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Anno VII | numero3 maggio | giugno 2015 ISSN 2283-9356

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Direttore Politico Arianna De Paolis

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Coordinatore Editoriale Martina Candito (martina.candito@emmev.it)

Paolo Varesi Resp. area giuridica AIFES

Maurizio Cilione LML Avvocati Associati

Elisa Argentieri Resp. Eventi KHC

Spazio Confinato

Massimo Granchi Christian Trinastich MTM Consulting

Redazione (redazione@emmev.it ) Marco Reina, Angela Bruno Noemi Olivo, Cinzia Bianchi, Ersilia Arru Comitato Tecnico-Scientifico (rts@emmev.it) Ing. Gaspare Vannicola, Arch. Patrizio Sirtori, Ing. Mario Romeo, Ing. Adriano Andrea Bacchetta, Dott. Angelo Garbellano, Avv. Maurizio Cilione, Ing. Massimo Granchi, Dott. Paolo Varesi, Arch. Fernando Cordella, Dott. Piergiorgio frasca, Dott. Paolo Peretti, Avv. Lorenzo Perino Progetto grafico e impaginazione Eleonora Zoli grafica@emmev.it EmmeV Service Sas

Antincendio Fernando Cordella Segretario nazionale UGL Vigili del Fuoco Piattaforme ple Lorenzo Perino IPAF Italia

Contatti Ufficio Marketing (marketing@emmev.it) Sul nostro sito internet è disponibile il prospetto relativo alle inserzioni pubblicitarie. Editore EmmeV Serice Sas Tel. 02.36708805 – Fax. 02.36708803 e-mail: info@emmev.it Proprietà EmmeV Service Sas Sede Legale: Via Doberdò, 22 Milano Tel. 02.36708805 – Fax. 02.36708803 e-mail: info@emmev.it sito: www.emmev.it

Adriano Paolo Bacchetta Coordinatore network Spazioconfinato.it Psicologia del Lavoro Piergiorgio Frasca Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Verifiche Impianti

Medicina del Lavoro Giovanna Pirana Polo Chirurgico Confortini Formazione sulla Sicurezza

sul Lavoro

Mario Romeo SIA Ingegneria s.r.l. Dirigente Nazionale UIL

Luigi Cucchiararo OCERT

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Sommario

Il Notiziario sulla Sicurezza | maggio - giugno 2015

26

Fiera di Sant’alessandro

Dal 4 al 6 settembre, il polo fieristico di Bergamo Promoberg tornerà ad ospitare la Fiera di Sant’Alessandro

4

L’editoriale

5 Formazione e-learning? Si, grazie! | Paolo Varesi

10 Compliance days | Elisa Argentieri

13 Gli obblighi per la sicurezza | Redazione AIFES

16 Antincendio | Fernando Cordella

18 Piattaforme PLE | Lorenzo Perino

22 La Parola al Legale | Maurizio Cilione

40

SAIE 2015 Nasce SAIE Smart House

L’artista Andy Warhol ha affermato: “credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.

28 Spazio Confinato | Adriano Paolo Bacchetta

36 Psicologia del Lavoro | Piergiorgio Frasca

44 Verifiche Impianti | Luigi Cucchiararo

52 Sicurezza Macchine | Massimo Granchi, Christian Trinastich

56 Medicina del Lavoro | Giovanna Pirana

58 L’escavatore idraulico | Paolo Peretti

62 Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro | Mario Romeo


L’Editoriale Aifes e “Il Notiziario sulla Sicurezza”, un futuro di successi È da poco passato un anno da quando l’Associazione AIFES ha preso vita, eppure in pochi mesi ha raggiunto traguardi inimmaginabili. La nascita stessa di questa nuova collaborazione editoriale ne rappresenta un esempio lampante, ultimo solo in termini di tempo. Il Notiziario sulla Sicurezza da questo numero assurge ad organo di stampa ufficiale Aifes, contribuendo in modo determinante a diffondere il pensiero politico e sindacale di una delle più qualificate associazioni di formatori ed esperti in sicurezza. A.I.F.E.S. associa 3000 professionisti, convenziona circa 300 Centri di Alta Formazione disseminati sul territorio, vanta una Scuola di Alta Formazione professionale, brillanti Comitati scientifici e giuridici prevenzionali che ne fanno un “gioiello” nel mondo della formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un’Associazione, dunque, con la “A” maiuscola, che ha stretto qualificati accordi di collaborazione con le maggiori Università italiane e numerosi Ordini professionali, che opera con professionalità e nel pieno rispetto delle norme giudico prevenzionali; un soggetto formatore vero e vivo, in possesso di tutti i requisiti formali richiesti alle associazioni sindacali in termini di rappresentatività. Da qui la sottoscrizione di numerosi C.C.N.L. in forma diretta e attraverso A.N.P.I.T. (Associazione Nazionale per l’Industria e il Terziario) di cui è la federazione di esclusivo riferimento nel campo della formazione. Proprio grazie ad A.N.P.I.T., l’associazione si avvale di qualificati organismi paritetici, quali sono E.N.BI.M.S. ed E.N.BI.C. attraverso i quali offre la migliore collaborazione ai datori di lavoro, affinché possano operare al meglio nella salvaguardia della salute dei propri dipendenti. Su “Il Notiziario sulla Sicurezza” si vogliono raccontare le storie che l’associazione vive quotidianamente, anche uscendo fuori dal coro. Sono storie di lavoro e di lavori, nei luoghi più confinati e disparati di un Paese che fa fatica e ritrovarsi nel valore sociale ed economico del lavoro, sino quando non succede una disgrazia, sino a quando una vita non viene strappata all’amore della propria famiglia, per una distrazione, per una leggerezza o ancor peggio per colpa di quanti credono che la sicurezza sia solo un odioso costo economico. “Il Notiziario sulla Sicurezza”, già al suo settimo anno di pubblicazioni, da sempre ha giocato un ruolo importante nella diffusione di una cultura della sicurezza vera, sostenibile in termini di efficacia delle azioni formative ed anche in termini economici per gli imprenditori. Adesso, grazie a questa nuova collaborazione, il Notiziario sarà strumento prezioso verso una sensibilizzazione sulle tematiche che partono proprio dai luoghi di lavoro e dalle persone che il lavoro lo fanno e per il quale purtroppo si muore ancora troppo facilmente. Arianna De Paolis Presidente AIFES Gaspare Vannicola Direttore Responsabile “Il Notiziario sulla Sicurezza”


Formazione e-learning? Si grazie! AIFES lancia la propria piattaforma FAD di ultima generazione ed anticipa le previsioni del nuovo Accordo Stato-Regioni. a cura di

Paolo Varesi - Responsabile area giuridica A.I.F.E.S.

La formazione e-Learning, ingiustamente criticata, trova piena legittimità nelle norme e nelle disposizioni amministrative, garantendo formazione efficace a costi contenuti. Ciò la rende attraente ai datori di lavoro e ai lavoratori che ne fanno strumento preferito di qualificazione ed aggiornamento, in barba a chi la vorrebbe eliminare.

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a validità della formazione a distanza in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro è tema spesso discusso tra gli addetti ai lavoro. È spesso fatta oggetto di aspre critiche soprattutto da parte dei quei “soggetti formatori” privi di adeguata tecnologia che non possono far altro che preferire la formazione in aula, ai danni dei datori di lavoro, chiamati ad un maggiore esborso di denari e degli stessi lavoratori, che si ritrovano...Continua


Compliance Days Cronache di un successo annunciato a cura della Dr.ssa

Elisa Argentino - Responsabile Eventi KHC

A Roma, il 7 e 8 maggio 2015, si sono riuniti - in Congresso - le Aziende e i Professionisti Italiani. Come era lecito immaginarsi, i «Compliance Days 2015», che si sono svolti in contemporanea con la prima settimana di Expo 2015, hanno fatto registrare, nonostante quanto accaduto a Fiumicino il 7 maggio, numeri da record, nettamente superiori alle edizioni precedenti, con una presenza complessiva di 1.062 partecipanti qualificati e 80 relatori.

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«Compliance Days 2015», su stimolo degli Stakeholders (UNIQUALITY, CISAL, ENBIC, EMBIMS, Aifes e KHC Know How Certification), hanno colto in Italia l’urgenza di confrontarsi sul tema della Compliance, con un “fil rouge” particolare: l’EXPO 2015 ed il tema scelto per animarlo (Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita). Partendo giorno 7 con una Plenaria affollata di Aziende di ogni dimensione, i forti interventi di Angelo Freni – Presidente UNIQUALITY e Responsabile Schemi KHC – e di Luca Gaburro – Segretario Provinciale CISAL Roma – hanno fornito dati sulla mancata applicazione della Legge 4/2014 sulle Professioni non Regolamentate, che comporta impatti significativi sulla compliance delle Aziende in riferimento alla Security, alla Safety ed all’Energy. Infatti, avere all’interno dell’Istituto di Vigilanza, Security Manager non attestati e certificati, comporta per l’Azienda un’esposizione in termini di incauto affidamento, che può condurre ad una richiesta di risarcimento del danno da parte del Committente. Ed ancora, l’utilizzo da parte dell’Azienda - in riferimento alla Safety - di RSPP, che non siano attestati e certificati, espone il professionista stesso a sanzioni di cui al Codice del Consumo, esponendo il Committente (l’Azienda), a rischi e conseguenze difficilmente sostenibili di fronte alla Magistratura. Per non parlare di cosa accade nel settore Energy, in cui il mancato raggiungimento dell’efficientamento energetico, da parte dell’EGE (Esperto in Gestione dell’Energia), espone lo stesso a esser costretto a dimostrare la sua competenza nella mansione in sede di risarcimento.

L’8 maggio, le novità introdotte alla Platea qualificata, sono state quelle legate ai temi della «Asseverazione del Modello Organizzativo per la Sicurezza» – operata da ENBIC EMBIMS, con KHC Know How Certification “Organo Tecnico” – che hanno riscosso apprezzamento, in riferimento all’esimenza della stessa per la responsabilità Amm.va (D.Lgs. 231/2001); quelle legate al Data Protection Officer, con l’enorme successo del convegno Privacy, che ha visto protagonista la Certificazione KHC del Professionista...Continua


Gli obblighi per la sicurezza Dalla formazione alle verifiche periodiche: il convegno di Marsala per rilanciare un tema delicato e sempre attuale a cura della

Redazione AIFES

Il perno del nuovo sistema di sicurezza aziendale è rappresentato dalla procedimentalizzazione dell’obbligo di programmazione della prevenzione globale dei rischi, gravante in primo luogo sul datore di lavoro e scandito nella fasi della valutazione dei rischi, nonché della redazione del documento di sicurezza

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ell’ottica del Testo Unico del 2008, la prevenzione riveste un carattere dinamico perché impone al datore di lavoro di ripetere la valutazione dei rischi ed aggiornare il documento di sicurezza aziendale ogni qualvolta vengano apportate modificazioni di ciclo produttivo, in grado di incidere in maniera significativa sulla sicurezza dei lavoratori. Il datore di lavoro quindi, unitamente al dirigente e al preposto, è la figura su cui grava il debito di sicurezza e la corrispondente responsabilità in ipotesi di inot-

temperanza delle prescrizioni normative delle quali è diretto destinatario. Una grande responsabilità di cui spesso i datori di lavoro sono ignari o quantomeno ne sottovalutano gli effetti, sino a quando non vengono toccati da un evento incidentale. Un tema di particolare attualità che è stato al centro del convegno che si è tenuto lo scorso 16 maggio a Marsala, organizzato da Ass.Pi.Med, azienda che da anni opera con grande professionalità nel campo dell’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, nata dalla collaborazione di un gruppo di professionisti che vantano una lunga esperienza di settore e divenuto subito Centro di Alta Formazione di Aifes. Il convegno, a conferma della qualità espressa, ha ottenuto numerosi patrocini da Enti pubblici e dai principali Ordini professionali ed ha visto la partecipazione di numerosi architetti, ingegneri, esperti ed autorità . I temi più discussi sono...Continua

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Antincendio A cura di Fernando Cordella - Segretario Nazionale UGL Vigili del Fuoco

Regola tecnica prevenzione incendi strutture sanitarie Il 25 marzo 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’aggiornamento della regola tecnica prevenzione incendi strutture sanitarie.

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ubblicato in Gazzetta Ufficiale del 25 marzo 2015 n.70 il decreto del Ministero dell’Interno 19 marzo 2015, aggiornamento della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18 settembre 2002. Entrerà in vigore tra trenta giorni. Tra le novità di rilievo c’è l’introduzione del Sistema di Gestione finalizzato all’adeguamento antincendio che consentirà di mantenere elevati livelli di sicurezza durante le fasi di progressivo adeguamento alle misure antincendio. A tal fine è stata prevista una nuova figura, quella del Responsabile tecnico della sicurezza antincendio per la predisposizione e attuazione del sistema di gestione, che dovrà avere un ruolo centrale nel processo di adeguamento.

“ è stata prevista la figura del Responsabile tecnico della sicurezza antincendio per la predisposizione e attuazione del sistema di gestione” Il Responsabile tecnico (che potrà coincidere con altre figure tecniche presenti all’interno dell’attività), individuato dal titolare dell’attività, dovrà essere un tecnico in possesso di attestato di partecipazione, con esito positivo, ai corsi base di specializzazione ai sensi del decreto del Ministro dell’interno 5 agosto 2011, e si occuperà della redazione del Sistema di Gestione. Tale Sistema deve contenere: il documento di strategia nei riguardi della sicurezza antincendio a firma del responsabile, indicando il budget da impegnare per la sicurezza antincendio nel periodo considerato; l’analisi delle principali cause e pericoli di incendio e dei rischi per la sicurezza delle persone; il sistema di controlli preventivi che garantisca il rispetto dei divieti ed il mantenimento nel tempo...Continua


Sicurezza Macchine A cura di. Massimo Granchi e Christian Trinastich

Sicurezza delle macchine in azienda e valutazione dei rischi L’importanza della conformità alla legislazione di riferimento

«Il Datore di Lavoro, in accordo a quanto indicato all’art. 70, è tenuto a mettere a disposizione dei lavoratori macchine che siano “sicure” secondo l’uso previsto delle stesse. Parimenti, il Datore di Lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione dei rischi che consideri tutti i rischi a cui sono esposti i propri lavoratori» (art. 28). Tra questi rischi sono contemplati anche i rischi correlati all’uso delle attrezzature di lavoro. è quindi, necessario effettuare una valutazione dei rischi anche sulle attrezzature di lavoro utilizzate in azienda? Nel presente articolo daremo una risposta a questa domanda, fornendo anche le modalità di azione che il Datore di Lavoro deve adottare nei diversi casi.

Obblighi del Datore di Lavoro L’art. 71 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. riporta gli obblighi del Datore di Lavoro relativamente alle attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori. In particolare, queste attrezzature devono essere conformi a quanto richiesto dal precedente art. 70. In questo articolo si richiede che le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori siano rispondenti alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto: in definitiva, non solo che siano marcate CE, ma che siano effettivamente conformi ai requisiti di sicurezza delle direttive applicabili. Invece, per quelle attrezzature di lavoro per le quali non esistono direttive di prodotto specifiche, non esistono disposizioni legislative...Continua


Piattaforme PLE A cura di IPAF ITALIA

Formazione, cultura della sicurezza e networking internazionale Le novità dell’offerta formativa di IPAF

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PAF, l’autorità mondiale per l’accesso aereo (www.ipaf. org) si distingue per il costante impegno nel diffondere la cultura della sicurezza nell’uso di mezzi di sollevamento presso gli utilizzatori di piattaforme di lavoro elevabili, piattaforme di sollevamento e trasporto e i loro datori di lavoro. Oltre ai celebri corsi di formazione, la Federazione promuove attività che permettono anche a chi non utilizza fisicamente il mezzo, ma si ritrova a interagire con esso, di lavorare in modo sicuro. Esempio di ciò sono i tanti seminari e convegni organizzati in occasione di fiere ed eventi di vario genere. Ulteriore esempio sono i due nuovi corsi destinati a soggetti diversi dagli utilizzatori. il nuovo corso “Carico e scarico” e il nuovo corso “PLE per Manager e Responsabili di cantiere.

Corso Carico e Scarico Progettato da IPAF per effettuare in sicurezza tutte le manovre di carico, trasporto e scarico delle PLE e macchine operatrici in genere, il corso è stato presentato durante la scorsa edizione del GIS, manifestazione dedicata agli utilizzatori di piattaforme aeree, mezzi di sollevamento e trasporti eccezionali e rappresenta un ulteriore passo verso la sicurezza nei cantieri. Nasce a seguito dell’analisi degli incidenti, raccolti nella banca dati istituita da IPAF sin dal 2012, correlati all’utilizzo delle PLE. I dati raccolti con la collaborazione spontanea di un centinaio di società inglesi di noleggio, hanno evidenziato come circa un terzo degli incidenti segnalati riguardava proprio i conducenti di mezzi di trasporto nel corso delle operazioni di presa in consegna o scarico di PLE. Molte piattaforme di lavoro elevabili a noleggio sono, infatti, semoventi e, non potendo circolare su strada, vengono trasportate con veicoli di vario tipo, così come accade per altri macchinari da cantiere. La prima edizione si è svolta a Bologna lo scorso 21 Gennaio. L’obiettivo del corso, nell’occasione tenuto da Martin Wraith, Istruttore Senior IPAF...Continua


La Parola al Legale A cura di Maurizio Cilione - LML Avvocati Associati

Gli obblighi dei lavoratori Diligenza, obbedienza e fedeltà

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ei numeri precedenti, abbiamo trattato le diverse sfaccettature in tema di responsabilità del datore di lavoro e, in tale sede ci chiediamo, invece, quali siano gli obblighi dei lavoratori. In generale, è opportuno ricordare che, oltre all’obbligazione principale di eseguire la prestazione lavorativa, sottostando, entro i limiti sanciti dalla legge e dai contratti collettivi, ed al potere direttivo del datore di lavoro, al lavoratore compete anche l’adempimento ad altri obblighi, anch’essi espressamente previsti dal codice civile. Si tratta, in particolare, degli obblighi di diligenza, di obbedienza (entrambi disciplinati dall’art. 2104 c.c.) e di fedeltà (di cui all’art. 2105 c.c.). In merito all’obbligo di diligenza, il profilo problematico consiste nell’individuazione dell’estensione e del grado di diligenza che il datore di lavoro è legittimato a

pretendere. Secondo l’orientamento ormai consolidato della giurisprudenza, il lavoratore è tenuto, non solo ad eseguire la sua prestazione attenendosi ai canoni tecnici di esecuzione a regola d’arte, tenuto conto della natura dell’attività (c.d. “diligenza in senso tecnico”), ma anche a compiere ogni operazione accessoria finalizzata a garantire l’utilità della prestazione stessa per l’organizzazione aziendale. Per quanto concerne l’obbligo di obbedienza, esso è adempiuto correttamente se il lavoratore osserva puntualmente le disposizioni per l’esecuzione impartite dal datore di lavoro o dai suoi collaboratori che siano a lui sovraordinati. è sempre fatto salvo, tuttavia, il diritto-dovere del lavoratore di rifiutarsi di eseguire...Continua


Fiera di Sant’Alessandro 2015 Dal 4 al 6 settembre, il polo fieristico di Bergamo Promoberg tornerà ad ospitare la Fiera di Sant’Alessandro

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Anche quest’anno torna la Fiera di Sant’Alessandro (FdSA), la rassegna che, da oltre 1.200 anni, rappresenta un imperdibile appuntamento di riferimento per gli operatori del mondo rurale e per i suoi tanti appassionati. Alte le aspettative anche per questa edizione del 2015. L’anno scorso sono state 48mila le persone che hanno partecipato alla manifestazione allestita su oltre 50mila metri quadrati all’interno della Fiera di Bergamo. Bastano alcuni numeri per testimoniare quale sia oggi il ruolo, l’importanza e la capacità attrattiva della FdSA: nel 2014, infatti, le aziende espositrici sono state oltre 200, arrivate da 13 regioni italiane e da 4 nazioni straniere. L’evento ha dimostrando di essere all’altezza di rappresentare una grande opportunità di business per le imprese espositrici e per i visitatori.

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uesti risultati importanti sono stati ottenuti grazie al format della manifestazione, che, anno dopo anno, è riuscita a rinnovarsi grazie a proposte sempre nuove che hanno catturato l’attenzione del pubblico. Per fare solo qualche esempio, citiamo la storica rassegna zootecnica con oltre 400 pregiati capi di bestiame per il commercio, e l’altrettanta importante presenza dei macchinari agricoli, compresi quelli da campo aperto, ai quali si è aggiunta nelle ultime edizioni l’importante area dedicata al settore equestre. L’anno scorso sono stati più di 200 i cavalli partecipanti ed, inoltre, grande successo ha avuto la seconda edizione del Concorso Purosangue Arabi, con uno show a livello internazionale che ha riscosso echi anche in diversi Paesi stranieri. In linea con le nuove esigenze degli operatori e dei consumatori finali, la Fiera di Sant’Alessandro non si limita a presentare le importantissime novità in campo agricolo e zootecnico, ma ogni edizione porta un rinnovato progetto organizzativo, con l’obiettivo di dare quelle risposte...Continua


Spazio Confinato A cura di Adriano Paolo Bacchetta e Irene Visconti

Ruoli operativi nelle attività nei Confined Spaces Il Rappresentante del Datore di lavoro committente alla luce delle previsioni di cui all’interpello 23/2014

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ra gli aspetti ancora da chiarire del DPR 177/2011, vi è certamente riuscire a comprendere appieno scopo e funzioni del Rappresentante del Datore di lavoro committente, nuova figura prevista dal Decreto, il cui ruolo è stato ridefinito dall’interpello 23/2014. Considerata la complessità del tema, non sarà possibile esaurire l’analisi del ruolo in questo scritto, però se ne cominceranno a definire oggi i contorni per un successivo approfondimento. Tra le varie figure che sono coinvolte nell’applicazione di quanto previsto dal DPR 177/2011, quella del Rappresentante del

Datore di lavoro committente (nel seguito indicato solo come Rappresentante) è, forse, una di quelle su cui si è meno discusso finora, nonostante sia ancora privo di una chiara definizione specifica di ruolo. Sin dalla pubblicazione del testo del Decreto, questo nuovo ruolo previsto dal Legislatore ha, infatti, subito innescato un dibattito su quali potessero essere i suoi compiti, le sue responsabilità e quali attività potesse effettivamente svolgere nell’ambito delle operazioni, specie riguardo alle altre figure già previste nel nostro ordinamento: Datore di lavoro, Dirigente, Preposto, RSPP, CSP, CSE, ecc.. Il dibattito ha ripreso vigore dopo la pubblicazione...Continua


Psicologia del Lavoro A cura del Dott. Piergiorgio Frasca

Lo stress lavoro-correlato Quattro mosse per sconfiggerlo

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ome previsto dalla Circolare Ministeriale del 18 novembre 2010, la Soc. Verdi srl ha effettuato la valutazione preliminare del rischio di stress lavoro-correlato e, pur non essendo emersi elementi di particolare criticità, ha effettuato anche la valutazione approfondita, tramite l’analisi della percezione soggettiva dei lavoratori. L’esame dei dati ha evidenziato la presenza di rischi psicosociali non ben controllati a causa dei quali è stata rilevata la significativa presenza di un potenziale rischio di stress lavoro correlato. Il datore di lavoro ed i dirigenti sono preoccupati e non sanno cosa fare per mettere mano alla situazione di rischio identificata. Per aiutarli a gestire il problema gli suggeriamo un percorso in quattro mosse.

Prima mossa: conoscere a fondo l’ avversario Il primo passo da compiere è la conoscenza dell’avversario, in questo caso i rischi psicosociali. Nell’antico testo cinese “Sun Tzu”, conosciuto in occidente come “L’arte della guerra”, si afferma che «Il segreto per vincere sta nel conoscere gli elementi che

compongono la situazione e agire su di essi in modo da utilizzare a nostro favore il loro potere intrinseco». Questo vale anche nei confronti dei rischi psicosociali, tra i quali lo stress lavoro correlato è probabilmente il più noto. L’Agenzia Europea per la sicurezza e la salute sul lavoro afferma che essi sono la conseguenza di malfunzionamenti dei processi organizzativi e che traggono origine da «Quegli aspetti di progettazione e di organizzazione e gestione del lavoro, nonché dei rispettivi contesti ambientali e sociali, che potenzialmente possono arrecare danni fisici o psicologici». Si tratta pertanto di rischi riconducibili: • alla natura e caratteristiche dei processi organizzativi, del contenuto del lavoro e degli ambienti in cui il lavoro si svolge; • al modello culturale, ai valori e alle caratteristiche delle relazioni che permeano il contesto organizzativo e sociale dell’azienda. Nella tabella, ripresa dal documento sullo stress lavoro correlato elaborato dalla Società italiana...Continua


SAIE 2015 Nasce SAIE Smart House L’artista Andy Warhol ha affermato: “credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare.

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l Presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli, e il Presidente di Senaf/Tecniche Nuove, Giuseppe Nardella, hanno presentato il 20 gennaio a Milano una nuova collaborazione che già a ottobre del 2015 - dal 14 al 17 - vedrà realizzare SAIE SMART HOUSE, il nuovo format di SAIE tutto dedicato all’edilizia della casa, e SIE, il Salone dell’impiantistica per gli edifici organizzato da Senaf/Tecniche Nuove che si realizzerà a Bologna.

«Siamo molto contenti di questo accordo» - ha dichiarato il presidente di BolognaFiere, Duccio Campagnoli - «per il quale ringrazio il presidente Giuseppe Nardella, che rafforza il partenariato tra BolognaFiere e il più grande gruppo italiano per l’editoria tecnica, Senaf/Tecniche nuove. Con questo accordo parte il nuovo progetto per SAIE dei prossimi anni che vedrà alternarsi una edizione di SAIE ENVIRONMENT, dedicata all’ingegneria del territorio e all’edilizia delle infrastrutture, che abbiamo già tenuto nel 2014. Negli anni dispari, come appunto il 2015, SAIE SMART HOUSE tutto dedicato alle soluzioni più innovative per la riqualificazione energetica e la sicurezza antisismica. L’accordo arricchisce SAIE con la conoscenza delle esperienze di Tecniche Nuove nel campo della ricerca e della formazione. SAIE SMART HOUSE e SIE offriranno una occasione straordinaria di promozione e diffusione di tutte le innovazioni integrate tra edilizia, impiantistica...Continua


Verifiche Impianti A cura dell’ Ing. Luigi Cucchiararo

La nuova direttiva ascensori Dopo molti anni di preparazione laboriosa anche la Direttiva Ascensori è stata sottoposta al processo di revisione che ha portato alla sostituzione della precedente 95/16/CE con la nuova 2014/33/UE.

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el corso dei 19 anni della durata in vita della precedente Direttiva, la stessa era stata aggiornata nel 2006 contestualmente alla pubblicazione della Direttiva Macchine che aveva modificato il confine tra macchine e ascensori collegandolo alla velocità di 0,15 m/s, introducendo il concetto di piattaforma per il carico e imponendo che gli ascensori fossero dotati di una cabina completamente chiusa e munita di porte cieche come le pareti. Come in tutte le modifiche alla legislazione europea, le stesse sono state definite cercando di fare tesoro delle esperienze sia positive sia negative raccolte nel periodo di vigenza della legislazione precedente. Il motore principale di spinta alla revisione della Direttiva 95/16/CE è stato il necessario allineamento della

legislazione al Nuovo Quadro Legislativo (NFL – New Legislative Framework) definito secondo il Regolamento 765/2008 e la Decisione 768/2008 con gli obiettivi principali di armonizzare le disposizioni ai concetti del Nuovo Approccio. Per realizzare compiutamente quanto sopra, le istituzioni europee hanno impostato un miglioramento del giudizio e del controllo degli Organismi per la valutazione della conformità mediante un maggiore impiego dell’accreditamento per la notifica. Un altro concetto seguito nella preparazione della nuova Direttiva è stato relativo al rafforzamento della sorveglianza del mercato anche con l’ottica di dare sempre maggiore credibilità e immagine alla marcatura CE (ora UE) come segno di conformità e di sicurezza...Continua


Formazione sulla Sicurezza sul Lavoro A cura di Mario Romeo - Dirigente Salute e Sicurezza SIA Ingegneria

La sicurezza sul lavoro anche in mare aperto Quaderno di formazione per la sicurezza sul lavoro in cucina a bordo delle navi

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a sicurezza e la salute dei lavoratori sono obiettivi di primo piano che è necessario perseguire con tenacia e determinazione. Sicurezza e salute non possono essere considerate un lusso, bensì un mezzo imprescindibile per affermare la cultura del lavoro sicuro, attraverso il quale sostenere la dignità della persona e la sua emancipazione sociale. L’obiettivo, quindi, è la tutela globale del lavoratore e la sua salute nel senso più ampio e completo. Il concetto di salute, che nel tempo da mera lotta contro la malattia si è evoluto a prevenzione della stessa, oggi si caratterizza ulteriormente in termini di educazione alla salute, intesa come costruzione di un modello indicativo dei giusti comportamenti finalizzati al mantenimento del benessere psico-fisico del lavoratore. Tale

modello pone il lavoratore al centro dell’organizzazione e la sua tutela psicofisica non può essere compromessa a favore di altre esigenze. Per questo è necessario diffondere in modo sempre più capillare la cultura del lavoro sicuro, potenziando le attività di formazione e di informazione dedicate ai lavoratori. L’obiettivo di tale potenziamento è quello di rendere i lavoratori sempre più consapevoli delle conseguenze per la vita che possono derivare dall’accettazione di condizioni inadeguate e dall’assunzione di comportamenti rischiosi in ambito lavorativo. Da anni, il Settore Navigazione di INAIL investe molte energie per la realizzazione di iniziative a carattere divulgativo e informativo o finalizzate a diffondere la cultura della prevenzione e a rendere sempre più consapevole ...Continua


Medicina del Lavoro A cura del Dott.ssa Giovanna Pirana

I pain killer I farmaci oppioidi tra il dolore dei malati e le facili prescrizioni mediche

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’abuso di farmaci oppioidi di prescrizione medica, i cosiddetti “pain killer” (PK) è divenuta un’epidemia negli Stati Uniti. Basti pensare che nel 2010 il numero di soggetti abusanti si aggirava attorno ai 2.4 milioni, con un aumento del 225% tra il 1992 e il 2000. Nel 60% dei casi questi farmaci sono ottenuti con ricette mediche, il resto viene reperito attraverso internet, dove ormai è sempre più facile ottenere farmaci. Ma quest’ultima è una conseguenza, non certo la causa. Il problema è nato dalla penna dei medici. Una prima problematicità riguarda alcuni pazienti affetti da dolore cronico, con uso eccessivo di oppioidi di prescrizione. Un aspetto più preoccupante, segnalato dagli Stati Uniti, è la “tracimazione” dei PK dai

pazienti affetti da dolore ai loro familiari, soprattutto agli adolescenti, con un incremento spaventoso dei casi di intossicazione acuta trattati dai Pronto Soccorso. Un terzo fenomeno, non trascurabile, è la dipendenza “da rientro” che l’uso incauto di PK può causare negli ex-eroinomani usciti dai trattamenti dove l’uso, anche episodico, di un antidolorifico oppioide ha risvegliato craving ed indotto un abuso di PK. Una riflessione sulla dipendenza iatrogena da PK è importantissima in quanto fenomeno destinato ad aumentare in tempi brevi. Questo problema, in America, è stato alimentato da un cambiamento, degli ultimi anni, nella filosofia del trattamento del dolore cronico, cosa che sta avvenendo da noi solo recentemente...Continua


L’escavatore idraulico L’escavatore idraulico è considerato il mezzo primario nell’ambito del movimento terra. a cura di

Paolo Peretti In funzione della sua configurazione d’uso, può essere infatti adibito a scavi e sbancamenti, movimentazione e messa in opera di manufatti, sollevamenti e demolizioni. L’escavatore idraulico è una macchina semovente a cingoli, a ruote oppure con appoggi articolati (ragno), caratterizzata da un carro, da una torretta girevole e da un braccio da scavo. La torretta, normalmente rotativa in continuo su 360°, ospita la cabina di guida, il motore ed il braccio di scavo. Nella parte inferiore - il carro - sono alloggiati gli organi idraulici e meccanici di trasmissione per il movimento della macchina. La precisione e facilità di movimento è valorizzata dalla trasmissione di tipo idrostatico e l’azionamento dei movimenti del braccio e la rotazione della torretta avvengono per via oleodinamica.

Figura_01

L’escavatore cingolato (Figura_01) 1 - Benna o cucchiaia. 2 - Cilindro di azionamento della benna. 3 - Avambraccio. 4 - Cilindro di azionamento dell’avambraccio. 5 - Braccio primario. 6 - Cilindro di azionamento braccio primario. 7 - Cabina di guida. 8 - Cingolo. 9 - Ruota motrice. 10 - Ruota folle (tendi-cingolo). 11 - Lama da reinterro. L’escavatore gommato (Figura_02) 1 - Benna o cucchiaia. 2 - Avambraccio. 3 - Braccio primario. 4 - Cabina di guida. 5 - Torretta girevole. 6 - Ralla girevole della torretta. 7 - Vano motore. 8 - Contrappeso. 9 - Stabilizzatore idraulico...Continua

Figura_02


Gli inserzionisti

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| Copertina |

| Pag. 39 |

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Estratto Notiziario | maggio-giugno 2015  
Estratto Notiziario | maggio-giugno 2015  
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