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Anno VII | numero 6 novembre | dicembre 2015 ISSN 2283-9356

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Le nostre rubriche seguite dai migliori esperti nel settore:

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Direttore Responsabile Gaspare Vannicola Direttore Politico Arianna De Paolis Coordinatore Editoriale Martina Candito (martina.candito@emmev.it) Redazione (redazione@emmev.it ) Marco Reina, Angela Bruno Noemi Olivo, Cinzia Bianchi, Ersilia Arru Comitato Tecnico-Scientifico (rts@emmev.it) Ing. Gaspare Vannicola, Ing. Mario Romeo, Ing. Adriano Andrea Bacchetta, Dott. Angelo Garbellano, Avv. Maurizio Cilione, Ing. Massimo Granchi, Dott. Paolo Varesi, Arch. Fernando Cordella, Dott. Piergiorgio Frasca, Dott. Paolo Peretti, Avv. Lorenzo Perino Progetto grafico e impaginazione grafica@emmev.it EmmeV Service Sas Contatti Ufficio Marketing (marketing@emmev.it) Sul nostro sito internet è disponibile il prospetto relativo alle inserzioni pubblicitarie. Editore EmmeV Serice Sas Tel. 02.36708805 – Fax. 02.36708803 e-mail: info@emmev.it Proprietà EmmeV Service Sas Sede Legale: Via Doberdò, 22 Milano Tel. 02.36708805 – Fax. 02.36708803 e-mail: info@emmev.it sito: www.emmev.it

Rubriche Fisse AIFES

Spazio Confinato

Sicurezza Macchine

Paolo Varesi

Adriano Paolo Bacchetta Coordinatore network Spazioconfinato.it

Massimo Granchi Riccardo Bozzo MTM Consulting

Psicologia del Lavoro

Medicina del Lavoro

Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni

Giovanna Pirana Polo Chirurgico Confortini

Verifiche Impianti Elettrici

sul Lavoro

Natale Zumbo OCERT

Mario Romeo SIA Ingegneria s.r.l. Dirigente Nazionale UIL

Antincendio Fernando Cordella Segretario nazionale UGL Vigili del Fuoco Piattaforme ple Lorenzo Perino IPAF Italia La Parola al Legale Maurizio Cilione LML Avvocati Associati

Formazione sulla Sicurezza

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Sommario

Il Notiziario sulla Sicurezza | novembre - dicembre 2015

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Fare formazione seriamente si può!

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L’editoriale

Rischio amianto | Redazione AIFES Energy Village: l’Impresa Sostenibile | Redazione AIFES Master Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro in sanità | Redazione AIFES

Il Gruppo Merlo vanta l’eccellenza del Centro Formazione e Ricerca

Aifes ed il CNTDP, Coordinamento Nazionale Tecnici della Prevenzione Ambiente e Luoghi di Lavoro | Matteo Micheli Centri di Alta Formazione AIFES, una realtà in continua crescita | Redazione AIFES

18 Antincendio | Fernando Cordella

22 Piattaforme PLE | IPAF Italia

26 La Parola al Legale | Maurizio Cilione

28 Spazio Confinato | Adriano Paolo Bacchetta

36 Psicologia del Lavoro | Piergiorgio Frasca

42 Medicina del Lavoro | Giovanna Pirana

46 Verifiche Impianti | Natale Zumbo

52 Sicurezza Macchine | Massimo Granchi, Riccardo Bozzo

56 Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro | Mario Romeo

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L’Editoriale Cari lettrici e lettori, è con orgoglio che chiudiamo anche quest’anno con uno straordinario numero del Notiziario. Vogliamo, infatti, ringraziare tutti coloro che, nonostante il periodo di crisi, hanno sostenuto la rivista: un grazie speciale va ai nostri autori e ai nostri inserzionisti. A partire dal 2016, il nostro website verrà abilitato agli acquisti on line; sarà, quindi, più facile poter comprare un singolo numero o abbonarsi per un intero anno e trascorrere il 2016 in tutta sicurezza. Saranno anche disponibili le raccolte tematiche di tutte le rubriche del Notiziario. Una proposta interessante per tutti coloro che vogliono approfondire un determinato tema e recuperare tutti gli articoli dei numeri passati. Sul nostro sito sarà possibile acquistare i nostri prodotti sia in digitale (fruibili su tutte le piattaforme e di facile accesso su smartphone, tablet e computer) sia in cartaceo (fornendo i propri recapiti in modo da essere spedito direttamente a casa vostra). Ora torniamo ad argomenti più seri. Dai dati recentemente pubblicati dall’INAIL, si evidenza un dato allarmante che non può essere sottovalutato. Nei primi nove mesi dell’anno, pur di fronte ad una flessione del numero complessivo degli infortuni, preoccupa la crescita delle morti per incidenti sul lavoro, che prosegue con una tendenza iniziata già nei primi mesi del 2015. Un allarme che riguarda non solo le istituzioni ma chiama in causa tutti gli stakeholder del sistema previdenziale e tra questi sicuramente le organizzazioni sindacali,gli organismi paritetici e non da meno i soggetti formatori. Uno dei principali motivi per cui la formazione dei lavoratori non viene effettuata, soprattutto nelle imprese a dimensione ridotta è sicuramente attribuibile al costo. Le imprese stanno attraversando un delicato momento di riposizionamento economico che impegna anche la più piccola risorsa. Ecco il motivo della collaborazione tra “Il Notiziario sulla Sicurezza“ e AIFES, che si è dotata di un conto di rete in grado di offrire a tutti, ripeto tutti, la possibilità di adempiere agli obblighi formativi in modo economico ed efficiente, superando la barriera burocratica che spesso impedisce l’uso dei fondi inteprofessionali. Non è raro infatti che gli stessi fondi utilizzino procedure macchinose di fatto inutilizzabili per gran parte delle imprese, soprattutto se non in possesso di una dimensione strutturata La nostra azione invece si caratterizza per la facilità operativa e per l’efficacia formativa. Una risposta in più a quanti chiedono collaborazione, un ulteriore elemento di serietà da parte nostra per contribuire fattivamente alla lotta gli infortuni e alla malattie professionali. Buona lettura e buone feste! Gaspare Vannicola Direttore Responsabile Arianna De Paolis Direttore Politico

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Rischio amianto Il quadro di riferimento informativo aggiornato e gli strumenti pratici per la maggiore assistenza e tutela a cura della

Redazione AIFES

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nche quest’anno, in occasione del XVI Salone della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro “Ambiente Lavoro”, che si è tenuto dal 14 al 16 ottobre 2015 nel Quartiere Fieristico di Bologna, l’ANMIL è stata presente con uno stand ed ha organizzato due Corsi di formazione: il primo, a cui ha partecipato anche Aifes con l’intervento di Paolo Varesi, si è tenuto mercoledì 14 ottobre ed ha affrontato il tema molto sentito del rischio all’esposizione di amianto. È stato ricordato, infatti, come il rischio da malattie asbesto correlate è ancora alto in tutta Italia e nonostante ciò il quadro delle conoscenze mediche e delle tutele legali è ancora incerto. Il seminario si è posto l’obiettivo di fornire ai professionisti della sicurezza, agli avvocati, agli addetti ad attività che comportino l’utilizzo di amianto, alle persone disabili e già esposte a tale materiale un quadro aggiornato di informazioni medico-statistiche sul tema, oltre che un excursus aggiornatissimo sulla casistica giurisprudenziale, nazionale e internazionale, in tema di risarcimento dei danni da amianto. Il seminario si posto altresì l’obiettivo di fornire alle persone esposte, ovvero ai loro familiari, tutte le informazioni necessarie per poter accedere ai migliori servizi di tutela e assistenza. Paolo Varesi ha presentato per Aifes una relazione molto interessante dal titolo “Stato dell’arte e prospettive in materia di contrasto alle patologie asbesto correlate” in cui ha ricordato come l’Italia sia stata tra i primi Paesi che hanno vietato l’impiego del minerale fibroso amianto con la messa al bando delle attività ad esso correlate, operata attraverso la Legge 257 del 27 marzo 1992. Nonostante questo, il nostro Paese è stato uno dei maggiori produttori ed utilizzatori di amianto fino alla fine degli anni ’80; infatti, dal dopoguerra al bando del 1992, sono state prodotte 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo. Ed anche le importazioni italiane di amianto grezzo sono ...Continua

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Energy Village: l’Impresa Sostenibile Il punto di partenza per una Sicilia che vuole, ma soprattutto che deve cambiare a cura di

Redazione AIFES

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i è trattato di un vero e proprio percorso durato 4 giorni e promosso da REHAB - 1000 people to rise up - (Associazione di Promozione Sociale) e KHC Know How Certification (Organismo di Certificazione). Quattro giorni dunque per promuovere e sviluppare attività culturali legate al mondo dell’innovazione, dell’Energia, dell’Ambiente, della Safety, della Security, delle Ecotecnologie innovative, dell’ Efficienza Energetica e dell’ efficacia gestionale. Tra gli obiettivi principali di questi quattro giorni, vi è stato quindi il tentativo di favorire l’incontro tra esperti, progettisti, produttori, aziende e pubblica amministrazione, al fine di stimolare un dibattito sugli argomenti ed incuriosire an-

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che il pubblico dei non addetti ai lavori. Aifes, si è presentata con un programma ricco di approfondimenti che ha impegnato i numerosi imprenditori i quali nella loro qualità di datori di lavoro, sono chiamati a grandi responsabilità, in materia di prevenzione degli infortuni e di protezione dei lavoratori, spesso sconosciute o sottovalutate ma che potranno contare sulla collaborazione di qualificato soggetto formatore quale è Aifes e di una ampia rete di partner sociali, da sempre attenti ai reciproci bisogni dei lavoratori e delle imprese. La tutela della salute dei lavoratori e più in generale la sicurezza dei luoghi di lavoro rappresenta, infatti, un ...Continua


Master salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in sanità AIFES parteciperà alla giornata di presentazione della II edizione del Master a cura di

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Redazione AIFES

a presenza di AIFES alla giornata di presentazione del Master Salute e Sicurezza negli ambienti di lavoro in Sanità dimostra un ulteriore riconoscimento della serietà professionale dell’associazione e della vocazione istituzionale a cui Aifes guarda con estremo convincimento per il bene dei nostri soci e della nostra rete di associazioni con la quale condividiamo il progetto “Zero Infortuni”, da tutti noi fortemente sostenuto.

Il Master ha come obiettivo primario la formazione di figure professionali competenti ed esperte nell’ambito della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al settore sanitario. Attraverso la partecipazione a questo Master, il professionista viene inserito in un contesto didattico multidisciplinare di eccellenza, ottimale per lo sviluppo di quelle competenze trasversali che consentono il raggiungimento di una ...Continua

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Aifes ed il CNTDP Con il Coordinamento Nazionale Tecnici della Prevenzione ambiente e luoghi di lavoro, una collaborazione vincente che fa bene alla prevenzione a cura di

Matteo Micheli

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l Coordinamento Nazionale Tecnici della Prevenzione ambiente e luoghi di lavoro è un organismo nato un anno fa poiché la figura professionale del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, nonostante abbia compiuto diciotto anni, non è tutelata come meriterebbe. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria “deprofessionalizzazione” dei Tecnici della Prevenzione, in particolar modo per chi ha fatto la scelta (coraggiosa) di lavorare come libero professionista, perché purtroppo nel mondo del lavoro privato ci sono ancora molti lati oscuri. Faccio un esempio, che tratterò in maniera esaustiva di seguito: nel lavoro privato non viene data la possibilità di ricoprire ruoli che invece i colleghi tecnici della prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali controllano. In un contesto socio-politico dove tanto si sponsorizza la sicurezza nei luoghi di lavoro, la tutela della collettività dai rischi sanitari connessi con l’inquinamento ambientale e degli ambienti di vita, la tutela igienico sanitaria della nutrizione e degli alimenti, ben poco viene reso noto nel concreto e tutti gli anni non si assiste ad un decremento degli infortuni, delle malattie professionali, dei problemi legati ad ambienti di vita insalubri. Questa persistenza ad esempio del fenomeno infortunistico è dovuto a molteplici condizioni legate sia ai mercati interni ed esteri, oltre che ad una normativa tanto promossa quanto inapplicata sia da parte delle figure aziendali sia dalle istituzioni. Per questa serie di motivi abbiamo deciso di mettere insieme risorse umane e progetti per promuovere e tutelare da un lato la figura del Tecnico della Prevenzione e dall’altro la sicurezza e la salute della collettività. Lo scenario futuro che ci aspettiamo, dopo aver messo in atto gli obiettivi che ci siamo prefissati, è quello di generare un cambiamento, attraverso un percorso di sensibilizzazione della collettività condotto dai Tecnici della ...Continua

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Centri di Alta Formazione AIFES, una realtà in continua crescita Intervista del centro formativo Euroformas di Teramo a cura di

Redazione AIFES

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a La Società EUROFORMAS S.r.l. è stata costituita nel 2010 e il suo principale obbiettivo è quello di erogare servizi alle imprese, in particolare di progettare e sviluppare progetti riguardanti la formazione di personale manageriale, la formazione per imprenditori e percorsi formativi rivolti a personale dipendente. Per dare maggiori servizi ed assistenza alle imprese è stata creata una Struttura di Servizi nel centro di Teramo, che si avvale di una scuola di formazione d’impresa, in possesso della certificazione di qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001:2008 settore EAC 37 e EAC 35 per l’erogazione di servizi di formazione e consulenza in ambito di qualità, ambiente e sicurezza. Tale formazione vede come principali tematiche la Sicurezza nei luoghi di lavoro nel rispetto della normativa vigente in materia, con particolare attenzione al trasferimento di competenze verso i Responsabili aziendali e tutti i lavoratori in forza all’azienda. Euroformas Srl è iscritta nel “Registro dei Centri di Alta Formazione A.I.F.E.S.” e possiede i requisiti per poter operare come centro di fdi diretta emanazione e ne costituisce sede territoriale. A poco più di cinque anni dalla sua costituzione, la Euroformas Srl ha raggiunto i seguenti risultati: • In merito alla formazione a pagamento, la struttura ha realizzato più di 140 azioni formative, per un totale di più di 2.200 ore di formazione erogate e più di 1.800 discenti coinvolti; in merito alla formazione finanziata con i fondi interprofessionali Fondimpresa e Fapi, sono stati presentati con successo più di 60 progetti formativi aziendali che hanno visto lo sviluppo di 270 azioni formative, per un totale di più di più di 5.000 ore di formazione e più di 2.800 discenti coinvolti; ...Continua

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Antincendio A cura di Fernando Cordella - Segretario Nazionale UGL Vigili del Fuoco

Gestione della Sicurezza antincendio nel nuovo codice di prevenzione incendi Un approfondimento sul nuovo codice di prevenzione incendi

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l nuovo codice di prevenzione incendi che andrà in vigore il 18 novembre 2015 ha come obiettivi principali quelli di avere finalmente un testo unico, semplificare le attuali norme, adottare regole meno prescrittive, più prestazionali e flessibili, prevedere la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni, favorire l’utilizzo dell’ingegneria antincendio. Il decreto 3 agosto 2015 recante “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2015, supplemento ordinario n.51, serie generale n. 192.

“Il nuovo codice di prevenzione incendi che andrà in vigore il 18 novembre 2015 ha come obiettivi principali quelli di avere finalmente un testo unico, semplificare le attuali norme, adottare regole meno prescrittive, più prestazionali e flessibili, prevedere la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni, favorire l’utilizzo dell’ingegneria antincendio” La struttura del documento si suddivide in 4 sezioni: • G - Generalità (termini, definizioni; progettazione antincendio; determinazione profili di rischio); RTO • S - Strategia Antincendio (misure antincendio, da reazione al fuoco a sicurezza impianti tecnologici); ...Continua

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novital@novitalrent.com - www.novitalrent.com >> Noleggio piattaforme per lavoro aereo con o senza operatore >> Formazione operatori secondo normativa vigente >> Consegna e ritiro in cantiere >> Sopralluoghi con nostro personale qualificato >> Dealer JLG Sede legale: Via Torino, 51 - 20123 Milano / Sede operativa: Via delle Industrie, 64/66 - 20041 Agrate Brianza (MI) Tel. +39 039 88 11 21 - Fax +39 039 65 12 80

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’attività di Novital Srl si basa sull’esperienza ultra decennale nel settore del sollevamento di tutto lo staff che consente di offrire un servizio di assistenza tecnica e noleggio qualitativamente elevato e una gamma di prodotti estremamente articolata.

La nostra flotta di macchine per noleggio conta oltre 500 unità in grado di soddisfare ogni particolare esigenza nel campo del sollevamento. Pur rimanendo il noleggio a freddo o con operatore il core business della società, le attività di vendita, di assistenza tecnica, di consegna/ritiro in cantiere tramite mezzi propri con personale specializzato rappresentano un importante complemento. L’attività di vendita, fondata sul diretto contatto con gli utilizzatori, interpreta al meglio le reali necessità del cliente per soluzioni innovative e personalizzate, mentre il nostro team di tecnici specializzati si prende cura dell’assistenza in cantiere e della manutenzione ordinaria delle macchine, forte di un collaudato network tra imprese del settore che ci consente di seguire i nostri clienti su tutto il territorio nazionale e oltre. Ulteriore fiore all’occhiello di Novital Srl è il centro di formazione accreditato con istruttori senior IPAF, per operatori di: piattaforme per lavoro aereo (PLE), carrelli elevatori, carrelli telescopici, escavatori, pale gommate, terne, DPI III categoria.

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Piattaforme PLE A cura di IPAF ITALIA

IPAF e l’opportunità di una formazione sulla PLAC Le PLAC sono macchine che per la loro natura richiedono una particolare e specifica formazione degli addetti: le proposte formative di IPAF

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ponteggi autosollevanti e le piattaforme di lavoro su colonna, le cosiddette PLAC, sono attrezzature di lavoro aereo particolarmente diffuse nel Nordamerica e in Europa, soprattutto in Scandinavia, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Francia e Gran Bretagna, e consentono l’esecuzione di lavori ad altezze e condizioni di mobilità, sicurezza e produttività irraggiungibili dai tradizionali mezzi statici come i ponteggi. Ciò ha consentito loro l’espansione in nuovi mercati e un crescente interesse, non soltanto nell’edilizia per lavori

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di ristrutturazione e in facciata, ma anche in nuovi settori dell’industria dei montaggi industriali, dell’energia elettrica e petrolifera. I ponteggi autosollevanti e le piattaforme di lavoro su colonna sono quindi a tutti gli effetti attrezzature di lavoro aereo e come tali inserite nell’Allegato 7 al Dlgs 81/2008; al momento tuttavia sono state escluse dagli obblighi formativi dell’Accordo Stato Regioni, ma rientrano pur sempre nella formazione specifica che il datore di lavoro deve ...Continua


La Parola al Legale A cura di Maurizio Cilione - LML Avvocati Associati

Il “rimpallo“ di responsabilità tra il datore di lavoro e il preposto Esaminiamo la recente decisione della Corte Suprema sulla sentenza della Cassazione 2455/14 sulla sicurezza dei cantieri del 4 febbraio

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ella presente rubrica ci si sofferma, ancora una volta, al famoso “rimpallo” di responsabilità tra il datore di lavoro ed il “preposto”, esaminando una delle ultime decisioni della Suprema Corte. La recente sentenza della Cassazione 2455/14 sulla sicurezza dei cantieri del 4 febbraio, confermando precedenti pronunce, approfondisce alcuni aspetti degli incidenti relativi alle lavorazioni sulle impalcature o ponteggi. La vertenza riguarda un incidente per la caduta da un’impalcatura di un lavoratore che stava montando il ponteggio per l’esecuzione di lavori di riparazione ad un viadotto. In prima istanza il datore di lavoro è stato condannato dal Tribunale di Trapani a ripagare il lavoratore del danno subito. Ma la Corte d’Appello ha deciso che il datore deve pagare solo il 70% del danno, essendovi concorso di colpa da parte del lavoratore. Contro questa riduzione il lavoratore ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione che ha annullato la sentenza della Corte d’appello rinviando alla stessa l’esame della questione. Occorre premettere che in questa sede si fa riferimento solo alle parti della sentenza che riguardano la sicurezza sui cantieri temporanei o mobili. Inoltre, occorre sottolineare che la sentenza non fa menzione della presenza del coordinatore per la sicurezza e della sue eventuali responsabilità. È da ritenere che la nomina del coordinatore non fosse richiesta trattandosi di cantiere con una sola impresa. In sintesi, il lavoratore è caduto al suolo da 6 metri, mentre stava montando un ponteggio per lavori di rifacimento della parte sottostante di un viadotto stradale, riportando frattura del bacino e amputazione del braccio sinistro. Il lavoratore non aveva usato la cintura di sicurezza perché quella in dotazione aveva una catena di soli cm 60, inidonea al lavoro di montaggio del ponteggio. Inoltre, ...Continua

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Spazio Confinato A cura di Adriano Paolo Bacchetta

Punti oscuri del DPR 177/2011 L’esperienza triennale (art. 2 C1 lettera “c”)

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ontinuando l’analisi dei punti in chiaroscuro presenti nel DPR 177/2011, ci occupiamo della prescrizione riguardante l’esperienza che dev’essere in possesso agli addetti. Nello specifico, l’art. 2 C1 lettera “c”, tra i requisiti di qualificazione prevede: presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30 per cento della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione, in questa seconda ipotesi, che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Tale esperienza deve essere necessariamente in possesso dei lavoratori che svolgono le funzioni di preposto. Fin dalla sua pubblicazione, la discussione in merito a cosa

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si dovesse intendere con “forza lavoro” fece salire il livello del dibattito tra gli operatori. Questo considerato che, con tale termine, usualmente s’intende il numero complessivo degli occupati in azienda. Appare evidente l’incongruità nel pensare di considerare tale interpretazione, in altre parole ipotizzare che un’azienda che esegue attività in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati e che ha, tra i suoi ruoli, personale amministrativo, magazzinieri, agenti di commercio, ecc. debba considerare tutti i dipendenti nel calcolo della percentuale richiesta dal Decreto. è ormai opinione consolidata che la misura del 30% debba intendersi riferita al solo personale che è impiegato direttamente sul cantiere (ovvero che compone effettivamente la squadra che deve operare) e non al numero complessivo dei dipendenti (forza lavoro) assunti dall’azienda, ...Continua


Psicologia del Lavoro A cura del Dott. Piergiorgio Frasca

Dal rischio... Al rischiare Prima parte. Rischio oggettivo e rischio soggettivo

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ome noto il decreto 626 del 1994 prima, e successivamente il decreto 81 del 2008, hanno reso obbligatoria un’accurata valutazione dei rischi nelle attività lavorative. Oggi, pertanto, nella quasi totalità delle aziende sono stati identificati e valutati, spesso mediante l’ausilio di sofisticati modelli matematici, tutti i rischi potenzialmente presenti. Gli stessi, poi sono stati oggetto di informazione e di formazione dei lavoratori. Di conseguenza ci dovremmo aspettare che, grazie alle attività suddette i lavoratori adottino sempre dei comportamenti congruenti con le stime fatte dei rischi. Questo, tuttavia, non sempre accade e non è infrequente vedere lavoratori, anche “esperti”, che adottano comportamenti rischiosi pur possedendo tutte le informazioni sui rischi che potrebbero correre. Come accade in molti campi anche per quanto riguarda i “rischi” si delinea una differenza più o meno ampia tra il modo “oggettivo” ed il modo “soggettivo” di riconoscere e valutare un rischio: in sostanza tra il “rischio” come fenomeno oggettivamente presente in una data realtà ed il “rischiare”, ossia il modo di percepirlo ed affrontarlo da parte dei soggetti che vivono ed operano in quella stessa realtà. Il rischio è un fattore che da sempre accompagna l’esistenza umana. Ogni passo, ogni atto dell’agire dell’umanità si accompagna a qualche tipo di rischio. Nei secoli il termine è stato utilizzato con significati diversi, tutti, comunque, accomunati dall’idea di qualche perdita. Attualmente nel linguaggio quotidiano il termine rischio è utilizzato per indicare un “azzardo” ed anche nel senso di “minaccia” nei confronti di persone e cose ed è identificato mediante un valore che esprime la probabilità che tali minacce e danni si verifichino e la loro gravità. Ma lo stesso termine identifica anche una modalità dell’agire umano, caratterizzata dal compiere una scelta intenzionale motivata dall’evitare un danno o un mancato vantaggio. ...Continua

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Medicina del Lavoro A cura del Dott.ssa Giovanna Pirana

Le nuove droghe: le sostanze psicoattive Un excursus delle sostanze stupefacenti nella storia dell’Umanità. Dal sacro, all’uso terapeutico, alla trasgressione giovanile.

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ggi più che mai è necessario focalizzarsi sull’ uso della droga come veicolo di cambiamento nella storia e in quale modo sia cambiato l’uso delle droghe all’interno della nostra società. Agli inizi le droghe, intese come sostanze in grado di alterare la normale percezione erano qualcosa di diverso, poiché la tendenza ad usarle era comune a tutte le religioni, a tutte le latitudini: nessuna civiltà si è “salvata” da questa tendenza. Questo perché queste sostanze erano un sostegno per affrontare le sfide, affrontare la natura, per relazionarsi con gli altri ma anche per la ricerca del piacere, inteso sia in sen-

so fisico che psichico ed estetico. Con esse si è cercato di curare le malattie, superare disagi morali, rompere i vincoli della quotidianità ma anche acquisire qualcosa che andasse oltre la visione, qualcosa di trascendente e di mistico, raggiungere una esperienza sacrale. La prima droga utilizzata è proprio la più conosciuta, l’alcool. Già 9000 anni fa bevande alcoliche venivano consumate, ad esempio nei pittogrammi egizi si può vedere come la vendemmia fosse un usanza già conosciuta, o la birra, nata di pari passo con il vino, usata già dai Sumeri. Ippocrate addirittura indicava il vino come ...Continua

“La prevalenza delle verruche cutanee è valutata intorno al 7-10 % della popolazione generale, in netto aumento da due-tre decenni”

Pittura di una tomba egizia

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Verifiche Impianti Elettrici A cura dell’ Ing.

Natale Zumbo

Gli impianti di messa a terra I dispositivi di protezione da scariche atmosferiche e le installazioni elettriche in luoghi a rischio esplosione. Gli adempimenti a carico del datore di lavoro

N

egli ultimi due anni la legislazione che regolamenta gli impianti di messa a terra, i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e le installazioni elettriche in luoghi a rischio esplosione ha subito rilevanti variazioni. Facciamo il punto sulle norme di legge e sulle norme tecniche che regolamentano il settore, e diamo indicazioni pratiche sulle modalità di denuncia e di verifica di tale tipologia di impianti. Allo stato attuale le principali norme legislative di riferimento sono:

1. D.Lgs. 9/04/2008, n. 81 e s.m.i: “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” (integrato e modificato dal D.Lgs. 106/2009). Il D.Lgs. 81/2008, in vigore dal 15 maggio 2008, ha sostituito il D.Lgs. 626/1994 ed abrogato il D.P.R. 547/1955. 2. D.M. 22/01/2008, n°37 “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, ...Continua

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I nostri servizi Certificazione ascensori DPR 162/99 s.m.i.; Verifica periodica e straordinaria ascensori montacarichie piattaforme elevatrici per disabili DPR 162/99 e s.m.i.; Verifica periodica e straordinaria impianti di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche DPR 462/01; Verifica periodica e straordinaria impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione DPR 462/01; Verifiche periodiche apparecchi di sollevamento materiali, persone ed idroestrattori D.Lgs. 81/08, art 71, comma 11 e All. VII - D.M. 11 aprile 2011. Contattaci presso la sede pi첫 vicina: OCERT S.r.l. Torino Sede legale e amministrativa Via Spalato 65/B, 10141 Torino Tel: 011.3191611 - 011.3822752 Fax: 011.3804222 info@ocert.it Alessandria Via IV Martiri 97/B 15122 Casalbagliano (AL) Tel e Fax: 0131.39139 amministrazione.al@ocert.it Novara Via G. Battistini 10, 28100 Novara Tel e Fax: 0321.450759 amministrazione.novara@ocert.it Grottaglie Via Salita Immacolata 6 74023 Grottaglie (TA) Tel e Fax: 099.5628093 areasud-puglia@ocert.it Busto Arsizio Viale Venezia 13 21052 Busto Arsizio (VA) Tel: 0331.1586787 amministrazione.va@ocert.it

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Sicurezza Macchine A cura di. Massimo Granchi e Riccardo Bozzo

Zonizzazione ATEX Ricarica di batterie stazionarie e di trazione

Introduzione Nel presente articolo affrontiamo la problematica legata alla zonizzazione ATEX, con particolare riferimento ai locali di ricarica delle batterie stazionarie e di trazione. La zonizzazione ATEX è infatti un argomento che tocca tutti i datori di lavoro e le aziende, indipendentemente dall’attività lavorativa svolta. Infatti il D.Lgs. 81/2008 richiede obbligatoriamente che ogni azienda debba elaborare un “Documento sulla protezione contro le esplosioni”.

“La zonizzazione ATEX è un argomento che tocca tutti i datori di lavoro e le aziende, indipendentemente dall’attività lavorativa svolta. “ Se nella maggior parte dei casi comunque le aziende non effettuano lavorazioni che necessitano di manipolare liquidi/

novembre - ottobre dicembre 2015 20 | Il Notiziario sulla Sicurezza | settembre 2015

gas infiammabili o polveri elettrostatiche, il tipico caso di ricarica di batterie è invece una situazione assolutamente diffusa; questa attività infatti può provocare la creazione di un’atmosfera potenzialmente esplosiva. Nel corso dell’articolo analizziamo la problematica generica della zonizzazione, illustrando poi una metodologia dedicata alla valutazione delle zone di ricarica batterie, sulla base di specifiche norme in materia.

Gli obblighi legislativi La zonizzazione ATEX riveste da sempre una problematica aziendale delicata, che si ribalta su molti aspetti legati alla sicurezza sul luogo di lavoro e coinvolge la maggior parte delle attività e dei Datori di Lavoro. La possibile formazione di un area potenzialmente esplosiva deriva da varie e diffuse attività industriali: • ricarica di batterie di trazione; • ricarica di batterie stazionarie; ...Continua


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Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro A cura di Mario Romeo - Dirigente Salute e Sicurezza SIA Ingegneria

Il Bando ISI 2015 e altre notizie flash Un approfondimento sul Bando Inail ISI 2015 e altre quattro notizie flash molto interessanti

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l Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INAIL, ha deliberato la scorsa settimana in merito al Bando ISI 2015, ossia agli incentivi che l’INAIL mette a disposizione ogni anno, in attuazione del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., al quale possono concorrere le aziende che intendono investire in sicurezza. Si tratta di progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori: • progetti di sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa ispirati alla Responsabilità Sociale delle Imprese; • progetti di formazione, volti a sensibilizzare i lavoratori alle problematiche riguardanti la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in accordo ai principi della Responsabilità Sociale delle Imprese.

“... incentivi che l’INAIL mette a disposizione ogni anno, in attuazione del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., al quale possono concorrere le aziende che intendono investire in sicurezza. Si tratta di progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori...” Solo un approfondito studio e monitoraggio degli esiti dei Bandi ISI 2010/2013 a cura della Commissione Prevenzione e Ricerca, presieduta dalla UIL, ha portato alla luce criticità e conseguenti azioni correttive e migliorative ...Continua

novembre - ottobre dicembre 2015 22 | Il Notiziario sulla Sicurezza | settembre 2015


Fare formazione seriamente si può! Il Gruppo Merlo vanta l’eccellenza del Centro Formazione e Ricerca a cura di

M

Eugenio Valsoaney

iscelando Formazione continua, prevenzione dei rischi, innovazione attraverso la ricerca applicata: sono i modi per restare in testa ai mercati mon-

diali. E per il Gruppo Merlo di Cuneo – importante realtà industriale, leader mondiale nei carrelli semoventi con braccio telescopico e nelle macchine forestali e per l’igiene urbana - una delle maggiori eccellenze è rappresentata dal Centro Formazione e Ricerca Merlo, in sigla CFRM. Si tratta di una società del Gruppo specializzata nella formazione degli operatori e dei conduttori di macchine agricole, industriali, per le costruzioni e per innumerevoli altri ambiti lavorativi.

Il Gruppo Merlo è da sempre meritatamente citato, ad esempio, per l’innovazione e tra i suoi obiettivi primari ci sono serietà, credibilità ed affidabilità, anche applicate al mondo della formazione. CFRM è una delle strutture più innovative in Italia e tra le meglio organizzate in Europa. Dispone di strumenti didattici all’avanguardia, di ampi spazi e laboratori per la formazione teorica e di aree esterne attrezzate per l’addestramento pratico (oltre 50 mila metri quadri). Istruttori professionisti, tutti con anni di formazione ed esperienze specifiche, garantiscono e valorizzano la qualità dell’insegnamento di cui beneficiano ogni anno migliaia di partecipanti con centinaia di aziende ed enti ...Continua

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Gli inserzionisti

| Copertina |

AIFES | Pag. 50 |

OCERT service S.a.s.

| II di Cop. |

EmmeV service sas | Pag. 55 |

MTM Consulting | pag. 18 |

UGL - Vigili del Fuoco | Pag. 63 |

Condomini Expo | pag. 21 |

Novital | III di Cop. |

Ghisi Andrea | pag. 35 |

Hermes | IV di Cop. |

SIA Ingegneria | pag. 41 |

Studio Frasca

24 | Il Notiziario sulla Sicurezza | novembre - dicembre 2015


DESCRIZIONE Per consentire le lavorazioni in sicurezza sulle coperture degli edifici od in quota, la normativa attuale prevede l’installazione di appositi dispositivi, che chiameremo in qui in avanti “linea vita” o dispositivi anticaduta (ganci o altro), che consentono ai vari operatori di muoversi o lavorare in sicurezza in quota. Il rovescio della medaglia dell’installazione di tali dispositivi è che diventano vie preferenziali per i malfattori che si trovano così facilitati nell’uso di vie di accesso o fuga che solitamente sono difficoltose. L’idea di applicare un sistema antifurto a tali dispositivi serve proprio ad impedire o a limitare tale situazione. Nel momento in cui qualsiasi persona non autorizzata si agganci ed utilizzi i dispositivi antintrusione ad esempio via wireless o con cablaggi opportunamente protetti verrà inviato il segnale di intrusione all’antifurto che con dispositivi acustici e visivi segnalerà la presenza e l’uso non autorizzato. Si va così ad assolvere ad una duplice funzione, anticaduta e antifurto, abbinando due dispositivi che solitamente sono utilizzati in ambiti distinti. Si avrà così la possibilità di regolamentare, ad esempio, l’accesso alle coperture; funzione particolarmente utile in ambito condominiale dove operatori incaricati dai singoli condomini accedono ai tetti senza darne comunicazione e molto spesso causando danni che difficilmente si riescono ad attribuire in maniera corretta.

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Anteprima Notiziario sulla Sicurezza | nov-dic 2015  
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