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A Scuola con Emmeti Normative 2013


2 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Spett. le Cliente, vogliamo rubarle alcuni minuti del suo prezioso tempo per parlarle dei cambiamenti che il nostro settore sta attraversando, questa breve pubblicazione si rivolge alle nuove opportunità ed ai nuovi ambiti normativi che nell’arco dei prossimi anni modificheranno in maniera importante le aziende del settore. La sempre maggiore attenzione per l’ambiente che ci circonda e la necessità di ricercare fonti energeticamente meno onerose chiedono ai diversi ambiti un continuo miglioramento. Per questo il mercato, le nuove normative, il legislatore, chiedono operatori che siano sempre di più dei professionisti, questo per approfittare delle nuove opportunità e poter rispondere alle nuove esigenze che il mercato richiede. Oggi le scelte impiantistiche sono sempre maggiori e spaziano su un numero crescente di tecnologie che possono portare all’efficienza degli impianti, ma scegliere la migliore per il cliente non sempre è facile. L’installatore di domani sarà sempre più un consulente energetico dell’utente finale, potrà quindi guidare lo stesso verso la scelta che gli permette di avere la massima efficienza energetica con i minori costi, questo però necessità che l’operatore conosca le tecnologie nei suoi vantaggi e nei suoi limiti per poter sfruttare tutte le possibilità e tutte le opportunità che il mercato gli fornisce. A questo si aggiunge una sempre maggiore sensibilità ambientale che le persone hanno verso il mondo che le circonda, per questo gli operatori che tutti i giorni lavorano con materiali che possono danneggiare questo ambiente devono cercare di fornire la stessa attenzione. Le nuove normative, consapevoli delle sempre maggiori difficoltà, hanno portato un elevata attenzione nella creazione di queste conoscenze ed attraverso la formazione vogliono far incontrare la domanda e l’offerta verso una professionalità sempre maggiore e verso operatori con sempre maggiori competenze. Siamo convinti che per creare conoscenza sia necessario iniziare dagli operatori di domani, per questo abbiamo intrapreso questa nuova opportunità in collaborazione con le scuole, dando la possibilità di poter formare i propri allievi sulle stesse tecnologie con cui formiamo gli operatori già presenti nel mercato. Questa opportunità permette agli Studenti di queste scuole di arrivare pronti al mercato che li aspetta e di essere quindi protagonisti di un mercato che cresce e si evolve ogni giorno, trovando strutture nate per la formazione degli operatori di oggi. Siamo presenti da oltre trent’anni sul mercato ed abbiamo seguito la sua evoluzione, cercando di offrirvi sempre la migliore tecnologia nei tempi in cui il mercato la richiedeva. Questa esperienza accumulata in anni di crescita e di obbiettivi raggiunti dalla nostra azienda grazie alla vostra collaborazione la vogliamo utilizzare per fornirvi i strumenti e le conoscenze per poter essere protagonisti di domani. La nostra visione di formazione vede l’ausilio di laboratori attrezzati con tecnologie innovative su cui l’installatore possa operare imparando non solo in teoria ma toccando con mani le nuove tecnologie. A garanzia dei contenuti, della professionalità delle nostre risorse e degli elevati standard delle nostre strutture ci siamo rivolti a primari enti di certificazione, con la cui collaborazione vogliamo fornire un esperienza di formazione e certificazione che sia all’altezza delle vostre aspettative. Nelle prossime pagine cercheremo di fornirvi tutte le informazioni necessarie sui prossimi appuntamenti normativi, cercando di darvi non solo le informazioni necessarie agli adempimenti ma di spiegarvi anche le motivazioni che hanno spinto verso queste scelte. In molti casi le poche pagine di questa pubblicazione non saranno sufficienti a dare tutte le informazioni che vi saranno necessarie nei prossimi mesi, ma grazie alla nostra rete vendita, ai nostri supporti in azienda e sul territorio saremo ben lieti di fornirvi qualsiasi informazione vi sia necessaria. Sicuro di vedervi presto presso le nostre sedi formative per essere i protagonisti del futuro, colgo l’occasione per porgervi cordiali saluti,

1 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013

Montagner Cristiano Promoter Tecnico


Attestazione all’uso dei Gas Fluorati

Nel quadro del protocollo di Kyoto l’Unione europea si è impegnata a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra nel periodo 2008-2012 dell’8% rispetto ai livelli del 1990, anno di riferimento. Il protocollo di Kyoto riguarda i principali gas ad effetto serra: biossido di carbonio (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O) e tre gruppi di gas fluorurati (i cosiddetti F-gas): idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC) ed esafluoruro di zolfo (SF6). Per ridurre le emissioni di tali gas fluorurati allo scopo di conseguire gli obiettivi dell’UE in materia di cambiamenti climatici e adempiere agli obblighi derivanti dal protocollo di Kyoto, il 17 maggio 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il regolamento (CE) n. 842/2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra (regolamento sugli F-gas). Tale regolamento, in vigore dal 4 luglio 2007, stabilisce requisiti specifici per le varie fasi dell’intero ciclo di vita dei gas fluorurati, dalla produzione sino a fine vita. Ne consegue che sono interessati dal regolamento vari soggetti coinvolti nel ciclo di vita dei gas fluorurati, tra cui produttori, importatori ed esportatori di tali gas, nonché fabbricanti e importatori di taluni prodotti e apparecchiature contenenti F-gas e operatori delle apparecchiature. I gas serra sono secondo la comunità scientifica la principale causa del “riscaldamento globale” o “effetto serra”. Queste due espressioni sono comunemente usate per descrivere l’aumento della temperatura superficiale media della Terra nel corso del tempo.

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Si calcola che nell’ultimo secolo il clima terrestre abbia subito un riscaldamento compreso tra 0,6 e 0,9 gradi Celsius. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che “la maggior parte dell’aumento delle temperature medie globali osservato a partire dalla metà del XX secolo è molto probabilmente dovuta all’aumento osservato delle concentrazioni di gas ad effetto serra di origine antropica (prodotti cioè dall’attività umana)”. I principali gas serra di origine antropica sono quelli disciplinati dal protocollo di Kyoto: biossido di carbonio (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O) e gas fluorurati di origine antropica. Sono gas ad effetto serra rilevanti anche le sostanze che riducono lo strato di ozono disciplinate nell’ambito del protocollo di Montreal, come i clorofluorocarburi (CFC), gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli halon. L’obiettivo generale del regolamento sugli F-gas è ridurre le emissioni di tali gas attraverso una serie di misure o azioni adottate in ogni fase del loro ciclo di vita. I requisiti del regolamento sugli F-gas riguardano: - produttori, importatori ed esportatori di gas fluorurati; - fabbricanti e importatori che immettono in commercio nell’UE taluni prodotti e apparecchiature contenenti gas fluorurati; - utilizzatori di SF6 nella pressofusione del magnesio e per il riempimento degli pneumatici; - operatori di talune apparecchiature e sistemi contenenti gas fluorurati; - personale tecnico e imprese coinvolti in determinate attività collegate ad apparecchiature contenenti gas fluorurati. 3 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Dati relativi a produzione, importazione ed esportazione di gas fluorurati comunicati annualmente (articolo 6)

Esportatore di gas fluorurati

Importatore di gas fluorurati

Produttore di gas fluorurati

Usi specifici vietati (articolo 8)

Utilizzatore di gas fluorurati

Chi è interessato?

Importatore di prodotti ed apparecchiature contenenti gas fluorurati Divieto di immissione in commercio di specifici prodotti ed apparecchiature (articolo 9)

Fabbricante di prodotti ed apparecchiature contenenti gas fluorurati

Etichettatura di prodotti ed apparecchiature prima dell'immissione in commercio (articolo 7)

Operatore di apparecchiature/sistemi contenenti gas fluorurati Personale tecnico e imprese

Prevenzione di perdite da talune apparecchiature. Riparazione quanto prima possibile delle perdite rilevate (articolo 3, paragrafo 1)

Recupero di gas fluorurati durante le operazioni di manutenzione o riparazione e prima dello smaltimento definitivo dei prodotti e delle apparecchiature (articolo 4)

Installazione di sistemi di rilevamento delle perdite in talune applicazioni (articolo 3, paragrafo 3)

Talune apparecchiature sottoposte a controlli regolari da parte di personale certificato per verificare l'eventuale presenza di perdite (articolo 3, paragrafo 2)

Installazione, manutenzione o riparazione, compresa la riparazione di perdite in taluni sistemi ed apparecchiature da parte di personale e imprese certificati (articolo 5)

Tenuta di un registro per talune apparecchiature (articolo 3, paragrafo 6)

I gas fluorurati sono impiegati in vari settori di applicazione. Nel regolamento sugli F-gas sono definiti obblighi specifici per gli operatori dei seguenti tipi di apparecchiature: - impianti fissi di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore; - impianti fissi di protezione antincendio ed estintori; - quadri e apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione; - apparecchiature contenenti solventi. 4 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Rientrano nel regolamento sugli F-gas anche altri prodotti e apparecchiature, comprese apparecchiature mobili, contenenti gas fluorurati.A seconda della quantità contenuta nell’applicazione, sono previsti obblighi specifici da rispettare. Lo schema decisionale di seguito riportato raggruppa gli impianti nelle categorie e la Tabella 1 sintetizza gli obblighi attinenti a ciascuna categoria. Carica contenuta nell'applicazione ≥ 3 kg?

CATEGORIA di carica di gas fluorurati

NO

E

SI ≥ 6 kg? SI

≥ 30 kg?

NO

Sistema ermeticamente sigillato?

SI

D

NO NO

C

SI ≥ 300 kg?

NO

B

SI

A

Obblighi per l’operatore

Categoria quantitativa di gas fluorurati A (≥300kg)

B (≥30kg e <300kg)

C (≥3kg e <30kg; ermeticamente sigillati ≥6kg e <30kg)

D ermeticamente sigillati ≥3kg e <6kg)

E (<3kg)

Installazione 11, manutenzione o riparazione del sistema da parte di personale e imprese certificati, articolo 5, paragrafo 312

Prevenzione delle perdite e riparazione delle perdite rilevate non appena possibile, articolo 3, paragrafo 112

Regolari controlli delle perdite da parte di personale certificato, articolo 3, paragrafo 2 12

Installazione di un sistema di rilevamento delle perdite che deve essere controllato come minimo ogni 12 mesi, articolo 3, paragrafo 3 12

Tenuta di un registro, articolo 3, paragrafo 6 12

Recupero dei gas fluorurati prima della distruzione definitiva e, se del caso, durante la riparazione e manutenzione da parte di personale certificato, articolo 4, paragrafi 1 e 412

Tabella 1 - Categoria operatori

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Su Quali Gas è obbligatoria? Tipo

Refrigeranti comuni

Refrigeranti meno comuni

Disciplinati dal regolamento sugli F-gas HFC - fluidi puri

R-134a

R-23, R-32, R-125, R-143a

Miscele contenenti HFC

R-403 (A,B), R-404A, R-407C, R-408A, R-410A, R-413A, R-417A, R-419A, R-507A

R-401 (A,B,C), R-402 (A,B), R-405A, R-407 (A,B,D), R-411B, R-416A, R-422 (A,D), R-423A, R-508A

Altri refrigeranti – non disciplinati dal regolamento sugli F-gas bensì dal regolamento sulle ODS7 HCFC - fluidi puri

R-22

HCFC - miscele CFC - fluidi puri e miscele

R-123, R-124 R-406A, R-409 (A,B)

R-11, R-12, R-502

R-13

Altri refrigeranti – non disciplinati dal regolamento sugli F-gas né dal regolamento sulle ODS Alternative

R-717 (ammoniaca), R-290 (propano), R-600a (isobutano), R-1270 (propilene), miscele di idrocarburi (HC)

R-744 (CO2)

I gas fluorurati sono impiegati in vari settori di applicazione. Nel regolamento sugli F-gas sono definiti obblighi specifici per gli operatori dei seguenti tipi di apparecchiature: - impianti fissi di refrigerazione, di condizionamento d’aria e pompe di calore; - impianti fissi di protezione antincendio ed estintori; - quadri e apparecchi di manovra (commutatori) di alta tensione; - apparecchiature contenenti solventi. Rientrano nel regolamento sugli F-gas anche altri prodotti e apparecchiature, comprese apparecchiature mobili, contenenti gas fluorurati. A seconda della quantità contenuta nell’applicazione, sono previsti obblighi specifici da rispettare. Lo schema decisionale di seguito riportato raggruppa gli impianti nelle categorie e la Tabella 1 sintetizza gli obblighi attinenti a ciascuna categoria.

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Come Operare? In Italia il regolamento (CE) 842/2006 è stato recepito attraverso il D.P.R. 27 Gennaio 2012 che è entrato in vigore ), definisce le procedure per la seleil 5 Maggio 20012. Questo decreto individua l’Autorità Competente ( zione degli Organismi di Certificazione e valutazione del Personale e delle Imprese, i tempi e i modi di applicazione sul territorio nazionale per gli operatori. È obbligatoria l’iscrizione al Registro Nazionale per le Persone e Imprese Certificate presso la Camera di Commercio per coloro che operano su impianti ed apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento dell’aria, pompe di calore ed antincendio, contenenti gas fluorurati ad effetto serra con le seguenti attività: Controllo perdite, Recupero Gas, Installazione ,Manutenzione e Riparazione. Ecco i passi previsti dalla normativa per i professionisti che vogliono operare: - Richiedere entro 60 giorni tramite la camera di commercio, in maniera telematica, l’attestato di iscrizione al registro nazionale (articolo 5 comma 2). - Richiedere eventualmente la certificazione provvisoria, con un’autocertificazione dichiarando di avere 2 anni di esperienza in azienda del settore, che permette 6 mesi di proroga. - In questi 60 giorni o 6 mesi (se si è richiesta ed è stata ottenuta la certificazione provvisoria) si dovrà superare la certificazione-esame. - L’ente di certificazione, se la persona è stata promossa, la iscriverà definitivamente nel Registro Nazionale. - L’azienda chiede verifica all’Ente per la Certificazione d’Impresa che verrà inserita nel Registro Nazionale. L’operatore durante l’esame deve dimostrare di possedere le conoscenze teoriche e pratiche nei seguenti ambiti: - Conoscere le unità di misura ISO; la teoria di base degli impianti di refrigerazione; l’utilizzo di tabelle e diagrammi per valutare le perdite per via indiretta; descrivere la funzione dei principali componenti dell’impianto; conoscere il funzionamento di base dei componenti utilizzati in un impianto di refrigerazione. - Avere una conoscenza di base dei cambiamenti climatici e del Protocollo di Kyoto, del concetto di “potenziale di riscaldamento globale” (GWP), dell’uso dei gas fluorurati ad effetto serra e di altre sostanze quali refrigeranti. - Saper eseguire una prova di pressione per controllare la resistenza dell’impianto, controllare la tenuta dell’impianto; utilizzare una pompa a vuoto; svuotare l’impianto per evacuare aria e umidità, annotare i dati nel registro di impianto. - Conoscere i potenziali punti di perdita delle apparecchiature di refrigerazione, consultare il registro di apparecchiatura, effettuare un controllo manuale e a vista di tutto l’impianto, controllare l’impianto per individuare le perdite, utilizzare strumenti di misurazione portatili, compilare il registro dell’apparecchiatura. - Essere in grado di collegare e scollegare i manometri, svuotare e riempire una bombola di refrigerante. Utilizzare un’apparecchiatura per il recupero del refrigerante, spurgare l’impianto dall’olio contaminato dai gas fluorurati, individuare lo stato del refrigerante, usare una bilancia per pesare il refrigerante, compilare il registro dell’apparecchiatura, conoscere le prescrizioni e le procedure per trattare, stoccare e trasportare refrigeranti e oli contaminati; sa eseguire saldature e brasature. - Sa illustrare il funzionamento di base di un compressore, di un condensatore, di un evaporatore e dei vari tipi di regolatori di espansione; installare correttamente tali componenti, regolare gli interruttori di sicurezza e controllo; regolare le valvole di aspirazione e scarico, controllare il circuito di ritorno dell’olio, redigere un rapporto sulle condizioni dei componenti frigoriferi. 7 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Corso Frigoristi Basic

Questo corso di formazione permette di soddisfare tutte le conoscenze necessarie alla preparazione per la certificazione del personale all’uso dei gas Fluorurati (“Patentino Frigoristi”) dai concetti di base sino agli aspetti più complessi. Il corso ha una durata di 3 giorni, due in aula ed uno in laboratorio. Il corso oltre a fornire i concetti fornisce strumenti di verifica della comprensione necessari alla preparazione dell’esame oltre a poter lavorare in un ambiente e con una strumentazione similare a quella con cui si svolgeranno le sessioni di test.

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Il Corso si compone dei seguenti Moduli:

Modulo 1 – Termodinamica e Refrigeranti – Teorico - Fisica di base e unità di misura nei circuiti frigoriferi. - Concetti di base dei circuiti frigoriferi. - Componenti di un circuito frigorifero e loro utilizzi. - Normative e conoscenze di base sui cambiamenti climatici. - Impatto dei refrigeranti e loro corretta gestione.

Modulo 2 – Componenti del Circuito Frigorifero – Teorico / Pratico - Installazione, messa in servizio e manutenzione di Compressori Alternativi – Rotativi – Scroll - Vite. - Installazione, messa in servizio e manutenzione di Condensatori ad Aria o Acqua. - Installazione, messa in servizio e manutenzione di Evaporatori ad Aria o Acqua. - Installazione, messa in servizio e manutenzione di organi di laminazione e di altri componenti.

Modulo 3 – Gestione dei Gas Fluorurati – Pratico - Controlli preliminari alla messa in servizio e durante il servizio. - Strumentazione, lettura e comprensione e suo utilizzo. - Valutazione delle perdite in maniera indiretta e diretta e valutazione dei potenziali punti di perdita. - Gestione delle fasi di installazione e messa in servizio di un sistema. - Gestione delle fasi di vuoto carica e recupero del gas.

Numero Massimo Partecipanti: 18 Persone Il prezzo è comprensivo di: materiale didattico, test di prova della comprensione, attrezzatura e materiale di consumo e sicurezza, pranzo. Viaggio, vitto e alloggio esclusi. Orario: 9.00 -13.00 / 14.00 - 18.00 Al termine del percorso formativo e del superamento delle prove di comprensione verrà rilasciato un Attestato di Frequenza Emmeti che potrà essere utilizzato per dimostrare la formazione del partecipante per la partecipazione all’Esame di Certificazione all’uso dei Gas Fluorurati.

9 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Corso Frigoristi Intermediate

Questo corso di formazione necessità la conoscenza delle basi termodinamiche e fisiche dei circuiti frigoriferi e permette di approfondire le conoscenze necessarie alla preparazione per la certificazione del personale all’uso dei gas Fluorurati (“Patentino Frigoristi”). Il corso ha una durata di 2 giorni, uno in aula ed uno in laboratorio. Il corso oltre a fornire i concetti fornisce strumenti di verifica della comprensione necessari alla preparazione dell’esame oltre a poter lavorare in un ambiente e con una strumentazione similare a quella con cui si svolgeranno le sessioni di test.

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Il Corso si compone dei seguenti Moduli:

Modulo 1 – Termodinamica e Refrigeranti – Teorico - Cenni di Fisica di base, unità di misura nei circuiti frigoriferi e concetti di base dei circuiti frigoriferi. - Cenni sui componenti di un circuito frigorifero e loro utilizzi. - Normative e conoscenze di base sui cambiamenti climatici. - Impatto dei refrigeranti e loro corretta gestione. - Installazione, messa in servizio e manutenzione dei componenti di un circuito frigorifero.

Modulo 2 – Uso dei Gas Fluorurati – Pratico. - Controlli preliminari alla messa in servizio e durante il servizio. - Strumentazione, lettura e comprensione e suo utilizzo. - Valutazione delle perdite in maniera indiretta e diretta e valutazione dei potenziali punti di perdita. - Gestione delle fasi di installazione e messa in servizio di un sistema. - Gestione delle fasi di vuoto carica e recupero del gas.

Numero Massimo Partecipanti: 18 Persone Il prezzo è comprensivo di: materiale didattico, test di prova della comprensione, attrezzatura e materiale di consumo e sicurezza, pranzo. Viaggio, vitto e alloggio esclusi. Orario: 9.00 -13.00 / 14.00 - 18.00 Al termine del percorso formativo e del superamento delle prove di comprensione verrà rilasciato un Attestato di Frequenza Emmeti che potrà essere utilizzato per dimostrare la formazione del partecipante per la partecipazione all’Esame di Certificazione all’uso dei Gas Fluorurati.

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Certificazione del Personale

La certificazione del personale Si applica al personale che svolge le seguenti attività: a) Controllo delle perdite di applicazioni contenenti almeno 3 Kg di gas fluorurati ad effetto serra e di applicazioni contenenti almeno 6 Kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali. b) Recupero; c) Installazione; d) Manutenzione o riparazione. La Certificazione del Personale prevede IV livelli che dipendono dal tipo di attività svolta presso l’azienda. Si potrà quindi scegliere tra le seguenti Certificazioni:

Categorie

Controllo Perdite

Recupero

I

Manutenzione e riparazione

Installazione

Tutte le Applicazioni

II

Tutte le Applicazioni

Applicazioni con meno di 3kg di carica di gas refrigerante ad effetto serra (6kg per impianti sigillati ermeticamente)

III

Non può effettuare questa operazione

Applicazioni con meno di 3kg di carica di gas refrigerante ad effetto serra (6kg per impianti sigillati ermeticamente)

IV

Tutte le Applicazioni

12 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013

Non può effettuare questa operazione

Non può effettuare questa operazione


Il numero di persone che devono certificarsi dipende dalle necessità dell’azienda e della sua certificazione. Solo gli operatori certificati potranno operare con macchine contenenti gas fluorurati per tutte le operazioni in cui sia richiesto.all’Esame di Certificazione all’uso dei Gas Fluorurati. Gli esami saranno composti da una parte teorica ed una pratica. È richiesto il superamento di un esame incentrato sulle competenze e conoscenze minime indicate nell’allegato del regolamento 303/2008 che prevede : Una prova teorica costituita da domande a risposta multipla il cui numero dipende dalla categoria di certificazione: Numero di domande a risposta multipla Categoria I

30

Categoria II

20

Categoria III

10

Categoria IV

10

Una prova pratica durante la quale viene chiesto di svolgere operazioni di vario tipo su un impianto avendo a disposizione il materiale, le apparecchiature e gli strumenti necessari. Per essere idoneo alla certificazione, il candidato deve ottenere: - una valutazione minima pari al 60% in ciascuna prova d’esame - una valutazione complessiva minima pari al 70% La valutazione complessiva N viene calcolata secondo la seguente formula: N = 0,30 nt + 0,70 np dove: - nt è la valutazione della prova teorica - np è la valutazione della prova pratica Il candidato che nella prima prova teorica non raggiunge il 60% non può accedere alla prova pratica. Il Certificato ha durata di 10 anni. Ogni anno, le persone fisiche certificate, direttamente o tramite il proprio datore di lavoro, devono inoltrare una dichiarazione in cui attestino: - Di avere svolto almeno un intervento su un impianto durante l’anno - Di non avere subito reclami da parte di Clienti sulla corretta esecuzione dell’incarico svolto Gli esami saranno svolti presso le nostre sedi da parte di personale per la certificazione del personale addetto all’uso dei gas fluorurati. Numero Massimo Partecipanti: 18 Persone.

13 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013

ente certificato da


Certificazione delle Imprese

Si applica alle imprese che svolgono le seguenti attivitĂ : a) installazione b) manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento dâ&#x20AC;&#x2122;aria e di pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra.

14 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


L’impresa deve avere predisposto un Piano della Qualità atto a dimostrare i seguenti requisiti: - impiego di personale certificato in numero sufficiente da coprire il volume delle attività oggetto della certificazione Da Euro

A Euro

N° Persone certificate

0

1.000.000

5

1.000.001

2.000.000

7

2.000.001

3.000.000

9

3.000.001

4.000.000

12

Oltre 4000.000

-

15

- disponibilità, per il personale impiegato nelle attività per cui è richiesta la certificazione, degli strumenti e delle procedure necessarie al loro svolgimento Il certificato ha durata di 5 anni, nell’arco dei quali verranno effettuate: - una verifica ispettiva presso la sede dell’impresa entro il secondo anno di certificazione; - delle verifiche documentali entro il primo, terzo e quarto anno di certificazione.

1 anno VI Certificazione

1 anno VD

1 anno

VI Sorveglianza

15 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013

1 anno VD

1 anno VD

VI Rivalutazione


Installatori fonti Rinnovabili

La sempre maggiore evoluzione del mercato e delle esigenze dello sviluppo delle Fonti Rinnovabili ha reso necessario per amalgamare il mercato e renderlo maggiormente professionale l’obbligo di qualificazione attraverso la formazione degli operatori che vogliono operare nell’ambito dell’installazione e della manutenzione dei prodotti che utilizzano Fonti Rinnovabili quali: sistemi a biomassa, pompe di calore, sistemi geotermici poco profondi, solare fotovoltaico e solare termico. Il D.L. 28 del 3 Marzo 2011obbliga le aziende che operano in questi settori a qualificare la propria formazione in questi ambiti entro Agosto 2013 per poter continuare ad installare tali tecnologie. La formazione dovrà essere eseguita da parte di società certificate e prevede l’aggiornamento continuo. Questo secondo il legislatore dovrebbe garantire la maggiore penetrazione di queste nuove tecnologie grazie alle maggiori conoscenze degli operatori che dovrebbero consentire una maggiore sicurezza nella proposta e nella spiegazione dei vantaggi di tali tecnologie.

16 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


La normativa prevede che gli operatori sappiano dimostrare al termine della formazione alcune abilità nell’ambito delle fonti rinnovabili tra cui nei diversi ambiti: - La formazione degli installatori di pompe di calore dovrebbe fornire un quadro della situazione del mercato delle pompe di calore, la fattibilità dell’uso di pompe di calore negli edifici, la determinazione del sistema più adeguato e la conoscenza dei relativi requisiti tecnici, la sicurezza, il filtraggio dell’aria, il collegamento con la fonte di calore e lo schema dei sistemi. La formazione dovrebbe anche permettere di acquisire una buona conoscenza di eventuali norme europee relative alle pompe di calore e della legislazione nazionale e comunitaria pertinente. - La formazione degli installatori di sistemi solari fotovoltaici e di sistemi solari termici dovrebbe fornire un quadro della situazione del mercato dei prodotti solari, nonché confronti costi/redditività e coprire gli aspetti ecologici, le componenti, le caratteristiche e il dimensionamento dei sistemi solari, la scelta di sistemi accurati e il dimensionamento dei componenti, la determinazione della domanda di calore, la prevenzione degli incendi, le sovvenzioni connesse, nonché la progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti solari fotovoltaici e termici. La formazione dovrebbe anche permettere di acquisire una buona conoscenza delle eventuali norme europee relative alle tecnologie e alle certificazioni, ad esempio «Solar Keymark», nonché della legislazione nazionale e comunitaria pertinente. - La formazione degli installatori di caldaie e di stufe a biomassa dovrebbe fornire un quadro della situazione del mercato della biomassa e comprendere gli aspetti ecologici, i combustibili derivati dalla biomassa, gli aspetti logistici, la prevenzione degli incendi, le sovvenzioni connesse, le tecniche di combustione, i sistemi di accensione, le soluzioni idrauliche ottimali, il confronto costi/redditività, nonché la progettazione, l’installazione e la manutenzione delle caldaie e delle stufe a biomassa. La formazione dovrebbe anche permettere di acquisire una buona conoscenza delle eventuali norme europee relative alle tecnologie e ai combustibili derivati dalla biomassa (ad esempio i pellet) e della legislazione nazionale e comunitaria relativa alla biomassa. Entro il 31 Dicembre 2012 le Regioni possono designare una proprio Ente di Certificazione della formazione e presentare in questo ambito dei propri schemi di certificazione in linea con quanto approntato da ENEA, dopo tale data sarà, nel caso le Regioni non abbiano designato alcun referente, lo Sato a definire gli Enti e i programmi di formazione. Gli operatori dovranno, secondo la norma, essere certificati entro il 31 Agosto 2013.

17 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Corso formazione Pompa di Calore

Le nuove tecnologie permettono un elevato aumento dell’efficienza energetica ma per sfruttarle al meglio è necessario conoscere i loro vantaggi ed i loro limiti. Il corso è volto a conoscere gli aspetti normativi vigenti, i vantaggi economico ambientali dell’utilizzo dei sistemi in Pompa di Calore, la composizione e la scelta tra i diversi sistemi. Vi è inoltre un ampia parte pratica che approfondisce l’installazione di questi sistemi oltre alla corretta manutenzione e messa in servizio.

18 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Modulo 1 Normative e Valutazione Economica. – Teorico. - Direttive europee e la legislazione nazionale RES. - Efficienza energetica negli edifici e condizionamento termico degli ambienti. - Efficienza del ciclo termodinamico e unità di misura. - Metodo di calcolo e condizioni di progetto. - Costi e benefici della tecnologia delle pompe di calore: valutazione di fattibilità tecnico-economica e calcolo del ritorno economico.

Modulo 2 – Tipologie di Pompe di Calore e loro Funzionamento– Teorico - Tipologie di macchine per la climatizzazione: macchine a compressione e macchine ad assorbimento. - Impianti a pompe di calore geotermiche, aerotermiche e ad acqua. - La tecnologia della pompa di calore: principi fisici e di funzionamento. - Principi di funzionamento dei componenti del sistema. - Tipologia degli Impianti di condizionamento: estivo ed invernale.

Modulo 3 – Dimensionamento di un sistema in Pompa di Calore – Teorico - Il dimensionamento e progettazione dei sistemi. - Descrizione ed analisi di progetti di impianti di condizionamento termico. - Modalità di funzionamento e controllo.

Modulo 4 – Installazione di un sistema in Pompa di Calore – Pratico - Installazione dei sistemi a pompa di calore e componenti ausiliari. - Collegamenti idraulici ed elettrici. - Modalità di funzionamento e controllo.

Modulo 5 – Controllo di un sistema in Pompa di Calore – Pratico - Cause di malfunzionamento e di perdita di efficienza dell’impianto. - Errori più frequenti durante l’installazione. - Diagnosi dei guasti in fase di esercizio. - Manuale d’uso - Manutenzione di un sistema a pompa di calore. - La sicurezza degli impianti. In attesa dei recepimenti di legge gli argomenti sono indicativi e basati sulle richieste di competenza fornite dalla Direttiva 2009/28/CE e dal suo recepimento Italiano attraverso il D.L. 3 Marzo 2011 19 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Corso formazione Solare Termico

Le nuove tecnologie permettono un elevato aumento dell’efficienza energetica ma per sfruttarle al meglio è necessario conoscere i loro vantaggi ed i loro limiti. Il corso è volto a conoscere gli aspetti normativi vigenti, i vantaggi economico ambientali dell’utilizzo dei sistemi Solari Termici, la composizione e la scelta tra i diversi sistemi. Vi è inoltre un ampia parte pratica che approfondisce l’installazione di questi sistemi oltre alla corretta manutenzione e messa in servizio.

20 - A Scuola con Emmeti - Normative 2013


Giorno 1 – Normative e materiali – Teorico - Efficienza energetica negli edifici e condizionamento termico degli ambienti. - Costi e benefici della tecnologia degli impianti Solari: valutazione di fattibilità tecnico-economica e calcolo del ritorno economico. - Tipologie dei Collettori Solari e loro utilizzi. - Tipologie di Accumulo e loro utilizzi.

Giorno 2 – Dimensionamento di un Sistema Solare – Teorico - Impianti Solari Termici: Sanitario, Integrazione Riscaldamento - Principi di funzionamento dei componenti del sistema - Il dimensionamento e progettazione dei sistemi. - Modalità di funzionamento e controllo

Giorno 3 – Installazione di un sistema solare – Pratico - Installazione dei sistemi a Solari e componenti ausiliari. - Collegamenti idraulici ed elettrici. - Modalità di funzionamento e controllo.

Giorno 4 – Controllo di un sistema Solare – Pratico - Cause di malfunzionamento e di perdita di efficienza dell’impianto. - Errori più frequenti durante l’installazione. - Diagnosi dei guasti in fase di esercizio. - Manuale d’uso. - Manutenzione di un sistema a pompa di calore. - La sicurezza degli impianti. In attesa dei recepimenti di legge gli argomenti sono indicativi e basati sulle richieste di competenza fornite dalla Direttiva 2009/28/CE e dal suo recepimento Italiano attraverso il D.L. 3 Marzo 2011

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