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Dall’8 dicembre al 6 gennaio 2003 Urbino, la città marchigiana patrimonio dell’Unesco, ospita una singolare iniziativa denominata “Le vie dei presepi”. Negli angoli più suggestivi del centro storico, protagonisti saranno diversi presepi provenienti dalle patrie indiscusse di quest’arte (Campania e Puglia), e molti altri realizzati da grandi artisti o da privati cittadini e associazioni. Nell’Oratorio di San Giuseppe, ad esempio, sarà esposto un presepe in stucco a grandezza naturale del ‘500 dell’urbinate Federico Brandani; ma su tutti spiccherà un vero guinnes dei primati. Si tratta di un presepe del maestro Giuseppe Casciella realizzato a mano con materiali naturali, delle dimensioni di 5 metri di altezza, 5 di larghezza e 4 di profondità, con 300 case tutte illuminate, 500 pastori, statue in movimento e cascate. Durante tutto il periodo di questo percorso espositivo sarà inoltre allestito un mercatino di prodotti ed addobbi natalizi.

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URBANIA Urbania è una cittadina con la curiosa caratteristica di aver cambiato nome per ben tre volte nel corso della sua storia. Durante il Medioevo si chiamava Castel delle Ripe, poi, distrutta dai ghibellini urbinati e ricostruita nel 1284 dal provenzale Guglielmo Durante, prese il nome di Castel Durante. La denominazione attuale risale al 1636, quando venne ribattezzata Urbania in onore di Papa Urbano VIII che la elevò a Diocesi e le conferì il titolo di Città. Sia i Duchi di Montefeltro che i Della Rovere amavano molto questa città, tanto da definirla “luogo di delizie” e da arricchirla di stupendi monumenti come il palazzo Ducale, il Palazzo del Monte di Pietà, il Museo Diocesano ed il Museo della Ceramica, il Teatro Bramante, la Chiesa di Santa Maddalena e la Chiesa di Santa Caterina. Stretta dal fiume Metauro in una valle ricca di querce, l’antica Castel Durante attrae per la magica quiete del luogo, e per l’abbondanza del tartufo bianco pregiato e del prezioso tartufo nero. Durante il ‘500 produsse le più belle ceramiche del Rinascimento diffondendo la sua fama in tutta Europa. “… e la piccola tavola del tè era pronta, con tazze e sottocoppe in maiolica di Castel Durante, antiche forme d’inimitabile grazia”, così scriveva Gabriele Dannunzio nel suo libro “Il Piacere”. Oggi Urbania si presenta come un centro di vivace promozione culturale. Già dal 1607, infatti, il Duca di Urbino vi fondò il primo nucleo della Biblioteca che oggi può essere considerata una delle più importanti della Regione, grazie alla sua ricca raccolta di disegni, stampe, manoscritti e carte geografiche. Oltre al suggestivo percorso urbano fra vicoli, piazzette e ponti sul Metauro, non mancate di visitare la Chiesa dei Morti, nella quale sono esposti 18 corpi mummificati naturalmente da una particolare muffa presente nel vicino Cimitero delle Mummie.

Se state pensando di portare i vostri bambini ad Urbania per Natale, sappiate che la vostra idea sarà un sicuro successo. Da qualche anno, infatti, la città si propone come la “Casa della Befana”, e le iniziative attorno alla figura della vecchina che vola a cavallo della scopa non mancheranno di certo. Nel tardo pomeriggio della vigilia di Natale, poi, arriverà anche Babbo Natale a far sgranare gli occhi di grandi e piccini. Potremo vederlo addirittura volare, quando si calerà in cordata dalla torre civica alta ben 34 metri.

Classe Donna n.015-dicembre gennaio 2003.  

Natale: i presepi, le tradizioni, la cucina, gli eventi nelle Marche. Inchiesta: l’informazione televisiva regionale. Marchgiani DOC: Cristi...