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ph. A Masala

Benvenuti in Sardegna Welcome to Sardinia

in questo numero ITINERARI

Il nostro giornale, un compagno inseparabile per le vostre vacanze in una delle zone più belle dell’isola

STORIA

Cagliari il fascino del capoluogo

La storia meravigliosa di Costa Rei

Pag. 9

Pag. 37

ESCURSIONI

GASTRONOMIA

I 7 fratelli e i “tacchi” d’Ogliastra da pag. 55

Alla scoperta degli antichi sapori da pag. 63

Il sole, il mare, la natura incontaminata che si mostra orgogliosa nelle inconfondibili coste impreziosite da spiagge da sogno. Caratteristici angoli con vista mozzafiato sul mare ove la macchia mediterranea offre generose pennellate di puro colore.Ma anche l'entroterra, così selvaggio e ricco di attrattive. È questa la Sardegna che vi invitiamo a scoprire.È questa la nostra terra, autentica perla del Mediterraneo e meta prediletta, ogni anno, per un turismo dal palato “sopraffino”. Particolarmente interessante è la parte sud-orientale, così lontana dalla mondanità chiassosa di altre,seppur rinomatissime località isolane. Pensando proprio a questi luoghi, così fortemente rappresentativi di quest'isola antica, nelle sue tradizioni e nel suo affascinante territorio, il nostro giornale ha trovato la sua dimensione. Spunti importanti al fine di creare per Voi, itinerari turistici e percorsi eno-gastronomici imperdibili alla scoperta di una Sardegna che non smette mai di

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stupire.Quella vera! Sardegna Sud-Est vuole essere per voi un compagno di viaggio affidabile e puntuale! Una guida ideale per una vacanza sapientemente gestita tra momenti di autentico relax e appuntamenti nei luoghi e nelle località più rinomate dal punto di vista storico, naturalistico e paesaggistico, senza mai trascurare l'aspetto peculiare dei “servizi”. Informare dunque è prima di tutto il nostro obiettivo. Dettagliando percorsi,veicolando la vostra attenzione sulle attrattive da non perdere, raccontando quelle che potrebbero essere le vostre giornate in Sardegna. Far Conoscere la Sardegna significa per noi trasmettere quel gusto per la tradizione,quell'amore per la terra, quella capacità di cogliere la bellezza nella semplicità. Con Sardegna Sud-Est ci proponiamo dunque di realizzare un'operazione che sia utile dal punto di vista informativo, ma che consegni nelle vostre mani un periodico interessante e valido.Una lettura piacevole e asciutta che vi tenga compagnia nelle calde giornate estive,magari distesi sulla sabbia finissima di una delle nostre splendide spiagge.Il nostro giornale potrà dunque diventare il punto di riferimento per le vostre vacanze nell'isola.


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Chi Siamo

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Sardegna sud est, la ter ra del so gno

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Cagliar i, il fascino del c ap oluo go

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Viaggio sulla costa verso l ’O gliastra

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Il mare, meraviglia da esplorare

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Fauna sarda: una tipicità da preser vare

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L’oasi naturale dei sette fratelli

Effe Erre S.N.C. Via Roma 214 09043 Muravera Tel./Fax +39 070 9931632 www.emcomunica.it - info@emcomunica.it Sardegna Sud Est iscritto al registro presso il Tribunale di Cagliari al numero 6/06. Periodico Giugno, Luglio, Agosto, Settembre. Direttore Responsabile: Nino Melis Coordinatore Editoriale: Fabio Usai,Grafica: Roberto Utzeri Marketing e Pubblicità:Effe Erre S.N.C tel.070/9931632 info@emcomunica.it Stampa: L’Unione Editoriale Elmas (CA)

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Ogliastra, tur ismo per intenditor i

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Il temp o regala emozioni indimentic abili

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In viaggio sosp esi tra cielo e mare

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La natura emerge dalla cucina

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Armungia, museo a cielo ap er to

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Alla scop er ta degli antichi sap or i

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Villaputzu, gioiello della costa sud est

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Artigianato della costa tra stor ia e cultura

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La stor ia meravigliosa di Costa R ei

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Windsur f il protagonista dell ’estate

Produzione e Distribuzione: By Effe Erre S.N.C.. Internet Company Solution, specializzata in servizi hi-tech per il turismo e promozione del territorio, advertsing, web designer e soluzioni per il business digitale

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Sardegna Sud Est al servizio del territorio L'impegno e il lavoro di questi anni ci ha consentito di creare e rafforzare preziose sinergie e collaborazioni con una vasta rappresentanza di operatori del settore turistico. Anche grazie al loro supporto, siamo oggi in grado di fornirvi informazioni aggiornate e precise con un ricchissimo calendario di eventi e appuntamenti legati alle tradizioni e agli aspetti più peculiari della cultura sarda. L'arrivo in Sardegna, soprattutto per chi la visita per la prima volta,è certamente un'esperienza indimenticabile. Pur conoscendola a fondo, noi stessi, natii di quest'isola magica, restiamo talvolta estasiati dinnanzi all'immenso patrimonio naturalistico che essa ci offre. Ci sentiamo davvero dei privilegiati. Ecco perchè, accompagnare il turista alla scoperta della nostra amata isola attraverso il nostro periodico, è un impegno che varca i confini della professione. Raccontare la Sardegna è per noi prima di tutto “passione”. Speriamo dunque di trasmettervi a pieno questo sentimento, consegnandovi le chiavi di una vacanza tutta da vivere. Una vacanza organizzata al meglio che, attraverso la scelta più indicata dei luoghi da visitare, delle strutture ricettive alle quali far riferimento, degli itinerari più interessanti da percorrere, sia prima di tutto “ottimizzazione” dei tempi. Sotto il braccio il nostro Sardegna Sud- Est, nella mente la certezza di godersi una vacanza in Sardegna gustando le migliori immagini di questa terra dalle mille risorse, i profumi, i sapori più tipici...Così ci piace immaginare il “turista” appagato. Perchè l'accoglienza per chi sceglie la nostra isola per le sue vacanze, dev'essere adeguata alle aspettative. In questo senso il nostro giornale rappresenta una novità. Laddove talvolta i servizi d'informazione turistica non assecondano del tutto le esigenze della domanda, entra in gioco Sardegna Sud-Est.

Welcome to Sardinia

The sun, the sea, the whitest beaches, but also the inland area, so wild and full of appeal. This is the Sardinia that we invite you to discover. The south east is particularly interesting, so far removed from the showy luxury of other more well known areas of the island. In these places, so strongly representative of this ancient island, our newspaper has found its calling, creating tourist itineraries and unmissable wine and gastronomy tours for you. Sardegna Sud-Est wants to be a loyal and timely travelling companion for you! An ideal guide for a holiday to divide between moments of real relaxation and appointments in the best known places and areas. Our main objective is to ‘inform’. Detailing tours and drawing your attention to attractions which are not to be missed. With Sardegna Sud-Est we propose to offer you reading material that will keep you company through the hot summer days, perhaps lying on the finest sand on one of our splendid beaches.The effort and work over the last years has enabled us to create and reinforce invaluable partnerships with a vast representation of operators in the tourist sector. It is thanks to their support that we are now able to provide you with up to date information, with the fullest calendar of events and dates linked to traditions and the most typical aspects of the Sardinian culture.We will lead you, then, to the best choices of places to visit, the accommodation to head to and the most interesting itineraries to follow. With a copy of our Sardegna Sud-Est under your arm, you can be certain of enjoying a holiday in Sardinia, experiencing the very best of what this land has to offer. This is how we like to imagine the satisfied tourist.The way we welcome people who choose our island for their holidays should be tailored to their expectations. Sometimes the tourist information services do not fulfil all of the expectations of the tourist’s enquiry. This is where Sardegna Sud Est comes in. We wish you an unforgettable summer and we urge you to take our newspaper with you. With Sardegna Sud-Est, holidays in Sardinia are easier!

Info egna sard om . w ww est.c sud

Die Sonne, das Meer, die schneeweißen Strände, aber auch das Innenland, so wild und reich an Attraktionen. Das ist Sardinien, welches wir Sie einladen zu entdecken. Besonders interessant ist der Süd- Osten, so weit entfernt von der lärmenden Mondänität der anderen berühmten Ortschaften der Insel. An diesen Orten, so stark repräsentativ dieser alten Insel, hat unsere Zeitung ihre Dimension gefunden, mit der Aufstellung von Reiseund önogastronomischen Routen für Sie nicht zu versäumen. "Süd-Ost Sardinien" möchte für Sie ein zuverlässiger und ausführlicher Reisebegleiter sein! Ein idealer Führer für einen Urlaub zwischen Augenblicken der authentischen Entspannung und Terminen in den berühmtesten Gebieten und Ortschaften zu erleben.Unser erstes Ziel ist "zu informieren". Durch die detaillierte Beschreibung der Routen Ihre Aufmerksamkeit auf die Attraktionen hinleitend. Mit "Süd-Ost Sardinien" schlagen wir Ihnen eine Lektüre vor, welche Ihnen in den heißen Sommertagen Gesellschaft leisten soll,vielleicht entspannt auf dem Sand von einem unserer wunderschönen Strände. Der Einsatz und die Arbeit dieser letzten Jahre hat uns erlaubt, eine kostbare Zusammenarbeit mit einer umfassenden Vertretung der Unternehmer des Tourismusbereiches zu verwirklichen und zu verstärken.Auch dank ihrer Unterstützung können wir Ihnen heute aktualisierte Informationen bieten mit einem sehr reichen Programm von Ereignissen und Terminen,verbunden mit den Traditionen und den typischsten Aspekten der sardischen Kultur.Wir werden Sie also zur geeignetsten Wahl der Orte zu besichtigen,der Aufnahmestrukturen auf die Sie Bezug nehmen können,der interessantesten Routen zum zurücklegen,führen.Unter dem Arm unser "Süd-Ost Sardinien",im Sinne die Sicherheit einen Urlaub auf Sardinien zu genießen, die besten Bilder dieses Landes, mit tausend Ressourcen, auskostend. So stellen wir uns den zufriedenen "Touristen" vor. Die Aufnahme für jenen, der unsere Insel für seine Ferien wählt, soll den Erwartungen nachkommen. Manchmal entsprechen die touristischen Informationsdienstleistungen nicht den Bedürfnissen der Nachfrage. Und hier treten wir von "Süd- Ost Sardinien" ins Spielfeld.Wir wünschen Ihnen einen unvergeßlichen Sommer und laden Sie ein, unsere Zeitung mitzunehmen. Mit "Süd-Ost Sardinien" sind die Ferien auf Sardinien leichter!


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Sardegna Sud Est,la terra del sogno Ambiente,cultura,gastronomia ed ospitalità per una vacanza indimenticabile Il mare,con i suoi incredibili riflessi,così limpido da poter intravedere bianchi fondali di sabbia finissima. Le incredibili calette, le coste, le spiagge. Non sono le uniche attrattive presenti nella Sardegna Sud-Est, ove è impossibile non farsi rapire dalla varietà e la bellezza dei paesaggi, così fedeli nelle coste alle splendide immagini da cartolina note oggi a tutto il mondo e così sorprendenti nell'entroterra. Qui appare la Sardegna meno conosciuta. Quella che non ti aspetti.Una Sardegna capace di “incantare” con i colori accesi di una vegetazione mediterranea e variegata. Montagne aspre, antiche vallate testimoni di una storia millenaria, un ambiente incontaminato e a tratti selvaggio. Immagini, profumi e suoni che si irradiano dal profondo dell'anima di una terra che ha tantissimo da raccontare. Una terra i cui frutti rappresentano la vera essenza di un autentico angolo di paradiso. Chi ha avuto il piacere di visitare la Sardegna e il sud-est in particolare, conosce bene questi sapori e questi aromi e difficilmente li dimentica. Basti pensare al pesce, immancabile nelle tavole sarde, soprattutto nelle zone costiere.

Spigole, orate, triglie, grandi pesci di fondale come dentici,ricciole e cernie. Ma anche deliziosi crostacei come l'aragosta, i gamberi e molluschi d'ogni sorta come polpi,calamari,seppie, arselle e cozze. Che dire poi dei prodotti più tipici come la “bottarga” (autentica delizia preparata con le uova di muggine)? Oppure i formaggi dai sapori decisi e appetitosi,il rinomato maialetto allo spiedo,sapientemente presentato su un letto di mirto profumato,e molte altre delizie.La semplicità e la genuinità sono comuni denominatori nella cucina sarda e così come a tavola, questa stessa semplicità aè rievocata nei gesti della quotidianità e nelle arti.Basti pensare alla musica e agli strumenti musicali più tipici, le launeddas,costruiti con canne palustri attraverso tecniche custodite gelosamente. La materia prima si lega sempre, immancabilmente alla terra, da tempo immemore.Le sonorità prodotte sono dunque ruvide e affascinanti allo stesso tempo. Castiadas, M.te Turno Baunei, Cala Goloritzè ph. E. Loi

Info egna rd w.sa .com w w est sud

il trenino verde

Sardinia South East, the land of dreams Those who have had the pleasure of visiting Sardinia, and the south east in particular, know well and appreciate the flavours and aromas that are most typical of this land. Fish is never missing from the Sardinian table, especially in coastal areas. Sea bass, sea bream, mullet, white bream, the great fish of the sea floor such as red snapper, amberjack and grouper, but also delicious crustaceans like lobster, prawns and molluscs of every type.‘Bottarga’, an authentic delicacy prepared from the eggs of mullet roe, is one of the most famous products. Sardinian cheeses have marked and appetising flavours and often accompany the famous ‘maialetto allo spiedo’, suckling pig roasted on a spit, presented in the traditional way on a bed of perfumed myrtle. Simplicity and authenticity are common themes in Sardinian cuisine.The same simplicity is retained in everyday life and in the arts.The most typical musical instruments in Sardinia are the ‘Launeddas’, made from marsh reed following jealously guarded techniques.

Wer das Vergnügen hatte Sardinien zu besuchen und besonders den Süd-Osten, kennt und schätzt die typischsten Geschmäcke und Aromen dieses Landes. Der Fisch ist unfehlbar auf den sardischen Tischen, hauptsächlich an den Küstenzonen. Seebarsch, Goldbrasse, Meerbarbe, Brasse, große Fische der Wassertiefen wie Zahnbrasse, Seriola dumerili, Zackenbarsch aber auch köstliche Krustentiere wie Langusten, Garnelen und jede Art von Mollusken.Unter den berühmtesten Produkten,der "Rogen",authentische Köstlichkeit,zubereitet mit den Eiern der Meeräsche.Die sardischen Käse haben kräftige und appetitanregende Geschmäcke und oft begleiten sie das berühmte Schwein, am Spieß gebraten, zubereitet nach der Tradition auf einem Bett aus wohlriechender Myrte. Die Einfachheit und die Unverfälschtheit sind gemeinsame Nenner in der sardischen Küche. Dieselbe Einfachheit ist ins Gedächtnis zurückgerufen in den Gesten der Alltäglichkeit und in den Künsten.Die typischsten Musikinstrumente Sardiniens sind "die Launeddas",angefertigt mit Schilfröhren durch Verfahren welche bedacht aufbewahrt werden. Das Rohmaterial ist immer schon seit alten Zeiten mit der Erde verbunden.Das Gebiet des SüdOsten Sardiniens ist charakterisiert durch die tausendjährige Geschichte und Kultur.

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Cagliari, il fascino del capoluogo Cagliari,la spiaggia del Poetto e le circostanti falesie della Sella del Diavolo,ecco le meraviglie che la rendono un gioiello nel Mediterraneo.Tra storia e cultura,tra cielo e sole, mare e terra, la città appare come un luogo eletto di un turismo sempre più entusiasta e mai pago di questa straordinaria alchimia di attrattive. Benvenuti a Karalis dunque. La sua luce, la sua storia e le sue bellezze sono apprezzabili nei quartieri storici Marina, Stampace, Castello. Il lungo litorale del Poetto, con i suoi 7 Km. di spiaggia, il fiore all'occhiello di questa perla del Mediterraneo, meta ogni anno di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Cagliari, capoluogo della Sardegna vanta una tradizione enogastronomica tipica. La cucina marinara allieta e soddisfa i palati più esigenti,con i suoi frutti freschissimi. Prodotti di un mare cristallino e unico al mondo. Nel 1896,Cagliari era popolata da poco più di 50 mila abitanti.Fino ad allora la città colonizzata era governata da diverse monarchie straniere che si sono succedettero con le trame di un'aristocrazia collegata a doppio filo. I rappresentanti delle grandi famiglie, per la prima volta, in pratica i nobili di Cagliari, fecero strada alla nuova borghesia commerciale e liberale. Il Comune abbandonò le strette stradine di castello (Casteddu, così si chiamava la città), ed uscendo dalle

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Cagliari, Il Poetto e Marina Piccola

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scinante che mai. Il mare rende equilibrio e mette a disposizione dell'uomo le sue grandi risorse rigeneranti. Madre natura compie il suo corso. Come nel caso dello stagno di Molentargius. Un'oasi di pace nel cuore di Cagliari di importanza notevole,in quanto habitat naturale dei bellissimi fenicotteri rosa che qui, come solo in pochissimi altri posti al mondo,nidificano. Cagliari, vista sul porto

La spiaggia dei centomila Le bellezze naturalistiche restano tuttavia il fiore all'occhiello per il comparto turistico isolano. Pensando ai litorali da visitare, è quasi impossibile delineare una classifica dei luoghi più belli. Dalla punta più a sud percorrendo il territorio verso nord, lo spettacolo è davvero sorprendente. Dalla

Spiaggia dei centomila “Il Poetto” che, nonostante un recente disastroso tentativo di ripascimento, continua ad essere anno dopo anno meta prediletta per i cagliaritani,per tanti sardi provenienti dall'hinterland e per una consistente rappresentanza di turisti stranieri,si snoda un meraviglioso itinerario.

Cagliari, the charm of the principal city

antiche mura fortificate - che in più di un'occasione salvarono la sua gente dalle invasioni - scese a valle. Il cuore pulsante dell'economia si stabilisce davanti al porto, icona della moderna città mercantile. E qui che i pescatori Cagliaritani trovano lo sbocco alla loro attività naturale. Ma se la stessa ubicazione in una posizione così strategica, fece all'epoca di Cagliari una città mercantile,rimane salvo il concetto che permise che il fianco potesse essere vulnerabile. E' qui che subì i numerosi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Il 19 maggio 1950, venne riconosciuta alla città la medaglia d'oro al valor militare.In quel preciso istante il mare riprende tra le sue braccia la città e curandola dalle ferite la rese più affa-

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Cagliari, Poetto beach and the surrounding cliffs of the Sella del Diavolo; these are the wonders that make it a jewel of the Mediterranean. Surrounded by history and culture, sun and sky, earth and sea,the city is emerging as a place sought out by ever more enthusiastic tourists who never tire of its extraordinary mix of attractions.So welcome to Karalis.Its light,its history and its beauty can be appreciated in the historic quarters of Marina,Stampace and Castello.The Poetto coastline,with its 7km of beach,the jewel in the crown of this pearl of the Mediterranean,each year the destination of choice for thousands of tourists from all over the world.Cagliari,principal city of Sardinia,boasts a characteristic wine and gastronomy tradition.The seafood cuisine excites and satisfies even the most demanding palates with the freshest raw ingredients,produce of a crystalline sea which is unique in the world.In 1896,Cagliari had a population of little more that 50 thousand inhabitants.Until then the colonised city had been ruled by a series of different foreign monarchies who were replaced by an aristocracy very closely connected to the monarchy.For the first time,the representatives of the great families,in essence Cagliari’s nobility,paved the way for the new commercial and liberal bourgeoisie.The Council abandoned the little narrow streets of Castello (Casteddu,as the city was called),and,leaving the city’s ancient fortified walls,which on more than one occasion had saved its people from invasions,came downhill.The beating heart of the economy was established in front of the port,symbol of the modern merchant city.It is here that Cagliari’s fishermen find the source for their natural activity.But while it was its setting in such a strategic position that in the past made Cagliari a merchant city,it is also the attribute that made the area vulnerable and during the Second World War it suffered numerous bombardments.On 19 May 1950,the medal of honour was awarded to the city for military bravery.In this precise instant it was as though the sea took the city into its arms again and,healing its wounds,made it more enchanting than ever.The sea restored equilibrium and revitalised man with its great regenerating resources. Mother Nature completed her course.This is also the case of the lagoon of Molentargius.It is an oasis of peace in the heart of Cagliari,of significant importance thanks to its role as the natural habitat of the beautiful pink flamingoes that nest here,one of very few nesting sites in the world.

Cagliari,der Strand des Poetto und die umliegenden Klippen der Sella del Diavolo,das sind die Schönheiten,welche es zu einem Schmuckstück des Mittelmeeres machen.Zwischen Geschichte und Kultur,zwischen Himmel und Sonne,Meer und Land,erscheint die Stadt als ein auserlesener Ort eines immer begeisterten Tourismus und nie zufrieden mit dieser außergewöhnlichen Alchimie von Attraktionen. Also willkommen in Karalis.Sein Licht,seine Geschichte und seine Schönheiten sind schätzenswert in den historischen Stadtvierteln Marina,Stampace,Castello.Der ausgedehnte Küstenstreifen des Poetto mit seinem 7 km langen Strand,ist das Aushängeschild dieser Perle des Mittelmeeres,jedes Jahr Ziel von Tausenden Touristen,aus allen Teilen der Welt kommend. Cagliari, Hauptstadt Sardiniens rühmt eine typische önogastronomischeTradition.Die Meeresküche erfreut und stellt die anspruchsvollsten Gaumen mit ihren sehr frischen Früchten zufrieden.Produkte eines kristallklaren und einzigartigen Meeres auf derWelt.Im 1896 war Cagliari von wenig mehr als fünfzigtausend Einwohnern bewohnt.Bis dahin war die kolonisierte Stadt von verschiedenen ausländischen Monarchien regiert,welche sich mit den Handlungen einer mit ihr zweifädig verbundenen Aristokratie abgelöst hat. Die Vertreter der großen Familien,d.h.die Adeligen von Cagliari machten zum ersten Mal Bahn für das neue kommerzielle und liberale Bürgertum.Die Gemeinde verließ die engen Straßen von Castello (Casteddu,so benannte sich die Stadt) und die alten gefestigten Mauern,welche in mehr als einer Gelegenheit ihrVolk vor den Invasionen retteten und zog talwärts. Das pulsierende Herz der Ökonomie legt sich vor dem Hafen fest,Ikone der modernen Handelsstadt.Hier finden die Fischer von Cagliari den Ausgangspunkt für ihre natürliche Aktivität. Aber wenn dieselbe Lage in einer so strategischen Position zu jener Zeit eine Handelstadt aus Cagliari machte,bleibt das Konzept offen,das erlaubte,daß die Seite verletzlich sein könne.Hier erlitt sie die zahlreichen Bombardierungen des zweiten Weltkrieges. Am 19.Mai 1950 wurde der Stadt die Goldmedaille für die Militärtapferkeit verliehen.In jenem Augenblick nimmt das Meer die Stadt erneut in seine Arme auf und ihre Verletzungen heilend,machte es sie faszinierender als je.Das Meer gibt Gleichgewicht und stellt dem Menschen seine großen regenerierenden Ressourcen zur Verfügung.Mutter Natur erfüllt seinen Lauf. Wie im Fall des Teiches von Molentargius.Eine Oase des Friedens,im Herzen von Cagliari,von bemerkenswerter Wichtigkeit,da er natürliches Habitat der wunderschönen rosaroten Flamingos ist,welche hier wie in sehr wenigen anderen Orten der Welt,nisten.


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Cagliari,capitale nel mediterraneo La posizione strategica sul mare, con vista panoramica mozzafiato,non è la sola attrattiva della città di Cagliari.Tra le vie del capoluogo sardo,si possono infatti scoprire incredibili bellezze storiche e architettoniche. Il nostro tour può dunque iniziare partendo dalla storica via Roma,raffinato ingresso cittadino ove fa capolino l'imponente Palazzo Civico.È questa una costruzione risalente ai primi del '900, nella quale si possono apprezzare elementi gotici e liberty. Le due torri a pianta ottagonale, caratterizzano la struttura austera del palazzo che si mostra slanciato e luminoso agli occhi del visitatore, soprattutto in virtù del bianco della pietra calcarea con la quale fù realizzato. Altro importante monumento cagliaritano è il Santuario della Basilica di Bonaria, risalente al 1324. Edificato per volere dell'infante Alfonso d'Aragona, il Santuario fù luogo prescelto per fornire assistenza spirituale ai militari impegnati nell'assedio della città. La Statua della Vergine di Bonaria, scoperta nel 1370 e ospitata fin d'allora all'interno della chiesa,divenne nel 1908 patrona dell'intera isola e rappresenta ancora oggi un simbolo di buon auspicio per i naviganti. Nella zona di “Castello”, sono molteplici le testimonianze di una storia antica. A delimitare il quartiere più “alto” di Cagliari vi è l'appariscente Bastione di Saint Remy. Un luogo particolarmente caro ai cagliaritani che,specialmente la sera,si recano nei graziosi locali ubicati sull'ampia terrazza all'aperto. La vista dal Bastione di Saint Remy è davvero straordinaria.Da qui si può infatti ammirare un ampio scorcio della città e della sua affascinante costa.Il Bastione, così come il palazzo del Municipio, fu costruito in pietra calcarea tra la fine ph. A. Masala

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dell'800 e i primi del '900. La grande scalinata marmorea che si affaccia sulla graziosa piazza Costituzione, è percorsa ogni giorno specialmete d'estate, da tanti turisti che sfidano i numerosi gradini per accedere alle terrazze sovrastanti. Proseguendo verso la parte più alta della città, è d'obbligo una passeggiata nel caratteristico “Viale Buoncammino”. È que-

Cagliari, il bastione

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Cagliari, il palazzo del municipio

sto infatti uno degli angoli più suggestivi di Cagliari,sia per l'incredibile vista che si offre sul Golfo di Cagliari che per la presenza di piante ad alto fusto che con le loro fronde garantiscono un certo refrigerio nelle calde giornate estive. A pochi passi dal Viale Buoncammino, si possono visitare le antiche rovine dell'Anfiteatro Cagliari, la scalinata del bastione

Cagliari capital of Mediterranean Along the streets of the Sardinian capital, you can discover

Die Position über dem Meer ist nicht der einzige Reiz der Stadt

incredible historical and architectural beauties. Our tour

Cagliari. Unsere Tour beginnt von der via Roma. Der Stadtpalast

starts from the historical Via Roma where we can find the

geht auf die ersten Jahre des 1900 zurück.Zwei Türme charakteri-

imposing Town Hall which dates back to the early 20th century. Another impor-

sieren den leuchtenden Bau,aus Weißem Kalkstein.Sehenswert ist die Wallfahrtskirche

tant Cagliari monument is the Sanctuary of the Basilica of Bonaria,dating back to

der Basilika von Bonaria vom Jahr 1324. Es war ein Ort um den Soldaten geistlichen

1324.The statue of the Virgin of Bonaria,discovered in 1370 and since then hou-

Beistand zu leisten. Die Statue der Jungfrau von Bonaria wurde ihm Jahr 1908

sed inside the church, in 1908 became the patron saint of the island and is still

Schutzpatronin der Insel und ist ein Symbol des Schutzes für die Seefahrer.Die Bastei von

today a symbol of good omen for sailors .Marking the beginning of the “highest”

Saint Remy grenzt das Stadtviertel Castello ab. Ein beliebter Ort der Einwohner von

district of Cagliari is the striking Saint Remy Bastion, from where you can admire

Cagliari,die sich am Abend in die Lokale auf der Terrasse im Freien begeben.Die Bastei

a wide view of the city and its charming coastline.The Bastion,like the Town Hall,

wurde zwischen Ende des 19.und Beginn des 20.Jahrhunderts erbaut.Die Freitreppe,auf

was built in limestone between the late 19th century and the early 20th century.

der Piazza Costituzione ist von vielen Touristen begangen,die sich mit ihren Stufen ausei-

"Viale Buoncammino" is one of the most suggestive parts of Cagliari,both for the

nandersetzen,um die oben liegenden Terrassen zu erreichen.Auch ein Spaziergang zum

incredible view of the Gulf of Cagliari it offers and for the presence of high trees

Viale Buoncammino ist unerläßlich,eine der schönsten Ecken von Cagliari,sei es wegen

whose leaves provide a refreshing cover on hot summer days

der Aussicht auf den Golf,als auch wegen der Anwesenheit hochstämmiger Bäume


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Cagliari,citta d’arte,cultura e storia Romano, il più grande monumento del “genere” in Sardegna. Dell'originario monumento restano oggi intatte le sole parti scavate nella roccia e risalenti al III sec.d.C.Dal 2000, l'Anfiteatro Romano di Cagliari fa da affascinante scenario ad eventi musicali, opere liriche e rappresentazioni teatrali di livello internazionale. Proseguendo verso le antiche porte d'accesso alla città antica, troviamo la Cittadella dei Musei, anticamente regio Arsenale e attualmente grande complesso museale che ospita la Pinacoteca Nazionale, il Museo Archeologico (ove sono custoditi preziosi reperti risalenti all'età preistoriconuragica) e alcune mostre permanenti.Anche la Torre di San Pancrazio, ubicata nella parte più alta di Castello è un importante simbolo cittadino, con i suoi quasi 40 metri d'altezza e l'aspetto austero. Anticamente, fin dalla sua costruzione all'inizio del 1300, ospitava i carcerati e per secoli, proprio da questa torre riecheggiavano i sinistri rintocchi della Cagliari, tramonto sul golfo visto da castello

Sopra la torre dell’elefante sotto il particolare

ph. A. Masala

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Cagliari, the city of art, culture and history A few steps from Viale Buoncammino, you can visit the ancient ruins of the Roman Amphitheatre, the largest monument of its kind in Sardinia. Since 2000, the Roman Amphitheatre of Cagliari has hosted music, operas and theatrical performances at an international level. Going towards the ancient gateways to the old city we find the Citadel of Museums which houses the National Art Gallery, the Archaeological Museum and some permanent exhibitions.The Tower of San Pancrazio, located at the top of the Castello is another important symbol of the city, nearly 40 metres in height and austere in appearance. In ancient times, from its construction in the early 14th century, it housed prisoners. Even higher and older is the Elephant's Tower, built in 1207 by Pisans for defensive purposes and later used as a prison. The cathedral is located in the Castello district and was built by the Pisans in the thirteenth century.

In der Nähe liegen die Ruinen des römischen Amphitheaters. Seit dem Jahr 2000 wird es zum Bühnenbild für musikalische Ereignisse, lyrischer Werke und Theateraufführungen von internationalem Niveau. Am Eingang der Altstadt liegt die Cittadella dei Musei, einst königliches Arsenal und heute Museumskomplex, welcher die Staatspinakothek, das archäologische Museum und einige Ausstellungen beherbergt.Auch der Turm von San Pancrazio ist ein Stadtsymbol. Er beherbergte die Gefangenen und von ihm hallten die Glockenschläge, welche die zum Tode Verurteilten auf ihrem letzten Gang begleiteten. Der Turm des Elefanten (1207) von den Pisanern erbaut und dann als Kerker benutzt. Sein Name stammt von der kleinen Skulptur eines Elefanten, eingefaßt in einer Konsole an der Ecke des Turmes.Die Kathedrale, ist heute Ursache des Stolzes für die Einwohner der Stadt.Die Fassade,aus dem Jahr 1930 zeigt ein Ensemble von Stilen: die Romanik, der Pisanische und jener aus Lucca. Die Innenkapellen, das Presbyterium,die Krypta und der Domschatz sind Zeugnisse der Vergangenheit.

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campana ad accompagnare i condannati a morte nel loro ultimo cammino. Ancora più alta ed antica è la Torre dell'Elefante, eretta nel 1207 dai pisani per scopi difensivi e adibita a carcere successivamente. Il nome curioso di questa torre, deriva dalla piccola scultura d'elefante incastonata in una piccola mensola al'angolo della torre stessa.Anche Cagliari naturalmente ha la sua cattedrale.Ubicata anch'essa nel quartiere Castello ed edificata dai pisani nel XIII secolo è oggi motivo d'orgoglio per i cagliaritani che ad essa sono particolarmente legati.Attraverso i secoli,la struttura originaria subì numerosi interventi.


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Cagliari,circondata dalla natura L'attuale facciata, non molto dissimile all'originaria, risale infatti al 1930 e mostra un armonioso “ensamble di stili”,il romanico, il pisano e il lucchese. Le cappelle all'interno, il presbiterio, la cripta e il tesoro del Duomo,sono preziose testimonianze di un antico passato. Allontanandoci dal quartiere Castello, è d'obbligo una visita alla chiesa di San Saturnino, nel quartiere Villanova. La chiesa, con l'adiacente necropoli,è uno dei più importanti ed antichi complessi paleocristiani della Sardegna. Dell'antica basilica resta oggi solo una parte dalla quale si intravede l'antica pianta a croce greca. San Saturnino fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Solo nel 1996 fu riaperta al pubblico e riconsegnata alla città. Per concludere il nostro viaggio alla scoperta di Cagliari, non si può tralasciare una menzione alla splendida oasi naturali-

stica di Molentargius. Oggi infatti, lo Stagno di Molentargius è Parco naturale regionale e ospita una grande colonia di fenicotteri rosa (circa 11.000 splendidi esemplari che hanno scelto Molentargius per la nidificazione). Ai fenicotteri rosa si aggiungono ben 180 specie di uccelli diversi tra i quali anche aironi, polli sultani, cavalieri d'Italia, folaghe, germani reali e molti altri ancora...Tra storia, cultura paesaggi mozzafiato e naturalmente una natura viva e incontaminata,la città di Cagliari si presenta al visitatore come un prezioso scrigno affacciato nel mediterraneo.Uno scrigno i cui tesori non smettono mai di stupire... Cagliari, la basilica di Bonaria

Cagliari, parco di molentargius

ph. A. Masala

Cagliari, surrounded by nature Through the centuries, the original structure has undergone numerous restoration works. The current facade dates from 1930 and shows a harmonious "ensemble of styles", Roman, Pisan and Luccan.The San Saturnino church in the Villanova district, with the adjacent Necropolis, is one of the most important early Christian and ancient complexes in Sardinia. The Molentargius Pond is a Regional Nature Park and hosts a large colony of pink flamingos and some 180 different species of birds.With history, culture, breathtaking landscapes and of course a living and unspoilt nature, the city of Cagliari is like a precious treasure chest overlooking the Mediterranean.

ph. A. Masala

Auch ein Besuch bei der Kirche von San Saturnino ist unerläßlich. Die Kirche und die Nekropolis ist eines der ältesten frühchristlichen Komplexe Sardiniens.Von der alten Basilika bleibt nur noch ein Teil an dem man den griechischen Kreuzgrundriß erkennt.Die Kirche wurde von den Bombardierungen sehr beschädigt. Im Jahr 1996 wurde sie wieder eröffnet. Am Ende unserer Reise kann man die Naturoase von Molentargius nicht unterlassen. Diese ist Regionalpark und beherbergt eine Kolonie von zirka 11000 rosaroten Flamingos die dort nisten. Außerdem fügen sich 180 Arten von Vögeln hinzu. Zwischen Geschichte, Kultur, atemberaubenden Landschaften präsentiert sich Cagliari dem Besucher wie ein dem Mittelmeer zugewandter,wertvoller Schrein.Ein Schrein,dessen Schätze niemals aufhören zu entzücken.


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Viaggio sulla costa,verso l'Ogliastra Sosta obbligatoria a Villasimius e Costa Rei,per ammirare un mare da favola Un percorso unico che percorrendo il Viale Poetto partendo da Cagliari, offre un colpo d'occhio suggestivo sugli stagni di Quartu Sant'Elena (a pochi km dal capoluogo e rinomatissimi per le grandi colonie di fenicotteri rosa che li popolano) da un lato e dall'altro direttamente sul lungomare. Chilometro dopo chilometro, procedendo in direzione Villasimius, il paesaggio muta, mostrandosi a tratti aspro nella scarsa vegetazione. È qui che la strada si inerpica tra le montagne. Pochi tornanti dividono lo sguardo ignaro del visitatore da un panorama spettacolare. Superate le prime montagne appare il mare. Azzurro e limpido, ad accarezzare deliziose insenature e spiagge bianchissime. I litorali di Geremeas, Torre delle Stelle, Solanas, si fanno ammirare dall'alto, suscitando in chi li scruta l'irrefrenabile desiderio di fare almeno un tuffo in quelle acque cristalline per poi adagiarsi al sole sulla sabbia finissima e abbagliante. Proseguendo il percorso, la tappa obbligata è Villasimius. Un vitale centro turistico preso d'assalto ogni anno da migliaia di turisti. Qui sorge anche l'Area Marina Protetta di Capo Carbonara-Villasimius. Un vero paradiso per gli amanti del diving, per la ricchezza e la bellezza dei fondali, habitat incontaminato di una fauna acquatica unica al mondo. Da queste parti, le vacanze possono rivelarsi davvero esaltanti. La molteplicità di strutture ricettive (alberghi, camping, ristoranti, locali di ogni genere), l'efficienza dei servizi, rappresentano una risposta efficace alla forte domanda turistica specialmente nel “clou” del periodo estivo. C'è spazio infatti per il puro divertimento, ma anche l'opportunità di godersi una vacanza in pieno relax. Anche Costa Rei è altra rinomatissima meta

(non lontana da Villasimius), con il suo grazioso centro urbano e la piazzetta che accoglie spesso manifestazioni e sagre di vario genere. La spiaggia di Costa Rei si caratterizza per la sabbia dorata e le imponenti dune sabbiose. Il mare è un'autentica piscina con le acque trasparenti e popolate da miriadi di piccoli pesci che talvolta, si avvicinano curiosi ai piedi dei bagnanti in prossimità del bagnasciuga. Per poter visitare le più belle spiagge del Sud-Est Sardegna e godere a pieno delle bellezze che esse offrono, occorrerebbero mesi. I

Villasimius, Porto Giunco

luoghi, i litorali, i fondali sono talmente vari e meravigliosi ognuno per le sue peculiarità, che meriterebbero lunghi soggiorni da giugno fino a settembre inoltrato. Da Costa Rei, proseguendo verso Muravera, Villaputzu, Porto Corallo, Marina di Tertenia e Marina di Gairo si osservano paesaggi più selvaggi e certamente non meno suggestivi. Ogliastra, Cala e Lua

ph. Sardinia Photo Event

Journey along the coast, from Cagliari towards Ogliastra Starting with ‘Poetto’, the beach of the masses, which has always been dear to the Cagliaritans, many Sardinians from the inland area and the ever-present groups of foreign tourists, an impressive itinerary unfolds. A unique trail which, departing from Cagliari, offers an enchanting view of the lagoon of Quartu Sant’Elena on one side (a few kilometres from the main city and very famous for the large colonies of pink flamingoes that inhabit it) and on the other directly out onto the seafront. Proceeding in the direction of Villasimius, the landscape changes and the road begins to climb up into the mountains. A few turns separate the visitor’s unsuspecting eyes from a spectacular panorama.Once you pass the first mountains, the sea appears.The coastline of Geremeas,Torre delle Stelle and Solanas can be admired from above,provoking the desire just to jump into the cristalline water. Continuing on the route,Villasimius is an unmissable stop. A vibrant tourist centre that is invaded by thousands of tourists each year. Here you can find the Protected Marine Area of Capo Carbonara-Villasimius. A real paradise for diving enthusiasts because of the richness and beauty of the ocean floor, an unspoilt habitat which is home to aquatic species unique in the world. The plethora of accommodation, including hotels, campsites, restaurants and bars of every type, and well organised facilities, represent an efficient response to high tourist demand. Costa Rei is another very famous destination not far from Villasimius, with a pleasant town centre and town square which often hosts events and fairs of various kinds. Proceeding towards Muravera, Villaputzu, Porto Corallo, Marina di Tertenia and Marina di Gairo you will be following scenery which is wilder but certainly no less impressive. Here nature is luxuriantly evident in the vegetation. Sometimes it is necessary to pass through entire pine forests or large areas of undergrowth and Mediterranean maquis to reach the beaches. Vom Strand der Hunderttausenden, "der Poetto" seit eh und je bevorzugtes Ziel für die Einwohner von Cagliari und für die vielen Sarden welche vom Hinterland kommen und für eine beträchtliche Vertretung von ausländischen Touristen, entwickelt sich eine wunderschöne Route. Eine einzigartige Strecke, welche von Cagliari ausgehend, einen beeindruckenden Blickfang auf die Teiche von Quartu S. Elena bietet, nur wenige Kilometer von der Hauptstadt entfernt und sehr berühmt wegen der großen Kolonien von rosaroten Flamingos welche sie auf beiden Seiten,direkt an der Strandpromenade besetzen.Richtung Villasimius weiterfahrend, ändert sich die Landschaft und die Straße schlängelt sich zwischen den Bergen hoch.Wenige Haarnadelkurven trennen den unwissenden Blick des Besuchers von einem überwältigenden Panorama. Nachdem man die ersten Berge hinter sich gelassen hat erscheint das Meer.Die Küsten von Geremeas,Torre delle Stelle, Solanas lassen sich von oben bewundern und wecken in jenem der sie betrachtet einen unentbehrlichen Wunsch wenigstens einen Sprung in jene kristallklaren Gewässer zu machen. Fortfahrend auf der Strecke ist die obligatorische Etappe Villasimius, ein lebhaftes Touristenzentrum jedes Jahr von tausenden Touristen bestürmt. Hier erhebt sich die geschützte Meeresfläche von Capo Carbonara-Villasimius. Ein echtes Paradies für die Liebhaber des Diving, wegen des Reichtums und der Schönheit der Wassertiefen, unberührtes Habitat einer weltweit einzigen Wasserfauna. Die Vielfalt der Beherbergungstrukuren wie Hotels, Camping, Restaurants, Lokale jeder Art, die Effizienz der Dienstleistungen stellen eine überzeugende Antwort gegenüber der starken Touristenanfrage, dar. Costa Rei ist ein sehr berühmtes Ziel, nicht weit entfernt von Villasimius, mit seinem reizenden Stadtzentrum und der kleinen Piazza die Veranstaltungen Volksfeste verschiedener Art aufnimmt. Nach Muravera, Villaputzu, Porto Corallo, Marina di Tertenia und Marina di Gairo fortfahrend,beobachtet man wildere Landschaften,aber bestimmt nicht weniger eindrucksvoll. Hier zeigt sich die Natur wuchernd in der Vegetation.


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In viaggio,sospesi tra cielo e mare ph. A. Masala

Vac anze panoramiche. Per chi ha scelto di passare le ferie nel Sud Est dell’Isola, proponiamo due itinerari molto interessanti che fanno di questo breve viaggio, un’esperienza unica e suggestiva. Entrambe le strade conducono da Cagliari a Muravera in circa un’ora di viaggio. Per gli amanti del mare consigliamo la SP 17 nota anche come litoranea Cagliari-Villasimius, mentre la SS125 (Campu Omu), attraversa paesaggi selvaggi e montuosi. La bellezza dei luoghi attraversati ci spinge a consigliare fortemente questi tragitti, magari percorrendone uno all’andata e l’altro al ritorno dal periodo di vacanza. Turisti nella strada tra p.to sa ruxi e villaggio dei mandorli

Vista su ll’isola di Serpentara

Panoramic Holidays For those of you who have chosen to spend your holidays in the South East of the Island, we propose two very interesting tours which will make this short journey unique and charming.Both roads run from Cagliari to Muravera in about an hour (approximately 60 km). For sun lovers we recommend the SP 17 also known as the Cagliari-Villasimius coastal road, while the SS125 (Campu Omu),passes through wild and mountainous landscapes. Because of the beauty of the places you pass through we strongly recommend these routes, perhaps taking one route going and the other one coming back. SP17 Blue Route Starting from Cagliari,you go across the Gulf of the Angels,along the road which separates the Poetto beach from the Molentargius Park salt lake,among the vibrant colours of these mirrors of water and pink flamingos.After reaching the Margine Rosso coast,you continue towards the Capitana district where the road begins to climb up the cliff.From here the asphalted road begins a tortuous route,among crystal clear water bays,from the clear colours of the shore to the deep blue of the offshore sea and headlands,from the summit of which the silent towers once protected the coast from Barbary pirate invasions.After a few kilometres you come to "Mari Pintau" (Painted Sea) beach and just behind the hill,the village of Geremeas with its long white beach.Between bays and headlands you arrive at Torre delle Stelle,whose original name,Turre 'e is Teulasa (Tower of Tiles) was wrongly interpreted by cartographers while drawing up the first maps in the first half of the 20th century.After a stretch of curves and sharp bends going down to the sea,you arrive at Solanas,hamlet of the district of Sinnai and from

here a short climb begins,leading to the promontory of Capo Boi.If you are travelling on two wheels you can opt for an alternative route which adds only 2 kilometres to the journey,taking the original route of the old provincial road,which allows you to go round the Capo Boi Hill, on the top of which you can find the tower of the same name.The dirt road is not in very good condition,but cars can pass.We recommend,however,that only motorbikes and bicycles use the road,taking great care because of the absence of guard-rails.The landscape offers beautiful views which deserve to be photographed,including the clear waters of Solanas and the promontories between Porto Sa Ruxi and Capo Carbonara. Returning to the main road you start a long descent and after 8 kilometres you arrive at the well-known small town,Villasimus.A visit to Cape Carbonara,in the extreme south of the East Coast,should not be missed.From the tower of Porto Giunco,one of the most beautiful places of natural beauty imaginable can be observed.The journey continues north now:taking the SP 18 in the Simus district and going towards P.ta Molentis.As you take the bends you can appreciate the combination of the colour of the sea and the oleanders in bloom and,in the deep blue sea,you can make out the Isle of Serpentara.Now the landscape becomes more gentle with flat country and the white beaches of Cala Pira,Cala Sinzias and Santa Giusta, before arriving in Costarei.From here you go through the village close to the long sandy coastline almost 8 km long,up to the volcanic territory of Cape Ferrato,going down which,along the dirt road,you can make out the isolated beaches of Cala Sa Figu,P.to S 'Ilixi,Feraxi and,in the background,the coastal ponds of Colostrai and Feraxi.You continue along the dirt road and at the intersection you turn right and follow the main road,go over the bridge on the Rio Picocca and turn left,at the intersection turn right and proceed to S.Priamo,and here take the SS125,which leads to Muravera.

una breve salita che conduce al promontorio di Capo Boi. Chi viaggia su due ruote può optare per una alternativa che allunga di soli 2 km il tragitto, riprendendo il tracciato originario della vecchia strada provinciale, che consente di fare il periplo del colle di Capo Boi, sulla cui cima è posta l’omonima Torre. Il fondo stradale, sterrato, non è in ottime condizioni, ma consente il passaggio di un’auto.Si consiglia comunque il transito alle sole moto e bici, avendo sempre la massima prudenza per la mancanza di protezioni. Il paesaggio offre alla vista scenari davvero suggestivi che meritano una sosta per scattare qualche foto, tra le limpide acque di Solanas e i promontori tra Porto Sa Ruxi e Capo Carbonara. Rientrati nella strada principale ci si avvia lungo la discesa che in 8 km porta nella rinomata Villasimus. E’ d’obbligo una visita a Capo Carbonara, estremo Sud della Costa orientale per osservare, dalla torre di Porto Giunco, uno degli luoghi più incantevoli che la natura potesse donare a questa terra.Il viaggio prosegue ora verso nord,prendendo la ph. A. Masala

Partendo da Cagliari,si attraversa il Golfo degli Angeli, lungo la strada che separa la spiaggia del Poetto dalle saline del Parco di Molentargius,tra i colori intensi di questi specchi d’acqua e dei fenicotteri rosa. Raggiunto il Litorale del Margine Rosso si prosegue per Località Capitana dove la strada comincia a inerpicarsi lungo la scogliera.Da qui il nastro asfaltato, si spiega in un percorso tortuoso, tra baie adornate da acqua cristallina, dai colori più chiari della riva al blu intenso al largo e promontori dalle cui sommità, le torri silenziose, proteggevano le coste dalle invasioni dei pirati barbareschi.Dopo pochi km si incontra la spiaggia di “Mari Pintau” ovvero mare dipinto e subito dietro il rilievo, l’abitato di Geremeas con la sua lunga spiaggia.Tra cale e promontori si giunge a Torre delle Stelle il cui nome originario,Turre ‘e is Teulasa (torre delle tegole) fu erroneamente interpretato dai cartografi, nella realizzazione delle prime mappe nella prima metà del 1900.Curve e tornanti a picco sul mare ci conducono a Solanas, frazione del comune di Sinnai e da qui comincia

ph. A. Masala

Itinerario blu SP 17

SP 18 in località Simus e da lì verso P.ta Molentis.I giochi cromatici tra lo sfondo del mare e gli oleandri in fiore ci accompagnano tra le curve sinuose, scorgendo nel blu intenso del mare l’Isola di Serpentara. Il Paesaggio si fa ora più dolce con tratti pianeggianti e le bianche spiagge di Cala Pira, Cala Sinzias e Santa Giusta, precedono l’arrivo a Costarei. Da qui si attraversa il centro abitato a un passo dal lungo litorale sabbioso lungo quasi 8 km, fino al rilievo vulcanico di Capo Ferrato, scendendo dal quale, lungo la strada sterrata, si scorgono le isolate spiagge di Cala Sa Figu, P.to S’Ilixi, Feraxi e sullo sfondo gli stagni costieri di Colostrai e Feraxi. Si prosegue lungo la sterrata e all’incrocio si gira a destra seguendo la strada principale, superato il ponte sul Rio Picocca girare a sinistra, all’incrocio si svolta a destra e procedendo sino a S. Priamo per immettersi nella SS125 che porta fino a Muravera.

Costa selvaggia, sullo sfondo isola di serpentara


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ph. A. Masala

Una sosta per ammirare la natura

Sono poco più di 60 i km che separano Cagliari da Muravera, in questo percorso che attraversa una natura incontaminata, aspra e selvaggia. Usciti da Cagliari, si attraversa la SS554 in un breve tratto per poi immettersi sulla SS125. Si supera il piccolo bacino artificiale di Simbirizzi e dopo circa 20 chilometri si comincia a risalire la grande vallata su cui sorge il villaggio di San Gregorio, con le sontuose ville del secolo scorso. Per gli amanti delle due ruote, la strada si fa subito tortuosa nei 3 km che portano al valico Arcu e Tidu 430 m s.l.m. Qui si trova una fresca area di sosta immersa nel bosco, alle pendici dei Monti dei Sette Fratelli (1016) nei quali l’Ente Foreste della Sardegna, gestisce una vasta riserva naturale dove è possibile incontrare cervi, cinghiali e con un pizzico di fortuna anche l’aquila reale. Da qui si prosegue in discesa tra i boschi di leccio e la fitta macchia mediterranea, procedendo lungo la

valle del rio Cannas che si approfondisce sempre più ad ogni km. Le forme del paesaggio si fanno sempre più aspre, osservando tra i rilievi, i tipici blocchi di granito erosi dagli agenti meteorici. Attraversiamo più volte il corso del fiume nei piccoli ponti, alcuni realizzati in pietra locale e scampati alle grosse piene che in inverno imperversano la vallata. Nel letto del fiume fanno bella mostra di se gli enormi massi arrotondati dalla forza del corso d’acqua e le tipiche marmitte dei giganti nascoste tra la fitta vegetazione di oleandri. Sono tanti i punti nei quali fermarsi per fare una breve sosta, ma di sicuro giunti al 49,3 km non si può far a meno di notare “l’Arco dell’Angelo” e i rilievi granitici circostanti. Questo tratto di strada è posto nel punto più stretto e spettacolare della vallata ove non di rado si osservano le intrepide capre scalare le ripide pareti alla ricerca di freschi germogli tra le rocce. Il nome deriva dalle due rocce che sembrano trattenere la strada come fossero le ali di un angelo custode. Vent’anni fa la Regione Sardegna, inserì quest'area tra i Monumenti Naturali dell’Isola e forse uno dei tratti di strada paesaggisti-

ph. A. Masala

Itinerario verde S.s.125

Ponte sul Rio Picocca

Sulle sponde del Rio Cannas

camente più suggestivi d’Europa. Superato l’Arco dell’Angelo, la stretta gola si apre e dopo qualche curva si incontra una grande placca granitica nota come “placca del pastore” e frequentata dagli amanti dell’arrampicata in stile tradizionale. Giunti alla casa cantoniera dopo circa un km, il rio Cannas si immette sul Rio Picocca e dopo poco si giunge al ponte sull’omonimo corso d’acqua, realizzato interamente in pietra granitica su 7 campate. Terminate le curve si attraversa il lungo rettilineo nel quale balza all’occhio il Nuraghe Asoru del XVIII sec a.C.. Da qui ci dirigiamo verso San Priamo, un villaggio nel territorio di San Vito custodito dal santuario campestre del XIII secolo, scavato in parte nella roccia e posto nella collina che sovrasta il piccolo borgo, le cui linee architettoniche richiamano l’origine del periodo fascista. Ripresa la strada ci dirigiamo verso lo stagno di Torre Salinas per giungere dopo 7 km a Muravera. Casa cantoniera lungo la statale

It is only just over 60 km from Cagliari to Muravera, on this route through unspoilt, harsh and wild nature. Once out of Cagliari, you take the SS554 for a short stretch and then take the SS125. You pass the small Simbirizzi reservoir and after about 20 kilometres start to go up the great valley in which the village of San Gregorio lies, with its sumptuous villas from the last century. For lovers of cycling, the road becomes tortuous 3 kilometres before the Arcu e Tidu mountain pass, 430 metres above sea level. Here you can find a cool area to stop in the woods, on the slopes of the Monti dei Sette Fratelli (1016m) in which the Forestry Agency of Sardinia manages a large nature reserve where you can see deer, wild boar and, with a bit of luck, even the golden eagle. From here keep going down between the oak woods and dense Mediterranean maquis, along the Rio Cannas valley which gets deeper and deeper with every kilometre. The form of the landscape becomes increasingly harsh and you can see, among the hills, the characteristic granite blocks eroded by the weather. Several times you cross the river over small bridges, some built from local stone which managed to resist the floods which rage through this valley in winter. On the river bed we can see huge boulders rounded by the force of the river and the characteristic “Marmitte dei Giganti” (deep grabens and perfectly

round potholes) hidden in the dense oleander vegetation. There are many points where you can stop for a short break, but when you come to the 49.3 kilometres marker you cannot fail to notice "the Arch of the Angel" and the surrounding granite hills. This stretch of road is at the narrowest and most spectacular part of the valley where quite often you can see intrepid goats climbing the steep slopes in search of new shoots among the rocks.The name derives from the two rocks which seem to hold the road like the wings of a guardian angel.Twenty years ago, the Region of Sardinia, included this area in the Natural Monuments of the Island and it is perhaps one of the most beautiful road landscapes in Europe. After passing the Arch of the Angel, the narrow gorge opens up and after a few curves you encounter a large granite plaque known as "The Pillow of the Shepherd" and frequented by lovers of traditional climbing. Arriving at the cantoniera house after about a kilometre, Rio Cannas joins Rio Picocca and soon after you reach the bridge on the river of the same name, built entirely of granite stone over 7 bays. As the curves come to an end, take the long straight road and you can't miss the eighteenth century BC Asoru Nuraghe. From here head towards San Priamo, a village in the territory of San Vito maintained by a rural sanctuary from the thirteenth century, partly dug into the rock and positioned on the hill overlooking the small village, whose architecture recalls the origin of the fascist period. Returning to the road you head towards the Torre Salinas pond arriving at Muravera 7 kilometres later.

ph. A. Masala

SS125 Green Route


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Ogliastra,il turismo per intenditori Vivere la sardità nella sua interezza,con le sue tradizioni e i suoi costumi Qui la natura si mostra rigogliosa nella vegetazione, laddove talvolta per raggiungere le spiagge occorre attraversare intere pinete o ampi tratti di boscaglia e macchia mediterranea. Si giunge dunque in Ogliastra, uno dei luoghi più belli in Sardegna e una delle zone più amate per un turismo da “intenditori”. Gli ogliastrini hanno certamente il merito d'aver saputo conservare, custodire e valorizzare le proprie tradizioni facendone tesoro e rendendole fonte d'ispirazione inesauribile per una concezione del “fare turismo” divulgativa dell'immenso patrimonio culturale sardo. Ecco perchè oggi in Ogliastra si osserva un turismo differente rispetto a quello presente in altre rinomatissime zone della Sardegna. È un turismo per certi aspetti più attento alle sfumature. Un turismo che alla vacanza in Sardegna, oltre al mare, al sole e alla mondanità chiede conoscenza. Vivere dunque la sardità nella sua interezza con le sue tradizioni, i suoi costumi e le prerogative di un popolo antico e orgoglioso. Qui in Ogliastra più che mai si coglie quello spirito ospitale che contraddistingue il carattere dei sardi. La bellezza dei luoghi fa il resto. Le splendide spiagge che da Barisardo a Porto Frailis fino ad Arbatax con la caratteristica spiaggia della Capannina, impreziosita dalla splendida pineta (ove è possibile gustare freschissime specialità di mare presso l'omonimo chiosco-bar ristorante), rappresentano un patrimonio naturalistico di straordinario valore. Tanto mare dunque, ma anche qui tanto divertimento e intrattenimento. Arbatax e Tortolì, ma anche e soprattutto la graziosa S.Maria Navarrese sono, special-

Baunei, Portu Cuau

ph. E. Loi

Info egna sard om . w ww est.c sud

ph. E. Loi

Una delle spiagge più belle del Mediterraneo Straordinaria location per il set di un fortunato film “cult” del '74 diretto dalla Wertmuller e magistralmente interpretato da Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, Cala Luna si è rivelata allora al grande pubblico in tutta la sua poetica bellezza, attirando negli anni sucessivi un numero eccezionale di turisti.Ubicata a sud di Cala Gonone, tra le splendide falesie del Golfo di Orosei (nelle mente la sera, meta prediletta per chi desidera fare una passeggiata tra i negozi del centro aperti fino a tarda sera, oppure cenare o ascoltare un po' di musica nei locali più alla moda e magari andare a ballare. Dalla mattina alla sera, la vacanza in questo Sud-Est Sardegna può diventare una fantastica avvenura da raccontare. Pensando alla bellezza del territorio e in particolare allo splendido mare che bagna le sue coste, ci vengono in mente le immagini di un film

Cala Luna, Baunei

Ogliastra, la costa

che ha divertito e ammaliato intere generazioni. “Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'Agosto” era il titolo del film. Quell'azzurro mare d'Agosto, ma soprattutto quella scogliera scoscesa, quella sabbia bianchissima, erano i preziosi tesori di Cala Luna.

Ogliastra, destination of the discerning tourist And so we arrive in Ogliastra, one of the most beautiful places in Sardinia.In Ogliastra you can observe a kind of tourism which, beyond the sea, the sun and luxury of a holiday in Sardinia, deserves recognition. In this enchanting ‘piece of Sardinia’ you experience more than ever the hospitable spirit that distinguishes the Sardinians’ character. The beauty of the places does the rest.The splendid beaches, from Barisardo to Porto Frailis and Arbatax, with the characteristic beach of the Capannina, enriched by the splendid pine forest (where at the bar and restaurant of the same name you can sample the freshest seafood specialities), represent a natural heritage of extraordinary value. Arbatax,Tortolì and also the pretty S. Maria Navarrese are destinations favoured by those who want to take a walk around the shops in the town centre which are open until late in the evening, go out for dinner or listen to some music in the most fashionable bars. From morning until night, a holiday in this south east Sardinia can become a fantastic adventure to tell people about.To conclude our holiday through the splendid beauty of these places, we must reserve a special mention for the outstanding beach of Cala Luna. Situated south of Cala Gonone, between the splendid cliffs of the Golfo di Orosei, overlooked by the enchanting Grotta del Bue Marino (Monk Seal Cave), Cala Luna is the jewel in the crown of south east Sardinia, real and true land of dreams. An authentic paradise between heaven and earth.

quali si apre anche la suggestiva Grotta del Bue Marino),Cala Luna è la punta di diamante di questo Sud-Est Sardegna, vera e propria terra del sogno. Un paradiso tra cielo e terra ove la perfetta armonia tra ambiente,cultura,gastronomia ed ospitalità, garantisce il presupposto d'eccezione per una vacanza indimenticabile!

Manchmal muß man ganze Pinienwälder oder weite Abschnitte von Niederwald und Mittelmeer-Macchia durchqueren. Man erreicht also die Ogliastra, eines der schönsten Gebiete Sardiniens. In der Ogliastra stellt man einen Tourismus fest der vom Urlaub in Sardinien außer dem Meer,der Sonne und der Mondanität,Kenntnis erfordert. In diesem bezaubernden "Teil Sardiniens" nimmt man mehr als je den gastfreundlichen Geist, der den Charakter der Sarden kennzeichnet, auf. Die Schönheit der Ortschaften bildet den Rest.Die wunderschönen Strände,welche sich von Barisardo bis Porto Frailis bis Arbatax ausdehnen,mit dem charakteristischen Strand der Capannina,bereichert durch den wunderschönen Pinienwald,wo es möglich ist frische Meeresspezialitäten beim gleichnamigen Kiosk-Bar Restaurant zu genießen, stellen ein Naturvermögen von außerordentlichen Wert dar.Arbatax und Tortolì,aber auch das liebliche S. Maria Navarrese sind bevorzugte Ziele für jene die einen Spaziergang zwischen den Geschäften des Zentrums, bis spät Uhr abends geöffnet, machen wollen oder zu Abend essen oder ein wenig Musik in den modernsten Lokalen hören möchten. Vom Morgen bis zum Abend kann der Urlaub im Süd- Osten Sardiniens ein fantastisches Abenteuer zum erzählen werden. Um unsere Reise zwischen den wunderbaren Schönheiten dieser Gebiete zu beenden ist es obligatorisch den wunderschönen Strand von Cala Luna zu zitieren.Im Süden von Cala Gonone,zwischen den herrlichen Klippen der Bucht von Orosei,auf die sich auch die faszinierende Grotte des Bue Marino öffnet, ist Cala Luna der Diamantenpunkt dieses Süd-Osten Sardiniens, wahre Traumerde. Ein authentisches Paradies zwischen Himmel und Erde.

Curiosità “Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto” è un film del 1974 scritto e diretto da Lina Wertmüller. Trama Raffaella Pavone Lanzetti passa le sue vacanze su uno yacht in mezzo al mediterraneo, assieme ai suoi ricchi amici. Durante la crociera non fa altro che rimarcare il proprio elevato rango sociale umiliando i suoi sottoposti, tra cui Gennarino Carunchio, un marinaio siciliano rozzo. Gennarino si ritrova a dover soddisfare le richieste della "padrona", fino a che, per un guasto al motore di un gommone, i due si ritroveranno soli in mare aperto. Approdati su un'isola deserta, i ruoli si invertono, e la Lanzetti diventerà giocoforza schiava del marinaio, che sfoga su di lei anti-

che frustrazioni sessuali e sociali, facendo nascere una forte passione tra i due. Remake Del film è stato realizzato un remake dal titolo Travolti dal destino (titolo originale Swept Away) diretto dal regista Guy Ritchie ed interpretato da Madonna e da Adriano Giannini, figlio di Giancarlo.


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Armungia, il museo a cielo aperto Il museo diffuso,la valorizzazione del patrimonio storico,artistico e culturale Armungia è situata su una collina a 365 m. sul livello del mare, collocata nella parte centrale del Gerrei, zona interna della Sardegna sud-orientale a carattere prevalentemente montagnoso.Dista 65 km.da Cagliari e 30 da Muravera e dalle sue splendide spiagge. I silenzi dei boschi ed i profumi della campagna costituiscono un paesaggio naturale che non può non suscitare l’interesse del visitatore. Numerosi i boschi di alto fusto nelle zone di Murdega, Is Storis, Miali e Is Forreddus. Quest’ultima, un’azienda boschiva comunale di 130 ettari, è attrezzata con piste per mountain bike, aree per la sosta e con strutture tali da consentire piacevoli picnic e passeggiate in mezzo al verde. Si fa risalire ai Punici la fondazione del paese il cui nome deriverebbe dal condottiero Aretusa. Nel comune di Armungia le emergenze archeologiche più evidenti del territorio sono relative alla civiltà nuragica:nel centro dell’abitato s’innalza il nuraghe tronco-conico risalente, secondo gli studi di Giovanni Lilliu, all’età del Bronzo Medio sardo, databile cioè al 15001400 a.C. Circa. Lungo le stradine di Armungia oltre ai monumenti di indubbio interesse storico-archeologico,si susseguono tracce della cultura del quotidiano che consentono l’attribuzione dell’appellativo di museo diffuso. Il museo etnografico, la casa di Emilio Lussu, la bottega del fabbro, il Nuraghe, e le piccole case intorno ad esso sono parte e patri-

Armungia,the open-air museum

monio della collettività, micro-testimonianze di una cultura complessa ed ampia, che hanno un valore simbolico ed una pregnanza tale che in essa si rispecchia l’identità della comunità. Il sistema Museale comprende:il Museo storico - etnografico; Sa Domu de is Ainas; la Bottega del Fabbro; il Nuraghe Urbano; la Chiesa della Beata Vergine Immacolata.

Sa Dumu de is Ainas Il museo storico-etnografico Sa domu de is Ainas, dispone di un patrimonio di circa 600 reperti, è una struttura espositiva che racconta la cultura contadina delle comunità del Sarrabus Gerrei, attraverso l’esposizione degli strumenti agricoli e la ricostruzione della coltivazione e della lavorazione del grano e della vite. Orario Museo: giovedi, venerdi, sabato,domenica. mattina 9-13 pomeriggio 16-20 Martedì dalle 10,00 alle 13,00 Mercoledì' dalle 16,30 alle 20,00 Info Tel. 0709589011

Sopra: la bottega del fabbro Armungia, veduta notturna

Armungia, il nuraghe

Numeri Utili Comune / Town hall 070 958285 Osp edale / Hospital 070 994501 Guardia Medic a / First-aid station 070 994501 Carabinieri / Police station 070 994501 Guardia Forestale / Forest rangers 070 994501

Un autentico tuffo nel passato per immergersi nell'universo della cultura contadina del Sarrabus-Gerrei.

Info. Turistiche / Tourist info 070 994501 Far macia / Chemist’s 070 994501

www.comune.armungia.ca.it

Armungia stands on a hill at 365 metres above sea level, in the central part of Gerrei, a mostly mountainous inner region of south-west Sardinia. It lies at 65 kilometres from Cagliari and 30 from Muravera and its beautiful beaches.Visitors cannot avoid to be enchanted by the silence of the woods and the scents of the country.Several longtrunked tree woods can be found in the areas of Murdega,Is Storis,Miali and Is Forreddus.The latter is a municipal reforestation company of 130 hectares,with cycling tracks,rest areas and all the facilities visitors might need in order to enjoy lovely picnics or walks in the green.Apparently the town was founded by the Punics and it should owe its name to a leader named Aretusa.Armungia is rich in nuraghic testimonies:in the centre of the residential area stands a nuraghe with a conical trunk shape.According to Giovanni Lilliu’s studies the nuraghe dates back to the Sardinian Middle Bronze Age (1500-1400 B.C.) Armungia is an open air museum thanks to the several historical/archaeological monuments and the traces of day-to-day culture present along its small streets. The ethnographic museum,Emilio Lussu’s house,the forge,the Nuraghe and the small houses all around are micro-testimonies of a complex and vast culture which gives a symbolic value to the heritage and the identity of the community.The Museum system consists of the historical-ethnographic Museum,“ Sa Domu de is Ainas”(The house of tools),“la Bottega del Fabbro”(The Forge),the Urban Nuraghe and the Church of Beata Vergine Immacolata. Armungia liegt auf einem Hügel, 365 m über dem Meeresspiegel, im Zentrum des Gerrei, ein Gebiet im Landes Innere im Süd- Osten Sardiniens,das überwiegend aus Bergen besteht. Die Entfernung von Cagliari ist 65 km,von Muravera und von seinen wunderbaren Stränden 30.Die ruhigen Wälder und die Düfte des Landes stellen eine natürliche Umwelt dar, die nicht kein Interesse seitens der Besucher hervorrufen können. Zahlreich sind die Hochwälder in den Gegenden von Murdega,Is Storis,Miali und Is Forreddus.Die letzt genante ist ein Waldunternehmen der Gemeinde mit 130 Hektar,es ist mit Pisten für Mountain- Bikes,mit Raststätten und mit Strukturen ausgestattet,die es einem erlauben,schöne Picknicks und Spaziergänge mitten im Grünen zu genießen.Auf die Punier ist Gründung der Ortschaft zurückzuführen, die ihren Namen vom Heer- Führer Aretusa hat.Die auffallendsten archäologischen Fundstücke des Gemeindegebietes von Armungia sind auf die Zeit der Nuraghen- Kultur zurückzuführen:Im Wohnzentrum erhebt sich die Kegelstumpf- Nuraghe, die, nach den Forschungen von Giovanni Lilliu, auf die mittlere sardische Bronzezeit zurückzuführen ist, d.h. mit der Zeiteinstufung von ca.1500-1400 v.Chr..Entlang der schmalen Straßen von Armungia folgen außer den Monumenten,die zweifelsfrei von geschichtlich- archäologischem Interesse sind,Spuren der Alltagskultur aufeinander,die eine Zuschreibung der Bezeichnung ausgebreitetes Museum ermöglicht. Das Völkerkundemuseum, das Haus von Emilio Lussu, der Schmiedeladen,die Nuraghe und die kleinen dort umliegenden Häuser sind Teil und Erbgut der Gemeinschaft der kleinsten Zeugnisse einer komplexen und weiten Kultur,die einen symbolischen Wert und Wichtigkeit haben,mit dem sich die Identität der Gemeinschaft wiederspiegelt.Das Museumsgefüge besteht aus:dem Völkerkundemuseum;„Sa Domu de is Amas“ (das Haus der Arbeitsgeräte); das Museumshaus „la Bottega del Fabbro“ (der Schmiedeladen); die Gemeindenuraghe;die Kirche der seligen Jungfrau.


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Estate Armungese:Concorso di pittura Verrà inaugurata al pubblico nel mese di agosto, in occasione dell’Estate Armungese 2009, e diventerà sede di un centro museale che ospiterà una sezione storica dedicata a Emilio e Joyce Lussu, oltre a uno spazio per mostre temporanee. Armungia si riappropria di uno dei suoi spazi più belli, la “Casa del Segretario”, importante abitazione padronale del primo Novecento. L’edificio, imponente nelle sue dimensioni e interamente costruito in pietra, è stato recentemente oggetto di un intervento di recupero e valorizzazione. Al suo interno si compone di numerosi ambienti e conserva un ampio cortile in ciottolato, la cantina, il forno per la panificazione e una cappella privata. In occasione dell’inaugurazione al pubblico,l’Amministrazione comunale organizza il concorso di pittura a premi “Emilio Lussu: l’impegno di una vita”. La mostra si propone di ripercorrere la vita di uno dei più importanti

protagonisti della storia della Sardegna, dall’esperienza del primo conflitto mondiale alla vita parlamentare nell’Italia repubblicana, passando per l’impegno nelle fila del Partito Sardo d’Azione e la lotta antifascista. La “Casa del Segretario” diventa in questo modo la suggestiva cornice del primo di una serie di eventi attraverso i quali il paese punta alla piena valorizzazione del suo più illustre concittadino. Il concorso è aperto alla partecipazione di tutti gli artisti che vorranno realizzare un’opera inerente al tema proposto. Si prevede un’unica sezione comprendente pittura, grafica (pezzi unici), collages, acquarello e tempera. Il formato delle opere non dovrà essere inferiore ai 50 per 70 centimetri. La mostra avrà luogo presso gli spazi della “Casa del Segretario”dal 10 al 23 agosto. Le opere dovranno essere consegnate o inviate entro il 28 luglio al Comune di Armungia, in via Funtanedda 2, o a Cagliari presso il

Regolamento Finalità del concorso: Valorizzare ed approfondire la vita e l’influenza di Emilio Lussu nella storia della Sardegna e dell’Italia. • Tema:Emilio Lussu:l’impegno di una vita. • Il concorso è aperto a tutti gli artisti (pittori, grafici ecc.) che vorranno inviare un’opera concernente il tema del concorso. • Si prevede un’unica sezione comprendente pittura, grafica (opere uniche) collages, acquarello, tempera. • Il formato delle opere non dovrà avere una dimensione inferiore ai 50 per 70 centimetri. • L’opera dovrà essere debitamente incorniciata e provvista di agganci e riportare a targa il nome dell’autore, il titolo, le dimensioni e la tecnica utilizzata. • Le opere dovranno essere consegnate o inviate entro il 28 luglio c.a. ad Armungia, presso il Comune, in via Funtanedda 2, o a Cagliari, presso il Caffè dell’Arte, in via Caprera 3. • La direzione artistica si riserva la facoltà di selezionare le opere ammesse al concorso. • Le opere ammesse al concorso saranno giudicate da una giuria tecnica, composta da esperti e professionisti di pittura e comunicazione,e da una giuria popolare, composta dai visitatori della mostra delle opere. I giudizi espressi da queste giurie saranno inappellabili. • I premi dovranno essere considerati “premi acquisto”. I premi della giuria tecnica non sono cumulabili con quelli della giuria popolare. • Le opere premiate diverranno patrimonio del Comune di Armungia,che li esporrà in modo permanente nelle sale della “Casa del Segretario”. Qualunque artista non premiato volesse donare il suo lavoro al Comune, questo verrà esposto come i premiati in modo permanente all’interno della “Casa del Segretario”. • Le opere saranno esposte dal 10 al 23 agosto presso le sale della “Casa del Segretario”. • In questo periodo si esprimerà la giuria popolare, col criterio di un voto per ogni visitatore, voto che verrà espresso una sola volta (nome, cognome e indirizzo verranno controllati dagli addetti del Comune). • Verranno assegnati i seguenti premi: - Giuria tecnica: 1° classificato euro 1000,00 2° classificato euro 700,00 3° classificato euro 500,00 - Giuria popolare: 1° classificato euro 500,00 2° classificato euro 300,00 3° classificato euro 200,00 • La giuria tecnica assegnerà a seguire altri 4 premi speciali da euro 200,00 ciascuno. • La premiazione avverrà la sera di sabato 22 agosto ad Armungia negli spazi della “Casa del Segretario”. Armungia, 27 giugno 2009 La Direzione artistica

Caffè dell’Arte, sede artistica ed organizzativa della mostra,in via Caprera 3. Il concorso prevede l’assegnazione di 11 premi, tra cui uno di 1000, uno di 700 e uno di 500 euro. Le opere verranno sottoposte alla votazione di due giurie, una tecnica, formata da professionisti ed esperti di pittura e comunicazione,e una popolare,composta da visitatori della mostra. La premiazione avrà luogo la sera di sabato 22 agosto. Il regolamento potrà essere consultato sul sito: www.comune.armungia.ca.it Per maggiori informazioni: potranno essere contattati gli uffici del Sistema Museale, al numero 070 9589011, dal giovedì alla domenica, o il Caffè dell’Arte, al numero 070 651616.

Armungia, la casa del segretario

ph. B

Una giuria di esperti giudicherà le opere che avranno come tema Emilio Lussu


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Villaputzu,gioiello della costa sud est Villaputzu, situato all'estremo nord del Sarrabus, è un centro che si è sviluppato intorno al X secolo: a questo periodo risalgono, infatti, le prime incursioni arabe contro le coste, che provocarono la migrazione della popolazione locale verso l'interno. A pochi chilometri dal paese si può raggiungere la località Porto Corallo, area costiera costituita da un lungo arenile interrotto in un tratto dalla foce del Flumendosa, il secondo fiume dell'Isola, che separa Villaputzu da Muravera. Porto Corallo è così chiamato poiché nelle insenature tra gli scogli è possibile estrarre frammenti di splendido corallo. Da alcuni anni è in funzione il porto, capace di 500 posti barca. Antistante il porto, sorge la Torre edificata dagli spagnoli nel XVI secolo per contrastare le aggressioni dei pirati barbareschi. Patrimonio culturale di Villaputzu sono anche il castello di Quirra e la torre di Murtas: il primo, situato vicino la chiesa di San Nicola, poco distante dal paese, fu per diversi decenni residenza dei conti Carroz, dotato di torri, di un cortile interno e di alcuni ambienti tipici delle costruzioni del periodo, come l'abitazione del castellano, la

cappella e l'armeria. La seconda invece fu costruita circa un secolo dopo il castello per fermare gli attacchi costieri e, insieme alla torre di San Lorenzo e a Torre Motta, fa parte del sistema difensivo predisposto nei secoli. Il paese organizza nel periodo estivo, così come nell'arco dell'intero anno, manifestazioni e festività: una delle più emozionanti, durante l'estate, è la festa in onore della Madonna del Mare, che si tiene in agosto a Porto Corallo. Villaputzu, spiaggia di Murtas Villaputzu, torre di P.to Corallo

Info une. m w.co u.ca.it w w utz p a l l vi

Un piccolo paradiso Tra le più note località turistiche come Villasimius, Costa Rey e Muravera, fa timidamente capolino Porto Corallo, uno squarcio di terra bagnato dal mare e protetto dalle montagne. Distese di sabbia, dal tipico colore argentato,sono interrotte da spettacolari scogliere su cui ci si può distendere per godersi il sole; lungo tutta la costa sono sparse piccole calette dove poter stare in totale tranquillità, insenature naturali creano specchi d’acqua cristallina in cui ci si può immergere per ammirare la flora marina.Dalla stessa spiaggia basta voltare lo sguardo per accorgersi di esser immersi nel verde della macchia mediterranea, colori e profumi danzano magicamente tra ginepri, querce secolari, olivastri e immancabili distese di mirto selvatico.Porto Corallo è un piccolo paradiso dotato di ogni confort. Dal porticciolo inizia la passeggiata sul litorale dove possiamo trovare un grazioso campeggio ed alcuni punti ristoro sino ad arrivare alla spiaggia attrezzata con Chioschi, servizio di noleggio ombrelloni e sdraio e un diving center. Poco distante sorge il villaggio turistico, di recente costruzione, con deliziose case in pietra e dai tipici colori mediterranei. Casa vacanze, Impianti sportivi, market, fast food, tabacchi, pizzerie e ristoranti con terrazza sul mare per scoprire ed apprezzare i sapori eno-gastronomici tipici del sud sardegna, variando Villaputzu, spiaggia di Porto Tramatzu

tra pesce del golfo e saporite carni locali accompagnati da ottimi vini nostrani. Nel cuore del villaggio un attrezzata isola del benessere è a completa disposizione per farti passare una vacanza all‘insegna del relax con saune, massaggi, docce emozionali, palestra e piscina, e del divertimento con animazione diurna e serale sia per gli adulti che per i più piccini. Insomma, Porto Corallo è una tappa che non deve mancare nell’itinerario delle vostre vacanze.

Numeri Utili Comune / Town hall 070 997013 Osp edale / Hospital 070 609991 Guardia Medic a / First-aid station 070 6097737 Carabinieri / Police station 070 997022 Por to Turistico / Small harbour 070 996142 Info. Turistiche / Tourist info 070 996134 Far macia / Chemist’s 070 997052

Villaputzu jewel of south east coast On the extreme North of Sarrabus,Villaputzu developed around the 10th Century when the Arabs started raiding the coasts,thus forcing the local popolation into migrating inwards.Only a few kilometers away is Porto Corallo,a long sandyshore interrupted at a point by the mouth of the Flumendosa,the longest river of the island,which separates Villaputzu from Muravera.Porto Corallo owes its name to the coral which can be extracted from its creeks.A port capable of welcoming 500 boats has being operating for some years.Torre di Porto Corallo (The Tower of Porto Corallo) stands opposite the port.This tower was built by the Spanish in the 16th Century in order to contrast the pirates' aggressions.Castello di Quirra (The Castle of Quirra) and (La Torre di Murtas) are also part of the cultural inheritance of Villaputzu.The Castle is close to Chiesa di San Nicola (The Church of San Nicola),not far from the small town.With its towers,an inner garden and some typical rooms of the period,such as the accomodation of the lord of the manor, the chapel and the armoury,this Castle was the residence of the Earls of Carroz for several decades.The Tower of Murtas was built about a century later,in order to stop attacks from the coast.Other examples of this defensive system are Torre di San Lorenzo (The Tower of San Lorenzo)and Torre Motta (The Tower of Motta).Villaputzu organizes shows and feasts all year long.One of the most moving Summer feasts is the Feast in honour of Madonna del Mare (Madonna of the Sea),held in August in Porto Corallo. In addition to the most known tourist destinations Villasimius,Costa Rey and Muravera,there is a less famous,yet fascinating place to see in the area:Porto Corallo,a small patch of land washed by the sea and protected by the mountains. Long, silver-coloured sand beaches alternate with gorgeous reefs where you can lay down and sun bathe.There are many small coves scattered along the coast,where you can swim and relax,mirror calm creeks where you can admire the lush sea flora.And,if you just turn around,you will discover that you are immersed in the green of Mediterranean shrub,full with colours and fragrances that pervade junipers,century-old oaks,oleasters,and wide streeps of myrtle. Porto Corallo is a small paradise,equipped with all sorts of comforts.From the small harbour you can take a walk on the coastline,where you will find a nice camping place,some picnic areas and finally the beach,equipped with refreshment booths,sunshade and deck-chair rent service,as well as a diving center.Close to the beach there is a recently built tourist resort,with its pretty stone houses in the typical Mediterranean colours.There are houses for rent,sport facilities,a supermarket,fast-food,tobacconist’s,pizzerias and restaurants with terraces facing the sea,a real chance to discover the wine and gastronomic treasures of South Sardinia:from fish of the bay to the delicious local meat dishes to be tasted with the excellent Sardinian wines.The resorts has also a wellness center,where you will can enjoy relax with sauna, massage,multi-sensory shower,gym and swimming pool.There’s also entertainment for all:children and adults,during the day as well as in the evening.In short,Porto Corallo is indeed worth a stop during your holiday itinerary. Villaputzu liegt im extremen Norden des Sarrabus und ist ein Zentrum,das sich um das 10. Jahrhundert entwickelt hat: in diese Zeit sind auch die ersten Einfälle der Arabier an den Küsten zurückzuführen,welche die Wanderung der lokalen Bevölkerung in das Landesinnere provozierten.Wenige Kilometer vom Ort entfernt befindet sich die Lokalität von Porto Corallo, Küstenstück, aus einem sandigen Küstenstreifen bestehend, der in einem Stück von den Mündung des Flumendosas- der längste Fluss Sardiniens, der Villaputzu von Muravera trennt- unterbrochen wird. Porto Corallo wird so genannt, weil von den Einbuchtungen zwischen seinen Klippen Bruchstücke von wundervollen Korallen zu gewinnen sind. Seit einigen Jahren ist der Hafen in Betrieb, mit 500 Bootsplätzen.Dem Hafen gegenüber liegt der Turm von Porto Corallo- im 16.Jahrhundert von den Spaniern gebaut, um den Überfällen der barbarischen Piraten entgegenzuwirken. Kulturelles Erbgut von Villaputzu sind auch das Schloss von Quirra und der Turm von Murtas.Das erstgenannte liegt nahe der Kirche von San Nicola,nicht weit von der Ortschaft entfernt,das Schloss war jahrzehntelang die Residenz der Grafen von Carroz ,es besteht aus Türmen, einem Innenhof und einigen Bereichen, die für Konstruktionen dieser Zeit typisch sind, wie das Haus des Schlossherrn,die Kapelle und die Waffenkammer.Der Zweitgenannte wurde ca.ein Jahrhundert nach dem Schloss gebaut, um den Angriffen an den Küsten entgegenzuwirken, gemeinsam mit den Türmen von San Lorenzo und Motta ist er Teil eines über Jahrhunderte vorbereiteten Verteidigungssystem.Die Gemeinde organisiert im Sommer und auch das ganze Jahr über Veranstaltungen und Feste. Eines der emotionsreichsten Feste wird während des Sommers veranstaltet, es ist das Fest zu Ehren der Madonna des Meeres, welches im August am Hafen von Porto Corallo stattfindet. Neben den bekanntesten touristischen Zielen,wie Villasimius,Costa Rey und Muravera,gibt es im Gebiet einen weniger bekannten, obwohl faszinierenden Ort, den man besuchen muß: Porto Corallo, kleine Landsstrecke zwischen Meer und Bergen.Lange,silberfarbene Sandstrände wechseln mit dem herrlichen Felsenriff,wo man liegen und sonnenbaden kann.Es gibt zahlreiche kleine Büchte,wo man schwimmen und sich entspannen kann,sowie die üppige Meerflora bewundern kann. Man braucht nur auf das Landsinnere zu blicken, um den Mittelmeerbusch zu entdecken,die üppige,farbenprächtige und duftreiche Vegetation,die inmitten von Wacholdern,jahrhundertenalten Eichen,Oleastern und Myrten wächst.Porto Corallo ist ein kleines Paradies mit allem Komfort.Von dem kleinen Hafen her,kann man an der Küste entlang spazieren:dort findet man einen schönen Campingplatz,einige Picknicksgebiete und schließlich den Strand,der mit Kiosks,Sonnenschirm- und Liegestuhlverleihservice,sowie einem Diving Center ausgestattet ist. In der Nähe des Strandes befindet sich ein neulich eröffnetes Touristenressort mit hübschen Steinhäusern in den typisch Mittelmeerfarben. Es gibt einen Hausvermietungsservice, Sportanlagen, einen Supermarkt,Fast-food,Tabakladen,Pizzerias und Restaurants auf Terrassen zum Meer:eine einzigartige Gelegenheit, um die Schätze der Wein- und Esstradition Süd-Sardiniens kennenzulernen und zu genießen,vom Fisch aus Bucht bis auf das köstliche Fleischgerichte, die man mit dem vorzüglichen sardischen Wein kosten kann.Das Ressort hat auch ein Wellness Zentrum,das allerlei Entspannung anbietet mit Sauna,Massage,Erlebnisdusche,Fitnesscenter und Schwimmbad.Unterhaltung für alle,Kinder oder Erwachsene,tagsüber und am Abend ist auch garantiert.Es lohnt sich also,Porto Corallo in Ihre Urlaubsroute einzuschließen!


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Un’approdo sicuro per i diportisti Il porto di Villaputzu sta acquistando nel tempo sempre maggiore importanza. 430 posti barca, un attrezzatissimo campeggio, un villaggio turistico dotato di tutti i comforts e diversi ristoranti. Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono il porticciolo turistico di Porto Corallo. I lavori per la costruzione dello scalo, iniziati negli anni ottanta, sono stati ultimati negli anni scorsi. Il porticciolo, sistemato in posizione strategica, fra il vicino camping, la “Prima spiaggia” e l'arenile di Porto Tramatzu, è un approdo ideale per i diportisti che utilizzano la rotta Villasimius-Arbatax. Lo testimoniano i dati di questi ultimi anni, nei quali le presenze nel porticciolo villaputzese sono notevolmente cresciute e con esse l'apprezzamento degli “addetti ai lavori” per questa struttura. L'area portuale ogni estate si anima non solo grazie alla presenza dei diportisti ma anche per l'organizzazione di eventi che attirano un gran numero di persone, turisti ma anche cittadini che approfittano dell'occasione per una passeggiata sul lungomare. Nelle vicinanze operano un camping dotato di piscina e molto ombreggiato, due chioschi bar dove trovare

ristoro durante il giorno e divertirsi la notte grazie ad un'animazione di alto livello. Nel vicino villaggio turistico, oltre ad eleganti casette di ogni tipologia con tanto di giardino con prato verde, operano apprezzati ristoranti e pizzerie e sono attivi un centro benessere con piscina ed efficienti impianti sportivi. Insomma quanto basta per una vacanza all'insegna del mare e della spensieratezza.

A safe harbor for boats A capability of 430 boats,a fully-equipped campsite,a holiday village with every comfort and several restaurants.This is what distinguishes the marina of Porto Corallo.The construction of this port station started in the 80's and it was brought to completion in the last years.The marina holds a strategic position between the campsite called“Prima spiaggia”and the beaches of Porto Tramatzu.It is thus the ideal place to land if you travel the Villasimius-Arbatax route.This is demonstrated by the rising number of tourists and the recognition of the experts in the last years.Every summer the marina area is livened up not only by the presence of the yachtpeople but also by the exhibitions and events which attract numerous people,both tourists and local people who take the chance of a walk along the seafront.Nearby you can find a very shady campsite with a swimming pool,two kiosk-bars where you can have a rest during the day or have fun at night thanks to our high-level staff.In the near holiday village,in addition to elegant small houses of every style with garden and green lawn,you can find much appreciated restaurants and pizzerias, a wellness centre equipped with swimming pool and efficient sport facilities.Well,just about everything you need for a holiday at the sea in a cheerful atmosphere.


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Villaputzu,il festival delle launeddas Il Festival delle Launeddas è un evento che nella scala delle grandi manifestazioni culturali e tradizionali della Sardegna, può essere considerata unica nel suo genere, sia perché viene celebrato lo strumento dei sardi, sia perché vede riunirsi armoniosamente i rappresentanti delle più grandi scuole di Launeddas, che storicamente sono sempre state in grande rivalità. Il Festival ha origine da un’antica legenda. Secondo questa legenda le Launeddas furono utilizzate dal demonio per distrarre la Madonna, la quale era sulle tracce del Figlio Risorto, ma incantata dal suono ritardò l’incontro con il Figlio. Solo dopo essersi incontrati, la Madonna raccontò l’accaduto a Cristo, il quale applicò della cera benedetta sullo strumento, affinché il demonio non lo suonasse mai più. Da questa legenda ne deriva la parte religiosa del Festival, che consiste in una processione dove la statua di Maria Madre del Risorto, viene accompagnata dai suonatori di Launeddas di tutta l’Isola e da numerosi gruppi folkloristici. Al termine della processione viene celebrata la Santa Messa e viene fatta la benedizione di piccoli dobloni di cera d’api, che i suonatori utilizzeranno nel corso dell’anno per rifinire ed accordare gli strumenti costruiti. La sera prende il via la parte “profana” del Festival, dove per quasi tutta la notte i vari suonatori si esibiscono sullo splendido scenario delle gradinate del Palazzo del Municipio. Nel corso del concerto si assiste ad un momento di grande spessore musicale per il pubblico, insieme alle suonate tradizio-

nali, viene dato spazio ad una sezione speciale chiamata “Launeddas oltre i confini” in cui le Launeddas vengono messe a confronto con i generi musicali più vari (Jazz, Blues, World Music, etc…) e con i diversi strumenti etnici del Mediterraneo e oltre, esportando così le Launeddas oltre i confini della Sardegna verso altre culture, dando così un ampio respiro Etnico al Festival. L’elemento d’elite del Festival è il “Premio Launeddas”, riconoscimento destinato a coloro i quali negli anni hanno contribuito alla salvaguardia del Patrimonio Culturale della Sardegna anche grazie a nuovi linguaggi artistici e musicali. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale “Maistus de Sonus” e patrocinata dal Comune di Villaputzu e dalla Provincia di Cagliari.

Launeddas Festival Of all the large scale cultural and traditional events in Sardinia, the Launeddas Festival may be considered unique both because it celebrates the instrument of the Sardinians, and because it harmoniously brings together representatives of the largest schools of Launeddas, which historically have always been great rivals. The festival has its origins in an ancient legend. According to this legend, the Launeddas were used by the devil to distract the Madonna, who was on the trail of the Risen Son but, enchanted by the sound, delayed her meeting with her Son.Only after they met did the Madonna tell Christ what had happened, who then applied blessed wax to the instrument so that the devil would not play it ever again. From this legend the religious part of the Festival began, consisting of a procession where the statue of Maria Madre del Risorto (Mother Mary of the Risen One), is accompanied by Launeddas players from across the island and many folk groups. At the end of the procession, the Holy Mass is celebrated and the blessing of small doubloons of beeswax is made, which the players will use during the year to refine and tune the instruments they have made. The evening marks the beginning of the "profane" part of the festival, where for almost all the night the various players perform on the suggestive steps of the Town Hall. During the concert there is a special moment for the audience: along with the traditional sound, there is a special section called "Launeddas beyond the boundaries" where different genres of music (Jazz, Blues,World Music, etc.) are played using various ethnic instruments from the Mediterranean and beyond, thus exporting the Launeddas beyond the boundaries of Sardinia towards other cultures, and giving an ethnic theme to the Festival. The "Launeddas Award" is recognition for those who, over the years, have contributed to the preservation of Cultural Heritage in Sardinia thanks in part to new artistic languages and music. The event is organized by the cultural association “Maistus de Sonus” and sponsored by the Council of Villaputzu and the Province of Cagliari.


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A Porto Corallo la 12^ Festa del mare Dall’11 al 17 Agosto gli artigiani in mostra con i migliori prodotti della tradizione Questa, manifestazione, arrivata alla sua 12ma edizione, ha visto negli anni un sempre maggiore interesse da parte di turisti e residenti, con un numero di presenze sempre più rilevante, tanto da riconfermarla come una delle più importanti manifestazioni estive dei tutta la costa sud orientale. Tra i principali eventi organizzati in questa sei giorni all’insegna del folklore e delle tradizioni, grande successo riscuote “la Fiera Turistica dell’Artigianato e dell’Agroalimentare del Sarrabus Gerrei”.Una manifestazione,voluta diversi anni fa,dalla Pro Loco di Villaputzu in collaborazione con il CNA zonale (Confederazione Nazionale Artigiani ). Circa 40 ogni anno le aziende in mostra, provenienti dal settore dell’artigianato artistico,e del comparto Agroalimentare locale. Oltre alle esposizioni a cura degli artigiani, ogni sera vengono offerte direttamente dai produttori varie degustazioni di prodotti tipici. All’insegna del gusto, delle tradizioni e del folklore si promuove la Sardegna. In programma:“la sagra dei ravioli” e “la sagra del pesce”, curate dalla Pro Loco di Villaputzu che impegna tutti i soci nel cucinare e servire a migliaia di turisti i piatti più tipici.Iniziative di pregio inoltre sono quelle promosse ed organizzate con la collaborazione del Consorzio Castello di Quirra :“ le vie del

grano” e “dal latte al formaggio”. Due dimostrazioni che descrivono le varie fasi di lavorazione e trasformazione, che portano la materia prima a divenire prodotto finito. Ogni serata della “Festa del Mare” si conclude con uno spettacolo d’intrattenimento musicale. Ci riempie il cuore di gioia vedere quanto è cresciuta la Festa della Madonna del Mare, nata 12 anni fa grazie alla volontà e alla devozione dei soci Proloco, oggi sempre più partecipata e ricca d’intrattenimenti.Venite a trovarci, oltre al mare, vi offriamo un accoglienza fatta di cose semplici ma genuine, grazie alle nostre genti e agli ottimi prodotti della nostra terra assaporerete e scoprirete la vera Sardegna sud orientale. La Proloco di Villaputzu

“12th Festa del Mare” (Sea fest) at harbour of Villaputzu 12st Festa del Mare (Sea Festival) at the harbour of Villaputzu, Porto Corallo, from 11 to 17 August 2009. The Festa del Mare has become over time one of the most important summer events in the east coast of Sardinia. Many events are scheduled during the Sea Festival, such as the Tourist Fair of Handicraft and Agricultural/gastronomic products of the Sarrabus area, organized by Villaputzu’s Tourist Office. Every year, about 40 artisan and food processing firms present their best products. In the evening there will be typical product tasting sessions offered by producer.There will be also a Ravioli Festival and a Fish festival, organized by Tourist Office in order to make tourists acquainted with the most typical Sardinian dishes, as well as two exhibitions on wheat and cheese, showing the different phases of their processing and production. Every evening, the Sea Festival will end with a music show. Come and visit us: you’ll enjoy a warm and genuine welcome and discover the real South-east Sardinia!


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La storia meravigliosa di Costa Rei Come nelle favole, la storia turistica di Costa Rei comincia nel momento in cui un ragazzo di 22 anni, figlio del titolare di una agenzia immobiliare belga, sente parlare per la prima volta di un certo Aga khan, che aveva appena comprato 2000 ettari di terreno sulla costa nord orientale della Sardegna con l’intenzione di insediare un centro turistico. Era nato il mito della Costa Smeralda”. In quel lontano 1962, la notizia fece sognare il giovane Guido Van Alphen, che decise di partire alla volta dell’isola dei suoi sogni : la Sardegna. Aveva già sentito parlare da alcuni connazionali di un lembo di costa sarda ancora inesplorato, non troppo distante dal capoluogo isolano ma ancora selvaggio. Arrivato a Cagliari e ottenuto il primo contatto con un intermediario del luogo, conosce il giovane Pietro Valerio, sposato con una ragazza di Villasimius e trasferitosi in Sardegna dalla penisola . Valerio conosceva bene le località più belle del sud est e le famiglie di pastori provenienti dalla Barbagia, che allora erano gli unici possidenti terrieri della costa sud orientale. Inizia così il viaggio di Guido van Alphen uno dei tanti pionieri che hanno fatto la storia

del turismo locale e che grazie al suo intuito imprenditoriale diede non solo i natali ma anche il nome ad una delle più importanti località turistiche della Sardegna. Nel 1962 il golfo che adesso si chiama Costa Rei era una zona ad esclusiva vocazione pastorale, con oltre 15 chilometri di spiagge vergini. Non esistevano strade, e raggiungere la località in auto era impresa ardua e faticosa. Dopo svariati chilometri di strada bianca, il premio di tanta fatica era comunque la visione di scenari mozzafiato, che si presentavano lungo la strada panoramica che partendo dal golfo di Cagliari collegava il Capoluogo alla costa orientale. Passando per Solanas e procedendo verso Villasimius, s’incominciavano comunque ad intravedere le prime, timide avvisaglie di quella che poi si sarebbe rivelata una vera e propria industria turistica. La prima struttura turistica ricettiva sorgeva a Torre delle Stelle, un villaggio di proprietà di uno svizzero, e pochi chilometri più avanti si intravedeva quello che poi diventerà il Grand Hotel Capo Boi, di proprietà di un belga , sito a poca distanza dal centro urbano dell’attuale Comune di V i l l a s i m i u s . Allora, appena 50 anni fa,

Barbagia Il suo nome sembra derivare dal latino Barbaria perché fu a lungo una zona resistente alla colonizzazione romana della Sardegna, tanto da latinizzarsi in ritardo rispetto al resto dell'isola:in tal senso va ricordato che il termine "Barbarus" designava in senso letterale coloro i quali non erano cittadini romani e non parlavano dialetti latini.Gli abitanti di questa regione sono chiamati "barbaricini".Il termine Barbagia venne esteso dai Romani a tutti quei territori sardi fortemente resistenti alla colonizzazione

The wonderful story of Costa Rei As in a fairy tale,the tourist history of Costa Rei began when a 22 year old boy,son of the owner of a Belgian estate agency, heard for the first time about a certain Aga khan, who had just bought 2,000 hectares of land on the north east coast of Sardinia with the aim of establishing a tourist centre.And so the legendary Costa Smeralda was born.Back in 1962, the news started the young Guido Van Alphen dreaming,and he decided to set off towards the island of his dreams:Sardinia.He had already heard from a few of his compatriots about a corner of the Sardinian coastline that was still unexplored,not too far from the island’s principal city but still wilderness.And so began the journey of Guido van Alphen, one of the many pioneers who created the history of localized tourism and who, thanks to their entrepreneurial spirit, gave not only life but also a name to one of the most important tourist areas in Sardinia. In 1962 the gulf which is now called Costa Rei was an area dedicated solely to sheep farming, with over 15 kilometres of untouched beaches.Roads were non-existent,and reaching the area by car was a difficult and exhausting task.Proceeding towards Castiadas and Muravera one came across only vast areas of uninhabited wilderness, and enormous beaches of the whitest sand bordered by a dense Mediterranean maquis.After Villasimius,the first inhabited centre consisted of a recently discontinued penal colony of former prisoners from the Castiadas prisons, and Oliaspeciosa which later became a municipality. Over the course of a long journey along the east coast as far as Tortoli,Dorgali and the Costa Smeralda,Guido van Alphen carefully evaluated the various options and sites of great tourist interest, yet decided to opt for the purchase of the land belonging to the shepherds of Villagrande situated in the Municipality of Muravera.In short,the first Costa Rei S.p.A company was born. The origin of the name Costa Rei In the 1960s, areas of land could be located only thanks to military maps, which could only be bought in Cagliari.On one of these maps you could make out a lagoon called Piscina Rei and a small hill that was called Sa Punta Rei. Costa Rei immediately jumped out as the perfect name, a tourist brand, exotic. It was therefore decided to also name the first hotel built on the coast Hotel Villa Rei.From then on the name Costa Rei was used to refer to the whole Gulf,from Cala Sinzias as far as Capo Ferrato.The hotel Villa Rei opened the Costa Rei tourist season at the beginning of summer 1965. Other pioneers arrived,also from Belgium,who embarked on the task of parcelling out the land.The first Villas, perfectly integrated into the surrounding area, were designed and constructed with a flat roof covered with earth where a garden could be cultivated.The original idea was to make the structures invisible in the middle of the Mediterranean maquis, so as not to deface in any way the wild and enchanting landscape that was to greet the first guests of Costa Rei.

Villasmius Durante il medioevo il principale insediamento era sorto nei pressi del promontorio di Capo Carbonara. L'antica cittadina viveva proprio grazie all'attività dei carbonai che potevano sfruttare le ampie distese boschive dei monti circostanti. Il centro era comunemente chiamato in lingua sarda Crabonaxia” ,tradotto in Italiano come '' Carbonara''.

Villasimius era un piccolissimo borgo di pescatori e carbonai che offriva ai visitatori soltanto piccolo albergo ristorante , la “Stella d’Oro”,un solo bar ed un distributore di carburante. Procedendo verso Castiadas e Muravera si potevano trovare solo estese aree disabitate e selvagge, enormi spiagge di sabbia bianchissima contornata da una foltissima macchia mediterranea. Dopo Villasimius, il primo centro abitato era costituito dalla colonia degli ex detenuti delle carceri di Castiadas , appena dismessa, e da Oliaspeciosa poi diventato Comune. Nel corso di un lungo viaggio lungo la costa orientale, fino a Tortolì , Dorgali e la Costa Smeralda Guido van Alphen valuta attentamente le varie proposte ed i siti di maggior interesse turistico, e decide comunque di optare per l’acquisto delle terre di proprietà dei pastori di Villagrande site nel Comune di Muravera. Nel frattempo in Belgio, grazie alla buona pubblicità del padre e della sua Agenzia Immobiliare, il giovane Guido non fa fatica a trovare i soci di capitale per costruire un albergo ed un villaggio turistico. Si trattava di una strategia utile per far salire sensibilmente i valori dei terreni che s’intendevano acquistare per poi rivendere ai suoi stessi connazionali. In breve nasce la prima società Costa Rei S.p.A. Subito dopo altri pionieri, sempre dal Belgio, intraprendono la realizzazione delle prime lottizzazioni. Con le imprese approdarono a Costa Rei anche le opere di un giovanissimo architetto il belga Eric Balliu, vincitore del prestigioso Premio Roma Architettura, che aveva deciso di mettere alla prova il proprio ingegno e la propria creatività proprio a Costa Rei. Fu Eric Balliu a concepire il disegno delle prime Ville, perfettamente integrate con l’ambiente circostante, realizzate con un tetto piano e ricoperto di terra per poterci coltivare un giardino. L’idea, peraltro oggi attualissima, era nata con l’intento di rendere invisibili le costruzioni all’interno della macchia mediterranea, in modo da non deturpare in nessun modo lo scenario selvaggio e suggestivo che si sarebbe prospettato ai primi ospiti di Costa Rei. Purtroppo non la videro in questo modo i costruttori che arrivarono

Costa Rei, Guido Van Alphen sulla

Castiadas, le vecchie carceri

Castiadas Le vecchie carceri di Castiadas furono costruite nel 1875. Insieme a sette guardie carcerarie erano sbarcati nell’isola trenta detenuti,con il compito di bonificare e ridar vita ad una zona rimasta disabitata per più di 1500 anni a causa delle carestie e delle epidemie cui era soggetta.Fu così che riprese la vita,grazie all'arrivo dei carcerati che,anno dopo anno, pietra dopo pietra,realizzarono quella che poi divenne la colonia penale più grande d’Italia,fino al raggiungimento di oltre 1000 detenuti,100 agenti di custodia e oltre a 70 impiegati e relativi familiari. Il duro lavoro dei detenuti non mancò di ottenere importanti risultati nel campo dell’agricoltura e della pastorizia. La colonia penale cessò di esistere nel 1952,quando l’ETFAS,Ente di Trasformazione Fondiaria Agraria della Sardegna,prese in consegna la zona per attuarvi la riforma agricola.Ai contadini tra cui anche tanti tunisini in fuga dalle dittature presenti in patria,vennero assegnati i poderi derivanti dagli espropri statali.Ogni assegnatario aveva l'obbligo di coltivare il proprio fondo, producendo quantità di raccolto tali da garantire almeno il sostentamento del relativo nucleo familiare. La maggior parte dei terreni lungo la costa sud orientale partendo da Castiadas e procedendo verso l’Ogliastra,erano di proprietà di sardi abitanti all’interno dell’isola,chiamata anche “ Barbagia”*. E le famiglie che vendettero i primi terreni ai pionieri del turismo della costa sud est erano di origine ogliastrina precisamente di Villagrande Strisaili.

successivamente . Per loro le costruzioni , soprattutto se belle, dovevano poter essere ammirate e non nascoste . L’ or igine del nome Costa R ei Negli anni 60 i terreni potevano essere individuati solamente grazie alle carte militari, acquistabili solo a Cagliari c/o la libreria Dessì. In una di queste carte, si poté notare uno stagno che si chiamava Piscina Rei ed una collinetta che si chiamava Sa Punta Rei. Costa Rei

Costa Rei

apparve subito un nome azzeccato, un marchio turistico, esotico. Si decise pertanto di chiamare anche il primo albergo nato sulla costa con il nome di Hotel Villa Rei. Subito dopo, con la prima pubblicità stampata, si utilizza il nome Costa Rei per tutto il Golfo, da Cala Sinzias fino a Capo Ferrato.L’albergo Villa Rei apre la stagione turistica di Costa Rei all’inizio dell’estate 1965.


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La storia passa per le vecchie carceri la colonia penale,dismessa nel 1952,e diventata il cuore pulsante di Castiadas Le carceri di Castiadas furono costruite nel 1875 per volere del Ministero dell’Interno: insieme a sette guardie carcerarie sbarcarono nell’isola trenta detenuti, con il compito di bonificare e ridar vita ad una zona rimasta disabitata per più di 1500 anni a causa delle carestie e delle epidemie cui era soggetta. Con il loro impegno, fu eretta la colonia penale più grande d’Italia, che in seguito arrivò ad ospitare più di duemila persone fra carcerati, agenti di custodia ed impiegati con famiglia al seguito. Il duro lavoro dei detenuti non mancò di ottenere importanti risultati nel campo dell’agricoltura e della pastorizia. La colonia penale cessò di esistere nel 1952, quando l’ETFAS, Ente di Trasformazione Fondiaria Agraria della Sardegna, frutto della riforma approvata in quegli anni, prese in appalto la zona per la riforma agricola, e la suddivise in sette aziende. Oggi le vecchie carceri si presentano a noi come un imponente edificio quasi totalmente ristruttura-

to, suddiviso in più parti: un cortile interno da cui ammirare l’intera struttura, la villa del Direttore, le celle, gli uffici e la farmacia. Durante la stagione estiva, nell’area della colonia penale vengono organizzate interessanti mostre legate all’artigianato, alla pittura, al settore agro-alimentare, che permettono al turista di immergersi appieno nella storia di questo paese.

Castiadas Immaginate un territorio sempre verde, un mare cristallino di colore azzurro turchese,un’aria sana ed un ambiente incontaminato, forse unico al mondo,non stiamo fantasticando, questo territorio è Castiadas. Le numerose spiagge di Castiadas, hanno il colore e la struttura variabile,si passa da un bianco finissimo e cristallino nelle località denominate, Cala Pira, Monte Turno e Sant’Elmo,ad una sabbia più compatta e dorata,nelle località marine di Cala Sinzias,Cala Marina,Villa Rey e Santa Giusta. Castiadas non è solo mare, oltre a chilometri di incantevoli coste, c’è un patrimonio ambientale ancora incontaminato, con le sue montagne, con il candore delle rocce lavorate dal vento e dalle piogge, dove la vegetazione esistente è rimasta vergine come madre natura ha creato.

ww chie w.levec carc eri.i t

The story goes for older prisons The old prisons of Castiadas were built in 1875 as ordered by The Home Office: thirty convicts together with seven prison officers landed in Sardinia with the task of rebuilding and giving new life to an area which had been deserted for more than 1500 years because of the famine and epidemics this land was subject to. With their commitment the biggest penal colony in Italy was built. It then reached a population of more than 2000 people among inmates, prison warders, employees and their family. With the convicts’ hard work, important results were achieved both in agriculture and pastoral farming.The penal colony ceased to exist in 1952, when the ETFAS (The Sardinian Agricultural Land Credit Board), following the reforms of that period, contracted the area for the agriculture reform and divided it into seven companies.Today, the old prisons are an imposing and almost completely refurbished building with the Governor’s villa, the cells, the offices, the chemist’s and an inner garden where you can admire the entire structure from. In the Summer the area of the penal colony hosts many interesting handcrafts, painting or food exhibitions, giving the tourist the chance of a full immersion in the history of Castiadas.

Die alten Gefängnisse von Castiadas wurden auf Wunsch des Innenministeriums 1875 erbaut:gemeinsam mit sieben Gefängniswächtern strandeten auf der Insel Dreißig Gefangene, deren Aufgabe es war, eine Gegend zu entwässern und zum Leben zu erwecken, die über 1500 Jahre lang unbewohnt blieb,das wegen der Hungersnot und der Seuchen,denen diese Gegend ausgesetzt war.Mit deren Fleiß wurde die größte Strafkolonie Italiens aufgerichtet, die später von mehr als zweitausend Personen- die aus Sträflingen, Sträflingswachen und Angestellte mit deren Familien zusammengesetzt waren- bewohnt wurde.Wegen der harten Arbeit, welche die Sträflinge leisten mussten,hatten diese nicht so große Erfolge bei den landwirtschaftlichen Tätigkeiten und bei der Viehzucht. Die Strafkolonie hörte 1952 auf zu existieren,als der„ETFAS“,Verband für die Umgestaltung des landwirtschaftlichen Bodens in Sardinien, die Gegend wegen einer Landwirtschaftsreform,die in diesen Jahren entschieden wurde,übernahmen und diese in sieben Unternehmen aufteilte.Heute präsentieren sich uns die alten Gefängnisse wie ein großartiges Gebäude,fast komplett restauriert und in mehreren Teilen aufgeteilt:ein Innenhof,von dem man die komplette Struktur erblicken kann, die Villa des Direktors, die Gefängniszellen, die Büros und die Apotheke.Während der Sommersaison, werden im Bereich der Strafkolonie interessante Ausstellungen organisiert,die dem Handwerk,der Malkunst,dem Bereich der Landwirtschaft und der Ernährung gewidmet sind und dem Touristen die Möglichkeit geben,voll in die Geschichte dieses Landes einzutauchen.


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Il mare, una meraviglia da esplorare Il mare sardo vanta un habitat ricchissimo,ove si muovono splendide creature e al contempo si celano vere e proprie insidie per l'uomo. Naturalmente a differenza dei mari tropicali, le acque sarde sono decisamente più sicure.Le probabilità di fare incontri “indesiderati” durante un'immersione o più semplicemente una nuotata, sono abbastanza limitate. In Sardegna, la pericolosità delle specie marine è quasi sempre legata alla possibilità che queste possano iniettare veleni più o meno nocivi.È il caso per esempio della Tracina (comunemente detta “Aragna” in Sardegna), particolarmente insidiosa per via del suo mimetizzarsi nei fondali sabbiosi per poi colpire con le spine velenose poste sul dorso. Il veleno iniettato dalla Tracina è molto doloroso e, in alcuni casi può anche portare alla morte, causando uno shock anafilattico. Oltre alla Tracina, nei mari sardi sono presenti anche alcune specie di meduse dal veleno orticante, ma anche murene il cui morso può risultare piuttosto doloroso e infettante. Tuttavia gli attacchi da parte di questi variopinti serpenti di mare sono piuttosto sporadici. Altro abitante di questi mari è la Pastinaca. Una particolare razza che può raggiungere dimensioni considerevoli. Una creatura bella e affascinante ma al contempo particolarmente pericolosa per via del potente e velenosissimo pungiglione di cui è dotata la coda (una vera e propria arma). Mite e schiva, la Pastinaca non attacca l'uomo se non per difesa. In Sardegna non è il solo mondo animale a riservare talvolta spiacevoli sorprese.

Tra gli ecosistemi più ricchi, quello marino in Sardegna è considerato un vero e proprio paradiso sia dai naturalisti che dagli appassionati di immersione. Basti pensare all'Area Marina protetta di Villasimius-Capo Carbonara nel sud-est. Qui, nel silenzio ovattato del profondo blu, si trovano una molteplicità inimmaginabile di forme di vita. L'immersione in questi fondali è un'esperienza indimenticabile, un viaggio in un universo parallelo. Qui, le vigenti norme a tutela dell'ambiente e i divieti di pesca e di sfruttamento delle risorse marine, hanno consentito alla vita di svilupparsi in tutte le forme possibili dando origine ad uno straordinario

Un’immersione nel mare d’ogliastra

sotto: Girasole, spiaggia

mondo sommerso. Organismi dai colori sgargianti e creature misteriose si lasciano cullare tra i flutti come in una romantica danza, suscitando emozioni fortissime e stupore in chi li osserva. L'acqua limpida e incontaminata consente di ammirare le vaste praterie di poseidonie, anche in profondità più alte di quelle alle quali solitamente la specie è abituata. In prossimità degli scogli si possono scorgere i muri di gorgoglie rosse e gialle, ove le murene trovano dimora e ben mimetizzate attendono un passo falso di un'ignara preda. Non mancano poi aragoste, cernie, saraghi, orate, banchi di piccoli pesci argentei che nuotano veloci disegnando affascinanti traiettorie, e più giù nelle profondità dei fondali si muovono dentici e ricciole, verdesche e qualche solitario barracuda. Tra gli abitanti dei mari sardi vi sono anche creature famose per la loro pericolosità. In un “ensamble” armonioso dove tutto cambia e si trasforma tra cielo, terra e mare, la Sardegna mostra orgogliosa il suo piccolo miracolo. Una natura ancora intatta ove tutto è vita e bellezza e dinnanzi alla quale l'uomo pur prendendo parte al grande spettacolo da essa offerto, resta innocuo spettatore.

Villasimius, Punta Molentis ph. E.Trainito per A.M.P.

The sea, to experience and explore The Sardinian ocean boasts an extremely rich habitat where splendid creatures roam but which at the same time represent hidden dangers for man. In Sardinia, the danger of marine species is almost always linked to the possibility that they could inject poisons, some more dangerous than others. This is the case for example of the weever, particularly cunning because it camouflages itself in the sandy depths, to subsequently strike with the poisonous spines positioned on its back. Other than the weever, in the Sardinian seas there are also a few species of jellyfish with stinging venom, but also moray eels, whose bite can be fairly painful and can cause infection. However attacks by these multicoloured sea serpents are fairly rare. Another inhabitant of these seas is the stingray, a strange breed that can reach a considerable size. A beautiful and fascinating creature but at the same time particularly dangerous because of the

powerful and extremely poisonous sting in its tail (a genuine weapon). Gentle and reserved, the stingray will not attack a human unless in self defence. In Sardinia this is not the only part of the natural world to sometimes have unpleasant surprises in store. The marine ecosystem is certainly among the richest ecosystems in Sardinia. You need only to think of the protected Marine Area of Villasimius-Capo Carbonara in the south east. Diving in these depths is an unforgettable experience. The clear and unspoilt water allows you to admire the vast prairies of Poseidonia plants. Near the rocks you can make out walls of red and yellow bubbles, where different coloured moray eels have found a home. Also, the area is not lacking in lobsters, groupers, white bream, sea bream and shoals of little silver fish that swim quickly, creating fascinating patterns. Moving further down in the depths of the ocean there are sea bream and amberjacks, blue sharks and even the odd.

Auf Sardinien geht die Gefahr der Lebewesen aus dem Meer meist mit der Möglichkeit einher, dass jene uns mehr oder weniger giftige Substanzen injizieren können. So ist dies der Fall bei der Tracina,einer tückischen Fischart, die ihre Farbe dem sandigen Meeresgrund anpasst und dort mit den sich am Rücken befindenden giftigen Stacheln auf ihre Opfer lauert. Außer der Tracina findet man in den sardischen Meeren einige giftige, brennende Quallenarten, sowie Muränen, deren Biss ziemlich schmerzhaft und infizierend sein kann, auf. Trotzdem sind Attacken derartiger bunter Meeresschlangen aber selten. Ein weiterer Meeresbewohner ist die Pastinaca, eine besondere Art, die eine beachtliche Größe erreichen kann. Eine schöne und faszinierende Kreatur, die auf Grund ihrer giftigen Stacheln, die am Schwanz (eine echte Waffe) angebracht sind, als besonders gefährlich gilt. Die sanfte und scheue Pastinaca greift den Menschen nur im Falle einer Verteidigung an. Sardinien verfügt nicht nur über eine

Tierwelt, die hin und wieder böse Überraschungen bietet. Es gibt auch einige Pflanzenarten, wie zum Beispiel die Digitale Purpurea (die nur auf Sardinien und Korsika wild wächst), die ein buntes und schönes Erscheinungsbild hat, aber durch und durch auf Grund der Präsenz von Digitalis und anderen Glykosiden, äußerst giftig istEines der reichsten Ökosysteme in Sardinien ist das Meer. Es genügt an die geschützte Meeresfläche von Villasimius – Capo Carbonara zu denken. Das Tauchen in diesen Wassertiefen ist ein unvergeßliches Erlebnis. Das durchsichtige und unverseuchte Wasser erlaubt die ausgedehnten Flächen mit Seegras bedeckt zu bewundern. In der Nähe der Klippen kann man die Wände bedeckt mit roten und gelben Gewächs sehen wo sich bunte Muränen niederlassen. Es fehlen auch Langusten, Zackenbarsche, Brassen, Goldbrassen und Fischschwärme aus kleinen silbernen Fischen die schnell schwimmen und faszinierende Bahnen zeichnen nicht und in den Wassertiefen bewegen sich Zahnbrassen und Gelbschwanzmakrelen, Blauhaie und einige einsame Pfeilhechte.


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La Tracina Comunemente chiamata anche «ARAGNA», è il pesce più velenoso del Mediterraneo. La puntura provoca un dolore urente che aumenta rapidamente, di durata variabile da poche decine di minuti fino a 24 ore, talvolta così forte da poter causare la perdita di conoscenza. La zona colpita appare inizialmente biancastra,divenendo rapidamente rossa e tumefatta, con un gonfiore che poi si estende alle parti vicine. Talvolta si verificano anche difficoltà di respirazione, febbre, mal di testa, nausea e vomito; nei casi più gravi si hanno anche convulsioni. Dato che la tossina che viene inoculata è termolabile, il trattamento richiede la disinfezione della ferita e l'immersione della parte colpita in acqua salata calda, per almeno due ore (possibilmente almeno un'ora). In alcuni casi più gravi può essere necessario un controllo medico e una terapia antibiotica. Si consiglia sempre la profilassi antitetanica.

Il mare è bello, talvolta pericoloso

Le Meduse Le meduse dei nostri mari non sono pericolose come altre presenti in zone lontanissime, per esempio nei mari tropicali, ma sono pur sempre causa di fastidio, come arrossamenti, dolori e vesciche. È sempre bene evitare di fare il bagno dove esse sono presenti; soprattutto, anche se vengono appena sfiorate, bisogna evitare di toccarsi poi gli occhi. Gli arrossamenti e le vesciche provocate dal contatto con i tentacoli delle meduse si curano con applicazioni di soluzioni diluite di ammoniaca, impacchi di acqua salata calda, alcol, pomate antistaminiche o corticosteroidee, che inattivano il veleno dei tentacoli. Nel caso che frammenti di tentacoli restino attaccati alla cute, vanno rimossi facendo attenzione a non schiacciarli per non spremere altro veleno; bisogna evitare l'uso di acqua dolce, che favorirebbe la fuoriuscita del veleno dai tentacoli. Solo in caso di contatto con il viso o con gli occhi,bisogna procedere il più precocemente possibile a un abbondante lavaggio con acqua dolce fresca o con prodotti specifici per il lavaggio oculare reperibili in farmacia.

La Murena E un pesce serpentiforme, considerato pericoloso e velenoso a causa del suo aspetto aggressivo. In realtà è molto timido e vive abitualmente riparato in tane costituite da spaccature degli scogli. Non attacca, ma morde solo per difesa se si sente minacciato da vicino. Il morso, a causa dei numerosi denti robusti e aguzzi e della forza delle mascelle, è molto doloroso; contrariamente a quanto si crede non è velenoso, ma s'infetta molto facilmente.E pertanto fondamentale procedere a un'immediata disinfezione della ferita, seguita da terapia antibiotica e profilassi antitetanica sotto controllo medico.

Le torpedini sono in grado di emettere potenti scariche elettriche. La torpedine ocellata è il rappresentante più noto, vive nel Meditterraneo e nell'Atlantico orientale, su fondali sabbiosi, a profondità variabili da un metro a più di cento. E' lunga al massimo 60 centimetri, ha un dorso bruno con macchie blu-cenere e nere. Possiede due organi elettrici posti nella parte anteriore del corpo, fra la testa e la pinna pettorale, che essa utilizza sia come armi difensive sia per parallizzare le prede. L'entità delle scariche non supera i 60-80 volt, tali scosse possono stordire un uomo.

I Ricci di mare Vivono sugli scogli e presentano aculei molto acuminati che si spezzano facilmente. Non iniettano veleno, ma la puntura è dolorosa e s'infetta facilmente. Bisogna procedere a un'accurata disinfezione della ferita e a una rimozione degli aculei con una pinzetta sterilizzata.Può essere utile la terapia antibiotica e la profilassi antitetanica.

Dangerous Fish The Lesser Weever The Lesser weever is the most poisonous fish in the Mediterranean.The sting causes a pain which can last from 10 minutes to 24 hours and can be so severe that it can cause unconsciousness.Sometimes it can lead to difficulties breathing,fever, headache and sickness.In the most serious cases the victim may also have convulsions. Because the toxins inoculated are thermolabile,the affected part should be immersed in hot salt water for at least 2 hours.In more serious cases a medical visit and antibiotics may be necessary.An antitetanus injection is recommended. Jelly Fish

Le razze La razza monaca o dal muso lungo vive nel Meditterraneo e nell'Atlantico orientale sino a Capo Nord. Misura fino a 1,50 metri di lunghezza. Caccia all'agguato affondandosi nella sabbia, da dove sorveglia i dintorni servendosi dei suoi occhi dorsali e poi quando avvista le prede, piomba all'improvviso su di esse. Parenti stetti degli squali, sono caratterizzati dal corpo piatto romboidale, grandi pinne pettorali a forma di ali, coda sottile e lunga, occhi posti sul dorso, bocca ventrale. Alcune razze hanno un aculeo velenoso posto alla fine della coda con il quale stordiscono o uccidono le loro prede. Una di queste è la "pastinaca" un pesce che può misurare oltre due metri di lunghezza, di cui metà è occupata dalla coda. Il trigone è un animale che vive soprattutto nei fondali del Mar Mediterraneo, Oceano Atlantico e Mar Nero. E' un pesce insidioso, poiché si nasconde sotto la sabbia e se casomai qualcuno inavvertitamente lo urta, si sente minacciato, attorciglia la coda intorno al "nemico" fino a che non lo punge con il suo puntiglione. A causa della puntura di questo animale il 4 settembre 2006 e' morto Steve Irwin noto anche come Crocodile Hunter.

The jelly fish present in our seas are not as dangerous as those found in tropical seas but it is always best to avoid swimming when they are present.Jellyfish stings can be healed by applying ammonia solutions,warm saltwater compresses,alcohol and antihistamine ointment. If pieces of the tentacles are attached to the skin,avoid using fresh water as this causes the poison to come out of the tentacles.Only in case of contact with the face or eyes should fresh water be used. The Moray Eel It does not attack,but bites only out of defence if it feels under threat from something nearby. The bite,due to its many strong and pointed teeth and strength of its jaw,is very painful;it is not poisonous but becomes infected very easily. Treatment with antibiotics and an antitetanus injection under the supervision of a doctor. Sea Urchins They live on rocks and have very sharp spines that break easily.They do not inject poison,but the sting is painful and becomes infected easily. Disinfection of the wound and removal of the spine with a sterilized pair of tweezers.Treatment with antibiotics and antitetanus injection. The Legend of Arja ‘“Latrodec tus tredecimguttatus ” (page 33) The Malmignatta, or falange volterrana (Latrodectus tredecimguttatus) is an arachnid from the Araneomorfi family.In Italy,along with Loxosceles rufescens,it is one of the few Italian species of arachnid whose bite can be very dangerous for humans. The female’s bite is not painful in the first instance but immediately after causes sweating,nausea,retching,fever,headache and,in the most serious cases,loss of senses and in extremely rare cases death. Seek emergency medical help immediately. The Velvet Ant

ph. Centro Immersioni Sardegna Tel. 070.991399 - 3389797979

Sardinia is one of the places with a high population of these velvet ants! The velvet ant belongs to the vespoid family, which means it is related to the bee and wasp.The sting of a velvet ant, for a healthy person, is almost completely harmless,but for someone with certain allergies or health problems it can be very dangerous.The bite of this insect can cause pathogenic illnesses.


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La magia del mondo sommerso L’area marina di villasimius, un esempio di rispetto del mare sardo.

L’area marina protetta di Villasimius è stata istituita nel 1998. Si estende nell’estrema parte del sud-est della Sardegna, quasi a formare un ideale triangolo e comprende un territorio ed una varietà di specie marine d’inestimabile valore. Atta alla protezione dello spazio naturale che essa comprende, lo scopo che si prefigge è quello di coniugare uno sviluppo socioeconomico vantaggioso, il rispetto dell’ecosistema. L’area è stata suddivisa in tre zone a seconda Centro Immersioni Sardegna

delle specie che vi abitano: riserva integrale, generale o parziale, dove sono vietate la caccia, la pesca e la discarica dei rifiuti, oltre a tutte le attività che possano compromettere il perfetto equilibrio della natura. Negli anni passati il mare di Villasimius servì da passaggio per i popoli che instauravano legami con le città portuali del continente e offriva altresì un ottimo riparo dai venti per le navi mercantili. Oggi ciò che veramente merita attenzione è il mondo sommerso che conserva le testimonianze della lunga frequentazione dell’uomo in queste acque, come i relitti di alcune navi naufragate, che possono essere visitati grazie agli appositi “sentieri blu”. Inoltre, i fondali contano la presenza di numerose specie di

fauna e flora marina, come la pinna nobilis e la posidonia oceanica. Tutto questo ha un valore e un’importanza fondamentale per far sì che tutti in futuro, possano godere di questo straordinario spettacolo sottomarino.

Le Regole In tutta l’Area Marina Protetta non è consentito: La caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in genere, qualunque attività che possa costituire pericolo o turbamento delle specie animali e vegetali, ivi compresa l’immissione di specie estraneee; L’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta, dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi e liquidi e, in genere, l’immissione di qualsiasi sostanza che possa modificare, anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino; L’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura, nonché di sostanze tossiche e inquinanti; Le attività che possano comunque arrecare danno, intralcio o turbativa alla realizzazione di programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi nell’area.

The magic of the underwater world La Mappa Zona riserva integrale “A” SETTORE OVEST DELL’ ISOLA DI SERPENTARA o 39°07” .83N 009°36” .43E p 39°08” .78N 009°34” .76E q 39°09” .18N 009°34” .76E r 39°09” .18N 009°36” .46E Zona riserva generale “B “ ISOLA DEI CAVOLI – CAPO CARBONARA a 39°06” .29N 009°30” .62E (in costa) b 39°05” .39N 009°30” .30E c 39°04” .08N 009°31” .94E d 39°04” .92N 009°33” .10E e 39°05” .95N 009°31” .87E f 39°06” .05N 009°31” .28E (in costa) Zona riserva generale “B” SETTORE EST DELL’ ISOLA DI SERPENTARA o 39°07” .83N 009°36” .43E

s 39°07” .83N 009°36” .84E t 39°09” .33N 009°36” .84E r 39°09” .18N 009°36” .46E Zona riserva generale “B” SECCA DI BERNI l 39°06” .47N 009°33” .31E m 39°06” .70N 009°32” .25E n 39 Zona riserva generale “B” SETTORE SUD DELL’ ISOLA DEI CAVOLI g 39°04” .12N 009°31” .88E h 39°03” .72N 009°32” .47E 5 39°03” .37N 009°32” .05E 4 39°03” .37N 009°31” .40E i 39°03” .37N 009°31” .13E

Zona Riserva parziale “C” AREA MARINA PROTETTA 1 39°07”.54N 009°25” .47E (sulla costa) 2 39°06”.54N 009°26” .47E 3 39°05”.62N 009°28” .49E 4 39°03”.37N 009°31” .40E 5 39°03”.37N 009°32” .05E 6 39°07”.40N 009°37” .19E 7 39°09”.50N 009°37” .19E 8 39°09”.13N 009°34” .13E (sulla costa)

Das Wasserschutzgebiet von Villasimius wurde 1998 dazu ernannt. Es liegt im extremen Süd- Osten Sardiniens, mit der Form eines fast perfekten Dreiecks, und umfasst ein Gebiet und eine Vielfalt von Meeresspezies mit unschätzbarem Wert. Die Gegend ist für den Schutz dieses natürlichen Ortes geeignet, das Ziel, dass man sich gesetzt hat ist es, eine vorteilhafte sozial- ökonomische Entwicklung zu zeugen, mit dem vollen Respekt des Ökosystems. Die Gegend wurde in drei Zonen aufgeteilt, je nach dem welche Spezies dort leben: vollständiges, allgemeines oder partielles Reservat, wo die Jagt, das Fischen, das entladen von Abfall und alle Tätigkeiten, die das natürliche Gleichgewicht stören können verboten sind. Das Meer von Villasimius war in der Vergangenheit vor allem eine Meerweg für die Völker, die Beziehungen mit den Hafenstädten auf dem Festland errichteten, dieser bot sich für sieFrachtschiffe auch als hervorragender Schutz vor dem Wind an.Was heute wirklich große Aufmerksamkeit verdient, ist die Unterwasserwelt, die das Zeugnis dafür ist, dass diese Gewässer in der Vergangenheit vom Menschen lange Zeit frequentiert wurden, wie uns einige Schiffsrelikte zeigen können, es besteht die Möglichkeit, dank der sogenannten “Blauen Wege“, diese Wracks zu besichtigen. Außerdem zählt der Meeresgrund eine große Vielzahl an Spezies der Meerestier- und Pflanzenwelt, wie z.B. die “Pinna Nobilis“ und die “Posidonia Oceanica“ . Das ganze ist von großem Wert und von grundlegender Wichtigkeit dafür, dass in der Zukunft alle

die ses wunderbare Wasserspektakel genießen können. The protected sea area of Villasimius was established in 1998. It spreads out in the extreme part of the south-east of Sardinia, almost forming an ideal triangle, and it comprehends a territory and a variety of sea species of priceless value. It aims to respect and protect the ecosystem,promoting a fruitful social-economic development. The area has been divided into three zones according to the species there living: integral, general or partial reserve, where all the activities that might compromise the perfect balance of nature, such as hunting, fishing and dumping are prohibited. In the past the sea of Villasimius was a passage for the people who made deals with the maritime towns of the continent and was also an excellent shelter from the winds for the mercantile boats. What is really worth the attention today is the underwater world which keeps the testimonies of the man’s presence, such as the relicts of some wrecked ships which can be visited thanks to appropriate “blue itineraries”. Moreover, the depths count the presence of many species of sea flora and fauna, such as “pinna nobilis” and “posidona oceanica”. It all has a fundamental value and importance in order to let everybody enjoy this extraordinary underwater show in the future.


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Fauna sarda:una tipicità da preservare In quest'antica isola,trovano ancora oggi rifugio alcune specie piuttosto rare La fauna sarda è un vero e proprio patrimonio naturale preservato grazie all’isolamento dovuto alla posizione geografica della Sardegna. Nel territorio di quest'antica isola, trovano ancora oggi rifugio alcune specie piuttosto rare. Molte di queste sono state salvate dall’estinzione grazie all’opera di salvaguardia intrapresa da associazioni indipendenti e corpi forestali. Verso la fine degli anni settanta, il numero dei grandi mammiferi erbivori ha subito un drastico ridimensionamento, soprattutto a causa della caccia e del bracconaggio selvaggio. Ma anche il degrado dell'-

habitat con gli incendi che ogni anno affliggono la Sardegna e il disboscamento, hanno fatto la loro parte, infliggendo danni inestimabili al patrimonio floro faunistico isolano. Ci sono voluti molti anni e specifiche azioni di tutela per stabilizzare e ripopolare le vaste aree in cui vivevano quegli stessi erbivori. Il Muflone (la pecora selvatica originaria della Corsica e della Sardegna) è una delle specie a rischio. Tipico delle zone rocciose caratterizzate da una vegetazione non omogenea, questo agile animale non disdegna tuttavia le zone a livello del mare.

Il Cinghiale Le specie animali in Sardegna sono più varie di quanto si possa pensare. Alcune di esse come il cinghiale, presenti prevalentemente nella macchia e negli anfratti rocciosi dei boschi, sono facilmente riconoscibili e talvolta abituate alla presenza dell'uomo e avvicinabili nel contesto del loro habitat naturale. Molte altre si mimetizzano perfettamente nella boscaglia e risulta praticamente impossibile osservarle se non a seguito di lunghi estenuanti appostamenti. Il

Gatto Selvatico Sardo è uno di questi. Un animale solitario ed inavvicinabile che rimane nascosto nella tana o in mezzo alla folta vegetazione durante il giorno, per poi uscire allo scoperto solo all’alba o al crepuscolo per cacciare. L’habitat che più gli si addice è la classica foresta mediterranea sempreverde in cui la presenza di fittissimi arbusti e piante, gli consente di condurre una vita isolata e tranquilla. Cinghiale

ph.M. Pispisa

La Garzetta La garzetta è lunga circa 55-65 cm, il suo peso varia da 350 a 650 g ed ha un'apertura alare di 85-95 cm. Il piumaggio è interamente bianco,il lungo becco è nero, come le zampe, mentre i piedi sono giallastri. L'iride è gialla. In abito nuziale questo airone sviluppa alcune penne ornamentali molto lunghe sulla nuca, alla base del collo e sul mantello. Non esiste una caratteristica evidente che differenzia i due sessi.

Le zone umide Buona parte del patrimonio naturalistico della Sardegna discende unicamente dagli ecosistemi delle “zone umide”. Le aree umide del Sarrabus costituiscono nel loro insieme il terzo sito naturalistico per importanza del genere in Sardegna, dopo quelli dell'Oristanese e del Cagliaritano. L’elemento che meglio definisce la ricchezza naturalistica delle zone umide del territorio del Sarrabus ove si registrano peraltro i maggiori sforzi di tutela (a livello locale e internazionale), è l’insieme definito come “Stagni di Colostrai, delle Saline e di Feraxi”. L’avifauna di questo sito è la componente più interessante dal punto di vista naturalistico, con alcune specie rarissime come la beccaccia di mare, la garzetta,il mignattaio e la pesciaiola, che appaiono in questi luoghi durante l' inverno e assai sporadicamente. Si registrano inoltre d'estate, altre presenze più o meno frequenti.Il cavaliere d'Italia (abbastanza raro in Italia), il curioso pollo sultano con il caratteristico piumaggio blu e il becco rosso vivo e l'elegante fenicottero rosa (del quale si contano innumerevoli splendidi esemplari).Il falco pescatore, la volpoca e la spatola sono presenze fisse che indicano ancor più, la straordinaria biodiversità di questo ecosistema.Il complesso degli Stagni di Colostrai e delle Saline, e di Feraxi è oggi un 'oasi naturalistica di grande rilievo sia dal punto di vista turistico che da quello ambientale. Non a caso riconosciuta recentemente in Europa quale “ Sito d’Importanza Comunitaria e Zona a protezione speciale”.

Sardinian fauna, a unique characteristic to protect Die Tierarten in Sardinien sind unterschiedlicher als man denkt. Einige unter ihnen wie das Wildschwein sind leicht ihn ihrem Naturhabitat erkennbar.Viele tarnen sich im Niederwald und man kann sie nicht sehen, nur nach langen Postierungen. Die sardische Wildkatze ist eine dieser Tierarten.Ein solitäres und unnahbares Tier,welches in seinem Bau oder in der dichten Vegetation den ganzen Tag versteckt bleibt,um dann beim Morgengrauen oder in der Dämmerung zur Jagd aus der Deckung zu treten.Im Süd-Osten Sardiniens gibt es große KolonienWildschweine aber wir finden auch weitere Tiere, unter diesen Mardern, Siebenschläfer, Gänsegeier, Steinadler, Wanderfalken,Turmfalken,Sperber,Mäusebussarde und viele andere Arten.Es ist nicht selten der Fall wunderschöne Exemplare von Steinadlern auf der Suche nach Beute die tacchi der Ogliastra überfliegen zu sehen.Außer dem Wildschwein gibt es in diesen Gebieten auch den Mufflon,den sardischen Hirschen und den Damhirschen,vor einiger Zeit verschwunden und neulich wieder eingeführt.Im Territorium der Ogliastra gibt es zirka vierzig Tierarten, unter diesen Amphibien, Reptilien,Fische und Säugetiere und zumindest dreißig Arten von Zugvögeln und verschiedene andere.Eines der seltensten ist die Mönchsrobbe.Einmal konnte man sie im Meer der Ogliastra bewundern aber heute ist die Art fast vollkommen ausgestorben oder auf wenige Exemplare reduziert.Der Großteil des Naturreichtums Sardiniens stammt von den Ökosystemen der "feuchten Zonen".Die feuchten Flächen des Sarrabus "Teiche von Colostrai,der Saline und von Feraxi" bilden zusammen die dritte wichtigste naturverbundene Niederlassung in Sardinien,nach denen im Gebiet von Oristano und von Cagliari.Die Vogelwelt dieser Niederlassung ist die interessanteste Komponente mit einigen sehr seltenen Arten wie die Meerschnepfe, der Braune Sichler, der Zwergsäger,welche in diesen Gebieten im Winter sehr selten auftauchen.Im Sommer registriert man weitere Anwesenheiten mehr oder weniger häufig.Der Stelzenläufer (in Italien ziemlich selten), das neugierige Purpurhuhn mit dem charakteristischen blauen Federkleid und kräftigen roten Schnabel und der elegante rosarote Flamingo (von dem man viele wunderschöne Exemplare zählt).Der Fischadler,die Brandgans und der Löffler sind ständig anwesend und zeigen noch mehr die außerordentliche Biodiversität dieses Ökosystems.Der Komplex der Teiche von Colostrai,Saline und Feraxi ist heute eine Naturoase von großer Bedeutung und ist vor kurzer Zeit in Europa als "wichtiger Ort für die europäische Gemeinschaft und als Zone mit besonderem Schutz" anerkannt.

La Garzetta Aiutandosi con le lunghe zampe e sfruttando la rapidità e la precisione dei suoi colpi di becco, caccia le sue piccole prede in acque basse. Spesso la si può osservare in piccoli gruppi o insieme ad altri aironi. Durante il suo volo lento e regolare, la garzetta ripiega il collo verso il corpo formando una caratteristica "S".

ph.M. Pispisa

The animal species in Sardinia are more varied than you could ever imagine.Some of them,like the wild boar,are easily recognisable in the midst of their natural habitat.Many others camouflage themselves in the woodland and it becomes impossible to observe them other than after long periods of observation.The Sardinian Wild Cat is one of these.A solitary,unapproachable animal that remains hidden in burrows or in the middle of dense vegetation during the day,coming out into open ground to hunt only at dawn or dusk.In south east Sardinia there are large colonies of wild boar,but alongside these we also find other animals, among them martens, dormice, griffons, golden eagles, peregrine falcons, kestrels, sparrow-hawks,buzzards and many other species.It isn't rare to observe splendid golden eagles surveying the Heels of Ogliastra in search of prey.As well as the wild boar,the mouflon (a wild sheep),the Sardinian deer and the fallow deer (which disappeared some time ago but was recently reintroduced) are also present in this area.In the Ogliastra area there are about forty different species of amphibians,reptiles,fish and mammals and at least thirty species of bird,both migratory and resident.One of the most rare mammals is the monk seal.At one time it could be admired in the seas of Ogliastra,but today the species is almost completely extinct or at least reduced to a few animals.A good part of the natural heritage of Sardinia originates from the ecosystems of the ‘humid zones’.Together,the humid areas of Sarrabus,the‘Lagoons of Colostrai,Saline and Feraxi’constitute the third most important naturalist site of this type in Sardinia,after those in Oristano and Cagliari.The avifauna (bird species) of this site is the most interesting aspect,with a few extremely rare species such as the sea woodcock,the glossy ibis and the smew,that appear in these places during the winter fairly sporadically.In summer,sightings are recorded of other more or less frequent residents.The black winged stilt (quite rare in Italy),a peculiar sultan chicken with its characteristic blue plumage and bright red beak,and the elegant pink flamingo (of which there are many).The osprey,the shelduck and the spoonbill are permanent residents which are testament to the extraordinary biodiversity of this ecosystem.Today,the group of lagoons of Colostrai,Saline and Feraxi is a naturalist reserve of great importance and it is no concidence that it has recently been recognised in Europe as a ‘Site of Community Importance and Special Protection Area’.


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Viaggiare sicuri? Dipende da voi! Piccoli consigli da mettere in pratica durante un’escursione

L'elemento fondamentale da tenere a mente quando si parte per una gita o un'escursione, è la scelta di un itinerario che sia il più possibile adeguato alle proprie esigenze. Non bisogna mai addentrarsi in un'impresa che superi le nostre capacità, a dispetto dello spirito d'avventura e del contatto diretto con la natura che non deve mai rappresentare una sfida. Bisogna chiedere sempre le informazioni sul sentiero da

percorrere e il genere d’itinerario che si vuole intraprendere per le escursioni, con un pò d' anticipo. Uno degli ingredienti per garantirsi una bell’escursione, è avere l’attrezzatura adeguata. Ma è altresì importante il rispetto dell'ambiente circostante e la cautela, qualora ci si imbatta in animali o specie vegetali sconosciute. Anche in Sardegna infatti esistono veri e propri pericoli in questo senso.

Le specie vegetali pericolose Vi sono alcune specie vegetali come La Digitale Purpurea (che cresce spontanea solo in Sardegna e in Corsica), variopinta e gradevole d'aspetto ma velenosissima in ogni sua parte per la presenza di digitalina ed altri glicosidi. La flora sarda presenta una grossa quantità di piante velenose che possono portare seri problemi. Per questo è importante fare attenzione in particolare ai bambini e a ciò che potrebbero assaggiare durante un'escursione o una semplice passeggiata in campagna. Anche tra i funghi é facile imbattersi in qualche varietà particolarmente pericolosa. Basti pensare all'Amanita Phalloides, (abbastanza diffusa in Sardegna) e talvolta allo stadio giova-

nile scambiata per il comune Prataiolo. Si tratta di un fungo velenosissimo che, se ingerito può portare alla morte. Ad esso si affiancano altre varietà di funghi velenosi come l'Amanita Muscaria facilmente riconoscibile per via del tipico cappello rosso punteggiato di bianco. Non bisogna mai fidarsi delle classiche tradizioni popolari che affermano che un fungo rosicchiato è un fungo commestibile. Il veleno del fungo potrebbe non essere tossico per gli animali ma solo per l’uomo. Quando non si è sicuri della bontà di un fungo, se non si ha la possibilità di consultare il parere di un esperto è sempre meglio buttarlo.

Travelling safely Travelling safely? It depends on you more than anything else. You always need to ask in advance for information on the correct footpath to follow and the type of route that you want to venture on.To guarantee a good trip, it is necessary to have the correct equipment. Caution and respect for the environment around you are also important if you happen to come across unknown animals or plant species. In this sense even in Sardinia there are real and present dangers. There are a few plant species such as the foxglove (which grows in the wild only in Sardinia and Corsica), multicoloured and pleasing to the eye but extremely poisonous in all of its parts because of the presence of digitaline and other glycosides. Even among mushrooms it is possible to come across some particularly dangerous varieties.You need only think of Amanita Phalloides, relatively common in Sardinia and sometimes mistaken by children for the common field mushroom. It is an extremely poisonous mushroom which can cause death if eaten.We can add other varieties of poisonous mushroom like Amanita Muscaria, easily recognisable for its characteristic red top with white spots.You should never trust the classical folk traditions assuring you that a red mushroom is an edible mushroom.The poison of the mushroom may not be toxic for animals but it is for humans. In order to protect your holidays from unpleasant mishaps it is therefore advisable to follow these few clear rules. These are a few useful pieces of advice. Happy holidays to all of you!

L’ Amanita Muscaria Loc. Castiadas ph. E. Murana

Sicher reisen? In erster Linie hängt dies von Ihnen ab. Informationen über den zu bereisenden Weg und die genaue Fahrtroute sollten immer im Vorhinein abgefragt werden. Um einer schönen Exkursion sicher zu sein, ist es notwendig, die richtige Ausrüstung bei sich zu haben. Es ist außerdem wichtig die umliegende Natur zu respektieren und vorsichtig zu sein, im Falle dass man auf unbekannte Tier- oder Pflanzenarten stößt. Auch auf Sardinien lauern diesbezüglich einige Gefahren. Das sardische Meer weist ein reiches und vielfältiges Habitat, in dem wunderbare Kreaturen neben echten Gefahren für den Menschen vorzufinden sind, auf. Auch bezüglich der Pilze trifft man leicht auf die ein oder andere sehr giftige Sorte. Die Amanita Phalloides, der „Grüne Knollenblätterpilz“ (auf Sardinien weit verbreitet), wird hin und wieder im Jungstadium mit dem geläufigen Prataiolo (Wiesenchampignon) verwechselt. Es handelt sich hierbei aber um einen extrem giften Pilz, der nach Verzehr sogar zum Tode führen kann. Es gibt aber noch weitere giftige Pilzarten, wie die Amanita Muscaria (Fliegenpilz), die jedoch aufgrund der roten Kappe mit den weißen Punkten leicht erkannt werden kann. Man sollte sich jedoch nie auf den dortigen Brauch verlassen, der besagt, dass ein angenagter Pilz ein essbarer ist. Das Gift eines Pilzes kann zwar für Tiere ungiftig sein, für den Menschen jedoch eine große Gefahr darstellen. Um Ihre Reise ohne unangenehme Überraschungen genießen zu können, sollten Sie also einige Regeln befolgen. So hier einige brauchbare Ratschläge. Schönen Urlaub an Sie alle!


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L’oasi naturale dei sette fratelli L'entroterra sardo vanta un patrimonio inestimabile, benchè non sia conosciuto al pari delle zone costiere. Nel sud-est dell'isola in particolare, si nascondono autentici tesori. In esso si possono scoprire testimonianze affascinanti di un antico passato e al contempo una natura rigogliosa e incontaminata. L'oasi dei Sette Fratelli è uno splendido spaccato di un territorio variegato dal punto di vista paesaggistico e naturalistico. L'intera area che occupa circa 6.190 ettari ( 62 kmq ), si presenta particolarmente suggestiva, sovrastata dalla piccola ma rinomata catena montuosa (dalla quale prende il nome); il Massiccio granitico dei Sette Fratelli. Originariamente in questa zona esisteva un'antica foresta, oggi quasi del tutto scomparsa a causa dello sfruttamento del territorio da parte dell'uomo. Tuttavia, ciò che resta della vegetazione di un tempo si conserva con vigore sia per via del clima favorevole che per i vincoli ambientali che hanno posto fine all'abbattimento dissennato degli alberi e delle piante caratteristiche del luogo. Oggi si auspica un seppur lento recupero di questo importante patrimonio ambientale, con un ritorno alla situazione originaria. L'oasi dei Sette Fratelli è uno dei luoghi più amati dai sardi per escursioni, gite e lunghe passeggiate utili a ritemprare il corpo e la

mente. Gli splendidi paesaggi e gli scorci suggestivi che si offrono agli occhi del visitatore, sono l'ideale per sentirsi tutt'uno con la natura e le sue preziose meraviglie. Il bosco, lassù tra le valli dei Sette Fratelli, raccoglie in sè elementi tipici della flora isolana. Nella macchia-foresta emergono lecci, querce da sughero, piante di corbezzolo, mirto (dal quale si estrae un prezioso nettare con il quale si produce un liquore delizioso dal sapore intenso) e un sottobosco dai mille profumi e colori che caratterizza l'ambiente e lo rende particolarmente romantico. L'acqua è da queste parti un elemento fortemente caratterizzante del paesaggio, nonostante i monti sardi siano notoriamente piuttosto aridi. Nell'oasi dei Sette Fratelli ci si può imbattere sovente in vere e proprie piscine naturali, piccole cascate e rigagnoli d'acqua limpida e freschissima che con impeto vitale si fanno strada tra le rocce granitiche. In questa vasta area del sudest sardo, si respira quall'aria tipica degli ambienti mediterranei. Un'aria familiare che i sardi conoscono bene e che amano particolarmente, specialmente nelle calde giornate estive, quando la ricerca del refrigerio dai caldissimi raggi solari diventa obiettivo primario per vivere una giornata all'insegna del relax più completo.

The nature reserve of “Sette fratelli”

“Il Pellicano” M.te 7 Fratelli

The Sardinian inland area, particularly in the south east of the island,boasts an inestimable heritage,despite not being as well known as the coastal areas. The Seven Brothers (Sette Fratelli) nature reserve is a splendid cross section of an area that is rich and varied in terms of scenery and nature.The entire area, which covers around 6,190 hectares (62 kmÇ) is dominated by the small but famous mountain chain from which it gets its name;the granite Seven Brothers Massif.The woodland,up among the valleys of the Seven Brothers,contains specimens that are typical of the island’s flora.Highlights of the maquis forest include holm oaks,cork oaks,strawberry plants and myrtle (the berries of which are used to produce a delicious liquor) and a lush undergrowth which characterizes the area.In the Seven Brothers nature reserve you can come across real natural swimming pools,small waterfalls and brooks of fresh crystal clear water making its path through the granite rocks with vital force.

Das sardische Innenland,vor allem im Süd-Osten der Insel,rühmt sich eines unschätzbaren Eigentums, auch wenn es nicht so bekannt ist wie die Küstenzonen. Die Oase der Sette Fratelli ist vom naturlandschaftlichen Gesichtspunkt aus ein wunderschöner Abschnitt eines reichen und verschiedenartigen Gebietes. Die gesamte Fläche besetzt zirka 6190 Hektar (62 Quadratkilometer), sie ist überragt von der berühmten Bergkette (von der sie den Namen bekommt, der Granitmassiv der Sette Fratelli).Der Wald,zwischen den Tälern der Sette Fratelli,sammelt in sich die typischen Elemente der Inselflora. In der Wald- Macchia ragen Steineichen, Korkeichen, Erdbeerbäume,Myrte (ihre Beeren werden verwendet um einen köstlichen Likör herzustellen) und ein üppiges Unterholz hervor,welches die Umwelt charakterisiert.In der Oase der Sette Fratelli kann man auf echte Naturschwimmbäder, kleine Wasserfälle und Bächlein aus durchsichtigem und frischem Wasser stoßen, die sich eine Straße zwischen den Granitfelsen bahnen.

Il mito dell’arja La malmignatta, o falange volterrana (Latrodectus tredecimguttatus) è un aracnide del sottordine Araneomorfi. In Italia è, assieme al Loxosceles rufescens,è una delle poche specie italiane il cui morso può rivelarsi molto pericoloso per gli umani. Prende anche il nome di vedova nera mediterranea, Arja (Argia) o s’Alza in Sardegna. Il morso della femmina, pur se meno pericoloso di quello della cugina americana (la famigerata Vedova nera), non è doloroso al momento ma successivamente provoca sudorazione, nausea, conati di vomito, febbre, cefalea e nei casi più gravi perdita di sensi e rarissime volte la morte. In caso d'incidente, l'unico consiglio, dettato

dalla pura razionalità, su cui possiamo fare affidamento è di recarsi il prima possibile al pronto soccorso. È attualmente ritenuto la causa del tarantismo in Italia, per lungo tempo erroneamente attribuito alla Lycosa tarentula La Malmignatta o Argia

Escursione, M.te 7 Fratelli

La Mutilla Quella che sembra una formica, non assomiglia per niente alla vera Argia! In realtà essa è la femmina (senza ali) della " Mutilla” L’ Argia (ragno velenoso) si deve dunque distinguere da Fromigàrgia (formica velenosa). L’Argia è un ragno di piccole dimensione identificabile nella femmina di Latrodectus Tredecimguttatus, mentre la Fromigàrgia è la femmina della Mutilla Europea. Questa formica, se si sente minacciata, emette uno strano suono e punge col suo pungiglione lungo oltre mezzo centimetro. La Sardegna è una delle località ad elevata diffusione di que-

ste "Mutille"! Questo insetto ha preso "illegalmente" il nome del velenosissimo ragno perché le sue punture dolorose, in passato, venivano scambiate per i morsi dell'odiato aracnide (Arja)! La Mutilla, appartenente alla famiglia dei vespoidi, quindi è una parente delle api e delle vespe! Se la puntura di una mutilla, per una persona sana, è quasi del tutto innocua, per un'altra con determinate allergie o altri problemi di salute, può essere molto pericolosa. I morsi di questi insetti possono comunque generare malattie patogene per l'uomo, come per esempio accade per le

punture delle zecche, che generano rickettsiosi (febbre bottonosa).

La Mutilla


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Il tempo regala emozioni indimenticabili Un silenzio impreziosito dai dolci echi della natura e capace di infondere pace ed armonia nell'animo del visitatore. Questo stesso silenzio domina tra i Tacchi d'Ogliastra, monti calcareodolomitici, così chiamati per la loro conformazione tipica simile ad un tacco di scarpa. Dalle falde meridionali del massiccio del Gennargentu si dipanano, come una catena montuosa, i “Tacchi” e “tonneri”, erte pareti calcaree. Luoghi unici e selvaggi ove trova dimora una flora e una fauna d'eccezionale rilevanza naturalistica. In questi ambienti è possibile ammirare creature di rara bellezza, come l'aquila reale,il muflone,ma anche boschi secolari di leccio e molte altre specie animali e vegetali. Il Tacco in Monte Tisiddu,il Monte Arquerì,il Tacco Arba di Ussassai, il Monte Lumburau, il Taccu Anguil'e Ferru e Punta Corongiu di Jerzu, si estendono per una superficie di circa 28 km quadrati, abbracciando i territori dei comuni di Ulassai,Osini,Gairo e Ussassi.Luoghi certamente poco esplorati dal turismo di massa, e per questo ancora più suggestivi e ricchi di fascino. Perda Liana (1293 m.), per la sua posizione isolata, è per le sue caratteristiche morfologiche un autentico monumento naturale e probabilmente il più noto in Sardegna. Tra questi monti, nei vasti altipiani che offrono un colpo d'occhio altamente scenografico è abbastanza comune il fenomeno carsico. Qui, la progressiva erosione della massa rocciosa ha generato numerose grotte, alcune delle quali di grande interesse scientifico.Tra queste meritano una menzione la grotta di Orroli e di Serbissi a Osini, ma anche e soprattutto quella di Ulassai “Su Marmuri”. Accanto alle grotte, in questi luoghi, si può osservare la presenza di numerosi complessi nuragici. L'incontro senza tempo tra la natura e gli antichi insediamenti umani le cui tracce sono ancor oggi ben evidenti, è una delle ragioni per le quali questo “spaccato di Sardegna” conserva un fascino particolare.Nella vasta area dei tacchi si contano quattordici Nuraghi. Quello di

Serbissi per esempio (situato a 964 metri), Urceni, Is Cocorronis, Mela, Sanu, Su Samuccu e Pranu. Il ritrovamento in questa stessa area di sole quattro Tombe dei Giganti può far supporre che eventuali altre testimonianze funerarie siano state distrutte o più semplicemente che vigessero altre metodologie di sepoltura. La massiccia presenza di rocce calcaree è una caratteristica tipica anche del territorio di Baunei (sempre nella provincia dell'Ogliastra). Questo territorio è rinomato per le sue spettacolari bellezze paesaggistiche e località turistiche di grande pregio come Santa Maria Navarrese, confinante con il borgo di Tancau,frazione di Lotzorai. Da queste parti, negli ultimi anni il comparto turistico ha avuto un'importante sviluppo soprattutto con lo sfruttamento e la promozione delle zone costiere. Baunei conserva tuttavia quel carattere chiuso e riservato che rappresenta la vera essenza del popolo sardo. Ancor oggi presso le abitazioni del borgo principale emerge l'antica tradizione di chiara impronta agropastorale. Il centro storico, piuttosto particolare ha nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari (XVII secolo) il suo esempio architettonico più interessante, con la rara e particolarissima copertura a cupole. L'esposizione e l'altitudine (480m.) restano senza dubbio i punti di maggior pregio di Baunei, dal quale si offre uno stupendo panorama sull'Ogliastra con piena vista su un vasto territorio collinoso nel quale si stagliano le vette più alte del Gennargentu.Dall'entroterra fino alla costa,questi luoghi non hanno paragoni in italia per il carattere aspro selvaggio e le peculiarità uniche della natura tipicamente mediterranea. Le poche spiagge presenti, raggiungibili solo attraverso percorsi impervi o via mare, sono autenti-

ci gioielli incastonati in un bianco scrigno di rocce calcaree e impreziosite da una cornice lussureggiante di rigogliosa macchia mediterranea. Cala Elune (o Cala Luna), Cala Sisine, Cala Mariolu (in sardo viene anche chiamata "Ispulixi de nie", cioè Pulce di neve) e Cala Goloritzé (caratterizzata dal monolite Pedra longa), sono luoghi paradisiaci unici al mondo per la particolarità degli arenili e il mare cristallino. Ogni anno queste meravigliose calette vengono letteralmente prese d'assalto da centinaia di turisti provenienti da tutto il mondo. È un via vai continuo che via mare e via terra (per i più sportivi) regala emozioni indimenticabili. Questo è il vero mare della Sardegna e questa è la sua autentica magia.

Osini, Scala di S. Giorgio

Info egna sard om . w ww est.c sud

Gairo, Perda Liana Baunei, Cuile

Time unforgettable emotions The ‘Heels of Ogliastra’, dolomitic limestone mountains so called for their form which is similar to the heel of a shoe, represent another splendid cross section of the Sardinian inland area.The heels are steep calcareous rock faces which extend like a chain of mountains from the southern foot as far as the massif of Gennargentu.They are unique and wild places where you can find flora and fauna of exceptional importance to naturalists.In these areas it is possible to admire the golden eagle and the mouflon (a wild mountain sheep).There are also secular holm oak forests and many other animal and plant species.The Heel in Mount Tisiddu,Mount Arquerì,Heel Arba of Ussassai,Mount Lumburau,Taccu Anguil'e Ferru and Punta Corongiu of Jerzu surround the territories of the municipalities of Ulassai,Osini,Gairo and Ussassi.Perda Liana (1293m),is a real natural monument because of its isolated position and its morphological characteristics and is probably the most well known in Sardinia.Among these mountains,on the vast plateaus that offer an incredibly scenic view,the karst phenomena is fairly common. Here,the progressive erosion of the rocky mass has created numerous caves,some of which are of great scientific interest like the cave of Orroli and Serbissi at Osini,but particularly the one at Ulussai,‘Su Marmuri’. As well as the caves,in these places you will note the presence of numerous nuraghic systems.The one at Serbissi,for example (situated at 964 metres),Urceni,Is Cocorronis,Mela,Sanu,Su Samuccu and Pranu.The colossal presence of calcareous rock is also a typical characteristic of the Baunei area (also in the province of Ogliastra).This area is notable for the spectacular beauty of its landscape and famous tourist destinations such as Santa Maria Navarrese, the neighbouring village of Tancau and the hamlet of Lotzorai.Baunei retains that closed and reserved character which represents the real essence of the Sardinian people.The most interesting architectural example in the historic centre is the parish church of San Nicola di Bari (17th century),with its rare domed roof.The setting and altitude (480m) remain Baunei’s main strengths.The few beaches, reached only by inaccesible footpaths or from the sea, are authentic jewels set in a white casket of calcareous rocks and set off by a luxurious frame of lush Mediterranean maquis.Cala Elune (or Cala Luna),Cala Sisine,Cala Mariolu (which in Sardinian dialect is also called "Ispulixi de nie",which means Snow Flea) and Cala Goloritzé (characterized by the Pedra longa monolith),are unique places in the world for the particular characteristics of the stretches of sand and the crystal blue sea.Every year these outstanding bays are invaded by hundreds of tourists who come from all over the world.

Ein weiterer wunderschöner Abschnitt des sardischen Innenlandes ist von den "Tacchi der Ogliastra" dargestellt, Kalkdolomitberge, so benannt wegen ihrer Gestalt eines Schuhabsatzes ähnlich. Die tacchi sind erhobene Kalkbergwände, die sich wie eine Bergkette über die südlichen Erdschichten des Gebirgsmassivs des Gennargentu ausdehnen.Es sind einzigartige und wilde Gebiete,wo eine Flora und Fauna von außergewöhnlicher Naturbedeutung ihre Niederlassung findet. In diesen Gebieten kann man den Steinadler und den Mufflon bewundern. Es gibt außerdem hundertjährige Steineichenwälder und viele andere Tier- und Pflanzenarten. Der Tacco auf dem Monte Tisiddu, der Monte Arquerì, der Tacco Arba von Ussassai, der Monte Lumburau, der Tacco Angiul' e Ferru und Punta Corongiu von Jerzu umarmen die Gebiete der Gemeinden von Ulassai, Osini, Gairo und Ussassi.Perda Liana (1293 Meter) ist wegen seiner einsamen Position und seinen morphologischen Eigenheiten ein authentisches Natur Monument und wahrscheinlich das berühmteste in Sardinien. Zwischen diesen Bergen, auf den weiten Hochebenen, die einen sehr effektvollen Blickfang bieten, ist das Karstphänomen sehr verbreitet. Hier hat die zunehmende Erosion der Felsmasse viele Grotten gebildet,einige von großem,wissenschaftlichem Interesse wie die Grotte von Orroli und von Serbissi in Osini aber hauptsächlich jene von Ulassai "Su Marmuri". Neben diesen Grotten kann man in diesen Gebieten die Anwesenheit von zahlreichen Nuraghenkomplexen beobachten.Zum Beispiel die Nuraghe von Serbissi (auf einer Höhe von 964 Metern gelegen), Urceni, Is Cocorronis, Mela, Sanu, Su Samuccu und Pranu. Die massive Anwesenheit von Kalkfelsen ist auch eine typische Eigenheit des Gebietes von Baunei, daselbst in der Provinz der Ogliastra. Dieses Gebiet ist bekannt wegen seiner großartigen Landschaftsschönheiten und der berühmten Fremdenverkehrsorte wie S.Maria Navarrese, angrenzend an die Ortschaft von Tancau, Ortsteil von Lotzorai. Baunei bewahrt seinen verschlossenen und zurückhaltenden Charakter,der die wahre Essenz des sardischen Volkes darstellt.Die Altstadt hat an der Pfarrkirche des Hl.Nicola von Bari (XVII Jahrhundert) ihr interessantestes,architektonisches Beispiel durch seine seltene Kuppelbedeckung.Die Lage und die Höhe (480 Meter) bleiben zweifellos Zeichen des hohen Wertes von Baunei.Die wenigen Strände, nur durch unzugängliche Wege oder über das Meer erreichbar,sind authentische Juwele,eingefaßt in einen weißen Schrein von Kalkfelsen und bereichert durch den üppigen Rahmen der wuchernden Mittelmeer-Macchia. Cala Elune oder Cala Luna, Cala Sisine, Cala Mariolu (auf sardisch wird sie auch "Ispulixi de nie" benannt, das heißt Schneefloh) und Cala Goloritzé vom Monolith Pedra longa charakterisiert,sind einzigartige Orte auf der Welt wegen der Besonderheit der Sandstrände und des kristallklaren Meer.Jedes Jahr werden diese wundervollen Buchten von Hunderten Touristen aus aller Welt bestürmt.


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Caccia vietata per salvare le specie a rischio I parchi e le riserve,sono luoghi idonei a preservare specie rare o in via di estinzione Si tratta infatti di luoghi idonei a preservare specie rare o in via d'estinzione. È necessario dunque fare attenzione a non danneggiare il loro habitat nel migliore dei modi e prestare sempre molta attenzione a dove si cammina e cosa si potrebbe calpestare! Gli incendi restano tuttavia il pericolo numero “uno” per la vegetazione e gli animali. La distrazione o peggio il vandalismo, sono le cause principali dello svilupparsi di roghi che spesso divampano per ettari ed ettari di terreno distruggendo non solo specie vegetali, ma anche animali e in qualche caso abitazioni e persone. È acclamato che la maggior parte degli incendi è causata dall'incuria dell'uomo ma soprattutto, da atti criminosi riconducibili allo stesso. Coloro che per via di un atteggiamento superficiale o per dolo appiccano un incendio, sono perseguibili per legge e soggetti a pesanti sanzioni se non addirittura alla reclusione. Per evitare che il fuoco divori tutto e distrugga un patrimonio naturale importantissimo, si possono seguire elementari regole comportamentali. Non mettere in moto la macchina in prossimità di sterpaglie secche, il calore prodotto dalla marmitta potrebbe generare un rogo. Quando si fuma in macchina, occorre spegnere la cicca nel posacenere interno e mai lanciarla dal fine-

strino! Il fuoco ed i falò che si accendono (anche nelle aree autorizzate) debbono essere controllati e opportunamente spenti prima di abbandonare il luogo dell'escursione o della semplice gita. I segnali di pericolo posti sul ciglio della strada, sono sempre utili per capire se ci si trova in una zona più o meno a rischio di incendi. Se ci si trova in presenza di un incendio occorre subito chiamare il pronto intervento, ma se l'incendio è stato appena appiccato, si può tentare di soffocarne le fiamme con un ramo verde, tenendo sempre le spalle al vento. Non bisogna mai sostare in prossimità del fuoco, si potrebbe impedire il passaggio ai mezzi di soccorso. Se si è a conoscenza di sentieri che potrebbero facilitare le operazioni di spegnimento, bisogna prontamente indicare la loro posizione alla guardia forestale oppure ai vigili del fuoco. Spegnere da soli un vasto incendio può risultare un errore addirittura “fatale”. In certi casi, l'unica via da praticare è propria la fuga, non dimenticando naturalmente di avvisare le autorità competenti e gli addetti alla sicurezza e, se possibile, aiutare coloro che si trovino in pericolo.

ph. Matteo Pispisa

ph. Matteo Pispisa

Hunting forbidden to save endangered species In parks and nature reserves hunting and fishing are strictly forbidden. In fact these are places designed to protect rare species or species which are close to extinction.So it is necessary to be careful not to damage their habitat. Fires are the ‘number one’ danger for vegetation and animals. Carelessness, or worse, vandalism, are the main causes of fires which often spread over hectares of land, destroying not only plant species but also animals and in some cases houses and people.To avoid fire consuming everything and destroying a very important natural heritage, we can follow a few simple behavioural rules. Do not start your car close to dry brushwood; the heat produced by the silencer could start a blaze.Fires and lit bonfires (even in authorised areas) must be controlled and correctly extinguished before leaving the excursion area.Danger signs displayed at the side of the road are always useful to help you understand whether you are in an area of high or low risk of fires.You should never stop close to a fire as this could impede the passing of the emergency services.Trying to extinguish a large fire alone could be a fatal mistake.In certain cases, the only thing to do is really to flee, naturally not forgetting to alert the competent authorities and the security staff and, if possible, helping others who find themselves in danger.Protecting nature is everybody’s responsibility.Without its habitat the human race would die out,exactly in the same way as is happening to many animal species. So even on holiday, during times of complete relaxation, we must never forget to respect the fundamental rules of sensible behaviour to protect the environment.Following these few rules, we will show consideration,but most importantly we will spend relaxing and pleasant days in the pursuit of peace. Brände stellen aber nach wie vor für Vegetation und Tiere die Gefahr „Nummer 1“ dar.Die Zerstreuung,oder noch schlimmer, der Vandalismus ist Hauptursache für das Entstehen von Feuer, welche sich oft auf viele Hektar ausdehnen, und so nicht nur Pflanzen sondern auch Tiere und nicht selten auch Behausungen und Personen vernichten.Um zu vermeiden, dass ein Feuer alles umliegende verschlingt und so eventuell ein wichtiges Naturgut zerstört, kann man gewissen elementaren Verhaltensregeln folgen:Das Auto nicht in unmittelbarer Nähe von trockenem Gestrüpp starten,denn der heiße Auspuff könnte zur Entstehung von Flammen führen.Lagerfeuer (auch wenn auf dafür vorgesehenen Flächen entzündet) müssen kontrolliert und vor Verlassen des Exkursionsortes gründlich gelöscht werden.Die am Rand der Strassen anzutreffenden Gefahrenschilder geben Auskunft darüber,ob und wie stark eine Zone brandgefährdet ist. Auf keinen Fall darf das Auto in der Nähe des Feuers abgestellt werden, da so die Zufahrt durch Löschfahrzeuge erschwert oder gar verhindert werden könnte. Einen großen Brand allein versuchen zu löschen, kann sich als fataler Fehler herausstellen.In vielen Fällen ist der einzige richtige Weg,die Flucht zu ergreifen,jedoch nicht ohne die zuständigen Autoritäten und die Sicherheitsangestellten informiert und - wenn möglich - jenen, die sich in Gefahr befinden, geholfen zu haben. Die Natur zu schützen ist die Pflicht eines Jeden.Wenn der Mensch seines Habitats beraubt werden würde, würde er aussterben, genauso wie es für viele wichtige Tierarten der Fall ist.Selbst wenn wir uns auf Urlaub befinden,also in einem Moment absoluter Entspannung,dürfen wir nie auf die fundamentalen Verhaltensregeln,die dem Schutz der Natur dienen,vergessen.Wenn wir diese wenige Regeln befolgen, können wir unsere Kultiviertheit beweisen, vor allem werden wir jedoch schöne Tage mit ruhigem Gewissen genießen können. ph. Matteo Pispisa


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La natura emerge anche nella cucina In Sardegna, il rapporto con la natura emerge in tanti aspetti della quotidianità e si riflette con forza nei costumi e nelle tradizioni del popolo sardo. Ovini e suini fanno parte da sempre del tipico paesaggio sardo, in perfetta sintonia con le più antiche tradizioni pastorali. Nella gastronomia isolana non mancano naturalmente i legumi e gli ortaggi. Fave, piselli, pomodori, zucchine e melanzane vengono utilizzate spesso per elaborare appetitosi contorni, ma anche per impreziosire deliziosi condimenti per primi e secondi piatti. Le pietanze più tipiche, sono quasi sempre legate all'aspetto stagionale e ai tempi delle produzioni agro-pastorali. Nel sud-est Sardegna si osservano variazioni gastronomiche interes-

santi e peculiari. Ricette che da sempre caratterizzano i luoghi e le usanze più tipiche. Nel cuore di Sarrabus Gerrei la presenza di molteplici ovili offrono la possibilità di degustare ottimi formaggi e prodotti tipici direttamente in loco, immergendosi in un ambiente caratteristico e suggestivo. Ottimo pecorino, ricotte salate e preparati a base di formaggio fresco e miele delizioso, capaci di incantare i palati più esigenti. Nella zona di Muravera, il paesaggio si caratterizza per la presenza di molteplici agrumeti, tra il mare e le lagune. La sagra delle arance a tal proposito è un evento imperdibile e un'occasione speciale per gustare i migliori frutti della nostra terra. Anche l'Ogliastra è terra di tradizioni culinarie rinomate. Qui si possono gustare i culurgio-

Le Sebadas Le Sebadas sono da annoverarsi tra le specialità sarde più gustose e conosciute oltre i confini dell'isola. Una sottile sfoglia fatta di uovo e farina di grano duro, un cuore di formaggio fresco e filante, vengono servite ricoperte da un velo di miele o da un cucchiaio di zucchero. Degustabili in qualsiasi ristorante locale! Sono sempre proposte come dolce dessert.

nes (sfoglia piegata e chiusa a sacchetto con lembi decorati a spiga, riempita con patata, formaggio pecorino fresco e menta) e i tradizionali "malloreddus" (gnocchetti di pasta). I secondi piatti mantengono il filo conduttore comune al resto dell'isola, con il porchetto arrosto aromatizzato con il mirto selvatico, ma anche e soprattutto la pecora arrosto. L'ottimo latte di pecora prodotto è anche la base ideale per la pre-

parazione dei più squisiti formaggi locali come il pecorino, la ricotta, “su casu ageru" e "casu marzu". Anche il pane e i dolci nascono da tradizioni e lavorazioni antiche. Basti pensare all'appetitoso e fragrante pane casareccio; pane pintau, pistoccu, moddizzosu, accompagnato quasi sempre in tavola dai vini locali. È particolarmente rinomato il profumato vino cannonau d'Ogliastra. Pabassinas, panisceddas, amarettus, cigiri pistidau, pardulas, gattou, sono sono alcuni dei dolci più tipici. Autentiche delizie preparate da mani sapienti, a base di mandorle, uva, ricotta e tanti altri ingrediente semplici e naturali.

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ph. A. Masala

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Nature in the kitchen Meats are particularly tender and prized for their free range rearing. Naturally, vegetables are not lacking in the island’s gastronomy. Beans, peas, tomatoes, courgettes and aubergines are used to create appetising side dishes, but also to enrich delicious condiments for first and second courses. In the heart of Sarrabus Gerrei the abundance of sheep farms allows the possibility of tasting cheeses and typical products right ‘on site’, immersed in a characteristic and picturesque environment. Excellent pecorino cheese, savoury ricotta, products based on fresh cheese and delicious honey and many other specialities. Ogliastra is also a land of famous culinary traditions. Here you can sample culurgiones (sheets of pasta folded and closed in the form of little parcels with decorated edges, filled with potatoes, fresh pecorino and mint) and the traditional ‘malloreddus’ (small dumplings made of pasta). Second courses maintain the same theme in common with the rest of the island, with roast pork infused with the aromas of wild myrtle, but also, and more than anything else, roast mutton.The excellent sheeps’ milk produced is also an ideal base for the preparation of the most exquisite local cheeses such as “su casu ageru" and "casu marzu". Breads and sweets originate from ancient traditions and methods.You need only to think of the appetising and fragrant pane casareccio; pane pintau, pistoccu and moddizzosu, almost always accompanied at the table by local wines.The fragrant wine Cannonau d’Ogliastra is particularly famous. Pabassinas, panisceddas, amarettus, cigiri pistidau, pardulas and gattou, are some of the most typical sweets, prepared by skilful hands using almonds, grapes, ricotta and many other simple and natural ingredients.

Aber an der typischen sardischen Tafel sind auch die geschmorten oder mit einer Suppe zubereitete Speisen allgemein verbreitet. Das geschmorte Wildschwein oder das köstliche Lammfleisch in der Suppe gekocht mit Gemüse und Kartoffel sind bedeutende Beispiele. In der Gastronomie der Insel fehlen natürlich die Hülsenfrüchte und das Gemüse nicht. Feldbohnen, Erbsen,Tomaten, Zucchini und Auberginen werden verwendet um appetitanregende Zuspeisen zu kochen aber auch um schmackhafte Soßen für erste und zweite Gänge zu bereichern. Im Herzen des Sarrabus Gerrei bietet die üppige Anwesenheit von Schafställen die Möglichkeit direkt am Ort Käsesorten und typische Produkte zu kosten, während man sich in eine charakteristische und eindruckvolle Atmosphäre eintaucht. Ausgezeichneter Schafkäse, gesalzene Topfensorten, zubereitet mit Frischkäse und köstlichem Honig und viele weitere Spezialitäten. Auch die Ogliastra ist ein Gebiet mit berühmten kulinarischen Traditionen. Hier kann man die culurgiones probieren (zusammengefaltener Teig, wie eine kleine Tüte, mit verzierten Rändern, gefüllt mit Kartoffel, frischem Schafkäse und Pfefferminzblätter) und die traditionellen "malloreddus" (Nudelklößchen). Die zweiten Gänge bewahren den Leitfaden der auf dem Rest der Insel verbreitet ist, mit gebratenem Spanferkel aromatisiert mit wilder Myrte aber auch mit gebratenem Schaffleisch. Die ausgezeichnete Schafmilch ist auch die ideale Basis für die Zubereitung der köstlichen Käsesorten wie " su casu ageru "und "casu marzu". Auch das Brot und die Süßigkeiten entstehen aus alten Traditionen und Verarbeitungen. Man braucht nur an das appetitanregende und wohlriechende hausgemachte Brot denken. Pane pintau, pistoccu, moddizzosu, fast immer bei Tisch von lokalen Weinen begleitet. Besonders berühmt ist der duftende Wein Cannonau der Ogliastra. Pabassinas, panisceddas, amarettus, cigiri pistidau, pardulas, gattou sind nur einige der typischsten Süßigkeiten, von erfahrenen Händen mit Mandeln, Trauben, Topfen und vielen weiteren einfachen und natürlichen Zutaten, zubereitet.


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Fedele al suo territorio, caratterizzato da una natura incontaminata e a tratti sevaggia, la cucina tipica sarda propone piatti semplici e genuini. Per questo oggi è molto apprezzata anche in ambiente nazionale ed estero. I sapori e gli aromi sono facilmente riconoscibili e mai occultati da salse o preparati che possano soffocare il gusto originario della materia prima. Le ricette più rinomate e conosciute nascono dall'incontro di materie prime essenzialmente legate alla terra. La ricchezza del mare resta tuttavia una grande risorsa nell'ambito di una diversificazione gastronomica che trova nei frutti di queste acque cristalline un'ottima alternativa. A Cagliari e nel vicino hinterland per esempio, è piuttosto diffusa la cucina marinara. Naturalmente non manca mai l'aragosta, assoluta regina delle tavole sarde nelle zone costiere, ma deliziose sono anche altre pietanze come la burrida, le incomparabili grigliate di pesce bianco freschissimo, i primi di mare come gli spaghetti alle arselle, ricci di mare e tante altre delizie. Il patrimonio gastronomico dell'entroterra, resta comunque l'emblema della cucina isolana con piatti rinomati dal gusto inconfondile. Tra

ph. B

Alla scoperta degli antichi sapori Discovering ancient flavours The tastes and aromas of typical Sardinian cuisine are easily recognisable and never concealed by sauces or mixes that can hide the original flavour of the primary material,often linked to produce obtained from the land.The abundance of the sea, however, is still a great resource and produce obtained from the sea is an excellent alternative. In Cagliari and the surrounding inland area, marine cuisine is fairly widely available. Lobster is the absolute queen of Sardinian tables in the coastal regions,but other seafood dishes are also delicious,such as burrida,unrivalled grilled white fish,spaghetti with clams,sea urchins and risotto with seafood.The gastronomic heritage of the inland area, however, remains the symbol of the island’s cuisine with famous dishes of unmistakeable taste. Preparation follows the rules of ancient recipes,using natural aromas.The method of cooking on a spit is the most common.You need only to think of roast suckling pig or roast lamb.But steamed and soup dishes are also common on the typical Sardinian table.Steamed wild boar or the delicious pecora in cappotto, mutton cooked in broth with green vegetables and potatoes,are noteworthy examples. Die Geschmäcke und die Düfte der typischen sardischen Küche sind leicht erkennbar und nie verborgen von Saucen oder anderen Produkten die den originellen Geschmack der Zutaten, oft verbunden mit der Erde, bedecken. Der Reichtum des Meeres bleibt trotzdem eine große Ressource welche in seinen Früchten eine ausgezeichnete Alternative findet.In Cagliari und im nahen Hinterland ist die Meeresküche ziemlich verbreitet.Die Languste ist an den Küstenzonen absolute Königin auf den sardischen Tischen aber köstlich sind auch weitere Meeresgerichte wie die burrida, die unvergleichbaren Grillgerichte mit weißem Fisch, die Spaghetti mit Muscheln, mit Seeigeln und der Fischreis. Der gastronomische Reichtum des Hinterlandes, bleibt auf jeden Fall das Emblem der Küche der Insel mit berühmten Gerichten mit einem unverwechselbaren Geschmack. Die zubereiteten Speisen folgen den Grundsätzen der alten Rezepte,mit Gebrauch von natürlichen Aromen. Das Braten am Spieß ist die meist angewendete Kochart.Man braucht nur an das gebratene Schweine- oder Lammfleisch denken.

questi emergono le carni d'agnello e il prelibato maialetto “detto Porceddu”. Le preparazioni seguono come da tradizione, i dettami delle antiche ricette, con l'utilizzo di aromi naturali e tempi di cottura piuttosto

lunghi. La cottura allo spiedo è decisamente la più diffusa, ma nella tipica tavola sarda sono comuni anche le preparazioni in umido come il cinghiale (dal quale si ricava anhe un ottimo sugo), in brodo (come la delizio-

sa pecora in cappotto) e non solo. Le carni sono particolarmente tenere e pregiate per via dell'allevamento allo stato brado che tiene l'animale in sintonia con la natura, la terra e i frutti da essa prodotti. .B ph


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Il cannonau, principe dei vini rossi Caratterizza sempre di più la cucina e il turismo di Sarrabus e Ogliastra Segni distintivi : colore rosso rubino , profumo intenso, sentori di peperone verde e frutti di bosco, retrogusto leggero di mandorle amare . Parliamo del Cannonau,il principe dei vini rossi della Sardegna che predilige la Costa Orientale ed il suo entroterra, dalla piana di Castiadas con i sottotitoli di Capo Ferrato alle alte colline dell'Ogliastra con la denominazione Jerzu . Tre cantine sociali e numerose cantine private assicurano al Cannonau una lavorazione adeguata alle caratteristiche microclimatiche delle zone di produzione .Si tratta delle cantine cooperative di Castiadas, Antichi Poderi di Jerzu e Ogliastra di Tortolì , mentre tra le cantine private spiccano i nomi del Conte di Quirra a Muravera , quello della Vitivinicola Alberto Loi e le Cantine del Perda Rubia a Cardedu . Al Vinitaly di Verona, la più prestigiosa vetrina mondiale per le produzioni enologiche, i vini cannonau della Costa Orientale hanno mietuto negli anni importanti successi, così come sulle prestigiose riviste specializzate del Gambero Rosso, la Guida dell'Espresso e la Guida dei Vini d'Italia fondata da Luigi Veronelli. Il cannonau

ph. sardinia photo event

La vendemmia In cantina

è molto apprezzato come vino da pasto in abbinamento sopratutto con gli arrosti, i patti di selvaggina o i pesci cucinati ''in rosso''. Oltre che come Doc in purezza ,il cannonau può essere lavorato in abbinamento con altre uve,invecchiato in botti di rovere tradizionali o affinato in barriques . Così sono nati , per esempio , il Radames della cantina Antichi Poderi ( un uvaggio in parti uguali di cannonau, cabernet e carignano ) e il Donna Violante di Carroz della Cantina di Tortolì ( cannonau e muristellu ) . Le cantine di Sarrabus e Ogliastra lavorano prevalentemente uve cannonau ma non solo : tra le uve rosse registrano una crescente diffusione la monica, il carignano e il girò ; tra le bianche il ver-

The nature reserve of “Sette fratelli” Distinctive signs:ruby red colour,intense aroma,hints of green pepper and berries,slight aftertaste of bitter almonds. Let's talk about Cannonau,the prince of the red wines of Sardinia which is mostly produced on the East Coast and its hinterland,from the plain of Castiadas,under the name of Cape Ferrato,to the high hills of Ogliastra,under the name of Jerzu.Three social wineries and numerous private wineries ensure that Cannonau is prepared according to the microclimatic characteristics of the production areas.These are the cooperatives of Castiadas,Antichi Poderi of Jerzu and Ogliastra of Tortolì,while the private wineries include Conte di Quirra at Muravera,Vitivinicola Alberto Loi and the Wineries of Perda Rubia at Cardedu. At Vinitaly di Verona, the most prestigious showcase for world wine production, Cannonau wines from the East Coast have claimed major successes over the years.This is also the case in the journals of the prestigious Gambero Rosso,the Guida dell'Espresso (Espresso Guide) and Guida dei Vini d'Italia (Guide to Italian Wines) founded by Luigi Veronelli.Cannonau is greatly appreciated as a table wine,especially in combination with roasts,game or fish cooked“in red''.As well as possessing the mark guaranteeing the quality of the wine (Doc) for the pure grapes,Cannonau can be produced in combination with other grapes,aged in traditional oak barrels or refined in casks.Thus were born,for example,the Radames of the Antichi Poderi winery (a blend of equal parts of Cannonau,Cabernet and Carignan) and Donna Violante of Carroz from the Winery of Tortoli (Cannonau and Muristellu).The wineries of Sarrabus and Ogliastra work mainly with Cannonau grapes but not only: among red grapes, Monica, Carignano and Girò are increasingly used,while among white grapes,Vermentino and Muscat are used more and more.In this way,the wineries of the East Coast can offer people with good taste,residents or tourists,a matching of wines with different dishes:including sparkling wine, dessert wine and grappa.The culture of wine is attracting an increasing number of tourists and

concerns not only the tasting but also the agricultural landscape and traditional forms of vine cultivation and processing of the product.Recently,the Region has promoted the creation of real enogastronomic itineraries dedicated to Cannonau,both in Ogliastra and in Sarrabus.Among the festivities dedicated to wine held throughout the summer there is ''the Festival of Wine'' in Jerzu ( this year celebrating its 30th edition) which takes place on the first Sunday in August, followed a few days later (on 10th August) by the national event“Calici di Stelle”,exclusively for the Cities of Wine.The combination of wine and local cuisine is emerging as a distinctive feature of culinary competitions,such as ''Spicchi di Gusto'' (Segments of Taste),an event connected to the Muravera Citrus Festival.Tasting a good wine,at the right temperature in a suitable glass, is an extra pleasure for every tourist staying on the east coast.As is the case in any place where you go on holiday,wine plays an integral part of the territory and its traditions.Around the cultivation of the vine,communities of entire villages flourish and there is no family in Ogliastra or in Sarrabus without a small vineyard or winery.Wine cultivation makes great use of the most advanced technologies but the processes must be accompanied by traditional systems.Tasting a good wine,at the right temperature in a suitable glass,is an extra pleasure for every tourist staying on the east coast.As is the case in any place where you go on holiday,wine plays an integral part of the territory and its traditions.Around the cultivation of the vine,communities of entire villages flourish and there is no family in Ogliastra or in Sarrabus without a small vineyard or winery.Wine cultivation makes great use of the most advanced technologies but the processes must be accompanied by traditional systems.Some high hill vineyards (so-called “heroic wine cultivation'') can be worked only with the yoke of oxen or horses,while some ''soft'' processing systems are used in the winery to work with grapes of high quality, imitating the manual systems of the past.That is why wine is an integral part of the culture of a people.Have a toast with us! Cheers! A sa saludi.

mentino e il moscato .In tal modo le cantine della Costa Orientale possono offrire ai buongustai , residenti o turisti,un abbinamento di vini intonato ai diversi piatti: compreso lo spumante , il vino da dessert e la grappa. La cultura del vino attrae in modo crescente i turisti e riguarda non soltanto le degustazioni ma il paesaggio agrario e le le forme tradizionali di coltivazione della vite e di lavorazione del prodotto . Recentemente la Regione ha promosso la creazione di veri e propri itinerari eno-gastronomici dedicati al Cannonau, sia in Oglliastra che nel Sarrabus . Tra le feste dedicate al vino che si svolgono durante il periodo estivo citiamo la '' Sagra del Vino'' di Jerzu ( giunta quest'anno alla 30ma edizione ) che si tiene nella prima domenica d' Agosto, seguita pochi giorni dopo ( il 10 Agosto) dalla manifestazione nazionale Calici di Stelle riservata alle Città del Vino. L'abbinamento tra i vini e i piatti locali si sta affermando come elemento distintivo delle gare gastronomiche più importanti come '' Spicchi Barrique nella cantina di Jerzu

ph. Sardinia Photo Event

di Gusto'' , appuntamento collegato alla Sagra degli Agrumi '' di Muravera . Degustare un buon vino,alla temperatura giunta e in un bicchiere adeguato, costituisce un piacere aggiuntivo ad ogni soggiorno turistico nella costa orientale . Come in ogni luogo in cui andiamo in vacanza, il vino fa parte integrante del territorio e delle sue tradizioni . Attorno alla coltivazione della vite hanno prosperato le comunità di interi paesi e non c'è famiglia nel Sarrabus o in Ogliastra senza il piccolo vigneto o la cantina di riferimento. La vitivinicoltura utilizza ad ampie mani le tecnologie più avanzate ma i processi di lavorazione non possono prescindere dai sistemi tradizionali . Alcuni vigneti di alta collina ( la chiamano ''viticoltura eroica'') possono essere lavorati solo con il giogo di buoi o con il cavallo , mentre alcuni sistemi di lavorazione ''morbidi'' vengono adottati in cantina per lavorare le uve di alta qualità,su imitazione dei sistemi manuali di un tempo . Ecco perché il vino fa parte integrante della cultura di un popolo. Brindate con noi!! Cin Cin . A sa saludi. Nino Melis


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San Tomas, un’olio da gambero rosso Il mensile “Il Gambero Rosso” lo ha selezionato tra i migliori oli Passione, tanta passione, impegno, sacrificio e professionalità. Sono gli ingredienti grazie ai quali nasce un olio extravergine di qualità superiore, quello prodotto dall’azienda olivicola San Tomas di Castiadas (località Sitò), considerato uno dei migliori dell’Isola. Gli “autori” di questo piccolo miracolo castiadese sono i componenti della famiglia Cimetti. L’azienda, infatti, è rigorosamente a conduzione familiare, ed è forse questo uno dei segreti di questo prodotto di

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altissima qualità, un fatto che gli ha permesso di ottenere importanti riconoscimenti a livello regionale. Siamo attentissimi nella fase di raccolta delle olive che vengono poste in cassette forate per permettere loro di ‘respirare’ econservate in celle frigorifere ad un temperatura di 18 gradi. Entro 24 ore dalla raccolta vengono macinate in moderni frantoi a freddo. Questo è un punto fondamentale per conservare intatti i profumi». Il risultato è un olio extravergine dal gusto leggermente piccante, molto gradevole all’olfatto. L’azienda olivicola San Tomas vende l’intera produzione nel nord Italia e all’estero, un biglietto da visita niente male per Castiadas e per l’intero sud-est dell’Isola. «Proprio così – puntua-

The oil with the taste of Sarrabus Passion, much passion, commitment, sacrifice and professionalism. These are the ingredients of the successful extra virgin oil of San Tomas di Castiadas, considered one of the best ones of the Island.The “authors”of this small miracle are the members of the Cimetti family.“We are proud of the results we have - explains Pierangelo Cimetti,who moved from Milan to the countryside of Castiadas almost ten years ago - they are the fruit of numerous sacrifices”.The Cimettis took over a former Ersat house in Castiadas and there they begun with the cultivation of olive trees.2800 plants are currently accommodated in six hectares of land.The result is a slightly spicy extra virgin olive oil,with a pleasant fragrance.San Tomas sells the entire production in the north of Italy and abroad,a great presentation for Castiadas and the entire south-east of the Island.The Cimettis receive visitors every day from eight in the morning to eight at night,to make them taste the oil on one exquisite slice of bread.A pleasure no one should miss.

L’oli o del Sarr abu s

lizza Pierangelo Cimetti – quelli sono i nostri mercati di riferimento. I nostri prodotti sono apprezzati molto. In Germania, Gran Bretagna e Italia settentrionale quindi, la richiesta maggiore dell’olio San Tomas, quasi un pezzo di Sardegna che ‘vive’ all’estero e che soddisfa i palati degli esigenti acquirenti che scelgono di gustare anche a casa loro ciò che di buono hanno assaggiato nella nostra isola. L’olio extravergine prodotto nell’azienda castiadese può essere degustato in loco. I Cimetti, persone estremamente disponibili, ricevono i visitatori ogni giorno dalle nove del mattino alle venti per far assaggiare pane, olio e olive. Un piacere cui è consigliato vivamente di non rinunciare.

Dove siamo / where we are OLIVICOLTURA SAN TOMAS loc. Sitò 09040 CASTIADAS Tel. 070.9947028


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Il vero formaggio del sarrabus Poco fuori il centro urbano di Muravera, a pochi Km. da Villasimius e Costa Rei, si può acquistare il prodotto principe della gastronomia sarda “Il formaggio”. Nel 2005 a Muravera, piccolo centro nella costa orientale sarda, nasce la Sardaform, un piccolo caseificio artigianale a conduzione familiare. La famiglia Cappai, vanta da tre generazioni, un’antica tradizione nel settore lattiero caseario. Il capo famiglia, per quasi 50 anni ha collaborato con grandi aziende, sia locali che a livello nazionale, tra-

The real cheese of Sarrabus Just outside the town of Muravera, at a few km distance from Villasimius and Costa Rei, you can find the main product of Sardinian gastronomical products:“cheese”. Sardaform, a small family run artisan business producing cheese was established in 2005 in Muravera, a small town in the Sardinian West coast. Three generations of the Cappai family have been working following the ancient Sardinian dairy traditions. Muravera cheeses are genuine and healthy cheese that satisfy both lovers of traditional taste and those who try Sardinian cheese for the first time. Fresh cheese,as well as table cheese and traditional ripe cheese are excellent. All cheeses are produced using only milk from cattles bread in the Sarrabus area:a guarantee of the highest quality and genuinity.

smettendo questa passione al figlio maggiore, che, dopo una laurea nella scuola lattiero casearia di Lodi, numerosi stages all’estero, e una decennale esperienza nel settore, ha deciso di far fruttare tanto lavoro, tanti sacrifici e una grande passione, portando avanti un sogno di famiglia, un proprio caseificio artigianale. Dalla fusione di esperienza e nuove tecnologie, nascono i Formaggi di Muravera, prodotti sani e genuini che accontentano sia gli amanti dei sapori antichi tradizionali, sia chi si avvicina per la prima volta al prodotto caseario. Infatti la Sardaform,oltre ai classici pecorini stagionati e semistagionati, propone una vasta gamma di formaggi “giovani” e

innovativi, freschi e molli, formaggi aromatizzati, formaggi speziati, che si allontanano dall’immagine standardizzata del formaggio pecorino, come un formaggio da dispensa, e da grattugia. La produzione varia dai classici canestrati, dai cotti ai semicotti, ai formaggi alle erbe. Ottimi i formaggi freschi, da tavola, e versatilissimi per la preparazione di dolci. La Sardaform di Muravera non trascura neanche la produzione di ricotta fresca, ricotta salata, e, il classico tradizionale “casu axedu”. Questi formaggi vengono prodotti esclusivamente con latte proveniente da allevamenti del Sarrabus, assoluta garanzia di qualità e genuinità.

Dove siamo / where we are

Case artig ificio a co ianale ndu fam zione iliar e

VENDITA AL PUBBLICO FORMAGGI DI MURAVERA Ex S.s. 125 Ingresso di Muravera Km. 61,800 Cell. 3479452664 Cell. 3387251918


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Artigianato della costa,tra storia e cultura Nel sud-est Sardegna le produzioni artigianali sono numerose e vantano profonde ed antiche tradizioni.Tramandate di padre in figlio,con esse si trasmette la somma arte di donare agli oggetti creati non solo mirabile fattura, ma anche una connotazione unica,“d'antico”.L’artigianato sardo non è solo “mera produzione di oggetti di pregio”,ma anche e soprattutto “cultura”. Un modo di lavorare che nasce da un microcosmo di idee, sentimenti ed emozioni.Una dimensione dove ceramiche,ttappeti,coltelli,cestini,gioielli e oggetti d'ogni genere diventano pezzi di pregiato valore storico e culturale,al di là del loro utilizzo nel quotidiano. Con molta probabilità, il Sarrabus è anche terra d'origine delle famose“Launeddas”,i più tipici strumenti musicali sardi, la cui tecnica di costruzione vanta una tradizione antichissima, che resiste tutt'ora nelle mani dei più esperti artigiani.

I Tappeti Con gli antichi telai in orizzontale di legno, vengono eseguiti prodotti di nicchia molto ricercati per via della pregevole fattura. Lana, cotone, lino sono i tessuti con cui si eseguono cuscini, tovaglie, tendaggi e copriletti dai colori vivaci e sgargianti accostati a tinte più tenui e delicate. Le forme rappresentate narrano antiche storie di un tempo lontano, quando animali e uomini vivevano in totale coabitazione, immersi nella natura.

Le Ceramiche Sarde Le ceramiche sarde narrano la storia e il percorso compiuto dagli antichi artigiani che alla fedeltà all’antico stile, uniscono la praticità e la creatività artistica del mastro ceramista. Una figura preziosa che con il suo tornio e le mani nude, modella e crea oggetti di assoluta bellezza. In queste creazioni, si apprezzano graziose decorazioni dai colori vivaci, spesso ispirate alla vita contadina e alla natura, con stilizzazioni di figure d'animali, fiori e piante. Oggetti adatti ad ornare una tavola, ma anche una teca. Sig. Nieddu, uno dei più anziani cestinai del Sarrabus

Coastal artisans, between history and culture Sardinian craft is not just ‘production of quality objects’ but also and above all ‘art and culture’. An expert art, where ceramics, rugs, knives, baskets, jewels and objects of every type become pieces of rich historical and cultural value, beyond their everyday use. In the ceramic creations you can appreciate gracious

decorations in vivid colours, often inspired by farm and nature life, with stylised impressions of animal figures, flowers and plants. With the antique horizontal wood canvases, products of fine workmanship are created.Wool, cotton and linen are the materials used to create cushions, tablecloths, curtains and bedspreads in bright and intense colours alongside paler and more delicate tones.

Das sardische Handwerdk ist nicht nur “Herstellung von wertvollen Gegenständen” sondern auch vor allem“Kunst und Kultur”.Eine außerordentliche Kunst, in der Töpferei,Teppiche, Messer,Körbe,Schmuck und jede Art von Gegenständen Stücke von außerordentlichem kulturellen und geschichtlichen Wert werden,abgesehen von ihrem täglichen Gebrauch. In der Töpferei werden

hübsche farbfreudige Dekorationen geschätzt die sich oft an das ländliche Leben und an die Natur anlehnen, mit Stilisierung von Tierfiguren, Blumen und Pflanzen. Mit den alten, horizontalen Holzwebstühlen werden Qualitätsprodukte hergestellt. Wolle, Baumwolle, Leinen sind die Stoffe aus denen Pölster, Tischtücher, Vorhänge und Bettüberwürfe hergestellt werden, in bunten und grellen Farben, kombiniert mit sanften und delikaten Farbtönen.


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Le produzioni artigianali del sud est Il sud est è una zona particolarmente importante dal punto di vista della produzione artigianale. Qui prevalgono oggetti d'artigianato derivanti dall'asfodelo; in particolare cestini, ma anche l'artigianato del telaio con meravigliosi tappeti. E poi ancora bisacce, ferro battuto, legno lavorato. Nell'antico territorio del Sarrabus Gerrei è piuttosto diffusa la cultura della realizzazione del “coltello” che pur non essendo il fiore all'occhiello della produzione locale, vanta tra le sue file, degni rappresentanti. Sono infatti numerosi da queste parti, i cultori di questa antica arte e sono altrettanto numerosi gli oggetti

prodotti. Dai coltelli classici (is arresojas), a quelli più raffinati con manici preziosi intagliati e finemente lavorati in l e g n o , in corno di muflone e talvolta anche in corallo e in argento. Tra i più interessanti esempi nell'ambito della tradizione artigianale sarda, vi è certamente l'antica arte della filigrana, presente un po' in tutta l'isola, sebbene in forme e caratteri che si differenziano a seconda del luogo di produzione. I gioielli in filigrana si caratterizzano per le forme e soggetti legati alle tradizioni locali. La decorazione dominante è la donna sarda, oltre che per vezzo anche per funzione religiosa e votiva, allorchè i mastri

orafi intrecciano sin dai tempi antichi, splendidi anelli, orecchini, medaglie e “bottoni mammellari” simbolo della fertilità femminile e donati anticamente come buon auspicio. L'ingegno degli artigiani sardi si manifesta maggiormente nei materiali più poveri che, come per incanto, assumono forme di straordinaria bellezza e originalità. Basti pensare agli utensili, così vari e realizzati con massima cura del dettaglio. Specchi, lampadari in ferro battuto ed acciaio, vasi, accessori vari per l'arredamento della casa. Il gusto è quasi sempre rustico e al contempo legato alla tradizione della terra con i suoi frutti. Il Sarrabus-Gerrei è conosciuto come una terra per molti aspetti selvaggia, ma al contempo ricca di tradizioni e tesori nascosti. Nell'artigianato di questi luoghi si possono scoprire creazioni dal valore inestimabile create con estrema abilità, ricercatezza dei particolari, amore e passione per un lavoro che vive dell'ispirazione primaria derivata dalla madre terra.

Donna al telaio

Il legno Anche il legno è uno dei materiali utilizzati per la lavorazione di splendidi prodotti. Con esso i falegnami realizzano cassapanche intagliate, le classiche sedie sarde impagliate e molti altri oggetti di uso comune.

Artisan trades of Ogliastra

I Coltelli ha una tradizione antichissima, come testimoniato dalla massiccia presenza dei bronzetti nuragici. Oggi è di primaria importanza quella del ferro, con la produzione di coltelli famosi in tutto il mondo.

Ogliastra is a particularly important area from the perspective of artisan production. Here artisan products created from asphodel are most common, particularly baskets, but also artisan loom work, producing outstanding rugs.And then there are also blacksmiths,wrought iron and wood carving.In the ancient territory of Sarrabus Gerrei the tradition of knife making is very widespread, to the extent of being the jewel in the crown of local production, praised by its ranks of worthy representatives.There are many different types; from the classical knife (is arresojas) to more refined ones with precious carved handles finely worked in wood, in mouflon horn and sometimes also in coral and silver. In all likelihood, Sarrabus is also the birthplace of the famous ‘Launeddas’, the most traditional Sardinian instrument.In the world of Sardinian artisan culture,the art of filigree strongly stands out.An art which is present in the whole of the island.The styles and inspiration for the jewels in filigree are linked to local traditions.Master goldsmiths can be traced back to ancient times,creating splendid rings,earrings,medals and ‘buttons in the form of womens’breasts’, which are authentic symbols of feminine fertility and were given as gifts in ancient times as good omens.Wood is another material used to work splendid products. With it carpenters create carved chests, the classical Sardinian chairs covered in cane and many other everyday objects. The ingenuity of Sardinian artisans is evident in the most basic materials that, as though by magic, are made into extraordinarily beautiful and original pieces. You need only to think of utensils, so varied and created with the utmost attention to detail. Mirrors, lamps in wrought iron and steel, vases, various accessories to furnish the house and many others...

Coltelli, realizzazioni del mastro coltellaio Anedda Roberto

Die Ogliastra ist eine in handwerklicher Hinsicht besonders wichtige Gegend.Hier überwiegen Kunstgegenstände die vom Affodill abstammen;besonders Körbe aber auch wundervolle Teppiche die mit dem Webstuhl hergestellt werden.Und dann noch Satteltaschen,Schmiedeeisen,geschnitztes Holz.Im ursprünglichen Gebiet des Sarrabus Gerrei ist vor allem die Kultur der Erzeugung von “Messern” verbreitet, die obwohl nicht unbedingt Aushängeschild der Lokalproduktion sind, dennoch würdige Vertreter in ihren Reihen haben.Es gibt viele Typen;von klassischen Messern (is arresojas) bis zu den eleganten,mit wertvollen holzgeschnitzten Griffen,Griffen aus Mufflonhörnern,manchmal auch aus Koralle und Silber.Aller Voraussicht nach liegt im Sarrabus auch der Ursprung der berühmten “Launeddas”, die typischsten Musikinstrumente Sardiniens. Innerhalb des traditionellen sardischen Handwerks zeichnet sich auch die alte Kunst des Filigranschmucks aus. Eine Kunst die auf der ganzen Insel betrieben wird. Die Formen der Filigranschmuckstücke sind den lokalen Traditionen entnommen.Die Goldschmiede flechten seit Urzeiten prächtige Ringe,Ohrringe,Medaillen und “Knöpfe deren Form an Frauenbrüste erinnert”,authentische Symbole der weiblichen Fruchtbarkeit die früher als Glücksbringer verschenkt wurden. Auch Holz ist eines der Materialien das zu wunderschönen Produkten verarbeitet wird. Die Tischler erzeugen geschnitzte Truhen, die klassischen, mit Flechtwerk bespannten sardischen Stühle und viele andere Erzeugnisse des täglichen Lebens. Das Talent der sardischen Handwerker zeigt sich am besten in den sogenannten “armen“ Materialien die aber, wie durch Zauber, Formen außergewöhnlicher Schönheit und Originalität annehmen. Denken wir doch nur an die Werkzeuge die so unterschiedlich und mit der besten Pflege zum Detail ausgeführt werden.Spiegel,Lampen aus Schmiedeeisen und aus Stahl,Vasen,verschiedene Einrichtungsgegenstände und vieles mehr ……


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Windsurf,il protagonista dell’estate l windsurf è il più anziano e conosciuto tra gli sport acquatici, si è diffuso a partire dagli Anni Ottanta. Per praticarlo serve tavola, albero, vela e boma, ma soprattutto il vento… Il windsurf è una sorta di evoluzione della barca a vela, molto più pratico nel trasporto e dinamico nelle evoluzioni; permette di uscire per mare in tutte le condizioni cambiando tavola e vela in base alla forza del vento e allo stato del mare. Sono tanti gli stabilimenti balneari dove è possibile imparare, non avete che l’imbarazzo della scelta! Il kitesurf è l’ultimo nato tra gli sport acquatici. Questo aquilone gonfiabile (kite) al quale il surfista è vincolato attraverso 4 o 5 cavi (linee) lunghi circa trenta metri, sta spopolando nelle spiagge di tutto il mondo. Navigare in libertà sulla superficie del mare, ma anche saltare dieci e più metri in alto, avendo la sensazione di volare! Questo è il kitesurf. Sembra facile e divertente e come tutte le novità attira tante persone, ma è importante premettere che per praticare questo sport, è necessario un corso presso un centro specializzato. Non solo, è fondamentale un vento costante e possibilmente da mare, avere la

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Windsurf, the protagonist of the summer

Villasimius, windsurfing a Porto Giunco

ph. A. Masala

Windsurf is the oldest and bestknow among water sports, which spread beginning in the 80’s. There are many establishement where one can learn how to windsurf, from Porto Tramtzu (Villaputzu) to the beaches of Costa Rei finishing at Porto Giunco (Villasimius).Kitesurf is the latest born among water sports. This inflatible kite in which the surfer is bound has been becoming popular on beaches all over the world. It seems easy and fun but it’s important to state beforehand that practice this sport it’s necessary to take a course at specialized center. At Porto Giunco (Villasimius) one can find a school and prepared istructors. The last sport, but not for importance, is wavw surfing. Due to its position, Sardinis is considered the best place to practice this sport in the entire Mediterranean Sea. If you are dynamic and lovers of this sport, the wind and our waves are waiting for you to liveyour vacation in Sardinia to the fullest

Villasimius, windsurf Geremeas, Kitesurf

ph. A. Masala

ph. A. Masala

spiaggia priva di ostacoli, per permettere una partenza sicura e magari un’amico che sappia aiutarci nel momento della partenza e “dell’atterraggio” dell’ala. Il kitesurf è sicuramente spettacolare e bello da vedere, ma ha bisogno di grandi spazi e delle dovute attenzioni. L’ultimo sport, ma non per importanza è il surf da onda. Il surf vede le proprie origini nell’Oceano Pacifico ed è sport nazionale in Australia e nelle isole delle Hawaii. Le tavole, originariamente in legno, oggi sono realizzate con clarck-foam (poliuretano) e resina. Nuotando incontro alle onde si arriva alla line-up, il punto in cui le onde cominciano a infrangersi. Da qui, remando con la sola forza delle braccia, ci si mette in piedi per cavalcare le onde, facendo le manovre (tricks) e mettendo in discussione le proprie doti di equilibrio. Anche se l’estate non regala nella nostra costa grandi mareggiate, ricordate che con una tavola tipo mini malibu, di circa 2,40 m si riesce a surfare già con mezzo metro d’onda. La Sardegna vista la sua posizione è considerata il migliore luogo per la pratica di questi sport in tutto il Mediterraneo. Se siete dinamici e amanti dello sport, il vento e le nostre onde aspettano solo voi, per vivere a pieno le vostre vacanze in Sardegna.

Muravera, spiaggia di Torre Salinas


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Freeclimbing, emozioni verticali Parlare di arrampicata in un paradiso balneare come la Sardegna può sembrare strano. In realtà la nostra Isola attrae a migliaia di turisti, appassionati e forti scalatori da tutto il mondo, durante tutto l’arco dell’anno, offrendo agli intrepidi climbers innumerevoli percorsi disseminati un po’in tutto il territorio regionale. Le radici dell’arrampicata sportiva affondano nell’alpinismo, infatti molti confondono le due discipline che a un occhio inesperto sembrano un po’ la stessa cosa, ma in realtà sono molto diverse tra loro. L’alpinismo è praticato in Sardegna da circa trent’anni e prevalentemente nei monti della Gallura al Nord e del Supramonte nel centro Sardegna, con percorsi (vie) alti anche 700m che ricordano un pò le Dolomiti. L’arrampicata in stile alpinistico si pratica in genere su vie molto lunghe e prive di punti in cui proteggersi, pertanto è necessaria la conoscenza e l’uso dell’attrezzatura come martello,chiodi da roccia,nodi e protezioni amovibili per potersi assicurare da possibili cadute durante l’ascesa. Nell’arrampicata sportiva invece le vie sono già attrezzate con robusti chiodi fissati alla parete a circa 2 metri di distanza l’uno dall’altro, garantendo allo scalatore una salita più sicura e con meno imprevisti, ma altrettanto emozionante. In genere la lunghezza di una via sportiva può variare da circa 10 m a 35 m nei cosiddetti monotiri (silgle-pitch) nei quali lo scalatore arriva alla fine della via e poi scende, aiutato dal compagno che dal basso lo cala con la corda. Nelle vie di più tiri (multi-pitches) è possibile scalare centinaia di metri avanzando in altezza e alternandosi un po’ come nell’alpinismo,

ph. A. Masala

ph. A. Masala

Climbing in Sardinia

ma con le protezioni già fissate alla parete. La roccia sulla quale è più probabile scalare in Sardegna è certamente il calcare, ma ci sono dei settori al nord, dove si scala sul granito e anche su rocce vulcaniche come Monte Arci (OR) o l’Isola di Carlo Forte. Le zone più frequentate nell’Isola sono Cala Gonone, Jerzu , Isili e Domusnovas. Il Sud-Est, oltre alle prime due località appena citate, offre innumerevoli opportunità

Paolo Corvo sulla via "secondo dito" grado: 6c+

arrampicatorie sia in estate che in inverno come Baunei,Cala Luna,Cala Sisine (P.ta Plumare), Cala Goloritzè (la guglia), Ulassai, Osini nella Splendida Gola di San Giorgio, Ussassai, Quirra, Villasimus (Cava Usai) e altre. Grazie alla passione delle tante persone che dedicano la loro vita all’attrezzatura di nuove pareti e alla diffusione di questo sport, stanno nascendo nuovi settori con centinaia di nuove vie tutte censite e accuratamente cartografate per lunghezza, distanza dei punti di assicurazione e difficoltà. Maurizio Oviglia, alpinista e arrampicatore Piemontese ma “sardo d’adozione”, è certamente il più assiduo tra tutti. La sua guida “Pietra di Luna” aggiornata di continuo, conta ormai circa 400 pagine e rappresenta il vademecum ideale per tutti gli scalatori d’Europa alla ricerca di emozioni nel mondo verticale nella nostra Isola. Per la grande varietà di luoghi, per il clima sempre favorevole e per le migliaia di vie attrezzate, la nostra Regione, in poco più di vent’anni, è divenuta uno dei luoghi più frequentati d’Italia, guadagnandosi il suo posto nella top ten dei paradisi dell’arrampicata sportiva in Europa.

Talking about climbing in a bathing paradise like Sardinia may seem strange. But in actual fact our island attracts thousands of tourists,enthusiasts and skilled climbers from all over the world throughout the year, offering the intrepid climbers endless routes scattered throughout the region. The roots of sport climbing lie in mountaineering,in fact many people confuse the two disciplines which, to an inexperienced eye seem a little like the same thing, but in reality are very different. Mountaineering has been practiced in Sardinia for about thirty years, mainly in the mountains of Gallura in the north and Supramonte in the centre of Sardinia,with routes as high as 700 metres which are somewhat reminiscent of the Dolomites. Climbing in mountaineering style in general is practiced on very long routes and without places where protection can be found,so you need to understand and know how to use equipment like a hammer, pitons, knots and removable protections to protect you should you fall during the ascent. In sport climbing, on the other hand, routes are already equipped with robust fixed nails on the wall about 2 metres away from each other, ensuring that a climber is able to climb with less risk. It is, however, just as exciting.Generally the length of a sporting route can range from about 10 to 35 metres on the so-called single-pitch on which the climber reaches the end of the route and a companion below helps him down with a rope. In multi-pitches, you can climb heights of hundreds of metres a little like mountaineering, but with the protections already fixed to the wall. The rock on which you are most likely to climb in Sardinia is without doubt limestone, but there are some areas in the north, where you can climb granite and also volcanic rocks like Monte Arci (Oristano) or the island of Carlo Forte.The most popular areas on the island are Cala Gonone, Jerzu, Isili and Domusnovas. The South-East, in addition to the first two places mentioned above, offers numerous climbing opportunities both in summer and winter in places such as Baunei, Cala Luna,Cala Sisine (P.ta Plumare),Cala Goloritzè (the spire),Ulassai,Osini in the wonderful San Giorgio gorge, Ussassai, Quirra,Villasimus (Cava Usai) among others.Thanks to the passion of many people who dedicate their lives to equipping new walls and to spreading the popularity of this sport, some new sections are being opened with hundreds of new routes all carefully surveyed and accurately mapped by length, position of the safety points and level of difficulty. Maurizio Oviglia, mountaineer and Piemontese climber but "adopted Sard" is certainly the most assiduous of them all. His guidebook "Pietra di Luna” (Moonstone), continuously updated, is now about 400 pages long and is the ideal handbook for all European climbers in search of excitement in the vertical world on our island.For the great variety of places,for the always favourable climate and for the thousands of equipped routes, our region, in little more than two decades, has become one of the most popular places in Italy, earning its place in the top ten sport climbing paradises in Europe. For more information visit these sites: www.sardiniaclimb.com and www.shardrock.net

Per ulteriori informazioni potete visitare i siti internet: www. s a rdiniaclimb.com www. s h a rd rock.net Arrampicata su roccie calcaree

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Matteo Marini su "Marina" grado 8c+

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Mirto, profumo di sardegna Bresca Dorada,azienda di Muravera,produce liquori della tradizione sarda Un liquore dolce che con il suo sapore racconta il fascino della nostra isola.Dall'infusione idroalcolica delle bacche del mirto selvatico,raccolto a mano nei territori più impervi e suggestivi si ottiene il mirto di Sardegna. Questo procedimento tradizionale viene ancora usato dalle famiglie sarde per ottenere un liquore unico , da offrire con orgoglio agli ospiti durante le ricorrenze più importanti.Bresca Dorada continua a produrre questo liquore con metodi tradizionali ma in un ambiente di lavoro moderno, con grande attenzione sia per la qualità della materia prima,le bacche nero-violacee raccolte tra la vegetazione incontaminata della costa orientale, sia per il prodotto ottenuto :un liquore limpido che profuma di bosco e regala al palato sensazioni inimitabili.Per questo la qualità dei prodotti Bresca Dorada sono ben conosciuti in Sardegna , nella penisola e oltre i confini dell'Italia. Il primo nucleo dell'azienda Bresca Dorada nasce nel 1985 per iniziativa di Paolo Melis e Enrico Diana .L’idea era quella di fare impresa rispettando ambiente e tradizioni.Si è cominciato con la produzione del miele per poi passare ai pranzi per i turisti ed infine alla produzione del mirto >>. Un’idea che si è rivelata vincente,tant’è che oggi Bresca Dorada è diventata un punto di riferimento per tutto il mercato.<<Abbiamo iniziato a produrre il“mirto”– raccontano Diana e Melis – sulla base di una vecchia ricetta tramandata dalla nonna di uno di noi.Il successo è stato immediato e così abbiamo deciso di dar vita ad una produzione su larga scala.Nel 1990 abbiamo provato a distribuire alcune migliaia di bottigliette da 25 cl presso i punti vendita che commercializzavano il nostro miele ed in meno di due mesi abbiamo esaurito l’intera produzione. Da lì è stato un autentico crescendo che ci ha portato a vendere fino a 500 mila bottiglie del nostro “mirto” in un solo anno >>. Oggi Bresca Dorada si è dotata di impianti modernissimi per la produzione del liquore: <<Dovevamo far fronte alle

esigenze di mercato – spiegano i pionieri dell'azienda – che impone la lavorazione nel rispetto di severe norme igieniche. Questo però non ha influito minimamente sulla qualità del prodotto per il quale usiamo attenzioni degne di una produzione artigianale in ogni fase della lavorazione >>.“Il mirto”non è però l’unica specialità di Bresca Dorada, una azienda che negli anni ha saputo diversificare i propri prodotti per conquistare sempre nuove fette di mercato.<< Se si vuole stare al passo con le esigenze dei consumatori – confermano Melis e Diana - servono sempre idee nuove . Così , dal miele siamo passati al mirto e negli scorsi anni abbiamo arricchito la nostra offerta con il limoncino,i liquori d’arancia e fico d’india.Dal mondo delle api si è giunti ai liquori .Il passo successivo mosso da Bresca Dorada è stato in direzione della produzione di marmellate .A cominciare da quelle a base di agrumi,particolarmente abbondanti e pregiati in un territorio che agli agrumi dedica ogni anno una Sagra ed un affermato concorso gastronomico intitolato ''Spicchi di Gusto ''. Poi è stata la volta dei fichi d'India e delle mele cotogne del Sarrabus da cui si ottengono deliziose confetture,che vengono preparate nei laboratori di Bresca Dorada senza l'aggiunta di qualsiasi additivo per la conservazione.L'Azienda continua il suo percorso nel grande rispetto per l’Ambiente, che dovrebbe essere preso come esempio da tutti coloro che fanno impresa in Sardegna.Una risorsa in più per il Sarrabus che sta cercando di ripartire dalle ricchezze del proprio territorio per costruire lo sviluppo economico da troppo tempo atteso: <<Abbiamo una grande tradizione agricola – sostengono Diana e Melis – che sta piano piano scomparendo.Il nostro vuol essere pertanto un segnale chiaro ai giovani per ritornare alla terra.Del resto tutti i nostri fornitori operano in zona.La terra può permettere a tanti giovani di vivere dignitosamente grazie al valore aggiunto della genuinità e della qualità >>.

Mirto, smell of sardinia The small company born over 20 years ago. Bresca Dorada, produces high quality liquors, mirto in particular.The result is a pleasant tasting liquor with digestive properties which is still produced according to the methods of a century ago, a recipe jealously handed-down from father to son.The company has enriched its offering with “limoncino”- lemon, orange and “ fico d’india” - prickly pear liquor and marmalade as well.Bresca Dorada is also small restaurant where one can taste food and flavours from unique territory such as Sarrabus


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Orgoglio di un popolo,tra storia e leggenda. In tanti si domandano cosa significhi l'immagine impressa sulla bandiera sarda. Quelle 4 teste scure con la testa fasciata da una benda. E quello Scudo crociato di rosso che fa pensare a qualcosa di fortemente rivoluzionario. I sardi sono un popolo notoriamente legatissimo alla propria terra; per questo i “Quattro Mori” hanno prima di tutto un valore affettivo e in virtù di questo legame vengono condotti con orgoglio in giro per il mondo. Il vero significato di quell'immagine impressa nella bandiera sarda, è ancora oggi oggetto di discussione tra gli storici. Secondo antiche tradizioni spagnole, il simbolo dei Quattro Mori fu creato da Pietro I d’Aragona, attorno all’anno 1000 per celebrare la vittoria di Alcoraz sul popolo arabo, temibile nemico che in quell'epoca mirava a conquistare tutto il mediterraneo. Si suppone che il simbolo dei quattro mori sia stato concesso alla terra sarda solo nel 1379 quando fu annessa al Regno Aragonese. Durante i vari secoli, l'immagine subì alcuni cambiamenti (tra questi anche lo spostamento della benda a coprire gli occhi), mantenendo tuttavia le caratteristiche predominanti come la posizione e direzione in cui le teste guardavano. Tuttavia sono molti i miti locali che si narrano riguardo allo stemma. Questi ultimi riconducono in gran parte ad una famigerata battaglia contro i mori, attorno all’anno mille. Evento particolamente cruento in occasione del quale il popolo sardo sconfisse gli arabi e impalò le teste dei loro generali come monito contro future invasioni. Tra storia e leggenda, mito

e realtà, la bandiera dei quattro mori resta comunque un potente simbolo di appartenenza, seppur con un emblematico trascorso velato da un alone di mistero. Tramandare valori, tradizioni, cultura e un importante patrimonio letterario legato alle leggende e al mito, è prerogativa tipica del popolo sardo. Un popolo che per il suo carattere schivo e il suo attaccamento alla terra, ha conservato nel tempo una fortissima identità. Un'identità che nei suoi quattro mori ha trovato dimora e che ancor oggi, tra passato e presente si distingue con forza e con orgoglio al di là del mare e della terra stessa.

Pride of a people, between history and legend Many people wonder about the meaning of the image depicted on the Sardinian flag. Those four dark heads with their heads bound by a bandana. And that shield crossed in red that evokes something that is intensely revolutionary.The Sardinians are a people who are strongly attached to their land and for this reason more than anything else the ‘Four Moors’are of sentimental value and, because of this bond, they are carried proudly all over the world. The real meaning of this image depicted on the Sardnian flag is still the subject of discussion between historians today.According to ancient Spanish traditions,the symbol of the Four Moors was created by Pietro I of Aragon around the year 1000 to celebrate the victory of Alcoraz over the Arab people,a feared enemy which in that period was threatening to conquer the entire Mediterranean.It is thought that the symbol of the Four Moors was only granted to the Sardinian land in 1379 when it was annexed to the House of Aragon.Over the centuries,the image has been the subject of a few changes,(among them even moving the bandana to cover the eyes) however still retaining the essential elements such as the position and direction in which the heads were looking. However, many local myths are told regarding the crest. Most of these myths can be traced back to a notorious battle with the Moors,around the year 1000.They were particularly bloody events in which the Sardinians defeated the Arabs and impaled the heads of their generals as a warning against future invasions.In any case,amidst history and legend, myth and reality, the flag of the four Moors remains a powerful symbol of belonging, albeit with a symbolic past veiled in an aura of mystery.To hand down values,traditions,culture and an important literary heritage linked to legend and myth,is a typical quality of the Sardinian people.A people who, because of their reserved character and attachment to their land, have retained over time a very strong identity.An identity which in their Four Moors has found its home and which still today stands out between past and present with strength and pride,even beyond the sea and the land itself. Viele fragen sich, was das Bild, das sich auf der Fahne Sardiniens befindet, bedeute. Jene vier dunklen Köpfe mit einer Stirnbinde auf dem Kopf.Und dieses Schild mit einem roten Kreuz das an etwas besonders Revolutionäres erinnert.Die Sarden sind – wie bekannt - ein mit dem eigenen Land verbundenes Volk; daher haben die “Vier Mohren” vor allem einen gefühlsmä‚igen Wert und dadurch werden sie mit Stolz in der ganzen Welt herumgezeigt. Die wahre Bedeutung dieses Bildes das sich auf der Fahne Sardiniens befindet,ist noch heute Gegenstand von Diskussionen mit den Historikern.Nach alten spanischen Traditionen wurde das Symbol der Vier Mohren von Peter I. von Aragonien um das Jahr 1000 erschaffen um den Sieg von Alcoraz über das arabische Volk, einem zu fürchtenden Feind der zu dieser Zeit versuchte, den ganzen Mittelmeerraum zu erobern, zu feiern.Man nimmt an, daß das Symbol der Vier Mohren dem Land Sardinien erst 1379 zugestanden wurde als es dem Aragonesischen Reich angeschlossen wurde. Im Laufe verschiedener Jahrhunderte erfuhr das Bild einige Veränderungen (unter ihnen auch das Verschieben der Binde auf die Augen), wobei jedoch die überwiegenden Merkmale wie die Position und die Richtung in die die Köpfer schauten, beibehalten wurden. Dennoch existieren viele lokale Mythen die über dieses Wappen erzählen.Sie führen gro‚teils auf eine berüchtigte Schlacht gegen die Mohren, um das Jahr 1000 zurück. Ein besonders blutiges Ereignis in dem das sardische Volk die Araber besiegte und die Köpfe ihrer Generäle als Mahnung gegen eventuelle zukünftige Invasionen auf Stangen aufspießte.Zwischen Geschichte und Legende, Mythus und Wirklichkeit, die Fahne der Vier Mohren bleibt trotzdem ein starkes Symbol der Zugehörigkeit, eine emblematische Vergangenheit die mit einem geheimnisvollen Nimbus umgeben ist.Die Überlieferung der Werte,Traditionen,der Kultur und einem wichtigen Literaturschatz der mit den Legenden und dem Mythus verbunden ist, ist typisch für das sardische Volk. Ein Volk, das mit seinem zurückhaltenden Charakter und seiner Verbundenheit mit der Erde seine starke Identität beibehalten hat. Eine Identität die in den Vier Mohren einen Platz gefunden hat der sich noch heute mit Kraft und Stolz,in der Vergangenheit und Gegenwart jenseits des Meeres und der Erde selbst hervorhebt..


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Estate 2009,allo Sciabecco di Villasimius Dopo una pausa di vari anni torna a Villasimius la realtà che ha fatto la storia dell’intrattenimento notturno di una delle località turistiche più frequentate dai giovani vacanzieri della costa orientale sarda. Lo Sciabecco (ex La Forteza) riapre i battenti con una nuova gestione, ambiente nuovo e rinnovato per un Disco Club che oggi si propone con una struttura rivisitata nello stile e nella sua concezione di fruibilità. Più sobrio ed elegante rispetto al passato, propone al suo interno diverse aree ed ambienti per soddisfare clientele sempre più esigenti. Un’ ampia e rinnovata zona Bar, un’ esclusiva area Champagneria/Privè, una nuova sala commercial ed house, dove alle consolle si esibiscono i più rinomati Dj nazionali e di fama anche internazionale. Il nuovo Sciabecco è anche un Wine & Grill Restaurant, che con un ospitalità di 100 posti, garantisce alla propria clientela un ottimo servizio. Specialisti in grigliate di carne e pesce porta in tavola la qualità dei prodotti locali, abbinando ad un ottima cucina un buon assortimento di vini. Per i pochi che non ci sono anco ra stat i : I L LO C A L E S I T R O V A A V I L L A S I M I U S P R I M A D E L L’ I N G R E S S O D E L PA E S E . P e r i n f o d i s c o t ec a : 360.620158 -347.1850445-339.6194547 P r enotazioni Ri s to ra nte : 348.0376084

Agosto 2009 allo Sciabecco Estate 2009 Lo Sciabecco si rinnova anche quest'anno, restiling della sala commerciale con una nuova pista da ballo e un elegante superprivè. Programmazione di agosto aperto tutti i giorni: Venerdì 7 Claudio Coccoluto Venerdì 14 Maurizio Gubellini Sabato 15 Carnival Party con Frankie P. Domenica16 Miss Sciabecco Venerdì 21 House machine Story Dj DanMc, e tntissime feste a tema.

Open every night:the most fashionable place One of the most known night clubs in Villasimius is back: Lo Sciabecco (ex La Forteza) is now open again as a Disco club under a new management.The new night club is more stylish with different areas for his guests: a vast lounge bar, an exclusive Champagneria/Privé area,a new commercial and house music floor with the most Italian and international DJs. New Sciabecco is also a Wine & Grill Restaurant with a 100 guest capacity and local meat and fish specialties and a good wine assortment. NIGHT CLUB IS LOCATED JUST OUTSIDE VILLASIMIUS Ein der berühmtesten Nachtklubs von Villasimius ist wieder da: Lo Sciabecco (ehemaliger La Forteza) ist nun ein Disco club geworden mit neuer Verwaltung. Der neue Nachtklub ist schicker als vorher mit verschiedenen Bereichen zur Verfügung: ein weiträumiges Café, ein exklusives Champagnerie/Privé-Bereich, ein neuer Commercial- und House Bereich.Das neue Sciabecco ist auch ein Wein- und Grillrestaurant mit 100 Plätzen, wo Fleisch- und Fischspezialitäten mit einem guten Weinsortiment serviert werden. DAS NACHTKLUB BEFINDET EINIGE KILOMETER VOR VILLASIMIUS


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Sardegna Sud Est Agosto 2009  

Giornale d'informazione turistica del sud est Sardegna

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