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Spediz. in abb. post. 45% - Art. 2 Comma 20/B - legge 662/96 - Fil. Bologna - Tax percue (Tassa riscossa) - CMP2 Roserio - MI - N. 2 febbraio 2010

febbraio 2010

Bouledogue francese La voce del Segugio Prove a beccaccini Axel stravince in California


sommario

Notizie ENCI

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Il Molosso della classe operaia 7 Bruno Nodalli Il Pechinese e re Leone Alberto Marengoni

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A ciascuno il suo cane 12 Renata Fossati

Intelligente come uno Schnauzer 16 Giuseppe Giuffrida P andemia, dai cani nessun pericolo 18 Sara Ceccarelli

I Segugi e la sincerità 20 Mario Quadri

Parto felice con latte di cagna 24 Rodolfo Grassi

Sempre Breton Giorgio Bellotti

Tuono e i beccaccini Marco Ragatzu

Campioni in www.enci.it Da ottobre i campioni saranno sul sito ENCI in questo modo si avrà un'informazione più diffusa.

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30 I sette giorni di Zara M.R. 32 Campioni & beccacce M.R. 34 Noè vince il “Francini” Mario Serio 36 Erba in festa con 2000 cani Angela Colonnato 38 Axel, poi gli altri Salvatore Tripoli

39-48 Esposizioni Giandomenico Palieri Chi e dove

49 I successi 52 I club 59 Gli allevatori

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TEMPI DI CONSEGNA MATERIALE Pubblicità expo con giuria: entro il giorno 3 del mese precedente l’uscita (es. 3 novembre per pubblicazione in dicembre) Pubblicità expo senza giuria: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita Articoli: previo accordi con la redazione Rubrica club: entro il giorno 5 del mese precedente l’uscita, in merito allo spazio disponibile Successi all’estero: in ordine di ricevimento, in merito allo spazio disponibile inviare a redazione@enci.it Si ringrazia per la collaborazione 3


Il TAR chiude la fase commissariale Con sentenza n. 09535 del 30.12.2009 il TAR del Lazio, accogliendo peraltro le osservazioni dell’Avvocatura dello Stato, ha stabilito che il ricorso ENCI contro il decreto di proroga del commissariamento ad acta è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse in quanto era già stato annullato dal TAR (con sentenza del 4.12.2009) l’atto di nomina di commissario e vicecommissario ad acta ed è venuto conseguentemente meno il provvedimento di proroga dello stesso. L’ENCI aveva dovuto impugnare il decreto di proroga del commissariamento ad acta in quanto in quel momento non era stata ancora depositata la sentenza che dichiarava illegittimo il commissariamento. Il Presidente dott. Domenico Attimonelli PROVE PER RAZZE DA FERMA - SERBIA 2010 CONCESSIONE QUALIFICHE ITALIANE

CAC MONTEBELLUNA

Si comunica il calendario delle prove per razze da ferma con rilascio di qualifiche italiane CAC CACIT in Serbia sui terreni di Nis, Zitoradja, Merosina, Doljevac e Leskovac nei giorni 7/8/9/10/11 marzo 2010:

Il Gruppo Cinofilo Trevigiano precisa che l’Esposizione sarà domenica 9 maggio 2010

• 7/8/9/10 caccia su starne miste; • 7 e 9 grande cerca, speciale pointer; • 8 e 10 grande cerca, speciale setter; • 11 caccia su starne miste, giovani e femmine + grande cerca

Info: tel. 0422-235998 fax 0422-210180

Si informano i Soci Allevatori dell’ENCI che è possibile rinnovare la quota associativa per l’anno 2010 il cui importo è pari a € 51,65. Nei versamenti effettuati a mezzo bonifico bancario o vaglia postale, in tutte le ipotesi in cui il soggetto che sottoscrive il pagamento non coincide con il nominativo del Socio Allevatore, si raccomanda un maggior controllo delle casuali di pagamento. Nel rammentare che la regolarizzazione della propria posizione associativa in tempo utile consente di usufruire dei diritti sociali spettanti, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti. MODALITÀ DI PAGAMENTO q assegno q vaglia postale q bonifico bancario: NUOVE COORDINATE BANCARIE c/c Ente Nazionale della Cinofilia Italiana c/o UBI Banca Popolare di Bergamo IBAN: IT 05 K 05428 01602 000000002007 4


i nostri

Cani

Anno 56 num. febbraio 2010

Piero Renai della Rena Ci ha lasciato uno dei Grandi. Piero Renai della Rena, che del casato con vera signorilità si scherniva, era e rimarrà nei cuori e nella storia della cinofilia italiana come un personaggio nobile, anzi nobilissimo; un uomo con una statura umana e professionale d’altri tempi, così come lui, Piero, era anche nelle maniere, nella presenza, nel modo di porsi e di parlare. A dispetto di una formazione militare, che gli stereotipi avrebbero voluto esprimersi in modi più rigidi, non potremo mai dimenticare la sua gentilezza impareggiabile, la naturale correttezza, l’autorevolezza, la classe e l’ineguagliabile stile ma anche l’ironia, la disponibilità proverbiale, la capacità di ascoltare, di riflettere e la sua continua attenzione per lo studio, protratto anche dopo la scelta di abbandonare la cinofilia attiva. Un Grande anche per questo. Chi studia anche dopo essere da tempo “arrivato”, lo fa per due virtù rare: un profondo senso dell’umiltà e della continua necessità di conoscenza; il desiderio disinteressato di trasmettere la propria conoscenza agli altri. In questo Piero è forse stato il Maestro più prolifico e generoso. Nato nel 1923 e attivo come allevatore e Giudice da quarant’anni ha rappresentato un importante pezzo di quel ponte che ha portato la nascente cinofilia moderna da Solaro e Colombo fino a noi. Il Barone Renai ha simboleggiato, insieme a pochi altri, non solo se stesso ma un mondo intero; Piero era un pezzo di storia di questo mondo di cui aveva, con un’enorme capacità, non solo saputo assorbire i contenuti culturali e i fondamenti tecnici ma anche l’abilità di trasmetterli, di elaborarli e di comunicarli. Piero Renai non era solo “uomo di cani” era soprattutto uomo di cultura. Lo ricordo benissimo, prima come Maestro nella formazione poi, per sempre, come Maestro nella continuità della discussione cinotecnica, mai stanco di spiegare, di condividere un pensiero, un’intuizione, una certezza; uno dei pochi che sapeva interloquire con coloro che stimava chiedendo: “Tu, cosa pensi di questo”. Una lusinga che dava perfino emozione. Per non parlare della sua produzione letteraria, delle diecine di libri e articoli scritti e che rappresentano oggi uno dei pilastri della scienza cinotecnica e che danno conto della sua splendida voglia di trasmettere cultura e conoscenza. Oltre che descrivere nei libri le “sue” razze, il Whippet e il Boxer (allevati per quarant’anni con l’affisso “di Farneto”), ha scritto di molti altri cani; di cinotecnia in generale, di esposizioni e di tecniche del giudizio. Pur ammettendo di avere una predilezione per i levrieri e per le razze molossoidi spaziava in ogni ambito della cinofilia tecnica e descrittiva, con articoli, libri, seminari, letture, corsi e convegni. Non solo gli scritti, restano i suoi incredibili disegni: sapeva unire teoria e pratica attraverso la matita, i tratti di una grafica felicissima! Se non capivi le parole Piero disegnava, con una capacità che suscitava ammirazione. Quanti colleghi hanno potuto approfittare della sua mano per illustrare libri, articoli o singoli concetti! Nel suo disegno emergevano sia la preparazione sia l’intuizione. L’analisi dei tratti morfologici e la loro sintesi

trovavano nelle tavole di Renai la miglior elaborazione possibile; i concetti di misura, profili, proporzione e tipo vi si esprimevano in modo eccellente. E come non ricordare la collaborazione e il continuo confronto con altri Grandi, come Raffaello Mariotti, cui è stato legato da una fraterna e lunga amicizia? Vengono alla mente tutti quei tratti umani che Piero non ci ha mai fatto mancare: tollerante, disponibile, comprensivo, amorevole. La sua partecipazione nei Ring di tutto il mondo era di solito accompagnata da un’amorevole presenza, quella della moglie Pamela. Una donna di grande personalità, attiva e affascinante che non ha mai fatto venir meno, non solo a Piero ma a tutta la cinofilia, il suo apporto organizzativo, la sua competenza della gestione e il suo attivismo; una parte viva di Piero che è qui con noi, il suo ricordo migliore. Guido Perosino

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RAMMENTO, 16 ANNI FA… Quando sedici anni fa, in un caldo e soleggiato pomeriggio d’estate, Piero Renai della Rena mi mise fra le braccia il mio primo cucciolo di Whippet “Rampollo di Farneto”, scoprii un uomo straordinario, un grande Amico e Maestro di vita, non solo di cinofilia. Quello che Piero ha rappresentato per la cinofilia è a tutti noto: un allevatore scrupoloso, un giudice attento e preparato, uno scrittore valente di numerosi libri e pubblicazioni; ma quel che vorrei che fosse ricordato è soprattutto un uomo portatore di veri valori della vita, di elevata moralità, capace di fondere grande sensibilità a raziocinio. Anche se una fredda e nevosa giornata d’inizio d’anno se lo è portato via silenziosamente, di Lui resterà sempre il ricordo indelebile di uomo speciale la cui autentica passione e la cultura cinofila che possedeva costituiscono un prezioso esempio per tutti noi che ci apprestiamo a conoscere, allevare, giudicare o semplicemente amare un levriero, un boxer o qualsiasi altra meravigliosa razza canina. A me e a tutti coloro che lo hanno stimato e che sono stati onorati della sua amicizia mancherà infinitamente Saluto col cuore mesto l’insigne Amico e mando alla adorata moglie Pamela, ora così duramente provata, un fortissimo abbraccio. Micaela Lavezzi

RICORDO DI UN VERO MAESTRO Come si fa a descrivere il vuoto che ti lascia un amico quando se ne va per sempre? Così, il 5 gennaio, quando è mancato Piero Renai della Rena, fra smarrimento e commozione ci sono passati davanti almeno quarant’anni di cinofilia, in un’intermittenza d’impulsi fra testa e cuore. Il Barone Renai è stato Giudice internazionale e Allevatore, è stato Presidente del Club del Levriero e rappresentante nel Comitato Tecnico per le razze levriere presso la FCI, consigliere dell’ENCI e pioniere per l’attività agonistico- sportiva dei levrieri, è stato autore di numerosi testi sulle più svariate razze ed ha pubblicato articoli sulle migliori riviste di settore, ha tenuto corsi specialistici alla Facoltà Veterinaria di Pisa e preso parte alla Commissione Giudici dell’ENCI. Conoscitore come pochi della cinognostica canina, ne ha fissato i punti anche per mezzo grafico, lasciando puntuali memorabili disegni. Tuttavia, quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo personalmente, lo ricorderanno non solo per i ruoli menzionati, ma soprattutto per le grandi doti di signorilità e garbo nel ring e fuori: un autentico gentiluomo d’altri tempi. Chi poi ha avuto anche la fortuna della Sua amicizia non dimenticherà la passione che fino all’ultimo, perfino fuori dalla scena, ha riservato al Cane. Quando il palcoscenico delle esposizioni cinofile ha spento l’occhio di bue su di lui per “raggiunti limiti d’età”, da dietro le quinte ha continuato a ricevere, da alcuni affezionati amici, ancora il calore e la stima di chi gli voleva bene sinceramente, senza Cacib. Con quell’affetto sincero abbracciamo oggi Pamela, orgogliosi e riconoscenti verso Piero Renai della Rena, indimenticato Maestro di Cinofilia. Agnese Spaziani

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Giudizio di Epagneul Breton

Giudizio di Bassotti a pelo lungo

La Société Centrale Canine pour l’Amélioration des Races de Chiens en France (SCC), detentore dello standard di razza, richiamia l’attenzione sul fatto che I giudici abilitati a giudicare gli Epagneul Bretons dovranno analizzare attentamente tutti i soggetti di questa razza e rispettare, nell’attribuzione di qualifiche e di titoli, i limiti indicati dallo standard sapendo che l’Epagneul Breton non conforme alla taglia ammessa dallo standard deve essere fatto uscire dal ring con la motivazione “SQUALIFICATO” (conformemente al Regolamento di Esposizione della FCI, art.6 Qualifiche e Classifica). Chiediamo pertanto che ogni Paese membro della FCI e partner su contratto informi tutti i giudici e gli organizzatori di esposizioni in merito a quanto è contenuto nella presente circolare. Al fine di aiutare i giudici, il Club de l’Epagneul Breton (Francia) organizza, con l’autorizzazione ed il patrocinio del Presidente della SCC, Gérard ARTHUS, un Seminario Internazionale di formazione sullo standard dell’Epagneul Breton ed il giudizio dello stesso nelle manifestazioni, alla Ecole des Métiers de la Chasse et de la Nature, Laval, 12380 Saint Sernin sur Rance – France – martedì 17 Giugno 2010 a partire dalle ore 9.00 a.m. Consideriamo tale iniziativa indispensabile in considerazione delle riscontrate metodologie di giudizio nei paesi stranieri. Per quanto riguarda i giudici francesi, partecipare a questo seminario sarà una delle condizioni per giudicare a “Special Breed shows” di Epagneul Breton a partire dal 2011. Argomenti da analizzare (elenco non limitativo): Analisi e commenti sullo standard 2003. Elementi fondamentali della struttura della razza. Il peso dell’Epagneul Breton è parte integrante dello standard? Il mantello dell’Epagneul Breton:Bianco e colori, etc … A seguito di adesione di partecipazione verranno inviate informazioni utili sul pernottamento.

Su richiesta del Verband für das Deutsche Hundewesen (VDH), detentore dello standard di razza, richiamiamo la vostra attenzione sul fatto che un Bassotto a pelo lungo con collo toelettato e tosato deve essere fatto uscire dal ring con la motivazione “NON GIUDICABILE” (conformemente al Regolamento di Esposizione della FCI, art.6 Qualifiche e Classifica) in quanto, la toelettatura e tosatura del pelo del collo è un trattamento inteso a correggere la condizione originaria del cane.

AVVISI DELLA COMMISSIONE DI DISCIPLINA Si avvisa che, essendo la raccomandata a.r. ritornata per due volte con motivazione “al mittente per compiuta giacenza”, in applicazione dell’art. 39.3 del Rego­lamento di attuazione dello Statuto So­ciale ENCI presso la Segreteria della Com­ missione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata lettera di contestazione di addebito relativa al procedimento disciplinare n. 23/09 nei confronti di TROTTI ROSITA Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

Si avvisa che, essendo la raccomandata a.r. ritornata due volte con motivazione “non richiesto entro il periodo di giacenza prescritta”, in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata lettera di deposito atti relativa al procedimento disciplinare n. 21/08 nei confronti di CINTOLESI SIMONE Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

Si avvisa che, essendo la raccomandata a.r. ritornata per tre volte con le seguenti motivazioni “avvisato 01/08/09 – compiuta giacenza 2/9/09”, “avvisato 11/09/09 – compiuta giacenza” e “avvisato 27/10/09 – compiuta giacenza” in applicazione dell’art. 39.3 del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale ENCI presso la Segreteria della Commissione di Disciplina di 1° Istanza è stata depositata lettera di contestazione di addebito e sospensione cautelativa relativa al procedimento disciplinare n. 100/08 nei confronti di GIAROLI ERMETE Il Segretario Istruttore avv. Giorgio Griffa

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Cani

Anno 56 num. febbraio 2010

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Bouledogue Francese, era il preferito da proletari e artisti

Il Molosso della classe operaia

Importato in Francia due secoli fa continua a conquistare simpatie per carattere e aspetto

Ho sempre pensato che per capire il presente, bisogna conoscere il passato. La letteratura cinologica, da molti anni e con un generale apprezzamento, è riuscita ad imporsi con successo anche da noi. Per raggiungere importanti traguardi è quindi necessario diffonderla affinché tutti gli appassionati ne possano beneficiare. Gli allevatori del Bouledogue Francese hanno lavorato molto in questa direzione e con tanta pazienza sono riusciti a preservarne i caratteri tipici che l’hanno reso ineguagliabile, sino ad ottenere il riconoscimento ufficiale di questa meravigliosa razza ora diffusa in tutto il mondo.

L’opinione più prevalente è che i Boule­ dogue sono il frutto d’accoppiamenti tra Toy Bulldog (piccoli molossi molto diffusi in Inghilterra) con Carlini, e alcuni terrier tra cui anche il Manchester. Dal 1850 al 1860 vi fu la Rivoluzione Industriale Inglese, il settore tessile, le industrie dell’abbigliamento e gli operai delle fabbriche di pizzi e merletti erano in rivolta. Le macchine stavano sostituendo l’uomo, un grosso problema se pensiamo che loro i merletti, li producevano a mano. La crisi economica del diciannovesimo secolo, fece perdere tanti posti di lavoro e così molti operai dell’industria tessile, furono costretti ad emigrare nella vicina Normandia, portando con sé i loro piccoli cani. I cani si adattarono perfettamente al nuovo modo di vivere dei loro proprietari, che risiedevano in modesti appartamenti, senza contare che i piccoli Bull erano eccellenti cacciatori di topi, la peste di quel secolo. Nel 1860 in Inghilterra, a causa della continua esportazione verso la Francia, il Toy Bulldog era diventato praticamente raro. Questo piccolo molosso divenne ben

presto la stella della classe operaia parigina. Il suo fisico potente e di piccole dimensioni, la fisionomia peculiare e l’affascinante personalità ne hanno fatto il tesoro d’appassionati di cani a “faccia piatta”. Col passare del tempo i conducenti di carrozze, macellai, calzolai, commercianti e persino i poliziotti di Parigi divennero “fan” del piccolo Boule. Così il piccolo molosso guadagnò una forte popolarità in Francia, tanto che era diventato il favorito delle “belle de nuit”. Fu durante questo periodo che gli aristocratici attraverso i loro cocchieri e frequentando i “salotti” (come la Maison de Madame Palmyre), cominciarono a scoprire il fascino di questo piccolo cane con il suo look a volte inquietante. Questi piccoli cani contribuirono notevolmente alla notorietà dei loro proprietari sino a renderli i favoriti del mondo artistico e intellettuale parigino, coinvolgendo in gran parte l’alta borghesia di tutta Europa. Spesso era raffigurato nei dipinti di famosi artisti come Degas e Toulouse Lautrec nel suo quadro “Le Marchand des Marrons” del 1897. Fedele compagno di

La Storia Molte teorie esistono circa l’origine esatta del Bouledogue Francese tra le quali, quella del noto cinologo M. Martin ed il grande allevatore e studioso della razza il berlinese Max Harten­ stein. Loro sostengono, che deriverebbe da cani poco noti, piccoli ma potenti, chiamati “Rattier” (cacciatori di topi) molto diffusi nelle scuderie nella periferia di Parigi. Questi cani sarebbero stati accoppiati con soggetti a muso corto, provenienti dal Belgio.

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famosi personaggi dell’epoca, come la cantante Mistinguette, la scrittrice Colette, il poeta e scrittore Mac Orland. Il Principe di Galles e futuro Re d’Inghilterra Edeoardo VII con il suo Boule di nome Peter, era uno dei più autorevoli fan della razza. Anche in Russia la razza ebbe un certo successo. Un’immagine di quel periodo mostra la famiglia reale russa, ritratta con i loro Bouledogues Francesi, importati, pare, direttamente dalla Francia. Si ritiene che in virtù della sua reputazione dovuta alla forza fisica e la tenacia, questo piccolo Ercole, era apprezzato anche dagli uomini di mare, e ben presto diventò popolare in tutto il mondo. Il vero successo però è iniziato nel 1880, quando un gruppo d’allevatori e appassionati parigini, incominciarono ad organizzare incontri settimanali al Bistrò di rue St.Severin a Parigi, per scambio d’opinioni ed esperienze d’allevamento, elaborando lo Standard. Sempre in quell’anno, fu fondato il primo Club che però non ebbe molta fortuna. Nel 1885 fu istituito il primo registro provvisorio della razza. Nel 1888 con entusiasmo e passione, Roger Marcel fondò il primo “Boule-dog Club de France”con ben 47 aderenti, molti per quell’epoca. Il Club non fu riconosciuto ufficialmente dalla Societè Centrale Canine (l’ENCI francese) ma fu in ogni caso elaborato uno standard non ufficiale il quale, riconosceva sia le orecchie erette sia quelle a rosa o a conchiglia restando in vigore sino al 1898. Ci vollero però altri 10 anni, prima che la Societé Centrale Canine, prese sul serio la razza Bouledogue Francese. Ciò è accaduto quando i dirigenti della SCC consigliarono di unire il Club francese “Boulldog Lover” di Gordon Bennet, al Club di Roger Marcel. Quest’unione fu un importante traguardo che fece solo del bene alla razza, nella selezione e diffusione. Da allora sino ai nostri giorni la nuova Società di cui Gordon Bennet ne fu il primo Presidente e Menans de Corre il suo Vice, è l’unico autorevole Club del Bouledogue di Francia. Turisti americani nel frattempo, scoprirono questo piccolo molosso e lo portarono negli Stati Uniti selezionandolo e diffondendolo. Il Bouledogue Francese è una delle poche razze che deve la sua esistenza agli sforzi d’appassionati di diverse nazioni, come la Francia, Inghilterra, Ger­ ma­nia e Stati Uniti. Certo che, fu in gran parte merito degli americani la continuazione nella selezione dell’orecchio da “pipistrello” che è una delle più tipiche espressioni della razza. La prima volta che fu esposto negli Stati Uniti, fu nel 1896 in occasione del Westminster Kennel Club a New York. Assomigliava ad un Bulldog in miniatura. Con le sue piccole dimensioni, le orecchie

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erette, il cranio largo, quasi piatto, la forte ossatura, la potente muscolatura e il suo inarrestabile attivismo, in un certo qual modo fece ombra al più popolare Bulldog. Un cane dall’espressione vivace, furbo, amante del divertimento, ottimo da guardia, eccellente cane da compagnia e di gioco con i bambini, questo piccolo e potente molosso è stato definito come “ un clown nel mantello di un filosofo”. Passarono molti anni, prima che il Bouledogue Francese varcasse le nostre frontiere. Difatti, in Italia il primo Bouledogue Francese fu importato nel 1911 dal Professor Giuseppe Solaro su incarico del Marchese De Mari di Genova. Il Professore dopo molte ricerche acquistò a Parigi un bellissimo esemplare al quale il Marchese De Mari, diede il nome di Chiquito. Nel 1913 Chiquito fu iscritto nel Libro delle Origini Italiano e fu il primo

Campione Italiano di bellezza della razza. Purtroppo però non ebbe figli e non vi furono altri italiani molto interessati all’allevamento e così il Bouledogue non si diffuse rapidamente nel nostro Paese. Pochi erano gli appassionati estimatori che continuarono timidamente a selezionare e a produrre soggetti di discreta qualità anche se la produzione di cuccioli era molto bassa. Il più conosciuto tra questi era Piero Scanziani, cittadino svizzero, nato a Chiasso nel 1908 e trasferitosi poi a Roma. Scanziani dedicò molto tempo alla cinofilia e all’allevamento del cane di razza. Diventò giudice d’esposizione e dal 1946 collaborò alla ricostruzione del Mastino Napoletano. Un altro Grande della nostra cinofilia. Col passare degli anni ed in particolare dopo la Grande Guerra, il Bouledogue tornò ad interessare i nostri cinofili che apprezzandone le qualità ripresero a produrre soggetti in Italia.

La testa Molto caratteristica: forte, ampia e quadrata. La pelle che la ricopre forma pliche e rughe pressoché simmetriche. È caratterizzata dalla contrazione della parte mascella-naso. Il cranio quasi piatto, dal frontale molto bombato, riguadagna in larghezza quello che ha perso il lunghezza. Collo robusto, corto, leggermente arcuato e senza giogaia. In altre parole siamo in presenza di un cane con la faccia (muso) molto corta, all’incirca un sesto, rispetto la lunghezza totale della testa e con il naso rincagnato. Le narici devono essere oblique, ma soprattutto ben aperte per agevolare la respirazione. Il miglior modo per comprendere questo è osservare la testa di profilo. In effetti, la sommità della fronte, tartufo e mento, sono allineati sul medesimo asse, idealmente orientato su un angolo di 60 gradi in rapporto con l’orizzontale. I principali difetti che potremmo riscontrare sono: un mento troppo allungato che nasconde un prognatismo eccessivo e una mandibola stretta, un muso troppo corto, un frontale a forma di mela o al contrario troppo incavato. L’ideale prevede invece un prognatismo non troppo accentuato. Gli incisivi della mascella superiore dovranno essere arretrati rispetto all’arcata inferiore ma, senza esagerazione in modo che la mascella sottostante, sia il più possibile ampia e avvolgente. Gli occhi del Bouledogue Francese sono ben rotondi, di colore scuro, e leggermente sporgenti senza però lasciar intravedere la sclera quando guarda davanti a sé. Sono piazzati bassi poiché l’asse che passa sfiorando la palpebra inferiore, è tangente alla parte superiore del tartufo. La distanza dell’occhio, in rapporto con il naso, è data dall’angolo nasale delle palpebre, che saranno ad una distanza di circa la larghezza dell’occhio stesso. Chiunque abbia guardato la faccia di un Boule avrà notato la vivace espressione del suo sguardo, sveglio, luminoso, un po’ malizioso. Con la sua faccia molto corta e ampia, gli occhi situati abbastanza lontani dal tartufo ed in particolare dalle orecchie, il Bouledogue sembra avere un viso umano dove l’occhio ben aperto e brillante rinforza questa comparazione. L’orecchio: un’altra caratteristica essenziale nel Bouledogue Francese Senza otectomia, è naturalmente eretto, ed è questa l’eccezionalità per un cane di tipo molossoide. La forma, la dimensione e la direzione dell’orecchio è detta a chauvesourirs (pipistrello). La storia ci ricorda che il Toy Bulldog, l’antenato del Bouledogue Francese, non aveva le orecchie erette, erano ricono-


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Cani

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sciute dallo Standard quelle a conchiglia, che erano chinate in avanti, oppure a rosa, che erano piegate verso l’esterno e all’indietro. I soggetti ad orecchie erette però, erano preferiti dai molti appassionati e allevatori, perché davano anche un senso di distinzione e di razza. Lo standard francese del 1888 descriveva che: l’orecchio riconosciuto è quello a conchiglia o a rosa. I soggetti ad orecchie erette dovranno essere giudicati in una classe speciale. In precedenza, abbiamo accennato che gli allevatori americani difesero con forza la forma e la direzione dell’orecchio del Bouledogue, sino a quando la Francia nel 1896, decise di modificare lo Standard, dichiarando che l’orecchio eretto era ammesso. Nel 1898 lo Standard Francese lo riconobbe in modo definitivo. Gli allevatori francesi adottarono subito la nuova regola e gli americani ne furono entusiasti, perché erano stati i primi ad apprezzarlo. Gli inglesi invece, non accettarono di buon grado la modifica dello Standard e sino al 1909 le orecchie erette furono penalizzate nelle loro esposizioni. Finalmente nel 1910 si stabilì, che solo i soggetti ad orecchie erette e non tagliate, potevano ottenere l’eccellente per il campionato. Nel 1932 l’orecchio eretto del Bouledogue Francese, fu finalmente adottato da tutti i Paesi, diversamente è ritenuto difetto eliminatorio. Le orecchie dalla pelle fine e dolce al tatto, dovranno essere di grandezza media, larghe alla base e arrotondate alla loro sommità. Inserite alte sulla testa ma, non troppo vicine l’una dall’altra, portate erette con un’obliquità divergente nella misura di 25 gradi in rapporto alla verticale (in senso orario alle 11 e 5). Il padiglione auricolare, visto di fronte sarà del tutto visibile. La sua lunghezza è definita eccellente quando , piegandolo, l’estremità superiore tocca la rima palpebrale superiore dell’occhio; al contrario, l’orecchio sarà definito lungo quando supererà la rima palpebrale o la pupilla, coprendola. Il Profilo Superiore del corpo Un altro carattere tipico di razza è la linea superiore del corpo. Questo del Bouledogue Francese è un profilo che parte dalla base del cranio scendendo sino al dorso, ampio e muscoloso e che costituisce la parte più bassa del profilo superiore. Da qui, risale progressivamente a livello della regione lombare che sarà molto corta e più in alto rispetto al dorso, per poi ridiscendere rapidamente verso il punto d’attaccatura della coda, che è inserita bassa ed è naturalmente corta.

Questo profilo superiore, tipico e molto ricercato, è la conseguenza rene corto ed è evidenziato anche dagli arti posteriori, che sono leggermente più lunghi, rispetto agli arti anteriori. In movimento gli arti anteriori e posteriori sono paralleli al piano mediano del corpo, rendendo sciolta l’andatura. Eccezionale, se pensiamo che questo piccolo molosso, varia da un peso di 8 Kg. sino ai 14 Kg.! E’ evidente che la taglia è subordinata al peso. Sarebbe un vero peccato se non fossero rispettati questi rapporti, poiché ne soffrirebbe in salute!

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messo nel 1995. Il colore può essere fulvo uniforme con maschera più o meno scura. Tigrato con striature trasversali scure su fondo fulvo ; dette tigrature possono essere da media a forte diffusione o con macchie limitate ( Brignè.) Questa varietà ammette la presenza del bianco, in modesta proporzione, sul petto. Fulvo, striato o no, con macchie di media grandezza o predominanti (caille) Tutte le sfumature fulve sono ammesse, dal rosso al caffelatte. A fondo bianco con macchie Bringé, quelle nere non sono ammesse. I soggetti interamente bianchi sono classificati negli “ striati fulvi con macchie bianche predominanti”. Per entrambe le varietà, le ciglia e le palpebre devono essere nere. Dobbiamo ricordare che, se un soggetto “caille” presenta un tartufo nero, occhi scuri bordati da palpebre interamente scure, possono essere eccezionalmente tollerate leggere depigmentazioni al muso. I colori non ammessi sono il nero focato, grigio topo e il marrone. La diffusione in Italia

Il mantello Il mantello del Bouledogue Francese è costituito da pelo raso, fitto, brillante e morbido. Nel 1912 il mantello di colore fulvo fu escluso dallo standard, è stato poi riam-

Nel 1983 i soggetti prodotti erano cinque, nel 2008 ben 510! Tutto questo è frutto del duro lavoro di selezione e produzione dei nostri ottimi allevatori. Loro che con tanti sacrifici, passione e intelligenza, nel ricercare, acquistare e di conseguenza riprodurre, hanno come unico obiettivo la qualità, in difesa della salute di questo simpatico, piccolo Ercole della cinofilia. Bruno Nodalli www.osmanthus.it

Un piccolo “barbone” conquista la Germania Con un doppio Best in Show su 5400 cani “Solnes Black Bacardi” entra nella storia

Il Barbone toy nero “Solnes Black Bacardi” di Bruno Nodalli è entrata nella storia della cinofilia tedesca, essendo l’unico Barbone ad aggiudicarsi ben 2 Best Of day e 2 Best in Show in Expo Internazionali. Il primo BIS se lo è aggiudicato all’Internazionale di Offenburg - Marzo 2008 ed ora ha ripetuto il successo a Friedrichshafen Best of Day il 14/11 e Best in Show il 15/11 su 5400 soggetti. Giudice per la razza Ute Eberhard (D), per il gruppo Wilfried Peper (D), Best of Day Hassi Assenmacher (D) e Best in Show Elsbeth Clerc (CH). Friedrichshafen è una delle più importanti esposizioni della Germania del sud con espositori e 41 giudici provenienti da tutta Europa. “Tess” è stata esposta 5 volte in Germania ed ha ottenuto 4 Best in Show e BOB al Bundessieger di Dortmund 09. L’Italia nella storia della cinofilia tedesca.

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Leggende suggestive e realtà di una razza davvero meravigliosa

Il Pechinese e re Leone Le origini mitiche accentuano il fascino di un cane che fu sacro per gli imperatori cinesi. Le molte doti che lo rendono ancor oggi prezioso simbolo del Celeste impero

Se il criterio a cui far riferimento per giudicare la “bellezza” dei cani, fosse quello elaborato dalla “Civiltà Classica”, potremmo prendere in considerazione esclusivamente alcune razze normotipo appartenenti al primo e quinto gruppo della classificazione FCI. Il concetto di bellezza è stato infatti elaborato in questa fondamentale fase dalla cultura greca che, facendo riferimento allo studio dell’armonia naturale, ha codificato nel “canone” (Policleto – 480 a.C.) quella serie di regole numeriche dalla quali nasceva l’armonia e quindi il “bello”. Se tale principio fosse applicato al cane (lupus familiaris), solo i soggetti appartenenti alle razze mesomorfe lupoidi, che quindi riprendono le proporzioni del lupo, potrebbero essere considerati belli... ma, come è accaduto per molte delle forme espressive appartenenti alle diverse culture, i canoni hanno spesso subito radicali mutamenti. Nel caso poi del cane domestico, il concetto di “bellezza funzionale”, descritta dal “canone-standard”, si è sovrapposto al con-

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cetto di bellezza classica, dovendo rispondere alle specifiche esigenze dell’uomo che nel corso della storia si sono continuamente differenziate e specializzate; il cane è quindi passato da semplice ausiliario alla caccia, alla pastorizia, alla protezione civile ecc.. Tra le innumerevoli funzioni del cane ve ne è però una che non richiede particolari doti atletiche o una spiccata attitudine al lavoro, bensì una taglia e un temperamento specificatamente adatti alla vita domestica e talvolta un aspetto che a prima vista potrebbe apparire semplicemente “bizzarro”, ma che in realtà ha anche una importante funzione sacro-evocativa. Non di meno la necessità di attenzioni specifiche che alcune razze del nono Gruppo richiedono, possono soddisfare quell’istinto all’accudimento che per alcuni è una forte motivazione. Moltissime sono le razze che rappresentano questo Gruppo, ma tra quelle che meglio esprimono il percorso “anticlassico” compiuto dalla selezione vi è senza dubbio il Pechinese.

Questa razza, che è classificabile come piccola/nana e brachimorfa, è caratterizzata da arti corti, da una testa fortemente brachicefala e soprattutto un’espressione che, vista da occhi occidentali, potrebbe apparire semplicemente come grottesca, ma per chi conosce le origini storiche del Pechinese, assume il fascino del “mito”. La leggenda vuole infatti che questo piccolo cane sacro fosse stato generato da un leone e una dolce scimmietta e che l’unione fosse stata resa possibile grazie all’intervento del Dio Hai-ho che ridusse la taglia del leone per consentigli di coronare il suo sogno d’amore. É evidente che il piccolo “cane leone”, o cane di Fu Lin, ereditò dal padre la robusta corporatura, la folta criniera e la fierezza, mentre dalla madre l’espressivo musetto vellutato! Le fonti storiche autorizzano invece a supporre che le sue origini siano intimamente legate a quelle razze tibetane di piccola taglia come il Tibetan Spaniel e il Lhasa che, provenienti a loro volta dal Medio Oriente, furono portate già nei primi secoli


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a.C. presso la corte del palazzo imperiale di Pechino dove a seguito di una sapiente selezione, che proseguì sino alla rivolta scatenata dalla “società dei pugni armoniosi” (rivoluzione dei “Boxer”) nel 1900, si ottennero quei soggetti considerati i capostipiti degli attuali Pechinesi, Shih Tzu e Carlino. A supportare questa teoria vi è il particolare di una pergamena cinese di presunta epoca Ch’ing (propr. Roger) che raffigura tre cani di corte. Anche durante l’ultima dinastia Manciù (1644-1912) i piccoli cani leoni, ritenuti doni preziosi, nonché simboli religiosi, furono allevati con cura dagli eunuchi che gareggiavano per fornire ai nobili inquilini della Città Proibita, soggetti sempre più esasperati e piccoli per assecondare il gusto tipicamente orientale per “le cose piccole che simboleggiano le cose grandi”. Tra alterne vicende il Pechinese rimase presente presso la Corte del Celeste Impero sino a che l’ultimo imperatore nel 1949 fu detronizzato dai rivoluzionari comunisti. Questo evento storico non decretò però la scomparsa della razza dato che già nel 1861, a seguito della distruzione del Palazzo d’Estate a opera del corpo di spedizione franco inglese, alcuni soggetti giunsero in Inghilterra a seguito degli Ufficiali di Sua Maestà la regina Vittoria che ne ricevette uno in dono e che ne incentivò l’allevamento. Il Pechinese quindi alla stregua di una preziosa porcellana o di un curioso reperto archeologico? Niente affatto! Questa antica razza ha saputo conquistare un posto d’onore nella cinofilia moderna grazie ad una personalità che ha sedotto tutti coloro che non amano il “cane gregario” , ma apprezzano la presenza di un compagno fedele ma dignitoso, presente e curioso, senza essere invadente. É inutile sottolineare che anche la taglia contenuta e soprattutto le scarse (ma non nulle) esigenze motorie, nel contesto urbano o in specifiche situazioni, divengono elementi particolarmente funzionali anche nella nostra contemporaneità. Questa razza che nei Paesi occidentali da oltre un secolo rappresenta uno degli stereotipi del cane da compagnia per eccellenza, nonostante la scarsa prolificità do-

vuta anche al limitatissimo numero di soggetti che compongono ogni singola cucciolata, ha ben retto alla concorrenza delle razze che via via sono divenute popolari per via di quel complesso fenomeno chiamato “moda”. La sfida però oggi è un’altra! Da qualche anno, proprio in quella Gran Bretagna che alla fine del XIX sec. ha adottato la razza, salvandola di fatto dall’estinzione, è presente un movimento di opinione che sta raccogliendo un sempre più ampio consenso, che mette sotto accusa l’allevamento selettivo di tutte quelle razze che

presentano esasperazioni morfologiche o patologie congenite ricorrenti tanto che già dall’Ottobre 2008 il Kennel Club è corso ai ripari modificando, con il contributo della British Veterinary Association, lo standard di moltissime razze. Non è quindi difficile immaginare che anche il Pechinese sia oggetto di questa campagna contro il “maltrattamento genetico”. Già nel paragrafo “apparenza generale” del

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nuovo standard, si legge: “...moderatamente massiccio. ...ogni segno di sofferenza respiratoria per qualsiasi ragione o l’impossibilità ad un movimento sciolto, sono inaccettabili e dovrebbero essere pesantemente penalizzati. Mantello non eccessivo”. Anche nel paragrafo “testa e cranio” si descrive un cranio “moderatamente” largo, una canna nasale “non troppo corta”, un “muso evidente”...riconducendo l’immagine di questo cane più al capostipite inglese Goodwoo Ghun (1895) che ad un campione dei nostri giorni! A prescindere dal fatto che alcune patologie non sono esclusivamente da imputarsi alla deviazione del normotipo è innegabile che il problema esista e che debba essere affrontato, non come mero confronto dialettico ma con il supporto di dati scientifici e soprattutto con la collaborazione diretta degli allevatori. Mentre per molte razze la questione potrebbe essere affrontata penalizzando, sia a livello espositivo che nell’allevamento, l’”ipertipo”; nel caso del Pechinese la questione è però evidentemente più complessa, poiché ci troviamo di fronte ad una razza morfologicamente esasperata e selezionata per essere tale. É quindi evidente che una svolta verso l’ipotipo rappresenterebbe sotto il profilo strettamente cinotecnico la rinunciare ad oltre un secolo di selezione. Dopo essere sopravvissuto al trascorrere di una storia millenaria, a guerre e a rivoluzioni, per questo prezioso simbolo del “Celeste Impero”, la sfida è ora quella di sopravvivere ad una nuova “sensibilità” che sembra essere inconciliabile con i modelli che si distaccano in modo così palese da un’idea di “naturalezza”, a volte però un po’ troppo ideologizzata. Il Pechinese non è un cane qualsiasi e chi lo alleva è motivato da una vera passione e da una grande determinazione.... E’ proprio con questa passione e determinazione che gli allevatori dovranno affrontare la fida e collaborare perché la fierezza e l’espressione penetrante di questa razza possa affascinare ancora a lungo, pur nel rispetto dei principi che tutelano il “benessere animale”. Alberto Marengoni alberto.mare@gmail.com

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Dall’esperienza alcune regole importanti per la therapy dog

A ciascuno il suo cane Come cogliere le prime reazioni positive dei disabili sull’efficacia della cura. Mai sottovalutare i segnali di stress di paziente e cani

Nel campo della disabilità, i cani hanno grandi capacità di interazione. Sanno leggere meglio degli umani i segnali grandi e piccoli che vengono trasmessi con il linguaggio paraverbale. Il corpo umano, infatti, rappresenta per il cane una sorta di vocabolario, un libro aperto correlato di gesti, posture, suoni, rumori e odori. I cani sanno interpretare molto bene questo variegato mondo che a noi spesso sfugge ma per fare ciò devono necessariamente possedere alcune caratteristiche. Per esempio, un soggetto destinato alla therapy dog deve essere ben socializzato, ovvero, deve trovarsi a suo agio nell’ambiente. Non deve avere paura delle persone estranee che lo accarezzano e vorrebbero interagire con lui, dei rumori, degli altri cani, degli odori poco amichevoli come farmaci e disinfettanti. Inoltre, deve avere avuto una preparazione consapevole e compatibile con il compito che andrà a svolgere; essere allegro, con voglia di gio-

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care; in perfetta salute ; né troppo giovane né troppo anziano. Senza sbalzi d’umore o iperattività né, tanto meno, tratti di aggressività. Insomma, un cane perfettamente affidabile da poterlo inserire in un ambiente sensibile come quello della disabilità. Spesse volte si sente parlare di classificazioni del tipo: per un anziano è meglio un gatto; per un bambino è meglio un cane, per un disabile è meglio un coniglio nano… tutto ciò è illogico ed alimenta aspettative che spesso vengono frustrate dato che è abbastanza arduo creare categorie alle quali abbinare dei pet “ideali” con i quali organizzare sedute di pet therapy. In realtà, è indispensabile ricordare che dentro ad ogni sindrome, qualunque essa sia, ci sono delle persone con la loro soggettività, la propria reattività ambientale ed una personalissima visione del mondo, com’è logico che sia. Pertanto, più che adattare una specie animale ad una deter-

minata sindrome, bisogna cercare di “ sintonizzare” l’animale giusto con la persona giusta. Tra le disabilità più frequenti, la sindrome di Down presenta una vasta gamma di variabili. Ritardi cognitivi lievi, gravi e gravissimi , associati ad altre disabilità a loro volta lievi , gravi e gravissime. La scelta di un cane da affiancare a loro per un progetto di therapy dog deve essere quindi ponderata sulle abilità residue presentate dall’utente. Se il linguaggio è presente, sarà facile interpretare i suoi desideri e le sue paure, ma se manca il linguaggio sarà necessario del tempo per decodificare i segnali di ritorno che ci consentiranno di stabilire se la presenza del cane sia gratificante o meno. In questi ambiti, la disponibilità di interazione del cane e la sua capacità d’iniziativa, possono fare la differenza. Mentre la prima è facilmente osservabile e valutabile, la seconda viene spesso ignorata se


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non inibita dal conduttore del cane. I cani che prendono l’iniziativa, in un conteso come questo, andrebbero invece incoraggiati poiché il più delle volte sanno bene quello che fanno. Siamo andati per più di tre anni in un Centro diurno per persone disabili. Una volta a settimana, sempre di lunedì. In questa maniera, utenti e cani hanno avuto modo di conoscersi a fondo. Due samoiedo e un bassotto molto amato da una ragazza gravemente disabile che non voleva lavorare con i samoiedo perché la leccavano sempre in faccia e a lei non piaceva. La bassotta, invece, poteva tenersela sul pianale dalla carrozzina, abbracciarla, darle da mangiare, accarezzarla e spazzolarla come solo lei sapeva fare. Un’altra ospite giovane, diceva di avere paure dei cani. Non l’abbiamo mai forzata, abbiamo rispettato i suoi silenzi, i suoi rifiuti anche stizziti. Finché, piano, piano si è avvicinata, spronata anche nel vedere altri ospiti che continuamente interagivano con i cani senza problemi. Ha incominciato a fidarsi dei cani e di noi sino ad aspettare con impazienza il lunedì. Un’altra esperienza interessante è venuta da un paziente psicotico, con sbalzi d’umore, grave ritardo cognitivo, una piccola capacità di linguaggio che produceva solo frasi prive di logica, senza problemi motori. Non si riusciva ad interessarlo ad alcuna attività. Le operatrici del Centro, preziose collaboratrici senza le quali sarebbe stato davvero difficile arrivare a raccogliere i risultati ottenuti, avevano provato, nel tempo, ogni attrattiva , senza alcun esito. La presenza dei cani all’inizio lo infastidiva . Ci ignorava. Anzi, oserei dire che ci snobbava. Ogni nostra richiesta era seguita da un “no” , secco e deciso. “Vuoi spazzolare?” “No”. “Vuoi accarezzare, portare al guinzaglio, dare da mangiare, da bere, tirare la pallina?”. No, no e poi no, la risposta era sempre la stessa. Ma il vantaggio di andare ad operare in una struttura con regolarità, è che gli ospiti non possono ignorare del tutto la presenza dei cani. Lui sapeva che noi eravamo nell’altra stanza. Ci sentiva giocare, sentiva i cani muoversi e a volte, abbaiare. La curiosità alla fine ebbe il sopravvento. Un lunedì mattina s’affacciò sulla porta, ci guardava, serio. Noi attaccammo con la solita litania delle richieste: vuoi fare, vuoi accarezzare… lui, senza neanche degnarci di risposta, sprofondò su uno dei divani. Neanche il tempo di invitare un cane a salire… era già tutto fatto. Uno dei miei Samoiedo si era già accomodato vicino a lui, ma così vicino che prese a leccargli la faccia montandogli in grembo. Lui, si afflosciò letteralmente dentro al divano, prese prima a sorridere e poi a ridere. Rideva così tanto che pensammo di non perdere l’occasione ed incominciammo a domandargli: “Ti piace? Vorresti

accarezzarlo? E fu una litania di si! Da quel giorno, imparammo la lezione. Era diventato oramai un rito. Si arrivava, lui ci seguiva nella stanza, si sedeva sul divano…e senza dire una parola assieme al cane incominciavano a fare la seduta: carezze, spazzolate, bocconcini. Dopo qualche settimana, prese a collaborare un pochino. Qualche parola riferita al cane, e poi come ci vedeva arrivare andava in bagno a prendergli l’acqua da bere. Gli piaceva molto portarlo al guinzaglio. Una volta, durante una piccola passeggiata prese a dire di avere un cane che si chiamava Luna. Sul momento, restammo tutte dubbiose. Saltò fuori invece che era vero. Suo fratello raccontò alle operatrici che avevano in effetti avuto una cagnolina di nome Luna. Uno sprazzo di consapevolezza, davvero raro per una persona psicotica come lui. Un frammento della sua vita riemerso grazie all’affetto di Luna, riportato alla mente dalle sedute di therapy dog. Perché la sfera emotiva non sente ragioni e scavalcando la mente dissestata, porta dritto al cuore i ricordi piacevoli di un tempo lontano. La scelta dei cani a volte può essere indirizzata a monte del progetto, la dove esista la possibilità di consentire all’utenza di scegliere tra le varie razze portate loro in visita. Naturalmente, è necessario poter disporre di un certo numero di cani diversi tra loro e ben preparati al compito. Qualche volta è capitato. Generalmente, i cani preferiti sono quelli con tratti “morbidi” nell’aspetto generale come i Golend, Labrador, Setter, Cocker, Cavalier, Barboncini. Oppure, cani dal mantello chiaro e pelosi come i Samoiedo, Collie, Shetland, Spitz. I cani dal mantello nero, all’inizio vengono evitati. Ma ciò non toglie

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che andando loro in contro con un Labrador nero con in bocca un orsacchiotto di peluche… il problema possa essere immediatamente risolto. I cani di grande taglia, come per. es. Terranova, Bovaro del Bernese, Mastiff possono essere certamente impiegati nelle sedute di therapy dog a patto che si tengano in considerazione i problemi legati alla mole come i movimenti della coda, della testa e delle zampe che, involontariamente, potrebbero causare inconvenienti. Oltre, naturalmente, possedere mezzi adeguati per poterli trasportare da una seduta all’altra. La preparazione dei cani oltre ad essere funzionale al compito richiesto, dovrebbe attenersi alle caratteristiche di razza. Lo scopo è ottenere la massima prestazione senza stress. I cani posseggono attitudini diverse tra loro e queste influenzano la redditività dell’interazione. Chiedere ad un cane reattivo come il Border collie di stare fermo troppo a lungo per farsi accarezzare, può essere fonte di stress. Così come chiedere ad un Bassethound di fare agility dog. Anche la scelta dei tempi d’impiego dei cani per le sedute deve essere responsabile onde evitare l’insorgere di stress. Il fatto che il cane in vista dei preparativi per la seduta scodinzoli e ci voglia seguire a tutti i costi , non significa necessariamente che non sia stanco o stressato. Perché i cani sono così: generosi e fedeli. Pertanto, è consigliabile affidarsi ad un esperto medico veterinario per visite regolari che ci garantiscano che il nostro fedele amico sia in perfetta forma fisica e psicologica. Sempre al nostro fianco, ma in buona salute. Renata Fossati www.fossatirenata.it

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RECENSIONI IL CHIHUAHUA Francesco Cochetti Ed. Olimpia Euro 15,00 Secondo una logica fin troppo automatica saremmo tentati di attribuire al cane più microscopico del mondo un carattere proporzionato alla taglia: fragilità, vulnerabilità, irritabilità, dipendenza dall’uomo ecc. Con il chihuahua le cose stanno in

realtà diversamente. Una grande agilità fisica, un’intelligenza vivace, una notevole sensibilità e uno spiccato senso della convivenza: doti che lo rendono idoneo alla vita in famiglia, al lavoro con l’uomo e, fatto recentissimo, all’impiego nella pet-therapy. Nel libro troviamo: Origini e Storia – Lo Standard – Il chihuahua dai mille colori – Il carattere – Il cucciolo – I criteri di base dell’allevamento – La riproduzione – L’addestramento – Le patologie – Le esposizioni cinofile – L’agility. Il ritratto di un piccolo cane dalle grandi qualità. Un libro per appassionati cinofili, per allevatori e addestratori. Indispensabile per chi voglia iniziare a frequentare da protagonista il magico mondo delle esposizioni.

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IL GOLDEN RETRIEVER Paola Daffunchio Ed. Olimpia Euro 16,50 È uno dei cani più belli e dolci del mondo, e per questo sta facendo innamorare un numero sempre crescente di appassionati. Ma il golden è soprattutto un «retriever», come recita il suo stesso nome, e quindi un cane da lavoro che dà il massimo di sé solo quando gli viene data la possibilità di esprimersi davvero. «Lavoro» non significa necessariamente «caccia», perché questo è un cane adatto anche a chi non ama l’arte venatoria: infatti la razza, soprattutto grazie all’elevata docilità, può essere impiegata in mille altri campi, dall’agility alla pet therapy. L’importante è che il cane trovi una sua collocazione e che abbia modo di rendersi utile, perché in caso contrario non sarà mai un cane pienamente realizzato. In un momento in cui la razza è «di moda», e per questo finisce spesso in mano a persone che non conoscono bene le sue caratteristiche e lo scelgono solo per il mantello dorato, è sicuramente importante un libro che informi a fondo proprietari e aspiranti tali su ciò che significa avere un golden. Quindi si partirà dalla scelta del cucciolo, momento delicatissimo in cui è fondamentale rivolgersi alla fonte giusta (ma non è sempre facile, per un neofita, individuarla), per poi passare a informazioni sempre più approfondite sulla razza, comprese quelle meno scontate, che non balzano agli occhi osservando semplicemente il lato fisico del cane. Ampia parte del libro è stata dedicata dall’autrice alle possibili applicazioni utilitaristiche, proprio perché una razza da lavoro non dovrebbe essere mai mortificata da una vita noiosa e inutile trascorsa come «peluche» di casa. Ma sono stati esaminati anche i rapporti con i bambini, con gli altri animali, le possibili malattie e tutto ciò che può aiutare l’«umano di un golden» a diventare il padrone orgoglioso di un cane soddisfatto e felice.


Caratteristiche e temperamento di tre razze apprezzate da tutti

Intelligente come uno Schnauzer

Ha una storia antica e la selezione ha creato esemplari tipici per caratteristiche sia fisiche che di comportamento. Impara in fretta e non dimentica più. Vive in appartamento, si affeziona a tutti i membri della famiglia di cui si sente partecipe. Non teme il freddo Lo schnauzer standard (medio) o semplicemente Schnauzer è il progenitore sia del Riesenschnauzer (gigante) che dello Zwergschnauzer (nano) oggi classificate come razze distinte. La razza è collocata dalla Federazione Cinologica Internazinale nel gruppo 2 “Cani di Tipo Pinscher e Schnauzer Molossoidi e Cani Bovari Svizzeri” o semplicemente Cani da Guardia, Difesa ed Utilità. Molto antica ha fra le sue prime testimonianze dal 1490 dipinti di Albrecht Dürer e di altri . In origine fu denominato pinscherschnauzer che in tedesco pinscher sta per terrier mentre schnauzer sta per muso-grugno; il nome terrier veniva usato per indicare cani particolarmente dotati per cacciare topi e volpi. Anche lo schnauzer è un instancabile cacciatore di topi e tanti altri piccoli animali inoltre ha innato un ottimo rapporto con i cavalli e questa sua prerogativa gli valse in Francia nel secolo XVI il nome di cane da scuderia “chien d’ecurie”. Per un lunghissimo periodo si perdono le sue tracce e lo si rivede dopo la guerra del 1914-1918. Nel suo Paese d’origine (Germania) lo schnauzer cominciò ad avere moltissimi estimatori che lo consideravano “il cane dal cervello umano” ed a tal proposito successivamente trovò in alcuni militari dell’esercito tedesco dei sostenitori ed estimatori e per le sue peculiarità caratteriali che i militari nell’ultimo conflitto utilizzarono per addestrarlo come porta ordini, staffetta, guardiano di depositi e adibito per rintracciare i feriti ed infine come cane soccorritore. Nella letteratura si legge che già nel 1500 veniva utilizzato come cane da scorta alle carrozze che molto spesso le precedeva di

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alcuni metri e grazie alla sua taglia non eccessiva a volte viaggiava sulle stesse carrozze per far sì che con il suo aspetto e carattere fiero potesse mettere in fuga eventuali malfattori. Lo schnauzer è un cane da guardia meraviglioso dotato di un innato senso della proprietà, è un incorruttibile guardiano sempre vigile, coraggioso ma sicuramente

non battagliero perché non possiede la cattiveria. E’tenace, robusto e di grande forza muscolare oltre ad avere una notevole resistenza sia alle fatiche che alle intemperie, molto attento, vivace, come compagno di vita è gradevole, si presenta maestoso ed aristocratico nel suo portamento e nel contegno. Sempre pronto a giocare con i bambini ed a sapersi autocontrollare, accetta gli amici di famiglia anche se sospettoso e guardingo. Nell’immaginario collettivo ha ancora la fama di essere un cane cattivo. Nel passato, specialmente gli schnauzer pepe e sale mostravano una certa aggressività che negli ultimi vent’anni, grazie al lavoro costante di alcuni seri allevatori sia tedeschi che italiani, che hanno saputo selezionare con costanza il carattere, addolcendolo ma mantenendo inalterate le peculiarità della razza, detta aggressività non la si riscontra più e che pertanto ai suddetti allevatori spetta il merito ed il riconoscimento di aver selezionato un cane eccellente caratterialmente. La particolarità delle tre razze è che l’aggressività è inversamente proporzionale alla taglia per cui lo Zwergschnauzer (nano) è decisamente più aggressivo, quando lo è, o meglio più “vivace” del Riesenschnauzer (gigante) che si presenta più equilibrato e composto nelle reazioni. Tutte e tre le razze sono dotate di un buon

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equilibrio ma particolarmente lo Schnauzer (medio) è quello che racchiude correttamente tutti i pregi della razza. Pertanto il temperamento e la individualità innata fanno dello Schnauzer un ottimo compagno che per la sua mole abbastanza ridotta, lo rende idoneo a vivere anche in appartamento dove si adatta in maniera eccellente. Il pregio del suo temperamento è la risolutezza accompagnata da una enorme prudenza o diffidenza verso gli estranei che molto spesso chi non conosce la razza può scambiarla per timidezza e anche per paura. Se qualcuno si avvicina al vostro Schnauzer per accarezzarlo esso si ritrarrà, non per timore ma perché essendo un cane da guardia non dà confidenza a chi non conosce, possiede un grande intuito ed un carattere forte e volitivo fino a raggiungere la testardaggine, molto affettuoso e sempre presente in famiglia e fra i membri sceglierà istintivamente sin da cucciolo il suo padrone ed a lui mostrerà un amore molto speciale e un attaccamento incondizionato. Inoltre sono cani che non soffrono il freddo, a loro non importa se piove o c’è il gelo, loro hanno sempre voglia di uscire specialmente in compagnia del proprio padrone di cui sa interpretare gli umori e lo stato d’animo che normalmente ognuno di noi può avere durante il giorno. Concludendo dico a chi si appresta ad avvicinarsi a questa splendida razza, che chi ha posseduto uno Schnauzer sicuramente i suoi futuri cani saranno sempre ed immancabilmente Schnauzer. Giuseppe Giuffrida

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Pandemia, dai cani nessun pericolo

Il virus si è dimostrato meno nefasto di quanto si supponesse. In Italia continua a prevalere il senso di responsabilità che già permise di debellare l’aviaria I cani ormai vivono da tempo a nostro stretto contatto e tutto ciò che riguarda la nostra vita, talvolta, tende a coinvolgerli molto da vicino. E’ legittimo che le preoccupazioni dei proprietari in merito alla loro salute siano profonde e spesso motivate, ma inevitabilmente talvolta queste vengono accentuate dal minuzioso lavorìo dei mass media quando si tratta di informare la popolazione sui rischi che animali e persone possono correre a seguito di periodiche pandemie. Sovente, così, il proprietario richiede certezze al veterinario in merito allo stato di salute del proprio cane e alle possibilità che esso abbia di condividere patologie, queste ultime di grande impatto più sull’immaginario che, effettivamente, sulla salute umana. Classici esempi, negli ultimi anni, ne sono stati l’influenza aviaria e quella erroneamente definita suina. Innanzitutto è doveroso affermare che queste due patologie sono determinate da virus, cioè da microrganismi infinitamente piccoli, osservabili solo con particolari microscopi, in grado di riprodursi all’interno delle cellule viventi. Questi agenti patogeni replicano con estrema velocità e, purtroppo, proprio per questo non è raro che essi possano andare incontro a mutazioni che, nel tempo, li rendano più adatti ad infettare nuove specie animali, a diffondersi con differenti modalità o a determinare sintomatologie ben più gravi. E’ come se, in un certo senso e per esagerare, l’evoluzione che per l‘uomo ha necessitato di migliaia di anni, per un virus necessitasse solo di qualche mese. Tutto questo per giustificare lo scientifico scetticismo che ogni veterinario evidenzia quando gli si chiede se quel virus colpirà mai il proprio beneamato amico a quattro zampe. Le valutazioni che si fanno sono essenzialmente retrospettive e si basano su monitoraggi che negli anni vengono effettuati per le diverse specie e, quindi, anche per il cane. Per quanto riguarda l’influenza aviare essa è una patologia infettiva, a diffusione mondiale, che colpisce prettamente i volatili selvatici (es. anatre e oche), molto più sporadicamente quelli domestici. Questi uccelli, allo stato naturale, si trasmettono l´infezione sia mediante il contatto diretto attraverso la via oro-fecale, sia indirettamente tramite acque o cibo contaminati dalle stesse feci. Una volta che il volatile si è infettato è in grado di liberare a sua volta una grande quantità di virus tramite le deie-

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zioni, ma generalmente non appare malato. Sempre con le stesse modalità di contagio, l´infezione può essere trasmessa anche ad uccelli domestici, particolarmente recettivi appaiono polli e tacchini. Meno comunemente, l´infezione può “saltare” da un volatile ad un mammifero, in particolare al suino e all´uomo, solamente se le condizioni ambientali e lo stretto e prolungato contatto tra individuo sano e infetto lo consentono In linea generale, quest´infezione, considerata a bassa patogenicità, per molti anni non ha preoccupato di per sé in maniera eccessiva; i problemi si sono presentati nel momento in cui due sottotipi dell´influenza aviare, H5 e H7, circolando come forme sostanzialmente a bassa patogenicità nei volatili selvatici, si sono trasformate in forme ad alta patogenicità, nel passaggio ai volatili domestici, provocando in questi alta mortalità. In realtà, l´allarme non investiva solamente la sanità animale ma anche quella umana. In effetti, se, fino a qualche decennio prima, i virus influenzali aviari venivano ritenuti responsabili soprattutto di epidemie tra avicoli e suini, già nel 1997 si verificarono ad Hong Kong, morti per gravi forme respiratorie in coincidenza con un´epidemia aviare particolarmente patogena e causata dallo stesso ceppo virale. L´allarme era inevitabile, poiché era la prima volta che un virus influenzale aviare era trasmesso all´uomo, causando una grave malattia altamente mortale. Fu presto spiegato che fortunatamente il contagio non era avvenuto per contatto diretto tra persone infette e sane, tutti coloro che erano stati contagiati vivevano in promiscuità con gli animali e la malattia non poteva in nessun modo trasmettersi attraverso le carni avicole cotte perché l´alta temperatura era in grado di uccidere il virus. Per questo motivo nel nostro Paese, come in tutto il mondo, sono stati attuati piani di eradicazione e controllo sicuramente efficaci, ma doverosamente seguiti da monitoraggi assidui e costanti a tutt’oggi. Per quanto riguarda la trasmissibilità effettiva o presunta ai cani, i casi riportati sono stati davvero esigui, nonostante l’effettiva possibilità che alcuni mammiferi, come gatti e furetti, possano, ingerendo uccelli fortemente infettati, contrarre l’infezione. Purtroppo, oltre alla evidenza di anticorpi in alcuni cani che vivevano nelle regioni mag-

giormente colpite dall’influenza aviaria nel 2004 in Thailandia, gli unici sospetti di contagio a cani avvenuti in Azerbaijan portarono ad insulsi fenomeni di isteria collettiva e dirigenziale dato che le stesse autorità decisero di uccidere i randagi per paura che potessero diffondere il virus. “Nel quadro delle misure adottate per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria abbiamo lanciato diverse iniziative tra cui la cattura di gatti e cani randagi per eliminarli”, dichiarò il responsabile del servizio veterinario azero. E fu caccia aperta. Fortunatamente questa follia non si è verificata durante la pandemia ancora in atto della A/H1N1, la cosiddetta influenza suina. Forse l’esperienza insegna e fa essere gli scienziati e i mass media più cauti o forse, nel tempo, è la stessa popolazione a divenire più sospettosa di fronte alle grida di allarme fomentanti panico nelle persone che potrebbero essere interessate dalle pandemie. In questo caso, effettivamente, l’attenzione si è prettamente concentrata sull’uomo e sulle ben più probabili possibilità di rapido contagio da persona a persona, piuttosto che andare a cercare necessariamente un capro espiatorio alternativo su un’altra specie. In tale pandemia, infatti, nessun caso è stato ufficialmente segnalato nella popolazione canina e i proprietari possono attualmente essere rinfrancati da ciò. Rimane indubbiamente valido il consiglio per cui le normali condizioni igieniche dei nostri beniamini debbano essere sempre rispettate, non relegandoli a condividere spazi angusti con numerose altre specie, in particola modo se avicole. La loro alimentazione deve essere strettamente monitorata, senza che possano accedere a carne cruda o a carcasse di animali, come sovente può accadere in campagna. E’assolutamente molto più salutare per i nostri cani che i loro proprietari seguano le indicazioni del proprio veterinario in merito alla normale profilassi vaccinale che li salvaguardi anche dalle forme respiratorie invernali, piuttosto che trasferiscano gli allarmismi delle pandemie umane sullo stato di salute dei loro cani. Ricordiamoci infatti che, purtroppo per il nostro ego, essi fisiologicamente ci somigliano molto meno di quanto possa assomigliarci un suino!!

Sara Ceccarelli Medico veterinario


“Il cane più antico per la caccia più bella”

I Segugi e la sincerità Già 400 anni a.C. Senofonte li definì “cani parlanti”. Sul terreno “raccontano” la suggestiva cronaca della seguita. I “doppi” ed i “raddoppi”

“Quella dei segugi è una vera voce, con le inflessioni e il significato della parola; concetti ed espressioni che gli esperti canettieri ed i bravi postaioli intendono a meraviglia”.

Senofonte (430 – 355 a.C.) nel suo magistrale Cinegetico, sostiene, che i segugi sono “cani parlanti” (traduzione dal greco del Raimondi). Questo assioma è condiviso da tutti gli scrittori e poeti a partire da quella lontana epoca: dall’epoca dell’Impero romano, del medioevo, del rinascimento fino all’Età moderna. Una corposa letteratura di opere di scrittori e di poeti che hanno caratterizzato la storia dell’evolversi del segugismo in Europa da allora sino ai giorni nostri. Questo opere sono confortate anche dall’arte pittorica e scultorea, e da miniature, che rappresentano sempre segugi nell’atteggiamento di dare la voce sul

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mammifero selvaticocce inseguono. Per consigliare ai moderni seguisti opere letterarie ancora reperibili pubblicate fra il 1800 e il 1900 segnalo in Italia: i saggi di Piero Bonanomi, di Luigi Zacchetti e di Giulio Colombo e in Francia i celebri libri del conte Le Couteuls de Canteleu, di Michel Anty, di Paul Daubigné e del conte Baisrot. È da queste opere del passato remoto e moderne che io ho estrapolato i concetti che vado trattando, verificate dalle mie ricerche con la conferma della veridicità di quanto esposto nelle opere letterarie e poetiche che ho consultato con dedizione, tanto impegno e con molta pazienza.

Senofonte nel 3° capitolo del suo Cinegetico tratta “i Cani cattivi” e nel 4° capitolo “ i Cani buoni”. Nel contesto dei difetti gravi dei segugi cattivi egli evidenzia il rebuffo e la sincerità. Quella dei segugi è una vera voce, con le inflessioni e il significato della parola; concetti ed espressioni che gli esperti canettieri ed i bravi postaioli intendono a meraviglia. Così come i componenti di una coppia, di un gruppo e, principalmente di una muta, dialogando fra loro, organizzano un lavoro proficuo mettendo in risalto le doti specialistiche di ognuno per un lavoro corretto e armonioso d’insieme rivolto al successo di una caccia ricca di


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estetica e di classe insuperabile. La sincerità sta alla base di questa armonia, intesa come coesione, collaborazione, volontà di lavorare per un comune obiettivo: il successo della caccia. Quando una copia di segugi, o un gruppo, o una muta sono un insieme di cani sinceri, il compito dei canettieri è agevolato. Non si sente chiamare i cani, niente fastidiosi incitamenti, ma solo segnali sommessi per dimostrare ai cani che il canettiere è con loro, li asseconda senza assistenza perché, in particolare, i segugi italiani sanno fare tutto da soli. Il canettiere deve solo far capire ai segugi che è con loro; rappresenta solo un conforto e una certezza di navigare nel giusto. I protagonisti della caccia sportiva alla seguita sono sinceri quando alla sciolta, in silenzio, (tollerati, ma non graditi pochi scagni di gioia) si dispongono a ventaglio ed ognuno è impegnato a rilevare nelle pasture l’usta che le lepri lasciano impressa sul terreno e sulla vegetazione soprastante. Quando un soggetto rileva l’effluvio della lepre, fatti i dovuti accertamenti invita i compagni alla collaborazione e tutti rispondono al richiamo in silenzio. Ogni soggetto incomincia ad esprimere con serietà e pacatezza il proprio compito. Cani dal potente olfatto che con

nasate millimetriche lavorano con fedeltà sul piede della lepre, cercando di sbrogliare i grovigli nelle pasture col conforto della loro potenza olfattiva. Altri invece che, fatto il naso sull’essenza odorosa, con pochi scagni segnalano la loro adesione e, poi facendo tesoro della loro intelligenza, con iniziativa e in assoluto silenzio cercano di uscire dalle pasture indagando con perspicacia i bordi dei campi, i margini dei boschi soffermandosi nei punti più probabili dell’uscita della lepre. La loro voce gioiosa è tempestivamente creduta da tutti i compagni ed insieme inizia il cammino sulla passata che porta al covo. Non tutti i soggetti scagnano in questa delicata fase. La voce più costante quella di uno o due cani tenaci sulla passata, altri seguono in silenzio pronti ad intervenire nei falli col ripetere il loro ciclo sagace descritto per la soluzione analoga a quella manifestata per superare l’impatto olfattivo nelle pasture. Il tutto in perfetta coesione e collegamento coi compagni. Ripeto, nella fase d’accostamento la voce dei segugi è misurata ed emessa solo al momento del bisogno. Il più riservato, in generale, è lo scovatore che nella maggior parte dei casi segnala le doppie con voce sonora e melodica. Nella fase di accostamento alla seguita della lepre ed anche in

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questa, fase nei falli, ogni soggetto cerca di esprimere il meglio di se stesso nell’armonia di una fervida collaborazione. Si ripete nei falli della seguita lo stesso ciclo sagace che ogni soggetto ha manifestato sulla via dell’accostamento. Solo una muta composta da segugi sinceri può offrire prestazioni di alta classe e di sublime spettacolo. La musica cambia quando i segugi sono insinceri, bugiardi, troppo esuberanti, poco riflessivi e protagonisti di azioni improprie, sconclusionate e sconsiderate. In generale la loro non è una voce, ma un ciarlare privo di significato. Basta che in una muta coesistano un paio di soggetti scagnatori a vuoto, senza ragione, ecco che anche gli altri soggetti, poiché i difetti in generale sono più contagiosi delle buone qualità, concorrono a far baccano. Quando si parlava col compianto sacerdote don Nando Armani di una muta, la sua prima richiesta era: “ ma quei cani fanno del rumore?”. Inorridiva col suo fare faceto e moderatamente canzonatorio quando la risposta era positiva. Si vedono spesso dei soggetti consentire a distanza da un compagno che segnala qualcosa anche solo di coda, precipitarsi in quella direzione scagnando come s avessero una lepre davanti al tartufo.

“I protagonisti della caccia sportiva alla seguita sono sinceri quando alla sciolta, in silenzio, (tollerati, ma non graditi pochi scagni di gioia) si dispongono a ventaglio ed ognuno è impegnato a rilevare nelle pasture l’usta che le lepri lasciano impressa sul terreno e sulla vegetazione soprastante”.

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Difetto notevole aggravato anche dal fatto di un comportamento che denota scarsa intelligenza, perché un segugio serio prima di dar fiato alle corde vocali , si accerta della sincerità del compagno. Eppure queste mute sono in espansione perché godono del favore i due condizioni: sono preferite dai lepraioli perché tanto in pianura nei vasti granturcheti, come in collina ed in montagna nei boschi, specie nelle prime due settimane dall’apertura della caccia, col loro indiavolato abbaiare, a guisa dei battitori alle catture per i ripopolamenti faunistici, fuggono, facile preda dei postatoli con pingui carnieri. Godono il favore di esperti giudici sia in esposizioni sia in prove di lavoro, perché basta osservare il libretto delle qualifiche di ognuno di questi cani per accertare l’abbondanza degli eccellenti, dei CAC e dei CACIB in esposizione e dei CAC e CACIT nelle prove di lavoro. Per rendere più chiari questi concetti ritengo utile citare alcuni esempi perché , fatti concreti e gli episodi rendono sensibili le idee più delle parole e dei libri. Finale del Campionato italiano Federcaccia. Si disputa in una zona cinofila da questa associazione gestita, dove la presenza cor-

posa di lepri è confermata dai caccherelli e da impronte sulla carraie, perché il terreno è leggermente molle per recenti piovasco. Sono cinque le mute in finale. Tranne una di queste, senza scovare, dimostra correttezza e serietà sia nella cerca che nel donare le voci. Le altre quattro mute e squarciagola per tutta l’ora del loro turno, dalla sciolta alla conclusione, non riescono a scovare. Il titolo naturalmente non viene assegnato. Uno dei concorrenti all’una circa, terminato il concorso, afferma: “ È una giornata cattiva, non c’è sentore”. Mi venne spontanea una risposta: “ Ma le vostre mute hanno sbraitato per tutta la mattina dall’inizio alla fine di ogni turno. Scagnavano l’aria?”. Altra occasione assai significativa. Un amico mi invita a caccia in una azienda faunistica, dove la caccia alla lepre si conclude a fine anno. Accetto, ma non riesco a mantenere l’impegno per motivi famigliari. Delego a sostituirmi il canettiere del gruppo di cui faccio parte da circa dodici anni anch’io, pregandolo di porgere le miei scuse. Egli accetta. Si tratta di una muta di segugi italiani fulvi a pelo raso assai nota nell’ambiente segugistico. Alla

RICORDANDO LIVIO CASIRAGHI Livio Casiraghi è morto. Si è spento a guisa di una candela quando la fiammella ha consumato tutta la cera, senza che i medici che lo curavano abbiano diagnosticato il minimo indizio di una malattia. Se n’è andato in armonia con la sua riservatezza e la propria bontà senza disturbare nessuno. Aveva da poco superato i 79 anni. Il segugismo nazionale ha perso un sublime personaggio, un esperto giudice di altissimo livello professionale. Socio fondatore della Soc. it. Pro Segugio ha sempre donato il meglio di sé stesso per il trionfo dei nostri cani da seguita. Fra i tanti meriti, emerge l’azione lodevole del suo intervento, insieme all’amico Migliorini Valdesi, di completare il trio di giudici che hanno promosso dal 1967 al 1997 la ricerca per il riconoscimento ufficiale della razza Segugio Maremmano. Soprattutto l’onore di avere promosso le prove di lavoro su cinghiali con mute di cani di questa antica razza, dimostrando all’Italia e all’Europa il metodo per attuarle, contro il pessimismo di tutti i seguisti per il successo delle stesse. Nella vita di ogni giorno egli ha sempre dimostrato di essere un uomo integerrimo dedito all’osservanza scrupolosa dei doveri civili e morali, cultore della gratitudine, virtù preziosa, e dedito al suo lavoro quotidiano, di alto livello tecnico che ha garantito alla sua Adriana e ai figli Maurizio e Franco una vita tranquilla e serena. Con la famiglia dell’ing. Giuseppe Migliorini Valdesi e tutti i seguisti che lo apprezzarono, e anche a nome di tutte le squadre di cinghialai da Livorno, passando per Siena, Grosseto, Caparbio fino ai monti della Tolfa, sono partecipi al dolore che ha colpito la distinta famiglia di Livio Casiraghi. Mario Quadri

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fine della seconda giornata di caccia Adriano via telefono, mi fa una relazione sintetica, concisa di sole cinque parole: “ Mario, non sono segugi sinceri”. Nella mia vita di Presidente della Pro Segugio, soprattutto quando fui per circa sedici anni consigliere dell’ENCI, lessi centinaia di relazioni. Ma breve e piena di significato come questa ma ebbi il piacere di leggere. Terzo episodio. È una prova su lepre: quattro sono le mute della batteria in competizione. La prima muta, la seconda e la terza nelle pasture, dove la consistente presenza di lepri è indiscutibile, nessun segugio emette voce. Sui caccherelli solo deboli movimenti di coda. La giornata è pessima. Libera i segugi la quarta muta: una musica assordante si protrae per tutto il turno senza scovare. Un ottimo canettiere, fra i concorrenti, telefona ad un amico di altra batteria possessore di una segugia dalla potenza olfattiva superlativa; ineguagliabile. Anche questo soggetto sulle pasture della quarta muta non apre bocca, solo deboli segnali di coda. Allora cosa scagnavano i segugi della quarta muta? E di questi episodi ne potrei raccontare parecchi. Ecco la pratica per declassare la nostra gloriosa razza di segugi fulvi a pelo raso. Per concludere, il momento focale di valutare una coppia, un gruppo o una muta di segugi è sul fallo dei RADDOPPI e delle DOPPIE. Due momenti particolari sui quali c’è ancora parecchia confusione che qui, intendo ribadire perché sono due azioni completamente diverse. I RADDOPPI sono una raffinata astuzia delle lepri per distogliere e confondere una muta tanto sulla via della passata che sulla traccia della fuga. Scelto un luogo favorevole, le lepri deviano di scatto a dritta o a manca lasciando sul terreno anche per 100-150 metri un forte odore sfregandosi sulla vegetazione, qui formano un groviglio e parallelamente all’andata a distanza di 5-6 metri ritornano a grandi salti per lasciare un’usta insignificante, a riprendere la passata o la traccia. Le DOPPIE sono la più, perfetta, squisita, intelligente delle astuzie. Le lepri in prossimità del posto dove accovacciarsi si fermano, si alzano sul posteriore per fare l’ascolta onde accertare l’assenza di nemici, ritornano sui loro passi ricalcando con precisione le impronte precedenti anche per un centinaio di metri; si fermano di botto e con tre, quattro lunghi salti si accovacciano con la testa rivolta dalla parte dove lì sono giunte, perché per atavismo esse sano che i loro predatori terrestri giungeranno al covo per la medesima strada. È proprio per la loro sagace accortezza che le lepri sono giunte a noi nel corso dei millenni. Mario Quadri


50° ESPOSIZIONE NAZIONALE CAC 11 aprile 2010 – SIENA, località PONTE A TRESSA Comitato organizzatore:

GRUPPO CINOFILO SENESE

Strada di Pescaia, 34 – 53100 Siena Telefono 0577 47442 – c/c postale n° 10149532 Giuria: Consultare i siti internet

www.gruppocinofilosenese.it - www.miglioredirazza.it - www.canitalia.it Iscrizioni: 1^ chiusura 22/03/2010 2^ chiusura, con maggiorazione, 02/04/2010 da inviare a: CASA EDITRICE KALLISTE - Via T. Ferreri, 73/G – 10070 BARBANIA (TO) Con le seguenti modalità: - a mezzo posta; - a mezzo fax al nr. 011 9243916; - on-line sul sito www.miglioredirazza.it (in questo caso è possibile effettuare il pagamento con carta di credito) Le schede di iscrizione devono essere corredate della ricevuta del pagamento e dalla dichiarazione che il soggetto è iscritto all’anagrafe canina. Pagamenti: a GRUPPO CINOFILO SENESE sul c/c postale n° 10149532 o a mezzo vaglia, oppure con carta di credito se l’iscrizione avviene on-line (www.miglioredirazza.it). Le schede illeggibili o prive della documentazione saranno cestinate

SETTIMANA CANINA INTERNAZIONALE DEL MEDITERRANEO FONTVIEILLE ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE

9-10 APRILE 2010 Société Canine de Monaco Avenue d’Ostende 12 - Palais des Congrès 98000 MONTE CARLO Tel. 00377 93 505514 Fax: 00377 93 305503 Email: monacokennelclub@yahoo.fr


Antichi medicamenti o credenze in vigore fino a due secoli fa

Parto felice con latte di cagna

Nello scorso millennio molti “rimedi” che oggi paion di fantasia erano prescritti da medici. Il corallo scaccia il malocchio. Per guarire l’asma basta forare le orecchie

Corallo contro la malasorte, ventriglio di cicogna per guarir dalla peste, acero tritato per sterminare i pidocchi e alcuni fori nelle orecchie per cancellar l’asma: prescrizioni che oggi paion perlomeno bizzarre ma cinque secoli fa erano svelate in libri come fossero preziosi segreti. Ed insieme a queste tante altre pratiche, ai nostri giorni considerate persino barbare, che costituivano la “veterinaria” gestita dai medici per i cani di principi e feudatari. Perché anche allora il cane aveva un elevato costo soprattutto se addestrato per la caccia e perderlo significava spesso sminuire il valore della muta ed il prestigio di chi la possedeva. Molti capitoli di questa medicina certo non secondaria riguardano i segugi addestrati allora a duellare con il cinghiale o comunque impedirgli la fuga fino a quando non fosse giunto il cacciatore per colpirlo da breve distanza con la spada o uno particolare lancia.. Michelangelo Biondo (1500-1565), medico e scienziato nel “De canibus et venatione” dà anzitutto alcuni consigli sugli accoppiamenti per avere esemplari robusti ammonendo infine che “il simile si deve unire al simile, visto che da questi accoppiamenti provengono cani ottimi sia da caccia che fedeli”. Molti i cani che durante le battute rimane-

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vano feriti o dai cinghiali o dai cacciatori che menando da cavallo poderosi fendenti con la spada contro il selvatico non raramente colpivano gli ausiliari: numerosi i metodi di cura ed i consigli di cui alcuni certamente originali. * Se il muso si gonfia in conseguenze del morso di una fiera occorre - ammoniscono gli esperti - fare un’incisione perchè esca il sangue e quindi cospargere la ferita con olio ricavato dall’iperico, una pianta medicamentosa. * Per evitare il vomito basta dare cibo privo di grasso. * I cani vanno soggetti al malocchio e per evitarlo bisogna sottrarli, fin da cuccioli, alla vista dei malevoli. Un amuleto efficace consiste in pezzi di corallo messi nel collare oppure in una corona di valeriana posta sulla testa. * Per salvarlo dalla peste gli si somministra polvere di ventriglio di cicogna stemperata in acqua. * Una soluzione in cui sia fatto bollire l’acero tritato libererà l’animale dai pidocchi ma se i parassiti sono numerosi allora bisogna far fare il bagno in un infuso di mandragola e di radiche di ginepro.

* Qualora sia affetto da asma gli si forino con un ferro le orecchie: respirerà bene. * Se ha la tosse gli si iniettino, attraverso le narici, due mestole di vino in cui siano preventivamente state sciolte mandorle dolci. Un sistema singolare per guarire il cane malato lo indica Erasmo di Valvasone (1528-1593) autore di un pregevole trattato di caccia. La cura consiste nel marchiare l’animale con un sigillo che raffigura un martire. * Se si acquista un cane adulto e gli si vuole impedire d’allontanarsi occorrer ungerlo dalla testa alla coda con burro. * Un dente di cane portato in una tasca preserva dall’attacco di animali idrofobi. * Per evitare che un cane abbai occorre aver mangiato il cuore di un suo simile, tutti gli altri, alla vista dell’uomo che si è cibato in tal modo, rimarranno silenziosi. Tale sistema, afferma con arguzia Michelangelo Biondo, “può interessare tanto gli amanti che vanno dalle loro donne quanto i ladri che agiscono di notte”.

Ponsi il ferro nel fuoco, e come ei splende E tutto del color del fuoco avvampa, La summità del capo al can s’incende, E il Divin segno vi si forma e stampa; Ineffabil virtù dal Ciel discende, Non dubitar che l’assecura e scampa; Pugna con l’infernal il Divin fuoco, Vince il Divin e l’infernal dà loco


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* Si sviluppa anche una farmacopea basata proprio sull’utilizzo delle carni canine. In quasi tutti i manuali di caccia e sempre in quelli di medicina si fa riferimento a medicamenti necessari per guarire dal morso del cane ed evitare di essere contagiati dalla “rabbia” come veniva chiamata ed ancor oggi la dizione è comune, l’idrofobia. L’insistere degli autori è la conferma di quanto fosse diffusa a quel tempo e soprattutto quanto numerosi fossero i cani cosiddetti feroci. * L’uomo morso da un cane deve mettere, sulla ferita, i peli dell’animale: bloccherà così un’eventuale emorragia e la piaga si rimarginerà in brevissimo tempo. * Il latte di cagna, arresta la crescita dei capelli ma la agevola se l’animale ha partorito da pochissimo tempo o provoca un aborto a colei che ha per già in grembo il feto morto mentre se viene dato ad una partoriente si può essere sicuri che il bimbo nascerà vivo. * Bere latte di cagna misto a vino provoca l’aborto mentre l’urina (ma non quella di un cane rabbioso) è utile per curare porri e calli e lenire il prurito. * I porri, inoltre, si curano con impacchi di feci di cane ridotte in polvere e mescolate a cera; se intrise nel miele sono efficaci contro l’asma e, spalmate, guariscono le infiammazioni ghiandolari. Esistono alcuni accorgimenti per la scelta dei cuccioli ma vi sono anche ricette oggi dimenticate negli archivi della biblioteca Ambrosiana e della Sormani a Milano o nei carteggi dell’Archivio di Stato, e che indicavano sistemi di cura confermati da una lunga esperienza. * Se una cagna aveva da tempo i dolori del parto per agevolare le nascite le si

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dava da bere dell’acqua in cui erano stati bolliti semi di viola, oppure da mangiare semi di elleboro frammisti a carne. Qualora un maschio si rivelasse scarsamente fecondo doveva essere cibato con lupini cotti insieme a carne di pollo o montone o maiale. Un sistema ritenuto infallibile per scegliere il miglior cucciolo consisteva nel mettere i piccoli al centro d’un cerchio di fuoco e lasciar libera la cagna: il migliore era quello posto in salvo per primo. La cagna priva di latte poteva averne in abbondanza cibando i cuccioli con cenere ottenuta bruciando polmone di toro: i piccoli attaccandosi ai capezzoli avrebbero provocato la lattazione. Semplice la dieta giornaliera: d’estate pane in acqua fredda e carne essiccata, d’inverno pane in brodo di testa di montone badando però che non fosse caldo perchè altrimenti avrebbe provocato vomito. Al levriero debilitato occorre prima somministrare un purgante e quindi alimentarlo con teste di castrato cotte senza sale e con una puntina di zolfo (“dico poco anzi pochissimo, perchè il zolfo è pericoloso de farli male “), inoltre zuppa e carne priva di ossa. Olio e pane contribuiscono non solo a

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rinvigorire l’animale ma anche a fargli diventare liscio il pelo. * Ritenuti ottimi anche pezzi di carne di maiale, polenta fatta in acqua in cui sia stata bollita cicoria, polmoni di bue lessati e burro. * Contro l’inappetenza è utile far ingoiare olio e mettere nelle narici aceto. * Se, per un incidente si sia spellato una zampa bisognerà cucire subito la pelle e tenerlo fermo perchè, con i denti, non

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strappi i punti. Appena la pelle si sarà riattaccata si toglierà la bendatura lavando la ferita due volte al giorno con vino, sale e sugna vecchia bollita e subito si cospargerà la piaga con aloe perchè non la lecchi. Contro la spedatura o altre piaghe ai piedi venivano prescritti bagni con lozioni formate da vino, sale trito, rose secche, salvia e rosmarino. Subito dopo però era prescritto ungere la parte malata con grasso e quindi legare il piede in modo che il cane non si leccasse la ferita. Una medicina adatta per diversi tipi di malesssere era composta da cenere mescolata a miele. Per guarire la gamba gonfia occorreva ungerla con olio ed aceto. Efficace la polvere di bucce di melograno mescolato a sale e fatte scaldare in aceto bollente. “E se per questo non guarirà, lavagli il piede con acqua calda tre dì poi ongi il piede con pece liquida e guarirà” . Per guarire i dolori del piede era consigliato legarvi la tritura fatta con una cipolla rossa e sale. Per curare un cane ferito da un altro e c’era timore che gli avesse anche trasmesso l’idrofobia si consigliavano impiastri di una mistura composta da foglia di ruta, sale e mele e bende con lana sudicia oppure con grasso d’oca e mele o grasso di maiale o fiele di pecora mescolato a vino. Rodolfo Grassi

* I medici e gli esperti del Cinquecento indicano anche come far diventar bianco un cane con manto nero: basta, assicurano, strofinarlo ogni trenta giorni con una miscela composta da calce e litargirio mescolati a mele triturate. Un altro composto era formato da vetriolo usato dai calzolai frammisto a sterco d’asino: con tale mistura era sufficiente cospargere l’animale solo per dieci giorni.

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In vetta alle simpatie in casa e a caccia

Sempre Breton

L’ascesa di una razza che continua a conquistare degli ammiratori. Il perché del successo

L’Epagneul Breton appartiene al 7° gruppo, cani da ferma, è nato per la caccia, ma ha saputo con il passare degli anni essere amato anche da chi non condivide la passione venatoria e si è insediato nelle famiglie dei cinofili anche come cane da compagnia, da agility e, con il suo sguardo da bimbo monello, si è accattivato la simpatia di chi originariamente era poco propenso a tenere un cane in casa. L’attaccamento con il nucleo familiare a volte è quasi morboso, compagno di gioco dei bambini, ne sopporta pazientemente le loro angherie, se bene addestrato è molto educato e vive benissimo in un piccolo appartamento,accontentandosi di un

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angolo in un corridoio o di un terrazzo, e se non sarà privato di calore umano e di piccole attenzioni, vi saprà ripagare generosamente con tante soddisfazioni. In Italia vi sono dei bravi allevatori, seri e coscienziosi, anche se, certamente non è da escludere, vi siano personaggi disonesti pronti a trarre in inganno il neofita, molto apprezzabili sono le linee di sangue italo francesi. La storia La storia della razza risale alla notte dei tempi, è un cane di origine francese, proveniente dalla Bretagna, all’inizio, quando

ancora non era stato fissato un standard, vi erano tre modelli di Epagneul, un tipo originario del Finistere, di statura piccola e dal muso appuntito, che quando trovava la selvaggina dava la voce, un tipo di taglia più grande, proveniente dalla Cotes du Nord, con linee cranio facciali convergenti, a dimostrazione di una infusione di razza pointer, e un terzo modello dell’Aute Bretagne, che era di taglia dai 48 ai 52 cm, molto raccolto impiegato come cane da ferma di colore bianco arancio e bianco e marrone, spesso nascevano anuri o brachiuri. La storia leggenda narra che a mettere ordine a questa confusione di diverse tipologie, fu il visconte di Pontavice, il quale era grande cacciatore di beccacce e allevatore di pregevoli setter inglesi bianco arancio, una sua femmina di Setter, fu accidentalmente accoppiata con un cane Epagneul della regione appunto della Bretagna, il visconte diede ordine al suo fidato guardiacaccia, un certo Lunzac, di sopprimere tutta la cucciolata, ma il burbero guardacaccia intenerito, volle tenere una cucciola nata completamente anura. La cucciola, nata da questo accoppiamento cresceva sana e morfologicamente simile ai Breton attuali, eccellente nell’esercizio venatorio, superiore alla madre tanto da destare l’interesse del visconte di Pontavice, che iniziò ad allevare questi meticci. Il primo standard ufficiale, risale al 7 giugno 1908, e il colore ammesso era solo il bianco arancio e il bianco e marrone con coda corta naturale, la taglia non doveva superare i 50 cm. Si susseguirono altri standard, che portavano sempre di più a creare un modello di cane armonico e omogeneo, le linee di sangue, grazie a sapienti allevatori francesi, ormai erano fissate, ma solo nel 1955, fu redatto un nuovo standard, molto simile a quello dei nostri giorni, e fu eletto presidente del Club francese dell’Epagneul Breton Gaston Pouchain, il quale ha fatto introdurre nel nuovo standard anche il colore bianco nero. Lo standard dal 1955 ad oggi, ha subito


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bianco arancio, il bianco nero, il bianco e marrone, screziature mediamente diffuse a macchie irregolari, mantello pezzato o roanato, a volte moschettato sulla canna nasale, sulle labbra sugli arti, anche con focature arancio più scuro sulla canna nasale, sulle labbra, sopra gli occhi, sugli arti, al petto e al di sopra della radice della coda nei tricolori. Una piccola stella bianca in fronte è desiderabile in tutti i mantelli. Il mantello unicolore non è ammesso La società specializzata in Italia L’epagneul breton, come del resto tutte le razze in ascesa, (da considerare che è la quarta razza come numero di iscrizioni al LOI),è tutelato da una società specializzata CIEB - Club Italiano dell’Epagneul Breton - il quale organizza mostre speciali, raduni di razza e prove speciali e vari campionati, inoltre, coloro che desiderassero avere informazioni su questo meraviglioso cane possono visitare il sito www.epagneulbreton.net. Giorgio Bellotti Vice Presidente CIEB due aggiornamenti, con cui sono state apportate solo piccole modifiche e chiarificazioni, ne sono una dimostrazione i raffronti morfologici che si possono fare tra campioni del passato come il grande Poulltro De Keranlouan, uno dei più rappresentativi Breton degli anni settanta e un Breton moderno, è vero che ci sono delle differenze soprattutto nelle regioni della testa, ma la costruzione generale resta pressoché inalterata. Quello che sicuramente è accaduto col passare degli anni, anche per merito delle società specializzata e dei mezzi d’informazione, è una maggiore uniformità dei soggetti e la scomparsa di quei Breton del tutto atipici. Aspetto generale L’Epagneul Breton è un braccoide a coda corta o senza coda, armoniosamente costruito su di una ossatura solida, ma non grossolana. L’insieme è compatto e tarchiato, ma tuttavia senza essere pesante. Cane vigoroso dallo sguardo vivo e dall’espressione intelligente. ha l’aspetto di un piccolo COB brevilineo pieno di energia che ha conservato nella sua evoluzione il modello brevilineo desiderato e fissato dai riformatori della razza. La taglia varia dai 47 ai 51 Cm, ideale per le femmine 48/49. ideale per i maschi 49/50, il cranio è più lungo della canna nasale , secondo il rapporto 3/2, l’insieme della testa proporzionata al corpo, l’altezza del torace è di poco inferiore alla metà dell’altezza al garrese, la lunghezza scapolo ischiatica è uguale all’altezza al garrese (cane inscrivibile nel quadratato), i colori ammessi sono il

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Nelle stoppie di Novara un appuntamento emozionante

Tuono e i beccaccini Superba prova del setter di Platti e del breton Gimmi di Milloni. Terreni ottimi ma la stagione non è stata prodiga alla specialità

Tra le discipline specialistiche atte alla verifica zootecnica del cane da ferma, quelle rivolte al beccaccino rivestono particolare importanza. L’anno 2009, nel termine del suo percorso, è stato caratterizzato da condizioni climatiche anomale che hanno visto annullarsi alcune prove tra quelle organizzate dal Club del Beccaccino, mentre per altre la possibilità di espletamento non è mancata e non sono venuti meno neanche i risultati: per le razze inglesi Tuono, il setter di Platti si impone con il CACIT, mentre nelle razze continentali è il breton Gimmi di Milloni che ottiene il 1° Eccellente. A causa delle condizioni climatiche che non hanno reso possibile il verificarsi delle condizioni ottimali per la carenza di acqua piovana, i terreni teatro di questo tipo di manifestazione si sono presentati con stoppie di riso totalmente asciutte, e le prove rivolte a questo leggero migratore

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organizzate per il mese di ottobre 2009 sono state annullate. Nel mese di novembre, per fortuna, le condizioni sono cambiate e hanno permesso l’espletarsi di questi eventi cinotecnici caratterizzati da particolare fascino ed utilità. Compito per nulla facile per il cane da ferma, che deve possedere particolari caratteristiche funzionali per riuscire nell’intento finale. Portamento di testa rilevato costantemente, a permettere l’esame dell’aria per captare l’emanazione a lunga distanza. Atteggiamento concentrato in continua attenzione, capacità di intelligere con estremo raziocinio, che conduce all’immobilizzare il selvatico più con il cervello che con il naso. Nessun dettaglio inutile e deleterio, ma cerca piuttosto ampia ai limiti massimi del possibile, espletata principalmente sui lati, e con l’innata capacità di stabilire ad un primo esame olfattivo dell’aria se nel terreno che si va ad esplorare è presente o no lo scaltro e diffidente

“gneccante”. Queste le prove in opera: 13 Novembre a Garbagna (Novara), giudici Agosteo, Malnati, e Attimonelli. Qui è risultata ottima la presenza dei cani partecipanti (38 in totale), divisi in tre batterie, prova che si è svolta in terreni idonei e con ottima presenza di beccaccini durante una giornata fredda ma con buona ventilazione. Tutti i cani hanno avuto l’occasione dell’incontro e buone sono state le classifiche. Tuono, il setter inglese di Plati ottiene in batteria, giudicato da Agosteo, il CAC/ CACIT. La seconda in scena è quella del 14 Novembre a Ronsecco, (Vercelli), giudicata da Agosteo, Riva, e Cattaneo. Anche qui ottima la presenza dei cani partecipanti (36), sempre in tre batterie, che hanno avuto a disposizione buone condizioni di terreni, (anche se alcune risaie erano state già fresate), e la presenza dei


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Brigo prima del turno

beccaccini è stata non in tutte le batterie ideale. Si riconferma la giornata fredda ed il vento estremamente mutevole durante tutta lo svolgimento della gara. Non tutti hanno avuto l’occasione dell’incontro. Diversi sono stati gli errori, e questo anche a causa della temperatura scesa ben Prova del 14 novembre 2009 Ronsecco Batteria Giovani Continentali Giudice Cattaneo CQN Caraterin della Bassa Brianza bracco italiano cond. Fossati: “Fase di orientamento in partenza, poi si dispone in cerca di poco metodo ma quando può nel vento. Accertamenti di buona classe. Trotto di buon tipo. Successivamente avverte, fila, ferma in buono stile beccaccino che rincorre”.

Prova del 13 novembre 2009 Garbagna Novarese Batteria 1 Continentali Giudice Attimonelli 1° MB Best epagneul breton cond. Colombo: “Buona l’azione così come l’esplorazione del terreno. Ferma calda indugiando. Riprende l’azione e va in ferma su beccaccino che conclude corretto”. Batteria 1 Inglesi – Giudice Malnati 1° Ecc Ad Hoc du Boisson au Cerf setter gordon cond. Marchetti: (Relazione non pervenuta). 2° Ecc Principessa setter inglese cond. Zanetti. (Relazione non pervenuta). Batteria 2 Inglesi – Giudice Agosteo 1° Ecc CAC/CACIT Tuono setter inglese cond. Platti: “Bene sul vento, azione sostenuta. Una ferma senza esito. Buone risalite. A fine turno ferma con decisione, accosta, si disunisce, al frullo e allo sparo un salto di gioia”. 2° Ecc Sara setter inglese cond. Brigo : “In partenza qualche fase di sospetto, giustificate poi da una ferma sostenuta, che però si rivela utile al reperimento di un beccaccino risolto d’appresso. Rilanciata migliora”. 3° Ecc Bingo setter inglese cond. Veronese: “Azione sufficiente, cerca sul vento, ferma e risolve corretto. Rilanciato una ferma senza esito”. Ecc Criss setter inglese cond. Platti: “Sullo sgancio ferma e non risolve. Rilanciato cerca disinvolta con qualche puntata in profondità. Una ferma senza esito. Rilanciato ferma e risolve su beccaccino”. Ecc Flay setter inglese cond. Corbetta: “Nel minuto ferma e non risolve beccaccino giustificata da numerose anitre in loco. Rilanciata fasi di sospetto, riferma beccaccini e risolve corretta”.

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al di sotto dello zero durante la notte antecedente. Si chiude con il 15 Novembre a Castellaro dei Giorgi, (Pavia), dove sono stati chiamati in verifica ancora Agosteo e Cattaneo, affiancati da Bolla. Si riconferma la buona presenza di soggetti con 28 partecipanti, e ancora buone le condizioni dei terreni così come la presenza dei beccaccini. Temperature ancora basse con condizioni di vento discrete. Concludendo: verifiche riuscite nell’intento che si sono svolte nelle condizioni richieste dall’ottimale status, e che hanno evidenziato tra i partecipanti le caratteristiche richieste per la nota di concorso, le quali, nel caso di alcuni di questi, si traducono in concretezza meglio descritta nelle classifiche. Marco Ragatzu

Batteria libera continentali Giudice Cattaneo 1° Ecc Gimmi epagneul breton cond. Milloni: “Buona determinazione. Si imposta convenientemente sul vento con buone aperture. Ferma sostenuta a vuoto, qualche dettaglio prontamente risolto. Poi blocca con decisione beccaccino su cui conclude. Termina senza flessioni”.

Prova del 15 novembre 2009 Castellaro dè Giorgi Batteria 1 libera inglesi Giudice Agosteo CQN Ad Hoc du Boisson au Cerf setter gordon cond. Marchetti: “Azione valida. Cerca nella piena nota della caccia al beccaccino. Bellissimi accertamenti. Nel richiamo prolungato grande punto ma al frullo rincorre”.

Batteria 1 libera inglesi Giudice Riva 1° Ecc Achille setter inglese cond. Morandi: “Grande iniziativa. La cerca è svolta in modo intelligente, a favore di vento, scegliendo i terreni da battere. Ben collegato, buon fondo. Richiamato si aggiudica buon punto su beccaccino”.

Batteria 2 libera inglesi Giudice Cattaneo 1° Ecc Flay setter inglese cond. Corbetta: “Partenza concentrata e determinata. Avverte, risale e ferma con buona espressione beccaccino che parte lungo. Corretta. Riparte e ferma a terra, a breve distanza altro beccaccino. Termina bene impostata”. 2° MB Quick setter inglese cond. Corbetta: “In terreno ampio, scoperto e molto popolato, affronta con autorità e circospezione. Partono lunghi molti beccaccini. La cagna avanza e blocca concludendo corretta un beccaccino. Rilanciata in altro terreno si esprime convenientemente”.

Batteria 2 libera inglesi Giudice Agosteo 1° Ecc Argo setter inglese cond. Marchetti: “Cerca idonea, azione sufficiente, atteggiamenti tipici di razza. Ferma beccaccino, un salto allo sparo. Riferma altro beccaccino e rimane corretto.”

Leda della Riserva Reale

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3-9 dicembre - superbe prestazioni dei Continentali

I sette giorni di Zara Conferma di vecchi campioni e prime vittorie delle nuove speranze

Sembrava tutto perso oltre le coste adriatiche ma ecco tornare, affascinante come da sempre, Zara e le sue starne. Sette giorni di prove dal 3 al 9 dicembre che ne includono due con qualifiche italiane, tutte dedicate alle razze continentali nella pregiata nota della “Caccia a Starne”. Quotidianamente centocinquanta soggetti divisi in dieci batterie verificati da Esperti croati ed italiani. L’organizzazione locale si esprime in palese competenza, a garanzia del risultato zootecnico ricercato che soddisfa le aspettative dell’Enci che ha concesso le qualifiche italiane. Vincitori? Loro, i cani da ferma sono l’indelebile affresco all’interno di una indimenticabile cornice creata sul rispetto di ruoli e competenze. Zara, da sempre la “Perla dell’Adriatico” ha rappresentato un importante punto di riferimento per il cinofilo cacciatore. Famiglie di starne, numerose e selvatiche, hanno caratterizzato Nin e le sue antenne, tanto da permettere la creazione di un vero e proprio “Santuario” a loro dedicato per il quale l’indimenticabile Ing. Balac prima, e l’attuale suo erede putativo Branko Sare hanno iniziato e si continua nel lavoro di

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salvaguardia e protezione per il mantenimento di quell’importante strumento zootecnico a disposizione del mondo cinofilo, proprio dietro “l’angolo di Casa nostra”. Conduttori professionisti e proprietari di cani da ferma, inglesi o continentali, non hanno mai smesso di fare tappa obbligata a Zara, ritenendo, a ragione, che tale località oltre a mettere loro a disposizione ottimi terreni popolati di selvaggina, (le grigie), propone ottime opportunità in ragione dell’esigue distanza dal nostro Paese, e confort paragonabili alle migliori location italiane. Per questo motivo siamo tornati sul suolo croato. Uljančić Dušan, Klarić Petar, Vujanović Nenad, Ljubičić Neven, Pucar Berislav, Klun Pio, Uljančić Milan, Dejanović Goran, Klarić Petar, Francesco Storto, Sergio Marchetti, Mario Di Pinto, Gianluigi Arcangeli, e Marco Ragatzu, ecco i nomi di quanti chiamati a giudicare questo importante evento cinotecnico. Elenchiamo con doveroso ricordo chi invece si è cimentato nel presentare la moltitudine dei soggetti: Vinicio Tognolo, Egidio Pezzi, Cesare Venturelli con il figlio Filippo, Stefano Fallini, Hari Herak,

Adriano Turci, Fernando Capelli, Bruno Storaci, Cesare Orlandi, Remo Nicoli, Franco Barbieri, Giancarlo Cortesi, Massimo Biolcati, Maurizio Musso, Giuseppe Busca, Vanni Cicognani, Riccardo Patrignani, Sergio Valentic, Marco Selmi accompagnato anche lui dal giovane figlio, Radames Benetti, e Roberto Scarpecci. Prima di trattare in merito al dettaglio delle risultanze, tenendo in considerazione quanti hanno ottenuto risultati, ascoltiamo l’opinione di chi si è trovato nuovamente in gioco a Zara. Mario di Pinto, continentalista delle razze italiane, Esperto Giudice ed utilizzatore da sempre dello spinone, puro cacciatore cinofilo: “Per nulla facile da affrontare da parte del cane da ferma, dove soltanto chi ha i mezzi riesce nell’intento. Mi ritengo soddisfatto per quanto verificato, anche alla luce del mio incarico quale selezionatore della squadra italiana per la prossima Coppa del Mondo Kurzhaar. Zara, ancora una volta, mi ha concesso una fondamentale occasione zootecnica.” E poi, cambiando posizione pur rimanendo in ambito, Paolo Andreini. Delegato ENCI, “La manifestazione si è evoluta con fluidità e senza la benché minima ombra. I nostri Giudici sono stati messi a pieno agio, così come i conduttori. Per tutti la medesima possibilità. Cani divisi in batterie che si mantengono inalterate per l’intero periodo, con la evidente possibilità di essere verificati da tutti gli Esperti.” Tra kurzhaar, epagneul breton, drahthaar, korthals, bracchi italiani e spinoni, in trecento i cani concreti, dei quali una decina di CQN ed il resto con qualifiche per la maggior parte all’Eccellente. Nel dettaglio: per la maggior parte dettano legge i kurzhaar tra i quali si distinguono Gullit del Rade Savic nelle mani di Riccardo Patrignani, al quale fa seguito per i più giovani Lucky condotta da Giuseppe Busca. Per i “piccoli folletti” i breton alla briglia di Stefano Fallini Ubaye de Keranlouan e Ego del Cecchetto. Successi tutti tricolori per lo più scritti dai bracchi italiani con Saturnino di Cascina Croce nelle vecchie conoscenze che cede il passo all’elegante Mister di Cascina Croce,


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mentre gli irsuti sono ancora una volta rappresentati da Falco di Morghengo, tutti condotti da Vinicio Tognolo.Nelle razze meno rappresentate ma partecipi alla trasferta croata, abbiamo Tel Lietocolle, il drahthaar, e Acaulis Rum il korthals, condotti da Egidio Pezzi e Maurizio Musso. Concludiamo con una importante considerazione che permette noi di volgere lo sguardo in avanti per il proseguo dei valori cinotecnici: non sono mancati al seguito dei rispettivi padri i giovani Filippo Venturelli e Giorgio Selmi che in occasioni precedenti a questa hanno dato modo di assistere a eccellenti prestazioni in campo. M.R.

LA CLASSIFICA

9/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Storto Francesco 1 CAC - Aman, e b (COND. Pezzi Egidio) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC CACIT - Ubaye de Keranlouan, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC CACIT - Mister di Cascina Croce, b i (COND. Batteria 4 - Giudici Di Pinto Mario - Uljancic Milan 1 CAC - Juma, kz (COND. Patrignani Ricardo) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC R/CACIT - Edit Herak, kz (COND. Hari Herak) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC - Happy Lardowik, kz (COND. Benetti Radames) Batteria 7 - Giudici Ragatzu Marco - Uljancic Dušan 1 CAC - Lucky, kz (COND. Busca Giuseppe) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC - King, e b (COND. Cortesi Giancarlo) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio 1 CAC - Mig, drt (COND. Turci Adriano) Batteria 10 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC - Jago, e b (COND. Selmi Marco) 8/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Storto Francesco 1 CAC CACIT - Ubaye de Keranlouan, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC R/ CACIT - Numa od Heraka, kz (COND. Hari Herak) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC - Gulit del Rade Savic, kz (COND. Patrignani Ricardo) Batteria 4 - Giudici Uljancic Milan - Di Pinto Mario 1 CAC - Happy Lardowik, kz (COND. Benetti Radames) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC - Lucky, kz (COND. Busca Giuseppe) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC - Famma del Cakic, kz (COND. Barbieri Franco) Batteria 7 - Giudici Uljancic Dušan - Ragatzu Marco 1 CAC - Iula, kz (COND. Pezzi Egidio) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC - Pradellinensis Pablo, kz (COND. Capelli Fernando) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio Batteria 10 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC CACIT - Quasimodo di Casa Massina, b i (COND. Tognolo Vinizio) 7/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Storto Francesco 1 CAC R/ CACIT - Rocca di Montetricorno, b i (COND. Valentic Serdo)

Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC - Gea del Isola, kz (COND. Benetti Radames) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 ECC - Acaulis Rum, griff. a p.d. (COND. Musso Maurizio) Batteria 4 - Giudici Di Pinto Mario - Uljancic Milan 1 ECC CAC - Zeta, e b (COND. Cortesi Giancarlo) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 ECC CAC - Furia, e b (COND. Nicoli Remo) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC - Mirko del Garincos, kz (COND. Turci Adriano) Batteria 7 - Giudici Ragatzu Marco - Uljancic Dušan 1 CAC - Jaguar od Bube, kz (COND. Hari Herak) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC - Argo, e b (COND. Storaci Bruno) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio 1 CAC CACIT - Febo di Cascina Croce, b i (COND. Tognolo Vinizio) Batteria 10 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC CACIT - Ego del Cecchetto, e b (COND. Fallini Stefano) 6/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Storto Francesco - Uljancic Milan 1 ECC - Bliz, e b (COND. Selmi Marco) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC - Saturnino di Cascina Croce, b i (COND. Tognolo Vinizio) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC - Jenni, kz (COND. Barbieri Franco) Batteria 4 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC - Irgo, kz (COND. Turci Adriano) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC CACIT - Gala, kz (COND. Scarpecci Roberto) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC - Nabb’ Boli, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 7 - Giudici Uljancic Dušan 1 CAC - Edit Herak, kz (COND. Hari Herak) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC R/ CACIT - Perla, kz (COND. Pezzi Egidio) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio 1 ECC - Furia, e b (COND. Nicoli Remo) Batteria 10 - Giudici Dejanovic Goran 1 ECC - Sony, kz (COND. Patrignani Ricardo) 5/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Uljancic Milan 1 CAC CACIT - Pietra di Cascina Croce, b i (COND. Tognolo Vinizio) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 ECC - Pradellinensis Tina, kz (COND. Barbieri Franco) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC - Oscar del Tammaro, kz (COND. Turci Adriano) Batteria 4 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC CACIT - Graf, kz (COND. Scarpecci Roberto)

Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC - Fallinis Boston, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC R/ CACIT - Bingo, kz (COND. Hari Herak) Batteria 7 - Giudici Uljancic Dušan 1 CAC - Aman, e b (COND. Pezzi Egidio) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC - Happy Lardowik, kz (COND. Benetti Radames) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio 1 CAC - Gulit del Rade Savic, kz (COND. Patrignani Ricardo) Batteria 10 - Giudici Dejanovic Goran 1 ECC CAC - Varen, e b (COND. Selmi Marco) 4/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Uljancic Milan 1 CACT - Athos, kz (COND. Musso Maurizio) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC - Mirko del Garincos, kz (COND. Turci Adriano) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC - Mito di San Mamilliano, e b (COND. Scarpecci Roberto) Batteria 4 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC - Ubaye de Keranlouan, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC - Unno del Cakic, kz (COND. Hari Herak) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC R/ CACIT - Luna, kz (COND. Venturelli Cesare) Batteria 7 - Giudici Uljancic Dušan 1 CAC CACIT - Gulit del Rade Savic, kz (COND. Patrignani Ricardo) Batteria 8 - Giudici Arcangeli Gianluigi 1 CAC CACIT - Xeres delle Terre Alliane, b i (COND. Tognolo Vinizio) Batteria 9 - Giudici Marchetti Sergio 1 ECC - Rufus, kz (COND. Barbieri Franco) 3/12/2009 - Caccia Starne Continentali Batteria 1 - Giudici Uljancic Milan 1 CAC R/CACIT - Mig, kz (COND. Turci Adriano) Batteria 2 - Giudici Klun Pio 1 CAC CACIT - Mito di San Mamilliano, e b (COND. Scarpecci Roberto) Batteria 3 - Giudici Pucar Berislav 1 CAC - Fallini`s Ursus, e b (COND. Fallini Stefano) Batteria 4 - Giudici Ljubicic Neven 1 CAC - Dredbull, e b (COND. Pezzi Egidio) Batteria 5 - Giudici Vujanovic Nenad 1 CAC - Luna, kz (COND. Venturelli Cesare) Batteria 6 - Giudici Klaric Petar 1 CAC - Saturnino di Cascina Croce, b i (COND. Tognolo Vinizio) Batteria 7 - Giudici Uljancic Dušan 1 ECC - Unno di pra Capone, kz (COND. Barbieri Franco) La classifica completa su www.enci.it

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Le prove a Chiaramonte, Burgio e Campofiorito

Campioni & beccacce Grandi cani per superbe prestazioni su un selvatico leggendario

Beccaccia in volo

L’anno 2009 si chiude con le prove a beccacce, che risultano nelle discipline specialistiche quelle tra le più probanti e difficili da mettere in opera e da interpretare. Target appartenente a specie migratorie per il quale, quindi, non si può avere assoluta certezza di presenza preventivando con largo anticipo luoghi e date. Eppure, malgrado ciò, alcune località, per le quali sono stati individuati i periodi preferenziali, confermano le garanzie di sempre. Ecco tra queste la Sicilia, che vanta quei cinofili che ogni anno si adoperano nell’organizzazione di efficaci eventi cinotecnici rivolti allo scolopacide. Tra i vari Comitati organizzatori di zona, l’Associazione Beccacciai e Perniciai, il Consiglio Siciliano e le delegazioni regionali di CIEB, SIS, e CIBF, collaborano per l’espletamento. Abbiamo già trattato in merito a Montagna Grande alla quale sono seguite le prove di Chiaramonte Gulfi, Burgio, e Corleone. Queste verifiche zootecniche rappresentano il concreto collegamento tra la cinofilia e l’arte venatoria, alle quali possono accedere esclusivamente quei soggetti che non sono semplicemente “allenati” sul terreno, ma che posseggono quel necessario bagaglio di esperienza tale da permettere la speranza dell’ottenimento del risultato concreto, ottenibile questo esclusivamente con l’esercizio venatorio. Chiaramonte Gulfi si ripropone nelle date di 4, 5, e 6 dicembre, ancora per merito del Gruppo Cinofilo Ragusano, nella persona

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del garante Pino Veraldi. Intervengono alla verifica gli Esperti Giovanni Barbieri, Piero Frangini, Alvaro Mantovani, Andrea Petruzzelli, Giuseppe Grasso, e Vincenzo Milazzo, che si dividono le tre batterie a lavoro tra continentali ed inglesi, per un totale di iscrizioni che vede ben ottantacinque cani a catalogo. Ancora protagonista Simba di Nitto, condotto da Rivelli che si impone al primo giorno con il 1° Eccellente. Ma chi si evidenzia con il massimo riconoscimento concesso in prove internazionali come questa, è Gino, il breton condotto dal proprietario Giammarinaro, che ottiene il CAC/CACIT durante un turno impeccabile e concreto per risultato e tipo manifesto. La sfortuna, purtroppo, non vede inquadrati i rappresentanti delle razze inglesi che nelle tre giornate non riescono a fare classifica. Si continua nei giorni 11, 12, e 13 dicembre con le prove internazionali nei Monti di Palazzo Adriano e nella Valle del Sosio, quelle conosciute con il nome inconfondibile ed indimenticabile di Burgio. Bentornato, dopo la pausa dello scorso anno, questo paradiso terrestre si ripropone con la sua beltà e la discreta presenza delle beccacce, che come ogni anno non mancano nei boschi dell’agrigentino per lo sverno. Qui è Michele Pizzuto, (Presidente del Consiglio Siciliano della Caccia, Pesca, Ambiente, Cinofilia, e Sport), insieme al dr.

Antonino La Barbera, (Presidente dell’Associazione Beccacciai e Perniciai), che insieme alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Burgio e di Franco Messana, organizzano l’importante evento internazionale.

Giammarinaro con Gino CACIT a Chiaramonte


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Questo è il teatro che vede l’assegnazione del “3° Trofeo Challenge Scolopax “. Sono in centotrentadue i cani a catalogo (Setter, Pointer, Breton, kurzhaar e Bracchi Francesi), che hanno avuto l’opportunità con sessantuno beccacce censite ed involate dalle “dise”, (Ampelodesmos mauritanicus), ottanta volte nelle pinete secolari, o tra le roverelle ed i lecci, con una media di sei o sette incontri per tre serie in gioco quotidianamente. A verificarle vengono chiamati Pietro Aglio, Osvaldo Ernandez, Alessandro Braga, Claudio Lombardi, Giorgio Gaggero, Filippo Vassallo, Alberto Montervino, e Angelo Madia. I conduttori esperti corrispondono ai nomi di Giammarinaro, Scarpinati, Francaviglia, Alioto, Di Matteo, Sgroi, Lapi, Milazzo, Inturrisi, Siragusa, Mazza, Teresi, Sampietro, Lo Giudice, Costa, Ricotta, Miceli, Macaluso, Spicola, Rivelli, Calafiore, Magro, e Noto. Molti ed eccellenti i risultati, nei quali, per un distinguo d’obbligo, ricordiamo nei continentali Leda della Riserva Reale, il kurzhaar condotto da Francesco Francaviglia, che ottiene un CAC e due Eccellenti, mentre nelle razze inglesi prorompe ancora a dettar legge Politium Bruno di Michele Macaluso, con due CAC/CACIT. Termina così Burgio con la sua imperdibile attività tecnico-scientifica in virtù delle verifiche zootecniche per il cane da ferma, e di quelle del trend migratorio e sullo stato di salute dello scolopacide grazie ai censimenti effettuati. Le rappresentazioni sicane chiudono il sipario a Campofiorito e Corleone il giorno 20 dicembre. E’ qui che il dipartimento cinofilia del Consiglio Siciliano della Caccia, Pesca, Ambiente, Cinofilia, e Sport, oltre all’ABP, e la collaborazione tecnica del Kennel Club Palermo nella persona del suo Presidente l’Avv. Franco Cannizzo, organizza la prova Nazionale a Beccacce. I Demani Forestali di Liggia, Parrina, Raia, e Gibilicanna rappresentano i terreni di prova nei Monti Sicani, dove Filippo

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Classifiche 4-5-6 dicembre Chiaramonte Gulfi Giuria Barbieri-Frangini-GrassoMantovani-Milazzo-Petruzzelli 4/12/09 Libera Continentali 1° Ecc Simba EB cond. Rivelli 5/12/09 Libera Continentali 1° MB Fox EB cond. Scarpinati 6/12/09 Libara Continentali 1° CAC/CACIT Gino EB cond. Giammarinaro 11-12-13 dicembre Burgio 11/12/2009 I^ BATTERIA CONTINENTALI 1° ECC DORA K cond. CALAFIORE 2° MB BASCO BF cond. RIVELLI OAKS 1° CAC LEDA DELLA RISERVA REALE K cond. FRANCAVIGLIA 2° MB ARIA EB cond. ALIOTO LIBERA INGLESI 1° CAC CACIT POLITIUM BRUNO SI cond. MACALUSO

Gigi Cacit a Montagna Grande

Vassallo, Francesco Francaviglia, e Antonino La Barbera si dividono le batterie dove sono ripartiti i diciotto cani a catalogo presentati da Giammarinaro, Scarpinati, Lorè, Alioto, Teresi, Siragusa, Giammanco, Drago, Noto, Miceli, e Macaluso. Nella batteria dei continentali è Diva di Giammarinaro ed in quella degli inglesi è Amì di Noto, che si impongono con il primo Eccellente, utilizzando proficuamente tra le tre beccacce censite ed involate complessivamente sei volte durante l’evolvere delle due distinte serie di cani. M.R.

OAKS INGLESI 1 ECC MARZALE’S RAFFICA SI cond. Macaluso 12/12/2009 SPECIALE BRETON I^ BATTERIA 1° ECC UILLI EB cond. CALFIORE 2° ECC MARK EB cond. LAPI LIBERA CONTINENTALI 1° ECC DORA DI SAN FIORANO K cond. CALAFIORE 2° ECC LEDA DELLA RISERVA REALE K cond. FRANCAVIGLIA SPECIALE SETTER 1° MB MORA SI cond. SAMPIETRO 13/12/2009 I^ BATTERIA CONTINENTALI 1° CAC CACIT BRIO EB cond. MAGRO II^ BATTERIA CONTINENTALI 1° ECC IRINA DELLA RISERVA REALE K cond. RIVELLI LIBERA INGLESI 1° CAC CACIT POLITIUM BRUNO S.I. cond. MACALUSO 20 dicembre Corleone Campofiorito BATTERIA CONTINENTALI GIURIA: VASSALLO – FRANCAVIGLIA 1 ECC DIVA EB GIAMMARINARO 2 MB GINO EB GIAMMARINARO

Tata di Nitto

BATTERIE INGLESI GIURIA: LA BARBERA – VASSALLO I ECC AMI SI NOTO

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Grandi risultati alla terza edizione del Trofeo

Noè vince il “Francini” Il fuoriclasse condotto da Pianigiani. La prova a ricordo del grande cinofilo che ha lasciato un’impronta indelebile nella selezione

Pianigiani’s Noè, prop. Evangelisti Luigi

Con la gara svoltasi al Centro federale di Collacchioni,organizzata dalla delegazione SIS di Arezzo e dalla Federcaccia aretina, si è conclusa le terza edizione del Trofeo Franco Francini della SIS. Mentre le prime due edizioni ci avevano 34

lasciato incerti fino alla conclusione sul nome del Setter vincitore, questa edizione ha trovato in Pianigiani’s Noe (proprietario L.Evangelisti, conduttore S. Pianigiani) un incontrastato dominatore dopo lo svolgimento della quarta

speciale (Poggibonsi 14.08.09). Noè ha infatti realizzato tre CAC in tre gare collezionando 36 punti e rendendosi di fatto irraggiungibile per De Zagni’s Nero (1 CAC e una riserva di CAC in due gare) e per Star di G. Colzi (1


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La giuria con Mario Serio, Evangelisti e Pianigiani

CAC, 2 ECC, 3 ECC in tre gare). In conclusione la gara finale è solo servita a codificare la classifica dopo Noe. A Collacchioni hanno gareggiato 50 Setter inglesi divisi in 2 batterie. La giuria era composta da due amici storici di Franco Francini, cioè il Sig. Luca Luconi e il ragioniere Giancarlo Bianchini, che con questa gara ha chiuso definitivamente la sua carriera come giudice ENCI. Il clima era terribile,un fortissimo vento di tramontano spazzava le pendici dell’Alpe della luna e soffiando dalle sorgenti del Tevere (Monte Fumaiolo) investiva in pieno i terreni del Centro Federale rendendo difficilissimo il lavoro dei cani e tenendo in allarme continuo la selvaggina. In conseguenza nella batteria bassa (La

Ripa), giudicata da Luca Luconi, nessun cane è entrato in classifica; mentre nella batteria alta (La Palazza) sfruttando qualche remoto recesso un po’ più riparato sono entrati in classifica tre cani tutti certificati: David di Conti (1 ECC CAC), Simon di Lappoli (2 ECC 1° RISERVA DI CAC) e Sirio di Conti (3° ECC 2° RISERVA DI CAC). Al termine è stato consegnato al vincitore il Trofeo consistente in un quadro con base in argento che riporta una foto del Grande Addestratore,tratta dall’archivio di famiglia. Un ricordo visibile di Franco Francini molto apprezzato. La classifica finale viene redatta secondo i risultati di tre gare. Il soggetto che abbia realizzato più di tre risultati può utilizzare quelli migliori. Mario Serio

REGOLAMENTO Il Trofeo è riservato ai setter inglesi e si svolge su cinque speciali. Ai soggetti classificati vengono assegnati i seguenti punteggi: CAC RIS.CAC 1° ECC 2° ECC 3° ECC ECC 1° M.B. M.B CQN. B.

Punti 12 Punti 11 Punti 09 Punti 07 Punti 06 Punti 05 Punti 04 Punti 03 Punti 03 Punti 02 35


Nel cuore della Brianza si chiudono le manifestazioni cinofile 2009

Erba in festa con 2000 cani

Il Presidente Domenico Attimonelli ospite d’onore del Gruppo Cinofilo Comasco che ha allestito una stupenda manifestazione

Il Presidete ENCI Domenico Attimonelli alla premiazione del BIS

Grande successo per la 34° Esposizione Internazionale Canina di Erba del 12 e 13 dicembre che ha visto salire sul gradino più alto del podio un Dogo argentino. Quest’anno l’esposizione è stata onorata dalla partecipazione del Presidente dell’ENCI Dottor Domenico Attimonelli che ha riconosciuto il valore della manifestazione e ha elogiato l’abile regia del Presidente del Gruppo Cinofilo Comasco e dei suoi collaboratori Il Centro Espositivo Lariofiere, che ospitava la manifestazione è stato riempito da un folto pubblico di appassionati come mai si era registrato negli anni precedenti, merito della promozione messa in atto dal Gruppo Cinofilo Comasco con accattivanti cartelloni pubblicitari dislocati in zone strategiche della provincia. La prima cosa che colpisce a chi entra nei padiglioni fieristici è l’allestimento inusuale per un’esposizione canina: oltre a due maestosi abeti addobbati, decorazioni e stelle di natale che incorniciano i rings

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regalano un’atmosfera più festiva che competitiva. Rings interamente moquettati di grandissime dimensioni, che possiamo incontrare solo in occasione di Europee o Mondiali, hanno visto la partecipazione di circa 2000 soggetti richiamati dall’internazionalità della giuria che vede ogni anno nomi nuovi e che spesso invita per la prima volta in Italia giudici stranieri provenienti da tutto il mondo. Questo perché Erba vuole continuare ad essere prima di tutto una manifestazione tecnica che poco spazio lascia allo show fine a se stesso, mantenendo la pura tradizione cinofila ed evitando la spettacolarizzazione di stile americano. Questo ricambio ha fatto sì che la partecipazione degli espositori non subisse mai flessioni, nonostante questa sia la manifestazione dell’anno che conclude un calendario fitto di Internazionali tutte nelle zone del nord Italia, nelle settimane e mesi precedenti. La possibilità di utilizzare gratuitamente

ampi box e gabbie disposti dell’organizzazione, l’accurata pulizia dei padiglioni con uno staff sempre molto attento, un servizio di ristorazione al tavolo di standard decisamente elevato, livello al quale raramente espositori e giudici sono avvezzi contribuiscono a rendere sempre piacevole la lunga giornata all’espositore. Inoltre la presenza di svariati stands, allestiti all’interno della manifestazione, ha dato l’occasione di dedicarsi allo shopping natalizio. Ma l’aspetto che rende Erba una manifestazione così particolare è il clima di ritrovo fra amici dovuto in parte al periodo festivo, ma soprattutto all’ambiente cordiale che si viene a creare per merito del Gruppo Cinofilo Comasco e della Taku Boutique, sponsor della manifestazione. Negli anni, dalla fetta di panettone e il bicchiere di spumante, sono passati ad organizzare un vero e proprio happy hour con leccornie a disposizione di tutti, che si conclude con l’immensa torta degli Auguri. Generalmente si assiste ad un fuggi fuggi generale dopo la conclusione dei giudizi, ma ad Erba anche chi non deve presentarsi sul ring d’onore spesso rimane fino al termine della gara per festeggiare in allegria. E’ realmente difficile assistere ad un’esposizione di questa entità dove tutto funzioni perfettamente ed è parere concorde di giudici, italiani e stranieri, espositori ed addetti ai lavori che per organizzazione, numero d’iscrizioni, posizione geografica e spazi espositivi Erba resta sempre un fiore all’occhiello della cinofilia italiana. Ecco il risultato del Best In Show: 1° TRUENO DEL PICADERO, DOGO ARGENTINO, DI FABIO DE RUGERIS 2° SAMARCANDA ITALIAN’S DO IT BETTER, BARBONE GRANDE MOLE BIANCO, DELL’ALL.TO SAMARCANDA 3° AMILCARE, BASSETHOUND DI GILIOLA NEGRO Angela Colonnato


Cronaca di un successo “mondiale” in California

AXEL, POI GLI ALTRI Il bracco italiano di Salvatore Tripoli ha sbaragliato i supercampioni

All’Eukanuba World Challenge 2009 sono stati ammessi come concorrenti un solo cane per ciascun paese aderente alla FCI, il cane dell’anno USA, due cani designati dal Canadian Kennel Club e dal British Kennel Club e tre soggetti scelti da una qualificata giuria plurima in occasione della Esposizione Mondiale di Bratislava per un totale di 42 cani. L’alta qualità dei concorrenti è garantita quindi dalle valutazioni tecniche dei Kennel Club Nazionali e l’intervento dello sponsor annulla l’handicap legato alle spese di trasferta e soggiorno. Tutto ciò, ha reso, di fatto, l’EWC la più competitiva manifestazione a livello mondiale dell’anno. Lo Challenge si è svolto in parallelo all’American Kennel Club Championship all’arena del Convention Center di Long Beach, un vero e proprio mini-stadio al coperto, in due giornate successive. Nella prima giornata sono stati scelti i dodici finalisti mediante selezione dei tre migliori soggetti di ciascuna delle quattro batterie sottoposte al giudizio di Carla Molinari, di Greg Eva, di Roberto VelezPico e Sergio Lopes Meira De Castro. Dopo una bella cerimonia d’apertura con musica, applausi, discorsi e sventolar di bandiere, accedono alla finalissima dalla batteria giudicata da Carla Molinari, la Svizzera con il Terranova Fairweather’s A Great Pretender, gli USA con la Pointer Cookieland

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Seasyde Hollyberry ed l’Inghilterra con il fox a pelo ruvido Ch Blackdale Carousel, BIS all’Europea tenutasi a fine maggio 2009 a Dublino. La selezione effettuata da Greg Eva qualifica finalisti la Argentina con la Dobermann De Lex Luther Flashdance, il Giappone con il Borzoi Jubilee Celestial Lumination e l’Australia con il Puli Cordmaker Topsy Turvey. Con Roberto Velez-Pico superano il turno le Filippine

con il Beagle Orobay Back To Reality, il Brasile con la fox a pelo ruvido Sanherping Arepa e la Svezia con il Saluki Shiraz California Dreaming. Sergio Meira Lopes De Castro manda in finale l’Italia grazie al nostro braccone superstar (oggi anche correntemente chiamato “azzurro a quattro zampe”) assieme a Taiwan con il Barbone Toy Smash JP Three Belle Jackpot ed alla Repubblica Portoricana con il Thai Ridgeback Silver Ja Saak. Domenica sera la finalissima giudicata da uno dei giudici americani più conosciuti e famosi: Frank Sabella, allevatore di barboni e levrieri afgani. Entrano i dodici finalisti. Applausi del pubblico a tutti ma vere proprie ovazioni per la Pointer USA, il Saluki svedese, i due Fox ruvidi, il Barbone Toy di Taiwan ed il braccone made in Italy. Sabella esaminati con grande attenzione tutti i soggetti in ring, chiede di muovere ancora al Saluki, ad Axel, ai due Fox ed al Barbone. Poi, senza esitazione ed in rapidissima sequenza, invita quindi la Fox a pelo ruvido Sanherping Arepa ed il Saluki Shiraz California Dreaming, rispettivamente, al terzo ed al secondo posto del podio mentre scrosciano gli applausi. Sabella infine con in mano il “coccardone” (ben 28 cm. di diametro) destinato al BIS, muove quattro sicuri passi (li ho contati) nella direzione di Axel e Bitte e li invita ad occupare il seggio più alto del podio. E che la festa cominci !! Salvatore Tripoli

Axel del Monte Alago ancora una volta ha onorato la cinofilia italiana a livello mondiale. Figlio d’arte, quattordici campioni assoluti nella sua genealogia, nasce il 3 marzo del 2005 a casa di Gianpaolo Poggio, associato all’affisso originariamente della sola Anna Maria Matteuzzi Scotto da Omar e dall’arcinota e bellissima Rivana del Monte Alago in quegli anni regina incontrastata dei ring. Negli stessi anni tra Salvo e Bitte l’amicizia nasce tra i ring, grazie alla condivisione di importanti valori zootecnici e cinofili. Salvo ritiene che Bitte, grazie alle sue grandi doti ed alla sua enorme esperienza, possa essere il conduttore ideale e vincente di un bel Bracco Italiano figlio di Rivana. Inizia l’avventura, Axel cresce sano e bello in casa di Bitte assieme ai suoi due simpatici bambini. Bitte lo educa e lo prepara ai ring di esposizione mentre Riccardo Minelli, avvocato e cacciatore, lo cura sotto l’aspetto venatorio e lo porta a caccia dove deve incanalare il suo eccesso di foga. Cominciano ad arrivare i primi e significativi successi: Ancora in classe giovani, a Sanremo CACIB 2006, Axelino è 3° al BIS. L’exploit che lo fa conoscere ed apprezzare a livello internazionale è all’Europea di Helsinki del giugno 2006 dove è 2° al BIS giudicato da Hans Lehtinen ed il successivo BIS alla mondiale di Poznan, dove a soli 20 mesi, giudici Paolo Dondina, Uwe Fisher e Zygmunt Jakubowski, mette al tappeto ben 21.870 avversari. Nel 2007, Axel partecipa in Italia a sole nove esposizioni internazionali e, pur BIS per sette volte, é soltanto 2° al Trofeo Cajelli superato, nonostante le vittorie nei confronti diretti, da Dragonheart (“Winnie Pooh”), il bellissimo Welsh Corgi Pembroke di Chiara Ceredi, non a caso, nel 2008, BIS all’Europea e finalista EWC. Nel 2008 Axel conquista il titolo di lavoro, il Campionato Italiano, la Proplan Cup, il BIS al Raduno razze italiane di Volta Mantovana, due riserve BIS e nove BIS in expò internazionali (nonostante, in due occasioni, condotto da Salvo e non da Bitte) ed il Trofeo Cajelli.


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CheCosa cosane nepensano pensanogligliinteressati? interessati

TOP DOG Il parere di alcuni espositori e altre informazioni utili Ma perché il TOP DOG è rimasto così profondamente nel ricordo degli espositori? Perché tanti ne aspettavano il ritorno? Perché non è stato sostituito da altri concorsi? Ma soprattutto cosa si aspettano gli espositori italiani da questo ritorno? Qualcosa di meglio, qualcosa di diverso o qualcosa di più? Per entrare più a fondo nell'argomento non abbiamo trovato di meglio che chiederlo ad alcuni espositori e così come ci sono arrivate le loro risposte ve le riproponiamo. Chiaro è che qualsiasi ulteriore contributo potrà essere utile alla causa comune per cui se la Vostra opinione non coincide o ritenete di avere un altro punto di vista auspichiamo che non manchi l'occasione per discuterne. Dopo aver pubblicato nel precedente numero di Gennaio il regolamento del TOP DOG e del TOP GIOVANE in questo numero de I NOSTRI CANI forniamo ulteriori indicazioni in merito ai recapiti telefonici, postali e di posta elettronica ai quali sarà possibile rivolgersi per informazioni, per l'inoltro di materiale quando necessario o per inoltrare e-mail. Crediamo quindi che possa essere utile per tutti poter disporre di alcune informazioni per l'uso che ricapitoliamo quì di seguito. In molte esposizioni, grazie alla collaborazione fra ENCI e FARMINA, sarà presente l'info point TOP DOG 2010 ENCI/FARMINA cioè un punto informazioni a disposizione degli interessati presso il quale rivolgere i Vostri quesiti. Questo info point non è preposto a raccogliere materiale, fotocopie o peggio ancora a certificare o elaborare punteggi in loco ma servirà per fornirVi il miglior supporto possibile nell'intento di fugare i dubbi e aiutarVi a risolvere eventuali quesiti. Vi invitiamo perciò a non consegnare alcun materiale all'info point nè a

spedirlo agli uffici ENCI o a quelli di KALLISTE CASA EDITRICE ma di utilizzare i recapiti quì indicati. Analogamente potrete telefonare al numero verde o scrivere all'indirizzo di posta elettronica. Come già detto nel precedente numero i punteggi inerenti il TOP DOG vengono rilevati periodicamente e direttamente, mentre per quanto inerente il TOP GIOVANE la spedizione dei punteggi (fotocopia del libretto) è a cura dei proprietari. Si ricorderanno sicuramente molti espositori che ad ogni pubblicazione di classifiche parziali corrispondeva analoga pubblicazione dell'aggiornamento delle esposizioni contemplate e conteggiate in quell'aggiornamento. In altre parole esiste l'ipotesi che il Vostro momentaneo punteggio non corrisponda a quello che Voi avete fatto con calcolatrice e libretto per la semplice ragione che i punteggi di una esposizione possono non essere giunti in tempo al momento di andare in stampa. Fate riferimento all'aggiornamento delle esposizoni contemplate e vedrete che tutto quadrerà ma se ciò fatto ancora non Vi ritrovaste sapete dove e a chi rivolgerVi. Questo è quasi tutto per quanto riguarda la teoria e in attesa del fatidico momento e della pubblicazione delle prime classifiche del TOP DOG 2010 Vi lasciamo con le impressioni di alcuni espositori che, come molti di Voi da un lato all'altro della penisola, si sfideranno a colpi di CAC, di CACIB e di BOB per rincorrere la fronda d'alloro (all'epoca era una coccarda..): quella del TOP DOG! Ecco dunque le tre domande: a) Sei favorevole al ritorno del Top Dog? b) Perché ti piaceva? c) Vorresti qualcosa di più o di diverso? Fabio Allegra:

a) Certamente, spero che questa competizione abbia un grande successo. b) Perché durante tutto l'arco dell'anno si potevano conoscere i risultati di tutte le esposizioni e la classifica dei cani a cui eri interessato. c) Che venisse organizzata una serata per i Top Dog, dove questi vengano fatti sfilare tutti insieme e i cani di ogni raggruppamento con il punteggio più alto possano concorrere per il titolo di Top Dog of the Year! Mauro Perna: a) Assolutamente sì. Vi ho partecipato dal 1996 e inoltre c'è in quasi tutti i paesi del mondo. b) Da la possibilità a tutti di fare conoscere in maniera ufficiale i meriti conseguiti durante l’intero anno espositivo nella propria razza e poi rende più alto il livello della competizione. c) Un bel contest di fine anno o inizio successivo sarebbe la ciliegina sulla torta! Francesco Vasanella: a) Assolutamente sì. b) Mi piaceva perché conquistare il TOP DOG significava aver vinto con continuità durante l'anno espositivo e dava ulteriore lustro alla carriera di un soggetto. c) No. Ed infine i recapiti utili: solo da telefoni fissi dal lun. al ven. 9/13 - 14/18

Tel. 081/19506150 (per telefoni cellulari e dall'estero) indirizzo e-mail: topdog@farminachannel.com Per invii postali: Farmina (c/o Russo Mangimi SpA) Via Nazionale delle Puglie sn 80035 Nola (NA)

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A Verona esposizioni da sabato a martedì A Verona esposizioni da sabato a martedì

Quattro Quattro giorni, giorni, 4.600 4.600 iscritti iscritti

Grande affluenza anche dall’estero per i due CACIB, i due CAC e Alleanza Latina Grande affluenza anche dall’estero per i due CACIB, i due CAC e Alleanza Latina I Gruppi Cinofili di Pordenone, Verona, Trieste e Trento uniti nella collaborazione I Gruppi Cinofili di Pordenone, Verona, Trieste e Trento uniti nella collaborazione

Internazionale di Pordenone il Best in Show (ph. K)

Internazionale di Verona il Best in Show (ph. K)

Internazionale di Pordenone il Best in Show (ph. K)

Internazionale di Verona il Best in Show (ph. K)

Nazionale di Trieste il Best in Show (ph. K)

Nazionale di Trento il Best in Show (ph. K)

Nazionale di Trieste il Best in Show (ph. K)

Il progetto Verona 2009 nasce quasi perprogetto caso, l'indomani Il Verona 2009dell'edizione nasce quasi 2008 caso, quando l'attuale Gruppo Cinofilo per l'indomani dell'edizione Veronese, preso atto della sua capacità 2008 quando l'attuale Gruppo Cinofilo di organizzare caniVeronese, presouna atto esposizione della sua capacità na,organizzare manifesta l'intenzione di creare un di una esposizione canievento di più l'intenzione ampio respiro anche un in na, manifesta di creare virtù degli spazi, a tutti noti,anche di Fiera evento di più ampio respiro in Verona, deispazi, comodi accessi tutta virtù degli a tutti noti, da di Fiera Italia e dei dall'estero del week end Verona, comodi eaccessi da tutta lungo, eanzi molto lungo, l'anno Italia dall'estero e del che week end 2009 prospetta da sabato martedì 8 lungo, anzi molto lungo,5 ache l'anno Dicembre. 2009 prospetta da sabato 5 a martedì 8 Deciso di partire sono iniziati i contatDicembre. Deciso di partire sono iniziati i contat-

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ti fra i vari Gruppi Cinofili potenzialmente interessati e che ti fra i vari Gruppi all'iniziativa Cinofili potenzialsono risultati all'iniziativa essere Pordenone, mentepoi interessati e che Verona ovviamente, TriestePordenone, e Trento. Il sono poi risultati essere primo positivoTrieste è notare come si Veronadato ovviamente, e Trento. Il siano mettere da parte i come campaprimopotuti dato positivo è notare si nilismi e mettere insieme diverse siano potuti mettere da parte i camparegioni lavorare insieme. Ma nilismi epermettere insieme diverse altrettanto importante stata la possiregioni per lavorare è insieme. Ma bilità di offrire all'espositore l'opporaltrettanto importante è stata la possitunità più C.A.C. e più C.A.C.I.B. bilità didioffrire all'espositore l'oppornello Laerisposta è stata tunitàstesso di piùluogo. C.A.C. più C.A.C.I.B. oltremodo e i 4.600 soggetti a nello stessopositiva luogo. La risposta è stata catalogo neipositiva quattroegiorni e inerenti oltremodo i 4.600 soggettile a catalogo nei quattro giorni e inerenti le

Nazionale di Trento il Best in Show (ph. K)

sole esposizioni e nessun raduno la dice lunga sull'apprezzamento dell'isole esposizioni e nessun raduno la niziativa. importante è dice lungaAnalogamente sull'apprezzamento dell'iribadire non ci sia importante mai stato da niziativa.come Analogamente è parte degli organizzatori l'intenzione ribadire come non ci sia mai stato da di battere recordl'intenzione numerico parte degli qualche organizzatori precedente o il porsirecord in competizione di battere qualche numerico con altri eventi. precedente o il porsi in competizione Durissimo è stato l'impegno organizcon altri eventi. zativo e non sono l'impegno mancati i organizcolpi di Durissimo è stato scena forfait di alcuni giudici zativo come e nonilsono mancati i colpi di originariamente designati e messi ko scena come il forfait di alcuni giudici magari dall'influenza solo pochi giorni originariamente designati e messi ko magari dall'influenza solo pochi giorni continua nella pagina successiva continua nella pagina successiva


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Nicola Imbimbo giudice del BIS di Pordenone (ph. K)

"Le modelle eleganti e sofisticate mi hanno accompagnato al centro del ring d'onore per darmi l'emozione di giudicare il B.I.S della prima giornata di esposizione alla fiera di Verona. La quattro giorni si è aperta con una buona partecipazione di pubblico e di espositori. Una formula vincente due C.A.C.I.B. e due C.A.C., quasi un campionato italiano con le speciali che i club hanno voluto assegnare alla cinofilia scaligera. Il tappetto rosso si stende sotto i riflettori circondato dai bianchi canapè che fanno da cornice, stipati dai giudici presenti, molti dei quali francesi, per l'intesa con la Societe Centrale Canine che ha rilasciato anche un C.A.C. valido per il campionato di Francia. Dieci soggetti aprono il sipario per concludere la prima giornata dell'Internazionale di Pordenone: eccellente il livello tecnico di tutti i soggetti vincitori dei rispettivi raggruppamenti. La prima selezione lascia tre soggetti in lizza per il BIS. Al centro del tappeto un Malamute di grande armonia nelle forme, solido e compatto, un eccellente pelo, con un movimento efficace ed armonico. Un Cavalier KCS bene in tipo, con un'espressione straordinaria, una costruzione armoniosa ed una solida linea dorsale, eccellenti angoli. Quest'armonia dell'insieme fa muovere il King, razza poco conosciuta sui nostri ring ma non per questo da dimenticare, in maniera elegante e fluida, con espressione di eccellente tipicità. Per chiudere un Saluki, che racchiude in sè l'eleganza e l'armonia della sua razza, distinzione e classe si esprimono ad ogni passo, in più possiede quel quid che definisco "cinogenicità", quella qualità intrinseca che racchiude in sè il piacere di mostrarsi e la voglia di essere vincente. Il Saluki trionfa con la sua eleganza e la sua aristocrazia, guadagnando il primo posto con la classe dei grandi, secondo il Malamute, sicuro e armonioso che con un balzo si siede sul suo posto d'onore, terzo il Cavalier KCS, re delle razze del 9° gruppo nella giornata di apertura."

continua dalla pagina precedente prima. Nell'insieme l'impressione che si è potuto trarre è stata sostanzialmente positiva, a detta della maggioranza, anche se tutti nel comitato organizzatore sono aperti a critiche e suggerimenti per il futuro.Verona 2009 è stata probabilmente, e al di là di ogni punto di vista, un po' una svolta che ha dimostrato come le esposizioni, anche in Italia, possano diventare dei grandi show, possano riempire un padiglione anche di lunedì (vedi Trieste il 7 Dicembre con 750 soggetti a catalogo) e come gli espositori attenti, forse mai come ora, ai costi e all'impegno, abbiano apprezzato la quattro giorni espositiva. I ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato sono stati pubblicati sia sui cataloghi di ogni esposizione che su internet ma è ovvio che la sinergia che si è creata fra il comitato organizzatore e l'ENCI è stata di primaria importanza così come ulteriore sapore è stato il CAC di Alleanza Latina valido per il Campionato Francese e reso possibile dagli accordi fra ENCI e SCC. Due parole infine per la moda. A taluni è piaciuta ad altri meno, a qualcuno no. Ma quante volte tutti noi addetti ai lavori ci siamo trovati a bordo ring a fine BIS a dire sempre la stessa frase: siamo proprio in pochi ci vorrebbe qualcos'altro. Quest'anno è stato il turno delle sfilate di moda, la prossima volta magari ci saranno le pulci ammaestrate. Chissà, ma bisogna provare, solo chi non fa niente non sbaglia mai. Verona 2009, in sintesi, un'esperienza dalla quale andare avanti.

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Donavon Thompson giudice del BIS di Trieste (ph. K)

“E’ stata una grande emozione questo Best in Show perché la mia line up era veramente di tutto rispetto. I primi tre classificati sono tre soggetti di grande valore. L’Amstaff ha tutto quello che si può desiderare: è forte, solido, compatto, con grande espressione e movimento eccezionale, quando ho saputo la sua età (circa 15 mesi) non ho potuto che pensare sarà un grande del futuro! Al secondo posto lo Shih tzu, un bel cane che era partito davvero molto bene ma che nel finale sembrava quasi voler rinunciare ed è sceso un po’ di tono. Terzo classificato il Bearded Collie davvero un soggetto da show e con grande movimento.”

Sviatlana Radziuk giudice del BIS di Trento (ph. K)

Maurice Hermel giudice del BIS di Verona (ph. K)

“Un lotto di soggetti di grande qualità. I primi tre classificati sono stati un gradino sopra gli altri e hanno meritato il podio. Il vincitore è un soggetto di grande eleganza con un movimento eccezionale ma davvero molto belli anche il Cane Corso e il Bassotto Standard a pelo lungo.”

“E’ stato un onore giudicare il Best in Show di chiusura di questa quattro giorni. Al terzo posto ho piazzato l’American Staffordshire Terrier, un soggetto che avevo già potuto ammirare nei giorni precedenti e che mi è piaciuto per la forza e la compattezza mai disgiunte da una correttezza e una armonia globale. Al secondo posto il Whippet, bello da fermo e altrettanto bello in movimento, degna riserva di Best in Show. Ho assegnato la vittoria al Bearded Collie che mi è piaciuto tantissimo, un soggetto con grande movimento e ottima presentazione.”

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Internazionale di Pordenone gr. 1 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 2 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 3 (ph. K)

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RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI PORDENONE GRUPPO 1 Giudice: Nicola Imbimbo Ingresso in ring: 17 Dopo la 1° selezione: 3 1 Cane da Pastore Maremmano Abruzzese CASSIO DI LUCUS ANGI-

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TIAE Segato Gabriella - 2 Pastore Australiano PROPWASH RECKON Frank Leslie c/o Hellman - 3 Cane da Pastore Scozzese p/l HITPARADEBLU DI CAMBIANO Falletto Gianpaolo Gruppo 2 Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 23 Dopo la 1° selezione: 7 1 Bullmastiff I BRAVI RAGAZZI HONEY MOON Orlando Alessandra - 2 Mastino Spagnolo QERUBIO TORNADO ERBEN Tsyganov V. - 3 Mastino Napoletano MISTER DEL GHENO Gheno Laura Gruppo 3 Giudice: Catherine Lebret Ingresso in ring: 19 Dopo la 1° selezione: 8 1 Kerry Blue Terrier ARKAMA BLUE VELVET BALBOA Marenghi - 2 Yorkshire Terrier CRUISEN DU DOMAINE DE MONDERLAY Raboin 3 American Staffordshire Terrier EMINENT EMERALD OF DAFT RAPTORS All. Lievore's Edition Gruppo 4 Giudice: Claudio Montefusco Ingresso in ring: 7 Risultati del raggruppamento: 1 Bassotto Kaninchen p/d VITTA KERDOOLAR DEL WANHELSING All. del Wanhelsing - 2 Basssotto Kaninchen p/c BERGHEMDAX NUTELLA Abbiati Paola - 3 Bassotto Nano p/d GABRIELGARKO DEL WANHELSING All. del Wanhelsing Gruppo 5 Giudice: Roger Barenne Ingresso in ring: 10 Dopo la 1° selezione: 7 1 Alaskan Malamute BOOKIE DEL BIAGIO All. del Biagio - 2 Siberian Husky WILLOBY DELLA VANISELLA Marioli Rinaldo - 3 Samoiedo ANATINA WEBMASTER Vidic Miran Gruppo 6 Giudice: Enrico Adinolfi Ingresso in ring: 7 Dopo la 1° selezione: 4 1 Rhodesian Ridgeback COZO LEORIDGE Ragaini Leonora - 2 Segugio Italiano p/r LEPRI DELL'ISOLONA Reginato Giovanni Battista - 3 Beagle REEL ORIGINAL Dalaidi Giovanni Gruppo 7 Giudice: Luigi Nerilli Ingresso in ring: 11 Dopo la 1° selezione: 3 1 Cane da Ferma Tedesco p/d AVAR Soldini Luca - 2 Bracco Ungherese p/c SUGAR BABER All. dei Grandi Grigi - 3 Setter Inglese - AMERICA DEL BIANCO ARANCIO All. del Bianco Arancio Gruppo 8 Giudice: Zsuzsanna Petik

Internazionale di Pordenone gr. 5 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 6 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 7 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 8 (ph. K)

Ingresso in ring: 8 Dopo la 1° selezione: 3 1 Cocker Americano VERY VIGIE CYBER SPACE Sebatier Evelyne - 2 Lagotto Romagnolo GASTONE All. Il Granaio dei Malatesta - 3 Cocker Spaniel Inglese Rosso FRANCINI'S MAGNOLIA All. Almaleo Gruppo 9 Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 20


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Internazionale di Pordenone gr. 9 (ph. K)

Internazionale di Pordenone gr. 10 (ph. K)

Internazionale di Pordenone coppie (ph. K)

Dopo la 1° selezione: 5 1 Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2 Levriero Irlandese KIMERA DEI MANGIALUPI Savina Vittorio 3 Whippet QUADRIOPHENIA Castelli Iren RAZZE ITALIANE Giudice: Alejandra Galofre Moragas 1 Cane da Pastore Maremmano Abruzzese CASSIO DI LUCUS ANGITIAE Segato Gabriella - 2 Maltese CINECITTA ABOUT A BOY Vezzani Barbara - 3 Pastore Bergamasco SHASHA DI VALLESCRIVIA Guidobono Cavalchini Luigi JUNIORES Giudice: Maria Ceccarelli 1 Piccolo Levriero Italiano URSETTA DEL BARONE RAMPANTE All. del Barone Rampante - 2 Barbone Grande Mole Bianco CLASS LINE RAZZLE DAZZLE Borelli Matteo - 3 Jack Russel Terrier SALTIS GARDENS TUMBLING DICE Garbarino Maria Cristina GIOVANI Giudice: Donavon Thompson 1 Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2 Siberian Husky TORQUEMADA'S TALAS FROM OREGON All. Torquemada - 3 Chow Chow TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Da Gioz Serena BEST IN SHOW Giudice: Nicola Imbimbo 1 Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2 Alaskan Malamute BOOKIE DEL BIAGIO All. del Biagio - 3 Cavalier King Charles Spaniel TRAVIS GORKKAFANTAZIA All. Comte d’Eau

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Internazionale di Pordenone juniores (ph. K)

Internazionale di Pordenone giovani (ph. K)

Internazionale di Pordenone razze italiane (ph. K)

RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE CANINA DI VERONA

Internazionale di Pordenone gruppi (ph. K)

Dopo la 1° selezione: 3 1 Cavalier King Charles Spaniel TRAVIS GORKKAFANTAZIA All. Comte d’Eau di Condò - 2 Chihuahua p/l QUICK STEP DI RIO GALERIA All. di Rio Galeria di Tartaro - 3 Barbone Grande Mole Bianco KUDOS AMI Sandell - Palmedal - Kocjan Gruppo 10 Giudice: Maurice Hermel Ingresso in ring: 9

Gruppo 1 Giudice: Per Svarstad Ingresso in ring: 18 Dopo la 1° selezione: 5 1 Pastore Australiano PROPWASH RECKON Frank Leslie c/o Hellman - 2 Welsh Corgi Pembroke ANDVOL YA TVOY KUMIR Gurchenko Irina - 3 Cane da Pastore Maremmano Abruzzese CASSIO DI LUCUS ANGITIAE Segato Gabriella Gruppo 2 Giudice: Nicola Imbimbo Ingresso in ring: 21 Dopo la 1° selezione: 7 Dopo la 2° selezione: 3 1 Cane Corso GIMMY DEI MARTINOTTI Lorini Alvaro - 2 Terrier Nero Russo BORIS Rinaldi Gianni - 3 Tibetan Mastiff SHANG HAI'S PIM PIM PULA GARUDA Caricato

Internazionale di Verona gr. 1 (ph. K)

Francesco Gruppo 3 Giudice: Zsuzsanna Petik Ingresso in ring: 19 Dopo la 1° selezione: 6 1 Lakeland Terrier BOLT DEL BENACO All. del Benaco - 2 Yorkshire Terrier CRUISEN DU DOMAINE DE MONDERLAY Raboin - 3 Jack Russel Terrier OUT ACTING RAGS PUMA Garbarino Maria Cristina

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Internazionale di Verona gr. 2 (ph. K)

Internazionale di Verona gr. 3 (ph. K)

Internazionale di Verona gr. 4 (ph. K)

Internazionale di Verona gr. 5 (ph. K)

Gruppo 4 Giudice: Zsuzsanna Petik Ingresso in ring: 7 1 Bassotto Standard p/l ELFO DEL FICO D'INDIA Salinnas Luisa - 2 Bassotto Nano p/c BERGHEMDAX ILONA Abbiati Paola - 3 Bassotto Kaninchen p/d VITTA KERDOOLAR All. del DEL WANHELSING Wanhelsing Gruppo 5

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Giudice: Claudio De Giuliani Ingresso in ring: 10 Dopo la 1° selezione: 5 1 Siberian Husky WILLOBY DELLA VANISELLA Marioli Rinaldo - 2 Alaskan Malamute ILIPIKUK DEL BIAGIO Cesellato c/o Biagiotti - 3 Spitz Nano STARFIRE'S IM A TROUBLE MAKER Nieto e Sanchez Gruppo 6 Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 6 1 Rhodesian Ridgeback BRIDGETJONES Di Domenico Silvia - 2 Dalmata NON SOLO MACCHIE DELLE CROSE Bonino Pessina Renata - 3 Beagle OTTONE DEL MAGNIFICO MESSERE Quargentan Giuseppe Gruppo 7 Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 10 Dopo la 1° selezione: 5 1 Weimaraner p/c WEIMARANUS QUEST FOR ADVENTURE All. dei Grandi Grigi - 2 Setter Irlandese KAKA' DI CASA BERTOLINI All. di Casa Bertolini - 3 Cane da Ferma Tedesco p\c PATTY All. dei Tre Laghi Gruppo 8 Giudice: Luigi Nerilli Ingresso in ring: 10 Dopo la 1° selezione: 5 1 Lagotto Romagnolo BENITO All. di Villa Federici - 2 Flat Coated Retriever ROYAL SILK ABRACADABRA All. Royal Silk - 3 Golden Retriever ROYAL CREST GOLD-N BLACK ORCHID All. Royal Crest Gold Gruppo 9 Giudice: Zsuzsanna Petik Ingresso in ring: 18 Dopo la 1° selezione: 6 1 Barbone Nano Nero UNIQUE L'EMPREINTE D'UNE PASSION Belle Nathalie - 2 Lhasa Apso KISSES AND BITES Freddi Monteforte Angela - 3 Cavalier King Charles Spaniel TRAVIS GORKKAFANTAZIA All. Comte d’Eau Gruppo 10 Giudice: Donavon Thompson Ingresso in ring: 10 Dopo la 1° selezione: 6 1 Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2 Levriero Irlandese BALOO DEI MANGIALUPI Iori - Poli 3 Whippet RIVARCO OPERA JAZZ All. Rivarco RAZZE ITALIANE Giudice: Francesco Balducci Ingresso in ring: 11 Dopo la 1° selezione: 5 1 Bracco Italiano Roano Marrone TENDA DEI SANCHI Sanchi Francesco - 2 Piccolo Levriero Italiano HOLIDAY OF DEVILS PIGEONS All. del Barone Rampante - 3 Pastore Maremmano

Internazionale di Verona gr. 6 (ph. K)

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Internazionale di Verona gr. 9 (ph. K)

Abruzzese CASSIO DI LUCUS ANGITIAE Segato Gabriella JUNIORES Giudice: Mario Migliarini Ingresso in ring: 30 Dopo la 1° selezione: 6 1 Bouledogue Français PAUL VERLAINE Barbieri Alice - 2 Piccolo Levriero Italiano URSETTA DEL BARONE RAMPANTE All. del Barone Rampante - 3 Jack Russel Terrier SALTIS GAR-


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- 3 American Staffordshire Terrier EMINENT EMERALD OF DAFT RAPTORS All. Lievore's Edition BEST IN SHOW Giudice: Maurice Hermel 1 Saluki NIK NIMRAN Galliano Leonardo - 2 Cane Corso GIMMY DEI MARTINOTTI Lorini Alvaro - 3 Bassotto Standard p/l ELFO DEL FICO D'INDIA Salinnas Luisa Internazionale di Verona gr. 10 (ph. K)

Internazionale di Verona coppie (ph. K)

Internazionale di Verona gruppi (ph. K)

Internazionale di Verona juniores (ph. K)

DENS TUMBLING DICE Garbarino Maria Cristina GIOVANI Giudice: Malcolm Presland Ingresso in ring: 52 Dopo la 1° selezione: 12 Risultati del raggruppamento: 1 Bulldog WARRIOR FROM LILLIPUT GEORGE CLOONEY Di Leo Francesca 2 Riesenschnauzer nero BLASCO-N DEL CARO DIAVOLO Cecchetto Enrico

RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA DI TRIESTE Gruppo 1 Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 16 Dopo la 1° selezione: 6 1 Bearded Collie DOUBLE SCOTCH QUARTER LATIN Muzlai - Gallesio Ildiko - 2 Cane da Pastore Bergamasco SHASHA DI VALLE SCRIVIA Guidobono Cavalchini Luigi - 3 Cane da Pastore Tedesco - WALLY DI CASA INES Amali Roberto Gruppo 2 Giudice: Catherine Lebret Ingresso in ring: 20 Dopo la 1° selezione: 6 Dopo la 2° selezione: 3 1 Mastino Napoletano BRUNO Carrino Antonio - 2 Bulldog omissis - 3 Terrier Nero Russo BORIS Rinaldi Gianni Gruppo 3 Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 13 Dopo la 1° selezione: 6 1 American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY Corrada Carbone - 2 Fox Terrier p/r SLICEY HEART OF MINE Elegance Canine Loubet Vincent - 3 West Higland White Terrier BAMBINA DEI MELOGRANI Corradini Giuseppe Gruppo 4 Giudice: Alejandra Galofre Moragas Ingresso in ring: 9 Dopo la 1° selezione: 3 1 Rhodesian Ridgeback MAIDEN'S KALAHARI KANDY Kovalchuk Elena 2 Basssotto Nano p/c BERGHEMDAX ILONA Abbiati Paola - 3 Chien de Saint-Hubert MARKSBURY OBSCURE All. della Blenda Gruppo 5 Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 7 1 Samoiedo BULKY KING WHITE DEL BAFFIM Saccani Giuseppe - 2 Chow Chow TIN PAN ALLEY EASY RIDER FOR TIMANG Da Gioz Serena - 3 Volpino Italiano DICKY Peretto Arianna Gruppo 6

Internazionale di Verona giovani (ph. K)

Internazionale di Verona razze italiane (ph. K)

Internazionale di Verona: junior handling (ph. K)

Nazionale di Trieste gr. 1 (ph. K)

Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 16 Dopo la 1° selezione: 7 Dopo la 2° selezione: 3 1 Gordon Setter MRS POMONA SPRITE All. Carboncopy - 2 Golden Retriever ROYAL CREST GOLD-N HALLOWEEN TRICK OR TREAT All. Royal Crest Gold - 3 Cocker Americano VERY VIGIE DIVINE IDYLLE AVEC GINI All. dei Gini

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Nazionale di Trieste gr. 2(ph. K)

Nazionale di Trieste gr. 3 (ph. K)

Nazionale di Trieste gr. 4 (ph. K)

Giudice: Nicola Imbimbo Ingresso in ring: 6 1 Levriero Afgano WAY UP KING CRIMSON Cominelli Angiolino - 2 Levriero Russo RUSSKIY AZART IDEAL Dulin Marie Christine - 3 Whippet RIVARCO TINUVIEL All. Rivarco RAZZE ITALIANE Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 10 1 Bracco Italiano Bianco arancio PERU DEI SANCHI De Cassan Silvano - 2 Bracco Italiano Roano Marrone ARCIBALD Scucchia Alessio - 3 Mastino Napoletano BRUNO Carrino Antonio JUNIORES Giudice: Gianni Fulgenzi Ingresso in ring: 29 Dopo la 1° selezione: 6 1 Cocker Americano VERYVIGIE ESPACE TEMPS Saliceti Daniele - 2 Piccolo Levriero Italiano URSETTA DEL BARONE RAMPANTE All. del Barone Rampante - 3 Border Collie BORDERBAY GAMBLER Favretto Selene GIOVANI Giudice: Marco Marabotto Ingresso in ring: 48 Dopo la prima selezione: 6 1 Bulldog MELLOWMOOD HE'S A KING Caracciolo Sebastiano - 2 Whippet RIVARCO TINUVIEL All. Rivarco - 3 Cavalier King Charles Spaniel SPARTACO DEI COMTE D'EAU All. Comte d’Eau BEST IN SHOW Giudice: Donavon Thompson 1 American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY Corrada Carbone - 2 Shih Tzu ODE'S MEKONG BEAUTY SECRET All. Mekong Jiang - 3 Bearded Collie - DOUBLE SCOTCH QUARTER LATIN Muzlai - Gallesio Ildiko

Nazionale di Trieste gr. 6 (ph. K)

Nazionale di Trieste gr. 7 (ph. K)

Nazionale di Trieste gr. 8 (ph. K)

RISULTATI DEI RAGGRUPPAMENTI DELL’ESPOSIZIONE NAZIONALE CANINA DI TRENTO

Nazionale di Trieste gr. 5 (ph. K)

Gruppo 7 Giudice: Alejandra Galofre Moragas Ingresso in ring: 1 Dopo la 1° selezione: 6 1 Shih Tzu ODE'S MEKONG BEAUTY SECRET All. Mekong Jiang - 2 Barbone Miniatura Bianco BRAGABOUT JUST JAKE Denisova V. - 3 Maltese CANDLEWYCK STARSHIP AVIATOR Dall’Oglio Claudio Gruppo 8

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Gruppo 1 Giudice: Sviatlana Radziuk Ingresso in ring: 17 Dopo la 1° selezione: 6 1 Bearded Collie DOUBLE SCOTCH QUARTER LATIN Muzlai - Gallesio Ildiko - 2 Welsh Corgi Pembroke omissis - 3 Cane da Pastore Bergamasco LETE DEL PIERVEZ Bignamini Claudia Gruppo 2 Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 14 Dopo la 1° selezione: 6 1 Terrier Nero Russo BORIS Rinaldi Gianni - 2 Riesenschnauzer Nero ZEUS-N DEL CARO DIAVOLO

Nazionale di Trieste coppie (ph. K)

Cecchetto Enrico - 3 Terranova KIRIELEISON UNCAS Di Mella Alessio Gruppo 3 Giudice: Zsuzsanna Petik Ingresso in ring: 11 Dopo la 1° selezione: 3 1 American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY Corrada Carbone - 2 Border Terrier LAPO Andreani Daniela - 3 Yorkshire Terrier CAMIDOLI`S VENDETTA Udovik Irina


i nostri

Cani

Anno 56 num. febbraio 2010

Nazionale di Trieste gruppi (ph. K)

Nazionale di Trieste juniores (ph. K)

Nazionale di Trieste giovani (ph. K)

Nazionale di Trieste razze italiane (ph. K)

Gruppo 4 Giudice: Ernesto Capra Ingresso in ring: 12 Dopo la 1° selezione: 6 1 Bassotto Nano p/d GABRIELGARKO DEL WANHELSING Pascarella Gabriel - 2 Dalmata GWYNMOR YAMKA Sorte Bruno - 3 Chien De Saint-Hubert MARKSBURY OBSCURE All. della Blenda Gruppo 5

Giudice: Catherine Lebret Ingresso in ring: 7 Dopo la 1° selezione: 3 1 Siberian Husky CONTI ESPLORATORI RED AND WHITE NO I'M NOT All. Conti Esploratori c/o Schiavo - 2 Samoiedo omissis - 3 Spitz Piccolo a/g e ac ZITO Masiero Valentina Gruppo 6 Giudice: Alessandro Braga Ingresso in ring: 11 Dopo la 1° selezione: 4 1 Golden Retriever BRAVE BIG BEAR'S PRINCE OF THE UNIVERSE Zanetti Carla - 2 Gordon Setter MRS POMONA SPRITE All. Carboncopy - 3 Bracco Italiano Bianco Arancio PERU' DEI SANCHI De Cassan Silvano Gruppo 7 Giudice: Catherine Lebret Ingresso in ring: 19 Dopo la 1° selezione: 7 Dopo la 2° selezione: 4 1 Barbone Miniatura Nero OF LOVELY CHILDREN SUMMERNIGHT SAVANNAH Koeler Carmen - 2 Cavalier king charles Spaniel SPARTACO DEI COMTE D'EAU All. Comte d’Eau - 3 Piccolo Cane Leone CALIN DES P'TITES OBSESSIONS Birembaut Helene Marie Gruppo 8 Giudice: Alessandro Braga Ingresso in ring: 5 1 Whippet ALYSSA All. dei Boschi di Kalamor - 2 Levriero Afgano COMTESSE AZAIS DE AIKHANOUM Huguette Celine - 3 Levriero Russo RUSSKIY AZART IDEAL Dulin Marie Christine RAZZE ITALIANE Giudice: Catherine Lebret Ingresso in ring: 8 1 Cane da Pastore Bergamasco LETE DEL PIERVEZ Bignamini Claudia - 2 Bracco Italiano Bianco Arancio PERU' DEI SANCHI De Cassan Silvano - 3 Maltese CANDLEWYCK STARSHIP AVIATOR Dall’Oglio Claudio JUNIORES Giudice: Pietro Marino Ingresso in ring: 27 Dopo la 1° selezione: 7 1 Spitz Nano HILLSIDE RENDEZVOUS NOBODY DOES IT BETTER Lampariello Lucilla - 2 American Staffordshire Terrier MEIN STAFFI FALLEN ANGEL All. Alma de Auana c/o Meistaffi - 3 Boxer Fulvo NICOLE DEL GRANDE SALICE All. del Grande Salice GIOVANI Giudice: Jari Rosario Spagna Ingresso in ring: 45 Dopo la 1° selezione: 18 Dopo la 2° selezione: 8 1 Carlino TANGETOPPEN'S YOYOGIRL FROM NORWAY Barbieri Marco - 2

2

Nazionale di Trento gr. 1 (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 2 (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 3 (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 4 (ph. K)

Bassotto Standard p/d FRIDA All. della Terra dei Templari - 3 American Staffordshire Terrier omissis BEST IN SHOW Giudice: Sviatlana Radziuk 1 Bearded Collie DOUBLE SCOTCH QUARTER LATIN Muzlai - Gallesio Ildiko - 2 Whippet ALYSSA All. dei Boschi di Kalamor - 3 American Staffordshire Terrier LOBOTOWN PUPPY Corrada - Carboneo

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Nazionale di Trento gr. 5 (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 8 (ph. K)

Nazionale di Trento razze italiane (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 6 (ph. K)

Nazionale di Trento coppie (ph. K)

Nazionale di Trento juniores (ph. K)

Nazionale di Trento gr. 7 (ph. K)

Nazionale di Trento gruppi (ph. K)

Nazionale di Trento giovani (ph. K)

A Leonardo Galliano (e NIK NIMRAN) vincitori del Trofeo Città di Verona, dopo la vittoria del martedì sera, potevano non chiedere un parere? Ecco le domande e le risposte D.: Il tuo primo pensiero dopo il BIS del sabato? R.: E' stata una fortissima emozione:

l'unica cosa che ho fatto è stato stringere il mio saluki NIK. D.: E dopo il BIS della domenica? R.: Beh... in quel momento ho capito che io e lui eravamo una affiatatissima coppia. D.: Con che stato d’animo sei entrato in ring il martedì sera: del tipo a volte

i miracoli succedono oppure vada come vuole è già andata fin troppo bene? R.: Non avevo nessun pensiero, eravamo riusciti ad ottenere tantissimo, entrati nel ring d'onore eravamo tranquilli e orgogliosi di essere arrivati al traguardo: del resto era già già andata fin troppo bene! D.: Ma dopo il giudizio del TOP of the TOP, cioè il vincitore su 4.600 cani, cosa sei riuscito a pensare? Ho solo sorriso. Credo che i miei occhi traducessero la mia felicità, ho pensato che un solo cucciolone di 13 mesi era riuscito a toccare la vetta più alta senza mai arrendersi alla stanchezza e allo stesso tempo a tutti i miei amici e alla mia allevatrice Barbara Guadalupi che mi hanno sempre sostenuto.

Top of the Top Trofeo Città di Verona (ph. K)

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Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati: Inviare a redazione@enci.it

Esposizioni internazionali Best in show: 1°, 2°, 3° classificato Raggruppamento: 1°, 2°, 3° classificato RADUNI DI RAZZA 1°, 2° miglior maschio, miglior femmina, migliore di razza

BOB Giudice: Goran Bodegard (S) Proprietario: Andrea Ravazzolo Allevatore: Cristina Wueger

successi estero

FORTHERINGHAY’S CINDARELLA Deerhound Speciale Levrieri Zagabria (CRO) 20/11/2009

ALUD Cane Lupo Cecoslovacco Expo di WELS (A) 6/12/2009 2° classificata gruppo 1 Giudice: Beradze Iuza Allevatore e proprietario: Massimo Zerboni

VALDEZ DELLA BAIA AZZURRA Alano blu Expo di Wels 5/12/2009 1° classificato gruppo 2 Giudici: M. Stourac (CZ), Petr Rehanek (CZ) Allevatore e proprietario: Patrizio Donati

XTRAORDINARIO XIA DI CAMBIANO Pastore scozzese p/l Ladies Kennel Asspciation (GB) 1° classificato Pastoral Group Giudice: Paolo Dondina Allevatore: MTGarabelli Proprietario: GP Falletto

FORSHOWLADYIMPERIUMSTAR DI GREYSBETH Weimaraner Expo di Malta (MLT) 5-6-8 / 12 / 2009 2°classificata gruppo 7 Giudice: L. Pinto Teixeira Allevatore: P. Walkowska Proprietaria: Elisabetta Parrinello 49


i successi all’estero

KAN-YA-MA-KAN GALE Saluki Raduno levrieri di Donaueschingen (D) 1/8/2009 BOB e Donaueschingen Winner Giudice: Niklas Eriksson (S) Allevatore: Roberto Forsoni Proprietario: Carlo Panizza

Y’SIMSALABIM DELL’ABETE BIANCO Hovawart Expo di Malta 5-8/12/2009 2° classificato gruppo 2 Giudici; Luis Pinto Texeiro e Rui Oliveira. Allevatore: All. dell'Abete Bianco Proprietario: V. C. Franceschetti.

IDEALLY ICE’S I LOVEACHARADE Siberian Husky Expo di Zagabria Novembre 2009 2° classificato gruppo 5 Giudice: Martha Heine (D) Allevatore e proprietario: Alessandra Carlevaro

BOGART BIGULLA maschio arlecchino Nationale d'Elevage du Doggen Club de France - 20/9/2009 CACS, miglior M arlecchino Ch.di Club Francese Giudici: R. Choisy, D. Gattegno, V. Maunder, G. Mignot. Allevatore e proprietario: Ivo Ingraffia

GARIBALDI VOM KOSSLBACHTAL Zwergpinscher Schnauzer-Pinscher Clubshow (Lithuania) 2009 3° classificato del Best In Show Giudice: Zhanna Bondar (Bielorussia) Allevatore: Diana M.G.Pellegrini Proprietario: N. & V. Zybailo 50


successi italia

Per essere inseriti nella rubrica occorre aver conseguito questi risultati:

1° classificato del Raggruppamento, compresi Coppie e Gruppi, in Esposizioni Internazionali in Italia. 1°, 2°, 3° classificato del Best in Show generale

Inviare a redazione@enci.it

TRUENO DEL PICADERO Dogo Argentino Erba 13.12.2009 1° BEST IN SHOW Giudice: Miguel Angel Martinez Argentina Proprietario: De Rugeriis Fabio Allevatore: Allevamento del Picadero

APOLLO dell'IMPERO Bassotto standard p/c Expo di Erba (CO) 13/12/2009 1° classificato gruppo 4

Travis Gorkkafantazia Cavalier King charles spaniel Esposizione Internazionale di Pordenone 5 dicembre 2009 3 classificato Best in show

Giudice: Proprietario: Rocco Tango

Giudice: Radziuk Sviatlana Proprietario: Pietro Paolo Condò

AMICI BASSOTTO CLUB RADUNO OSTIA 03 OTTOBRE 2009 Come tutti gli anni alla fine di settembre si è svolto a Ostia Antica (Roma) il raduno dedicato ai “bassottisti” romani ma non solo.Anche quest’anno il numero degli iscritti a catalogo è stato considerevole. Giudici della manifestazione sono stati: Dietrich Hollmann che ga giudicato gli standard Gisela Werner che ha giudicato i nani e i kaninchen a pelo corto e lungo e Claudio Montefusco che ha giudicato i nani e i kaninchen a pelo duro.Di seguito i sisultati: BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO CORTO MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC AMBROGIO –All e Prop F.Anicini Flavia 2° R/CAC WURSTEL DI TURBOLAND MASCHI CLASSE INTERMEDIA 1°ecc CAC ELLIOT DEL CONTEVERDE – All.re All.to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc FRED ASTAIRE DEL CONTEVERDE All. re All.to Del Conteverde – Prop. Bovio Sonia 2°ecc LUDOVICO – All.re Baria Maurizio – Prop. All.to della Valle Degli Gnomi FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc EXTREME DEL CONTEVERDE All.to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°BOB FIONA MEY DEL CONTE VERDE– All.

club

re All.to del Conteverde – Prop. Piccini Sonia 2° R/CAC MALU’ DI TURBOLAND FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC EGERIA DEL CONTEVERDE –All.re All.to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC EVA –All.re Gagliardo Giuliano – Prop. Gagliardo Giuliano FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc BRISEIDE –All.re Anicini Flavia – Prop. Anicini Flavia 2° ecc GIOLIDE GIUDITTA – All.re Casale Angiolina – Prop. Casale Angiolina BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC BADAMTAM'S UP TO SPEED – All.re Sjohlm Paulina – Prop. Sjohlm Paulina MASCHI / CLASSE LIBERA 1°m b MISKOLCI DACOS HOMAR – All.re Attilanè Halasz – Prop. All.to di Marpal 2° b IL LUPO BANDITO HAL – Prop. Guacci M. Patrizia FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc VENERE DEL FICO D'INDIA –All.re Piazza Giuseppa – Prop. Schina Roberto FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc BOB CAMILLA – All.re Lancellotti Paola – Prop. Rosi Michele BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO DURO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc LOCHMOND DEL LAGO PRILE –All.re All.to del Lago Prile di m. Nilsson – Prop. All.to del Lago Prile di M. Nilsson 2°ecc HERCULE POIROT DELLA VAL VEZZE-

NO – All.re All.to della Val Vezzzeno – Prop. Palladini Antonio 23) MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC DALI' – cinghiale –– All.re Cannizzo Piero – Prop. Vanni Lorenzo 2°R/CAC LOCHNESS DEL LAGO PRILE – All.re All.to del Lag Prile – Prop. Bruni Camilla MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC ENGELS DON JUAN– All.re Engel Brigitte – Prop. Parodi Stefania MASCHI / CLASSE LIBERA 1° CAC BUFALINO –All Saletti Annaluce – Prop. Saletti Annaluce 2°ecc LUCIGNOLO DI PONTECAPELLO All.re All.to di Pontecapello – Prop. Palaitescu Gabriella MASCHI / CLASSE GIOVANI 1° BOB ZAFFERANO DELLA VAL VEZZENO All.re Palladini Antonio – Prop. Fani Gabriele °m b ELLIOT –All.re Saletti Annaluce – Prop. Macchioni Enrica MASCHI / CLASSE PUPPY 1°p RON –– All.re – Prop. Lopez Pazmino Carlos Miguel MASCHI / CLASSE VETERANI 1°ecc LUDWIG DELL'ONNORAS All .re Croce Corsini – Prop. Saletti Annaluce FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc ODRA DEL LAGO PRILE –All.re All.to Del Lago Prile – Prop. All.to Del Lago Prile 2°ecc NEMESI DEL MOLPO – All.re Stefania Parodi – Prop. Parodi Stefania FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC VICTORIA DELLA VAL VEZZENO – All. re All.to dell Val Vezzeno di Palladini Antonio – Prop. Palladini Antonio 2°R/CAC BERTA - All.re Corsini Andrea – Prop.

51


i club Corsini Andrea FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC BICE –All.re Corsini Andrea – Prop. Corsini Andrea FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC NUITBLANCHE DELLA VAL VEZZENO – Prop. Crisci Giovanni FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1° ecc TANJA DEL LAGO PRILE – All.re All.to del Lago Prile – Prop. All.to del Lago Prile 2°ecc AVAMOUCHACHA – Prop. Antonucci Simona FEMMINE / CLASSE PUPPY 1° m p HARLEY DELLA VAL VEZZENO– All.re Palladini Antonio – Prop. Palladini Antonio M p GAULOUISE DRI All.re Saletti Annaluce – Prop. Saletti Annaluce BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO CORTO MASCHI / CLASSE LAVORO 1° CAC GASTONE DELLA BANDA BASSOTTI All.re Pozzi Chiara – Prop. Bovio Sonia 2°ecc JONNY STECCHINO – All.re Baria Maurizio – Prop. Baria/Giorgi MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1° ecc FREE-POCHET-CHANGE DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA – All.re Ievolella Pellegrino – Prop. Anticaglia Stefano 2°m b BERGHEMDAX FOREVER – All.re Abbiati Paola – Prop. Nesi Mauro MASCHI / CLASSE LIBERA 1° ecc CAC LEOPOLD DE LES TECKELS DE HEVEA –All.re Baldassare S. – Prop. Mercone Paolo 2°ecc KISJESZENI PRINZ – All.re Jesenszky Mikcos – Prop. Perazzoli Valentino MASCHI / CLASSE GIOVANI 1° ecc BACARDI VOM RAINERSCHLOSSL – All.re Czibula Walter – Prop. Fuin Emanuela 2°ecc DOM PEDRO – All Massimi Susanna – Prop. Alfonsetti Silvia MASCHI / CLASSE PUPPY M p KINDER – All.re Foin Emanuela – Prop. Gaetani Michela FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1° BOB E-MAIL DEL CONTEVERDE –All.re All. to Del Conteverde – Prop. All.to Del Conteverde FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC AGOSTINA –All.re Baria Maurizio – Prop. Baria/Giorgi 2° m b FANTASIA All.re Baria Maurizio – Prop. Maffei Gloria FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1° ecc MILLA FIOR DI CAMOMILLA – All.re Baria Maurizio – Prop. Baria/Giorgi FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC LOLLIPOP DE LES TECHELS DE HEVEA – All.re Baldassare S. – Prop. Mercone Paolo ecc ANCORA TU BELLACIAO BELLACIAO All. re Baria Maurizio – Prop. Baria – Giorgi FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc CHOCOLATE COOKIES NUTELLA – cioccolato – Loi 08/107458 – Tat. 981100000774765 – nato il 20/06/08 da Cedar Hills Chocolate Chip Cookie e Shelkovaya Sherstka s Zelenogo Goroda – All.re Massimi Susanna – Prop. Fuin Emanuela 2°ecc FAVORITA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA – All.re All.to Della Corte Dei Barbagrigia – Prop. Zielo Cecconi Rosetta FEMMINE/ CLASSE JUNIORES 1°m p COLPA D'ALFREDO GINA DEL POGGIO DI SAN LORENZO m.p AMANDA DELLA VALLE DEGLI GNOMI – All.re Giovannini Sabrina – Prop. All.to della Valle Degli Gnomi BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE LIBERA 1° CAC BRUTUS All.re Pedini Maria Enrica – Prop. Guacci Maria Patrizia 2°ecc CAELISTIS RENDEZ-VOUS DELLA LUNA CAPRESE – All.re All.to Della Luna Caprese –

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Prop. All.to Della Luna Caprese FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC DELL'ARCHETTO AURORA All.re All.to Dell'Archetto – Prop. Arcuri Francesco Saverio BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO DURO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°BOB GABRIELGARKO DEL WANHELSING – All.re All.to del Wanhelsing – Prop. All.to del Wanhelsing MASCHI / CLASSE LAVORO 1°ecc MAGIC DREAM DELLE MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. All.to Magiche Emme MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°ecc SWEETAX LITTLE LUCIFER All.re Soderberg Larsen Lotta – Prop. Gemma Stefano 2°ecc TAPPO DI MONTE AGUZZO – All.re Federici Patrizia – Prop. Grillo Andrea MASCHI / CLASSE LIBERA 1°ecc CAC ALPHERATZ ALTEZZA DEL SUONO – All.re All.to De Alpheratz – Prop. All.to De Alpheratz 2°R/CAC LIGETFALVI ERIK –All.re Sandor Laszlone – Prop. All.to Casa Degli Orsi MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc FILIPPO DI MARPAL –All.re All.to di Marpal – Prop. D'Angelo Mariassunta 2°m b QUESTO E' TOTO DI CASA CORONA – All.re De vita Stefano – Prop. De vita Stefano MASCHI / CLASSE JUNIORES 1°m p ZEN –All.re Bozzardi Luca – Prop. Bozzardi Luca MASCHI / CLASSE VETERANI 1°ecc CATULLUS FARAO –All.re Pechj Tunde – Prop. All.to di Marpal FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC MISKOLGI DACOS VIRAG– All.re Halasz Attiliane – Prop. All.to della Casa degli Orsi 2°m b PRILLA DELLA TESORELLA – All.re All.to della Tesorella – Prop.Bozzardi Luca FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC MACISTINA DELLA MAGICHE EMME All.re All.to Magiche Emme – Prop. All.to Magiche Emme ° 2°ecc PRISCILLA – foglia secca – Loi 08/27894 – Tat. 981100000634654 – nato il 22/01/08 da Fauno di casa Corona e Lucrezia – All.re De Vita Stefano – Prop. Cosimi Daniela FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC GUENDALINA –All.re Velis Alberto – Prop. Mammana Gaetano 2°ecc ZULEIKA DI CASA MAINARDI –All.re Nardi Manuela – Prop. Bovio Sonia FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc COCO'CHANEL DEL WANHELSING – All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing BONITA DELL'ANTICA PALUDE –All.re All.to Dell'antica Palude – Prop. Vianello Silvia FEMMINE / CLASSE JUNIORES M p EBI – All.re Squatriti Teodoro – Prop. Mastropasqua Paola M p EMILY DELLA CASA DEGLI ORSI –All.re All.to Della Casa Degli Orsi – Prop. D'Angelo Mariassunta FEMMINE / CLASSE PUPPY M p AKKA – All.re – Prop. Amici Alessandra BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO CORTO MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1° m b LISEGO NOSA TS LOVE All.re Lisego Nosa – Prop. Del Vecchia Laura MASCHI / CLASSE GIOVANI OLIVER DEL BACANO – All.re Giacobbe Daniela – Prop. Zaro Giuseppina ZIELONE FUNDI – All.re Koroos – Prop. Mercone Paolo MASCHI / CLASSE PUPPY LAPO – All.re Fuin Emanuela – Prop. Fuin MARINA FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA

1°ecc CAC ANNIKA DELL'ANTICA PALUDE All.re Macicone Edmondo – Prop. Macicone Edmondo 2°ecc SLOOTAHKEL DEL WANHELSING –All. re All.to del Wanhelsing – Prop. Scarlato Mauro FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°ecc) JASMIN –All.re Gagliardo Giuliano – Prop. Gagliardo Giuliano 2°ecc ECSTASY DEI BARBAGRIGIA All.re All.to dei barbagrigia – Prop. Mercone Paolo FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc BOB FRUITELLA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA – All.re Ievolella Pellegrino – Prop. Anticaglia Stefano 2°ecc ISOTTA – All.re Baria Maurizio – Prop. Scarlato Mauro FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1° m p CHARLOTTE– All.re Casalvieri Stefano – Prop. Padula Cecilia FEMMINE / CLASSE PUPPY 1°m p J-LO – All.re Fuin Emanuela – Prop. Fuin Emanuela 2° m p BAUCHAL'S REPLAY – All.re Bauchal Gianfranco – Prop. Bovio Sonia BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE LIBERA 1° m b ZUZU-MA z'DEBRY All.re Dvorakova Ludmila – Prop. Porcino Giorgio FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc CAC BOB ELEGANCE DELLA LUNA CAPRESE – All.re Lamarca Francesco – Prop. Porcino Giorgio BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC BOB KRISTILEND NARCISO All.re Speranza Michele – Prop. Speranza Michele 2° ecc CATULLUS INDIAN –All.re Pechy Tunde – Prop. All.to della Casa degli Orsi MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°ecc CAC APRITISESAMO DELLA TAVOLA ROTONDA – All.re All.to della Tavola Rotonda – Prop. All.to della Tavola Rotonda MASCHI / CLASSE LIBERA 1°R/CAC MAIS DELLE MAGICHE EMME – All. re All.to delle Magiche Emme – Prop. All.to delle Magiche Emme MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc MAGIK RAIMBOW ZORRO – All.re Magik Raimbow – Prop. All.to Alpheratz FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc HELSINGVON DL WANHELSING All.re All.to del Wanelsing – Prop. All.to del Wanhelsing FEMMINE / CLASSE LAVORO 1° CAC MIA DELLE MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. Fiorini Massimo 2°R/CAC ABRACADABRA DELLA TAVOLA ROTONDA –All.to della Tavola Rotonda – Prop. Marcon Maria Luisa FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°CAC ALCHIMIA DELLA TAVOLA ROTONDA – All.re Marini Giorgio – Prop. Cucchiarelli Carla FEMMINE CLASSE LIBERA 1° CAC JULIA VOM DRILAND – All.re Anja Brunstering – Prop. Blesgen Petra 2°ecc Uvafragola del Biondo Tevere – All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing Emme FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc VAMPIRHELSING DEL WANHELSING –All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing 2°ecc ALPHERATZ BELLA DONNA – All.re All. to Alpheratz – Prop. All.to Alpheratz FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1°m p ELSINGWANHELSING –All.re Pascarella Gabriel – Prop. Scarlato Mauro FEMMINE / CLASSE PUPPY 1° m p MONNA LISA –All.re Guerra Silvia – Prop. Guerra Silvia


i club M p KRISTILEND ORIETTA – All.re Speranza Michele – Prop. Cecconi Fabio RING D’ONORE COPPIE 1°MAIS DELLE MAGICHE EMME-MADE IN ITALY DELLE MAGICHE EMME GRUPPI ALLEVAMENTO 1° ALL.TO DEL LAGO PRILE GRUPPO RIPRODUTTORE ALL.TO DEL LAGO PRILE PUPPY 1°HARLEY DELLA VAL VEZZENO VETERANI 1°LUDWIGBDELL’ONNORAS JUNIORES 1°COLPA D’ALFREDO GINA DEL POGGIO DI SAN LORENZO GIOVANI 1°ELSINGVON DEL WANHELSING BEST IN SHOW 1°ZAFFERANO DELLA VAL VEZZENO 2°E-MAIL DEL CONTEVERDE 3°CAELISTIS RENDEZ-VOUS DELLA LUNA CAPRESE L’incaricata Gabriella Guidobono Cavalchini CAMPIONATO SOCIALE 2009 25 Ottobre 2009 Come è ormai consuetudine si è svolto nei padiglioni della fiera di Cesena l’appuntamento più importante dell’anno, il raduno di campionato sociale. Ring molto spaziosi e luminosi, commissari di ring esperti, atmosfera molto serena. Un particolare ringraziamento va al nostro sindaco Roberto Rossi che è stato il “factotum” dell'organizzazione. I giudici sono stati Shulz Lise-Lotte Standard a pelo duro nani pelo corto maschi Bob nani pelo corto Falsina Pialorsi Candida Standard pelo lungo Nani pelo lungo Kaninchen pelo Lungo Kaninchen pelo duro Calcinati Cesare Nani pelo duro Nani pelo corto femmine Guidobono Cavalchini Luigi Standard a pelo corto Kaninchen a pelo corto Di seguito sono elencati i Campioni Sociali BASSOTTO STANDARD A PELO CORTO MASCHI Campione sociale APOLLO DELL'IMPERO All.re All.to dell'Impero di Rocco Tango – Prop. Bolle Patrizia Campione sociale giovani FRED ASTAIRE DEL CONTEVERDE all del Conteverde Prop. S.Bovio FEMMINE Campione sociale KANTRI PARK'S RACHELE All.re Bobikova – Prop. All.to dell'Impero Campione sociale giovani KANTRI PARK'S RACHELE All.re Cervi Mario – Prop. All.to dell'Ombra Pazza BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI Campione sociale DYLANDOG - All.re Simeoni Cristina – Prop. Della Matera Daniela Campione sociale giovani MARTINO DEL FICO D’INDIA all e prop P. Piazza FEMMINE Campione sociale EVA DEL FICO D’INDIA All e Prop. P.Piazza

Campione sociale giovani HEDWIG VON CHARLOTTENHOF All C.Linzen Prop.D.Della Matera BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO DURO MASCHI Campione sociale QUIPROQUO DELLA VAL VEZZENO All A. Palladini Prop. E.Marcelli Campione sociale giovani RAVNSAGER’S DANISH TOCAI DESIGN All H.Andersen Prop. All.to del Tocai FEMMINE Campione sociale RAVNSAGER’S KLARA GULLA AKASUT All H.Andersen Prop. All to del Tocai Campione sociale giovani DEVA all e Prop. S.Ogliastro BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO CORTO MASCHI Campione sociale DEDO All A.Gualtieri Prop. C.Montefusco Campione sociale giovani AGARU CIRTE BARBA All P.Ievolella Prop.I.Canato FEMMINE Campione sociale ANCORA TU BELLACIAO BELLACIAO All M.Baria Prop.Baria-Giorgi Campione sociale giovani ROYAL DARK QUEEN VOM DRILAND All A.Brustering Prop. All del Caviano BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO LUNGO MASCHI Campione sociale PICKUP DELLA CANTERANA All e Prop D. Giannini FEMMINE Campione sociale giovani ORIELLA DELLA CANTERANA All e Prop. D. Giannini BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO DURO MASCHI Campione sociale GABRIELGARKO DEL WANHELSING All all.del Wanhelsing Prop. G.Pascarella Campione sociale giovani ROBESPIERRE DEL GOTHA All all del Gotha Prop. L.Teruzzi FEMMINE Campione sociale MARTINA DELLA SCHIGHERA all e prop. B. Brandt Campione sociale giovani BEATA DI CASA MAINARDI all M.Nardi Prop A.Nicolini BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO CORTO MASCHI Campione sociale BERTHOLD DEI MAMALGIO all all dei Mamalgio Prop Baria-Giorgi Campione sociale giovani SUNDAL’S PACO RABANNE All Sundsal Prop all del Caviano FEMMINE Campione sociale JASMINE All e Prop. G Gagliardo Campione sociale giovani BERGHEMDAX NUTELLA – All.re Abbiati Paola – Prop. Abbiati Paola BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO LUNGO MASCHI Campione sociale ZUZU-MA DEBRY All Dvorakova L. Prop. G.Porcino FEMMINE Campione sociale HUSHIPUNGO KIR ROYAL All e Prop. G.Porcino

Campione sociale giovani ELEGANCE DELLA LUNA CAPRESE –– All.re All.to della Luna Caprese – Prop.G.Porcino BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI Campione sociale APRITISESAMO DELLA TAVOLA ROTONDA All e Prop all della Tavola Rotonda Campione sociale giovani BRIATORE DEL WANHELSING all e prop. All del Wanhelsing FEMMINE Campione sociale VITTAKER DOLLAR DEL WANHELSING All e Prop all del Wanhelsing Campione sociale giovani VAMPIRHELSING DEL WANHELSING All e Prop all del Wanhelsing Vengono elencati ora i risultati nelle singole classi BASSOTTO STANDARD A PELO CORTO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc APOLLO DELL' IMPERO – All.re All.to dell'Impero di Rocco Tango – Prop. Bolle Patrizia MASCHI / CLASSE LAVORO 1° CAC ARTU' DEL MURAZZO –All.re All.to del Murazzo – Prop. Pedretti Gian Paolo 2°ecc ENIGMA DEL CONTEVERDE – All.re All. to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°CAC ELLIOT DEL CONTEVERDE – All.re All. to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde 2°ecc FATTO PER VINCERE –– All.re Vaccari Elena – Prop. Berti Chiara MASCHI / CLASSE LIBERA 1°R/CAC ELIANTO DEL CONTEVERDE – All. re All.to Del Conteverde – Prop. Aggazzotti Cavazza Guido 2°ecc ETRO DEL CONTEVERDE – All.re All.to Del Conteverde – Prop. Aggazzotti Cavazza Guido MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc FRED ASTAIRE DEL CONTEVERDE – All.re All.to Del Conteverde – Prop. Bovio Sonia MASCHI / CLASSE PUPPY 1° m p IL SIGNOR WILSON DELL'OMBRA PAZZA – All.re All.to Dell'Ombra Pazza – Prop. Perego Morena 2°m p KANTRI PARK'S IVAN NICANOR – All.re Bobikova – Prop. All.to dell'Impero FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1° BOB BIS EXTREME DEL CONTEVERDE – All.re All.to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC UTOPIA DI CASA PORTA – All.re All.to di Casa Porta – Prop. All.to di Casa Porta 2°R/CAC EGERIA DEL CONTEVERDE –All.re All.to del Conteverde – Prop. All.to del Conteverde FEMMINE / CLASSE LIBERA 1° CAC FIAMMA DELL'IMPERO – All.re All.to dell'Impero – Prop. All.to dell'Impero 2° R/ CAC EVA – All.re Gagliardo Giuliano – Prop. Gagliardo Giuliano FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc KANTRI PARK'S RACHELE – All.re Bobikova – Prop. All.to dell'Impero 2° m b BAUCHAL'S QUESTIONE DI FEELING – All.re Bauchal Gian Franco – Prop. Giordani Maria Grazia FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1°m p GINGER ROGERS DEL CONTEVERDE – All.re All.to Del Conteverde – Prop. Bovio Sonia 2°m p REVOLYUTSYA TSVETA S ZELONOGO GORODA –– Prop. Bovio Sonia FEMMINE / CLASSE VETERANI 1°ecc PEGGYSUE –– All.re Gariboldi Davide – Prop. Perego Morena BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc DYLANDOG – All.re Simeoni Cristina – Prop. Della Matera Daniela

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i club 2°ecc WALTER DEL FICO D'INDIA – All.re Piazza Giuseppa – Prop. Simoncini Maria MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC ICE DEL FICO D'INDIA – All.re Piazza Giuseppa – Prop. Alfano Stefano MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°CAC LUIGI XIV RE SOLE – All.re Simoncini Maria – Prop. Cacciatore Donata MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°BOB MARTINO DEL FICO D'INDIA – All.re Piazza Giuseppa – Prop. Piazza Giuseppa MASCHI / CLASSE JUNIORES 1°p RICCARDO CUOR DI LEONE – All.re Simoncini Maria Elena – Prop. Murano Aniello FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc EVA DEL FICO D'INDIA – All.re Piazza Giuseppa – Prop. Piazza Giuseppa FEMMINE / CLASSE LAVORO 1° CAC ERICA DEL FICO D'INDIA All.re Piazza Giuseppa – Prop. Simoncini Maria 2°m b ASTA VON BAREMBERG – All.re Greb Gudrum – Prop. Strumia Lucia FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1° CAC DIARA VOM SCHACHENWALD – All. re Von Shackenwald – Prop. Gasparini Adalberto FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc HEDWIG VON CHARLOTTENHOF –Prop. Della Matera Daniela FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1°m p SOPHIA LOREN LA CIOCIARA – All.re Simoncini Maria Elena – Prop. Gasparini Adalberto BASSOTTO TEDESCO STANDARD A PELO DURO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc AIACE – All.re Saletti Annaluce – Prop. Saletti Annaluce 2°ecc MIRO' – All.re Cannizzo Piero – Prop. Cannizzo Piero MASCHI / CLASSE LAVORO 1° CAC KISGRUVEN'S XO –All.re – Prop. Sjodal Helge 2° R/CAC BRIGANTE – All.re Casati Patrizia – Prop. Casati Patrizia MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1° CAC QUIPROQUO DELLA VAL VEZZENO All.re Palladini Antonio – Prop. Marcelli Elisabetta 2°R/CAC DARWIN DEL TOCAI – All.re All.to del Tocai – Prop. Orlandi Maria Maddalena MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc RAVNSAGER'S DANISH TOCAI DESIGN – All.re Andersen Hanne – Prop. All.to del Tocai 2°ecc ZABAIONE DELLA VAL VEZZENO – All. re Palladini Antonio – Prop. Candian Marco MASCHI / CLASSE JUNIORES 1° m p DIEGO – All.re Marcelli Elisabetta – Prop. Marcelli Elisabetta 2° m p GUSTAVO – All.re Marcelli Elisabetta – Prop. Viglione Francesco MASCHI / CLASSE PUPPY 1° m p GIGIOTTO DELLA VALVEZZENO – All. re Palladini Antonio – Prop. Mazzucato Tatiana MASCHI / CLASSE VETERANI 1°ecc MOUNTS FOKUSTAX – All.re Henne Lise – Prop. Guglielmetti Barbara 2°ecc ORZORO DELLA VAL VEZZENO – All.re Palladini Antonio – Prop. Candian Marco FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1° ecc RAVSANGER' S KLARA GULLA AKASUT – All.re Anne Andersen – Prop. All.to del Tocai 2°ecc LISA DELLA VAL VEZZENO – All.re All.to Val Vezzeno – Prop. Piazza Giuseppa FEMMINE / CLASSE LAVORO 1° CAC FAUVE DELLA VAL VEZZENO – All.re Palladini Antonio – Prop. Parmeggiani Cecilia 2° R/CAC MICAMALE DEL MOLPO – All.re Parodi Stefania – Prop. Borghi Barbara FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°b CLEOPATRA –All.re Terzi Tiziano – Prop. Terzi Tiziano FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc DEVA – cinghiale – All.re Ogliastro Stelio – Prop. Ogliastro Stelio

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2°ecc SIRA DEL MOLPO – All.re Parodi Stefania – Prop. Parodi Stefania FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1° m p VALLE SEGRETA DEL FEUDO DI MONTECAROTTO all re Gasparini Adalberto – Prop. Gasparini Adalberto 2°m p NORMA – All.re Marcelli Elisabetta – Prop. Marcelli Elisabetta FEMMINE / CLASSE PUPPY 1°m p HOLLY MOLLY RED – All.re Palladini Antonio – Prop. Rossi Samantha FEMMINE / CLASSE VETERANI 1°ecc ROSETTA DELLA VAL VEZZENO – All.re Palladini Antonio – Prop. Ogliastro Stelio 2°ecc RIPLEY DELLA VAL VEZZENO – All.re Palladini Antonio – Prop. Casati Patrizia BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO CORTO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1° BOB DEDO – All.re Ada Gualtieri – Prop. Fortezza & Montefusco 2°ecc OLIVERDACHS DEL WANHELSING – All.re Friggione Francesca – Prop. Jaci Ortensia Silvana MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC JULILA IGOR –All.re Bardini Armando – Prop. Bardini Armando 2°R/CAC GASTONE DELLA BANDA BASSOTTI – All.re Pozzi Chiara – Prop. Bovio Sonia MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°R/ CAC FREE-POCHET-CHANGE DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA All.re Ievolella Pellegrino – Prop. Anticaglia Stefano 2°ecc CYNAR – All.re Ferrara Pignatelli Giulia – Prop. Sorani Marina MASCHI / CLASSE LIBERA 1° CAC MINI GOLF SIGFRIED – All.re Jakkel Tamas – Prop. All.to di Casa Porta 2°ecc BERGHEMDAX FOREVER – All.re Abbiati Paola – Prop. Nesi Mauro MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc) FIGARO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA –– All.re Ievolella Pellegrino – Prop. Canato Ivano 2°ecc RASCAL VOM DRILAND – All.re Brustering Anja – Prop. All.to Del Caviano MASCHI / CLASSE JUNIORES 1° m p BERGHEMDAX RIBES – All.re Abbiati Paola – Prop. Abbiati Paola 2° m p TIBOR VOM DRILAND MASCHI / CLASSE PUPPY 1° m p HOMER SIMPSON – All.re Baria Maurizio – Prop. Perini Nicola 2° m p NORBERT SAVERIO DELL'IMPERO – All.re All.to dell'Impero – Prop. Piroletto Deborah FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1° ecc BERGHEMDAX TWIGGHY – All.re Abbiati Paola – Prop. All.to Berghemdax 2°ecc E-MAIL DEL CONTEVERDE– All.re All.to Del Conteverde – Prop. All.to Del Conteverde FEMMINE / CLASSE LAVORO 1° CAC ANCORA TU BELLACIAO BELLACIAO – All.re Baria Maurizio – Prop. Baria – Giorgi 2° R/CAC AGILA VOM DRILAND – All.re Anja Brunstering – Prop. Fratini Arrigo Corte dei Barbagrigia FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/ CAC BERGHEMDAX ILONA – All.re Abbiati Paola – Prop. Abbiati Paola 2°m b CLOTILDE – All.re Bottani Giuseppina – Prop. Mami Paola FEMMINE / CLASSE LIBERA 1° CAC PAELLA DEL GOTHA – All.re All.to del Gotha – Prop. Laa.to Corte dei Barbagrigia 2°ecc NON E' FRANCESCA DELL'ANTICA FORTEZZA – All.re Claudio Montefusco – Prop. Claudio Montefusco FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc ROYAL DARK QUEEN VOM DRILAND – All.re Brustering Anja – Prop. All.to Del Caviano 2°ecc FILODORO DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA – All.re All.to della Corte Dei Barbagrigia

– Prop. All.to della Corte Dei Barbagrigia FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1° m p COLPA D'ALFREDO GINA DEL POGGIO DI SAN LORENZO – All.re Fratini Arrigo – Prop. Blesgen Petra 2° m p GAYA DI CASA VISMARA – All.re All.to Di Casa Vismara – Prop. Troni Giulia FEMMINE / CLASSE PUPPY 1° m p SCIARRA DEL FUOCO DELL'ANTICA FORTEZZA –All.re Montefusco Claudio – Prop. Montefusco Claudio BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1° BOB PICKUP DELLA CANTERANA –All.re Giannini Daniela – Prop. Giannini Daniela 2°ecc GINGERALE DELLA CANTERANA – All. re Giannini Daniela – Prop. Padoan Alessandro MASCHI / CLASSE LIBERA 1°CAC HUGO BOSS GINGERALE –– All.re Vaccari Elena – Prop. Padoan Alessandro 2° R/CAC CAELISTIS RENDEZ-VOUS DELLA LUNA CAPRESE – All.re All.to Della Luna Caprese – Prop. All.to Della Luna Caprese FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc ORIELLA DELLA CANTERANA –All.re Giannini Daniela – Prop. Giannini Daniela 2°ecc LUNACAPRESE DELLA CONTEA NORMANNA – All.re Augusto Golia – Prop. All.to della Luna Caprese di Lamarca Francesco BASSOTTO TEDESCO NANO A PELO DURO 1°ecc GABRIELGARKO DEL WANHELSING – All.re All.to del Wanhelsing – Prop. Gabriel Pascarella MASCHI / CLASSE LAVORO 1° CAC MAGIC DREAM DELLE MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. All.to Magiche Emme 2°R/CAC CHIBI CHEWBECCA DEL PARCO DEGLI GNOMI – All.re Piciulin carla – Prop. Piciulin carla MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°ecc BILLY ELLIOT – All.re Polsini Barbara – Prop. Polsini Barbara MASCHI / CLASSE LIBERA 1° CAC ALPHERATZ ALTEZZA DEL SUONO – All.re All.to De Alpheratz – Prop. All.to De Alpheratz 2° R/CAC X-FACTOR DI CASA MAINARDI – All.re All.to di Casa Mainardi – Prop. All.to di Casa Mainardi MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc ROBESPIERRE DEL GOTHA – All.re All.to del Gotha – Prop. Terruzzi Lucia 2°ecc BATISTA DI CASA MAINARDI – All.re All. to di Casa Mainardi – Prop. Fazzari Claudio MASCHI / CLASSE VETERANI 1°ecc OLTRE RIO OBLO' – All.re Buratti Mara – Prop. Candian Marco FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc CELESTE DEL TOCAI – All.re All.to del Tocai – Prop. Stefano Scarna Casaccio 2°ecc PALABRA DEL GOTHA – All.re All.to del Gotha – Prop. Terruzzi Lucia FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC LAVISPATERESA – All.re Polsini Barbara – Prop. Polsini Barbara FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/ CAC MACISTINA DELLA MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. All.to Magiche Emme 2°ecc MORENA DELLA TESORELLA – All.re All. to della Tesorella – Prop. Rizzo Mauro FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC BOB MARTINA DELLA SCIGHERA – All.re Brandt Beatrice – Prop. Brandt Beatrice 2°ecc ZULEIKA DI CASA MAINARDI – All.re Nardi Manuela – Prop. Bovio Sonia FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc BEATA DI CASA MAINARDI – All.re Nardi Manuela – Prop. Nicolini Annalisa


i club 2°ecc EVELINA – All.re Randazzo Andrea – Prop. Vitale Michele FEMMINE / CLASSE PUPPY 1°m p NEGRITA DI CASA MAINARDI – All.re All.to di Casa Mainardi – Prop. All.to di Casa Mainardi M p ACHENA –All.re Picciulin Carla – Prop. Picciulin Carla BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO CORTO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc BERTHOLD DEI MAMALGIO – All.re All. to dei Mamalgio – Prop. Baria/Giorgi 2°ecc JULILA FILON – All.re Bardini Armando – Prop. Bardini Armando MASCHI / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC LISEGO NOSA TS LOVE – All.re Lisego Nosa – Prop. Del Vecchia Laura MASCHI / CLASSE LIBERA 1° CAC CHELINE BLACK TENTATION All.re All.to Chelines Prop. All.to Alpheratz MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc SUNDSDAL'S PACO RABANNE – All.re All.to Sunsdal – Prop. All.to Del Caviano 2°ecc DONOVAN – All.re Carobin M.Carla – Prop. Breme Cinzia MASCHI / CLASSE PUPPY 1°m p BUZMAN – All.re Breme Cinzia – Prop. Breme Cinzia 2° p BIBIBIRILLO – All.re Breme Cinzia – Prop. Breme Cinzia MASCHI / CLASSE VETERANI 1°ecc PETER DI CASA PALADINI – All.re All.to di Casa Paladini – Prop. Breme Cinzia FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc BERGHEMDAX CREMECARAMEL – All. re Abbiati Paola – Prop. Abbiati Paola 2°ecc ONEDOLLARGIRL DEL WANHELSING – All.re All.to del Wanhelsing – Prop. All.to del Wanhelsing FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1°R/CAC LA SAGGIA LISA SIMPSON – All.re Baria Maurizio – Prop. Baria – Giorgi 2°eccQUICHE LORRAINE DEL GOTHA – All.re All.to del Gotha – Prop. Scarlato Mauro FEMMINE / CLASSE LIBERA 1° CAC JASMINE – All.re Gagliardo Giuliano – Prop. Gagliardo Giuliano 2°ecc LUCILLA –All.re Rizzo Mauro – Prop. Rizzo Mauro FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc BERGHEMDAX NUTELLA – All.re Abbiati Paola – Prop. Abbiati Paola 2°ecc FRUITELLA DELLA CORTE DEI BARBAGRIGIA – All.re Ievolella Pellegrino – Prop. Anticaglia Stefano FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1°p CHARLOTTE – All.re Casalvieri Stefano – Prop. Padula Cecilia FEMMINE / CLASSE PUPPY 1°m p BAUCHAL'S REPLAY – All.re Bauchal Gianfranco – Prop. Bovio Sonia M p MARYLIN –All.re Rizzo Mauro – Prop. Rizzo Mauro BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO LUNGO MASCHI / CLASSE LIBERA 1°CAC BOB ZUZU-MA z'DEBRY – All.re Dvorakova Ludmila – Prop. Porcino Giorgio FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC HAUSHIPUNGO KIR ROYAL – All.re All. to Haishipungo di Porcino Giorgio – Prop. All.to Haishipungo di Porcino Giorgio FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc ELEGANCE DELLA LUNA CAPRESE – All.re Lamarca Francesco Prop. Porcino Giorgio BASSOTTO TEDESCO KANINCHEN A PELO DURO MASCHI / CLASSE CAMPIONI 1°ecc ALPHERATZ THE BOSS – All.re Boza In-

fante Enrique – Prop. Terruzzi Lucia 2°ecc KRISTILEND MATTEO – All.re Speranza Michele – Prop. Fratini Arrigo MASCHI / CLASSE LAVORO 1°CAC APRITISESAMO DELLA TAVOLA ROTONDA – All.re All.to della Tavola Rotonda – Prop. All.to della Tavola Rotonda MASCHI / CLASSE LIBERA 1°CAC KRISTILEND NARCISO – All.re Speranza Michele – Prop. Speranza Michele 2°R/CAC ZUCCHERO – All.re Cinelli Costanza – Prop. Cinelli Costanza MASCHI / CLASSE GIOVANI 1°ecc BRIATORE DEL WANHELSING – All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing MASCHI / CLASSE JUNIORES 1°m p GANDALF DEL PARCO DEGLI GNOMI – All.re Picciulin Carla – Prop. Picciulin Carla FEMMINE / CLASSE CAMPIONI 1°ecc TUTTAPATATA – All.re Polsini Barbara – Prop. Polsini Barbara 2°ecc HELSINGVON DL WANHELSING – All.re All.to del Wanelsing – Prop. All.to del Wanhelsing FEMMINE / CLASSE LAVORO 1°CAC MIA DELLE MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. Fiorini Massimo 2°R/CAC MAGGIE –All.re Veronese Claudio – Prop. Bianchi Daniela FEMMINE / CLASSE INTERMEDIA 1° R/CAC QUESTION OF LOVE DEL GOTHA – All.re All.to del Gotha – Prop. Terruzzi Lucia FEMMINE / CLASSE LIBERA 1°CAC BOB VITTAKERDOLLAR DEL WANHELSING – All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing 2°ecc MADE IN ITALY DELLE MAGICHE EMME – All.re All.to Magiche Emme – Prop. All.to Magiche Emme FEMMINE / CLASSE GIOVANI 1°ecc VAMPIRHELSING DEL WANHELSING – All.re All.to Del Wanhelsing – Prop. All.to Del Wanhelsing 2°ecc ALPHERATZ BELLA DONNA – All.re All. to Alpheratz – Prop. All.to Alpheratz FEMMINE / CLASSE JUNIORES 1°m p ELSINGWANHELSING – All.re Pascarella Gabriel – Prop. Scarlato Mauro FEMMINE / CLASSE PUPPY 1°m p MONNALISA – All.re Guerra Silvia – Prop. Guerra Silvia RING D’ONORE GRUPPI 1° Nani Pelo Lungo All.to della Canterana COPPIE 1° Standard pelo corto All.to Dell’Impero GRUPPI RIPRODUTTORI 1° Standard pelo duro All.to Della Val Vezzeno PUPPY 1° Negrita di Casa Mainardi JUNIORES 1° Berghemdax Ribes VETERANI 1° Rosetta della Val Vezzeno GIOVANI 1° Elegance Della Luna Caprese BIS 1° Extreme del Conteverde 2° Pickup della Canterana 3° Palinkas Jo Reggel Ergo Bibamus

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI RADUNO DI BUSTO ARSIZIO – 31 Ottobre 2009 Giudice : Elina Tan Hietalahti (FIN) Totale Bovari Svizzeri iscritti: 68

BIS Busto Arsizio BOVARO DELL’APPENZELL CLASSE LIBERA MASCHI 1° CAC e BOB BRUNO, prop. All. Ca’ del Corsi CLASSE BABY MASCHI 1° MP DIUK CA’ DEL CORSI, prop. D.Greguoldo CLASSE LIBERA FEMMINE 1° MB CA’ DEL CORSI RACHELE, prop. All. Ca’ del Corsi CLASSE BABY FEMMINE 1° MP VENEZIA VON DER ERFTQUELLE, prop. M.Battaglia BOVARO DEL BERNESE CLASSE CAMPIONI MASCHI 1° Ecc BOB HERMANGRUVER, prop. S.G. Copercini 2° Ecc FIDEL VAN’T MAROYKE, T. Van Moerbeke CLASSE LIBERA MASCHI 1° CAC DARK HEAVEN DEL SACRO FIUME, prop. E. Dal Borgo 2° Ecc ESPRIT LIBRE, prop. G. Poeta 3° Ecc PIUTRENTANOVE, prop. M.Landoni CLASSE INTERMEDIA MASCHI 1° R/CAC CARUSO, prop. L.Ruina 2° Ecc Q.PUKER DEI BARIHUNDE, prop. F. Monticone 3° Ecc BEETHOVEN CA’ DEL CORSI DO BOM SONHO, prop. All. Ca’ del Corsi CLASSE GIOVANI MASCHI 1° Ecc SUPER GIOTTO DEL MONTE BUON MARTINO, prop. E.Covelli 2° Ecc MOLINASCO ROLLS ROYCE PHAN-

L’incaricata Gabriella Guidobono Cavalchini

AMICI BASSOTTO CLUB C/O PALLADINI A. LOC.CIMAFAVA 28 29013 CARPANETO PIACENTINO Tel. 0523-852081 Fax. 0523-246294

Bovaro del Bernese - Classe intermedia maschi

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i club TOM, prop D. Mostacchetti 3° MB RIVER CREEK, prop. M. Fiorentini CLASSE JUNIORES MASCHI 1° P STARRY TOWN EXACT, prop. M.Rossi BABY MASCHI 1° P GIANBURRASCA, prop. M.Battaglia 2° P CA’ DEL CORSI MATISSE, prop. C.Grazzini 3° P SIRIUS BLACK, prop. All. del Sacro Fiume CLASSE LIBERA FEMMINE 1° CAC BOS, ELECTRA VAN’T STOKERYBOS, prop. D.Mostacchetti 2° Ecc EVALUNA, prop. All. Di Fanum Fortunae di E.Sparaventi 3° Ecc GEMMA VAN’T MAROYKE, prop. T. Van Moerbeke CLASSE INTERMEDIA FEMMINE 1° R/CAC HIGH OAKS MORWENNA, prop. M. Manciani 2° Ecc ALPENLIEBE, prop. All. dei Barihunde 3° Ecc ZARINA PRIMROSE DEGLI ANTICHI MULINI, prop. V.Russo CLASSE GIOVANI FEMMINE 1° MB HALF AND HALF DELLA LUNA DI GIORNO, prop. M. Lunardon 2° MB TIFFANY SOLITAIRE, prop. S.G. Copercini 3° MB RADICAL REVOLUTION, prop. D.Mostacchetti CLASSE BABY FEMMINE 1° MP RIBES DEI BARIHUNDE, prop. All. Dei Barihunde di A.Lonati 2° MP ROSY DEI BARIHUNDE, prop. All. Dei Barihunde di A.Lonati 3° MP RAISSE DEI BARIHUNDE, All. Dei Barihunde di A.Lonati COPPIE 1° CARUSO e SUPREMA DI CORTE ROMANE (L.Ruina) GRANDE BOVARO SVIZZERO CLASSE GIOVANI MASCHI 1° Ecc, BOB BARO, prop. S. Pigni CLASSE LIBERA FEMMINE 1° CAC, BOS CANA VON OBERSTECKHOLZ, prop. I.Bovolo 2° MB SENNENHUND ROSSII HOSTA DELLA BLENDA, Prop. All. della Blenda di F.Reynaud RADUNO DI ERBA – 12.12.2009 Giudice : Giancarlo Sambucco Totale Bovari Svizzeri iscritti: 66 BOVARO DELL’APPENZELL CLASSE BABY MASCHI CLASSE JUNIORES FEMMINE 1° MP VENEZIA VON DER ERFTQUELLE, prop. M.Battaglia BOVARO DEL BERNESE CLASSE CAMPIONI MASCHI 1° BOB, BIS HERMANGRUVER, prop. S.G. Copercini CLASSE LIBERA MASCHI 1° Ecc, CAC PIUTRENTANOVE, prop. M.Landoni 2° Ecc Ris-CAC PACO VOM RUEDERTHAL, prop. M.Trovò 3° Ecc DUCCIO, prop. M.Giovannetti

BIS - Erba

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Bovaro del Bernese - Classe libera maschi CLASSE INTERMEDIA MASCHI 1° Ecc PARTAGAS DE MARAIS CHAMPAGNE, prop. A.Maret 2° Ecc CARUSO, prop. L.Ruina 3° MB THAI COONS HADDOCK, prop. M. Manciani CLASSE GIOVANI MASCHI Ecc 1° SUPER GIOTTO DEL MONTE BUON MARTINO, prop. E.Covelli Ecc 2° TREVORIAN KEEP IN MIND, prop. S. Bertazzoli Ecc 3° MOLINASCO ROLLS ROYCE PHANTOM, prop. All. del Molinasco CLASSE JUNIORES MASCHI MP 1° Miglior Juniores FRUIT JOY KEEP IN MIND, prop. F.Magnano MP 2° BENITO DI CORTE ROMANE, prop. F.Mai

MP 2° ROSY DEI BARIHUNDE, prop. All. dei Barihunde di A.Lonati MP 3° THELMA’S TRIBUTE TO ROSE, prop. M.G.Alberio CLASSE BABY FEMMINE MP 1° MOLINASCO UN’EMOZIONE PER SEMPRE, prop. All. del Molinasco GRANDE BOVARO SVIZZERO CLASSE INTERMEDIA MASCHI 1° CAC, BOS BARO VOM RUTTIGERHOF, prop. G.Petrone CLASSE LIBERA FEMMINE 1° CAC, BOB SENNENHUND ROSSII HOSTA DELLA BLENDA, prop F.Reynaud CLASSE JUNIORES FEMMINE P 1° YOU ARE NOT ALONE DELLA BLENDA, prop. F.Reynaud

CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI c/o TIZIANA OLIVOTTO VIA MEASSA 270 – 32100 BELLUNO TEL 348.6628862 – FAX 0437.374509 www.ciabs.it - info@ciabs.it

DOGO ARGENTINO CLUB ITALIA BOB e BOS - Grande Bovaro Svizzero MP 3° ROGER DEI BARIHUNDE, prop. All. dei Barihunde di A.Lonati VETERANI MASCHI Ecc 1° Miglior Veterano LEOPOLD DEL SACRO FIUME, prop. P.Prete CLASSE CAMPIONI FEMMINE Ecc 1° BOS ABBYE V.H.GASTELVEER, prop. V.Papadia CLASSE LIBERA FEMMINE 1° CAC BOS EVALUNA, prop. All. di Fanum Fortunae di E.Sparaventi Ecc 2° ELECTRA VAN’T STOKERYBOS, prop. All. del Molinasco Ecc 3° BABA JAGA DELLA TORRE GENTILE, prop. All. della Torre Gentile CLASSE INTERMEDIA FEMMINE Ecc 1° HIGH OAKS MORWENNA, prop. M. Manciani Ecc 2° COCO CHANEL, prop. L.Zanacchi Ecc 3° ZARINAPRIMROSE DEGLI ANTICHI MULINI, prop. V.Russo CLASSE GIOVANI FEMMINE Ecc 1° Miglior Giovane ROLEX CELLISSIMA, prop. All. del Molinasco Ecc 2° NICE SOPHIE VON DE WILDENHAYN, prop. E.Busso Ecc 3° CRYSTAL JOY DEGLI ANTICHI MULINI, prop. G.Valerio CLASSE JUNIORES FEMMINE MP 1° HERMIONE GRANGER, prop. P.R.Colombani

MOSTRA SPECIALE DI BASTIA UMBRA 17 OTTOBRE 2009 SOGGETTI A CATALOGO: 36 Giudice Nicole SCHAFFNER (F) CAMPIONI MASCHI I^ CACIB BOS TRUENO DEL PICADERO All. ALL.TO DEL PICADERO Pro. DE RUGERIIS FABIO II^ JUNCAL BRAVOURE BLANCHE All. BELLAVITIS CARLOS Pro. PIERANTOGNETTI SANDRO LIBERA MASCHI I^ CAC R/CACIB ZEUS

BOB - Bastia


i club All. MONACO RAFFAELE Pro. MONACO RAFFAELE II^ IPEN DE DON ELOY All. ALL.TO DE DON ELOY Pro. BAGNOLI ALBINO FEDERICO III^ HESUS DIVINA FORTITUDO All. ALL.TO DIVINA FORTITUDO Pro. ROLANDI ALESSANDRO INTERMEDIA MASCHI I^ RAMON All. FICOCIELLO ALESSANDRO Pro. FICOCIELLO ALESSANDRO GIOVANI MASCHI [CLASSIFICA NON EFFETTUATA] ALEX KING DOG All. GUERRINI GABRIELE Pro. RIEFOLI ANTONELLO MARLYN All. D’AMARIO ATTANASIO Pro. TRECCI GIULIO CAMPIONI FEMMINE I^ CACIB BOB INTI DEL PICADERO All. ALL.TO DEL PICADERO Pro. CARPANESE MIRCO LIBERA FEMMINE I^ CAC R/CACIB LABAMBA DIVINA FORTITUDO All.ALL.TO DIVINA FORTITUDO Pro. ALL.TO DIVINA FORTITUDO II^ EMILY DELLA ROCCAROMANA All.D’ARIENZO CARMELA Pro. ESPOSITO ANTONIO III^ GINEVRA All. ADINOLFI FABIO Pro. ADINOLFI FABIO GIOVANI FEMMINE I^ INDIA DEL PICADERO All. ALL.TO DEL PICADERO Pro.LUONGO GIANLUCA

DOGO ARGENTINO CLUB ITALIA C/O ST.ASS.TO ALTER-EGO - VIA CAVOUR 2/D 41049 SASSUOLO Tel. 335-7745211 Fax. 0536-882214

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO MOSTRA SPECIALE ERBA (CO) 12 DICEMBRE 2009 GIUDICE: HORAK KAREL (REP.CEKA) MASCHI CAMPIONI 1° UDINI’ PASSO DEL LUPO R/CACIB LIBERA 1° ARIMMINUM NOUAU CAC 2° WILL PASSO DEL LUPO Z MOLU ES R/ CAC 3° DRYAS ECC LAVORO 1° ARIMMINUM OLCAN CAC CACIB GIOVANI 1° AJAR ECC MIGLIOR GIOVANE 2° CAOSWOLF LUPI MONTE MORELLO ECC 3° ARAGORN ECC FEMMINE CAMPIONI 1° FIONA PASSO DEL LUPO CACIB BOB 2° ARIMMINUM ASHA ECC LIBERA 1° UDY PASSO DEL LUPO CAC 2° GAFNE REPKA L’AMICO DEL LUPO MOLTO BUONO LAVORO 1° MORGANA PASSO DEL LUPO CAC R/ CACIB INTERMEDIA

Schnauzer BOB 1° DI’SWEETY DE LA MOLLYNIERE DE LO’SCALE MOLTO BUONO GIOVANI 1° GIUDITTA PASSO DEL LUPO ECC 2° CABALA ECC 3° BE CRAZY SAFIRA ECC JUNIORES 1° CRAZY LICE M P COPPIE 1° GIUDITTA PASSO DEL LUPO – WILL PASSO DEL LUPO Z MOLU ES

CLUB CANE LUPO CECOSLOVACCO VIA FIRENZE 31 42100 REGGIO EMILIA Tel. 0522/294841 0522/294841 Fax. 0522/294841

CLUB ITALIANO SCHNAUZER & PINSCHER Un “teen-ager” sul gradino più alto della prova di Utilità e Difesa di Rancio Valcuvia Decisamente positivo il bilancio della Prova Nazionale di Utilità e Difesa organizzata recentemente presso il campo di addestramento di Rancio dalla Sezione “Valcuvia” del Club Italiano Schnauzer e Pinscher, presieduta da Cesare Pascolo, coadiuvato nella gestione dell’ evento dalla segretaria Silvana Cipriano. L’iniziativa si è svolta sotto l’egida del Gruppo Cinofilo Provinciale di Varese, delegazione ENCI, che, con l’allevamento “dei Baci Rubati” di Varese, ha offerto i premi per concorrenti e giuria. Giudice della prova è stato il Dr. Egidio Budelli, figuranti, Ario De Benedictis e Manuel Girardin, direttore di campo Renato Girami, direttore di pista Cesare Pascolo. I boschi che lambiscono il Campo dei Fiori, tinti dei tipici colori autunnali, hanno fatto da pittoresca cornice al campo di gara. Il lavoro dei conduttori e dei loro cani, dalle piste, all’ obbedienza, alla difesa, si è svolto senza problemi, grazie anche a delle condizioni meteorologiche accettabili. Ciò ha pure favorito l’ affluenza di numerosi spettatori, alcuni dei quali assistevano per la prima volta a tale genere di disciplina sportiva. Cinque le razze rappresentate, per un totale di 15 “binomi”, dall’ immancabile pastore tedesco, all’ altrettanto “teutonico” rottweiler, all’ imponente riesenschnauzer, al dinamico pastore belga malinois, al “rassicurante” boxer. Miglior binomio della giornata, quello costituito dallo strepitoso Stefano Pascolo, che, con i suoi 14 anni, era il concorrente più giovane, e dal pastore tedesco Shedan vom Teufelsgrund, di proprietà della Sig.a Monica Ratti. Stefano e Shedan si sono aggiudicati il gradino più alto del podio della Categoria IPO 3. Ed ecco ora il dettaglio dei risultati per singola disciplina:

Pastore tedesco IPO V Cosmobanfee, Rottweiler, M, proprietario e conduttore Stefania Banfi (235/300) IPO 1 1° Fcaino van de Utadreef, P. Belga Malinois, M, proprietario e conduttore Alessandro Sammartano (278/300); 2° Honda, Pastore Tedesco, M, proprietario Fiorenzo De Dionigi, conduttore Simona Ferioli (267/300); 3° Diva di Albascura, Rottweiler F, proprietario Gualerzi Fiorenza, conduttore Enzo Cocuzza (257/300) IPO3 1° Shedan vom Teufelsgrund, Pastore Tedesco, M, proprietario Monica Ratti, conduttore Stefano Pascolo (279/300); 2° Graal van de Utadreef , P. Belga Malinois, M, proprietario e conduttore Michel Hick (273/300); 3° Iven von Elberfeld, Riesenschnauzer, M, proprietario M. Meucci, conduttore Emilio Laise (263/300); 4° Atscha, detta Cheyenne, Riesenschnauzer, F, proprietario Olga Stefania Maggi, conduttore Valter Lustri (244/300); 5° Mutz, Pastore Tedesco, M, proprietario e conduttore Marco Caraffa (238/300); ESORDIENTI Rufusblue, Boxer, M, proprietario e conduttore Barbara Guaglio (179/200) AVVIAMENTO Zeiss dell’ Isola dei Baroni, Pastore Tedesco, M , proprietario e conduttore Giuseppe Gallicchio (247/300) Zar di Casa Pastori, Pastore Tedesco, M, proprietario

Un momento della premiazione

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i club e conduttore Diego Pratella (238/300) Kenoby di Boxerita, Boxer, M, proprietario e conduttore Leonardo Irmici (235/300) Gora di Chiaromantello, Pastore Tedesco, F, proprietario e conduttore Giuseppe Baggiolini (106/300) CAL2 Ninja, Riesenschnauzer, F, proprietario e conduttore Fosco Menichetti: superato Foto Tino Poncioni

CLUB ITALIANO SCHNAUZER & PINSCHER C/O GASCO-VIA DEL GAVI 18 FR. SANTUARIO 12080 VICOFORTE Tel. 0174-563471 0174-563471 Fax. 0174-563198

SHAR PEI

Durante il ponte dell’Immacolata a Verona ha avuto luogo un lungo week-end di expo cinofile, nell’ambito dell’esposizione internazionale di Pordenone si è svolta la speciale Shar Pei con giudice il Sig. Francesco Balducci RISULTATI MOSTRA SPECIALE INT. PORDENONE 5 Dicembre 2009 GIUDICE SIG. BALDUCCI FRANCESCO (IT) Soggetti iscritti: 28 MASCHI Campioni 1 ECC - RIS.CACIB - KHAMBALIQ EDISON TZO WEN - all.re Pizzamiglio Isabella -prop. Barbieri Marco Libera 1 ECC – CAC – CACIB THEO DEL SETTIMO SIGILLO - all.re Galluccio Carmelina - prop. Carrara Lucia 2 ECC – KHAMBALIQ TURCHESE - all.re All.to Khambaliq - prop. Pizzamiglio I. c/o Francione L. 3 ECC - STONEY TRUE MARK OF THE LEAGUE - all.re Stoney Bonnie - prop. All.to Mularoni House’s di Milaroni L. Intermedia 1 ECC – RIS.CAC - YUN TIEN LEE - all.re Guerrero Leda Fernanda - prop. Perini Daniela 2 ECC – ENEA I DRAGONI ORIENTALI - all.re Bergagna Iolanda - prop. Langhi Stefania Giovani 1 ECC- BOB–MIGLIOR GIOVANE–GOLDING QUESTION OF FAITH-all.re Buhova Dejan prop. All.to I Dragoni Orientali di Bergagna I. 2 ECC – AMIR THE BIG DELICIOUS - all.re e prop. Carrara Lucia 3MB - MISHA - all.re e prop. Mazza Maria Ausilia FEMMINE Campioni 1 ECC – RIS.CACIB – DEMETRA I DRAGONI ORIENTALI - all.re e prop. All.to I Dragoni Orientali di Bergagna I. Libera 1 ECC–BOS–CACIB–CAC– SUCCESS SHINA

GIRL I DRAGONI ORIENTALI - all.re Sedlacek Nancy - prop. All.to i Dragoni Orientali di Iolanda Bergagna 2 ECC – EXCLUSIVE EDITION DEL PEODORO- all.re All.to del Peodoro - prop. Piatti Silvia 3 ECC – BABAOCHA MULARONI’S HOUSE all.re e prop. All.to Mularoni's House di Mularoni L. Intermedia 1 ECC – RIS.CAC – BLACK MUSCK LIKE A RUMBA - all.re e prop. All.to Black Musck di Vago Ambrogio 2 ECC – GINGER I DRAGONI ORIENTALI - all. re Bergagna Iolanda - prop. Brenzan Arianna 3 ECC - FOUR ROSE DEL PEODORO - All.re Zaro Gabriella - prop. Galletti Dino Fausto Giovani 1 ECC LOVE IS IN THE AIR DEL PEODOROall.re All.to del Peodoro - prop. Zaro Gabriella 2 ECC – LIEN DEL SETTIMO SIGILLO - all.re Galluccio Carmelina - prop. Perini Daniela Juniores 1 MP – MIGLIOR JUNIORES – HONEYMOON I DRAGONI ORIENTALI - all.re Iolanda Bergagna - prop. Modolo Raul

SHAR PEI CLUB ITALIANO C/O BECHERONI-VIA DELLA BISCIA 153 35136 PADOVA Tel. 049-8716909 Fax. 049-3006989

Club italiano Epagneul breton COMUNICATO STAMPA Il Club Italiano Epagneul Breton informa gli interessati, che il selezionatore del Campionato del Mondo di Primavera per Epagneul Breton, sarà il Sig. Aglio Pietro. Il campionato si svolgerà il 21 e 22 marzo 2010 in Francia in prossimità di Parigi. Il selezionatore comunica agli interessati, che sarà presente nelle sotto elencate prove: Prova DOC Speciale E. Breton di Porto Tolle del 17 gennaio 2010 Prova DOC Speciale E. Breton di Padova del 21 febbraio 2010 Prova DOC Speciale E. Breton di Altamura (caccia su starne) del 6 marzo 2010 Prova DOC Speciale E. Breton di Reggio Emilia del 13 marzo 2010 Il selezionatore comunica inoltre che durante la prova di Reggio Emilia del 13 marzo 2010 formulerà la squadra. Considerando che durante la coppa di primavera per epagneul breton ci sarà abbondanza di lepri e caprioli, viene richiesta la massima correttezza. Il selezionatore si riserva inoltre di visionare i cani che riterrà opportuno anche in altre prove da Lui stabilite. NB: Si ricorda agli interessati che è obbligatoria la partecipazione ad almeno due prove di quelle sopra indicate per potere accedere alla selezione finale come stabilito dal consiglio direttivo del CIEB.

Per informazioni: segreteria del C.I.E.B. Via Pizzigoni 2 G S. Miniato Basso (PI) tel e fax 0571401201 (h.9-12) Aglio Pietro tel 0916474594 - 3407653495 pietro.aglio @ virgilio.it BOB-BOS

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Per il CIEB Il Responsabile della stampa Giorgio Bellotti

CLUB ITALIANO BOVARO DELLE FIANDRE

Raduno e Bovariadi 2009 Nel giro pressappoco di un mese si sono svolti i due avvenimenti principali dell’anno per il CIBF. All’inizio del mese di settembre, infatti, ha avuto luogo il raduno annuale della nostra razza, mentre a inizio ottobre si è svolta la seconda edizione delle Bovariadi. Il raduno 2009 è stato organizzato per la seconda volta nella splendida cornice del Mugello. Come l’anno scorso, infatti, l’esposizione si è svolta nel parco dell’Hotel Barberino. Il clima è stato davvero piacevole sia da un punto di vista meteorologico che sociale. Una bella giornata di sole mite, ma non eccessivamente calda, ha permesso di svolgere lo show nelle migliori condizioni. Presente alla manifestazione anche il Colonnello De Luca dell’associazione DAV (Difesa, Ambiente, Animali, Vita) che ha voluto onorarci dell’interesse suo e della sua associazione per la nostra razza, interesse concretizzatosi nella realizzazione di un reportage fotografico e di un servizio sul Bovaro delle Fiandre, pubblicati sul sito dell’associazione. I cani presenti, ca 15, sono stati giudicati dall’ottimo giudice austriaco Janes, che ha valutato i soggetti con attenzione tutta teutonica e competenza. Alla fine risulterà vincitore, anzi vincitrice, Ferroefuoco Badessa, ottimo soggetto prodotto dall’allevamento Ferroefuoco. Il giudice ha apprezzato il livello medio dei Bouvier presenti ed ha indicato come i vincitori di classe avrebbero potuto competere alla pari in qualsiasi competizione di bellezza a livello internazionale. Una certificazione, quindi, che attesta che l’allevamento italiano dei Bouvier, anche se numericamente non particolarmente rilevante, sia caratterizzato da un livello qualitativo di tutto rispetto. Come detto, a inizio ottobre si è poi svolta la giornata dedicata alle Bovariadi. Esattamente come l’anno scorso la giornata ha avuto luogo a Momegliano di Gazzola, sotto la competente guida di G.B. Lavezzi. Per la prima volta ad un evento organizzato dal CIBF hanno partecipato anche gli amici di un’altra razza di conduttori di bovini: gli Australian Cattle Dog. Numerosi, dunque, i cani che hanno partecipato e piacevolissima l’atmosfera di gioco leggero e senza alcuna competitività. Come già osservato l’anno scorso, i nostri moderni Bouvier non hanno perso l’istinto dei veri mandriani. Il “profumo” dei bovini ridesta in loro istinti forse un po’ sopiti, ma non cancellati. Rispetto all’anno precedente sia i cani che i proprietari si sono giovati di un clima più consono all’attività sportiva. Tutti ricordiamo il caldo francamente opprimente dell’edizione 2008. Quest’anno, viceversa, la scelta del periodo è parsa più appropriata e padroni e cani hanno potuto godere appieno della piacevole giornata di divertimento per taluni e … lavoro per altri! Risultati delle Esposizioni Speciali 2009 16.3.2009 Expò Internazionale Modena BOB CACIB Oberon from the Dogsfarm BOS CAC CACIB Ferroefuoco Baghera CAC R/CACIB Pashà della Silfa 21.6.2009 Expò internazionale Torino BOB CAC CACIB Ferroefuoco Britta CAC R/ CACIB Ferroefuoco Badessa 6.9.2009 Barberino del Mugello (Raduno annuale di razza) BOB CAC CACIB Ferroefuoco Badessa BOS CAC C’leo de Karagueuze CAC Aida R/CAC Ferroefuoco Britta 17.10.2009 Expò Internazionale Bastia Umbra BOB Ferroefuoco Britta 18.10.2009 Expò Internazionale Bastia Umbra BOB CAC CACIB Ferroefuoco Badessa CAC R/CACIB Brendabellezzasalentina R/ CAC Ferroefuoco Britta

CLUB ITALIANO BOVARO DELLE FIANDRE C/O LAPUCCI PAOLO - VIA DI GALLIANO 12/B 50038 SCARPERIA - Tel. 055-840603


INC febbraio 2010  

Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" - febbraio 2010

INC febbraio 2010  

Rivista ufficiale ENCI "I Nostri Cani" - febbraio 2010