pastore e bovari (escluso bovari svizzeri) 2 - Cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri 3 - Terrier 4 - Bassotti, segugi e cani per pista di sangue 5 - Cani di tipo spitz e di tipo primitivo 6 - Cani da ferma, cani da riporto, da cerca e da acqua 7 - Cani da compagnia 8 - Levrieri Coppie Gruppi di Allevamento Best in Show

Bezzecchi Giulio Alessandri Alfredo Pehar Tino (HR) Braga Alessandro Soleckyj Szpunar Viva Maria (PL) Braga Alessandro Pehar Tino (HR) Gajic Zeliko (SLO) Gajic Zeliko (SLO) Gajic Zeliko (SLO) Bezzecchi Giulio

ISCRIZIONI: 1 Chiusura: 14 Aprile - 2 Chiusura: 21 Aprile (Con maggiorazione) Le iscrizioni firmate e il relativo pagamento a nome del prorpietario dovranno pervenire a: TRATTO, Via J.B. Tito 11/c - 42100 REGGIO EMILIA Fax 0522/381565 – Tel. e Fax 0522/382145 Per informazioni ed iscrizioni on line www.expocani.net - info@trattosrl.it - Pagamenti: bonifico bancario intestato a TRATTO: IBAN IT26 Y 0303212811010000091130 on-line su www.expocani.net, vaglia postale o bollettino postale c.c.p. 88428495 intestato a TRATTO, Via J.B. Tito 11/c - Reggio Emilia

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Un’importante esperienza didattica sul controllo degli ausiliari

L’UCIS e i suoi cani L’intervento dell’avvocato Maurizio Romanoni giudice di obedience

La telefonata che avevo ricevuto dal Cav. Bruno Piccinelli, Presidente dell’UCIS, mi aveva piacevolmente sorpreso. Mi si chiedeva la disponibilità a tenere uno o più stage riservati ad istruttori. Si trattava di rivedere la parte attinente il controllo, la relazione con il cane. Cani in genere ottimi sul terreno della ri­ cerca e del ritrovamento, ma con molte la­ cune relative a tutta la parte “di contorno”. Dicevo piacevolmente sorpreso. La sorpresa scaturiva dal constatare come un’istituzione antica quale l’UCIS stesse dando prova di notevole spirito autocritico nel cercare di migliorare una parte che io ritengo tutt’altro che di contorno, ma, al contrario, la base di ogni disciplina cino­ fila. Il piacere era correlato al fatto che lo si chiedesse a me, noto sostenitore del rap­ porto, vivo, intenso, profondo uomo-cane e avverso ad ogni forma di coercizione, anche se esercitata con un fondo di bo­ nomia, come talvolta avveniva da parte di una certa “scuola”. Inviai, comunque, un ipotetico pro­ gramma che si sarebbe sviluppato sui se­ guenti punti: 1. il rapporto uomo-cane; 2. crescere un cucciolo. La dipendenza, il legame; 3. La gestione dei rinforzi; 4. il gioco ed il cibo; 5. insegnare al cane a starci vicino, a tenerci d’occhio non gli preclude la voglia di cer­ care “lontano”; 6. condotta al guinzaglio e senza; 7. richiamo, velocità ed entusiasmo; 8. fermi a terra, in vista e fuori vista; 9. ri­ porto (se richiesto); 10. utilizzo del clicker (se richiesto). Raggiunto un accordo globale, sabato 27 novembre, dopo aver trascorso la notte in albergo, venivo prelevato ed accompa­ gnato presso la biblioteca messa a disposi­ zione dal Comune di Verolanuova (BS). Albino Tomaselli, segretario nazionale, si era occupato di tutta la parte organizza­ tiva, che avrebbe poi funzionato in modo impeccabile, dall’inizio alla fine del corso. La sala della biblioteca comunale era alle­ stita secondo tradizione, e, già di per se stessa, in relazione al mio carattere ed al mio modo informale di tenere gli stage, metteva una certa soggezione. Grande scrivania con poltrona “oratoria” e molte

sedie allineate con bracciolo atto a pren­ dere appunti. I posti erano occupati da una quarantina di istruttori provenienti da ogni parte d’Italia. I visi e le espressioni la dicevano lunga. Uomini e donne per lo più non giovanis­ simi e, si capiva, ricchi di esperienza e di una certa autorevolezza. Espressioni di gente che forse non aveva letto le ultime astrazioni dei più “moderni” pensatori filosofeggianti – a mio avviso inutili ed autoreferenziali puristi – ma certo aveva una profonda conoscenza del cane, perché da lui non si era mai staccata e con lui aveva da molto tempo condiviso il buono ed il cattivo di un’attività, la prote­ zione civile, che non può permettersi il lusso dell’improvvisazione perché l’obiet­ tivo è davvero molto alto. Quei visi seri, mi guardavano (credo di me sapessero che pratico l’obedience e che sono un agonista, nulla più …) e pareva si chiedessero cosa avrei potuto insegnare loro dall’ “alto” della mia elitaria e forse un po’ snobistica origine. Davvero, per la prima volta, in un am­ biente cinofilo, mi sentivo per nulla a mio agio. Decisi allora di agire d’istinto. Prima di esordire arretrai la scrivania e la spinsi contro la parete. Mi ci sedetti sopra e poggiai i piedi su di una seggiola. Quando alzai lo sguardo notai una certa sorpresa dipinta sul volto dei più arcigni, qualche sorriso e, nell’insieme, un’atmo­ sfera più distesa. Il più era fatto. Cominciai allora a parlare di rapporto, di legame forte, di crescita di un cucciolo, di empatia. Parlai dell’importanza di giocare con il cane, della complicità che è possibile creare sentendosi un po’ cani. Della dol­ cezza che si crea e si prova toccando, ca­ rezzando, sfiorando, indagando nel corpo del nostro amico, alla ricerca delle zone di tensione per tentare di rilassarle. Cercai di illustrare il piacere che si può trarre nel perdere la rigidità del “padrone”, del capo branco per diventare, talvolta, l’amico fan­ ciullo che fugge e si fa rincorrere, mu­ tuando così i giochi tra cani.

Le domande cominciavano a fioccare, nu­ merose. Si discusse dell’uso del guinzaglio, non come mezzo di coercizione, ma piuttosto come prolungamento del nostro braccio per aiutare, guidare, sorreggere. Si giunse alla condivisione del principio secondo cui non tutte le metodologie del passato dovevano essere classificate come vecchie, sorpassate, ma utile sarebbe stato salvare tutto quel che di buono avevamo imparato dai nostri predecessori. Quindi trascorsa quasi l’intera mattinata in “aula”, tutti al campo di lavoro per la pra­ tica. Un campo che, per me abituato a rettan­ goli cintati e tappezzati a prato inglese, apparve come un’affascinante giungla. Un ampio spazio, una sorta di penisola lambita da un torrente, un alternarsi di bosco, prato e cespugli, con attrezzi distri­ buiti qua e là. Ha davvero ragione Albino Tomaselli ad andare fiero di quel piccolo paradiso affi­ dato a lui ed al suo gruppo dal Comune di Verolanuova, e gestito con la cura di un giardiniere. La parte pratica iniziava con il lavoro dei miei cani e poi con i loro. Due giorni intensissimi dove teoria e pra­ tica si sono intersecate al fine di dimo­ strare come qualunque cane sia entusiasta di svolgere ogni tipo di lavoro se sorretto da un armonico rapporto con il proprio conduttore. Due giorni pressoché impossibili da de­ scrivere perché quando si lavora con i cani e si cerca la fusione, tutto si svolge attra­ verso dettagli, sottili comunicazioni, atmo­ sfere che coinvolgono nel profondo il con­ duttore sensibile. L’ennesima riprova di una “verità” a cui sono da tempo pervenuto: il vero cinofilo, chi ha maturato la propria esperienza sul campo, in genere non ha timore di met­ tersi in discussione e, soprattutto, man­ tiene viva la capacità di emozionarsi osser­ vando un binomio coeso e armonico. Il teorico, lo studioso, perlopiù argomenta, discetta, si ascolta e, in ultima analisi, trae sterile soddisfazione dal silenzio degli astanti. Maurizio Romanoni

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Un intervento del professor Raffaele De Grada

L’arte racconta il cane Dai graffiti ai nostri giorni una storia scritta dai più importanti artisti

Raffaele De Grada è considerato fra i più importanti saggisti e critici d’arte d’Europa. È stato parlamentare e consigliere provinciale a Milano. Il Comune lo ha insignito dell’Ambrogino d’Oro.

Con l’allentarsi della metafisica medioe­ vale che aveva ignorato la presenza e l’im­ portanza dell’animale domestico, il cane si introduce nella figurazione dell’arte. Abbiamo visto il cane, amico del pastore, che lo segue al piede nell’incontro di Gioachino e Anna nell’affresco di Giovanni da Milano in Santa Croce a Firenze. Il cane

da pastore del Medioevo diventa il “cane da compagnia” come ai nostri tempi. Come dobbiamo del resto interpretare la quieta apparizione del piccolo cane che dorme ai piedi di Ilaria del Carretto, la no­ bile donna lucchese del sepolcro del Duomo della sua città. Certo, il cane di Ilaria, scolpito dal senese Jacopo della

Quercia, è parente stretto dei cani dei se­ polcri gotici disseminati nelle cattedrali di Francia, Inghilterra e Germania, è il cane del destino, sottratto alla casualità dell’in­ contro e della disparizione naturale, di tutti noi poveri mortali. Ognuno di noi sogna di avere un cane fedele che lo ac­ compagni nel sonno della morte come

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ogni sera si asside dolcemente al lembo delle coperte del riposo notturno. Dalla cattedrale di Saint Denis a tutte le altre del territorio centro europeo la figura del cane che non si emancipa dal padrone neppure con la morte sta a testimoniare che con il preludio dell’Umanesimo il cane viene a esemplificare l’impossibile di­ stacco dal padrone, è una appendice, è il “cane da compagnia”. Di questa nuova figura del cane, amico dell’uomo, cane di compagnia, appendice desiderabile e considerata consorzio umano, è piena l’arte del Rinascimento. È da questo momento che possono essere studiate con scienza le stesse razze dei cani che si trovano nell’arte. Nell’Incontro di Esaù e Giacobbe, nella terza Porta del Battistero di Firenze, i cani che accompa­ gnano la scena festosa, tra indifferenti e curiosi, possono essere individuati come levrieri. È probabilmente un mastino quello che accompagna la Sacra Famiglia nella Fuga in Egitto di San Petronio in Bologna. E così via. Il limpido scultore di questa formella è il senese Jacopo della Quercia nel terzo decennio del Quattrocento. Ma non è un caso isolato: quasi avessero solo allora scoperto la se­ rena compagnia dell’amico dell’uomo, il contributo di questo animale compagno alla qualità della vita, fluisce nell’arte del Quattrocento italiano un repertorio sul prezioso animale con una varietà che non ha limiti se non il gusto della scelta. Un grande “artista del cane” è Antonio Pisano detto il Pisanello, famoso per aver celebrato il senso nobiliare del cane nel suo affresco celeberrimo in santa Anastasia a Verona che vede l’epos di S.Giorgio che libera la Principessa dal drago. Ma l’esaltazione del cane da caccia è nella grande tela della National di Londra dove S. Eustachio diventato poi protettore degli animali si ferma esterrefatto davanti a un cervo che gli appare con l’aria mansueta e il crocifisso tra le corna per indicare al gio­ vane principe che arresti l’eccidio degli inermi animali. Da tutta l’opera del Pisanello si deve dedurre che a questo de­ licatissimo Maestro dell’ultimo goticismo gli animali sono stati sì cari che il rappre­ sentarli non è stato per lui un comple­ mento ma una necessità. Il Pisanello studia e ristudia i cani di tutte le razze, lepri in corsa di salvezza, cervi, caprioli, cinghiali e volatili di ogni specie. Essi sono stati preparati da disegni, raccolti prezio­ samente al Louvre, nei quali si misura l’impegno di studio del Pisanello, l’alta professionalità di questo grande artista.

La caccia è stata dal Medioevo al Rinascimento la più elevata attività “spor­ tiva” dei nobili. Quindi è normale che il cane entri nell’arte dopo il realismo me­ dioevale che ci ha descritto il cane da pa­ store (Giotto, i Grotteschi) con quel tanto di gusto dello straordinario, dell’esotico perfino che è insito nell’avventura di caccia. Il Pisanello, abbiam visto, sfiora nell’immagine del cane il senso arcano di mondi lontani, immaginati, mai visti, forse cosciente dell’esotismo delle miniature persiane, del territorio squisito dell’Oriente nel quale il suo Santo cacciatore sembra peregrinare. Assai più concreto Andrea Mantenga che ci da nelle Camera degli Sposi di Mantova la più completa descri­ zione di una Corte quattrocentesca, con una irraggiungibile perizia di artigianato poetico. In un riquadro delle arcate che separano i tempi e i luoghi della descri­ zione, i palafrenieri che hanno ingualdrap­ pato il cavallo tengono i robusti cani al guinzaglio mentre, oltre la parasta altri palafrenieri moderano la curiosità di le­ vrieri uno dei quali alza il muso richiamato dal chiasso degli angeli e putti del trionfo sopra il portale. Nello stesso Palazzo Ducale Lorenzo Leonbruno in due mira­ bili lunette con storie agresti e di caccia esalta la pace della campagna, fuori dal frastuono delle corti. Siamo alla vigilia di una versione più “romantica”, intima del cane anche se collegata alla caccia, all’utile

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per l’uomo. Confortati da questi massimi esempi non è possibile in breve soffermarsi sulle centi­ naia di miniature coeve che, descrivendoci le scene di caccia, ci presentano i movi­ mentati aspetti del cane,. Tra gli esempi più suggestivi per il tenue fuoco delle pa­ gine miniate, rammentiamo una sorri­ dente scena di caccia col falcone per il co­ dice di Francesco Sforza del 1459 oggi nella Biblioteca del Museo di Chantilly non gli cede in freschezza la graziosissima pagina miniata di G.P.Birago per la Grammatica di Elio Donato preparata per il piccolo Massimiliano Sforza che si di­ verte assai più a giocare col cucciolo bianco come il latte che ad ascoltare le sagge istruzioni del grammatico. Tale vivacità finisce per sparire nella più problematica e sofferta epoca seguente. Il cavallo viene raffigurato in separazione dagli altri animali tra i quali il cane. Fanno eccezione i teleri e gli affreschi di Venezia, dal Carpaccio al Veronese. Il cane fa compagnia a tutti, dal maltese sollazzo delle Cortigiane carpaccesche ai segugi, setter, arlecchini che stanno ad aspettare i pingui avanzi delle mense in­ terminabili delle “Cene” di Paolo Veronese, con precedenti in Tiziano. A questo punto si apre un discorso diverso che implica, anche attraverso il cane, l’ana­ lisi della trasformazione della società. Raffaele De Grada

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Il convegno tecnico internazionale a Bagnara di Romagna

Il vero San Bernardo Ribadito in modo definitivo e categorico il ruolo insostituibile dello standard svizzero FCI

Alla luce dell’ultimo convegno tecnico in­ ternazionale del FORUM svoltosi a Bagnara di Romagna il 26/6/2009 presso la Fondazione Internazionale di Studi sul Cane “Antonio Morsiani”, alla presenza del Presidente FCI, lo svizzero Hans Muller e dei principali Presidenti, Vice Presidenti ed alti dirigenti dei Club San Bernardo di tutto il mondo (Svizzera, Germania, Austria, Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Ungheria, Danimarca, Finlandia, Russia, Gran Bretagna, Sud Africa, Costarica, Colombia, ecc., oltre all’Italia), si è ribadito in modo definitivo e categorico il ruolo insostituibile dello Standard Svizzero FCI per il Cane di San Bernardo. Si sono pertanto gettate le basi per una corretta e sistematica applicazione a livello internazionale e non solo eu­ ropeo, dello standard originario svizzero adottato dalla FCI (nella sua ultima ver­ sione del 1 aprile 2003 riscritta secondo i moderni criteri della Cinognostica appli­ cata alla razza) e che delinea il vero tipo di

San Bernardo così come esce dai suoi quasi 140 anni di storia ufficiale.. Ogni de­ viazione da questo tipo dovrà sempre es­ sere considerata non pertinente e total­ mente declassante a livello di giudizio morfologico ed inoltre da bandire sul piano della riproduzione. Il convegno ha determinato in tutti i presenti, anglosas­ soni compresi, il convincimento unanime che certe deviazioni nel tipo di San Bernardo oggi presenti sia in Italia che nel resto d’Europa (superficialmente e impro­ priamente denominate di “tipo ameri­ cano”), non possono essere considerate tollerabili e pertanto devono essere escluse dalla selezione e definitivamente declas­ sate in esposizione. Anche perché in netto contrasto con tutti gli standard della razza, standard americano incluso (in realtà quest’ultimo presenta un testo molto simile a quello della FCI, soprattutto quando descrive le corrette proporzioni). A questo proposito durante il convegno si è posto l’accento sugli aspetti deteriori a

livello ormonale che sempre caratteriz­ zano tali improprie deviazioni morfolo­ giche, incidendo negativamente sulla salute complessiva del cane e in defini­ tiva sulla sua longevità. Va rilevato infatti che il San Bernardo, così come delineato dallo Standard FCI, è un cane da lavoro asciutto, ad arti lunghi, groppa orizzontale, angoli del posteriore moderati, con forte dinamismo, resistente alla fatica, con mu­ scolatura potentissima e scarsità di pelle in eccesso (habitus costituzionale musco­ lare), mentre le deviazioni su menzionate configurano al contrario soggetti bassi sugli arti (avambracci corti o cortissimi e distanza gomito-suolo inferiore anche di molto al 50% dell’altezza al garrese), con groppe molto inclinate e posteriori supe­ rangolati i quali determinano una costru­ zione ed un movimento da pastore tedesco che nulla hanno a che vedere con un tipico cane da montagna. Inoltre questi soggetti, salvo rare eccezioni, manifestano evidente linfatismo e quindi lassità dei tessuti, ten­ denza al sovrappeso, addome rilassato, rughe marcate e scarsa resistenza alla fa­ tica (habitus costituzionale digestivo) e, da inconfutabili dati statistici presentati proprio durante il convegno, vita più breve del 10-20% rispetto ai modelli FCI (mag­ giore incidenza di dilatazioni e torsioni gastriche, maggiore incidenza di malattie a carico dell’apparato cardio-circolatorio, senilità precoce, maggiore incidenza di tagli cesarei, minore durata della vita ri­ produttiva, ecc.). Durante il convegno Kevin Young, presi­ dente del club sudafricano, ha presentato uno studio di assoluto interesse da lui con­ dotto personalmente nell’arco di tre mesi sulla resistenza alla fatica in montagna (Ospizio del Gran San Bernardo e terri­ torio alpino circostante) del cane di San Bernardo. Lo studio è stato realizzato sotto l’egida della Fondazione Barry di Martigny di cui era presente il Dr. Carroz, responsa­ bile scientifico. Dal menzionato lavoro, che ha comportato trekking in alta mon­

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tagna utilizzando le due tipologie di San Bernardo già evidenziate, è risultato con estrema chiarezza che i cani con tipologia asciutta, groppe orizzontali ed arti lunghi (Standard FCI) hanno una resistenza alla fatica in montagna quasi doppia rispetto ai cani con caratteristiche opposte (arti corti, groppe avvallate, linfatismo, ecc.) più lenti ed impacciati e quasi subito stanchi. Nei cani di tipo FCI l’acidosi lat­ tica si presenta quindi più tardi e il cane mostra tempi di recupero più brevi ri­ spetto ai soggetti dell’altro tipo. Comunque, per una sempre migliore com­ prensione del problema e per mettere, se possibile, una “pietra tombale” su questo annoso argomento che, anche se da tempo sarebbe da considerare tecnicamente ormai acquisito e non più discutibile, ri­ torna ogni tanto d’attualità a causa dei troppi giudizi errati o impropri (in barba allo Standard FCI) emessi da giudici all rounders e non solo, pensiamo di far cosa gradita agli appassionati pubblicando in­ tegralmente un articolo di qualche tempo fa ad opera di Giovanni Morsiani. Il testo contiene di fatto la risposta ad alcuni com­ menti di un giudice americano (Horst Vogel) dopo la pubblicazione sul nostro sito del famoso studio “Facciamo qua­ drato attorno al vero cane di San Bernardo” di Giovanni Morsiani e Gianluigi Streparola, poi pubblicato uffi­ cialmente anche dall’ENCI su “I Nostri Cani” e adottato dalla FCI. Ovviamente l’intento dell’autore, pur nel rispetto dei gusti e delle opinioni di cia­ scuno, è esclusivamente quello di fare l’in­ teresse della razza in sintonia non solo coi dettami ufficiali dell’ENCI-FCI, ma soprat­ tutto con l’ortodossia scientifica e storica che, da sempre, ha caratterizzato l’opera illuminata dei grandi studiosi e allevatori del passato di cui, noi del CISB, abbiamo raccolto la preziosa eredità culturale.

troppo tempo che il problema di questa evidente “dicotomia” FRA CANI COSIDDETTI “EUROPEI” E CANI COSIDDETTI “AMERICANI” si stava più o meno sommessamente trascinando, senza che nessuno osasse prendere finalmente una posizione ufficiale e tecnicamente so­ stenibile. Ci voleva evidentemente qual­ cuno che, come si suol dire, “prendesse il toro per le corna”, affrontando il tema in modo diretto ed a carte scoperte. Ciò ab­ biamo inteso mettere in atto il sottoscritto e l’amico Dr. Gianluigi Streparola, chia­ rendo, dal nostro punto di vista, le priorità selettive, morfologiche e di tipo della no­ stra razza, alla luce di decenni e decenni di studi ed esperienze col San Bernardo e del nostro bagaglio di conoscenze storiche e tecnico-scientifiche, frutto di intensi studi ed approfondimenti di anni nel vivo della realtà genetica e morfologica della razza. Giocando però appunto “a carte scoperte”, mettendo quindi “sul piatto” la propria dotazione di “carte buone” (la Cino­ gnostica applicata alla razza, una disci­ plina scientifica composita di cui forse il sig. Vogel e purtroppo tanti altri giudici abilitati anche della FCI non conoscono nemmeno l’esistenza), si scopre inevitabil­ mente il valore degli avversari e se sono in grado o meno di “sostenere il gioco con carte altrettanto buone” o se, invece, stanno “bluffando” per mascherare in qualche modo la propria incapacità di so­ stenere la partita (leggasi pertanto come non conoscenza tecnica della razza).

“EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA” ovvero risposta a Horst Vogel - USA, “continuando a fare qua­ drato”

Ed infatti, come volevasi immaginare, il sig. Vogel (a nome proprio e non certo del club americano) è caduto ingenuamente nella rete di chi si sente “offeso” o, peggio, di chi sente che una propria idea sia stata “offesa”, senza essere in realtà in alcun modo stato oggetto di dileggio nè diretto nè tanto meno indiretto. Un comporta­ mento questo da “bimbo che ha “rubato” la marmellata” e che, anche se nessuno l’ha chiamato in causa, tenta in qualche modo di giustificarsi.

Dopo aver letto quanto scrive un certo Horst Vogel (l’ho conosciuto anni fa ad una riunione dei giudici WUSB ma nè il suo volto nè le cose che mi disse franca­ mente mi sono rimaste impresse) sul Saint Fancier in risposta, almeno secondo le sue intenzioni, ed in “difesa” , sempre secondo le sue intenzioni, del San Bernardo cosid­ detto “americano” dopo il nostro articolo “Facciamo quadrato attorno al vero San Bernardo”, non posso fare altro che com­ piacermi per il risultato ottenuto oltre che, naturalmente, per il fatto che, e le attuali circostanze lo dimostrano, la nostra idea di “fare quadrato” mai come ora si è rivelata giusta ed opportuna. Era infatti ormai

Con la sua “risposta” , ben definita dal ce­ lebre detto latino “excusatio non petita accusatio manifesta” (lascio la traduzione a chi, anche qui in Italia, s’affretta servil­ mente a tradurre ogni più piccola riga sul San Bernardo, purché scritta oltreoceano, quasi fosse ogni volta una pagina del Vangelo da contrapporre agli “Anticristi” che poi saremmo noi) così piena di gra­ tuito livore tendente a supportare le pro­ prie argomentazioni non con concreti ar­ gomenti cinotecnici (come sarebbe dove­ roso) ma piuttosto con inaccettabili deni­ grazioni degli autori (Giovanni Morsiani e Gianluigi Streparola) nell’intento puerile di screditarne le persone e così in qualche

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modo l’autorità ed autenticità di pensiero, il sig. Vogel manifesta in realtà in modo chiaro quel “complesso di inferiorità tec­ nica e scientifica tipicamente ameri­ cani” nei confronti prima di tutto della Scuola di Cinognostica Italiana e poi anche degli allevatori e giudici europei (peraltro non tutti esenti da difetti e colpe anche gravi). Tale atteggiamento tradizio­ nalmente caratterizza da molto tempo una certa parte (non tutti per fortuna) degli al­ levatori e giudici americani i quali, con questa loro “americanizzazione” del tema in realtà nascondono la loro incapacità di affrontare qualsiasi anche minimo dialogo cinotecnico. Essi purtroppo si trovano sempre a mal partito quando devono, prima o poi, argomentare in modo orto­ dosso scientificamente i perché ed i “per­ come” delle loro scelte selettive che do­ vrebbero scaturire da una vera cono­ scenza zootecnica e genetica della no­ stra razza, soprattutto in rapporto alla sua funzione, alla sua salute ed alla sua morfologia. E così la “buttano sul perso­ nale”, alzando cortine di nebbia ricche di false e tendenziose informazioni, clamo­ rose inesattezze (il sottoscritto, tanto per essere precisi, ha giudicato diverse volte negli USA, a San Diego e Saint Louis per esempio, ho tenuto persino una confe­ renza cinotecnica in occasione del cente­ nario del club americano nel 1988 a Denver, ho visitato 5 volte il Westminster Show di New York, l’esposizione dei cam­ pioni, l’ultima volta 3 anni fa - sarebbe un po’ come il nostro mondiale o europeo FCI - e soprattutto vedo e giudico il materiale canino che sia qui in Italia che in alcuni paesi europei viene importato dagli USA). Ovviamente le false informazioni di tipo personale scritte da Horst Vogel non in­ cantano più nessuno, facendo apparire il suo solo un maldestro tentativo. Anche perché le due persone citate (Morsiani e Streparola) sono da moltissimi anni sulla breccia della razza, sia come giudici spe­ cialisti che allevatori, oltre che da sempre impegnati sul fronte assai complicato degli approfondimenti tecnici e scientifici sul San Bernardo. E poi perché il nostro arti­ colo non cita nè denigra in alcun modo i cani “americani”, non fa nomi nè cita dati inesatti o tendenziosi. Non è nemmeno il frutto di opinioni altrui, anche se il riferi­ mento ovvio agli studi irripetibili ed unici del Dr. Antonio Morsiani non è solo un fatto indispensabile ed utile, ma è per noi motivo di particolare orgoglio e consape­ volezza. Fine 1° parte Prof. Giovanni Morsiani Presidente del Club Italiano San Bernardo Presidente del Comitato tecnico del CISB Membro permanente del FORUM e della WUSB Giudice specialista formatore internazionale Titolare dell’All.to “Del Soccorso” fondato nel 1939

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Successo delle prove organizzate dal Gruppo cinofilo salernitano

Le beccacce con Brio

Il setter condotto da Macaluso primeggia. Sul podio con lui anche Olmo e Cina. Una manifestazione pregevole diretta da Vincenzo Rago e dal suo staff

Prove non facili per terreni e selvaggina ma il modello organizzativo del Gruppo Cinofilo Salernitano, presieduto da Vincenzo Rago, è un chiaro esempio da seguire; riesce con determinazione a far superare ogni individualismo e diffidenza, attiva i necessari rapporti con gli enti locali e le diverse realtà istituzionali, sociali, cul­ turali ed economiche operanti sul terri­ torio, indispensabili rapporti per la pro­ mozione e valorizzazione di una cultura cinofila di qualità. Tutto questo ha trasfor­ mato le prove su beccacce a Salerno in un

evento importante. Ha trionfato l’Eccel­ lente Brio di Macaluso con CAC e CACIT ed insieme a lui sul podio Olmo e Cina entrambi eccellenti. La professionalità di­ mostrata dal “capitale umano” messo in campo in questo ambito, da Vincenzo Rago e dal suo staff , nello studiare nei mi­ nimi particolari i dettagli organizzativi e nello sfruttare al meglio il consistente “ser­ batoio di beccacce in terreni in grado di offrire incontri agli “specialisti” e scontri ai poco esperti, non è passata inosservata agli esperti beccacciai Francesi nel corso

del Campionato Europeo 2007, i quali con­ statando garanzia di efficienza ed efficacia, hanno affidato al Gruppo Cinofilo Saler­ nitano l’organizzazione del Campionato Europeo 2008 di loro competenza. La Manifestazione, del circuito “Grami­ gnani” è stata svolta regolarmente il 30 gennaio. Il giorno successivo una tormenta di neve ha indotto conduttori e organizza­ tori ad annullare la prova. Indubbio che quest’anno, il passo di bec­ cacce ha deluso le aspettative in molte parti ed un po’ meno nel “Serbatoio” a di­

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sposizione del Gruppo Cinofilo Saler­ nitano, confermandosi pienamente effi­ cace per lo svolgimento di prove su bec­ cacce con qualsiasi condizione atmosfe­ rica, grazie alla conformazione del ter­ riorio e soprattutto alla diversità di biotopi. Tale presenza può ritenersi “certificata” grazie all’intenso lavoro degli ornitologi, capitanati dal dott. Elio Esse incuranti delle condizioni meteo e della stanchezza, spinti da una passione verso gli alati uguale alla nostra per il cane da ferma. Vero è, che negli ultimi anni, le prove a beccacce siano cresciute notevolmente. La motivazione sono molte e ciascuna è un interrogativo. Calo della coturnice? Sensibile aumento di cacciatori con il cane da ferma? Validità di queste prove ai fini del Campionato di lavoro? Aumentate ri­ chieste di cani impiegati in tale tipologia di caccia e conseguente aumento di una ri­ cerca di riproduttori specializzati in tale

pratica? Assenza di pointer, nutrita presenza di setter inglesi, “36” divisi in due batterie di 9 turni. Due le terne giudicanti. Nella batteria giu­ dicata dal sottoscritto, in perfetta sintonia con i colleghi Palmieri e Petruzzelli, dei 18 Setter il cinquanta per cento di età sotto i 30 mesi. Tre setter qualificati Eccellente: “Olmo della Trabaltana”, nato il primo agosto 2003 e condotto dal proprietario signor G. Bravaccini, e Brio e Cina. I suoi punti di forza si possono sintetizzare in: sagacia, coraggio, mestiere, fondo; per contro qualche esagerazione nella cerca e nella meccanica il cui galoppo pur bene in linea, non è di giusta radenza. Adrenalina a mille per circa 50 minuti grazie alla performance dei setter Zeus e Dragut condotti da Zolin e Bergamini, nell’interminabile turno di richiamo.

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Determinazione, ritmo, metodo e fondo, coadiuvati dall’ottimo lavoro di coppia, con alcune ferme e consensi in giusta postura, ahime, sull’unico selvatico palesato in quella stupenda ora di caccia: “una lepre”. Nella seconda batteria, due i setter qualifi­ cati eccellenti dalla terna BerlingozziPacioni-Rago: “Politum Brio con certifica­ zione di CAC” e “Cina” condotti rispettiva­ mente da M. Macaluso e F. Impoco. Ecco riassunta la verifica per l’attribuzione del CACIT eseguita unitamente ai colleghi Palmieri e Petruzzelli. Confermate qualità di razza e nota, sgan­ ciato in campo aperto, si porta all’estrema destra per entrare subito in boscaglia con ritmo e metodo. A qualsiasi razza appartenga il cane da ferma, dotato di qualità venatorie naturali, sicuramente è un valido ausiliare nella caccia di selvaggina naturale. Natale Tortora

IL CANE DA BECCACCE Nella caccia e nelle prove a beccacce, il setter inglese, è indubbiamente il cane da ferma più utilizzato. Normalmente il suo impiego a caccia inizia intorno ai 10-12 mesi di età, affiancandolo (spesso rimorchiandolo) ad un soggetto già sufficientemente esperto. Orbene, poniamo come esempio un setter nato nel mese di gennaio, la prima esperienza nel bosco dovrebbe iniziare a novembre e quindi a 11 mesi circa. Supposto pure che trattasi di soggetto precoce, con spiccate-innate qualità venatorie (mosche bianche), che il passo migratorio sia stato discreto, che dopo i primi incontri, grazie pure all’esperto Setter ITP (Insegnante Tecnico Pratico), abbia guadagnato il bubolo al collo o a “stringimarroni” (moda Bravaccini) e che termini la prima stagione con incontri-scontri dalle dieci alle venti beccacce. Supponiamo quindi, che il nostro allievo Setter AP (Allievo Precoce) avendo le carte in regola per questa disciplina venatoria, l’anno successivo all’eta di 23 mesi circa, dopo il dovuto distacco dalla “motrice”, grazie ad un buon passo migratorio, confermi le attitudini evidenziate l’anno precedente, migliorando ovviamente la sua esperienza, concludendo quindi la stagione con l’età di 24 mesi circa. Orbene, il setter di cui sopra, come lo consideriamo un setter a beccacce o un setter da beccacce? A mio modesto avviso, anche i cacciatori si distinguono in cacciatori “cinofili” a beccacce e cacciatori di beccacce. I primi si fanno portare dal cane sulle beccacce mentre i secondi portano il cane a beccacce. A puro titolo esplicativo e non esaustivo, il cacciatore di beccacce, anche se non ha mai cacciato in una località, è in grado di scegliere il probabile sito migliore per le beccacce. E’ lui il primo attore, è lui a stabilire quale parte di terreno dovrà esplorare il suo “ausiliario” che sarà necessariamente dotato di una cerca contenuta, più a tiro di schioppo, con meno inventiva, senza eccessi, senza clamore, fine ultimo il riempimento del carniere. Punti di criticità: annate o zone con penuria di beccacce; terreni da battere grandi e poco diversificati. Punti di forza: buona presenza di beccacce o in caso di beccacce leggere; maggiore tempestività nell’individuare e servire il cane in ferma. Per contro il cacciatore “cinofilo” a beccacce, conoscitore o meno dei potenziali serbatoi di beccacce, amante della scoperta di luoghi sempre nuovi ove confrontarsi, sicuro della sua arma principale, lascia al suo setter quasi completamente l’iniziativa. Raramente lo segue con gli occhi, se non quando incrocia davanti a lui o quando torna da dietro sulla passata, per sottrarsi subito dalla vista ma, virtualmente, lo immagina in movimento attraverso la lettura del suono, dall’interpretazione del continuo blon blon blon del bubbolo e, se il suono viene meno per qualche attimo, sale l’adrenalina e si attiva il GPS virtuale per l’immediata individuazione. Tale setter, quando trova quelle beccacce leggere le vuole ad ogni costo, le segue rimessa per rimessa, dalla sua ha la forza e la sagacia, la cattiveria nel farla sua; non avendo quattro zampe e il suo motore, la distanza tra noi e lui in questi casi è troppa per le nostre forze, e spesso ci fa dannare, ma come d’incanto ritorna, ci guarda e ci dice: che fai non vieni? dai andiamo… e così lo scappellotto che avremmo voluto dargli si trasforma in carezza. Nel lavoro di coppia si indemonisce, non è secondo a nessuno, non vuole rotture, si abbassa quasi con fatica al consenso, la sfida con la becca è sua è lui il primattore, gli altri devono fermarsi al ruolo di spettatori. Punti di Forza: Lui eccellerà in quei giorni di magra, quando gli altri tornano alla macchina sconsolati, lui la sua se l’è inventata ed ha fatto felice il suo fruitore con la sua felinità e il suo approccio; gli ha fatto percorrere meno terreno e quindi spreco minori energie nell’esplorazione del terreno, poco il bisogno di potassio per sfamare i crampi ai muscoli, ma molto il bisogno di valium per riportare alla normalità l’adrenalina in corpo. Punti di criticità: Beccacce “leggere”; reperimento del cane in ferma; lavoro di coppia.

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Oltre un secolo di selezione all’insegna della polivalenza

Kurzhaar, parata di campioni Come si è giunti agli attuali risultati di eccellenza. I grandi campioni di un tempo rivivono nei fuoriclasse di oggi. La preziosa opera del Club Per essere precisi la storia inizia nel 1876 ma solo agli inizi del 900 o meglio negli anni 30 si rende evidente un lavoro di selezione ed il concretizzarsi di una popolazione codificata. Per tracciare un’analisi storica, puntuale ed analitica, dovremmo riscrivere quella grande ed ineguagliabile opera di Alberto Chelini; “IL KURZHAAR” edito nel 1975. Il mio intento è farne una sintesi basandomi sui punti cruciali e salienti, per mia opinione, di questi oltre cent’anni, senza l’intenzione di stilare classifiche di merito, e qualitativamente senza voler sminuire il valore di una razza piuttosto che un’altra. “Con espressione estremamente sintetica, … Non vi è ombra di dubbio che nessuna razza può travalicarne un’altra ergendosi con oggettive qualità e doti di superiorità”. Possiamo semmai affrontare il tema sullo stato di una razza, di riflesso al tipo di selezione che viene effettuato,della versatilità, delle affinità, di minori o maggiori predisposizioni ad un tipo di ambiente o caccia, sull’utilizzo nel paese di origine, ma tutto ciò rimanendo fermi sulla razza stessa, mai sul singolo caso. Fermo restando questa premessa, con la visione del cacciatore prima, dell’ allevatore dopo, di giu­ dice e presidente di Società Specializzata, cer­ cherò di tracciare un quadro complessivo sulla razza kurzhaar, esprimendo l’opinione e l’ esclusivo sentimento frutto del lavoro sul campo non di letture o filosofie. Nella mia pratica venatoria, al servizio della mia “doppietta “ nei primi anni 70,si sono sus­ seguiti setter di eccellenti origini (Almar e Del Vò in particolare), un paio di pointer. Cani questi di Brancolini che per tanti anni è stato compagno di caccia sulle starne di “Pra Capone”. Poi una parentesi con gli spinoni ita­ liani Del Torrione. Ma già allora un kurzhaar era fedele e sagace risolutore di battaglie vena­ torie sui duri terreni dell’Appennino. Nei primi anni 80 anche gli EpagneulBreton approdano nel mio canile. Per inciso, con le razze continentali suindicate mi sono poi cimentato anche nelle prove di lavoro. Come per la maggioranza dei veri amatori, anch’io ho avuto un modello a cui ispirarmi, anzi più di uno, ma certo Covolo resta il primo. Nell’ottobre scorso il Kurzhaar Club ha com­ memorato il Cinquantenario della sua fonda­ zione e possiamo dire che la razza ha superato il secolo di selezione. Fare sintesi sulla storia non è facile. Nello stesso tempo nell’evoluzione nazionale si sono registrati cruciali e vitali passaggi, na­ turalmente soggettivi per importanza, che non si possono eludere. La storia è storia, onore e rispetto per chi ne è

stato parte attiva ! È d’obbligo precisare da subito che se pur in condizioni ambientali e faunistiche estre­ mamente deteriorate, il livello medio quali­ tativo della razza si è evoluto e consolidato in maniera estremamente positiva raggiun­ gendo un grande livello di omogeneità. Analizzerei la storia in due spaccati, mezzo secolo dove la razza ha contabilizzato un grande lavoro di fissazione dei caratteri soma­ tici e delle intrinseche qualità naturali – feno­ tipo e genotipo che si evolvono grazie al lavoro di uomini capaci e con grandi possibilità e mezzi di selezione e verifica,ovvero tanta caccia vera. Uomini che allevavano guardando sempre all’orizzonte che andava anche allora oltre confine, soprattutto in Germania e Francia. Nell’affrontare la storia credo non abbia più interesse andare ancora ad evidenziare tutte le alchimie iniziali che hanno dato spazio per anni ad un errato raffronto col nobile pointer. Ancora oggi qualche giudice vuole lanciare visioni scimmiottate di pointer nell’esibizione atletica e di ampiezza di cerca nonché di ga­ loppo di qualche kurzhaar, ma credo che ciò sia dovuto non solo alla non conoscenza della razza kurzhaar ma soprattutto di quella pointer…… Veniamo a cose serie. Sarebbe inaccettabile non iniziare da chi ef­ fettuò un ineguagliabile lavoro, e di selezione e di promulgazione; il Cav.Corteggiani coi suoi Della Goga – Già negli anni 40 e 50 era figura di riferimento con soggetti che si confrontavano a livelli internazionale (Francia-Belgio). Doverosa la menzione degli allevamenti Dell’Aniene, Del Mrditerraneo, Del Palladio. Nel 1940 furono iscritti n.161 soggetti. Considerate che nel 1965 il Cav.Corteggiani laureò il 5° Campione Internazionale di lavoro.

Vengono poi i della Doria, Buccacce, dell’Isola, Senensis e tantissimi altri altrettanto impor­ tanti che furono parte attiva nel consolida­ mento e nella diffusione della razza e che giu­ stamente trovano spazio in ogni libro o scritto, dove l’autore abbia voluto essere cronista im­ parziale nel raccontare la “storia”. In particolare i Delle Bucacce, partiti da Tina 14ª (nata nel 1959) erano già parte attiva in quei confronti,anche internazionali, parteci­ pati dal Cav. Corteggiani- Mitico fu sicura­ mente TIKI Delle Bucacce (1963), mentre unica fu Titti che aggiudicò 2 barrage in Belgio. Fermo restando che parliamo di una razza creata dai Tedeschi, possiamo certamente af­ fermare che l’evoluzione modernizzata e “clas­ sica” è frutto del grande lavoro ascrivibile in modo particolare agli”italiani e francesi”. Con molta presunzione affermerei che la storia del nostro kurzhaar è “tedesca ma non troppo”. Queste linee di sangue poi, soprattutto le fran­ cesi, armonizzavano già sangue “Cecoslovacco”, che senza ombra di dubbio imprimeva ed ancora imprime una morfologia di sostanza e di distinzione, in modo partico­ lare per i mantelli roanati. Negli anni 60 dominava sui campi internazio­ nali Halt du Mas de la Combe che fu caposti­ pite della grande stirpe dell’omonimo alleva­ mento. In Halt correva sangue diretto dei “Lemania”. Halt si confrontò in un mitico barrage con Aeshulap’s Franco(nato-1955) del Cav. Corteggiani, kurzhaar questo che da noi ge­ nerò soggetti di rango come Senensis RumIn quegli anni un altro importante soggetto, FLOSS detto SPUTNIK, lasciò grande im­ pronta di se in numerosi allevamenti. Consideriamo che correvano i primi anni 60 ed in tema di cerca Chelini (che per chi non sapesse era già giudice di prove) scriveva di Floss e Franco: “entrambi i soggetti armoniz­ zavano grande potenza nell’azione, estrema vastità nella cerca, velocissimi, i lacets di 300 metri sui lati erano per loro la norma”… Oggi vogliamo ancora parlare di quanto debba es­ sere aperta la cerca? In Francia Titan De la Haille au Loup, impo­ nente e distinto soggetto dette origine ad una importante stirpe che ancora oggi è facilmente riconoscibile da chi ha l’occhio esperto. Titan era figlio di Emir Z KOSTOMLATEK (ce­ coslovacco) e di Prune de la Haille au Loup- La sorella Timla fu base importante per la nascita dei noti ed importanti “Du Clos de la Gatine che da noi hanno dato importante apporto. Titan generò anche un importante maschio di grande spessore per struttura e stile; Inti de la Mare aux Loups che a suo volta generò quella

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grande femmina che fece una strepitosa car­ riera agonistica e fu riproduttrice di rango: Mascotte de Langeron, suo fratello Magot si laureò campione italiano di lavoro (1976) . Mascotte de Langeron accoppiata con Alì della Chiusa (tintin du mas de la combe x ledy) ge­ nerò Bill de Langeron che per anni è stato mattatore e riproduttore di rango- Da noi Ulla, figlia di Mascotte, sempre accoppiata con Alì generò il Camp.L. e Riproduttore. Vampir di Pra Capone che scomparve prematuramente. Anni 70- di fatto un decennio di grande ascesa ed evoluzione. In Francia , proprio nel 1970 nascono i fratelli TINTIN E TRAK DU MAS DE LA COMBE e TITAN DE LA HAILLE AU LOUP, che si mo­ streranno subito garisti di prim’ordine ma so­ prattutto grandi “RAZZATORI”. Nel 1971 nasce ULIS DU MAS DE LA COMBE (Pollux de Langeron x Spea du mas de la combe), che solo in Italia sarà usato in ripro­ duzione con grandissimo successo, come di grande successo fu anche la sua carriera ago­ nistica. Va rammentato l’importante importato LORD V.BIRKENBACH (1955), campione di bellezza, che generò non solo l’ascesa dei dell’ISOLA (il primo camp.di lav.fu Aro dell’Isola – nato nel1964) ma anche tanti altri importanti sog­ getti per l’allevamento nazionale, fra i quali il Camp.di B. Lord 54° (nato - 1965) che conseguì anche diversi CAC in classica a quaglie ma soprattutto, con Diana 140ª - (anno 1957) dette origine ai già menzionati “Della Chiusa”, al suo primo camp. Di lav. Brio Della Chiusa(nato - 1970), e con il felice innesto di Tintin e Ulis du mas de la Combe , questa linea di sangue generò una innumerevole schiera di importanti campioni che hanno contribuito positivamente all’evoluzione della razza. Da Ulis nacque fra i tantissimi, il Camp. Reb del Poggetto che generò poi il Camp.Ass. Pradellinensis Omar, soggetto questo larga­ mente utilizzato in allevamento con eccellenti risultati Riepiloghiamo qualche numero: anno 1940 n. 141 iscritti – anno 1960 n. 1921 iscritti – anno 1965 n. 4350 iscritti, si supereranno ancora questi ultimi numeri, ma di fatto si assiste ad una stabilizzazione delle nascite, che solo in questi ultimi anni ha visto, come per quasi

tutte le razze da caccia una livellazione al basso con riduzioni medie del 20 al 30%. Soggetti indigeni hanno già contribuito positi­ vamente a far conoscere questa eccellente razza che vede crescere costantemente i suoi consensi, ma è innegabile che i soggetti men­ zionati dettero il marcato impulso quantitativo ma soprattutto qualitativo. Anche stalloni tedeschi, utilizzati con cogni­ zione di causa da capaci allevatori, hanno ge­ nerato ceppi consolidati che hanno eviden­ ziato una popolazione importante in maniera particolare per il tipo, ed un emblematico esempio è l’allevamento di S.Fiorano, così come fu allora rappresentativa la prima Camp. ass. Fita V.Nonenholz (1977). Dagli anni 80 in poi si è registrata un’evolu­ zione, che pur con parabole non sempre ascendenti, ha comunque mostrato la conti­ nuità di una razza estremamente fissata, una razza apprezzata sia venatoriamente che ago­ nisticamente. Siamo nella storia contemporanea. Tanti, tantissimi i campioni, i nuovi alleva­ menti, tantissime le vittorie nei confronti in­ ternazionali, tantissimi ed indispensabili i cac­ ciatori che utilizzano questa razza. Gli anni 90 sono ancora un ricordo vivissimo e dei protagonisti si scrive ancora quotidiana­ mente, i pedigree sono intrisi del sangue di quei campioni. Lascio l’analisi ad ogni lettore. Per giusta cronaca nell’evoluzione degli anni 90 vanno anche annoverati soggetti prove­ nienti dalla ex Jugoslavia, e penso che il primo importante soggetto sia stato Blo del Rade Savic, e da allora altri ancora popolano positi­ vamente l’arena agonistica e la sfera zootec­ nica. Ma quale sintesi si può usare per descrivere questa splendida razza senza essere ripetitivi? Parlando della storia, siamo entrati in quella contemporanea dove tutti hanno e abbiamo ammirato e studiato la razza, la sua indole, il suo soma,la sua distinzione, il suo essere ine­ quivocabile, un cane pragmatico per tutte le situazioni, un concentrato di raziocinio, un compagno di vita, un coraggioso che non va confuso con l’aggressivo, un lavoratore severo fino alla durezza. Un versatile ineccepibile, un pragmatico che esprime tutta la sua “rusticità” con una “classe”

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distinta che è severamente catalogata nel suo “stile”. Dotato di grande intelligenza, facile nel dres­ saggio, precoce nella sua venaticità rivolta con la massima polivalenza a tutte le cacce. Agonisticamente i risultati sono inconfutabili. Ai francesi è ascrivibile: “cacciatore univer­ sale “ Il dott. Fausto Cavalli asseriva: “a mio giu­ dizio è il miglior compagno per il cacciatore che voglia servirsi di un soggetto di razza continentale”. Oggi godiamo di una razza omogenea, mar­ catamente funzionale, inequivocabile, in­ confondibile. Successo che va anche ricondotto ad un’ar­ monia fra allevatori e Società Specializzata, una armonia sinergica che deve sempre su­ perare gli steccati eretti dai personalismi, con l’attenzione rivolta al mantenimento della “sostanza” che spesso viene persa di vista da chi cavalca solo l’onda della classe eccelsa, un’onda che se non dominata ti fa perdere l’orizzonte della funzionalità. Di questa omogeneità ne scrive il nostro Presidente Onorario Paolo Fontana che per anni si è dedicato alla razza quale giudice e Presidente del Club Tanto di discute sulle carenze di riporto in molte razze da ferma, anche per il kurzhaar c’è stata e c’è un discorso di attenzione aperto. Ai primi di dicembre la delegazione regionale E.Romagna ha organizzato una prova per cac­ ciatori kurzhaaristi mettendo a disposizione di due giudici, cinofili di provata esperienza (uno inglesista), 44 soggetti (purtroppo si sono do­ vute rifiutare n.16 iscrizioni per motivi di orga­ nizzazione) con la possibilità di abbattere 2 capi. “Fermi i punti di valutazione: aviditàferma-riporto-stile ” Fine della manifestazione: tutti i 44 kurzhaar hanno ben fermato, n.42 riporti corretti, due con qualche titubanza, nessuna manifestata titubanza nella cerca.

Giancarlo Passini Presidente KCI

La razza in Italia è tutelata dal KURZHAAR CLUB D’ITALIA Tel. 0746-755157 Fax. 0746-755157

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OPINIONI

Solamente un buon cinofilo ha un buon ausiliare degno di lui

Ecco un cane da ferma Occorrono cognizioni tecniche e piena disponibilità per educare correttamente l’allievo

Avere un buon cane da caccia non è facile, per farlo occorre tempo metodo e pa­ zienza, per sciuparlo bastano cinque mi­ nuti. Io ne ho fatti diversi più o meno bravi, campioni e non, in addestramento non ne ho mai sciupati nessuno. Purtroppo, qual­ cuno forse l’ho trascurato, per una lunga mancanza di esercizio venatorio, dove al­ cuni soggetti possono diventare apatici. Iniziamo il lavoro: la scelta del cucciolo: si, ma di quale razza? La scelta in genere cade sulla razza di un soggetto di un amico, o su un soggetto simile a quello perduto che è stato bravissimo, si dice… Non esiste una razza migliore delle altre in assoluto, ma ogni razza si adatta meglio a un tipo di caccia, alla diversità di selvaggina, ai ter­ reni che abitualmente si frequenta. Iniziamo a parlare del Epagnel Breton quel piccolo meraviglioso canino da ferma. Molti cacciatori lo prediligono perché, di­ cono, che faccia tutta caccia. Raccatta gli uccelletti o colombi abbattuti, poi se si porta al fagiano o altra selvaggina come beccaccia o quaglia ferma solo quelle specie trascurando altri più piccoli volatili. Una pia illusione, un cane che caccia tutto non caccia un bel niente. Il breton è un cane da ferma, l’unico difetto è la sua taglia piccola che lo cela nell’ erba un po’ alta. Il Pointer, secondo me oggi serve meno, è come avere una Ferrari per percorrere strade bianche dissestate. Il Pointer, il re del vento, il field trialers è solo un sogno con la mancanza di terreni aperti di starne.

I Pointer che rallentano in terreni non adatti o nel bosco ora fitto e mettono giù la testa, non sono più Pointer ma brutte copie di altre razze meno veloci. Come mettere un Cardinale a spengere le can­ dele dell’altar maggiore . Il Setter è un cane che si adatta meglio, con quella andatura felina morbida, la ferma in terra. Non scegliere quelli frenetici che corrono come pazzi. Il Kurzhaar è un gran cane, generico che va abbastanza bene nel bosco, come continentale può avere fasi di dettaglio in condizioni avverse e soprat­ tutto ha il quesito olfattivo, l’accertamento della presenza del selvatico, rallentando . Per l’acquisto di un cucciolo, se non cono­ sciamo l’“ambiente”, è bene rivolgersi ai

Club di razza o ai Gruppi cinofili ricono­ sciuti dall’ ENCI. Andare di persona dall’al­ levatore, e vedere come li alleva. Se li tiene in ambienti angusti, sporchi evitare l’ac­ quisto, malattie per scarse condizioni igie­ niche sono in agguato; altrimenti osser­ vare la cucciolata riguardo all’aspetto e al carattere. Devo dire che giudicare un cuc­ ciolo in crescita di pochi mesi è molto dif­ ficile, solo pochi conoscitori di razza pos­ sono, e non sempre, intuire la situazione. Iniziamo dall’aspetto: caratteristiche di razza, costruzione, la testa tipica, essere robusto e in carne e con buoni appiombi; trapelare vivacità e salute. E poi cerchiamo di capire il carattere: il primo che viene verso di noi, se si interessa all’ambiente se corre, se prende in bocca qualcosa per sottrarlo agli altri, presenta elementi posi­ tivi. Si dice che è il cucciolo che preferisce il futuro padrone… Fatta la scelta si prende in collo si carezza si da molto affetto per rendere meno negativo il trauma di aver lasciato l’ambiente dove è nato e i suoi fra­ telli e sorelle. Non vergogniamoci di tenere il nostro viso con il suo e di fargli sentire il nostro odore e le nostre carezze. Gli diamo un imprin­ ting. Nei giorni successivi in casa e in cor­ tile stando chinati, magari battendo le mani si chiama con una sola parola: qua, qua lui verrà facilmente interessato, una carezza e un bocconcino ghiotto, il tutto per quattro o cinque volte al giorno. Oc­ corre sempre nell’addestramento pazienza

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OPINIONI e affetto, e buon umore Non insistiamo trop­po altrimenti si infastidisce, e un gioco! In seguito proviamo a lanciargli un ripor­ tino di stoffa poi allontaniamoci e chiamia­ molo, sempre stando chinati. Lui facil­ mente ci raggiungerà e avrà un bocconcino buono per il primo riporto. Se non esegue subito, occorre insistere con pazienza. Mai, nella sua intera vita, punizioni corpo­ rali, tantomeno collare elettrico, al mas­ simo, in casi estremi si può scuotere per la collottola con un timbro diverso di voce. Poi con una canna di bambù a cui è legato uno “spennacchino” di stoffa e di penne si prova a farlo fermare. Il cucciolo cercherà di ghermirlo e noi allora glielo si toglie sotto il naso fino a che cadrà in ferma. L’alimentazione è essenziale, almeno due volte al giorno. Spendere per un buon ve­ terinario che lo controlli, sono soldi impie­ gati bene. A circa sette - otto mesi, a casa gli si farà annusare la prima quaglietta.. Lui è gia stato sui prati ha corso e cercato per istinto, ma non sa cosa. Si mette la quaglia volatrice sul terreno appena coperto d’erba e si porta il canino a vento favorevole per fargli percepire l’emanazione del volatile. In genere il primo incontro è uno frullo, una rincorsa sulla rimessa e magari un altro frullo. Può darsi che riesca ad abboc­ carla. Per una o due volte può andar bene, poi no. Alla seconda o alla terza quaglia il

cucciolo la fermerà, poi mentre la insegue si esplode un piccolo colpo con la pistola scacciacani e si osserva la sua reazione. Se persiste nel non fermare, occorre la cordi­ cella di ritegno, per trattenerlo sul selva­ tico e non farlo forzare. All’aperto si chiama con il fischio e la solita modulazione. Dalle quaglie si passa alle starne, e lo si vedrà fermare e rincorrere l’animale. Sarebbe bene piano piano insegnargli il terra perché sia abbastanza corretto al frullo. Il cucciolo in un mese o due di la­ voro è vivace, consapevole, ubbidiente, cerca e ferma bene. È arrivato il momento di accertarci che gli spari non lo spaventino. Si au­ menterà l’intensità del colpo, ma non la scarica di colpi, fino a che capisce bene che gli spari signifi­ cano selvaggina. Spesso si vedono cani che a sentire una fucilata da lontano si eccitano, e va bene, ma se mettono a coda fra le gambe è un problema. Dopo le starne si passerà al fagiano volatore e che non sia della qualità peg­ giore ricoperto di ecces­ sivo piumaggio per cui sarà difficile l’abbocco per

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le piume che entrano in gola e quindi il ri­ porto. Il nostro cucciolo dopo qualche mese cerca con metodo, ferma e riporta, adesso deve fare solo esperienza e va portato a caccia, meglio con un cane adulto. Attenzione che non sia interamente dipen­ dente dal cane anziano, vedendo che lo segue sempre, allora è meglio impiegarlo da solo. Le prime volte, in presenza di buona selvaggina magari lanciata, poi sempre animali più selvatici e difficili. L’opera è finita. Lorenzo Mari Cenni

RECENSIONI FIGLI DEL VENTO, LEVRIERI STORIE DI CRUDELTA DI AMORE E DI SPERANZA MOBELLONI ROBERTA Editore: L’ETA DELL’ACQUARIO Euro 14,00 Il 15 dicembre 2007 Roberta incontra per la prima volta Bryce, un levriero scartato dal mondo delle corse e fortunosamente sopravvissuto a un destino che sembrava segnato. Programmato fin dalla nascita per diventare un campione di velocità e alimentare il redditizio business delle corse e delle scommesse, Bryce viene acquistato e avviato alle gare, ma si rivela poco competitivo ed è allora rivenduto a un allevatore che vuole utilizzarlo per la riproduzione. Passa così da una gabbia all’altra, senza mai ricevere l’attenzione e l’affetto di cui avrebbe bisogno… La storia di Bryce, salvato in Irlanda da un gruppo di volontari quando era ormai in condizioni disperate, è solo una delle tante “vite da cani” che ogni giorno in tutto il mondo finiscono tragicamente nel silenzio e nell’indifferenza. La sua felice conclusione dimostra però che è possibile un futuro di speranza e riscatto, grazie all’amore di persone appassionate e generose.

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Pieno successo delle prove in Sardegna

Le pernici del Mito Il breton di Fabio Lasciarfari si impone in Sardegna. Sul podio anche i bracchi di Tognolo, Bottani e Tirotti

Come ogni anno la Sardegna si ripropone nell’organizzazione delle manifestazioni zo­ otecniche che prevedono la verifica funzio­ nale per il cane da ferma, il tutto in chiave “esclusiva”. Presente soltanto nell’Isola per quanto concerne il territorio italiano, l’Alec­ toris Barbara costituisce il particolare target verso il quale vengono rivolte le prestazioni dei cani da ferma, e per quanto concerne il 2010 limitatamente alle razze continentali . Pernice Sarda, ecco il nome comune con il quale viene identificato questo galliforme, scaltro e diffidente che costituisce un im­ portante parametro di valutazione. Le prove di lavoro che patrocina l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana e la Federazione Cino­logica Internazionale espletate in Terra sarda, vengono organizzate da diversi Comitati, che in questo caso corrispondono al Gruppo Cinofilo Sassarese ed a quello Cagliaritano, i quali mettono in opera ri­ spettivamente le prove dei periodi dal 9 al 12 dicembre 2009, e dal 20 al 23 gennaio 2010. La prima identificata nella nota della “caccia a starne” aperta a tutte le razze con­

PROVE A STARNE 9 DICEMBRE 2009

Peppa del Boscaccio con Tirotti

tinentali, e la seconda invece come “prova a selvaggina” prevalentemente partecipata dai soli continentali italiani. Stessi terreni e medesima selvaggina: le pernici di Gonnoscodina sapientemente salvaguar­ date da Francesco Abis che ogni anno ripro­ pone il tesoro sardo per la cinotecnia. I re­ gisti dei due eventi sono stati Mario Azara e Elio Grassi, (quest’ultimo Presidente del Gruppo Cinofilo Caglia­ritano e del Regionale sardo Enci), che si avvalgono della collaborazione dei cinofili isolani, tra i quali il delegato per la Sabi Davide Ebau. Per quanto riguarda la prima sessione che chiude il 2009, riconferma le sue ottime doti stilistiche il breton Mito di San Mamiliano condotto da Fabio Lascia­lfari che si impone sul gruppo di ottimi soggetti presentati da Paolo Bachini, Roberto Scarpecci, Massimiliano Bellosi, Luca Soddu, Marino Tesei, e Stefano Sironi. Piacevole la pre­ senza dei griffoni korthals presentati dall’al­ levatore genovese titolare dell’affisso Acaulis. Alla verifica tecnica sono presenti gli Esperti Giudici Giovanni Capone, Andrea

Mito

Batteria n° 1 Libera Continentali – Giudice Pignataro 1° CAC Danae della Notte di San Lorenzo EB cond. Bellosi 2° R/CAC Graf K cond. Scarpecci

10 DICEMBRE 2009

Batteria n° 1 Libera Continentali – Giudice Capone 1° CAC Marco Dell’Isola K cond. Scarpecci Batteria n° 2 Libera Continentali – Giudice Pignataro 1° CAC/CACIT Mito di San Mamiliano EB cond. Lascialfari 2° Frenk EB cond. Lasialfari Batteria n° 3 Libera Continentali – Giudice Petruzzelli 1° Ecc Simon EB cond. Bachini CQN Doru di Casciana Terme EB cond. Tesei

11 DICEMBRE 2009

Batteria n° 1 Libera Continentali – Giudice Petruzzelli 1° CAC Marco dell’Isola K cond. Scarpecci 2° MB Angelo del Castello dei Doria EB cond. Soddu Batteria n° 3 Libera Continentali – Giudice Capone 1° CAC - R/CACIT Doru di Casciana Terme EB cond. Tesei 2° R/ CAC Buk EB cond. Tesei 3° Ecc Pelè di Casciana Terme EB cond. Bachini Batteria n° 1 Libera Continentali – Giudice Franchi 1° CAC Roby K cond. Scarpecci 2° Ecc Danae della Notte di San Lorenzo EB cond. Bellosi 3° MB Caio del Castello dei Doria EB cond. Soddu Batteria n° 3 Libera Continentali – Giudice Pignataro 1° Ecc Pelè di Casciana Terme EB cond. Bachini 2° Ecc Adrian EB cond. Tesei

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Cani

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Pe­truzzelli, Enzo Pignataro, e Ange Franchi, (proveniente dalla Francia). Trascorre San Silvestro e, dopo l’annullamento di quella che era nata come la “settimana sarda”, (in questa occasione limitata alle razze inglesi), il Gruppo di Cagliari si ripropone con le prove designate dal­l’Ente a selvaggina, queste a testare le razze italiane: bracchi e spinoni. Prove di particolare eccellenza ab­ binate al Raduno di razza per i poetici bracchi. Verifica complessa, in virtù della funzione e dell’aspetto morfologico, du­ rante la quale il Presidente attuale della Sabi, affiancato da quello uscente, parteci­ pano nel Corpo giudicante: a Giuseppe Colombo Manfroni e Giovanni Grecchi, viene ancora affiancato Pietro Pignataro. Accorrono dal Continente i “furgoni” dedi­ cati ai trottatori, quelli di Vinicio Tognolo e Tullio Bottani, ai quali si associa Giulio Tirotti. È proprio quest’ultimo che consegue con Peppa del Boscaccio il “II Trofeo Isola dei Nuraghi”, grazie ai risultati ottenuti nei quattro giorni di prova ed al combinato Raduno. Limitatamente alle prove sono i tre bracchi Re di Cascina Croce, Amleto di Villa Carla, e Peppa del Boscaccio che salgono insieme nel gradino più alto del podio, ac­ compagnati dai rispettivi conduttori Vinicio

Re di Cascina Croce

Tognolo, Tullio Bottani, e Giulio Tirotti, con un CACIT ed un Eccellente a testa. Per gli spinoni invece Falco di Morghengo si ricon­ ferma ottimo predatore e si impone sull’altro maschio Giuvinot e sull’eccellente femmina Zara di Morghengo. A Vinicio Tognolo il primato del maggior numero di classifiche ottenute. Il Raduno, che vede una nutrita partecipazione, (quindici i soggetti pre­ senti), non può che non determinare sul trono il “Re” di Cascina Croce quale miglior

Cinque e giorni di prove in Sardegna

Beccaccini d’inverno

A Crono il Trofeo Sergio Lapi. Successi di Asia, Lazora e Pedro Come tradizione, anche quest’anno, il Club del Beccaccino ha organizzato cinque giorni di prove nelle oramai collaudate risaie della provincia di Oristano. Premurosa e cordiale l’accoglienza del Gruppo cinofilo, capeg­ giato da Stefania Lapi, figlia del compianto Sergio, al quale viene intitolato annual­ mente il trofeo da assegnare al cane che ot­ tiene le migliori qualifiche nei primi quattro giorni di prove. L’erculeo Euclidio a far da guida, spalleggiato da Andrea Ca­bras. Nutrita la presenza di beccaccini, che hanno popolato le risaie, segnate profondamente dalle tracce delle macchini agricole e ab­ bondantemente… bagnate, quindi duris­ sime per uomini e cani. Circa quaranta i soggetti partecipanti; pochi, anche per qualche forzata assenza. Tempo variabile, ventilazione poco consi­ stente e qualche volta incostante. Come spesso succede quando si a ha a che fare con selvaggina veramente tale, le classi­ fiche si accorciano drasticamente, pur con concorrenti validi e costanza di occasioni di incontro; d’altronde i concorrenti a queste prove sono effettivamente cacciatori e spe­ cificatamente beccaccinisti e pertanto av­ vezzi a questo tipo di difficoltà. Non pos­ siamo esimerci dal fare una considerazione di fondo: pur nel basso numero dei classifi­

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cati, alcuni cani appaiono ripetutamente tra quelli che hanno ottenuto risultati positivi. Enrico Marchetti, un appassionato che con­ duce un buon numero di soggetti, tutela i propri interessi agonistici con tatto e intelli­ gente cortesia. Porta a risultati positivi Asia, setter (due Ecc.), Lazora, setter (un Ecc. due MB), Pedro Esse Emme, pointer (un Ecc). Ermes, setter (un CQN, un CACIT), Admog du Boisson au Cerf, gordon (un CQN, un Ecc). Antonio Plati non è da meno: due CQN con

soggetto, mentre la miglior femmina risulta Peppa del Boscaccio ed il miglior giovane Sirai di Marcis Andrea. Ecco concludersi l’evento sardo per le edizioni di questo pe­ riodo, che conferma in virtù dei risultati ot­ tenuti l’appropriata ed indispensabile parte­ cipazione nel panorama zootecnico, la Sardegna quale ottimo strumento di valuta­ zione per la selezione e salvaguardia del cane da ferma. Marco Ragatzu

Lori, setter di belle speranze, Tuono, setter (un CACIT e un Ecc). Ecc anche Cris, setter esperto e conosciuto. Defendi, altro bergamasco, presenta un solo cane: Crono, setter che con un CQN, un MB, due Ecc si aggiudica il trofeo Sergio Lapi: scusate se è poco! Corbetta piazza al MB la sua Flay, setter e all’ Ecc il pari razza Quik Sara di Burigo e Lisi di Moroni, si fanno un MB, un bell’Ecc Fiuto, il setter di Emilio Zanetti. I due breton, presentati da Milioni sono i soli protagonisti delle prove continentali: Darius, giovane e tipico è due volte Ecc e primo, Gimmi, Ecc e MB sempre primo. Prove difficili e affascinanti, al cospetto di selvatico difficile ed affascinante; ogni risul­ tato, anche il più modesto è sudato e vero, senza alchimie né sotterfugi. E poi c’è qual­ cuno che crede sia facile preparare cani su beccaccini? Piero Frangini

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40ª ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA TERNI 15-16 Maggio 2010

“PARCO DEI PINI”NARNI SCALO (TERNI)

CAC/CACIB

Gruppo Cinofilo Ternano - Via Lanzi 7/9 05100 TERNI

SI AVVERTONO I SIGG.RI ESPOSITORI CHE I TITOLI DI CAMPIONATO INSERITI NELLA SCHEDA DI ISCRIZIONE VERRANNO RIPORTATI A CATALOGO SABATO 15 MAGGIO Balducci Francesco 6° gruppo: segugi e cani per pista di sangue (escluso bloodhound chien de saint-ubert, bassethound, dalmata) 8° gruppo: chesapeake bay retriever, curly-coated retriever, nova scotia duck tolling retriever, clumber spaniel, field spaniel, kooikerhondje, spaniel tedesco, sussex spaniel, welsh springer spaniel, american water spaniel, barbet, cao de agua, irish water spaniel, perro de agua espanol, spaniel olandese Barbati Abele 4° gruppo: bassotti tedeschi kaninchen a pelo corto, bassotti tedeschi kaninchen a pelo duro, bassotti tedeschi kaninchen a pelo lungo, bassotti tedeschi nano a pelo corto, bassotti tedeschi nano a pelo duro, bassotti tedeschi nano a pelo lungo Cartledge Elizabeth (GB) 1° gruppo: cane da lupo cecoslovacco 5° gruppo: alaskan malamute 8° gruppo: cocker spaniel inglese Furiosi Vandoni Jolanda 8° gruppo: flat coated retriever, cocker americano, springer spaniel inglese Habig Christofer (D) 6° gruppo: bloodhound chien de saint-ubert Makepeace Berry (GB) 1° gruppo: bearded collie, border collie, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo, cane da pastore scozzese shetland 5° gruppo: samoiedo, akita, akita americano Mentasti Gianercole 1° gruppo: cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) (escluso australian shepherd, bearded collie, bobtail, border collie, cane da lupo cecoslovacco, cane da pastore maremmano abruzzese, cane da pastore scozzese a pelo corto, cane da pastore scozzese a pelo lungo, cane da pastore scozzese shetland, pastore tedesco) 4° gruppo: bassotti tedeschi standard a pelo corto, bassotti tedeschi standard a pelo duro, bassotti tedeschi standard a pelo lungo Molinari Carla (P) 6° gruppo: bassethound 8° gruppo: golden retriever, lagotto romagnolo Nataletti Valerio 5° gruppo: siberian husky, volpino italiano, chow-chow, basenji 6° gruppo: dalmata Sampaio Anna Joe (BR) 1° gruppo: australian shepherd, bobtail Sasaki June (USA) 8° gruppo: labrador retriever Vandoni Guido 1° gruppo: cane da pastore maremmano abruzzese, pastore tedesco 5° gruppo: cani tipo spitz e tipo primitivo (escluso alaskan malamute, samoiedo, siberian husky, volpino italiano, akita, akita americano, chow-chow, basenji) Raggruppamenti 1- Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) Sampaio Anna Joe (BR) 4- Bassotti Nataletti Valerio 5- Cani tipo spitz e tipo primitivo Balducci Francesco 6- Segugi e cani per pista di sangue Mentasti Gianercole 8- Cani da riporto cani da cerca cani da acqua Cartledge Elizabeth (GB) Coppie Balducci Francesco Gruppi di Allevamento Balducci Francesco

DOMENICA 16 MAGGIO Balducci Francesco 2° gruppo: mastiff, tibetan mastiff 3° gruppo: airedale terrier, bedlington terrier, border terrier, deutscher jagdterrier, irish glen of imaal terrier, irish soft-coated wheaten terrier, irish terrier, kerry blue terrier, lakeland terrier, manchester terrier, parson russell terrier, terrier brazileiro, welsh terrier 7° gruppo: weimaraner, pointer inglese 9° gruppo: bichon a poil frise, bichon havanais, bolognese, coton de tulear, piccolo cane leone, kromforhlander, griffone belga, griffone di bruxelles, piccolo brabantino, tibetan terrier, cavalier king charles spaniel, king charles spaniel, epagneul nano continentale, russian toy Barbati Abele 7° gruppo: cani da ferma (escluso weimaraner, spinone italiano, pointer inglese, setter gordon) (ms: cane da ferma tedesco a pelo corto) Cartledge Elizabeth (GB) 2° gruppo: shar pei, terranova, bovaro del bernese, bovaro dell’appenzell, bovaro dell’entlebuch, grande bovaro svizzero 3° gruppo: cairn terrier, scottish terrier, west highland white terrier 7° gruppo: setter gordon (ms) Coppo Florindo 2° gruppo: dobermann (ms) Di Maio Ernesto 2° gruppo: cane corso Furiosi Vandoni Jolanda 2° gruppo: alano fulvo, alano tigrato, mastino napoletano Gjetnes Age (N) 10° gruppo: levriero afgano, deerhound, irish wolfhound, galgo espanol, greyhound, levriero polacco, magyar agar, whippet Habig Christofer (D) 2° gruppo: alano arlecchino, alano blu, alano nero, dogo argentino Mentasti Gianercole 2° gruppo: dansk-svensk gardshund, affenpinscher, pinscher, pinscher austriaco a pelo corto, smoushound olandese, zwergpinscher, broholmer, bullmastiff, cimarron uruguayo, ciobanesc romanesc de bucovina, dogo canario, dogue de bordeaux, fila brasileiro, perro dogo mallorquin, tosa, cane da pastore dell’anatolia, cane da pastore di ciarplanina, cane da pastore di karst, cane da sierra di estrela, cane de castro laboreiro, cane dell’atlas, cane di san bernardo, hovawart, landseer, leonberger, rafeiro do alentejo, tornjak, cao fila de sao miguel 7° gruppo: spinone italiano 10° gruppo: azawakh Molinari Carla (P) 2° gruppo: boxer fulvo (femmine), boxer tigrato (femmine) 3° gruppo: american staffordshire terrier, bull terrier inglese, staffordshire bull terrier 9° gruppo: chihuahua, chin 10° gruppo: sloughi Nataletti Valerio 9° gruppo: maltese, carlino, barboni 10° gruppo: piccolo levriero italiano Petermann Uwe Herbert (D) 2° gruppo: rottweiler Sampaio Anna Joe (BR) 3° gruppo: fox terrier a pelo liscio, fox terrier a pelo ruvido, australian terrier, dandie dinmont terrier, jack russell terrier, norfolk terrier, norwich terrier, sealyham terrier, skye terrier, terrier boemo, terrier giapponese, australian silky terrier, english toy terrier black and tan, yorkshire terrier 9° gruppo: boston terrier, bouledogue francese, chinese crested dog, lhasa apso, shih tzu, tibetan spaniel, pechinese 10° gruppo: barzoi Vandoni Guido 2° gruppo: terrier nero russo, cane da montagna dei pirenei, cane da pastore del caucaso, cane da pastore dell’asia centrale, mastino dei pirenei, mastino spagnolo Vasco Joao (P) 2° gruppo: riesenschnauzer, schnauzer medio, zwergschnauzer, boxer fulvo (maschi + bob), boxer tigrato (maschi + bob), bulldog 10° gruppo: saluki Raggruppamenti 2- Cani di tipo pinscher e schnauzer- molossoidi e cani bovari svizzeri Balducci Francesco 3- Terrier Cartledge Elizabeth (GB) 7- Cani da ferma Mentasti Gianercole 9- Cani da compagnia Molinari Carla (P) 10- Levrieri Sampaio Anna Joe (BR) Coppie Mentasti Gianercole Gruppi di Allevamento Mentasti Gianercole Best in Show Habig Christofer (D)

Le iscrizioni debbono pervenire al: GRUPPO CINOFILO TERNANO - Via Lanzi 7/9 - 05100 Terni - tel. e fax 0744/432271 - 0744/407138 - Fax. 0744/404259 - e-mail: informazioni@gruppocinofiloternano.it - fidc.terni@fidc.it Iscrizioni on-line sul sito di Canitalia: www.canitalia.it - e-mail webmaster@canitalia.it - Le iscrizioni non accompagnate dal relativo importo saranno cestinate senza avviso. Quelle inviate a mezzo fax devono recare in allegato la fotocopia dell’avvenuto pagamento. Il Comitato organizzatore declina ogni responsabilità in caso di incidenti causati dai soggetti esposti. La responsabilità spetta unicamente ai proprietari degli stessi. Il Comitato organizzatore si riserva il diritto, in caso di forza maggiore, di sostituire quei giudici che non potessero Intervenire alla manifestazione, come pure di apportare al programma eventuali modifiche imposte dalle contingenze. Per quanto non precisato nel presente programma si fa riferimento ai regolamenti F.C.I. e E.N.C.I. - 1° CHIUSURA ISCRIZIONI 15 APRILE 2010 – 2° CHIUSURA 30 APRILE 2010 (maggiorazione 30%) - INIZIO GIUDIZI ORE 10

ESPOSIZIONE NAZIONALE DI ALBENGA CAC 11 aprile 2010 Si svolgerà a TOIRANO (Sv) Organizzata dal Gruppo Cinofilo Ingauno e patrocinata dal Comune di Toirano Giuria consultabile su www.informacani.it o telefonando a: 019862597-3386963690-3481543602 Le iscrizioni potranno essere effettuate e pagate on-line sul sito sopra citato oppure tramite fax allo 019/862597 e pagate tramite Vaglia postale o accredito Bancario sul c/c 21306 in capo a GRUPPO CINOFILO INGAUNO C/O Banca Popolare di Novara Filiale di Imperia Iban IT18M0560810500000000021306

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G C N G S B S C T d C M F P V D C A P S L C W D P B B M N I D C D D D A F C G D G G D Z 1 Z S


i nostri

Cani

Anno 56 num. marzo 2010

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Le prime classifiche parziali

TOP DOG 2010 I seguenti punteggi fanno riferimento alle Internazionali di: Montichiari

GRUPPO 1 Cane da Pastore Australiano ATHOS NERO Falchi 1 - Cane da Pastore Belga Groenendael DIAMOND-G DI CASA SARONNI Buratto 5 - Cane da Pastore Belga Malinois GHOST Gambirasio 1 Schipperkee LUPONERO Ubaldi 3 Cane da Pastore Tedesco XERO DELLE TERRE MATILDICHE Monzini 8 - Cane da Pastore di Beauce BYRON Melandri 7 - Cane da Pastore di Brie Nero Ardesia CARBONELLA DEL CONTE RISSOSO Malinverno 4 - Cane da Pastore di Brie Fulvo Grigio DITA Gelmi 1 - Cane da Pastore dei Pirenei f/r ASIAK Pelizzoni 5 - Border Collie TONKORY INCOGNITO Vitali 24 - Bearded Collie FAVOLOSO DEL CUORE IMPAVIDO Barsanti 7 Cane da Pastore Scozzese p/l STILNESS AFTER THE STORM Benetti 5 - Bobtail POLE POSITION'S NASDAQ Haas 5 Shetland BOREALWIND MY SWEET LOLITA All. Boreal Wind 5 - Welsh Corgi Cardigan OBERON Cammarano 5 Welsh Corgi Pembroke WHARRYTONS DENNIS POTTER FOR SAMOVAR All. Pems Passion 5 - Cane da Pastore Bergamasco LETE DEL PIERVEZ Bignamini 5 - Cane da Pastore Maremmano Abruzzese VENIA DI NIVENUS All. di Nivenus 10 - Schapendoes ITALIAN SHOOTING STAR DES UNS ET DES AUTRES Zbinden 19 - Cane Lupo Cecoslovacco BE CRAZY SAFIRA Motta 7 - Pastore Australiano BEACHBOY Dellapina 7 - Pastore Svizzero bianco DABO' Andreoletti 5 - Australian Cattle Dog BANANA BENDER DOCTOR WHO All. Banana Bender 4 - Bovaro delle Fiandre REMBRANDT DELLA SILFA Civelli 1 GRUPPO 2 Dobermann n/f VARENNE DI CASA GIARDINO Giardino 13 - Zwergpinscher GINEVRA DI KRISTANDEN Monduzzo / Donazzi 9 - Riesenschnauzer nero ZEUS-N DEL CARO DIAVOLO Cecchetto 1 - Schnauzer p/s AMOR DI SCHNAUZER ROSE ROSSE Bortolotti 7 Schnauzer n TERENCE HILL DEL

GRANDE MORO Godi 4 AFRODITE LADY DEL GUIDANTE Kunderfranco 4 Zwergschnauzer nero DEEP PURPLE DE WONDERFULCAN Stelin 5 - Terrier Nero Russo VANARA SHAMAN Zocca 7 -Dogo Argentino AUGUSTUS Barban 11 - Shar Pei KHAMBALIQ EDISON TZOWEN Barbieri 3 EXCLUSIVE EDITION DEL PEODORO Piatti 3 - Boxer fulvo JARABE DI BOXERITA Stocchi 1 ARIEL DEL GRAN MOGOL Gallo 1 - Boxer tigrato SHANE DEI QUATTRO CALZINI All. Akroja 11 - Alano fulvo FANTOMAS BONODA Poli 3 - Alano nero QUEEN BABY DEGLI ANELLI DI ANAN Poli 1 Alano arlecchino RAINBOW DEGLI ANELLI DI ANAN Rossi 4 BONNIETYLER DEL GIARDINO DEI CAPOVILLA All. del Giardino dei Capovilla 4 - Alano Blu SOPHIE VON DER PORTA ROMANA Depil 7 - Rottweiler KING DI CASA CREMONESI Ricci 7 - Dogue de Bordeaux ULISSE DEI COLLI IBERICI Noventa 6 Bulldog CHARLIE CHAPLIN DI VILLA EDEN Michelini 15 - Bullmastiff GREEN DRAGON MARGOT Pierleoni 9 Mastino Napoletano FRANKIE DEI DI PALMA Mariani 5 - Cane Corso BRANDO DELLA PORTA DIPINTA Ghinassi 10 - Terranova D'FAIRWEATHER FOR SHADOW'S ETERNITY Salina 14 - Cane da Montagna dei Pirenei CHECK Plotegher 7 - Cane di San Bernardo p/l OLAF DEL PICCOLO PARADISO MIlli 9 - Cane da Pastore del Caucaso ERYAN K. PAMIRU Bertoli 11 - Cane da pastore dell'Asia Centrale GRAI VEST ESGER All. Pievore's Edition 3 LIEVORE'S EDITION AK ABR All. Pievore's Edition 3 - Bovaro del Bernese RAMSES Ferraro 11 GRUPPO 3 Airedale Terrier IULIUS LASME BEIVE Pera 5 - Border Terrier BRIAR HILL'S ITALY Locatelli 7 - Fox Terrier p/l ROXWAY FAIR EXCHANGE WITH CLASSICWAY Darby Savini 10 - Fox Terrier p/r STROZZAVOLPE WAIT UNTIL DARK Pavic 9 - Lakeland Terrier BOLT DEL BENACO All. del Benaco 5 - Welsh Terrier BANDITA DEL FAVALE Bagni 5 -

Kerry Blue Terrier PERRISBLUE GOLDEN KING Meda 3 - Irish Soft Coated Wheaten Terrier IULIUS PLANUS VELLUTATA Audisio di Somma / Plano 7 Parson Russel Terrier DAN RUSSEL DE LA ROCHE TURPIN Foucault 7 - Cairn Terrier SEANSEI'S BREITLING All. degli Altipiani 7 - Norfolk Terrier CRICCHETTO DELL'ISOLA DEGLI ORSI Somenzini / Giorgi 7 - Scottish Terrier SCACCOMATTO MAFALDA BONSAI Brembilla 5 - West Highland White Terrier ALBORADA TOLKIEN All. del Magico Angelo 6 Jack Russell Terrier SPITEFUL ELETTROSHOCK Franzé 9 - Bull Terrier taglia normale BARBRA STREISAND Tuffanelli 7 - Bull Terrier miniatura SPRINGER ELKAN LAPO Viscardi 1 - American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY All. Lobotown 13 - Yorkshire Terrier KENDOS ORIENTAL SPIRIT Frizzi 11 GRUPPO 4 Bassotto Standard p/c APOLLO DELL'IMPERO Bolle 5 - Bassotto Standard p/l ELFO DEL FICO D'INDIA Salinnas 3 - Bassotto Standard p/d CREMECARAMEL DELLA VAL VEZZENO Palladini 5 Bassotto Nano p/c MOJITO All. Dragon Little 10 - Bassotto Nano p/l PICKUP DELLA CANTERANA Giannini 6 Bassotto Nano p/d X-FACTOR DI CASA MAINARDI All. di Casa Mainardi 11 Bassotto Kaninchen p/c KIBA VOM DRILAND All. Dragon Little 8 - Bassotto Kaninchen p/l CACHEMIRE DELLA CANTERANA Giannini 6 - Bassotto Kaninchen p/d VITTA KERDOLAR DEL WANHELSING All. del Wanhelsing 6 GRUPPO 5 Samoiedo BOREALWIND BLU DIAMOND All. Borealwind 9 - Alaskan Malamute BOOKIE DEL BIAGIO All. del Biagio 9 - Siberian Husky KHIDAR DE CIUKCI All. dell'Isola del Vento 7 - Spitz piccolo a/g e a/c RIO Vittadello 7 - Spitz nano tutti colori PINECREST CAPITAN CURIA PICTA All. Curia Picta 3 - Volpino Italiano DICKY Peretto 7 - CHOW CHOW X-RED RAY DEI LEONI IMPERIALI All.

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Le prime classifiche parziali

TOP DOG 2010 I seguenti punteggi fanno riferimento alle Internazionali di: Montichiari

dei Leoni Imperiali 11 - Eurasier DOGGY All. Nordic Dream 7 - Akita DEI LAGHI TAILLY ZENREI KAZEMACHI NO KEN Garzonio 8 - Shiba TSUKI DEL BIAGIO All. del Biagio 7 - Basenji AMON RA ANUKI Porri 7 - Cirneco dell'Etna All. Hadranensis 4 - Podenco Porteghese p/d piccolo GRETA DO VALE DO JUIZ All. dei Gagliardi 5 GRUPPO 6 Chien de Saint Hubert BELPHEGOR DE LA COLLINE DU BOSC Fanchini 7 Black and Tan Coonhound VADO AL MASSIMO All. Dragon Little 4 - Beagle Harrier ROMBO Marchini 1 - Segugio Italiano p/r RINO Poggi 26 - Segugio Italiano p/f SAMBA DI POMPIANO Zanardi 22 - Basset Hound DALLAS DOLL VON HOLLANDHEIM Vanali 9 Beagle DIALYNNE SPECIAL RESERVE All. Lantaka 10 - Dalmata DAUMONT JUSTADREAM All. Daumont 8 Rhodesian Ridgeback HARMAKHIS WISDOM LAMIA Puddu 11 GRUPPO 7 Cane da ferma tedesco p/c VAE VICTIS HISTORY Modorati 26 - Cane da ferma tedesco p/d AVAR Soldini 9 Weimaraner p/c EVITA DUMA KAZANA Rostagno 11 - Bracco Italiano b/a VITA DI CASCINA CROCE All. di Cascina Croce 11 - Bracco Italiano r/m PILONE DEI SANCHI Ziron 1 ALTEA DEI SANCHI Sanchi 1 - Epagneul Breton b/a MALU Urso 4 - Epagneul Breton a/c KYRA Preto 9 - Spinone Italiano r/m REDA Ghitti 1 Pointer Inglese BAK Cazzaniga 11 Setter Inglese CHICCO DELLA BASSANA All. della Bassana 22 - Gordon Setter SGURRMOR DIVA Borghetti 7 - Setter Irlandese INCREDULOUS GANDALF All. dell'Incredulous Red 9 GRUPPO 8 Nova Scotia Duck Tolling Retriever BENNINBHREAG PROUD PETER Garutti 5 Curly Coated Retriever MIDDOG'S ANDROMEDA Sprovieri 5 - Flat Coated Retriever BLACK AMANDA'S AS SIMPLE AS THAT All. Shiny Coat 9 - Labrador Retriever SNOOPY'S GANG NINA NANA

Pavic 38 - Golden Retriever PINKERLY PRIDE AND PREJUDICE All. Pinkerly 36 - Clumber Spaniel CHERWOOD'S SNOWSUN Levai 5 - Cocker Spaniel Inglese Rosso HILEON DELLA MAGICA ROMANA Tedoldi 1 - Cocker Spaniel Inglese Nero ROLLING STONE DI CASA BUONO Luciani 8 - Cocker Spaniel Inglese a/c MY DECAMERONE UNITED SPOTS Stefani 4 - Welsh Springer Spaniel GELTMANS GRAND VERSION All. Kukkola 5 - Cocker Americano ZORRO Pisano 4 - Cao de Agua Portugues AQUATASS MAGIC TITAN Riberti 6 - Lagotto Romagnolo ALLEGRA DELLA TAPARINA All. della Taparina 9 GRUPPO 9 Maltese CANDLEWYCK STARSHIP AVIATOR Dall'Oglio 6 - Bichon à poil frisé DE'TABUK DU MANOIR DES BUISSONETS Gabbi 7 - Bolognese GIORGIA DI CHIESANOVA All. di Chiesanova 7 Piccolo Cane Leone CRAZY GREMLIN'S KARISHMA-LEE Valentino 6 - Barbone Grande Mole Bianco MALACRIDA TIZIANO VECELLIO Zanardo 7 Barbone Grande Mole Nero ES SAMARCANDA THE BEAUTY TO BE DIFFERENT Zanardo 1 - Barbone Media Mole Bianco WHITE INNUENDO LA ISLA BONITA All. White Innuendo 4 Barbone Nano Nero WHISCHING TO MOON DELLA BAIA DEGLI ANGELI Costa 4 - Barbone Nano rosso fulvo LUCKY DEI BARBALLEGRI Berzieri 5 Barbone Miniatura grigio, albicocca, rosso DEL ZARZOSO KAMBALAYA Giorgi 7 - Griffone di Bruxelles MY QUEEN UNION GRIF IZ ZAMKA GREMLINOV Gryaznova / Serova 1 - Piccolo Brabantino DARISVET BLACK JACK Galimberti 6 - Chinese Crested Dog BADCASH D'SUNKA Reynaud 9 - Shih Tzu SUGELY FREE SPIRIT Rosolen 6 Tibetan Spaniel TASH GONG MISS FINLAND Hinterholzer 6 - Tibetan Terrier VYANA DES SOURCES DU SALAISON Coquan 6 - Chihuahua p/c MARCHINO PC DELLA DOLCEMELA Alessandra 7 Chihuahua p/l TEX DELLA DOLCEME-

LA Busné 4 - Cavalier King Charles Spaniel CRAWFORD PASO DOBLE Di Pietro 11 - King Charles Spaniel ARSENE LUPIN LUCKY DOG DES TROIS MAILLETS Politi 5 - Pechinese SINGLEWELL PERCIVALL Barducci 7 - Chin TETSUO Piovano 6 - Papillon LARA DEL REAME Cavalli 1 - Russian Toy BUSINKA All. Lisander 3 - Bouledogue Français SAFI DELL'OLDOINYO LENGAI Puntoni 7 Carlino f/a/a TANGETOPPEN'S YOYOGIRL FROM NORWAY Barbieri 7 Carlino n NABUCO'S BLACKOUT Magri 1 CRUDELIA NR Magri 1 - Boston Terrier BEAULINE'S CACAILLE AU LIT Reynaud 10 GRUPPO 10 Levriero Afgano OXANNE GANDAMAK Bussi 26 - Saluki NIK NIMRAN Galliano 3 - Borzoi RUSSKIY AZART NEKTAR Lazareva 11 - Levriero Irlandese BALOO DEI MANGIALUPI Iori/Poli 6 Greyhound FIONN CLANN PARAMOUNT AT SOBERS All. Sobers 6 Whippet RIVARCO TINUVIEL All. Rivarco 7 - Piccolo Levriero Italiano CELESTE DEI RAGGI DI LUNA All. dei Raggi di Luna 11 N.B. Al termine del concorso, nel caso risultassero più soggetti nella stessa razza con uguale punteggio più alto, verranno applicati i seguenti criteri di valutazione: - risulterà Top Dog il soggetto che ha partecipato al minor numero di esposizioni (fatti salvi i requisiti previsti dal regolamento). - in caso di ulteriore parità il titolo verrà assegnato a pari merito. Per quanto inerente il Top Giovane, al termine del concorso, nel caso risultassero più soggetti nella stessa razza con uguale punteggio più alto, risulterà Top Giovane il soggetto che ha partecipato al minor numero di esposizioni. In caso di ulteriore parità il titolo verrà assegnato a pari merito.

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L'Internazionale alla sua 47° edizione riapre l’annata espositiva

Ricomincio da ...Montichiari Quasi 1600 iscritti e BIS al Terranova D’FAIRWEATHER’S FOR SHADOW’S ETERNITY Raduni al sabato e alla domenica. E da Montichiari riparte anche il TOP DOG

Internazionale di Montichiari gr. 1 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 2 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 3 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 4 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 5 (ph. K)

L'hanno detto anche gli economisti, il 2010 sarà l'anno della svolta e quindi perché non adeguarsi e cominciare bene? Basta dirlo, devono aver pensato a Montichiari, e quindi niente di meglio che partire con il piede giusto cioè con una Internazionale, per la precisione la quarantasettesima edizione, e tre raduni, per l'esattezza Terranova, Cane Lupo Cecoslovacco e Bassotti che messi tutti insieme hanno prodotto la ragguardevole cifra di 1580 soggetti: insomma niente male! Per di più ripartiti su due giorni negli ampia spazi del Centro Fiera di Montichiari. Ventiquattro i componenti della giuria (parlando dell'Internazionale) dei quali undici gli stranieri mentre per i raduni sono stati prescelti Kurt Nilsson per i Terranova il sabato, Ubrova Libuse per il Cane Lupo Cecoslovacco e Cesare Calcinati e Muthsam Sieghart per i Bassotti la domenica. Ancora una volta sono risultati i Labrador Retriever e immediatamente a ruota i Golden Retriever le due razze più numerose. Anche quest'anno a Montichiari si è ripetuta la tradizione dei raggruppamenti giovani che anticipavano i raggruppamenti tradizionali. Del Best in Show dell'Internazionale si è occupato il giudice svedese Kurt Nilsson che ha scelto per il gradino più alto del podio il

Internazionale di Montichiari gr. 6 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 7 (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 8 (ph. K)

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Internazionale di Montichiari gr. 9 (ph. K)

Terranova D’FAIRWEATHER’S FOR SHADOW’S ETERNITY (propr. Salina Borello) al quale aveva già assegnato il B.O.B. del raduno al sabato che ha preceduto l'American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY (propr. All. Lobotown) e il terzo il Greyhound FIONN CLANN PARAMOUNT AT SOBERS All. Sobers. Montichiari è oramai entrata a fare parte del calendario delle classiche di inizio d'anno ma quest'anno aveva una ragione in più: l'inizio del Top Dog 2010. E' infatti da questa internazionale che il concorso è tornato a farsi sentire ed è proprio a Montichiari che si sono aggiudicati i primi punteggi.

Internazionale di Montichiari gruppi sabato (ph. K)

c/o Ripoli - 3° Schapendoes ITALIAN SHOOTING STAR DES UNS ET DES AUTRES Zbinden Monika

Internazionale di Montichiari gr. 10 (ph. K)

Internazionale di Montichiari coppie sabato (ph. K)

GRUPPO 2 Giudice: Laura Dagmar Klein 1° Terranova D’FAIRWEATHER’S FOR SHADOW’S ETERNITY Salina Borello 2° Shar Pei KHAMBALIQ EDISON TZOWEN Barbieri Marco - 3° Terrier Nero Russo VANARA SHAMAN Zocca Agnese GRUPPO 3 Giudice: Kurt Nilsson 1° American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY All. Lobotown - 2° Kerry Blue Terrier PERRISBLU GOLDEN KING Meda c/o Marenghi - 3° Fox Terrier p/r STROZZAVOLPE WAIT UNTIL DARK Pavic Tomo Anna

Internazionale di Montichiari gruppi domenica (ph. K)

Internazionale di Montichiari razze italiane s (ph. K)

GRUPPO 4 Giudice: Eeva Rautala 1° Bassotto Kaninchen p/d VITTA KERDOLAR DEL WANHELSING All. del Wanhelsing - 2° Bassotto Nano p/l PICKUP DELLA CANTERANA Giannini Daniela - 3° Bassotto Nano p/d X-FACTOR DI CASA MAINARDI All. di Casa Mainardi

Internazionale di Montichiari coppie domenica (ph. K)

RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI MONTICHIARI GRUPPO 1 Giudice: Annemarie Beenen 1° Cane da Pastore Maremmano Abruzzese VENIA DI NIVENUS All. di Nivenus - 2° Bearded Collie FAVOLOSO DEL CUORE IMPAVIDO Barsanti

GRUPPO 5 Giudice: Laura Dagmar Klein 1° Chow Chow X-RED RAY DEI LEONI IMPERIALI All. dei Leoni Imperiali - 2° Siberian Husky KHIDAR DE CIUKCI All. dell’Isola del Vento - 3° Alaskan Malamute BOOKIE DEL BIAGIO All. del Biagio GRUPPO 6 Giudice: Claudio De Giuliani 1° Beagle DIALYNNE SPECIAL RESERVE All. Lantaka - 2° Rhodesian Ridgeback HARMAKHIS WISDOM LAMIA Puddu Simone - 3° Segugio Italiano p/r RINO Poggi Piero

Internazionale di Montichiari razze italiane d (ph. K)

GRUPPO 7 Giudice: Fulvio Titonel 1° Setter Inglese CHICCO DELLA BASSANA All. della Bassana - 2° omissis 3° Bracco Italiano b/a VITA DI CASCINA CROCE All. di Cascina croce GRUPPO 8 Giudice: Eeva Rautala 1° Lagotto Romagnolo ALLEGRA DELLA TAPARINA All. della Taparina -

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Internazionale di Montichiari juniores s (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 3 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 7 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari juniores d (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 4 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 8 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 1 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 5 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 9 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 2 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 6 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari gr. 10 giovani (ph. K)

Internazionale di Montichiari BIS giovani sabato (ph. K)

Internazionale di Montichiari BIS giovani domenica (ph. K)

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MARZO

2° Labrador Retriever SNOOPY’S GANG NINA NANA Pavic Tomo - 3° Golden Retriever PINKERLY PRIDE AND PREJUDICE All. Pinkerly GRUPPO 9 Giudice: Denis Kuzelj 1° Carlino Fulvo, Argento, Albicocca TANGETOPPEN’S YOYOGIRL FROM NORWAY Barbieri Marco - 2° Chihuahua p/c MARCHINO-PC DELLA DOLCEMELA Alessandra Giuseppe - 3° Shih Tzu SUGELY FREE SPIRIT Rosolen Angelo GRUPPO 10 Giudice: Andre Van Den Broek 1° Greyhound FIONN CLANN PARAMOUNT AT SOBERS All. Sobers - 2° Levriero Irlandese BALOO DEI MANGIALUPI Iori – Poli - 3° Piccolo Levriero Italiano CELESTE DEI RAGGI DI LUNA All. dei Raggi di Luna RAZZE ITALIANE SABATO Giudice: Claudio De Giuliani 1° Bracco Italiano Bianco Arancio VITA DI CASCINA CROCE All. di Cascina Croce - 2° Cane da Pastore Bergamasco LETE DEL PIERVEZ Bignamini Claudia - 3° Segugio Italiano p/r RINO Poggi Piero RAZZE ITALIANE DOMENICA Giudice: Alessandro Braga 1° Cane Corso BRANDO DELLA PORTA DIPINTA Ghinassi Massimiliano - 2° Piccolo Levriero Italiano CELESTE DEI RAGGI DI LUNA All. dei Raggi di Luna - 3° Lagotto Romagnolo ALLEGRA DELLA TAPARINA All. della Taparina RING JUNIORES SABATO Giudice: Ubrova Libuse 1° Spitz Nano KING LION All. delle Tre Torri - 2° Shiba DUBAI DEL BIAGIO All. del Biagio - 3° Bassotto Nano p/d RACHELE DEL GOTHA Gabbrielli Luisa RING JUNIORES DOMENICA Giudice: Andre Van Den Broek 1° Saluki DELBORGHINOSCARDELARENTA Galliano Leonardo - 2° omissis - 3° Labrador Retriever MASHMELLOW Mazzoleni Maria Marisa RING VETERANI SABATO Giudice: Denis Kuzelj 1° Alaskan Malamute ALEXAN DEL BIAGIO All. del Biagio - 2° Siberian Husky BABY ONE MORE TIME All. Conti Esploratori - 3° Schapendoes

CHARMING CLOWN DES UNS ET DES AUTRES Zbinden Monika RING VETERANI DOMENICA Giudice: Denis Kuzelj 1° Epagneul Nano Continentale Papillon LARA DEL REAME Cavalli Helene - 2° Dogo Argentino GRINGO DE JAURIA BRAVA Fermi Mirko - 3° Pechinese SINGLEWELL PERCIVAL Barducci Irma BEST IN SHOW Giudice: Kurt Nilsson 1° Terranova D’FAIRWEATHER’S FOR SHADOW’S ETERNITY Salina Borello 2° American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY All. Lobotown - 3° Greyhound FIONN CLANN PARAMOUNT AT SOBERS All. Sobers GRUPPO 1 GIOVANI Giudice: Denis Kuzelj 1° Pastore Australiano BEACHBOY Dellapina Elisabetta - 2° Cane da Pastore Brgamasco TAREL DEL PIERVEZ Bosio Bellarmino - 3° Schipperkee LUPONERO Ubaldi Maria Luisa GRUPPO 2 GIOVANI Giudice: Denis Kuzelj 1° Cane da Pastore dell’Asia Centrale LIEVORE’S EDITION AK ABR All. Lievore’s Edition - 2° Bulldog CHARLOTTE Gorogne Egegi Ilona Elvira - 3° Terranova FAIR WATER’S RULE THE WORLD Mura-Salina GRUPPO 3 GIOVANI Giudice: Claudio De Giuliani 1° Jack Russel Terrier SPITEFUL ELETTROSHOCK Franzé Anna - 2° Yorkshire Terrier AMERICA GANSTER Golino c/o Vanali - 3° American Staffordshire Terrier HOT FAMILY DAUGHTER OF MY ANGEL Poggi Lorenzo GRUPPO 4 GIOVANI Giudice: Alessandro Braga 1° Bassotto Standard p/d UBALDA DELLA VAL VEZZENO Rossi Roberto 2° Bassotto Standard p/c GINGER ROGERS DEL CONTEVERDE Bovio Sonia - 3° Bassotto Kaninchen p/d FAVOLA DEL WANHELSING All. del Wanhelsing GRUPPO 5 GIOVANI Giudice: Denis Kuzelj 1° Siberian Husky KHIDAR DE CIUKCI All. dell’Isola del Vento - 2° Chow Chow DOCTOR DREAM DEI TRE REGNI Ferri Fabrizio - 3° Alaskan Malamute ROHAN DEL BIAGIO All. del Biagio

GRUPPO 6 GIOVANI Giudice: Giuseppe Quinzanini 1° Segugio Italiano p/f PRIMO DI POMPIANO Zanardi Pietro - 2° Dalmata DAUMONT MADE IN HEAVEN AT HERBERIA Ricchetti Francesco - 3° Basset Hound MISSION IMPOSSIBLE Vanali Marco GRUPPO 7 GIOVANI Giudice: Alessandro Braga 1° Weimaraner p/c THANA QUISS DEI GRANDI GRIGI Malagoli Laura - 2° Setter Irlandese EMMA DI CASA BERTOLINI Dalla Libera Silvia GRUPPO 8 GIOVANI Giudice: Alessandro Braga 1° Flat Coated Retriever ROYAL ARCHIE Scarpa Lucia - 2° Labrador Retriever ANNUAL’S DRESSED TO IMPRESS Gardin Erica - 3° Cao de Agua Portugues CHACO DO LUSIADAS Gargantini Fernando GRUPPO 9 GIOVANI Giudice: Denis Kuzelj 1° Carlino Fulvo, Argento, Albicocca TANGETOPPEN’S YOYOGIRL FROM NORWAY Barbieri Marco - 2° Chihuahua p/c MARCHINO-PC DELLA DOLCEMELA Alessandra Giuseppe - 3° Pechinese STSANJA AS IF YOU HAD A CHOICE Begojev Klofutar Zmaga GRUPPO 10 GIOVANI Giudice: Libuse Ubrova 1° Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2° Levriero Afgano KHO I NOOR BABY PLEASE KISS ME Bastianini Manuela Marina - 3° Levriero Russo MISTRAL SIRFENIX Bourdeleva Lioudmila BIS GIOVANI SABATO Giudice: Laura Dagmar Klein 1° Siberian Husky KHIDAR DE CIUKCI All. dell’Isola del Vento - 2° Pastore Australiano BEACHBOY Dellapina Elisabetta - 3° Bassotto Standard p/d UBALDA DELLA VAL VEZZENO Rossi Roberto BIS GIOVANI DOMENICA Giudice: Alessandro Braga 1° Carlino Fulvo, Argento, Albicocca TANGETOPPEN’S YOYOGIRL FROM NORWAY Barbieri Marco - 2° Flat Coated Retriever ROYAL ARCHIE Scarpa Lucia - 3° Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo

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i nostri

Cani

Anno 56 num. marzo 2010

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Il commento di Kurt Nilsson giudice del Best in Show della Esposizione Internazionale Canina di Montichiari “Davvero una line up eccellente che mi ha impegnato molto ma altrettanto gratificato. D'altronde il Best in Show è l'atto finale di una esposizione e cerchi di dare il massimo come se si trattasse della ciliegina sulla torta. Su tutti ho preferito il Terranova, un grande soggetto con un grande movimento: il mio vincitore! Al secondo posto l'American Staffordshire forte, solido, grande espressione e movimento eccezionale e infine al terzo posto il Greyhound, bello ed elegante.” Internazionale di Montichiari il Best in Show (ph. K)

Terranova al sabato e alla domenica Cane Lupo Cecoslovacco e Bassotti

I Raduni di Montichiari

L'Esposizione Internazionale Canina di Montichiari 2010 ha ospitato anche tre raduni: al sabato è toccato ai Terranova (quasi settanta soggetti a catalogo) giudicati dal giudice svedese Kurt Nilsson mentre alla domenica è toccato ai Cani Lupo Cecoslovacchi giudicati dalla giudice ceca Libuse Ubrova e ai Bassotti giudicati dall’italiano Cesare Calcinati e dal tedesco Muthsam Sieghart. RADUNO TERRANOVA Il commento del giudice: "Il livello dei soggetti è davvero buono più alto che in Scandinavia, ho giudicato cani con ottimo movimento, buon tronco, alcuni con occhio rotondo e testa un po' stretta ma devo confessare un livello medio molto alto. In merito a BOB e BOS devo dire che c'è un po' di differenza di tipo ma hanno entrambi un ottimo tronco, due soggetti davvero di ottimo livello."

RADUNO CANE L. CECOSLOVACCO Il commento del giudice: "Ho trovato in Italia un ottimo livello, superiore alla Cecoslovacchia e dato riconosciuto in tutta Europa. Le femmine di tipi un po’ diversi, mentre i maschi di ottimo livello e di buona tipicità. BOB e BOS sono cani di ottimo livello e molto simili, li ho giudicati e solo dopo ho saputo che provengono dallo stesso allevatore." RADUNO BASSOTTI I commenti dei giudici: (Sieghart) "Esordisco dicendo che in Italia c'è il livello migliore di Europa. I peli duri sono stati di una qualità eccellente ma mi sono piaciuti anche i peli corti. Ho visto infine pochi peli lunghi ma di ottimo livello. Aggiungo che i soggetti sono stati presentati molto bene e ho trovato espositori molto educati. Nel Best in Show ho avuto soggetti molto belli di altissimo livello che

avrebbero potuto variare i piazzamenti a seconda dei giorni e delle condizioni di forma." (Calcinati) "Ho avuto dei peli corti di alto livello. Nell'insieme eccellente il livello dei soggetti giudicati e anche i peli lunghi, benché pochi, mi sono piaciuti." RADUNO TERRANOVA BOB D’FAIRWEATHER’S FOR SHADOW’S ETERNITY Salina Borello – BOS FAIRWEATHER’S GOOD ADVICE FROM SALINA Salina Borello RADUNO CANE L. CECOSLOVACCO BOB WILL PASSO DEL LUPO ZMOLUES All. Passo del Lupo - BOS GIUDITTA PASSO DEL LUPO All. Passo del Lupo RADUNO BASSOTTI BIS 1° Bassotto Nano p/d X-FACTOR DI CASA MAINARDI All. di Casa Mainardi – 2° Bassotto Kaninchen p/d VITTA KERDOLAR DEL WANHELSING All. del Wanhelsing – 3° omissis

Raduno Terranova: il giudice con BOB e BOS (ph. K)

Raduno Cane Lupo : il giudice con BOB e BOS (ph. K)

Raduno Bassotti: giudici e il BEST IN SHOW (ph. K)

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Pieno successo ed ottimi auspici della prova riservata ai Cocker

ABullilderbydellesperanze Nell’azienda condotta da Franco Lanzi a Montodine un confronto che ha avuto momenti importanti. L’importanza della corretta selezione Il Derby è senza dubbio la mani­ festazione più spontanea ed entu­ siasmante del circuito delle prove per Spaniels, è la prova che spesso rappresenta il trampolino di lancio o addirittura il debutto per un cane e qualche volta anche per il conduttore, è l’evento cinofilo che riserva grandi aspettative e curiosità anche per chi come me è chiamato a giudicarlo. Dopo essere stato in giuria per gli Springers nelle due ultime edi­ zioni 2007 e 2008 quest’anno mi sono stati affidati i Cockers con la gradita novità di condividere i giudizi dei 9 Cani in batteria con un collega che di Cocker ha com­ petenze da vendere, Luca Giuntoli. Eravamo ospiti di una delle più belle ad affascinanti ri­ serve italiane l’A.F.V Montodine magistralmente condotta da Franco Lan­zi grande cinofilo, grande conduttore di breton e fra­ tello di quel Claudio Lanzi che ci ha lasciato troppo presto. Impec­ cabile l’ospitalità e perfetta l’orga­ nizzazione logistica studiata da chi di prove e di cinofilia se ne intende veramente. I terreni tipici della pianura cremonese, stoppie di mais, in­ colti, pioppeti, sieponi e la sponda dell’Adda insieme all’abbondante e scaltra selvaggina hanno misurato le capacità ve­ natorie dei nostri giovani Cockers, non molti per la verità ma mediamente di buona qualità, se è vero che la selezione si debba basare sul confronto il numero dei soggetti ha una certa importanza per cui sarebbe auspicabile che almeno in questa manifestazione, dove pesano di più le qua­ lità naturali che la forma, la partecipazione sia più nutrita, specialmente per una razza che dopo un periodo piuttosto buio sotto il profilo dell’impiego venatorio ma anche in prove di lavoro, accenna ad un nuovo seppur timido interesse da parte dei cac­ ciatori. Chiunque ha un giovane e ottimo cane da caccia in età da Derby non abbia timore di presentarlo, la razza ha bisogno di scoprire talenti, di freschezza, di ge­ nuina voglia di cacciare!! forse è il caso di mettere da parte qualche esigenza pretta­ mente estetica per ritrovare quelle doti venatorie e di stile che nel Cocker ci sono e che debbono essere valorizzate! è un mo­

mento molto delicato per la razza spero che gli Allevatori e la Società Specializzata sappiano gestire questo momento che tutto sommato trovo positivo. Il vincitore del Derby Cocker 2009 è BULL del Bona cacciatore generoso con un mo­ vimento piacevolissimo, un tipico porta­ mento di coda, la cerca ampia e con un collegamento naturale, affronta con deci­ sione il folto lavorandolo con metodo e spontaneità, si aggiudica un punto su per­ nice con grande espressività e precisa riso­ luzione, ottimo il riporto. Vince la batteria con il 1 Ecc. CAC per la grande soddisfazione del conduttore

Franco Grazioli nonché di Carlo Villani in qualità di proprietario ed allevatore con l’affisso del Bona. Al secondo posto con l’eccellente Emma della Regina del Sole, una Cockerina veramente tutto pepe che esprime un’azione avida e determinata, una cerca ampia e regolare, coraggio e determina­ zione nel folto più difficile, il tutto unito ad una tipicità di galoppo veramente notevole,ha fatto un lunghissimo turno senza mai ce­ dere alla stanchezza, ottimo anche il riporto, complimenti al suo Allevatore, Proprietario e Con­duttore Giovanni Ca­rugo. Molti soggetti non entrano in classifica per vari motivi, per prima cosa salta all’occhio l’ine­ sperienza, ma anche qualche ca­ renza che in alcuni casi temo sia difficile correggere. Un piccolo suggerimento o meglio una se­ gnalazione vorrei darla in parti­ colare a quegli Allevatori che, avendo particolarmente a cuore la morfologia, dovrebbero pre­ stare più attenzione ad un pro­ blema da me riscontrato con una certa frequenza, in soggetti rispettabilissimi dal punto di vista morfologico ma con un por­ tamento di coda non proprio consono alla razza, code portate troppo alte ben oltre la linea dorsale sono connesse a movimenti poco tipici, il portamento di coda negli Spaniels è caratteristica essenziale che de­ termina una tipicità ben distinta. Altra cosa da segnalare l’uso eccessivo della voce che in qualche esemplare oltrepassa il limite consentito. Credo siano questi due problemi che, secondo il mio parere,vanno tenuti in dovuto conto in riproduzione. Massimo Gentili

I VINCITORI PER L’EDIZIONE 2009 DEL DERBY SPANIEL COCKER 1° BULL DEL BONA

SPRINGER 1° TORNADO

pr. Villani Carlo, cond. Grazioli Franco

pr. e cond. Sportoletti Marco

pr. e cond. Carugo Giovanni

pr. Dandolo Alberto, cond. Cangocci Doriano

pr. e cond. Panetta Riccardo

2° EMMA DELLA REGINA DEL SOLE 2° UNION

3° VINOTH DI VALMARCO

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ESPOSIZIONI INTERNAZIONALI Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI DI RAZZA 1°, 2° miglior maschio, miglior femmina, migliore di razza

Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati: Inviare a redazione@enci.it

DREAM LOVER DE CABRENYSSET Pastore Scozzese p/l Expo di Wels (A) 6 /12/2009 3 classificato del gruppo 3

Giudici:Nekrošiene, Řehánek, Lozić, Čelakovský, Sipagin Allevatore: Patrizio Donati Proprietario: Silvana Marcolini

successi estero

SUN DELLA BAIA AZZURRA Alano arlecchino Clubshow Slovacco del 09.10.2009 1° classificato del Best In Show

Giudice: Otto Schimpf (A) Allevatore: J.C. Agoutin Proprietario: Nadia Gherardini

HO IN MENTE TE DEL CUORE IMPAVIDO Bearded collie Expo di Vrtojba (SLO) 8/11/2009 1°classificato gruppo 1 Giudice: L. Ragnar Wagner Allevat. e proprietario: Filippo Ripoli

FRANSINI’S VIOLA FIORENTINA Cocker spaniel inglese Expo di Vrtojba (SLO) 8/11/2009 2° classificata gruppo 8 Giudice: Dorothea Hanlon (IRL) Proprietario: Cinzia Bartolini Allevatore: Angela Arancini

DAUMONT MADEINHEAVEN AT HERBERIA Dalmata Expo di Lubiana 16/1/2010 2° classificato BIS giovani Giudice: Elsbeth Clerc (CH) Proprietario: Francesco Ricchetti Allevatore: Gabriele Vettori

ESTER CONTRADA DEL FIORANO Bolognese Ljubljana 16/1/2010 Slovenian club for toy breeds Slovenian club champion and BOB

LA MIA ALCHIMIA DEL COMTE D’EAU Cavalier King Charles Spaniel Ljubljana 16/1/2010 Slovenian club for toy breeds Slovenian club champion and BOB

Giudice: Ehold I Allevatore: Contrada del Fiorano Proprietario: Antonella Colli

Giudice: E.Clerc Allevatore e proprietario: Pietro Paolo Condò 51

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i successi all’estero DOUBLE SCOTCH QUARTER LATIN CON DOUBLE SCOTCH QUE SERA SERA Bearded collie Expo DI Ljubljana 16/1/2010 1°classificata Best in Show coppie

BORDERBAY OTHERSIDEOFTHEMOON Border Collie Croatian British Sheepdog Zagabria (HR) 20/11/2009 3° classificato del Best in Show

Giudice Margit Brenner (A)

Giudice: B Bambury (UK)

Inoltre: DOUBLE SCOTCH QUE SERA SERA BOB Giudice: Margit Brenner (A) Allevatore: Muzlai Ildiko Proprietario: G. e M.L Gallesio

Giudici: H Ruskovaara (SF) e B Bambury (UK) Allevatore e proprietario: All.to Borderbay

6th Special British Sheepdog Show 2010 1° classificata Best in Show coppie

Expo di Zagabria (HR) del 21/11/2009 3° Classificato del Gruppo 1

BORDERBAY KIWI Border Collie Expo di Vrtojba (SLO) 8/11/2009 3° classificato BIS Giovani Giudice: S. Seymour (AUS)

Croatian British Sheepdog Zagabria 20/11/2009 2°classificato BIS Giovani Giudice: B Bambury (UK) e H Ruskovaara (SF) Allevatore e proprietario: All.to Borderbay

ALL EYE ZONME DU BAISER ORAGEUX Pastore belga malinois Raduno Bratislava (SK) 9/10/2009 Riserva di Best in Show Giudice: Van Deijl W.M. (NL) Allevatore: Claire Dupuis Proprietario: M. Pavanati e D. Melegari

GREAT EXPECTATIONS Schnauzer medio p/s 27/09/09 EXPO di Celje (Slo) 2° Classificato BIS Veterani

Giudice: I. Mioc (HR)

Expo di Wels (A) 6/12/2009 1° Classificato BIS Veterani

Giudice: Sig.ra M. Blaha (A) Allevatore: Alessandro Schmid Proprietario: Gianluca Curti

KAN-YA-MA-KAN GALE Saluki Expo di Friedrichshafen (D)15/11/2009 Sieger Friedrichshafen 2° class. gr. 10 Giudice: E. Sisterman (D) A.S. Hoetjes (NL) Allevatore: Roberto Forsoni Proprietario: Carlo Panizza

PEPPINO CANLUNGO Bassotto standard p/d Expo di Beograd 13/12/2009 1° classificato gruppo 4

Giudice: Vretenicic Miodrag (MNE) Allevatore: Flavia Giacometti Steffen Proprietario: Marina Rondini 52

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i successi all’estero TIGIDIT IKRAAM Azawakh Expo di Avignone (F) 4/10/2009 3° classificato gruppo 10

KHAMBALIQ EDISON TZOWEN Shar Pei Expo di Tromostovje (SLO) 17/1/2010 2° classificato gruppo 2

Giudice: Magre (F)

Expo di Šempeter (SLO) 7/11/2009 3° classificato gruppo 10 Giudice: Steven Seymour (AUS)

Expo di Vrojba (SLO) 8/11/2009 1° classificato gruppo 10

Allevatore: Tigidit Proprietario: Elisa Boscolo Pelo IL SUPERCAMPIONE DI BITTE AHRENS PRIMAVERA E SALVATORE TRIPOLI

Giudice: Orietta Zilli

Expo di Vrtojba (SLO) 7/11/2009 1° classificato del Best in Show Giudice: L. H. Wilberg (NOR)

Expo di Lubiana 16/1/2010 1° classificato del gruppo 2 Giudice: O. S. Kupriyanova (SLO)

Il Bracco italiano Axel del Monte Alago è di proprietà delle due persone indicate nel titolo e BITTE AHRENS PRIMAVERA ne è anche la conduttrice. Il nome di Bitte Ahrens Primavera non era stato indicato nel titolo di p. 38, mese di febbraio.

SpecialClubShow Lubiana 16/1/2010 BOB Giudice: Mirja Lapanja (SLO) Proprietario: Alessandra Bargagliotti Allevatore: Isabella Pizzamiglio

successi italia

Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati:

1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale

FAVOLOSO DEL CUORE IMPAVIDO Bearded collie Expo di Montichiari 9/1/2010 2° classificato gruppo 1 Giudice: Beneen Allevamento e proprietario: Filippo Ripoli

Inviare a redazione@enci.it

HELSINGVON DEL WANHELSING Bassotto kaninche p/d Expo di Padova 30/1/2010 1° classificato gruppo 4 Giudice: Luigi Nerilli Proprietario e allevatore: Allev. Del Wanhelsing

KHAMBALIQ EDISON TZOWEN Shar Pei Expo di Padova 31/1/2010 1° classificato gruppo 2 Giudice: Bojan Mataković - (CRO) 1 Allevatore: Isabella Pizzamiglio Pripritario: Alessandra Bargagliotti

VITTAKERDOOLAR DEL WANHELSING Bassotto kaninche p/d Expo di Montichiari (BS) 9/1/2010 1 classificato gruppo 4 Giudice: Eva Rautala

Expo di Milano 24/1/2010 3° classificato del Best In Show Giudice: Francesco Balducci Proprietario e allevatore: Allev. Wanhelsing 53

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CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON

III Batteria – Giudice Luigi Migliaccio 1° Ecc. Magnum M. Tr. - n. 10.05.04 - Loi/Roi 04/123357 - tat. CAC 4PI614 - Propr. e Cond. Iacomini Giuseppe 2° Ecc. Ful del M. b. a. - n. 10.06.06 - Loi/Roi 07/27171 - tat. Cecchetto 6CTL7 - m. 941000001486268 - Propr. e Cond. Cecchetto Luciano 3° Ecc Isac di M. b.n. - n. 23.07.03 - Loi/Roi 03/156305 - tat. S. Tommaso 3TOM29 - Propr. e Cond. Iacomini Giuseppe

Piccoli (numeri), ma buoni Piccoli numeri perché, da moltissimi anni, non si avevano così poche adesioni alla prova a selvatico abbattuto organizzata dalla Delegazione Lazio e dodici cani classificati su venticinque partecipanti, mi sembrano, tutto sommato, un buon risultato.

club

Veniamo alla prova. Venticinque soggetti iscritti, dodici in classifica con un CAC, nove Ecc. e tre M.B. e gli altri? Inesperienza di alcuni conduttori, errori di gioventù o troppa avidità di alcuni soggetti li ha portati a commettere alcuni errori sicuramente perdonabili dal punto di vista venatorio, ma eliminatori dovendoci attenere ad un regolamento. Sottolineata dai giudici, durante la lettura delle relazioni, la venaticità di tutti i soggetti partecipanti. Nella batteria che ho seguito, hanno fatto bene anche i tre soggetti che non si sono classificati. Ago della Valle di Isa, l’unico che termina senza incontrare, non è riuscito a concludere, dopo una ferma decisa seguita da una lunghissima guidata, Dusty di Tureddi e Beatrice di Vincenzi, che hanno inseguito a fondo il fagiano precedentemente fermato e ben indicato. I cinque qualificati hanno svolto tutti un ottimo lavoro, ma le due femmine, mi hanno impressionato di più. Di Dolly di Del Rio, condotta da Boschi, c’è poco da dire: non sbaglia un colpo. Grintosa, dinamica, collegatissima, pronta a seguire le indicazioni del suo conduttore, viene portata al richiamo dove non incontra un fagiano, ma un demonio, che lei riesce, nonostante tutto a domare. Non essendo stato possibile abbattere il selvatico partito lungo, Dolly ha effettuato il riporto, a freddo, da manuale. Anche la giovane Atena di Tureddi incontra un diavolo con le sembianze di fagiano, ma la piccola, mantiene il contatto come una veterana, fina a quando, il selvatico, trovandosi allo scoperto cerca scampo nel volo. Anche per Atena riporto a freddo che eseguirà correttamente, meritandosi il 1° Ecc. Nat degli Sterpareti, condotto dal proprietario Domenico Calabrese, conferma le sue doti venatorie andando a bloccare in un boschetto, in ottimo stile e con molta sicurezza, un fagiano. Il selvatico cerca di sottrarsi di piede, ma Nat lo guida perfettamente fino a “bordo macchia”, dove il fagiano è costretto ad involarsi. Abbattuto, viene riportato “gioiosamente” al conduttore. Gli altri due classificati Filo della Valle di Isa e Tuareg Alessandro e Nicola eseguono un ottimo lavoro dimostrando le loro doti venatorie e concludendo con

Atena in accostata

CLUB ITALIANO EPAGNEUL BRETON C/O STUDIO LEGALE POLI VIA PIZZIGONI 2G 56028 SAN MINIATO BASSO Tel. 0571-42724 Fax. 0571-401201

CLUB AMATORI PASTORI BELGI Premiazione di Alessandro De Santis un ottimo riporto alla mano del proprio conduttore. Nella batteria del giudice Barbieri vanno in classifica con la qualifica di Ecc. Mur di De Santis e col M.B. Tim di Casciana Terme del giovane Orlando, due ottimi esponenti di razza. Zago delle Rofoline ottiene il Brevetto di Riporto. La batteria del giudice Migliaccio vede cinque cani in classifica, tutti ottimi soggetti che alternano la loro attività tra le prove e la caccia cacciata, in mano ai proprietari. Giuseppe Iacomini piazza al 1° e 3° posto i suoi Magnum e Isac di San Tommaso mentre la 2° piazza è appannaggio di Ful del Cecchetto condotto dal suo allevatore e proprietario Luciano Cecchetto, seguono Geo di Iacomini e Giò del Cecchetto di Cecchetto. Tutti i soggetti ottengono l’Ecc. e Magnum viene premiato con la certificazione, CAC. Dopo la premiazione, il pranzo preparato da Rita e company presso la sala dell’agriturismo “Il Tesoro”, ci ha risollevato dalle fatiche della mattinata e, come sempre, tra una battuta e l’altra, si è già cominciato a pensare al prossimo appuntamento. SPECIALE EPAGNEUL BRETON CON SELVATICO ABBATTUTO E BREVETTO DI RIPORTO I Batteria – Giudice Barbieri Giovanni 1° Ecc. Mur M. b.a. - n. 20.09.07 - Loi/Roi 08/61002 – Micr. 985120023326085 - Propr. e Cond. De Santis Alessandro 2° M.B. Tim di M. b.a. - n. 15.11.05 - Loi/Roi 06/35971 – Casciana Terme m. 380098100842307 - Propr. e Cond. Orlando Daniele Brevetto di riporto Zago M. b.a. - n. 01.06.01- Loi/Roi 01/117901 - tat. delle Rofoline 1RFL7 - Propr. e Cond. Segatori Alessandro. II Batteria – Giudice Giancarlo Menegat 1° Ecc. Atena F. tr. – n. 16.06.08 – Loi/Roi 09/59253 – micr. 981100000784247 - Propr. e Cond. Tureddi Andrea 2° Ecc. Nat degli M. b.a. - n. 27/04/05 - Loi/Roi 05/106795 - tat. Sterpareti 5DMF3 –Propr. e Cond. Calabrese Domenico 3° Ecc. Dolly F. b. n. - n. 22.06.03 - Loi/Roi 03/158909 - tat. 3FI1291 -Propr. Del Rio Marcello - Cond. Boschi Stefano

Raduno Nazionale C.A.P.B. Genova 15 novembre 2009 Giudice unico Pietro Bottagisio Best in Show: Alipascià di Casa Colomba/malinois R. Best in Show: Tenebra dell’Alta Via/groenendael Best in Show Giovani: Denebola dell’Alta Via Groenendael Maschi Libera 1° CAC BOS Attila de la Fureur du Crepuscule Prop. Eme Bernadette all. Loison Lavoro 1° Ecc Diamond di Casa Saronni Prop. Buratto Ivano All. Casa Saronni Intermedia 1° M.B. Diamond du Bois du Tot Prop. Serafini Sonia All. J. e S. Jouannet Giovani 1° Ecc Dirtymatch dell’Alta Via Prop. A. Caruso All. dell’Alta Via Femmine Campioni 1° BOB R/BIS Tenebra dell’Alta Via Prop. E. Monasterolo All. Dell’Alta Via Libera 1° CAC Bastia dell’Alta Via Prop. A. Cordani All. Dell’Alta Via 2° R/CAC Helen Prop. All. di Casa Saronni All. Giardini Rosa Giovani 1° Ecc. BIS Giovani Denebola dell’Alta Via Prop. Ramognino Alberta All. Dell’Alta Via

Genova BIS

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i club SOCIETA’ AMATORI BRACCO ITALIANO

Genova BIS giovani Juniores 1° M.P. Nadjara’s Havila Prop. All.di Monterupini all. Ronny Eliassen Malinois Maschi Campioni 1° Ecc. Vuz di Casa Colomba Prop. Marelli Federico All. di Casa Colomba Libera 1° CAC BOB BIS Alipascià di Casa Colomba Prop. Carmine Lettieri All. di Casa Colomba 2° M.B. Connor Ballacoilupi All. Caslini Stefano Prop. Gatto Fabiano Lavoro 1° B. Ultimo All. Debora Euli Prop. Mendolaro Giuseppe 2° B. Numberone della Valle Incantata All. Danilo Travers Prop. Bonaccorsi Giovanni Giovani 1° M.B. Dragonzeus la Maschera di Ferro All. Berruto Liliana Prop. Magnani B. 2° M.B. Erak la Maschera di Ferro All. Berruto Liliana Prop. Cini Annamaria Femmine Campioni 1° Ecc. Velvetgun la Maschera di Ferro All. Berruto Liliana Prop. Cini Annamaria Libera 1° B. Brunilde All. Carlo Oppizzi Prop. Debernardi Giuseppe Lavoro 1° Ecc. Rustie von Haus Mechy All. von Haus Mechy Prop. Baiocco Simone Giovani 1° Ecc.BOS Corinneclery All. Paolo Marcoz Prop. All. di Casa Bellegarde Tervueren Maschi Libera 1° CAC Caruso de la Clariere aux Louves All. M. Griol Prop. Cassano Alberto 2° Ecc. Misteryork delle Rosse Torri Prop. Seeber Karin All. Gianotti Alessandra Lavoro 1° CAC BOB Luavjan’s Big Sand Kahuna All. Luavjan’s Kennel Prop. Trucano Michela Femmine Libera 1° CAC BOS Bettedavieseyes All. e Prop. Cassano Alberto 2° R/CAC Calypso dell’Alta Via All. dell’Alta Via Prop Gogna Alberto Giovani 1° Ecc. All. e Prop. All. di Casa Saronni

CLUB AMATORI PASTORI BELGI C/O BERRUTO STRADA GIORDANETTO 6 10060 BRICHERASIO Tel. 338-3285816 Fax. 0121-595621

CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA Ai sensi dell’Art. 14 dello Statuto Sociale SABI, si informa che l’Assemblea Ordinaria dei Soci della Società Amatori Bracco Italiano è convocata per il giorno sabato 27 marzo 2010 presso l’Hotel Europa Via Senese n° 293 53036 Poggibonsi ( Siena), Tel 0577 – 933402 alle ore 15.00 in prima convocazione e alle ore 16.00 in seconda convocazione, con il seguente ordine del giorno: Relazione del Presidente Resoconto economico-finanziario 2009 Premiazione del Campionato Sociale e del Trofeo di Allevamento “Paolo Ciceri” Il ruolo della SABI per l’allevamento e la diffusione del Bracco italiano – Dibattito. Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci in regola con la quota sociale dell’anno in corso. IL PRESIDENTE dott. Giuseppe Colombo Manfroni

"60° ANNIVARSARIO SABI" I bracchi italiani festeggiano nei giorni 5 e 6 dicembre 2009 il 60^ della fondazione della SABI. L'evento accade a Montodine nella riserva di Gianfranco Lanzi denominata Boccaserio. La manifestazione scelta da mettere in opera è una prova a selvatico abbattuto, (disciplina che vede bene inquadrati i bracchi nostrani), articolata nelle due giornate dell'utlimo mese a chiudere l'anno, alla quale si aggiunge immancabile il Raduno di razza. Polcevara's Brando di Moreno Nencini risulta essere il migliore della verifica morfologica.Per quanto concerne invece nella funzionalità, lascia indelebile scia la freccia scagliata da Cupido, condotto da Rebaschio, che ottiene doppio piazzamento consecutivo nelle due giornate classificandosi con l'Eccellente. La pregiata certificazione viene assegnata il secondo giorno ad Agamennone di cascina Croce che sale il podio con il CAC. Buona partecipazione in risposta al richiamo Sabi da parte dei braccofili, che perseverano nel contributo fattivo per la selezione di questa nobile razza. I numeri e le qualifiche assegnate testimoniano l'ottimo stato di salute attuale, che conserva il bracco italiano

ad eccellenti livelli sia dal punto di vista funzionale che morfologico. Tali risultati si mantengono da tempo grazie all'operato dell'Associazione di razza che ha saputo utilizzare gli importanti strumenti messi a disposizione dall'Enci per il tramite dei Tecnici autorevoli, con i quali i capaci Allevatori del nostro Paese hanno avuto modo di continuare quell'importante lavoro di selezione sfruttando i riproduttori evidenziati durante i numerosi test messi in opera. (SirioTiburzi) RADUNO BOB Polceveras’ Brando Propr. Moreno Nencini Ris.BOB Vita di Cascina Croce Propr. Gritti PROVE DI CACCIA CON SELVATICO ABBATTUTO 5 dicembre 2009 1^batt. Giudice: Giuseppe Colombo Manfroni. 1° M.B. ORIONE DI CASCINA CROCE – Cond. C. Gritti. 2^batt. Giudice: Alessandro Evangelisti 1° ECC. ARGO - Cond. Rebaschio 2° ECC. CUPIDO - Cond. Rebaschio 3^batt. Giudice Giovanni Grecchi 1° Ecc. OTTONE DI CASCINA CROCE, Tirotti

2° Ecc. PEPPA DEL BOSCACCIO, Tirotti 6 dicembre 2009 1^batt. Giudice: Claudio Cortesi 1° M. B. AIACE DI VILLA CARLA – cond. Mambretti 2^batt. Giudice: Giovanni Grecchi 1° C.A.C. AGAMENNONE DI CASCINA CROCE, Gritti C. 2: Ecc. MIUCCIA PRADA DI ALA D’ORO, Müller 3^batt. Giudice Alessandro Evangelisti 1° ECC. OTTONE DI CASCINA CROCE Cond. TIROTTI 2° M. B. TUNDRA - Cond. SCEVI 4^batt. Giudice: Giuseppe Colombo Manfroni. 1° Ecc. CUPIDO – Cond. Rebaschio. 2° ecc. UAPPA DI PALUDELONGA – Cond. Capone

SOCIETA' AMATORI BRACCO ITALIANO VIA DOSSO 7 26856 MIRABELLO SENNA LODIGIANA Tel. 0377-801022 Fax. 0377-802234 55

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i club GRUPPO CINOFILO DI TERRA D’OTRANTO LECCE AI SOCI - CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA GENERALE E' convocata l'Assemblea Generale dei Soci per Lunedì 05/04/2010 alle ore 18,00 in prima convocazione ed alle ore 19,00 in seconda convocazione, in Lecce presso la sede sociale in Lecce in Via Benedetto Croce, 23 con il seguente

BOB e BOS

SHAR PEI CLUB ITALIANO Nel corso dell’esposizione Internazionale di Padova del 31 gennaio u.s. si è tenuta la Mostra Speciale Shar Pei, con giudice americano Donna J. Buxton soggetti iscritti 29 MASCHI Campioni 1 CACIB - BOB – BOG - KHAMBALIQ EDISON TZOWEN-All.re Pizzamiglio I.-Prop. Barbieri M. Libera 1 Ecc. - GOLDING IN THE LINE OF FIRE -All. re Buhovac D.-Prop. All.to I Dragoni Orientali di Bergagna I. Intermedia 1 CAC – R/CACIB - YUN TIENLEE - All.re Guerrero Leda - Prop. Perini Daniela 2 MB - AMIR THE BIG DELICIOUS - All.te e Prop. Carrara Lucia 3 B - ENEA I DRAGONI ORIENTALI - All.re Bergagna I. - Prop. Langhi Stefania Giovani 1 Ecc - BLACK MUSCK ROCK ROLL - All.re e Prop. Vago Ambrogio 2 MB - GOLDING QUESTION OF FAITH -All. re Buhovac D.-Prop. All.to I Dragoni Orientali di Bergagna I. Juniores 1 P - ACHILLEARIANNANOEMI - All.re Brenzan A. - Prop. Vascon Alice FEMMINE Libera 1 CAC - CACIB - BOS - KHAMBALIQ SURPRISE - All.re Pizzamiglio I. - Prop. Barbieri M. 2 R/ CAC – R/ CACIB - EXCLUSIVE EDITION DEL PEODORO - All.re Zaro G. - Prop. Piatti Silvia 3 Ecc. DANDONGPEI THE FIFTH ELEMENT - All.te Lonzardi G. - Prop. Sozzi Silvia Intermedia 1 Ecc. - BLACK MUSCK LIKE A RUMBA - all.re e prop. Vago A. - All.to Black Musck 2 MB - LOVE IN THE AIR DEL PEODORO - all. re All.to del Peodoro - Prop. Zaro Gabriella 3 MB - KHAMBALIQ ZIZI - all.re Pizzamiglio I. Prop. Carrara Lucia Giovani 1 Ecc. - Miglior Giovane - HONEY MOON I DRAGONI ORIENTALI - All.re Bergagna I. Prop. Modolo Raul Juniores: 1 MP - Miglior Juniores - GRACE KELLY - All.re e Prop. Piatti Silvia 2 MP - PRETTY SPECIAL I DRAGONI ORIENTALI - All.re Bergagna I. - Prop. Langhi Stefania

SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O BECHERONI-VIA DELLA BISCIA 153 35136 PADOVA Tel. 049-8716909 Fax. 049-3006989

ORDINE DEL GIORNO 1) Approvazione del rendiconto consuntivo al 31/12/2009. 2) Rendiconto preventivo 2010; 3) Approvazione del programma di attività 2010/11; 6) Varie ed eventuali. Lecce, 6 febbraio 2010

Il Presidente Dott. Giovanni Capone

gruppocinofilolecce@tiscali.it Tel. 0832-372200 Fax. 0832-372200 Si rammenta che l'Assemblea è composta dai Soci in regola con il versamento della quota Sociale per l'anno in corso. Ciascun Socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio presente, mediante delega scritta e firmata, depositata prima dell’inizio dell’Assemblea. Sono ammesse non più di due deleghe per persona e non è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro. Delego il Sig. a rappresentarmi all'Assemblea dei Soci del Gruppo Cinofilo di Terra d'Otranto - Lecce, che si terrà in Lecce lunedì 05/04/2010 alle ore 18,00 in prima convocazione ed alle ore 19,00 in seconda convocazione, in Lecce presso la sede sociale in Lecce in Via Benedetto Croce, 23. Data, Firma

CLUB ITALIANO SAN BERNARDO RELAZIONE DEL PRESIDENTE Cari Soci, il triennio trascorso ha visto il nostro Club ulteriormente potenziarsi dal punto di vista tecnico e anche dal punto di vista dell’organizzazione societaria, va detto che il passaggio di segreteria e l’introduzione di una impeccabile amministrazione e controllo dei bilanci del nostro Club ha portato ad un risultato anche economico positivo che ovviamente, anche se non è questo il nostro compito principale, è segno di efficienza e buona programmazione. Il risultato è stato sicuramente favorevole nel corso del triennio e sopratutto abbiamo notato con piacere un costante incremento dei Soci e questo è in controtendenza rispetto a molti altri Club del San Bernardo a livello Europeo che assistono invece ad un decremento anche importante del numero dei Soci. Dobbiamo rilevare peraltro che il numero dei cuccio-

li iscritto al libro delle origini non va di pari passo con l’aumento del numero dei soci e questa è una tendenza generale europea e vorrei dire anche una tendenza generale di tutte le razze prova ne sia che il numero dei cuccioli che l’ENCI vede iscritto ogni anno ai libri delle origini, nell’ultimo quinquennio è andato drasticamente ridimensionandosi. Vi sono razze per esempio come il pastore tedesco che iscrivevano 25000 cuccioli qualche anno fa e che oggi si sono attestati sui 15000, il che vuol dire perdere un terzo della propria forza e potenzialità in base numerica. Per l’allevamento 10.000 cuccioli in meno sono una quota rilevante anche perché dobbiamo fare delle proporzioni fra razza e razza in rapporto al numero dei cani che vengono iscritti. Diciamo che per quanto riguarda il San Bernardo stiamo conservando una quota di cani che ritengo ancora sufficiente per un allevamento fatto su basi cinotecnicamente e geneticamente corrette , attualmente noi siamo assestati intorno ai 350/ 400 cuccioli all’anno (vedremo il dato del 2009). Dobbiamo rilevare che se questa diminuzione dei cuccioli è visibile siamo comunque la terza forza dell’Europa continentale dopo la Francia e la Germania , la Francia è l’unico paese in Europa che sta aumentando il numero di cuccioli che produce ed è in controtendenza rispetto a tutti gli altri paesi Europei. Va rilevato che proprio la Francia sta conducendo da anni la lotta più aspra e determinata contro la dissennata introduzione di cani di tipologia non europea e non in sintonia con lo Standard FCI. Questo l’abbiamo ben notato in occasione della nostra partecipazione, per cui ringrazio anche i Soci Allevatori e privati proprietari italiani che hanno voluto iscrivere i loro cani, e con alcuni buoni risultati, al Centenario del Club Francese del San Bernardo del 2008 dove ho avuto l’onore di giudicare tutte le finali e il Best in Show sia del Centenario del Club che del Forum dato che l’Esposizione si svolgeva in due giorni ed erano iscritti oltre 300 cani da molti paesi, quindi una cosa veramente straordinaria. La straordinarietà dell’evento a cui abbiamo partecipato era aumentata dal fatto che si svolgeva nel Castello dei Baroni di Mentone sul lago di Annecy in Francia luogo di nascita di San Bernardo da Mentone nel 1008 ed era quindi anche il millesimo anno della nascita del Santo che da il nome alla nostra razza e, ultima nota di straordinarietà, la Famiglia dei discendenti del Santo è tutt’ora proprietaria del castello. Dunque è stato anche dal punto di vista emozionale un fine settimana straordinario quello che ci hanno offerto gli amici del Club Francese. Dicevamo del decremento che la nostra razza sta avendo a livello numerico, non solo in Italia ma anche in Europa. Chi può pensare che l’Italia stia male, sbaglia perché in realtà l’Italia certamente non gioisce per questa diminuzione del numero dei cuccioli che per altro non è così sensibile come in altri paesi come ho detto prima, ma notiamo per esempio che nel paese d’origine del San Bernardo, la Svizzera, oggi la razza è praticamente quasi scomparsa se non altro a livello numerico, il dato del 2008 parla chiaro, meno di 70 cuccioli iscritti al libro delle origini (!): Il che è assolutamente grave soprattutto considerando che la Svizzera è il Paese di origine della razza e che il San Bernardo è il cane nazionale Svizzero, quindi credo che i nostri amici d’Oltralpe avranno necessità di collaborazione internazionale che noi siamo ovviamente pronti a fornire loro per vedere di incrementare e di evitare la scomparsa completa della razza nel loro Paese, Questo ragionamento mi dà l’opportunità di dire che solo dalla collaborazione fra Club, anche a livello Internazionale, il che vuol dire anche collaborazione all’interno dei Club fra allevatori e soci privati, solo da questo lavoro comune si può ottenere un miglioramento sensibile delle qualità morfologiche, caratteriali attitudinali e dunque anche genetiche della nostra razza. La storia del San Bernardo ci insegna che nel corso dei suoi 130 anni di vita , se vogliamo partire dalla prima stesura ufficiale dello standard 1887, i momenti migliori della razza hanno sempre coinciso con una forte collaborazione e coesione a livello interna-

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i club zionale. Nel periodo d’oro della razza che come sapete va dal 1929 al 1949 circa, con una propaggine che arriva fino agli anni 60 ed a un cane che si chiamava Anton Vom Hofli (1960/1969), la collaborazione a livello internazionale era fortissima se noi pensiamo che negli anni ‘30 abbiamo avuto molti dei più grandi prototipi nella storia ultra secolare della nostra razza dobbiamo fermarci a riflettere. Allora la collaborazione, come dicevo, era fortissima tra gli allevatori Svizzeri, Tedeschi, Francesi, addirittura con il coinvolgimento di nazioni come la Russia, come i Paesi dell’Est e Paesi del Nord Europa in un periodo, in un tempo ben diverso dal nostro, dove le comunicazioni non erano certo facili o addirittura irrisorie se paragonate aquelle odierne e non parlo solo delle comunicazioni ovvie come internet , ma proprio delle comunicazioni fisiche fra le persone. Oggi abbiamo gli aerei, i treni superveloci, autostrade, macchine che possono in poche ore coprire lunghe distanze, all’epoca non c’era nulla di tutto questo, al massimo si muovevano in treno, immaginatevi quindi far coprire una cagna dal sud della Svizzera al Nord della Germania. Non dico che dovessero fare testamento prima di partire ma poco ci mancava, quindi noi dobbiamo riflettere attentamente su questi aspetti e continuare sulla strada che il nostro Club ha sempre portato avanti che è quella dell’apertura a tutte le collaborazioni a livello internazionale, nessuna esclusa. Noi lavoriamo nel solco della GRANDE TRADIZIONE DEL SAN BERNARDO CLASSICO, tramandataci dai nostri illustri predecessori ed in difesa dello STANDARD FCI. Il Club Italiano San Bernardo è tradizionalmente uno dei Club più aperti da questo punto di vista, lo dimostrano i nostri raduni annuali che hanno da sempre e vorrei ribadire due volte “da sempre” una presenza folta e ricca di espositori stranieri. Il raduno del quarantennale del Club del 2007 con 130/140 cani iscritti ne è stata una dimostrazione. Gli stranieri vengono molto volentieri da noi perché riusciamo evidentemente ad offrire un’accoglienza in stile con la tradizione italiana, quindi non solo l’accoglienza dal punto di vista dei cani, ma anche di tutti quegli aspetti che regolano un po’ la buona ospitalità Italiana dunque la cucina, gli alberghi, la possibilità di poter visitare monumenti e di passare qualche giorno di serena attività sportiva con i propri cani e conoscendo tante altre persone provenienti da ogni parte del mondo. Quindi il Club Italiano San Bernardo ha sempre fatto questo, ma dovrà continuare a fare questo anche in futuro. Se noi oggi possiamo vantare in Italia di avere anche oggi alcuni dei migliori soggetti a livello Europeo e tuttora questo possiamo dirlo senza problemi, lo dobbiamo certamente proprio a questa collaborazione e a questi continui scambi con l’allevamento internazionale. Tradizionale per l’Italia lo scambio con gli amici della Germania, ma non solo, con la Spagna, il Portogallo, la Danimarca e altre nazioni come l’Austria e da qualche anno anche la Francia, la Slovenia, l’Ungheria, perfino il Sudafrica e la Lettonia. Tutti paesi che hanno incrementato e potenziato la loro partnership con il nostro Club: Ai nostri raduni sono sempre presenti anche soggetti provenienti da paesi lontani come la Danimarca, e addirittura la Lettonia ed i paesi dell’Est si sono affacciati e notiamo anche con grande piacere che dall’Ungheria, soprattutto nell’ultimo raduno del 2009, finalmente sono pervenuti dei buoni soggetti. In realtà noi sappiamo bene che una volta, fino a pochi anni fa anzi vorrei dire fino a ieri e forse ancor’ggi, parlare di San Bernardo ungherese, significava dire “non cane di San Bernardo”. In realtà vi sono in quel Paese così come in diversi altri paesi dell’Est, vorrei per esempio segnalare la Slovenia, la Croazia, allevatori che stanno cercando di far cambiare la fama poco decorosa dei loro soggetti dovuta naturalmente non a loro e ai Club che tutelano la razza quanto alla massa di commercianti di cani che nulla hanno a che vedere con il Club e che hanno messo in atto questa sorta di tratta di cani dall’Est Europeo. In essa purtroppo vediamo fortemente implicati anche tanti commercianti e cagnari anche italiani, questo sarebbe il termine veramente da utilizzare. Spiace

Il Presidente della F.C.I. Han Muller con Pierluigi, Dinora e Giovanni Morsiani in occasione del 70° anniversario dell’Allevamento del Soccorso. dover rilevare che a questo proposito l’ENCI abbia fatto ben poco per tutelare i Suoi allevatori e i suoi Club da questo vergognoso scambio commerciale che avviene da oltre un ventennio, vale a dire da quando sono cadute le barriere della cortina di ferro nel 1989. Non si tratta dunque di un fenomeno di questi anni, ma di un fenomeno che risale a 20 anni addietro. Ricordo che forse fui il primo a scrivere un articolo sull’argomento “Tratta dei cani dall’Est Europeo” nel 1990, quindi sono 20 anni fa, sulla rivista “Argos” che lo pubblicò e ancora conservo quella rivista. Sono passati ben 20 anni e dobbiamo ancora rilevare che il fenomeno non si è comunque arrestato, è certamente diminuito, oggi la gente è molto più informata di allora, resta però il fatto che se gli Organi Competenti Ufficiali non mettono un freno e non inseriscono veramente una parola forte rispetto a questo problema, questo problema continuerà. Vorrei anche aggiungere che il mondo del San Bernardo nell’ultimo triennio ha visto una leggera mutazione per quanto riguarda gli addetti, non per quanto riguarda i cani, ma per gli addetti ai lavori, oggi noi abbiamo nei Club molti più privati di un tempo, un tempo noi avevamo forse più allevatori anche se il San Bernardo in Italia e sempre stato tenuto prevalentemente da privati, però vorrei dire che l’incremento numerico dei soci è dovuto più che altro a privati che si sono iscritti al Club. Questo è anche un bene da un certo punto di vista però rappresenta un motivo di preoccupazione per il Club perché queste persone devono essere coadiuvate, assistite, consigliate a dovere, soprattutto per quanto riguarda gli accoppiamenti che spesso non vengono fatti seguendo le logiche della genetica, dei controlli della morfologia e del carattere, ma seguendo solo delle logiche di amicizia o di convenienza geografica. Con questo tipo di sistema non si può fare selezione. Mi rendo conto che le difficoltà economiche attuali, certamente non aiutano a fare bene questo tipo di attività per la razza, però, dobbiamo sempre tener presente che fare un accoppiamento giusto si fa la stessa fatica che a farlo sbagliato (o quasi). Se pensiamo che negli anni Trenta andavano nel nord della Germania dal Canton Ticino per far coprire una cagna o che figure come il tedesco Alois Schmid (allevamento von Bismarckturm) avevano il coraggio di andare a far coprire le sue cagne sotto i bombardamenti degli alleati, durante la seconda guerra mondiale utilizzando il treno, beh forse dobbiamo pensare che in realtà non c’è crisi economica che tenga rispetto al problema che stiamo esaminando. Vorrei dire ancora alcune cose. Intanto il problema dei giudici, problema che resta e che abbiamo più volte rilevato e che è un problema veramente da risolvere per quanto riguarda le razze molto tipicizzate come il San Bernardo, e mi riferisco in particolare ai giudici generici o all round che sono in pratica coloro che giudicano i nostri cani ogni domenica e che disertano sistematicamente i nostri raduni, che disertano sistematicamente i nostri convegni, e noi ne facciamo davvero tanti , il Club San Bernardo Italiano è in assoluto il Club che a livello

mondiale, dal punto di vista tecnico ha mantenuto costante nel tempo la sua attenzione alla cinognostica, e all’etica selettiva legata al San Bernardo. E da sempre abbiamo dovuto costatare, almeno per quanto riguarda i giudici non specialisti Italiani, il loro sostanziale disinteresse a questo tipo di manifestazioni tecniche. Il vero problema, che da anni noi abbiamo messo sul tavolo, è appunto quello dei giudici che determina necessariamente una disparità importante di giudizi. Per questi motivi vediamo in certe esposizioni, giudicate da all round, cani che nei raduni di Club non vengono presentati, o se vengono presentati, raramente possono raggiungere la massima qualifica, molte volte assestandosi a qualifiche inferiori, non solo il molto buono, ma il buono, mentre nelle esposizioni generiche giudicate da giudici all round, comunque non specialisti, questi cani conseguono addirittura il C.A.C – C.A.C.I.B. e possono confezionarsi i titoli per fare il campionato di bellezza. Questo crea delle false illusioni ai proprietari i quali ovviamente prendono per buoni i giudizi solo positivi dei loro soggetti, mentre giudicano negativamente i referti negativi ottenuti con i giudici specialisti. Inevitabilmente quindi vi è una forma di transfer psicologico che dal cane viene riflesso sull’uomo. L’assioma diventa dunque questo: il giudice è valido solo se fa vincere il tuo cane, il giudice non è valido se lo fa perdere, questo è un vecchio discorso che speravo non dover una volta ancora riproporre ma, alcuni eventi che noi riteniamo per altro assolutamente marginali, mi costringono a riproporre questo discorso. Vorrei anche aggiungere che nell’ambito dei giudizi che i giudici specialisti possono dare vi possono essere delle discordanze anche sul singolo soggetto, perché, ferma restando la qualifica, il cane che merita l’eccellente lo merita nel contesto di cento concorrenti che può trovarsi nel ring ma lo merita anche se si ritrova unico soggetto iscritto nella sua classe , se è da eccellente, è da eccellente, se è da molto buono è molto buono, se è da buono è da buono. Altro discorso invece riguarda le attribuzioni dei titoli e le classifiche, un cane può essere da eccellente ma trovare quel giorno determinato nella sua classe almeno tre, quattro, cinque soggetti migliori di lui per cui questo cane non può accedere alla classifica finale, non può fare il quarto, non può fare il terzo, ovviamente non può fare la riserva di CAC, non può fare il CAC. Se però si ritrova da solo considerando che questo cane, è comunque un eccellente, il giudice può valutare se ritenerlo degno o meno del CAC, al di la del fatto che comunque il giudizio è insindacabile (se lo è per un giudice all round, che nessuno si sogna mai di disturbare polemicamente, non si vede perché non dovrebbe essere lo stesso anche per il giudice specialista) e che, così come noi ci limitiamo ad osservare i giudici non specialisti che regolarmente ogni settimana commettono errori tecnici madornali non per questo noi ogni settimana stiamo a stigmatizzarli, anche i giudici specialisti sono uomini e quindi così come hanno il dovere di far bene, hanno anche la

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i club possibilità di sbagliare Quindi i giudici specialisti Italiani non si ritengono depositari del Verbo sul San Bernardo, non si ritengono persone perfette, si ritengono però delle persone oneste che esprimono liberamente i loro giudizi e che, permettetemi di dirlo, più di tutti i giudici Italiani abilitati per la nostra razza messi insieme, hanno il dovere, le possibilità tecniche date dalle loro conoscenze e dalle loro personali esperienze anche di allevatori, di esprimere al più alto livello possibile i loro giudizi. Ciò è dimostrato dai continui inviti che i nostri giudici specialisti ricevono per giudicare presso i più importanti club esteri. Un particolare ringraziamento, va all’amico e Socio da tanti anni Peppino Calabrese che ci ha ospitati durante un meraviglioso fine settimana alle Isole Tremiti, vorrei dire sua Patria e suo dominio personale, non solo perché ne è Sindaco, ma perché è la vera anima di questo luogo magico del nostro mare, Là abbiamo avuto la singolare esperienza di poter giudicare i San Berardo sulla spiaggia di fronte ad un mare caraibico e con lo sfondo ideale di queste perle che compongono l’arcipelago delle isole Tremiti che hanno pochi rivali secondo me, a livello Europeo e non solo. Un’esperienza sicuramente da ripetere, che consiglio vivamente a tutti i Soci soprattutto a quelli del Sud che si lamentano perché non facciamo esposizioni nel Sud e poi quando le facciamo le disertano sistematicamente facendo si che per fare il numero in questi raduni debbano venire gli espositori del Nord o del Centro. Ciò non va bene anche perché noi siamo felici di fare le esposizioni nel bellissimo Sud d’Italia ma devono esserci sul posto le persone che organizzano queste esposizioni, ci devono essere i gruppi cinofili che richiedano, magari stimolati da qualche Socio del Sud come abbiamo sempre detto, a richiederci le mostre speciali o i raduni. Non può essere il Club ad andare ad elemosinare speciali o raduni ai vari Gruppi Cinofili che organizzano mostre nazionali e internazionali. Quindi da questo punto di vista sollecito vivamente i nostri Soci dell’Italia Meridionale ad essere più collaborativi con il loro Club e a dimostrare coi fatti le loro buone intenzioni. Per il 2010 abbiamo comunque già accettato la proposta di una Mostra Speciale nel corso dell’Internazionale di Rende in Calabria che si svolgerà a fine maggio. Una sola nota negativa riguarda l’Italia Meridionale e certi siti internet di presunti sambernardisti del Sud per nostra fortuna non soci del CISB (e non lo saranno mai). Il loro puerile livore e l’inguaribile invidia nei confronti del CISB (CHE TUTELA SUL SERIO IL SAN BERNARDO E I SUOI VERI ALLEVATORI) ed anche dell’ENCI, è pari soltanto alla cronica incapacità che li affligge di ampliare la loro alfabetizzazione cinotecnica sul San Bernardo al fine di selezionare qualche cane che porti degnamente il nome di San Bernardo e passi alla storia. Sul resto delle considerazioni e metodiche comportamentali di simili individui, che peraltro si commentano da sole e delle quali si assumeranno ogni responsabilità di fronte a chi di dovere, preferisco stendere un velo pietoso. Un ringraziamento particolare anche al caro amico Dr. Domenico Sabino per l’ottima organizzazione del recente Raduno di Carbonera che ha avuto una partecipazione di 50 soggetti con alcuni cani giovani di notevole interesse e che mi hanno favorevolmente impressionato. Anche il raduno di Carbonera sta diventando una consuetudine del nostro Club e vorrei dire che il Dr. Sabino, nostro consigliere e i suoi bravi collaboratori, sono un dimostrazione di come si può organizzare sul posto manifestazioni che danno impulso al Club e che favoriscono il confronto fra i soci in un clima come era quello di Carbonera di assoluta amicizia e cordialità. E’ proprio quello che noi desideriamo, è questo lo spirito vero del nostro Club. L’ultima cosa che vi volevo dire, riguarda il raduno CISB e FORUM del 2009 che ha coinciso con i 70 anni dell’allevamento del Soccorso fondato da mio Padre nel 1939. Mi ha fatto molto piacere che la Festa sia riuscita bene , così come è stato per altri Club di livello Internazionale che hanno fatto coin-

cidere importanti raduni con significativi anniversari di loro allevamenti storici. Mi piace ricordare quello dell’allevamento Vom Wingert in Germania, c’è stato anche per l’allevamento Von Gnod in Svizzera, insomma è diventato ormai una tradizione che allevamenti storici della razza vengano festeggiati dai loro Club con dei raduni a livello internazionale. Ciò è stato anche per lo scorso mese di giugno con una presenza folta di soggetti (oltre 130) giunti per lo meno da 10 -12 Nazioni del mondo, presenza di tutti i principali Presidenti o rappresentanti del Club più importanti a livello Internazionale della razza estremamente significativa, ed io li ringrazio per questo. Un vero onore per noi la presenza dell’attuale Presidente F.C.I. Hans Muller che è un vecchio amico di famiglia e che vorrei sottolineare è amico nostro non perché Presidente dell’F.C.I. ma perché effettivamente amico personale da tanti anni e tale resterà anche dopo che non sarà più l’ottimo Presidente dell F.I.C. quale Lui ora è. Di grande rilievo anche la presenza dell’amico dr. Christofer Habig dalla Germania, per molto tempo presidente del Kennel Club Tedesco e al quale personalmente auguro di essere il prossimo Presidente F.C.I. Ringrazio anche tutti i Presidenti dei Club dei vari paesi presenti che erano tanti e quindi non li cito volendoli accomunare tutti in un unico ringraziamento visto che hanno inteso donarci ricordi sia artistici che di affetto. E’ stato veramente un fine settimana indimenticabile per la nostra famiglia nel ricordo naturalmente di mio Padre e di mia Madre, soprattutto nel loro ricordo, e io ringrazio tutti per l’attenzione. Per finire, auguro a tutti che il 2010 rispecchi integralmente le Vostre aspettative di serenità, salute, pace ed amicizia con la presenza dolce ed insostituibile dei nostri AMICI CANI. Il Presidente del CISB Prof. Giovanni Morsiani

CLUB ITALIANO SAN BERNARDO C/O GAINO VIA SALVADEO 78/B 27020 TROMELLO Tel. 0382-868514 F ax. 0382-86566

SOCIETÀ ITALIANA PRO SEGUGIO CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI Ai sensi dell’art. 13 e 14 dello Statuto Sociale SIPS, si informa che l’Assemblea Generale dei Soci della Società Italiana Pro Segugio è convocata per sabato 27 marzo 2010 , presso la Casa del Giovane – Via M. Gavazzeni, 3 – 24125 Bergamo, per le ore 13.30 in prima convocazione e per le ore 14.30 in seconda convocazione, con il seguente Ordine del Giorno: 1) Relazione del Presidente 2) Bilancio Consuntivo 2009 3) Bilancio Preventivo 2010 4) Varie ed eventuali Possono partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, i Soci dell’anno precedente, in regola con la quota sociale dell’anno in corso. Il Presidente Nazionale SIPS Dr. Leopoldo Ghilardi

SOCIETA' ITALIANA PRO SEGUGIO SEGRETERIA NAZIONALE VIA DOSSO 7 26856 MIRABELLO SENNA LODIGIANA Tel. 0377-802414 Fax. 0377-802234

SETTER GORDON CLUB

Squadra Coppa Europa e Mostra Speciale di Milano Il maltempo e la scarsità di selvatico hanno caratterizzato le selezioni della squadra di Coppa Europa, ma alla fine gli sforzi dei concorrenti e del selezionatore Diego Pola, sono stati premiati e alle prove del 13 e 14 Gennaio a Pasian di Prato abbiamo visto di nuovo i Gordon in classifica. La squadra italiana per la Coppa Europa 2010 (Championnat d’Europe) sarà composta da 5 titolari: Titano di G. Bonatto, Tibet du Buisson Au Cerf di G. Quaglino, Caid du Buisson Au Cerf di L. Taina, Viki di Val Bruna di M. Peri, Sgurrmor Condor di A. Casagrande, come riserva: Sgurrmor Black Sun di A. Casagrande. Il programma di gare prevede due prove di Championnat d’Europe C.A.C.T. e C.A.C.I.T. sabato 20 e domenica 21 Marzo a Boynes (45), Francia. Risultati della MS di Milano, Giudice Dusko Sormans (HR): LIBERA MASCHI Ecc. 1° GORDON, prop. Mazzoni Guerreschi Doriana Egle LAVORO MASCHI 1° CAC CACIB BOB LUDSTAR ZEUS, prop. Segato Gabriella GIOVANI MASCHI Ecc. 1° FLEGREUM ULISSE, prop. Di Matteo Domenico CAMPIONI FEMMINE 1° CACIB BOS LUDSTAR QUALITY, prop. Segato Gabriella GIOVANI FEMMINE Ecc. 1° LUDSTAR ARMYNE, prop. All.to Granroche Ecc. 2° SMERALDA DEI RIRI, prop. All.to Dei Riri Il 10 di Aprile a Marmorta (BO), il Club, con la collaborazione della Delegazione SIS di Bologna, organizza un Raduno di razza per soli Setter Gordon con prova con C.A.C. su selvaggina e raduno con C.A.C. Si effettuerà anche una Verifica Zootecnica su selvaggina liberata con turno singolo senza qualifiche ENCI per valutare soggetti giovani e cani da caccia che non hanno mai partecipato a prove. I giudici saranno Alessandro Braga per la prova e Severino Tagliaferri per il raduno. La località della prova è “A.T.V. Rossetta”, Via Romagne 23 – 40062 Marmorta (BO) Non zona DOC. Per informazioni contattare il segretario SGC Dr. Michele Ivaldi Cell. 333 2720711 email: michele@ ludstar.it

SETTER GORDON CLUB c/o Dott. Michele Ivaldi Via Cadorna 46 – Sant’Alessio con Vialone 27016 PV Cell. 333 2720711 Fax 0382 953245 E-mail: michele@ludstar.it

PRECISAZIONE Campionato Sociale ABC 2009 Ch. Sociale Femmine Standard pelo corto , BOB e BIS è risultata “Extreme del Conteverde”, all. e prop. Allev. Del Conteverde.

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Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" - marzo 2010