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Anno VIII | numero 1 gennaio | febbraio 2016 ISSN 2283-9356

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Il Notiziario sulla Sicurezza è un bimestrale tecnico scientifico che contribuisce alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti della Sicurezza nei luoghi di lavoro e di vita oltre che degli esperti sulle problematiche Ambientali. • Periodicità Bimestrale • Tiratura cartacea 4.000 • Tiratura Mailing list 30.000 • Materiale richiesto PDF o JPG ad alta risoluzione

Le nostre rubriche seguite dai migliori esperti nel settore:

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Direttore Responsabile Gaspare Vannicola (gaspare.vannicola@emmev.it)

Rubriche Fisse

Direttore Politico Arianna De Paolis (presidente@aifesformazione.it)

AIFES

Psicologia del Lavoro

Paolo Varesi

Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni

Coordinatore Editoriale Martina Candito (martina.candito@emmev.it) Redazione (redazione@emmev.it ) Marco Reina, Noemi Olivo. Comitato Tecnico-Scientifico (rts@emmev.it) Ing. Gaspare Vannicola, Ing. Mario Romeo, Ing. Adriano Andrea Bacchetta, Dott. Angelo Garbellano, Ing. Massimo Granchi, Dott. Paolo Varesi, Arch. Fernando Cordella, Dott. Piergiorgio Frasca, Dott. Paolo Peretti, Avv. Lorenzo Perino

Antincendio Fernando Cordella Membro Commissione Tecnica AIFES Spazio Confinato Adriano Paolo Bacchetta Coordinatore network Spazioconfinato.it

Sicurezza Macchine Massimo Granchi Christian Trinastich MTM Consulting

Formazione sulla Sicurezza

sul Lavoro

Mario Romeo SIA Ingegneria s.r.l. Dirigente Nazionale UIL Piattaforme ple Lorenzo Perino IPAF Italia

Medicina del Lavoro Giovanna Pirana Polo Chirurgico Confortini

Progetto grafico e impaginazione grafica@emmev.it EmmeV Service Sas Contatti Ufficio Marketing (segreteria@emmev.it | marketing@emmev.it) Sul nostro sito internet è disponibile il prospetto relativo alle inserzioni pubblicitarie Contatti Ufficio Formazione (formazione@emmev.it) Sul nostro sito internet è disponibile la lista dei corsi erogati Editore EmmeV Serice Sas Tel. / Fax 02.36708805 e-mail: info@emmev.it Proprietà EmmeV Service Sas Sede Legale: Via Doberdò, 22 Milano Tel. / Fax 02.36708805 e-mail: info@emmev.it sito: www.emmev.it Registrazioni Camera di Commercio di Milano N.REA 1947743 P.IVA 07269590969 del 01/04/2011 N.ROC: 21011 del 06/04/2011 Registrazione del Tribunale n.390 del 18 settembre 2009

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2 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016


Sommario

Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016

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Sicurezza, un concetto universale

L’editoriale

5 Servire le imprese per servire l’Italia | Redazione AIFES Polizia di Stato | Redazione AIFES

La sicurezza non è un optional e non dovrebbe mai esserlo

Sedi territoriali AIFES, la sicurezza si fa sul serio | Redazione AIFES Aifes, senza il nostro staff non saremmo così bravi | Redazione AIFES

18 Associazione Linea Vita | Comitato Tecnico Scientifico

24 Antincendio | Fernando Cordella

28 Spazio Confinato | Adriano Paolo Bacchetta

36 Psicologia del Lavoro | Piergiorgio Frasca

44 Piattaforme PLE | IPAF Italia

46 Medicina del Lavoro | Giovanna Pirana

52 Sicurezza Macchine | Massimo Granchi, Christian Trinastich

56 Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro | Mario Romeo

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L’Editoriale

Cari lettrici e lettori, vi do il benvenuto al primo numero del Notiziario del 2016. Otto anni fa nasceva la rivista “Il Notiziario sulla Sicurezza”. Lo staff della redazione di EmmeV Service, forte dell’esperienza per aver curato altre pubblicazioni nel campo della sicurezza, decise di fondare una propria rivista. Lo scopo iniziale era riuscire a creare uno strumento alla portata di tutti i professionisti, per l’informazione e l’aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro e se faccio un resoconto degli ultimi otto anni devo dire che ci siamo riusciti! In questi anni il Notiziario, per contenuti, ha raggiunto un livello molto alto, grazie all’aiuto e al contributo di validi professionisti del settore per le proprie rubriche. Per questo motivo, colgo l’occasione per un ringraziamento speciale a tutti gli autori che, da più o meno tempo, collaborano con la nostra redazione per creare ogni volta articoli d’informazione sempre aggiornati. Ed un altro ringraziamento va ai nostri lettori, i fedelissimi e i nuovi, che ogni anno rispondono sempre più numerosi al nostro appello. Con il 2016 introduciamo un’altra novità: “Lettere al Direttore“, uno spazio a disposizione di tutti coloro che abbiano qualcosa da dire o un dubbio da chiarire, ovviamente di argomento sulla sicurezza sul lavoro; una sorta di blog dove potrò rispondere alle vostre richieste. Scrivetemi via email a redazione@emmev.it oppure mandatemi una lettera indirizzata alla nostra sede, EmmeV Service in via Doberdò n.22, 20126 Milano. Aspetto le Vostre lettere! Intanto... buona lettura. Gaspare Vannicola Direttore Responsabile

4 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016


Servire le imprese per servire l’Italia Il convegno di Anpit Lazio e Roma in collaborazione con Enbic Roma a cura di

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Redazione AIFES

l 27 novembre 2015 a Roma, presso Palazzo Valentini, l’Anpit Lazio e Roma, in collaborazione con l’ Enbic Roma, hanno organizzato il convegno “Servire le Imprese per Servire l’Italia” con l’obiettivo di dare nuove risposte e soluzioni al sistema economico del nostro paese in crisi. I contratti collettivi nazionali sottoscritti tra CISAL ed ANPIT sono stati ideati partendo dalla fotografia del territorio nazionale e lavorando su ogni realtà aziendale. Proprio per questo motivo le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali firmatarie hanno costruito un modello efficiente ed attuale, proponendo una contrattazione collettiva flessibile e dando maggior spazio alla contrattazione di secondo livello.

In questo contesto il Presidente Nazionale Iadicicco ha introdotto gli aspetti più innovativi dei contatti collettivi nazionali chiedendo al Presidente Enbic, Fulvio De Gregorio, di introdurre il dibattito e successivamente, a Vincenzo Caratelli - segretario CISAL terziario - e a Franco Ravazzolo, parte datoriale - vice presidente nazionale Anpit - di entrare nel vivo del dibattito analizzando l’aspetto tecnico dei contratti e le novità inerenti il rinnovo, nonché di presentare il CCNL Vigilanza privata. Nella seconda parte il Presidente Iadicicco insieme al presidente Anpit Roma Daniele Saponaro, hanno presentato le numerose iniziative messe in campo per il [Continua...]

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Polizia di Stato Aifes conferma il proprio impegno per la formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro a cura di

Redazione AIFES

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distanza di quasi otto anni, ancora non è stato ancora pubblicato il decreto ministeriale concernente lo schema di regolamento ai sensi dell’art. 3, comma 2, del d.lgs 9 aprile 2008, n. 81 per l’attuazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito di articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soc-

6 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio novembre - febbraio - dicembre 2016 2015

corso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché delle strutture del Ministero dell’Interno destiniate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica. Su tutto il dovere di tutela delle esigenze di riservatezza e di protezione dei dati attinenti alle attività espletate, che condiziona gran parte dell’attività prevenzionale. [Continua...]


Sedi Territoriali AIFES, la sicurezza si fa sul serio La nuova rubrica di AIFES dedicata a tutte le sue sedi territoriali a cura di

Redazione AIFES

SP Safety Engeneering - Studio Tecnico di ingegneria Lo Studio tecnico SP Safety Engeneering, da quando è diventato un centro territoriale AIFES, ha raggiunto un rapido sviluppo. Il duro lavoro, coordinato dall’ing. Serra, ed il contributo dell’associazione ha reso possibile anche la nascita di un centro regionale per la Sardegna con più di 300 corsi erogati all’anno. SP Safety Engeneering opera a Sestu (CA) e propone tutte le tipologie di corsi sulla sicurezza, grazie ad uno staff di docenti qualificati in grado di soddisfare le esigenze dei comparti produttivi locali: edilizia, agricoltura, industria, servizi, pubblica amministrazione, ecc. L’impegno costante del centro è quello di fornire formazione, possibilmente in azienda, ed anche tutti i servizi necessari per adempiere agli obblighi normativi in materia di sicurezza: consulenza, elaborazione DVR, incarichi RSPP esterni, adeguamento di impianti machine e attrezzature di lavoro, misure di rumore, vibrazioni, campi e.m., ecc. Attualmente il centro si sta attivando, con una nuova sede più ampia, per l’organizzazione di corsi di formazione per ingegneri, nonché seminari e incontri sulla sicurezza rivolti a tutti gli utenti interessati. [Continua...]

Pierluigi Serra Responsabile Sede territoriale AIFES Sardegna

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AIFES, senza il nostro staff non saremmo così bravi La squadra AIFES non verrà mai meno all’impegno assunto a cura di

Redazione AIFES

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a giornata lavorativa inizia alle 9.00, ma lo squillo dei telefoni inizia a farsi sentire sin dalle prime ore della mattina e poi sino a tarda serata. Non potrebbe essere diversamente i nostri associati, sono liberi professionisti e non conoscono orari. Non ci sono problemi: Nicola, Nicla, Giulia, Giovanna, Maria, sono ormai abituati, ed il continuo contatto, il confronto sui quotidiani problemi organizzativi ha fatto nascere pian piano un profondo legame di stima e di amicizia. Ci si sente anche per sapere come vanno le cose personali e se per qualche giorno qualcuno manca all’appello subito scatta la curiosità e la preoccupazione.

8 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016

Nicola ci dice: le cose da fare sono tante, a partire dalla gestione del numero verde, del primo contattato con le richieste di nuova affiliazione, alla gestione dei nuovi centri in piattaforma, invio delle credenziali e dei contatti, il tutoraggio via Skype e mille altre piccole, ma importanti, cose. Anche Nicla che spesso lavora in tandem con Nicola, si occupa della gestione del numero verde, ma la sua attenzione è concentrata soprattutto sulla Fad. Nicla, inoltre, segue le attivazioni, risponde alle richieste di informazioni o precisazioni, facendo molta attenzione all’andamento dei corsi in atto, evitando eventuali malfunzionamenti. Giulia è la più “piccolina”, è concentrata sulla [Continua...]


Associazione Linea Vita A cura del Comitato Tecnico Scientifico ALV

Sistemi anticaduta 795 Domande e risposte sull’installazione di impianti anticaduta UNI EN 795

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all’entrata in vigore della normativa UNI EN 795 (2002), ancora oggi sussistono molti dubbi da parte di chi volesse installare o affidare l’incarico a professionisti del settore per l’installazione di un impianto anticaduta in copertura. Molte le domande, ma le risposte date da chi volesse essere riconosciuto come esperto in materia 795, a volte sono confuse o ancor meglio non esaustive. In questo articolo l’Associazione Linea Vita, avvalendosi di aziende produttrici di impianti anticaduta con maturata esperienza, vuole fare chiarezza una volta per tutte su come comportarsi una volta che si decida di installare un impianto anticaduta. L’Associazione Linea Vita vuole essere un punto cardine, un punto di riferimento per tutti coloro che volessero dei chiarimenti in materia. Perciò, in questo articolo l’Associazione Linea Vita vuole porre chiarezza con domande e risposte.

è obbligatoria l’installazione di impianti antica-

duta UNI EN 795?

Fino all’entrata in vigore del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro (D.L.vo 81/2008), il quadro legislativo lasciava e dava spazio a leggi e regolamenti regionali, provinciali e locali. L’art.115 chiarisce che gli impianti anticaduta sulle coperture da utilizzare con idonei D.P.I. sono obbligatori in assenza di dispositivi di protezione collettiva.

Cosa vuol dire installazione obbligatoria? L’installazione obbligatoria significa che, se devo effettuare manutenzioni che richiedono l’accesso in copertura, non posso accedere se non in presenza di un impianto anticaduta.

Perchè l’installazione è obbligatoria? Sia le norme regionali di alcune regioni, sia le provinciali che le locali, obbligano in caso di interventi edilizi che eccedono la manutenzione ordinaria ad installare idonei [Continua...]

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Antincendio A cura di Fernando Cordella - Membro Commissione Tecnica AIFES

Per una nuova progettazione antincendio delle metropolitane La regola tecnica di prevenzione incendi in metropolitana

è

stata pubblicata il 30 ottobre 2015 (con il decreto 21 ottobre 2015) la regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle metropolitane. L’obiettivo del provvedimento è quello di: • minimizzare la probabilità di insorgenza degli incendi e nel caso in cui un incendio si sviluppi comunque sul

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treno, sulla sede ed in particolare in galleria e nelle aree di stazione, limitarne la sua propagazione; • assicurare la possibilità che gli occupanti possano lasciare indenni, in modo autonomo, i luoghi in cui si è sviluppato l’incendio, nell’ambito delle procedure di emergenza, o che gli stessi possano essere soccorsi in altro modo; [Continua...]


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Spazio Confinato A cura di Adriano Paolo Bacchetta

Le reti di distribuzione dei servizi tecnologici e il DPR 177/2011 I rischi della manutenzione ed ispezione delle reti dei sottoservizi e l’importanza delle attività di progettazione degli interventi

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li ambiti urbani, necessitano un sistema strutturato di distribuzione dei principali servizi quali acqua, gas, elettricità, telefonia e contestuale raccolta dei reflui, siano questi costituiti dagli scarichi fognari degli insediamenti civili e industriali, sia dalla raccolta delle acque meteoriche provenienti dagli scarichi stradali. Ogni quartiere o centro produttivo che nasce, poi cresce e si trasforma, dev’essere servito da sistemi a rete che corrono sotto le strade, un intricato e

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complesso sistema di tubazioni che è di estrema importanza per la vita quotidiana. L’esigenza di ricavare spazio edificabile e/o comunque fruibile ai fini urbani, ha inoltre portato molte rogge o torrenti a essere tombinati diventando, di fatto, parte integrante della rete fognaria che raccoglie gli scarichi urbani e produttivi, per versarli nei depuratori o direttamente nei torrenti, nei fiumi o in mare. Si tratta di sistemi ubicati sotto zone pedonali, carreggiate stradali o zone a verde in [Continua...]


Psicologia del Lavoro A cura del Dott. Piergiorgio Frasca

Dal rischio... Al rischiare Seconda parte. L’illusione del “rischio calcolato”

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a nozione di rischio viene spesso scambiata con quella di pericolo ma tecnicamente i due termini hanno significati molto diversi: quando si parla di pericolo si pone l’accento sulle caratteristiche oggettive e potenzialmente dannose di un elemento (oggetto, situazione, ecc.); quando ci si riferisce al rischio si pone l’accento sulla probabilità di entrare in contatto con un pericolo e che i suoi effetti dannosi si possano realmente verificare. Il concetto di pericolo evidenzia una caratteristica reale e certa di un elemento, mentre il concetto di rischio si riferisce ad un giudizio, ad una stima di cosa potrebbe accadere a causa della presenza di un pericolo. Il “pericolo” è un dato oggettivo: esso è sempre legato alle caratteristiche reali di una situazione o di un oggetto, che sono pericolosi a prescindere da come un individuo li percepisce. Esso è comunemente definito come “la caratteristica di un oggetto, prodotto o situazione, che può procurare un danno qualora venga a contatto con un individuo”; sono pericoli il fuoco, l’acqua, le lame, l’elettricità, i virus, i batteri, le radiazioni, ma anche l’altezza, il peso e la velocità. Il “rischio” è un evento caratterizzato da aleatorietà: il suo accadimento non è certo, ma solo possibile e probabile. Ogni rischio è sempre collegato ad un pericolo e ne evidenzia lo scatenamento delle sue potenzialità dannose, ma è condizionato dal giudizio che i soggetti danno di quel pericolo e delle sue conseguenze, ossia dalla loro percezione di cosa quel pericolo può comportare. Ogni individuo ha pertanto una sua percezione e stima del rischio derivante da un pericolo e non è inusuale constatare che in un gruppo di persone si manifestino giudizi anche molto diversi da persona a persona, nei confronti di un medesimo pericolo. Si comprende pertanto che possono esistere situazioni da alcuni soggettivamente percepite come “rischiose”, anche se non esiste un pericolo reale ed allo stesso modo possono esistere situazioni in cui vi è effettivamente una probabilità anche elevata di subire dei danni, ma che non [Continua...]

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di Dott. Piergiorgio Frasca  Servizi di Psicologia del lavoro e sviluppo organizzativo, Formazione e aggiornamento per la sicurezza e salute sul lavoro, Ergonomia

____________________________________________________________________________ Studio Frasca opera da diversi anni nel campo della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni applicata alla prevenzione dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro offrendo alle aziende servizi qualificati per lo studio e la valutazione dei rischi psicosociali, per l’applicazione dei principi ergonomici alle attività lavorative, per la formazione di dirigenti, preposti e lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro. I servizi offerti comprendono: Servizio di valutazione del rischio di stress correlato al lavoro. Assistenza e supporto alle aziende per la definizione e l’attuazione di strategie personalizzate per la prevenzione, il controllo ed il monitoraggio del rischio di stress da lavoro Servizio di monitoraggio sullo stress lavoro correlato Formazione dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori alla sicurezza e salute sul lavoro e sul rischio di stress correlato al lavoro. Valutazione dei bisogni di formazione e dell’efficacia della formazione attuata Progettazione e realizzazione di attività formative Progettazione e realizzazione di interventi di Behavior Safety Valutazione ergonomica delle mansioni e applicazione dei principi ergonomici alle attività lavorative. Valutazione conoscenza e competenza nella lingua italiana per lavoratori stranieri (D.Lgs. 81/08, artt. 36 e 37, comma 13) Servizio di valutazione, intervento e monitoraggio del rischio stress correlato al lavoro Studio Frasca effettua l’intero ciclo di valutazione, intervento e monitoraggio sul rischio di stress da lavoro come prescritto dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. secondo le modalità indicate dalla Commissione Consultiva permanente (CM del 18/11/2010). Per la valutazione dei dati oggettivi sono utilizzate specifiche check-list, mentre per i fattori soggettivi sono utilizzati appositi questionari somministrabili anche on-line. I risultati con la valutazione del rischio riferita ai fattori di rischio del Contesto lavorativo e del Contenuto del lavoro e l’indicazione delle criticità rilevate sono illustrati in una relazione dettagliata e sintetizzati con grafici e tabelle un cui esempio è riportato sotto. Il Servizio viene svolto su tutto il territorio nazionale e su qualsiasi comparto lavorativo, compreso l’ambito sanitario, le costruzioni, la P.A. Di seguito è riportato un esempio di analisi realizzata con il questionario QUERTI SLC.

Test ITALSIC di valutazione della conoscenza e competenza linguistica per lavoratori stranieri In relazione agli adempimenti prescritti dagli articoli 36 e 37, comma 13, del D.Lgs. 81/08 Studio Frasca ha messo a punto il Test ITALSIC espressamente dedicato alla valutazione delle conoscenze e competenze nella lingua italiana con riferimento alla sicurezza e salute sul lavoro. Il Test è di semplice utilizzo e non richiede competenze specialistiche per la somministrazione. Per l’elaborazione dei risultati è utilizzato uno specifico software acquistabile con la prima fornitura del test. Apposite istruzioni guidano l’utilizzatore, ad esempio l’RSPP, in tutte le fasi di impiego. Il Test è acquistabile inviando la richiesta tramite e-mail a Studio Frasca, al quale ci si può rivolgere per ulteriori informazioni. E’ anche possibile la somministrazione del test on line.

Per informazioni sui costi dei servizi, telefonare al n° 348-6507545 o inviare una e-mail all’indirizzo studiofrasca@iol.it o collegarsi al sito www.benessereorganizzativo.eu. Studio Frasca di Dott. Piergiorgio Frasca è a Monza (20052), via Lecco 88 – Tel. 348-6507545. 14 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016

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Piattaforme PLE A cura di IPAF ITALIA

Un importante passo avanti IPAF, l’associazione, la Carta PAL ed il suo programma formativo di livello internazionale

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al 12 marzo 2015 - termine ultimo per l’adozione e l’osservanza di norme sull’uso sicuro delle attrezzature di lavoro in riferimento all’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 - la formazione è obbligatoria per tutti gli operatori di piattaforme mobili elevabili (PLE). Molti sono i fornitori di formazione disponibili sul territorio italiano, ma tra di essi meritano risalto i 40 Centri di formazione autorizzati IPAF, per un totale di oltre 100 istruttori abilitati. Chi è IPAF? IPAF è un’organizzazione senza scopo di lucro di

proprietà dei suoi soci che promuove in tutto il mondo l’uso sicuro ed efficace dei mezzi mobili di accesso aereo. Tra i soci figurano società di noleggio, costruttori, distributori e proprietari di mezzi mobili di accesso aereo... E naturalmente centri di formazione! È la qualità a contrassegnare la formazione presso i Centri di formazione approvati da IPAF, Centri che si impegnano a rispettare standard di qualità definiti in modo rigoroso. Questi standard sono il frutto del costante accumulo di [Continua...]

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Medicina del Lavoro A cura del Dott.ssa Giovanna Pirana

Nefrologia Prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie renali

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l termine “Nefrologia” indica una specialità medica che si occupa di “Prevenzione, Diagnosi e Terapia della Malattie Renali”. Il campo delle Malattie Renali è estremamente vasto e comprende malattie acute e croniche, congenite e acquisite per cause immunologiche, infettive e tossiche. Esse, inoltre, sono molto più frequenti di quanto comunemente si creda interessando circa il 10% della popolazione, e un problema particolarmente grave è che circa un terzo di questi casi arriva alla fase terminale della insufficienza rena-

16 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio - febbraio 2016

le (uremia) senza aver avuto sintomi specifici. Per questi motivi è necessaria una diagnosi precoce per poterle adeguatamente trattare e rallentarne la progressione. Nel campo delle malattie renali acute una delle più gravi è l’insufficienza renale acuta (blocco renale nel linguaggio comune) che talvolta si può manifestare anche in pazienti ricoverati in ospedale (spesso nelle rianimazioni). In questi casi l’intervento del nefrologo è fondamentale sia per inquadrare il paziente, e possibilmente neutralizzare le cause che hanno provocato il danno renale, sia per [Continua...]


Medicina del Lavoro A cura del Dott.ssa Giovanna Pirana

Il tumore alla prostata Diagnostica e trattamento del tumore prostatico

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l numero stimato di nuove diagnosi di tumore della prostata in Italia per il 2015 è di 35.000 casi (dati AIRTUM Associazione Italiana Registri Tumori). Ciò conferma il tumore della prostata come il più prevalente tumore maschile, seguito da polmone e colon-retto. Tuttavia in termini di mortalità il tumore della prostata scende al terzo/quarto posto a sottolineare che nella maggior parte dei casi si tratta di un tumore a lenta o lentissima progressione. Nonostante l’accordo unanime sulla mancanza di evidenze scientifiche sull’utilizzo dello screening su popolazione sana mediante PSA (poichè il vantaggio in termini di riduzione della mortalità è compromesso dalla rilevante possibilità di sovradiagnosi e conseguente sovratrattamento) rimane la realtà di uno screening opportunistico che conduce a frequenti diagnosi di malattie così dette clinicamente non significative. Numerosi progressi sono in atto nella diagnostica e nel trattamento del tumore prostatico. La risonanza magnetica multiparametrica (che si avvale di tre parametri principali: intensità, diffusione e vascolarizzazione) è in grado di identificare le malattie significative (score di Gleason 7 o superiore), e di definirne dimensioni e topografia. Osservazioni replicate in varie sedi attestano che la risonanza magnetica multiparametrica, eseguita in mani esperte e seguendo protocolli predefiniti a livello internazionale, ha una predittività diagnostica negativa del 95%. Ciò significa che la probabilità che sfugga un tumore della prostata significativo è solo del 5%. La disponibilità di un imaging efficace sta cambiando il paradigma diagnostico del carcinoma prostatico, passando dalla sequenza standard (esplorazione rettale, PSA, biopsia) ad una sequenza che preveda la biopsia solo dopo l’esecuzione della risonanza. Anche le modalità di esecuzione della biopsia stanno cambiando, poichè stiamo sperimentando il passaggio dalla biopsia random nelle sedi [Continua...]

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I nostri servizi Certificazione ascensori DPR 162/99 s.m.i.; Verifica periodica e straordinaria ascensori montacarichie piattaforme elevatrici per disabili DPR 162/99 e s.m.i.; Verifica periodica e straordinaria impianti di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche DPR 462/01; Verifica periodica e straordinaria impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione DPR 462/01; Verifiche periodiche apparecchi di sollevamento materiali, persone ed idroestrattori D.Lgs. 81/08, art 71, comma 11 e All. VII - D.M. 11 aprile 2011. Contattaci presso la sede pi첫 vicina: OCERT S.r.l. Torino Sede legale e amministrativa Via Spalato 65/B, 10141 Torino Tel: 011.3191611 - 011.3822752 Fax: 011.3804222 info@ocert.it Alessandria Via IV Martiri 97/B 15122 Casalbagliano (AL) Tel e Fax: 0131.39139 amministrazione.al@ocert.it Novara Via G. Battistini 10, 28100 Novara Tel e Fax: 0321.450759 amministrazione.novara@ocert.it Grottaglie Via Salita Immacolata 6 74023 Grottaglie (TA) Tel e Fax: 099.5628093 areasud-puglia@ocert.it Busto Arsizio Viale Venezia 13 21052 Busto Arsizio (VA) Tel: 0331.1586787 amministrazione.va@ocert.it

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Sicurezza Macchine A cura di. Massimo Granchi e Christian Trinastich

La nuova Direttiva Bassa Tensione Direttiva 2014/35/UE

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ulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea del 29/03/2014 è stata pubblicata la nuova Direttiva inerente la messa a disposizione sul mercato del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro taluni limiti di tensione, Direttiva 2014/35/UE. Questa nuova Direttiva introduce alcune novità rispetto alla precedente Direttiva 2006/95/CE di cui ne rappresenta una rifusione.

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Campo di applicazione della Direttiva 2014/35/

La nuova Direttiva 2014/35/UE disciplina la sicurezza legata all’utilizzo del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro taluni limiti di tensione. Nello specifico, il campo di applicazione della Direttiva copre il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato ad una tensione nominale compresa tra 50 e 1000 V in corrente alternata e tra 75 e 500 V in corren-

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te continua, fatta eccezione per ciò che rientra esplicitamente nel campo di esclusione della Direttiva, come elencato in Allegato II. Adottando la logica delle Direttive Nuovo Approccio, anche la Direttiva 2014/35/UE non fornisce ai Fabbricanti delle indicazioni tecniche di progettazione inerenti il materiale elettrico, ma permette di raggiungere la conformità adottando le disposizioni obbligatorie contenute negli obiettivi di sicurezza raccolti in Allegato I. Di fatto, è obbligo del Fabbricante progettare e realizzare i propri prodotti in accordo alle richieste obbligatorie degli obiettivi di sicurezza prima di immettere i prodotti sul mercato.

Procedura di valutazione della conformità Come detto, gli obiettivi di sicurezza non forniscono indicazioni tecniche di progettazione; queste sono [Continua...]


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Il Crowdsourcing Il futuro del lavoro, i nuovi rischi e la sicurezza

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ecentemente è stato pubblicato da Eu-Osha un approfondimento che affronta alcuni tratti probabili o possibili del lavoro del futuro o del lavoro già presente. L’approfondimento riguarda temi scottanti come la velocità, l’esternalizzazione, la necessità di competere e l’utilizzo di droghe e sostanze e l’intelligenza artificiale. Quest’approfondimento, distinto in tre documenti (in lingua inglese), cerca di fare il punto sugli sviluppi del mercato del lavoro, sull’arrivo di nuove tecnologie, e su come queste impattano e impatteranno “sulla maniera e sul luogo in cui lavoriamo”.

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22 | Il Notiziario sulla Sicurezza | gennaio settembre - febbraio - ottobre2016 2015


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Amianto Il Piano Nazionale e il V rapporto del registro dei mesoteliomi

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e Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL, le Associazioni vittime dell’amianto AFEVA e AIEA, e l’ANMIL hanno scritto al Presidente del Consiglio Renzi, ai Ministri Lorenzin, Galletti e Poletti, ai Presidenti di Camera e Senato Boldrini e Grasso, al Presidente della Commissione Infortuni del Senato Camilla Fabbri e ai Presidenti dell’ANCI e delle Regioni Fassino e Chiamparino, per chiedere che nella nuova Legge di Stabilità sia prevista la creazione della Cabina di regia del Piano Nazionale Amianto a Palazzo Chigi.

V Rapporto del Registro dei Mesoteliomi A oltre 20 anni dalla messa al bando di ogni forma di estrazione, lavorazione, importazione e commercio di amianto, l’Italia è uno dei Paesi più colpiti al mondo dall’epidemia di patologie asbesto-correlate e sta attraversando il periodo di massima incidenza dei casi di mesotelioma, in conseguenza dell’intenso uso del materiale dal secondo dopoguerra fino al 1992 e della lunga latenza della malattia. Lo sottolinea il V Rapporto del Registro nazionale dei mesoteliomi (ReNaM), il sistema di sorveglianza epidemiologica [Continua...]

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Sicurezza, un concetto universale La sicurezza non è un optional e non dovrebbe mai esserlo a cura di

Eugenio Valsoaney

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a anni (D.Lgs. 81/08) le disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro impongono precisi obblighi, in primis quello di garantire che i collaboratori abbiamo ricevuto informazioni e formazione adeguate sui rischi potenziali indotti dalle attività che si accingono ad affrontare. É, quindi, indispensabile fornire una formazione coerente ed un addestramento corretto all’utilizzo delle macchine e delle attrezzature da lavoro, obbligo teso sia a tutelare la salute e la vita umana sia ad abbattere i costi sociali degli infortuni, molto più elevati di quelli che dovranno sostenere le aziende per regolarizzare il proprio personale. Le statistiche sulle cause degli incidenti evidenziano quanto

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sia diffusa nella realtà la mancanza di adeguata conoscenza delle macchine e delle più elementari regole di sicurezza; le modalità di utilizzo spesso vengono apprese direttamente sul campo, magari al grido di “sbagliando si impara”. La formazione è diventata dunque una delle tessere che disegnano il mosaico della sicurezza e quindi non solo le tecnologie costruttive delle macchine devono essere indirizzate in tale direzione ma anche la ricerca, l’innovazione, le invenzioni, lo sviluppo di idee e l’attenzione agli utilizzatori. Ciò accettando l’idea che la sicurezza non ha confini, non ha barriere e non le si devono porre limiti legati alle culture, alle diversità di lingue o ai diversi contesti geografici. A questo punto nasce però un problema: [Continua...]


Gli inserzionisti

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| Pag. 50 |

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