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MATERIALI LAVORO / Scuola #3

www.emidioditreviri.org


NON HO CAPITO ALLA FINE QUA CHI CI DEVE VIVE.. SEMBRA NESSUNO” Loredana (Novele), pensionata


VENERDì

PRANZO ore 13

IN COMUNANZA: LE RISORSE DI TUTTI TRA LIMITI E POTENZIALITA DIBATTITO - ore 18.30

a partire dalla proizione del Documentario

CENA

“Le Terre di Tutti” (ITA - 2019) di EdT e Bsa

ore 20 a seguire Cantate con La Comunanza Canora (AN) e FESTA A BALLO con suonatori, cantori e ballatori


SABATO La Montagna Perduta ESCURSIONE - ore 9.00

Nel cuore del Monte Ceresa tra insediamenti in via di abbandono e sentieri dimenticati. Fino ad Agelli:

Progettazione eterodiretta e contro-progettazione dal basso WORKSHOP - ore 11.30

Sulla piazza di Agelli, poi di nuovo in marcia e si chiude l’anello

Ricostruzione post-disastro: teorie, comparazioni e scenari MASTERCLASS - ore 15 con David Alexander (Inst for Risk & Disaster Reduction, UCL - London)

DOMENICA “Il tesoro del bosco: le risorse silvo-pastorali tra ricerca, progettazione territoriale e organizzazioni criminali” SEMINARIO

a Fornara di Acquasanta, ore 9.00 con L. Calandra (UniAQ), progettista Comunità Montana GranSasso-Laga, M. Armiero (Environmental Humanities Lab - Stoccolma); U. Bellesi (giornalista).

“Tra il costruire e l’abitare: architettura tradizionale, tecniche vernacolari e abitare in area sismica” SEMINARIO - ore 15.30

con S. Portelli (UniLeicester), ing. G. Mastroianni, L. Decandia (UniSS); e “autoricostruzione nel cratere”.

“Perchè infierire?” ambiente e sviluppo nel post-sisma* ASSEMBLEA PUBBLICA - ore 18.30 Sala Polivalente, *Arquata del Tronto

con P. Piacentini (Federtrek), L. Colini (Urbact/Tesserae), M. di Vito (ilManifesto), Legambiente (AP) Comitati, cittadini e attivisti


Ai confini della realtà tra l’Umbria e le Marche si erge il massiccio del Monte Vettore, il più alto dei monti Sibillini. Appena sotto la cima di quasi 2500 metri c’è una pozza d’acqua che gli ottimisti chiamano lago, e che si trova a cinque ore di cammino dal più vicino luogo abitato. La leggenda narra che il lago di Pilato porti questo nome perché di Ponzio Pilato ne sarebbe il sepolcro. Ma non abbiamo prove storiche a riguardo. Nel deserto di quei monti impervi si è sviluppata una forma di vita del tutto originale, che da molto tempo viene controllata con rigore scientifico applicando un metodo di repressione altrimenti chiamato “tutela”. Nelle freddissime acque del Lago di Pilato vive dunque un antica razza di gambero il cui unico habitat conosciuto è quello specchio gelido e inospitale. Scoperto durante il secolo scorso il chirocefalo è da allora oggetto di attenta sorveglianza a garanzia non sempre disinteressata della sua sopravvivenza a rischio di estinzione. Il desiderio del caparbio crostaceo di uscire dal suo lago per combattere il pensiero dominante è infatti una delle forme più originali di resistenza conosciute un simbolo della lotta per l’autodeterminazione contro un sistema che chiama ambientalismo quella che in realtà è un’imbarazzante difesa degli status quo. Ogni giorno la “reazione” monta la guardia nel parco dei monti Sibillini, scruta il lago e quando il gambero sedizioso tenta di uscire dalla sua vasca per conquistare il mondo un urlo echeggia dalle rive per tutta la vallata. Un urlo contro quelle giuste ambizioni di emancipazione. Il grido: “FERMO!” imposto dal forestale marchigiano all’invertebrato in fuga da quell’eterna palude reclama la vendetta di ogni sincero democratico per l’ultima speranza di riscatto ormai rimasta. E troppo lungamente costretta in prigionia. (Fermo / OFFLAGA DISCO PAX)


PER FORNARA (18.20/ott) DA EST dall’A14, uscita di San Benedetto del Tronto - prosegui sull’Ascoli/Mare e quindi verso Roma. Superato Ascoli svolta all’uscita “Centrale” e superato il cavalcavia svolta a destra in direzione “Fornara”. Dopo 1 km di strada bianca sei arrivato a destinazione. OVEST: dalla Salaria, direzione Ascoli, superata Acquasanta all’uscita “Centrale” e superato il cavalcavia svolta a destra in direzione “Fornara”. Dopo 1 km di strada bianca sei arrivato a destinazione.


Con i mezzi pubblici?

T

reno: cerca di arrivare alla Stazione di San Benedetto del Tronto, o di Ascoli Piceno poi chiamaci.

A

utobus: Roma-Marche linee (ora FlixBus) ti porta a San Benedetto del Tronto da Napoli e da Roma - www.flixbus.it (scendi ad Ascoli poi chiamaci) Da Roma e dalla costa percorre la Salaria la linea Start - www.startspa. it (scendi ad Acquasanta Terme e chiamaci)


SE UNO ‘RRIVA QUASSù PARE CHE SE L’è SUDATE Danny Sengers


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Programma_Scuola #3  

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