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Emilio Carnevale

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Emilio Carnevale

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Emilio Carnevale

Youcanprint Self-Publishing

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Titolo | 20120520 Autore | Emilio Carnevale Illustrazione di copertina a cura dell’Autore ISBN | 978-88-67513-78-9 © Tutti i diritti riservati all’Autore Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza il preventivo assenso dell’Autore e dell’Editore. Youcanprint Self-Publishing Via Roma, 73 - 73039 Tricase (LE) - Italy Tel. +39/0832.1836509 Fax. +39/0832.1836533 www.youcanprint.it info@youcanprint.it Facebook: facebook.com/youcanprint.it Twitter: twitter.com/youcanprintit


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20120520 E' difficile descrivere un evento come il terremoto, quello che si prova in quei secondi interminabili può essere raccontato ma è solo vivendolo di persona che si capisce cosa vuole trasmettere chi è stato coinvolto ed ha vissuto un terremoto e ne vuole parlare. Le sensazioni provate recentemente si mescolano con i miei ricordi d'infanzia quando vissi, anche se a grande distanza, il drammatico terremoto del Friuli. Sono passati 36 anni ma il ricordo è ancora vivo e sono sicuro che anche questo terremoto, o meglio questi terremoti, rimarranno per sempre nei ricordi. Adesso quando entro in un capannone per lavoro la prima cosa che faccio è guardare in alto per vedere come sono fissate la travi che reggono il tetto, prima di questo eventi guardavo per prima cosa dove mettere i piedi per non inciampare.

I miei ricordi 6 Maggio 1976 Ho 9 anni da appena 3 giorni e sto giocando, all'improvviso sono sbalzato dalla sedia e dopo aver scivolato sul pavimento rimango incastrato sotto il termosifone. Mi libero e corro giù dalle scale, in giardino, ormai la luce del giorno sta finendo. Il mattino dopo mi rendo conto che il cemento sul terreno intorno alla casa è tutto crepato. Più che il rumore è questo il mio ricordo del terremoto che ha devastato il Friuli, un evento che ricorderò sempre ma che non regge il confronto con quanto è successo questa volta, praticamente sotto i piedi.

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La prima forte scossa 20 Maggio 2012 Sono le 4 del mattino di sabato e sto dormendo. E' incredibile la quantità di rumori che mi hanno svegliato, trema tutto. I mobili si spostano e cadono soprammobili, libri, bottiglie. Quando riesco a sollevarmi dal letto cerco di uscire, cammino sopra i vetri sparsi sul pavimento senza rendermene conto, non accendo nemmeno la luce e vado fuori dove sono già tutti i miei vicini. Era un po' di tempo che non vedevo così tanta gente in giro di notte! Dopo pochi minuti girano le prime voci: sono crollati dei capannoni a Bondeno, ci sarebbero vittime. Le scosse non si fermano, ne arrivano in continuazione, verso le 5 un'altra forte scossa e per qualche minuto manca l'elettricità. Tutti in strada, al buio, alle 5 di mattina, tutti sconvolti. C'è molta preoccupazione, le notizie che arrivano dell'Emilia sono allarmanti. Io non sono emiliano, vivo nell'oltre Po mantovano, una sorta di terra di nessuno, però ho studiato e lavoro a Mirandola e conosco bene le zone che sono state colpite, si parla di Finale Emilia e San Felice sul Panaro, ma le notizie sono molto confuse. Si scoprirà presto che il terremoto non ha colpito solo l'Emilia, come sembra se si cercano notizie tramite la TV, ma anche zone lombarde e venete per un totale di 6 provincie (Ferrara, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo). Vi sono stati danni anche nei centri storici di Ferrara e Mantova ma i danni maggiori sono concentrati nella "bassa" modenese. Quella notte l'ho passata in giro a piedi con la mia vicina di casa, la notte successiva in auto nel prato di fronte al cimitero, una specie di tendopoli improvvisata.

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La seconda scossa la distruzione 29 Maggio 2012 Ero in auto quella mattina alle 9 circa. Avevo accompagnato a casa un collega, eravamo in giro per una trasferta di routine nel bolognese. All'improvviso il solito rumore profondo, l'auto si sposta così tanto che non riesco a parcheggiare, la Golf bianca parcheggiata poco più avanti si sposta saltellando verso il muretto di recinzione del condominio alla mia sinistra. La sensazione è di paura profonda ma soprattutto di totale impotenza. Non riuscendo a fare altro spengo l'auto in mezzo alla strada e tiro il freno a mano, la terra sta ancora tremando. Scendo e sento una miriade di allarmi scattati tutti insieme, le urla della gente, il rumore assurdo delle case che ondeggiano. In lontananza verso il centro di Mirandola si levano già alcune colonne di polvere. E' difficile anche rimanere semplicemente in piedi. Poi una breve tregua, subito le sirene di ambulanze e vigili del fuoco in ogni direzione. Cosa sarà successo? Provo a telefonare ma nessun telefono sembra funzionare. La gente è tutta nelle strade, dopo pochi istanti girano le prime notizie confuse: capannoni crollati, strade bloccate. Arrivano altre scosse molto forti. Le strade iniziano a brulicare di auto, si cerca di capire cosa è successo, non funzionando i telefoni ed è necessario spostarsi per avere notizie. E' chiaro che la situazione è grave. Dopo essermi accertato che il mio collega è tutto intero mi rimetto in auto e da solo vado verso casa, non so cosa troverò, non si sa la posizione dell'epicentro. Evito il centro abitato ma anche così rimango quasi bloccato

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20120520 nel traffico, tutti in colonna con il telefono in mano che non funziona. Quello che non era crollato sabato notte è stato abbattuto questo martedì mattina. Il bilancio sarà terribile. Ho passato le successive 2 notti ospitato in una bellissima tenda nuova, con camera da letto separata e cagnolino di compagnia, poi sono rientrato in casa e ho sempre dormito nel mio letto; e anche se spesso si è mosso ancora nei giorni successivi ho sempre cercato di pensare che il peggio fosse già passato. Per fortuna avevo ragione.

Le foto Nei giorni seguenti al 29 maggio, così come era successo dopo il 20, le scosse si sono avvertite in continuazione, alcune anche di discreta intensità. Queste centinaia di piccole scosse fanno crollare molto di quello che era rimasto in bilico dopo i due eventi principali e peggiorano la situazione degli edifici già gravemente lesionati. Poche persone rimangono a dormire in casa e alcuni si rifugiano lontano, al mare, in montagna o da parenti. Non sono riuscito a fare foto, non ho trovato la forza di fotografare macerie, tende, nastri bianchi e rossi, almeno non subito. Mi sembrava di mancare di rispetto alle persone in difficoltà. Ci sono voluti 20 giorni. Poi, a partire dall'alba del 9 giugno, ho iniziato a fotografare documentando già i primi segni di ripresa in mezzo al disastro. Alloggi e attività in edifici o tende improvvisate vicino alle macerie e "zone rosse" chiuse al pubblico. E' difficile spiegare cosa si prova, anche i filmati visti in TV e tramite internet non rendono bene l'idea di cosa succede durante un terremoto di questa intensità. Mi rendo conto che posso ricordare quello che ho 20120520 8

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20120520 vissuto ma non riesco a descriverlo a chi non c'era. Il rumore che si avverte prima di alcune scosse non ha possibilità di essere paragonato ad altri, è come se l'intera superficie della terra che ti circonda fosse un enorme altoparlante che riproduce frequenze bassissime. Suono il basso per hobby ed ho una cassa enorme in sala prove, capace di fare tremare letteralmente le pareti, ma non è niente in confronto. Questi scatti sono solo una testimonianza del dopo terremoto, io sono stato fortunato. Ringrazio gli amici, come me appassionati di fotografia per avermi messo a disposizione le loro immagini ed avermi lasciato la libertà di convertirle in bianco e nero per essere inserite in questo volume. Gli autori delle foto che non ho scattato io sono indicati nelle didascalie: Cosetta Zecchini Luca dall'Osso Paolo Ferrari Raffaella Pola Sara Grillenzoni

CZ LO PF RP SG

Sezioni Non c'è un ordine preciso da seguire per consultare questo volume, è una raccolta di immagini che può essere vista anche a caso, leggendo le descrizioni che le accompagnano. Ho cercato di non essere troppo dispersivo e di creare gruppi di immagini coerenti : − − − − − − − − −

Campagne Centri abitati Edifici storici Industrie Cartelli Persone Sistemazioni Gru La ripresa delle attività 20120520 9

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20120520 Le immagini sono state scattate in diversi comuni colpiti dal sisma, principalmente nei centri abitati e nei dintorni di Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Concordia e Cavezzo. Scopo di questo lavoro è raccogliere fondi per contribuire al ritorno alla normalità e i fondi raccolti saranno se possibile destinati alla ricostruzione di una scuola.

Info

Emilio Carnevale, Mantova 1967. Fotografo dilettante, socio del Photoclub EYES di San Felice Sul Panaro. Fotografo principalmente paesaggi. Le mie foto sono state utilizzate su siti internet, mensili (il Fotografo, Biker's Life), quotidiani (The Herald Magazine) e libri. Ho esposto in diverse mostre e in occasione di concorsi fotografici nazionali e internazionali dal 2001. Per informazioni dettagliate è possibile consultare il mio sito internet.

Contatti

emilio_carnevale@hotmail.com www.emiliocarnevalefoto.it cellulare 328 53 988 27

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Le campagne

Le corti di campagna non sono edifici moderni costruiti con criteri antisismici, spesso non hanno fondamenta adeguate, alcune sono state abbandonate e versano in condizioni precarie o erano già crollate e senza tetto anche prima del terremoto. Le corti rimaste però erano tutte utilizzate per le attività agricole, molte erano state ristrutturate e abitate, vi trovavano riparo gli attrezzi, i trattori e anche gli animali. La distruzione che si vede passando nelle campagne lascia stupiti.

Foto 1 - Mirandola, 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

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Foto 2 - Mirandola, 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

Foto 3 - Mirandola, 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

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Foto 4 - San Biagio (San Felice), 9 giugno 2012 – danni nelle campagne

Foto 5 - San Biagio (San Felice), 9 giugno 2012 – danni nelle campagne

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Foto 6 - San Biagio (San Felice), 9 giugno 2012 – danni nelle campagne

Foto 7 - San Felice , 9 giugno 2012 – qui c'era una vecchia casa

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Foto 8 - San Biagio (San Felice), 9 giugno 2012 – danni nelle campagne

San Biagio è devastata, sia in campagna che nel piccolo centro. Molte case sono completamente crollate così come la chiesa. Quasi tutti dormono fuori casa, è stata allestita una tendopoli dalla protezione civile nel campo adiacente il cimitero.

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Foto 9 - Rivara, 9 giugno 2012 – casa in campagna distrutta

Foto 10 - Rivara, 9 giugno 2012 – casa in campagna distrutta

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Foto 11 - Mirandola, 9 giugno 2012 – casa di campagna pronta per la ristrutturazione

Foto 12 - Mirandola, 9 giugno 2012 – casa di campagna pronta per la ristrutturazione

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Foto 13 - Mirandola, 3 luglio 2012 – fienile distrutto sulla strada per San Martino Carano

Foto 14 - San Felice , 9 giugno 2012 – danni nelle campagne

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Foto 15 - San Felice , 9 giugno 2012 – vecchia auto messa in salvo

Sono passato diverse volte su questo tratto di strada tra S.Biagio e S.Felice, ogni volta c'era qualcosa di diverso, nuovi crolli, demolizioni. Questa vecchia auto è stata spostata, insieme ad un'altra, al sicuro fuori dal garage ormai pericolante. Qualche settimana dopo, casa e garage saranno demoliti e ridotti al piano terra.

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Foto 16 - Felice , 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

Foto 17 - Felice , 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

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Foto 18 - Felice , 9 giugno 2012 – casa di campagna distrutta

Foto 19 - San Giacomo delle Segnate, 16 giugno 2012 - corte di campagna

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Foto 20 - Crocicchio Zeni (Mirandola), 17 giugno 2012 - casa di campagna - Foto PF

Foto 21 - presso il "Voltone" (Cavezzo), 17 giugno 2012 - la finestra intatta - foto PF

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Foto 22 - casa di campagna, 24 giugno 2012 - la finestra intatta - foto SG

Tra le cose che mi hanno piÚ colpito vi sono le finestre. Molte finestre sono rimaste intatte mentre il muro intorno è crollato. Anche i vetri sono interi e senza traccia di crepe. Spesso le crepe nelle pareti iniziano in corrispondenza degli spigoli di porte e finestre, vedere intatti i vetri è molto strano.

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Foto 23 - casa di campagna, 24 giugno 2012 - metĂ  finestra intatta - foto SG

Nelle campagne, ma anche in diversi centri abitati, si è osservata la fuoriuscita di sabbia e fango dal terreno. A San Felice il fenomeno molto evidente si è osservato nel campo sportivo.

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Foto 24 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - casa rurale

Foto 25 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 7 luglio 2012 - la stessa casa un mese dopo

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Foto 26 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - casa rurale

Foto 27 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 7 luglio 2012 - la stessa casa un mese dopo

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Centri abitati

Il centro di MIRANDOLA ha subito gravi danni già con la prima scossa, dopo la scossa del 29 maggio la situazione è diventata insostenibile e tutta la zona del centro storico delimitata dalla circonvallazione è stata chiusa. All'interno della zona rossa è possibile vedere le piccole aree a rischio già delimitate dopo la scossa del 20 Molto gravi i danni subiti da SAN FELICE. Tutto il centro storico è stato seriamente danneggiato ed è chiuso già dalla prima scossa del 20 maggio. Lo stabile nel quale ha sede il circolo fotografico che frequento è stato adibito a magazzino per gli aiuti che stanno arrivando sotto forma di generi alimentari, vestiti ed altro.

Foto 28 - Mirandola, 8 giugno 2012 - danni sul retro della chiesa del Gesù

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Foto 29 - Mirandola, 9 giugno 2012 - costruzioni recenti con danni al rivestimento esterno

Foto 30 - Mirandola, 9 giugno 2012 - particolare

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Foto 31 - Mirandola, 9 giugno 2012 - condomini gravemente danneggiati in via Prampolini

Foto 32 - Mirandola, 9 giugno 2012 - la zona rossa completamente chiusa anche ai pedoni

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Foto 33 - Mirandola, 9 giugno 2012 - recinzioni improvvisate

Si è visto di tutto in questi giorni, recinzioni improvvisare con cassette da frutta, pallet, nastri colorati, bidoni. Questa è sicuramente una delle recinzioni piÚ originali, con una sedia in plastica e l'ormai famoso nastro bianco e rosso hanno recintato un platano.

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Foto 34 - Mirandola, 9 giugno 2012 - una casa signorile sulla circonvallazione

Disagi anche a SAN GIACOMO DELLE SEGNATE, il centro è chiuso al traffico e diversi edifici sono inagibili. La viabilità è difficile a causa di numerose interruzioni presenti sulle strade intorno al paese. Molto ingenti danni avuti a CONCORDIA. il centro storico è completamente chiuso e sorvegliato da volontari giorno e notte.

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Foto 35 - Mirandola, 9 giugno 2012 - particolare della casa della foto precedente

Foto 36 - Mirandola, 9 giugno 2012 - danni a edifici di recente costruzione

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Foto 37 - Mirandola, 9 giugno 2012 - i semafori sulla circonvallazione da diversi giorni non funzionano, hanno la freccia arancione sempre accesa

Foto 38 - Mirandola, 9 giugno 2012 - una vecchia auto rimasta bloccata nella zona rossa

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Foto 39 - Mirandola, 9 giugno 2012 - la desolazione della zona rossa completamente deserta

In questi giorni abbiamo imparato che cos'è una "zona rossa", è una zona nella quale non si può entrare, è presidiata e solo gli autorizzati come i Vigili del Fuoco possono accedervi. Semplice no? E' un po' meno semplice per chi ha abbandonato la casa di corsa e adesso non può tornarci nemmeno per prendere qualche vestito di ricambio.

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Foto 40 - - Mirandola, 9 giugno 2012 - le recinzioni della zona rossa

Foto 41 - - Mirandola, 9 giugno 2012 - all'interno della zona rossa

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Foto 42 - - Mirandola, 9 giugno 2012 - i giornalisti, in attesa di un crollo per la diretta

Foto 43 - - Mirandola, 9 giugno 2012 - vetri infranti

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Foto 44 - - Mirandola, 9 giugno 2012 - danni alle scuole elementari

Molte scuole hanno riportato danni seri, ci saranno difficoltĂ  alla ripresa dell'anno scolastico. Diversi comuni dovranno attrezzarsi con container o costruzioni provvisorie. L'istituto Galilei di Mirandola che ho frequentato tanti anni fa dovrĂ  in parte essere demolito

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Foto 45 - Mirandola, 9 giugno 2012 - danni ai vecchi edifici lungo la circonvallazione

Foto 46 - Mirandola, 9 giugno 2012 - una improvvisata "sala d'attesa" sotto il viale di fronte la piazza

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Foto 47 - Mirandola, 9 giugno 2012 - il presidio intorno alla zona rossa

Foto 48 - Mirandola, 30 giugno 2012 - un fiocco rosa sulla recinzione della zona rossa

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Foto 49 - Mirandola, 19 giugno 2012 - palazzi danneggiati - foto PF

Foto 50 - Mirandola, 19 giugno 2012 - parte della zona rossa viene riaperta - foto PF

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Foto 51 - Mirandola, 23 maggio 2012 - condominio danneggiati in via Prampolini - foto PF

In questi giorni siamo tutti diventati esperti ingegneri edili. Osserviamo con cura capannoni e palazzi che prima non vedevamo nemmeno e abbiamo acquisito una invidiabile terminologia tecnica. Ci hanno spiegato che le crepe a forma di "x", come quelle che si vedono nella foto sopra, sono le pi첫 pericolose e potrebbero portare alla decisione di demolire alcuni edifici.

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Foto 52 - Mirandola, 19 giugno 2012 - palazzi danneggiati - foto PF

Foto 53 - Mirandola, 19 giugno 2012 - palazzi danneggiati - foto PF

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Foto 54 - Cividale (Mirandola), 23 giugno 2012 - in molte case anche le semplici colonne dei cancelli sono state danneggiate

Foto 55 - Mirandola, 29 giugno 2012 - danni ai palazzi del centro storico

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Foto 56 - Mirandola, 6 agosto 2012

Ho scaricato questa foto da internet, precisamente da Facebook. E' l'interno della Degusteria, un locale collocato nella parte storica del castello di Mirandola. La userò come portafortuna, si vede sullo sfondo una foto appesa al soffitto, è una mia foto ed è scampata per miracolo al crollo. Era appesa al soffitto insieme ad altre, tutte salve.

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Foto 57 - Poggio Rusco, 9 giugno 2012 - strane deformazioni nel terreno con avvallamenti e rigonfiamenti

Foto 58 - Poggio Rusco, 9 giugno 2012 - si cerca di salvare le vecchie corti storiche

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Foto 59 - Mirandola, 29 giugno 2012 - inagibilitĂ  localizzate

Danni importanti anche a Poggio Rusco, il centro storico che era giĂ  stato in parte sistemato dopo il precedente terremoto del luglio 2011 viene chiuso al traffico solo nel tratto vecchio di via Matteotti. Saranno diversi gli appartamenti dichiarati inagibili.

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Foto 60 - Mirandola, 29 giugno 2012 - bagni chimici

I nuovi protagonisti del paesaggio urbano, sono in genere di colore rosso ma non sono cabine del telefono, sono bagni chimici.

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Foto 61 - Camurana (Medolla), 9 giugno 2012 - la struttura di un cancello viene puntellata per evitare il crollo sulla strada, sarĂ  demolito nelle settimane successive

Foto 62 - San Biagio (San Felice), 9 giugno 2012 - danni nel centro

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Foto 63 - San Felice , 9 giugno 2012 - edificio di fronte al duomo

Foto 64 - San Felice , 9 giugno 2012 - la torre borgo completamente distrutta

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Foto 65 - San Felice , 9 giugno 2012 - via Mazzini nei pressi del duomo

Altro paese duramente colpito e con il centro storico chiuso è NOVI. La caserma dei carabinieri è stata allestita in una tenda sotto gli alberi ed è piantonata 24 ore su 24.

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Foto 66 - San Felice , 9 giugno 2012 - aiuti nei pressi del cimitero

Foto 67 - San Felice , 9 giugno 2012, danni agli edifici nel centro storico

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Foto 68 - San Giacomo delle Segnate, 23 giugno 2012 - si cerca di evitare ulteriori crolli, edificio in via Ferrarine

Foto 69 - San Giacomo delle Segnate, 23 giugno 2012 - particolare

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Foto 70 - San Felice , 27 maggio 2012 - danni in centro storico - foto PF

MOGLIA è uno dei paesi mantovani più colpiti, già dalla prima scossa il piccolo centro storico era stato chiuso, ora è completamente transennato e gli accessi sono sorvegliati lungo tutto il perimetro

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Foto 71 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - resti di un palazzo interamente crollato

Foto 72 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - il piano terra è collassato sotto il peso dei piani superiori

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Foto 73 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - un pezzo del complesso in via della Libertà che è andato completamente distrutto

Foto 74 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - macerie in centro storico

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Foto 75 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - danni in centro storico - foto PF

Foto 76 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - danni in centro storico - foto PF

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Foto 77 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - quello che resta della chiesa visto dalla piazza adiacente Entrare a CAVEZZO è come rivedere i filmati in bianco e nero che documentano la seconda guerra mondiale. Il centro è distrutto ma nonostante questo la zona rossa lascia ampio spazio alle strade principali e si riesce a transitare in auto fin quasi in pieno centro. Interi palazzi sono crollati, è uno spettacolo raccapricciante. Si resta colpiti dalla grande quantità di cartelli, striscioni e biglietti vari che incitano alla ripresa. Nonostante tutto il paese brulica di gente e la sensazione che si ha è di calma e voglia di ricominciare. 20120520 57

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Foto 78 - Finale Emilio, 27 maggio 2012 - parcheggio sfortunato - foto PF

Foto 79 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - danni in centro storico - foto LO

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Foto 80 - Moglia, 23 giugno 2012 - la recinzione della zona rossa con la "postazione" utilizzata dai volontari per controllare l'accesso al centro storico. Questa foto è stata scattata alle 6 di mattina, i volontari non si vedono ma ci sono, stanno facendo colazione poco distante insieme a Carabinieri e protezione civile.

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Edifici storici

In tutti i comuni colpiti i danni sono ingenti e tutti gli edifici storici hanno subito danni più o meno gravi. I danni più visibili sono quelli delle chiese, quasi tutte molto danneggiate o completamente distrutte. Palazzi storici sedi di municipi e biblioteche sono danneggiati

Foto 81 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 7 luglio 2012 - la chiesa ed il campanile danneggiati. La barricata in legno è stata eretta per proteggere la strada dal possibile crollo del campanile che si è deciso di non abbattere, la statale 12 è rimasta bloccata molti giorni prima di questo intervento

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Foto 82 - San Giacomo delle Segnate, 16 giugno 2012 - villa Arrigona, vasto complesso risalente all'inizio del 1600

Foto 83 - San Giacomo delle Segnate, 16 giugno 2012 - villa Arrigona, particolare. Anche se recentemente restaurata la parte superiore non ha retto

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Foto 84 - Quarantoli (Mirandola), 23 giugno 2012 - la pieve romanica originaria del 1044

Foto 85 - Quarantoli (Mirandola), 23 giugno 2012 - particolare con vista dell'interno

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Foto 86 - Camurana (Medolla), 9 giugno 2012 - la chiesa

Foto 87 - Camurana (Medolla), 9 giugno 2012 - la chiesa

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Foto 88 - Mirandola, 9 giugno 2012 - l'ingresso dallo stadio, la parte superiore è già quasi staccata e non resisterà alle scosse dei giorni successivi

A Mirandola il duomo è andato completamente distrutto, resta il campanile pericolante, molti edifici storici sono seriamente danneggiati, come il municipio e praticamente tutte le chiese del centro e dintorni. Anche il cimitero ha subito danni molto gravi e resterà chiuso fino all'inizio di Agosto, con disagi facilmente immaginabili.

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Foto 89 - Concordia, 16 giugno 2012 - il cimitero

Foto 90 - Concordia, 16 giugno 2012 - particolare della torre della caserma dei carabinieri

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Foto 91 - Concordia, 16 giugno 2012 - la torre della caserma dei carabinieri

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Foto 92 - Mirandola, 29 giugno 2012 - il municipio viene puntellato

Foto 93 - Mirandola, 29 giugno 2012 - il municipio, particolare

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Foto 94 - Mirandola, 29 giugno 2012 - l'oratorio della Madonna della porta

Foto 95 - Mirandola, 29 giugno 2012 - l'oratorio della Madonna della porta, particolare della messa in sicurezza

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Foto 96 - San Felice , 29 luglio 2012 - interno del teatro - foto RP

A San Felice tutti gli edifici storici sono danneggiati o completamente distrutti, come il duomo, la vecchia torre borgo, il teatro, tutte le chiese del centro e delle frazioni vicine. La rocca ha perso 3 delle 4 torri e quello che resta presenta gravi lesioni.

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Foto 97 - San Felice , 9 giugno 2012 - la rocca con la torre superstite

Foto 98 - San Felice , 30 luglio 2012 - la rocca, interno - foto RP

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Foto 99 - San Felice , 30 luglio 2012 - la rocca, ispezione all'interno - foto RP

Foto 100 - San Felice , 30 luglio 2012 - la rocca, una delle sale della torre rimasta - foto RP

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Foto 101 - San Felice , 27 maggio 2012 - la rocca vista dalla piazza - foto PF

Foto 102 - San Felice - la rocca, particolare di una torre danneggiata

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Foto 103 - San Felice , 9 giugno 2012 - villa Ferri vista dal giardino sul retro

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Foto 104 - San Felice , 9 giugno 2012 - villa Ferri vista dal giardino sul retro

Come in altre occasioni, anche in queste foto della storica villa Ferri si vedono le finestre con i vetri ancora intatti. Anche le finestre in alto vicino alla parte di muro crollato sono intatte, cosĂŹ come le finestre della serra ricavata nel sottoscala. La balaustra ed il corrimano in ferro della scala sono come esplosi ed i pezzi sono sparsi nel giardino.

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Foto 105 - San Felice , 9 giugno 2012 - villa Ferri, particolare della balaustra della scala

Foto 106 - San Felice , 28 luglio 2012 - interno del teatro - foto RP

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Foto 107 - Mirandola, 23 maggio 2012 - la chiesa di San Francesco ancora in piedi dopo la prima scossa - foto PF

Foto 108 - Mirandola, 19 giugno 2012 - la chiesa di San Francesco ormai crollata, vista dalla recinzione della zona rossa di via Fulvia. La parete che si vede è la parte interna scoperta - foto PF

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Foto 109 - Mirandola, 29 giugno 2012 - la chiesa di San Francesco vista dalla piazza costituente

Il centro di Mirandola, delimitato naturalmente dalla circonvallazione, rimane chiuso molti giorni completamente transennato e sorvegliato. Ogni tanto viene aperta una via o un pezzo di strada e la zona rossa a poco a poco si riduce.

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Foto 110 - Mirandola, 9 giugno 2012 - l'edificio della ex cassa di risparmio

Foto 111 - Mirandola, 19 giugno 2012 - il castello danneggiato - foto PF

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Foto 112 - Mirandola, 19 giugno 2012 - il castello, i merli che si affacciano sulla piazza sono crollati tutti tranne uno, quelli della parete parallela alla circonvallazione sono intatti - foto PF

Foto 113 - Mirandola, 29 giugno 2012 - particolare del merlo rimasto sulla parete est

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Foto 114 - Mirandola, 19 giugno 2012 - il duomo non sembra molto danneggiato, in realtĂ  in tetto e l'interno sono crollati - foto PF

Foto 115 - 27 maggio 2012 - l'orologio di questo campanile, come diversi altri si è fermato all'orario della prima scossa, le 4 di mattina - foto PF

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Foto 116 - Mirandola 23 maggio 2012 - particolare del duomo, sullo sfondo la chiesa del Sacramento da tempo sconsacrata - foto PF

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Foto 117 - Mirandola 19 giugno 2012 - lo stesso punto di vista della foto precedente. L'immagina è stata scattata dopo la violenta scossa del 29 maggio - foto PF

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Foto 118 - San Felice , 9 giugno 2012 - i resti della torre borgo

Foto 119 - San Felice , 9 giugno 2012 - i resti del duomo

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Foto 120 - San Felice , 9 giugno 2012 - una chiesa distrutta

Foto 121 - San Felice , 27 maggio 2012 - ancora chiese distrutte - foto PF

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Foto 122 - Finale Emilia, 27 maggio 2012 - il municipio - foto PF

Il centro di Finale Emilia è molto danneggiato, parte della rocca è crollata, il municipio ha subito seri danni, le chiese sono distrutte.

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Foto 123 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - il tetto danneggiato della chiesa visto dalla piazza adiacente

Foto 124 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - il municipio - foto LO

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Foto 125 - San Felice , 27 maggio 2012 - una delle torri del centro storico - foto PF

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Foto 126 - San Felice , 27 maggio 2012 - la torre dell'orologio prima della scossa del 29 maggio - foto PF

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Foto 127 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - la rocca parzialmente crollata - foto LO

Foto 128 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - la torre dell'orologio spaccata a metĂ  - foto LO

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Foto 129 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - la torre dell'orologio spaccata a metà - foto LO

Quest'immagine per certi versi è diventata il simbolo del sisma. La torre spaccata a metà con l'orologio ancora visibile e il fumo che sale da sotto le macerie, dove vi sono automobili sepolte. E' stata utilizzata su giornali, telegiornali, pubblicità ed è diventata praticamente un logo. La torre crollerà di nuovo poche ore dopo e nei giorni successivi a più riprese, fino quasi a scomparire.

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Foto 130 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - i danni alle chiese in centro - foto LO

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Foto 131 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - la croce di una chiesa tra le macerie - foto LO

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Foto 132 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - la rocca parzialmente crollata - foto LO

Foto 133 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - i danni alle chiese in centro - foto LO

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Foto 134 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - i danni alle chiese e nelle vie del centro - foto LO

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Industrie

I capannoni delle fabbriche sono stati i luoghi dove è registrato il maggior numero di vittime. In diverse zone i capannoni hanno ceduto, le travi si sono staccate dai pilastri ed il crollo è stato inevitabile. Vecchi capannoni costruiti con altre tecniche o in ferro sono rimasti praticamente intatti.

Foto 135 - Mirandola, 8 giugno 2012 - capannoni danneggiati, a sinistra è visibile la ex Di Quattro con il fianco aperto. Lo stabile sarà completamente demolito dopo aver messo in salvo tutto il possibile

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Foto 136 - Mirandola, 9 giugno 2012 - lo stabilimento del maglificio Fontana

Foto 137 - Mirandola, 9 giugno 2012 - lo stabilimento del maglificio Fontana, particolare - foto PF

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Foto 138 - Mirandola, 9 giugno 2012 - lo stabilimento Bellco con il magazzino aperto

Foto 139 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - i resti della BBG

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Foto 140 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - i resti della BBG

A Mirandola le zone industriali sono gravemente danneggiate e molti capannoni dovranno essere risistemati o abbattuti. La zona industriale di San Giacomo Roncole è stata devastata dalla scossa del 29, praticamente tutti i capannoni hanno subito danni, alcuni sono completamente crollati provocando vittime.

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Foto 141 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - capannoni distrutti

Foto 142 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - capannoni distrutti

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Foto 143 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - capannoni distrutti

Foto 144 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - capannoni distrutti, l'interno di Budri marmi prima della demolizione

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Foto 145 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 29 giugno 2012 - capannoni puntellati con travi di legno per sostenere i pannelli laterali mentre si procede alla messa in sicurezza delle travi

A San Felice tutta la zona industriale è in condizioni disastrose.

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Foto 146 - Mirandola, 9 giugno 2012 - il capannone della ODS, il piano superiore crollato è stato già rimosso

Foto 147 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - danni nella zona industriale - foto PF

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Foto 148 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - danni nella zona industriale - foto PF

Foto 149 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 17 giugno 2012 - danni nella zona industriale - foto PF

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Foto 150 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 17 giugno 2012 - danni nella zona industriale - foto PF

Foto 151 - Mirandola, 19 giugno 2012 - danni nella zona industriale - foto PF

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Cartelli

Si è visto di tutto, la fantasia è stata lasciata libera, complice anche il caldo e lo stress. Cartelli di ogni tipo, alcuni anche comici o divertenti.

Foto 152 - 28 giugno 2012 - uno dei tanti cartelli che incitano ad andare piano con auto e soprattutto camion, le vibrazioni della strada sembrano scosse di terremoto adesso che si è tutti in allarme continuo - foto SG 20120520 105 103


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Foto 153 - Mirandola, 8 giugno 2012

Foto 154 - Mirandola, 8 giugno 2012

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Foto 155 - 9 giugno 2012

Foto 156 - 27 maggio 2012 - foto PF

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Foto 157 - Cavezzo, 16 giugno 2012

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Foto 158 - Cavezzo, 16 giugno 2012

Foto 159 - Cavezzo, 16 giugno 2012

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Foto 160 - Cavezzo, 16 giugno 2012

Foto 161 - Cavezzo, 16 giugno 2012

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Foto 162 - Mirandola, 26 giugno 2012 - cartello rimosso dopo pochi giorni

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Foto 163 - Mirandola, 26 giugno 2012

Foto 164 - Mirandola, 3 luglio 2012 - uno dei primi striscioni di attivitĂ  che riprendono, apparso dopo il primo terremoto, un'immagine simile ha fatto il giro del web e ha invogliato altri a esporre cartelli di incitamento. Sullo sfondo il capannone gravemente danneggiato 20120520 112 110


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Foto 165 - Mirandola, 29 giugno 2012 - il cartello "free Tibet" ricorda la visita del Dalai Lama, sullo sfondo i resti di San Francesco

Foto 166 - Poggio Rusco, 18 giugno 2012 - palazzina antisismica "con collaudo"

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Persone

Foto 167 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - ispezione tra le macerie del centro

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Foto 168 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - foto LO

Foto 169 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - foto LO

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Foto 170 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - foto LO

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Foto 171 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - operazioni di recupero

Foto 172 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - operazioni di recupero

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Foto 173 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - si smontano i capannoni di Budri

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Foto 174 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - Vigili del fuoco - foto PF

Foto 175 - Mirandola, 19 giugno 2012 - Esercito - foto PF

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Foto 176 - Solara (Bomporto), 30 maggio 2012 - dall'interno di una tendopoli spontanea - foto CZ

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Foto 177 - Finale Emilia, 20 maggio 2012 - foto LO

Foto 178 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - operazioni di recupero, i proprietari della casa distrutta indicano ai Vigili la posizione degli oggetti da recuperare. Tutti tranquilli, si scherza anche!

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Foto 179 - - Cavezzo, 16 giugno 2012 - operazioni di recupero

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Foto 180 - Mirandola, 23 maggio 2012 - prima della chiusura totale del centro - foto PF

Foto 181 - - Cavezzo, 16 giugno 2012 - punto di ritrovo

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Foto 182 - Mirandola, 17 giugno 2012 - postazione dei Vigili del fuoco - foto PF

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Foto 183 - Mirandola, 29 giugno 2012

Foto 184 - Mirandola, 23 maggio 2012 - foto PF

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Foto 185 - San Felice , 28 luglio 2012 - ispezione all'interno del teatro - foto RP

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Sistemazioni

In tutti i comuni colpiti, sono state allestite tendopoli dalla protezione civile e dall'esercito ma molti hanno provveduto con mezzi propri sistemandosi in parchi e giardini con tende e camper.

Foto 186 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 8 giugno 2012 - nel campo vicino al cimitero è stata allestita una tendopoli dalla protezione civile

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Foto 187 - Mirandola, 8 giugno 2012 - una tenda nello spazio verde tra i condomini

Foto 188 - Mirandola, 9 giugno 2012 - il piazzale delle corriere, edifici danneggiati e tende

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Foto 189 - Mirandola, 23 maggio 2012 - la tendopoli di piazzale Costa - foto PF

Foto 190 - Mirandola, 23 giugno 2012 - la tendopoli di piazzale Costa

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Foto 191 - Mirandola, 9 giugno 2012 - anche chi ha la casa apparentemente intatta non si fida piĂš e dorme in tenda nel proprio giardino

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Foto 192 - Poggio Rusco, 9 giugno 20120 - tendopoli improvvisata nel vecchio parco giochi

Foto 193 - Novi, 23 giugno 2012 - una improvvisata camera da letto allestita in un rimorchio

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Foto 194 - Mirandola, 19 giugno 2012 - foto PF

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Foto 195 - Mirandola, 23 maggio 2012 - centro di accoglienza nel palazzetto - foto PF

Foto 196 - Mirandola, 19 giugno 2012 - roulotte nel piazzale delle corriere - foto PF

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Foto 197 - Novi, 23 giugno 2012 -

Foto 198 - Solara (Bomporto), 31 maggio 2012 - tendopoli spontanea nel campo sportivo - foto CZ

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Foto 199 - Concordia, 16 giugno 20120 - tende e valigie, oggetti molto di moda in questo periodo

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Gru

Le gru hanno modificato il paesaggio, l'orizzonte è stato alterato dalla presenza di decine di bracci meccanici che per giorni hanno continuato a muoversi tra i capannoni delle aree industriali.

Foto 200 - Mirandola, 26 giugno 2012 - gru in azione alla Dideco 20120520 139 137


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Foto 201 - Mirandola, 9 giugno 2012 - gru in azione alla Dideco

Foto 202 - Mirandola, 26 giugno 2012 - gru in azione alla Dideco

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Foto 203 - Mirandola, 26 giugno 2012 - si smontano e riassemblano capannoni

Le gru saranno protagoniste del paesaggio per diverso tempo

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Foto 204 - Mirandola, 26 giugno 2012 - lavori alla Di Quattro

Foto 205 - Mirandola, 26 giugno 2012

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Foto 206 - Mirandola, 9 giugno 2012

Foto 207 - Mirandola, 23 maggio 2012 - foto PF

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Foto 208 - Mirandola, 23 maggio 2012 - foto PF

Foto 209 - Cavezzo, 17 giugno 2012 - foto PF

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Foto 210 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 7 luglio 2012 - la pinza meccanica ha finito di demolire il capannone di Budri marmi

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La ripresa delle attività

Nel dopo terremoto ogni comune cerca riorganizzarsi come può, a Mirandola uffici mobili di utilità pubblica sono stati allestiti nel piazzale del Famila, il mercato si svolge poco distante negli spazi liberi adiacenti alla sede Aimag. I supermercati e praticamente tutti i negozi di generi alimentari sono rimasti chiusi diversi giorni dopo la scossa del 29, per procurarsi beni di prima necessità è necessario spostarsi. In molti si recano a Poggio Rusco dove è rimasto aperto un discount.

Foto 211 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 9 giugno 2012 - le tende allestite davanti alla ditta Cima

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Foto 212 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 8 giugno 2012 - tende e cartelli per la ripresa delle attivitĂ 

Foto 213 - San Giacomo Roncole (Mirandola), 8 giugno 2012 - grande tenda allestita di fronte alla Bellco

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Foto 214 - Mirandola, 8 giugno 2012 - ufficio bancario improvvisato nel furgone

Foto 215 - Mirandola, 8 giugno 2012 - gli uffici in container della Mantovani benne

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Foto 216 - Mirandola, 9 giugno 2012 - uffici improvvisati in container lungo la circonvallazione

Foto 217 - Mirandola, 8 giugno 2012 - container e WC chimici in zona Ipercoop

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Foto 218 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - uffici comunali provvisori

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Foto 219 - Mirandola, 9 giugno 2012 - le attivitĂ  che possono farlo cercano di ripartire subito

Foto 220 - Mirandola, 9 giugno 2012 - la Comet allestisce un punto vendita improvvisato

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Foto 221 - Mirandola, 9 giugno 2012 - sono molti gli annunci di attivitĂ  che riaprono in sedi provvisorie. Sullo sfondo il castello dei Pico

Foto 222 - Mirandola, 9 giugno 2012 - il mercato del sabato in sede provvisoria

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Foto 223 - Concordia, 16 giugno 2012 - le attivitĂ  ricominciano in sedi provvisorie, ci sono anche il meccanico per le bici, il fiorista, la pizzeria e l'edicola

A Concordia, arrivando da via per Mirandola, si rimane colpiti perchĂŠ si trova un paese ancora vivo, pieno di botteghe improvvisate lungo la via che sfruttano il fresco degli alberi. Tantissime tende improvvisate e casette di legno, un semplice gazebo o un telo per terra per non interrompere l'attivitĂ .

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Foto 224 - Mirandola, 9 giugno 2012 - le attività ripartono come possono

Foto 225 - Mirandola, 3 luglio 2012 - la concessionaria espone lo striscione "siamo aperti", più aperti di così non si può.

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Foto 226 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - piazza Martiri della libertĂ  dove si svolgeva il mercato, sullo sfondo quello che resta del palazzo tra via Gramsci e via Cavour (Pacchioni)

Foto 227 - Cavezzo, 16 giugno 2012 - pochi i negozi ancora aperti in centro storico

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Foto 228 - Mirandola, 3 luglio 2012 - attivitĂ  in sedi provvisorie nel piazzale del "Famila" e dintorni

Foto 229 - Mirandola, 3 luglio 2012 - attivitĂ  in sedi provvisorie nel piazzale del "Famila" e dintorni

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Foto 230 - - Mirandola, 3 luglio 2012 - uffici mobili

Foto 231 - - Mirandola, 29 giugno 2012 - negozi si spostano

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Foto 232 - Mirandola, 29 giugno 2012 - attivitĂ  che riaprono come possono

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Foto 233 - Concordia, 16 giugno 2012 - frutta

Foto 234 - - Concordia, 16 giugno 2012 - ancora frutta

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Foto 235 - - Concordia, 16 giugno 2012 - fiori

Foto 236 - - Concordia, 16 giugno 2012 - giornali

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Foto 237 - 27 maggio 2012 - "noi ci siamo" è il segnale lanciato da molti - foto PF

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Foto 238 - Concordia, 16 giugno 2012 - si riparano le bici

Foto 239 - Cavezzo, 16 giugno 2012

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Foto 240 - Mirandola, 26 giugno 2012 - i container che utilizzerò come ufficio per un po'

Un bel parco, una sedia comoda, finalmente un po' di relax. Sullo sfondo i due container che saranno gli uffici provvisori da condividere con i miei colleghi. Siamo tutti stanchi, anche se in questo periodo si è lavorato ben poco, non è stato facile. Non siete curiosi di sapere come si sta dentro una di queste scatole condizionate?

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Foto 241 - foto PF

Ecco come si sta. Tutti vicini vicini. A dire il vero normalmente non siamo cosĂŹ tanti tutti insieme, questa era un'occasione speciale. Si riparte.

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Finito di stampare nel mese di Agosto 2012 per conto di Youcanprint self - publishing 166


Emilio Carnevale

â‚Ź 15,00


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