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Il pianeta Il luogo, non i nostri luoghi ma un pianeta ai confini della nostra galassia, il pianeta Herll. Il tempo, non il nostro tempo, ma anche questo aspetto è relativo, tutto nell'universo lo è. Herll è collocato ai limiti della Via Lattea, sul pianeta la tecnologia è stata sostituita dai poteri mentali, non occorrono telefoni per comunicare, ne auto per spostarsi, tutto è possibile con i poteri della mente. Il pianeta ha ritrovato, dopo milioni di anni passati a combattere per l'accaparramento delle risorse, il suo splendore. Niente più inquinamento, ma solo tanta vegetazione , tanto verde, cieli tersi e il tepore dei suoi due soli. Visto dallo spazio, Herll è qualcosa di spettacolare che lascia veramente incantati, si vedono miglia di fiumi scorrere in mezzo ad una vegetazione lussureggiante e il suo mare pullula di forme di vita di ogni genere, anche le sue costruzioni sono particolarissime e sfiorano la sua atmosfera. Tante strutture piramidali che toccano il cielo e rendono lo scenario di una bellezza unica. Un pianeta che ha trovato il suo equilibrio, e dove le guerre come accennavo prima sono solo un lontano ricordo. Conosco alcuni di quei posti perché mi ci ha portato in qualche occasione il mio amico Ro.


Il cavaliere della pace Ro, il mio amico, è un “cavaliere della pace”, a questo punto vi domanderete, ma cosa ci fa un guerriero in un luogo dove non esistono più guerre da combattere, Ro combatte altre battaglie, egli porta la pace in quei luoghi dell'universo dove ancora i propri abitanti, vivono le prime fasi evolutive. Il suo compito è impedire l'autodistruzione di quei popoli, ma soprattutto la distruzione dei loro pianeti, perché l'uomo non è l'unica forma di vita da proteggere, lo sono anche gli animali e tutto quello che vive. Tutti gli esseri dotati di intelligenza, mi diceva Ro, se non imparano a vivere in armonia con la natura, finiscono per distruggersi, perché sottraggono ai loro pianeti più di quanto gli necessiti, vivono alla stregua di parassiti, portando via sempre di più e non rendendosi conto che questo comportamento egoistico li porta all’annientamento. Nell’universo c’è solo abbondanza e questa abbondanza non è a disposizione solo per qualcuno, ma per tutti. Questa frase mi fece tornare alla mente i comportamenti di alcune tribù aborigene, che nel momento in cui tolgono la vita ad un animale per sfamarsi, chiedono scusa alla sua anima, quasi a dire: ti ho ucciso solo per un bisogno vero, non per un capriccio e ti ringrazio di aver sacrificato la tua vita per me. Non è necessario prendere di più di quanto ci serve dalla natura, basta osservare anche gli animali, questi si cibano, solo quando hanno fame, mentre l’uomo accumula ricchezze e quantità incredibili di cose inutili, solo per soddisfare il proprio EGO. Ma tornando al racconto di Ro, mi diceva che era già successo una prima volta sulla Terra, difatti, quasi tutte le religioni del globo fanno riferimento ad un diluvio che eliminò quasi totalmente il nostro popolo, in quell'occasione la vita sarebbe scomparsa dal pianeta, se non ci fosse stato l'intervento dei cavalieri della pace venuti da Herll. Venne così, concessa una seconda possibilità al pianeta ed ai suoi abitanti. A quanto pare l’uomo ricade facilmente negli stessi errori. Su Herll, purtroppo non esistono solo i cavalieri della pace, ma anche altre creature che tentano in tutti i modi di sabotare le loro missioni e fare in modo che gli uomini riescano nell'insano progetto di autodistruggersi, tra questi, c'è colei che viene chiamata La strega del nord, l'aspetto, come mi raccontava Ro è quello di una


donna bellissima, con una chioma bionda e fluente, che indossa abiti lunghi e neri e porta con se, quasi sempre, una sorta di macchina con uno strano occhio davanti, non è un apparecchio fotografico, come potrebbe sembrare a prima vista, ma un occhio magico con il quale proietta i suoi influssi malefici sugli abitanti dei vari pianeti. Le immagini che realizza colpiscono immediatamente l’attenzione di chi le osserva perché contengono particolari messaggi che privano le menti più deboli della consapevolezza primaria.. Ma chi è veramente La strega del nord? La Strega , era in verità la compagna di Ro, lui , molto tempo fa, decise di lasciarla per assolvere alla sua missione come cavaliere di pace. A volte si rinuncia ad un amore per un amore forse più grande, l’amore per tutte le creature dell’universo. La Strega indispettita dalla scelta, a suo avviso egoistica, ne divenne la sua più acerrima nemica, osteggiando in qualunque modo il suo operato.


L’incontro Volevo però, raccontare come avvenne il primo incontro con Ro. Circa 10 anni fa mi trovavo in montagna con un amico, stava albeggiando, quando all’improvviso, vidi apparire in cielo, uno strano oggetto di grandi dimensioni , dalla forma discoidale e luminosissimo che si muoveva lentamente, l'interno del globo di luce era di un azzurro particolare simile all’azzurro della fiamma e dietro alla parte centrale si vedevano tre lunghe scie di luce che sembravano le code di una cometa. L’oggetto, come dicevo , si muoveva lentamente, e cosa strana, repentinamente scomparve formando un'enorme alone scuro, dentro una specie di sostanza gassosa di colore grigio fumo, la scena durò pochi secondi , ma sufficiente per lasciarmi senza fiato. Subito dopo, ecco comparire come dal nulla un’ essere, dall'aspetto umano ma che di umano aveva ben poco, il modo di parlare, lo sguardo limpido e puro come quello dei bambini e le cose che diceva, questi aspetti mi fecero capire subito che c’era qualcosa di speciale in lui. Cominciò a parlarmi di Universo, della distruzione a cui sarebbe andato incontro il nostro pianeta se non si fosse intervenuti subito. Dopo un po non ebbi più dubbi, non era di questo pianeta, infatti mi disse: << verrai contattato presto, sei colui che può servire alla vostra causa>> e mentre diceva questo tirò fuori dalla tasca uno strano oggetto, lo strinse tra le mani e ne venne fuori un fascio di luce che si diffuse tutto intorno a noi, e dopo pochi istanti sparì. Ro, rinunciò a raccontarmi tanti dettagli per non sconvolgermi, ma ho capito che l'uomo farà qualcosa di atroce a questo pianeta. Passarono diversi giorni e pure tante notti insonni, pensando e ripensando a quello strano incontro. Quell’incontro era stato talmente insolito, che pensavo che non fosse mai accaduto, pensavo invece che si fosse trattato di un allucinazione, anche perché l’unico a ricordarsi di quanto era accaduto ero solo io, il mio amico sosteneva di non ricordare nulla di quel momento, l’unica cosa che ricordava era solo l’oggetto luminoso e poi niente di niente. Una notte, mentre mi ritrovavo fuori, sul balcone di casa, nel tentativo di trovare un po’ di refrigerio dalla calura pressante che mi impediva il sonno, ecco riapparire in un fascio di luce, nello stesso modo in cui era scomparso,lo strano personaggio che mi era


apparso in montagna, questa volta, pur con una certa mia meraviglia, reagii con meno tensione, Ro mi salutò con grande serenità e mi disse che c'era un unica possibilità per la Terra affinché il disastro a cui andava incontro potesse avere fine, l'unica via di uscita era di trovare la Strega del nord e tentare di riportarla alla ragione, per farle capire che la distruzione di un mondo non poteva riportarle più il suo amore, perché l’egoismo che lei gli attribuiva era in realtà il suo. Chi ama veramente accetta le scelte della persona amata anche se dolorose.


La Strega Tutti i giorni, dopo quell’incontro mi chiedevo come avrei fatto a rintracciare La Strega. Sapevo solo che faceva uso di quelle immagini particolari, con le quali trasmetteva i suoi messaggi per convincere l’umanità ad autodistruggersi , ma questo non era sufficiente , come trovarla tra milioni di persone? Pensavo e ripensavo e alla fine giunsi alla conclusione che l’unico modo per mostrare i suoi scatti ad un vasto pubblico e quindi raggiungere il suo vero scopo, era quello di affidarsi ai canali della Rete, sapevo di essere sulla buona strada, e nel frattempo mi tornavano in mente le parole di Ro che diceva : << sei colui che può servire alla vostra causa >>. Alla fine feci affidamento solo sulle mie sensazioni e tutti i giorni passavo a setaccio migliaia di immagini, alla ricerca di quelle della famosa Strega. Ero sicuro che non avrebbe mai usato questo nome, anche perché i suoi simili la conoscevano perfettamente. Per “caso” un giorno mi imbattei in alcune foto in cui il soggetto volutamente nascondeva il proprio aspetto o quanto meno appariva sempre non a fuoco, a volte distante, altre volte con i capelli che cadevano sul viso e altre volte con la sua macchina che copriva una buona porzione di volto. Ci siamo!! Dissi: << è sicuramente lei , devo trovare il modo di contattarla senza farla insospettire.>> Sul sito che ospitava le sue immagini si faceva chiamare “Fatarosa”, pensai tra me e me: strano nome per chi vuole distruggere l’umanità, ma invece era un nome perfetto per chi vuole rimanere nell’anonimato. Le sue foto erano realizzate con estrema maestria e perizia, le perfette geometrie e le angolazioni facevano comprendere che il suo modo di percepire la realtà era fuori dal comune e di sicuro non di questi luoghi . A questo punto dovevo trovare il modo di entrare in contatto con lei, volevo un canale di comunicazione tutto nostro che mi permettesse di esprimermi per come so fare. La posta in gioco era troppo alta, bisognava agire e subito, non mi persi d’animo e presi contatto con la Fatarosa. Riuscii a contattarla, le parlai del suo modo tutto particolare di vedere la realtà che ci circonda e quasi subito nacque un intesa particolare tra noi due, da quello che diceva durante le nostre comunicazioni scorgevo una sensibilità d’animo che non corrispondeva per niente all’idea che mi ero fatto della Strega, era come se due diverse


personalità dimorassero presso lo stesso essere, da un lato, una donna vendicativa che a suo parere era stata privata di qualcosa, dall’altro una donna desiderosa di amare e di esserlo. Strana cosa la vita, e ancora più strano quello che a volte riserva. Mi parlava di lei come se ci conoscessimo da sempre. Per certi versi provavo tanta tenerezza per questa donna che forse era stata poco compresa, per altri non potevo permetterle di portare alla distruzione il nostro pianeta. Ero dibattuto tra due possibilità, e anche se la scelta da prendere sembrava scontata, era invece molto difficile, perché la Strega era riuscita ad incantarmi. Io che avrei dovuta portarla a ragionare, ero stato invece in qualche modo soggiogato dalla sua spiccata personalità , non la giustificavo ma neppure la condannavo, però sapevo che dovevo assumere una posizione netta. Le possibilità a questo punto erano due, rinunciare comunicando a Ro il mio fallimento o portare avanti la battaglia per la salvezza del pianeta.


Ritorno a Herll Dopo parecchie notti insonni decisi che l’unica cosa da fare per trovare la risposta era tornare a Herll e trovare quello che cercavo. Ro mi aveva lasciato un dispositivo molecolare che mi consentiva di contattarlo in qualsiasi momento io volessi, era qualcosa di straordinario perché funzionava alla velocità del pensiero, quindi in modo immediato, nonostante la differenza di spazio e di tempo che ci separava, ma la cosa ancora più singolare era la macchina biologica che fungeva da astronave, questa era stata progettata e costruita utilizzando l'ingegneria genetica. Gli scienziati di Herll avevano compreso che nessuna macchina è più efficiente di ciò che è vivente, perché le cellule si autoriparano a differenza delle macchine che per quanto sofisticate siano, si logorano o vanno incontro a guasti dovuti a condizioni impreviste, e così progettarono bio-macchine per i viaggi spazio-temporali. Queste bio-macchine interagivano perfettamente con gli ospiti che entravano al loro interno, cosi nel giro di pochi istanti mi ritrovai nel futuro, sul pianeta Herll, ad attendermi c'era naturalmente il mio amico Ro, gli raccontai di quello che stava avvenendo con la Strega, e lui stesso mi disse: << a questo punto devi incontrarla, tu sai cosa devi fare, non temere, la tua missione non sta fallendo, conosco la Strega e so che non è semplice resistergli, ma so pure che un animo puro come il tuo potrà fare la differenza, continuò dicendo: <<la Strega non resiste alle tentazioni dell'amore vero. Lei ha bisogno di amore e solo tu sei in grado di farglielo comprendere, tu hai compreso il senso della vita e quello della morte, osserva alcune specie di insetti sul tuo pianeta, le api , le formiche, queste sembrano entità separate, ma in realtà fanno parte di un unico individuo, ognuno di loro assolve un compito e questo compito serve per l'organismo che è formato da ciascuno di loro, se voi umani comprendeste questa cosa semplice, sentendovi connessi , comprendereste, che le guerre che un tempo combattevamo anche noi su Herll, sono inutili, perché chi fa la guerra non si rende conto che la fa a se stesso, quando uccidi un tuo simile o qualunque cosa appartenga alla natura, una parte di te non c'è più e ti riempi ancora di più di odio>>. Le parole dette da Ro mi fecero restare in silenzio per lungo tempo, lo abbracciai e


ripartii nuovamente. Adesso sapevo cosa fare.


La mia filosofia Il mio nome è Guro almeno così mi aveva ribattezzato Ro. Ho sempre creduto che nell’universo non potevamo essere l’unica forma di vita, mi sembrava troppo assurdo, le religioni hanno creato dei limiti incredibili nella mente di ognuno di noi, generando false credenze, legate solo a quello che riportano le scritture di questa o quella religione, la Bibbia stessa, si rifà a scritture ancora più antiche come quelle dei sumeri, quindi qualcosa che non quadra c’è. Sin da bambino sono sempre stato interessato ai misteri dell’universo, al paranormale e a tutto quello che esce dalla logica convenzionale, è come se tutto il mio essere avvertisse che c’è una verità ben diversa da quella che ci appare tutti i giorni, è come se la logica della vita è appesa a meccanismi diversi da quelli legati alle credenze che ci hanno inculcato in millenni della nostra storia. Il caso, la fatalità a mio parere non esistono, esistono invece logiche apparentemente inspiegabili nell’illusorio caos dell’universo, che portano ogni vita ad un determinato risultato e per un determinato motivo. Chissà quale sarà il mio è quello della Strega del nord ?


Il contatto A questo punto dovevo necessariamente contattare La Strega, e farle capire che pur essendo dal punto di vista evolutivo indietro rispetto alla loro civiltà, anche noi terrestri riuscivamo a provare sentimenti di amore che non meritavano di essere puniti con la distruzione del pianeta, le avrei detto che la nostra è una civiltà ancora giovane che doveva ancora comprendere anche attraverso gli errori che la strada intrapresa è quella sbagliata, del resto anche il suo comportamento era più simile al nostro che a quello della sua gente, anche lei stava commettendo un grave errore, assecondare la vendetta anziché l’amore. Ma in tutto questo discorso che mi facevo c'era un grosso problema, se io le avessi parlato in questi termini avrebbe capito che dietro di me c’era la mano di Ro, e questo poteva essere molto rischioso perché avrebbe innescato meccanismi imprevedibili e per un certo verso ancora più pericolosi. Dovevo trovare un’altra maniera, ma quale? Presto avevo trovato la soluzione, dovevo semplicemente cominciare a pensare alla sua maniera, come dicono gli indiani d’america: per capire il tuo nemico prova a fare un miglio nei suoi mocassini, era quello che dovevo fare, assecondare la sua ira e al tempo stesso mostrarle altre vie. Spesso la rabbia ci rende ciechi e ci mostra poche vie d’uscita e invece le opportunità sono moltissime, basterebbe osservare tutto con mente lucida, quando si vuole vivere a mille si viaggia velocissimi, ma si corre il rischio di perdersi lo spettacolo e di perdere tutto quello che si muove intorno, è come voler assaporare mille pietanze per poi alla fine non sentire il gusto di nessuna di queste. Decisi di ricontattarla, cominciando a pensare alla sua maniera, manifestando disapprovazione nei confronti degli abitanti di questo pianeta, ma contemporaneamente lanciavo messaggi opposti, nelle mie parole erano nascosti messaggi che tendevano a farla riflettere, questa cosa durò per circa un anno, dopodiché La Strega decise che era arrivato il tempo per incontrarci di persona, ricordo anche che molto tempo prima feci un “sogno” dove ci incontravamo per la prima volta, quel sogno era talmente reale che non avevo dubbi, io avevo già incontrato la Strega.


La visione Quando l’avevo incontrata? L’avevo vista nella mia mente quando ero ancora un bambino, avrò avuto circa otto anni e il ricordo è ancora vivissimo. Era una mattina d’estate, rammento che mi ero appena svegliato e vedevo i raggi del sole passare attraverso le persiane della mia stanza, avevo gli occhi ancora socchiusi, quando all'improvviso vidi apparire nella mia mente l’immagine di una donna, sembrava un ritratto, la donna era molto bella, i capelli erano di un castano molto chiaro che andava più sul biondo e gli occhi azzurrissimi, credo di ricordare anche la forma del suo naso, molto bello il suo naso. Questo ricordo è rimasto per tutto questo tempo nella mia mente, e mi sono sempre chiesto chi fosse quella donna, oggi per la prima volta comprendo.


Cielo e mare per un incontro Allora le chiesi dove preferiva avvenisse il nostro primo incontro, lei senza esitazione rispose: << in uno dei luoghi dove amo andare io, il mare>>, stabilimmo l’ora e il posto, e a quel punto fremevo all’idea di incontrarla. Finalmente avrei avuto di fronte La strega del nord, che mi stava creando non pochi problemi, ricordo che prima del suo invito, passavo le sere a pensare cosa le avrei detto, a quale sarebbe stato il mio atteggiamento, se sarei stato capace di mantenere la mia lucidità e portarla a comprendere che quello che stava facendo era sbagliato, decisi di lasciarmi andare alle sensazioni del momento qualunque fosse stato l’esito di quell’incontro. Il colore del cielo era di un blu intensissimo e il calore del sole non era fastidioso, era quel giusto tepore che ti permette di stare tranquillamente in costume da bagno senza bisogno di altro, vidi lei seduta di spalle con i suoi lunghi capelli nella classica posizione yogica, il suo sguardo era rivolto verso il mare e una leggera brezza muoveva dolcemente i suoi capelli avvicinandoli e allontanandoli dal suo viso, questa cosa la rendeva ancora più bella, perché rendeva viva la sua bellezza, era un come un ondeggiare che riprendeva quello del mare. La strega osservava il mare con una tale serenità da lasciare la natura stessa senza fiato. Lei ancora non sapeva della mia presenza (o fingeva di non avvertirla, tanto era il piacere di essere ammirata in quella posizione e con la natura ai suoi piedi) allora mi avvicinai lentamente dietro di lei e la prima cosa che mi venne da fare fu di accarezzarle dolcemente il viso, sentivo i polpastrelli delle mie dita che lo sfioravano per la prima volta, ne avvertivano la morbidezza, il calore, vibravano a quel contatto. Sentivo un profumo inebriante che proveniva dalla sua pelle, ogni cellula del mio corpo era inondata da quel profumo che si diffondeva ovunque. Lei spontaneamente socchiuse gli occhi, aveva capito che quelle mani erano le mie e lasciò che continuassero a sfiorarla. Il suo viso sembrava come immerso in un alone luminoso che lo rendeva ancora più bello. Dopo qualche minuto riaprì gli occhi e li immerse nei miei, non servivano ne parole, ne frasi scritte, le due anime si erano riconosciute all’istante. A


quel punto prese la mia mano e la baciò con delicatezza estrema, non era un modo per attrarmi sessualmente era il suo modo di ringraziarmi, gli abitanti di Herll amano tantissimo il contatto fisico. Dopo queste effusioni che risvegliarono in me sensazioni estreme, continuammo a restare in silenzio, quando due anime si riconoscono, le parole sono inutili, tutto avviene attraverso le sensazioni e gli sguardi. Percepii improvvisamente tutto il dolore di questa donna per l'amore che non aveva più e l'odio per il nostro pianeta, mi arrivarono come tanti flash, le immagini strazianti di quello che aveva vissuto da quando Ro aveva intrapreso la sua missione. A questo punto non riuscii più a trattenermi e la mia voce esplose dicendo: <<PERCHE’ TUTTO QUESTO?>> Senza volerlo mi ero tradito, lei intuì perfettamente cosa intendevo dire, mi guardò per un attimo e senza dire nulla andò via. I silenzi a volte sono più pesanti delle parole più dure, mi sentivo in colpa perché anche se a fin di bene le avevo mentito, volevo rimediare ma non sapevo come fare. Rimasi in silenzio per alcuni giorni, dopo di ché decisi di rimettermi in contatto con lei, stabilii che la cosa giusta da fare a quel punto era di raccontarle tutta la verità, mentire avrebbe peggiorato ancora di più la situazione, che in parte già appariva compromessa. Le dissi che non si poteva sacrificare il pianeta solo per un suo capriccio (alla fine di questo si trattava) pur comprendendo che molti “ospiti” l’avrebbero meritato e che invece forse meritavamo ancora una possibilità, e che sarebbe stato bello da parte sua lottare per far comprendere agli abitanti di questo pianeta l’importanza del rispetto per il luogo che ci ospita, questa sua lotta per il bene, avrebbe placato la sua voglia di vendetta, all’odio le dissi non rispondere con altro odio, si innescherebbero meccanismi infiniti, ma all’odio rispondi con il tuo amore, con le tue illimitate capacità, con il tuo innato talento, invia messaggi di altro tipo attraverso le tue immagini, prova a veder nascere una nuova consapevolezza che renderà questo pianeta meno peggiore di come lo abbiamo ridotto, le dissi pure : <<io sarò con te>>.


Il ringraziamento Aspettai diversi giorni prima della sua risposta che pensavo portasse i segni della mia disfatta e invece la prima parola che sentii pronunciare fu: <<Grazie!!! Il contatto con la tu anima mi ha fatto comprendere cose che non vedevo più, accecata come ero solo dal mio desiderio di vendetta, così come tu hai letto dentro di me, io ho letto dentro di te l’amore per questo pianeta, per la tua gente e solo adesso comprendo di aver sbagliato, del resto nulla potrà più ridarmi il mio Ro, che invece giustamente ha deciso di intraprendere una nuova strada, ho perso l’amore ma ho trovato un grande amico, a volte cerchi cose che la vita per una serie di motivi non ti concede e poi ne trovi altre ugualmente importanti, basterebbe solo non perdere di vista la consapevolezza e invece spesso veniamo accecati dal nostro egoismo, vogliamo cose che non possiamo più avere, quando basterebbe accettare la vita e i suoi infiniti messaggi. Le parole dette dalla Strega, mi colpirono talmente in profondità che la cosa più istintiva che mi venne da fare fu di stringerla forte a me, lei non si sottrasse a quell’abbraccio e sul suo viso vidi spuntare una lacrima, io la baciai proprio nel punto in cui scorreva, per raccoglierla con le mie labbra e le dissi : << vedi Fata, così la chiamai, questa cosa mi fa capire che sei guarita, hai rimosso dentro di te l’odio, il rancore e l’hai trasformato in quello per cui viviamo, se ci pensi la tua gente è arrivata ad un grado tale di civiltà e di “consapevolezza” rispetto alla nostra, proprio perché ha compreso che le guerre non portano a nulla di buono se non alla distruzione anche di chi le fa (secondo voi non mi merito il nobel per la Pace?), la parte animale che c’è ancora in ognuno di noi fa affidamento per la propria sopravvivenza a queste forme primitive del nostro essere. Crediamo, solo perché amiamo una persona, di appropriarcene, ma quello non è amore, è possesso, è egoismo è volere l’altro prigioniero di quello che noi chiamiamo amore, l’amore è invece libertà, ed è inoltre rispetto anche delle scelte dell'altro pur se a volte non riusciamo a comprenderle. Le mie ultime considerazioni le fecero capire ancora meglio che la Terra non poteva e non doveva essere sacrificata fino a quando anche una sola anima nutriva questo tipo di idea.


Missione conclusa Lasciai la strega senza dire nient'altro e senza voltarmi, avevo concluso la mia missione, adesso potevo tornare ad essere un comune terrestre, che aveva però imparato una lezione importante: l'animo di ognuno racchiude tanti aspetti e solo alcuni di noi riescono a tirarli fuori tutti, sono le circostanze, gli avvenimenti a fare in modo che alcune parti che non conosciamo vengano fuori e si manifestino totalmente. Trascorse più di un anno senza avere nessuna notizia ne di Ro ne della Strega, quando una tranquilla sera estiva, mentre sorseggiavo del vino rosso, nella mia casa in campagna, sentii suonare alla porta, non aspettavo nessuno e quindi la cosa mi sembrò alquanto strana, creandomi anche un tantino di ansia, apro la porta e bella come non mai mi vedo dinnanzi la Fatarosa così preferivo chiamarla adesso. Senza dire neppure una parola, prese la mia mano e io che nel frattempo ero rimasto ammutolito mi lasciai trascinare sul divano, mi guardò intensamente e profondamente negli occhi e mi trasmise così tutti i suoi ricordi e sensazioni, rividi attraverso la sua mente la vita dell'ultimo anno, la sua gioia di vivere e di fare qualcosa di importante per l'universo. Sentirla così radiosa mi riempi l'animo di gioia e forse preso da quella gioia che feci? Porca miseria la baciai, lei però non si ritrasse e anzi mi disse <<non ti preoccupare lo volevo anch'io>>. Le chiesi allora come aveva fatto a trovarmi visto che non ci eravamo più sentiti, ne le avevo mai parlato della mia casa in campagna, lei mi rispose: <<quando due anime entrano in sintonia, non esiste luogo in cui ci si possa nascondere, si trovano, è una legge dell'universo>> Dormì da me e al mattino ci svegliammo in mezzo alla natura, il sole e l'odore degli agrumi creavano un atmosfera particolare e dal gusto antico, passeggiammo in mezzo agli alberi, ne gustammo ogni profumo e caratteristica, era come essersi trasferiti in un piccolo Eden fatto solo di noi due e della natura, inaspettatamente vidi spuntare da lontano uno strano veicolo che rimase a lungo sulle nostre teste e dopo un pò ne uscì un raggio luminoso che porto davanti a noi Ro, il suo volto mostrava una gioia immensa non si trattenne molto, ma disse : <<l'unica vera ricchezza che possediamo è in noi e non la sentiamo, è tutta intorno a noi e non la vediamo, Addio, cari fratelli>>, ci


abbraccio entrambi e andò via nello stesso modo in cui era arrivato, dopo quelle parole io e la Fata ci guardammo negli occhi e restammo per alcuni secondi centrati lâ&#x20AC;&#x2122;uno dentro l'altra, subito dopo un enorme sorriso si accese sui nostri volti, che continuò in un incredibile risata e un giocare come fanno i bambini quando ancora non hanno visto e compreso molte delle brutture della vita, io e la Fata avevano ripulito tutta l'immondizia che geneticamente ci era stata trasmessa ed eravamo tornati al nostro essere originale.


DNA Secondo Ro il nostro codice genetico non racchiude solo le informazioni circa il nostro aspetto somatico, le malattie, ecc. ecc., ma è al tempo stesso una sorta di memoria incredibilmente vasta dove vengono incise e conservate una serie di informazioni, tra queste anche alcuni ricordi che poi a nostra volta trasmetteremo ai nostri figli, ricorderete sicuramente la frase: le colpe dei padri ricadranno sui figli, proprio perché i figli conservano geneticamente parte del vissuto dei genitori. Per ripulire il codice genetico di tutta la spazzatura che ci è stata tramandata inconsapevolmente si deve ricominciare a riprogrammare innanzitutto la mente fornendogli input nuovi e positivi, il codice genetico cambia come se venisse in parte formattato, possono restare tracce proprio come avviene sugli hard-disk dei computer ma questi vengono sovrascritti dalle nuove informazioni che vanno ad incidere proprio nei “settori” che portavano informazioni errate. E’ come se durante la vita di ciascuno di noi il codice genetico si sporcasse e tutte quelle che sono le informazioni inesatte vanno poi nel codice dei nostri figli.

Adesso io e la Fata viviamo insieme e abbiamo compreso una grande lezione, amare non importa chi o cosa è l’unica cosa per cui valga la pena di vivere, perché ci dona quel senso che spesso manca.

Rinascita  

Breve favola d'amore, a sfondo ecologico e fantascientifico, con alcune riflessioni sulla vita.

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